diff options
| -rw-r--r-- | .gitattributes | 3 | ||||
| -rw-r--r-- | 19059-8.txt | 12093 | ||||
| -rw-r--r-- | 19059-8.zip | bin | 0 -> 239166 bytes | |||
| -rw-r--r-- | LICENSE.txt | 11 | ||||
| -rw-r--r-- | README.md | 2 |
5 files changed, 12109 insertions, 0 deletions
diff --git a/.gitattributes b/.gitattributes new file mode 100644 index 0000000..6833f05 --- /dev/null +++ b/.gitattributes @@ -0,0 +1,3 @@ +* text=auto +*.txt text +*.md text diff --git a/19059-8.txt b/19059-8.txt new file mode 100644 index 0000000..b0cbb05 --- /dev/null +++ b/19059-8.txt @@ -0,0 +1,12093 @@ +The Project Gutenberg EBook of Col fuoco non si scherza, by Emilio De Marchi + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: Col fuoco non si scherza + +Author: Emilio De Marchi + +Release Date: August 16, 2006 [EBook #19059] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK COL FUOCO NON SI SCHERZA *** + + + + +Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli, Elena +Macciocu and the Online Distributed Proofreading Team at +http://www.pgdp.net (This file was produced from images +generously made available by Biblioteca Sormani - Milano) + + + + + + + EMILIO DE MARCHI + + COL FUOCO + NON SI SCHERZA + + ROMANZO + _CON PREFAZIONE DI_ + GAETANO NEGRI + + + MILANO + CARLO ALIPRANDI--EDITORE + VIA DURINI, 34 + + + PROPRIETÀ LETTERARIA + + _Le copie non firmate s'intendono contraffatte_. + + Milano 1901--Stabilimento Tipografico G. Mauri e C., Via Unione, 20. + + + + + +È una voce d'oltretomba che ci parla dalle pagine di questo romanzo, è +la voce di Emilio De Marchi, il gentile poeta, il geniale ed arguto +scrittore, ahi troppo presto rapito agli amici, agli ammiratori, al +Paese di cui era ornamento ed onore. + +La fama non ha sempre una misura perfettamente giusta nella +distribuzione de' suoi favori. Non sempre i più meritevoli sono i suoi +prediletti, e i suoi errori, ai tempi nostri, son forse più frequenti +e più gravi che nel passato. Per essere uditi in mezzo al frastuono da +cui è assordato il mondo moderno, bisogna farsi annunciare da squilli +di tromba ed aver un accompagnamento di cori. Chi parla solitario deve +rassegnarsi talvolta a lasciare che la sua voce sia soffocata +dall'onda tumultuosa dei suoni che le si innalzano intorno. Emilio De +Marchi, artista nel senso più genuino e più dignitoso della parola, +ch'altro non amava se non l'arte e la verità, non apparteneva a +nessuna consorteria letteraria; egli faceva parte per sè stesso, non +andava in cerca dell'applauso e del successo, rifuggiva da ogni +artifizio da cui potesse venire al suo nome un bagliore fallace. Da +qui la conseguenza che Emilio De Marchi non ebbe in vita il posto che +gli spettava nella gerarchia degli scrittori italiani nell'ultima +parte del secolo decimonono, mentre gli stranieri lo accoglievano con +una larghezza di spontanea ammirazione che era il più chiaro indizio +del suo grande valore. + +Emilio De Marchi, in arte, era un verista, ciò che rettamente inteso +vuol dire un manzoniano. Egli fu dei pochissimi fra i discendenti del +grande lombardo a comprendere come non fosse un seguire il maestro +l'abbandonarsi ad una morbosa mollezza di sentimenti e di stile, ma lo +fosse bensì lo scrutare il vero ne' suoi più riposti avvolgimenti, per +riprodurlo con un intento altamente morale. Per questo, egli è stato, +insieme, un poeta ed un moralista. + +Il tratto saliente dell'ingegno del nostro artista era appunto la +scrupolosa fedeltà al vero, fedeltà nella rappresentazione dei +personaggi e in quella dell'ambiente in cui li collocava, Nella +creazione dei tipi umani il De Marchi si_ _rivelava un pensatore +dall'anima vibrante a tutti i problemi detta vita moderna, un +psicologo che sapeva scrutare le passioni che tempestano nel cuore +dell'uomo in tutte le fasi del loro svolgimento. Tuttavia, per quanto +mirabili le analisi ch'egli eseguiva col suo scalpello provato e +sicuro, per quanto efficaci e parlanti le figure a cui egli dava il +soffio della vita, altri potrà, per questo rispetto, averlo +eguagliato, e forse superato. Ma nella pittura dell'ambiente il De +Marchi era propriamente un Maestro. La sua arte finissima e discreta +ci fa rivivere nel mondo ch'egli descrive con un'esattezza di +riproduzione veramente singolare. Il_ Demetrio Pianelli, _che +rimarrà del resto, per gli altri suoi pregi, come uno dei migliori +romanci contemporanei, è, veduto da questo aspetto, un capolavoro. Il +mondo milanese, la sua vita, le sue abitudini, il suo linguaggio, +l'aria, quasi direi, che vi si respira, tutto vi è riprodotto con +un'acutezza d'impressione che rivela l'intensità dell'osservazione. E +vi si unisce quell'arte squisita, che sa dare, nella pittura, il tocco +risolutivo dell'effetto, conservando la chiarezza del disegno e la +semplicità dell'insieme. + +Quest'arte si ritrova in tutti i romanzi del De Marchi; la si ritrova +in_ Giacomo l'idealista _dove vela ed abbella una concezione di +carattere che è forse la più profonda e la più geniale di quante siano +uscite dalla mente pensosa del nostro romanziere, la si ritrova +nell'ultimo suo lavoro in_ _cui una storia triste si svolge in +mezzo a tanto sorriso di natura, a tanta trasparenza d'aria, a tanta +pace e tanto azzurro di lago e di cielo. + +Lo stile del De Marchi, è limpido come l'acqua zampillante da fonte +montana e rispecchia mirabilmente lo spirito dello scrittore. +L'imagine precisa e vivace, la frase spirante un'emozione +profondamente sentita, il concetto espresso con facile eleganza, mai +nessun eccesso di parola, nessuno sfoggio di inutile virtuosità, quasi +un pudico aborrimento d'ogni lezioso artifizio, tutto ciò infonde +nelle pagine del De Marchi quel fascino che ha la bellezza quando ci +si affaccia nella sua semplice e genuina realtà. + +Emilio De Marchi, mi piace ripeterlo perchè è il più grande fra i +titoli d'onore del nostro poeta, ha sempre accompagnato all'arte +l'ispirazione morale e fu guidato, in tutte le sue opere, da un +concetto educativo. Egli sentiva altamente la missione dello +scrittore, e voleva che da ogni suo libro venisse un insegnamento che, +purificando, ravvivasse i cuori. Quando egli parlava ai giovani, la +sua parola aveva un accento paternamente affettuoso. Il maestro +diventava un amico che aveva il segreto di toccar le corde più intime +del cuore. Ma l'idea morale regge ed anima non solo i suoi libri +educativi, bensì tutta l'opera sua. + +Non si chiude nessun suo romanzo senza sentirsi migliori, perchè più +inclinati all'indulgenza, alla pietà_ _per le umane debolezze, +più sensibili alla simpatia per la sventura, più aperti all'influenza +d'ogni grande e generoso ideale.-- + + Il fare un libro è meno che niente + Se il libro fatto non rifà la gente + +diceva il Giusti. A questa convinzione del poeta toscano, che era +anche la sua, Emilio De Marchi è rimasto fedele in tutte le +manifestazioni del suo ingegno. Artista squisito, scrittore altamente +civile e morale egli lascia una traccia duratura. Il suo spirito +rimane nelle figure viventi di cui ha popolato il mondo della fantasia +e del romanzo, rimane nei preziosi insegnamenti da lui sparsi a piene +mani lungo il cammino, ahi troppo presto troncato, della sua laboriosa +esistenza. + +GAETANO NEGRI. + + + + + +PARTE PRIMA. + + + + +I. + +Due vecchi amici. + + +Cinque minuti prima dell'arrivo del battello, Beniamino Cresti era già +col suo inseparabile ombrello chiuso, che gli serviva di bastone, allo +sbarco di Tremezzo in attesa di Massimo Bagliani. Per la circostanza +il solitario misantropo del Pioppino aveva indossato un vestito d'un +grigio chiaro tutto eguale, che insieme al cappello chiaro di paglia +faceva comparire ancor più scura la carnagione del volto e delle mani +d'un color nero di terra lavorata. + +Da qualche tempo i pochi amici canzonatori notavano che il solitario +ortolano del Pioppino faceva degli sforzi straordinari per essere +bello ed elegante. Ezio Bagliani, che tra i burloni era forse il più +feroce, voleva vedere in certe scarpe alla polacca che il Cresti +portava con ostentazione, una specie di dichiarazione per la bella sua +cuginetta che abitava al Castelletto. Altri nelle doppie suole e nei +talloni alti di quelle scarpe volevan vedere lo sforzo d'un uomo corto +di gambe per sollevarsi di qualche centimetro sul livello normale del +lago. Cresti lasciava dire e si limitava a sogghignare di quel sorriso +muto, che gli irritava le mandibole sporgenti senza arrivare a +muoverle: o digrignava i denti o si lasciava trascinare a pungere il +suo tormentatore col puntale dell'ombrello eternamente chiuso. In +fondo sentiva che tutti gli volevan bene e che in un momento grave +sapevan far conto dell'ortolano del Pioppino. Ezio Bagliani, per +esempio, il più dissipato di tutti, aveva più d'una volta ricorso +all'aiuto segreto di Beniamino Cresti, quando nelle sue strettezze di +studente, non osava affrontare la faccia dura di papà: e non sempre, +pare, aveva restituito con precisione. Maggiore di lui una buona +dozzina d'anni, il Cresti si permetteva di considerare l'allegro +giovinotto quasi come un suo nipote, gli dava spesso consigli brevi, +espliciti, opportuni, che non andavano sempre perduti, specialmente +quando il giovane si gloriava della sua compagnia del caffè Storchi e +del Ravellino. La vita dissipata di Ezio, i suoi rapporti costosi con +la famosa Liana non erano un mistero per Beniamino Cresti, che +deplorava spesso sinceramente che un giovine di così bell'ingegno, +ricco, simpaticissimo, perdesse il suo tempo coi _Lulù_ e coi +decadenti del Circolo dell'_Asse di cuore_, una combriccola di +eleganti malviventi. + +A Massimo Bagliani, zio di Ezio, oltre a un lontano rapporto di +parentela lo legava un'antica amicizia fatta a Torino, quando l'uno +studiava all'Accademia militare e lui attendeva agli studi di legge. +Per quanto lontani d'indole e di studi, o forse appunto per questo, la +loro buona amicizia era andata crescendo col tempo e colla distanza, +che è, come vuole il proverbio, il vento che fa crescere la fiamma. Le +peripezie amorose di Massimo Bagliani l'avevano commosso: +l'ingiustizia di cui era stato vittima aveva trovato nella naturale +misantropia dell'amico Cresti un terreno preparato apposta per +germogliare. + +Già poco inclinato a credere nella bontà degli uomini (e cogli uomini, +come quel predicatore, intendeva anche le donne), il caso di Massimo +ribadì nel cuore di Beniamino che un uomo è lupo all'altro e che non +si è mai tanto sicuri come quando si è soli. Per questo si era +confinato in quel suo Pioppino, lassù, a coltivare cavoli e rose. +Finiti gli studi legali avrebbe ben potuto percorrere una buona +carriera negli uffici erariali, perché non mancava di una certa +disposizione agli studi economici, specialmente nella statistica; ma +il nostro Cresti non potè mai conciliare l'ingegno col temperamento. +Mentre l'uno avrebbe voluto andar diritto allo scopo come una palla da +bigliardo sotto i colpi di un buon giocatore, l'altro, l'animale +restío e instabile, s'impuntava per ogni ombra, per ogni frasca. +Sdegnando di essere un mediocre, sdegnando le arti di riuscire, +sdegnando gl'inchini, sentendosi troppo migliore di cento altri, che +fanno fortuna, per rassegnarsi a far come loro, il misantropo del +Pioppino si era ridotto a vivere della sua rendita e a rinchiudersi +nel guscio come una lumaca. Suo padre, morendo, gli aveva lasciato +tanto da vivere bene, col reddito d'un grosso fondo sul lodigiano, una +casa a Como, e un pezzo di montagna sul lago, dove si ritirò in +seguito al suo primo disinganno d'amore, e donde non si moveva quasi +mai, tranne le poche volte che scendeva a dare un'occhiata alle sue +risaie di S. Angelo, o a vedere un carnevale a Milano. Ma un cavolo e +una rosa del Pioppino valevano per Cresti tutti i migliori prodotti +della civiltà. Nella rozza compagnia di due zitelle, dette da +cinquant'anni le _ragazze_, che erano cresciute e invecchiate con +lui, amando in lui la tradizione di una grossa famiglia ridotta a +quest'ultimo filo, si trovò sui trentasette anni, cioè quasi vecchio, +senza avere provato il piacere di esser giovane. Oltre alla poca +amministrazione della roba sua, non rifiutava qualche servizietto al +Comune e qualche consiglio gratuito ai vicini possidenti, che amano +litigare; ma faceva presto capire che preferiva d'esser lasciato in +pace. L'unica sua visita quasi giornaliera era per le signore del +Castelletto, dove restava anche volentieri a giocare agli scacchi con +Flora, colla Flora dai capelli rossi, che l'irritava continuamente con +mosse contrarie ad ogni regola di giuoco. La signorina leggeva bene +l'inglese e Cresti, che non conosceva l'inglese, le regalava +regolarmente tutti i romanzi dell'eterna collezione Tauchnitz, i più +bei Christmass illustrati che uscissero a Londra: e così tra una +partita e l'altra, passava mediocremente l'inverno. Coll'aprirsi della +bella stagione rifioriva coll'orto anche l'ortolano. Intorno alla casa +del Pioppino c'era coll'orto anche una vigna e tra l'orto e la vigna +correvano spalliere delle più belle pere, filari delle più belle rose, +due specialità in cui il signor Cresti era ritenuto insuperabile: tra +le pere un esemplare superbo di Martino Secco, buono d'inverno, era +rinomato su tutto il lago; e tra le rose famosa era una varietà di +borracine, ora così trascurate, e pur così belle nella loro gonnella +verdicina e molle e nei colori teneri di carnagione umana. + +Un suono di cornetta avvertì il Cresti che il battello era in vista +alla punta del Barbianello. Massimo Bagliani, rassicurato che la sua +presenza in Tremezzina non sarebbe stata cagione di conflitti +diplomatici, aveva scritto segretamente a Cresti che sarebbe venuto il +giorno tale, l'ora tale, ma non dicesse nulla per il momento a Villa +Serena, al Castelletto e in altri luoghi, volendo prima abituarsi alla +respirazione della nuova aria e rientrare a poco a poco nelle antiche +impressioni con quella prudenza con cui si entra in un'acqua un po' +troppo fredda. + +Se il Cresti apparteneva alla schiera di coloro che diffidano degli +uomini, questo signor Massimo, che stava per arrivare, apparteneva a +quella non meno numerosa di coloro che diffidano di sè stessi, cioè ai +malati di troppa riflessione. + +L'uno era uno scontroso, l'altro un timido, colla differenza che c'è +fra una capra ostinata capace di cozzare, anche coi corni rotti, +contro un pilastro, e un coniglio a cui lo scatto d'una trappola fa +battere il cuore fino alla soffocazione. Il Cresti, rimasto sempre +solo, s'era rinforzato nella sua selvatichezza, che è come le squamme +per gli animali deboli. Massimo, in frequenti contatti cogli uomini e +colle cose, dopo aver viaggiato le quattro vie del mondo e preso parte +ai delicati intrighi della diplomazia, tornava a casa dopo dodici anni +d'assenza, un po' meglio dotato di quella esperienza che insegna a +compatire negli altri anche sè stesso. + +Quando un nuovo suono di cornetta avvisò che il battello stava per +approdare, il cuore del Cresti si mosse sotto l'impulso di un soave +sentimento, che gli fece correre la saliva per la bocca. In questi +lunghi dodici anni, per quanto divisi dagli oceani, i due vecchi amici +non avevan mai cessato di scriversi, ed eran state lettere lunghe, +espansive, come sogliono essere quelle delle persone che parlan poco. +S'eran lasciati giovani, nel fiore della vita, e stavano per +rivedersi, non vecchi, ma al volgere di quella seconda età, che può +dirsi il settembre della vita. Le foglie non cadono ancora, ma è bene +che non piova troppo sopra le piante. Il tempo che abbrunisce le +muraglie e dà la patina al bronzo, non passa inutilmente sulla +facciata e sull'interno d'un uomo. Alcune idee e molte parole ch'eran +già fresche in giovinezza hanno ora un aspetto secco, altre prima così +care e preziose diventarono trite e frivole; la voce ha un tono più +basso e l'illusione che prima volava in un cielo spazioso, se non è +morta, vive malinconicamente in una gabbia. + +Quando il battelliere sonò la campana e gridò la stazione di Tremezzo, +un signore vestito d'un perfetto costume di viaggio, con una borsetta +di cuoio a tracolla, girò il canocchiale che aveva agli occhi e cercò +di scoprire nella folla che si addensava all'imbarcadero una figura +d'uomo che gli ricordasse il vecchio amico; e quando il battello +cominciò a rallentare, provò ad agitare il fazzoletto, a cui rispose +un ombrello chiuso dalla riva, un segnale da innamorati che ebbe la +forza di farli arrossire tutti due. Massimo, dopo aver ben bene +esplorato, visto che non c'eran signore di sua conoscenza, si rallegrò +vivamente. Cresti aveva obbedito alla consegna. Un incontro improvviso +con una certa signora, lì sul ponte dello sbarco, sarebbe stata una +cosa molto imbarazzante. + +Il battello appoggiò adagio adagio, scricchiolò contro i pali e la +folla cominciò ad incontrarsi sul ponticello mobile. Quasi sospinto da +essa e dai facchini che trasportavano i bagagli, il commendatore +Massimo Bagliani si trovò, non sapeva ben dire in che modo, all'ombra +d'una robinia con due mani nelle mani, davanti a un ometto vestito di +grigio, che aveva lasciata crescere una barbetta crespa sopra una +faccia di terra cotta, in cui brillavano due occhi neri, la faccia +bruna di can barbino dell'unico e invariabile suo amico Cresti. E +questi, dopo aver palpata e allacciata colle braccia la rotondità +d'una discreta pancia che dodici anni prima non esisteva ancora, si +arrampicò sull'amico colossale e volle baciarlo e farsi baciare: tutto +questo in silenzio, s'intende, come è bene di fare quando si avrebbero +troppe cose a dire. Pareva quasi che piangessero; ma bisognò occuparsi +subito del bagaglio, che un rapace portiere d'albergo pretendeva di +portar via. + +Tognina--disse il Cresti a una delle due _ragazze_, che era +discesa con una gran gerla sulle spalle--prendi queste tre valigie. + +La donna mise la roba nella gerla, caricò questa senza fatica sulle +vecchie spalle abituate da cinquant'anni a portar ben altri pesi e +andò avanti a battere la strada per un viottolo sassoso che si +distaccava quasi immediatamente dalla via grande presso la chiesa e si +arrampicava a scalini disuguali su per la schiena del monte. + +--In questi paesi o su o giù, in piano se si può--disse finalmente +Cresti, che pareva diventato un turacciolo accanto alla massa +corpulenta del signor commendatore, che somigliava piuttosto a un +fiaschetto di Chianti.--Tu avrai dio sa che sete e che fame: ma +intanto che noi facciamo questi centotre scalini, l'Angiolina, che ci +ha visti partire dal battello, fa andare il risotto a tutto vapore. + +--Centotre scalini...?--domandò l'ambasciatore con un senso di +sgomento, soffermandosi sopra uno dei primi dodici. + +--Ma poi la strada va piana. Ti ricorderai dell'Angiolina e della +Tognina, le nostre due ragazze d'una volta. Questa è la Tognina. +Guardalo un po', Tognina: lo riconosci? non si è fatto più bello? + +La Tognina che s'era voltata d'un terzo sopra i suoi zoccoli, colle +braccia arcuate come le anse d'una anfora, dopo aver arrossito al di +sotto della ruvida corteccia, disse colla cantilena del paese:--Stava +forse un pochetto più bene nella montura: però il tempo non gli ha +fatto male, sor Massimo. + +--Sor commendatore, si dice--corresse il Cresti. + +--Bisognerà pure che ci lasci parlare a nostro modo. + +--Hai proprio detto centotre scalini?--chiese ancora Massimo, +fermandosi a prendere un po' di fiato all'ombra di una cappelletta +sull'incontro di tre viottoli. + +--Il tempo di cuocere il risotto: abbi pazienza! + +--C'eran questi centotre scalini dodici anni fa? + +--C'erano, ma forse erano più dolci. Anche i sassi peggiorano col +tempo. Al Pioppino non troverai nulla di cambiato, nè un chiodo, nè +una sedia, nè una stoffa. Non manca che quella povera donnetta di mia +madre, che ho fatto portare laggiù, dove spunta quel cipresso. Era il +suo gusto negli ultimi anni di stare alla finestra a vedere il lago; e +spero di andare anch'io a mio tempo a vederlo da quel cipresso. È +stata lei che ha voluto far rinfrescare questa cappelletta e ritoccare +questa brutta Immacolata, per la quale aveva una divozione speciale. A +volte si dice: peccato non poter credere!.... Del resto qui il tempo +passa che tu non te ne accorgi. Non è scomparsa la neve che ci son le +violette; le violette cedono il posto al fiordaliso e al papavero; +questi all'uva, l'uva alle castagne, le castagne alle nebbie e al +freddo. + +--E alle partite a scacchi....--aggiunse l'amico con intenzione. + +--Anche--confermò l'altro, arrossendo un poco. + +--Si ricorda ancora la piccola Flora di me? + +--Piccola.... Tu vedrai che donnone s'è fatta. + +--Sicuro, dodici anni son molti: me ne accorgo al peso di questi +scalini. + +--Forse io ti faccio correre troppo. + +--La diplomazia va sempre adagio nelle cose sue. + +--Ha sempre questa bella pancia la diplomazia? + +--Non giudicare dalle apparenze. Vorrei che il cuore fosse più giusto. +E invece fa quel che vuole. + +--Tre mesi al Pioppino guariscono tutti i mali. + +--Faremo i nostri conti. + +Finita la scalinata, la strada prese a serpeggiare tra due muricciuoli +alti, ombreggiati dai gelsi e dalle piante di fico, che sporgevano dai +campi: salì poi un trattino dura e selciata, finchè la comitiva si +fermò a un cancelletto dipinto in rosso che metteva in un brolo, e il +brolo era attraversato nel suo lungo da un viale fiancheggiato da due +folte siepi di grossa mortella regolata e riquadrata come un +muricciuolo. In fondo a questo viale partiva una scala di cinque o sei +gradini lunghi di vecchia pietra sconnessa con grossi vasi di limone +ai lati, fino a un portichetto quasi rustico da dove l'occhio +spiccavasi liberamente su tutta quanta la superficie del lago, da +Lezzeno fino alle lontane sponde di Bellano o di Dervio, con tutto +quanto il monte Legnone per prospettiva, come se la montagna fosse +stata fatta apposta e messa lì nell'arco di quel portichetto. + +--Qui è la mia officina, il mio salotto d'estate, il luogo dove faccio +i miei sonnellini, quando è troppo caldo. Quassù vedi i nidi delle +rondini che mi tengono buona compagnia: per di qua si va in cucina: +qua c'è un grottino fresco per il vin vecchio: per di qui si passa +agli appartamenti superiori, da dove la vista è ancora più larga. Ti +ho fatta preparare la stanza d'angolo che godeva la povera mamma e ti +prego, se non vuoi che vada in collera, di comandare come se fossi in +casa tua. L'Angiolina è ai tuoi ordini e tu le dirai quel che fa bene +e quel che non fa bene al tuo stomaco, se vuoi il caffè alla mattina o +la cioccolata. + +Cresti non aveva mai detto tante parole in un mese quante ne disse +quel giorno, in cui sentiva moversi dentro e ronzare tutto uno sciame +di memorie di cose pensate e non dette, di sensazioni rimaste chiuse e +come sprofondate nei crepacci più oscuri della sua coscienza d'uomo +solitario e irritabile. A Massimo aveva scritto d'un certo suo +progetto in aria e Massimo era venuto per aiutare un povero uomo a +tirare abbasso questo grosso pallone, in cui viaggiava una sublime +speranza. + +Flora, quella Flora dai folti capelli rossi, quella bambina che in +dodici anni si era fatta un donnone aveva ormai preso possesso del suo +cuore.... L'idea ch'egli potesse essere per Flora qualche cosa di più +d'un vecchio amico andava prendendo da un anno in qua sempre più +consistenza: e più ci pensava e più gli pareva di ribadire +quell'uncino nel cuore. E batti e batti, ormai se lo sentiva così +conficcato quell'uncino che levarlo da sè non avrebbe saputo senza +lacerarne tutta la carne. Ecco perchè aveva fatto venire un amico +dalla mano medica e delicata. Era strano, quasi inesplicabile alla sua +età (trentasette anni e mesi); ma ormai non c'era più dubbio: egli era +innamorato. Innamorato, egli, Cresti, d'una figliuola di ventidue +anni, di quella figliuola là? egli che si sentiva non vecchio +fisicamente, ma esteticamente vecchio e giunto a quella sazietà della +vita che fa parere tutto finito? Eppure era così, cari signori! e +questa passione era per lui molto più formidabile in quanto si +presentava al vecchietto con un'attrattiva nuova e sorprendente, non +come un ritorno d'un'antica primavera, non come un bel giorno di tardo +autunno, ma come un fenomeno non mai nè provato, nè previsto, con +tutti gl'incanti e con tutte le seduzioni d'un amore di sedici anni. +Egli non aveva mai amato così, a suo tempo, colpa sua, forse: ma il +rimorso di non avere saputo amare non faceva che aggiungere uno +stimolo di più a questo amore in ritardo e di riparazione. + +Qualche volta egli si rimproverava questa debolezza nei frequenti +soliloqui con cui istigava se stesso.--Che vuoi che faccia di te +quella ragazza? che cosa vuoi ch'ella trovi in te, vecchio e rustico +coltivatore di cavoli? ha ben altri ideali per la testa la signorina +del Castelletto: o se per non saper far altro, si rassegnasse a +sposarti, non ci sarebbe pericolo che s'ingannasse sulle sue stesse +intenzioni e che vi trovaste ingannati a vicenda? Nel giuoco d'amore +una sola è la partita e a chi tocca lo scacco matto è suo danno. + +Mille volte erasi già ripetuto queste considerazioni, stando tutto +solo le lunghe sere d'estate sotto il portichetto del Pioppino +coll'occhio fisso alla torretta merlata del Castelletto, finchè le +case alla riva s'immergevano nelle tenebre e nella luce d'una finestra +vedeva passare o credeva di veder passare un'ombra. Di questi suoi +scrupoli aveva riempite le ultime lettere a Massimo Bagliani che s'era +mosso anche per questo, uscendo da un esilio che, secondo il decreto, +doveva essere perpetuo. + +La stanza assegnata al signor commendatore era la più grande della +casa, forse fin troppo sfogata e larga, con quattro finestre che +davano sul lago e sul monte, arredata di vecchi mobili nei quali sì +specchiava la luce. Le pareti erano dipinte a calce con strisce rosse +intrecciate a rombi in ciascuno dei quali era scarabocchiato un +fiorellino celeste, lavoro paziente del vecchio Bargella di Bellano, +un imbianchino celebre di cinquant'anni fa, annegato, chi dice +nell'acqua chi dice nel vino, un giorno di sant'Anna dopo una famosa +baldoria. + +Quantunque una vasta tavola rotonda occupasse il mezzo di quello +spazioso ammattonato a spina di pesce, c'era ancor posto in giro per +una processione. Molti quadri e vecchie stampe occupavano le pareti, +tra gli altri il ritratto d'un altro Beniaminus Crestus, notaio +camerale, morto a Como nel 1771, che sotto una zazzera imponente +accusava anche lui un musetto di buon cane barbino. + +Una grande incisione della scuola del Piazzetta rappresentava Amore +nella fucina di Vulcano nell'atto che ritrae la mano scottata dalla +vampa. + +O che non sapeva il piccolo tormentatore dei cuori che il fuoco +scotta? il Dio e i ciclopi ridono di lui mentre le lagrime scendono +sul bel volto del più crudele dei numi. + +--Un per volta ci si scotta tutti...--disse il Cresti, indicando a +Massimo la vecchia stampa, a cui attribuiva qualche valore. + +--Col fuoco non si scherza--commentò l'amico. + +--Eh.... lo so--disse l'altro, tirando lungo il respiro. + +Le due _ragazze_ avevano preparato un magnifico letto coi +lenzuoli che sentivano di lavanda, col famoso piumino stato messo +insieme a pezzi e bocconi dalla povera signora Caterina durante +l'ultima sua malattia coi frastagli del suo vestito da sposa. Ai piedi +era un soppedaneo immenso, tutto verde come un prato, su cui +spiccavano due pantofole d'un rosso fiammante. + +Beniamino corse a spalancare la finestra e: + +--Guarda--disse con un sentimento d'orgoglio, come se ci avesse +qualche merito nella bella vista.--Ecco Lenno, Azzano, Mezzegra e là +in quel verde, villa Serena. + +--Dove, dove? chiese subito l'amico, facendo canocchiale col pugno. + +--Laggiù alla riva, quel gran giardino colla balaustrata. _Infandum, +regina, jubes renovare dolorem_. Ci andremo domani. + +--Domani no; è troppo presto. + +--Andremo quando ti sentirai in forze. Non la troverai molto mutata, +perchè queste donne tranquille non invecchiano. Sono i nervi che fanno +soffrire. + +--Mio nipote sa che devo arrivare? + +--Glie l'ho detto: e non desidera che di abbracciare il suo caro zio +d'America. + +--Credi ch'egli sia a parte di quel che è passato tra me e suo padre? + +--Ho tutti i motivi per credere che non sappia nulla: a meno che non +abbia trovato qualche lettera tra le carte del defunto.--E guarda un +po' anche da questa parte--disse il padrone di casa, aprendo l'altra +finestra verso levante. I più grossi paesi di Tremezzo e di Cadenabbia +eran lì immediatamente sotto i piedi, coi loro alberghi, coi loro +tetti accostati e sovrapposti, congiunti da una sottile collana di +ville incastonate nei verdi giardini, tra cui, sopra un minuscolo +promontorio, il Castelletto colla sua brutta torretta dipinta, + +La colazione servita nel salotto che dava sulla parte più fiorita del +giardino fu veramente degna di un diplomatico, e le ore passarono come +un sogno nel riandare le centomila cose passate, quelle morte, quelle +che non avevan potuto nascere e che avrebbero dovuto nascere meglio. +Dopo aver fatta una visita alle pere e alle rose, all'ombra di due +grandi cappelli di paglia, il signor commendatore accettò volentieri +il consiglio di ritirarsi in camera a fare un sonnellino. C'era a +questo scopo una poltrona grande come un bagno, aperta come la +misericordia di Dio, nella quale Massimo si raccolse per prendere il +volo verso riposati lidi, mentre le foglie delle piante battute dal +vento mandavano un barbaglio di ombre attraverso alle gelosie sopra il +soffitto e sulla rosicchiata cornice del vecchio notaio. + +Le cicale cantavano a tutto cantare nella lenta e calda quiete di +quella giornata di agosto. + + + + +II. + +Due amici giovani. + + +Sonava la mezzanotte a S. Giovanni di Bellagio, quando Ezio Bagliani e +il contino Andreino Lulli, detto anche Lolò, sfuggendo alla baraonda, +scioglievano il canotto dagli anelli della darsena e si staccavano dal +piccolo molo del Ravellino. + +Dal Ravellino a Villa Serena, a lago tranquillo, è una traversata di +una mezz'ora o poco più; ma per i due giovani, che uscivano caldi +dalla baldoria e che avevano da mettere d'accordo l'acqua un po' +grossa del lago col vino bevuto a tavola, fu impresa alquanto più +complicata. + +--Vuol dare a intendere che è Sciampagna di dodici lire.... brontolò +Ezio Bagliani, continuando un discorso già avviato nel giardino. + +--È del vin d'Asti malvestito in carta d'argento--soggiunse don +Andreino, che andava cercando suoi remi in fondo al canotto. + +Dalla voce rauca e sepolta si capiva che Asti o Sciampagna ne avevano +bevuto un poco più della loro sete. C'era nel loro confuso +risentimento anche un segreto rancore contro un così detto _Cognac +tre stelle_, che don Erminio Bersi aveva travasato agli amici senza +economia. Lolò mezzo istupidito, per quanto annaspasse colle mani, non +riusciva a discernere il capo dalla coda de' suoi remi: e rideva, +rideva della sua incapacità d'un bel ridere fatuo, in faccia alla luna +che bianca e tonda versava sull'acqua una bella luce tremolante. + +Tutte le cime dei monti che circondavano il lago si disegnavano nitide +sul cielo: in fondo il Legnone e la Grigna, due colossi, che parevano +ingranditi in una misteriosa trasparenza, e più avanti gli altri monti +più modesti, dai nomi meno conosciuti, dalla fisionomia meno +espressiva, che versavano i loro fianchi ossuti nei golfi oscuri, +densi di ombre e di secreti. + +Nella spaccatura della Val d'Intelvi disegnavasi nel palpito lunare +una specie di scena interna, profonda, in cui dominava come su un +altare il Santuario di Sant'Anna. + +Tutta la bella Tremezzina era lì spiegata in una sfilata di case +immerse nella gran pace dell'ora notturna, solenne, tremolante di +sogni. + +--Lavora, fannullone--comandò Ezio Bagliani che nella sua qualità di +vice-presidente della Società dei Canottieri era detto anche il +vice-ammiraglio. E per essere più sciolto si tolse la giacca e il +cappello, che buttò sul sedile di poppa.--Andiamo, in quattro colpi +siamo al di là. + +--Sento una zampa d'aragosta che mi graffia lo stomaco--sogghignò don +Andreino, che alle prime ondulazioni del canotto credette veramente +che qualche cosa di vivo si movesse in mezzo allo Sciampagna. Non +riuscendo nè di reggersi, nè di star seduto sulla banchina, andava +brancicando in ginocchio tra le assicelle del legno in traccia d'una +pipa che gli era sfuggita dal taschino e di cui non poteva più far +senza. + +Il suo compagno, più forte, più superbo, dopo aver cercato di dominare +il suo vino col dirne male, afferrò i remi e colla salda vigorìa de' +suoi ventiquattro anni, riattivata l'energia dei muscoli e svampati i +bollori al soffio dell'aria frizzante, cominciò a battere l'onda con +colpi lunghi e ben assestati, che fecero volare il canotto riluttante +tra i larghi cumuli d'acqua, resi pesanti da un contrario venticello +di tramontana. + +All'improvviso un colpo di pistola risonò nel grave silenzio a +risvegliare gli echi più addormentati della montagna. + +--È ancora quella pazza ubbriaca di Vera che tira ai palloncini: +finirà coll'ammazzare qualcuno, se non la fanno smettere--disse Ezio. + +Sul terrazzo del Ravellino dondolavano al vento gli ultimi palloncini +d'una illuminazione giapponese che don Erminio Bersi aveva allestita +in onore degli amici e di certe sue amiche, mentre or sì or no +venivano sui voli d'aria gli ultimi schiamazzi della baldoria. +Rovinato nel credito, diffidato dai parenti, perseguitato dai malvagi +creditori don Erminio Bersi a trent'anni, messo nel bivio o +d'imbarcarsi per l'America o di sposare le ottocentomila lire d'una +Pezzani di Codogno, un nome quasi glorioso nell'industria del +formaggio, aveva preferito le ottocentomila lire; ma prima di dare un +estremo addio al mondo e alle sue pompe aveva voluto radunare +un'ultima volta al Ravellino gli amici dell'_Asse di cuore_ e gli +altri ch'eran soliti ritrovarsi con lui d'inverno nelle sale superiori +del Caffè Storchi a Milano, cioè oltre a Ezio Bagliani e ad Andreino +Lulli, Tito Netti, Filippino Doria, il marchese Schiavi e le più +ragionevoli loro amiche, tra cui Vera Spino, Liana detta la Spagnuola +e quella patetica Gismonda, mima simbolica, come dicevano gli +adoratori, bellezza trasparente che morì tisica a San Remo, dopo aver +rovinato un paio di principi russi. + +Nelle sale del Caffè Storchi i compagni dell'_Asso di cuore_ non +pretendevano di far dell'accademia, nè della politica, nè +dell'economia sociale; ma semplicemente divertirsi nel miglior modo, +ciascuno secondo i propri mezzi e le proprie facoltà. Vi si cenava +spesso dopo i teatri, vi si facevano dei giuochi atletici, della +ginnastica svedese, dello sport da camera, vi si giuocava a scopa, a +bezigue, perfino alla briscola plebea: vi si declamavano delle +concioni e dei versi, si cantava, si miagolava su un disperato +pianoforte, vi si facevano insomma delle allegre goffaggini in mezzo +al fumo degli avana e delle pipette di gesso all'unico intento di non +sentire il peso della noia, che facilmente strapiomba su chi ha poco +da fare e nulla da pensare. Tutto era permesso, tranne il dire una +cosa troppo seria e troppo sensata. Chi si fosse lasciato scappare di +bocca una sentenza o un proverbio con intendimento pedagogico doveva +pagare o scontare il delitto con qualche speciale supplizio. La notte +che arrivò il telegramma che annunciava il disastro di Dogali, per non +lasciarsi traviare a sentimenti di troppa commozione, Filippino Doria +comandò gli esercizii militari e per una mezz'ora condusse intorno al +biliardo la schiera degli Ascari ammantati in bianche tovaglie, col +viso dipinto di cioccolata, finchè fu decretata la morte di Ras Alula +nella persona di Lolò, cioè del contino Lulli. Gli fecero una testa +africana col nero fumo, lo addobbarono di tovaglioli e punf.... lo +fucilarono con le stecche. Liana per simulare il sangue gli versò nel +colletto della camicia una mezza bottiglia di vin di Barolo. + +A parte questi giochi eran del resto tutti buoni figliuoli; buoni, +s'intende, a far nulla; ma già qualcuno cominciava a capire che a +questo mondo non si è venuti soltanto per far delle schiocchezze. +Erminio Bersi stava per prender moglie; Ezio Bagliani carezzava l'idea +di finire i suoi studi legali e di pigliarsi una buona volta la sua +laurea a Genova o a Pisa. Don Andreino, trascinato nell'orbita di suo +cugino deputato, il conte Andrea della Roncaglia, mescolava alle +corse, alle regate, un po' di sport elettorale e qualche sua personale +velleità politica, + +--Sei proprio in collera del tutto con Liana?--chiese don Andreino, +quando dopo infiniti patimenti ebbe finalmente infilato il remo in una +forcella.--Mi ha detto che tu le fai un gran male, + +--Ne ho gusto. + +--Non vuoi proprio più saperne di lei? + +--Non si è già consolata abbastanza col suo americano? + +--L'americano è un ripiego. + +--Sai quel che mi ha fatto a Nizza? + +--Lo so: ma tu sei troppo feroce, Ezio. + +--Vada a farsi benedire. Mi ha seccato abbastanza. E poi ho bisogno di +far giudizio quest'inverno. + +--Ho capito--soggiunse Lolò quasi piagnucolando--vuoi prender moglie +anche te. Allora io faccio il deputato. + +--Bada, tieni a destra. Vedo laggiù al Castelletto la finestra di mia +cugina Flora ancora illuminata. Andiamo ad augurarle la buona notte. + +--Due minuti dopo il canotto ballonzava sotto il terrazzo d'una +modesta casa posta a picco sul lago sostenuta da tre archi di muro e +coronata da una torricciuola merlata dipinta a striscie rosse e nere, +che giustificava agli occhi della gente il nome di Castelletto. Per +quanto umile e goffa nella sua struttura di pasticcio mal riuscito, +tuttavia all'indulgente raggio della luna anche quel vecchio rudere di +casa colorata, chiusa tra un cipresso da una parte o un gran ciuffo di +oleandri dall'altra, aveva la sua modesta poesia. + +--Ohe, Flora...--gridò Ezio, intonando il _deh vieni alla +finestra_ del Don Giovanni. La finestra illuminata si aprì e dalla +porta a vetri uscì sulla terrazza la ragazza dai capelli rossi, in una +vestaglia chiara, che il raggio candido della luna avvolse d'una luce +patetica. + +--Che fate in giro a quest'ora, vagabondi? gridò Flora. + +--E tu che cosa fai al mesto lume della lucerna? + +--Sto copiando quella tua dissertazione di laurea. Sai che il tuo +gobbetto ha una scritturaccia da gallina? + +--Ti presento don Andreino Lulli, una grande autorità sportistica e un +futuro uomo politico. + +--Per celia, signorina--corresse il contino agitando il cappello. + +--I vostri schiamazzi dal Ravellino arrivano fin qua, Chi è che giuoca +al bersaglio? + +--Vogliono ammazzare la luna. + +--È una vergogna, a quest'ora. + +--La mamma sta bene? + +--Dorme. + +--Non logorarti troppo gli occhi per me, povera Flora. Domattina sei +in casa? + +--Sempre ci siamo. + +--Mi pigliate a colazione? ma _sans-gêne_; due uova, due fette di +salame e un caffè nero. Vedremo di leggere insieme qualche pagina di +questo malaugurato scarabocchio. + +--Va bene: alle nove? + +--Alle nove. Addio, Flora... + +--Addio--rispose Flora, alzando la voce per seguire il canotto che si +allontanava come una freccia: e le parve che un piccolo eco nascosto +in qualche crepa del monte opposto ripetesse di là del lago;--Addio.... + + * * * * * + +Villa Serena nel seno più interno della riva spiccava solitaria nel +giardino vasto e oscuro, che l'abbracciava tutta nelle sue ombre +profonde. Era una casa aperta sul lago con terrazzo a lunga balaustra +di pietra bigia, ornato di grossi vasi di sasso, colla facciata d'una +gravità signorile senza pompa e senza leziosaggini, una casa ancora +senza storia, che Camillo Bagliani, il padre di Ezio aveva acquistato +poco prima della morte della sua prima moglie. Vi aveva poi condotta +la seconda moglie, Vincenzina, vi aveva raccolto le sue memorie e vi +era morto anche lui da poco tempo, dopo aver passato gli ultimi anni +di vita in uno stato di lenta paralisi sul balcone della camera che +prospetta il piano più vasto del lago. + +Ezio vi era, si può dire, cresciuto negli anni più belli della sua +giovinezza e dopo la morte del babbo considerava Villa Serena come il +rifugio delle sue idee migliori. Per rispetto a donna Vincenzina, sua +seconda madre, l'eco dello gazzarre del Ravellino non vi doveva +nemmeno arrivare e dagli amici suoi, tranne questo contino Lulli, che +aveva una specie di salvacondotto nel titolo e nell'onorabilità del +nome, nessuno altro era mai stato introdotto tra le ombre oneste e +tranquille di quell'angolo invidiato. Ezio sapeva e voleva che gli +altri avessero a distinguere tra il compagnone allegro e il padrone di +casa. I piaceri della vita non l'ubbriacavano mai fino al punto di +fargli perdere il sentimento de' suoi doveri, e in questa specie di +governo di se stesso era la sua forza e la sua superiorità su tutti +gli altri che gli facevano la corte. Questo senso di orgoglio lo +faceva parere molte volte duro e aristocratico ai democraticoni della +gazzarra, pei quali lo stravizio non ha bisogno di guanti e nemmeno di +brache: ma Ezio voleva essere aristocratico, e sapeva di esserlo, +magnificamente, quando era il caso. Quarantamila lire di rendita ben +amministrata gli potevan concedere questo lusso. + +Il canotto con una giratina magistrale imboccò l'arco oscuro della +darsena e andò ad arrestarsi ai piedi della scala che mena al +giardino. Ma il luogo era così buio che lo sbarcare non fu cosa +facile. Ezio saltò a terra per il primo, tirò il legno a riva, lo +legò, a tastoni, colla catena, bestemmiando contro quell'animale di +Moschino che non era venuto incontro colla lanterna. Accese un +zolfanello per rompere l'oscurità e alla fiamma che rischiarò l'antro +vide il ragazzetto seduto sulla scala, addormentato, colla lanterna +morta tra le gambe. + +--Aspetta, lazzarone!--brontolò, frenando con fatica la voglia di +farlo rotolare nell'acqua. E presa uno ciotola di legno, di quelle che +servono a vuotar le barche, la riempì fino all'orlo e versò tutta +l'acqua sulla testa di Moschino, che gettò un urlo di spavento. Il +battesimo discese e serpeggiò fresco fino in fondo alla schiena. + +--È così che tieni il lume acceso, pigro animalaccio?--gridò il +padroncino, mentre il disgraziato si dibatteva nei panni +bagnati.--Alza il lampione, se non vuoi che con un calcio ti butti +dentro.--Il ragazzo che conosceva per prova le furie del signorino, si +alzò grugnendo, levò il lampioncino di vetro: ma l'acqua aveva così +bagnato il lucignolo che si dovette rinunziare a ogni tentativo di +accenderlo. + +Bisognò far di necessità virtù, arrabattarsi al buio e persuadere +Andreino a uscir dalla barca: ma nel frattempo Lolò s'era +beatissimamente addormentato nel fondo e giaceva come un sacco di +cenci. Abbruciandogli due o tre zolfanelli sotto il naso, Ezio potè +richiamarlo un poco ai sensi e persuaderlo a lasciarsi tirar fuori: ma +il contino che sentiva la zampa dell'aragosta grattargli l'ugola, +cominciò a piangere sulla sua sventura e a dichiarare d'essere il più +vile vermiciattolo che si nutra di fango e altre di quelle +melanconiche amarezze, da cui son presi i nobili spiriti che hanno +un'aragosta e del cattivo Sciampagna sullo stomaco. + +Colle buone e colle brusche Ezio, che in queste tragedie non era alle +sue prime prove, potè finalmente schiodarlo dall'asse, impedì che il +più infelice degli uomini tuffasse le scarpette nell'acqua buia della +darsena, lo tirò sulla scala e a urti e a spintoni lo condusse per +l'oscura galleria alla luce del giardino. Era un peccato che don +Andreino non fosse in grado di ammirare la mite bellezza e l'incanto +della luce lunare, che stendevasi come un lenzuolo bianco sul +piazzaletto ghiaioso e gocciolava in vaghissime falde di neve +nell'ombra dei viali senza riuscire a dissiparne l'oscurità, + +Tra una massa densa di cupe conifere e una parete di mimose, d'aloè, +di bambù, l'oscuro e tortuoso sentiero conduceva alla casa dove tutti, +fortunatamente, dormivano in quell'ora piccina, nella calma profonda +in cui il batter lento dell'onda pare anch'esso il respiro della notte +addormentata. + +Don Andreino un po' sostenuto, un po' trascinato dalla mano robusta +dell'amico, non cessava di ripetere quel che aveva già detto le cento +volte, cioè, ch'egli era il più miserabile degli uomini, più vile del +più vile vermiciattolo che mangi il fango della terra: e ogni qual +tratto faceva il tentativo di fermarsi per dichiararsi indegno di +riporre il piede sotto il tetto ospitale del più generoso degli +uomini. Alle parole seguivano teneri abbracci, singhiozzi e vere +lagrime di tenerezza, a cui Ezio non sapeva opporre che frasi sorde +come queste: Sta zitto, asino: non svegliare quei di casa. Sì, +vermicciattolo, taci che ora ti mettiamo a letto. + +Moschino corse in cucina a prendere un lume e per la scaletta di +servizio venne fatto a tutti e due di spingere il giovine ubbriaco +fino a una stanzina, che di solito serviva al guattero di casa. Lolò +cadde sul letto, su cui Ezio distese un coltrone e lo lasciò +mormorando: Ora ne hai fino a domani sera. + +Moschino accompagnò il padroncino fin sulla soglia della stanza e +tornò a cercare il suo letto. Nello strapparsi di dosso i vestiti +bagnati, che mandavano un forte odore di pesce, mormorava:--E dicon +porci a noi!--Ma il sonno scese presto a dissipare ogni rancore. Anche +Ezio si addormentò presto, rotto com'era dalla fatica: e non sognò che +un chiarore vago di luna in cui una voce, la voce di Flora, andava +leggendo qualche cosa ch'egli non riusciva a capire. + + + + +III. + +Studi severi. + + +Non si svegliò prima delle sette e il suo pensiero corse subito alla +promessa fatta a Flora. + +Sonò. La vecchia Bernarda gli portò l'acqua ed il caffè. + +--Dirai a don Andreino, quando si sveglia, che mi raggiunga verso le +due alla Boliviana, dove si radunerà il comitato delle regate. + +Saltò dal letto e compiè la sua toeletta, dopo aver deterso colla +spugna nell'acqua diacciata tutto il suo corpo di elegante atleta, che +strofinò colla canfora e coll'aceto profumato. Quando si sentì +ripulito da tutti i fumi dell'orgia, si vestì della biancheria fresca +di bucato, che mandava un buon odore di ireos, spalancò le gelosie +verso il lago per lasciar entrare tutta l'aria e tutta la luce della +mattina, + +Il lago era un tranquillo raso celeste senza una piega da questa +all'altra sponda. Per la china dei monti scendeva a pezze disuguali il +sole dorato a illuminare il vario verde dei boschi e le capanne più +alte, mentre una rara nebbiolina vagolava sui fianchi più bassi e +sulle rive che sentivano ancora qualche brivido della notte. Poche +barche di pescatori parevano immobili nello specchio, tra cui veniva +sbuffando il battello della mattina, che lasciava indietro un +pennacchio di fumo. + +Il giovane respirò a grandi fiati la freschezza dell'atmosfera e +mentre si spazzolava i capelli corti alla repubblicana, sentì il +bisogno di far eco zufolando ai gorgheggi delle capinere e dei merli +che popolavano i boschetti. Il profumo caldo dell'_Olea fragrans_ +veniva dagli sterrati del giardino, che tocco dal primo raggio del +sole, che sul lago sorge tardi, schiudeva i suoi verdi, da quello +scuro dell'_abies nigra_, al verde smunto del deodara, a quello +paglierino del bambù e al verde luccicante e bagnato del lauro ceraso +e della magnolia. E tutta questa festa di verde veniva sbattuta dal +riflesso del lago, che faceva luminello sulle pareti della stanza. + +Questa era stata già del suo povero babbo. Qui il brav'uomo aveva +languito gli ultimi mesi, qui era morto. Vicino a questa camera si +apriva lo studio vasto, ancora arredato da solidi scaffali, pieni di +libri e di carte, e popolati dei cento oggetti che parlavano della sua +vita e delle sue opere. Tra due scaffali un busto di marmo lo +rappresentava nel vigore degli anni e della fortuna, quando su +proposta di Quintino Sella, che aveva avuto di don Camillo Bagliani +un'alta opinione, era stato mandato prefetto in Sicilia in un momento +di grave pericolo sociale. E in un quadro era esposta tutta la +raccolta delle sue decorazioni, che cominciavano con una piccola +medaglia commemorativa della battaglia di Palestro e finivano colla +commenda dei SS. Maurizio e Lazzaro. + +In faccia al busto del babbo, nello spazio tra le due finestre, in una +ricca cornice d'oro pendeva il ritratto a olio di sua madre, la povera +contessa Saulina di Pianello, una bellezza dolce e delicata, scomparsa +troppo presto tra gli strazi d'un lento esaurimento nervoso. + +Questo era per Ezio come un santuario: e quando, sottraendosi alle +dissipazioni della vita esterna, poteva raccogliersi una mezza +giornata tra le sacre memorie e metter le mani nella corrispondenza di +suo padre, il giovane Bagliani sentiva dentro di sè quasi un senso di +ribellione contro la miseria di quel suo vivere, tra gente fatua, che +nel suo orgoglio istintivo sentiva di stimare meno dei cani. + +Fu in uno di questi momenti di resipiscenza che pensò di romperla con +Liana, una vagabonda che pretendeva di comandargli e che gli aveva già +fatto molte scene disgustose: e da tre mesi si vantava in cuor suo di +saper resistere alle tentazioni. Anche il desiderio di dar l'ultimo +colpo a' suoi studi e di prendere un titolo accademico secondo il +desiderio del povero babbo, andava parlandogli in cuore come un +rimorso. + +Tra le molte disuguaglianze di spirito che la natura gli aveva +regalato c'era in Ezio un fondo massiccio d'orgoglio che gli impediva +di scendere fin dove il fango arriva agli occhi. Avveniva che dai più +irregolari eccessi, quasi per rifarsi un credito davanti a sè, si +chiudeva come un bimbo cocciuto per quindici o venti giorni in camera, +dove si dava a studiare a più non posso, come se dovesse pubblicare un +nuovo Digesto. + +Da un mese era in questo periodo di penitenza e di esercizi spirituali +e, se aveva ceduto una notte all'invito di Erminio Bersi, sentiva di +esserne tornato ancor più sazio e ancor più convinto che la vita non +può essere soltanto in fondo ai piaceri. + +Per far venir l'ora di andare da Flora, tolse il violino dall'astuccio +e corse una mezz'ora sulle corde, ripetendo a memoria tutte le scale +degli esercizi che da cinque o sei anni tormentavano il vecchio +strumento. Per quanto la naturale disposizione l'aiutasse, il nostro +filarmonico non aveva mai saputo uscire da quella mezza capacità, che +fa desiderare e rimpiangere l'altra mezza. Forse aveva ragione di dire +il suo maestro Pazzini che i topi avrebbero fatto più presto a +rosicchiare lo strumento di quel che Ezio Bagliani a studiarlo. Ma +quel poco, così frammentario e rappezzato, gli serviva qualche volta a +ingannare il tempo, quel benedetto tempo che in fondo, come si dice, è +galantuomo e non merita di essere ingannato. + + * * * * * + +Prima delle otto al Castelletto era già tutto in ordine e nitido come +uno specchio. Dalle sei alle sette Flora nella brezzolina fresca, che +veniva dal lago, aveva finito di copiare la grossa dissertazione sulla +_Complicità_, che per settanta lire Ezio aveva acquistata da un +povero storpiatello di studente, bisognoso e bravo in questi studi +come un Cuiacio. Con quattro raffazzonature di stile gli aveva data +apparenza di roba nuova e sperava con quattro ciarle di darla a bere +ai professori della Facoltà, che hanno delle dissertazioni, +specialmente di quelle grosse, un rispetto quasi istintivo che lì +dispensa spesso dal leggerle. Flora aveva dovuto lottare un poco per +decifrare gli sgorbi d'una scrittura storpia come il suo autore. Tutto +quel gran latino ch'essa non capiva, tutte le citazioni giuridiche e i +commenti ermeneutici che avrebbero fatta la disperazione d'un +cancelliere, s'eran trasformati, passando sotto la sua penna di +acciaio, in una magnifica scrittura violetta, aperta, slanciata, +decorata di fregi e di svolazzi che gli eguali non avevano mai veduto +i parrucconi dell'Università. + +Dalle sette alle sette e mezzo era scesa in giardino a innaffiare i +quarantacinque tra vasi e vasetti della sua botanica e a dar da +mangiare alle quattro galline del pollaio. Aveva portato il caffè in +camera alla mamma e combinato con lei una lista per far onore al quasi +cugino di Villa Serena, che si degnava di venire a colazione al +Castelletto. Si stabilì che alle due uova si dovesse aggiungere una +costoletta di montone, un caffè e panna e un piatto di fichi +primaticci. In quanto al vino si poteva far prendere all'osteria un +certo bianco non troppo brusco che Ezio aveva una volta portato alle +stelle. + +Dati gli ordini alla vecchia Nunziata, Flora preparò la tavola sul +terrazzo in ombra con quanto vi era di più bello e di meno scornato +nella dispensa: e verso le otto si ritirò in camera a lavarsi e a +pettinarsi. De' suoi tre vestiti più presentabili scelse uno di +percalle celeste a fiorellini bianchi senza cintura, chiuso con una +semplice arricciatura intorno al collo: un abito di carattere +infantile, che la faceva parere più alta e più leggera. Que' suoi +folti capelli color del rame (checchè si dica contro il rosso) non +istavano male sopra il percalle scolorito, che oltre a scendere con +pieghe morte e lunghe, come si vedon dipinti certi angeli di frate +Angelico, coi capelli d'oro, aveva il vantaggio di nascondere un paio +di stivaletti non troppo in armonia tra loro. + +Mai il tempo non le era parso così lungo e abbondante come quella +mattina! o le mani lavoravano troppo in fretta o troppo in fretta +lavorava il suo pensiero. Dacchè Ezio aveva ripreso a frequentare il +Castelletto col pretesto della _Dissertazione_, qualche cosa +d'insolito era entrato nella vita scolorita ed eguale della casa, che +da cinque o sei anni dormiva nella pigrizia delle loro padrone. Flora +aveva riaperto il vecchio pianoforte, detto il trappolone, e procurava +di farlo stridere meno orribilmente sotto le sue dita di acciaio. Un +po' meno di polvere si accumulava sui mobili e qualche ragnatela di +meno intorbidava il ritratto della nonna Celina sul fondo slavato +della tappezzeria di carta color ulivo. + +Quantunque Ezio non fosse per Flora che un cugino posticcio, perchè la +zia Vincenzina non era che una seconda madre per il giovane, tuttavia +i due ragazzi eran cresciuti, si può dire, insieme all'ombra delle +stesse piante; e si trattavano col tu, sebbene la diversità della loro +condizione sociale e gli anni passati da Ezio all'università li avesse +separati più di quel che fosse nei loro gusti e nei loro intendimenti. + + * * * * * + +Il Conte Stanislao Polony, padre di Flora, di antica famiglia di +Varsavia, era venuto giovanissimo in Italia col celebre poeta Adamo +Mickiewicz a offrire il suo braccio alla nostra causa nazionale e dopo +aver combattuto nelle cinque giornate di Milano, era stato con altri +polacchi incorporato nell'esercito sardo. Aveva col grado di capitano +combattuto in Crimea e nel cinquantanove era stato nominato colonnello +sul campo. Dopo la pace di Villafranca sposò Matilde Stellini, figlia +d'un modesto impiegato della Tesoreria provinciale, la quale lo +consolò presto col dono di una bella bambina dai capelli d'oro, i +capelli della nonna Celina. Scoppiata la guerra del sessantasei, il +conte Polony fu tra le prime file e cadde colpito al cuore alle prime +cariche alla testa del suo battaglione, lasciando la moglie e la +bambina in qualche strettezza. + +I beni dell'antica famiglia erano stati confiscati fin dal dì che i +Polony s'eran mescolati ai moti politici del loro paese. Anche la +nonna Celina, che ora guardava dal di sopra del pianoforte con uno +sguardo tenero, dentro la sua vecchia cornice tarlata, anche questa +figurina minuscola dai labbri rosei e dai cappelli di fuoco aveva +rappresentata una parte tragica negli avvenimenti e nei rivolgimenti +della patria. Donna di singolare energia, accesa di santa fiamma per +la causa nazionale, inscritta ad una società segreta, la sua manina +delicata aveva saputo assestare una pugnalata mortale al Commissario +della polizia russa nell'uscire una notte in mezzo a una frotta di +maschere dal teatro dell'opera: e così aveva creduto di vendicare il +marito, il conte Vladimiro Polony, che i Russi avevan fatto morire +sotto le verghe. Storie d'altri tempi e d'altri cuori, che sembrano +leggende d'un altro mondo al nostro stanco quietismo; ma Flora che +aveva letto questi casi in un opuscolo stampato a Parigi, dove la +contessa Celina era morta in una dignitosa miseria, non poteva +guardare in faccia alla scolorita immagine della nonna senza provare +nel sangue un piccolo fremito d'orgoglio. Della antica grandezza di +casa Polony non ora rimasta che quella cornice d'oro sbiadito, e una +cassettina misteriosa che conteneva un pugnaletto sottilissimo e un +piccolo guanto di donna tinto di sangue. Ma al fasto delle memorie +poco, troppo poco, corrispondeva la tenue pensione che il governo +aveva assegnata alla vedova del colonello Polony, e se la zia +Vincenzina non fosse venuta spesse volte in soccorso della sorella più +povera, troppi giorni tristi avrebbero amareggiata la vita delle due +derelitte. La zia, entrata in una casa ricca, provveduta d'ogni bene, +non lasciò mai di giovar loro fin dove il soccorso non paresse +confinare coll'elemosina. Per loro aveva presa a pigione questa +piccola e sconclusionata casa detta del Castelletto, in cui le Polony +per economia passavano anche l'inverno. Nei mesi buoni amava avere con +sè la nipotina a Villa Serena, che la rallegrava colla sua vivacità: o +andava essa stessa a passare qualche ora ogni giorno al Castelletto +quando la sorella, già molto scossa dalle frequenti artriti, non si +arrischiava di affrontare i soffi dell'aria. + +A questa loro sorte le Polony s'erano ormai abituate. Gl'inverni così +tiepidi sul lago facevano meno sentire alla madre il tormento dei +vecchi dolori che l'obbligavano quasi a un perpetuo ritiro: e in +quanto a Flora, per natura già alquanto selvaggia, sapeva trar +profitto della sua solitudine, anche quando il sole si specchia nelle +nevi, anche nelle più torbide giornate, quando il vento porta le nubi +sul lago e batte la pioggia dura contro le finestre. La lettura e lo +studio delle lingue, per le quali aveva una disposizione tutta slava, +la pittura, il «trappolone» le faccende di casa, le sue buone vicine +povere, l'assistenza a un asilo infantile di cui s'era lasciata +nominare patronessa, rubavano le ore delle brevi giornate; finchè al +tornare dell'aprile il lago cominciava a ripopolarsi. Allora colle +rondini tornavano le amiche straniere che son solite passare la +primavera in Tremezzina: più tardi si riempivano le ville delle +conoscenze più intime. Ricchi e poveri tutti conoscevano la signorina +del Castelletto, la contessina, la polacca dai capelli rossi, che per +quanto uscisse colle singolarità del suo modo di vivere dalle +compassate convenienze, pure era l'anima delle brigate. Non si faceva +una scampagnata, non si metteva insieme un ballo o una lotteria di +beneficenza senza prendere gli ordini al Castelletto, che veniva +considerato come il quartier generale delle buone imprese. In quanto +al popolo dei barcaiuoli o dei pescatori considerava ormai la +signorina come una figliuola del paese.--Peccato--dicevano qualche +volta tra loro i poveretti--peccato che n'abbia pochi.... + + * * * * * + +Per far venir quelle benedette nove che non sonavano mai, Flora +sedette davanti al «trappolone» e cominciò a correre colle dita sopra +un'indiavolata variazione, che faceva stridere e saltare tutte le +corde più svogliate e più addormentate nel cassone; e mentre le note +s'inseguivano urtandosi e incalzandosi, il pensiero si lasciava +trascinare a vecchie fantasie, a ricordi lontani, ai tempi della più +remota fanciullezza, quando era venuta a stabilirsi dopo la morte di +suo padre in quest'angolo del lago, in questa casa aperta a tutti i +venti; e vedeva Don Camillo Bagliani, un uomo grave che parlava con +tristezza; vedeva Ezio, un ragazzo poco più alto di lei, vestito alla +marinara, che l'invitava a giocare nel boschetto della villa o la +conduceva in barchetta: vedeva la bella zia Vincenzina, ancor giovine +in tutto lo splendore de' suoi vent'anni, vestita come una regina, +colle sue magnifiche buccole di diamanti. Con uno sguardo riassuntivo +(mentre le dita andavano per loro conto sui gialli avori del +trappolone) vedeva passare molti anni e molta gente. Gli uni morire, +gli altri farsi più grandi, la mamma rinchiudersi sempre più ne' suoi +piccoli mali, e delle amiche, che venivano a villeggiare sul lago, +quale andar sposa ed essere felice, quale andar monaca ed esserlo di +più, quale alzarsi, quale scomparire. Quel che era molti anni fa un +piccolo giardino s'era fatto quasi una selva: le rive una volta più +deserte s'erano popolate di casette: molti che essa aveva carezzato +ragazzi sulla riva c'eran già partiti e ritornati da soldato. Essa +sola era stata sempre la stessa; e presso ora a voltare la punta +pericolosa dei ventidue anni, si domandava (in un modo confuso che non +aspettava risposta) se proprio era scritto che per lei il tempo +dovesse sempre passare così. + +La mamma avrebbe desiderato ch'ella sposasse il buon Cresti, il +misantropo del Pioppino, un misantropo non privo d'una sua singolare +amabilità, il fedele compagno delle loro lunghe serate d'inverno, il +buono e ruvido Cresti, non più giovane, non di bellezza un sole, ma +che avrebbe diviso tanto volentieri la vita con lei e colla mamma. + +Cresti voleva dire la tranquillità e l'agiatezza serena per tutta la +vita, e ciò non era poco: perchè quando Flora correva fino a +immaginare quel che sarebbe di lor due povere donne tra un dieci o +dodici anni, non sapeva togliersi a un senso di sgomento. La miseria e +la vecchiezza son le due parche più giovani; la morte è la terza. +Cresti era un cuore poco espansivo ma solido, ostinato ne' suoi +affetti, di gusti selvatici, che non potevano dispiacere a Flora, +anch'essa un'erba selvatica dall'aroma forte; ma con tutto questo non +era ancor giunto il momento di dirgli di sì. + +Posto che Ezio non poteva amar lei già vecchia e stracciona, posto che +essa non poteva sposar lui per la grande differenza di condizione +sociale: posto che il bel signorino amava divertirsi a modo suo e non +aveva alcuna intenzione di legarsi le mani e i piedi: posto ancora che +le belle--per quel che se ne diceva--eran già tutte sue e che per far +breccia nel suo cuor di ragazzo gaudente ed egoista Venere e Minerva +insieme non sarebbero bastate: posto finalmente che una contessina +Polony dagli stivaletti scompagnati aveva pure il suo bell'orgoglio di +razza--non era il caso di supporre ch'ella resistesse al desiderio +della mamma e alla muta adorazione del buon Cresti per qualche segreta +speranza o per un'illusione in aria che si fosse messa davanti. Ezio +Bagliani--lo sapeva benissimo--non era un ragazzo da vendere la sua +libertà a ventiquattro anni a una signorina di ventidue. Diceva anzi +nudo e crudo a tutti quelli che volevano sentire che prima dei +quarant'anni è follia per un uomo ricco il prender moglie. Troppo +bella gli si apriva la vita per tutti i quattro punti cardinali, +perchè volesse farsi eremita. Eran queste le massime sue e di tutti +quelli che amano, come si dice, godersi la vita. Con chi e che cosa +andasse a fare a Nizza nella stagione dei famosi carnevali era il +segreto di pulcinella: il nome di Liana e d'altre bellezze non era +sconosciuto al Castelletto. Il buon Cresti, che dalla sua solitudine +seguiva la cronaca elegante, non si faceva scrupolo di parlarne forte +anche in presenza di Flora, di descrivere le belle ossia le brutte +avventure del signorino di Villa Serena, che dopo la morte del babbo +s'era dato a battere allegramente la cavallina: e metteva quasi un +certo gusto, forse un interesse suo, a caricare le tinte e a suscitare +nell'animo impressionabile dell'onesta signorina orribili ripugnanze +morali. + +Con tutto ciò Flora non sentiva ancora per il suo quasi cugino quel +senso di ribrezzo che il vizio dovrebbe suscitare in ogni animo ben +nato. Per lo meno fin che poteva sperare di poter esercitare qualche +benefica influenza, non voleva da parte sua perdere il vantaggio di +una posizione indipendente. Essa si era quasi convinta che il cielo +l'aveva prescelta a esercitare sopra il giovane dissipato una benefica +influenza, quasi la parte di buon genio e non voleva, fin che questa +convinzione durava, mettersi in condizione di non poter giovargli quel +giorno ch'egli fosse venuto a chiedergli un soccorso. + +In che modo le fosse entrato nell'animo questa persuasione non sarebbe +difficile dimostrare, quando si ricordi che Flora nei primi anni della +giovinezza, allorchè si risvegliano per la prima volta i misteri del +cuore, era stata per Ezio la compagnina preferita in tutti i suoi +giuochi nel giardino della villa, nelle grotte della vigna, sul lago, +sui monti. S'eran più volte misurati nei vani delle finestre, segnando +ogni anno l'altezza con molte striscie sul muro: le lettere _E F_ +intrecciate si vedevano ancora crescere scolpite nella carnosa +corteccia degli aloè. Giochetti da fanciulli, d'accordo. E fu appunto +per tagliar corto a questi giochetti pericolosi che don Camillo, il +babbo, dalla faccia triste, aveva fatto capire alla zia Vincenzina +come non fosse più decorosa una tanta famigliarità tra un giovinetto +di quasi vent'anni e una bambina che cresceva alta come un papavero. + +La mamma Matilde alla sua volta aveva fatta una lunga predica per +dimostrarle che la troppa confidenza fa perdere la riverenza. Ezio non +era suo fratello e nemmeno suo cugino giusto, come credeva la gente. +Tutto il bene che poteva venir loro da Villa Serena non si aveva ad +accettare che come una grazia di cui era dovere corrispondere con +riverente riconoscenza e punto lì. Qualche volta scappò detto alla +buona mamma che dei signori in genere è bene non fidarsi, perchè i +signori meno degli altri capiscono il male che fanno e il bene che non +sanno fare. L'egoismo a differenza delle altre passioni, si rinforza +nella bambagia e nulla c'è di più crudele come una signorile pigrizia +che non vuole scomodarsi. + +Questi avvertimenti ripetuti e ribaditi, la sopravvenuta malattia di +don Camillo, che durò molti mesi, la catastrofe della sua morte, +l'assenza prolungata della zia e di Ezio tennero per quasi due anni +separate le due famiglie e intanto il giovine ebbe tempo di +dimenticare e di stringere altre amicizie che l'avviarono in un altro +ordine di gusti e di preferenze. + + * * * * * + +Passavano queste immagini nell'onda sonora del trappolone, +mescolandosi a una _Variazione_ sulla Norma, una complicazione +tremenda di semicrome, che le uscivano macchinalmente dalle dita.... + +Ora Ezio s'era dato tutto agli studî seri, voleva prendere la sua +laurea, non perchè avesse bisogno di attaccare un manico al suo nome, +ma perchè non si dicesse da nessuno ch'egli non aveva saputo fare quel +che cento imbecilli sanno fare. L'orgoglio non è sempre al servizio +del diavolo: e una volta inforcato questo cavallo, Ezio era uomo da +camminare un pezzo sulla strada del bene. Era il momento di aiutarlo +in tutti i modi, compreso quello di copiar per roba sua una scienza +comperata per settanta lire.... + +Passavano questi pensieri, quando il campanello del portone di strada +sonò in un modo più forte del solito, come soleva farlo sonar lui. +Ezio era qui: l'orologio segnava le nove precise. Flora alzò uno +sguardo alla nonna Celina e si scagliò sulla tastiera per darsi della +forza e un contegno di artista ispirata. Sentì il suo passo che +attraversava il cortiletto, lo sentì entrare, lo sentì fermo dietro le +spalle: e piombò sul triplice finale: boum, boum, boum. + +--Boum, boum, boum... questo tuo Listz merita di essere impiccato, ma +tu non suoni male. Questa non è musica, ma semplicemente una +_Norma_ tirata a coda di cavalli. + +--Forse è la prima volta che ne dici una giusta--rispose Flora colla +solita spigliatezza, in cui soleva rinforzarsi come in una +corazza.--Che sia effetto di quel cappellino nuovo di paglia? + +--Che ha ella a dire del mio cappellino di paglia?--disse, mettendosi +ritto davanti a un gran vetro allumacato, che faceva da specchio al +ritratto della nonna Celina. + +--È bello... è stupendo... è degno del padrone. + +Egli era in giacchettina chiara con una larga fascia color pomodoro, +che spiccava assai bene sopra i suoi calzoni color del burro, cascanti +e flosci, da cui usciva un paio di scarpe zafferano,--Che cosa mi +manca per essere un bel giovine? Celiò mentre si carezzava colla punta +delle dita gli scarsi baffi neri e un cespuglietto di barba crespa +incipiente, che dava vigore e forza alla sua faccia abbronzata di vice +ammiraglio. + +--Mamma, c'è Ezio--disse Flora, andando incontro alla signora Matilde, +che entrò ravvolta ne' suoi soliti scialli di lana, come se fossimo in +novembre, con in testa la sua cuffietta a nastrini celesti, in cui il +suo viso pareva ancor più delicato e pallido: ma la finezza dei +lineamenti manteneva in quella donna malaticcia un'apparenza di +giovinezza, che i quarantacinque anni avean passato da un pezzo. + +--Già in piedi la mia cara zia? quando si va ancora alla Cappelletta +in canotto? + +--Con te mai più--protestò la zietta, che si ricordava un brutto +quarto d'ora.--Non avete nessun rispetto dell'acqua. + +--Sono i vostri peccati che fanno il lago cattivo. + +--I nostri? chi c'era al Ravellino stanotte? è così che lor signori si +preparano agli esami di laurea? + +--Tu predichi così bene in quella cuffietta che è peccato non far dei +peccati. + +--E del tuo conte Lolò che n'hai fatto? chiese Flora,--Dove l'hai +fatto fare questo elegante attaccapanni? + +--Don Andreino è il più impeccabile degli elegantissimi di Milano. È +lui che da il tono alla moda. + +--È per questo che porta quel corvattone verde e crespo come +l'indìvia? + +--È l'ultima parola di Parigi. Don Andreino, così minuscolo come lo +vedi, sa a memoria il nome di tutti i cavalli che hanno vinto sui +_turf_ d'Europa in questi dodici anni. + +--E non quello degli asini che perdono?...--rimbeccò la lingua +maledica di Flora. + +--Non per nulla tu hai sul capo quei capelli rossi e rabbiosi come +bisce. + +--Se avete qualche cosa a fare non perdetevi in ciarle--osservò la +signora Matilde, prendendo posto nel suo seggiolone di velluto nel +vano della finestra, mentre i giovani si mettevano a sedere alla +tavola di mezzo. + +--Brava, tu hai lavorato come un angelo, biondina, e bisognerà che ti +faccia un bel regalo...--Bello, mirabile, incantevole...--andava +ripetendo Ezio, mentre faceva passare le pagine del manoscritto.--Questi +svolazzi faranno colpo sugli esaminatori. + +--Bisogna che rileggiamo insieme qualche pagina che non ho ben capita. +Quel tuo gobbetto, a ogni fiato, t'incastra una citazione latina che è +uno spasimo. + +--Il latino dà il sapore alla scienza come i lardelli allo stufato. + +Si cominciò col ridere a questo paragone dei lardelli. + +La mamma cercò di far la voce grossa, ma i ragazzi risero ancor più +forte. Il sole entrava lieto per le due finestre e andava a battere +sul volto di nonna Celina, che pareva rider anche lei nella vecchia +cornice. + +--Prima permettimi una pregiudiziale, come dite voi legali--soggiunse +Flora.--Non c'è pericolo che l'autore di questa dissertazione abbia +già presentata per roba sua la tesi o l'abbia già venduta ad altri? tu +faresti una brutta figura. + +--Punto primo la roba vien da Napoli e da Napoli a Genova c'è di mezzo +il mare: punto secondo ho mutato il titolo e il principio dei +capitoli: punto terzo i professori non sono così bestie da legger quel +che noi presentiamo. + +--Allora perchè fate le dissertazioni? + +--È un uso così. + +--Come le cravatte di Lolò. + +--Oh no, più stupido. + +--Sarete almeno chiamati a esporre le idee fondamentali del vostro +lavoro. + +--Questo sì. Sarebbe un'eccessiva imprudenza andare agli esami senza +aver letto almeno una volta quel che si è scritto. Vuoi una sigaretta, +Flora? + +--Cominciamo. + +--Cominciamo pure. Leggi tu, mentre io tiro due boccate. Tu permetti, +zietta? + +--Purchè non si faccian discorsi inutili. + +Ezio si abbandonò sulla tavola, appoggiò la testa al palmo della mano, +e seguendo coll'occhio il manoscritto originale, invitò Flora a +leggere la sua copia. + +La giovine cominciò con voce netta e scorrevole: + +«Nella legge _de Sicariis_ troviamo eguagliato chi prepara il +veleno a chi lo somministra. _Qui hominis necandi causa_...--vuoi +masticarlo tu questo lardello? + +--_Necandi causa_--continuò Ezio, mentre Flora seguiva il +manoscritto colla punta della penna--_venenum confecerit, dederit, +vel vendiderit, vel habuerit; quive falsum testimonium dolo malo +dixerit... quo... qui..._ tu hai ragione, questi son scorpioni, non +parole, + +--Non c'è voluto meno che la mia pazienza e il mio amore per la tua +laurea, se ho potuto resistere sino alla fine. + +--Tu avrai un bel posto in paradiso. + +--Speravo che mi dicessi: ti troverò un bel marito. + +--A questo potrò pensarci quando avrò presa la laurea. + +--Ahimè misera allora...!--conchiuse ridendo la fanciulla, che sapeva +affrontare gli argomenti sdrucciolevoli per darsi il gusto di +scivolarvi sopra. + +--_quo... qui pubblico judicio rei capitalis damnaretur..._ cioè +gli si tagli il collo--continuò il mariuolo, che sapeva anche lui +scivolare sugli argomenti sdrucciolevoli. + +--...--_retur_--fece eco Flora:--E altrove nella stessa legge +Cornelia:--_Nihil..._ + +--_Nihil interest occidat quis an causam mortis praebeat._ + +--..._praebeat_, Ottaviano Augusto, Valentiniano, Valente, +Graziano sotto il titolo:--_de iis qui latrones_..... + +--Salta il lardello, biondina. + +--Ulpiano tiene responsale di furto chi persuade il servo a fuggire e +cita la conforme opinione di Pomponio Labeone che scrive:--_non +minus delinquunt_... + +--Salta! + +--Non capisco se questo Pomponio è una persona sola con Labeone o so +siano due giureconsulti. + +--Che te ne importa? quando si sta bene in salute. + +I due giovani risero di nuovo in coro e fecero ridere di nuovo la +mamma zietta, che si sforzava di aguzzare una faccia severa sopra il +calcagno d'una calza che teneva nelle mani. + +Essa temeva sempre in cuor suo che Flora si abituasse a scherzare col +fuoco e ne avesse poi a riportare qualche scottatura. Ma Flora diceva +sempre:--Non aver paura, mamma; so fin dove posso andare. + +--Tira avanti che è bello, Flora--comandò Ezio. + +--«Ulpiano afferma...»--ma li conosci tu questi bravi signori? + +--Ulpiano credo di averlo sentito nominare. In quanto a Pomponio +Labeone, dacchè l'ho dato alla balia, non ho mai avuto notizie de' +fatti suoi. + +--«Noi non intendiamo con ciò di negare il fattore antropologico del +delitto--continuò Flora, leggendo nel manoscritto--ma intendiamo +soltanto di dimostrare questa verità: l'unione degli individui +peggiora moralmente ciascuno,»--Ma sai che quel tuo gobbino ne dice +delle belle? Par che abbia conosciuto Lolò. + +--Va avanti, lingua velenosa, + +--«Avviene allora...»