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+The Project Gutenberg EBook of Col fuoco non si scherza, by Emilio De Marchi
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+
+Title: Col fuoco non si scherza
+
+Author: Emilio De Marchi
+
+Release Date: August 16, 2006 [EBook #19059]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK COL FUOCO NON SI SCHERZA ***
+
+
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+
+Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli, Elena
+Macciocu and the Online Distributed Proofreading Team at
+http://www.pgdp.net (This file was produced from images
+generously made available by Biblioteca Sormani - Milano)
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+ EMILIO DE MARCHI
+
+ COL FUOCO
+ NON SI SCHERZA
+
+ ROMANZO
+ _CON PREFAZIONE DI_
+ GAETANO NEGRI
+
+
+ MILANO
+ CARLO ALIPRANDI--EDITORE
+ VIA DURINI, 34
+
+
+ PROPRIETÀ LETTERARIA
+
+ _Le copie non firmate s'intendono contraffatte_.
+
+ Milano 1901--Stabilimento Tipografico G. Mauri e C., Via Unione, 20.
+
+
+
+
+
+È una voce d'oltretomba che ci parla dalle pagine di questo romanzo, è
+la voce di Emilio De Marchi, il gentile poeta, il geniale ed arguto
+scrittore, ahi troppo presto rapito agli amici, agli ammiratori, al
+Paese di cui era ornamento ed onore.
+
+La fama non ha sempre una misura perfettamente giusta nella
+distribuzione de' suoi favori. Non sempre i più meritevoli sono i suoi
+prediletti, e i suoi errori, ai tempi nostri, son forse più frequenti
+e più gravi che nel passato. Per essere uditi in mezzo al frastuono da
+cui è assordato il mondo moderno, bisogna farsi annunciare da squilli
+di tromba ed aver un accompagnamento di cori. Chi parla solitario deve
+rassegnarsi talvolta a lasciare che la sua voce sia soffocata
+dall'onda tumultuosa dei suoni che le si innalzano intorno. Emilio De
+Marchi, artista nel senso più genuino e più dignitoso della parola,
+ch'altro non amava se non l'arte e la verità, non apparteneva a
+nessuna consorteria letteraria; egli faceva parte per sè stesso, non
+andava in cerca dell'applauso e del successo, rifuggiva da ogni
+artifizio da cui potesse venire al suo nome un bagliore fallace. Da
+qui la conseguenza che Emilio De Marchi non ebbe in vita il posto che
+gli spettava nella gerarchia degli scrittori italiani nell'ultima
+parte del secolo decimonono, mentre gli stranieri lo accoglievano con
+una larghezza di spontanea ammirazione che era il più chiaro indizio
+del suo grande valore.
+
+Emilio De Marchi, in arte, era un verista, ciò che rettamente inteso
+vuol dire un manzoniano. Egli fu dei pochissimi fra i discendenti del
+grande lombardo a comprendere come non fosse un seguire il maestro
+l'abbandonarsi ad una morbosa mollezza di sentimenti e di stile, ma lo
+fosse bensì lo scrutare il vero ne' suoi più riposti avvolgimenti, per
+riprodurlo con un intento altamente morale. Per questo, egli è stato,
+insieme, un poeta ed un moralista.
+
+Il tratto saliente dell'ingegno del nostro artista era appunto la
+scrupolosa fedeltà al vero, fedeltà nella rappresentazione dei
+personaggi e in quella dell'ambiente in cui li collocava, Nella
+creazione dei tipi umani il De Marchi si_ _rivelava un pensatore
+dall'anima vibrante a tutti i problemi detta vita moderna, un
+psicologo che sapeva scrutare le passioni che tempestano nel cuore
+dell'uomo in tutte le fasi del loro svolgimento. Tuttavia, per quanto
+mirabili le analisi ch'egli eseguiva col suo scalpello provato e
+sicuro, per quanto efficaci e parlanti le figure a cui egli dava il
+soffio della vita, altri potrà, per questo rispetto, averlo
+eguagliato, e forse superato. Ma nella pittura dell'ambiente il De
+Marchi era propriamente un Maestro. La sua arte finissima e discreta
+ci fa rivivere nel mondo ch'egli descrive con un'esattezza di
+riproduzione veramente singolare. Il_ Demetrio Pianelli, _che
+rimarrà del resto, per gli altri suoi pregi, come uno dei migliori
+romanci contemporanei, è, veduto da questo aspetto, un capolavoro. Il
+mondo milanese, la sua vita, le sue abitudini, il suo linguaggio,
+l'aria, quasi direi, che vi si respira, tutto vi è riprodotto con
+un'acutezza d'impressione che rivela l'intensità dell'osservazione. E
+vi si unisce quell'arte squisita, che sa dare, nella pittura, il tocco
+risolutivo dell'effetto, conservando la chiarezza del disegno e la
+semplicità dell'insieme.
+
+Quest'arte si ritrova in tutti i romanzi del De Marchi; la si ritrova
+in_ Giacomo l'idealista _dove vela ed abbella una concezione di
+carattere che è forse la più profonda e la più geniale di quante siano
+uscite dalla mente pensosa del nostro romanziere, la si ritrova
+nell'ultimo suo lavoro in_ _cui una storia triste si svolge in
+mezzo a tanto sorriso di natura, a tanta trasparenza d'aria, a tanta
+pace e tanto azzurro di lago e di cielo.
+
+Lo stile del De Marchi, è limpido come l'acqua zampillante da fonte
+montana e rispecchia mirabilmente lo spirito dello scrittore.
+L'imagine precisa e vivace, la frase spirante un'emozione
+profondamente sentita, il concetto espresso con facile eleganza, mai
+nessun eccesso di parola, nessuno sfoggio di inutile virtuosità, quasi
+un pudico aborrimento d'ogni lezioso artifizio, tutto ciò infonde
+nelle pagine del De Marchi quel fascino che ha la bellezza quando ci
+si affaccia nella sua semplice e genuina realtà.
+
+Emilio De Marchi, mi piace ripeterlo perchè è il più grande fra i
+titoli d'onore del nostro poeta, ha sempre accompagnato all'arte
+l'ispirazione morale e fu guidato, in tutte le sue opere, da un
+concetto educativo. Egli sentiva altamente la missione dello
+scrittore, e voleva che da ogni suo libro venisse un insegnamento che,
+purificando, ravvivasse i cuori. Quando egli parlava ai giovani, la
+sua parola aveva un accento paternamente affettuoso. Il maestro
+diventava un amico che aveva il segreto di toccar le corde più intime
+del cuore. Ma l'idea morale regge ed anima non solo i suoi libri
+educativi, bensì tutta l'opera sua.
+
+Non si chiude nessun suo romanzo senza sentirsi migliori, perchè più
+inclinati all'indulgenza, alla pietà_ _per le umane debolezze,
+più sensibili alla simpatia per la sventura, più aperti all'influenza
+d'ogni grande e generoso ideale.--
+
+ Il fare un libro è meno che niente
+ Se il libro fatto non rifà la gente
+
+diceva il Giusti. A questa convinzione del poeta toscano, che era
+anche la sua, Emilio De Marchi è rimasto fedele in tutte le
+manifestazioni del suo ingegno. Artista squisito, scrittore altamente
+civile e morale egli lascia una traccia duratura. Il suo spirito
+rimane nelle figure viventi di cui ha popolato il mondo della fantasia
+e del romanzo, rimane nei preziosi insegnamenti da lui sparsi a piene
+mani lungo il cammino, ahi troppo presto troncato, della sua laboriosa
+esistenza.
+
+GAETANO NEGRI.
+
+
+
+
+
+PARTE PRIMA.
+
+
+
+
+I.
+
+Due vecchi amici.
+
+
+Cinque minuti prima dell'arrivo del battello, Beniamino Cresti era già
+col suo inseparabile ombrello chiuso, che gli serviva di bastone, allo
+sbarco di Tremezzo in attesa di Massimo Bagliani. Per la circostanza
+il solitario misantropo del Pioppino aveva indossato un vestito d'un
+grigio chiaro tutto eguale, che insieme al cappello chiaro di paglia
+faceva comparire ancor più scura la carnagione del volto e delle mani
+d'un color nero di terra lavorata.
+
+Da qualche tempo i pochi amici canzonatori notavano che il solitario
+ortolano del Pioppino faceva degli sforzi straordinari per essere
+bello ed elegante. Ezio Bagliani, che tra i burloni era forse il più
+feroce, voleva vedere in certe scarpe alla polacca che il Cresti
+portava con ostentazione, una specie di dichiarazione per la bella sua
+cuginetta che abitava al Castelletto. Altri nelle doppie suole e nei
+talloni alti di quelle scarpe volevan vedere lo sforzo d'un uomo corto
+di gambe per sollevarsi di qualche centimetro sul livello normale del
+lago. Cresti lasciava dire e si limitava a sogghignare di quel sorriso
+muto, che gli irritava le mandibole sporgenti senza arrivare a
+muoverle: o digrignava i denti o si lasciava trascinare a pungere il
+suo tormentatore col puntale dell'ombrello eternamente chiuso. In
+fondo sentiva che tutti gli volevan bene e che in un momento grave
+sapevan far conto dell'ortolano del Pioppino. Ezio Bagliani, per
+esempio, il più dissipato di tutti, aveva più d'una volta ricorso
+all'aiuto segreto di Beniamino Cresti, quando nelle sue strettezze di
+studente, non osava affrontare la faccia dura di papà: e non sempre,
+pare, aveva restituito con precisione. Maggiore di lui una buona
+dozzina d'anni, il Cresti si permetteva di considerare l'allegro
+giovinotto quasi come un suo nipote, gli dava spesso consigli brevi,
+espliciti, opportuni, che non andavano sempre perduti, specialmente
+quando il giovane si gloriava della sua compagnia del caffè Storchi e
+del Ravellino. La vita dissipata di Ezio, i suoi rapporti costosi con
+la famosa Liana non erano un mistero per Beniamino Cresti, che
+deplorava spesso sinceramente che un giovine di così bell'ingegno,
+ricco, simpaticissimo, perdesse il suo tempo coi _Lulù_ e coi
+decadenti del Circolo dell'_Asse di cuore_, una combriccola di
+eleganti malviventi.
+
+A Massimo Bagliani, zio di Ezio, oltre a un lontano rapporto di
+parentela lo legava un'antica amicizia fatta a Torino, quando l'uno
+studiava all'Accademia militare e lui attendeva agli studi di legge.
+Per quanto lontani d'indole e di studi, o forse appunto per questo, la
+loro buona amicizia era andata crescendo col tempo e colla distanza,
+che è, come vuole il proverbio, il vento che fa crescere la fiamma. Le
+peripezie amorose di Massimo Bagliani l'avevano commosso:
+l'ingiustizia di cui era stato vittima aveva trovato nella naturale
+misantropia dell'amico Cresti un terreno preparato apposta per
+germogliare.
+
+Già poco inclinato a credere nella bontà degli uomini (e cogli uomini,
+come quel predicatore, intendeva anche le donne), il caso di Massimo
+ribadì nel cuore di Beniamino che un uomo è lupo all'altro e che non
+si è mai tanto sicuri come quando si è soli. Per questo si era
+confinato in quel suo Pioppino, lassù, a coltivare cavoli e rose.
+Finiti gli studi legali avrebbe ben potuto percorrere una buona
+carriera negli uffici erariali, perché non mancava di una certa
+disposizione agli studi economici, specialmente nella statistica; ma
+il nostro Cresti non potè mai conciliare l'ingegno col temperamento.
+Mentre l'uno avrebbe voluto andar diritto allo scopo come una palla da
+bigliardo sotto i colpi di un buon giocatore, l'altro, l'animale
+restío e instabile, s'impuntava per ogni ombra, per ogni frasca.
+Sdegnando di essere un mediocre, sdegnando le arti di riuscire,
+sdegnando gl'inchini, sentendosi troppo migliore di cento altri, che
+fanno fortuna, per rassegnarsi a far come loro, il misantropo del
+Pioppino si era ridotto a vivere della sua rendita e a rinchiudersi
+nel guscio come una lumaca. Suo padre, morendo, gli aveva lasciato
+tanto da vivere bene, col reddito d'un grosso fondo sul lodigiano, una
+casa a Como, e un pezzo di montagna sul lago, dove si ritirò in
+seguito al suo primo disinganno d'amore, e donde non si moveva quasi
+mai, tranne le poche volte che scendeva a dare un'occhiata alle sue
+risaie di S. Angelo, o a vedere un carnevale a Milano. Ma un cavolo e
+una rosa del Pioppino valevano per Cresti tutti i migliori prodotti
+della civiltà. Nella rozza compagnia di due zitelle, dette da
+cinquant'anni le _ragazze_, che erano cresciute e invecchiate con
+lui, amando in lui la tradizione di una grossa famiglia ridotta a
+quest'ultimo filo, si trovò sui trentasette anni, cioè quasi vecchio,
+senza avere provato il piacere di esser giovane. Oltre alla poca
+amministrazione della roba sua, non rifiutava qualche servizietto al
+Comune e qualche consiglio gratuito ai vicini possidenti, che amano
+litigare; ma faceva presto capire che preferiva d'esser lasciato in
+pace. L'unica sua visita quasi giornaliera era per le signore del
+Castelletto, dove restava anche volentieri a giocare agli scacchi con
+Flora, colla Flora dai capelli rossi, che l'irritava continuamente con
+mosse contrarie ad ogni regola di giuoco. La signorina leggeva bene
+l'inglese e Cresti, che non conosceva l'inglese, le regalava
+regolarmente tutti i romanzi dell'eterna collezione Tauchnitz, i più
+bei Christmass illustrati che uscissero a Londra: e così tra una
+partita e l'altra, passava mediocremente l'inverno. Coll'aprirsi della
+bella stagione rifioriva coll'orto anche l'ortolano. Intorno alla casa
+del Pioppino c'era coll'orto anche una vigna e tra l'orto e la vigna
+correvano spalliere delle più belle pere, filari delle più belle rose,
+due specialità in cui il signor Cresti era ritenuto insuperabile: tra
+le pere un esemplare superbo di Martino Secco, buono d'inverno, era
+rinomato su tutto il lago; e tra le rose famosa era una varietà di
+borracine, ora così trascurate, e pur così belle nella loro gonnella
+verdicina e molle e nei colori teneri di carnagione umana.
+
+Un suono di cornetta avvertì il Cresti che il battello era in vista
+alla punta del Barbianello. Massimo Bagliani, rassicurato che la sua
+presenza in Tremezzina non sarebbe stata cagione di conflitti
+diplomatici, aveva scritto segretamente a Cresti che sarebbe venuto il
+giorno tale, l'ora tale, ma non dicesse nulla per il momento a Villa
+Serena, al Castelletto e in altri luoghi, volendo prima abituarsi alla
+respirazione della nuova aria e rientrare a poco a poco nelle antiche
+impressioni con quella prudenza con cui si entra in un'acqua un po'
+troppo fredda.
+
+Se il Cresti apparteneva alla schiera di coloro che diffidano degli
+uomini, questo signor Massimo, che stava per arrivare, apparteneva a
+quella non meno numerosa di coloro che diffidano di sè stessi, cioè ai
+malati di troppa riflessione.
+
+L'uno era uno scontroso, l'altro un timido, colla differenza che c'è
+fra una capra ostinata capace di cozzare, anche coi corni rotti,
+contro un pilastro, e un coniglio a cui lo scatto d'una trappola fa
+battere il cuore fino alla soffocazione. Il Cresti, rimasto sempre
+solo, s'era rinforzato nella sua selvatichezza, che è come le squamme
+per gli animali deboli. Massimo, in frequenti contatti cogli uomini e
+colle cose, dopo aver viaggiato le quattro vie del mondo e preso parte
+ai delicati intrighi della diplomazia, tornava a casa dopo dodici anni
+d'assenza, un po' meglio dotato di quella esperienza che insegna a
+compatire negli altri anche sè stesso.
+
+Quando un nuovo suono di cornetta avvisò che il battello stava per
+approdare, il cuore del Cresti si mosse sotto l'impulso di un soave
+sentimento, che gli fece correre la saliva per la bocca. In questi
+lunghi dodici anni, per quanto divisi dagli oceani, i due vecchi amici
+non avevan mai cessato di scriversi, ed eran state lettere lunghe,
+espansive, come sogliono essere quelle delle persone che parlan poco.
+S'eran lasciati giovani, nel fiore della vita, e stavano per
+rivedersi, non vecchi, ma al volgere di quella seconda età, che può
+dirsi il settembre della vita. Le foglie non cadono ancora, ma è bene
+che non piova troppo sopra le piante. Il tempo che abbrunisce le
+muraglie e dà la patina al bronzo, non passa inutilmente sulla
+facciata e sull'interno d'un uomo. Alcune idee e molte parole ch'eran
+già fresche in giovinezza hanno ora un aspetto secco, altre prima così
+care e preziose diventarono trite e frivole; la voce ha un tono più
+basso e l'illusione che prima volava in un cielo spazioso, se non è
+morta, vive malinconicamente in una gabbia.
+
+Quando il battelliere sonò la campana e gridò la stazione di Tremezzo,
+un signore vestito d'un perfetto costume di viaggio, con una borsetta
+di cuoio a tracolla, girò il canocchiale che aveva agli occhi e cercò
+di scoprire nella folla che si addensava all'imbarcadero una figura
+d'uomo che gli ricordasse il vecchio amico; e quando il battello
+cominciò a rallentare, provò ad agitare il fazzoletto, a cui rispose
+un ombrello chiuso dalla riva, un segnale da innamorati che ebbe la
+forza di farli arrossire tutti due. Massimo, dopo aver ben bene
+esplorato, visto che non c'eran signore di sua conoscenza, si rallegrò
+vivamente. Cresti aveva obbedito alla consegna. Un incontro improvviso
+con una certa signora, lì sul ponte dello sbarco, sarebbe stata una
+cosa molto imbarazzante.
+
+Il battello appoggiò adagio adagio, scricchiolò contro i pali e la
+folla cominciò ad incontrarsi sul ponticello mobile. Quasi sospinto da
+essa e dai facchini che trasportavano i bagagli, il commendatore
+Massimo Bagliani si trovò, non sapeva ben dire in che modo, all'ombra
+d'una robinia con due mani nelle mani, davanti a un ometto vestito di
+grigio, che aveva lasciata crescere una barbetta crespa sopra una
+faccia di terra cotta, in cui brillavano due occhi neri, la faccia
+bruna di can barbino dell'unico e invariabile suo amico Cresti. E
+questi, dopo aver palpata e allacciata colle braccia la rotondità
+d'una discreta pancia che dodici anni prima non esisteva ancora, si
+arrampicò sull'amico colossale e volle baciarlo e farsi baciare: tutto
+questo in silenzio, s'intende, come è bene di fare quando si avrebbero
+troppe cose a dire. Pareva quasi che piangessero; ma bisognò occuparsi
+subito del bagaglio, che un rapace portiere d'albergo pretendeva di
+portar via.
+
+Tognina--disse il Cresti a una delle due _ragazze_, che era
+discesa con una gran gerla sulle spalle--prendi queste tre valigie.
+
+La donna mise la roba nella gerla, caricò questa senza fatica sulle
+vecchie spalle abituate da cinquant'anni a portar ben altri pesi e
+andò avanti a battere la strada per un viottolo sassoso che si
+distaccava quasi immediatamente dalla via grande presso la chiesa e si
+arrampicava a scalini disuguali su per la schiena del monte.
+
+--In questi paesi o su o giù, in piano se si può--disse finalmente
+Cresti, che pareva diventato un turacciolo accanto alla massa
+corpulenta del signor commendatore, che somigliava piuttosto a un
+fiaschetto di Chianti.--Tu avrai dio sa che sete e che fame: ma
+intanto che noi facciamo questi centotre scalini, l'Angiolina, che ci
+ha visti partire dal battello, fa andare il risotto a tutto vapore.
+
+--Centotre scalini...?--domandò l'ambasciatore con un senso di
+sgomento, soffermandosi sopra uno dei primi dodici.
+
+--Ma poi la strada va piana. Ti ricorderai dell'Angiolina e della
+Tognina, le nostre due ragazze d'una volta. Questa è la Tognina.
+Guardalo un po', Tognina: lo riconosci? non si è fatto più bello?
+
+La Tognina che s'era voltata d'un terzo sopra i suoi zoccoli, colle
+braccia arcuate come le anse d'una anfora, dopo aver arrossito al di
+sotto della ruvida corteccia, disse colla cantilena del paese:--Stava
+forse un pochetto più bene nella montura: però il tempo non gli ha
+fatto male, sor Massimo.
+
+--Sor commendatore, si dice--corresse il Cresti.
+
+--Bisognerà pure che ci lasci parlare a nostro modo.
+
+--Hai proprio detto centotre scalini?--chiese ancora Massimo,
+fermandosi a prendere un po' di fiato all'ombra di una cappelletta
+sull'incontro di tre viottoli.
+
+--Il tempo di cuocere il risotto: abbi pazienza!
+
+--C'eran questi centotre scalini dodici anni fa?
+
+--C'erano, ma forse erano più dolci. Anche i sassi peggiorano col
+tempo. Al Pioppino non troverai nulla di cambiato, nè un chiodo, nè
+una sedia, nè una stoffa. Non manca che quella povera donnetta di mia
+madre, che ho fatto portare laggiù, dove spunta quel cipresso. Era il
+suo gusto negli ultimi anni di stare alla finestra a vedere il lago; e
+spero di andare anch'io a mio tempo a vederlo da quel cipresso. È
+stata lei che ha voluto far rinfrescare questa cappelletta e ritoccare
+questa brutta Immacolata, per la quale aveva una divozione speciale. A
+volte si dice: peccato non poter credere!.... Del resto qui il tempo
+passa che tu non te ne accorgi. Non è scomparsa la neve che ci son le
+violette; le violette cedono il posto al fiordaliso e al papavero;
+questi all'uva, l'uva alle castagne, le castagne alle nebbie e al
+freddo.
+
+--E alle partite a scacchi....--aggiunse l'amico con intenzione.
+
+--Anche--confermò l'altro, arrossendo un poco.
+
+--Si ricorda ancora la piccola Flora di me?
+
+--Piccola.... Tu vedrai che donnone s'è fatta.
+
+--Sicuro, dodici anni son molti: me ne accorgo al peso di questi
+scalini.
+
+--Forse io ti faccio correre troppo.
+
+--La diplomazia va sempre adagio nelle cose sue.
+
+--Ha sempre questa bella pancia la diplomazia?
+
+--Non giudicare dalle apparenze. Vorrei che il cuore fosse più giusto.
+E invece fa quel che vuole.
+
+--Tre mesi al Pioppino guariscono tutti i mali.
+
+--Faremo i nostri conti.
+
+Finita la scalinata, la strada prese a serpeggiare tra due muricciuoli
+alti, ombreggiati dai gelsi e dalle piante di fico, che sporgevano dai
+campi: salì poi un trattino dura e selciata, finchè la comitiva si
+fermò a un cancelletto dipinto in rosso che metteva in un brolo, e il
+brolo era attraversato nel suo lungo da un viale fiancheggiato da due
+folte siepi di grossa mortella regolata e riquadrata come un
+muricciuolo. In fondo a questo viale partiva una scala di cinque o sei
+gradini lunghi di vecchia pietra sconnessa con grossi vasi di limone
+ai lati, fino a un portichetto quasi rustico da dove l'occhio
+spiccavasi liberamente su tutta quanta la superficie del lago, da
+Lezzeno fino alle lontane sponde di Bellano o di Dervio, con tutto
+quanto il monte Legnone per prospettiva, come se la montagna fosse
+stata fatta apposta e messa lì nell'arco di quel portichetto.
+
+--Qui è la mia officina, il mio salotto d'estate, il luogo dove faccio
+i miei sonnellini, quando è troppo caldo. Quassù vedi i nidi delle
+rondini che mi tengono buona compagnia: per di qua si va in cucina:
+qua c'è un grottino fresco per il vin vecchio: per di qui si passa
+agli appartamenti superiori, da dove la vista è ancora più larga. Ti
+ho fatta preparare la stanza d'angolo che godeva la povera mamma e ti
+prego, se non vuoi che vada in collera, di comandare come se fossi in
+casa tua. L'Angiolina è ai tuoi ordini e tu le dirai quel che fa bene
+e quel che non fa bene al tuo stomaco, se vuoi il caffè alla mattina o
+la cioccolata.
+
+Cresti non aveva mai detto tante parole in un mese quante ne disse
+quel giorno, in cui sentiva moversi dentro e ronzare tutto uno sciame
+di memorie di cose pensate e non dette, di sensazioni rimaste chiuse e
+come sprofondate nei crepacci più oscuri della sua coscienza d'uomo
+solitario e irritabile. A Massimo aveva scritto d'un certo suo
+progetto in aria e Massimo era venuto per aiutare un povero uomo a
+tirare abbasso questo grosso pallone, in cui viaggiava una sublime
+speranza.
+
+Flora, quella Flora dai folti capelli rossi, quella bambina che in
+dodici anni si era fatta un donnone aveva ormai preso possesso del suo
+cuore.... L'idea ch'egli potesse essere per Flora qualche cosa di più
+d'un vecchio amico andava prendendo da un anno in qua sempre più
+consistenza: e più ci pensava e più gli pareva di ribadire
+quell'uncino nel cuore. E batti e batti, ormai se lo sentiva così
+conficcato quell'uncino che levarlo da sè non avrebbe saputo senza
+lacerarne tutta la carne. Ecco perchè aveva fatto venire un amico
+dalla mano medica e delicata. Era strano, quasi inesplicabile alla sua
+età (trentasette anni e mesi); ma ormai non c'era più dubbio: egli era
+innamorato. Innamorato, egli, Cresti, d'una figliuola di ventidue
+anni, di quella figliuola là? egli che si sentiva non vecchio
+fisicamente, ma esteticamente vecchio e giunto a quella sazietà della
+vita che fa parere tutto finito? Eppure era così, cari signori! e
+questa passione era per lui molto più formidabile in quanto si
+presentava al vecchietto con un'attrattiva nuova e sorprendente, non
+come un ritorno d'un'antica primavera, non come un bel giorno di tardo
+autunno, ma come un fenomeno non mai nè provato, nè previsto, con
+tutti gl'incanti e con tutte le seduzioni d'un amore di sedici anni.
+Egli non aveva mai amato così, a suo tempo, colpa sua, forse: ma il
+rimorso di non avere saputo amare non faceva che aggiungere uno
+stimolo di più a questo amore in ritardo e di riparazione.
+
+Qualche volta egli si rimproverava questa debolezza nei frequenti
+soliloqui con cui istigava se stesso.--Che vuoi che faccia di te
+quella ragazza? che cosa vuoi ch'ella trovi in te, vecchio e rustico
+coltivatore di cavoli? ha ben altri ideali per la testa la signorina
+del Castelletto: o se per non saper far altro, si rassegnasse a
+sposarti, non ci sarebbe pericolo che s'ingannasse sulle sue stesse
+intenzioni e che vi trovaste ingannati a vicenda? Nel giuoco d'amore
+una sola è la partita e a chi tocca lo scacco matto è suo danno.
+
+Mille volte erasi già ripetuto queste considerazioni, stando tutto
+solo le lunghe sere d'estate sotto il portichetto del Pioppino
+coll'occhio fisso alla torretta merlata del Castelletto, finchè le
+case alla riva s'immergevano nelle tenebre e nella luce d'una finestra
+vedeva passare o credeva di veder passare un'ombra. Di questi suoi
+scrupoli aveva riempite le ultime lettere a Massimo Bagliani che s'era
+mosso anche per questo, uscendo da un esilio che, secondo il decreto,
+doveva essere perpetuo.
+
+La stanza assegnata al signor commendatore era la più grande della
+casa, forse fin troppo sfogata e larga, con quattro finestre che
+davano sul lago e sul monte, arredata di vecchi mobili nei quali sì
+specchiava la luce. Le pareti erano dipinte a calce con strisce rosse
+intrecciate a rombi in ciascuno dei quali era scarabocchiato un
+fiorellino celeste, lavoro paziente del vecchio Bargella di Bellano,
+un imbianchino celebre di cinquant'anni fa, annegato, chi dice
+nell'acqua chi dice nel vino, un giorno di sant'Anna dopo una famosa
+baldoria.
+
+Quantunque una vasta tavola rotonda occupasse il mezzo di quello
+spazioso ammattonato a spina di pesce, c'era ancor posto in giro per
+una processione. Molti quadri e vecchie stampe occupavano le pareti,
+tra gli altri il ritratto d'un altro Beniaminus Crestus, notaio
+camerale, morto a Como nel 1771, che sotto una zazzera imponente
+accusava anche lui un musetto di buon cane barbino.
+
+Una grande incisione della scuola del Piazzetta rappresentava Amore
+nella fucina di Vulcano nell'atto che ritrae la mano scottata dalla
+vampa.
+
+O che non sapeva il piccolo tormentatore dei cuori che il fuoco
+scotta? il Dio e i ciclopi ridono di lui mentre le lagrime scendono
+sul bel volto del più crudele dei numi.
+
+--Un per volta ci si scotta tutti...--disse il Cresti, indicando a
+Massimo la vecchia stampa, a cui attribuiva qualche valore.
+
+--Col fuoco non si scherza--commentò l'amico.
+
+--Eh.... lo so--disse l'altro, tirando lungo il respiro.
+
+Le due _ragazze_ avevano preparato un magnifico letto coi
+lenzuoli che sentivano di lavanda, col famoso piumino stato messo
+insieme a pezzi e bocconi dalla povera signora Caterina durante
+l'ultima sua malattia coi frastagli del suo vestito da sposa. Ai piedi
+era un soppedaneo immenso, tutto verde come un prato, su cui
+spiccavano due pantofole d'un rosso fiammante.
+
+Beniamino corse a spalancare la finestra e:
+
+--Guarda--disse con un sentimento d'orgoglio, come se ci avesse
+qualche merito nella bella vista.--Ecco Lenno, Azzano, Mezzegra e là
+in quel verde, villa Serena.
+
+--Dove, dove? chiese subito l'amico, facendo canocchiale col pugno.
+
+--Laggiù alla riva, quel gran giardino colla balaustrata. _Infandum,
+regina, jubes renovare dolorem_. Ci andremo domani.
+
+--Domani no; è troppo presto.
+
+--Andremo quando ti sentirai in forze. Non la troverai molto mutata,
+perchè queste donne tranquille non invecchiano. Sono i nervi che fanno
+soffrire.
+
+--Mio nipote sa che devo arrivare?
+
+--Glie l'ho detto: e non desidera che di abbracciare il suo caro zio
+d'America.
+
+--Credi ch'egli sia a parte di quel che è passato tra me e suo padre?
+
+--Ho tutti i motivi per credere che non sappia nulla: a meno che non
+abbia trovato qualche lettera tra le carte del defunto.--E guarda un
+po' anche da questa parte--disse il padrone di casa, aprendo l'altra
+finestra verso levante. I più grossi paesi di Tremezzo e di Cadenabbia
+eran lì immediatamente sotto i piedi, coi loro alberghi, coi loro
+tetti accostati e sovrapposti, congiunti da una sottile collana di
+ville incastonate nei verdi giardini, tra cui, sopra un minuscolo
+promontorio, il Castelletto colla sua brutta torretta dipinta,
+
+La colazione servita nel salotto che dava sulla parte più fiorita del
+giardino fu veramente degna di un diplomatico, e le ore passarono come
+un sogno nel riandare le centomila cose passate, quelle morte, quelle
+che non avevan potuto nascere e che avrebbero dovuto nascere meglio.
+Dopo aver fatta una visita alle pere e alle rose, all'ombra di due
+grandi cappelli di paglia, il signor commendatore accettò volentieri
+il consiglio di ritirarsi in camera a fare un sonnellino. C'era a
+questo scopo una poltrona grande come un bagno, aperta come la
+misericordia di Dio, nella quale Massimo si raccolse per prendere il
+volo verso riposati lidi, mentre le foglie delle piante battute dal
+vento mandavano un barbaglio di ombre attraverso alle gelosie sopra il
+soffitto e sulla rosicchiata cornice del vecchio notaio.
+
+Le cicale cantavano a tutto cantare nella lenta e calda quiete di
+quella giornata di agosto.
+
+
+
+
+II.
+
+Due amici giovani.
+
+
+Sonava la mezzanotte a S. Giovanni di Bellagio, quando Ezio Bagliani e
+il contino Andreino Lulli, detto anche Lolò, sfuggendo alla baraonda,
+scioglievano il canotto dagli anelli della darsena e si staccavano dal
+piccolo molo del Ravellino.
+
+Dal Ravellino a Villa Serena, a lago tranquillo, è una traversata di
+una mezz'ora o poco più; ma per i due giovani, che uscivano caldi
+dalla baldoria e che avevano da mettere d'accordo l'acqua un po'
+grossa del lago col vino bevuto a tavola, fu impresa alquanto più
+complicata.
+
+--Vuol dare a intendere che è Sciampagna di dodici lire.... brontolò
+Ezio Bagliani, continuando un discorso già avviato nel giardino.
+
+--È del vin d'Asti malvestito in carta d'argento--soggiunse don
+Andreino, che andava cercando suoi remi in fondo al canotto.
+
+Dalla voce rauca e sepolta si capiva che Asti o Sciampagna ne avevano
+bevuto un poco più della loro sete. C'era nel loro confuso
+risentimento anche un segreto rancore contro un così detto _Cognac
+tre stelle_, che don Erminio Bersi aveva travasato agli amici senza
+economia. Lolò mezzo istupidito, per quanto annaspasse colle mani, non
+riusciva a discernere il capo dalla coda de' suoi remi: e rideva,
+rideva della sua incapacità d'un bel ridere fatuo, in faccia alla luna
+che bianca e tonda versava sull'acqua una bella luce tremolante.
+
+Tutte le cime dei monti che circondavano il lago si disegnavano nitide
+sul cielo: in fondo il Legnone e la Grigna, due colossi, che parevano
+ingranditi in una misteriosa trasparenza, e più avanti gli altri monti
+più modesti, dai nomi meno conosciuti, dalla fisionomia meno
+espressiva, che versavano i loro fianchi ossuti nei golfi oscuri,
+densi di ombre e di secreti.
+
+Nella spaccatura della Val d'Intelvi disegnavasi nel palpito lunare
+una specie di scena interna, profonda, in cui dominava come su un
+altare il Santuario di Sant'Anna.
+
+Tutta la bella Tremezzina era lì spiegata in una sfilata di case
+immerse nella gran pace dell'ora notturna, solenne, tremolante di
+sogni.
+
+--Lavora, fannullone--comandò Ezio Bagliani che nella sua qualità di
+vice-presidente della Società dei Canottieri era detto anche il
+vice-ammiraglio. E per essere più sciolto si tolse la giacca e il
+cappello, che buttò sul sedile di poppa.--Andiamo, in quattro colpi
+siamo al di là.
+
+--Sento una zampa d'aragosta che mi graffia lo stomaco--sogghignò don
+Andreino, che alle prime ondulazioni del canotto credette veramente
+che qualche cosa di vivo si movesse in mezzo allo Sciampagna. Non
+riuscendo nè di reggersi, nè di star seduto sulla banchina, andava
+brancicando in ginocchio tra le assicelle del legno in traccia d'una
+pipa che gli era sfuggita dal taschino e di cui non poteva più far
+senza.
+
+Il suo compagno, più forte, più superbo, dopo aver cercato di dominare
+il suo vino col dirne male, afferrò i remi e colla salda vigorìa de'
+suoi ventiquattro anni, riattivata l'energia dei muscoli e svampati i
+bollori al soffio dell'aria frizzante, cominciò a battere l'onda con
+colpi lunghi e ben assestati, che fecero volare il canotto riluttante
+tra i larghi cumuli d'acqua, resi pesanti da un contrario venticello
+di tramontana.
+
+All'improvviso un colpo di pistola risonò nel grave silenzio a
+risvegliare gli echi più addormentati della montagna.
+
+--È ancora quella pazza ubbriaca di Vera che tira ai palloncini:
+finirà coll'ammazzare qualcuno, se non la fanno smettere--disse Ezio.
+
+Sul terrazzo del Ravellino dondolavano al vento gli ultimi palloncini
+d'una illuminazione giapponese che don Erminio Bersi aveva allestita
+in onore degli amici e di certe sue amiche, mentre or sì or no
+venivano sui voli d'aria gli ultimi schiamazzi della baldoria.
+Rovinato nel credito, diffidato dai parenti, perseguitato dai malvagi
+creditori don Erminio Bersi a trent'anni, messo nel bivio o
+d'imbarcarsi per l'America o di sposare le ottocentomila lire d'una
+Pezzani di Codogno, un nome quasi glorioso nell'industria del
+formaggio, aveva preferito le ottocentomila lire; ma prima di dare un
+estremo addio al mondo e alle sue pompe aveva voluto radunare
+un'ultima volta al Ravellino gli amici dell'_Asse di cuore_ e gli
+altri ch'eran soliti ritrovarsi con lui d'inverno nelle sale superiori
+del Caffè Storchi a Milano, cioè oltre a Ezio Bagliani e ad Andreino
+Lulli, Tito Netti, Filippino Doria, il marchese Schiavi e le più
+ragionevoli loro amiche, tra cui Vera Spino, Liana detta la Spagnuola
+e quella patetica Gismonda, mima simbolica, come dicevano gli
+adoratori, bellezza trasparente che morì tisica a San Remo, dopo aver
+rovinato un paio di principi russi.
+
+Nelle sale del Caffè Storchi i compagni dell'_Asso di cuore_ non
+pretendevano di far dell'accademia, nè della politica, nè
+dell'economia sociale; ma semplicemente divertirsi nel miglior modo,
+ciascuno secondo i propri mezzi e le proprie facoltà. Vi si cenava
+spesso dopo i teatri, vi si facevano dei giuochi atletici, della
+ginnastica svedese, dello sport da camera, vi si giuocava a scopa, a
+bezigue, perfino alla briscola plebea: vi si declamavano delle
+concioni e dei versi, si cantava, si miagolava su un disperato
+pianoforte, vi si facevano insomma delle allegre goffaggini in mezzo
+al fumo degli avana e delle pipette di gesso all'unico intento di non
+sentire il peso della noia, che facilmente strapiomba su chi ha poco
+da fare e nulla da pensare. Tutto era permesso, tranne il dire una
+cosa troppo seria e troppo sensata. Chi si fosse lasciato scappare di
+bocca una sentenza o un proverbio con intendimento pedagogico doveva
+pagare o scontare il delitto con qualche speciale supplizio. La notte
+che arrivò il telegramma che annunciava il disastro di Dogali, per non
+lasciarsi traviare a sentimenti di troppa commozione, Filippino Doria
+comandò gli esercizii militari e per una mezz'ora condusse intorno al
+biliardo la schiera degli Ascari ammantati in bianche tovaglie, col
+viso dipinto di cioccolata, finchè fu decretata la morte di Ras Alula
+nella persona di Lolò, cioè del contino Lulli. Gli fecero una testa
+africana col nero fumo, lo addobbarono di tovaglioli e punf.... lo
+fucilarono con le stecche. Liana per simulare il sangue gli versò nel
+colletto della camicia una mezza bottiglia di vin di Barolo.
+
+A parte questi giochi eran del resto tutti buoni figliuoli; buoni,
+s'intende, a far nulla; ma già qualcuno cominciava a capire che a
+questo mondo non si è venuti soltanto per far delle schiocchezze.
+Erminio Bersi stava per prender moglie; Ezio Bagliani carezzava l'idea
+di finire i suoi studi legali e di pigliarsi una buona volta la sua
+laurea a Genova o a Pisa. Don Andreino, trascinato nell'orbita di suo
+cugino deputato, il conte Andrea della Roncaglia, mescolava alle
+corse, alle regate, un po' di sport elettorale e qualche sua personale
+velleità politica,
+
+--Sei proprio in collera del tutto con Liana?--chiese don Andreino,
+quando dopo infiniti patimenti ebbe finalmente infilato il remo in una
+forcella.--Mi ha detto che tu le fai un gran male,
+
+--Ne ho gusto.
+
+--Non vuoi proprio più saperne di lei?
+
+--Non si è già consolata abbastanza col suo americano?
+
+--L'americano è un ripiego.
+
+--Sai quel che mi ha fatto a Nizza?
+
+--Lo so: ma tu sei troppo feroce, Ezio.
+
+--Vada a farsi benedire. Mi ha seccato abbastanza. E poi ho bisogno di
+far giudizio quest'inverno.
+
+--Ho capito--soggiunse Lolò quasi piagnucolando--vuoi prender moglie
+anche te. Allora io faccio il deputato.
+
+--Bada, tieni a destra. Vedo laggiù al Castelletto la finestra di mia
+cugina Flora ancora illuminata. Andiamo ad augurarle la buona notte.
+
+--Due minuti dopo il canotto ballonzava sotto il terrazzo d'una
+modesta casa posta a picco sul lago sostenuta da tre archi di muro e
+coronata da una torricciuola merlata dipinta a striscie rosse e nere,
+che giustificava agli occhi della gente il nome di Castelletto. Per
+quanto umile e goffa nella sua struttura di pasticcio mal riuscito,
+tuttavia all'indulgente raggio della luna anche quel vecchio rudere di
+casa colorata, chiusa tra un cipresso da una parte o un gran ciuffo di
+oleandri dall'altra, aveva la sua modesta poesia.
+
+--Ohe, Flora...--gridò Ezio, intonando il _deh vieni alla
+finestra_ del Don Giovanni. La finestra illuminata si aprì e dalla
+porta a vetri uscì sulla terrazza la ragazza dai capelli rossi, in una
+vestaglia chiara, che il raggio candido della luna avvolse d'una luce
+patetica.
+
+--Che fate in giro a quest'ora, vagabondi? gridò Flora.
+
+--E tu che cosa fai al mesto lume della lucerna?
+
+--Sto copiando quella tua dissertazione di laurea. Sai che il tuo
+gobbetto ha una scritturaccia da gallina?
+
+--Ti presento don Andreino Lulli, una grande autorità sportistica e un
+futuro uomo politico.
+
+--Per celia, signorina--corresse il contino agitando il cappello.
+
+--I vostri schiamazzi dal Ravellino arrivano fin qua, Chi è che giuoca
+al bersaglio?
+
+--Vogliono ammazzare la luna.
+
+--È una vergogna, a quest'ora.
+
+--La mamma sta bene?
+
+--Dorme.
+
+--Non logorarti troppo gli occhi per me, povera Flora. Domattina sei
+in casa?
+
+--Sempre ci siamo.
+
+--Mi pigliate a colazione? ma _sans-gêne_; due uova, due fette di
+salame e un caffè nero. Vedremo di leggere insieme qualche pagina di
+questo malaugurato scarabocchio.
+
+--Va bene: alle nove?
+
+--Alle nove. Addio, Flora...
+
+--Addio--rispose Flora, alzando la voce per seguire il canotto che si
+allontanava come una freccia: e le parve che un piccolo eco nascosto
+in qualche crepa del monte opposto ripetesse di là del lago;--Addio....
+
+ * * * * *
+
+Villa Serena nel seno più interno della riva spiccava solitaria nel
+giardino vasto e oscuro, che l'abbracciava tutta nelle sue ombre
+profonde. Era una casa aperta sul lago con terrazzo a lunga balaustra
+di pietra bigia, ornato di grossi vasi di sasso, colla facciata d'una
+gravità signorile senza pompa e senza leziosaggini, una casa ancora
+senza storia, che Camillo Bagliani, il padre di Ezio aveva acquistato
+poco prima della morte della sua prima moglie. Vi aveva poi condotta
+la seconda moglie, Vincenzina, vi aveva raccolto le sue memorie e vi
+era morto anche lui da poco tempo, dopo aver passato gli ultimi anni
+di vita in uno stato di lenta paralisi sul balcone della camera che
+prospetta il piano più vasto del lago.
+
+Ezio vi era, si può dire, cresciuto negli anni più belli della sua
+giovinezza e dopo la morte del babbo considerava Villa Serena come il
+rifugio delle sue idee migliori. Per rispetto a donna Vincenzina, sua
+seconda madre, l'eco dello gazzarre del Ravellino non vi doveva
+nemmeno arrivare e dagli amici suoi, tranne questo contino Lulli, che
+aveva una specie di salvacondotto nel titolo e nell'onorabilità del
+nome, nessuno altro era mai stato introdotto tra le ombre oneste e
+tranquille di quell'angolo invidiato. Ezio sapeva e voleva che gli
+altri avessero a distinguere tra il compagnone allegro e il padrone di
+casa. I piaceri della vita non l'ubbriacavano mai fino al punto di
+fargli perdere il sentimento de' suoi doveri, e in questa specie di
+governo di se stesso era la sua forza e la sua superiorità su tutti
+gli altri che gli facevano la corte. Questo senso di orgoglio lo
+faceva parere molte volte duro e aristocratico ai democraticoni della
+gazzarra, pei quali lo stravizio non ha bisogno di guanti e nemmeno di
+brache: ma Ezio voleva essere aristocratico, e sapeva di esserlo,
+magnificamente, quando era il caso. Quarantamila lire di rendita ben
+amministrata gli potevan concedere questo lusso.
+
+Il canotto con una giratina magistrale imboccò l'arco oscuro della
+darsena e andò ad arrestarsi ai piedi della scala che mena al
+giardino. Ma il luogo era così buio che lo sbarcare non fu cosa
+facile. Ezio saltò a terra per il primo, tirò il legno a riva, lo
+legò, a tastoni, colla catena, bestemmiando contro quell'animale di
+Moschino che non era venuto incontro colla lanterna. Accese un
+zolfanello per rompere l'oscurità e alla fiamma che rischiarò l'antro
+vide il ragazzetto seduto sulla scala, addormentato, colla lanterna
+morta tra le gambe.
+
+--Aspetta, lazzarone!--brontolò, frenando con fatica la voglia di
+farlo rotolare nell'acqua. E presa uno ciotola di legno, di quelle che
+servono a vuotar le barche, la riempì fino all'orlo e versò tutta
+l'acqua sulla testa di Moschino, che gettò un urlo di spavento. Il
+battesimo discese e serpeggiò fresco fino in fondo alla schiena.
+
+--È così che tieni il lume acceso, pigro animalaccio?--gridò il
+padroncino, mentre il disgraziato si dibatteva nei panni
+bagnati.--Alza il lampione, se non vuoi che con un calcio ti butti
+dentro.--Il ragazzo che conosceva per prova le furie del signorino, si
+alzò grugnendo, levò il lampioncino di vetro: ma l'acqua aveva così
+bagnato il lucignolo che si dovette rinunziare a ogni tentativo di
+accenderlo.
+
+Bisognò far di necessità virtù, arrabattarsi al buio e persuadere
+Andreino a uscir dalla barca: ma nel frattempo Lolò s'era
+beatissimamente addormentato nel fondo e giaceva come un sacco di
+cenci. Abbruciandogli due o tre zolfanelli sotto il naso, Ezio potè
+richiamarlo un poco ai sensi e persuaderlo a lasciarsi tirar fuori: ma
+il contino che sentiva la zampa dell'aragosta grattargli l'ugola,
+cominciò a piangere sulla sua sventura e a dichiarare d'essere il più
+vile vermiciattolo che si nutra di fango e altre di quelle
+melanconiche amarezze, da cui son presi i nobili spiriti che hanno
+un'aragosta e del cattivo Sciampagna sullo stomaco.
+
+Colle buone e colle brusche Ezio, che in queste tragedie non era alle
+sue prime prove, potè finalmente schiodarlo dall'asse, impedì che il
+più infelice degli uomini tuffasse le scarpette nell'acqua buia della
+darsena, lo tirò sulla scala e a urti e a spintoni lo condusse per
+l'oscura galleria alla luce del giardino. Era un peccato che don
+Andreino non fosse in grado di ammirare la mite bellezza e l'incanto
+della luce lunare, che stendevasi come un lenzuolo bianco sul
+piazzaletto ghiaioso e gocciolava in vaghissime falde di neve
+nell'ombra dei viali senza riuscire a dissiparne l'oscurità,
+
+Tra una massa densa di cupe conifere e una parete di mimose, d'aloè,
+di bambù, l'oscuro e tortuoso sentiero conduceva alla casa dove tutti,
+fortunatamente, dormivano in quell'ora piccina, nella calma profonda
+in cui il batter lento dell'onda pare anch'esso il respiro della notte
+addormentata.
+
+Don Andreino un po' sostenuto, un po' trascinato dalla mano robusta
+dell'amico, non cessava di ripetere quel che aveva già detto le cento
+volte, cioè, ch'egli era il più miserabile degli uomini, più vile del
+più vile vermiciattolo che mangi il fango della terra: e ogni qual
+tratto faceva il tentativo di fermarsi per dichiararsi indegno di
+riporre il piede sotto il tetto ospitale del più generoso degli
+uomini. Alle parole seguivano teneri abbracci, singhiozzi e vere
+lagrime di tenerezza, a cui Ezio non sapeva opporre che frasi sorde
+come queste: Sta zitto, asino: non svegliare quei di casa. Sì,
+vermicciattolo, taci che ora ti mettiamo a letto.
+
+Moschino corse in cucina a prendere un lume e per la scaletta di
+servizio venne fatto a tutti e due di spingere il giovine ubbriaco
+fino a una stanzina, che di solito serviva al guattero di casa. Lolò
+cadde sul letto, su cui Ezio distese un coltrone e lo lasciò
+mormorando: Ora ne hai fino a domani sera.
+
+Moschino accompagnò il padroncino fin sulla soglia della stanza e
+tornò a cercare il suo letto. Nello strapparsi di dosso i vestiti
+bagnati, che mandavano un forte odore di pesce, mormorava:--E dicon
+porci a noi!--Ma il sonno scese presto a dissipare ogni rancore. Anche
+Ezio si addormentò presto, rotto com'era dalla fatica: e non sognò che
+un chiarore vago di luna in cui una voce, la voce di Flora, andava
+leggendo qualche cosa ch'egli non riusciva a capire.
+
+
+
+
+III.
+
+Studi severi.
+
+
+Non si svegliò prima delle sette e il suo pensiero corse subito alla
+promessa fatta a Flora.
+
+Sonò. La vecchia Bernarda gli portò l'acqua ed il caffè.
+
+--Dirai a don Andreino, quando si sveglia, che mi raggiunga verso le
+due alla Boliviana, dove si radunerà il comitato delle regate.
+
+Saltò dal letto e compiè la sua toeletta, dopo aver deterso colla
+spugna nell'acqua diacciata tutto il suo corpo di elegante atleta, che
+strofinò colla canfora e coll'aceto profumato. Quando si sentì
+ripulito da tutti i fumi dell'orgia, si vestì della biancheria fresca
+di bucato, che mandava un buon odore di ireos, spalancò le gelosie
+verso il lago per lasciar entrare tutta l'aria e tutta la luce della
+mattina,
+
+Il lago era un tranquillo raso celeste senza una piega da questa
+all'altra sponda. Per la china dei monti scendeva a pezze disuguali il
+sole dorato a illuminare il vario verde dei boschi e le capanne più
+alte, mentre una rara nebbiolina vagolava sui fianchi più bassi e
+sulle rive che sentivano ancora qualche brivido della notte. Poche
+barche di pescatori parevano immobili nello specchio, tra cui veniva
+sbuffando il battello della mattina, che lasciava indietro un
+pennacchio di fumo.
+
+Il giovane respirò a grandi fiati la freschezza dell'atmosfera e
+mentre si spazzolava i capelli corti alla repubblicana, sentì il
+bisogno di far eco zufolando ai gorgheggi delle capinere e dei merli
+che popolavano i boschetti. Il profumo caldo dell'_Olea fragrans_
+veniva dagli sterrati del giardino, che tocco dal primo raggio del
+sole, che sul lago sorge tardi, schiudeva i suoi verdi, da quello
+scuro dell'_abies nigra_, al verde smunto del deodara, a quello
+paglierino del bambù e al verde luccicante e bagnato del lauro ceraso
+e della magnolia. E tutta questa festa di verde veniva sbattuta dal
+riflesso del lago, che faceva luminello sulle pareti della stanza.
+
+Questa era stata già del suo povero babbo. Qui il brav'uomo aveva
+languito gli ultimi mesi, qui era morto. Vicino a questa camera si
+apriva lo studio vasto, ancora arredato da solidi scaffali, pieni di
+libri e di carte, e popolati dei cento oggetti che parlavano della sua
+vita e delle sue opere. Tra due scaffali un busto di marmo lo
+rappresentava nel vigore degli anni e della fortuna, quando su
+proposta di Quintino Sella, che aveva avuto di don Camillo Bagliani
+un'alta opinione, era stato mandato prefetto in Sicilia in un momento
+di grave pericolo sociale. E in un quadro era esposta tutta la
+raccolta delle sue decorazioni, che cominciavano con una piccola
+medaglia commemorativa della battaglia di Palestro e finivano colla
+commenda dei SS. Maurizio e Lazzaro.
+
+In faccia al busto del babbo, nello spazio tra le due finestre, in una
+ricca cornice d'oro pendeva il ritratto a olio di sua madre, la povera
+contessa Saulina di Pianello, una bellezza dolce e delicata, scomparsa
+troppo presto tra gli strazi d'un lento esaurimento nervoso.
+
+Questo era per Ezio come un santuario: e quando, sottraendosi alle
+dissipazioni della vita esterna, poteva raccogliersi una mezza
+giornata tra le sacre memorie e metter le mani nella corrispondenza di
+suo padre, il giovane Bagliani sentiva dentro di sè quasi un senso di
+ribellione contro la miseria di quel suo vivere, tra gente fatua, che
+nel suo orgoglio istintivo sentiva di stimare meno dei cani.
+
+Fu in uno di questi momenti di resipiscenza che pensò di romperla con
+Liana, una vagabonda che pretendeva di comandargli e che gli aveva già
+fatto molte scene disgustose: e da tre mesi si vantava in cuor suo di
+saper resistere alle tentazioni. Anche il desiderio di dar l'ultimo
+colpo a' suoi studi e di prendere un titolo accademico secondo il
+desiderio del povero babbo, andava parlandogli in cuore come un
+rimorso.
+
+Tra le molte disuguaglianze di spirito che la natura gli aveva
+regalato c'era in Ezio un fondo massiccio d'orgoglio che gli impediva
+di scendere fin dove il fango arriva agli occhi. Avveniva che dai più
+irregolari eccessi, quasi per rifarsi un credito davanti a sè, si
+chiudeva come un bimbo cocciuto per quindici o venti giorni in camera,
+dove si dava a studiare a più non posso, come se dovesse pubblicare un
+nuovo Digesto.
+
+Da un mese era in questo periodo di penitenza e di esercizi spirituali
+e, se aveva ceduto una notte all'invito di Erminio Bersi, sentiva di
+esserne tornato ancor più sazio e ancor più convinto che la vita non
+può essere soltanto in fondo ai piaceri.
+
+Per far venir l'ora di andare da Flora, tolse il violino dall'astuccio
+e corse una mezz'ora sulle corde, ripetendo a memoria tutte le scale
+degli esercizi che da cinque o sei anni tormentavano il vecchio
+strumento. Per quanto la naturale disposizione l'aiutasse, il nostro
+filarmonico non aveva mai saputo uscire da quella mezza capacità, che
+fa desiderare e rimpiangere l'altra mezza. Forse aveva ragione di dire
+il suo maestro Pazzini che i topi avrebbero fatto più presto a
+rosicchiare lo strumento di quel che Ezio Bagliani a studiarlo. Ma
+quel poco, così frammentario e rappezzato, gli serviva qualche volta a
+ingannare il tempo, quel benedetto tempo che in fondo, come si dice, è
+galantuomo e non merita di essere ingannato.
+
+ * * * * *
+
+Prima delle otto al Castelletto era già tutto in ordine e nitido come
+uno specchio. Dalle sei alle sette Flora nella brezzolina fresca, che
+veniva dal lago, aveva finito di copiare la grossa dissertazione sulla
+_Complicità_, che per settanta lire Ezio aveva acquistata da un
+povero storpiatello di studente, bisognoso e bravo in questi studi
+come un Cuiacio. Con quattro raffazzonature di stile gli aveva data
+apparenza di roba nuova e sperava con quattro ciarle di darla a bere
+ai professori della Facoltà, che hanno delle dissertazioni,
+specialmente di quelle grosse, un rispetto quasi istintivo che lì
+dispensa spesso dal leggerle. Flora aveva dovuto lottare un poco per
+decifrare gli sgorbi d'una scrittura storpia come il suo autore. Tutto
+quel gran latino ch'essa non capiva, tutte le citazioni giuridiche e i
+commenti ermeneutici che avrebbero fatta la disperazione d'un
+cancelliere, s'eran trasformati, passando sotto la sua penna di
+acciaio, in una magnifica scrittura violetta, aperta, slanciata,
+decorata di fregi e di svolazzi che gli eguali non avevano mai veduto
+i parrucconi dell'Università.
+
+Dalle sette alle sette e mezzo era scesa in giardino a innaffiare i
+quarantacinque tra vasi e vasetti della sua botanica e a dar da
+mangiare alle quattro galline del pollaio. Aveva portato il caffè in
+camera alla mamma e combinato con lei una lista per far onore al quasi
+cugino di Villa Serena, che si degnava di venire a colazione al
+Castelletto. Si stabilì che alle due uova si dovesse aggiungere una
+costoletta di montone, un caffè e panna e un piatto di fichi
+primaticci. In quanto al vino si poteva far prendere all'osteria un
+certo bianco non troppo brusco che Ezio aveva una volta portato alle
+stelle.
+
+Dati gli ordini alla vecchia Nunziata, Flora preparò la tavola sul
+terrazzo in ombra con quanto vi era di più bello e di meno scornato
+nella dispensa: e verso le otto si ritirò in camera a lavarsi e a
+pettinarsi. De' suoi tre vestiti più presentabili scelse uno di
+percalle celeste a fiorellini bianchi senza cintura, chiuso con una
+semplice arricciatura intorno al collo: un abito di carattere
+infantile, che la faceva parere più alta e più leggera. Que' suoi
+folti capelli color del rame (checchè si dica contro il rosso) non
+istavano male sopra il percalle scolorito, che oltre a scendere con
+pieghe morte e lunghe, come si vedon dipinti certi angeli di frate
+Angelico, coi capelli d'oro, aveva il vantaggio di nascondere un paio
+di stivaletti non troppo in armonia tra loro.
+
+Mai il tempo non le era parso così lungo e abbondante come quella
+mattina! o le mani lavoravano troppo in fretta o troppo in fretta
+lavorava il suo pensiero. Dacchè Ezio aveva ripreso a frequentare il
+Castelletto col pretesto della _Dissertazione_, qualche cosa
+d'insolito era entrato nella vita scolorita ed eguale della casa, che
+da cinque o sei anni dormiva nella pigrizia delle loro padrone. Flora
+aveva riaperto il vecchio pianoforte, detto il trappolone, e procurava
+di farlo stridere meno orribilmente sotto le sue dita di acciaio. Un
+po' meno di polvere si accumulava sui mobili e qualche ragnatela di
+meno intorbidava il ritratto della nonna Celina sul fondo slavato
+della tappezzeria di carta color ulivo.
+
+Quantunque Ezio non fosse per Flora che un cugino posticcio, perchè la
+zia Vincenzina non era che una seconda madre per il giovane, tuttavia
+i due ragazzi eran cresciuti, si può dire, insieme all'ombra delle
+stesse piante; e si trattavano col tu, sebbene la diversità della loro
+condizione sociale e gli anni passati da Ezio all'università li avesse
+separati più di quel che fosse nei loro gusti e nei loro intendimenti.
+
+ * * * * *
+
+Il Conte Stanislao Polony, padre di Flora, di antica famiglia di
+Varsavia, era venuto giovanissimo in Italia col celebre poeta Adamo
+Mickiewicz a offrire il suo braccio alla nostra causa nazionale e dopo
+aver combattuto nelle cinque giornate di Milano, era stato con altri
+polacchi incorporato nell'esercito sardo. Aveva col grado di capitano
+combattuto in Crimea e nel cinquantanove era stato nominato colonnello
+sul campo. Dopo la pace di Villafranca sposò Matilde Stellini, figlia
+d'un modesto impiegato della Tesoreria provinciale, la quale lo
+consolò presto col dono di una bella bambina dai capelli d'oro, i
+capelli della nonna Celina. Scoppiata la guerra del sessantasei, il
+conte Polony fu tra le prime file e cadde colpito al cuore alle prime
+cariche alla testa del suo battaglione, lasciando la moglie e la
+bambina in qualche strettezza.
+
+I beni dell'antica famiglia erano stati confiscati fin dal dì che i
+Polony s'eran mescolati ai moti politici del loro paese. Anche la
+nonna Celina, che ora guardava dal di sopra del pianoforte con uno
+sguardo tenero, dentro la sua vecchia cornice tarlata, anche questa
+figurina minuscola dai labbri rosei e dai cappelli di fuoco aveva
+rappresentata una parte tragica negli avvenimenti e nei rivolgimenti
+della patria. Donna di singolare energia, accesa di santa fiamma per
+la causa nazionale, inscritta ad una società segreta, la sua manina
+delicata aveva saputo assestare una pugnalata mortale al Commissario
+della polizia russa nell'uscire una notte in mezzo a una frotta di
+maschere dal teatro dell'opera: e così aveva creduto di vendicare il
+marito, il conte Vladimiro Polony, che i Russi avevan fatto morire
+sotto le verghe. Storie d'altri tempi e d'altri cuori, che sembrano
+leggende d'un altro mondo al nostro stanco quietismo; ma Flora che
+aveva letto questi casi in un opuscolo stampato a Parigi, dove la
+contessa Celina era morta in una dignitosa miseria, non poteva
+guardare in faccia alla scolorita immagine della nonna senza provare
+nel sangue un piccolo fremito d'orgoglio. Della antica grandezza di
+casa Polony non ora rimasta che quella cornice d'oro sbiadito, e una
+cassettina misteriosa che conteneva un pugnaletto sottilissimo e un
+piccolo guanto di donna tinto di sangue. Ma al fasto delle memorie
+poco, troppo poco, corrispondeva la tenue pensione che il governo
+aveva assegnata alla vedova del colonello Polony, e se la zia
+Vincenzina non fosse venuta spesse volte in soccorso della sorella più
+povera, troppi giorni tristi avrebbero amareggiata la vita delle due
+derelitte. La zia, entrata in una casa ricca, provveduta d'ogni bene,
+non lasciò mai di giovar loro fin dove il soccorso non paresse
+confinare coll'elemosina. Per loro aveva presa a pigione questa
+piccola e sconclusionata casa detta del Castelletto, in cui le Polony
+per economia passavano anche l'inverno. Nei mesi buoni amava avere con
+sè la nipotina a Villa Serena, che la rallegrava colla sua vivacità: o
+andava essa stessa a passare qualche ora ogni giorno al Castelletto
+quando la sorella, già molto scossa dalle frequenti artriti, non si
+arrischiava di affrontare i soffi dell'aria.
+
+A questa loro sorte le Polony s'erano ormai abituate. Gl'inverni così
+tiepidi sul lago facevano meno sentire alla madre il tormento dei
+vecchi dolori che l'obbligavano quasi a un perpetuo ritiro: e in
+quanto a Flora, per natura già alquanto selvaggia, sapeva trar
+profitto della sua solitudine, anche quando il sole si specchia nelle
+nevi, anche nelle più torbide giornate, quando il vento porta le nubi
+sul lago e batte la pioggia dura contro le finestre. La lettura e lo
+studio delle lingue, per le quali aveva una disposizione tutta slava,
+la pittura, il «trappolone» le faccende di casa, le sue buone vicine
+povere, l'assistenza a un asilo infantile di cui s'era lasciata
+nominare patronessa, rubavano le ore delle brevi giornate; finchè al
+tornare dell'aprile il lago cominciava a ripopolarsi. Allora colle
+rondini tornavano le amiche straniere che son solite passare la
+primavera in Tremezzina: più tardi si riempivano le ville delle
+conoscenze più intime. Ricchi e poveri tutti conoscevano la signorina
+del Castelletto, la contessina, la polacca dai capelli rossi, che per
+quanto uscisse colle singolarità del suo modo di vivere dalle
+compassate convenienze, pure era l'anima delle brigate. Non si faceva
+una scampagnata, non si metteva insieme un ballo o una lotteria di
+beneficenza senza prendere gli ordini al Castelletto, che veniva
+considerato come il quartier generale delle buone imprese. In quanto
+al popolo dei barcaiuoli o dei pescatori considerava ormai la
+signorina come una figliuola del paese.--Peccato--dicevano qualche
+volta tra loro i poveretti--peccato che n'abbia pochi....
+
+ * * * * *
+
+Per far venir quelle benedette nove che non sonavano mai, Flora
+sedette davanti al «trappolone» e cominciò a correre colle dita sopra
+un'indiavolata variazione, che faceva stridere e saltare tutte le
+corde più svogliate e più addormentate nel cassone; e mentre le note
+s'inseguivano urtandosi e incalzandosi, il pensiero si lasciava
+trascinare a vecchie fantasie, a ricordi lontani, ai tempi della più
+remota fanciullezza, quando era venuta a stabilirsi dopo la morte di
+suo padre in quest'angolo del lago, in questa casa aperta a tutti i
+venti; e vedeva Don Camillo Bagliani, un uomo grave che parlava con
+tristezza; vedeva Ezio, un ragazzo poco più alto di lei, vestito alla
+marinara, che l'invitava a giocare nel boschetto della villa o la
+conduceva in barchetta: vedeva la bella zia Vincenzina, ancor giovine
+in tutto lo splendore de' suoi vent'anni, vestita come una regina,
+colle sue magnifiche buccole di diamanti. Con uno sguardo riassuntivo
+(mentre le dita andavano per loro conto sui gialli avori del
+trappolone) vedeva passare molti anni e molta gente. Gli uni morire,
+gli altri farsi più grandi, la mamma rinchiudersi sempre più ne' suoi
+piccoli mali, e delle amiche, che venivano a villeggiare sul lago,
+quale andar sposa ed essere felice, quale andar monaca ed esserlo di
+più, quale alzarsi, quale scomparire. Quel che era molti anni fa un
+piccolo giardino s'era fatto quasi una selva: le rive una volta più
+deserte s'erano popolate di casette: molti che essa aveva carezzato
+ragazzi sulla riva c'eran già partiti e ritornati da soldato. Essa
+sola era stata sempre la stessa; e presso ora a voltare la punta
+pericolosa dei ventidue anni, si domandava (in un modo confuso che non
+aspettava risposta) se proprio era scritto che per lei il tempo
+dovesse sempre passare così.
+
+La mamma avrebbe desiderato ch'ella sposasse il buon Cresti, il
+misantropo del Pioppino, un misantropo non privo d'una sua singolare
+amabilità, il fedele compagno delle loro lunghe serate d'inverno, il
+buono e ruvido Cresti, non più giovane, non di bellezza un sole, ma
+che avrebbe diviso tanto volentieri la vita con lei e colla mamma.
+
+Cresti voleva dire la tranquillità e l'agiatezza serena per tutta la
+vita, e ciò non era poco: perchè quando Flora correva fino a
+immaginare quel che sarebbe di lor due povere donne tra un dieci o
+dodici anni, non sapeva togliersi a un senso di sgomento. La miseria e
+la vecchiezza son le due parche più giovani; la morte è la terza.
+Cresti era un cuore poco espansivo ma solido, ostinato ne' suoi
+affetti, di gusti selvatici, che non potevano dispiacere a Flora,
+anch'essa un'erba selvatica dall'aroma forte; ma con tutto questo non
+era ancor giunto il momento di dirgli di sì.
+
+Posto che Ezio non poteva amar lei già vecchia e stracciona, posto che
+essa non poteva sposar lui per la grande differenza di condizione
+sociale: posto che il bel signorino amava divertirsi a modo suo e non
+aveva alcuna intenzione di legarsi le mani e i piedi: posto ancora che
+le belle--per quel che se ne diceva--eran già tutte sue e che per far
+breccia nel suo cuor di ragazzo gaudente ed egoista Venere e Minerva
+insieme non sarebbero bastate: posto finalmente che una contessina
+Polony dagli stivaletti scompagnati aveva pure il suo bell'orgoglio di
+razza--non era il caso di supporre ch'ella resistesse al desiderio
+della mamma e alla muta adorazione del buon Cresti per qualche segreta
+speranza o per un'illusione in aria che si fosse messa davanti. Ezio
+Bagliani--lo sapeva benissimo--non era un ragazzo da vendere la sua
+libertà a ventiquattro anni a una signorina di ventidue. Diceva anzi
+nudo e crudo a tutti quelli che volevano sentire che prima dei
+quarant'anni è follia per un uomo ricco il prender moglie. Troppo
+bella gli si apriva la vita per tutti i quattro punti cardinali,
+perchè volesse farsi eremita. Eran queste le massime sue e di tutti
+quelli che amano, come si dice, godersi la vita. Con chi e che cosa
+andasse a fare a Nizza nella stagione dei famosi carnevali era il
+segreto di pulcinella: il nome di Liana e d'altre bellezze non era
+sconosciuto al Castelletto. Il buon Cresti, che dalla sua solitudine
+seguiva la cronaca elegante, non si faceva scrupolo di parlarne forte
+anche in presenza di Flora, di descrivere le belle ossia le brutte
+avventure del signorino di Villa Serena, che dopo la morte del babbo
+s'era dato a battere allegramente la cavallina: e metteva quasi un
+certo gusto, forse un interesse suo, a caricare le tinte e a suscitare
+nell'animo impressionabile dell'onesta signorina orribili ripugnanze
+morali.
+
+Con tutto ciò Flora non sentiva ancora per il suo quasi cugino quel
+senso di ribrezzo che il vizio dovrebbe suscitare in ogni animo ben
+nato. Per lo meno fin che poteva sperare di poter esercitare qualche
+benefica influenza, non voleva da parte sua perdere il vantaggio di
+una posizione indipendente. Essa si era quasi convinta che il cielo
+l'aveva prescelta a esercitare sopra il giovane dissipato una benefica
+influenza, quasi la parte di buon genio e non voleva, fin che questa
+convinzione durava, mettersi in condizione di non poter giovargli quel
+giorno ch'egli fosse venuto a chiedergli un soccorso.
+
+In che modo le fosse entrato nell'animo questa persuasione non sarebbe
+difficile dimostrare, quando si ricordi che Flora nei primi anni della
+giovinezza, allorchè si risvegliano per la prima volta i misteri del
+cuore, era stata per Ezio la compagnina preferita in tutti i suoi
+giuochi nel giardino della villa, nelle grotte della vigna, sul lago,
+sui monti. S'eran più volte misurati nei vani delle finestre, segnando
+ogni anno l'altezza con molte striscie sul muro: le lettere _E F_
+intrecciate si vedevano ancora crescere scolpite nella carnosa
+corteccia degli aloè. Giochetti da fanciulli, d'accordo. E fu appunto
+per tagliar corto a questi giochetti pericolosi che don Camillo, il
+babbo, dalla faccia triste, aveva fatto capire alla zia Vincenzina
+come non fosse più decorosa una tanta famigliarità tra un giovinetto
+di quasi vent'anni e una bambina che cresceva alta come un papavero.
+
+La mamma Matilde alla sua volta aveva fatta una lunga predica per
+dimostrarle che la troppa confidenza fa perdere la riverenza. Ezio non
+era suo fratello e nemmeno suo cugino giusto, come credeva la gente.
+Tutto il bene che poteva venir loro da Villa Serena non si aveva ad
+accettare che come una grazia di cui era dovere corrispondere con
+riverente riconoscenza e punto lì. Qualche volta scappò detto alla
+buona mamma che dei signori in genere è bene non fidarsi, perchè i
+signori meno degli altri capiscono il male che fanno e il bene che non
+sanno fare. L'egoismo a differenza delle altre passioni, si rinforza
+nella bambagia e nulla c'è di più crudele come una signorile pigrizia
+che non vuole scomodarsi.
+
+Questi avvertimenti ripetuti e ribaditi, la sopravvenuta malattia di
+don Camillo, che durò molti mesi, la catastrofe della sua morte,
+l'assenza prolungata della zia e di Ezio tennero per quasi due anni
+separate le due famiglie e intanto il giovine ebbe tempo di
+dimenticare e di stringere altre amicizie che l'avviarono in un altro
+ordine di gusti e di preferenze.
+
+ * * * * *
+
+Passavano queste immagini nell'onda sonora del trappolone,
+mescolandosi a una _Variazione_ sulla Norma, una complicazione
+tremenda di semicrome, che le uscivano macchinalmente dalle dita....
+
+Ora Ezio s'era dato tutto agli studî seri, voleva prendere la sua
+laurea, non perchè avesse bisogno di attaccare un manico al suo nome,
+ma perchè non si dicesse da nessuno ch'egli non aveva saputo fare quel
+che cento imbecilli sanno fare. L'orgoglio non è sempre al servizio
+del diavolo: e una volta inforcato questo cavallo, Ezio era uomo da
+camminare un pezzo sulla strada del bene. Era il momento di aiutarlo
+in tutti i modi, compreso quello di copiar per roba sua una scienza
+comperata per settanta lire....
+
+Passavano questi pensieri, quando il campanello del portone di strada
+sonò in un modo più forte del solito, come soleva farlo sonar lui.
+Ezio era qui: l'orologio segnava le nove precise. Flora alzò uno
+sguardo alla nonna Celina e si scagliò sulla tastiera per darsi della
+forza e un contegno di artista ispirata. Sentì il suo passo che
+attraversava il cortiletto, lo sentì entrare, lo sentì fermo dietro le
+spalle: e piombò sul triplice finale: boum, boum, boum.
+
+--Boum, boum, boum... questo tuo Listz merita di essere impiccato, ma
+tu non suoni male. Questa non è musica, ma semplicemente una
+_Norma_ tirata a coda di cavalli.
+
+--Forse è la prima volta che ne dici una giusta--rispose Flora colla
+solita spigliatezza, in cui soleva rinforzarsi come in una
+corazza.--Che sia effetto di quel cappellino nuovo di paglia?
+
+--Che ha ella a dire del mio cappellino di paglia?--disse, mettendosi
+ritto davanti a un gran vetro allumacato, che faceva da specchio al
+ritratto della nonna Celina.
+
+--È bello... è stupendo... è degno del padrone.
+
+Egli era in giacchettina chiara con una larga fascia color pomodoro,
+che spiccava assai bene sopra i suoi calzoni color del burro, cascanti
+e flosci, da cui usciva un paio di scarpe zafferano,--Che cosa mi
+manca per essere un bel giovine? Celiò mentre si carezzava colla punta
+delle dita gli scarsi baffi neri e un cespuglietto di barba crespa
+incipiente, che dava vigore e forza alla sua faccia abbronzata di vice
+ammiraglio.
+
+--Mamma, c'è Ezio--disse Flora, andando incontro alla signora Matilde,
+che entrò ravvolta ne' suoi soliti scialli di lana, come se fossimo in
+novembre, con in testa la sua cuffietta a nastrini celesti, in cui il
+suo viso pareva ancor più delicato e pallido: ma la finezza dei
+lineamenti manteneva in quella donna malaticcia un'apparenza di
+giovinezza, che i quarantacinque anni avean passato da un pezzo.
+
+--Già in piedi la mia cara zia? quando si va ancora alla Cappelletta
+in canotto?
+
+--Con te mai più--protestò la zietta, che si ricordava un brutto
+quarto d'ora.--Non avete nessun rispetto dell'acqua.
+
+--Sono i vostri peccati che fanno il lago cattivo.
+
+--I nostri? chi c'era al Ravellino stanotte? è così che lor signori si
+preparano agli esami di laurea?
+
+--Tu predichi così bene in quella cuffietta che è peccato non far dei
+peccati.
+
+--E del tuo conte Lolò che n'hai fatto? chiese Flora,--Dove l'hai
+fatto fare questo elegante attaccapanni?
+
+--Don Andreino è il più impeccabile degli elegantissimi di Milano. È
+lui che da il tono alla moda.
+
+--È per questo che porta quel corvattone verde e crespo come
+l'indìvia?
+
+--È l'ultima parola di Parigi. Don Andreino, così minuscolo come lo
+vedi, sa a memoria il nome di tutti i cavalli che hanno vinto sui
+_turf_ d'Europa in questi dodici anni.
+
+--E non quello degli asini che perdono?...--rimbeccò la lingua
+maledica di Flora.
+
+--Non per nulla tu hai sul capo quei capelli rossi e rabbiosi come
+bisce.
+
+--Se avete qualche cosa a fare non perdetevi in ciarle--osservò la
+signora Matilde, prendendo posto nel suo seggiolone di velluto nel
+vano della finestra, mentre i giovani si mettevano a sedere alla
+tavola di mezzo.
+
+--Brava, tu hai lavorato come un angelo, biondina, e bisognerà che ti
+faccia un bel regalo...--Bello, mirabile, incantevole...--andava
+ripetendo Ezio, mentre faceva passare le pagine del manoscritto.--Questi
+svolazzi faranno colpo sugli esaminatori.
+
+--Bisogna che rileggiamo insieme qualche pagina che non ho ben capita.
+Quel tuo gobbetto, a ogni fiato, t'incastra una citazione latina che è
+uno spasimo.
+
+--Il latino dà il sapore alla scienza come i lardelli allo stufato.
+
+Si cominciò col ridere a questo paragone dei lardelli.
+
+La mamma cercò di far la voce grossa, ma i ragazzi risero ancor più
+forte. Il sole entrava lieto per le due finestre e andava a battere
+sul volto di nonna Celina, che pareva rider anche lei nella vecchia
+cornice.
+
+--Prima permettimi una pregiudiziale, come dite voi legali--soggiunse
+Flora.--Non c'è pericolo che l'autore di questa dissertazione abbia
+già presentata per roba sua la tesi o l'abbia già venduta ad altri? tu
+faresti una brutta figura.
+
+--Punto primo la roba vien da Napoli e da Napoli a Genova c'è di mezzo
+il mare: punto secondo ho mutato il titolo e il principio dei
+capitoli: punto terzo i professori non sono così bestie da legger quel
+che noi presentiamo.
+
+--Allora perchè fate le dissertazioni?
+
+--È un uso così.
+
+--Come le cravatte di Lolò.
+
+--Oh no, più stupido.
+
+--Sarete almeno chiamati a esporre le idee fondamentali del vostro
+lavoro.
+
+--Questo sì. Sarebbe un'eccessiva imprudenza andare agli esami senza
+aver letto almeno una volta quel che si è scritto. Vuoi una sigaretta,
+Flora?
+
+--Cominciamo.
+
+--Cominciamo pure. Leggi tu, mentre io tiro due boccate. Tu permetti,
+zietta?
+
+--Purchè non si faccian discorsi inutili.
+
+Ezio si abbandonò sulla tavola, appoggiò la testa al palmo della mano,
+e seguendo coll'occhio il manoscritto originale, invitò Flora a
+leggere la sua copia.
+
+La giovine cominciò con voce netta e scorrevole:
+
+«Nella legge _de Sicariis_ troviamo eguagliato chi prepara il
+veleno a chi lo somministra. _Qui hominis necandi causa_...--vuoi
+masticarlo tu questo lardello?
+
+--_Necandi causa_--continuò Ezio, mentre Flora seguiva il
+manoscritto colla punta della penna--_venenum confecerit, dederit,
+vel vendiderit, vel habuerit; quive falsum testimonium dolo malo
+dixerit... quo... qui..._ tu hai ragione, questi son scorpioni, non
+parole,
+
+--Non c'è voluto meno che la mia pazienza e il mio amore per la tua
+laurea, se ho potuto resistere sino alla fine.
+
+--Tu avrai un bel posto in paradiso.
+
+--Speravo che mi dicessi: ti troverò un bel marito.
+
+--A questo potrò pensarci quando avrò presa la laurea.
+
+--Ahimè misera allora...!--conchiuse ridendo la fanciulla, che sapeva
+affrontare gli argomenti sdrucciolevoli per darsi il gusto di
+scivolarvi sopra.
+
+--_quo... qui pubblico judicio rei capitalis damnaretur..._ cioè
+gli si tagli il collo--continuò il mariuolo, che sapeva anche lui
+scivolare sugli argomenti sdrucciolevoli.
+
+--...--_retur_--fece eco Flora:--E altrove nella stessa legge
+Cornelia:--_Nihil..._
+
+--_Nihil interest occidat quis an causam mortis praebeat._
+
+--..._praebeat_, Ottaviano Augusto, Valentiniano, Valente,
+Graziano sotto il titolo:--_de iis qui latrones_.....
+
+--Salta il lardello, biondina.
+
+--Ulpiano tiene responsale di furto chi persuade il servo a fuggire e
+cita la conforme opinione di Pomponio Labeone che scrive:--_non
+minus delinquunt_...
+
+--Salta!
+
+--Non capisco se questo Pomponio è una persona sola con Labeone o so
+siano due giureconsulti.
+
+--Che te ne importa? quando si sta bene in salute.
