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+The Project Gutenberg EBook of Il Principe della Marsiliana, by Emma Perodi
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
+almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+
+Title: Il Principe della Marsiliana
+ Romanzo romano
+
+Author: Emma Perodi
+
+Release Date: November 9, 2005 [EBook #17035]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL PRINCIPE DELLA MARSILIANA ***
+
+
+
+
+Produced by Carlo Traverso, Paganelli and the Online
+Distributed Proofreading Team at https://www.pgdp.net (This
+file was produced from images generously made available
+by Biblioteca Nazionale Braidense - Milano)
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+Il Principe della Marsiliana
+
+ROMANZO ROMANO
+
+DI
+
+EMMA PERODI
+
+Milano FRATELLI TREVES, EDITORI Milano
+
+ ROMA TRIESTE BOLOGNA
+Via del Corso, 383. presso G. Schubart. Angolo Via Farini.
+NAPOLI: Piazza Sette Settembre, 26 (Largo Spirito Santo).
+LIPSIA, BERLINO, VIENNA, presso F.A. Brockhaus.
+PARIGI, presso J. Boyveau, 22, rue de la Banque.
+
+
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+
+DELLA MEDESIMA AUTRICE:
+
+_Spostati_, scene della vita... L. 1 --
+
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+
+
+Il Principe della Marsiliana
+
+ROMANZO ROMANO
+
+DI
+
+EMMA PERODI
+
+MILANO
+
+FRATELLI TREVES, EDITORI
+
+1891.
+
+
+
+
+PROPRIETÀ LETTERARIA
+
+_Riservati tutti i diritti._
+
+Milano.--Tip. Fratelli Treves.
+
+
+
+
+I.
+
+
+Dinanzi all'osteria di _Muzio Scevola_, in Trastevere, sventolavano un
+sabato sera le bandiere tricolori e quelle gialle a rosse del Comune
+di Roma, e dalle finestre delle casupole vicine pendevano tralci di
+lauro, ai quali erano appesi i lampioncini di più colori, pronti per
+la illuminazione. Sopra la porta dell'osteria vi era il ritratto di
+Garibaldi, circondato pure di lauro, e intorno a quello erano disposte
+le candele infilate nelle punte di ferro.
+
+Sulla piazzetta davanti all'osteria stavano molti uomini aggruppati a
+capannelli e discutevano vivamente; alcuni appartenevano alla classe
+dei bottegai e portavano le catene d'oro pesanti attaccate ai primi
+bottoni della sottoveste, il corno di corallo penzoloni e le cravatte
+vistose; altri invece appartenevano al ceto dei cittadini, e la
+maggior parte al popolo minuto.
+
+I cittadini, che erano in minor numero, andavano da un gruppo
+all'altro e posavano familiarmente la mano sulle spalle dei popolani.
+
+A un tratto, nel veder scendere da una botte un giovinotto sbarbato e
+vestito correttamente di saia turchina, tutte le conversazioni
+cessarono, i capannelli si scomposero e la folla si spinse verso di
+lui.
+
+Il giovinotto distribuiva strette di mano a tutti, salutando ciascuno
+per nome.
+
+--Signor Rosati!--dicevano le persone aggruppate intorno a lui
+rispondendo al saluto.
+
+--Come va? Che mi dite di nuovo?--domandava Fabio Rosati, rivolgendo
+uno sguardo d'intesa a tre o quattro cui la folla popolana pareva
+ubbidire.
+
+--In Borgo si può contare su cinquecento voti, non più,--disse il
+Simonetti, un omaccione grasso, che aveva bottega d'orzarolo vicino a
+piazza Rusticucci e godeva di molta popolarità fra i liberali di quel
+rione.
+
+--E dalle parti vostre come si sta?--domandava Fabio Rosati a
+Scortichino, il ricco oste di San Francesco a Ripa.
+
+--Benone, sor Fabio mio. Ieri sera avevo l'osteria piena di gente e
+dopo che ebbi parlato, come so parlar io, non fo per vantarmi, sa, e
+ebbi detto che bevessero pure senza pensare al conto, tutti convennero
+che era meglio votare per Sua Eccellenza, che almeno aveva dato prova
+d'essere liberale in Campidoglio, piuttosto che per quel clericalone
+del de Petriis, che non ha mai fatto altro che portare la mantellina
+dei fratelloni dell'Angelo Custode, impiastricciare i cocci, e
+imbrogliare i forestieri.
+
+--Bravo Scortichino!--disse il Rosati con fare di protezione battendo
+sulla spalla al ricco oste.--E qui che notizie ci sono?--domandò a un
+uomo alto con una lunga barba e due occhi mansueti come quelli di un
+agnello.
+
+--Qui, trattandosi di un principe ci pensano due volte,--disse il sor
+Domenico, uomo popolarissimo, che vantava ancora l'amicizia di
+Garibaldi, si ricordava del Vascello e parlava dell'eroe con le
+lagrime agli occhi.--Qui ci vorrebbe qualcosa per ismuover questa
+gente, qualche colpo che rendesse popolare il principe della
+Marsiliana.
+
+--E quale, per esempio?--domandò il Rosati infilando il braccio in
+quello del sor Domenico e guidandolo in disparte.
+
+--Qui, sor Fabio mio, il principe ha dei nemici. Dicono che non può
+essere liberale schietto con quella moglie.
+
+--E che fa la principessa?--chiese il Rosati fermandosi e guardando in
+faccia il sor Domenico.
+
+--Bazzica troppo dalle monache di Santa Rufina. Capirà, la carrozza
+tutti ce la vedono ogni giorno ferma per delle ore davanti al
+convento, tutti sanno che non aiuta altro che i baciapile e poi ha
+anche la riputazione di esser superba come tutti in casa Grimaldi.
+
+--E che cosa sapreste suggerirmi, sor Domenico, per riconquistare alla
+principessa le simpatie del Trastevere?
+
+--Una cosa sola: bisognerebbe che la principessa venisse stasera a
+cena all'osteria insieme col principe e domenica l'elezione di lui è
+assicurata.
+
+--Siete pazzo!--esclamò il Rosati mostrando con un gesto di ribrezzo
+quanto ripugnavagli di vedere la principessa della Marsiliana in quel
+luogo.
+
+--Eppure è l'unico mezzo,--diceva l'oste senza alterarsi, scrollando
+la bella testa mansueta.--È l'unico mezzo!
+
+--Ma ora è tardi.
+
+--No; lei corra a casa dal principe, gli riferisca questo
+suggerimento mio, e gli dica che se non viene la principessa è inutile
+che venga neppur lui.
+
+Fabio Rosati stette un momento pensoso, con gli occhi fissi per terra,
+poi stendendo la mano al sor Domenico gli disse:
+
+--Credo che abbiate ragione;--e senza salutare nessuno risalì in
+_botte_ e si fece condurre al palazzo del principe della Marsiliana.
+Nel passare sotto la porta carrozzabile per entrare nel cortile, Fabio
+domandava al guardaportone alto, solenne e tutto tronfio di portare la
+livrea della antica casa principesca, se Sua Eccellenza era tornata.
+
+Il guardaportone, senza aprir bocca, brandi la mazza con gesto da re
+di corona e accennò al Rosati il _phaéton_ attaccato che aspettava il
+principe, e quindi riposò in terra la mazza e riprese a guardare con
+occhio sprezzante la gente che passava a piedi.
+
+Fabio salì di corsa le scale. Giunto nell'anticamera nella quale il
+trono, formato di arazzi portanti lo stemma della famiglia nel centro
+e le imprese del celebre cardinal Urbani, sulla parte laterale,
+occupava tutta una parete, si fermò e disse al servitore di guardia di
+annunziarlo, e senza aver la pazienza di attendere la risposta, si
+mise alle calcagna di lui per l'ampia galleria, nella quale tutto un
+passato di deità olimpiche e d'imperatori romani parevano schierati
+per far gli onori a chi passava.
+
+Fabio non volse neppure uno sguardo su quei marmi preziosi; il suo
+occhio grande e dolce pareva che non provasse il bisogno di guardare
+nulla di ciò che lo circondava, che non ubbidisse a nessuna curiosità.
+Eppure era la prima volta che entrava in casa Urbani, o almeno in
+quella parte del palazzo riservata alla famiglia, poichè il principe
+aveva al pianterreno due stanze che guardavano sul Corso e nelle quali
+riceveva la mattina tutte le persone che non erano presentate alla
+principessa. Fabio Rosati, segretario di una quantità di comitati, nei
+quali figurava il nome del principe della Marsiliana, e anche del
+Circolo dei Cittadini di cui don Pio era presidente, aveva
+frequentissime occasioni di avvicinarlo. Svelto, intelligente, benchè
+privo affatto di cultura, rispettoso senza cortigianeria, e sopratutto
+buono e abile, Fabio era riuscito a conquistare l'animo di molti
+patrizii romani, e specialmente di don Pio, il quale ora aveva rimesso
+nelle mani di lui l'esito della sua elezione a deputato.
+
+Il servo si fermò in fondo alla galleria, dinanzi a una porta grigia
+tutta coperta di dorature, e bussò leggermente. Il cameriere di
+fiducia del principe, un francese sbarbato, con gli occhiali che
+davano alla sua fisonomia l'aspetto di prete, comparve sull'uscio, e
+vedendo Fabio, che conosceva, lo pregò di entrare in un salottino
+precedente la camera del principe.
+
+Don Pio, appena udita la voce di Fabio, gli andò incontro e gli
+strinse cordialmente la mano.
+
+--Grazie di essermi venuto a prendere,--disse al Rosati.--Mi annoiava
+di giunger solo in mezzo a tutta quella gente.
+
+--Non vengo per questo,--rispose Fabio guardando in terra e non
+sapendo come riferire al principe le parole del sor Domenico. Dacchè
+era entrato nel palazzo sentiva maggiormente tutta la stranezza della
+proposta che doveva fare, e non aveva il coraggio di esprimerla.
+
+--Occorrono altre somme per le spese elettorali?--domandò il
+principe.--Me lo dica francamente; so quanto bevono gli elettori
+romani, e nulla mi stupisce.
+
+--No, no; ho ancora qualche migliaio di lire,--disse il Rosati
+sorridendo.--Si tratta di una cosa molto più difficile a dirsi.
+
+--Me la dica subito,--insistè il principe senza turbarsi;--sono
+preparato a tutto.
+
+--Senta, il sor Domenico, l'oste di _Muzio Scevola_, dice che se
+stasera non viene la principessa insieme con lei, i voti del
+Trastevere le saranno per la massima parte negati.
+
+Il principe sorrise mettendosi il monocolo all'occhio sinistro, e
+guardò fisso il Rosati dicendo:
+
+--È una condizione curiosa e non so se donna Camilla l'accetterà;
+tenterò. Ma l'ora è passata già,--aggiunse il principe guardando una
+piccola pendola di smalto posata sopra la scrivania;--lei vada a far
+pazientare chi mi aspetta, io cercherò d'indurre la principessa a
+venir meco.--E accompagnando il Rosati nella galleria, don Pio penetrò
+nel salottino di sua moglie, e appena passata la soglia di quella
+stanza sparì dal volto di lui tutta l'espressione di dolce bonarietà,
+che aveva durante la conversazione col Rosati.
+
+La principessa nel vedere il marito si alzò e fece cenno a due monache
+di Santa Rufina, che erano sedute in faccia a lei, di lasciarla.
+
+--Che cosa vuoi?--domandò la piccola signora al marito con voce
+leggermente nasale, andando verso lui dopo aver accompagnato all'uscio
+le suore.
+
+--Sai che io voglio in ogni modo esser deputato e che sarebbe un'onta
+per me se col mio nome, col mio passato, con le mie aderenze e i miei
+mezzi non riuscissi a essere eletto!
+
+--Non le capisco certe vanità,--diss'ella alzando gli occhi al
+cielo.--Quando uno si chiama Urbani non ha bisogno di tenere a un
+titolo che il popolo può conferirgli, e può anche ritorgli.
+
+--I tempi sono cambiati, bisogna camminare con essi se non si vuol
+restare schiacciati e soffocati appunto da questo pondo grandissimo
+che il passato ci ha posto sulle spalle; bisogna far qualcosa noi pure
+per esser degni degli avi.
+
+Il principe pronunziava queste parole con voce monotona, senza nessun
+sentimento, come una lezioncina imparata a mente. E infatti da
+quindici giorni la ripeteva di continuo a sè stesso per dirla in ogni
+occasione.
+
+La principessa lo ascoltava a testa bassa, come se riprovasse quelle
+massime.
+
+--Dunque che cosa vuoi?--gli domandò parlando sempre con voce nasale e
+a denti stretti, come chi ha la consuetudine di servirsi della lingua
+inglese.
+
+--Voglio che tu mi accompagni stasera all'adunanza elettorale.--Quel
+nome di osteria faceva ribrezzo anche a don Pio e non poteva
+pronunziarlo.
+
+--E dove?--domandò la principessa, alzando in volto al marito due
+occhi piccoli e fieri.
+
+--Da _Muzio Scevola_.
+
+--E che luogo è?
+
+--Una locanda, dove mi danno una cena elettorale.
+
+--Non ci vengo.
+
+--Ma, Camilla, pensa a quello che fai; mi tacciano di clericale per
+colpa tua; per colpa tua non sarò eletto; io voglio riuscire deputato,
+e tu, tu devi venire.
+
+--Non vengo,--rispose la piccola signora sedendosi.--Tu sei padrone di
+derogare al tuo nome, alla tua nascita, ma non puoi imporre a me di
+avvilirmi. Io, oltre a esser custode del nome tuo, sono anche custode
+di quello di mio padre; sono una Grimaldi, lo sai.
+
+E fieramente alzò la piccola testa dal volto pallido, sul quale non si
+leggeva altro che una grande espressione di fierezza.
+
+--Camilla, tu sei la mia rovina,--disse il principe, uscendo senza
+stenderle la mano.
+
+Nella galleria lo attendeva il suo cameriere per infilargli il
+soprabito e presentargli i guanti, il bastone e il cappello.
+
+Don Pio, calmo in apparenza, dette alcuni ordini, scese le scale
+inchinato dai servitori, e dopo essersi seduto nel _phaéton_ prese in
+mano le redini dei cavalli e uscì dal palazzo.
+
+Era quasi notte quando il _phaéton_ si fermò sulla piazzetta dinanzi
+all'osteria, già illuminata dai lampioncini colorati, e il principe,
+sceso prontamente, si trovò a fianco Fabio Rosati e il sor Domenico,
+il quale si tolse il cappello a cencio e gli disse a bruciapelo:
+
+--Non mi ha voluto dar retta e le cose si imbrogliano. Faremo un buco
+nell'acqua se non viene la principessa.
+
+Don Pio infilò il braccio familiarmente in quello del sor Domenico e
+tirandolo in disparte gli disse:
+
+--Che volete, la principessa non c'entra per nulla nella mia elezione;
+le signore hanno idee che noi dobbiamo rispettare, ma che non
+dividiamo.
+
+--Lo capisco,--diceva il sor Domenico spartendosi con le dita la lunga
+barba, come soleva fare quand'era soprappensieri,--lo capisco, ma lei
+sa, Eccellenza, che abbiamo da far con certa gente cocciuta e siamo in
+certi tempi...! Basta, vedremo; bisognerebbe che per amicarsi i
+trasteverini lei avesse qualche buona promessa in riserva e la
+manifestasse stasera.
+
+--Vedremo,--disse il principe ritornando verso Fabio Rosati, che era
+circondato da un gruppo di persone ben vestite e parlava a bassa voce
+con loro.
+
+Appena a quel gruppo si avvicinò don Pio tutti si tolsero il cappello
+e si fecero addietro alcuni passi. Il principe stese la mano
+all'ingegnere Marini e al professore Arnaldi. Fabio Rosati gli
+presentò subito quelli che non conosceva.
+
+--Il signor Massa, giornalista,--disse accennando un giovinotto
+pallido, con le scarpine lucide e l'aria spavalda,--il signor Caruso,
+giornalista pure--aggiunse accennando un omaccione grasso, dallo
+spiccato tipo meridionale con le lenti sul naso e una barbetta rada
+sulle guance butterate dal vaiuolo.
+
+Il principe della Marsiliana fece un passo verso i due rappresentanti
+della stampa e stese loro la mano.
+
+In quel momento la sora Lalla, grassa, rossa, tutta catene e pendenti
+d'oro, comparve in cima alla scaletta dell'osteria, e, con le mani
+sui fianchi esuberanti, si mise a gridare:
+
+--Ma insomma, volete proprio che tutto vada ai cani! Venite o non
+venite?
+
+Il sor Domenico, che aveva per la sua vecchia compagna un affetto
+grandissimo, un affetto in cui entravano i ricordi giovanili, la
+gratitudine per il coraggio mostrato da lei quando egli era in carcere
+a San Michele, da dove lo aveva fatto scappare, e la stima per la sua
+proverbiale onestà, sorrise e disse volgendosi al principe:
+
+--Credo che Lalla abbia ragione; è tempo di andare a cena se si vuol
+mangiare.
+
+Il principe, col fare disinvolto del gran signore che sa subito
+adattarsi al luogo dov'è e alle persone che lo circondano, salì in
+fretta la scala; il Rosati lo seguiva da vicino e il Massa saliva a
+due a due gli scalini per non rimanere a distanza. Giù sulla piazzetta
+il sor Domenico invitava tutti a salire e a un tratto la scala fu
+guernita di persone di ogni ceto che parevano impazienti di mettersi a
+tavola, e sulla piazza non rimasero altro che alcune donne, due coppie
+di guardie di pubblica sicurezza addossate al muro e due carabinieri,
+che camminavano pesantemente in su e in giù senza scambiar parola fra
+di loro.
+
+Appena il principe della Marsiliana comparve nella sala bassa
+dell'osteria ornata sulla parete principale di un affresco
+raffigurante Muzio Scevola con la mano sull'ara, e su quella di fondo,
+di un teatrino, la sora Lalla alzò la mano, il capo della banda
+collocata sul palcoscenico dei burattini brandì il bastone del
+comando, e le trombe intonarono la rumorosa marcia dell'_Aida_.
+
+Don Pio guardò il Rosati e atteggiò le labbra a un lieve sorriso di
+scherno vedendo quel tugurio basso, tutto pieno di tavole, i
+quartaroli del vino posati sulle panche e vedendo sopratutto quei
+pezzi d'uomini di bandisti aggruppati sopra il palcoscenico, con le
+quinte più basse di loro e le teste che rimanevano celate dal palco;
+ma fu un sorriso impercettibile, e messosi l'occhialino all'occhio
+sinistro si accostò alla sora Lalla e le stese la mano.
+
+--S'è affaticata tanto per me,--le disse sorridendo.
+
+--Ci siamo avvezzi al lavoro, Eccellenza,--disse la sora Lalla
+togliendosi la mano destra di sul fianco per darla al principe.
+
+Al sor Domenico, che giungeva in quel momento, spuntarono le lagrime
+agli occhi vedendo la mano della moglie in quella del principe della
+Marsiliana, e volgendosi addietro gridò, come per dare l'intonazione
+alla folla che lo seguiva:
+
+--Evviva il nostro candidato!
+
+--Evviva!--rispose la folla. E il capo banda a un tratto troncò la
+marcia dell'_Aida_ per incominciare l'inno di Garibaldi.
+
+Una grande confusione regnava nella sala, aumentata dalla musica e
+dalla troppa gente che, volendo passare per recarsi nella terrazza
+coperta dalla pergola, lavorava di gomiti e spingeva quelli che le
+facevano resistenza verso la tavola principale, che era quella
+d'onore. Il sor Domenico, accorgendosi che il principe della
+Marsiliana era pigiato verso le sedie o doveva presentare le spalle
+per resistere all'urto, alzò la testa, la quale dominava la folla, e
+gridò:
+
+--Ragazzi, fate largo!
+
+Tanto quelli che erano assuefatti ad ascoltarlo, quanto gli altri che,
+forse per la prima volta, il caso poneva accanto a lui, ubbidirono a
+quella voce dolce, che aveva nel comando una intonazione di
+convincente preghiera, e intorno al principe si formò un vuoto.
+
+Don Pio, volgendosi all'oste, gli disse sorridendo:
+
+--Se così vi ascoltano, la mia elezione è assicurata.
+
+--Non credo,--rispose l'oste con la sua solita franchezza.--Vostra
+Eccellenza ha molti avversari fra i popolani. Se la principessa fosse
+venuta qui, domani a otto, tutti votavano per lei, ma così, ci vuole
+un colpo, un colpo da maestro, se ne rammenti.
+
+Il principe, guardando la folla, si arricciava il baffo sinistro senza
+rispondere, e intanto si avviava al posto d'onore indicatogli
+dall'oste e già stava per sedersi, quando Caruso gli si accostò e
+chinandosi all'orecchio di don Pio, gli disse a bassa voce:
+
+--Prometta di adoprarsi per fare approvare la stazione in Trastevere e
+tutti i voti sono suoi.
+
+Don Pio, che da un quarto d'ora cercava inutilmente la promessa che
+doveva assicurargli i voti dei popolani di quel rione, udendo quel
+suggerimento si voltò di scatto a veder chi glielo dava, e non seppe
+nascondere quanto facevagli piacere.
+
+--Grazie,--disse a Caruso, stringendogli con effusione la mano.
+
+--Niente,--rispose l'altro abbassando la testa.
+
+Accanto al principe si era seduto a destra il sor Domenico e a
+sinistra il posto restava vuoto; don Pio avrebbe voluto che quella
+seggiola fosse occupata dal Caruso per parlare con lui, ma non ebbe il
+coraggio di chiamarlo. Lo conosceva appena, già era debitore a
+quell'uomo di una idea che non gli sarebbe mai nata e non voleva che
+vincoli maggiori di gratitudine si stabilissero fra lui e quello
+sconosciuto. In quel momento penetrava a stento fra la folla
+l'onorevole Serminelli, deputato di un collegio d'Abruzzo, e don Pio
+Urbani fecegli cenno di andare accanto a lui.
+
+Erano già state servite le fettuccine nei vassoi ricolmi, e tutti si
+erano empiti il piatto tirandone giù un mucchio e lasciandone cadere
+sulle tovaglie, che erano in più punti imbrattate di sugo. Soltanto
+nella vicinanza del principe la gente mangiava poco e la tovaglia era
+ancora bianca. Il sor Domenico stesso, messo in soggezione, non aveva
+il suo bell'appetito di tutti i giorni, e la sora Lalla, che non
+perdeva d'occhio nessuno e dirigeva il servizio, si accostava ogni
+tanto al principe, al marito o a Fabio Rosati, col quale aveva maggior
+confidenza, e invitava or l'uno or l'altro a mangiare e sopratutto a
+bere.
+
+Di questo invito non avevano bisogno alle due tavole laterali, poste
+lungo le pareti. Una di quelle era presieduta da Scortichino, l'oste
+di San Francesco a Ripa, che mangiava per tre dando il buon esempio a
+tutti, e mesceva a destra e a sinistra da bere asciugandosi la fronte
+col tovagliolo; e l'altra dal Simonetti, l'orzarolo di Borgo, che
+faceva sparire nello stomaco, a forma d'otre, i vassoi delle
+fettuccine. Quasi nessuno parlava in quel primo quarto d'ora, ma
+quando dopo le fettuccine ebbero mangiato il fritto e comparvero i
+tradizionali carciofi alla _giudìa_, quando i camerieri ebbero
+incominciato a portar via le bottiglie e sostituirle con altre piene,
+allora, negli intervalli della musica, incominciò un vocìo assordante,
+incominciarono le grasse risate echeggianti sulla terrazza attigua
+coperta dal pergolato, e dove si era riunita tutta la gente di minor
+conto, tutta la plebe.
+
+Il principe parlava poco e ascoltava il sor Domenico e l'on.
+Serminelli, tutti e due pratici di elezioni, che gli davano dei
+consigli. Caruso non potendo stare accanto al principe si era messo
+alle costole a Fabio Rosati e sottovoce ripetevagli che se il principe
+sapeva svolgere l'idea suggeritagli da lui, era deputato del certo.
+
+Don Pio, nella cui mente era infatti penetrato il suggerimento del
+Caruso, ascoltava con orecchio distratto i discorsi delle persone che
+aveva a fianco e teneva l'occhio intento sul Rosati e su quel tipo
+strano di uomo grasso e senza energia, che pareva avesse concentrata
+nell'occhio tutta l'attività della mente, e avrebbe voluto, senza
+chiedergli nulla, avere da lui altri suggerimenti. Egli sentiva
+avvicinarsi il momento di parlare e la sola idea che sapeva di dover
+manifestare era infatti quella della stazione in Trastevere, ma era
+una idea isolata, che non sapeva su che basare, nè come svolgere.
+
+La sua non era una elezione preparata da lunga mano, come egli non era
+preparato alla vita politica. Lo scioglimento della Camera in seguito
+alla caduta del ministero, avvenuto in primavera, aveva rese
+necessarie in maggio le elezioni generali, e un gruppo di elettori,
+ascoltando il suggerimento del Rosati, si era fatto propugnatore del
+nome di don Pio Urbani, principe della Marsiliana, non perchè fosse
+noto come uomo intelligente, nè come buon amministratore, ma solo per
+contrapporlo a un ricco mercante di campagna, il de Petriis, che, per
+la impopolarità acquistatasi nel consiglio comunale, si voleva
+escluso dal Parlamento come rappresentante di un collegio di Roma.
+
+Del resto, don Pio non aveva altri precedenti che questi. Figlio unico
+e erede di un grande nome e di un grande patrimonio rovinato, era
+rimasto orfano di padre nei primi anni dell'infanzia. Sua madre, mercè
+l'aiuto di un buon amministratore, che si diceva fosse vice-principe
+di nome e di fatto, aveva estinto gran parte delle ipoteche e
+preparato al figlio, che faceva educare nel collegio dei gesuiti a
+Mondragone, un avvenire ricco e senza fastidi. Don Pio, appena uscito
+di collegio, aveva corso la cavallina, e col pretesto di viaggiare,
+per dar l'ultima mano alla sua educazione, aveva girato il mondo in
+compagnia di una donna più anziana di lui, celebre a Nizza e a Parigi
+per la sua eleganza e per la disinvoltura con cui rovinava la gente.
+Da quei viaggi don Pio era tornato sfiaccolato, senza aver imparato
+null'altro che a vestirsi e a spendere. Cresciuto senza nessun ideale,
+senza nessun attaccamento nè all'antica causa dei papi, nè alla nuova
+causa dell'Italia, tornava a Roma dal suo viaggio quando la più grande
+rivoluzione del nostro secolo si era già compiuta. Quel grande fatto,
+che aveva afflitto così profondamente tutti i partigiani del papato e
+che aveva fatto esultare tutti gli italiani, lo aveva lasciato
+indifferente. Sua madre, rimasta fedele alle antiche idee, sua madre
+lo aveva inutilmente spinto a schierarsi fra i sostenitori del
+Vaticano, fra quelli cui lo legavano vincoli di parentela e di
+consuetudini di famiglia; egli sorrideva, si metteva il monocolo
+all'occhio sinistro e non rispondeva. Del resto la duchessa Teresa
+Urbani si limitava a esortare il figlio, e si sarebbe guardata bene
+dall'imporgli la sua volontà. Giunta a quarant'anni senza avere eredi,
+ella provava per questo figlio, tanto invocato e tanto vivamente
+bramato, una di quelle passioni cieche che le donne sentono per quelle
+creature che le hanno salvate dal marchio della sterilità, passione
+più forte di ogni altra della loro esistenza. Agli occhi di donna
+Teresa nessuno era più bello, più intelligente e più spiritoso del suo
+Pio, benchè egli non avesse nè una bella figura signorile, nè una
+bella intelligenza, e di spirito ne possedesse quel tanto necessario a
+fare buona figura in un salotto. La vera qualità del principe della
+Marsiliana era piuttosto la scaltrezza, che egli sapeva nascondere
+sotto un aspetto di grande bonarietà. Egli aveva inoltre una specie
+di fiuto che lo poneva sulla traccia delle persone da sfruttare, e
+che ora gli faceva indovinare nel Caruso l'uomo opportuno, l'uomo che
+avrebbe potuto cavarlo d'impaccio.
+
+Si discuteva a Roma da molto tempo il nuovo piano regolatore della
+città, e durante queste discussioni la capitale si trasformava a vista
+d'occhio, ponendo, come tanti ostacoli al nuovo piano, i lavori che
+già erano compiuti.
+
+La questione di trasportare altrove la stazione ferroviaria era
+all'ordine del giorno. Nelle adunanze della Società degli architetti
+si era messa avanti l'idea di trasportarla ai Prati di Castello, fuori
+della porta San Giovanni, lasciando quella vecchia riserbata soltanto
+per la piccola velocità.
+
+Già si erano fatti studî e disegni, si erano pubblicati opuscoli per
+sostenere l'una o l'altra idea, ma il pensiero di fare la stazione nel
+Trastevere non era balenato a nessuno, e quel pensiero, di cui il
+principe riconosceva l'opportunità, per assicurare la sua elezione,
+ora lo tormentava non sapendo egli come esprimerlo, e, mentre con la
+punta del coltello egli cercava di scalcare una quaglia, pensava,
+pensava che avrebbe dovuto fra poco parlare, e quel pensiero gli
+faceva aggrottare le ciglia.
+
+La banda sul palcoscenico continuava a suonare, tutti parlavano a un
+tempo, quando il sor Domenico si alzò e fece cenno ai sonatori e ai
+convitati di tacere. La sora Lalla andò sulla terrazza a dare un
+ordine eguale, e a un tratto per tutta l'osteria, un momento prima
+così piena di rumore, regnò un silenzio solenne; nessuno osava neppur
+portarsi la forchetta alla bocca per non far rumore. Il sor Domenico
+si alzò e con quella voce dolce e vellutata, che scendeva al cuore, e
+nella quale era riposto in parte il segreto della sua popolarità,
+disse, imitando Garibaldi che era il suo idolo:
+
+"Ragazzi! Voi sapete se io sono sempre con voi. Da anni e anni non mi
+considero più un uomo isolato; mi pare di essere il vostro padre, il
+capo di tutte le famiglie del Trastevere, perchè quando qualcuno
+soffre io soffro insieme con lui, come quando qualcuno gode io mi
+associo alla sua gioia. Sapete pure che il mio amore non è limitato a
+questo generoso rione dove si mantenne sempre viva l'ammirazione per
+le virtù passate di questa Roma, il cui nome solamente è simbolo di
+grandezza o di gloria, ma si estende invece a tutta la città e
+all'Italia, che ha dovuto cinger qui la sua corona regale! Voi sapete
+pure che io non ho mai parlato a voi altro che il linguaggio della
+verità, che non vi ho mai dato un consiglio che non fosse onesto e
+ispirato da quell'amore di patria che ci anima tutti. Ora che siamo
+alla vigilia delle elezioni, io prendo la parola e dico, con quella
+sincerità che tutti conoscete, di porre il nome del principe della
+Marsiliana accanto a quello degli uomini liberali cui deste il
+suffragio nelle passate legislature. Questo nome non è portato da
+nessuna combriccola, non rappresenta interessi parziali, e sopratutto
+non è legato a nessun passato. Per noi ci vuole un uomo nuovo, che
+capisca i nuovi tempi, un uomo al disopra di qualsiasi sospetto; e
+tale è il principe della Marsiliana; io, ragazzi, lo raccomando al
+vostro suffragio, io credo che nessuno possa meglio rappresentare
+questo collegio di Roma che lui!"
+
+Grida diverse partirono dalla folla, che ingombrava prima la terrazza
+e che ora si era spinta fino nella sala e occupava tutto lo spazio
+dinanzi all'affresco di Muzio Scevola; alcune di approvazione e altre
+di disapprovazione. Scortichino, il Simonetti e il sor Domenico
+sopratutto accennarono a quegli strilloni di far silenzio e il
+capobanda fece intonare l'inno di Garibaldi per porre fine al tumulto,
+che minacciava farsi serio. Appena ristabilita la calma, don Pio posò
+il tovagliolo ed alzatosi, senza guardar nessuno in faccia e a voce
+bassa, incominciò a parlare, dicendo:
+
+"Porto un gran nome, è vero, ma le mie simpatie sono per il popolo,
+poichè io stimo e rispetto chi lavora, e ho viva ammirazione per
+quelli che sostengono, giorno per giorno, ora per ora, la lotta per
+l'esistenza. Se voi, che siete qui adunati, volete concentrare sul mio
+nome i vostri voti, assicuratevi che avrò a cuore i vostri interessi
+più dei miei. Nulla mi lega al passato: nè simpatia, nè vincoli di
+famiglia; tutto invece mi spinge verso l'avvenire, che è
+rappresentato, specialmente qui a Roma, dalla forte, onesta e
+patriottica popolazione del Trastevere. L'avvantaggiare gl'interessi
+materiali e morali di questo rione, sarà per me una nobile ambizione.
+Io credo che uno dei mezzi per concentrare qui una parte della vita
+rigogliosa della Roma nuova, della Roma degli italiani, sia quello di
+far costruire in questo luogo la nuova stazione ferroviaria. Per
+l'attuazione di questo disegno io spenderò tutte le forze mie e se vi
+riuscirò sarò più altero di aver legato a quest'opera il mio nome, di
+quello che non sia della gloria passata dei miei antenati."
+
+Grida di viva approvazione partirono dalla folla; il sor Domenico
+aveva le lagrime agli occhi e cercava la mano del principe per
+istringerla. Fabio Rosati gli s'era accostato e pareva che chiedesse i
+suoi ordini, quando Caruso lentamente si alzò e volgendo intorno uno
+sguardo dubbioso di sopra alle lenti, chinò la testa in atto di saluto
+incontrando gli occhi di don Pio, e quando la folla, per ordine dei
+soliti capi, fu ricondotta al silenzio, egli prese a dire:
+
+"Il principe della Marsiliana ha con brevi parole svolto tutto un
+programma di cui l'idea fondamentale consiste nel trasportare nel
+Trastevere un centro di attività e di lavoro.
+
+"Questa idea non è una idea nuova, sorta nel momento delle elezioni,
+suggerita dal bisogno di procacciarsi dei voti, no, quest'idea è stata
+lungamente studiata ed elaborata dal nostro candidato."
+
+Il principe meravigliato da quelle parole, e credendo di sognare, non
+osava alzar gli occhi per non incontrare quelli dell'oratore nè
+quelli del Rosati, il quale con la testa dava lievi segni di
+approvazione e ammirava la furberia e la sfacciataggine di Caruso.
+
+"Io, che seguii quel lavorìo paziente ed accurato, degno di una mente
+vasta e educata a tutte le più nobili discipline dell'economia
+moderna, io che ebbi l'onore di essere il confidente del principe
+durante lo svolgimento della nobile idea, io posso esporvi il vasto
+piano concepito da don Pio Urbani. Egli vorrebbe vedere Roma
+circondata da una cintura di ferrovia che avesse la stazione
+principale qui nel Trastevere, quella di smistamento a San Giovanni e
+quella di piccola velocità ai Prati di Castello. Inutile dirvi che
+l'attuazione di questo disegno farebbe salire enormemente il prezzo
+dei terreni nelle tre località indicate e darebbe un grande sviluppo
+alle costruzioni, portando qui, dove specialmente siamo, molta gente,
+molte forze e molto denaro."
+
+Don Pio, benchè assuefatto a non meravigliarsi di nulla, era
+assolutamente annichilito da tanta sfacciataggine, e continuava a
+tenere gli occhi nel piatto. Da principio, udendo Caruso, aveva
+provato la voglia di fare una risatina sarcastica, ora s'era fatto
+serio perchè capiva che quell'uomo s'imponeva a lui in forza del
+servizio resogli e creava fra di loro una specie di complicità. Un
+resto di onestà, un sentimento di pudore lo spingevano a protestare,
+ma il pensiero del fine cui mirava, troncavagli le parole in bocca e
+lo induceva a lasciare che le cose andassero per la china su cui
+avevale avviate Caruso, purchè riuscisse eletto.
+
+I popolani del Trastevere, abbacinati da quel miraggio d'interessi e
+di guadagni, erano tutti concordi nel vedere in don Pio l'unico
+candidato, il solo candidato serio, e non pensavano più alle simpatie
+della principessa della Marsiliana per i clericali, non osavano più
+rimproverare al principe l'inerzia di cui aveva dato prova per il
+passato. Appena Caruso ebbe cessato di parlare, un evviva frenetico,
+accompagnato dall'inno di Garibaldi, echeggiò per la sala bassa, tutte
+le mani si protesero per cozzare i bicchieri ricolmi, e don Pio,
+turbato, dovette partecipare al brindisi.
+
+--In bocca al lupo,--gli disse Caruso avvicinando il proprio bicchiere
+a quello di don Pio.
+
+--Grazie,--disse il principe, guardandolo senza sorridere.
+
+Fabio Rosati s'era alzato e andava da una tavola all'altra
+distribuendo strette di mano, raccogliendo le parole lusinghiere per
+il principe con l'intenzione di ripetergliele poi.
+
+--Ve lo dicevo che non c'era altri che lui, che il voto era ben
+dato?--ripeteva egli a quanti gli parlavano della stazione in
+Trastevere.--Bella mente, idee larghe, idee nuove e un cuore d'oro.
+
+In quel tempo don Pio era assalito dalle domande dell'on. Serminelli,
+il quale voleva gli svolgesse meglio l'idea cui aveva accennato. Don
+Pio, non sapendo che cosa rispondere, guardava Caruso, ma questi aveva
+attaccato discorso con un popolano, che aveva accanto, e fingeva di
+non badare a lui.
+
+--Ma è una sorpresa che ci avete fatta,--diceva l'onorevole il quale
+aveva nel principe uno dei più validi elettori, poichè don Pio era un
+grande proprietario di terreni sul Fucino.
+
+Don Pio esitò a rispondere, ma finalmente, accettando la situazione
+tal quale avevala creata Caruso, disse:
+
+--Ci voleva la bomba, ci voleva, non vi pare?
+
+Caruso intanto, con le orecchie tese, non perdeva una parola di quanto
+diceva il principe della Marsiliana e gongolava lasciando pendere il
+labbro inferiore, e ponendosi i pollici nei taschini della sottoveste
+con un fare di grasso beato.
+
+Tutti erano contenti, tutti, anche il sor Domenico, il quale andava
+ripetendo fra i suoni stanchi della musica che l'elezione era
+assicurata, tutti, meno Fabio Rosati, il quale provava pel Caruso un
+senso di repulsione e nella sua onestà si meravigliava che il principe
+tacesse, che il principe tollerasse quello che a lui pareva un
+insulto.
+
+Ma come avviene spesso, invece di togliere a don Pio la grande stima
+che gli tributava da lungo tempo, da quando si era mostrato verso di
+lui affabile e cortese e lo aveva trattato molto diversamente da quel
+che non sogliano i signori del patriziato romano con i cittadini, nei
+quali credono di veder sempre dei clienti, Fabio se la prendeva con
+Caruso e sentiva accrescere immensamente la repulsione che quell'uomo
+già inspiravagli. Con un colpo d'occhio capiva l'influenza che
+quell'intruso dall'aspetto volgare avrebbe presa sul principe e gli
+doleva che per essere eletto dovesse sottoporsi a quel giogo.
+
+Le voci avvinazzate formavano un frastuono tremendo nella sala bassa e
+sotto il pergolato; un odore nauseabondo di vino versato, di pietanze,
+di cattivi sigari, di gente sudicia, riempiva l'aria, e don Pio
+incominciava a sentirsi a disagio in quel luogo ed era stanco e
+nauseato. Per questo, fatto un cenno al Rosati, si alzò e,
+accompagnato dal sor Domenico, dalla sora Lalla e dall'onor.
+Serminelli, dal Caruso e dal Massa, traversò la sala dove echeggiarono
+della grida stanche e rauche di "Evviva il nostro candidato" e
+accommiatatosi da tutti salì in _phaéton_, prese le briglie di mano al
+cocchiere e, invitato il Rosati a sedersi accanto a lui, toccò con la
+punta della frusta i cavalli, che partirono al trotto.
+
+Durante il breve tragitto, Fabio fu più volte sul punto di dire al
+principe quanto lo affliggeva di vederlo nelle mani di un volgare
+imbroglione, di narrargli che Caruso aveva servito un po' tutti i
+partiti con la penna, una penna che non sapeva intingere altro che
+nella bile, e che ora non avendo più nessuno si attaccava a lui come
+alla tavola di salvezza. Voleva narrargli che era diffamato come uomo
+per avere abbandonato a Milano la moglie e un figlio senza pane; che
+era diffamato come giuocatore, per essere stato scoperto con le carte
+segnate in mano, era diffamato come giornalista per non essersi mai
+addimostrato fedele a nessuno, servendo meglio chi meglio lo pagava.
+Ma tutte queste rivelazioni, che salivano a Fabio dal cuore alla
+bocca, egli non aveva coraggio di farle a una persona che incutevagli
+tanto rispetto quanto il principe della Marsiliana. Fabio Rosati era
+troppo romanamente educato per trovare in sè tanta audacia, poichè
+quelle rivelazioni naturalmente contenevano un biasimo per don Pio, il
+quale, invece di rinnegare qualsiasi connivenza col Caruso, aveva
+permesso che mentisse sfacciatamente.
+
+Don Pio pure, nonostante l'impassibilità della fisonomia, si sentiva a
+disagio rispetto al Rosati, e dispiacevagli di aver perduta la sua
+stima in un momento in cui aveva bisogno della fede illimitata del
+giovane per riuscire nell'intento. Per non abbordare l'argomento
+spiacevole, don Pio non disse parola durante il tragitto, e soltanto
+giungendo al palazzo invitò a mezza bocca il Rosati a salire.
+
+--Grazie, è tardi e ho da fare,--rispose l'altro, che in condizioni
+diverse sarebbe stato lietissimo di quell'invito.
+
+Essi si separarono freddamente, e Fabio, triste come chi non ha veri
+ideali e vede crollare la fede che ha riposta in un individuo, più per
+la sua posizione che per il valore personale, si diede a percorrere
+lentamente il Corso, deserto in quell'ora tarda. Egli aveva sognato di
+adoprarsi tanto e poi tanto per la elezione del principe di Marsiliana
+da meritare la gratitudine di lui, da diventare per l'avvenire l'_ad
+latus_ del principe, la persona indispensabile, e quando si vedeva
+dischiusa già la casa Urbani, ecco che un altro, un intruso, entrava
+con un salto nella posizione da lui faticosamente conquistata, e la
+faceva sua.
+
+
+
+
+II.
+
+
+Fabio Rosati era un giovane intelligente, il quale sentiva che il
+bagaglio di cognizioni di cui si era munito negli anni in cui un uomo
+deve prepararsi alla vita, era troppo leggiero, troppo meschino per
+permettergli di andar oltre nel mondo. Dotato, come quasi tutti i
+romani, di quella preziosa qualità che si chiama il senso pratico,
+egli sperava di farsi strada lo stesso mercè la protezione, l'aiuto di
+persone altolocate, e, non sentendosi forza sufficiente per vivere di
+vita propria, voleva porsi nell'orbita di qualche pianeta per fare in
+quella la parte di satellite.
+
+A don Pio, carattere chiuso e piuttosto diffidente, egli aveva sentito
+d'ispirare una certa simpatia, che aveva coltivato con ogni mezzo.
+Valendosi delle conoscenze che aveva nelle redazioni dei giornali egli
+afferrava ogni occasione per far citare il principe della Marsiliana;
+ora per vantare l'eleganza di un attacco alle corse delle Capannelle;
+ora per descrivere un ballo al quale non era invitato; ora per
+annunziare la partenza per un viaggio, e spesso egli stesso spingeva
+don Pio a fare un dono a un asilo, a compiere un atto benefico
+qualsiasi per avere mezzo di lodarne l'animo generoso. Lentamente egli
+aveva assuefatti, prima i giornalisti e poi il pubblico a quel nome
+che ora figurava spessissimo nelle cronache e così aveva preparato il
+campo alla elezione politica di don Pio, dopo aver cooperato a quella
+di presidente del Circolo dei Cittadini e di consigliere comunale.
+
+Giunto al caffè Aragno, Fabio cercò subito con l'occhio i conoscenti
+con i quali soleva passare la serata, per narrar loro la cena
+elettorale da "Muzio Scevola". Scorse in mezzo ad essi Caruso, che con
+il solito aspetto di satiro sonnecchiante, parlava senza scomporsi e
+facevasi ascoltare. Fabio non seppe allora reprimere un moto di
+dispetto e stava per uscire senza accostarsi a nessuno, quando il
+Peronelli, redattore del _Fieramosca_, e il Sorani, corrispondente
+della _Gazzetta Milanese_, due giornalisti con i quali stava di
+consueto, gli fecero cenno di rimanere.
+
+--Dunque è andato tutto bene?--domandava il Sorani a Fabio.--Ti
+aspettavo per telegrafare; completa tu i particolari che mi ha dato
+Caruso; è bene che di questa elezione si parli in provincia: l'idea
+del principe della Marsiliana è splendida.
+
+--Io conto di fare nel _Fieramosca_ un capo cronaca dell'avvenimento
+di stasera,--diceva il Peronelli, fumando lentamente la sigaretta e
+sorbendo il _cognac_ a centellini.--Hai visto, Rosati, se c'erano
+giornalisti alla cena? Vorrei essere il primo a descrivere questo
+curioso fatto, perchè, a dirla fra noi, è troppo bello che un principe
+del Sacro Romano Impero, un grande di Spagna, vada da Muzio Scevola!
+
+--Sarebbe stata più buffa se ci veniva anche la principessa, come
+voleva il sor Domenico,--osservò Caruso col suo sorriso
+sarcastico.--Del resto, di giornalisti non ho visto altro che il Massa
+della _Ragione_, che ci dormirà sopra ventiquattro ore, poi avrà
+bisogno di altre ventiquattro per pensarci, e dopo una settimana
+finalmente scriverà il resoconto.
+
+--E tu dove ti metti?--disse Fabio.
+
+--Io non faccio più parte della grande famiglia,--rispose Caruso
+lasciandosi cadere le lenti dal naso con un fare stanco e noiato.--Io
+la ripudio, non perchè disprezzi quella certa influenza che il
+giornalismo conferisce, ma perchè l'esercizio del mestiere è troppo
+poco rimunerativo, e io ho bisogno almeno almeno di campar bene; è un
+mestiere da signori, che don Pio potrebbe fare, ma non io.
+
+--Ma chi avrebbe mai supposto,--esclamò il Sorani, che era un ometto
+magro, tutto nervi, che non sapeva star fermo un istante,--chi avrebbe
+mai supposto che il principe della Marsiliana, così muto, avesse nel
+cervello delle idee come quella della stazione in Trastevere! Pareva
+occupato soltanto di sè, dei suoi cavalli, e stufo anche delle donne.
+
+Fabio involontariamente guardò Caruso, ma questi pareva occupato a
+tagliare col temperino la punta di un sigaro d'Avana, e nulla rivelava
+in lui l'uomo che volesse rivendicare la paternità di quella idea, e
+molto meno vantarsi di averla suggerita. Maggiore del dispetto che
+provava in quel momento il Rosati per l'intruso, era la premura per il
+principe della Marsiliana e il desiderio di vederlo eletto; per
+questo, invece di allontanarsi senza parlare al Caruso, si chinò
+all'orecchio di lui e gli disse:
+
+--Hai pensato a comunicare il risultato della cena di stasera ai
+giornali della mattina e all'Associazione costituzionale-progressista?
+
+--No,--rispose l'altro alzando lentamente gli occhi e rimettendosi le
+lenti sul naso.--Credevo che questo fosse affar tuo; capirai bene, io
+non sono nulla, non ho nessuna veste....
+
+--Mi pareva che tu avessi dimostrato tanta devozione alla causa del
+principe.
+
+--Non mi pare,--rispose Caruso accendendo il sigaro dopo averlo
+considerato da ogni parte,--ma se tu lo dici, sarà. Credevo di nuocere
+solamente al De Petriis che mi è più antipatico come impiastricciatore
+di cocci, che come clericale, e pare che io abbia giovato al principe
+della Marsiliana. Assicurati per altro che quel tuo principe non
+m'ispira nessun entusiasmo, perchè lo credo una vera nullità.
+
+Queste parole sprezzanti e il tono con cui erano pronunziate, offesero
+profondamente Fabio, il quale per non lasciarsi trascinare da un
+impeto di collera, prese a bracetto il Sorani, dicendogli:
+
+--Vieni al telegrafo; ti detterò io quel che devi telegrafare alla
+_Gazzetta_,--e salutando appena gli altri, uscì.
+
+--Mio caro Peronelli,--disse Caruso, appena rimase solo col redattore
+del _Fieramosca_,--a te voglio fare una confidenza. Tu sei di opinioni
+liberali ed è bene tu sappia la verità; il principe della Marsiliana
+non ha basi solide nel Trastevere, l'entusiasmo di stasera si deve a
+quella idea buttata là della stazione, idea che non credo sia sua e
+che egli certo non saprebbe svolgere e molto meno attuare. Appena
+svanito questo bollore, i Trasteverini rammenteranno bene che don Pio
+non ha fatto nulla, nulla nè prima nè dopo il settanta, che è legato a
+una moglie di sentimenti e tendenze ultra-clericali, che è educato da
+una madre nera come la cappa del camino, e che per il popolo non ha
+davvero simpatie; non è molto che ne ha dato prova quando travolse
+sotto alla sua carrozza quella vecchia e poi lesinava le poche lire
+per venirle in aiuto; fu il _Fieramosca_ allora che narrò il fatto.
+
+--È vero,--disse il Peronelli riflettendo.--Noi, del resto, non abbiamo
+accettata la lista concordata dalla Unione costituzionale-progressista
+e possiamo combatterlo e portare invece del suo nome quello del
+professore Ghirani, che è un patriotta, un amico. Ora vado a
+divertirmi,--soggiunse il Peronelli alzandosi e chiamando il
+cameriere per pagare.
+
+Caruso si alzò pure sorridendo malignamente ma sulla porta del caffè
+salutò il Peronelli e si diresse a casa lasciando che l'altro andasse
+a sfogare contro il principe della Marsiliana il vecchio risentimento
+dello spostato per il signore, e, sorridendo per aver lavorato
+efficacemente per il suo avvenire, Ubaldo Caruso entrò nella casa, che
+abitava sull'angolo delle Convertite, e spogliatosi si addormentò
+tranquillamente.
+
+Lo stesso non accadde a don Pio; una volta solo nel suo salotto egli
+si dette a riflettere agli avvenimenti della sera, e lo assalì lo
+sgomento di esser divenuto schiavo di un uomo che gli ispirava un
+senso involontario di repulsione. Nello stringere quella mano grassa,
+madida e fredda stesagli dal Caruso, nel momento di separarsi, aveva
+provato quella stessa impressione che si prova nel toccare qualcosa di
+ributtante; sensazione apparentemente fisica, ma che ha le sue basi
+nel morale.
+
+Egli dette al suo cameriere Giorgio il permesso di coricarsi, ma prima
+fece preparare il tè sopra un tavolinetto di legno, rivestito di
+stoffa antica, e, mentre la fiamma azzurrognola crepitava sotto il
+ramino di argento, don Pio accese la sigaretta e gettatosi sopra una
+poltrona si dette a meditare, a meditare sulla vita passata, così
+vuota, così sterile, e sulla vita avvenire che egli voleva ad ogni
+costo circondata, rivestita di gloria. Sulla parete di fronte a lui
+v'era appeso un grande ritratto del cardinale Urbani, vestito della
+porpora, col lungo strascico coperto di merletto di Venezia, la croce
+di brillanti sul petto, i capelli scendenti sulle spalle in copiosi
+ricci, e lo sguardo imperioso e ardito.
+
+Illuminato da un lume basso, quel ritratto in piedi si allungava tanto
+da prendere proporzioni gigantesche, e mentre don Pio lo fissava,
+parevagli che la bocca si atteggiasse a un sorriso di scherno, e che
+tutta la fisonomia del fiero prelato prendesse una espressione di
+disprezzo, che affliggeva e umiliava l'ultimo discendente degli
+Urbani. Com'era piccino, infatti, fisicamente e moralmente, rispetto
+al cardinale, e come sentiva la sua piccolezza! Gli pareva di vedere
+il fiero signore a cavallo, col petto rivestito di ferro muovere da
+quello stesso palazzo per andare a difendere il Castello della
+Marsiliana, minacciato dai Colonna; gli pareva di vederlo attaccare
+violentemente nel Concilio di Trento le dottrine di Lutero, gli pareva
+di vederlo circondato di artisti insigni e di dotti discutere
+argomenti di arte e di letteratura in mezzo a quella corte geniale che
+aveva saputo formarsi d'intorno, e alla quale aveva commesso le opere
+d'arte che ornavano il palazzo, e la ricerca delle preziose antichità
+e dei libri rari che facevano non solo di quel palazzo, ma anche delle
+ville sontuose di casa Urbani altrettanti asili della bellezza
+artistica e della sapienza umana.
+
+Quel sentimento della sua piccolezza si traduceva in una sensazione
+fisica, e don Pio si rannicchiava sulla poltrona, palpava le esili
+braccia, senza distoglier l'occhio dal quadro, e stabiliva
+involontariamente un confronto fra le membra muscolose e potenti di
+quel porporato, e sè stesso. Allora lo vinceva un senso di doloroso
+sgomento. Quel nome che portava parevagli un pondo troppo immane per
+le sue deboli spalle, e si pentiva di aver fatto un primo passo nella
+via pubblica, appunto perchè sentiva di non poter su quella lasciare
+nessuna orma profonda, riconoscendosi incapace di grandezza, sia nel
+bene, sia nel male.
+
+Un sorriso stupido gli correva in quel momento sulle labbra carnose, e
+i grandi occhi neri, mansueti come quelli del bove, si distoglievano
+dal ritratto dei cardinale per vagare vuoti di un pensiero energico,
+per la stanza. Senza quella cena della sera egli avrebbe la mattina
+dopo disposto tutto per la partenza e se ne sarebbe andato a Parigi a
+dimenticare le noie procurategli già da quella elezione; ma ora era
+compromesso, aveva invocato l'aiuto della parte più energica del
+popolo di Roma, aveva affacciata una idea e doveva necessariamente
+sostenerla e svilupparla; ma come fare?
+
+Mentre più che mai sentiva l'insufficienza delle sue forze, mentre più
+che mai capiva che, senza un aiuto, egli non sarebbe riuscito a
+cavarsi da quel ginepraio, sentì bussare alla porta che dava sulla
+galleria, e prima che avesse fatto in tempo a girar la maniglia, vide
+entrare nella stanza la madre col capo coperto da una cuffia di
+merletto e il corpo grasso e floscio avvolto in un accappatoio di lana
+bianca.
+
+Donna Teresa posò la candela sopra una mensola, e presa tra le mani la
+testa del figlio, lo baciò sugli occhi e sulla fronte. Più alta di
+lui e così grossa com'era con le ampie maniche bianche della veste,
+ella pareva in quel momento la statua della Protezione. Don Pio si
+lasciò baciare e stringere fra le braccia della duchessa come un
+bambino. Aveva bisogno di quelle carezze, e sentiva che se vi era al
+mondo una persona, che potesse guidarlo e sorreggerlo, quella persona
+era certo sua madre.
+
+La vista di lei lo sollevò alquanto e alzando la testa la fissò con
+uno sguardo così affettuoso come nessuna donna, all'infuori di lei,
+aveva mai veduto balenargli negli occhi e attrattala accanto a sè
+sopra un sofà basso, le disse:
+
+--Se tu sapessi come aveva bisogno di te, ma supponevo tu fossi alla
+Marsiliana.
+
+--Sono giunta stasera,--rispose la duchessa appoggiando la mano breve
+e carnosa sulla spalla del figlio.
+
+La duchessa continuò:
+
+--Non potevo star lontana mentre tu qui lottavi. Il mio appoggio non
+ti è mai mancato, e perchè volevi ti mancasse adesso?
+
+--Non credevo che una donna, e una signora sopratutto, potesse essermi
+utile in una occasione come questa, e non ti ho scritto di questa mia
+manifestazione di vanità, perchè, se vuoi che ti dica il vero, non
+credevo tu l'approvassi.
+
+--Ma tu sai, Pio, che io approvo tutto quello che serve a metterti in
+evidenza, a porti al disopra dei tuoi simili!
+
+--Credevo che i tuoi sentimenti di devozione al papa t'impedissero....
+
+--Il primo, il più forte dei sentimenti, anzi l'unico, è l'amore per
+te. Tu sai che ti amo al punto da esser gelosa delle donne che tu
+preferisci, e di non esser tranquilla altro che ora perchè ti vedo a
+fianco quella povera Camilla....
+
+--Che, tu sai, io non amo,--disse il principe alzando le spalle e
+sorridendo cinicamente.
+
+--È proprio così; ma mettimi al corrente di quello che è accaduto; so
+che stasera c'è stata una cena in Trastevere.
+
+--Sì, una cena molto buffa,--disse il principe offrendo alla madre una
+tazza di tè.--Io non so come ho fatto a resistere, a star serio tutto
+quel tempo. Pare che fossi investito a segno della mia parte da far
+breccia su quei _vassalloni_.
+
+--Se ti sentissero!--osservò la duchessa.
+
+--Se hanno due dita di cervello, debbono capire che tutta questa
+tenerezza democratica non può esser sincera; che è una commedia, e che
+è già una grande degnazione che uso loro se mi sottopongo a
+rappresentarla.
+
+--Bella degnazione!--ribattè la duchessa ridendo mentre stringeva gli
+occhi, fatti piccoli dalla molta carne delle guance.--Sono essi che si
+degnano dare a te il loro voto, piuttosto che ad un altro, e affidarti
+i loro interessi morali e materiali.
+
+--Ed è appunto toccando la molla dell'interesse che li ho guadagnati
+alla mia causa. Altrimenti con quella Camilla e la sua smodata
+devozione, non avrei potuto davvero contare sull'appoggio del
+Trastevere. Ho promesso nientemeno che di far trasportare la stazione
+ferroviaria in quel rione!
+
+--E come ti è venuta quella idea?--domandò la duchessa fissando il
+figlio con aria incredula.
+
+--Non so; è stata una specie di ispirazione; ma non ti pare una idea
+bella?
+
+--Eccellente per facilitare la tua elezione,--rispose ella,--ma non so
+se riescirai ad attuarla.
+
+--Questo non m'importa, basta che sia eletto; al poi ho tempo di
+pensarci.
+
+--Ma perchè vuoi essere deputato ad ogni costo?
+
+--Perchè molti principi romani sono già al Parlamento, e per quel
+_ciondolo_ di medaglia che portano alla catena, si danno una
+importanza!... Io non voglio esser da meno di nessuno.
+
+--Se ci tieni tanto, sarai eletto, te lo prometto io,--disse la
+duchessa prendendogli una mano.--Quello che tu vuoi, io lo voglio;
+quello che ti fa piacere, io sento il bisogno di procurartelo, fosse
+pure l'amore di una donna.
+
+--E se ti prendessi in parola?--disse il principe ridendo.
+
+--Mi troveresti sempre pronta a mantenerla.
+
+Dopo poco la madre si alzò per andarsene, ma prima che ella
+richiudesse l'uscio del salottino del principe, si volse al figlio e
+gli domandò sorridendo:
+
+--Chi è il tuo grande elettore?
+
+--Il sor Domenico Stoppani.
+
+--E il tuo agente?
+
+--Fabio Rosati.
+
+--Dormi tranquillo, figlio mio, tu sarai deputato di Roma,--disse la
+duchessa battendo sulla spalla di Pio, e guardandolo con una
+espressione d'ineffabile tenerezza, che rivelava tutto l'amore che
+ella aveva per lui nell'animo.
+
+Il principe prima di andare a letto scrisse con una certa esitazione
+un biglietto al Caruso, pregandolo di recarsi da lui la mattina
+seguente. Lo scaltro uomo, parlando col principe, gli aveva detto
+incidentalmente che stava di casa in via delle Convertite, e don Pio
+rammentava benissimo quell'indirizzo e il numero dell'abitazione. Egli
+mise quella lettera sopra una tavola nella galleria, al posto dove
+soleva mettere le lettere, che dovevano essere recapitate presto.
+
+Spogliato che fu, egli si coricò nel letto ampio, sormontato dalla
+corona ducale, da cui scendevano fino in terra le cortine di damasco
+azzurro, con lo stemma degli Urbani intessuto di oro, e non tardò a
+cedere al sonno.
+
+
+
+
+III.
+
+
+Don Pio destandosi a giorno chiaro vide la testa di Giorgio affacciata
+alla portiera dell'uscio e credè che egli venisse ad annunziargli
+Caruso.
+
+--Pregalo di attendermi un minuto,--disse il principe riacquistando a
+un tratto la memoria degli avvenimenti della sera precedente, e
+saltando in fretta dal letto con gli occhi ancora assonnati, andò
+nello spogliatoio e dopo aver tuffato la faccia in una catinella di
+acqua fresca, ed avere indossato un vestito di flanella bianca, entrò
+nel salottino e vedendo Fabio Rosati, invece del Caruso, non seppe
+reprimere una smorfia di dispetto, nè potè trattenersi dal dire:
+
+--Ah, è lei!
+
+Fabio capì che non era nè atteso, nè desiderato e il sorriso gli morì
+sulle labbra, ma dominando la pena che gli cagionava quella
+accoglienza, tolse da un fascio di giornali il _Fieramosca_, e pose
+sotto gli occhi del principe l'articoletto sulla cena della sera
+precedente.
+
+Don Pio lo lesse e poi, restituendolo al Rosati, disse
+tranquillamente:
+
+--Quando si entra nella vita pubblica, dobbiamo attenderci agli
+attacchi. Questa asserzione che io non sia capace di svolgere l'idea
+della stazione in Trastevere, è una asserzione stupida, un mezzo per
+gettare la sfiducia fra i miei elettori; ma glielo farò veder io se
+sono capace; glielo farò vedere a questo stupido scribacchino del
+_Fieramosca_,--continuava don Pio, cercando in altri giornali se si
+parlava della sua candidatura.
+
+Fabio non aveva parole; a momenti pensava che Caruso si fosse vantato
+affermando la paternità di quella idea; ma poi, ripensando a tanti
+particolari della sera prima, il dubbio svanivagli dalla mente e vi
+penetrava la sconfortante supposizione che il principe mentisse,
+mentisse anche davanti a lui, e questa supposizione gli agghiacciava
+il sangue nelle vene.
+
+Quella benevolenza dimostratagli da don Pio in tante occasioni lo
+aveva legato a lui con vincoli saldissimi, gli aveva fatto nascere
+nell'animo una specie di culto per quel patrizio così diverso dagli
+altri nel modo di trattarlo, e ora che lo vedeva precipitare
+dall'altare su cui avevalo posto, provava un vero dolore. La serenità
+non svaniva dal volto di Fabio, ma le sue labbra carnose, non
+ombreggiate dai baffi, si scoloravano a vista d'occhio.
+
+Don Pio continuava a guardare i giornali e a fare brevi e dispettose
+osservazioni.
+
+--Questo giornale sostiene la mia candidatura perchè sono caratista;
+questo perchè il direttore mi deve cinquemila lire; quest'altro
+perchè sono consigliere della Banca Romana; tutto interesse,
+nient'altro che interesse!--continuava a dire sorridendo
+amaramente.--Se non fosse così, tutti mi lapiderebbero, tutti. Ma sarò
+eletto?--domandò dopo una breve pausa a Fabio, che, ritto dinanzi a
+una mensola, osservava i ninnoli che vi erano posati sopra.
+
+--Lo spero,--rispose Fabio.
+
+--Ma nulla di positivo mi può dire?
+
+--Io ho ragione di sperarlo,--disse Fabio sorridendo.--Io ho preparato
+il terreno, a lei sta il lavorarlo.
+
+Il principe fece una mossa d'impazienza; egli era assuefatto dalla
+madre e da quanti lo circondavano a non conoscere l'impossibile, a
+credere che con i denari e con un grande nome si giunga a tutto, e il
+linguaggio che tenevagli Fabio non era fatto per il suo orecchio. Per
+altro, piegato fino dall'infanzia a non mostrare quello che provava,
+sorrideva al Rosati e gli diceva di spender pure, di non lesinare
+sulla pubblicità, di promettere mari e monti, pur di ottener voti; ma
+mentre parlava, involontariamente lo spingeva verso la porta, come se
+volesse liberarsi di lui. Fabio, a un certo punto, si accorse del
+desiderio del principe e si congedò. In quel momento acquistò la
+certezza che don Pio attendeva Caruso. Egli percorreva a testa bassa
+la galleria, quando un servitore si staccò da un sedile addossato al
+muro e fattosi avanti gli disse che la duchessa madre desiderava
+parlargli.
+
+Fabio si scusò, rispose che non era in abito da visita, che sarebbe
+andato più tardi, ma il domestico rispose che la signora duchessa
+voleva parlargli subito, e non potendo resistere a quelle vive
+preghiere, egli salì le scale che conducevano al secondo piano,
+pensando sempre con sconforto alla delusione provata.
+
+La duchessa era già vestita, col cappello in testa e il libro da messa
+in mano, pronta per uscire. Ella, che sapeva sempre quello che voleva,
+e andava diritta allo scopo, stese affabilmente la mano a Fabio e
+senza tanti preamboli gli disse, dopo averlo fatto sedere accanto a
+sè:
+
+--Io voglio che mio figlio sia eletto; che cosa bisogna fare?
+
+Fabio riflettè un momento, ma spronato da quel fare risoluto, vinse la
+naturale pigrizia del pensiero, e rispose lealmente:
+
+--Oramai il principe si è impegnato troppo formalmente per la stazione
+in Trastevere, bisogna fare di quell'idea la base della sua elezione
+e svolgerla, predicarla, affermarla.
+
+--E con quali mezzi?
+
+--Con la stampa.
+
+--Ma io non credo che i giornali, così senza nessun interesse diretto,
+prenderebbero a cuore la candidatura di mio figlio.
+
+--È vero, ma la stampa non è in floride condizioni a Roma e io farei
+così per amicarla al principe: C'è un giornale morente, un giornale
+parlamentare, che era sostenuto da un gruppo di deputati piemontesi e
+liguri, i quali si sono stancati di non ottenere neppure un posto di
+segretario generale con tutti i sacrifizi fatti per mantenerlo. Quel
+giornale, che è _La Stampa_, tira gli ultimi aneliti, ma non è
+screditato. Bisognerebbe comprarlo e reclutare fra i redattori dei
+giornali romani tutta la redazione promettendo loro stipendi che non
+hanno mai sognati. Bisogna intendersi bene; la scelta è difficile
+perchè molti di quei redattori, per amore del giornale dove sono, per
+devozione al direttore, sarebbero capaci di rifiutare, ma fra sei
+disinteressati c'è sempre l'avido. Ora questo avido con la speranza di
+migliorare la sua situazione appena _La Stampa_ sarà nelle mani del
+principe, saprà sostenerne la candidatura, saprà combattere per lui,
+e l'avere un alleato, un amico in tutti i campi, o almeno una persona
+che avrà interesse a paralizzare gli attacchi, mi pare un immenso
+vantaggio.
+
+La duchessa stette un momento soprappensieri, poi disse:
+
+--Quanto ci vuole a comprare _La Stampa_ e ad accaparrarsi la
+redazione?
+
+--Il giornale m'impegno a farglielo avere con 50,000 lire; per
+accaparrarsi i redattori bastano 20,000.
+
+--E a far vivere poi il giornale?
+
+--Questo dipende dallo sviluppo che il principe vorrà dargli; ma certo
+la casa Urbani può permettersi questo lusso.
+
+La contessa fissò per un dato tempo la copertina del libro da messa e
+pareva che seguisse con l'occhio le cifre che vi tracciava
+mentalmente, e poi disse:
+
+--Tratti pure e informi me dei risultati delle trattative; a mio
+figlio parlerò io stessa;--e stendendo la mano a Fabio si alzò per
+congedarlo con un cortese sorriso.
+
+Fabio scese le scale tutto lieto di quell'incombenza. La sua più viva
+ambizione era sempre stata quella di essere redattore di un giornale,
+e di un giornale influente. A forza di portare la notizietta, il
+resoconto di un ballo, la descrizione di un matrimonio, era riuscito a
+farsi strada in alcuni giornali, e aveva degli amici fra i redattori,
+ma non aveva mai potuto mettere il nome di un giornale sulla sua carta
+di visita, non era mai potuto entrare a un teatro gridando alla
+maschera il nome di un giornale, non era mai stato delegato a
+rappresentare un giornale in un banchetto politico, in una
+commemorazione, in qualche solenne cerimonia. Ora tutte queste
+aspirazioni stavano per realizzarsi; ora la parte di cronista, come
+romano, gli spettava quasi per diritto. Eppoi in quel contratto di
+vendita egli avrebbe guadagnato qualcosa e Fabio aveva sempre e poi
+sempre in mira l'interesse in ogni atto della vita. Non potendo avere
+ideali sognava il benessere materiale, l'appagamento di ogni
+desiderio; egli era nato con l'istinto della mediocrità e
+quest'istinto si sviluppava in lui sempre maggiore con gli anni.
+
+Sul portone del palazzo e mentre ruminava il pensiero di ottenere il
+giornale con una somma inferiore a quella detta alla duchessa,
+s'imbattè nel Caruso, e seppe reprimere il moto di dispetto che gli
+cagionava quell'incontro.
+
+Capiva che ormai bisognava contare con quell'uomo se voleva che il
+principe fosse eletto, se voleva che acquistasse il giornale, se aveva
+a cuore davvero l'esito di quella impresa.
+
+Fabio lo salutò dunque cordialmente, e gli stese la mano.
+
+--Che noia!--disse il Caruso, dopo avergli reso il saluto con il suo
+fare stanco e spingendo in avanti il labbro inferiore e socchiudendo
+gli occhi.--Il principe iersera mi ha subito scritto, vuoi vedermi ad
+ogni costo. Questi gran signori non hanno un soldo di sale in zucca, e
+si danno sempre il lusso di pensare col cervello degli altri.
+
+Fabio si sentì offeso dalla mancanza di rispetto per tutta una classe,
+che era assuefatto a venerare, e per don Pio specialmente, ma non
+rispose altro che con un sorriso, e disse:
+
+--Credo infatti che tu sia aspettato da un pezzo.
+
+--Lo so, ma io non mi scomodo per nessuno e prima delle dieci in
+camera mia non fa giorno. Addio, Rosati,--e passò davanti al portinaio
+strascicando il passo, e soltanto sul primo gradino dell'imponente
+scalone gettò via il sigaro d'Avana, che aveva in bocca.
+
+Per altro, in presenza di don Pio cambiò subito atteggiamento, e seppe
+incurvare la schiena, seppe farsi umile.
+
+--Scuserà se mi sono fatto attendere, ma affari urgenti da sbrigare mi
+hanno tenuto occupato sin ora: quando siamo nel giornalismo c'è sempre
+un ministro o un segretario generale, che hanno bisogno di vederci e
+ci tempestano di lettere e di ambasciate,--e così svogliatamente cavò
+di tasca due lettere con il bollo del Ministero degli Esteri e di
+quello dell'Interno. Però si guardò bene dal leggerne il contenuto al
+principe. Erano lettere vecchie di due impiegati subalterni, ai quali
+in altri tempi si era rivolto per domandare notizie.
+
+--Capisco,--disse il principe,--e mi duole di averlo disturbato, ma se
+non lo avessi fatto col mio biglietto di ieri sera, avrei dovuto farlo
+stamani. Ha veduto gli attacchi del _Fieramosca_?
+
+--Sì,--rispose il Caruso,--ma lei deve rallegrarsene. Se il suo nome
+non intimorisse gli avversari, se non credessero la sua una
+candidatura seria, non la combatterebbero. La lotta è vita per gli
+uomini che vogliono conquistare un posto nella politica; senza lotta
+nessuno si è mai fatto strada.
+
+--Ma come sostenerla con mezzi così disuguali? Essi mi fulminano dal
+pergamo del giornale, e io non posso battermi con anni eguali.
+
+--Scusi, ma quando non mancano i mezzi materiali, le armi si cercano,
+si comprano.
+
+--Non ci avevo pensato,--disse il principe.--Del resto queste armi non
+si creano in un giorno.
+
+In quel momento fu bussato leggermente, e, senza attendere risposta,
+la porta fu socchiusa e comparve la duchessa Teresa.
+
+--Pio, ho bisogno di parlarti,--disse ella al figlio, senza curarsi
+della presenza di un terzo.
+
+--Ci vedremo dopo colazione,--rispose il principe, cui premeva di
+continuare il discorso col Caruso.
+
+--Avrei bisogno di sbrigare subito subito quest'affare,--rispose la
+duchessa, dando un tono leggermente imperioso alla voce.
+
+Il Caruso, senza aspettare di essere congedato, prese il cappello,
+s'inchinò alla duchessa, e stendendo la mano al principe si diresse
+verso la porta.
+
+--Potrebbe tornare qui oggi?--gli domandò.
+
+--Come desidera,--rispose il Caruso col suo fare svogliato, e fatto
+un nuovo saluto e lasciando il principe nella incertezza sull'ora,
+uscì.
+
+--Chi è quell'individuo?--domandò la duchessa a don Pio.
+
+--Non lo so,--rispose egli con fare noiato,--nè mi curo di saperlo. È
+un individuo che mi aiuta a farmi eleggere deputato.
+
+--Tu devi avere un giornale,--disse la duchessa,--e con quel mezzo
+potrai fare a meno di chiedere aiuto ad alcuno.
+
+--Ma il giornale non lo posso scrivere io e non si fa da solo. Ci
+vogliono dei giornalisti, e quell'individuo, che è uscito ora, è
+appunto tale.
+
+--Come mi è antipatico!--disse la madre.
+
+--Anche a me moltissimo,--rispose il principe,--ma quando si ha
+bisogno della gente non si va a guardare se vi è simpatica o no; si
+accetta quale è, e si adopra finchè ci serve; poi si getta via come
+uno straccio vecchio.
+
+--Che cinismo!--esclamò la duchessa, guardando fissamente il figlio
+negli occhi.
+
+--Vorreste che io mi cucissi a fianco quell'uomo per la vita?
+
+--No, vorrei che tu sapessi farne a meno ora per non doverlo un giorno
+rinnegare.
+
+--Ora non so farne a meno: in questo momento nelle mani sue sta la mia
+elezione e io penso all'oggi, soprattutto all'oggi, perchè voglio
+essere deputato.
+
+--Ma tu sarai eletto non per conto di quell'uomo, ma per opera mia; e
+non te l'ho forse promesso? Perchè manchi di fiducia in me?
+
+La duchessa cinse il collo del figlio col braccio destro e attirò a sè
+la testa per baciargliela.
+
+--L'ho promesso a me stessa tante volte che tutto il bene che avrai ti
+dovrà venire da me, e vorresti che in questa occasione mancassi alla
+mia parola? Vedi, Pio, io voglio che, quando sarò sparita, tu pensi a
+me con tenerezza, tu riconosca, per la forza dei fatti, che tua madre
+non solo ti ha fatto ricco, ma non ti ha negato mai un balocco
+nell'infanzia, nell'adolescenza, nell'età matura. Per me questa
+elezione non ha più valore di un balocco; tu lo vuoi ed io te lo
+voglio procurare. E per procurartelo metterò nelle tue mani un
+giornale, e col giornale acquisterai importanza come deputato e potrai
+salire dove tu vorrai, purchè tu sappia scegliere la gente che deve
+aiutarti.
+
+--Quest'allusione so a chi è diretta, ma ti ripeto, mamma, che
+quell'uomo, che tu hai veduto uscire di qui, mi s'impone per la forza
+delle circostanze.
+
+--E tu imponiti a lui con altri mezzi, che non ti possano nuocere;
+deve essere avido e bisognoso; un uomo ricco ha sempre modo di
+obbligare uno che non è, e che vuol esserlo. Ora andiamo nella sala da
+pranzo, perchè la colazione deve esser pronta,--disse la duchessa,--ma
+non far parola a Camilla di tutto questo tramestio, che ella non può
+capire, e di cui il suo animo timoroso potrebbe sbigottirsi.
+
+--Camilla è un grande ostacolo, mamma; ella non capisce la vita sotto
+nessun aspetto.
+
+--Beati i poveri di spirito! Lasciala battere la sua via,--disse la
+duchessa prendendo il braccio del figlio e guidandolo fuori del suo
+quartiere.
+
+La principessa, immersa nella lettura di un giornale illustrato, _Le
+figlie di Maria_, era ritta dinanzi a una delle finestre della sala, o
+quando vide entrare il marito e la suocera andò loro incontro, e dopo
+aver baciato a questa la mano, presentò la fronte al bacio del marito
+che gliela sfiorò leggermente, e appena sedutosi a tavola continuò con
+la madre l'interrotta conversazione, non curandosi della presenza di
+lei, come non si curava dei servitori, che giravano le pietanze e
+cambiavano piatti e posate.
+
+Quella grande sala con le pareti coperte d'arazzi e i mobili del tempo
+dell'Impero, dalle forme rigide e dalle dorature sbiadite, era
+tristissima e fredda.
+
+Pareva che la primavera non potesse farvi penetrare i suoi effluvi
+profumati, che il sole non osasse spingervi i suoi raggi.
+
+La principessa Camilla mangiava poco e lentamente. Ella non prendeva
+parte alla conversazione, e soltanto quando udì parlare dell'acquisto
+del giornale, posò la forchetta e domandò con la voce che diveniva
+molto nasale quando ella voleva criticare:
+
+--Che cosa te ne farai, Pio, del giornale? Pensi forse a scriverlo da
+te?
+
+--Se sapessi, sarei ben lieto di prender la penna, ma non so,--rispose
+il principe in tono allegro.
+
+--Non ti vergogneresti di farti giornalista?
+
+--No, anzi sarei fiero di saper fare qualcosa, mentre così devo sempre
+ricorrere ad altri, ed è cosa che mi umilia.
+
+--Come sei cambiato, Pio!--esclamò donna Camilla.
+
+--Cammino con i tempi, che vuoi? Se mi ostinassi a tener le mani alla
+cintola, per fare come fecero alcuni dei miei antenati, tutti mi
+passerebbero avanti, e io sono della tempra dei cavalli da corsa; non
+solo non tollero che alcuno mi lasci addietro di una testa, ma neppure
+tollero di sentirmi galoppare alle calcagna. Ci trovi qualcosa da
+ridire, Camilla?
+
+--La mia parte non è quella di biasimare; io amo l'ombra, la quiete, e
+nella quiete medito e prego.
+
+Il principe sorrise ironicamente e guardò la madre. Era ebro, non già
+per il vino bevuto, ma per le idee che gli mulinavano per il capo, per
+quella vita nuova nella quale s'ingolfava, e in cui sperava di
+spendere quella malsana irrequietezza, che lo aveva spinto per il
+passato a viaggiare di continuo, a gettarsi ora nei piaceri della vita
+di Parigi e di Cannes, ora in quelli della vita inglese; a cambiare
+capricciosamente sistema di coltivazione nei suoi possessi, a
+riformare, senza attendere il risultalo di una prima riforma,
+l'allevamento delle razze equine e bovine, a disfare per riedificare.
+A trentacinque anni don Pio era, come carattere, un ragazzo male
+educato, e la deputazione, la vita politica, si presentava a lui con
+tutte le attrattive di un nuovo trastullo. Prendevano il caffè quando
+alla duchessa fu recata una carta sulla quale don Pio gettò gli occhi.
+
+--Pregate quel signore di attendermi un momento.--diss'ella
+continuando a bere il moka.
+
+--Non sapevo che tu conoscessi il Rosati,--osservò don Pio.
+
+--L'ho conosciuto per giovarti e credo che di quel ragazzo si possa
+fare un utile cooperatore.
+
+--Ha poche idee,--disse il principe.
+
+--Ma ha molta fede in te, ti è molto affezionato,--disse la duchessa
+alzandosi.
+
+--Posso assistere al vostro colloquio?--domandò il principe infilando
+il braccio in quello della madre.
+
+--Sì, amor mio, vieni, vieni pure.
+
+Essi uscirono senza dire una parola a donna Camilla. La piccola
+signora li guardò mentre uscivano e poi esclamò con accento di dolore:
+
+--Tutto mi allontana da Pio, tutto! Dio mio, datemi forza di sopportare
+questa orribile solitudine, mandatemi dei figli, dei figli!
+
+
+
+
+IV.
+
+
+Nella settimana precedente le elezioni generali, ai manifesti di ogni
+colore che tappezzavano i palazzi, le case, i monumenti di Roma e
+formavano come una grande cintura intorno all'obelisco di
+Montecitorio, erano frammisti molti cartelli che ammiravano la
+trasformazione del giornale _La Stampa_. Quei cartelli informavano il
+pubblico che il giornale ingrandiva il formato, portava il prezzo da
+due a un soldo, avrebbe contenuto articoli d'insigni scrittori,
+corrispondenze telegrafiche da tutte le parti del mondo, romanzi
+novissimi; quei cartelli facevano molte altre promesse, che avrebbero
+lasciato il pubblico indifferente, se fra tutta quella farragine di
+innovazioni non avesse letto che il giornale trasferiva i suoi uffici
+al pian terreno del palazzo Urbani. Quella notizia era molto
+commentata e naturalmente si diceva che il giornale passava nelle mani
+del principe della Marsiliana, che il principe aveva intenzione di
+spendere l'osso del collo pur di farsi eleggere e poi divenire
+ministro.
+
+Nelle redazioni dei giornali i commenti erano più vivi ancora. Tutti i
+redattori accaparrati dal Rosati per _La Stampa_, col patto di
+rimanere per il momento al loro posto e stare zitti, parlavano del
+giornale e del principe con molta simpatia; gli altri, che speravano
+di trovare lavoro, di veder migliorate le loro condizioni, di essere
+accaparrati, chi come cronista drammatico, chi come cronista musicale,
+o che avevano un romanzo da vendere, approvavano l'impresa di don Pio,
+e Fabio approfittava di quelle buone tendenze dei giornalisti,
+invitava a colazione o a pranzo ora questo ora quello, e intanto
+parlava della elezione del principe, insinuava che l'appoggiassero,
+paralizzava gli attacchi ed era beato per quell'aureola d'influenza
+acquistata a un tratto e per le diecimila lire guadagnate sul
+contratto di vendita della _Stampa_, di cui un migliaio aveva
+imprestato ai nuovi colleghi con molto accorgimento.