--senti anche tu, mamma, come scrive bene il +nostro Ezio, quando fa il Pomponio Labeone:--«avviene allora una +degenerazione fatale dovuta a quella verità dolorosa che nella società +come nella natura sono i germi peggiori quelli che più facilmente si +riproducono e si diffondono. Il microbo del male ha una potenza +d'espansione infinitamente più grande di quella del bene--(Flora +andava alzando la voce in tono di predica, gesticolando con un dito in +aria)--giacchè, mentre pur troppo si sa che molte malattie sono +contagiose, non è ugualmente provato che sia contagiosa la salute...» + +--Ti giuro, zietta, che non le ho scritte io queste belle parole: è +tutta sapienza del gobbetto. + +La lettura andò avanti ancora un pochino a spinte e a calci; ma quando +si fu alla fine del primo capitolo e che si annunciò il secondo sul +_«Manutengolismo»_ Ezio si alzò e disse: + +--Basta per oggi: ho fame. + + * * * * * + +Mezz'ora dopo sedevano tutt'e tre intorno alla piccola tavola +imbandita sulla terrazza, nell'ombra fitta d'una pergola di vite +americana, che si appoggiava da una parte al muro della casa e +dall'altra al grande oleandro in fiore. I due giovani, messi in vena +dalla giurisprudenza, fecero onore alle uova, al montone, al pane +fresco e al vin bianco non troppo brusco. Si parlò delle prossime +Regate, che dovevano quest'anno aver luogo nel bacino di Tremezzo e +che avrebbero attirata mezza Lombardia. Ci dovevano essere corse a +vela, corse di canotto, corse di barcaiuoli, per le quali si stavano +già raccogliendo ricchissimi premi e vessilli dalle patronesse. Ezio +nella sua qualità di vice presidente aveva offerta la bella coppa +d'argento vinta lo scorso inverno col suo _Morning Star_ a Nizza, +dove aveva battuto i canottieri della Senna. Di Tremezzo avrebbe corsa +la gara dei barcaioli il bell'Amedeo, il fidanzato di Regina, che +sperava quest'anno di battere quei di Gravedona. + +Ezio, animato dal vinetto bianco e dall'aria viva che rinfrescava il +terrazzo, passò dalla nautica a discorrere di scherma, e piantatosi +nel mezzo dello spazio libero, mostrò a quelle due donne e alla +vecchia Nunziata, che entrava col piatto dei fichi, come si giuoca una +finta all'avversario, quando lo si attira per appoggiargli una puntata +al petto. Flora corse a prendere due bastoni e provò a incrociare il +suo ferro con quello del quasi cugino, che dopo varie mosse di +cortesia, si lasciò ferire nello sparato della camicia per dar +spettacolo di un uomo che, colpito a morte, barcolla e cade +boccheggiando nel proprio sangue. + +La mimica commosse tanto la povera Flora, che chinatasi con un +ginocchio a terra sul finto morente, finse di piangere e di strapparsi +i capelli rossi, i quali si sciolsero davvero dalle stringhe e dalle +forcine posticcie e scesero nella loro straordinaria e rubiconda +abbondanza sopra le spalle e il busto. La vecchia Nunziata, +affascinata, stava lì immobile come stanno le statue del Sacro monte, +colla faccia irrigidita nelle grinze, in una espressione di comica +afflizione, quasi dubitasse che il signor Ezio fosse ferito davvero; e +intanto lasciava cascare i fichi dal piatto. + +Flora era ancora in quell'atteggiamento di Maddalena, cercando di +sollevare la testa del falso moribondo, quando la signora Matilde, +scattando improvisamente, gridò; + +--O Cresti, da dove è scaturito? + +--Dall'uscio.--Sulla porta della sala, due passi dietro la donna dei +fichi, s'era fermato anche lui in un atteggiamento tra il comico e il +disgustato, il solitario del Pioppino, che teneva tra le mani un +canestrello di vimini, coperto da un tovagliolo, una vera figura anche +la sua di presepio meccanico. + +--O Cresti--declamò Ezio in accento tragico, stendendogli la mano dal +terreno--tu arrivi a tempo a baciare un moribondo. Pianta, ti prego, +una carota sulla mia tomba.--Com'ebbe detto ciò si lasciò andare morto +del tutto, acciuffando un paio di fichi che si mangiò colla pelle. + +--Morirà la capra d'una povera donna, non certe bestie--brontolò, +facendosi avanti con lenti passi il padrone del Pioppino fino alla +tavola, dove collocò il prezioso canestrello, che dava dei guizzi come +se avesse dentro qualche cosa di vivo. Quando Flora potò supporre quel +che di veramente vivo ci doveva esser dentro, dette un grido di gioia, +e così come si trovava, con quella fiera chioma disciolta sulle +spalle, rimosso con precauzione il capo del tovagliuolo, si prese +nelle mani un coniglietta vivo, tutto bianco, una morbidezza calda che +faceva tenerezza a stringere: e piagnucolandogli sopra, colla bocca +appoggiata al pelo liscio e morbido-.--O che caro Cresti, si è +ricordato! guarda, mamma, come son belli, Son novellini? + +--Hanno poco più di una settimana. + +--Cari, cari! e mangiano da soli? + +--Cari, cari--disse Ezio, risuscitando--e come si mangiano? + +--Tu stai meglio morto...--gli disse Cresti, mettendogli la mano dura +sul petto. + +--Tu mi odii, o Cresti: lo sento, lo vedo: uno di noi è troppo sulla +terra. Ti lascio la scelta delle armi. + +--La scopa, la scopa--ribattè il misantropo, divincolandosi tra le +strette di Ezio che cercava di fargli ballare un minuetto. Quando fu +possibile avviare un discorso ragionevole, Cresti insegnò a Flora come +dovesse trinciare minutamente delle foglie di cavolo, ammollarle nel +latte in una scodella, e come dovesse a poco a poco imboccare i +coniglietti. Poi volgendosi a Ezio, gli disse bruscamente: + +--È arrivato tuo zio Massimo. + +--L'ambasciatore della Bolivia? e perchè non viene ad abbracciare +l'unico suo nipote? + +--Verrà, verremo insieme, Ora è un po' stanco del viaggio. + +Ezio tirò un poco in disparte la zia Matilde e abbassando la voce, +domandò:--Questo mio zio doveva sposare la mia madrina, non è vero? + +--Come sai questa storia?--esclamò essa, arrossendo e confondendosi. + +--Ho trovato alcune lettere tra le carte del babbo; ma voi sapete che +sono uomo di mondo capace d'intendere e di compatire. + +La zia Matilde strinse la mano del giovane nelle sue e mormorò:--Son +storie di altri tempi: storie morte o sepolte. + +--Io non desidero che di voler bene a chi mi vuol bene, + +--Bravo Ezio!--disse la zia con voce commossa. Improvvisamente il +giovane si ricordò che per le undici e mezzo doveva trovarsi col Bersi +e con altri amici del Comitato. + +Il tempo gli era volato via più presto del solito quella mattina. +Sentendo sonar mezzodì, scese la scaletta che dal giardino va alla +riva e diede una voce ad Amedeo, che stava stendendo alcune reti al +sole. Il giovinetto venne colla barca.--Addio, addio, e grazie di +tutto...--gridò saltando nel legno e afferrando un remo.--A rivederci +domani per il secondo capitolo; e tu, Cresti, non augurarmi una +perfida morte. Saluti carissimi allo zio: ditegli che l'aspettiamo a +colazione; sarà bene che veniate tutti quanti una di queste mattine. + +--Addio, Pomponio Labeone--gridò Flora all'orlo dell'acqua, mentre +cercava di allacciare colle mani dietro la nuca quel suo mazzo di +bisce infocate dal sole. + +La signora Matilde dall'alto del muro faceva addio colla mano +indulgente, ancor commossa delle parole che il giovane aveva saputo +trovare in fondo al suo cuore. + +Quando si volsero per cercar Cresti, non lo trovarono più. Qualche +cosa aveva offesa la sua nervosa suscettibilità, al solito; ma il buon +Cresti era di quegli uomini che ritornano. + + + + +IV. + +La Saetta. + + +Flora Polony non era di quelle bellezze che saltano agli occhi e che +fanno dire alla gente che passa;--Guarda che stupenda ragazza! +Piuttosto alta e slanciata, la sua persona più vigorosa che ricca +sentiva ancor molto lo squilibrio di uno sviluppo affrettato, che i +ventidue anni cominciavano appena ora a frenare e a consolidare. + +La testa molto alta sul busto, sopra un collo ammirabile per candore e +per delicatezza, dominava un po' troppo con quella folta criniera di +capelli color del rame, ribelli al pettine, e sempre in aria come le +idee della padrona. + +La natura sana, solida nei muscoli, flessibile ai cenni d'una volontà +piuttosto impaziente, traspariva da quel suo corpo non ancora finito +di grande collegiale, dalle lunghe braccia aguzze nei gomiti, dal +collo del piede che usciva dalla balzana troppo corta della veste, dai +movimenti soldateschi non corretti da nessun'ambizione femminile, anzi +peggiorati da un'ingenita pigrizia per tutto ciò che fosse ordine e +disciplina. Molto era in lei del colonnello di cavalleria--come soleva +dire la zia Vincenzina--che avrebbe voluto vederla più corretta e più +pettinata. Ma gli occhi d'un celeste chiaro erano di una bellezza rara +e parlante; la voce d'una risonanza metallica aveva nelle parole e nel +ridere degli squilli sonori di battaglia, che indicavano uno spirito +nato per dire e per fare cose non comuni, che si rifiuta agli effetti +volgari come alle regole della moda e del galateo dei salotti, in cui +le signore amano sparpagliare più di quanto possono disporre. Ezio, +abituato a bellezze più molli e più seducenti, non aveva mai posto +mente a quel non so che di insolito e di selvatico, che era nella +bellezza intellettuale di Flora; anzi ara uno de' suoi gusti, quando +poteva mettere in ridicolo gli angoli e i triangoli sporgenti di +questa figura geometrica di ragazzona selvatica, ingenua, ignorante di +tutto ciò che forma la forza della civetteria femminile, e a cui si +poteva dar a intendere tutto quel che si voleva. Certe spavalderie, +che alle amiche villeggianti parevano quasi il frutto di dottrine +anarchiche, non erano in Flora che la natura stessa tenuta incolta e +innocente da una vita semplice e solitaria. + +A ventidue anni, per quanto andava intorno con un gran cappellaccio da +pastore e colle scarpe di montagna e con un passo da monello, Flora +non conosceva della vita che quanto se ne può capire attraverso ai +romanzi inglesi dell'edizione Tauchnitz. Si può essere sicuri che essa +non conosceva nemmeno sè stessa: e più sicuri ancora che Ezio, più +navigato nelle acque del mondo, sapeva per quanto poteva venderla e +comperarla. + +Ma noi abbiam detto che il giovinotto era in un momento di +raccoglimento spirituale, in un bisogno di vita raccolta, come gli +capitava di tempo in tempo, quando la nausea e la stanchezza della +vita allegra lo spingevano verso idee di ordine e di riposo. + +Il noioso conflitto con Liana, il bisogno che aveva di romperla con +questa bellezza noiosa e cretina e di compiere definitivamente i suoi +studi, gli facevano parere dolci le ore che passava a Villa Serena e +al Castelletto in tranquille occupazioni amministrative, tra i libri e +le memorie, nella lettura di vecchie riviste, che gli portavano in +ritardo una quantità di notizie e di curiosità a cui nella furia del +divertirsi non aveva tempo di fare attenzione. + +Flora, creatura sana e intelligente, rivestita di bellezza morale, +ritornava in questi momenti a prendere il suo antico posto nello +spirito del giovine scapestrato, che nella grazia spirituale e pura di +lei risentiva il fascino misterioso che la virtù esercita sempre al di +sopra d'ogni altra lusinga, specialmente in chi sa e tocca colla mano +di quanta cipria e di quanto belletto sia impastata la bellezza +corrotta. Gli occhi di Flora avevano profondità marine: negli occhi di +Liana era come guardare nell'acqua scura d'uno stagno. Una risata +acuta di Flora saliva al cielo come uno scampanìo a festa; il sorriso +fatuo di Liana non usciva dai labbri dipinti. I moti della fanciulla +onesta erano l'espressione della forza sana e della volontà potente: +le cascaggini flessuose di Liana non erano che le contorsioni della +debolezza. Flora era l'aquila o il falco dell'aria; Liana e le sue +pari niente di più che delle graziose lucertole. + +Questi confronti tornavano, come dico, assai spesso al giudizio del +suo pensiero e per quanto egli non fosse abituato ad approfondire la +riflessione per non farla pesar troppo sul cuore, tuttavia sentiva che +la verità della vita non era che in ciò che essa può avere di buono e +di sano. Sentiva nello stesso tempo che in questa patetica convinzione +vi poteva essere una trappola e un pericolo; e si propose di stare in +guardia contro le seduzioni dei cappelli rossi. + +Dopo ch'egli ebbe combattuto con Flora una partita di scherma sul +terrazzo del Castelletto, che s'era lasciato ferire da lei, che aveva +visto quel profluvio di capelli cascanti sulla sua persona, un fascino +nuovo e pericoloso lo accompagnava sempre, come se il fantasma di +Flora lo perseguitasse, come se tutto quel rosso gli fosse rimasto +troppo impresso nella retina degli occhi. + +--Adagio, Biagio!--andava raccomandando a sè stesso--qui non si +scherza. Se sdruccioli nella virtù, sei finito per sempre. Peccato che +Flora non abbia dieci anni meno! fra dieci anni io avrei potuto +rifarmi in lei una soave verginità di cuore. Ma ora no; sarebbe male e +per me e per lei... Uccel di bosco, non posso ancora desiderare la +gabbia d'oro. La virtù, una volta sposata, è difficile far divorzio. +Tu avrai sempre tempo di farti eremita; basta un sospiro a creare un +santo. Ma nessuno ti potrebbe compensare della giovinezza perduta, +quando ti vedessi già nonno a cinquant'anni. + +Belle massime di beato egoismo, direte; ma per il momento egli non ne +aveva di migliori. Non pensano forse così tutti coloro che possono far +qualche conto sui piaceri della vita?--Il giudizio vien da sè in +groppa al tempo senza bisogno di mandarlo a cercare come un +chirurgo.--Era anche questa una delle sue massime! + +Il caso del povero Bersi che a trent'anni si vedeva condannato al +matrimonio e i cento esempi di tristezze coniugali, che nella sua +breve esperienza aveva già avuto occasione di conoscere, bastavano a +metterlo in guardia contro i falsi gorgheggi di quell'idealismo, che +attira i merli per farli poi morire nella rete dei santi doveri, Non +gli pareva di aver la barba di un padre di famiglia; quest'idea lo +faceva ridere e nello stesso tempo rabbrividire. + +Con ciò Ezio non rinunciava ad ammirare _en artiste_ quel che vi +poteva essere di bello e di ammirabile nella galleria della virtù, +cioè, per stare al caso suo, sentiva di voler bene a Flora, di cui +conosceva oltre a qualche singolare prerogativa fisica, il prezioso +valore morale, la linea aristocratica, la spontaneità, la freschezza, +il profumo d'una rosa non ancor passata in nessuna mano. + +Volentieri tornava al Castelletto, andava spesso in barca con lei: o +colla scusa di farsi accompagnare in qualche esercizio di violino, la +invitava spesso a Villa Serena. + +Dal giorno che gli era venuta la buona idea di mettere un poco +d'ordine nelle carte del babbo, l'aiuto intelligente di Flora gli era +stato preziosissimo. Si voleva dare un assetto nuovo a certe sale, +rimovere una libreria, preparare il materiale per una futura +pubblicazione: bisognava far passare un mare di carte vecchie, di +stampe, di lettere, di giornali: leggere, trascegliere il buono, +metter via quel che pareva meno opportuno. + +Un giorno tra gli altri, mentre la mamma era in stretta e +confidenziale conversazione colla zia Vincenzina nella sala della +veranda, Ezio e Flora coll'aiuto di Moschino trascinarono nel +corridoio delle stanze superiori un vecchio e pesante baule, non +ancora esplorato, che conteneva non so quante centinaia di volumi +degli atti ufficiali del Parlamento subalpino. Che se ne doveva fare? +abbruciarli era peccato: nè si voleva ingombrar stanze e scaffali con +roba fuor di stagione. Ma intanto conveniva far passare quei grossi +volumi che potevano contenere note e postille di qualche valore, Da +un'ora i due giovani lavoravano con intenso raccoglimento, in mezzo a +una nuvola di polvere, presso la finestra del balcone, levando dalla +cassa i libri, che andavano disponendo in una lunga fila sopra la +tavola accostata al muro. Lavoravano in buona armonia, come due +camerati, comunicandosi a vicenda le loro scoperte, con tanto gusto di +sentirsi vicini che non si accorsero nemmeno che il cielo s'era andato +via via oscurando e che un fosco temporale rompevasi già sopra la +cresta del Grussgal. + +Moschino scese a chiudere le persiane contro i primi goccioloni che +battevano sui vetri della veranda, mentre Ezio e Flora correvano +dentro e fuori per le stanze ad assicurare porte e finestre. La casa +fu presto invasa da quella oscurità, che dà ai muri e agli oggetti una +improvvisa espressione di sgomento e rende l'animo pauroso delle +proprie sensazioni. Il cielo divenne ben tosto d'un bigio cenere, +intenso, carico di vento e di tuoni: il lago, teso, d'un color di +ferro pareva scosso da impeti convulsivi, mal frenati dalla stanchezza +pesante dell'acqua, su cui roteavano i gabbiani con giri instancabili +e capricciosi. La pioggia cadeva già sulla montagna, ma veniva avanti +a corsa, preceduta dal gemito spaventato delle piante che luccicavano +nel sinistro crepuscolo: ed ecco subito scendere oscura e densa contro +la casa e scrosciare con furioso impeto sul giardino che si umiliò a +riceverla avvilito. + +Non era un temporale come se ne danno tanti in agosto; e infatti si +seppe poi che nelle valli aveva fatto il diavolo, strappato alberi, +diroccato muri, gonfiato in malo modo i torrenti che menarono sassi e +rovine. + +Oramai non rimaneva che di chiudere la finestra del balcone, dove +l'assalto dell'uragano era più forte e per la quale entrava già a +rigagnoli l'acqua a innondare i libri. Flora che correva di camera in +camera, gridando per un selvaggio gusto, come se in quella battaglia +di elementi trovasse anche lei il suo posto di combattimento, vedendo +la pioggia invadere il corridoio, cercò di chiudere le persiane anche +da questa parte. Ma per far questo bisognò prima aprire i vetri e +affrontare la furia dell'acquazzone, che fu più forte di lei, le +strappò di mano le imposte, l'avvolse, l'accecò con un turbine così +villano, che grondante acqua dai mille capelli dovette ritirarsi e +chiedere aiuto. In quell'istante la saetta, che s'era tenuta in +riserbo per il colpo finale, scoppiò sopra un ginocchio del monte, +tutta la casa traballò e un guizzo sanguigno passò nel cielo, tra gli +alberi, nel cuore della fanciulla, che si ricoverò atterrita nelle +braccia di Ezio. Egli l'accolse e la protesse, tirandola nella gabbia +della scala a riparo dal vento: l'accolse e l'avvolse nelle braccia e +la tenne così un poco, fin che gli parve di sentir battere il povero +cuore spaventato. Ma il profumo che esalava da quei molti capelli +avvolse lui che ci posò la bocca e ci lasciò cadere tre grandi baci, +che scesero profondi come tre goccie di piombo caldo a bruciare per un +istante tutte le fibre vitali della fanciulla, che si abbandonò più +pesante e si dimenticò in una breve e soave inerzia. + +Fu essa la prima a rompere i lacci: e lo fece respingendolo con lenta +e rigida violenza. Era pallidissima, ma splendida di un amabile +terrore. Si liberò da lui, scosse due volte quella sua chioma leonina, +e scese a corsa la prima rampa della scala. Egli si tenne aggrappato +all'inferriata. Dal pianerottolo, Flora mandò sulla punta della mano +un gran bacio a lui e scese a precipizio a cercar la mamma, che +vedendola così bagnata e scomposta, le avvolse la testa in uno de' +suoi scialli di lana. La fanciulla andava ripetendo:--O mamma, che +spavento...!--e lasciandosi andare sopra un canapè, premendo il suo +cuore colle due mani, diceva a sè stessa:--mio cuore, che dolcezza! + +Ezio rimase un pezzo avanti ai vetri della finestra su cui scorrevano +le goccie come lagrime lunghe, sbalordito, pentito, seccato, in +collera con qualcuno poco lontano, cogli occhi fissi all'uragano che +si allontanava come un vincitore, ma veramente egli non vedeva nulla. +Non vedeva il raggio di luce livida, che sprigionandosi dal nugolone +nero, correva sulle creste della burrasca come un faro elettrico a +illuminare la danza dei cavalloni bianchi e verdognoli. Quel raggio di +luce solare, come se fosse mosso da una mano nascosta nel grembo della +nube, si apriva a ventaglio e scendeva a illuminare le acque più +lontane che brulicavano in un colore verdicino, si posava sulla +montagna, schiariva d'un chiaror umido, e stinto le case, le ville che +parevano immerse in una grande lontananza. Ezio non vedeva nulla, +nemmeno gli uccellacci che volticavano nello spazio. + +--Perchè l'aveva baciata?--Cominciava a capire d'aver commessa una +bestialità. S'era lasciato trasportare anche lui come un gabbiano da +un soffio temporalesco di passione, e ora se ne pentiva per tutti i +corollari che la testina logica di Flora ne avrebbe tirati. + +--Maledetta la saetta!--brontolò, movendo qualche passo per il +corridoio, colle mani ciondoloni nelle tasche dei calzoni, curvo nelle +spalle, avvilito, pensando ai modi coi quali avrebbe potuto +purificarsi di quel grosso peccato d'irriflessione. Era la prima volta +che un bacio fuggiva dalle sue labbra senza il permesso del babbo: +quasi stentava a riconoscerlo per suo. + +--Maledetta la saetta!--brontolò tutto quel giorno in cui parve più +distratto e più incontentabile del solito: e il rimorso, misto +all'amaro sapore della stizza, gli saliva alla gola e gli riempiva la +bocca ancora quando si cacciò sotto le coltri; per la prima volta +stentò a pigliar sonno: e il letto gli parve pieno di stecchi. + + + + +V. + +L'incontro. + + +--Quando si va dunque a far visita a Villa Serena?--chiese per la +terza volta il Cresti a Massimo Bagliani. + +--Che vuoi? ho sempre un po' di paura. + +--Paura di che? dei morti? + +--No. + +--Dei vivi? + +--Nemmeno. Ho paura di me stesso. + +--Tu sei un gran ragazzo. Ezio non sa capire perchè io non abbia +ancora condotto il suo bravo zio d'America: e più aspetti, più dai a +questa tua paura un significato che non ha, + +--Allora andiamoci domani--disse finalmente Massimo dopo una lunga +riflessione. + + * * * * * + +Massimo, fratello di Don Camillo Bagliani, più giovane di lui un certo +numero di anni, poco prima della guerra del sessantasei aveva +conosciuto in casa del Colonello Polony la bella Vincenzina Stellini, +sorella di Matilde e se n'era perdutamente innamorato. Ma allora non +era che un ufficiale in principio di carriera, sprovvisto affatto di +fortuna, non in grado di pigliar moglie. + +Matilde e Vincenzina Stellini, figlie di un umile cassiere della +Tesoreria provinciale, eran cresciute in una casa molto modesta: e se +proprio non avevan veduto la povertà, avevan vissuto in quelle piccole +angustie che come un paio di scarpe strette fan più male che l'andare +a piedi nudi. Ma belle e piacenti, trascinate dal padre, vecchio +gaudente, alle feste di tutti i carnevali torinesi, trovarono per via +la loro fortuna. Matilde sposò il conte Polony, uomo non più giovane +ma di una grande amabilità, soldato valoroso, già in bella posizione e +in via di andar più in su. Vincenzina, dopo alcuni anni, s'imbattè in +Massimo Bagliani, che non potè sposarla subito, per mancanza di quel +deposito che il regolamento chiede ai militari: ma promise di farlo +appena le circostanze lo avessero permesso. + +Massimo sperò nell'aiuto di suo fratello Camillo, che occupava già un +grado autorevole nella magistratura. Pare che dell'asse paterno non +ancora diviso una parte gli spettasse di diritto: ma c'eran +contestazioni e liti da parte degli interessati per modo che non si +potè far conto di questo denaro. + +Forse Camillo non volle o non potè rendere allora dei conti, che non +furono resi mai, nemmeno più tardi: forse Massimo non ebbe abbastanza +forza d'insistere nel far valere il suo diritto: forse il suo fratello +maggiore, coll'autorità che avea sempre esercitata nell'animo timido +del giovane, gli dimostrò che alla sua età non gli conveniva +intralciare una carriera sul principio, molto più che i tempi eran +pieni di minaccie e che la guerra poteva scoppiar da un giorno +all'altro... come infatti scoppiò. + +Massimo dovette partire per il Veneto, e partì, lasciando nelle mani +della bella Vincenzina il suo cuore. Se una palla austriaca non la +faceva finita, egli sperava di tornare almeno capitano. La sua sposa +l'avrebbe conquistata sul campo di battaglia. Fu una separazione +dolorosa e lacrimosa di cui Vincenzina conservò un troppo debole +ricordo; o almeno così dovette giudicare la gente, quando s'intese +dire tutto ad un tratto che essa andava sposa ad un altro. + +Che era accaduto? la storia era ancora per Massimo piena di ombre e di +mistero. Sul campo di battaglia il nostro ufficialetto si era +comportato assai bene, Il Conte Polony era spirato nelle sue braccia e +gli aveva raccomandato, morendo, Matilde e Flora; ma gli avvenimenti +precipitosi che seguirono al disastro di Custoza sconvolsero tutti i +suoi progetti. Scoppiata la rivoluzione in Sicilia, il suo reggimento +fu mandato laggiù in un'ingrata guerra civile: poi per nove o dieci +mesi si trovò confinato nel distretto di Caltanisetta, lontano da ogni +comunicazione col mondo, in continue scaramuccie coi briganti. + +Qui lo raggiunsero le prime lettere di Matilde, che furono per il suo +cuore il segnale di un nuovo disastro morale. Morto il colonello +Polony, essa e la piccina avevano dovuto ritornare in casa del padre, +il quale non poteva più provvedere a tutti. Il povero uomo in seguito +a un errore commesso (che Massimo non potè mai conoscer bene) era +stato costretto a chiedere il suo riposo, mentre si faceva sempre più +vecchio e più esigente. Se Massimo non poteva mantenere la sua +promessa, toglieva alla povera Vincenzina ogni altra occasione di ben +collocarsi e di venir eventualmente in soccorso delle due famiglie. +Già molte onorevoli richieste si erano presentate e altre se ne +presentavano, a cui sarebbe stato imprevidenza nelle condizioni loro +chiudere gli orecchi: ma Vincenzina si sentiva obbligata dalla sua +parola. Il babbo Scellini reso querulo dalla sventura non cessava dal +dire che le sue figliuole non avevan cuore per lui, che volevano +lasciarlo morire di fame. Nel suo egoismo d'uomo gaudente e avido +scriveva anche lui lettere indelicato al povero Massimo per voler +sapere che conti si potevan fare sull'avvenire... Finchè Massimo, già +coll'animo scoraggiato e affranto per le cose pubbliche, in un momento +quasi di dispetto e di avvilimento, scrisse che egli lasciava libera +Vincenzina di disporre della sua mano. Tre mesi dopo, mentre si +trovava gravemente ammalato di scorbuto all'ospedale militare, suo +fratello Camillo gli scriveva da Torino che intendeva dare una seconda +madre al piccolo Ezio: e senza troppe parole annunziavagli il suo +matrimonio con Vincenzina Stellini. + +Fu un colpo che per poco non lo trasse alla morte. La condotta di +Vincenzina e de' parenti suoi gli parve un basso tradimento: quella di +suo fratello iniqua. Come avesse potuto avvenir ciò egli non sapeva +immaginare, ma confusamente sentiva che Vincenzina, presa tra due +feroci egoismi, non aveva avuta la forza di resistere. A lei forse +avrebbe potuto perdonare: ma Camillo, che conosceva i suoi bisogni e +il suo cuore, quest'uomo che nell'alta sua posizione sociale poteva +scegliere fra cento donne della più eletta aristocrazia, questo +fratello che approfittava della debolezza di un fratello minore per +sopraffarlo, ah no, questo Caino non era degno di perdono. + +Massimo non morì di quell'oltraggio, ma non volle che nessuno lo +vedesse soffrire. Scrisse a Camillo quel che credeva necessario di +scrivergli in forma alta e superba: non gli chiese nemmeno quel +piccolo rendiconto dell'eredità paterna a cui aveva pur diritto: lo +giudicò secondo i suoi meriti: e date le dimissioni, s'imbarcò sopra +una nave inglese per la via dell'America. E non era più tornato da +quel dì. Laggiù fece qualche fortuna in piccole imprese minerarie e il +governo ebbe a servirsi di lui prima come console, poi gli conferì il +grado di ambasciatore presso i piccoli Stati della Bolivia e della +Venezuela. Unico filo che lo tenne legato al vecchio mondo fu +l'amicizia di Cresti, col quale non cessò mai di corrispondere e che +lo teneva periodicamente informato delle vicende grandi e piccole del +suo emisfero. Quando Camillo Bagliani venne a morire, il Cresti fu il +primo ad aprir trattative per una conciliazione. + +Morto l'uomo che era stato causa de' suoi mali, non ci era più motivo +perchè egli si condannasse a un eterno esilio. + +Gli altri erano stati anch'essi vittima innocente delle circostanze. +Il tempo seppellisce coi morti anche molti rancori vivi, mentre i vivi +hanno bisogno di pace, di perdono, di soccorso. + +Fossero questi consigli o parlasse più forte nell'animo buono di +Massimo un desiderio di rivedere il sole della sua patria e col sole +qualche fiore non appassito del tutto delle sue memorie, finì col +lasciarsi persuadere. Anche il suo cuore che era stato malmenato in +tante battaglie e che aveva palpitazioni troppo frequenti, sperava di +trovar quiete e vigore nell'aria nativa. Tornò, si lasciò condurre dal +vecchio Cresti fino al Pioppino; ma sul punto di scendere a Villa +Serena provava ancora qualche titubanza e una specie di sgomento, +quale proverebbe un attore sul punto di uscire sulla scena a recitare +una parte che non sa troppo bene. + +--Allora ci andremo domani--aveva detto e promesso; ma la notte prima +non potò quasi dormire. Del passato non si doveva discorrere, +s'intende; era bene incontrarsi come vecchie conoscenze che si fossero +conosciute in _illo tempore_ in qualche amena villeggiatura, +d'accordo. Nè egli doveva ricordare i torti ricevuti, nè all'altra +parte conveniva riandare parole e violenze che avevano nel tempo +perduta ogni loro forza. La colpa era stata di tutti: forse di nessuno +o di quel destino che non si sa che cosa sia. Ezio aveva trovato in +Vincenzina una matrigna buona e indulgente, e in virtù di questo bene +doveva essere più disposto a far verso lo zio un atto di tenerezza, +che tenesse il luogo d'ogni altra riparazione. Egli, vecchio +vagabondo, sentiva il bisogno di voler bene a qualcuno. Le miniere gli +avevano procurato qualche vantaggio e non voleva buttare il suo ai +cani: mentre questo figliuolo, questo Bagliani, per poco che sapesse +fare col vecchio zio, avrebbe potuto cavargli il cuore. + +Questo pensiero d'un appoggio per l'avvenire gli aveva fatto parer +dolce e ragionevole il ritorno: e poichè Cresti aveva delicatamente +così ben preparato il terreno, era una sciochezza aver tutta quella sì +grande paura, quasi che il rivedere la donna che si è amato +inutilmente in gioventù, fosse come aprire una tomba. + +--Cresti ha ragione di dire ch'io son peggio d'un fanciullo. Che cosa +posso ormai temere? + +Per non agitarsi troppo su questi pensieri, che gli toglievano il +sonno, lesse qualche pagina della storia del Consolato e dell'Impero +del Thiers, che insieme a qualche opera del Cantù e del Balbo +formavano la biblioteca del Pioppino: e si addormentò nel bel mezzo +della battaglia di Austerlitz. + +Il giorno dopo si fece la barba e si vestì nel miglior modo con quella +compitezza tutta militare ch'era rimasta ne' suoi gusti anche in mezzo +ai più crudi bisogni. E dopo colazione si lasciò condurre al convegno. +La sua visita era stata annunciata da Cresti, che aveva in giuoco +anche lui il suo interesse. Massimo s'era assunto di aprire le prime +trattative di quell'atto, che doveva essere per l'amico il passo +risolutivo di tutta la sua vita. + +--Donna Vincenzina--gli aveva detto il Cresti--vuol un gran bene a +Flora e Flora sta volentieri a quel che dice la zia Vincenzina. Tu le +devi chiedere prima di tutto quel che pensa di me, se gli sembro un +uomo ragionevole o un pazzo. Se essa ci incoraggia, nessuno meglio di +lei potrà fare il resto. Dille che io metto la mia vita nelle sue +mani. Al punto a cui sono arrivato non posso più vivere di dubbi e di +incertezze: meglio un bel colpo sul capo tutto in una volta che non +questo morire a goccia a goccia. + +--Io farò del mio meglio, quantunque sia un ambasciatore in +disponibilità. + +Per evitare il troppo sole seguirono un pezzo la stradicciuola alta in +mezzo ai campi e uscirono sulla strada di Bolvedro, dove Cresti si +fermò alla botteguccia d'un pasticciere a comperare un cartoccio di +bocche di dama e di schiumette per le signore. Massimo andò avanti +solo e alla prima ombra che trovò si fermò ad aspettare il compagno, +seduto sull'orlo di un muricciuolo. Dai giardini veniva un buon +profumo di erbe aromatiche. La montagna sparsa di casolari, divisa in +quadratelli coltivati, nella piena luce del sole saliva a disegnarsi +colla linea grossa delle sue creste sul fondo del cielo. Il lago +mandava alla riva un'onda blanda, senza spume, in cui riflettevasi +senza rompersi l'immagine di tre nuvolette bianche immobili sopra il +San Primo. + +Massimo andava osservando queste cose sparse per non voler pensar +troppo alla sua parte di attore pauroso: ma per quanto cercasse di +uscir di sè, non poteva a meno di non rimasticare il suo +monologo:--Non è lei che debba perdonare qualche cosa a me; piuttosto +sono io che dovrei perdonarle di non aver avuto fiducia nelle mie +forze: ma a che giova riandare quel che non può più tornare indietro? +Il perdono è un vaso delicatissimo che è difficile tanto consegnare +come ricevere bene. Meglio sarà non parlarne. Ma il tempo, il tempo +che cosa avrà fatto di noi? Cresti dice che ella è ancora quella di +prima, se non forse più bella: ma io non son più quello e stenterò a +rientrare così rotondo come sono nella sottile immagine che forse ella +conserva ancora di me. Dovrà ridere un poco vedendo quel che il tempo +cava fuori da un brillante ufficiale di cavalleria, o, se è vero, come +vuol Cresti, ch'io sia rimasto ancor vivo nel suo pensiero, dovrà +piangere, vedendomi diventato l'astuccio di me stesso. Era forse +meglio ch'io non risuscitassi e restassi morto giovine nella sua +memoria. Ma andiamo avanti: oggi non è per me ch'io vivo: oggi devo +anch'io tornar utile a chi mi vuole adoperare. Ezio mi dovrà condurre +a visitare una tomba, che ha bisogno anch'essa d'un mio +_requiem_. Lo devo dire anche per riposo dell'anima mia, perchè +da troppo tempo porto chiuso nell'anima il peso morto d'un odio +inumano e inutile. Chi rientra nell'amore rientra nella vita: e nulla +fa tanto piacere come una buona fiammata domestica al comparire delle +prime nebbie d'autunno. + +Su questo filo all'incirca correvano i suoi pensieri, mentre le cicale +facevano coro dagli ulivi. Finalmente il piccolo Cresti comparì nel +vano d'un portichetto e si avvicinò col suo passo diritto di soldatino +di piombo, tenendo l'ombrello chiuso sopra una spalla come uno +schioppetto e il pacchetto delle paste nella mano. + +--Senti, ho pensato che oggi ci può essere anche Flora e che è forse +meglio rimandare il gran discorso a un'altra volta--disse quando fu +vicino.--E forse è meglio ancora che io non ci sia. + +--Ho capito: anche tu hai una grande paura....--disse Massimo ridendo. + +--Tanta paura che mi tremano le gambe. + +--E allora--continuò Massimo, fermandosi nel mezzo della strada--che +cosa andiamo a fare a Villa Serena? a che pro tormentarci a vicenda? +Torniamo indietro. + +Cresti stette a sentire se l'amico diceva da senno: a che pro +tormentarci? ma quando vide che Massimo rideva di lui, appuntando un +dito, gli disse:--Sei giusto tu il capitano senza paura! + +--Tiriamo avanti, Massimo. Se saranno botte le piglieremo. + +E in questo discorso giunsero davanti a un cancelletto che metteva nel +giardino della villa. Cresti lo spinse e fece suonare due forti +campanelli che ne custodivano la soglia e che riempirono il cuore di +Massimo di un diabolico spavento. Ma non fu solamente il suo cuore a +balzare allo schiamazzo di quei due campanelli pettegoli. + +Anche donna Vincenzina, che aspettava da un'ora in ansietà, dopo una +notte mal dormita, trasalì, impallidì, si lasciò andare sopra una +sedia. + +--E ora che cosa fai? sei pazza?--esclamò la sorella Matilde, +vedendola così smarrita--possibile che tu possa aver di queste paure? + +--Non è paura: paura di che? ma egli non è per me il primo che capita. +Mi avrà perdonato davvero? + +--Che ti deve perdonare? tu hai sempre fatto più del tuo dovere. + +--Ma egli non sa tutto. Un mistero c'è tra me e lui. + +--Oramai è storia finita. + +--È storia finita: ma io, senza mia colpa, gli ho fatto un gran male. + +--S'egli avesse in cuore qualche rancore, non sarebbe venuto. + +--È vero. E poi, dodici anni sono una gran tomba. Va tu, va tu +incontro per la prima: io vi raggiungo subito. + +Donna Vincenzina, rimasta sola, raccolse tutte le sue forze, si +arrestò un istante davanti allo specchio passò le mani sulle tempie, +corse col piumino della cipria leggermente sulla fronte e sulle gote, +si considerò, forse si confrontò con un'altra donna d'altro tempo e +nel venir via disse, lanciando un'occhiata al quadro ch'era a capo del +letto:--Cara Madonna, aiutatemi voi! + +La zia Matilde trovò Ezio che aspettava nell'atrio e gli +disse:--Dunque siamo intesi. Quel che è morto è morto. + +--Diavolo, zietta! e speriamo che nasca qualche cosa di bene. + +Uscirono insieme sul piazzaletto, mentre Massimo e Cresti scendevano +adagio adagio per il sentiero ombreggiato. Al veder la figura di una +donna, Massimo s'arrestò un momentino e, sforzando il fiato, chiese +sottovoce:--Chi è? + +--È Matilde--mormorò il Cresti. Di mano in mano che scendevano +dall'ombra verso la luce del piazzaletto, le cose si confondevano come +dentro a una nebbia per il povero Massimo, che non sentiva più nemmen +la voce del suo compagno, che gli faceva l'effetto d'un moscone. Fu +scosso dagli schiamazzi allegri d'un giovinotto che, allacciandolo, +stringendolo, palpandolo, gli gridava:--È questo dunque il mio vecchio +zio d'America? oh, bravo: lasciati abbracciare, uomo selvaggio. Come +ti si deve dire? cavaliere? commendatore? ambasciatore? + +--Zio, zio, zio...--potè finalmente esclamare quel pover'uomo affogato +dall'emozione. + +--Un bacio me lo vuoi dare? + +--O caro...--proruppe con immensa effusione di affetto quel buon uomo +d'uno zio d'America, posando un bacio lungo sulla testa del giovine, +come se con quel bacio deponesse tutto il fardello de' suoi vecchi +dispiaceri. E le lagrime uscirono molli dagli occhi a tutti e due. + +--Il merito è tutto mio d'averlo schiodato dagli antipodi--soggiunse +il Cresti, che preso anche lui dalla commozione, per non saper +piangere, andava movendo le gambe e agitando l'ombrello. + +--Mia zia Matilde--disse Ezio presentandola. + +--Oh.... oh.... Matilde, vecchia conoscenza--esclamò, ingrossando la +voce, Massimo Bagliani per darsi della forza. + +--È sempre bello quando ci si ritrova--disse la pallida signora. + +--Ho amato il colonello Polony quasi come un mio padre.. Ma dov'è, +dov'è.. la piccina? voglio dire quella piccina che dev'essere +diventata un donnone? Dov'è Flora? soleva specchiarsi così volentieri +nei bottoni d'argento della mia montura. + +--Flora non è potuta venire oggi: l'aspettavano alla villa Carlotta +per non so quale complotto di matrimonio. + +Presento invece mia sorella, Vincenzina....--soggiunse, tirandosi un +poco in disparte. + +--Oh... oh... donna Vincenzina, grazie, ho piacere... Che bel sito! +una vista stupenda! brava... + +--Bravo anche lei!... + +I due personaggi si parlavano senza vedersi, perchè una specie di nube +era improvvisamente discesa in mezzo a loro. A poco a poco Massimo +potè in mezzo alla nebbia riconoscere una testa con molti capelli +chiari, due grandi occhi chiari anch'essi, una figura di donna molto +bella, forse ancor più bella d'una volta nella maestà matronale dei +trent'ott'anni: ma vedere non è capire: tutta la forza del suo +intendimento la concentrò nell'impedire a sè stesso di fare una +cattiva figura. + +Ezio e Cresti vennero opportunamente in aiuto. Entrarono in casa, fu +servito il caffè nella bella veranda a vetri piena di ombre verdi e di +fiori, ingombra di oggetti smaglianti, nel vago disordine dei mobili e +nella mescolanza delle stoffe. La linea del lago si vedeva luccicare +tra la chioma dei platani e la balconata in uno sfondo luminoso in cui +passavano le vele gonfie di ritorno dal mercato. Nella buona compagnia +e nella _evocazione_ delle antiche memorie, molta gente morta e +dimenticata fu chiamata fuori e rimpianta, si consultarono molti +ritratti già sbiaditi nelle loro cornici, si ricordò la vita di +Torino, di Novara, di Vercelli, i tempi eroici e i tempi romantici con +una così buona volontà dalle due parti, che ricondusse il sentimento e +la giovialità della giovinezza. + +La nebbia che velava gli occhi si dissipò a poco a poco e i due +antichi fidanzati si riconobbero. Essa era ancora la bella figura +alta, bionda, d'una biondezza cenericcia, dalla fisionomia larga o +delicata, dagli occhi quieti che parevano veder poco lontano e +somigliavano alla sua voce per la soavità dell'espressione. Parlava +scarso, in tono sommesso, svelando una natura _sensibile_ fino +alla paura, incapace d'imporsi e di affermarsi con una qualsiasi +iniziativa, incapace ancor di più di volere e di non volere, di agire +e di vivere per proprio conto. Ma appunto per tutte queste sue qualità +negative Vincenzina era di quelle donne che son più di altre capaci di +far la felicità di un uomo energico, che abbia bisogno di +un'obbedienza assoluta come un cuscino di piume su cui riposare la +forza dell'egoismo. + +Camillo Bagliani era stato quest'uomo. + +Dal giorno che con una violenza di passione aveva preso possesso di +questa creatura, se n'era compiaciuto gelosamente come d'un bene dolce +e arrendevole, che compensava gli acri umori del suo temperamento +biliare e le asprezze della sua rapida decadenza fisica. + +Vincenzina, donna di istinti semplici e primitivi, di nessuna +resistenza sanguigna, come non aveva saputo opporsi all'egoismo di suo +padre, aveva per dodici anni ceduto umilmente al suo dovere di moglie +e di matrigna, portando nell'adempimento del suo dovere non sempre +facile quella docile indulgenza e quella riservatezza che nega a sè +stessa tutto quel che concede agli altri. + +Adorata dal marito tiranno, aveva finito col conquistare anche la +benevolenza e la stima di Ezio, che si avviava alla sua volta a essere +un tiranno dispotico di deboli cuori. + +Massimo ritrovò queste doti ancor fresche nella bellezza matura di sua +cognata. Di mutato non trovò che la carnagione fatta d'una bianchezza +un po' stanca che impallidiva di più sotto la massa dei suoi capelli +più scoloriti. Ma gli occhi d'un grigio marino avevano ancora tutte le +languidezze tenere e affettuose delle creature deboli che disarmano i +forti. + +Si fecero molti progetti per le vacanze e si stabilì che tutti +sarebbero tornati a far colazione e a passare una giornata in +compagnia. + +Massimo, nel risalire il viale fino al cancelletto, si trovò un +momento al fianco di lei e si meravigliò di sentirsi così tranquillo e +così contento. + +--Ezio è stato buono con me, povero figliuolo, e mi ha fatto provare +una commozione di cui non mi sentivo capace. Il merito sarà anche +della buona matrigna. + +--Io ci ho poco merito...--balbettò donna Vincenzina, arrossendo. + +--Allora il merito è di Cresti che mi ha persuaso a tornare. Dovrò +discorrere anche di lui a lungo: ma ora che siam qui dovremo pur +vederci assai spesso; non è vero, Vincenzina? + +--Sicuro, Massimo...--Fu tutto quanto ella potè dirgli per +ringraziarlo d'esser venuto: ma glielo disse in un modo così tenero e +commovente, che il signor zio fu per vacillare un'altra volta. + +Ezio andò ad accompagnarli un bel tratto fin verso Bolvedro, stando in +mezzo a loro due colle braccia infilate nelle loro braccia. + +Vincenzina ritornò colla sorella pel viale del giardino; ma quando fu +presso il casino svizzero si fermò improvvisamente e ruppe in un gran +pianto. + +--Che cos'hai?--chiese Matilde. + +--Niente. + +--Perchè piangi? + +--Non so. + +--Voi vi siete portati bene. Ezio fu un tesoro. Non è bene forse +ch'egli sia tornato e che abbia perdonato? + +--Sì, sì, Tilde: non piango per questo. + +--E allora? + +--Non ti pare ch'egli abbia sofferto? + +--Tutti abbiamo sofferto: ma è sempre bene quel che non finisce +peggio. Ora tutt'insieme mi dovete aiutare a maritare quella mia +figliuola. Cresti farà presto una domanda, a cui sarebbe peccato non +rispondere bene. Flora ha delle idee romantiche per la testa: ma colle +idee romantiche non si vive e non si paga la pigione. Cresti è un +gentiluomo, è ricco, è un cuore delicato, ama la bambina e Flora stima +lui per tutti i suoi meriti. Un matrimonio oggi è diventato +necessario, perchè nè si vuole tenere un vecchio amico sulla corda, nè +si vuole lasciar Flora al pericolo d'una fantasia sbrigliata. Da +qualche giorno mi pare che la sua testa non sia molto a posto: parla, +canta, salta per la casa, esce e torna cento volte, si è data alla +devozione e parla di regalare un manto nuovo alla Madonna del +Soccorso. Suo padre era anche lui un poco così, una testa polacca: la +nonna Celina ne ha fatte di peggio. No, così non si deve più andare +avanti. Io ho bisogno di tranquillità pei miei dolori e non di avere +la tarantella in casa. Tu le devi parlare, tu la devi persuadere: +Cresti non aspetta che un nostro segnale per farsi avanti. + +Le due sorelle s'intesero sui modi di pigliar la figliuola in un +momento di buone disposizioni. E intanto i due vecchi amici, lasciato +Ezio risalivano lentamente la strada del Pioppino. Massimo camminava +avanti raccolto ne' suoi vaghi pensieri; Cresti, che gli veniva +appresso, chinavasi spesso a raccogliere una foglia di menta, un +rametto di timo, o a contemplare una piccola lumaca annicchiata in +qualche corteccia: ma avvolgevasi anche lui nel filo di quei teneri +pensieri che da un anno andava tessendo alla trama della sua vita. +Massimo guardava più al passato, Cresti all'avvenire, e camminando +così fuor della loro strada, non sentivano nè il sole infocato che +faceva arrabbiare le cicale, nè i ciottoli che ingombravano il +sentiero. + +Quando per una viottola in mezzo alle vigne sbucarono all'ombra della +Cappelletta della povera mamma, Massimo Bagliani arso e trafelato si +fermò, si asciugò la testa e il collo grondanti, e ruppe +improvvisamente in una risata sonora, che fece tremare il volume della +sua mole diplomatica. + +--Che c'è da ridere?--chiese l'amico. + +--Lasciami ridere, caro: è una facezia. + +--Che cosa? + +--Questa vita. + +--Ehm! Sei forse pentito d'esser disceso a Villa Serena? + +--Son felice, Cresti: tu sei un tesoro. + +--T'avevo detto che l'avresti trovata più bella! queste donne senza +nervi migliorano stagionando. + +--Tu sei cattivo con lei, Cresti... + +--Dodici anni di schiavitù non le hanno fatto male. Va a credere alle +donne. + +--E perchè mi tormenti allora colla Flora?--soggiunge Massimo, +ripigliando quel suo ridere convulso che finì col strizzargli le +lagrimette.--Sai perchè rido, Cresti? + +--Che devo saper io? + +--Penso che Vincenzina avrà trovato che io son diventato l'astuccio di +me stesso: che...? che?.., altro che astuccio: il cofano, la cassa +della mummia. Meno male che la vita è una facezia... + +E su questa sentenza i due amici camminarono in silenzio verso al +Pioppino. + + + + +VI. + +Una visita. + + +Flora da quel giorno famoso in cui Ezio l'ebbe tre volte baciata sui +capelli, cominciò a discorrere con la mamma e colla Regina del suo +dovere di regalare un nuovo manto alla Madonna del Soccorso per +ringraziare la Benedetta d'averla salvata dal fulmine. + +La saetta era caduta poco fuori del giardino e aveva scavezzato un +antico olivo vecchio forse di duecento anni: ma questo era nulla al +paragone di quei tre fulmini che erano discesi nel suo cuore. + +Ezio l'amava, Ezio l'amava, Ezio l'amava! + +La Madonna meritava non un manto solamente, ma una corona d'oro +tempestata di diamanti. Qualche cosa bisognava ch'ella facesse dal +momento che il restar rinchiusa in casa era diventato per lei quasi un +supplizio. + +Quel troppo di assoluto e quasi di asciutto, che era nell'espressione +del suo volto fatto di linee sottili e lunghe, dalle labbra tumidette, +dagli occhi pungenti, si spianò, si allargò, per così dire, in una +grazia di pensieri soddisfatti e fioriti, di benevolenza tenera, di +bontà amorosa, piena d'indulgenza e di carezze. E non il volto +soltanto, ma tutta la persona, si abbellì d'una mollezza più +femminile, che faceva comparir meglio i vestiti e toglieva al suo +portamento quel non so che di rigido e di soldatesco, che ricordava +troppo la figlia del colonnello. + +Ora che tra lor due s'era fatta una luce solare temeva ch'egli avesse +a veder meglio le macchie della sua povertà morale. Non si sentiva più +così forte come prima. Una gran scossa interna aveva spezzato il +macigno della sua vita arida, senza verde e senza fiori e dal fondo +scaturivano in lei ruscelli da tutte le parti. + +Anche le cose di fuori avevano tutt'altri colori. Il lago pareva +diventato più azzurro, più d'accordo con lei, le montagne più +trasparenti: le campane dicevano cose nuove e commoventi: i gridi dei +bambini sulla piazzuola, così noiosi prima, facevano eco adesso ai +cento fanciulli allegri che giocavano in lei. Perfino il trombone del +sarto, quel terribile trombone che urtava continuamente colle sue note +lacerate le case del piccolo golfo, era diventato anch'esso più +sopportabile dacchè vi sentiva il soffio d'un uomo felice. Solamente i +conigli del povero Cresti non ebbero grazia. + +Per vedere la Regina usciva spesso a piedi o in barca e andava a +cercarla alla Villa Carlotta. Una volta trovò il vecchio Bortolo che +stava rattoppando una rete all'ombra dei grandi platani. + +--È in casa Regina?--disse Flora al giardiniere. + +--Credo che sia al ponticello. + +--E quando si faranno queste nozze? + +--Sento parlar della Madonna di settembre: ma i padroni son loro. +Amedeo vorrebbe prima lasciar passare le Regate e cercar di vincere +qualche premio. Quest'anno quei di Tremezzo voglion vincere. + +--È un bravo figliuolo, siete fortunati. + +--È un ragazzo a cui non pesa il remo. + +--E per la casa avete potuto combinare? + +--La mamma di Amedeo andrà a stare con sua sorella a Mezzegra e cederà +la sua casetta al torrente. Così Regina potrà avere la scuola +dell'Asilo in casa. + +--È stato ben pensato. E voi Bortolo? + +--Ci faremo compagnia io e la mia vecchia--disse Bortolo rassegnato--e +poi non vorranno tardar molto quegli altri. + +--Certo: e saranno il balocco del nonno. + +--La natura è un giro--finì col conchiudere il giardiniere che amava +entrare nello spirito delle cose. + +--E lei, contessina, non pensa a trovare il suo Amedeo anche lei? + +--Oh, oh...--protestò con enfasi la signorina del Castelletto--Chi +volete che si occupi de' fatti miei? + +--Io no, poverina--rispose Bortolo buffonchiando--la mia rete non +piglia più pesci. Ma ho visto pescar delle anguille anche più furbe. + +Flora rise alto, sentendosi paragonare a un'anguilla; e passando per +la cucina della fattoria, entrò nel giardino della villa, chiamando +Regina. Non sentendo rispondere, si avviò per il viale che s'inoltra +in un fitto boschetto di abeti, sicura di trovarla al ponticello. + + * * * * * + +La Villa Carlotta, famosa in tutto il mondo per quel che ne dicono le +Storie del lago e le Guide dei viaggiatori, ha intorno a sè un +giardino vasto e profondo, in cui non sai dire fin dove l'arte +corregga la natura e fin dove questa colla sua potenza rigogliosa +nasconda i limiti dell'arte. Seguendo le sinuosità un po' erte della +montagna, su cui si appoggia, il giardino è tutto una selva di piante +di raro valore, antiche e folte, che nella dolcezza lusinghiera del +clima, nel lento e non trascurato lavorìo degli anni continuano a +mescolare i loro amplessi e i loro verdi diversi, in cui domina il +bruno fisso e cupo delle conifere colossali. La mano dell'uomo non le +disturba, se non in quanto vuole raddoppiarne le ombre, rimuovere gli +ostacoli morti, aprire nelle macchie che sarebbero inaccessibili, +qualche ombroso recesso asilo alle ninfe che ci passano, aumentarne +gl'incanti con improvvise aperture sopra lo specchio luminoso del +lago, con qualche grotta di tufo piangente, con scalinate rozze e +muscose che menano a chioschi isolati e taciturni, in cui dorme anche +il silenzio nella frescura della solitudine. + +La Villa, che fu già dei Sommariva, è oggi nelle mani d'un principe +tedesco che fa pagare il piacere di visitarne le gallerie, in cui +trionfano _Amore e Psiche_ del divino Canova. Le mancie che +fruttano i tesori dell'arte nostra sul lembo azzurro del nostro lago, +servono a ingentilire i servi del principe tedesco, che nelle lunghe +assenze del padrone, inselvaticherebbero in una oziosa sonnolenza. +Così l'Italia continua l'opera sua di liberale educatrice dei popoli, +dietro la tenue tassa d'una lira per la villa e d'una lira per il +giardino. + +Flora, per l'amicizia sua colla figlia del giardiniere poteva passare +senza pagar nulla alla Germania e considerare il giardino come suo. Vi +andava spesso, specialmente nei giorni più caldi del luglio e +dell'agosto quando l'estate arroventa le roccie e fa dormire anche le +acque del lago. + +Regina, natura semplice e modesta, amava la compagnia della contessina +del Castelletto, da cui aveva sempre a imparare qualche cosa di bello. +E Flora da parte sua, nella sua superiorità morale sempre un po' +incomoda da portare, amava di riposarsi nella bontà alquanto ignorante +d'una ragazza del popolo, priva di concetti e quasi senza idee, per la +quale era nuova e fresca ogni impressione che non uscisse dal paiolo, +dalla calza e dal libro da messa. + +Flora, che aveva letto, i suoi trecento volumi tra inglesi e tedeschi +e che da un mese si storpiava lo spirito coi drammi dell'Ibsen, si +rifaceva una non ingrata ingenuità e una specie di curiosità nuova e +primitiva nelle senzazioni infantili della figlia del giardiniere, su +cui tentava spesso delle piccole esperienze morali a sua propria +istruzione come un medico curioso farebbe sulla vita d'un coniglio. +Nelle ore in cui rimanevano sole nel giardino le insegnava qualche +ricamo sui modelli della _Mode illustrée_, le faceva ripetere le +canzonette che poi Regina insegnava ai bambini dell'asilo, schizzava +nella sabbia dei disegni geografici per darle un'idea di quel mondo +che la ragazza non avrebbe mai conosciuto: e in compenso si faceva +insegnare da lei oggi il modo di cucire un paio di sandali di corda, +domani quello di intrecciare un punto a rete o di cuocere una torta di +castagne. Eran poi compagne indivisibili in tutte le spedizioni di +montagna che non aveva più segreti per loro e di cui conoscevano tutti +i fiori e tutte le erbe lunghe e corte, che hanno un nome in botanica. + +Flora, non trovando Regina al ponticello, sedette sulla solita +panchina ad aspettarla. Ivi il monte scende quasi a perpendicolo con +una spaccatura, in cui scorre e salta dopo le piogge un piccolo +torrente tra fitte boscaglie di rovi e di felci; e sulla spaccatura è +buttato un ponticello di legno rustico. Era il luogo dove le due +ragazze portavano i loro lavori, i libri, la merenda. Vi rimanevano le +mezze giornate a parlar dei piccoli casi del paese, tacevano spesso +insieme volentieri, cantavano sottovoce le canzonette delle filande, +mescolavano le loro intime confidenze fin dove lo spirito umile +dell'una poteva salire alle altezze alquanto vertiginose in cui si +sbizzarriva spesso lo spirito dell'altra. + +Regina era una pia e sottomessa figlia di Maria. La sua religione era +quella del signor curato. Aveva imparato a credere dalla sua mamma, +come questa alla sua volta aveva imparato dalla nonna. Di questa +scienza fatta coscienza, non che dubitare, Regina non credeva nemmen +possibile che si potesse aver un dubbio, come non si dubita del sole +che porta il giorno. + +Invece la contessina metteva forse nella sua fede troppi capelli +rossi. Ribelle alle convenzioni di quaggiù, dal suo spirito indomito +era spesso trascinata a rompere anche qualche convenzione di lassù. +Quel benedetto eterno paradiso, per esempio, con tutte le sue sedie +d'oro in fila gli faceva l'effetto d'un sito noioso.--Se ci +vado--diceva per bizzarria di spirito--la prima cosa è di cambiar +posto a quegli sgabelli che non si muovon più dalla creazione del +mondo... + +Ma a giorni di eresie succedevano facilmente moti di grande fervore, +in cui la signorina del Castelletto sentiva l'anima allargarsi fino a +toccare gli orli del cielo. La felicità l'avvicinava facilmente a Dio. +Nella gioia profonda del suo cuore sentiva che era poca una vita, e +volentieri abbandonavasi verso una santa dolcezza in cui non le +sarebbe dispiaciuto di morire. + +Ezio l'amava. A questo pensiero provava una gioia che le faceva quasi +paura, Bea conosceva la dolcezza infinita dell'amare, ma questa +soavità dell'essere amata le arrivava nuova, immensa e in gran parte +ancora incomprensibile. Per quanto nobile o sublime sia l'idea che una +ragazza o una donna si formi dell'amore, l'idea è un fuoco dipinto in +paragone della fiamma vera o viva che penetra in tutto l'essere e +morde le fibre più sottili dell'anima. + +Oggi per Flora non c'era più dubbio che Ezio l'amasse. Egli stesso +aveva voluto dirglielo non richiesto col più eloquente linguaggio che +sia concesso alle labbra dell'uomo. Quei tre baci avevano rivelato un +Ezio buono, un Ezio tenero, un Ezio rispettoso, come non era mai +stato, nemmeno quando giocavano insieme nelle ombre del giardino o +guardavano insieme i torrenti della montagna o vogavano insieme nella +stessa barchetta. + +Che cosa grande (pensava) che cosa divina la bontà di un uomo che ti +ama! la donna non saprebbe mai che cosa è l'immensità e l'infinito se +un uomo non la trasportasse colla sua forza al di là di questa povera +riva. Era ancora sulle braccia di Ezio che essa faceva il passaggio +del mistico oceano. Essa era felice. Dopo una lunga esistenza piena di +piccole angoscie e di piccinerie vane dipinte sul nulla, sentivasi +finalmente rapita da un fiotto di calda giovinezza in cui +rigermogliavano tutti i fiori appassiti e si schiudevano le più +segrete essenze della vita. + +Come al calore del sole di aprile si squagliano le nevi e scendono a +precipizio i bei ruscelli chiari, mentre il sole si purifica dalle +nebbie, mentre le rondini fabbricano i nidi sotto le gronde e va per +tutta la natura una contentezza intima che fa fremere le foglie degli +alberi e delle siepi, così pareva anche a lei d'essere tutta una +primavera, + +Avrebbe voluto parlar alto e cantare ai tronchi la sua felicità. Fin +la sua stessa ombra le era diventata cara, perchè era l'ombra d'una +creatura felice. + +Sollevando gli occhi alle cime degli alberi tra le punte verdi +oscillanti sotto l'azzurro del cielo, stava a lungo colla testa +appoggiata alle mani, colla bocca schiusa ad aspirare la contentezza +che le faceva parere così bello il cielo e così buono il Signore che +vi abita. + +A questa contentezza di tutti i sensi si accompagnava un senso +d'orgoglio d'aver saputo attendere con pazienza l'ora sacra e +predestinata del suo trionfo. Da un pezzo essa considerava il suo Ezio +come uno di quei traviati peccatori, colpevoli di spensieratezza che è +un onore e insieme una delizia per una donna di condurre al bene. In +questa lunga speranza aveva vegliato molte notti, e pregato a molti +altari, coltivando il suo amore nel giardino chiuso della +immaginazione respingendo ogni altro idolo, piangendo sopra di lui +come sopra un figliuolo del suo pensiero. + +Ecco, Dio aveva voluto che essa raccogliesse il premio della sua +fede.--Tu sai, buon Dio, che io sarei rimasta contenta d'essere la sua +umile ancella; ma tu hai voluto ch'io fossi qualche cosa di più. +Grazie! che tu sia lodato per sempre! Tu hai fatto sonare nell'anima +mia molte corde che sarebbero state mute per sempre: tu mi dai una più +viva forza spirituale, una più piena coscienza di me? quest'amore mi +viene da te, o Signore, parche non può venire che dal cielo quel che +fa felice una creatura.-- + +Aveva ragione la sua mamma di dire che c'era molto della nonna Celina +in questa sua figliuola rivoluzionaria: e che bisognava darle marito. + +Tanta era la contentezza e la persuasione che Flora aveva della sua +felicità che non diede nemmeno molta importanza al fatto che Ezio, dal +giorno fatale della saetta, non si era più lasciato vedere al +Castelletto, nemmeno sotto le spoglie di Pomponio Labeone. La +dissertazione era rimasta al capitolo del «_Manutengolismo_» ma +Pomponio Labeone non pareva già più quell'uomo diligente che aveva +promesso di essere. + +Che importava a Flora se da sei o sette giorni non dava più segno di +essere vivo? Ezio, il suo Ezio essa l'aveva vivo e grande nel suo +piccolo cuore, lo portava con sè, nè c'era bisogno ch'egli si facesse +vedere. Oppure spiegava quest'assenza troppo lunga nel modo più +semplice e naturale. Ezio aspettava d'essere incoraggiato. Toccava a +lei forse di farsi vedere non offesa a Villa Serena e dare un segno di +grazia a quel brutto impertinentello. E l'avrebbe fatto: certo, essa +doveva andarci appena il suo cuore si fosse sentito pronto ad +affrontare per la seconda volta la prova della mitraglia. + +E l'occasione venne a tempo nell'invito a colazione che il Cresti +portò al Castelletto in nome della zia Vincenzina e di Ezio per +festeggiare il ritorno dello zio d'America. + + * * * * * + +--Ecco il gran giorno!--andava ripetendo Flora in cuor suo--Bisogna +che io ci vada con tutte le armi.--Volle per quella mattina essere +bella, ben vestita, raggiante di quel poco di buono che Dio le aveva +dato. Mai aveva sciolto tanto amido azzurro nella catinella come +questa volta per dare consistenza e splendore alla sua gonnella di +mussolina. Al collo volle mettere le due fila di corallo rosso che +facevano brillare il candore di cigno della sua carnagione; nei +capelli bastava che ci fosse un nastro che li stringesse forte nel +mezzo e li lasciasse cascare liberi alla greca. + +Mentre stava nella sua stanza a dar gli ultimi punti a un paio di +stivaletti scuciti, sentì nel salotto da basso risonare una voce +sconosciuta, una voce di donna che parlava il falsetto, ma forse più +che parlare gorgheggiava con una intonazione di testa, framettendo +risate acute ed esclamazioni entusiastiche piene di _oh_, di +_ah_, di _stupendi_, di _splendidi_. + +--Chi è e da dove viene questa Cocorita?--domandò facendosi sul +pianerottolo con quelle due scarpette in mano. E stette un poco a +sentire. + +La voce continuava a raccontare alla mamma storie non mai sentite di +viaggi, di corse, di matrimoni, di carnevali in Riviera, di gente +incontrata a Parigi, a Nizza al Cairo, a Madera e in cento altri siti +meravigliosi, in cui madama Cocorita era passata ne' suoi inverni, in +compagnia del barone suo marito (madama Cocorita era una baronessa). +Ora eran venuti a passar qualche mese a Cadenabbia, sull'albergo, +nella speranza di poter acquistare una villa in Tremezzina, di cui il +barone suo marito, sovente malaticcio, era innamorato. Parlava quasi +sempre lei, madama la baronessa Cocorita, con un tono di festosa +declamazione, di piena soddisfazione di sè stessa, gorgheggiando, +stridendo sugli acuti come un violino: e solo di tanto in tanto +un'altra voce più bassa e querula andava intercalando una frase a mo' +d'accompagnamento:--_Mio genero el baron l'ha fato--mio genero el +baron l'ha dito_. + +Dopo un quarto d'ora di quel concerto, stando in vedetta sul +pianerottolo e spiando dalle gretole delle gelosie, vide uscire una +signora--pallida e molto bella, che aveva in testa un gran cappello +alla Luigi XV, ornato di larghe piume di struzzo, una figura spagnuola +che pareva tolta da un quadro del Velasquez: e accanto a lei vide +girondolare un vecchietto piccolo e secco come un baccalà, +tutt'ufficioso e complimentoso, vestito di un'elegante stifelius di +società che non pareva folto sul suo dosso, da cui uscivano due +solinoni acuti e taglienti come trincetti, stretti in una cravattona +verde più dell'insalata. + +Mentre la mamma accompagnava questi non mai veduti visitatori verso il +cancelletto, Flora sentì che la baronessa nominava la bella Vincenzina +e quel caro tesoro di Ezio... + +--Che c'entra costei con Ezio? chi è, da dove viene questa baronessa +dalle piume di struzzo?--e appena vide la mamma ritornare, scese le +scale e le andò incontro:--Vuoi dirmi chi è questa Cocorita colle +penne di struzzo? + +--È un'antica compagna di scuola della zia Vincenzina e venne a +cercarla qui, credendo che fosse al Castelletto, + +--E quel vecchietto che pare un ombrello in una fodera troppo grande? + +--È suo padre, il sor Paoletto: un antico sonatore di clarinetto del +teatro Regio. + +--E come si chiamano? + +--Lei da giovine si chiamava semplicemente Ersilia Baracchi e fu +sempre una povera ragazza come noi: ma trovò qualche fortuna sul +teatro. + +--Ah ora capisco..! È un'ex cantante. + +--Sposò un ricco banchiere. Oggi è la baronessa Ersilia Hospenthal, +ricca a milioni. Fortuna e dormi, dice il proverbio. È una cara +leggierona che non manca di buon cuore. + +--E come ha potuto conoscere Ezio? + +--Credo che si sian trovati quest'inverno a Nizza in occasione delle +regate. Il barone è un gran dilettante di nautica. + +--E intende di rimanere qui ad appestare l'aria co' suoi profumi +giapponesi?--chiese con un tono rivoltoso la giovine aprendo le +finestre del salotto. + +--Peccato che tu non abbia potuto vedere i suoi splendidi brillanti. + +--Non me ne importa nulla. Spero che non ci seccherà troppo spesso +colle sue visite, + +--Eh... che cosa ti ha fatto? + +--Nulla; ma noi non abbiamo poltrone degne dei suoi milioni. + + + + +VII. + +Colpo di mitraglia. + + +Flora scese alla Villa insieme alla mamma mezz'ora prima del tempo +convenuto per la colazione, colla segreta speranza d'incontrarlo in +giardino: ma egli non era lì ad aspettarla alla scaletta della +darsena, come si era immaginata, nè si lasciò vedere nel giardino. + +Passando davanti alla veranda, sentì invece la voce del Cresti, che +parlava col signor curato, + +--Faccio un giretto--disse la fanciulla, quando furono per entrare; e +corse verso il boschetto delle magnolie, come se sperasse di trovarvi +quel che era venuta a cercare o volesse mettere tra lei e il +desiderato incontro un nuovo atto di preparazione e di raccoglimento. + +Salì e discese la montagnola: e giunta all'imboccatura della grotta, +sedette ai piedi di un'antica statua di Diana, in attitudine di donna +stanca e smemorata, chiedendosi umilmente con infantile semplicità: +--Perchè non era lì ad aspettarmi? + +Nella grotta di tufo dove marcivano vecchie casse fuor d'uso, +riconobbe una logora carriola di legno, in cui Ezio l'aveva condotta +le cento volte su e giù pel viale della montagnola. Erano ancora le +stesse piante, o quasi, magre e lunghe, che tremavano all'aria, +popolate di tortorelle e di rossignoli: era ancora lo stesso odore di +lago misto al più acre odore di canape che fanno marcire alla riva del +torrente, un cattivo odore carico di idee buone per quel che suscitava +delle antiche memorie. Che cosa era avvenuto di lei che le pareva +d'esser così grande in mezzo a queste piccole cose? E perchè tanta +paura sul punto d'incontrarsi in quel ragazzo, che l'aveva condotta, +docile e obbediente come un buon cavallino, nella carriola di legno? +Perdio soffriva già tanto di non averlo visto ai piedi della scaletta, +come aveva sognato che ci dovesse essere? Pensò ch'egli fosse a far +toeletta. Il signorino mutava di vestiti almeno quattro volte al +giorno. Alla mattina scendeva in canotto in tela russa da marinaio: +poi faceva colazione colla matrigna in abito da casa: poi usciva in +costume di società, e qualche volta si lasciava imbrancare nella +compagnia che, in maniche di camicia, giocava alle boccie nel giardino +del curato. + +Flora non osava pensare ch'egli non fosse lì a riceverla per un +sentimento cattivo; ad ogni stormire di foglie credeva di vederlo +uscir fuori, tra pianta e pianta, e di sentir le sue mani sugli occhi. +Ma la campanella del cuoco suonò il secondo segnale senza che Ezio +venisse a scovarla dal suo nascondiglio, lì allora si rassegnò a +entrare in casa. Il Cresti la vide subito e corse a prenderla per mano +per presentarla a Massimo, che non volle riconoscere nella grande +fanciulla, che aveva davanti, la bambinella che si specchiava nei +bottoni della montura. Di lei non era rimasta quasi che la gran fiamma +dei capelli, diventati un vulcano. + +La zia Vincenzina la rimproverò perchè era stata tanto tempo senza +lasciarsi vedere; l'abbracciò, la carezzò, le raddrizzò quel che c'era +meno diritto in quel suo gran vestito di mussolina, e finì di dirle +sottovoce:--Ho un gran discorso a farti, in segreto. A tavola ti ho +messa vicino a Cresti: sii gentile con lui. + +Il vecchio Andrea venne a dire che la colazione era pronta: e tutti si +avviarono verso il salotto. + +Egli... egli non c'era ancora. Flora girò gli occhi e fu per gridare: +Dov'è?--Il Cresti venne a offrirle il braccio, che essa accettò senza +capire dove si andasse. + +Si misero a tavola senza di lui: e venne in tavola il secondo piatto +prima che il padroncino facesse agli invitati l'onore della sua +presenza. + +Flora stava già per piangere, quando Ezio entrò in gran furia, +chiedendo molte scuse, stendendo la mano allo zio, al signor curato, a +Cresti, prendendo il posto tra la zia e lo zio, guardando agli altri +cogli occhi vuoti e distratti. Egli fece sapere che per il tocco aveva +un'importantissima adunanza del Comitato dei Canottieri al Ravellino, +dove sarebbe stata provata la forza di resistenza di due imbarcazioni: +si voleva allenare una coppia di barcaiuoli e stabilire una +graduatoria di premi; ma questo era nulla. Ciò che aveva scombussolato +i suoi progetti e che lo aveva fatto comparire poco grazioso colla +cara compagnia era un telegramma urgente dell'amico Bersi, che gli +annunciava l'improvviso arrivo del Duca d'Aosta, il presidente +onorario del club dei Canottieri. Questo l'aveva costretto a +trasformare la sua toeletta; e la compagnia doveva perdonare non solo +il ritardo, ma la confidenza del suo vestito mezzo da pescatore e +mezzo da gentleman, cioè una maglia da canottiere sotto una giubba +nera di società. Oltre a questo doveva anche chiedere il permesso di +allontanarsi un po' presto, forse prima che fosse finita la +colazione... + +--Tutte cose importanti, una più dell'altra--interruppe con un filo +d'ironia il Cresti. + +--Per te non c'è nulla di più importante d'una conserva di pomodoro... +ribeccò il giovine con burbanza. + +--Questa almeno è ricchezza nazionale. Ma il vostro correre non vi +serve che a pigliar caldo in agosto. + +--Sei tu che corri? + +--A me basta d'arrivare a tempo...--concluse il Cresti, piegando la +testa verso Flora e abbassando la voce come se volesse parlare +soltanto con lei e per lei. + +--E tu, mio buon zio d'America, come hai ritrovata l'Italia dopo tanto +tempo? + +--È sempre il paese di Dio...--proclamò lo zio--Gira e rigira, un +pezzo di lago come questo non lo trovi in nessun sito. Mi par di +ricominciare a vivere. + +--L'Italia--volle aggiungere il Cresti--sarebbe senza dubbio il più +bel paese del mondo, se potesse essere liberata dagli italiani. + +--Non prestare delle brutte parole al più buono degli zii, vecchio +selvatico, coltivatore di patate...--gridò Ezio, che lanciava di tempo +in tempo un'occhiata all'orologio. I suoi modi erano lieti e cortesi, +ma gli occhi no; gli occhi dicevano ch'egli non vedeva l'ora di +andarsene. + +--Pare che tra voi due sia guerra dichiarata--osservò lo zio Massimo. + +--Uno di noi due è di troppo sulla terra..--disse il giovine. + +I discorsi a poco a poco si mescolarono e si scaldarono al rumore +delle forchette. Massimo aveva cento cose da raccontare di quei paesi +di laggiù, della Bolivia, della Venezuela, dell'America centrale: e +sentendo di essere ascoltato volentieri, si lasciava andare +liberamente a discorrere, provando nella famigliarità dei cari parenti +e degli amici il piacere e il riposo che prova il viaggiatore che può, +dopo una lunga giornata d'incomoda carrozza, stendere e sgranchire le +gambe in una buona poltrona. + +Cresti fece una corte spietata a Flora. Lodò il bel vestito di +mussolina a bolle bianche e celesti, lodò la collana di corallo, che +faceva spiccare il candore marmoreo del collo; lodò le belle mani +magre e lunghe, a cui non mancava che una cosuccia sopra un dito... + +Mai il solitario del Pioppino era stato così eloquente e poetico; ma +sentendosi in quest'assedio spalleggiato dalla madre, dalla zia, da +Massimo, trovava nel vin bianco del suo amico Ezio un coraggio di cui +quasi aveva egli stesso paura. + +Flora stava a sentirlo senza turbarsi, senza ridere, senz'arrossire, +senza rispondere, con una impassibilità che poteva parere +attenzione:--Perchè Ezio non osava guardarla? perchè questa smania in +lui di andarsene? perchè non si era lasciato vedere un momento prima? +perchè quei suoi occhi avevano un fondo immobile di noia e di +malcontento? + +Non si era ancora arrivati al caffè che il giovine, confrontato il suo +orologio con quello del caminetto, disse:--Cari miei, bisogna proprio +che vada. Me ne duole assai, ma non vorrei che Sua Altezza andasse a +Cadenabbia e non ci trovasse. + +Pare che tu non abbia soltanto degli amici a Cadenabbia--azzardò con +un tratto di sfida il misantropo del Pioppino, che in questa carta un +po' arrischiata aveva il suo buon giuoco. + +--Cioè?--disse Ezio, coll'aria beffarda di chi accetta la sfida. + +--Si dice che sarebbe arrivata anche una certa famosa altezza... Chi +me ne ha parlato? credo il Bersi quest inverno, quando tornò da Nizza. + +--E se anche fosse, che te ne importa? troncò netto il giovine con +un'alzata aspra del viso. + +A Flora, che stava parlando di musica con Massimo non isfuggì una sola +parola di questo breve dialogo, in cui Ezio affettò quasi del brutto +cinismo: e la colpì il modo violento con cui egli uscì senza degnarla +nemmeno d'un'occhiata. Cresti rideva del suo buon giuoco--Avete visto? +pare che l'abbia toccato sul vivo. Come si chiama, donna Vincenzina, +quella baronessa ex cantante di cui parlava quest'inverno il Bersi? Ci +deve essere stato un piccolo dramma a Nizza tra lei e quell'altra, di +nome spagnuolo. Son le prodezze di questi giovinotti. + +Flora si mosse improvvisamente e andò incontro alla Bernarda, che +entrava col vassoio del caffè. Glielo tolse di mano e passò a +preparare il tavolino e le sedie nella veranda. + +Aveva bisogno di essere sola un momento. Oh se avesse potuto buttarsi +colla testa in terra, piangere, gridare! Da un'ora non facevano che +tormentarla in tutti i modi; ma le ultime parole odiose del Cresti +avevano finito col configgerle uno spillo nel cuore. Essa non sapeva +nulla del dramma a cui si accennava, ma cominciava a sentire che +quella donna dalle penne di struzzo era venuta sul lago in tempo per +rompere la sua felicità. Si spiegò l'istintiva ripugnanza che le aveva +ispirata la sua presenza: si spiegò l'improvviso mutamento di Ezio, +che già cominciava a gustare le dolcezze dello studio e della vita +domestica: si spiegò la freddezza delle sue parole, la morte de' suoi +sguardi, il suo spirito eccitato e caustico.. + +Vedendolo passare, mentre si recava verso la scala della darsena, non +stette più alle mosse; ma obbedendo all'impetuosa forza che +l'avviluppò, gli andò dietro. Egli doveva dirle, almeno, in che cosa +si credeva offeso. + +Giunta all'ingresso della darsena, sentì la sua voce irritata gridare +contro il povero Moschino, che doveva averne fatta una delle sue. + +--Chi ti ha detto di toccare il canotto? ecco, asino calzato, ora mi +hai fracassato il timone. Ah questa non te la perdono, manigoldo. + +--Misericordia!--gridò Moschino con voce atterrita. + +Alle parole tenne dietro un brusco e scatenato sballottamento di +legni. Ezio era fuori di sè, con qualche ragione questa volta. Quel +disgraziato nel maneggiare il suo bel canotto _Morning Star_ +gliel'aveva conficcato tra il battello pesante e il muro scabro della +darsena con tanta grazia che il delicato timone era saltato via in due +pezzi. E questo malanno quasi alla vigilia delle regate! C'era di che +morir avvelenato di rabbia. E l'ira gli andò così veemente al +cervello, che saltando dal canotto sul battello, con quel pezzo di +timone rotto in mano, Ezio, preso il ragazzo per il petto, dopo averlo +inchiodato sul muro, gli picchiò quel legno sulla zucca, fin che ne +restò un mozzicone. Il sangue colò abbondante sul viso del ragazzotto, +che andava gridando:--Padron, misericordia! + +--Tu non sei amabile, stamattina--disse improvvisamente la signorina +del Castelletto, scendendo gli scalini e comparendo non invitata e non +aspettata ad assistere a quella brutta scena.