+
+I due giovani risero di nuovo in coro e fecero ridere di nuovo la
+mamma zietta, che si sforzava di aguzzare una faccia severa sopra il
+calcagno d'una calza che teneva nelle mani.
+
+Essa temeva sempre in cuor suo che Flora si abituasse a scherzare col
+fuoco e ne avesse poi a riportare qualche scottatura. Ma Flora diceva
+sempre:--Non aver paura, mamma; so fin dove posso andare.
+
+--Tira avanti che è bello, Flora--comandò Ezio.
+
+--«Ulpiano afferma...»--ma li conosci tu questi bravi signori?
+
+--Ulpiano credo di averlo sentito nominare. In quanto a Pomponio
+Labeone, dacchè l'ho dato alla balia, non ho mai avuto notizie de'
+fatti suoi.
+
+--«Noi non intendiamo con ciò di negare il fattore antropologico del
+delitto--continuò Flora, leggendo nel manoscritto--ma intendiamo
+soltanto di dimostrare questa verità: l'unione degli individui
+peggiora moralmente ciascuno,»--Ma sai che quel tuo gobbino ne dice
+delle belle? Par che abbia conosciuto Lolò.
+
+--Va avanti, lingua velenosa,
+
+--«Avviene allora...»--senti anche tu, mamma, come scrive bene il
+nostro Ezio, quando fa il Pomponio Labeone:--«avviene allora una
+degenerazione fatale dovuta a quella verità dolorosa che nella società
+come nella natura sono i germi peggiori quelli che più facilmente si
+riproducono e si diffondono. Il microbo del male ha una potenza
+d'espansione infinitamente più grande di quella del bene--(Flora
+andava alzando la voce in tono di predica, gesticolando con un dito in
+aria)--giacchè, mentre pur troppo si sa che molte malattie sono
+contagiose, non è ugualmente provato che sia contagiosa la salute...»
+
+--Ti giuro, zietta, che non le ho scritte io queste belle parole: è
+tutta sapienza del gobbetto.
+
+La lettura andò avanti ancora un pochino a spinte e a calci; ma quando
+si fu alla fine del primo capitolo e che si annunciò il secondo sul
+_«Manutengolismo»_ Ezio si alzò e disse:
+
+--Basta per oggi: ho fame.
+
+ * * * * *
+
+Mezz'ora dopo sedevano tutt'e tre intorno alla piccola tavola
+imbandita sulla terrazza, nell'ombra fitta d'una pergola di vite
+americana, che si appoggiava da una parte al muro della casa e
+dall'altra al grande oleandro in fiore. I due giovani, messi in vena
+dalla giurisprudenza, fecero onore alle uova, al montone, al pane
+fresco e al vin bianco non troppo brusco. Si parlò delle prossime
+Regate, che dovevano quest'anno aver luogo nel bacino di Tremezzo e
+che avrebbero attirata mezza Lombardia. Ci dovevano essere corse a
+vela, corse di canotto, corse di barcaiuoli, per le quali si stavano
+già raccogliendo ricchissimi premi e vessilli dalle patronesse. Ezio
+nella sua qualità di vice presidente aveva offerta la bella coppa
+d'argento vinta lo scorso inverno col suo _Morning Star_ a Nizza,
+dove aveva battuto i canottieri della Senna. Di Tremezzo avrebbe corsa
+la gara dei barcaioli il bell'Amedeo, il fidanzato di Regina, che
+sperava quest'anno di battere quei di Gravedona.
+
+Ezio, animato dal vinetto bianco e dall'aria viva che rinfrescava il
+terrazzo, passò dalla nautica a discorrere di scherma, e piantatosi
+nel mezzo dello spazio libero, mostrò a quelle due donne e alla
+vecchia Nunziata, che entrava col piatto dei fichi, come si giuoca una
+finta all'avversario, quando lo si attira per appoggiargli una puntata
+al petto. Flora corse a prendere due bastoni e provò a incrociare il
+suo ferro con quello del quasi cugino, che dopo varie mosse di
+cortesia, si lasciò ferire nello sparato della camicia per dar
+spettacolo di un uomo che, colpito a morte, barcolla e cade
+boccheggiando nel proprio sangue.
+
+La mimica commosse tanto la povera Flora, che chinatasi con un
+ginocchio a terra sul finto morente, finse di piangere e di strapparsi
+i capelli rossi, i quali si sciolsero davvero dalle stringhe e dalle
+forcine posticcie e scesero nella loro straordinaria e rubiconda
+abbondanza sopra le spalle e il busto. La vecchia Nunziata,
+affascinata, stava lì immobile come stanno le statue del Sacro monte,
+colla faccia irrigidita nelle grinze, in una espressione di comica
+afflizione, quasi dubitasse che il signor Ezio fosse ferito davvero; e
+intanto lasciava cascare i fichi dal piatto.
+
+Flora era ancora in quell'atteggiamento di Maddalena, cercando di
+sollevare la testa del falso moribondo, quando la signora Matilde,
+scattando improvisamente, gridò;
+
+--O Cresti, da dove è scaturito?
+
+--Dall'uscio.--Sulla porta della sala, due passi dietro la donna dei
+fichi, s'era fermato anche lui in un atteggiamento tra il comico e il
+disgustato, il solitario del Pioppino, che teneva tra le mani un
+canestrello di vimini, coperto da un tovagliolo, una vera figura anche
+la sua di presepio meccanico.
+
+--O Cresti--declamò Ezio in accento tragico, stendendogli la mano dal
+terreno--tu arrivi a tempo a baciare un moribondo. Pianta, ti prego,
+una carota sulla mia tomba.--Com'ebbe detto ciò si lasciò andare morto
+del tutto, acciuffando un paio di fichi che si mangiò colla pelle.
+
+--Morirà la capra d'una povera donna, non certe bestie--brontolò,
+facendosi avanti con lenti passi il padrone del Pioppino fino alla
+tavola, dove collocò il prezioso canestrello, che dava dei guizzi come
+se avesse dentro qualche cosa di vivo. Quando Flora potò supporre quel
+che di veramente vivo ci doveva esser dentro, dette un grido di gioia,
+e così come si trovava, con quella fiera chioma disciolta sulle
+spalle, rimosso con precauzione il capo del tovagliuolo, si prese
+nelle mani un coniglietta vivo, tutto bianco, una morbidezza calda che
+faceva tenerezza a stringere: e piagnucolandogli sopra, colla bocca
+appoggiata al pelo liscio e morbido-.--O che caro Cresti, si è
+ricordato! guarda, mamma, come son belli, Son novellini?
+
+--Hanno poco più di una settimana.
+
+--Cari, cari! e mangiano da soli?
+
+--Cari, cari--disse Ezio, risuscitando--e come si mangiano?
+
+--Tu stai meglio morto...--gli disse Cresti, mettendogli la mano dura
+sul petto.
+
+--Tu mi odii, o Cresti: lo sento, lo vedo: uno di noi è troppo sulla
+terra. Ti lascio la scelta delle armi.
+
+--La scopa, la scopa--ribattè il misantropo, divincolandosi tra le
+strette di Ezio che cercava di fargli ballare un minuetto. Quando fu
+possibile avviare un discorso ragionevole, Cresti insegnò a Flora come
+dovesse trinciare minutamente delle foglie di cavolo, ammollarle nel
+latte in una scodella, e come dovesse a poco a poco imboccare i
+coniglietti. Poi volgendosi a Ezio, gli disse bruscamente:
+
+--È arrivato tuo zio Massimo.
+
+--L'ambasciatore della Bolivia? e perchè non viene ad abbracciare
+l'unico suo nipote?
+
+--Verrà, verremo insieme, Ora è un po' stanco del viaggio.
+
+Ezio tirò un poco in disparte la zia Matilde e abbassando la voce,
+domandò:--Questo mio zio doveva sposare la mia madrina, non è vero?
+
+--Come sai questa storia?--esclamò essa, arrossendo e confondendosi.
+
+--Ho trovato alcune lettere tra le carte del babbo; ma voi sapete che
+sono uomo di mondo capace d'intendere e di compatire.
+
+La zia Matilde strinse la mano del giovane nelle sue e mormorò:--Son
+storie di altri tempi: storie morte o sepolte.
+
+--Io non desidero che di voler bene a chi mi vuol bene,
+
+--Bravo Ezio!--disse la zia con voce commossa. Improvvisamente il
+giovane si ricordò che per le undici e mezzo doveva trovarsi col Bersi
+e con altri amici del Comitato.
+
+Il tempo gli era volato via più presto del solito quella mattina.
+Sentendo sonar mezzodì, scese la scaletta che dal giardino va alla
+riva e diede una voce ad Amedeo, che stava stendendo alcune reti al
+sole. Il giovinetto venne colla barca.--Addio, addio, e grazie di
+tutto...--gridò saltando nel legno e afferrando un remo.--A rivederci
+domani per il secondo capitolo; e tu, Cresti, non augurarmi una
+perfida morte. Saluti carissimi allo zio: ditegli che l'aspettiamo a
+colazione; sarà bene che veniate tutti quanti una di queste mattine.
+
+--Addio, Pomponio Labeone--gridò Flora all'orlo dell'acqua, mentre
+cercava di allacciare colle mani dietro la nuca quel suo mazzo di
+bisce infocate dal sole.
+
+La signora Matilde dall'alto del muro faceva addio colla mano
+indulgente, ancor commossa delle parole che il giovane aveva saputo
+trovare in fondo al suo cuore.
+
+Quando si volsero per cercar Cresti, non lo trovarono più. Qualche
+cosa aveva offesa la sua nervosa suscettibilità, al solito; ma il buon
+Cresti era di quegli uomini che ritornano.
+
+
+
+
+IV.
+
+La Saetta.
+
+
+Flora Polony non era di quelle bellezze che saltano agli occhi e che
+fanno dire alla gente che passa;--Guarda che stupenda ragazza!
+Piuttosto alta e slanciata, la sua persona più vigorosa che ricca
+sentiva ancor molto lo squilibrio di uno sviluppo affrettato, che i
+ventidue anni cominciavano appena ora a frenare e a consolidare.
+
+La testa molto alta sul busto, sopra un collo ammirabile per candore e
+per delicatezza, dominava un po' troppo con quella folta criniera di
+capelli color del rame, ribelli al pettine, e sempre in aria come le
+idee della padrona.
+
+La natura sana, solida nei muscoli, flessibile ai cenni d'una volontà
+piuttosto impaziente, traspariva da quel suo corpo non ancora finito
+di grande collegiale, dalle lunghe braccia aguzze nei gomiti, dal
+collo del piede che usciva dalla balzana troppo corta della veste, dai
+movimenti soldateschi non corretti da nessun'ambizione femminile, anzi
+peggiorati da un'ingenita pigrizia per tutto ciò che fosse ordine e
+disciplina. Molto era in lei del colonnello di cavalleria--come soleva
+dire la zia Vincenzina--che avrebbe voluto vederla più corretta e più
+pettinata. Ma gli occhi d'un celeste chiaro erano di una bellezza rara
+e parlante; la voce d'una risonanza metallica aveva nelle parole e nel
+ridere degli squilli sonori di battaglia, che indicavano uno spirito
+nato per dire e per fare cose non comuni, che si rifiuta agli effetti
+volgari come alle regole della moda e del galateo dei salotti, in cui
+le signore amano sparpagliare più di quanto possono disporre. Ezio,
+abituato a bellezze più molli e più seducenti, non aveva mai posto
+mente a quel non so che di insolito e di selvatico, che era nella
+bellezza intellettuale di Flora; anzi ara uno de' suoi gusti, quando
+poteva mettere in ridicolo gli angoli e i triangoli sporgenti di
+questa figura geometrica di ragazzona selvatica, ingenua, ignorante di
+tutto ciò che forma la forza della civetteria femminile, e a cui si
+poteva dar a intendere tutto quel che si voleva. Certe spavalderie,
+che alle amiche villeggianti parevano quasi il frutto di dottrine
+anarchiche, non erano in Flora che la natura stessa tenuta incolta e
+innocente da una vita semplice e solitaria.
+
+A ventidue anni, per quanto andava intorno con un gran cappellaccio da
+pastore e colle scarpe di montagna e con un passo da monello, Flora
+non conosceva della vita che quanto se ne può capire attraverso ai
+romanzi inglesi dell'edizione Tauchnitz. Si può essere sicuri che essa
+non conosceva nemmeno sè stessa: e più sicuri ancora che Ezio, più
+navigato nelle acque del mondo, sapeva per quanto poteva venderla e
+comperarla.
+
+Ma noi abbiam detto che il giovinotto era in un momento di
+raccoglimento spirituale, in un bisogno di vita raccolta, come gli
+capitava di tempo in tempo, quando la nausea e la stanchezza della
+vita allegra lo spingevano verso idee di ordine e di riposo.
+
+Il noioso conflitto con Liana, il bisogno che aveva di romperla con
+questa bellezza noiosa e cretina e di compiere definitivamente i suoi
+studi, gli facevano parere dolci le ore che passava a Villa Serena e
+al Castelletto in tranquille occupazioni amministrative, tra i libri e
+le memorie, nella lettura di vecchie riviste, che gli portavano in
+ritardo una quantità di notizie e di curiosità a cui nella furia del
+divertirsi non aveva tempo di fare attenzione.
+
+Flora, creatura sana e intelligente, rivestita di bellezza morale,
+ritornava in questi momenti a prendere il suo antico posto nello
+spirito del giovine scapestrato, che nella grazia spirituale e pura di
+lei risentiva il fascino misterioso che la virtù esercita sempre al di
+sopra d'ogni altra lusinga, specialmente in chi sa e tocca colla mano
+di quanta cipria e di quanto belletto sia impastata la bellezza
+corrotta. Gli occhi di Flora avevano profondità marine: negli occhi di
+Liana era come guardare nell'acqua scura d'uno stagno. Una risata
+acuta di Flora saliva al cielo come uno scampanìo a festa; il sorriso
+fatuo di Liana non usciva dai labbri dipinti. I moti della fanciulla
+onesta erano l'espressione della forza sana e della volontà potente:
+le cascaggini flessuose di Liana non erano che le contorsioni della
+debolezza. Flora era l'aquila o il falco dell'aria; Liana e le sue
+pari niente di più che delle graziose lucertole.
+
+Questi confronti tornavano, come dico, assai spesso al giudizio del
+suo pensiero e per quanto egli non fosse abituato ad approfondire la
+riflessione per non farla pesar troppo sul cuore, tuttavia sentiva che
+la verità della vita non era che in ciò che essa può avere di buono e
+di sano. Sentiva nello stesso tempo che in questa patetica convinzione
+vi poteva essere una trappola e un pericolo; e si propose di stare in
+guardia contro le seduzioni dei cappelli rossi.
+
+Dopo ch'egli ebbe combattuto con Flora una partita di scherma sul
+terrazzo del Castelletto, che s'era lasciato ferire da lei, che aveva
+visto quel profluvio di capelli cascanti sulla sua persona, un fascino
+nuovo e pericoloso lo accompagnava sempre, come se il fantasma di
+Flora lo perseguitasse, come se tutto quel rosso gli fosse rimasto
+troppo impresso nella retina degli occhi.
+
+--Adagio, Biagio!--andava raccomandando a sè stesso--qui non si
+scherza. Se sdruccioli nella virtù, sei finito per sempre. Peccato che
+Flora non abbia dieci anni meno! fra dieci anni io avrei potuto
+rifarmi in lei una soave verginità di cuore. Ma ora no; sarebbe male e
+per me e per lei... Uccel di bosco, non posso ancora desiderare la
+gabbia d'oro. La virtù, una volta sposata, è difficile far divorzio.
+Tu avrai sempre tempo di farti eremita; basta un sospiro a creare un
+santo. Ma nessuno ti potrebbe compensare della giovinezza perduta,
+quando ti vedessi già nonno a cinquant'anni.
+
+Belle massime di beato egoismo, direte; ma per il momento egli non ne
+aveva di migliori. Non pensano forse così tutti coloro che possono far
+qualche conto sui piaceri della vita?--Il giudizio vien da sè in
+groppa al tempo senza bisogno di mandarlo a cercare come un
+chirurgo.--Era anche questa una delle sue massime!
+
+Il caso del povero Bersi che a trent'anni si vedeva condannato al
+matrimonio e i cento esempi di tristezze coniugali, che nella sua
+breve esperienza aveva già avuto occasione di conoscere, bastavano a
+metterlo in guardia contro i falsi gorgheggi di quell'idealismo, che
+attira i merli per farli poi morire nella rete dei santi doveri, Non
+gli pareva di aver la barba di un padre di famiglia; quest'idea lo
+faceva ridere e nello stesso tempo rabbrividire.
+
+Con ciò Ezio non rinunciava ad ammirare _en artiste_ quel che vi
+poteva essere di bello e di ammirabile nella galleria della virtù,
+cioè, per stare al caso suo, sentiva di voler bene a Flora, di cui
+conosceva oltre a qualche singolare prerogativa fisica, il prezioso
+valore morale, la linea aristocratica, la spontaneità, la freschezza,
+il profumo d'una rosa non ancor passata in nessuna mano.
+
+Volentieri tornava al Castelletto, andava spesso in barca con lei: o
+colla scusa di farsi accompagnare in qualche esercizio di violino, la
+invitava spesso a Villa Serena.
+
+Dal giorno che gli era venuta la buona idea di mettere un poco
+d'ordine nelle carte del babbo, l'aiuto intelligente di Flora gli era
+stato preziosissimo. Si voleva dare un assetto nuovo a certe sale,
+rimovere una libreria, preparare il materiale per una futura
+pubblicazione: bisognava far passare un mare di carte vecchie, di
+stampe, di lettere, di giornali: leggere, trascegliere il buono,
+metter via quel che pareva meno opportuno.
+
+Un giorno tra gli altri, mentre la mamma era in stretta e
+confidenziale conversazione colla zia Vincenzina nella sala della
+veranda, Ezio e Flora coll'aiuto di Moschino trascinarono nel
+corridoio delle stanze superiori un vecchio e pesante baule, non
+ancora esplorato, che conteneva non so quante centinaia di volumi
+degli atti ufficiali del Parlamento subalpino. Che se ne doveva fare?
+abbruciarli era peccato: nè si voleva ingombrar stanze e scaffali con
+roba fuor di stagione. Ma intanto conveniva far passare quei grossi
+volumi che potevano contenere note e postille di qualche valore, Da
+un'ora i due giovani lavoravano con intenso raccoglimento, in mezzo a
+una nuvola di polvere, presso la finestra del balcone, levando dalla
+cassa i libri, che andavano disponendo in una lunga fila sopra la
+tavola accostata al muro. Lavoravano in buona armonia, come due
+camerati, comunicandosi a vicenda le loro scoperte, con tanto gusto di
+sentirsi vicini che non si accorsero nemmeno che il cielo s'era andato
+via via oscurando e che un fosco temporale rompevasi già sopra la
+cresta del Grussgal.
+
+Moschino scese a chiudere le persiane contro i primi goccioloni che
+battevano sui vetri della veranda, mentre Ezio e Flora correvano
+dentro e fuori per le stanze ad assicurare porte e finestre. La casa
+fu presto invasa da quella oscurità, che dà ai muri e agli oggetti una
+improvvisa espressione di sgomento e rende l'animo pauroso delle
+proprie sensazioni. Il cielo divenne ben tosto d'un bigio cenere,
+intenso, carico di vento e di tuoni: il lago, teso, d'un color di
+ferro pareva scosso da impeti convulsivi, mal frenati dalla stanchezza
+pesante dell'acqua, su cui roteavano i gabbiani con giri instancabili
+e capricciosi. La pioggia cadeva già sulla montagna, ma veniva avanti
+a corsa, preceduta dal gemito spaventato delle piante che luccicavano
+nel sinistro crepuscolo: ed ecco subito scendere oscura e densa contro
+la casa e scrosciare con furioso impeto sul giardino che si umiliò a
+riceverla avvilito.
+
+Non era un temporale come se ne danno tanti in agosto; e infatti si
+seppe poi che nelle valli aveva fatto il diavolo, strappato alberi,
+diroccato muri, gonfiato in malo modo i torrenti che menarono sassi e
+rovine.
+
+Oramai non rimaneva che di chiudere la finestra del balcone, dove
+l'assalto dell'uragano era più forte e per la quale entrava già a
+rigagnoli l'acqua a innondare i libri. Flora che correva di camera in
+camera, gridando per un selvaggio gusto, come se in quella battaglia
+di elementi trovasse anche lei il suo posto di combattimento, vedendo
+la pioggia invadere il corridoio, cercò di chiudere le persiane anche
+da questa parte. Ma per far questo bisognò prima aprire i vetri e
+affrontare la furia dell'acquazzone, che fu più forte di lei, le
+strappò di mano le imposte, l'avvolse, l'accecò con un turbine così
+villano, che grondante acqua dai mille capelli dovette ritirarsi e
+chiedere aiuto. In quell'istante la saetta, che s'era tenuta in
+riserbo per il colpo finale, scoppiò sopra un ginocchio del monte,
+tutta la casa traballò e un guizzo sanguigno passò nel cielo, tra gli
+alberi, nel cuore della fanciulla, che si ricoverò atterrita nelle
+braccia di Ezio. Egli l'accolse e la protesse, tirandola nella gabbia
+della scala a riparo dal vento: l'accolse e l'avvolse nelle braccia e
+la tenne così un poco, fin che gli parve di sentir battere il povero
+cuore spaventato. Ma il profumo che esalava da quei molti capelli
+avvolse lui che ci posò la bocca e ci lasciò cadere tre grandi baci,
+che scesero profondi come tre goccie di piombo caldo a bruciare per un
+istante tutte le fibre vitali della fanciulla, che si abbandonò più
+pesante e si dimenticò in una breve e soave inerzia.
+
+Fu essa la prima a rompere i lacci: e lo fece respingendolo con lenta
+e rigida violenza. Era pallidissima, ma splendida di un amabile
+terrore. Si liberò da lui, scosse due volte quella sua chioma leonina,
+e scese a corsa la prima rampa della scala. Egli si tenne aggrappato
+all'inferriata. Dal pianerottolo, Flora mandò sulla punta della mano
+un gran bacio a lui e scese a precipizio a cercar la mamma, che
+vedendola così bagnata e scomposta, le avvolse la testa in uno de'
+suoi scialli di lana. La fanciulla andava ripetendo:--O mamma, che
+spavento...!--e lasciandosi andare sopra un canapè, premendo il suo
+cuore colle due mani, diceva a sè stessa:--mio cuore, che dolcezza!
+
+Ezio rimase un pezzo avanti ai vetri della finestra su cui scorrevano
+le goccie come lagrime lunghe, sbalordito, pentito, seccato, in
+collera con qualcuno poco lontano, cogli occhi fissi all'uragano che
+si allontanava come un vincitore, ma veramente egli non vedeva nulla.
+Non vedeva il raggio di luce livida, che sprigionandosi dal nugolone
+nero, correva sulle creste della burrasca come un faro elettrico a
+illuminare la danza dei cavalloni bianchi e verdognoli. Quel raggio di
+luce solare, come se fosse mosso da una mano nascosta nel grembo della
+nube, si apriva a ventaglio e scendeva a illuminare le acque più
+lontane che brulicavano in un colore verdicino, si posava sulla
+montagna, schiariva d'un chiaror umido, e stinto le case, le ville che
+parevano immerse in una grande lontananza. Ezio non vedeva nulla,
+nemmeno gli uccellacci che volticavano nello spazio.
+
+--Perchè l'aveva baciata?--Cominciava a capire d'aver commessa una
+bestialità. S'era lasciato trasportare anche lui come un gabbiano da
+un soffio temporalesco di passione, e ora se ne pentiva per tutti i
+corollari che la testina logica di Flora ne avrebbe tirati.
+
+--Maledetta la saetta!--brontolò, movendo qualche passo per il
+corridoio, colle mani ciondoloni nelle tasche dei calzoni, curvo nelle
+spalle, avvilito, pensando ai modi coi quali avrebbe potuto
+purificarsi di quel grosso peccato d'irriflessione. Era la prima volta
+che un bacio fuggiva dalle sue labbra senza il permesso del babbo:
+quasi stentava a riconoscerlo per suo.
+
+--Maledetta la saetta!--brontolò tutto quel giorno in cui parve più
+distratto e più incontentabile del solito: e il rimorso, misto
+all'amaro sapore della stizza, gli saliva alla gola e gli riempiva la
+bocca ancora quando si cacciò sotto le coltri; per la prima volta
+stentò a pigliar sonno: e il letto gli parve pieno di stecchi.
+
+
+
+
+V.
+
+L'incontro.
+
+
+--Quando si va dunque a far visita a Villa Serena?--chiese per la
+terza volta il Cresti a Massimo Bagliani.
+
+--Che vuoi? ho sempre un po' di paura.
+
+--Paura di che? dei morti?
+
+--No.
+
+--Dei vivi?
+
+--Nemmeno. Ho paura di me stesso.
+
+--Tu sei un gran ragazzo. Ezio non sa capire perchè io non abbia
+ancora condotto il suo bravo zio d'America: e più aspetti, più dai a
+questa tua paura un significato che non ha,
+
+--Allora andiamoci domani--disse finalmente Massimo dopo una lunga
+riflessione.
+
+ * * * * *
+
+Massimo, fratello di Don Camillo Bagliani, più giovane di lui un certo
+numero di anni, poco prima della guerra del sessantasei aveva
+conosciuto in casa del Colonello Polony la bella Vincenzina Stellini,
+sorella di Matilde e se n'era perdutamente innamorato. Ma allora non
+era che un ufficiale in principio di carriera, sprovvisto affatto di
+fortuna, non in grado di pigliar moglie.
+
+Matilde e Vincenzina Stellini, figlie di un umile cassiere della
+Tesoreria provinciale, eran cresciute in una casa molto modesta: e se
+proprio non avevan veduto la povertà, avevan vissuto in quelle piccole
+angustie che come un paio di scarpe strette fan più male che l'andare
+a piedi nudi. Ma belle e piacenti, trascinate dal padre, vecchio
+gaudente, alle feste di tutti i carnevali torinesi, trovarono per via
+la loro fortuna. Matilde sposò il conte Polony, uomo non più giovane
+ma di una grande amabilità, soldato valoroso, già in bella posizione e
+in via di andar più in su. Vincenzina, dopo alcuni anni, s'imbattè in
+Massimo Bagliani, che non potè sposarla subito, per mancanza di quel
+deposito che il regolamento chiede ai militari: ma promise di farlo
+appena le circostanze lo avessero permesso.
+
+Massimo sperò nell'aiuto di suo fratello Camillo, che occupava già un
+grado autorevole nella magistratura. Pare che dell'asse paterno non
+ancora diviso una parte gli spettasse di diritto: ma c'eran
+contestazioni e liti da parte degli interessati per modo che non si
+potè far conto di questo denaro.
+
+Forse Camillo non volle o non potè rendere allora dei conti, che non
+furono resi mai, nemmeno più tardi: forse Massimo non ebbe abbastanza
+forza d'insistere nel far valere il suo diritto: forse il suo fratello
+maggiore, coll'autorità che avea sempre esercitata nell'animo timido
+del giovane, gli dimostrò che alla sua età non gli conveniva
+intralciare una carriera sul principio, molto più che i tempi eran
+pieni di minaccie e che la guerra poteva scoppiar da un giorno
+all'altro... come infatti scoppiò.
+
+Massimo dovette partire per il Veneto, e partì, lasciando nelle mani
+della bella Vincenzina il suo cuore. Se una palla austriaca non la
+faceva finita, egli sperava di tornare almeno capitano. La sua sposa
+l'avrebbe conquistata sul campo di battaglia. Fu una separazione
+dolorosa e lacrimosa di cui Vincenzina conservò un troppo debole
+ricordo; o almeno così dovette giudicare la gente, quando s'intese
+dire tutto ad un tratto che essa andava sposa ad un altro.
+
+Che era accaduto? la storia era ancora per Massimo piena di ombre e di
+mistero. Sul campo di battaglia il nostro ufficialetto si era
+comportato assai bene, Il Conte Polony era spirato nelle sue braccia e
+gli aveva raccomandato, morendo, Matilde e Flora; ma gli avvenimenti
+precipitosi che seguirono al disastro di Custoza sconvolsero tutti i
+suoi progetti. Scoppiata la rivoluzione in Sicilia, il suo reggimento
+fu mandato laggiù in un'ingrata guerra civile: poi per nove o dieci
+mesi si trovò confinato nel distretto di Caltanisetta, lontano da ogni
+comunicazione col mondo, in continue scaramuccie coi briganti.
+
+Qui lo raggiunsero le prime lettere di Matilde, che furono per il suo
+cuore il segnale di un nuovo disastro morale. Morto il colonello
+Polony, essa e la piccina avevano dovuto ritornare in casa del padre,
+il quale non poteva più provvedere a tutti. Il povero uomo in seguito
+a un errore commesso (che Massimo non potè mai conoscer bene) era
+stato costretto a chiedere il suo riposo, mentre si faceva sempre più
+vecchio e più esigente. Se Massimo non poteva mantenere la sua
+promessa, toglieva alla povera Vincenzina ogni altra occasione di ben
+collocarsi e di venir eventualmente in soccorso delle due famiglie.
+Già molte onorevoli richieste si erano presentate e altre se ne
+presentavano, a cui sarebbe stato imprevidenza nelle condizioni loro
+chiudere gli orecchi: ma Vincenzina si sentiva obbligata dalla sua
+parola. Il babbo Scellini reso querulo dalla sventura non cessava dal
+dire che le sue figliuole non avevan cuore per lui, che volevano
+lasciarlo morire di fame. Nel suo egoismo d'uomo gaudente e avido
+scriveva anche lui lettere indelicato al povero Massimo per voler
+sapere che conti si potevan fare sull'avvenire... Finchè Massimo, già
+coll'animo scoraggiato e affranto per le cose pubbliche, in un momento
+quasi di dispetto e di avvilimento, scrisse che egli lasciava libera
+Vincenzina di disporre della sua mano. Tre mesi dopo, mentre si
+trovava gravemente ammalato di scorbuto all'ospedale militare, suo
+fratello Camillo gli scriveva da Torino che intendeva dare una seconda
+madre al piccolo Ezio: e senza troppe parole annunziavagli il suo
+matrimonio con Vincenzina Stellini.
+
+Fu un colpo che per poco non lo trasse alla morte. La condotta di
+Vincenzina e de' parenti suoi gli parve un basso tradimento: quella di
+suo fratello iniqua. Come avesse potuto avvenir ciò egli non sapeva
+immaginare, ma confusamente sentiva che Vincenzina, presa tra due
+feroci egoismi, non aveva avuta la forza di resistere. A lei forse
+avrebbe potuto perdonare: ma Camillo, che conosceva i suoi bisogni e
+il suo cuore, quest'uomo che nell'alta sua posizione sociale poteva
+scegliere fra cento donne della più eletta aristocrazia, questo
+fratello che approfittava della debolezza di un fratello minore per
+sopraffarlo, ah no, questo Caino non era degno di perdono.
+
+Massimo non morì di quell'oltraggio, ma non volle che nessuno lo
+vedesse soffrire. Scrisse a Camillo quel che credeva necessario di
+scrivergli in forma alta e superba: non gli chiese nemmeno quel
+piccolo rendiconto dell'eredità paterna a cui aveva pur diritto: lo
+giudicò secondo i suoi meriti: e date le dimissioni, s'imbarcò sopra
+una nave inglese per la via dell'America. E non era più tornato da
+quel dì. Laggiù fece qualche fortuna in piccole imprese minerarie e il
+governo ebbe a servirsi di lui prima come console, poi gli conferì il
+grado di ambasciatore presso i piccoli Stati della Bolivia e della
+Venezuela. Unico filo che lo tenne legato al vecchio mondo fu
+l'amicizia di Cresti, col quale non cessò mai di corrispondere e che
+lo teneva periodicamente informato delle vicende grandi e piccole del
+suo emisfero. Quando Camillo Bagliani venne a morire, il Cresti fu il
+primo ad aprir trattative per una conciliazione.
+
+Morto l'uomo che era stato causa de' suoi mali, non ci era più motivo
+perchè egli si condannasse a un eterno esilio.
+
+Gli altri erano stati anch'essi vittima innocente delle circostanze.
+Il tempo seppellisce coi morti anche molti rancori vivi, mentre i vivi
+hanno bisogno di pace, di perdono, di soccorso.
+
+Fossero questi consigli o parlasse più forte nell'animo buono di
+Massimo un desiderio di rivedere il sole della sua patria e col sole
+qualche fiore non appassito del tutto delle sue memorie, finì col
+lasciarsi persuadere. Anche il suo cuore che era stato malmenato in
+tante battaglie e che aveva palpitazioni troppo frequenti, sperava di
+trovar quiete e vigore nell'aria nativa. Tornò, si lasciò condurre dal
+vecchio Cresti fino al Pioppino; ma sul punto di scendere a Villa
+Serena provava ancora qualche titubanza e una specie di sgomento,
+quale proverebbe un attore sul punto di uscire sulla scena a recitare
+una parte che non sa troppo bene.
+
+--Allora ci andremo domani--aveva detto e promesso; ma la notte prima
+non potò quasi dormire. Del passato non si doveva discorrere,
+s'intende; era bene incontrarsi come vecchie conoscenze che si fossero
+conosciute in _illo tempore_ in qualche amena villeggiatura,
+d'accordo. Nè egli doveva ricordare i torti ricevuti, nè all'altra
+parte conveniva riandare parole e violenze che avevano nel tempo
+perduta ogni loro forza. La colpa era stata di tutti: forse di nessuno
+o di quel destino che non si sa che cosa sia. Ezio aveva trovato in
+Vincenzina una matrigna buona e indulgente, e in virtù di questo bene
+doveva essere più disposto a far verso lo zio un atto di tenerezza,
+che tenesse il luogo d'ogni altra riparazione. Egli, vecchio
+vagabondo, sentiva il bisogno di voler bene a qualcuno. Le miniere gli
+avevano procurato qualche vantaggio e non voleva buttare il suo ai
+cani: mentre questo figliuolo, questo Bagliani, per poco che sapesse
+fare col vecchio zio, avrebbe potuto cavargli il cuore.
+
+Questo pensiero d'un appoggio per l'avvenire gli aveva fatto parer
+dolce e ragionevole il ritorno: e poichè Cresti aveva delicatamente
+così ben preparato il terreno, era una sciochezza aver tutta quella sì
+grande paura, quasi che il rivedere la donna che si è amato
+inutilmente in gioventù, fosse come aprire una tomba.
+
+--Cresti ha ragione di dire ch'io son peggio d'un fanciullo. Che cosa
+posso ormai temere?
+
+Per non agitarsi troppo su questi pensieri, che gli toglievano il
+sonno, lesse qualche pagina della storia del Consolato e dell'Impero
+del Thiers, che insieme a qualche opera del Cantù e del Balbo
+formavano la biblioteca del Pioppino: e si addormentò nel bel mezzo
+della battaglia di Austerlitz.
+
+Il giorno dopo si fece la barba e si vestì nel miglior modo con quella
+compitezza tutta militare ch'era rimasta ne' suoi gusti anche in mezzo
+ai più crudi bisogni. E dopo colazione si lasciò condurre al convegno.
+La sua visita era stata annunciata da Cresti, che aveva in giuoco
+anche lui il suo interesse. Massimo s'era assunto di aprire le prime
+trattative di quell'atto, che doveva essere per l'amico il passo
+risolutivo di tutta la sua vita.
+
+--Donna Vincenzina--gli aveva detto il Cresti--vuol un gran bene a
+Flora e Flora sta volentieri a quel che dice la zia Vincenzina. Tu le
+devi chiedere prima di tutto quel che pensa di me, se gli sembro un
+uomo ragionevole o un pazzo. Se essa ci incoraggia, nessuno meglio di
+lei potrà fare il resto. Dille che io metto la mia vita nelle sue
+mani. Al punto a cui sono arrivato non posso più vivere di dubbi e di
+incertezze: meglio un bel colpo sul capo tutto in una volta che non
+questo morire a goccia a goccia.
+
+--Io farò del mio meglio, quantunque sia un ambasciatore in
+disponibilità.
+
+Per evitare il troppo sole seguirono un pezzo la stradicciuola alta in
+mezzo ai campi e uscirono sulla strada di Bolvedro, dove Cresti si
+fermò alla botteguccia d'un pasticciere a comperare un cartoccio di
+bocche di dama e di schiumette per le signore. Massimo andò avanti
+solo e alla prima ombra che trovò si fermò ad aspettare il compagno,
+seduto sull'orlo di un muricciuolo. Dai giardini veniva un buon
+profumo di erbe aromatiche. La montagna sparsa di casolari, divisa in
+quadratelli coltivati, nella piena luce del sole saliva a disegnarsi
+colla linea grossa delle sue creste sul fondo del cielo. Il lago
+mandava alla riva un'onda blanda, senza spume, in cui riflettevasi
+senza rompersi l'immagine di tre nuvolette bianche immobili sopra il
+San Primo.
+
+Massimo andava osservando queste cose sparse per non voler pensar
+troppo alla sua parte di attore pauroso: ma per quanto cercasse di
+uscir di sè, non poteva a meno di non rimasticare il suo
+monologo:--Non è lei che debba perdonare qualche cosa a me; piuttosto
+sono io che dovrei perdonarle di non aver avuto fiducia nelle mie
+forze: ma a che giova riandare quel che non può più tornare indietro?
+Il perdono è un vaso delicatissimo che è difficile tanto consegnare
+come ricevere bene. Meglio sarà non parlarne. Ma il tempo, il tempo
+che cosa avrà fatto di noi? Cresti dice che ella è ancora quella di
+prima, se non forse più bella: ma io non son più quello e stenterò a
+rientrare così rotondo come sono nella sottile immagine che forse ella
+conserva ancora di me. Dovrà ridere un poco vedendo quel che il tempo
+cava fuori da un brillante ufficiale di cavalleria, o, se è vero, come
+vuol Cresti, ch'io sia rimasto ancor vivo nel suo pensiero, dovrà
+piangere, vedendomi diventato l'astuccio di me stesso. Era forse
+meglio ch'io non risuscitassi e restassi morto giovine nella sua
+memoria. Ma andiamo avanti: oggi non è per me ch'io vivo: oggi devo
+anch'io tornar utile a chi mi vuole adoperare. Ezio mi dovrà condurre
+a visitare una tomba, che ha bisogno anch'essa d'un mio
+_requiem_. Lo devo dire anche per riposo dell'anima mia, perchè
+da troppo tempo porto chiuso nell'anima il peso morto d'un odio
+inumano e inutile. Chi rientra nell'amore rientra nella vita: e nulla
+fa tanto piacere come una buona fiammata domestica al comparire delle
+prime nebbie d'autunno.
+
+Su questo filo all'incirca correvano i suoi pensieri, mentre le cicale
+facevano coro dagli ulivi. Finalmente il piccolo Cresti comparì nel
+vano d'un portichetto e si avvicinò col suo passo diritto di soldatino
+di piombo, tenendo l'ombrello chiuso sopra una spalla come uno
+schioppetto e il pacchetto delle paste nella mano.
+
+--Senti, ho pensato che oggi ci può essere anche Flora e che è forse
+meglio rimandare il gran discorso a un'altra volta--disse quando fu
+vicino.--E forse è meglio ancora che io non ci sia.
+
+--Ho capito: anche tu hai una grande paura....--disse Massimo ridendo.
+
+--Tanta paura che mi tremano le gambe.
+
+--E allora--continuò Massimo, fermandosi nel mezzo della strada--che
+cosa andiamo a fare a Villa Serena? a che pro tormentarci a vicenda?
+Torniamo indietro.
+
+Cresti stette a sentire se l'amico diceva da senno: a che pro
+tormentarci? ma quando vide che Massimo rideva di lui, appuntando un
+dito, gli disse:--Sei giusto tu il capitano senza paura!
+
+--Tiriamo avanti, Massimo. Se saranno botte le piglieremo.
+
+E in questo discorso giunsero davanti a un cancelletto che metteva nel
+giardino della villa. Cresti lo spinse e fece suonare due forti
+campanelli che ne custodivano la soglia e che riempirono il cuore di
+Massimo di un diabolico spavento. Ma non fu solamente il suo cuore a
+balzare allo schiamazzo di quei due campanelli pettegoli.
+
+Anche donna Vincenzina, che aspettava da un'ora in ansietà, dopo una
+notte mal dormita, trasalì, impallidì, si lasciò andare sopra una
+sedia.
+
+--E ora che cosa fai? sei pazza?--esclamò la sorella Matilde,
+vedendola così smarrita--possibile che tu possa aver di queste paure?
+
+--Non è paura: paura di che? ma egli non è per me il primo che capita.
+Mi avrà perdonato davvero?
+
+--Che ti deve perdonare? tu hai sempre fatto più del tuo dovere.
+
+--Ma egli non sa tutto. Un mistero c'è tra me e lui.
+
+--Oramai è storia finita.
+
+--È storia finita: ma io, senza mia colpa, gli ho fatto un gran male.
+
+--S'egli avesse in cuore qualche rancore, non sarebbe venuto.
+
+--È vero. E poi, dodici anni sono una gran tomba. Va tu, va tu
+incontro per la prima: io vi raggiungo subito.
+
+Donna Vincenzina, rimasta sola, raccolse tutte le sue forze, si
+arrestò un istante davanti allo specchio passò le mani sulle tempie,
+corse col piumino della cipria leggermente sulla fronte e sulle gote,
+si considerò, forse si confrontò con un'altra donna d'altro tempo e
+nel venir via disse, lanciando un'occhiata al quadro ch'era a capo del
+letto:--Cara Madonna, aiutatemi voi!
+
+La zia Matilde trovò Ezio che aspettava nell'atrio e gli
+disse:--Dunque siamo intesi. Quel che è morto è morto.
+
+--Diavolo, zietta! e speriamo che nasca qualche cosa di bene.
+
+Uscirono insieme sul piazzaletto, mentre Massimo e Cresti scendevano
+adagio adagio per il sentiero ombreggiato. Al veder la figura di una
+donna, Massimo s'arrestò un momentino e, sforzando il fiato, chiese
+sottovoce:--Chi è?
+
+--È Matilde--mormorò il Cresti. Di mano in mano che scendevano
+dall'ombra verso la luce del piazzaletto, le cose si confondevano come
+dentro a una nebbia per il povero Massimo, che non sentiva più nemmen
+la voce del suo compagno, che gli faceva l'effetto d'un moscone. Fu
+scosso dagli schiamazzi allegri d'un giovinotto che, allacciandolo,
+stringendolo, palpandolo, gli gridava:--È questo dunque il mio vecchio
+zio d'America? oh, bravo: lasciati abbracciare, uomo selvaggio. Come
+ti si deve dire? cavaliere? commendatore? ambasciatore?
+
+--Zio, zio, zio...--potè finalmente esclamare quel pover'uomo affogato
+dall'emozione.
+
+--Un bacio me lo vuoi dare?
+
+--O caro...--proruppe con immensa effusione di affetto quel buon uomo
+d'uno zio d'America, posando un bacio lungo sulla testa del giovine,
+come se con quel bacio deponesse tutto il fardello de' suoi vecchi
+dispiaceri. E le lagrime uscirono molli dagli occhi a tutti e due.
+
+--Il merito è tutto mio d'averlo schiodato dagli antipodi--soggiunse
+il Cresti, che preso anche lui dalla commozione, per non saper
+piangere, andava movendo le gambe e agitando l'ombrello.
+
+--Mia zia Matilde--disse Ezio presentandola.
+
+--Oh.... oh.... Matilde, vecchia conoscenza--esclamò, ingrossando la
+voce, Massimo Bagliani per darsi della forza.
+
+--È sempre bello quando ci si ritrova--disse la pallida signora.
+
+--Ho amato il colonello Polony quasi come un mio padre.. Ma dov'è,
+dov'è.. la piccina? voglio dire quella piccina che dev'essere
+diventata un donnone? Dov'è Flora? soleva specchiarsi così volentieri
+nei bottoni d'argento della mia montura.
+
+--Flora non è potuta venire oggi: l'aspettavano alla villa Carlotta
+per non so quale complotto di matrimonio.
+
+Presento invece mia sorella, Vincenzina....--soggiunse, tirandosi un
+poco in disparte.
+
+--Oh... oh... donna Vincenzina, grazie, ho piacere... Che bel sito!
+una vista stupenda! brava...
+
+--Bravo anche lei!...
+
+I due personaggi si parlavano senza vedersi, perchè una specie di nube
+era improvvisamente discesa in mezzo a loro. A poco a poco Massimo
+potè in mezzo alla nebbia riconoscere una testa con molti capelli
+chiari, due grandi occhi chiari anch'essi, una figura di donna molto
+bella, forse ancor più bella d'una volta nella maestà matronale dei
+trent'ott'anni: ma vedere non è capire: tutta la forza del suo
+intendimento la concentrò nell'impedire a sè stesso di fare una
+cattiva figura.
+
+Ezio e Cresti vennero opportunamente in aiuto. Entrarono in casa, fu
+servito il caffè nella bella veranda a vetri piena di ombre verdi e di
+fiori, ingombra di oggetti smaglianti, nel vago disordine dei mobili e
+nella mescolanza delle stoffe. La linea del lago si vedeva luccicare
+tra la chioma dei platani e la balconata in uno sfondo luminoso in cui
+passavano le vele gonfie di ritorno dal mercato. Nella buona compagnia
+e nella _evocazione_ delle antiche memorie, molta gente morta e
+dimenticata fu chiamata fuori e rimpianta, si consultarono molti
+ritratti già sbiaditi nelle loro cornici, si ricordò la vita di
+Torino, di Novara, di Vercelli, i tempi eroici e i tempi romantici con
+una così buona volontà dalle due parti, che ricondusse il sentimento e
+la giovialità della giovinezza.
+
+La nebbia che velava gli occhi si dissipò a poco a poco e i due
+antichi fidanzati si riconobbero. Essa era ancora la bella figura
+alta, bionda, d'una biondezza cenericcia, dalla fisionomia larga o
+delicata, dagli occhi quieti che parevano veder poco lontano e
+somigliavano alla sua voce per la soavità dell'espressione. Parlava
+scarso, in tono sommesso, svelando una natura _sensibile_ fino
+alla paura, incapace d'imporsi e di affermarsi con una qualsiasi
+iniziativa, incapace ancor di più di volere e di non volere, di agire
+e di vivere per proprio conto. Ma appunto per tutte queste sue qualità
+negative Vincenzina era di quelle donne che son più di altre capaci di
+far la felicità di un uomo energico, che abbia bisogno di
+un'obbedienza assoluta come un cuscino di piume su cui riposare la
+forza dell'egoismo.
+
+Camillo Bagliani era stato quest'uomo.
+
+Dal giorno che con una violenza di passione aveva preso possesso di
+questa creatura, se n'era compiaciuto gelosamente come d'un bene dolce
+e arrendevole, che compensava gli acri umori del suo temperamento
+biliare e le asprezze della sua rapida decadenza fisica.
+
+Vincenzina, donna di istinti semplici e primitivi, di nessuna
+resistenza sanguigna, come non aveva saputo opporsi all'egoismo di suo
+padre, aveva per dodici anni ceduto umilmente al suo dovere di moglie
+e di matrigna, portando nell'adempimento del suo dovere non sempre
+facile quella docile indulgenza e quella riservatezza che nega a sè
+stessa tutto quel che concede agli altri.
+
+Adorata dal marito tiranno, aveva finito col conquistare anche la
+benevolenza e la stima di Ezio, che si avviava alla sua volta a essere
+un tiranno dispotico di deboli cuori.
+
+Massimo ritrovò queste doti ancor fresche nella bellezza matura di sua
+cognata. Di mutato non trovò che la carnagione fatta d'una bianchezza
+un po' stanca che impallidiva di più sotto la massa dei suoi capelli
+più scoloriti. Ma gli occhi d'un grigio marino avevano ancora tutte le
+languidezze tenere e affettuose delle creature deboli che disarmano i
+forti.
+
+Si fecero molti progetti per le vacanze e si stabilì che tutti
+sarebbero tornati a far colazione e a passare una giornata in
+compagnia.
+
+Massimo, nel risalire il viale fino al cancelletto, si trovò un
+momento al fianco di lei e si meravigliò di sentirsi così tranquillo e
+così contento.
+
+--Ezio è stato buono con me, povero figliuolo, e mi ha fatto provare
+una commozione di cui non mi sentivo capace. Il merito sarà anche
+della buona matrigna.
+
+--Io ci ho poco merito...--balbettò donna Vincenzina, arrossendo.
+
+--Allora il merito è di Cresti che mi ha persuaso a tornare. Dovrò
+discorrere anche di lui a lungo: ma ora che siam qui dovremo pur
+vederci assai spesso; non è vero, Vincenzina?
+
+--Sicuro, Massimo...--Fu tutto quanto ella potè dirgli per
+ringraziarlo d'esser venuto: ma glielo disse in un modo così tenero e
+commovente, che il signor zio fu per vacillare un'altra volta.
+
+Ezio andò ad accompagnarli un bel tratto fin verso Bolvedro, stando in
+mezzo a loro due colle braccia infilate nelle loro braccia.
+
+Vincenzina ritornò colla sorella pel viale del giardino; ma quando fu
+presso il casino svizzero si fermò improvvisamente e ruppe in un gran
+pianto.
+
+--Che cos'hai?--chiese Matilde.
+
+--Niente.
+
+--Perchè piangi?
+
+--Non so.
+
+--Voi vi siete portati bene. Ezio fu un tesoro. Non è bene forse
+ch'egli sia tornato e che abbia perdonato?
+
+--Sì, sì, Tilde: non piango per questo.
+
+--E allora?
+
+--Non ti pare ch'egli abbia sofferto?
+
+--Tutti abbiamo sofferto: ma è sempre bene quel che non finisce
+peggio. Ora tutt'insieme mi dovete aiutare a maritare quella mia
+figliuola. Cresti farà presto una domanda, a cui sarebbe peccato non
+rispondere bene. Flora ha delle idee romantiche per la testa: ma colle
+idee romantiche non si vive e non si paga la pigione. Cresti è un
+gentiluomo, è ricco, è un cuore delicato, ama la bambina e Flora stima
+lui per tutti i suoi meriti. Un matrimonio oggi è diventato
+necessario, perchè nè si vuole tenere un vecchio amico sulla corda, nè
+si vuole lasciar Flora al pericolo d'una fantasia sbrigliata. Da
+qualche giorno mi pare che la sua testa non sia molto a posto: parla,
+canta, salta per la casa, esce e torna cento volte, si è data alla
+devozione e parla di regalare un manto nuovo alla Madonna del
+Soccorso. Suo padre era anche lui un poco così, una testa polacca: la
+nonna Celina ne ha fatte di peggio. No, così non si deve più andare
+avanti. Io ho bisogno di tranquillità pei miei dolori e non di avere
+la tarantella in casa. Tu le devi parlare, tu la devi persuadere:
+Cresti non aspetta che un nostro segnale per farsi avanti.
+
+Le due sorelle s'intesero sui modi di pigliar la figliuola in un
+momento di buone disposizioni. E intanto i due vecchi amici, lasciato
+Ezio risalivano lentamente la strada del Pioppino. Massimo camminava
+avanti raccolto ne' suoi vaghi pensieri; Cresti, che gli veniva
+appresso, chinavasi spesso a raccogliere una foglia di menta, un
+rametto di timo, o a contemplare una piccola lumaca annicchiata in
+qualche corteccia: ma avvolgevasi anche lui nel filo di quei teneri
+pensieri che da un anno andava tessendo alla trama della sua vita.
+Massimo guardava più al passato, Cresti all'avvenire, e camminando
+così fuor della loro strada, non sentivano nè il sole infocato che
+faceva arrabbiare le cicale, nè i ciottoli che ingombravano il
+sentiero.
+
+Quando per una viottola in mezzo alle vigne sbucarono all'ombra della
+Cappelletta della povera mamma, Massimo Bagliani arso e trafelato si
+fermò, si asciugò la testa e il collo grondanti, e ruppe
+improvvisamente in una risata sonora, che fece tremare il volume della
+sua mole diplomatica.
+
+--Che c'è da ridere?--chiese l'amico.
+
+--Lasciami ridere, caro: è una facezia.
+
+--Che cosa?
+
+--Questa vita.
+
+--Ehm! Sei forse pentito d'esser disceso a Villa Serena?
+
+--Son felice, Cresti: tu sei un tesoro.
+
+--T'avevo detto che l'avresti trovata più bella! queste donne senza
+nervi migliorano stagionando.
+
+--Tu sei cattivo con lei, Cresti...
+
+--Dodici anni di schiavitù non le hanno fatto male. Va a credere alle
+donne.
+
+--E perchè mi tormenti allora colla Flora?--soggiunge Massimo,
+ripigliando quel suo ridere convulso che finì col strizzargli le
+lagrimette.--Sai perchè rido, Cresti?
+
+--Che devo saper io?
+
+--Penso che Vincenzina avrà trovato che io son diventato l'astuccio di
+me stesso: che...? che?.., altro che astuccio: il cofano, la cassa
+della mummia. Meno male che la vita è una facezia...
+
+E su questa sentenza i due amici camminarono in silenzio verso al
+Pioppino.
+
+
+
+
+VI.
+
+Una visita.
+
+
+Flora da quel giorno famoso in cui Ezio l'ebbe tre volte baciata sui
+capelli, cominciò a discorrere con la mamma e colla Regina del suo
+dovere di regalare un nuovo manto alla Madonna del Soccorso per
+ringraziare la Benedetta d'averla salvata dal fulmine.
+
+La saetta era caduta poco fuori del giardino e aveva scavezzato un
+antico olivo vecchio forse di duecento anni: ma questo era nulla al
+paragone di quei tre fulmini che erano discesi nel suo cuore.
+
+Ezio l'amava, Ezio l'amava, Ezio l'amava!
+
+La Madonna meritava non un manto solamente, ma una corona d'oro
+tempestata di diamanti. Qualche cosa bisognava ch'ella facesse dal
+momento che il restar rinchiusa in casa era diventato per lei quasi un
+supplizio.
+
+Quel troppo di assoluto e quasi di asciutto, che era nell'espressione
+del suo volto fatto di linee sottili e lunghe, dalle labbra tumidette,
+dagli occhi pungenti, si spianò, si allargò, per così dire, in una
+grazia di pensieri soddisfatti e fioriti, di benevolenza tenera, di
+bontà amorosa, piena d'indulgenza e di carezze. E non il volto
+soltanto, ma tutta la persona, si abbellì d'una mollezza più
+femminile, che faceva comparir meglio i vestiti e toglieva al suo
+portamento quel non so che di rigido e di soldatesco, che ricordava
+troppo la figlia del colonnello.
+
+Ora che tra lor due s'era fatta una luce solare temeva ch'egli avesse
+a veder meglio le macchie della sua povertà morale. Non si sentiva più
+così forte come prima. Una gran scossa interna aveva spezzato il
+macigno della sua vita arida, senza verde e senza fiori e dal fondo
+scaturivano in lei ruscelli da tutte le parti.
+
+Anche le cose di fuori avevano tutt'altri colori. Il lago pareva
+diventato più azzurro, più d'accordo con lei, le montagne più
+trasparenti: le campane dicevano cose nuove e commoventi: i gridi dei
+bambini sulla piazzuola, così noiosi prima, facevano eco adesso ai
+cento fanciulli allegri che giocavano in lei. Perfino il trombone del
+sarto, quel terribile trombone che urtava continuamente colle sue note
+lacerate le case del piccolo golfo, era diventato anch'esso più
+sopportabile dacchè vi sentiva il soffio d'un uomo felice. Solamente i
+conigli del povero Cresti non ebbero grazia.
+
+Per vedere la Regina usciva spesso a piedi o in barca e andava a
+cercarla alla Villa Carlotta. Una volta trovò il vecchio Bortolo che
+stava rattoppando una rete all'ombra dei grandi platani.
+
+--È in casa Regina?--disse Flora al giardiniere.
+
+--Credo che sia al ponticello.
+
+--E quando si faranno queste nozze?
+
+--Sento parlar della Madonna di settembre: ma i padroni son loro.
+Amedeo vorrebbe prima lasciar passare le Regate e cercar di vincere
+qualche premio. Quest'anno quei di Tremezzo voglion vincere.
+
+--È un bravo figliuolo, siete fortunati.
+
+--È un ragazzo a cui non pesa il remo.
+
+--E per la casa avete potuto combinare?
+
+--La mamma di Amedeo andrà a stare con sua sorella a Mezzegra e cederà
+la sua casetta al torrente. Così Regina potrà avere la scuola
+dell'Asilo in casa.
+
+--È stato ben pensato. E voi Bortolo?
+
+--Ci faremo compagnia io e la mia vecchia--disse Bortolo rassegnato--e
+poi non vorranno tardar molto quegli altri.
+
+--Certo: e saranno il balocco del nonno.
+
+--La natura è un giro--finì col conchiudere il giardiniere che amava
+entrare nello spirito delle cose.
+
+--E lei, contessina, non pensa a trovare il suo Amedeo anche lei?
+
+--Oh, oh...--protestò con enfasi la signorina del Castelletto--Chi
+volete che si occupi de' fatti miei?
+
+--Io no, poverina--rispose Bortolo buffonchiando--la mia rete non
+piglia più pesci. Ma ho visto pescar delle anguille anche più furbe.
+
+Flora rise alto, sentendosi paragonare a un'anguilla; e passando per
+la cucina della fattoria, entrò nel giardino della villa, chiamando
+Regina. Non sentendo rispondere, si avviò per il viale che s'inoltra
+in un fitto boschetto di abeti, sicura di trovarla al ponticello.
+
+ * * * * *
+
+La Villa Carlotta, famosa in tutto il mondo per quel che ne dicono le
+Storie del lago e le Guide dei viaggiatori, ha intorno a sè un
+giardino vasto e profondo, in cui non sai dire fin dove l'arte
+corregga la natura e fin dove questa colla sua potenza rigogliosa
+nasconda i limiti dell'arte. Seguendo le sinuosità un po' erte della
+montagna, su cui si appoggia, il giardino è tutto una selva di piante
+di raro valore, antiche e folte, che nella dolcezza lusinghiera del
+clima, nel lento e non trascurato lavorìo degli anni continuano a
+mescolare i loro amplessi e i loro verdi diversi, in cui domina il
+bruno fisso e cupo delle conifere colossali. La mano dell'uomo non le
+disturba, se non in quanto vuole raddoppiarne le ombre, rimuovere gli
+ostacoli morti, aprire nelle macchie che sarebbero inaccessibili,
+qualche ombroso recesso asilo alle ninfe che ci passano, aumentarne
+gl'incanti con improvvise aperture sopra lo specchio luminoso del
+lago, con qualche grotta di tufo piangente, con scalinate rozze e
+muscose che menano a chioschi isolati e taciturni, in cui dorme anche
+il silenzio nella frescura della solitudine.
+
+La Villa, che fu già dei Sommariva, è oggi nelle mani d'un principe
+tedesco che fa pagare il piacere di visitarne le gallerie, in cui
+trionfano _Amore e Psiche_ del divino Canova. Le mancie che
+fruttano i tesori dell'arte nostra sul lembo azzurro del nostro lago,
+servono a ingentilire i servi del principe tedesco, che nelle lunghe
+assenze del padrone, inselvaticherebbero in una oziosa sonnolenza.
+Così l'Italia continua l'opera sua di liberale educatrice dei popoli,
+dietro la tenue tassa d'una lira per la villa e d'una lira per il
+giardino.
+
+Flora, per l'amicizia sua colla figlia del giardiniere poteva passare
+senza pagar nulla alla Germania e considerare il giardino come suo. Vi
+andava spesso, specialmente nei giorni più caldi del luglio e
+dell'agosto quando l'estate arroventa le roccie e fa dormire anche le
+acque del lago.
+
+Regina, natura semplice e modesta, amava la compagnia della contessina
+del Castelletto, da cui aveva sempre a imparare qualche cosa di bello.
+E Flora da parte sua, nella sua superiorità morale sempre un po'
+incomoda da portare, amava di riposarsi nella bontà alquanto ignorante
+d'una ragazza del popolo, priva di concetti e quasi senza idee, per la
+quale era nuova e fresca ogni impressione che non uscisse dal paiolo,
+dalla calza e dal libro da messa.
+
+Flora, che aveva letto, i suoi trecento volumi tra inglesi e tedeschi
+e che da un mese si storpiava lo spirito coi drammi dell'Ibsen, si
+rifaceva una non ingrata ingenuità e una specie di curiosità nuova e
+primitiva nelle senzazioni infantili della figlia del giardiniere, su
+cui tentava spesso delle piccole esperienze morali a sua propria
+istruzione come un medico curioso farebbe sulla vita d'un coniglio.
+Nelle ore in cui rimanevano sole nel giardino le insegnava qualche
+ricamo sui modelli della _Mode illustrée_, le faceva ripetere le
+canzonette che poi Regina insegnava ai bambini dell'asilo, schizzava
+nella sabbia dei disegni geografici per darle un'idea di quel mondo
+che la ragazza non avrebbe mai conosciuto: e in compenso si faceva
+insegnare da lei oggi il modo di cucire un paio di sandali di corda,
+domani quello di intrecciare un punto a rete o di cuocere una torta di
+castagne. Eran poi compagne indivisibili in tutte le spedizioni di
+montagna che non aveva più segreti per loro e di cui conoscevano tutti
+i fiori e tutte le erbe lunghe e corte, che hanno un nome in botanica.
+
+Flora, non trovando Regina al ponticello, sedette sulla solita
+panchina ad aspettarla. Ivi il monte scende quasi a perpendicolo con
+una spaccatura, in cui scorre e salta dopo le piogge un piccolo
+torrente tra fitte boscaglie di rovi e di felci; e sulla spaccatura è
+buttato un ponticello di legno rustico. Era il luogo dove le due
+ragazze portavano i loro lavori, i libri, la merenda. Vi rimanevano le
+mezze giornate a parlar dei piccoli casi del paese, tacevano spesso
+insieme volentieri, cantavano sottovoce le canzonette delle filande,
+mescolavano le loro intime confidenze fin dove lo spirito umile
+dell'una poteva salire alle altezze alquanto vertiginose in cui si
+sbizzarriva spesso lo spirito dell'altra.
+
+Regina era una pia e sottomessa figlia di Maria. La sua religione era
+quella del signor curato. Aveva imparato a credere dalla sua mamma,
+come questa alla sua volta aveva imparato dalla nonna. Di questa
+scienza fatta coscienza, non che dubitare, Regina non credeva nemmen
+possibile che si potesse aver un dubbio, come non si dubita del sole
+che porta il giorno.
+
+Invece la contessina metteva forse nella sua fede troppi capelli
+rossi. Ribelle alle convenzioni di quaggiù, dal suo spirito indomito
+era spesso trascinata a rompere anche qualche convenzione di lassù.
+Quel benedetto eterno paradiso, per esempio, con tutte le sue sedie
+d'oro in fila gli faceva l'effetto d'un sito noioso.--Se ci
+vado--diceva per bizzarria di spirito--la prima cosa è di cambiar
+posto a quegli sgabelli che non si muovon più dalla creazione del
+mondo...
+
+Ma a giorni di eresie succedevano facilmente moti di grande fervore,
+in cui la signorina del Castelletto sentiva l'anima allargarsi fino a
+toccare gli orli del cielo. La felicità l'avvicinava facilmente a Dio.
+Nella gioia profonda del suo cuore sentiva che era poca una vita, e
+volentieri abbandonavasi verso una santa dolcezza in cui non le
+sarebbe dispiaciuto di morire.
+
+Ezio l'amava. A questo pensiero provava una gioia che le faceva quasi
+paura, Bea conosceva la dolcezza infinita dell'amare, ma questa
+soavità dell'essere amata le arrivava nuova, immensa e in gran parte
+ancora incomprensibile. Per quanto nobile o sublime sia l'idea che una
+ragazza o una donna si formi dell'amore, l'idea è un fuoco dipinto in
+paragone della fiamma vera o viva che penetra in tutto l'essere e
+morde le fibre più sottili dell'anima.
+
+Oggi per Flora non c'era più dubbio che Ezio l'amasse. Egli stesso
+aveva voluto dirglielo non richiesto col più eloquente linguaggio che
+sia concesso alle labbra dell'uomo. Quei tre baci avevano rivelato un
+Ezio buono, un Ezio tenero, un Ezio rispettoso, come non era mai
+stato, nemmeno quando giocavano insieme nelle ombre del giardino o
+guardavano insieme i torrenti della montagna o vogavano insieme nella
+stessa barchetta.
+
+Che cosa grande (pensava) che cosa divina la bontà di un uomo che ti
+ama! la donna non saprebbe mai che cosa è l'immensità e l'infinito se
+un uomo non la trasportasse colla sua forza al di là di questa povera
+riva. Era ancora sulle braccia di Ezio che essa faceva il passaggio
+del mistico oceano. Essa era felice. Dopo una lunga esistenza piena di
+piccole angoscie e di piccinerie vane dipinte sul nulla, sentivasi
+finalmente rapita da un fiotto di calda giovinezza in cui
+rigermogliavano tutti i fiori appassiti e si schiudevano le più
+segrete essenze della vita.
+
+Come al calore del sole di aprile si squagliano le nevi e scendono a
+precipizio i bei ruscelli chiari, mentre il sole si purifica dalle
+nebbie, mentre le rondini fabbricano i nidi sotto le gronde e va per
+tutta la natura una contentezza intima che fa fremere le foglie degli
+alberi e delle siepi, così pareva anche a lei d'essere tutta una
+primavera,
+
+Avrebbe voluto parlar alto e cantare ai tronchi la sua felicità. Fin
+la sua stessa ombra le era diventata cara, perchè era l'ombra d'una
+creatura felice.
+
+Sollevando gli occhi alle cime degli alberi tra le punte verdi
+oscillanti sotto l'azzurro del cielo, stava a lungo colla testa
+appoggiata alle mani, colla bocca schiusa ad aspirare la contentezza
+che le faceva parere così bello il cielo e così buono il Signore che
+vi abita.
+
+A questa contentezza di tutti i sensi si accompagnava un senso
+d'orgoglio d'aver saputo attendere con pazienza l'ora sacra e
+predestinata del suo trionfo. Da un pezzo essa considerava il suo Ezio
+come uno di quei traviati peccatori, colpevoli di spensieratezza che è
+un onore e insieme una delizia per una donna di condurre al bene. In
+questa lunga speranza aveva vegliato molte notti, e pregato a molti
+altari, coltivando il suo amore nel giardino chiuso della
+immaginazione respingendo ogni altro idolo, piangendo sopra di lui
+come sopra un figliuolo del suo pensiero.
+
+Ecco, Dio aveva voluto che essa raccogliesse il premio della sua
+fede.--Tu sai, buon Dio, che io sarei rimasta contenta d'essere la sua
+umile ancella; ma tu hai voluto ch'io fossi qualche cosa di più.
+Grazie! che tu sia lodato per sempre! Tu hai fatto sonare nell'anima
+mia molte corde che sarebbero state mute per sempre: tu mi dai una più
+viva forza spirituale, una più piena coscienza di me? quest'amore mi
+viene da te, o Signore, parche non può venire che dal cielo quel che
+fa felice una creatura.--
+
+Aveva ragione la sua mamma di dire che c'era molto della nonna Celina
+in questa sua figliuola rivoluzionaria: e che bisognava darle marito.
+
+Tanta era la contentezza e la persuasione che Flora aveva della sua
+felicità che non diede nemmeno molta importanza al fatto che Ezio, dal
+giorno fatale della saetta, non si era più lasciato vedere al
+Castelletto, nemmeno sotto le spoglie di Pomponio Labeone. La
+dissertazione era rimasta al capitolo del «_Manutengolismo_» ma
+Pomponio Labeone non pareva già più quell'uomo diligente che aveva
+promesso di essere.
+
+Che importava a Flora se da sei o sette giorni non dava più segno di
+essere vivo? Ezio, il suo Ezio essa l'aveva vivo e grande nel suo
+piccolo cuore, lo portava con sè, nè c'era bisogno ch'egli si facesse
+vedere. Oppure spiegava quest'assenza troppo lunga nel modo più
+semplice e naturale. Ezio aspettava d'essere incoraggiato. Toccava a
+lei forse di farsi vedere non offesa a Villa Serena e dare un segno di
+grazia a quel brutto impertinentello. E l'avrebbe fatto: certo, essa
+doveva andarci appena il suo cuore si fosse sentito pronto ad
+affrontare per la seconda volta la prova della mitraglia.
+
+E l'occasione venne a tempo nell'invito a colazione che il Cresti
+portò al Castelletto in nome della zia Vincenzina e di Ezio per
+festeggiare il ritorno dello zio d'America.
+
+ * * * * *
+
+--Ecco il gran giorno!--andava ripetendo Flora in cuor suo--Bisogna
+che io ci vada con tutte le armi.--Volle per quella mattina essere
+bella, ben vestita, raggiante di quel poco di buono che Dio le aveva
+dato. Mai aveva sciolto tanto amido azzurro nella catinella come
+questa volta per dare consistenza e splendore alla sua gonnella di
+mussolina. Al collo volle mettere le due fila di corallo rosso che
+facevano brillare il candore di cigno della sua carnagione; nei
+capelli bastava che ci fosse un nastro che li stringesse forte nel
+mezzo e li lasciasse cascare liberi alla greca.
+
+Mentre stava nella sua stanza a dar gli ultimi punti a un paio di
+stivaletti scuciti, sentì nel salotto da basso risonare una voce
+sconosciuta, una voce di donna che parlava il falsetto, ma forse più
+che parlare gorgheggiava con una intonazione di testa, framettendo
+risate acute ed esclamazioni entusiastiche piene di _oh_, di
+_ah_, di _stupendi_, di _splendidi_.
+
+--Chi è e da dove viene questa Cocorita?--domandò facendosi sul
+pianerottolo con quelle due scarpette in mano. E stette un poco a
+sentire.
+
+La voce continuava a raccontare alla mamma storie non mai sentite di
+viaggi, di corse, di matrimoni, di carnevali in Riviera, di gente
+incontrata a Parigi, a Nizza al Cairo, a Madera e in cento altri siti
+meravigliosi, in cui madama Cocorita era passata ne' suoi inverni, in
+compagnia del barone suo marito (madama Cocorita era una baronessa).
+Ora eran venuti a passar qualche mese a Cadenabbia, sull'albergo,
+nella speranza di poter acquistare una villa in Tremezzina, di cui il
+barone suo marito, sovente malaticcio, era innamorato. Parlava quasi
+sempre lei, madama la baronessa Cocorita, con un tono di festosa
+declamazione, di piena soddisfazione di sè stessa, gorgheggiando,
+stridendo sugli acuti come un violino: e solo di tanto in tanto
+un'altra voce più bassa e querula andava intercalando una frase a mo'
+d'accompagnamento:--_Mio genero el baron l'ha fato--mio genero el
+baron l'ha dito_.
+
+Dopo un quarto d'ora di quel concerto, stando in vedetta sul
+pianerottolo e spiando dalle gretole delle gelosie, vide uscire una
+signora--pallida e molto bella, che aveva in testa un gran cappello
+alla Luigi XV, ornato di larghe piume di struzzo, una figura spagnuola
+che pareva tolta da un quadro del Velasquez: e accanto a lei vide
+girondolare un vecchietto piccolo e secco come un baccalà,
+tutt'ufficioso e complimentoso, vestito di un'elegante stifelius di
+società che non pareva folto sul suo dosso, da cui uscivano due
+solinoni acuti e taglienti come trincetti, stretti in una cravattona
+verde più dell'insalata.
+
+Mentre la mamma accompagnava questi non mai veduti visitatori verso il
+cancelletto, Flora sentì che la baronessa nominava la bella Vincenzina
+e quel caro tesoro di Ezio...
+
+--Che c'entra costei con Ezio? chi è, da dove viene questa baronessa
+dalle piume di struzzo?--e appena vide la mamma ritornare, scese le
+scale e le andò incontro:--Vuoi dirmi chi è questa Cocorita colle
+penne di struzzo?
+
+--È un'antica compagna di scuola della zia Vincenzina e venne a
+cercarla qui, credendo che fosse al Castelletto,
+
+--E quel vecchietto che pare un ombrello in una fodera troppo grande?
+
+--È suo padre, il sor Paoletto: un antico sonatore di clarinetto del
+teatro Regio.
+
+--E come si chiamano?
+
+--Lei da giovine si chiamava semplicemente Ersilia Baracchi e fu
+sempre una povera ragazza come noi: ma trovò qualche fortuna sul
+teatro.
+
+--Ah ora capisco..! È un'ex cantante.
+
+--Sposò un ricco banchiere. Oggi è la baronessa Ersilia Hospenthal,
+ricca a milioni. Fortuna e dormi, dice il proverbio. È una cara
+leggierona che non manca di buon cuore.
+
+--E come ha potuto conoscere Ezio?
+
+--Credo che si sian trovati quest'inverno a Nizza in occasione delle
+regate. Il barone è un gran dilettante di nautica.
+
+--E intende di rimanere qui ad appestare l'aria co' suoi profumi
+giapponesi?--chiese con un tono rivoltoso la giovine aprendo le
+finestre del salotto.
+
+--Peccato che tu non abbia potuto vedere i suoi splendidi brillanti.
+
+--Non me ne importa nulla. Spero che non ci seccherà troppo spesso
+colle sue visite,
+
+--Eh... che cosa ti ha fatto?
+
+--Nulla; ma noi non abbiamo poltrone degne dei suoi milioni.
+
+
+
+
+VII.
+
+Colpo di mitraglia.
+
+
+Flora scese alla Villa insieme alla mamma mezz'ora prima del tempo
+convenuto per la colazione, colla segreta speranza d'incontrarlo in
+giardino: ma egli non era lì ad aspettarla alla scaletta della
+darsena, come si era immaginata, nè si lasciò vedere nel giardino.
+
+Passando davanti alla veranda, sentì invece la voce del Cresti, che
+parlava col signor curato,
+
+--Faccio un giretto--disse la fanciulla, quando furono per entrare; e
+corse verso il boschetto delle magnolie, come se sperasse di trovarvi
+quel che era venuta a cercare o volesse mettere tra lei e il
+desiderato incontro un nuovo atto di preparazione e di raccoglimento.
+
+Salì e discese la montagnola: e giunta all'imboccatura della grotta,
+sedette ai piedi di un'antica statua di Diana, in attitudine di donna
+stanca e smemorata, chiedendosi umilmente con infantile semplicità:
+--Perchè non era lì ad aspettarmi?
+
+Nella grotta di tufo dove marcivano vecchie casse fuor d'uso,
+riconobbe una logora carriola di legno, in cui Ezio l'aveva condotta
+le cento volte su e giù pel viale della montagnola. Erano ancora le
+stesse piante, o quasi, magre e lunghe, che tremavano all'aria,
+popolate di tortorelle e di rossignoli: era ancora lo stesso odore di
+lago misto al più acre odore di canape che fanno marcire alla riva del
+torrente, un cattivo odore carico di idee buone per quel che suscitava
+delle antiche memorie. Che cosa era avvenuto di lei che le pareva
+d'esser così grande in mezzo a queste piccole cose? E perchè tanta
+paura sul punto d'incontrarsi in quel ragazzo, che l'aveva condotta,
+docile e obbediente come un buon cavallino, nella carriola di legno?
+Perdio soffriva già tanto di non averlo visto ai piedi della scaletta,
+come aveva sognato che ci dovesse essere? Pensò ch'egli fosse a far
+toeletta. Il signorino mutava di vestiti almeno quattro volte al
+giorno. Alla mattina scendeva in canotto in tela russa da marinaio:
+poi faceva colazione colla matrigna in abito da casa: poi usciva in
+costume di società, e qualche volta si lasciava imbrancare nella
+compagnia che, in maniche di camicia, giocava alle boccie nel giardino
+del curato.
+
+Flora non osava pensare ch'egli non fosse lì a riceverla per un
+sentimento cattivo; ad ogni stormire di foglie credeva di vederlo
+uscir fuori, tra pianta e pianta, e di sentir le sue mani sugli occhi.
+Ma la campanella del cuoco suonò il secondo segnale senza che Ezio
+venisse a scovarla dal suo nascondiglio, lì allora si rassegnò a
+entrare in casa. Il Cresti la vide subito e corse a prenderla per mano
+per presentarla a Massimo, che non volle riconoscere nella grande
+fanciulla, che aveva davanti, la bambinella che si specchiava nei
+bottoni della montura. Di lei non era rimasta quasi che la gran fiamma
+dei capelli, diventati un vulcano.
+
+La zia Vincenzina la rimproverò perchè era stata tanto tempo senza
+lasciarsi vedere; l'abbracciò, la carezzò, le raddrizzò quel che c'era
+meno diritto in quel suo gran vestito di mussolina, e finì di dirle
+sottovoce:--Ho un gran discorso a farti, in segreto. A tavola ti ho
+messa vicino a Cresti: sii gentile con lui.
+
+Il vecchio Andrea venne a dire che la colazione era pronta: e tutti si
+avviarono verso il salotto.
+
+Egli... egli non c'era ancora. Flora girò gli occhi e fu per gridare:
+Dov'è?--Il Cresti venne a offrirle il braccio, che essa accettò senza
+capire dove si andasse.
+
+Si misero a tavola senza di lui: e venne in tavola il secondo piatto
+prima che il padroncino facesse agli invitati l'onore della sua
+presenza.
+
+Flora stava già per piangere, quando Ezio entrò in gran furia,
+chiedendo molte scuse, stendendo la mano allo zio, al signor curato, a
+Cresti, prendendo il posto tra la zia e lo zio, guardando agli altri
+cogli occhi vuoti e distratti. Egli fece sapere che per il tocco aveva
+un'importantissima adunanza del Comitato dei Canottieri al Ravellino,
+dove sarebbe stata provata la forza di resistenza di due imbarcazioni:
+si voleva allenare una coppia di barcaiuoli e stabilire una
+graduatoria di premi; ma questo era nulla. Ciò che aveva scombussolato
+i suoi progetti e che lo aveva fatto comparire poco grazioso colla
+cara compagnia era un telegramma urgente dell'amico Bersi, che gli
+annunciava l'improvviso arrivo del Duca d'Aosta, il presidente
+onorario del club dei Canottieri. Questo l'aveva costretto a
+trasformare la sua toeletta; e la compagnia doveva perdonare non solo
+il ritardo, ma la confidenza del suo vestito mezzo da pescatore e
+mezzo da gentleman, cioè una maglia da canottiere sotto una giubba
+nera di società. Oltre a questo doveva anche chiedere il permesso di
+allontanarsi un po' presto, forse prima che fosse finita la
+colazione...
+
+--Tutte cose importanti, una più dell'altra--interruppe con un filo
+d'ironia il Cresti.
+
+--Per te non c'è nulla di più importante d'una conserva di pomodoro...
+ribeccò il giovine con burbanza.
+
+--Questa almeno è ricchezza nazionale. Ma il vostro correre non vi
+serve che a pigliar caldo in agosto.
+
+--Sei tu che corri?
+
+--A me basta d'arrivare a tempo...--concluse il Cresti, piegando la
+testa verso Flora e abbassando la voce come se volesse parlare
+soltanto con lei e per lei.
+
+--E tu, mio buon zio d'America, come hai ritrovata l'Italia dopo tanto
+tempo?
+
+--È sempre il paese di Dio...--proclamò lo zio--Gira e rigira, un
+pezzo di lago come questo non lo trovi in nessun sito. Mi par di
+ricominciare a vivere.
+
+--L'Italia--volle aggiungere il Cresti--sarebbe senza dubbio il più
+bel paese del mondo, se potesse essere liberata dagli italiani.
+
+--Non prestare delle brutte parole al più buono degli zii, vecchio
+selvatico, coltivatore di patate...--gridò Ezio, che lanciava di tempo
+in tempo un'occhiata all'orologio. I suoi modi erano lieti e cortesi,
+ma gli occhi no; gli occhi dicevano ch'egli non vedeva l'ora di
+andarsene.
+
+--Pare che tra voi due sia guerra dichiarata--osservò lo zio Massimo.
+
+--Uno di noi due è di troppo sulla terra..--disse il giovine.
+
+I discorsi a poco a poco si mescolarono e si scaldarono al rumore
+delle forchette. Massimo aveva cento cose da raccontare di quei paesi
+di laggiù, della Bolivia, della Venezuela, dell'America centrale: e
+sentendo di essere ascoltato volentieri, si lasciava andare
+liberamente a discorrere, provando nella famigliarità dei cari parenti
+e degli amici il piacere e il riposo che prova il viaggiatore che può,
+dopo una lunga giornata d'incomoda carrozza, stendere e sgranchire le
+gambe in una buona poltrona.
+
+Cresti fece una corte spietata a Flora. Lodò il bel vestito di
+mussolina a bolle bianche e celesti, lodò la collana di corallo, che
+faceva spiccare il candore marmoreo del collo; lodò le belle mani
+magre e lunghe, a cui non mancava che una cosuccia sopra un dito...