+
+In mezzo a tutta questa gioia per una mèta raggiunta, Fabio non aveva
+altro che una amarezza: Ubaldo Caruso. Quell'uomo che stava sempre al
+fianco del principe, che già aveva presa la direzione del giornale, e
+faceva la polemica accanita per sostenere l'elezione di don Pio e
+enumerava ogni giorno i vantaggi che sarebbero nati per il Trastevere
+dall'aver la stazione, quell'uomo era la bestia nera di Fabio. Con le
+sue maniere striscianti, parlando poco, promettendo poco e lasciando
+sperare molto, Ubaldo si era assicurato la collaborazione di un
+ex-ministro di agricoltura, dei Carrani, uomo fegatoso, inviso al
+presidente del Consiglio, ma venerato come capo da una numerosa
+schiera di malcontenti di cui aveva sposato i risentimenti e i
+rancori.
+
+L'onorevole Carrani aveva capito qual partito politico trarre da un
+giornale ricco, che gli avrebbe creato popolarità fuori del Parlamento
+e influenza a Montecitorio, che gli avrebbe permesso di combattere a
+oltranza il Governo e di profittare di una crisi per rientrare nel
+Gabinetto, non più a rappresentare una parte secondaria, che non
+avevagli servito altro che a stuzzicare la sua smodata ambizione e la
+sua sete di dominio, ma a rappresentarvi una parte principale, come
+ministro dell'interno e forse più. Considerando tutti questi vantaggi
+il Carrani aveva dato ascolto alle parole di Ubaldo e aveva subito
+preso a scrivere articoli pieni di fiele nella _Stampa_, scoprendo le
+mene elettorali del governo in favore del candidato opposto a don
+Pio, che era il ricco mercante di campagna de Petriis. Quel povero
+Petriis era attaccato in ogni modo: nella sua vita economica come uomo
+d'affari, che dava capitali a interesse un tantino illegale; come uomo
+privato per le sue simpatie per una notissima donnina, che si offriva
+un tempo alla borsa della galanteria per poche lire; come consigliere
+comunale per la sua opposizione ad ogni spesa che avesse in mira
+l'erezione di monumenti ai patrioti; come ex-deputato per il suo
+mutismo durante due legislazioni. E siccome il de Petriis era uno di
+quei romani, che non si commuovono per nulla, che hanno nel sangue
+l'indifferenza propria dei popoli che hanno tutto udito, tutto veduto
+e che sono convinti che tutto sia possibile in un mondo che varia,
+come il cielo alle falde del Vesuvio, lasciava dire, e il Carrani non
+cessava gli attacchi. E mentre da un lato Ubaldo faceva propaganda per
+don Pio sostenendo l'idea della stazione in Trastevere, mentre Fabio
+tratteneva gli attacchi della stampa di ogni partito interessando i
+redattori dei giornali, il Carrani demoliva l'avversario del principe
+con ogni mezzo, onesto o disonesto che fosse.
+
+Don Pio non faceva nulla in tutto quel tramestio; egli pagava
+soltanto, pagava lautamente. In una settimana aveva speso più di
+centomila lire, ma siccome la duchessa, che per una antica
+consuetudine aveva continuato ad amministrare il patrimonio, non gli
+faceva osservazioni, egli non si curava di quella somma inghiottita in
+così poco tempo dalla compra del giornale, dalle spese per manifesti,
+per acquisto di voti; e baloccandosi col giornale, di cui con occhio
+inesperto e curioso studiava l'ordinamento, ordinava mobili per la
+redazione, faceva trasportare nelle sale a quelle destinate tutta la
+ricca biblioteca di casa, e si lasciava persuadere da Ubaldo, col
+pretesto che non era prudente per un giornale d'opposizione di
+servirsi di una tipografia che non fosse propria, a ordinare motori,
+macchine, caratteri e tutto ciò che è necessario per montare una
+grande stamperia, che doveva esser collocata in un cortile interno del
+palazzo, che già coprivasi a cristalli.
+
+Il palazzo Urbani non aveva, da cinque secoli che era piantato sulle
+sue fondamenta, veduto mai un via vai continuo come in quei giorni che
+precedevano la elezione del principe, e sopratutto non aveva mai
+veduto uno dei suoi proprietarii scender nelle cantine, conferire con
+gli architetti, confabulare con gli accollatarii, e incitare gli
+artigiani al lavoro come se fosse un assistente.
+
+Stanco, egli giungeva in ritardo a colazione e a pranzo, e in presenza
+della moglie parlava di continuo con la duchessa di quello che aveva
+fatto e di quel che restavagli a fare per preparare al giornale un
+comodo alloggio; e intanto esaminava gli articoli comparsi nella
+_Stampa_, parlava degli attacchi degli altri giornali, attacchi come
+di schermitori che tirassero in sala. Ogni tanto, per un affare
+urgente, il Rosati e l'Ubaldo mandavano un biglietto al principe, ed
+egli li faceva entrare, offriva loro un bicchiere di Bordeaux o una
+tazza di caffè, e si parlava di giornalismo, di elezioni, di
+probabilità di riuscita, e don Pio e la Duchessa prendevano il gergo
+delle tipografie e delle redazioni, e donna Camilla muta, afflitta,
+rimaneva estranea a tutti quei discorsi, a quella vita artificiale che
+ferveva in casa Urbani, dimenticata da tutti, non destando simpatie in
+alcuno, meno che in Fabio. Egli capiva la solitudine glaciale che
+circondava la signora, e ogni tanto, nel fervore di un discorso, si
+volgeva a lei dandole una spiegazione, cercando di associarla a quella
+vita senza riuscirvi.
+
+Donna Camilla continuava a tenere gli occhi bassi, a mangiare
+lentamente, e appena riuscivale di schivarsi, se ne andava senza far
+rumore. Così procederono le cose fino alla domenica, fino al giorno
+delle elezioni.
+
+
+
+
+V.
+
+
+La domenica fissata per le elezioni don Pio non ragionava più e il
+palazzo Urbani pareva diventato il quartier generale di un esercito di
+popolani. Ogni momento entrava rumorosamente nel cortile una _botte_ e
+scendeva da quella o il sor Domenico, l'oste di "Muzio Scevola", o
+Scortichino, l'oste del San Francesco a Ripa, o un altro popolano
+elettore del principe, e il principe riceveva tutti senza far fare
+anticamera a nessuno, era prodigo di strette di mano, di sorrisi, di
+incoraggiamenti, che inorgoglivano quei plebei ai cui occhi il
+principe ingigantiva, perchè provavano il bisogno di inalzarsi essi
+pure per opera di lui.
+
+Tutti gli portavano le notizie delle elezioni. Dal seggio non si
+moveva Fabio; egli sorvegliava la votazione, contava i votanti,
+sapeva, aiutato dagli amici, chi votava per il candidato governativo e
+chi per don Pio, per modo che poteva a un di presso fargli il
+bollettino dei voti ora per ora. Se vedeva che qualcuno su cui
+contava, tardava a giungere, se un gruppo dal quale aveva avuto
+promesse di appoggio, non si presentava, spediva uno dei suoi aiutanti
+di campo in cerca dell'individuo o del gruppo, e l'aiutante di campo
+girava le osterie finchè non lo aveva trovato e poi tornava al seggio
+trionfante.
+
+Per quel servizio, Fabio Rosati aveva fissato dieci _botti_, aveva
+pagato venti individui, e, calmo in apparenza, non dimenticava nulla,
+e, sopratutto, pensava al principe e mezz'ora per mezz'ora gli spediva
+qualcuno. Naturalmente la lotta era viva e in qualche momento la
+bilancia pendeva in favore del de Petriis, qualche altro in favore del
+principe. Il Governo aveva fatto consigliare ai suoi di votare per il
+de Petriis, e quel battaglione ubbidiva alla consegna, mentre i
+partigiani di don Pio, dispersi nelle osterie, dimostravano, al
+momento dell'elezione, più simpatia per il vino, che pagavano con i
+denari del principe, che per il principe stesso. Quelle dieci _botti_
+non si fermavano un momento, e Fabio, con quei bollettini vari che si
+succedevano a breve distanza, manteneva il principe in uno stato di
+continua ansietà e lo faceva passare dalla speranza al timore.
+
+Alle sette, all'ora del pranzo, il principe fu avvertito che la
+minestra era in tavola, ma egli aspettava ancora il resultato
+definitivo dello spoglio, e non pensava neppure a uscire dalla
+redazione della _Stampa_, dove l'Ubaldo gli dava speranza, dove
+continuavano affluire i suoi elettori per portargli le notizie. Verso
+le otto la duchessa impaziente era scesa dal figlio, e quando Fabio
+entrò di corsa nella stanza con le braccia alzate e gridando: "abbiamo
+vinto!" la duchessa prese la testa di don Pio fra le mani e la baciò
+con effusione, quindi stese la destra ad Ubaldo e la sinistra a Fabio,
+dicendo loro:
+
+--Se mio figlio è deputato, lo devo a voi due!
+
+Il principe si contentò di sorridere; quella confessione non voleva
+farla; l'orgoglio di razza si manifestava in lui potente appena gli
+arrideva il successo, anche se sentiva che quel successo non era opera
+sua.
+
+--Perchè non andiamo a pranzo?--diss'egli alla madre.--È tardi, e
+Rosati e Ubaldo debbono aver fame quanto me. Via, signori, salite!
+
+--Grazie,--rispose umilmente Ubaldo.--Mia moglie è giunta ieri da
+Milano e non sarebbe contenta se io mancassi oggi subito a desinare.
+
+Dacchè era riuscito a farsi dare il posto di redattore-capo della
+_Stampa_, l'Ubaldo aveva voluto cancellare tutto il passato che ognuno
+avrebbe potuto rinfacciargli ogni momento, aveva voluto cancellare
+almeno quello che si cancella, e aveva chiamato a Roma la moglie e il
+figlio, e prendendo in affitto una casa di dipendenza del palazzo
+Urbani, aveva preparato loro un quartiere semplice, ma comodo e da
+persone per bene.
+
+--La signora Caruso lo scuserà; si tratta di una giornata eccezionale;
+la faccia avvertire da un usciere,--disse don Pio.
+
+--L'ora del desinare è già passata da un pezzo e Maria starà in
+pena,--rispose l'Ubaldo, che era ben lusingato di sentirsi pregare.
+
+Fabio Rosati nascose un sorriso, fingendo di arricciarsi i baffi, che
+non aveva, e quel sorriso non sfuggì a Ubaldo, il quale peraltro fu
+subito distratto da quel pensiero vedendo entrare sua moglie, che,
+accorgendosi della presenza di tanta gente, rimase inchiodata sulla
+porta, senza sapere se doveva avanzarsi o retrocedere.
+
+--Vieni, Maria,--dissele il marito, facendo con molta premura alcuni
+passi verso di lei.--Mi scuserai del ritardo: capisco, il pranzetto
+che mi avevi preparato è già guasto; è una giornata eccezionale, una
+giornata di elezioni.
+
+--Puoi venire adesso?--gli domandò la moglie con premura arrossendo
+pel sentire tutti gli occhi fissi su di lei.
+
+--Non credo, sono invitato; abbi pazienza per una sera.
+
+Ella abbassò gli occhi mestamente come chi vede svanire una dolce
+speranza lungamente accarezzata, e non disse parola.
+
+Il principe vedendola, così afflitta andò a lei e le disse:
+
+--Ero io che avevo pregato suo marito di passare con noi questa sera
+di festa, questa sera della mia elezione alla quale ha tanto
+validamente cooperato, ma se questo deve far dispiacere a lei,
+rinunzio al piacere di pranzare con suo marito.
+
+Maria alzò i suoi occhioni verdastri e cangianti come l'onda marina, e
+arrossì di nuovo nel pensare a rispondere. Era una donnina modesta,
+semplice e d'imponente non aveva altro che la maestosa persona dritta
+ed elegante. Di cuore e di mente era una bambina ancora, una bambina
+ingenua e fresca come una rosa, che la miseria, le privazioni e
+l'abbandono del marito non avevano ancora sfiduciata.
+
+Nata a Venezia nella povera casa di un pittore, che aveva l'ingegno
+superiore alla capacità, nata in mezzo a una quantità di fratelli e
+sorelle, ella si era assuefatta fino dall'infanzia a non temere le
+privazioni e i disagi, a ritenerli quasi compagni costanti della vita
+di un artista. Nella povera casa l'allegria e la serenità erano le
+sole cose che non facessero difetto, e il padre sapeva tener viva
+nella famiglia la fede in sè, la fede che un giorno o l'altro il suo
+ingegno avrebbe trionfato, che un giorno o l'altro sarebbe venuto un
+inglese, un russo o un principe tedesco, e avrebbe pagato a peso d'oro
+i quadretti che ora vendeva quasi per nulla ai mercanti di oggetti
+d'arte. Questa speranza e un culto per l'arte in tutte le sue
+manifestazioni, salvavano i figli dall'abbattimento e mantenevano il
+loro pensiero in una sfera che non era volgare. Benchè poco còlti,
+essi avevano un gusto naturale per tutto ciò che era bello; la vista
+di un bel quadro, l'udizione di un'opera, una visita in una chiesa o
+in un palazzo sollevavano l'anima loro come una consolazione che a
+tutti non è dato provare. In mezzo a quella bella e lieta famiglia,
+Maria rifulgeva come una statua greca del secolo di Pericle in mezzo a
+un gruppo di statue moderne, e la sua bellezza istessa, unita a una
+grande dolcezza di carattere, la facevano l'idolo di tutti.
+
+Ubaldo, nonostante che fosse di Pisa, paese dove non mancano i mezzi
+d'istruzione, era stato mandato alla Scuola Commerciale di Venezia per
+vedere se là riuscivano a fargli imparare qualcosa, come si mandano i
+malati di petto da un clima in un altro con la speranza di salvar loro
+la vita. Ma anche alla Scuola Commerciale studiò quanto aveva studiato
+in patria, e, uscito da quell'Istituto, non volendo darsi al commercio
+come il padre, rimase a Venezia facendo il dilettante giornalista e
+imponendo alla famiglia gravi privazioni per mantenerlo in quella vita
+di ozio costoso.
+
+Bazzicando nella redazione di un giornale, frequentando il
+palcoscenico dei teatri, andando ora qua ora là per fare il pezzetto
+di cronaca, aveva preso una infarinatura di giornalista, aveva
+annodate molte relazioni, e con questo fardello molto scarso si
+lusingava di entrare davvero nel giornalismo, magari per la porta
+umile del cronista, ma di entrarvi, e tanto fece che riuscì in
+quest'intento. La pertinacia era l'unica virtù che egli veramente
+possedesse; del resto, gli mancavano e il sentimento della famiglia,
+l'operosità, il desiderio d'imparare, l'economia decorosa, qualità
+tutte che sono la forza di chi discende da una schiatta di mercanti. I
+suoi venivano da Gaeta; da un secolo circa erano andati ad esercitare
+il commercio a Livorno e il padre di Ubaldo da quella città era
+passato a Pisa, dove aveva sposata la figlia del proprietario di una
+fabbrica di tessuti. Prima era divenuto direttore di quella fabbrica e
+poi proprietario alla morte del suocero.
+
+Il pittore Rossetti era spesso nelle redazioni dei giornali per
+invitare i redattori a visitare i suoi quadri: il povero artista
+sperava, facendo parlare di sè, di attirare nel suo studio quei ricchi
+forestieri, dai quali attendeva la fortuna. Ubaldo Caruso ricevè un
+giorno il Rossetti e lo assicurò che presto lo avrebbe visto allo
+studio. Il Caruso era da poco nel giornalismo e non trascurava
+occasione per farai conoscere, per obbligare quanti si rivolgevano a
+lui; per questo si affrettò a mantenere la promessa e un dopopranzo,
+terminata la cronaca, andò dal Rossetti.
+
+Lo studio del vecchio artista era messo con un certo gusto; non vi
+erano oggetti di valore, ma le stoffe antiche un po' sbrandellate
+coprivano i muri, le porcellane di Venezia erano posate sui mobili
+tarlati; e sui divani erano gettati dei tappeti turchi molto vecchi.
+
+Tutte quelle tinte miti si fondevano in un tutto armonioso, che
+accarezzava dolcemente l'occhio e faceva da cornice a una stupenda
+figura di giovinetta che, seduta davanti all'artista, sopra un ripiano
+di legno, servivagli di modella per una Desdemona.
+
+Ella arrossì lievemente vedendo entrare un estraneo e sollevò il capo
+dai guanciali che le facevano da sostegno.
+
+--Il signor Caruso, redattore del _Tempo_,--disse il vecchio
+stringendo la mano con effusione al giornalista.--Mia figlia minore,
+la mia Maria.
+
+Ubaldo gettò uno sguardo sul quadro, che rappresentava Desdemona in
+atto di ascoltare il racconto delle battaglie di Otello, lo lodò
+immensamente e disse che se quel quadro era riuscito così, era merito
+non solo dell'autore di esso, ma anche della bellezza della signorina.
+
+Il vecchio artista, lieto di quelle lodi prodigate all'opera sua e
+alla figlia prediletta, non permetteva più che l'Ubaldo se ne andasse.
+Con quella parlantina tutta propria dei veneziani, ei gli manifestava
+le sue speranze, speranze che i disinganni non erano riuscite a
+scemare, gli parlava con fede dell'arte, delle consolazioni che dà a
+chi l'ama e la coltiva, e ripetevagli sempre:
+
+--Che peccato che il signore non sia artista!
+
+Il Caruso pareva che prestasse molta attenzione alle parole del
+Rossetti, ma invece guardava molto la bella Maria, la quale lo
+accompagnava nella visita allo studio strascinando sul pavimento un
+vecchio vestito di antica stoffa gialla, che aggiungeva maestà alla
+imponente figura di lei e ne faceva meglio risaltare i nerissimi
+capelli chiusi nella reticella d'oro. Ella, al contrario del padre,
+parlava pochissimo, ma la sua voce era così dolce, così carezzevole,
+che chi l'udiva credeva sempre di sentire susurrare all'orecchio
+parole affettuose, che scendevano dritte al cuore, e la parola ella
+accompagnava con un abbassare così lento delle pesanti palpebre da far
+credere a chi la guardava, che ella capisse il fascino che esercitava,
+e quasi ne fosse vergognosa.
+
+Ubaldo Caruso s'invaghì subito di Maria, e non potendo dirle quello
+che gli ispirava perchè la ragazza non si scostava mai dal padre e
+ogni tanto posavagli in atto carezzevole la testa sulla spalla, la
+guardava di continuo e le faceva salire a vampe il rossore fino alla
+fronte e alle orecchie.
+
+Naturalmente l'Ubaldo scrisse il giorno dopo sul _Tempo_ un articolo
+molto laudativo per il Rossetti e trovò modo di vantare la splendida
+bellezza della figlia, che aveva servito di modella al quadro di
+Desdemona. In redazione si burlarono molto di lui per l'ammirazione
+tributata a un artista invecchiato nell'oscurità, ma i colleghi
+dell'Ubaldo andarono allo studio del Rossetti e tutti rimasero
+incantati della figlia. Intanto il pittore dedicò a colui che gli
+aveva procurato tutte quelle visite di giornalisti una grande
+riconoscenza. Non si sentiva più ignorato e questo lo doveva ad
+Ubaldo, e glielo diceva e glielo dimostrava ammettendolo in casa sua,
+in mezzo a quella numerosa e geniale figliolanza, dove la miseria non
+era riuscita a offuscare la serenità e l'allegria.
+
+Era d'autunno e a Venezia affluivano molti forestieri del Nord,
+diretti a Nizza, a Cannes, a Roma e a Napoli. Mercè le preghiere
+dell'Ubaldo, due altri cronisti parlarono del Rossetti e del suo
+ultimo quadro, che fu venduto davvero a una signora russa, e l'artista
+ottenne commissioni da altri forestieri.
+
+La gioia del vecchio non ebbe limiti, come non ebbe limiti il suo
+affetto per Ubaldo. Lo trattava come un figlio, come il suo figlio
+prediletto, e non faceva altro che parlare di lui, mentre il giovane
+approfittava della ospitalità accordatagli in casa Rossetti, per
+dimostrare il suo amore a Maria, la quale accoglieva quegli omaggi
+senza entusiasmo.
+
+Non era amore, amore nel senso alto e nobile della parola, quello che
+ella ispirava ad Ubaldo; era un capriccio, una passione sensuale che,
+appunto per la impossibilità di esser soddisfatta, si faceva irritante
+e prendeva del vero amore tutte le apparenze. In quella famiglia
+onesta, dove le ragazze erano sempre circondate dai genitori e dai
+fratelli, era impossibile pensare a una seduzione, e Maria, modesta e
+onestissima, non avrebbe commesso mai un fallo, anche se fosse stata
+dominata dall'amore, e amore non ne provava per Ubaldo, come non ne
+aveva mai provato per nessuno. Era stata assuefatta a pensare che una
+ragazza non deve amare altri che l'uomo che i genitori le presentano
+come sposo; aveva veduto le sorelle inoltrarsi negli anni, senza mai
+far parlare di se, senza mai soggiacere a una passione, serbando
+sempre il cuore al marito, che un giorno speravano le avrebbe tolte
+di casa per far di loro buone e oneste madri di famiglia, e Maria
+voleva fare come le altre. Così quando Ubaldo le diceva alla sfuggita
+qualche parola d'amore, ella abbassava le pesanti palpebre e
+arrossiva, non già perchè il cuore fosse turbato da quelle parole, ma
+perchè le parevano un insulto al suo pudore di donna. Ella non osava
+rispondergli duramente, perchè divideva la gratitudine che il padre
+aveva per lui, e capiva che quel benessere relativo di cui godevano
+era opera di Ubaldo, capiva che se le speranze del vecchio e di tutta
+la famiglia erano state una volta appagate, lo dovevano a lui, ma non
+lo incoraggiava punto e si manteneva modesta e pudica come era stata
+sempre.
+
+Quel contegno e il vederla sempre irritavano la passione di Ubaldo per
+Maria. Egli, dopo un anno di tentativi inutili per farsene una
+innamorata, avevala chiesta al vecchio pittore il quale avevagli
+detto:
+
+--Ma prendila, prendila subito, è la più bella cosa che possiedo e
+sono lieto di dartela.
+
+Il Rossetti nel dir questo non aveva pensato alla famiglia di Ubaldo
+la quale avrebbe dovuto farsi viva e mandare il consenso, e neppure
+alla possibilità che Maria rifiutasse l'offerta.
+
+Dalla parte di casa Caruso l'ostacolo fu appianato con una gita a Pisa
+del figlio, il quale come tutti i figli unici ottenne il consenso
+quando disse che se non poteva sposare Maria si sarebbe ucciso.
+
+Dalla parte di Maria la resistenza fu più lunga e più seria. Una lotta
+tremenda si combatteva in lei fra il desiderio di contentare il padre,
+che tanto desiderava quel matrimonio, e la voce della fede che le
+diceva di commettere una specie di sacrilegio sposando un uomo che si
+burlava della religione e al quale sarebbe stata unita soltanto dal
+vincolo di un contratto civile. Ubaldo si accorse che Maria con lui si
+sarebbe mantenuta sempre sulla negativa, perchè non lo amava e non si
+sarebbe mai lasciata intenerire dalle sue preghiere. Allora cessò
+d'importunarla con suppliche e con lettere, e si mise alle costole al
+padre, e tanto e così bene seppe raggirarlo, che un giorno il Rossetti
+con le lagrime agli occhi supplicò la figlia di sposare Ubaldo. Maria
+non seppe resistere e lo sposò, facendosi per altro giurare che le
+avrebbe lasciato piena libertà di praticare la religione cattolica e
+che i figli che sarebbero nati dalla loro unione avrebbero tutti avuto
+il battesimo e sarebbero stati educati religiosamente.
+
+Ubaldo promise tutto quello che Maria voleva, e Maria lo amò appena
+sposatolo perchè ella era di quella pasta di donne che non sanno voler
+bene che al marito. Per due anni quell'unione fu felice, ma poi, morto
+il padre del Caruso e trovatosi Ubaldo possessore di alcune decine di
+mila lire, lasciò il posto modesto occupato fino a quel giorno nella
+redazione del giornale _Il Tempo_, e volle andare a Milano con la
+speranza di trovar lavoro più lucrativo in quel campo più vasto del
+giornalismo italiano.
+
+Quella risoluzione del marito cagionò a Maria un vivo dolore. Ella non
+era mai uscita da Venezia, non aveva mai lasciato passare un giorno
+senza andare a casa dei suoi, e ora doveva abbandonare la città, che
+era il suo mondo, la famiglia che adorava. Nonostante, non importunò
+Ubaldo con i suoi rammarichi e le sue lagrime. Ella ubbidì senza
+lamentarsi, poichè l'ubbidienza era la sua virtù, e poichè credeva che
+la moglie non dovesse avere altra volontà che quella del marito.
+
+A Milano, Ubaldo prese un bel quartiere in via Brera, lo ammobiliò con
+eleganza, volle che la moglie si vestisse bene, e per i primi tempi
+non fece altro che le corrispondenze per _Il Tempo_ di Venezia. Questa
+sua qualità di corrispondente lo mise in rapporto con molti
+giornalisti; si seppe presto che aveva un piccolo patrimonio e una
+bellissima moglie, e la sua casa divenne un punto di ritrovo. Tutti
+gli facevano delle cortesie, era invitato, aveva continuamente palchi
+per i teatri ed ebbe anche l'offerta di entrare nella redazione della
+_Gazzetta di Lombardia_, giornale pettegolo che basava la sua
+diffusione sullo scandalo, ma che non viveva floridamente e cercava
+sempre il mezzo per tirare avanti un altro trimestre. Ubaldo Caruso
+accettò l'offerta e fu ben lieto di poter scrivere di politica e di
+non sentirsi più chiamare cronista. Però ebbe a pagare a caro prezzo
+quella soddisfazione. Nei giorni di bisogno il direttore della
+_Gazzetta_ ricorreva a lui, gli faceva credere che presto gli avrebbe
+potuto restituire la somma che gli chiedeva, portando a termine questa
+o quella combinazione finanziaria, e Ubaldo dava senza lesinare,
+cullandosi nella speranza che alla fine il giornale gli sarebbe
+rimasto. E su quella speranza basava tutti i calcoli per l'avvenire,
+si vedeva diventato di punto in bianco un uomo influente, un uomo che
+i ministri dovevano trattare da pari a pari, che dirigeva l'opinione
+pubblica, aveva influenza sulle elezioni e poteva aspirare a tutto.
+
+Un giorno la _Gazzetta di Lombardia_, gli rimase infatti, perchè il
+direttore non sapeva come tirare più avanti e non poteva rendere al
+Caruso le somme prese in prestito da lui.
+
+Quel giorno per Ubaldo fu un giorno di gioia, seguito da molti di
+grande amarezza. Egli tenne gli antichi redattori per avere il piacere
+di farla da direttore e proprietario con quelli che erano stati suoi
+colleghi, e dette al giornale un carattere di opposizione al governo,
+al municipio, alle autorità, sperando di farsi ascoltare, e, sonando
+sempre a vituperio, di reclutare lettori in tutta la grande falange
+dei malcontenti.
+
+Ma questo calcolo, che è giusto quando un giornale si appoggia a un
+partito, e ha molti mezzi per parare i colpi che gli vengono dal
+governo e dal suoi sostenitori, è sbagliato quando un giornale non ha
+base politica, non è sostenuto da nessuno, è povero e chi lo dirige
+non conosce l'arte del ricatto che sfugge all'azione del Codice
+penale.
+
+Le poche migliaia di lire che restavano ad Ubaldo furono inghiottite
+in breve tempo dalle spese quotidiane, dai processi per diffamazione,
+da tutto quel patrimonio di passività che il vecchio direttore aveva
+lasciato come sola eredità al nuovo.
+
+Ubaldo, non sapendo come rimediare, si dette a giocare alla Borsa;
+ebbe da principio la disgrazia di vincere, giocò allora con più
+ardore, perdè, perdè sempre, perdè tanto che a una liquidazione a fine
+mese non potè pagare le differenze e fu affisso alla Borsa. Senza
+credito, senza mezzi, senza il giornale, non sapendo a qual partito
+appigliarsi, fece le valigie e andò in Svizzera lasciando a Milano la
+moglie e il bambino, che eragli nato da poco più di un anno.
+
+La dolce creatura, che aveva sopportato così serenamente la miseria
+nella casa paterna, non ebbe una parola di rimprovero nè un pensiero
+di biasimo per il marito che l'abbandonava. Lasciò che i creditori
+prendessero tutto ciò che vi era in casa, e si ridusse a vivere in una
+modesta cameruccia, benedicendo l'uomo che per cinque anni le aveva
+procurato una esistenza comoda e avevale fatto conoscere i piaceri
+della vita.
+
+Prima di dar fondo alle poche centinaia di lire che ella
+economizzando aveva messe da parte, cercò una occupazione. Sapeva
+dipingere i fiori ed ebbe lavoro da una fabbrica di terraglie. Ma una
+bella donna come Maria, che per qualche tempo tutti avevano veduta
+alle prime rappresentazioni ai teatri, alle inaugurazioni e a ogni
+festa ove il giornalismo è invitato, non sparisce senza che qualcuno
+non s'informi di lei, non sparisce senza essere rimpianta. Molti amici
+del marito la cercarono, seppero dove stava, che vita sacrificata ella
+faceva e vollero aiutarla e consolarla, ma ella onesta com'era,
+respinse sdegnosamente tutte le offerte, cercò di sottrarsi a ogni
+persecuzione e lavorò sperando in giorni migliori.
+
+Ubaldo, dopo aver passato alcuni mesi molto travagliati in Isvizzera,
+ottenne da certi parenti ricchi, che aveva a Livorno, i mezzi per
+andare a Parigi sperando di divenire colà il corrispondente di qualche
+giornale italiano, e dopo lungo attendere vi riuscì mercè la sua
+pertinacia. Ma appena ottenuta quella occupazione egli si lasciò
+trascinare a far vita dispendiosa, giocò, si indebitò di nuovo fino
+agli occhi e dovette lasciare Parigi, come aveva lasciato Milano, e
+venne diritto a Roma, dove capita tutta la gente che non sa che cosa
+fare altrove; venne a Roma senza mezzi, ma ricco di esperienza
+acquistata, e ricominciò la vita del corrispondente.
+
+Non era un bello scrittore, ma l'amarezza, il fiele che lo rodevano,
+lo spingevano a raccogliere tutte le voci che potevano recar disdoro a
+qualche personalità spiccata, a macchiare qualunque individuo o
+istituzione. Egli fu presto conosciuto nei ritrovi serali dei
+corrispondenti al telegrafo; le sue corrispondenze furono lette, ebbe
+dei duelli con esito favorevole per lui, e fu temuto e guardato dai
+compagni come un flagello, del quale sarebbe stato opportuno di
+liberarsi, senza saper come.
+
+I modesti guadagni che faceva non bastavano ad appagare le sue
+abitudini costose e così cercò di mischiarsi in qualche affare, fece
+acquistare dei terreni, ma ancora non era pago e cercava, cercava
+sempre il mezzo di far fortuna, quando credè di averlo trovato la sera
+della cena elettorale di don Pio. Capì che nel principe l'ingegno era
+molto inferiore all'ambizione, e che le forze non gli sarebbero
+bastate per farsi eleggere e poi per sostenere da solo il mandato, e
+sognò di rendersi indispensabile a lui, di essere la sua mente,
+l'anima di quell'uomo, che parevagli soltanto un fantoccio animato
+dalla vanità. Fabio lo aiutò mirabilmente proponendo l'acquisto del
+giornale.
+
+In quei due anni Ubaldo si era poco rammentato della moglie. Egli
+sapeva che la povera donna lo avrebbe amato sempre e che la sua onestà
+l'avrebbe protetta da qualsiasi pericolo. Qualche volta a Parigi
+uscendo la mattina da una casa di giuoco dopo aver guadagnato alcuni
+rotoli di monete d'oro, era andato al telegrafo e aveva mandato alla
+moglie qualche centinaio di lire. In quell'ora triste gli pareva di
+vedere la sua bella Maria intenta a dipingere terraglie, stanca,
+assonnata, e quella visione non gli dava tregua finchè il telegramma
+non era partito; poi non pensava più a lei, afferrato di nuovo
+nell'ingranaggio delle preoccupazioni incessanti.
+
+Ora l'aveva ritrovata sempre bella e serena, senza che dalla bocca di
+lei fosse uscita una parola di rammarico per quei due anni di
+abbandono. E appunto quella dolcezza di cui ella dava prova aveva
+intenerito il cuore cinico del marito, che, rivedendola, se ne era
+incapricciato come prima di sposarla. Ma ora ella non ispiravagli
+soltanto un rinnovamento di desiderio; gl'incuteva anche rispetto,
+rispetto per la sua onestà e per il suo dolce animo femminile, ed egli
+la circondava di un culto, credeva in lei come si crede in una idea
+incarnata in una persona.
+
+Egli non volle in quel momento di confusione prolungare l'impaccio di
+Maria e prese il cappello per uscire insieme con lei, quando donna
+Teresa, che aveva osservato a distanza la bella creatura, le si
+avvicinò e dissele:
+
+--Io non ho il bene di conoscerla, ma dopo i discorsi che ho inteso
+fare non posso ignorare che ella è la moglie del signor Caruso; perchè
+invece di toglierci suo marito, non accetta ella pure il nostro
+invito?
+
+Merla arrossì e alzò i suoi occhioni in faccia al marito.
+
+--Dal momento che la signora duchessa è così cortese di pregarti,
+accetta pure,--le disse Ubaldo.
+
+In quel momento entrò correndo l'onorevole Carrani, gettò il cappello
+sopra una sedia e stendendo la mano al principe, esclamò:
+
+--Dunque la posso chiamare collega, dunque abbiamo vinto, vinto,
+stravinto! Sa che il presidente del Consiglio è su tutte le furie, che
+ha chiamato il Prefetto e il Questore e li ha rimproverati del loro
+poco zelo? Ora _La Stampa_ diverrà il primo giornale d'Italia, e
+l'avvenire è nelle nostre mani.
+
+L'onorevole Carrani parlava con impeto, aveva le movenze pronte e il
+corpo singolarmente agile e smilzo. Negli occhi gli brillava
+l'intelligenza e sulla bocca aveva sempre un sorriso sardonico e
+iroso. Ora l'idea di aver procurato una pena al presidente del
+Consiglio, che odiava perchè lo aveva voluto escluso dal rimpasto
+ministeriale, qualificandolo come elemento di disordine, lo consolava
+di molte amarezze ingoiate con rabbia, e la speranza di combatterlo
+con piena libertà nel giornale di cui era l'anima, la speranza di
+abbatterlo un giorno e di esser presidente in sua vece, lo ubriacava
+quasi.
+
+--L'onorevole Carrani,--disse il principe presentando l'uomo politico
+alla madre e alla signora Caruso, che erano rimaste a parlare insieme.
+
+--Spero che ella pure vorrà pranzare con noi; stasera è un pranzo
+giornalistico e tutti quelli che hanno contribuito all'elezione di Pio
+debbono bevere lo _champagne_: via, signore, andiamo a metterci a
+tavola.
+
+La duchessa Urbani infilò il braccio in quello dell'onorevole Carrani,
+mentre don Pio offriva il suo a Maria e s'incamminava prima
+attraverso il cortile e poi su per le scale.
+
+Donna Camilla, leggendo un libro di preghiere, aspettava nell'ampia
+sala da pranzo. Nel sentire aprire la porta si alzò e fece alcuni
+passi, ma alla vista di tutta quella gente rimase perplessa, e alzò in
+faccia al marito uno sguardo freddo e interrogativo.
+
+--La signora Caruso,--disse don Pio per tutta risposta.--Sono eletto e
+ho invitato tutti coloro che mi hanno aiutato in questo lavoro
+d'Ercole.
+
+--Io non ho fatto nulla,--disse Maria inchinandosi dinanzi alla
+principessa, che la salutò freddamente.
+
+La duchessa presentò alla nuora l'onorevole Carrani, ed ella appena
+chinò la testa dinanzi a lui.
+
+Intanto i servitori, diretti dal maestro di casa, avevano
+apparecchiato per i quattro invitati e dopo cinque minuti don Pio
+conduceva a tavola Maria, faceva sedere il Carrani fra la madre e
+donna Camilla, e indicava al Rosati il posto in mezzo alla moglie e
+alla signora Caruso, ponendosi a fianco Ubaldo, che rimaneva collocato
+così fra lui e la duchessa.
+
+A don Pio se mancava la cultura seria, non mancava però la perfetta
+educazione e la scienza di saper ricevere e di fare con garbo squisito
+gli onori di casa. Nessuno si sentì a disagio quella sera a pranzo a
+casa Urbani, neppure Maria, che metteva per la prima volta il piede in
+una casa aristocratica e conosceva allora tutta quella famiglia. La
+duchessa pure sapeva ricondurre la conversazione sugli argomenti che
+potevano interessare il Carrani e il Caruso, e avendo sentito
+dall'accento che Maria era veneziana, le parlava con entusiasmo di
+Venezia lodando la grazia e la cortesia delle donne di quella città.
+L'intelligenza della duchessa, il suo talento d'assimilazione, che è
+un dono di razza e che quasi tutti i gran signori possedono, le teneva
+luogo di coltura, e, ragionando di politica, d'arte, di affari, ella
+non si trovava mai a corto di parole e d'idee; quella sera, in cui
+voleva fare effetto su tante persone nuove, seppe far valere tutte le
+sue qualità e destò un vero entusiasmo nel Carrani, nel Caruso e in
+Fabio Rosati, col quale aveva avuto frequenti abboccamenti nei giorni
+antecedenti.
+
+Don Pio non badava alla madre; egli era sotto il fascino della
+bellezza di Maria, della sua freschezza d'impressioni, di quella
+maniera ingenua e schietta di esprimerle, di quella grazia che fa
+delle veneziane le donne più attraenti d'Italia. Tutti erano lieti a
+quella tavola, tutti lo dimostravano. Lieti dell'avvenimento della
+giornata, lieti di quella improvvisata, lieti dei discorsi scambiati,
+meno che donna Camilla. Pareva che ella non capisse ciò che dicevano,
+non le importasse di nulla, che biasimasse l'allegria, e l'occhio
+freddo di lei si staccava a stento dal piatto. Rispondeva con
+monosillabi se interrogata, e pareva che col suo contegno freddo e
+compassato dicesse ai convitati: "Stasera vi tollero perchè mi siete
+imposti, ma non siete miei pari e non ho nulla di comune con voi." La
+freddezza della principessa della Marsiliana non alterava per altro la
+generale allegria. Si beveva e si parlava senza badare a lei, e la
+banda, accorsa nel cortile del palazzo, suonava un pezzo dopo l'altro
+sperando di avere un bel regalo dal principe, mentre Ubaldo esponeva
+la necessità di dare un grande sviluppo alla _Stampa_, di farne un
+giornale pieno di notizie telegrafiche dalle capitali estere e dalle
+città italiane, un giornale che non avesse rivali per informazioni.
+Con molta chiarezza egli esponeva il suo piano. _La Stampa_ doveva
+accogliere tutte le lagnanze, tutte le accuse contro le
+amministrazioni pubbliche. Anche se poi fosse costretta a smentirle,
+pure la sfiducia restava negli animi e bisognava sopratutto sfiduciare
+il paese, assuefarlo a dubitare del governo e degli uomini che erano
+al potere, se si voleva rovesciarli e portare al timone un partito più
+spinto di cui il rappresentante non poteva essere altri che
+l'onorevole Carrani.
+
+Il deputato progressista approvava naturalmente le parole di Ubaldo ed
+egli continuava nella sua esposizione.
+
+_La Stampa_, egli diceva, doveva penetrare in tutti i paesi di
+provincia, e questo si poteva ottenere interessandosi a tutte le
+questioni locali, questioni di elezioni comunali, questioni di abusi
+di funzionari pubblici, pettegolezzi. Doveva inoltre e sempre
+sostenere tutti i membri dei partito progressista e radicale...
+
+--Radicale!--esclamò la duchessa.
+
+--Sì,--rispose Ubaldo inchinandosi,--perchè oggi siamo progressisti,
+poichè questo partito, fra quelli ammessi, è il più avanzato; ma
+domani possiamo essere radicali, se il partito radicale acquista
+terreno, distrugge la sfiducia che hanno in esso tutte le persone
+d'ordine...
+
+--Come me,--osservò scherzando la duchessa.
+
+E l'Ubaldo ridendo a denti stretti, rispose:
+
+--Precisamente.
+
+--Sfiducia che io non divido,--osservò l'onorevole Carrani, che era
+accusato appunto dalle persone d'ordine, di far l'occhiolino a quel
+partito.
+
+--In fatto di religione,--continuò Ubaldo accomodandosi la lente e
+senza badare alle occhiatacce che gli lanciava Fabio,--bisogna
+combattere il Papato con le stesse armi con cui si combatte il
+governo; far morire la fede screditando chi la predica.
+
+La principessa della Marsiliana, cui nessuno fino a quel momento aveva
+badato, si era alzata, e, inchinando leggermente la testa, pallida in
+volto come una morta, si avviava per uscire.
+
+--Camilla!--disse il principe con voce di rimprovero.
+
+Fabio Rosati era balzato in piedi e accompagnava la principessa, senza
+che ella neppur lo guardasse. Un servo corse a spalancare la porta e
+la richiuse dietro a lei.
+
+--Mio Dio, che cosa ho mai detto?--domandò Ubaldo guardando in faccia
+tutti i commensali.
+
+--Niente, niente di male,--rispose il principe ridendo col suo riso
+cinico.--Lei ha dato argomento alla principessa per dieci confessioni
+e per altrettanti esercizi spirituali.
+
+--Continui a esporre il suo programma,--disse la duchessa che
+ascoltava attentamente.
+
+Maria, turbata dalla scena muta di donna Camilla, da quell'atto di
+scortesia fatto agli invitati, era impallidita e aveva guardato il
+principe in atto supplichevole.
+
+--Scusi,--le disse don Pio sottovoce stringendole la mano,--tutti
+abbiamo una afflizione da portare, io ho quella,--e volgeva l'occhio
+alla porta dalla quale donna Camilla era uscita.
+
+--Poveretto!--disse Maria, non sapendo bene se il principe con quella
+confessione voleva alludere allo stato mentale della principessa, o
+alle esagerate opinioni clericali di lei. Ma il dubbio le entrò
+nell'animo che donna Camilla fosse pazza.
+
+--Inoltre,--continuò Ubaldo,--noi dobbiamo accaparrarci gran numero di
+lettori solleticando anche le passioni.
+
+--Come sarebbe a dire?--domandò la duchessa che non perdeva una
+parola.
+
+--Le passioni letterarie,--soggiunse Ubaldo,--e questo si potrà
+ottenere accaparrando lo scrittore più in voga, che pagheremo
+lautamente e che scriverà quello che gli parrà. Presentato dal
+principe egli potrà entrare in tutti i salotti romani. Potrà vedere
+quello che nessun giornalista vede: svelare Roma aristocratica, Roma
+vera a tutti gli italiani, e quella cronaca avrà per il borghesuccio,
+per l'impiegato, per il provinciale una singolare attrattiva. In
+quanto a romanzi, si debbono pubblicare soltanto quelli di Zola.
+
+--Saranno molto istruttivi per le ragazze e i ragazzi
+specialmente!--disse la duchessa ridendo.
+
+--Non fa nulla, la nuova generazione è assuefatta a saper tutto, a non
+scandalizzarsi di nulla. Ora è una ipocrisia quella di far credere che
+i ragazzi e sopratutto le ragazze non sanno; esse sono più istruite di
+noi; la _Stampa_ deve distruggere tutte le ipocrisie.
+
+--Il mio amico Ubaldo ha perfettamente ragione ed ha capito la
+missione di un giornale d'opposizione come nessuno l'ha capita fin
+qui,--disse l'onorevole Carrani.
+
+Era la prima volta che Ubaldo ai sentiva chiamare amico
+dall'ex-ministro e gongolò dentro di sè, mentre col capo ringraziava
+dell'approvazione.
+
+--Ma questo giornale costerà sette o ottocento mila lire
+l'anno!--disse la duchessa che aveva una speciale disposizione per il
+calcolo e una grande pratica di affari.
+
+--Se costasse anche un milione,--rispose Ubaldo,--questa somma non
+sarebbe gettata. _La Stampa_ fra un anno tirerà centomila copie,
+incasserà duecentomila lire dalla quarta pagina, permetterà al suo
+proprietario di partecipare a tutte le grandi combinazioni finanziarie
+e sarà sostenuta dal partito.
+
+--Il nostro è povero,--osservò l'onorevole Carrani.
+
+--È povero ora, ma non sarà più tale fra sei mesi. Noi ci varremo
+delle vacanze parlamentari per acquistar diffusione, avremo un
+redattore in ogni luogo di bagni, in ogni stazione climatica, e,
+mentre ci accaparreremo i lettori fra il pubblico ricco e ozioso,
+troveremo mezzo di scovare una questione, o più questioni, che destino
+una eco fra gli italiani di tutte le province; per esempio, chiederemo
+l'abolizione della tassa sul sale, commoveremo il pubblico col quadro
+della miseria dei poveri pescatori dell'Adriatico e del Tirreno,
+costretti a fare il contrabbando di quell'alimento necessario pur non
+mangiare i fagioli senza sale; faremo il quadro dei miseri abitanti
+del Veneto, obbligati a mangiare la polenta sciocca, cotta nell'acqua;
+parleremo della pellagra, della scrofola, di tutti i mali che nascono
+da quella privazione, e tanto faremo, tanto tempesteremo che al
+riaprirsi della Camera dovrà farsi una crisi, e se il vecchio canuto,
+che ora la fa da dittatore, dovrà conservare la presidenza del
+Consiglio, dovrà accogliere nel seno del gabinetto degli uomini, che
+noi gl'imporremo, e allora il partito non sarà più povero, allora _La
+Stampa_ avrà appoggi materiali.
+
+--Ma lei è un Talleyrand!--esclamò la duchessa che non aveva perduta
+una parola di quel discorso.
+
+--No, signora duchessa, sono un ambizioso, senza mezzi e senza
+capacità. Appartengo a una famiglia che si è arrabattata in ogni tempo
+e in ogni luogo, non per conquistare beni ideali, ma per assicurarsi
+l'agiatezza, e, come se la disdetta che pesa su questa famiglia
+volesse esercitare su di me la sua legge di continuità, io sono stato
+sempre schiacciato dalla mancanza di mezzi, dalla mancanza di coltura,
+dalla mancanza di energia. Per questo io espongo a loro il mio
+programma perchè se ne impossessino, perchè lo svolgano, e lo
+applichino salvandolo dalle mie mani incapaci a tanto lavoro.
+
+Ubaldo continuò:
+
+--Lei, principe, ha i mezzi, ha l'intelligenza e ha l'energia,--disse
+ninnando la testa con fare cortigianesco dinanzi a don Pio,--lei,
+onorevole Carrani, ha la forza, la coltura, l'influenza. Io non sono,
+e non voglio essere altro che lo sbozzatore di una colossale statua
+moderna, loro sieno gli artefici che danno alla statua l'impronta
+dell'arte, l'impronta del genio!
+
+Alzò la coppa ricolma di _champagne_ e stese il braccio verso il
+principe e verso l'onorevole Carrani. Tutt'e due cozzarono il
+bicchiere e la duchessa accostò pure il suo a quello del signor Caruso
+e degli altri. Maria, con gli occhi luccicanti dalla gioia esultava
+vedendo il marito dar prova d'intelligenza, vedendolo ascoltato e
+apprezzato da gente altolocata. Fabio solo taceva umiliato e il
+sentimento della sua inferiorità gli metteva nell'animo una grande
+tristezza. Aveva sognato di essere lo scalino del quale il principe si
+sarebbe servito per salire, e invece vedeva un altro, più
+intelligente, più esperto, più abile di lui, chinare la schiena
+volonterosa e offrire a don Pio il mezzo d'inalzarsi.
+
+Le lodi per il discorso di Ubaldo, per la chiarezza con cui vedeva il
+lavoro da farsi e il premio da conseguire, non finivano più. Il
+principe, l'ex-ministro, la duchessa bevvero alla salute di lui, poi
+alla salute della bella signora Caruso, e rimasero lungamente a
+parlare dopo aver preso il caffè. Don Pio, ora che la principessa
+aveva abbandonato il campo, raddoppiava le attenzioni per Maria.
+Scelse le più belle fra le rose che ornavano la tavola e gliene formò
+un mazzo, e quando ella disse al marito che era ora di andare a casa,
+don Pio ordinò che fosse attaccato il _coupé_, l'accompagnò fino in
+fondo alle scale, e baciandole la mano con molta galanteria, le
+domandò il permesso di andarla a visitare.
+
+--Mia cara,--disse Ubaldo a Maria quando furono entrambi seduti nel
+_coupé_ del principe della Marsiliana,--se non faccio fortuna è perchè
+sono nato sotto una cattiva stella, o c'è qualche iettatore che mi ha
+preso di mira.
+
+--Come ti voglio bene!--gli disse la buona donna posandogli la testa
+sulla spalla e pensando solo al trionfo del marito e non al suo.
+
+Donna Camilla, che vegliava nella sua camera solitaria, che non si
+coricava mai prima di aver sentito uscire Giorgio dalla stanza di don
+Pio, attese anche quella sera inutilmente il marito, e divorando senza
+piangere la rabbia che provava per tutti quei cambiamenti sopravvenuti
+in casa Urbani negli ultimi giorni, per tutti quegli intrusi che erano
+entrati nel palazzo, e soprattutto per quella bella creatura che
+attirava tutta l'attenzione di don Pio e nella quale intuiva una
+rivale, non potè dormire neppure quando fu sicura che tutti si erano
+addormentati, e non potè pregare. Ella rimase tutta la notte alzata a
+pensare all'avvenire che l'attendeva, un avvenire molto più triste del
+passato, un avvenire di completa solitudine e di tremendo abbandono; e
+spaventata dal quadro che la sua fantasia le poneva dinanzi agli
+occhi, ripeteva a sè stessa stringendo i denti:
+
+--Sono una Grimaldi, devo lottare, e per il nome che porto e per la
+razza che rappresento, e non devo abbandonare il mio posto.
+
+
+
+
+VI.
+
+
+Sul di dietro del palazzo Urbani, e dove un tempo sorgeva un gruppo di
+case destinato ai famigliari della antica casa, ora inalzavasi un
+edifizio, nel quale il ferro e il cristallo rappresentavano una parte
+importantissima. Le colonne, che servivano di ornamento fra una
+finestra e l'altra, i terrazzi, i pilastri, tutto era in metallo,
+mentre le immense superfici di cristallo, collocate una accanto
+all'altra facevano somigliare quella casa a un acquario.
+
+Una sera, sette mesi dopo che don Pio della Marsiliana era stato
+eletto deputato, quella casa, che nel centro della facciata portava
+scritto a caratteri dorati _La Stampa_, scintillava di luce. Sul
+cornicione correva un filo di fiammelle di gaz e quell'ornamento
+luminoso si ripeteva lungo tutti i terrazzi, giro giro alle tre
+porte grandiose, una delle quali metteva alla redazione, una
+all'amministrazione e la terza alla tipografia, che occupava tutto il
+sottosuolo e dalla quale si sentivano partire i boati delle macchine
+in azione. Quella sera, ogni momento giungevano carrozze che
+deponevano invitati e signore sotto l'ampia tettoia di cristallo, e
+molti uomini in cravatta bianca salivano continuamente lo scalone
+coperto di tappeti e ornato di piante.
+
+In tutta la città erano stati diramati inviti per l'inaugurazione
+della prima casa che un giornale possedesse a Roma, ma quegl'inviti
+più specialmente erano stati accettati dai deputati, dagli artisti e
+dai giornalisti.
+
+Gli onori di casa erano fatti da Ubaldo Caruso e da Fabio Rosati, i
+quali pareva fossero fra loro pane e cacio, benchè, gelosi com'erano
+uno dell'altro, si disputassero continuamente alla sordina il dominio
+sull'animo di don Pio.
+
+Il redattore-capo e il cronista, tutti e due in giubba e cravatta
+bianca, stavano in cima alle scale, in un salottino che metteva nella
+grande biblioteca, e lì salutavano quelli che giungevano, si
+presentavano scambievolmente le persone che non conoscevano; e se
+arrivava una signora, erano pronti a offrirle il braccio per condurla
+in sala, dove Maria, seduta sopra una ottomana fra la moglie
+dell'onorevole Carrani e donna Teresa Sorani moglie di un
+ex-presidente del Consiglio, accoglieva col suo fare schietto e
+disinvolto le signore che le venivano presentate, e sapeva farsi
+ammirare da loro, come si faceva ammirare dagli uomini. Ella indossava
+un vestito di merletto nero, non aveva altro che due perle agli
+orecchi, e in testa un grande cappello Rembrandt, dalla tesa
+spiovente, coperto di lunghe penne di struzzo. Con una mossa di
+persona freddolosa, che le dava tanta grazia, ella si riportava ogni
+tanto sulle spalle la pelliccia di velluto amaranto guarnita di
+martora, e quella mossa la faceva somigliare a una donna impaurita,
+che cercasse rifugio in qualcuno, in qualcosa.
+
+In fondo all'ampia sala, la cui pareti erano rivestito di scaffali,
+dove don Pio aveva fatto collocare la biblioteca di casa Urbani, era
+preparato un pianoforte a coda per gli artisti dell'Apollo e del
+Costanzi, che dovevano cantare dopo il ballo. Don Pio, dritto in un
+angolo, parlava con due principi, onorevoli come lui, e con altri tre
+o quattro deputati meridionali appartenenti al patriziato. Appena il
+principe era in mezzo a giornalisti, voleva far loro capire che non li
+considerava suoi pari, e se poteva circondavasi di antichi conoscenti.
+Anche quando era negli uffici di redazione, gli piaceva di far da
+principe, di far sentir la distanza che correva fra lui e i plebei, e
+Fabio Rosati, che aveva capito quella debolezza, si era affrettato a
+trattarlo d'"Eccellenza" e i nuovi redattori venuti da altri giornali
+avevano fatto altrettanto. Soltanto Ubaldo aveva continuato a
+chiamarlo "Principe", e non perchè gli costasse fatica a pronunziare
+quella parola di cui si abusa nel mezzogiorno d'Italia, ma perchè gli
+pareva a sua volta di stabilire una distanza fra sè e gli altri
+redattori della _Stampa_, trattando il principe della Marsiliana con
+maggior familiarità.
+
+In quei sette mesi Ubaldo aveva scossa la naturale inerzia, e si era
+dato ad applicare il programma di don Pio, e nell'applicazione di quel
+programma aveva dato prova di una grande pertinacia. _La Stampa_ non
+era giunta a tirare centomila copie, ma già da tre era salita a
+quarantamila, cifra altissima rispetto agli altri giornali della
+capitale. Nei teatri, nei caffè _La Stampa_ era nelle mani di tutti, e
+il pubblico si interessava alle polemiche violente che vi si facevano
+anche per le quistioni più insignificanti. Messi sulla via
+dell'opposizione a oltranza, tutti i redattori pareva che avessero
+acquistato nuova energia in quella battaglia continua in cui l'on.
+Carrani e Ubaldo si sostenevano, il primo trattando le quistioni di
+politica interna, e soprattutto le quistioni di economia nelle quali
+era competentissimo; il secondo attaccando la politica incerta del
+Governo rispetto all'estero, e le quistioni municipali. Il principe
+discuteva, approvava, era soddisfatto della influenza che gli dava il
+suo giornale, e pagava, soprattutto pagava. L'edifizio per la
+redazione della _Stampa_ gli era costato ottocentomila lire, e il
+giornale in sette mesi ne aveva ingoiato altre trecentomila, ma ora
+aveva una tipografia bellissima, quattro macchine rotative, aveva
+abbonati, lettori e credito in tutte le parti d'Italia.
+
+Le notizie che a caro prezzo _La Stampa_ si procurava nei Ministeri,
+qualche volta avevano l'onore di una smentita ufficiale, o di una
+rettifica e allora don Pio gongolava, e il signor Caruso più di lui.
+Egli voleva che il giornale incutesse timore ai governanti, voleva che
+non movessero foglia senza pensare alla censura accanita della
+_Stampa_, e a questo in parte era riuscito. Come era riuscito a farsi,
+che un'antica lite fra il Municipio e la famiglia Urbani per la
+sistemazione di una strada laterale al palazzo, fosse composta
+all'amichevole, e che il Municipio pagasse per l'espropriazione di una
+striscia di terreno due milioni sonanti, che avevano coperto le spese
+di costruzione, e le spese vive del giornale, senza che il patrimonio
+Urbani ne risentisse nulla.
+
+Incoraggiato da quel primo successo, don Pio non sognava altro che
+speculazioni. Ubaldo gli aveva fatto intendere che Roma doveva
+prendere maggiore sviluppo edilizio, gli aveva fatto intravedere che a
+Roma sarebbero accorsi abitanti da tutte le parti d'Italia, e che
+conveniva preparare abitazioni per questa nuova popolazione. Don Pio
+non aveva fatto il sordo; aveva comprato ovunque, e specialmente fuori
+di Porta Portese, dove nel progetto che sostenevano col giornale,
+avrebbe dovuto sorgere la nuova stazione ferroviaria. E non solo aveva
+comprato terreni, ma aveva messo mano a costruire diversi villini,
+dentro un parco cinto di mura, villini che guardavano il Tevere da un
+lato e avevano allo spalle il Gianicolo. In questo disegno di acquisto
+di terreni, di costruzione di grandi case operaie, e nello stesso
+tempo di case signorili, don Pio era sostenuto da Fabio, il quale
+aveva un fratello ingegnere, giovane senza clienti; egli sperava di
+poterlo occupare presso il principe.
+
+La duchessa, donna accorta, aveva messo in guardia don Pio contro la
+febbre di acquisti e di costruzioni che lo aveva invaso, ma il
+principe era ormai su quella via sulla quale non si ragiona più, dove
+gli ostacoli non sono visibili per l'occhio che è fisso sull'avvenire,
+ed è abbagliato dal guadagno che la speranza gli promette. Il
+patrimonio ereditato dal padre, tutto in vaste tenute nella pianura,
+in ricchi possessi in Sabina, in Maremma e nell'Umbria, in Abruzzo, in
+palazzi, in case, non pareva a don Pio che costituisse la ricchezza.
+Era un patrimonio che non si poteva alienare dall'oggi al domani, di
+cui godeva soltanto le rendite, ma non era la ricchezza, non i titoli
+di rendita, i fogli di Banca, i conti correnti negl'istituti di
+credito, tutto quello che permette a chi ne è possessore di levarsi
+tutti i capricci, d'ingolfarsi in tutte le speculazioni, di giocare
+non con l'avversario davanti, ma di giocare sul tappeto verde mondiale
+della Borsa, dove le poste sono spaventose e le differenze a fine mese
+possono mettere in mezzo di strada, anche un principe della
+Marsiliana. Quella era la ricchezza che sognava don Pio, e Ubaldo
+promettevagli che l'avrebbe acquistata con _La Stampa_ e con la
+speculazioni edilizie. E l'on. Carrani si guardava bene dal
+contraddire il giornalista, poichè egli aveva bisogno di un giornale
+sostenuto da un uomo ricco per ritornare al governo, e voleva tornarci
+a ogni costo.
+
+I redattori della _Stampa_, che si consideravano fortunati di aver
+raddoppiato lo stipendio e di stare in un giornale dove non si sentiva
+mai parlare di miserie, dove l'amministrazione pareva un piccolo
+ministero delle finanze, dove nessuno era povero, dal proprietario
+agli uscieri, e questi avevano modi rispettosi come i domestici delle
+grandi famiglie, non sarebbero mai andati da don Pio a dirgli che
+faceva male a spendere, a profonder quattrini nel giornale e nelle
+speculazioni.
+
+Per Roma si diceva da tutti che don Pio si rovinava se continuava di
+quel passo, si facevano i conti addosso a lui e al giornale; tutta la
+città parlava della sua pazzia, ma nessuno osava biasimarlo in faccia
+e molto meno dargli consigli; questo ardire non lo aveva altro che
+donna Camilla.
+
+Ella, ogni sera, aspettava il marito alzata, e don Pio se la vedeva
+comparire in camera quando Giorgio era uscito. Si metteva sulla
+poltrona accanto al letto di lui e ogni sera facevagli lo stesso
+fervorino:
+
+--Ti rovini e ti danni con quel giornale. Le mie preghiere non
+basteranno a salvarti. Pensa al nome che porti, pensa all'anima tua!
+
+Qualche volta don Pio era di buon umore e allora si voltava verso la
+moglie e la pregava d'imparare a mente un'altra esortazione, ma di
+cambiare, per carità, di cambiare. Donna Camilla non rispondeva agli
+scherzi, ma neppure abbandonava la camera prima di aver recitato tutte
+le preghiere serali per la salvezza dell'anima del marito e avergli
+toccato la fronte e le labbra con una reliquia della Croce.
+
+In altre sere, quando don Pio era assonnato, stanco o noiato di quella
+insistenza, rispondeva sgarbatamente alla moglie:
+
+--Al patrimonio mio e alla mia anima voglio pensar da me; lasciami in
+pace.
+
+Allora donna Camilla, quasi si fosse imposta di tormentarlo, si
+sedeva, al solito, accanto al letto e pregava più lungamente e più
+insistentemente; ella esortavalo a separarsi da quegli scomunicati,
+che combattevano, dileggiavano la religione e il rappresentante di Dio
+in terra. Allora donna Camilla si faceva eloquente nel difendere la
+causa della religione, e riassumeva tutti gli argomenti che aveva
+sentito addurre contro _La Stampa_ nelle case clericali, che avevano
+continui rapporti col Vaticano, e nelle quali ella andava. Nè cessava
+dal parlare o dal recitar preci altro che quando vedeva don Pio
+addormentato e capiva che le sue esortazioni erano sprecate.
+
+Quella creatura, che non aveva mai amata d'amore e alla quale non lo
+univa neppure il vincolo dei figli, gli era divenuta così antipatica
+come donna e come essere pensante, che si sarebbe ribellato se ella
+gli avesse chiesto una carezza, come si ribellava ai consigli che gli
+dava. Non capiva come aveva fatto a sposarla e trattarla come una
+compagna.
+
+La sera prima del ricevimento inaugurale, donna Camilla entrò in
+camera del marito dicendogli, con quella voce aspra che si faceva
+nasale quando ella era in collera:
+
+--Mi hanno detto oggi in casa Bernielli che tu ricevi domani sera alla
+_Stampa_; spero che non sia vero.
+
+--È verissimo,--rispose don Pio tirandosi le coperte sulla testa e
+facendo atto di voler dormire.
+
+--Ma Pio, Pio!--diss'ella senza sedersi e posando su di lui uno
+sguardo di rimprovero.--Non capisci che deroghi al tuo nome, che tu
+t'infanghi mescolandoti col fango della strada?
+
+--E qual'è, sentiamo, questo fango col quale mi piace insozzarmi?
+
+--Il Caruso. È un uomo screditato anche fra i giornalisti; è un uomo
+pericoloso e ti porterà alla rovina.
+
+--È un uomo abile, intelligente e io ho bisogno di lui,--disse don
+Pio. Poi, mettendosi a un tratto a sedere sul letto, aggiunse con tono
+secco e imperioso:
+
+--Io non ti domando, Camilla, quali sono i tuoi consiglieri, i
+dispensatori delle tue carità; non mi occupo mai degli affari tuoi e
+tu non occuparti dei miei; questo desidero, questo voglio. La sera
+fammi il piacere di non venirmi più a turbare, ti dispenso da questa
+visita che non fa altro che irritarci maggiormente. Conosco la tua
+ostinazione e per mettere un ostacolo materiale alla tua venuta, mi
+chiuderò dentro.
+
+Donna Camilla si conficcò i denti nelle labbra, e rispose senza
+lasciare il suo posto:
+
+--Pio, tu mi hai molto trascurata dacchè mi hai sposata; per mesi e
+mesi ti sei dimenticato di me e io ho taciuto e pregato; pregato
+Iddio che riconducesse il tuo pensiero sviato a tua moglie. Ma anche
+in quel tempo in cui la tua mente correva dietro a altre donne, tu non
+eri mai scortese con me, rammentavi sempre di essere un signore di
+fronte a una signora. Ora tu lo dimentichi, ed è perchè pratichi male
+e perchè non hai più un capriccio che svia il tuo pensiero, ma una
+passione colpevole, che ti occupa tutto e ti trascina al male. Prega
+Iddio che io non abbia in mano la prova di questo tuo amore,
+altrimenti faccio uno scandalo, e di noi s'ha da parlare per un pezzo:
+rammentalo.
+
+Don Pio la fissava meravigliato mentre ella usciva dalla camera con
+passo celere senza guardarlo, ed ebbe allora la convinzione subitanea
+che sua moglie era gelosa, gelosa della bella Maria, che, davvero,
+occupava tutto il suo cuore ispirandogli un amore timido, uno di
+quegli amori che tolgono tutto l'ardire, tutta la sfrontatezza a un
+uomo, benchè assuefatto alle avventure galanti, e fanno di lui un
+bambino supplichevole, un essere senza volontà e senza energia. Ma
+quell'amore, che la bellezza di Maria e soprattutto quel suo fare
+schietto e franco, gli avevano ispirato, era tutt'altro che una
+passione colpevole. Maria non era una di quelle donne che cedono, che
+subiscono il fascino della colpa; ella amava il marito, e nel suo
+cuore non c'era posto per altro affetto. Così ella aveva dapprima
+figurato di non accorgersi delle attenzioni, delle premure di don Pio;
+ma quando egli incominciò a parlarle del suo amore apertamente, non se
+ne era adombrata, ma ne aveva riso, riso schiettamente come di cosa
+impossibile e nello stesso tempo aveva evitato di trovarsi sola col
+principe, e di quell'amore aveva avuto la delicatezza di non far
+sospettare nulla al marito, per non creargli una falsa situazione.
+
+
+
+
+VII.
+
+
+Don Pio in quell'estate non aveva fatto altro che brevi assenze da
+Roma per accompagnare la principessa a Sorrento e poi a Saint-Moritz,
+ma col pretesto delle costruzioni era rimasto alla capitale e ogni
+settimana quasi aveva condotto Maria Caruso e Fabio Rosati a far delle
+gite col suo _break_ nei dintorni della città. Nel mondo giornalistico
+e in quello aristocratico l'assiduità del principe presso la bella
+donna, che tutti ammiravano, aveva dato da ciarlare, e quelle ciarle
+erano state ripetute da Alberto Grimaldi alla sorella. Don Pio si
+faceva pure vedere al teatro nel palco della signora Caruso e non
+trascurava occasione di stare con lei.
+
+Se donna Camilla non avesse conosciuto Maria non avrebbe dato peso
+alle ciarle; ma la conosceva, aveva avuto campo di ammirarne la
+stupenda bellezza, la grazia infinita e capiva che se don Pio era
+innamorato di lei non poteva trattarsi di un amoretto, perchè Maria
+lasciava una impressione così profonda in quanti la vedevano che, una
+volta subitone il fascino, bisognava amarla, amarla sempre. E la
+durata di quell'affetto la sgomentava appunto. Don Pio non sarebbe più
+tornato a lei, mai: tanto se Maria gli resisteva, quanto se cedeva. Ma
+la resistenza donna Camilla non l'ammetteva di fronte al marito. Le
+pareva addirittura irresistibile perchè a lei sfuggiva sempre ed ella
+non sapeva resistergli dal momento che doveva implorare una attenzione
+e una carezza; per lei era un idolo e che cosa si nega agli idoli
+quando avviene che scendano dal loro piedestallo per farsi nostri
+eguali?
+
+Non capiva donna Camilla che con Maria era il caso inverso; Maria era
+l'idolo, e il principe il devoto, il supplicante, l'entusiasta,
+l'innamorato.
+
+Dopo la risposta sprezzante del marito, la povera donna, sgomenta di
+aver lasciato scoprire la gelosia che la struggeva, si era rinchiusa
+in camera sua e aveva lungamente almanaccato per mandare a monte
+quella serata alla _Stampa_, che autorizzava la sua rivale a far gli
+onori di casa per un ricevimento che dava don Pio, per un ricevimento
+dove avrebbe figurato l'argenteria, la livrea di casa Urbani, e dal
+quale ella era esclusa e per le sue idee e per la posizione ostile,
+che aveva presa la sera della elezione del marito.
+
+Non potendo impedire quella festa, voleva conoscerne l'esito nei suoi
+minimi particolari e per questo pensò a Fabio Rosati, che le ora parso
+più modesto e più rispettoso di tutti gli intrusi, com'ella li
+chiamava. In quel giorno appunto la principessa era stata pregata di
+fare ammettere all'Orfanotrofio di Termini, dov'era impiegato il padre
+del Rosati, un bambino di un antico servitore di casa Grimaldi, e ella
+aveva pensato d'incaricare don Pio di quella faccenda. Invece, dopo
+la scena avvenuta nella camera del principe, donna Camilla stabilì di
+scrivere al Rosati e di pregarlo di passare da lei il giorno
+successivo, servendosi del pretesto dell'Orfanotrofio per amicarselo e
+avere da lui tutte le notizie che desiderava sul giornale e su Maria.
+Nel piccolo cervello della duchessa l'amore del principe per la bella
+veneziana era diventato un'idea fissa, dolorosa e martellante. Prima
+di coricarsi infatti, non volendo scriver lettere, tracciò sopra un
+biglietto di visita poche righe d'invito e chiuso il biglietto in una
+busta andò da sè a portarlo sulla tavola dove mettevano le lettere.
+
+Il biglietto fu recapitato e alle due Fabio si faceva annunziare alla
+principessa, la quale, per fargli dimenticare lo sgarbo della sera del
+pranzo e per confessarlo a suo agio, fu con lui cortesissima. Fabio
+promise l'appoggio del padre per il protetto della signora e con
+quella servilità che i romani della borghesia hanno nel sangue per
+tradizione, e che li fa parere sempre clienti quando sono in faccia ai
+principi, soddisfece pienamente la curiosità di donna Camilla.
+
+--Venga dopo il ricevimento,--gli disse nel congedarlo e stringendogli
+la mano,--e si rammenti che voglio saper tutto; chi c'era, di che
+cosa si è parlato, com'erano vestite le signore; io sono curiosa e mio
+marito e così parco di parole ora che ha tanti affari per il capo.
+
+Fabio capì benissimo che la curiosità della principessa della
+Marsiliana nascondeva una grande gelosia, e non potendo essere quello
+che voleva per il principe, ora che Ubaldo rappresentava presso di lui
+la prima parte, si propose di mantenere desta quella curiosità, di
+dirle quel tanto che poteva renderlo indispensabile a donna Camilla,
+senza tradir mai un segreto, senza mai compromettersi.
+
+Egli aveva giudicato sinistramente Maria fino dal primo giorno;
+l'aveva creduta complice del marito nei raggiri e nelle astuzie, e
+riteneva che quella sincerità di cui ella faceva vanto non fosse altro
+che un mezzo per meglio accalappiare la gente. Non sapeva nulla del
+passato di lei, dei suoi sacrifizi, della sua grande virtù, ed era
+convinto che ora ella si valesse della sua bellezza per rendere il
+marito onnipotente presso don Pio. Fabio non aveva l'intelletto del
+cuore; gli mancava la finezza del sentimento e la fede nella onestà
+assoluta. Tutto era relativo per lui, e pur essendo persuaso che Maria
+non accordava nulla al principe, riteneva che ella fosse onesta con
+lui soltanto per meglio dominarlo.
+
+Egli spiava di continuo la bella donna perchè voleva impossessarsi di
+un segreto, credendo che il possesso di un segreto sia sempre un
+capitale che un giorno o l'altro si può rendere fruttifero, e quella
+sera della festa, appena potè abbandonare il suo posto di ricevimento,
+non la perdè un momento di vista, ora col pretesto di aiutarla nel
+dare il thè, ora per mantenersi vicino alle signore che le facevano
+corona.
+
+Don Pio, dopo il concerto al quale presero parte i due massimi maestri
+di Roma e le prime donne in voga, nonchè Maurel, Maurel che
+entusiasmava nell'_Amleto_, si accostò a Maria e le presentò i suoi
+colleghi della Camera, con i quali era rimasto a parlare tutta la
+sera.
+
+--Che cosa divina è mai la musica!--esclamò la bella creatura parlando
+al principe Buontalenti e al duca di Sermano,--io capisco quale
+attrattiva abbia per il popolo. Tutte le altre arti vivono rinchiuse
+negli studi, nei musei, nelle biblioteche, non sorridono altro che a
+quelli che le amano, ma la musica si espande, si fa popolare e consola
+tutti. Chissà quanti poveri non sono ora aggruppati qui sotto,
+attirati dalle note soavi; chissà come essi tollerano meglio la loro
+miseria stanotte e come domani essi vedono la vita meno triste!
+
+Ella parlava presto presto, quasi le parole le volassero dalle labbra
+per andarsi ad annidare nel cuore di chi l'ascoltava.
+
+Don Pio era tutto occhi e tutt'orecchi.
+
+--A Roma, a Milano la musica è un godimento dei ricchi, ma da noi a
+Venezia, e, come mi dicono, anche a Napoli, è un godimento per tutti;
+si canta nelle strade, si canta in gondola, si fanno serenate sotto
+gli alberghi; i ricchi pagano, ma il popolo gode.
+
+--Che ne direbbe,--domandò don Pio fissandola,--se uno di questi
+ricchi avesse in animo di costruire un teatro popolare, dove si
+dessero la opere italiane specialmente e dove un grande lubbione
+permettesse al popolo di udirle pagando venti o trenta centesimi?
+
+--Direi,--rispose Maria.--che quel ricco è un benefattore, un uomo che
+capisce la carità meglio di tanti filantropi.
+
+--Ed io voglio essere quel banefattore,--rispose don Pio,--Fra un
+anno, qui accanto, dove ora non sono altro che macerie, sorgerà un
+teatro popolare e lei avrà il vanto di avermi suggerito quest'opera di
+carità.
+
+Tutti approvarono il disegno del principe, tutti fecero plauso alla
+sua idea, e un momento dopo nelle sale della _Stampa_ non si parlava
+d'altro che del principe della Marsiliana e del nuovo teatro.
+
+--Come si deve chiamare?--domandò il principe a Maria quando gli elogi
+furono cessati.
+
+--Come vuole; il nome non fa nulla.
+
+--Lo chiameremo "La Fenice" in memoria della sua Venezia,--rispose il
+principe.
+
+Fabio ebbe cura che i servi portassero subito lo _champagne_ e si
+bevve al nuovo teatro, al principe ed alla bella madrina.
+
+--Io spero,--le disse il principe a bassa voce,--che ella accetterà un
+palco in quel teatro e che io potrò farglielo addobbare in modo che
+ella si creda lì nel suo salotto e possa ricevervi i suoi amici.
+
+--Sarà il palco della _Stampa_,--rispose Maria, che aveva sempre
+l'abilità di schivare le attenzioni troppo premurose del principe, e
+sapeva tenerlo a distanza, senza offenderlo.
+
+In quel momento venne a far circolo alla bella signora una folla
+d'invitati che erano nelle altre stanze, e una piccola francese, molto
+vivace e molto intelligente, che cercava dopo la morte del marito di
+conservare la posizione che egli avevale fatto, dandosi per
+protettrice delle arti e del giornalismo, prese le mani di Maria e le
+disse:
+
+--Mia cara, mi hanno detto che a lei si deve se il principe si è
+impegnato formalmente a costruire un teatro; non poteva essere altri
+che la figlia di quel caro Rossetti, una creatura che ha imparato ad
+amar l'arte nascendo, che si faceva protettrice delle arti.
+
+--Lei conosce mio padre?--domandò Maria con premura.
+
+--Lo conosco, e col povero Filippo--(Filippo Mariani era il defunto
+marito che la signora Adriana nominava venti volte al giorno)--e col
+povero Filippo abbiamo spesso visitato il suo studio. Suo padre è un
+artista del vecchio stampo, un vero artista italiano nel senso più
+bello della parola, e io sono lieta di veder qui a Roma la figlia di
+lui.
+
+Tutto questo era detto a voce alta, e a un tratto il povero Rossetti,
+che era un Carneade per tutti i conoscenti di Mario, divenne, mercè le
+lodi della vedova del grande conoscitore d'arte, un artista di
+prim'ordine. La signora Adriana Mariani sapeva, come tutti, dell'amore
+che Maria aveva ispirato al principe, e lodando lei voleva adulare chi
+la amava.
+
+Maria, bella e cortese com'era, non fu da quel momento conosciuta
+soltanto come la moglie del signor Caruso; ebbe anche lei il suo
+patriziato artistico, non fu più una ignota sbalzata a Roma dalla
+incerta posizione del marito, fu la figlia di un artista di merito.
+
+
+
+
+VIII.
+
+
+La mattina dopo tutti i giornali avevano un lungo resoconto del
+ricevimento alla _Stampa_, che doveva inaugurare i sabati invernali, e
+tutti parlavano della promessa del principe della Marsiliana rispetto
+al teatro, e della bellezza e della grazia con cui la signora Maria
+Caruso aveva fatto gli onori di casa.
+
+Il dovere d'ospitalità aveva fatto tacere tutti i risentimenti
+partigiani, aveva ucciso tutte le polemiche. _La Stampa_, con
+l'inaugurare il grandioso edifico in cui si era insediata, era
+divenuta _ipso facto_ il primo giornale di Roma.
+
+--Eccellenza,--diceva il Rosati umilmente entrando il giorno di poi
+nel salotto di donna Camilla,--il suo protetto è accettato
+all'Orfanotrofio di Termini. Mi farà un favore se vorrà ricordarsi di
+me ogni volta che le occorre qualcosa e associarmi alle sue opere di
+carità.
+
+--Grazie, mille grazie,--rispondeva la principessa stringendogli
+l'indice e il medio della mano, come faceva con tutti, quasi le
+ripugnasse ogni contatto,--ma si accomodi, la prego, e mi racconti
+come andò ieri sera.
+
+--Benissimo. Fu un trionfo continuato per il principe e una
+approvazione generale per la sua splendida promessa.
+
+--Che promessa?--domandò donna Camilla.
+
+--Non lo sa? avremo un teatro mercè sua e si chiamerà "La Fenice".
+
+--Perchè quel nome?--domandò sollecitamente la principessa.
+
+Fabio, accorgendosi di aver commessa una imprudenza, dovette narrare
+com'era sorta l'idea del teatro e il perchè del nome. La principessa
+si morse le labbra, ma non tradì il dispetto che provava altro che
+dando alla voce una intonazione più aspra e più nasale del consueto,
+e, dopo aver domandato al signor Rosati quali erano gli artisti che
+avevano cantato, quali signore v'erano, stette qualche momento
+pensosa, con gli occhi volti a terra e poi gli disse:
+
+--Io presiedo l'Opera per le Povere Madri Lattanti, e di quella
+associazione fanno parte quasi tutte le signore romane e molti
+signori, ma mentre essi mi danno molto appoggio per riunire offerte,
+mi abbandonano tutto il lavoro più duro, che è quello di visitare a
+casa le povere donne, per assicurarsi se sono veramente miserabili, e
+di domandare informazioni sul conto loro nel vicinato. Io non posso
+accudire a tutto; vuole aiutarmi in questa opera di carità? Bisogna
+lavorare anche per l'anima.
+
+Fabio accettò con riconoscenza e la principessa lo pregò di tornar da
+lei il martedì venturo.
+
+Mentre Fabio, tutto lieto di entrare in una associazione aristocratica
+e di poter andare in casa Urbani come non ci andavano i suoi colleghi
+della _Stampa_ e neppure Ubaldo, che diventavagli antipatico ogni
+giorno più, scendeva le scale del palazzo patrizio, la principessa, a
+denti stretti, esclamava:
+
+--Voglio anch'io gettar fango su questa odiosa famiglia che mi
+disprezza, voglio anch'io imitare mio marito, voglio anch'io che tutta
+Roma parli di me e ne parli male, purchè del male io non ne faccia,
+purchè davanti alla mia coscienza io non abbia da rimproverarmi altro
+peccato che la vendetta!
+
+Donna Camilla appoggiò la fronte ai cristalli e guardò Fabio, che
+traversava la strada; poi, come se la sua esaltazione cessasse a un
+tratto per dar luogo a un grande sfogo di dolore, disse, nascondendo
+il viso fra le mani:
+
+--Ma che cosa ho mai fatto per non ispirare affetto in nessuno? Non ho
+conosciuto mia madre; sono stata trattata con freddezza da mio padre e
+dai miei fratelli; Pio mi ha sposata senza amarmi, non si cura di
+dimostrarmi la sua antipatia; non ho figli, non ho nessuno e dovrò
+vivere sempre così sola, così abbandonata, così dimenticata da tutti?
+
+--A questa domanda il suo cuore rispose con un singhiozzo tremendo,
+che le squarciava il petto, come certi fulmini che squarciano il cielo
+e non sono accompagnati dalla pioggia. Gli occhi di donna Camilla
+rimasero asciutti, poichè ella non sapeva piangere, ma il suo dolore
+era più straziante che se avesse avuto per lenimento le lagrime.
+
+A pranzo ella era fredda e compassata come al solito e salutò il
+marito, che non aveva veduto prima in quel giorno, come se non fosse
+mai corsa fra loro una parola aspra.
+
+La duchessa aveva portato in sala, dal suo quartiere, tutti i giornali
+che parlavano del ricevimento, e disse al figlio con grande
+espansione:
+
+--Mi pare, Pio, che ormai il tuo giornale abbia il primo posto qui a
+Roma e che tu faccia di tutto per conservarglielo: il progetto di
+creare un teatro è una idea stupenda e credo che quest'impresa ti
+frutterà anche dei denari.
+
+--So che è stata accolta con molto entusiasmo,--disse donna Camilla.
+
+--Chi te lo ha detto?--domandò don Pio.
+
+--Il signor Rosati stamane.
+
+--Non sapevo che tu degnassi parlare con uno dei miei intrusi.
+
+--Il Rosati è romano, di buona famiglia; è un bravo giovine, mentre
+gli altri....