--Nemmeno le bestie si +trattano così. + +--Ma le arcibestie sì--ribattè Ezio senza scomporsi. E continuando +nelle sue minaccie, come se Flora non ci fosse, seguitò:--E pensa a +sbrattare da casa mia, brutto imbecille. Non dò da mangiare alle +bestie che mi rovinano i canotti, io. + +--Ora hai gridato abbastanza--interruppe Flora che in questo frattempo +s'era chinata a bagnare il fazzoletto nell'acqua e cercava di fermare +il sangue della piccola ferita. Poi persuase Moschino a non dir nulla +e a tornare in casa dove sarebbe venuta subito anche lei. Il ragazzo +obbedì. Allora la fanciulla, che la pietà e lo sdegno rendevano +animosa, si volse di nuovo al signorotto di Villa Serena e gli +disse:--Prima di cacciar questo povero ragazzo dalla tua casa, +dovresti cacciare quel brutto diavolo che hai indosso. + +Essa fremeva tutta. Commossa alla vista del sangue e dell'ingiustizia, +la Polonia si sollevò e parlò chiaro in tono di sfida, in cui +entravano dei personali risentimenti. + +Ezio, lieto in cuor suo che essa gli offrisse così a buon mercato il +pretesto di rompere le buone relazioni diplomatiche, si alzò nel mezzo +del battello e parve un gigante sotto la volta bassa e tenebrosa della +darsena. Nella maglia bruna che lasciava nudo il collo e nude le braccia +abbronzate dal sole il suo corpo di giovine atleta si disegnò nella +plastica bellezza d'un busto di bronzo. E anche l'atteggiamento ebbe del +plastico, quando, appuntando verso Flora quel mozzicone di timone che +aveva in mano, le disse con un sottile sarcasmo:--Contessina, quando +voglio ricevere lezioni da lei so dove sta di casa. + +--Ezio!--gridò la povera Flora, opponendosi con un supremo sforzo a un +fiotto largo di lagrime, che minacciava di soffocarla:--Perchè sei +così cattivo con me stamattina? + +--Son quel che voglio essere, in casa mia--ribeccò con collera +nervosa. + +--Sai che ti voglio bene, Ezio--si lasciò condurre a dire la poverina +con un'espressione umile di supplica; ma Ezio, aveva già col remo +distaccato il canotto, che scivolò a un secondo colpo fuor della +darsena nella luce aperta e svoltò dietro l'argine d'ingresso. + +Essa rimase lì sull'ultimo scalino, coi piedi quasi nell'acqua mossa, +in cui la persona vestita di chiaro si sconnetteva tutta in una figura +tremula e convulsa. + +--Sai che ti voglio bene...--stava per ripetere, mentre stringeva la +testa nelle mani, come se anche lei fosse stata percossa e tutto il +sangue uscisse da quella ferita.--Ezio! Ezio!--avrebbe voluto gridare, +scendendo in quell'acqua oscura per corrergli dietro; ma il suo +orgoglio si ridestò impetuosamente e non volle più ch'essa piangesse e +pregasse. Essa non aveva bisogno di avvilirsi fino alla viltà di +quell'uomo. Se egli si era abbassato fino alla menzogna e se da una +menzogna cercava di riscattarsi con una violenza, perchè doveva essa +seguirlo nel suo fango? no, morire prima: piangere mai! + +Intanto il signor vice ammiraglio con una vigoria di colpi che +facevano volare il leggiero canotto sul pelo dell'acqua, pigliava il +largo come un contrabbandiere che sa come, perduto il momento +propizio, non si passa più. Da una settimana andava studiando il suo +piano per far capire a una ingenua che non bisogna credere troppo ai +temporali d'amore. + +Acquazzoni di montagna! egli aveva voluto semplicemente scherzare. + +Con un pizzico di malafede diplomatica oggi poteva dimostrarle che il +torto è di chi si mescola negli affari altrui. + +--Piglia il tuo tempo mentre passa; (diceva accanto a lui un cattivo +diavolo) nelle guerre d'amore vince chi fugge. + +Poichè l'animo non era del tutto pervertito bisogna anche dire che un +senso di malcontento, quasi di rimorso, gli faceva parere pesanti i +remi: ma il suo diavolo, seduto in poppa, al posto del timone +spezzato, andava soffiandogli negli orecchi:--Via, via, alla larga +dalle ragazze che piglian l'amore troppo sul serio. + + + +VIII. + +Trista ebbrezza di cattivo vino. + + +Ezio, accettando l'invito del barone, recavasi una mattina a far +colazione a Cadenabbia. + +Sul battello s'incontrò in Erminio Bersi, che veniva dalla Brianza, e +che era stato invitato anche lui nella sua qualità di segretario della +società dei canottieri, della quale il Barone Samuele Hospenthal era +uno dei soci fondatori. + +Il Bersi, un vecchio giovinotto dalla faccia rubiconda e grinzuta +sotto i capelli precocemente imbiancati, raccontò di aver trovato Lolò +a Merate tutto in faccende nel sostenere la candidatura di suo cugino +il Marchese di Roncaglia; ma lo sport politico non gli avrebbe +impedito di essere sul lago il giorno delle Regate. + +--Sai chi ho visto a Como? ed abbiamo viaggiato sul battello insieme, +fino ad Argegno, dov'è discesa, probabilmente diretta in Val d'Intelvi +in compagnia del suo vecchio americano. Ha promesso di venire anche +lei sul lago per le Regate dopo che avrà condotto il suo vecchio +arcimilionario a vedere il lago di Lugano. Tu sai di chi parlo. + +--Di Liana. Le hai parlato? + +--Ha voluto presentarmi al suo vecchio miliardario, una specie di +baccalà cotto nel petrolio, che la copre di diamanti; ma mi ha fatto +capire che si annoia e mi ha chiesto di te. + +--E tu che cosa le hai risposto? + +--Ho detto che Ezio Bagliani si è dato interamente alla +Giurisprudenza. + +--Precisamente..--confermò con secchezza il giovane. + +--Dice che tu sei stato troppo cattivo con lei. + +--Oggi o domani bisognava che io venissi a questa decisione. Potrei +risolvermi anch'io a prender moglie.--Ezio rise cogli occhi, mentre +offriva una sigaretta all'amico. Poi per girare il discorso gli +domandò:--Conosci il barone? + +--Da un pezzo, ci siamo trovati tre anni fa ai bagni dell'Ardenza. + +--Che uomo è? + +--Uomo di molto ingegno, acuto come una lesina, che sa mescolare +l'utile al dolce, non privo di ambizione, che aspira a rendere qualche +grosso servizio alla deplorata finanza italiana. Non è l'Apollo del +Belvedere, poverino, con quella fronte a pera, con quel naso da +pappagallo, con quegli occhi da formica, che son sempre in cerca di +occhiali; ma è una testa che pensa. Conosce egualmente bene un quadro +d'autore come un titolo di rendita, e mentre ti espone un programma +finanziario, è capace di citarti un verso di Orazio. + +--Che tu forse non sei capace d'intendere. + +--È il nostro torto, Ezio. Il mondo, mi persuado sempre più, è di chi +sa. + +--Paf! esclamò Ezio, picchiando un colpo di mano sul panciotto del +vecchio giovinotto. In un altro momento il Bersi avrebbe dovuto pagare +l'onore di aver pronunciata una sentenza così seria: ma costui +nicchiando continuò: + +--In quanto alla baronessa pare che tu la conosca meglio di me; dicono +che ella sappia, come Rossini, pigliare il suo bene dove lo trova: ma +è d'una imprudenza fenomenale. Avviso al lettore. + +Ezio non diede segno di capire, ma si mosse per salutare la bella +marchesa Lenzi che montava sul ponte in compagnia di due giovinette sue +nipoti e di don Gino Corsi. La Lenzi, che dopo aver divorata tutta la sua +parte di felicità, s'era consacrata a procacciare quella degli altri, +presentò il giovane Bagliani a Fanny e a Mimì che risposero con vigorosi +_shake hands_. Il Bersi ridendo gli disse sottovoce:--Essa ti cova... + +La riva e lo sbarco di Cadenabbia erano affollati. Le belle giornate, +le prossime regate, il passaggio grande dei forestieri, che +incominciavano a piovere dall'Engadina, rendevano la stagione sul lago +molto promettente. + +--C'è anche il professore--disse il Bersi, mentre il battello si +accostava al ponte. + +--Che professore? + +--Non conosci il sor Paoletto Baracchi celebre professore di +clarinetto? eccolo, quel vecchietto che agita il cappello. È il babbo +della baronessa, un ometto modesto, allegro, rassegnato, che gode il +papato all'ombra di sua figlia. Credo che sia l'uomo più felice del +mondo. Mangiare, bere, viaggiare e trovar tutto pagato per uno che ha +soffiato trent'anni in un pezzo di legno, si può dare di più? + +In un gruppo in disparte Ezio riconobbe la baronessa che gli sorrise +al di sotto d'un cannocchialino d'avorio che teneva agli occhi. Vicine +a lei eran altre signore, tra cui due giovinette alte, bionde, di tipo +esotico, due Russe che viaggiavano sole il mondo. Il barone Samuele +col suo contegno umile, d'uomo che digerisce male, faceva da cicerone +a un grosso signore, un tedesco all'aspetto, che approvava tutto quel +che sentiva dire. Le presentazioni furono fatte sul piazzale +dell'albergo. Il barone presentò i suoi amici, il nobile Ezio Bagliani +e don Erminio Bersi, al commendatore Zuccani, segretario particolare +di S. E. il Ministro delle Finanze al signor Ignazio Bühler, direttore +della Banca federale, presidente anche lui del club dei Canottieri di +Zurigo. + +--C'è voluta proprio tutta la forza di Samuele per averla una mattina +con noi, Bagliani--disse la baronessa, mentre serrava con una segreta +corrispondenza massonica la mano di Ezio. Questi cercò di soffocare +una prima emozione, mettendo in canzonatura le sue grandi occupazioni, +i restauri alla villa, le regate, gli studi, le Pandette e Pomponio +Labeone. + +--Sì, sì, tutte belle cose, ma noi abbiamo bisogno dei nostri +amici--disse la baronessa, infilando il suo braccio pesante in quello +del giovine. + +Ersilia Baracchi maritata al Barone Hospenthal, bella sempre nella sua +floridezza di donna leggiera e sciocchina, quella mattina poteva parer +bellissima anche per la singolarità del suo modo di vestire. Non più +penne di struzzo in testa, ma un cappello di paglia o piuttosto un +cestello di spighe e di papaveri. In dosso aveva una giacchettina a +vita, di sottile stoffa inglese paglierina con risvolti gialli, sopra +una sottana della stessa stoffa a pieghe pesanti, che non arrivava a +nascondere gli stivaletti alti di montagna e sulla quale cascava da +uno dei lati una borsetta di cuoio di Russia. Gli alti guanti svedesi +che le stringevano il braccio fino al gomito e il parasole dal lungo +bastone di bambù colla punta ferrata compivano il suo costume di +driade calzata, che poteva far sorridere le vere dame dell'eleganza; +ma che essa portava bene colla disinvoltura della seconda donna, che +ne ha portati di più stravaganti. + +Prima di entrare nell'albergo, dove li aspettava la colazione, la +baronessa si voltò a salutare le signorine Sanin, le due sorelle +russe, e diede loro un prossimo convegno. + +--Io dovrò presentarla a queste signorine, caro Bagliani, per +combinare con loro qualche bella gita in montagna. Sono innamorate +dell'Italia, dei nostri laghi, del nostro canto... e di me. + +--Poco merito!--balbettò Ezio guardandola negli occhi. Che cosa le +volesse dire con quello sguardo non sapeva bene nemmeno lui; ma poichè +era venuto a questo invito e gli capitava l'occasione di divertirsi +con questa mimica, non voleva venir meno allo spirito della +situazione. L'anima superficiale e la coltura rudimentale di una donna +che scriveva _Ezzio_ ed _Ersiglia_ non potevano commuovere +troppo profondamente i gusti aristocratici di un raffinato, come il +nostro vice ammiraglio, che aveva navigato nei golfi più oscuri +dell'amore; ed era stato ben lieto che le scenate di Nizza (dove +Liana, come si raccontava, aveva preso a schiaffi la baronessa in +pieno giardino pubblico) l'avessero liberato da un pericoloso +perditempo e gli avessero data la forza di rompere una vecchia catena. + +Ora che si trovava in un momento di raccoglimento spirituale, non +avrebbe voluto ripigliare il giuoco, se non fosse stato il bisogno di +opporre qualche distrazione al suo rimorso e di strapparsi alla +seduzione, forse più pericolosa, di Flora. + +La baronessa tornò a ripetere il suo progetto di una bella gita in +montagna.--Sento che quassù c'è un'alpe dove si può anche riposare la +notte. Non ho mai passata una notte in montagna. Ci deve venire anche +lei, Commendatore--soggiunse volgendosi al giovine segretario +particolare che era sempre in moto a cercare il cordone degli +occhialetti tra i peli della barba nera e folta. + +--_Ovve va la bbaronessa è ssempre un sentieru fiuriddu_--declamò +l'illustre uomo politico, alzando il mento e socchiudendo gli occhi, +come se recitasse una formola sacramentale. + +--E voi, Buhler, siete alpinista? + +--Fin dove arriva il barone, madama--rispose in discreto italiano il +direttore della banca federale, ridendo colla traboccante giovialità +d'uno svizzero contento di sè. + +Il Bersi si lasciò acchiappare dal sor Paoleto, antica conoscenza, che +cominciò a ricordargli certe misteriose scappate fatte insieme a +Viareggio e a Chiavari nelle rosticciere popolari dei calli, dove più +che aria si respira pesce fritto. + +Il vecchietto dagli occhi vivi, dalle guance infossate, come se il +lungo soffiare le avesse sgonfiate, solido e frettoloso come un +frullino, conservava al disotto della sua nuova felicità e del +signorile benessere che godeva in casa del baron suo genero, i gusti +dell'antico e modesto filarmonico e il suo piacere più forte era di +scappar dalla soggezione dei pranzi di lusso dei ricevimenti, per +correre a soddisfare la gola con un bel piatto di spaghetti al +pomodoro, _non tropo coti_, o di pescheria alla genovese, +mangiata in tre o quattro amici sotto un pergolato d'osteria. In +queste circostanze, se trovava un po' d'incoraggiamento, faceva +sentire ancora il clarinetto che da sei o sette anni dormiva +scomunicato nel vecchio astuccio.--Scarso e sottile nei vestiti ancor +buoni che il genero milionario gli faceva (con ben intesa economia) +portare, volonteroso e sempre pronto a render sevigio a tutti, il sor +Paoleto non era un uomo inutile in quella gran casa senza figliuoli; +curava i pappagalli, accompagnava a spasso la Tota, una vecchia cagna +stanca di vivere, portava lettere, involtini, ambasciate alle sarte e +alle modiste di sua figlia la baronessa e durante il tempo che i +figliuoli giravano all'estero, solo, nella gran casa di Milano, +restava a custodire le bestie, di cui mandava le preziose notizie fino +a Parigi, a Madrid, in Egitto. + +La colazione fu preparata in un elegante salotto dell'albergo, che +faceva parte del quartierino che il barone aveva scelto per sè +nell'angolo più ombreggiato: e fu servita con una grande profusione di +piatti, di vasi, di fiori. + +Bellissimi mazzi d'orchidee, dalle forme più strane e contorte, +s'intrecciavano fra i trionfi di cristallo sopra un tappeto di fiori +teneri dai colori delicati steso come un tovagliuolo nel mezzo della +tavola. Altre orchidee dalle corolle fantastiche in mezzo a foglie +vellutate e screziate come stoffe riempivano i vani delle finestre, +che davano sul verde nero dal boschetto, da cui veniva un chiarore +caldo, che moriva lentamente sulle argenterie, sulle cornici d'oro e +sugli specchi del bel salotto tappezzato di cuoio. + +Si vedeva in quell'apparato di sfarzo e di ricchezza l'intenzione di +far colpo o sul segretario generale o sul direttore della Banca di +Zurigo, o su tutti e due. Il barone, che sapeva così bene far qualche +economia sui vestiti smessi, sapeva anche spender bene quando voleva +dare un saggio della sua potenzialità economica. Cattivo stomaco, +logorato da una vecchia dispepsìa, per conto suo mangiava come una +gallina e non beveva che vino comune molto allungato in una quantità +straordinaria di acqua di Vichy: ma conosceva troppo bene gli effetti +psicologici che un buon pranzo e delle buone bottiglie producono nelle +disposizioni umane. Da un anno Samuele Hospenthal, quest'uomo sempre +in preda a crampi di stomaco, andava tra una stazione e l'altra della +sua vita vagabonda preparando gli elementi per la costituzione di una +forte Banca italo-elvetica, che doveva aver sede in Milano con appoggi +solidi nella Banca Romana, che già fin d'allora godeva le simpatie di +molti deputati: e siccome tutto faceva prevedere un vicino patatrac, +il barone avrebbe voluto prepararsi a rilevarne le rovine con una +forte organizzazione Bancaria, che fosse lì pronta a sostituirsi. A +questo solo intento, tra una regata e l'altra, quell'uomo sobrio che +per risparmio di respiro non finiva mai un discorso, aveva trovato il +tempo di fondare e di sostenere due giornali, il _Corriere +Commerciale_ di Genova, e _l'Eco della Borsa_ di Napoli, che +andavano da sei mesi preparando un terreno propizio. + +La baronessa fece sedere alla sua destra il Segretario generale che +bisognava carezzare e alla sinistra Ezio Bagliani, il piccolo ribelle; +in faccia aveva il marito tra Buhler e Bersi. Il sor Paoleto, per non +rompere la simmetria aveva mangiato prima alla _table d'hôte_, ma +si riservava di far onore al _punch frappé_ quando fosse venuto. + +La conversazione corse rapida e animata tutto il tempo che durò +l'elegante servizio fatto sotto la direzione stessa di monsieur Detraz, +il maggiordomo, con un ordine silenzioso e colla precisione degna d'una +cerimonia religiosa. Il cartello della mensa cominciava con _oeufs +brouillés aux truffes_ e finiva col _punch frappé_ passando attraverso a +dei _rougets grillés_, a uno squisito _filet de chevreuil_ e a piatti +riboccanti di frutti e di confetture. + +Nè meno squisita fu la lista dei vini che un cameriere biondo come +Apollo, versò di seguito in una serie di bicchieri di cristallo +degradanti come una zampogna, dal bianco Chablis, dal Bordeaux lucente +come sangue vermiglio, allo Champagne biondo e spumante che traboccava +fremendo dalle coppe fragilissime. + +Era la calda abbondanza della buona tavola, a cui Ezio col vigor lieto +de' suoi ventiquattro anni, sotto l'occhio carezzevole d'una bella +donna che lo desiderava, fece un superbo onore. I discorsi seguitarono +a riscaldarsi nel tepore delle vivande, che spandevano un acre odore +di salse in quell'aria già carica del profumo dei fiori. Si parlò di +politica, di regate, del lago di Como, in paragone coi laghi svizzeri, +delle brutte notizie di Sicilia dove si faceva nuovamente sentire +l'azione rivoluzionaria dei Fasci socialisti. Il Bersi, che era sempre +un po' sfrenato nel bere, non trovava che un rimedio ai +torbidi:--Polvere e piombo.. come il general Radetzky soleva fare coi +milanesi nel 48. Finchè l'idra avesse avuta una testa (e i capi +bisognava fucilarli subito) la Sicilia non avrebbe mai ricuperato la +sua quiete: ma il guaio d'Italia--soggiungeva il vecchio giovinetto, +chiedendo scusa a sua eccellenza il commendatore Zuccani--il guaio era +tutto nella debolezza del Governo. + +Il Commendatore si permetteva di osservare che la questione era +complessa: che veramente un po' di miseria c'era laggiù. + +--E non soltanto laggiù,--aggiunse il barone. + +--E non soltanto in Italia--appoggiò il direttore della Banca +federale. + +--Quel che occorre è una buona circolazione monetaria e un +coordinamento più razionale delle banche. + +I tre illustri uomini avviarono su questo argomento una discussione +piuttosto animosa, in cui entravano e il cambio traiettizio, e +l'arbitraggio bancario e la massa di rispetto e il fondo di riserva, e +altre astruserie di questo genere, che si accendevano come d'una lieta +fiamma passando nella trasparenza dei bicchieri. + +Il Bersi, che cominciava a veder confuso, si lasciò trascinare nel +vano d'una finestra dal sor Paoleto che, tenendo il calice del +_punch frappé_ fra le dita, gli spiegò minutamente come si debba +trattare lo stoccafisso salato, se gli si vuol conservare il suo aroma +di mare; niente burro, ma olio, olio purissimo, con qualche +soluzionetta di acciuga. + +Ezio si lasciò trascinare anche lui dall'onda del l'ambiente. Venuto +per soffocare un'idea cattiva in un cattivo vino, il vagabondo non +dolevasi di trovare nel vino qualche dolcezza. Nei fumi dell'ebbrezza, +le figure del giuoco gli si confusero in mano ed egli si trovò di +prender gusto alle parole insinuami di una donna, di cui sentiva il +fascino fisico. + +La baronessa che i calori dello Sciampagna resero ben presto +irriflessiva lo dominava già cogli occhi, e lo esaltava col rapido +contatto delle mani, non gli lasciava quasi più tempo di riflettere. + +--So che mi hai vendicata--gli disse una volta sottovoce, dandogli di +punto in bianco del tu, come se tra loro fosse già roba intesa. + +--Di chi? + +--Di quella svergognata tua spagnuola. È vero che l'hai battuta prima +di cacciarla via? + +--Chi l'ha detto? + +--Lo so. + +Il pericolo della conquista che stuzzica sempre quel residuo di +cavalleresco ch'è nel fondo di ogni giovine elegante, l'attrattiva del +frutto proibito, l'idea che tra cinquanta possibili adoratori di una +donna essa sceglie te, e per te è pronta a sacrificare la sua +tranquillità, dovevano a lungo andare produrre nel giovine Bagliani, +che vantavasi come un uomo positivo, una cieca esaltazione, degno +castigo del suo peccato. + +Ben presto egli non seppe più distinguere se parlasse in lui più forte +l'amore o l'orgoglio, o dove l'uno cedesse il terreno all'altro; ma si +sentì travolto da tutte e due, come da due cavalli eccitati e sfrenati +che trascinano un piccolo cocchio di paglia. + +--Il caffè andremo a prenderlo nel chiosco--disse la baronessa +alzandosi; e impadronitasi del braccio del giovine Bagliani, lo +condusse verso il giardino. Gli altri seguirono infervorati, nei loro +discorsi, in cui la digestione mescolavasi alla riduzione della +rendita, allo scioglimento dei Fasci socialisti e alla non mai provata +squisitezza di una pizza napoletana abbrustolita con pane grattugiato. + +--Tu mi dirai tutto quello che è accaduto. Sapevi che sarei venuta a +cercarti? non hai ricevuto una mia lettera da Parigi? Noi resteremo +qui, sul lago, fino a ottobre e tu devi aiutarci a cercare una bella +villa. Samuele è disposto a spendere quel che occorre e a me non +sembrerà vero d'essere così vicina a te. Tu sai quel che ho sofferto +dopo quella brutta scena di Nizza. Tu mi devi dare un giorno o l'altro +quella donna nelle mani. Ho bisogno di flagellarla... + +E rompendo in una risata comica, come se si burlasse di questa sua +ferocia, soggiunse:--Ma che m'importa di lei se tu sei mio? + +E intanto entravano nel piccolo chiosco costrutto in una foggia tra il +turco e il chinese nel fondo di un boschetto di pini, con piccole +finestre a vetri colorati, che versavano macchie rossastre e +giallastre sui pochi mobili che arredavano l'interno... + + * * * * * + +--E ora dammi una sigaretta...--riprese la baronessa, E colla +sigaretta in mano discese ad aiutare Ignazio Buhler che pienaccio di +corpo e alquanto squilibrato dal vino, stentava a scalare gli ultimi +gradini. + +Fu servito il caffè coi liquori nell'ombra verde di quel boschetto, in +cui, tratto tratto, ai grandi discorsi di economia politica osava +mescolarsi il trillo di un usignolo. + + + + +IX. + +Una benedizione. + + +La settimana che precedette alle Regate furono per Regina giorni di +trepidazioni e di pensieri. Amedeo aveva accettato di entrare nella +gara dei battellieri e di rappresentare con Tremezzo anche gli altri +paesi minori, che stanno ai piedi del monte Crocione e tutto lasciava +sperare ch'egli avrebbe battuto questa volta quei di Dongo, che da tre +anni portavan via la bandiera. + +Regina era in cuor suo orgogliosa, ma non c'è gloria senza palpiti. +Nella sua paurosa modestia avrebbe voluto che quel benedetto giorno +fosse già passato. Dopo le Regate si sarebbero celebrate le nozze: ma +già gli occhi della gente erano addosso a lei, come se toccasse a lei +di dar forza e coraggio ad Amedeo. Per conto suo poco ci aveva a +guadagnare il giovine, se anche avesse vinto tutte le bandiere del +lago, come poco ci aveva a perdere se quei di Dongo o d'altri siti +l'avessero battuto: la loro gloria ormai, era un'altra: anzi le pareva +che tutta questa gente che s'immischiava tra lor due portasse via la +parte migliore di quella contentezza, a cui dopo due anni di +aspettazione e di segreti sospiri, avevano diritto. Tuttavia, se +Amedeo avesse battuto veramente quei di Dongo e fosse tornato con +quella benedetta bandiera in mano, acclamato vincitore, portato in +trionfo dai compagni, messo al di sopra di tutti gli altri, le pareva +che sarebbe stata una bella consolazione di più. + +Intanto coll'aiuto e coi consigli della signorina del Castelletto +lavorava a preparare il costume da battelliere, che era fissato in una +blusa di rigatino turchino con filettature bianche, nastro turchino +nel cappello tempestato di stelle bianche. + +Questo piccolo corredo non fece dimenticare quell'altro. Bortolo che +non aveva tempo o non voleva spendere i denari di un viaggio fino a +Como, pensò d'incaricare un mercantello ambulante, di quei che vanno +colla cassetta sulle spalle a vendere tela e minuterie alle donne, di +portargli un assortimento di stoffe, cercando di combinare il buon +gusto colla non troppa spesa. + +La casetta al torrente era stata imbiancata di fresco: l'aria e il +sole entravano da due parti ad asciugarla. + +Maria Giulia, la mamma di Amedeo, ci aveva lasciato un paiuolo, un +calderotto, un armadio da cucina, quattro sedie e un laveggio: il +padre della sposa avrebbe provveduto il letto, i canterani e la +biancheria: alle gioie voleva pensare Amedeo colle duecento lire delle +Regate, che bisognava vincere e con qualche altro risparmio messo in +disparte. + +La signorina del Castelletto prese sopra di sè l'incarico degli +addobbi, delle tende alle finestre, dei quadri e della Madonna a capo +del letto, che volle appendere essa stessa. Tutto l'appartamento degli +sposi consisteva in quattro stanze, due al pian di sopra, due a +terreno, che servivano anche di scuola ai bambini dell'asilo con un +piccolo chioso verso la riva ombreggiato da quattro piante di fico; ma +come non è mai disgrazia quando il frumento trabocca dallo staio, così +non è male che la felicità sia più grande della casa che abita. + +Quei due figliuoli, alla loro maniera semplice eran proprio felici, di +quella felicità che non perde il tempo a definire sè stessa. Essi non +discorrevano mai del bene che avrebbero trovato in quella casetta +presso il torrente, per quella quasi paura che la gente incolta ha +della luce che esce dalle sue più vive emozioni; ma vi guardavano +ansiosamente come a una grossa moneta d'oro riposta che non conviene +buttare in spiccioli. Dei due, forse il più imbarazzato davanti a +questo avvenire era lo sposo, perchè era il meno ignorante dei misteri +della vita, mentre la sposa, nell'innocenza sua, ci andava fidente +come a un dovere voluto e benedetto da Dio: ma entrambi sentivano di +essere sicuri di quella felicità che ha le salde radici nei bisogni +della natura, che fiorisce e muore naturalmente nell'aria aperta e nel +benefico calore del sole. + +È in mancanza di questa felicità naturale che i signori inventano le +serre e storpiano i fiori. Chiusi essi stessi in una atmosfera di +bisogni artificiali, non le copiose rugiade del cielo rinnovano e +rinfrescano le piccole radici sepolte in angusti vasi di porcellana, +non il caldo del sole rinforza i gracili steli tenuti ritti dalle +posticcie convenzioni. Vivono i poveri germi, senza terra di sotto di +una vita tutta superficiale, come le muffe e gli agrifogli selvatici +che rivestono le pareti di un umido sepolcro. Basta un soffio di +novembre a irrigidire tutta questa vegetazione di salotto. + + * * * * * + +Se ne accorgeva già la povera Flora, per cui la felicità non era +durata più di quel che dura una goccia di rugiada sul filo di una +ragnatela. L'illusione era caduta e ora non le restava che di mostrare +il suo amaro disinganno. Quando fu veramente persuasa che essa si era +inebriata in un bel sogno, e che Ezio la respingeva per ricuperare +brutalmente la sua libertà, credette per un istante di morire. Livida, +coi lineamenti stravolti, passava molte ore al buio, buttata sul +letto, fingendo degli atroci mali di capo, fin che sentiva la mamma +che veniva a cercare di lei. In presenza sua e più ancora in faccia +agli estranei, sapeva trovar la forza di nascondere il patimento del +suo cuore e l'avvilimento mortale in cui l'aveva gettata la sua +credulità; ma appena sola, ricadeva in quella cupa tetraggine, che è +come l'ombra della morte. Idee cupe passavano nel suo cervello e la +spinsero una volta ad aprire il vecchio stipo e a trarre da un +nascondiglio il pugnaletto ancor col sangue rappreso, che aveva un +giorno vendicato l'onore dei Polony. La sua testa in fiamme non +sognava che incendi e distruzioni. + +Perchè, quando ci pensava, la situazione non era più quella di prima, +nè essa poteva dire a sè stessa che Ezio da allegro egoista aveva +diritto di ripigliare una posizione perduta: no, non era più la stessa +cosa. L'antico equilibrio non poteva più essere ristabilito con un +semplice atto di volontà. Ezio l'aveva ferita al cuore e il cuore +perdeva il suo sangue dalla ferita. Perchè l'aveva onorata se era sua +intenzione d'oltraggiarla? perchè accendere una gran fiamma per +soffocarla in un mucchio di cenere... la cenere della sua povera vita? +e più si sprofondava in queste considerazioni, più andava +persuadendosi che qualche cosa di nuovo era intervenuto a rendere +impossibile la pace tra lei e il signorino della Villa Serena. + +Che Ezio la sacrificasse al suo egoismo: che per amore di tutte le +vagabonde del mondo la lasciasse languire in un'inutile speranza era +storia antica: cosa dura, ma la poteva accettare, perchè sentiva di +essere sacrificata al suo egoismo, cioè alla parte più forte di lui; +ma che ella dovesse fare questo sacrificio a una donna... a quella +donna che entrava repentinamente a portarglielo via... Alle belle +Liane, Ezio non cercava che i passatempi della sua età, e una povera +creatura innamorata poteva ben restar di fuori al freddo ad aspettare, +come la moglie del cattivo operaio sta sull'uscio d'una bettola in +attesa ch'egli esca per ricondurlo a casa. Ma questa signora dalle +penne di struzzo, questa baronessa, questa donna maritata era venuta +in un momento sacro ad avvilupparlo colla fatale passione che accieca +e che perde. Non più giovine, ma forte della terribile bellezza che +non vuol abdicare, l'ex cantante era venuta apposta (se Cresti diceva +il vero) per riprendere possesso d'un tesoro contrastato, farne +ludibrio delle sue basse sensazioni. + +Davanti alla invasione indecente di questo male, il suo antico e +modesto altare era andato travolto e distrutto. Ezio non sarebbe più +tornato a lei, o non poteva tornare se non quando era troppo tardi per +tutti e due. Nè essa l'avrebbe voluto più riavere, uscito da quelle +mani. L'orgoglio del suo sangue rifiutavasi a bassi perdoni; ma +intanto la sua misera vita soffriva come se il destino feroce la +facesse morire tra le verghe. + +La mamma aveva avuto ragione di dire che col fuoco non si scherza: ma +una Polony discendente da eroi, poteva anche dimostrare al mondo che +si può ridere e cantare anche in mezzo alle fiamme, quando sorregge +un'altiera fierezza. Ma per far ciò bisognava chiamare tutte le forze +più superbe intorno al cuore, affettare un sublime disprezzo per ciò +che umilia, farsi vedere più occupata di altri che di sè, evocare +qualche dovere più grande in cui potesse star sepolto il suo +disinganno. + +La mamma andava parlando di Cresti, del buon Cresti, del povero +Cresti... + +Non sarebbe stata la migliore delle vendette? + +Non osò fermarsi su questo pensiero, ma non osò nemmeno respingerlo. +Nella tempesta della sua vita Cresti era uno scoglio, in cui poteva +tanto approdare come rompersi la sua barca. + +Per opporre pensieri a pensieri, cose a cose, per tutta la settimana +che precedette alle Regate volle mostrare di prender parte alle +angustie di Regina e ai voti che tutti quelli del paese facevano per +il trionfo di Amedeo. Non potendo star seduta in casa, usciva cinque o +sei volte al giorno, per recarsi ora alla casetta degli sposi, ora +alla Villa Carlotta, provando spesso la sensazione paurosa di una +persona che fugge colle vesti in fiamme. + + * * * * * + +Un giorno sul piazzaletto che si allarga davanti alla fattoria, tra la +chiesa e la riva, trovò seduti all'ombra dei platani il vecchio +Bortolo, e la moglie sua Santina, Maria Giulia, la madre di Amedeo, in +contemplazione d'un armadio che un vecchietto lungo con un collo +lungo, munito d'un grosso pomo di Adamo, aveva collocato sul +muricciuolo della sponda e teneva aperto come un tabernacolo. + +Il mercantello detto il Cernobbio andava levando dal tabernacolo e +spiegazzando sui ginocchi dei clienti una stoffa di mezzo cotone e +mezza seta ch'egli assicurava essere un merinos garantito, di un +colore solido che non sarebbe scomparso nemmeno a usarlo, parlando con +poco rispetto, per strofinaccio dei piatti. Provassero, toccassero, +palpassero: lui non aveva premura...--E per dimostrare la sua pazienza +trasse una pipetta e le diede fuoco. + +Bortolo levò dall'astuccio di cartone i grossi occhiali; se ne +fortificò il naso e cominciò a stringere nei grossi polpastrelli di +vecchio giardiniere il tessuto fino e scivolante: ma non volendo +arrischiare un giudizio stette a sentire il parere delle donne. + +La Santina, nella sua prudenza, dopo aver esaminata la stoffa +attraverso la luce, disse bruscamente:--Possiamo vederne qualche +altra? + +--Finchè ne volete, la mia gente, e se non vi contento oggi voglio +accontentarvi domani--disse il Cernobbio sciogliendo un'altra pezza di +stoffa color acqua di mare, un alpagàs finissimo, che avrebbe fatto +soggezione a una principessa. + +Ricominciarono le trattative. Maria Giulia trovava che il Cernobbio +diceva più spropositi che parole. A Como essa aveva visto e toccato +della roba cento volte più sostanziosa per un terzo del prezzo che +metteva fuori quel disgraziato mercantello.--Ora capisco perchè vi +s'ingrossa il pomo d'Adamo: son lo vostre bugie...--finì col dire la +mamma di Amedeo, una donna ancor viva e forte coi cappelli bianchi, +che cascavano sui pomelli rossi delle sue guance essicate. + +Bortolo a quel proverbio del pomo di Adamo non potè trattenersi dal +ridere, mentre la Santina mostrava il desiderio di veder qualche altra +cosa. + +--Che il mio pomo d'Adamo possa cascarmi nell'ugola e strozzarmi, se +questa roba non la pago io al _Bon marcê_ due lire e settantacinque. Ma +io non voglio far più prezzi: li farete voi i prezzi: anzi li farà questa +bella signoretta che mi conosce da un pezzo e che sa quel che costa la +roba bella. + +Flora dovette intervenire, pigliar posto sopra una sedia, metter le +mani nelle stoffe che il mercantello andava cavando fuori dal +tabernacolo come se fosse il pozzo di San Patrizio. + +La _breva_ che comincia a spirare sul mezzodì si mosse e mosse le +foglie dei platani, agitando le ombre e le luci di quell'angolo in cui +sedevano i piccoli bisogni di una modesta famiglia. + +Mentre duravano le trattative e i tira tira sui prezzi, Regina, +uscendo dalla fattoria, venne a dire:--Vedete un po' e dite quel che +vi pare...--Dietro di lei seguiva Amedeo nel suo costume nuovo di +battelliere, con una tunica turchina dai risvolti bianchi e le stelle +bianche nel nastro del cappello. Le donne gli si misero intorno e lo +fecero girare sulle gambe. Chi suggerì di trasportare un occhiello, +chi avrebbe voluto più largo il bavero alla marinara: ma tutto +sommato, tutte si accordarono che il giovanotto valeva i suoi cinque +soldi. + +Senza aspirare alla gloria di Apollo, il nostro Amedeo, non troppo +alto ma ben piantato e saldo nei muscoli, largo e corazzato il petto +di robustezza, era quel che si dice un bel barcaiolo. L'occhio piccolo +e fermo indicava uno spirito prudente ma tenace: e se qualche cosa di +troppo fiero vi poteva essere nel volto abbruciacchiato dal sole e +indurito dal faticoso esercizio del batter l'onda e il vento, veniva +raddolcito dalla tinta chiara dei capelli e da un velo sottile di +baffi biondi che non nascondevano nulla della sua bocca robusta e de' +suoi denti sani, bianchi come l'avorio. + +--Regina, Reginella, ti fidi troppo a lasciarlo correre +domenica--disse burlando il Cernobbio.--Tutte le ragazze di Bellagio e +di San Giovanni ne vorranno un pezzetto del tuo Amedeo. + +--Che mi fa?--si difese ridendo con insolito abbandono la ragazza--ho +fatto senza vent'anni, farò senza ancora. + +--È dell'amore come del vin buono. Si può non berne mai, ma è più +difficile smettere che non incominciare.--E il vecchio mercante che +dava i suoi proverbi per nulla, rivolgendosi alla signoretta del +Castelletto, la chiamò in testimonio, soggiungendo:--Non è vero, +signorina? o non berne o bere fino in fondo. + +Flora sentì di arrossire. Fortunatamente la brigata si mosse per andar +incontro a un vecchio prete, a don Malachia della Madonna del +Soccorso, che veniva dalla stradicciuola di Tremezzo, col suo passo +posato, agitando un bel ramo d'olivo. + +--O don Malachia--disse Bortolo, togliendosi il berretto di testa e +cercando colla riverenza dei buoni tempi di baciare la mano del prete, +che offerse invece la tabacchiera. + +--Ha proprio voluto venir giù con questo caldo... + +--Nostro Signore andava lui in cerca di pecorelle. + +--Si voleva venir noi alla Madonna--si scusò Amedeo,--ma non si trova +più un momento. + +--Mi accompagnerai a S. Giovanni colla barca: sono a pranzo da quel +curato. E così? siete proprio disposti a sposarvi davvero? Che cosa mi +hanno detto? che Regina voleva farsi monaca missionaria. + +Regina cercò una difesa dietro le spalle di Flora. + +--Ecco la nostra brava contessina--disse il vecchio cappellano, +toccandola leggermente col lungo ramo che teneva in mano--Chi mi +parlava di lei, ieri, con mille elogi? ah, il signor Cresti del +Pioppino; anzi vuole che un giorno vada da lui a mangiar la polenta al +Pioppino, Pare che abbia in aria dei progetti... diplomatici...--e col +movimento delle sue dita magre e lunghe con cui accompagnò nell'aria +quella parola, di...plo...matici..., fece capire che sapeva qualche +cosa. + +--Il tempo promette d'esser bello domenica, e sarà un gran giorno per +Tremezzo e dintorni se non si mette troppo presto il vento. Sta +attento al san Primo, Amedeo: se ti par di vedere della nebbia schiva +il filo dell'aria. San Primo è una grande spia, Ho visto dei rematori +famosi perder per tre colpi di remo appunto perchè non avevano fatto i +conti coll'aria. Ma Bortolo ne sa più di me. + +--Non si può dir nulla. Alle Regate è come nel mondo: non sempre +arriva chi corre di più. + +--Dobbiamo entrare, figliuoli? + +Tutti seguirono il vecchio prete nella elegante chiesuola del palazzo +e si raccolsero sopra i gradini di marmo dell'altare. Don Malachia +mise al collo una stola e fece inginocchiare Amedeo, vestito della +tunica nuova, sulla predella più alta: pose un lembo della stola sopra +una sua spalla e cominciò a leggere delle orazioni in un libro latino. + +Dietro il barcaiolo andò a inginocchiarsi Regina che aveva voluto e +combinata questa benedizione speciale per il suo Amedeo, perchè +potesse andare con più confidenza alla gara. Sulla soglia della porta +aperta, per dove entravano lo splendore del lago e il fruscìo delle +foglie scosse dalla _breva_, una frotta di ragazzetti che fan +presto a spuntare, bisbigliavano intorno alla figura allampanata del +Cernobbio che dava un'occhio all'altare e l'altro alla cassetta. + + * * * * * + +Flora andò a inginocchiarsi su un banco in un canto, e mentre il +vecchio prete recitava sul giovane barcaiolo le preghiere della +benedizione, nascosta la faccia entro le mani, essa pensò con +tristezza a un altro campione che forse in quel momento era +inginocchiato ai piedi di una donna... di quella donna! Una voglia +amara di pungere l'assalì, la soffocò: ma seppe coll'aiuto materiale +delle mani che stringeva alla bocca reprimere questa debolezza. No: +non avrebbe pianto mai... + +Le preghiere che i presenti risposero a voce alta, seguendo quella +tremula del prete, coprirono qualche singhiozzo del suo povero cuore; +e quando tutti si mossero, cercò di uscir la prima per dissipare +nell'aria e nel bisbiglio dei bambini che salutavano gli sposi, +l'ombra della cupa e invidiosa sua tristezza. + + + + +X. + +Le Regate. + + +Le Regate ebbero luogo la prima domenica di settembre nel vasto bacino +del lago, che si apre tra Bellagio e Cadenabbia. Era stabilito che le +vele dovessero partire dalla punta di Barbianello e le barche a remi +dalla Cappelleria presso S. Giovanni per approdare allo sbarco della +villa Maria poco più in alto del grand'Hôtel Britannia. + +Lungo la strada davanti alla Villa era stati rizzati i palchi +addobbati con maggior o minore sfarzo a seconda dei prezzi, con grande +sfoggio di bandiere e di pennoni che animavano l'aria coi loro vivaci +colori. + +Nel giardino, dove insieme alla folla privilegiata e colle patronesse +si sarebbe radunato il Consiglio della giurìa, era stato eretto un +ampio e superbo padiglione sfolgorante di emblemi, dove sopra un +trofeo splendevano i vasi, le coppe, i piatti cesellati, di vero o +falso argento, tra le bandiere di seta ricamate d'oro che il Comitato +destinava ai campioni vincitori. + +Il programma stampato in piccoli libri di forma graziosa e diffuso a +migliaia di copie, oltre ai nomi dei concorrenti e all'ordine delle +gare, recava il disegno in fototipia dei premi più ricchi, insieme col +ritratto dei membri del Comitato, che a questa industria delle gare, +così utile al commercio del popolo, dedicavano le ore che avrebbero +potuto consacrare a far nulla. Tutto era stato previsto, a tutto era +stato dedicato un pensiero: ma nulla sarebbe riuscito, se il tempo non +fosse stato d'accordo col desiderio di coloro che amano divertirsi e +di quelli più furbi e più delicati, che amano veder divertirsi gli +altri. + +Già dalle prime ore del mattino don Malachia assicurò che la giornata +non avrebbe avuto un nuvoletto, ma non osò promettere il vento, un +capricioso che, come la fortuna, abbandona spesso i suoi sul più +bello. Ma se le corse a vela potevano correre pericolo di restar a +mezzo per mancanza di fiato, il lago era quel che ci voleva per +mettere alla prova la vigoria, la resistenza e l'occhio dei rematori: +non era un lago ma un biliardo. + +Il popolo, che ama vedere la bravura delle braccia, la lotta aperta +dell'uomo col remo e col peso della barca, fin dalle prime ore del +giorno fu in moto: e finite le funzioni religiose nelle chiese, dai +paesetti lungo le rive e da quelli che stanno sulla montagna cominciò +a moversi in folla e a confluire verso Cadenabbia, mescolando i colori +vistosi dei vestiti di festa, godendo della bella giornata, facendo +pronostici e scommesse, rievocando le regate d'altri tempi, le vecchie +glorie, le non mai morte gelosie. + +Aperte le ville, aperti e addobbati gli alberghi, popolato il lago di +barchette, rallegrata l'aria dal suono delle bande che i vari paeselli +mandavano a gara, già la festa era sul cominciare, quando arrivò verso +le due un gran battello a vapore da Como, sovraccarico di gente, tutto +festoso di bandieruole svolazzanti, con su un paio di altre bande a +bordo vestite come gli usseri; e tutta questa gente cominciò a +discendere in una fila interminabile al ponte di sbarco, mescolando +piume e strumenti luccicanti, si sparse per le strade, per le case, +per le osterie, su per i palchi a pagamento: era un incontrarsi e un +salutarsi allegro di persone che non si vedevano da un pezzo, uno +stringersi di mani, un confondersi confidente di tutte le classi +sociali, dal barcaiuolo, dal pescatore, dal sonatore d'organetto, dal +venditore di dolci, al negoziante, al grosso industriale, al +banchiere, alla contessa, al lord inglese: un viver lieto nella luce +ampia e diffusa di una di quelle belle giornate d'estate, in cui più +dispiacerebbe di morire, in una gioia naturale che vien dalla +benevolenza stessa della natura, che quando l'uomo sa fare, non lesina +i godimenti a' suoi figliuoli. + +Amedeo, pettinato come uno sposino, tutto fresco nel suo vestito nuovo +alla marinara, quando gli amici verso il tocco vennero a pigliarlo +alla casetta del torrente, scese con Bortolo e colle donne alla riva +deserta, e fattosi il segno della croce, entrò nella barca che doveva +condurlo alla Cappelletta. + +L'emozione non lo lasciava parlare e parve a tutti ch'egli fosse un pò +scoraggiato. + +--Ci penseremo noi a fargli passare la tremarella con un paio di +bicchieri di vecchia rabbiosa--dissero i compagni. + +--E soprattutto--raccomandò Bortolo--adagio se vuoi arrivare a tempo. + +--E bacia la medaglia della Madonna--aggiunse Regina, che non sapeva +più dove avesse il cuore. + +Con un'altra barca Bortolo, Regina, Maria Giulia, la Nunziata del +Castelletto con un'altra figliuola di nome Costanza si fecero condurre +all'osteria del Galletto, poco su della strada di Griante, un luogo +tenuto da un parente di Bortolo, da dove si potevano dominare e +seguire molto bene i movimenti delle barche e tutta la festa che +brulicava disotto. + +Flora, quando li vide passare sotto il Castelletto, fece un segnale e +li pregò di prenderla con loro. + +--Come?--disse Regina, quando la barca toccò la riva--vuol venire in +questa barca così alla buona? non va colla mamma e colla zia? + +--La mamma ha i suoi dolori e la zia deve trovarsi col signor Cresti e +con altri signori sul gran balcone dell'Albergo. Se non vi disturbo, +preferisco venire con voi. + +--Noi andiamo al Galletto--disse Bortolo--da quel nostro parente che +fa l'oste. + +--Ci sarà un posto anche per me--disse Flora, mettendosi a sedere sul +nudo sedile tra Regina e Costanza. + +--Credevo che il signor Ezio avesse riservato per loro dei buoni posti +nel palco del Comitato--disse Regina, che da qualche tempo andava +notando sul volto della signorina qualche cosa di insolitamente +triste. + +--Ha mandato dei biglietti, ma non conosco nessuno di quei signori. +Preferisco venir con voi. + +--Perchè non si è messo il suo bel vestito chiaro? provò a chiedere +--Regina, chinandosi a toccare il vestito nero sciupato, mal assestato +--in vita, che Flora portava alle Regate come una protesta contro la +--gioia di tutti. Essa rispose con una spallata e girò lo sguardo per +--il piano dell'acqua come se cercasse lontano una ragione per non +--rispondere. + +La barca spinta dai colpi lenti e pesanti dei due remi passò davanti a +Tremezzo, in mezzo al fitto viavai delle barchette d'ogni foggia e +d'ogni colore, che scaricavano o pigliavano gente. Dai balconi +pavesati, dalle finestre, dai terrazzi delle case, dai pergolati, dai +giardini era un continuo chiamare, uno schiamazzio di voci femminili, +di risa, di pianoforti e di mandolini, un rimescolarsi di cappellini +infiorati, di parasoli dai colori vivaci, di canotti che si +distaccavano dalle darsene come canestri galleggianti di fiori, di +barche e barcaccie che menavano cori di ragazze, cantanti le arie del +filatoio, di lancette e di sandolini che guizzavano come pesci, mentre +dalle case i servitori, le fantesche, i cuochi, sui muriccioli e sulle +scale andavano stendendo le file dei palloncini, che dovevano servire +per la illuminazione della sera. + +Quando dal giardino della villa Maria, si sparò il primo colpo di +cannoncino, che segnava il principio della gara, fu un crescere +improvviso di tutte quelle voci, un affollarsi di tutte quelle +imbarcazioni, che mossero come una flottiglia verso Cadenabbia, finchè +si raccolsero in una piccola città galleggiante. Bortolo sforzò anche +lui la macchina e venne colla barca a un approdo quasi nascosto tra i +muri di due terrazze, d'onde, salendo per un brutto viottolo, si +riusciva sulla strada di Griante quasi davanti all'osteria del +Galletto. + +Flora, attraversato un piccolo orto, condotta dalla brigatella, si +trovò sotto un pergolato lungo il muricciolo, che dominava come un +balcone il padiglione e i viali della villa, già gremiti di una folla +elegantissima di signori e di signore! + +Dalla torre del palazzo fu sparato un secondo colpo: la banda intonò +un inno popolare patriottico che destò gli entusiasmi e gli applausi +della folla, che si pigiava nei palchi e nelle barche, mentre un gran +personaggio (chi diceva un principe, chi diceva perfino che fosse il +re) scendeva da una peota veneziana condotta da otto rematori, che +strascinava il lembo della sua bandiera nell'acqua. + +I signori del Comitato muovono ansiosi incontro all'illustre +personaggio, che sale la scalinata del padiglione, seguito da alcuni +ufficiali in divisa. Cominciano le presentazioni, gli omaggi, +gl'inchini, le strette di mano, i sorrisi delle belle signore, che +hanno sfoggiato per questa circostanza le più fosforescenti +acconciature... quand'ecco il terzo colpo di cannone avvisa che il +giuoco incomincia. + +Alla punta di Barbianello chi ha buona vista vede o crede di veder +guizzare nell'acqua qualche cosa di bianco: sono i canotti a vela. Si +muovono? non si muovono? chi lo sa. Visti da lontano sembrano +uccellacci imbalsamati dall'ali bianche: ma poco importa, pare, di +quel che fanno o non fanno alla gran folla accorsa a godere sè stessa, +a spandere alla bell'aria e al sole la gioia d'una giornata libera e +senza affanni. Quel dì, ciascuno aveva cercato di lasciare a casa i +suoi. + +Meno che a tutti gli altri importa a Flora di sapere chi vincerà e chi +perderà. Seduta sul muricciuolo del giardinetto, appoggiata la testa +al tronco di un vecchio gelso che la protegge dai rami del sole, +lascia che i suoi sguardi pieni di una triste stanchezza si perdano +nel gran brulichìo delle cose che la circondano, ma non vede quasi +nulla. Intorno a lei è il frastuono d'una gran gioia. Regina vien +spesso a parlarle de' suoi palpiti, c'è chi l'invita a scegliere un +posto più bello: Bortolo vuole offrirle un cuscino, perchè non abbia a +sentir il freddo del sasso. Essa risponde e si difende amorevolmente, +vincendo una specie di violenza interiore che vuol trascinarla a +piangere e a gridare. + +Comunque vadano le cose, Amedeo ha promesso di venir subito dopo la +corsa al Galletto a bere un bicchiere, o anche due, coi parenti. + +Sotto il pergolato le ragazze stendono una tovaglia e tratti dai +panieri le torte e i cibi freddi preparano la tavola su cui Bortolo e +il cognato dispongono le bottiglie. Se sarà la vittoria ne verranno +delle altre... + +I vicini fanno i più sicuri pronostici su Amedeo, che è conosciuto +come uno dei più bravi barcaioli del lago: e obbligano Regina a bere +un mezzo bicchiere di vin bianco per tener su lo spirito, quasi che +toccasse a lei a batter quei di Dongo: e c'è chi celia sulla forza che +una donna può dare e può togliere a un uomo... Ma Flora a cui arriva +il bisbiglio dei discorsi non capisce che la sua tristezza. + +Non solamente Ezio non si era lasciato più vedere al Castelletto, nè +aveva mandato a dire una parola di scusa; ma per dichiarar bene il suo +pensiero non aveva nemmeno inviato quei tre o quattro biglietti di +invito che aveva promesso. Dovette correre Cresti a cercarli: ma Flora +dichiarò che non si sentiva di andar tra la gente... La mamma che +vedeva avverarsi quel che aveva sempre temuto, non osò contraddirla e +si fece venire i suoi dolori articolari. Così ormai si metteva la sua +vita ed era a domandarsi perchè fosse venuta a rattristare col suo +viso duro la buona allegria di questa povera gente. Quale malsana +curiosità l'aveva spinta a cercare nella festa un'altra prova della +sua miseria? non era abbastanza convinta dell'umiliazione sua? e +quando avesse raccolta una prova di più, che le poteva giovare? che +può giovare il conoscere lo strumento di tortura che ti deve +straziare? + +Colla testa appoggiata al tronco, le mani avvinghiate ai ginocchi, +socchiudendo spesso gli occhi davanti a un ostile visione, provava di +tanto in tanto l'amara voluttà di abbandonarsi a strani sogni di odio +o di vendetta. Davanti a quella festa variopinta e al trionfo di tante +belle creature, sfolgoranti nell'oro e nei diamanti, essa sentiva +risorgere un violento spirito di ribellione e di anarchia per tutto +quel che vedeva rubato a lei. Se non poteva più amare quel che era +suo, ch'era sempre stato suo fin dalla fanciullezza, nessuno le poteva +contendere il diritto di odiare. + +Gettando lo sguardo su quel giardino di sfolgoranti bellezze, non +poteva sottrarsi alla mortificazione di qualche confronto tra +l'oscurità del suo destino di ragazza appassita nella solitudine, e il +trionfo di quelle belle signore a cui sorrideva la vita con tutti gli +incanti della bellezza, della ricchezza, dell'amore. Troppo aveva +contato sopra se stessa, lo sentiva, quel giorno che si era lusingata +di vincere con uno sforzo del suo cuore le mille seduzioni che la +femminilità splendente e ridente offre a un giovine bello, ricco, +geniale, desideroso di emozioni e di pericoli. Cresciuta nell'uggia +incresciosa della sua mediocrità, misero arbusto all'ombra, aveva +osato chiedere a un giovine eroe, pel quale amare voleva dire +trionfare e le donne erano belle prede di guerra, un troppo grande +sacrificio. Essa era stata punita della sua presunzione. Forse aveva +fatto bene a procurarsi questa persuasione, a vedere cogli occhi suoi +la verità di queste condizioni. Per quanto il suo orgoglio ne uscisse +scornato, pure cominciava a sentire che la pazza, la pretenziosa, la +sciocca era stata lei, lei la monaca del Castelletto, la povera +strimpellatrice di musica, lei, la bisognosa che non aveva nemmeno un +vestito di moda per assistere alle regate, che rifiutava con +irragionevole orgoglio l'affettuosa proposta d'un galantuomo come +Cresti, il quale avrebbe potuto farla sedere su un trono, vestirla di +drappo e di seta come tutte le altre, adornarla di oro e di +diamanti... e tutto ciò per correr dietro al fantasma d'un amore che +l'umiliava e la rendeva cattiva... + +--Partono adesso...--susurrò Regina con voce tremante, accostandosi +alla signorina, che correva dietro alla corsa vertiginosa dei suoi +pensieri.--Mi lasci star qui, accanto a lei. Madonna, aiutate quel +poverino! Vede laggiù quelle due barche? la bandiera bianca è la +nostra. + +Flora si scosse dal suo torpore e cercò cogli occhi le due barche, che +non più grandi di due ciotole venivano colla punta verso Cadenabbia. + +Un leggero svolazzo delle bandiere e un cadenzato moto dei remi, che +uscivano luccicanti dall'acqua, eran segni che già la gara era +incominciata e che in quelle piccole ciotole galleggianti nei flutti +fosforescenti battevano dei cuori e nei cuori delle speranze. + +Altri cuori cominciarono a battere nella folla quando uscite dal +riverbero solare, le barche, cinque in tutto, si disegnarono più nette +in una riga nel fondo ombroso del monte e si potè discernere il colore +delle bandiere. Ogni barca aveva due battellieri, che remavano in +piedi: già si poteva dai più pratici riconoscere la statura e la +battuta di ciascuno. Quei di Dongo erano ancora davanti a tutti, quasi +la misura di due battelli; poi venivano quei di Cernobbio. Amedeo era +tra il terzo e il quarto... + +L'oste, Bortolo, gli amici di casa, le donne, le ragazze stavan lì +cogli occhi fermi, presi già dal fascino della gara, non osando quasi +di parlare per non guastar il desiderio. + +--È la rossa davanti.--No, è la turchina.--Amedeo si è tenuto da +conto, è il consiglio che gli ho dato io. Vedrete verso la fine.--Ahi, +Cernobbio perde acqua.--Qua, qua, don Malachia, che ne dice? Bortolo +fece posto al vecchio rettore, che era venuto quasi a corsa sotto il +sole. + +--Dove sono? vediamo...--e facendosi aiutare volle salire sul +muricciolo per dominar meglio la posizione. Fattosi visiera colla +mano, dopo aver strologato il lago, l'aria, lo spazio tra le barche e +la riva:--Non si può ancora dir nulla--sentenziò--tutto dipende dai +polmoni. La battuta dei nostri è buona, e se quei di Dongo non hanno +fatto patto col diavolo, potrebbero avere un osso duro da rosicchiare. +In cinque minuti Napoleone ha vinto e ha perso delle battaglie. + +Tacquero tutti in devoto raccoglimento, attenti a quel che il prete +diceva. Vecchio laghista, figlio anche lui di barcaiolo, don Malachia +in sessantacinque anni ne aveva viste arrivare delle barche e anche +molte andare a fondo, proprio come capita nella vita. + +Chi arriva, chi resta a mezzo, chi si lascia cogliere dal cattivo +tempo, chi parte per un luogo e approda a un altro, chi s'imbarca e +non torna più. Tanto nella vita come nella barca, dove non soccorre la +fortuna del vento, bisogna supplire colla forza delle braccia e fidare +pel rimanente nel Padrone dell'aria e dell'acqua. + +--Senta come mi batte il cuore...--disse sottovoce Regina, posandosi +la mano inerte e rigida di Flora sul petto. + +--Meglio...--fece costei, che sentiva il suo farsi piccino e duro come +un ciotolo. + +--È come fare una malattia. + +--Certo: e ci si muore anche. + +Mentre così sussurravano all'ombra del gelso, un grande movimento si +produsse accompagnato da un improvviso bisbiglio di tutta la +moltitudine. + +--Ecco, ecco...--sclamò il vecchio prete--Amedeo si muove, tocca quei +di Dongo a randa: attenti: il fiocco va fuori, va, va: mezza barca è +fuori... Bella volata, corpo di mille bombe! bravi, bravo Amedeo. Su +vispa, Regina...--E che taglio netto, avete visto?... eh, eh, vien +fuori anche la coda... Zitto, figliuoli; o mi sbaglio, o Tremezzo +stavolta batte la campagna.-- + +--Forza, Amedeo!--gridò anche Bortolo, facendo conca colle mani. + +La folla elegante del giardino e quella che si accalcava nei palchi, +nelle barche, si agitò, come un prato di fiori alti in cui scenda un +soffio di vento. Un gran tumulto d'incoraggiamento partì da tutte le +parti. + +Regina che teneva le mani di Flora, quando vide che Amedeo pigliava la +testa, si scosse, saltò in piedi anche lei sul muro e agitando il +fazzoletto, cominciò a gridare: Viva, viva, viva! + +Maria Giulia e la Santina piangevano di gioia, mentre don Malachia, +battendo le mani, faceva tripudio colle gambette secche come si balla +a quindici anni. + +--Una barca e mezza è fuori... E non si perde un'oncia, per bia! ah +polentoni quei di Dongo! Già portan fuori la bandiera... Su, su una +bella volata finale. Benone! stupendissimamente bene! Avete visto che +arcate di violino? + +Così andava commentando il prete. Un grande clamore e un confuso +agitarsi di mani, di fazzoletti, di cappelli salutò gli ultimi trenta +colpi di remo, che fecero volare Tremezzo al traguardo col vantaggio +almeno d'una dozzina di barche. I signori del Comitato si +precipitarono verso i vincitori e li condussero quasi in trionfo +davanti al padiglione, dove furono circondati dalle patronesse, +acclamati dalle signore. L'illustre personaggio volle stringere la +ruvida mano dei valorosi barcaioli, che ricevuta la bandiera, uscirono +a corsa incontro agli amici. + +Furono subito presi in mezzo e portati fin al Galletto, Bortolo, Maria +Giulia, la mamma, il prete corsero fuori; ma Regina corse più di tutti +col suo scialle di lana aperto nelle mani, e quando vide il suo Amedeo +venir a corsa sudato e trafelato l'avviluppò nello scialle e lo +strinse nelle braccia, lasciando ch'egli la baciasse sulle gote con +una sfacciataggine che don Malachia non aveva mai vista l'eguale. + +Flora, inosservata mentre tutti correvano a prendere i bicchieri, si +tirò in disparte e seguendo un vialetto, andò a celarsi in fondo a un +cortile, presso il fienile, dove alcune galline razzolavano tranquille +fuori dai rumori della festa. Essa non volle guastare colla sua rigida +presenza la gioia espansiva di quella povera gente, che senza aver +letto troppi libri, o avendone letto uno solo dalle grosse parole, +sapeva tuttavia misurare gli affetti a quel che dà la sorte, spendere +bene l'interesse naturale che fruttava a loro il modesto tesoro della +vita, mentre altri non sa trarre dalle sensazioni che compera alla +bottega della vanità se non tristezza e afflizione di spirito. Avviene +della contentezza come dell'appetito, che non dipende mai dal piatto +in cui si mangia. + +Io per la prima sono colpevole di questa incontentabilità--pensava e +rimproveravasi la fanciulla, fissando gli occhi sulla riga azzurra del +lago, che disegnavasi dietro una siepe di pomidoro. + +Per non aver voluto andare con Cresti aveva disgustato un vecchio e +fedele amico, amareggiata la mamma e procurata a sè stessa l'aspra +sensazione di non essere nè cercata nè desiderata da Ezio. + +Aveva ben altro per la testa il signor vice-ammiraglio che di pensare +a lei! + +E così eccola qui rincantucciata nell'angolo di un fienile, in +compagnia delle galline, invidiosa dell'altrui felicità, vergognosa di +non saper godere nemmeno di quel poco che faceva ballare don Malachia +sul muricciuolo. A questo punto si mosse come se obbedisse al comando +di una voce interna. Non voleva soffrir più. Nulla di più umiliante +che il farsi vittima di sè stessi. Al di sopra delle illusioni sta la +verità e chi non ama la verità è un disgraziato che vive dormendo. + +Una buona scossa d'orgoglio doveva svegliarla. La mendicante doveva +cedere il posto alla signora, alla contessa, alla Polony che aveva +diritto di comandare e di redimersi con un atto di sacro orgoglio. +Dove vien meno un piccolo piacere della vita, c'è sempre il posto per +un grande dovere. + +Il pensiero della povera mamma rimasta a casa sola le fece desiderare +di tornar presto. Bortolo si offrì di riaccompagnarla colla barca fino +al Castelletto e nel breve tragitto Flora si lasciò distrarre e portar +via dalla gioia e dai discorsi dei suoi compagni di viaggio. Più di +tutti era felice la buona Regina, che la gioia mescolata a qualche +bicchieretto di vin bianco rendeva più ciarliera del solito e come +raggiante di una nuova bellezza. + + * * * * * + +Poco prima delle case di Tremezzo la barca s'incrociò e quasi venne +urtata dalla lancia dell'_Hôtel Bellagio_, che un ragazzetto +vestito di verde col cappello alla marinara guidava con poca +esperienza. Bortolo gli diè sulla voce e lo mandò a imparare il +mestiere. + +--Ci vuol altro che il cappello alla marinara, Moschino--gli gridò +dietro, quando ebbe riconosciuto nel ragazzo il servitorello di villa +Serena.--Mangia un po' di pane ancora prima di menar a spasso i +forestieri.--Moschino, cacciato da Ezio, aveva trovato questo posto +presso un vecchio signore americano arcimilionario, che abitava in una +dipendenza dell'_Hôtel Bellagio_. Seduta, per non dire sdraiata +mollemente ai fianchi del vecchio negoziante di merluzzi, che dopo +aver ammucchiati i dollari veniva a buttarli via in Europa, stava in +uno spumoso vestito bianco una giovane bellissima, che poteva essere +sua figlia. Ma Bortolo aveva sentito dire che la bella creatura era +semplicemente una dama di compagnia. + +--Addio a tutti, e grazie, Bortolo...--disse la signorina, scendendo +al Castelletto, mentre già cominciava a imbrunire. Salì la scala del +giardino e trovò la mamma sola, tutta ravvolta ne' suoi scialli sulla +terrazza, seduta nella sua poltroncina di vimini, già nascosta dalla +semioscurità della sera. + +--O povera mammetta, che sei rimasta sempre sola--disse la figliuola, +correndo verso di lei, inginocchiandosi, circondandola, come soleva +fare nei momenti buoni, colle sue braccia.--Avrei dovuto restar +anch'io a tenerti compagnia. Quanta gente, avessi visto! grande +vittoria per Tremezzo; Amedeo fu portato in trionfo; le vele invece +son rimaste a mezza via... Ma tu, poverina, avrai fame. Vieni in casa +mammetta, che accendo la lucerna e ti preparo il solito caffè e latte. +Mi par quasi di aver fame anch'io come se avessi vogato e vinto. + +La signora Matilde era rimasta in compagnia di cattivi presentimenti. +Pur troppo vedeva avverarsi quel che aveva sempre temuto. Flora non +aveva voluto andare con Cresti sul balcone dell'albergo, ma era poi +quasi fuggita di nascosto nella barca di Bortolo quasi per fare una +dichiarazione, per non dire un dispetto anche alla sua mamma. Era +troppo chiaro che la figliuola si preparava degli amari disinganni per +voler correre dietro al fuoco fatuo della sua illusione. + +Accesa la lucerna, Flora stese il tovagliolo e corse in cucina a far +un po' di fuoco nel fornello. + +--E invece non ho nè vogato nè vinto...--pensava tra sè. Vedendo che +la mamma stentava a rispondere alle sue parole, tornò a +carezzarla:--Scusami, sono stata cattiva: dovevo restare a farti +compagnia. + +--Non mi fa nulla restar sola: ma non mi piace che tu abbia a usare +degli sgarbi al povero Cresti. + +--Domanderò scusa anche a lui. + +--Non c'è alcun motivo perchè tu abbia a disgustare un vecchio amico. + +--Lo so, hai ragione...--confermò in tono arrendevole. + +--Non si vuol far violenza al tuo cuore, se proprio non ti senti di +corrispondere alla sua devozione e alla sua tenerezza: ma non è giusto +d'altra parte che tu lo offenda. + +--Povero Cresti, merita ogni riguardo--ripetè umile e persuasa. + +--Sai quel che gli dobbiamo. Son cinque mila lire di cui da un anno +non paghiamo gl'interessi. Speravo che un giorno o l'altro tu avessi +potuto cancellare questo debito, ma capisco che non puoi sacrificarti, +se il cuore non ti dice nulla. E allora, mia cara, noi dovremo pur +restituire questo denaro. Bisognerà che io ne parli a tua zia +Vincenzina o a Ezio. + +--No, niente--interruppe imperiosamete--tu non parlerai di queste cose +con nessuno. È un debito che dobbiamo pagar noi... + +--Pagare è subito detto: ma per pagare ci vogliono i denari. + +--Li troveremo, mamma--dichiarò solennemente la contessina del +Castelletto--ma non voglio più ricever nulla, nemmeno un fiore da +Villa Serena. + +--Son parole, mia povera ragazza. La pensione di tuo padre vedi che +basta appena per vivere poveramente. + +--Lavorerò. + +--Come vuoi lavorare se non hai un mestiere nelle mani? Ci vuol altro, +poverina... a meno che non abbia a sposare un ricco signore... La +mamma non potè non far sentire una certa canzonatura in queste parole. + +--No, no... mamma--protestò Flora arrossendo io non sposerò un ricco +--signore; ma posso lavorare e pagare i miei debiti. Sento anch'io che +--questa vita vegetale non è degna di me e già ho scritto a Elisa +--D'Avanzo che conosce molte famiglie, perchè mi procuri qualche posto +--d'istitutrice o mi trovi delle lezioni di disegno, di musica o di +--lingua inglese. Essa mi assicurava un giorno che con quel che so +--dovrei vivere bene a Milano o a Torino. Nelle vacanze potrei trovare +--delle lezioni anche qui sul lago, in queste ville... Forse abbiamo +--vissuto già troppo della benevolenza altrui. Di chi è questa casa? +--come paghiamo il tetto che ci copre? + +--Tu sai che tua zia Vicenzina è sempre stata buona con me. + +La carità e l'ospitalità della zia Vicenzina non mi pesano: ma questa +casa non è sua: è di Ezio Bagliani. + +Flora pronunciò questo nome con voce ferma, come se si trattasse d'un +signore straniero. + +--Non è più sua da un anno. + +--L'avrebbe venduta? + +--Dovette cederla in pagamento di un antico debito che aveva verso +Cresti. + +--Ah... meno male...!--fece la ragazza e non disse altro. La modesta +cena finì in silenzio. Troppe cose eran uscite fuori in un momento, +perchè si potesse e da una parte e dall'altra collocarle a posto senza +guastarle. + +Mentre la povera mamma sentiva gelare il cuore al pensiero che Flora +potesse correre il mondo in cerca di un tozzo di pane, che non avrebbe +saputo inghiottire, Flora sentiva crescere la sua commozione per +questo segreto e umile benefattore, che da un anno le aveva ricoverate +nella sua casa senza mai avanzare il suo credito di benevolenza. + +A scoterle dalle loro riflessioni entrarono il sarto e il calzolaio +venuti in rappresentanza del paese per pregare le signore a lasciar +mettere una fila di palloncini sulla terrazza del Castelletto, che in +mezzo alle altre case pareva una macchia scura. + +Quando Flora e la mamma uscirono a vedere, già tutto l'Arco della +Tremezzina era illuminato dai più vaghi colori che si riflettevano +nello specchio tranquillo del lago; e illuminate pure eran le case, le +ville, gli alberghi dell'altra riva, con striscie e con disegni che +spiccavano sul fondo oscuro del monte. Vagavano barche luminose nel +lago, da cui veniva l'onda di serenate e di cori. Poche stelle erano +nel cielo piuttosto scuro con vantaggio di quella miriade di lumini +dondolanti e galleggianti infilati come pietre preziose in una lunga +collana. + +Flora stette a lungo quella sera alla finestra della sua camera, +ricordando, meditando, contrastando co' pensieri. Non le era ignoto +che dovevano a Cresti una somma di danaro prestata a poco per volta +alla mamma nei momenti di tristezza; ma non sapeva che da un anno +Cresti fosse il padrone del Castelletto e che a lui dovessero anche +questa beneficenza. Questo non dover più nulla a Villa Serena fu per +il suo orgoglio un primo conforto: poi s'intenerì al pensiero del bene +umile e nascosto che il buon Cresti faceva alle sue amiche del +Castelletto... + +Ora si parlava ch'egli volesse acquistare dal Bersi anche il +Ravellino, di cui Flora vedeva il giardino illuminato. Per poco +ch'ella dicesse di sì poteva essere la signora di là e vendicarsi +assai abilmente di chi l'aveva oltraggiata. + +--Perchè no?--chiese a sè stessa nel chiudere la finestra. + +--Perchè no?--chiedeva ancora una voce sommessa, mentre stanca delle +emozioni della giornata si addormentava d'un sonno tranquillo. + + + + +XI + +Fiori e fragole. + + +La signora Matilde scriveva qualche giorno dopo alla sorella:--«Mi +pare che Flora cominci a essere ragionevole. Bisognerebbe battere il +ferro mentre è caldo». + +Il Cresti, che ogni anno celebrava al Pioppino una specie di festa +della polenta, mandò gli inviti anche alle signore del Castelletto +coll'ordine di non mancare, Questa volta sarebbe venuto, oltre a don +Malachia, anche quel poco di buono del signor Bersi, che era sulla +strada della penitenza: forse si sarebbe firmato, al fumo della +polenta, il contratto di vendita del Ravellino, Soltanto Ezio, in +tutt'altre faccende affaccendato, sarebbe mancato quest'anno. Si +sarebbe pranzato all'aperto, all'ombra degli agrifogli fioriti, colla +vista dei monti da una parte, collo sfondo infinito del lago +dall'altra, in mezzo ai fiori... Ma a dir tutto quello che di fresco, +di dolce, di leccardo, di aristocratico, il padron di casa aveva +preparato intorno alla volgare polenta di gran turco, sarebbe un far +dell'arte simbolica. La polenta era un pretesto per sfoggiare ogni +anno le ricche porcellane di casa Cresti e l'abilità non mai +abbastanza riconosciuta delle due vecchie ragazze, che da trent'anni +tenevano lo scettro della cucina. + +Quest'anno c'era di nuovo la presenza di Massimo Bagliani; e la +polenta guarnita dei più squisiti piaceri dell'amicizia, condita dalle +profumate speranze, che avrebbero portato dal Castelletto, doveva +avere un sapore particolare, un sapore che il vecchio e arruffato +padron di casa sentiva già correre per la bocca prima ancora che la +farina fosse gettata nel paiolo. + +--Mi rincresce che questa volta non ci sia Ezio--disse a Massimo, che +stava leggendo un gran lenzuolo di giornale inglese sotto il +portichetto--ma è forse meglio per lui e per noi. Il Bersi me ne ha +raccontate di belle di questa ex cantante moglie d'un barone banchiere +e di altre vagabonde internazionali in mezzo a cui il nostro +giovinotto fa una vita di vero nichilismo morale. È stato veduto più +volte in canotto in costume di battelliere, colla maglia succinta e le +braccia nude in compagnia di una signorina russa, a cui insegna i +segreti della ginnastica italiana. Gl'inglesi ne sono orribilmente +scandolezzati. In quanto al barone, giocatore nato, tira spesso il +nostro ragazzo in piccole trappole, a cui tien mano anche la baronessa +e il suonatore di clarinetto. Cose brutte, insomma, che fanno rabbia e +a cui si dovrebbe trovare un rimedio. Tu dovresti parlarne oggi a +donna Vincenzina, che una certa autorità ha sempre esercitato colla +sua dolcezza sul figliuolo: e ancor meglio sarà, se gli parlassi tu +stesso da uomo di mondo, che sa come si nasce e come si vive. Non si +vuol mica pretendere che un giovinetto bello, ricco, simpatico prenda +moglie o faccia il frate a ventiquattro anni, ma c'è modo e modo di +divertirsi. Il peggio è quello che mena dritto a fracassarsi il collo. + +--Io gli parlerò...--disse Massimo, persuaso. + +--Ti lascio di sentinella e vado in cantina a vedere che non mi +confondano i classici. + +Massimo rimase sotto il portichetto con quel suo gran lenzuolo in mano +in attesa degli invitati. Il pranzo, secondo il buon uso di campagna, +doveva cominciare a un'ora e già dalle sponde del lago venivano le +squille che annunciavano il mezzodì. Poco dopo comparvero in cima al +vialetto delle mortelle tre signore, prima Flora, in capelli sotto il +parasole, e donna Vincenzina per ultima con in testa un cappello +rotondo di paglia a larga tesa sovraccarico di grossi fiori violetti. + +Massimo, quantunque si fosse trovato ormai con lei tre o quattro volte +e avesse avuto una lunga conversazione sul balcone dell'albergo +durante le regate, non potè vedere quel cappello di paglia senza +provare una specie di stringimento alla gola. + +Del passato non s'era toccato nulla, nemmeno una parola: il perdono +era stato portato e ricevuto dalle due parti con dignitosa +benevolenza: essi avevano potuto ritrovarsi sani e salvi dopo dodici +anni come gente che è sfuggita miracolosamente al disastro d'un lungo +viaggio e che può allegramente congratularsi. Ma con tutto questo, o +forse in virtù di questo, Massimo Bagliani non sapeva sottrarsi al +dolce fascino che la memoria ringiovanita nell'immagine vivente della +donna andava esercitando sul suo cuore naturalmente tenero e di poca +resistenza. + +Mentre le signore risalivano lentamente il viale, soffermandosi a +considerare le novità introdotte nell'orto, Massimo si compiacque di +seguire coll'occhio e di accompagnarsi alla bella signora di villa +Serena. L'affanno e il caldo del salire avevano colorito il suo viso, +dandole un colore giovanile che faceva un poco scomparire la povera +Flora nella sua patita e battuta magrezza. Come in un golfo profondo e +chiuso, le tempeste avevano potuto qualche volta increspare le acque +della sua esistenza, ma donna Vincenzina non aveva mai perduta la +serena trasparenza delle anime semplici. Quest'anima traspariva dai +grand'occhi umidi, dai movimenti placidi, senza risoluzioni proprie, +dal modo quasi infantile con cui sapeva nascondersi alle spalle degli +altri, sia che la minacciasse una grande responsabilità, sia che +sentisse abbaiare un grosso cane. + +Massimo, che l'aveva amata appunto per questo suo timido candore di +fanciullona buona da pigliarsi in braccio, credette di tornare +indietro a' suoi bei tempi: ma nel muoversi, gli occhiali cascarono +dal naso e andarono tra la vecchia cassapanca e il muro. Tosto si fece +quasi buio. Ebbe appena il tempo di rimuovere il pesante cassone e di +raccattare i suoi occhi di vetro: ma nel tirarsi su e nel risospingere +quel diavolo di mobile al posto sentì scendere come tre acuti dardi al +lato sinistro... Ah pur troppo, era passato il suo bel tempo! e non +c'è nulla che paghi un amore perduto, nulla, nemmeno il piacere di +ritrovarlo. + +Cresti in vestito grigio sasso, colle uose grigie sulle scarpe gialle, +lindo, ripicchiato, ingioiellato coi suoi due grossi diamanti allo +sparato della camicia, con una cravatta verde ramarro, su cui faceva +sangue una grossa goccia di corallo, fu pronto a riceverle ai piedi +della scalinata. Agitando un enorme cappello alla panama, diede il +benvenuto e corse a offrire il suo braccio a donna Vincenzina. Massimo +offrì il suo a Matilde e preceduti da Flora entrarono nel luminoso +salotto a terreno, dove trovarono acqua diacciata, succo di limone, +piatti di uva e di fichi per un primo ristoro. + +--Qui c'è dell'acqua, dell'uva, del ghiaccio e sarà bene non fare +complimenti. + +Le signore che non venivano al Pioppino da un pezzo trovarono tutto +bello, tutto lucido e netto, come se fosse non la casa d'un vecchio +scapolo, ma quella d'una sposa nuova. + +--Cresti ha delle idee--disse Massimo, cominciando a lanciare un primo +proiettile nella fortezza. Flora che aveva scoperto un pianoforte:--Come? +come?