+
+Mai il solitario del Pioppino era stato così eloquente e poetico; ma
+sentendosi in quest'assedio spalleggiato dalla madre, dalla zia, da
+Massimo, trovava nel vin bianco del suo amico Ezio un coraggio di cui
+quasi aveva egli stesso paura.
+
+Flora stava a sentirlo senza turbarsi, senza ridere, senz'arrossire,
+senza rispondere, con una impassibilità che poteva parere
+attenzione:--Perchè Ezio non osava guardarla? perchè questa smania in
+lui di andarsene? perchè non si era lasciato vedere un momento prima?
+perchè quei suoi occhi avevano un fondo immobile di noia e di
+malcontento?
+
+Non si era ancora arrivati al caffè che il giovine, confrontato il suo
+orologio con quello del caminetto, disse:--Cari miei, bisogna proprio
+che vada. Me ne duole assai, ma non vorrei che Sua Altezza andasse a
+Cadenabbia e non ci trovasse.
+
+Pare che tu non abbia soltanto degli amici a Cadenabbia--azzardò con
+un tratto di sfida il misantropo del Pioppino, che in questa carta un
+po' arrischiata aveva il suo buon giuoco.
+
+--Cioè?--disse Ezio, coll'aria beffarda di chi accetta la sfida.
+
+--Si dice che sarebbe arrivata anche una certa famosa altezza... Chi
+me ne ha parlato? credo il Bersi quest inverno, quando tornò da Nizza.
+
+--E se anche fosse, che te ne importa? troncò netto il giovine con
+un'alzata aspra del viso.
+
+A Flora, che stava parlando di musica con Massimo non isfuggì una sola
+parola di questo breve dialogo, in cui Ezio affettò quasi del brutto
+cinismo: e la colpì il modo violento con cui egli uscì senza degnarla
+nemmeno d'un'occhiata. Cresti rideva del suo buon giuoco--Avete visto?
+pare che l'abbia toccato sul vivo. Come si chiama, donna Vincenzina,
+quella baronessa ex cantante di cui parlava quest'inverno il Bersi? Ci
+deve essere stato un piccolo dramma a Nizza tra lei e quell'altra, di
+nome spagnuolo. Son le prodezze di questi giovinotti.
+
+Flora si mosse improvvisamente e andò incontro alla Bernarda, che
+entrava col vassoio del caffè. Glielo tolse di mano e passò a
+preparare il tavolino e le sedie nella veranda.
+
+Aveva bisogno di essere sola un momento. Oh se avesse potuto buttarsi
+colla testa in terra, piangere, gridare! Da un'ora non facevano che
+tormentarla in tutti i modi; ma le ultime parole odiose del Cresti
+avevano finito col configgerle uno spillo nel cuore. Essa non sapeva
+nulla del dramma a cui si accennava, ma cominciava a sentire che
+quella donna dalle penne di struzzo era venuta sul lago in tempo per
+rompere la sua felicità. Si spiegò l'istintiva ripugnanza che le aveva
+ispirata la sua presenza: si spiegò l'improvviso mutamento di Ezio,
+che già cominciava a gustare le dolcezze dello studio e della vita
+domestica: si spiegò la freddezza delle sue parole, la morte de' suoi
+sguardi, il suo spirito eccitato e caustico..
+
+Vedendolo passare, mentre si recava verso la scala della darsena, non
+stette più alle mosse; ma obbedendo all'impetuosa forza che
+l'avviluppò, gli andò dietro. Egli doveva dirle, almeno, in che cosa
+si credeva offeso.
+
+Giunta all'ingresso della darsena, sentì la sua voce irritata gridare
+contro il povero Moschino, che doveva averne fatta una delle sue.
+
+--Chi ti ha detto di toccare il canotto? ecco, asino calzato, ora mi
+hai fracassato il timone. Ah questa non te la perdono, manigoldo.
+
+--Misericordia!--gridò Moschino con voce atterrita.
+
+Alle parole tenne dietro un brusco e scatenato sballottamento di
+legni. Ezio era fuori di sè, con qualche ragione questa volta. Quel
+disgraziato nel maneggiare il suo bel canotto _Morning Star_
+gliel'aveva conficcato tra il battello pesante e il muro scabro della
+darsena con tanta grazia che il delicato timone era saltato via in due
+pezzi. E questo malanno quasi alla vigilia delle regate! C'era di che
+morir avvelenato di rabbia. E l'ira gli andò così veemente al
+cervello, che saltando dal canotto sul battello, con quel pezzo di
+timone rotto in mano, Ezio, preso il ragazzo per il petto, dopo averlo
+inchiodato sul muro, gli picchiò quel legno sulla zucca, fin che ne
+restò un mozzicone. Il sangue colò abbondante sul viso del ragazzotto,
+che andava gridando:--Padron, misericordia!
+
+--Tu non sei amabile, stamattina--disse improvvisamente la signorina
+del Castelletto, scendendo gli scalini e comparendo non invitata e non
+aspettata ad assistere a quella brutta scena.--Nemmeno le bestie si
+trattano così.
+
+--Ma le arcibestie sì--ribattè Ezio senza scomporsi. E continuando
+nelle sue minaccie, come se Flora non ci fosse, seguitò:--E pensa a
+sbrattare da casa mia, brutto imbecille. Non dò da mangiare alle
+bestie che mi rovinano i canotti, io.
+
+--Ora hai gridato abbastanza--interruppe Flora che in questo frattempo
+s'era chinata a bagnare il fazzoletto nell'acqua e cercava di fermare
+il sangue della piccola ferita. Poi persuase Moschino a non dir nulla
+e a tornare in casa dove sarebbe venuta subito anche lei. Il ragazzo
+obbedì. Allora la fanciulla, che la pietà e lo sdegno rendevano
+animosa, si volse di nuovo al signorotto di Villa Serena e gli
+disse:--Prima di cacciar questo povero ragazzo dalla tua casa,
+dovresti cacciare quel brutto diavolo che hai indosso.
+
+Essa fremeva tutta. Commossa alla vista del sangue e dell'ingiustizia,
+la Polonia si sollevò e parlò chiaro in tono di sfida, in cui
+entravano dei personali risentimenti.
+
+Ezio, lieto in cuor suo che essa gli offrisse così a buon mercato il
+pretesto di rompere le buone relazioni diplomatiche, si alzò nel mezzo
+del battello e parve un gigante sotto la volta bassa e tenebrosa della
+darsena. Nella maglia bruna che lasciava nudo il collo e nude le braccia
+abbronzate dal sole il suo corpo di giovine atleta si disegnò nella
+plastica bellezza d'un busto di bronzo. E anche l'atteggiamento ebbe del
+plastico, quando, appuntando verso Flora quel mozzicone di timone che
+aveva in mano, le disse con un sottile sarcasmo:--Contessina, quando
+voglio ricevere lezioni da lei so dove sta di casa.
+
+--Ezio!--gridò la povera Flora, opponendosi con un supremo sforzo a un
+fiotto largo di lagrime, che minacciava di soffocarla:--Perchè sei
+così cattivo con me stamattina?
+
+--Son quel che voglio essere, in casa mia--ribeccò con collera
+nervosa.
+
+--Sai che ti voglio bene, Ezio--si lasciò condurre a dire la poverina
+con un'espressione umile di supplica; ma Ezio, aveva già col remo
+distaccato il canotto, che scivolò a un secondo colpo fuor della
+darsena nella luce aperta e svoltò dietro l'argine d'ingresso.
+
+Essa rimase lì sull'ultimo scalino, coi piedi quasi nell'acqua mossa,
+in cui la persona vestita di chiaro si sconnetteva tutta in una figura
+tremula e convulsa.
+
+--Sai che ti voglio bene...--stava per ripetere, mentre stringeva la
+testa nelle mani, come se anche lei fosse stata percossa e tutto il
+sangue uscisse da quella ferita.--Ezio! Ezio!--avrebbe voluto gridare,
+scendendo in quell'acqua oscura per corrergli dietro; ma il suo
+orgoglio si ridestò impetuosamente e non volle più ch'essa piangesse e
+pregasse. Essa non aveva bisogno di avvilirsi fino alla viltà di
+quell'uomo. Se egli si era abbassato fino alla menzogna e se da una
+menzogna cercava di riscattarsi con una violenza, perchè doveva essa
+seguirlo nel suo fango? no, morire prima: piangere mai!
+
+Intanto il signor vice ammiraglio con una vigoria di colpi che
+facevano volare il leggiero canotto sul pelo dell'acqua, pigliava il
+largo come un contrabbandiere che sa come, perduto il momento
+propizio, non si passa più. Da una settimana andava studiando il suo
+piano per far capire a una ingenua che non bisogna credere troppo ai
+temporali d'amore.
+
+Acquazzoni di montagna! egli aveva voluto semplicemente scherzare.
+
+Con un pizzico di malafede diplomatica oggi poteva dimostrarle che il
+torto è di chi si mescola negli affari altrui.
+
+--Piglia il tuo tempo mentre passa; (diceva accanto a lui un cattivo
+diavolo) nelle guerre d'amore vince chi fugge.
+
+Poichè l'animo non era del tutto pervertito bisogna anche dire che un
+senso di malcontento, quasi di rimorso, gli faceva parere pesanti i
+remi: ma il suo diavolo, seduto in poppa, al posto del timone
+spezzato, andava soffiandogli negli orecchi:--Via, via, alla larga
+dalle ragazze che piglian l'amore troppo sul serio.
+
+
+
+VIII.
+
+Trista ebbrezza di cattivo vino.
+
+
+Ezio, accettando l'invito del barone, recavasi una mattina a far
+colazione a Cadenabbia.
+
+Sul battello s'incontrò in Erminio Bersi, che veniva dalla Brianza, e
+che era stato invitato anche lui nella sua qualità di segretario della
+società dei canottieri, della quale il Barone Samuele Hospenthal era
+uno dei soci fondatori.
+
+Il Bersi, un vecchio giovinotto dalla faccia rubiconda e grinzuta
+sotto i capelli precocemente imbiancati, raccontò di aver trovato Lolò
+a Merate tutto in faccende nel sostenere la candidatura di suo cugino
+il Marchese di Roncaglia; ma lo sport politico non gli avrebbe
+impedito di essere sul lago il giorno delle Regate.
+
+--Sai chi ho visto a Como? ed abbiamo viaggiato sul battello insieme,
+fino ad Argegno, dov'è discesa, probabilmente diretta in Val d'Intelvi
+in compagnia del suo vecchio americano. Ha promesso di venire anche
+lei sul lago per le Regate dopo che avrà condotto il suo vecchio
+arcimilionario a vedere il lago di Lugano. Tu sai di chi parlo.
+
+--Di Liana. Le hai parlato?
+
+--Ha voluto presentarmi al suo vecchio miliardario, una specie di
+baccalà cotto nel petrolio, che la copre di diamanti; ma mi ha fatto
+capire che si annoia e mi ha chiesto di te.
+
+--E tu che cosa le hai risposto?
+
+--Ho detto che Ezio Bagliani si è dato interamente alla
+Giurisprudenza.
+
+--Precisamente..--confermò con secchezza il giovane.
+
+--Dice che tu sei stato troppo cattivo con lei.
+
+--Oggi o domani bisognava che io venissi a questa decisione. Potrei
+risolvermi anch'io a prender moglie.--Ezio rise cogli occhi, mentre
+offriva una sigaretta all'amico. Poi per girare il discorso gli
+domandò:--Conosci il barone?
+
+--Da un pezzo, ci siamo trovati tre anni fa ai bagni dell'Ardenza.
+
+--Che uomo è?
+
+--Uomo di molto ingegno, acuto come una lesina, che sa mescolare
+l'utile al dolce, non privo di ambizione, che aspira a rendere qualche
+grosso servizio alla deplorata finanza italiana. Non è l'Apollo del
+Belvedere, poverino, con quella fronte a pera, con quel naso da
+pappagallo, con quegli occhi da formica, che son sempre in cerca di
+occhiali; ma è una testa che pensa. Conosce egualmente bene un quadro
+d'autore come un titolo di rendita, e mentre ti espone un programma
+finanziario, è capace di citarti un verso di Orazio.
+
+--Che tu forse non sei capace d'intendere.
+
+--È il nostro torto, Ezio. Il mondo, mi persuado sempre più, è di chi
+sa.
+
+--Paf! esclamò Ezio, picchiando un colpo di mano sul panciotto del
+vecchio giovinotto. In un altro momento il Bersi avrebbe dovuto pagare
+l'onore di aver pronunciata una sentenza così seria: ma costui
+nicchiando continuò:
+
+--In quanto alla baronessa pare che tu la conosca meglio di me; dicono
+che ella sappia, come Rossini, pigliare il suo bene dove lo trova: ma
+è d'una imprudenza fenomenale. Avviso al lettore.
+
+Ezio non diede segno di capire, ma si mosse per salutare la bella
+marchesa Lenzi che montava sul ponte in compagnia di due giovinette sue
+nipoti e di don Gino Corsi. La Lenzi, che dopo aver divorata tutta la sua
+parte di felicità, s'era consacrata a procacciare quella degli altri,
+presentò il giovane Bagliani a Fanny e a Mimì che risposero con vigorosi
+_shake hands_. Il Bersi ridendo gli disse sottovoce:--Essa ti cova...
+
+La riva e lo sbarco di Cadenabbia erano affollati. Le belle giornate,
+le prossime regate, il passaggio grande dei forestieri, che
+incominciavano a piovere dall'Engadina, rendevano la stagione sul lago
+molto promettente.
+
+--C'è anche il professore--disse il Bersi, mentre il battello si
+accostava al ponte.
+
+--Che professore?
+
+--Non conosci il sor Paoletto Baracchi celebre professore di
+clarinetto? eccolo, quel vecchietto che agita il cappello. È il babbo
+della baronessa, un ometto modesto, allegro, rassegnato, che gode il
+papato all'ombra di sua figlia. Credo che sia l'uomo più felice del
+mondo. Mangiare, bere, viaggiare e trovar tutto pagato per uno che ha
+soffiato trent'anni in un pezzo di legno, si può dare di più?
+
+In un gruppo in disparte Ezio riconobbe la baronessa che gli sorrise
+al di sotto d'un cannocchialino d'avorio che teneva agli occhi. Vicine
+a lei eran altre signore, tra cui due giovinette alte, bionde, di tipo
+esotico, due Russe che viaggiavano sole il mondo. Il barone Samuele
+col suo contegno umile, d'uomo che digerisce male, faceva da cicerone
+a un grosso signore, un tedesco all'aspetto, che approvava tutto quel
+che sentiva dire. Le presentazioni furono fatte sul piazzale
+dell'albergo. Il barone presentò i suoi amici, il nobile Ezio Bagliani
+e don Erminio Bersi, al commendatore Zuccani, segretario particolare
+di S. E. il Ministro delle Finanze al signor Ignazio Bühler, direttore
+della Banca federale, presidente anche lui del club dei Canottieri di
+Zurigo.
+
+--C'è voluta proprio tutta la forza di Samuele per averla una mattina
+con noi, Bagliani--disse la baronessa, mentre serrava con una segreta
+corrispondenza massonica la mano di Ezio. Questi cercò di soffocare
+una prima emozione, mettendo in canzonatura le sue grandi occupazioni,
+i restauri alla villa, le regate, gli studi, le Pandette e Pomponio
+Labeone.
+
+--Sì, sì, tutte belle cose, ma noi abbiamo bisogno dei nostri
+amici--disse la baronessa, infilando il suo braccio pesante in quello
+del giovine.
+
+Ersilia Baracchi maritata al Barone Hospenthal, bella sempre nella sua
+floridezza di donna leggiera e sciocchina, quella mattina poteva parer
+bellissima anche per la singolarità del suo modo di vestire. Non più
+penne di struzzo in testa, ma un cappello di paglia o piuttosto un
+cestello di spighe e di papaveri. In dosso aveva una giacchettina a
+vita, di sottile stoffa inglese paglierina con risvolti gialli, sopra
+una sottana della stessa stoffa a pieghe pesanti, che non arrivava a
+nascondere gli stivaletti alti di montagna e sulla quale cascava da
+uno dei lati una borsetta di cuoio di Russia. Gli alti guanti svedesi
+che le stringevano il braccio fino al gomito e il parasole dal lungo
+bastone di bambù colla punta ferrata compivano il suo costume di
+driade calzata, che poteva far sorridere le vere dame dell'eleganza;
+ma che essa portava bene colla disinvoltura della seconda donna, che
+ne ha portati di più stravaganti.
+
+Prima di entrare nell'albergo, dove li aspettava la colazione, la
+baronessa si voltò a salutare le signorine Sanin, le due sorelle
+russe, e diede loro un prossimo convegno.
+
+--Io dovrò presentarla a queste signorine, caro Bagliani, per
+combinare con loro qualche bella gita in montagna. Sono innamorate
+dell'Italia, dei nostri laghi, del nostro canto... e di me.
+
+--Poco merito!--balbettò Ezio guardandola negli occhi. Che cosa le
+volesse dire con quello sguardo non sapeva bene nemmeno lui; ma poichè
+era venuto a questo invito e gli capitava l'occasione di divertirsi
+con questa mimica, non voleva venir meno allo spirito della
+situazione. L'anima superficiale e la coltura rudimentale di una donna
+che scriveva _Ezzio_ ed _Ersiglia_ non potevano commuovere
+troppo profondamente i gusti aristocratici di un raffinato, come il
+nostro vice ammiraglio, che aveva navigato nei golfi più oscuri
+dell'amore; ed era stato ben lieto che le scenate di Nizza (dove
+Liana, come si raccontava, aveva preso a schiaffi la baronessa in
+pieno giardino pubblico) l'avessero liberato da un pericoloso
+perditempo e gli avessero data la forza di rompere una vecchia catena.
+
+Ora che si trovava in un momento di raccoglimento spirituale, non
+avrebbe voluto ripigliare il giuoco, se non fosse stato il bisogno di
+opporre qualche distrazione al suo rimorso e di strapparsi alla
+seduzione, forse più pericolosa, di Flora.
+
+La baronessa tornò a ripetere il suo progetto di una bella gita in
+montagna.--Sento che quassù c'è un'alpe dove si può anche riposare la
+notte. Non ho mai passata una notte in montagna. Ci deve venire anche
+lei, Commendatore--soggiunse volgendosi al giovine segretario
+particolare che era sempre in moto a cercare il cordone degli
+occhialetti tra i peli della barba nera e folta.
+
+--_Ovve va la bbaronessa è ssempre un sentieru fiuriddu_--declamò
+l'illustre uomo politico, alzando il mento e socchiudendo gli occhi,
+come se recitasse una formola sacramentale.
+
+--E voi, Buhler, siete alpinista?
+
+--Fin dove arriva il barone, madama--rispose in discreto italiano il
+direttore della banca federale, ridendo colla traboccante giovialità
+d'uno svizzero contento di sè.
+
+Il Bersi si lasciò acchiappare dal sor Paoleto, antica conoscenza, che
+cominciò a ricordargli certe misteriose scappate fatte insieme a
+Viareggio e a Chiavari nelle rosticciere popolari dei calli, dove più
+che aria si respira pesce fritto.
+
+Il vecchietto dagli occhi vivi, dalle guance infossate, come se il
+lungo soffiare le avesse sgonfiate, solido e frettoloso come un
+frullino, conservava al disotto della sua nuova felicità e del
+signorile benessere che godeva in casa del baron suo genero, i gusti
+dell'antico e modesto filarmonico e il suo piacere più forte era di
+scappar dalla soggezione dei pranzi di lusso dei ricevimenti, per
+correre a soddisfare la gola con un bel piatto di spaghetti al
+pomodoro, _non tropo coti_, o di pescheria alla genovese,
+mangiata in tre o quattro amici sotto un pergolato d'osteria. In
+queste circostanze, se trovava un po' d'incoraggiamento, faceva
+sentire ancora il clarinetto che da sei o sette anni dormiva
+scomunicato nel vecchio astuccio.--Scarso e sottile nei vestiti ancor
+buoni che il genero milionario gli faceva (con ben intesa economia)
+portare, volonteroso e sempre pronto a render sevigio a tutti, il sor
+Paoleto non era un uomo inutile in quella gran casa senza figliuoli;
+curava i pappagalli, accompagnava a spasso la Tota, una vecchia cagna
+stanca di vivere, portava lettere, involtini, ambasciate alle sarte e
+alle modiste di sua figlia la baronessa e durante il tempo che i
+figliuoli giravano all'estero, solo, nella gran casa di Milano,
+restava a custodire le bestie, di cui mandava le preziose notizie fino
+a Parigi, a Madrid, in Egitto.
+
+La colazione fu preparata in un elegante salotto dell'albergo, che
+faceva parte del quartierino che il barone aveva scelto per sè
+nell'angolo più ombreggiato: e fu servita con una grande profusione di
+piatti, di vasi, di fiori.
+
+Bellissimi mazzi d'orchidee, dalle forme più strane e contorte,
+s'intrecciavano fra i trionfi di cristallo sopra un tappeto di fiori
+teneri dai colori delicati steso come un tovagliuolo nel mezzo della
+tavola. Altre orchidee dalle corolle fantastiche in mezzo a foglie
+vellutate e screziate come stoffe riempivano i vani delle finestre,
+che davano sul verde nero dal boschetto, da cui veniva un chiarore
+caldo, che moriva lentamente sulle argenterie, sulle cornici d'oro e
+sugli specchi del bel salotto tappezzato di cuoio.
+
+Si vedeva in quell'apparato di sfarzo e di ricchezza l'intenzione di
+far colpo o sul segretario generale o sul direttore della Banca di
+Zurigo, o su tutti e due. Il barone, che sapeva così bene far qualche
+economia sui vestiti smessi, sapeva anche spender bene quando voleva
+dare un saggio della sua potenzialità economica. Cattivo stomaco,
+logorato da una vecchia dispepsìa, per conto suo mangiava come una
+gallina e non beveva che vino comune molto allungato in una quantità
+straordinaria di acqua di Vichy: ma conosceva troppo bene gli effetti
+psicologici che un buon pranzo e delle buone bottiglie producono nelle
+disposizioni umane. Da un anno Samuele Hospenthal, quest'uomo sempre
+in preda a crampi di stomaco, andava tra una stazione e l'altra della
+sua vita vagabonda preparando gli elementi per la costituzione di una
+forte Banca italo-elvetica, che doveva aver sede in Milano con appoggi
+solidi nella Banca Romana, che già fin d'allora godeva le simpatie di
+molti deputati: e siccome tutto faceva prevedere un vicino patatrac,
+il barone avrebbe voluto prepararsi a rilevarne le rovine con una
+forte organizzazione Bancaria, che fosse lì pronta a sostituirsi. A
+questo solo intento, tra una regata e l'altra, quell'uomo sobrio che
+per risparmio di respiro non finiva mai un discorso, aveva trovato il
+tempo di fondare e di sostenere due giornali, il _Corriere
+Commerciale_ di Genova, e _l'Eco della Borsa_ di Napoli, che
+andavano da sei mesi preparando un terreno propizio.
+
+La baronessa fece sedere alla sua destra il Segretario generale che
+bisognava carezzare e alla sinistra Ezio Bagliani, il piccolo ribelle;
+in faccia aveva il marito tra Buhler e Bersi. Il sor Paoleto, per non
+rompere la simmetria aveva mangiato prima alla _table d'hôte_, ma
+si riservava di far onore al _punch frappé_ quando fosse venuto.
+
+La conversazione corse rapida e animata tutto il tempo che durò
+l'elegante servizio fatto sotto la direzione stessa di monsieur Detraz,
+il maggiordomo, con un ordine silenzioso e colla precisione degna d'una
+cerimonia religiosa. Il cartello della mensa cominciava con _oeufs
+brouillés aux truffes_ e finiva col _punch frappé_ passando attraverso a
+dei _rougets grillés_, a uno squisito _filet de chevreuil_ e a piatti
+riboccanti di frutti e di confetture.
+
+Nè meno squisita fu la lista dei vini che un cameriere biondo come
+Apollo, versò di seguito in una serie di bicchieri di cristallo
+degradanti come una zampogna, dal bianco Chablis, dal Bordeaux lucente
+come sangue vermiglio, allo Champagne biondo e spumante che traboccava
+fremendo dalle coppe fragilissime.
+
+Era la calda abbondanza della buona tavola, a cui Ezio col vigor lieto
+de' suoi ventiquattro anni, sotto l'occhio carezzevole d'una bella
+donna che lo desiderava, fece un superbo onore. I discorsi seguitarono
+a riscaldarsi nel tepore delle vivande, che spandevano un acre odore
+di salse in quell'aria già carica del profumo dei fiori. Si parlò di
+politica, di regate, del lago di Como, in paragone coi laghi svizzeri,
+delle brutte notizie di Sicilia dove si faceva nuovamente sentire
+l'azione rivoluzionaria dei Fasci socialisti. Il Bersi, che era sempre
+un po' sfrenato nel bere, non trovava che un rimedio ai
+torbidi:--Polvere e piombo.. come il general Radetzky soleva fare coi
+milanesi nel 48. Finchè l'idra avesse avuta una testa (e i capi
+bisognava fucilarli subito) la Sicilia non avrebbe mai ricuperato la
+sua quiete: ma il guaio d'Italia--soggiungeva il vecchio giovinetto,
+chiedendo scusa a sua eccellenza il commendatore Zuccani--il guaio era
+tutto nella debolezza del Governo.
+
+Il Commendatore si permetteva di osservare che la questione era
+complessa: che veramente un po' di miseria c'era laggiù.
+
+--E non soltanto laggiù,--aggiunse il barone.
+
+--E non soltanto in Italia--appoggiò il direttore della Banca
+federale.
+
+--Quel che occorre è una buona circolazione monetaria e un
+coordinamento più razionale delle banche.
+
+I tre illustri uomini avviarono su questo argomento una discussione
+piuttosto animosa, in cui entravano e il cambio traiettizio, e
+l'arbitraggio bancario e la massa di rispetto e il fondo di riserva, e
+altre astruserie di questo genere, che si accendevano come d'una lieta
+fiamma passando nella trasparenza dei bicchieri.
+
+Il Bersi, che cominciava a veder confuso, si lasciò trascinare nel
+vano d'una finestra dal sor Paoleto che, tenendo il calice del
+_punch frappé_ fra le dita, gli spiegò minutamente come si debba
+trattare lo stoccafisso salato, se gli si vuol conservare il suo aroma
+di mare; niente burro, ma olio, olio purissimo, con qualche
+soluzionetta di acciuga.
+
+Ezio si lasciò trascinare anche lui dall'onda del l'ambiente. Venuto
+per soffocare un'idea cattiva in un cattivo vino, il vagabondo non
+dolevasi di trovare nel vino qualche dolcezza. Nei fumi dell'ebbrezza,
+le figure del giuoco gli si confusero in mano ed egli si trovò di
+prender gusto alle parole insinuami di una donna, di cui sentiva il
+fascino fisico.
+
+La baronessa che i calori dello Sciampagna resero ben presto
+irriflessiva lo dominava già cogli occhi, e lo esaltava col rapido
+contatto delle mani, non gli lasciava quasi più tempo di riflettere.
+
+--So che mi hai vendicata--gli disse una volta sottovoce, dandogli di
+punto in bianco del tu, come se tra loro fosse già roba intesa.
+
+--Di chi?
+
+--Di quella svergognata tua spagnuola. È vero che l'hai battuta prima
+di cacciarla via?
+
+--Chi l'ha detto?
+
+--Lo so.
+
+Il pericolo della conquista che stuzzica sempre quel residuo di
+cavalleresco ch'è nel fondo di ogni giovine elegante, l'attrattiva del
+frutto proibito, l'idea che tra cinquanta possibili adoratori di una
+donna essa sceglie te, e per te è pronta a sacrificare la sua
+tranquillità, dovevano a lungo andare produrre nel giovine Bagliani,
+che vantavasi come un uomo positivo, una cieca esaltazione, degno
+castigo del suo peccato.
+
+Ben presto egli non seppe più distinguere se parlasse in lui più forte
+l'amore o l'orgoglio, o dove l'uno cedesse il terreno all'altro; ma si
+sentì travolto da tutte e due, come da due cavalli eccitati e sfrenati
+che trascinano un piccolo cocchio di paglia.
+
+--Il caffè andremo a prenderlo nel chiosco--disse la baronessa
+alzandosi; e impadronitasi del braccio del giovine Bagliani, lo
+condusse verso il giardino. Gli altri seguirono infervorati, nei loro
+discorsi, in cui la digestione mescolavasi alla riduzione della
+rendita, allo scioglimento dei Fasci socialisti e alla non mai provata
+squisitezza di una pizza napoletana abbrustolita con pane grattugiato.
+
+--Tu mi dirai tutto quello che è accaduto. Sapevi che sarei venuta a
+cercarti? non hai ricevuto una mia lettera da Parigi? Noi resteremo
+qui, sul lago, fino a ottobre e tu devi aiutarci a cercare una bella
+villa. Samuele è disposto a spendere quel che occorre e a me non
+sembrerà vero d'essere così vicina a te. Tu sai quel che ho sofferto
+dopo quella brutta scena di Nizza. Tu mi devi dare un giorno o l'altro
+quella donna nelle mani. Ho bisogno di flagellarla...
+
+E rompendo in una risata comica, come se si burlasse di questa sua
+ferocia, soggiunse:--Ma che m'importa di lei se tu sei mio?
+
+E intanto entravano nel piccolo chiosco costrutto in una foggia tra il
+turco e il chinese nel fondo di un boschetto di pini, con piccole
+finestre a vetri colorati, che versavano macchie rossastre e
+giallastre sui pochi mobili che arredavano l'interno...
+
+ * * * * *
+
+--E ora dammi una sigaretta...--riprese la baronessa, E colla
+sigaretta in mano discese ad aiutare Ignazio Buhler che pienaccio di
+corpo e alquanto squilibrato dal vino, stentava a scalare gli ultimi
+gradini.
+
+Fu servito il caffè coi liquori nell'ombra verde di quel boschetto, in
+cui, tratto tratto, ai grandi discorsi di economia politica osava
+mescolarsi il trillo di un usignolo.
+
+
+
+
+IX.
+
+Una benedizione.
+
+
+La settimana che precedette alle Regate furono per Regina giorni di
+trepidazioni e di pensieri. Amedeo aveva accettato di entrare nella
+gara dei battellieri e di rappresentare con Tremezzo anche gli altri
+paesi minori, che stanno ai piedi del monte Crocione e tutto lasciava
+sperare ch'egli avrebbe battuto questa volta quei di Dongo, che da tre
+anni portavan via la bandiera.
+
+Regina era in cuor suo orgogliosa, ma non c'è gloria senza palpiti.
+Nella sua paurosa modestia avrebbe voluto che quel benedetto giorno
+fosse già passato. Dopo le Regate si sarebbero celebrate le nozze: ma
+già gli occhi della gente erano addosso a lei, come se toccasse a lei
+di dar forza e coraggio ad Amedeo. Per conto suo poco ci aveva a
+guadagnare il giovine, se anche avesse vinto tutte le bandiere del
+lago, come poco ci aveva a perdere se quei di Dongo o d'altri siti
+l'avessero battuto: la loro gloria ormai, era un'altra: anzi le pareva
+che tutta questa gente che s'immischiava tra lor due portasse via la
+parte migliore di quella contentezza, a cui dopo due anni di
+aspettazione e di segreti sospiri, avevano diritto. Tuttavia, se
+Amedeo avesse battuto veramente quei di Dongo e fosse tornato con
+quella benedetta bandiera in mano, acclamato vincitore, portato in
+trionfo dai compagni, messo al di sopra di tutti gli altri, le pareva
+che sarebbe stata una bella consolazione di più.
+
+Intanto coll'aiuto e coi consigli della signorina del Castelletto
+lavorava a preparare il costume da battelliere, che era fissato in una
+blusa di rigatino turchino con filettature bianche, nastro turchino
+nel cappello tempestato di stelle bianche.
+
+Questo piccolo corredo non fece dimenticare quell'altro. Bortolo che
+non aveva tempo o non voleva spendere i denari di un viaggio fino a
+Como, pensò d'incaricare un mercantello ambulante, di quei che vanno
+colla cassetta sulle spalle a vendere tela e minuterie alle donne, di
+portargli un assortimento di stoffe, cercando di combinare il buon
+gusto colla non troppa spesa.
+
+La casetta al torrente era stata imbiancata di fresco: l'aria e il
+sole entravano da due parti ad asciugarla.
+
+Maria Giulia, la mamma di Amedeo, ci aveva lasciato un paiuolo, un
+calderotto, un armadio da cucina, quattro sedie e un laveggio: il
+padre della sposa avrebbe provveduto il letto, i canterani e la
+biancheria: alle gioie voleva pensare Amedeo colle duecento lire delle
+Regate, che bisognava vincere e con qualche altro risparmio messo in
+disparte.
+
+La signorina del Castelletto prese sopra di sè l'incarico degli
+addobbi, delle tende alle finestre, dei quadri e della Madonna a capo
+del letto, che volle appendere essa stessa. Tutto l'appartamento degli
+sposi consisteva in quattro stanze, due al pian di sopra, due a
+terreno, che servivano anche di scuola ai bambini dell'asilo con un
+piccolo chioso verso la riva ombreggiato da quattro piante di fico; ma
+come non è mai disgrazia quando il frumento trabocca dallo staio, così
+non è male che la felicità sia più grande della casa che abita.
+
+Quei due figliuoli, alla loro maniera semplice eran proprio felici, di
+quella felicità che non perde il tempo a definire sè stessa. Essi non
+discorrevano mai del bene che avrebbero trovato in quella casetta
+presso il torrente, per quella quasi paura che la gente incolta ha
+della luce che esce dalle sue più vive emozioni; ma vi guardavano
+ansiosamente come a una grossa moneta d'oro riposta che non conviene
+buttare in spiccioli. Dei due, forse il più imbarazzato davanti a
+questo avvenire era lo sposo, perchè era il meno ignorante dei misteri
+della vita, mentre la sposa, nell'innocenza sua, ci andava fidente
+come a un dovere voluto e benedetto da Dio: ma entrambi sentivano di
+essere sicuri di quella felicità che ha le salde radici nei bisogni
+della natura, che fiorisce e muore naturalmente nell'aria aperta e nel
+benefico calore del sole.
+
+È in mancanza di questa felicità naturale che i signori inventano le
+serre e storpiano i fiori. Chiusi essi stessi in una atmosfera di
+bisogni artificiali, non le copiose rugiade del cielo rinnovano e
+rinfrescano le piccole radici sepolte in angusti vasi di porcellana,
+non il caldo del sole rinforza i gracili steli tenuti ritti dalle
+posticcie convenzioni. Vivono i poveri germi, senza terra di sotto di
+una vita tutta superficiale, come le muffe e gli agrifogli selvatici
+che rivestono le pareti di un umido sepolcro. Basta un soffio di
+novembre a irrigidire tutta questa vegetazione di salotto.
+
+ * * * * *
+
+Se ne accorgeva già la povera Flora, per cui la felicità non era
+durata più di quel che dura una goccia di rugiada sul filo di una
+ragnatela. L'illusione era caduta e ora non le restava che di mostrare
+il suo amaro disinganno. Quando fu veramente persuasa che essa si era
+inebriata in un bel sogno, e che Ezio la respingeva per ricuperare
+brutalmente la sua libertà, credette per un istante di morire. Livida,
+coi lineamenti stravolti, passava molte ore al buio, buttata sul
+letto, fingendo degli atroci mali di capo, fin che sentiva la mamma
+che veniva a cercare di lei. In presenza sua e più ancora in faccia
+agli estranei, sapeva trovar la forza di nascondere il patimento del
+suo cuore e l'avvilimento mortale in cui l'aveva gettata la sua
+credulità; ma appena sola, ricadeva in quella cupa tetraggine, che è
+come l'ombra della morte. Idee cupe passavano nel suo cervello e la
+spinsero una volta ad aprire il vecchio stipo e a trarre da un
+nascondiglio il pugnaletto ancor col sangue rappreso, che aveva un
+giorno vendicato l'onore dei Polony. La sua testa in fiamme non
+sognava che incendi e distruzioni.
+
+Perchè, quando ci pensava, la situazione non era più quella di prima,
+nè essa poteva dire a sè stessa che Ezio da allegro egoista aveva
+diritto di ripigliare una posizione perduta: no, non era più la stessa
+cosa. L'antico equilibrio non poteva più essere ristabilito con un
+semplice atto di volontà. Ezio l'aveva ferita al cuore e il cuore
+perdeva il suo sangue dalla ferita. Perchè l'aveva onorata se era sua
+intenzione d'oltraggiarla? perchè accendere una gran fiamma per
+soffocarla in un mucchio di cenere... la cenere della sua povera vita?
+e più si sprofondava in queste considerazioni, più andava
+persuadendosi che qualche cosa di nuovo era intervenuto a rendere
+impossibile la pace tra lei e il signorino della Villa Serena.
+
+Che Ezio la sacrificasse al suo egoismo: che per amore di tutte le
+vagabonde del mondo la lasciasse languire in un'inutile speranza era
+storia antica: cosa dura, ma la poteva accettare, perchè sentiva di
+essere sacrificata al suo egoismo, cioè alla parte più forte di lui;
+ma che ella dovesse fare questo sacrificio a una donna... a quella
+donna che entrava repentinamente a portarglielo via... Alle belle
+Liane, Ezio non cercava che i passatempi della sua età, e una povera
+creatura innamorata poteva ben restar di fuori al freddo ad aspettare,
+come la moglie del cattivo operaio sta sull'uscio d'una bettola in
+attesa ch'egli esca per ricondurlo a casa. Ma questa signora dalle
+penne di struzzo, questa baronessa, questa donna maritata era venuta
+in un momento sacro ad avvilupparlo colla fatale passione che accieca
+e che perde. Non più giovine, ma forte della terribile bellezza che
+non vuol abdicare, l'ex cantante era venuta apposta (se Cresti diceva
+il vero) per riprendere possesso d'un tesoro contrastato, farne
+ludibrio delle sue basse sensazioni.
+
+Davanti alla invasione indecente di questo male, il suo antico e
+modesto altare era andato travolto e distrutto. Ezio non sarebbe più
+tornato a lei, o non poteva tornare se non quando era troppo tardi per
+tutti e due. Nè essa l'avrebbe voluto più riavere, uscito da quelle
+mani. L'orgoglio del suo sangue rifiutavasi a bassi perdoni; ma
+intanto la sua misera vita soffriva come se il destino feroce la
+facesse morire tra le verghe.
+
+La mamma aveva avuto ragione di dire che col fuoco non si scherza: ma
+una Polony discendente da eroi, poteva anche dimostrare al mondo che
+si può ridere e cantare anche in mezzo alle fiamme, quando sorregge
+un'altiera fierezza. Ma per far ciò bisognava chiamare tutte le forze
+più superbe intorno al cuore, affettare un sublime disprezzo per ciò
+che umilia, farsi vedere più occupata di altri che di sè, evocare
+qualche dovere più grande in cui potesse star sepolto il suo
+disinganno.
+
+La mamma andava parlando di Cresti, del buon Cresti, del povero
+Cresti...
+
+Non sarebbe stata la migliore delle vendette?
+
+Non osò fermarsi su questo pensiero, ma non osò nemmeno respingerlo.
+Nella tempesta della sua vita Cresti era uno scoglio, in cui poteva
+tanto approdare come rompersi la sua barca.
+
+Per opporre pensieri a pensieri, cose a cose, per tutta la settimana
+che precedette alle Regate volle mostrare di prender parte alle
+angustie di Regina e ai voti che tutti quelli del paese facevano per
+il trionfo di Amedeo. Non potendo star seduta in casa, usciva cinque o
+sei volte al giorno, per recarsi ora alla casetta degli sposi, ora
+alla Villa Carlotta, provando spesso la sensazione paurosa di una
+persona che fugge colle vesti in fiamme.
+
+ * * * * *
+
+Un giorno sul piazzaletto che si allarga davanti alla fattoria, tra la
+chiesa e la riva, trovò seduti all'ombra dei platani il vecchio
+Bortolo, e la moglie sua Santina, Maria Giulia, la madre di Amedeo, in
+contemplazione d'un armadio che un vecchietto lungo con un collo
+lungo, munito d'un grosso pomo di Adamo, aveva collocato sul
+muricciuolo della sponda e teneva aperto come un tabernacolo.
+
+Il mercantello detto il Cernobbio andava levando dal tabernacolo e
+spiegazzando sui ginocchi dei clienti una stoffa di mezzo cotone e
+mezza seta ch'egli assicurava essere un merinos garantito, di un
+colore solido che non sarebbe scomparso nemmeno a usarlo, parlando con
+poco rispetto, per strofinaccio dei piatti. Provassero, toccassero,
+palpassero: lui non aveva premura...--E per dimostrare la sua pazienza
+trasse una pipetta e le diede fuoco.
+
+Bortolo levò dall'astuccio di cartone i grossi occhiali; se ne
+fortificò il naso e cominciò a stringere nei grossi polpastrelli di
+vecchio giardiniere il tessuto fino e scivolante: ma non volendo
+arrischiare un giudizio stette a sentire il parere delle donne.
+
+La Santina, nella sua prudenza, dopo aver esaminata la stoffa
+attraverso la luce, disse bruscamente:--Possiamo vederne qualche
+altra?
+
+--Finchè ne volete, la mia gente, e se non vi contento oggi voglio
+accontentarvi domani--disse il Cernobbio sciogliendo un'altra pezza di
+stoffa color acqua di mare, un alpagàs finissimo, che avrebbe fatto
+soggezione a una principessa.
+
+Ricominciarono le trattative. Maria Giulia trovava che il Cernobbio
+diceva più spropositi che parole. A Como essa aveva visto e toccato
+della roba cento volte più sostanziosa per un terzo del prezzo che
+metteva fuori quel disgraziato mercantello.--Ora capisco perchè vi
+s'ingrossa il pomo d'Adamo: son lo vostre bugie...--finì col dire la
+mamma di Amedeo, una donna ancor viva e forte coi cappelli bianchi,
+che cascavano sui pomelli rossi delle sue guance essicate.
+
+Bortolo a quel proverbio del pomo di Adamo non potè trattenersi dal
+ridere, mentre la Santina mostrava il desiderio di veder qualche altra
+cosa.
+
+--Che il mio pomo d'Adamo possa cascarmi nell'ugola e strozzarmi, se
+questa roba non la pago io al _Bon marcê_ due lire e settantacinque. Ma
+io non voglio far più prezzi: li farete voi i prezzi: anzi li farà questa
+bella signoretta che mi conosce da un pezzo e che sa quel che costa la
+roba bella.
+
+Flora dovette intervenire, pigliar posto sopra una sedia, metter le
+mani nelle stoffe che il mercantello andava cavando fuori dal
+tabernacolo come se fosse il pozzo di San Patrizio.
+
+La _breva_ che comincia a spirare sul mezzodì si mosse e mosse le
+foglie dei platani, agitando le ombre e le luci di quell'angolo in cui
+sedevano i piccoli bisogni di una modesta famiglia.
+
+Mentre duravano le trattative e i tira tira sui prezzi, Regina,
+uscendo dalla fattoria, venne a dire:--Vedete un po' e dite quel che
+vi pare...--Dietro di lei seguiva Amedeo nel suo costume nuovo di
+battelliere, con una tunica turchina dai risvolti bianchi e le stelle
+bianche nel nastro del cappello. Le donne gli si misero intorno e lo
+fecero girare sulle gambe. Chi suggerì di trasportare un occhiello,
+chi avrebbe voluto più largo il bavero alla marinara: ma tutto
+sommato, tutte si accordarono che il giovanotto valeva i suoi cinque
+soldi.
+
+Senza aspirare alla gloria di Apollo, il nostro Amedeo, non troppo
+alto ma ben piantato e saldo nei muscoli, largo e corazzato il petto
+di robustezza, era quel che si dice un bel barcaiolo. L'occhio piccolo
+e fermo indicava uno spirito prudente ma tenace: e se qualche cosa di
+troppo fiero vi poteva essere nel volto abbruciacchiato dal sole e
+indurito dal faticoso esercizio del batter l'onda e il vento, veniva
+raddolcito dalla tinta chiara dei capelli e da un velo sottile di
+baffi biondi che non nascondevano nulla della sua bocca robusta e de'
+suoi denti sani, bianchi come l'avorio.
+
+--Regina, Reginella, ti fidi troppo a lasciarlo correre
+domenica--disse burlando il Cernobbio.--Tutte le ragazze di Bellagio e
+di San Giovanni ne vorranno un pezzetto del tuo Amedeo.
+
+--Che mi fa?--si difese ridendo con insolito abbandono la ragazza--ho
+fatto senza vent'anni, farò senza ancora.
+
+--È dell'amore come del vin buono. Si può non berne mai, ma è più
+difficile smettere che non incominciare.--E il vecchio mercante che
+dava i suoi proverbi per nulla, rivolgendosi alla signoretta del
+Castelletto, la chiamò in testimonio, soggiungendo:--Non è vero,
+signorina? o non berne o bere fino in fondo.
+
+Flora sentì di arrossire. Fortunatamente la brigata si mosse per andar
+incontro a un vecchio prete, a don Malachia della Madonna del
+Soccorso, che veniva dalla stradicciuola di Tremezzo, col suo passo
+posato, agitando un bel ramo d'olivo.
+
+--O don Malachia--disse Bortolo, togliendosi il berretto di testa e
+cercando colla riverenza dei buoni tempi di baciare la mano del prete,
+che offerse invece la tabacchiera.
+
+--Ha proprio voluto venir giù con questo caldo...
+
+--Nostro Signore andava lui in cerca di pecorelle.
+
+--Si voleva venir noi alla Madonna--si scusò Amedeo,--ma non si trova
+più un momento.
+
+--Mi accompagnerai a S. Giovanni colla barca: sono a pranzo da quel
+curato. E così? siete proprio disposti a sposarvi davvero? Che cosa mi
+hanno detto? che Regina voleva farsi monaca missionaria.
+
+Regina cercò una difesa dietro le spalle di Flora.
+
+--Ecco la nostra brava contessina--disse il vecchio cappellano,
+toccandola leggermente col lungo ramo che teneva in mano--Chi mi
+parlava di lei, ieri, con mille elogi? ah, il signor Cresti del
+Pioppino; anzi vuole che un giorno vada da lui a mangiar la polenta al
+Pioppino, Pare che abbia in aria dei progetti... diplomatici...--e col
+movimento delle sue dita magre e lunghe con cui accompagnò nell'aria
+quella parola, di...plo...matici..., fece capire che sapeva qualche
+cosa.
+
+--Il tempo promette d'esser bello domenica, e sarà un gran giorno per
+Tremezzo e dintorni se non si mette troppo presto il vento. Sta
+attento al san Primo, Amedeo: se ti par di vedere della nebbia schiva
+il filo dell'aria. San Primo è una grande spia, Ho visto dei rematori
+famosi perder per tre colpi di remo appunto perchè non avevano fatto i
+conti coll'aria. Ma Bortolo ne sa più di me.
+
+--Non si può dir nulla. Alle Regate è come nel mondo: non sempre
+arriva chi corre di più.
+
+--Dobbiamo entrare, figliuoli?
+
+Tutti seguirono il vecchio prete nella elegante chiesuola del palazzo
+e si raccolsero sopra i gradini di marmo dell'altare. Don Malachia
+mise al collo una stola e fece inginocchiare Amedeo, vestito della
+tunica nuova, sulla predella più alta: pose un lembo della stola sopra
+una sua spalla e cominciò a leggere delle orazioni in un libro latino.
+
+Dietro il barcaiolo andò a inginocchiarsi Regina che aveva voluto e
+combinata questa benedizione speciale per il suo Amedeo, perchè
+potesse andare con più confidenza alla gara. Sulla soglia della porta
+aperta, per dove entravano lo splendore del lago e il fruscìo delle
+foglie scosse dalla _breva_, una frotta di ragazzetti che fan
+presto a spuntare, bisbigliavano intorno alla figura allampanata del
+Cernobbio che dava un'occhio all'altare e l'altro alla cassetta.
+
+ * * * * *
+
+Flora andò a inginocchiarsi su un banco in un canto, e mentre il
+vecchio prete recitava sul giovane barcaiolo le preghiere della
+benedizione, nascosta la faccia entro le mani, essa pensò con
+tristezza a un altro campione che forse in quel momento era
+inginocchiato ai piedi di una donna... di quella donna! Una voglia
+amara di pungere l'assalì, la soffocò: ma seppe coll'aiuto materiale
+delle mani che stringeva alla bocca reprimere questa debolezza. No:
+non avrebbe pianto mai...
+
+Le preghiere che i presenti risposero a voce alta, seguendo quella
+tremula del prete, coprirono qualche singhiozzo del suo povero cuore;
+e quando tutti si mossero, cercò di uscir la prima per dissipare
+nell'aria e nel bisbiglio dei bambini che salutavano gli sposi,
+l'ombra della cupa e invidiosa sua tristezza.
+
+
+
+
+X.
+
+Le Regate.
+
+
+Le Regate ebbero luogo la prima domenica di settembre nel vasto bacino
+del lago, che si apre tra Bellagio e Cadenabbia. Era stabilito che le
+vele dovessero partire dalla punta di Barbianello e le barche a remi
+dalla Cappelleria presso S. Giovanni per approdare allo sbarco della
+villa Maria poco più in alto del grand'Hôtel Britannia.
+
+Lungo la strada davanti alla Villa era stati rizzati i palchi
+addobbati con maggior o minore sfarzo a seconda dei prezzi, con grande
+sfoggio di bandiere e di pennoni che animavano l'aria coi loro vivaci
+colori.
+
+Nel giardino, dove insieme alla folla privilegiata e colle patronesse
+si sarebbe radunato il Consiglio della giurìa, era stato eretto un
+ampio e superbo padiglione sfolgorante di emblemi, dove sopra un
+trofeo splendevano i vasi, le coppe, i piatti cesellati, di vero o
+falso argento, tra le bandiere di seta ricamate d'oro che il Comitato
+destinava ai campioni vincitori.
+
+Il programma stampato in piccoli libri di forma graziosa e diffuso a
+migliaia di copie, oltre ai nomi dei concorrenti e all'ordine delle
+gare, recava il disegno in fototipia dei premi più ricchi, insieme col
+ritratto dei membri del Comitato, che a questa industria delle gare,
+così utile al commercio del popolo, dedicavano le ore che avrebbero
+potuto consacrare a far nulla. Tutto era stato previsto, a tutto era
+stato dedicato un pensiero: ma nulla sarebbe riuscito, se il tempo non
+fosse stato d'accordo col desiderio di coloro che amano divertirsi e
+di quelli più furbi e più delicati, che amano veder divertirsi gli
+altri.
+
+Già dalle prime ore del mattino don Malachia assicurò che la giornata
+non avrebbe avuto un nuvoletto, ma non osò promettere il vento, un
+capricioso che, come la fortuna, abbandona spesso i suoi sul più
+bello. Ma se le corse a vela potevano correre pericolo di restar a
+mezzo per mancanza di fiato, il lago era quel che ci voleva per
+mettere alla prova la vigoria, la resistenza e l'occhio dei rematori:
+non era un lago ma un biliardo.
+
+Il popolo, che ama vedere la bravura delle braccia, la lotta aperta
+dell'uomo col remo e col peso della barca, fin dalle prime ore del
+giorno fu in moto: e finite le funzioni religiose nelle chiese, dai
+paesetti lungo le rive e da quelli che stanno sulla montagna cominciò
+a moversi in folla e a confluire verso Cadenabbia, mescolando i colori
+vistosi dei vestiti di festa, godendo della bella giornata, facendo
+pronostici e scommesse, rievocando le regate d'altri tempi, le vecchie
+glorie, le non mai morte gelosie.
+
+Aperte le ville, aperti e addobbati gli alberghi, popolato il lago di
+barchette, rallegrata l'aria dal suono delle bande che i vari paeselli
+mandavano a gara, già la festa era sul cominciare, quando arrivò verso
+le due un gran battello a vapore da Como, sovraccarico di gente, tutto
+festoso di bandieruole svolazzanti, con su un paio di altre bande a
+bordo vestite come gli usseri; e tutta questa gente cominciò a
+discendere in una fila interminabile al ponte di sbarco, mescolando
+piume e strumenti luccicanti, si sparse per le strade, per le case,
+per le osterie, su per i palchi a pagamento: era un incontrarsi e un
+salutarsi allegro di persone che non si vedevano da un pezzo, uno
+stringersi di mani, un confondersi confidente di tutte le classi
+sociali, dal barcaiuolo, dal pescatore, dal sonatore d'organetto, dal
+venditore di dolci, al negoziante, al grosso industriale, al
+banchiere, alla contessa, al lord inglese: un viver lieto nella luce
+ampia e diffusa di una di quelle belle giornate d'estate, in cui più
+dispiacerebbe di morire, in una gioia naturale che vien dalla
+benevolenza stessa della natura, che quando l'uomo sa fare, non lesina
+i godimenti a' suoi figliuoli.
+
+Amedeo, pettinato come uno sposino, tutto fresco nel suo vestito nuovo
+alla marinara, quando gli amici verso il tocco vennero a pigliarlo
+alla casetta del torrente, scese con Bortolo e colle donne alla riva
+deserta, e fattosi il segno della croce, entrò nella barca che doveva
+condurlo alla Cappelletta.
+
+L'emozione non lo lasciava parlare e parve a tutti ch'egli fosse un pò
+scoraggiato.
+
+--Ci penseremo noi a fargli passare la tremarella con un paio di
+bicchieri di vecchia rabbiosa--dissero i compagni.
+
+--E soprattutto--raccomandò Bortolo--adagio se vuoi arrivare a tempo.
+
+--E bacia la medaglia della Madonna--aggiunse Regina, che non sapeva
+più dove avesse il cuore.
+
+Con un'altra barca Bortolo, Regina, Maria Giulia, la Nunziata del
+Castelletto con un'altra figliuola di nome Costanza si fecero condurre
+all'osteria del Galletto, poco su della strada di Griante, un luogo
+tenuto da un parente di Bortolo, da dove si potevano dominare e
+seguire molto bene i movimenti delle barche e tutta la festa che
+brulicava disotto.
+
+Flora, quando li vide passare sotto il Castelletto, fece un segnale e
+li pregò di prenderla con loro.
+
+--Come?--disse Regina, quando la barca toccò la riva--vuol venire in
+questa barca così alla buona? non va colla mamma e colla zia?
+
+--La mamma ha i suoi dolori e la zia deve trovarsi col signor Cresti e
+con altri signori sul gran balcone dell'Albergo. Se non vi disturbo,
+preferisco venire con voi.
+
+--Noi andiamo al Galletto--disse Bortolo--da quel nostro parente che
+fa l'oste.
+
+--Ci sarà un posto anche per me--disse Flora, mettendosi a sedere sul
+nudo sedile tra Regina e Costanza.
+
+--Credevo che il signor Ezio avesse riservato per loro dei buoni posti
+nel palco del Comitato--disse Regina, che da qualche tempo andava
+notando sul volto della signorina qualche cosa di insolitamente
+triste.
+
+--Ha mandato dei biglietti, ma non conosco nessuno di quei signori.
+Preferisco venir con voi.
+
+--Perchè non si è messo il suo bel vestito chiaro? provò a chiedere
+--Regina, chinandosi a toccare il vestito nero sciupato, mal assestato
+--in vita, che Flora portava alle Regate come una protesta contro la
+--gioia di tutti. Essa rispose con una spallata e girò lo sguardo per
+--il piano dell'acqua come se cercasse lontano una ragione per non
+--rispondere.
+
+La barca spinta dai colpi lenti e pesanti dei due remi passò davanti a
+Tremezzo, in mezzo al fitto viavai delle barchette d'ogni foggia e
+d'ogni colore, che scaricavano o pigliavano gente. Dai balconi
+pavesati, dalle finestre, dai terrazzi delle case, dai pergolati, dai
+giardini era un continuo chiamare, uno schiamazzio di voci femminili,
+di risa, di pianoforti e di mandolini, un rimescolarsi di cappellini
+infiorati, di parasoli dai colori vivaci, di canotti che si
+distaccavano dalle darsene come canestri galleggianti di fiori, di
+barche e barcaccie che menavano cori di ragazze, cantanti le arie del
+filatoio, di lancette e di sandolini che guizzavano come pesci, mentre
+dalle case i servitori, le fantesche, i cuochi, sui muriccioli e sulle
+scale andavano stendendo le file dei palloncini, che dovevano servire
+per la illuminazione della sera.
+
+Quando dal giardino della villa Maria, si sparò il primo colpo di
+cannoncino, che segnava il principio della gara, fu un crescere
+improvviso di tutte quelle voci, un affollarsi di tutte quelle
+imbarcazioni, che mossero come una flottiglia verso Cadenabbia, finchè
+si raccolsero in una piccola città galleggiante. Bortolo sforzò anche
+lui la macchina e venne colla barca a un approdo quasi nascosto tra i
+muri di due terrazze, d'onde, salendo per un brutto viottolo, si
+riusciva sulla strada di Griante quasi davanti all'osteria del
+Galletto.
+
+Flora, attraversato un piccolo orto, condotta dalla brigatella, si
+trovò sotto un pergolato lungo il muricciolo, che dominava come un
+balcone il padiglione e i viali della villa, già gremiti di una folla
+elegantissima di signori e di signore!
+
+Dalla torre del palazzo fu sparato un secondo colpo: la banda intonò
+un inno popolare patriottico che destò gli entusiasmi e gli applausi
+della folla, che si pigiava nei palchi e nelle barche, mentre un gran
+personaggio (chi diceva un principe, chi diceva perfino che fosse il
+re) scendeva da una peota veneziana condotta da otto rematori, che
+strascinava il lembo della sua bandiera nell'acqua.
+
+I signori del Comitato muovono ansiosi incontro all'illustre
+personaggio, che sale la scalinata del padiglione, seguito da alcuni
+ufficiali in divisa. Cominciano le presentazioni, gli omaggi,
+gl'inchini, le strette di mano, i sorrisi delle belle signore, che
+hanno sfoggiato per questa circostanza le più fosforescenti
+acconciature... quand'ecco il terzo colpo di cannone avvisa che il
+giuoco incomincia.
+
+Alla punta di Barbianello chi ha buona vista vede o crede di veder
+guizzare nell'acqua qualche cosa di bianco: sono i canotti a vela. Si
+muovono? non si muovono? chi lo sa. Visti da lontano sembrano
+uccellacci imbalsamati dall'ali bianche: ma poco importa, pare, di
+quel che fanno o non fanno alla gran folla accorsa a godere sè stessa,
+a spandere alla bell'aria e al sole la gioia d'una giornata libera e
+senza affanni. Quel dì, ciascuno aveva cercato di lasciare a casa i
+suoi.
+
+Meno che a tutti gli altri importa a Flora di sapere chi vincerà e chi
+perderà. Seduta sul muricciuolo del giardinetto, appoggiata la testa
+al tronco di un vecchio gelso che la protegge dai rami del sole,
+lascia che i suoi sguardi pieni di una triste stanchezza si perdano
+nel gran brulichìo delle cose che la circondano, ma non vede quasi
+nulla. Intorno a lei è il frastuono d'una gran gioia. Regina vien
+spesso a parlarle de' suoi palpiti, c'è chi l'invita a scegliere un
+posto più bello: Bortolo vuole offrirle un cuscino, perchè non abbia a
+sentir il freddo del sasso. Essa risponde e si difende amorevolmente,
+vincendo una specie di violenza interiore che vuol trascinarla a
+piangere e a gridare.
+
+Comunque vadano le cose, Amedeo ha promesso di venir subito dopo la
+corsa al Galletto a bere un bicchiere, o anche due, coi parenti.
+
+Sotto il pergolato le ragazze stendono una tovaglia e tratti dai
+panieri le torte e i cibi freddi preparano la tavola su cui Bortolo e
+il cognato dispongono le bottiglie. Se sarà la vittoria ne verranno
+delle altre...
+
+I vicini fanno i più sicuri pronostici su Amedeo, che è conosciuto
+come uno dei più bravi barcaioli del lago: e obbligano Regina a bere
+un mezzo bicchiere di vin bianco per tener su lo spirito, quasi che
+toccasse a lei a batter quei di Dongo: e c'è chi celia sulla forza che
+una donna può dare e può togliere a un uomo... Ma Flora a cui arriva
+il bisbiglio dei discorsi non capisce che la sua tristezza.
+
+Non solamente Ezio non si era lasciato più vedere al Castelletto, nè
+aveva mandato a dire una parola di scusa; ma per dichiarar bene il suo
+pensiero non aveva nemmeno inviato quei tre o quattro biglietti di
+invito che aveva promesso. Dovette correre Cresti a cercarli: ma Flora
+dichiarò che non si sentiva di andar tra la gente... La mamma che
+vedeva avverarsi quel che aveva sempre temuto, non osò contraddirla e
+si fece venire i suoi dolori articolari. Così ormai si metteva la sua
+vita ed era a domandarsi perchè fosse venuta a rattristare col suo
+viso duro la buona allegria di questa povera gente. Quale malsana
+curiosità l'aveva spinta a cercare nella festa un'altra prova della
+sua miseria? non era abbastanza convinta dell'umiliazione sua? e
+quando avesse raccolta una prova di più, che le poteva giovare? che
+può giovare il conoscere lo strumento di tortura che ti deve
+straziare?
+
+Colla testa appoggiata al tronco, le mani avvinghiate ai ginocchi,
+socchiudendo spesso gli occhi davanti a un ostile visione, provava di
+tanto in tanto l'amara voluttà di abbandonarsi a strani sogni di odio
+o di vendetta. Davanti a quella festa variopinta e al trionfo di tante
+belle creature, sfolgoranti nell'oro e nei diamanti, essa sentiva
+risorgere un violento spirito di ribellione e di anarchia per tutto
+quel che vedeva rubato a lei. Se non poteva più amare quel che era
+suo, ch'era sempre stato suo fin dalla fanciullezza, nessuno le poteva
+contendere il diritto di odiare.
+
+Gettando lo sguardo su quel giardino di sfolgoranti bellezze, non
+poteva sottrarsi alla mortificazione di qualche confronto tra
+l'oscurità del suo destino di ragazza appassita nella solitudine, e il
+trionfo di quelle belle signore a cui sorrideva la vita con tutti gli
+incanti della bellezza, della ricchezza, dell'amore. Troppo aveva
+contato sopra se stessa, lo sentiva, quel giorno che si era lusingata
+di vincere con uno sforzo del suo cuore le mille seduzioni che la
+femminilità splendente e ridente offre a un giovine bello, ricco,
+geniale, desideroso di emozioni e di pericoli. Cresciuta nell'uggia
+incresciosa della sua mediocrità, misero arbusto all'ombra, aveva
+osato chiedere a un giovine eroe, pel quale amare voleva dire
+trionfare e le donne erano belle prede di guerra, un troppo grande
+sacrificio. Essa era stata punita della sua presunzione. Forse aveva
+fatto bene a procurarsi questa persuasione, a vedere cogli occhi suoi
+la verità di queste condizioni. Per quanto il suo orgoglio ne uscisse
+scornato, pure cominciava a sentire che la pazza, la pretenziosa, la
+sciocca era stata lei, lei la monaca del Castelletto, la povera
+strimpellatrice di musica, lei, la bisognosa che non aveva nemmeno un
+vestito di moda per assistere alle regate, che rifiutava con
+irragionevole orgoglio l'affettuosa proposta d'un galantuomo come
+Cresti, il quale avrebbe potuto farla sedere su un trono, vestirla di
+drappo e di seta come tutte le altre, adornarla di oro e di
+diamanti... e tutto ciò per correr dietro al fantasma d'un amore che
+l'umiliava e la rendeva cattiva...
+
+--Partono adesso...--susurrò Regina con voce tremante, accostandosi
+alla signorina, che correva dietro alla corsa vertiginosa dei suoi
+pensieri.--Mi lasci star qui, accanto a lei. Madonna, aiutate quel
+poverino! Vede laggiù quelle due barche? la bandiera bianca è la
+nostra.
+
+Flora si scosse dal suo torpore e cercò cogli occhi le due barche, che
+non più grandi di due ciotole venivano colla punta verso Cadenabbia.
+
+Un leggero svolazzo delle bandiere e un cadenzato moto dei remi, che
+uscivano luccicanti dall'acqua, eran segni che già la gara era
+incominciata e che in quelle piccole ciotole galleggianti nei flutti
+fosforescenti battevano dei cuori e nei cuori delle speranze.
+
+Altri cuori cominciarono a battere nella folla quando uscite dal
+riverbero solare, le barche, cinque in tutto, si disegnarono più nette
+in una riga nel fondo ombroso del monte e si potè discernere il colore
+delle bandiere. Ogni barca aveva due battellieri, che remavano in
+piedi: già si poteva dai più pratici riconoscere la statura e la
+battuta di ciascuno. Quei di Dongo erano ancora davanti a tutti, quasi
+la misura di due battelli; poi venivano quei di Cernobbio. Amedeo era
+tra il terzo e il quarto...
+
+L'oste, Bortolo, gli amici di casa, le donne, le ragazze stavan lì
+cogli occhi fermi, presi già dal fascino della gara, non osando quasi
+di parlare per non guastar il desiderio.
+
+--È la rossa davanti.--No, è la turchina.--Amedeo si è tenuto da
+conto, è il consiglio che gli ho dato io. Vedrete verso la fine.--Ahi,
+Cernobbio perde acqua.--Qua, qua, don Malachia, che ne dice? Bortolo
+fece posto al vecchio rettore, che era venuto quasi a corsa sotto il
+sole.
+
+--Dove sono? vediamo...--e facendosi aiutare volle salire sul
+muricciolo per dominar meglio la posizione. Fattosi visiera colla
+mano, dopo aver strologato il lago, l'aria, lo spazio tra le barche e
+la riva:--Non si può ancora dir nulla--sentenziò--tutto dipende dai
+polmoni. La battuta dei nostri è buona, e se quei di Dongo non hanno
+fatto patto col diavolo, potrebbero avere un osso duro da rosicchiare.
+In cinque minuti Napoleone ha vinto e ha perso delle battaglie.
+
+Tacquero tutti in devoto raccoglimento, attenti a quel che il prete
+diceva. Vecchio laghista, figlio anche lui di barcaiolo, don Malachia
+in sessantacinque anni ne aveva viste arrivare delle barche e anche
+molte andare a fondo, proprio come capita nella vita.
+
+Chi arriva, chi resta a mezzo, chi si lascia cogliere dal cattivo
+tempo, chi parte per un luogo e approda a un altro, chi s'imbarca e
+non torna più. Tanto nella vita come nella barca, dove non soccorre la
+fortuna del vento, bisogna supplire colla forza delle braccia e fidare
+pel rimanente nel Padrone dell'aria e dell'acqua.
+
+--Senta come mi batte il cuore...--disse sottovoce Regina, posandosi
+la mano inerte e rigida di Flora sul petto.
+
+--Meglio...--fece costei, che sentiva il suo farsi piccino e duro come
+un ciotolo.
+
+--È come fare una malattia.
+
+--Certo: e ci si muore anche.
+
+Mentre così sussurravano all'ombra del gelso, un grande movimento si
+produsse accompagnato da un improvviso bisbiglio di tutta la
+moltitudine.
+
+--Ecco, ecco...--sclamò il vecchio prete--Amedeo si muove, tocca quei
+di Dongo a randa: attenti: il fiocco va fuori, va, va: mezza barca è
+fuori... Bella volata, corpo di mille bombe! bravi, bravo Amedeo. Su
+vispa, Regina...--E che taglio netto, avete visto?... eh, eh, vien
+fuori anche la coda... Zitto, figliuoli; o mi sbaglio, o Tremezzo
+stavolta batte la campagna.--
+
+--Forza, Amedeo!--gridò anche Bortolo, facendo conca colle mani.
+
+La folla elegante del giardino e quella che si accalcava nei palchi,
+nelle barche, si agitò, come un prato di fiori alti in cui scenda un
+soffio di vento. Un gran tumulto d'incoraggiamento partì da tutte le
+parti.
+
+Regina che teneva le mani di Flora, quando vide che Amedeo pigliava la
+testa, si scosse, saltò in piedi anche lei sul muro e agitando il
+fazzoletto, cominciò a gridare: Viva, viva, viva!
+
+Maria Giulia e la Santina piangevano di gioia, mentre don Malachia,
+battendo le mani, faceva tripudio colle gambette secche come si balla
+a quindici anni.
+
+--Una barca e mezza è fuori... E non si perde un'oncia, per bia! ah
+polentoni quei di Dongo! Già portan fuori la bandiera... Su, su una
+bella volata finale. Benone! stupendissimamente bene! Avete visto che
+arcate di violino?
+
+Così andava commentando il prete. Un grande clamore e un confuso
+agitarsi di mani, di fazzoletti, di cappelli salutò gli ultimi trenta
+colpi di remo, che fecero volare Tremezzo al traguardo col vantaggio
+almeno d'una dozzina di barche. I signori del Comitato si
+precipitarono verso i vincitori e li condussero quasi in trionfo
+davanti al padiglione, dove furono circondati dalle patronesse,
+acclamati dalle signore. L'illustre personaggio volle stringere la
+ruvida mano dei valorosi barcaioli, che ricevuta la bandiera, uscirono
+a corsa incontro agli amici.
+
+Furono subito presi in mezzo e portati fin al Galletto, Bortolo, Maria
+Giulia, la mamma, il prete corsero fuori; ma Regina corse più di tutti
+col suo scialle di lana aperto nelle mani, e quando vide il suo Amedeo
+venir a corsa sudato e trafelato l'avviluppò nello scialle e lo
+strinse nelle braccia, lasciando ch'egli la baciasse sulle gote con
+una sfacciataggine che don Malachia non aveva mai vista l'eguale.
+
+Flora, inosservata mentre tutti correvano a prendere i bicchieri, si
+tirò in disparte e seguendo un vialetto, andò a celarsi in fondo a un
+cortile, presso il fienile, dove alcune galline razzolavano tranquille
+fuori dai rumori della festa. Essa non volle guastare colla sua rigida
+presenza la gioia espansiva di quella povera gente, che senza aver
+letto troppi libri, o avendone letto uno solo dalle grosse parole,
+sapeva tuttavia misurare gli affetti a quel che dà la sorte, spendere
+bene l'interesse naturale che fruttava a loro il modesto tesoro della
+vita, mentre altri non sa trarre dalle sensazioni che compera alla
+bottega della vanità se non tristezza e afflizione di spirito. Avviene
+della contentezza come dell'appetito, che non dipende mai dal piatto
+in cui si mangia.
+
+Io per la prima sono colpevole di questa incontentabilità--pensava e
+rimproveravasi la fanciulla, fissando gli occhi sulla riga azzurra del
+lago, che disegnavasi dietro una siepe di pomidoro.
+
+Per non aver voluto andare con Cresti aveva disgustato un vecchio e
+fedele amico, amareggiata la mamma e procurata a sè stessa l'aspra
+sensazione di non essere nè cercata nè desiderata da Ezio.
+
+Aveva ben altro per la testa il signor vice-ammiraglio che di pensare
+a lei!
+
+E così eccola qui rincantucciata nell'angolo di un fienile, in
+compagnia delle galline, invidiosa dell'altrui felicità, vergognosa di
+non saper godere nemmeno di quel poco che faceva ballare don Malachia
+sul muricciuolo. A questo punto si mosse come se obbedisse al comando
+di una voce interna. Non voleva soffrir più. Nulla di più umiliante
+che il farsi vittima di sè stessi. Al di sopra delle illusioni sta la
+verità e chi non ama la verità è un disgraziato che vive dormendo.
+
+Una buona scossa d'orgoglio doveva svegliarla. La mendicante doveva
+cedere il posto alla signora, alla contessa, alla Polony che aveva
+diritto di comandare e di redimersi con un atto di sacro orgoglio.
+Dove vien meno un piccolo piacere della vita, c'è sempre il posto per
+un grande dovere.
+
+Il pensiero della povera mamma rimasta a casa sola le fece desiderare
+di tornar presto. Bortolo si offrì di riaccompagnarla colla barca fino
+al Castelletto e nel breve tragitto Flora si lasciò distrarre e portar
+via dalla gioia e dai discorsi dei suoi compagni di viaggio. Più di
+tutti era felice la buona Regina, che la gioia mescolata a qualche
+bicchieretto di vin bianco rendeva più ciarliera del solito e come
+raggiante di una nuova bellezza.
+
+ * * * * *
+
+Poco prima delle case di Tremezzo la barca s'incrociò e quasi venne
+urtata dalla lancia dell'_Hôtel Bellagio_, che un ragazzetto
+vestito di verde col cappello alla marinara guidava con poca
+esperienza. Bortolo gli diè sulla voce e lo mandò a imparare il
+mestiere.
+
+--Ci vuol altro che il cappello alla marinara, Moschino--gli gridò
+dietro, quando ebbe riconosciuto nel ragazzo il servitorello di villa
+Serena.--Mangia un po' di pane ancora prima di menar a spasso i
+forestieri.--Moschino, cacciato da Ezio, aveva trovato questo posto
+presso un vecchio signore americano arcimilionario, che abitava in una
+dipendenza dell'_Hôtel Bellagio_. Seduta, per non dire sdraiata
+mollemente ai fianchi del vecchio negoziante di merluzzi, che dopo
+aver ammucchiati i dollari veniva a buttarli via in Europa, stava in
+uno spumoso vestito bianco una giovane bellissima, che poteva essere
+sua figlia. Ma Bortolo aveva sentito dire che la bella creatura era
+semplicemente una dama di compagnia.
+
+--Addio a tutti, e grazie, Bortolo...--disse la signorina, scendendo
+al Castelletto, mentre già cominciava a imbrunire. Salì la scala del
+giardino e trovò la mamma sola, tutta ravvolta ne' suoi scialli sulla
+terrazza, seduta nella sua poltroncina di vimini, già nascosta dalla
+semioscurità della sera.
+
+--O povera mammetta, che sei rimasta sempre sola--disse la figliuola,
+correndo verso di lei, inginocchiandosi, circondandola, come soleva
+fare nei momenti buoni, colle sue braccia.--Avrei dovuto restar
+anch'io a tenerti compagnia. Quanta gente, avessi visto! grande
+vittoria per Tremezzo; Amedeo fu portato in trionfo; le vele invece
+son rimaste a mezza via... Ma tu, poverina, avrai fame. Vieni in casa
+mammetta, che accendo la lucerna e ti preparo il solito caffè e latte.
+Mi par quasi di aver fame anch'io come se avessi vogato e vinto.
+
+La signora Matilde era rimasta in compagnia di cattivi presentimenti.
+Pur troppo vedeva avverarsi quel che aveva sempre temuto. Flora non
+aveva voluto andare con Cresti sul balcone dell'albergo, ma era poi
+quasi fuggita di nascosto nella barca di Bortolo quasi per fare una
+dichiarazione, per non dire un dispetto anche alla sua mamma. Era
+troppo chiaro che la figliuola si preparava degli amari disinganni per
+voler correre dietro al fuoco fatuo della sua illusione.
+
+Accesa la lucerna, Flora stese il tovagliolo e corse in cucina a far
+un po' di fuoco nel fornello.
+
+--E invece non ho nè vogato nè vinto...--pensava tra sè. Vedendo che
+la mamma stentava a rispondere alle sue parole, tornò a
+carezzarla:--Scusami, sono stata cattiva: dovevo restare a farti
+compagnia.
+
+--Non mi fa nulla restar sola: ma non mi piace che tu abbia a usare
+degli sgarbi al povero Cresti.
+
+--Domanderò scusa anche a lui.
+
+--Non c'è alcun motivo perchè tu abbia a disgustare un vecchio amico.
+
+--Lo so, hai ragione...--confermò in tono arrendevole.
+
+--Non si vuol far violenza al tuo cuore, se proprio non ti senti di
+corrispondere alla sua devozione e alla sua tenerezza: ma non è giusto
+d'altra parte che tu lo offenda.
+
+--Povero Cresti, merita ogni riguardo--ripetè umile e persuasa.
+
+--Sai quel che gli dobbiamo. Son cinque mila lire di cui da un anno
+non paghiamo gl'interessi. Speravo che un giorno o l'altro tu avessi
+potuto cancellare questo debito, ma capisco che non puoi sacrificarti,
+se il cuore non ti dice nulla. E allora, mia cara, noi dovremo pur
+restituire questo denaro. Bisognerà che io ne parli a tua zia
+Vincenzina o a Ezio.
+
+--No, niente--interruppe imperiosamete--tu non parlerai di queste cose
+con nessuno. È un debito che dobbiamo pagar noi...
+
+--Pagare è subito detto: ma per pagare ci vogliono i denari.
+
+--Li troveremo, mamma--dichiarò solennemente la contessina del
+Castelletto--ma non voglio più ricever nulla, nemmeno un fiore da
+Villa Serena.
+
+--Son parole, mia povera ragazza. La pensione di tuo padre vedi che
+basta appena per vivere poveramente.
+
+--Lavorerò.
+
+--Come vuoi lavorare se non hai un mestiere nelle mani? Ci vuol altro,
+poverina... a meno che non abbia a sposare un ricco signore... La
+mamma non potè non far sentire una certa canzonatura in queste parole.
+
+--No, no... mamma--protestò Flora arrossendo io non sposerò un ricco
+--signore; ma posso lavorare e pagare i miei debiti. Sento anch'io che
+--questa vita vegetale non è degna di me e già ho scritto a Elisa
+--D'Avanzo che conosce molte famiglie, perchè mi procuri qualche posto
+--d'istitutrice o mi trovi delle lezioni di disegno, di musica o di
+--lingua inglese. Essa mi assicurava un giorno che con quel che so
+--dovrei vivere bene a Milano o a Torino. Nelle vacanze potrei trovare
+--delle lezioni anche qui sul lago, in queste ville... Forse abbiamo
+--vissuto già troppo della benevolenza altrui. Di chi è questa casa?
+--come paghiamo il tetto che ci copre?
+
+--Tu sai che tua zia Vicenzina è sempre stata buona con me.
+
+La carità e l'ospitalità della zia Vicenzina non mi pesano: ma questa
+casa non è sua: è di Ezio Bagliani.
+
+Flora pronunciò questo nome con voce ferma, come se si trattasse d'un
+signore straniero.
+
+--Non è più sua da un anno.
+
+--L'avrebbe venduta?
+
+--Dovette cederla in pagamento di un antico debito che aveva verso
+Cresti.
+
+--Ah... meno male...!--fece la ragazza e non disse altro. La modesta
+cena finì in silenzio. Troppe cose eran uscite fuori in un momento,
+perchè si potesse e da una parte e dall'altra collocarle a posto senza
+guastarle.
+
+Mentre la povera mamma sentiva gelare il cuore al pensiero che Flora
+potesse correre il mondo in cerca di un tozzo di pane, che non avrebbe
+saputo inghiottire, Flora sentiva crescere la sua commozione per
+questo segreto e umile benefattore, che da un anno le aveva ricoverate
+nella sua casa senza mai avanzare il suo credito di benevolenza.
+
+A scoterle dalle loro riflessioni entrarono il sarto e il calzolaio
+venuti in rappresentanza del paese per pregare le signore a lasciar
+mettere una fila di palloncini sulla terrazza del Castelletto, che in
+mezzo alle altre case pareva una macchia scura.
+
+Quando Flora e la mamma uscirono a vedere, già tutto l'Arco della
+Tremezzina era illuminato dai più vaghi colori che si riflettevano
+nello specchio tranquillo del lago; e illuminate pure eran le case, le
+ville, gli alberghi dell'altra riva, con striscie e con disegni che
+spiccavano sul fondo oscuro del monte. Vagavano barche luminose nel
+lago, da cui veniva l'onda di serenate e di cori. Poche stelle erano
+nel cielo piuttosto scuro con vantaggio di quella miriade di lumini
+dondolanti e galleggianti infilati come pietre preziose in una lunga
+collana.
+
+Flora stette a lungo quella sera alla finestra della sua camera,
+ricordando, meditando, contrastando co' pensieri. Non le era ignoto
+che dovevano a Cresti una somma di danaro prestata a poco per volta
+alla mamma nei momenti di tristezza; ma non sapeva che da un anno
+Cresti fosse il padrone del Castelletto e che a lui dovessero anche
+questa beneficenza. Questo non dover più nulla a Villa Serena fu per
+il suo orgoglio un primo conforto: poi s'intenerì al pensiero del bene
+umile e nascosto che il buon Cresti faceva alle sue amiche del
+Castelletto...
+
+Ora si parlava ch'egli volesse acquistare dal Bersi anche il
+Ravellino, di cui Flora vedeva il giardino illuminato. Per poco
+ch'ella dicesse di sì poteva essere la signora di là e vendicarsi
+assai abilmente di chi l'aveva oltraggiata.
+
+--Perchè no?--chiese a sè stessa nel chiudere la finestra.
+
+--Perchè no?--chiedeva ancora una voce sommessa, mentre stanca delle
+emozioni della giornata si addormentava d'un sonno tranquillo.