+
+Don Pio non rispose per non fare un battibecco in presenza della
+servitù, e per non sentir vilipesa Maria; ma da quel momento nutrì
+sospetti contro Fabio e promise a sè stesso di sorvegliarlo
+supponendolo ligio alla moglie e capace di riferirle quello che non
+voleva ella sapesse.
+
+Con la riapertura della Camera _La Stampa_ era entrata in un periodo
+di ostilità continue. L'onorevole Carrani, don Pio della Marsiliana e
+il gruppo di deputati che tutto speravano dal ritorno dell'ex-ministro
+dell'Agricoltura e Commercio al potere, tempestarono il Governo
+d'interpellanze. Ogni piccolo avvenimento dava loro occasione
+d'impegnare una zuffa; la guerra la serbavano alla discussione dei
+bilanci. Oggi servivano loro di pretesto a una interpellanza i mali
+trattamenti usati dalle autorità austriache a una barca da pesca
+chioggiotta, domani le prevaricazioni di un ricevitore del registro, e
+poi la morte di un soldato in seguito a una marcia, un disastro
+ferroviario, un maestro comunale rimosso.
+
+E quella scaramuccia, che i deputati amici della _Stampa_
+incominciavano alla Camera dei deputati, era continuata nelle colonne
+del giornale con una violenza di cui non si serbava memoria nel
+giornalismo italiano. La tattica della _Stampa_ era quella di
+sollevare le quistioni dal basso, agitare, agitare finchè esse non
+giungevano a molestare i ministri, e sopratutto il presidente del
+Consiglio, punto di mira di tutte le polemiche, bersaglio di tutti gli
+attacchi. I giornali che sostenevano il Governo avevano un bel
+ribattere le accuse; _La Stampa_ aveva più diffusione da sola che essi
+tutti riuniti, ed era per questo più ascoltata, come quella che meglio
+poteva farsi udire da maggior numero di persone. C'erano poi tutti i
+politicanti, che hanno bisogno dell'imbeccata del giornale per
+formarsi una idea delle questioni, e quei politicanti lo leggevano,
+come lo leggevano gli avversari per combatterlo o biasimarlo.
+
+Don Pio della Marsiliana non era certo considerato alla Camera come
+uomo di valore, perchè anche là come in tutti i consessi la forte
+mente e i forti caratteri s'impongono, e anche se un deputato non è
+oratore, anche se non prende mai la parola, i compagni sanno
+apprezzarlo, a qualunque partito esso appartenga, per i lavori degli
+uffici, per le discussioni in seno delle commissioni, per i mille
+mezzi che anche dentro al Parlamento sono offerti all'attività
+intellettiva di un uomo per estrinsecarsi. Ma anche non essendo
+considerato un valore, egli godeva di una situazione speciale
+formulatagli dal gruppo, che rappresentava il giornale, e dal
+giornale stesso.
+
+Da principio quel gruppo non aveva altro nucleo che l'onorevole
+Carrani, ma in breve, quando gli altri quattro capi dei diversi gruppi
+del partito progressista incominciarono a vedere che quel gruppo
+diveniva preponderante, si riunirono ad esso, calcolando che potevano,
+mercè la generosità di don Pio della Marsiliana, risparmiare tutti i
+danari che sarebbe costata loro la guerra al governo, dal momento che
+c'era un principe che faceva tutte le spese all'organo battagliero. Fu
+un calcolo economico che ebbe un risultato politico. Si sapeva che
+quei cinque uomini non simpatizzavano tra loro, si sapeva che tutti
+miravano a farsi accettare nel gabinetto che combattevano, ma questi
+screzi, che non erano un mistero per gli uomini politici e per i
+giornalisti, non eran noti al pubblico, il quale vedeva un forte
+partito capitanato da cinque duci, armati da capo a piedi per
+combattere il governo, e sperava da quegli uomini, che mostravano
+spiriti così battaglieri, una guerra in tutte le regole. Il pubblico
+non si accorgeva che tutti e cinque erano pronti a passare
+separatamente nel campo nemico, purchè il premio della divisione fosse
+un portafoglio importante.
+
+Quella parte di Giove pagante che il principe della Marsiliana
+sosteneva di fronte agli uomini dell'avvenire, unita alla naturale
+albagia, lo aveva reso così orgoglioso di sè e del suo potere da far
+credere che egli avesse adottato per la sua persona il dogma
+dell'infallibilità. Non ascoltava più consigli da nessuno rispetto ai
+suoi affari, neppure dalla madre, che con tanta accortezza aveva
+amministrato per diversi anni il suo patrimonio. Egli non faceva altro
+che comprare terreni ovunque ne trovasse. I primi avevali pagati un
+prezzo mite, ma in seguito quando non fu più il solo a comprare, e la
+compra divenne una vasta speculazione, allora dovette pagarli prezzi
+altissimi, e per far fronte a quelle spese esorbitanti, chiedeva
+milioni alle Banche, dando ipoteca sul suo vasto patrimonio. E in quei
+terreni fabbricava senza tregua, e per fabbricare occorrevano altri
+capitali, che novamente chiedeva al credito, dando una seconda e una
+terza ipoteca sui suoi possessi. Intanto più ingegneri lavoravano al
+progetto della stazione in Trastevere, fra i quali il fratello di
+Fabio Rosati; intanto a Roma non si parlava d'altro che delle vaste
+speculazioni di don Pio. Il popolo, i borghesi lo consideravano come
+un portentoso esempio di attività, come l'ideale dei principi secondo
+le idee moderne; nel patriziato lo consideravano invece come un
+reprobo, un pazzo, e erano convinti che un giorno o l'altro si sarebbe
+pentito di aver derogato alle tradizioni della sua casta.
+
+Ma _La Stampa_ andava a vele gonfie, aumentava diffusione e tiratura
+tutti i giorni; ma anche costava sempre più denari a don Pio, il quale
+cullato dalle promesse di Ubaldo, dai discorsi dell'onorevole Carrani
+e più di tutto dal grande fatto di aver riunito all'ombra del labaro
+del giornale tutte le forze del partito progressista, sognava già di
+essere un giorno ambasciatore a Berlino o a Parigi, o anche ministro
+degli esteri, e per questo pagava senza contare. Il giornale,
+amministrato bene, sarebbe stato una fonte di guadagno, ma
+amministrato con i criterî e con le tradizioni delle case principesche
+romane, era invece un pozzo senza fondo che inghiottiva nella sua
+immensa bocca capitali su capitali. Un amministratore generale, tre
+sotto-amministratori della tipografia, della pubblicità e del
+giornale, prendevano laute paghe e avevano ai loro ordini uno stuolo
+d'impiegati. La redazione pure costava un occhio. Ubaldo non aveva
+meno di dodici redattori e una ventina di corrispondenti stipendiati;
+poi c'era la parte letteraria che si pagava salata, poi gli
+avvenimenti straordinari che chiamavano da un capo all'altro d'Italia
+e talvolta d'Europa il Rosati, il quale sapeva farsi rimunerare,
+c'erano i regali agli abbonati che costavano più del prezzo
+complessivo annuo del giornale e così gli associati lo avevano per
+niente; c'erano i romanzi d'appendice, c'era tutta una rete di calcoli
+sbagliati a bella posta e che empivano le tasche di tutti, mentre
+vuotavano quelle del proprietario, che non sapeva neppur trarre dal
+giornale quel partito che avrebbe potuto.
+
+In tutte le grandi operazioni finanziarie che si compirono nel primo
+anno che ebbe vita _La Stampa_ don Pio non ebbe alcuna parte; era
+troppo gran signore per andare nelle anticamere dei ministri e nei
+gabinetti dei capi di grandi stabilimenti di credito a far valere
+l'appoggio del suo giornale o mercanteggiare almeno il silenzio di
+esso. Ubaldo invece, del quale era stato dimenticato il passato con
+quella facilità con che a Roma si dimentica tutto, aveva saputo
+guadagnare in molti affari e ora non era più l'uomo che non possiede
+nulla, che non sa come vivrà domani. Egli aveva titoli di rendita e
+calcolando abilmente si permetteva il lusso di speculare alla Borsa,
+valendosi delle notizie che aveva prima di molti altri, e siccome
+ritirava i titoli invece di pagare le differenze, oppure col credito
+che aveva acquistato li depositava alle Banche, così non perdeva mai,
+e sempre aumentava il suo capitale. Inoltre speculava anch'egli in
+terreni, ma comprando per rivendere subito, perchè l'istinto
+commerciale dicevagli che qui, come prima a Vienna e poi a Berlino, il
+giorno del _krach_ doveva venire, e che era impossibile che su tutti i
+terreni che si levavano all'agricoltura per farne terreni
+fabbricativi, sorgessero case, e quelle case dessero un guadagno.
+
+L'attitudine alla speculazione che può non rivelarsi in gioventù nei
+figli e nipoti di mercanti, si manifesta sempre in essi con l'andar
+degli anni, speculazione meschina se le condizioni dell'esistenza
+assegnano loro un campo ristretto, speculazione vasta se il campo che
+possono esplorare ha grandiose proporzioni.
+
+Ora che Ubaldo aveva sentito tutti gli strazi della miseria, tutte le
+punture continue e dolorose dei sacrifizi, si era fatto accorto, non
+sprecava più, non sacrificava nulla alle apparenze. Maria viveva
+comodamente, ma viveva come il giorno che da Milano era venuta a
+Roma, quasi le sole risorse della famiglia consistessero nella paga di
+Ubaldo. Per questo nessuno, nè quelli che erano addentro alle cose
+della _Stampa_, nè i curiosi che facevano parte degli altri giornali e
+di tutto quel mondo della politica, dell'arte, della Borsa che forma
+attorno ai giornali una vasta rete, poteva dire che il principe della
+Marsiliana era l'amante di Maria e le faceva doni costosi. Quello che
+ella spendeva per la sua _toilette_ era compatibile con i guadagni
+palesi del marito; gli occulti erano ignorati dal pubblico e dagli
+amici di Ubaldo.
+
+Maria non aveva neppure un _coupé_ per fare le visite o per andare a
+Villa Borghese e soleva accettare l'offerta che le faceva ogni tanto
+la signora Adriana Mariani di condurla seco. Questo modesto contegno
+di Maria, che il mondo sapeva adorata dal principe, le aveva
+accaparrato le simpatie e la stima generale, perchè il mondo, che è
+composto d'individui che ogni giorno per conto proprio si burlano
+della morale, la vuole rispettata e grida e sbraita quando qualcuno la
+offende.
+
+La principessa della Marsiliana, ròsa dalla gelosia, dimenticata dal
+marito, non credeva alla onestà della sua rivale. Quel teatro, che
+ella vedeva ogni giorno inalzarsi maggiormente, le diceva che Maria
+non avrebbe accettato dal principe un paio di orecchini di brillanti,
+nè un paio di cavalli, ma che aveva tanto potere su di lui da
+ottenere, con una parola sola, che egli facesse spese che neppure un
+re si permette. Questa convinzione di avere nella bella Veneziana non
+una rivale avida, una rivale che non si contenta con l'oro, la rendeva
+pazza dalla disperazione. Finchè ella non aveva veduto don Pio correr
+dietro altro che a donne che s'incontrano oggi per abbandonarle
+domani, senza rincrescimento, e che non considerano l'uomo altro che
+come mezzo per appagare le loro brame di lusso, non era stata gelosa e
+aveva dato prova di quella tolleranza che sanno avere tutte le signore
+di nascita illustre per i peccatucci degli uomini.
+
+Ma appena aveva capito che don Pio era innamorato seriamente di Maria,
+e che quello non era un amore che svanisse tanto presto, si era
+attaccata al marito con quella insistenza propria di chi vede
+sfuggirsi un bene al quale ha diritto, e aveva provato tutti gli
+strazi, tutte le angustie della gelosia. L'orgoglio di razza rendeva
+anche più acuti quei tormenti; ella vedevasi preferita una plebea, e
+conscia della propria inferiorità dinanzi alla rivale, inferiorità che
+non era soltanto fisica, ma anche intellettuale, non vedeva nessuno
+scampo e non sperava altro sfogo che nella vendetta.
+
+Quando la mattina ella usciva per andare ai conventi o alle
+associazioni di beneficenza, dove la chiamava l'abitudine, e vedeva
+gli operai lavorare al teatro: quando verso sera tornava dalla
+passeggiata o dalle visite e vedeva che neppure la notte il lavoro
+cessava in quell'edifizio inalzato da suo marito per appagare il
+desiderio di Maria, provava una rabbia sorda, e stringeva nelle
+piccole mani nervose i nastri del cappellino, si metteva fra i denti
+il fazzoletto di batista, strappava le rose che ornavano il davanti
+del _coupé_ e fremeva come una fiera rinchiusa in una gabbia. Col viso
+sconvolto, con le ciglia aggrottate ella si presentava a colazione e a
+pranzo, e, se don Pio si faceva aspettare, se invece di pranzare in
+famiglia passava già vestito dalla sala da pranzo per dire che era
+invitato, ella non mangiava nulla, trangugiava grandi bicchieri di
+acqua fredda e non rispondeva neppure con monosillabi ai discorsi
+della suocera, la quale non sapeva rassegnarsi al silenzio, e la
+lasciava appena terminato il pranzo per salire nel suo quartiere,
+dove sempre era visitata dalle amiche e dai conoscenti di gioventù, e
+dove trovava modo di dare sfogo alla sua loquacità, raddoppiata ora
+che il figlio faceva cose così insolite per un patrizio, e che davano
+agli amici della duchessa argomento a frequenti domande e ad
+osservazioni.
+
+E mentre don Pio passava le serate alla Camera, dava una capatina nei
+teatri o nei ritrovi eleganti, e fluiva per andare alla _Stampa_, dove
+si vegliava molto tardi e dove era sicuro d'incontrare Maria, la
+signora Carrani e Adriana Mariani, e ogni sera più s'invaghiva della
+bella donna, la principessa della Marsiliana stava sola nel suo
+salotto a rodersi dalla gelosia. Ogni tanto, desolata, si gettava
+bocconi davanti a un grande Cristo d'argento, dono di suo padre, e gli
+parlava con voce interrotta dai singhiozzi dolorosi, gli domandava
+perchè le aveva dato un gran nome, le aveva dato le ricchezze e le
+aveva negato tutte le attrattive della donna, non l'aveva fatta nè
+bella di volto, nè bella di corpo, non le aveva dato i vizii, che pure
+hanno il loro fascino, nulla, nulla; e, senza accorgersene, ella
+passava dalla preghiera al rimprovero. E quando donna Camilla
+rientrava per un momento in sè stessa, era pentita di quello che
+aveva detto, e umilmente con la faccia appoggiata ai piedi inchiodati
+del Cristo, la schiena curva, supplicava la santa immagine di
+perdonarla, di aver pietà del suo dolore.
+
+Poi, dopo quegli sfoghi ai rialzava da terra, ricomponeva il volto,
+ricomponeva le vesti e sedeva dinanzi al tavolino coperto di lavori
+incominciati e destinati ai poveri, con le piccole mani scarne si dava
+a lavorare frettolosamente, mentre il cervello anch'esso lavorava,
+lavorava a cercare un mezzo per vendicarsi doppiamente del marito,
+coprendolo di vergogna; e staccandolo per sempre da Maria.
+
+Dopo ognuna di quelle serate angosciose, donna Camilla trovava un
+pretesto per scrivere a Fabio, per invitarlo a andare da lei la
+mattina seguente. Ora il pretesto glielo forniva l'invito a una
+adunanza da spedire alle patronesse dell'opera pia delle Madri
+Lattanti, ora un'informazione da assumere, ora un sussidio da
+elargire. E quando Fabio la mattina dopo era da lei, ella lo
+interrogava su quello che facevano alla _Stampa_, sui lavori del
+teatro e per ultimo su Maria. Fabio Rosati era troppo accorto per far
+vedere alla principessa che capiva la sua gelosia e i suoi strazii, e
+fingeva sempre di credere che quella premura di lei per sapere notizie
+della signora Caruso fosse frutto della curiosità pura e semplice, e
+le parlava dei trionfi che riportava in ogni festa al Circolo dei
+Cittadini e al Circolo degli Artisti la bella Veneziana, e come
+d'intorno a lei si formasse una cerchia di ammiratori, che ogni sera
+popolavano le sale della _Stampa_ per il solo piacere di vederla e di
+sentirla parlare.
+
+Come tutte le donne gelose, la principessa desiderava di veder Fabio
+per udir parlare di Maria, e dopo che lo aveva veduto era più che mai
+straniata dai tormenti che impone quella malattia del cuore, più che
+mai era desiderosa di sapere.
+
+Intanto in anticamera, negli ozii della guardia, i servitori parlavano
+molto delle attenzioni che don Pio usava alla famiglia Caruso col
+mandare la caccia che giungeva dai possessi di Maremma, le piante e i
+fiori delle serre della villa a porta Salaria, i latticini che
+arrivavano dalla Sabina e i vini dell'Umbria, ma non parlavano meno
+dei biglietti che la principessa scriveva a Fabio Rosati, e ogni volta
+che lo vedevano salir le scale del palazzo, mentre uno dei servi lo
+accompagnava alle stanze della signora, gli altri, rimasti in
+anticamera, ridevano e dicevano nel loro linguaggio triviale:
+
+--Il principe e la principessa fanno il comodo loro.
+
+Due o tre volte don Pio aveva incontrato Fabio nella galleria, mentre
+si avviava al quartiere della principessa, e sempre lo aveva salutato
+con molta freddezza, con una freddezza che faceva morire al Rosati il
+bonario sorriso sulle labbra, e dopo, quando lo rivedeva in redazione,
+fingeva di non accorgersi di lui, e non c'era caso che gli rivolgesse
+per un pezzo la parola.
+
+Il principe non aveva nessun sospetto ingiurioso per la principessa,
+ma credeva Fabio il cronista particolare di lei, alla quale, non
+riconosceva attrattiva di sorta, e la relegava nel numero di quelle
+donne che, quando non destano repulsione, lasciano freddi e
+indifferenti quanti le avvicinano.
+
+La freddezza del principe per Fabio non influiva sulla posizione di
+lui alla _Stampa_, poichè don Pio non s'ingeriva mai dei particolari e
+lasciava piena indipendenza ad Ubaldo, il quale, sapendo che in certe
+occasioni il Rosati era un eccellente corrispondente e un cronista
+prezioso, gli dava spesso degli incarichi, che Fabio accettava
+volentieri, perchè gli procuravano conoscenze, e guadagni superiori a
+quelli ordinari.
+
+Don Pio si sarebbe consolato facilmente della vita triste che menava
+in famiglia, del risentimento di cui dava prova la principessa ogni
+volta che gli dirigeva la parola, delle preoccupazioni economiche che
+non gli accordavano tregua, dopo che aveva seppellito tanti milioni
+nell'acquisto di terreni che non riusciva a rivendere e per i quali
+sborsava un forte interesse agli istituti di credito, che gli avevano
+prestati quei milioni; si sarebbe anche consolato nel vedere che _La
+Stampa_ non gli dava i lauti guadagni che aveva sperato, purchè Maria
+lo amasse, purchè Maria fosse sua. Ma di fronte a lei, egli, così
+ardito, non aveva volontà, non aveva ardimento di sorta. Il vederla
+sempre in mezzo a gente, il non poter sfogare mai con lei la tenerezza
+che gl'ispirava, faceva del suo amore un tormento continuo, un
+supplizio da dannato. Le attenzioni, le premure più delicate, che sono
+un lusso dei ricchi, egli le aveva tutte per Maria. Non c'era sera in
+cui ella non trovasse nel cantuccio del salone della _Stampa_ dove
+soleva sedersi, una quantità di fiori e i dolci che ella preferiva.
+Maria lo ringraziava con effusione, era cortesissima con lui, ma
+nulla più, e le stesse parole le usava con tutti quelli che ad
+imitazione del principe, offrivano a lei i loro omaggi.
+
+Una seconda estate era trascorsa e la principessa non si era mossa da
+Roma per assistere il proprio fratello, che, cadendo da cavallo, si
+era piuttosto gravemente ferito, e in quella estate ella si era fatta
+vedere così spesso fuori col Rosati, lo aveva così spesso ricevuto,
+che la ciarla che ella lo amasse dal palazzo Urbani era giunta nella
+redazione della _Stampa_ e anche alle orecchie di Maria, la quale
+aveva risposto al Suardi, che la informava di quel fatto:
+
+--Io non ci credo; la principessa è una santa donna!
+
+--Se è una santa lei, Fabio non è un santo, e quando la santità manca
+da un lato c'è sempre pericolo che la parte peccaminosa guasti
+l'altra. Voi non sapete che il peccato, secondo la scienza moderna, è
+di natura infettiva e ha il suo bacillo?
+
+--Con la vostra strana maniera d'argomentare avete in certo modo
+ragione,--disse Maria.--Quando un uomo si mette a far la corte a una
+donna fa sempre con lei la parte del corruttore, ed ella si lascia
+corrompere se non ha il sentimento del dovere, che è il più potente
+antisettico, per esprimermi come voi fate, che si conosca.
+
+--Ben detto!--esclamò il Suardi ridendo.--M'indicate dove si vende
+quell'antisettico, del quale pare che voi possediate tanta copia?
+
+--In nessun luogo disgraziatamente--rispose Maria cui non era sfuggita
+l'allusione.--Alcuni sono tanto fortunati da averne scoperta una
+sorgente e finchè quella non si esaurisce, sono al coperto dalla
+infezione; se la sorgente diviene sterile si ammalano subito.
+
+--E voi siete sicura che la vostra non si esaurirà mai?
+
+--Sì--rispose ella arditamente.--Sì, perchè la mia sgorga in un
+terreno che, date certe circostanze speciali, l'alimenta sempre.
+
+--Come si chiama di grazia questo terreno?
+
+--Il giardino della riconoscenza.
+
+--Mia bella signora, voi parlate come una pastorella di Arcadia.
+
+--E voi come un pastore, che navighi di continuo sul fiume del Tenero.
+
+--Se ci sentissero, riderebbero per bene alle nostre spalle,--osservò
+il Suardi che passava per lo sguaiato e il cinico della redazione, ed
+era in fondo il più ingenuo e il più illuso fra i suoi colleghi.
+
+La principessa voleva che parlassero male di lei, voleva
+compromettersi, voleva incanagliarsi, come diceva a sè stessa nelle
+sere di spasimo, affinchè il marito lo sapesse, affinchè al marito
+parlassero di quel fatto, ma in quest'intento non riusciva. La
+duchessa madre, che poteva essere la sola che riferisse quelle voci a
+don Pio, era assente da Roma, e gli altri non avevano col principe
+della Marsiliana tanta confidenza per permettersi uno scherzo; essi
+attaccavano piuttosto Fabio, ridevano con lui dell'amore che aveva
+ispirato, ma al principe non dicevano nulla, e il principe pensava il
+meno possibile alla moglie.
+
+
+
+
+IX.
+
+
+Durante l'estate, per non trovarsi solo di fronte alla principessa a
+pranzo e a colazione, don Pio aveva invitato un vecchio professore,
+molto noto come bibliofilo, a riordinare l'archivio di famiglia, e lo
+tratteneva sempre ai pasti e con lui impegnava lunghe discussioni
+sugli antenati e sui fatti storici cui essi avevano partecipato. Così
+la principessa non aveva modo di far quasi mai sentire la sua voce, e
+appena preso il caffè fuggiva indispettita lasciando il marito a
+discutere con l'Onorati.
+
+In quell'estate il teatro "La Fenice" fu condotto a termine e don Pio
+non solo si occupava di farlo addobbare all'interno con tutta
+l'eleganza possibile, ma pensava pure a procurargli per le tre
+stagioni invernali, tre compagnie di canto, che assicurassero alla
+_Fenice_ la sua reputazione.
+
+--Prima costruttore, poi giornalista, ora impresario! Quante
+trasformazioni vedremo ancora?--dicevano i vecchi e i giovani patrizi,
+che non perdevano d'occhio il principe.
+
+Alcuni di essi avevano tanta fiducia nella malleabilità del carattere
+di don Pio, che speravano ancora, dopo aver fatto il mangiatore di
+preti e l'irriverente verso la dinastia, di vederlo di nuovo al
+Vaticano, nelle anticamere papali o forse con l'uniforme degli esenti
+della guardia nobile addosso.
+
+Verso i primi di novembre, quando la gente era in parte ritornata a
+Roma, don Pio volle inaugurare il teatro con un ricevimento ai
+giornalisti, al mondo politico e agli amici.
+
+Gl'inviti furono diramati dal principe istesso, e siccome il teatro
+conteneva circa quattromila persone, così furono dispensati un po' in
+tutte le classi sociali e l'aristocrazia ne ebbe la sua parte.
+
+Donna Camilla, informata da Fabio di quel fatto, stabilì di assistere
+alla festa, ma non disse nulla al marito di questo divisamento, e
+neppure alle parenti e alle amiche, che la tempestavano di domande.
+
+--Non mi occupo degli affari di mio marito,--rispondeva ella
+sdegnosamente a quante le parlavano della _Fenice_--"Cela ne me
+regarde pas."
+
+E pareva infatti che ella non si curasse per nulla di ciò che faceva
+don Pio, tanto la mossa con cui accompagnava quell'asserzione era
+sdegnosa, e il tono della voce, sprezzante.
+
+Invece appena era sicura che don Pio era fuori di casa e che Giorgio,
+il fido cameriere, era a pranzo o non poteva andare nelle stanze del
+marito, ella vi penetrava furtivamente, rovistava fra le carte, nelle
+tasche degli abiti, cercava, cercava quella prova della colpabilità di
+Maria, quella prova che doveva facilitarle la vendetta.
+
+Un giorno ella trovò sulla scrivania di don Pio un paio di lunghissimi
+guanti da donna e sorrise a denti stretti, come se quello fosse un
+indizio che una volta o l'altra il marito avrebbe dimenticato una
+lettera, una prova, come aveva dimenticato quei guanti, e li guardò,
+li odorò lungamente e poi si diede a fissare la scrivania supponendo
+che in essa stesse rinchiusa tutta la corrispondenza di Maria. Se la
+forza le fosse bastata, con un colpo avrebbe volentieri fatto saltare
+quel cassetto, che credeva le nascondesse uno scambio di sentimenti,
+una ardente passione, che la defraudava di tutto, anche delle rare e
+misere gioie concessele dal suo matrimonio.
+
+Ella fu sul punto di portar via quei guanti, ma poi ebbe paura della
+collera di don Pio, e li ripose dove li aveva trovati; ma quel giorno
+stesso scrisse al Rosati pregandolo di passar da lei in serata.
+
+La sera, prima donna Teresa era tornata in città dopo un lungo
+soggiorno a Perugia, e la nuora prima del pranzo andò nel quartiere
+della duchessa per consegnarle le gioie che aveva tenute in custodia
+durante la sua assenza. Mentre le due signore parlavano, la madre
+esaltando l'attività di don Pio, che aveva in così breve termine
+condotto a fine il teatro, la moglie biasimando le azioni del marito:
+entrò il principe con i guanti in mano.
+
+--Credo,--diss'egli dandoli alla madre,--che ieri sera tu li abbia
+dimenticati in carrozza quando venni a prenderti alla ferrovia.
+
+--Sono appunto un paio di guanti che stamane ho fatto tanto cercare
+alla cameriera,--disse la duchessa gittandoli in una coppa di
+Sassonia.
+
+Donna Camilla fissava con rammarico quei guanti. Dunque Pio non
+dimenticava nulla di Maria, non avrebbe mai dimenticato nulla, non si
+sarebbe mai tradito?
+
+La presenza della madre rendeva don Pio espansivo durante il pranzo, e
+quella sera, quando furono seduti a tavola, non rifiniva più di
+parlare. Pareva che a lei sentisse il bisogno di narrar tutto, e donna
+Camilla soffriva essendo certa che con lei non provava un bisogno
+uguale. Alla madre narrò che per sè nel nuovo teatro aveva riserbato
+la barcaccia di destra al _parterre_, e che per la _Stampa_ aveva
+fatto preparare quella di fronte. Disse che tutti e due quei palchi
+avevano un salottino dietro per fumare, e che il teatro era riuscito
+elegante e carino quanto mai.
+
+--Tu avvezzi male i tuoi redattori,--disse ridendo la duchessa,--li
+tratti da principe.
+
+--E tratta le loro mogli meglio della principesse,--disse donna
+Camilla senza alzare gli occhi dal piatto.
+
+Don Pio non rispose per non lasciarsi sfuggire di bocca l'offesa, e
+finse di non aver capita la maligna allusione.
+
+Prendevano ancora il caffè, quando alla principessa fu recato in un
+vassoio d'argento il biglietto di Fabio.
+
+--Fate entrare il signor Rosati nel mio salotto e ditegli che vengo
+subito,--ordinò la principessa.
+
+--Tu ricevi i plebei come i principi,--disse don Pio sorridendo nel
+vederla alzarsi prontamente, senza neppur terminare il caffè.
+
+--Ricevo chi mi pare e come mi pare,--rispose ella sgarbatamente, e
+fatto un cenno di testa alla suocera uscì.
+
+--Come è nervosa Camilla; benedetti quei nervi!--disse la duchessa che
+aveva sempre preso la vita dal lato pratico e non sapeva che cosa
+fossero i tormenti dell'anima.
+
+Il principe dette un'occhiata in giro alla sala e vedendo che i servi
+erano usciti, disse sottovoce alla madre:
+
+--Non sai che vorrebbe farmi ingelosire del Rosati?
+
+--Camilla è pazza; la gelosia, la rabbia la divorano. Ma ha forse
+ragione di esser gelosa?--domandò la duchessa al figlio con fare
+insinuante.
+
+--Non ha purtroppo nessuna ragione. Maria è di una onestà rara, di una
+onestà antica e io non ottengo nulla da lei.
+
+--È un miracolo,--sentenziò la duchessa.--Ma ancorchè Camilla non
+abbia ragione di esser gelosa, guardati da lei; ora che la rivedo dopo
+una lunga assenza noto che la sua fisonomia ha preso una espressione
+sinistra.
+
+--Dunque ti pare anche imbruttita?--domandò il principe ridendo.
+
+--Sì, prima era soltanto brutta, ora ha qualcosa di cattivo; guardati
+da lei.
+
+Mentre madre e figlio così parlavano nella sala da pranzo, la
+principessa aveva messo sotto gli occhi di Fabio certi conti
+dell'Opera delle Madri Lattanti, ma non sapeva come fare a dirgli che
+sperava egli l'accompagnasse alla inaugurazione della "Fenice". In
+quel momento in cui stava per chiedere un favore a un uomo, che non
+considerava suo eguale, che per il passato aveva sempre tenuto a
+distanza, tutto l'orgoglio di casta combatteva in lei una lotta
+tremenda e le parole le spiravano sulle labbra.
+
+Fabio ebbe presto esaminati i conti e alzatosi dalla piccola
+scrivania della principessa, s'inchinò e le chiese se aveva altro da
+comandargli.
+
+--Dica, Rosati,--domandò la principessa evitando di rispondere,--si
+fanno grandi preparativi per l'inaugurazione della "Fenice?"
+
+--Immensi. A Roma tutti i fiori sono incettati per quella sera, e non
+si parla d'altro.
+
+--Sarà contenta la signora Caruso di vedere la sua idea tradotta in
+opera con una prontezza favolosa?
+
+--Non si può credere quanto la signora Maria sia felice. Ella assicura
+che il principe non poteva meglio spendere le sue ricchezze che
+facendo la carità di una consolazione artistica ai poveri.
+
+--La signora Caruso deve aver conosciuta la miseria?--domandò la
+principessa.
+
+--Pare che la miseria e la casa Rossetti fossero come i due fratelli
+Siamesi, e che soltanto la comparsa del Caruso in quella casa
+cacciasse la brutta ospite,--rispose Fabio.
+
+--E allora la signora dovrebbe avere molta gratitudine per il marito?
+
+--E l'ha infatti. Ella è una moglie modello e la sua volontà è sempre
+sottoposta a quella di Ubaldo.
+
+La principessa fece udire un piccolo riso stridente e acuto.
+
+--Io metto in dubbio tutta quella gratitudine e tutta quella
+sommissione.
+
+C'è negli uomini un sentimento innato di cavalleria, che li spinge a
+difendere le donne quando le sentono accusare dalle rivali e a
+difendere specialmente le belle, quelle che danno per gli occhi un
+godimento al cuore e che tutti guardano con un segreto desiderio di
+possederle.
+
+Quel sentimento spinse il Rosati a farsi il paladino di Maria.
+
+--Ne è forse innamorato anche lei?--domandò la principessa con
+dispetto.
+
+--No,--rispose egli sinceramente,--ma la giustizia mi fa parlare in
+favore della bella donna.
+
+--Ci siamo troppo occupati di lei e non menta il conto di perdere il
+tempo,--disse la principessa accennando al Rosati una poltrona,--mi
+parli piuttosto del teatro e me lo descriva.
+
+Il Rosati, che aveva in tasca un piano della "Fenice" per farlo
+riprodurre in zincotipia e poi pubblicarlo nel giornale, lo mostrò
+alla principessa, e si trattenne a lungo a spiegarle com'era decorata
+la sala, com'erano i palchi, il _foyer_, i camerini degli artisti e
+le sale da fumo.
+
+--E il loro palco com'è?--gli domandò la principessa.
+
+--Non lo so; il principe ha dato ordine severo che nessuno vi sia
+ammesso prima della sera inaugurale, e io come gli altri sono ròso
+dalla curiosità.
+
+--Lei assisterà alla festa?
+
+--Anche se non volessi assistervi, non potrei. A me spetta di fare il
+resoconto della serata; io debbo essere al mio posto.
+
+Donna Camilla stette un momento silenziosa guardando la pelle d'orso
+bianco su cui poggiava i piedi, e pareva che la domanda che si sentiva
+prima tant'ardimento di fare al Rosati non potesse pronunziarla.
+
+--Se non ha niente da comandarmi,--disse Fabio,--io vado via perchè in
+famiglia mi aspettano; mio padre è ammalato.
+
+--Senta,--gli disse la principessa alzandosi pure e fissandolo
+imperterrita negli occhi,--mi vuole accompagnare alla inaugurazione
+della "Fenice?"
+
+La domanda era così strana che Fabio non seppe rispondere altro che
+un:
+
+--Sono sempre ai suoi ordini.
+
+--Allora venga a prendermi, passeremo dalla comunicazione interna,
+che c'è fra il palazzo e il teatro. Venga alle dieci.
+
+Tutto questo fu detto in tono imperioso di comando, quasi ella volesse
+far capire al Rosati che si serviva di lui come ci si serve di un
+inferiore, di una persona che ha l'obbligo di ubbidire senza chiedere
+il perchè.
+
+--Alle dieci verrò a prenderla,--rispose il Rosati sbalordito,
+inchinandosi.
+
+--Buona sera,--dissegli la principessa e mentre sempre gli stendeva la
+mano, quella sera incrociò le braccia e chinò soltanto la testa per
+congedarlo.
+
+--La principessa mi vuol far perdere il posto,--pensava Fabio turbato
+scendendo le scale.
+
+Si trattava di cosa tanto delicata che egli non sapeva con chi
+sfogarsi, con chi consigliarsi. Capiva benissimo che egli in tutta
+quella faccenda non era che un istrumento di vendetta, ma se la
+principessa voleva compromettersi, perchè non sceglieva a complice uno
+dei suoi nobili parenti, un giovane del patriziato, perchè gettava gli
+occhi su di lui?
+
+Gli venne il desiderio di darsi per malato, di scrivere scusandosi, ma
+come faceva a disertare il suo posto quella sera appunto in cui doveva
+tutto vedere, tutto osservare per iscrivere uno di quei racconti
+brillanti nei quali mancavano soltanto l'ortografia e la sintassi, che
+il Suardi aveva cura di aggiungervi prima di mandarli in tipografia?
+
+Fabio era mezzo sbalordito da quel pensiero e tutti se ne accorsero
+quella sera alla _Stampa_. Il Suardi specialmente, che tanto
+volentieri non gli dava requie, lo burlava, assicurandolo che non
+aveva mai scritto con più spropositi. Il principe, giungendo, udì i
+motteggi cui era fatto segno Fabio, e squadrandolo gli disse in tono
+sarcastico:
+
+--Caro Rosati, lei fa troppi mestieri a questo mondo; si contenti di
+fare il cronista della _Stampa_, e avrà la testa più a segno.
+
+Quell'allusione che conteneva una tremenda offesa, annichilì Fabio.
+Egli non ebbe il coraggio di fiatare e uscì dalla stanza di redazione
+per andarsi a rifugiare nella sala, non ancora popolata come dopo
+l'uscita dai teatri.
+
+Il Rosati si gettò sopra una poltrona e rimase lungamente con gli
+occhi chiusi a pensare a quel fulmine, che gli cadeva sul capo, senza
+veder mezzo di schivarlo, e mentre era così sgomento e perplesso,
+sentì battersi sulla spalla e udì la dolce voce di Maria, che gli
+domandava con premura:
+
+--È ammalato, signor Rosati, vuole che faccia qualche cosa per lei?
+
+In quel momento Maria gli apparì come l'angiolo salvatore, come la
+sola persona che potesse consigliarlo.
+
+--Non sono malato, non ho bisogno di nessuno, mi occorre soltanto di
+confidarmi con lei, di dirle quello che mi accade.
+
+--Io sono pronta ad ascoltarlo,--diss'ella facendoselo sedere
+accanto,--e le prometto che farò quanto starà in me per darle un
+consiglio saggio.
+
+Quelle parole pronunziate con schietto accento di simpatia consolarono
+Fabio, il quale narrò a Maria i pretesti addotti dalla principessa per
+indurlo a andare da lei, le domande che gli rivolgeva per sapere
+quello che facevano alla _Stampa_, le narrò tutto, senza allontanarsi
+mai dal vero, perchè infatti egli non aveva nulla da rimproverarsi.
+Non le disse però che quelle risposte evasive non erano state dettate
+da un sentimento di ritegno e di delicatezza, ma soltanto dal bisogno
+di condursi abilmente tenendo i piedi in due staffe, e per ultimo le
+narrò quello che esigeva donna Camilla da lui, e l'offesa lanciatagli
+poco prima dal principe.
+
+--Che cosa debbo fare? mi consigli lei, mi consigli come
+consiglierebbe in un caso simile un fratello, un amico.
+
+Maria, che leggeva chiaramente nella condotta della principessa, che
+capiva quanto fosse gelosa e quanto fosse sospettosa di lei, rimase un
+pezzo prima di rispondere. Non aveva fatto mai soffrire nessuno a
+questo mondo e le doleva, le doleva immensamente di avere, senza
+colpa, inconsciamente, esposto una donna alla torture della gelosia.
+
+Dopo una lunga pausa, ella disse con voce strozzata dalla commozione:
+
+--Il principe lo sospetta non di essere innamorato della principessa,
+nè di cedere a un sentimento, ma di commettere un'azione bassa. Me la
+lasci dire la brutta parola; lo sospetta di spionaggio. L'unico mezzo
+per riabilitarsi agli occhi di lui è di chiedergli un abboccamento
+stasera subito, e di dirgli francamente quello che vuole da lei la
+principessa; l'avrà questo coraggio?--domandò Maria volgendo su Fabio
+uno sguardo fermo e scrutatore.
+
+--L'avrò,--egli rispose senza esitare.
+
+In quel momento don Pio precedendo un gruppo di deputati amici
+entrava, discutendo, nella sala; nel veder Fabio seduto accanto a
+Maria e impegnato con lei in una conversazione seria, affrettò il
+passo per mettere una certa distanza fra sè e quelli che lo seguivano,
+e accostandosi a Maria le disse con tono sarcastico:
+
+--Se vuol accettare un mio consiglio, non ascolti quello che le dice
+il Rosati; io credo che egli muova troppo la lingua.
+
+Fabio impallidì, ma seppe dominarsi e sentendo fisso su di sè lo
+sguardo di Maria, ebbe la forza di dire:
+
+--Eccellenza, ho bisogno di parlarle e se potesse ascoltarmi subito,
+mi farebbe un piacere.
+
+--Credo che potremo rimettere anche a domani questo
+colloquio,--risposo freddamente don Pio.
+
+--In la prego di ascoltarmi subito.
+
+--Vadano in quel _fumoir_,--disse Maria per secondare il desiderio di
+Fabio,--e io starò seduta vicino alla porta e impedirò che sieno
+disturbati.
+
+--Quando lei ordina.--disse il principe inchinandosi davanti a
+lei,--non si può far altro che ubbidire,--e si avviò per il primo,
+entrò nel _fumoir_ e cambiando subito tono, disse, con fare di
+sprezzo, al Rosati:
+
+--Sentiamo questa seccatura che ha da dirmi;--e accesa una sigaretta
+si mise a cavalcioni di una poltroncina guardando il Rosati, che non
+osò neppure sedersi.
+
+--Eccellenza,--disse Fabio con voce tremante,--io vengo a compiere di
+fronte a lei una missione delicata. La principessa è gelosa,
+gelosissima e mi ha invitato ad accompagnarla alla inaugurazione del
+teatro.
+
+--Spero che lei si sarà mostrato cortese e non avrà rifiutato l'onore
+che la principessa le faceva, sciogliendolo a suo cavaliere?
+
+--Non scherzi, Eccellenza,--disse Fabio in tono supplichevole,--io
+temo che la principessa sia trascinata dalla gelosia, non ragioni più
+e voglia commettere uno scandalo, che farebbe parlare tutta Roma.
+Pensi quanto ne soffrirebbe la signora Caruso....
+
+Fabio, nel pronunziare quel nome capì come erano arrischiate le sue
+parole e non osò aggiungere altro.
+
+Il principe riflettè per un momento, e poi alzandosi si mise a
+camminare in su e in giù per la stanza; pareva che non sapesse egli
+stesso quel che risolvere. A un certo momento si fermò in faccia a
+Fabio, e dissegli:
+
+--La ringrazio di avermi avvertito; ma esaminando la sua coscienza,
+non si sente punto colpevole di aver fomentato la gelosia della
+principessa?
+
+--No,--rispose francamente Fabio.--Io non sono mai andato dalla
+principessa se non invitato da lei; ho evitato molte domande
+suggestive, e quando ho parlato, mi sono sempre guardato
+dall'attizzare la gelosia da cui mi accorgevo che era ròsa. Se non
+crede a me la interroghi.
+
+Don Pio riprese a passeggiare nella stanza, e fermandosi poi a un
+tratto dinanzi a Fabio, gli disse:
+
+--Saprò fare in modo che la principessa sia accompagnata alla
+inaugurazione da altri che da lei; non le dica nulla di questo nostro
+abboccamento, e sia sincero con me, assolutamente sincero, se tiene a
+risparmiarmi delle noie.
+
+Quando essi uscirono dal _fumoir_, trovarono Maria, come una
+sentinella, sulla porta. Era pallida e guardava ora Fabio ora il
+principe per leggere sui loro volti il risultato dell'abboccamento.
+Fabio le rivolse uno sguardo riconoscente e si affrettò a tornare in
+redazione, dove erano i suoi colleghi, e il principe rimase muto di
+fronte a Maria.
+
+--Il Rosati le ha detto tutto?--le domandò con voce appena
+intelligibile.
+
+--Sì.
+
+Una lunga e penosissima pausa tenne dietro a questa risposta; Maria
+era profondamente turbata; il principe tremante, agitato, più che mai
+desideroso di lei, non sapeva come rompere il silenzio.
+
+--Non voglio che alcuno soffra per me--diss'ella guardando il principe
+mestamente,--e non posso permettere che mi si giudichi colpevole. La
+prego dunque di non occuparsi più punto di me, di dimenticarmi, e io,
+senza precipitazione, senza dar nell'occhio, saprò far cessare tutti i
+tormenti e tutti i sospetti.
+
+Ella parlava lentamente, pesando le parole prima di pronunziarle, con
+una serietà, che rivelava la persona assuefatta alle persecuzioni
+della sorte, assuefatta a non sgomentarsi delle sventure, sentendosi
+sorretta dall'illibatezza della sua coscienza e del suo pensiero.
+
+--Maria,--le disse il principe con voce concitata,--non parli di
+allontanarsi, non ammetta neppure che io possa dimenticarla, non
+sacrifichi me per soddisfare il capriccio geloso di una donna, che non
+mi ama, che non mi ha mai amato, e che fin qui ha tollerato senza
+affliggersene la mia indifferenza e la mia trascuratezza; non mi tolga
+tutte le gioie che provo a vederla. Non mi tolga la speranza che un
+giorno si lascierà intenerire dal mio amore e mi amerà. Tutte le donne
+mi sono divenute indifferenti, mi pare che lei sola sia la donna
+capace di rendermi felice. Lei è il movente di tutte le mie azioni, lo
+scopo di tutti i miei pensieri, la mia ambizione, la mia consolazione:
+non mi lasci, non mi abbandoni!
+
+Maria non ebbe campo di togliere a don Pio ogni speranza. L'on.
+Carrani si avanzava verso di lei sorridente. Egli era tornato quel
+giorno stesso dopo un viaggio in Romagna e recava liete novelle. Il
+paese era scontento del Governo e non aveva nessuna fiducia negli
+uomini che erano al potere. I deputati delle regioni visitate dall'on.
+Carrani, erano pronti a mettere, alla prima discussione, il Presidente
+del Consiglio nella necessità di chiedere alla Camera un voto di
+fiducia. La Camera, dai calcoli fatti, o negava il voto o lo dava a
+scarsissima maggioranza; una crisi era inevitabile e il vecchio
+Presidente del Consiglio non poteva negare dei portafogli agli uomini
+del loro partito. Ormai si trattava di giorni, e quei giorni dovevano
+essere abilmente sfruttati dalla _Stampa_ con attacchi abili contro il
+ministro di Grazia e Giustizia e contro quello della Marina, gli
+uomini più moderati del Gabinetto e per questo più invisi ai
+progressisti. Il primo doveva essere attaccato per la tolleranza
+illegale di cui dava prova lasciando che gli ordini religiosi
+acquistassero sempre maggiori affigliati, lasciando che, nonostante la
+legge che proibisce i conventi, questi si popolassero di continuo ai
+nuovi frati e di nuove monache; quello della Marina doveva essere
+attaccato nel sistema di costruzioni navali che aveva adottato;
+bisognava dimostrare che le grandi navi già varate e quelle che erano
+sui cantieri assorbivano somme enormi e che erano insufficienti a
+difendere le coste italiane.
+
+--Intendetevi con Ubaldo;--disse il principe che non seguiva per nulla
+il Carrani nella sua esposizione,--egli è di là che scrive e lo
+troverete subito.
+
+L'on. Carrani non capì che il principe lo voleva allontanare e si
+diede a insistere sulla necessità di trovare un tecnico per attaccare
+il ministro della Marina.
+
+--Ne conosco uno, un ex-ufficiale, eccovi un biglietto per lui, fatelo
+cercare,--e scritto in fretta due parole col lapis su una carta da
+visita, la consegnò al Carrani.
+
+Maria si era allontanata dal principe e presa la _Nouvelle Revue_, che
+era posata su un tavolino, si era messa a leggerla attentamente.
+
+--Che cosa mi risponde, che speranze mi dà?--le domandò il principe
+appoggiandosi alla spalliera della poltrona su cui ella era seduta, e
+sfiorandole quasi con la bocca i capelli.
+
+--Non ho altro che una preghiera da rivolgerle,--disse Maria senza
+togliere gli occhi dal libro.--La prego di dimenticarmi e di riportare
+sulla donna che soffre, sulla donna che ha diritto di essere
+consolata, il suo pensiero e il suo affetto.
+
+--Questa non è una risposta,--disse il principe,--io domando di essere
+consolato ed ella aggrava la mia afflizione rammentandomi dei doveri
+incresciosi.
+
+--Allora,--disse Maria alzandosi,--io non le parlerò più dei doveri
+suoi; le parlerò di me, della mia tranquillità, del rispetto cui ho
+diritto, e che ho saputo meritarmi a prezzo di grandi sacrifizi.
+Allora le dirò che voglio non si occupi più di me.
+
+--È impossibile,--disse il principe.
+
+--Quello che pare a lei impossibile, lo renderò possibile io,
+allontanandomi.
+
+--E suo marito?
+
+--Mio marito ignorerà tutto; io saprò trovare dei pretesti per lasciar
+Roma, senza turbare la sua pace, che mi è cara, senza porre ostacoli
+alla sua operosità.
+
+--Maria, la supplico in ginocchio di non mandare ad effetto la sua
+minaccia; Maria, rimanga; Maria, non mi privi della consolazione che
+mi viene da lei!
+
+--Come vuole che io rimanga, che non abbandoni il posto, perseguitata
+dall'amore suo come sono, e dalla gelosia di una donna?
+
+Il Carrani tornava insieme col Caruso, combinando l'attacco contro il
+ministro di Grazia e Giustizia.
+
+--Bisogna fare una specie di statistica, domani subito, dei conventi
+che son sorti qui a Roma dopo che è stata applicata la legge della
+soppressione delle corporazioni religiose,--diceva avvicinandosi
+sempre più al principe,--e poi continuare quella statistica a Firenze,
+a Napoli, a Milano, e su quella incominciare l'attacco. Avete un
+redattore che possa prendere qui informazioni precise?
+
+--Sì, il Rosati,--rispose Caruso, e premendo il bottone di un
+campanello ordinò a un usciere di chiamare Fabio.
+
+Don Pio era rimasto in faccia a Maria, senza parlare, e la guardava
+fisso sperando sempre che ella pronunziasse una parola che lo
+autorizzasse a sperare.
+
+Intanto che aspettavano il Rosati, il quale era sceso in tipografia a
+fare alcune correzioni, don Pio disse al Caruso:
+
+--Dicevo appunto alla sua signora che mi pareva stanca e sofferente e
+le proponevo di accompagnarla a casa.
+
+--Sì, Maria ha un aspetto insolito stasera. Va a riposarti e se il
+principe è così amabile di accompagnarti, approfitta della sua
+offerta; io non posso muovermi ancora.
+
+Maria non seppe che rispondere e poi desiderava un'ultima spiegazione
+col principe, sperava d'indurlo a rinunciare a lei.
+
+--Sono pronta,--disse dopo aver data la buona sera all'on. Carrani e
+al marito. Ella scese sollecita le scale della redazione per evitare
+di appoggiarsi al braccio di don Pio, che la seguiva.
+
+Neppure per la strada si appoggiò a lui e quando furono a una certa
+distanza dalla _Stampa_, ella si fermò risolutamente e gli disse:
+
+--Prima di risolvermi a lasciare Roma, ad abbandonare la casa dove ho
+vissuto felice, ad abbandonare mio marito in preda a sè stesso, a
+rinunziare a questa esistenza agiata e tranquilla che mi è parsa il
+paradiso in terra, dopo tanti tormenti che ella ignora, io la
+supplico, se è vero che ha un poco d'affetto per me, di rinunciare a
+delle speranze che, io viva, io consciente, non appagherò mai. Si
+sente la forza di fare questa promessa?
+
+--Purchè rimanga, purchè io la veda, prometto tutto, avrò tutti gli
+eroismi.
+
+--Badi, conto sulla sua parola più che su quella di un altro, perchè
+ella, per la sua nascita, ha maggior obbligo di mantenerla
+scrupolosamente.
+
+Don Pio non parlava più. Abbattuto, con l'andatura stanca egli
+camminava accanto a Maria. Senza scambiare una parola giunsero al
+portone di casa, che Maria aprì con la chiave.
+
+--Vuole che l'accompagni fin su?--domandò don Pio.
+
+--Grazie,--risposo ella che non aveva piena fiducia nella promessa del
+principe,--ho i cerini.
+
+Si strinsero la mano in silenzio e don Pio portò alle labbra le dita
+di Maria e gliele baciò ripetutamente. Ella si tirò indietro e chiuse
+il portone senza permettere a don Pio di entrare nell'ingresso buio, e
+salì le scale turbata, ansante, e solo quando fu nella quiete della
+sua camera e vide il suo bambino, che dormiva tranquillo, si sentì al
+sicuro.
+
+--Ora che credevo fosse terminata la vita precaria, angustiata,
+miserabile, ora dovremo ricominciare i pellegrinaggi, gli stenti, i
+sacrifizi! Così non può durare,--diceva Maria a sè stessa ripensando
+alla sua situazione.--Ubaldo dovrà lasciare il posto, saremo poveri
+ancora,--e un sospiro angoscioso le sollevava il petto.
+
+Mentre ella fantasticava pensando al mezzo di uscire da quella
+difficile situazione con minor danno possibile per il marito, don Pio,
+sotto il grande baldacchino di stoffa stemmata provava il pentimento
+per la promessa fatta e calmava la sua coscienza, poco scrupolosa,
+ripetendo a sè stesso che i giuramenti d'amore hanno un valore
+relativo, e che nessuno è obbligato a tenerli. Questo ei diceva alla
+sua fantasia infiammata per non privarla di una speranza, questo ei
+diceva ai suoi sensi eccitati, questo diceva a tutto l'esser suo che
+non aveva altro desiderio se non quello di possedere Maria. Non
+potendo dormire, don Pio si alzò verso le quattro e si pose a fumare
+per la camera cercando di stancarsi, affinchè gli riuscisse più facile
+di prender sonno; ma gli occhi restarono smisuratamente aperti, il
+corpo pareva non volesse il riposo e davanti a sè vedeva sempre Maria,
+che lo guardava affascinandolo con i suoi grandi occhi chiari, col
+suo sorriso fresco di bambina, con quel profumo soave di onestà che
+emanava da tutta la bella persona.
+
+--Io l'avrò, l'avrò quella donna!--esclamò don Pio,--e voglio che sia
+mia in quel teatro che ho costruito per ubbidire a un capriccio di
+lei.
+
+Calmato da questa promessa, che faceva a sè stesso, si diede a pensare
+al modo di mantenerla, e trovatolo si coricò di nuovo e dormì fino a
+ora tarda, di quel sonno tranquillo che è falso dire sia riserbato
+soltanto ai giusti, mentre Maria non riuscì a prender sonno, Maria che
+aveva la coscienza pura e non voleva altro che il bene.
+
+
+
+
+X.
+
+
+Prima cura di don Pio nel destarsi fu quella di scrivere a suo cognato
+di pranzare quella sera con loro dovendogli parlare, e dopo essersi
+vestito andò al teatro per vedere se aveano terminato di mettere gli
+apparecchi per la luce elettrica. La "Fenice" era il primo edifizio di
+Roma che fosse illuminato con quel sistema, e per quella novità era
+occorso un ingegnere venuto da Berlino, e spese, spese da non dirsi.
+
+Mancava ancora molto, prima che tutto fosse terminato, ma il principe
+disse che quella sera stessa voleva si facesse la prova della luce
+elettrica, e per appagare quel capriccio di lui si raddoppiarono gli
+operai, si raddoppiarono le forze, e gli fu formalmente promesso che
+alle dieci avrebbe veduto il teatro illuminato.
+
+Il principe dette ancora degli ordini, girò per i palchi, dove i
+tappezzieri lavoravano ancora, e si fece consegnare la chiave della
+barcaccia destinata alla _Stampa_ e che aveva a fianco il salottino
+per Maria. Quel salottino aveva una finestra sulla strada e anche di
+giorno era un modello di eleganza.
+
+Piccolo, col soffitto a stucco lievemente filettato d'oro e di
+azzurro, aveva le pareti ricoperte di una stoffa celeste a piccoli
+fiori di un bianco perlaceo. Sul pavimento di marmo era gettato un
+grande tappeto persiano di una tinta mite, e gli angoli erano occupati
+da quattro cantoniere a cristalli di legno verniciato di bianco, oro e
+azzurro, che insieme con il canapè, le sedie, la consolle, le porte
+guarnite di cristalli e le _appliques_ dovevano aver servito ad
+addobbare il salotto di una signora del diciottesimo secolo. Nelle
+cantoniere, sui mobili era tutta una profusione di gruppi di _biscuit_
+di Capodimonte, di porcellane di Delft e di Sèvres, di bronzi, di
+miniature, di ninnoli rari e preziosi, mentre dalle pareti pendevano
+due Greuze autentici, due quadretti che non avevano prezzo.
+
+La sola cosa moderna che si vedesse in quel salottino, così fedele a
+un'epoca sparita per sempre, era un largo divano su cui era gettata
+una pelle d'orso bianco, una pelle di un candore e di una morbidezza
+tali da ricondurre la mente alle regioni polari, alle nevi immacolate.
+
+Don Pio osservò tutto minutamente, ebbe cura di guardare se nella
+parte inferiore delle cantoniere erano collocati i servizi da thè e da
+liquori, se vi era il ramino d'argento, se quei mobili erano forniti
+di quanto può occorrere a una signora per improvvisare un piccolo
+ricevimento a pochi amici, e poi sedutosi sulla pelle di un bianco
+immacolato, sognò voluttà tali che lo facevano fremere e davano le
+vertigini a lui, per il quale la vita del piacere non aveva misteri.
+
+Snervato da quello sforzo della immaginazione, don Pio uscì mettendosi
+in tasca la chiave di quel salottino, e andò girellando da un punto a
+un altro della città senza scopo, e finì per ridursi nel suo salotto
+ad aspettare il pranzo, a pensare a quella sera in cui la febbre che
+lo divorava doveva alfine essere calmata dal bacio della bella
+creatura. Tutto sperava da quella sera: sperava che Maria, dopo una
+così lunga resistenza, dopo un fatto compiuto, incancellabile, si
+sarebbe affezionata a lui con quell'abbandono che provano molte donne
+quando la loro resistenza è stata vinta violentemente, sperava una
+continuità di godimenti, un rinnovellamento non interrotto di profonde
+sensazioni, sperava che anche Maria sarebbe stata felice e prometteva
+di fare quanto gli permettevano la sua posizione e le sue ricchezze
+per mantenere quel legame in una sfera scevra di volgarità.
+
+Alla donna gelosa, che avrebbe con mille insidie, con mille astuzie
+cercato di amareggiare la felicità che chiedeva a un'altra che a lei,
+e neppure alla donna contaminata, perseguitato da quella frenesia non
+pensava. Pensava a sè, a sè soltanto, ai suoi godimenti, alla sua
+soddisfazione, perchè al mondo egli era assuefatto a non vedere che
+sè.
+
+L'arrivo del cognato, annunziatogli da Giorgio, lo trasse dai suoi
+pensieri e gli rammentò che era tempo di vestirsi per il pranzo. Fatto
+entrare don Alberto Grimaldi nel suo spogliatoio, gli disse in brevi
+parole quello che voleva da lui.
+
+--Io sarò molto occupato la sera della inaugurazione del teatro, dovrò
+ricevere, mi dovresti fare il piacere di accompagnare Camilla?
+
+Don Alberto non si mostrò gran che entusiasta di far da cavaliere alla
+sorella, ma accettò, e i due cognati entrarono insieme nella sala da
+pranzo dove la duchessa discuteva con l'Onorati rispetto al luogo di
+nascita del famoso cardinale Urbani, e donna Camilla leggeva
+l'_Osservatore Romano_.
+
+--Como mai sei qui?--diss'ella al fratello.
+
+--Ho pensato che tu desideri di venire all'inaugurazione della
+_Fenice_ e ho invitato Alberto a pranzare con noi per pregarlo di
+accompagnarti.
+
+Donna Camilla, sempre sospettosa, non seppe rallegrarsi di quella
+insolita attenzione del marito, e rivolse su di lui uno sguardo
+interrogativo, ma non riuscì a leggergli nulla sul volto impassibile;
+peraltro dubitò che il Rosati avesse parlato e disse:
+
+--Mi ero già scelto un cavaliere, ma naturalmente, se tu mi
+accompagni, Alberto, io ti preferisco a qualunque altro.
+
+--Non credevo che tu avessi dei cavalieri serventi?--osservò don Pio.
+
+--Dal momento che tu preferisci farlo a tutte le signore, meno che a
+me, io mi rassegno, e scelgo chi gode volentieri della mia compagnia.
+
+--"Tout est pour le mieux dans le meilleur des mondes!"--sentenziò il
+principe ridendo.
+
+Quella sera egli non sapeva altro che ridere, voleva esser di buon
+umore, voleva esilararsi. Don Pio ciarlò molto più del consueto,
+discusse con l'Onorati, narrò aneddoti, scenette e rese loquace anche
+don Alberto, che aveva lo stesso carattere freddo e noioso della
+sorella. E intanto che parlava beveva molti bicchierini di Tokay, il
+solo vino che meritasse il titolo nobiliare di nettare, come egli
+diceva scherzando.
+
+Appena terminato il pranzo propose alla madre e alla moglie di andare
+al Costanzi dove si dava l'_Excelsior_, e fatto attaccare il _landau_
+trascinò seco Alberto al grande teatro della Roma nuova. Dopo esser
+rimasto un poco nel palco, prese il cappello e disse di andare a far
+delle visite, e poi sul palcoscenico per parlare con l'impresario, e
+uscì. Si fece vedere infatti per un momento nel palco della moglie di
+un segretario dell'ambasciata inglese, e poi l'occhio indagatore di
+donna Camilla non riuscì a scorgerlo più nella vasta sala del teatro.
+
+Infatti, don Pio era andato via, e salito in _botte_ si era fatto
+condurre alla _Stampa_. Nel salone c'era Maria, che parlava con
+Adriana Mariani.
+
+Maria pallida, ma calma, composta e sorridente come al solito, quando
+vide il principe sussultò lievemente e gli stese la mano con la usata
+cordialità.--
+
+--Siete divenuto il _Prince charmant_,--disse Adriana col suo torte
+accento francese, strisciando le esse e pronunziando l'erre in
+gola.--Non a Roma soltanto, ma anche a Parigi si parla delle
+meraviglie che create. Guardate che cosa dice il _Gil-Blas_ del vostro
+teatro!
+
+Ella porse al principe il giornale del Boulevard. Don Pio lesse, e man
+mano che andava avanti sorrideva di compiacenza. Quando ebbe terminato
+l'_entrefilet_, che conteneva una lode grandissima per la "Fenice" e
+per la sua munificenza, disse, rivolto alle due signore:
+
+--Per far sempre la parte che mi si attribuisce, vi propongo di venir
+subito a vedere il teatro, così giudicherete se gli elogi che se ne
+fanno anche a Parigi, sono esagerati.
+
+--Andiamo, andiamo,--disse la piccola francese, sempre lieta quando le
+si offriva qualcosa d'inatteso e di nuovo.
+
+--Un momento,--rispose il principe, ed allontanatosi tornò in
+compagnia del Rosati, del Suardi e di due altri redattori della
+_Stampa_.
+
+--Ora sono agli ordini delle signore.
+
+Maria e Adriana Mariani s'incamminarono lentamente conversando fra
+loro; il principe e gli altri le seguivano pure parlando, e,
+traversato un corridoio, che dall'ingresso del giornale metteva
+direttamente nel _buffet_ della "Fenice," si fermarono vedendo che
+tutto era all'oscuro. Il principe accese i cerini e offrì il braccio a
+Maria; il Suardi prese famigliarmente per la mano Adriana e gli altri
+si davano molto da fare per rischiarare il sentiero alle due coppie.
+
+Quando furono giunti alla porta che dai corridoi laterali metteva nel
+centro della platea, il principe pregò di aspettarlo un momento, e
+lasciata Maria si avviò solo giù per una scala, che metteva alla
+stanza dov'era collocato il generatore della elettricità, e dove aveva
+dato ordine all'ingegnere e agli operai di attenderlo.
+
+--È tutto pronto?--domandò.
+
+--Tutto,--gli fu risposto.
+
+--Allora fra cinque minuti che il teatro sia tutto illuminato,--e
+senza informarsi d'altro, senza aggiungere altro risalì per
+raggiungere il resto della comitiva.
+
+--Si può fare a mosca cieca per ammazzare il tempo,--diceva il Suardi.
+
+--Pazienza!--gridò il principe da lontano.--L'oracolo mi ha detto che
+fra meno di cinque minuti il miracolo si compirà e quando si
+pronunzieranno le solenni parole: _Fiat lux_, la luce si farà.
+
+--Speriamolo,--rispose il Suardi.--Per ora è buio pesto, e in questo
+stato di cose non mi accorgo della differenza che passa fra il volto
+della signora Maria e quello del mio amico Sbarbati.
+
+Era quello il soprannome affibbiato dal Suardi al Rosati e col quale
+gli rammentava continuamente che i baffi non volevano spuntargli.
+
+--Qui potrei passare anche per barbuto come te,--rispose bonariamente
+Fabio.
+
+--_Fiat lux_,--disse il principe vedendo il filo delle piccole lampade
+elettriche, che incominciava a farsi incandescente.
+
+Un istante dopo un'onda di luce siderea, di luce fredda illuminava da
+cima a fondo la sala del teatro mettendo in rilievo le dorature, gli
+stucchi, gli affreschi della vòlta, le stoffe delle drapperie, il
+ricco telone, tutta quella profusione di ornamenti, tutta quella
+ricchezza che dava alla sala l'aspetto di un luogo incantato.
+
+--Evviva il _Prince charmant_!--gridò Adriana battendo le mani.
+
+--Evviva l'autore del teatro!--gridò il Suardi.
+
+Gli evviva non finivano più. Soltanto Maria rimaneva muta, pareva
+abbagliata da tutta quella luce, da tutta quella ricchezza; rimaneva
+muta perchè il cuore le diceva che un uomo che fa tutto quello per
+appagare il desiderio di una donna, non si rassegna a rinunziare a
+lei, non può rassegnarsi a non cercare con ogni mezzo di conseguire il
+premio che ha sperato.
+
+--Non le piace?--domandò don Pio a Maria, sentendosi offeso da quella
+freddezza.
+
+--Sono sbalordita,--rispose ella chinando a terra lo sguardo per
+trovare un punto meno splendente ove posarlo.
+
+Intanto l'ingegnere era salito per domandare al principe se era
+contento della illuminazione.
+
+--Contentissimo,--rispose egli.
+
+Adriana, che era molto curiosa di capir subito tutti i nuovi ritrovati
+per poi parlarne ai non iniziati e sbalordirli con la sua erudizione,
+incominciò a rivolgere molto domande all'ingegnere sul come si
+generava e si trasmetteva la luce, sulla diversità delle lampade, e
+l'ingegnere le rispondeva con molta precisione, nel suo cattivo
+francese; intanto il principe guidava gli altri nella visita del
+teatro e salivano e scendevano a caso.
+
+Il Rosati, che sapeva benissimo il desiderio del principe di rimanere
+a parlare con Maria, fece in modo da condurre i compagni sul
+palcoscenico; Adriana si fermò a guardare l'addobbo dei palchi
+mettendo il naso per tutto senza cessare di rivolgere interrogazioni
+al suo compagno, e il principe, accorgendosi di non esser seguito,
+condusse Maria nel suo palco della _Stampa_. Ella era così stanca,
+così abbagliata da tutta quella ricchezza che la schiacciava, da quel
+tributo grandioso resole da don Pio, che non aveva più forza, e si
+lasciò cadere spossata sopra un divano non supponendo che alcun
+pericolo la minacciasse, e convinta che Adriana, che vedeva in un
+palco poco distante, l'avrebbe presto raggiunta.
+
+--Come è abbattuta, come è malata, povera Maria,--le disse don
+Pio,--mi permette che le prepari una tazza di thè?
+
+--Faccia quello che vuole,--rispose Maria senza moversi e senza neppur
+seguire con lo sguardo il principe, che apriva la porta del salottino,
+e tolto il bricco d'argento da una cantoniera vi accendeva sotto lo
+spirito.
+
+Il principe tornò subito presso Maria e le disse:
+
+--Quel salottino era destinato a lei; con ogni cura glielo avevo
+preparato. Nessuna regina ne ha uno simile in un teatro del mondo; non
+vuol neppur degnarsi di guardarlo?
+
+Il tono con cui don Pio parlavale era così umile, egli pareva così
+rassegnato a rinunziare ad amarla, così afflitto, che ella non seppe
+negargli quel favore domandato tanto supplichevolmente, e alzatasi
+mise il piede nel santuario che era stato creato per lei. Appena
+l'occhio di Maria si volse in giro fu dolcemente impressionato dalla
+perfetta armonia di stile e di tinte che regnava nel salottino, e il
+suo istinto d'artista si destò, l'occhio perdè l'abbattimento che dava
+a tutta la fisonomia un'espressione di languore, ed ella prese a
+guardare, ad ammirare le stoffe, i quadri, i mobili e le porcellane.
+Mentre ella aveva voltato le spalle alla porta, don Pio sfilò la
+chiave dalla parte esterna, chiuse dal lato interno e si mise
+prontamente la chiave in tasca.
+
+Nel voltarsi per domandargli che cosa rappresentava un gruppo di
+Capodimonte, Maria si accorse che dal viso di don Pio era scomparsa
+l'espressione umile e supplichevole, che gli occhi gli brillavano di
+cupidigia, e sulle labbra aveva un sorriso cinico.
+
+Allora capì tutto, capì il tranello, capì che era prigioniera, che
+bisognava lottare, e, correndo alla porta, la scosse per aprirla, ma
+la porta resistè.
+
+Fiera e sdegnosa si piantò allora in faccia a don Pio e squadrandolo
+gli disse:
+
+--Se è un uomo d'onore, si rammenti della promessa che mi ha fatto.
+
+--Non so quello che sono in questo momento; so che qui siamo soli e
+che ti amo come un pazzo e che sarai mia.
+
+--Viva mai!--rispose Maria senza levar gli occhi da quelli del
+principe.
+
+--Vedremo,--rispose egli, e afferratala per un braccio cercò di
+gettarla distesa sul lettuccio coperto dalla nivea pelle d'orso. Ma
+ella, con una forza raddoppiata dalla disperazione, si svincolò dalla
+stretta di lui e incominciò a correre per la stanza, rovesciando
+mobili affinchè le servissero di barriera, schivando le mani avide che
+si stendevano di continuo per abbrancarla, respingendo quella bocca
+protesa per cogliere un bacio sul suo volto. In quella lotta il ramino
+si rovesciò, lo spirito corse come un rivo di fuoco sul tappeto e la
+fiamma, appiccatasi a un tratto alla cortina di seta che copriva la
+porta, salì in un lampo fino alla vòlta.
+
+Don Pio si fermò spaventato, e Maria profittando della confusione,
+spalancò la finestra, e senza pensare al pericolo cui andava incontro,
+senza pensare ad altro che quella finestra la salvava dall'onta, la
+salvava dalla macchia che le faceva più orrore della morte, spiccò un
+salto e cadde come morta sul selciato della strada.
+
+Due persone, che passavano in quel momento dal lato opposto del
+marciapiede videro volare quel corpo, udirono il tonfo e accorsero a
+sollevarla, ma prima che avessero tempo di far commenti sul fatto,
+videro un gran chiarore e delle lingue di fuoco che s'erano aperto un
+varco attraverso la finestra spalancata, e crederono che Maria si
+fosse gettata di sotto per non morire bruciata. Altri passanti
+sopraggiunsero, e fra quelli un tipografo della _Stampa_, che
+riconobbe Maria, e corse al giornale ad avvertire che il teatro era in
+fiamme e che la signora Caruso, sgomenta, si era gettata dalla
+finestra.
+
+Don Pio, scottandosi le mani, bruciandosi i capelli e il volto era
+riuscito a toglier la chiave di tasca, ad aprire la porta e a fuggire
+per il teatro chiedendo aiuto, gridando come un pazzo. Ma le fiamme,
+le fiamme alimentate dal vento, che penetrava dalla finestra
+spalancata, correvano anch'esse con marcia trionfale dal palco della
+_Stampa_ su verso i palchi superiori, sul palco scenico, e prima che
+il Rosati, il Suardi e Adriana se ne fossero accorti, avevano già
+avvinto nelle loro immense spire infuocate tutta la sala del teatro.
+
+Nel veder fuggire don Pio solo, don Pio che pareva una bestia
+inseguita, tutti si diedero a rincorrerlo, domandandogli con alte
+grida:
+
+--E Maria? Dov'è Maria?
+
+Ma egli non si fermava; correva sempre, correva precipitosamente
+finchè non cadde nell'ingresso del giornale, dove in quel momento
+trasportavano Maria priva di sensi.
+
+Fra tutta quella gente, che si affollava a prestar cure alla signora
+Caruso e al principe della Marsiliana, e che si faceva sempre più
+numerosa per il sopraggiungere degli operai della tipografia e dei
+passanti, che entravano liberamente nell'androne della _Stampa_, non
+vi fu nessuno che in sulle prime pensasse ad avvertire i pompieri.
+Tutte le teste si protendevano per vedere la bella donna stesa esanime
+sopra un materassino, tolto alla camera del portinaio, e per veder don
+Pio con gli occhi chiusi, i baffi e i capelli bruciati, seduto sopra
+una sedia, senza dar segno di vita. Fabio Rosati fu il primo che
+riacquistasse il sangue freddo, e dopo aver domandato se i vigili
+erano giunti, si staccò dal fianco del principe per andare al telefono
+ad avvertire tutte le stazioni dei pompieri. La sua voce echeggiava
+sinistramente in quel silenzio sepolcrale, e quelle parole di "aiuto,
+soccorso" che egli ripeteva continuamente facevano rabbrividire quanti
+le udivano, perchè quelle due vittime, che giacevano lì inanimate,
+erano le prime, ma non le ultime, che poteva fare l'incendio.
+
+Un medico trovandosi a passare per caso, entrò e, fattosi largo fra la
+folla si avvicinò a Maria, le mise l'orecchio sul cuore e ordinò che
+fosse adagiata in una carrozza e condotta a casa. Ubaldo, che le era
+stato fino a quel momento inginocchiato accanto, la prese fra le
+braccia e passò in mezzo alla gente raccogliendo le parole di
+commiserazione che la vista di quella bella creatura strappava a
+tutti.
+
+--Poverina! Pare morta!--diceva la gente cercando di farsi strada fra
+la folla per accompagnarla.
+
+Il medico voleva seguire Maria, ma il Rosati lo trattenne e lo
+condusse accanto al principe, che era tuttavia privo di sensi e pareva
+mummificato.
+
+--Trovami un chirurgo, subito, per carità,--aveva detto Ubaldo al
+Suardi il quale avevalo aiutato a adagiare Maria nella carrozza. E il
+Suardi era andato correndo in due o tre farmacie e poco dopo giungeva
+a casa di Ubaldo insieme con un chirurgo, il quale spogliata la ferita
+trovò che aveva una gamba rotta e non nascose che il caso era
+complicato da una forte commozione cerebrale.
+
+Il bambino di Maria, il piccolo Mario, s'era destato all'improvviso
+udendo delle voci in camera, e seduto sul letto piangeva chiamando la
+mamma e irritandosi perchè non otteneva risposta da lei. Una folla di
+gente composta della portinaia, dei pigionali, di curiosi, empiva la
+stanza, e il bel corpo abbandonato era profanato dagli sguardi di
+tutti.
+
+Senza che Maria riacquistasse i sensi le fu fatta la fasciatura della
+gamba. I begli occhi restavano chiusi, tumefatti, circondati di nero,
+e dalle labbra coperte di bava usciva un lamento continuo straziante.
+
+Il chirurgo aveva pensato a spogliare Maria per assicurarsi che non vi
+erano altre fratture, le aveva tolto di testa il cappello, ma nessuno
+aveva pensato a levarle i lunghi guanti, che le giungevano fino al
+gomito, nè la sciarpa che le avvolgeva il collo.
+
+Adriana, accorse anche lei a casa dell'amica e vedendola così
+sconciamente esposta agli sguardi di tutti, fece uscire di camera gli
+estranei, le tolse i guanti, la sciarpa, la coprì, raccolse le vesti e
+si dette a vegliarla.
+
+Ubaldo non capiva nulla, pareva pazzo; non vedova nulla altro che
+quella povera donna che credeva dovesse spirare a un tratto.
+
+Egli non aveva mai pensato che Maria potesse morire, nè l'aveva mai
+veduta ammalata, e ora che ella giaceva inerte, quasi morta, sentiva
+come quella dolce creatura con la sua bontà, la sua sommissione, la
+sua dolcezza, le fosse divenuta cara, indispensabile; e rimpiangeva
+gli anni trascorsi lontano da lei in una abbietta dimenticanza, come i
+più tristi della sua esistenza.
+
+--Maria! Maria mia!--egli diceva di continuo fissandola, toccandola,
+scotendola.
+
+Tutta la notte Adriana, il medico e Ubaldo vegliarono Maria e ogni
+momento giungevano il Suardi o Fabio Rosati a domandar notizie di lei,
+e portavano ragguagli desolanti sui progressi dell'incendio. I
+pompieri lavorando faticosamente, aiutati dai soldati, non potevano
+tentar altro che d'isolare il palazzo Urbani e la casa della _Stampa_
+dal teatro in fiamme; tutto era perduto, perduto irremissibilmente, e
+il principe, che aveva ripresi i sensi, si aggirava come un pazzo pel
+cortile, nelle vie che circondavano il palazzo e il teatro,
+asserragliate dai cordoni di militari, e guardava istupidito quelle
+braccia operose, che cercavano di salvare almeno i tesori artistici
+della sua famiglia, e la sede del suo giornale.
+
+Quando il Rosati gli aveva detto che Maria, per isfuggire un pericolo
+ne aveva affrontato un altro, e che ora era quasi morente, egli lo
+aveva guardato senza dar segno di commozione, senza rivolgergli
+nessuna domanda.
+
+A giorno, quando la luce pallida di una piovosa giornata di novembre
+aveva illuminate le rovine del teatro, da cui si sprigionavano ancora
+buffi di fumo nerastro, e che don Pio aveva veduto invece
+dell'elegante edifizio, che il giorno prima era il suo orgoglio, un
+ammasso di travature rose dal fuoco, di materiali anneriti dal fumo,
+di statue mutilate e insozzate dal fango, s'era messo le mani agli
+occhi ed era corso a rifugiarsi in camera sua, dove Giorgio, che lo
+aspettava, avevalo messo a letto.
+
+La duchessa e donna Camilla, che avevano passato la notte trepidanti,
+appena saputo che il principe era tornato, si affrettarono ad andare
+da lui, ma don Pio teneva gli occhi chiusi, non rispondeva, e pareva
+volesse isolarsi da ogni persona, da ogni pensiero che non fosse
+quello della sventura che colpivalo.
+
+Anch'egli fu curato, ma il medico assicurava che le scottature non
+erano gravi, e attribuiva specialmente a una violenta commozione
+dell'animo lo stato di abbattimento in cui trovavasi il principe.
+
+--Ma come si è sviluppato l'incendio?--domandava la principessa con
+insistenza al Rosati e al Suardi, che andavano ogni momento fino nel
+salotto di don Pio a chieder notizie.
+
+Nessuno lo sapeva, nessuno poteva spiegarglielo ed ella supponeva che
+le nascondessero un mistero, perchè il ragionamento dicevale che una
+prova di luce elettrica non può mettere in fiamme un teatro.
+
+Quando le dissero che la signora Caruso era ferita, gravemente ferita
+per essersi gettata da una finestra, un sospetto le balenò nella mente
+e più che mai fiutò un mistero in quell'appiccarsi improvviso del
+fuoco, e promise a se stessa di non allontanarsi un momento dalla
+camera di suo marito, finchè quel mistero non fosse nelle sue mani,
+finchè ella non si fosse vendicata.
+
+Non sapeva bene contro chi avrebbe tratta quella vendetta; il marito
+era annientato, Maria era morente, ma nonostante, il suo cuore arido
+si rallegrava al pensiero della vendetta.
+
+
+
+
+XI.
+
+
+Mentre la principessa non trovava nel suo cuore, neppure in quel
+momento doloroso, una piccola dose d'indulgenza, nè di tenerezza, e
+vegliava il marito con l'impassibilità di un carceriere cui è stato
+affidato un colpevole, Maria, nel riaprir gli occhi, alcuni giorni
+dopo la tremenda scossa, stendeva le braccia amorose a Ubaldo e
+sorrideva pensando che aveva saputo serbarsi pura e onesta. I dolori
+che soffriva le rammentavano la lotta sostenuta, ma le rammentavano
+pure che aveva vinto, che aveva vittoriosamente trionfato di tutte le
+insidie tesele, e il pensiero di aver fatto il suo dovere le dava la
+forza di tollerarli, come avviene ai soldati feriti nella difesa della
+bandiera, che è un bene ideale, come l'onore e la virtù.
+
+--Paurosa!--le diceva il marito alludendo al salto disperato, ed ella
+sorrideva e diceva che aveva perduto la testa, che il fuoco mette lo
+sgomento addosso, ma non diceva altro perchè ora, meno che mai, voleva
+porre suo marito nel caso di battersi col principe, di perdere la sua
+posizione. Appena rimessa, voleva andare a Venezia dai suoi, sparire
+per un certo tempo e farsi dimenticare.
+
+Il medico le aveva proibito di parlare ed ella sorrideva, non potendo
+ringraziare Adriana, il marito, e quanti la curavano; sorrideva
+dolcemente e la sua bell'anima serena non era sgomenta neppure dal
+tragico fatto che inchiodavala a letto. La sua onestà aveva trionfato
+ed ella non osava lamentarsi, non osava disperare nell'avvenire.
+
+Quando le dipingevano lo stato del principe, il suo pertinace mutismo,
+lo abbattimento a cui era in preda, diceva:
+
+--Poveretto!--e non aggiungeva altro.
+
+Dopo i primi giorni, nei quali tutta Roma e l'Italia non facevano
+altro che parlare dell'incendio del teatro e del principe della
+Marsiliana, e i telegrammi piovevano al palazzo Urbani, e le carrozze
+patrizie facevano fila davanti al portone per aver notizie di don Pio
+tutto ritornò nella calma. Roma, distratta da un tremendo omicidio
+commesso in una delle vie più frequentate, non si occupò più del
+disastro della "Fenice", nè dei feriti, e i giornali cessarono dal
+darne le notizie.