--esclamò--da quando in qua si fa della musica al Pioppino? + +--Da due o tre mesi--rispose Cresti, perdendo un poco l'equilibrio +delle gambe e arrossendo sotto la pelle di patata abbrustolita. + +--Chi suona?--dissero le signore. + +--La sposa!--disse Massimo. + +Flora avrebbe dovuto chiedere chi fosse e dove fosse questa sposa +misteriosa di cui si parlava tanto, ma preferì lasciarsi bombardare. + +--E come va l'inglese, Cresti?--chiese la signorina. + +--Leggo, leggo, _pas mal_... + +--Tu confondi l'inglese col francese--osservò l'ambasciatore, ridendo +e facendo ridere le signore.--_Pas mal_! che avessi per isbaglio +studiata una lingua per un'altra? + +Cresti, che aveva già l'animo teso a punte di spillo sulle sue +emozioni, non sapendo come uscir da quelle burle, esclamò:--Vado a +veder la polenta--e scappò. + +Tornò cinque minuti dopo con due quadretti antichi che diceva d'aver +scoverti in una sagrestia di montagna, arrivando a tempo a salvarli +dalla bocca dei topi. L'uno rappretentava una Maddalena, l'altro un +sant'Antonio, due brutte croste in apparenza con qualche sfilacciatura +irrimediabile nella tela; ma le carni e le teste d'una morbidezza non +comune indicavano un pennello antico, forse un Lorenzo Lotto, anche a +giudizio dei più competenti. + +Flora senz'osare un giudizio trovò che Cresti aveva avuta la mano +felice e gli raccomandò di non fidarsi troppo dei restauratori che son +peggio dei topi. Inginocchiata sul tappetino del divano, essa andava +scoprendo sempre nuovi particolari pregevoli nell'intonazione delle +tinte e lodava Cresti, che stava lì, colle due cornici in mano, tutto +contento di sentirsi lodare; tanto che Massimo gli disse:--Guarda che +faccino gustoso che fa! si direbbe che li ha dipinti lui. + +--La Maddalena ha una testina ideale--disse Flora. + +--Anch'essa coi cappelli rossi... come il famoso ritratto di donna del +Rembrandt che è a Milano, come la Venere del Tiziano, come tutte le +bellezze rare... e pericolose.--Chi parlava? il signor ambasciatore, +per procura; ma Cresti beveva cogli occhi quegli elogi, come se +l'amico parlasse di lui. Per trovar un complimento non è necessario +aver studiata diplomazia, ma egli sentiva che non gli avrebbero +strappata nemmeno cogli uncini una parola un po' ragionevole. La +macchina era carica di vapore, ma le valvole eran chiuse e ribadite: +se non scappava via di tanto in tanto, c'era a temere ch'egli avesse a +scoppiare. + +A salvarlo e a renderlo meno impacciato venne a tempo l'occasione di +sfoggiare tutte le sue cognizioni di orticoltore e di botanico, quando +accettò di accompagnare le sue ospiti nel giardino e nel brolo, che +col nome generico di vigna circondava la casa. + +L'orto, il giardino e la vigna si mescolavano veramente bene in quel +pezzo di montagna lavorata, che formava l'Eden del solitario Adamo del +Pioppino. + +Qualche vecchio olivo dal tronco rugoso e forte uscendo dalla roccia +screpolata copriva coll'antichissima ombra cespugli di aloe, +aggrovigliati come serpenti. Accanto alla rosa del Bengala, +verdeggiava il nespolo del Giappone: filari di novelle viti di +Borgogna correvano lungo gli scaglioni, alternandosi a spallierati di +pere invernali che avevano rinomanza sul lago; le rive dei praticelli +intermedi tra cui volgevasi una stradina polita e pastosa erano +sostenute e continuamente incorniciate da un cordone di tufo scavato a +foggia di cassette e dentro, a seconda delle esposizioni, il bravo +giardiniere vi aveva coltivato le piante più rare, le acute spade +dell'iride, i bulbi spinosi dei cacti, le felci filiformi e +arborescenti, i delicati e cascanti capelveneri, le tredescanzie +pioventi, chiazze giallastre e calde di nasturzi, sassifraghe dai +fiorellini rosei, orchidee dai gambi contorti e carnosi: e sugli +angoli dei viali e nel bel mezzo del clivo macchie di cupe sabine, o +di evonimi dal verde tenace, o una magnolia dalla foglia lucente, o un +giovine abete dai bruni festoni che rigavano il fondo aperto +dell'aria. + +Nei luoghi meno in vista, dietro gli svolti dei cigli, il giardino +nascondeva l'orto; le rose tée dai flessuosi gambi coprivano il +fiorellino vile del fagiuolo e della patata, al viridario dei fiori +tropicali si appoggiavano gli sterrati degli asparagi e dalla cicoria. + +Mai l'utile s'era così bene mescolato al bello come in questa vigna +del Signore, come soleva indicarla don Malachia, che con tutte le +benedizioni di cui poteva disporre non aveva mai potuto salvare +quattro rose dalla ruggine e un gambo di vite dalla crittogama in quel +suo freddo orticello del Santuario. + +Cresti era nel suo migliore elemento quando poteva parlare sui propri +esemplari, delle forze benefiche della terra e del sole, la mamma e il +babbo della vita. Dove trovare un meccanismo più bello e più +sorprendente di questo che ti trasforma pochi nitrati in pane, in +vino, in rose, in datteri, in zucchero, in medicine che salvano, in +veleni che uccidono? E di questi prodotti arricchiamo, noi animali, i +nostri tessuti, i fosfati delle nostre ossa, i globuli del nostro +sangue, per cui la vita scorre calda e vigorosa nelle vene; e quando +si muore, lasciamo alla terra in pio compenso della vita che ci ha +dato la spoglia azotata che deve rinnovare altre vite, dar volo e +canto ad altri animali. + +Nè i miracoli della natura si arrestano qui. Eccovi del grano da cui +io saprò cavar dell'amido: eccovi un papavero che vi stillerà la +morfina, il riposo: eccovi la cicuta, la morte istantanea, in poche +stille. La vita si mescola colla morte, o con quella che a noi sembra +morte e che in fondo non è che una vita più ignota. In questa lenta e +fatale circolazione di atomi nessuna energia si perde, cosicchè al +ricominciare del ciclo sono in giuoco le stesse quantità di forze che +erano in giuoco all'inizio; l'animale, dopo aver mangiato una certa +quantità d'alimento vegetale non ha che da aspettare: dopo un certo +tempo le sue materie stesse di rifiuto gli verranno ripresentate sotto +forma di materie organiche nuove... + +Cresti parlava con viva eloquenza, non nascondendo quel senso di +materialismo filosofico che formava il fondo roccioso del suo +carattere poco verde e fiorito al di sopra.--Cresti vuol dire--osservò +Massimo--che un giorno o l'altro dovremo ritornare anche noi sotto +forma di cavoli. + +--Perchè no? io credo di essere stato già mangiato una volta da una +capra... + +--Speriamo invece di rifiorire in queste belle rose--osservò donna +Vincenzina, mentre se ne metteva nei capelli una stupenda che il +Cresti tolse da un cespuglio. + +La signora Matilde chiese di poter ritornare, mentre Flora, la zia e +Massimo, seguendo i passetti e i minuetti disuguali del loro ospite, +discendevano verso una spianata divisa in molti quadratelli di terra +coltivata a fragole straordinarie per quella stagione. Tra gli +alberelli si vedevano rosseggiare grosse e appetitose. + +--Questo è il mio pascolo--disse Flora--correndo avanti per un piccolo +sentiero marginale, mentre donna Vincenzina e Massimo spaventati da +quel diavolo di sole, che coceva il sasso, si fermavano all'ombra d'un +vecchio pero. + +--Venga di qua, Flora--cominciò a dire il povero ortolano, quando si +trovò solo colla fanciulla nel riparto segregato delle fragole. + +--Queste son più buone. Guardi: non sono fragole, ma bombe...--E +siccome bisognava coglier l'occasione col suo gambo:--Provi--le +disse--supponga di assaggiare il mio cuore. + +Era un primo passo verso quella grande dichiarazione, che da un anno a +questa parte non aveva ancora trovata la sua formola. + +--Buonissima, squisitissima...--disse Flora colle labbra ancor dolci +di quel rosolio. + +--Che cosa? la fragola o il cuore? + +La grammatica qui non andava forse molto d'accordo col pensiero; ma +bisognava pure ch'egli cercasse di non lasciar morire un discorso che, +se fosse caduto anche questa volta, non avrebbe forse saputo +raccogliere in mille secoli. + +--Che il suo cuore sia buono, caro Cresti, è un pezzo che lo so, e +anche pochi giorni fa ne ho avuta la prova, quando la mamma mi disse +che il Castelletto non è più dei Bagliani. + +--La mamma ha fatto male a parlare. + +--Oh perchè non vuol che si sappia che ci vuol bene? + +--Perchè non voglio? che cosa non voglio? lei sa bene, cara Flora, che +cosa sogno nella mia selvatica modestia...--e nel dir questo le sue +mani tremavano nelle foglie. + +Flora ch'era venuta al Pioppino col sereno proposito di mettere alla +prova il suo cuore e di essere sincera anche con se stessa, dopo un +istante di riflessione, rispose colla sua voce ferma e naturale:--Vorrei +poter pagare in qualche modo questo debito di gratitudine, non perchè mi +pesi d'essere sua debitrice, Cresti: anzi mi piace questo sentimento che +mi obbliga a riconoscere la mia povertà e il mio nulla. + +--Se lei è nulla, cara Flora--interruppe con un'argomentazione +arruffata il povero innamorato--che cosa sono io che in suo paragone +sono meno di nulla? + +--No, Cresti, abbia pazienza--replicò Flora con una specie di severa +benevolenza--ognuno ha nel mondo il suo valor assoluto e il suo valor +relativo; meglio è darsi per quel che si vale. Lei sa che io sono una +ragazza superba come Lucifero. + +--Lucifero era un angelo. + +--Ma la superbia l'ha perduto. + +--Quando si conoscono i propri peccati, si è già sulla buona via per +convenirsi. + +--Ma ci vuol la grazia, Cresti. + +--Se sapessi che a fare un pellegrinaggio alla Madonna del Soccorso +ottenessi un miracolo, ci andrei a piedi nudi. Che mi consiglia di +fare? + +--La fede muove le montagne--disse tranquillamente la signorina del +Castelletto, che non voleva nè ingannare nè ingannarsi. + +--E allora speriamo che la fede aiuti la speranza a compiere un atto +di carità...--concluse con una complicata perorazione il buon Cresti, +cercando la mano della fanciulla che non osò rifiutarla. Tra lui e +Flora stendevasi ancora una nuvoletta, ma non era più la nuvola di +prima. Il vento vi aveva fatto molti strappi, attraverso i quali +pareva al nostro amico di veder come tanti pezzi di paradiso. Ma non +si poteva, nè si doveva concludere un sì delicato affare, lì, tra le +fragole, sotto quel sole che coceva la testa. + +Rimasero intesi che tutti e due avrebbero fatto un pellegrinaggio alla +Madonna del Soccorso, anche colle scarpe e senza corda al collo: poi +si sarebbero trovati a comunicarsi sinceramente la loro ispirazione. + +Lentamente, facendo colle fragole mazzetti, vennero verso il luogo +dove Massimo e donna Vincenzina stavano seduti all'ombra del vecchio +pero. Non avendo nulla a dirsi o per evitare di entrare in discorsi +pericolosi, i due antichi fidanzati erano intenti a contar certe vele +bianche che spinte dal buon vento di mezzodì uscivano una dopo l'altra +dalla punta di Bellagio, di ritorno da Lecco, dirette verso Colico. Ne +avevano già contate due, tre... quattro... pronunciando i numeri a +voce alta, all'unissono, mentre il signor ambasciatore, posata la mano +sulla manina morbida e grassoccia di donna Vincenzina, la teneva così +prigioniera sull'erba fresca. + +--Cinque!--esclamarono insieme, quando Flora si presentò col mazzetto +delle fragole. + +--O belle! come si chiama questa qualità?--chiese la zia, arrossendo +anche lei come una fragola. + +--Finora non hanno un nome speciale: è un mio prodotto--disse +Cresti.--Glielo faremo dare a Flora il nome. + +--Quando saranno più mature--fu pronta a soggiungere la briccona con +un sorriso di amabile compiacenza, che non dispiacque all'ortolano del +Pioppino. + + * * * * * + +«Tutto mi persuade a credere che questa sarebbe la mia pace--scriveva +Flora qualche giorno dopo a Elisa D'Avanzo, che aveva le confidenze +del suo cuore--e tu mi dici sempre che alla felicità non si va che +per la via della pace. Sento anch'io che gli anni passano senza +frutto, l'uno più vecchio dell'altro e mi fa paura l'idea ch'io abbia +a trovarmi un giorno nell'incapacità di provvedere a mia madre, e alla +mia dignità. L'amico che tu conosci è buono, ricco di cuore, d'una +devozione a tutta prova, d'una virtù molto superiore al mio orgoglio: +e se io mi guardo nello specchio, non ho alcun motivo per aspettare +_le prince charmant_... + +«Ma con tutto questo, stento a rinunciare al mio sogno, non mi pare +che ancora sia morta tutta la mia speranza. Spesso mi assale il dubbio +che una vita materialmente solida e felice non valga il piacere di un +sogno che esca dalle misteriose profondità dell'anima nostra; e per +poco che mi abbandoni ai ricordi, sto per dire che tutto ciò che di +più tenero e bello ho goduto negli anni della mia giovinezza fu più +sognato che vissuto. Chi sa? forse soltanto il sogno è vero: forse è +tutto quanto rimarrà di noi anche quando dormiremo all'ombra dell'erba +nostra. Il mondo si trasforma a piacer nostro attraverso ai colori del +nostro pensiero e per quanto l'inverno nevichi ed imperversi di fuori, +chi mi vieta d'avere in me stessa una primavera sempre verde? Ma non +bisogna rompere questi soavi incanti con risoluzioni che una volta +prese ti immobilizzano nella realtà. + +«Molto male mi dicono di _lui_: molto male ne penso io stessa: +ormai non c'è dubbio che l'ultima speranza è perduta e sciupata; che +siamo giunti al bivio--io e _lui_--da dove ogni passo non può che +allontanarci di più. Io scenderò nell'umida valle della mia desolata +vecchiezza, mentre _lui_ seguiterà a salire il monte della vita +militante e trionfante; ma fin che resto libera potrò sempre guardare +a lui anche da lontano. Egli non mi ama, nè potrà, nè vorrà amarmi +mai: ma a me basta d'amare.... + +«Oh Dio, quasi sto per dire che mi basta d'averlo amato. Nè _lui_ +nè altri potranno togliermi questo bene che è tutto mio, che può +essere il dolce viatico di tutti i miei giorni: e troppo stimo e amo +me stessa per rassegnarmi a sostituire un'insipida menzogna al mio +dolcissimo sogno. Ecco perchè esito a dir di sì al buon Cresti, per +quanto le vostre ragioni siano tutte belle e persuasive.... + +«Ma intanto soffro in due maniere: e per quel che mi hanno fatto e per +quel che non so fare. Qualche volta mi pare che la fede vacilli e +provo oscuri sgomenti come chi si trovasse perduto sopra altissime +creste, dove è tanto pericoloso il muoversi come il rimanere. Procuro +di attaccarmi più che posso agli arbusti della vita e di leggere nelle +coscienze di quest'umile gente che lavora e prega, il segreto della +pace. Sono stata alle Regate, ho accettato un invito al Pioppino, e +domani mi lascierò condurre da Regina all'alpe di Giosuè, dove si +accenderanno i falò per la festa della Madonna. Quanto ti desidero, +qui, mia cara Elisa! come sapresti consigliarmi e consolarmi colle +parole che escono dall'esperienza di una vita così ricca e così cauta +come la tua! Qui non ho nessuno con cui discorrere e dissipare, queste +tristezze. La mamma, poverina, non vede che un bene e verso questo +bene mi sospinge senza che io me ne accorga. Regina è spirito troppo +semplice per intendere un problema complicato, fatto metà di +immaginazione e metà di disperazione: nè la zia Vincenzina è donna da +saper sostenere il mio coraggio, quando io lo perdessi del tutto, come +dubito di perderlo in certi istanti di oscura malinconia, un'oscurità +in cui mi par di vedere balenare dei pensieri rossastri.... + +«Sento che attraverso un momento pericoloso della mia vita, una specie +di «passo del lupo» che ti fece così paura l'anno scorso, quando +andammo lassù verso il Resegone. Sotto mugge un torrente che precipita +in un baratro e devi passare sopra una vecchia trave mal ferma. Queste +montanare si fanno il segno della croce e passan leste a occhi chiusi +cariche le spalle di una gerla di fieno: noi cariche di troppi +pensieri squilibrati, nè sappiamo chiudere gli occhi, nè osiamo +credere al segno della croce.... E intanto l'abisso è lì che ci +affascina e ci attira.» + + + + +XII. + +Una gita in montagna. + + +Regina aveva preparata una gita all'alpe del Giosuè per fare una +sorpresa ad Amedeo, che vi doveva accompagnare alcuni signori di +Cadenabbia. Una zia del giovine barcaiolo, che aveva lassù un pascolo +e alcune capanne, avrebbe dato alloggio e allestito un letto sulle +foglie di faggio: e poichè la luna viaggiava verso il suo pieno, c'era +da godere una notte incantevole nella pace di quei monti. Flora, che +cercava volentieri le distrazioni che aiutano a riflettere, accettò di +accompagnarla. Per rendere l'improvvisata più gustosa, Regina propose +di andare tutte e due vestite come le pastorelle «bergamine» che vi +tengono le mandrie nei mesi di estate, cioè con una gonnella corta di +traliccio turchino, colla bustina di velluto nero e una pezzuola in +testa di cotone rosso, allacciata sulla nuca colle cocche sporgenti. +Flora aveva già indossato questo costume montanino nell'occasione +d'una festa di beneficenza data a favore dell'asilo infantile. Lo si +cercò, lo si tirò fuori dalla guardaroba con gioia anche della mamma, +che vedeva volentieri tutte le occasioni che aiutassero a portar fuori +la figliuola da' suoi pensieri. Regina indossò la gonnella della +Nunziata, si accomodò una specie di zendado in capo e ci mise di suo +la faccia tonda e rubiconda e i fianchi solidi di una vera montanara. + +Quando Bortolo, che si era offerto come guida, venne al Castelletto +sul far della sera, fece i suoi complimenti alla signorina, che in +quel vestito semplice da pastorella gli parve la vera beata Giannetta +della Madonna di Caravaggio. + +--Ho preso con me un canestro con qualche provvigione di bocca, a buon +conto, per non piombare sulla povera Maddalena come un volo di corvi +affamati. L'aria dei monti è aguzza come una lesina e non fa mai danno +aver con sè del pan bianco e del formaggio. Più che latte e polenta e +acqua fresca l'alpe non dà... Amedeo non immagina certo che arriveremo +prima di lui, perchè la strada dalla Cadenabbia fa un giro, mentre noi +taglieremo per i sentieri: e poi i signori amano viaggiare con comodo. + +Prima che il sole fosse scomparso del tutto dietro i monti, la +brigatella uscì dalla strada dell'orto, e infilato il viottolo del +castello, che si arrampica e passa sopra le case del paese, si trovò +sul sentiero che va all'alpe. Regina camminava avanti, col suo passo +di capra, Flora nel mezzo, e Bortolo che aveva qualche annetto di più, +alla retroguardia, col suo canestro sul braccio e il lungo bastone in +mano. + +La strada uscì presto dai muricciuoli che cingono le piccole vigne, e +cominciò a serpeggiare sotto l'ombra già densa dei castagni, che +lasciavano vedere attraverso alle foglie il chiarore del cielo ancora +soffuso della luce del crepuscolo. Usciti anche dal bosco, il viottolo +divenne subito irto e sassoso su per il fianco del monte fino a un +primo balzo o terrazzo naturale, da dove l'occhio poteva dominare +tutto il bacino del lago, che pareva sprofondato in una valle. + +Nella luce dimessa del tramonto s'impiccolivano e si rattristavano i +paesi e le ville: morivano già fioche le voci e le squille delle +campane portate lontano dal corso più veloce del vento. Nitido il +cielo era sul capo, d'un candore profondo, in cui biancheggiavano le +prime stelle: e a queste parevano rispondere i primi lumi, che +folgoreggiavano nelle tremule acque del lago. + +Regina dal cuor contento, dopo aver intonato alcune canzonette, presa +dall'affanno del salire e più ancora dal raccoglimento quasi religioso +della luce morente, si arrestò ad aspettare il babbo accanto ad una +rozza croce, dove intonò l'_Angelus_. + +Flora rispose alla preghiera a voce alta, come se volesse farsi +sentire e sentire la sua voce in quel grande spazio diffuso. + +Di mano in mano che si andava su, lontani dalle cose solite e urtanti, +il suo cuore provava un senso quasi di leggerezza e di liberazione. +Avrebbe voluto andar sempre verso una meta altissima e lontana, che la +portasse fuori da ogni triste pensiero. Il suo cuore aveva bisogno non +soltanto di pace, ma di un vero lavacro di purificazione che +distemprasse e sciogliesse i germi dell'odio e dei cupi rancori. Il +male per la prima volta l'aveva urtata e offesa colla sua mano ruvida +e caliginosa e come tutte le nature candide sentiva la vergogna e il +ribrezzo di non essere senza macchie. Lassù, in quell'aria, in quel +cielo purissimo, lontanissima dai contatti indecenti della realtà, +Flora sentiva quasi risorgere la sua buona innocenza infantile, quando +è così facile credere a tutto quello che emana dal cuore. Oh se avesse +potuto andar sempre verso quelle lucidissime stelle che la guardavano! + +Quando svoltarono in una valle più interna, cominciò a ondeggiare +sulle piante e sulle creste una penombra vaga e confusa uniformemente +sparsa, che si stringeva sempre più in se stessa, mentre dal fondo +saliva una frescura umidiccia che ammolliva le foglie. Regina volle +che la signorina si mettesse uno scialle di lana sulle spalle. + +Lasciato il viottolo, che tendeva a sprofondarsi verso il torrente, +presero a battere un sentiero appena segnato sul pelo dell'erba, nel +mezzo d'una prateria in forte pendenza. Qui erano gli ultimi e +piccioli campi di segale e di colza, chiusi da stecconati di legno, +dopo i quali la stradina procedeva tra basse siepi fino a un gruppo di +capanne basse dal tetto di lavagna, che parevano appiattarsi sotto la +misteriosa protezione di un gruppo di piante gigantesche. + +Era l'alpe detta del _Boss_, dove pascolava una mandra sparsa per +i prati e che non si vedeva più per l'aria già fatta oscura: ma +venivano da tutte le parti i suoni rotti delle campanelle, intonate +agli accordi di una musica in cui cantano senza stonare le cose più +disparate. + +Flora, che amava la voce delle cose, mentre Bortolo s'era fermato a +cangiar quattro parole coi pastori, andò a sedere in disparte sopra +alcuni tronchi rovesciati e appoggiata la testa al palmo della mano, +seguiva mentalmente la linea del paesaggio, colle casette scure che +mandavano i tetti fino al suolo, umiliate sotto le ramificazioni ampie +e bizzarramente frondose delle piante, che ricamavano il cielo +bianchiccio strisciato da un'ultima venatura sanguigna. Dentro +all'armonia sparsa e mescolata delle campanelle risuona una voce +continua e profonda di acque correnti, di vento che fugge carico del +buon odore del fieno. La giovenca chiama il torello dal fondo del +prato, la capra si querela sulla roccia da cui ti guarda cogli occhi +gialli: guizzano nei fondi umidi come spilli d'oro le lucciole: esce +dalle stalle il morto tonfo delle cose misto al comando della voce +umana. E voci ed ombre e lumi vagano lentamente nell'oscurità che si +addensa, si raccolgono, si fanno fievoli al venir della notte +silenziosa, che versa rugiada sulle erbe e sogni nelle menti degli +uomini. + + * * * * * + +Mentre Flora si lasciava trascinare a queste poesie, nel rumor vago e +fuggevole credette di udire un più distinto suono di campanelli, misto +a un bisbiglio di voci e di squilli di corni, che si avvicinavano a +poco a poco: e subito dopo vide sbucare dalla strada bassa della valle +un baglior vagolante, come di lampioncini a vento, che si agitassero +nell'aria, e tra l'ombra e le luci guizzare molte persone, che si +avvicinavano insieme al frastuono crescente. + +Regina venne a dire:--Son qui, son quei signori di Cadenabbia. Stiamo +ben nascoste, che Amedeo non ci abbia a conoscere. + +La bella compagnia si accostò, salendo pel viottolo come una +mascherata. Davanti erano due uomini con lanterne chiare di carta +attaccate a un bastone, che precedevano un asinello vestito e bardato +come un principe. E sull'asinello era una signorina vestita di bianco +come una beduina. Seguivano altre lanterne d'un colore giallastro, che +accompagnavano un'altra signora pure a cavallo d'una bestia ornata di +piume rosse e di campanelli. + +Era questa la baronessa, imbacuccata anch'essa come una beduina. A +piedi seguivano il barone, il commendatore, il banchiere svizzero, e +altri giovani signori che si perdevano nell'ombra e non si facevano +sentire che per un frequente strombettare nei corni da caccia che +portavano al collo, a cui rispondevano altri corni più lontani, dove +ondeggiavano altri lumi col resto della compagnia in ritardo. Flora +non conosceva nessuno di questi eleganti viaggiatori notturni che +giunti davanti alle case del _Boss_, si fermarono in crocchio ad +aspettare chi stava più indietro. + +Sotto le grandi piante quel dondolare di lumi variopinti, quel +rimescolarsi di colori, quel ridere allegro di gente allegra, quel +tintinnare festoso di sonagliere, quello schiamazzar di corni, offriva +uno spettacolo magico e pittoresco di fiera e di festa carnevalesca, +che rallegrò gli spiriti alquanto sonnolenti della nostra patetica +contessina. Dal posto dove s'erano nascoste, le ragazze videro Amedeo, +che pareva il capo della masnada, parlare a lungo coi pastori, e +quando gli accordi furono presi, la compagnia si mosse verso un prato +declinante a sinistra fino a una spianata prospiciente il lago, +dov'era stato preparata un'alta catasta per un solenne falò, che +doveva essere veduto, e per il luogo e per il concorso dato +dall'albergo, a cento miglie lontano. + +Le nostre due pastorelle lasciarono passare la comitiva ed esse poi +per un sentiero dietro le case riuscirono sulla spianata, a destra +della catasta, nel momento che due uomini inginocchiati mettevano il +fuoco nella paglia e soffiavano colla bocca nella fiamma. + +Cominciò a svolgersi un gran fumo, che spinse la bella compagnia a +cercar miglior posto verso il luogo dove Flora e Regina stavano +nascoste. Il Bersi per poco non veniva a piantar il suo lampione sotto +il castano, dove si appiattavano le nostre due vaghe ninfe. Fu per +entrambe un argomento di risa questo fuggi fuggi. Flora si dichiarò +subito innamorata del bell'asinello bardato come un principe e se non +fosse stato per rispetto alla bella beduina, che gli stava sopra, +sarebbe riuscita a carezzargli le orecchie. + +La fiamma della paglia non morse così subito alla legna alquanto verde +del faggio e dei querciuoli e alle stramaglie fresche che addobbavano +l'alta piramide su cui era stata conficcata la vetta d'un pino comune; +ma nella nuvola fumosa che il vento andava dispiegando come una fascia +cinericcia non tardarono a guizzar avide lingue di fuoco, che +crepitavano con un rumor secco, penetrando nelle fibre dei tronchi. + +Le fiamme alquanto trattenute dal fumo e dal verde del frascame, +uscendo dalla base, cominciarono a lambire i fianchi della piramide, a +scalarne l'altezza, a prender un vigore interno, a incidere con punte +di fuoco i tronchi, i rami, le decorazioni di pino, finchè la vampa la +vinse sul fumo e con un fremito vigoroso avviluppò tutta la catasta, +rischiarando col suo baglior fantastico il verde smeraldo del prato, +il masso del monte, le case dell'alpe svegliate al di sotto delle +gigantesche ramificazioni, da cui fuggivan gli uccelli spaventati. + +Nell'accensione libera di quella gran vampa s'illuminò pure (e fu un +quadro non meno fantastico e bello) la compagnia schierata in +disparte, le signore sulle cavalcature bardate, i signori nei loro +eleganti costumi alpini, gli uomini dell'alpe che contemplavano con +compiacenza e con un raccoglimento quasi devoto la sacra fiamma accesa +in onore della Madonna e a cui per la corona dei monti in giro +rispondevano altre fiamme, che accendevano altre fiamme nei +profondissimi e freddi silenzi del lago, immobile come una lastra di +piombo. + +La fascia di fumo, dopo esser montata alta nel cielo si lasciò piegare +dal vento come un pennacchio, si disperse allargandosi, scendendo +verso l'oscuro vallone, che nel contrasto pareva fatto ancor più nero +e pauroso; e intanto era una meraviglia il vedere come alle lingue +serpentine bianche e purpuree con fuggenti anime azzurre nel mezzo +succedesse a poco a poco un braciere di rubini ardenti, che cascavano +fiaccandosi, mettendo in vista altri tesori più intimi e più +fosforescenti, un vero incanto degli occhi, che faceva pensare ai +misteriosi ripostigli delle fate e ai sogni irraggiungibili della +bellezza. + +Tutti si specchiavano meravigliati e assorti in questo mucchio di +gemme accese, tra cui spiccavano come degli occhi ardenti e curiosi; +tutti, tranne Flora, che non vedeva più nulla, non sentiva più nulla. +Al sorgere impetuoso della vampa ella aveva riconosciuto Ezio, che +ritto alle staffe della superba baronessa ne accoglieva le tenere +espansioni, appoggiando, di mano in mano che l'ombra tornava a +coprirli, la testa alla mano che essa gli abbandonava. Flora che era +lì a due passi, spettatrice non invitata, sentì il cuore farsi duro +come un pezzo di pietra. S'era lusingata, venendo a questa gita +notturna di lasciare a basso ogni pensiero cattivo e di trovare nella +solitudine dei monti un sentimento buono di perdono e di riscatto: ed +ecco invece, come una malvagia evocazione, uscir di mezzo ai bagliori +fantastici dell'incendio l'oltraggioso castigo della sua vita, +l'ingiuria viva di quella donna trionfante sulle rovine del suo +ideale. Fu buona fortuna che l'avvilimento da cui fu subito presa le +impedisse di correre verso quella donna e di gridare una brutta +parola; ma quando, consumato l'ultimo tizzone non rimase che un +focolare di cenere e carboni, quando vide la lieta brigata muoversi +per procedere verso l'alpe di Giosuè, dove era la meta della gita, +essa persuase Regina ad accompagnarsi a quei signori, e si mise quasi +sull'orme della coppia innamorata, suscitando le proteste della sua +compagna, a cui pareva un po' troppo pericolosa l'avventura. + +Ma così potè assistere, coperta dall'ombra, al momento in cui, giunta +davanti alla capanna dell'albergo, la bella baronessa, scioltasi dallo +sciamma in cui s'era avviluppata contro la brezza notturna, si +abbandonò per discendere dalla cavalcatura nelle braccia del giovine, +che la tenne un istante sul petto. + +--È orribile!--mormorò tra i denti stretti, portando una mano alla +bocca come per voglia di mordere. E infatti se essa misurava la colpa +di quella donna al patimento che ne provava, doveva sembrarle un +delitto esecrabile quel che per gli altri non era che un dei soliti +amori di passatempo. Nella sua innocenza del male, nell'atto di +conoscerlo, se ne sgomentava come il bambino che balza esterrefatto di +mezzo al suo sogno al comparir di un bieco fantasma, che non esiste se +non nella sua immaginazione. Ma non aveva essa innalzato il suo +edificio di speranze al di là del vero? Non aveva essa creduto troppo +al suo sogno? + +--Torniamo indietro, signorina: il babbo cercherà di noi--andava +replicando Regina. + +--Aspetta, vediamo che è bello...--rispose Flora, trattenendola per la +gonnella. + +Nessuno per fortuna si accorse di queste due pastorelle che +adocchiavano nell'ombra. Soltanto una volta una delle due signorine +russe, sopraggiungendo alle loro spalle, chiese a Flora in buon +italiano:--Come vi chiamate, cara? + +La contessina Polony avrebbe voluto rispondere: _Vendetta, +esecrazione_... ma la buona Regina la strappò per la mano e la +trascinò via. + +Il sentiero, che dalle capanne dell'albergo mena alle casette bianche +della zia Maddalena, scende per un tratto fino a una sorgente che +gorgoglia tra i sassi all'ombra e risale un altro tratto fino al colmo +della prateria, battuta dal chiaro tremulo della luna che faceva +luccicar l'erba. + +Bortolo, che aveva presa un'altra strada, stava già discorrendo colla +Maddalena, quando le due giovani sopraggiunsero. La vecchietta che non +si aspettava questa visita fu tutta in tripudio: ma quando seppe chi +era la bergamina che accompagnava Regina cominciò a lamentarsi che non +l'avessero avvisata a tempo, perchè avrebbe fatto trovare un +materasso, una coperta di lana, un po' di salame cotto; e intanto +invitava la compagnia a entrare nel suo umile tugurio. + +Quando le quattro persone ebbero preso posto sugli sgabelli, non ci fu +più luogo per nessuno in quel bugigattolo, reso nero dal fumo, che un +lumino scarso riempiva più di puzzo che di luce. Le travi gregge, +oblique, logorate dal tempo e dall'uso s'incrociavano in un angolo a +cui si appoggiava la pietra del focolare. Il fumo, dopo aver vagato a +tingere le pareti, si risolveva a uscire per l'apertura d'un +finestrino, che lasciava vedere attraverso alle lavagne del tetto la +luce delle stelle. + +Una piccola madia, fatta lustra dalle mani che vi eran passate sopra, +un paiolo, quattro piatti di peltro, quattro scodelle di terra, +quattro cucchiai di stagno formavano tutto l'arredamento di +quell'antro, che serviva a un tempo di cucina e di sala di +conversazione ai pastori che passavano lassù la stagione del pascolo. + +Bortolo fu incaricato dalla Maddalena di stendere della paglia nuova e +qualche poco di stramaglia pulita in una «baita» vicina, che serviva +spesso di alloggio ai forestieri e agli alpinisti che capitavano lassù +di proposito o sviati. E intanto la zia mandò Regina a sciacquare il +paiolo al torrente, perchè voleva scaldare due mezzine di latte e +preparar loro un po' di cena prima di mandarle a dormire. + +La vecchietta, non più alta dell'usciolino della sua capanna, pareva +essa pure un travicello affumicato, stretta come era o indurita ne' +suoi vestiti senza pieghe e senza colore. Soltanto la faccia era ancor +mobile e gli occhi in quel volto solcato da mille rughe concentriche +mettevan fuori un'anima ancor giovanile e viva come l'acqua che stilla +da un ruvido tufo. + +--Se lei mi cerca una chicchera di caffè, cara figliuola mia, sarei +imbarazzata a contentarla--disse a Flora che stava immobile ad +asciugare i piedi davanti alla pietra del camino--Acqua fresca, latte +fresco, polenta calda e castagne fin che ne vuole e anche dei +caciolini di capra, se ne ha voglia: ma in compenso di quel che ci +manca, qui non bazzica mai il dottore e non si sa che cosa sia la +malinconia che fa dolere la testa ai signori. Dovrebbe lasciar giù +tutto e venir a stare con noi tre o quattro mesi: vedrebbe queste +braccia diventar belle e grasse--e la donna stringeva nella mano +l'avambraccio della signorina come se andasse in cerca di polpa.--E +non avrebbe questa ciera lunga e spaventata come se avesse visto il +lupo. Ci ha già l'amoroso? + +--Perchè?--chiese Flora con un atto quasi sdegnoso. + +--Quando le ragazze non sono allegre, gatta ci cova. Ci son passata +anch'io cinquantanni fa: ma poi le cose vanno a posto e addio buon +tempo! + +Bortolo entrò con un fascio di legna minuta. Regina riportò il paiolo +coll'acqua della fonte: la fiamma fu suscitata e il tugurio si riempì +d'una luce d'oro che ridestò tutte le mosche appiccicate ai travi. La +rugiada presa e la frescura della notte rendevano piacevole anche +quella vampata in cui presto cominciò a muggire il latte. + +--Amedeo non tarderà a picchiare all'uscio--disse Regina--Non può far +dormire gli asini in compagnia di quelle belle signore. Zitto... non +vi pare di sentire un suono di campanelli? + +Stettero un istante ad ascoltare e veramente un tintinnio di +campanelli, a cui si mescolava una voce d'uomo, veniva su per il +sentiero della sorgente. + +--Nascondiamo la testa nei grembiuli e voi, babbo, voltatevi di +là--disse Regina, avvolgendo la testa di Flora e la propria. + +--Zi' Maddalena, siete ancora lì?--gridò la voce di Amedeo di fuori. + +--Chi comanda?--chiese alla sua volta la zia Maddalena, che si +divertiva allo scherzo come a' suoi tempi migliori. + +--Son Amedeo con due amici. Li meno in stalla. + +--Sei tu, Deo? menali e vien subito che ti dò una bella cosa...--Voi +fatevi costà--disse alle ragazze--e vediam se vi conosce. Voi, +Bortolo, fingete di rimestare nel paiolo. + +Due minuti dopo Amedeo ritornò fischiando. + +--Come state, zi' Maddalena? cent'anni che non vengo a trovarvi e voi +non scendete mai. + +--Ho a fare, Deo. Entra. Ci ho qui della gente venuta ieri da Bergamo. + +--Da Bergamo? buona sera alla compagnia--disse Amedeo, chinando il +capo per poter infilare l'usciolino. + +--Sì, da Bergamo. Son due figliuole di quest'uomo venute a cercar +marito all'alpe del Giosuè. + +--Fate la burla a dir che son di Bergamo. Questa che ride sotto il +grembiule non è di Bergamo. Questi è Bortolo e questa è... so io chi +è: e se vuol maritarsi all'alpe del Giosuè, buona padrona. Io ho di là +alle capanne dell'albergo tre grazie di Dio... + +--Voglion giusto pigliar voi... quelle là...--fece la Regina, +scoprendo il capo, tra le matte risa di zia Maddalena e di Bortolo. + +--Voi non state male vestita in quella maniera--disse Amedeo, +arrossendo un poco di gioia--e fu un bel pensiero il vostro d'esser +venuti. Ma chi vedo? anche la signorina venuta a piedi per questi +sassi? e voi, Bortolo, tenete mano al sacco? bravi! se il maggiordomo +dell'albergo mantiene la promessa, ora vi porto da fare un brindisi in +compagnia. + +--Voi forse immaginate che vi faccia dormire nella stessa baita--entrò +a dire la zia Maddalena, facendosi tra i due promessi sposi e +guardando in faccia ora all'uno ora all'altra con una espressione di +soddisfatta allegrezza.--Niente affatto: finchè il sor curato non avrà +detta la sua, voi non direte la vostra. + +--È venuto anche il signor Ezio--disse bonariamente Amedeo a Flora, +che fatta rossa in viso dal calor vivo della fiamma, potè nascondere +il suo interno patimento.--E pare che non perda il suo tempo colla +bella cantante, un pezzo di donna che mi ha stancato due +asini...--Risero tutti a questa facezia, tranne Flora che fissò gli +occhi tristi nella brace. + +In mezzine di terra fu versato il latte, mentre Bortolo toglieva dal +canestro i cartocci e il pane. + +Amedeo uscì a prendere la bottiglia che gli aveva promesso il +maggiordomo. Ciascuno mangiò secondo il suo appetito; ma l'aria +frizzante e la lunga camminata non dissero nulla a Flora, che solo per +cortesia e per non parere selvatica in mezzo a gente così buona, +trangugiò a stento una goccia di latte. + +Sentendosi quasi soffocare in quel basso tugurio, si mise a sedere +sulla porta da dove l'occhio correva sulla prateria, che il raggio +della luna scoloriva in un verde pallido e molle. Nella conca, oltre +il torrentello, nereggiavano le capanne dell'albergo, da cui venivano +schiamazzi e risate allegre con un frequente pizzicare di mandolini. A +un tratto s'intese una voce chiara ed educata di donna cantare con +comica vivacità la canzonetta del _Funiculì funiculà_.. una voce +da teatro, distesa, che in quel vasto silenzio alpestre correva a +riempire la valle e a destare gli echi addormentati del monte. + +Flora rispose al brindisi di Amedeo, bevendo un sorso di vin bianco in +una pulita ciotola di legno: (la zia Maddalena non aveva altra +cristalleria) e quando Bortolo cominciò a pisolare, mostrò anch'essa +il desiderio di stendere le gambe stanche sulla paglia. La vecchia +accompagnò le ragazze su per una scaluccia aperta, che metteva in un +fienile esposto alla luce della luna e le lasciò colla buona notte. + +Regina preparò due tane nel giaciglio, spiegò una coperta di lana e +fattosi un covo, si addormentò presto sulla sua felicità. + +Anche Flora si distese e si rannicchiò nella paglia e cercò di +sprofondarsi, di annientarsi nel suo giaciglio, invocò il sonno, il +riposo, l'oblio, chiuse gli occhi, ma non potè dormire. + +Non le giovava di richiamare tutte le vecchie ragioni che l'avevano +persuasa a rinunciare a quel che essa credeva un diritto del suo +cuore, ma che non era in fondo che un audace desiderio del suo +orgoglio. Non aveva già fatto capire alla mamma, a Cresti, e ad altri +che essa era morta a questo passato? non le giovava nemmeno +l'inventare ragioni nuove o ingegnosi sofismi per dimostrare a sè +stessa che nulla era mutato nel destino antico della sua vita e che il +soffrire, come faceva lei, poteva parere ormai a ogni persona +ragionevole una debolezza ridicola d'un orgoglio non meno ridicolo; ma +che servono le dimostrazioni a un cuore che non vuole sentirle? Al +contatto crudele del male il suo cuore era arrivato a un tal punto di +sofferenza che non l'avrebbe spaventata nemmeno l'idea di morir lì, +nella paglia, quella notte stessa, come una mendicante a cui si è +rifiutato per crudeltà un misero tozzo di pane. + +Nella quiete assoluta della solitudine alpestre le pareva di sentir +martellare il suo povero cuore così dolorosamente che più d'una volta +si pose a sedere sulla paglia come per cercare un sollievo: poi +sentendo che là dentro le mancava il respiro, scivolando adagino +presso Regina, che dormiva con una lenta pesantezza, spinse +l'usciolino e venne a sedersi sulla scaletta di legno, provando nella +freschezza dell'aria notturna un subito ristoro. + +La luna alta nel mezzo del cielo, col disco nitido e vivo diffondeva +su per le vette sassose e per le pieghe aspre dei monti la sua luce, +che attenua le linee più pesanti in una leggiera trasparenza quasi di +cose che si sognano. Il paesaggio dell'alpe pareva palpitare come +animato dai segreti spiriti della natura. Una punta rocciosa, in +fondo, forse il Legnone, resa diafana dal tocco dei raggi, si alzava +come un'aspirazione al cielo blando e casto, senza una nuvola, seguita +a poca distanza da altre vette minori, che avevano nel tremolìo molle +dell'aria e della luce una trepidazione di cose vive: spettacolo bello +e sacro da strappar la preghiera a chi non avesse avuta la morte al +posto della fede. + +Le casette sparse, coi tetti bagnati d'una luce così bianca che pareva +neve, versavan l'ombra sul verde prato e parevano anch'esse +addormentate in un pensoso raccoglimento. Tratto tratto si svegliava +una campanella con due tocchi sonnolenti, a cui rispondeva da lungi il +belato pauroso d'una capra. Sottili fischi uscivan dall'erba, ma sui +fuggevoli suoni incombeva il gran silenzio dell'ora notturna, un +silenzio che pareva piovere anch'esso dalle remote scaturigini +dell'infinito. + +È l'ora sacra in cui pare che l'anima resa più diafana riceva nel +profondo silenzio delle sue acque il riflesso delle cose invisibili +che passano e s'increspano all'alito degli spiriti che non possono più +nè morire nè dormire. + +È l'ora in cui i desideri sepolti bussano al cuore delle fanciulle che +vegliano e i sogni fanno ridere i bambini che dormono. + +La notte serena versa le sue rugiade anche sui fiori del male, +assopisce il rimorso indomabile, ristora le speranze affrante, rinnova +i voti traditi. Quando più dormono le cose fuori di noi e come sottili +profumi si sprigionano le più recondite memorie di vite che ci +aspettano e ronzano intorno a noi sensazioni di oscuri mondi ignoti +che ignorano il nostro sole, i nostri uccelli, le nostre rose, i +nostri dolori, dove da cause più sottili derivano vite più delicate e +fragili. + +Il luccichìo del torrente che serpeggiava in mezzo alle erbe folte +della prateria risvegliò a un tratto in Flora la sensazione fisica +d'una lunga e acre arsura che la tormentava da un pezzo, confusamente +percepita, ma non riconosciuta nell'oscurità del suo patimento morale. +Si mosse, discese i pochi scalini spezzati, e battendo il sentiero per +cui era venuta nel salire, si avviò verso la sorgente da cui quella +striscia lucente d'acqua che serpeggiava nell'erba era alimentata. + +Quando vide la sua persona riflessa sul terreno, nella gonnella corta, +colle due cocche sporgenti del suo zendado di mandriana, invidiò +l'ombra sua e stette a contemplare quel che avrebbe potuto essere, se +Dio l'avesse fatta nascere in una di quelle capanne brune che toccano +coi tetti la terra. Che giova alzarsi se mancano le ali al volo? umile +creatura, nella terra è la tua felicità. + +Prima di giungere alla sorgente entrò in una macchia di esili pioppi, +che spandevano la loro ombra sottile e tremolante sul greto chiazzato +del torrente: ma il luogo non era così oscuro ch'ella non potesse +discernere anche nell'ombra il filo dell'acqua che usciva dalla bocca +d'un canale di quercia e versavasi in una barba di spume tra i +ciottoloni e le felci del solco. Scese fino al canale, vi appoggiò la +bocca riarsa e bevette a lungo di quell'acqua sincera che veniva dal +cuor della montagna. Poi si voltò a contemplare la luna che dietro il +ricamo delle mobili piante pareva navigare verso un polo lontano. + +Stette un istante inerte ad ascoltare il bisbiglio dell'acqua che +rompeva tra i sassi e che nel silenzio vasto della valle pareva +raccontare le sommesse storie della sua grotta oscura e meravigliosa, +e avrebbe dovuto poi tornare sopra i suoi passi, se una forza non meno +irresistibile di quella che trascina le nuvole nel cielo, non l'avesse +condotta a proseguire oltre il boschetto, verso le capanne nere, che +dormivano nell'ombra, o piuttosto verso la ragione della sua +tristezza. + +Essa non avrebbe saputo dire se in quel pauroso desiderio che la +moveva fosse più la speranza d'incontrarsi in Ezio o la paura; se, +vedendolo, per caso, uscire da una di quelle capanne sarebbe corsa a +lui, a stringerlo nelle braccia, a redimerlo da una selvaggia +seduzione o se invece sarebbe corsa a rimpiattarsi come una timida +fiera dei boschi; ma non cessava per questo di dirigersi a quella +volta, e già le capanne chiuse e silenziose eran lì a pochi passi, già +ne rasentava l'ombra, quando le parve di udire un rumore, come un +frascare vicino. + +Si ritrasse dietro una siepe di spino che cingeva uno di quei +casolari. + +Qualcuno veniva alla sua volta: qualcuno entrava nel recinto stesso +che chiudeva il casolare deserto e andava a sedersi sulla soglia d'un +usciolino chiuso, dov'erano alcuni grossi tronchi rovesciati, +nell'ombra del piovente del tetto. + +Non era lui... ma una donna, la baronessa... la baronessa che, non +potendo forse riposare sul giaciglio insolito del suo letto di +montagna, veniva a far della poesia al chiaro di luna. + +Il cuore di Flora insorse in un impeto d'ira, ma non ebbe quasi il +tempo di formolare un pensiero che da un ciglione, a cui si appoggiava +il muro della capanna, saltò sul prato un giovine... + +Flora celata dalla siepe si trovò caduta sulle ginocchia come se a un +tratto le fossero tolte le forze della vita, le si ghiacciò il cuore, +le si mozzò il respiro. Sentiva che essa non poteva restar lì, +invocava mentalmente da Dio l'aiuto di sorgere, di fuggire: ma non +poteva reggersi. + +Finalmente con un atto di estrema violenza se la comandò questa forza +e la trovò: si alzò, si ritrasse con precauzione, aggrappandosi agli +arbusti per non ricadere. + +Nessuno saprebbe dire come avvenisse, come nessuno sa perchè un +fulmine si accende e l'altro no. C'eran delle piastre di selce sparse +sul terreno. Flora si chinò, se ne trovò in mano una che fischiò +nell'aria come soleva farle fischiare alla riva, quando faceva il +giuoco del rimbalzello a fior di acqua... e fuggì mentre uno +straziante grido di donna rompeva il silenzio della notte. L'aveva +colpita! + + + +XIII. + +Convalescenza. + +Seguirono alle emozioni di quella notte giorni di febbre cocente e di +delirio, che tennero in pena l'animo del dottore, il quale non sapeva +a che cosa pensare, se a una febbre infettiva di carattere maligno o a +una congestione cerebrale: e invece, quando nessuno se lo aspettava, +il male si dissipò da sè, lasciando indietro una grave prostrazione di +forze e una straordinaria tranquillità morale inesplicabile in quel +carattere rivoluzionario. + +Era discesa dai monti colla febbre in corpo e si pensò che la fatica +del viaggio, il sole preso nel ritorno, il latte della zia Maddalena e +la quantità d'acqua trangugiata per spegnere l'arsura avessero +prodotto questo male: e Flora lasciò che credessero al sole, +all'acqua, al latte della zia Maddalena. Essa vedeva bene da dove era +venuta la sua febbre. + +Tuttavia nella debolezza grande in cui era caduta le pareva di trovare +in fondo a' suoi mali una pace nuova, non priva di qualche conforto, +come se la febbre avesse abbruciata anche l'idea maligna che l'aveva +fatta soffrire. Non era stato male ch'ella avesse potuto vedere co' +suoi occhi la verità: e non era male che la sua vita si costituisse +nella verità. + +Mentre il dottore parlava alla mamma di crisi, di flogosi del sangue, +di sovraeccitazione nervosa, di macchie epatiche, essa compiacevasi +d'aver finito di soffrire. Strappata l'ultima illusione, non aveva che +da aspettare che la ferita si rimarginasse da sè. Per chi l'aveva +fatta soffrir tanto e inutilmente non rimaneva in lei più che una +immensa compassione: a quella donna non osava nemmen discendere col +pensiero. La figlia del colonello Polony, la contessina del +Castelletto, la nipotina della donna, che aveva con un colpo di +pugnale vendicata un'ingiuria, s'era avvilita fin troppo a credere che +la sua felicità potesse essere contrastata da questi volgari intrugli +di amori melodrammatici celebrati al raggio di luna. La nausea è un +male che libera spesso da altri mali. + +Ad avviarla e a guidarla su questa buona strada di pensieri modesti e +ragionevoli giovò non poco la parola dolce e misurata di Elisa +D'Avanzo, la buona amica che al primo telegramma della signora Matilde +era corsa a sedersi accanto al letto della malata. Con Flora s'erano +conosciute durante le vacanze, che Elisa D'Avanzo veniva a passare +tutti gli anni sul lago: e quantunque questa fosse di parecchi anni +più innanzi e d'indole grave, quasi austera, Flora aveva trovato in +lei un'interprete intelligente che l'aiutava mirabilmente a +comprendere sè stessa. L'amicizia non è in fondo che la fortuna di +trovare in altri la parte che ci manca. In questa funzione integrale +Elisa D'Avanzo rappresentava per Flora Polony quella virtù riflessiva, +che non abbondava nell'indole della più giovane, troppo facile a +credere agli impeti del cuore. Poco era il tempo che le due amiche +vivevano insieme, perchè le condizioni ristrette e l'ufficio +d'insegnante non permettevano alla D'Avanzo che un breve soggiorno sul +lago tra il settembre e l'ottobre; ma la buona relazione continuava +nelle copiose lettere che Flora mandava a Torino tutto l'anno, +specialmente nelle lunghe e vuote giornate d'inverno, in cui pare che +ogni vita morale si ritiri dalla campagna per rifugiarsi nei grandi +centri. Erano lunghe confessioni, sfoghi innocenti, confidenze +illimitate, nelle quali Flora amava mettere a nudo il suo cuore per il +piacere di contemplarlo; erano sunti di letture fatte, consigli +chiesti, pensieri trascritti dai libri, pagine intere della sua vita e +di sensazioni che nascevano spesso e morivano sul foglio stesso che le +raccoglieva. + +Elisa D'Avanzo era a parte di quel segreto che la fanciulla non aveva +mai osato confessare molto apertamente nemmeno a se stessa; nè si era +maravigliata che un'illusione fondata sull'egoismo altrui dovesse +cadere un giorno o l'altro come una baracca mal costruita nella +sabbia. Essa era venuta subito, anticipando il suo arrivo, a +raccogliere le rovine di questa illusione e ora sforzavasi di +costruire con quel che si poteva salvare un edificio più modesto, ma +più solido per il bene della povera Flora. + +Elisa D'Avanzo aveva sofferto la parte sua nella vita, perchè potesse +parlare con qualche autorità: ma più che i dolori conosceva della vita +quelle spinose necessità e quei nudi bisogni, che sdegnano la pietà e +che vivono giornalmente della nostra carne viva. + +Da quasi vent'anni era insegnante nelle scuole comunali di Torino, +costretta a mantenere una povera sorella scema che non aveva altro +aiuto. Per quanto esaurita dal lavoro, conservava ancora al di sotto +del logoramento fisico della persona magra e leggera, i tratti di una +sana e delicata bellezza, vivificata dalla luce di due grandi occhi +pieni di pensieri e sempre attenti alle cose buone. Vestita quasi +sempre di nero o con pochi ornamenti vedovili, essa portava da dieci +anni il lutto all'unico amore della sua vita, perchè si considerava +veramente la vedova dell'uomo che l'aveva amata, che aveva promesso di +sposarla e che a ventisei anni era morto vittima di una infezione +cadaverica sul punto in cui stava per ottenere una cattedra di +fisiologia all'università. + +Colla morte di Annibale Perrone la scienza ebbe a rimpiangere una +forte speranza spenta troppo presto per l'onore della patria. Amici, +colleghi, discepoli, corpi scientifici, riviste italiane e straniere +ripeterono per un anno l'elogi che segue ai valorosi e benemeriti +cittadini; un busto di marmo fu innalzato nel cimitero dov'è +sepolto... ma ad altre cose ebbe poi a pensare il mondo. Altri uomini, +altri studi, altri maestri, altri ideali sorsero a far dimenticare +l'opera di un trapassato, come l'erba cresce sull'erba segata dalla +falce del villano; ma dopo dieci anni la donna era ancor viva al suo +dolore. Il mondo si rinnova e dimentica: la donna che ha amato bene +una volta, vive e muore nel suo amore. Crollano le lapidi e i +monumenti attaccati ai muri: ma una memoria che sia sepolta nel cuore +di una donna è un albero sempre verde che mette ogni anno una radice +di più. Così Annibale Perrone, che nessuno ricordava più, continuava a +vivere delle luminose speranze della giovinezza nel modesto cuore +d'una povera maestra elementare, che all'educazione dei figli del +popolo dava tutto quel che non era morto in lei, in compenso della +pace che il lavoro le aveva procurato. + +Per Flora fu una vera medicina la compagnia della cara amica, che, +senza bisogno di interrogarla, seppe rispondere con carità e con +prudenza ai gemiti di quel povero cuore lacerato. + +--No, no--le andava dicendo Elisa, nei momenti in cui vedeva la malata +più disposta ad ascoltarla--tu non puoi sacrificare il tuo avvenire, i +tuoi pensieri, i tuoi doveri al culto di un uomo che non ti ama e che +non puoi stimare. Se egli ha potuto suscitare in te un'illusione, non +fu che un raffinamento del suo egoismo, perchè volle cogliere in te un +fiorellino modesto dal profumo delicato e ornarsene per un'ora +l'occhiello; ma non tardò a farti capire che si è subito pentito di +quest'atto d'imprudente poesia. Per tutto l'oro del mondo egli non +sacrificherebbe un giorno della sua libertà e un solo dei suoi +capricci alla perpetua felicità di una donna che lo vuole tutto per +sè. Il nostro modo di amare, cara Flora, non è tutto piacevole perchè +coll'amor nostro noi diamo tutte noi stesse e per sempre. Ma questi +signori più che la donna amano le donne: o almeno non ci considerano +se non come carte che servono a fare il giuoco e che si cambiano ad +ogni partita. Tu, nell'ingenuità tua, non potevi immaginare che il +mondo fosse così; ma è forse bene che il caso t'abbia aperti gli +occhi. Ogni tua violenza farebbe peggio. Più si sente incalzato da te, +più ti si ribella e provocherà le occasioni per dimostrarti che non +intende sacrificarti nulla, nè un risentimento, nè una vendetta, nè +una seduzione. Più cattivo lo renderesti quel giorno che tu ti +presentassi come creditrice. Nulla è più odioso quanto un creditore +che non si può pagare. Sicchè per il tuo meglio, se proprio ti pare di +avergli voluto bene e se ti duole di sciupar del tutto una immagine +che ti fu cara, credo che ti convenga rinunciare tranquillamente a +lui, e riprendere invece quei modesti doveri che tu hai verso tua +madre e verso te stessa. Vedi me. Quando ho dovuto per forza +rinunciare alla felicità, mi son rifugiata ne' miei doveri, come mi +sarei rifugiata in una chiesa per salvarmi da un acquazzone, E così il +mio sacrificio invece di restare morta radice nel suo egoismo, fruttò +a me e agli altri, se non una felicità migliore, certamente un riposo +non inutile e qualche beneficio. + +Flora ascoltava attentamente e ringraziava cogli occhi teneri l'amica +del bene che le faceva colle sue parole. + +Un'altra volta il discorso cadde sulle grandi obbligazioni che sua +madre aveva verso il signor Cresti del Pioppino e sull'avvenire +incerto che avrebbero incontrato tutt'e due, se per non voler più +aumentare queste obbigazioni, Flora avesse persuasa sua madre a +lasciare il Castelletto e a seguirla in una grande città in cerca di +lavoro e di pane. Anche su questo punto Elisa D'Avanzo aveva le idee +chiare e positive di chi ha vissuta la sua esperienza. + +--Vivere in una grande città oggi è un negozio arduo e faticoso per +chi vi è nato, per chi vi ha parenti, amici, clientela, avviamento +naturale; ma a chi arriva nuovo la grande città si apre come un +deserto inesplorato; la piccola come un sepolcro. Tu vai in città a +chiedere il tuo pezzo di pane; ma nessuno ha mai pensato che tu avessi +diritto di averne: anzi molti si meraviglieranno che tu possa osar +tanto e venir da lontano apposta per portar via un poco di quel pane +che basta appena a chi c'è: molti se ne sgomentano; molti stringono i +pugni e digrignano i denti. + +Vincere colla forza la concorrenza di chi aspira al tuo medesimo pezzo +di pane non sempre si riesce: perchè più abile della forza è +l'astuzia: e di tutte più ancora la malignità. Onde i buoni in questa +gara son già vinti prima di entrare. Ma date pure eguali condizioni, +il vincere non riesce facile nemmeno a chi fin da fanciullo si preparò +l'animo alla lotta e per tutti gli anni della sua giovinezza non fece +che addestrarsi nell'esercizio di questa lotta, rompere, per dir così, +la volontà a tutte le ripugnanze, fortificarsi contro gli assalti dei +più cupi avvilimenti. Ma chi non ha mai lavorato o imparò l'arte sua +solamente come un diletto della vita, se anche l'ingegno l'assiste, +non può essere sicuro di non smarrirsi, di non stancarsi, di non +avvilirsi, di non trasformare il suo stesso lavoro in un acuto +strumento di tortura e di cader vittima della sua stessa energia. + +--E allora--diceva la buona amica--che sarebbe di tua madre? + +--La povertà è cosa assai triste--soggiungeva malinconicamente col +tono di chi sa quel che significa contrastare giornalmente colla sorte +avara e cogli intrattabili bisogni.--La povertà è cosa triste per +tutti, anche per chi vi è nato in mezzo e non conosce altra sorte; ma +per una fanciulla bella e gentile, che non voglia rinunciare al suo +prezioso orgoglio, l'essere povera è una condizione insopportabile. + +La gente fa ai poveri una colpa persino di quella stessa dignità che +nei ricchi è stimata come un pregio del carattere; e io ho sentito +accusare di alterigia certe povere donne, che preferivano una goccia +del loro magro caffè fatto in casa, alla grassa abbondanza d'una +minestra offerta per nulla da una cucina economica. Il povero ha +sempre torto d'essere povero e di offendere col suo spettacolo gli +occhi beati di chi lo vede; ha torto di essere seccante, quando +chiede, e arrischia di offendere il beato egoismo della gente felice +anche quando si ostina a non chiedere. Al povero è difficile perfin +d'esprimere la sua riconoscenza, o perchè dice troppo o perchè dice +troppo poco; ma più per la ragione che il ben ricevere non è più +facile che il ben dare. + +Chi poi può paragonare la povertà sopravvenuta a una perduta agiatezza +ed è nella condizione dolorosa di dover continuamente paragonare quel +che è a quel che era, quel che aveva prima a quel che non ha più, +condanna sè stesso ad un supplizio, che è paragonabile soltanto allo +strazio che farebbero due cavalli che tirassero un misero corpo in due +versi opposti: tra le memorie e i disinganni, tra il passato e il +presente Io strazio rompe la vita. + +Ora tu hai qui sull'uscio--conchiudeva la giudiziosa amica--chi ti +offre amore, amor vero, non fiamma di paglia, tranquillità d'animo, +ricchezza con decoro: è un uomo schietto che tu non potrai non amare, +quando potrai più da vicino conoscere il suo cuore e misurare il +valore della sua virtù nascosta. Non è il biondo cavaliere della +leggenda che passa nei sogni della giovinetta bionda: ma tu non sei +romantica e sai quel che valgono i cavalieri di ventura. + +L'uomo che io ho amato più di mio padre e più di mia madre non era +bello: nè mai mi son chiesta s'egli lo fosse o se era un male che non +lo fosse. Era il dottor Perrone che aveva guarita mia madre, era il +bravo professore, amato da' suoi allievi, era la gloria della scienza +e bastò perchè a me paresse più bello d'un dio. Sento che l'amerei +dell'istesso amore anche se egli mi comparisse davanti coi capelli +bianchi, già vecchio cadente. Consacrarsi al valore di un uomo è +qualche cosa di più attraente che non amarlo per la sua gioventù e per +la sua bellezza. Perciò ti ripeto che tu fai male a non incoraggiare +il signor Cresti. Sarebbe per te il miglior modo per guarire del tutto +da una febbre non buona, che non vien tutta dal cuore...-- + +Flora arrossì: gli occhi le si riempirono di lagrime di +pentimento.--Forse, sì, forse avete ragione; io devo però meritarmi +quest'amore e fargli un posto degno nel mio cuore. Avete ragione, non +vi può esser nulla di buono in questa febbre d'odio e di gelosia che +consuma la parte migliore di me. Dite intanto al buon Cresti che venga +a trovarmi.-- + + * * * * * + +Quando il solitario del Pioppino, incoraggiato da tutte le patti, +scese al Castelletto a far visita all'illustre inferma si consolò +tutto nel vedersi accolto con un sorriso di tenera bontà. + +La malata ancor ravvolta negli scialli, con in testa una delle +cuffiette della mamma, che faceva brillare i riccioli dei capelli +sull'orlo della fronte, coi colori attenuati della convalescenza, +stava nel seggiolone di mamà, nel vano della finestra, dove il sole +batteva, mettendo nel salotto un lieto e giallognolo tepore. + +La mamma era in cucina a preparare la seconda minestra della +convalescenza, in cui era stato concesso di lasciar cadere un fegatino +di pollo: Elisa era uscita per la sua solita passeggiata mattutina, +che doveva riattivare un appetito da lunghi mesi inerte: Flora nel +vano della finestra, fissi gli occhi a due nuvolette vaganti nel cielo +come fiocchi di lana, si abbandonava con un molle piacer fisico alla +sua dolce stanchezza, appoggiando la testa al dorso della poltrona, +correndo dietro col pensiero ai rumori che venivano dal villaggio e +allo sciacquìo dell'onda che gorgogliava ai piedi della casa: voci e +suoni che si mescolavano a visioni e a memorie di cose lontane, cadute +da un pezzo in dimenticanza. + +La mente fatta più docile e meno impedita dal vigore della resistenza +fisica si abbandonava con più indulgenza a ripensare le cose passate e +a considerare con un senso di maggior benevolenza il destino della +vita. Il bene, andava persuadendosi, è nella moderazione dei desideri +e non si riposa mai così bene come nella propria bontà. E come il suo +corpo godeva del tepore del sole e l'appetito invocava come un gran +bene la piccola scodella di minestra, silmilmente nella sua +convalescenza morale essa augurava al suo spirito la guarigione che fa +godere d'ogni minimo bene, e quella sana volontà naturale che dà +sapore ad ogni modesta fortuna. + +Era così assorta, in contemplazione d'un farfallone che, svolazzando, +urtava nel vetro, ostinato anche lui contro l'impossibile, quando +Beniamino Cresti entrò. + +--E così, Flora? va bene, sento.... + +Flora, che non l'aveva sentito entrare, piegò la testa e vide il +signoretto del Pioppino con un enorme mazzo di rose gialle in mano, le +più belle rose di quella qualità che fossero sul lago. + +--O Cresti, buon dì. Grazie, sto bene davvero. Son per me queste rose? + +--S'intende: le ho colte apposta. + +--Come si chiamano? + +--Rose _rêve d'or_.... + +--Come son belle! me le lasci veder bene. + +Cresti lasciò cadere il grosso mazzo sciolto in grembo alla fanciulla, +che rispose con un piccolo grido di gioia. + +--Hanno un profumo inebriante: o è forse la mia debolezza che me lo fa +sentire? + +--Il profumo è l'anima dei fiori--sentenziò l'amico, che da qualche +tempo andava spigolando in un florilegio di bei pensieri; e per far la +sentenza più rotonda e più significante, chinandosi sulla fanciulla, +che pareva sprofondata nel seggiolone della mamma, soggiunse:--E il +sorriso è il profumo dell'anima. + +--Ma ci son dei profumi acri che fan pensare più alle spine che non ai +fiori. + +--Dunque, proprio bene? sentiamo un pò....--Cresti le prese il polso, +trasse l'orologio d'oro e misurò le pulsazioni sul tic tic dei minuti +secondi--Polsetto un pò debole ancora, ma regolare: segno che il +cuore è in ordine. + +--Domani potrò uscire in giardino. Ma sieda, Cresti. + +--Ho premura--si scusò egli--son venuto soltanto per far la mia visita +medica e anche per chiedere un consiglio. + +--A me? + +--Sì, un consiglio d'arte. + +Cresti che pareva già sulle spine, fatto un mezzo giro intorno alla +tavola, tornò presso la poltrona, trascinandosi dietro una sedia; ma +si accontentò di appoggiarvisi colle braccia. + +--Sa che ho comperato il Ravellino....--riprese in tono semplice, +fissando lo sguardo al di là dei vetri verso la riva, dove si poteva +scorgere la piccola villa. + +--È affare fatto? benissimo. + +--Bersi mi stava alle costole e io ho detto: Cosa fatta capo ha. + +--Ha fatto bene--disse lentamente Flora, portando alla bocca una rosa, +su cui tenne fisse le labbra. + +--Per me ne ho fin troppo del mio vecchio Pioppino, ma capisco che non +a tutti possa piacere un luogo così solitario, lontano dal lago, +ficcato in una crepa di montagna. Al Ravellino avremo la nostra +barchetta... + +Cresti si arrestò, sentendo che parlava in plurale; socchiuse un poco +gli occhi e aspettò che altri finisse un discorso che non osava andar +avanti da sè. + +--Avremo la nostra barchetta... ma il Ravellino è in un disordine +orribile. Bisognerà che ci spenda molto denaro per ripulirlo e per +togliere tutto quel che c'è di barocco e cattivo gusto. Avrò quindi +bisogno di molti consigli. + +--Verremo a vedere, consiglieremo...--disse lentamente, con dolcezza, +Flora, secondando con benevolenza il pensiero del suo buon amico, +mentre coll'orlo delle labbra andava mordendo e sfogliando la bella +rosa. + +Cresti si appoggiò allo schienale, distese un braccio sulla sponda +della poltrona e con una intonazione in cui tremolava il suo povero +cuore riconoscente, soggiunse: + +--Sicuro, vorrei far restaurare una bella camera grande in stile del +Rinascimento con un bel soffitto a rosoni dipinti: e poi anche il +giardino ha bisogno di mille adattamenti. Quel Bersi era un +ostrogoto... Un artista ha posto di guazzare fin che vuole: e io +faccio conto sul buon gusto degli amici. + +--Grazie. Metteremo fuori tutta la nostra dottrina artistica. + +--E poi c'è ancora una cosa...--soggiunse l'amico, che tirava +lentamente il pensiero come se temesse che, rompendosi il filo, +l'animo dovesse precipitare in un pozzo.--Ravellino è un nome che non +dice nulla; troppe baldorie vi hanno fatto in questi anni quei famosi +scapestrati: e quando sia lavato e purificato, bisognerà battezzarlo +con un nome un po' poetico. + +--È giusto--disse Flora. + +--Ho scritto qui alcuni nomi--riprese, mentre levava con mano tremante +dal portafogli un cartoncino; e balbettando per l'estrema +commozione:--Cioè... veramente ne ho scritto uno solo; anzi o sarà +questo o non sarà nulla. Ma non posso scriverlo sul.. sul +frontispizio, se prima non ho la debita autorizzazione. + +--Dalla prefettura?--chiese ridendo dietro il fascio di rose la +contessina. + +--Eh... già... forse anche dalla prefettura, ma prima ancora ci vuole +un'altra autorizzazione. Ecco: io le lascio questo cartoncino in una +busta, Flora. Non dica nulla a nessuno, ma ci pensi e mi sappia dire +schiettamente il suo parere... No, non lo guardi adesso. + +Flora aveva già letto sul cartoncino: Villa Flora. + +--Lei non mi deve dare la risposta nè oggi, nè domani, nè dopo: potrà +anche non darmela mai e non cesseremo per questo d'essere buoni amici. + +Egli aveva ripreso la piccola mano della signorina e se la teneva +stretta nelle sue. Flora sentì gli occhi intenerirsi davanti a questa +devozione così pietosa, così tenera, così umile e prima di ritirare la +mano strinse quella del vecchio amico con un lungo indugio di +benevolenza. + +--Scriveremo...--balbettò essa, guardandolo cogli occhi molli. + +Il pover'uomo, che non si aspettava tanto, fu per piegare un ginocchio +in terra. Si limitò ad appoggiare la testa al dorsale del seggiolone +fino a toccare coll'orlo delle labbra i nastrali della cuffietta. Ma +parendogli che la casa si rovesciasse col tetto nel lago, fuggì senza +manco dire addio. Nel corridoio s'incontrò nella signora Matilde che +veniva colla minestrina in mano. Le fece alcuni segni colle mani, +senza riuscire a farsi capire; finalmente la baciò in fronte e scappò +via. Sulla porta di strada dette proprio nella signorina d'Avanzo, che +tornava dalla passeggiata: fece anche a a lei alcuni segni, baciò +anche lei in fronte e corse verso il Pioppino nella speranza +d'incontrare a mezza via il suo caro Massimo. Una grande beatitudine +istupidiva il suo cuore e non capiva perchè egli seguitasse a tenere +alla bocca la mano chiusa come se stringesse una moneta preziosa. Su +quella mano ancor calda della muta promessa non cessava dall'imprimere +baci. + +E intanto non restava dal fuggire, come se la sua felicità gonfia di +vento lo portasse in aria. Camminò un bel pezzo verso la strada +lacuale; passò oltre, senza vederla, la strada del Pioppino: si +arrampicò per un viottolo, che metteva in un altro, scese per la +strada d'un torrente, saltò rive e scarpe di campi e di vigne, sempre +stringendo in mano il suo prezioso pensiero, e non si arrestò, se non +quando la schiena del monte gli si rizzò erta e minacciosa davanti. +Sentendosi stracco, affannato, colle ossa dislogate, si lasciò cadere +sopra uno strato d'erba ancor molle di rugiada e lasciò che le lacrime +non mai sparse durante la sua vita colassero tutte in una volta. + + + + +XIV. + +Tra zio e nipote. + + +Le giornate di Ezio non avevano più regola. A casa non lo si vedeva +quasi più o vi passava appena il tempo di togliersi un vestito e di +mettersene un altro, di cambiare un paio di scarpe, di far volare in +aria qualche cosa con grande spavento della povera Bernarda, che non +arrivava a tempo a contentarlo. Poi scompariva di nuovo, per +ricomparire dopo tre o quattro giorni come un luminello riflesso da +uno specchiotto lontano. + +Lo specchietto era a Cadenabbia. + +Col pretesto di frequenti gite, di scampagnate e di colazioni in +comitiva egli era sempre con lei o accanto a lei; e siccome la +prudenza non era la virtù principale della bella baronessa, e amore è +cieco anche perchè non abbia a vedere i pericoli, ne venne fuori un +lieto pettegolezzo, per non dire uno scandalo, che finì +coll'impensierire gli amici. Il Bersi ne parlò al Cresti che ne +discorse con Massimo, perchè vedesse d'intervenire colla sua autorità +di zio e di uomo saggio. Questi provò a scrivergli, e in tre righe +serie, da uomo serio che sa di compiere un dovere, gli chiese un +abboccamento per cose, gli diceva: «che riguardano il tuo onore e la +tua pace». + +Ezio capì il latino: e dopo aver nicchiato alquanto, non osò rifiutare +al caro zio, tornato fresco dall'America, la consolazione di recitare +la sua parte di padre nobile: e per aver un terreno neutro, su cui +ciascuno fosse padrone delle sue idee, fissò egli stesso un +bell'incontro all'albergo Bazzoni a Tremezzo con una letterina +umoristica, che finiva così: «Gravi o non gravi che siano le cose che +hai a dirmi, è inteso che la colazione la paghi tu». + +Zio e nipote furono precisi all'abboccamento: e poichè la giornata era +bella e tiepida, piuttosto che rinchiudersi in una sala, preferirono +sedersi a una tavola sulla terrazza che prospetta il lago all'ombra +fitta d'un pergolato, che faceva il luogo segregato e fresco. + +Massimo, che sentiva tutta la delicatezza della sua missione +diplomatica e che temeva di rompere prima di toccare, fece di tutto +per essere fin dal principio tenero, affettuoso, espansivo; prese il +ragazzo sotto il braccio, si fece ragazzo con lui e rimproverandolo +amorevolmente, gli disse:--Che ti abbiamo fatto noi poveri vecchi che +non ti si vede più? + +Ezio, che senza mai essere stato nè in Bolivia nè in Venezuela, +credeva di conoscere anche lui la sua diplomazia, stringendo tra le +due mani il panciotto bianco del suo caro zio ambasciatore, +rispose:--Non si è mai meno padroni di sè stessi come quando non si ha +nulla a fare. Ma vedo che tu hai indossato il _gilet_ delle +grandi circostanze. Che c'è di nuovo? è vero che Cresti prende moglie? +Non si parla d'altro sul lago: e si dice anche che quell'altro animale +poco ragionevole, che risponde al nome di Bersi, gli abbia venduto il +Ravellino: una bella trappola. Conta, conta. + +Si misero a tavola e mentre una bella ragazza si affrettava a stendere +la tovaglia, il giovane che temeva di perdere la parola, continuò +sempre con un'intonazione tra il tenero e il burlesco:--Però avete +ragione di lamentarvi di me e bisognerà che io faccia qualche cosa per +contentarvi. Intanto, se permetti, facciam dire a questa bella ragazza +quel che si potrebbe mangiare, perchè mi sento vuoto come la canna +d'un fucile sparato. Bevi vin toscano, zio Massimo? qui è eccellente. + +--Ordina quel che vuoi... + +In poche parole s'intesero. Quando il piatto del salame fu portato in +tavola e che il vino fu trovato buono, lo zio sentì ch'era arrivato il +momento d'intonare l'antifona:--Raccontami un po' il gran nulla a fare +che porta via tutto il tuo tempo. Che diavolo fai a Cadenabbia? + +--Si fa di tutto per non annoiarci, zio. + +--Alla tua età non si dovrebbe aver paura della noia. + +--La noia è come il veleno della vipera: guai se ci lasciamo cogliere +dal sonno! + +--E per fuggire al fumo tu vai ad abbrustolire nelle braci--arrischiò +il buon zio, che aveva sempre una delicata paura di offendere la +irritabile suscettibilità del giovane. + +--Mi sono assicurato contro i danni delle scottature--riprese con +gaiezza il nipote che, quando si trattava di fuggire, possedeva +l'agilità del gatto. + +--Se tu ti diverti, non so che cosa dire: sei nel tuo diritto. Ma ho +paura che tu prenda troppo sul serio il tuo piacere...--Un altro passo +era fatto, per quanto il cortese diplomatico andasse col piede di +piombo. + +--Troppo sul serio, no--ribattè Ezio canzonando--perchè di serio al +mondo non c'è che la morte; ma si procura di non lasciar scappare le +buone occasioni. Chi sa quante volte ti sei pentito anche tu, mio +amabile pedagogo, di aver lasciato scappare una lepre che ti passò +sotto il naso. Se l'Italia non avesse lasciato scappare le buone +occasioni.... + +--Lascia stare l'Italia che di cattive figure ne ha fatte fin +troppo--fu pronto a interrompere lo zio.--Tu parli di piaceri e +quando si hanno ventiquattro anni è assurdo che si abbia a discorrere +di teologia; ma non ci sono soltanto piaceri a questo mondo. + +--Lo so: ma i dispiaceri vengono da sè senza bisogno che uno vada a +cercarli. Intanto procuro di sfruttare più che posso i vantaggi della +mia età. + +--Volevo dire che ogni età accanto a' suoi piaceri ha i doveri suoi, +mio caro--disse lo zio con uno stile eguale e freddo come un +protocollo. + +--Eccoti arrivato a parlare della mia laurea--fu lesto e furbo a +continuare il giovine vice-ammiraglio che sapeva con rara abilità +schivare i colpi di vento.--Non è vero che tu mi hai invitato a +colazione per questo? Ebbene, mio vecchio sentimentale, ti assicuro +che ci penso sempre a quella benedetta laurea come a una ragazza che +ho l'obbligo di sposare. E la sposerò se tu mi dai tempo. _Quod +differtur non aufertur_. Dillo alla mia matrigna che ti ha +incaricato di farmi questo discorso. Ci penso. Se non sarà questo +autunno, sarà a Pasqua: se non sarà a Torino andremo a pigliarla a +Genova o a Napoli dove la piglian tutti, ma sento che di quà devo +passare. È una promessa che ho fatto al povero babbo e la voglio +mantenere. Se quest'inverno vieni a stare un poco con noi, vedrai che +Aristotile d'un nipote! e tu mi devi aiutare anche a pubblicare quelle +care memorie che devono onorare il nome di mio padre: e questo te lo +dico sul serio, vè, da uomo d'onore. + +Il giovine parlava con tanta e così sincera convinzione che lo zio +Massimo, stendendogli la mano al di sopra della tavola, credette +giunto il momento propizio di conquistarlo:--Bravo!