+
+
+
+
+XI
+
+Fiori e fragole.
+
+
+La signora Matilde scriveva qualche giorno dopo alla sorella:--«Mi
+pare che Flora cominci a essere ragionevole. Bisognerebbe battere il
+ferro mentre è caldo».
+
+Il Cresti, che ogni anno celebrava al Pioppino una specie di festa
+della polenta, mandò gli inviti anche alle signore del Castelletto
+coll'ordine di non mancare, Questa volta sarebbe venuto, oltre a don
+Malachia, anche quel poco di buono del signor Bersi, che era sulla
+strada della penitenza: forse si sarebbe firmato, al fumo della
+polenta, il contratto di vendita del Ravellino, Soltanto Ezio, in
+tutt'altre faccende affaccendato, sarebbe mancato quest'anno. Si
+sarebbe pranzato all'aperto, all'ombra degli agrifogli fioriti, colla
+vista dei monti da una parte, collo sfondo infinito del lago
+dall'altra, in mezzo ai fiori... Ma a dir tutto quello che di fresco,
+di dolce, di leccardo, di aristocratico, il padron di casa aveva
+preparato intorno alla volgare polenta di gran turco, sarebbe un far
+dell'arte simbolica. La polenta era un pretesto per sfoggiare ogni
+anno le ricche porcellane di casa Cresti e l'abilità non mai
+abbastanza riconosciuta delle due vecchie ragazze, che da trent'anni
+tenevano lo scettro della cucina.
+
+Quest'anno c'era di nuovo la presenza di Massimo Bagliani; e la
+polenta guarnita dei più squisiti piaceri dell'amicizia, condita dalle
+profumate speranze, che avrebbero portato dal Castelletto, doveva
+avere un sapore particolare, un sapore che il vecchio e arruffato
+padron di casa sentiva già correre per la bocca prima ancora che la
+farina fosse gettata nel paiolo.
+
+--Mi rincresce che questa volta non ci sia Ezio--disse a Massimo, che
+stava leggendo un gran lenzuolo di giornale inglese sotto il
+portichetto--ma è forse meglio per lui e per noi. Il Bersi me ne ha
+raccontate di belle di questa ex cantante moglie d'un barone banchiere
+e di altre vagabonde internazionali in mezzo a cui il nostro
+giovinotto fa una vita di vero nichilismo morale. È stato veduto più
+volte in canotto in costume di battelliere, colla maglia succinta e le
+braccia nude in compagnia di una signorina russa, a cui insegna i
+segreti della ginnastica italiana. Gl'inglesi ne sono orribilmente
+scandolezzati. In quanto al barone, giocatore nato, tira spesso il
+nostro ragazzo in piccole trappole, a cui tien mano anche la baronessa
+e il suonatore di clarinetto. Cose brutte, insomma, che fanno rabbia e
+a cui si dovrebbe trovare un rimedio. Tu dovresti parlarne oggi a
+donna Vincenzina, che una certa autorità ha sempre esercitato colla
+sua dolcezza sul figliuolo: e ancor meglio sarà, se gli parlassi tu
+stesso da uomo di mondo, che sa come si nasce e come si vive. Non si
+vuol mica pretendere che un giovinetto bello, ricco, simpatico prenda
+moglie o faccia il frate a ventiquattro anni, ma c'è modo e modo di
+divertirsi. Il peggio è quello che mena dritto a fracassarsi il collo.
+
+--Io gli parlerò...--disse Massimo, persuaso.
+
+--Ti lascio di sentinella e vado in cantina a vedere che non mi
+confondano i classici.
+
+Massimo rimase sotto il portichetto con quel suo gran lenzuolo in mano
+in attesa degli invitati. Il pranzo, secondo il buon uso di campagna,
+doveva cominciare a un'ora e già dalle sponde del lago venivano le
+squille che annunciavano il mezzodì. Poco dopo comparvero in cima al
+vialetto delle mortelle tre signore, prima Flora, in capelli sotto il
+parasole, e donna Vincenzina per ultima con in testa un cappello
+rotondo di paglia a larga tesa sovraccarico di grossi fiori violetti.
+
+Massimo, quantunque si fosse trovato ormai con lei tre o quattro volte
+e avesse avuto una lunga conversazione sul balcone dell'albergo
+durante le regate, non potè vedere quel cappello di paglia senza
+provare una specie di stringimento alla gola.
+
+Del passato non s'era toccato nulla, nemmeno una parola: il perdono
+era stato portato e ricevuto dalle due parti con dignitosa
+benevolenza: essi avevano potuto ritrovarsi sani e salvi dopo dodici
+anni come gente che è sfuggita miracolosamente al disastro d'un lungo
+viaggio e che può allegramente congratularsi. Ma con tutto questo, o
+forse in virtù di questo, Massimo Bagliani non sapeva sottrarsi al
+dolce fascino che la memoria ringiovanita nell'immagine vivente della
+donna andava esercitando sul suo cuore naturalmente tenero e di poca
+resistenza.
+
+Mentre le signore risalivano lentamente il viale, soffermandosi a
+considerare le novità introdotte nell'orto, Massimo si compiacque di
+seguire coll'occhio e di accompagnarsi alla bella signora di villa
+Serena. L'affanno e il caldo del salire avevano colorito il suo viso,
+dandole un colore giovanile che faceva un poco scomparire la povera
+Flora nella sua patita e battuta magrezza. Come in un golfo profondo e
+chiuso, le tempeste avevano potuto qualche volta increspare le acque
+della sua esistenza, ma donna Vincenzina non aveva mai perduta la
+serena trasparenza delle anime semplici. Quest'anima traspariva dai
+grand'occhi umidi, dai movimenti placidi, senza risoluzioni proprie,
+dal modo quasi infantile con cui sapeva nascondersi alle spalle degli
+altri, sia che la minacciasse una grande responsabilità, sia che
+sentisse abbaiare un grosso cane.
+
+Massimo, che l'aveva amata appunto per questo suo timido candore di
+fanciullona buona da pigliarsi in braccio, credette di tornare
+indietro a' suoi bei tempi: ma nel muoversi, gli occhiali cascarono
+dal naso e andarono tra la vecchia cassapanca e il muro. Tosto si fece
+quasi buio. Ebbe appena il tempo di rimuovere il pesante cassone e di
+raccattare i suoi occhi di vetro: ma nel tirarsi su e nel risospingere
+quel diavolo di mobile al posto sentì scendere come tre acuti dardi al
+lato sinistro... Ah pur troppo, era passato il suo bel tempo! e non
+c'è nulla che paghi un amore perduto, nulla, nemmeno il piacere di
+ritrovarlo.
+
+Cresti in vestito grigio sasso, colle uose grigie sulle scarpe gialle,
+lindo, ripicchiato, ingioiellato coi suoi due grossi diamanti allo
+sparato della camicia, con una cravatta verde ramarro, su cui faceva
+sangue una grossa goccia di corallo, fu pronto a riceverle ai piedi
+della scalinata. Agitando un enorme cappello alla panama, diede il
+benvenuto e corse a offrire il suo braccio a donna Vincenzina. Massimo
+offrì il suo a Matilde e preceduti da Flora entrarono nel luminoso
+salotto a terreno, dove trovarono acqua diacciata, succo di limone,
+piatti di uva e di fichi per un primo ristoro.
+
+--Qui c'è dell'acqua, dell'uva, del ghiaccio e sarà bene non fare
+complimenti.
+
+Le signore che non venivano al Pioppino da un pezzo trovarono tutto
+bello, tutto lucido e netto, come se fosse non la casa d'un vecchio
+scapolo, ma quella d'una sposa nuova.
+
+--Cresti ha delle idee--disse Massimo, cominciando a lanciare un primo
+proiettile nella fortezza. Flora che aveva scoperto un pianoforte:--Come?
+come?--esclamò--da quando in qua si fa della musica al Pioppino?
+
+--Da due o tre mesi--rispose Cresti, perdendo un poco l'equilibrio
+delle gambe e arrossendo sotto la pelle di patata abbrustolita.
+
+--Chi suona?--dissero le signore.
+
+--La sposa!--disse Massimo.
+
+Flora avrebbe dovuto chiedere chi fosse e dove fosse questa sposa
+misteriosa di cui si parlava tanto, ma preferì lasciarsi bombardare.
+
+--E come va l'inglese, Cresti?--chiese la signorina.
+
+--Leggo, leggo, _pas mal_...
+
+--Tu confondi l'inglese col francese--osservò l'ambasciatore, ridendo
+e facendo ridere le signore.--_Pas mal_! che avessi per isbaglio
+studiata una lingua per un'altra?
+
+Cresti, che aveva già l'animo teso a punte di spillo sulle sue
+emozioni, non sapendo come uscir da quelle burle, esclamò:--Vado a
+veder la polenta--e scappò.
+
+Tornò cinque minuti dopo con due quadretti antichi che diceva d'aver
+scoverti in una sagrestia di montagna, arrivando a tempo a salvarli
+dalla bocca dei topi. L'uno rappretentava una Maddalena, l'altro un
+sant'Antonio, due brutte croste in apparenza con qualche sfilacciatura
+irrimediabile nella tela; ma le carni e le teste d'una morbidezza non
+comune indicavano un pennello antico, forse un Lorenzo Lotto, anche a
+giudizio dei più competenti.
+
+Flora senz'osare un giudizio trovò che Cresti aveva avuta la mano
+felice e gli raccomandò di non fidarsi troppo dei restauratori che son
+peggio dei topi. Inginocchiata sul tappetino del divano, essa andava
+scoprendo sempre nuovi particolari pregevoli nell'intonazione delle
+tinte e lodava Cresti, che stava lì, colle due cornici in mano, tutto
+contento di sentirsi lodare; tanto che Massimo gli disse:--Guarda che
+faccino gustoso che fa! si direbbe che li ha dipinti lui.
+
+--La Maddalena ha una testina ideale--disse Flora.
+
+--Anch'essa coi cappelli rossi... come il famoso ritratto di donna del
+Rembrandt che è a Milano, come la Venere del Tiziano, come tutte le
+bellezze rare... e pericolose.--Chi parlava? il signor ambasciatore,
+per procura; ma Cresti beveva cogli occhi quegli elogi, come se
+l'amico parlasse di lui. Per trovar un complimento non è necessario
+aver studiata diplomazia, ma egli sentiva che non gli avrebbero
+strappata nemmeno cogli uncini una parola un po' ragionevole. La
+macchina era carica di vapore, ma le valvole eran chiuse e ribadite:
+se non scappava via di tanto in tanto, c'era a temere ch'egli avesse a
+scoppiare.
+
+A salvarlo e a renderlo meno impacciato venne a tempo l'occasione di
+sfoggiare tutte le sue cognizioni di orticoltore e di botanico, quando
+accettò di accompagnare le sue ospiti nel giardino e nel brolo, che
+col nome generico di vigna circondava la casa.
+
+L'orto, il giardino e la vigna si mescolavano veramente bene in quel
+pezzo di montagna lavorata, che formava l'Eden del solitario Adamo del
+Pioppino.
+
+Qualche vecchio olivo dal tronco rugoso e forte uscendo dalla roccia
+screpolata copriva coll'antichissima ombra cespugli di aloe,
+aggrovigliati come serpenti. Accanto alla rosa del Bengala,
+verdeggiava il nespolo del Giappone: filari di novelle viti di
+Borgogna correvano lungo gli scaglioni, alternandosi a spallierati di
+pere invernali che avevano rinomanza sul lago; le rive dei praticelli
+intermedi tra cui volgevasi una stradina polita e pastosa erano
+sostenute e continuamente incorniciate da un cordone di tufo scavato a
+foggia di cassette e dentro, a seconda delle esposizioni, il bravo
+giardiniere vi aveva coltivato le piante più rare, le acute spade
+dell'iride, i bulbi spinosi dei cacti, le felci filiformi e
+arborescenti, i delicati e cascanti capelveneri, le tredescanzie
+pioventi, chiazze giallastre e calde di nasturzi, sassifraghe dai
+fiorellini rosei, orchidee dai gambi contorti e carnosi: e sugli
+angoli dei viali e nel bel mezzo del clivo macchie di cupe sabine, o
+di evonimi dal verde tenace, o una magnolia dalla foglia lucente, o un
+giovine abete dai bruni festoni che rigavano il fondo aperto
+dell'aria.
+
+Nei luoghi meno in vista, dietro gli svolti dei cigli, il giardino
+nascondeva l'orto; le rose tée dai flessuosi gambi coprivano il
+fiorellino vile del fagiuolo e della patata, al viridario dei fiori
+tropicali si appoggiavano gli sterrati degli asparagi e dalla cicoria.
+
+Mai l'utile s'era così bene mescolato al bello come in questa vigna
+del Signore, come soleva indicarla don Malachia, che con tutte le
+benedizioni di cui poteva disporre non aveva mai potuto salvare
+quattro rose dalla ruggine e un gambo di vite dalla crittogama in quel
+suo freddo orticello del Santuario.
+
+Cresti era nel suo migliore elemento quando poteva parlare sui propri
+esemplari, delle forze benefiche della terra e del sole, la mamma e il
+babbo della vita. Dove trovare un meccanismo più bello e più
+sorprendente di questo che ti trasforma pochi nitrati in pane, in
+vino, in rose, in datteri, in zucchero, in medicine che salvano, in
+veleni che uccidono? E di questi prodotti arricchiamo, noi animali, i
+nostri tessuti, i fosfati delle nostre ossa, i globuli del nostro
+sangue, per cui la vita scorre calda e vigorosa nelle vene; e quando
+si muore, lasciamo alla terra in pio compenso della vita che ci ha
+dato la spoglia azotata che deve rinnovare altre vite, dar volo e
+canto ad altri animali.
+
+Nè i miracoli della natura si arrestano qui. Eccovi del grano da cui
+io saprò cavar dell'amido: eccovi un papavero che vi stillerà la
+morfina, il riposo: eccovi la cicuta, la morte istantanea, in poche
+stille. La vita si mescola colla morte, o con quella che a noi sembra
+morte e che in fondo non è che una vita più ignota. In questa lenta e
+fatale circolazione di atomi nessuna energia si perde, cosicchè al
+ricominciare del ciclo sono in giuoco le stesse quantità di forze che
+erano in giuoco all'inizio; l'animale, dopo aver mangiato una certa
+quantità d'alimento vegetale non ha che da aspettare: dopo un certo
+tempo le sue materie stesse di rifiuto gli verranno ripresentate sotto
+forma di materie organiche nuove...
+
+Cresti parlava con viva eloquenza, non nascondendo quel senso di
+materialismo filosofico che formava il fondo roccioso del suo
+carattere poco verde e fiorito al di sopra.--Cresti vuol dire--osservò
+Massimo--che un giorno o l'altro dovremo ritornare anche noi sotto
+forma di cavoli.
+
+--Perchè no? io credo di essere stato già mangiato una volta da una
+capra...
+
+--Speriamo invece di rifiorire in queste belle rose--osservò donna
+Vincenzina, mentre se ne metteva nei capelli una stupenda che il
+Cresti tolse da un cespuglio.
+
+La signora Matilde chiese di poter ritornare, mentre Flora, la zia e
+Massimo, seguendo i passetti e i minuetti disuguali del loro ospite,
+discendevano verso una spianata divisa in molti quadratelli di terra
+coltivata a fragole straordinarie per quella stagione. Tra gli
+alberelli si vedevano rosseggiare grosse e appetitose.
+
+--Questo è il mio pascolo--disse Flora--correndo avanti per un piccolo
+sentiero marginale, mentre donna Vincenzina e Massimo spaventati da
+quel diavolo di sole, che coceva il sasso, si fermavano all'ombra d'un
+vecchio pero.
+
+--Venga di qua, Flora--cominciò a dire il povero ortolano, quando si
+trovò solo colla fanciulla nel riparto segregato delle fragole.
+
+--Queste son più buone. Guardi: non sono fragole, ma bombe...--E
+siccome bisognava coglier l'occasione col suo gambo:--Provi--le
+disse--supponga di assaggiare il mio cuore.
+
+Era un primo passo verso quella grande dichiarazione, che da un anno a
+questa parte non aveva ancora trovata la sua formola.
+
+--Buonissima, squisitissima...--disse Flora colle labbra ancor dolci
+di quel rosolio.
+
+--Che cosa? la fragola o il cuore?
+
+La grammatica qui non andava forse molto d'accordo col pensiero; ma
+bisognava pure ch'egli cercasse di non lasciar morire un discorso che,
+se fosse caduto anche questa volta, non avrebbe forse saputo
+raccogliere in mille secoli.
+
+--Che il suo cuore sia buono, caro Cresti, è un pezzo che lo so, e
+anche pochi giorni fa ne ho avuta la prova, quando la mamma mi disse
+che il Castelletto non è più dei Bagliani.
+
+--La mamma ha fatto male a parlare.
+
+--Oh perchè non vuol che si sappia che ci vuol bene?
+
+--Perchè non voglio? che cosa non voglio? lei sa bene, cara Flora, che
+cosa sogno nella mia selvatica modestia...--e nel dir questo le sue
+mani tremavano nelle foglie.
+
+Flora ch'era venuta al Pioppino col sereno proposito di mettere alla
+prova il suo cuore e di essere sincera anche con se stessa, dopo un
+istante di riflessione, rispose colla sua voce ferma e naturale:--Vorrei
+poter pagare in qualche modo questo debito di gratitudine, non perchè mi
+pesi d'essere sua debitrice, Cresti: anzi mi piace questo sentimento che
+mi obbliga a riconoscere la mia povertà e il mio nulla.
+
+--Se lei è nulla, cara Flora--interruppe con un'argomentazione
+arruffata il povero innamorato--che cosa sono io che in suo paragone
+sono meno di nulla?
+
+--No, Cresti, abbia pazienza--replicò Flora con una specie di severa
+benevolenza--ognuno ha nel mondo il suo valor assoluto e il suo valor
+relativo; meglio è darsi per quel che si vale. Lei sa che io sono una
+ragazza superba come Lucifero.
+
+--Lucifero era un angelo.
+
+--Ma la superbia l'ha perduto.
+
+--Quando si conoscono i propri peccati, si è già sulla buona via per
+convenirsi.
+
+--Ma ci vuol la grazia, Cresti.
+
+--Se sapessi che a fare un pellegrinaggio alla Madonna del Soccorso
+ottenessi un miracolo, ci andrei a piedi nudi. Che mi consiglia di
+fare?
+
+--La fede muove le montagne--disse tranquillamente la signorina del
+Castelletto, che non voleva nè ingannare nè ingannarsi.
+
+--E allora speriamo che la fede aiuti la speranza a compiere un atto
+di carità...--concluse con una complicata perorazione il buon Cresti,
+cercando la mano della fanciulla che non osò rifiutarla. Tra lui e
+Flora stendevasi ancora una nuvoletta, ma non era più la nuvola di
+prima. Il vento vi aveva fatto molti strappi, attraverso i quali
+pareva al nostro amico di veder come tanti pezzi di paradiso. Ma non
+si poteva, nè si doveva concludere un sì delicato affare, lì, tra le
+fragole, sotto quel sole che coceva la testa.
+
+Rimasero intesi che tutti e due avrebbero fatto un pellegrinaggio alla
+Madonna del Soccorso, anche colle scarpe e senza corda al collo: poi
+si sarebbero trovati a comunicarsi sinceramente la loro ispirazione.
+
+Lentamente, facendo colle fragole mazzetti, vennero verso il luogo
+dove Massimo e donna Vincenzina stavano seduti all'ombra del vecchio
+pero. Non avendo nulla a dirsi o per evitare di entrare in discorsi
+pericolosi, i due antichi fidanzati erano intenti a contar certe vele
+bianche che spinte dal buon vento di mezzodì uscivano una dopo l'altra
+dalla punta di Bellagio, di ritorno da Lecco, dirette verso Colico. Ne
+avevano già contate due, tre... quattro... pronunciando i numeri a
+voce alta, all'unissono, mentre il signor ambasciatore, posata la mano
+sulla manina morbida e grassoccia di donna Vincenzina, la teneva così
+prigioniera sull'erba fresca.
+
+--Cinque!--esclamarono insieme, quando Flora si presentò col mazzetto
+delle fragole.
+
+--O belle! come si chiama questa qualità?--chiese la zia, arrossendo
+anche lei come una fragola.
+
+--Finora non hanno un nome speciale: è un mio prodotto--disse
+Cresti.--Glielo faremo dare a Flora il nome.
+
+--Quando saranno più mature--fu pronta a soggiungere la briccona con
+un sorriso di amabile compiacenza, che non dispiacque all'ortolano del
+Pioppino.
+
+ * * * * *
+
+«Tutto mi persuade a credere che questa sarebbe la mia pace--scriveva
+Flora qualche giorno dopo a Elisa D'Avanzo, che aveva le confidenze
+del suo cuore--e tu mi dici sempre che alla felicità non si va che
+per la via della pace. Sento anch'io che gli anni passano senza
+frutto, l'uno più vecchio dell'altro e mi fa paura l'idea ch'io abbia
+a trovarmi un giorno nell'incapacità di provvedere a mia madre, e alla
+mia dignità. L'amico che tu conosci è buono, ricco di cuore, d'una
+devozione a tutta prova, d'una virtù molto superiore al mio orgoglio:
+e se io mi guardo nello specchio, non ho alcun motivo per aspettare
+_le prince charmant_...
+
+«Ma con tutto questo, stento a rinunciare al mio sogno, non mi pare
+che ancora sia morta tutta la mia speranza. Spesso mi assale il dubbio
+che una vita materialmente solida e felice non valga il piacere di un
+sogno che esca dalle misteriose profondità dell'anima nostra; e per
+poco che mi abbandoni ai ricordi, sto per dire che tutto ciò che di
+più tenero e bello ho goduto negli anni della mia giovinezza fu più
+sognato che vissuto. Chi sa? forse soltanto il sogno è vero: forse è
+tutto quanto rimarrà di noi anche quando dormiremo all'ombra dell'erba
+nostra. Il mondo si trasforma a piacer nostro attraverso ai colori del
+nostro pensiero e per quanto l'inverno nevichi ed imperversi di fuori,
+chi mi vieta d'avere in me stessa una primavera sempre verde? Ma non
+bisogna rompere questi soavi incanti con risoluzioni che una volta
+prese ti immobilizzano nella realtà.
+
+«Molto male mi dicono di _lui_: molto male ne penso io stessa:
+ormai non c'è dubbio che l'ultima speranza è perduta e sciupata; che
+siamo giunti al bivio--io e _lui_--da dove ogni passo non può che
+allontanarci di più. Io scenderò nell'umida valle della mia desolata
+vecchiezza, mentre _lui_ seguiterà a salire il monte della vita
+militante e trionfante; ma fin che resto libera potrò sempre guardare
+a lui anche da lontano. Egli non mi ama, nè potrà, nè vorrà amarmi
+mai: ma a me basta d'amare....
+
+«Oh Dio, quasi sto per dire che mi basta d'averlo amato. Nè _lui_
+nè altri potranno togliermi questo bene che è tutto mio, che può
+essere il dolce viatico di tutti i miei giorni: e troppo stimo e amo
+me stessa per rassegnarmi a sostituire un'insipida menzogna al mio
+dolcissimo sogno. Ecco perchè esito a dir di sì al buon Cresti, per
+quanto le vostre ragioni siano tutte belle e persuasive....
+
+«Ma intanto soffro in due maniere: e per quel che mi hanno fatto e per
+quel che non so fare. Qualche volta mi pare che la fede vacilli e
+provo oscuri sgomenti come chi si trovasse perduto sopra altissime
+creste, dove è tanto pericoloso il muoversi come il rimanere. Procuro
+di attaccarmi più che posso agli arbusti della vita e di leggere nelle
+coscienze di quest'umile gente che lavora e prega, il segreto della
+pace. Sono stata alle Regate, ho accettato un invito al Pioppino, e
+domani mi lascierò condurre da Regina all'alpe di Giosuè, dove si
+accenderanno i falò per la festa della Madonna. Quanto ti desidero,
+qui, mia cara Elisa! come sapresti consigliarmi e consolarmi colle
+parole che escono dall'esperienza di una vita così ricca e così cauta
+come la tua! Qui non ho nessuno con cui discorrere e dissipare, queste
+tristezze. La mamma, poverina, non vede che un bene e verso questo
+bene mi sospinge senza che io me ne accorga. Regina è spirito troppo
+semplice per intendere un problema complicato, fatto metà di
+immaginazione e metà di disperazione: nè la zia Vincenzina è donna da
+saper sostenere il mio coraggio, quando io lo perdessi del tutto, come
+dubito di perderlo in certi istanti di oscura malinconia, un'oscurità
+in cui mi par di vedere balenare dei pensieri rossastri....
+
+«Sento che attraverso un momento pericoloso della mia vita, una specie
+di «passo del lupo» che ti fece così paura l'anno scorso, quando
+andammo lassù verso il Resegone. Sotto mugge un torrente che precipita
+in un baratro e devi passare sopra una vecchia trave mal ferma. Queste
+montanare si fanno il segno della croce e passan leste a occhi chiusi
+cariche le spalle di una gerla di fieno: noi cariche di troppi
+pensieri squilibrati, nè sappiamo chiudere gli occhi, nè osiamo
+credere al segno della croce.... E intanto l'abisso è lì che ci
+affascina e ci attira.»
+
+
+
+
+XII.
+
+Una gita in montagna.
+
+
+Regina aveva preparata una gita all'alpe del Giosuè per fare una
+sorpresa ad Amedeo, che vi doveva accompagnare alcuni signori di
+Cadenabbia. Una zia del giovine barcaiolo, che aveva lassù un pascolo
+e alcune capanne, avrebbe dato alloggio e allestito un letto sulle
+foglie di faggio: e poichè la luna viaggiava verso il suo pieno, c'era
+da godere una notte incantevole nella pace di quei monti. Flora, che
+cercava volentieri le distrazioni che aiutano a riflettere, accettò di
+accompagnarla. Per rendere l'improvvisata più gustosa, Regina propose
+di andare tutte e due vestite come le pastorelle «bergamine» che vi
+tengono le mandrie nei mesi di estate, cioè con una gonnella corta di
+traliccio turchino, colla bustina di velluto nero e una pezzuola in
+testa di cotone rosso, allacciata sulla nuca colle cocche sporgenti.
+Flora aveva già indossato questo costume montanino nell'occasione
+d'una festa di beneficenza data a favore dell'asilo infantile. Lo si
+cercò, lo si tirò fuori dalla guardaroba con gioia anche della mamma,
+che vedeva volentieri tutte le occasioni che aiutassero a portar fuori
+la figliuola da' suoi pensieri. Regina indossò la gonnella della
+Nunziata, si accomodò una specie di zendado in capo e ci mise di suo
+la faccia tonda e rubiconda e i fianchi solidi di una vera montanara.
+
+Quando Bortolo, che si era offerto come guida, venne al Castelletto
+sul far della sera, fece i suoi complimenti alla signorina, che in
+quel vestito semplice da pastorella gli parve la vera beata Giannetta
+della Madonna di Caravaggio.
+
+--Ho preso con me un canestro con qualche provvigione di bocca, a buon
+conto, per non piombare sulla povera Maddalena come un volo di corvi
+affamati. L'aria dei monti è aguzza come una lesina e non fa mai danno
+aver con sè del pan bianco e del formaggio. Più che latte e polenta e
+acqua fresca l'alpe non dà... Amedeo non immagina certo che arriveremo
+prima di lui, perchè la strada dalla Cadenabbia fa un giro, mentre noi
+taglieremo per i sentieri: e poi i signori amano viaggiare con comodo.
+
+Prima che il sole fosse scomparso del tutto dietro i monti, la
+brigatella uscì dalla strada dell'orto, e infilato il viottolo del
+castello, che si arrampica e passa sopra le case del paese, si trovò
+sul sentiero che va all'alpe. Regina camminava avanti, col suo passo
+di capra, Flora nel mezzo, e Bortolo che aveva qualche annetto di più,
+alla retroguardia, col suo canestro sul braccio e il lungo bastone in
+mano.
+
+La strada uscì presto dai muricciuoli che cingono le piccole vigne, e
+cominciò a serpeggiare sotto l'ombra già densa dei castagni, che
+lasciavano vedere attraverso alle foglie il chiarore del cielo ancora
+soffuso della luce del crepuscolo. Usciti anche dal bosco, il viottolo
+divenne subito irto e sassoso su per il fianco del monte fino a un
+primo balzo o terrazzo naturale, da dove l'occhio poteva dominare
+tutto il bacino del lago, che pareva sprofondato in una valle.
+
+Nella luce dimessa del tramonto s'impiccolivano e si rattristavano i
+paesi e le ville: morivano già fioche le voci e le squille delle
+campane portate lontano dal corso più veloce del vento. Nitido il
+cielo era sul capo, d'un candore profondo, in cui biancheggiavano le
+prime stelle: e a queste parevano rispondere i primi lumi, che
+folgoreggiavano nelle tremule acque del lago.
+
+Regina dal cuor contento, dopo aver intonato alcune canzonette, presa
+dall'affanno del salire e più ancora dal raccoglimento quasi religioso
+della luce morente, si arrestò ad aspettare il babbo accanto ad una
+rozza croce, dove intonò l'_Angelus_.
+
+Flora rispose alla preghiera a voce alta, come se volesse farsi
+sentire e sentire la sua voce in quel grande spazio diffuso.
+
+Di mano in mano che si andava su, lontani dalle cose solite e urtanti,
+il suo cuore provava un senso quasi di leggerezza e di liberazione.
+Avrebbe voluto andar sempre verso una meta altissima e lontana, che la
+portasse fuori da ogni triste pensiero. Il suo cuore aveva bisogno non
+soltanto di pace, ma di un vero lavacro di purificazione che
+distemprasse e sciogliesse i germi dell'odio e dei cupi rancori. Il
+male per la prima volta l'aveva urtata e offesa colla sua mano ruvida
+e caliginosa e come tutte le nature candide sentiva la vergogna e il
+ribrezzo di non essere senza macchie. Lassù, in quell'aria, in quel
+cielo purissimo, lontanissima dai contatti indecenti della realtà,
+Flora sentiva quasi risorgere la sua buona innocenza infantile, quando
+è così facile credere a tutto quello che emana dal cuore. Oh se avesse
+potuto andar sempre verso quelle lucidissime stelle che la guardavano!
+
+Quando svoltarono in una valle più interna, cominciò a ondeggiare
+sulle piante e sulle creste una penombra vaga e confusa uniformemente
+sparsa, che si stringeva sempre più in se stessa, mentre dal fondo
+saliva una frescura umidiccia che ammolliva le foglie. Regina volle
+che la signorina si mettesse uno scialle di lana sulle spalle.
+
+Lasciato il viottolo, che tendeva a sprofondarsi verso il torrente,
+presero a battere un sentiero appena segnato sul pelo dell'erba, nel
+mezzo d'una prateria in forte pendenza. Qui erano gli ultimi e
+piccioli campi di segale e di colza, chiusi da stecconati di legno,
+dopo i quali la stradina procedeva tra basse siepi fino a un gruppo di
+capanne basse dal tetto di lavagna, che parevano appiattarsi sotto la
+misteriosa protezione di un gruppo di piante gigantesche.
+
+Era l'alpe detta del _Boss_, dove pascolava una mandra sparsa per
+i prati e che non si vedeva più per l'aria già fatta oscura: ma
+venivano da tutte le parti i suoni rotti delle campanelle, intonate
+agli accordi di una musica in cui cantano senza stonare le cose più
+disparate.
+
+Flora, che amava la voce delle cose, mentre Bortolo s'era fermato a
+cangiar quattro parole coi pastori, andò a sedere in disparte sopra
+alcuni tronchi rovesciati e appoggiata la testa al palmo della mano,
+seguiva mentalmente la linea del paesaggio, colle casette scure che
+mandavano i tetti fino al suolo, umiliate sotto le ramificazioni ampie
+e bizzarramente frondose delle piante, che ricamavano il cielo
+bianchiccio strisciato da un'ultima venatura sanguigna. Dentro
+all'armonia sparsa e mescolata delle campanelle risuona una voce
+continua e profonda di acque correnti, di vento che fugge carico del
+buon odore del fieno. La giovenca chiama il torello dal fondo del
+prato, la capra si querela sulla roccia da cui ti guarda cogli occhi
+gialli: guizzano nei fondi umidi come spilli d'oro le lucciole: esce
+dalle stalle il morto tonfo delle cose misto al comando della voce
+umana. E voci ed ombre e lumi vagano lentamente nell'oscurità che si
+addensa, si raccolgono, si fanno fievoli al venir della notte
+silenziosa, che versa rugiada sulle erbe e sogni nelle menti degli
+uomini.
+
+ * * * * *
+
+Mentre Flora si lasciava trascinare a queste poesie, nel rumor vago e
+fuggevole credette di udire un più distinto suono di campanelli, misto
+a un bisbiglio di voci e di squilli di corni, che si avvicinavano a
+poco a poco: e subito dopo vide sbucare dalla strada bassa della valle
+un baglior vagolante, come di lampioncini a vento, che si agitassero
+nell'aria, e tra l'ombra e le luci guizzare molte persone, che si
+avvicinavano insieme al frastuono crescente.
+
+Regina venne a dire:--Son qui, son quei signori di Cadenabbia. Stiamo
+ben nascoste, che Amedeo non ci abbia a conoscere.
+
+La bella compagnia si accostò, salendo pel viottolo come una
+mascherata. Davanti erano due uomini con lanterne chiare di carta
+attaccate a un bastone, che precedevano un asinello vestito e bardato
+come un principe. E sull'asinello era una signorina vestita di bianco
+come una beduina. Seguivano altre lanterne d'un colore giallastro, che
+accompagnavano un'altra signora pure a cavallo d'una bestia ornata di
+piume rosse e di campanelli.
+
+Era questa la baronessa, imbacuccata anch'essa come una beduina. A
+piedi seguivano il barone, il commendatore, il banchiere svizzero, e
+altri giovani signori che si perdevano nell'ombra e non si facevano
+sentire che per un frequente strombettare nei corni da caccia che
+portavano al collo, a cui rispondevano altri corni più lontani, dove
+ondeggiavano altri lumi col resto della compagnia in ritardo. Flora
+non conosceva nessuno di questi eleganti viaggiatori notturni che
+giunti davanti alle case del _Boss_, si fermarono in crocchio ad
+aspettare chi stava più indietro.
+
+Sotto le grandi piante quel dondolare di lumi variopinti, quel
+rimescolarsi di colori, quel ridere allegro di gente allegra, quel
+tintinnare festoso di sonagliere, quello schiamazzar di corni, offriva
+uno spettacolo magico e pittoresco di fiera e di festa carnevalesca,
+che rallegrò gli spiriti alquanto sonnolenti della nostra patetica
+contessina. Dal posto dove s'erano nascoste, le ragazze videro Amedeo,
+che pareva il capo della masnada, parlare a lungo coi pastori, e
+quando gli accordi furono presi, la compagnia si mosse verso un prato
+declinante a sinistra fino a una spianata prospiciente il lago,
+dov'era stato preparata un'alta catasta per un solenne falò, che
+doveva essere veduto, e per il luogo e per il concorso dato
+dall'albergo, a cento miglie lontano.
+
+Le nostre due pastorelle lasciarono passare la comitiva ed esse poi
+per un sentiero dietro le case riuscirono sulla spianata, a destra
+della catasta, nel momento che due uomini inginocchiati mettevano il
+fuoco nella paglia e soffiavano colla bocca nella fiamma.
+
+Cominciò a svolgersi un gran fumo, che spinse la bella compagnia a
+cercar miglior posto verso il luogo dove Flora e Regina stavano
+nascoste. Il Bersi per poco non veniva a piantar il suo lampione sotto
+il castano, dove si appiattavano le nostre due vaghe ninfe. Fu per
+entrambe un argomento di risa questo fuggi fuggi. Flora si dichiarò
+subito innamorata del bell'asinello bardato come un principe e se non
+fosse stato per rispetto alla bella beduina, che gli stava sopra,
+sarebbe riuscita a carezzargli le orecchie.
+
+La fiamma della paglia non morse così subito alla legna alquanto verde
+del faggio e dei querciuoli e alle stramaglie fresche che addobbavano
+l'alta piramide su cui era stata conficcata la vetta d'un pino comune;
+ma nella nuvola fumosa che il vento andava dispiegando come una fascia
+cinericcia non tardarono a guizzar avide lingue di fuoco, che
+crepitavano con un rumor secco, penetrando nelle fibre dei tronchi.
+
+Le fiamme alquanto trattenute dal fumo e dal verde del frascame,
+uscendo dalla base, cominciarono a lambire i fianchi della piramide, a
+scalarne l'altezza, a prender un vigore interno, a incidere con punte
+di fuoco i tronchi, i rami, le decorazioni di pino, finchè la vampa la
+vinse sul fumo e con un fremito vigoroso avviluppò tutta la catasta,
+rischiarando col suo baglior fantastico il verde smeraldo del prato,
+il masso del monte, le case dell'alpe svegliate al di sotto delle
+gigantesche ramificazioni, da cui fuggivan gli uccelli spaventati.
+
+Nell'accensione libera di quella gran vampa s'illuminò pure (e fu un
+quadro non meno fantastico e bello) la compagnia schierata in
+disparte, le signore sulle cavalcature bardate, i signori nei loro
+eleganti costumi alpini, gli uomini dell'alpe che contemplavano con
+compiacenza e con un raccoglimento quasi devoto la sacra fiamma accesa
+in onore della Madonna e a cui per la corona dei monti in giro
+rispondevano altre fiamme, che accendevano altre fiamme nei
+profondissimi e freddi silenzi del lago, immobile come una lastra di
+piombo.
+
+La fascia di fumo, dopo esser montata alta nel cielo si lasciò piegare
+dal vento come un pennacchio, si disperse allargandosi, scendendo
+verso l'oscuro vallone, che nel contrasto pareva fatto ancor più nero
+e pauroso; e intanto era una meraviglia il vedere come alle lingue
+serpentine bianche e purpuree con fuggenti anime azzurre nel mezzo
+succedesse a poco a poco un braciere di rubini ardenti, che cascavano
+fiaccandosi, mettendo in vista altri tesori più intimi e più
+fosforescenti, un vero incanto degli occhi, che faceva pensare ai
+misteriosi ripostigli delle fate e ai sogni irraggiungibili della
+bellezza.
+
+Tutti si specchiavano meravigliati e assorti in questo mucchio di
+gemme accese, tra cui spiccavano come degli occhi ardenti e curiosi;
+tutti, tranne Flora, che non vedeva più nulla, non sentiva più nulla.
+Al sorgere impetuoso della vampa ella aveva riconosciuto Ezio, che
+ritto alle staffe della superba baronessa ne accoglieva le tenere
+espansioni, appoggiando, di mano in mano che l'ombra tornava a
+coprirli, la testa alla mano che essa gli abbandonava. Flora che era
+lì a due passi, spettatrice non invitata, sentì il cuore farsi duro
+come un pezzo di pietra. S'era lusingata, venendo a questa gita
+notturna di lasciare a basso ogni pensiero cattivo e di trovare nella
+solitudine dei monti un sentimento buono di perdono e di riscatto: ed
+ecco invece, come una malvagia evocazione, uscir di mezzo ai bagliori
+fantastici dell'incendio l'oltraggioso castigo della sua vita,
+l'ingiuria viva di quella donna trionfante sulle rovine del suo
+ideale. Fu buona fortuna che l'avvilimento da cui fu subito presa le
+impedisse di correre verso quella donna e di gridare una brutta
+parola; ma quando, consumato l'ultimo tizzone non rimase che un
+focolare di cenere e carboni, quando vide la lieta brigata muoversi
+per procedere verso l'alpe di Giosuè, dove era la meta della gita,
+essa persuase Regina ad accompagnarsi a quei signori, e si mise quasi
+sull'orme della coppia innamorata, suscitando le proteste della sua
+compagna, a cui pareva un po' troppo pericolosa l'avventura.
+
+Ma così potè assistere, coperta dall'ombra, al momento in cui, giunta
+davanti alla capanna dell'albergo, la bella baronessa, scioltasi dallo
+sciamma in cui s'era avviluppata contro la brezza notturna, si
+abbandonò per discendere dalla cavalcatura nelle braccia del giovine,
+che la tenne un istante sul petto.
+
+--È orribile!--mormorò tra i denti stretti, portando una mano alla
+bocca come per voglia di mordere. E infatti se essa misurava la colpa
+di quella donna al patimento che ne provava, doveva sembrarle un
+delitto esecrabile quel che per gli altri non era che un dei soliti
+amori di passatempo. Nella sua innocenza del male, nell'atto di
+conoscerlo, se ne sgomentava come il bambino che balza esterrefatto di
+mezzo al suo sogno al comparir di un bieco fantasma, che non esiste se
+non nella sua immaginazione. Ma non aveva essa innalzato il suo
+edificio di speranze al di là del vero? Non aveva essa creduto troppo
+al suo sogno?
+
+--Torniamo indietro, signorina: il babbo cercherà di noi--andava
+replicando Regina.
+
+--Aspetta, vediamo che è bello...--rispose Flora, trattenendola per la
+gonnella.
+
+Nessuno per fortuna si accorse di queste due pastorelle che
+adocchiavano nell'ombra. Soltanto una volta una delle due signorine
+russe, sopraggiungendo alle loro spalle, chiese a Flora in buon
+italiano:--Come vi chiamate, cara?
+
+La contessina Polony avrebbe voluto rispondere: _Vendetta,
+esecrazione_... ma la buona Regina la strappò per la mano e la
+trascinò via.
+
+Il sentiero, che dalle capanne dell'albergo mena alle casette bianche
+della zia Maddalena, scende per un tratto fino a una sorgente che
+gorgoglia tra i sassi all'ombra e risale un altro tratto fino al colmo
+della prateria, battuta dal chiaro tremulo della luna che faceva
+luccicar l'erba.
+
+Bortolo, che aveva presa un'altra strada, stava già discorrendo colla
+Maddalena, quando le due giovani sopraggiunsero. La vecchietta che non
+si aspettava questa visita fu tutta in tripudio: ma quando seppe chi
+era la bergamina che accompagnava Regina cominciò a lamentarsi che non
+l'avessero avvisata a tempo, perchè avrebbe fatto trovare un
+materasso, una coperta di lana, un po' di salame cotto; e intanto
+invitava la compagnia a entrare nel suo umile tugurio.
+
+Quando le quattro persone ebbero preso posto sugli sgabelli, non ci fu
+più luogo per nessuno in quel bugigattolo, reso nero dal fumo, che un
+lumino scarso riempiva più di puzzo che di luce. Le travi gregge,
+oblique, logorate dal tempo e dall'uso s'incrociavano in un angolo a
+cui si appoggiava la pietra del focolare. Il fumo, dopo aver vagato a
+tingere le pareti, si risolveva a uscire per l'apertura d'un
+finestrino, che lasciava vedere attraverso alle lavagne del tetto la
+luce delle stelle.
+
+Una piccola madia, fatta lustra dalle mani che vi eran passate sopra,
+un paiolo, quattro piatti di peltro, quattro scodelle di terra,
+quattro cucchiai di stagno formavano tutto l'arredamento di
+quell'antro, che serviva a un tempo di cucina e di sala di
+conversazione ai pastori che passavano lassù la stagione del pascolo.
+
+Bortolo fu incaricato dalla Maddalena di stendere della paglia nuova e
+qualche poco di stramaglia pulita in una «baita» vicina, che serviva
+spesso di alloggio ai forestieri e agli alpinisti che capitavano lassù
+di proposito o sviati. E intanto la zia mandò Regina a sciacquare il
+paiolo al torrente, perchè voleva scaldare due mezzine di latte e
+preparar loro un po' di cena prima di mandarle a dormire.
+
+La vecchietta, non più alta dell'usciolino della sua capanna, pareva
+essa pure un travicello affumicato, stretta come era o indurita ne'
+suoi vestiti senza pieghe e senza colore. Soltanto la faccia era ancor
+mobile e gli occhi in quel volto solcato da mille rughe concentriche
+mettevan fuori un'anima ancor giovanile e viva come l'acqua che stilla
+da un ruvido tufo.
+
+--Se lei mi cerca una chicchera di caffè, cara figliuola mia, sarei
+imbarazzata a contentarla--disse a Flora che stava immobile ad
+asciugare i piedi davanti alla pietra del camino--Acqua fresca, latte
+fresco, polenta calda e castagne fin che ne vuole e anche dei
+caciolini di capra, se ne ha voglia: ma in compenso di quel che ci
+manca, qui non bazzica mai il dottore e non si sa che cosa sia la
+malinconia che fa dolere la testa ai signori. Dovrebbe lasciar giù
+tutto e venir a stare con noi tre o quattro mesi: vedrebbe queste
+braccia diventar belle e grasse--e la donna stringeva nella mano
+l'avambraccio della signorina come se andasse in cerca di polpa.--E
+non avrebbe questa ciera lunga e spaventata come se avesse visto il
+lupo. Ci ha già l'amoroso?
+
+--Perchè?--chiese Flora con un atto quasi sdegnoso.
+
+--Quando le ragazze non sono allegre, gatta ci cova. Ci son passata
+anch'io cinquantanni fa: ma poi le cose vanno a posto e addio buon
+tempo!
+
+Bortolo entrò con un fascio di legna minuta. Regina riportò il paiolo
+coll'acqua della fonte: la fiamma fu suscitata e il tugurio si riempì
+d'una luce d'oro che ridestò tutte le mosche appiccicate ai travi. La
+rugiada presa e la frescura della notte rendevano piacevole anche
+quella vampata in cui presto cominciò a muggire il latte.
+
+--Amedeo non tarderà a picchiare all'uscio--disse Regina--Non può far
+dormire gli asini in compagnia di quelle belle signore. Zitto... non
+vi pare di sentire un suono di campanelli?
+
+Stettero un istante ad ascoltare e veramente un tintinnio di
+campanelli, a cui si mescolava una voce d'uomo, veniva su per il
+sentiero della sorgente.
+
+--Nascondiamo la testa nei grembiuli e voi, babbo, voltatevi di
+là--disse Regina, avvolgendo la testa di Flora e la propria.
+
+--Zi' Maddalena, siete ancora lì?--gridò la voce di Amedeo di fuori.
+
+--Chi comanda?--chiese alla sua volta la zia Maddalena, che si
+divertiva allo scherzo come a' suoi tempi migliori.
+
+--Son Amedeo con due amici. Li meno in stalla.
+
+--Sei tu, Deo? menali e vien subito che ti dò una bella cosa...--Voi
+fatevi costà--disse alle ragazze--e vediam se vi conosce. Voi,
+Bortolo, fingete di rimestare nel paiolo.
+
+Due minuti dopo Amedeo ritornò fischiando.
+
+--Come state, zi' Maddalena? cent'anni che non vengo a trovarvi e voi
+non scendete mai.
+
+--Ho a fare, Deo. Entra. Ci ho qui della gente venuta ieri da Bergamo.
+
+--Da Bergamo? buona sera alla compagnia--disse Amedeo, chinando il
+capo per poter infilare l'usciolino.
+
+--Sì, da Bergamo. Son due figliuole di quest'uomo venute a cercar
+marito all'alpe del Giosuè.
+
+--Fate la burla a dir che son di Bergamo. Questa che ride sotto il
+grembiule non è di Bergamo. Questi è Bortolo e questa è... so io chi
+è: e se vuol maritarsi all'alpe del Giosuè, buona padrona. Io ho di là
+alle capanne dell'albergo tre grazie di Dio...
+
+--Voglion giusto pigliar voi... quelle là...--fece la Regina,
+scoprendo il capo, tra le matte risa di zia Maddalena e di Bortolo.
+
+--Voi non state male vestita in quella maniera--disse Amedeo,
+arrossendo un poco di gioia--e fu un bel pensiero il vostro d'esser
+venuti. Ma chi vedo? anche la signorina venuta a piedi per questi
+sassi? e voi, Bortolo, tenete mano al sacco? bravi! se il maggiordomo
+dell'albergo mantiene la promessa, ora vi porto da fare un brindisi in
+compagnia.
+
+--Voi forse immaginate che vi faccia dormire nella stessa baita--entrò
+a dire la zia Maddalena, facendosi tra i due promessi sposi e
+guardando in faccia ora all'uno ora all'altra con una espressione di
+soddisfatta allegrezza.--Niente affatto: finchè il sor curato non avrà
+detta la sua, voi non direte la vostra.
+
+--È venuto anche il signor Ezio--disse bonariamente Amedeo a Flora,
+che fatta rossa in viso dal calor vivo della fiamma, potè nascondere
+il suo interno patimento.--E pare che non perda il suo tempo colla
+bella cantante, un pezzo di donna che mi ha stancato due
+asini...--Risero tutti a questa facezia, tranne Flora che fissò gli
+occhi tristi nella brace.
+
+In mezzine di terra fu versato il latte, mentre Bortolo toglieva dal
+canestro i cartocci e il pane.
+
+Amedeo uscì a prendere la bottiglia che gli aveva promesso il
+maggiordomo. Ciascuno mangiò secondo il suo appetito; ma l'aria
+frizzante e la lunga camminata non dissero nulla a Flora, che solo per
+cortesia e per non parere selvatica in mezzo a gente così buona,
+trangugiò a stento una goccia di latte.
+
+Sentendosi quasi soffocare in quel basso tugurio, si mise a sedere
+sulla porta da dove l'occhio correva sulla prateria, che il raggio
+della luna scoloriva in un verde pallido e molle. Nella conca, oltre
+il torrentello, nereggiavano le capanne dell'albergo, da cui venivano
+schiamazzi e risate allegre con un frequente pizzicare di mandolini. A
+un tratto s'intese una voce chiara ed educata di donna cantare con
+comica vivacità la canzonetta del _Funiculì funiculà_.. una voce
+da teatro, distesa, che in quel vasto silenzio alpestre correva a
+riempire la valle e a destare gli echi addormentati del monte.
+
+Flora rispose al brindisi di Amedeo, bevendo un sorso di vin bianco in
+una pulita ciotola di legno: (la zia Maddalena non aveva altra
+cristalleria) e quando Bortolo cominciò a pisolare, mostrò anch'essa
+il desiderio di stendere le gambe stanche sulla paglia. La vecchia
+accompagnò le ragazze su per una scaluccia aperta, che metteva in un
+fienile esposto alla luce della luna e le lasciò colla buona notte.
+
+Regina preparò due tane nel giaciglio, spiegò una coperta di lana e
+fattosi un covo, si addormentò presto sulla sua felicità.
+
+Anche Flora si distese e si rannicchiò nella paglia e cercò di
+sprofondarsi, di annientarsi nel suo giaciglio, invocò il sonno, il
+riposo, l'oblio, chiuse gli occhi, ma non potè dormire.
+
+Non le giovava di richiamare tutte le vecchie ragioni che l'avevano
+persuasa a rinunciare a quel che essa credeva un diritto del suo
+cuore, ma che non era in fondo che un audace desiderio del suo
+orgoglio. Non aveva già fatto capire alla mamma, a Cresti, e ad altri
+che essa era morta a questo passato? non le giovava nemmeno
+l'inventare ragioni nuove o ingegnosi sofismi per dimostrare a sè
+stessa che nulla era mutato nel destino antico della sua vita e che il
+soffrire, come faceva lei, poteva parere ormai a ogni persona
+ragionevole una debolezza ridicola d'un orgoglio non meno ridicolo; ma
+che servono le dimostrazioni a un cuore che non vuole sentirle? Al
+contatto crudele del male il suo cuore era arrivato a un tal punto di
+sofferenza che non l'avrebbe spaventata nemmeno l'idea di morir lì,
+nella paglia, quella notte stessa, come una mendicante a cui si è
+rifiutato per crudeltà un misero tozzo di pane.
+
+Nella quiete assoluta della solitudine alpestre le pareva di sentir
+martellare il suo povero cuore così dolorosamente che più d'una volta
+si pose a sedere sulla paglia come per cercare un sollievo: poi
+sentendo che là dentro le mancava il respiro, scivolando adagino
+presso Regina, che dormiva con una lenta pesantezza, spinse
+l'usciolino e venne a sedersi sulla scaletta di legno, provando nella
+freschezza dell'aria notturna un subito ristoro.
+
+La luna alta nel mezzo del cielo, col disco nitido e vivo diffondeva
+su per le vette sassose e per le pieghe aspre dei monti la sua luce,
+che attenua le linee più pesanti in una leggiera trasparenza quasi di
+cose che si sognano. Il paesaggio dell'alpe pareva palpitare come
+animato dai segreti spiriti della natura. Una punta rocciosa, in
+fondo, forse il Legnone, resa diafana dal tocco dei raggi, si alzava
+come un'aspirazione al cielo blando e casto, senza una nuvola, seguita
+a poca distanza da altre vette minori, che avevano nel tremolìo molle
+dell'aria e della luce una trepidazione di cose vive: spettacolo bello
+e sacro da strappar la preghiera a chi non avesse avuta la morte al
+posto della fede.
+
+Le casette sparse, coi tetti bagnati d'una luce così bianca che pareva
+neve, versavan l'ombra sul verde prato e parevano anch'esse
+addormentate in un pensoso raccoglimento. Tratto tratto si svegliava
+una campanella con due tocchi sonnolenti, a cui rispondeva da lungi il
+belato pauroso d'una capra. Sottili fischi uscivan dall'erba, ma sui
+fuggevoli suoni incombeva il gran silenzio dell'ora notturna, un
+silenzio che pareva piovere anch'esso dalle remote scaturigini
+dell'infinito.
+
+È l'ora sacra in cui pare che l'anima resa più diafana riceva nel
+profondo silenzio delle sue acque il riflesso delle cose invisibili
+che passano e s'increspano all'alito degli spiriti che non possono più
+nè morire nè dormire.
+
+È l'ora in cui i desideri sepolti bussano al cuore delle fanciulle che
+vegliano e i sogni fanno ridere i bambini che dormono.
+
+La notte serena versa le sue rugiade anche sui fiori del male,
+assopisce il rimorso indomabile, ristora le speranze affrante, rinnova
+i voti traditi. Quando più dormono le cose fuori di noi e come sottili
+profumi si sprigionano le più recondite memorie di vite che ci
+aspettano e ronzano intorno a noi sensazioni di oscuri mondi ignoti
+che ignorano il nostro sole, i nostri uccelli, le nostre rose, i
+nostri dolori, dove da cause più sottili derivano vite più delicate e
+fragili.
+
+Il luccichìo del torrente che serpeggiava in mezzo alle erbe folte
+della prateria risvegliò a un tratto in Flora la sensazione fisica
+d'una lunga e acre arsura che la tormentava da un pezzo, confusamente
+percepita, ma non riconosciuta nell'oscurità del suo patimento morale.
+Si mosse, discese i pochi scalini spezzati, e battendo il sentiero per
+cui era venuta nel salire, si avviò verso la sorgente da cui quella
+striscia lucente d'acqua che serpeggiava nell'erba era alimentata.
+
+Quando vide la sua persona riflessa sul terreno, nella gonnella corta,
+colle due cocche sporgenti del suo zendado di mandriana, invidiò
+l'ombra sua e stette a contemplare quel che avrebbe potuto essere, se
+Dio l'avesse fatta nascere in una di quelle capanne brune che toccano
+coi tetti la terra. Che giova alzarsi se mancano le ali al volo? umile
+creatura, nella terra è la tua felicità.
+
+Prima di giungere alla sorgente entrò in una macchia di esili pioppi,
+che spandevano la loro ombra sottile e tremolante sul greto chiazzato
+del torrente: ma il luogo non era così oscuro ch'ella non potesse
+discernere anche nell'ombra il filo dell'acqua che usciva dalla bocca
+d'un canale di quercia e versavasi in una barba di spume tra i
+ciottoloni e le felci del solco. Scese fino al canale, vi appoggiò la
+bocca riarsa e bevette a lungo di quell'acqua sincera che veniva dal
+cuor della montagna. Poi si voltò a contemplare la luna che dietro il
+ricamo delle mobili piante pareva navigare verso un polo lontano.
+
+Stette un istante inerte ad ascoltare il bisbiglio dell'acqua che
+rompeva tra i sassi e che nel silenzio vasto della valle pareva
+raccontare le sommesse storie della sua grotta oscura e meravigliosa,
+e avrebbe dovuto poi tornare sopra i suoi passi, se una forza non meno
+irresistibile di quella che trascina le nuvole nel cielo, non l'avesse
+condotta a proseguire oltre il boschetto, verso le capanne nere, che
+dormivano nell'ombra, o piuttosto verso la ragione della sua
+tristezza.
+
+Essa non avrebbe saputo dire se in quel pauroso desiderio che la
+moveva fosse più la speranza d'incontrarsi in Ezio o la paura; se,
+vedendolo, per caso, uscire da una di quelle capanne sarebbe corsa a
+lui, a stringerlo nelle braccia, a redimerlo da una selvaggia
+seduzione o se invece sarebbe corsa a rimpiattarsi come una timida
+fiera dei boschi; ma non cessava per questo di dirigersi a quella
+volta, e già le capanne chiuse e silenziose eran lì a pochi passi, già
+ne rasentava l'ombra, quando le parve di udire un rumore, come un
+frascare vicino.
+
+Si ritrasse dietro una siepe di spino che cingeva uno di quei
+casolari.
+
+Qualcuno veniva alla sua volta: qualcuno entrava nel recinto stesso
+che chiudeva il casolare deserto e andava a sedersi sulla soglia d'un
+usciolino chiuso, dov'erano alcuni grossi tronchi rovesciati,
+nell'ombra del piovente del tetto.
+
+Non era lui... ma una donna, la baronessa... la baronessa che, non
+potendo forse riposare sul giaciglio insolito del suo letto di
+montagna, veniva a far della poesia al chiaro di luna.
+
+Il cuore di Flora insorse in un impeto d'ira, ma non ebbe quasi il
+tempo di formolare un pensiero che da un ciglione, a cui si appoggiava
+il muro della capanna, saltò sul prato un giovine...
+
+Flora celata dalla siepe si trovò caduta sulle ginocchia come se a un
+tratto le fossero tolte le forze della vita, le si ghiacciò il cuore,
+le si mozzò il respiro. Sentiva che essa non poteva restar lì,
+invocava mentalmente da Dio l'aiuto di sorgere, di fuggire: ma non
+poteva reggersi.
+
+Finalmente con un atto di estrema violenza se la comandò questa forza
+e la trovò: si alzò, si ritrasse con precauzione, aggrappandosi agli
+arbusti per non ricadere.
+
+Nessuno saprebbe dire come avvenisse, come nessuno sa perchè un
+fulmine si accende e l'altro no. C'eran delle piastre di selce sparse
+sul terreno. Flora si chinò, se ne trovò in mano una che fischiò
+nell'aria come soleva farle fischiare alla riva, quando faceva il
+giuoco del rimbalzello a fior di acqua... e fuggì mentre uno
+straziante grido di donna rompeva il silenzio della notte. L'aveva
+colpita!
+
+
+
+XIII.
+
+Convalescenza.
+
+Seguirono alle emozioni di quella notte giorni di febbre cocente e di
+delirio, che tennero in pena l'animo del dottore, il quale non sapeva
+a che cosa pensare, se a una febbre infettiva di carattere maligno o a
+una congestione cerebrale: e invece, quando nessuno se lo aspettava,
+il male si dissipò da sè, lasciando indietro una grave prostrazione di
+forze e una straordinaria tranquillità morale inesplicabile in quel
+carattere rivoluzionario.
+
+Era discesa dai monti colla febbre in corpo e si pensò che la fatica
+del viaggio, il sole preso nel ritorno, il latte della zia Maddalena e
+la quantità d'acqua trangugiata per spegnere l'arsura avessero
+prodotto questo male: e Flora lasciò che credessero al sole,
+all'acqua, al latte della zia Maddalena. Essa vedeva bene da dove era
+venuta la sua febbre.
+
+Tuttavia nella debolezza grande in cui era caduta le pareva di trovare
+in fondo a' suoi mali una pace nuova, non priva di qualche conforto,
+come se la febbre avesse abbruciata anche l'idea maligna che l'aveva
+fatta soffrire. Non era stato male ch'ella avesse potuto vedere co'
+suoi occhi la verità: e non era male che la sua vita si costituisse
+nella verità.
+
+Mentre il dottore parlava alla mamma di crisi, di flogosi del sangue,
+di sovraeccitazione nervosa, di macchie epatiche, essa compiacevasi
+d'aver finito di soffrire. Strappata l'ultima illusione, non aveva che
+da aspettare che la ferita si rimarginasse da sè. Per chi l'aveva
+fatta soffrir tanto e inutilmente non rimaneva in lei più che una
+immensa compassione: a quella donna non osava nemmen discendere col
+pensiero. La figlia del colonello Polony, la contessina del
+Castelletto, la nipotina della donna, che aveva con un colpo di
+pugnale vendicata un'ingiuria, s'era avvilita fin troppo a credere che
+la sua felicità potesse essere contrastata da questi volgari intrugli
+di amori melodrammatici celebrati al raggio di luna. La nausea è un
+male che libera spesso da altri mali.
+
+Ad avviarla e a guidarla su questa buona strada di pensieri modesti e
+ragionevoli giovò non poco la parola dolce e misurata di Elisa
+D'Avanzo, la buona amica che al primo telegramma della signora Matilde
+era corsa a sedersi accanto al letto della malata. Con Flora s'erano
+conosciute durante le vacanze, che Elisa D'Avanzo veniva a passare
+tutti gli anni sul lago: e quantunque questa fosse di parecchi anni
+più innanzi e d'indole grave, quasi austera, Flora aveva trovato in
+lei un'interprete intelligente che l'aiutava mirabilmente a
+comprendere sè stessa. L'amicizia non è in fondo che la fortuna di
+trovare in altri la parte che ci manca. In questa funzione integrale
+Elisa D'Avanzo rappresentava per Flora Polony quella virtù riflessiva,
+che non abbondava nell'indole della più giovane, troppo facile a
+credere agli impeti del cuore. Poco era il tempo che le due amiche
+vivevano insieme, perchè le condizioni ristrette e l'ufficio
+d'insegnante non permettevano alla D'Avanzo che un breve soggiorno sul
+lago tra il settembre e l'ottobre; ma la buona relazione continuava
+nelle copiose lettere che Flora mandava a Torino tutto l'anno,
+specialmente nelle lunghe e vuote giornate d'inverno, in cui pare che
+ogni vita morale si ritiri dalla campagna per rifugiarsi nei grandi
+centri. Erano lunghe confessioni, sfoghi innocenti, confidenze
+illimitate, nelle quali Flora amava mettere a nudo il suo cuore per il
+piacere di contemplarlo; erano sunti di letture fatte, consigli
+chiesti, pensieri trascritti dai libri, pagine intere della sua vita e
+di sensazioni che nascevano spesso e morivano sul foglio stesso che le
+raccoglieva.
+
+Elisa D'Avanzo era a parte di quel segreto che la fanciulla non aveva
+mai osato confessare molto apertamente nemmeno a se stessa; nè si era
+maravigliata che un'illusione fondata sull'egoismo altrui dovesse
+cadere un giorno o l'altro come una baracca mal costruita nella
+sabbia. Essa era venuta subito, anticipando il suo arrivo, a
+raccogliere le rovine di questa illusione e ora sforzavasi di
+costruire con quel che si poteva salvare un edificio più modesto, ma
+più solido per il bene della povera Flora.
+
+Elisa D'Avanzo aveva sofferto la parte sua nella vita, perchè potesse
+parlare con qualche autorità: ma più che i dolori conosceva della vita
+quelle spinose necessità e quei nudi bisogni, che sdegnano la pietà e
+che vivono giornalmente della nostra carne viva.
+
+Da quasi vent'anni era insegnante nelle scuole comunali di Torino,
+costretta a mantenere una povera sorella scema che non aveva altro
+aiuto. Per quanto esaurita dal lavoro, conservava ancora al di sotto
+del logoramento fisico della persona magra e leggera, i tratti di una
+sana e delicata bellezza, vivificata dalla luce di due grandi occhi
+pieni di pensieri e sempre attenti alle cose buone. Vestita quasi
+sempre di nero o con pochi ornamenti vedovili, essa portava da dieci
+anni il lutto all'unico amore della sua vita, perchè si considerava
+veramente la vedova dell'uomo che l'aveva amata, che aveva promesso di
+sposarla e che a ventisei anni era morto vittima di una infezione
+cadaverica sul punto in cui stava per ottenere una cattedra di
+fisiologia all'università.
+
+Colla morte di Annibale Perrone la scienza ebbe a rimpiangere una
+forte speranza spenta troppo presto per l'onore della patria. Amici,
+colleghi, discepoli, corpi scientifici, riviste italiane e straniere
+ripeterono per un anno l'elogi che segue ai valorosi e benemeriti
+cittadini; un busto di marmo fu innalzato nel cimitero dov'è
+sepolto... ma ad altre cose ebbe poi a pensare il mondo. Altri uomini,
+altri studi, altri maestri, altri ideali sorsero a far dimenticare
+l'opera di un trapassato, come l'erba cresce sull'erba segata dalla
+falce del villano; ma dopo dieci anni la donna era ancor viva al suo
+dolore. Il mondo si rinnova e dimentica: la donna che ha amato bene
+una volta, vive e muore nel suo amore. Crollano le lapidi e i
+monumenti attaccati ai muri: ma una memoria che sia sepolta nel cuore
+di una donna è un albero sempre verde che mette ogni anno una radice
+di più. Così Annibale Perrone, che nessuno ricordava più, continuava a
+vivere delle luminose speranze della giovinezza nel modesto cuore
+d'una povera maestra elementare, che all'educazione dei figli del
+popolo dava tutto quel che non era morto in lei, in compenso della
+pace che il lavoro le aveva procurato.
+
+Per Flora fu una vera medicina la compagnia della cara amica, che,
+senza bisogno di interrogarla, seppe rispondere con carità e con
+prudenza ai gemiti di quel povero cuore lacerato.
+
+--No, no--le andava dicendo Elisa, nei momenti in cui vedeva la malata
+più disposta ad ascoltarla--tu non puoi sacrificare il tuo avvenire, i
+tuoi pensieri, i tuoi doveri al culto di un uomo che non ti ama e che
+non puoi stimare. Se egli ha potuto suscitare in te un'illusione, non
+fu che un raffinamento del suo egoismo, perchè volle cogliere in te un
+fiorellino modesto dal profumo delicato e ornarsene per un'ora
+l'occhiello; ma non tardò a farti capire che si è subito pentito di
+quest'atto d'imprudente poesia. Per tutto l'oro del mondo egli non
+sacrificherebbe un giorno della sua libertà e un solo dei suoi
+capricci alla perpetua felicità di una donna che lo vuole tutto per
+sè. Il nostro modo di amare, cara Flora, non è tutto piacevole perchè
+coll'amor nostro noi diamo tutte noi stesse e per sempre. Ma questi
+signori più che la donna amano le donne: o almeno non ci considerano
+se non come carte che servono a fare il giuoco e che si cambiano ad
+ogni partita. Tu, nell'ingenuità tua, non potevi immaginare che il
+mondo fosse così; ma è forse bene che il caso t'abbia aperti gli
+occhi. Ogni tua violenza farebbe peggio. Più si sente incalzato da te,
+più ti si ribella e provocherà le occasioni per dimostrarti che non
+intende sacrificarti nulla, nè un risentimento, nè una vendetta, nè
+una seduzione. Più cattivo lo renderesti quel giorno che tu ti
+presentassi come creditrice. Nulla è più odioso quanto un creditore
+che non si può pagare. Sicchè per il tuo meglio, se proprio ti pare di
+avergli voluto bene e se ti duole di sciupar del tutto una immagine
+che ti fu cara, credo che ti convenga rinunciare tranquillamente a
+lui, e riprendere invece quei modesti doveri che tu hai verso tua
+madre e verso te stessa. Vedi me. Quando ho dovuto per forza
+rinunciare alla felicità, mi son rifugiata ne' miei doveri, come mi
+sarei rifugiata in una chiesa per salvarmi da un acquazzone, E così il
+mio sacrificio invece di restare morta radice nel suo egoismo, fruttò
+a me e agli altri, se non una felicità migliore, certamente un riposo
+non inutile e qualche beneficio.
+
+Flora ascoltava attentamente e ringraziava cogli occhi teneri l'amica
+del bene che le faceva colle sue parole.
+
+Un'altra volta il discorso cadde sulle grandi obbligazioni che sua
+madre aveva verso il signor Cresti del Pioppino e sull'avvenire
+incerto che avrebbero incontrato tutt'e due, se per non voler più
+aumentare queste obbigazioni, Flora avesse persuasa sua madre a
+lasciare il Castelletto e a seguirla in una grande città in cerca di
+lavoro e di pane. Anche su questo punto Elisa D'Avanzo aveva le idee
+chiare e positive di chi ha vissuta la sua esperienza.
+
+--Vivere in una grande città oggi è un negozio arduo e faticoso per
+chi vi è nato, per chi vi ha parenti, amici, clientela, avviamento
+naturale; ma a chi arriva nuovo la grande città si apre come un
+deserto inesplorato; la piccola come un sepolcro. Tu vai in città a
+chiedere il tuo pezzo di pane; ma nessuno ha mai pensato che tu avessi
+diritto di averne: anzi molti si meraviglieranno che tu possa osar
+tanto e venir da lontano apposta per portar via un poco di quel pane
+che basta appena a chi c'è: molti se ne sgomentano; molti stringono i
+pugni e digrignano i denti.
+
+Vincere colla forza la concorrenza di chi aspira al tuo medesimo pezzo
+di pane non sempre si riesce: perchè più abile della forza è
+l'astuzia: e di tutte più ancora la malignità. Onde i buoni in questa
+gara son già vinti prima di entrare. Ma date pure eguali condizioni,
+il vincere non riesce facile nemmeno a chi fin da fanciullo si preparò
+l'animo alla lotta e per tutti gli anni della sua giovinezza non fece
+che addestrarsi nell'esercizio di questa lotta, rompere, per dir così,
+la volontà a tutte le ripugnanze, fortificarsi contro gli assalti dei
+più cupi avvilimenti. Ma chi non ha mai lavorato o imparò l'arte sua
+solamente come un diletto della vita, se anche l'ingegno l'assiste,
+non può essere sicuro di non smarrirsi, di non stancarsi, di non
+avvilirsi, di non trasformare il suo stesso lavoro in un acuto
+strumento di tortura e di cader vittima della sua stessa energia.
+
+--E allora--diceva la buona amica--che sarebbe di tua madre?
+
+--La povertà è cosa assai triste--soggiungeva malinconicamente col
+tono di chi sa quel che significa contrastare giornalmente colla sorte
+avara e cogli intrattabili bisogni.--La povertà è cosa triste per
+tutti, anche per chi vi è nato in mezzo e non conosce altra sorte; ma
+per una fanciulla bella e gentile, che non voglia rinunciare al suo
+prezioso orgoglio, l'essere povera è una condizione insopportabile.
+
+La gente fa ai poveri una colpa persino di quella stessa dignità che
+nei ricchi è stimata come un pregio del carattere; e io ho sentito
+accusare di alterigia certe povere donne, che preferivano una goccia
+del loro magro caffè fatto in casa, alla grassa abbondanza d'una
+minestra offerta per nulla da una cucina economica. Il povero ha
+sempre torto d'essere povero e di offendere col suo spettacolo gli
+occhi beati di chi lo vede; ha torto di essere seccante, quando
+chiede, e arrischia di offendere il beato egoismo della gente felice
+anche quando si ostina a non chiedere. Al povero è difficile perfin
+d'esprimere la sua riconoscenza, o perchè dice troppo o perchè dice
+troppo poco; ma più per la ragione che il ben ricevere non è più
+facile che il ben dare.
+
+Chi poi può paragonare la povertà sopravvenuta a una perduta agiatezza
+ed è nella condizione dolorosa di dover continuamente paragonare quel
+che è a quel che era, quel che aveva prima a quel che non ha più,
+condanna sè stesso ad un supplizio, che è paragonabile soltanto allo
+strazio che farebbero due cavalli che tirassero un misero corpo in due
+versi opposti: tra le memorie e i disinganni, tra il passato e il
+presente Io strazio rompe la vita.
+
+Ora tu hai qui sull'uscio--conchiudeva la giudiziosa amica--chi ti
+offre amore, amor vero, non fiamma di paglia, tranquillità d'animo,
+ricchezza con decoro: è un uomo schietto che tu non potrai non amare,
+quando potrai più da vicino conoscere il suo cuore e misurare il
+valore della sua virtù nascosta. Non è il biondo cavaliere della
+leggenda che passa nei sogni della giovinetta bionda: ma tu non sei
+romantica e sai quel che valgono i cavalieri di ventura.
+
+L'uomo che io ho amato più di mio padre e più di mia madre non era
+bello: nè mai mi son chiesta s'egli lo fosse o se era un male che non
+lo fosse. Era il dottor Perrone che aveva guarita mia madre, era il
+bravo professore, amato da' suoi allievi, era la gloria della scienza
+e bastò perchè a me paresse più bello d'un dio. Sento che l'amerei
+dell'istesso amore anche se egli mi comparisse davanti coi capelli
+bianchi, già vecchio cadente. Consacrarsi al valore di un uomo è
+qualche cosa di più attraente che non amarlo per la sua gioventù e per
+la sua bellezza. Perciò ti ripeto che tu fai male a non incoraggiare
+il signor Cresti. Sarebbe per te il miglior modo per guarire del tutto
+da una febbre non buona, che non vien tutta dal cuore...--
+
+Flora arrossì: gli occhi le si riempirono di lagrime di
+pentimento.--Forse, sì, forse avete ragione; io devo però meritarmi
+quest'amore e fargli un posto degno nel mio cuore. Avete ragione, non
+vi può esser nulla di buono in questa febbre d'odio e di gelosia che
+consuma la parte migliore di me. Dite intanto al buon Cresti che venga
+a trovarmi.--
+
+ * * * * *
+
+Quando il solitario del Pioppino, incoraggiato da tutte le patti,
+scese al Castelletto a far visita all'illustre inferma si consolò
+tutto nel vedersi accolto con un sorriso di tenera bontà.
+
+La malata ancor ravvolta negli scialli, con in testa una delle
+cuffiette della mamma, che faceva brillare i riccioli dei capelli
+sull'orlo della fronte, coi colori attenuati della convalescenza,
+stava nel seggiolone di mamà, nel vano della finestra, dove il sole
+batteva, mettendo nel salotto un lieto e giallognolo tepore.
+
+La mamma era in cucina a preparare la seconda minestra della
+convalescenza, in cui era stato concesso di lasciar cadere un fegatino
+di pollo: Elisa era uscita per la sua solita passeggiata mattutina,
+che doveva riattivare un appetito da lunghi mesi inerte: Flora nel
+vano della finestra, fissi gli occhi a due nuvolette vaganti nel cielo
+come fiocchi di lana, si abbandonava con un molle piacer fisico alla
+sua dolce stanchezza, appoggiando la testa al dorso della poltrona,
+correndo dietro col pensiero ai rumori che venivano dal villaggio e
+allo sciacquìo dell'onda che gorgogliava ai piedi della casa: voci e
+suoni che si mescolavano a visioni e a memorie di cose lontane, cadute
+da un pezzo in dimenticanza.
+
+La mente fatta più docile e meno impedita dal vigore della resistenza
+fisica si abbandonava con più indulgenza a ripensare le cose passate e
+a considerare con un senso di maggior benevolenza il destino della
+vita. Il bene, andava persuadendosi, è nella moderazione dei desideri
+e non si riposa mai così bene come nella propria bontà. E come il suo
+corpo godeva del tepore del sole e l'appetito invocava come un gran
+bene la piccola scodella di minestra, silmilmente nella sua
+convalescenza morale essa augurava al suo spirito la guarigione che fa
+godere d'ogni minimo bene, e quella sana volontà naturale che dà
+sapore ad ogni modesta fortuna.
+
+Era così assorta, in contemplazione d'un farfallone che, svolazzando,
+urtava nel vetro, ostinato anche lui contro l'impossibile, quando
+Beniamino Cresti entrò.
+
+--E così, Flora? va bene, sento....
+
+Flora, che non l'aveva sentito entrare, piegò la testa e vide il
+signoretto del Pioppino con un enorme mazzo di rose gialle in mano, le
+più belle rose di quella qualità che fossero sul lago.
+
+--O Cresti, buon dì. Grazie, sto bene davvero. Son per me queste rose?
+
+--S'intende: le ho colte apposta.
+
+--Come si chiamano?
+
+--Rose _rêve d'or_....
+
+--Come son belle! me le lasci veder bene.
+
+Cresti lasciò cadere il grosso mazzo sciolto in grembo alla fanciulla,
+che rispose con un piccolo grido di gioia.
+
+--Hanno un profumo inebriante: o è forse la mia debolezza che me lo fa
+sentire?
+
+--Il profumo è l'anima dei fiori--sentenziò l'amico, che da qualche
+tempo andava spigolando in un florilegio di bei pensieri; e per far la
+sentenza più rotonda e più significante, chinandosi sulla fanciulla,
+che pareva sprofondata nel seggiolone della mamma, soggiunse:--E il
+sorriso è il profumo dell'anima.
+
+--Ma ci son dei profumi acri che fan pensare più alle spine che non ai
+fiori.
+
+--Dunque, proprio bene? sentiamo un pò....--Cresti le prese il polso,
+trasse l'orologio d'oro e misurò le pulsazioni sul tic tic dei minuti
+secondi--Polsetto un pò debole ancora, ma regolare: segno che il
+cuore è in ordine.
+
+--Domani potrò uscire in giardino. Ma sieda, Cresti.
+
+--Ho premura--si scusò egli--son venuto soltanto per far la mia visita
+medica e anche per chiedere un consiglio.
+
+--A me?
+
+--Sì, un consiglio d'arte.
+
+Cresti che pareva già sulle spine, fatto un mezzo giro intorno alla
+tavola, tornò presso la poltrona, trascinandosi dietro una sedia; ma
+si accontentò di appoggiarvisi colle braccia.
+
+--Sa che ho comperato il Ravellino....--riprese in tono semplice,
+fissando lo sguardo al di là dei vetri verso la riva, dove si poteva
+scorgere la piccola villa.
+
+--È affare fatto? benissimo.
+
+--Bersi mi stava alle costole e io ho detto: Cosa fatta capo ha.
+
+--Ha fatto bene--disse lentamente Flora, portando alla bocca una rosa,
+su cui tenne fisse le labbra.
+
+--Per me ne ho fin troppo del mio vecchio Pioppino, ma capisco che non
+a tutti possa piacere un luogo così solitario, lontano dal lago,
+ficcato in una crepa di montagna. Al Ravellino avremo la nostra
+barchetta...
+
+Cresti si arrestò, sentendo che parlava in plurale; socchiuse un poco
+gli occhi e aspettò che altri finisse un discorso che non osava andar
+avanti da sè.
+
+--Avremo la nostra barchetta... ma il Ravellino è in un disordine
+orribile. Bisognerà che ci spenda molto denaro per ripulirlo e per
+togliere tutto quel che c'è di barocco e cattivo gusto. Avrò quindi
+bisogno di molti consigli.
+
+--Verremo a vedere, consiglieremo...--disse lentamente, con dolcezza,
+Flora, secondando con benevolenza il pensiero del suo buon amico,
+mentre coll'orlo delle labbra andava mordendo e sfogliando la bella
+rosa.
+
+Cresti si appoggiò allo schienale, distese un braccio sulla sponda
+della poltrona e con una intonazione in cui tremolava il suo povero
+cuore riconoscente, soggiunse:
+
+--Sicuro, vorrei far restaurare una bella camera grande in stile del
+Rinascimento con un bel soffitto a rosoni dipinti: e poi anche il
+giardino ha bisogno di mille adattamenti. Quel Bersi era un
+ostrogoto... Un artista ha posto di guazzare fin che vuole: e io
+faccio conto sul buon gusto degli amici.
+
+--Grazie. Metteremo fuori tutta la nostra dottrina artistica.
+
+--E poi c'è ancora una cosa...--soggiunse l'amico, che tirava
+lentamente il pensiero come se temesse che, rompendosi il filo,
+l'animo dovesse precipitare in un pozzo.--Ravellino è un nome che non
+dice nulla; troppe baldorie vi hanno fatto in questi anni quei famosi
+scapestrati: e quando sia lavato e purificato, bisognerà battezzarlo
+con un nome un po' poetico.
+
+--È giusto--disse Flora.
+
+--Ho scritto qui alcuni nomi--riprese, mentre levava con mano tremante
+dal portafogli un cartoncino; e balbettando per l'estrema
+commozione:--Cioè... veramente ne ho scritto uno solo; anzi o sarà
+questo o non sarà nulla. Ma non posso scriverlo sul.. sul
+frontispizio, se prima non ho la debita autorizzazione.
+
+--Dalla prefettura?--chiese ridendo dietro il fascio di rose la
+contessina.