+
+Ma intanto che il principe si rendeva invisibile agli occhi di tutti,
+intanto che nessuno dei suoi ingegneri, dei suoi accollatari temeva di
+vederlo giungere da un momento all'altro alla Marsiliana per visitare
+a che punto erano i lavori di un canale emissario, che egli faceva
+scavare attraverso i suoi possessi e che doveva portare al mare le
+acque che rendevano l'aria mefitica stagnando, e che nessuno temeva di
+vederlo comparire su quella vasta distesa di terreno che aveva
+acquistato a Porta Portese, si commettevano, a danno suo, le truffe
+più ardite e più sfrontate. Alla Marsiliana si facevano lavorare gli
+operai mezza giornata soltanto, a Porta Portese appena un'ora la
+mattina e un'ora la sera. I muratori andavano all'appello, poi dagli
+accollatari, dagli ingegneri stessi erano mandati a lavorare in altri
+punti della città, a far progredire altre fabbriche che essi
+dirigevano, mentre quelle di don Pio si alzavano lentamente dal suolo,
+e don Pio pagava, e don Pio si dissanguava per supplire a quelle
+immani spese. E così era per tutto: i suoi eccellenti foraggi, i suoi
+grani, i suoi vini, i suoi latticini si vendevano, al dire degli
+intendenti, a un prezzo bassissimo, il suo bestiame, i suoi cavalli,
+allevati con cura, costavano somme enormi e non davano che uno scarso
+provento; tutto quello che per altri è sorgente di ricchezze, per lui,
+per lui solo era un mezzo per precipitare alla rovina. Pareva che
+tutti si fossero dati l'intesa per tagliargli a brandelli quel vistoso
+patrimonio che la duchessa Teresa aveva con tanta cura e con tanta
+pertinacia mondato dalle passività, dalle ipoteche e dagli oneri,
+pareva che egli fosse caduto nelle mani di una associazione di
+malfattori, che si fossero data la parola d'ordine per ridurlo sulle
+cinghie. Invece ognuno ubbidiva a un movente personale, e nessuno
+aveva rimorso di quel che faceva, poichè il principe della Marsiliana
+era considerato generalmente come un uomo destinato a essere
+spogliato, a essere ingannato. Rubare sfacciatamente a lui, era come
+coglier dell'uva in un campo aperto, esposto ai viandanti, non
+sorvegliato, non difeso da nessuno. Era questione di tempo; chi prima
+arrivava, prima prendeva, ma il campo era cosa di tutti, aperto a
+quanti avevano la fortuna di sfruttarlo. E così era nella _Stampa_. Il
+direttore della tipografia comprava, con i denari del principe,
+caratteri di lusso, inchiostro, torchi, motori, carta e portava
+tutto in altro locale dove lavorava per conto proprio; gli
+uscieri vendevano i libri da dare in premio agli associati, le
+cromolitografie, i giornali; gli abbonamenti che non venivano per
+mezzo della posta erano il provento degli impiegati subalterni di
+amministrazione, che li registravano sopra un bullettario speciale e
+non li passavano mai al cassiere, mentre gli abbonati ricevevano il
+giornale; i redattori stessi si appropriavano i libri della biblioteca
+Urbani, si facevano portare a casa opere intiere senza farsene
+scrupolo. Ora poi che don Pio si sottraeva agli sguardi di tutti, il
+piglia piglia era divenuto generale; pareva che tutti avessero la
+convinzione che il principe non dovesse più risorgere, più mostrarsi,
+che già il suo corpo mandasse un puzzo di cadavere, e quella caterva
+di uccelli di rapina, resi più che mai famelici, lo divoravano vivo,
+sciupavano, disperdevano ciò che valeva più di lui, lo privavano di
+quel prestigio, di quella forza che dà agli esseri nulli la ricchezza.
+E don Pio della Marsiliana sonnecchiava apparentemente, senza curarsi
+di niente altro che di Maria. Non ne sapeva nulla da quella notte
+tremenda e a momenti si figurava che Maria fosse morta, morta per
+colpa sua. Allora un rimorso tremendo lo assaliva, allora pentivasi
+acerbamente di averla sacrificata e col cuore le parlava, implorando
+dall'anima di lei il perdono.
+
+Dopo una ventina di giorni di abbattimento il principe si riebbe un
+poco e incominciò ad alzarsi per esser liberato dalla sorveglianza
+continua della moglie. Di Maria non domandava a Giorgio, alla madre, a
+nessuno. Aveva paura che i suoi dubbi ottenessero una conferma, che
+qualcuno gli dicesse che era morta, morta davvero, e non sentivasi la
+forza di sopportare la dolorosa conferma, che gli avrebbe inflitto un
+eterno rimorso. Egli era orribilmente sfigurato per la mancanza dei
+capelli e dei baffi e per quelle scottature alle labbra e alla fronte,
+che lo facevano parere un lebbroso; inoltre la fisonomia aveva
+acquistato un'espressione sinistra, e gli occhi erano sbarrati e
+sgomenti.
+
+Don Pio si alzava, ma non voleva veder nessuno, non parlava mai e
+appena udiva un cameriere trasmettere a Giorgio il nome di un
+visitatore, faceva un cenno di noia con la mano, e il visitatore era
+rimandato.
+
+La malattia del principe, la sua indifferenza per tutto quello che
+tanto occupavalo per il passato, quell'abbandono in cui aveva lasciato
+la _Stampa_ non erano risentiti dal giornale, poichè l'Ubaldo, appena
+vide la moglie riavuta, ritornò imperterrito al lavoro e diresse la
+lotta contro i due ministri della Marina e di Grazia e Giustizia con
+quell'accanimento e con quell'acrimonia, che erano la forza del
+giornale d'opposizione. Un foglio ufficioso del presidente del
+Consiglio rispose a quel fuoco di fila con un solo articolo pieno di
+attacchi mal celati ad arte contro il principe della Marsiliana.
+Ubaldo Caruso, non sapendo se ribattere o no quegli attacchi, andò al
+palazzo Urbani e come al solito penetrò fino nella galleria attigua al
+salotto di don Pio, e chiese di essere introdotto. Il principe, che
+aveva udito la voce di Ubaldo, ordinò che passasse subito, e quella
+preferenza non sfuggì a donna Camilla, che non si era mossa dalla
+poltrona alla quale pareva attaccata come un'ostrica a uno scoglio:
+ella si convinse che don Pio, in mezzo a quella rinunzia a ogni
+attività della mente e del corpo, era sempre innamorato di Maria, e il
+pensiero di quella donna era l'unico che gli rimanesse.
+
+Ubaldo aveva saputo dai domestici in quale stato di abbattimento fosse
+il principe, ma non credeva mai che la distruzione fosse così grande.
+Non per questo si sgomentò come sgomentavansi i suoi colleghi per la
+malattia di don Pio. Egli capiva che anche se il principe fosse
+venuto a mancare, la _Stampa_ aveva da campare floridamente di vita
+propria, poichè i capitali che vi aveva profusi, le assicuravano
+l'avvenire, se peraltro chi la dirigeva, aveva la pertinacia
+necessaria per rimanere sulla breccia, per combattere sempre, ed egli
+sentiva di possedere quella virtù. Questa sicurezza nelle proprie
+forze, queste vedute più larghe di quelle della comune dei suoi
+colleghi, gli davano la calma nel lavoro e gli permettevano di
+guardare quel povero principe della Marsiliana senza turbarsi.
+
+Naturalmente Ubaldo parlò molto della moglie, esaltò il fascino della
+rassegnazione, della serenità di lei nella sventura, ne lodò le grandi
+virtù e disse che si stimava fortunato di averla per compagna; anche
+se tutto gli venisse a mancare e gli restasse solo la sua cara Maria,
+si crederebbe preferito dalla sorte.
+
+Il principe lo ascoltava senza batter palpebra e in cuor suo diceva
+che Ubaldo aveva ragione. Anche lui si sarebbe stimato l'uomo più
+fortunato della terra se avesse avuta Maria per compagna, o anche per
+amica. Ora, in quella grande prostrazione i desideri tacevano e
+l'amore del principe per Maria si era trasformato, si era purificato.
+
+Egli non sarebbe stato più capace di chiuderla in una stanza, di
+costringerla con la forza a subire un amore, che ella non divideva;
+ora egli non sarebbe stato capace di altro che di inginocchiarsi
+davanti a lei, e baciandole il lembo della veste implorare un perdono
+che sentiva di non meritare.
+
+Il rimorso dell'offesa fattale, del pericolo cui avevala esposta per
+difendere il suo onore, lo torturava, e soltanto una buona e dolce
+parola di lei, sentiva, gli avrebbe reso la vita.
+
+E mentre il marito lodava le virtù della sua buona e cara compagna, e
+la principessa fremeva di rabbia inghiottendo gl'insulti che le
+salivano dal cuore alla gola per quell'uomo, che credeva consapevole
+dell'amore di don Pio, la speranza di esser perdonato s'infiltrava
+nell'anima del principe.
+
+--Dunque,--concluse Ubaldo alzandosi per uscire,--debbo rispondere
+agli attacchi?
+
+--Lasci correre,--rispose don Pio,--io non chiedo altro che la pace,
+nulla mi punge più.
+
+--Ma il tacere equivale al sancire col silenzio gli attacchi; vede?
+alludono allo stato della sua mente, alla rovina del suo patrimonio e
+sono voci che non si possono lasciar correre impunemente.
+
+--Quando non importa a me....--disse don Pio atteggiando la bocca a un
+sorriso cinico.
+
+Ubaldo non rispose; chinò il capo e incurvò la persona dinanzi a donna
+Camilla, che gli rispose con un cenno appena visibile della testa
+accompagnandolo con uno sguardo di sprezzo, e salutato il principe
+uscì.
+
+
+
+
+XII.
+
+
+Appena don Pio fu rimasto solo lo assalì il desiderio prepotente di
+ottenere il perdono di Maria, ma come chiederlo? Non poteva uscire e
+non sarebbe potuto uscire per un pezzo perchè era deforme; non poteva
+far chiedere a Maria quel perdono da altri; bisognava che scrivesse.
+Il pensiero di affidare una lettera, che doveva passare per più mani
+prima di giungere a destinazione, il segreto del suo cuore, l'onore di
+quella donna, che ora aveva per lui il prestigio delle sante figure
+muliebri cui la virtù pone una aureola di raggi luminosi intorno al
+capo, lo sgomentavano, ma tanto per isfogare il suo dolore, il suo
+pentimento, prese la penna e si mise a scrivere a Maria, gettando poi
+nel caminetto tutte le lettere umili, pentite, appassionate, nelle
+quali aveva versato l'amore che lo consumava.
+
+Mentre stava guardando la fiamma che divorava alcuni pezzi di carta e
+con le molle spingeva quelli rimasti illesi sui carboni, donna Camilla
+entrò nella camera del marito, e con l'occhio indagatore, l'occhio
+geloso, che indovina prima di capire, seppe che il marito aveva
+scritto a Maria, e se avesse potuto, se egli non fosse stato presente,
+si sarebbe inginocchiata dinanzi al caminetto e con le sue mani, che
+avevano orrore della polvere, che si chiudevano come le foglie della
+sensitiva, appena qualche cosa di sudicio le sfiorava, avrebbe
+disputato al fuoco quei pezzetti di carta, che contenevano la
+confessione di suo marito, il suo grido di dolore, l'appello che
+faceva alla generosità di un cuore di donna.
+
+Ella finse di non accorgersi di nulla e sedutasi su una poltroncina, a
+fianco del caminetto, spiegò la rozza coperta di lana, stendardo di
+beneficenza, dietro alla quale nascondeva la perfidia del suo
+carattere, e, come una assistente cui il dovere impone di non muoversi
+dalla camera di un malato, rimase a spiare l'impazienza del marito,
+il suo abbattimento, il suo amore.
+
+Don Pio sentiva quello spionaggio e provava una specie di
+compiacimento pensando alle sofferente di sua moglie, alla tortura che
+le imponeva. Quando una persona è d'ostacolo all'appagamento di un
+desiderio, essa diviene, per chi da quel desiderio appagato spera un
+conforto, un nemico che volentieri si stritolerebbe, si annienterebbe.
+E don Pio in quel momento stringeva le mani, si conficcava le unghie
+nel palmo, come le avrebbe conficcate nelle carni di donna Camilla, se
+le sue consuetudini signorili non gli avessero impedito di offendere
+materialmente sua moglie.
+
+Quando Giorgio, sull'imbrunire, portò i lumi, don Pio era affondato in
+una poltrona fingendo di dormire; lei, con l'occhio fisso sulle ceneri
+del caminetto, chiedeva loro il segreto che le avevano sottratto.
+
+La duchessa prima di pranzo scese dal figlio, come faceva ogni sera, e
+allora soltanto don Pio finse di destarsi, di ritornare alla vita.
+Seppellito in una coperta di pelliccia, con un berrettino di panno
+scozzese in testa, nell'aprire gli occhi egli vide la sua ridicola
+figura riflessa in uno specchio, e rise dentro di sè della gelosia
+della moglie. A chi poteva piacere, chi poteva commovere, brutto
+com'era?
+
+--Dio, che orrore!--esclamò buttando in terra la pelliccia e andando
+vicino al grande specchio per meglio esaminarsi.--Potrei servire di
+spauracchio ai passerotti in un campo di grano.
+
+La duchessa rise di cuore vedendo una espressione gaia sulla faccia
+del figlio; la moglie sentenziò:
+
+--La bellezza del corpo è la perdizione dell'anima.
+
+--Preferirei esser dannato, piuttosto che brutto come sono
+ora,--rispose il principe.--Il popolo considera la bellezza come una
+benedizione del cielo, e io divido l'opinione del popolo. La vista di
+un bel volto, di un bel corpo mi mette nell'anima la serenità. Credo
+che anche la coscienza della propria bellezza renda migliori; i brutti
+sono in genere anche dispettosi.
+
+La principessa sentì l'offesa, che le era diretta, ma continuò
+impassibile a lavorare alla rozza coperta di lana. Don Pio, che voleva
+provocare in lei un moto di dispetto e sperava di farla uscire, di
+liberarsi di quella incresciosa vigilanza, capì che la principessa
+non avrebbe lasciato quella camera neppure se egli le avesse detto in
+faccia apertamente:--Vattene!
+
+E si rassegnò sperando che la notte almeno sarebbe stato solo, che la
+notte avrebbe potuto mettere in carta tutte le idee che gli si
+affollavano alla mente, scrivere tutte le frasi umili, di pentimento e
+di adorazione, che in quel momento gli venivano dal cuore alle labbra.
+
+Pazientò prima di pranzo, pazientò durante il pranzo mentre Giorgio
+assistito da un altro cameriere lo serviva, pazientò dopo, quando la
+duchessa, donna Camilla e l'Onorati andarono a prendere il caffè
+intorno al caminetto della sua camera.
+
+In quei giorni l'Onorati, scartabellando le carte d'archivio, aveva
+scoperto la corrispondenza fra una improvvisatrice napoletana del
+1700, nota in Arcadia sotto il nome di Fille Arimantea, con un
+principe della Marsiliana. Il bibliofilo, leggendo le lettere, quasi
+tutte in versi, della poetessa e le risposte del principe, aveva
+ricostruito il ritratto di lei, così al fisico come al morale e
+giurava e spergiurava che quella donna, nonostante fosse conscia del
+grande affetto che aveva ispirato all'illustre patrizio, e
+dell'ascendente che aveva sull'animo di lui, si era serbata onesta.
+
+--Io non credo all'onestà di certe donne che, trovandosi in condizione
+inferiore, speculano sull'amore che sanno di aver destato in un uomo a
+esse superiore per nascita e per censo,--disse la principessa.
+
+Don Pio, che capiva il pensiero della principessa ed era ferito dal
+tono di sprezzo con cui essa parlava, fremeva, pur stando zitto, ma
+l'Onorati aveva preso ad amare l'eroina di quel romanzetto, prima
+perchè gli pareva di averla scoperta e in secondo luogo perchè
+l'intelligenza e la grazia che rivelavano le lettere della Fille
+Arimantea avevano parlato alla sua immaginazione di poeta-letterato.
+Egli la difese dunque a spada tratta, e sostenne che la principessa
+sentenziava in quel modo perchè alla sua età siamo poco indulgenti, e
+perchè le signore nate in una condizione elevata non sono al caso di
+apprezzare i nobili sacrifizi, gli eroismi delle donne povere, delle
+donne che lavorano.
+
+--Non faccio altro che trovarmi a contatto con la miseria,--rispose la
+principessa,--e queste grandi virtù non le vedo.
+
+--Perchè ella confonde miseria con povertà, perchè la miseria
+avvilisce e fa cercare avidamente l'aiuto sotto qualsiasi forma si
+presenta, mentre la povertà è altera, la povertà tollera il presente,
+perchè la sostiene la speranza di ricompense più alte. Vuole un
+paragone? la miseria potrebbe essere raffigurata dallo schiavo romano,
+che presenta la schiena alla frusta del padrone e con la bocca cerca
+di afferrare i rimasugli che egli lascia cadere dalla mensa sontuosa;
+la povertà dal cristiano, che ha scosse le catene, e benchè lo dilanii
+la lame, respinge col piede il dono del ricco e guarda in alto, dove
+vede brillare la ricompensa, che spetta a quelli che sanno
+pazientemente soffrire.
+
+--Quanta poesia!--esclamò la principessa in tono aspro.--Caro Onorati,
+lei ha un bel vestirmi da eroine le sue plebee, tanto non riuscirà mai
+a convincermi che esse non speculino sull'amore dei signori. Non fanno
+le oneste altro che quando vogliono ottener molto, o credono si tratti
+di una speculazione fallita.
+
+Don Pio aveva chiuso gli occhi per non vedere la moglie; vedendola
+egli non sarebbe potuto rimaner fermo sulla poltrona mentre lei, con
+la sua voce aspra e nasale, gettava fango a manate sulla pura e onesta
+donna che aveva fatto vibrare nel principe la corda del sentimento,
+gli aveva imposto, a lui cinico, a lui miscredente, il rispetto per la
+virtù, la fede nella onestà femminile.
+
+--Come ti riscaldi, Camilla,--disse la duchessa svegliandosi da un
+pisolino e sentendo la voce antipatica della nuora, che passava
+nell'aria producendo il suono di un frustino agitato con mano irata.
+
+La principessa tacque e allora nel silenzio della stanza si udì il
+tic-tac affrettato, concitato dei ferri, che non era meno increscioso
+della voce della lavoratrice e ne rivelava lo stato irritante
+dell'anima.
+
+L'Onorati taceva per non provocare un'altra discussione; il principe
+taceva fingendo stanchezza e sperando che lo avrebbero lasciato solo;
+e la duchessa, ora che non udiva più la voce della nuora, dormiva di
+nuovo placidamente.
+
+Così rimasero un pezzo a far compagnia al fuoco che lentamente si
+spegneva, finchè l'Onorati capì che era tempo di andarsene, e la
+duchessa e la principessa, augurata la buona notte a don Pio lo
+lasciarono solo.
+
+Allora egli, come se avesse rotto l'incantesimo che lo teneva
+prostrato, si alzò e di scatto buttando in terra la pelliccia e
+avvicinatosi alla scrivania prese a scrivere, tracciando febbrilmente
+sulla carta tutti i pensieri, tutte le frasi supplichevoli di oblio e
+di perdono, che gli si erano affollate alla mente in quelle ore
+d'inerzia. Ma spesso venivagli fatto di giungere in fondo a un foglio,
+di aver riempito quattro facciate e, rileggendo ciò che aveva scritto,
+di non esser contento di una espressione o di una parola, e di gettare
+il foglio sulla scrivania e ricominciare da capo.
+
+La principessa, che vigilava, che la gelosia teneva desta, stette
+lungamente in quella notte con l'occhio al buco della serratura e
+sempre vide il marito intento a scrivere, sempre udì lo scricchiolio
+della penna sulla carta. Ella era sicura che don Pio scriveva a Maria,
+e vegliava come un cerbero perchè quella lettera non le sfuggisse
+dalle mani.
+
+Verso le quattro ella sentì il marito che, uscendo di camera, andò nel
+salottino, poi aprì l'uscio che dava nella galleria e subito dopo lo
+richiuse e si coricò, ed ella, sempre con l'occhio e l'orecchio alla
+porta, spiò il momento in cui don Pio si era addormentato, e, scalza,
+per non fare alcun rumore, andò ella pure nella galleria al buio,
+tastò sulla tavola dove il principe soleva mettere le lettere, che
+Giorgio recapitava in mattinata, ne trovò una sola, l'afferrò e
+rientrò in camera sua tremante, come se avesse commesso un delitto di
+sangue.
+
+La lettera che donna Camilla guardava con gli occhi sbarrati era
+proprio diretta a Maria Caruso, e don Pio, supponendo che la moglie
+dormisse, e dopo lunghe esitazioni, aveva creduto di destar minor
+sospetto ponendola, come tutte le altre lettere, al posto consueto,
+che consegnandola a un domestico il quale poteva essere spiato dalla
+principessa e indotto a parlare. Egli sapeva che Ubaldo coricandosi
+molto tardi dormiva fino alle undici e che egli rispettava le lettere
+dirette alla moglie, perchè voleva che le sue pure fossero rispettate,
+così era sicuro che Maria l'avrebbe ricevuta mentre Ubaldo dormiva;
+anche se le fosse giunta mentre egli era desto, la lettera sarebbe
+giunta chiusa nelle mani di lei.
+
+Donna Camilla aveva messa la lettera dinanzi a sè sul tavolino e su
+quella busta piovevano direttamente i raggi del lume, che stava posato
+a poca distanza; ma ella non aveva il coraggio di strappare quella
+busta, di leggere quello che conteneva. Ora che quel segreto era in
+suo potere, che non c'era altro ostacolo da rimuovere se non quello di
+un foglio di carta, il coraggio le mancava, tanto il rispetto per gli
+ostacoli morali è profondamente inveterato nella coscienza di ogni
+individuo.
+
+Mentre ella stava a guardare la busta, senza trovare in sè il coraggio
+di strapparla e di leggere la lettera, un pensiero perfido le traversò
+la mente.
+
+--Perchè non mando questa lettera al marito?--domandò a sè
+stessa.--Che m'importa di aver la conferma che don Pio ama
+perdutamente quella donna? Mi basta che il marito lo sappia, che non
+possa più ignorare questo legame, e dopo aver saputo tutto sia
+costretto a andarsene, e la porti via, lontano di qui, quella
+maledetta creatura che mi toglie tutto!
+
+E con la stessa prontezza con cui quel pensiero sinistro le era
+balenato nella mente, lo mandò ad effetto. Ella prese una busta
+stemmata, simile a quella di cui erasi servito don Pio, e dopo avervi
+scritto sopra l'indirizzo di Ubaldo Caruso, contraffacendo il
+carattere del marito, chiuse la lettera dentro alla propria busta e
+andò furtivamente a posarla sulla tavola della galleria. Quando sentì
+il passo di Giorgio, che andava ogni mattina a prender le lettere,
+allora soltanto si coricò per non far capire alla sua cameriera che
+aveva passata la notte vegliando.
+
+Ma quella lunga notte invernale rimase impressa nella monte di donna
+Camilla come la notte più angosciosa, più tremenda della sua vita.
+Ella non credeva di poter tanto soffrire; non supponeva neppure che
+l'affetto disprezzato, la gelosia, il sentimento della inferiorità
+dinanzi a una rivale, cui la sua mala azione prestava l'attrattiva
+della vittima e la circondava con l'aureola del martirio, fossero
+capaci di sottoporre il suo cuore freddo a tanti strazi. E in quel
+tumulto di passioni le tempie non le martellavano, il cuore non
+affrettava i suoi palpiti; ella sentivasi invece la testa cinta da un
+cerchio gelato e il cuore, facendosi immobile, le impediva di
+respirare. Anche coricata parevale di sprofondare, di essere
+inghiottita dalla lettiera e allora alzava le mani scarne, afferravasi
+alle colonne tornite del letto o alle cortine di broccato, e apriva la
+bocca per gridare, ma nessun suono le usciva dalla gola serrata.
+
+Ingiusta, come tutte le donne gelose, ella non accusava il marito,
+accusava Maria, e col cuore invocava sul capo di lei tutte le
+maledizioni più atroci, più spaventose; e come aveva fede di essere
+ascoltata da Dio, dalla Madonna, dai Santi quando pregava; così
+nutriva fiducia di essere ascoltata ora che imprecava e malediva.
+
+E avendo coscienza di non poter lottare contro Maria, che, per suo
+maggior tormento, apparivale bella e adorna di una grazia incantevole,
+desiderava di vederla scomparire, sparire per sempre dal mondo.
+
+--Fatela morire!--pregava con gli occhi rivolti al cielo, senza che
+essi s'inumidissero neppure di una lagrima di rabbia.
+
+In quella tremenda notte donna Camilla non provava neppur più rimorso
+per quel che aveva fatto; non era sgomenta di ciò che poteva accadere
+se Ubaldo leggeva la lettera di don Pio; tutto le pareva nulla in
+confronto delle sue sofferenze, e quando il dubbio la invadeva che
+neppure la morte avrebbe potuto cancellare dal cuore di don Pio
+l'immagine della bella creatura, allora agitava la testa sui
+guanciali, cessava d'imprecare, di maledire, di pregare, e provava
+tutto l'orrore, lo sgomento dalla propria impotenza.
+
+
+
+
+XIII.
+
+
+--Avete consegnata quella lettera a casa Caruso?--domandò il principe
+a Giorgio appena desto.
+
+--Sì, Eccellenza, l'ho consegnata alla cameriera.
+
+Dopo quella risposta il principe passò la giornata più tranquillo,
+mentre donna Camilla non trovava pace. Ora, ròsa dal rimorso,
+calcolando l'enormità di quello che aveva fatto, temeva ogni momento
+di veder giungere Ubaldo, di veder giungere i padrini, e sentiva
+addensare sul capo di suo marito la burrasca provocata da lei.
+
+Ubaldo, destandosi, aveva ricevuto la lettera del principe e
+stracciata la prima busta ne aveva veduta una seconda all'indirizzo
+della moglie. Allora, ossequente al principio di non leggere mai le
+lettere di Maria, si era infilato le pantofole e la veste da camera, e
+andava a informarsi con premura dello stato di lei e intanto le
+recava la lettera, Maria impallidì riconoscendo lo stemma sulla parte
+posteriore della busta e pregò il marito di posare la lettera sulla
+rovescia del lenzuolo, aggiungendo che l'avrebbe letta dopo, quando si
+fosse dileguato quel malessere che provava dopo una notte poco
+tranquilla.
+
+Ubaldo giudicava cosa naturalissima che il principe, ora che stava un
+po' meglio, scrivesse a Maria per domandarle notizie e per esprimerle
+il suo rincrescimento per la gravissima disgrazia occorsale, e non si
+meravigliava punto che Maria non avesse fretta di leggere quella
+lettera. Ma siccome era convinto che il principe non avesse più la
+testa a segno dopo l'incendio del teatro e questa convinzione non
+l'aveva espressa altro che alla moglie, vedendo ora la doppia busta,
+attribuì quel fatto alla smemoratezza di don Pio e lo comunicò a
+Maria, dicendole:
+
+--Vedi, avevo ragione!
+
+--Mostrami quella busta,--disse la malata celando sotto un sorriso il
+sospetto che le era balenato nell'animo. Quando ebbe la busta
+sott'occhio e s'accorse che l'indirizzo non era della stessa mano, il
+sospetto si cambiò in certezza, ma invece di aprire l'animo suo al
+marito, disse:
+
+--È vero, quel povero principe non è punto rimesso dalla scossa avuta;
+la testa non gli regge,--e sbadatamente aprì la lettera e la lesse,
+come si leggono le lettere cui non si annette nessuna importanza,
+intanto che Ubaldo aveva preso in collo il suo Mario e lasciava che il
+bambino gli tirasse il cordoncino degli occhiali, come se fosse un
+campanello.
+
+Quando Ubaldo fu uscito per andarsi a vestire, ella, non potendosi
+muovere, giunse le mani e ringraziò Iddio di non aver permesso che suo
+marito leggesse quella lettera ardente da cui risultava con evidenza
+l'insulto fattole dal principe, da cui si capiva come e egli fosse
+pentito, ma innamorato sempre, più che mai innamorato. Ella pregò con
+tutto il fervore di cui era capace, affinchè Iddio continuasse a
+proteggerla contro le persecuzioni della donna cattiva e gelosa, che
+aveva giurato a lei guerra continua, guerra micidiale.
+
+Dopo quella preghiera si sentì più sollevata, e nascosta nel mobile
+vicino al letto la lettera di don Pio, che in ogni caso doveva
+servirle di giustificazione contro qualsiasi sospetto, si dette a
+pensare con sollievo al momento in cui col pretesto di ristabilirsi in
+salute sarebbe tornata nella povera casa di Venezia, fra i fratelli e
+le sorelle, abbandonando Roma dove era stata tanto felice per un certo
+periodo di tempo, e poi tanto disgraziata.
+
+Durante i giorni che ancora le rimanevano da passare a letto, prima
+che la gamba fosse guarita, ella assuefaceva il marito e gli amici
+all'idea di vederla partire per Venezia, parlando continuamente di
+quel cambiamento d'aria e di vita dal quale sperava la guarigione
+completa, e mentre ella era sostenuta dalla speranza di sfuggire al
+pericolo costante che la minacciava, don Pio passava i giorni
+nell'aspettativa più crudele, e la principessa si angustiava
+convincendosi che la sua vendetta, quella vendetta che le era costata
+tanti palpiti e tanto rimorso, era andata fallita o per la
+vigliaccheria di Ubaldo o per l'accortezza di Maria.
+
+E più il tempo passava e più fermavasi in questo pensiero, perchè si
+compiaceva di credere la sua rivale complice di don Pio, di credere
+che ella avesse dalla sua le persone di servizio, e venuta in possesso
+della lettera non l'avesse consegnata al marito.
+
+Lo stato d'animo, le angustie, i timori del principe e della
+principessa della Marsiliana erano storia intima, storia di famiglia
+cui nessuno badava; invece avvenimenti ben più importanti attiravano
+l'attenzione della città e del paese. Le cose si erano avverate a
+puntino secondo i calcoli dell'onorevole Carrani. Due dei cinque
+uomini politici che capitanavano i diversi gruppi del partito
+d'opposizione, erano andati al potere in una crisi ministeriale, ma
+proprio il Carrani era rimasto fuori, ed egli separatosi dai due
+antichi colleghi, ora ministri, li tacciava di fedifraghi e li
+combatteva nella _Stampa_ con una violenza inaudita. Gli altri due,
+perduta ogni speranza, avevano rinunciato alla lotta. Così il giornale
+non era più l'organo di un partito forte e compatto, ma di un uomo
+bilioso, di un uomo che aveva dei rancori, dei risentimenti da
+sfogare, e li sfogava specialmente contro i suoi due amici saliti al
+potere, di cui conosceva tutte le debolezze, tutte le meschinità.
+
+Se il principe si fosse come prima occupato del giornale, avrebbe
+trattenuto i furori del Carrani, avrebbe portato una nota di
+moderazione in tutta quella violenza; ma il principe non aveva più
+interesse a nulla, non leggeva neppur più la _Stampa_, e a
+Montecitorio non andava da due mesi.
+
+Ogni volta che la madre lo spingeva a scotere l'inerzia, a uscire,
+egli rispondeva:
+
+--Sono tanto brutto,--e si tirava la coperta sulle gambe, il
+berrettino sugli occhi e si affondava nella poltrona.
+
+Quando il cosidetto viceprincipe andava ad avvertirlo che scadevano
+delle forti cambiali alle Banche e che non c'era come far fronte agli
+interessi, il principe rispondeva:
+
+--Creiamo altre cambiali,--e firmava, firmava strisce di carta
+bollata, come avrebbe firmato una lettera di nessun valore.
+
+Pareva che dopo quella sera dell'incendio una molla si fosse spezzata
+in lui e ora era una cosa inerte, senza volontà e senza energia.
+
+Il Rosati, Ubaldo, il Suardi, i suoi amici stessi evitavano di andarlo
+a visitare, perchè pareva che fosse noiato di vederli, e quell'uomo
+che per il passato non poteva stare un momento in casa, che in una
+giornata stancava due pariglie di cavalli, faceva cento cose diverse o
+si vedeva per tutto, ora non si moveva più di camera, e nelle lunghe
+serate invernali non aveva altra compagnia che quella della madre
+dormente, di donna Camilla, che lavorava in silenzio alle rozze
+coperte per i poveri, e dell'Onorati, che parlava per isfogare la sua
+loquacità, ma non perchè don Pio lo incoraggiasse, prestandogli
+attenzione o rivolgendogli domande.
+
+Il palazzo Urbani era divenuto muto; nessuna carrozza entrava più
+rumorosamente nel cortile, la duchessa non riceveva più la sera, donna
+Camilla aveva sospesi i suoi giovedì, i servitori stanchi dell'inerzia
+dormivano tutto il giorno nell'anticamera. Don Pio era più stanco, più
+noiato di tutti per quella inerzia del corpo e della mente, ma non
+osava scoterla, tanto ogni movimento gli riusciva increscioso, tanto
+ogni desiderio, ogni speranza gli era morta nel cuore dopo che Maria
+non gli aveva inviato quel perdono che egli le aveva chiesto con un
+ardore, con una umiltà di cui non si credeva capace. Ora che gli
+rimaneva più dopo che quella consolazione gli era stata negata?
+
+Noiato di una vita male spesa, disprezzando quel nome, quella
+posizione e quelle ricchezze che non gli avevano saputo cattivare un
+cuore di donna, don Pio provava il distacco da tutto, e se vi era una
+speranza che gli desse la calma momentanea, la pazienza per trascinare
+quel martirio, era lo stato della sua salute, consunta da un male di
+cui il professor Bonelli, il medico più celebre di Roma, non poteva
+dirgli in che consistesse, come si potesse sollevare. Don Pio sentiva
+ogni giorno più scemare le forze e guardava con compiacenza le mani
+scarne, che avevano preso il colore dagli antichi avori, guardava il
+suo volto emaciato, gli occhi infossati, i capelli incanutiti, e
+quella rovina di tutto l'essere suo gli diceva che la fine non poteva
+esser lontana, quella fine che gli prometteva, a lui cinico, a lui che
+non aveva mai guardato al di là dell'esistenza terrena, non una vita
+di beatitudine, ma un riposo eterno, l'oblio di tutto, il silenzio,
+l'annientamento. Quest'unica speranza, che sorgeva, fiore solitario e
+rigoglioso sopra un campo sacrato alla morte, lo attraeva
+irresistibilmente, gli faceva provare una specie di voluttà nel vedere
+spezzate tutte le gomene, rimossi tutti i puntelli che lo tenevano
+inchiodato alla vita. Non vedeva il momento che l'ultima gomena fosse
+infranta, che l'ultimo puntello cadesse, affinchè la nave della sua
+esistenza scendesse nel mare profondo del nulla e prontamente vi si
+sommergesse. Per questo non si turbò, non alzò neppur la testa quando
+un giorno l'intendente gli disse che mancavano i capitali per
+continuare le costruzioni a Porta Portese.
+
+--Vendete dei terreni,--disse il principe.
+
+--Non si trovano compratori.
+
+--Allora lasciate gli edifizi a mezzo.
+
+--Ma che cosa si dirà di lei, Eccellenza?--rispose l'intendente
+sgomento da quella apatia.
+
+Don Pio alzò le spalle e fece con la bocca una smorfia d'indifferenza.
+
+--Si dica quello che si vuole, che me ne importa?
+
+Ma l'intendente, che non s'era ancora arricchito quanto sperava con il
+patrimonio Urbani e non voleva si dicesse, per non nuocere al credito,
+che non v'erano denari per continuare le case, creò ipoteche su quelle
+quattro mura appena alte pochi metri dal suolo e tornò dal principe a
+consigliarlo di diminuire le spese della _Stampa_. Egli tremava dando
+quel consiglio, poichè sapeva quanto don Pio teneva al giornale. Per
+questo fu molto meravigliato nel sentirsi rispondere:
+
+--Prendete una misura più radicale; ammazzatela.
+
+--E i capitali che è costata?
+
+--Non li piango io, perchè dovete piangerli voi?
+
+--E gli abbonati?--domandò l'intendente sgomento.
+
+--Si rimborsano. Non avete capito che non m'importa nulla del
+giornale, che non m'importa di nulla?
+
+L'intendente non fiato più, non interrogò più don Pio su nulla.
+Faceva o disfaceva di propria iniziativa, e soltanto allorchè doveva
+far fronte a impegni, diminuire cambiali, pagare interessi e non
+poteva farlo da sè, presentava nuove cambiali al principe, il quale
+firmava senza leggere, senza dir parola.
+
+La duchessa, vedendo il figlio ingolfarsi nei debiti, vedendolo
+camminare a occhi chiusi verso la rovina, gli dava dei consigli, lo
+esortava a partire per un lungo viaggio e a lasciare a lei la cura di
+strigare quella intricatissima matassa. Lo assicurava che ella ne
+avrebbe trovato il bandolo e che sarebbe stata tranquilla, purchè si
+fosse riavuto di spirito.
+
+--Nel vederti così abbattuto, io non ho più forza, più energia; sento
+tutto il peso degli anni.--dicevagli la madre con quella tenerezza,
+che non aveva nel cuore altro che per lui.
+
+--Sono finito,--rispondeva egli scrollando mestamente il capo.
+
+--Ma non rifletti, Pio, che questa rovina ti espone allo scherno della
+moltitudine, che in questa rovina tu coinvolgi tutta la gente che ci
+sta d'intorno, che questa rovina sarà per tanti e tanti una
+catastrofe?
+
+--Sono finito,--rispondeva il principe socchiudendo gli occhi per non
+essere noiato da consigli e da esortazioni che non voleva ascoltare.
+
+In mezzo a quell'abbandono completo di tutto, in quel distacco totale
+dalla vita, una cosa ancora restava nel cuore di don Pio: il ricordo
+della donna buona, della donna bella, della donna onesta che egli
+aveva offesa col suo amore. Ella sola avrebbe potuto rianimare quel
+corpo affranto, quello spirito anelante l'eterno, il completo riposo,
+ma Maria non voleva; Maria desiderava di dimenticare l'offesa, e per
+giungere a quest'oblio non poteva rivedere il principe, altro che dopo
+mesi, anni, quando appunto la mano del tempo avesse con la sua azione
+lenta, ma continua, attenuata l'amarezza dell'offesa.
+
+Appena rimessa in salute ella partì per Venezia con l'intenzione di
+rimanere alcuni mesi in quella città silenziosa, sperando di
+ritrovarvi la pace e la salute. Ubaldo, che l'aveva accompagnata in
+famiglia, tornò a Roma ed ebbe dal redattore di un altro giornale la
+proposta d'inviarlo in Africa dove il governo iniziava delle
+operazioni militari. Era una occasione per sorvegliare ogni mossa del
+comandante militare di Massaua, e per combattere violentemente il
+governo sopra un terreno favorevole, perchè il paese vedeva di mal
+occhio le spese che si facevano per quelle conquiste, che non
+offrivano altro che lontane e incerte speranze di guadagno.
+
+L'invio del corrispondente in Africa era una risoluzione troppo
+importante perchè Ubaldo potesse prenderla, senza prima domandare il
+parere al principe, e per questo andò a trovarlo.
+
+Ubaldo nel parlare dello scopo della sua visita, disse incidentalmente
+che sua moglie era partita, era andata a Venezia. Questa notizia bastò
+a scotere don Pio, a fargli battere il cuore, a mettere un lampo di
+vita negli occhi spenti. Egli approvò l'invio in Africa del
+corrispondente e riprese a parlare, mostrò interesse per il giornale,
+per indurre Ubaldo a trattenersi sperando che riportasse il discorso
+sull'assente. E ottenne quello che voleva: Ubaldo gli narrò tutte le
+fasi della malattia di Maria, e sciolse anche questa volta un inno di
+lode alla sua dolce, alla sua buona e affettuosa compagna. In quel
+carattere basso l'ammirazione si estrinsecava in una maniera poco
+elevata; Ubaldo poneva nell'esaltare Maria la vanità del possessore,
+del proprietario di un oggetto raro, di un cavallo di prezzo, ma don
+Pio non ne era offeso; bastava che sentisse parlare di lei, che ne
+udisse pronunziare il nome per provare l'unica consolazione di cui
+fosse avido il suo cuore.
+
+Quando Ubaldo fu uscito, il pensiero di quella donna, che egli poteva,
+che voleva rivedere, operò in lui un miracolo. Don Pio non voleva
+apparir vinto agli occhi di lei, non voleva la compassione di Maria.
+Egli sentì a un tratto tutto il peso delle sventure che lo avevano
+lasciato indifferente per il passato, sentì tutte le amarezze di chi
+volontariamente si lascia abbattere e ebbe uno scatto di ribellione La
+rovina, la morte lo spaventarono. E mentre donna Camilla, seduta
+accanto a lui, lavorava in silenzio, egli teneva ancora gli occhi
+chiusi, ma con la mente esaminava la sua situazione, vedeva che tutti
+prosperavano, tutti si avvantaggiavano, tutti arricchivano accanto a
+lui: uomini politici, giornalisti, ingegneri, amministratori, artisti,
+operai, domestici; tutti prendevano l'aspetto sereno e tranquillo di
+grassi possidenti. Egli invece si lasciava stupidamente dissanguare,
+lasciava che il turbine della rovina lo spazzasse dal piedistallo
+d'oro su cui era stato deposto, nascendo, dalla sorte, si lasciava
+finire, si lasciava morire. Ma, doveva e voleva resistere per Maria;
+l'amore poteva scusare l'offesa che le aveva fatto, ma nulla poteva
+scusare la sua distruzione, la rovina che si lasciava scendere addosso
+senza difendersi. Per resistere sentiva il bisogno di rivederla, di
+supplicarla con la voce, con lo sguardo, con quel volto stesso
+consunto e invecchiato innanzi tempo dai patimenti, di pronunziare la
+dolce, la generosa parola del perdono. Con quel talismano nel cuore
+egli avrebbe riacquistato l'antica energia e impavido avrebbe
+sopportato gli urti dell'avversità.
+
+
+
+
+XIV.
+
+
+Quella sera, per la prima volta dopo l'incendio del teatro, don Pio
+ordinò che fosse apparecchiato anche per lui nella sala da pranzo, si
+vestì e desinò in famiglia. La principessa lo guardava sospettosamente
+e non sapeva spiegarsi quel cambiamento improvviso; alla povera donna
+Teresa le lagrime facevano gruppo alla gola, e il cuore di lei
+riaprivasi alla speranza.
+
+Don Pio parlò poco e mangiò meno ancora, ma la duchessa non lo vedeva
+più affondato, inerte nella poltrona, avvolto freddolosamente nella
+coperta, e questo le bastava per il momento, questo la consolava.
+
+La mattina dopo egli fece attaccare il _coupé_, e quando stava per
+scendere trovò nella galleria la principessa vestita che lo aspettava.
+
+--Ti accompagno,--gli disse,--sei troppo debole per uscir solo.
+
+Egli fece un moto di dispetto. Come gli appariva meschina quella
+donna, che non sapeva altro che annoiarlo, vegliarlo come un aguzzino,
+senza sperar neppure di giungere a farsi amare!
+
+--Non voglio che tu mi accompagni. Vado alla Banca Romana e alla
+Camera.
+
+--Ti aspetterò in carrozza.
+
+--Non voglio,--ribatto egli stizzito e facendo uno sforzo scese
+prontamente le scale, salì nel _coupé_ e ordinò al cocchiere di andare
+per la via Appia.
+
+Da quando Ubaldo avevagli annunziato che Maria era a Venezia, don Pio
+non aveva altro desiderio che quello di raggiungerla, di rivederla, ma
+l'attuazione di questo desiderio era intralciata dalla vigilante
+gelosia di donna Camilla. Era bastato che avesse scossa l'apatia, che
+avesse voluto uscire perchè ella si fosse fatta trovar pronta per
+accompagnarlo; come avrebbe fatto a partir solo?
+
+A questo egli pensava mentre la carrozza percorreva l'antica via,
+quella via che don Pio aveva fatta tante volte a cavallo, per giungere
+a un convegno di caccia alla volpe, indossando l'abito rosso, in
+compagnia dei suoi amici, e delle signore più belle e più eleganti di
+Roma. Ma quei ricordi si perdevano in un lontano passato. Egli
+rammentava soltanto di avervi condotta Maria quando, nella prima
+estate che ella era a Roma, le faceva visitare i dintorni della città;
+riudiva le parole di schietta ammirazione che le linee solenni della
+campagna, indorate dal tramonto, strappavano alla sua anima d'artista,
+vedeva lei, sempre lei e le parlava, come se potesse udirlo, e ne
+pronunziava il nome a voce alta, con gli occhi umidi di pianto.
+
+Quella passeggiata gli fece bene e tornò a casa più calmo credendo di
+aver trovato un mezzo per eludere la sorveglianza della principessa, e
+raggiungere Maria al più presto.
+
+Quella sera non uscì di casa, ma assicurando di sentirsi molto meglio,
+annunziò l'intenzione di ricominciare l'antica vita. Disse che la
+mattina dopo sarebbe andato a visitare le costruzioni di Porta Portese
+e che occorreva passasse alcuni giorni alla Marsiliana, ma era
+annoiato di andarvi solo.
+
+--Perchè non andiamo tutti?--domandò rivolgendosi alla madre e alla
+moglie.
+
+--Sai che faccio il massaggio,--rispose la duchessa,--e non posso
+interromperlo.
+
+--Alla Marsiliana non mi porteranno altro che morta,--rispose donna
+Camilla, che alla Marsiliana, durante la pallida luna di miele, aveva
+presa una perniciosa, della quale risentiva ancora le conseguenze.
+Ella nutriva per quella villa una insormontabile antipatia; don Pio le
+aveva rivolto la domanda essendo sicuro della risposta.
+
+--Allora mi lasciate andar solo, e se mi ammalo?--domandava, alle due
+signore fingendo rincrescimento di non essere accompagnato.
+
+--Se ti ammali, io verrò.--disse la duchessa.
+
+--E io verrò pure, ma soltanto in un caso estremo,--disse donna
+Camilla la quale ignorava la partenza di Maria, ma era insospettita da
+quel ridestarsi improvviso di energia nel marito.
+
+Per scoprir terreno ella scrisse quella sera stessa al Rosati, che da
+molto tempo vedeva poco, occupata com'era incessantemente nel
+sorvegliare don Pio da vicino, e attese Fabio tutto il giorno
+seguente. Verso sera, non vedendolo, mandò a cercarlo alla _Stampa_,
+e il servitore, cui aveva affidata quella commissione, le riferì che
+il Rosati da alcuni giorni era in Liguria, dov'erano avvenuti
+gravissimi disastri cagionati dal terremoto.
+
+Intanto don Pio aveva fatto preparare le valigie ed era ritornato cupo
+e silenzioso. Al momento di mettersi in viaggio, l'abbattimento, la
+sfiducia lo assalivano di nuovo; come avrebbe fatto a presentarsi a
+Maria, a parlarle, a supplicarla di perdono?
+
+La mattina della partenza donna Camilla e la madre lo accompagnarono
+infatti alla stazione e raccomandarono a Giorgio di telegrafare caso
+mai il principe non stesse bene. Don Pio prese la via di
+Civitavecchia, ma con l'intenzione di non fermarsi a Montalto per
+andare alla Marsiliana, ma invece di proseguire per Pisa. Era libero,
+era solo e di quei primi momenti di libertà voleva approfittar subito,
+non sapendo se il domani i sospetti di donna Camilla non si fossero
+ridestati, se la gelosia non le avesse fatto sormontare l'avversione
+per il soggiorno della villa.
+
+A Montalto era l'intendente con la carrozza ad attenderlo, e i
+guardiani a cavallo, con le divise verdi e la placca stemmata sul
+braccio, per scortare la carrozza.
+
+Don Pio si affacciò al finestrino, e mentre il treno faceva una breve
+sosta disse all'intendente, che cercava di aprire lo sportello:
+
+--Aspettatemi fra qualche giorno, vi telegraferò; un affare urgente mi
+chiama a Firenze; non mandate nessuno a Roma. Se giungono telegrammi
+da casa, apriteli e rispondete a nome mio che sto bene.
+
+--Non dubiti, Eccellenza,--rispose l'intendente seguendo il treno che
+già si era rimesso in movimento.
+
+Don Pio aveva pensato a tutto e credeva di essersi assicurato alcuni
+giorni di libertà, ma nonostante non era tranquillo; gli pareva che il
+treno impiegasse un'eternità a percorrere quella landa deserta della
+maremma toscana e provava ogni tanto a chiuder gli occhi cercando di
+prender sonno, ma l'agitazione, l'ansia lo tenevano desto. Nella sua
+vita facile, spensierata di gran signore, non aveva mai trepidato come
+in quel giorno, non aveva mai avuto bisogno di sotterfugi per giungere
+là dove il capriccio lo trascinava. Ora non solo voleva giungere a
+Venezia, ma voleva giungervi senza esser visto da nessuno. Sarebbe
+stato per lui un gran dolore se un conoscente vedendolo alla stazione
+di Orbetello o di Pisa gli avesse domandato con un risolino dove
+andava; se donna Camilla scoprendo che non era alla Marsiliana avesse
+osato sospettare che Maria lo chiamava, lo invitava a raggiungerla a
+Venezia. Su Maria non dovevano cadere sospetti; Maria non doveva
+essere offesa neppure nel pensiero, e don Pio, che non aveva
+rispettato nulla, che non aveva mai creduto in nulla, ora circondava
+Maria di un religioso rispetto e sperava dal perdono di lei la
+redenzione, come i veri fedeli l'attendono dal confessore quando
+sentono la loro anima tormentata dal rimorso di un peccato, il
+principe giunto a Pisa cambiò treno sollecitamente e non chiese un
+posto nelle carrozze Pulmann per non imbattersi con qualcuno di
+conoscenza; egli proseguì il viaggio fino a Bologna e Venezia,
+celandosi come meglio poteva, prendendo quel po' d'alimento, che
+Giorgio aveva cura di prontargli alle stazioni principali. In quelle
+lunghe ore della notte, quando il treno correva nella campagna buia,
+don Pio non lasciavasi sgomentare dal pensiero della rovina che lo
+minacciava da ogni lato, cercava conforto invece evocando la figura di
+Maria, richiamando alla mente le parole buone che aveva udito dalle
+labbra di lei. E univa quelle parole fra loro, ne formava un tutto, e
+con quell'insieme armonioso di bontà ricostruiva il cuore di lei
+compassionevole, generoso, proclive al perdono.
+
+--Maria, Maria, il suo perdono, la sua amicizia!--esclamava
+confortato.
+
+Neppure parlando a sè stesso osava darle del tu, tanto la vedeva in
+alto, sul piedestallo che avevale eretto con la sua ammirazione.
+
+Dopo quel lungo viaggio don Pio giunse a Venezia spossato; la forza
+morale lo aveva sostenuto, ma quella fisica era distrutta
+dall'inerzia, dallo scoraggiamento di quegli ultimi mesi di dolore.
+Scendendo dal treno dovette appoggiarsi al braccio di Giorgio e farsi
+aiutare da lui per imbarcarsi in una gondola. All'albergo fu assalito
+da vertigini; gli pareva di morire; i mobili, le pareti della stanza
+giravano vorticosamente dinanzi ai suoi occhi come se un turbine
+spaventoso li sospingesse. Il desiderio di uscire, di cercar subito
+Maria e l'impossibilità in cui era di moversi, gli rendevano cento
+volte più angoscioso il suo stato. Pensava alla probabilità di
+ammalarsi, di non poterla rivedere, e se una malattia l'avesse
+inchiodato a letto, tutti avrebbero saputo dov'era, donna Camilla lo
+avrebbe raggiunto, avrebbe coperto d'infamia la dolce creatura....
+
+--Sentite, Giorgio,--disse a un tratto il principe al suo
+cameriere,--se caso mai io mi ammalassi qui, dovete mettermi, in treno
+anche moribondo, portarmi alla Marsiliana e far sì che nessuno sappia
+dove sono stato, dove mi sono ammalato.
+
+--Sarà ubbidito, Eccellenza, ma non sarebbe meglio avvertire un
+medico?
+
+--Non voglio nessuno; andate a prendermi un eccitante; del _wisky_,
+del _cognac_, quello che credete; ho bisogno di rimettermi in gambe
+per oggi e domani, poi non m'importa più nulla.
+
+Giorgio cercò nell'astuccio da viaggio del principe una boccetta di
+_wisky_ e lo versò in un bicchiere d'argento. Don Pio lo bevve e per
+un momento si sentì rianimato. Si vestì in fretta e prima d'uscire ne
+trangugiò di nuovo alcuni sorsi. Capiva che era una vita fittizia
+quella che circolavagli nelle vene, ma non gl'importava; la vita vera
+gliela doveva infondere Maria con la sua dolce parola.
+
+Egli uscì in gondola, percorse diversi canali e giunse a San Girolamo
+all'Orto, allo studio del Rossetti, di cui rammentava benissimo
+l'indirizzo.
+
+Il vecchio dipingeva ancora benchè fosse quasi notte. Vedendo entrare
+un visitatore, in cui fiutò un signore da quei mille segni esterni
+che dà l'abitudine della vita elegante, egli si alzò, gettò via il
+berretto di velluto e con la tavolozza infilata nel pollice, si avanzò
+tutto ossequiente verso don Pio, e con la sua parlantina veneziana gli
+disse mille cose in un istante.
+
+--Capita in un brutto momento, lo studio è vuoto; il mio quadro ultimo
+"Le scimmie" preso dalla commedia del nostro Goldoni, lo sa, quando
+son tutte radunate quelle pettegole, è andato ieri all'esposizione,
+gli altri sono venduti; abbiamo molti forestieri quest'anno e io non
+posso lamentarmi, nello studio non m'invecchia mai nulla.
+
+Don Pio, che non voleva dire che non era l'arte che lo conduceva nello
+studio, ma un movente ben diverso, girava per la stanza, e vedendo un
+ritratto di Maria, fatto prima che ella si maritasse, quando sul volto
+aveva tutta la freschezza dell'adolescenza, si fermò a guardarlo, e
+mettendosi la lente all'occhio disse:
+
+--Questa è la signora Caruso?
+
+--La conosce la mia Maria? Che brava figliuola, che cara creatura, che
+la sia benedetta! E dove l'ha conosciuta, se non è troppo ardire?
+
+--A Roma, alla _Stampa_.
+
+--Già, già. Che peccato, Maria è partita ieri per Rovigno, l'è andata
+a rimettersi da una sua sorella nell'Istria. Se sapesse che piacere mi
+ha fatto venendo dal suo vecchio! E m'ha condotto anche il piccinino,
+tutto lei quel "putelo!"
+
+--S'è rimessa bene?--domandò il principe turbato da quella notizia, e
+vedendo che le pareti, i quadri incominciavano a ballargli davanti
+agli occhi la loro ridda tormentosa, e il ritratto di Maria gli
+appariva ora capovolto, ora allontanato, annebbiato.
+
+--Benone! l'è una rosa, un fiore, per lei è sempre primavera!
+
+--È tanto bella!--disse il principe con passione.
+
+--Quando penso che quella cara creatura è stata lì lì per morire, mi
+vengono i brividi e non posso far a meno di piangere,--disse il
+vecchio commosso asciugandosi una lagrima.
+
+Don Pio credeva che un terremoto imprimesse ora un moto sussultorio,
+ora ondulatorio a tutto lo studio; si sentiva morire e il pensiero di
+morire in quel luogo accresceva le sue sofferenze. Il vecchio Rossetti
+non si accorgeva di nulla e seguitava a discorrere dell'incendio del
+teatro, della paura di Maria e del danno che per quell'incendio doveva
+aver risentito il principe della Marsiliana, quel bravo signore tanto
+cortese, di cui Maria avevagli così spesso parlato.
+
+--Davvero, sua figlia le ha parlato di me?--disse involontariamente
+don Pio, consolato, fatto beato da quelle parole.
+
+--Lei è quel bravo signore, quella perla di gentiluomo!--esclamò il
+vecchio tremante dal piacere.--Che sia benedetto; peccato che Maria
+non sia qui; le avrebbe fatto gli onori di casa, sa, una casa
+d'artista dove manca tutto meno che il buon cuore.
+
+--Rimarrà molto la signora Caruso a Rovigo?--domandò don Pio con voce
+che si sforzava di rendere calma.
+
+--Tutta la primavera; poi torna qui per i bagni.
+
+--E se le facessimo una improvvisata andando a trovarla?
+
+--L'ha avuto una idea stupenda, signor principe! Io sono sempre a sua
+disposizione quando vuol andare.
+
+--Quanto s'impiega in ferrovia?
+
+--Otto o nove ore,--rispose il vecchio.
+
+--E se noleggiassimo un vaporino?--domandò don Pio che in quella gita
+specialmente voleva evitare ogni incontro. Com'era felice e come
+sentiva che i nervi si calmavano sotto l'influenza benefica di quella
+gioia.
+
+--Ben pensato, ma sa, i padroni di vaporini hanno pretese alte, il
+viaggio peraltro è molto più breve e piacevole che in ferrovia.
+
+--Del prezzo non m'importa. Rimane stabilito che noi andremo. Mi farà
+il favore di fissare il vaporino per domattina alle nove e di venirmi
+a prendere all'albergo, va bene?
+
+--Benissimo,--rispose il vecchio.
+
+Don Pio si fermò ancora dinanzi ad alcuni studi e aggiunse:
+
+--Adesso non c'è luce, ma al nostro ritorno verrò a farle un'altra
+visita e sceglierò un ricordo di Venezia, me lo permette?
+
+Era un modo cortese per compensarlo del tempo che gli rubava con
+quella gita, ma il vecchio, trattandosi della sua Maria, non si
+rammentava neppur più che il suo visitatore era un principe romano, e
+gli avrebbe regalato lo studio, se avesse voluto.
+
+--Se mi permette l'accompagno,--disse il vecchio, e senza neppure
+aspettare la risposta di don Pio, a testa scoperta gli spalancò la
+porta e lo precedè sulle scale fino alla gondola.
+
+--A domattina,--disse don Pio stringendogli la mano.
+
+--A domattina e non dubiti, sarò esatto: non mi accade spesso, ma
+domani farò un'eccezione.
+
+Il principe tornò all'albergo senza che nessun dolore fisico lo
+tormentasse più. Non sentiva altro che l'immensa gioia di rivedere
+Maria, e di rivederla lontana da Roma, nella tranquillità di un
+piccolo paese, libera forse dai ricordi dolorosi che Roma avrebbe
+ridestato in lei. Era così felice, si sentiva così forte che aveva
+perduto anche la memoria delle sofferenze di due ore prima. Sulla
+porta dell'albergo Giorgio lo aspettava ansioso.
+
+--Eccellenza, credevo le fosse venuto male e stavo in gran pena,--gli
+disse il cameriere.
+
+--No, sto benissimo, e non mi sono mai sentito tanto bene da molto
+tempo. Fatemi apparecchiare il pranzo nel salotto.
+
+Il cameriere andò a trasmettere gli ordini, e il principe, salito nel
+salotto, spalancò la finestra per respirare liberamente, per lasciare
+che i polmoni si allargassero come il cuore. Non aveva mai desiderato
+così intensamente nulla nella vita come di rivedere Maria, e ora stava
+per raggiungerla, per presentarlesi non come chi cerca di sedurla, di
+prenderla alla sprovvista, ma onestamente, sotto l'egida del padre di
+lei, come un amico che chiede all'amica una parola affettuosa, una
+stretta di mano e l'oblio di una aberrazione, di una colpa di cui
+sente la vergogna e il pentimento.
+
+I camerieri dell'albergo entrarono portando i grandi vassoi con le
+argenterie, le bottiglie e i piatti, e don Pio si sedè a tavola
+tranquillo e lieto come uno che sente il ritorno della vita, che sente
+la primavera dell'anima vivificarlo col soffio caldo della speranza.
+
+Durante il pranzo, che era servito dal cameriere dell'albergo, Giorgio
+entrò recando un quadro di piccole dimensioni avvolto nella carta e un
+biglietto. Il principe indovinando chi era che gli scriveva, stracciò
+la busta, si mise la lente all'occhio, e lesse:
+
+"Al principe della Marsiliana, a un amico di Maria,--scriveva il
+Rossetti,--non saprei offrire un ricordo più dolce della mia Venezia,
+che il ritratto della mia bella e buona creatura, dipinto da me
+quand'ella era uno dei fiori più belli della Laguna. Io spero che il
+principe vorrà gradirlo perchè è offerto col cuore. Non è l'opera di
+un artista; è il lavoro di un padre, che ha un culto per la figlia e
+benedice tutti coloro che le vogliono bene."
+
+Quelle parole, quel dono intenerirono don Pio. Egli seppe dominarsi e
+non fece togliere il quadro dal suo involucro finchè il desinare non
+fu terminato, ma appena solo strappò lo spago che teneva ferma la
+carta e si diede a contemplare quel volto dolce e sereno di donna, che
+pareva lo fissasse con i grandi occhi modesti e luminosi. Quella
+estasi di don Pio durò fino a notte inoltrata; non pensava a nulla,
+non vedeva nulla altro che il volto soave di Maria e quello sguardo,
+che il giorno seguente avrebbe colto negli occhi di lei.
+
+Aveva dato libertà a Giorgio, e sicuro ormai di non esser disturbato,
+portò il ritratto di Maria in camera, lo collocò sopra un cassettone a
+destra del letto e da un lato di esso accese due candele per poterlo
+contemplare anche quando fosse coricato, e sul davanti sfogliò tutte
+le rose che erano nei vasi del salotto. E quel ritratto di fanciulla
+pudica, vestita di bianco, con quei lumi, quelle rose sparse davanti,
+acquistava un carattere sacro, pareva l'immagine di una vergine, che
+si fosse meritata la gloria dei buoni con le sue celesti virtù.
+
+Il principe, spossato dal viaggio, da tutte le commozioni di quella
+giornata, si era coricato con lo sguardo fisso nel volto della sua
+santa ed era passato, senza accorrersene, dall'estasi al sogno. E la
+vedeva non più lì, in quella stanza, a pochi passi dal suo letto; ma
+campeggiante in alto, circonfusa di luce, con l'occhio benignamente
+rivolto su di lui, che la contemplava affascinato e non aveva altra
+aspirazione che quella di adorarla.
+
+
+
+
+XV.
+
+
+Mentre don Pio della Marsiliana si beava in quel dolce sogno, che
+consolavalo di tante angosce, donna Camilla aveva la febbre addosso,
+quella febbre che non si manifesta accelerando il moto del sangue
+attraverso le vene, ma congelandolo.
+
+Quando aveva salutato il marito alla stazione di Roma, ella non sapeva
+della partenza di Maria, ma quel ridestarsi improvviso dell'energia
+del principe, quello scatto di vita, quel viaggio, dettero al suo
+cuore geloso, alla sua mente indagatrice nuovi sospetti. Ella tornò al
+palazzo insieme con la suocera, ma invece di salire nel suo quartiere,
+uscì a piedi come soleva fare spesso, quando andava a visitare i
+poveri. La gelosia, che guida irresistibilmente ogni donna, che sa di
+avere una rivale, nei luoghi dove spera d'incontrarla per provare
+l'immenso strazio del cuore, dal quale ha fede di veder sorgere,
+pianta venefica, ma vitale, la vendetta, guidò donna Camilla davanti
+alla casa dei Caruso, la quale era di pertinenza del patrimonio
+Urbani. La portinaia era sulla soglia e s'inchinò alla principessa
+augurandole una buona passeggiata. Donna Camilla, contro il solito, le
+rispose affabilmente, e le domandò con premura come stava la signora
+Maria.
+
+--È partita, poverina, è andata a Venezia a rimettersi; non può
+credere, Eccellenza, quanto abbia sofferto, ma ora sta meglio e Dio
+voglia che torni guarita completamente. Se lo merita; è tanto una
+brava signora!
+
+--Grazie! grazie!--disse la principessa allontanandosi
+frettolosamente.
+
+Ella non poteva tollerarle, quelle lodi; non poteva sentirsi ripetere
+ciò che ella sapeva già; non poteva sentirsi confermare che Maria era
+una creatura eletta, che esercitava un fascino sugli uomini come sulle
+donne, perchè era bella ed era buona.
+
+--Dunque Pio è andato a raggiungerla; dunque s'intendono, si
+sottraggono alla mia vigilanza!--pensava donna Camilla tornando a
+casa pallida e fremente. In tutto quel giorno ella rimase sola, in
+camera, combattuta fra il desiderio di partire e il timore di dover
+aprire l'animo suo alla suocera per la quale sentiva una profonda
+antipatia, sentimento che la duchessa Teresa nutriva a sua volta per
+lei.
+
+Quelle due signore, che vivevano insieme da cinque anni, che due volte
+al giorno sedevano alla stessa tavola, non si potevano soffrire. Donna
+Teresa, specialmente dopo la malattia di don Pio, accusava la nuora di
+annoiarlo, di non saperlo distrarre dall'abbattimento in cui era
+caduto, di essere una nullità, di non aver saputo dare a casa Urbani
+neppure dei figli, che avrebbero portato una nota di vita in quel
+palazzo così triste; la principessa invece era gelosa della madre, la
+quale capiva le tendenze del figlio, che aveva saputo rimanere
+un'amica e aveva sull'animo di lui un grande ascendente. Benchè poco
+intelligente, ella sentiva tutta la superiorità di donna Teresa, e,
+riconoscendosi inferiore, era umiliata come donna, era offesa come
+moglie. Anche quel grande, illimitato amore della duchessa per don
+Pio, era una nuova umiliazione per lei. Ella sapeva bene che la
+duchessa avrebbe osteggiato la sua partenza, le avrebbe impedito di
+mettersi in viaggio se avesse indovinato che il figlio desiderava
+esser libero e lontano dalla sorveglianza della moglie, e che quella
+lontananza poteva procurare al suo Pio un sollievo, qualche ora di
+felicità.
+
+A pranzo le due signore si trovarono sole, poichè l'Onorati da qualche
+tempo era ammalato e doveva desinare in camera. Donna Camilla, che
+aveva pensato al modo di partire senza destar sospetti nella duchessa,
+disse di aver ricevuto una lettera da suo fratello Alberto, che era
+nella sua tenuta di Montemagno, a poca distanza da Poggio Mirteto, e
+esternò il desiderio di andargli a fare una improvvisata.
+
+--Va pure,--disse la duchessa, lieta di liberarsi da quella compagnia
+poco gradita.
+
+--Allora partirò domattina,--rispose la principessa senza alzare gli
+occhi dal piatto, per non dare a conoscere la gioia perversa che
+provava.
+
+E la mattina dopo a colazione ella comparve vestita di panno grigio,
+col cappello di feltro in testa, e la sua voce nasale echeggiava quasi
+gaia nell'ampia sala da pranzo. Mangiò in fretta per non perdere la
+corsa dell'una e trenta e poi stese la mano alla suocera e partì
+accompagnata dalla cameriera soltanto, ma invece di prendere il
+biglietto per la piccola stazione a breve distanza da Roma, lo prese
+addirittura per Venezia. Era sicura che l'istinto non la ingannava,
+che don Pio era là, e il pensiero di amareggiarlo, d'impedirgli di
+esser felice, di tormentarlo con la sua presenza, le dava una
+soddisfazione intima e le impediva di sentire la noia e il disagio del
+lungo viaggio. In tutte quelle ore non mangiò nulla, non bevve un
+sorso d'acqua, non chiuse mai gli occhi e non guardò i paesi che
+traversava. Ella non voleva disturbi; voleva assaporare tutta la gioia
+malvagia del dolore che avrebbe procurato a don Pio. Egli negavale un
+po' di felicità, e lei non aveva altra brama che di distruggere quella
+di lui; viva lei, non sarebbe mai stato un'ora felice, mai!
+
+Giunta a Venezia andò diretta all'albergo Danieli, dove sapeva che don
+Pio soleva dimorare, e dato il suo nome si fece accompagnare al
+quartiere di lui.
+
+Don Pio dormiva ancora, e si destò all'improvviso udendo entrare
+qualcuno in camera. Le candele, quasi interamente consumate,
+mandavano, prima di spengersi, degli sprazzi di luce viva sul
+ritratto, ed egli, nell'aprir gli occhi, con la mente ancora volta a
+Maria, che aveva sognata tutta la notte, fece un balzo sul letto e fra
+il sogno pronunziò con amore il dolce nome, che le labbra anelanti
+invocavano di continuo: Maria!
+
+--T'inganni, Pio; sono io, Camilla,--disse la principessa in tono
+aspro e nasale fissando il ritratto sul quale la luce oscillante delle
+candele passava rapida come un'ardente e furtiva carezza.
+
+--Perchè sei venuta?--gli domandò il principe meravigliato e turbato
+nel vederla.
+
+--Perchè l'istinto mi diceva che il mio posto era qui accanto a te.
+
+E accennando il ritratto aggiunse:
+
+--Vedi che non avevo torto.
+
+--Tu sei il mio tormento,--le disse don Pio mestamente, scrollando il
+capo, per significare che tutto era perduto, che l'arrivo della
+principessa distruggeva la sua unica speranza.
+
+--Io sono tua moglie, non voglio nè posso permettere che tu commetta
+pazzie.
+
+--Non fare scene, non fare scandali, non renderti ridicola, se
+no...--disse don Pio in tono di minaccia.
+
+--Che cosa mi faresti?--domandò la principessa facendo alcuni passi
+per avvicinarsi al letto.
+
+--A te nulla; non ti torcerò mai un capello; ma farei sostenere la
+legge del divorzio e ti ripudierei come si ripudia tutto quello che ci
+è antipatico, insopportabile, odioso.
+
+--Quella legge non sarà mai accettata dalla gente onesta,--disse al
+principessa.
+
+--Meglio! La canaglia la sosterrà compatta e la canaglia impera.
+
+--E allora chi sei tu, chi sono i tuoi?--domandò donna Camilla.
+
+--Canaglia,--rispose il principe.--Io, tu, tutti quelli che, come noi,
+non hanno sentimenti, non credono all'onestà, ridono della virtù,
+insidiano la pace delle persone tranquille e laboriose, che sostengono
+principî che non sentono, che propugnano idee che non sono frutto
+delle loro convinzioni, che aizzano gli uni contro gli altri, che
+demoliscono idoli, distruggono credenze, che mirano sempre al guadagno
+senza tener conto del danno delle masse, non sono altro che canaglia,
+canaglia, canaglia!
+
+Don Pio, seduto sul letto, parlava agitando le scarne braccia, che le
+maniche sbottonate della camicia da notte lasciavano scoperte, e con
+quei capelli arruffati, che gli erano tornati canuti, e la barba
+grigia, pareva un vecchio profeta in un accesso di religioso furore.
+
+--E l'opera della _Stampa_ sostenuta, pagata da te, quale è stata mai?
+
+--Quella di fare di Roma, dell'Italia un paese vile, basso, senza
+ideali, senza fede nei beni morali; un paese che non ha forza di
+tollerare i rovesci, che si sgomenta della sventura; un paese che
+trema all'annunzio del colera, che non ha lagrime bastanti per
+piangere un soldato morto pugnando; un paese dove l'opera è nulla,
+dove la ricompensa è tutto; un paese dove l'onore, il dovere, il
+sacrifizio sono lettera morta, un paese che meriterebbe di esser
+coperto dal diluvio!
+
+--Purchè Iddio ti affidasse la costruzione dell'arca!--osservò
+ironicamente la principessa.
+
+--No, io preferirei perire insieme con gli altri, se nell'arca dovessi
+aver te, sempre te per compagna.
+
+--Mi odii dunque molto?
+
+--No; sono un vile e non so odiare; ci vuole ben altra fibra della mia
+per nutrire un sentimento potente come quello; ma non ti posso
+soffrire,--e la guardò, accompagnando con un riso cinico quelle
+parole.
+
+--Sai amare però,--diss'ella accennando al ritratto, ora debolmente
+illuminato dalla luce, che penetrava dalla finestra.
+
+--Neppure. Se sapessi amare, imporrei il mio amore e tu non avresti
+trovato qui un ritratto. Non so odiare, non so amare, non so
+volere!--disse il principe lasciando ricadere con una mossa di
+scoraggiamento la testa sui guanciali, e chiudendo gli occhi per non
+vedere la sua tormentatrice.
+
+La principessa rimase un momento a guardarlo e poi uscì per andare
+nella camera in cui si era fatta preparare il bagno, nella piccola
+tinozza di guttaperca, che viaggiava sempre insieme con lei, e dopo
+essersi tuffata nell'acqua e vestita in fretta, prese la rozza coperta
+per i poveri e si mise di guardia nel salotto di don Pio, come faceva
+a Roma.
+
+Don Pio sentiva il tic-tac rabbioso dei ferri, che gli martellava
+insistentemente nel cervello e non aveva neppure la forza di dire alla
+moglie che cessasse. Era ritornato nell'abbattimento, nell'inerzia,
+non voleva più nulla, non pensava più a nulla altro che al suo dolore.
+
+Il viaggio a Rovigno, la consolazione che ne sperava, tutto era
+svanito dalla sua mente; era stato un dolce sogno che si confondeva
+con i sogni della notte. Nel riaprir gli occhi aveva veduto Camilla,
+e ora ella era là che lavorava, che vegliava implacabilmente su di
+lui!
+
+Mentre don Pio inerte, senza volontà, stava abbandonato sul letto, e
+Giorgio preparava quetamente nella stanza la biancheria e gli abiti
+del principe, fu bussato alla porta del salotto, e donna Camilla,
+cessando un momento il lavoro, diceva "avanti".
+
+Il Rossetti, tutto umile, col cappello in mano, entrava, e vedendo una
+signora la salutava fino in terra.
+
+--Scusi,--disse con la sua parlantina,--ero venuto a dire al principe
+della Marsiliana che sono le nove e il vaporino è pronto.
+
+--Ah, sì! Il principe è ancora in letto e per ora non credo si
+alzi,--disse donna Camilla.
+
+--Peccato! Mi facevo una festa di condurlo a Rovigno dalla mia Maria!
+
+--Lei dunque è il padre della signora Caruso?--domandò la principessa
+squadrandolo con uno sguardo freddo.
+
+--Appunto, e il principe voleva andare oggi a trovarla; tutto era
+fissato e il vaporino aspetta.
+
+--Il principe non verrà; ritorna a Roma stasera,--disse donna Camilla
+con un sorriso sprezzante.
+
+--Ma il vaporino! Io l'ho fissato; si tratta di un viaggio, non di una
+gita sulla laguna; mi sono impegnato....
+
+--Non si sgomenti per questo; mandi il padrone a farsi pagare qui
+all'albergo,--disse in tono offensivo la principessa.
+
+Il vecchio Rossetti, tutto umiliato, uscì dal salotto e per le scale
+pensava:
+
+--Basta che sieno signori per esser tutti matti, tutti!--e con questa
+riflessione si consolava dello sgarbo ricevuto.
+
+Don Pio aveva sentito il battibecco fra la moglie e il pittore, e non
+s'era mosso; egli lasciava che gli avvenimenti si compissero senza far
+nulla per trattenerli o impedirli. Era una fatalità e dinanzi a quella
+dea inventata dagli spiriti inerti, egli chinava la testa.
+
+Verso il mezzogiorno si alzò e andando in salotto trovò la colazione
+pronta. Donna Camilla posò la coperta e prese posto di fronte a lui
+senza parlare. Quando i camerieri si furono ritirati, la principessa,
+sorseggiando il caffè, narrava al marito, in tono sarcastico, il
+colloquio col Rossetti.
+
+--Era molto impensierito per il vaporino, quel poveruomo; si vede che
+l'interesse è il movente della sua vita. E come favoriva volentieri la
+tua riunione con la figliuola, come cercava di compiacerti! Chissà mai
+quali ricompense sperava!--aggiungeva ella con un sorriso perfido
+sulle labbra scolorate.
+
+--Che anima bassa!--esclamò don Pio guardando fisso la principessa e
+strisciando le parole, quasi si compiacesse a sferzarla più lungamente
+con quell'insulto. Poi accese un sigaro e non disse altro.
+
+Egli lasciò che la principessa ordinasse a Giorgio di fare i bauli
+senza opporsi e che stabilisse la partenza per la sera stessa.
+
+--Occorrerà ordinare una cassetta per trasportare il quadro?--domandò
+Giorgio approfittando di un momento in cui il principe era solo.
+
+--Non importa, lo riporterete a chi lo ha mandato,--e tracciò poche
+righe per il Rossetti sopra una carta da visita nelle quali diceva che
+non voleva privarlo di un ricordo di famiglia, e per questo glielo
+rimandava ringraziandolo.
+
+--Che cosa hai scritto a quel tenero padre?--domandò la principessa
+entrando in salotto e vedendo che Giorgio portava via il quadro e una
+lettera.
+
+--Che tormento che sei, Camilla!--disse il principe fissandola ancora
+per farle leggere nell'occhio la conferma di quelle parole.
+
+Ormai il principe e la principessa non si usavano più riguardi di
+sorta; appena aprivano bocca la parola amara correva loro alle labbra,
+e la lasciavano uscire senza ritegno.
+
+La sera essi ripartivano per Roma, e Giorgio e la cameriera, che li
+seguivano in un compartimento di prima classe, ridevano delle continue
+liti dei loro padroni. Carolina, che era una grassa romana dalla bocca
+sempre atteggiata al sorriso, e canzonava volentieri la sua padrona,
+compiangeva i viaggiatori, che erano accanto a quella tenera coppia
+nella carrozza Pulmann.
+
+--Scommetterei che non possono dormire; la signora ha il diavolo
+addosso!
+
+--E al principe dà di volta il cervello,--rispondeva il cameriere.
+
+Donna Camilla peraltro durante il viaggio non potè sfogare la sua bile
+con parole, perchè don Pio dormì fino a Firenze. Prima di partire
+aveva preso una forte dose di cloralio, che gli aveva procurato un
+sonno pesante e angoscioso. A Firenze era sceso per far colazione, e
+al _Buffet_ aveva incontrato il principe don Tommasino Lavriani,
+amico e collega alla Camera, che tornava a Roma da un viaggio a
+Londra. Don Pio considerò quell'incontro una vera fortuna e invitò il
+Lavriani a salire nella stessa carrozza che egli occupava.
+
+Parlarono di cavalli, di corse, di politica, e donna Camilla ascoltava
+senza prender parte al discorso. Ella non aveva altro che un pensiero,
+e in quel pensiero cercava conforto.
+
+--Non l'ha veduta e torna a Roma!--ripeteva a sè stessa di continuo.
+
+La duchessa Teresa fece le meraviglie vedendo la nuora e il figlio
+tornare insieme, mentre erano partiti per diversa destinazione.
+
+--Sono andata a raggiungerlo; temeva che stesse male,--disse donna
+Camilla alla suocera.
+
+Ma la duchessa non tardò a sapere dalla sua cameriera, cui lo avevano
+raccontato Giorgio e la cameriera della principessa, la gita a
+Venezia, l'inseguimento e il ritorno precipitoso, e quel fatto le rese
+anche più antipatica la nuora.
+
+--Perchè, perchè non lo lascia in pace!--diceva ai suoi amici fidati
+con i quali si confidava.--Lo tormenta tanto che lo riduce vecchio e
+nullo.
+
+E queste parole le uscivano dalla bocca con una intonazione di dolore
+vero e profondo. Come era pentita di aver proposto lei quel
+matrimonio, come si propone un affare; come rimproveravasi di non aver
+indovinato che quella donnina piccola, esile, dal volto pallido di
+morta aveva una tenacità di volere, un egoismo così grande che
+avrebbero distrutto il suo Pio!
+
+Ora non c'era rimedio, bisognava sopportarla come una sventura. La
+duchessa era molto invecchiata negli ultimi tempi per quei dolori che
+inutilmente curava col massaggio e con tutti quei rimedi che i medici
+dei ricchi suggeriscono loro; ella non aveva più la bella energia che
+aveva conservata fino a tarda età, non aveva più la forza di
+paralizzare l'opera letale di donna Camilla; ma sentiva tanta
+avversione per lei che riusciva a manifestargliela in ogni modo: ora
+ridendo delle sue idee, ora rilevando le stupidaggini che ogni momento
+si lasciava sfuggire di bocca, ora vantando in presenza del figlio
+tutte le donne belle, serene, eleganti, le madri circondate da una
+forte e numerosa figliuolanza.
+
+La principessa, educata al rispetto per la vecchiaia, taceva, ma una
+volta in camera sua, dove il marito non aveva posto piede da due
+anni, ella piangeva, pestava i piedi e imprecava ogni sorta di mali,
+terreni e eterni, sulla testa di quella suocera odiata.
+
+
+
+
+XVI.
+
+
+La Camera dei deputati era stata sciolta, mentre don Pio era in
+viaggio, dopo aver votata la nuova legge elettorale per lo scrutinio
+di lista, e ora erano indette le nuove elezioni per i primi di giugno.
+
+--Che linea di condotta dobbiamo tenere?--domandò Ubaldo al principe
+quando lo rivide dopo il ritorno.
+
+--Quella che le pare.
+
+--Si porta candidato?
+
+--Faccia lei.
+
+Ubaldo cadeva dalle nuvole e assicurava a tutti che il principe non
+era guarito, tutt'altro che guarito, e che il suo cervello dava gravi
+apprensioni.
+
+Ora non stava più rinchiuso in camera di continuo, perchè il desiderio
+di sfuggire donna Camilla era il più forte che egli provasse, ma
+portava la sua indifferenza, la sua apatia, alla Camera, al Club della
+Caccia, negli uffici della _Stampa_ ovunque lo conduceva l'abitudine,
+e la sua faccia emaciata, tutta la sua persona infloscita, cadente,
+erano guardate con la stessa cinica compassione con cui si guardava
+quell'ammasso di macerie annerite che occupavano il posto dove
+l'elegante teatro sorgeva un tempo: e della prossima fine del principe
+della Marsiliana si parlava da tutti, come si parlava della imminente,
+irreparabile rovina del patrimonio Urbani.
+
+Ubaldo e il Rosati prepararono d'accordo il campo per l'elezione di
+don Pio, e senza che egli avesse nessun fastidio si vide eletto a
+grande maggioranza. Essi avevano rimesso avanti l'idea della ferrovia
+in Trastevere, e nonostante che le costruzioni rimaste a mezzo,
+l'abbandono desolante in cui erano lasciate le vaste estensioni di
+terreno fuori di Porta Portese, dicessero che quell'idea era abortita,
+pure gl'illusi, quelli che hanno sempre bisogno di una divinità da
+adorare, e che, abbandonata la religione, non possono più accendere il
+lume alla Madonna e mettono sull'altare del patriottismo un candidato
+da strapazzo, quella schiatta di adoratori cantarono con voce
+altissima le laudi dell'operoso principe della Marsiliana. Essi lo
+dipinsero ai loro amici come un modello di signore democratico, amico
+del popolo, intelligente a segno tale da capire i bisogni degli
+operai, buono tanto da desiderare di migliorarne le sorti. Così in
+virtù della campagna che _La Stampa_ faceva contro il candidato dal
+Governo, competitore del principe, e molto in virtù del sor Domenico e
+degli amici di lui, che avevano tanto predicato in favore di quel loro
+apostolo della redenzione del popolo, don Pio ebbe una grande quantità
+di voti.