--gli disse--e +allora fa anche il resto. + +--Che cosa devo fare ancora? + +--Lasciar quella donna che ti perde. + +Ezio ritirò la mano che stava per offrire e abbandonandosi sulla +sedia, disse con ironico sorriso:--Tu non mi avrai invitato a +colazione per farmi mangiare un piatto indigesto, Se questo è il +motivo del nostro abboccamento, fa conto che sia finito. + +--Ezio--disse lo zio Massimo, asciugandosi i baffi col tovagliolo--non +si è viaggiato mezzo mondo senza fare qualche esperienza. + +--Ma è anche una bella cosa che ognuno faccia la sua esperienza da sè. + +--Non c'è nulla di più noioso che di far delle prediche. Se insisto su +questo argomento, è perchè ti vogliamo bene, Ezio. + +--E se mi volete bene che gusto avete di annoiarmi? Guarda, tu mi fai +scappare l'appetito. + +--È in giuoco il tuo avvenire, Ezio. + +--So difendermi da me. + +--Si vede--soggiunse lo zio, sorridendo amaramente--Questa donna ti ha +accecato. + +--Ebbene, che giova dissimulare? prese a dire colla testa alta il +giovine e in tono imperioso di spavalderia.--L'amo e mi ama: è la cosa +più semplice del mondo. + +--È la più indegna di te--fu pronto a soggiungere lo zio con una +intonazione austera che Ezio non si aspettava di sentire da quell'uomo +blando, vestito di cerimonie. Massimo Bagliani era di quegli uomini +timidi, che nel fitto d'una mischia si fanno avanti per i primi. + +--Ora hai detta una brutta parola, amico mio--disse lentamente Ezio, +impallidendo un poco. + +--Ebbene la ripeto:--la più indegna di te. + +--Sei stato giovine, tu?-- + +--Io?--e il dabben uomo non seppe nascondere un'emozione che +gl'imporporò la testa.--Credo di essere stato giovine in un tempo, +quando l'essere giovani voleva dire qualche cosa di più che il far +correre una barca. E sarei anche morto volentieri ai miei +ventiquattr'anni, se mi fosse toccata una palla nello stomaco. Tu +faresti lo stesso, son certo, se i tempi avessero bisogno del tuo +sangue: è dunque inutile che tu mi tiri il discorso su queste +sciocchezze. + +Ezio arrossì lui questa volta. + +Seguì un momento in silenzio penoso per tutt'e due le parti. Il +giovine Bagliani pareva irrigidito in un senso di cupo dispetto, e +mentre il signor commendatore non cessava di pulirsi nervosamente col +tovagliolo i baffi e la bocca, il nipote faceva saltellare la lama del +coltello sull'orlo del piatto. + +Fu Ezio il primo a uscir da questa noiosa reticenza:--Forse ti hanno +male informato, il mio caro zio: o forse hai di me una idea sbagliata. +So da chi hai ricevuta l'imbeccata. Donna Vincenzina tutte le volte +che vede naufragare un suo vecchio ideale si prende dei grandi +pensieri per la salute dell'anima mia. + +--Tu intendi parlare della tua seconda madre, quando dici donna +Vincenzina?--sorse a dire il severo inquisitore, che alla freddezza +caustica del giovine sentiva di dover opporre un risentimento quasi +personale:--Io non so di quale ideale tu intenda parlare: ma son certo +che quella donna che tu nomini in un modo così poco decoroso non può +che desiderare il tuo bene: e noi in questo suo desiderio siamo tutti +solidali con lei. Cresti mi ha sempre scritto che essa ti ama come un +suo vero figliuolo e fino a cinque minuti fa non c'era nulla che ti +autorizzasse a credere il contrario. Essa non desidera che una cosa +sola.... che tu faccia onore al nome di suo marito. + +--Ora la pigli troppo alta--balbettò Ezio che si sentiva dominato da +quel modo lento e preciso di argomentazione.--Quando avrò bisogno d'un +buon avvocato non avrò molta strada da fare. + +--Non la piglio troppo alta, ragazzo mio--ribattè Massimo con uno tono +alquanto arruffato, che tradiva il turbamento di un spirito che non +sapeva dominare se stesso. Non c'è nessun motivo che tu attribuisca +alla tua matrigna delle basse intenzioni per giustificare i torti che +tu hai verso di lei e verso te stesso. + +--Essa non potrebbe trovare un più zelante difensore--uscì a dire il +giovinotto con un fare di monelleria con cui cercò di coprire la sua +disfatta--Ed è naturale. + +--Che cosa è naturale?--interrogò l'uomo offeso nel suo più intimo +affetto. + +--Nulla--troncò secco il giovine.--Ti pare che questi discorsi possano +far digerire una cattiva colazione? non sarebbe meglio che noi +ordinassimo due caffè con due bicchierini di cognac? ho promesso ad +alcuni amici d'essere a San Giovanni e possiamo dire come alla Camera +che l'incidente è esaurito. + +--Si, è meglio. Mi avvilirei a chiedere spiegazioni a un ragazzo che +non sa quel che si dice. + +Ezio capì che dallo zio commendatore e ambasciatore della Bolivia +stava per uscire il capitano d'artiglieria d'altri tempi: e non +volendo ritirarsi colla peggio, si alzò, distaccò il suo bel +cappellino di paglia dal pergolato ed accostandosi al signor zio con +un portamento più spavaldo che contegnoso, credette secondo l'indole +sua presuntuosa di farla finita del tutto con quattro di quelle parole +enigmatiche che possono far intendere tutto quel che si vuole. + +--Caro zio--gli disse--quando tu mi hai fatto l'onore di chiedere la +mia ospitalità, dopo non so quanti anni di assenza, io non ti ho +chiesto se ti riconduceva un sentimento di rispetto alla memoria d'un +defunto, o un pentimento o una curiosità o quale altra memoria de' +tuoi ventiquattro anni. So di averti ricevuto bene, con discrezione, +con rispetto. Non invoco per me che un egual trattamento di tolleranza +e di libertà.... E con ciò grazie della colazione....--E gravemente +stese la mano per congedarsi. + +Massimo Bagliani non rispose, non si mosse, ma coll'occhio +rimpicciolito, con un tremito nervoso addosso che scoteva tutto il suo +grosso corpo d'uomo lento e ipocondriaco, fece capire che non aveva +più nulla a dire. Ma non volle stringere la mano che il giovine gli +aveva stesa. + +Ezio si carezzò con un atto d'irritazione i piccoli baffi, mosse +qualche passo intorno alla tavola, esitò un istante tra il bene e il +male; ma come sempre, anche questa volta vinse il diavolo peggiore. +Levò il portafogli e cavato un biglietto da cinque lire lo buttò sul +suo piatto e se ne andò. C'era da pagar lautamente quel che aveva +mangiato coll'aggiunta d'una buona mancia per la bella ragazza. + +Massimo, il povero zio Massimo, rimase lì sotto il peso +dell'oltraggio, tutto tremante, colla testa appoggiata ai palmi. +Improvvisamente gli parve che il cielo si rannuvolasse: ma capì che un +pugno di lacrime gli faceva gli occhi grossi. Una brutta frase si +presentò in quell'oscuro turbamento, ma non osò pronunciarla per +rispetto ai morti e ai vivi. «Il figlio è degno del padre» avrebbe +voluto dire: ma ebbe compassione di tutt'e due. + + + + +XV. + +Tra il marito e... l'altro. + + +Il barone Samuele Hospenthal che un _potage_ troppo sugoso aveva +reso più disgustato e più svogliato del solito, da una settimana non +usciva dalla sua camera se non per muovere quei dugento o trecento +passi cadenzati, che gli erano necessari per digerire la sua acqua di +Vichy. Il resto della giornata lo passava rinchiuso a scorrere una +quantità di riviste e di giornali inglesi e tedeschi, a cui mescolava +qualche avventuroso romanzo di Rudyard Kipling, il suo ultimo autore +prediletto. + +Alla rapida decadenza della sua giovinezza fisica egli sapeva opporre +uno spirito resistente, instancabile, invincibile davanti a uno scopo, +fosse questo l'impianto di una nuova banca o il piacere di battere un +cavallo in una sfida di corsa o quello più modesto di dare agli amici +una colazione superiore alle solite. + +Quando ebbe conosciuta la bella Ersilia Batacchi la prima volta a +Cannes in un Casino-Concetto, la sua prima idea era stata di far di +lei una moglie della mano sinistra: ma la resistenza passiva di lei e +quella più cauta del sor Paoleto lo persuase a sposarla secondo la +legge civile e a presentarla al suo mondo misto di uomini d'affari, di +grandi uomini e di oscuri agenti di cambio, di artisti e di vagabondi +internazionali, in mezzo a cui le signore passavano quasi senza +vedersi. «Libera coscienza in fedeltà d'amore» poteva essere il motto +della famiglia. Il contratto era stato pari dalle due parti: egli +aveva portato i suoi milioni, essa la sua vistosa bellezza: egli una +tristezza fondamentale su cui a stento correva qualche sorriso di +compiacenza e di critica bonaria: essa una giovialità senza fine, che +avrebbe rallegrata una sinagoga: egli un'esistenza minuziosa che +minacciava di triturare la sua vita: essa una risoluzione pronta e +capricciosa, che travolgeva come un torrente furioso i progetti di suo +marito. Ma giova dire che in questa volontà così diversa dalla sua il +barone trovasse qualche vantaggio, perchè difficilmente osava +contrastrare a sua moglie anche quando il muoversi rappresentava per +lui una passività o una inquietitudine. + +La baronessa poco si faceva vedere nei giorni in cui suo marito stava +rinchiuso in camera. Veniva e restava con lui qualche mezz'ora al +mattino, qualche mezz'ora dopo colazione, qualche minuto la sera, ma +gli obbediva volentieri se le diceva di non lasciar soli gli amici. La +malattia di suo marito era di quelle che guariscono più presto quanto +meno si secca il malato: nè ci poteva essere rimorso da parte sua dal +momento che Samuele desiderava di rimaner solo anche per sbrigare +un'enorme quantità di corrispondenza, che gli correva dietro di posta +in posta come uno sciame di mosche a un cavallo accaldato. + +Per spedir telegrammi, per impastar francobolli sulle buste, per +mandare a ricevere vaglia postali eragli di sufficiente aiuto il sor +Paoleto suo suocero, un ometto svelto e discreto che sapeva tacere, +quando vedeva l'acqua di Vichy più torbida, e sapeva in un altro +momento raccontare mille storie, aneddoti e reminiscenze della sua +vita di teatro e riportare i piccoli pettegolezzi d'albergo, di cui +l'illustre genero si dilettava nei momenti di lingua meno sporca. + +In ricompensa di questi servigi il barone gli regalava di tanto in +tanto sotto forma di gratificazione un pezzo di venti lire in oro col +patto che non dicesse nulla a Ersilia, che avrebbe voluto tenere il +vecchietto goloso e dissipatello più a stecchetto; ma anche questa +piccola frode rendeva il regaluccio più saporito tanto a chi dava +quanto a chi riceveva. Il pezzo d'oro barattato secondo il corso del +cambio fruttava un altro piccolo guadagno, che aggiungeva al piacere +del dono il gusto più squisito della speculazione. I cinquanta, i +sessanta, i sessantacinque centesimi che a seconda dell'aggio il +vecchietto guadagnava, gli erano quasi più gustosi che non le venti +lire del suo pezzo d'oro: e non minore era la sua felicità di quella +che fosse la gioia un po' patetica del suo illustre genero, quando con +due righe di telegramma guadagnava alle Borse di Parigi e di Amburgo +le sessanta o le centomila lire sulle oscillazioni dei valori. Il che +dovrebbe ancora una volta dimostrare che la miglior felicità, come la +miglior scarpa, è quella che va bene al piede di chi la porta. + + * * * * * + +Fra le molte lettere che il sor Paoleto portò in camera una di queste +mattine in cui il barone rimase ritirato, l'occhio strologato +dell'affarista ne sceverò una d'una scrittura poco commerciale, chiusa +in una busta profumata, color carne, su cui svolazzava un piccione +d'argento entro i ghirigori azzurri d'un'elle maiuscola. + +Vecchio frequentatore di alberghi e di _maisons garnies_, non del +tutto refrattario a qualche umile distrazione, il banchiere fiutò +nell'acuto profumo di sapone Windsor una di quelle seduzioni, che per +chi si lascia prendere si risolvono, alla fine, in un conto da pagare +aux ordres de madame. Mise in disparte la letterina e quando ebbe +pazientemente percorsa tutta la corrispondenza utile, mentre il +segretario tornava per la seconda volta alla posta, gettò un'occhiata +svogliata anche al piccione svolazzante, aprì la letterina galante +dall'acuto profumo di sapone e credette di decifrare in un ghirigoro +sotto una mezza dozzina di righe non troppo solide nell'ortografia il +nome di Liana, un nome di guerra che probabilmente minacciava guerra a +qualcuno. + +La lettera diceva: «_Caro Barone, il mondo ride di_ _te che sei +uomo di troppa buona fede e di sublime confidenza. Se vuoi vedere come +la tua bella moglie t'inganna con un falso amico traddittore trovati +la mattina tra le dieci e le undici alla Pasticceria Omoboni di fianco +al Coiffeur.»_ + +Samuele Hospenthal, uomo riflessivo e filosofo quanto è necessario per +non dare alle cose del mondo più peso che non abbiano naturalmente, +sulle prime prese la cosa in ridere e credette di vedere in questa +letterina lo sfogo d'una gelosia e d'una vendetta di donna; +diversamente che poteva importare a Liana che la moglie d'un banchiere +di passaggio andasse a mangiare delle sfogliate tra le dieci e le +undici nella bottega d'un pasticciere? Evidentemente un senso d'odio +contro il falso _traddittore_ aveva messa la penna in mano alla +misteriosa donna dal piccione svolazzante. + +Chi poteva essere il falso amico _traddittore_? + +Eran presto contati sulle dita i suoi amici: ma si guardò bene dal +fermarsi a far delle indagini. Nella sua esperienza di uomo pratico e +positivo il barone credeva di conoscere sua moglie più di chiunque, +quando diceva di fidarsi più del temperamento che della virtù di una +donna. + +La virtù come ogni meccanismo morale, è suscettibile di composizione o +di scomposizione, e, simile a un orologio in mano a un ragazzo, di +rado la virtù nell'opinione di una donna segna l'ora giusta. +All'incontro il temperamento è il metallo stesso del meccanismo, che +non si muta se non si distrugge. Ersilia era vana, desiderosa di +piacere e amava provocare gli adoratori per quell'ambizione che nella +sua antica povertà le aveva insegnato a provocare gli applausi del +pubblico: ma era troppo scarsa di cuore e di immaginazione per +accendere una passione in casa sua e per sacrificare la sua felicità +agli intrighi d'un romanzetto d'amore. Troppo attaccata ai vantaggi +della sua ricca posizione sociale, era troppo egoista per non essere +abbastanza savia: ed era appunto perchè la sapeva virtuosa per +interesse, che suo marito le permetteva di concedere agli adoratori +tutte le frangie e tutti i frastagli della sua civetteria. Purchè +fosse salvo il suo diritto, nel suo ipocondriaco egoismo non vedeva +mal volentieri che gli amici lo sollevassero qualche volta del peso di +far divertire una donna insaziabile di passatempi, come su una festa +da ballo uno stanco ballerino cede volentieri a' suoi compagni una +dama troppo pesante. Questi patti di reciproca tolleranza, se non +erano stati esplicitamente discussi, si osservavano ormai da troppo +tempo, perchè una delle due parti avesse a non trovarli utili e +legittimi. + +La bella Ersilia sapeva che, se fosse venuta meno agli obblighi suoi +con scandalo e incomodo di suo marito, non aveva più a sperar grazia +presso di lui. Conosceva troppo bene l'ostinazione morale di quel +filosofo per arrischiarsi ad un giuoco così pericoloso. La divisione +assoluta, la perdita d'ogni diritto d'assegno per lei e per suo padre +era ciò che l'avrebbe aspettata al di là d'un tradimento. + +Ma se il sistema aveva dei vantaggi per le due parti contraenti, +riusciva qualche volta pericoloso agli ingenui, che, poco esperti di +economia domestica e di bilanci compensatori, si fidavano alle +apparenze e cedevano all'esca d'una passione. Per un pelo il Bersi fu +per abbruciarsi le ali alla fiamma di questa candela più luminosa che +ardente; e ora si sentiva in obbligo di avvertirne Ezio Bagliani dalle +ali più leggiere. Ma pare che questa volta il giuoco di far saltare il +fuoco nelle mani finisse col danno dei giocatori. + +Da parte di Ezio c'era già stato un precedente pericoloso a Nizza. +L'incauto intervento della gelosa Liana, la scenata ai giardini +pubblici, l'animo presuntuoso, caldo, prepotente del giovine, fecero +sì ch'egli, entrato nella partita quasi per passatempo, si sentisse +impegnato seriamente nel cuore e nell'onore. In lei il puntiglio di +vincerla sopra una rivale, la giovinezza dell'amante, un senso di amor +proprio e di curiosità insoddisfatta la condussero questa volta più in +là di quel che era utile e nello stesso tempo onesto. + +Al punto in cui erano arrivate le cose nè egli, come s'è visto, sapeva +arrendersi ai buoni consigli della prudenza, nè essa sapeva resistere +alla forza della passione. Acqua lenta, placida, trasparente, contenta +di riflettere in pace le cose, una volta che s'era avviata per la +china sentiva con terrore la forza del gorgo che l'attirava; ma non vi +poteva più contrastare. A molte donne fantastiche questo finire in +spume nelle vertigini di un abisso piace più che lo stagnare inerti +nella placida palude della virtù casalinga. Essa avrebbe voluto andar +fino all'orlo della cascata e poi tornare indietro; ma non si urta +colle leggi della gravità. + +Ecco perchè il mondo, ossia la poca gente che stava a pigliare il +fresco nelle poltrone, cominciò a ridere, a pigliare scandalo e gusto +tutte le volte che la strana baronessa andava a comperare _marrons +glacés_ alla pasticceria Omoboni e a scegliere saponi e cosmetici +dal vicino _Coiffeur_. + + * * * * * + +Il barone avrebbe finito col gettare nel cestino il roseo biglietto, +se il bisogno di riflettere non l'avesse trattenuto a sofisticare sul +caso. Gli capitava spesso d'essere infelice per troppa riflessione, +che è il castigo di chi pensa bene. + +Sonò il campanello e alla cameriera che accorse domandò se la signora +era in camera. + +--Nossignore, è uscita mezz'ora fa--rispose la ragazza. + +Eran le dieci e mezzo all'orologio del caminetto. Che una signora esca +al mattino, sola, senza una necessità, da un albergo, senza avvertire, +poteva essere una cosa poco naturale. Ma la giornata era così +bella.... + +--Ha detto quando ritorna? + +--Nossignore. + +--Esce tutte le mattino a quest'ora?--avrebbe voluto domandare +ancora, ma o gli parve di chiedere troppo a una cameriera o lo +trattenne lo sgomento di saper troppe cose in una volta. + +--Va bene--e licenziata la ragazza, tornò a passeggiare per la stanza. +Ma poco dopo gli parve che non ci fosse aria abbastanza e uscì per +discendere in giardino. Ai piedi della scala s'incontrò in Bühler che +passeggiava nell'atrio in compagnia del commendatore Zuccani. Li +schivò, uscendo da un'altra porta sulla piazza dell'albergo, dove +rimase un pò di tempo a strologare l'aria, incerto su quel che doveva +fare di sè. + +Finalmente seguendo il primo impulso, si mise lentamente per il viale +di acacie che costeggia il lago e lo risalì di malavoglia, +giocherellando con una sottile bacchettina sui sassolini del terreno. +Andò così fino a uno dei capi del paese dove tra le molte botteguccie +del solito olivo lavorato e del solito corallo di Napoli svolazzava +sopra una tenda rossa la scritta in grandi parole bianche: +_Pasticceria Omoboni_. + +Nella bottega arredata con qualche gusto cittadinesco non c'era in +quell'ora che un vecchio signore esotico seduto davanti a un +bicchierino di cognac in compagnia di una bellissima giovine, vestita +con una estrema eleganza in chiaro, che rosicchiava con grazioso +appetito un piatto di pasticcini usciti allora dal forno. + +Se il barone avesse avuto occhi per vedere qualche cosa al di là de' +suoi pensieri, avrebbe notato che al suo entrare la bella giovine +s'era scossa con un moto quasi involontario. Sedette anche lui sulla +soglia del caffeuccio, all'ombra della tenda rossa in un posto da dove +poteva coll'occhio correre per tutta la strada fin oltre l'albergo e +per tutto il viale del lago. Tutte le botteguccie splendevano in fila +nella chiara e aperta luce del sole: tra le altre, sull'angolo d'una +vecchia casa sporgente sopra una viuzza laterale, luccicava in grosse +parole d'oro la scritta _Coiffeur_. Le indicazioni erano precise. + +La mattina era lucida, arieggiata e preludiava a una di quelle +giornate di lieti colori, di molli godimenti signorili, di feste +deliziose, che il lago di Como offre così volentieri a chi ha tempo e +denaro da spendere. + +Per un senso di sincera rettitudine verso sè stesso il barone confessò +che non era venuto nè per fare la spia, nè per dar la caccia a nessuno +e molto meno per il gusto di tormentare sè stesso. Egli era troppo +epicureo nel suo animo freddo e metodico per andare in traccia di +dolori inutili sopra gl'indizi malfidi d'una lettera anonima, molto +più che nella sua languidezza fisica cominciava a sentire che le +brighe e le gelosie d'amore non valgono gl'interessi di quel capitale +che una bella donna tien impegnato o morto. + +Mentre col cucchiaino andava rimestando nella chicchera un caffè mezzo +freddo, che non aveva voglia di farsi bere, correva di pensiero in +pensiero, di ipotesi in ipotesi fino ad immaginare che cosa avrebbe +dovuto fare nel caso che Ersilia avesse mancato indegnamente al suo +contratto. Non gli pareva ch'egli dovesse dare in ismanie, perdere +l'equilibrio della vita e molto meno dar spettacolo, come un attore +tragico, del suo furore e della sua vendetta. + +Per il suo spirito aritmetico, che secondo la teoria del Bentham suo +filosofo prediletto, metteva il bene nell'utile, Ersilia cominciava a +rappresentare una passività nel bilancio della sua vita e in questo +disavanzo il suo stomaco non era il meno danneggiato de' creditori. E +allora piuttosto che andare incontro agli svantaggi d'un fallimento, +la più semplice della contabilità insegna a venir presto a un +concordato prima che le liti e gli avvocati abbiano a consumare quel +che si può meglio impiegare in economie. + +La figlia del sor Paoleto, che egli aveva sposato per assicurarsi un +sano godimento, non meritava il sacrificio di tutta la sua vita e di +quei grandi interessi ch'egli andava fabbricando nel mondo; forse +conveniva sfruttar anche quest'accidente e liquidare in una +composizione amichevole i danni emergenti e i lucri cessanti.... + +Stava seguendo il filo d'una logica di cui era tessuta per nove decimi +la stoffa del suo sentimento, quando, a scompaginare le somme, vide +comparire non dalla bottega del _Coiffeur_, ma da una porticina +contigua, Ezio Bagliani, che, attraversata la strada, venne a cercar +l'ombra delle acacie, e due minuti dopo sua moglie usciva dalla +bottega, senza ch'egli l'avesse vista entrare in tutto il tempo ch'era +rimasto sulla soglia della pasticceria. Attraversò anch'essa la strada +dove, fingendo d'incontrarsi per caso, si salutarono...... + +Il barone, prima ancora che il ragioniere di casa consultasse i +registri della convenienza, si mosse. Un gran buio sì fece a un tratto +nel suo cervello e i numeri scritti col gesso scomparvero sul fondo +della tavola nera. I sottilissimi fili logici, che legavano l'uomo ai +pioli del suo egoismo, non valsero a trattenere il gigante che si +risvegliò in lui in quel momento e che gli diede il senso d'una forza +terribile. Mai s'era sentito così violento in vita sua, tranne una +volta a Nizza, quando si accorse che un conte ungherese gli rubava sul +giuoco con carte false. Gli parve di vacillare su un terreno insidioso +e malfermo: anzi tale fu la confusione de' suoi sensi, che non si +accorse che la bella coppia s'era incontrata in quella de' suoi amici +Bühler e Zuccani, che scendevano anch'essi lungo il viale. Egli +sopraggiunse quinto non previsto. La baronessa, arrossendo, cercò di +coprire un improvviso turbamento coll'esclamare: + +--Oh ecco il mio gran malato... Hai fatto bene a uscir con questo bel +tempo... + +--Permetti una parola, Bagliani?--disse con voce gelida senza turbarsi +il barone, invitando il giovine a seguirlo in disparte, mentre Ersilia +si attaccava, come se cercasse una protezione, al braccio robusto di +Bühler. + +Per quanto Samuele Hospenthal mantenesse al di fuori una meravigliosa +imperturbabilità e parlasse umile e discreto, come se proponesse un +affare, con tutto ciò gli amici, ai quali non era ignoto quel che sì +poteva dire il segreto di pulcinella, videro o intuirono che il marito +chiedeva una di quelle spiegazioni che gli amanti non sono in grado di +dare. + +Unico segno di risentimento di quell'uomo corretto come una somma +giusta era un picchiare nervoso della bacchettina sul tronco della +vicina pianta. + +Il giovane sosteneva il noioso interrogatorio con un viso duro, +provocante, in cui passavano dei guizzi ironici. + +Fu un colloquio breve, di due minuti che parvero una eternità a +Ersilia, la quale andava stringendo e quasi graffiando il braccio del +buon banchiere di Zurigo. Questi interrogò cogli occhi il commendator +Zuccani, che, non sapendo che pesci pigliare e non volendo impacciarsi +di cose che uscivano dal suo dicastero, prese a pulire le lenti degli +occhiali. + +--Non toccarmi--disse repentinamente con voce quasi sguaiata il +giovine Bagliani, alzando una mano contro la bacchettina che il barone +gli faceva vibrare sopra la testa.--Guai se mi tocchi!--e prima ancora +che il barone avesse idea di nuocere, il temperamento del giovane la +vinse sulle ragioni della prudenza, perchè a un tratto fu visto +strappar di mano all'avversario, romper la bacchettina e buttargliene +in viso i mozziconi. + +--Ecco quel che rispondo--disse il disgraziato trascinato o dalla sua +superbia, o da un falso giudizio che convenga, quando più si ha torto, +sopraffare colla violenza le ragioni dell'avversario. Il temperamento +monotono e remissivo del barone potè forse fargli credere in un +vantaggio che la violenza non ha sempre sopra la resistenza. + +Il barone gli fu coi pugni sulla testa. Accorse il commendatore, +mentre Ignazio Bühler trascinava via Ersilia, che non aveva saputo +trattenere un grido. Già alcuni passanti si eran voltati e stavano a +vedere... + +--Allora sarà necessario vederci altrove--disse quasi umilmente il +barone, che non potendo impallidire s'era fatto giallo. + +--Dove vuoi, quando vuoi, come vuoi...--rispose con fredda cortesia il +giovine spavaldo, e fatto un inchino, se ne andò svelto per la sua +strada, cioè per quella che aveva davanti. + +Il barone si accompagnò al commendatore che gli si pose ai fianchi, in +un rispettoso silenzio per tutto il tempo che occorse a misurare tre +volte innanzi e indietro il viale delle acacie. + +Quando all'orgasmo e ai giallori della bile sottentrò il giudizio e la +visione delle cose, il barone aprì la bocca e col tono di chi invita +un camerata a una partita a domino, disse al suo vicino: + +--Commendatore, posso far conto anche sopra di lei? + +--Ella mi onora, barone--disse colla sua cantilena il meridionale +segretario generale, alzando la barba. + +Se Bühler accetta, non desidero di meglio che di essere assistito da +lor due. Essi hanno vista l'offesa, intendono, forse sanno anche quel +che non posso dire. Non desidero che due cose: far presto e senza +rumore. + +--Forse sarà bene che ella non ritorni all'albergo in questo stato +d'eccitazione--si arrischiò di consigliare l'illustre personaggio, +pensando alla povera signora, a cui da ventiquattro ore andava facendo +un poco la corte. + +--Ci ho già pensato. Prenderò questo battello che sta per arrivare e +andrò a far colazione a Bellagio, dove resterò a vostra disposizione. +Ella intanto, commendatore, mi renderà un primo favore, se dirà a mio +nome a quella signora che vada direttamente a Milano con suo padre in +attesa de' miei ordini. Non bisogna dar spettacolo di sè alla gente: +e, ripeto, più presto che si può, nel miglior modo che si può. + +Quando il battello ebbe gettate le corde, il barone, stringendo la +mano del commendatore, gli disse con sorridente tristezza: + +Scusate, cari amici: sono piccole avventure di viaggio. + +--Sul ponte s'incontrò di nuovo nel vecchio esotico e nella bella +giovine vestita di chiaro, che lo carezzava dolcemente cogli occhi; ma +Hospenthal aveva l'itterizia ne' suoi. + +Ezio intanto era corso in cerca del Bersi e insieme mandarono un +telegramma ad Andreino Lulli. + +Poichè si era venuti ai ferri corti voleva amici fidati, discreti, +gentiluomini provati, che non gli lasciassero fare una cattiva figura. + + + + +XVI. + +Il duello. + + +Il temporale rumoreggiava da una mezz'ora nelle alte valli, quando, +cessato un poco il vento che faceva stridere le frasche, cominciò a +cadere nella chiusa oscurità della notte un'acqua torbida e grossa, +che riempì ben presto i solchi, i viottoli, le incavature del monte e +prese a correre e a inondare le strade più basse. Ogni qual tratto un +lampo vermiglio s'accendeva nelle lontane regioni del cielo e faceva +passare un guizzo, come un'idea luminosa, nell'anima oscura della +notte; e a quel bagliore uscivano per un istante le creste, le rive, +le case, il fondo livido del lago; poi l'oscurità ripiombava in una +nerezza più fitta, più chiusa, più profonda in cui il tuono non +cessava mai dal brontolare. Era però un temporale più rumoroso che +cattivo, che nelle stesse sue furie faceva sentire, come, una volta +sfogati i risentimenti d'una giornata calda ed afosa, avrebbe lasciato +il tempo più bello di prima. I lavoratori dei campi, che vedevano la +terra farsi già dura e spaccarsi in screpolature aride e sitibonde, +sentivano con piacere stramazzare questo stroscio refrigerante di +pioggia sopra i campi e sopra gli orti, saltare e gorgogliare nei +canali e sui tetti delle case, ristorare le fatiche di tutti, come se +in ogni goccia di quel diluvio scendesse dal cielo in terra una +piccola benedizione; e allentando i corpi nei loro giacigli, dopo aver +alzato un poco la testa per ascoltare se in mezzo all'acqua non +saltasse qualche cosa di cattivo, cedevano più dolcemente al sonno. + +La furia della pioggia non era ancora cessata, quando il Cresti, che +girava per la sua casa ad assicurare usci e finestre, credette di +sentir sonare il campanello del cancelletto di strada. + +--Chi sarà con questo diavolo di tempo?--disse tra sè, aprendo un poco +una finestra meno esposta alla sferza della pioggia; e stette lì ad +ascoltare se era un'immaginazione o uno scherzo del vento. Il +campanello risuonò ancor più forte. + +--Chi è?--gridò, sporgendo il capo e gettando la voce verso la strada, +per vincere il frastuono della pioggia. + +--Mi manda il signor Ezio con una lettera--rispose una voce mezzo +affogata. + +--Ezio?--si chiese con un'intonazione di meraviglia come se +dicesse:--l'imperatore della China?--e senza poter immaginare di che +cosa potesse aver bisogno il signor Ezio in quel momento, con quel +tempo, ma presentendo qualche cosa di poco allegro, scese sotto il +portico, scelse tra molte ombrelle una assai grande e massiccia di +tela rossa, e accesa la candela d'un lanternino a vetri, si fece +coraggio e prese a discendere tra le due siepi di mortella per il +viale che spicciava acqua da tutti i sassolini. + +La luce del lanternino, che riempiva la cupola dell'ombrellone, +sbatteva vermiglia sulla faccia e sulle mani e mandava l'ombra nera di +due gambette sull'arena lucida del viale tutto chiazzato di fossatelle +di acqua: e un'ombra più larga e spampanata passava sotto gli alberi +di frutta come quella d'un immenso fungo proiettato da una gigantesca +lanterna magica. + +--Che cosa c'è Amedeo? una disgrazia?--chiese quando ebbe ravvisato +l'uomo che, rannicchiato anche lui sotto una rustica ombrella dalle +ossa dislogate stava attaccato colle mani alle sbarre del cancelletto, +che gli offriva l'illusorio riparo di due magri pilastri ritti senza +tetto. + +--È per il signor ambasciatore. Il signor Ezio mi ha raccomandato di +consegnarla subito stasera, ma c'è voluto del bello a trovare il +Pioppino con questo buio. + +--Qualche cosa di male? + +--Ho paura di sì. È partito, credo per la Svizzera. A Tremezzo si dice +si abbia a battere in duello. + +--Venite dentro. + +--No, torno subito, mentre son già bagnato, a pigliare il resto. + +--Buona notte, povero Amedeo.--E lottando di nuovo contro il vento, +che cominciava a pulir qualche stella e che minacciava di portar lui e +l'ombrello nelle nuvole, il Cresti, risalì a saltucci il viale e, +grondante come un pesce venne a cercar rifugio sotto l'atrio. Che fare +di quella lettera molle anch'essa come una pezza? Massimo s'era già +chiuso in camera da un'ora e cullato dal rumore della pioggia, che +persuade il sonno, dormiva così placidamente ch'era peccato guastargli +la notte per i capricci d'un moscardino che andava a battersi per chi? +per la donna d'un altro: vergogna! e questo dopo le belle amabilità +che il caro nipote aveva risposto al caro zio in un colloquio quasi +degno di storia. Il povero Massimo, dopo quel malaugurato incontro con +Ezio a Tremezzo, non aveva mangiato per tre dì, come se le amabilità +del caro nipote degno figlio d'un uomo duro ed egoista gli fossero +rimaste sullo stomaco. E se ora il signor Ezio Bagliani affogava, che +cosa voleva da loro? che corressero con quel tempo in piena notte a +gettargli una corda per trarlo a riva? Era meglio lasciarlo dormire +l'amato zio e aspettare la luce del dì. Il Cresti pensava giusto. Zio +e nipote non si eran più visti, nè Massimo si sentiva disposto a +correre in cerca d'un giovinotto, anzi d'un ragazzaccio, che l'aveva +stupidamente, bambinescamente oltraggiato nei suoi più nobili +pensieri. Per non correre il pericolo d'imbattersi in lui e per non +aver l'aria di mendicare un'ospitalità ch'egli non voleva più +accettare, non si era lasciato più vedere a Villa Serena, tanto che +laggiù non sapevano che cosa pensare. Cioè, donna Vincenzina, temendo +di aver mancato in qualche cosa, in pena per sè e per lui, non osando +mandare a chiedere al Pioppino, fece domandare al Castelletto se +sapevano qualche notizia: e quando tornarono a dire che stavano tutti +bene sentì crescere la sua tristezza. Si domandava se per caso ella +non si fosse mostrata troppo poco indulgente con un vecchio amico e +nello stesso tempo cominciò a dubitare d'essere stata troppo +indulgente fino al punto di mettere il vecchio amico in qualche +perplessità: nè ora avrebbe voluto mostrar di desiderarlo troppo e +nemmeno rattristarlo con un atto di fredda trascuranza. Per quanto +antica sia questa giurisprudenza dell'amore, che si sappia, non pare +ancora compilato un prontuario che risponda a tutti i casi: e per +quanto uno vada col piede di piombo, arrischia sempre di dare un +cattivo consiglio, specialmente a sè stesso. + +Prima che il sole dipingesse in rosa le cime biancheggianti delle +montagne, che l'uragano della notte lasciava spruzzate di neve, il +Cresti ricevette un altro biglietto di Erminio Bersi, che gli +scriveva: + +«Ezio e il barone si batteranno domani alla pistola--il biglietto era +stato scritto la sera prima--a condizioni piuttosto gravi che non fu +possibile evitare. Per vostra norma l'indirizzo è Lugano per Villa +Elvetica. Manderò subito un telegramma al Pioppino se sarà +necessario.» + +--Cioè, se occorrerà di aggiustare una testa rotta commentò +--acerbamente il Cresti, che per regola generale non sentiva mai una +--grande compassione per chi va a cercare i suoi guai col lanternino +--come si cercano le lumache. In questo caso particolare poi, in cui +--era in giuoco la riputazione d'un pericoloso rivale, non sarebbe +--stato uomo, se non avesse sfruttato a suo vantaggio la cavalleresca +--avventura. Se un rimasuglio di rimpianto restava ancora nel cuore di +--Flora, questo duello veniva opportuno a dimostrare che i tempi della +--cavalleria nobile e generosa sono scomparsi da un pezzo. I giovani +--campioni si battono ancora qualche volta per le belle, ma lo fanno +--per necessità; per esempio, per non lasciarsi infilzare dai mariti +--gelosi. E in quanto alle belle Angeliche di questi nuovi paladini +--potrebbero essere anche loro balie. Che ne sanno dell'ideale questi +--gaudenti giovinotti? (continuava nel suo umor sarcastico il +--misantropo del Pioppino). Se non possono aver l'amore a buon +--mercato, c'è sempre un buon amico che fa le spese. Così godono e +--invecchiano questi furbi: e quando gli acciacchi cominciano a farsi +--sentire, prima che la macchina irrugginisca del tutto, procurano di +--rifarsi una seconda giovinezza legale, collo sposare qualche ingenua +--ragazza provinciale, che insieme all'ignoranza dell'anima porti in +--dote un sacco di denari. L'idealismo è poco, ma il ragioniere di +--casa trova che l'operazione accomoda meravigliosamente le partite +--sconnesse, rimette in equilibrio il bilancio domestico e augura al +--suo padrone un erede che gli somigli. + +Ecco la vera poesia pratica della vita, che non ha nulla a che fare +con quella vaporosa poesia del cuore che fa sognare le ragazze belle e +povere, che hanno la testa piena di letture, le dita piene di musica e +lo spirito pieno di coraggio. + +Il buon Cresti metteva in questi suoi segreti brontolamenti un +sentimento alquanto involuto in cui lottavano confusamente mescolati e +il piacer d'aver avuto ragione e il rancore contro gli avventurieri +della felicità e dell'amore, che guastano il cuore delle ragazze. +Vecchio idealista non avvizzito del tutto nel suo bozzolo, anzi presso +a mettere le ali d'una nuova speranza, si avviava a riconoscere che +una certa legge di equilibrio c'è nel mondo, la quale somiglia e +rasenta qualche volta la giustizia. + +Prima di entrare a discorrere con Massimo mandò un ragazzo con un +biglietto a Regina per sapere da lei se la notizia del duello era già +arrivata al Castelletto. La pregava di far in modo che le signore non +sapessero nulla, se si era ancora in tempo a nascondere la verità: più +tardi sarebbe venuto lui. Verso le sette bussò alla camera di Massimo. + +Questi era ancora a letto, immerso nella descrizione della battaglia +di Waterloo, nella tiepida tranquillità delle coltri, che +abbracciavano dolcemente la sua pigrizia; e quando vide entrare +l'amico, capì che un pensiero doloroso gli attraversava la fronte. + +--To', leggi e vedi quel che significa essere giovani senza giudìzio. +È il tuo amabile nipote che scrive. + +Massimo prese la lettera, si rizzò un poco a sedere sul letto, e corse +su queste parole: + +«Caro zio, parto stasera per Lugano, dove dovrò avere una partita +d'onore col barone. Cose che capitano ai vivi! procura che a Villa +Serena non si sappia nulla o ritarda la notizia fin che è possibile. +L'amico Bersi, nel caso d'una disgrazia sa quel che deve fare. Se, +come non credo, non tornassi subito, ho lasciato per te, mio burbero +benefico, una lunga lettera in camera di papà. Perdona al tuo Ezio.» + +--Ecco, ecco, ecco...--uscì a dire il povero zio, agitando la lettera +in aria.--Ho detto io che si doveva venire a questa! benedetto +figliuolo, se mi avesse ascoltato. Ora non si è più in tempo a +impedire nulla. + +--Che cosa vorresti impedire? non possiamo volargli dietro. Del resto +se l'è cercata. + +--No, no, non possiamo star qui a far nulla, caro Cresti--disse +l'amico.--Vediamo se siamo ancora in tempo... Lugano non è in fin del +mondo. + +--Si potrà andar a sentire... Intanto che tu ti vesti, faccio una +scappata a Cadenabbia, dove si saprà qualche cosa. Il direttore +dell'albergo potrà mettere a nostra disposizione una carrozza con due +buoni cavalli se non saremo più in tempo a prendere la ferrovia di +Menaggio. Bersi ha promesso di telegrafare: e forse, mentre parliamo, +è già tutto finito colla pace di tutti. + +--No, no, va a sentire, Cresti. Io ti raggiungo subito. + +Mentre l'amico scendeva a corsa le scale, il buon zio ambasciatore, a +cui la notizia aveva fatto battere il cuore in un modo straordinario, +nel raccogliere i vestiti sul letto, andava sospirando:--L'ho veduta +come in uno specchio. Mi avesse ascoltato! Che ci posso fare ora?...-- + +L'ultima frase della lettera: «Perdona al tuo Ezio» aveva d'un tratto +disarmato i risentimenti d'un uomo, che a differenza di molti altri, +più che le baruffe dell'amor proprio, amava di voler bene e di farsi +voler bene. + +Dopo una lunga vita sterile e vagabonda sentiva il bisogno di qualcuno +che gli occupasse il cuore: e poichè c'era al mondo un ragazzo +simpatico e ardito, che portava il suo nome, che non aveva che a +chiedere il suo affetto, avrebbe voluto che Ezio corrispondesse con +altrettanta confidenza. Per questa disposizione s'era commosso fino +alle lacrime il giorno che l'avevano ricevuto a Villa Serena con tanta +amorevolezza: e per questa disposizione aveva sofferto le pene +dell'inferno nel vedersi a un tratto respinto, quasi oltraggiato da +quel figliuolo. Ma ora che la mala passione aveva tirato il castigo, +il cuore dell'uomo si sentì giovine, indulgente, tratto dalla sua +stessa esperienza a compiangere nel povero ragazzo questa nostra +povera vita, che tra i mali è una pagliuzza raggirata da un turbine. + +Non conosceva le condizioni del duello: ma un duello alla pistola è +sempre una partita seria. E c'era di mezzo una donna, la più +irragionevole delle ragioni, ma la più difficile a confutare. Se i +padrini non avevano potuto far accettare altre armi, era segno che gli +animi erano troppo eccitati da una parte e dall'altra. Povero Ezio! +già dalle sue parole spirava quel cattivo presentimento che galoppa +sempre una mezza giornata davanti al cattivo destino. + +Massimo pensava anche a donna Vincenzina, che doveva, poveretta, +provare anche questa. Quasi restava incerto fra i due partiti, se era +meglio correr dietro al giovine o rimanere presso la madrina: se andar +lui e far restar Cresti: se partir subito o aspettare prima il +telegramma. + +In queste esitanze, l'uomo di sua natura già troppo meticoloso, +restava immobile colla roba in mano, nel mezzo della camera, cogli +orecchi aperti a tutti i rumori della casa, pronto a trasalire ad ogni +colpo di campanello, imbarazzato a compiere quel solito cerimoniale +del vestirsi, che turba le donne che hanno pochi pensieri e gli uomini +che ne hanno troppi. + +Il Cresti arrivò a Cadenabbia sul punto stesso che il fattorino usciva +dalla Posta con un telegramma per lui. + +--Date qua--disse, strappando quasi di mano all'uomo il foglietto. E +tornò su' suoi passi, senza leggere. Invece di svoltare sulla strada +ripida del Pioppino, tirò diritto coll'idea sottintesa di portare la +notizia al Castelletto. Ma quale notizia? l'aveva in pugno e non osava +guardare. E non osava, per paura che fosse troppo paurosa, mentre non +osava augurarla nemmeno troppo lieta. Come potesse essere o troppo +brutta o troppo bella questa notizia, non avrebbe saputo dire, perchè +quando sono in zuffa interessi contrarii, non convien mai aver idee +troppo chiare.--Si vede che il duello ha avuto luogo nelle primo ore. +Bersi ha telegrafato subito e così potremo risparmiare una corsa +inutile con questo caldo. + +E mentre, seguendo la spinta d'un primo pensiero buono e generoso, +correva verso il Castelletto, un secondo pensiero sbucando come un +cane, che da una siepe esce contro un altro, lo arrestò di botto coi +piedi nella polvere. + +--Ma se egli è sano, salvo e glorioso, non c'è ragione che tu vada a +raccontare a queste donne il nuovo trionfo di don Chisciotte. Le donne +s'esaltano all'idea delle audaci imprese e c'è a scommettere che, +circonfuso dell'aureola del pericolo corso, il signor Ezio abbia a +ritornare più bello e più caro di prima. Flora non avea ancor detta +l'ultima parola e in questo momento psicologico della sua vita non era +prudente turbarne il giudizio col racconto d'un episodio epico in cui +Ezio arrischiava di fare la figura d'un eroe. Flora non era più saggia +delle altre donne, tutte più o meno romantiche, nel giudicare del +valore di un uomo; anzi c'era a dubitare che un'avventura cavalleresca +compiuta nel rimbombo delle armi avesse ad esaltare il suo spirito +fantastico, imbevuto di pregiudizi rivoluzionari e di poesia polacca. + +Ecco perchè il nostro umile coltivatore di cavoli, che non aveva mai +sparato pistole, se non contro pipistrelli, s'era fermato coi piedi +nella polvere della strada, esitante su quel che conveniva fare; +finalmente scoprì che prima di fare o di non fare conveniva leggere il +telegramma: e colle mani che tremavano per la troppa emozione aprì il +dispaccio, si assicurò le lenti sul naso.... + +«Ezio ferito gravemente forse mortalmente alla testa. Venite subito +tutti.» + + * * * * * + +--Ferito gravemente, forse mortalmente..... oh Dio mio!--uscì a dire +con voce alta e dolente il buon amico, che si credette quasi punito +della sua stessa malevolenza. Oh non era possibile una sì grande +disgrazia; no, no: egli non aveva desiderato questo male. Nè c'era a +lusingarsi che il Bersi esagerasse. Non era della sua indole e non si +esagera mai nel peggio in queste circostanze. Come poteva recare +questa notizia a Massimo? come avvertirne di punto in bianco queste +povere donne? davanti alla crudele verità veniva meno ogni piccola +invidia, ogni sofisma; e le stesse ragioni logiche, che si vantavano +poco fa d'aver preveduto il male, si vergognavano ora d'essere state +così buone sibille. + +Cresti non aveva desiderato quel male, e ora il suo cuore buono e +generoso temeva soltanto di non aver la forza di rammaricarsene +abbastanza; ma aveva fatto troppi passi sulla via della gelosia e del +disprezzo, perchè nella sua squisita delicatezza morale non avesse a +provare un brivido di rimorso. Il godere del male altrui è già per sè +una specie di complicità. Così amaro è il sapore di certe ragioni, +quando ritornano in gola nei momenti del castigo, che uno si pente di +essere stato troppo logico come di uno scongiuro fatto al destino. +Forse questo spiega come il volgo attribuisca all'astrologo una +responsabilità nei mali ch'egli ha il torto di prevedere e come la +sapienza che si vanta d'aver sempre ragione sia tanto odiata nel +mondo. + +Riavutosi dal primo colpo, però colla testa ancora intronata, prese a +salire col passo rotto e pesante la strada del Pioppino, che mai gli +si era presentata così ripida. + +O povera gente!--andava rimpiangendo impaurito all'idea dello spavento +che doveva recare a Massimo, a donna Vincenzina e a quelle povere +signore del Castelletto. + +--O povero figliuolo!--soggiungeva, correndo col pensiero a immaginare +Ezio buttato là su un letto, colla testa in sangue, forse agonizzante, +forse già morto.--O noi imbecilli!--finì col dire nel suo amaro +disgusto, vedendo con quanta facilità gli uomini buttino via la +felicità che la natura mette loro davanti, la giovinezza, la salute, +la pace, la ricchezza, l'amore, l'amicizia, l'aria, il sole, per +correre dietro alle melensaggini d'una fantasia sbrigliata. + +Che mancava a Ezio perchè fosse l'uomo più beato del mondo? non +l'ingegno, che fa intendere il valore delle cose, non la salute che dà +la forza di goderle, non i denari che pagano le spese: non gli +mancavano intorno affetti, amicizie, tenerezze, che son la cornice +d'oro, più bella, non di raro, del quadro. + +Per poco ch'egli avesse stesa la mano, il mondo era suo; ma +nossignori! nessuno vorrà essere quel che natura lo fa, ma il +desiderio di quel che non si può avere ucciderà sempre la volontà che +non si contenta. Bisognava proprio ch'egli andasse a rompersi il capo +per una baronessa di princisbecco, per un ex cantante di provincia, +per una donna d'altri, nè fresca, nè rugiadosa, anzi discretamente +sciupata, e scioccherella. E pazienza si fosse trattato di amore, di +quell'amore che non lascia tempo a riflettere; ma tutti sappiamo di +che cosa son fatti questi pasticci che il mondo chiama amori di +contrabbando e che i romanzieri, che non li assaggiano, amano +spacciare coi colori più falsi della loro immaginazione. Per un grano +di simpatia son due grani di concupiscenza diluita in un secchio +d'acqua sporca di tutte le falsità d'una vita oziosa e senza sapore. +Mettici un po' di spirito di avventura, un pizzico d'amor proprio e di +gusto del pericolo e bevi tiepido senza sete. L'effetto finale è quasi +sempre un tedio infinito, la nausea dell'amore, quando non è l'odio +per la donna, un odio che avvelena per sempre il fondo della vita. + +Cresti predicava ancora dentro di sè, soffermandosi di tratto in +tratto a prendere forza come se portasse su un sacco di malanni, +quando si trovò faccia a faccia con Massimo, che era uscito impaziente +per venirgli incontro. + +--E così?--chiese paurosamente l'amico. + +--E così... ecco--rispose l'altro con una voce cupa, presentandogli il +telegramma. + +Massimo vide tremare le parole sotto gli occhi e dovette appoggiarsi +colla mano al muro per non cadere sulla strada. + +--Bisogna partir subito...--balbettò costui, quando potò ricuperare un +filo di voce. + +--Prima bisogna avvertire donna Vincenzina: non possiamo partire senza +di lei. + +--Andiamoci insieme--confermò Massimo colla voce strozzata. + +--Mentre io entro in casa a dar qualche ordine e a prendere un po' di +denaro, tu vai a fissare una barca. Ogni momento è prezioso. + +Massimo rimasto solo continuò la discesa, ma ad ogni passo credeva di +precipitare in una buca. Non per questo, non per assistere a questi +dolori aveva attraversato il mare dopo dodici anni di esilio. Ma non +mai come in questo momento aveva sentito che il suo posto era presso +quella donna. + + * * * * * + +Flora dopo una notte dolce e riposata s'era alzata più presto del +solito e, lasciando entrar l'aria nella stanza, prese a rileggere il +principio d'una lettera che da due giorni stava preparando per Cresti. + +Essa gli aveva promesso una risposta nè poteva ormai tardar più senza +tener il povero amico sulle spine. La riflessione che la vita non è +fatta di sogni, la morte delle antiche illusioni, i consigli della +buona Elisa e il desiderio di accontentare la povera mamma avevano +finito col farle parere non soltanto ragionevole, ma una vera fortuna +per lei l'offerta di un uomo che vantava già tanti titoli di +gratitudine e di benevolenza. + +Il suo cuore non credeva dunque di mentire, quando diceva a Cresti in +frase alla buona: + +«Mi pare, mio buon amico, che io le abbia sempre voluto bene: e +rispondendo sempre alla sua generosa richiesta, non dovrei che +sottolineare questa parola _bene_, che un nuovo sentimento di +gratitudine rende ancora più sacra. Come posso dubitare della mia +felicità se io avrò ai fianchi una guida così tenera e così prudente? +Io ho troppo vissuto nella nebbia dei vani idealismi, credendo che la +vita si potesse fabbricare nelle nuvole: e ho inutilmente sofferto e +fatto inutilmente soffrire, mentre la vita è cosa vera, più dolorosa +che buona, per cui non bastano sempre le forze del cuore, se non sono +confortate dalle ragioni della prudenza. Fidandomi in Lei, mio vecchio +amico, sento che io rientro nel vero e mi colloco nella migliore +condizione per compiere il mio dovere che ho forse troppo confuso fin +qui colla mia volontà». + +Rileggendo queste righe, che contenevano una felice argomentazione, la +fanciulla vedeva quasi dissiparsi l'ultima nebbia d'un dubbio che la +tratteneva dal credere troppo alla sua sincerità. + +Non chiedeva più se amava l'uomo che la cercava in isposa: ma sentiva +che il suo dovere era di amarlo e ch'egli meritava d'essere amato. +Forse era un sofisma del suo spirito, che credeva di risolvere un +problema coprendolo con un altro; ma in quest'abbaglio cascano +incoscientemente anche i logici più consumati senz'aver le ragioni +secondarie che potevano scusare la nostra Flora. + +Questa, se paragonava quel che era stata finora a quel che poteva +diventare sposando Cresti, la sua stanzuccia dai mattoni screpolati, +alla bella villetta che dalla finestra vedeva biancheggiare nell'ombra +fredda dell'altra riva: se ricordava i giorni delle lunghe tristezze +invernali, quando il gran freddo che scrolla le finestre par che +insulti alla poca legna che langue nel caminetto, doveva riconoscere +che l'offerta di Cresti scendeva sopra di lei come una benedizione. + +Un senso di quiete e il presentimento di una consolazione non priva di +orgoglio dilatava il suo cuore. Forse parlava forte, senza che ella +sapesse distinguere questa voce dalle altre, anche un risentimento +contro un destino troppo avaro e crudele e una certa irritazione di +amor proprio offeso, che è sempre nel fondo della tazza in cui +precipita un amore che si guasta. Se altri non l'aveva creduta degna +d'una grazia, ecco il buon Cresti che la invitava a salire i gradini +di un trono... Colla pace dello spirito, col bene compiuto per sè e +per gli altri, coll'adempimento di un dovere reso ormai necessario, +era la dignità d'una vita signorile, senza della quale non intendeva +che vi possa essere una grande elevazione. Non c'è bellezza senza +eleganza, non c'è eleganza senza gioia, non c'è gioia senza dominio. +Chi è servo dei propri bisogni non può regnare nemmeno sopra di sè +stesso. + +Ogni donna dovrebbe essere regina, com'è regina la femmina +dell'alveare. Ma i tempi snaturati vanno apprestando troppi doveri +rudi e logoranti alle mani delicate delle figlie della terra, troppo +pesanti responsabilità alle tenere spalle, e disseccando le aiuole, +isteriliscono i giardini della vita. Quella malinconica scienza +economica che insegna che si può cavare un bastone anche da un cespo +di rose, mette a usura anche le tenere grazie femminili per cavarne +strumenti di lavoro, e trasforma l'aereo pizzo di Fiandra e di Venezia +in un volgare strofinaccio. Questo era lo spavento di Flora tutte le +volte che si affacciava alla porta del suo vuoto avvenire o che +discuteva con sè stessa il rischio di dover guadagnarsi il pane per sè +e per la mamma con un lavoro miseramente mendicato e miseramente +eseguito colle dita fredde e stanche. Non soltanto la lettera di +risposta a Cresti le parve buona e sincera, ma volle levarsi anche le +ombre d'un ultimo rimorso con una serie di interrogazioni, a cui +lasciava a lui la responsabilità di rispondere. + +Riprese la penna e continuò:--«Sarò io capace di farla felice, amico +Cresti, o non sono io una ragazza troppo leggera, svolazzante, +rivoluzionaria, intinta un poco di anarchia come i miei capelli?... +(Eran le solite facezie del buon amico del Pioppino).... E non crederà +il mondo che io ceda, più alle lusinghe dell'onore che mi fanno, e +meno a un santo dovere del cuore?... + + * * * * * + +A questo punto Flora si alzò in preda a una strana agitazione e corse +alla finestra a chiudere le persiane contro il sole che entrava +sfolgorante: e in quello stesso punto in un modo che aveva della +veemenza squillarono i campanelli della porta di strada. Stando dietro +le spie delle persiane, potè vedere, senza essere veduta, il Cresti +che s'incontrava con Regina e fermavasi a mostrarle un telegramma e a +discorrere con lei in una maniera concitata, mettendo fuori delle +piccole parole, che afferrava e stringeva in aria colle mani. + +Regina una volta si coprì gli occhi colle mani e corse in casa, mentre +il Cresti pareva voler ritornare verso la porta: ma fatti quattro +passi, veniva di nuovo verso la casa per ripetere a Elisa d'Avanzo il +suo gran discorso serrato, pieno di segni che parevano minaccie. Di lì +a poco Regina li raggiunse, precedendo la mamma che aveva un viso +slavato, e che alle prime parole del Cresti si lasciò cadere sulla +panchina. + +--Che è accaduto, o voi?--domandò improvvisamente Flora, buttando +all'infuori le due persiane, che suonarono come due colpi di pistola. +E tutti trasalirono a quella voce. + +--Chi è che sta male? Chi è che è morto?--Vedendo che non sapevano +rispondere, scese a volo. Sulla scala s'incontrò nella Nunziata, che +ebbe a pronunciare confusamente le parole di Ezio, duello, signora +maritata, come le aveva raccolte nella bottega del fornaio. + +--Che cosa è stato? un duello? un duello per causa di quella donna? o +grave? dov'è? l'hanno ucciso?-- + +S'erano radunati nello stretto corridoio della scala, all'appoggiatoio +della quale Flora stava attaccata per non cadere. Alle troppe domande +rispondeva crudelmente l'imbarazzo e il silenzio dei presenti. Fu il +Cresti che uscì finalmente a dire:--Nessuno è morto: solamente una +ferita leggera... + +--Il vostro spavento dice di più: no. Ezio è in pericolo... Datemi +quel telegramma che avete ricevuto... + +--È inutile: è un duello come se ne danno tanti, o Dio...--ripetè il +Oresti. + +--Datemi quel telegramma...--balbettò la fanciulla con tono oppresso e +con un tremito delle labbra, che disegnò sulla sua bocca un brutto +sorriso. + +Il Cresti esitava: ma Flora gli si avventò contro e gridò:--Allora è +segno che l'hanno ucciso... + +--No, per bacco! ecco qua... è un caso un po' grave... ma, ma... + +Flora, tolto di mano a Cresti il dispaccio, corse avidamente cogli +occhi sulle parole. + +--Voi mi condurrete là... + +--Dove? + +--Là, da lui. + +--Questo poi no--oppose con burbera energia il Cresti. + +--Oh, oh... perchè no?--chiese essa con voce alterata, in cui suonava +un non so che di aggressivo.--Chi è che non vuole? + +--Io... noi tutti... credo...--rispose l'amico, cercando umilmente +l'adesione delle donne. Dove c'è sangue, non o il posto delle ragazze. + +--Certamente--approvò la mamma. + +--E chi me lo impedirà se io ci voglio andare?--strillò con una mossa +tragica di tutta la persona, minacciando coll'occhio corrucciato e con +una mano chiusa il povero Cresti, che stava lì umilmente sicuro del +suo pensiero. + +--Noi tutti, perchè vogliamo bene a tutti e due. + +--Io non sono più malata. + +--Ma egli ha bisogno di pace. + +--Ma egli mi chiama... Oh Dio... non sentite che egli mi chiama?--E +come se veramente sentisse una voce venir da lontano, allibì, stralunò +gli occhi, si agitò con una mossa bizzarra e sconnessa, tanto che +Regina ed Elisa se la presero in mezzo per impedire che fuggisse di +casa. + +--Andrò senza di voi, prima di voi, cattive, lasciatemi andare... Non +sentite? oh Dio... è proprio la sua voce...--Andava ripetendo, mentre +con risoluta energia le due amiche la tenevano ferma. Il Cresti si +consultò rapidamente colla mamma e credendo far opera di legittima +autorità, con voce grave e paterna:--Oh andiamo, Flora, queste sono +sciocchezze--le disse.--Non è a questo modo che si parla colla +mamma... + +--Sono nel mio diritto--protestò la fanciulla delirante. + +--Qui non è questione di diritto, ma di obbedienza, di carità e di +buon senso... + +--Taccia lei che non c'entra...--fu l'aspra risposta della fanciulla, +che un brutto assalto di nervi buttò come irrigidita sugli ultimi +gradini della scala. Alle parole succedette un rantolo, quasi un +gorgoglìo della voce morente; poi nulla. Il corpo come roba morta fu +portato e disteso sul vecchio canapè. + +Il povero Cresti come un uomo fulminato, stette un istante senza +capire: poi al primo risveglio di lei, come se sentisse il bruciore di +un'atroce ferita, se ne fuggì, attraversò il giardino, che gli parve +diventato tutto nero e se ne tornò a Villa Serena, dove sapeva +d'essere aspettato, senza vedere nè la strada, nè le case nè la gente, +che lo guardava con pietosa curiosità. + +La voce del grave duello era già corsa nei paeselli di Mezzegra e di +Porlezza, dove Ezio e le sue prodezze erano abbastanza conosciute. La +buona gente, che al di fuori dei propri bisogni non comprende troppe +cose, ne discorreva sugli usci come d'un caso incredibile, non +necessario, che non si osa credere. Ma come avviene delle notizie che +corrono, davano già per certo che il giovane fosse stato ammazzato dal +marito con tre colpi di pistola in una camera presso la pasticceria di +Cadenabbia. Si voleva da alcuni che il feroce marito avesse uccisa +anche la donna. + +All'oscura emozione che lo acciecava il povero nostro amico +oltraggiato seppe opporre un volere violento, e un impeto di tanta +collera e di tanto orgoglio che vinse ogni altro pensiero e potè +essere di conforto agli amici. + + + + +XVII. + +Un triste viaggio. + + +Portato dal soffio di questo suo grosso affanno si trovò +senz'accorgersi a Villa Serena, dove incontrò donna Vincenzina in +giardino con Massimo, mentre i barcaiuoli preparavano la gondola. La +vecchia Bernarda, il giardiniere, i servitori atterriti, immobili sui +gradini della casa, non avevano voce per augurare un buon viaggio +qualunque a quella povera gente. Una grande ombra pesava sul verde e +sulla casa, che parevan fatti per le gioie perpetue della vita. + +Il viaggio fu rapido, triste, senza parole. La ferrovia di Menaggio li +condusse prima a Porlezza, scavalcando il monte, e di là s'imbarcarono +sul battello per Lugano. Il lago era quel dì d'un azzurro verde senza +una ruga; e scendeva dai dossi delle montagne, che lo serrano come una +pietra preziosa, il soffio caldo e alacre delle ore calde che +asciugano i prati. + +Ma nè donna Vincenzina aveva occhi per vedere, nè Massimo aveva parole +per distrarla. In quanto a Cresti era come un uomo schiacciato tra due +dolori, il suo e quello degli amici. + +Egli si era illuso che Ezio potesse essere morto nel cuore di Flora: +ma era invece a credere che il colpo di pistola del barone lo avesse +fatto improvvisamente risuscitare. Ma se era male augurar male, non +era bene nemmeno pensar troppo a sè in un momento in cui la vita d'un +povero ragazzo pendeva attaccata a un filo sopra un abisso. + +Massimo, che nelle forti trepidazioni perdeva di vista i contorni +delle cose, durante il mesto viaggio non fece che asciugarsi la testa +sudata e cercare la mano di donna Vincenzina per stringergliela e per +farle sentire che doveva contare fino ai più estremi casi sulla pietà, +sull'aiuto, e sulla devozione d'un vecchio amico. + +Essa era pallidissima, quantunque il caldo le accendesse un poco le +sporgenze del viso. Gli occhi grandi e sereni tratto tratto si +riempivano di lagrime, che essa raccoglieva nel finissimo fazzoletto +dolcemente profumato. Nel gran cappello di paglia a tesa floscia e +cascante il suo volto di fanciulla buona e obbediente si rimpiccioliva +con vantaggio, talchè Massimo avrebbe potuto in certi istanti non +ricordarsi più che eran passati dodici anni dal giorno che il Ministro +della guerra l'aveva improvvisamente richiamato sotto le armi: ma se +pur ne sentiva il misterioso fascino, non osava goderne in sì triste +momento. Nel sentirsi a lei così vicino e così utile, il suo cuore +riposava in una compiacenza tutta paterna, che sarebbe scomparsa se +avesse potuto definirla. + +Allo sbarco del battello trovarono il Bersi, che stava ad aspettarli +con ansietà. + +--Dunque?--chiese affannosamente donna Vincenzina per la prima, +andandogli incontro. + +--Coraggio, non c'è più pericolo...--esclamò con un respiro di +sollievo il Bersi. + +E i nuovi arrivati trassero anche loro quel fiato, che da tre ore +pesava loro sul cuore. Massimo cercò un'altra volta la mano di donna +Vincenzina, mormorando:--C'è una provvidenza. + +--È salvo? sarebbe stato troppo orribile ve'...--pronunciò con brusca +franchezza il Cresti, lieto di sentir anche il suo cuore libero e +contento. E come se si sentisse salvo anche lui dopo un passo +scabroso, da questo momento fu il più agile e il più ciarliero. + +--Non c'è pericolo, ma intendiamoci, il caso è sempre grave--continuò +il Bersi, mentre faceva segno a una carrozza a due cavalli di +avvicinarsi. + +--Dove si va? + +--Mezz'ora fuori di città a una villa che potremo tenere a nostra +disposizione fin che sarà necessario. Per ora l'infermo non è +trasportabile. + +--Dove si sono battuti? + +--In una villa in vendita. + +--Lo avete fatto una bella _réclame_--conchiuse il Cresti, che +sentiva arrivata l'ora di agitar l'aria e di far coraggio anche a +Massimo, che pareva asfissiato. + +--In mezzo alla sua disgrazia, Ezio ebbe la fortuna che fosse da ieri +arrivato all'_Hôtel Excelsior_ un famoso chirurgo dell'esercito +russo, che gli levò il proiettile senza farlo troppo soffrire. + +--Dove fu ferito?--chiese il Cresti, socchiudendo gli occhi quasi per +non voler vedere la risposta. + +--La palla entrò di qui e s'infossò qui--il Bersi, che la scossa +morale faceva parer più vecchio di dieci anni, segnò coll'indice +l'osso frontale sopra l'occhio sinistro e col pollice il lobo +posteriore. + +--Madonna, Madonna!--pianse donna Vincenzina, premendo le dita delle +mani sugli occhi. + +--Ringraziamo Dio che non sia stato peggio--mormorò Massimo, posando e +dimenticando la sua mano pesante sul ginocchio di lei. + +--E il barone?--chiese il Cresti. + +--Si comportò con perfetta cortesia, nè volle partire, se non quando +seppe che l'operazione era riuscita bene. + +--E com'è lo spirito del povero ragazzo? + +--Buono. Ride, scherza, fuma. Ha sopportato l'operazione con mirabile +fortezza. + +--Senza cloroformio? + +--Il dottore non trovò prudente di servirsene in vista della gran +perdita di sangue che aveva già indebolito il soggetto. Ora ha +raccomandato un assoluto riposo, un'oscurità perfetta per tutto il +tempo che sarà necessario, sian quindici, sian venti giorni: ma grazie +al cielo non è più questione che di pazienza. Ezio dovrà forse +cangiare un poco di pettinatura. + +--Mi persuado sempre più che l'uomo è il meno furbo degli +animali--commentò sogghignando il filosofo del Pioppino, mentre la +carrozza attaccava al passo la strada dei colli, che si arrampica tra +ville e giardini. + +--Non far il Catone, vecchio selvatico--protestò il Bersi. Cerca +d'innamorarti anche tu seriamente d'una donna, e se sarà necessario, +ti batterai anche tu come l'ultimo degli imbecilli.-- + +La risposta andò a colpire un cuore malato. Cresti crollò un poco il +capo, e sentendo d'arrossire, volse la faccia verso lo sfondo +sottoposto, in cui andava spiegandosi la bella cittadina nell'arco +azzurro del lago. + +Poco dopo, la carrozza, svoltando tra i pilastri d'un ricco cancello +dalle lande dorate, penetrava nelle dense ombre d'un giardino +principesco, per cui si saliva a una villa, che aveva già una storia +di avventure galanti, di fallimenti, di suicidi e di duelli. + +Rifabbricata cinquant'anni indietro da un negoziante tedesco sulle +rovine d'un collegio di monache, era caduta ultimamente nelle mani di +un cantante, che vi aveva ospitato più d'una vagabonda bellezza +mimico-danzante. Morto il cantante di febbre gialla al Perù, i +creditori vi avevano sloggiata l'ultima ninfa, sequestrando casa e +mobili in attesa di qualche principe che ne volesse vivificare la +leggenda: e intanto l'_Hôtel Excelsior_ se ne serviva come di una +_dépendance_ per piccole partite di caccia, per pranzi sociali e +offriva le placide ombre ospitali anche a coloro che avessero una +briga da comporre con due colpi di pistola o necessità di farsi un +occhiello nel ventre. Essendo il duello severamente proibito dalla +legge della Confederazione, i danni, se ce n'erano, restavano a carico +dei signori avventori. + +L'_Hôtel_, a richiesta, poteva però offrire il medico e i mezzi +di trasporto senza aumento _sur le prix des consommations_. + +Il luogo era veramente bello e delizioso. Dal viale principale, che si +svolgeva come un nastro largo e lento nella selva, distaccavansi molti +sentieruzzi, che or salivano in rampe e scalinate a più alti passi, +ora parevano precipitare e nascondersi in vallette folte d'erba, +popolate di statue nel fresco mormorìo d'acque cascanti. Il viale +metteva a una spianata, dall'alto della quale l'occhio correva libero +sulla stesa del lago e sulla scena dei monti davanti a una palazzina, +che in un arzigogolato stile gotico-francese, più che la nobiltà d'un +edificio spirava l'odore d'un grosso pasticcio di zucchero tostato. Ma +se la linea non era bella, il soggiornarvi doveva avere mille incanti +per quel poco che si poteva vedere dal lato dove giaceva il ferito. + +Il sequestro vi aveva imprigionato non soltanto il grosso dei mobili, +ma anche le piccole raffinatezze della ninfa saltellante, che vi aveva +passato le ultime estati e che forse sognava di ballarvi le ultime +contraddanze della vita. + +Al rumore che fecero le ruote sulla sabbia, uscì dalla casa don +Andreino Lulli, a cui il trambusto di quella sciagurata spedizione, +l'affanno di molte ore di ansia, la paura e le cure prestate al +paziente durante la terribile operazione non avevano fatto perdere la +_contenance_. + +Per quanto scosso e reso bianco come una candela, quando seppe dai +telegrammi del cavalier Cresti che sarebbe venuta anche donna +Vincenzina, procurò di andarle davanti con un vestito non troppo +_voyant_: un tutto grigio con cravatta _mauve_ gli parve una +mezza _condoléance_, che doveva esprimere e riassumere abbastanza +bene il lieto e il triste della situazione. Colla faccia patita e +quasi cerea, rigido e stecchito nel collare alto che gl'incastrava il +mento tra due trincetti di moda, strinse la mano di donna Vincenzina +tra le sue, tutte ossa e nervi, con due forti scosse, una di +compatimento, l'altra d'incoraggiamento. + +Quand'ebbe riconosciuto il cavalier Cresti lo pregò di presentarlo al +commendatore Bagliani.--_Tout va comme sur des roulettes_.... non +c'è febbre; ma abbiamo un e...eoe di più.--La debolezza dell'erre non +stava mica male alla costituzione magra, sottile, allungata e di +trasparenza aristocratica di don Andreino Lulli. Se per necessità di +professione o per ambizione di popolarità avesse dovuto agitare +davanti alla folla i grandi principii della libertà, della +rivoluzione, dei diritti popolari e di tutte quelle altre cose di cui +l'erre è l'elemento più forte e più articolato, o se, in più modesta +condizione avesse dovuto bestemmiare Cristo e i sacramenti per far +andare un magro ronzino, certamente quel suo difetto avrebbe potuto +nuocere al risultato delle cose: ma per discorrere in una questione di +sport e di cravatte non stava male quel non so che di rotto e di +strofinato che si strisciava ne' suoi discorsi, inzuccherati di +_bons mots_ e di amabilità sempre pronte e rispettose. + +Sentendosi quasi obbligato a fare gli onori di casa, don Andreino +precedette i nuovi arrivati per un atrio a vetri sino ad un salotto +semichiuso pieno di mobili coperti, dove il maggiordomo dell'albergo +si mise ai loro ordini. Intanto il giovine conte andava ad annunciare +delicatamente al ferito la presenza dei parenti. L'ordine medico era +la massima quiete e la più assoluta oscurità: ma una stretta di mano e +una carezza da parte de' suoi non avrebbero potuto che fargli bene, +povero figliuolo. + +Tornò a riprendere gli ospiti, e passando leggermente per la gran sala +del biliardo, non rischiarata che dalla luce della porta, entrarono in +una stanza d'angolo posta verso il lato più fresco, dove Ezio giaceva +in una grande oscurità col capo fasciato da un grosso turbante +insanguinato. + +--O cari, cari...--pronunciò con voce molle e ridente l'infermo, +allungando le braccia fuori dal letto. + +--Sai gli ordini--disse don Andreino assumendo quel tono alto e +imperativo che usava nel comandare un _cotillon_.--Sai gli +ordini: silenzio e immobilità. Noi siamo qui tutti per te nulla ti può +mancare, ma il dottore ha parlato chiaro: «attenti all'emorragia.» +Dunque, se ci vuoi bene, obbedienza, coraggio e rassegnazione. + +--_Che bagolon_!--disse sottovoce Ezio con quello spirito +caustico che era quasi l'aroma del suo carattere.--Non vedo nessuno ma +vi sento.--Stese la mano a donna Vincenzina, dicendo:--Grazie, +grazie!--E riconosciuto alla voce lo zio, gli disse:--Crepi +l'astrologo!--E quando gli dissero che c'era anche Cresti, gli +domandò:--Come vanno i conigli?-- + +Don Andreino, fedele alla consegna ricevuta, volle che uscissero +presto presto dalla camera, di cui socchiuse anche la porta e pose in +sentinella una vecchia donna che aveva assunta come infermiera. + +Ripreso il discorso col maggiordomo, si accordarono intorno ai modi di +rimanere alla villa, finchè il malato fosse in grado di ritornare a +casa; e fu stabilito che donna Vincenzina e Massimo avrebbero occupato +il quartierino a terreno nell'angolo verso il boschetto delle +magnolie, don Andreino avrebbe piantato un letto da campo nella sala +del biliardo per esser pronto alle chiamate dell'infermo: per la +cucina, l'albergo avrebbe provveduto nel miglior modo e col minore +disturbo dei signori. + +Meno necessario risultò il Cresti, che accettò volentieri di tornar +subito lo stesso giorno a portar le notizie al Castelletto dov'erano +rimaste altre anime in pene. E con il Cresti partì anche il Bersi, che +da parecchi giorni non vedeva la sposina. Mentre scendevano insieme a +piedi per il viale ombroso, commentando il doloroso accidente, il +Bersi condusse il compagno a visitare il campo della battaglia dove +aveva avuto luogo lo scontro, un praticello segregato da due parti +dall'alto muro di cinta, che vi faceva angolo, da un terzo lato dal +fianco roccioso del colle e chiuso sul davanti da una fitta siepe di +agrifoglio. Il vecchio negoziante tedesco vi aveva avuto il suo giuoco +dei birilli; ma l'erba era cresciuta sul terreno, l'ombra era +diventata più fitta in mezzo ai grandi alberi. + +--Ecco, si sono battuti qui, stamattina, alle sei--disse il Bersi, +precedendo il Cresti nel chiuso campicello.--Si era fatto di tutto, da +parte di noi padrini per veder di ridurre lo scontro ai minimi +termini, o, se era possibile di appianare la vertenza con quattro +righe di verbale, ma pare che Ezio non si sentisse di fare certe +dichiarazioni e una volta esclusa l'arme da taglio, perchè il barone +non vede più in là del suo naso, non restava che la pistola: due colpi +in aria alla americana colle novantanove probabilità che lo spavento +fosse tutto degli uccelli. + +Il barone, che non è un guerriero romano, avrebbe accettata volentieri +una soluzione diplomatica, purchè fosse salva la sua dignità maritale: +e nemmeno Ezio una gran voglia di ammazzare e di farsi ammazzare non +se la sentiva. Nè l'uno nè l'altro portarono il cuore sul terreno. Si +può battersi e anche morire per una donna, ma non per la tenera figlia +del sor Paoleto, un'ideale che pesa a occhio e croce una settantina di +chilogrammi: ma queste ragioni non si possono dire al colto pubblico e +non si possono scrivere in un verbale. Per quanto il barone consideri +sua moglie come un mobile decorativo della sua casa, per quanto gli +affari della Italo-Elvetica siano per avviarsi bene e abbiano bisogno +di tutta l'attività del suo cattivo stomaco, tuttavia non poteva +dimenticare che nel banchiere c'è anche il marito; che l'offesa era +stata pubblica, che la gente ne parla, che non si può per il credito +stesso della ditta, lasciar credere ai clienti che si speculi sulle +acquiescenze: e quindi bisognava battersi.... ma è così facile +battersi, per modo di dire... Se non che, quei due suoi padrini, quel +tedesco e quel napoletano, presero la cosa troppo sul serio e vennero +sul terreno come se andassero ad una messa cantata. + +Col codice dell'Angelini alla mano e in nome della correttezza +cavalleresca questi due ostinati don Chisciotti della Mancia +contrastarono tutti gli sforzi, con cui io e Lolò, cercammo di +alleggerire le condizioni dello scontro. Più cocciuto fu il +napoletano, che messo in suggezione dal compagno svizzero, trattò la +cosa come se fosse in giuoco l'onore stesso della patria e come se +quei quattro inglesi che pigliano il fresco a Cadenabbia +rappresentassero l'Europa. + +Per poco non mi accapigliavo con questo ignorante ostinato che faceva +piovere le sue massime dall'alto, come se per ammazzarsi sia +necessario ricorrere alla metafisica: e allora si avrebbero avute due +teste rotte invece di una sola. Ezio fu calmo, sorridente per quanto +avesse un po' di febbre addosso. Il barone fu un po' ridicolo con quel +suo fare impacciato, con quegli occhi bigi che non distinguevano la +pistola dal suo astuccio. Domandò il permesso di tenersi il panciotto, +con la scusa che l'aria gli porta i reumi: e, sul panciotto sì, sul +panciotto no, s'intavolò tra Lulli e il napoletano una quistione +accademica, in cui credo sia stato citato anche Omero e Senofonte. Poi +ci fu un'altra piccola bega anche per gli occhialetti, se si potevano +permettere; ma finalmente, contati i passi.... Ma anche qui nacque una +contestazione. Le gambe del commendator Zuccani sono più lunghe delle +mie, la bellezza di dieci centimetri: e Lulli ha un passetto che è la +metà del mio. Chi doveva contare i passi? capisci che nove o dieci +centimetri di più o di meno per passo, sopra un percorso di trenta o +di quaranta metri, fanno una differenza molto sensibile, specialmente +quando uno dei combattenti è miope di primo grado. + +Dopo un gran misurare di gambe, finalmente trovammo una gamba media +nel buon svizzero di Zurigo, che cercò di abbondare nella misura col +suo bel passo di scavalca montagne. Come vedi, il luogo non poteva +essere più adatto. Non pare la valletta descritta dal Tasso nel famoso +duello di Argante e Tancredi? Il barone, che dovette proprio levarsi +il panciotto e che perdeva bretelle da ogni parte, prima di prender +posto votò il fondo della sua bottiglia di Wichy; quindi i due +avversari sorteggiarono ciascuno una pistola carica, e si lasciarono +collocare ai relativi posti, voltandosi le spalle. Il povero barone +era livido come un panereccio, ma a forza di ostinazione morale si +sostenne bene. Ezio sogghignava... Io contai a voce alta uno, due... +al tre si voltarono, spararono immediatamente senza mirare. La palla +di Ezio andò a conficcarsi qui nel tronco di questo faggio due spanne +sopra la testa del barone: quella del miope dalle bretelle cascanti si +fermò nella testa di Ezio, che senza gettare un grido venne a cader +correndo nel mezzo del prato.