+
+--Eh... già... forse anche dalla prefettura, ma prima ancora ci vuole
+un'altra autorizzazione. Ecco: io le lascio questo cartoncino in una
+busta, Flora. Non dica nulla a nessuno, ma ci pensi e mi sappia dire
+schiettamente il suo parere... No, non lo guardi adesso.
+
+Flora aveva già letto sul cartoncino: Villa Flora.
+
+--Lei non mi deve dare la risposta nè oggi, nè domani, nè dopo: potrà
+anche non darmela mai e non cesseremo per questo d'essere buoni amici.
+
+Egli aveva ripreso la piccola mano della signorina e se la teneva
+stretta nelle sue. Flora sentì gli occhi intenerirsi davanti a questa
+devozione così pietosa, così tenera, così umile e prima di ritirare la
+mano strinse quella del vecchio amico con un lungo indugio di
+benevolenza.
+
+--Scriveremo...--balbettò essa, guardandolo cogli occhi molli.
+
+Il pover'uomo, che non si aspettava tanto, fu per piegare un ginocchio
+in terra. Si limitò ad appoggiare la testa al dorsale del seggiolone
+fino a toccare coll'orlo delle labbra i nastrali della cuffietta. Ma
+parendogli che la casa si rovesciasse col tetto nel lago, fuggì senza
+manco dire addio. Nel corridoio s'incontrò nella signora Matilde che
+veniva colla minestrina in mano. Le fece alcuni segni colle mani,
+senza riuscire a farsi capire; finalmente la baciò in fronte e scappò
+via. Sulla porta di strada dette proprio nella signorina d'Avanzo, che
+tornava dalla passeggiata: fece anche a a lei alcuni segni, baciò
+anche lei in fronte e corse verso il Pioppino nella speranza
+d'incontrare a mezza via il suo caro Massimo. Una grande beatitudine
+istupidiva il suo cuore e non capiva perchè egli seguitasse a tenere
+alla bocca la mano chiusa come se stringesse una moneta preziosa. Su
+quella mano ancor calda della muta promessa non cessava dall'imprimere
+baci.
+
+E intanto non restava dal fuggire, come se la sua felicità gonfia di
+vento lo portasse in aria. Camminò un bel pezzo verso la strada
+lacuale; passò oltre, senza vederla, la strada del Pioppino: si
+arrampicò per un viottolo, che metteva in un altro, scese per la
+strada d'un torrente, saltò rive e scarpe di campi e di vigne, sempre
+stringendo in mano il suo prezioso pensiero, e non si arrestò, se non
+quando la schiena del monte gli si rizzò erta e minacciosa davanti.
+Sentendosi stracco, affannato, colle ossa dislogate, si lasciò cadere
+sopra uno strato d'erba ancor molle di rugiada e lasciò che le lacrime
+non mai sparse durante la sua vita colassero tutte in una volta.
+
+
+
+
+XIV.
+
+Tra zio e nipote.
+
+
+Le giornate di Ezio non avevano più regola. A casa non lo si vedeva
+quasi più o vi passava appena il tempo di togliersi un vestito e di
+mettersene un altro, di cambiare un paio di scarpe, di far volare in
+aria qualche cosa con grande spavento della povera Bernarda, che non
+arrivava a tempo a contentarlo. Poi scompariva di nuovo, per
+ricomparire dopo tre o quattro giorni come un luminello riflesso da
+uno specchiotto lontano.
+
+Lo specchietto era a Cadenabbia.
+
+Col pretesto di frequenti gite, di scampagnate e di colazioni in
+comitiva egli era sempre con lei o accanto a lei; e siccome la
+prudenza non era la virtù principale della bella baronessa, e amore è
+cieco anche perchè non abbia a vedere i pericoli, ne venne fuori un
+lieto pettegolezzo, per non dire uno scandalo, che finì
+coll'impensierire gli amici. Il Bersi ne parlò al Cresti che ne
+discorse con Massimo, perchè vedesse d'intervenire colla sua autorità
+di zio e di uomo saggio. Questi provò a scrivergli, e in tre righe
+serie, da uomo serio che sa di compiere un dovere, gli chiese un
+abboccamento per cose, gli diceva: «che riguardano il tuo onore e la
+tua pace».
+
+Ezio capì il latino: e dopo aver nicchiato alquanto, non osò rifiutare
+al caro zio, tornato fresco dall'America, la consolazione di recitare
+la sua parte di padre nobile: e per aver un terreno neutro, su cui
+ciascuno fosse padrone delle sue idee, fissò egli stesso un
+bell'incontro all'albergo Bazzoni a Tremezzo con una letterina
+umoristica, che finiva così: «Gravi o non gravi che siano le cose che
+hai a dirmi, è inteso che la colazione la paghi tu».
+
+Zio e nipote furono precisi all'abboccamento: e poichè la giornata era
+bella e tiepida, piuttosto che rinchiudersi in una sala, preferirono
+sedersi a una tavola sulla terrazza che prospetta il lago all'ombra
+fitta d'un pergolato, che faceva il luogo segregato e fresco.
+
+Massimo, che sentiva tutta la delicatezza della sua missione
+diplomatica e che temeva di rompere prima di toccare, fece di tutto
+per essere fin dal principio tenero, affettuoso, espansivo; prese il
+ragazzo sotto il braccio, si fece ragazzo con lui e rimproverandolo
+amorevolmente, gli disse:--Che ti abbiamo fatto noi poveri vecchi che
+non ti si vede più?
+
+Ezio, che senza mai essere stato nè in Bolivia nè in Venezuela,
+credeva di conoscere anche lui la sua diplomazia, stringendo tra le
+due mani il panciotto bianco del suo caro zio ambasciatore,
+rispose:--Non si è mai meno padroni di sè stessi come quando non si ha
+nulla a fare. Ma vedo che tu hai indossato il _gilet_ delle
+grandi circostanze. Che c'è di nuovo? è vero che Cresti prende moglie?
+Non si parla d'altro sul lago: e si dice anche che quell'altro animale
+poco ragionevole, che risponde al nome di Bersi, gli abbia venduto il
+Ravellino: una bella trappola. Conta, conta.
+
+Si misero a tavola e mentre una bella ragazza si affrettava a stendere
+la tovaglia, il giovane che temeva di perdere la parola, continuò
+sempre con un'intonazione tra il tenero e il burlesco:--Però avete
+ragione di lamentarvi di me e bisognerà che io faccia qualche cosa per
+contentarvi. Intanto, se permetti, facciam dire a questa bella ragazza
+quel che si potrebbe mangiare, perchè mi sento vuoto come la canna
+d'un fucile sparato. Bevi vin toscano, zio Massimo? qui è eccellente.
+
+--Ordina quel che vuoi...
+
+In poche parole s'intesero. Quando il piatto del salame fu portato in
+tavola e che il vino fu trovato buono, lo zio sentì ch'era arrivato il
+momento d'intonare l'antifona:--Raccontami un po' il gran nulla a fare
+che porta via tutto il tuo tempo. Che diavolo fai a Cadenabbia?
+
+--Si fa di tutto per non annoiarci, zio.
+
+--Alla tua età non si dovrebbe aver paura della noia.
+
+--La noia è come il veleno della vipera: guai se ci lasciamo cogliere
+dal sonno!
+
+--E per fuggire al fumo tu vai ad abbrustolire nelle braci--arrischiò
+il buon zio, che aveva sempre una delicata paura di offendere la
+irritabile suscettibilità del giovane.
+
+--Mi sono assicurato contro i danni delle scottature--riprese con
+gaiezza il nipote che, quando si trattava di fuggire, possedeva
+l'agilità del gatto.
+
+--Se tu ti diverti, non so che cosa dire: sei nel tuo diritto. Ma ho
+paura che tu prenda troppo sul serio il tuo piacere...--Un altro passo
+era fatto, per quanto il cortese diplomatico andasse col piede di
+piombo.
+
+--Troppo sul serio, no--ribattè Ezio canzonando--perchè di serio al
+mondo non c'è che la morte; ma si procura di non lasciar scappare le
+buone occasioni. Chi sa quante volte ti sei pentito anche tu, mio
+amabile pedagogo, di aver lasciato scappare una lepre che ti passò
+sotto il naso. Se l'Italia non avesse lasciato scappare le buone
+occasioni....
+
+--Lascia stare l'Italia che di cattive figure ne ha fatte fin
+troppo--fu pronto a interrompere lo zio.--Tu parli di piaceri e
+quando si hanno ventiquattro anni è assurdo che si abbia a discorrere
+di teologia; ma non ci sono soltanto piaceri a questo mondo.
+
+--Lo so: ma i dispiaceri vengono da sè senza bisogno che uno vada a
+cercarli. Intanto procuro di sfruttare più che posso i vantaggi della
+mia età.
+
+--Volevo dire che ogni età accanto a' suoi piaceri ha i doveri suoi,
+mio caro--disse lo zio con uno stile eguale e freddo come un
+protocollo.
+
+--Eccoti arrivato a parlare della mia laurea--fu lesto e furbo a
+continuare il giovine vice-ammiraglio che sapeva con rara abilità
+schivare i colpi di vento.--Non è vero che tu mi hai invitato a
+colazione per questo? Ebbene, mio vecchio sentimentale, ti assicuro
+che ci penso sempre a quella benedetta laurea come a una ragazza che
+ho l'obbligo di sposare. E la sposerò se tu mi dai tempo. _Quod
+differtur non aufertur_. Dillo alla mia matrigna che ti ha
+incaricato di farmi questo discorso. Ci penso. Se non sarà questo
+autunno, sarà a Pasqua: se non sarà a Torino andremo a pigliarla a
+Genova o a Napoli dove la piglian tutti, ma sento che di quà devo
+passare. È una promessa che ho fatto al povero babbo e la voglio
+mantenere. Se quest'inverno vieni a stare un poco con noi, vedrai che
+Aristotile d'un nipote! e tu mi devi aiutare anche a pubblicare quelle
+care memorie che devono onorare il nome di mio padre: e questo te lo
+dico sul serio, vè, da uomo d'onore.
+
+Il giovine parlava con tanta e così sincera convinzione che lo zio
+Massimo, stendendogli la mano al di sopra della tavola, credette
+giunto il momento propizio di conquistarlo:--Bravo!--gli disse--e
+allora fa anche il resto.
+
+--Che cosa devo fare ancora?
+
+--Lasciar quella donna che ti perde.
+
+Ezio ritirò la mano che stava per offrire e abbandonandosi sulla
+sedia, disse con ironico sorriso:--Tu non mi avrai invitato a
+colazione per farmi mangiare un piatto indigesto, Se questo è il
+motivo del nostro abboccamento, fa conto che sia finito.
+
+--Ezio--disse lo zio Massimo, asciugandosi i baffi col tovagliolo--non
+si è viaggiato mezzo mondo senza fare qualche esperienza.
+
+--Ma è anche una bella cosa che ognuno faccia la sua esperienza da sè.
+
+--Non c'è nulla di più noioso che di far delle prediche. Se insisto su
+questo argomento, è perchè ti vogliamo bene, Ezio.
+
+--E se mi volete bene che gusto avete di annoiarmi? Guarda, tu mi fai
+scappare l'appetito.
+
+--È in giuoco il tuo avvenire, Ezio.
+
+--So difendermi da me.
+
+--Si vede--soggiunse lo zio, sorridendo amaramente--Questa donna ti ha
+accecato.
+
+--Ebbene, che giova dissimulare? prese a dire colla testa alta il
+giovine e in tono imperioso di spavalderia.--L'amo e mi ama: è la cosa
+più semplice del mondo.
+
+--È la più indegna di te--fu pronto a soggiungere lo zio con una
+intonazione austera che Ezio non si aspettava di sentire da quell'uomo
+blando, vestito di cerimonie. Massimo Bagliani era di quegli uomini
+timidi, che nel fitto d'una mischia si fanno avanti per i primi.
+
+--Ora hai detta una brutta parola, amico mio--disse lentamente Ezio,
+impallidendo un poco.
+
+--Ebbene la ripeto:--la più indegna di te.
+
+--Sei stato giovine, tu?--
+
+--Io?--e il dabben uomo non seppe nascondere un'emozione che
+gl'imporporò la testa.--Credo di essere stato giovine in un tempo,
+quando l'essere giovani voleva dire qualche cosa di più che il far
+correre una barca. E sarei anche morto volentieri ai miei
+ventiquattr'anni, se mi fosse toccata una palla nello stomaco. Tu
+faresti lo stesso, son certo, se i tempi avessero bisogno del tuo
+sangue: è dunque inutile che tu mi tiri il discorso su queste
+sciocchezze.
+
+Ezio arrossì lui questa volta.
+
+Seguì un momento in silenzio penoso per tutt'e due le parti. Il
+giovine Bagliani pareva irrigidito in un senso di cupo dispetto, e
+mentre il signor commendatore non cessava di pulirsi nervosamente col
+tovagliolo i baffi e la bocca, il nipote faceva saltellare la lama del
+coltello sull'orlo del piatto.
+
+Fu Ezio il primo a uscir da questa noiosa reticenza:--Forse ti hanno
+male informato, il mio caro zio: o forse hai di me una idea sbagliata.
+So da chi hai ricevuta l'imbeccata. Donna Vincenzina tutte le volte
+che vede naufragare un suo vecchio ideale si prende dei grandi
+pensieri per la salute dell'anima mia.
+
+--Tu intendi parlare della tua seconda madre, quando dici donna
+Vincenzina?--sorse a dire il severo inquisitore, che alla freddezza
+caustica del giovine sentiva di dover opporre un risentimento quasi
+personale:--Io non so di quale ideale tu intenda parlare: ma son certo
+che quella donna che tu nomini in un modo così poco decoroso non può
+che desiderare il tuo bene: e noi in questo suo desiderio siamo tutti
+solidali con lei. Cresti mi ha sempre scritto che essa ti ama come un
+suo vero figliuolo e fino a cinque minuti fa non c'era nulla che ti
+autorizzasse a credere il contrario. Essa non desidera che una cosa
+sola.... che tu faccia onore al nome di suo marito.
+
+--Ora la pigli troppo alta--balbettò Ezio che si sentiva dominato da
+quel modo lento e preciso di argomentazione.--Quando avrò bisogno d'un
+buon avvocato non avrò molta strada da fare.
+
+--Non la piglio troppo alta, ragazzo mio--ribattè Massimo con uno tono
+alquanto arruffato, che tradiva il turbamento di un spirito che non
+sapeva dominare se stesso. Non c'è nessun motivo che tu attribuisca
+alla tua matrigna delle basse intenzioni per giustificare i torti che
+tu hai verso di lei e verso te stesso.
+
+--Essa non potrebbe trovare un più zelante difensore--uscì a dire il
+giovinotto con un fare di monelleria con cui cercò di coprire la sua
+disfatta--Ed è naturale.
+
+--Che cosa è naturale?--interrogò l'uomo offeso nel suo più intimo
+affetto.
+
+--Nulla--troncò secco il giovine.--Ti pare che questi discorsi possano
+far digerire una cattiva colazione? non sarebbe meglio che noi
+ordinassimo due caffè con due bicchierini di cognac? ho promesso ad
+alcuni amici d'essere a San Giovanni e possiamo dire come alla Camera
+che l'incidente è esaurito.
+
+--Si, è meglio. Mi avvilirei a chiedere spiegazioni a un ragazzo che
+non sa quel che si dice.
+
+Ezio capì che dallo zio commendatore e ambasciatore della Bolivia
+stava per uscire il capitano d'artiglieria d'altri tempi: e non
+volendo ritirarsi colla peggio, si alzò, distaccò il suo bel
+cappellino di paglia dal pergolato ed accostandosi al signor zio con
+un portamento più spavaldo che contegnoso, credette secondo l'indole
+sua presuntuosa di farla finita del tutto con quattro di quelle parole
+enigmatiche che possono far intendere tutto quel che si vuole.
+
+--Caro zio--gli disse--quando tu mi hai fatto l'onore di chiedere la
+mia ospitalità, dopo non so quanti anni di assenza, io non ti ho
+chiesto se ti riconduceva un sentimento di rispetto alla memoria d'un
+defunto, o un pentimento o una curiosità o quale altra memoria de'
+tuoi ventiquattro anni. So di averti ricevuto bene, con discrezione,
+con rispetto. Non invoco per me che un egual trattamento di tolleranza
+e di libertà.... E con ciò grazie della colazione....--E gravemente
+stese la mano per congedarsi.
+
+Massimo Bagliani non rispose, non si mosse, ma coll'occhio
+rimpicciolito, con un tremito nervoso addosso che scoteva tutto il suo
+grosso corpo d'uomo lento e ipocondriaco, fece capire che non aveva
+più nulla a dire. Ma non volle stringere la mano che il giovine gli
+aveva stesa.
+
+Ezio si carezzò con un atto d'irritazione i piccoli baffi, mosse
+qualche passo intorno alla tavola, esitò un istante tra il bene e il
+male; ma come sempre, anche questa volta vinse il diavolo peggiore.
+Levò il portafogli e cavato un biglietto da cinque lire lo buttò sul
+suo piatto e se ne andò. C'era da pagar lautamente quel che aveva
+mangiato coll'aggiunta d'una buona mancia per la bella ragazza.
+
+Massimo, il povero zio Massimo, rimase lì sotto il peso
+dell'oltraggio, tutto tremante, colla testa appoggiata ai palmi.
+Improvvisamente gli parve che il cielo si rannuvolasse: ma capì che un
+pugno di lacrime gli faceva gli occhi grossi. Una brutta frase si
+presentò in quell'oscuro turbamento, ma non osò pronunciarla per
+rispetto ai morti e ai vivi. «Il figlio è degno del padre» avrebbe
+voluto dire: ma ebbe compassione di tutt'e due.
+
+
+
+
+XV.
+
+Tra il marito e... l'altro.
+
+
+Il barone Samuele Hospenthal che un _potage_ troppo sugoso aveva
+reso più disgustato e più svogliato del solito, da una settimana non
+usciva dalla sua camera se non per muovere quei dugento o trecento
+passi cadenzati, che gli erano necessari per digerire la sua acqua di
+Vichy. Il resto della giornata lo passava rinchiuso a scorrere una
+quantità di riviste e di giornali inglesi e tedeschi, a cui mescolava
+qualche avventuroso romanzo di Rudyard Kipling, il suo ultimo autore
+prediletto.
+
+Alla rapida decadenza della sua giovinezza fisica egli sapeva opporre
+uno spirito resistente, instancabile, invincibile davanti a uno scopo,
+fosse questo l'impianto di una nuova banca o il piacere di battere un
+cavallo in una sfida di corsa o quello più modesto di dare agli amici
+una colazione superiore alle solite.
+
+Quando ebbe conosciuta la bella Ersilia Batacchi la prima volta a
+Cannes in un Casino-Concetto, la sua prima idea era stata di far di
+lei una moglie della mano sinistra: ma la resistenza passiva di lei e
+quella più cauta del sor Paoleto lo persuase a sposarla secondo la
+legge civile e a presentarla al suo mondo misto di uomini d'affari, di
+grandi uomini e di oscuri agenti di cambio, di artisti e di vagabondi
+internazionali, in mezzo a cui le signore passavano quasi senza
+vedersi. «Libera coscienza in fedeltà d'amore» poteva essere il motto
+della famiglia. Il contratto era stato pari dalle due parti: egli
+aveva portato i suoi milioni, essa la sua vistosa bellezza: egli una
+tristezza fondamentale su cui a stento correva qualche sorriso di
+compiacenza e di critica bonaria: essa una giovialità senza fine, che
+avrebbe rallegrata una sinagoga: egli un'esistenza minuziosa che
+minacciava di triturare la sua vita: essa una risoluzione pronta e
+capricciosa, che travolgeva come un torrente furioso i progetti di suo
+marito. Ma giova dire che in questa volontà così diversa dalla sua il
+barone trovasse qualche vantaggio, perchè difficilmente osava
+contrastrare a sua moglie anche quando il muoversi rappresentava per
+lui una passività o una inquietitudine.
+
+La baronessa poco si faceva vedere nei giorni in cui suo marito stava
+rinchiuso in camera. Veniva e restava con lui qualche mezz'ora al
+mattino, qualche mezz'ora dopo colazione, qualche minuto la sera, ma
+gli obbediva volentieri se le diceva di non lasciar soli gli amici. La
+malattia di suo marito era di quelle che guariscono più presto quanto
+meno si secca il malato: nè ci poteva essere rimorso da parte sua dal
+momento che Samuele desiderava di rimaner solo anche per sbrigare
+un'enorme quantità di corrispondenza, che gli correva dietro di posta
+in posta come uno sciame di mosche a un cavallo accaldato.
+
+Per spedir telegrammi, per impastar francobolli sulle buste, per
+mandare a ricevere vaglia postali eragli di sufficiente aiuto il sor
+Paoleto suo suocero, un ometto svelto e discreto che sapeva tacere,
+quando vedeva l'acqua di Vichy più torbida, e sapeva in un altro
+momento raccontare mille storie, aneddoti e reminiscenze della sua
+vita di teatro e riportare i piccoli pettegolezzi d'albergo, di cui
+l'illustre genero si dilettava nei momenti di lingua meno sporca.
+
+In ricompensa di questi servigi il barone gli regalava di tanto in
+tanto sotto forma di gratificazione un pezzo di venti lire in oro col
+patto che non dicesse nulla a Ersilia, che avrebbe voluto tenere il
+vecchietto goloso e dissipatello più a stecchetto; ma anche questa
+piccola frode rendeva il regaluccio più saporito tanto a chi dava
+quanto a chi riceveva. Il pezzo d'oro barattato secondo il corso del
+cambio fruttava un altro piccolo guadagno, che aggiungeva al piacere
+del dono il gusto più squisito della speculazione. I cinquanta, i
+sessanta, i sessantacinque centesimi che a seconda dell'aggio il
+vecchietto guadagnava, gli erano quasi più gustosi che non le venti
+lire del suo pezzo d'oro: e non minore era la sua felicità di quella
+che fosse la gioia un po' patetica del suo illustre genero, quando con
+due righe di telegramma guadagnava alle Borse di Parigi e di Amburgo
+le sessanta o le centomila lire sulle oscillazioni dei valori. Il che
+dovrebbe ancora una volta dimostrare che la miglior felicità, come la
+miglior scarpa, è quella che va bene al piede di chi la porta.
+
+ * * * * *
+
+Fra le molte lettere che il sor Paoleto portò in camera una di queste
+mattine in cui il barone rimase ritirato, l'occhio strologato
+dell'affarista ne sceverò una d'una scrittura poco commerciale, chiusa
+in una busta profumata, color carne, su cui svolazzava un piccione
+d'argento entro i ghirigori azzurri d'un'elle maiuscola.
+
+Vecchio frequentatore di alberghi e di _maisons garnies_, non del
+tutto refrattario a qualche umile distrazione, il banchiere fiutò
+nell'acuto profumo di sapone Windsor una di quelle seduzioni, che per
+chi si lascia prendere si risolvono, alla fine, in un conto da pagare
+aux ordres de madame. Mise in disparte la letterina e quando ebbe
+pazientemente percorsa tutta la corrispondenza utile, mentre il
+segretario tornava per la seconda volta alla posta, gettò un'occhiata
+svogliata anche al piccione svolazzante, aprì la letterina galante
+dall'acuto profumo di sapone e credette di decifrare in un ghirigoro
+sotto una mezza dozzina di righe non troppo solide nell'ortografia il
+nome di Liana, un nome di guerra che probabilmente minacciava guerra a
+qualcuno.
+
+La lettera diceva: «_Caro Barone, il mondo ride di_ _te che sei
+uomo di troppa buona fede e di sublime confidenza. Se vuoi vedere come
+la tua bella moglie t'inganna con un falso amico traddittore trovati
+la mattina tra le dieci e le undici alla Pasticceria Omoboni di fianco
+al Coiffeur.»_
+
+Samuele Hospenthal, uomo riflessivo e filosofo quanto è necessario per
+non dare alle cose del mondo più peso che non abbiano naturalmente,
+sulle prime prese la cosa in ridere e credette di vedere in questa
+letterina lo sfogo d'una gelosia e d'una vendetta di donna;
+diversamente che poteva importare a Liana che la moglie d'un banchiere
+di passaggio andasse a mangiare delle sfogliate tra le dieci e le
+undici nella bottega d'un pasticciere? Evidentemente un senso d'odio
+contro il falso _traddittore_ aveva messa la penna in mano alla
+misteriosa donna dal piccione svolazzante.
+
+Chi poteva essere il falso amico _traddittore_?
+
+Eran presto contati sulle dita i suoi amici: ma si guardò bene dal
+fermarsi a far delle indagini. Nella sua esperienza di uomo pratico e
+positivo il barone credeva di conoscere sua moglie più di chiunque,
+quando diceva di fidarsi più del temperamento che della virtù di una
+donna.
+
+La virtù come ogni meccanismo morale, è suscettibile di composizione o
+di scomposizione, e, simile a un orologio in mano a un ragazzo, di
+rado la virtù nell'opinione di una donna segna l'ora giusta.
+All'incontro il temperamento è il metallo stesso del meccanismo, che
+non si muta se non si distrugge. Ersilia era vana, desiderosa di
+piacere e amava provocare gli adoratori per quell'ambizione che nella
+sua antica povertà le aveva insegnato a provocare gli applausi del
+pubblico: ma era troppo scarsa di cuore e di immaginazione per
+accendere una passione in casa sua e per sacrificare la sua felicità
+agli intrighi d'un romanzetto d'amore. Troppo attaccata ai vantaggi
+della sua ricca posizione sociale, era troppo egoista per non essere
+abbastanza savia: ed era appunto perchè la sapeva virtuosa per
+interesse, che suo marito le permetteva di concedere agli adoratori
+tutte le frangie e tutti i frastagli della sua civetteria. Purchè
+fosse salvo il suo diritto, nel suo ipocondriaco egoismo non vedeva
+mal volentieri che gli amici lo sollevassero qualche volta del peso di
+far divertire una donna insaziabile di passatempi, come su una festa
+da ballo uno stanco ballerino cede volentieri a' suoi compagni una
+dama troppo pesante. Questi patti di reciproca tolleranza, se non
+erano stati esplicitamente discussi, si osservavano ormai da troppo
+tempo, perchè una delle due parti avesse a non trovarli utili e
+legittimi.
+
+La bella Ersilia sapeva che, se fosse venuta meno agli obblighi suoi
+con scandalo e incomodo di suo marito, non aveva più a sperar grazia
+presso di lui. Conosceva troppo bene l'ostinazione morale di quel
+filosofo per arrischiarsi ad un giuoco così pericoloso. La divisione
+assoluta, la perdita d'ogni diritto d'assegno per lei e per suo padre
+era ciò che l'avrebbe aspettata al di là d'un tradimento.
+
+Ma se il sistema aveva dei vantaggi per le due parti contraenti,
+riusciva qualche volta pericoloso agli ingenui, che, poco esperti di
+economia domestica e di bilanci compensatori, si fidavano alle
+apparenze e cedevano all'esca d'una passione. Per un pelo il Bersi fu
+per abbruciarsi le ali alla fiamma di questa candela più luminosa che
+ardente; e ora si sentiva in obbligo di avvertirne Ezio Bagliani dalle
+ali più leggiere. Ma pare che questa volta il giuoco di far saltare il
+fuoco nelle mani finisse col danno dei giocatori.
+
+Da parte di Ezio c'era già stato un precedente pericoloso a Nizza.
+L'incauto intervento della gelosa Liana, la scenata ai giardini
+pubblici, l'animo presuntuoso, caldo, prepotente del giovine, fecero
+sì ch'egli, entrato nella partita quasi per passatempo, si sentisse
+impegnato seriamente nel cuore e nell'onore. In lei il puntiglio di
+vincerla sopra una rivale, la giovinezza dell'amante, un senso di amor
+proprio e di curiosità insoddisfatta la condussero questa volta più in
+là di quel che era utile e nello stesso tempo onesto.
+
+Al punto in cui erano arrivate le cose nè egli, come s'è visto, sapeva
+arrendersi ai buoni consigli della prudenza, nè essa sapeva resistere
+alla forza della passione. Acqua lenta, placida, trasparente, contenta
+di riflettere in pace le cose, una volta che s'era avviata per la
+china sentiva con terrore la forza del gorgo che l'attirava; ma non vi
+poteva più contrastare. A molte donne fantastiche questo finire in
+spume nelle vertigini di un abisso piace più che lo stagnare inerti
+nella placida palude della virtù casalinga. Essa avrebbe voluto andar
+fino all'orlo della cascata e poi tornare indietro; ma non si urta
+colle leggi della gravità.
+
+Ecco perchè il mondo, ossia la poca gente che stava a pigliare il
+fresco nelle poltrone, cominciò a ridere, a pigliare scandalo e gusto
+tutte le volte che la strana baronessa andava a comperare _marrons
+glacés_ alla pasticceria Omoboni e a scegliere saponi e cosmetici
+dal vicino _Coiffeur_.
+
+ * * * * *
+
+Il barone avrebbe finito col gettare nel cestino il roseo biglietto,
+se il bisogno di riflettere non l'avesse trattenuto a sofisticare sul
+caso. Gli capitava spesso d'essere infelice per troppa riflessione,
+che è il castigo di chi pensa bene.
+
+Sonò il campanello e alla cameriera che accorse domandò se la signora
+era in camera.
+
+--Nossignore, è uscita mezz'ora fa--rispose la ragazza.
+
+Eran le dieci e mezzo all'orologio del caminetto. Che una signora esca
+al mattino, sola, senza una necessità, da un albergo, senza avvertire,
+poteva essere una cosa poco naturale. Ma la giornata era così
+bella....
+
+--Ha detto quando ritorna?
+
+--Nossignore.
+
+--Esce tutte le mattino a quest'ora?--avrebbe voluto domandare
+ancora, ma o gli parve di chiedere troppo a una cameriera o lo
+trattenne lo sgomento di saper troppe cose in una volta.
+
+--Va bene--e licenziata la ragazza, tornò a passeggiare per la stanza.
+Ma poco dopo gli parve che non ci fosse aria abbastanza e uscì per
+discendere in giardino. Ai piedi della scala s'incontrò in Bühler che
+passeggiava nell'atrio in compagnia del commendatore Zuccani. Li
+schivò, uscendo da un'altra porta sulla piazza dell'albergo, dove
+rimase un pò di tempo a strologare l'aria, incerto su quel che doveva
+fare di sè.
+
+Finalmente seguendo il primo impulso, si mise lentamente per il viale
+di acacie che costeggia il lago e lo risalì di malavoglia,
+giocherellando con una sottile bacchettina sui sassolini del terreno.
+Andò così fino a uno dei capi del paese dove tra le molte botteguccie
+del solito olivo lavorato e del solito corallo di Napoli svolazzava
+sopra una tenda rossa la scritta in grandi parole bianche:
+_Pasticceria Omoboni_.
+
+Nella bottega arredata con qualche gusto cittadinesco non c'era in
+quell'ora che un vecchio signore esotico seduto davanti a un
+bicchierino di cognac in compagnia di una bellissima giovine, vestita
+con una estrema eleganza in chiaro, che rosicchiava con grazioso
+appetito un piatto di pasticcini usciti allora dal forno.
+
+Se il barone avesse avuto occhi per vedere qualche cosa al di là de'
+suoi pensieri, avrebbe notato che al suo entrare la bella giovine
+s'era scossa con un moto quasi involontario. Sedette anche lui sulla
+soglia del caffeuccio, all'ombra della tenda rossa in un posto da dove
+poteva coll'occhio correre per tutta la strada fin oltre l'albergo e
+per tutto il viale del lago. Tutte le botteguccie splendevano in fila
+nella chiara e aperta luce del sole: tra le altre, sull'angolo d'una
+vecchia casa sporgente sopra una viuzza laterale, luccicava in grosse
+parole d'oro la scritta _Coiffeur_. Le indicazioni erano precise.
+
+La mattina era lucida, arieggiata e preludiava a una di quelle
+giornate di lieti colori, di molli godimenti signorili, di feste
+deliziose, che il lago di Como offre così volentieri a chi ha tempo e
+denaro da spendere.
+
+Per un senso di sincera rettitudine verso sè stesso il barone confessò
+che non era venuto nè per fare la spia, nè per dar la caccia a nessuno
+e molto meno per il gusto di tormentare sè stesso. Egli era troppo
+epicureo nel suo animo freddo e metodico per andare in traccia di
+dolori inutili sopra gl'indizi malfidi d'una lettera anonima, molto
+più che nella sua languidezza fisica cominciava a sentire che le
+brighe e le gelosie d'amore non valgono gl'interessi di quel capitale
+che una bella donna tien impegnato o morto.
+
+Mentre col cucchiaino andava rimestando nella chicchera un caffè mezzo
+freddo, che non aveva voglia di farsi bere, correva di pensiero in
+pensiero, di ipotesi in ipotesi fino ad immaginare che cosa avrebbe
+dovuto fare nel caso che Ersilia avesse mancato indegnamente al suo
+contratto. Non gli pareva ch'egli dovesse dare in ismanie, perdere
+l'equilibrio della vita e molto meno dar spettacolo, come un attore
+tragico, del suo furore e della sua vendetta.
+
+Per il suo spirito aritmetico, che secondo la teoria del Bentham suo
+filosofo prediletto, metteva il bene nell'utile, Ersilia cominciava a
+rappresentare una passività nel bilancio della sua vita e in questo
+disavanzo il suo stomaco non era il meno danneggiato de' creditori. E
+allora piuttosto che andare incontro agli svantaggi d'un fallimento,
+la più semplice della contabilità insegna a venir presto a un
+concordato prima che le liti e gli avvocati abbiano a consumare quel
+che si può meglio impiegare in economie.
+
+La figlia del sor Paoleto, che egli aveva sposato per assicurarsi un
+sano godimento, non meritava il sacrificio di tutta la sua vita e di
+quei grandi interessi ch'egli andava fabbricando nel mondo; forse
+conveniva sfruttar anche quest'accidente e liquidare in una
+composizione amichevole i danni emergenti e i lucri cessanti....
+
+Stava seguendo il filo d'una logica di cui era tessuta per nove decimi
+la stoffa del suo sentimento, quando, a scompaginare le somme, vide
+comparire non dalla bottega del _Coiffeur_, ma da una porticina
+contigua, Ezio Bagliani, che, attraversata la strada, venne a cercar
+l'ombra delle acacie, e due minuti dopo sua moglie usciva dalla
+bottega, senza ch'egli l'avesse vista entrare in tutto il tempo ch'era
+rimasto sulla soglia della pasticceria. Attraversò anch'essa la strada
+dove, fingendo d'incontrarsi per caso, si salutarono......
+
+Il barone, prima ancora che il ragioniere di casa consultasse i
+registri della convenienza, si mosse. Un gran buio sì fece a un tratto
+nel suo cervello e i numeri scritti col gesso scomparvero sul fondo
+della tavola nera. I sottilissimi fili logici, che legavano l'uomo ai
+pioli del suo egoismo, non valsero a trattenere il gigante che si
+risvegliò in lui in quel momento e che gli diede il senso d'una forza
+terribile. Mai s'era sentito così violento in vita sua, tranne una
+volta a Nizza, quando si accorse che un conte ungherese gli rubava sul
+giuoco con carte false. Gli parve di vacillare su un terreno insidioso
+e malfermo: anzi tale fu la confusione de' suoi sensi, che non si
+accorse che la bella coppia s'era incontrata in quella de' suoi amici
+Bühler e Zuccani, che scendevano anch'essi lungo il viale. Egli
+sopraggiunse quinto non previsto. La baronessa, arrossendo, cercò di
+coprire un improvviso turbamento coll'esclamare:
+
+--Oh ecco il mio gran malato... Hai fatto bene a uscir con questo bel
+tempo...
+
+--Permetti una parola, Bagliani?--disse con voce gelida senza turbarsi
+il barone, invitando il giovine a seguirlo in disparte, mentre Ersilia
+si attaccava, come se cercasse una protezione, al braccio robusto di
+Bühler.
+
+Per quanto Samuele Hospenthal mantenesse al di fuori una meravigliosa
+imperturbabilità e parlasse umile e discreto, come se proponesse un
+affare, con tutto ciò gli amici, ai quali non era ignoto quel che sì
+poteva dire il segreto di pulcinella, videro o intuirono che il marito
+chiedeva una di quelle spiegazioni che gli amanti non sono in grado di
+dare.
+
+Unico segno di risentimento di quell'uomo corretto come una somma
+giusta era un picchiare nervoso della bacchettina sul tronco della
+vicina pianta.
+
+Il giovane sosteneva il noioso interrogatorio con un viso duro,
+provocante, in cui passavano dei guizzi ironici.
+
+Fu un colloquio breve, di due minuti che parvero una eternità a
+Ersilia, la quale andava stringendo e quasi graffiando il braccio del
+buon banchiere di Zurigo. Questi interrogò cogli occhi il commendator
+Zuccani, che, non sapendo che pesci pigliare e non volendo impacciarsi
+di cose che uscivano dal suo dicastero, prese a pulire le lenti degli
+occhiali.
+
+--Non toccarmi--disse repentinamente con voce quasi sguaiata il
+giovine Bagliani, alzando una mano contro la bacchettina che il barone
+gli faceva vibrare sopra la testa.--Guai se mi tocchi!--e prima ancora
+che il barone avesse idea di nuocere, il temperamento del giovane la
+vinse sulle ragioni della prudenza, perchè a un tratto fu visto
+strappar di mano all'avversario, romper la bacchettina e buttargliene
+in viso i mozziconi.
+
+--Ecco quel che rispondo--disse il disgraziato trascinato o dalla sua
+superbia, o da un falso giudizio che convenga, quando più si ha torto,
+sopraffare colla violenza le ragioni dell'avversario. Il temperamento
+monotono e remissivo del barone potè forse fargli credere in un
+vantaggio che la violenza non ha sempre sopra la resistenza.
+
+Il barone gli fu coi pugni sulla testa. Accorse il commendatore,
+mentre Ignazio Bühler trascinava via Ersilia, che non aveva saputo
+trattenere un grido. Già alcuni passanti si eran voltati e stavano a
+vedere...
+
+--Allora sarà necessario vederci altrove--disse quasi umilmente il
+barone, che non potendo impallidire s'era fatto giallo.
+
+--Dove vuoi, quando vuoi, come vuoi...--rispose con fredda cortesia il
+giovine spavaldo, e fatto un inchino, se ne andò svelto per la sua
+strada, cioè per quella che aveva davanti.
+
+Il barone si accompagnò al commendatore che gli si pose ai fianchi, in
+un rispettoso silenzio per tutto il tempo che occorse a misurare tre
+volte innanzi e indietro il viale delle acacie.
+
+Quando all'orgasmo e ai giallori della bile sottentrò il giudizio e la
+visione delle cose, il barone aprì la bocca e col tono di chi invita
+un camerata a una partita a domino, disse al suo vicino:
+
+--Commendatore, posso far conto anche sopra di lei?
+
+--Ella mi onora, barone--disse colla sua cantilena il meridionale
+segretario generale, alzando la barba.
+
+Se Bühler accetta, non desidero di meglio che di essere assistito da
+lor due. Essi hanno vista l'offesa, intendono, forse sanno anche quel
+che non posso dire. Non desidero che due cose: far presto e senza
+rumore.
+
+--Forse sarà bene che ella non ritorni all'albergo in questo stato
+d'eccitazione--si arrischiò di consigliare l'illustre personaggio,
+pensando alla povera signora, a cui da ventiquattro ore andava facendo
+un poco la corte.
+
+--Ci ho già pensato. Prenderò questo battello che sta per arrivare e
+andrò a far colazione a Bellagio, dove resterò a vostra disposizione.
+Ella intanto, commendatore, mi renderà un primo favore, se dirà a mio
+nome a quella signora che vada direttamente a Milano con suo padre in
+attesa de' miei ordini. Non bisogna dar spettacolo di sè alla gente:
+e, ripeto, più presto che si può, nel miglior modo che si può.
+
+Quando il battello ebbe gettate le corde, il barone, stringendo la
+mano del commendatore, gli disse con sorridente tristezza:
+
+Scusate, cari amici: sono piccole avventure di viaggio.
+
+--Sul ponte s'incontrò di nuovo nel vecchio esotico e nella bella
+giovine vestita di chiaro, che lo carezzava dolcemente cogli occhi; ma
+Hospenthal aveva l'itterizia ne' suoi.
+
+Ezio intanto era corso in cerca del Bersi e insieme mandarono un
+telegramma ad Andreino Lulli.
+
+Poichè si era venuti ai ferri corti voleva amici fidati, discreti,
+gentiluomini provati, che non gli lasciassero fare una cattiva figura.
+
+
+
+
+XVI.
+
+Il duello.
+
+
+Il temporale rumoreggiava da una mezz'ora nelle alte valli, quando,
+cessato un poco il vento che faceva stridere le frasche, cominciò a
+cadere nella chiusa oscurità della notte un'acqua torbida e grossa,
+che riempì ben presto i solchi, i viottoli, le incavature del monte e
+prese a correre e a inondare le strade più basse. Ogni qual tratto un
+lampo vermiglio s'accendeva nelle lontane regioni del cielo e faceva
+passare un guizzo, come un'idea luminosa, nell'anima oscura della
+notte; e a quel bagliore uscivano per un istante le creste, le rive,
+le case, il fondo livido del lago; poi l'oscurità ripiombava in una
+nerezza più fitta, più chiusa, più profonda in cui il tuono non
+cessava mai dal brontolare. Era però un temporale più rumoroso che
+cattivo, che nelle stesse sue furie faceva sentire, come, una volta
+sfogati i risentimenti d'una giornata calda ed afosa, avrebbe lasciato
+il tempo più bello di prima. I lavoratori dei campi, che vedevano la
+terra farsi già dura e spaccarsi in screpolature aride e sitibonde,
+sentivano con piacere stramazzare questo stroscio refrigerante di
+pioggia sopra i campi e sopra gli orti, saltare e gorgogliare nei
+canali e sui tetti delle case, ristorare le fatiche di tutti, come se
+in ogni goccia di quel diluvio scendesse dal cielo in terra una
+piccola benedizione; e allentando i corpi nei loro giacigli, dopo aver
+alzato un poco la testa per ascoltare se in mezzo all'acqua non
+saltasse qualche cosa di cattivo, cedevano più dolcemente al sonno.
+
+La furia della pioggia non era ancora cessata, quando il Cresti, che
+girava per la sua casa ad assicurare usci e finestre, credette di
+sentir sonare il campanello del cancelletto di strada.
+
+--Chi sarà con questo diavolo di tempo?--disse tra sè, aprendo un poco
+una finestra meno esposta alla sferza della pioggia; e stette lì ad
+ascoltare se era un'immaginazione o uno scherzo del vento. Il
+campanello risuonò ancor più forte.
+
+--Chi è?--gridò, sporgendo il capo e gettando la voce verso la strada,
+per vincere il frastuono della pioggia.
+
+--Mi manda il signor Ezio con una lettera--rispose una voce mezzo
+affogata.
+
+--Ezio?--si chiese con un'intonazione di meraviglia come se
+dicesse:--l'imperatore della China?--e senza poter immaginare di che
+cosa potesse aver bisogno il signor Ezio in quel momento, con quel
+tempo, ma presentendo qualche cosa di poco allegro, scese sotto il
+portico, scelse tra molte ombrelle una assai grande e massiccia di
+tela rossa, e accesa la candela d'un lanternino a vetri, si fece
+coraggio e prese a discendere tra le due siepi di mortella per il
+viale che spicciava acqua da tutti i sassolini.
+
+La luce del lanternino, che riempiva la cupola dell'ombrellone,
+sbatteva vermiglia sulla faccia e sulle mani e mandava l'ombra nera di
+due gambette sull'arena lucida del viale tutto chiazzato di fossatelle
+di acqua: e un'ombra più larga e spampanata passava sotto gli alberi
+di frutta come quella d'un immenso fungo proiettato da una gigantesca
+lanterna magica.
+
+--Che cosa c'è Amedeo? una disgrazia?--chiese quando ebbe ravvisato
+l'uomo che, rannicchiato anche lui sotto una rustica ombrella dalle
+ossa dislogate stava attaccato colle mani alle sbarre del cancelletto,
+che gli offriva l'illusorio riparo di due magri pilastri ritti senza
+tetto.
+
+--È per il signor ambasciatore. Il signor Ezio mi ha raccomandato di
+consegnarla subito stasera, ma c'è voluto del bello a trovare il
+Pioppino con questo buio.
+
+--Qualche cosa di male?
+
+--Ho paura di sì. È partito, credo per la Svizzera. A Tremezzo si dice
+si abbia a battere in duello.
+
+--Venite dentro.
+
+--No, torno subito, mentre son già bagnato, a pigliare il resto.
+
+--Buona notte, povero Amedeo.--E lottando di nuovo contro il vento,
+che cominciava a pulir qualche stella e che minacciava di portar lui e
+l'ombrello nelle nuvole, il Cresti, risalì a saltucci il viale e,
+grondante come un pesce venne a cercar rifugio sotto l'atrio. Che fare
+di quella lettera molle anch'essa come una pezza? Massimo s'era già
+chiuso in camera da un'ora e cullato dal rumore della pioggia, che
+persuade il sonno, dormiva così placidamente ch'era peccato guastargli
+la notte per i capricci d'un moscardino che andava a battersi per chi?
+per la donna d'un altro: vergogna! e questo dopo le belle amabilità
+che il caro nipote aveva risposto al caro zio in un colloquio quasi
+degno di storia. Il povero Massimo, dopo quel malaugurato incontro con
+Ezio a Tremezzo, non aveva mangiato per tre dì, come se le amabilità
+del caro nipote degno figlio d'un uomo duro ed egoista gli fossero
+rimaste sullo stomaco. E se ora il signor Ezio Bagliani affogava, che
+cosa voleva da loro? che corressero con quel tempo in piena notte a
+gettargli una corda per trarlo a riva? Era meglio lasciarlo dormire
+l'amato zio e aspettare la luce del dì. Il Cresti pensava giusto. Zio
+e nipote non si eran più visti, nè Massimo si sentiva disposto a
+correre in cerca d'un giovinotto, anzi d'un ragazzaccio, che l'aveva
+stupidamente, bambinescamente oltraggiato nei suoi più nobili
+pensieri. Per non correre il pericolo d'imbattersi in lui e per non
+aver l'aria di mendicare un'ospitalità ch'egli non voleva più
+accettare, non si era lasciato più vedere a Villa Serena, tanto che
+laggiù non sapevano che cosa pensare. Cioè, donna Vincenzina, temendo
+di aver mancato in qualche cosa, in pena per sè e per lui, non osando
+mandare a chiedere al Pioppino, fece domandare al Castelletto se
+sapevano qualche notizia: e quando tornarono a dire che stavano tutti
+bene sentì crescere la sua tristezza. Si domandava se per caso ella
+non si fosse mostrata troppo poco indulgente con un vecchio amico e
+nello stesso tempo cominciò a dubitare d'essere stata troppo
+indulgente fino al punto di mettere il vecchio amico in qualche
+perplessità: nè ora avrebbe voluto mostrar di desiderarlo troppo e
+nemmeno rattristarlo con un atto di fredda trascuranza. Per quanto
+antica sia questa giurisprudenza dell'amore, che si sappia, non pare
+ancora compilato un prontuario che risponda a tutti i casi: e per
+quanto uno vada col piede di piombo, arrischia sempre di dare un
+cattivo consiglio, specialmente a sè stesso.
+
+Prima che il sole dipingesse in rosa le cime biancheggianti delle
+montagne, che l'uragano della notte lasciava spruzzate di neve, il
+Cresti ricevette un altro biglietto di Erminio Bersi, che gli
+scriveva:
+
+«Ezio e il barone si batteranno domani alla pistola--il biglietto era
+stato scritto la sera prima--a condizioni piuttosto gravi che non fu
+possibile evitare. Per vostra norma l'indirizzo è Lugano per Villa
+Elvetica. Manderò subito un telegramma al Pioppino se sarà
+necessario.»
+
+--Cioè, se occorrerà di aggiustare una testa rotta commentò
+--acerbamente il Cresti, che per regola generale non sentiva mai una
+--grande compassione per chi va a cercare i suoi guai col lanternino
+--come si cercano le lumache. In questo caso particolare poi, in cui
+--era in giuoco la riputazione d'un pericoloso rivale, non sarebbe
+--stato uomo, se non avesse sfruttato a suo vantaggio la cavalleresca
+--avventura. Se un rimasuglio di rimpianto restava ancora nel cuore di
+--Flora, questo duello veniva opportuno a dimostrare che i tempi della
+--cavalleria nobile e generosa sono scomparsi da un pezzo. I giovani
+--campioni si battono ancora qualche volta per le belle, ma lo fanno
+--per necessità; per esempio, per non lasciarsi infilzare dai mariti
+--gelosi. E in quanto alle belle Angeliche di questi nuovi paladini
+--potrebbero essere anche loro balie. Che ne sanno dell'ideale questi
+--gaudenti giovinotti? (continuava nel suo umor sarcastico il
+--misantropo del Pioppino). Se non possono aver l'amore a buon
+--mercato, c'è sempre un buon amico che fa le spese. Così godono e
+--invecchiano questi furbi: e quando gli acciacchi cominciano a farsi
+--sentire, prima che la macchina irrugginisca del tutto, procurano di
+--rifarsi una seconda giovinezza legale, collo sposare qualche ingenua
+--ragazza provinciale, che insieme all'ignoranza dell'anima porti in
+--dote un sacco di denari. L'idealismo è poco, ma il ragioniere di
+--casa trova che l'operazione accomoda meravigliosamente le partite
+--sconnesse, rimette in equilibrio il bilancio domestico e augura al
+--suo padrone un erede che gli somigli.
+
+Ecco la vera poesia pratica della vita, che non ha nulla a che fare
+con quella vaporosa poesia del cuore che fa sognare le ragazze belle e
+povere, che hanno la testa piena di letture, le dita piene di musica e
+lo spirito pieno di coraggio.
+
+Il buon Cresti metteva in questi suoi segreti brontolamenti un
+sentimento alquanto involuto in cui lottavano confusamente mescolati e
+il piacer d'aver avuto ragione e il rancore contro gli avventurieri
+della felicità e dell'amore, che guastano il cuore delle ragazze.
+Vecchio idealista non avvizzito del tutto nel suo bozzolo, anzi presso
+a mettere le ali d'una nuova speranza, si avviava a riconoscere che
+una certa legge di equilibrio c'è nel mondo, la quale somiglia e
+rasenta qualche volta la giustizia.
+
+Prima di entrare a discorrere con Massimo mandò un ragazzo con un
+biglietto a Regina per sapere da lei se la notizia del duello era già
+arrivata al Castelletto. La pregava di far in modo che le signore non
+sapessero nulla, se si era ancora in tempo a nascondere la verità: più
+tardi sarebbe venuto lui. Verso le sette bussò alla camera di Massimo.
+
+Questi era ancora a letto, immerso nella descrizione della battaglia
+di Waterloo, nella tiepida tranquillità delle coltri, che
+abbracciavano dolcemente la sua pigrizia; e quando vide entrare
+l'amico, capì che un pensiero doloroso gli attraversava la fronte.
+
+--To', leggi e vedi quel che significa essere giovani senza giudìzio.
+È il tuo amabile nipote che scrive.
+
+Massimo prese la lettera, si rizzò un poco a sedere sul letto, e corse
+su queste parole:
+
+«Caro zio, parto stasera per Lugano, dove dovrò avere una partita
+d'onore col barone. Cose che capitano ai vivi! procura che a Villa
+Serena non si sappia nulla o ritarda la notizia fin che è possibile.
+L'amico Bersi, nel caso d'una disgrazia sa quel che deve fare. Se,
+come non credo, non tornassi subito, ho lasciato per te, mio burbero
+benefico, una lunga lettera in camera di papà. Perdona al tuo Ezio.»
+
+--Ecco, ecco, ecco...--uscì a dire il povero zio, agitando la lettera
+in aria.--Ho detto io che si doveva venire a questa! benedetto
+figliuolo, se mi avesse ascoltato. Ora non si è più in tempo a
+impedire nulla.
+
+--Che cosa vorresti impedire? non possiamo volargli dietro. Del resto
+se l'è cercata.
+
+--No, no, non possiamo star qui a far nulla, caro Cresti--disse
+l'amico.--Vediamo se siamo ancora in tempo... Lugano non è in fin del
+mondo.
+
+--Si potrà andar a sentire... Intanto che tu ti vesti, faccio una
+scappata a Cadenabbia, dove si saprà qualche cosa. Il direttore
+dell'albergo potrà mettere a nostra disposizione una carrozza con due
+buoni cavalli se non saremo più in tempo a prendere la ferrovia di
+Menaggio. Bersi ha promesso di telegrafare: e forse, mentre parliamo,
+è già tutto finito colla pace di tutti.
+
+--No, no, va a sentire, Cresti. Io ti raggiungo subito.
+
+Mentre l'amico scendeva a corsa le scale, il buon zio ambasciatore, a
+cui la notizia aveva fatto battere il cuore in un modo straordinario,
+nel raccogliere i vestiti sul letto, andava sospirando:--L'ho veduta
+come in uno specchio. Mi avesse ascoltato! Che ci posso fare ora?...--
+
+L'ultima frase della lettera: «Perdona al tuo Ezio» aveva d'un tratto
+disarmato i risentimenti d'un uomo, che a differenza di molti altri,
+più che le baruffe dell'amor proprio, amava di voler bene e di farsi
+voler bene.
+
+Dopo una lunga vita sterile e vagabonda sentiva il bisogno di qualcuno
+che gli occupasse il cuore: e poichè c'era al mondo un ragazzo
+simpatico e ardito, che portava il suo nome, che non aveva che a
+chiedere il suo affetto, avrebbe voluto che Ezio corrispondesse con
+altrettanta confidenza. Per questa disposizione s'era commosso fino
+alle lacrime il giorno che l'avevano ricevuto a Villa Serena con tanta
+amorevolezza: e per questa disposizione aveva sofferto le pene
+dell'inferno nel vedersi a un tratto respinto, quasi oltraggiato da
+quel figliuolo. Ma ora che la mala passione aveva tirato il castigo,
+il cuore dell'uomo si sentì giovine, indulgente, tratto dalla sua
+stessa esperienza a compiangere nel povero ragazzo questa nostra
+povera vita, che tra i mali è una pagliuzza raggirata da un turbine.
+
+Non conosceva le condizioni del duello: ma un duello alla pistola è
+sempre una partita seria. E c'era di mezzo una donna, la più
+irragionevole delle ragioni, ma la più difficile a confutare. Se i
+padrini non avevano potuto far accettare altre armi, era segno che gli
+animi erano troppo eccitati da una parte e dall'altra. Povero Ezio!
+già dalle sue parole spirava quel cattivo presentimento che galoppa
+sempre una mezza giornata davanti al cattivo destino.
+
+Massimo pensava anche a donna Vincenzina, che doveva, poveretta,
+provare anche questa. Quasi restava incerto fra i due partiti, se era
+meglio correr dietro al giovine o rimanere presso la madrina: se andar
+lui e far restar Cresti: se partir subito o aspettare prima il
+telegramma.
+
+In queste esitanze, l'uomo di sua natura già troppo meticoloso,
+restava immobile colla roba in mano, nel mezzo della camera, cogli
+orecchi aperti a tutti i rumori della casa, pronto a trasalire ad ogni
+colpo di campanello, imbarazzato a compiere quel solito cerimoniale
+del vestirsi, che turba le donne che hanno pochi pensieri e gli uomini
+che ne hanno troppi.
+
+Il Cresti arrivò a Cadenabbia sul punto stesso che il fattorino usciva
+dalla Posta con un telegramma per lui.
+
+--Date qua--disse, strappando quasi di mano all'uomo il foglietto. E
+tornò su' suoi passi, senza leggere. Invece di svoltare sulla strada
+ripida del Pioppino, tirò diritto coll'idea sottintesa di portare la
+notizia al Castelletto. Ma quale notizia? l'aveva in pugno e non osava
+guardare. E non osava, per paura che fosse troppo paurosa, mentre non
+osava augurarla nemmeno troppo lieta. Come potesse essere o troppo
+brutta o troppo bella questa notizia, non avrebbe saputo dire, perchè
+quando sono in zuffa interessi contrarii, non convien mai aver idee
+troppo chiare.--Si vede che il duello ha avuto luogo nelle primo ore.
+Bersi ha telegrafato subito e così potremo risparmiare una corsa
+inutile con questo caldo.
+
+E mentre, seguendo la spinta d'un primo pensiero buono e generoso,
+correva verso il Castelletto, un secondo pensiero sbucando come un
+cane, che da una siepe esce contro un altro, lo arrestò di botto coi
+piedi nella polvere.
+
+--Ma se egli è sano, salvo e glorioso, non c'è ragione che tu vada a
+raccontare a queste donne il nuovo trionfo di don Chisciotte. Le donne
+s'esaltano all'idea delle audaci imprese e c'è a scommettere che,
+circonfuso dell'aureola del pericolo corso, il signor Ezio abbia a
+ritornare più bello e più caro di prima. Flora non avea ancor detta
+l'ultima parola e in questo momento psicologico della sua vita non era
+prudente turbarne il giudizio col racconto d'un episodio epico in cui
+Ezio arrischiava di fare la figura d'un eroe. Flora non era più saggia
+delle altre donne, tutte più o meno romantiche, nel giudicare del
+valore di un uomo; anzi c'era a dubitare che un'avventura cavalleresca
+compiuta nel rimbombo delle armi avesse ad esaltare il suo spirito
+fantastico, imbevuto di pregiudizi rivoluzionari e di poesia polacca.
+
+Ecco perchè il nostro umile coltivatore di cavoli, che non aveva mai
+sparato pistole, se non contro pipistrelli, s'era fermato coi piedi
+nella polvere della strada, esitante su quel che conveniva fare;
+finalmente scoprì che prima di fare o di non fare conveniva leggere il
+telegramma: e colle mani che tremavano per la troppa emozione aprì il
+dispaccio, si assicurò le lenti sul naso....
+
+«Ezio ferito gravemente forse mortalmente alla testa. Venite subito
+tutti.»
+
+ * * * * *
+
+--Ferito gravemente, forse mortalmente..... oh Dio mio!--uscì a dire
+con voce alta e dolente il buon amico, che si credette quasi punito
+della sua stessa malevolenza. Oh non era possibile una sì grande
+disgrazia; no, no: egli non aveva desiderato questo male. Nè c'era a
+lusingarsi che il Bersi esagerasse. Non era della sua indole e non si
+esagera mai nel peggio in queste circostanze. Come poteva recare
+questa notizia a Massimo? come avvertirne di punto in bianco queste
+povere donne? davanti alla crudele verità veniva meno ogni piccola
+invidia, ogni sofisma; e le stesse ragioni logiche, che si vantavano
+poco fa d'aver preveduto il male, si vergognavano ora d'essere state
+così buone sibille.
+
+Cresti non aveva desiderato quel male, e ora il suo cuore buono e
+generoso temeva soltanto di non aver la forza di rammaricarsene
+abbastanza; ma aveva fatto troppi passi sulla via della gelosia e del
+disprezzo, perchè nella sua squisita delicatezza morale non avesse a
+provare un brivido di rimorso. Il godere del male altrui è già per sè
+una specie di complicità. Così amaro è il sapore di certe ragioni,
+quando ritornano in gola nei momenti del castigo, che uno si pente di
+essere stato troppo logico come di uno scongiuro fatto al destino.
+Forse questo spiega come il volgo attribuisca all'astrologo una
+responsabilità nei mali ch'egli ha il torto di prevedere e come la
+sapienza che si vanta d'aver sempre ragione sia tanto odiata nel
+mondo.
+
+Riavutosi dal primo colpo, però colla testa ancora intronata, prese a
+salire col passo rotto e pesante la strada del Pioppino, che mai gli
+si era presentata così ripida.
+
+O povera gente!--andava rimpiangendo impaurito all'idea dello spavento
+che doveva recare a Massimo, a donna Vincenzina e a quelle povere
+signore del Castelletto.
+
+--O povero figliuolo!--soggiungeva, correndo col pensiero a immaginare
+Ezio buttato là su un letto, colla testa in sangue, forse agonizzante,
+forse già morto.--O noi imbecilli!--finì col dire nel suo amaro
+disgusto, vedendo con quanta facilità gli uomini buttino via la
+felicità che la natura mette loro davanti, la giovinezza, la salute,
+la pace, la ricchezza, l'amore, l'amicizia, l'aria, il sole, per
+correre dietro alle melensaggini d'una fantasia sbrigliata.
+
+Che mancava a Ezio perchè fosse l'uomo più beato del mondo? non
+l'ingegno, che fa intendere il valore delle cose, non la salute che dà
+la forza di goderle, non i denari che pagano le spese: non gli
+mancavano intorno affetti, amicizie, tenerezze, che son la cornice
+d'oro, più bella, non di raro, del quadro.
+
+Per poco ch'egli avesse stesa la mano, il mondo era suo; ma
+nossignori! nessuno vorrà essere quel che natura lo fa, ma il
+desiderio di quel che non si può avere ucciderà sempre la volontà che
+non si contenta. Bisognava proprio ch'egli andasse a rompersi il capo
+per una baronessa di princisbecco, per un ex cantante di provincia,
+per una donna d'altri, nè fresca, nè rugiadosa, anzi discretamente
+sciupata, e scioccherella. E pazienza si fosse trattato di amore, di
+quell'amore che non lascia tempo a riflettere; ma tutti sappiamo di
+che cosa son fatti questi pasticci che il mondo chiama amori di
+contrabbando e che i romanzieri, che non li assaggiano, amano
+spacciare coi colori più falsi della loro immaginazione. Per un grano
+di simpatia son due grani di concupiscenza diluita in un secchio
+d'acqua sporca di tutte le falsità d'una vita oziosa e senza sapore.
+Mettici un po' di spirito di avventura, un pizzico d'amor proprio e di
+gusto del pericolo e bevi tiepido senza sete. L'effetto finale è quasi
+sempre un tedio infinito, la nausea dell'amore, quando non è l'odio
+per la donna, un odio che avvelena per sempre il fondo della vita.
+
+Cresti predicava ancora dentro di sè, soffermandosi di tratto in
+tratto a prendere forza come se portasse su un sacco di malanni,
+quando si trovò faccia a faccia con Massimo, che era uscito impaziente
+per venirgli incontro.
+
+--E così?--chiese paurosamente l'amico.
+
+--E così... ecco--rispose l'altro con una voce cupa, presentandogli il
+telegramma.
+
+Massimo vide tremare le parole sotto gli occhi e dovette appoggiarsi
+colla mano al muro per non cadere sulla strada.
+
+--Bisogna partir subito...--balbettò costui, quando potò ricuperare un
+filo di voce.
+
+--Prima bisogna avvertire donna Vincenzina: non possiamo partire senza
+di lei.
+
+--Andiamoci insieme--confermò Massimo colla voce strozzata.
+
+--Mentre io entro in casa a dar qualche ordine e a prendere un po' di
+denaro, tu vai a fissare una barca. Ogni momento è prezioso.
+
+Massimo rimasto solo continuò la discesa, ma ad ogni passo credeva di
+precipitare in una buca. Non per questo, non per assistere a questi
+dolori aveva attraversato il mare dopo dodici anni di esilio. Ma non
+mai come in questo momento aveva sentito che il suo posto era presso
+quella donna.
+
+ * * * * *
+
+Flora dopo una notte dolce e riposata s'era alzata più presto del
+solito e, lasciando entrar l'aria nella stanza, prese a rileggere il
+principio d'una lettera che da due giorni stava preparando per Cresti.
+
+Essa gli aveva promesso una risposta nè poteva ormai tardar più senza
+tener il povero amico sulle spine. La riflessione che la vita non è
+fatta di sogni, la morte delle antiche illusioni, i consigli della
+buona Elisa e il desiderio di accontentare la povera mamma avevano
+finito col farle parere non soltanto ragionevole, ma una vera fortuna
+per lei l'offerta di un uomo che vantava già tanti titoli di
+gratitudine e di benevolenza.
+
+Il suo cuore non credeva dunque di mentire, quando diceva a Cresti in
+frase alla buona:
+
+«Mi pare, mio buon amico, che io le abbia sempre voluto bene: e
+rispondendo sempre alla sua generosa richiesta, non dovrei che
+sottolineare questa parola _bene_, che un nuovo sentimento di
+gratitudine rende ancora più sacra. Come posso dubitare della mia
+felicità se io avrò ai fianchi una guida così tenera e così prudente?
+Io ho troppo vissuto nella nebbia dei vani idealismi, credendo che la
+vita si potesse fabbricare nelle nuvole: e ho inutilmente sofferto e
+fatto inutilmente soffrire, mentre la vita è cosa vera, più dolorosa
+che buona, per cui non bastano sempre le forze del cuore, se non sono
+confortate dalle ragioni della prudenza. Fidandomi in Lei, mio vecchio
+amico, sento che io rientro nel vero e mi colloco nella migliore
+condizione per compiere il mio dovere che ho forse troppo confuso fin
+qui colla mia volontà».
+
+Rileggendo queste righe, che contenevano una felice argomentazione, la
+fanciulla vedeva quasi dissiparsi l'ultima nebbia d'un dubbio che la
+tratteneva dal credere troppo alla sua sincerità.
+
+Non chiedeva più se amava l'uomo che la cercava in isposa: ma sentiva
+che il suo dovere era di amarlo e ch'egli meritava d'essere amato.
+Forse era un sofisma del suo spirito, che credeva di risolvere un
+problema coprendolo con un altro; ma in quest'abbaglio cascano
+incoscientemente anche i logici più consumati senz'aver le ragioni
+secondarie che potevano scusare la nostra Flora.
+
+Questa, se paragonava quel che era stata finora a quel che poteva
+diventare sposando Cresti, la sua stanzuccia dai mattoni screpolati,
+alla bella villetta che dalla finestra vedeva biancheggiare nell'ombra
+fredda dell'altra riva: se ricordava i giorni delle lunghe tristezze
+invernali, quando il gran freddo che scrolla le finestre par che
+insulti alla poca legna che langue nel caminetto, doveva riconoscere
+che l'offerta di Cresti scendeva sopra di lei come una benedizione.
+
+Un senso di quiete e il presentimento di una consolazione non priva di
+orgoglio dilatava il suo cuore. Forse parlava forte, senza che ella
+sapesse distinguere questa voce dalle altre, anche un risentimento
+contro un destino troppo avaro e crudele e una certa irritazione di
+amor proprio offeso, che è sempre nel fondo della tazza in cui
+precipita un amore che si guasta. Se altri non l'aveva creduta degna
+d'una grazia, ecco il buon Cresti che la invitava a salire i gradini
+di un trono... Colla pace dello spirito, col bene compiuto per sè e
+per gli altri, coll'adempimento di un dovere reso ormai necessario,
+era la dignità d'una vita signorile, senza della quale non intendeva
+che vi possa essere una grande elevazione. Non c'è bellezza senza
+eleganza, non c'è eleganza senza gioia, non c'è gioia senza dominio.
+Chi è servo dei propri bisogni non può regnare nemmeno sopra di sè
+stesso.
+
+Ogni donna dovrebbe essere regina, com'è regina la femmina
+dell'alveare. Ma i tempi snaturati vanno apprestando troppi doveri
+rudi e logoranti alle mani delicate delle figlie della terra, troppo
+pesanti responsabilità alle tenere spalle, e disseccando le aiuole,
+isteriliscono i giardini della vita. Quella malinconica scienza
+economica che insegna che si può cavare un bastone anche da un cespo
+di rose, mette a usura anche le tenere grazie femminili per cavarne
+strumenti di lavoro, e trasforma l'aereo pizzo di Fiandra e di Venezia
+in un volgare strofinaccio. Questo era lo spavento di Flora tutte le
+volte che si affacciava alla porta del suo vuoto avvenire o che
+discuteva con sè stessa il rischio di dover guadagnarsi il pane per sè
+e per la mamma con un lavoro miseramente mendicato e miseramente
+eseguito colle dita fredde e stanche. Non soltanto la lettera di
+risposta a Cresti le parve buona e sincera, ma volle levarsi anche le
+ombre d'un ultimo rimorso con una serie di interrogazioni, a cui
+lasciava a lui la responsabilità di rispondere.
+
+Riprese la penna e continuò:--«Sarò io capace di farla felice, amico
+Cresti, o non sono io una ragazza troppo leggera, svolazzante,
+rivoluzionaria, intinta un poco di anarchia come i miei capelli?...
+(Eran le solite facezie del buon amico del Pioppino).... E non crederà
+il mondo che io ceda, più alle lusinghe dell'onore che mi fanno, e
+meno a un santo dovere del cuore?...
+
+ * * * * *
+
+A questo punto Flora si alzò in preda a una strana agitazione e corse
+alla finestra a chiudere le persiane contro il sole che entrava
+sfolgorante: e in quello stesso punto in un modo che aveva della
+veemenza squillarono i campanelli della porta di strada. Stando dietro
+le spie delle persiane, potè vedere, senza essere veduta, il Cresti
+che s'incontrava con Regina e fermavasi a mostrarle un telegramma e a
+discorrere con lei in una maniera concitata, mettendo fuori delle
+piccole parole, che afferrava e stringeva in aria colle mani.
+
+Regina una volta si coprì gli occhi colle mani e corse in casa, mentre
+il Cresti pareva voler ritornare verso la porta: ma fatti quattro
+passi, veniva di nuovo verso la casa per ripetere a Elisa d'Avanzo il
+suo gran discorso serrato, pieno di segni che parevano minaccie. Di lì
+a poco Regina li raggiunse, precedendo la mamma che aveva un viso
+slavato, e che alle prime parole del Cresti si lasciò cadere sulla
+panchina.
+
+--Che è accaduto, o voi?--domandò improvvisamente Flora, buttando
+all'infuori le due persiane, che suonarono come due colpi di pistola.
+E tutti trasalirono a quella voce.
+
+--Chi è che sta male? Chi è che è morto?--Vedendo che non sapevano
+rispondere, scese a volo. Sulla scala s'incontrò nella Nunziata, che
+ebbe a pronunciare confusamente le parole di Ezio, duello, signora
+maritata, come le aveva raccolte nella bottega del fornaio.
+
+--Che cosa è stato? un duello? un duello per causa di quella donna? o
+grave? dov'è? l'hanno ucciso?--
+
+S'erano radunati nello stretto corridoio della scala, all'appoggiatoio
+della quale Flora stava attaccata per non cadere. Alle troppe domande
+rispondeva crudelmente l'imbarazzo e il silenzio dei presenti. Fu il
+Cresti che uscì finalmente a dire:--Nessuno è morto: solamente una
+ferita leggera...
+
+--Il vostro spavento dice di più: no. Ezio è in pericolo... Datemi
+quel telegramma che avete ricevuto...
+
+--È inutile: è un duello come se ne danno tanti, o Dio...--ripetè il
+Oresti.
+
+--Datemi quel telegramma...--balbettò la fanciulla con tono oppresso e
+con un tremito delle labbra, che disegnò sulla sua bocca un brutto
+sorriso.
+
+Il Cresti esitava: ma Flora gli si avventò contro e gridò:--Allora è
+segno che l'hanno ucciso...
+
+--No, per bacco! ecco qua... è un caso un po' grave... ma, ma...
+
+Flora, tolto di mano a Cresti il dispaccio, corse avidamente cogli
+occhi sulle parole.
+
+--Voi mi condurrete là...
+
+--Dove?
+
+--Là, da lui.
+
+--Questo poi no--oppose con burbera energia il Cresti.
+
+--Oh, oh... perchè no?--chiese essa con voce alterata, in cui suonava
+un non so che di aggressivo.--Chi è che non vuole?
+
+--Io... noi tutti... credo...--rispose l'amico, cercando umilmente
+l'adesione delle donne. Dove c'è sangue, non o il posto delle ragazze.
+
+--Certamente--approvò la mamma.
+
+--E chi me lo impedirà se io ci voglio andare?--strillò con una mossa
+tragica di tutta la persona, minacciando coll'occhio corrucciato e con
+una mano chiusa il povero Cresti, che stava lì umilmente sicuro del
+suo pensiero.
+
+--Noi tutti, perchè vogliamo bene a tutti e due.
+
+--Io non sono più malata.
+
+--Ma egli ha bisogno di pace.
+
+--Ma egli mi chiama... Oh Dio... non sentite che egli mi chiama?--E
+come se veramente sentisse una voce venir da lontano, allibì, stralunò
+gli occhi, si agitò con una mossa bizzarra e sconnessa, tanto che
+Regina ed Elisa se la presero in mezzo per impedire che fuggisse di
+casa.
+
+--Andrò senza di voi, prima di voi, cattive, lasciatemi andare... Non
+sentite? oh Dio... è proprio la sua voce...--Andava ripetendo, mentre
+con risoluta energia le due amiche la tenevano ferma. Il Cresti si
+consultò rapidamente colla mamma e credendo far opera di legittima
+autorità, con voce grave e paterna:--Oh andiamo, Flora, queste sono
+sciocchezze--le disse.--Non è a questo modo che si parla colla
+mamma...
+
+--Sono nel mio diritto--protestò la fanciulla delirante.
+
+--Qui non è questione di diritto, ma di obbedienza, di carità e di
+buon senso...
+
+--Taccia lei che non c'entra...--fu l'aspra risposta della fanciulla,
+che un brutto assalto di nervi buttò come irrigidita sugli ultimi
+gradini della scala. Alle parole succedette un rantolo, quasi un
+gorgoglìo della voce morente; poi nulla. Il corpo come roba morta fu
+portato e disteso sul vecchio canapè.
+
+Il povero Cresti come un uomo fulminato, stette un istante senza
+capire: poi al primo risveglio di lei, come se sentisse il bruciore di
+un'atroce ferita, se ne fuggì, attraversò il giardino, che gli parve
+diventato tutto nero e se ne tornò a Villa Serena, dove sapeva
+d'essere aspettato, senza vedere nè la strada, nè le case nè la gente,
+che lo guardava con pietosa curiosità.
+
+La voce del grave duello era già corsa nei paeselli di Mezzegra e di
+Porlezza, dove Ezio e le sue prodezze erano abbastanza conosciute. La
+buona gente, che al di fuori dei propri bisogni non comprende troppe
+cose, ne discorreva sugli usci come d'un caso incredibile, non
+necessario, che non si osa credere. Ma come avviene delle notizie che
+corrono, davano già per certo che il giovane fosse stato ammazzato dal
+marito con tre colpi di pistola in una camera presso la pasticceria di
+Cadenabbia. Si voleva da alcuni che il feroce marito avesse uccisa
+anche la donna.
+
+All'oscura emozione che lo acciecava il povero nostro amico
+oltraggiato seppe opporre un volere violento, e un impeto di tanta
+collera e di tanto orgoglio che vinse ogni altro pensiero e potè
+essere di conforto agli amici.
+
+
+
+
+XVII.
+
+Un triste viaggio.
+
+
+Portato dal soffio di questo suo grosso affanno si trovò
+senz'accorgersi a Villa Serena, dove incontrò donna Vincenzina in
+giardino con Massimo, mentre i barcaiuoli preparavano la gondola. La
+vecchia Bernarda, il giardiniere, i servitori atterriti, immobili sui
+gradini della casa, non avevano voce per augurare un buon viaggio
+qualunque a quella povera gente. Una grande ombra pesava sul verde e
+sulla casa, che parevan fatti per le gioie perpetue della vita.
+
+Il viaggio fu rapido, triste, senza parole. La ferrovia di Menaggio li
+condusse prima a Porlezza, scavalcando il monte, e di là s'imbarcarono
+sul battello per Lugano. Il lago era quel dì d'un azzurro verde senza
+una ruga; e scendeva dai dossi delle montagne, che lo serrano come una
+pietra preziosa, il soffio caldo e alacre delle ore calde che
+asciugano i prati.
+
+Ma nè donna Vincenzina aveva occhi per vedere, nè Massimo aveva parole
+per distrarla. In quanto a Cresti era come un uomo schiacciato tra due
+dolori, il suo e quello degli amici.
+
+Egli si era illuso che Ezio potesse essere morto nel cuore di Flora:
+ma era invece a credere che il colpo di pistola del barone lo avesse
+fatto improvvisamente risuscitare. Ma se era male augurar male, non
+era bene nemmeno pensar troppo a sè in un momento in cui la vita d'un
+povero ragazzo pendeva attaccata a un filo sopra un abisso.
+
+Massimo, che nelle forti trepidazioni perdeva di vista i contorni
+delle cose, durante il mesto viaggio non fece che asciugarsi la testa
+sudata e cercare la mano di donna Vincenzina per stringergliela e per
+farle sentire che doveva contare fino ai più estremi casi sulla pietà,
+sull'aiuto, e sulla devozione d'un vecchio amico.
+
+Essa era pallidissima, quantunque il caldo le accendesse un poco le
+sporgenze del viso. Gli occhi grandi e sereni tratto tratto si
+riempivano di lagrime, che essa raccoglieva nel finissimo fazzoletto
+dolcemente profumato. Nel gran cappello di paglia a tesa floscia e
+cascante il suo volto di fanciulla buona e obbediente si rimpiccioliva
+con vantaggio, talchè Massimo avrebbe potuto in certi istanti non
+ricordarsi più che eran passati dodici anni dal giorno che il Ministro
+della guerra l'aveva improvvisamente richiamato sotto le armi: ma se
+pur ne sentiva il misterioso fascino, non osava goderne in sì triste
+momento. Nel sentirsi a lei così vicino e così utile, il suo cuore
+riposava in una compiacenza tutta paterna, che sarebbe scomparsa se
+avesse potuto definirla.
+
+Allo sbarco del battello trovarono il Bersi, che stava ad aspettarli
+con ansietà.
+
+--Dunque?--chiese affannosamente donna Vincenzina per la prima,
+andandogli incontro.
+
+--Coraggio, non c'è più pericolo...--esclamò con un respiro di
+sollievo il Bersi.
+
+E i nuovi arrivati trassero anche loro quel fiato, che da tre ore
+pesava loro sul cuore. Massimo cercò un'altra volta la mano di donna
+Vincenzina, mormorando:--C'è una provvidenza.
+
+--È salvo? sarebbe stato troppo orribile ve'...--pronunciò con brusca
+franchezza il Cresti, lieto di sentir anche il suo cuore libero e
+contento. E come se si sentisse salvo anche lui dopo un passo
+scabroso, da questo momento fu il più agile e il più ciarliero.
+
+--Non c'è pericolo, ma intendiamoci, il caso è sempre grave--continuò
+il Bersi, mentre faceva segno a una carrozza a due cavalli di
+avvicinarsi.
+
+--Dove si va?
+
+--Mezz'ora fuori di città a una villa che potremo tenere a nostra
+disposizione fin che sarà necessario. Per ora l'infermo non è
+trasportabile.
+
+--Dove si sono battuti?
+
+--In una villa in vendita.
+
+--Lo avete fatto una bella _réclame_--conchiuse il Cresti, che
+sentiva arrivata l'ora di agitar l'aria e di far coraggio anche a
+Massimo, che pareva asfissiato.
+
+--In mezzo alla sua disgrazia, Ezio ebbe la fortuna che fosse da ieri
+arrivato all'_Hôtel Excelsior_ un famoso chirurgo dell'esercito
+russo, che gli levò il proiettile senza farlo troppo soffrire.
+
+--Dove fu ferito?--chiese il Cresti, socchiudendo gli occhi quasi per
+non voler vedere la risposta.
+
+--La palla entrò di qui e s'infossò qui--il Bersi, che la scossa
+morale faceva parer più vecchio di dieci anni, segnò coll'indice
+l'osso frontale sopra l'occhio sinistro e col pollice il lobo
+posteriore.
+
+--Madonna, Madonna!--pianse donna Vincenzina, premendo le dita delle
+mani sugli occhi.
+
+--Ringraziamo Dio che non sia stato peggio--mormorò Massimo, posando e
+dimenticando la sua mano pesante sul ginocchio di lei.
+
+--E il barone?--chiese il Cresti.
+
+--Si comportò con perfetta cortesia, nè volle partire, se non quando
+seppe che l'operazione era riuscita bene.
+
+--E com'è lo spirito del povero ragazzo?
+
+--Buono. Ride, scherza, fuma. Ha sopportato l'operazione con mirabile
+fortezza.
+
+--Senza cloroformio?
+
+--Il dottore non trovò prudente di servirsene in vista della gran
+perdita di sangue che aveva già indebolito il soggetto. Ora ha
+raccomandato un assoluto riposo, un'oscurità perfetta per tutto il
+tempo che sarà necessario, sian quindici, sian venti giorni: ma grazie
+al cielo non è più questione che di pazienza. Ezio dovrà forse
+cangiare un poco di pettinatura.
+
+--Mi persuado sempre più che l'uomo è il meno furbo degli
+animali--commentò sogghignando il filosofo del Pioppino, mentre la
+carrozza attaccava al passo la strada dei colli, che si arrampica tra
+ville e giardini.