+
+Ma non vi furono feste nè pranzi al palazzo Urbani per quel fatto; non
+volarono, come la prima volta, i tappi delle bottiglie di _champagne_.
+
+--Perchè questa musica?--domandò la principessa udendo a un tratto
+durante il pranzo, sonare l'inno di Garibaldi nel cortile del palazzo.
+
+--Mi hanno rieletto,--disse don Pio continuando sbadatamente a
+mangiare.
+
+--Ma tu rinunzi, non è vero?--chiese donna Camilla.
+
+--Non credo: che noia mi dà l'esser deputato?
+
+--Rompi ogni legame con la tua vita di questi ultimi tempi, ritorna a
+fare il signore; rinuncia a quel recente passato, fallo dimenticare.
+Le tradizioni di casta e di famiglia s'impongono; rispettale.
+
+--Lascialo in pace, Camilla,--disse la duchessa afferrando l'occasione
+per contraddirla.--Egli sa meglio di te quello che deve fare. Del suo
+nome egli solo è custode.
+
+La musica continuava a sonare nel cortile e la voce nasale di donna
+Camilla echeggiava monotona nella sala.
+
+--Se fosse geloso del suo nome avrebbe conservato il patrimonio, non
+si sarebbe messo a fare il giornalista e il mestiere dello
+speculatore, avrebbe avuto vergogna di farsi amico di certa gente, che
+un tempo non poteva neppur sognare di avere una stretta di mano da un
+Urbani....
+
+La duchessa tagliava le parole in bocca alla nuora e difendeva il
+figlio a spada tratta, senza convinzione, per il solo piacere di farle
+dispetto.
+
+Don Pio non fiatava; raggomitolato su sè stesso, pareva non udisse
+nulla, neppure la disputa fra le due signore.
+
+A un tratto si alzò, posò un bacio sulla fronte della madre, e andò di
+là ordinando ai servitori di regalare del denaro ai musicanti affinchè
+cessassero di sonare.
+
+Pochi minuti dopo, col sigaro spento fra le labbra, era nella stanza
+di Ubaldo alla _Stampa_. Vi era entrato nell'assenza di lui, per
+guardare una grande fotografia di Maria che era appesa sopra la
+scrivania, e la fissava desolato pensando alle speranze che aveva
+fondate sul viaggio a Venezia, sulla gita a Rovigno, distrutte tutte
+dalla gelosia di donna Camilla.
+
+--Che maledizione, che seccatura è mai quella donna!--pensava fra sè
+atteggiando le labbra a un sorriso amaro.
+
+Nell'udire dei passi nella stanza vicina gettò gli occhi su un
+giornale, che era spiegato sulla scrivania, e finse di leggere.
+
+Il Rosati e Ubaldo, avendo saputo che il principe era in redazione,
+erano venuti a cercarlo per parlargli dell'onorevole Carrani.
+
+--Creda,--diceva l'Ubaldo,--l'onorevole Carrani trascina il giornale
+sopra una via pericolosa, gli fa sposare troppo apertamente i suoi
+risentimenti personali, lo rende antipatico ai lettori; non può non
+essersene accorto anche lei.
+
+Il principe fece col capo un lieve cenno che poteva significare tanto
+sì quanto no.
+
+--Fabio ed io che leggiamo i giornali, che vediamo molta gente, ce ne
+siamo accorti da un pezzo. Piovono alla direzione le lettere degli
+assidui, che si lagnano dello sfogo delle ire di quell'uomo fegatoso.
+Non potrebbe, lei, fargli intendere la ragione? Io glielo ho detto,
+ma il Carrani si crede infallibile e non mi ascolta. Lei, principe,
+con la sua autorità potrebbe ottenere quello che non ho ottenuto io.
+
+Don Pio guardava Ubaldo senza rispondere.
+
+--Dunque?--domandò Ubaldo.
+
+--Faccia quello che vuole,--disse con aria irata il principe cercando
+il cappello per andarsene da quel luogo dove volevano costringerlo a
+operare, dove volevano imporgli delle seccature.
+
+Fabio e Ubaldo scrollarono la testa e capirono che dal principe non
+potevano ottenere nessun appoggio morale, e volendo ad ogni costo
+proteggere la _Stampa_ dalla influenza perniciosa del Carrani, perchè
+sul giornale fondavano le loro speranze d'avvenire, chiamarono il
+proto e gli dettero ordine che non accettasse più gli articoli
+dell'ex-ministro, senza farli passare per la redazione.
+
+Quest'ordine, di cui il Carrani non tardò a accorgersi, produsse un
+uragano. Prima andò al giornale e fece una scena al Caruso e battè i
+pugni sulla scrivania e lo coprì di villanie. Ubaldo, che aveva il
+sangue gelato e sapeva sopportare ogni specie d'insulti quando aveva
+in mira un utile quasi certo, non rispose; affettò anzi una profonda
+indifferenza. Egli si contentava di dire di tanto in tanto:
+
+--Si rivolga al principe; si lagni con lui.
+
+Il Carrani se ne andò urlando, e dalla Camera scrisse subito una
+lettera di fuoco a don Pio, nella quale gl'ingiungeva di richiamare al
+dovere il redattore-capo e, nel caso non volesse chiedergli scusa, di
+licenziarlo.
+
+Il principe ricevè la lettera, vide che era del Carrani, che era
+lunga, non la lesse e non vi rispose. Il giorno seguente altra lettera
+di fuoco, che ebbe la sorte della prima. Il Carrani scoppiava, non ne
+poteva più e cercava il principe ovunque per dirgli la sua.
+
+Don Pio incontrandolo sulla gradinata di Montecitorio, gli andò
+incontro e gli disse:
+
+--Ora mi rammento, mi avete scritto.
+
+--Ve ne rammentate un po' tardi.
+
+--Ho tante seccature, scusate.
+
+--E che mi dite?--domandò il Carrani.
+
+--Di che?--replico don Pio meravigliato.
+
+--Ma, delle lagnanze che vi facevo nelle mie due lettere?
+
+--Ora che mi rammento, non le ho lette quelle lettere, no, non le ho
+lette,--e fissava il Carrani con uno sguardo ebete.
+
+Il Carrani a sua volta dopo aver guardato in faccia lungamente il
+principe; dopo aver veduto quello sguardo vuoto di pensiero, disse:
+
+--Avete ragione, non c'è nulla da farci, lo stupido sono io,--e salì
+alla Camera a dire a chi non voleva saperlo, che don Pio della
+Marsiliana era rimbecillito, che doveva avere una paralisi progressiva
+del cervello, perchè non ragionava più.
+
+Ed era così infatti. Il suo cervello, poco solidamente organizzato,
+non era fatto per resistere a tanti urti, a tanti pensieri
+incresciosi, e specialmente non era fatto per resistere alla
+persecuzione incessante, noiosa, meschina della principessa. Ora ella
+aveva scoperto in parte il vero, rispetto allo stato finanziario del
+marito, e alla persecuzione gelosa aggiungeva quella dell'interesse.
+
+--Per quella donna ti sei rovinato e ci hai rovinati; meritava davvero
+il conto. Comincia dall'abbandonare il giornale e pentiti delle
+empietà commesse con quel mezzo.
+
+Don Pio, invece di rispondere, fingeva di dormire. _La Stampa_ non
+c'era bisogno che l'abbandonasse; l'aveva già abbandonata, e Ubaldo e
+il Rosati, incoraggiati da quel primo fatto del Carrani, non solo
+avevano cessato l'opposizione contro i due nuovi ministri reclutati
+nel loro partito, ma in certe questioni erano più benevoli col
+Gabinetto intiero e sognavano, sognavano tutti e due, alla caduta del
+vecchio Presidente del Consiglio affranto dagli anni e dai malanni, di
+far della _Stampa_ l'organo ufficioso del nuovo presidente; ambizione
+quella comune a molti giornalisti illusi, i quali non sanno che il
+sussidio che ricevono per cantare sempre osanna non li compensa
+neppure della decima parte dei lettori che perdono. E così
+nell'amministrazione come nella direzione politica i due utilitari si
+erano ingeriti. Essi avevano licenziati diversi inutili
+corrispondenti, e lo scrittore letterario; avevano ristrette
+giudiziosamente le spese di telegrammi e non inserivano più nulla in
+cronaca senza esigere un alto compenso. Il giornale tirava 80,000
+copie e poteva essere esigente.
+
+Queste riforme che il principe sanciva con la sua indifferenza
+e il suo silenzio destarono il malcontento fra gl'impiegati
+d'amministrazione; alcuni se ne andarono, altri furono licenziati, e
+anche l'amministrazione, che Fabio prese sotto la sua speciale
+sorveglianza, non fu più così numerosa e così disordinata, e _La
+Stampa_ potè farsi da sè largamente le spese e farle ai suoi
+vice-proprietari.
+
+Per altro ogni volta che c'era da far fronte a una scadenza,
+l'intendente del principe vuotava la cassa del giornale, e quel giorno
+Fabio e Ubaldo erano di pessimo umore, poichè non sapevano come fare a
+dividere le due amministrazioni. Essi non tenevano conto dei capitali
+inghiottiti dal giornale e si credevano defraudati quando casa Urbani
+ricorreva alla _Stampa_, per riparare momentaneamente allo sfacelo cui
+andava incontro inesorabilmente.
+
+Un giorno, verso la metà di luglio, una notizia molto grave giunse
+dalla Marsiliana al palazzo Urbani e la portò un buttero trafelato.
+
+Quattrocento lavoranti del canale emissario si erano ammutinati
+chiedendo la paga, che si negava loro da più settimane, e armati di
+pale e di vanghe marciavano su Roma, per venir da sè a domandare al
+principe la loro mercede.
+
+La duchessa, tornando di fuori, aveva veduto il buttero scender da
+cavallo e parlare concitato col portinaio, mentre scoteva il cappello
+bagnato di sudore. Ella lo interrogò e seppe che il buttero era
+inviato dall'intendente e chiedeva di essere ammesso dal principe. Con
+poche parole, senza eccitamento, quel villano le fece un quadro
+spaventoso della situazione.
+
+--Aspettate, riferirò io,--diss'ella, e salì.
+
+Il principe era nel suo salottino e sfogliava _La Vie Parisienne_;
+donna Camilla lavorava alla rozza coperta per i poveri.
+
+La duchessa ansante narrò il fatto e fissando il figlio gli domandò:
+
+--Ma dimmi, non lo sapevi che i tuoi operai non erano pagati; dimmi,
+siamo a questo?
+
+Egli non rispose e prendendo sul tavolinetto basso, che aveva accanto,
+un mucchio di carte le mise sotto gli occhi trecentomila lire in
+cambiali, che erano state respinte allo sconto dalla Banca Nazionale,
+e due avvisi di cambiali per una somma complessiva di dugentomila lire
+che scadevano il giorno dopo.
+
+--Come farai?--gli domandò la madre.
+
+--E che so io?
+
+--E stai così inerte a guardare le figurine della _Vie Parisienne_ e
+lasci che il tuo, il nostro nome sia schernito da tutti, e lasci che a
+Roma si veda la banda armata dei lavoranti, che viene a chiederti il
+pane: il pane, capisci, di cui ha bisogno per saziare la fame?--disse
+la duchessa.
+
+--Ma che cosa devo fare?
+
+-Non c'è nulla in cassa?--domandò donna Teresa al figlio.
+
+--C'erano alcune migliaia di lire, ma avevo perduto iersera al Circolo
+della Caccia e ho pagato.
+
+--E gl'istituti di credito?
+
+--Negano; li ho tutti sfruttati come principe della Marsiliana e come
+proprietario di giornale.
+
+--E gli amici? Perchè non scrivi a don Tommasino Lavriani; ha dieci
+milioni a conto corrente da Rothschild, se vuole ti può aiutare. Un
+principe romano, quando ha commesso delle pazzie, ha l'obbligo di
+rimediarvi e se gli piace di buttarsi nelle imprese non può fallire
+come mio speculatore, che non ha nulla da perdere, nulla. Pio,
+scotiti, opera.
+
+E vedendo che il principe continuava a sfogliare il giornale
+illustrato, la duchessa gli mise una mano sulla spalla e gli disse:
+
+--Pio, pensa.
+
+Nel parlare al figlio, nel contemplare quella rovina, la duchessa,
+aveva una intonazione di rimprovero nella voce, ma nel cuore ella era
+piena d'indulgenza, per quel figlio idolatrato e sperava con quel
+mezzo di scoterlo. Ella peraltro s'illudeva sullo stato mentale del
+principe e gli chiedeva l'impossibile. Un solo nome, una sola persona
+avrebbero avuto la potenza di rendergli la vita, e se la duchessa,
+invece di spronarlo a rimediare allo sfacelo del suo patrimonio,
+avesse invocato quel nome, avesse detto a don Pio: "Va', parti, cerca
+la donna che ami perdutamente", egli avrebbe capito, sarebbe partito e
+avrebbe trovato Maria; ma costringere la sua mente a pensare, il suo
+cervello a cercare il mezzo per uscire da quel labirinto
+intricatissimo di affari in cui era entrato sventatamente, come un
+bambino, senza riflettere alla possibilità di un giorno di sventura,
+era cosa che don Pio non poteva fare. Per mostrarsi compiacente verso
+la duchessa, don Pio scrisse peraltro a don Tommasino Lavriani, suo
+amico d'infanzia, pregandolo a prestargli mezzo milione.
+
+Don Tommasino, conosciuto nel patriziato per la sordida avarizia, era
+uomo che scriveva malvolentieri, e gli affari preferiva sbrigarli a
+voce, poichè il dir di no non gli costava nulla. Egli andò da sè a
+portar la risposta.
+
+--Volentieri, Pio, ma sai, ho figli e mezzo milione è una somma; che
+ipoteca mi dai?
+
+--Nessuna; tutto è ipotecato più volte.
+
+--E allora, abbi pazienza; questo non è un affare, è un favore.
+
+Don Pio lo guardò meravigliato, sgranando gli occhi, e si disse a
+denti stretti:
+
+--E se ti chiedessi un favore?
+
+Don Tommasino arricciò il naso ponendo in mostra i denti bianchissimi.
+Era quella la sua smorfia abituale, che non voleva significar nulla e
+che lo faceva somigliare a un leone istupidito e immelensito dal
+freddo, al quale rimangono le zanne in bocca per solo ornamento.
+
+--Sai che favori non ne ho mai fatti a nessuno.
+
+Ti do in cambio della somma che m'impresti, _La Stampa_,--aggiunse don
+Pio sempre a denti stretti.
+
+--E che me ne faccio di un giornale? Non ho voglia di rovinarmi.
+
+--Ti do la galleria.
+
+--La galleria non rappresenta nulla dal momento che il Governo
+impedisce che si vendano gli oggetti d'arte.
+
+--E allora rifiuti?--domandò don Pio
+
+--Si capisce che rifiuto.
+
+Quella risposta rese muto il principe e tolse alla duchessa Teresa
+tutta la bella energia senile, che a momenti le dava un aspetto di
+gioventù.
+
+La povera signora vedeva distrutta tutta l'opera paziente di
+ricostituzione del patrimonio, iniziata e condotta a termine da lei
+per amore del figlio; ella vedeva minacciato di giudizii, tediato,
+rovinato quel Pio, che era stato il pensiero unico, l'unica speranza,
+l'orgoglio della sua vita. In quel momento la duchessa lo guardava con
+compassione, senza che la sua bocca pronunziasse una parola di
+rimprovero, senza che dall'occhio umido di lagrime partisse uno
+sguardo meno affettuoso dello sguardo consueto. Ma soffriva per lui,
+soffriva vedendo cadere tutti i suoi sogni d'avvenire, e se il dolore
+non le avesse fiaccate le gambe, sarebbe andata lei, così altera, a
+raccomandarsi agli uomini danarosi di Roma affinchè le salvassero il
+figlio.
+
+--Ma l'amministratore che fa? dov'è? Chiamatelo!--ordinò la duchessa a
+Giorgio entrato in quel momento recando una lettera al principe.
+
+Don Pio lesse la lettera e la passò alla madre, dicendo con la solita
+intonazione di voce:
+
+--È inutile di farlo chiamare.
+
+--Fuggito!--gridò la duchessa sgualcendo la lettera.--Ma la sventura
+ci perseguita, ci opprime!
+
+--Giocava alla Borsa e ha perduto,--disse il principe,--è una cosa
+tanto naturale; ora non potendo pagare va all'estero.
+
+--Dunque la rovina colpisce noi, colpisce tutti quelli che stanno
+intorno a noi?--diceva la duchessa piangendo a calde lagrime.
+
+Donna Camilla, che non aveva fiatato in tutto quel tempo, prese la
+parola, e la sua voce stridula echeggiò sinistramente nella stanza.
+
+--La rovina colpisce tutti, perchè tutti hanno ceduto alla sete
+dell'oro, perchè tutti hanno ambito pronti e forti guadagni, che
+assicurassero loro godimenti materiali.
+
+--Risparmiaci le tue sentenze, Camilla,--disse il principe.
+
+Ma la principessa in quel momento non udiva neppure le sprezzanti
+parole del marito. Ella teneva la testa alta e negli occhi chiari le
+brillava un lampo di pensiero pertinace.
+
+--Tu non devi finire come un uomo qualunque,--ella disse.--Il nostro
+nome non deve essere vituperato, i nostri beni non voglio che passino
+nelle mani di un villano arricchito. Mi hai sempre disprezzata, ma io
+ti salverò.
+
+Donna Camilla parlava tanto seriamente e con una convinzione così
+profonda da imporre rispetto al marito. In quel momento egli non
+avrebbe trovato una parola di scherno per lei.
+
+--Esco e spero tornando di poterti dire che sei salvo, Pio,--ella
+aggiunse stendendogli la mano.
+
+Il principe la fissava sbalordito, non la riconosceva quasi. La
+duchessa, sempre piangente, l'abbracciò e la baciò in fronte dicendole
+supplichevolmente:
+
+--Camilla, salvalo!
+
+Appena la principessa fu uscita dalla stanza, don Pio alzò le spalle
+con una mossa d'incredulità. Non era possibile che la moglie lo
+salvasse; e come doveva fare, lei così inetta, così incapace di
+pensare?
+
+--Camilla vuol prolungare la mia agonia, Camilla è il mio tormento
+anche ora,--egli disse.--Sono perduto, rovinato!
+
+Più del disonore che sarebbe ridondato su di lui se il giorno seguente
+non avesse potuto far onore alla sua firma, più di tutte quelle
+torture morali, che sogliono atterrire gli uomini minacciati dalla
+rovina, don Pio era intimorito dal fatto di quella banda di lavoranti,
+che veniva fino a Roma, fino al suo palazzo, a chiedergli il pane. La
+sua immaginazione gli rappresentava quei lavoranti stracciati,
+macilenti, gialli per la febbre, trascinantisi a fatica sulle lunghe
+vie della campagna, e gli pareva che si avvicinassero, che già fossero
+giunti e a ogni rumore egli sussultava e sentiva stringersi il cuore
+da una mano gelata, quasi le vanghe di cui erano armati i lavoranti
+venissero percosse contro l'uscio di camera sua.
+
+Madre e figlio passarono un'ora tremenda, una di quelle ore cui si
+ripensa con orrore nei momenti di pace serena, e delle quali il
+ricordo solo basta a ridestare le angosciose sensazioni; e in
+quell'ora essi non scambiarono una parola, non fecero un movimento;
+pareva che si raccogliessero penetrati della tetra solennità della
+imminente sventura.
+
+--Pio,--disse la duchessa dopo quel lungo silenzio,--non hai nessuna
+idea, nessuna speranza?
+
+--Nessuna.
+
+--Almeno avverti il questore che ti protegga contro questa gente, che
+viene dalla Marsiliana a minacciarti!
+
+Don Pio prese macchinalmente la carta e vi tracciò sopra alcune righe,
+ma prima di terminare la lettera stracciò il foglio in due parti, poi
+in quattro e in otto e posò i pezzettini dinanzi a sè, formandone un
+mucchio.
+
+--No, la confessione che dovrei fare è troppo umiliante! È troppo duro
+il dire che io, don Pio della Marsiliana, non ho da sfamare gli operai
+che impiego, e che ho paura di quegli affamati;--e gettò la testa
+indietro e rimase inerte sulla poltrona.
+
+Dopo un'altra interminabile ora di attesa giunse donna Camilla più
+pallida dell'usato, ma con un sorriso trionfante sulle sottili labbra
+d'anemica, e pose un foglio aperto sotto gli occhi del marito.
+
+--Se accetti queste condizioni, avrai oggi mezzo milione e somme
+maggiori in seguito per rimediare a tutto.
+
+--Non posso leggere,--disse don Pio mettendosi una mano sugli occhi
+ardenti per l'angoscia,--dimmele tu queste condizioni.
+
+--Abbandonare _La Stampa_.
+
+--La prenda chi vuole, non me ne importa nulla.
+
+--Deporre il mandato di deputato.
+
+--Non ci tengo punto e non ho fatto nulla per esser rieletto.
+
+--Partire per un lungo viaggio, farti dimenticare, e tornando, andare
+al Vaticano a far atto d'ossequio al Santo Padre.
+
+Un lieve sorriso comparve sulle labbra di don Pio.
+
+--Quanto si divertiranno alle mie spalle i giornali!
+
+--E quanto ti vilipenderanno se non paghi i tuoi impegni,--rispose
+donna Camilla.
+
+--E l'aiuto di dove viene?--domandò il principe.
+
+--Di dove può venire se non da chi ha premura che i grandi nomi delle
+più illustri famiglie romane non sieno trascinati nel fango, da dove,
+se non da chi ha a cuore che tutto quello che rappresenta il passato e
+può rappresentare l'avvenire non perisca, non precipiti?
+
+Don Pio non chiese altro, ma rimase esitante e pensoso fissando la
+madre come se attendesse da lei un consiglio, un suggerimento.
+
+In quel momento di sotto al palazzo Urbani passava una compagnia di
+soldati, che recavasi al Quirinale a cambiar la guardia; passava
+silenziosa senza che la musica l'annunciasse. Quello scalpiccio di un
+centinaio d'uomini fece trasalire il principe, egli credè che i
+lavoranti stracciati, affamati, lividi dalla febbre fossero giunti
+dinanzi al palazzo chiedendo pane.
+
+--Oh Dio!--egli esclamò mettendosi le mani sugli orecchi.
+
+Il suono delle trombe dileguò subito quella impressione di sgomento e
+di paura nell'anima del principe. Ma se non erano giunti, potevano
+giungere da un momento all'altro e allora!...
+
+Don Pio tremò a quel pensiero e alzandosi di scatto si fermò in faccia
+alla moglie, alla quale disse, ponendo le mani sulle spalle.
+
+--Camilla, va, Camilla, prometti tutto quello che credi a nome mio, ma
+torna presto, torna con i quattrini, per carità!
+
+Era la prima volta che il principe supplicava donna Camilla di un
+favore, e la supplica era accompagnata da uno sguardo pieno di
+tenerezza.
+
+--No, scrivi,--diss'ella cavando dall'apertura del guanto la minuta
+delle condizioni che don Pio doveva impegnarsi a rispettare.
+
+Egli scrisse tremando e dalle tempie gli scendeva a gocce il sudore
+gelato di chi sente svanire la vita. Sotto alla firma appose con la
+ceralacca il sigillo di casa Urbani e consegnò il foglio alla moglie,
+dicendole di nuovo:
+
+--Per carità torna presto; torna con i quattrini!
+
+La principessa aveva appena chiusa la porta dietro a sè che don Pio
+era già con la fronte appoggiata ai vetri per veder uscire la carrozza
+dal palazzo. Donna Camilla lo scòrse dallo sportello del _coupé_, ma
+non gli fece nessun cenno con la mano per infondergli animo. Anche ora
+che ella lo salvava, serbavasi fredda e pareva ubbidire a un dovere,
+invece che cedere a uno slancio del cuore.
+
+Il principe, come tutti quelli che sono incapaci di prendere una
+risoluzione, ma una volta presala, per iniziativa altrui, vogliono
+attuarla per sentirsi legati e evitare il pericolo di cedere alla
+propria inerzia, provò l'impazienza di compire subito almeno una delle
+promesse stese in carta un momento prima. Infatti fece chiamare Ubaldo
+e senza tanti preamboli gli domandò:
+
+--Lo vuole il giornale!
+
+--Ma che cosa intende dire?
+
+--Intendo proporle di prendersi la proprietà della _Stampa_, purchè
+trasporti subito gli uffici in altro locale,--disse il principe.
+
+Il Caruso riflettè un momento lisciandosi la barba e poi rispose:
+
+--È un giornale che costa molto, molto, e non so se da solo io possa
+arrischiarmi a fargli le spese, specialmente dovendo trovare un altro
+locale e adattarlo a uso di tipografia e di amministrazione. Se invece
+mi lasciasse la casa, potrei trovare chi mi prestasse qualche capitale
+per pagarlo, e agevolandomi lei sul prezzo, forse ci si potrebbe
+accomodare.
+
+Egli mercanteggiava sapendo in quali acque navigava il principe, e
+sperava di avere anche la casa con poco.
+
+--Mi faccia una proposta,--chiese don Pio.
+
+--Che vuole! lo stabile è grande, ma non rende nulla e non può servire
+altro che per giornale, e anche per giornale è incomodo; fu costruito
+in fretta, e se non si vuole che rovini, bisogna spenderci.
+
+Mercanteggiava sempre, parlando con voce monotona, a fior di labbra
+come chi è indifferente e si lascia spingere svogliatamente a
+concludere un affare. Il principe s'impazientava e disse:
+
+--Ma mi offra una cifra.
+
+--Che so, un centinaio di mila lire, ma sono molte, perchè il giornale
+costa, il giornale divora i capitali e potrei rovinarmi.
+
+--Vada per centomila lire,--disse il principe per farla finita,--ma il
+contratto si deve far subito e quella somma deve essere sborsata
+all'atto del contratto. Io parto e domani farò stendere l'atto di
+vendita.
+
+I due contraenti si salutarono senza aggiungere Una parola, senza che
+il principe pensasse neppure di domandare all'altro notizie di Maria.
+In quel momento tutto taceva in lui; la paura solo della rovina e
+della miseria lo dominava.
+
+E quando donna Camilla tornò al palazzo, recando in tanti _chèques_ il
+mezzo milione, don Pio le buttò le braccia al collo e la duchessa
+pianse con la testa appoggiata sulla spalla della nuora, ripetendole:
+
+--Grazie, figlia mia, grazie.
+
+Un impiegato di casa Urbani fu spedito quella sera stessa sulla via
+della Marsiliana accompagnato dai carabinieri, a pagare e far
+retrocedere la banda minacciosa, e il giorno dopo furono ritirate le
+cambiali in scadenza e si firmò il contratto della cessione del
+giornale e della vendita dello stabile.
+
+Ubaldo non stava in sè dalla gioia e già sognava di farsi eleggere
+consigliere comunale e poi deputato. Senza indugiare telegrafò alla
+moglie per parteciparle l'accaduto e per invitarla a tornar subito a
+Roma a fine di festeggiare il lieto avvenimento.
+
+A quel telegramma Maria non potè rispondere con un rifiuto. Era
+tornata a Venezia e in fretta fece i bauli e partì per Roma, mentre il
+principe e la principessa della Marsiliana si ponevano in viaggio per
+la Germania dove era stabilito si sarebbero trattenuti fino
+all'autunno inoltrato. In quel tempo una persona di fiducia di chi
+generosamente aiutava don Pio, doveva sistemare gli affari, toglier
+di mezzo le cambiali, vender i terreni anche con molto scapito a
+liberarlo di quelle case nuove, grandi, che in mano di lui non
+rendevano nulla.
+
+Nel caffè della stazione di Pisa, Maria e il principe s'incontrarono
+un momento per caso, ed ella stentò a riconoscerlo quando se lo vide
+davanti così cambiato e così vecchio.
+
+--Mi perdona?--le domandò egli con voce quasi spenta.--Sono un povero
+malato di corpo e di spirito, che imploro da lei una dolce parola.
+
+Maria gli stese la mano ed egli se la portò con riverenza alle labbra.
+
+--Sono tanto consolato,--egli disse ritenendole la mano fra le
+sue.--Perchè non ho avuto una dolce compagna come lei nella vita? E
+dei bambini, dei bei bambini,--aggiunse accarezzando il figlio della
+signora Caruso.
+
+Così il principe della Marsiliana intraprese il breve esilio e Maria
+tornò a Roma.
+
+Alla stazione attendevala tutta la redazione della _Stampa_, come un
+tempo andava a attendere don Pio reduce dai suoi viaggi.
+
+Ubaldo, molto abilmente aveva fatto accettare dalla redazione quel
+cambiamento di proprietario. L'osso duro era stato il Rosati, che già
+la faceva da padrone prima, ma Ubaldo si era accomodato anche con lui,
+dandogli per una tenue somma un carato di proprietà e ora lieto e
+trionfante conduceva la moglie nel quartiere che le aveva fatto
+preparare in fretta al secondo piano dell'edifizio eretto da don Pio.
+Quell'uomo utilitario prometteva a sè stesso di far fruttare
+gl'immensi capitali che il principe aveva profusi nel giornale, e la
+possibilità della ricchezza e della possanza gli dava quell'aspetto
+calmo e trionfante, che hanno quasi tutti quelli che non sognano nel
+mondo altri beni.
+
+
+
+
+XVII.
+
+
+Era la mattina di una nebbiosa e tepida domenica d'inverno e la grande
+città usciva appena dalla quiete notturna che già un insolito
+movimento si vedeva per le vie che conducono a San Pietro. Le carrozze
+si succedevano alle carrozze; alcune recanti cardinali, vescovi
+europei o orientali con le lunghe barbe, diplomatici in uniforme,
+gentiluomini della corte papaie, signore velate e signori in giubba
+col petto coperto di catene e decorazioni pontificie o straniere. I
+carabinieri a due a due stavano impalati a riparo dei portoni e pareva
+facessero ala al pomposo corteggio che, giunto in piazza San Pietro,
+si divideva, poichè le carrozze dei diplomatici e dei dignitari della
+corte pontificia penetravano nel cortile di San Damaso e quelle degli
+invitati si fermavano davanti al portone di bronzo, dietro al quale
+stavano schierati gli svizzeri.
+
+Il campanone di San Pietro empiva l'aria di note cupe e sonava
+annunciando a Roma la grande cerimonia religiosa dell'anniversario
+della elezione di Leone XIII al pontificato, e su per le molte scale
+del Vaticano, guardate dai gendarmi maestosi col capo coperto dal
+pesante morione, era un salire affrettato di dame, un fruscìo di seta
+e di velluto.
+
+La sala Ducale e la sala Regia erano affollate di gente di minor
+conto; monache, educande borghesi, frati, cui non era concesso altro
+che lo spettacolo di veder passare o ripassare la corte papale, e
+coloro che erano ammessi alla cappella Sistina, il luogo sacrato dalla
+grande mente del Buonarroti.
+
+Su in alto figure di Sibille, di Profeti, di Apostoli, severe,
+grandiose, più scolpite che dipinte dal pennello michelangiolesco:
+sulla parete di fondo il tetro Giudizio universale, una protesta
+dell'austero fiorentino contro il fasto, i vizii, le corruzioni dei
+grandi, e più basso questi grandi in carne e ossa, noncuranti di
+quella condanna.
+
+Sulle pareti laterali invece tanti affreschi del Perugino e dei
+maestri toscani del suo tempo, ispirati a una fede meno ragionata e
+meno filosofica di quella del Buonarroti, ma più ingenua, più
+illimitata e per questo più efficace.
+
+In faccia alla parete del Giudizio si ergevano le tribune delle
+signore, affollate da una turba elegante e ciarliera, che portava in
+quel luogo sacro gli strascichi dei pettegolezzi della città e il
+profumo di gardenia e di violetta. Sotto alla prima tribuna di
+sinistra un piccolo palco, sul quale il gran maestro dell'ordine di
+Malta col petto fregiato della croce e lo spadone appoggiato al muro,
+stava ritto, impettito mostrando a tutti la sua alta figura bonaria e
+pareva pago del suo dominio di un giorno. Accanto a quel palco, in una
+tribuna più bassa, i rappresentanti delle grandi e delle piccole
+potenze, dal generale in uniforme rossa inviato dalla regina
+d'Inghilterra e imperatrice delle Indie al mellifluo rappresentante
+del principato di Monaco; a destra la tribuna delle dame del corpo
+diplomatico e delle patrizie che contano papi e cardinali nella
+famiglia, alcune col petto fregiato di decorazioni.
+
+Davanti a queste tribune la balaustra marmorea, e sotto, gentiluomini
+che portavano i più bei nomi di Roma.
+
+A sinistra il trono papale con un arazzo disegnato da Raffaello sul
+fondo e drappeggiamenti di velluto e oro; a destra la tribuna su cui
+stavano i cantori della Cappella Papale in rocchetto bianco. Sotto a
+questa, su scanni bassi, i vescovi in abiti monastici o sacerdotali,
+dall'altro lato i cardinali tutti con la cappa magna rossa, scendente
+sul tappeto verde e, accoccolati quasi per terra dinanzi a loro, i
+caudatarj in veste violetta.
+
+Entra il papa in sedia gestatoria, tutto vestito di bianco, con la
+tiara aurea tempestata di gemme, preceduto dagli esenti della Guardia
+Nobile, dagli svizzeri e dai flabelli, e un gran silenzio si fa nella
+Cappella.
+
+Scende il vecchio venerando e sale sul trono. Egli ha a fianco il
+principe assistente al Sacro Soglio e un cardinale, e la messa
+incomincia sull'altare che è addossato alla parete del Giudizio
+Universale, e la Cappella Papale, composta soltanto di voci, empie la
+magnifica sala di sublimi melodie.
+
+I cardinali si alzano, fanno genuflessioni, si aggruppano, si
+smembrano, e quei ricchi strascichi di seta e di merletto mettono una
+nota stridente di rosso nello spazio.
+
+Il papa ogni tanto si alza; il più giovane dei vescovi legge le
+antifone e il canto accompagna la messa detta in onore del canuto e
+tremulo vecchio che più volte si fa spogliare di un paramento sacro
+per indossarne un altro.
+
+Le dame, dalle tribune, parlano fra loro, accennano ai cardinali che
+conoscono, cinguettano, si mettono dinanzi agli occhi i cannocchiali
+per non perdere nessuno dei movimenti di quella imponente corte
+pontificia, studiati prima come in una rappresentazione coreografica.
+
+La piccola signora Mariani che non perdeva una prima al Costanzi o al
+Valle, che assisteva a tutte le vendite celebri, a tutte le
+conferenze, trovava modo, per le sue attinenze con l'Ambasciata di
+Francia, di non perdere neppure nessuna festa vaticana, e quel giorno,
+mescolata alla turba elegante, seguiva con molta attenzione tutte le
+fasi di quello spettacolo sacro, e con la lente dinanzi agli occhi,
+cercava fra i dignitari della Corte Papale, e fra i cardinali e i
+prelati, le sue conoscenze, e le indicava a Maria, che s'era
+trascinata dietro e che, artista com'era, provava un grande godimento
+nel seguire i movimenti studiati dei porporati e dei vescovi,
+movimenti che parevano ideati dal genio di un sublime pittore.
+
+--Guarda!--dissele a un tratto quando, dopo terminata la cerimonia, il
+papa era risalito nella sedia gestatoria su cui scendeva lo strascico
+bianco della veste serica, e il corteo si avviava per uscire.
+
+E coll'indice la piccola signora Mariani accennava all'amica,
+mescolato fra i dignitari della Corte Papale, un signore con i calzoni
+di pelle di dante, il vestito verde gallonato d'oro e il cappello a
+punta sotto il braccio.
+
+--Non vedi? è don Pio,--disse la piccola signora.--Don Pio mastro
+delle poste che non sussistono più!
+
+Maria seguì il principe della Marsiliana con l'occhio finchè non lo
+vide sparire sotto l'arco della porta.
+
+L'altra continuava a ridere dicendo:
+
+--Che commedia! Don Pio, il "prince Charmant", trasformato in un
+ranocchietto verde e giallo, don Pio Mastro delle poste che non ci
+sono, che commedia!
+
+Maria rimase muta e non potè ridere; il suo cuore, buono e
+compassionevole, aveva sempre una lacrima per i vinti.
+
+
+
+
+FINE.
+
+
+
+
+PREZZO DEL PRESENTE VOLUME: Lire Tre
+
+ * * * * *
+
+NUOVI ROMANZI ITALIANI
+
+(EDIZIONI TREVES)
+
+
+=Barrili= (A.G.). Rosa di Gerico L. 3 50
+
+=Barrili= (A.G.). Amori antichi 4 --
+
+=Barrili= (A.G.). Scudi e corone 4 --
+
+=Bisi-Albini= (Sofia). Una nidiata, Scene di famiglia 3 50
+
+=Capranica= (Luigi). Le donne di Nerone 3 50
+
+=Castelnuovo= (Enrico). Prima di partire 4 --
+
+=Cordelia.= Il mio delitto 3 50
+
+=Cordelia.= Forza irresistibile 3 50
+
+=Faldella= (G.). La contessa De Ritz 3 50
+
+=Fava= (O.). La discesa di Annibale 2 50
+
+=Lioy= (Paolo). Notte e Ombra 4 --
+
+=Ricci= (Corrado). Una illustre avventuriera 3 50
+
+=Serao= (Matilde). Il paese di cuccagna 5 --
+
+=Verga= (G.). I ricordi del capitano d'Arce 2 50
+
+ * * * * *
+
+SOTTO I TORCHI:
+
+FRA CASA E SCUOLA
+
+RACCONTI E BOZZETTI
+
+DI
+
+EDMONDO DE AMICIS
+
+ * * * * *
+
+_Dirigere commissioni e vaglia ai Fratelli Treves, editori, Milano._
+
+
+
+
+
+
+End of Project Gutenberg's Il Principe della Marsiliana, by Emma Perodi
+
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+ has agreed to donate royalties under this paragraph to the
+ Project Gutenberg Literary Archive Foundation. Royalty payments
+ must be paid within 60 days following each date on which you
+ prepare (or are legally required to prepare) your periodic tax
+ returns. Royalty payments should be clearly marked as such and
+ sent to the Project Gutenberg Literary Archive Foundation at the
+ address specified in Section 4, "Information about donations to
+ the Project Gutenberg Literary Archive Foundation."
+
+- You provide a full refund of any money paid by a user who notifies
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+ License. You must require such a user to return or
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+ and discontinue all use of and all access to other copies of
+ Project Gutenberg-tm works.
+
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+ money paid for a work or a replacement copy, if a defect in the
+ electronic work is discovered and reported to you within 90 days
+ of receipt of the work.
+
+- You comply with all other terms of this agreement for free
+ distribution of Project Gutenberg-tm works.
+
+1.E.9. If you wish to charge a fee or distribute a Project Gutenberg-tm
+electronic work or group of works on different terms than are set
+forth in this agreement, you must obtain permission in writing from
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+Foundation as set forth in Section 3 below.
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+1.F.
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+of Replacement or Refund" described in paragraph 1.F.3, the Project
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+in paragraph 1.F.3, this work is provided to you 'AS-IS', WITH NO OTHER
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+1.F.5. Some states do not allow disclaimers of certain implied
+warranties or the exclusion or limitation of certain types of damages.
+If any disclaimer or limitation set forth in this agreement violates the
+law of the state applicable to this agreement, the agreement shall be
+interpreted to make the maximum disclaimer or limitation permitted by
+the applicable state law. The invalidity or unenforceability of any
+provision of this agreement shall not void the remaining provisions.
+
+1.F.6. INDEMNITY - You agree to indemnify and hold the Foundation, the
+trademark owner, any agent or employee of the Foundation, anyone
+providing copies of Project Gutenberg-tm electronic works in accordance
+with this agreement, and any volunteers associated with the production,
+promotion and distribution of Project Gutenberg-tm electronic works,
+harmless from all liability, costs and expenses, including legal fees,
+that arise directly or indirectly from any of the following which you do
+or cause to occur: (a) distribution of this or any Project Gutenberg-tm
+work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any
+Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause.
+
+
+Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm
+
+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
+electronic works in formats readable by the widest variety of computers
+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
+because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from
+people in all walks of life.
+
+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
+assistance they need, is critical to reaching Project Gutenberg-tm's
+goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
+remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
+and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations.
+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at https://www.pglaf.org.
+
+
+Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive
+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
+https://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
+
+The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S.
+Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered
+throughout numerous locations. Its business office is located at
+809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email
+business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
+information can be found at the Foundation's web site and official
+page at https://pglaf.org
+
+For additional contact information:
+ Dr. Gregory B. Newby
+ Chief Executive and Director
+ gbnewby@pglaf.org
+
+Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation
+
+Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide
+spread public support and donations to carry out its mission of
+increasing the number of public domain and licensed works that can be
+freely distributed in machine readable form accessible by the widest
+array of equipment including outdated equipment. Many small donations
+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
+
+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
+considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up
+with these requirements. We do not solicit donations in locations
+where we have not received written confirmation of compliance. To
+SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any
+particular state visit https://pglaf.org
+
+While we cannot and do not solicit contributions from states where we
+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
+against accepting unsolicited donations from donors in such states who
+approach us with offers to donate.
+
+International donations are gratefully accepted, but we cannot make
+any statements concerning tax treatment of donations received from
+outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
+
+Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation
+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including including checks, online payments and credit card
+donations. To donate, please visit: https://pglaf.org/donate
+
+
+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
+Professor Michael S. Hart was the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
+keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
+
+Most people start at our Web site which has the main PG search facility:
+
+ https://www.gutenberg.org
+
+This Web site includes information about Project Gutenberg-tm,
+including how to make donations to the Project Gutenberg Literary
+Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to
+subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks.
+
+*** END: FULL LICENSE ***
+
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Binary files differ
diff --git a/17035-h.zip b/17035-h.zip
new file mode 100644
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--- /dev/null
+++ b/17035-h.zip
Binary files differ
diff --git a/17035-h/17035-h.htm b/17035-h/17035-h.htm
new file mode 100644
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@@ -0,0 +1,7325 @@
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+<pre>
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+The Project Gutenberg EBook of Il Principe della Marsiliana, by Emma Perodi
+
+This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with
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+re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included
+with this eBook or online at www.gutenberg.org
+
+
+Title: Il Principe della Marsiliana
+ Romanzo romano
+
+Author: Emma Perodi
+
+Release Date: November 9, 2005 [EBook #17035]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL PRINCIPE DELLA MARSILIANA ***
+
+
+
+
+Produced by Carlo Traverso, Paganelli and the Online
+Distributed Proofreading Team at https://www.pgdp.net (This
+file was produced from images generously made available
+by Biblioteca Nazionale Braidense - Milano)
+
+
+
+
+
+
+</pre>
+
+
+<hr style="width: 30%;" />
+
+<h1>Il Principe della Marsiliana</h1>
+
+<h5 class="biggap">ROMANZO ROMANO</h5>
+
+<h5>DI</h5>
+
+<h2>EMMA PERODI</h2>
+
+<div class="figcenter" style="width: 82px;">
+<img class="biggap" src="images/illu.jpg" width="82" height="120" alt="Marca tipografica" title="Marca tipografica" />
+</div>
+
+<h5 class="biggap">Milano FRATELLI TREVES, EDITORI Milano</h5>
+
+
+<table summary="editor">
+<tr>
+<td>ROMA</td>
+<td>&nbsp;</td>
+<td>TRIESTE</td>
+<td>&nbsp;</td>
+<td>BOLOGNA</td>
+</tr>
+<tr>
+<td>Via del Corso, 383.</td>
+<td>&nbsp;</td>
+<td>presso G. Schubart.</td>
+<td>&nbsp;</td>
+<td>Angolo Via Farini.</td>
+</tr>
+</table>
+
+<h5 class="center">
+NAPOLI: Piazza Sette Settembre, 26 (Largo Spirito Santo).<br />
+LIPSIA, BERLINO, VIENNA, presso F.A. Brockhaus.<br />
+PARIGI, presso J. Boyveau, 22, rue de la Banque.<br />
+</h5>
+
+
+
+<hr style="width: 20%;" />
+<h5>DELLA MEDESIMA AUTRICE:</h5>
+
+<h5><i>Spostati</i>, scene della vita... L. 1 &mdash;</h5>
+
+
+
+<hr style="width: 20%;" />
+<h1>Il Principe della Marsiliana</h1>
+
+<h5 class="biggap">ROMANZO ROMANO</h5>
+
+<h5>DI</h5>
+
+<h2>EMMA PERODI</h2>
+
+<div class="figcenter" style="width: 82px;">
+<img class="gap" src="images/illu.jpg" width="82" height="120" alt="Marca tipografica" title="Marca tipografica" />
+</div>
+
+<h4 class="biggap">MILANO</h4>
+
+<h5>FRATELLI TREVES, EDITORI</h5>
+
+<h4>1891.</h4>
+
+
+
+<hr style="width: 20%;" />
+
+<h4>PROPRIET&Agrave; LETTERARIA</h4>
+
+<h5><i>Riservati tutti i diritti.</i></h5>
+
+<h5 class="biggap">Milano.&mdash;Tip. Fratelli Treves.</h5>
+
+
+<hr style="width: 30%;" />
+
+<h2>Indice</h2>
+<table summary="indice">
+<tr>
+<td><ul class="center">
+<li><a href="#I">I</a></li>
+<li><a href="#II">II</a></li>
+<li><a href="#III">III</a></li></ul>
+</td>
+<td><ul class="center">
+<li><a href="#IV">IV</a></li>
+<li><a href="#V">V</a></li>
+<li><a href="#VI">VI</a></li></ul>
+</td>
+<td><ul class="center">
+<li><a href="#VII">VII</a></li>
+<li><a href="#VIII">VIII</a></li>
+<li><a href="#IX">IX</a></li></ul>
+</td>
+<td><ul class="center">
+<li><a href="#X">X</a></li>
+<li><a href="#XI">XI</a></li>
+<li><a href="#XII">XII</a></li></ul>
+</td>
+<td><ul class="center">
+<li><a href="#XIII">XIII</a></li>
+<li><a href="#XIV">XIV</a></li>
+<li><a href="#XV">XV</a></li></ul>
+</td>
+<td><ul class="center">
+<li><a href="#XVI">XVI</a></li>
+<li><a href="#XVII">XVII</a></li></ul>
+</td>
+</tr>
+</table>
+<hr style="width: 30%;" />
+
+
+<div class="pagenum"><a name="Page_1" id="Page_1">{1}</a></div>
+
+<h2><a name="I" id="I"></a>I.</h2>
+
+
+<p>Dinanzi all'osteria di <i>Muzio Scevola</i>, in Trastevere, sventolavano un
+sabato sera le bandiere tricolori e quelle gialle a rosse del Comune
+di Roma, e dalle finestre delle casupole vicine pendevano tralci di
+lauro, ai quali erano appesi i lampioncini di pi&ugrave; colori, pronti per
+la illuminazione. Sopra la porta dell'osteria vi era il ritratto di
+Garibaldi, circondato pure di lauro, e intorno a quello erano disposte
+le candele infilate nelle punte di ferro.</p>
+
+<p>Sulla piazzetta davanti all'osteria stavano molti uomini aggruppati a
+capannelli e discutevano vivamente; alcuni appartenevano alla classe
+dei bottegai e portavano le catene d'oro pesanti attaccate ai primi
+bottoni della sottoveste, il corno di corallo penzoloni e le cravatte
+vistose; altri invece appartenevano al ceto dei cittadini, e la
+maggior parte al popolo minuto.<span class="pagenum"><a name="Page_2" id="Page_2">{2}</a></span></p>
+
+<p>I cittadini, che erano in minor numero, andavano da un gruppo
+all'altro e posavano familiarmente la mano sulle spalle dei popolani.</p>
+
+<p>A un tratto, nel veder scendere da una botte un giovinotto sbarbato e
+vestito correttamente di saia turchina, tutte le conversazioni
+cessarono, i capannelli si scomposero e la folla si spinse verso di
+lui.</p>
+
+<p>Il giovinotto distribuiva strette di mano a tutti, salutando ciascuno
+per nome.</p>
+
+<p>&mdash;Signor Rosati!&mdash;dicevano le persone aggruppate intorno a lui
+rispondendo al saluto.</p>
+
+<p>&mdash;Come va? Che mi dite di nuovo?&mdash;domandava Fabio Rosati, rivolgendo
+uno sguardo d'intesa a tre o quattro cui la folla popolana pareva
+ubbidire.</p>
+
+<p>&mdash;In Borgo si pu&ograve; contare su cinquecento voti, non pi&ugrave;,&mdash;disse il
+Simonetti, un omaccione grasso, che aveva bottega d'orzarolo vicino a
+piazza Rusticucci e godeva di molta popolarit&agrave; fra i liberali di quel
+rione.</p>
+
+<p>&mdash;E dalle parti vostre come si sta?&mdash;domandava Fabio Rosati a
+Scortichino, il ricco oste di San Francesco a Ripa.</p>
+
+<p>&mdash;Benone, sor Fabio mio. Ieri sera avevo l'osteria piena di gente e
+dopo che ebbi parlato, <span class="pagenum"><a name="Page_3" id="Page_3">{3}</a></span>come so parlar io, non fo per vantarmi, sa, e
+ebbi detto che bevessero pure senza pensare al conto, tutti convennero
+che era meglio votare per Sua Eccellenza, che almeno aveva dato prova
+d'essere liberale in Campidoglio, piuttosto che per quel clericalone
+del de Petriis, che non ha mai fatto altro che portare la mantellina
+dei fratelloni dell'Angelo Custode, impiastricciare i cocci, e
+imbrogliare i forestieri.</p>
+
+<p>&mdash;Bravo Scortichino!&mdash;disse il Rosati con fare di protezione battendo
+sulla spalla al ricco oste.&mdash;E qui che notizie ci sono?&mdash;domand&ograve; a un
+uomo alto con una lunga barba e due occhi mansueti come quelli di un
+agnello.</p>
+
+<p>&mdash;Qui, trattandosi di un principe ci pensano due volte,&mdash;disse il sor
+Domenico, uomo popolarissimo, che vantava ancora l'amicizia di
+Garibaldi, si ricordava del Vascello e parlava dell'eroe con le
+lagrime agli occhi.&mdash;Qui ci vorrebbe qualcosa per ismuover questa
+gente, qualche colpo che rendesse popolare il principe della
+Marsiliana.</p>
+
+<p>&mdash;E quale, per esempio?&mdash;domand&ograve; il Rosati infilando il braccio in
+quello del sor Domenico e guidandolo in disparte.<span class="pagenum"><a name="Page_4" id="Page_4">{4}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Qui, sor Fabio mio, il principe ha dei nemici. Dicono che non pu&ograve;
+essere liberale schietto con quella moglie.</p>
+
+<p>&mdash;E che fa la principessa?&mdash;chiese il Rosati fermandosi e guardando in
+faccia il sor Domenico.</p>
+
+<p>&mdash;Bazzica troppo dalle monache di Santa Rufina. Capir&agrave;, la carrozza
+tutti ce la vedono ogni giorno ferma per delle ore davanti al
+convento, tutti sanno che non aiuta altro che i baciapile e poi ha
+anche la riputazione di esser superba come tutti in casa Grimaldi.</p>
+
+<p>&mdash;E che cosa sapreste suggerirmi, sor Domenico, per riconquistare alla
+principessa le simpatie del Trastevere?</p>
+
+<p>&mdash;Una cosa sola: bisognerebbe che la principessa venisse stasera a
+cena all'osteria insieme col principe e domenica l'elezione di lui &egrave;
+assicurata.</p>
+
+<p>&mdash;Siete pazzo!&mdash;esclam&ograve; il Rosati mostrando con un gesto di ribrezzo
+quanto ripugnavagli di vedere la principessa della Marsiliana in quel
+luogo.</p>
+
+<p>&mdash;Eppure &egrave; l'unico mezzo,&mdash;diceva l'oste senza alterarsi, scrollando
+la bella testa mansueta.&mdash;&Egrave; l'unico mezzo!</p>
+
+<p>&mdash;Ma ora &egrave; tardi.</p>
+
+<p>&mdash;No; lei corra a casa dal principe, gli <span class="pagenum"><a name="Page_5" id="Page_5">{5}</a></span>riferisca questo
+suggerimento mio, e gli dica che se non viene la principessa &egrave; inutile
+che venga neppur lui.</p>
+
+<p>Fabio Rosati stette un momento pensoso, con gli occhi fissi per terra,
+poi stendendo la mano al sor Domenico gli disse:</p>
+
+<p>&mdash;Credo che abbiate ragione;&mdash;e senza salutare nessuno risal&igrave; in
+<i>botte</i> e si fece condurre al palazzo del principe della Marsiliana.
+Nel passare sotto la porta carrozzabile per entrare nel cortile, Fabio
+domandava al guardaportone alto, solenne e tutto tronfio di portare la
+livrea della antica casa principesca, se Sua Eccellenza era tornata.</p>
+
+<p>Il guardaportone, senza aprir bocca, brandi la mazza con gesto da re
+di corona e accenn&ograve; al Rosati il <i>pha&eacute;ton</i> attaccato che aspettava il
+principe, e quindi ripos&ograve; in terra la mazza e riprese a guardare con
+occhio sprezzante la gente che passava a piedi.</p>
+
+<p>Fabio sal&igrave; di corsa le scale. Giunto nell'anticamera nella quale il
+trono, formato di arazzi portanti lo stemma della famiglia nel centro
+e le imprese del celebre cardinal Urbani, sulla parte laterale,
+occupava tutta una parete, si ferm&ograve; e disse al servitore di guardia di
+annunziarlo, e senza aver la pazienza di attendere la risposta, si
+mise alle calcagna <span class="pagenum"><a name="Page_6" id="Page_6">{6}</a></span>di lui per l'ampia galleria, nella quale tutto un
+passato di deit&agrave; olimpiche e d'imperatori romani parevano schierati
+per far gli onori a chi passava.</p>
+
+<p>Fabio non volse neppure uno sguardo su quei marmi preziosi; il suo
+occhio grande e dolce pareva che non provasse il bisogno di guardare
+nulla di ci&ograve; che lo circondava, che non ubbidisse a nessuna curiosit&agrave;.
+Eppure era la prima volta che entrava in casa Urbani, o almeno in
+quella parte del palazzo riservata alla famiglia, poich&egrave; il principe
+aveva al pianterreno due stanze che guardavano sul Corso e nelle quali
+riceveva la mattina tutte le persone che non erano presentate alla
+principessa. Fabio Rosati, segretario di una quantit&agrave; di comitati, nei
+quali figurava il nome del principe della Marsiliana, e anche del
+Circolo dei Cittadini di cui don Pio era presidente, aveva
+frequentissime occasioni di avvicinarlo. Svelto, intelligente, bench&egrave;
+privo affatto di cultura, rispettoso senza cortigianeria, e sopratutto
+buono e abile, Fabio era riuscito a conquistare l'animo di molti
+patrizii romani, e specialmente di don Pio, il quale ora aveva rimesso
+nelle mani di lui l'esito della sua elezione a deputato.</p>
+
+<p>Il servo si ferm&ograve; in fondo alla galleria, <span class="pagenum"><a name="Page_7" id="Page_7">{7}</a></span>dinanzi a una porta grigia
+tutta coperta di dorature, e buss&ograve; leggermente. Il cameriere di
+fiducia del principe, un francese sbarbato, con gli occhiali che
+davano alla sua fisonomia l'aspetto di prete, comparve sull'uscio, e
+vedendo Fabio, che conosceva, lo preg&ograve; di entrare in un salottino
+precedente la camera del principe.</p>
+
+<p>Don Pio, appena udita la voce di Fabio, gli and&ograve; incontro e gli
+strinse cordialmente la mano.</p>
+
+<p>&mdash;Grazie di essermi venuto a prendere,&mdash;disse al Rosati.&mdash;Mi annoiava
+di giunger solo in mezzo a tutta quella gente.</p>
+
+<p>&mdash;Non vengo per questo,&mdash;rispose Fabio guardando in terra e non
+sapendo come riferire al principe le parole del sor Domenico. Dacch&egrave;
+era entrato nel palazzo sentiva maggiormente tutta la stranezza della
+proposta che doveva fare, e non aveva il coraggio di esprimerla.</p>
+
+<p>&mdash;Occorrono altre somme per le spese elettorali?&mdash;domand&ograve; il
+principe.&mdash;Me lo dica francamente; so quanto bevono gli elettori
+romani, e nulla mi stupisce.</p>
+
+<p>&mdash;No, no; ho ancora qualche migliaio di lire,&mdash;disse il Rosati
+sorridendo.&mdash;Si tratta di una cosa molto pi&ugrave; difficile a dirsi.<span class="pagenum"><a name="Page_8" id="Page_8">{8}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Me la dica subito,&mdash;insist&egrave; il principe senza turbarsi;&mdash;sono
+preparato a tutto.</p>
+
+<p>&mdash;Senta, il sor Domenico, l'oste di <i>Muzio Scevola</i>, dice che se
+stasera non viene la principessa insieme con lei, i voti del
+Trastevere le saranno per la massima parte negati.</p>
+
+<p>Il principe sorrise mettendosi il monocolo all'occhio sinistro, e
+guard&ograve; fisso il Rosati dicendo:</p>
+
+<p>&mdash;&Egrave; una condizione curiosa e non so se donna Camilla l'accetter&agrave;;
+tenter&ograve;. Ma l'ora &egrave; passata gi&agrave;,&mdash;aggiunse il principe guardando una
+piccola pendola di smalto posata sopra la scrivania;&mdash;lei vada a far
+pazientare chi mi aspetta, io cercher&ograve; d'indurre la principessa a
+venir meco.&mdash;E accompagnando il Rosati nella galleria, don Pio penetr&ograve;
+nel salottino di sua moglie, e appena passata la soglia di quella
+stanza spar&igrave; dal volto di lui tutta l'espressione di dolce bonariet&agrave;,
+che aveva durante la conversazione col Rosati.</p>
+
+<p>La principessa nel vedere il marito si alz&ograve; e fece cenno a due monache
+di Santa Rufina, che erano sedute in faccia a lei, di lasciarla.</p>
+
+<p>&mdash;Che cosa vuoi?&mdash;domand&ograve; la piccola <span class="pagenum"><a name="Page_9" id="Page_9">{9}</a></span>signora al marito con voce
+leggermente nasale, andando verso lui dopo aver accompagnato all'uscio
+le suore.</p>
+
+<p>&mdash;Sai che io voglio in ogni modo esser deputato e che sarebbe un'onta
+per me se col mio nome, col mio passato, con le mie aderenze e i miei
+mezzi non riuscissi a essere eletto!</p>
+
+<p>&mdash;Non le capisco certe vanit&agrave;,&mdash;diss'ella alzando gli occhi al
+cielo.&mdash;Quando uno si chiama Urbani non ha bisogno di tenere a un
+titolo che il popolo pu&ograve; conferirgli, e pu&ograve; anche ritorgli.</p>
+
+<p>&mdash;I tempi sono cambiati, bisogna camminare con essi se non si vuol
+restare schiacciati e soffocati appunto da questo pondo grandissimo
+che il passato ci ha posto sulle spalle; bisogna far qualcosa noi pure
+per esser degni degli avi.</p>
+
+<p>Il principe pronunziava queste parole con voce monotona, senza nessun
+sentimento, come una lezioncina imparata a mente. E infatti da
+quindici giorni la ripeteva di continuo a s&egrave; stesso per dirla in ogni
+occasione.</p>
+
+<p>La principessa lo ascoltava a testa bassa, come se riprovasse quelle
+massime.</p>
+
+<p>&mdash;Dunque che cosa vuoi?&mdash;gli domand&ograve; parlando sempre con voce nasale e
+a denti <span class="pagenum"><a name="Page_10" id="Page_10">{10}</a></span>stretti, come chi ha la consuetudine di servirsi della lingua
+inglese.</p>
+
+<p>&mdash;Voglio che tu mi accompagni stasera all'adunanza elettorale.&mdash;Quel
+nome di osteria faceva ribrezzo anche a don Pio e non poteva
+pronunziarlo.</p>
+
+<p>&mdash;E dove?&mdash;domand&ograve; la principessa, alzando in volto al marito due
+occhi piccoli e fieri.</p>
+
+<p>&mdash;Da <i>Muzio Scevola</i>.</p>
+
+<p>&mdash;E che luogo &egrave;?</p>
+
+<p>&mdash;Una locanda, dove mi danno una cena elettorale.</p>
+
+<p>&mdash;Non ci vengo.</p>
+
+<p>&mdash;Ma, Camilla, pensa a quello che fai; mi tacciano di clericale per
+colpa tua; per colpa tua non sar&ograve; eletto; io voglio riuscire deputato,
+e tu, tu devi venire.</p>
+
+<p>&mdash;Non vengo,&mdash;rispose la piccola signora sedendosi.&mdash;Tu sei padrone di
+derogare al tuo nome, alla tua nascita, ma non puoi imporre a me di
+avvilirmi. Io, oltre a esser custode del nome tuo, sono anche custode
+di quello di mio padre; sono una Grimaldi, lo sai.</p>
+
+<p>E fieramente alz&ograve; la piccola testa dal volto pallido, sul quale non si
+leggeva altro che una grande espressione di fierezza.<span class="pagenum"><a name="Page_11" id="Page_11">{11}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Camilla, tu sei la mia rovina,&mdash;disse il principe, uscendo senza
+stenderle la mano.</p>
+
+<p>Nella galleria lo attendeva il suo cameriere per infilargli il
+soprabito e presentargli i guanti, il bastone e il cappello.</p>
+
+<p>Don Pio, calmo in apparenza, dette alcuni ordini, scese le scale
+inchinato dai servitori, e dopo essersi seduto nel <i>pha&eacute;ton</i> prese in
+mano le redini dei cavalli e usc&igrave; dal palazzo.</p>
+
+<p>Era quasi notte quando il <i>pha&eacute;ton</i> si ferm&ograve; sulla piazzetta dinanzi
+all'osteria, gi&agrave; illuminata dai lampioncini colorati, e il principe,
+sceso prontamente, si trov&ograve; a fianco Fabio Rosati e il sor Domenico,
+il quale si tolse il cappello a cencio e gli disse a bruciapelo:</p>
+
+<p>&mdash;Non mi ha voluto dar retta e le cose si imbrogliano. Faremo un buco
+nell'acqua se non viene la principessa.</p>
+
+<p>Don Pio infil&ograve; il braccio familiarmente in quello del sor Domenico e
+tirandolo in disparte gli disse:</p>
+
+<p>&mdash;Che volete, la principessa non c'entra per nulla nella mia elezione;
+le signore hanno idee che noi dobbiamo rispettare, ma che non
+dividiamo.</p>
+
+<p>&mdash;Lo capisco,&mdash;diceva il sor Domenico spartendosi con le dita la lunga
+barba, come soleva fare quand'era soprappensieri,&mdash;lo capisco, <span class="pagenum"><a name="Page_12" id="Page_12">{12}</a></span>ma lei
+sa, Eccellenza, che abbiamo da far con certa gente cocciuta e siamo in
+certi tempi...! Basta, vedremo; bisognerebbe che per amicarsi i
+trasteverini lei avesse qualche buona promessa in riserva e la
+manifestasse stasera.</p>
+
+<p>&mdash;Vedremo,&mdash;disse il principe ritornando verso Fabio Rosati, che era
+circondato da un gruppo di persone ben vestite e parlava a bassa voce
+con loro.</p>
+
+<p>Appena a quel gruppo si avvicin&ograve; don Pio tutti si tolsero il cappello
+e si fecero addietro alcuni passi. Il principe stese la mano
+all'ingegnere Marini e al professore Arnaldi. Fabio Rosati gli
+present&ograve; subito quelli che non conosceva.</p>
+
+<p>&mdash;Il signor Massa, giornalista,&mdash;disse accennando un giovinotto
+pallido, con le scarpine lucide e l'aria spavalda,&mdash;il signor Caruso,
+giornalista pure&mdash;aggiunse accennando un omaccione grasso, dallo
+spiccato tipo meridionale con le lenti sul naso e una barbetta rada
+sulle guance butterate dal vaiuolo.</p>
+
+<p>Il principe della Marsiliana fece un passo verso i due rappresentanti
+della stampa e stese loro la mano.</p>
+
+<p>In quel momento la sora Lalla, grassa, rossa, tutta catene e pendenti
+d'oro, comparve <span class="pagenum"><a name="Page_13" id="Page_13">{13}</a></span>in cima alla scaletta dell'osteria, e, con le mani
+sui fianchi esuberanti, si mise a gridare:</p>
+
+<p>&mdash;Ma insomma, volete proprio che tutto vada ai cani! Venite o non
+venite?</p>
+
+<p>Il sor Domenico, che aveva per la sua vecchia compagna un affetto
+grandissimo, un affetto in cui entravano i ricordi giovanili, la
+gratitudine per il coraggio mostrato da lei quando egli era in carcere
+a San Michele, da dove lo aveva fatto scappare, e la stima per la sua
+proverbiale onest&agrave;, sorrise e disse volgendosi al principe:</p>
+
+<p>&mdash;Credo che Lalla abbia ragione; &egrave; tempo di andare a cena se si vuol
+mangiare.</p>
+
+<p>Il principe, col fare disinvolto del gran signore che sa subito
+adattarsi al luogo dov'&egrave; e alle persone che lo circondano, sal&igrave; in
+fretta la scala; il Rosati lo seguiva da vicino e il Massa saliva a
+due a due gli scalini per non rimanere a distanza. Gi&ugrave; sulla piazzetta
+il sor Domenico invitava tutti a salire e a un tratto la scala fu
+guernita di persone di ogni ceto che parevano impazienti di mettersi a
+tavola, e sulla piazza non rimasero altro che alcune donne, due coppie
+di guardie di pubblica sicurezza addossate al muro e due carabinieri,
+che camminavano pesantemente <span class="pagenum"><a name="Page_14" id="Page_14">{14}</a></span>in su e in gi&ugrave; senza scambiar parola fra
+di loro.</p>
+
+<p>Appena il principe della Marsiliana comparve nella sala bassa
+dell'osteria ornata sulla parete principale di un affresco
+raffigurante Muzio Scevola con la mano sull'ara, e su quella di fondo,
+di un teatrino, la sora Lalla alz&ograve; la mano, il capo della banda
+collocata sul palcoscenico dei burattini brand&igrave; il bastone del
+comando, e le trombe intonarono la rumorosa marcia dell'<i>Aida</i>.</p>
+
+<p>Don Pio guard&ograve; il Rosati e atteggi&ograve; le labbra a un lieve sorriso di
+scherno vedendo quel tugurio basso, tutto pieno di tavole, i
+quartaroli del vino posati sulle panche e vedendo sopratutto quei
+pezzi d'uomini di bandisti aggruppati sopra il palcoscenico, con le
+quinte pi&ugrave; basse di loro e le teste che rimanevano celate dal palco;
+ma fu un sorriso impercettibile, e messosi l'occhialino all'occhio
+sinistro si accost&ograve; alla sora Lalla e le stese la mano.</p>
+
+<p>&mdash;S'&egrave; affaticata tanto per me,&mdash;le disse sorridendo.</p>
+
+<p>&mdash;Ci siamo avvezzi al lavoro, Eccellenza,&mdash;disse la sora Lalla
+togliendosi la mano destra di sul fianco per darla al principe.</p>
+
+<p>Al sor Domenico, che giungeva in quel momento, <span class="pagenum"><a name="Page_15" id="Page_15">{15}</a></span>spuntarono le lagrime
+agli occhi vedendo la mano della moglie in quella del principe della
+Marsiliana, e volgendosi addietro grid&ograve;, come per dare l'intonazione
+alla folla che lo seguiva:</p>
+
+<p>&mdash;Evviva il nostro candidato!</p>
+
+<p>&mdash;Evviva!&mdash;rispose la folla. E il capo banda a un tratto tronc&ograve; la
+marcia dell'<i>Aida</i> per incominciare l'inno di Garibaldi.</p>
+
+<p>Una grande confusione regnava nella sala, aumentata dalla musica e
+dalla troppa gente che, volendo passare per recarsi nella terrazza
+coperta dalla pergola, lavorava di gomiti e spingeva quelli che le
+facevano resistenza verso la tavola principale, che era quella
+d'onore. Il sor Domenico, accorgendosi che il principe della
+Marsiliana era pigiato verso le sedie o doveva presentare le spalle
+per resistere all'urto, alz&ograve; la testa, la quale dominava la folla, e
+grid&ograve;:</p>
+
+<p>&mdash;Ragazzi, fate largo!</p>
+
+<p>Tanto quelli che erano assuefatti ad ascoltarlo, quanto gli altri che,
+forse per la prima volta, il caso poneva accanto a lui, ubbidirono a
+quella voce dolce, che aveva nel comando una intonazione di
+convincente preghiera, e intorno al principe si form&ograve; un vuoto.</p>
+
+<p>Don Pio, volgendosi all'oste, gli disse sorridendo:<span class="pagenum"><a name="Page_16" id="Page_16">{16}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Se cos&igrave; vi ascoltano, la mia elezione &egrave; assicurata.</p>
+
+<p>&mdash;Non credo,&mdash;rispose l'oste con la sua solita franchezza.&mdash;Vostra
+Eccellenza ha molti avversari fra i popolani. Se la principessa fosse
+venuta qui, domani a otto, tutti votavano per lei, ma cos&igrave;, ci vuole
+un colpo, un colpo da maestro, se ne rammenti.</p>
+
+<p>Il principe, guardando la folla, si arricciava il baffo sinistro senza
+rispondere, e intanto si avviava al posto d'onore indicatogli
+dall'oste e gi&agrave; stava per sedersi, quando Caruso gli si accost&ograve; e
+chinandosi all'orecchio di don Pio, gli disse a bassa voce:</p>
+
+<p>&mdash;Prometta di adoprarsi per fare approvare la stazione in Trastevere e
+tutti i voti sono suoi.</p>
+
+<p>Don Pio, che da un quarto d'ora cercava inutilmente la promessa che
+doveva assicurargli i voti dei popolani di quel rione, udendo quel
+suggerimento si volt&ograve; di scatto a veder chi glielo dava, e non seppe
+nascondere quanto facevagli piacere.</p>
+
+<p>&mdash;Grazie,&mdash;disse a Caruso, stringendogli con effusione la mano.</p>
+
+<p>&mdash;Niente,&mdash;rispose l'altro abbassando la testa.</p>
+
+<p>Accanto al principe si era seduto a destra <span class="pagenum"><a name="Page_17" id="Page_17">{17}</a></span>il sor Domenico e a
+sinistra il posto restava vuoto; don Pio avrebbe voluto che quella
+seggiola fosse occupata dal Caruso per parlare con lui, ma non ebbe il
+coraggio di chiamarlo. Lo conosceva appena, gi&agrave; era debitore a
+quell'uomo di una idea che non gli sarebbe mai nata e non voleva che
+vincoli maggiori di gratitudine si stabilissero fra lui e quello
+sconosciuto. In quel momento penetrava a stento fra la folla
+l'onorevole Serminelli, deputato di un collegio d'Abruzzo, e don Pio
+Urbani fecegli cenno di andare accanto a lui.</p>
+
+<p>Erano gi&agrave; state servite le fettuccine nei vassoi ricolmi, e tutti si
+erano empiti il piatto tirandone gi&ugrave; un mucchio e lasciandone cadere
+sulle tovaglie, che erano in pi&ugrave; punti imbrattate di sugo. Soltanto
+nella vicinanza del principe la gente mangiava poco e la tovaglia era
+ancora bianca. Il sor Domenico stesso, messo in soggezione, non aveva
+il suo bell'appetito di tutti i giorni, e la sora Lalla, che non
+perdeva d'occhio nessuno e dirigeva il servizio, si accostava ogni
+tanto al principe, al marito o a Fabio Rosati, col quale aveva maggior
+confidenza, e invitava or l'uno or l'altro a mangiare e sopratutto a
+bere.<span class="pagenum"><a name="Page_18" id="Page_18">{18}</a></span></p>
+
+<p>Di questo invito non avevano bisogno alle due tavole laterali, poste
+lungo le pareti. Una di quelle era presieduta da Scortichino, l'oste
+di San Francesco a Ripa, che mangiava per tre dando il buon esempio a
+tutti, e mesceva a destra e a sinistra da bere asciugandosi la fronte
+col tovagliolo; e l'altra dal Simonetti, l'orzarolo di Borgo, che
+faceva sparire nello stomaco, a forma d'otre, i vassoi delle
+fettuccine. Quasi nessuno parlava in quel primo quarto d'ora, ma
+quando dopo le fettuccine ebbero mangiato il fritto e comparvero i
+tradizionali carciofi alla <i>giud&igrave;a</i>, quando i camerieri ebbero
+incominciato a portar via le bottiglie e sostituirle con altre piene,
+allora, negli intervalli della musica, incominci&ograve; un voc&igrave;o assordante,
+incominciarono le grasse risate echeggianti sulla terrazza attigua
+coperta dal pergolato, e dove si era riunita tutta la gente di minor
+conto, tutta la plebe.</p>
+
+<p>Il principe parlava poco e ascoltava il sor Domenico e l'on.
+Serminelli, tutti e due pratici di elezioni, che gli davano dei
+consigli. Caruso non potendo stare accanto al principe si era messo
+alle costole a Fabio Rosati e sottovoce ripetevagli che se il principe
+sapeva svolgere l'idea suggeritagli da lui, era deputato del certo.<span class="pagenum"><a name="Page_19" id="Page_19">{19}</a></span></p>
+
+<p>Don Pio, nella cui mente era infatti penetrato il suggerimento del
+Caruso, ascoltava con orecchio distratto i discorsi delle persone che
+aveva a fianco e teneva l'occhio intento sul Rosati e su quel tipo
+strano di uomo grasso e senza energia, che pareva avesse concentrata
+nell'occhio tutta l'attivit&agrave; della mente, e avrebbe voluto, senza
+chiedergli nulla, avere da lui altri suggerimenti. Egli sentiva
+avvicinarsi il momento di parlare e la sola idea che sapeva di dover
+manifestare era infatti quella della stazione in Trastevere, ma era
+una idea isolata, che non sapeva su che basare, n&egrave; come svolgere.</p>
+
+<p>La sua non era una elezione preparata da lunga mano, come egli non era
+preparato alla vita politica. Lo scioglimento della Camera in seguito
+alla caduta del ministero, avvenuto in primavera, aveva rese
+necessarie in maggio le elezioni generali, e un gruppo di elettori,
+ascoltando il suggerimento del Rosati, si era fatto propugnatore del
+nome di don Pio Urbani, principe della Marsiliana, non perch&egrave; fosse
+noto come uomo intelligente, n&egrave; come buon amministratore, ma solo per
+contrapporlo a un ricco mercante di campagna, il de Petriis, che, per
+la impopolarit&agrave; acquistatasi nel consiglio comunale, si voleva
+<span class="pagenum"><a name="Page_20" id="Page_20">{20}</a></span>escluso dal Parlamento come rappresentante di un collegio di Roma.</p>
+
+<p>Del resto, don Pio non aveva altri precedenti che questi. Figlio unico
+e erede di un grande nome e di un grande patrimonio rovinato, era
+rimasto orfano di padre nei primi anni dell'infanzia. Sua madre, merc&egrave;
+l'aiuto di un buon amministratore, che si diceva fosse vice-principe
+di nome e di fatto, aveva estinto gran parte delle ipoteche e
+preparato al figlio, che faceva educare nel collegio dei gesuiti a
+Mondragone, un avvenire ricco e senza fastidi. Don Pio, appena uscito
+di collegio, aveva corso la cavallina, e col pretesto di viaggiare,
+per dar l'ultima mano alla sua educazione, aveva girato il mondo in
+compagnia di una donna pi&ugrave; anziana di lui, celebre a Nizza e a Parigi
+per la sua eleganza e per la disinvoltura con cui rovinava la gente.
+Da quei viaggi don Pio era tornato sfiaccolato, senza aver imparato
+null'altro che a vestirsi e a spendere. Cresciuto senza nessun ideale,
+senza nessun attaccamento n&egrave; all'antica causa dei papi, n&egrave; alla nuova
+causa dell'Italia, tornava a Roma dal suo viaggio quando la pi&ugrave; grande
+rivoluzione del nostro secolo si era gi&agrave; compiuta. Quel grande fatto,
+che aveva afflitto cos&igrave; profondamente <span class="pagenum"><a name="Page_21" id="Page_21">{21}</a></span>tutti i partigiani del papato e
+che aveva fatto esultare tutti gli italiani, lo aveva lasciato
+indifferente. Sua madre, rimasta fedele alle antiche idee, sua madre
+lo aveva inutilmente spinto a schierarsi fra i sostenitori del
+Vaticano, fra quelli cui lo legavano vincoli di parentela e di
+consuetudini di famiglia; egli sorrideva, si metteva il monocolo
+all'occhio sinistro e non rispondeva. Del resto la duchessa Teresa
+Urbani si limitava a esortare il figlio, e si sarebbe guardata bene
+dall'imporgli la sua volont&agrave;. Giunta a quarant'anni senza avere eredi,
+ella provava per questo figlio, tanto invocato e tanto vivamente
+bramato, una di quelle passioni cieche che le donne sentono per quelle
+creature che le hanno salvate dal marchio della sterilit&agrave;, passione
+pi&ugrave; forte di ogni altra della loro esistenza. Agli occhi di donna
+Teresa nessuno era pi&ugrave; bello, pi&ugrave; intelligente e pi&ugrave; spiritoso del suo
+Pio, bench&egrave; egli non avesse n&egrave; una bella figura signorile, n&egrave; una
+bella intelligenza, e di spirito ne possedesse quel tanto necessario a
+fare buona figura in un salotto. La vera qualit&agrave; del principe della
+Marsiliana era piuttosto la scaltrezza, che egli sapeva nascondere
+sotto un aspetto di grande bonariet&agrave;. Egli aveva inoltre una specie
+<span class="pagenum"><a name="Page_22" id="Page_22">{22}</a></span>di fiuto che lo poneva sulla traccia delle persone da sfruttare, e
+che ora gli faceva indovinare nel Caruso l'uomo opportuno, l'uomo che
+avrebbe potuto cavarlo d'impaccio.</p>
+
+<p>Si discuteva a Roma da molto tempo il nuovo piano regolatore della
+citt&agrave;, e durante queste discussioni la capitale si trasformava a vista
+d'occhio, ponendo, come tanti ostacoli al nuovo piano, i lavori che
+gi&agrave; erano compiuti.</p>
+
+<p>La questione di trasportare altrove la stazione ferroviaria era
+all'ordine del giorno. Nelle adunanze della Societ&agrave; degli architetti
+si era messa avanti l'idea di trasportarla ai Prati di Castello, fuori
+della porta San Giovanni, lasciando quella vecchia riserbata soltanto
+per la piccola velocit&agrave;.</p>
+
+<p>Gi&agrave; si erano fatti stud&icirc; e disegni, si erano pubblicati opuscoli per
+sostenere l'una o l'altra idea, ma il pensiero di fare la stazione nel
+Trastevere non era balenato a nessuno, e quel pensiero, di cui il
+principe riconosceva l'opportunit&agrave;, per assicurare la sua elezione,
+ora lo tormentava non sapendo egli come esprimerlo, e, mentre con la
+punta del coltello egli cercava di scalcare una quaglia, pensava,
+pensava che avrebbe dovuto fra poco <span class="pagenum"><a name="Page_23" id="Page_23">{23}</a></span>parlare, e quel pensiero gli
+faceva aggrottare le ciglia.</p>
+
+<p>La banda sul palcoscenico continuava a suonare, tutti parlavano a un
+tempo, quando il sor Domenico si alz&ograve; e fece cenno ai sonatori e ai
+convitati di tacere. La sora Lalla and&ograve; sulla terrazza a dare un
+ordine eguale, e a un tratto per tutta l'osteria, un momento prima
+cos&igrave; piena di rumore, regn&ograve; un silenzio solenne; nessuno osava neppur
+portarsi la forchetta alla bocca per non far rumore. Il sor Domenico
+si alz&ograve; e con quella voce dolce e vellutata, che scendeva al cuore, e
+nella quale era riposto in parte il segreto della sua popolarit&agrave;,
+disse, imitando Garibaldi che era il suo idolo:</p>
+
+<p>"Ragazzi! Voi sapete se io sono sempre con voi. Da anni e anni non mi
+considero pi&ugrave; un uomo isolato; mi pare di essere il vostro padre, il
+capo di tutte le famiglie del Trastevere, perch&egrave; quando qualcuno
+soffre io soffro insieme con lui, come quando qualcuno gode io mi
+associo alla sua gioia. Sapete pure che il mio amore non &egrave; limitato a
+questo generoso rione dove si mantenne sempre viva l'ammirazione per
+le virt&ugrave; passate di questa Roma, il cui nome solamente &egrave; simbolo di
+grandezza o di gloria, ma si <span class="pagenum"><a name="Page_24" id="Page_24">{24}</a></span>estende invece a tutta la citt&agrave; e
+all'Italia, che ha dovuto cinger qui la sua corona regale! Voi sapete
+pure che io non ho mai parlato a voi altro che il linguaggio della
+verit&agrave;, che non vi ho mai dato un consiglio che non fosse onesto e
+ispirato da quell'amore di patria che ci anima tutti. Ora che siamo
+alla vigilia delle elezioni, io prendo la parola e dico, con quella
+sincerit&agrave; che tutti conoscete, di porre il nome del principe della
+Marsiliana accanto a quello degli uomini liberali cui deste il
+suffragio nelle passate legislature. Questo nome non &egrave; portato da
+nessuna combriccola, non rappresenta interessi parziali, e sopratutto
+non &egrave; legato a nessun passato. Per noi ci vuole un uomo nuovo, che
+capisca i nuovi tempi, un uomo al disopra di qualsiasi sospetto; e
+tale &egrave; il principe della Marsiliana; io, ragazzi, lo raccomando al
+vostro suffragio, io credo che nessuno possa meglio rappresentare
+questo collegio di Roma che lui!"</p>
+
+<p>Grida diverse partirono dalla folla, che ingombrava prima la terrazza
+e che ora si era spinta fino nella sala e occupava tutto lo spazio
+dinanzi all'affresco di Muzio Scevola; alcune di approvazione e altre
+di disapprovazione. Scortichino, il Simonetti e il sor<span class="pagenum"><a name="Page_25" id="Page_25">{25}</a></span> Domenico
+sopratutto accennarono a quegli strilloni di far silenzio e il
+capobanda fece intonare l'inno di Garibaldi per porre fine al tumulto,
+che minacciava farsi serio. Appena ristabilita la calma, don Pio pos&ograve;
+il tovagliolo ed alzatosi, senza guardar nessuno in faccia e a voce
+bassa, incominci&ograve; a parlare, dicendo:</p>
+
+<p>"Porto un gran nome, &egrave; vero, ma le mie simpatie sono per il popolo,
+poich&egrave; io stimo e rispetto chi lavora, e ho viva ammirazione per
+quelli che sostengono, giorno per giorno, ora per ora, la lotta per
+l'esistenza. Se voi, che siete qui adunati, volete concentrare sul mio
+nome i vostri voti, assicuratevi che avr&ograve; a cuore i vostri interessi
+pi&ugrave; dei miei. Nulla mi lega al passato: n&egrave; simpatia, n&egrave; vincoli di
+famiglia; tutto invece mi spinge verso l'avvenire, che &egrave;
+rappresentato, specialmente qui a Roma, dalla forte, onesta e
+patriottica popolazione del Trastevere. L'avvantaggiare gl'interessi
+materiali e morali di questo rione, sar&agrave; per me una nobile ambizione.