-- + +Il Bersi si arrestò un istante per indicare all'amico il luogo +preciso:--Uno spruzzo sottile di sangue si sparse sul verde dell'erba, +che abbiamo fatto segar subito per non lasciar noie agli azionisti +dell'albergo. Convien dire però che le cose furono condotte con molta +prudenza, perchè non si è visto nè un gendarme nè un ispettore +federale. + +Il barone potè partire senza seccature, lasciando i suoi biglietti da +visita: a me nessuno domandò nulla: un vero ideale di paese libero.-- + +Il Cresti, dopo aver sogghignato un pezzetto e riassunte le sue +osservazioni con una nervosa contorsione di spalle uscì a dire come +morale della favola:--Poco fa, ho detto, che l'uomo è il meno furbo +degli animali: ho sbagliato. Dovevo dire, la più bestia.-- + + + + +XVIII. + +Pentimento. + + +Il Cresti arrivava al Castelletto ch'era già notte fatta. Di mano in +mano che si avvicinava alla casa delle Polony andava crescendo in lui +il dolore della ferita, che durante il giorno e le scosse della +battaglia pareva assopito. + +Era partito, anzi fuggito, davanti a una ruvida domanda:--Che c'entra +lei?--e ritornava col puntiglio di dimostrare che intendeva non +entrarci per nulla, nè per il passato nè per l'avvenire, nè per debiti +nè per crediti, e di lasciare a ciascuno la sua libertà di dire e di +fare quel che credeva suo diritto. Era un gran colpo per un uomo che +si era pasciuto di così lunghe speranze: ma è inutile far conto sopra +le nespole che non vogliono maturare nemmeno sulla paglia: c'è da far +stridere i denti e null'altro. + +Stava per mettere la mano sul martello della porta, quando si sentì +stringere il braccio. Era Flora, che, seduta nell'oscurità, aspettava +da tre ore che da Lugano arrivasse qualche notizia. Riconobbe subito +il passo dell'amico e infilando il braccio nel suo, lo accompagnò in +casa. + +--E così? + +--Tutto bene: niente di grave: umore allegro, ma un assoluto bisogno +di quiete e di silenzio.-- + +Vennero incontro le altre donne col lume e tutte si rallegrarono delle +buone notizie. Flora, un po' più pallida del solito, si mostrò +tuttavia perfettamente tranquilla, guarita e persuasa. Pregò Cresti di +sedere, di riposare, di prendere qualche cosa, almeno un caffè: ma il +signor cavaliere col pretesto che le sue donne l'aspettavano a casa, +Dio sa con quanta ansietà, chiese subito licenza e senza accettare +nemmeno un bicchier d'acqua, si ritirò da una casa in cui non aveva, a +parer suo, più alcun diritto di entrare. + +Non era una vendetta, ma una legittima difesa. Promise di mandare +altre notizie di mano in mano che arrivassero, e augurando la buona +notte a tutti, senza guardare in viso a nessuno, ritrovò al buio la +strada del Pioppino, e rientrò nella sua solitudine, dopo una lunga e +perfida giornata, come un capitano, che dopo una tremenda disfatta, +pianta le tende in qualche luogo sicuro. La stanchezza fisica gli +procacciò subito un tal sonno che potè dormire tutta la notte. + +Dormiva ancora, quando l'Angiolina gli portò il caffè in camera la +mattina verso le sette. + +Insieme al caffè sul vassoio c'era una lettera che un ragazzo aveva +portato poco prima... una lettera di Flora. + +Ne riconobbe subito la scrittura larga ed energica sulla busta di +carta verde: ma non osò aprirla subito. + +Dopo che ebbe lentamente sorseggiato il suo caffè amaro, alzando la +voce come se parlasse a qualcuno un po' sordo, disse:--Eccomi a lei, +signorina. Immagino quel che mi deve dire.-- + +Immaginava: ma le sue mani secche ed abbrustolite dal sole tremavano +tanto nel toccar la lettera, che dovette aspettare che passasse anche +questa morbosità. Passò lentamente: tornò la ragione e poichè quando +un dente fa male, è meglio strapparlo se non c'è altro rimedio, con +una curiosità coraggiosa corse cogli occhi sulla lettera e vide.... +ch'erano due, l'una nell'altra: e quest'altra non era finita, ossia +finiva con dei punti sospensivi come se fosse stata bruscamente +interrotta. + +Nella letterina accompagnatoria la contessina Polony diceva: + +«Caro Cresti, mi dicono che stamattina io ho pronunciato parole dure e +scortesi contro il migliore de' miei amici: e devo pur credere, perchè +non posso dubitare de' testimoni. Ma io non ho coscienza di nulla, +glielo giuro, mio buon amico. Quando mi hanno richiamata ai sensi, +tornai in me stessa come chi si sveglia da un sogno grave e +fastidioso, di cui conserva l'impressione e lo spavento, ma non +ricorda più i particolari. Flora, sveglia nella sua coscienza, non +avrebbe mai osato dire una parola cattiva al suo buon Cresti, +all'amico di casa, al benefattore, proprio in un momento in cui stava +scrivendo la lettera che chiudo in questa. Non è tutta la risposta che +le dovevo e non trovo opportuno questo momento per darla: forse +nemmeno lei la vorrebbe da me in queste condizioni: ma glie la mando +come un documento per dimostrarle, mio tenero amico, che se una parola +cattiva è uscita da questa bocca, non è Flora che l'ha detta, ma una +febbre o una suggestione misteriosa, che mi tolse ogni responsabilità. +Non saprei spiegar tutto adesso; ma certamente io ho attraversata +un'ora pericolosa della mia vita, come la _Sonnambula_ del +dramma, che a fosco cielo e a notte bruna, scende per il ponticello +del molino. + +«Amico, benefattore mio, cancelli quell'ora dalla sua memoria e mi +renda tutta intera la sua cara amicizia. Se mi abbandonano i migliori, +che potrò fare sola nel mondo, forse in balìa di cattivi spiriti? Ora +mi par di star bene. Il cuore è tranquillo e non desidera che pace. +Gliela offro e gliela chiedo con umiltà; abbia compassione di questa +povera rivoluzionaria». + + * * * * * + +Cresti lesse due volte questa lettera: rilesse tre volte l'altra: le +mescolò per leggerle insieme, commentò l'una coll'altra, traendo da +tutte due la convinzione che Flora era sincera, che il passato non era +tutto morto in lei, ma che non aveva più ragione di vivere, che +bisognava veramente aver compassione di lei, volerle bene, aiutarla, +aspettare che il frutto maturasse da sè. Nè Ezio, in qualunque modo la +brutta storia andasse a finire, poteva risorgere per Flora, nè questa +nel suo orgoglio poteva rassegnarsi a raccogliere le briciole di una +scandalosa cronaca. Se il giovinotto usciva dell'avventura colla testa +accomodata, più di prima l'avrebbe legato a quella donna un sentimento +di solidarietà, che è quasi sempre castigo degli amanti. Messa alla +porta dal marito, non restava ad Ersilia Baracchi altro rifugio che la +fedeltà dell'amico che l'aveva compromessa. Per quanto ingenua e +inesperta delle cose della vita, Flora aveva troppo ingegno, per non +sentire, a cuore riposato, la forza di questa ragione ed era naturale +che il buon Cresti, il povero Cresti, il vecchio ortolano del +Pioppino, con tutti i suoi difetti, con tutte le sue stravaganze +dovesse parere un miracolo di rettitudine in confronto di questi +grossi fallimenti e di queste avarie morali. C'era dunque a sperare +che il senso logico la vincesse sopra le irragionevolezze della +fantasia, cioè che Flora in compenso di quella pace che invocava con +tanta umiltà, avesse a offrire forse con orgoglio il suo amore. + +L'uomo dubbioso e timoroso stette a lungo nel tepore delle coltri a +contemplare e a covare il suo sogno, procurando di sceverare quel che +di più sincero poteva essere nel sentimento di Flora da quel che vi +poteva introdurre il dispetto, l'interesse, la necessità, la debolezza +della donna; e finì col concludere che il mondo è di chi se lo +conquista: che invalido capitano è colui, che potendo occupare una +buona posizione mentre il nemico dorme, aspetta che il nemico si +svegli: che poichè Flora invocava da lui pace e perdono, sarebbe stata +una vana crudeltà rispondere con dei puntigli e con delle musonerie. + +Saltò dal letto, e fatta una toeletta sommaria sedette a preparare un +bollettino di guerra; ma ebbe un grande arzigogolare colla penna prima +di infilare una parola. Provò due o tre fogli con frasi che gli +parevano sempre troppo banali per sonar bene nel grandioso proclama +che doveva riassumere le speranze, i sospiri, le ansie, i tremiti, le +aspirazioni e le vertigini della sua vita. Finalmente decise di +pigliar la strada più corta che non è sempre la più faticosa. Levata +da una scatola una carta da visita, la completò così: + + +BENIAMINO CRESTI + +_avverte la rivoluzionaria che verrà stamattina a far colazione al +Castelletto. Al melone ci pensa lui._ + + * * * * * + +Qualche giorno dopo corse la voce che la signorina del Castelletto +avrebbe sposato il cavallier Cresti del Pioppino. Le nozze si +sarebbero fatte, nulla intervenendo in contrario, ai primi di ottobre, +e la luna di miele gli sposi l'avrebbero passata al Ravellino, +trasformato in villa Flora. + +Per quanto prevista, la notizia piacque a tutti e diede motivo a +Bortolo di dire:--Oh, oh! l'anguilla trovò il pescatore.-- + + +FINE DELLA PARTE PRIMA. + + + + + +PARTE SECONDA. + + + + +I. + +I coniugi Hospenthal. + + +Dopo la brutta scena sulla strada di Cadenabbia, Ersilia aveva dovuto +fare di necessita virtù, raccogliere in fretta le sue robe più +necessario e farsi portare in una barchetta di nascosto al vicino +Tremezzo per prendere il battello di mezzodì senza dar conti a +nessuno. Suo padre che l'accompagnava non cessava di ripetere:--_Te +l'avea dito, benedeta!_-- + +Gli ordini del barone erano stati precisi, perentori. Non cercassero +di commoverlo, badassero a non comparigli davanti, perchè sentiva una +gran voglia di schiaffeggiarli tutti e due: andassero a Milano in +attesa di ordini ulteriori. Egli avrebbe fatto in modo che non +avessero a morir di fame, ma non calcolassero più oltre sulla sua +dabbenaggine e sulla sua misericordia. Ogni pazienza ha un fine. + +Convenne obbedire nella speranza che la tempesta passasse a poco a +poco anche questa volta, come erano passata molte altre. + +Il barone non era stoffa da tiranno, ma vedendosi così +oltraggiosamente tradito, il suo primo movimento fu quello d'un uomo +semplice e primitivo, quasi direi d'un animale offeso che risponde +coll'impeto naturale dell'istinto e della gelosia. Sotto la prima +eccitazione egli s'era lasciato trascinare a una provocazione, a un +gesto, che forse oltrepassarono le sue intenzioni; e ciò rese più +gravi le circostanze e portò alle armi. Ma ultimo e languido +discendente d'una antica stirpe di banchieri e di uomini d'affari, che +avevano sempre coltivate le sedentarie arti della speculazione pratica +e positiva, Samuele Hospenthal non era uomo nato per far l'Orlando +furioso. Troppo forte parlava in lui il senso logico delle cose, che +tra mille ragioni sa sciegliere la più solida, cioè quella che +contiene tutte le altre: e troppo bene vedeva quel che sia la commedia +umana per desiderare l'onore di ammazzare e molto meno quello più +discutibile di farsi ammazzare in un mondo in cui la vita è tutto e la +morte un cattivo affare. Ma una volta in ballo, ben doveva ballare; un +duello non rimedia, ma placa; non giustifica, ma soddisfa: non +restituisce l'onore, ma rinforza l'orgoglio: non fa un eroe, ma +impedisce che un uomo si avvilisca del tutto. + +Anche Ersilia sulle prime non aveva creduto che le cose dovessero +andare fino alle estreme conseguenze: e se alle prime ingiunzioni +obbedì prontamente e si ritirò sottomessa, non era tanto una paura che +avesse di lui e de' suoi furori, quanto un'astuzia per disarmarlo più +presto, facendogli sentire l'incomodo della sua solitudine. + +Venne a Milano, dove non rimase che il tempo di riempire il baule e +dopo aver scritto quattro righe supplichevoli, andò a nascondere la +sua umiliazione in una casa di campagna presso Vigevano, dove il +barone aveva dei fondi umidi. Il vecchio Baracchi, che in queste +circostanze era il Talleyrand della situazione diplomatica, rimase a +Milano più stordito che impaurito di questo brusco avvenimento, che +sperava potesse finire in un lieto _embrassons nous_... Ma quando +arrivò la notizia che il barone si doveva battere e battersi alla +pistola, il sor Paoleto cominciò a capire che questa volta il caso era +più serio. + +«Battersi?--pensava--un uomo come Sam battersi, e alla pistola? a che +scopo? valeva la pena di far colpi in aria per una quistione ch'era +meglio mettere a dormire? e non avrebbe potuto l'adirato genero +provvedere al suo onore, se proprio ci teneva tanto, con qualche altro +ripiego meno drammatico e alla sua età, via, anche meno ridicolo? Un +uomo di quarantacinque anni, mezzo invalido, che scende in campo +contro un giovinotto di ventiquattro per una quistione di donna, aveva +tutta l'aria allampanata di un barone di Monchausen in pantofole, a +cui tutti dovessero augurare la mala fortuna, mentre si sarebbe +provveduto così bene, se si fosse partiti tutti insieme per un bel +viaggetto, per luoghi ignoti, dove non potessero arrivare le ciarle +dei quattro gatti, a cui si attribuisce l'onore di rappresentare il +mondo. Si era tanto parlato di un viaggio in Svezia, Norvegia e capo +Nord che al sor Paoleto pareva un errore imperdonabile, da parte del +barone suo genero, di non aver saputo cogliere il momento per +sottrarre la povera Ersilia alle tentazioni. Un duello invece, se nove +volte su dieci riesce bene, capita la volta che le paga tutte: e se il +povero Sam, miope come una formica, si pigliava una palla nello +stomaco chi ci guadagnava _Dio benedeto?_ Lui no, perchè non c'è +nulla di più stupido come barattare una rendita di cento mila lire con +un funerale di prima classe. Non ci guadagnava la povera Ersilia, che +restava compromessa per tutta la vita: e molto meno ci guadagnava +l'altro bel giovinetto, che probabilmente aveva creduto di scherzare. +E poi prima di morire bisognerebbe almeno fare un piccolo testamento: +e c'era a temere che il barone in un momento di esaltazione mentale +avesse piuttosto distrutte le buone intenzioni del suo cuore per +lasciar parlare unicamente i risentimenti dell'uomo oltraggiato». + +Queste apprensioni, questi sospetti non potevano lasciar quieto un +uomo così tenero della sua prole come il sor Paoleto. Violando la +consegna, fece una corsa sul lago per vedere d'impedire una +catastrofe: ma il barone era già partito e non si sapeva per dove. Il +pensiero della figliuola rimasta a Vigevano, in aria cattiva con tutto +il caldo d'agosto, lo richiamò indietro e s'incontrò con lei alla +stazione di Milano. Ersilia, coll'aiuto segreto del Bersi, era stata +avvertita da un telegramma che si dovevano battere: sperava che suo +padre avesse a portare qualche migliore notizia. + +--Si devono battere, lo so, ma non so dove... Forse si son già +battuti... + +--Si ammazzeranno? + +Perchè si devono ammazzare, _benedeta?_ i duelli non si fanno +mica per ammazzarsi, cara mia. Non è mai morto nessuno di questa +malattia. Pim, pum, un po' di polvere negli occhi della gente, l'onore +è salvo, e _embrasson nous_...-- + +Belle parole, degne di quell'amoroso padre, ma Ersilia ne fu +atterrita. + +--Si batteranno alla pistola?--L'idea che questi due uomini fossero +per uccidersi per colpa sua, la sgomentò siffattamente, che per poco +non cadeva in deliquio sui gradini della stazione. Il Bersi nel +telegramma aveva taciuto la gravità e le condizioni dello scontro, che +suo padre aveva creduto di attenuare con quel suo pim pum... + +--O Dio, o Madonna, io muoio...-- + +Il babbo fu appena in tempo a sostenerla e a ricoverarla in una +piccola sala del buffet, dove fece portare subito un'acqua di tutto +cedro ben calda e un bicchierino di cognac. Ci volle tutto un +fazzoletto di bucato per asciugare le lagrime di un'infelice creatura +che si stemperava in un dolore disperato. Ersilia si accusava, si +condannava, si accasciava, si scomponeva i capelli colle mani al +pensiero che forse uno di quei poveretti fosse già morto per lei. A +suo marito essa voleva bene sinceramente, riconosceva volentieri il +gran bene che aveva ricevuto da lui: avrebbe voluto dimostrargli che +un capriccio d'un'ora non guasta la fedeltà del cuore: avrebbe voluto +correre, precipitarsi fra i due combattenti, ricevere essa i due colpi +come la moglie del Padrone delle Ferriere... + +--Tu mi devi condurre là--proruppe, quando potè porre un freno a' suoi +singhiozzi. + +--Là, dove? hanno detto che andavano in Svizzera, ma la Svizzera è +grande, angiolo mio. E se andassimo a casa dove a quest'ora possono +essere arrivate delle notizie? Sam ci deve pur scrivere...--E fatta +accostare una vettura di piazza, ordinò al cocchiere di tornare in via +del Gesù. + +Sulla porta trovarono il fattorino del telegrafo. Ersilia strappò di +mano al ragazzo il foglietto giallo, l'aperse con furia nervosa e +lesse a voce alta:--Sano e salvo. Bagliani alquanto ferito. Arrivo +alle tre.--Il telegramma era diretto al suo segretario, che sentì +subito sotto le quattro parole una buona disposizione da parte +dell'adirato genero. + +--Ho detto io che tutto andava a finire in niente? Pim, pum, un po' di +polvere in aria e poi: «Sano e salvo, l'altro alquanto ferito.» Ma +sarà cosa da nulla, una scalfittura.-- + +Ersilia stette un istante col telegramma in mano in un'attonita +sospensione, in cui non mancava un senso di contentezza. Poichè il +duello doveva avere un esito doloroso per qualcuno, meglio +così...--pareva che le dicesse il cuore. + +--Dio, Dio, non sapevo che si potesse soffrir tanto a questo mondo!-- + +Mai forse era stata così sincera come in questa esclamazione. +Oscillando sempre incerta nella sua debolezza morale, tra la +inconsapevolezza del suo fallo e una tenerezza esaltata per i due +poveretti ch'essa aveva scagliato l'un contro l'altro, si martirizzava +in un supplizio di accuse e di giustificazioni: si pentiva con un +sgomento più di paura che di persuasione: piangeva senza capire essa +stessa che significato avessero le sue lagrime. Soffriva insomma +davanti a questa dura contrarietà della sua vita come una bambina che +dopo essere stata distratta tutto il tempo della scuola si vede +costretta dalla mamma severa a ripetere un quesito astruso +d'aritmetica, che è sicura di non capire anche se glielo danno +risolto. Le idee di bene e di male erano così liquefatte nel suo +spirito di bambina maleavvezza che era un pretendere troppo il volere +che ella separasse l'un dall'altro o scoprisse qualche verità nel +dolore che la faceva soffrire. + +Questo solo le risultava, che mai le era parso di voler bene a suo +marito come in questo momento. Guai se non le avesse perdonato! non +avrebbe potuto resistere nella sua disperazione. + +--Egli non immagina che tu sia qui, e sarà bene che per il primo +momento ti faccia desiderare, _povareta!_ Se dice che arriva, è +perchè ha delle buone intenzioni; e in verità adesso, che è tutto +finito bene, sarebbe assurdo mantenere dei rancori, e amareggiare +questi pochi anni che abbiamo da stare al mondo. Anche lui non o senza +torti, lo sa bene. Quando ti ha sposata, sapeva bene che tu non eri +una mammalucca e che potevi essere sua figliuola. La colpa è anche sua +se ti lascia esposta. Non puoi sempre vivere di acqua di Wichy, +_povareta_, come vive lui: e poichè tutto è finito con un +«alquanto ferito» stiamo allegri e ringraziamo la Provvidenza che non +sia avvenuto di peggio. E non pensare a quell'altro, che tra due o tre +giorni starà benone. Alla sua età si è come gli scarabei. Puoi tenerli +infilzati un mese su uno spillo che non muoiono mica ve'...... Sicuro +che non lo devi più vedere: oh sì, sarebbe troppo sfacciato, se osasse +comparirti davanti. Tu devi ora tutti i riguardi al povero Sam: gli +devi mostrare che gli vuoi bene, che sei pentita sinceramente, fargli +qualche carezza, povero figliuolo: e vedrai che ti regalerà qualche +cosa. Non gli dico che sei a Milano: tienti nascosta e non uscire se +non quando te lo dico io. + +Mezz'ora dopo il sor Paoleto riceveva nelle sue braccia l'amato +genero, che arrivava da Como, fresco e quasi ringiovanito, come se +uscisse allora da una cura ricostituente. Parlava ne' suoi occhi un +nuovo piacere, quasi un nuovo coraggio, che se non si sentiva padron +di casa, aveva la soddisfazione di chi gode un bell'appartamento, di +cui ha pagata regolarmente la pigione. Per la prima volta da che era +andato vicino a un pericolo mortale sentiva il piacere della vita, +come se avesse ereditato inaspettatamente il diritto e il piacere di +vivere. Gli spasimi di tre giorni d'agonia, le scosse date al freddo +tronco della sua vita intirizzita, avevano mosso in lui una nuova +linfa, che prometteva una fioritura di affetti più naturali e più +disinteressati. + +Si lasciò abbracciare dal vecchio suocero, si lasciò condurre da lui +fino alla vettura, lasciò ch'egli parlasse e si congratulasse: non +ritirò la mano ch'egli volle baciare e quando gli parve di aver vinta +la grande emozione del primo incontro, domandò con voce, in cui +tremava una timida emozione:--Dov'è lei? + +--Lei... lei, è a Vigevano. Piange, si dispera e fu lì per morire. +Avete esagerato, ecco: ma tutto è bene quel che finisce bene. Hai +pranzato, Sam?-- + +Il barone si accorse di aver fame. Dal momento che i padrini l'avevano +condotto via dal campo di battaglia con tutta la sua pelle intatta, +sentiva con piacere un'esigenza di nutrizione che da molti anni non +parlava più nel flaccido sacco del suo stomaco ipercloridato. +L'offerta del suocero lo toccò come un piccante aperitivo. + +--Dove mi meni? + +--Dobbiamo fermarci al Rebecchino? c'è una cucina sana. + +--Mi metto nelle tue mani. Mentre dò una capatina in Borsa, puoi +scendere e ordinare una costoletta. + +--Con un risottino bianco...-- + +Quando la carrozza ebbe passata la barriera daziaria, il padre che non +si era mai sentito tanto padre come in quel momento, cercò la mano +delicata del suo carissimo genero e lasciando cadere due lagrime, che +da un pezzo stagnavano nell'angolo degli occhi, provò a supplicare:--E +di', Sam, non la vuoi proprio vedere quella poverina? me la vuoi +proprio far morire? Se io ti dicessi che vuol bene a te più che a +tutti? + +--S'è visto...,--brontolò il barone, diluendo l'amarezza della +risposta in un sorriso che non potè essere del tutto ironico. + +--Anche i santi sentono le tentazioni e si starebbe freschi noi poveri +peccatori, se Dio non dimenticasse volentieri i nostri peccati. + +--Sai che ti ho proibito di parlarmi di Dio e del tuo clarinetto.... +Non son cose che si possono risolvere in una carrozza. Ora vado in +Borsa, poi torno al Rebecchino e ti dirò quello che avrai a fare; ma +non voglio essere seccato. + +--Il vino lo preferisci bianco, Sam?--disse il vecchietto, mentre +scendeva alla porta dell'albergo. + +Mentre la carrozza, continuando la sua corsa, portava il barone al +palazzo della Borsa, il sor Paoleto scriveva due righe nell'ufficio +dell'albergo e le faceva spedire in via del Gesù. Vedendo il +direttore, gli disse:--Il barone Hospenthal verrà qui a pranzo colla +sua signora. Vorrei un salottino solo per noi.-- + +Il nome del barone non era ignoto al Rebecchino e le cose furono +combinate in modo da accontentare lo stomaco più schifiltoso. Brodo +liscio in principio: costoletta ai ferri con risottino bianco poco +cotto: un quarto di dindo lessato e un fritto di pesce persico senza +maionnese. In quanto al vino, dopo una breve discussione il sor +Paoleto si fermò su un Monte Orobio secco, profumato, un vero tesoro +nazionale che se fosse francese, gl'inglesi pagherebbero venti lire la +bottiglia. + +Ersilia arrivò cinque minuti prima che il barone tornasse dalla Borsa, +il tempo necessario perchè il padre diplomatico la mettesse a parte +delle cose. + +--Gli ho detto che tu non eri a Milano. Se devo giudicare dall'umore, +direi che anche questa volta non è mal disposto. Ma vuole delle +promesse, è nel suo diritto e tu glie le devi fare solenni e +mantenerle poi. È buono, povero Sam; è peccato disgustarlo. Devi anche +riflettere che gli anni passano per tutti e due, senza contar me che +sono già un fico secco e che, quando tu me l'avessi disgustato per +l'ultima volta, si potrebbe andar a sonar la chitarra per le piazze. + +Cinque minuti dopo i coniugi Hospenthal erano nelle braccia l'uno +dell'altro. Essa avviluppò così improvvisamente il suo Sam nelle sue +moine, lo intenerì così bene colle sue lacrime e co' suoi baci, che il +furore già non troppo armato del barone si lasciò disarmare del tutto. +Egli aveva bisogno di essere soggiogato. Se a quel tesoro di carezze e +di tenerezze non osava rinunciare senza patimento prima, quando si +sentiva più svogliato e malato, meno sentiva di potervi rinunciare ora +che provava il gusto di vivere come non aveva provato mai. + +--Bene, bravi: ecco tutto finito....--conchiuse il sor Paoleto.--Non +lasciamo venir freddo il brodo. + + + + +II. + +Nelle tenebre. + + +La giornata era stata caldissima anche per i prigionieri di Villa +Elvetica, che tra ansie e speranze e con una pazienza da santi avevano +potuto persuadere Ezio a rimanere a letto tutti gli otto giorni +trascorsi dopo il loro arrivo; otto giorni ch'eran parsi otto secoli. + +Il giovine, che si sentiva abbruciare nella sua cameruccia, protestava +di continuo di non voler più rimanere col capo fasciato nel ghiaccio, +al buio come un uccello di muda, tuffato nell'aceto, nel cloroformio, +nell'acido fenico; e non ci voleva che l'autorità scientifica del +medico e forse un resto di buon senso, ancor vivo nel malato per +trattenere il giovine da un atto di follia. + +Il caldo portò anche a lui una grande stanchezza e quel giorno aveva +dormito a lungo d'un sonno tranquillo; talchè Massimo persuase don +Andreino a prendere mezza giornata di svago e a scendere in città. + +Il povero Lolò era stato per l'amico, il più devoto e il più paziente +degli infermieri. Una suora di carità non avrebbe potuto sacrificarsi +di più. Di notte dormiva presso la soglia in un lettuccio, pronto ad +ogni chiamata: di giorno, tranne l'ora dei pasti e della toeletta, non +si allontanava mai dall'infermo. Libero del suo tempo, don Andreino +era persuaso che non avrebbe potuto impiegarlo meglio che in +quest'opera doverosa di carità e di amicizia: ma era un mistero anche +per lui dove attingesse la forza fisica per resistere agli strapazzi e +alle inquietudini del più insofferente degli infermi. + +Quel giorno, una domenica, accettò volentieri il suo congedo e scese +in città in un perfetto vestito tutto bianco, che era in piena armonia +coi trentadue gradi di caldo che infocavano le strade e le case. + +Massimo e Vincenzina rimasero soli a pranzo. Questo fu servito in un +salottino che dava sulla vista del lago e rimasti soli, dopo il caffè, +i due vecchi innamorati si trovarono immersi nelle vecchie memorie +prima che avessero il tempo di guardarsene: e discorrendo, i loro +spiriti continuavano ad avvicinarsi con quel senso di curiosa +trepidazione con cui si ripassa da un luogo ove si è corso un mortale +pericolo. + +--Forse facciamo male a rimescolare queste foglie secche, Vincenzina: +ma c'è un punto enigmatico in questo nostro passato che non so ancora +a quale dei due abbia fatto più torto. + +--Dite quale. + +--Perchè non avete resistito di più a vostro padre il giorno che vi +obbligò a rompere la vostra fede? perchè non mi avete scritto che +volevano far violenza al vostro cuore? Sarei accorso, vi avrei aiutato +in qualche modo. Forse non avreste sposato un uomo ricco.... + +--Cattivo!--interruppe essa, guardandolo con aria di +rimprovero.--Perchè dite queste cose? + +--Perchè ora le possiamo dire senza soffrire, come si raccontano le +storie dell'Antico Testamento. Io non avrei potuto offrirvi una grande +protezione, ma si sarebbe combattuto insieme. + +--Questo non era possibile. + +--Ecco quel che mi ha fatto più soffrire. Voi non avete avuto +abbastanza fede in me. + +--No, Massimo; tra me e voi... ma perchè volete farmi parlare? che +giova risuscitare queste cose morte? io non ho potuto non sposare +vostro fratello, ecco tutto: così ha voluto mio padre. + +--Vostro padre avrà avuto dei torti, ma non fu mai un tiranno. Amabile +egoista, questo sì, ma non tiranno. + +--Amabile egoista--avete trovata la giusta definizione; ma egli ha +sbagliato e io ho pagato, ecco tutto. Perchè volete farmi parlare di +più? + +--Perchè vorrei persuadere me stesso che non sono stato troppo vile e +che non ho meritato il mio castigo. + +--Chi fu più castigato di noi due, Massimo?--chiese donna Vincenzina, +sollevando i suoi grandi occhi umidi. + +Egli pure respingendo una leggera onda di tristezza, che minacciava di +travolgerlo:--Sta bene--disse--siamo stati castigati entrambi: ma +perchè mantenere fra noi due un mistero? non sarebbe più bello che i +nostri cuori si vedessero innocenti anche a traverso alla nostra +sventura? perchè volete ch'io dubiti fino alla morte ora di me, ora di +voi? Se i morti hanno avuto dei torti, a noi non manca ora la pazienza +di perdonarli. + +Donna Vincenzina esitò ancora un istante come se finisse di consultare +il suo cuore: poi riprese: + +--Ci son delle ragioni sacre che comandano il silenzio...-- + +--Se credete che io non meriti ancora la vostra confidenza...-- + +Ma essa lo interruppe di nuovo per dirgli:--Devo accusare il mio +povero babbo, capite? Che valore avrebbe il mio sacrificio se io lo +facessi scontare a un povero morto a prezzo di vergogna? Se ho creduto +utile di tacere, quando ero più giovine, quando ero bella, quando +avevo qualche diritto di ribellarmi al mio destino, come potrei ora +pentirmi del bene che ho fatto, senza commettere quasi un delitto? Ma +voi oggi non siete più semplicemente un amico di casa; troppo ho +bisogno della vostra assistenza e della vostra stima perchè non abbia +a considerarvi quasi come un mio fratello, a cui posso e devo +consegnare le carte più preziose e i segreti più gelosi della mia +vita. Se voi dovete far da padre a Ezio, se i nostri rapporti devono +continuare nell'avvenire, è bene che non vi siano diffidenze, +sospetti, recriminazioni tra noi. Solamente a questo patto credo di +poter rompere un segreto che doveva morire con me. Mi sarete poi grato +di questo sacrificio che vi faccio? e promettete che morirà con voi la +confidenza che dopo dodici anni mi tolgo per la prima volta dal cuore? +e che non me ne parlerete più? e che sarete più buono e più savio con +me? Quel che io sto per dire a voi, non è conosciuto nemmeno da mia +sorella, che ha creduto ad altre apparenze. + +--E allora, mia cara...--disse il vecchio amico come se volesse +rinunciare a questo privilegio; ma o egli non ebbe abbastanza +prontezza per resistere alla sua curiosità o essa non ebbe abbastanza +forza per respingere il suo bisogno di parlare. + +--Voi vi ricordate, Massimo, che nostro padre era impiegato alla +Tesoreria provinciale, in un posto di fiducia--riprese a dire +frettolosamente senza mai levare gli occhi da terra.--Quando cominciò +a sentire le strettezze del vivere, non volendo nella sua bontà, che +alle sue figliuole avesse a mancare nulla, bisognoso egli stesso di +vivere bene, troppo incosciente dei pericoli e delle responsabilità a +cui andava incontro, il pover'uomo ebbe in più riprese ad abusare +della fiducia de' suoi superiori: e una volta non potè rifondere una +riserva di cassa. Fu una volta sola per una somma non troppo grande: +ma fu scoperto. Egli aveva anche dei nemici: immaginate. Era il +disonore, la rovina, un processo, la prigionia. Il suo capo l'aveva +già denunciato al procuratore del Re, che era allora vostro fratello, +Camillo Bagliani, e fu sotto il terrore di questa minaccia che il +povero babbo.... Dio, che giorni!... mi prese in disparte e fece a me +sola, la sua cara Vincenzina, la confessione del suo peccato. +Piangendo, strappandosi i capelli, mi pregò di aiutarlo, di +salvarlo... Come potevo fare?--Donna Vincenzina si arrestò un momento: +poi seguitò, cercando di uscir più presto dalle spine di quel +racconto:--Gli proposi di andar insieme dal procuratore del Re. Mi +gettai a' suoi piedi e lo pregai con tutte le mie lagrime; anche in +nome vostro, Massimo, di non far male al mio povero papà. L'austero +magistrato parve commosso e promise che avrebbe fatto in modo che il +deposito di riserva fosse immediatamente restituito per rendere +regolare il rendiconto mensile: e anticipò del suo la somma. Non +mancava che di arrestare l'istruttoria del processo: e anche in questo +giovò l'opera di un uomo così autorevole. Una sera venne egli stesso +in casa nostra a promettere il suo valido appoggio, ma poi... (qui la +voce di Vincenzina tremò) pose una condizione ch'io non ho potuto +rifiutare. Ecco perchè ho sposato vostro fratello. Era il minor male +che potessi fare in quel momento...-- + +Con voce umile e fredda troncò quasi improvvisamente una confessione, +che stentatamente aveva dovuto cavare dal cuore, sulla quale era corsa +colle parole come se volesse abbreviare a sè e a chi l'ascoltava un +inutile martirio. Con un sorriso d'indulgenza stese la mano a Massimo, +che rimase inerte come un uomo che sia stato mortalmente ferito in +qualche parte del corpo e resta un istante in piedi in attesa che la +morte lo faccia stramazzare. + +Non era difficile intendere che Camillo aveva contrattata vita per +vita. Affascinato dalla molle e tenera bellezza di Vincenzina, che il +destino gli aveva condotto ai piedi, uso, come tutti i forti, a creder +suo tutto quanto cadeva nel dominio del suo egoismo, stese la mano sul +bene di un fratello povero e ramingo: e se ne impadronì... ossia lo +comperò col denaro che servì a coprire un furto. + +Massimo, che ora si pentiva d'aver troppo voluto conoscere, dopo aver +fatto forza sopra sè stesso, tirò una sedia accanto a quella di lei, +sedette, cercò timidamente una sua mano ch'ella non gli seppe +rifiutare, e parlandole con voce dimessa e carezzevole, le disse:--voi +siete una santa. + +--No, no, Massimo, protestò essa, ridendo, mentre le lagrime, a stento +trattenute, scendevano a inondarle il viso. + +--Sì, e io sono un piccolo cuore avaro e permaloso. Sento però quanto +sia stato più doloroso per voi alzar la pietra di queste memorie +sepolte: è un sacrificio di cui vi sarò sempre riconoscente, +Vincenzina. Se io pronunciassi davanti a voi, così buona e così santa, +una parola di rancore, non sarei degno di voi. Mi vergogno di non aver +saputo trovare da me la ragione che ha ispirata e sostenuto il vostro +sacrificio e di aver guardato più al mio che al vostro dolore. +Aiutatemi a esser buono: devo dimenticare chi mi ha fatto un così +grave male. + +--Io credevo già di tenerlo il vostro perdono. + +--Non a voi devo perdonare, capite: voi siete sempre per me un raggio +luminoso. + +--Ora mi fate la corte, Massimo--interruppe essa ridendo. + +--Dite più semplicemente che vi amo ancora, oggi, coi capelli quasi +bianchi come vi ho amata dodici anni fa. Forse che vi offende di +sentirvelo dire? + +--Perchè dovrei offendermi, caro Massimo?--si lasciò condurre a dire +donna Vincenzina, in cui quelle dolci dichiarazioni schiudevano le +misteriose fonti della tenerezza.--Come potrei non rallegrarmi di +essere stata per voi qualche cosa di buono? anche voi lo foste per me. +Non posso dire che il vostro pensiero mi abbia aiutata a compiere +meglio quel difficile dovere che mi ero imposto: forse è più giusto +che vi dica che ho fatto di tutto per dimenticarvi, per cacciarvi via +come il diavolo e non ci son sempre riuscita, pare...-- + +Massimo si rallegrò di sentirsi paragonato al diavolo e stava per +portare la mano piccola e morbida di lei alle labbra, quando risuonò +nella quiete dell'aria, e precisamente dal lato dov'era la stanza del +malato, un grido straziante, che parve la voce di Ezio. + +Trasalirono entrambi, si mossero con quello spavento che si può +immaginare e accorsero verso la stanza. Massimo arrivò primo, spinse +l'uscio e trovò il malato in piedi semivestito, presso la finestra +aperta. S'era levato le bende e le fasciature e stava così a capo nudo +e raso, girando gli occhi nel vano, in cui agitava le mani. + +--Cosa fai Ezio? sei impazzito? stare con quest'aria, in questa luce, +mezzo nudo, nel tuo stato di debolezza? + +--Vuoi sentirne una bella, zio Massimo?--cominciò a dire il giovane, +sforzandosi di giocare d'ironia contro un mortale accasciamento. Vuoi +vedere che son rimasto orbo come un fringuello? + +--Cosa ti passa per la mente? torna in letto, sii buono. + +--Orbo ti dico, se è vero che questa è una finestra aperta e non un +armadio: orbo, se è vero che quest'aria calda vien dal giardino e non +dalla bocca di un forno; orbo, se è vero che il mio naso sente un gran +profumo di fiori e di piante resinose, mentre io non vedo una saetta. +Avete un bell'ingannarmi, ma son tre giorni che nutro questo sospetto. +Era troppo il buio, qua dentro. Non bastavano le imposte chiuse, le +fasciature, le vostre ciarle, le fanfaluche della Russia a fare questo +buio maledetto... Oh, oh: questa è la finestra aperta, queste sono le +frasche della glicina: questo è l'odore del pino e dell'erba tagliata. +Il naso c'è, zio Massimo, ma io non ci vedo un accidente, nulla vedo, +come se fossi chiuso nella scatola d'un cappello. Che il barone mi +abbia portato via gli occhi?-- + +Sentendo a questo punto entrare donna Vincenzina, drappeggiandosi alla +meglio nelle coltri, che trascinava come un paludamento, le +disse:--Guarda un po', madrina, quel che hanno fatto de' miei occhi. +Se io ci avessi qui due capocchie, ci vedrei di più! + +--Che cosa dici, figliuolo? i tuoi occhi son belli e sani come prima. + +--Sani e belli, ma io non ci vedo. Vi giuro che non ci vedo--ripetè +con più voce, alzando le braccia e brancicando nello spazio per +afferrarsi alle cose.--Chiamate subito quell'animale di dottore che mi +ha rovinato. Altro che guarigione: questa è la cassa da morto +inchiodata e ribadita. + +--Non dir così. Sarà lo stato di debolezza--disse lo zio. + +--O il molto sangue perduto--aggiunse affannosamente la mamma. + +--O uno scherzo della polvere da fuoco... commentò il giovane con acre +ironia. + +--E se ti rimettessi in letto? + +--C'è Andreino? + +--È uscito, non può tardar molto. + +--Bene, non ditegli nulla. Chiudete ermeticamente la finestra in modo +che non entri il minimo filo di luce e lasciate parlare a me:--Dreino, +Lolò, dove sei tu?--cantarellò mentre cercava di raggiungere a tentoni +il letto, annaspando come se giocasse a mosca cieca. + +Quando, aiutato dallo zio, sentì il molle delle coltri, vi si +rannicchiò, mentre Andreino entrava nella stanza. + +Ezio sentì il suo passo prima che gli altri avessero il tempo di +parlargli:--Dreino, vien qua: fa chiudere bene quella benedetta +finestra. Mi è caduta la benda e ogni po' di luce mi abbaglia la +vista.-- + +Andreino in buona fede corse a chiudere le imposte.--Più ancora, più +ancora: non sto bene che nel buio. Chiudete anche l'uscio...--E quando +sentì che tutto era sbarrato come una prigione, stese la mano +all'astuccio dei zolfanelli, che stavano sul tavolino, e strofinando +un cerino se lo tenne acceso davanti agli occhi come una candela, +finchè non sentì la fiamma attaccargli la punta delle dita. + +Fu un mezzo minuto di triste silenzio nella camera, mentre la fiamma +rischiarava il volto dell'infermo, pallido, irrigidito nei tratti, in +cui gli occhi fissi in una vitrea immobilità parevano aver perduta +l'anima. + +--Buona notte, sonatori: sono orbo!--e lasciò cadere pesantemente sul +cuscino la testa che rimase come un pezzo di marmo. + +--Tu ti spaventi per nulla, figliuolo. + +--Ora sentiremo il medico. + +--È un effetto della debolezza + +--Sarà una paralisi momentanea.-- + +Così si affrettavano or l'uno or l'altro a consolarlo; ma Ezio, +cantarellando sulle parole, respingeva le loro consolazioni con una +insistenza disperata che stringeva il cuore. + +--Vi dico che non c'è più stoppino. La palla del barone deve avere +scassinato il meccanismo della luce elettrica e le cure di quel +moscovita avranno fatto il resto. + +--Dammi una sigaretta, Dreino! che bella sorpresa, Giovannino, restar +orbo a ventiquattro anni!-- + +Scherzava coll'umore ferito, resistendo con ferocia di anima +all'assalto della nera disperazione che lo ghermiva, come un superbo, +che, vinto e conculcato dal nemico potente, lo oltraggia +sogghignandogli in faccia. + +Donna Vincenzina, sentendosi venir meno, si aggrappò alla sponda del +letto e s'inginocchiò per soffocare contro la coltre un doloroso +singulto. Massimo perdette un istante il senso delle cose, preso da +una vertigine come se precipitasse da una torre. Soltanto Andreino +Lulli fu calmo e ragionevole. Colla voce naturale e convinta +disse:--Il medico ha già preveduto questo caso in seguito alla forte +emorragia: non per nulla ti raccomandava la quiete, il silenzio e la +perfetta oscurità: ma assicura che col rinnovarsi dei globuli rossi e +col ritornare delle forze, tutto scomparirà come nebbia al sole.-- + +Don Andreino non aveva mai detto tante bugie, ma le disse così bene e +con tanta naturalezza che i cuori si confortarono. + +--E allora mandalo a chiamare questo fabbricatore di globuli +rossi--disse Ezio, ricuperando un poco di quella speranza che +galleggia sempre anche in mezzo alle più fiere tempeste. Nelle parole +dell'amico egli aveva sentito abbastanza di quel verosimile, che in +cento casi tiene il posto del vero, e quasi lo tien meglio. + + * * * * * + +Seguirono tristissimi giorni. Il medico, che aveva fama di uomo dotto, +colpito dalla novità del fenomeno patologico, non osò pronunciare un +giudizio. Il proiettile non era penetrato nel cranio, non aveva +attraversato le cavità orbitali e quindi non poteva aver occasionata +l'atrofia assoluta dei nervi ottici e prodotta l'abolizione totale +della vista. Continuando nella cura del ghiaccio sulla fronte e nella +quiete somma del soggetto, che pietosamente persuase ad aver fede +nella parola della scienza, egli rimise un definitivo pronostico al +giorno, in cui fosse sembrato utile alla famiglia di interrogare un +consulente specialista. Subito fu fatto il nome del celebre dottor +Dantelli di Torino, che il Cresti aveva conosciuto all'Università. Si +scrisse subito a costui che venisse a Lugano, mentre Andreino +telegrafava poche parole al Bersi. Arrivarono quasi insieme col cuore +pieno di paurosi sospetti e si tenne una specie di consiglio di +famiglia. Che si doveva fare? Cresti era partito senza dir nulla alle +donne del Castelletto. Aveva lasciato solamente due righe per +giustificare una momentanea assenza. + +Il Bersi si offrì di partir per Torino con una lettera di Cresti per +il dottor Dantelli, che avrebbe cercato di ricondurre con sè, non +parendo il caso di perder tempo, sia per riparare subito al male se il +male era riparabile, sia per recare al più presto a Ezio il conforto +di una parola autorevole prima che la disperazione andasse alla testa +del povero figliuolo. + +Le cose furono così ben condotte, che in men di ventiquattro ore dopo, +il dotto specialista, ornamento dell'Ateneo torinese, scendeva alla +villa. Era un uomo di apparenza ancor giovane, dalla barba brizzolata, +dal viso pallido, dall'aria pensosa e modesta degli uomini, che sanno +quanto scarso sia il potere umano davanti alla grandezza smisurata dei +mali. + +In presenza dell'infermo la nuova diagnosi non si allontanò di molto +da quella del dottor russo; il fenomeno si poteva interpretare come +una interruzione momentanea dell'azione visiva prodotta da coaguli +sanguigni. La quiete, la cura ricostituente e la fiducia nelle buone +forze della natura dovevano confortare il malato a sperar bene; ma nel +venir via in carrozza con Bersi, Cresti e Andreino, il dotto clinico +non nascose qualche paura che il male potesse essere irreparabile. + +--Cioè... cioè?...--esclamarono in coro con un senso di raccapriccio +gli amici. + +--Cioè ch'egli resti cieco per sempre. + +--Cieco per sempre? a ventiquattro anni?--ripetè il povero Cresti con +una voce fuggevole, in cui tremava la compassione. + +--Il proiettile, passando sopra la cavità orbitale dell'occhio +sinistro, ha offeso i vasi neuro-retinici e occasionato un gran +disturbo di circuito. L'occhio destro è rimasto illeso; ma la cecità +di questo può dipendere da quella che in gorgo medico si dice +compiacenza simpatica o da un travaso di sangue che una diligente cura +antisepsi potrebbe--chi sa?--far scomparire. Non escludo +assolutamente che vi possa essere in giuoco una morbosità nervosa +dipendente dalla eccezionale eccitabilità del soggetto: ma ad ogni +modo, se gli volete bene, dovete far di tutto per prepararlo al +peggio... + +--Ezio--disse il Bersi, mordendosi le unghie--non è un ragazzo che +possa rassegnarsi a una condanna di questa natura. + +--Il meno che farà--aggiunse don Andreino--sarà di tirarsi un colpo di +pistola nella testa. + +--Io farei lo stesso--completò il misantropo del Pioppino. + +--È religioso il vostro amico?--chiese il dottore. + +Gli altri si guardarono in viso per chiedersi a vicenda una risposta +di cui sentivano tutta la gravità. Ezio era religioso sì e no, come lo +sono un po' tutti i giovani a seconda del tempo che fa. Andava a messa +in campagna per non scandalizzare la povera gente e per non perdere +l'amicizia dell'arciprete; ma, figlio di un razionalista ed educato +alla scuola del lieto vivere, non si era mai posto probabilmente +davanti il problema filosofico di una fede in qualche cosa di +superiore, + +--Io ho sempre visto--continuò colla, sua parola facile e serena il +dottore--che dove non arriva la nostra scienza, arriva la religione. +Tutti i giorni assisto a spettacoli edificanti di pazienza e di +sacrificio in gente rozza, primitiva, in poveri contadini, in povere +fantesche che perdono quasi senza piangere la vista degli occhi, +perchè son sicuri di veder sempre qualche cosa ancora al di là delle +tenebre. Voi, amici suoi, non dovete abbandonarlo, ma far appello a +tutte le forze più nobili ed elevate del suo cuore: dovrete offrirgli +la parte migliore di voi, prestargli la vostra fede, se ne avete. + +--Se ne avete...--brontolò il Cresti, saltando per il primo dalla +carrozza, mentre arrivavano sul piazzale della stazione. Dopo aver +accompagnato il dottore fino al vagone, ritornarono a piedi alla +villa, discorrendo malinconicamente di questa tremenda disgrazia, che +nessuno sapeva augurare a sè senza provare un brivido di morte. Chi +doveva dare a Ezio la tremenda notizia? e conveniva mantenere i +parenti nell'illusione? e se la pazienza e la rassegnazione fossero +mancate all'infermo? + +Il Cresti per parte sua si domandava che cosa avrebbe dovuto dire alle +donne del Castelletto e come avrebbe intesa questa notizia Flora. Non +volendo scrivere, partì lo stesso giorno, in compagnia del Bersi. +Entrambi sentivano quasi una smania nelle gambe di essere cento miglia +lontani. Che catastrofe! che castigo! che disgrazia per la povera +donna Vincenzina e anche per il povero Massimo, ch'era venuto +dall'America apposta per assistere a queste torture! + +Il solo Andreino, detto Lolò, rimase fedele a quel dovere di amicizia +che si era imposto. Fuggire in quel momento gli sarebbe parsa una +_impolitesse_ anche rispetto a donna Vincenzina: ma non rimase su +un letto di rose. Il malato, passato il primo istante di confidenza, +ricadde in un abbattimento morale peggiore di prima, che fece saltar +fuori qualche brivido di febbre. Tre dì e tre notti rimase così +rovesciato sul letto senza parlare, senza gemere, come se la morte +l'avesse già toccato colle sue mani di ghiaccio. + + + + +III + +Una scappata + + +Per quanto il Cresti nascondesse a Flora la tristissima notizia, non +fu difficile alla fanciulla di leggere sulla sua faccia e di capire +dalle sue risposte imbarazzate e incoerenti che le cose a Villa +Elvetica non erano così liscie come si voleva far credere. Anche la +mamma aveva silenzi e reticenze piene di tristezze. Regina, che per +mezzo di Amedeo era in grado di raccogliere le voci correnti, pareva +imbarazzata a rispondere e lasciava morire freddamente il discorso. +Flora capì che volevano nasconderle una brutta verità, ma non osò +chiedere quel che non si voleva dire. Colse invece l'occasione d'una +sua visita a Villa Serena e interrogò con abilità la vecchia Bernarda. +Ma la donna non seppe dire se non che da Lugano avevan chiesto molta +biancheria, che il signor Ezio aveva la febbre, che era stato chiamato +un dottore famoso da Torino... e che intanto non si parlava di +tornare. + +La partenza di Elisa D'Avanzo le fece sentire ancor di più la +solitudine e la tristezza del Castelletto, dove pesava continuamente +un'aria di mistero. La stessa Nunziata andava ripetendo che essa non +sapeva nulla; ma lo diceva in un modo così spaventato, povera donna, +che faceva pensare alle più orribili cose. Flora cominciò a non +dormire la notte. Era evidente che intorno a lei s'era fatto congiura +di tacere: segno che Ezio correva un brutto quarto d'ora. Se non ci +fosse stato nulla di male, perchè tanti misteri? perchè la mamma aveva +così spesso gli occhi rossi? perchè non le lasciavano leggere le +lettere che arrivavano da Lugano? + +Il non dormire la notte accrebbe questo stato di vane apprensioni. +Ezio poteva essere stato ucciso, ma Ezio era pur sempre vivo nel suo +cuore. Il non poter parlare di lui colla gente non impediva che essa +non ne parlasse con sè stessa; a poco a poco divenne questo il suo +pensiero dominante, come una luce fissa accesa nel mezzo d'una grande +oscurità. + +Di notte balzava a sedere sul letto scossa ancora da quella voce che +l'aveva chiamata la prima volta ch'era arrivato il doloroso +telegramma, una voce lamentevole, ma chiara, che chiamava:--Flora... +Flora.--Al punto che essa scendeva fino all'uscio e stava a sentire, +se mai fosse la mamma che la chiamasse così. + +Se avesse pregato che la conducessero per carità a vedere l'infermo, +non poteva aspettarsi che una risposta.--A che pro? e con qual +pretesto?--avrebbero detto:--Ezio aveva bisogno di quiete. Dacchè essa +apparteneva a un altro uomo, meno ancora di prima poteva invocare le +ragioni dell'amicizia e dell'umanità. Nè a chiedere quel che le +sarebbe stato crudelmente negato si rassegnava più il suo orgoglio, +che si sentiva già prigioniero e quasi incatenato dalle meschine +convenzioni: e allora si domandò se non poteva andar senza permesso. +Il viaggio non era lungo. Partendo la mattina, essa poteva essere di +ritorno la sera stessa. Non aveva nulla a recare, nulla a chiedere, ma +voleva soltanto vedere la verità, quella verità che fa tanto più paura +quanto più si presenta vestita in panni non suoi. + +Fece un breve studio sull'orario delle corse e vide che, partendo la +mattina col battello delle sei da Cadenabbia, poteva essere a Lugano +per le nove e di ritorno al Castelletto sull'imbrunire. Prese con sè +una valigietta in cui pose un libro, un pezzo di pane e una tavoletta +di cioccolata, ma si accorse di non aver denaro: nè volle chiederlo +alla mamma. Scrisse un biglietto a Regina in cui la pregava di recarsi +subito al Castelletto: «Dirai alla mamma che son partita per Lugano, +ma tornerò stasera. Non stia in cattivi pensieri per me». + +Uscì di casa poco prima delle cinque, mentre era ancora tutto quieto +alla riva e nello strade, e si avviò verso Cadenabbia. + +Quando fu davanti al fornaio, su cui aveva già fatto i suoi conti, +entrò nella bottega e chiese in prestito al padrone dieci lire in +piccoli biglietti. + +--Dove va a quest'ora fresca, contessina?--chiese il padrone. + +--Vado su verso Menaggio per alcune compere... C'è qui un ragazzo che +voglia portare questo biglietto subito alla Regina di Bortolo? + +--Ci deve andare per il pane.-- + +Camminando lesta, fu a Cadenabbia prima dell'approdo del battello. A +Menaggio trovò pronto il treno e montò in un vagoncino di terza +classe, dove non c'erano che tre o quattro guardie di finanza. + +Si rincantucciò, si raccolse e per tutto il tempo che il treno sbuffò +su per le rampe del monte, non tolse mai gli occhi dallo specchio +fermo del lago, che si dilatava a' suoi piedi. La mattina era nitida, +ma prometteva una giornata calda e senz'aria. + +A Porlezza discese dal treno e risalì sul battello, prendendo posto +fra le ceste e i colli che ingombravano la punta di prua. Fatti i +conti, s'era accorta che le dieci lire erano scarse per viaggiare in +prima classe: c'era quasi pericolo di non averne abbastanza per il +ritorno. Ma a questo avrebbe provveduto la zia Vincenzina. Vicino a +lei sedevano altre donne coi canestri sui ginocchi, si radunavano +operai e pescatori, chiocciavano le galline nelle gabbie, i discorsi +comuni della gente si mescolavano ai comandi del capitano e alle voci +dei battellieri che gridavano le stazioni. + +Seduta su di un fascio di grosse corde, sotto il suo cappelluccio +schiacciato sulla testa colle tese rovesciate per assicurarlo contro +il vento, Flora, sorpresa di sentirsi così tranquilla e convinta, come +se andasse a compiere un dovere naturale, fissava il punto lontano +dalla sua meta, affrettando col desiderio il momento d'arrivare.--La +mamma--pensava--riceverà il mio biglietto prima di alzarsi. Stasera mi +sgriderà, naturalmente, ma poi mi perdonerà. Perchè io sola non devo +sapere quello che tutti sanno? Quando vedrò che l'opera mia è inutile, +tornerò a casa, non ci penserò più, sposerò Cresti, farò tutto quello +che vorranno.-- + +Pensare non è la parola precisa. Era piuttosto un passar rapido di +immagini, d'impulsi, di sgomenti, di riflessioni, che viaggiavano con +lei, ma di cui essa non era padrona. + +Giunta a Lugano, quando fu dalla folla sospinta fin quasi nel mezzo +della piazza del mercato, chiese a una fruttaiola la strada per andare +a villa Elvetica. + +La donna non aveva mai sentito nominare questa villa, ma una guardia +di città insegnò alla signorina il modo di prendere il tramwai della +stazione che l'avrebbe condotta a pochi passi dal luogo. Così fece. +Tutto andava bene come se fosse guidato da una mano benevola. + +Dieci minuti dopo, il conduttore le indicava la villa sopra un poggio +in fondo a una salita battuta dal sole. Ringraziò, discese e prese la +sua strada, provando ai primi passi un senso di debolezza: ma si +ripigliò subito. + +L'ora si faceva già calda e il bianco della strada riverberava già la +vampa cocente di quel sole, che prometteva un'altra giornata di bel +tempo. Il cancello della villa era aperto ed essa entrò liberamente +sentendosi tutta consolata dalla freschezza delle ombre e dei viali +oscuri che salivano alla casa. Una volta si fermò ad asciugarsi la +fronte, per ricomporre i capelli scompigliati dal vento, accomodò il +cappellino di paglia, che aveva perduto le sue penne e fattosi cuore, +disse a sè stessa:--ora ci sono: botte non me ne daranno.-- + +E per non lasciarsi avvilire da quella debolezza che l'aveva presa +alle gambe, provò a ridere di sè e dell'ombra sua che, allungandole +sul terreno la persona stretta nel suo giubbetto leggero, e dilatando +le tese del suo cappelline, le faceva la figura di un giovine prete +lungo lungo. Veramente la scappata era più da studente biricchino che +da teologo, e chissà? chissà che cosa avrebbero detto di lei a casa la +mamma, il rigido Cresti, la beata Regina, la Nunziata... E che +sorpresa per la zia Vincenzina di vederla arrivare in quel modo.... Ma +comunque la volesse andare, adesso era qui, stava per rivederlo dopo +un secolo che non lo rivedeva, gli avrebbe parlato, ed egli avrebbe +dovuto almeno ringraziarla della sua carità. Oh non gli chiedeva nulla +nulla; un «grazie» un «addio Flora...» un... «poverina che sei venuta +con questo caldo...» e poi sarebbe tornata a casa tranquilla com'era +venuta. + + * * * * * + +La villa era chiusa da tutte le parti, immersa in un silenzio di +chiostro. + +Provò a girarle intorno, in cerca di una porta d'ingresso, provò a +scuotere e a battere nelle persiane; nessun segno di vita, nè di +dentro nè di fuori. + +Accostando l'orecchio alle persiane chiuse, non sentì che vi fosse +anima viva. Sfette un istante avvilita senza sapere che cosa pensare. +Che avesse sbagliata la casa? no, il nome di Villa Elvetica era +scritto a lettere d'oro sul frontone; e le soprascritte e i telegrammi +che aveva potuto consultare parlavano nettamente di una villa Elvetica +sopra Lugano, a pochi passi dalla stazione. Dunque non ci poteva esser +errore da parte sua, e bisognava piuttosto credere che fossero partiti +tutti, o che Ezio... oh Dio!... che il povero Ezio fosse stato ucciso +nel duello, e che le lettere e i telegrammi non fossero che un inganno +pietoso dei parenti per preparare a poco a poco l'animo suo a ricevere +la tremenda notizia. + +Fu tanta la violenza persuasiva di questa supposizione che le +mancarono le forze e si lasciò andare sui gradini della casa, +tenendosi su a fatica colle mani aggrappate agli stipiti della porta. +Se non perdette i sensi del tutto fu per forza di una volontà quasi +irritata che comandò di resistere, di non smarrirsi in quel deserto, +di opporre agli inganni la forza de' suoi diritti + +Se Ezio era morto, perchè non doveva essa saperlo? se era morto +l'ideale della sua vita, ben poteva ritenere finita anche per lei ogni +ragione di essere e di soffrire. Se l'avevano ingannata, non solo era +stata un'ingiustizia, ma una crudeltà; una inutile crudeltà che essa +avrebbe dovuto far scontare a' suoi ingannatori. + +A confermarla in questo odioso sospetto ritornavano in mente alcune +circostanze. + +Cresti era partito una prima volta coll'animo sollevato, ma era stato +chiamato improvvisamente, mentre facevano venire da Torino un celebre +dottore: da allora era incominciata quell'aria cupa di mistero, che +faceva gli occhi rossi alla mamma, e confuse le risposte di Regina e +delle altre donne.... + +No, no: era possibile ch'egli fosse già morto, che lo avessero sepolto +in segreto senza che la sua Flora fosse stata chiamata a piangere +sopra la sua bara? Non avrebbe mai più perdonato questo delitto, ma +avrebbe vendicato in sè stessa l'oltraggio, lasciandosi morire di +disperazione sulla fossa chiusa.... + +--Ezio--gridò non sapendo più resistere alle violenze di quel dolore +acerbo, battendo colla testa e colle palme contro le gretole delle +persiane che risuonarono nel silenzio del giardino....--Ezio!--gridò +una seconda volta più forte, stringendosi i capelli--o mio povero +Ezio, dimmi che non sei morto! oh Dio, non ingannatemi. O cattivi, +pietà di questa poverina; aiuto, Madonna...-- + +E sentendo che lo spasimo più forte della resistenza stava per +travolgerla in un torrente d'angoscia si accoccolò, si rannicchiò sul +freddo sasso, appoggiò la testa alle braccia; e mentre non cessava di +chiamare con voci alte e straziate il suo Ezio, pianse in uno scroscio +di lagrime infinite. + + * * * * * + +Si ridestò dopo alcuni istanti al suono d'una voce che la chiamava: +credette anzi di sentir pronunciare il suo nome e alzò la testa. + +--Si sente male, poverina?--chiese la donna del giardiniere, mentre +cercava di sollevarle la testa. + +--Fatele odorare questo profumo--soggiungeva una voce più gentile: e +fu appunto all'acuto effluvio d'un'essenza che Flora si ridestò, +riconobbe il luogo, riprese coscienza di sè, del suo dolore, del suo +pianto, ravvisò la donna e accanto a questa, seduta su una panca del +giardino, un'altra donna pietosa, assai giovine e bella, che le +parlava con soavità, compassionandola, e dava qualche segno di +conoscerla. + +Era forse questa signora, che aveva pronunciato poco prima il suo +nome. + +--Perdonate--cominciò a balbettare la poverina--sto meglio. Ero +venuta a cercare di questi signori, voglio dire di quel giovane che fu +ferito in duello. È morto? dite. È morto? + +--No. Son partiti tutti fin da ieri mattina--disse la donna. + +--Partiti?--esclamò Flora, rianimandosi.--Scusate, pensavo che fosse +morto e ho provato un gran colpo di cuore. La sua ferita è guarita? + +--Quasi guarita o almeno il dottore assicura che da questa parte non +avrà più nulla a temere. Non so per il resto. + +--Cioè? + +--È forse una parente la signorina? + +--Sono una sua lontana cugina. Dite pure: dovrò pur sapere come sono +andate le cose. + +--Si teme che il poverino abbia a rimaner cieco per tutta la vita. + +--Cieco?!--gridò Flora, afferrando le mani della donna--Cieco?!--E +lottando contro una specie d'interna incapacità a comprendere il senso +doloroso delle cose, guardava negli occhi la donna per cercare la +soluzione di un enigma che non si lasciava sciogliere. + +Ma a poco a poco la verità si fece strada, La nozione del male si +trasformò in una sensazione oscura che l'avvolse come una notte. Il +giardino così pieno di sole sprofondò in una tenebra fitta come se la +verità acida e velenosa, saltandole agli occhi, accecasse anche lei. + +La giardiniera, vedendola vacillare di nuovo, la sorresse col braccio +e cercò di rianimarla con delle buone parole, a cui Flora si sforzò di +rispondere per non perdere del tutto una forza di resistenza di cui +aveva ora più bisogno di prima. + +--Cieco!--Ora sentiva tutta la grandezza di questa nuova sciagura, che +non osava confrontare con quella che aveva temuto prima, per paura +che, dovendo sceglier tra due terribili mali, il suo cuore avesse a +ingannarsi. Piangeva Ezio come morto e glielo rendevano vivo, ma +cieco: non sepolto morto nella terra, ma sepolto vivo nelle tenebre, +Era una scoperta orribile, da togliere ogni virtù: ma dopo aver +dissipato con un atto materiale delle mani la nebbia che le ingombrava +la vista, tornò in sè stessa per non so qual forza riposta, si alzò e +chiese con voce subitamente rinvigorita:--Sapete se essi intendevano +di tornare a casa? + +--Sentivo dire che il signor Ezio desiderava tornare: ma che volesse +tornar subito non saprei dire. + +--Grazie, buona donna; scusate se vi ho spaventata.--La fanciulla, +appoggiandosi al braccio della giardiniera, si fece accompagnare un +tratto per il viale fin verso il cancello; ma fatti alcuni passi, +accortasi di non aver ringraziata e salutata la bella signora che +l'aveva soccorsa e di cui teneva ancor stretta nella mano un'elegante +fialetta di cristallo:--Quella buona signora....--disse voltandosi a +cercarla cogli occhi. Ma la buona signora era già scomparsa. + +--La conoscete?--chiese alla donna. + +--Dev'essere una signora americana che sta all'Hôtel. È venuta anche +lei due sere fa per la prima volta a chieder notizie del ferito e +restò molto impressionata, quando il contino le diede la brutta +notizia. Oggi è tornata per veder la villa, perchè spera che suo +marito, un milionario americano, abbia a comprargliela. Dicono che non +sia propriamente suo marito: ma per noi è lo stesso, purchè la villa +si venda e si esca da questa melanconia. È peccato buttar via questa +grazia di Dio: e anche mio marito potrebbe guadagnare qualche cosa di +più che non a servire questi usurai dell'hôtel che non danno mai un +soldo di mancia. Si sa, siam povera gente che vive di incerti e di +piccoli proventi.-- + +In Flora, al sentir parlare di mancia, si rivegliò il senso di quel +dovere civile che vuole che ogni servigietto abbia il suo compenso. +Tolse dal magro portamonete una lira di carta italiana e offrendola +modestamente alla donna le disse:--Pregate per quel poverino e un poco +anche per me. + +--Lo farò, bella ragazza; non avrebbe per caso moneta svizzera? + +--Oh no...--esclamò la povera Flora, arrossendo, cercando inutilmente +tra le poche lire stracciate che eran rimaste nel fondo. + +--Fa nulla, pregherò lo stesso. + +--E ringraziate per me la signora...--disse, affrettandosi verso le +strada che scendeva in città.-- + +La donna dalla soglia del cancello la seguì un pezzo cogli occhi e +quindi, pesando il barattolo di cristallo in una mano, la logora lira +nell'altra, mentre tornava sui suoi passi, prese a dire:--Peccato +davvero che resti cieco quel povero figliolo, quando ha la fortuna di +farsi ben volere dalle donne, dalle bionde, dalle rosse, e forse anche +dalle nere. Era forse meglio che morisse addirittura laggiù in quel +prato, povero figliuolo!--E seguitando ne' suoi pensieri, mentre +tornava in traccia della bella americana, almanaccava:--Questa +rossa, pare una sartina o una maestrina di laggiù, e a giudicare dai +capelli dev'essere un diavoletto intelligente, un'anima calda: e come +piangeva! sento ancora il calore delle sue lagrimone sulla pelle delle +mani. Peccato che il suo borsellino sia smilzo come un agone secco. +Per una lira italiana e sporca io dovrei pregare per lui, per lei, e +magari accompagnarli in paradiso. L'americana non ha bisogno delle mie +orazioni e se devo giudicare dall'odore, è di quelle che pregano una +volta sola in punto di morte, quando il diavolo si muove per portarle +via. Questa boccettina--soggiunse, portando il buon odore al naso--par +di cristallo fino e il collo par d'argento, guai se non avessimo di +questi proventi in questi anni di miseria!--E se la mise in +tasca.--Ora non mi resta che di conoscere la maritata, quella per cui +il giovinotto arrischiò di farsi ammazzare. Dev'essere assai bella se +l'ha pagata con un paio d'occhi, scartando la bionda e la rossa. Ma, +ah povera me! che cosa serve la bellezza, se non hai gli occhi per +vederla?-- + +Ridendo, crollando la testa sulle sue considerazioni, la donna, che +aveva nei suoi giovani anni conosciuto il mondo, finì col conchiudere +che bisognerebbe nascere due volte: la prima per imparare, la seconda +per vivere. + + + + +IV. + +Belvedere. + + +Ezio smanioso di tornare a casa sua, appena si sentì in grado di +affrontare le noie del viaggio, fu come se avesse i carboni accesi +sotto i piedi. Sperava che a cambiar aria, potesse rompersi quel +sinistro augurio che gli pesava sul capo; ma non volle ritornare per +la valle di Menaggio, temendo di ripassare troppo presto da luoghi +ch'egli aveva ancora negli occhi. Mostrò invece il desiderio di +scendere ad Argegno sul lago di Como a poca distanza da Villa Serena, +attraversando il valico d'Intelvi. Lassù, a Lanzo e al Belvedere, era +andato da giovinetto con suo padre e gli era rimasta la memoria come +di siti incantevoli, d'aria frizzante e leggiera, di una luce +trasparentissima, piena di azzurro. Deviando un poco, era facile +raggiungere anche la vetta del Monte Generoso, famoso per la +grandiosità delle sue vedute sopra la catena delle Alpi e delle +prealpi, e più ancora per gli spettacoli quasi divini delle sue +aurore. Si ricordava di aver passata una notte di settembre in +compagnia di alcuni cacciatori, che dopo averlo condotto in mezzo ai +boschi oscuri della valle di S. Fedele e di Casasco, avevano acceso un +fuoco e fumato nelle pipe in attesa del sole. Quel bivacco luminoso +nella gran selva dei castagni gli tornava spesso nella mente e aveva +la virtù di accendere ancora una vampa di fuoco nel suo viso. E +ricordava quando, avvolti negli scialli per difendersi dalla brezza +acuta dell'alba, s'erano accovacciati in una specie di fossa a ridosso +dell'ultimo dente, e di là aveva visto schiarirsi a poco a poco il +cielo, prima in un colore opalino verso la somma volta, poi in +striscie più calde all'orizzonte, in cui guizzavano delle pagliuzze +d'oro, finchè un vivo braciere di fuoco purpureo venne a divampare +sopra le vette e a tingere di sangue le pozze e i rigagnoli dei +pascoli. Ricordava con una chiaroveggenza quasi dolorosa questo +sublime spettacolo, in virtù di quella vista che non è negli occhi, e +che va spesso più lontano, oltre i confini del senso. Sperava di +ritrovare di nuovo lassù queste vive immagini a cui l'anima sua +attaccava un'ultima speranza. Quasi se le prometteva come un premio +alla sua costanza, con quell'ostinazione propria delle anime forti, +che rifiutano di credere ai mali che le opprimono. + +Non osava ancora ammettere che le sue pupille, così pronte poco prima, +osassero disobbedire al cenno imperioso della sua volontà ancora così +piena di luce e di cose. Non si scongiura un male se non ribellandosi. +La rassegnazione, la più umile delle virtù, non è buona se non quando +è necessaria. + +Arrivarono all'Albergo del Belvedere sul far della notte, dopo un +viaggio lento, melanconico, in cui quasi nessuno parlò. Soltanto don +Andreino si sforzò di parer qualche volta di buon umore: ma i suoi +discorsi, per quanto cercasse di farli parere spontanei, avevano +nell'animo de' suoi compagni di viaggio quella falsa risonanza, che +mandano le posate e i bicchieri a un pranzo che segue un triste +funerale. Ezio, sentendosi le ossa affrante e lo spirito depresso, si +mise subito a letto dopo aver persuaso Andreino a svegliarlo la +mattina all'alba, perchè desiderava di assistere alla levata del sole. +E quasi che in questa speranza trovasse il suo riposo, si addormentò +subito. + +Intanto che il contino prendeva alcuni accordi coll'albergatore, donna +Vincenzina che il doloroso viaggio aveva stancata d'anima e di corpo, +era andata a sedersi in un angolo del terrazzo che domina, +dall'altezza di quasi mille metri, il lago di Lugano e stava fissa a +contemplare ora le stelle che luccicavano nel fondo del cielo, ora i +lumi della città sottoposta, collocata nella profonda oscurità +dell'abisso. + +Massimo la trovò immersa nelle lagrime. + +Dopo una settimana di torture, sul momento di avvicinarsi a casa, essa +sentiva tutta la grandezza della sventura che li aveva colpiti e +cercava nel pianto un sollievo. + +Massimo sedette accanto a lei, nell'angolo dove arrivava, diluita, la +luce dei fanali e languivano gli ultimi rumori che uscivano +dall'albergo. + +--Abbiamo ragione di piangere--disse con voce soave e tremula il +vecchio amico,--È una grande sventura e non vedo come, col suo +temperamento autoritario e irritabile, Ezio possa sopportarla. Temo +anch'io che in un momento di maggior avvilimento egli possa commettere +uno sproposito. Colla sua è la vostra disgrazia, poverina. Quale sarà +la vostra vita da ora innanzi? come potete legarvi per sempre, alla +sorte di un cieco? + +--Che cosa pensate, Massimo? che io possa abbandonare Ezio? + +--Non posso pensare nulla di male di voi, sapete: ma temo che il +sacrificio sia maggiore delle vostre forze. + +--Io ho sempre amato Ezio come un figliuolo. + +--È vero. Avesse egli corrisposto con altrettanto affetto! Ora che la +sventura l'ha colpito così tremendamente, credete ch'egli saprà +trovare quella ricchezza di cuore di cui voi avete bisogno? Già +sacrificata una volta all'egoismo del padre.... + +--Vi proibisco di parlare, Massimo--fece donna Vincenzina, posando una +mano sulla mano di lui. + +Massimo chinò la testa e stette un istante in silenzio. Fu essa la +prima a riprendere la parola dopo un lungo intervallo, durante il +quale gli occhi avevano a lungo contemplata una stella. + +--Voi che cosa mi consigliereste di fare? + +--Una cosa semplicissima, Cenzina--disse Massimo con una tenerezza che +ricordava nel suono e nelle parole un'antica famigliarità.--Che si sia +in due a portare questa croce. + +--Oh sì... io faccio affidamento sul vostro aiuto, Massimo--disse +lentamente. + +--Ma io potrei ripartire, capite? quando fossi vostro, tutto vostro, +Cenzina....-- + +Essa non rispose. Come se un improvviso malore l'assalisse posò la +testa sul braccio appoggiato al balaustro di sasso e lasciò che il +vecchio amico portasse la sua mano alle labbra. Ve la tenne un pezzo +il vecchio amico e la bagnò di lagrime calde che uscivano dal vecchio +cuore. + + * * * * * + +Fu il primo Ezio a svegliarsi e chiamò Andreino che dormiva in un +letto accanto. + +--Ho sentito sonar le tre all'orologio del corridoio. Aiutami a +vestirmi: noi dobbiamo essere su qualche altura prima che il sole +metta fuori le corna. Voglio respirare la brezza dell'alba, la buona +brezza che sveglia gli uccelli e gli alberi: voglio lavarmi gli occhi +nella rugiada e ricevere in viso il primo raggio di sole, riceverlo +puro attraverso alla pura atmosfera.-- + +E su questa intonazione, in cui non avresti saputo discernere quanto +di enfatico egli mettesse per sostenere i dolori del suo spirito, +seguitò a discorrere finchè Andreino non fu pronto ad accompagnarlo. + +--Ora sta zitto, perchè a quest'ora i cristiani dormono--gli disse il +contino. + +--È buio? + +--Buio pesto. Appoggiati al mio braccio e sta attento a fare gli +scalini che ti conto. Troveremo qui abbasso il _portier_ che ci +aspetta. + +--Non lo voglio: andiamo soli, Andreino. + +--Ma io non conosco queste strade. + +--Non fa nulla. Menami fuori, all'aperto, in una di queste vicine +alture. Ho bisogno di respirare un'aria alta. Poi ti dirò quel che +dovrai fare. Tu mi vuoi bene, Andreino: tu sei stato per me in questi +giorni più che una sorella. + +--Oh senti, se non hai nulla di meglio da contarmi, lascia stare anche +i complimenti. Eccoti invece un buon bastone di montagna che ti +aiuterà a trovare la strada. È buio anche di fuori, come se si fosse +in una cantina. + +--È buio? è proprio buio? Oh com'è fresca l'aria qui fuori--esclamò il +giovane, vagolando sul piazzale--questa vien dal lago. Che silenzio di +chiesa! dormono tutti? + +--Non sono ancora le quattro. + +--È nuvolo? + +--No, ci sono le stelle. + +--Allora questa è rugiada....--disse Ezio, tenendo alto il +viso.--Andiamo bene di qua? + +--Ieri sera mi son fatto insegnare un sentiero che mena alla +capannuccia detta _des artistes_: di là dicono che si domina +tutta la valle.-- + +I due giovani cominciarono a salire per un viottolo spianato che +s'internava con arte nelle fitte ombre d'un bosco di faggio. Già il +biancore primo dell'alba andava rompendo il cielo dietro le creste e +un primo alito di luce animava insieme alla brezza la trama degli +alberi. Qualche frullo d'ala usciva all'avvicinarsi dei loro passi. +Ezio camminava appoggiato pesantemente al braccio dell'amico: ma di +tratto in tratto arrestavasi e alzando il bastone in atto di protesta +gridava:--Sei sicuro che di quà si va bene? mi pare invece che si +discenda nella valle. + +--C'è quì un cartello colla freccia che insegna la strada. + +--Dov'è questo cartello? + +--L'abbiamo di poco passato.-- + +Si ripigliava il cammino. Ezio a un punto si distaccò dalla sua +guida:--Voglio provare a camminare da me. La strada è molle come un +tappeto. Direi che quasi comincio a veder qualche cosa. Di', non c'è +lì in faccia una fontana con un cavallo che beve? + +--Dove?--chiese Andreino imbarazzato. + +--Lì, in mira al mio bastone. Un bel cavallo bianco. + +--Ah sì... è una grossa rupe. + +--C'è però qualche cosa di bianco. + +--Sì, una macchia di granito.