+
+--Non far il Catone, vecchio selvatico--protestò il Bersi. Cerca
+d'innamorarti anche tu seriamente d'una donna, e se sarà necessario,
+ti batterai anche tu come l'ultimo degli imbecilli.--
+
+La risposta andò a colpire un cuore malato. Cresti crollò un poco il
+capo, e sentendo d'arrossire, volse la faccia verso lo sfondo
+sottoposto, in cui andava spiegandosi la bella cittadina nell'arco
+azzurro del lago.
+
+Poco dopo, la carrozza, svoltando tra i pilastri d'un ricco cancello
+dalle lande dorate, penetrava nelle dense ombre d'un giardino
+principesco, per cui si saliva a una villa, che aveva già una storia
+di avventure galanti, di fallimenti, di suicidi e di duelli.
+
+Rifabbricata cinquant'anni indietro da un negoziante tedesco sulle
+rovine d'un collegio di monache, era caduta ultimamente nelle mani di
+un cantante, che vi aveva ospitato più d'una vagabonda bellezza
+mimico-danzante. Morto il cantante di febbre gialla al Perù, i
+creditori vi avevano sloggiata l'ultima ninfa, sequestrando casa e
+mobili in attesa di qualche principe che ne volesse vivificare la
+leggenda: e intanto l'_Hôtel Excelsior_ se ne serviva come di una
+_dépendance_ per piccole partite di caccia, per pranzi sociali e
+offriva le placide ombre ospitali anche a coloro che avessero una
+briga da comporre con due colpi di pistola o necessità di farsi un
+occhiello nel ventre. Essendo il duello severamente proibito dalla
+legge della Confederazione, i danni, se ce n'erano, restavano a carico
+dei signori avventori.
+
+L'_Hôtel_, a richiesta, poteva però offrire il medico e i mezzi
+di trasporto senza aumento _sur le prix des consommations_.
+
+Il luogo era veramente bello e delizioso. Dal viale principale, che si
+svolgeva come un nastro largo e lento nella selva, distaccavansi molti
+sentieruzzi, che or salivano in rampe e scalinate a più alti passi,
+ora parevano precipitare e nascondersi in vallette folte d'erba,
+popolate di statue nel fresco mormorìo d'acque cascanti. Il viale
+metteva a una spianata, dall'alto della quale l'occhio correva libero
+sulla stesa del lago e sulla scena dei monti davanti a una palazzina,
+che in un arzigogolato stile gotico-francese, più che la nobiltà d'un
+edificio spirava l'odore d'un grosso pasticcio di zucchero tostato. Ma
+se la linea non era bella, il soggiornarvi doveva avere mille incanti
+per quel poco che si poteva vedere dal lato dove giaceva il ferito.
+
+Il sequestro vi aveva imprigionato non soltanto il grosso dei mobili,
+ma anche le piccole raffinatezze della ninfa saltellante, che vi aveva
+passato le ultime estati e che forse sognava di ballarvi le ultime
+contraddanze della vita.
+
+Al rumore che fecero le ruote sulla sabbia, uscì dalla casa don
+Andreino Lulli, a cui il trambusto di quella sciagurata spedizione,
+l'affanno di molte ore di ansia, la paura e le cure prestate al
+paziente durante la terribile operazione non avevano fatto perdere la
+_contenance_.
+
+Per quanto scosso e reso bianco come una candela, quando seppe dai
+telegrammi del cavalier Cresti che sarebbe venuta anche donna
+Vincenzina, procurò di andarle davanti con un vestito non troppo
+_voyant_: un tutto grigio con cravatta _mauve_ gli parve una
+mezza _condoléance_, che doveva esprimere e riassumere abbastanza
+bene il lieto e il triste della situazione. Colla faccia patita e
+quasi cerea, rigido e stecchito nel collare alto che gl'incastrava il
+mento tra due trincetti di moda, strinse la mano di donna Vincenzina
+tra le sue, tutte ossa e nervi, con due forti scosse, una di
+compatimento, l'altra d'incoraggiamento.
+
+Quand'ebbe riconosciuto il cavalier Cresti lo pregò di presentarlo al
+commendatore Bagliani.--_Tout va comme sur des roulettes_.... non
+c'è febbre; ma abbiamo un e...eoe di più.--La debolezza dell'erre non
+stava mica male alla costituzione magra, sottile, allungata e di
+trasparenza aristocratica di don Andreino Lulli. Se per necessità di
+professione o per ambizione di popolarità avesse dovuto agitare
+davanti alla folla i grandi principii della libertà, della
+rivoluzione, dei diritti popolari e di tutte quelle altre cose di cui
+l'erre è l'elemento più forte e più articolato, o se, in più modesta
+condizione avesse dovuto bestemmiare Cristo e i sacramenti per far
+andare un magro ronzino, certamente quel suo difetto avrebbe potuto
+nuocere al risultato delle cose: ma per discorrere in una questione di
+sport e di cravatte non stava male quel non so che di rotto e di
+strofinato che si strisciava ne' suoi discorsi, inzuccherati di
+_bons mots_ e di amabilità sempre pronte e rispettose.
+
+Sentendosi quasi obbligato a fare gli onori di casa, don Andreino
+precedette i nuovi arrivati per un atrio a vetri sino ad un salotto
+semichiuso pieno di mobili coperti, dove il maggiordomo dell'albergo
+si mise ai loro ordini. Intanto il giovine conte andava ad annunciare
+delicatamente al ferito la presenza dei parenti. L'ordine medico era
+la massima quiete e la più assoluta oscurità: ma una stretta di mano e
+una carezza da parte de' suoi non avrebbero potuto che fargli bene,
+povero figliuolo.
+
+Tornò a riprendere gli ospiti, e passando leggermente per la gran sala
+del biliardo, non rischiarata che dalla luce della porta, entrarono in
+una stanza d'angolo posta verso il lato più fresco, dove Ezio giaceva
+in una grande oscurità col capo fasciato da un grosso turbante
+insanguinato.
+
+--O cari, cari...--pronunciò con voce molle e ridente l'infermo,
+allungando le braccia fuori dal letto.
+
+--Sai gli ordini--disse don Andreino assumendo quel tono alto e
+imperativo che usava nel comandare un _cotillon_.--Sai gli
+ordini: silenzio e immobilità. Noi siamo qui tutti per te nulla ti può
+mancare, ma il dottore ha parlato chiaro: «attenti all'emorragia.»
+Dunque, se ci vuoi bene, obbedienza, coraggio e rassegnazione.
+
+--_Che bagolon_!--disse sottovoce Ezio con quello spirito
+caustico che era quasi l'aroma del suo carattere.--Non vedo nessuno ma
+vi sento.--Stese la mano a donna Vincenzina, dicendo:--Grazie,
+grazie!--E riconosciuto alla voce lo zio, gli disse:--Crepi
+l'astrologo!--E quando gli dissero che c'era anche Cresti, gli
+domandò:--Come vanno i conigli?--
+
+Don Andreino, fedele alla consegna ricevuta, volle che uscissero
+presto presto dalla camera, di cui socchiuse anche la porta e pose in
+sentinella una vecchia donna che aveva assunta come infermiera.
+
+Ripreso il discorso col maggiordomo, si accordarono intorno ai modi di
+rimanere alla villa, finchè il malato fosse in grado di ritornare a
+casa; e fu stabilito che donna Vincenzina e Massimo avrebbero occupato
+il quartierino a terreno nell'angolo verso il boschetto delle
+magnolie, don Andreino avrebbe piantato un letto da campo nella sala
+del biliardo per esser pronto alle chiamate dell'infermo: per la
+cucina, l'albergo avrebbe provveduto nel miglior modo e col minore
+disturbo dei signori.
+
+Meno necessario risultò il Cresti, che accettò volentieri di tornar
+subito lo stesso giorno a portar le notizie al Castelletto dov'erano
+rimaste altre anime in pene. E con il Cresti partì anche il Bersi, che
+da parecchi giorni non vedeva la sposina. Mentre scendevano insieme a
+piedi per il viale ombroso, commentando il doloroso accidente, il
+Bersi condusse il compagno a visitare il campo della battaglia dove
+aveva avuto luogo lo scontro, un praticello segregato da due parti
+dall'alto muro di cinta, che vi faceva angolo, da un terzo lato dal
+fianco roccioso del colle e chiuso sul davanti da una fitta siepe di
+agrifoglio. Il vecchio negoziante tedesco vi aveva avuto il suo giuoco
+dei birilli; ma l'erba era cresciuta sul terreno, l'ombra era
+diventata più fitta in mezzo ai grandi alberi.
+
+--Ecco, si sono battuti qui, stamattina, alle sei--disse il Bersi,
+precedendo il Cresti nel chiuso campicello.--Si era fatto di tutto, da
+parte di noi padrini per veder di ridurre lo scontro ai minimi
+termini, o, se era possibile di appianare la vertenza con quattro
+righe di verbale, ma pare che Ezio non si sentisse di fare certe
+dichiarazioni e una volta esclusa l'arme da taglio, perchè il barone
+non vede più in là del suo naso, non restava che la pistola: due colpi
+in aria alla americana colle novantanove probabilità che lo spavento
+fosse tutto degli uccelli.
+
+Il barone, che non è un guerriero romano, avrebbe accettata volentieri
+una soluzione diplomatica, purchè fosse salva la sua dignità maritale:
+e nemmeno Ezio una gran voglia di ammazzare e di farsi ammazzare non
+se la sentiva. Nè l'uno nè l'altro portarono il cuore sul terreno. Si
+può battersi e anche morire per una donna, ma non per la tenera figlia
+del sor Paoleto, un'ideale che pesa a occhio e croce una settantina di
+chilogrammi: ma queste ragioni non si possono dire al colto pubblico e
+non si possono scrivere in un verbale. Per quanto il barone consideri
+sua moglie come un mobile decorativo della sua casa, per quanto gli
+affari della Italo-Elvetica siano per avviarsi bene e abbiano bisogno
+di tutta l'attività del suo cattivo stomaco, tuttavia non poteva
+dimenticare che nel banchiere c'è anche il marito; che l'offesa era
+stata pubblica, che la gente ne parla, che non si può per il credito
+stesso della ditta, lasciar credere ai clienti che si speculi sulle
+acquiescenze: e quindi bisognava battersi.... ma è così facile
+battersi, per modo di dire... Se non che, quei due suoi padrini, quel
+tedesco e quel napoletano, presero la cosa troppo sul serio e vennero
+sul terreno come se andassero ad una messa cantata.
+
+Col codice dell'Angelini alla mano e in nome della correttezza
+cavalleresca questi due ostinati don Chisciotti della Mancia
+contrastarono tutti gli sforzi, con cui io e Lolò, cercammo di
+alleggerire le condizioni dello scontro. Più cocciuto fu il
+napoletano, che messo in suggezione dal compagno svizzero, trattò la
+cosa come se fosse in giuoco l'onore stesso della patria e come se
+quei quattro inglesi che pigliano il fresco a Cadenabbia
+rappresentassero l'Europa.
+
+Per poco non mi accapigliavo con questo ignorante ostinato che faceva
+piovere le sue massime dall'alto, come se per ammazzarsi sia
+necessario ricorrere alla metafisica: e allora si avrebbero avute due
+teste rotte invece di una sola. Ezio fu calmo, sorridente per quanto
+avesse un po' di febbre addosso. Il barone fu un po' ridicolo con quel
+suo fare impacciato, con quegli occhi bigi che non distinguevano la
+pistola dal suo astuccio. Domandò il permesso di tenersi il panciotto,
+con la scusa che l'aria gli porta i reumi: e, sul panciotto sì, sul
+panciotto no, s'intavolò tra Lulli e il napoletano una quistione
+accademica, in cui credo sia stato citato anche Omero e Senofonte. Poi
+ci fu un'altra piccola bega anche per gli occhialetti, se si potevano
+permettere; ma finalmente, contati i passi.... Ma anche qui nacque una
+contestazione. Le gambe del commendator Zuccani sono più lunghe delle
+mie, la bellezza di dieci centimetri: e Lulli ha un passetto che è la
+metà del mio. Chi doveva contare i passi? capisci che nove o dieci
+centimetri di più o di meno per passo, sopra un percorso di trenta o
+di quaranta metri, fanno una differenza molto sensibile, specialmente
+quando uno dei combattenti è miope di primo grado.
+
+Dopo un gran misurare di gambe, finalmente trovammo una gamba media
+nel buon svizzero di Zurigo, che cercò di abbondare nella misura col
+suo bel passo di scavalca montagne. Come vedi, il luogo non poteva
+essere più adatto. Non pare la valletta descritta dal Tasso nel famoso
+duello di Argante e Tancredi? Il barone, che dovette proprio levarsi
+il panciotto e che perdeva bretelle da ogni parte, prima di prender
+posto votò il fondo della sua bottiglia di Wichy; quindi i due
+avversari sorteggiarono ciascuno una pistola carica, e si lasciarono
+collocare ai relativi posti, voltandosi le spalle. Il povero barone
+era livido come un panereccio, ma a forza di ostinazione morale si
+sostenne bene. Ezio sogghignava... Io contai a voce alta uno, due...
+al tre si voltarono, spararono immediatamente senza mirare. La palla
+di Ezio andò a conficcarsi qui nel tronco di questo faggio due spanne
+sopra la testa del barone: quella del miope dalle bretelle cascanti si
+fermò nella testa di Ezio, che senza gettare un grido venne a cader
+correndo nel mezzo del prato.--
+
+Il Bersi si arrestò un istante per indicare all'amico il luogo
+preciso:--Uno spruzzo sottile di sangue si sparse sul verde dell'erba,
+che abbiamo fatto segar subito per non lasciar noie agli azionisti
+dell'albergo. Convien dire però che le cose furono condotte con molta
+prudenza, perchè non si è visto nè un gendarme nè un ispettore
+federale.
+
+Il barone potè partire senza seccature, lasciando i suoi biglietti da
+visita: a me nessuno domandò nulla: un vero ideale di paese libero.--
+
+Il Cresti, dopo aver sogghignato un pezzetto e riassunte le sue
+osservazioni con una nervosa contorsione di spalle uscì a dire come
+morale della favola:--Poco fa, ho detto, che l'uomo è il meno furbo
+degli animali: ho sbagliato. Dovevo dire, la più bestia.--
+
+
+
+
+XVIII.
+
+Pentimento.
+
+
+Il Cresti arrivava al Castelletto ch'era già notte fatta. Di mano in
+mano che si avvicinava alla casa delle Polony andava crescendo in lui
+il dolore della ferita, che durante il giorno e le scosse della
+battaglia pareva assopito.
+
+Era partito, anzi fuggito, davanti a una ruvida domanda:--Che c'entra
+lei?--e ritornava col puntiglio di dimostrare che intendeva non
+entrarci per nulla, nè per il passato nè per l'avvenire, nè per debiti
+nè per crediti, e di lasciare a ciascuno la sua libertà di dire e di
+fare quel che credeva suo diritto. Era un gran colpo per un uomo che
+si era pasciuto di così lunghe speranze: ma è inutile far conto sopra
+le nespole che non vogliono maturare nemmeno sulla paglia: c'è da far
+stridere i denti e null'altro.
+
+Stava per mettere la mano sul martello della porta, quando si sentì
+stringere il braccio. Era Flora, che, seduta nell'oscurità, aspettava
+da tre ore che da Lugano arrivasse qualche notizia. Riconobbe subito
+il passo dell'amico e infilando il braccio nel suo, lo accompagnò in
+casa.
+
+--E così?
+
+--Tutto bene: niente di grave: umore allegro, ma un assoluto bisogno
+di quiete e di silenzio.--
+
+Vennero incontro le altre donne col lume e tutte si rallegrarono delle
+buone notizie. Flora, un po' più pallida del solito, si mostrò
+tuttavia perfettamente tranquilla, guarita e persuasa. Pregò Cresti di
+sedere, di riposare, di prendere qualche cosa, almeno un caffè: ma il
+signor cavaliere col pretesto che le sue donne l'aspettavano a casa,
+Dio sa con quanta ansietà, chiese subito licenza e senza accettare
+nemmeno un bicchier d'acqua, si ritirò da una casa in cui non aveva, a
+parer suo, più alcun diritto di entrare.
+
+Non era una vendetta, ma una legittima difesa. Promise di mandare
+altre notizie di mano in mano che arrivassero, e augurando la buona
+notte a tutti, senza guardare in viso a nessuno, ritrovò al buio la
+strada del Pioppino, e rientrò nella sua solitudine, dopo una lunga e
+perfida giornata, come un capitano, che dopo una tremenda disfatta,
+pianta le tende in qualche luogo sicuro. La stanchezza fisica gli
+procacciò subito un tal sonno che potè dormire tutta la notte.
+
+Dormiva ancora, quando l'Angiolina gli portò il caffè in camera la
+mattina verso le sette.
+
+Insieme al caffè sul vassoio c'era una lettera che un ragazzo aveva
+portato poco prima... una lettera di Flora.
+
+Ne riconobbe subito la scrittura larga ed energica sulla busta di
+carta verde: ma non osò aprirla subito.
+
+Dopo che ebbe lentamente sorseggiato il suo caffè amaro, alzando la
+voce come se parlasse a qualcuno un po' sordo, disse:--Eccomi a lei,
+signorina. Immagino quel che mi deve dire.--
+
+Immaginava: ma le sue mani secche ed abbrustolite dal sole tremavano
+tanto nel toccar la lettera, che dovette aspettare che passasse anche
+questa morbosità. Passò lentamente: tornò la ragione e poichè quando
+un dente fa male, è meglio strapparlo se non c'è altro rimedio, con
+una curiosità coraggiosa corse cogli occhi sulla lettera e vide....
+ch'erano due, l'una nell'altra: e quest'altra non era finita, ossia
+finiva con dei punti sospensivi come se fosse stata bruscamente
+interrotta.
+
+Nella letterina accompagnatoria la contessina Polony diceva:
+
+«Caro Cresti, mi dicono che stamattina io ho pronunciato parole dure e
+scortesi contro il migliore de' miei amici: e devo pur credere, perchè
+non posso dubitare de' testimoni. Ma io non ho coscienza di nulla,
+glielo giuro, mio buon amico. Quando mi hanno richiamata ai sensi,
+tornai in me stessa come chi si sveglia da un sogno grave e
+fastidioso, di cui conserva l'impressione e lo spavento, ma non
+ricorda più i particolari. Flora, sveglia nella sua coscienza, non
+avrebbe mai osato dire una parola cattiva al suo buon Cresti,
+all'amico di casa, al benefattore, proprio in un momento in cui stava
+scrivendo la lettera che chiudo in questa. Non è tutta la risposta che
+le dovevo e non trovo opportuno questo momento per darla: forse
+nemmeno lei la vorrebbe da me in queste condizioni: ma glie la mando
+come un documento per dimostrarle, mio tenero amico, che se una parola
+cattiva è uscita da questa bocca, non è Flora che l'ha detta, ma una
+febbre o una suggestione misteriosa, che mi tolse ogni responsabilità.
+Non saprei spiegar tutto adesso; ma certamente io ho attraversata
+un'ora pericolosa della mia vita, come la _Sonnambula_ del
+dramma, che a fosco cielo e a notte bruna, scende per il ponticello
+del molino.
+
+«Amico, benefattore mio, cancelli quell'ora dalla sua memoria e mi
+renda tutta intera la sua cara amicizia. Se mi abbandonano i migliori,
+che potrò fare sola nel mondo, forse in balìa di cattivi spiriti? Ora
+mi par di star bene. Il cuore è tranquillo e non desidera che pace.
+Gliela offro e gliela chiedo con umiltà; abbia compassione di questa
+povera rivoluzionaria».
+
+ * * * * *
+
+Cresti lesse due volte questa lettera: rilesse tre volte l'altra: le
+mescolò per leggerle insieme, commentò l'una coll'altra, traendo da
+tutte due la convinzione che Flora era sincera, che il passato non era
+tutto morto in lei, ma che non aveva più ragione di vivere, che
+bisognava veramente aver compassione di lei, volerle bene, aiutarla,
+aspettare che il frutto maturasse da sè. Nè Ezio, in qualunque modo la
+brutta storia andasse a finire, poteva risorgere per Flora, nè questa
+nel suo orgoglio poteva rassegnarsi a raccogliere le briciole di una
+scandalosa cronaca. Se il giovinotto usciva dell'avventura colla testa
+accomodata, più di prima l'avrebbe legato a quella donna un sentimento
+di solidarietà, che è quasi sempre castigo degli amanti. Messa alla
+porta dal marito, non restava ad Ersilia Baracchi altro rifugio che la
+fedeltà dell'amico che l'aveva compromessa. Per quanto ingenua e
+inesperta delle cose della vita, Flora aveva troppo ingegno, per non
+sentire, a cuore riposato, la forza di questa ragione ed era naturale
+che il buon Cresti, il povero Cresti, il vecchio ortolano del
+Pioppino, con tutti i suoi difetti, con tutte le sue stravaganze
+dovesse parere un miracolo di rettitudine in confronto di questi
+grossi fallimenti e di queste avarie morali. C'era dunque a sperare
+che il senso logico la vincesse sopra le irragionevolezze della
+fantasia, cioè che Flora in compenso di quella pace che invocava con
+tanta umiltà, avesse a offrire forse con orgoglio il suo amore.
+
+L'uomo dubbioso e timoroso stette a lungo nel tepore delle coltri a
+contemplare e a covare il suo sogno, procurando di sceverare quel che
+di più sincero poteva essere nel sentimento di Flora da quel che vi
+poteva introdurre il dispetto, l'interesse, la necessità, la debolezza
+della donna; e finì col concludere che il mondo è di chi se lo
+conquista: che invalido capitano è colui, che potendo occupare una
+buona posizione mentre il nemico dorme, aspetta che il nemico si
+svegli: che poichè Flora invocava da lui pace e perdono, sarebbe stata
+una vana crudeltà rispondere con dei puntigli e con delle musonerie.
+
+Saltò dal letto, e fatta una toeletta sommaria sedette a preparare un
+bollettino di guerra; ma ebbe un grande arzigogolare colla penna prima
+di infilare una parola. Provò due o tre fogli con frasi che gli
+parevano sempre troppo banali per sonar bene nel grandioso proclama
+che doveva riassumere le speranze, i sospiri, le ansie, i tremiti, le
+aspirazioni e le vertigini della sua vita. Finalmente decise di
+pigliar la strada più corta che non è sempre la più faticosa. Levata
+da una scatola una carta da visita, la completò così:
+
+
+BENIAMINO CRESTI
+
+_avverte la rivoluzionaria che verrà stamattina a far colazione al
+Castelletto. Al melone ci pensa lui._
+
+ * * * * *
+
+Qualche giorno dopo corse la voce che la signorina del Castelletto
+avrebbe sposato il cavallier Cresti del Pioppino. Le nozze si
+sarebbero fatte, nulla intervenendo in contrario, ai primi di ottobre,
+e la luna di miele gli sposi l'avrebbero passata al Ravellino,
+trasformato in villa Flora.
+
+Per quanto prevista, la notizia piacque a tutti e diede motivo a
+Bortolo di dire:--Oh, oh! l'anguilla trovò il pescatore.--
+
+
+FINE DELLA PARTE PRIMA.
+
+
+
+
+
+PARTE SECONDA.
+
+
+
+
+I.
+
+I coniugi Hospenthal.
+
+
+Dopo la brutta scena sulla strada di Cadenabbia, Ersilia aveva dovuto
+fare di necessita virtù, raccogliere in fretta le sue robe più
+necessario e farsi portare in una barchetta di nascosto al vicino
+Tremezzo per prendere il battello di mezzodì senza dar conti a
+nessuno. Suo padre che l'accompagnava non cessava di ripetere:--_Te
+l'avea dito, benedeta!_--
+
+Gli ordini del barone erano stati precisi, perentori. Non cercassero
+di commoverlo, badassero a non comparigli davanti, perchè sentiva una
+gran voglia di schiaffeggiarli tutti e due: andassero a Milano in
+attesa di ordini ulteriori. Egli avrebbe fatto in modo che non
+avessero a morir di fame, ma non calcolassero più oltre sulla sua
+dabbenaggine e sulla sua misericordia. Ogni pazienza ha un fine.
+
+Convenne obbedire nella speranza che la tempesta passasse a poco a
+poco anche questa volta, come erano passata molte altre.
+
+Il barone non era stoffa da tiranno, ma vedendosi così
+oltraggiosamente tradito, il suo primo movimento fu quello d'un uomo
+semplice e primitivo, quasi direi d'un animale offeso che risponde
+coll'impeto naturale dell'istinto e della gelosia. Sotto la prima
+eccitazione egli s'era lasciato trascinare a una provocazione, a un
+gesto, che forse oltrepassarono le sue intenzioni; e ciò rese più
+gravi le circostanze e portò alle armi. Ma ultimo e languido
+discendente d'una antica stirpe di banchieri e di uomini d'affari, che
+avevano sempre coltivate le sedentarie arti della speculazione pratica
+e positiva, Samuele Hospenthal non era uomo nato per far l'Orlando
+furioso. Troppo forte parlava in lui il senso logico delle cose, che
+tra mille ragioni sa sciegliere la più solida, cioè quella che
+contiene tutte le altre: e troppo bene vedeva quel che sia la commedia
+umana per desiderare l'onore di ammazzare e molto meno quello più
+discutibile di farsi ammazzare in un mondo in cui la vita è tutto e la
+morte un cattivo affare. Ma una volta in ballo, ben doveva ballare; un
+duello non rimedia, ma placa; non giustifica, ma soddisfa: non
+restituisce l'onore, ma rinforza l'orgoglio: non fa un eroe, ma
+impedisce che un uomo si avvilisca del tutto.
+
+Anche Ersilia sulle prime non aveva creduto che le cose dovessero
+andare fino alle estreme conseguenze: e se alle prime ingiunzioni
+obbedì prontamente e si ritirò sottomessa, non era tanto una paura che
+avesse di lui e de' suoi furori, quanto un'astuzia per disarmarlo più
+presto, facendogli sentire l'incomodo della sua solitudine.
+
+Venne a Milano, dove non rimase che il tempo di riempire il baule e
+dopo aver scritto quattro righe supplichevoli, andò a nascondere la
+sua umiliazione in una casa di campagna presso Vigevano, dove il
+barone aveva dei fondi umidi. Il vecchio Baracchi, che in queste
+circostanze era il Talleyrand della situazione diplomatica, rimase a
+Milano più stordito che impaurito di questo brusco avvenimento, che
+sperava potesse finire in un lieto _embrassons nous_... Ma quando
+arrivò la notizia che il barone si doveva battere e battersi alla
+pistola, il sor Paoleto cominciò a capire che questa volta il caso era
+più serio.
+
+«Battersi?--pensava--un uomo come Sam battersi, e alla pistola? a che
+scopo? valeva la pena di far colpi in aria per una quistione ch'era
+meglio mettere a dormire? e non avrebbe potuto l'adirato genero
+provvedere al suo onore, se proprio ci teneva tanto, con qualche altro
+ripiego meno drammatico e alla sua età, via, anche meno ridicolo? Un
+uomo di quarantacinque anni, mezzo invalido, che scende in campo
+contro un giovinotto di ventiquattro per una quistione di donna, aveva
+tutta l'aria allampanata di un barone di Monchausen in pantofole, a
+cui tutti dovessero augurare la mala fortuna, mentre si sarebbe
+provveduto così bene, se si fosse partiti tutti insieme per un bel
+viaggetto, per luoghi ignoti, dove non potessero arrivare le ciarle
+dei quattro gatti, a cui si attribuisce l'onore di rappresentare il
+mondo. Si era tanto parlato di un viaggio in Svezia, Norvegia e capo
+Nord che al sor Paoleto pareva un errore imperdonabile, da parte del
+barone suo genero, di non aver saputo cogliere il momento per
+sottrarre la povera Ersilia alle tentazioni. Un duello invece, se nove
+volte su dieci riesce bene, capita la volta che le paga tutte: e se il
+povero Sam, miope come una formica, si pigliava una palla nello
+stomaco chi ci guadagnava _Dio benedeto?_ Lui no, perchè non c'è
+nulla di più stupido come barattare una rendita di cento mila lire con
+un funerale di prima classe. Non ci guadagnava la povera Ersilia, che
+restava compromessa per tutta la vita: e molto meno ci guadagnava
+l'altro bel giovinetto, che probabilmente aveva creduto di scherzare.
+E poi prima di morire bisognerebbe almeno fare un piccolo testamento:
+e c'era a temere che il barone in un momento di esaltazione mentale
+avesse piuttosto distrutte le buone intenzioni del suo cuore per
+lasciar parlare unicamente i risentimenti dell'uomo oltraggiato».
+
+Queste apprensioni, questi sospetti non potevano lasciar quieto un
+uomo così tenero della sua prole come il sor Paoleto. Violando la
+consegna, fece una corsa sul lago per vedere d'impedire una
+catastrofe: ma il barone era già partito e non si sapeva per dove. Il
+pensiero della figliuola rimasta a Vigevano, in aria cattiva con tutto
+il caldo d'agosto, lo richiamò indietro e s'incontrò con lei alla
+stazione di Milano. Ersilia, coll'aiuto segreto del Bersi, era stata
+avvertita da un telegramma che si dovevano battere: sperava che suo
+padre avesse a portare qualche migliore notizia.
+
+--Si devono battere, lo so, ma non so dove... Forse si son già
+battuti...
+
+--Si ammazzeranno?
+
+Perchè si devono ammazzare, _benedeta?_ i duelli non si fanno
+mica per ammazzarsi, cara mia. Non è mai morto nessuno di questa
+malattia. Pim, pum, un po' di polvere negli occhi della gente, l'onore
+è salvo, e _embrasson nous_...--
+
+Belle parole, degne di quell'amoroso padre, ma Ersilia ne fu
+atterrita.
+
+--Si batteranno alla pistola?--L'idea che questi due uomini fossero
+per uccidersi per colpa sua, la sgomentò siffattamente, che per poco
+non cadeva in deliquio sui gradini della stazione. Il Bersi nel
+telegramma aveva taciuto la gravità e le condizioni dello scontro, che
+suo padre aveva creduto di attenuare con quel suo pim pum...
+
+--O Dio, o Madonna, io muoio...--
+
+Il babbo fu appena in tempo a sostenerla e a ricoverarla in una
+piccola sala del buffet, dove fece portare subito un'acqua di tutto
+cedro ben calda e un bicchierino di cognac. Ci volle tutto un
+fazzoletto di bucato per asciugare le lagrime di un'infelice creatura
+che si stemperava in un dolore disperato. Ersilia si accusava, si
+condannava, si accasciava, si scomponeva i capelli colle mani al
+pensiero che forse uno di quei poveretti fosse già morto per lei. A
+suo marito essa voleva bene sinceramente, riconosceva volentieri il
+gran bene che aveva ricevuto da lui: avrebbe voluto dimostrargli che
+un capriccio d'un'ora non guasta la fedeltà del cuore: avrebbe voluto
+correre, precipitarsi fra i due combattenti, ricevere essa i due colpi
+come la moglie del Padrone delle Ferriere...
+
+--Tu mi devi condurre là--proruppe, quando potè porre un freno a' suoi
+singhiozzi.
+
+--Là, dove? hanno detto che andavano in Svizzera, ma la Svizzera è
+grande, angiolo mio. E se andassimo a casa dove a quest'ora possono
+essere arrivate delle notizie? Sam ci deve pur scrivere...--E fatta
+accostare una vettura di piazza, ordinò al cocchiere di tornare in via
+del Gesù.
+
+Sulla porta trovarono il fattorino del telegrafo. Ersilia strappò di
+mano al ragazzo il foglietto giallo, l'aperse con furia nervosa e
+lesse a voce alta:--Sano e salvo. Bagliani alquanto ferito. Arrivo
+alle tre.--Il telegramma era diretto al suo segretario, che sentì
+subito sotto le quattro parole una buona disposizione da parte
+dell'adirato genero.
+
+--Ho detto io che tutto andava a finire in niente? Pim, pum, un po' di
+polvere in aria e poi: «Sano e salvo, l'altro alquanto ferito.» Ma
+sarà cosa da nulla, una scalfittura.--
+
+Ersilia stette un istante col telegramma in mano in un'attonita
+sospensione, in cui non mancava un senso di contentezza. Poichè il
+duello doveva avere un esito doloroso per qualcuno, meglio
+così...--pareva che le dicesse il cuore.
+
+--Dio, Dio, non sapevo che si potesse soffrir tanto a questo mondo!--
+
+Mai forse era stata così sincera come in questa esclamazione.
+Oscillando sempre incerta nella sua debolezza morale, tra la
+inconsapevolezza del suo fallo e una tenerezza esaltata per i due
+poveretti ch'essa aveva scagliato l'un contro l'altro, si martirizzava
+in un supplizio di accuse e di giustificazioni: si pentiva con un
+sgomento più di paura che di persuasione: piangeva senza capire essa
+stessa che significato avessero le sue lagrime. Soffriva insomma
+davanti a questa dura contrarietà della sua vita come una bambina che
+dopo essere stata distratta tutto il tempo della scuola si vede
+costretta dalla mamma severa a ripetere un quesito astruso
+d'aritmetica, che è sicura di non capire anche se glielo danno
+risolto. Le idee di bene e di male erano così liquefatte nel suo
+spirito di bambina maleavvezza che era un pretendere troppo il volere
+che ella separasse l'un dall'altro o scoprisse qualche verità nel
+dolore che la faceva soffrire.
+
+Questo solo le risultava, che mai le era parso di voler bene a suo
+marito come in questo momento. Guai se non le avesse perdonato! non
+avrebbe potuto resistere nella sua disperazione.
+
+--Egli non immagina che tu sia qui, e sarà bene che per il primo
+momento ti faccia desiderare, _povareta!_ Se dice che arriva, è
+perchè ha delle buone intenzioni; e in verità adesso, che è tutto
+finito bene, sarebbe assurdo mantenere dei rancori, e amareggiare
+questi pochi anni che abbiamo da stare al mondo. Anche lui non o senza
+torti, lo sa bene. Quando ti ha sposata, sapeva bene che tu non eri
+una mammalucca e che potevi essere sua figliuola. La colpa è anche sua
+se ti lascia esposta. Non puoi sempre vivere di acqua di Wichy,
+_povareta_, come vive lui: e poichè tutto è finito con un
+«alquanto ferito» stiamo allegri e ringraziamo la Provvidenza che non
+sia avvenuto di peggio. E non pensare a quell'altro, che tra due o tre
+giorni starà benone. Alla sua età si è come gli scarabei. Puoi tenerli
+infilzati un mese su uno spillo che non muoiono mica ve'...... Sicuro
+che non lo devi più vedere: oh sì, sarebbe troppo sfacciato, se osasse
+comparirti davanti. Tu devi ora tutti i riguardi al povero Sam: gli
+devi mostrare che gli vuoi bene, che sei pentita sinceramente, fargli
+qualche carezza, povero figliuolo: e vedrai che ti regalerà qualche
+cosa. Non gli dico che sei a Milano: tienti nascosta e non uscire se
+non quando te lo dico io.
+
+Mezz'ora dopo il sor Paoleto riceveva nelle sue braccia l'amato
+genero, che arrivava da Como, fresco e quasi ringiovanito, come se
+uscisse allora da una cura ricostituente. Parlava ne' suoi occhi un
+nuovo piacere, quasi un nuovo coraggio, che se non si sentiva padron
+di casa, aveva la soddisfazione di chi gode un bell'appartamento, di
+cui ha pagata regolarmente la pigione. Per la prima volta da che era
+andato vicino a un pericolo mortale sentiva il piacere della vita,
+come se avesse ereditato inaspettatamente il diritto e il piacere di
+vivere. Gli spasimi di tre giorni d'agonia, le scosse date al freddo
+tronco della sua vita intirizzita, avevano mosso in lui una nuova
+linfa, che prometteva una fioritura di affetti più naturali e più
+disinteressati.
+
+Si lasciò abbracciare dal vecchio suocero, si lasciò condurre da lui
+fino alla vettura, lasciò ch'egli parlasse e si congratulasse: non
+ritirò la mano ch'egli volle baciare e quando gli parve di aver vinta
+la grande emozione del primo incontro, domandò con voce, in cui
+tremava una timida emozione:--Dov'è lei?
+
+--Lei... lei, è a Vigevano. Piange, si dispera e fu lì per morire.
+Avete esagerato, ecco: ma tutto è bene quel che finisce bene. Hai
+pranzato, Sam?--
+
+Il barone si accorse di aver fame. Dal momento che i padrini l'avevano
+condotto via dal campo di battaglia con tutta la sua pelle intatta,
+sentiva con piacere un'esigenza di nutrizione che da molti anni non
+parlava più nel flaccido sacco del suo stomaco ipercloridato.
+L'offerta del suocero lo toccò come un piccante aperitivo.
+
+--Dove mi meni?
+
+--Dobbiamo fermarci al Rebecchino? c'è una cucina sana.
+
+--Mi metto nelle tue mani. Mentre dò una capatina in Borsa, puoi
+scendere e ordinare una costoletta.
+
+--Con un risottino bianco...--
+
+Quando la carrozza ebbe passata la barriera daziaria, il padre che non
+si era mai sentito tanto padre come in quel momento, cercò la mano
+delicata del suo carissimo genero e lasciando cadere due lagrime, che
+da un pezzo stagnavano nell'angolo degli occhi, provò a supplicare:--E
+di', Sam, non la vuoi proprio vedere quella poverina? me la vuoi
+proprio far morire? Se io ti dicessi che vuol bene a te più che a
+tutti?
+
+--S'è visto...,--brontolò il barone, diluendo l'amarezza della
+risposta in un sorriso che non potè essere del tutto ironico.
+
+--Anche i santi sentono le tentazioni e si starebbe freschi noi poveri
+peccatori, se Dio non dimenticasse volentieri i nostri peccati.
+
+--Sai che ti ho proibito di parlarmi di Dio e del tuo clarinetto....
+Non son cose che si possono risolvere in una carrozza. Ora vado in
+Borsa, poi torno al Rebecchino e ti dirò quello che avrai a fare; ma
+non voglio essere seccato.
+
+--Il vino lo preferisci bianco, Sam?--disse il vecchietto, mentre
+scendeva alla porta dell'albergo.
+
+Mentre la carrozza, continuando la sua corsa, portava il barone al
+palazzo della Borsa, il sor Paoleto scriveva due righe nell'ufficio
+dell'albergo e le faceva spedire in via del Gesù. Vedendo il
+direttore, gli disse:--Il barone Hospenthal verrà qui a pranzo colla
+sua signora. Vorrei un salottino solo per noi.--
+
+Il nome del barone non era ignoto al Rebecchino e le cose furono
+combinate in modo da accontentare lo stomaco più schifiltoso. Brodo
+liscio in principio: costoletta ai ferri con risottino bianco poco
+cotto: un quarto di dindo lessato e un fritto di pesce persico senza
+maionnese. In quanto al vino, dopo una breve discussione il sor
+Paoleto si fermò su un Monte Orobio secco, profumato, un vero tesoro
+nazionale che se fosse francese, gl'inglesi pagherebbero venti lire la
+bottiglia.
+
+Ersilia arrivò cinque minuti prima che il barone tornasse dalla Borsa,
+il tempo necessario perchè il padre diplomatico la mettesse a parte
+delle cose.
+
+--Gli ho detto che tu non eri a Milano. Se devo giudicare dall'umore,
+direi che anche questa volta non è mal disposto. Ma vuole delle
+promesse, è nel suo diritto e tu glie le devi fare solenni e
+mantenerle poi. È buono, povero Sam; è peccato disgustarlo. Devi anche
+riflettere che gli anni passano per tutti e due, senza contar me che
+sono già un fico secco e che, quando tu me l'avessi disgustato per
+l'ultima volta, si potrebbe andar a sonar la chitarra per le piazze.
+
+Cinque minuti dopo i coniugi Hospenthal erano nelle braccia l'uno
+dell'altro. Essa avviluppò così improvvisamente il suo Sam nelle sue
+moine, lo intenerì così bene colle sue lacrime e co' suoi baci, che il
+furore già non troppo armato del barone si lasciò disarmare del tutto.
+Egli aveva bisogno di essere soggiogato. Se a quel tesoro di carezze e
+di tenerezze non osava rinunciare senza patimento prima, quando si
+sentiva più svogliato e malato, meno sentiva di potervi rinunciare ora
+che provava il gusto di vivere come non aveva provato mai.
+
+--Bene, bravi: ecco tutto finito....--conchiuse il sor Paoleto.--Non
+lasciamo venir freddo il brodo.
+
+
+
+
+II.
+
+Nelle tenebre.
+
+
+La giornata era stata caldissima anche per i prigionieri di Villa
+Elvetica, che tra ansie e speranze e con una pazienza da santi avevano
+potuto persuadere Ezio a rimanere a letto tutti gli otto giorni
+trascorsi dopo il loro arrivo; otto giorni ch'eran parsi otto secoli.
+
+Il giovine, che si sentiva abbruciare nella sua cameruccia, protestava
+di continuo di non voler più rimanere col capo fasciato nel ghiaccio,
+al buio come un uccello di muda, tuffato nell'aceto, nel cloroformio,
+nell'acido fenico; e non ci voleva che l'autorità scientifica del
+medico e forse un resto di buon senso, ancor vivo nel malato per
+trattenere il giovine da un atto di follia.
+
+Il caldo portò anche a lui una grande stanchezza e quel giorno aveva
+dormito a lungo d'un sonno tranquillo; talchè Massimo persuase don
+Andreino a prendere mezza giornata di svago e a scendere in città.
+
+Il povero Lolò era stato per l'amico, il più devoto e il più paziente
+degli infermieri. Una suora di carità non avrebbe potuto sacrificarsi
+di più. Di notte dormiva presso la soglia in un lettuccio, pronto ad
+ogni chiamata: di giorno, tranne l'ora dei pasti e della toeletta, non
+si allontanava mai dall'infermo. Libero del suo tempo, don Andreino
+era persuaso che non avrebbe potuto impiegarlo meglio che in
+quest'opera doverosa di carità e di amicizia: ma era un mistero anche
+per lui dove attingesse la forza fisica per resistere agli strapazzi e
+alle inquietudini del più insofferente degli infermi.
+
+Quel giorno, una domenica, accettò volentieri il suo congedo e scese
+in città in un perfetto vestito tutto bianco, che era in piena armonia
+coi trentadue gradi di caldo che infocavano le strade e le case.
+
+Massimo e Vincenzina rimasero soli a pranzo. Questo fu servito in un
+salottino che dava sulla vista del lago e rimasti soli, dopo il caffè,
+i due vecchi innamorati si trovarono immersi nelle vecchie memorie
+prima che avessero il tempo di guardarsene: e discorrendo, i loro
+spiriti continuavano ad avvicinarsi con quel senso di curiosa
+trepidazione con cui si ripassa da un luogo ove si è corso un mortale
+pericolo.
+
+--Forse facciamo male a rimescolare queste foglie secche, Vincenzina:
+ma c'è un punto enigmatico in questo nostro passato che non so ancora
+a quale dei due abbia fatto più torto.
+
+--Dite quale.
+
+--Perchè non avete resistito di più a vostro padre il giorno che vi
+obbligò a rompere la vostra fede? perchè non mi avete scritto che
+volevano far violenza al vostro cuore? Sarei accorso, vi avrei aiutato
+in qualche modo. Forse non avreste sposato un uomo ricco....
+
+--Cattivo!--interruppe essa, guardandolo con aria di
+rimprovero.--Perchè dite queste cose?
+
+--Perchè ora le possiamo dire senza soffrire, come si raccontano le
+storie dell'Antico Testamento. Io non avrei potuto offrirvi una grande
+protezione, ma si sarebbe combattuto insieme.
+
+--Questo non era possibile.
+
+--Ecco quel che mi ha fatto più soffrire. Voi non avete avuto
+abbastanza fede in me.
+
+--No, Massimo; tra me e voi... ma perchè volete farmi parlare? che
+giova risuscitare queste cose morte? io non ho potuto non sposare
+vostro fratello, ecco tutto: così ha voluto mio padre.
+
+--Vostro padre avrà avuto dei torti, ma non fu mai un tiranno. Amabile
+egoista, questo sì, ma non tiranno.
+
+--Amabile egoista--avete trovata la giusta definizione; ma egli ha
+sbagliato e io ho pagato, ecco tutto. Perchè volete farmi parlare di
+più?
+
+--Perchè vorrei persuadere me stesso che non sono stato troppo vile e
+che non ho meritato il mio castigo.
+
+--Chi fu più castigato di noi due, Massimo?--chiese donna Vincenzina,
+sollevando i suoi grandi occhi umidi.
+
+Egli pure respingendo una leggera onda di tristezza, che minacciava di
+travolgerlo:--Sta bene--disse--siamo stati castigati entrambi: ma
+perchè mantenere fra noi due un mistero? non sarebbe più bello che i
+nostri cuori si vedessero innocenti anche a traverso alla nostra
+sventura? perchè volete ch'io dubiti fino alla morte ora di me, ora di
+voi? Se i morti hanno avuto dei torti, a noi non manca ora la pazienza
+di perdonarli.
+
+Donna Vincenzina esitò ancora un istante come se finisse di consultare
+il suo cuore: poi riprese:
+
+--Ci son delle ragioni sacre che comandano il silenzio...--
+
+--Se credete che io non meriti ancora la vostra confidenza...--
+
+Ma essa lo interruppe di nuovo per dirgli:--Devo accusare il mio
+povero babbo, capite? Che valore avrebbe il mio sacrificio se io lo
+facessi scontare a un povero morto a prezzo di vergogna? Se ho creduto
+utile di tacere, quando ero più giovine, quando ero bella, quando
+avevo qualche diritto di ribellarmi al mio destino, come potrei ora
+pentirmi del bene che ho fatto, senza commettere quasi un delitto? Ma
+voi oggi non siete più semplicemente un amico di casa; troppo ho
+bisogno della vostra assistenza e della vostra stima perchè non abbia
+a considerarvi quasi come un mio fratello, a cui posso e devo
+consegnare le carte più preziose e i segreti più gelosi della mia
+vita. Se voi dovete far da padre a Ezio, se i nostri rapporti devono
+continuare nell'avvenire, è bene che non vi siano diffidenze,
+sospetti, recriminazioni tra noi. Solamente a questo patto credo di
+poter rompere un segreto che doveva morire con me. Mi sarete poi grato
+di questo sacrificio che vi faccio? e promettete che morirà con voi la
+confidenza che dopo dodici anni mi tolgo per la prima volta dal cuore?
+e che non me ne parlerete più? e che sarete più buono e più savio con
+me? Quel che io sto per dire a voi, non è conosciuto nemmeno da mia
+sorella, che ha creduto ad altre apparenze.
+
+--E allora, mia cara...--disse il vecchio amico come se volesse
+rinunciare a questo privilegio; ma o egli non ebbe abbastanza
+prontezza per resistere alla sua curiosità o essa non ebbe abbastanza
+forza per respingere il suo bisogno di parlare.
+
+--Voi vi ricordate, Massimo, che nostro padre era impiegato alla
+Tesoreria provinciale, in un posto di fiducia--riprese a dire
+frettolosamente senza mai levare gli occhi da terra.--Quando cominciò
+a sentire le strettezze del vivere, non volendo nella sua bontà, che
+alle sue figliuole avesse a mancare nulla, bisognoso egli stesso di
+vivere bene, troppo incosciente dei pericoli e delle responsabilità a
+cui andava incontro, il pover'uomo ebbe in più riprese ad abusare
+della fiducia de' suoi superiori: e una volta non potè rifondere una
+riserva di cassa. Fu una volta sola per una somma non troppo grande:
+ma fu scoperto. Egli aveva anche dei nemici: immaginate. Era il
+disonore, la rovina, un processo, la prigionia. Il suo capo l'aveva
+già denunciato al procuratore del Re, che era allora vostro fratello,
+Camillo Bagliani, e fu sotto il terrore di questa minaccia che il
+povero babbo.... Dio, che giorni!... mi prese in disparte e fece a me
+sola, la sua cara Vincenzina, la confessione del suo peccato.
+Piangendo, strappandosi i capelli, mi pregò di aiutarlo, di
+salvarlo... Come potevo fare?--Donna Vincenzina si arrestò un momento:
+poi seguitò, cercando di uscir più presto dalle spine di quel
+racconto:--Gli proposi di andar insieme dal procuratore del Re. Mi
+gettai a' suoi piedi e lo pregai con tutte le mie lagrime; anche in
+nome vostro, Massimo, di non far male al mio povero papà. L'austero
+magistrato parve commosso e promise che avrebbe fatto in modo che il
+deposito di riserva fosse immediatamente restituito per rendere
+regolare il rendiconto mensile: e anticipò del suo la somma. Non
+mancava che di arrestare l'istruttoria del processo: e anche in questo
+giovò l'opera di un uomo così autorevole. Una sera venne egli stesso
+in casa nostra a promettere il suo valido appoggio, ma poi... (qui la
+voce di Vincenzina tremò) pose una condizione ch'io non ho potuto
+rifiutare. Ecco perchè ho sposato vostro fratello. Era il minor male
+che potessi fare in quel momento...--
+
+Con voce umile e fredda troncò quasi improvvisamente una confessione,
+che stentatamente aveva dovuto cavare dal cuore, sulla quale era corsa
+colle parole come se volesse abbreviare a sè e a chi l'ascoltava un
+inutile martirio. Con un sorriso d'indulgenza stese la mano a Massimo,
+che rimase inerte come un uomo che sia stato mortalmente ferito in
+qualche parte del corpo e resta un istante in piedi in attesa che la
+morte lo faccia stramazzare.
+
+Non era difficile intendere che Camillo aveva contrattata vita per
+vita. Affascinato dalla molle e tenera bellezza di Vincenzina, che il
+destino gli aveva condotto ai piedi, uso, come tutti i forti, a creder
+suo tutto quanto cadeva nel dominio del suo egoismo, stese la mano sul
+bene di un fratello povero e ramingo: e se ne impadronì... ossia lo
+comperò col denaro che servì a coprire un furto.
+
+Massimo, che ora si pentiva d'aver troppo voluto conoscere, dopo aver
+fatto forza sopra sè stesso, tirò una sedia accanto a quella di lei,
+sedette, cercò timidamente una sua mano ch'ella non gli seppe
+rifiutare, e parlandole con voce dimessa e carezzevole, le disse:--voi
+siete una santa.
+
+--No, no, Massimo, protestò essa, ridendo, mentre le lagrime, a stento
+trattenute, scendevano a inondarle il viso.
+
+--Sì, e io sono un piccolo cuore avaro e permaloso. Sento però quanto
+sia stato più doloroso per voi alzar la pietra di queste memorie
+sepolte: è un sacrificio di cui vi sarò sempre riconoscente,
+Vincenzina. Se io pronunciassi davanti a voi, così buona e così santa,
+una parola di rancore, non sarei degno di voi. Mi vergogno di non aver
+saputo trovare da me la ragione che ha ispirata e sostenuto il vostro
+sacrificio e di aver guardato più al mio che al vostro dolore.
+Aiutatemi a esser buono: devo dimenticare chi mi ha fatto un così
+grave male.
+
+--Io credevo già di tenerlo il vostro perdono.
+
+--Non a voi devo perdonare, capite: voi siete sempre per me un raggio
+luminoso.
+
+--Ora mi fate la corte, Massimo--interruppe essa ridendo.
+
+--Dite più semplicemente che vi amo ancora, oggi, coi capelli quasi
+bianchi come vi ho amata dodici anni fa. Forse che vi offende di
+sentirvelo dire?
+
+--Perchè dovrei offendermi, caro Massimo?--si lasciò condurre a dire
+donna Vincenzina, in cui quelle dolci dichiarazioni schiudevano le
+misteriose fonti della tenerezza.--Come potrei non rallegrarmi di
+essere stata per voi qualche cosa di buono? anche voi lo foste per me.
+Non posso dire che il vostro pensiero mi abbia aiutata a compiere
+meglio quel difficile dovere che mi ero imposto: forse è più giusto
+che vi dica che ho fatto di tutto per dimenticarvi, per cacciarvi via
+come il diavolo e non ci son sempre riuscita, pare...--
+
+Massimo si rallegrò di sentirsi paragonato al diavolo e stava per
+portare la mano piccola e morbida di lei alle labbra, quando risuonò
+nella quiete dell'aria, e precisamente dal lato dov'era la stanza del
+malato, un grido straziante, che parve la voce di Ezio.
+
+Trasalirono entrambi, si mossero con quello spavento che si può
+immaginare e accorsero verso la stanza. Massimo arrivò primo, spinse
+l'uscio e trovò il malato in piedi semivestito, presso la finestra
+aperta. S'era levato le bende e le fasciature e stava così a capo nudo
+e raso, girando gli occhi nel vano, in cui agitava le mani.
+
+--Cosa fai Ezio? sei impazzito? stare con quest'aria, in questa luce,
+mezzo nudo, nel tuo stato di debolezza?
+
+--Vuoi sentirne una bella, zio Massimo?--cominciò a dire il giovane,
+sforzandosi di giocare d'ironia contro un mortale accasciamento. Vuoi
+vedere che son rimasto orbo come un fringuello?
+
+--Cosa ti passa per la mente? torna in letto, sii buono.
+
+--Orbo ti dico, se è vero che questa è una finestra aperta e non un
+armadio: orbo, se è vero che quest'aria calda vien dal giardino e non
+dalla bocca di un forno; orbo, se è vero che il mio naso sente un gran
+profumo di fiori e di piante resinose, mentre io non vedo una saetta.
+Avete un bell'ingannarmi, ma son tre giorni che nutro questo sospetto.
+Era troppo il buio, qua dentro. Non bastavano le imposte chiuse, le
+fasciature, le vostre ciarle, le fanfaluche della Russia a fare questo
+buio maledetto... Oh, oh: questa è la finestra aperta, queste sono le
+frasche della glicina: questo è l'odore del pino e dell'erba tagliata.
+Il naso c'è, zio Massimo, ma io non ci vedo un accidente, nulla vedo,
+come se fossi chiuso nella scatola d'un cappello. Che il barone mi
+abbia portato via gli occhi?--
+
+Sentendo a questo punto entrare donna Vincenzina, drappeggiandosi alla
+meglio nelle coltri, che trascinava come un paludamento, le
+disse:--Guarda un po', madrina, quel che hanno fatto de' miei occhi.
+Se io ci avessi qui due capocchie, ci vedrei di più!
+
+--Che cosa dici, figliuolo? i tuoi occhi son belli e sani come prima.
+
+--Sani e belli, ma io non ci vedo. Vi giuro che non ci vedo--ripetè
+con più voce, alzando le braccia e brancicando nello spazio per
+afferrarsi alle cose.--Chiamate subito quell'animale di dottore che mi
+ha rovinato. Altro che guarigione: questa è la cassa da morto
+inchiodata e ribadita.
+
+--Non dir così. Sarà lo stato di debolezza--disse lo zio.
+
+--O il molto sangue perduto--aggiunse affannosamente la mamma.
+
+--O uno scherzo della polvere da fuoco... commentò il giovane con acre
+ironia.
+
+--E se ti rimettessi in letto?
+
+--C'è Andreino?
+
+--È uscito, non può tardar molto.
+
+--Bene, non ditegli nulla. Chiudete ermeticamente la finestra in modo
+che non entri il minimo filo di luce e lasciate parlare a me:--Dreino,
+Lolò, dove sei tu?--cantarellò mentre cercava di raggiungere a tentoni
+il letto, annaspando come se giocasse a mosca cieca.
+
+Quando, aiutato dallo zio, sentì il molle delle coltri, vi si
+rannicchiò, mentre Andreino entrava nella stanza.
+
+Ezio sentì il suo passo prima che gli altri avessero il tempo di
+parlargli:--Dreino, vien qua: fa chiudere bene quella benedetta
+finestra. Mi è caduta la benda e ogni po' di luce mi abbaglia la
+vista.--
+
+Andreino in buona fede corse a chiudere le imposte.--Più ancora, più
+ancora: non sto bene che nel buio. Chiudete anche l'uscio...--E quando
+sentì che tutto era sbarrato come una prigione, stese la mano
+all'astuccio dei zolfanelli, che stavano sul tavolino, e strofinando
+un cerino se lo tenne acceso davanti agli occhi come una candela,
+finchè non sentì la fiamma attaccargli la punta delle dita.
+
+Fu un mezzo minuto di triste silenzio nella camera, mentre la fiamma
+rischiarava il volto dell'infermo, pallido, irrigidito nei tratti, in
+cui gli occhi fissi in una vitrea immobilità parevano aver perduta
+l'anima.
+
+--Buona notte, sonatori: sono orbo!--e lasciò cadere pesantemente sul
+cuscino la testa che rimase come un pezzo di marmo.
+
+--Tu ti spaventi per nulla, figliuolo.
+
+--Ora sentiremo il medico.
+
+--È un effetto della debolezza
+
+--Sarà una paralisi momentanea.--
+
+Così si affrettavano or l'uno or l'altro a consolarlo; ma Ezio,
+cantarellando sulle parole, respingeva le loro consolazioni con una
+insistenza disperata che stringeva il cuore.
+
+--Vi dico che non c'è più stoppino. La palla del barone deve avere
+scassinato il meccanismo della luce elettrica e le cure di quel
+moscovita avranno fatto il resto.
+
+--Dammi una sigaretta, Dreino! che bella sorpresa, Giovannino, restar
+orbo a ventiquattro anni!--
+
+Scherzava coll'umore ferito, resistendo con ferocia di anima
+all'assalto della nera disperazione che lo ghermiva, come un superbo,
+che, vinto e conculcato dal nemico potente, lo oltraggia
+sogghignandogli in faccia.
+
+Donna Vincenzina, sentendosi venir meno, si aggrappò alla sponda del
+letto e s'inginocchiò per soffocare contro la coltre un doloroso
+singulto. Massimo perdette un istante il senso delle cose, preso da
+una vertigine come se precipitasse da una torre. Soltanto Andreino
+Lulli fu calmo e ragionevole. Colla voce naturale e convinta
+disse:--Il medico ha già preveduto questo caso in seguito alla forte
+emorragia: non per nulla ti raccomandava la quiete, il silenzio e la
+perfetta oscurità: ma assicura che col rinnovarsi dei globuli rossi e
+col ritornare delle forze, tutto scomparirà come nebbia al sole.--
+
+Don Andreino non aveva mai detto tante bugie, ma le disse così bene e
+con tanta naturalezza che i cuori si confortarono.
+
+--E allora mandalo a chiamare questo fabbricatore di globuli
+rossi--disse Ezio, ricuperando un poco di quella speranza che
+galleggia sempre anche in mezzo alle più fiere tempeste. Nelle parole
+dell'amico egli aveva sentito abbastanza di quel verosimile, che in
+cento casi tiene il posto del vero, e quasi lo tien meglio.
+
+ * * * * *
+
+Seguirono tristissimi giorni. Il medico, che aveva fama di uomo dotto,
+colpito dalla novità del fenomeno patologico, non osò pronunciare un
+giudizio. Il proiettile non era penetrato nel cranio, non aveva
+attraversato le cavità orbitali e quindi non poteva aver occasionata
+l'atrofia assoluta dei nervi ottici e prodotta l'abolizione totale
+della vista. Continuando nella cura del ghiaccio sulla fronte e nella
+quiete somma del soggetto, che pietosamente persuase ad aver fede
+nella parola della scienza, egli rimise un definitivo pronostico al
+giorno, in cui fosse sembrato utile alla famiglia di interrogare un
+consulente specialista. Subito fu fatto il nome del celebre dottor
+Dantelli di Torino, che il Cresti aveva conosciuto all'Università. Si
+scrisse subito a costui che venisse a Lugano, mentre Andreino
+telegrafava poche parole al Bersi. Arrivarono quasi insieme col cuore
+pieno di paurosi sospetti e si tenne una specie di consiglio di
+famiglia. Che si doveva fare? Cresti era partito senza dir nulla alle
+donne del Castelletto. Aveva lasciato solamente due righe per
+giustificare una momentanea assenza.
+
+Il Bersi si offrì di partir per Torino con una lettera di Cresti per
+il dottor Dantelli, che avrebbe cercato di ricondurre con sè, non
+parendo il caso di perder tempo, sia per riparare subito al male se il
+male era riparabile, sia per recare al più presto a Ezio il conforto
+di una parola autorevole prima che la disperazione andasse alla testa
+del povero figliuolo.
+
+Le cose furono così ben condotte, che in men di ventiquattro ore dopo,
+il dotto specialista, ornamento dell'Ateneo torinese, scendeva alla
+villa. Era un uomo di apparenza ancor giovane, dalla barba brizzolata,
+dal viso pallido, dall'aria pensosa e modesta degli uomini, che sanno
+quanto scarso sia il potere umano davanti alla grandezza smisurata dei
+mali.
+
+In presenza dell'infermo la nuova diagnosi non si allontanò di molto
+da quella del dottor russo; il fenomeno si poteva interpretare come
+una interruzione momentanea dell'azione visiva prodotta da coaguli
+sanguigni. La quiete, la cura ricostituente e la fiducia nelle buone
+forze della natura dovevano confortare il malato a sperar bene; ma nel
+venir via in carrozza con Bersi, Cresti e Andreino, il dotto clinico
+non nascose qualche paura che il male potesse essere irreparabile.
+
+--Cioè... cioè?...--esclamarono in coro con un senso di raccapriccio
+gli amici.
+
+--Cioè ch'egli resti cieco per sempre.
+
+--Cieco per sempre? a ventiquattro anni?--ripetè il povero Cresti con
+una voce fuggevole, in cui tremava la compassione.
+
+--Il proiettile, passando sopra la cavità orbitale dell'occhio
+sinistro, ha offeso i vasi neuro-retinici e occasionato un gran
+disturbo di circuito. L'occhio destro è rimasto illeso; ma la cecità
+di questo può dipendere da quella che in gorgo medico si dice
+compiacenza simpatica o da un travaso di sangue che una diligente cura
+antisepsi potrebbe--chi sa?--far scomparire. Non escludo
+assolutamente che vi possa essere in giuoco una morbosità nervosa
+dipendente dalla eccezionale eccitabilità del soggetto: ma ad ogni
+modo, se gli volete bene, dovete far di tutto per prepararlo al
+peggio...
+
+--Ezio--disse il Bersi, mordendosi le unghie--non è un ragazzo che
+possa rassegnarsi a una condanna di questa natura.
+
+--Il meno che farà--aggiunse don Andreino--sarà di tirarsi un colpo di
+pistola nella testa.
+
+--Io farei lo stesso--completò il misantropo del Pioppino.
+
+--È religioso il vostro amico?--chiese il dottore.
+
+Gli altri si guardarono in viso per chiedersi a vicenda una risposta
+di cui sentivano tutta la gravità. Ezio era religioso sì e no, come lo
+sono un po' tutti i giovani a seconda del tempo che fa. Andava a messa
+in campagna per non scandalizzare la povera gente e per non perdere
+l'amicizia dell'arciprete; ma, figlio di un razionalista ed educato
+alla scuola del lieto vivere, non si era mai posto probabilmente
+davanti il problema filosofico di una fede in qualche cosa di
+superiore,
+
+--Io ho sempre visto--continuò colla, sua parola facile e serena il
+dottore--che dove non arriva la nostra scienza, arriva la religione.
+Tutti i giorni assisto a spettacoli edificanti di pazienza e di
+sacrificio in gente rozza, primitiva, in poveri contadini, in povere
+fantesche che perdono quasi senza piangere la vista degli occhi,
+perchè son sicuri di veder sempre qualche cosa ancora al di là delle
+tenebre. Voi, amici suoi, non dovete abbandonarlo, ma far appello a
+tutte le forze più nobili ed elevate del suo cuore: dovrete offrirgli
+la parte migliore di voi, prestargli la vostra fede, se ne avete.
+
+--Se ne avete...--brontolò il Cresti, saltando per il primo dalla
+carrozza, mentre arrivavano sul piazzale della stazione. Dopo aver
+accompagnato il dottore fino al vagone, ritornarono a piedi alla
+villa, discorrendo malinconicamente di questa tremenda disgrazia, che
+nessuno sapeva augurare a sè senza provare un brivido di morte. Chi
+doveva dare a Ezio la tremenda notizia? e conveniva mantenere i
+parenti nell'illusione? e se la pazienza e la rassegnazione fossero
+mancate all'infermo?
+
+Il Cresti per parte sua si domandava che cosa avrebbe dovuto dire alle
+donne del Castelletto e come avrebbe intesa questa notizia Flora. Non
+volendo scrivere, partì lo stesso giorno, in compagnia del Bersi.
+Entrambi sentivano quasi una smania nelle gambe di essere cento miglia
+lontani. Che catastrofe! che castigo! che disgrazia per la povera
+donna Vincenzina e anche per il povero Massimo, ch'era venuto
+dall'America apposta per assistere a queste torture!
+
+Il solo Andreino, detto Lolò, rimase fedele a quel dovere di amicizia
+che si era imposto. Fuggire in quel momento gli sarebbe parsa una
+_impolitesse_ anche rispetto a donna Vincenzina: ma non rimase su
+un letto di rose. Il malato, passato il primo istante di confidenza,
+ricadde in un abbattimento morale peggiore di prima, che fece saltar
+fuori qualche brivido di febbre. Tre dì e tre notti rimase così
+rovesciato sul letto senza parlare, senza gemere, come se la morte
+l'avesse già toccato colle sue mani di ghiaccio.
+
+
+
+
+III
+
+Una scappata
+
+
+Per quanto il Cresti nascondesse a Flora la tristissima notizia, non
+fu difficile alla fanciulla di leggere sulla sua faccia e di capire
+dalle sue risposte imbarazzate e incoerenti che le cose a Villa
+Elvetica non erano così liscie come si voleva far credere. Anche la
+mamma aveva silenzi e reticenze piene di tristezze. Regina, che per
+mezzo di Amedeo era in grado di raccogliere le voci correnti, pareva
+imbarazzata a rispondere e lasciava morire freddamente il discorso.
+Flora capì che volevano nasconderle una brutta verità, ma non osò
+chiedere quel che non si voleva dire. Colse invece l'occasione d'una
+sua visita a Villa Serena e interrogò con abilità la vecchia Bernarda.
+Ma la donna non seppe dire se non che da Lugano avevan chiesto molta
+biancheria, che il signor Ezio aveva la febbre, che era stato chiamato
+un dottore famoso da Torino... e che intanto non si parlava di
+tornare.
+
+La partenza di Elisa D'Avanzo le fece sentire ancor di più la
+solitudine e la tristezza del Castelletto, dove pesava continuamente
+un'aria di mistero. La stessa Nunziata andava ripetendo che essa non
+sapeva nulla; ma lo diceva in un modo così spaventato, povera donna,
+che faceva pensare alle più orribili cose. Flora cominciò a non
+dormire la notte. Era evidente che intorno a lei s'era fatto congiura
+di tacere: segno che Ezio correva un brutto quarto d'ora. Se non ci
+fosse stato nulla di male, perchè tanti misteri? perchè la mamma aveva
+così spesso gli occhi rossi? perchè non le lasciavano leggere le
+lettere che arrivavano da Lugano?
+
+Il non dormire la notte accrebbe questo stato di vane apprensioni.
+Ezio poteva essere stato ucciso, ma Ezio era pur sempre vivo nel suo
+cuore. Il non poter parlare di lui colla gente non impediva che essa
+non ne parlasse con sè stessa; a poco a poco divenne questo il suo
+pensiero dominante, come una luce fissa accesa nel mezzo d'una grande
+oscurità.
+
+Di notte balzava a sedere sul letto scossa ancora da quella voce che
+l'aveva chiamata la prima volta ch'era arrivato il doloroso
+telegramma, una voce lamentevole, ma chiara, che chiamava:--Flora...
+Flora.--Al punto che essa scendeva fino all'uscio e stava a sentire,
+se mai fosse la mamma che la chiamasse così.
+
+Se avesse pregato che la conducessero per carità a vedere l'infermo,
+non poteva aspettarsi che una risposta.--A che pro? e con qual
+pretesto?--avrebbero detto:--Ezio aveva bisogno di quiete. Dacchè essa
+apparteneva a un altro uomo, meno ancora di prima poteva invocare le
+ragioni dell'amicizia e dell'umanità. Nè a chiedere quel che le
+sarebbe stato crudelmente negato si rassegnava più il suo orgoglio,
+che si sentiva già prigioniero e quasi incatenato dalle meschine
+convenzioni: e allora si domandò se non poteva andar senza permesso.
+Il viaggio non era lungo. Partendo la mattina, essa poteva essere di
+ritorno la sera stessa. Non aveva nulla a recare, nulla a chiedere, ma
+voleva soltanto vedere la verità, quella verità che fa tanto più paura
+quanto più si presenta vestita in panni non suoi.
+
+Fece un breve studio sull'orario delle corse e vide che, partendo la
+mattina col battello delle sei da Cadenabbia, poteva essere a Lugano
+per le nove e di ritorno al Castelletto sull'imbrunire. Prese con sè
+una valigietta in cui pose un libro, un pezzo di pane e una tavoletta
+di cioccolata, ma si accorse di non aver denaro: nè volle chiederlo
+alla mamma. Scrisse un biglietto a Regina in cui la pregava di recarsi
+subito al Castelletto: «Dirai alla mamma che son partita per Lugano,
+ma tornerò stasera. Non stia in cattivi pensieri per me».
+
+Uscì di casa poco prima delle cinque, mentre era ancora tutto quieto
+alla riva e nello strade, e si avviò verso Cadenabbia.
+
+Quando fu davanti al fornaio, su cui aveva già fatto i suoi conti,
+entrò nella bottega e chiese in prestito al padrone dieci lire in
+piccoli biglietti.
+
+--Dove va a quest'ora fresca, contessina?--chiese il padrone.
+
+--Vado su verso Menaggio per alcune compere... C'è qui un ragazzo che
+voglia portare questo biglietto subito alla Regina di Bortolo?
+
+--Ci deve andare per il pane.--
+
+Camminando lesta, fu a Cadenabbia prima dell'approdo del battello. A
+Menaggio trovò pronto il treno e montò in un vagoncino di terza
+classe, dove non c'erano che tre o quattro guardie di finanza.
+
+Si rincantucciò, si raccolse e per tutto il tempo che il treno sbuffò
+su per le rampe del monte, non tolse mai gli occhi dallo specchio
+fermo del lago, che si dilatava a' suoi piedi. La mattina era nitida,
+ma prometteva una giornata calda e senz'aria.
+
+A Porlezza discese dal treno e risalì sul battello, prendendo posto
+fra le ceste e i colli che ingombravano la punta di prua. Fatti i
+conti, s'era accorta che le dieci lire erano scarse per viaggiare in
+prima classe: c'era quasi pericolo di non averne abbastanza per il
+ritorno. Ma a questo avrebbe provveduto la zia Vincenzina. Vicino a
+lei sedevano altre donne coi canestri sui ginocchi, si radunavano
+operai e pescatori, chiocciavano le galline nelle gabbie, i discorsi
+comuni della gente si mescolavano ai comandi del capitano e alle voci
+dei battellieri che gridavano le stazioni.
+
+Seduta su di un fascio di grosse corde, sotto il suo cappelluccio
+schiacciato sulla testa colle tese rovesciate per assicurarlo contro
+il vento, Flora, sorpresa di sentirsi così tranquilla e convinta, come
+se andasse a compiere un dovere naturale, fissava il punto lontano
+dalla sua meta, affrettando col desiderio il momento d'arrivare.--La
+mamma--pensava--riceverà il mio biglietto prima di alzarsi. Stasera mi
+sgriderà, naturalmente, ma poi mi perdonerà. Perchè io sola non devo
+sapere quello che tutti sanno? Quando vedrò che l'opera mia è inutile,
+tornerò a casa, non ci penserò più, sposerò Cresti, farò tutto quello
+che vorranno.--
+
+Pensare non è la parola precisa. Era piuttosto un passar rapido di
+immagini, d'impulsi, di sgomenti, di riflessioni, che viaggiavano con
+lei, ma di cui essa non era padrona.
+
+Giunta a Lugano, quando fu dalla folla sospinta fin quasi nel mezzo
+della piazza del mercato, chiese a una fruttaiola la strada per andare
+a villa Elvetica.
+
+La donna non aveva mai sentito nominare questa villa, ma una guardia
+di città insegnò alla signorina il modo di prendere il tramwai della
+stazione che l'avrebbe condotta a pochi passi dal luogo. Così fece.
+Tutto andava bene come se fosse guidato da una mano benevola.
+
+Dieci minuti dopo, il conduttore le indicava la villa sopra un poggio
+in fondo a una salita battuta dal sole. Ringraziò, discese e prese la
+sua strada, provando ai primi passi un senso di debolezza: ma si
+ripigliò subito.
+
+L'ora si faceva già calda e il bianco della strada riverberava già la
+vampa cocente di quel sole, che prometteva un'altra giornata di bel
+tempo. Il cancello della villa era aperto ed essa entrò liberamente
+sentendosi tutta consolata dalla freschezza delle ombre e dei viali
+oscuri che salivano alla casa. Una volta si fermò ad asciugarsi la
+fronte, per ricomporre i capelli scompigliati dal vento, accomodò il
+cappellino di paglia, che aveva perduto le sue penne e fattosi cuore,
+disse a sè stessa:--ora ci sono: botte non me ne daranno.--
+
+E per non lasciarsi avvilire da quella debolezza che l'aveva presa
+alle gambe, provò a ridere di sè e dell'ombra sua che, allungandole
+sul terreno la persona stretta nel suo giubbetto leggero, e dilatando
+le tese del suo cappelline, le faceva la figura di un giovine prete
+lungo lungo. Veramente la scappata era più da studente biricchino che
+da teologo, e chissà? chissà che cosa avrebbero detto di lei a casa la
+mamma, il rigido Cresti, la beata Regina, la Nunziata... E che
+sorpresa per la zia Vincenzina di vederla arrivare in quel modo.... Ma
+comunque la volesse andare, adesso era qui, stava per rivederlo dopo
+un secolo che non lo rivedeva, gli avrebbe parlato, ed egli avrebbe
+dovuto almeno ringraziarla della sua carità. Oh non gli chiedeva nulla
+nulla; un «grazie» un «addio Flora...» un... «poverina che sei venuta
+con questo caldo...» e poi sarebbe tornata a casa tranquilla com'era
+venuta.
+
+ * * * * *
+
+La villa era chiusa da tutte le parti, immersa in un silenzio di
+chiostro.
+
+Provò a girarle intorno, in cerca di una porta d'ingresso, provò a
+scuotere e a battere nelle persiane; nessun segno di vita, nè di
+dentro nè di fuori.
+
+Accostando l'orecchio alle persiane chiuse, non sentì che vi fosse
+anima viva. Sfette un istante avvilita senza sapere che cosa pensare.
+Che avesse sbagliata la casa? no, il nome di Villa Elvetica era
+scritto a lettere d'oro sul frontone; e le soprascritte e i telegrammi
+che aveva potuto consultare parlavano nettamente di una villa Elvetica
+sopra Lugano, a pochi passi dalla stazione. Dunque non ci poteva esser
+errore da parte sua, e bisognava piuttosto credere che fossero partiti
+tutti, o che Ezio... oh Dio!... che il povero Ezio fosse stato ucciso
+nel duello, e che le lettere e i telegrammi non fossero che un inganno
+pietoso dei parenti per preparare a poco a poco l'animo suo a ricevere
+la tremenda notizia.
+
+Fu tanta la violenza persuasiva di questa supposizione che le
+mancarono le forze e si lasciò andare sui gradini della casa,
+tenendosi su a fatica colle mani aggrappate agli stipiti della porta.
+Se non perdette i sensi del tutto fu per forza di una volontà quasi
+irritata che comandò di resistere, di non smarrirsi in quel deserto,
+di opporre agli inganni la forza de' suoi diritti
+
+Se Ezio era morto, perchè non doveva essa saperlo? se era morto
+l'ideale della sua vita, ben poteva ritenere finita anche per lei ogni
+ragione di essere e di soffrire. Se l'avevano ingannata, non solo era
+stata un'ingiustizia, ma una crudeltà; una inutile crudeltà che essa
+avrebbe dovuto far scontare a' suoi ingannatori.
+
+A confermarla in questo odioso sospetto ritornavano in mente alcune
+circostanze.
+
+Cresti era partito una prima volta coll'animo sollevato, ma era stato
+chiamato improvvisamente, mentre facevano venire da Torino un celebre
+dottore: da allora era incominciata quell'aria cupa di mistero, che
+faceva gli occhi rossi alla mamma, e confuse le risposte di Regina e
+delle altre donne....
+
+No, no: era possibile ch'egli fosse già morto, che lo avessero sepolto
+in segreto senza che la sua Flora fosse stata chiamata a piangere
+sopra la sua bara? Non avrebbe mai più perdonato questo delitto, ma
+avrebbe vendicato in sè stessa l'oltraggio, lasciandosi morire di
+disperazione sulla fossa chiusa....
+
+--Ezio--gridò non sapendo più resistere alle violenze di quel dolore
+acerbo, battendo colla testa e colle palme contro le gretole delle
+persiane che risuonarono nel silenzio del giardino....--Ezio!--gridò
+una seconda volta più forte, stringendosi i capelli--o mio povero
+Ezio, dimmi che non sei morto! oh Dio, non ingannatemi. O cattivi,
+pietà di questa poverina; aiuto, Madonna...--
+
+E sentendo che lo spasimo più forte della resistenza stava per
+travolgerla in un torrente d'angoscia si accoccolò, si rannicchiò sul
+freddo sasso, appoggiò la testa alle braccia; e mentre non cessava di
+chiamare con voci alte e straziate il suo Ezio, pianse in uno scroscio
+di lagrime infinite.
+
+ * * * * *
+
+Si ridestò dopo alcuni istanti al suono d'una voce che la chiamava:
+credette anzi di sentir pronunciare il suo nome e alzò la testa.
+
+--Si sente male, poverina?--chiese la donna del giardiniere, mentre
+cercava di sollevarle la testa.
+
+--Fatele odorare questo profumo--soggiungeva una voce più gentile: e
+fu appunto all'acuto effluvio d'un'essenza che Flora si ridestò,
+riconobbe il luogo, riprese coscienza di sè, del suo dolore, del suo
+pianto, ravvisò la donna e accanto a questa, seduta su una panca del
+giardino, un'altra donna pietosa, assai giovine e bella, che le
+parlava con soavità, compassionandola, e dava qualche segno di
+conoscerla.
+
+Era forse questa signora, che aveva pronunciato poco prima il suo
+nome.
+
+--Perdonate--cominciò a balbettare la poverina--sto meglio. Ero
+venuta a cercare di questi signori, voglio dire di quel giovane che fu
+ferito in duello. È morto? dite. È morto?
+
+--No. Son partiti tutti fin da ieri mattina--disse la donna.
+
+--Partiti?--esclamò Flora, rianimandosi.--Scusate, pensavo che fosse
+morto e ho provato un gran colpo di cuore. La sua ferita è guarita?
+
+--Quasi guarita o almeno il dottore assicura che da questa parte non
+avrà più nulla a temere. Non so per il resto.
+
+--Cioè?
+
+--È forse una parente la signorina?
+
+--Sono una sua lontana cugina. Dite pure: dovrò pur sapere come sono
+andate le cose.
+
+--Si teme che il poverino abbia a rimaner cieco per tutta la vita.
+
+--Cieco?!--gridò Flora, afferrando le mani della donna--Cieco?!--E
+lottando contro una specie d'interna incapacità a comprendere il senso
+doloroso delle cose, guardava negli occhi la donna per cercare la
+soluzione di un enigma che non si lasciava sciogliere.
+
+Ma a poco a poco la verità si fece strada, La nozione del male si
+trasformò in una sensazione oscura che l'avvolse come una notte. Il
+giardino così pieno di sole sprofondò in una tenebra fitta come se la
+verità acida e velenosa, saltandole agli occhi, accecasse anche lei.
+
+La giardiniera, vedendola vacillare di nuovo, la sorresse col braccio
+e cercò di rianimarla con delle buone parole, a cui Flora si sforzò di
+rispondere per non perdere del tutto una forza di resistenza di cui
+aveva ora più bisogno di prima.
+
+--Cieco!--Ora sentiva tutta la grandezza di questa nuova sciagura, che
+non osava confrontare con quella che aveva temuto prima, per paura
+che, dovendo sceglier tra due terribili mali, il suo cuore avesse a
+ingannarsi. Piangeva Ezio come morto e glielo rendevano vivo, ma
+cieco: non sepolto morto nella terra, ma sepolto vivo nelle tenebre,
+Era una scoperta orribile, da togliere ogni virtù: ma dopo aver
+dissipato con un atto materiale delle mani la nebbia che le ingombrava
+la vista, tornò in sè stessa per non so qual forza riposta, si alzò e
+chiese con voce subitamente rinvigorita:--Sapete se essi intendevano
+di tornare a casa?
+
+--Sentivo dire che il signor Ezio desiderava tornare: ma che volesse
+tornar subito non saprei dire.