+Io credo che uno dei mezzi per concentrare qui una parte della vita
+rigogliosa della Roma nuova, della Roma degli italiani, sia quello di
+far costruire in questo luogo la nuova stazione ferroviaria. Per
+l'attuazione di questo disegno <span class="pagenum"><a name="Page_26" id="Page_26">{26}</a></span>io spender&ograve; tutte le forze mie e se vi
+riuscir&ograve; sar&ograve; pi&ugrave; altero di aver legato a quest'opera il mio nome, di
+quello che non sia della gloria passata dei miei antenati."</p>
+
+<p>Grida di viva approvazione partirono dalla folla; il sor Domenico
+aveva le lagrime agli occhi e cercava la mano del principe per
+istringerla. Fabio Rosati gli s'era accostato e pareva che chiedesse i
+suoi ordini, quando Caruso lentamente si alz&ograve; e volgendo intorno uno
+sguardo dubbioso di sopra alle lenti, chin&ograve; la testa in atto di saluto
+incontrando gli occhi di don Pio, e quando la folla, per ordine dei
+soliti capi, fu ricondotta al silenzio, egli prese a dire:</p>
+
+<p>"Il principe della Marsiliana ha con brevi parole svolto tutto un
+programma di cui l'idea fondamentale consiste nel trasportare nel
+Trastevere un centro di attivit&agrave; e di lavoro.</p>
+
+<p>"Questa idea non &egrave; una idea nuova, sorta nel momento delle elezioni,
+suggerita dal bisogno di procacciarsi dei voti, no, quest'idea &egrave; stata
+lungamente studiata ed elaborata dal nostro candidato."</p>
+
+<p>Il principe meravigliato da quelle parole, e credendo di sognare, non
+osava alzar gli occhi per non incontrare quelli dell'oratore n&egrave;
+<span class="pagenum"><a name="Page_27" id="Page_27">{27}</a></span>quelli del Rosati, il quale con la testa dava lievi segni di
+approvazione e ammirava la furberia e la sfacciataggine di Caruso.</p>
+
+<p>"Io, che seguii quel lavor&igrave;o paziente ed accurato, degno di una mente
+vasta e educata a tutte le pi&ugrave; nobili discipline dell'economia
+moderna, io che ebbi l'onore di essere il confidente del principe
+durante lo svolgimento della nobile idea, io posso esporvi il vasto
+piano concepito da don Pio Urbani. Egli vorrebbe vedere Roma
+circondata da una cintura di ferrovia che avesse la stazione
+principale qui nel Trastevere, quella di smistamento a San Giovanni e
+quella di piccola velocit&agrave; ai Prati di Castello. Inutile dirvi che
+l'attuazione di questo disegno farebbe salire enormemente il prezzo
+dei terreni nelle tre localit&agrave; indicate e darebbe un grande sviluppo
+alle costruzioni, portando qui, dove specialmente siamo, molta gente,
+molte forze e molto denaro."</p>
+
+<p>Don Pio, bench&egrave; assuefatto a non meravigliarsi di nulla, era
+assolutamente annichilito da tanta sfacciataggine, e continuava a
+tenere gli occhi nel piatto. Da principio, udendo Caruso, aveva
+provato la voglia di fare una risatina sarcastica, ora s'era fatto
+serio perch&egrave; capiva che quell'uomo s'imponeva a lui <span class="pagenum"><a name="Page_28" id="Page_28">{28}</a></span>in forza del
+servizio resogli e creava fra di loro una specie di complicit&agrave;. Un
+resto di onest&agrave;, un sentimento di pudore lo spingevano a protestare,
+ma il pensiero del fine cui mirava, troncavagli le parole in bocca e
+lo induceva a lasciare che le cose andassero per la china su cui
+avevale avviate Caruso, purch&egrave; riuscisse eletto.</p>
+
+<p>I popolani del Trastevere, abbacinati da quel miraggio d'interessi e
+di guadagni, erano tutti concordi nel vedere in don Pio l'unico
+candidato, il solo candidato serio, e non pensavano pi&ugrave; alle simpatie
+della principessa della Marsiliana per i clericali, non osavano pi&ugrave;
+rimproverare al principe l'inerzia di cui aveva dato prova per il
+passato. Appena Caruso ebbe cessato di parlare, un evviva frenetico,
+accompagnato dall'inno di Garibaldi, echeggi&ograve; per la sala bassa, tutte
+le mani si protesero per cozzare i bicchieri ricolmi, e don Pio,
+turbato, dovette partecipare al brindisi.</p>
+
+<p>&mdash;In bocca al lupo,&mdash;gli disse Caruso avvicinando il proprio bicchiere
+a quello di don Pio.</p>
+
+<p>&mdash;Grazie,&mdash;disse il principe, guardandolo senza sorridere.</p>
+
+<p>Fabio Rosati s'era alzato e andava da una tavola all'altra
+distribuendo strette di mano, <span class="pagenum"><a name="Page_29" id="Page_29">{29}</a></span>raccogliendo le parole lusinghiere per
+il principe con l'intenzione di ripetergliele poi.</p>
+
+<p>&mdash;Ve lo dicevo che non c'era altri che lui, che il voto era ben
+dato?&mdash;ripeteva egli a quanti gli parlavano della stazione in
+Trastevere.&mdash;Bella mente, idee larghe, idee nuove e un cuore d'oro.</p>
+
+<p>In quel tempo don Pio era assalito dalle domande dell'on. Serminelli,
+il quale voleva gli svolgesse meglio l'idea cui aveva accennato. Don
+Pio, non sapendo che cosa rispondere, guardava Caruso, ma questi aveva
+attaccato discorso con un popolano, che aveva accanto, e fingeva di
+non badare a lui.</p>
+
+<p>&mdash;Ma &egrave; una sorpresa che ci avete fatta,&mdash;diceva l'onorevole il quale
+aveva nel principe uno dei pi&ugrave; validi elettori, poich&egrave; don Pio era un
+grande proprietario di terreni sul Fucino.</p>
+
+<p>Don Pio esit&ograve; a rispondere, ma finalmente, accettando la situazione
+tal quale avevala creata Caruso, disse:</p>
+
+<p>&mdash;Ci voleva la bomba, ci voleva, non vi pare?</p>
+
+<p>Caruso intanto, con le orecchie tese, non perdeva una parola di quanto
+diceva il principe della Marsiliana e gongolava lasciando pendere il
+labbro inferiore, e ponendosi i pollici <span class="pagenum"><a name="Page_30" id="Page_30">{30}</a></span>nei taschini della sottoveste
+con un fare di grasso beato.</p>
+
+<p>Tutti erano contenti, tutti, anche il sor Domenico, il quale andava
+ripetendo fra i suoni stanchi della musica che l'elezione era
+assicurata, tutti, meno Fabio Rosati, il quale provava pel Caruso un
+senso di repulsione e nella sua onest&agrave; si meravigliava che il principe
+tacesse, che il principe tollerasse quello che a lui pareva un
+insulto.</p>
+
+<p>Ma come avviene spesso, invece di togliere a don Pio la grande stima
+che gli tributava da lungo tempo, da quando si era mostrato verso di
+lui affabile e cortese e lo aveva trattato molto diversamente da quel
+che non sogliano i signori del patriziato romano con i cittadini, nei
+quali credono di veder sempre dei clienti, Fabio se la prendeva con
+Caruso e sentiva accrescere immensamente la repulsione che quell'uomo
+gi&agrave; inspiravagli. Con un colpo d'occhio capiva l'influenza che
+quell'intruso dall'aspetto volgare avrebbe presa sul principe e gli
+doleva che per essere eletto dovesse sottoporsi a quel giogo.</p>
+
+<p>Le voci avvinazzate formavano un frastuono tremendo nella sala bassa e
+sotto il pergolato; un odore nauseabondo di vino versato, di pietanze,
+di cattivi sigari, di gente sudicia, <span class="pagenum"><a name="Page_31" id="Page_31">{31}</a></span>riempiva l'aria, e don Pio
+incominciava a sentirsi a disagio in quel luogo ed era stanco e
+nauseato. Per questo, fatto un cenno al Rosati, si alz&ograve; e,
+accompagnato dal sor Domenico, dalla sora Lalla e dall'onor.
+Serminelli, dal Caruso e dal Massa, travers&ograve; la sala dove echeggiarono
+della grida stanche e rauche di "Evviva il nostro candidato" e
+accommiatatosi da tutti sal&igrave; in <i>pha&eacute;ton</i>, prese le briglie di mano al
+cocchiere e, invitato il Rosati a sedersi accanto a lui, tocc&ograve; con la
+punta della frusta i cavalli, che partirono al trotto.</p>
+
+<p>Durante il breve tragitto, Fabio fu pi&ugrave; volte sul punto di dire al
+principe quanto lo affliggeva di vederlo nelle mani di un volgare
+imbroglione, di narrargli che Caruso aveva servito un po' tutti i
+partiti con la penna, una penna che non sapeva intingere altro che
+nella bile, e che ora non avendo pi&ugrave; nessuno si attaccava a lui come
+alla tavola di salvezza. Voleva narrargli che era diffamato come uomo
+per avere abbandonato a Milano la moglie e un figlio senza pane; che
+era diffamato come giuocatore, per essere stato scoperto con le carte
+segnate in mano, era diffamato come giornalista per non essersi mai
+addimostrato fedele a nessuno, servendo meglio chi meglio <span class="pagenum"><a name="Page_32" id="Page_32">{32}</a></span>lo pagava.
+Ma tutte queste rivelazioni, che salivano a Fabio dal cuore alla
+bocca, egli non aveva coraggio di farle a una persona che incutevagli
+tanto rispetto quanto il principe della Marsiliana. Fabio Rosati era
+troppo romanamente educato per trovare in s&egrave; tanta audacia, poich&egrave;
+quelle rivelazioni naturalmente contenevano un biasimo per don Pio, il
+quale, invece di rinnegare qualsiasi connivenza col Caruso, aveva
+permesso che mentisse sfacciatamente.</p>
+
+<p>Don Pio pure, nonostante l'impassibilit&agrave; della fisonomia, si sentiva a
+disagio rispetto al Rosati, e dispiacevagli di aver perduta la sua
+stima in un momento in cui aveva bisogno della fede illimitata del
+giovane per riuscire nell'intento. Per non abbordare l'argomento
+spiacevole, don Pio non disse parola durante il tragitto, e soltanto
+giungendo al palazzo invit&ograve; a mezza bocca il Rosati a salire.</p>
+
+<p>&mdash;Grazie, &egrave; tardi e ho da fare,&mdash;rispose l'altro, che in condizioni
+diverse sarebbe stato lietissimo di quell'invito.</p>
+
+<p>Essi si separarono freddamente, e Fabio, triste come chi non ha veri
+ideali e vede crollare la fede che ha riposta in un individuo, pi&ugrave; per
+la sua posizione che per il valore <span class="pagenum"><a name="Page_33" id="Page_33">{33}</a></span>personale, si diede a percorrere
+lentamente il Corso, deserto in quell'ora tarda. Egli aveva sognato di
+adoprarsi tanto e poi tanto per la elezione del principe di Marsiliana
+da meritare la gratitudine di lui, da diventare per l'avvenire l'<i>ad
+latus</i> del principe, la persona indispensabile, e quando si vedeva
+dischiusa gi&agrave; la casa Urbani, ecco che un altro, un intruso, entrava
+con un salto nella posizione da lui faticosamente conquistata, e la
+faceva sua.</p>
+
+
+
+<hr style="width: 30%;" />
+
+<h2><a name="II" id="II"></a>II.</h2>
+
+
+<p>Fabio Rosati era un giovane intelligente, il quale sentiva che il
+bagaglio di cognizioni di cui si era munito negli anni in cui un uomo
+deve prepararsi alla vita, era troppo leggiero, troppo meschino per
+permettergli di andar oltre nel mondo. Dotato, come quasi tutti i
+romani, di quella preziosa qualit&agrave; che si chiama il senso pratico,
+egli sperava di farsi strada lo stesso merc&egrave; la protezione, l'aiuto di
+persone altolocate, e, non sentendosi forza sufficiente per vivere di
+vita propria, voleva porsi nell'orbita di qualche pianeta per fare in
+quella la parte di satellite.<span class="pagenum"><a name="Page_34" id="Page_34">{34}</a></span></p>
+
+<p>A don Pio, carattere chiuso e piuttosto diffidente, egli aveva sentito
+d'ispirare una certa simpatia, che aveva coltivato con ogni mezzo.
+Valendosi delle conoscenze che aveva nelle redazioni dei giornali egli
+afferrava ogni occasione per far citare il principe della Marsiliana;
+ora per vantare l'eleganza di un attacco alle corse delle Capannelle;
+ora per descrivere un ballo al quale non era invitato; ora per
+annunziare la partenza per un viaggio, e spesso egli stesso spingeva
+don Pio a fare un dono a un asilo, a compiere un atto benefico
+qualsiasi per avere mezzo di lodarne l'animo generoso. Lentamente egli
+aveva assuefatti, prima i giornalisti e poi il pubblico a quel nome
+che ora figurava spessissimo nelle cronache e cos&igrave; aveva preparato il
+campo alla elezione politica di don Pio, dopo aver cooperato a quella
+di presidente del Circolo dei Cittadini e di consigliere comunale.</p>
+
+<p>Giunto al caff&egrave; Aragno, Fabio cerc&ograve; subito con l'occhio i conoscenti
+con i quali soleva passare la serata, per narrar loro la cena
+elettorale da "Muzio Scevola". Scorse in mezzo ad essi Caruso, che con
+il solito aspetto di satiro sonnecchiante, parlava senza scomporsi e
+facevasi ascoltare. Fabio non seppe allora reprimere un moto di
+dispetto <span class="pagenum"><a name="Page_35" id="Page_35">{35}</a></span>e stava per uscire senza accostarsi a nessuno, quando il
+Peronelli, redattore del <i>Fieramosca</i>, e il Sorani, corrispondente
+della <i>Gazzetta Milanese</i>, due giornalisti con i quali stava di
+consueto, gli fecero cenno di rimanere.</p>
+
+<p>&mdash;Dunque &egrave; andato tutto bene?&mdash;domandava il Sorani a Fabio.&mdash;Ti
+aspettavo per telegrafare; completa tu i particolari che mi ha dato
+Caruso; &egrave; bene che di questa elezione si parli in provincia: l'idea
+del principe della Marsiliana &egrave; splendida.</p>
+
+<p>&mdash;Io conto di fare nel <i>Fieramosca</i> un capo cronaca dell'avvenimento
+di stasera,&mdash;diceva il Peronelli, fumando lentamente la sigaretta e
+sorbendo il <i>cognac</i> a centellini.&mdash;Hai visto, Rosati, se c'erano
+giornalisti alla cena? Vorrei essere il primo a descrivere questo
+curioso fatto, perch&egrave;, a dirla fra noi, &egrave; troppo bello che un principe
+del Sacro Romano Impero, un grande di Spagna, vada da Muzio Scevola!</p>
+
+<p>&mdash;Sarebbe stata pi&ugrave; buffa se ci veniva anche la principessa, come
+voleva il sor Domenico,&mdash;osserv&ograve; Caruso col suo sorriso
+sarcastico.&mdash;Del resto, di giornalisti non ho visto altro che il Massa
+della <i>Ragione</i>, che ci dormir&agrave; sopra ventiquattro ore, poi avr&agrave;
+bisogno <span class="pagenum"><a name="Page_36" id="Page_36">{36}</a></span>di altre ventiquattro per pensarci, e dopo una settimana
+finalmente scriver&agrave; il resoconto.</p>
+
+<p>&mdash;E tu dove ti metti?&mdash;disse Fabio.</p>
+
+<p>&mdash;Io non faccio pi&ugrave; parte della grande famiglia,&mdash;rispose Caruso
+lasciandosi cadere le lenti dal naso con un fare stanco e noiato.&mdash;Io
+la ripudio, non perch&egrave; disprezzi quella certa influenza che il
+giornalismo conferisce, ma perch&egrave; l'esercizio del mestiere &egrave; troppo
+poco rimunerativo, e io ho bisogno almeno almeno di campar bene; &egrave; un
+mestiere da signori, che don Pio potrebbe fare, ma non io.</p>
+
+<p>&mdash;Ma chi avrebbe mai supposto,&mdash;esclam&ograve; il Sorani, che era un ometto
+magro, tutto nervi, che non sapeva star fermo un istante,&mdash;chi avrebbe
+mai supposto che il principe della Marsiliana, cos&igrave; muto, avesse nel
+cervello delle idee come quella della stazione in Trastevere! Pareva
+occupato soltanto di s&egrave;, dei suoi cavalli, e stufo anche delle donne.</p>
+
+<p>Fabio involontariamente guard&ograve; Caruso, ma questi pareva occupato a
+tagliare col temperino la punta di un sigaro d'Avana, e nulla rivelava
+in lui l'uomo che volesse rivendicare la paternit&agrave; di quella idea, e
+molto meno vantarsi di averla suggerita. Maggiore <span class="pagenum"><a name="Page_37" id="Page_37">{37}</a></span>del dispetto che
+provava in quel momento il Rosati per l'intruso, era la premura per il
+principe della Marsiliana e il desiderio di vederlo eletto; per
+questo, invece di allontanarsi senza parlare al Caruso, si chin&ograve;
+all'orecchio di lui e gli disse:</p>
+
+<p>&mdash;Hai pensato a comunicare il risultato della cena di stasera ai
+giornali della mattina e all'Associazione costituzionale-progressista?</p>
+
+<p>&mdash;No,&mdash;rispose l'altro alzando lentamente gli occhi e rimettendosi le
+lenti sul naso.&mdash;Credevo che questo fosse affar tuo; capirai bene, io
+non sono nulla, non ho nessuna veste....</p>
+
+<p>&mdash;Mi pareva che tu avessi dimostrato tanta devozione alla causa del
+principe.</p>
+
+<p>&mdash;Non mi pare,&mdash;rispose Caruso accendendo il sigaro dopo averlo
+considerato da ogni parte,&mdash;ma se tu lo dici, sar&agrave;. Credevo di nuocere
+solamente al De Petriis che mi &egrave; pi&ugrave; antipatico come impiastricciatore
+di cocci, che come clericale, e pare che io abbia giovato al principe
+della Marsiliana. Assicurati per altro che quel tuo principe non
+m'ispira nessun entusiasmo, perch&egrave; lo credo una vera nullit&agrave;.</p>
+
+<p>Queste parole sprezzanti e il tono con cui erano pronunziate, offesero
+profondamente<span class="pagenum"><a name="Page_38" id="Page_38">{38}</a></span> Fabio, il quale per non lasciarsi trascinare da un
+impeto di collera, prese a bracetto il Sorani, dicendogli:</p>
+
+<p>&mdash;Vieni al telegrafo; ti detter&ograve; io quel che devi telegrafare alla
+<i>Gazzetta</i>,&mdash;e salutando appena gli altri, usc&igrave;.</p>
+
+<p>&mdash;Mio caro Peronelli,&mdash;disse Caruso, appena rimase solo col redattore
+del <i>Fieramosca</i>,&mdash;a te voglio fare una confidenza. Tu sei di opinioni
+liberali ed &egrave; bene tu sappia la verit&agrave;; il principe della Marsiliana
+non ha basi solide nel Trastevere, l'entusiasmo di stasera si deve a
+quella idea buttata l&agrave; della stazione, idea che non credo sia sua e
+che egli certo non saprebbe svolgere e molto meno attuare. Appena
+svanito questo bollore, i Trasteverini rammenteranno bene che don Pio
+non ha fatto nulla, nulla n&egrave; prima n&egrave; dopo il settanta, che &egrave; legato a
+una moglie di sentimenti e tendenze ultra-clericali, che &egrave; educato da
+una madre nera come la cappa del camino, e che per il popolo non ha
+davvero simpatie; non &egrave; molto che ne ha dato prova quando travolse
+sotto alla sua carrozza quella vecchia e poi lesinava le poche lire
+per venirle in aiuto; fu il <i>Fieramosca</i> allora che narr&ograve; il fatto.</p>
+
+<p>&mdash;&Egrave; vero,&mdash;disse il Peronelli riflettendo.&mdash;Noi, <span class="pagenum"><a name="Page_39" id="Page_39">{39}</a></span>del resto, non abbiamo
+accettata la lista concordata dalla Unione costituzionale-progressista
+e possiamo combatterlo e portare invece del suo nome quello del
+professore Ghirani, che &egrave; un patriotta, un amico. Ora vado a
+divertirmi,&mdash;soggiunse il Peronelli alzandosi e chiamando il
+cameriere per pagare.</p>
+
+<p>Caruso si alz&ograve; pure sorridendo malignamente ma sulla porta del caff&egrave;
+salut&ograve; il Peronelli e si diresse a casa lasciando che l'altro andasse
+a sfogare contro il principe della Marsiliana il vecchio risentimento
+dello spostato per il signore, e, sorridendo per aver lavorato
+efficacemente per il suo avvenire, Ubaldo Caruso entr&ograve; nella casa, che
+abitava sull'angolo delle Convertite, e spogliatosi si addorment&ograve;
+tranquillamente.</p>
+
+<p>Lo stesso non accadde a don Pio; una volta solo nel suo salotto egli
+si dette a riflettere agli avvenimenti della sera, e lo assal&igrave; lo
+sgomento di esser divenuto schiavo di un uomo che gli ispirava un
+senso involontario di repulsione. Nello stringere quella mano grassa,
+madida e fredda stesagli dal Caruso, nel momento di separarsi, aveva
+provato quella stessa impressione che si prova nel toccare qualcosa di
+ributtante; sensazione apparentemente fisica, ma che ha le sue basi
+nel morale.<span class="pagenum"><a name="Page_40" id="Page_40">{40}</a></span></p>
+
+<p>Egli dette al suo cameriere Giorgio il permesso di coricarsi, ma prima
+fece preparare il t&egrave; sopra un tavolinetto di legno, rivestito di
+stoffa antica, e, mentre la fiamma azzurrognola crepitava sotto il
+ramino di argento, don Pio accese la sigaretta e gettatosi sopra una
+poltrona si dette a meditare, a meditare sulla vita passata, cos&igrave;
+vuota, cos&igrave; sterile, e sulla vita avvenire che egli voleva ad ogni
+costo circondata, rivestita di gloria. Sulla parete di fronte a lui
+v'era appeso un grande ritratto del cardinale Urbani, vestito della
+porpora, col lungo strascico coperto di merletto di Venezia, la croce
+di brillanti sul petto, i capelli scendenti sulle spalle in copiosi
+ricci, e lo sguardo imperioso e ardito.</p>
+
+<p>Illuminato da un lume basso, quel ritratto in piedi si allungava tanto
+da prendere proporzioni gigantesche, e mentre don Pio lo fissava,
+parevagli che la bocca si atteggiasse a un sorriso di scherno, e che
+tutta la fisonomia del fiero prelato prendesse una espressione di
+disprezzo, che affliggeva e umiliava l'ultimo discendente degli
+Urbani. Com'era piccino, infatti, fisicamente e moralmente, rispetto
+al cardinale, e come sentiva la sua piccolezza! Gli pareva di vedere
+il fiero signore a cavallo, col petto rivestito di ferro <span class="pagenum"><a name="Page_41" id="Page_41">{41}</a></span>muovere da
+quello stesso palazzo per andare a difendere il Castello della
+Marsiliana, minacciato dai Colonna; gli pareva di vederlo attaccare
+violentemente nel Concilio di Trento le dottrine di Lutero, gli pareva
+di vederlo circondato di artisti insigni e di dotti discutere
+argomenti di arte e di letteratura in mezzo a quella corte geniale che
+aveva saputo formarsi d'intorno, e alla quale aveva commesso le opere
+d'arte che ornavano il palazzo, e la ricerca delle preziose antichit&agrave;
+e dei libri rari che facevano non solo di quel palazzo, ma anche delle
+ville sontuose di casa Urbani altrettanti asili della bellezza
+artistica e della sapienza umana.</p>
+
+<p>Quel sentimento della sua piccolezza si traduceva in una sensazione
+fisica, e don Pio si rannicchiava sulla poltrona, palpava le esili
+braccia, senza distoglier l'occhio dal quadro, e stabiliva
+involontariamente un confronto fra le membra muscolose e potenti di
+quel porporato, e s&egrave; stesso. Allora lo vinceva un senso di doloroso
+sgomento. Quel nome che portava parevagli un pondo troppo immane per
+le sue deboli spalle, e si pentiva di aver fatto un primo passo nella
+via pubblica, appunto perch&egrave; sentiva di non poter su quella lasciare
+nessuna orma profonda, riconoscendosi <span class="pagenum"><a name="Page_42" id="Page_42">{42}</a></span>incapace di grandezza, sia nel
+bene, sia nel male.</p>
+
+<p>Un sorriso stupido gli correva in quel momento sulle labbra carnose, e
+i grandi occhi neri, mansueti come quelli del bove, si distoglievano
+dal ritratto dei cardinale per vagare vuoti di un pensiero energico,
+per la stanza. Senza quella cena della sera egli avrebbe la mattina
+dopo disposto tutto per la partenza e se ne sarebbe andato a Parigi a
+dimenticare le noie procurategli gi&agrave; da quella elezione; ma ora era
+compromesso, aveva invocato l'aiuto della parte pi&ugrave; energica del
+popolo di Roma, aveva affacciata una idea e doveva necessariamente
+sostenerla e svilupparla; ma come fare?</p>
+
+<p>Mentre pi&ugrave; che mai sentiva l'insufficienza delle sue forze, mentre pi&ugrave;
+che mai capiva che, senza un aiuto, egli non sarebbe riuscito a
+cavarsi da quel ginepraio, sent&igrave; bussare alla porta che dava sulla
+galleria, e prima che avesse fatto in tempo a girar la maniglia, vide
+entrare nella stanza la madre col capo coperto da una cuffia di
+merletto e il corpo grasso e floscio avvolto in un accappatoio di lana
+bianca.</p>
+
+<p>Donna Teresa pos&ograve; la candela sopra una mensola, e presa tra le mani la
+testa del <span class="pagenum"><a name="Page_43" id="Page_43">{43}</a></span>figlio, lo baci&ograve; sugli occhi e sulla fronte. Pi&ugrave; alta di
+lui e cos&igrave; grossa com'era con le ampie maniche bianche della veste,
+ella pareva in quel momento la statua della Protezione. Don Pio si
+lasci&ograve; baciare e stringere fra le braccia della duchessa come un
+bambino. Aveva bisogno di quelle carezze, e sentiva che se vi era al
+mondo una persona, che potesse guidarlo e sorreggerlo, quella persona
+era certo sua madre.</p>
+
+<p>La vista di lei lo sollev&ograve; alquanto e alzando la testa la fiss&ograve; con
+uno sguardo cos&igrave; affettuoso come nessuna donna, all'infuori di lei,
+aveva mai veduto balenargli negli occhi e attrattala accanto a s&egrave;
+sopra un sof&agrave; basso, le disse:</p>
+
+<p>&mdash;Se tu sapessi come aveva bisogno di te, ma supponevo tu fossi alla
+Marsiliana.</p>
+
+<p>&mdash;Sono giunta stasera,&mdash;rispose la duchessa appoggiando la mano breve
+e carnosa sulla spalla del figlio.</p>
+
+<p>La duchessa continu&ograve;:</p>
+
+<p>&mdash;Non potevo star lontana mentre tu qui lottavi. Il mio appoggio non
+ti &egrave; mai mancato, e perch&egrave; volevi ti mancasse adesso?</p>
+
+<p>&mdash;Non credevo che una donna, e una signora sopratutto, potesse essermi
+utile in una occasione come questa, e non ti ho scritto <span class="pagenum"><a name="Page_44" id="Page_44">{44}</a></span>di questa mia
+manifestazione di vanit&agrave;, perch&egrave;, se vuoi che ti dica il vero, non
+credevo tu l'approvassi.</p>
+
+<p>&mdash;Ma tu sai, Pio, che io approvo tutto quello che serve a metterti in
+evidenza, a porti al disopra dei tuoi simili!</p>
+
+<p>&mdash;Credevo che i tuoi sentimenti di devozione al papa t'impedissero....</p>
+
+<p>&mdash;Il primo, il pi&ugrave; forte dei sentimenti, anzi l'unico, &egrave; l'amore per
+te. Tu sai che ti amo al punto da esser gelosa delle donne che tu
+preferisci, e di non esser tranquilla altro che ora perch&egrave; ti vedo a
+fianco quella povera Camilla....</p>
+
+<p>&mdash;Che, tu sai, io non amo,&mdash;disse il principe alzando le spalle e
+sorridendo cinicamente.</p>
+
+<p>&mdash;&Egrave; proprio cos&igrave;; ma mettimi al corrente di quello che &egrave; accaduto; so
+che stasera c'&egrave; stata una cena in Trastevere.</p>
+
+<p>&mdash;S&igrave;, una cena molto buffa,&mdash;disse il principe offrendo alla madre una
+tazza di t&egrave;.&mdash;Io non so come ho fatto a resistere, a star serio tutto
+quel tempo. Pare che fossi investito a segno della mia parte da far
+breccia su quei <i>vassalloni</i>.</p>
+
+<p>&mdash;Se ti sentissero!&mdash;osserv&ograve; la duchessa.</p>
+
+<p>&mdash;Se hanno due dita di cervello, debbono <span class="pagenum"><a name="Page_45" id="Page_45">{45}</a></span>capire che tutta questa
+tenerezza democratica non pu&ograve; esser sincera; che &egrave; una commedia, e che
+&egrave; gi&agrave; una grande degnazione che uso loro se mi sottopongo a
+rappresentarla.</p>
+
+<p>&mdash;Bella degnazione!&mdash;ribatt&egrave; la duchessa ridendo mentre stringeva gli
+occhi, fatti piccoli dalla molta carne delle guance.&mdash;Sono essi che si
+degnano dare a te il loro voto, piuttosto che ad un altro, e affidarti
+i loro interessi morali e materiali.</p>
+
+<p>&mdash;Ed &egrave; appunto toccando la molla dell'interesse che li ho guadagnati
+alla mia causa. Altrimenti con quella Camilla e la sua smodata
+devozione, non avrei potuto davvero contare sull'appoggio del
+Trastevere. Ho promesso nientemeno che di far trasportare la stazione
+ferroviaria in quel rione!</p>
+
+<p>&mdash;E come ti &egrave; venuta quella idea?&mdash;domand&ograve; la duchessa fissando il
+figlio con aria incredula.</p>
+
+<p>&mdash;Non so; &egrave; stata una specie di ispirazione; ma non ti pare una idea
+bella?</p>
+
+<p>&mdash;Eccellente per facilitare la tua elezione,&mdash;rispose ella,&mdash;ma non so
+se riescirai ad attuarla.</p>
+
+<p>&mdash;Questo non m'importa, basta che sia eletto; al poi ho tempo di
+pensarci.<span class="pagenum"><a name="Page_46" id="Page_46">{46}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Ma perch&egrave; vuoi essere deputato ad ogni costo?</p>
+
+<p>&mdash;Perch&egrave; molti principi romani sono gi&agrave; al Parlamento, e per quel
+<i>ciondolo</i> di medaglia che portano alla catena, si danno una
+importanza!... Io non voglio esser da meno di nessuno.</p>
+
+<p>&mdash;Se ci tieni tanto, sarai eletto, te lo prometto io,&mdash;disse la
+duchessa prendendogli una mano.&mdash;Quello che tu vuoi, io lo voglio;
+quello che ti fa piacere, io sento il bisogno di procurartelo, fosse
+pure l'amore di una donna.</p>
+
+<p>&mdash;E se ti prendessi in parola?&mdash;disse il principe ridendo.</p>
+
+<p>&mdash;Mi troveresti sempre pronta a mantenerla.</p>
+
+<p>Dopo poco la madre si alz&ograve; per andarsene, ma prima che ella
+richiudesse l'uscio del salottino del principe, si volse al figlio e
+gli domand&ograve; sorridendo:</p>
+
+<p>&mdash;Chi &egrave; il tuo grande elettore?</p>
+
+<p>&mdash;Il sor Domenico Stoppani.</p>
+
+<p>&mdash;E il tuo agente?</p>
+
+<p>&mdash;Fabio Rosati.</p>
+
+<p>&mdash;Dormi tranquillo, figlio mio, tu sarai deputato di Roma,&mdash;disse la
+duchessa battendo sulla spalla di Pio, e guardandolo con <span class="pagenum"><a name="Page_47" id="Page_47">{47}</a></span>una
+espressione d'ineffabile tenerezza, che rivelava tutto l'amore che
+ella aveva per lui nell'animo.</p>
+
+<p>Il principe prima di andare a letto scrisse con una certa esitazione
+un biglietto al Caruso, pregandolo di recarsi da lui la mattina
+seguente. Lo scaltro uomo, parlando col principe, gli aveva detto
+incidentalmente che stava di casa in via delle Convertite, e don Pio
+rammentava benissimo quell'indirizzo e il numero dell'abitazione. Egli
+mise quella lettera sopra una tavola nella galleria, al posto dove
+soleva mettere le lettere, che dovevano essere recapitate presto.</p>
+
+<p>Spogliato che fu, egli si coric&ograve; nel letto ampio, sormontato dalla
+corona ducale, da cui scendevano fino in terra le cortine di damasco
+azzurro, con lo stemma degli Urbani intessuto di oro, e non tard&ograve; a
+cedere al sonno.</p>
+
+
+
+<hr style="width: 30%;" />
+
+<h2><a name="III" id="III"></a>III.</h2>
+
+
+<p>Don Pio destandosi a giorno chiaro vide la testa di Giorgio affacciata
+alla portiera dell'uscio e cred&egrave; che egli venisse ad annunziargli
+Caruso.</p>
+
+<p>&mdash;Pregalo di attendermi un minuto,&mdash;disse <span class="pagenum"><a name="Page_48" id="Page_48">{48}</a></span>il principe riacquistando a
+un tratto la memoria degli avvenimenti della sera precedente, e
+saltando in fretta dal letto con gli occhi ancora assonnati, and&ograve;
+nello spogliatoio e dopo aver tuffato la faccia in una catinella di
+acqua fresca, ed avere indossato un vestito di flanella bianca, entr&ograve;
+nel salottino e vedendo Fabio Rosati, invece del Caruso, non seppe
+reprimere una smorfia di dispetto, n&egrave; pot&egrave; trattenersi dal dire:</p>
+
+<p>&mdash;Ah, &egrave; lei!</p>
+
+<p>Fabio cap&igrave; che non era n&egrave; atteso, n&egrave; desiderato e il sorriso gli mor&igrave;
+sulle labbra, ma dominando la pena che gli cagionava quella
+accoglienza, tolse da un fascio di giornali il <i>Fieramosca</i>, e pose
+sotto gli occhi del principe l'articoletto sulla cena della sera
+precedente.</p>
+
+<p>Don Pio lo lesse e poi, restituendolo al Rosati, disse
+tranquillamente:</p>
+
+<p>&mdash;Quando si entra nella vita pubblica, dobbiamo attenderci agli
+attacchi. Questa asserzione che io non sia capace di svolgere l'idea
+della stazione in Trastevere, &egrave; una asserzione stupida, un mezzo per
+gettare la sfiducia fra i miei elettori; ma glielo far&ograve; veder io se
+sono capace; glielo far&ograve; vedere a questo stupido scribacchino del
+<i>Fieramosca</i>,&mdash;continuava <span class="pagenum"><a name="Page_49" id="Page_49">{49}</a></span>don Pio, cercando in altri giornali se si
+parlava della sua candidatura.</p>
+
+<p>Fabio non aveva parole; a momenti pensava che Caruso si fosse vantato
+affermando la paternit&agrave; di quella idea; ma poi, ripensando a tanti
+particolari della sera prima, il dubbio svanivagli dalla mente e vi
+penetrava la sconfortante supposizione che il principe mentisse,
+mentisse anche davanti a lui, e questa supposizione gli agghiacciava
+il sangue nelle vene.</p>
+
+<p>Quella benevolenza dimostratagli da don Pio in tante occasioni lo
+aveva legato a lui con vincoli saldissimi, gli aveva fatto nascere
+nell'animo una specie di culto per quel patrizio cos&igrave; diverso dagli
+altri nel modo di trattarlo, e ora che lo vedeva precipitare
+dall'altare su cui avevalo posto, provava un vero dolore. La serenit&agrave;
+non svaniva dal volto di Fabio, ma le sue labbra carnose, non
+ombreggiate dai baffi, si scoloravano a vista d'occhio.</p>
+
+<p>Don Pio continuava a guardare i giornali e a fare brevi e dispettose
+osservazioni.</p>
+
+<p>&mdash;Questo giornale sostiene la mia candidatura perch&egrave; sono caratista;
+questo perch&egrave; il direttore mi deve cinquemila lire; quest'altro
+<span class="pagenum"><a name="Page_50" id="Page_50">{50}</a></span>perch&egrave; sono consigliere della Banca Romana; tutto interesse,
+nient'altro che interesse!&mdash;continuava a dire sorridendo
+amaramente.&mdash;Se non fosse cos&igrave;, tutti mi lapiderebbero, tutti. Ma sar&ograve;
+eletto?&mdash;domand&ograve; dopo una breve pausa a Fabio, che, ritto dinanzi a
+una mensola, osservava i ninnoli che vi erano posati sopra.</p>
+
+<p>&mdash;Lo spero,&mdash;rispose Fabio.</p>
+
+<p>&mdash;Ma nulla di positivo mi pu&ograve; dire?</p>
+
+<p>&mdash;Io ho ragione di sperarlo,&mdash;disse Fabio sorridendo.&mdash;Io ho preparato
+il terreno, a lei sta il lavorarlo.</p>
+
+<p>Il principe fece una mossa d'impazienza; egli era assuefatto dalla
+madre e da quanti lo circondavano a non conoscere l'impossibile, a
+credere che con i denari e con un grande nome si giunga a tutto, e il
+linguaggio che tenevagli Fabio non era fatto per il suo orecchio. Per
+altro, piegato fino dall'infanzia a non mostrare quello che provava,
+sorrideva al Rosati e gli diceva di spender pure, di non lesinare
+sulla pubblicit&agrave;, di promettere mari e monti, pur di ottener voti; ma
+mentre parlava, involontariamente lo spingeva verso la porta, come se
+volesse liberarsi di lui. Fabio, a un certo punto, si accorse del
+desiderio del principe e si conged&ograve;.<span class="pagenum"><a name="Page_51" id="Page_51">{51}</a></span> In quel momento acquist&ograve; la
+certezza che don Pio attendeva Caruso. Egli percorreva a testa bassa
+la galleria, quando un servitore si stacc&ograve; da un sedile addossato al
+muro e fattosi avanti gli disse che la duchessa madre desiderava
+parlargli.</p>
+
+<p>Fabio si scus&ograve;, rispose che non era in abito da visita, che sarebbe
+andato pi&ugrave; tardi, ma il domestico rispose che la signora duchessa
+voleva parlargli subito, e non potendo resistere a quelle vive
+preghiere, egli sal&igrave; le scale che conducevano al secondo piano,
+pensando sempre con sconforto alla delusione provata.</p>
+
+<p>La duchessa era gi&agrave; vestita, col cappello in testa e il libro da messa
+in mano, pronta per uscire. Ella, che sapeva sempre quello che voleva,
+e andava diritta allo scopo, stese affabilmente la mano a Fabio e
+senza tanti preamboli gli disse, dopo averlo fatto sedere accanto a
+s&egrave;:</p>
+
+<p>&mdash;Io voglio che mio figlio sia eletto; che cosa bisogna fare?</p>
+
+<p>Fabio riflett&egrave; un momento, ma spronato da quel fare risoluto, vinse la
+naturale pigrizia del pensiero, e rispose lealmente:</p>
+
+<p>&mdash;Oramai il principe si &egrave; impegnato troppo formalmente per la stazione
+in Trastevere, <span class="pagenum"><a name="Page_52" id="Page_52">{52}</a></span>bisogna fare di quell'idea la base della sua elezione
+e svolgerla, predicarla, affermarla.</p>
+
+<p>&mdash;E con quali mezzi?</p>
+
+<p>&mdash;Con la stampa.</p>
+
+<p>&mdash;Ma io non credo che i giornali, cos&igrave; senza nessun interesse diretto,
+prenderebbero a cuore la candidatura di mio figlio.</p>
+
+<p>&mdash;&Egrave; vero, ma la stampa non &egrave; in floride condizioni a Roma e io farei
+cos&igrave; per amicarla al principe: C'&egrave; un giornale morente, un giornale
+parlamentare, che era sostenuto da un gruppo di deputati piemontesi e
+liguri, i quali si sono stancati di non ottenere neppure un posto di
+segretario generale con tutti i sacrifizi fatti per mantenerlo. Quel
+giornale, che &egrave; <i>La Stampa</i>, tira gli ultimi aneliti, ma non &egrave;
+screditato. Bisognerebbe comprarlo e reclutare fra i redattori dei
+giornali romani tutta la redazione promettendo loro stipendi che non
+hanno mai sognati. Bisogna intendersi bene; la scelta &egrave; difficile
+perch&egrave; molti di quei redattori, per amore del giornale dove sono, per
+devozione al direttore, sarebbero capaci di rifiutare, ma fra sei
+disinteressati c'&egrave; sempre l'avido. Ora questo avido con la speranza di
+migliorare la sua situazione appena <i>La Stampa</i> sar&agrave; nelle mani del
+principe, sapr&agrave; sostenerne la candidatura, <span class="pagenum"><a name="Page_53" id="Page_53">{53}</a></span>sapr&agrave; combattere per lui,
+e l'avere un alleato, un amico in tutti i campi, o almeno una persona
+che avr&agrave; interesse a paralizzare gli attacchi, mi pare un immenso
+vantaggio.</p>
+
+<p>La duchessa stette un momento soprappensieri, poi disse:</p>
+
+<p>&mdash;Quanto ci vuole a comprare <i>La Stampa</i> e ad accaparrarsi la
+redazione?</p>
+
+<p>&mdash;Il giornale m'impegno a farglielo avere con 50,000 lire; per
+accaparrarsi i redattori bastano 20,000.</p>
+
+<p>&mdash;E a far vivere poi il giornale?</p>
+
+<p>&mdash;Questo dipende dallo sviluppo che il principe vorr&agrave; dargli; ma certo
+la casa Urbani pu&ograve; permettersi questo lusso.</p>
+
+<p>La contessa fiss&ograve; per un dato tempo la copertina del libro da messa e
+pareva che seguisse con l'occhio le cifre che vi tracciava
+mentalmente, e poi disse:</p>
+
+<p>&mdash;Tratti pure e informi me dei risultati delle trattative; a mio
+figlio parler&ograve; io stessa;&mdash;e stendendo la mano a Fabio si alz&ograve; per
+congedarlo con un cortese sorriso.</p>
+
+<p>Fabio scese le scale tutto lieto di quell'incombenza. La sua pi&ugrave; viva
+ambizione era sempre stata quella di essere redattore di un giornale,
+e di un giornale influente. A forza <span class="pagenum"><a name="Page_54" id="Page_54">{54}</a></span>di portare la notizietta, il
+resoconto di un ballo, la descrizione di un matrimonio, era riuscito a
+farsi strada in alcuni giornali, e aveva degli amici fra i redattori,
+ma non aveva mai potuto mettere il nome di un giornale sulla sua carta
+di visita, non era mai potuto entrare a un teatro gridando alla
+maschera il nome di un giornale, non era mai stato delegato a
+rappresentare un giornale in un banchetto politico, in una
+commemorazione, in qualche solenne cerimonia. Ora tutte queste
+aspirazioni stavano per realizzarsi; ora la parte di cronista, come
+romano, gli spettava quasi per diritto. Eppoi in quel contratto di
+vendita egli avrebbe guadagnato qualcosa e Fabio aveva sempre e poi
+sempre in mira l'interesse in ogni atto della vita. Non potendo avere
+ideali sognava il benessere materiale, l'appagamento di ogni
+desiderio; egli era nato con l'istinto della mediocrit&agrave; e
+quest'istinto si sviluppava in lui sempre maggiore con gli anni.</p>
+
+<p>Sul portone del palazzo e mentre ruminava il pensiero di ottenere il
+giornale con una somma inferiore a quella detta alla duchessa,
+s'imbatt&egrave; nel Caruso, e seppe reprimere il moto di dispetto che gli
+cagionava quell'incontro.<span class="pagenum"><a name="Page_55" id="Page_55">{55}</a></span></p>
+
+<p>Capiva che ormai bisognava contare con quell'uomo se voleva che il
+principe fosse eletto, se voleva che acquistasse il giornale, se aveva
+a cuore davvero l'esito di quella impresa.</p>
+
+<p>Fabio lo salut&ograve; dunque cordialmente, e gli stese la mano.</p>
+
+<p>&mdash;Che noia!&mdash;disse il Caruso, dopo avergli reso il saluto con il suo
+fare stanco e spingendo in avanti il labbro inferiore e socchiudendo
+gli occhi.&mdash;Il principe iersera mi ha subito scritto, vuoi vedermi ad
+ogni costo. Questi gran signori non hanno un soldo di sale in zucca, e
+si danno sempre il lusso di pensare col cervello degli altri.</p>
+
+<p>Fabio si sent&igrave; offeso dalla mancanza di rispetto per tutta una classe,
+che era assuefatto a venerare, e per don Pio specialmente, ma non
+rispose altro che con un sorriso, e disse:</p>
+
+<p>&mdash;Credo infatti che tu sia aspettato da un pezzo.</p>
+
+<p>&mdash;Lo so, ma io non mi scomodo per nessuno e prima delle dieci in
+camera mia non fa giorno. Addio, Rosati,&mdash;e pass&ograve; davanti al portinaio
+strascicando il passo, e soltanto sul primo gradino dell'imponente
+scalone gett&ograve; via il sigaro d'Avana, che aveva in bocca.<span class="pagenum"><a name="Page_56" id="Page_56">{56}</a></span></p>
+
+<p>Per altro, in presenza di don Pio cambi&ograve; subito atteggiamento, e seppe
+incurvare la schiena, seppe farsi umile.</p>
+
+<p>&mdash;Scuser&agrave; se mi sono fatto attendere, ma affari urgenti da sbrigare mi
+hanno tenuto occupato sin ora: quando siamo nel giornalismo c'&egrave; sempre
+un ministro o un segretario generale, che hanno bisogno di vederci e
+ci tempestano di lettere e di ambasciate,&mdash;e cos&igrave; svogliatamente cav&ograve;
+di tasca due lettere con il bollo del Ministero degli Esteri e di
+quello dell'Interno. Per&ograve; si guard&ograve; bene dal leggerne il contenuto al
+principe. Erano lettere vecchie di due impiegati subalterni, ai quali
+in altri tempi si era rivolto per domandare notizie.</p>
+
+<p>&mdash;Capisco,&mdash;disse il principe,&mdash;e mi duole di averlo disturbato, ma se
+non lo avessi fatto col mio biglietto di ieri sera, avrei dovuto farlo
+stamani. Ha veduto gli attacchi del <i>Fieramosca</i>?</p>
+
+<p>&mdash;S&igrave;,&mdash;rispose il Caruso,&mdash;ma lei deve rallegrarsene. Se il suo nome
+non intimorisse gli avversari, se non credessero la sua una
+candidatura seria, non la combatterebbero. La lotta &egrave; vita per gli
+uomini che vogliono conquistare un posto nella politica; senza lotta
+nessuno si &egrave; mai fatto strada.<span class="pagenum"><a name="Page_57" id="Page_57">{57}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Ma come sostenerla con mezzi cos&igrave; disuguali? Essi mi fulminano dal
+pergamo del giornale, e io non posso battermi con anni eguali.</p>
+
+<p>&mdash;Scusi, ma quando non mancano i mezzi materiali, le armi si cercano,
+si comprano.</p>
+
+<p>&mdash;Non ci avevo pensato,&mdash;disse il principe.&mdash;Del resto queste armi non
+si creano in un giorno.</p>
+
+<p>In quel momento fu bussato leggermente, e, senza attendere risposta,
+la porta fu socchiusa e comparve la duchessa Teresa.</p>
+
+<p>&mdash;Pio, ho bisogno di parlarti,&mdash;disse ella al figlio, senza curarsi
+della presenza di un terzo.</p>
+
+<p>&mdash;Ci vedremo dopo colazione,&mdash;rispose il principe, cui premeva di
+continuare il discorso col Caruso.</p>
+
+<p>&mdash;Avrei bisogno di sbrigare subito subito quest'affare,&mdash;rispose la
+duchessa, dando un tono leggermente imperioso alla voce.</p>
+
+<p>Il Caruso, senza aspettare di essere congedato, prese il cappello,
+s'inchin&ograve; alla duchessa, e stendendo la mano al principe si diresse
+verso la porta.</p>
+
+<p>&mdash;Potrebbe tornare qui oggi?&mdash;gli domand&ograve;.</p>
+
+<p>&mdash;Come desidera,&mdash;rispose il Caruso col <span class="pagenum"><a name="Page_58" id="Page_58">{58}</a></span>suo fare svogliato, e fatto
+un nuovo saluto e lasciando il principe nella incertezza sull'ora,
+usc&igrave;.</p>
+
+<p>&mdash;Chi &egrave; quell'individuo?&mdash;domand&ograve; la duchessa a don Pio.</p>
+
+<p>&mdash;Non lo so,&mdash;rispose egli con fare noiato,&mdash;n&egrave; mi curo di saperlo. &Egrave;
+un individuo che mi aiuta a farmi eleggere deputato.</p>
+
+<p>&mdash;Tu devi avere un giornale,&mdash;disse la duchessa,&mdash;e con quel mezzo
+potrai fare a meno di chiedere aiuto ad alcuno.</p>
+
+<p>&mdash;Ma il giornale non lo posso scrivere io e non si fa da solo. Ci
+vogliono dei giornalisti, e quell'individuo, che &egrave; uscito ora, &egrave;
+appunto tale.</p>
+
+<p>&mdash;Come mi &egrave; antipatico!&mdash;disse la madre.</p>
+
+<p>&mdash;Anche a me moltissimo,&mdash;rispose il principe,&mdash;ma quando si ha
+bisogno della gente non si va a guardare se vi &egrave; simpatica o no; si
+accetta quale &egrave;, e si adopra finch&egrave; ci serve; poi si getta via come
+uno straccio vecchio.</p>
+
+<p>&mdash;Che cinismo!&mdash;esclam&ograve; la duchessa, guardando fissamente il figlio
+negli occhi.</p>
+
+<p>&mdash;Vorreste che io mi cucissi a fianco quell'uomo per la vita?</p>
+
+<p>&mdash;No, vorrei che tu sapessi farne a meno ora per non doverlo un giorno
+rinnegare.<span class="pagenum"><a name="Page_59" id="Page_59">{59}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Ora non so farne a meno: in questo momento nelle mani sue sta la mia
+elezione e io penso all'oggi, soprattutto all'oggi, perch&egrave; voglio
+essere deputato.</p>
+
+<p>&mdash;Ma tu sarai eletto non per conto di quell'uomo, ma per opera mia; e
+non te l'ho forse promesso? Perch&egrave; manchi di fiducia in me?</p>
+
+<p>La duchessa cinse il collo del figlio col braccio destro e attir&ograve; a s&egrave;
+la testa per baciargliela.</p>
+
+<p>&mdash;L'ho promesso a me stessa tante volte che tutto il bene che avrai ti
+dovr&agrave; venire da me, e vorresti che in questa occasione mancassi alla
+mia parola? Vedi, Pio, io voglio che, quando sar&ograve; sparita, tu pensi a
+me con tenerezza, tu riconosca, per la forza dei fatti, che tua madre
+non solo ti ha fatto ricco, ma non ti ha negato mai un balocco
+nell'infanzia, nell'adolescenza, nell'et&agrave; matura. Per me questa
+elezione non ha pi&ugrave; valore di un balocco; tu lo vuoi ed io te lo
+voglio procurare. E per procurartelo metter&ograve; nelle tue mani un
+giornale, e col giornale acquisterai importanza come deputato e potrai
+salire dove tu vorrai, purch&egrave; tu sappia scegliere la gente che deve
+aiutarti.</p>
+
+<p>&mdash;Quest'allusione so a chi &egrave; diretta, ma ti <span class="pagenum"><a name="Page_60" id="Page_60">{60}</a></span>ripeto, mamma, che
+quell'uomo, che tu hai veduto uscire di qui, mi s'impone per la forza
+delle circostanze.</p>
+
+<p>&mdash;E tu imponiti a lui con altri mezzi, che non ti possano nuocere;
+deve essere avido e bisognoso; un uomo ricco ha sempre modo di
+obbligare uno che non &egrave;, e che vuol esserlo. Ora andiamo nella sala da
+pranzo, perch&egrave; la colazione deve esser pronta,&mdash;disse la duchessa,&mdash;ma
+non far parola a Camilla di tutto questo tramestio, che ella non pu&ograve;
+capire, e di cui il suo animo timoroso potrebbe sbigottirsi.</p>
+
+<p>&mdash;Camilla &egrave; un grande ostacolo, mamma; ella non capisce la vita sotto
+nessun aspetto.</p>
+
+<p>&mdash;Beati i poveri di spirito! Lasciala battere la sua via,&mdash;disse la
+duchessa prendendo il braccio del figlio e guidandolo fuori del suo
+quartiere.</p>
+
+<p>La principessa, immersa nella lettura di un giornale illustrato, <i>Le
+figlie di Maria</i>, era ritta dinanzi a una delle finestre della sala, o
+quando vide entrare il marito e la suocera and&ograve; loro incontro, e dopo
+aver baciato a questa la mano, present&ograve; la fronte al bacio del marito
+che gliela sfior&ograve; leggermente, e appena sedutosi a tavola continu&ograve; con
+la madre l'interrotta conversazione, non curandosi <span class="pagenum"><a name="Page_61" id="Page_61">{61}</a></span>della presenza di
+lei, come non si curava dei servitori, che giravano le pietanze e
+cambiavano piatti e posate.</p>
+
+<p>Quella grande sala con le pareti coperte d'arazzi e i mobili del tempo
+dell'Impero, dalle forme rigide e dalle dorature sbiadite, era
+tristissima e fredda.</p>
+
+<p>Pareva che la primavera non potesse farvi penetrare i suoi effluvi
+profumati, che il sole non osasse spingervi i suoi raggi.</p>
+
+<p>La principessa Camilla mangiava poco e lentamente. Ella non prendeva
+parte alla conversazione, e soltanto quando ud&igrave; parlare dell'acquisto
+del giornale, pos&ograve; la forchetta e domand&ograve; con la voce che diveniva
+molto nasale quando ella voleva criticare:</p>
+
+<p>&mdash;Che cosa te ne farai, Pio, del giornale? Pensi forse a scriverlo da
+te?</p>
+
+<p>&mdash;Se sapessi, sarei ben lieto di prender la penna, ma non so,&mdash;rispose
+il principe in tono allegro.</p>
+
+<p>&mdash;Non ti vergogneresti di farti giornalista?</p>
+
+<p>&mdash;No, anzi sarei fiero di saper fare qualcosa, mentre cos&igrave; devo sempre
+ricorrere ad altri, ed &egrave; cosa che mi umilia.</p>
+
+<p>&mdash;Come sei cambiato, Pio!&mdash;esclam&ograve; donna Camilla.</p>
+
+<p>&mdash;Cammino con i tempi, che vuoi? Se mi <span class="pagenum"><a name="Page_62" id="Page_62">{62}</a></span>ostinassi a tener le mani alla
+cintola, per fare come fecero alcuni dei miei antenati, tutti mi
+passerebbero avanti, e io sono della tempra dei cavalli da corsa; non
+solo non tollero che alcuno mi lasci addietro di una testa, ma neppure
+tollero di sentirmi galoppare alle calcagna. Ci trovi qualcosa da
+ridire, Camilla?</p>
+
+<p>&mdash;La mia parte non &egrave; quella di biasimare; io amo l'ombra, la quiete, e
+nella quiete medito e prego.</p>
+
+<p>Il principe sorrise ironicamente e guard&ograve; la madre. Era ebro, non gi&agrave;
+per il vino bevuto, ma per le idee che gli mulinavano per il capo, per
+quella vita nuova nella quale s'ingolfava, e in cui sperava di
+spendere quella malsana irrequietezza, che lo aveva spinto per il
+passato a viaggiare di continuo, a gettarsi ora nei piaceri della vita
+di Parigi e di Cannes, ora in quelli della vita inglese; a cambiare
+capricciosamente sistema di coltivazione nei suoi possessi, a
+riformare, senza attendere il risultalo di una prima riforma,
+l'allevamento delle razze equine e bovine, a disfare per riedificare.
+A trentacinque anni don Pio era, come carattere, un ragazzo male
+educato, e la deputazione, la vita politica, si presentava a lui con
+tutte le attrattive <span class="pagenum"><a name="Page_63" id="Page_63">{63}</a></span>di un nuovo trastullo. Prendevano il caff&egrave; quando
+alla duchessa fu recata una carta sulla quale don Pio gett&ograve; gli occhi.</p>
+
+<p>&mdash;Pregate quel signore di attendermi un momento.&mdash;diss'ella
+continuando a bere il moka.</p>
+
+<p>&mdash;Non sapevo che tu conoscessi il Rosati,&mdash;osserv&ograve; don Pio.</p>
+
+<p>&mdash;L'ho conosciuto per giovarti e credo che di quel ragazzo si possa
+fare un utile cooperatore.</p>
+
+<p>&mdash;Ha poche idee,&mdash;disse il principe.</p>
+
+<p>&mdash;Ma ha molta fede in te, ti &egrave; molto affezionato,&mdash;disse la duchessa
+alzandosi.</p>
+
+<p>&mdash;Posso assistere al vostro colloquio?&mdash;domand&ograve; il principe infilando
+il braccio in quello della madre.</p>
+
+<p>&mdash;S&igrave;, amor mio, vieni, vieni pure.</p>
+
+<p>Essi uscirono senza dire una parola a donna Camilla. La piccola
+signora li guard&ograve; mentre uscivano e poi esclam&ograve; con accento di dolore:</p>
+
+<p>&mdash;Tutto mi allontana da Pio, tutto! Dio mio, datemi forza di sopportare
+questa orribile solitudine, mandatemi dei figli, dei figli!<span class="pagenum"><a name="Page_64" id="Page_64">{64}</a></span></p>
+
+
+
+<hr style="width: 30%;" />
+
+<h2><a name="IV" id="IV"></a>IV.</h2>
+
+
+<p>Nella settimana precedente le elezioni generali, ai manifesti di ogni
+colore che tappezzavano i palazzi, le case, i monumenti di Roma e
+formavano come una grande cintura intorno all'obelisco di
+Montecitorio, erano frammisti molti cartelli che ammiravano la
+trasformazione del giornale <i>La Stampa</i>. Quei cartelli informavano il
+pubblico che il giornale ingrandiva il formato, portava il prezzo da
+due a un soldo, avrebbe contenuto articoli d'insigni scrittori,
+corrispondenze telegrafiche da tutte le parti del mondo, romanzi
+novissimi; quei cartelli facevano molte altre promesse, che avrebbero
+lasciato il pubblico indifferente, se fra tutta quella farragine di
+innovazioni non avesse letto che il giornale trasferiva i suoi uffici
+al pian terreno del palazzo Urbani. Quella notizia era molto
+commentata e naturalmente si diceva che il giornale passava nelle mani
+del principe della Marsiliana, che il principe aveva intenzione <span class="pagenum"><a name="Page_65" id="Page_65">{65}</a></span>di
+spendere l'osso del collo pur di farsi eleggere e poi divenire
+ministro.</p>
+
+<p>Nelle redazioni dei giornali i commenti erano pi&ugrave; vivi ancora. Tutti i
+redattori accaparrati dal Rosati per <i>La Stampa</i>, col patto di
+rimanere per il momento al loro posto e stare zitti, parlavano del
+giornale e del principe con molta simpatia; gli altri, che speravano
+di trovare lavoro, di veder migliorate le loro condizioni, di essere
+accaparrati, chi come cronista drammatico, chi come cronista musicale,
+o che avevano un romanzo da vendere, approvavano l'impresa di don Pio,
+e Fabio approfittava di quelle buone tendenze dei giornalisti,
+invitava a colazione o a pranzo ora questo ora quello, e intanto
+parlava della elezione del principe, insinuava che l'appoggiassero,
+paralizzava gli attacchi ed era beato per quell'aureola d'influenza
+acquistata a un tratto e per le diecimila lire guadagnate sul
+contratto di vendita della <i>Stampa</i>, di cui un migliaio aveva
+imprestato ai nuovi colleghi con molto accorgimento.</p>
+
+<p>In mezzo a tutta questa gioia per una m&egrave;ta raggiunta, Fabio non aveva
+altro che una amarezza: Ubaldo Caruso. Quell'uomo che stava sempre al
+fianco del principe, che gi&agrave; aveva presa la direzione del giornale, e
+faceva <span class="pagenum"><a name="Page_66" id="Page_66">{66}</a></span>la polemica accanita per sostenere l'elezione di don Pio e
+enumerava ogni giorno i vantaggi che sarebbero nati per il Trastevere
+dall'aver la stazione, quell'uomo era la bestia nera di Fabio. Con le
+sue maniere striscianti, parlando poco, promettendo poco e lasciando
+sperare molto, Ubaldo si era assicurato la collaborazione di un
+ex-ministro di agricoltura, dei Carrani, uomo fegatoso, inviso al
+presidente del Consiglio, ma venerato come capo da una numerosa
+schiera di malcontenti di cui aveva sposato i risentimenti e i
+rancori.</p>
+
+<p>L'onorevole Carrani aveva capito qual partito politico trarre da un
+giornale ricco, che gli avrebbe creato popolarit&agrave; fuori del Parlamento
+e influenza a Montecitorio, che gli avrebbe permesso di combattere a
+oltranza il Governo e di profittare di una crisi per rientrare nel
+Gabinetto, non pi&ugrave; a rappresentare una parte secondaria, che non
+avevagli servito altro che a stuzzicare la sua smodata ambizione e la
+sua sete di dominio, ma a rappresentarvi una parte principale, come
+ministro dell'interno e forse pi&ugrave;. Considerando tutti questi vantaggi
+il Carrani aveva dato ascolto alle parole di Ubaldo e aveva subito
+preso a scrivere articoli pieni di fiele nella <i>Stampa</i>, scoprendo le
+mene elettorali <span class="pagenum"><a name="Page_67" id="Page_67">{67}</a></span>del governo in favore del candidato opposto a don
+Pio, che era il ricco mercante di campagna de Petriis. Quel povero
+Petriis era attaccato in ogni modo: nella sua vita economica come uomo
+d'affari, che dava capitali a interesse un tantino illegale; come uomo
+privato per le sue simpatie per una notissima donnina, che si offriva
+un tempo alla borsa della galanteria per poche lire; come consigliere
+comunale per la sua opposizione ad ogni spesa che avesse in mira
+l'erezione di monumenti ai patrioti; come ex-deputato per il suo
+mutismo durante due legislazioni. E siccome il de Petriis era uno di
+quei romani, che non si commuovono per nulla, che hanno nel sangue
+l'indifferenza propria dei popoli che hanno tutto udito, tutto veduto
+e che sono convinti che tutto sia possibile in un mondo che varia,
+come il cielo alle falde del Vesuvio, lasciava dire, e il Carrani non
+cessava gli attacchi. E mentre da un lato Ubaldo faceva propaganda per
+don Pio sostenendo l'idea della stazione in Trastevere, mentre Fabio
+tratteneva gli attacchi della stampa di ogni partito interessando i
+redattori dei giornali, il Carrani demoliva l'avversario del principe
+con ogni mezzo, onesto o disonesto che fosse.<span class="pagenum"><a name="Page_68" id="Page_68">{68}</a></span></p>
+
+<p>Don Pio non faceva nulla in tutto quel tramestio; egli pagava
+soltanto, pagava lautamente. In una settimana aveva speso pi&ugrave; di
+centomila lire, ma siccome la duchessa, che per una antica
+consuetudine aveva continuato ad amministrare il patrimonio, non gli
+faceva osservazioni, egli non si curava di quella somma inghiottita in
+cos&igrave; poco tempo dalla compra del giornale, dalle spese per manifesti,
+per acquisto di voti; e baloccandosi col giornale, di cui con occhio
+inesperto e curioso studiava l'ordinamento, ordinava mobili per la
+redazione, faceva trasportare nelle sale a quelle destinate tutta la
+ricca biblioteca di casa, e si lasciava persuadere da Ubaldo, col
+pretesto che non era prudente per un giornale d'opposizione di
+servirsi di una tipografia che non fosse propria, a ordinare motori,
+macchine, caratteri e tutto ci&ograve; che &egrave; necessario per montare una
+grande stamperia, che doveva esser collocata in un cortile interno del
+palazzo, che gi&agrave; coprivasi a cristalli.</p>
+
+<p>Il palazzo Urbani non aveva, da cinque secoli che era piantato sulle
+sue fondamenta, veduto mai un via vai continuo come in quei giorni che
+precedevano la elezione del principe, e sopratutto non aveva mai
+veduto uno dei suoi proprietarii scender nelle cantine, <span class="pagenum"><a name="Page_69" id="Page_69">{69}</a></span>conferire con
+gli architetti, confabulare con gli accollatarii, e incitare gli
+artigiani al lavoro come se fosse un assistente.</p>
+
+<p>Stanco, egli giungeva in ritardo a colazione e a pranzo, e in presenza
+della moglie parlava di continuo con la duchessa di quello che aveva
+fatto e di quel che restavagli a fare per preparare al giornale un
+comodo alloggio; e intanto esaminava gli articoli comparsi nella
+<i>Stampa</i>, parlava degli attacchi degli altri giornali, attacchi come
+di schermitori che tirassero in sala. Ogni tanto, per un affare
+urgente, il Rosati e l'Ubaldo mandavano un biglietto al principe, ed
+egli li faceva entrare, offriva loro un bicchiere di Bordeaux o una
+tazza di caff&egrave;, e si parlava di giornalismo, di elezioni, di
+probabilit&agrave; di riuscita, e don Pio e la Duchessa prendevano il gergo
+delle tipografie e delle redazioni, e donna Camilla muta, afflitta,
+rimaneva estranea a tutti quei discorsi, a quella vita artificiale che
+ferveva in casa Urbani, dimenticata da tutti, non destando simpatie in
+alcuno, meno che in Fabio. Egli capiva la solitudine glaciale che
+circondava la signora, e ogni tanto, nel fervore di un discorso, si
+volgeva a lei dandole una spiegazione, cercando di associarla a quella
+vita senza riuscirvi.<span class="pagenum"><a name="Page_70" id="Page_70">{70}</a></span></p>
+
+<p>Donna Camilla continuava a tenere gli occhi bassi, a mangiare
+lentamente, e appena riuscivale di schivarsi, se ne andava senza far
+rumore. Cos&igrave; procederono le cose fino alla domenica, fino al giorno
+delle elezioni.</p>
+
+
+
+<hr style="width: 30%;" />
+
+<h2><a name="V" id="V"></a>V.</h2>
+
+
+<p>La domenica fissata per le elezioni don Pio non ragionava pi&ugrave; e il
+palazzo Urbani pareva diventato il quartier generale di un esercito di
+popolani. Ogni momento entrava rumorosamente nel cortile una <i>botte</i> e
+scendeva da quella o il sor Domenico, l'oste di "Muzio Scevola", o
+Scortichino, l'oste del San Francesco a Ripa, o un altro popolano
+elettore del principe, e il principe riceveva tutti senza far fare
+anticamera a nessuno, era prodigo di strette di mano, di sorrisi, di
+incoraggiamenti, che inorgoglivano quei plebei ai cui occhi il
+principe ingigantiva, perch&egrave; provavano il bisogno di inalzarsi essi
+pure per opera di lui.</p>
+
+<p>Tutti gli portavano le notizie delle elezioni. Dal seggio non si
+moveva Fabio; egli sorvegliava la votazione, contava i votanti,
+sapeva, aiutato dagli amici, chi votava per il candidato governativo e
+chi per don Pio, per <span class="pagenum"><a name="Page_71" id="Page_71">{71}</a></span>modo che poteva a un di presso fargli il
+bollettino dei voti ora per ora. Se vedeva che qualcuno su cui
+contava, tardava a giungere, se un gruppo dal quale aveva avuto
+promesse di appoggio, non si presentava, spediva uno dei suoi aiutanti
+di campo in cerca dell'individuo o del gruppo, e l'aiutante di campo
+girava le osterie finch&egrave; non lo aveva trovato e poi tornava al seggio
+trionfante.</p>
+
+<p>Per quel servizio, Fabio Rosati aveva fissato dieci <i>botti</i>, aveva
+pagato venti individui, e, calmo in apparenza, non dimenticava nulla,
+e, sopratutto, pensava al principe e mezz'ora per mezz'ora gli spediva
+qualcuno. Naturalmente la lotta era viva e in qualche momento la
+bilancia pendeva in favore del de Petriis, qualche altro in favore del
+principe. Il Governo aveva fatto consigliare ai suoi di votare per il
+de Petriis, e quel battaglione ubbidiva alla consegna, mentre i
+partigiani di don Pio, dispersi nelle osterie, dimostravano, al
+momento dell'elezione, pi&ugrave; simpatia per il vino, che pagavano con i
+denari del principe, che per il principe stesso. Quelle dieci <i>botti</i>
+non si fermavano un momento, e Fabio, con quei bollettini vari che si
+succedevano a breve distanza, manteneva il principe in uno stato di
+continua ansiet&agrave; e lo faceva passare dalla speranza al timore.<span class="pagenum"><a name="Page_72" id="Page_72">{72}</a></span></p>
+
+<p>Alle sette, all'ora del pranzo, il principe fu avvertito che la
+minestra era in tavola, ma egli aspettava ancora il resultato
+definitivo dello spoglio, e non pensava neppure a uscire dalla
+redazione della <i>Stampa</i>, dove l'Ubaldo gli dava speranza, dove
+continuavano affluire i suoi elettori per portargli le notizie. Verso
+le otto la duchessa impaziente era scesa dal figlio, e quando Fabio
+entr&ograve; di corsa nella stanza con le braccia alzate e gridando: "abbiamo
+vinto!" la duchessa prese la testa di don Pio fra le mani e la baci&ograve;
+con effusione, quindi stese la destra ad Ubaldo e la sinistra a Fabio,
+dicendo loro:</p>
+
+<p>&mdash;Se mio figlio &egrave; deputato, lo devo a voi due!</p>
+
+<p>Il principe si content&ograve; di sorridere; quella confessione non voleva
+farla; l'orgoglio di razza si manifestava in lui potente appena gli
+arrideva il successo, anche se sentiva che quel successo non era opera
+sua.</p>
+
+<p>&mdash;Perch&egrave; non andiamo a pranzo?&mdash;diss'egli alla madre.&mdash;&Egrave; tardi, e
+Rosati e Ubaldo debbono aver fame quanto me. Via, signori, salite!</p>
+
+<p>&mdash;Grazie,&mdash;rispose umilmente Ubaldo.&mdash;Mia moglie &egrave; giunta ieri da
+Milano e non sarebbe contenta se io mancassi oggi subito a desinare.<span class="pagenum"><a name="Page_73" id="Page_73">{73}</a></span></p>
+
+<p>Dacch&egrave; era riuscito a farsi dare il posto di redattore-capo della
+<i>Stampa</i>, l'Ubaldo aveva voluto cancellare tutto il passato che ognuno
+avrebbe potuto rinfacciargli ogni momento, aveva voluto cancellare
+almeno quello che si cancella, e aveva chiamato a Roma la moglie e il
+figlio, e prendendo in affitto una casa di dipendenza del palazzo
+Urbani, aveva preparato loro un quartiere semplice, ma comodo e da
+persone per bene.</p>
+
+<p>&mdash;La signora Caruso lo scuser&agrave;; si tratta di una giornata eccezionale;
+la faccia avvertire da un usciere,&mdash;disse don Pio.</p>
+
+<p>&mdash;L'ora del desinare &egrave; gi&agrave; passata da un pezzo e Maria star&agrave; in
+pena,&mdash;rispose l'Ubaldo, che era ben lusingato di sentirsi pregare.</p>
+
+<p>Fabio Rosati nascose un sorriso, fingendo di arricciarsi i baffi, che
+non aveva, e quel sorriso non sfugg&igrave; a Ubaldo, il quale peraltro fu
+subito distratto da quel pensiero vedendo entrare sua moglie, che,
+accorgendosi della presenza di tanta gente, rimase inchiodata sulla
+porta, senza sapere se doveva avanzarsi o retrocedere.</p>
+
+<p>&mdash;Vieni, Maria,&mdash;dissele il marito, facendo con molta premura alcuni
+passi verso di lei.&mdash;Mi scuserai del ritardo: capisco, il pranzetto
+che mi avevi preparato &egrave; gi&agrave; guasto; <span class="pagenum"><a name="Page_74" id="Page_74">{74}</a></span>&egrave; una giornata eccezionale, una
+giornata di elezioni.</p>
+
+<p>&mdash;Puoi venire adesso?&mdash;gli domand&ograve; la moglie con premura arrossendo
+pel sentire tutti gli occhi fissi su di lei.</p>
+
+<p>&mdash;Non credo, sono invitato; abbi pazienza per una sera.</p>
+
+<p>Ella abbass&ograve; gli occhi mestamente come chi vede svanire una dolce
+speranza lungamente accarezzata, e non disse parola.</p>
+
+<p>Il principe vedendola, cos&igrave; afflitta and&ograve; a lei e le disse:</p>
+
+<p>&mdash;Ero io che avevo pregato suo marito di passare con noi questa sera
+di festa, questa sera della mia elezione alla quale ha tanto
+validamente cooperato, ma se questo deve far dispiacere a lei,
+rinunzio al piacere di pranzare con suo marito.</p>
+
+<p>Maria alz&ograve; i suoi occhioni verdastri e cangianti come l'onda marina, e
+arross&igrave; di nuovo nel pensare a rispondere. Era una donnina modesta,
+semplice e d'imponente non aveva altro che la maestosa persona dritta
+ed elegante. Di cuore e di mente era una bambina ancora, una bambina
+ingenua e fresca come una rosa, che la miseria, le privazioni e
+l'abbandono del marito non avevano ancora sfiduciata.<span class="pagenum"><a name="Page_75" id="Page_75">{75}</a></span></p>
+
+<p>Nata a Venezia nella povera casa di un pittore, che aveva l'ingegno
+superiore alla capacit&agrave;, nata in mezzo a una quantit&agrave; di fratelli e
+sorelle, ella si era assuefatta fino dall'infanzia a non temere le
+privazioni e i disagi, a ritenerli quasi compagni costanti della vita
+di un artista. Nella povera casa l'allegria e la serenit&agrave; erano le
+sole cose che non facessero difetto, e il padre sapeva tener viva
+nella famiglia la fede in s&egrave;, la fede che un giorno o l'altro il suo
+ingegno avrebbe trionfato, che un giorno o l'altro sarebbe venuto un
+inglese, un russo o un principe tedesco, e avrebbe pagato a peso d'oro
+i quadretti che ora vendeva quasi per nulla ai mercanti di oggetti
+d'arte. Questa speranza e un culto per l'arte in tutte le sue
+manifestazioni, salvavano i figli dall'abbattimento e mantenevano il
+loro pensiero in una sfera che non era volgare. Bench&egrave; poco c&ograve;lti,
+essi avevano un gusto naturale per tutto ci&ograve; che era bello; la vista
+di un bel quadro, l'udizione di un'opera, una visita in una chiesa o
+in un palazzo sollevavano l'anima loro come una consolazione che a
+tutti non &egrave; dato provare. In mezzo a quella bella e lieta famiglia,
+Maria rifulgeva come una statua greca del secolo di Pericle in mezzo a
+un gruppo di statue moderne, e <span class="pagenum"><a name="Page_76" id="Page_76">{76}</a></span>la sua bellezza istessa, unita a una
+grande dolcezza di carattere, la facevano l'idolo di tutti.</p>
+
+<p>Ubaldo, nonostante che fosse di Pisa, paese dove non mancano i mezzi
+d'istruzione, era stato mandato alla Scuola Commerciale di Venezia per
+vedere se l&agrave; riuscivano a fargli imparare qualcosa, come si mandano i
+malati di petto da un clima in un altro con la speranza di salvar loro
+la vita. Ma anche alla Scuola Commerciale studi&ograve; quanto aveva studiato
+in patria, e, uscito da quell'Istituto, non volendo darsi al commercio
+come il padre, rimase a Venezia facendo il dilettante giornalista e
+imponendo alla famiglia gravi privazioni per mantenerlo in quella vita
+di ozio costoso.</p>
+
+<p>Bazzicando nella redazione di un giornale, frequentando il
+palcoscenico dei teatri, andando ora qua ora l&agrave; per fare il pezzetto
+di cronaca, aveva preso una infarinatura di giornalista, aveva
+annodate molte relazioni, e con questo fardello molto scarso si
+lusingava di entrare davvero nel giornalismo, magari per la porta
+umile del cronista, ma di entrarvi, e tanto fece che riusc&igrave; in
+quest'intento. La pertinacia era l'unica virt&ugrave; che egli veramente
+possedesse; del resto, gli <span class="pagenum"><a name="Page_77" id="Page_77">{77}</a></span>mancavano e il sentimento della famiglia,
+l'operosit&agrave;, il desiderio d'imparare, l'economia decorosa, qualit&agrave;
+tutte che sono la forza di chi discende da una schiatta di mercanti. I
+suoi venivano da Gaeta; da un secolo circa erano andati ad esercitare
+il commercio a Livorno e il padre di Ubaldo da quella citt&agrave; era
+passato a Pisa, dove aveva sposata la figlia del proprietario di una
+fabbrica di tessuti. Prima era divenuto direttore di quella fabbrica e
+poi proprietario alla morte del suocero.</p>
+
+<p>Il pittore Rossetti era spesso nelle redazioni dei giornali per
+invitare i redattori a visitare i suoi quadri: il povero artista
+sperava, facendo parlare di s&egrave;, di attirare nel suo studio quei ricchi
+forestieri, dai quali attendeva la fortuna. Ubaldo Caruso ricev&egrave; un
+giorno il Rossetti e lo assicur&ograve; che presto lo avrebbe visto allo
+studio. Il Caruso era da poco nel giornalismo e non trascurava
+occasione per farai conoscere, per obbligare quanti si rivolgevano a
+lui; per questo si affrett&ograve; a mantenere la promessa e un dopopranzo,
+terminata la cronaca, and&ograve; dal Rossetti.</p>
+
+<p>Lo studio del vecchio artista era messo con un certo gusto; non vi
+erano oggetti di <span class="pagenum"><a name="Page_78" id="Page_78">{78}</a></span>valore, ma le stoffe antiche un po' sbrandellate
+coprivano i muri, le porcellane di Venezia erano posate sui mobili
+tarlati; e sui divani erano gettati dei tappeti turchi molto vecchi.</p>
+
+<p>Tutte quelle tinte miti si fondevano in un tutto armonioso, che
+accarezzava dolcemente l'occhio e faceva da cornice a una stupenda
+figura di giovinetta che, seduta davanti all'artista, sopra un ripiano
+di legno, servivagli di modella per una Desdemona.</p>
+
+<p>Ella arross&igrave; lievemente vedendo entrare un estraneo e sollev&ograve; il capo
+dai guanciali che le facevano da sostegno.</p>
+
+<p>&mdash;Il signor Caruso, redattore del <i>Tempo</i>,&mdash;disse il vecchio
+stringendo la mano con effusione al giornalista.&mdash;Mia figlia minore,
+la mia Maria.</p>
+
+<p>Ubaldo gett&ograve; uno sguardo sul quadro, che rappresentava Desdemona in
+atto di ascoltare il racconto delle battaglie di Otello, lo lod&ograve;
+immensamente e disse che se quel quadro era riuscito cos&igrave;, era merito
+non solo dell'autore di esso, ma anche della bellezza della signorina.</p>
+
+<p>Il vecchio artista, lieto di quelle lodi prodigate all'opera sua e
+alla figlia prediletta, non permetteva pi&ugrave; che l'Ubaldo se ne andasse.