--Non c'era nulla: ma il giovine cercava +di secondarne le allucinazioni per tenergli alto lo spirito. + +Ripresa la strada e usciti dal bosco, cominciarono a montare sul bel +sentiero che sale il dosso erboso del monte. Sentendo un mormorìo +d'acqua, Ezio volle arrestarsi a bere. S'inginocchiò sull'erba, stese +la mano al rigagnolo, bevette nei palmi di quell'acqua diaccia, se ne +bagnò il viso, la testa, s'inebriò di quella freschezza. + +Cominciava ad albeggiare. Le creste si colorivano di rosa: il cielo +diventava sempre più turchino, il verde dei vecchi boschi, meno +oscuro, più ridente il verde dei prati: rumori vaghi e indistinti +uscivano dai cespugli, dalle piccole siepi: e più acuto si sollevava +l'odore dei muschi e delle erbe selvatiche. Il fondo delle valli +continuava a restare immerso in una fredda e nebulosa oscurità, mentre +si andavano via via accendendo le vette più alte, dapprima le nevose +che pigliavano una chiarezza rosea di carnagione viva, poi le altre +ferrigne e taglienti, che si rinforzavano nella luce, più tardi ancora +i greppi, i dirupi, che parevano scostarsi per lasciar adito +all'incanto luminoso dei pascoli, coi casolari alpestri raggruppati in +un lieto disordine. Uscivano di mano in mano dai fuggenti vapori, come +da veli lacerati e scossi, gli spacchi dei laghi, movevansi le +ondulazioni delle colline lontane, svegliavansi al tocco insinuante +della luce i borghi fitti di case, ridevano i poveri villaggi adunati +alle falde e un intimo affetto univa la terra, patria dei dolori e il +cielo, patria delle serene speranze.... + +Ezio andava avanti, prudentemente, alzando la faccia contro la brezza, +aspirando quei profumi, raccogliendo quei suoni, sentendo intorno a sè +il ritorno del solo, indovinando colla fantasia la bellezza delle +cose: ma un cerchio di ferro cingeva il suo capo. + +--Ah....--fece una volta, aprendo la bocca a un grido, che morì +soffocato dall'angoscia mortale.--A te lo posso dire, perchè sei un +uomo ragionevole. O mi tiran fuori di questa cantina o la faccio +finita.... + +--Perchè pensi a queste cose? + +--Perchè non posso a meno di pensarle. Ti par possibile questa vita di +fringuello in muda? Quando sentirai che mi son tirato un colpo nel +cervello, dirai: Povero diavolo, s'è liberato. + +--Non dovresti dirmele queste sciocchezze che mi fanno male--protestò +Andreino, facendo sentire nella voce un tremito di dolore. + +--Sì, sì, hai ragione, povero Lolò, non dovrei dirle a te queste cose. +Tu credi alla Provvidenza, tu... mentre io, in questo caso, proprio +non so vedere che ci possa essere una ragione nel tormentare così un +uomo come una bestia. Vien qua: dammi il braccio. Siam fuori del +bosco? da qual parte è il lago? Sento che va diventando chiaro: sento +che è bello qui intorno a me. Non è vero che le cime son accese come +tanti falò?... Lascia che io mi sieda, qui, qui, in qualche sito: +mettimi in faccia al sole. Lasciami qui solo. Non aver paura, Dreino, +non mi farò del male: no, povero Lolò, vi ho già dato abbastanza noie, +povera gente. Ho bisogno di star solo, un momento, per pensare al caso +mio e a quel che devo fare di me.... Non immagini che pena sia sentir +il sole sulla faccia e non vederlo: è una maledizione orrenda, ve', +aver gli occhi, questi maledetti occhi impiombati. È una cosa ben +crudele che un uomo sia condannato a questo supplizio. Tu non puoi +immaginare quel che soffro: no. Nessuno al mondo può immaginare fin +dove si può soffrire senza morire. È un'atrocità orribile, uno spasimo +indescrivibile. È come l'esser sepolti vivi senza nemmeno la speranza +di morir presto. È tutto il male del mondo concentrato nel cuore d'un +uomo. O papà, o la mia povera mamma, se mi vedete, aiutatemi, fatemi +morire!-- + + * * * * * + +Steso bocconi, colle mani che raspavano la terra, il povero figliuolo +lasciò uscire tutti i gridi e tutte le lagrime che da dieci giorni +andava rinserrando nell'anima orgogliosa. C'era da commovere le pietre +soltanto a vedere quella giovinezza schiantata nel suo fiore e a +sentire quel suo dolore piangere così lamentosamente. + +Andreino Lulli non seppe far altro che buttarsi a piangere anche lui +sul povero suo amico. Lo carezzò, gli fece sentire il calore delle sue +lagrime, lo strinse nelle braccia, lo baciò sul capo, sforzandosi di +patire anche lui nella misura enorme del suo compagno, oltre la sua +capacità. + +Intanto il sole continuava a illuminare in una festa di colori le cime +e scendeva a baciare col raggio le falde erbose popolate di pascoli. +La brezza calava tra le valli, piegando gli steli rugiadosi dei fiori, +recando lo scampanellare sparso degli armenti. In questi due giovani +soffriva qualche cosa di più sensibile e forse di più forte della +natura, qualche cosa di cui non avevano ancora la chiara coscienza, ma +che sta nella vita come la scintilla nella pietra. + + + + +V. + +Triste incontro. + + +La sera del giorno successivo i nostri viaggiatori arrivavano a Villa +Serena. Andreino aveva mandato avanti un telegramma a Cresti che +avvisò le persone di servizio e fece aprire la casa. Per evitare a +Ezio il su e giù del battello a vapore, ad Argegno avevano presa una +barca con due buoni rematori che in breve tempo li portarono alla +punta del Barbianello, dove giunsero sull'ora d'uno splendido +tramonto. + +La vecchia Bernarda, che non aveva quasi più lagrime per piangere, +quando vide dalla punta spuntare la barca e riconobbe le persone, come +se vedesse venire non una barca ma un mortorio, esclamò:--Povero il +mio Ezio! ha fatto bene la sua mamma a morire.-- + +Il Cresti, che passeggiava da un'ora coll'orologio in mano, inquieto, +colla febbre indosso, al cenno che Andreino fece da lontano col +fazzoletto, vide farsi oscura l'aria. Amedeo e il vecchio Giosuè, che +spiavano dalla terrazza della darsena, si mossero dicendo:--Son qui.-- + +Cresti non aveva detto nulla al Castelletto di questo ritorno per +risparmiare a quelle donne la tristezza del primo incontro. Le cose eran +andate in modo che egli non sapeva nulla del viaggio di Flora a Lugano e +credeva che la fanciulla ignorasse la disgrazia toccata ad Ezio. Ma +Flora, alle prime mosse aveva saputo strappar la verità di bocca ad +Amedeo che il Cresti volle condurre alla villa per avere un aiuto pronto +e intelligente. Prima che la barca uscisse dal Barbianello, Flora era +alla casa di Regina al torrente.--Accompagnami--le disse--non possono +tardar molto. È inutile che mi facciate dei misteri. So tutto.-- + +Regina mormorò qualche parola di commiserazione e uscì con lei. Per +non lasciarsi vedere da Cresti, che avrebbe potuto mandarle via, le +due ragazze si trattennero in disparte dietro il casino svizzero, da +dove, senza essere viste, potevano dominare il lago. + +Flora era delle due la più tranquilla. Mentre Regina non poteva +frenare le lagrime e cercava di soffocare i singhiozzi nell'angolo del +suo grembiule, la figliuola del colonnello Polony guardava fissa +innanzi a sè come forse aveva spiato suo padre dall'alto del poggio, +cinque minuti prima di comandare l'ultimo assalto. + +La barca approdò non alla darsena, ma alla riva aperta, a' piedi della +scala. Andreino saltò per il primo a terra e porse la mano a donna +Vincenzina. Cresti, Amedeo, Giosuè scesero loro incontro: ma nessuno +seppe trovare la parola che valesse a rompere un silenzio così +doloroso. Aiutato da Massimo e da Andreino, Ezio, che nel toccare la +soglia di casa sua sentiva venire incontro tutte le belle cose della +sua giovinezza, discese dalla barca, si fece dare il bastone e quando +gli parve d'essere orientato, disse:--Lasciatemi, ora son pratico.-- + +E venendo avanti col passo misurato e cauto del cieco, raggiunse la +rampa della scala, sentì sotto la mano il ruvido della cinta e +cominciò a salire. + +--Son fioriti gli oleandri--disse quando fu in cima, dove si fermò un +istante colla faccia rivolta verso la stesa del lago di cui sentiva +l'ampiezza aperta ed il mormorìo pieno di seduzioni. I parenti +seguivano a pochi passi di distanza colla stanchezza di chi torna da +una battaglia perduta. Cresti non vedeva gli scalini, tante erano le +lacrime che gli velavano la luce. + + * * * * * + +Quando ebbe respirato un poco il soffio del vento, il cieco piegò +verso il boschetto delle magnolie dove s'era avanzata ad aspettarlo +Flora. Pallidissima, ma rigida e forte accanto al tronco di un albero +a cui appoggiava la testa, la fanciulla addolorata guardava con occhi +spasimanti. + +Regina, nascosta fra gli alberi, s'era lasciata cadere in ginocchio e +pregava a voce alta, perchè la Madonna desse a tutti la forza di +sopportare quel gran male. + +Ezio veniva abbastanza sicuro, guidato dal sentiero sabbioso che +strideva sotto i suoi piedi nell'ombra già folta del viale che aveva +per sfondo la luce del lago; quando, parendogli di udire una voce, si +fermò, alzò il bastone come spada e domandò in modo di scherzosa +esclamazione:--Chi va là?-- + +Flora non rispose, ma si precipitò verso di lui che si sentì chiuso +nelle sue braccia. Egli sentì le sue labbra sulla fronte, sentì +l'affanno della muta angoscia e credette per un istante che la morte +più volte invocata venisse davvero non senza qualche conforto. Tutti +si strinsero davanti a quella scena improvvisa in un sacro +raccoglimento, come se in quei due giovani cuori vedessero soffrire +tutta la natura umana. + +Il silenzio che seguì per circa un minuto fu così religioso e profondo +che la voce di Regina uscì come un mesto suffragio, come la preghiera +del sacrificio. + +--Vedi, Flora, come mi hanno conciato?--fu il primo a dire il +poverino, che si sforzava di mantenere nello spirito e nella voce la +pacatezza dell'antico elegante:--Addio, maschere, Flora! nemmeno +Pomponio Labeone l'avrebbe prevista.-- + +Essa rispose con tutte le sue lacrime, che Ezio sentì cadere così +spesse e così calde sul viso che, dimenticando sè stesso si fece a +consolarla.--Povera Flora--disse commovendosi, mentre lasciava +scorrere la mano tremante nel fitto dei folti capelli, come se +cercasse con quella carezza di darle un segno dell'antica +fratellanza:--Ti faccio piangere troppo, povero cuore. So che mi +volevi bene, povera Flora, è un castigo grosso... ma ci vorrà molta +pazienza. Ti conterò tutte le fandonie che mi hanno dato a bere in +questi quindici giorni. Fu una cura di bugie: ma ora non c'è più +dubbio. Sono orbo, orbo come una talpa. Però son contento di essere a +casa mia... Dove siamo? dammi la mano, Flora, così... Questa è la +porta di casa, ecco il primo gradino. Qui ci sarà la Bernarda, +immagino, nascosta in qualche cantuccio. Dove sei tu? credi che non ti +senta piangere, mia vecchia trottola? + +--Son contenta di vederla, sor padron..--fece per dire la povera +donna; ma le rughe del vecchio volto s'irrigidirono in una contrazione +nervosa, quasi in una smorfia di pianto trattenuto. + + + + +VI + +La grande battaglia, + + +Seguirono giorni di pena, di ansietà, di paura. Ezio mostravasi calmo, +quasi rassegnato: ma non c'era da fidarsi. Don Andreino, scrivendone +al Bersi, non nascondeva le sue preoccupazioni: «Se egli non me lo +avesse già dato ad intendere a chiare parole, basta conoscere il +carattere di Ezio per ritenere che un giorno o l'altro troverà un +estremo rimedio a questa estrema sventura. Nessuno potrà impedirlo: +quasi sto per dire poco cristianamente che non si oserebbe dargli +torto. + +«Ora sta sistemando le cose sue, vuol pagare i suoi debiti, ordinare +le carte di suo padre, preparare un testamento. A sentirlo parlare con +tanta freddezza ti fa gelo al cuore. Vi son parole di conforto per +questi mali? io non ne so trovare. + +«Anche mia zia, la marchesa di Villamare, è cieca da dieci anni: ma +_ce n'est pas la même chose_. La marchesa ha settant'anni e dopo +aver adoperato assai bene i suoi bellissimi occhi s'è data al buon +Gesù. Ezio è un agnostista (uso la parola che il Brunetière adopera in +un suo stupendo articolo della _Revue des deux Mondes_) e a +ventiquattro anni non manca il coraggio di morire. _Le gest est +beau._» + +La Bernarda ebbe presto motivo di persuadersi che questi sospetti non +erano infondati. + +Un giorno, mentre stava accomodando la biancheria, vide entrare nella +stanza Ezio, che in pochi giorni aveva riacquistata la pratica della +casa. Dopo aver toccato i vari cassetti dell'antico scrigno di mogano, +fece scattare un battente e ne ritirò una cassetta di cuoio. Apri +l'astuccio, palpò, carezzò colla punta delle dita le canne lucide e +brunite delle pistole mollemente tuffate nella loro custodia di +velluto, ne levò una piccola rivoltella di cui fece scattare +rapidamente il grilletto.... + +La povera donna fu lì lì per corrergli addosso e strappargliela di +mano, ma si trattenne, vedendo che il giovine rinchiudeva l'astuccio, +collocava questo di nuovo nello stipo, ne ritirava la chiave, +mormorando qualche parola secondo l'abitudine che aveva preso di +parlare con sè stesso, quando sapeva di esser solo, quasi per un +bisogno di ritrovare nel buio la sua personalità. + +La vecchia domestica raccontò quel che aveva visto a donna Vincenzina, +che ne parlò a Massimo e a Cresti. Che si doveva fare? mettere a +fianco del giovine una persona che lo seguisse in tutti i passi non +era possibile, perchè Ezio aveva dei momenti di cupa sofferenza in cui +non voleva nessuno accanto a sè: e a questi succedevano ore di non +meno cupa oppressione morale, durante le quali rimaneva disteso sul +letto in una muta tetraggine che non sempre le lagrime riuscivano a +rompere. + +Se una vigilanza era possibile di giorno non era egualmente facile di +notte, se anche si fosse trovata la persona capace di assumere un +incarico così pericoloso. + +Se ne parlò a lungo col Cresti, ma il signor Cresti aveva già troppi +pensieri suoi, perchè potesse consigliare o sacrificarsi. Il +matrimonio con Flora era stato fissato per la metà o per la fin +d'ottobre e allo sposo stava a cuore che il Ravellino per quel tempo, +lavato e ribattezzato in Villa Flora, fosse discretamente in ordine +almeno nelle sue stanze principali. + +La terribile disgrazia di Ezio aveva gettata un'ombra di cattivo +augurio sulla felicità del solitario del Pioppino; ma alla fine +bisognava che tutti si facessero ragione. Ezio non era mica un suo +parente e bisognava anche dire che era andato a cercarla col +lanternino. Giudicando dalle apparenze, anche Flora per la prima +pareva persuasa di questa necessità. Tutto era possibile tranne il +tornare indietro. Se il buon Dio avesse voluto con un miracolo +ridonare la vista al cieco, Flora non poteva raccogliere l'eredità di +uno scandalo. Tra lor due c'era oggi un orgoglio ferito che non si +poteva più medicare, e l'orgoglio divide più della morte. + +Così il buon Cresti procurava di far in modo che la logica non +impedisse la sua felicità; la quale era veramente grande, saporita, +luminosa. Finalmente gli pareva di aver trovata la parola lungamente +cercata che spiegava l'enigma intorno a cui si era logorata la sua +mente per tutti gli anni della vita. Tutte le parti dell'indovinello +si schiarivano negli elementi parziali di quella parola che le +riassumeva. Dite «amore» e la vita è la cosa più facile del mondo. + +E Flora? + +Flora viveva come una sonnambula. Quel suo povero cuore s'era quasi +spezzato del tutto alla vista del cieco che veniva titubante, col viso +alto e pallido, spento.... Quello non era più il suo Ezio, ma il +cadavere di Ezio che camminava. + +Un sacro orrore si era impadronito del suo spirito e andava +continuamente scompigliando i suoi pensieri e i suoi affetti. Non +sapeva più che cosa desiderare nè per sè nè per il disgraziato. +Arrivavano momenti in cui non capiva nemmeno i ragionamenti più +semplici e le dimostrazioni che la mamma andava ripetendo per la +centesima volta.--È una grande disgrazia--diceva la signora Matilde +alla figliuola--ma dal momento che egli non ha avuto occhi per te +quando ci vedeva, non c'è motivo che tu perda ora i tuoi a piangere +quel che non si può riparare. Ciascuno ha i suoi doveri nella vita, e +come hai rinunciato a lui quando era felice e trionfante, devi per un +motivo ben più nobile e santo rinunciare, a lui, ora che hai promesso +il tuo cuore e la tua mano a un galantuomo che ti vuol bene. Cresti +non ama veder questo tuo abbattimento. Per quanto grande sia la +disgrazia di Ezio, tu non gli puoi giovare colle tue lagrime. + +--Io non piango, mamma--diceva Flora. + +--Non piangi, ma fai peggio. Non parli, non mangi, non capisci nulla. + +--Dicono che egli si ucciderà. + +--A Ezio non mancano le ragioni per vivere, se nella sua coscienza c'è +ancora qualche cosa che non sia orgoglio e vanità. Ma comunque sia, o +mia cara, che giova il tuo piangere? + +--Io non piango mica, mamma. + +--Che gli giova il tuo soffrire? egli deve essere contento di sapere +che hai trovato in Cresti un onesto e sincero protettore. Settembre è +quasi per finire e troppe cose abbiamo a preparare, perchè abbia a +perdere il tuo tempo in questa malinconia senza rimedio. + +--Tu hai ragione, mamma.-- + +Pareva persuasa di queste ragioni: ma scrivendone di lì ad pochi +giorni a Elisa d'Avanzo essa tornava a girare ancora intorno alla sua +dolorosa idea: «Dicono che se Ezio avesse la fede delle nostre madri e +la nostra, troverebbe la forza di sopportare la sua sventura: e per +invocarla questa fede la zia Vincenzina ha fatto celebrare un triduo +alla Madonna del soccorso. Ci siamo andato ieri per la prima volta +sull'albeggiare, e ho cercato di portare lassù quanto c'è di meno +cattivo nell'anima mia. La buona Regina mi persuase ad accostarmi alla +Santa Comunione e volentieri seguii i consigli di un'anima semplice +per mettermi anch'io in quello stato di semplicità che provoca la +grazia. Ho bisogno di tutti i soccorsi del cielo, mia cara, perchè +questa povera testa non afferra più certe ragioni e non sa più che +cosa credere e che cosa pensare. Che faccio io per salvare un'anima in +pericolo? Ora egli parla di stabilirsi in un suo fondo del basso +milanese, dove potrà, dice, attendere all'amministrazione delle cose +sue, vivere in pace, solo, senza dar noia a nessuno: ma tutti sentiamo +ch'egli cerca i mezzi per meglio ingannarci e che il suo viaggio sarà +ben più lungo e più triste. E intanto mi parlano di nozze...» + +La mamma se la vedeva spesso comparire in camera, di notte, pallida e +agitata perchè diceva di aver udito un colpo nell'aria dalla parte di +Villa Serena. Le prime volte che aveva tentato di varcare il cancello +della villa dopo il suo incontro con Ezio, s'era sentita respingere da +una forza invisibile. Il suo cuore era diventato un garbuglio di +sentimenti, di desideri, di paure, di sgomenti, in cui non sapeva +raccapezzarsi. Una specie di ripugnanza fisica urtava collo spirito +avventuroso del suo carattere. Temeva di essere avara o crudele con un +poverino così disgraziato, ma non vedeva in qual modo avrebbe potuto +essere pietosa. Ora l'idea del suo matrimonio con Cresti le si +presentava come un grottesco assurdo, ora rifugiavasi in questo +destino con un senso di sollievo, cedendo volentieri al dovere, come +chi approda su uno scoglio che salva da un naufragio. + +Una mattina la zia Vincenzina le mandò a dire che aveva bisogno di +parlarle. Venisse subito per una comunicazione urgente, ma non dicesse +nulla per ora alla mamma. + +Il giorno prima Ezio s'era fatto condurre dai barcaiuoli a Lezzeno in +cerca di un vecchio notaio Morelli, che aveva goduto la fiducia del +babbo, ed aveva avuto con lui un lungo colloquio. + +Ora il notaio scriveva con riservatezza, per avvertire la signora +Bagliani, che il giovine aveva dettato un vero testamento, come se +fosse alla vigilia della morte. All'Istituto dei ciechi poveri di +campagna aveva lasciato il grosso della sua sostanza, cioè le rendite +del suo fondo di Brentana: una somma era destinata per la +pubblicazione delle memorie di suo padre: venti mila lire come regalo +di nozze a Flora Polony, oltre a molti altri ricordi e regali a +parenti e ad amici. + +Il buon notaio sentiva il dovere di rompere in questo caso i suggelli +della circospezione professionale, perchè gli era parso di comprendere +che il disgraziato giovine meditasse un sinistro proposito. Vedessero +i parenti quel che si poteva fare per salvarlo. + +La zia Vincenzina prima ancora di parlarne a Massimo e a Cresti, +seguendo un segreto istinto del cuore, aveva voluto discorrerne a +Flora, in cui sentiva una naturale alleata. + +La fanciulla giunse alla Villa verso lo due, e dal vialetto dei +carpini fece seguo alla Bernarda che corse ad avvertire la signora. La +zia disceso subito e risalendo colla fanciulla il giardino, le diede a +leggere la lettera del notaio e si consigliò con segreta ansietà su +quel che si doveva fare. + +Flora lesse e impallidì: però dopo un istante, senza smarrirsi, +riprese:--Lasciami questa lettera, zia, gli parlerò io. Sì, sì, gli +devo parlare. Non si può abbandonare un'anima che soffre. Non c'è +nulla che vale più d'un'anima. Dov'è? andiamo subito da lui: forse ho +già tardato troppo.-- + + * * * * * + +Parlava ora con una calda animazione, senza tremiti, senza lacrime. + +Il suo volto si era rianimato come sotto il riflesso d'una fiamma +interiore, che fosse balzata all'improvviso dal suo cuore coperto di +cenere, ma non spento. Dopo aver tentennato un pezzo tra oscuri +viottoli, le pareva di vedere finalmente aprirsi una strada luminosa +davanti a sè, la strada diritta che menava alla mèta, la sua strada, +insomma! + +--Non dirgli che ti ho parlato--soggiunse la zia Vincenzina--ma fingi +d'essere venuta qui da te, a caso. Eccolo che esce ora in compagnia di +suo zio. Va loro incontro e procura di scoprire i suoi pensieri. Noi +vi raggiungeremo poi: oh si, dobbiamo combattere tutt'insieme questa +grande battaglia. Va, e che la Madonna ci aiuti tutti, cara la mia +figliuola!-- + +Flora andò incontro ai due che scendevano lentamente per il viale +della darsena. Quando fu loro vicina cinque passi, fece un segno colla +mano allo zio Massimo perchè tacesse e sentì Ezio che diceva;--No, no, +miei cari. Io non voglio essere di carico a nessuno; la mia disgrazia +non dev'essere la disgrazia di tutti. Per quanto non dubiti del vostro +affetto e del vostro coraggio, penso che laggiù a Brentana, lontano +dal mondo, mi sarà meno difficile rassegnarmi al mio destino.-- + +Il volto del giovine parve a Flora molto dimagrato. La barba bruna, +che aveva dovuto lasciar crescere, faceva comparire ancor più pallida +la tinta del suo viso, che nelle linee acute e corrette del profilo +aveva un non so che di freddo e di marmoreo sotto la cornice nera d'un +berretto d'astracan alla Russa, che gli copriva il capo e parte della +lunga cicatrice. + +L'immobilità degli occhi, oltre a dare a tutta l'espressione di quel +viso affilato una rigidezza statuaria, versava sulla fisionomia, un dì +così luminosa ed aperta, quasi un velo di triste oscurità. La voce già +così balda e dominatrice, risonava come depressa in una lenta +estenuazione piena di lacrime segrete e di rancori, che si +manifestavano in bruschi scatti di tutta la persona e nel modo con cui +agitava davanti a sè il bastone che gli serviva di guida. Vinto, +prigioniero, incatenato nella sua sventura, il vincitore di ieri +trascinava non umilmente la sua miseria: e non era difficile scorgere +ch'egli pensava di procacciarsi una suprema rivincita, quasi quasi una +vendetta, nell'estremo castigo che andava segretamente preparando a sè +stesso. + +--Ecco quà la nostra Flora--disse lo zio Massimo, quando la fanciulla +con un gesto del capo ebbe acconsentito. + +--Flora?--esclamò Ezio con una dolente cantilena--beato chi la può +vedere! Credevo che mi aveste dimenticato voi altre del Castelletto. +Anche Cresti non si vede quasi mai. + +--Si teme di disturbare--mormorò la fanciulla. + +--Vado a vedere se è arrivata la posta--interruppe lo zio, obbedendo +ad un richiamo che donna Vincenzina gli fece da lontano. + + * * * * * + +Quando i due giovani sentirono di essere soli caddero e si indugiarono +in un pensiero oscuro, che avvolse come una nube tutta la loro vita. +Il silenzio che ne seguì parve a entrambi più pesante della pietra +d'un sepolcro. Ezio sentì la necessità di uscirne per compassione di +tutt'e due, per rispetto a sè e anche per quel senso orgoglioso di +ribellione che non era ancor morto in lui e su cui andava facendo gli +ultimi conti. + +--Stanotte credo di aver avuta un po' di febbre e sento volentieri il +caldo del sole--Riprese a dire, mentre sedeva sul muricciuolo di +sponda, voltando le spalle ai raggi. Flora gli si fermò accanto, in +piedi. + +--Stavo dicendo a questo sant'uomo di mio zio che mi pare arrivato il +momento di sistemare la nostra reciproca situazione. Oramai ho perduta +ogni speranza ch'io possa ricuperare i miei occhi di prima. Se fosse, +come volevan farmi credere, un fenomeno di debolezza nervosa, a +quest'ora dovrei provare qualche miglioramento, mentre invece mi pare +di scendere sempre più in un sotterraneo. È un po' dura, ve', Flora, +ma è così...--E vinta anche questa amarezza, continuò, con una voce +più rinvigorita:--Dunque ho pensato di farmi portare a Brentana. + +--Fin laggiù? + +--Per me ormai laggiù o quassù è lo stesso. Laggiù sentirò a cantare +le rane. + +--In quella tristezza? qui c'è chi ti vuol bene. + +--Lo so; ma non posso pretendere che altri si sacrifichi per me. La +mia madrina mi vuol bene, certo: e ora c'è anche questo sant'uomo +dello zio Massimo, che si offre di stare con me: ma io non devo +dimenticare che l'una ha già sacrificato alla mia casa forse più di +quanto è giusto che una donna sacrifichi al suo dovere: e l'altro... +non è alla sua età e con qualche vizio di cuore che si possono +cambiare gusti e consuetudini...--E dopo aver fatto di nuovo un +piccolo sforzo sopra sè stesso, come se saltasse una dolorosa idea +intermedia, uscì a chiedere:--E il vostro matrimonio quando si fa? +Sono un po' in collera con Cresti e un poco anche con te, Flora, +perchè ho saputo di questo vostro matrimonio quasi per caso dalla +Bernarda...-- + +Flora, saltando anch'essa con supremo sforzo alcune idee intermedie, +troncò il discorso tedioso, uscendo a chiedere:--Non ti pare che qui +l'aria sia troppo forte?-- + +Il vento di sud cominciava a muovere lo acque del lago, che +luccicavano in infinite piccole increspature e a fremere nelle foglie +degli antichi platani. + +--Forse hai ragione. Dove siamo? Quando mi distraggo perdo facilmente +la trebisonda del giardino, Dà il braccio a questo pover'orbetto.-- + +Flora stese la mano e strinse quella del giovine ancora irrigidita da +un resto di febbre. + +--Tu hai freddo--essa balbettò. + +--Sempre, dacchè non vedo più il sole--rispose, appoggiandosi col peso +alquanto inerte del corpo al braccio della fanciulla. + +--O Ezio, tu devi aver molto coraggio...--prese a dire Flora +carezzevolmente. + +--Perchè? per chi? Flora?--chiese egli soffermandosi. + +--Per te, per i tuoi, per noi tutti... + +--So che mi volevi bene, povera Flora--si abbandonò a dire +imprudentemente l'infermo, lasciandosi prendere e trascinare dall'onda +di quella soave compassione ch'era venuto a cercarlo.--Mi hai +perdonato, Flora, il male che ti ho fatto? Io non avrei attirato sopra +di me e sopra di noi questo castigo, se avessi ascoltato i buoni +suggerimenti del cuore. + +--Non pensare al passato e a quel che non si può più fare--disse la +fanciulla con animo sostenuto, persuasa di essere in quel momento +quasi la voce di Dio:--Tu devi vivere, Ezio, non per ricordare quel +che è scomparso, ma per quel che puoi fare ancora di bene: e nel bene +che farai a te e agli altri troverai la forza di sopportare il male. +Non devi credere di aver perduto tutto, fin che ti resta un cuore che +ti vuol bene: e noi siam qui tutti intorno a te non di altro occupati +che di volerti bene e di aiutarti a sopportare questa sventura. Quanto +potrai vedere attraverso al nostro amore, lo vedrai come prima, forse +più bello di prima. La luce non è soltanto negli occhi: anzi quella +che viene dall'amore delle anime è forse più chiara. Noi ti aiuteremo +a ricordare, a sperare, a credere. Non lasceremo spegnere le immagini +della tua giovinezza, che invecchieranno meno presto per te che per +noi, perchè tu le conserverai come un tesoro riposto e non le +dissiperai in cose nuove. Qui conosci il paese: sai da dove spunta il +sole e dove tramonta: conosci le piante e i fiori che ti circondano e +ad ogni primavera sentirai nel profumo degli alberi ringiovanire la +terra, rinverdire le siepi, rinnovarsi il piacere di vivere. E intanto +noi ti leggeremo i libri più belli, ripiglieremo il nostro Beethoven +in cui si può vedere tutto quello che si vuole: insomma tu vivrai di +noi, qui, al Castelletto, al Pioppino, pigliando di noi soltanto +quello che è più caro. E se sentiremo che ci sono altri infelici nel +mondo, chi ti vieterà di ritrovare in essi la tua famiglia? Ma perchè +ciò si possa fare, Ezio, è necessario che tu non ci nasconda nulla. +Chi nasconde i suoi dolori comincia a disperare. Noi abbiamo troppi +motivi per credere che tu c'inganni e stai preparandoci un tradimento. +Ebbene, no, Ezio: tu non devi morire. + +--Che cosa è il morire davanti a questo soffrire? + +--No, Ezio, tu non devi morire per rispetto al tuo stesso dolore, che +è più alto e più santo d'ogni rancore. L'anima è più forte della +morte.... + +--Ma io, cara Flora, non ho più nulla a leggere in questo libro +stracciato della mia vita. + +--Ma puoi scrivere pagine nuove. Tu non puoi dire che la tua vita non +valga nulla fin che non ne hai afferrato il significato ultimo; e meno +ancora puoi dire che nulla valga la vita di là, se non hai finito di +leggere questa, che comincia non quando si nasce, ma quando nasce la +coscienza. Hai tu mai avuto tempo di pensare a queste cose, mentre ti +divertivi e cercavi di affogare la coscienza nelle distrazioni? Forse +è Dio che ha bisogno di te, Ezio, che non ha voluto perdere quel che +tu gli devi e gli puoi dare: e se Dio ti vuole, inutilmente cerchi di +sfuggirgli. Resta, resta dunque con noi a studiare e ad imparare tutto +quello che è bello e utile di sapere: la morte verrà da sè +naturalmente, a suo tempo, buona e pietosa come un sacro epilogo della +nostra esperienza.... + +--Flora, chi ti mette in bocca queste parole?--esclamò il giovine +infelice, arrestandosi e aggrappandosi più forte al braccio della +fanciulla. Essa pure si scosse un poco meravigliata nell'inseguire +l'eco di parole che non aveva mai nè pensate nè preparate. Chi aveva +parlato in lei? + +--Può essere che parli in te qualcuno a cui bisogna obbedire: ma nella +morte dev'essere una gran pace, Flora. + +--Ma tu lasceresti indietro un'inquietudine eterna. Tu non puoi +uccidere in te tutti quelli che ti amano.-- + +Il tremito lagrimoso con cui Flora pronunciò queste parole disse a +Ezio ch'egli non poteva morire senza ferir mortalmente anche il cuore +di chi s'era fatto di lui un idolo. Egoista nel piacere, si accorse di +non esserlo meno nel suo dolore: ma non volendo arrendersi tutto ad un +tratto e confessare il suo torto, cercò ne' suoi stessi mali la sua +giustificazione:--Ah tu non sai che significhi avere sulle spalle una +testa chiusa e pesante come una palla di bronzo. Senti com'è fredda +questa testa senza luce....-- + +Flora prese nella mani la testa che il giovine le porse e la strinse a +lungo come se volesse col lungo contatto far entrare un poco di calore +della sua anima. Vedendo che quasi stava per perdere i sensi, lo +sorresse sotto il braccio e lo menò a sedere dietro una fitta siepe di +sabine dov'erano alcuni sedili in un spazio erboso. Qui s'inginocchiò +sull'erba e tratto il fazzoletto asciugò le piccole stille di sudore +freddo che gli imperlavano la fronte e le lagrime che stillavano dagli +occhi spenti, come se in essi si riaprisse una nuova fonte di +commozione. + +Rimasero così un gran pezzo in silenzio, nel segreto di quell'ombra in +cui il vento che fuggiva tra gli alberi recava il profumo dei fiori +misto all'umido odor del lago che ciangottava contro la ghiaia della +riva vicina. Egli avrebbe voluto dire molte cose: ma una stretta +convulsa gli serrava la voce nel petto pieno di dolori nervosi. +Tremava tutto, agitando le mani sottili e bianche con cui cercava +d'invocare pietà e compatimento. Eran troppe le cose che avrebbe +voluto dire e più ancora quello che non avrebbe saputo dire e che +sgorgavano nuove e impetuose dall'inesplorato fondo della sua +coscienza. + +Una volta la mano cadde sulla testa di Flora e vi si fermò nel fitto e +caldo volume dei capelli.--O Flora, o mia povera Flora, che bene che +mi fai. Tu mi scaldi la mano e il cuore. Resta, resta, tu sei il mio +sole... Non ti ho mai veduta così bene come ti vedo ora. Come sei +bella, Flora! + +--Mi giuri che non ti farai del male? + +--Sì per te, soltanto per te, lo giuro, Flora. + + + + +VII. + +Verso la luce. + + +Una sera donna Vincenzina, sentendosi dei brividi nelle ossa, andò a +letto più presto del solito. La notte i brividi divennero febbre, che +crebbe sul mattino forte e ardente. Le sensazioni troppo violente dei +giorni passati dovevano avere il loro contraccolpo nel suo +temperamento non abituato alle fiere battaglie della vita. + +Il dottore, chiamato d'urgenza, giudicò il caso non gravissimo; ma +avvertì di stare in guardia contro i pericoli di una febbre infettiva. + +Due giorni dopo si dichiarò il tifo, con tutti i suoi sintomi di coma +e di delirio. + +Non essendovi a Villa Serena una donna giovine che potesse assistere +la malata, nè potendosi far molto conto sopra la povera Matilde e meno +sulla vecchia Bernarda, Flora trovò che il suo posto era accanto al +letto della zia, e nessuno osò contrastarla.. Per tre settimane, +quanto durò il primo periodo del male, quasi non si tolse il vestito +da dosso, ritrovando nella sua energia, non solo la forza di assistere +la inferma ma anche quella di far andare la casa in modo che ognuno +avesse il suo posto e il suo da fare. Massimo restò fin che gli parve +di non essere d'impedimento: e fu un bene, perchè intorno a lui si +raccolsero gli altri come intorno a un capo di famiglia. + +In quest'improvviso sconcerto, nell'apprensione comune, Ezio dimenticò +alquanto sè stesso e cercò di farsi dimenticare. E nell'alternativa di +bene e di male, di speranze e di timori, che formavano la vita di +quelle dolorose settimane, seguì un tempo di tregua salutare per lui e +per tutti gli altri. Lo stesso Cresti che veniva sempre a chiedere +notizie della malata non osava pensare alla sua felicità. + +Per non essere d'imbarazzo Ezio usciva spesso a passeggiare solo per +le stradine a lui note, ora verso la chiesa dove s'incontrava spesso +coll'arciprete, ora verso il cimitero dov'erano sepolti i suoi cari, +un cimitero romito e tranquillo in mezzo alle vigne; e vi restava +volentieri seduto all'ombra del muricciuolo a leggere sè stesso. + +Intorno a lui ronzavano i mosconi nel caldo odore dell'erba tagliata e +messa a seccare. Frulli d'ala, cinguettii di passeri vagabondi e i +colpi spessi delle coti sulle falci, portati dal vento e mescolati +alle voci erranti del villaggio, gli facevano intorno un piccolo +mondo, in cui sentiva mescolarsi la vita alla morte. + +Poco lontano, colle teste quasi appoggiate al muricciuolo, ov'egli +sedeva, dormivano suo padre e sua madre. Per poco ch'egli discendesse +coll'occhio dell'anima sotto le zolle fiorite, ne rivedeva le care +spoglie composte nell'eterno silenzio, immagini evidenti come non eran +tornate mai davanti al suo occhio vivo, quando altre forze lo +trascinavano ad altri pensieri. Ora fatto più chiaroveggente e più +penetrante il suo spirito non si arrestava più alla superficie delle +cose, ma come se una mano potente levasse il muro che separa il regno +dei vivi da quello dei morti, vedeva allargarsi lo spazio in cui si +muovono le cose. + +Siam noi che ci sforziamo di alzare una barriera tra i vivi ed i +morti; ma veramente la natura non sa dove gli uni finiscano e dove +incominciano gli altri. Le cose vanno in una seguìta continuità +trascinate dall'intimo spirito che le penetra, mormorando tra loro in +un pensiero solo che le raccoglie, sommessa armonia che sfugge a chi +ha l'orecchio pieno di frastuoni mondani, ma che le anime raccolte +sentono passare insieme alle mille cose che scendono nel tempo. La +morte non è che un principio. Essa è buona quando arriva a tempo come +è buono il cadere d'un frutto maturo, da cui scendono alla terra nuovi +semi: ma non tocca al tronco dell'albero scuotere da sè i suoi frutti. + +Colui che aveva meditato il suicidio come la fine d'un triste viaggio, +sentiva ora che il fiume scorre anche nelle tenebre verso un fine +profondo che può essere anche un ritorno. + +Ezio seduto all'ombra di quel muricciuolo cercava di richiamare +coll'aiuto delle memorie il passato nel presente per rivivere le ore +che aveva sbadatamente buttato via, ciascuna delle quali aveva dovuto +contenere un sapore non gustato, un valore non apprezzato a tempo, +scaduto per sempre, come quello delle vecchie monete che il contadino +scopre in un angolo del suo campicello. L'avvenire non paga +gl'interessi della vita se non a chi ha saputo ben impiegare il +capitale del suo passato: ma può concedere un largo credito a una +onesta speranza. + +Vivere in una buona speranza è il miglior modo per consolidare +l'avvenire nel presente, di dar consistenza al tempo che fugge, di far +della vita l'espressione di qualche cosa. + +Il cieco non sapeva capire che cosa fosse questa nuova speranza che +veniva a sorreggerlo nel momento in cui tutte le forze stavano per +abbandonarlo: non capiva nemmeno da dove venisse; ma ne sentiva il +caldo raggio intorno al cuore come intorno al capo quello del sole +ch'egli non poteva vedere. + +Intanto non pensava più a morire, + +--Non potresti uccidere in te, tutti quelli che ti amano--aveva detto +Flora con ragione. Sì, triste è sopravvivere nel cuore altrui come un +triste fantasma. La vita che viviamo in noi è troppo poca cosa in +paragone a quella che ci lega agli altri. L'anello non si può +strappare senza che tutta una catena di cuori si spezzi. E allora +cercar la pace nella morte è un cercar il vantaggio suo nel castigo +altrui, qualche cosa di più crudele e nel tempo stesso di più vile che +il vivere a spese delle lagrime de' tuoi simili. + +La morte che vien da Dio è invece cosa matura e buona, e nessuno dorme +così bene come chi dorme benedetto nel cuore d'un fratello. + +Flora aveva ragione. A lui pareva già di riposare in questa soave +benevolenza piena di carità in cui avevano raccolta una povera anima +ferita i suoi parenti, i suoi amici, i servi stessi della casa e le +persone in mezzo a cui sentiva di passare, quando andava per le strade +del paese. La povera madrina s'era ammalata di dolore, il buon zio +Massimo non aveva voluto lasciar la sua casa: perfino quel piccolo +uomo di Andreino aveva saputo compiere per lui meravigliosi atti di +sacrificio e di coraggio: il Bersi, il buon Cresti.... tutti avevano +avuto uno slancio di cuore per salvarlo dal naufragio. E Flora? che +dire di questa tenera creatura, di quest'antica compagna della sua +infanzia, che gli era venuta incontro nel momento più doloroso, quasi +per impedire ch'egli cadesse affranto dai mali, e l'aveva rigenerato +nel lavacro ardente di tutte le sue lagrime? + +Da troppe parti ora si sentiva assediato e stretto perchè potesse +ancora pensare a fuggire. Per tradire tante anime buone gli sarebbe +abbisognata una forza ch'egli non possedeva più. Il vecchio egoista si +sentiva un Sansone avvilito e disarmato. + + * * * * * + +Fuori della cinta del giardino continuava a salire nell'erta del monte +una strada a scalinata che passando nell'ombra degli ulivi menava a +una spianata molto verde e aperta dove spiegavasi la gran luce del +cielo e del lago. Qui era anche una piccola grotta naturale rivestita +di molte erbe e per la frescura del sito erano stati collocati alcuni +sedili che invitavano a restare. Ezio imparò a contare i gradini che +menavano fin lassù e una volta arrivato si compiaceva di rimanere a +«contemplare» la larga distesa azzurra che dilagava davanti. + +Non la vedeva propriamente con gli occhi, ma ne sentiva l'immensità in +un non so che di più libero e di più arioso che circondava la sua +persona. + +Nella freschezza del vento sentiva un refrigerio anche al suo +patimento col quale andava a poco a poco familiarizzandosi: e stupiva +qualche volta di non sentirsi più così fieramente infelice. Si può +amare il proprio dolore? può un'anima stanca riposare nel suo +patimento come un viandante affranto dalle fatiche del viaggio trova +riposo e sonno sopra un mucchio di spine? può fiorire il dolore come +in mezzo alle nevi sboccia un cespuglietto di ellebori? doveva egli +credere a una grazia invocata e intervenuta dall'alto o ritenere che +nella vita e la fonte inesauribile di tutte le forze sempre fresche e +sempre in moto come il mare? + +Qualche volta portava lassù il violino che Flora aveva cavato dal +polveroso astuccio e messogli nelle mani e si compiaceva di ritrovare +le note dei vecchi esercizi sulle corde, evocando nell'oscura memoria +frammenti di frasi melodiche che trovavano nel vecchio strumento un +obbediente interprete. In breve, nella raccolta tensione del suo +spirito, scoprì che le dita e l'archetto andavano agevolmente da sè in +cerca di armonie nuove, di accenti sconosciuti, di voci che egli non +aveva mai udito uscire dal cavo legno del suo strumento, quali forse +non erano mai state scritte in nessun rigo di musica. Meravigliato +inseguiva quelle note e quei gemiti in cui esalava il suo patimento e +che avevano la virtù di farlo piangere. + +Flora lo sorprese una volta in questa attitudine di ispirata mestizia. + +--Tu ti fai bravo--gli disse. + +--È sorprendente, Flora. Io comincio ora soltanto a capire che cosa è +la musica. Ho sempre creduto che la musica fosse quella scritta sulla +carta e mi accorgo invece che l'abbiamo in noi. Con un po' più di +pratica meccanica spero di far dire al mio violino delle grandi cose. +Capisco come Orfeo movesse le pietre e le piante; è una cosa divina, +una cosa che fa quasi paura. + +Flora, quando la zia cominciò ad aver meno bisogno di lei, saliva +spesso alla grotta per riaccompagnare il cieco in una passeggiata +attraverso ai campi, lungo le siepi e intanto raccoglieva un mazzetto +di fiori per la sua malata. + +Ezio imparò a «vedere i fiori nell'erba». Colla mano leggera toccava +la riva erbosa e sceglieva la margherita e il bottone d'oro, il +ranuncolo, il timo silvestre, la menta con una delicatezza prodigiosa +di tocco. + +--E dire che io son sempre stato un grande ignorante in fatto di +botanica! e non c'è nulla di più bello di questi fiori naturali che la +terra offre per nulla. Mi piacevan tanto quand'ero bambino e che +venivo colla povera mamma a passeggiare sui monti. Me li ricordo quei +bei fiori di allora... Li vedo tutti come tanti occhi che mi guardano +con tenerezza infantile.-- + +Flora potè accompagnare il povero cieco in passeggiate sempre più +lunghe per sentieri diversi nel fitto delle erbe di mano in mano che +al venire avanti dell'ottobre anche la stagione si attenuava in una +specie di tenera stanchezza. + +Il sole entra con minor vampa nella trasparenza della vegetazione più +rarefatta, in cui qualche foglia già rosseggiante nel verde accenna a +un primo declinare dell'anno. Giornate non troppo lunghe animate da +brezzoline settentrionali passano con luminosa freschezza sulle acque +del lago, in cui i colori del cielo si smorzano in flutti che sembrano +foglie di rose bianche. Le vette dei monti spruzzate dalle prime nevi +ricevono al mattino la dipintura rosea del sole che ristora e stanno, +se si può dire, quasi a ridere di gioia sotto il velo d'un cielo +trasparente e senza fondo. Il rosso carmino delle aurore e dei +tramonti urta e si mescola al bel verde smeraldo dei prati innaffiati +ogni notte dalle larghe guazze e col grigio dell'acqua che sente già i +tremiti paurosi dei venti freddi. + +Contemplavano insieme questi spettacoli dagli alti gioghi, ove Ezio +amava inerpicarsi o dagli aperti sagrati delle chiesuole sparse pel +clivo, dove rimanevano a riposare. Ezio vedeva attraverso alle parole +di Flora come dentro a cornici aperte per quella virtù di evocazione +che suscita le luminose visioni dell'artista. + +Una volta (era verso il tramonto di una giornata serena e mite) +sentendo suonare una campanella, si lasciarono condurre dal bisbiglio +e dal rumore degli zoccoletti a entrare in una di quelle cineserie che +il sole bacia per ultime, mentre le case del villaggio si oscurano +nella sera e si avvolgono nel fumo delle cene. Quattro muri chiudono +un rozzo altare davanti a cui una povera lampada arde della fede di +tanti cuori. La scienza non è mai salita fin lassù, e il dubbio, se +mai vi passa stanco e perduto, si arresta volentieri a riposare sulla +porta. Entrano le vecchie donne e i coloni che hanno finito di +lavorare e quasi di vivere, insieme al rumore delle zoccolette che +hanno corso tutto il giorno dietro alle capre: e a quell'unica fiamma +d'olio che contrasta coll'ultimo raggio di sole, dietro a una voce che +invita seguono le altre a rispondere il rosario in cui di umano e +d'intelligibile non c'è che il sentimento che l'ispira. Poi quella +stessa voce intona una litania e tutte le altre cantano, nell'ombra +crescente, mentre al dondolare della lampada par che escano ombre ed +immagini dal rozzo intonaco dei muri. + +Ezio quella sera era in vena di cantare e provò a mescolare anche la +sua alla voce delle donne e dei ragazzi. Non l'aveva mai fatto in vita +sua, nemmeno da bambino le poche volte che la mamma l'aveva condotto +in chiesa: più tardi aveva creduto che il cantare in chiesa fosse il +teatro dei contadini che mescolano al profumo dell'incenso troppo +odore di prossimo selvatico. Ma quella sera i suoi nervi affievoliti +furono improvvisamente scossi da una soave pietà per tutte quelle +anime che, sprigionandosi dai rozzi corpi, s'armonizzavano in una +cantilena che per le finestre aperte usciva a spandersi per il cielo. + +Tornarono a casa un po' tardi quel giorno, mentre già usciva qualche +stella; e per tutta la strada non si dissero una parola. + + * * * * * + +Ai primi di ottobre ebbero luogo le fauste nozze di Amedeo e di +Regina, alle quali Flora non potè assistere come aveva promesso. A +stento trovò un quarto d'ora nella giornata per correre a salutare e +baciare all'imbarcadero la sposa, che partiva per un breve viaggio di +due giorni fino a Locarno e alla Madonna del Sasso, dove aveva +promessa una «divozione». Erano alla riva Bortolo, Maria Giulia, la +zia Maddalena, il parente dell'osteria del Gallo, dove s'era celebrato +il modesto pranzetto, don Malachia che li aveva benedetti, gli amici +barcaiuoli che avevano diviso con Amedeo i trionfi delle regate, le +compagne della sposa e una piccola folla di gente del paese, che +prendevano parte alla gioia di quei due ragazzi come se fosse la gioia +di ciascuno e di tutti. Amedeo vestito di nuovo con una giacchetta di +panno nero, su cui spiccava una lunga cravatta celeste, aveva l'aria +imbarazzata e confusa di un monello colto sul fatto di una +bricconeria, schivava gli occhi degli amici che tentavano di +abbracciarlo, e per darsi un'attitudine seguitava a mordere ed +accendere un bel sigaro nuovo che gli aveva regalato il signor Cresti +in un elegante astuccio di cuoio. Regina in un vestito di pannino +grigio su cui il suo bell'oro giallo faceva una stupenda figura con +nulla in testa, e per tutto bagaglio uno scialle sul braccio e una +valigetta in mano, si lasciava carezzare, baciare e stringere da tutte +le donne, da tutte le ragazze che la invidiavano senza rancore. Era un +pò pallida per le molte emozioni e per la stanchezza delle ultime +giornate, ma gli occhi sereni e aperti lasciavano vedere fino in fondo +la sua felicità resa sicura dall'inconsapevolezza e dalla piena +fiducia nell'uomo a cui aveva detto di sì. + +Nulla sarebbe stato più fuori di luogo e avrebbe fatta una più bella +figura barbina di chi fosse venuto a citare a quei due figliuoli un +aforisma sulla vanità delle cose e su la tristezza della vita. Oh +sapevan ben essi che cosa fosse la vita, meglio di qualunque filosofo! +una citazione amara e pessimista non avrebbe potuto intaccare tale +felicità più che la punzecchiatura d'una mosca possa intaccare una +statua di bronzo. La loro vita era così ben fusa e così ben colata +negli affetti naturali che potevano senza timore affrontare le +inclemenze dell'aria e le follie delle stagioni sicuri di acquistar +nel tempo, che rode le macerie, anche uno smalto di più sicura +bellezza. La natura non teme sofismi. + +Mentre aspettava il battello che venisse a portarli via, Regina scorse +in una lancetta la signorina Flora che fece un segnale col fazzoletto. +Ai remi sedeva Ezio, il povero cieco, che destò un bisbiglio di +compassione in tutti i presenti. La sposa si sciolse dalle compagne e +scese a riva incontro alla contessina, che saltò a terra e se la prese +tra le braccia. + +Regina ebbe appena il tempo di nascondere la faccia nel seno della +buona amica, perchè un improvviso colpo di pianto le schiantò il +cuore. + +--Taci, non piangere--le sussurrò Flora.--Non farti sentire, non farti +vedere a piangere per me, non c'è ragione. Dio c'è per tutti, +specialmente per i più infelici. Vedrai che Iddio mi aiuterà e +preparerà anche a me qualche compenso. Tu non cessare di pregare per +me, per _lui_... per tutti. Ho bisogno che Egli compia un +miracolo e che mantenga in me la fede che muove le montagne, fa vedere +i ciechi e camminare i morti. Guai se viene a mancare la fede a chi +cammina sui flutti! si precipiterebbe tutti sul fondo. Pregherai? + +--Sì, sì, tutte le volte che mi sentirò più contenta--disse Regina, +asciugandosi di nascosto le lagrime. + +--Grazie. Io godrò di ogni tua ora felice, Regina. Salutami il tuo +Amedeo e digli che non ti rubi troppo. Avrò forse ancora molto bisogno +di te.... + +--Anche lei presto, contessina, farà questo passo. Voglio metterle io, +in capo, il velo di sposa. + +--Chi sa? l'avvenire è nelle mani di Dio: e non le facciamo noi le +strade per cui si cammina. Non meravigliarti se le cose andranno per +un'altra strada.-- + +Regina cercò di scoprire negli occhi della contessina il segreto di +queste parole: ma un improvviso squillo di cornetta avvertì che il +battello era in vista. Le due giovani si baciarono ancora una volta +sulle gote e si sciolsero senza poter pronunciare altre parole. Flora +entrò nella lancetta che si distaccò lentamente dalla riva, mentre +nuovi auguri e nuovi evviva salutavano i due sposi. + + * * * * * + +L'ottobre a un tratto si volse al piovoso, e, come accade spesso, la +stagione precipitò verso l'inverno con giornate tristi e agitate da +freddi venti di nord. + +Il dottore fece intendere che il rimanere sul lago non poteva essere +prudente per donna Vincenzina, che usciva da una grossa battaglia; e +consigliò un lungo soggiorno in Riviera, dove anche Ezio avrebbe +potuto trovare più conforto nella mitezza del clima. + +Massimo approvò questo consiglio e si offerse di essere compagno e +guida. La zia Vincenzina mise quasi per condizione che anche Flora +l'accompagnasse. Era un premio che la sua infermiera s'era ben +meritato; e non avrebbe fatto male manco a lei un mese di riposo dopo +si grandi strapazzi. Ma bisognava ottenere l'approvazione del signor +Cresti, dell'impaziente fidanzato, che vedevasi offeso nei suoi +diritti per ogni minuto sottratto alla sua felicità. + +Questa partenza, foss'anche per un mese solo, minacciava di ritardare +ancora un matrimonio, che era già andato fin troppo per le lunghe tra +mille dolorosi accidenti. + +Ma la zia Vincenzina assunse sopra di sè l'incarico di scrivere al +signor del Pioppino una bella lettera, a nome anche di Massimo, per +implorare la desiderata grazia. Un mese di riposo in Riviera avrebbe +restituita una sposa ancor più bella e robusta; e del resto chi +impediva il signor Cresti di fare un paio di valigie e di partire +anche lui in compagnia? + +La zia lesse la lettera a Flora che s'incaricò di farla recapitare; e +seguendo un suo segreto pensiero, colse questo pretesto per andare +essa stessa in cerca del suo padrone e fidanzato, lassù al Pioppino. + + + + +VIII. + +Verso le tenebre. + + +Pioveva a dirotto quando Cresti la vide venire per il viale delle +mortelle sotto un piccolo ombrello, che riparava a stento la testa, +colle gonnelle raccolte sui fianchi per difenderle contro i colpi di +vento. + +A tutta prima stentò a riconoscerla: poi disse correndole +incontro:--Flora? al Pioppino con questo tempo? + +--Proprio io. Mi son fidata un po' troppo del tempo e l'acquazzone mi +ha colta a mezza via: ma d'altra parte non potevo tardare--soggiunse +correndo a ripararsi sotto il portichetto, dove depose in un cantuccio +l'ombrello grondante e scosse la pioggia dalle vesti. + +--Entriamo in casa dove faremo una fiammata. Ma che idea con questo +tempo? + +--Avevo urgente bisogno di parlarle, Cresti. + +--Sarei venuto io stesso abbasso. + +--No, ho bisogno di parlarle qui, in casa sua, senza testimoni. + +--O diavolo, un affar diplomatico--soggiunse lo sposo, offrendole il +braccio e guidandola verso il salotto. Quando furon nell'andito, +abbassando un poco la voce, riprese in tono carezzevole:--Non si era +rimasti d'accordo di trattarci un po' più in confidenza? che cos'è +questo lei, che imbroglia tanto tutt'e due?-- + +Flora rispose con un moto del capo e con un freddo sorriso: ma Cresti +capì che per quanto cercasse di farsi forza, la fanciulla aveva lo +spirito agitato. + +Il fuoco fu presto acceso. Cresti accostò una poltrona e invitò la +fanciulla ad asciugarsi i piedi. Flora si levò il cappello e accomodò +un poco colle mani la testa scomposta. + +--Dunque a che cosa devo attribuire questa visita straordinaria? + +--Ora dirò. Ma prima mi dia la sua mano, me la dia da vecchio amico e +mi prometta di essere buono. + +--Quando fui cattivo con.... _lei_, signorina?--mormorò egli, +piegando un poco la testa per cercare uno sguardo d'incoraggiamento: +ma Flora guardava fissa nel fuoco. + +--È forse necessario chiudere anche la porta?--chiese di lì a poco il +padrone di casa, dopo aver ordinato all'Angiolina un caffè molto +caldo. + +--Non avremo bisogno di leticare. + +--È però un grande discorso, da quel che vedo. + +--Sì, grande. Avrei potuto scrivere, ma ho detto: «No, è meglio che +vada io stessa e che gli parli.» La mamma non sa che son qui e non mi +approverebbe se potesse indovinare perchè son venuta.--Flora lottò +ancora un istante contro l'affanno che l'opprimeva, poi soggiunse: + +--Ho una lettera della zia Vincenzina per lei, Cresti: veda--e gliela +porse. + +--Donna Vincenzina? in che cosa posso servirla?--E fattosi più presso +la finestra per aver più luce, scorse lentamente i pochi periodi con +cui si faceva appello alla sua indulgenza. + +--Sta bene l'idea d'un soggiorno in Riviera; certamente farà bene a +tutti. Sicuro che si rimanda ancora alle calende greche il nostro +matrimonio, ma non vorrei aver l'aria di un tiranno. Che cosa pensa la +mamma di questo progetto? + +--Povera mamma! sento che io sono una cattiva figliuola per lei, come +sono una cattiva amica per il mio buon Cresti, e una cattiva compagna +per me stessa. + +--Qualche volta sì--approvò con una punta di canzonatura il romito del +Pioppino.--Ma veniamo al nostro caso. Per quanto il rimandare di +qualche mese ancora quel che dovrebbe essere già fatto mi pesi un +poco, tuttavia, per non dir di no alla zia, ci si potrebbe intendere. + +Il Ravellino non è ancor pronto; ma sentiamo: ottobre, novembre.... +bastano?-- + +Cresti tenne alzate le due dita aperte, agitandole nell'aria, poi +riprese:--Possiamo far i conti almeno per la Madonna di dicembre? + +--Non so!--rispose faticosamente la sposina senza togliere gli occhi +dalla fiamma. + +--Io non voglio, nè saprei essere un tiranno: ma ho pur bisogno di far +i miei conti. Non parlo, s'intende, de' miei diritti e delle mie +legittime impazienze; ma via, se la Riviera deve far bene anche a noi, +giorno più giorno meno, non è quel che conta. Che cosa dice la mamma? + +--Non sa nulla--rispose con tono asciutto e pauroso la signorina. Il +segreto pensiero che l'aveva condotta a questo colloquio s'irrigidì +quasi visibilmente nei tratti del suo volto pallido e stanco. + +--Cioè.... intendiamoci--balbettò il pover'uomo che cominciava a non +capire.--Questo viaggio sarebbe per caso un pretesto per... per...-- + +Flora si coprì gli occhi colla mano, in cui raccolse tutte le rughe +della sua fronte dolente. + +Cresti credette questa volta di capir troppo e s'impaurì. Che diavolo +voleva dire questo improvviso scoraggiamento, questo parlar sibillino? +Si smarrì, barcollò sulla sedia, si alzò, mosse un poco le mani in +aria e chiese soffrendo:--Che c'è? non capisco... cioè temo di capir +troppo. O Dio, Flora, m'inganno o è dunque vero, è dunque vero quel +che io temo da un pezzo? + +--Noi dobbiamo essere sinceri, Cresti: sì, noi dobbiamo essere forti e +sinceri--ripigliò la signorina del Castelletto rianimandosi, alzandosi +essa pure come per darsi quella forza di cui aveva bisogno.--Io non +posso ingannare, nè Cresti vuol essere ingannato. Oggi sono troppo +necessaria a quella povera gente, perchè possa pensare di +abbandonarla. + +--Io... non dico che si abbia ad abbandonare nessuno--balbettò il +poverino--ma chiedo solo se Flora è venuta a portarmi la morte. + +--Cresti, mio buon Cresti!--proruppe con un vivo abbandono di cuore la +fanciulla, afferrando la mano inerte del povero amico, che si era +oscurato tutto e quasi rattrappito nel suo tetro dolore. + +--Oggi le cose son tutte mutate. Una grande disgrazia, un grande +castigo ha colpito quel poverino. Dio non vuole che io l'abbandoni. Il +mio posto è accanto a lui. Era scritto che io doveva essere per lui +qualche cosa. Non potendo essere altro, sarò la sua infermiera, la sua +guida. Devo vivere per aiutare lui a vivere: devo volere e vedere per +lui: devo accompagnarlo fin dove Dio vorrà, per quella strada che Dio +vorrà, consacrandomi a lui, tutta a lui che non vedrà più la luce del +sole. Sento che l'anima sua è nella mia mano.-- + +La voce di Flora dapprima esitante s'era andata via via rinfrancando +con un calore di convinzione che non poteva non ferire il suo timido +amico. Dopo aver cercato invano due o tre volte di sorridere alle +nobili declamazioni della signorina e a quel gesto con cui faceva +vedere di stringere un'anima in pugno, uscì finalmente a dire con un +tono tra l'amaro e il beffardo: + +--Dio, già, già: è così comodo questo benedetto Iddio che è peccato +non credergli... + +--Egli parla attraverso il nostro cuore. + +--Come in un fonografo... Eh via, è una commedia!--aggiunse con +asprezza quel pover'uomo oltraggiato.--Ho diritto anch'io a qualche +rispetto.-- + +Flora sentì alla sua volta il colpo degli oltraggi ch'egli le gettava +in viso e si lasciò cadere sulla sedia. + +Seguì un minuto di silenzio gelido, duro, pieno di oscure tristezze, +durante il quale si fece sentire la pioggia battere contro ai vetri. + +Fu ancora essa la prima a uscirne. L'uomo si sentiva così irrigidito +nel male, che temeva quasi di dover spezzarsi e cadere in frantumi al +minimo sforzo che avesse fatto per parlare. L'unica idea che gli +andava al capo investendolo come una fiamma era quella che aveva già +espresso colle parole: «Ho diritto anch'io a qualche rispetto...» Ma +dai denti non usciva che un sibilo morto. + +--C'è qualche cosa che è sempre più forte di noi, amico Cresti: e se +il nome di Dio la offende in questo momento, ebbene la chiami pure +fatalità: ma preferisco essere disprezzata e odiata piuttosto che +avvilirmi ad ingannare la bontà d'un uomo giusto. Questa confessione +non deve offenderla, Cresti, perchè ella sa che non è storia di ieri. +Siam cresciuti quasi insieme, come fratello e sorella, Ezio ed io: +insieme è cresciuta in me quell'affezione che ora si fa +prepotentemente sentire e ch'è più forte di me e delle mie promesse. +Avevo potuto rinunciare a lui quand'era superbo e felice: non posso +abbandonarlo ora che è così misero. Amo il suo dolore. Io non ho +cercato questi avvenimenti; lo sa: ero quasi superba d'aver rinunciato +a lui; ma la fatalità fu più forte di noi tutti. Oggi quella +pover'anima ha così bisogno di me che io non potrei essere d'altri +senza rimorso e senza raccapriccio. È illogico? ebbene il mio buon +Cresti non potrà accusarmi di egoismo e di grettezza di cuore. Sento +tutto il male che faccio al mio vecchio amico: sento che non potrei in +un modo peggiore ricompensare la sua devozione, il suo affetto: sento +che per poco lo rendo il giuoco della mia volubilità: ma qui davanti a +lui, nella sua casa, io non devo ragioni ad altri che a lui e non +voglio essere quel che non sono. + +Egli mi deve giudicare perchè appartengo più a lui che a me, ed egli +conosce la storia del mio cuore più di quanto la conosco io stessa. So +tutto il bene che perdo e non so a quale destino di miseri dolori mi +consacro: ma oggi non posso abbandonarlo, no, senza esporre la sua +anima debole e vacillante ai pericoli d'una nera disperazione. Dio mi +ha messa nella mano un'anima e non posso allargare la mano. Un mio +amico protettore mi offre amore, ricchezza, agiatezza, pace con +decoro, per sempre: questo povero cieco non mi può offrire che +tristezze. Per Cresti potevo essere più che una sorella, sarei stata +una regina. Per Ezio... che cosa potrò essere? non so, non oso +cercare. Non sarà Dio che parla attraverso al cuore, ma sento che una +forza invincibile mi chiama a compiere questo dovere. + +--Dovere?--mormorò con ironica meraviglia--non storpiamo i nomi più +sacri. + +--Il mio posto... + +--E nell'assurdo. + +--No, Cresti: nella sincerità.-- + +Era un'aspra sentenza in una dolce parola che veniva a cadergli sul +capo. Illogico, assurdo o mostruoso, che valeva ormai contrastare a +ciò che fatalmente era andato tanto avanti? Sincerità voleva dire +partita perduta. Del resto, se tornava indietro col pensiero, quel che +la signorina del Castelletto era venuta a dire non era interamente +ignoto a lui che per molti anni aveva assistito al lungo e silenzioso +aspettare di quell'amore. Più d'una volta aveva preso parte egli +stesso ai dubbiosi dibattiti di quel cuore e aveva sofferto delle +ingiurie che gli erano state fatte: ora non vedeva che avverarsi in un +atto per lui mollificante, ma non imprevisto, le mille apprensioni, i +mille oscuri sospetti, le segrete paure e le gelosie del suo stesso +amore. Era dunque fatale che ciò avvenisse. + +--E la mamma che dirà?--provò a chiedere. + +Il colloquio fu interrotto dall'entrare di Angiolina che portava il +caffè. Il padrone tolse di mano alla donna il servizio e colla minuzia +dell'uomo ordinato e casalingo versò egli stesso il caffè e porse la +chicchera alla signorina. + +--Sediamoci, Flora--riprese a dire poco dopo sottovoce, mentre +rimestava col cucchiaino nella sua chicchera.--Sediamo e lasciamo +riposare un momento il cuore. Posso dire di avere sempre temuto questo +istante doloroso, quantunque l'avessi più temuto che preveduto. Può +essere che domani mi sembri la cosa più naturale del mondo e che +l'assurdo sia io: e dovrà essere così, perchè non per nulla un uomo +come son io ha potuto vegetare fin quasi a quarant'anni in una vita +solitaria, scontrosa, senza scopo e senza corrispondenza di spirito. +Io son stato assurdo quel dì che ho potuto credermi degno di qualche +considerazione. + +--Non dica questo--cercò di protestare Flora che sentiva lo strazio di +quelle parole.--La nostra riconoscenza... + +--Oh, la vostra riconoscenza non mi potrà mancare, lo so: anzi farete +di tutto per pagarmela in lire soldi e quattrini. + +--No, no, Cresti. + +--Sì, sì, non vi mancheranno i mezzi per pagarmi e ve ne dovrò +rilasciare ampia ricevuta, perchè non abbiate ad averne il più piccolo +scrupolo. Così sarà fatta la volontà di Dio.-- + +La voce dell'uomo ferito rantolò, l'occhio addolorato si accese di una +tenue fiamma d'orgoglio. Egli si mosse di nuovo come se scattasse da +irti aculei, girò per la stanza lottando con tutto sè stesso, portando +ora una mano ora l'altra alla bocca quasi per voglia di mordere, +finchè voltando le spalle alla signorina Polony si fermò davanti ai +vetri di una finestra vibrando in tutti i muscoli del suo piccolo +corpo robusto, reso quasi cieco da un velo di lagrime morte che non +sapeva più trattenere. + +Flora ebbe pietà di quel gran dolore: ma non avendo più parole per +consolarlo, nascose la testa fra le mani e stette così piangente in +un'attitudine di umile colpevole. + +Durante questo nuovo silenzio si sentì ancora la pioggia cruda battere +contro i vetri e fremere sulle depresse foglie del giardino. + +Le case a riva parevano agli occhi del povero Cresti sprofondate in +una oscura lontananza, il cielo basso e ristretto, le cose tutte +chiuse in una grigia tristezza. + +E una grigia tristezza pioveva nel suo cuore. Qualche cosa di vitale +si accorse che cominciava a venir meno in lui. Qualcuno già piangeva +sul povero Cresti che una forza brutale trascinava a morire nel +ridicolo e nell'umiliazione. + +A sentir singhiozzare si voltò e vide Flora scossa dal pianto, che +riempiva di lagrime il fazzoletto. Eran lagrime di sincera pietà per +il male che era venuta a portare colle sue mani. Essa per la prima era +la vittima delle cose. Qual colpa aveva lei se non poteva offrire un +amore che non era mai nato? bisognava tener conto del suo coraggio, +della sua sincerità; e perchè era venuta a deporre ai piedi di un +vecchio amico la confessione del suo cuore, bisognava non negare un +segno di riconoscimento a quell'atto di coraggiosa sincerità. + +Non bisognava infine denudar troppo un vecchio e poco attraente amor +proprio, non avvilir troppo un'antica dignità, non rimpicciolirsi +troppo nelle proprie sconfitte. Cresti insomma davanti a quella +bambina piangente si sentì ancora il più forte, forse perchè volle +essere il più orgoglioso. Vecchio amico e protettore sentì che toccava +a lui a dir la parola definitiva e si affrettò a cercarla. + +--La mamma non sa nulla.... dunque.... + +--No. + +--E non immagina nemmeno. + +--Essa non vuol nemmeno che io accompagni la zia Vincenzina. + +--Capisco che ella non possa approvare.... perchè... via.... quali +sono i vostri progetti? ma io non voglio saper nulla di quello che non +mi riguarda. Dirò solamente alla mamma le ragioni per le quali può +parere utile che Flora accompagni la zia e resti per qualche mese in +Riviera: le farò capire che potrei accompagnarvi o raggiungervi dopo +qualche tempo e che intanto il nostro matrimonio si ritarda: va +bene?-- + +E dopo un'altro istante di combattimento riprese:--Per ora mi pare +inutile turbare la pace della povera mamma con delle spiegazioni che +essa non capirebbe e che ci metterebbero tutti in un grave imbarazzo. +E così anche alla gente si potrà dire che il matrimonio è rimandato a +tempo indeterminato.... va bene?--a poco a poco potremo preparare la +così detta opinione pubblica ad accettare i fatti compiuti. Tra noi +due però resta inteso che fin d'ora tutto è.... (e compì il pensiero +soffiando un poco sulle dita), mettiamo d'aver fatto un sogno.... va +bene, Flora?-- + +E finì quasi ridendo. + +--Amico mio, o come devo dire? mio protettore?--sorse a dire Flora +ponendogli una mano sulla spalla--ero sicura, venendo qui, che avrei +trovato indulgenza e soccorso. Nessuno al mondo--mi ero detto--mi darà +ragione: ma Cresti sì. Lui solo mi aiuterà a compiere un pietoso +dovere perchè Cresti è buono e mi ama come una sua figliuola. + +--E allora chiamami papà--disse confusamente il vecchio amico, +stringendo fra le tozze mani annerite dal sole la fulva testa di +Flora, a cui accostò il viso contratto e lasciò che la grande +battaglia degli spiriti combattenti passasse tutta. Flora aspettò che +la battaglia finisse, poi portò le mani dell'amico alle labbra e le +baciò più volte. + +Non parlavano più, perchè erano arrivati a quel punto di elevazione in +cui la più piccola parola può rompere la serenità del bene, come basta +un sassolino a smuovere una rovina nei declivi delle altissime rupi. + +Si strinsero tre o quattro volte le mani in segno muto di pace, di +promessa e di alleanza. Cresti promise come potè di scendere la sera +stessa al Castelletto a persuadere la mamma e a dimostrarle che un +mese di Riviera avrebbe fatto bene a tutti: e accompagnò la fanciulla +smarrita che non trovava più la via di uscire fino al principio del +viale, mentre, cessata la pioggia, un raggio sparso di sole veniva a +battere sulle grigie muraglie. + +Il tuono fuggiva morendo lontano nelle alpi e dai rotti del nembo +uscivano lembi di sereno, da cui veniva una fresca brezzolina a +scuotere le frasche grondanti dei pergolati. + +Flora si voltò una volta ancora a salutare colla mano quando fu al +cancelletto e scomparve. Egli rispose colla mano e si lasciò andare +sui gradini del portichetto come uomo affranto da una inesprimibile +stanchezza. + +Era fatale che ciò avvenisse. Non avrebbe saputo dire nè il come nè il +quando, ma da un pezzo il cuore gli andava dicendo che egli seguitava +a camminare per una strada sbagliata. Flora aveva per lui della buona +amicizia, della stima, della riconoscenza, ma tutte queste cose messe +insieme e condite dalla migliore volontà non bastano ancora a fare un +boccone d'amore. + +L'amore vien dal lievito dell'anima. L'amore va solo anche senza il +corteo delle venerate virtù, va al tristo, al povero, al malato, al +mendicante, allo storpio, al cieco: ma non c'è catena che possa +trascinarlo per forza. Amore sale dove la sua natura ignea lo porta, +abbrucia tanto il palazzo di marmo, come la capanna di paglia: ma tu +non puoi suscitare una scintilla in un cuore di ghiaccio. + +Si mosse, col corpo indolenzito, come se uscisse dalle verghe. Si +trascinò verso casa, rientrò nel salotto dove morivano gli ultimi +tizzoni della fiammata nella cenere. Il sole entrava per le finestre +ancora sgocciolanti di piova: ma l'aria pareva fatta scura, i mobili +rimpiccioliti. Sulla tavola, presso il servizio di caffè era rimasto +un piccolo guanto che essa aveva dimenticato, un piccolo guanto ancor +pieno della sua mano, ch'egli raccolse e strinse nel pugno, portò alla +bocca per strozzarvi il singhiozzo mortale che gli usciva dal cuore. + +Aveva fatto un sogno. _Amen!_ + + * * * * * + +A villa Serena non rimase che la Bernarda a custodire la casa. A poco +a poco i balconi e i terrazzi si spogliarono dei loro vasi, le barche +vennero chiuse nella darsena, le palme rivestite di paglia e gli +ultimi scarsi soli d'autunno morirono silenziosi sopra i muri tristi e +desolati. + +Nè più liete scesero le giornate al Castelletto dove la signora +Matilde rimase sola senz'altra distrazione che qualche visita poco +allegra del vecchio amico del Pioppino, che dopo aver implorato e +concesso un congedo a Flora, si faceva un dovere di venire con qualche +giornale in mano a leggere qualche fatterello di cronaca o sedeva ad +attizzare i primi focherelli nel caminetto per combattere i brividi +crescenti dell'aria. + +Quando arrivava qualche lettera dalla Riviera, la signora Matilde che +aveva già mille ragioni d'essere malcontenta:--Ecco--diceva +amaramente--tutta la sua famiglia è là. Avrei creduto che Flora avesse +più cuore per la sua mamma e per gli amici. + +--Il cuore c'è, poverina... provava a risponder il vecchio misantropo, +accatastando fuscellini su fuscellini nella cenere--ma il cuore non ha +l'obbligo di ragionare. + +--Ha l'obbligo d'esser giusto. Che posto è il suo in quella casa? di +dama di compagnia? di suora di carità? d'infermiera? di serva? e +intanto non pensa che a casa c'è la mamma mezza malata. Io non avrei +dato questo permesso, caro Cresti: lei oggi ha diritto di comandare e +di volere. + +--Ci vuol pazienza...--seguitava a ripeter lui con aria rassegnata: ma +tutti coloro che erano abituati a vederlo passare prima, svelto come +una saetta, si meravigliavano che in poco tempo si fosse fatto così +secco ed appassito, fin trasandato nei vestiti, lui sempre così pulito +ed elegante. + +--Sento che morirò di questo dispiacere--diceva qualche altra volta +colla sua querula cantilena la malaticcia signora, che cominciava a +veder buio nell'avvenire. Cresti, in faccia a lei, si mostrava +paziente e disposto a rimandare il matrimonio a gennaio, o anche a +primavera: ma non ci voleva una straordinaria penetrazione per vedere +che la pazienza di Cresti avrebbe avuto un limite e che al tornar +dell'inverno si sarebbe ricaduti in una tremenda tristezza. Flora era +una testa romantica, di quelle che non si arrestano davanti a nessuna +poesia e a nessuna stravaganza: ed era anche naturale che Ezio nel suo +egoismo, rincrudito ora dal castigo, trovasse comodo e bello d'aver +vicino un aiuto in una così cara infermiera. Suo padre aveva anche lui +trovato comodo e bello sacrificare una ragazza ancor giovine a' suoi +umori bisbetici, calpestando i diritti d'un fratello. Fin che ci +saranno uomini ci saranno egoisti: ma Flora aveva altri doveri: nè +poteva ora dimenticarli: nè avrebbe potuto sposare un cieco: nè poteva +rimanere a lungo in questa posizione assurda. L'unica sua +giustificazione erano i suoi capelli che dicevano una testa esaltata, +com'era stato suo padre, com'era stata la nonna Celina, tutta gente +che si sarebbe fatta ammazzare per una idea fissa. + +--Peggio per noi che ne abbiamo troppe di idee....!