+
+--Grazie, buona donna; scusate se vi ho spaventata.--La fanciulla,
+appoggiandosi al braccio della giardiniera, si fece accompagnare un
+tratto per il viale fin verso il cancello; ma fatti alcuni passi,
+accortasi di non aver ringraziata e salutata la bella signora che
+l'aveva soccorsa e di cui teneva ancor stretta nella mano un'elegante
+fialetta di cristallo:--Quella buona signora....--disse voltandosi a
+cercarla cogli occhi. Ma la buona signora era già scomparsa.
+
+--La conoscete?--chiese alla donna.
+
+--Dev'essere una signora americana che sta all'Hôtel. È venuta anche
+lei due sere fa per la prima volta a chieder notizie del ferito e
+restò molto impressionata, quando il contino le diede la brutta
+notizia. Oggi è tornata per veder la villa, perchè spera che suo
+marito, un milionario americano, abbia a comprargliela. Dicono che non
+sia propriamente suo marito: ma per noi è lo stesso, purchè la villa
+si venda e si esca da questa melanconia. È peccato buttar via questa
+grazia di Dio: e anche mio marito potrebbe guadagnare qualche cosa di
+più che non a servire questi usurai dell'hôtel che non danno mai un
+soldo di mancia. Si sa, siam povera gente che vive di incerti e di
+piccoli proventi.--
+
+In Flora, al sentir parlare di mancia, si rivegliò il senso di quel
+dovere civile che vuole che ogni servigietto abbia il suo compenso.
+Tolse dal magro portamonete una lira di carta italiana e offrendola
+modestamente alla donna le disse:--Pregate per quel poverino e un poco
+anche per me.
+
+--Lo farò, bella ragazza; non avrebbe per caso moneta svizzera?
+
+--Oh no...--esclamò la povera Flora, arrossendo, cercando inutilmente
+tra le poche lire stracciate che eran rimaste nel fondo.
+
+--Fa nulla, pregherò lo stesso.
+
+--E ringraziate per me la signora...--disse, affrettandosi verso le
+strada che scendeva in città.--
+
+La donna dalla soglia del cancello la seguì un pezzo cogli occhi e
+quindi, pesando il barattolo di cristallo in una mano, la logora lira
+nell'altra, mentre tornava sui suoi passi, prese a dire:--Peccato
+davvero che resti cieco quel povero figliolo, quando ha la fortuna di
+farsi ben volere dalle donne, dalle bionde, dalle rosse, e forse anche
+dalle nere. Era forse meglio che morisse addirittura laggiù in quel
+prato, povero figliuolo!--E seguitando ne' suoi pensieri, mentre
+tornava in traccia della bella americana, almanaccava:--Questa
+rossa, pare una sartina o una maestrina di laggiù, e a giudicare dai
+capelli dev'essere un diavoletto intelligente, un'anima calda: e come
+piangeva! sento ancora il calore delle sue lagrimone sulla pelle delle
+mani. Peccato che il suo borsellino sia smilzo come un agone secco.
+Per una lira italiana e sporca io dovrei pregare per lui, per lei, e
+magari accompagnarli in paradiso. L'americana non ha bisogno delle mie
+orazioni e se devo giudicare dall'odore, è di quelle che pregano una
+volta sola in punto di morte, quando il diavolo si muove per portarle
+via. Questa boccettina--soggiunse, portando il buon odore al naso--par
+di cristallo fino e il collo par d'argento, guai se non avessimo di
+questi proventi in questi anni di miseria!--E se la mise in
+tasca.--Ora non mi resta che di conoscere la maritata, quella per cui
+il giovinotto arrischiò di farsi ammazzare. Dev'essere assai bella se
+l'ha pagata con un paio d'occhi, scartando la bionda e la rossa. Ma,
+ah povera me! che cosa serve la bellezza, se non hai gli occhi per
+vederla?--
+
+Ridendo, crollando la testa sulle sue considerazioni, la donna, che
+aveva nei suoi giovani anni conosciuto il mondo, finì col conchiudere
+che bisognerebbe nascere due volte: la prima per imparare, la seconda
+per vivere.
+
+
+
+
+IV.
+
+Belvedere.
+
+
+Ezio smanioso di tornare a casa sua, appena si sentì in grado di
+affrontare le noie del viaggio, fu come se avesse i carboni accesi
+sotto i piedi. Sperava che a cambiar aria, potesse rompersi quel
+sinistro augurio che gli pesava sul capo; ma non volle ritornare per
+la valle di Menaggio, temendo di ripassare troppo presto da luoghi
+ch'egli aveva ancora negli occhi. Mostrò invece il desiderio di
+scendere ad Argegno sul lago di Como a poca distanza da Villa Serena,
+attraversando il valico d'Intelvi. Lassù, a Lanzo e al Belvedere, era
+andato da giovinetto con suo padre e gli era rimasta la memoria come
+di siti incantevoli, d'aria frizzante e leggiera, di una luce
+trasparentissima, piena di azzurro. Deviando un poco, era facile
+raggiungere anche la vetta del Monte Generoso, famoso per la
+grandiosità delle sue vedute sopra la catena delle Alpi e delle
+prealpi, e più ancora per gli spettacoli quasi divini delle sue
+aurore. Si ricordava di aver passata una notte di settembre in
+compagnia di alcuni cacciatori, che dopo averlo condotto in mezzo ai
+boschi oscuri della valle di S. Fedele e di Casasco, avevano acceso un
+fuoco e fumato nelle pipe in attesa del sole. Quel bivacco luminoso
+nella gran selva dei castagni gli tornava spesso nella mente e aveva
+la virtù di accendere ancora una vampa di fuoco nel suo viso. E
+ricordava quando, avvolti negli scialli per difendersi dalla brezza
+acuta dell'alba, s'erano accovacciati in una specie di fossa a ridosso
+dell'ultimo dente, e di là aveva visto schiarirsi a poco a poco il
+cielo, prima in un colore opalino verso la somma volta, poi in
+striscie più calde all'orizzonte, in cui guizzavano delle pagliuzze
+d'oro, finchè un vivo braciere di fuoco purpureo venne a divampare
+sopra le vette e a tingere di sangue le pozze e i rigagnoli dei
+pascoli. Ricordava con una chiaroveggenza quasi dolorosa questo
+sublime spettacolo, in virtù di quella vista che non è negli occhi, e
+che va spesso più lontano, oltre i confini del senso. Sperava di
+ritrovare di nuovo lassù queste vive immagini a cui l'anima sua
+attaccava un'ultima speranza. Quasi se le prometteva come un premio
+alla sua costanza, con quell'ostinazione propria delle anime forti,
+che rifiutano di credere ai mali che le opprimono.
+
+Non osava ancora ammettere che le sue pupille, così pronte poco prima,
+osassero disobbedire al cenno imperioso della sua volontà ancora così
+piena di luce e di cose. Non si scongiura un male se non ribellandosi.
+La rassegnazione, la più umile delle virtù, non è buona se non quando
+è necessaria.
+
+Arrivarono all'Albergo del Belvedere sul far della notte, dopo un
+viaggio lento, melanconico, in cui quasi nessuno parlò. Soltanto don
+Andreino si sforzò di parer qualche volta di buon umore: ma i suoi
+discorsi, per quanto cercasse di farli parere spontanei, avevano
+nell'animo de' suoi compagni di viaggio quella falsa risonanza, che
+mandano le posate e i bicchieri a un pranzo che segue un triste
+funerale. Ezio, sentendosi le ossa affrante e lo spirito depresso, si
+mise subito a letto dopo aver persuaso Andreino a svegliarlo la
+mattina all'alba, perchè desiderava di assistere alla levata del sole.
+E quasi che in questa speranza trovasse il suo riposo, si addormentò
+subito.
+
+Intanto che il contino prendeva alcuni accordi coll'albergatore, donna
+Vincenzina che il doloroso viaggio aveva stancata d'anima e di corpo,
+era andata a sedersi in un angolo del terrazzo che domina,
+dall'altezza di quasi mille metri, il lago di Lugano e stava fissa a
+contemplare ora le stelle che luccicavano nel fondo del cielo, ora i
+lumi della città sottoposta, collocata nella profonda oscurità
+dell'abisso.
+
+Massimo la trovò immersa nelle lagrime.
+
+Dopo una settimana di torture, sul momento di avvicinarsi a casa, essa
+sentiva tutta la grandezza della sventura che li aveva colpiti e
+cercava nel pianto un sollievo.
+
+Massimo sedette accanto a lei, nell'angolo dove arrivava, diluita, la
+luce dei fanali e languivano gli ultimi rumori che uscivano
+dall'albergo.
+
+--Abbiamo ragione di piangere--disse con voce soave e tremula il
+vecchio amico,--È una grande sventura e non vedo come, col suo
+temperamento autoritario e irritabile, Ezio possa sopportarla. Temo
+anch'io che in un momento di maggior avvilimento egli possa commettere
+uno sproposito. Colla sua è la vostra disgrazia, poverina. Quale sarà
+la vostra vita da ora innanzi? come potete legarvi per sempre, alla
+sorte di un cieco?
+
+--Che cosa pensate, Massimo? che io possa abbandonare Ezio?
+
+--Non posso pensare nulla di male di voi, sapete: ma temo che il
+sacrificio sia maggiore delle vostre forze.
+
+--Io ho sempre amato Ezio come un figliuolo.
+
+--È vero. Avesse egli corrisposto con altrettanto affetto! Ora che la
+sventura l'ha colpito così tremendamente, credete ch'egli saprà
+trovare quella ricchezza di cuore di cui voi avete bisogno? Già
+sacrificata una volta all'egoismo del padre....
+
+--Vi proibisco di parlare, Massimo--fece donna Vincenzina, posando una
+mano sulla mano di lui.
+
+Massimo chinò la testa e stette un istante in silenzio. Fu essa la
+prima a riprendere la parola dopo un lungo intervallo, durante il
+quale gli occhi avevano a lungo contemplata una stella.
+
+--Voi che cosa mi consigliereste di fare?
+
+--Una cosa semplicissima, Cenzina--disse Massimo con una tenerezza che
+ricordava nel suono e nelle parole un'antica famigliarità.--Che si sia
+in due a portare questa croce.
+
+--Oh sì... io faccio affidamento sul vostro aiuto, Massimo--disse
+lentamente.
+
+--Ma io potrei ripartire, capite? quando fossi vostro, tutto vostro,
+Cenzina....--
+
+Essa non rispose. Come se un improvviso malore l'assalisse posò la
+testa sul braccio appoggiato al balaustro di sasso e lasciò che il
+vecchio amico portasse la sua mano alle labbra. Ve la tenne un pezzo
+il vecchio amico e la bagnò di lagrime calde che uscivano dal vecchio
+cuore.
+
+ * * * * *
+
+Fu il primo Ezio a svegliarsi e chiamò Andreino che dormiva in un
+letto accanto.
+
+--Ho sentito sonar le tre all'orologio del corridoio. Aiutami a
+vestirmi: noi dobbiamo essere su qualche altura prima che il sole
+metta fuori le corna. Voglio respirare la brezza dell'alba, la buona
+brezza che sveglia gli uccelli e gli alberi: voglio lavarmi gli occhi
+nella rugiada e ricevere in viso il primo raggio di sole, riceverlo
+puro attraverso alla pura atmosfera.--
+
+E su questa intonazione, in cui non avresti saputo discernere quanto
+di enfatico egli mettesse per sostenere i dolori del suo spirito,
+seguitò a discorrere finchè Andreino non fu pronto ad accompagnarlo.
+
+--Ora sta zitto, perchè a quest'ora i cristiani dormono--gli disse il
+contino.
+
+--È buio?
+
+--Buio pesto. Appoggiati al mio braccio e sta attento a fare gli
+scalini che ti conto. Troveremo qui abbasso il _portier_ che ci
+aspetta.
+
+--Non lo voglio: andiamo soli, Andreino.
+
+--Ma io non conosco queste strade.
+
+--Non fa nulla. Menami fuori, all'aperto, in una di queste vicine
+alture. Ho bisogno di respirare un'aria alta. Poi ti dirò quel che
+dovrai fare. Tu mi vuoi bene, Andreino: tu sei stato per me in questi
+giorni più che una sorella.
+
+--Oh senti, se non hai nulla di meglio da contarmi, lascia stare anche
+i complimenti. Eccoti invece un buon bastone di montagna che ti
+aiuterà a trovare la strada. È buio anche di fuori, come se si fosse
+in una cantina.
+
+--È buio? è proprio buio? Oh com'è fresca l'aria qui fuori--esclamò il
+giovane, vagolando sul piazzale--questa vien dal lago. Che silenzio di
+chiesa! dormono tutti?
+
+--Non sono ancora le quattro.
+
+--È nuvolo?
+
+--No, ci sono le stelle.
+
+--Allora questa è rugiada....--disse Ezio, tenendo alto il
+viso.--Andiamo bene di qua?
+
+--Ieri sera mi son fatto insegnare un sentiero che mena alla
+capannuccia detta _des artistes_: di là dicono che si domina
+tutta la valle.--
+
+I due giovani cominciarono a salire per un viottolo spianato che
+s'internava con arte nelle fitte ombre d'un bosco di faggio. Già il
+biancore primo dell'alba andava rompendo il cielo dietro le creste e
+un primo alito di luce animava insieme alla brezza la trama degli
+alberi. Qualche frullo d'ala usciva all'avvicinarsi dei loro passi.
+Ezio camminava appoggiato pesantemente al braccio dell'amico: ma di
+tratto in tratto arrestavasi e alzando il bastone in atto di protesta
+gridava:--Sei sicuro che di quà si va bene? mi pare invece che si
+discenda nella valle.
+
+--C'è quì un cartello colla freccia che insegna la strada.
+
+--Dov'è questo cartello?
+
+--L'abbiamo di poco passato.--
+
+Si ripigliava il cammino. Ezio a un punto si distaccò dalla sua
+guida:--Voglio provare a camminare da me. La strada è molle come un
+tappeto. Direi che quasi comincio a veder qualche cosa. Di', non c'è
+lì in faccia una fontana con un cavallo che beve?
+
+--Dove?--chiese Andreino imbarazzato.
+
+--Lì, in mira al mio bastone. Un bel cavallo bianco.
+
+--Ah sì... è una grossa rupe.
+
+--C'è però qualche cosa di bianco.
+
+--Sì, una macchia di granito.--Non c'era nulla: ma il giovine cercava
+di secondarne le allucinazioni per tenergli alto lo spirito.
+
+Ripresa la strada e usciti dal bosco, cominciarono a montare sul bel
+sentiero che sale il dosso erboso del monte. Sentendo un mormorìo
+d'acqua, Ezio volle arrestarsi a bere. S'inginocchiò sull'erba, stese
+la mano al rigagnolo, bevette nei palmi di quell'acqua diaccia, se ne
+bagnò il viso, la testa, s'inebriò di quella freschezza.
+
+Cominciava ad albeggiare. Le creste si colorivano di rosa: il cielo
+diventava sempre più turchino, il verde dei vecchi boschi, meno
+oscuro, più ridente il verde dei prati: rumori vaghi e indistinti
+uscivano dai cespugli, dalle piccole siepi: e più acuto si sollevava
+l'odore dei muschi e delle erbe selvatiche. Il fondo delle valli
+continuava a restare immerso in una fredda e nebulosa oscurità, mentre
+si andavano via via accendendo le vette più alte, dapprima le nevose
+che pigliavano una chiarezza rosea di carnagione viva, poi le altre
+ferrigne e taglienti, che si rinforzavano nella luce, più tardi ancora
+i greppi, i dirupi, che parevano scostarsi per lasciar adito
+all'incanto luminoso dei pascoli, coi casolari alpestri raggruppati in
+un lieto disordine. Uscivano di mano in mano dai fuggenti vapori, come
+da veli lacerati e scossi, gli spacchi dei laghi, movevansi le
+ondulazioni delle colline lontane, svegliavansi al tocco insinuante
+della luce i borghi fitti di case, ridevano i poveri villaggi adunati
+alle falde e un intimo affetto univa la terra, patria dei dolori e il
+cielo, patria delle serene speranze....
+
+Ezio andava avanti, prudentemente, alzando la faccia contro la brezza,
+aspirando quei profumi, raccogliendo quei suoni, sentendo intorno a sè
+il ritorno del solo, indovinando colla fantasia la bellezza delle
+cose: ma un cerchio di ferro cingeva il suo capo.
+
+--Ah....--fece una volta, aprendo la bocca a un grido, che morì
+soffocato dall'angoscia mortale.--A te lo posso dire, perchè sei un
+uomo ragionevole. O mi tiran fuori di questa cantina o la faccio
+finita....
+
+--Perchè pensi a queste cose?
+
+--Perchè non posso a meno di pensarle. Ti par possibile questa vita di
+fringuello in muda? Quando sentirai che mi son tirato un colpo nel
+cervello, dirai: Povero diavolo, s'è liberato.
+
+--Non dovresti dirmele queste sciocchezze che mi fanno male--protestò
+Andreino, facendo sentire nella voce un tremito di dolore.
+
+--Sì, sì, hai ragione, povero Lolò, non dovrei dirle a te queste cose.
+Tu credi alla Provvidenza, tu... mentre io, in questo caso, proprio
+non so vedere che ci possa essere una ragione nel tormentare così un
+uomo come una bestia. Vien qua: dammi il braccio. Siam fuori del
+bosco? da qual parte è il lago? Sento che va diventando chiaro: sento
+che è bello qui intorno a me. Non è vero che le cime son accese come
+tanti falò?... Lascia che io mi sieda, qui, qui, in qualche sito:
+mettimi in faccia al sole. Lasciami qui solo. Non aver paura, Dreino,
+non mi farò del male: no, povero Lolò, vi ho già dato abbastanza noie,
+povera gente. Ho bisogno di star solo, un momento, per pensare al caso
+mio e a quel che devo fare di me.... Non immagini che pena sia sentir
+il sole sulla faccia e non vederlo: è una maledizione orrenda, ve',
+aver gli occhi, questi maledetti occhi impiombati. È una cosa ben
+crudele che un uomo sia condannato a questo supplizio. Tu non puoi
+immaginare quel che soffro: no. Nessuno al mondo può immaginare fin
+dove si può soffrire senza morire. È un'atrocità orribile, uno spasimo
+indescrivibile. È come l'esser sepolti vivi senza nemmeno la speranza
+di morir presto. È tutto il male del mondo concentrato nel cuore d'un
+uomo. O papà, o la mia povera mamma, se mi vedete, aiutatemi, fatemi
+morire!--
+
+ * * * * *
+
+Steso bocconi, colle mani che raspavano la terra, il povero figliuolo
+lasciò uscire tutti i gridi e tutte le lagrime che da dieci giorni
+andava rinserrando nell'anima orgogliosa. C'era da commovere le pietre
+soltanto a vedere quella giovinezza schiantata nel suo fiore e a
+sentire quel suo dolore piangere così lamentosamente.
+
+Andreino Lulli non seppe far altro che buttarsi a piangere anche lui
+sul povero suo amico. Lo carezzò, gli fece sentire il calore delle sue
+lagrime, lo strinse nelle braccia, lo baciò sul capo, sforzandosi di
+patire anche lui nella misura enorme del suo compagno, oltre la sua
+capacità.
+
+Intanto il sole continuava a illuminare in una festa di colori le cime
+e scendeva a baciare col raggio le falde erbose popolate di pascoli.
+La brezza calava tra le valli, piegando gli steli rugiadosi dei fiori,
+recando lo scampanellare sparso degli armenti. In questi due giovani
+soffriva qualche cosa di più sensibile e forse di più forte della
+natura, qualche cosa di cui non avevano ancora la chiara coscienza, ma
+che sta nella vita come la scintilla nella pietra.
+
+
+
+
+V.
+
+Triste incontro.
+
+
+La sera del giorno successivo i nostri viaggiatori arrivavano a Villa
+Serena. Andreino aveva mandato avanti un telegramma a Cresti che
+avvisò le persone di servizio e fece aprire la casa. Per evitare a
+Ezio il su e giù del battello a vapore, ad Argegno avevano presa una
+barca con due buoni rematori che in breve tempo li portarono alla
+punta del Barbianello, dove giunsero sull'ora d'uno splendido
+tramonto.
+
+La vecchia Bernarda, che non aveva quasi più lagrime per piangere,
+quando vide dalla punta spuntare la barca e riconobbe le persone, come
+se vedesse venire non una barca ma un mortorio, esclamò:--Povero il
+mio Ezio! ha fatto bene la sua mamma a morire.--
+
+Il Cresti, che passeggiava da un'ora coll'orologio in mano, inquieto,
+colla febbre indosso, al cenno che Andreino fece da lontano col
+fazzoletto, vide farsi oscura l'aria. Amedeo e il vecchio Giosuè, che
+spiavano dalla terrazza della darsena, si mossero dicendo:--Son qui.--
+
+Cresti non aveva detto nulla al Castelletto di questo ritorno per
+risparmiare a quelle donne la tristezza del primo incontro. Le cose eran
+andate in modo che egli non sapeva nulla del viaggio di Flora a Lugano e
+credeva che la fanciulla ignorasse la disgrazia toccata ad Ezio. Ma
+Flora, alle prime mosse aveva saputo strappar la verità di bocca ad
+Amedeo che il Cresti volle condurre alla villa per avere un aiuto pronto
+e intelligente. Prima che la barca uscisse dal Barbianello, Flora era
+alla casa di Regina al torrente.--Accompagnami--le disse--non possono
+tardar molto. È inutile che mi facciate dei misteri. So tutto.--
+
+Regina mormorò qualche parola di commiserazione e uscì con lei. Per
+non lasciarsi vedere da Cresti, che avrebbe potuto mandarle via, le
+due ragazze si trattennero in disparte dietro il casino svizzero, da
+dove, senza essere viste, potevano dominare il lago.
+
+Flora era delle due la più tranquilla. Mentre Regina non poteva
+frenare le lagrime e cercava di soffocare i singhiozzi nell'angolo del
+suo grembiule, la figliuola del colonnello Polony guardava fissa
+innanzi a sè come forse aveva spiato suo padre dall'alto del poggio,
+cinque minuti prima di comandare l'ultimo assalto.
+
+La barca approdò non alla darsena, ma alla riva aperta, a' piedi della
+scala. Andreino saltò per il primo a terra e porse la mano a donna
+Vincenzina. Cresti, Amedeo, Giosuè scesero loro incontro: ma nessuno
+seppe trovare la parola che valesse a rompere un silenzio così
+doloroso. Aiutato da Massimo e da Andreino, Ezio, che nel toccare la
+soglia di casa sua sentiva venire incontro tutte le belle cose della
+sua giovinezza, discese dalla barca, si fece dare il bastone e quando
+gli parve d'essere orientato, disse:--Lasciatemi, ora son pratico.--
+
+E venendo avanti col passo misurato e cauto del cieco, raggiunse la
+rampa della scala, sentì sotto la mano il ruvido della cinta e
+cominciò a salire.
+
+--Son fioriti gli oleandri--disse quando fu in cima, dove si fermò un
+istante colla faccia rivolta verso la stesa del lago di cui sentiva
+l'ampiezza aperta ed il mormorìo pieno di seduzioni. I parenti
+seguivano a pochi passi di distanza colla stanchezza di chi torna da
+una battaglia perduta. Cresti non vedeva gli scalini, tante erano le
+lacrime che gli velavano la luce.
+
+ * * * * *
+
+Quando ebbe respirato un poco il soffio del vento, il cieco piegò
+verso il boschetto delle magnolie dove s'era avanzata ad aspettarlo
+Flora. Pallidissima, ma rigida e forte accanto al tronco di un albero
+a cui appoggiava la testa, la fanciulla addolorata guardava con occhi
+spasimanti.
+
+Regina, nascosta fra gli alberi, s'era lasciata cadere in ginocchio e
+pregava a voce alta, perchè la Madonna desse a tutti la forza di
+sopportare quel gran male.
+
+Ezio veniva abbastanza sicuro, guidato dal sentiero sabbioso che
+strideva sotto i suoi piedi nell'ombra già folta del viale che aveva
+per sfondo la luce del lago; quando, parendogli di udire una voce, si
+fermò, alzò il bastone come spada e domandò in modo di scherzosa
+esclamazione:--Chi va là?--
+
+Flora non rispose, ma si precipitò verso di lui che si sentì chiuso
+nelle sue braccia. Egli sentì le sue labbra sulla fronte, sentì
+l'affanno della muta angoscia e credette per un istante che la morte
+più volte invocata venisse davvero non senza qualche conforto. Tutti
+si strinsero davanti a quella scena improvvisa in un sacro
+raccoglimento, come se in quei due giovani cuori vedessero soffrire
+tutta la natura umana.
+
+Il silenzio che seguì per circa un minuto fu così religioso e profondo
+che la voce di Regina uscì come un mesto suffragio, come la preghiera
+del sacrificio.
+
+--Vedi, Flora, come mi hanno conciato?--fu il primo a dire il
+poverino, che si sforzava di mantenere nello spirito e nella voce la
+pacatezza dell'antico elegante:--Addio, maschere, Flora! nemmeno
+Pomponio Labeone l'avrebbe prevista.--
+
+Essa rispose con tutte le sue lacrime, che Ezio sentì cadere così
+spesse e così calde sul viso che, dimenticando sè stesso si fece a
+consolarla.--Povera Flora--disse commovendosi, mentre lasciava
+scorrere la mano tremante nel fitto dei folti capelli, come se
+cercasse con quella carezza di darle un segno dell'antica
+fratellanza:--Ti faccio piangere troppo, povero cuore. So che mi
+volevi bene, povera Flora, è un castigo grosso... ma ci vorrà molta
+pazienza. Ti conterò tutte le fandonie che mi hanno dato a bere in
+questi quindici giorni. Fu una cura di bugie: ma ora non c'è più
+dubbio. Sono orbo, orbo come una talpa. Però son contento di essere a
+casa mia... Dove siamo? dammi la mano, Flora, così... Questa è la
+porta di casa, ecco il primo gradino. Qui ci sarà la Bernarda,
+immagino, nascosta in qualche cantuccio. Dove sei tu? credi che non ti
+senta piangere, mia vecchia trottola?
+
+--Son contenta di vederla, sor padron..--fece per dire la povera
+donna; ma le rughe del vecchio volto s'irrigidirono in una contrazione
+nervosa, quasi in una smorfia di pianto trattenuto.
+
+
+
+
+VI
+
+La grande battaglia,
+
+
+Seguirono giorni di pena, di ansietà, di paura. Ezio mostravasi calmo,
+quasi rassegnato: ma non c'era da fidarsi. Don Andreino, scrivendone
+al Bersi, non nascondeva le sue preoccupazioni: «Se egli non me lo
+avesse già dato ad intendere a chiare parole, basta conoscere il
+carattere di Ezio per ritenere che un giorno o l'altro troverà un
+estremo rimedio a questa estrema sventura. Nessuno potrà impedirlo:
+quasi sto per dire poco cristianamente che non si oserebbe dargli
+torto.
+
+«Ora sta sistemando le cose sue, vuol pagare i suoi debiti, ordinare
+le carte di suo padre, preparare un testamento. A sentirlo parlare con
+tanta freddezza ti fa gelo al cuore. Vi son parole di conforto per
+questi mali? io non ne so trovare.
+
+«Anche mia zia, la marchesa di Villamare, è cieca da dieci anni: ma
+_ce n'est pas la même chose_. La marchesa ha settant'anni e dopo
+aver adoperato assai bene i suoi bellissimi occhi s'è data al buon
+Gesù. Ezio è un agnostista (uso la parola che il Brunetière adopera in
+un suo stupendo articolo della _Revue des deux Mondes_) e a
+ventiquattro anni non manca il coraggio di morire. _Le gest est
+beau._»
+
+La Bernarda ebbe presto motivo di persuadersi che questi sospetti non
+erano infondati.
+
+Un giorno, mentre stava accomodando la biancheria, vide entrare nella
+stanza Ezio, che in pochi giorni aveva riacquistata la pratica della
+casa. Dopo aver toccato i vari cassetti dell'antico scrigno di mogano,
+fece scattare un battente e ne ritirò una cassetta di cuoio. Apri
+l'astuccio, palpò, carezzò colla punta delle dita le canne lucide e
+brunite delle pistole mollemente tuffate nella loro custodia di
+velluto, ne levò una piccola rivoltella di cui fece scattare
+rapidamente il grilletto....
+
+La povera donna fu lì lì per corrergli addosso e strappargliela di
+mano, ma si trattenne, vedendo che il giovine rinchiudeva l'astuccio,
+collocava questo di nuovo nello stipo, ne ritirava la chiave,
+mormorando qualche parola secondo l'abitudine che aveva preso di
+parlare con sè stesso, quando sapeva di esser solo, quasi per un
+bisogno di ritrovare nel buio la sua personalità.
+
+La vecchia domestica raccontò quel che aveva visto a donna Vincenzina,
+che ne parlò a Massimo e a Cresti. Che si doveva fare? mettere a
+fianco del giovine una persona che lo seguisse in tutti i passi non
+era possibile, perchè Ezio aveva dei momenti di cupa sofferenza in cui
+non voleva nessuno accanto a sè: e a questi succedevano ore di non
+meno cupa oppressione morale, durante le quali rimaneva disteso sul
+letto in una muta tetraggine che non sempre le lagrime riuscivano a
+rompere.
+
+Se una vigilanza era possibile di giorno non era egualmente facile di
+notte, se anche si fosse trovata la persona capace di assumere un
+incarico così pericoloso.
+
+Se ne parlò a lungo col Cresti, ma il signor Cresti aveva già troppi
+pensieri suoi, perchè potesse consigliare o sacrificarsi. Il
+matrimonio con Flora era stato fissato per la metà o per la fin
+d'ottobre e allo sposo stava a cuore che il Ravellino per quel tempo,
+lavato e ribattezzato in Villa Flora, fosse discretamente in ordine
+almeno nelle sue stanze principali.
+
+La terribile disgrazia di Ezio aveva gettata un'ombra di cattivo
+augurio sulla felicità del solitario del Pioppino; ma alla fine
+bisognava che tutti si facessero ragione. Ezio non era mica un suo
+parente e bisognava anche dire che era andato a cercarla col
+lanternino. Giudicando dalle apparenze, anche Flora per la prima
+pareva persuasa di questa necessità. Tutto era possibile tranne il
+tornare indietro. Se il buon Dio avesse voluto con un miracolo
+ridonare la vista al cieco, Flora non poteva raccogliere l'eredità di
+uno scandalo. Tra lor due c'era oggi un orgoglio ferito che non si
+poteva più medicare, e l'orgoglio divide più della morte.
+
+Così il buon Cresti procurava di far in modo che la logica non
+impedisse la sua felicità; la quale era veramente grande, saporita,
+luminosa. Finalmente gli pareva di aver trovata la parola lungamente
+cercata che spiegava l'enigma intorno a cui si era logorata la sua
+mente per tutti gli anni della vita. Tutte le parti dell'indovinello
+si schiarivano negli elementi parziali di quella parola che le
+riassumeva. Dite «amore» e la vita è la cosa più facile del mondo.
+
+E Flora?
+
+Flora viveva come una sonnambula. Quel suo povero cuore s'era quasi
+spezzato del tutto alla vista del cieco che veniva titubante, col viso
+alto e pallido, spento.... Quello non era più il suo Ezio, ma il
+cadavere di Ezio che camminava.
+
+Un sacro orrore si era impadronito del suo spirito e andava
+continuamente scompigliando i suoi pensieri e i suoi affetti. Non
+sapeva più che cosa desiderare nè per sè nè per il disgraziato.
+Arrivavano momenti in cui non capiva nemmeno i ragionamenti più
+semplici e le dimostrazioni che la mamma andava ripetendo per la
+centesima volta.--È una grande disgrazia--diceva la signora Matilde
+alla figliuola--ma dal momento che egli non ha avuto occhi per te
+quando ci vedeva, non c'è motivo che tu perda ora i tuoi a piangere
+quel che non si può riparare. Ciascuno ha i suoi doveri nella vita, e
+come hai rinunciato a lui quando era felice e trionfante, devi per un
+motivo ben più nobile e santo rinunciare, a lui, ora che hai promesso
+il tuo cuore e la tua mano a un galantuomo che ti vuol bene. Cresti
+non ama veder questo tuo abbattimento. Per quanto grande sia la
+disgrazia di Ezio, tu non gli puoi giovare colle tue lagrime.
+
+--Io non piango, mamma--diceva Flora.
+
+--Non piangi, ma fai peggio. Non parli, non mangi, non capisci nulla.
+
+--Dicono che egli si ucciderà.
+
+--A Ezio non mancano le ragioni per vivere, se nella sua coscienza c'è
+ancora qualche cosa che non sia orgoglio e vanità. Ma comunque sia, o
+mia cara, che giova il tuo piangere?
+
+--Io non piango mica, mamma.
+
+--Che gli giova il tuo soffrire? egli deve essere contento di sapere
+che hai trovato in Cresti un onesto e sincero protettore. Settembre è
+quasi per finire e troppe cose abbiamo a preparare, perchè abbia a
+perdere il tuo tempo in questa malinconia senza rimedio.
+
+--Tu hai ragione, mamma.--
+
+Pareva persuasa di queste ragioni: ma scrivendone di lì ad pochi
+giorni a Elisa d'Avanzo essa tornava a girare ancora intorno alla sua
+dolorosa idea: «Dicono che se Ezio avesse la fede delle nostre madri e
+la nostra, troverebbe la forza di sopportare la sua sventura: e per
+invocarla questa fede la zia Vincenzina ha fatto celebrare un triduo
+alla Madonna del soccorso. Ci siamo andato ieri per la prima volta
+sull'albeggiare, e ho cercato di portare lassù quanto c'è di meno
+cattivo nell'anima mia. La buona Regina mi persuase ad accostarmi alla
+Santa Comunione e volentieri seguii i consigli di un'anima semplice
+per mettermi anch'io in quello stato di semplicità che provoca la
+grazia. Ho bisogno di tutti i soccorsi del cielo, mia cara, perchè
+questa povera testa non afferra più certe ragioni e non sa più che
+cosa credere e che cosa pensare. Che faccio io per salvare un'anima in
+pericolo? Ora egli parla di stabilirsi in un suo fondo del basso
+milanese, dove potrà, dice, attendere all'amministrazione delle cose
+sue, vivere in pace, solo, senza dar noia a nessuno: ma tutti sentiamo
+ch'egli cerca i mezzi per meglio ingannarci e che il suo viaggio sarà
+ben più lungo e più triste. E intanto mi parlano di nozze...»
+
+La mamma se la vedeva spesso comparire in camera, di notte, pallida e
+agitata perchè diceva di aver udito un colpo nell'aria dalla parte di
+Villa Serena. Le prime volte che aveva tentato di varcare il cancello
+della villa dopo il suo incontro con Ezio, s'era sentita respingere da
+una forza invisibile. Il suo cuore era diventato un garbuglio di
+sentimenti, di desideri, di paure, di sgomenti, in cui non sapeva
+raccapezzarsi. Una specie di ripugnanza fisica urtava collo spirito
+avventuroso del suo carattere. Temeva di essere avara o crudele con un
+poverino così disgraziato, ma non vedeva in qual modo avrebbe potuto
+essere pietosa. Ora l'idea del suo matrimonio con Cresti le si
+presentava come un grottesco assurdo, ora rifugiavasi in questo
+destino con un senso di sollievo, cedendo volentieri al dovere, come
+chi approda su uno scoglio che salva da un naufragio.
+
+Una mattina la zia Vincenzina le mandò a dire che aveva bisogno di
+parlarle. Venisse subito per una comunicazione urgente, ma non dicesse
+nulla per ora alla mamma.
+
+Il giorno prima Ezio s'era fatto condurre dai barcaiuoli a Lezzeno in
+cerca di un vecchio notaio Morelli, che aveva goduto la fiducia del
+babbo, ed aveva avuto con lui un lungo colloquio.
+
+Ora il notaio scriveva con riservatezza, per avvertire la signora
+Bagliani, che il giovine aveva dettato un vero testamento, come se
+fosse alla vigilia della morte. All'Istituto dei ciechi poveri di
+campagna aveva lasciato il grosso della sua sostanza, cioè le rendite
+del suo fondo di Brentana: una somma era destinata per la
+pubblicazione delle memorie di suo padre: venti mila lire come regalo
+di nozze a Flora Polony, oltre a molti altri ricordi e regali a
+parenti e ad amici.
+
+Il buon notaio sentiva il dovere di rompere in questo caso i suggelli
+della circospezione professionale, perchè gli era parso di comprendere
+che il disgraziato giovine meditasse un sinistro proposito. Vedessero
+i parenti quel che si poteva fare per salvarlo.
+
+La zia Vincenzina prima ancora di parlarne a Massimo e a Cresti,
+seguendo un segreto istinto del cuore, aveva voluto discorrerne a
+Flora, in cui sentiva una naturale alleata.
+
+La fanciulla giunse alla Villa verso lo due, e dal vialetto dei
+carpini fece seguo alla Bernarda che corse ad avvertire la signora. La
+zia disceso subito e risalendo colla fanciulla il giardino, le diede a
+leggere la lettera del notaio e si consigliò con segreta ansietà su
+quel che si doveva fare.
+
+Flora lesse e impallidì: però dopo un istante, senza smarrirsi,
+riprese:--Lasciami questa lettera, zia, gli parlerò io. Sì, sì, gli
+devo parlare. Non si può abbandonare un'anima che soffre. Non c'è
+nulla che vale più d'un'anima. Dov'è? andiamo subito da lui: forse ho
+già tardato troppo.--
+
+ * * * * *
+
+Parlava ora con una calda animazione, senza tremiti, senza lacrime.
+
+Il suo volto si era rianimato come sotto il riflesso d'una fiamma
+interiore, che fosse balzata all'improvviso dal suo cuore coperto di
+cenere, ma non spento. Dopo aver tentennato un pezzo tra oscuri
+viottoli, le pareva di vedere finalmente aprirsi una strada luminosa
+davanti a sè, la strada diritta che menava alla mèta, la sua strada,
+insomma!
+
+--Non dirgli che ti ho parlato--soggiunse la zia Vincenzina--ma fingi
+d'essere venuta qui da te, a caso. Eccolo che esce ora in compagnia di
+suo zio. Va loro incontro e procura di scoprire i suoi pensieri. Noi
+vi raggiungeremo poi: oh si, dobbiamo combattere tutt'insieme questa
+grande battaglia. Va, e che la Madonna ci aiuti tutti, cara la mia
+figliuola!--
+
+Flora andò incontro ai due che scendevano lentamente per il viale
+della darsena. Quando fu loro vicina cinque passi, fece un segno colla
+mano allo zio Massimo perchè tacesse e sentì Ezio che diceva;--No, no,
+miei cari. Io non voglio essere di carico a nessuno; la mia disgrazia
+non dev'essere la disgrazia di tutti. Per quanto non dubiti del vostro
+affetto e del vostro coraggio, penso che laggiù a Brentana, lontano
+dal mondo, mi sarà meno difficile rassegnarmi al mio destino.--
+
+Il volto del giovine parve a Flora molto dimagrato. La barba bruna,
+che aveva dovuto lasciar crescere, faceva comparire ancor più pallida
+la tinta del suo viso, che nelle linee acute e corrette del profilo
+aveva un non so che di freddo e di marmoreo sotto la cornice nera d'un
+berretto d'astracan alla Russa, che gli copriva il capo e parte della
+lunga cicatrice.
+
+L'immobilità degli occhi, oltre a dare a tutta l'espressione di quel
+viso affilato una rigidezza statuaria, versava sulla fisionomia, un dì
+così luminosa ed aperta, quasi un velo di triste oscurità. La voce già
+così balda e dominatrice, risonava come depressa in una lenta
+estenuazione piena di lacrime segrete e di rancori, che si
+manifestavano in bruschi scatti di tutta la persona e nel modo con cui
+agitava davanti a sè il bastone che gli serviva di guida. Vinto,
+prigioniero, incatenato nella sua sventura, il vincitore di ieri
+trascinava non umilmente la sua miseria: e non era difficile scorgere
+ch'egli pensava di procacciarsi una suprema rivincita, quasi quasi una
+vendetta, nell'estremo castigo che andava segretamente preparando a sè
+stesso.
+
+--Ecco quà la nostra Flora--disse lo zio Massimo, quando la fanciulla
+con un gesto del capo ebbe acconsentito.
+
+--Flora?--esclamò Ezio con una dolente cantilena--beato chi la può
+vedere! Credevo che mi aveste dimenticato voi altre del Castelletto.
+Anche Cresti non si vede quasi mai.
+
+--Si teme di disturbare--mormorò la fanciulla.
+
+--Vado a vedere se è arrivata la posta--interruppe lo zio, obbedendo
+ad un richiamo che donna Vincenzina gli fece da lontano.
+
+ * * * * *
+
+Quando i due giovani sentirono di essere soli caddero e si indugiarono
+in un pensiero oscuro, che avvolse come una nube tutta la loro vita.
+Il silenzio che ne seguì parve a entrambi più pesante della pietra
+d'un sepolcro. Ezio sentì la necessità di uscirne per compassione di
+tutt'e due, per rispetto a sè e anche per quel senso orgoglioso di
+ribellione che non era ancor morto in lui e su cui andava facendo gli
+ultimi conti.
+
+--Stanotte credo di aver avuta un po' di febbre e sento volentieri il
+caldo del sole--Riprese a dire, mentre sedeva sul muricciuolo di
+sponda, voltando le spalle ai raggi. Flora gli si fermò accanto, in
+piedi.
+
+--Stavo dicendo a questo sant'uomo di mio zio che mi pare arrivato il
+momento di sistemare la nostra reciproca situazione. Oramai ho perduta
+ogni speranza ch'io possa ricuperare i miei occhi di prima. Se fosse,
+come volevan farmi credere, un fenomeno di debolezza nervosa, a
+quest'ora dovrei provare qualche miglioramento, mentre invece mi pare
+di scendere sempre più in un sotterraneo. È un po' dura, ve', Flora,
+ma è così...--E vinta anche questa amarezza, continuò, con una voce
+più rinvigorita:--Dunque ho pensato di farmi portare a Brentana.
+
+--Fin laggiù?
+
+--Per me ormai laggiù o quassù è lo stesso. Laggiù sentirò a cantare
+le rane.
+
+--In quella tristezza? qui c'è chi ti vuol bene.
+
+--Lo so; ma non posso pretendere che altri si sacrifichi per me. La
+mia madrina mi vuol bene, certo: e ora c'è anche questo sant'uomo
+dello zio Massimo, che si offre di stare con me: ma io non devo
+dimenticare che l'una ha già sacrificato alla mia casa forse più di
+quanto è giusto che una donna sacrifichi al suo dovere: e l'altro...
+non è alla sua età e con qualche vizio di cuore che si possono
+cambiare gusti e consuetudini...--E dopo aver fatto di nuovo un
+piccolo sforzo sopra sè stesso, come se saltasse una dolorosa idea
+intermedia, uscì a chiedere:--E il vostro matrimonio quando si fa?
+Sono un po' in collera con Cresti e un poco anche con te, Flora,
+perchè ho saputo di questo vostro matrimonio quasi per caso dalla
+Bernarda...--
+
+Flora, saltando anch'essa con supremo sforzo alcune idee intermedie,
+troncò il discorso tedioso, uscendo a chiedere:--Non ti pare che qui
+l'aria sia troppo forte?--
+
+Il vento di sud cominciava a muovere lo acque del lago, che
+luccicavano in infinite piccole increspature e a fremere nelle foglie
+degli antichi platani.
+
+--Forse hai ragione. Dove siamo? Quando mi distraggo perdo facilmente
+la trebisonda del giardino, Dà il braccio a questo pover'orbetto.--
+
+Flora stese la mano e strinse quella del giovine ancora irrigidita da
+un resto di febbre.
+
+--Tu hai freddo--essa balbettò.
+
+--Sempre, dacchè non vedo più il sole--rispose, appoggiandosi col peso
+alquanto inerte del corpo al braccio della fanciulla.
+
+--O Ezio, tu devi aver molto coraggio...--prese a dire Flora
+carezzevolmente.
+
+--Perchè? per chi? Flora?--chiese egli soffermandosi.
+
+--Per te, per i tuoi, per noi tutti...
+
+--So che mi volevi bene, povera Flora--si abbandonò a dire
+imprudentemente l'infermo, lasciandosi prendere e trascinare dall'onda
+di quella soave compassione ch'era venuto a cercarlo.--Mi hai
+perdonato, Flora, il male che ti ho fatto? Io non avrei attirato sopra
+di me e sopra di noi questo castigo, se avessi ascoltato i buoni
+suggerimenti del cuore.
+
+--Non pensare al passato e a quel che non si può più fare--disse la
+fanciulla con animo sostenuto, persuasa di essere in quel momento
+quasi la voce di Dio:--Tu devi vivere, Ezio, non per ricordare quel
+che è scomparso, ma per quel che puoi fare ancora di bene: e nel bene
+che farai a te e agli altri troverai la forza di sopportare il male.
+Non devi credere di aver perduto tutto, fin che ti resta un cuore che
+ti vuol bene: e noi siam qui tutti intorno a te non di altro occupati
+che di volerti bene e di aiutarti a sopportare questa sventura. Quanto
+potrai vedere attraverso al nostro amore, lo vedrai come prima, forse
+più bello di prima. La luce non è soltanto negli occhi: anzi quella
+che viene dall'amore delle anime è forse più chiara. Noi ti aiuteremo
+a ricordare, a sperare, a credere. Non lasceremo spegnere le immagini
+della tua giovinezza, che invecchieranno meno presto per te che per
+noi, perchè tu le conserverai come un tesoro riposto e non le
+dissiperai in cose nuove. Qui conosci il paese: sai da dove spunta il
+sole e dove tramonta: conosci le piante e i fiori che ti circondano e
+ad ogni primavera sentirai nel profumo degli alberi ringiovanire la
+terra, rinverdire le siepi, rinnovarsi il piacere di vivere. E intanto
+noi ti leggeremo i libri più belli, ripiglieremo il nostro Beethoven
+in cui si può vedere tutto quello che si vuole: insomma tu vivrai di
+noi, qui, al Castelletto, al Pioppino, pigliando di noi soltanto
+quello che è più caro. E se sentiremo che ci sono altri infelici nel
+mondo, chi ti vieterà di ritrovare in essi la tua famiglia? Ma perchè
+ciò si possa fare, Ezio, è necessario che tu non ci nasconda nulla.
+Chi nasconde i suoi dolori comincia a disperare. Noi abbiamo troppi
+motivi per credere che tu c'inganni e stai preparandoci un tradimento.
+Ebbene, no, Ezio: tu non devi morire.
+
+--Che cosa è il morire davanti a questo soffrire?
+
+--No, Ezio, tu non devi morire per rispetto al tuo stesso dolore, che
+è più alto e più santo d'ogni rancore. L'anima è più forte della
+morte....
+
+--Ma io, cara Flora, non ho più nulla a leggere in questo libro
+stracciato della mia vita.
+
+--Ma puoi scrivere pagine nuove. Tu non puoi dire che la tua vita non
+valga nulla fin che non ne hai afferrato il significato ultimo; e meno
+ancora puoi dire che nulla valga la vita di là, se non hai finito di
+leggere questa, che comincia non quando si nasce, ma quando nasce la
+coscienza. Hai tu mai avuto tempo di pensare a queste cose, mentre ti
+divertivi e cercavi di affogare la coscienza nelle distrazioni? Forse
+è Dio che ha bisogno di te, Ezio, che non ha voluto perdere quel che
+tu gli devi e gli puoi dare: e se Dio ti vuole, inutilmente cerchi di
+sfuggirgli. Resta, resta dunque con noi a studiare e ad imparare tutto
+quello che è bello e utile di sapere: la morte verrà da sè
+naturalmente, a suo tempo, buona e pietosa come un sacro epilogo della
+nostra esperienza....
+
+--Flora, chi ti mette in bocca queste parole?--esclamò il giovine
+infelice, arrestandosi e aggrappandosi più forte al braccio della
+fanciulla. Essa pure si scosse un poco meravigliata nell'inseguire
+l'eco di parole che non aveva mai nè pensate nè preparate. Chi aveva
+parlato in lei?
+
+--Può essere che parli in te qualcuno a cui bisogna obbedire: ma nella
+morte dev'essere una gran pace, Flora.
+
+--Ma tu lasceresti indietro un'inquietudine eterna. Tu non puoi
+uccidere in te tutti quelli che ti amano.--
+
+Il tremito lagrimoso con cui Flora pronunciò queste parole disse a
+Ezio ch'egli non poteva morire senza ferir mortalmente anche il cuore
+di chi s'era fatto di lui un idolo. Egoista nel piacere, si accorse di
+non esserlo meno nel suo dolore: ma non volendo arrendersi tutto ad un
+tratto e confessare il suo torto, cercò ne' suoi stessi mali la sua
+giustificazione:--Ah tu non sai che significhi avere sulle spalle una
+testa chiusa e pesante come una palla di bronzo. Senti com'è fredda
+questa testa senza luce....--
+
+Flora prese nella mani la testa che il giovine le porse e la strinse a
+lungo come se volesse col lungo contatto far entrare un poco di calore
+della sua anima. Vedendo che quasi stava per perdere i sensi, lo
+sorresse sotto il braccio e lo menò a sedere dietro una fitta siepe di
+sabine dov'erano alcuni sedili in un spazio erboso. Qui s'inginocchiò
+sull'erba e tratto il fazzoletto asciugò le piccole stille di sudore
+freddo che gli imperlavano la fronte e le lagrime che stillavano dagli
+occhi spenti, come se in essi si riaprisse una nuova fonte di
+commozione.
+
+Rimasero così un gran pezzo in silenzio, nel segreto di quell'ombra in
+cui il vento che fuggiva tra gli alberi recava il profumo dei fiori
+misto all'umido odor del lago che ciangottava contro la ghiaia della
+riva vicina. Egli avrebbe voluto dire molte cose: ma una stretta
+convulsa gli serrava la voce nel petto pieno di dolori nervosi.
+Tremava tutto, agitando le mani sottili e bianche con cui cercava
+d'invocare pietà e compatimento. Eran troppe le cose che avrebbe
+voluto dire e più ancora quello che non avrebbe saputo dire e che
+sgorgavano nuove e impetuose dall'inesplorato fondo della sua
+coscienza.
+
+Una volta la mano cadde sulla testa di Flora e vi si fermò nel fitto e
+caldo volume dei capelli.--O Flora, o mia povera Flora, che bene che
+mi fai. Tu mi scaldi la mano e il cuore. Resta, resta, tu sei il mio
+sole... Non ti ho mai veduta così bene come ti vedo ora. Come sei
+bella, Flora!
+
+--Mi giuri che non ti farai del male?
+
+--Sì per te, soltanto per te, lo giuro, Flora.
+
+
+
+
+VII.
+
+Verso la luce.
+
+
+Una sera donna Vincenzina, sentendosi dei brividi nelle ossa, andò a
+letto più presto del solito. La notte i brividi divennero febbre, che
+crebbe sul mattino forte e ardente. Le sensazioni troppo violente dei
+giorni passati dovevano avere il loro contraccolpo nel suo
+temperamento non abituato alle fiere battaglie della vita.
+
+Il dottore, chiamato d'urgenza, giudicò il caso non gravissimo; ma
+avvertì di stare in guardia contro i pericoli di una febbre infettiva.
+
+Due giorni dopo si dichiarò il tifo, con tutti i suoi sintomi di coma
+e di delirio.
+
+Non essendovi a Villa Serena una donna giovine che potesse assistere
+la malata, nè potendosi far molto conto sopra la povera Matilde e meno
+sulla vecchia Bernarda, Flora trovò che il suo posto era accanto al
+letto della zia, e nessuno osò contrastarla.. Per tre settimane,
+quanto durò il primo periodo del male, quasi non si tolse il vestito
+da dosso, ritrovando nella sua energia, non solo la forza di assistere
+la inferma ma anche quella di far andare la casa in modo che ognuno
+avesse il suo posto e il suo da fare. Massimo restò fin che gli parve
+di non essere d'impedimento: e fu un bene, perchè intorno a lui si
+raccolsero gli altri come intorno a un capo di famiglia.
+
+In quest'improvviso sconcerto, nell'apprensione comune, Ezio dimenticò
+alquanto sè stesso e cercò di farsi dimenticare. E nell'alternativa di
+bene e di male, di speranze e di timori, che formavano la vita di
+quelle dolorose settimane, seguì un tempo di tregua salutare per lui e
+per tutti gli altri. Lo stesso Cresti che veniva sempre a chiedere
+notizie della malata non osava pensare alla sua felicità.
+
+Per non essere d'imbarazzo Ezio usciva spesso a passeggiare solo per
+le stradine a lui note, ora verso la chiesa dove s'incontrava spesso
+coll'arciprete, ora verso il cimitero dov'erano sepolti i suoi cari,
+un cimitero romito e tranquillo in mezzo alle vigne; e vi restava
+volentieri seduto all'ombra del muricciuolo a leggere sè stesso.
+
+Intorno a lui ronzavano i mosconi nel caldo odore dell'erba tagliata e
+messa a seccare. Frulli d'ala, cinguettii di passeri vagabondi e i
+colpi spessi delle coti sulle falci, portati dal vento e mescolati
+alle voci erranti del villaggio, gli facevano intorno un piccolo
+mondo, in cui sentiva mescolarsi la vita alla morte.
+
+Poco lontano, colle teste quasi appoggiate al muricciuolo, ov'egli
+sedeva, dormivano suo padre e sua madre. Per poco ch'egli discendesse
+coll'occhio dell'anima sotto le zolle fiorite, ne rivedeva le care
+spoglie composte nell'eterno silenzio, immagini evidenti come non eran
+tornate mai davanti al suo occhio vivo, quando altre forze lo
+trascinavano ad altri pensieri. Ora fatto più chiaroveggente e più
+penetrante il suo spirito non si arrestava più alla superficie delle
+cose, ma come se una mano potente levasse il muro che separa il regno
+dei vivi da quello dei morti, vedeva allargarsi lo spazio in cui si
+muovono le cose.
+
+Siam noi che ci sforziamo di alzare una barriera tra i vivi ed i
+morti; ma veramente la natura non sa dove gli uni finiscano e dove
+incominciano gli altri. Le cose vanno in una seguìta continuità
+trascinate dall'intimo spirito che le penetra, mormorando tra loro in
+un pensiero solo che le raccoglie, sommessa armonia che sfugge a chi
+ha l'orecchio pieno di frastuoni mondani, ma che le anime raccolte
+sentono passare insieme alle mille cose che scendono nel tempo. La
+morte non è che un principio. Essa è buona quando arriva a tempo come
+è buono il cadere d'un frutto maturo, da cui scendono alla terra nuovi
+semi: ma non tocca al tronco dell'albero scuotere da sè i suoi frutti.
+
+Colui che aveva meditato il suicidio come la fine d'un triste viaggio,
+sentiva ora che il fiume scorre anche nelle tenebre verso un fine
+profondo che può essere anche un ritorno.
+
+Ezio seduto all'ombra di quel muricciuolo cercava di richiamare
+coll'aiuto delle memorie il passato nel presente per rivivere le ore
+che aveva sbadatamente buttato via, ciascuna delle quali aveva dovuto
+contenere un sapore non gustato, un valore non apprezzato a tempo,
+scaduto per sempre, come quello delle vecchie monete che il contadino
+scopre in un angolo del suo campicello. L'avvenire non paga
+gl'interessi della vita se non a chi ha saputo ben impiegare il
+capitale del suo passato: ma può concedere un largo credito a una
+onesta speranza.
+
+Vivere in una buona speranza è il miglior modo per consolidare
+l'avvenire nel presente, di dar consistenza al tempo che fugge, di far
+della vita l'espressione di qualche cosa.
+
+Il cieco non sapeva capire che cosa fosse questa nuova speranza che
+veniva a sorreggerlo nel momento in cui tutte le forze stavano per
+abbandonarlo: non capiva nemmeno da dove venisse; ma ne sentiva il
+caldo raggio intorno al cuore come intorno al capo quello del sole
+ch'egli non poteva vedere.
+
+Intanto non pensava più a morire,
+
+--Non potresti uccidere in te, tutti quelli che ti amano--aveva detto
+Flora con ragione. Sì, triste è sopravvivere nel cuore altrui come un
+triste fantasma. La vita che viviamo in noi è troppo poca cosa in
+paragone a quella che ci lega agli altri. L'anello non si può
+strappare senza che tutta una catena di cuori si spezzi. E allora
+cercar la pace nella morte è un cercar il vantaggio suo nel castigo
+altrui, qualche cosa di più crudele e nel tempo stesso di più vile che
+il vivere a spese delle lagrime de' tuoi simili.
+
+La morte che vien da Dio è invece cosa matura e buona, e nessuno dorme
+così bene come chi dorme benedetto nel cuore d'un fratello.
+
+Flora aveva ragione. A lui pareva già di riposare in questa soave
+benevolenza piena di carità in cui avevano raccolta una povera anima
+ferita i suoi parenti, i suoi amici, i servi stessi della casa e le
+persone in mezzo a cui sentiva di passare, quando andava per le strade
+del paese. La povera madrina s'era ammalata di dolore, il buon zio
+Massimo non aveva voluto lasciar la sua casa: perfino quel piccolo
+uomo di Andreino aveva saputo compiere per lui meravigliosi atti di
+sacrificio e di coraggio: il Bersi, il buon Cresti.... tutti avevano
+avuto uno slancio di cuore per salvarlo dal naufragio. E Flora? che
+dire di questa tenera creatura, di quest'antica compagna della sua
+infanzia, che gli era venuta incontro nel momento più doloroso, quasi
+per impedire ch'egli cadesse affranto dai mali, e l'aveva rigenerato
+nel lavacro ardente di tutte le sue lagrime?
+
+Da troppe parti ora si sentiva assediato e stretto perchè potesse
+ancora pensare a fuggire. Per tradire tante anime buone gli sarebbe
+abbisognata una forza ch'egli non possedeva più. Il vecchio egoista si
+sentiva un Sansone avvilito e disarmato.
+
+ * * * * *
+
+Fuori della cinta del giardino continuava a salire nell'erta del monte
+una strada a scalinata che passando nell'ombra degli ulivi menava a
+una spianata molto verde e aperta dove spiegavasi la gran luce del
+cielo e del lago. Qui era anche una piccola grotta naturale rivestita
+di molte erbe e per la frescura del sito erano stati collocati alcuni
+sedili che invitavano a restare. Ezio imparò a contare i gradini che
+menavano fin lassù e una volta arrivato si compiaceva di rimanere a
+«contemplare» la larga distesa azzurra che dilagava davanti.
+
+Non la vedeva propriamente con gli occhi, ma ne sentiva l'immensità in
+un non so che di più libero e di più arioso che circondava la sua
+persona.
+
+Nella freschezza del vento sentiva un refrigerio anche al suo
+patimento col quale andava a poco a poco familiarizzandosi: e stupiva
+qualche volta di non sentirsi più così fieramente infelice. Si può
+amare il proprio dolore? può un'anima stanca riposare nel suo
+patimento come un viandante affranto dalle fatiche del viaggio trova
+riposo e sonno sopra un mucchio di spine? può fiorire il dolore come
+in mezzo alle nevi sboccia un cespuglietto di ellebori? doveva egli
+credere a una grazia invocata e intervenuta dall'alto o ritenere che
+nella vita e la fonte inesauribile di tutte le forze sempre fresche e
+sempre in moto come il mare?
+
+Qualche volta portava lassù il violino che Flora aveva cavato dal
+polveroso astuccio e messogli nelle mani e si compiaceva di ritrovare
+le note dei vecchi esercizi sulle corde, evocando nell'oscura memoria
+frammenti di frasi melodiche che trovavano nel vecchio strumento un
+obbediente interprete. In breve, nella raccolta tensione del suo
+spirito, scoprì che le dita e l'archetto andavano agevolmente da sè in
+cerca di armonie nuove, di accenti sconosciuti, di voci che egli non
+aveva mai udito uscire dal cavo legno del suo strumento, quali forse
+non erano mai state scritte in nessun rigo di musica. Meravigliato
+inseguiva quelle note e quei gemiti in cui esalava il suo patimento e
+che avevano la virtù di farlo piangere.
+
+Flora lo sorprese una volta in questa attitudine di ispirata mestizia.
+
+--Tu ti fai bravo--gli disse.
+
+--È sorprendente, Flora. Io comincio ora soltanto a capire che cosa è
+la musica. Ho sempre creduto che la musica fosse quella scritta sulla
+carta e mi accorgo invece che l'abbiamo in noi. Con un po' più di
+pratica meccanica spero di far dire al mio violino delle grandi cose.
+Capisco come Orfeo movesse le pietre e le piante; è una cosa divina,
+una cosa che fa quasi paura.
+
+Flora, quando la zia cominciò ad aver meno bisogno di lei, saliva
+spesso alla grotta per riaccompagnare il cieco in una passeggiata
+attraverso ai campi, lungo le siepi e intanto raccoglieva un mazzetto
+di fiori per la sua malata.
+
+Ezio imparò a «vedere i fiori nell'erba». Colla mano leggera toccava
+la riva erbosa e sceglieva la margherita e il bottone d'oro, il
+ranuncolo, il timo silvestre, la menta con una delicatezza prodigiosa
+di tocco.
+
+--E dire che io son sempre stato un grande ignorante in fatto di
+botanica! e non c'è nulla di più bello di questi fiori naturali che la
+terra offre per nulla. Mi piacevan tanto quand'ero bambino e che
+venivo colla povera mamma a passeggiare sui monti. Me li ricordo quei
+bei fiori di allora... Li vedo tutti come tanti occhi che mi guardano
+con tenerezza infantile.--
+
+Flora potè accompagnare il povero cieco in passeggiate sempre più
+lunghe per sentieri diversi nel fitto delle erbe di mano in mano che
+al venire avanti dell'ottobre anche la stagione si attenuava in una
+specie di tenera stanchezza.
+
+Il sole entra con minor vampa nella trasparenza della vegetazione più
+rarefatta, in cui qualche foglia già rosseggiante nel verde accenna a
+un primo declinare dell'anno. Giornate non troppo lunghe animate da
+brezzoline settentrionali passano con luminosa freschezza sulle acque
+del lago, in cui i colori del cielo si smorzano in flutti che sembrano
+foglie di rose bianche. Le vette dei monti spruzzate dalle prime nevi
+ricevono al mattino la dipintura rosea del sole che ristora e stanno,
+se si può dire, quasi a ridere di gioia sotto il velo d'un cielo
+trasparente e senza fondo. Il rosso carmino delle aurore e dei
+tramonti urta e si mescola al bel verde smeraldo dei prati innaffiati
+ogni notte dalle larghe guazze e col grigio dell'acqua che sente già i
+tremiti paurosi dei venti freddi.
+
+Contemplavano insieme questi spettacoli dagli alti gioghi, ove Ezio
+amava inerpicarsi o dagli aperti sagrati delle chiesuole sparse pel
+clivo, dove rimanevano a riposare. Ezio vedeva attraverso alle parole
+di Flora come dentro a cornici aperte per quella virtù di evocazione
+che suscita le luminose visioni dell'artista.
+
+Una volta (era verso il tramonto di una giornata serena e mite)
+sentendo suonare una campanella, si lasciarono condurre dal bisbiglio
+e dal rumore degli zoccoletti a entrare in una di quelle cineserie che
+il sole bacia per ultime, mentre le case del villaggio si oscurano
+nella sera e si avvolgono nel fumo delle cene. Quattro muri chiudono
+un rozzo altare davanti a cui una povera lampada arde della fede di
+tanti cuori. La scienza non è mai salita fin lassù, e il dubbio, se
+mai vi passa stanco e perduto, si arresta volentieri a riposare sulla
+porta. Entrano le vecchie donne e i coloni che hanno finito di
+lavorare e quasi di vivere, insieme al rumore delle zoccolette che
+hanno corso tutto il giorno dietro alle capre: e a quell'unica fiamma
+d'olio che contrasta coll'ultimo raggio di sole, dietro a una voce che
+invita seguono le altre a rispondere il rosario in cui di umano e
+d'intelligibile non c'è che il sentimento che l'ispira. Poi quella
+stessa voce intona una litania e tutte le altre cantano, nell'ombra
+crescente, mentre al dondolare della lampada par che escano ombre ed
+immagini dal rozzo intonaco dei muri.
+
+Ezio quella sera era in vena di cantare e provò a mescolare anche la
+sua alla voce delle donne e dei ragazzi. Non l'aveva mai fatto in vita
+sua, nemmeno da bambino le poche volte che la mamma l'aveva condotto
+in chiesa: più tardi aveva creduto che il cantare in chiesa fosse il
+teatro dei contadini che mescolano al profumo dell'incenso troppo
+odore di prossimo selvatico. Ma quella sera i suoi nervi affievoliti
+furono improvvisamente scossi da una soave pietà per tutte quelle
+anime che, sprigionandosi dai rozzi corpi, s'armonizzavano in una
+cantilena che per le finestre aperte usciva a spandersi per il cielo.
+
+Tornarono a casa un po' tardi quel giorno, mentre già usciva qualche
+stella; e per tutta la strada non si dissero una parola.
+
+ * * * * *
+
+Ai primi di ottobre ebbero luogo le fauste nozze di Amedeo e di
+Regina, alle quali Flora non potè assistere come aveva promesso. A
+stento trovò un quarto d'ora nella giornata per correre a salutare e
+baciare all'imbarcadero la sposa, che partiva per un breve viaggio di
+due giorni fino a Locarno e alla Madonna del Sasso, dove aveva
+promessa una «divozione». Erano alla riva Bortolo, Maria Giulia, la
+zia Maddalena, il parente dell'osteria del Gallo, dove s'era celebrato
+il modesto pranzetto, don Malachia che li aveva benedetti, gli amici
+barcaiuoli che avevano diviso con Amedeo i trionfi delle regate, le
+compagne della sposa e una piccola folla di gente del paese, che
+prendevano parte alla gioia di quei due ragazzi come se fosse la gioia
+di ciascuno e di tutti. Amedeo vestito di nuovo con una giacchetta di
+panno nero, su cui spiccava una lunga cravatta celeste, aveva l'aria
+imbarazzata e confusa di un monello colto sul fatto di una
+bricconeria, schivava gli occhi degli amici che tentavano di
+abbracciarlo, e per darsi un'attitudine seguitava a mordere ed
+accendere un bel sigaro nuovo che gli aveva regalato il signor Cresti
+in un elegante astuccio di cuoio. Regina in un vestito di pannino
+grigio su cui il suo bell'oro giallo faceva una stupenda figura con
+nulla in testa, e per tutto bagaglio uno scialle sul braccio e una
+valigetta in mano, si lasciava carezzare, baciare e stringere da tutte
+le donne, da tutte le ragazze che la invidiavano senza rancore. Era un
+pò pallida per le molte emozioni e per la stanchezza delle ultime
+giornate, ma gli occhi sereni e aperti lasciavano vedere fino in fondo
+la sua felicità resa sicura dall'inconsapevolezza e dalla piena
+fiducia nell'uomo a cui aveva detto di sì.
+
+Nulla sarebbe stato più fuori di luogo e avrebbe fatta una più bella
+figura barbina di chi fosse venuto a citare a quei due figliuoli un
+aforisma sulla vanità delle cose e su la tristezza della vita. Oh
+sapevan ben essi che cosa fosse la vita, meglio di qualunque filosofo!
+una citazione amara e pessimista non avrebbe potuto intaccare tale
+felicità più che la punzecchiatura d'una mosca possa intaccare una
+statua di bronzo. La loro vita era così ben fusa e così ben colata
+negli affetti naturali che potevano senza timore affrontare le
+inclemenze dell'aria e le follie delle stagioni sicuri di acquistar
+nel tempo, che rode le macerie, anche uno smalto di più sicura
+bellezza. La natura non teme sofismi.
+
+Mentre aspettava il battello che venisse a portarli via, Regina scorse
+in una lancetta la signorina Flora che fece un segnale col fazzoletto.
+Ai remi sedeva Ezio, il povero cieco, che destò un bisbiglio di
+compassione in tutti i presenti. La sposa si sciolse dalle compagne e
+scese a riva incontro alla contessina, che saltò a terra e se la prese
+tra le braccia.
+
+Regina ebbe appena il tempo di nascondere la faccia nel seno della
+buona amica, perchè un improvviso colpo di pianto le schiantò il
+cuore.
+
+--Taci, non piangere--le sussurrò Flora.--Non farti sentire, non farti
+vedere a piangere per me, non c'è ragione. Dio c'è per tutti,
+specialmente per i più infelici. Vedrai che Iddio mi aiuterà e
+preparerà anche a me qualche compenso. Tu non cessare di pregare per
+me, per _lui_... per tutti. Ho bisogno che Egli compia un
+miracolo e che mantenga in me la fede che muove le montagne, fa vedere
+i ciechi e camminare i morti. Guai se viene a mancare la fede a chi
+cammina sui flutti! si precipiterebbe tutti sul fondo. Pregherai?
+
+--Sì, sì, tutte le volte che mi sentirò più contenta--disse Regina,
+asciugandosi di nascosto le lagrime.
+
+--Grazie. Io godrò di ogni tua ora felice, Regina. Salutami il tuo
+Amedeo e digli che non ti rubi troppo. Avrò forse ancora molto bisogno
+di te....
+
+--Anche lei presto, contessina, farà questo passo. Voglio metterle io,
+in capo, il velo di sposa.
+
+--Chi sa? l'avvenire è nelle mani di Dio: e non le facciamo noi le
+strade per cui si cammina. Non meravigliarti se le cose andranno per
+un'altra strada.--
+
+Regina cercò di scoprire negli occhi della contessina il segreto di
+queste parole: ma un improvviso squillo di cornetta avvertì che il
+battello era in vista. Le due giovani si baciarono ancora una volta
+sulle gote e si sciolsero senza poter pronunciare altre parole. Flora
+entrò nella lancetta che si distaccò lentamente dalla riva, mentre
+nuovi auguri e nuovi evviva salutavano i due sposi.
+
+ * * * * *
+
+L'ottobre a un tratto si volse al piovoso, e, come accade spesso, la
+stagione precipitò verso l'inverno con giornate tristi e agitate da
+freddi venti di nord.
+
+Il dottore fece intendere che il rimanere sul lago non poteva essere
+prudente per donna Vincenzina, che usciva da una grossa battaglia; e
+consigliò un lungo soggiorno in Riviera, dove anche Ezio avrebbe
+potuto trovare più conforto nella mitezza del clima.
+
+Massimo approvò questo consiglio e si offerse di essere compagno e
+guida. La zia Vincenzina mise quasi per condizione che anche Flora
+l'accompagnasse. Era un premio che la sua infermiera s'era ben
+meritato; e non avrebbe fatto male manco a lei un mese di riposo dopo
+si grandi strapazzi. Ma bisognava ottenere l'approvazione del signor
+Cresti, dell'impaziente fidanzato, che vedevasi offeso nei suoi
+diritti per ogni minuto sottratto alla sua felicità.
+
+Questa partenza, foss'anche per un mese solo, minacciava di ritardare
+ancora un matrimonio, che era già andato fin troppo per le lunghe tra
+mille dolorosi accidenti.
+
+Ma la zia Vincenzina assunse sopra di sè l'incarico di scrivere al
+signor del Pioppino una bella lettera, a nome anche di Massimo, per
+implorare la desiderata grazia. Un mese di riposo in Riviera avrebbe
+restituita una sposa ancor più bella e robusta; e del resto chi
+impediva il signor Cresti di fare un paio di valigie e di partire
+anche lui in compagnia?
+
+La zia lesse la lettera a Flora che s'incaricò di farla recapitare; e
+seguendo un suo segreto pensiero, colse questo pretesto per andare
+essa stessa in cerca del suo padrone e fidanzato, lassù al Pioppino.
+
+
+
+
+VIII.
+
+Verso le tenebre.
+
+
+Pioveva a dirotto quando Cresti la vide venire per il viale delle
+mortelle sotto un piccolo ombrello, che riparava a stento la testa,
+colle gonnelle raccolte sui fianchi per difenderle contro i colpi di
+vento.
+
+A tutta prima stentò a riconoscerla: poi disse correndole
+incontro:--Flora? al Pioppino con questo tempo?
+
+--Proprio io. Mi son fidata un po' troppo del tempo e l'acquazzone mi
+ha colta a mezza via: ma d'altra parte non potevo tardare--soggiunse
+correndo a ripararsi sotto il portichetto, dove depose in un cantuccio
+l'ombrello grondante e scosse la pioggia dalle vesti.
+
+--Entriamo in casa dove faremo una fiammata. Ma che idea con questo
+tempo?
+
+--Avevo urgente bisogno di parlarle, Cresti.
+
+--Sarei venuto io stesso abbasso.
+
+--No, ho bisogno di parlarle qui, in casa sua, senza testimoni.
+
+--O diavolo, un affar diplomatico--soggiunse lo sposo, offrendole il
+braccio e guidandola verso il salotto. Quando furon nell'andito,
+abbassando un poco la voce, riprese in tono carezzevole:--Non si era
+rimasti d'accordo di trattarci un po' più in confidenza? che cos'è
+questo lei, che imbroglia tanto tutt'e due?--
+
+Flora rispose con un moto del capo e con un freddo sorriso: ma Cresti
+capì che per quanto cercasse di farsi forza, la fanciulla aveva lo
+spirito agitato.
+
+Il fuoco fu presto acceso. Cresti accostò una poltrona e invitò la
+fanciulla ad asciugarsi i piedi. Flora si levò il cappello e accomodò
+un poco colle mani la testa scomposta.
+
+--Dunque a che cosa devo attribuire questa visita straordinaria?
+
+--Ora dirò. Ma prima mi dia la sua mano, me la dia da vecchio amico e
+mi prometta di essere buono.
+
+--Quando fui cattivo con.... _lei_, signorina?--mormorò egli,
+piegando un poco la testa per cercare uno sguardo d'incoraggiamento:
+ma Flora guardava fissa nel fuoco.
+
+--È forse necessario chiudere anche la porta?--chiese di lì a poco il
+padrone di casa, dopo aver ordinato all'Angiolina un caffè molto
+caldo.
+
+--Non avremo bisogno di leticare.
+
+--È però un grande discorso, da quel che vedo.
+
+--Sì, grande. Avrei potuto scrivere, ma ho detto: «No, è meglio che
+vada io stessa e che gli parli.» La mamma non sa che son qui e non mi
+approverebbe se potesse indovinare perchè son venuta.--Flora lottò
+ancora un istante contro l'affanno che l'opprimeva, poi soggiunse:
+
+--Ho una lettera della zia Vincenzina per lei, Cresti: veda--e gliela
+porse.
+
+--Donna Vincenzina? in che cosa posso servirla?--E fattosi più presso
+la finestra per aver più luce, scorse lentamente i pochi periodi con
+cui si faceva appello alla sua indulgenza.
+
+--Sta bene l'idea d'un soggiorno in Riviera; certamente farà bene a
+tutti. Sicuro che si rimanda ancora alle calende greche il nostro
+matrimonio, ma non vorrei aver l'aria di un tiranno. Che cosa pensa la
+mamma di questo progetto?
+
+--Povera mamma! sento che io sono una cattiva figliuola per lei, come
+sono una cattiva amica per il mio buon Cresti, e una cattiva compagna
+per me stessa.
+
+--Qualche volta sì--approvò con una punta di canzonatura il romito del
+Pioppino.--Ma veniamo al nostro caso. Per quanto il rimandare di
+qualche mese ancora quel che dovrebbe essere già fatto mi pesi un
+poco, tuttavia, per non dir di no alla zia, ci si potrebbe intendere.
+
+Il Ravellino non è ancor pronto; ma sentiamo: ottobre, novembre....
+bastano?--
+
+Cresti tenne alzate le due dita aperte, agitandole nell'aria, poi
+riprese:--Possiamo far i conti almeno per la Madonna di dicembre?
+
+--Non so!--rispose faticosamente la sposina senza togliere gli occhi
+dalla fiamma.
+
+--Io non voglio, nè saprei essere un tiranno: ma ho pur bisogno di far
+i miei conti. Non parlo, s'intende, de' miei diritti e delle mie
+legittime impazienze; ma via, se la Riviera deve far bene anche a noi,
+giorno più giorno meno, non è quel che conta. Che cosa dice la mamma?
+
+--Non sa nulla--rispose con tono asciutto e pauroso la signorina. Il
+segreto pensiero che l'aveva condotta a questo colloquio s'irrigidì
+quasi visibilmente nei tratti del suo volto pallido e stanco.
+
+--Cioè.... intendiamoci--balbettò il pover'uomo che cominciava a non
+capire.--Questo viaggio sarebbe per caso un pretesto per... per...--
+
+Flora si coprì gli occhi colla mano, in cui raccolse tutte le rughe
+della sua fronte dolente.
+
+Cresti credette questa volta di capir troppo e s'impaurì. Che diavolo
+voleva dire questo improvviso scoraggiamento, questo parlar sibillino?
+Si smarrì, barcollò sulla sedia, si alzò, mosse un poco le mani in
+aria e chiese soffrendo:--Che c'è? non capisco... cioè temo di capir
+troppo. O Dio, Flora, m'inganno o è dunque vero, è dunque vero quel
+che io temo da un pezzo?
+
+--Noi dobbiamo essere sinceri, Cresti: sì, noi dobbiamo essere forti e
+sinceri--ripigliò la signorina del Castelletto rianimandosi, alzandosi
+essa pure come per darsi quella forza di cui aveva bisogno.--Io non
+posso ingannare, nè Cresti vuol essere ingannato. Oggi sono troppo
+necessaria a quella povera gente, perchè possa pensare di
+abbandonarla.
+
+--Io... non dico che si abbia ad abbandonare nessuno--balbettò il
+poverino--ma chiedo solo se Flora è venuta a portarmi la morte.
+
+--Cresti, mio buon Cresti!--proruppe con un vivo abbandono di cuore la
+fanciulla, afferrando la mano inerte del povero amico, che si era
+oscurato tutto e quasi rattrappito nel suo tetro dolore.
+
+--Oggi le cose son tutte mutate. Una grande disgrazia, un grande
+castigo ha colpito quel poverino. Dio non vuole che io l'abbandoni. Il
+mio posto è accanto a lui. Era scritto che io doveva essere per lui
+qualche cosa. Non potendo essere altro, sarò la sua infermiera, la sua
+guida. Devo vivere per aiutare lui a vivere: devo volere e vedere per
+lui: devo accompagnarlo fin dove Dio vorrà, per quella strada che Dio
+vorrà, consacrandomi a lui, tutta a lui che non vedrà più la luce del
+sole. Sento che l'anima sua è nella mia mano.--
+
+La voce di Flora dapprima esitante s'era andata via via rinfrancando
+con un calore di convinzione che non poteva non ferire il suo timido
+amico. Dopo aver cercato invano due o tre volte di sorridere alle
+nobili declamazioni della signorina e a quel gesto con cui faceva
+vedere di stringere un'anima in pugno, uscì finalmente a dire con un
+tono tra l'amaro e il beffardo:
+
+--Dio, già, già: è così comodo questo benedetto Iddio che è peccato
+non credergli...
+
+--Egli parla attraverso il nostro cuore.
+
+--Come in un fonografo... Eh via, è una commedia!--aggiunse con
+asprezza quel pover'uomo oltraggiato.--Ho diritto anch'io a qualche
+rispetto.--
+
+Flora sentì alla sua volta il colpo degli oltraggi ch'egli le gettava
+in viso e si lasciò cadere sulla sedia.
+
+Seguì un minuto di silenzio gelido, duro, pieno di oscure tristezze,
+durante il quale si fece sentire la pioggia battere contro ai vetri.
+
+Fu ancora essa la prima a uscirne. L'uomo si sentiva così irrigidito
+nel male, che temeva quasi di dover spezzarsi e cadere in frantumi al
+minimo sforzo che avesse fatto per parlare. L'unica idea che gli
+andava al capo investendolo come una fiamma era quella che aveva già
+espresso colle parole: «Ho diritto anch'io a qualche rispetto...» Ma
+dai denti non usciva che un sibilo morto.
+
+--C'è qualche cosa che è sempre più forte di noi, amico Cresti: e se
+il nome di Dio la offende in questo momento, ebbene la chiami pure
+fatalità: ma preferisco essere disprezzata e odiata piuttosto che
+avvilirmi ad ingannare la bontà d'un uomo giusto. Questa confessione
+non deve offenderla, Cresti, perchè ella sa che non è storia di ieri.
+Siam cresciuti quasi insieme, come fratello e sorella, Ezio ed io:
+insieme è cresciuta in me quell'affezione che ora si fa
+prepotentemente sentire e ch'è più forte di me e delle mie promesse.