+Con quella parlantina tutta propria dei veneziani, <span class="pagenum"><a name="Page_79" id="Page_79">{79}</a></span>ei gli manifestava
+le sue speranze, speranze che i disinganni non erano riuscite a
+scemare, gli parlava con fede dell'arte, delle consolazioni che d&agrave; a
+chi l'ama e la coltiva, e ripetevagli sempre:</p>
+
+<p>&mdash;Che peccato che il signore non sia artista!</p>
+
+<p>Il Caruso pareva che prestasse molta attenzione alle parole del
+Rossetti, ma invece guardava molto la bella Maria, la quale lo
+accompagnava nella visita allo studio strascinando sul pavimento un
+vecchio vestito di antica stoffa gialla, che aggiungeva maest&agrave; alla
+imponente figura di lei e ne faceva meglio risaltare i nerissimi
+capelli chiusi nella reticella d'oro. Ella, al contrario del padre,
+parlava pochissimo, ma la sua voce era cos&igrave; dolce, cos&igrave; carezzevole,
+che chi l'udiva credeva sempre di sentire susurrare all'orecchio
+parole affettuose, che scendevano dritte al cuore, e la parola ella
+accompagnava con un abbassare cos&igrave; lento delle pesanti palpebre da far
+credere a chi la guardava, che ella capisse il fascino che esercitava,
+e quasi ne fosse vergognosa.</p>
+
+<p>Ubaldo Caruso s'invagh&igrave; subito di Maria, e non potendo dirle quello
+che gli ispirava perch&egrave; la ragazza non si scostava mai dal <span class="pagenum"><a name="Page_80" id="Page_80">{80}</a></span>padre e
+ogni tanto posavagli in atto carezzevole la testa sulla spalla, la
+guardava di continuo e le faceva salire a vampe il rossore fino alla
+fronte e alle orecchie.</p>
+
+<p>Naturalmente l'Ubaldo scrisse il giorno dopo sul <i>Tempo</i> un articolo
+molto laudativo per il Rossetti e trov&ograve; modo di vantare la splendida
+bellezza della figlia, che aveva servito di modella al quadro di
+Desdemona. In redazione si burlarono molto di lui per l'ammirazione
+tributata a un artista invecchiato nell'oscurit&agrave;, ma i colleghi
+dell'Ubaldo andarono allo studio del Rossetti e tutti rimasero
+incantati della figlia. Intanto il pittore dedic&ograve; a colui che gli
+aveva procurato tutte quelle visite di giornalisti una grande
+riconoscenza. Non si sentiva pi&ugrave; ignorato e questo lo doveva ad
+Ubaldo, e glielo diceva e glielo dimostrava ammettendolo in casa sua,
+in mezzo a quella numerosa e geniale figliolanza, dove la miseria non
+era riuscita a offuscare la serenit&agrave; e l'allegria.</p>
+
+<p>Era d'autunno e a Venezia affluivano molti forestieri del Nord,
+diretti a Nizza, a Cannes, a Roma e a Napoli. Merc&egrave; le preghiere
+dell'Ubaldo, due altri cronisti parlarono del Rossetti e del suo
+ultimo quadro, che fu venduto davvero a una signora russa, e l'artista
+ottenne commissioni da altri forestieri.<span class="pagenum"><a name="Page_81" id="Page_81">{81}</a></span></p>
+
+<p>La gioia del vecchio non ebbe limiti, come non ebbe limiti il suo
+affetto per Ubaldo. Lo trattava come un figlio, come il suo figlio
+prediletto, e non faceva altro che parlare di lui, mentre il giovane
+approfittava della ospitalit&agrave; accordatagli in casa Rossetti, per
+dimostrare il suo amore a Maria, la quale accoglieva quegli omaggi
+senza entusiasmo.</p>
+
+<p>Non era amore, amore nel senso alto e nobile della parola, quello che
+ella ispirava ad Ubaldo; era un capriccio, una passione sensuale che,
+appunto per la impossibilit&agrave; di esser soddisfatta, si faceva irritante
+e prendeva del vero amore tutte le apparenze. In quella famiglia
+onesta, dove le ragazze erano sempre circondate dai genitori e dai
+fratelli, era impossibile pensare a una seduzione, e Maria, modesta e
+onestissima, non avrebbe commesso mai un fallo, anche se fosse stata
+dominata dall'amore, e amore non ne provava per Ubaldo, come non ne
+aveva mai provato per nessuno. Era stata assuefatta a pensare che una
+ragazza non deve amare altri che l'uomo che i genitori le presentano
+come sposo; aveva veduto le sorelle inoltrarsi negli anni, senza mai
+far parlare di se, senza mai soggiacere a una passione, serbando
+<span class="pagenum"><a name="Page_82" id="Page_82">{82}</a></span>sempre il cuore al marito, che un giorno speravano le avrebbe tolte
+di casa per far di loro buone e oneste madri di famiglia, e Maria
+voleva fare come le altre. Cos&igrave; quando Ubaldo le diceva alla sfuggita
+qualche parola d'amore, ella abbassava le pesanti palpebre e
+arrossiva, non gi&agrave; perch&egrave; il cuore fosse turbato da quelle parole, ma
+perch&egrave; le parevano un insulto al suo pudore di donna. Ella non osava
+rispondergli duramente, perch&egrave; divideva la gratitudine che il padre
+aveva per lui, e capiva che quel benessere relativo di cui godevano
+era opera di Ubaldo, capiva che se le speranze del vecchio e di tutta
+la famiglia erano state una volta appagate, lo dovevano a lui, ma non
+lo incoraggiava punto e si manteneva modesta e pudica come era stata
+sempre.</p>
+
+<p>Quel contegno e il vederla sempre irritavano la passione di Ubaldo per
+Maria. Egli, dopo un anno di tentativi inutili per farsene una
+innamorata, avevala chiesta al vecchio pittore il quale avevagli
+detto:</p>
+
+<p>&mdash;Ma prendila, prendila subito, &egrave; la pi&ugrave; bella cosa che possiedo e
+sono lieto di dartela.</p>
+
+<p>Il Rossetti nel dir questo non aveva pensato alla famiglia di Ubaldo
+la quale avrebbe <span class="pagenum"><a name="Page_83" id="Page_83">{83}</a></span>dovuto farsi viva e mandare il consenso, e neppure
+alla possibilit&agrave; che Maria rifiutasse l'offerta.</p>
+
+<p>Dalla parte di casa Caruso l'ostacolo fu appianato con una gita a Pisa
+del figlio, il quale come tutti i figli unici ottenne il consenso
+quando disse che se non poteva sposare Maria si sarebbe ucciso.</p>
+
+<p>Dalla parte di Maria la resistenza fu pi&ugrave; lunga e pi&ugrave; seria. Una lotta
+tremenda si combatteva in lei fra il desiderio di contentare il padre,
+che tanto desiderava quel matrimonio, e la voce della fede che le
+diceva di commettere una specie di sacrilegio sposando un uomo che si
+burlava della religione e al quale sarebbe stata unita soltanto dal
+vincolo di un contratto civile. Ubaldo si accorse che Maria con lui si
+sarebbe mantenuta sempre sulla negativa, perch&egrave; non lo amava e non si
+sarebbe mai lasciata intenerire dalle sue preghiere. Allora cess&ograve;
+d'importunarla con suppliche e con lettere, e si mise alle costole al
+padre, e tanto e cos&igrave; bene seppe raggirarlo, che un giorno il Rossetti
+con le lagrime agli occhi supplic&ograve; la figlia di sposare Ubaldo. Maria
+non seppe resistere e lo spos&ograve;, facendosi per altro giurare che le
+avrebbe lasciato piena libert&agrave; di praticare <span class="pagenum"><a name="Page_84" id="Page_84">{84}</a></span>la religione cattolica e
+che i figli che sarebbero nati dalla loro unione avrebbero tutti avuto
+il battesimo e sarebbero stati educati religiosamente.</p>
+
+<p>Ubaldo promise tutto quello che Maria voleva, e Maria lo am&ograve; appena
+sposatolo perch&egrave; ella era di quella pasta di donne che non sanno voler
+bene che al marito. Per due anni quell'unione fu felice, ma poi, morto
+il padre del Caruso e trovatosi Ubaldo possessore di alcune decine di
+mila lire, lasci&ograve; il posto modesto occupato fino a quel giorno nella
+redazione del giornale <i>Il Tempo</i>, e volle andare a Milano con la
+speranza di trovar lavoro pi&ugrave; lucrativo in quel campo pi&ugrave; vasto del
+giornalismo italiano.</p>
+
+<p>Quella risoluzione del marito cagion&ograve; a Maria un vivo dolore. Ella non
+era mai uscita da Venezia, non aveva mai lasciato passare un giorno
+senza andare a casa dei suoi, e ora doveva abbandonare la citt&agrave;, che
+era il suo mondo, la famiglia che adorava. Nonostante, non importun&ograve;
+Ubaldo con i suoi rammarichi e le sue lagrime. Ella ubbid&igrave; senza
+lamentarsi, poich&egrave; l'ubbidienza era la sua virt&ugrave;, e poich&egrave; credeva che
+la moglie non dovesse avere altra volont&agrave; che quella del marito.<span class="pagenum"><a name="Page_85" id="Page_85">{85}</a></span></p>
+
+<p>A Milano, Ubaldo prese un bel quartiere in via Brera, lo ammobili&ograve; con
+eleganza, volle che la moglie si vestisse bene, e per i primi tempi
+non fece altro che le corrispondenze per <i>Il Tempo</i> di Venezia. Questa
+sua qualit&agrave; di corrispondente lo mise in rapporto con molti
+giornalisti; si seppe presto che aveva un piccolo patrimonio e una
+bellissima moglie, e la sua casa divenne un punto di ritrovo. Tutti
+gli facevano delle cortesie, era invitato, aveva continuamente palchi
+per i teatri ed ebbe anche l'offerta di entrare nella redazione della
+<i>Gazzetta di Lombardia</i>, giornale pettegolo che basava la sua
+diffusione sullo scandalo, ma che non viveva floridamente e cercava
+sempre il mezzo per tirare avanti un altro trimestre. Ubaldo Caruso
+accett&ograve; l'offerta e fu ben lieto di poter scrivere di politica e di
+non sentirsi pi&ugrave; chiamare cronista. Per&ograve; ebbe a pagare a caro prezzo
+quella soddisfazione. Nei giorni di bisogno il direttore della
+<i>Gazzetta</i> ricorreva a lui, gli faceva credere che presto gli avrebbe
+potuto restituire la somma che gli chiedeva, portando a termine questa
+o quella combinazione finanziaria, e Ubaldo dava senza lesinare,
+cullandosi nella speranza che alla fine il giornale gli sarebbe
+rimasto. E su quella speranza <span class="pagenum"><a name="Page_86" id="Page_86">{86}</a></span>basava tutti i calcoli per l'avvenire,
+si vedeva diventato di punto in bianco un uomo influente, un uomo che
+i ministri dovevano trattare da pari a pari, che dirigeva l'opinione
+pubblica, aveva influenza sulle elezioni e poteva aspirare a tutto.</p>
+
+<p>Un giorno la <i>Gazzetta di Lombardia</i>, gli rimase infatti, perch&egrave; il
+direttore non sapeva come tirare pi&ugrave; avanti e non poteva rendere al
+Caruso le somme prese in prestito da lui.</p>
+
+<p>Quel giorno per Ubaldo fu un giorno di gioia, seguito da molti di
+grande amarezza. Egli tenne gli antichi redattori per avere il piacere
+di farla da direttore e proprietario con quelli che erano stati suoi
+colleghi, e dette al giornale un carattere di opposizione al governo,
+al municipio, alle autorit&agrave;, sperando di farsi ascoltare, e, sonando
+sempre a vituperio, di reclutare lettori in tutta la grande falange
+dei malcontenti.</p>
+
+<p>Ma questo calcolo, che &egrave; giusto quando un giornale si appoggia a un
+partito, e ha molti mezzi per parare i colpi che gli vengono dal
+governo e dal suoi sostenitori, &egrave; sbagliato quando un giornale non ha
+base politica, non &egrave; sostenuto da nessuno, &egrave; povero e chi lo dirige
+non conosce l'arte del ricatto che sfugge all'azione del Codice
+penale.<span class="pagenum"><a name="Page_87" id="Page_87">{87}</a></span></p>
+
+<p>Le poche migliaia di lire che restavano ad Ubaldo furono inghiottite
+in breve tempo dalle spese quotidiane, dai processi per diffamazione,
+da tutto quel patrimonio di passivit&agrave; che il vecchio direttore aveva
+lasciato come sola eredit&agrave; al nuovo.</p>
+
+<p>Ubaldo, non sapendo come rimediare, si dette a giocare alla Borsa;
+ebbe da principio la disgrazia di vincere, gioc&ograve; allora con pi&ugrave;
+ardore, perd&egrave;, perd&egrave; sempre, perd&egrave; tanto che a una liquidazione a fine
+mese non pot&egrave; pagare le differenze e fu affisso alla Borsa. Senza
+credito, senza mezzi, senza il giornale, non sapendo a qual partito
+appigliarsi, fece le valigie e and&ograve; in Svizzera lasciando a Milano la
+moglie e il bambino, che eragli nato da poco pi&ugrave; di un anno.</p>
+
+<p>La dolce creatura, che aveva sopportato cos&igrave; serenamente la miseria
+nella casa paterna, non ebbe una parola di rimprovero n&egrave; un pensiero
+di biasimo per il marito che l'abbandonava. Lasci&ograve; che i creditori
+prendessero tutto ci&ograve; che vi era in casa, e si ridusse a vivere in una
+modesta cameruccia, benedicendo l'uomo che per cinque anni le aveva
+procurato una esistenza comoda e avevale fatto conoscere i piaceri
+della vita.</p>
+
+<p>Prima di dar fondo alle poche centinaia di <span class="pagenum"><a name="Page_88" id="Page_88">{88}</a></span>lire che ella
+economizzando aveva messe da parte, cerc&ograve; una occupazione. Sapeva
+dipingere i fiori ed ebbe lavoro da una fabbrica di terraglie. Ma una
+bella donna come Maria, che per qualche tempo tutti avevano veduta
+alle prime rappresentazioni ai teatri, alle inaugurazioni e a ogni
+festa ove il giornalismo &egrave; invitato, non sparisce senza che qualcuno
+non s'informi di lei, non sparisce senza essere rimpianta. Molti amici
+del marito la cercarono, seppero dove stava, che vita sacrificata ella
+faceva e vollero aiutarla e consolarla, ma ella onesta com'era,
+respinse sdegnosamente tutte le offerte, cerc&ograve; di sottrarsi a ogni
+persecuzione e lavor&ograve; sperando in giorni migliori.</p>
+
+<p>Ubaldo, dopo aver passato alcuni mesi molto travagliati in Isvizzera,
+ottenne da certi parenti ricchi, che aveva a Livorno, i mezzi per
+andare a Parigi sperando di divenire col&agrave; il corrispondente di qualche
+giornale italiano, e dopo lungo attendere vi riusc&igrave; merc&egrave; la sua
+pertinacia. Ma appena ottenuta quella occupazione egli si lasci&ograve;
+trascinare a far vita dispendiosa, gioc&ograve;, si indebit&ograve; di nuovo fino
+agli occhi e dovette lasciare Parigi, come aveva lasciato Milano, e
+venne diritto a Roma, dove capita tutta la gente <span class="pagenum"><a name="Page_89" id="Page_89">{89}</a></span>che non sa che cosa
+fare altrove; venne a Roma senza mezzi, ma ricco di esperienza
+acquistata, e ricominci&ograve; la vita del corrispondente.</p>
+
+<p>Non era un bello scrittore, ma l'amarezza, il fiele che lo rodevano,
+lo spingevano a raccogliere tutte le voci che potevano recar disdoro a
+qualche personalit&agrave; spiccata, a macchiare qualunque individuo o
+istituzione. Egli fu presto conosciuto nei ritrovi serali dei
+corrispondenti al telegrafo; le sue corrispondenze furono lette, ebbe
+dei duelli con esito favorevole per lui, e fu temuto e guardato dai
+compagni come un flagello, del quale sarebbe stato opportuno di
+liberarsi, senza saper come.</p>
+
+<p>I modesti guadagni che faceva non bastavano ad appagare le sue
+abitudini costose e cos&igrave; cerc&ograve; di mischiarsi in qualche affare, fece
+acquistare dei terreni, ma ancora non era pago e cercava, cercava
+sempre il mezzo di far fortuna, quando cred&egrave; di averlo trovato la sera
+della cena elettorale di don Pio. Cap&igrave; che nel principe l'ingegno era
+molto inferiore all'ambizione, e che le forze non gli sarebbero
+bastate per farsi eleggere e poi per sostenere da solo il mandato, e
+sogn&ograve; di rendersi indispensabile a lui, di essere la <span class="pagenum"><a name="Page_90" id="Page_90">{90}</a></span>sua mente,
+l'anima di quell'uomo, che parevagli soltanto un fantoccio animato
+dalla vanit&agrave;. Fabio lo aiut&ograve; mirabilmente proponendo l'acquisto del
+giornale.</p>
+
+<p>In quei due anni Ubaldo si era poco rammentato della moglie. Egli
+sapeva che la povera donna lo avrebbe amato sempre e che la sua onest&agrave;
+l'avrebbe protetta da qualsiasi pericolo. Qualche volta a Parigi
+uscendo la mattina da una casa di giuoco dopo aver guadagnato alcuni
+rotoli di monete d'oro, era andato al telegrafo e aveva mandato alla
+moglie qualche centinaio di lire. In quell'ora triste gli pareva di
+vedere la sua bella Maria intenta a dipingere terraglie, stanca,
+assonnata, e quella visione non gli dava tregua finch&egrave; il telegramma
+non era partito; poi non pensava pi&ugrave; a lei, afferrato di nuovo
+nell'ingranaggio delle preoccupazioni incessanti.</p>
+
+<p>Ora l'aveva ritrovata sempre bella e serena, senza che dalla bocca di
+lei fosse uscita una parola di rammarico per quei due anni di
+abbandono. E appunto quella dolcezza di cui ella dava prova aveva
+intenerito il cuore cinico del marito, che, rivedendola, se ne era
+incapricciato come prima di sposarla. Ma ora ella non ispiravagli
+soltanto un rinnovamento <span class="pagenum"><a name="Page_91" id="Page_91">{91}</a></span>di desiderio; gl'incuteva anche rispetto,
+rispetto per la sua onest&agrave; e per il suo dolce animo femminile, ed egli
+la circondava di un culto, credeva in lei come si crede in una idea
+incarnata in una persona.</p>
+
+<p>Egli non volle in quel momento di confusione prolungare l'impaccio di
+Maria e prese il cappello per uscire insieme con lei, quando donna
+Teresa, che aveva osservato a distanza la bella creatura, le si
+avvicin&ograve; e dissele:</p>
+
+<p>&mdash;Io non ho il bene di conoscerla, ma dopo i discorsi che ho inteso
+fare non posso ignorare che ella &egrave; la moglie del signor Caruso; perch&egrave;
+invece di toglierci suo marito, non accetta ella pure il nostro
+invito?</p>
+
+<p>Merla arross&igrave; e alz&ograve; i suoi occhioni in faccia al marito.</p>
+
+<p>&mdash;Dal momento che la signora duchessa &egrave; cos&igrave; cortese di pregarti,
+accetta pure,&mdash;le disse Ubaldo.</p>
+
+<p>In quel momento entr&ograve; correndo l'onorevole Carrani, gett&ograve; il cappello
+sopra una sedia e stendendo la mano al principe, esclam&ograve;:</p>
+
+<p>&mdash;Dunque la posso chiamare collega, dunque abbiamo vinto, vinto,
+stravinto! Sa che il presidente del Consiglio &egrave; su tutte le furie, che
+ha chiamato il Prefetto e il Questore e <span class="pagenum"><a name="Page_92" id="Page_92">{92}</a></span>li ha rimproverati del loro
+poco zelo? Ora <i>La Stampa</i> diverr&agrave; il primo giornale d'Italia, e
+l'avvenire &egrave; nelle nostre mani.</p>
+
+<p>L'onorevole Carrani parlava con impeto, aveva le movenze pronte e il
+corpo singolarmente agile e smilzo. Negli occhi gli brillava
+l'intelligenza e sulla bocca aveva sempre un sorriso sardonico e
+iroso. Ora l'idea di aver procurato una pena al presidente del
+Consiglio, che odiava perch&egrave; lo aveva voluto escluso dal rimpasto
+ministeriale, qualificandolo come elemento di disordine, lo consolava
+di molte amarezze ingoiate con rabbia, e la speranza di combatterlo
+con piena libert&agrave; nel giornale di cui era l'anima, la speranza di
+abbatterlo un giorno e di esser presidente in sua vece, lo ubriacava
+quasi.</p>
+
+<p>&mdash;L'onorevole Carrani,&mdash;disse il principe presentando l'uomo politico
+alla madre e alla signora Caruso, che erano rimaste a parlare insieme.</p>
+
+<p>&mdash;Spero che ella pure vorr&agrave; pranzare con noi; stasera &egrave; un pranzo
+giornalistico e tutti quelli che hanno contribuito all'elezione di Pio
+debbono bevere lo <i>champagne</i>: via, signore, andiamo a metterci a
+tavola.</p>
+
+<p>La duchessa Urbani infil&ograve; il braccio in quello dell'onorevole Carrani,
+mentre don Pio <span class="pagenum"><a name="Page_93" id="Page_93">{93}</a></span>offriva il suo a Maria e s'incamminava prima
+attraverso il cortile e poi su per le scale.</p>
+
+<p>Donna Camilla, leggendo un libro di preghiere, aspettava nell'ampia
+sala da pranzo. Nel sentire aprire la porta si alz&ograve; e fece alcuni
+passi, ma alla vista di tutta quella gente rimase perplessa, e alz&ograve; in
+faccia al marito uno sguardo freddo e interrogativo.</p>
+
+<p>&mdash;La signora Caruso,&mdash;disse don Pio per tutta risposta.&mdash;Sono eletto e
+ho invitato tutti coloro che mi hanno aiutato in questo lavoro
+d'Ercole.</p>
+
+<p>&mdash;Io non ho fatto nulla,&mdash;disse Maria inchinandosi dinanzi alla
+principessa, che la salut&ograve; freddamente.</p>
+
+<p>La duchessa present&ograve; alla nuora l'onorevole Carrani, ed ella appena
+chin&ograve; la testa dinanzi a lui.</p>
+
+<p>Intanto i servitori, diretti dal maestro di casa, avevano
+apparecchiato per i quattro invitati e dopo cinque minuti don Pio
+conduceva a tavola Maria, faceva sedere il Carrani fra la madre e
+donna Camilla, e indicava al Rosati il posto in mezzo alla moglie e
+alla signora Caruso, ponendosi a fianco Ubaldo, che rimaneva collocato
+cos&igrave; fra lui e la duchessa.</p>
+
+<p>A don Pio se mancava la cultura seria, <span class="pagenum"><a name="Page_94" id="Page_94">{94}</a></span>non mancava per&ograve; la perfetta
+educazione e la scienza di saper ricevere e di fare con garbo squisito
+gli onori di casa. Nessuno si sent&igrave; a disagio quella sera a pranzo a
+casa Urbani, neppure Maria, che metteva per la prima volta il piede in
+una casa aristocratica e conosceva allora tutta quella famiglia. La
+duchessa pure sapeva ricondurre la conversazione sugli argomenti che
+potevano interessare il Carrani e il Caruso, e avendo sentito
+dall'accento che Maria era veneziana, le parlava con entusiasmo di
+Venezia lodando la grazia e la cortesia delle donne di quella citt&agrave;.
+L'intelligenza della duchessa, il suo talento d'assimilazione, che &egrave;
+un dono di razza e che quasi tutti i gran signori possedono, le teneva
+luogo di coltura, e, ragionando di politica, d'arte, di affari, ella
+non si trovava mai a corto di parole e d'idee; quella sera, in cui
+voleva fare effetto su tante persone nuove, seppe far valere tutte le
+sue qualit&agrave; e dest&ograve; un vero entusiasmo nel Carrani, nel Caruso e in
+Fabio Rosati, col quale aveva avuto frequenti abboccamenti nei giorni
+antecedenti.</p>
+
+<p>Don Pio non badava alla madre; egli era sotto il fascino della
+bellezza di Maria, della sua freschezza d'impressioni, di quella
+maniera <span class="pagenum"><a name="Page_95" id="Page_95">{95}</a></span>ingenua e schietta di esprimerle, di quella grazia che fa
+delle veneziane le donne pi&ugrave; attraenti d'Italia. Tutti erano lieti a
+quella tavola, tutti lo dimostravano. Lieti dell'avvenimento della
+giornata, lieti di quella improvvisata, lieti dei discorsi scambiati,
+meno che donna Camilla. Pareva che ella non capisse ci&ograve; che dicevano,
+non le importasse di nulla, che biasimasse l'allegria, e l'occhio
+freddo di lei si staccava a stento dal piatto. Rispondeva con
+monosillabi se interrogata, e pareva che col suo contegno freddo e
+compassato dicesse ai convitati: "Stasera vi tollero perch&egrave; mi siete
+imposti, ma non siete miei pari e non ho nulla di comune con voi." La
+freddezza della principessa della Marsiliana non alterava per altro la
+generale allegria. Si beveva e si parlava senza badare a lei, e la
+banda, accorsa nel cortile del palazzo, suonava un pezzo dopo l'altro
+sperando di avere un bel regalo dal principe, mentre Ubaldo esponeva
+la necessit&agrave; di dare un grande sviluppo alla <i>Stampa</i>, di farne un
+giornale pieno di notizie telegrafiche dalle capitali estere e dalle
+citt&agrave; italiane, un giornale che non avesse rivali per informazioni.
+Con molta chiarezza egli esponeva il suo piano. <i>La Stampa</i> doveva
+accogliere <span class="pagenum"><a name="Page_96" id="Page_96">{96}</a></span>tutte le lagnanze, tutte le accuse contro le
+amministrazioni pubbliche. Anche se poi fosse costretta a smentirle,
+pure la sfiducia restava negli animi e bisognava sopratutto sfiduciare
+il paese, assuefarlo a dubitare del governo e degli uomini che erano
+al potere, se si voleva rovesciarli e portare al timone un partito pi&ugrave;
+spinto di cui il rappresentante non poteva essere altri che
+l'onorevole Carrani.</p>
+
+<p>Il deputato progressista approvava naturalmente le parole di Ubaldo ed
+egli continuava nella sua esposizione.</p>
+
+<p><i>La Stampa</i>, egli diceva, doveva penetrare in tutti i paesi di
+provincia, e questo si poteva ottenere interessandosi a tutte le
+questioni locali, questioni di elezioni comunali, questioni di abusi
+di funzionari pubblici, pettegolezzi. Doveva inoltre e sempre
+sostenere tutti i membri dei partito progressista e radicale...</p>
+
+<p>&mdash;Radicale!&mdash;esclam&ograve; la duchessa.</p>
+
+<p>&mdash;S&igrave;,&mdash;rispose Ubaldo inchinandosi,&mdash;perch&egrave; oggi siamo progressisti,
+poich&egrave; questo partito, fra quelli ammessi, &egrave; il pi&ugrave; avanzato; ma
+domani possiamo essere radicali, se il partito radicale acquista
+terreno, distrugge la sfiducia che hanno in esso tutte le persone
+d'ordine...<span class="pagenum"><a name="Page_97" id="Page_97">{97}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Come me,&mdash;osserv&ograve; scherzando la duchessa.</p>
+
+<p>E l'Ubaldo ridendo a denti stretti, rispose:</p>
+
+<p>&mdash;Precisamente.</p>
+
+<p>&mdash;Sfiducia che io non divido,&mdash;osserv&ograve; l'onorevole Carrani, che era
+accusato appunto dalle persone d'ordine, di far l'occhiolino a quel
+partito.</p>
+
+<p>&mdash;In fatto di religione,&mdash;continu&ograve; Ubaldo accomodandosi la lente e
+senza badare alle occhiatacce che gli lanciava Fabio,&mdash;bisogna
+combattere il Papato con le stesse armi con cui si combatte il
+governo; far morire la fede screditando chi la predica.</p>
+
+<p>La principessa della Marsiliana, cui nessuno fino a quel momento aveva
+badato, si era alzata, e, inchinando leggermente la testa, pallida in
+volto come una morta, si avviava per uscire.</p>
+
+<p>&mdash;Camilla!&mdash;disse il principe con voce di rimprovero.</p>
+
+<p>Fabio Rosati era balzato in piedi e accompagnava la principessa, senza
+che ella neppur lo guardasse. Un servo corse a spalancare la porta e
+la richiuse dietro a lei.</p>
+
+<p>&mdash;Mio Dio, che cosa ho mai detto?&mdash;domand&ograve; Ubaldo guardando in faccia
+tutti i commensali.<span class="pagenum"><a name="Page_98" id="Page_98">{98}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Niente, niente di male,&mdash;rispose il principe ridendo col suo riso
+cinico.&mdash;Lei ha dato argomento alla principessa per dieci confessioni
+e per altrettanti esercizi spirituali.</p>
+
+<p>&mdash;Continui a esporre il suo programma,&mdash;disse la duchessa che
+ascoltava attentamente.</p>
+
+<p>Maria, turbata dalla scena muta di donna Camilla, da quell'atto di
+scortesia fatto agli invitati, era impallidita e aveva guardato il
+principe in atto supplichevole.</p>
+
+<p>&mdash;Scusi,&mdash;le disse don Pio sottovoce stringendole la mano,&mdash;tutti
+abbiamo una afflizione da portare, io ho quella,&mdash;e volgeva l'occhio
+alla porta dalla quale donna Camilla era uscita.</p>
+
+<p>&mdash;Poveretto!&mdash;disse Maria, non sapendo bene se il principe con quella
+confessione voleva alludere allo stato mentale della principessa, o
+alle esagerate opinioni clericali di lei. Ma il dubbio le entr&ograve;
+nell'animo che donna Camilla fosse pazza.</p>
+
+<p>&mdash;Inoltre,&mdash;continu&ograve; Ubaldo,&mdash;noi dobbiamo accaparrarci gran numero di
+lettori solleticando anche le passioni.</p>
+
+<p>&mdash;Come sarebbe a dire?&mdash;domand&ograve; la duchessa che non perdeva una
+parola.<span class="pagenum"><a name="Page_99" id="Page_99">{99}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Le passioni letterarie,&mdash;soggiunse Ubaldo,&mdash;e questo si potr&agrave;
+ottenere accaparrando lo scrittore pi&ugrave; in voga, che pagheremo
+lautamente e che scriver&agrave; quello che gli parr&agrave;. Presentato dal
+principe egli potr&agrave; entrare in tutti i salotti romani. Potr&agrave; vedere
+quello che nessun giornalista vede: svelare Roma aristocratica, Roma
+vera a tutti gli italiani, e quella cronaca avr&agrave; per il borghesuccio,
+per l'impiegato, per il provinciale una singolare attrattiva. In
+quanto a romanzi, si debbono pubblicare soltanto quelli di Zola.</p>
+
+<p>&mdash;Saranno molto istruttivi per le ragazze e i ragazzi
+specialmente!&mdash;disse la duchessa ridendo.</p>
+
+<p>&mdash;Non fa nulla, la nuova generazione &egrave; assuefatta a saper tutto, a non
+scandalizzarsi di nulla. Ora &egrave; una ipocrisia quella di far credere che
+i ragazzi e sopratutto le ragazze non sanno; esse sono pi&ugrave; istruite di
+noi; la <i>Stampa</i> deve distruggere tutte le ipocrisie.</p>
+
+<p>&mdash;Il mio amico Ubaldo ha perfettamente ragione ed ha capito la
+missione di un giornale d'opposizione come nessuno l'ha capita fin
+qui,&mdash;disse l'onorevole Carrani.</p>
+
+<p>Era la prima volta che Ubaldo ai sentiva chiamare amico
+dall'ex-ministro e gongol&ograve; dentro di s&egrave;, mentre col capo ringraziava
+dell'approvazione.<span class="pagenum"><a name="Page_100" id="Page_100">{100}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Ma questo giornale coster&agrave; sette o ottocento mila lire
+l'anno!&mdash;disse la duchessa che aveva una speciale disposizione per il
+calcolo e una grande pratica di affari.</p>
+
+<p>&mdash;Se costasse anche un milione,&mdash;rispose Ubaldo,&mdash;questa somma non
+sarebbe gettata. <i>La Stampa</i> fra un anno tirer&agrave; centomila copie,
+incasser&agrave; duecentomila lire dalla quarta pagina, permetter&agrave; al suo
+proprietario di partecipare a tutte le grandi combinazioni finanziarie
+e sar&agrave; sostenuta dal partito.</p>
+
+<p>&mdash;Il nostro &egrave; povero,&mdash;osserv&ograve; l'onorevole Carrani.</p>
+
+<p>&mdash;&Egrave; povero ora, ma non sar&agrave; pi&ugrave; tale fra sei mesi. Noi ci varremo
+delle vacanze parlamentari per acquistar diffusione, avremo un
+redattore in ogni luogo di bagni, in ogni stazione climatica, e,
+mentre ci accaparreremo i lettori fra il pubblico ricco e ozioso,
+troveremo mezzo di scovare una questione, o pi&ugrave; questioni, che destino
+una eco fra gli italiani di tutte le province; per esempio, chiederemo
+l'abolizione della tassa sul sale, commoveremo il pubblico col quadro
+della miseria dei poveri pescatori dell'Adriatico e del Tirreno,
+costretti a fare il contrabbando di quell'alimento necessario pur non
+mangiare i fagioli senza sale; faremo il quadro <span class="pagenum"><a name="Page_101" id="Page_101">{101}</a></span>dei miseri abitanti
+del Veneto, obbligati a mangiare la polenta sciocca, cotta nell'acqua;
+parleremo della pellagra, della scrofola, di tutti i mali che nascono
+da quella privazione, e tanto faremo, tanto tempesteremo che al
+riaprirsi della Camera dovr&agrave; farsi una crisi, e se il vecchio canuto,
+che ora la fa da dittatore, dovr&agrave; conservare la presidenza del
+Consiglio, dovr&agrave; accogliere nel seno del gabinetto degli uomini, che
+noi gl'imporremo, e allora il partito non sar&agrave; pi&ugrave; povero, allora <i>La
+Stampa</i> avr&agrave; appoggi materiali.</p>
+
+<p>&mdash;Ma lei &egrave; un Talleyrand!&mdash;esclam&ograve; la duchessa che non aveva perduta
+una parola di quel discorso.</p>
+
+<p>&mdash;No, signora duchessa, sono un ambizioso, senza mezzi e senza
+capacit&agrave;. Appartengo a una famiglia che si &egrave; arrabattata in ogni tempo
+e in ogni luogo, non per conquistare beni ideali, ma per assicurarsi
+l'agiatezza, e, come se la disdetta che pesa su questa famiglia
+volesse esercitare su di me la sua legge di continuit&agrave;, io sono stato
+sempre schiacciato dalla mancanza di mezzi, dalla mancanza di coltura,
+dalla mancanza di energia. Per questo io espongo a loro il mio
+programma perch&egrave; se ne impossessino, perch&egrave; lo svolgano, e lo
+applichino salvandolo <span class="pagenum"><a name="Page_102" id="Page_102">{102}</a></span>dalle mie mani incapaci a tanto lavoro.</p>
+
+<p>Ubaldo continu&ograve;:</p>
+
+<p>&mdash;Lei, principe, ha i mezzi, ha l'intelligenza e ha l'energia,&mdash;disse
+ninnando la testa con fare cortigianesco dinanzi a don Pio,&mdash;lei,
+onorevole Carrani, ha la forza, la coltura, l'influenza. Io non sono,
+e non voglio essere altro che lo sbozzatore di una colossale statua
+moderna, loro sieno gli artefici che danno alla statua l'impronta
+dell'arte, l'impronta del genio!</p>
+
+<p>Alz&ograve; la coppa ricolma di <i>champagne</i> e stese il braccio verso il
+principe e verso l'onorevole Carrani. Tutt'e due cozzarono il
+bicchiere e la duchessa accost&ograve; pure il suo a quello del signor Caruso
+e degli altri. Maria, con gli occhi luccicanti dalla gioia esultava
+vedendo il marito dar prova d'intelligenza, vedendolo ascoltato e
+apprezzato da gente altolocata. Fabio solo taceva umiliato e il
+sentimento della sua inferiorit&agrave; gli metteva nell'animo una grande
+tristezza. Aveva sognato di essere lo scalino del quale il principe si
+sarebbe servito per salire, e invece vedeva un altro, pi&ugrave;
+intelligente, pi&ugrave; esperto, pi&ugrave; abile di lui, chinare la schiena
+volonterosa e offrire a don Pio il mezzo d'inalzarsi.<span class="pagenum"><a name="Page_103" id="Page_103">{103}</a></span></p>
+
+<p>Le lodi per il discorso di Ubaldo, per la chiarezza con cui vedeva il
+lavoro da farsi e il premio da conseguire, non finivano pi&ugrave;. Il
+principe, l'ex-ministro, la duchessa bevvero alla salute di lui, poi
+alla salute della bella signora Caruso, e rimasero lungamente a
+parlare dopo aver preso il caff&egrave;. Don Pio, ora che la principessa
+aveva abbandonato il campo, raddoppiava le attenzioni per Maria.
+Scelse le pi&ugrave; belle fra le rose che ornavano la tavola e gliene form&ograve;
+un mazzo, e quando ella disse al marito che era ora di andare a casa,
+don Pio ordin&ograve; che fosse attaccato il <i>coup&eacute;</i>, l'accompagn&ograve; fino in
+fondo alle scale, e baciandole la mano con molta galanteria, le
+domand&ograve; il permesso di andarla a visitare.</p>
+
+<p>&mdash;Mia cara,&mdash;disse Ubaldo a Maria quando furono entrambi seduti nel
+<i>coup&eacute;</i> del principe della Marsiliana,&mdash;se non faccio fortuna &egrave; perch&egrave;
+sono nato sotto una cattiva stella, o c'&egrave; qualche iettatore che mi ha
+preso di mira.</p>
+
+<p>&mdash;Come ti voglio bene!&mdash;gli disse la buona donna posandogli la testa
+sulla spalla e pensando solo al trionfo del marito e non al suo.</p>
+
+<p>Donna Camilla, che vegliava nella sua <span class="pagenum"><a name="Page_104" id="Page_104">{104}</a></span>camera solitaria, che non si
+coricava mai prima di aver sentito uscire Giorgio dalla stanza di don
+Pio, attese anche quella sera inutilmente il marito, e divorando senza
+piangere la rabbia che provava per tutti quei cambiamenti sopravvenuti
+in casa Urbani negli ultimi giorni, per tutti quegli intrusi che erano
+entrati nel palazzo, e soprattutto per quella bella creatura che
+attirava tutta l'attenzione di don Pio e nella quale intuiva una
+rivale, non pot&egrave; dormire neppure quando fu sicura che tutti si erano
+addormentati, e non pot&egrave; pregare. Ella rimase tutta la notte alzata a
+pensare all'avvenire che l'attendeva, un avvenire molto pi&ugrave; triste del
+passato, un avvenire di completa solitudine e di tremendo abbandono; e
+spaventata dal quadro che la sua fantasia le poneva dinanzi agli
+occhi, ripeteva a s&egrave; stessa stringendo i denti:</p>
+
+<p>&mdash;Sono una Grimaldi, devo lottare, e per il nome che porto e per la
+razza che rappresento, e non devo abbandonare il mio posto.<span class="pagenum"><a name="Page_105" id="Page_105">{105}</a></span></p>
+
+
+
+<hr style="width: 30%;" />
+
+<h2><a name="VI" id="VI"></a>VI.</h2>
+
+
+<p>Sul di dietro del palazzo Urbani, e dove un tempo sorgeva un gruppo di
+case destinato ai famigliari della antica casa, ora inalzavasi un
+edifizio, nel quale il ferro e il cristallo rappresentavano una parte
+importantissima. Le colonne, che servivano di ornamento fra una
+finestra e l'altra, i terrazzi, i pilastri, tutto era in metallo,
+mentre le immense superfici di cristallo, collocate una accanto
+all'altra facevano somigliare quella casa a un acquario.</p>
+
+<p>Una sera, sette mesi dopo che don Pio della Marsiliana era stato
+eletto deputato, quella casa, che nel centro della facciata portava
+scritto a caratteri dorati <i>La Stampa</i>, scintillava di luce. Sul
+cornicione correva un filo di fiammelle di gaz e quell'ornamento
+luminoso si ripeteva lungo tutti i terrazzi, giro giro alle tre
+porte grandiose, una delle quali metteva alla redazione, una
+all'amministrazione e la terza alla tipografia, che occupava tutto il
+sottosuolo e dalla quale si sentivano partire i boati delle macchine
+in <span class="pagenum"><a name="Page_106" id="Page_106">{106}</a></span>azione. Quella sera, ogni momento giungevano carrozze che
+deponevano invitati e signore sotto l'ampia tettoia di cristallo, e
+molti uomini in cravatta bianca salivano continuamente lo scalone
+coperto di tappeti e ornato di piante.</p>
+
+<p>In tutta la citt&agrave; erano stati diramati inviti per l'inaugurazione
+della prima casa che un giornale possedesse a Roma, ma quegl'inviti
+pi&ugrave; specialmente erano stati accettati dai deputati, dagli artisti e
+dai giornalisti.</p>
+
+<p>Gli onori di casa erano fatti da Ubaldo Caruso e da Fabio Rosati, i
+quali pareva fossero fra loro pane e cacio, bench&egrave;, gelosi com'erano
+uno dell'altro, si disputassero continuamente alla sordina il dominio
+sull'animo di don Pio.</p>
+
+<p>Il redattore-capo e il cronista, tutti e due in giubba e cravatta
+bianca, stavano in cima alle scale, in un salottino che metteva nella
+grande biblioteca, e l&igrave; salutavano quelli che giungevano, si
+presentavano scambievolmente le persone che non conoscevano; e se
+arrivava una signora, erano pronti a offrirle il braccio per condurla
+in sala, dove Maria, seduta sopra una ottomana fra la moglie
+dell'onorevole Carrani e donna Teresa Sorani moglie di un
+ex-presidente del Consiglio, accoglieva <span class="pagenum"><a name="Page_107" id="Page_107">{107}</a></span>col suo fare schietto e
+disinvolto le signore che le venivano presentate, e sapeva farsi
+ammirare da loro, come si faceva ammirare dagli uomini. Ella indossava
+un vestito di merletto nero, non aveva altro che due perle agli
+orecchi, e in testa un grande cappello Rembrandt, dalla tesa
+spiovente, coperto di lunghe penne di struzzo. Con una mossa di
+persona freddolosa, che le dava tanta grazia, ella si riportava ogni
+tanto sulle spalle la pelliccia di velluto amaranto guarnita di
+martora, e quella mossa la faceva somigliare a una donna impaurita,
+che cercasse rifugio in qualcuno, in qualcosa.</p>
+
+<p>In fondo all'ampia sala, la cui pareti erano rivestito di scaffali,
+dove don Pio aveva fatto collocare la biblioteca di casa Urbani, era
+preparato un pianoforte a coda per gli artisti dell'Apollo e del
+Costanzi, che dovevano cantare dopo il ballo. Don Pio, dritto in un
+angolo, parlava con due principi, onorevoli come lui, e con altri tre
+o quattro deputati meridionali appartenenti al patriziato. Appena il
+principe era in mezzo a giornalisti, voleva far loro capire che non li
+considerava suoi pari, e se poteva circondavasi di antichi conoscenti.
+Anche quando era negli uffici di redazione, gli piaceva di far da
+principe, di <span class="pagenum"><a name="Page_108" id="Page_108">{108}</a></span>far sentir la distanza che correva fra lui e i plebei, e
+Fabio Rosati, che aveva capito quella debolezza, si era affrettato a
+trattarlo d'"Eccellenza" e i nuovi redattori venuti da altri giornali
+avevano fatto altrettanto. Soltanto Ubaldo aveva continuato a
+chiamarlo "Principe", e non perch&egrave; gli costasse fatica a pronunziare
+quella parola di cui si abusa nel mezzogiorno d'Italia, ma perch&egrave; gli
+pareva a sua volta di stabilire una distanza fra s&egrave; e gli altri
+redattori della <i>Stampa</i>, trattando il principe della Marsiliana con
+maggior familiarit&agrave;.</p>
+
+<p>In quei sette mesi Ubaldo aveva scossa la naturale inerzia, e si era
+dato ad applicare il programma di don Pio, e nell'applicazione di quel
+programma aveva dato prova di una grande pertinacia. <i>La Stampa</i> non
+era giunta a tirare centomila copie, ma gi&agrave; da tre era salita a
+quarantamila, cifra altissima rispetto agli altri giornali della
+capitale. Nei teatri, nei caff&egrave; <i>La Stampa</i> era nelle mani di tutti, e
+il pubblico si interessava alle polemiche violente che vi si facevano
+anche per le quistioni pi&ugrave; insignificanti. Messi sulla via
+dell'opposizione a oltranza, tutti i redattori pareva che avessero
+acquistato nuova energia <span class="pagenum"><a name="Page_109" id="Page_109">{109}</a></span>in quella battaglia continua in cui l'on.
+Carrani e Ubaldo si sostenevano, il primo trattando le quistioni di
+politica interna, e soprattutto le quistioni di economia nelle quali
+era competentissimo; il secondo attaccando la politica incerta del
+Governo rispetto all'estero, e le quistioni municipali. Il principe
+discuteva, approvava, era soddisfatto della influenza che gli dava il
+suo giornale, e pagava, soprattutto pagava. L'edifizio per la
+redazione della <i>Stampa</i> gli era costato ottocentomila lire, e il
+giornale in sette mesi ne aveva ingoiato altre trecentomila, ma ora
+aveva una tipografia bellissima, quattro macchine rotative, aveva
+abbonati, lettori e credito in tutte le parti d'Italia.</p>
+
+<p>Le notizie che a caro prezzo <i>La Stampa</i> si procurava nei Ministeri,
+qualche volta avevano l'onore di una smentita ufficiale, o di una
+rettifica e allora don Pio gongolava, e il signor Caruso pi&ugrave; di lui.
+Egli voleva che il giornale incutesse timore ai governanti, voleva che
+non movessero foglia senza pensare alla censura accanita della
+<i>Stampa</i>, e a questo in parte era riuscito. Come era riuscito a farsi,
+che un'antica lite fra il Municipio e la famiglia Urbani per la
+sistemazione di una <span class="pagenum"><a name="Page_110" id="Page_110">{110}</a></span>strada laterale al palazzo, fosse composta
+all'amichevole, e che il Municipio pagasse per l'espropriazione di una
+striscia di terreno due milioni sonanti, che avevano coperto le spese
+di costruzione, e le spese vive del giornale, senza che il patrimonio
+Urbani ne risentisse nulla.</p>
+
+<p>Incoraggiato da quel primo successo, don Pio non sognava altro che
+speculazioni. Ubaldo gli aveva fatto intendere che Roma doveva
+prendere maggiore sviluppo edilizio, gli aveva fatto intravedere che a
+Roma sarebbero accorsi abitanti da tutte le parti d'Italia, e che
+conveniva preparare abitazioni per questa nuova popolazione. Don Pio
+non aveva fatto il sordo; aveva comprato ovunque, e specialmente fuori
+di Porta Portese, dove nel progetto che sostenevano col giornale,
+avrebbe dovuto sorgere la nuova stazione ferroviaria. E non solo aveva
+comprato terreni, ma aveva messo mano a costruire diversi villini,
+dentro un parco cinto di mura, villini che guardavano il Tevere da un
+lato e avevano allo spalle il Gianicolo. In questo disegno di acquisto
+di terreni, di costruzione di grandi case operaie, e nello stesso
+tempo di case signorili, don Pio era sostenuto da Fabio, il quale
+aveva un fratello ingegnere, <span class="pagenum"><a name="Page_111" id="Page_111">{111}</a></span>giovane senza clienti; egli sperava di
+poterlo occupare presso il principe.</p>
+
+<p>La duchessa, donna accorta, aveva messo in guardia don Pio contro la
+febbre di acquisti e di costruzioni che lo aveva invaso, ma il
+principe era ormai su quella via sulla quale non si ragiona pi&ugrave;, dove
+gli ostacoli non sono visibili per l'occhio che &egrave; fisso sull'avvenire,
+ed &egrave; abbagliato dal guadagno che la speranza gli promette. Il
+patrimonio ereditato dal padre, tutto in vaste tenute nella pianura,
+in ricchi possessi in Sabina, in Maremma e nell'Umbria, in Abruzzo, in
+palazzi, in case, non pareva a don Pio che costituisse la ricchezza.
+Era un patrimonio che non si poteva alienare dall'oggi al domani, di
+cui godeva soltanto le rendite, ma non era la ricchezza, non i titoli
+di rendita, i fogli di Banca, i conti correnti negl'istituti di
+credito, tutto quello che permette a chi ne &egrave; possessore di levarsi
+tutti i capricci, d'ingolfarsi in tutte le speculazioni, di giocare
+non con l'avversario davanti, ma di giocare sul tappeto verde mondiale
+della Borsa, dove le poste sono spaventose e le differenze a fine mese
+possono mettere in mezzo di strada, anche un principe della
+Marsiliana. Quella era la ricchezza che sognava don Pio, e Ubaldo
+promettevagli <span class="pagenum"><a name="Page_112" id="Page_112">{112}</a></span>che l'avrebbe acquistata con <i>La Stampa</i> e con la
+speculazioni edilizie. E l'on. Carrani si guardava bene dal
+contraddire il giornalista, poich&egrave; egli aveva bisogno di un giornale
+sostenuto da un uomo ricco per ritornare al governo, e voleva tornarci
+a ogni costo.</p>
+
+<p>I redattori della <i>Stampa</i>, che si consideravano fortunati di aver
+raddoppiato lo stipendio e di stare in un giornale dove non si sentiva
+mai parlare di miserie, dove l'amministrazione pareva un piccolo
+ministero delle finanze, dove nessuno era povero, dal proprietario
+agli uscieri, e questi avevano modi rispettosi come i domestici delle
+grandi famiglie, non sarebbero mai andati da don Pio a dirgli che
+faceva male a spendere, a profonder quattrini nel giornale e nelle
+speculazioni.</p>
+
+<p>Per Roma si diceva da tutti che don Pio si rovinava se continuava di
+quel passo, si facevano i conti addosso a lui e al giornale; tutta la
+citt&agrave; parlava della sua pazzia, ma nessuno osava biasimarlo in faccia
+e molto meno dargli consigli; questo ardire non lo aveva altro che
+donna Camilla.</p>
+
+<p>Ella, ogni sera, aspettava il marito alzata, e don Pio se la vedeva
+comparire in camera <span class="pagenum"><a name="Page_113" id="Page_113">{113}</a></span>quando Giorgio era uscito. Si metteva sulla
+poltrona accanto al letto di lui e ogni sera facevagli lo stesso
+fervorino:</p>
+
+<p>&mdash;Ti rovini e ti danni con quel giornale. Le mie preghiere non
+basteranno a salvarti. Pensa al nome che porti, pensa all'anima tua!</p>
+
+<p>Qualche volta don Pio era di buon umore e allora si voltava verso la
+moglie e la pregava d'imparare a mente un'altra esortazione, ma di
+cambiare, per carit&agrave;, di cambiare. Donna Camilla non rispondeva agli
+scherzi, ma neppure abbandonava la camera prima di aver recitato tutte
+le preghiere serali per la salvezza dell'anima del marito e avergli
+toccato la fronte e le labbra con una reliquia della Croce.</p>
+
+<p>In altre sere, quando don Pio era assonnato, stanco o noiato di quella
+insistenza, rispondeva sgarbatamente alla moglie:</p>
+
+<p>&mdash;Al patrimonio mio e alla mia anima voglio pensar da me; lasciami in
+pace.</p>
+
+<p>Allora donna Camilla, quasi si fosse imposta di tormentarlo, si
+sedeva, al solito, accanto al letto e pregava pi&ugrave; lungamente e pi&ugrave;
+insistentemente; ella esortavalo a separarsi da quegli scomunicati,
+che combattevano, dileggiavano la religione e il rappresentante di Dio
+in terra. Allora donna Camilla si faceva <span class="pagenum"><a name="Page_114" id="Page_114">{114}</a></span>eloquente nel difendere la
+causa della religione, e riassumeva tutti gli argomenti che aveva
+sentito addurre contro <i>La Stampa</i> nelle case clericali, che avevano
+continui rapporti col Vaticano, e nelle quali ella andava. N&egrave; cessava
+dal parlare o dal recitar preci altro che quando vedeva don Pio
+addormentato e capiva che le sue esortazioni erano sprecate.</p>
+
+<p>Quella creatura, che non aveva mai amata d'amore e alla quale non lo
+univa neppure il vincolo dei figli, gli era divenuta cos&igrave; antipatica
+come donna e come essere pensante, che si sarebbe ribellato se ella
+gli avesse chiesto una carezza, come si ribellava ai consigli che gli
+dava. Non capiva come aveva fatto a sposarla e trattarla come una
+compagna.</p>
+
+<p>La sera prima del ricevimento inaugurale, donna Camilla entr&ograve; in
+camera del marito dicendogli, con quella voce aspra che si faceva
+nasale quando ella era in collera:</p>
+
+<p>&mdash;Mi hanno detto oggi in casa Bernielli che tu ricevi domani sera alla
+<i>Stampa</i>; spero che non sia vero.</p>
+
+<p>&mdash;&Egrave; verissimo,&mdash;rispose don Pio tirandosi le coperte sulla testa e
+facendo atto di voler dormire.<span class="pagenum"><a name="Page_115" id="Page_115">{115}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Ma Pio, Pio!&mdash;diss'ella senza sedersi e posando su di lui uno
+sguardo di rimprovero.&mdash;Non capisci che deroghi al tuo nome, che tu
+t'infanghi mescolandoti col fango della strada?</p>
+
+<p>&mdash;E qual'&egrave;, sentiamo, questo fango col quale mi piace insozzarmi?</p>
+
+<p>&mdash;Il Caruso. &Egrave; un uomo screditato anche fra i giornalisti; &egrave; un uomo
+pericoloso e ti porter&agrave; alla rovina.</p>
+
+<p>&mdash;&Egrave; un uomo abile, intelligente e io ho bisogno di lui,&mdash;disse don
+Pio. Poi, mettendosi a un tratto a sedere sul letto, aggiunse con tono
+secco e imperioso:</p>
+
+<p>&mdash;Io non ti domando, Camilla, quali sono i tuoi consiglieri, i
+dispensatori delle tue carit&agrave;; non mi occupo mai degli affari tuoi e
+tu non occuparti dei miei; questo desidero, questo voglio. La sera
+fammi il piacere di non venirmi pi&ugrave; a turbare, ti dispenso da questa
+visita che non fa altro che irritarci maggiormente. Conosco la tua
+ostinazione e per mettere un ostacolo materiale alla tua venuta, mi
+chiuder&ograve; dentro.</p>
+
+<p>Donna Camilla si conficc&ograve; i denti nelle labbra, e rispose senza
+lasciare il suo posto:</p>
+
+<p>&mdash;Pio, tu mi hai molto trascurata dacch&egrave; mi hai sposata; per mesi e
+mesi ti sei dimenticato <span class="pagenum"><a name="Page_116" id="Page_116">{116}</a></span>di me e io ho taciuto e pregato; pregato
+Iddio che riconducesse il tuo pensiero sviato a tua moglie. Ma anche
+in quel tempo in cui la tua mente correva dietro a altre donne, tu non
+eri mai scortese con me, rammentavi sempre di essere un signore di
+fronte a una signora. Ora tu lo dimentichi, ed &egrave; perch&egrave; pratichi male
+e perch&egrave; non hai pi&ugrave; un capriccio che svia il tuo pensiero, ma una
+passione colpevole, che ti occupa tutto e ti trascina al male. Prega
+Iddio che io non abbia in mano la prova di questo tuo amore,
+altrimenti faccio uno scandalo, e di noi s'ha da parlare per un pezzo:
+rammentalo.</p>
+
+<p>Don Pio la fissava meravigliato mentre ella usciva dalla camera con
+passo celere senza guardarlo, ed ebbe allora la convinzione subitanea
+che sua moglie era gelosa, gelosa della bella Maria, che, davvero,
+occupava tutto il suo cuore ispirandogli un amore timido, uno di
+quegli amori che tolgono tutto l'ardire, tutta la sfrontatezza a un
+uomo, bench&egrave; assuefatto alle avventure galanti, e fanno di lui un
+bambino supplichevole, un essere senza volont&agrave; e senza energia. Ma
+quell'amore, che la bellezza di Maria e soprattutto quel suo fare
+schietto e franco, gli avevano <span class="pagenum"><a name="Page_117" id="Page_117">{117}</a></span>ispirato, era tutt'altro che una
+passione colpevole. Maria non era una di quelle donne che cedono, che
+subiscono il fascino della colpa; ella amava il marito, e nel suo
+cuore non c'era posto per altro affetto. Cos&igrave; ella aveva dapprima
+figurato di non accorgersi delle attenzioni, delle premure di don Pio;
+ma quando egli incominci&ograve; a parlarle del suo amore apertamente, non se
+ne era adombrata, ma ne aveva riso, riso schiettamente come di cosa
+impossibile e nello stesso tempo aveva evitato di trovarsi sola col
+principe, e di quell'amore aveva avuto la delicatezza di non far
+sospettare nulla al marito, per non creargli una falsa situazione.</p>
+
+
+
+<hr style="width: 30%;" />
+
+<h2><a name="VII" id="VII"></a>VII.</h2>
+
+
+<p>Don Pio in quell'estate non aveva fatto altro che brevi assenze da
+Roma per accompagnare la principessa a Sorrento e poi a Saint-Moritz,
+ma col pretesto delle costruzioni era rimasto alla capitale e ogni
+settimana quasi aveva condotto Maria Caruso e Fabio Rosati a far delle
+gite col suo <i>break</i> nei dintorni della citt&agrave;. Nel mondo giornalistico
+e in quello aristocratico l'assiduit&agrave; del principe <span class="pagenum"><a name="Page_118" id="Page_118">{118}</a></span>presso la bella
+donna, che tutti ammiravano, aveva dato da ciarlare, e quelle ciarle
+erano state ripetute da Alberto Grimaldi alla sorella. Don Pio si
+faceva pure vedere al teatro nel palco della signora Caruso e non
+trascurava occasione di stare con lei.</p>
+
+<p>Se donna Camilla non avesse conosciuto Maria non avrebbe dato peso
+alle ciarle; ma la conosceva, aveva avuto campo di ammirarne la
+stupenda bellezza, la grazia infinita e capiva che se don Pio era
+innamorato di lei non poteva trattarsi di un amoretto, perch&egrave; Maria
+lasciava una impressione cos&igrave; profonda in quanti la vedevano che, una
+volta subitone il fascino, bisognava amarla, amarla sempre. E la
+durata di quell'affetto la sgomentava appunto. Don Pio non sarebbe pi&ugrave;
+tornato a lei, mai: tanto se Maria gli resisteva, quanto se cedeva. Ma
+la resistenza donna Camilla non l'ammetteva di fronte al marito. Le
+pareva addirittura irresistibile perch&egrave; a lei sfuggiva sempre ed ella
+non sapeva resistergli dal momento che doveva implorare una attenzione
+e una carezza; per lei era un idolo e che cosa si nega agli idoli
+quando avviene che scendano dal loro piedestallo per farsi nostri
+eguali?<span class="pagenum"><a name="Page_119" id="Page_119">{119}</a></span></p>
+
+<p>Non capiva donna Camilla che con Maria era il caso inverso; Maria era
+l'idolo, e il principe il devoto, il supplicante, l'entusiasta,
+l'innamorato.</p>
+
+<p>Dopo la risposta sprezzante del marito, la povera donna, sgomenta di
+aver lasciato scoprire la gelosia che la struggeva, si era rinchiusa
+in camera sua e aveva lungamente almanaccato per mandare a monte
+quella serata alla <i>Stampa</i>, che autorizzava la sua rivale a far gli
+onori di casa per un ricevimento che dava don Pio, per un ricevimento
+dove avrebbe figurato l'argenteria, la livrea di casa Urbani, e dal
+quale ella era esclusa e per le sue idee e per la posizione ostile,
+che aveva presa la sera della elezione del marito.</p>
+
+<p>Non potendo impedire quella festa, voleva conoscerne l'esito nei suoi
+minimi particolari e per questo pens&ograve; a Fabio Rosati, che le ora parso
+pi&ugrave; modesto e pi&ugrave; rispettoso di tutti gli intrusi, com'ella li
+chiamava. In quel giorno appunto la principessa era stata pregata di
+fare ammettere all'Orfanotrofio di Termini, dov'era impiegato il padre
+del Rosati, un bambino di un antico servitore di casa Grimaldi, e ella
+aveva pensato d'incaricare don Pio di quella faccenda. Invece, dopo
+<span class="pagenum"><a name="Page_120" id="Page_120">{120}</a></span>la scena avvenuta nella camera del principe, donna Camilla stabil&igrave; di
+scrivere al Rosati e di pregarlo di passare da lei il giorno
+successivo, servendosi del pretesto dell'Orfanotrofio per amicarselo e
+avere da lui tutte le notizie che desiderava sul giornale e su Maria.
+Nel piccolo cervello della duchessa l'amore del principe per la bella
+veneziana era diventato un'idea fissa, dolorosa e martellante. Prima
+di coricarsi infatti, non volendo scriver lettere, tracci&ograve; sopra un
+biglietto di visita poche righe d'invito e chiuso il biglietto in una
+busta and&ograve; da s&egrave; a portarlo sulla tavola dove mettevano le lettere.</p>
+
+<p>Il biglietto fu recapitato e alle due Fabio si faceva annunziare alla
+principessa, la quale, per fargli dimenticare lo sgarbo della sera del
+pranzo e per confessarlo a suo agio, fu con lui cortesissima. Fabio
+promise l'appoggio del padre per il protetto della signora e con
+quella servilit&agrave; che i romani della borghesia hanno nel sangue per
+tradizione, e che li fa parere sempre clienti quando sono in faccia ai
+principi, soddisfece pienamente la curiosit&agrave; di donna Camilla.</p>
+
+<p>&mdash;Venga dopo il ricevimento,&mdash;gli disse nel congedarlo e stringendogli
+la mano,&mdash;e si rammenti che voglio saper tutto; chi <span class="pagenum"><a name="Page_121" id="Page_121">{121}</a></span>c'era, di che
+cosa si &egrave; parlato, com'erano vestite le signore; io sono curiosa e mio
+marito e cos&igrave; parco di parole ora che ha tanti affari per il capo.</p>
+
+<p>Fabio cap&igrave; benissimo che la curiosit&agrave; della principessa della
+Marsiliana nascondeva una grande gelosia, e non potendo essere quello
+che voleva per il principe, ora che Ubaldo rappresentava presso di lui
+la prima parte, si propose di mantenere desta quella curiosit&agrave;, di
+dirle quel tanto che poteva renderlo indispensabile a donna Camilla,
+senza tradir mai un segreto, senza mai compromettersi.</p>
+
+<p>Egli aveva giudicato sinistramente Maria fino dal primo giorno;
+l'aveva creduta complice del marito nei raggiri e nelle astuzie, e
+riteneva che quella sincerit&agrave; di cui ella faceva vanto non fosse altro
+che un mezzo per meglio accalappiare la gente. Non sapeva nulla del
+passato di lei, dei suoi sacrifizi, della sua grande virt&ugrave;, ed era
+convinto che ora ella si valesse della sua bellezza per rendere il
+marito onnipotente presso don Pio. Fabio non aveva l'intelletto del
+cuore; gli mancava la finezza del sentimento e la fede nella onest&agrave;
+assoluta. Tutto era relativo per lui, e pur essendo persuaso che Maria
+non accordava nulla al principe, riteneva che ella <span class="pagenum"><a name="Page_122" id="Page_122">{122}</a></span>fosse onesta con
+lui soltanto per meglio dominarlo.</p>
+
+<p>Egli spiava di continuo la bella donna perch&egrave; voleva impossessarsi di
+un segreto, credendo che il possesso di un segreto sia sempre un
+capitale che un giorno o l'altro si pu&ograve; rendere fruttifero, e quella
+sera della festa, appena pot&egrave; abbandonare il suo posto di ricevimento,
+non la perd&egrave; un momento di vista, ora col pretesto di aiutarla nel
+dare il th&egrave;, ora per mantenersi vicino alle signore che le facevano
+corona.</p>
+
+<p>Don Pio, dopo il concerto al quale presero parte i due massimi maestri
+di Roma e le prime donne in voga, nonch&egrave; Maurel, Maurel che
+entusiasmava nell'<i>Amleto</i>, si accost&ograve; a Maria e le present&ograve; i suoi
+colleghi della Camera, con i quali era rimasto a parlare tutta la
+sera.</p>
+
+<p>&mdash;Che cosa divina &egrave; mai la musica!&mdash;esclam&ograve; la bella creatura parlando
+al principe Buontalenti e al duca di Sermano,&mdash;io capisco quale
+attrattiva abbia per il popolo. Tutte le altre arti vivono rinchiuse
+negli studi, nei musei, nelle biblioteche, non sorridono altro che a
+quelli che le amano, ma la musica si espande, si fa popolare e consola
+tutti. Chiss&agrave; quanti poveri non sono ora aggruppati <span class="pagenum"><a name="Page_123" id="Page_123">{123}</a></span>qui sotto,
+attirati dalle note soavi; chiss&agrave; come essi tollerano meglio la loro
+miseria stanotte e come domani essi vedono la vita meno triste!</p>
+
+<p>Ella parlava presto presto, quasi le parole le volassero dalle labbra
+per andarsi ad annidare nel cuore di chi l'ascoltava.</p>
+
+<p>Don Pio era tutto occhi e tutt'orecchi.</p>
+
+<p>&mdash;A Roma, a Milano la musica &egrave; un godimento dei ricchi, ma da noi a
+Venezia, e, come mi dicono, anche a Napoli, &egrave; un godimento per tutti;
+si canta nelle strade, si canta in gondola, si fanno serenate sotto
+gli alberghi; i ricchi pagano, ma il popolo gode.</p>
+
+<p>&mdash;Che ne direbbe,&mdash;domand&ograve; don Pio fissandola,&mdash;se uno di questi
+ricchi avesse in animo di costruire un teatro popolare, dove si
+dessero la opere italiane specialmente e dove un grande lubbione
+permettesse al popolo di udirle pagando venti o trenta centesimi?</p>
+
+<p>&mdash;Direi,&mdash;rispose Maria.&mdash;che quel ricco &egrave; un benefattore, un uomo che
+capisce la carit&agrave; meglio di tanti filantropi.</p>
+
+<p>&mdash;Ed io voglio essere quel banefattore,&mdash;rispose don Pio,&mdash;Fra un
+anno, qui accanto, dove ora non sono altro che macerie, sorger&agrave; <span class="pagenum"><a name="Page_124" id="Page_124">{124}</a></span>un
+teatro popolare e lei avr&agrave; il vanto di avermi suggerito quest'opera di
+carit&agrave;.</p>
+
+<p>Tutti approvarono il disegno del principe, tutti fecero plauso alla
+sua idea, e un momento dopo nelle sale della <i>Stampa</i> non si parlava
+d'altro che del principe della Marsiliana e del nuovo teatro.</p>
+
+<p>&mdash;Come si deve chiamare?&mdash;domand&ograve; il principe a Maria quando gli elogi
+furono cessati.</p>
+
+<p>&mdash;Come vuole; il nome non fa nulla.</p>
+
+<p>&mdash;Lo chiameremo "La Fenice" in memoria della sua Venezia,&mdash;rispose il
+principe.</p>
+
+<p>Fabio ebbe cura che i servi portassero subito lo <i>champagne</i> e si
+bevve al nuovo teatro, al principe ed alla bella madrina.</p>
+
+<p>&mdash;Io spero,&mdash;le disse il principe a bassa voce,&mdash;che ella accetter&agrave; un
+palco in quel teatro e che io potr&ograve; farglielo addobbare in modo che
+ella si creda l&igrave; nel suo salotto e possa ricevervi i suoi amici.</p>
+
+<p>&mdash;Sar&agrave; il palco della <i>Stampa</i>,&mdash;rispose Maria, che aveva sempre
+l'abilit&agrave; di schivare le attenzioni troppo premurose del principe, e
+sapeva tenerlo a distanza, senza offenderlo.</p>
+
+<p>In quel momento venne a far circolo alla <span class="pagenum"><a name="Page_125" id="Page_125">{125}</a></span>bella signora una folla
+d'invitati che erano nelle altre stanze, e una piccola francese, molto
+vivace e molto intelligente, che cercava dopo la morte del marito di
+conservare la posizione che egli avevale fatto, dandosi per
+protettrice delle arti e del giornalismo, prese le mani di Maria e le
+disse:</p>
+
+<p>&mdash;Mia cara, mi hanno detto che a lei si deve se il principe si &egrave;
+impegnato formalmente a costruire un teatro; non poteva essere altri
+che la figlia di quel caro Rossetti, una creatura che ha imparato ad
+amar l'arte nascendo, che si faceva protettrice delle arti.</p>
+
+<p>&mdash;Lei conosce mio padre?&mdash;domand&ograve; Maria con premura.</p>
+
+<p>&mdash;Lo conosco, e col povero Filippo&mdash;(Filippo Mariani era il defunto
+marito che la signora Adriana nominava venti volte al giorno)&mdash;e col
+povero Filippo abbiamo spesso visitato il suo studio. Suo padre &egrave; un
+artista del vecchio stampo, un vero artista italiano nel senso pi&ugrave;
+bello della parola, e io sono lieta di veder qui a Roma la figlia di
+lui.</p>
+
+<p>Tutto questo era detto a voce alta, e a un tratto il povero Rossetti,
+che era un Carneade per tutti i conoscenti di Mario, divenne, merc&egrave; le
+lodi della vedova del grande <span class="pagenum"><a name="Page_126" id="Page_126">{126}</a></span>conoscitore d'arte, un artista di
+prim'ordine. La signora Adriana Mariani sapeva, come tutti, dell'amore
+che Maria aveva ispirato al principe, e lodando lei voleva adulare chi
+la amava.</p>
+
+<p>Maria, bella e cortese com'era, non fu da quel momento conosciuta
+soltanto come la moglie del signor Caruso; ebbe anche lei il suo
+patriziato artistico, non fu pi&ugrave; una ignota sbalzata a Roma dalla
+incerta posizione del marito, fu la figlia di un artista di merito.</p>
+
+
+
+<hr style="width: 30%;" />
+
+<h2><a name="VIII" id="VIII"></a>VIII.</h2>
+
+
+<p>La mattina dopo tutti i giornali avevano un lungo resoconto del
+ricevimento alla <i>Stampa</i>, che doveva inaugurare i sabati invernali, e
+tutti parlavano della promessa del principe della Marsiliana rispetto
+al teatro, e della bellezza e della grazia con cui la signora Maria
+Caruso aveva fatto gli onori di casa.</p>
+
+<p>Il dovere d'ospitalit&agrave; aveva fatto tacere tutti i risentimenti
+partigiani, aveva ucciso tutte le polemiche. <i>La Stampa</i>, con
+l'inaugurare il grandioso edifico in cui si era insediata, era
+divenuta <i>ipso facto</i> il primo giornale di Roma.<span class="pagenum"><a name="Page_127" id="Page_127">{127}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Eccellenza,&mdash;diceva il Rosati umilmente entrando il giorno di poi
+nel salotto di donna Camilla,&mdash;il suo protetto &egrave; accettato
+all'Orfanotrofio di Termini. Mi far&agrave; un favore se vorr&agrave; ricordarsi di
+me ogni volta che le occorre qualcosa e associarmi alle sue opere di
+carit&agrave;.</p>
+
+<p>&mdash;Grazie, mille grazie,&mdash;rispondeva la principessa stringendogli
+l'indice e il medio della mano, come faceva con tutti, quasi le
+ripugnasse ogni contatto,&mdash;ma si accomodi, la prego, e mi racconti
+come and&ograve; ieri sera.</p>
+
+<p>&mdash;Benissimo. Fu un trionfo continuato per il principe e una
+approvazione generale per la sua splendida promessa.</p>
+
+<p>&mdash;Che promessa?&mdash;domand&ograve; donna Camilla.</p>
+
+<p>&mdash;Non lo sa? avremo un teatro merc&egrave; sua e si chiamer&agrave; "La Fenice".</p>
+
+<p>&mdash;Perch&egrave; quel nome?&mdash;domand&ograve; sollecitamente la principessa.</p>
+
+<p>Fabio, accorgendosi di aver commessa una imprudenza, dovette narrare
+com'era sorta l'idea del teatro e il perch&egrave; del nome. La principessa
+si morse le labbra, ma non trad&igrave; il dispetto che provava altro che
+dando alla voce una intonazione pi&ugrave; aspra e pi&ugrave; nasale <span class="pagenum"><a name="Page_128" id="Page_128">{128}</a></span>del consueto,
+e, dopo aver domandato al signor Rosati quali erano gli artisti che
+avevano cantato, quali signore v'erano, stette qualche momento
+pensosa, con gli occhi volti a terra e poi gli disse:</p>
+
+<p>&mdash;Io presiedo l'Opera per le Povere Madri Lattanti, e di quella
+associazione fanno parte quasi tutte le signore romane e molti
+signori, ma mentre essi mi danno molto appoggio per riunire offerte,
+mi abbandonano tutto il lavoro pi&ugrave; duro, che &egrave; quello di visitare a
+casa le povere donne, per assicurarsi se sono veramente miserabili, e
+di domandare informazioni sul conto loro nel vicinato. Io non posso
+accudire a tutto; vuole aiutarmi in questa opera di carit&agrave;? Bisogna
+lavorare anche per l'anima.</p>
+
+<p>Fabio accett&ograve; con riconoscenza e la principessa lo preg&ograve; di tornar da
+lei il marted&igrave; venturo.</p>
+
+<p>Mentre Fabio, tutto lieto di entrare in una associazione aristocratica
+e di poter andare in casa Urbani come non ci andavano i suoi colleghi
+della <i>Stampa</i> e neppure Ubaldo, che diventavagli antipatico ogni
+giorno pi&ugrave;, scendeva le scale del palazzo patrizio, la principessa, a
+denti stretti, esclamava:</p>
+
+<p>&mdash;Voglio anch'io gettar fango su questa <span class="pagenum"><a name="Page_129" id="Page_129">{129}</a></span>odiosa famiglia che mi
+disprezza, voglio anch'io imitare mio marito, voglio anch'io che tutta
+Roma parli di me e ne parli male, purch&egrave; del male io non ne faccia,
+purch&egrave; davanti alla mia coscienza io non abbia da rimproverarmi altro
+peccato che la vendetta!</p>
+
+<p>Donna Camilla appoggi&ograve; la fronte ai cristalli e guard&ograve; Fabio, che
+traversava la strada; poi, come se la sua esaltazione cessasse a un
+tratto per dar luogo a un grande sfogo di dolore, disse, nascondendo
+il viso fra le mani:</p>
+
+<p>&mdash;Ma che cosa ho mai fatto per non ispirare affetto in nessuno? Non ho
+conosciuto mia madre; sono stata trattata con freddezza da mio padre e
+dai miei fratelli; Pio mi ha sposata senza amarmi, non si cura di
+dimostrarmi la sua antipatia; non ho figli, non ho nessuno e dovr&ograve;
+vivere sempre cos&igrave; sola, cos&igrave; abbandonata, cos&igrave; dimenticata da tutti?</p>
+
+<p>&mdash;A questa domanda il suo cuore rispose con un singhiozzo tremendo,
+che le squarciava il petto, come certi fulmini che squarciano il cielo
+e non sono accompagnati dalla pioggia. Gli occhi di donna Camilla
+rimasero asciutti, poich&egrave; ella non sapeva piangere, ma <span class="pagenum"><a name="Page_130" id="Page_130">{130}</a></span>il suo dolore
+era pi&ugrave; straziante che se avesse avuto per lenimento le lagrime.</p>
+
+<p>A pranzo ella era fredda e compassata come al solito e salut&ograve; il
+marito, che non aveva veduto prima in quel giorno, come se non fosse
+mai corsa fra loro una parola aspra.</p>
+
+<p>La duchessa aveva portato in sala, dal suo quartiere, tutti i giornali
+che parlavano del ricevimento, e disse al figlio con grande
+espansione:</p>
+
+<p>&mdash;Mi pare, Pio, che ormai il tuo giornale abbia il primo posto qui a
+Roma e che tu faccia di tutto per conservarglielo: il progetto di
+creare un teatro &egrave; una idea stupenda e credo che quest'impresa ti
+frutter&agrave; anche dei denari.</p>
+
+<p>&mdash;So che &egrave; stata accolta con molto entusiasmo,&mdash;disse donna Camilla.</p>
+
+<p>&mdash;Chi te lo ha detto?&mdash;domand&ograve; don Pio.</p>
+
+<p>&mdash;Il signor Rosati stamane.</p>
+
+<p>&mdash;Non sapevo che tu degnassi parlare con uno dei miei intrusi.</p>
+
+<p>&mdash;Il Rosati &egrave; romano, di buona famiglia; &egrave; un bravo giovine, mentre
+gli altri....</p>
+
+<p>Don Pio non rispose per non fare un battibecco in presenza della
+servit&ugrave;, e per non sentir vilipesa Maria; ma da quel momento <span class="pagenum"><a name="Page_131" id="Page_131">{131}</a></span>nutr&igrave;
+sospetti contro Fabio e promise a s&egrave; stesso di sorvegliarlo
+supponendolo ligio alla moglie e capace di riferirle quello che non
+voleva ella sapesse.</p>
+
+<p>Con la riapertura della Camera <i>La Stampa</i> era entrata in un periodo
+di ostilit&agrave; continue. L'onorevole Carrani, don Pio della Marsiliana e
+il gruppo di deputati che tutto speravano dal ritorno dell'ex-ministro
+dell'Agricoltura e Commercio al potere, tempestarono il Governo
+d'interpellanze. Ogni piccolo avvenimento dava loro occasione
+d'impegnare una zuffa; la guerra la serbavano alla discussione dei
+bilanci. Oggi servivano loro di pretesto a una interpellanza i mali
+trattamenti usati dalle autorit&agrave; austriache a una barca da pesca
+chioggiotta, domani le prevaricazioni di un ricevitore del registro, e
+poi la morte di un soldato in seguito a una marcia, un disastro
+ferroviario, un maestro comunale rimosso.</p>
+
+<p>E quella scaramuccia, che i deputati amici della <i>Stampa</i>
+incominciavano alla Camera dei deputati, era continuata nelle colonne
+del giornale con una violenza di cui non si serbava memoria nel
+giornalismo italiano. La tattica della <i>Stampa</i> era quella di
+sollevare le quistioni dal basso, agitare, agitare finch&egrave; <span class="pagenum"><a name="Page_132" id="Page_132">{132}</a></span>esse non
+giungevano a molestare i ministri, e sopratutto il presidente del
+Consiglio, punto di mira di tutte le polemiche, bersaglio di tutti gli
+attacchi. I giornali che sostenevano il Governo avevano un bel
+ribattere le accuse; <i>La Stampa</i> aveva pi&ugrave; diffusione da sola che essi
+tutti riuniti, ed era per questo pi&ugrave; ascoltata, come quella che meglio
+poteva farsi udire da maggior numero di persone. C'erano poi tutti i
+politicanti, che hanno bisogno dell'imbeccata del giornale per
+formarsi una idea delle questioni, e quei politicanti lo leggevano,
+come lo leggevano gli avversari per combatterlo o biasimarlo.</p>
+
+<p>Don Pio della Marsiliana non era certo considerato alla Camera come
+uomo di valore, perch&egrave; anche l&agrave; come in tutti i consessi la forte
+mente e i forti caratteri s'impongono, e anche se un deputato non &egrave;
+oratore, anche se non prende mai la parola, i compagni sanno
+apprezzarlo, a qualunque partito esso appartenga, per i lavori degli
+uffici, per le discussioni in seno delle commissioni, per i mille
+mezzi che anche dentro al Parlamento sono offerti all'attivit&agrave;
+intellettiva di un uomo per estrinsecarsi. Ma anche non essendo
+considerato un valore, egli godeva di una situazione speciale
+formulatagli <span class="pagenum"><a name="Page_133" id="Page_133">{133}</a></span>dal gruppo, che rappresentava il giornale, e dal
+giornale stesso.</p>
+
+<p>Da principio quel gruppo non aveva altro nucleo che l'onorevole
+Carrani, ma in breve, quando gli altri quattro capi dei diversi gruppi
+del partito progressista incominciarono a vedere che quel gruppo
+diveniva preponderante, si riunirono ad esso, calcolando che potevano,
+merc&egrave; la generosit&agrave; di don Pio della Marsiliana, risparmiare tutti i
+danari che sarebbe costata loro la guerra al governo, dal momento che
+c'era un principe che faceva tutte le spese all'organo battagliero. Fu
+un calcolo economico che ebbe un risultato politico. Si sapeva che
+quei cinque uomini non simpatizzavano tra loro, si sapeva che tutti
+miravano a farsi accettare nel gabinetto che combattevano, ma questi
+screzi, che non erano un mistero per gli uomini politici e per i
+giornalisti, non eran noti al pubblico, il quale vedeva un forte
+partito capitanato da cinque duci, armati da capo a piedi per
+combattere il governo, e sperava da quegli uomini, che mostravano
+spiriti cos&igrave; battaglieri, una guerra in tutte le regole. Il pubblico
+non si accorgeva che tutti e cinque erano pronti a passare
+separatamente nel campo nemico, purch&egrave; il premio della divisione fosse
+un portafoglio importante.<span class="pagenum"><a name="Page_134" id="Page_134">{134}</a></span></p>
+
+<p>Quella parte di Giove pagante che il principe della Marsiliana
+sosteneva di fronte agli uomini dell'avvenire, unita alla naturale
+albagia, lo aveva reso cos&igrave; orgoglioso di s&egrave; e del suo potere da far
+credere che egli avesse adottato per la sua persona il dogma
+dell'infallibilit&agrave;. Non ascoltava pi&ugrave; consigli da nessuno rispetto ai
+suoi affari, neppure dalla madre, che con tanta accortezza aveva
+amministrato per diversi anni il suo patrimonio. Egli non faceva altro
+che comprare terreni ovunque ne trovasse. I primi avevali pagati un
+prezzo mite, ma in seguito quando non fu pi&ugrave; il solo a comprare, e la
+compra divenne una vasta speculazione, allora dovette pagarli prezzi
+altissimi, e per far fronte a quelle spese esorbitanti, chiedeva
+milioni alle Banche, dando ipoteca sul suo vasto patrimonio. E in quei
+terreni fabbricava senza tregua, e per fabbricare occorrevano altri
+capitali, che novamente chiedeva al credito, dando una seconda e una
+terza ipoteca sui suoi possessi. Intanto pi&ugrave; ingegneri lavoravano al
+progetto della stazione in Trastevere, fra i quali il fratello di
+Fabio Rosati; intanto a Roma non si parlava d'altro che delle vaste
+speculazioni di don Pio. Il popolo, i borghesi lo consideravano come
+un portentoso esempio <span class="pagenum"><a name="Page_135" id="Page_135">{135}</a></span>di attivit&agrave;, come l'ideale dei principi secondo
+le idee moderne; nel patriziato lo consideravano invece come un
+reprobo, un pazzo, e erano convinti che un giorno o l'altro si sarebbe
+pentito di aver derogato alle tradizioni della sua casta.</p>
+
+<p>Ma <i>La Stampa</i> andava a vele gonfie, aumentava diffusione e tiratura
+tutti i giorni; ma anche costava sempre pi&ugrave; denari a don Pio, il quale
+cullato dalle promesse di Ubaldo, dai discorsi dell'onorevole Carrani
+e pi&ugrave; di tutto dal grande fatto di aver riunito all'ombra del labaro
+del giornale tutte le forze del partito progressista, sognava gi&agrave; di
+essere un giorno ambasciatore a Berlino o a Parigi, o anche ministro
+degli esteri, e per questo pagava senza contare. Il giornale,
+amministrato bene, sarebbe stato una fonte di guadagno, ma
+amministrato con i criter&icirc; e con le tradizioni delle case principesche
+romane, era invece un pozzo senza fondo che inghiottiva nella sua
+immensa bocca capitali su capitali. Un amministratore generale, tre
+sotto-amministratori della tipografia, della pubblicit&agrave; e del
+giornale, prendevano laute paghe e avevano ai loro ordini uno stuolo
+d'impiegati. La redazione pure costava un occhio. Ubaldo non aveva
+meno di dodici <span class="pagenum"><a name="Page_136" id="Page_136">{136}</a></span>redattori e una ventina di corrispondenti stipendiati;
+poi c'era la parte letteraria che si pagava salata, poi gli
+avvenimenti straordinari che chiamavano da un capo all'altro d'Italia
+e talvolta d'Europa il Rosati, il quale sapeva farsi rimunerare,
+c'erano i regali agli abbonati che costavano pi&ugrave; del prezzo
+complessivo annuo del giornale e cos&igrave; gli associati lo avevano per
+niente; c'erano i romanzi d'appendice, c'era tutta una rete di calcoli
+sbagliati a bella posta e che empivano le tasche di tutti, mentre
+vuotavano quelle del proprietario, che non sapeva neppur trarre dal
+giornale quel partito che avrebbe potuto.</p>
+
+<p>In tutte le grandi operazioni finanziarie che si compirono nel primo
+anno che ebbe vita <i>La Stampa</i> don Pio non ebbe alcuna parte; era
+troppo gran signore per andare nelle anticamere dei ministri e nei
+gabinetti dei capi di grandi stabilimenti di credito a far valere
+l'appoggio del suo giornale o mercanteggiare almeno il silenzio di
+esso. Ubaldo invece, del quale era stato dimenticato il passato con
+quella facilit&agrave; con che a Roma si dimentica tutto, aveva saputo
+guadagnare in molti affari e ora non era pi&ugrave; l'uomo che non possiede
+nulla, che non sa come vivr&agrave; domani. Egli aveva titoli di rendita e
+calcolando abilmente <span class="pagenum"><a name="Page_137" id="Page_137">{137}</a></span>si permetteva il lusso di speculare alla Borsa,
+valendosi delle notizie che aveva prima di molti altri, e siccome
+ritirava i titoli invece di pagare le differenze, oppure col credito
+che aveva acquistato li depositava alle Banche, cos&igrave; non perdeva mai,
+e sempre aumentava il suo capitale. Inoltre speculava anch'egli in
+terreni, ma comprando per rivendere subito, perch&egrave; l'istinto
+commerciale dicevagli che qui, come prima a Vienna e poi a Berlino, il
+giorno del <i>krach</i> doveva venire, e che era impossibile che su tutti i
+terreni che si levavano all'agricoltura per farne terreni
+fabbricativi, sorgessero case, e quelle case dessero un guadagno.</p>
+
+<p>L'attitudine alla speculazione che pu&ograve; non rivelarsi in giovent&ugrave; nei
+figli e nipoti di mercanti, si manifesta sempre in essi con l'andar
+degli anni, speculazione meschina se le condizioni dell'esistenza
+assegnano loro un campo ristretto, speculazione vasta se il campo che
+possono esplorare ha grandiose proporzioni.</p>
+
+<p>Ora che Ubaldo aveva sentito tutti gli strazi della miseria, tutte le
+punture continue e dolorose dei sacrifizi, si era fatto accorto, non
+sprecava pi&ugrave;, non sacrificava nulla alle apparenze. Maria viveva
+comodamente, ma <span class="pagenum"><a name="Page_138" id="Page_138">{138}</a></span>viveva come il giorno che da Milano era venuta a
+Roma, quasi le sole risorse della famiglia consistessero nella paga di
+Ubaldo. Per questo nessuno, n&egrave; quelli che erano addentro alle cose
+della <i>Stampa</i>, n&egrave; i curiosi che facevano parte degli altri giornali e
+di tutto quel mondo della politica, dell'arte, della Borsa che forma
+attorno ai giornali una vasta rete, poteva dire che il principe della
+Marsiliana era l'amante di Maria e le faceva doni costosi. Quello che
+ella spendeva per la sua <i>toilette</i> era compatibile con i guadagni
+palesi del marito; gli occulti erano ignorati dal pubblico e dagli
+amici di Ubaldo.</p>
+
+<p>Maria non aveva neppure un <i>coup&eacute;</i> per fare le visite o per andare a
+Villa Borghese e soleva accettare l'offerta che le faceva ogni tanto
+la signora Adriana Mariani di condurla seco. Questo modesto contegno
+di Maria, che il mondo sapeva adorata dal principe, le aveva
+accaparrato le simpatie e la stima generale, perch&egrave; il mondo, che &egrave;
+composto d'individui che ogni giorno per conto proprio si burlano
+della morale, la vuole rispettata e grida e sbraita quando qualcuno la
+offende.</p>
+
+<p>La principessa della Marsiliana, r&ograve;sa dalla gelosia, dimenticata dal
+marito, non credeva alla onest&agrave; della sua rivale. Quel teatro, che
+<span class="pagenum"><a name="Page_139" id="Page_139">{139}</a></span>ella vedeva ogni giorno inalzarsi maggiormente, le diceva che Maria
+non avrebbe accettato dal principe un paio di orecchini di brillanti,
+n&egrave; un paio di cavalli, ma che aveva tanto potere su di lui da
+ottenere, con una parola sola, che egli facesse spese che neppure un
+re si permette. Questa convinzione di avere nella bella Veneziana non
+una rivale avida, una rivale che non si contenta con l'oro, la rendeva
+pazza dalla disperazione. Finch&egrave; ella non aveva veduto don Pio correr
+dietro altro che a donne che s'incontrano oggi per abbandonarle
+domani, senza rincrescimento, e che non considerano l'uomo altro che
+come mezzo per appagare le loro brame di lusso, non era stata gelosa e
+aveva dato prova di quella tolleranza che sanno avere tutte le signore
+di nascita illustre per i peccatucci degli uomini.</p>
+
+<p>Ma appena aveva capito che don Pio era innamorato seriamente di Maria,
+e che quello non era un amore che svanisse tanto presto, si era
+attaccata al marito con quella insistenza propria di chi vede
+sfuggirsi un bene al quale ha diritto, e aveva provato tutti gli
+strazi, tutte le angustie della gelosia. L'orgoglio di razza rendeva
+anche pi&ugrave; acuti quei tormenti; ella vedevasi preferita una plebea, <span class="pagenum"><a name="Page_140" id="Page_140">{140}</a></span>e
+conscia della propria inferiorit&agrave; dinanzi alla rivale, inferiorit&agrave; che
+non era soltanto fisica, ma anche intellettuale, non vedeva nessuno
+scampo e non sperava altro sfogo che nella vendetta.</p>
+
+<p>Quando la mattina ella usciva per andare ai conventi o alle
+associazioni di beneficenza, dove la chiamava l'abitudine, e vedeva
+gli operai lavorare al teatro: quando verso sera tornava dalla
+passeggiata o dalle visite e vedeva che neppure la notte il lavoro
+cessava in quell'edifizio inalzato da suo marito per appagare il
+desiderio di Maria, provava una rabbia sorda, e stringeva nelle
+piccole mani nervose i nastri del cappellino, si metteva fra i denti
+il fazzoletto di batista, strappava le rose che ornavano il davanti
+del <i>coup&eacute;</i> e fremeva come una fiera rinchiusa in una gabbia. Col viso
+sconvolto, con le ciglia aggrottate ella si presentava a colazione e a
+pranzo, e, se don Pio si faceva aspettare, se invece di pranzare in
+famiglia passava gi&agrave; vestito dalla sala da pranzo per dire che era
+invitato, ella non mangiava nulla, trangugiava grandi bicchieri di
+acqua fredda e non rispondeva neppure con monosillabi ai discorsi
+della suocera, la quale non sapeva rassegnarsi al silenzio, e la
+lasciava appena terminato il <span class="pagenum"><a name="Page_141" id="Page_141">{141}</a></span>pranzo per salire nel suo quartiere,
+dove sempre era visitata dalle amiche e dai conoscenti di giovent&ugrave;, e
+dove trovava modo di dare sfogo alla sua loquacit&agrave;, raddoppiata ora
+che il figlio faceva cose cos&igrave; insolite per un patrizio, e che davano
+agli amici della duchessa argomento a frequenti domande e ad
+osservazioni.</p>
+
+<p>E mentre don Pio passava le serate alla Camera, dava una capatina nei
+teatri o nei ritrovi eleganti, e fluiva per andare alla <i>Stampa</i>, dove
+si vegliava molto tardi e dove era sicuro d'incontrare Maria, la
+signora Carrani e Adriana Mariani, e ogni sera pi&ugrave; s'invaghiva della
+bella donna, la principessa della Marsiliana stava sola nel suo
+salotto a rodersi dalla gelosia. Ogni tanto, desolata, si gettava
+bocconi davanti a un grande Cristo d'argento, dono di suo padre, e gli
+parlava con voce interrotta dai singhiozzi dolorosi, gli domandava
+perch&egrave; le aveva dato un gran nome, le aveva dato le ricchezze e le
+aveva negato tutte le attrattive della donna, non l'aveva fatta n&egrave;
+bella di volto, n&egrave; bella di corpo, non le aveva dato i vizii, che pure
+hanno il loro fascino, nulla, nulla; e, senza accorgersene, ella
+passava dalla preghiera al rimprovero. E quando donna Camilla
+rientrava <span class="pagenum"><a name="Page_142" id="Page_142">{142}</a></span>per un momento in s&egrave; stessa, era pentita di quello che
+aveva detto, e umilmente con la faccia appoggiata ai piedi inchiodati
+del Cristo, la schiena curva, supplicava la santa immagine di
+perdonarla, di aver piet&agrave; del suo dolore.</p>
+
+<p>Poi, dopo quegli sfoghi ai rialzava da terra, ricomponeva il volto,
+ricomponeva le vesti e sedeva dinanzi al tavolino coperto di lavori
+incominciati e destinati ai poveri, con le piccole mani scarne si dava
+a lavorare frettolosamente, mentre il cervello anch'esso lavorava,
+lavorava a cercare un mezzo per vendicarsi doppiamente del marito,
+coprendolo di vergogna; e staccandolo per sempre da Maria.</p>
+
+<p>Dopo ognuna di quelle serate angosciose, donna Camilla trovava un
+pretesto per scrivere a Fabio, per invitarlo a andare da lei la
+mattina seguente. Ora il pretesto glielo forniva l'invito a una
+adunanza da spedire alle patronesse dell'opera pia delle Madri
+Lattanti, ora un'informazione da assumere, ora un sussidio da
+elargire. E quando Fabio la mattina dopo era da lei, ella lo
+interrogava su quello che facevano alla <i>Stampa</i>, sui lavori del
+teatro e per ultimo su Maria. Fabio Rosati era troppo accorto per far
+vedere alla <span class="pagenum"><a name="Page_143" id="Page_143">{143}</a></span>principessa che capiva la sua gelosia e i suoi strazii, e
+fingeva sempre di credere che quella premura di lei per sapere notizie
+della signora Caruso fosse frutto della curiosit&agrave; pura e semplice, e
+le parlava dei trionfi che riportava in ogni festa al Circolo dei
+Cittadini e al Circolo degli Artisti la bella Veneziana, e come
+d'intorno a lei si formasse una cerchia di ammiratori, che ogni sera
+popolavano le sale della <i>Stampa</i> per il solo piacere di vederla e di
+sentirla parlare.</p>
+
+<p>Come tutte le donne gelose, la principessa desiderava di veder Fabio
+per udir parlare di Maria, e dopo che lo aveva veduto era pi&ugrave; che mai
+straniata dai tormenti che impone quella malattia del cuore, pi&ugrave; che
+mai era desiderosa di sapere.</p>
+
+<p>Intanto in anticamera, negli ozii della guardia, i servitori parlavano
+molto delle attenzioni che don Pio usava alla famiglia Caruso col
+mandare la caccia che giungeva dai possessi di Maremma, le piante e i
+fiori delle serre della villa a porta Salaria, i latticini che
+arrivavano dalla Sabina e i vini dell'Umbria, ma non parlavano meno
+dei biglietti che la principessa scriveva a Fabio Rosati, e ogni volta
+che lo vedevano salir le scale del palazzo, mentre uno dei servi lo
+accompagnava <span class="pagenum"><a name="Page_144" id="Page_144">{144}</a></span>alle stanze della signora, gli altri, rimasti in
+anticamera, ridevano e dicevano nel loro linguaggio triviale:</p>
+
+<p>&mdash;Il principe e la principessa fanno il comodo loro.</p>
+
+<p>Due o tre volte don Pio aveva incontrato Fabio nella galleria, mentre
+si avviava al quartiere della principessa, e sempre lo aveva salutato
+con molta freddezza, con una freddezza che faceva morire al Rosati il
+bonario sorriso sulle labbra, e dopo, quando lo rivedeva in redazione,
+fingeva di non accorgersi di lui, e non c'era caso che gli rivolgesse
+per un pezzo la parola.</p>
+
+<p>Il principe non aveva nessun sospetto ingiurioso per la principessa,
+ma credeva Fabio il cronista particolare di lei, alla quale, non
+riconosceva attrattiva di sorta, e la relegava nel numero di quelle
+donne che, quando non destano repulsione, lasciano freddi e
+indifferenti quanti le avvicinano.</p>
+
+<p>La freddezza del principe per Fabio non influiva sulla posizione di
+lui alla <i>Stampa</i>, poich&egrave; don Pio non s'ingeriva mai dei particolari e
+lasciava piena indipendenza ad Ubaldo, il quale, sapendo che in certe
+occasioni il Rosati era un eccellente corrispondente e un cronista
+prezioso, gli dava spesso degli <span class="pagenum"><a name="Page_145" id="Page_145">{145}</a></span>incarichi, che Fabio accettava
+volentieri, perch&egrave; gli procuravano conoscenze, e guadagni superiori a
+quelli ordinari.</p>
+
+<p>Don Pio si sarebbe consolato facilmente della vita triste che menava
+in famiglia, del risentimento di cui dava prova la principessa ogni
+volta che gli dirigeva la parola, delle preoccupazioni economiche che
+non gli accordavano tregua, dopo che aveva seppellito tanti milioni
+nell'acquisto di terreni che non riusciva a rivendere e per i quali
+sborsava un forte interesse agli istituti di credito, che gli avevano
+prestati quei milioni; si sarebbe anche consolato nel vedere che <i>La
+Stampa</i> non gli dava i lauti guadagni che aveva sperato, purch&egrave; Maria
+lo amasse, purch&egrave; Maria fosse sua. Ma di fronte a lei, egli, cos&igrave;
+ardito, non aveva volont&agrave;, non aveva ardimento di sorta. Il vederla
+sempre in mezzo a gente, il non poter sfogare mai con lei la tenerezza
+che gl'ispirava, faceva del suo amore un tormento continuo, un
+supplizio da dannato. Le attenzioni, le premure pi&ugrave; delicate, che sono
+un lusso dei ricchi, egli le aveva tutte per Maria. Non c'era sera in
+cui ella non trovasse nel cantuccio del salone della <i>Stampa</i> dove
+soleva sedersi, una quantit&agrave; di fiori e i dolci che ella preferiva.