--soggiungeva +malinconicamente il vecchio amico. + +Questi tristi discorsi non facevano che lasciar indietro tristezze +sempre più oscure, che andavano crescendo coll'accorciarsi delle +giornate, coll'allungarsi dei crepuscoli, coi freddi preludi +dell'inverno, che sul lago si fa annunciare non di rado prima del dì +dei Morti con piccole burrasche di pioggia e di neve. + +Il Ravellino era stato bruscamente chiuso, i lavori interrotti, gli +operai mandati via, la roba lasciata là accatastata sopra i mobili +fuori di posto: ed era bene che le nebbie scendessero folte tra l'una +e l'altra riva del lago a togliere fin la vista di quella casa in cui +troppe illusioni morivano di freddo. + +Dopo che Flora era perduta, Cresti non vedeva che ci fosse una ragione +perchè il sole splendesse nel cielo. Quella ragazza aveva riempita +dell'immagine sua tutti i contorni de' suoi pensieri. Far senza di lei +era come togliere la luce a un quadro. Ecco perchè le cose perdevano +intorno a lui ogni colore e i desideri cadevano fracidi come le foglie +del suo giardino sotto le pioggie d'autunno. Il domani non prometteva +nulla a un disgraziato che non aveva nulla da ricordare della sua +vita... di questa povera vita, che dondola tra una memoria e una +speranza. + +Mentre negli altri anni, al venir meno dei giorni caldi il solerte +giardiniere prendeva cura de' suoi vasi delicati, o riordinava le +serre, copriva i palmizi, riponeva le uve mangiereccie, riempiva la +legnaia e dava mano alle molte faccende che porta con sè il primo +soffio freddo, questa volta lasciò che le cose andassero come volevano +andare, non toccò nulla, non mutò nulla, non provvide a nulla. + +Le sue giornate le passava seduto nel vano d'una finestra, colle mani +strette intorno a un ginocchio, cogli occhi immobili sui vetri al di +là dei quali non vedeva che una nebbia confusa, vuota di cose e di +pensieri, come se cominciasse anche per lui una fatale cecità. Non +riceveva più nessuno, non apriva la bocca nemmeno colle vecchie +ragazze di casa che credevano di conoscere il motivo di quel +mutamento, che inutilmente si sforzavano di distrarlo, di farlo +mangiare, di provocarne le care impazienze, che per le donne +rappresentavano un necessario tormento nella loro vita senza casi e +senza varietà. + +A implorare una grazia, le due zitelle facevano accendere tutte le +sere la lampada alla cappelletta dell'Immacolata. + + + + +IX. + +Fascio di lettere. + + +FLORA A ELISA D'AVANZO. + +«Da una settimana siamo qui in un villino lungo la bella strada +marina, che da Albenga va ad Alassio, un luogo solitario in mezzo al +verde con un terrazzo che dà immediatamente sul mare, al quale si +scende per un rozzo scalo tagliato nella roccia. + +«Dalla mia finestra vedo a levante diradarsi l'azzurra linea degli +Appennini, e a ponente un promontorio roccioso su cui domina un'antica +chiesa in rovina. + +«Alle nostre spalle in mezzo ai boschi d'olivi, di lecci, e a gruppi +di pini o una serie di poggi sparsi di casolari e di ville. Davanti è +il mare ampio quanto ne può bere l'occhio avido, il mare che batte e +freme senza posa sulla spiaggia biancheggiante e contro gli scogli. + +«È novembre: ma qui è primavera e par che tutto rinasca, l'anima e i +fiori. + +«Dalla villa staccasi una specie di molo naturale fatto di grossi +massi anneriti dal tempo, sui quali vanno spesso i ragazzi dei +pescatori a specchiarsi nell'acqua, quando la marea è più bassa, in +cerca di conchiglie e di frutti di mare; e mentre scrivo vedo Ezio che +va a raggiungere un sassolone sporgente a foggia di sedia curule, dove +suol passare molte ore, solo, quasi prigioniero del mare, a capo nudo, +sotto il raggio carezzevole del sole, colla faccia rivolta allo +sconfinato specchio delle acque di cui sente i mobili bagliori +balzellargli sul viso, esposto agli sbuffi delle brezze che gli +portano ora gli acri odori del pesce, ora il profumo tiepido dei +giardini, ora il fiato resinoso di un vicino cantiere di cui sentiamo +i tonfi dei martelli sulle stive sonore misto al grido dei fanciulli +che giocano sulla spiaggia. + +«Qualche volta Ezio porta con sè fin a quel suo trono il violino e +cerca di raccogliere i discorsi dell'onda, che ora mormora umile sulla +sabbia, ora striscia lunga e faticosa, ora sospira gonfia o minaccia +le pareti dello scoglio, fiera di segreti rancori. + +«Il nostro povero cieco, nella oscura sua solitudine, impara a +distinguere queste varie voci, a raccoglierne gl'intimi sensi che +vengono dalle lontane luminosità dello spazio e dalle oscure +profondità dell'abisso e dice che vuol un giorno comporre la gran +_Sinfonia del mare_, che non fu ancora scritta. + +«A queste emozioni esterne mescola le sue, abbandonandole al ritmo del +flusso lasciandole cadere e portar via, obliandosi in questo vasto +campo di forze combattenti come un soldato ferito, ma non a morte, che +nel mite crepuscolo d'un giorno di battaglia si addormenta in un sogno +di vittoria. Dal momento ch'egli potè vincere la disperazione con un +atto di pazienza, spegnere l'ira nelle lagrime, indugiarsi in una +speranza, Ezio non è più quello di prima. La feroce ribellione morale +ha ceduto il posto ad una calma o per dir meglio, a una tristezza più +tranquilla, a una volontà nuova di esser buono per meritarsi i +benefici del proprio dolore. + +«Mentre prima era così indifferente per tutto ciò che riguardava il +male degli altri, ora dice che gli pare di sentire nella sua miseria +tutte le spine delle miserie umane.... + +«Ma egli ha molto bisogno di noi: oh guai se gli mancassimo in +quest'oscuro deserto in cui va brancolando in cerca d'una via! Ecco +perchè, a dispetto di tutti i vostri rimproveri, non so pentirmi +d'aver contribuito la parte mia a quest'opera di pacificazione e di +salvezza morale. Per quanto la mia condotta possa parere ingrata ed +egoista verso Cresti e verso mia madre, sento che il mio posto è qui +accanto a lui, dove Dio mi ha posta. + +«A Cresti non potrei dare un cuore, di cui non sono padrona, nè egli +lo vorrebbe più. Mia madre non può voler da me più di quanto io possa +fare. + +«Questa mia breve assenza dal Castelletto deve aiutarci tutti a +formarci una convinzione. + +«_E dopo?_--tu mi domandi.--Dopo ciascuno riprenderà la sua +posiziona naturale e sarà fatta la volontà di Dio. Il romanzo non avrà +il lieto fine che piace ai buoni lettori, non avrà quel fine che +doveva avere e che è nella struttura stessa delle cose di quaggiù. Può +essere che io torni a bussare al tuo uscio per cercarti i mezzi di +vivere e di rendere meno tristi gli ultimi anni di mia madre. Il +lavoro oggi non mi fa più paura, e purchè Dio accolga il mio voto di +rendere la pace a _lui_, sarei pronta a rinchiudermi anche in un +monastero e a dare questa mia vita in sacrificio. + +«Non potrò esser sua, lo so. Vedo troppo bene l'abisso che ci divide. +Nè egli oserebbe chiedermi un'elemosina, nè io oserei oggi umiliarlo +colla mia carità. Tra me e lui c'è troppo orgoglio ferito e una +tenebra che non saprei attraversare senza paura. Ma come tu hai potuto +essere fedele a un'ombra, lasciate ch'io resti fedele al mio sogno. Si +sposa qualche cosa di più di un uomo, quando si sposa il suo ideale. +Se, per un cuore che ama, è nulla la distanza che divide i vivi dai +morti, e tu lo sai, io non devo temere nessun'altra distanza, se Ezio +vivrà come ha sempre vissuto in questo piccolo cuore. + +«Monaca o vestale, io ne avrò sempre abbastanza di questa fiamma: ed +egli deve sapere che a questa fiamma potrà sempre accendere la lampada +della sua vita. + +«Lasciatemi dunque in pace e non vogliatemi condannare coi criteri +borghesi che giudicano ogni vita umana come una calza che si mette sui +ferri e che deve andar bene a un piede. + +«_Dopo_ sarà come _prima_: e forse meglio». + + * * * * * + +Qualche giorno più tardi, ripigliando la penna, scriveva di nuovo: + +«Qui la nostra vita continua tranquilla con una stagione mite e +serena. + +«Abbiamo fatto una buona amicizia con una famiglia di signori +americani, certi Jameson, che occupano una villa poco distante. + +«Son due ragazze della mia età che viaggiano col loro padre, un dotto +filosofo dell'università di Boston, che sta compiendo non so quali +studi comparativi sui dialetti d'Italia. È gente assai a modo, che ama +il nostro paese, che fa volentieri della musica: e spesso si fanno +piccoli quartetti sotto la direzione d'un maestro che vien tre volte +la settimana a dar lezione di violino a Ezio. Io siedo al pianoforte e +ho una bella occasione per sciogliere lo scilinguagnuolo nel mio +inglese che le amiche mie trovano quasi elegante. Anche Ezio fa grandi +progressi, quantunque sia obbligato a imparare tutta la sua musica a +memoria: ma superata la fatica, dice che egli si rende padrone delle +sue note, che parlano e piangono con lui. + +«Di tanto in tanto fa la sua comparsa nel piccolo golfo un +_yacht_ d'un altro ricco americano, amico dei Jameson, che +soggiorna a san Remo, e che ci porta a fare delle piacevoli escursioni +fino a Genova e alla Spezia. + +«Per caso si chiama anch'esso «_Morning star_» Ezio si trova +subito nel suo elemento e impara, nella varia distrazione e nella +compagnia di persone così buone e intelligenti, l'arte preziosa di +dimenticare quel che non serve più a nulla. + +«Io resterò qui finchè la mamma verrà a prendermi, cioè non più tardi +della metà di dicembre. Prima avrà luogo un avvenimento di cui ti dirò +i graziosi particolari quando mi sarà permesso di farlo. + +«Dopo non so quel che faremo, cioè, se torneremo al Castelletto o se +resteremo qui tutto l'inverno, o se verremo a Torino a bussare al tuo +uscio. Questa ultima sarebbe la mia proposta. Ho bisogno di lavorare +per consolidarmi e per fortificarmi nella realtà. Sento che non mi +manca nè il coraggio nè la fede: anzi, se devo essere sincera anche +con me stessa, mi pare di aver trovato finalmente in me, la persona +che prima era sempre fuori di casa. L'idea che potrei andar monaca +ospitaliera o missionaria e stendere l'opera delle mie mani alle più +lontane miserie mi esalta qualche volta con giubilo interiore come una +poesia. Non sempre sono stata buona nella mia vita e ho bisogno di +espiare qualche peccato d'inconsiderazione anche per la pace di chi ha +creduto troppo in me. Ma non posso abbandonare mia madre. A lei devo +rendere tutto quello che non le ho dato. Lavorando per lei, per +rendere più agiata la mia vecchiezza, mi sembrerà di lavorare per il +cielo. Tu mi devi aiutare. Cerca, cerca intorno a te una scuola, +un'istituzione, una famiglia dove possa far fruttare quel poco che so. + +«Tu, che hai potuto vivere così bene col tuo morto nel cuore potrai +insegnare anche a me come si viva d'un dolce pensiero. + +«Ora Ezio parla della eventualità ch'egli possa accompagnare questi +signori americani in un lontano viaggio. Se don Andreino Lulli si +lascia persuadere ad andare con lui, il viaggio potrebbe spingersi +fino in America e durare parecchi mesi. Mi si parla anche d'una +prodigiosa scoperta fatta di recente da uno scienziato di laggiù, +certo dottor Gibbon, che guarisce di cecità coll'applicazione dei così +detti raggi chimici. Le Riviste dei due mondi hanno discorso a lungo +di questa meravigliosa terapia e può essere che anche questa volta la +scienza trionfi della nostra incredulità e della crudeltà della +natura. Se questo viaggio si farà, io l'accompagnerò col pensiero: ma +nè i prodigi della scienza nè i miracoli di Dio potranno cambiare i +nostri rapporti. + +«_Neque nubent!_--è scritto sulla nostra bandiera, che procuriamo +di tenere alta e asciutta al di sopra di questo mare agitato. Entrambi +dobbiamo rispettare il nostro onesto orgoglio. Se un'umana dignità +impedisce a lui di mendicare nel suo misero stato una limosina, un +sentimento non meno dignitoso toglie a me di trasformare il padrone +del mio cuore in un umile beneficato. Oltre il rispetto che devo a me +stessa, mi salva il pensiero che deve un gran rispetto all'uomo +innocente che ho condannato. Tu sai di chi parlo. + +«Ti ha scritto ancora? ti ha confidato il mistero del suo cuore? +povero Cresti; povero innocente! io non potrò mai trovare la parola +che lo risani: ma digli che nel mio «convento» sarà sempre accesa una +lampada anche per lui. + +«Cresti mi ha insegnato a credere nella bontà degli uomini, una +dottrina che ha così pochi maestri. Un uomo come lui ogni cento, e +l'umanità non avrebbe bisogno di altri benefattori. Tu, che hai saputo +consolare te stessa, saprai trovare anche per lui la parola che tocca +e sana. Oh, non è colpa nostra se la bufera ci porta come le foglie +d'autunno! E siamo foglie al vento tanto più leggere quanto più +sottili e gracili sono le nostre radici nella terra. Ma la luce e il +cielo ci attirano, cara Elisa... + +«Ma io faccio delle eterne divagazioni come se fossimo in vacanza. +Scrivo, scrivo, qualche volta senza capire io stessa quel che penso, +colla furia di chi sta dipanando una grossa matassa, di cui si potrà +fare poi quel che si vuole. Non ne avrai sgarbugliate mai di più +difficili. + +Ama la tua FLORA. + +«P.S.--È arrivato stasera don Andreino _irreprochable_ nel suo +_tout-de-même_ color «barbagliata» e pare che il viaggio per +l'America sia deciso. Condurrebbero un cameriere che fu già altre +volte a servire negli alberghi inglesi. Così tra il passato e +l'avvenire metteremo la stesa delle acque. Il contino è sempre quel +piccolo uomo inamidato che sai: ma non oso più ridere nè di lui, nè di +altri, nè di nessuna cosa, dopo che ho visto quanta ricchezza di cuore +può nascondersi sotto un _plastron d'englisch fashion_». + + * * * * * + +Verso la metà di novembre Massimo Bagliani scriveva a Matilde Polony: + +_Carissima amica_, + +«Dodici anni or sono, credo, un giorno di ottobre bello come una +primavera, io Le scrivevo una di quelle lettere che segnano una data +storica nella vita di un uomo. Se ne ricorda? aprendole tutto il mio +cuore, La pregavo allora di sapermi dire quel che di me pensava sua +sorella Vincenzina e come sarebbe stata accolta una mia timida e +rispettosa domanda. + +«Molte, troppe dolorose vicende passarono su quella mia lettera, che +appartiene ormai ai palinsesti, ed è inutile che io rifaccia qui la +storia del mio lungo esilio, de' miei dolori e dei rancori, che mi +tennero per questi dodici anni quasi diviso dal mondo. + +«Ma la Provvidenza, alla quale da vecchio mazziniano impenitente +continuo a credere, volle che io ritornassi a rivedere il mio paese e +la tomba, dirò così, in cui stavano rinchiuse le mie giovanili +illusioni. Non tutti i fiori sono seccati su questa fossa, e ora non +so più resistere a cogliere quel bene che mi è stato per una via quasi +miracolosa conservato. Vincenzina le avrà scritto su questo argomento +meglio che io non sappia fare con questa penna strapazzata dai +protocolli. Era possibile non rivederci più e dimenticarci per sempre: +non era nè umano nè giusto che potessimo incontrarci senza ritrovare +in noi le antiche disposizioni. + +«Tra me e Vincenzina non scendeva che un tenue velo di errori e di +falsi giudizi che non fu difficile rimuovere. Una grande sciagura ci +sospinse più animosamente verso quella meta alla quale saremmo +arrivati per una strada forse più lunga: ma ora la nostra parola è +detta e vogliamo che anche il mondo la sappia. + +«A togliere qualche ultima titubanza entra il pensiero che solo a +questo patto potremo essere utili a Ezio, il quale senza di noi +resterebbe senza asilo e senza conforto: e il poverino non ha tardato +a dimostrarci la sua compiacenza. Egli troverà nella nostra casa la +sua casa, nel vecchio zio un nuovo babbo che desidera soltanto di +voler bene a qualcuno. Così, dopo dodici anni, si compiranno i sacri +voti, ma non è men buono un vino che è rimasto dodici anni sotto +terra. Il vino poi non può che migliorare per una lunga sete. È un +romanzetto? è un idillio? una farsa onesta e piacevole? Lasciamo dire: +è sempre bello quello che si deve fare. + +«Dunque ci sposeremo. Non saranno nozze segrete; ma vogliamo una +formalità molto semplice alla presenza di pochi intimi, in qualche +angolo alpestre di questa incantevole spiaggia, dove sorga un +solitario campanile in mezzo a una macchia verde, dove un modesto +servo di Dio funzioni in una logora stola. + +«Ma Vincenzina non potrebbe far senza della sua madrina di dodici anni +fa. Venga dunque al più presto, cara Matilde, e procuri di trascinare +anche il nostro Cresti che ha avuto così gran parte in quest'episodio. +È vero che è un po' malato? è vero che il suo matrimonio sarà +ritardato fino alla primavera? Dalle poche righe ch'egli mi scrisse e +dai silenzi di Flora ho paura che tra lor due ci sia una cattiva +intesa. Venga e schiariremo le cose. + +«Come Flora avrà scritto, Ezio partirà per un lungo viaggio di mare in +compagnia di alcuni amici americani e di don Andreino Lulli. Se non +troverà, come gli promettono, la luce, raccoglierà per via forza, +salute, distrazioni e.... il desiderio di tornare». + + +ANDREINO LULLI A ERMINIO BERSI. + +«Ti avevo promesso di mandarti qualche notizia del nostro disgraziato +amico e son lieto di poterlo fare con inchiostro azzurro. _Tout va +pour le mieux dans le meilleur des mondes._ Ho trovato Ezio di buon +animo, sereno, pacificato, quasi sto per dire più bello ora che si è +lasciato crescere una barba che gli dà l'aria d'un profeta. Chi abbia +compiuto il miracolo non so. O bisogna credere alla mano di Dio, o +bisogna ammettere che la vita abbia in sè stessa il pozzo delle sue +consolazioni. Certo è che in questo miracolo è entrata per molta parte +la carità amorosa di questa sua gente, specialmente della cara +cuginetta dai capelli rossi, che ha voluto tutto dimenticare per +essere la più devota delle infermiere, la più tenera delle sorelle. Su +cento casi in cui la donna è la rovina d'un uomo può darsi un caso in +cui l'uomo deve la sua salvezza a una donna. Pare che Ezio abbia +sentito la medicina di queste carezze.... ed è per sfuggire a questo +fascino che mise in campo l'idea d'un viaggio in America. Con me non +ha toccato questo tasto, ma si capisce che non vuole essere per Flora +nè una catena, nè un castigo. Il passato è irremediabile. Oltre a un +orgoglio ferito c'è tra lor due un uomo.... che aspetta al Pioppino. +Se nel passato Ezio non ha avuto occhi per vedere il bene che aveva +vicino, questa non è una ragione perchè faccia valere oggi la sua +sventura come un credito. Ezio è troppo superbo ancora per credere +alla sua decadenza. + +«Mamà e la nonna non volevano che io lo seguissi in così lungo +viaggio: ma si son lasciate persuadere dallo zio, che mi ha dato buone +lettere di raccomandazioni e dal cugino il marchese della Roncaglia, +che ha impegnato dei capitali in una fabbrica di automobili e spera di +trovare in me un non volgare _commis voyageur_. Bisogna pure che +anch'io mi slanci nell'onda dei tempi e che faccia valere quel poco +inglese che ho imparato dalla buona miss Multon. Il mondo, mi persuado +sempre più, è di chi si muove: e poichè nessuna forza può fermare il +destino, meglio è cercare di corrergli davanti. + +«Sento che anche tu ti dai alla grande agricoltura e che pensi di +migliorare il nostro cavallo friulano incrociandolo all'ungherese. È +una trovata: e se al mio ritorno vorrai mettermi a parte dell'impresa, +sarò lieto di concorrere nei limiti delle mie forze alla prosperità di +questo ramo dell'industria nazionale. + +«Gli automobili avranno un grande avvenire: ma un bel cavallo sarà +sempre un bel cavallo. + +«Il mio rispetto a donna Carolina a cui auguro eterna la luna di +miele. + +tuo DREINO. + + +«P.S. Sai chi ho visto di sfuggita da queste parti? ho cercato di non +conoscerla, ma essa fece di tutto per tentarmi. Liana, la bella +spagnuola dagli occhi grandi e vendicativi. Pare che abbia abbandonato +il suo vecchio protettore e che sia diretta a Monte Carlo per tentarvi +qualche altra fortuna». + + +REGINA A FLORA. + +«_Carissima signora Contessina_, + +«Poichè il suo ritorno al Castelletto da quel che sento sarà ancora +ritardato, non voglio aspettare più oltre a darle le nostre notizie. + +«Noi stiamo tutti bene grazie al Signore: e io sono proprio tutta +felice. Il mio Amedeo non potrebbe essere più buono con me e sebbene +d'inverno ci sia poco a fare e i guadagni siano scarsi, cerchiamo di +far bastare quello che c'è. + +«Ho ripreso la scoletta. Quest'anno è cresciuto il numero dei bambini +che in questa nuova casa al torrente si trovano più al largo: e se Dio +mi conserverà la salute spero di averne ancora di più l'anno venturo. + +«La mamma vien spesso a trovarmi e mi tiene in ordine la casa: ma ogni +domenica andiamo noi a desinare da loro. + +«Amedeo aiuta un poco i giardinieri della Villa nei lavori delle serre +e così ripara un poco ai danni della stagione morta. Per fortuna non +ha vizi. Si figuri che non fuma più e ha smessa l'abitudine di dire +certe parole di cattivo cristiano che mi davano dispiacere. + +«Che il Signore ci benedica. + +«Vedo di raro la sua signora mamma, ma so che sta benino. Anche il +signor Cresti non scende quasi mai dal Pioppino. Pare che questi +freddi gli abbiano procurata un po' d'influenza. + +«Quando vedo dalla finestra villa Serena tutta chiusa, penso alla +terribile disgrazia che li ha colpiti e non trascuro di recitare +un'avemaria per quel povero signore che ne ha tanto bisogno. + +«La Madonna gli darà fede e coraggio. _Fiat, fiat!_ il signore sa +sempre quel che fa. + +«Mi scriva presto, cara signora contessina, e mi dica che lei è sana e +contenta. + +«Riceva un abbraccio dalla sua + +_Devot._ REGINA. + + +BENIAMINO CRESTI A ELISA D'AVANZO. + +«Una lampada sarà sempre accesa per me nel suo «convento»? + +«Una lampada non è il sole, ma basta a rompere una grande oscurità. + +«Grazie a tutte e due. Vedo che tutti i lumini che accendono nel campo +santo non bastano a far vivere un morto, ma io devo pur credere alla +fede altrui, se anche mi manca una fede mia. Ella, buon'amica, fa +appello alla mia filosofia e cerca dimostrarmi che a sopportare i mali +della vita è utile talvolta farsene una ragione. Ho creduto anch'io un +pezzo a questo sofisma e nella mia selvaggia solitudine mi ero +abituato a credere che un uomo non abbia bisogno del fiato di un altro +uomo per vivere. + +«Sì, io ero abbastanza sufficente a me stesso, finchè vivevo come +Diogene in una botte. Ma Diogene ha in sè un cattivo compagno. Ora che +ho bruciata la vecchia botte, non so più dove rintanarmi. + +«Potrò credere a qualche altra cosa ora che non credo più in me +stesso? Voi dite di sì e so che pregate per questo. Per quanto stenti +ad ammettere che le preghiere facciano dei buchi nel cielo, siate +benedette! Il profumo dell'incenso piace anche a chi non entra in +chiesa. Pazienza! io non sono di quei malati che odiano il chirurgo +che li ha fatti soffrire e benedico la mano che mi ha fatto +un'amputazione necessaria: ma non so se un animale possa vivere senza +cuore. + +«In ogni modo tenete accese le vostre lampade: scrivetemi e parlatemi +di tutto ciò che mi possa far bene». + + + + +X. + +Amore e rimorso. + + +Ezio, fatto pratico dei luoghi, amava passeggiare solo lungo la bella +strada litorale, soffermarsi davanti alle case dei pescatori che +impararono a conoscerlo e aver pietà di lui, scendere qualche volta +nelle loro barche e andar con loro alla pesca. Le donne e i ragazzetti +lo circondavano con pietosa curiosità e amavano raccontargli la storia +della loro vita non più varia di quella delle ostriche. + +Qualche volta spingevasi oltre le ultime case del paese fino a uno +scoglio, su cui sorgeva un modesto caffè detto dell'_Aurora_ che +dava con un terrazzo direttamente sul mare. La sora Cecchina, quando +lo vedeva comparire, metteva a scaldare l'acqua del tè e mandavagli +incontro Sabinetta, una sua bambina di undici anni, che aveva trovato +nel signor Ezio il suo angelo ausiliario. + +Sabinetta andava a scuola e non era delle ultime nel leggere e nello +scrivere: ma c'era il terribile scoglio dell'aritmetica e dei quesiti +ad risolvere, che eran cagione di pianti e di guai. Ezio aveva la +pazienza di ascoltare questi piccoli corrucci e a poco a poco aiutava +la bambina a dipanare le piccole matasse de' suoi conti col vinaio e +col mercante d'olio. + +In compenso voleva che ella gli facesse sentire qualche bella poesia +del suo libro di lettura. + +Sedevano a un tavolino sulla terrazza, alla brezza viva del mare, e +mentre la mamma preparava il tè, Sabinetta declamava il suo Metastasio +e il suo Parzanese colle modulazioni d'una piccola artista. + +Nella voce argentina e nelle emozioni della fanciulla, che aveva +graziette tutte sue, pareva a Ezio di vedere le movenze delicate +d'un'anima e il suo cuore s'inteneriva d'un piacere quasi paterno. Tra +le altre amava farle ripetere una lirica sulla _Cecità_, che il +libro dava come tradotta dal tedesco: + + Me pur lontan la giovine + Inquieta pupilla un dì traea; + Sul mio capo le aeree + Nubi, in un mar di luce, errar vedea. + + Pei campi fino all'ultimo + Orizzonte scorrea lo sguardo anelo, + Dove in azzurra linea + Si confondono insiem la terra e il cielo... + + Or quegli anni fuggirono; + Serena luce, ahimè perduta, addio! + Nella più fitta tenebra + S'è rinchiuso, per sempre, il guardo mio. + + Se me più non allietano + I rai del dì, sovra il mio triste fato + Non versate una lagrima: + Gioje novelle ora gustar m'è dato. + + Io son siccome un reduce + Da lochi estranei al suo paterno ostello; + Non è, credete, l'intimo + Mondo dell'altro esterior men bello. + + Come in Sacrario, l'anima + Quanto di grato in lei scende, ritiene; + Ciò che vale a commoverla, + Internamente suo tosto diviene. + +La ragazzina diceva questi versi colla dolce cantilena che le avevano +insegnato a scuola e non sempre il suo pensiero penetrava nel senso +delle cose: ma Ezio non ne restava meno commosso. + +Un giorno egli tornava dall'_Aurora_, solo, col bastoncello in +mano che gli apriva il passo, ripetendo a voce alta i versi + + «Io son siccome un reduce + Da lochi estranei al suo paterno ostello»... + +quando a un tratto gli parve di sentirsi chiamare per nome. Si fermò +una prima volta dubbioso d'aver ben inteso. Un passo leggiero suonava +accanto sulla terra asciutta del viale. + +--Ezio...--mormorò ancora la voce di prima un po' meno paurosa. E +questa volta sentì nello spazio la presenza d'una persona che non +osava appressarsi. + +--Chi mi chiama? + +--Son io, Ezio: io, Liana... + +--Ah!--fece il giovine, alzando meccanicamente il bastone in atto di +difesa. E dopo esser rimasto alquanto perplesso, riprese:--Ebbene, che +cosa vuoi? perchè ti metti sulla mia strada? + +--Sai che ti ho voluto bene--riprese la voce dolente. + +--O ti pare? fammi la carità, lasciami andare per la mia strada. + +--Tu non sai quanto piangere faccio... + +--Tu... piangi? + +--O Ezio!--proruppe questa volta la voce piena di singhiozzi--perchè +non sono morta io cento volte prima? perchè mi hai cacciata via? + +--Io son cieco e sordo per te... Ma insomma che cosa vuoi? + +--Il tuo perdono. + +--Non so che cosa io debba perdonare a te. Tu non mi hai fatto alcun +male... + +--Sì sì, io sono stata tutta la colpa... + +--Di che? o inutile che tu venga a farmi altre scene. Va per la tua +strada; la mia è un'altra.-- + +E agitando il bastone, come per aprirsi una via, mosse qualche passo. + +--Io mi rodo del mio rimorso. Ho bisogno del tuo perdono, Ezio. Son io +che ti ha ridotto in questo stato, io donna maledetta...-- + +Il modo con cui la donna pronunciò queste parole fu di una veemenza +così dolorosa e sincera, che il cieco fu arrestato da un +sospetto:--Tu? che cosa hai fatto? + +--Io ho scritto al barone. + +--Tu? + +--Vi ho denunciati come una spia. + +--Tu?--balbettò con un lieve fremito d'ira. + +--Ti amavo tanto Ezio...--proruppe di nuovo la ragazza, cercando di +afferrare la mano del giovine. + +--Ah!--esclamò egli, alzando le mani per non lasciarsele toccare--tu +mi hai amato troppo, Liana.--E quando gli parve di aver dominato +abbastanza il primo impeto di collera che aveva suscitato nel suo +spirito quella improvvisa rivelazione, movendo qualche passo, le disse +con voce soffocata e raccolta:--Ebbene, Dio ti perdoni, disgraziata. + +--No, no: è il tuo perdono che voglio, Ezio; tu hai diritto di +uccidermi. Son qui ai tuoi piedi, Ezio: non lasciarmi così...--Il +giovine si sentì stretta la mano da due piccole mani ardenti e +intralciata la via da una persona che s'era inginocchiata a' suoi +piedi. + +--Che cosa fai? una scena, qui, sulla pubblica strada? + +--Tu devi pronunciare la mia sentenza, Dimmi che cosa devo fare per +espiare il mio delitto. Lascia che io venga con te. + +--Oh, va, va, che cosa dici?--riprese egli con asprezza, cercando di +liberare la mano ch'essa teneva prigioniera?--Rispetta la mia +disgrazia, ragazza. + +--Voglio essere l'ultima delle tue serve. + +--Va, sii quel che puoi essere e prega Dio che ti aiuti. Io non posso +far nulla per te.-- + +E con un moto repentino e brusco si tolse da lei che rimase sul +terreno a piangere colla faccia nella sabbia. + +Ezio, che conosceva il carattere tragico della bella avventuriera, +molto amica delle scene melodrammatiche, affrettò il passo per +sottrarsi a un fastidioso senso di stizza, che per poco non gli fece +alzare il bastone sopra le spalle d'una donna. + +--Sciagurata!--mormorò tra i denti, ripensando all'antica scenata di +Liana contro la baronessa nei pubblici giardini di Nizza.--Vipere, non +donne...--tornò a dire, fermandosi con animo sdegnato su questa nuova +confessione di lei, che chiariva un punto oscuro del triste episodio. +Se il barone s'era trovato quella sciagurata mattina sopra i suoi +passi, il merito era stato di questa donna perduta che... gli voleva +bene. + +Era giusto che il rimorso la rodesse: ma, disgraziato lui! per troppo +poco egli aveva perduta la bella luce del sole! + + + + +XI. + +Addio.... + + +Nuovi pensieri gli fecero ben presto dimenticare questo episodio. +Andreino aveva letto bene nell'intenzione che spingeva il suo +disgraziato amico a intraprendere un viaggio lungo e forse +avventuroso, pel quale mancavagli il lume dagli occhi, che è il +piacere più vivo di chi va in cerca di nuovi orizzonti. Più che la +speranza di ritrovare nei miracoli del dottor Gibbon la grazia della +vista, lo menava lontano il pensiero di mettere tra lui e Flora un +lungo intermezzo di silenzio, un impedimento materiale, uno spazio +insuperabile, nel quale egli potesse svincolarsi e spogliarsi del +nuovo fascino che la vicinanza di lei esercitava sul suo spirito +stanco e bisognoso. + +Ezio aveva paura della sua debolezza morale, la quale spesso si adagia +a vivere della vita degli altri ed è non meno vorace nel suo +parassitismo di quel che sia il più feroce egoismo. + +Dal giorno che lo zio Massimo, leggendogli qualche malinconiosa +lettera della zia Matilde, aveva richiamato la sua attenzione su +questo nuovo pericolo e sugli obblighi che aspettavano Flora a casa +sua e sui diritti che il vecchio amico del Pioppino vantava sopra di +lei, era entrata nel suo cuore la convinzione che ora toccasse a lui +il dovere di essere il più forte perchè non poteva rispettare in +nessun miglior modo Flora, se non col restituirle la libertà d'essere +fedele a' suoi doveri. + +La sua sventura non gli dava altro diritto oltre a quello che si +risolve nel meritare le lagrime dell'altrui compassione. Voler di più +sarebbe stata nella sua meschinità fisica un'abbietta usurpazione, una +violenza che avrebbe deturpata la santità del dovere. + +Toccava a lui, toccava a lui essere non solo il più forte per conto +suo, ma sorgere difensore non chiesto della naturale debolezza di lei, +già inclinata al sacrificio, già trascinata da mille memorie, già fin +troppo intenerita da troppe lagrime. + +Poichè gli amici Jameson parlavano di voler essere per le feste di +Natale nel seno delle loro famiglie, Ezio pensò di approfittare del +loro replicato invito e affrettò con Andreina segretamente i +preparativi del viaggio. Egli era persuaso che Flora l'avrebbe seguito +col pensiero... ma ogni parola di addio non poteva essere tra lor due +che uno strazio inutile o una volgare menzogna. + +Il silenzio o l'eloquenza del sacrificio. + +Il _Morning Star_, il grazioso _yackt_ dell'amico americano +era venuto a prendere i vicini Jameson per una gita notturna da farsi +al chiaro di luna e a cielo stellato, una gita che doveva spingersi +questa volta fin quasi alle coste di Marsiglia. Ezio e Andreino Lulli +furono invitati a prendervi parte. Donna Vincenzina e Massimo, +occupati nei preparativi del loro matrimonio si scusarono e +approfittarono di quest'occasione per far una corsa a Genova a finir +certe spese. + +Flora rimase quel giorno sola a custodire la casa e a preparare la +cena. + +Dalla terrazza della villa si poteva vedere il _Morning Star_ +ancorato nella piccola baia: e se dalla sera si doveva arguire la +notte, il viaggio di quei signori sarebbe stato delizioso. Col +canocchiale Flora potè assistere all'imbarco degli amici quando +salivano a bordo, mentre il sole cominciava a discendere dietro il +promontorio, su cui l'antica chiesa diroccata sfolgorava in una gloria +d'oro, versando nel seno tranquillo delle acque un tesoro infinito di +gemme. + +Poco dopo vide spuntare a bordo un primo lume e dalla finestrella +della stiva accendersi il fuoco della macchina, mentre un leggero +sibilo e un pennacchietto di fumo annunciavano la prossima partenza. +Poi credette di veder sventolare qualche cosa di bianco, a cui ella +rispose agitando il fazzoletto: e stette a seguire il corso del +piccolo legno finchè, rimpicciolito, scomparve dietro la punta di +terra, + +Allora si ritirò dalla loggia mentre già cominciava a imbrunire: e per +far venire l'ora in cui gli zii sarebbero tornati da Genova, accese le +candele e sedette al pianoforte a evocare dalla tastiera reminiscenze +musicali a cui mescolava le sue improvvisazioni come scaturivano +naturalmente dalle dita. + +Una tenera frase di Chopin, venuta da sè a frammischiarsi tra le note +d'un confuso rondò, volse l'animo suo a un senso misterioso di +malinconia, che richiamò immagini riposte di cose morte e lontane. +Pensò alle tristi giornate del Castelletto, a sua madre, agli amici di +laggiù: e intanto che le mani illanguidivano sugli avori, gli occhi si +fissavano inerti alla fiamma della candela. + +--Signorina, un lettera per lei--disse la cameriera entrando--l'ha +portata una ragazzina. + +Era una soprascritta grande, di mano inesperta, una vera scrittura di +bambina di scuola. Chi poteva essere? Aprì la carta, e lesse nella +prima riga: «_Scrivo... colla manina di Sabinetta._» + +Corse a vedere in fondo al foglio. Era lui, Ezio. Che aveva a dirle? +purchè le aveva fatto scrivere? Il cuore ebbe un primo sussulto. Capì +subito e le mani le caddero un istante sui ginocchi. Stette così cogli +occhi chiusi, finchè le parve che la breve vertigine fosse passata, +poi mormorò:--Doveva esser così.-- + + * * * * * + +La lettera, scritta sotto la dettatura di Ezio dalla manina di +Sabinetta, continuava: «Quando riceverai questa mia, io sarò già +lontano da te, lontano per non tornare troppo presto. Sbarcheremo +forse a Marsiglia io e Andreino, da dove c'imbarcheremo più tardi +sopra un piroscafo della Navigazione francese. Gli amici Jameson ci +raggiungeranno per la via di Genova a Barcellona o a Gibilterra, per +compiere insieme il viaggio fino a New York. Addio, Flora.. + +«Ho creduto utile andarmene così, _insalutato hospite_, per non +essere obbligato a ringraziarti. Lo zio Massimo che è a parte della +congiura ti dirà quel che è inutile che io ti scriva. Addio, Flora... + +«Starò lontano forse due, forse tre o quattro mesi, ma non tornerò se +non quando mi sentirò ben sicuro di me stesso, più fermo in quella +persuasione che dev'essere d'ora in poi il fondamento della mia vita. + +«Pomponio Labeone non sa trovare le belle frasi; ma non può andarsene +senz'invocare anche da lontano la benedizione di Flora, che dev'essere +come il fascio di luce che lo accompagni attraverso a questo deserto +di tenebre. + +«Tu sai perchè vivo, sai perchè parto, sai quel che sono e quel che +posso essere, perchè tutto quello che resta in me di non morto non è +che l'opera delle tue mani: ma l'uomo non paga il suo Creatore. + +«Parto adunque tuo debitore nella cara idea che io non potrò mai +pagarti del tutto, che ti dovrò sempre qualche cosa e che dovrò vivere +fin che tu potrai vantare qualche credito sopra di me. + +«Addio, Flora... + +«Troverò quel che mi promettono al di là dell'Atlantico? La luce del +sole, tu dicesti una volta, non è che un raggio di una luce più +universale che penetra gli spiriti delle cose: in questa luce potrò +sempre trovare me stesso. + +«Addio, Flora. Fa che io abbia presto a Barcellona o a Gibilterra la +tua assoluzione e la notizia che tu hai ripreso a camminare +serenamente per il tuo sentiero, lieta di te stessa. Tu mi insegnasti +a tenere asciutta, sopra i flutti amari, la bandiera del dovere. + +«Baciami caramente la mamma e stringi per me due volte la mano al tuo +Cresti. + +«Addio, Flora... Addio, Flora... Addio, Flora! + +EZIO». + + * * * * * + +Doveva esser così! + +Dal momento che essi non potevano camminare sulla medesima strada, era +bene che si dividessero prima che la forza morale della loro +resistenza li abbandonasse. + +Ezio aveva risparmiato con questa specie di fuga clandestina un'ora di +inutili spasimi e di dubbiezze; ma il cuore della donna non poteva +rimanere impassibile davanti all'ultima parola di un lungo dramma, che +aveva riempiuto or bene or male tutti gli anni della sua vita. + +Tutto ciò che finisce, anche un grande dolore, lascia dietro di sè una +specie di vuoto in cui pare che l'anima si sprofondi. Ma per Flora +finiva con questa scena tutto il dramma della sua giovinezza e +cominciava la stagione in cui non si aspetta più nulla. + +Era bene che tutto fosse finito con dignità, con ragionevolezza, colla +coscienza d'aver voluto il bene; ma la sbiadita bandiera del suo +dovere sventolava sopra una grande rovina. + +Sentendosi soffocare da un improvviso senso di scoraggiamento, uscì di +nuovo sulla terrazza e corse coll'occhio verso la punta del +promontorio, dietro il quale era scomparso il piccolo legno. + +In quel momento una stella cadente attraversò lo spazio e parve +spegnersi nelle acque. + +Ah sì: la tela cadeva sopra un dramma assai triste e inconcludente. +Ezio, fuggendo davanti a lei, per timore di intralciare la via de' +suoi doveri, aveva inconsapevolmente portato con sè la ragione del suo +sacrificio. Nè essa poteva tornare indietro a dar la vita a speranze +deluse, nè poteva continuare a fabbricarsi delle illusioni. Con parole +crude si dovrebbe dire che essa non poteva restituire a Cresti +l'elemosina che Ezio sdegnava di ricevere. + +Nessun epilogo poteva essere più triste; ma la storia dei nostri mali +non è mai ragionevole. Era a sperare che il tempo rinnovasse in lei +nuovi desideri di bene; ma intanto non poteva proibire a sè stessa di +piangere. + +Le lagrime scendevano mute e calde, mentre gli occhi cercavano le +stelle nel cielo. + +La notte si faceva sempre più oscura su quel mare oscuro, che nella +sua placidità conteneva la forza di tante tempeste. + +Piangeva ancora in silenzio, quando le parve di sentire parlare nel +giardino. Credendo che fossero gli zii di ritorno, si asciugò in +fretta gli occhi e il volto e cercò di raccogliere tutte le forze di +cui aveva bisogno in quel momento. + +--Venga avanti, signora--diceva la cameriera, precedendo col lume una +signora imbacuccata in una mantiglia pesante da viaggio, col volto +coperto da un fitto velo. + +--Signorina!--chiamò la ragazza, entrando nel salotto. + +--Chi è?--chiese Flora, fissando gli occhi sulla signora forestiera. + +--Sono io--disse questa, levandosi il velo dal viso. + +--La mamma, la mia mamma?--gridò Flora allargando le braccia.--Oh sei +tu?--e se la strinse e vi si appoggiò tutta. Aveva bisogno di chi la +sorreggesse. + +--M'hanno scritto che potevi aver bisogno di me e son partita subito. + +--Sì, sì: ora non vivo che per te, mamma.-- + + + + +XII. + +Le nozze. + + +San Benedetto è un villaggio o gruppo di case, che non si trova su +tutte le carte geografiche, ma noi vi possiamo andare per una discreta +strada carrozzabile, che sale lentamente in tre o quattro giravolte +sulla spalla del monte, ora aperta alla luce turchina che vien dal +cielo e dal mare, ora rinchiusa tra muricciuoli, ville, giardini e +macchie di lauro e di aranci. + +Nel mezzo delle trenta o quaranta casupole che formano il paese sorge +una modesta badia che fu già dei padri benedettini, con un campanile +tozzo in pietra scura, rosicchiato dai secoli, non privo di qualche +ornamento da cui parlano ancora dei vecchi tempi tre campanelle, +quelle stesse che chiamavano i frati a compieta. + +Il sagrato verde, che dà come un terrazzo sulla prospettiva del mare, +è ombreggiato da antiche piante e il resto del villaggio son viuzze +oscure, anguste, spesso senza uscita, nido di povere donne e di +marinai in riposo, che vi attendono tranquillamente la volontà di Dio. + +Per quella strada, il vespro d'una mite giornata sui primi di +dicembre, saliva al passo una carrozza chiusa, tirata da due cavalli, +che riempivano coi loro corpi quasi tutto lo spazio disponibile. +Saliva adagio, fermandosi ai punti più ripidi, trottando un poco dove +il clivo facevasi più dolce, finchè sboccata sul piazzaletto verde +faceva un giro intorno a una pianta per fermarsi davanti alla porta +della chiesa. + +Il sagrestano, che stava in vedetta stringendo nella mano la berretta +di lana, aperse la portiera della carrozza e s'inchinò a un signore +piuttosto grassotto vestito di scuro che discese per il primo. Dopo di +lui discesero due signore velate che entrarono subito in chiesa, dopo +essersi guardate intorno con aria quasi di sospetto; ma sul sagrato +non ci erano che due o tre fanciulli e qualche vecchio che fumava la +pipa nella rubiconda luce del tramonto. + +Il sagrestano avvicinò di nuovo i battenti, lasciando penetrare in +chiesa solo uno spiraglio di luce, che saliva fino all'altare e per +quella via luminosa precedette la compagnia. + +--Il prete--disse in uno stretto dialetto ligure--finisce di mangiare +un pesce e vien subito.-- + +Le due signore velate si raccolsero e s'inginocchiarono su un banco, +su cui era stato disteso un drappo rosso, e si immersero in una calda +preghiera. Massimo Bagliani intanto (il signore piuttosto grasso +vestito di scuro) mentre il prete finiva di mangiare il suo pesce, si +mosse per la chiesa come chi non sa dominare una nervosa inquietudine: +tornò fin verso la porta a specchiarsi nel gran tramonto che metteva +nell'ombra raccolta della navata una striscia sanguigna. + +È sempre bello quello che si deve fare...--Era stato questo il suo +motto eccitatore, ma ora che stava per sposare e far sua per sempre la +donna così lungamente amata, per la quale aveva tanto sognato e +sofferto, temeva anche lui la realtà che gravita spesso sui pensieri +nostri come una pietra troppo pesante. Avrebbe voluto sentirsi più +tranquillo e trovare in sè stesso un maggiore convincimento e un più +sereno spirito di pace: ma il cuore debole temeva la troppa felicità. +Un nodo, che pareva fatto da un pugno di lagrime, lo strozzava, lì, +alla gola, e l'assaliva l'avvilimento che piglia il giovinetto sulla +soglia del suo primo incontro d'amore. + +I quarant'anni non gli servivano a nulla, nemmeno di contrappeso alla +paura: nulla significava la neve che il tempo aveva lasciato cadere in +piccole striscie sulle tempie; sul punto d'impadronirsi di quella +creatura che gli era sempre sfuggita, Massimo Bagliani, temendo di +rompere un delizioso incanto e di essere incapace della sua felicità, +stava in guardia per non sfigurare troppo davanti a sè stesso. + +La signora Matilde, che era venuta ad incoraggiare i buoni propositi, +assisteva la sorella in questo nuovo passo della vita. Si sperava di +avere anche il buon Cresti come testimonio, ma il vecchio brontolone +si era scusato col pretesto di cento mali e di una grande pigrizia. + +Bisognò contentarsi di due umili testimoni presi sul sito, cioè un +vecchio pescatore e il procaccia postale, che aspettavano nella casa +del prete d'essere chiamati. + +Intanto il sagrestano continuò ad accendere i lumi dell'altare, adagio +adagio, per dar tempo al prete di finire il suo pesce, mentre il sole, +piegando dietro la curva del monte, lasciava indietro un cielo terso +come un cristallo in cui cominciava a uscire qualche stella. + +Quando le candele furono accese e che nella cresciuta oscurità +dell'abside uscì alla loro luce il modesto splendore dell'altare, +Massimo fatto un virile proposito, si accostò con passo sicuro alle +due donne, mentre dall'usciolino della sagrestia veniva fuori un prete +umile e tozzo dalla faccia rugosa come quella di un pescatore, che +dopo essersi rispettosamente inchinato agli illustrissimi signori, +fece un cenno ai due uomini che venivano dietro e che si collocarono +come sentinelle ai lati dell'altare. + +Matilde incoraggiò un'ultima volta la sorella che si mosse e andò a +inginocchiarsi sul gradino. + +Il prete lesse nel libro latino le promesse e le profezie che la +Chiesa riserva agli sposi: le mani si congiunsero sotto la protezione +della sacra stola e il vecchio amore pianse come un fanciullo. + + * * * * * + +Tornarono ch'era già buio. Nell'attraversare il paese la carrozza +dovette mettersi al passo per non urtare in una grossa folla di gente, +che si adunava presso il casino della Sanità. + +--Che c'è--chiese Massimo al cocchiere, sporgendo la testa dalla +finestra. + +--Hanno pescato una donna.... + +La carrozza riprese la sua corsa e cinque minuti dopo gli sposi +scendevano alla villa illuminata. + +Intanto presso il casino della Sanità era un accorrere di guardie di +finanza, di carabinieri, di autorità comunali intorno al cadavere di +una giovine donna che alcuni pescatori avevano tirato poco prima alla +riva. Il medico comunale aveva dichiarato che non c'era più nulla a +fare. Seduto davanti a un tavolino, al lume di una povera candela un +commissario di pubblica sicurezza scriveva un breve verbale del fatto, +raccogliendo le testimonianze dei pescatori, del sindaco, delle +guardie. + +--Nessuno di voi conosce questa creatura?-- + +Qualcuno ebbe a dire d'aver visto tre ore prima di sera correre lungo +il molo una giovine signora che all'aspetto pareva forestiera. + +--Nelle tasche si è trovato un portafoglio con qualche +biglietto....--disse il brigadiere. + +--Che cosa c'è scritto?--chiese il commissario, + +--Liana.... + +--Liana? è il nome d'una pianta. + +--Sì, d'una pianta che s'attacca....--commentò il segretario comunale, +che si piccava di possedere qualche nozione di storia naturale. + + + + +XIII. + +Rose gialle. + + +Il giorno di Natale fu preceduto da una larga nevicata. I monti tutti +bianchi stringevano coi loro fianchi coperti d'ermellino il lago scuro +che aveva l'immobilità del piombo. + +Rigida era l'aria sotto il cielo opaco e carico. + +Amedeo e Regina erano stati invitati a passar la festa in casa del +babbo, alla fattoria, e vi si trovarono a mettere i piedi sotto la +tavola oltre a Maria Giulia, la madre di Amedeo, e alla zia Maddalena, +qualche vecchio parente abbandonato e don Malachia della Madonna del +Soccorso, che in quella sua solitudine a mezza montagna non aveva +nessuno con cui rompere un augurio. + +Gli sposi, che avevano verso il signor Cresti qualche dovere di +riconoscenza, insistettero tanto finchè promise di lasciarsi vedere +anche lui a prendere il caffè e ad assaggiare una fetta di torta in +compagnia. Che cosa voleva fare lassù in quella fredda solitudine del +Pioppino? + +Era la prima volta che il Cresti passava le feste di Natale solo +soletto. Gli altri anni aveva sempre accettato volentieri l'invito di +questo o di quello. L'ultima volta s'era lasciato tirare volentieri al +Castelletto da quelle signore.... Ma questa volta cento mila malanni +l'avevano persuaso a non uscire dal suo nido di piccione selvatico. + +Oltre a un languore inesplicabile e a una grande debolezza di gambe si +era sviluppata un'affezione di fegato, che dava al suo volto il colore +della tristezza. Non mangiava quasi più, quantunque le due ragazze +facessero di tutto per stuzzicargli l'appetito con cosuccie tenere e +saporite. Però l'umore dell'uomo non era cattivo.--Anzi è fin troppo +buono--dicevano le due donne--ci fa quasi paura. + +Il pensiero di dare dispiacere ai giovani sposi l'aveva indotto ad +accettare l'invito e a scendere alla villa sul far della notte, quando +gl'invitati eran già arrivati all'arrosto. Fu accolto con molti segni +di gioia. Don Malachia, che stava bagnando il becco in un eccellente +barolo gli andò incontro col bicchiere in mano; ma Regina volle aver +l'onore di farlo sedere tra lei e Amedeo, mentre il vecchio Bortolo +metteva un altro ceppo di castagno sul camino dell'ampia cucina, che +si riscaldò e si ravvivò tutta d'una nuova fiamma scoppiettante. + +Regina non era mai stata forse così bella come quella sera, quantunque +soffrisse un poco, dolcemente, per l'affanno d'una prima maternità: ma +i colori un poco stanchi e attenuati conferivano al suo volto di +barcaiola una gentilezza e una mollezza quasi signorile. Gli occhi +brillavano d'un'interna felicità, che non sapeva sempre nascondersi e +sfuggiva dalle mani dell'istintivo pudore come un uccellino che batte +le ali nelle mani d'un fanciullo. + +Amedeo s'era messa indosso la blusa turchina delle Regate colle +filettature bianche e in vita la fascia a rete con cui Regina aveva +avviluppato il suo cuore. + +L'amore di questi due figliuoli continuava a essere la cosa più +semplice del mondo: e beati loro che non avevano ancora imparata +l'arte inutile di complicarlo. Essi avrebbero potuto dimostrare che +vero e unico creatore di bene è l'affetto, l'affetto naturale che +scorre quieto, ma inesauribile, a portare i freschi ruscelli della +vita, mentre la passione o è fiamma che dissecca o è un torrentaccio +rovinoso che assorda, strascina, devasta; ma per dimostrar questa +verità avrebbero dovuto studiar tutte quelle cose inutili che guastano +quell'unica necessaria. Essi eran felici appunto perchè non sapevano +di che cosa era fatta la loro felicità. + +Alla torta si aggiunsero le castagne fumanti che Maria Giulia scodellò +nella tafferia di legno. Al vecchio barolo si mescolò un nebbiolo +dolce spumante; al ceppo fu aggiunta una manata di sterpi secchi e +resinosi che fecero scoppiettare il camino come una fortezza. + +Il nostro Cresti accettò e assaggiò qualche cosa, prese parte al +brindisi che si fece in onore del futuro erede, applaudì a certi versi +in dialetto rustico che don Malachia recitò sul tema: _Che cosa è +Amore._ + +Eran versi scritti da un antico compagno di scuola del prete, morto +all'ospedale dopo una vita agitata di congiure, di combattimenti e di +studi che gli avevano procurata qualche celebrità sui giornali di un +tempo. Amore in quei versi di schietta vena vernacola era definito un +angelo, un demonio, una furia, una carezza, un sospiro, una croce, una +delizia, un fiato di Dio. La rima semplice e naturale che risonava con +un accento di ironica malinconia sulle labbra del vecchio prete fece +ridere la brigata: ma strinse un poco il cuore malato del nostro +amico. Quella stessa mattina aveva ricevuta una lettera della signora +Matilde da Torino in cui gli faceva gli auguri per le feste e gli dava +qualche notizia dei parenti. Massimo era ancora a Parigi; Ezio in +viaggio per l'America; Flora aveva cominciato le sue lezioni; tutti +speravano che si sarebbe lasciato vedere anche lui qualche volta o a +Torino o in Riviera. + +Ma egli si sentiva malato, molto malato.... Mai il suo spirito era +stato così pesante, così vuoto di volontà, così ottuso in tutti i suoi +sensi. + +L'idea che un nuovo anno stava per cominciare e che avrebbe dovuto +stendere la sua povera vita sul tempo come sopra una croce gli faceva +parer bella l'idea di chiudere gli occhi per sempre e di sottrarsi per +sempre alle sensazioni. Della morte non poteva avere un concetto molto +chiaro nemmen lui come nessun filosofo osa dire di averlo: ma credeva +che i morti riposano senza desideri e questo era già per lui un soave +invito. La bufera aveva schiantata la vecchia pianta, che dopo aver +perduto a poco a poco le sue foglie, stava per irrigidirsi del tutto +ai venti gelidi dell'inverno. + +Questo freddo sentiva spesso scorrere come un'acquolina gelata nella +midolla delle ossa, e lo sentì in un modo straordinario quella sera di +Natale quando, uscito dalla casa riscaldata di Bortolo, si trovò sulla +via esposto ai colpi della brezza notturna coi piedi nella neve. Era +nevicato durante il giorno, ma ora il cielo ripulito da un vento +asciutto del nord lasciava vedere le stelle, che parevano +rimpicciolite e anch'esse tremanti di freddo. + +Costeggiò il giardino delle ville silenziose, passò sotto i portici +del paese tutto deserto, quantunque dalle finestre e dagli archi delle +botteghe uscissero i bagliori o i rumori delle cene. Passò oltre, +fuori delle case, rimbacuccato in un vecchio tabarro, toccò la chiesa +parrocchiale e cominciò lentamente la salita che mena al Pioppino. + +Sonarono in quell'istante le undici al campanile della chiesa. + +Prese a salire per la strada e per la scalinata che biancheggiavano in +mezzo ai muretti, soffermandosi ogni qual tratto per raccogliere +insieme alle fonte i pensieri dispersi. Avrebbe detto che il nebbiolo +spumante del vecchio Bortolo gli fosse andato alla testa, tanta era la +confusione di idee e l'oscurità mentale da cui si sentiva quasi +coperto. + +Quel prete l'aveva fatto ridere colla sua frottola d'Amore, di cui ora +ritornava a sonargli nell'orecchio il ritornello: + + Amor d'Amor l'è pader, + Amor l'è el cap di lader... + +Chi si fida, guai! esso vi porta sempre via qualche cosa, o la +ragione, o il cuore, o la pace, o il sonno, quando non vi porta via +tutta la vita. + +Aveva un bell'aiutarsi colle ragioni positive del buon senso e con +quelle ineluttabili della necessità; ma da quel dì che Flora era stata +perduta, la vita s'era smontata come una chitarra dalle corde rotte. +Egli aveva creduto in principio che il sacrificio potesse avere in +fondo qualche dolcezza e che un amore potesse trasformarsi in un altro +come si muta il vino, mutandolo di botte: ma il miracolo della +trasformazione tardava troppo a compiersi e c'era a temere che il suo +vecchio vin buono s'alterasse in un corrosivo e velenoso aceto. + +Si fermò ancora una volta per ascoltare una voce vicina a lui che +ripeteva: + + Amor l'è el cap di lader... + +Chi aveva parlato così forte? non c'era nessuno sulla strada che +saliva sempre più incassata nei muri. Forse quel benedetto nebbiolo... + +Allo svolto del muro spuntò la cappelletta dell'Immacolata, innanzi +alla quale ardeva la lampada che le due vecchie ragazze facevano +accendere quando avevano una grazia speciale da domandare alla +Madonna. Da qualche tempo l'olio era consacrato a invocare la salute +del povero padrone malandato nelle gambe: e Cresti sapeva anche +questo. + +Al comparire di quel bagliore rossiccio che, battendo sul muro, veniva +a cadere e a morire sulla strada bianca di neve, il vecchio cuore +accartocciato si dilatò come sotto il soffio d'una tenera commozione. + +Quelle vecchie povere ragazze, a cui l'Amore non aveva mai detto +nulla, amavano lui come si ama un figliuolo. In quella lampada ardeva +lo spirito di una tenerezza femminile, quasi materna: e si sarebbe +detto che anche la pallida Madonna, meschinamente dipinta sul muro, si +commovesse in un raggio di bellezza al tremare della fiamma. + +Cresti era stato in sua vita un tranquillo miscredente, pel quale la +vita non aveva valore se non in quanto è fenomeno di consumazione. +Tollerante e rispettoso delle illusioni altrui, egli si era tenuto +pago a questa discreta persuasione che c'è vita fin che c'è olio nella +lucerna; ma dacchè Flora gli aveva stracciato il cuore, al cospetto +del suo dolore, andava dubitando che nella fiamma possa entrare +qualche cosa di più sottile e di sensibile che non si compera alla +bottega e che crepita e vibra nel fuoco stesso che alimenta. + +Non soltanto olio ardeva nella lampada che le due ragazze avevan fatto +accendere per lui... ma la luce veniva dalla fede di due cuori +addolorati come il suo, una fede che penetra il mondo e +alimenta--forse--tutto ciò che splende negli occhi degli uomini e +sugli altari di Dio. + +La scintilla che si sprigiona dalle pietre battute è ancora questo +spirito che pare assiderato nel sasso, ma che, evocato, va dalla selce +a riscaldare la povera cenere dei freddi pensieri... + +Qualcuno andava ripetendo accanto a lui queste sue riflessioni con +voce così netta, che a un tratto si fermò per guardarsi intorno e per +cercare chi veniva dietro di lui. Per un momento pensò che fosse don +Malachia che tornasse anche lui per la medesima strada al Santuario. +Ma non c'era nessuno. Non cessò per questo la sua meraviglia, anzi +crebbe quando scorse ai piedi della cappelletta, dove diluivasi sulla +neve ammucchiata la luce rossigna della lampada, un bel mazzo di rose +gialle fiorite, di quelle belle rose _rêve d'or_ che egli aveva +regalate il Flora il primo giorno della sua convalescenza. + +Come potessero fiorire delle rose in quel mucchio di neve era un +miracolo inesplicabile. Che la Madonnina le avesse fatte sbocciare al +calore della lampada? che le due donne le avessero segretamente +coltivate e messo lì per invocare un divino soccorso? + +Era un miracolo inesplicabile... + +Provò a toccar colla mano il meraviglioso cespuglio e vide ch'eran +rose vive e vere spuntate lì nel mucchio della neve come un pensiero +di fede che esca da un'anima intirizzita... + +La mattina chi passò per primo presso la cappelletta trovò il povero +signor Beniamino Cresti morto sulla strada colle mani distese al +mucchio di neve. La lampada sul finire mandava gli ultimi guizzi, +lottando cogli splendori d'una nitida alba d'inverno. + + +FINE. + + + + + INDICE + + Prefazione di Gaetano Negri. + + + PARTE PRIMA. + + I. Due vecchi amici pag. 9 + II. Due amici giovani » 25 + III. Studi severi » 37 + IV. La saetta » 63 + V. L'incontro » 73 + VI. Una visita » 92 + VII. Colpo di mitraglia » 105 + VIII. Triste ebbrezza di cattivo vino » 116 + IX. Una benedizione » 129 + X. Le regate » 142 + XI. Fiori e fragole » 162 + XII. Una gita in montagna » 178 + XIII. Convalescenza » 199 + XIV. Tra zio e nipote » 215 + XV. Tra il marito e... l'altro » 225 + XVI. Il duello » 240 + XVII. Un triste viaggio » 262 + XVIII. Pentimento » 275 + + + PARTE SECONDA. + + I. I coniugi Hospenthal pag. 285 + II. Nelle tenebre » 296 + III. Una scappata » 312 + IV. Belvedere » 325 + V. Triste incontro » 335 + VI. La grande battaglia » 340 + VII. Verso la luce » 356 + VIII. Verso le tenebre » 371 + IX. Fascio di lettere » 388 + X. Amore e rimorso » 403 + XI. Addio » 409 + XII. Le nozze » 417 + XIII. Rose gialle » 423 + + + + + + + + +End of Project Gutenberg's Col fuoco non si scherza, by Emilio De Marchi + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK COL FUOCO NON SI SCHERZA *** + +***** This file should be named 19059-8.txt or 19059-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + http://www.gutenberg.org/1/9/0/5/19059/ + +Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli, Elena +Macciocu and the Online Distributed Proofreading Team at +http://www.pgdp.net (This file was produced from images +generously made available by Biblioteca Sormani - Milano) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. Special rules, +set forth in the General Terms of Use part of this license, apply to +copying and distributing Project Gutenberg-tm electronic works to +protect the PROJECT GUTENBERG-tm concept and trademark. Project +Gutenberg is a registered trademark, and may not be used if you +charge for the eBooks, unless you receive specific permission. If you +do not charge anything for copies of this eBook, complying with the +rules is very easy. You may use this eBook for nearly any purpose +such as creation of derivative works, reports, performances and +research. They may be modified and printed and given away--you may do +practically ANYTHING with public domain eBooks. Redistribution is +subject to the trademark license, especially commercial +redistribution. + + + +*** START: FULL LICENSE *** + +THE FULL PROJECT GUTENBERG LICENSE +PLEASE READ THIS BEFORE YOU DISTRIBUTE OR USE THIS WORK + +To protect the Project Gutenberg-tm mission of promoting the free +distribution of electronic works, by using or distributing this work +(or any other work associated in any way with the phrase "Project +Gutenberg"), you agree to comply with all the terms of the Full Project +Gutenberg-tm License (available with this file or online at +http://gutenberg.org/license). + + +Section 1. General Terms of Use and Redistributing Project Gutenberg-tm +electronic works + +1.A. By reading or using any part of this Project Gutenberg-tm +electronic work, you indicate that you have read, understand, agree to +and accept all the terms of this license and intellectual property +(trademark/copyright) agreement. If you do not agree to abide by all +the terms of this agreement, you must cease using and return or destroy +all copies of Project Gutenberg-tm electronic works in your possession. +If you paid a fee for obtaining a copy of or access to a Project +Gutenberg-tm electronic work and you do not agree to be bound by the +terms of this agreement, you may obtain a refund from the person or +entity to whom you paid the fee as set forth in paragraph 1.E.8. + +1.B. "Project Gutenberg" is a registered trademark. It may only be +used on or associated in any way with an electronic work by people who +agree to be bound by the terms of this agreement. There are a few +things that you can do with most Project Gutenberg-tm electronic works +even without complying with the full terms of this agreement. See +paragraph 1.C below. There are a lot of things you can do with Project +Gutenberg-tm electronic works if you follow the terms of this agreement +and help preserve free future access to Project Gutenberg-tm electronic +works. See paragraph 1.E below. + +1.C. The Project Gutenberg Literary Archive Foundation ("the Foundation" +or PGLAF), owns a compilation copyright in the collection of Project +Gutenberg-tm electronic works. Nearly all the individual works in the +collection are in the public domain in the United States. If an +individual work is in the public domain in the United States and you are +located in the United States, we do not claim a right to prevent you from +copying, distributing, performing, displaying or creating derivative +works based on the work as long as all references to Project Gutenberg +are removed. Of course, we hope that you will support the Project +Gutenberg-tm mission of promoting free access to electronic works by +freely sharing Project Gutenberg-tm works in compliance with the terms of +this agreement for keeping the Project Gutenberg-tm name associated with +the work. You can easily comply with the terms of this agreement by +keeping this work in the same format with its attached full Project +Gutenberg-tm License when you share it without charge with others. + +1.D. The copyright laws of the place where you are located also govern +what you can do with this work. Copyright laws in most countries are in +a constant state of change. If you are outside the United States, check +the laws of your country in addition to the terms of this agreement +before downloading, copying, displaying, performing, distributing or +creating derivative works based on this work or any other Project +Gutenberg-tm work. The Foundation makes no representations concerning +the copyright status of any work in any country outside the United +States. + +1.E. Unless you have removed all references to Project Gutenberg: + +1.E.1. The following sentence, with active links to, or other immediate +access to, the full Project Gutenberg-tm License must appear prominently +whenever any copy of a Project Gutenberg-tm work (any work on which the +phrase "Project Gutenberg" appears, or with which the phrase "Project +Gutenberg" is associated) is accessed, displayed, performed, viewed, +copied or distributed: + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + +1.E.2. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is derived +from the public domain (does not contain a notice indicating that it is +posted with permission of the copyright holder), the work can be copied +and distributed to anyone in the United States without paying any fees +or charges. If you are redistributing or providing access to a work +with the phrase "Project Gutenberg" associated with or appearing on the +work, you must comply either with the requirements of paragraphs 1.E.1 +through 1.E.7 or obtain permission for the use of the work and the +Project Gutenberg-tm trademark as set forth in paragraphs 1.E.8 or +1.E.9. + +1.E.3. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is posted +with the permission of the copyright holder, your use and distribution +must comply with both paragraphs 1.E.1 through 1.E.7 and any additional +terms imposed by the copyright holder. Additional terms will be linked +to the Project Gutenberg-tm License for all works posted with the +permission of the copyright holder found at the beginning of this work. + +1.E.4. Do not unlink or detach or remove the full Project Gutenberg-tm +License terms from this work, or any files containing a part of this +work or any other work associated with Project Gutenberg-tm. + +1.E.5. Do not copy, display, perform, distribute or redistribute this +electronic work, or any part of this electronic work, without +prominently displaying the sentence set forth in paragraph 1.E.1 with +active links or immediate access to the full terms of the Project +Gutenberg-tm License. + +1.E.6. You may convert to and distribute this work in any binary, +compressed, marked up, nonproprietary or proprietary form, including any +word processing or hypertext form. However, if you provide access to or +distribute copies of a Project Gutenberg-tm work in a format other than +"Plain Vanilla ASCII" or other format used in the official version +posted on the official Project Gutenberg-tm web site (www.gutenberg.org), +you must, at no additional cost, fee or expense to the user, provide a +copy, a means of exporting a copy, or a means of obtaining a copy upon +request, of the work in its original "Plain Vanilla ASCII" or other +form. Any alternate format must include the full Project Gutenberg-tm +License as specified in paragraph 1.E.1. + +1.E.7. Do not charge a fee for access to, viewing, displaying, +performing, copying or distributing any Project Gutenberg-tm works +unless you comply with paragraph 1.E.8 or 1.E.9. + +1.E.8. You may charge a reasonable fee for copies of or providing +access to or distributing Project Gutenberg-tm electronic works provided +that + +- You pay a royalty fee of 20% of the gross profits you derive from + the use of Project Gutenberg-tm works calculated using the method + you already use to calculate your applicable taxes. The fee is + owed to the owner of the Project Gutenberg-tm trademark, but he + has agreed to donate royalties under this paragraph to the + Project Gutenberg Literary Archive Foundation. Royalty payments + must be paid within 60 days following each date on which you + prepare (or are legally required to prepare) your periodic tax + returns. Royalty payments should be clearly marked as such and + sent to the Project Gutenberg Literary Archive Foundation at the + address specified in Section 4, "Information about donations to + the Project Gutenberg Literary Archive Foundation." + +- You provide a full refund of any money paid by a user who notifies + you in writing (or by e-mail) within 30 days of receipt that s/he + does not agree to the terms of the full Project Gutenberg-tm + License. You must require such a user to return or + destroy all copies of the works possessed in a physical medium + and discontinue all use of and all access to other copies of + Project Gutenberg-tm works. + +- You provide, in accordance with paragraph 1.F.3, a full refund of any + money paid for a work or a replacement copy, if a defect in the + electronic work is discovered and reported to you within 90 days + of receipt of the work. + +- You comply with all other terms of this agreement for free + distribution of Project Gutenberg-tm works. + +1.E.9. If you wish to charge a fee or distribute a Project Gutenberg-tm +electronic work or group of works on different terms than are set +forth in this agreement, you must obtain permission in writing from +both the Project Gutenberg Literary Archive Foundation and Michael +Hart, the owner of the Project Gutenberg-tm trademark. Contact the +Foundation as set forth in Section 3 below. + +1.F. + +1.F.1. Project Gutenberg volunteers and employees expend considerable +effort to identify, do copyright research on, transcribe and proofread +public domain works in creating the Project Gutenberg-tm +collection. Despite these efforts, Project Gutenberg-tm electronic +works, and the medium on which they may be stored, may contain +"Defects," such as, but not limited to, incomplete, inaccurate or +corrupt data, transcription errors, a copyright or other intellectual +property infringement, a defective or damaged disk or other medium, a +computer virus, or computer codes that damage or cannot be read by +your equipment. + +1.F.2. LIMITED WARRANTY, DISCLAIMER OF DAMAGES - Except for the "Right +of Replacement or Refund" described in paragraph 1.F.3, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation, the owner of the Project +Gutenberg-tm trademark, and any other party distributing a Project +Gutenberg-tm electronic work under this agreement, disclaim all +liability to you for damages, costs and expenses, including legal +fees. YOU AGREE THAT YOU HAVE NO REMEDIES FOR NEGLIGENCE, STRICT +LIABILITY, BREACH OF WARRANTY OR BREACH OF CONTRACT EXCEPT THOSE +PROVIDED IN PARAGRAPH F3. YOU AGREE THAT THE FOUNDATION, THE +TRADEMARK OWNER, AND ANY DISTRIBUTOR UNDER THIS AGREEMENT WILL NOT BE +LIABLE TO YOU FOR ACTUAL, DIRECT, INDIRECT, CONSEQUENTIAL, PUNITIVE OR +INCIDENTAL DAMAGES EVEN IF YOU GIVE NOTICE OF THE POSSIBILITY OF SUCH +DAMAGE. + +1.F.3. LIMITED RIGHT OF REPLACEMENT OR REFUND - If you discover a +defect in this electronic work within 90 days of receiving it, you can +receive a refund of the money (if any) you paid for it by sending a +written explanation to the person you received the work from. If you +received the work on a physical medium, you must return the medium with +your written explanation. The person or entity that provided you with +the defective work may elect to provide a replacement copy in lieu of a +refund. If you received the work electronically, the person or entity +providing it to you may choose to give you a second opportunity to +receive the work electronically in lieu of a refund. If the second copy +is also defective, you may demand a refund in writing without further +opportunities to fix the problem. + +1.F.4. Except for the limited right of replacement or refund set forth +in paragraph 1.F.3, this work is provided to you 'AS-IS' WITH NO OTHER +WARRANTIES OF ANY KIND, EXPRESS OR IMPLIED, INCLUDING BUT NOT LIMITED TO +WARRANTIES OF MERCHANTIBILITY OR FITNESS FOR ANY PURPOSE. + +1.F.5. Some states do not allow disclaimers of certain implied +warranties or the exclusion or limitation of certain types of damages. +If any disclaimer or limitation set forth in this agreement violates the +law of the state applicable to this agreement, the agreement shall be +interpreted to make the maximum disclaimer or limitation permitted by +the applicable state law. The invalidity or unenforceability of any +provision of this agreement shall not void the remaining provisions. + +1.F.6. INDEMNITY - You agree to indemnify and hold the Foundation, the +trademark owner, any agent or employee of the Foundation, anyone +providing copies of Project Gutenberg-tm electronic works in accordance +with this agreement, and any volunteers associated with the production, +promotion and distribution of Project Gutenberg-tm electronic works, +harmless from all liability, costs and expenses, including legal fees, +that arise directly or indirectly from any of the following which you do +or cause to occur: (a) distribution of this or any Project Gutenberg-tm +work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any +Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause. + + +Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm + +Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of +electronic works in formats readable by the widest variety of computers +including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists +because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from +people in all walks of life. + +Volunteers and financial support to provide volunteers with the +assistance they need, is critical to reaching Project Gutenberg-tm's +goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will +remain freely available for generations to come. In 2001, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure +and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations. +To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation +and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4 +and the Foundation web page at http://www.pglaf.org. + + +Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive +Foundation + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit +501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the +state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal +Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification +number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at +http://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent +permitted by U.S. federal laws and your state's laws. + +The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S. +Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered +throughout numerous locations. Its business office is located at +809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email +business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact +information can be found at the Foundation's web site and official +page at http://pglaf.org + +For additional contact information: + Dr. Gregory B. Newby + Chief Executive and Director + gbnewby@pglaf.org + + +Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation + +Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide +spread public support and donations to carry out its mission of +increasing the number of public domain and licensed works that can be +freely distributed in machine readable form accessible by the widest +array of equipment including outdated equipment. Many small donations +($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt +status with the IRS. + +The Foundation is committed to complying with the laws regulating +charities and charitable donations in all 50 states of the United +States. Compliance requirements are not uniform and it takes a +considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up +with these requirements. We do not solicit donations in locations +where we have not received written confirmation of compliance. To +SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any +particular state visit http://pglaf.org + +While we cannot and do not solicit contributions from states where we +have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition +against accepting unsolicited donations from donors in such states who +approach us with offers to donate. + +International donations are gratefully accepted, but we cannot make +any statements concerning tax treatment of donations received from +outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff. + +Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation +methods and addresses. Donations are accepted in a number of other +ways including checks, online payments and credit card donations. +To donate, please visit: http://pglaf.org/donate + + +Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic +works. + +Professor Michael S. Hart is the originator of the Project Gutenberg-tm +concept of a library of electronic works that could be freely shared +with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project +Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support. + + +Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed +editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S. +unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily +keep eBooks in compliance with any particular paper edition. + + +Most people start at our Web site which has the main PG search facility: + + http://www.gutenberg.org + +This Web site includes information about Project Gutenberg-tm, +including how to make donations to the Project Gutenberg Literary +Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to +subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks. diff --git a/19059-8.zip b/19059-8.zip Binary files differnew file mode 100644 index 0000000..b56e8ca --- /dev/null +++ b/19059-8.zip diff --git a/LICENSE.txt b/LICENSE.txt new file mode 100644 index 0000000..6312041 --- /dev/null +++ b/LICENSE.txt @@ -0,0 +1,11 @@ +This eBook, including all associated images, markup, improvements, +metadata, and any other content or labor, has been confirmed to be +in the PUBLIC DOMAIN IN THE UNITED STATES. + +Procedures for determining public domain status are described in +the "Copyright How-To" at https://www.gutenberg.org. + +No investigation has been made concerning possible copyrights in +jurisdictions other than the United States. Anyone seeking to utilize +this eBook outside of the United States should confirm copyright +status under the laws that apply to them. diff --git a/README.md b/README.md new file mode 100644 index 0000000..af6d0f0 --- /dev/null +++ b/README.md @@ -0,0 +1,2 @@ +Project Gutenberg (https://www.gutenberg.org) public repository for +eBook #19059 (https://www.gutenberg.org/ebooks/19059) |