+Avevo potuto rinunciare a lui quand'era superbo e felice: non posso
+abbandonarlo ora che è così misero. Amo il suo dolore. Io non ho
+cercato questi avvenimenti; lo sa: ero quasi superba d'aver rinunciato
+a lui; ma la fatalità fu più forte di noi tutti. Oggi quella
+pover'anima ha così bisogno di me che io non potrei essere d'altri
+senza rimorso e senza raccapriccio. È illogico? ebbene il mio buon
+Cresti non potrà accusarmi di egoismo e di grettezza di cuore. Sento
+tutto il male che faccio al mio vecchio amico: sento che non potrei in
+un modo peggiore ricompensare la sua devozione, il suo affetto: sento
+che per poco lo rendo il giuoco della mia volubilità: ma qui davanti a
+lui, nella sua casa, io non devo ragioni ad altri che a lui e non
+voglio essere quel che non sono.
+
+Egli mi deve giudicare perchè appartengo più a lui che a me, ed egli
+conosce la storia del mio cuore più di quanto la conosco io stessa. So
+tutto il bene che perdo e non so a quale destino di miseri dolori mi
+consacro: ma oggi non posso abbandonarlo, no, senza esporre la sua
+anima debole e vacillante ai pericoli d'una nera disperazione. Dio mi
+ha messa nella mano un'anima e non posso allargare la mano. Un mio
+amico protettore mi offre amore, ricchezza, agiatezza, pace con
+decoro, per sempre: questo povero cieco non mi può offrire che
+tristezze. Per Cresti potevo essere più che una sorella, sarei stata
+una regina. Per Ezio... che cosa potrò essere? non so, non oso
+cercare. Non sarà Dio che parla attraverso al cuore, ma sento che una
+forza invincibile mi chiama a compiere questo dovere.
+
+--Dovere?--mormorò con ironica meraviglia--non storpiamo i nomi più
+sacri.
+
+--Il mio posto...
+
+--E nell'assurdo.
+
+--No, Cresti: nella sincerità.--
+
+Era un'aspra sentenza in una dolce parola che veniva a cadergli sul
+capo. Illogico, assurdo o mostruoso, che valeva ormai contrastare a
+ciò che fatalmente era andato tanto avanti? Sincerità voleva dire
+partita perduta. Del resto, se tornava indietro col pensiero, quel che
+la signorina del Castelletto era venuta a dire non era interamente
+ignoto a lui che per molti anni aveva assistito al lungo e silenzioso
+aspettare di quell'amore. Più d'una volta aveva preso parte egli
+stesso ai dubbiosi dibattiti di quel cuore e aveva sofferto delle
+ingiurie che gli erano state fatte: ora non vedeva che avverarsi in un
+atto per lui mollificante, ma non imprevisto, le mille apprensioni, i
+mille oscuri sospetti, le segrete paure e le gelosie del suo stesso
+amore. Era dunque fatale che ciò avvenisse.
+
+--E la mamma che dirà?--provò a chiedere.
+
+Il colloquio fu interrotto dall'entrare di Angiolina che portava il
+caffè. Il padrone tolse di mano alla donna il servizio e colla minuzia
+dell'uomo ordinato e casalingo versò egli stesso il caffè e porse la
+chicchera alla signorina.
+
+--Sediamoci, Flora--riprese a dire poco dopo sottovoce, mentre
+rimestava col cucchiaino nella sua chicchera.--Sediamo e lasciamo
+riposare un momento il cuore. Posso dire di avere sempre temuto questo
+istante doloroso, quantunque l'avessi più temuto che preveduto. Può
+essere che domani mi sembri la cosa più naturale del mondo e che
+l'assurdo sia io: e dovrà essere così, perchè non per nulla un uomo
+come son io ha potuto vegetare fin quasi a quarant'anni in una vita
+solitaria, scontrosa, senza scopo e senza corrispondenza di spirito.
+Io son stato assurdo quel dì che ho potuto credermi degno di qualche
+considerazione.
+
+--Non dica questo--cercò di protestare Flora che sentiva lo strazio di
+quelle parole.--La nostra riconoscenza...
+
+--Oh, la vostra riconoscenza non mi potrà mancare, lo so: anzi farete
+di tutto per pagarmela in lire soldi e quattrini.
+
+--No, no, Cresti.
+
+--Sì, sì, non vi mancheranno i mezzi per pagarmi e ve ne dovrò
+rilasciare ampia ricevuta, perchè non abbiate ad averne il più piccolo
+scrupolo. Così sarà fatta la volontà di Dio.--
+
+La voce dell'uomo ferito rantolò, l'occhio addolorato si accese di una
+tenue fiamma d'orgoglio. Egli si mosse di nuovo come se scattasse da
+irti aculei, girò per la stanza lottando con tutto sè stesso, portando
+ora una mano ora l'altra alla bocca quasi per voglia di mordere,
+finchè voltando le spalle alla signorina Polony si fermò davanti ai
+vetri di una finestra vibrando in tutti i muscoli del suo piccolo
+corpo robusto, reso quasi cieco da un velo di lagrime morte che non
+sapeva più trattenere.
+
+Flora ebbe pietà di quel gran dolore: ma non avendo più parole per
+consolarlo, nascose la testa fra le mani e stette così piangente in
+un'attitudine di umile colpevole.
+
+Durante questo nuovo silenzio si sentì ancora la pioggia cruda battere
+contro i vetri e fremere sulle depresse foglie del giardino.
+
+Le case a riva parevano agli occhi del povero Cresti sprofondate in
+una oscura lontananza, il cielo basso e ristretto, le cose tutte
+chiuse in una grigia tristezza.
+
+E una grigia tristezza pioveva nel suo cuore. Qualche cosa di vitale
+si accorse che cominciava a venir meno in lui. Qualcuno già piangeva
+sul povero Cresti che una forza brutale trascinava a morire nel
+ridicolo e nell'umiliazione.
+
+A sentir singhiozzare si voltò e vide Flora scossa dal pianto, che
+riempiva di lagrime il fazzoletto. Eran lagrime di sincera pietà per
+il male che era venuta a portare colle sue mani. Essa per la prima era
+la vittima delle cose. Qual colpa aveva lei se non poteva offrire un
+amore che non era mai nato? bisognava tener conto del suo coraggio,
+della sua sincerità; e perchè era venuta a deporre ai piedi di un
+vecchio amico la confessione del suo cuore, bisognava non negare un
+segno di riconoscimento a quell'atto di coraggiosa sincerità.
+
+Non bisognava infine denudar troppo un vecchio e poco attraente amor
+proprio, non avvilir troppo un'antica dignità, non rimpicciolirsi
+troppo nelle proprie sconfitte. Cresti insomma davanti a quella
+bambina piangente si sentì ancora il più forte, forse perchè volle
+essere il più orgoglioso. Vecchio amico e protettore sentì che toccava
+a lui a dir la parola definitiva e si affrettò a cercarla.
+
+--La mamma non sa nulla.... dunque....
+
+--No.
+
+--E non immagina nemmeno.
+
+--Essa non vuol nemmeno che io accompagni la zia Vincenzina.
+
+--Capisco che ella non possa approvare.... perchè... via.... quali
+sono i vostri progetti? ma io non voglio saper nulla di quello che non
+mi riguarda. Dirò solamente alla mamma le ragioni per le quali può
+parere utile che Flora accompagni la zia e resti per qualche mese in
+Riviera: le farò capire che potrei accompagnarvi o raggiungervi dopo
+qualche tempo e che intanto il nostro matrimonio si ritarda: va
+bene?--
+
+E dopo un'altro istante di combattimento riprese:--Per ora mi pare
+inutile turbare la pace della povera mamma con delle spiegazioni che
+essa non capirebbe e che ci metterebbero tutti in un grave imbarazzo.
+E così anche alla gente si potrà dire che il matrimonio è rimandato a
+tempo indeterminato.... va bene?--a poco a poco potremo preparare la
+così detta opinione pubblica ad accettare i fatti compiuti. Tra noi
+due però resta inteso che fin d'ora tutto è.... (e compì il pensiero
+soffiando un poco sulle dita), mettiamo d'aver fatto un sogno.... va
+bene, Flora?--
+
+E finì quasi ridendo.
+
+--Amico mio, o come devo dire? mio protettore?--sorse a dire Flora
+ponendogli una mano sulla spalla--ero sicura, venendo qui, che avrei
+trovato indulgenza e soccorso. Nessuno al mondo--mi ero detto--mi darà
+ragione: ma Cresti sì. Lui solo mi aiuterà a compiere un pietoso
+dovere perchè Cresti è buono e mi ama come una sua figliuola.
+
+--E allora chiamami papà--disse confusamente il vecchio amico,
+stringendo fra le tozze mani annerite dal sole la fulva testa di
+Flora, a cui accostò il viso contratto e lasciò che la grande
+battaglia degli spiriti combattenti passasse tutta. Flora aspettò che
+la battaglia finisse, poi portò le mani dell'amico alle labbra e le
+baciò più volte.
+
+Non parlavano più, perchè erano arrivati a quel punto di elevazione in
+cui la più piccola parola può rompere la serenità del bene, come basta
+un sassolino a smuovere una rovina nei declivi delle altissime rupi.
+
+Si strinsero tre o quattro volte le mani in segno muto di pace, di
+promessa e di alleanza. Cresti promise come potè di scendere la sera
+stessa al Castelletto a persuadere la mamma e a dimostrarle che un
+mese di Riviera avrebbe fatto bene a tutti: e accompagnò la fanciulla
+smarrita che non trovava più la via di uscire fino al principio del
+viale, mentre, cessata la pioggia, un raggio sparso di sole veniva a
+battere sulle grigie muraglie.
+
+Il tuono fuggiva morendo lontano nelle alpi e dai rotti del nembo
+uscivano lembi di sereno, da cui veniva una fresca brezzolina a
+scuotere le frasche grondanti dei pergolati.
+
+Flora si voltò una volta ancora a salutare colla mano quando fu al
+cancelletto e scomparve. Egli rispose colla mano e si lasciò andare
+sui gradini del portichetto come uomo affranto da una inesprimibile
+stanchezza.
+
+Era fatale che ciò avvenisse. Non avrebbe saputo dire nè il come nè il
+quando, ma da un pezzo il cuore gli andava dicendo che egli seguitava
+a camminare per una strada sbagliata. Flora aveva per lui della buona
+amicizia, della stima, della riconoscenza, ma tutte queste cose messe
+insieme e condite dalla migliore volontà non bastano ancora a fare un
+boccone d'amore.
+
+L'amore vien dal lievito dell'anima. L'amore va solo anche senza il
+corteo delle venerate virtù, va al tristo, al povero, al malato, al
+mendicante, allo storpio, al cieco: ma non c'è catena che possa
+trascinarlo per forza. Amore sale dove la sua natura ignea lo porta,
+abbrucia tanto il palazzo di marmo, come la capanna di paglia: ma tu
+non puoi suscitare una scintilla in un cuore di ghiaccio.
+
+Si mosse, col corpo indolenzito, come se uscisse dalle verghe. Si
+trascinò verso casa, rientrò nel salotto dove morivano gli ultimi
+tizzoni della fiammata nella cenere. Il sole entrava per le finestre
+ancora sgocciolanti di piova: ma l'aria pareva fatta scura, i mobili
+rimpiccioliti. Sulla tavola, presso il servizio di caffè era rimasto
+un piccolo guanto che essa aveva dimenticato, un piccolo guanto ancor
+pieno della sua mano, ch'egli raccolse e strinse nel pugno, portò alla
+bocca per strozzarvi il singhiozzo mortale che gli usciva dal cuore.
+
+Aveva fatto un sogno. _Amen!_
+
+ * * * * *
+
+A villa Serena non rimase che la Bernarda a custodire la casa. A poco
+a poco i balconi e i terrazzi si spogliarono dei loro vasi, le barche
+vennero chiuse nella darsena, le palme rivestite di paglia e gli
+ultimi scarsi soli d'autunno morirono silenziosi sopra i muri tristi e
+desolati.
+
+Nè più liete scesero le giornate al Castelletto dove la signora
+Matilde rimase sola senz'altra distrazione che qualche visita poco
+allegra del vecchio amico del Pioppino, che dopo aver implorato e
+concesso un congedo a Flora, si faceva un dovere di venire con qualche
+giornale in mano a leggere qualche fatterello di cronaca o sedeva ad
+attizzare i primi focherelli nel caminetto per combattere i brividi
+crescenti dell'aria.
+
+Quando arrivava qualche lettera dalla Riviera, la signora Matilde che
+aveva già mille ragioni d'essere malcontenta:--Ecco--diceva
+amaramente--tutta la sua famiglia è là. Avrei creduto che Flora avesse
+più cuore per la sua mamma e per gli amici.
+
+--Il cuore c'è, poverina... provava a risponder il vecchio misantropo,
+accatastando fuscellini su fuscellini nella cenere--ma il cuore non ha
+l'obbligo di ragionare.
+
+--Ha l'obbligo d'esser giusto. Che posto è il suo in quella casa? di
+dama di compagnia? di suora di carità? d'infermiera? di serva? e
+intanto non pensa che a casa c'è la mamma mezza malata. Io non avrei
+dato questo permesso, caro Cresti: lei oggi ha diritto di comandare e
+di volere.
+
+--Ci vuol pazienza...--seguitava a ripeter lui con aria rassegnata: ma
+tutti coloro che erano abituati a vederlo passare prima, svelto come
+una saetta, si meravigliavano che in poco tempo si fosse fatto così
+secco ed appassito, fin trasandato nei vestiti, lui sempre così pulito
+ed elegante.
+
+--Sento che morirò di questo dispiacere--diceva qualche altra volta
+colla sua querula cantilena la malaticcia signora, che cominciava a
+veder buio nell'avvenire. Cresti, in faccia a lei, si mostrava
+paziente e disposto a rimandare il matrimonio a gennaio, o anche a
+primavera: ma non ci voleva una straordinaria penetrazione per vedere
+che la pazienza di Cresti avrebbe avuto un limite e che al tornar
+dell'inverno si sarebbe ricaduti in una tremenda tristezza. Flora era
+una testa romantica, di quelle che non si arrestano davanti a nessuna
+poesia e a nessuna stravaganza: ed era anche naturale che Ezio nel suo
+egoismo, rincrudito ora dal castigo, trovasse comodo e bello d'aver
+vicino un aiuto in una così cara infermiera. Suo padre aveva anche lui
+trovato comodo e bello sacrificare una ragazza ancor giovine a' suoi
+umori bisbetici, calpestando i diritti d'un fratello. Fin che ci
+saranno uomini ci saranno egoisti: ma Flora aveva altri doveri: nè
+poteva ora dimenticarli: nè avrebbe potuto sposare un cieco: nè poteva
+rimanere a lungo in questa posizione assurda. L'unica sua
+giustificazione erano i suoi capelli che dicevano una testa esaltata,
+com'era stato suo padre, com'era stata la nonna Celina, tutta gente
+che si sarebbe fatta ammazzare per una idea fissa.
+
+--Peggio per noi che ne abbiamo troppe di idee....!--soggiungeva
+malinconicamente il vecchio amico.
+
+Questi tristi discorsi non facevano che lasciar indietro tristezze
+sempre più oscure, che andavano crescendo coll'accorciarsi delle
+giornate, coll'allungarsi dei crepuscoli, coi freddi preludi
+dell'inverno, che sul lago si fa annunciare non di rado prima del dì
+dei Morti con piccole burrasche di pioggia e di neve.
+
+Il Ravellino era stato bruscamente chiuso, i lavori interrotti, gli
+operai mandati via, la roba lasciata là accatastata sopra i mobili
+fuori di posto: ed era bene che le nebbie scendessero folte tra l'una
+e l'altra riva del lago a togliere fin la vista di quella casa in cui
+troppe illusioni morivano di freddo.
+
+Dopo che Flora era perduta, Cresti non vedeva che ci fosse una ragione
+perchè il sole splendesse nel cielo. Quella ragazza aveva riempita
+dell'immagine sua tutti i contorni de' suoi pensieri. Far senza di lei
+era come togliere la luce a un quadro. Ecco perchè le cose perdevano
+intorno a lui ogni colore e i desideri cadevano fracidi come le foglie
+del suo giardino sotto le pioggie d'autunno. Il domani non prometteva
+nulla a un disgraziato che non aveva nulla da ricordare della sua
+vita... di questa povera vita, che dondola tra una memoria e una
+speranza.
+
+Mentre negli altri anni, al venir meno dei giorni caldi il solerte
+giardiniere prendeva cura de' suoi vasi delicati, o riordinava le
+serre, copriva i palmizi, riponeva le uve mangiereccie, riempiva la
+legnaia e dava mano alle molte faccende che porta con sè il primo
+soffio freddo, questa volta lasciò che le cose andassero come volevano
+andare, non toccò nulla, non mutò nulla, non provvide a nulla.
+
+Le sue giornate le passava seduto nel vano d'una finestra, colle mani
+strette intorno a un ginocchio, cogli occhi immobili sui vetri al di
+là dei quali non vedeva che una nebbia confusa, vuota di cose e di
+pensieri, come se cominciasse anche per lui una fatale cecità. Non
+riceveva più nessuno, non apriva la bocca nemmeno colle vecchie
+ragazze di casa che credevano di conoscere il motivo di quel
+mutamento, che inutilmente si sforzavano di distrarlo, di farlo
+mangiare, di provocarne le care impazienze, che per le donne
+rappresentavano un necessario tormento nella loro vita senza casi e
+senza varietà.
+
+A implorare una grazia, le due zitelle facevano accendere tutte le
+sere la lampada alla cappelletta dell'Immacolata.
+
+
+
+
+IX.
+
+Fascio di lettere.
+
+
+FLORA A ELISA D'AVANZO.
+
+«Da una settimana siamo qui in un villino lungo la bella strada
+marina, che da Albenga va ad Alassio, un luogo solitario in mezzo al
+verde con un terrazzo che dà immediatamente sul mare, al quale si
+scende per un rozzo scalo tagliato nella roccia.
+
+«Dalla mia finestra vedo a levante diradarsi l'azzurra linea degli
+Appennini, e a ponente un promontorio roccioso su cui domina un'antica
+chiesa in rovina.
+
+«Alle nostre spalle in mezzo ai boschi d'olivi, di lecci, e a gruppi
+di pini o una serie di poggi sparsi di casolari e di ville. Davanti è
+il mare ampio quanto ne può bere l'occhio avido, il mare che batte e
+freme senza posa sulla spiaggia biancheggiante e contro gli scogli.
+
+«È novembre: ma qui è primavera e par che tutto rinasca, l'anima e i
+fiori.
+
+«Dalla villa staccasi una specie di molo naturale fatto di grossi
+massi anneriti dal tempo, sui quali vanno spesso i ragazzi dei
+pescatori a specchiarsi nell'acqua, quando la marea è più bassa, in
+cerca di conchiglie e di frutti di mare; e mentre scrivo vedo Ezio che
+va a raggiungere un sassolone sporgente a foggia di sedia curule, dove
+suol passare molte ore, solo, quasi prigioniero del mare, a capo nudo,
+sotto il raggio carezzevole del sole, colla faccia rivolta allo
+sconfinato specchio delle acque di cui sente i mobili bagliori
+balzellargli sul viso, esposto agli sbuffi delle brezze che gli
+portano ora gli acri odori del pesce, ora il profumo tiepido dei
+giardini, ora il fiato resinoso di un vicino cantiere di cui sentiamo
+i tonfi dei martelli sulle stive sonore misto al grido dei fanciulli
+che giocano sulla spiaggia.
+
+«Qualche volta Ezio porta con sè fin a quel suo trono il violino e
+cerca di raccogliere i discorsi dell'onda, che ora mormora umile sulla
+sabbia, ora striscia lunga e faticosa, ora sospira gonfia o minaccia
+le pareti dello scoglio, fiera di segreti rancori.
+
+«Il nostro povero cieco, nella oscura sua solitudine, impara a
+distinguere queste varie voci, a raccoglierne gl'intimi sensi che
+vengono dalle lontane luminosità dello spazio e dalle oscure
+profondità dell'abisso e dice che vuol un giorno comporre la gran
+_Sinfonia del mare_, che non fu ancora scritta.
+
+«A queste emozioni esterne mescola le sue, abbandonandole al ritmo del
+flusso lasciandole cadere e portar via, obliandosi in questo vasto
+campo di forze combattenti come un soldato ferito, ma non a morte, che
+nel mite crepuscolo d'un giorno di battaglia si addormenta in un sogno
+di vittoria. Dal momento ch'egli potè vincere la disperazione con un
+atto di pazienza, spegnere l'ira nelle lagrime, indugiarsi in una
+speranza, Ezio non è più quello di prima. La feroce ribellione morale
+ha ceduto il posto ad una calma o per dir meglio, a una tristezza più
+tranquilla, a una volontà nuova di esser buono per meritarsi i
+benefici del proprio dolore.
+
+«Mentre prima era così indifferente per tutto ciò che riguardava il
+male degli altri, ora dice che gli pare di sentire nella sua miseria
+tutte le spine delle miserie umane....
+
+«Ma egli ha molto bisogno di noi: oh guai se gli mancassimo in
+quest'oscuro deserto in cui va brancolando in cerca d'una via! Ecco
+perchè, a dispetto di tutti i vostri rimproveri, non so pentirmi
+d'aver contribuito la parte mia a quest'opera di pacificazione e di
+salvezza morale. Per quanto la mia condotta possa parere ingrata ed
+egoista verso Cresti e verso mia madre, sento che il mio posto è qui
+accanto a lui, dove Dio mi ha posta.
+
+«A Cresti non potrei dare un cuore, di cui non sono padrona, nè egli
+lo vorrebbe più. Mia madre non può voler da me più di quanto io possa
+fare.
+
+«Questa mia breve assenza dal Castelletto deve aiutarci tutti a
+formarci una convinzione.
+
+«_E dopo?_--tu mi domandi.--Dopo ciascuno riprenderà la sua
+posiziona naturale e sarà fatta la volontà di Dio. Il romanzo non avrà
+il lieto fine che piace ai buoni lettori, non avrà quel fine che
+doveva avere e che è nella struttura stessa delle cose di quaggiù. Può
+essere che io torni a bussare al tuo uscio per cercarti i mezzi di
+vivere e di rendere meno tristi gli ultimi anni di mia madre. Il
+lavoro oggi non mi fa più paura, e purchè Dio accolga il mio voto di
+rendere la pace a _lui_, sarei pronta a rinchiudermi anche in un
+monastero e a dare questa mia vita in sacrificio.
+
+«Non potrò esser sua, lo so. Vedo troppo bene l'abisso che ci divide.
+Nè egli oserebbe chiedermi un'elemosina, nè io oserei oggi umiliarlo
+colla mia carità. Tra me e lui c'è troppo orgoglio ferito e una
+tenebra che non saprei attraversare senza paura. Ma come tu hai potuto
+essere fedele a un'ombra, lasciate ch'io resti fedele al mio sogno. Si
+sposa qualche cosa di più di un uomo, quando si sposa il suo ideale.
+Se, per un cuore che ama, è nulla la distanza che divide i vivi dai
+morti, e tu lo sai, io non devo temere nessun'altra distanza, se Ezio
+vivrà come ha sempre vissuto in questo piccolo cuore.
+
+«Monaca o vestale, io ne avrò sempre abbastanza di questa fiamma: ed
+egli deve sapere che a questa fiamma potrà sempre accendere la lampada
+della sua vita.
+
+«Lasciatemi dunque in pace e non vogliatemi condannare coi criteri
+borghesi che giudicano ogni vita umana come una calza che si mette sui
+ferri e che deve andar bene a un piede.
+
+«_Dopo_ sarà come _prima_: e forse meglio».
+
+ * * * * *
+
+Qualche giorno più tardi, ripigliando la penna, scriveva di nuovo:
+
+«Qui la nostra vita continua tranquilla con una stagione mite e
+serena.
+
+«Abbiamo fatto una buona amicizia con una famiglia di signori
+americani, certi Jameson, che occupano una villa poco distante.
+
+«Son due ragazze della mia età che viaggiano col loro padre, un dotto
+filosofo dell'università di Boston, che sta compiendo non so quali
+studi comparativi sui dialetti d'Italia. È gente assai a modo, che ama
+il nostro paese, che fa volentieri della musica: e spesso si fanno
+piccoli quartetti sotto la direzione d'un maestro che vien tre volte
+la settimana a dar lezione di violino a Ezio. Io siedo al pianoforte e
+ho una bella occasione per sciogliere lo scilinguagnuolo nel mio
+inglese che le amiche mie trovano quasi elegante. Anche Ezio fa grandi
+progressi, quantunque sia obbligato a imparare tutta la sua musica a
+memoria: ma superata la fatica, dice che egli si rende padrone delle
+sue note, che parlano e piangono con lui.
+
+«Di tanto in tanto fa la sua comparsa nel piccolo golfo un
+_yacht_ d'un altro ricco americano, amico dei Jameson, che
+soggiorna a san Remo, e che ci porta a fare delle piacevoli escursioni
+fino a Genova e alla Spezia.
+
+«Per caso si chiama anch'esso «_Morning star_» Ezio si trova
+subito nel suo elemento e impara, nella varia distrazione e nella
+compagnia di persone così buone e intelligenti, l'arte preziosa di
+dimenticare quel che non serve più a nulla.
+
+«Io resterò qui finchè la mamma verrà a prendermi, cioè non più tardi
+della metà di dicembre. Prima avrà luogo un avvenimento di cui ti dirò
+i graziosi particolari quando mi sarà permesso di farlo.
+
+«Dopo non so quel che faremo, cioè, se torneremo al Castelletto o se
+resteremo qui tutto l'inverno, o se verremo a Torino a bussare al tuo
+uscio. Questa ultima sarebbe la mia proposta. Ho bisogno di lavorare
+per consolidarmi e per fortificarmi nella realtà. Sento che non mi
+manca nè il coraggio nè la fede: anzi, se devo essere sincera anche
+con me stessa, mi pare di aver trovato finalmente in me, la persona
+che prima era sempre fuori di casa. L'idea che potrei andar monaca
+ospitaliera o missionaria e stendere l'opera delle mie mani alle più
+lontane miserie mi esalta qualche volta con giubilo interiore come una
+poesia. Non sempre sono stata buona nella mia vita e ho bisogno di
+espiare qualche peccato d'inconsiderazione anche per la pace di chi ha
+creduto troppo in me. Ma non posso abbandonare mia madre. A lei devo
+rendere tutto quello che non le ho dato. Lavorando per lei, per
+rendere più agiata la mia vecchiezza, mi sembrerà di lavorare per il
+cielo. Tu mi devi aiutare. Cerca, cerca intorno a te una scuola,
+un'istituzione, una famiglia dove possa far fruttare quel poco che so.
+
+«Tu, che hai potuto vivere così bene col tuo morto nel cuore potrai
+insegnare anche a me come si viva d'un dolce pensiero.
+
+«Ora Ezio parla della eventualità ch'egli possa accompagnare questi
+signori americani in un lontano viaggio. Se don Andreino Lulli si
+lascia persuadere ad andare con lui, il viaggio potrebbe spingersi
+fino in America e durare parecchi mesi. Mi si parla anche d'una
+prodigiosa scoperta fatta di recente da uno scienziato di laggiù,
+certo dottor Gibbon, che guarisce di cecità coll'applicazione dei così
+detti raggi chimici. Le Riviste dei due mondi hanno discorso a lungo
+di questa meravigliosa terapia e può essere che anche questa volta la
+scienza trionfi della nostra incredulità e della crudeltà della
+natura. Se questo viaggio si farà, io l'accompagnerò col pensiero: ma
+nè i prodigi della scienza nè i miracoli di Dio potranno cambiare i
+nostri rapporti.
+
+«_Neque nubent!_--è scritto sulla nostra bandiera, che procuriamo
+di tenere alta e asciutta al di sopra di questo mare agitato. Entrambi
+dobbiamo rispettare il nostro onesto orgoglio. Se un'umana dignità
+impedisce a lui di mendicare nel suo misero stato una limosina, un
+sentimento non meno dignitoso toglie a me di trasformare il padrone
+del mio cuore in un umile beneficato. Oltre il rispetto che devo a me
+stessa, mi salva il pensiero che deve un gran rispetto all'uomo
+innocente che ho condannato. Tu sai di chi parlo.
+
+«Ti ha scritto ancora? ti ha confidato il mistero del suo cuore?
+povero Cresti; povero innocente! io non potrò mai trovare la parola
+che lo risani: ma digli che nel mio «convento» sarà sempre accesa una
+lampada anche per lui.
+
+«Cresti mi ha insegnato a credere nella bontà degli uomini, una
+dottrina che ha così pochi maestri. Un uomo come lui ogni cento, e
+l'umanità non avrebbe bisogno di altri benefattori. Tu, che hai saputo
+consolare te stessa, saprai trovare anche per lui la parola che tocca
+e sana. Oh, non è colpa nostra se la bufera ci porta come le foglie
+d'autunno! E siamo foglie al vento tanto più leggere quanto più
+sottili e gracili sono le nostre radici nella terra. Ma la luce e il
+cielo ci attirano, cara Elisa...
+
+«Ma io faccio delle eterne divagazioni come se fossimo in vacanza.
+Scrivo, scrivo, qualche volta senza capire io stessa quel che penso,
+colla furia di chi sta dipanando una grossa matassa, di cui si potrà
+fare poi quel che si vuole. Non ne avrai sgarbugliate mai di più
+difficili.
+
+Ama la tua FLORA.
+
+«P.S.--È arrivato stasera don Andreino _irreprochable_ nel suo
+_tout-de-même_ color «barbagliata» e pare che il viaggio per
+l'America sia deciso. Condurrebbero un cameriere che fu già altre
+volte a servire negli alberghi inglesi. Così tra il passato e
+l'avvenire metteremo la stesa delle acque. Il contino è sempre quel
+piccolo uomo inamidato che sai: ma non oso più ridere nè di lui, nè di
+altri, nè di nessuna cosa, dopo che ho visto quanta ricchezza di cuore
+può nascondersi sotto un _plastron d'englisch fashion_».
+
+ * * * * *
+
+Verso la metà di novembre Massimo Bagliani scriveva a Matilde Polony:
+
+_Carissima amica_,
+
+«Dodici anni or sono, credo, un giorno di ottobre bello come una
+primavera, io Le scrivevo una di quelle lettere che segnano una data
+storica nella vita di un uomo. Se ne ricorda? aprendole tutto il mio
+cuore, La pregavo allora di sapermi dire quel che di me pensava sua
+sorella Vincenzina e come sarebbe stata accolta una mia timida e
+rispettosa domanda.
+
+«Molte, troppe dolorose vicende passarono su quella mia lettera, che
+appartiene ormai ai palinsesti, ed è inutile che io rifaccia qui la
+storia del mio lungo esilio, de' miei dolori e dei rancori, che mi
+tennero per questi dodici anni quasi diviso dal mondo.
+
+«Ma la Provvidenza, alla quale da vecchio mazziniano impenitente
+continuo a credere, volle che io ritornassi a rivedere il mio paese e
+la tomba, dirò così, in cui stavano rinchiuse le mie giovanili
+illusioni. Non tutti i fiori sono seccati su questa fossa, e ora non
+so più resistere a cogliere quel bene che mi è stato per una via quasi
+miracolosa conservato. Vincenzina le avrà scritto su questo argomento
+meglio che io non sappia fare con questa penna strapazzata dai
+protocolli. Era possibile non rivederci più e dimenticarci per sempre:
+non era nè umano nè giusto che potessimo incontrarci senza ritrovare
+in noi le antiche disposizioni.
+
+«Tra me e Vincenzina non scendeva che un tenue velo di errori e di
+falsi giudizi che non fu difficile rimuovere. Una grande sciagura ci
+sospinse più animosamente verso quella meta alla quale saremmo
+arrivati per una strada forse più lunga: ma ora la nostra parola è
+detta e vogliamo che anche il mondo la sappia.
+
+«A togliere qualche ultima titubanza entra il pensiero che solo a
+questo patto potremo essere utili a Ezio, il quale senza di noi
+resterebbe senza asilo e senza conforto: e il poverino non ha tardato
+a dimostrarci la sua compiacenza. Egli troverà nella nostra casa la
+sua casa, nel vecchio zio un nuovo babbo che desidera soltanto di
+voler bene a qualcuno. Così, dopo dodici anni, si compiranno i sacri
+voti, ma non è men buono un vino che è rimasto dodici anni sotto
+terra. Il vino poi non può che migliorare per una lunga sete. È un
+romanzetto? è un idillio? una farsa onesta e piacevole? Lasciamo dire:
+è sempre bello quello che si deve fare.
+
+«Dunque ci sposeremo. Non saranno nozze segrete; ma vogliamo una
+formalità molto semplice alla presenza di pochi intimi, in qualche
+angolo alpestre di questa incantevole spiaggia, dove sorga un
+solitario campanile in mezzo a una macchia verde, dove un modesto
+servo di Dio funzioni in una logora stola.
+
+«Ma Vincenzina non potrebbe far senza della sua madrina di dodici anni
+fa. Venga dunque al più presto, cara Matilde, e procuri di trascinare
+anche il nostro Cresti che ha avuto così gran parte in quest'episodio.
+È vero che è un po' malato? è vero che il suo matrimonio sarà
+ritardato fino alla primavera? Dalle poche righe ch'egli mi scrisse e
+dai silenzi di Flora ho paura che tra lor due ci sia una cattiva
+intesa. Venga e schiariremo le cose.
+
+«Come Flora avrà scritto, Ezio partirà per un lungo viaggio di mare in
+compagnia di alcuni amici americani e di don Andreino Lulli. Se non
+troverà, come gli promettono, la luce, raccoglierà per via forza,
+salute, distrazioni e.... il desiderio di tornare».
+
+
+ANDREINO LULLI A ERMINIO BERSI.
+
+«Ti avevo promesso di mandarti qualche notizia del nostro disgraziato
+amico e son lieto di poterlo fare con inchiostro azzurro. _Tout va
+pour le mieux dans le meilleur des mondes._ Ho trovato Ezio di buon
+animo, sereno, pacificato, quasi sto per dire più bello ora che si è
+lasciato crescere una barba che gli dà l'aria d'un profeta. Chi abbia
+compiuto il miracolo non so. O bisogna credere alla mano di Dio, o
+bisogna ammettere che la vita abbia in sè stessa il pozzo delle sue
+consolazioni. Certo è che in questo miracolo è entrata per molta parte
+la carità amorosa di questa sua gente, specialmente della cara
+cuginetta dai capelli rossi, che ha voluto tutto dimenticare per
+essere la più devota delle infermiere, la più tenera delle sorelle. Su
+cento casi in cui la donna è la rovina d'un uomo può darsi un caso in
+cui l'uomo deve la sua salvezza a una donna. Pare che Ezio abbia
+sentito la medicina di queste carezze.... ed è per sfuggire a questo
+fascino che mise in campo l'idea d'un viaggio in America. Con me non
+ha toccato questo tasto, ma si capisce che non vuole essere per Flora
+nè una catena, nè un castigo. Il passato è irremediabile. Oltre a un
+orgoglio ferito c'è tra lor due un uomo.... che aspetta al Pioppino.
+Se nel passato Ezio non ha avuto occhi per vedere il bene che aveva
+vicino, questa non è una ragione perchè faccia valere oggi la sua
+sventura come un credito. Ezio è troppo superbo ancora per credere
+alla sua decadenza.
+
+«Mamà e la nonna non volevano che io lo seguissi in così lungo
+viaggio: ma si son lasciate persuadere dallo zio, che mi ha dato buone
+lettere di raccomandazioni e dal cugino il marchese della Roncaglia,
+che ha impegnato dei capitali in una fabbrica di automobili e spera di
+trovare in me un non volgare _commis voyageur_. Bisogna pure che
+anch'io mi slanci nell'onda dei tempi e che faccia valere quel poco
+inglese che ho imparato dalla buona miss Multon. Il mondo, mi persuado
+sempre più, è di chi si muove: e poichè nessuna forza può fermare il
+destino, meglio è cercare di corrergli davanti.
+
+«Sento che anche tu ti dai alla grande agricoltura e che pensi di
+migliorare il nostro cavallo friulano incrociandolo all'ungherese. È
+una trovata: e se al mio ritorno vorrai mettermi a parte dell'impresa,
+sarò lieto di concorrere nei limiti delle mie forze alla prosperità di
+questo ramo dell'industria nazionale.
+
+«Gli automobili avranno un grande avvenire: ma un bel cavallo sarà
+sempre un bel cavallo.
+
+«Il mio rispetto a donna Carolina a cui auguro eterna la luna di
+miele.
+
+tuo DREINO.
+
+
+«P.S. Sai chi ho visto di sfuggita da queste parti? ho cercato di non
+conoscerla, ma essa fece di tutto per tentarmi. Liana, la bella
+spagnuola dagli occhi grandi e vendicativi. Pare che abbia abbandonato
+il suo vecchio protettore e che sia diretta a Monte Carlo per tentarvi
+qualche altra fortuna».
+
+
+REGINA A FLORA.
+
+«_Carissima signora Contessina_,
+
+«Poichè il suo ritorno al Castelletto da quel che sento sarà ancora
+ritardato, non voglio aspettare più oltre a darle le nostre notizie.
+
+«Noi stiamo tutti bene grazie al Signore: e io sono proprio tutta
+felice. Il mio Amedeo non potrebbe essere più buono con me e sebbene
+d'inverno ci sia poco a fare e i guadagni siano scarsi, cerchiamo di
+far bastare quello che c'è.
+
+«Ho ripreso la scoletta. Quest'anno è cresciuto il numero dei bambini
+che in questa nuova casa al torrente si trovano più al largo: e se Dio
+mi conserverà la salute spero di averne ancora di più l'anno venturo.
+
+«La mamma vien spesso a trovarmi e mi tiene in ordine la casa: ma ogni
+domenica andiamo noi a desinare da loro.
+
+«Amedeo aiuta un poco i giardinieri della Villa nei lavori delle serre
+e così ripara un poco ai danni della stagione morta. Per fortuna non
+ha vizi. Si figuri che non fuma più e ha smessa l'abitudine di dire
+certe parole di cattivo cristiano che mi davano dispiacere.
+
+«Che il Signore ci benedica.
+
+«Vedo di raro la sua signora mamma, ma so che sta benino. Anche il
+signor Cresti non scende quasi mai dal Pioppino. Pare che questi
+freddi gli abbiano procurata un po' d'influenza.
+
+«Quando vedo dalla finestra villa Serena tutta chiusa, penso alla
+terribile disgrazia che li ha colpiti e non trascuro di recitare
+un'avemaria per quel povero signore che ne ha tanto bisogno.
+
+«La Madonna gli darà fede e coraggio. _Fiat, fiat!_ il signore sa
+sempre quel che fa.
+
+«Mi scriva presto, cara signora contessina, e mi dica che lei è sana e
+contenta.
+
+«Riceva un abbraccio dalla sua
+
+_Devot._ REGINA.
+
+
+BENIAMINO CRESTI A ELISA D'AVANZO.
+
+«Una lampada sarà sempre accesa per me nel suo «convento»?
+
+«Una lampada non è il sole, ma basta a rompere una grande oscurità.
+
+«Grazie a tutte e due. Vedo che tutti i lumini che accendono nel campo
+santo non bastano a far vivere un morto, ma io devo pur credere alla
+fede altrui, se anche mi manca una fede mia. Ella, buon'amica, fa
+appello alla mia filosofia e cerca dimostrarmi che a sopportare i mali
+della vita è utile talvolta farsene una ragione. Ho creduto anch'io un
+pezzo a questo sofisma e nella mia selvaggia solitudine mi ero
+abituato a credere che un uomo non abbia bisogno del fiato di un altro
+uomo per vivere.
+
+«Sì, io ero abbastanza sufficente a me stesso, finchè vivevo come
+Diogene in una botte. Ma Diogene ha in sè un cattivo compagno. Ora che
+ho bruciata la vecchia botte, non so più dove rintanarmi.
+
+«Potrò credere a qualche altra cosa ora che non credo più in me
+stesso? Voi dite di sì e so che pregate per questo. Per quanto stenti
+ad ammettere che le preghiere facciano dei buchi nel cielo, siate
+benedette! Il profumo dell'incenso piace anche a chi non entra in
+chiesa. Pazienza! io non sono di quei malati che odiano il chirurgo
+che li ha fatti soffrire e benedico la mano che mi ha fatto
+un'amputazione necessaria: ma non so se un animale possa vivere senza
+cuore.
+
+«In ogni modo tenete accese le vostre lampade: scrivetemi e parlatemi
+di tutto ciò che mi possa far bene».
+
+
+
+
+X.
+
+Amore e rimorso.
+
+
+Ezio, fatto pratico dei luoghi, amava passeggiare solo lungo la bella
+strada litorale, soffermarsi davanti alle case dei pescatori che
+impararono a conoscerlo e aver pietà di lui, scendere qualche volta
+nelle loro barche e andar con loro alla pesca. Le donne e i ragazzetti
+lo circondavano con pietosa curiosità e amavano raccontargli la storia
+della loro vita non più varia di quella delle ostriche.
+
+Qualche volta spingevasi oltre le ultime case del paese fino a uno
+scoglio, su cui sorgeva un modesto caffè detto dell'_Aurora_ che
+dava con un terrazzo direttamente sul mare. La sora Cecchina, quando
+lo vedeva comparire, metteva a scaldare l'acqua del tè e mandavagli
+incontro Sabinetta, una sua bambina di undici anni, che aveva trovato
+nel signor Ezio il suo angelo ausiliario.
+
+Sabinetta andava a scuola e non era delle ultime nel leggere e nello
+scrivere: ma c'era il terribile scoglio dell'aritmetica e dei quesiti
+ad risolvere, che eran cagione di pianti e di guai. Ezio aveva la
+pazienza di ascoltare questi piccoli corrucci e a poco a poco aiutava
+la bambina a dipanare le piccole matasse de' suoi conti col vinaio e
+col mercante d'olio.
+
+In compenso voleva che ella gli facesse sentire qualche bella poesia
+del suo libro di lettura.
+
+Sedevano a un tavolino sulla terrazza, alla brezza viva del mare, e
+mentre la mamma preparava il tè, Sabinetta declamava il suo Metastasio
+e il suo Parzanese colle modulazioni d'una piccola artista.
+
+Nella voce argentina e nelle emozioni della fanciulla, che aveva
+graziette tutte sue, pareva a Ezio di vedere le movenze delicate
+d'un'anima e il suo cuore s'inteneriva d'un piacere quasi paterno. Tra
+le altre amava farle ripetere una lirica sulla _Cecità_, che il
+libro dava come tradotta dal tedesco:
+
+ Me pur lontan la giovine
+ Inquieta pupilla un dì traea;
+ Sul mio capo le aeree
+ Nubi, in un mar di luce, errar vedea.
+
+ Pei campi fino all'ultimo
+ Orizzonte scorrea lo sguardo anelo,
+ Dove in azzurra linea
+ Si confondono insiem la terra e il cielo...
+
+ Or quegli anni fuggirono;
+ Serena luce, ahimè perduta, addio!
+ Nella più fitta tenebra
+ S'è rinchiuso, per sempre, il guardo mio.
+
+ Se me più non allietano
+ I rai del dì, sovra il mio triste fato
+ Non versate una lagrima:
+ Gioje novelle ora gustar m'è dato.
+
+ Io son siccome un reduce
+ Da lochi estranei al suo paterno ostello;
+ Non è, credete, l'intimo
+ Mondo dell'altro esterior men bello.
+
+ Come in Sacrario, l'anima
+ Quanto di grato in lei scende, ritiene;
+ Ciò che vale a commoverla,
+ Internamente suo tosto diviene.
+
+La ragazzina diceva questi versi colla dolce cantilena che le avevano
+insegnato a scuola e non sempre il suo pensiero penetrava nel senso
+delle cose: ma Ezio non ne restava meno commosso.
+
+Un giorno egli tornava dall'_Aurora_, solo, col bastoncello in
+mano che gli apriva il passo, ripetendo a voce alta i versi
+
+ «Io son siccome un reduce
+ Da lochi estranei al suo paterno ostello»...
+
+quando a un tratto gli parve di sentirsi chiamare per nome. Si fermò
+una prima volta dubbioso d'aver ben inteso. Un passo leggiero suonava
+accanto sulla terra asciutta del viale.
+
+--Ezio...--mormorò ancora la voce di prima un po' meno paurosa. E
+questa volta sentì nello spazio la presenza d'una persona che non
+osava appressarsi.
+
+--Chi mi chiama?
+
+--Son io, Ezio: io, Liana...
+
+--Ah!--fece il giovine, alzando meccanicamente il bastone in atto di
+difesa. E dopo esser rimasto alquanto perplesso, riprese:--Ebbene, che
+cosa vuoi? perchè ti metti sulla mia strada?
+
+--Sai che ti ho voluto bene--riprese la voce dolente.
+
+--O ti pare? fammi la carità, lasciami andare per la mia strada.
+
+--Tu non sai quanto piangere faccio...
+
+--Tu... piangi?
+
+--O Ezio!--proruppe questa volta la voce piena di singhiozzi--perchè
+non sono morta io cento volte prima? perchè mi hai cacciata via?
+
+--Io son cieco e sordo per te... Ma insomma che cosa vuoi?
+
+--Il tuo perdono.
+
+--Non so che cosa io debba perdonare a te. Tu non mi hai fatto alcun
+male...
+
+--Sì sì, io sono stata tutta la colpa...
+
+--Di che? o inutile che tu venga a farmi altre scene. Va per la tua
+strada; la mia è un'altra.--
+
+E agitando il bastone, come per aprirsi una via, mosse qualche passo.
+
+--Io mi rodo del mio rimorso. Ho bisogno del tuo perdono, Ezio. Son io
+che ti ha ridotto in questo stato, io donna maledetta...--
+
+Il modo con cui la donna pronunciò queste parole fu di una veemenza
+così dolorosa e sincera, che il cieco fu arrestato da un
+sospetto:--Tu? che cosa hai fatto?
+
+--Io ho scritto al barone.
+
+--Tu?
+
+--Vi ho denunciati come una spia.
+
+--Tu?--balbettò con un lieve fremito d'ira.
+
+--Ti amavo tanto Ezio...--proruppe di nuovo la ragazza, cercando di
+afferrare la mano del giovine.
+
+--Ah!--esclamò egli, alzando le mani per non lasciarsele toccare--tu
+mi hai amato troppo, Liana.--E quando gli parve di aver dominato
+abbastanza il primo impeto di collera che aveva suscitato nel suo
+spirito quella improvvisa rivelazione, movendo qualche passo, le disse
+con voce soffocata e raccolta:--Ebbene, Dio ti perdoni, disgraziata.
+
+--No, no: è il tuo perdono che voglio, Ezio; tu hai diritto di
+uccidermi. Son qui ai tuoi piedi, Ezio: non lasciarmi così...--Il
+giovine si sentì stretta la mano da due piccole mani ardenti e
+intralciata la via da una persona che s'era inginocchiata a' suoi
+piedi.
+
+--Che cosa fai? una scena, qui, sulla pubblica strada?
+
+--Tu devi pronunciare la mia sentenza, Dimmi che cosa devo fare per
+espiare il mio delitto. Lascia che io venga con te.
+
+--Oh, va, va, che cosa dici?--riprese egli con asprezza, cercando di
+liberare la mano ch'essa teneva prigioniera?--Rispetta la mia
+disgrazia, ragazza.
+
+--Voglio essere l'ultima delle tue serve.
+
+--Va, sii quel che puoi essere e prega Dio che ti aiuti. Io non posso
+far nulla per te.--
+
+E con un moto repentino e brusco si tolse da lei che rimase sul
+terreno a piangere colla faccia nella sabbia.
+
+Ezio, che conosceva il carattere tragico della bella avventuriera,
+molto amica delle scene melodrammatiche, affrettò il passo per
+sottrarsi a un fastidioso senso di stizza, che per poco non gli fece
+alzare il bastone sopra le spalle d'una donna.
+
+--Sciagurata!--mormorò tra i denti, ripensando all'antica scenata di
+Liana contro la baronessa nei pubblici giardini di Nizza.--Vipere, non
+donne...--tornò a dire, fermandosi con animo sdegnato su questa nuova
+confessione di lei, che chiariva un punto oscuro del triste episodio.
+Se il barone s'era trovato quella sciagurata mattina sopra i suoi
+passi, il merito era stato di questa donna perduta che... gli voleva
+bene.
+
+Era giusto che il rimorso la rodesse: ma, disgraziato lui! per troppo
+poco egli aveva perduta la bella luce del sole!
+
+
+
+
+XI.
+
+Addio....
+
+
+Nuovi pensieri gli fecero ben presto dimenticare questo episodio.
+Andreino aveva letto bene nell'intenzione che spingeva il suo
+disgraziato amico a intraprendere un viaggio lungo e forse
+avventuroso, pel quale mancavagli il lume dagli occhi, che è il
+piacere più vivo di chi va in cerca di nuovi orizzonti. Più che la
+speranza di ritrovare nei miracoli del dottor Gibbon la grazia della
+vista, lo menava lontano il pensiero di mettere tra lui e Flora un
+lungo intermezzo di silenzio, un impedimento materiale, uno spazio
+insuperabile, nel quale egli potesse svincolarsi e spogliarsi del
+nuovo fascino che la vicinanza di lei esercitava sul suo spirito
+stanco e bisognoso.
+
+Ezio aveva paura della sua debolezza morale, la quale spesso si adagia
+a vivere della vita degli altri ed è non meno vorace nel suo
+parassitismo di quel che sia il più feroce egoismo.
+
+Dal giorno che lo zio Massimo, leggendogli qualche malinconiosa
+lettera della zia Matilde, aveva richiamato la sua attenzione su
+questo nuovo pericolo e sugli obblighi che aspettavano Flora a casa
+sua e sui diritti che il vecchio amico del Pioppino vantava sopra di
+lei, era entrata nel suo cuore la convinzione che ora toccasse a lui
+il dovere di essere il più forte perchè non poteva rispettare in
+nessun miglior modo Flora, se non col restituirle la libertà d'essere
+fedele a' suoi doveri.
+
+La sua sventura non gli dava altro diritto oltre a quello che si
+risolve nel meritare le lagrime dell'altrui compassione. Voler di più
+sarebbe stata nella sua meschinità fisica un'abbietta usurpazione, una
+violenza che avrebbe deturpata la santità del dovere.
+
+Toccava a lui, toccava a lui essere non solo il più forte per conto
+suo, ma sorgere difensore non chiesto della naturale debolezza di lei,
+già inclinata al sacrificio, già trascinata da mille memorie, già fin
+troppo intenerita da troppe lagrime.
+
+Poichè gli amici Jameson parlavano di voler essere per le feste di
+Natale nel seno delle loro famiglie, Ezio pensò di approfittare del
+loro replicato invito e affrettò con Andreina segretamente i
+preparativi del viaggio. Egli era persuaso che Flora l'avrebbe seguito
+col pensiero... ma ogni parola di addio non poteva essere tra lor due
+che uno strazio inutile o una volgare menzogna.
+
+Il silenzio o l'eloquenza del sacrificio.
+
+Il _Morning Star_, il grazioso _yackt_ dell'amico americano
+era venuto a prendere i vicini Jameson per una gita notturna da farsi
+al chiaro di luna e a cielo stellato, una gita che doveva spingersi
+questa volta fin quasi alle coste di Marsiglia. Ezio e Andreino Lulli
+furono invitati a prendervi parte. Donna Vincenzina e Massimo,
+occupati nei preparativi del loro matrimonio si scusarono e
+approfittarono di quest'occasione per far una corsa a Genova a finir
+certe spese.
+
+Flora rimase quel giorno sola a custodire la casa e a preparare la
+cena.
+
+Dalla terrazza della villa si poteva vedere il _Morning Star_
+ancorato nella piccola baia: e se dalla sera si doveva arguire la
+notte, il viaggio di quei signori sarebbe stato delizioso. Col
+canocchiale Flora potè assistere all'imbarco degli amici quando
+salivano a bordo, mentre il sole cominciava a discendere dietro il
+promontorio, su cui l'antica chiesa diroccata sfolgorava in una gloria
+d'oro, versando nel seno tranquillo delle acque un tesoro infinito di
+gemme.
+
+Poco dopo vide spuntare a bordo un primo lume e dalla finestrella
+della stiva accendersi il fuoco della macchina, mentre un leggero
+sibilo e un pennacchietto di fumo annunciavano la prossima partenza.
+Poi credette di veder sventolare qualche cosa di bianco, a cui ella
+rispose agitando il fazzoletto: e stette a seguire il corso del
+piccolo legno finchè, rimpicciolito, scomparve dietro la punta di
+terra,
+
+Allora si ritirò dalla loggia mentre già cominciava a imbrunire: e per
+far venire l'ora in cui gli zii sarebbero tornati da Genova, accese le
+candele e sedette al pianoforte a evocare dalla tastiera reminiscenze
+musicali a cui mescolava le sue improvvisazioni come scaturivano
+naturalmente dalle dita.
+
+Una tenera frase di Chopin, venuta da sè a frammischiarsi tra le note
+d'un confuso rondò, volse l'animo suo a un senso misterioso di
+malinconia, che richiamò immagini riposte di cose morte e lontane.
+Pensò alle tristi giornate del Castelletto, a sua madre, agli amici di
+laggiù: e intanto che le mani illanguidivano sugli avori, gli occhi si
+fissavano inerti alla fiamma della candela.
+
+--Signorina, un lettera per lei--disse la cameriera entrando--l'ha
+portata una ragazzina.
+
+Era una soprascritta grande, di mano inesperta, una vera scrittura di
+bambina di scuola. Chi poteva essere? Aprì la carta, e lesse nella
+prima riga: «_Scrivo... colla manina di Sabinetta._»
+
+Corse a vedere in fondo al foglio. Era lui, Ezio. Che aveva a dirle?
+purchè le aveva fatto scrivere? Il cuore ebbe un primo sussulto. Capì
+subito e le mani le caddero un istante sui ginocchi. Stette così cogli
+occhi chiusi, finchè le parve che la breve vertigine fosse passata,
+poi mormorò:--Doveva esser così.--
+
+ * * * * *
+
+La lettera, scritta sotto la dettatura di Ezio dalla manina di
+Sabinetta, continuava: «Quando riceverai questa mia, io sarò già
+lontano da te, lontano per non tornare troppo presto. Sbarcheremo
+forse a Marsiglia io e Andreino, da dove c'imbarcheremo più tardi
+sopra un piroscafo della Navigazione francese. Gli amici Jameson ci
+raggiungeranno per la via di Genova a Barcellona o a Gibilterra, per
+compiere insieme il viaggio fino a New York. Addio, Flora..
+
+«Ho creduto utile andarmene così, _insalutato hospite_, per non
+essere obbligato a ringraziarti. Lo zio Massimo che è a parte della
+congiura ti dirà quel che è inutile che io ti scriva. Addio, Flora...
+
+«Starò lontano forse due, forse tre o quattro mesi, ma non tornerò se
+non quando mi sentirò ben sicuro di me stesso, più fermo in quella
+persuasione che dev'essere d'ora in poi il fondamento della mia vita.
+
+«Pomponio Labeone non sa trovare le belle frasi; ma non può andarsene
+senz'invocare anche da lontano la benedizione di Flora, che dev'essere
+come il fascio di luce che lo accompagni attraverso a questo deserto
+di tenebre.
+
+«Tu sai perchè vivo, sai perchè parto, sai quel che sono e quel che
+posso essere, perchè tutto quello che resta in me di non morto non è
+che l'opera delle tue mani: ma l'uomo non paga il suo Creatore.
+
+«Parto adunque tuo debitore nella cara idea che io non potrò mai
+pagarti del tutto, che ti dovrò sempre qualche cosa e che dovrò vivere
+fin che tu potrai vantare qualche credito sopra di me.
+
+«Addio, Flora...
+
+«Troverò quel che mi promettono al di là dell'Atlantico? La luce del
+sole, tu dicesti una volta, non è che un raggio di una luce più
+universale che penetra gli spiriti delle cose: in questa luce potrò
+sempre trovare me stesso.
+
+«Addio, Flora. Fa che io abbia presto a Barcellona o a Gibilterra la
+tua assoluzione e la notizia che tu hai ripreso a camminare
+serenamente per il tuo sentiero, lieta di te stessa. Tu mi insegnasti
+a tenere asciutta, sopra i flutti amari, la bandiera del dovere.
+
+«Baciami caramente la mamma e stringi per me due volte la mano al tuo
+Cresti.
+
+«Addio, Flora... Addio, Flora... Addio, Flora!
+
+EZIO».
+
+ * * * * *
+
+Doveva esser così!
+
+Dal momento che essi non potevano camminare sulla medesima strada, era
+bene che si dividessero prima che la forza morale della loro
+resistenza li abbandonasse.
+
+Ezio aveva risparmiato con questa specie di fuga clandestina un'ora di
+inutili spasimi e di dubbiezze; ma il cuore della donna non poteva
+rimanere impassibile davanti all'ultima parola di un lungo dramma, che
+aveva riempiuto or bene or male tutti gli anni della sua vita.
+
+Tutto ciò che finisce, anche un grande dolore, lascia dietro di sè una
+specie di vuoto in cui pare che l'anima si sprofondi. Ma per Flora
+finiva con questa scena tutto il dramma della sua giovinezza e
+cominciava la stagione in cui non si aspetta più nulla.
+
+Era bene che tutto fosse finito con dignità, con ragionevolezza, colla
+coscienza d'aver voluto il bene; ma la sbiadita bandiera del suo
+dovere sventolava sopra una grande rovina.
+
+Sentendosi soffocare da un improvviso senso di scoraggiamento, uscì di
+nuovo sulla terrazza e corse coll'occhio verso la punta del
+promontorio, dietro il quale era scomparso il piccolo legno.
+
+In quel momento una stella cadente attraversò lo spazio e parve
+spegnersi nelle acque.
+
+Ah sì: la tela cadeva sopra un dramma assai triste e inconcludente.
+Ezio, fuggendo davanti a lei, per timore di intralciare la via de'
+suoi doveri, aveva inconsapevolmente portato con sè la ragione del suo
+sacrificio. Nè essa poteva tornare indietro a dar la vita a speranze
+deluse, nè poteva continuare a fabbricarsi delle illusioni. Con parole
+crude si dovrebbe dire che essa non poteva restituire a Cresti
+l'elemosina che Ezio sdegnava di ricevere.
+
+Nessun epilogo poteva essere più triste; ma la storia dei nostri mali
+non è mai ragionevole. Era a sperare che il tempo rinnovasse in lei
+nuovi desideri di bene; ma intanto non poteva proibire a sè stessa di
+piangere.
+
+Le lagrime scendevano mute e calde, mentre gli occhi cercavano le
+stelle nel cielo.
+
+La notte si faceva sempre più oscura su quel mare oscuro, che nella
+sua placidità conteneva la forza di tante tempeste.
+
+Piangeva ancora in silenzio, quando le parve di sentire parlare nel
+giardino. Credendo che fossero gli zii di ritorno, si asciugò in
+fretta gli occhi e il volto e cercò di raccogliere tutte le forze di
+cui aveva bisogno in quel momento.
+
+--Venga avanti, signora--diceva la cameriera, precedendo col lume una
+signora imbacuccata in una mantiglia pesante da viaggio, col volto
+coperto da un fitto velo.
+
+--Signorina!--chiamò la ragazza, entrando nel salotto.
+
+--Chi è?--chiese Flora, fissando gli occhi sulla signora forestiera.
+
+--Sono io--disse questa, levandosi il velo dal viso.
+
+--La mamma, la mia mamma?--gridò Flora allargando le braccia.--Oh sei
+tu?--e se la strinse e vi si appoggiò tutta. Aveva bisogno di chi la
+sorreggesse.
+
+--M'hanno scritto che potevi aver bisogno di me e son partita subito.
+
+--Sì, sì: ora non vivo che per te, mamma.--
+
+
+
+
+XII.
+
+Le nozze.
+
+
+San Benedetto è un villaggio o gruppo di case, che non si trova su
+tutte le carte geografiche, ma noi vi possiamo andare per una discreta
+strada carrozzabile, che sale lentamente in tre o quattro giravolte
+sulla spalla del monte, ora aperta alla luce turchina che vien dal
+cielo e dal mare, ora rinchiusa tra muricciuoli, ville, giardini e
+macchie di lauro e di aranci.
+
+Nel mezzo delle trenta o quaranta casupole che formano il paese sorge
+una modesta badia che fu già dei padri benedettini, con un campanile
+tozzo in pietra scura, rosicchiato dai secoli, non privo di qualche
+ornamento da cui parlano ancora dei vecchi tempi tre campanelle,
+quelle stesse che chiamavano i frati a compieta.
+
+Il sagrato verde, che dà come un terrazzo sulla prospettiva del mare,
+è ombreggiato da antiche piante e il resto del villaggio son viuzze
+oscure, anguste, spesso senza uscita, nido di povere donne e di
+marinai in riposo, che vi attendono tranquillamente la volontà di Dio.
+
+Per quella strada, il vespro d'una mite giornata sui primi di
+dicembre, saliva al passo una carrozza chiusa, tirata da due cavalli,
+che riempivano coi loro corpi quasi tutto lo spazio disponibile.
+Saliva adagio, fermandosi ai punti più ripidi, trottando un poco dove
+il clivo facevasi più dolce, finchè sboccata sul piazzaletto verde
+faceva un giro intorno a una pianta per fermarsi davanti alla porta
+della chiesa.
+
+Il sagrestano, che stava in vedetta stringendo nella mano la berretta
+di lana, aperse la portiera della carrozza e s'inchinò a un signore
+piuttosto grassotto vestito di scuro che discese per il primo. Dopo di
+lui discesero due signore velate che entrarono subito in chiesa, dopo
+essersi guardate intorno con aria quasi di sospetto; ma sul sagrato
+non ci erano che due o tre fanciulli e qualche vecchio che fumava la
+pipa nella rubiconda luce del tramonto.
+
+Il sagrestano avvicinò di nuovo i battenti, lasciando penetrare in
+chiesa solo uno spiraglio di luce, che saliva fino all'altare e per
+quella via luminosa precedette la compagnia.
+
+--Il prete--disse in uno stretto dialetto ligure--finisce di mangiare
+un pesce e vien subito.--
+
+Le due signore velate si raccolsero e s'inginocchiarono su un banco,
+su cui era stato disteso un drappo rosso, e si immersero in una calda
+preghiera. Massimo Bagliani intanto (il signore piuttosto grasso
+vestito di scuro) mentre il prete finiva di mangiare il suo pesce, si
+mosse per la chiesa come chi non sa dominare una nervosa inquietudine:
+tornò fin verso la porta a specchiarsi nel gran tramonto che metteva
+nell'ombra raccolta della navata una striscia sanguigna.
+
+È sempre bello quello che si deve fare...--Era stato questo il suo
+motto eccitatore, ma ora che stava per sposare e far sua per sempre la
+donna così lungamente amata, per la quale aveva tanto sognato e
+sofferto, temeva anche lui la realtà che gravita spesso sui pensieri
+nostri come una pietra troppo pesante. Avrebbe voluto sentirsi più
+tranquillo e trovare in sè stesso un maggiore convincimento e un più
+sereno spirito di pace: ma il cuore debole temeva la troppa felicità.
+Un nodo, che pareva fatto da un pugno di lagrime, lo strozzava, lì,
+alla gola, e l'assaliva l'avvilimento che piglia il giovinetto sulla
+soglia del suo primo incontro d'amore.
+
+I quarant'anni non gli servivano a nulla, nemmeno di contrappeso alla
+paura: nulla significava la neve che il tempo aveva lasciato cadere in
+piccole striscie sulle tempie; sul punto d'impadronirsi di quella
+creatura che gli era sempre sfuggita, Massimo Bagliani, temendo di
+rompere un delizioso incanto e di essere incapace della sua felicità,
+stava in guardia per non sfigurare troppo davanti a sè stesso.
+
+La signora Matilde, che era venuta ad incoraggiare i buoni propositi,
+assisteva la sorella in questo nuovo passo della vita. Si sperava di
+avere anche il buon Cresti come testimonio, ma il vecchio brontolone
+si era scusato col pretesto di cento mali e di una grande pigrizia.
+
+Bisognò contentarsi di due umili testimoni presi sul sito, cioè un
+vecchio pescatore e il procaccia postale, che aspettavano nella casa
+del prete d'essere chiamati.
+
+Intanto il sagrestano continuò ad accendere i lumi dell'altare, adagio
+adagio, per dar tempo al prete di finire il suo pesce, mentre il sole,
+piegando dietro la curva del monte, lasciava indietro un cielo terso
+come un cristallo in cui cominciava a uscire qualche stella.
+
+Quando le candele furono accese e che nella cresciuta oscurità
+dell'abside uscì alla loro luce il modesto splendore dell'altare,
+Massimo fatto un virile proposito, si accostò con passo sicuro alle
+due donne, mentre dall'usciolino della sagrestia veniva fuori un prete
+umile e tozzo dalla faccia rugosa come quella di un pescatore, che
+dopo essersi rispettosamente inchinato agli illustrissimi signori,
+fece un cenno ai due uomini che venivano dietro e che si collocarono
+come sentinelle ai lati dell'altare.
+
+Matilde incoraggiò un'ultima volta la sorella che si mosse e andò a
+inginocchiarsi sul gradino.
+
+Il prete lesse nel libro latino le promesse e le profezie che la
+Chiesa riserva agli sposi: le mani si congiunsero sotto la protezione
+della sacra stola e il vecchio amore pianse come un fanciullo.
+
+ * * * * *
+
+Tornarono ch'era già buio. Nell'attraversare il paese la carrozza
+dovette mettersi al passo per non urtare in una grossa folla di gente,
+che si adunava presso il casino della Sanità.
+
+--Che c'è--chiese Massimo al cocchiere, sporgendo la testa dalla
+finestra.
+
+--Hanno pescato una donna....
+
+La carrozza riprese la sua corsa e cinque minuti dopo gli sposi
+scendevano alla villa illuminata.
+
+Intanto presso il casino della Sanità era un accorrere di guardie di
+finanza, di carabinieri, di autorità comunali intorno al cadavere di
+una giovine donna che alcuni pescatori avevano tirato poco prima alla
+riva. Il medico comunale aveva dichiarato che non c'era più nulla a
+fare. Seduto davanti a un tavolino, al lume di una povera candela un
+commissario di pubblica sicurezza scriveva un breve verbale del fatto,
+raccogliendo le testimonianze dei pescatori, del sindaco, delle
+guardie.
+
+--Nessuno di voi conosce questa creatura?--
+
+Qualcuno ebbe a dire d'aver visto tre ore prima di sera correre lungo
+il molo una giovine signora che all'aspetto pareva forestiera.
+
+--Nelle tasche si è trovato un portafoglio con qualche
+biglietto....--disse il brigadiere.
+
+--Che cosa c'è scritto?--chiese il commissario,
+
+--Liana....
+
+--Liana? è il nome d'una pianta.
+
+--Sì, d'una pianta che s'attacca....--commentò il segretario comunale,
+che si piccava di possedere qualche nozione di storia naturale.
+
+
+
+
+XIII.
+
+Rose gialle.
+
+
+Il giorno di Natale fu preceduto da una larga nevicata. I monti tutti
+bianchi stringevano coi loro fianchi coperti d'ermellino il lago scuro
+che aveva l'immobilità del piombo.
+
+Rigida era l'aria sotto il cielo opaco e carico.
+
+Amedeo e Regina erano stati invitati a passar la festa in casa del
+babbo, alla fattoria, e vi si trovarono a mettere i piedi sotto la
+tavola oltre a Maria Giulia, la madre di Amedeo, e alla zia Maddalena,
+qualche vecchio parente abbandonato e don Malachia della Madonna del
+Soccorso, che in quella sua solitudine a mezza montagna non aveva
+nessuno con cui rompere un augurio.
+
+Gli sposi, che avevano verso il signor Cresti qualche dovere di
+riconoscenza, insistettero tanto finchè promise di lasciarsi vedere
+anche lui a prendere il caffè e ad assaggiare una fetta di torta in
+compagnia. Che cosa voleva fare lassù in quella fredda solitudine del
+Pioppino?
+
+Era la prima volta che il Cresti passava le feste di Natale solo
+soletto. Gli altri anni aveva sempre accettato volentieri l'invito di
+questo o di quello. L'ultima volta s'era lasciato tirare volentieri al
+Castelletto da quelle signore.... Ma questa volta cento mila malanni
+l'avevano persuaso a non uscire dal suo nido di piccione selvatico.
+
+Oltre a un languore inesplicabile e a una grande debolezza di gambe si
+era sviluppata un'affezione di fegato, che dava al suo volto il colore
+della tristezza. Non mangiava quasi più, quantunque le due ragazze
+facessero di tutto per stuzzicargli l'appetito con cosuccie tenere e
+saporite. Però l'umore dell'uomo non era cattivo.--Anzi è fin troppo
+buono--dicevano le due donne--ci fa quasi paura.
+
+Il pensiero di dare dispiacere ai giovani sposi l'aveva indotto ad
+accettare l'invito e a scendere alla villa sul far della notte, quando
+gl'invitati eran già arrivati all'arrosto. Fu accolto con molti segni
+di gioia. Don Malachia, che stava bagnando il becco in un eccellente
+barolo gli andò incontro col bicchiere in mano; ma Regina volle aver
+l'onore di farlo sedere tra lei e Amedeo, mentre il vecchio Bortolo
+metteva un altro ceppo di castagno sul camino dell'ampia cucina, che
+si riscaldò e si ravvivò tutta d'una nuova fiamma scoppiettante.
+
+Regina non era mai stata forse così bella come quella sera, quantunque
+soffrisse un poco, dolcemente, per l'affanno d'una prima maternità: ma
+i colori un poco stanchi e attenuati conferivano al suo volto di
+barcaiola una gentilezza e una mollezza quasi signorile. Gli occhi
+brillavano d'un'interna felicità, che non sapeva sempre nascondersi e
+sfuggiva dalle mani dell'istintivo pudore come un uccellino che batte
+le ali nelle mani d'un fanciullo.
+
+Amedeo s'era messa indosso la blusa turchina delle Regate colle
+filettature bianche e in vita la fascia a rete con cui Regina aveva
+avviluppato il suo cuore.
+
+L'amore di questi due figliuoli continuava a essere la cosa più
+semplice del mondo: e beati loro che non avevano ancora imparata
+l'arte inutile di complicarlo. Essi avrebbero potuto dimostrare che
+vero e unico creatore di bene è l'affetto, l'affetto naturale che
+scorre quieto, ma inesauribile, a portare i freschi ruscelli della
+vita, mentre la passione o è fiamma che dissecca o è un torrentaccio
+rovinoso che assorda, strascina, devasta; ma per dimostrar questa
+verità avrebbero dovuto studiar tutte quelle cose inutili che guastano
+quell'unica necessaria. Essi eran felici appunto perchè non sapevano
+di che cosa era fatta la loro felicità.
+
+Alla torta si aggiunsero le castagne fumanti che Maria Giulia scodellò
+nella tafferia di legno. Al vecchio barolo si mescolò un nebbiolo
+dolce spumante; al ceppo fu aggiunta una manata di sterpi secchi e
+resinosi che fecero scoppiettare il camino come una fortezza.
+
+Il nostro Cresti accettò e assaggiò qualche cosa, prese parte al
+brindisi che si fece in onore del futuro erede, applaudì a certi versi
+in dialetto rustico che don Malachia recitò sul tema: _Che cosa è
+Amore._
+
+Eran versi scritti da un antico compagno di scuola del prete, morto
+all'ospedale dopo una vita agitata di congiure, di combattimenti e di
+studi che gli avevano procurata qualche celebrità sui giornali di un
+tempo. Amore in quei versi di schietta vena vernacola era definito un
+angelo, un demonio, una furia, una carezza, un sospiro, una croce, una
+delizia, un fiato di Dio. La rima semplice e naturale che risonava con
+un accento di ironica malinconia sulle labbra del vecchio prete fece
+ridere la brigata: ma strinse un poco il cuore malato del nostro
+amico. Quella stessa mattina aveva ricevuta una lettera della signora
+Matilde da Torino in cui gli faceva gli auguri per le feste e gli dava
+qualche notizia dei parenti. Massimo era ancora a Parigi; Ezio in
+viaggio per l'America; Flora aveva cominciato le sue lezioni; tutti
+speravano che si sarebbe lasciato vedere anche lui qualche volta o a
+Torino o in Riviera.
+
+Ma egli si sentiva malato, molto malato.... Mai il suo spirito era
+stato così pesante, così vuoto di volontà, così ottuso in tutti i suoi
+sensi.
+
+L'idea che un nuovo anno stava per cominciare e che avrebbe dovuto
+stendere la sua povera vita sul tempo come sopra una croce gli faceva
+parer bella l'idea di chiudere gli occhi per sempre e di sottrarsi per
+sempre alle sensazioni. Della morte non poteva avere un concetto molto
+chiaro nemmen lui come nessun filosofo osa dire di averlo: ma credeva
+che i morti riposano senza desideri e questo era già per lui un soave
+invito. La bufera aveva schiantata la vecchia pianta, che dopo aver
+perduto a poco a poco le sue foglie, stava per irrigidirsi del tutto
+ai venti gelidi dell'inverno.
+
+Questo freddo sentiva spesso scorrere come un'acquolina gelata nella
+midolla delle ossa, e lo sentì in un modo straordinario quella sera di
+Natale quando, uscito dalla casa riscaldata di Bortolo, si trovò sulla
+via esposto ai colpi della brezza notturna coi piedi nella neve. Era
+nevicato durante il giorno, ma ora il cielo ripulito da un vento
+asciutto del nord lasciava vedere le stelle, che parevano
+rimpicciolite e anch'esse tremanti di freddo.
+
+Costeggiò il giardino delle ville silenziose, passò sotto i portici
+del paese tutto deserto, quantunque dalle finestre e dagli archi delle
+botteghe uscissero i bagliori o i rumori delle cene. Passò oltre,
+fuori delle case, rimbacuccato in un vecchio tabarro, toccò la chiesa
+parrocchiale e cominciò lentamente la salita che mena al Pioppino.
+
+Sonarono in quell'istante le undici al campanile della chiesa.
+
+Prese a salire per la strada e per la scalinata che biancheggiavano in
+mezzo ai muretti, soffermandosi ogni qual tratto per raccogliere
+insieme alle fonte i pensieri dispersi. Avrebbe detto che il nebbiolo
+spumante del vecchio Bortolo gli fosse andato alla testa, tanta era la
+confusione di idee e l'oscurità mentale da cui si sentiva quasi
+coperto.
+
+Quel prete l'aveva fatto ridere colla sua frottola d'Amore, di cui ora
+ritornava a sonargli nell'orecchio il ritornello:
+
+ Amor d'Amor l'è pader,
+ Amor l'è el cap di lader...
+
+Chi si fida, guai! esso vi porta sempre via qualche cosa, o la
+ragione, o il cuore, o la pace, o il sonno, quando non vi porta via
+tutta la vita.
+
+Aveva un bell'aiutarsi colle ragioni positive del buon senso e con
+quelle ineluttabili della necessità; ma da quel dì che Flora era stata
+perduta, la vita s'era smontata come una chitarra dalle corde rotte.
+Egli aveva creduto in principio che il sacrificio potesse avere in
+fondo qualche dolcezza e che un amore potesse trasformarsi in un altro
+come si muta il vino, mutandolo di botte: ma il miracolo della
+trasformazione tardava troppo a compiersi e c'era a temere che il suo
+vecchio vin buono s'alterasse in un corrosivo e velenoso aceto.
+
+Si fermò ancora una volta per ascoltare una voce vicina a lui che
+ripeteva:
+
+ Amor l'è el cap di lader...
+
+Chi aveva parlato così forte? non c'era nessuno sulla strada che
+saliva sempre più incassata nei muri. Forse quel benedetto nebbiolo...
+
+Allo svolto del muro spuntò la cappelletta dell'Immacolata, innanzi
+alla quale ardeva la lampada che le due vecchie ragazze facevano
+accendere quando avevano una grazia speciale da domandare alla
+Madonna. Da qualche tempo l'olio era consacrato a invocare la salute
+del povero padrone malandato nelle gambe: e Cresti sapeva anche
+questo.
+
+Al comparire di quel bagliore rossiccio che, battendo sul muro, veniva
+a cadere e a morire sulla strada bianca di neve, il vecchio cuore
+accartocciato si dilatò come sotto il soffio d'una tenera commozione.
+
+Quelle vecchie povere ragazze, a cui l'Amore non aveva mai detto
+nulla, amavano lui come si ama un figliuolo. In quella lampada ardeva
+lo spirito di una tenerezza femminile, quasi materna: e si sarebbe
+detto che anche la pallida Madonna, meschinamente dipinta sul muro, si
+commovesse in un raggio di bellezza al tremare della fiamma.
+
+Cresti era stato in sua vita un tranquillo miscredente, pel quale la
+vita non aveva valore se non in quanto è fenomeno di consumazione.
+Tollerante e rispettoso delle illusioni altrui, egli si era tenuto
+pago a questa discreta persuasione che c'è vita fin che c'è olio nella
+lucerna; ma dacchè Flora gli aveva stracciato il cuore, al cospetto
+del suo dolore, andava dubitando che nella fiamma possa entrare
+qualche cosa di più sottile e di sensibile che non si compera alla
+bottega e che crepita e vibra nel fuoco stesso che alimenta.
+
+Non soltanto olio ardeva nella lampada che le due ragazze avevan fatto
+accendere per lui... ma la luce veniva dalla fede di due cuori
+addolorati come il suo, una fede che penetra il mondo e
+alimenta--forse--tutto ciò che splende negli occhi degli uomini e
+sugli altari di Dio.
+
+La scintilla che si sprigiona dalle pietre battute è ancora questo
+spirito che pare assiderato nel sasso, ma che, evocato, va dalla selce
+a riscaldare la povera cenere dei freddi pensieri...
+
+Qualcuno andava ripetendo accanto a lui queste sue riflessioni con
+voce così netta, che a un tratto si fermò per guardarsi intorno e per
+cercare chi veniva dietro di lui. Per un momento pensò che fosse don
+Malachia che tornasse anche lui per la medesima strada al Santuario.
+Ma non c'era nessuno. Non cessò per questo la sua meraviglia, anzi
+crebbe quando scorse ai piedi della cappelletta, dove diluivasi sulla
+neve ammucchiata la luce rossigna della lampada, un bel mazzo di rose
+gialle fiorite, di quelle belle rose _rêve d'or_ che egli aveva
+regalate il Flora il primo giorno della sua convalescenza.
+
+Come potessero fiorire delle rose in quel mucchio di neve era un
+miracolo inesplicabile. Che la Madonnina le avesse fatte sbocciare al
+calore della lampada? che le due donne le avessero segretamente
+coltivate e messo lì per invocare un divino soccorso?
+
+Era un miracolo inesplicabile...
+
+Provò a toccar colla mano il meraviglioso cespuglio e vide ch'eran
+rose vive e vere spuntate lì nel mucchio della neve come un pensiero
+di fede che esca da un'anima intirizzita...
+
+La mattina chi passò per primo presso la cappelletta trovò il povero
+signor Beniamino Cresti morto sulla strada colle mani distese al
+mucchio di neve. La lampada sul finire mandava gli ultimi guizzi,
+lottando cogli splendori d'una nitida alba d'inverno.
+
+
+FINE.
+
+
+
+
+ INDICE
+
+ Prefazione di Gaetano Negri.
+
+
+ PARTE PRIMA.
+
+ I. Due vecchi amici pag. 9
+ II. Due amici giovani » 25
+ III. Studi severi » 37
+ IV. La saetta » 63
+ V. L'incontro » 73
+ VI. Una visita » 92
+ VII. Colpo di mitraglia » 105
+ VIII. Triste ebbrezza di cattivo vino » 116
+ IX. Una benedizione » 129
+ X. Le regate » 142
+ XI. Fiori e fragole » 162
+ XII. Una gita in montagna » 178
+ XIII. Convalescenza » 199
+ XIV. Tra zio e nipote » 215
+ XV. Tra il marito e... l'altro » 225
+ XVI. Il duello » 240
+ XVII. Un triste viaggio » 262
+ XVIII. Pentimento » 275
+
+
+ PARTE SECONDA.
+
+ I. I coniugi Hospenthal pag. 285
+ II. Nelle tenebre » 296
+ III. Una scappata » 312
+ IV. Belvedere » 325
+ V. Triste incontro » 335
+ VI. La grande battaglia » 340
+ VII. Verso la luce » 356
+ VIII. Verso le tenebre » 371
+ IX. Fascio di lettere » 388
+ X. Amore e rimorso » 403
+ XI. Addio » 409
+ XII. Le nozze » 417
+ XIII. Rose gialle » 423
+
+
+
+
+
+
+
+
+End of Project Gutenberg's Col fuoco non si scherza, by Emilio De Marchi
+
+*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK COL FUOCO NON SI SCHERZA ***
+
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+(and you!) can copy and distribute it in the United States without
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+such as creation of derivative works, reports, performances and
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+works. See paragraph 1.E below.
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+
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+approach us with offers to donate.
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+
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+works.
+
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+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+
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+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
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+Most people start at our Web site which has the main PG search facility:
+
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