+Maria lo ringraziava <span class="pagenum"><a name="Page_146" id="Page_146">{146}</a></span>con effusione, era cortesissima con lui, ma
+nulla pi&ugrave;, e le stesse parole le usava con tutti quelli che ad
+imitazione del principe, offrivano a lei i loro omaggi.</p>
+
+<p>Una seconda estate era trascorsa e la principessa non si era mossa da
+Roma per assistere il proprio fratello, che, cadendo da cavallo, si
+era piuttosto gravemente ferito, e in quella estate ella si era fatta
+vedere cos&igrave; spesso fuori col Rosati, lo aveva cos&igrave; spesso ricevuto,
+che la ciarla che ella lo amasse dal palazzo Urbani era giunta nella
+redazione della <i>Stampa</i> e anche alle orecchie di Maria, la quale
+aveva risposto al Suardi, che la informava di quel fatto:</p>
+
+<p>&mdash;Io non ci credo; la principessa &egrave; una santa donna!</p>
+
+<p>&mdash;Se &egrave; una santa lei, Fabio non &egrave; un santo, e quando la santit&agrave; manca
+da un lato c'&egrave; sempre pericolo che la parte peccaminosa guasti
+l'altra. Voi non sapete che il peccato, secondo la scienza moderna, &egrave;
+di natura infettiva e ha il suo bacillo?</p>
+
+<p>&mdash;Con la vostra strana maniera d'argomentare avete in certo modo
+ragione,&mdash;disse Maria.&mdash;Quando un uomo si mette a far la corte a una
+donna fa sempre con lei la parte del corruttore, ed ella si lascia
+corrompere <span class="pagenum"><a name="Page_147" id="Page_147">{147}</a></span>se non ha il sentimento del dovere, che &egrave; il pi&ugrave; potente
+antisettico, per esprimermi come voi fate, che si conosca.</p>
+
+<p>&mdash;Ben detto!&mdash;esclam&ograve; il Suardi ridendo.&mdash;M'indicate dove si vende
+quell'antisettico, del quale pare che voi possediate tanta copia?</p>
+
+<p>&mdash;In nessun luogo disgraziatamente&mdash;rispose Maria cui non era sfuggita
+l'allusione.&mdash;Alcuni sono tanto fortunati da averne scoperta una
+sorgente e finch&egrave; quella non si esaurisce, sono al coperto dalla
+infezione; se la sorgente diviene sterile si ammalano subito.</p>
+
+<p>&mdash;E voi siete sicura che la vostra non si esaurir&agrave; mai?</p>
+
+<p>&mdash;S&igrave;&mdash;rispose ella arditamente.&mdash;S&igrave;, perch&egrave; la mia sgorga in un
+terreno che, date certe circostanze speciali, l'alimenta sempre.</p>
+
+<p>&mdash;Come si chiama di grazia questo terreno?</p>
+
+<p>&mdash;Il giardino della riconoscenza.</p>
+
+<p>&mdash;Mia bella signora, voi parlate come una pastorella di Arcadia.</p>
+
+<p>&mdash;E voi come un pastore, che navighi di continuo sul fiume del Tenero.</p>
+
+<p>&mdash;Se ci sentissero, riderebbero per bene alle nostre spalle,&mdash;osserv&ograve;
+il Suardi che passava per lo sguaiato e il cinico della redazione, <span class="pagenum"><a name="Page_148" id="Page_148">{148}</a></span>ed
+era in fondo il pi&ugrave; ingenuo e il pi&ugrave; illuso fra i suoi colleghi.</p>
+
+<p>La principessa voleva che parlassero male di lei, voleva
+compromettersi, voleva incanagliarsi, come diceva a s&egrave; stessa nelle
+sere di spasimo, affinch&egrave; il marito lo sapesse, affinch&egrave; al marito
+parlassero di quel fatto, ma in quest'intento non riusciva. La
+duchessa madre, che poteva essere la sola che riferisse quelle voci a
+don Pio, era assente da Roma, e gli altri non avevano col principe
+della Marsiliana tanta confidenza per permettersi uno scherzo; essi
+attaccavano piuttosto Fabio, ridevano con lui dell'amore che aveva
+ispirato, ma al principe non dicevano nulla, e il principe pensava il
+meno possibile alla moglie.</p>
+
+
+
+<hr style="width: 30%;" />
+
+<h2><a name="IX" id="IX"></a>IX.</h2>
+
+
+<p>Durante l'estate, per non trovarsi solo di fronte alla principessa a
+pranzo e a colazione, don Pio aveva invitato un vecchio professore,
+molto noto come bibliofilo, a riordinare l'archivio di famiglia, e lo
+tratteneva sempre ai pasti e con lui impegnava lunghe discussioni
+sugli antenati e sui fatti storici cui essi avevano <span class="pagenum"><a name="Page_149" id="Page_149">{149}</a></span>partecipato. Cos&igrave;
+la principessa non aveva modo di far quasi mai sentire la sua voce, e
+appena preso il caff&egrave; fuggiva indispettita lasciando il marito a
+discutere con l'Onorati.</p>
+
+<p>In quell'estate il teatro "La Fenice" fu condotto a termine e don Pio
+non solo si occupava di farlo addobbare all'interno con tutta
+l'eleganza possibile, ma pensava pure a procurargli per le tre
+stagioni invernali, tre compagnie di canto, che assicurassero alla
+<i>Fenice</i> la sua reputazione.</p>
+
+<p>&mdash;Prima costruttore, poi giornalista, ora impresario! Quante
+trasformazioni vedremo ancora?&mdash;dicevano i vecchi e i giovani patrizi,
+che non perdevano d'occhio il principe.</p>
+
+<p>Alcuni di essi avevano tanta fiducia nella malleabilit&agrave; del carattere
+di don Pio, che speravano ancora, dopo aver fatto il mangiatore di
+preti e l'irriverente verso la dinastia, di vederlo di nuovo al
+Vaticano, nelle anticamere papali o forse con l'uniforme degli esenti
+della guardia nobile addosso.</p>
+
+<p>Verso i primi di novembre, quando la gente era in parte ritornata a
+Roma, don Pio volle inaugurare il teatro con un ricevimento ai
+giornalisti, al mondo politico e agli amici.</p>
+
+<p>Gl'inviti furono diramati dal principe istesso, e siccome il teatro
+conteneva circa quattromila <span class="pagenum"><a name="Page_150" id="Page_150">{150}</a></span>persone, cos&igrave; furono dispensati un po' in
+tutte le classi sociali e l'aristocrazia ne ebbe la sua parte.</p>
+
+<p>Donna Camilla, informata da Fabio di quel fatto, stabil&igrave; di assistere
+alla festa, ma non disse nulla al marito di questo divisamento, e
+neppure alle parenti e alle amiche, che la tempestavano di domande.</p>
+
+<p>&mdash;Non mi occupo degli affari di mio marito,&mdash;rispondeva ella
+sdegnosamente a quante le parlavano della <i>Fenice</i>&mdash;"Cela ne me
+regarde pas."</p>
+
+<p>E pareva infatti che ella non si curasse per nulla di ci&ograve; che faceva
+don Pio, tanto la mossa con cui accompagnava quell'asserzione era
+sdegnosa, e il tono della voce, sprezzante.</p>
+
+<p>Invece appena era sicura che don Pio era fuori di casa e che Giorgio,
+il fido cameriere, era a pranzo o non poteva andare nelle stanze del
+marito, ella vi penetrava furtivamente, rovistava fra le carte, nelle
+tasche degli abiti, cercava, cercava quella prova della colpabilit&agrave; di
+Maria, quella prova che doveva facilitarle la vendetta.</p>
+
+<p>Un giorno ella trov&ograve; sulla scrivania di don Pio un paio di lunghissimi
+guanti da donna e sorrise a denti stretti, come se quello fosse <span class="pagenum"><a name="Page_151" id="Page_151">{151}</a></span>un
+indizio che una volta o l'altra il marito avrebbe dimenticato una
+lettera, una prova, come aveva dimenticato quei guanti, e li guard&ograve;,
+li odor&ograve; lungamente e poi si diede a fissare la scrivania supponendo
+che in essa stesse rinchiusa tutta la corrispondenza di Maria. Se la
+forza le fosse bastata, con un colpo avrebbe volentieri fatto saltare
+quel cassetto, che credeva le nascondesse uno scambio di sentimenti,
+una ardente passione, che la defraudava di tutto, anche delle rare e
+misere gioie concessele dal suo matrimonio.</p>
+
+<p>Ella fu sul punto di portar via quei guanti, ma poi ebbe paura della
+collera di don Pio, e li ripose dove li aveva trovati; ma quel giorno
+stesso scrisse al Rosati pregandolo di passar da lei in serata.</p>
+
+<p>La sera, prima donna Teresa era tornata in citt&agrave; dopo un lungo
+soggiorno a Perugia, e la nuora prima del pranzo and&ograve; nel quartiere
+della duchessa per consegnarle le gioie che aveva tenute in custodia
+durante la sua assenza. Mentre le due signore parlavano, la madre
+esaltando l'attivit&agrave; di don Pio, che aveva in cos&igrave; breve termine
+condotto a fine il teatro, la moglie biasimando le azioni del marito:
+entr&ograve; il principe con i guanti in mano.<span class="pagenum"><a name="Page_152" id="Page_152">{152}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Credo,&mdash;diss'egli dandoli alla madre,&mdash;che ieri sera tu li abbia
+dimenticati in carrozza quando venni a prenderti alla ferrovia.</p>
+
+<p>&mdash;Sono appunto un paio di guanti che stamane ho fatto tanto cercare
+alla cameriera,&mdash;disse la duchessa gittandoli in una coppa di
+Sassonia.</p>
+
+<p>Donna Camilla fissava con rammarico quei guanti. Dunque Pio non
+dimenticava nulla di Maria, non avrebbe mai dimenticato nulla, non si
+sarebbe mai tradito?</p>
+
+<p>La presenza della madre rendeva don Pio espansivo durante il pranzo, e
+quella sera, quando furono seduti a tavola, non rifiniva pi&ugrave; di
+parlare. Pareva che a lei sentisse il bisogno di narrar tutto, e donna
+Camilla soffriva essendo certa che con lei non provava un bisogno
+uguale. Alla madre narr&ograve; che per s&egrave; nel nuovo teatro aveva riserbato
+la barcaccia di destra al <i>parterre</i>, e che per la <i>Stampa</i> aveva
+fatto preparare quella di fronte. Disse che tutti e due quei palchi
+avevano un salottino dietro per fumare, e che il teatro era riuscito
+elegante e carino quanto mai.</p>
+
+<p>&mdash;Tu avvezzi male i tuoi redattori,&mdash;disse ridendo la duchessa,&mdash;li
+tratti da principe.</p>
+
+<p>&mdash;E tratta le loro mogli meglio della principesse,&mdash;disse <span class="pagenum"><a name="Page_153" id="Page_153">{153}</a></span>donna
+Camilla senza alzare gli occhi dal piatto.</p>
+
+<p>Don Pio non rispose per non lasciarsi sfuggire di bocca l'offesa, e
+finse di non aver capita la maligna allusione.</p>
+
+<p>Prendevano ancora il caff&egrave;, quando alla principessa fu recato in un
+vassoio d'argento il biglietto di Fabio.</p>
+
+<p>&mdash;Fate entrare il signor Rosati nel mio salotto e ditegli che vengo
+subito,&mdash;ordin&ograve; la principessa.</p>
+
+<p>&mdash;Tu ricevi i plebei come i principi,&mdash;disse don Pio sorridendo nel
+vederla alzarsi prontamente, senza neppur terminare il caff&egrave;.</p>
+
+<p>&mdash;Ricevo chi mi pare e come mi pare,&mdash;rispose ella sgarbatamente, e
+fatto un cenno di testa alla suocera usc&igrave;.</p>
+
+<p>&mdash;Come &egrave; nervosa Camilla; benedetti quei nervi!&mdash;disse la duchessa che
+aveva sempre preso la vita dal lato pratico e non sapeva che cosa
+fossero i tormenti dell'anima.</p>
+
+<p>Il principe dette un'occhiata in giro alla sala e vedendo che i servi
+erano usciti, disse sottovoce alla madre:</p>
+
+<p>&mdash;Non sai che vorrebbe farmi ingelosire del Rosati?</p>
+
+<p>&mdash;Camilla &egrave; pazza; la gelosia, la rabbia la divorano. Ma ha forse
+ragione di esser gelosa?&mdash;domand&ograve; <span class="pagenum"><a name="Page_154" id="Page_154">{154}</a></span>la duchessa al figlio con fare
+insinuante.</p>
+
+<p>&mdash;Non ha purtroppo nessuna ragione. Maria &egrave; di una onest&agrave; rara, di una
+onest&agrave; antica e io non ottengo nulla da lei.</p>
+
+<p>&mdash;&Egrave; un miracolo,&mdash;sentenzi&ograve; la duchessa.&mdash;Ma ancorch&egrave; Camilla non
+abbia ragione di esser gelosa, guardati da lei; ora che la rivedo dopo
+una lunga assenza noto che la sua fisonomia ha preso una espressione
+sinistra.</p>
+
+<p>&mdash;Dunque ti pare anche imbruttita?&mdash;domand&ograve; il principe ridendo.</p>
+
+<p>&mdash;S&igrave;, prima era soltanto brutta, ora ha qualcosa di cattivo; guardati
+da lei.</p>
+
+<p>Mentre madre e figlio cos&igrave; parlavano nella sala da pranzo, la
+principessa aveva messo sotto gli occhi di Fabio certi conti
+dell'Opera delle Madri Lattanti, ma non sapeva come fare a dirgli che
+sperava egli l'accompagnasse alla inaugurazione della "Fenice". In
+quel momento in cui stava per chiedere un favore a un uomo, che non
+considerava suo eguale, che per il passato aveva sempre tenuto a
+distanza, tutto l'orgoglio di casta combatteva in lei una lotta
+tremenda e le parole le spiravano sulle labbra.</p>
+
+<p>Fabio ebbe presto esaminati i conti e alzatosi <span class="pagenum"><a name="Page_155" id="Page_155">{155}</a></span>dalla piccola
+scrivania della principessa, s'inchin&ograve; e le chiese se aveva altro da
+comandargli.</p>
+
+<p>&mdash;Dica, Rosati,&mdash;domand&ograve; la principessa evitando di rispondere,&mdash;si
+fanno grandi preparativi per l'inaugurazione della "Fenice?"</p>
+
+<p>&mdash;Immensi. A Roma tutti i fiori sono incettati per quella sera, e non
+si parla d'altro.</p>
+
+<p>&mdash;Sar&agrave; contenta la signora Caruso di vedere la sua idea tradotta in
+opera con una prontezza favolosa?</p>
+
+<p>&mdash;Non si pu&ograve; credere quanto la signora Maria sia felice. Ella assicura
+che il principe non poteva meglio spendere le sue ricchezze che
+facendo la carit&agrave; di una consolazione artistica ai poveri.</p>
+
+<p>&mdash;La signora Caruso deve aver conosciuta la miseria?&mdash;domand&ograve; la
+principessa.</p>
+
+<p>&mdash;Pare che la miseria e la casa Rossetti fossero come i due fratelli
+Siamesi, e che soltanto la comparsa del Caruso in quella casa
+cacciasse la brutta ospite,&mdash;rispose Fabio.</p>
+
+<p>&mdash;E allora la signora dovrebbe avere molta gratitudine per il marito?</p>
+
+<p>&mdash;E l'ha infatti. Ella &egrave; una moglie modello e la sua volont&agrave; &egrave; sempre
+sottoposta a quella di Ubaldo.<span class="pagenum"><a name="Page_156" id="Page_156">{156}</a></span></p>
+
+<p>La principessa fece udire un piccolo riso stridente e acuto.</p>
+
+<p>&mdash;Io metto in dubbio tutta quella gratitudine e tutta quella
+sommissione.</p>
+
+<p>C'&egrave; negli uomini un sentimento innato di cavalleria, che li spinge a
+difendere le donne quando le sentono accusare dalle rivali e a
+difendere specialmente le belle, quelle che danno per gli occhi un
+godimento al cuore e che tutti guardano con un segreto desiderio di
+possederle.</p>
+
+<p>Quel sentimento spinse il Rosati a farsi il paladino di Maria.</p>
+
+<p>&mdash;Ne &egrave; forse innamorato anche lei?&mdash;domand&ograve; la principessa con
+dispetto.</p>
+
+<p>&mdash;No,&mdash;rispose egli sinceramente,&mdash;ma la giustizia mi fa parlare in
+favore della bella donna.</p>
+
+<p>&mdash;Ci siamo troppo occupati di lei e non menta il conto di perdere il
+tempo,&mdash;disse la principessa accennando al Rosati una poltrona,&mdash;mi
+parli piuttosto del teatro e me lo descriva.</p>
+
+<p>Il Rosati, che aveva in tasca un piano della "Fenice" per farlo
+riprodurre in zincotipia e poi pubblicarlo nel giornale, lo mostr&ograve;
+alla principessa, e si trattenne a lungo a spiegarle com'era decorata
+la sala, com'erano i palchi, <span class="pagenum"><a name="Page_157" id="Page_157">{157}</a></span>il <i>foyer</i>, i camerini degli artisti e
+le sale da fumo.</p>
+
+<p>&mdash;E il loro palco com'&egrave;?&mdash;gli domand&ograve; la principessa.</p>
+
+<p>&mdash;Non lo so; il principe ha dato ordine severo che nessuno vi sia
+ammesso prima della sera inaugurale, e io come gli altri sono r&ograve;so
+dalla curiosit&agrave;.</p>
+
+<p>&mdash;Lei assister&agrave; alla festa?</p>
+
+<p>&mdash;Anche se non volessi assistervi, non potrei. A me spetta di fare il
+resoconto della serata; io debbo essere al mio posto.</p>
+
+<p>Donna Camilla stette un momento silenziosa guardando la pelle d'orso
+bianco su cui poggiava i piedi, e pareva che la domanda che si sentiva
+prima tant'ardimento di fare al Rosati non potesse pronunziarla.</p>
+
+<p>&mdash;Se non ha niente da comandarmi,&mdash;disse Fabio,&mdash;io vado via perch&egrave; in
+famiglia mi aspettano; mio padre &egrave; ammalato.</p>
+
+<p>&mdash;Senta,&mdash;gli disse la principessa alzandosi pure e fissandolo
+imperterrita negli occhi,&mdash;mi vuole accompagnare alla inaugurazione
+della "Fenice?"</p>
+
+<p>La domanda era cos&igrave; strana che Fabio non seppe rispondere altro che
+un:</p>
+
+<p>&mdash;Sono sempre ai suoi ordini.</p>
+
+<p>&mdash;Allora venga a prendermi, passeremo <span class="pagenum"><a name="Page_158" id="Page_158">{158}</a></span>dalla comunicazione interna,
+che c'&egrave; fra il palazzo e il teatro. Venga alle dieci.</p>
+
+<p>Tutto questo fu detto in tono imperioso di comando, quasi ella volesse
+far capire al Rosati che si serviva di lui come ci si serve di un
+inferiore, di una persona che ha l'obbligo di ubbidire senza chiedere
+il perch&egrave;.</p>
+
+<p>&mdash;Alle dieci verr&ograve; a prenderla,&mdash;rispose il Rosati sbalordito,
+inchinandosi.</p>
+
+<p>&mdash;Buona sera,&mdash;dissegli la principessa e mentre sempre gli stendeva la
+mano, quella sera incroci&ograve; le braccia e chin&ograve; soltanto la testa per
+congedarlo.</p>
+
+<p>&mdash;La principessa mi vuol far perdere il posto,&mdash;pensava Fabio turbato
+scendendo le scale.</p>
+
+<p>Si trattava di cosa tanto delicata che egli non sapeva con chi
+sfogarsi, con chi consigliarsi. Capiva benissimo che egli in tutta
+quella faccenda non era che un istrumento di vendetta, ma se la
+principessa voleva compromettersi, perch&egrave; non sceglieva a complice uno
+dei suoi nobili parenti, un giovane del patriziato, perch&egrave; gettava gli
+occhi su di lui?</p>
+
+<p>Gli venne il desiderio di darsi per malato, di scrivere scusandosi, ma
+come faceva a disertare il suo posto quella sera appunto in cui doveva
+tutto vedere, tutto osservare per <span class="pagenum"><a name="Page_159" id="Page_159">{159}</a></span>iscrivere uno di quei racconti
+brillanti nei quali mancavano soltanto l'ortografia e la sintassi, che
+il Suardi aveva cura di aggiungervi prima di mandarli in tipografia?</p>
+
+<p>Fabio era mezzo sbalordito da quel pensiero e tutti se ne accorsero
+quella sera alla <i>Stampa</i>. Il Suardi specialmente, che tanto
+volentieri non gli dava requie, lo burlava, assicurandolo che non
+aveva mai scritto con pi&ugrave; spropositi. Il principe, giungendo, ud&igrave; i
+motteggi cui era fatto segno Fabio, e squadrandolo gli disse in tono
+sarcastico:</p>
+
+<p>&mdash;Caro Rosati, lei fa troppi mestieri a questo mondo; si contenti di
+fare il cronista della <i>Stampa</i>, e avr&agrave; la testa pi&ugrave; a segno.</p>
+
+<p>Quell'allusione che conteneva una tremenda offesa, annichil&igrave; Fabio.
+Egli non ebbe il coraggio di fiatare e usc&igrave; dalla stanza di redazione
+per andarsi a rifugiare nella sala, non ancora popolata come dopo
+l'uscita dai teatri.</p>
+
+<p>Il Rosati si gett&ograve; sopra una poltrona e rimase lungamente con gli
+occhi chiusi a pensare a quel fulmine, che gli cadeva sul capo, senza
+veder mezzo di schivarlo, e mentre era cos&igrave; sgomento e perplesso,
+sent&igrave; battersi sulla spalla e ud&igrave; la dolce voce di Maria, che gli
+domandava con premura:</p>
+
+<p>&mdash;&Egrave; ammalato, signor Rosati, vuole che faccia qualche cosa per lei?<span class="pagenum"><a name="Page_160" id="Page_160">{160}</a></span></p>
+
+<p>In quel momento Maria gli appar&igrave; come l'angiolo salvatore, come la
+sola persona che potesse consigliarlo.</p>
+
+<p>&mdash;Non sono malato, non ho bisogno di nessuno, mi occorre soltanto di
+confidarmi con lei, di dirle quello che mi accade.</p>
+
+<p>&mdash;Io sono pronta ad ascoltarlo,&mdash;diss'ella facendoselo sedere
+accanto,&mdash;e le prometto che far&ograve; quanto star&agrave; in me per darle un
+consiglio saggio.</p>
+
+<p>Quelle parole pronunziate con schietto accento di simpatia consolarono
+Fabio, il quale narr&ograve; a Maria i pretesti addotti dalla principessa per
+indurlo a andare da lei, le domande che gli rivolgeva per sapere
+quello che facevano alla <i>Stampa</i>, le narr&ograve; tutto, senza allontanarsi
+mai dal vero, perch&egrave; infatti egli non aveva nulla da rimproverarsi.
+Non le disse per&ograve; che quelle risposte evasive non erano state dettate
+da un sentimento di ritegno e di delicatezza, ma soltanto dal bisogno
+di condursi abilmente tenendo i piedi in due staffe, e per ultimo le
+narr&ograve; quello che esigeva donna Camilla da lui, e l'offesa lanciatagli
+poco prima dal principe.</p>
+
+<p>&mdash;Che cosa debbo fare? mi consigli lei, mi consigli come
+consiglierebbe in un caso simile un fratello, un amico.<span class="pagenum"><a name="Page_161" id="Page_161">{161}</a></span></p>
+
+<p>Maria, che leggeva chiaramente nella condotta della principessa, che
+capiva quanto fosse gelosa e quanto fosse sospettosa di lei, rimase un
+pezzo prima di rispondere. Non aveva fatto mai soffrire nessuno a
+questo mondo e le doleva, le doleva immensamente di avere, senza
+colpa, inconsciamente, esposto una donna alla torture della gelosia.</p>
+
+<p>Dopo una lunga pausa, ella disse con voce strozzata dalla commozione:</p>
+
+<p>&mdash;Il principe lo sospetta non di essere innamorato della principessa,
+n&egrave; di cedere a un sentimento, ma di commettere un'azione bassa. Me la
+lasci dire la brutta parola; lo sospetta di spionaggio. L'unico mezzo
+per riabilitarsi agli occhi di lui &egrave; di chiedergli un abboccamento
+stasera subito, e di dirgli francamente quello che vuole da lei la
+principessa; l'avr&agrave; questo coraggio?&mdash;domand&ograve; Maria volgendo su Fabio
+uno sguardo fermo e scrutatore.</p>
+
+<p>&mdash;L'avr&ograve;,&mdash;egli rispose senza esitare.</p>
+
+<p>In quel momento don Pio precedendo un gruppo di deputati amici
+entrava, discutendo, nella sala; nel veder Fabio seduto accanto a
+Maria e impegnato con lei in una conversazione seria, affrett&ograve; il
+passo per mettere una certa distanza fra s&egrave; e quelli che lo seguivano,
+<span class="pagenum"><a name="Page_162" id="Page_162">{162}</a></span>e accostandosi a Maria le disse con tono sarcastico:</p>
+
+<p>&mdash;Se vuol accettare un mio consiglio, non ascolti quello che le dice
+il Rosati; io credo che egli muova troppo la lingua.</p>
+
+<p>Fabio impallid&igrave;, ma seppe dominarsi e sentendo fisso su di s&egrave; lo
+sguardo di Maria, ebbe la forza di dire:</p>
+
+<p>&mdash;Eccellenza, ho bisogno di parlarle e se potesse ascoltarmi subito,
+mi farebbe un piacere.</p>
+
+<p>&mdash;Credo che potremo rimettere anche a domani questo
+colloquio,&mdash;risposo freddamente don Pio.</p>
+
+<p>&mdash;In la prego di ascoltarmi subito.</p>
+
+<p>&mdash;Vadano in quel <i>fumoir</i>,&mdash;disse Maria per secondare il desiderio di
+Fabio,&mdash;e io star&ograve; seduta vicino alla porta e impedir&ograve; che sieno
+disturbati.</p>
+
+<p>&mdash;Quando lei ordina.&mdash;disse il principe inchinandosi davanti a
+lei,&mdash;non si pu&ograve; far altro che ubbidire,&mdash;e si avvi&ograve; per il primo,
+entr&ograve; nel <i>fumoir</i> e cambiando subito tono, disse, con fare di
+sprezzo, al Rosati:</p>
+
+<p>&mdash;Sentiamo questa seccatura che ha da dirmi;&mdash;e accesa una sigaretta
+si mise a cavalcioni di una poltroncina guardando il Rosati, che non
+os&ograve; neppure sedersi.<span class="pagenum"><a name="Page_163" id="Page_163">{163}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Eccellenza,&mdash;disse Fabio con voce tremante,&mdash;io vengo a compiere di
+fronte a lei una missione delicata. La principessa &egrave; gelosa,
+gelosissima e mi ha invitato ad accompagnarla alla inaugurazione del
+teatro.</p>
+
+<p>&mdash;Spero che lei si sar&agrave; mostrato cortese e non avr&agrave; rifiutato l'onore
+che la principessa le faceva, sciogliendolo a suo cavaliere?</p>
+
+<p>&mdash;Non scherzi, Eccellenza,&mdash;disse Fabio in tono supplichevole,&mdash;io
+temo che la principessa sia trascinata dalla gelosia, non ragioni pi&ugrave;
+e voglia commettere uno scandalo, che farebbe parlare tutta Roma.
+Pensi quanto ne soffrirebbe la signora Caruso....</p>
+
+<p>Fabio, nel pronunziare quel nome cap&igrave; come erano arrischiate le sue
+parole e non os&ograve; aggiungere altro.</p>
+
+<p>Il principe riflett&egrave; per un momento, e poi alzandosi si mise a
+camminare in su e in gi&ugrave; per la stanza; pareva che non sapesse egli
+stesso quel che risolvere. A un certo momento si ferm&ograve; in faccia a
+Fabio, e dissegli:</p>
+
+<p>&mdash;La ringrazio di avermi avvertito; ma esaminando la sua coscienza,
+non si sente punto colpevole di aver fomentato la gelosia della
+principessa?</p>
+
+<p>&mdash;No,&mdash;rispose francamente Fabio.&mdash;Io non sono mai andato dalla
+principessa se <span class="pagenum"><a name="Page_164" id="Page_164">{164}</a></span>non invitato da lei; ho evitato molte domande
+suggestive, e quando ho parlato, mi sono sempre guardato
+dall'attizzare la gelosia da cui mi accorgevo che era r&ograve;sa. Se non
+crede a me la interroghi.</p>
+
+<p>Don Pio riprese a passeggiare nella stanza, e fermandosi poi a un
+tratto dinanzi a Fabio, gli disse:</p>
+
+<p>&mdash;Sapr&ograve; fare in modo che la principessa sia accompagnata alla
+inaugurazione da altri che da lei; non le dica nulla di questo nostro
+abboccamento, e sia sincero con me, assolutamente sincero, se tiene a
+risparmiarmi delle noie.</p>
+
+<p>Quando essi uscirono dal <i>fumoir</i>, trovarono Maria, come una
+sentinella, sulla porta. Era pallida e guardava ora Fabio ora il
+principe per leggere sui loro volti il risultato dell'abboccamento.
+Fabio le rivolse uno sguardo riconoscente e si affrett&ograve; a tornare in
+redazione, dove erano i suoi colleghi, e il principe rimase muto di
+fronte a Maria.</p>
+
+<p>&mdash;Il Rosati le ha detto tutto?&mdash;le domand&ograve; con voce appena
+intelligibile.</p>
+
+<p>&mdash;S&igrave;.</p>
+
+<p>Una lunga e penosissima pausa tenne dietro a questa risposta; Maria
+era profondamente turbata; il principe tremante, agitato, <span class="pagenum"><a name="Page_165" id="Page_165">{165}</a></span>pi&ugrave; che mai
+desideroso di lei, non sapeva come rompere il silenzio.</p>
+
+<p>&mdash;Non voglio che alcuno soffra per me&mdash;diss'ella guardando il principe
+mestamente,&mdash;e non posso permettere che mi si giudichi colpevole. La
+prego dunque di non occuparsi pi&ugrave; punto di me, di dimenticarmi, e io,
+senza precipitazione, senza dar nell'occhio, sapr&ograve; far cessare tutti i
+tormenti e tutti i sospetti.</p>
+
+<p>Ella parlava lentamente, pesando le parole prima di pronunziarle, con
+una seriet&agrave;, che rivelava la persona assuefatta alle persecuzioni
+della sorte, assuefatta a non sgomentarsi delle sventure, sentendosi
+sorretta dall'illibatezza della sua coscienza e del suo pensiero.</p>
+
+<p>&mdash;Maria,&mdash;le disse il principe con voce concitata,&mdash;non parli di
+allontanarsi, non ammetta neppure che io possa dimenticarla, non
+sacrifichi me per soddisfare il capriccio geloso di una donna, che non
+mi ama, che non mi ha mai amato, e che fin qui ha tollerato senza
+affliggersene la mia indifferenza e la mia trascuratezza; non mi tolga
+tutte le gioie che provo a vederla. Non mi tolga la speranza che un
+giorno si lascier&agrave; intenerire dal mio amore e mi amer&agrave;. Tutte le donne
+<span class="pagenum"><a name="Page_166" id="Page_166">{166}</a></span>mi sono divenute indifferenti, mi pare che lei sola sia la donna
+capace di rendermi felice. Lei &egrave; il movente di tutte le mie azioni, lo
+scopo di tutti i miei pensieri, la mia ambizione, la mia consolazione:
+non mi lasci, non mi abbandoni!</p>
+
+<p>Maria non ebbe campo di togliere a don Pio ogni speranza. L'on.
+Carrani si avanzava verso di lei sorridente. Egli era tornato quel
+giorno stesso dopo un viaggio in Romagna e recava liete novelle. Il
+paese era scontento del Governo e non aveva nessuna fiducia negli
+uomini che erano al potere. I deputati delle regioni visitate dall'on.
+Carrani, erano pronti a mettere, alla prima discussione, il Presidente
+del Consiglio nella necessit&agrave; di chiedere alla Camera un voto di
+fiducia. La Camera, dai calcoli fatti, o negava il voto o lo dava a
+scarsissima maggioranza; una crisi era inevitabile e il vecchio
+Presidente del Consiglio non poteva negare dei portafogli agli uomini
+del loro partito. Ormai si trattava di giorni, e quei giorni dovevano
+essere abilmente sfruttati dalla <i>Stampa</i> con attacchi abili contro il
+ministro di Grazia e Giustizia e contro quello della Marina, gli
+uomini pi&ugrave; moderati del Gabinetto e per questo pi&ugrave; invisi ai
+progressisti. Il primo doveva essere <span class="pagenum"><a name="Page_167" id="Page_167">{167}</a></span>attaccato per la tolleranza
+illegale di cui dava prova lasciando che gli ordini religiosi
+acquistassero sempre maggiori affigliati, lasciando che, nonostante la
+legge che proibisce i conventi, questi si popolassero di continuo ai
+nuovi frati e di nuove monache; quello della Marina doveva essere
+attaccato nel sistema di costruzioni navali che aveva adottato;
+bisognava dimostrare che le grandi navi gi&agrave; varate e quelle che erano
+sui cantieri assorbivano somme enormi e che erano insufficienti a
+difendere le coste italiane.</p>
+
+<p>&mdash;Intendetevi con Ubaldo;&mdash;disse il principe che non seguiva per nulla
+il Carrani nella sua esposizione,&mdash;egli &egrave; di l&agrave; che scrive e lo
+troverete subito.</p>
+
+<p>L'on. Carrani non cap&igrave; che il principe lo voleva allontanare e si
+diede a insistere sulla necessit&agrave; di trovare un tecnico per attaccare
+il ministro della Marina.</p>
+
+<p>&mdash;Ne conosco uno, un ex-ufficiale, eccovi un biglietto per lui, fatelo
+cercare,&mdash;e scritto in fretta due parole col lapis su una carta da
+visita, la consegn&ograve; al Carrani.</p>
+
+<p>Maria si era allontanata dal principe e presa la <i>Nouvelle Revue</i>, che
+era posata su un tavolino, si era messa a leggerla attentamente.<span class="pagenum"><a name="Page_168" id="Page_168">{168}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Che cosa mi risponde, che speranze mi d&agrave;?&mdash;le domand&ograve; il principe
+appoggiandosi alla spalliera della poltrona su cui ella era seduta, e
+sfiorandole quasi con la bocca i capelli.</p>
+
+<p>&mdash;Non ho altro che una preghiera da rivolgerle,&mdash;disse Maria senza
+togliere gli occhi dal libro.&mdash;La prego di dimenticarmi e di riportare
+sulla donna che soffre, sulla donna che ha diritto di essere
+consolata, il suo pensiero e il suo affetto.</p>
+
+<p>&mdash;Questa non &egrave; una risposta,&mdash;disse il principe,&mdash;io domando di essere
+consolato ed ella aggrava la mia afflizione rammentandomi dei doveri
+incresciosi.</p>
+
+<p>&mdash;Allora,&mdash;disse Maria alzandosi,&mdash;io non le parler&ograve; pi&ugrave; dei doveri
+suoi; le parler&ograve; di me, della mia tranquillit&agrave;, del rispetto cui ho
+diritto, e che ho saputo meritarmi a prezzo di grandi sacrifizi.
+Allora le dir&ograve; che voglio non si occupi pi&ugrave; di me.</p>
+
+<p>&mdash;&Egrave; impossibile,&mdash;disse il principe.</p>
+
+<p>&mdash;Quello che pare a lei impossibile, lo render&ograve; possibile io,
+allontanandomi.</p>
+
+<p>&mdash;E suo marito?</p>
+
+<p>&mdash;Mio marito ignorer&agrave; tutto; io sapr&ograve; trovare dei pretesti per lasciar
+Roma, senza turbare la sua pace, che mi &egrave; cara, senza porre ostacoli
+alla sua operosit&agrave;.<span class="pagenum"><a name="Page_169" id="Page_169">{169}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Maria, la supplico in ginocchio di non mandare ad effetto la sua
+minaccia; Maria, rimanga; Maria, non mi privi della consolazione che
+mi viene da lei!</p>
+
+<p>&mdash;Come vuole che io rimanga, che non abbandoni il posto, perseguitata
+dall'amore suo come sono, e dalla gelosia di una donna?</p>
+
+<p>Il Carrani tornava insieme col Caruso, combinando l'attacco contro il
+ministro di Grazia e Giustizia.</p>
+
+<p>&mdash;Bisogna fare una specie di statistica, domani subito, dei conventi
+che son sorti qui a Roma dopo che &egrave; stata applicata la legge della
+soppressione delle corporazioni religiose,&mdash;diceva avvicinandosi
+sempre pi&ugrave; al principe,&mdash;e poi continuare quella statistica a Firenze,
+a Napoli, a Milano, e su quella incominciare l'attacco. Avete un
+redattore che possa prendere qui informazioni precise?</p>
+
+<p>&mdash;S&igrave;, il Rosati,&mdash;rispose Caruso, e premendo il bottone di un
+campanello ordin&ograve; a un usciere di chiamare Fabio.</p>
+
+<p>Don Pio era rimasto in faccia a Maria, senza parlare, e la guardava
+fisso sperando sempre che ella pronunziasse una parola che lo
+autorizzasse a sperare.</p>
+
+<p>Intanto che aspettavano il Rosati, il quale <span class="pagenum"><a name="Page_170" id="Page_170">{170}</a></span>era sceso in tipografia a
+fare alcune correzioni, don Pio disse al Caruso:</p>
+
+<p>&mdash;Dicevo appunto alla sua signora che mi pareva stanca e sofferente e
+le proponevo di accompagnarla a casa.</p>
+
+<p>&mdash;S&igrave;, Maria ha un aspetto insolito stasera. Va a riposarti e se il
+principe &egrave; cos&igrave; amabile di accompagnarti, approfitta della sua
+offerta; io non posso muovermi ancora.</p>
+
+<p>Maria non seppe che rispondere e poi desiderava un'ultima spiegazione
+col principe, sperava d'indurlo a rinunciare a lei.</p>
+
+<p>&mdash;Sono pronta,&mdash;disse dopo aver data la buona sera all'on. Carrani e
+al marito. Ella scese sollecita le scale della redazione per evitare
+di appoggiarsi al braccio di don Pio, che la seguiva.</p>
+
+<p>Neppure per la strada si appoggi&ograve; a lui e quando furono a una certa
+distanza dalla <i>Stampa</i>, ella si ferm&ograve; risolutamente e gli disse:</p>
+
+<p>&mdash;Prima di risolvermi a lasciare Roma, ad abbandonare la casa dove ho
+vissuto felice, ad abbandonare mio marito in preda a s&egrave; stesso, a
+rinunziare a questa esistenza agiata e tranquilla che mi &egrave; parsa il
+paradiso in terra, dopo tanti tormenti che ella ignora, io la
+supplico, se &egrave; vero che ha un <span class="pagenum"><a name="Page_171" id="Page_171">{171}</a></span>poco d'affetto per me, di rinunciare a
+delle speranze che, io viva, io consciente, non appagher&ograve; mai. Si
+sente la forza di fare questa promessa?</p>
+
+<p>&mdash;Purch&egrave; rimanga, purch&egrave; io la veda, prometto tutto, avr&ograve; tutti gli
+eroismi.</p>
+
+<p>&mdash;Badi, conto sulla sua parola pi&ugrave; che su quella di un altro, perch&egrave;
+ella, per la sua nascita, ha maggior obbligo di mantenerla
+scrupolosamente.</p>
+
+<p>Don Pio non parlava pi&ugrave;. Abbattuto, con l'andatura stanca egli
+camminava accanto a Maria. Senza scambiare una parola giunsero al
+portone di casa, che Maria apr&igrave; con la chiave.</p>
+
+<p>&mdash;Vuole che l'accompagni fin su?&mdash;domand&ograve; don Pio.</p>
+
+<p>&mdash;Grazie,&mdash;risposo ella che non aveva piena fiducia nella promessa del
+principe,&mdash;ho i cerini.</p>
+
+<p>Si strinsero la mano in silenzio e don Pio port&ograve; alle labbra le dita
+di Maria e gliele baci&ograve; ripetutamente. Ella si tir&ograve; indietro e chiuse
+il portone senza permettere a don Pio di entrare nell'ingresso buio, e
+sal&igrave; le scale turbata, ansante, e solo quando fu nella quiete della
+sua camera e vide il suo bambino, che dormiva tranquillo, si sent&igrave; al
+sicuro.<span class="pagenum"><a name="Page_172" id="Page_172">{172}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Ora che credevo fosse terminata la vita precaria, angustiata,
+miserabile, ora dovremo ricominciare i pellegrinaggi, gli stenti, i
+sacrifizi! Cos&igrave; non pu&ograve; durare,&mdash;diceva Maria a s&egrave; stessa ripensando
+alla sua situazione.&mdash;Ubaldo dovr&agrave; lasciare il posto, saremo poveri
+ancora,&mdash;e un sospiro angoscioso le sollevava il petto.</p>
+
+<p>Mentre ella fantasticava pensando al mezzo di uscire da quella
+difficile situazione con minor danno possibile per il marito, don Pio,
+sotto il grande baldacchino di stoffa stemmata provava il pentimento
+per la promessa fatta e calmava la sua coscienza, poco scrupolosa,
+ripetendo a s&egrave; stesso che i giuramenti d'amore hanno un valore
+relativo, e che nessuno &egrave; obbligato a tenerli. Questo ei diceva alla
+sua fantasia infiammata per non privarla di una speranza, questo ei
+diceva ai suoi sensi eccitati, questo diceva a tutto l'esser suo che
+non aveva altro desiderio se non quello di possedere Maria. Non
+potendo dormire, don Pio si alz&ograve; verso le quattro e si pose a fumare
+per la camera cercando di stancarsi, affinch&egrave; gli riuscisse pi&ugrave; facile
+di prender sonno; ma gli occhi restarono smisuratamente aperti, il
+corpo pareva non volesse il riposo e davanti a s&egrave; vedeva sempre Maria,
+<span class="pagenum"><a name="Page_173" id="Page_173">{173}</a></span>che lo guardava affascinandolo con i suoi grandi occhi chiari, col
+suo sorriso fresco di bambina, con quel profumo soave di onest&agrave; che
+emanava da tutta la bella persona.</p>
+
+<p>&mdash;Io l'avr&ograve;, l'avr&ograve; quella donna!&mdash;esclam&ograve; don Pio,&mdash;e voglio che sia
+mia in quel teatro che ho costruito per ubbidire a un capriccio di
+lei.</p>
+
+<p>Calmato da questa promessa, che faceva a s&egrave; stesso, si diede a pensare
+al modo di mantenerla, e trovatolo si coric&ograve; di nuovo e dorm&igrave; fino a
+ora tarda, di quel sonno tranquillo che &egrave; falso dire sia riserbato
+soltanto ai giusti, mentre Maria non riusc&igrave; a prender sonno, Maria che
+aveva la coscienza pura e non voleva altro che il bene.</p>
+
+
+
+<hr style="width: 30%;" />
+
+<h2><a name="X" id="X"></a>X.</h2>
+
+
+<p>Prima cura di don Pio nel destarsi fu quella di scrivere a suo cognato
+di pranzare quella sera con loro dovendogli parlare, e dopo essersi
+vestito and&ograve; al teatro per vedere se aveano terminato di mettere gli
+apparecchi per la luce elettrica. La "Fenice" era il primo edifizio di
+Roma che fosse illuminato con quel sistema, e per quella novit&agrave; era
+<span class="pagenum"><a name="Page_174" id="Page_174">{174}</a></span>occorso un ingegnere venuto da Berlino, e spese, spese da non dirsi.</p>
+
+<p>Mancava ancora molto, prima che tutto fosse terminato, ma il principe
+disse che quella sera stessa voleva si facesse la prova della luce
+elettrica, e per appagare quel capriccio di lui si raddoppiarono gli
+operai, si raddoppiarono le forze, e gli fu formalmente promesso che
+alle dieci avrebbe veduto il teatro illuminato.</p>
+
+<p>Il principe dette ancora degli ordini, gir&ograve; per i palchi, dove i
+tappezzieri lavoravano ancora, e si fece consegnare la chiave della
+barcaccia destinata alla <i>Stampa</i> e che aveva a fianco il salottino
+per Maria. Quel salottino aveva una finestra sulla strada e anche di
+giorno era un modello di eleganza.</p>
+
+<p>Piccolo, col soffitto a stucco lievemente filettato d'oro e di
+azzurro, aveva le pareti ricoperte di una stoffa celeste a piccoli
+fiori di un bianco perlaceo. Sul pavimento di marmo era gettato un
+grande tappeto persiano di una tinta mite, e gli angoli erano occupati
+da quattro cantoniere a cristalli di legno verniciato di bianco, oro e
+azzurro, che insieme con il canap&egrave;, le sedie, la consolle, le porte
+guarnite di cristalli e le <i>appliques</i> dovevano aver servito ad
+addobbare il salotto di una <span class="pagenum"><a name="Page_175" id="Page_175">{175}</a></span>signora del diciottesimo secolo. Nelle
+cantoniere, sui mobili era tutta una profusione di gruppi di <i>biscuit</i>
+di Capodimonte, di porcellane di Delft e di S&egrave;vres, di bronzi, di
+miniature, di ninnoli rari e preziosi, mentre dalle pareti pendevano
+due Greuze autentici, due quadretti che non avevano prezzo.</p>
+
+<p>La sola cosa moderna che si vedesse in quel salottino, cos&igrave; fedele a
+un'epoca sparita per sempre, era un largo divano su cui era gettata
+una pelle d'orso bianco, una pelle di un candore e di una morbidezza
+tali da ricondurre la mente alle regioni polari, alle nevi immacolate.</p>
+
+<p>Don Pio osserv&ograve; tutto minutamente, ebbe cura di guardare se nella
+parte inferiore delle cantoniere erano collocati i servizi da th&egrave; e da
+liquori, se vi era il ramino d'argento, se quei mobili erano forniti
+di quanto pu&ograve; occorrere a una signora per improvvisare un piccolo
+ricevimento a pochi amici, e poi sedutosi sulla pelle di un bianco
+immacolato, sogn&ograve; volutt&agrave; tali che lo facevano fremere e davano le
+vertigini a lui, per il quale la vita del piacere non aveva misteri.</p>
+
+<p>Snervato da quello sforzo della immaginazione, don Pio usc&igrave; mettendosi
+in tasca la chiave di quel salottino, e and&ograve; girellando da <span class="pagenum"><a name="Page_176" id="Page_176">{176}</a></span>un punto a
+un altro della citt&agrave; senza scopo, e fin&igrave; per ridursi nel suo salotto
+ad aspettare il pranzo, a pensare a quella sera in cui la febbre che
+lo divorava doveva alfine essere calmata dal bacio della bella
+creatura. Tutto sperava da quella sera: sperava che Maria, dopo una
+cos&igrave; lunga resistenza, dopo un fatto compiuto, incancellabile, si
+sarebbe affezionata a lui con quell'abbandono che provano molte donne
+quando la loro resistenza &egrave; stata vinta violentemente, sperava una
+continuit&agrave; di godimenti, un rinnovellamento non interrotto di profonde
+sensazioni, sperava che anche Maria sarebbe stata felice e prometteva
+di fare quanto gli permettevano la sua posizione e le sue ricchezze
+per mantenere quel legame in una sfera scevra di volgarit&agrave;.</p>
+
+<p>Alla donna gelosa, che avrebbe con mille insidie, con mille astuzie
+cercato di amareggiare la felicit&agrave; che chiedeva a un'altra che a lei,
+e neppure alla donna contaminata, perseguitato da quella frenesia non
+pensava. Pensava a s&egrave;, a s&egrave; soltanto, ai suoi godimenti, alla sua
+soddisfazione, perch&egrave; al mondo egli era assuefatto a non vedere che
+s&egrave;.</p>
+
+<p>L'arrivo del cognato, annunziatogli da Giorgio, lo trasse dai suoi
+pensieri e gli ramment&ograve; che era tempo di vestirsi per il pranzo. Fatto
+<span class="pagenum"><a name="Page_177" id="Page_177">{177}</a></span>entrare don Alberto Grimaldi nel suo spogliatoio, gli disse in brevi
+parole quello che voleva da lui.</p>
+
+<p>&mdash;Io sar&ograve; molto occupato la sera della inaugurazione del teatro, dovr&ograve;
+ricevere, mi dovresti fare il piacere di accompagnare Camilla?</p>
+
+<p>Don Alberto non si mostr&ograve; gran che entusiasta di far da cavaliere alla
+sorella, ma accett&ograve;, e i due cognati entrarono insieme nella sala da
+pranzo dove la duchessa discuteva con l'Onorati rispetto al luogo di
+nascita del famoso cardinale Urbani, e donna Camilla leggeva
+l'<i>Osservatore Romano</i>.</p>
+
+<p>&mdash;Como mai sei qui?&mdash;diss'ella al fratello.</p>
+
+<p>&mdash;Ho pensato che tu desideri di venire all'inaugurazione della
+<i>Fenice</i> e ho invitato Alberto a pranzare con noi per pregarlo di
+accompagnarti.</p>
+
+<p>Donna Camilla, sempre sospettosa, non seppe rallegrarsi di quella
+insolita attenzione del marito, e rivolse su di lui uno sguardo
+interrogativo, ma non riusc&igrave; a leggergli nulla sul volto impassibile;
+peraltro dubit&ograve; che il Rosati avesse parlato e disse:</p>
+
+<p>&mdash;Mi ero gi&agrave; scelto un cavaliere, ma naturalmente, se tu mi
+accompagni, Alberto, io ti preferisco a qualunque altro.<span class="pagenum"><a name="Page_178" id="Page_178">{178}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Non credevo che tu avessi dei cavalieri serventi?&mdash;osserv&ograve; don Pio.</p>
+
+<p>&mdash;Dal momento che tu preferisci farlo a tutte le signore, meno che a
+me, io mi rassegno, e scelgo chi gode volentieri della mia compagnia.</p>
+
+<p>&mdash;"Tout est pour le mieux dans le meilleur des mondes!"&mdash;sentenzi&ograve; il
+principe ridendo.</p>
+
+<p>Quella sera egli non sapeva altro che ridere, voleva esser di buon
+umore, voleva esilararsi. Don Pio ciarl&ograve; molto pi&ugrave; del consueto,
+discusse con l'Onorati, narr&ograve; aneddoti, scenette e rese loquace anche
+don Alberto, che aveva lo stesso carattere freddo e noioso della
+sorella. E intanto che parlava beveva molti bicchierini di Tokay, il
+solo vino che meritasse il titolo nobiliare di nettare, come egli
+diceva scherzando.</p>
+
+<p>Appena terminato il pranzo propose alla madre e alla moglie di andare
+al Costanzi dove si dava l'<i>Excelsior</i>, e fatto attaccare il <i>landau</i>
+trascin&ograve; seco Alberto al grande teatro della Roma nuova. Dopo esser
+rimasto un poco nel palco, prese il cappello e disse di andare a far
+delle visite, e poi sul palcoscenico per parlare con l'impresario, e
+usc&igrave;. Si fece vedere infatti per un momento nel palco <span class="pagenum"><a name="Page_179" id="Page_179">{179}</a></span>della moglie di
+un segretario dell'ambasciata inglese, e poi l'occhio indagatore di
+donna Camilla non riusc&igrave; a scorgerlo pi&ugrave; nella vasta sala del teatro.</p>
+
+<p>Infatti, don Pio era andato via, e salito in <i>botte</i> si era fatto
+condurre alla <i>Stampa</i>. Nel salone c'era Maria, che parlava con
+Adriana Mariani.</p>
+
+<p>Maria pallida, ma calma, composta e sorridente come al solito, quando
+vide il principe sussult&ograve; lievemente e gli stese la mano con la usata
+cordialit&agrave;.&mdash;</p>
+
+<p>&mdash;Siete divenuto il <i>Prince charmant</i>,&mdash;disse Adriana col suo torte
+accento francese, strisciando le esse e pronunziando l'erre in
+gola.&mdash;Non a Roma soltanto, ma anche a Parigi si parla delle
+meraviglie che create. Guardate che cosa dice il <i>Gil-Blas</i> del vostro
+teatro!</p>
+
+<p>Ella porse al principe il giornale del Boulevard. Don Pio lesse, e man
+mano che andava avanti sorrideva di compiacenza. Quando ebbe terminato
+l'<i>entrefilet</i>, che conteneva una lode grandissima per la "Fenice" e
+per la sua munificenza, disse, rivolto alle due signore:</p>
+
+<p>&mdash;Per far sempre la parte che mi si attribuisce, vi propongo di venir
+subito a vedere il teatro, cos&igrave; giudicherete se gli elogi che <span class="pagenum"><a name="Page_180" id="Page_180">{180}</a></span>se ne
+fanno anche a Parigi, sono esagerati.</p>
+
+<p>&mdash;Andiamo, andiamo,&mdash;disse la piccola francese, sempre lieta quando le
+si offriva qualcosa d'inatteso e di nuovo.</p>
+
+<p>&mdash;Un momento,&mdash;rispose il principe, ed allontanatosi torn&ograve; in
+compagnia del Rosati, del Suardi e di due altri redattori della
+<i>Stampa</i>.</p>
+
+<p>&mdash;Ora sono agli ordini delle signore.</p>
+
+<p>Maria e Adriana Mariani s'incamminarono lentamente conversando fra
+loro; il principe e gli altri le seguivano pure parlando, e,
+traversato un corridoio, che dall'ingresso del giornale metteva
+direttamente nel <i>buffet</i> della "Fenice," si fermarono vedendo che
+tutto era all'oscuro. Il principe accese i cerini e offr&igrave; il braccio a
+Maria; il Suardi prese famigliarmente per la mano Adriana e gli altri
+si davano molto da fare per rischiarare il sentiero alle due coppie.</p>
+
+<p>Quando furono giunti alla porta che dai corridoi laterali metteva nel
+centro della platea, il principe preg&ograve; di aspettarlo un momento, e
+lasciata Maria si avvi&ograve; solo gi&ugrave; per una scala, che metteva alla
+stanza dov'era collocato il generatore della elettricit&agrave;, e dove aveva
+dato ordine all'ingegnere e agli operai di attenderlo.<span class="pagenum"><a name="Page_181" id="Page_181">{181}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;&Egrave; tutto pronto?&mdash;domand&ograve;.</p>
+
+<p>&mdash;Tutto,&mdash;gli fu risposto.</p>
+
+<p>&mdash;Allora fra cinque minuti che il teatro sia tutto illuminato,&mdash;e
+senza informarsi d'altro, senza aggiungere altro risal&igrave; per
+raggiungere il resto della comitiva.</p>
+
+<p>&mdash;Si pu&ograve; fare a mosca cieca per ammazzare il tempo,&mdash;diceva il Suardi.</p>
+
+<p>&mdash;Pazienza!&mdash;grid&ograve; il principe da lontano.&mdash;L'oracolo mi ha detto che
+fra meno di cinque minuti il miracolo si compir&agrave; e quando si
+pronunzieranno le solenni parole: <i>Fiat lux</i>, la luce si far&agrave;.</p>
+
+<p>&mdash;Speriamolo,&mdash;rispose il Suardi.&mdash;Per ora &egrave; buio pesto, e in questo
+stato di cose non mi accorgo della differenza che passa fra il volto
+della signora Maria e quello del mio amico Sbarbati.</p>
+
+<p>Era quello il soprannome affibbiato dal Suardi al Rosati e col quale
+gli rammentava continuamente che i baffi non volevano spuntargli.</p>
+
+<p>&mdash;Qui potrei passare anche per barbuto come te,&mdash;rispose bonariamente
+Fabio.</p>
+
+<p>&mdash;<i>Fiat lux</i>,&mdash;disse il principe vedendo il filo delle piccole lampade
+elettriche, che incominciava a farsi incandescente.</p>
+
+<p>Un istante dopo un'onda di luce siderea, <span class="pagenum"><a name="Page_182" id="Page_182">{182}</a></span>di luce fredda illuminava da
+cima a fondo la sala del teatro mettendo in rilievo le dorature, gli
+stucchi, gli affreschi della v&ograve;lta, le stoffe delle drapperie, il
+ricco telone, tutta quella profusione di ornamenti, tutta quella
+ricchezza che dava alla sala l'aspetto di un luogo incantato.</p>
+
+<p>&mdash;Evviva il <i>Prince charmant</i>!&mdash;grid&ograve; Adriana battendo le mani.</p>
+
+<p>&mdash;Evviva l'autore del teatro!&mdash;grid&ograve; il Suardi.</p>
+
+<p>Gli evviva non finivano pi&ugrave;. Soltanto Maria rimaneva muta, pareva
+abbagliata da tutta quella luce, da tutta quella ricchezza; rimaneva
+muta perch&egrave; il cuore le diceva che un uomo che fa tutto quello per
+appagare il desiderio di una donna, non si rassegna a rinunziare a
+lei, non pu&ograve; rassegnarsi a non cercare con ogni mezzo di conseguire il
+premio che ha sperato.</p>
+
+<p>&mdash;Non le piace?&mdash;domand&ograve; don Pio a Maria, sentendosi offeso da quella
+freddezza.</p>
+
+<p>&mdash;Sono sbalordita,&mdash;rispose ella chinando a terra lo sguardo per
+trovare un punto meno splendente ove posarlo.</p>
+
+<p>Intanto l'ingegnere era salito per domandare al principe se era
+contento della illuminazione.<span class="pagenum"><a name="Page_183" id="Page_183">{183}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Contentissimo,&mdash;rispose egli.</p>
+
+<p>Adriana, che era molto curiosa di capir subito tutti i nuovi ritrovati
+per poi parlarne ai non iniziati e sbalordirli con la sua erudizione,
+incominci&ograve; a rivolgere molto domande all'ingegnere sul come si
+generava e si trasmetteva la luce, sulla diversit&agrave; delle lampade, e
+l'ingegnere le rispondeva con molta precisione, nel suo cattivo
+francese; intanto il principe guidava gli altri nella visita del
+teatro e salivano e scendevano a caso.</p>
+
+<p>Il Rosati, che sapeva benissimo il desiderio del principe di rimanere
+a parlare con Maria, fece in modo da condurre i compagni sul
+palcoscenico; Adriana si ferm&ograve; a guardare l'addobbo dei palchi
+mettendo il naso per tutto senza cessare di rivolgere interrogazioni
+al suo compagno, e il principe, accorgendosi di non esser seguito,
+condusse Maria nel suo palco della <i>Stampa</i>. Ella era cos&igrave; stanca,
+cos&igrave; abbagliata da tutta quella ricchezza che la schiacciava, da quel
+tributo grandioso resole da don Pio, che non aveva pi&ugrave; forza, e si
+lasci&ograve; cadere spossata sopra un divano non supponendo che alcun
+pericolo la minacciasse, e convinta che Adriana, che vedeva in un
+palco poco distante, l'avrebbe presto raggiunta.<span class="pagenum"><a name="Page_184" id="Page_184">{184}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Come &egrave; abbattuta, come &egrave; malata, povera Maria,&mdash;le disse don
+Pio,&mdash;mi permette che le prepari una tazza di th&egrave;?</p>
+
+<p>&mdash;Faccia quello che vuole,&mdash;rispose Maria senza moversi e senza neppur
+seguire con lo sguardo il principe, che apriva la porta del salottino,
+e tolto il bricco d'argento da una cantoniera vi accendeva sotto lo
+spirito.</p>
+
+<p>Il principe torn&ograve; subito presso Maria e le disse:</p>
+
+<p>&mdash;Quel salottino era destinato a lei; con ogni cura glielo avevo
+preparato. Nessuna regina ne ha uno simile in un teatro del mondo; non
+vuol neppur degnarsi di guardarlo?</p>
+
+<p>Il tono con cui don Pio parlavale era cos&igrave; umile, egli pareva cos&igrave;
+rassegnato a rinunziare ad amarla, cos&igrave; afflitto, che ella non seppe
+negargli quel favore domandato tanto supplichevolmente, e alzatasi
+mise il piede nel santuario che era stato creato per lei. Appena
+l'occhio di Maria si volse in giro fu dolcemente impressionato dalla
+perfetta armonia di stile e di tinte che regnava nel salottino, e il
+suo istinto d'artista si dest&ograve;, l'occhio perd&egrave; l'abbattimento che dava
+a tutta la fisonomia un'espressione di languore, ed <span class="pagenum"><a name="Page_185" id="Page_185">{185}</a></span>ella prese a
+guardare, ad ammirare le stoffe, i quadri, i mobili e le porcellane.
+Mentre ella aveva voltato le spalle alla porta, don Pio sfil&ograve; la
+chiave dalla parte esterna, chiuse dal lato interno e si mise
+prontamente la chiave in tasca.</p>
+
+<p>Nel voltarsi per domandargli che cosa rappresentava un gruppo di
+Capodimonte, Maria si accorse che dal viso di don Pio era scomparsa
+l'espressione umile e supplichevole, che gli occhi gli brillavano di
+cupidigia, e sulle labbra aveva un sorriso cinico.</p>
+
+<p>Allora cap&igrave; tutto, cap&igrave; il tranello, cap&igrave; che era prigioniera, che
+bisognava lottare, e, correndo alla porta, la scosse per aprirla, ma
+la porta resist&egrave;.</p>
+
+<p>Fiera e sdegnosa si piant&ograve; allora in faccia a don Pio e squadrandolo
+gli disse:</p>
+
+<p>&mdash;Se &egrave; un uomo d'onore, si rammenti della promessa che mi ha fatto.</p>
+
+<p>&mdash;Non so quello che sono in questo momento; so che qui siamo soli e
+che ti amo come un pazzo e che sarai mia.</p>
+
+<p>&mdash;Viva mai!&mdash;rispose Maria senza levar gli occhi da quelli del
+principe.</p>
+
+<p>&mdash;Vedremo,&mdash;rispose egli, e afferratala per un braccio cerc&ograve; di
+gettarla distesa sul lettuccio coperto dalla nivea pelle d'orso. Ma
+<span class="pagenum"><a name="Page_186" id="Page_186">{186}</a></span>ella, con una forza raddoppiata dalla disperazione, si svincol&ograve; dalla
+stretta di lui e incominci&ograve; a correre per la stanza, rovesciando
+mobili affinch&egrave; le servissero di barriera, schivando le mani avide che
+si stendevano di continuo per abbrancarla, respingendo quella bocca
+protesa per cogliere un bacio sul suo volto. In quella lotta il ramino
+si rovesci&ograve;, lo spirito corse come un rivo di fuoco sul tappeto e la
+fiamma, appiccatasi a un tratto alla cortina di seta che copriva la
+porta, sal&igrave; in un lampo fino alla v&ograve;lta.</p>
+
+<p>Don Pio si ferm&ograve; spaventato, e Maria profittando della confusione,
+spalanc&ograve; la finestra, e senza pensare al pericolo cui andava incontro,
+senza pensare ad altro che quella finestra la salvava dall'onta, la
+salvava dalla macchia che le faceva pi&ugrave; orrore della morte, spicc&ograve; un
+salto e cadde come morta sul selciato della strada.</p>
+
+<p>Due persone, che passavano in quel momento dal lato opposto del
+marciapiede videro volare quel corpo, udirono il tonfo e accorsero a
+sollevarla, ma prima che avessero tempo di far commenti sul fatto,
+videro un gran chiarore e delle lingue di fuoco che s'erano aperto un
+varco attraverso la finestra spalancata, e crederono che Maria si
+fosse <span class="pagenum"><a name="Page_187" id="Page_187">{187}</a></span>gettata di sotto per non morire bruciata. Altri passanti
+sopraggiunsero, e fra quelli un tipografo della <i>Stampa</i>, che
+riconobbe Maria, e corse al giornale ad avvertire che il teatro era in
+fiamme e che la signora Caruso, sgomenta, si era gettata dalla
+finestra.</p>
+
+<p>Don Pio, scottandosi le mani, bruciandosi i capelli e il volto era
+riuscito a toglier la chiave di tasca, ad aprire la porta e a fuggire
+per il teatro chiedendo aiuto, gridando come un pazzo. Ma le fiamme,
+le fiamme alimentate dal vento, che penetrava dalla finestra
+spalancata, correvano anch'esse con marcia trionfale dal palco della
+<i>Stampa</i> su verso i palchi superiori, sul palco scenico, e prima che
+il Rosati, il Suardi e Adriana se ne fossero accorti, avevano gi&agrave;
+avvinto nelle loro immense spire infuocate tutta la sala del teatro.</p>
+
+<p>Nel veder fuggire don Pio solo, don Pio che pareva una bestia
+inseguita, tutti si diedero a rincorrerlo, domandandogli con alte
+grida:</p>
+
+<p>&mdash;E Maria? Dov'&egrave; Maria?</p>
+
+<p>Ma egli non si fermava; correva sempre, correva precipitosamente
+finch&egrave; non cadde nell'ingresso del giornale, dove in quel momento
+trasportavano Maria priva di sensi.<span class="pagenum"><a name="Page_188" id="Page_188">{188}</a></span></p>
+
+<p>Fra tutta quella gente, che si affollava a prestar cure alla signora
+Caruso e al principe della Marsiliana, e che si faceva sempre pi&ugrave;
+numerosa per il sopraggiungere degli operai della tipografia e dei
+passanti, che entravano liberamente nell'androne della <i>Stampa</i>, non
+vi fu nessuno che in sulle prime pensasse ad avvertire i pompieri.
+Tutte le teste si protendevano per vedere la bella donna stesa esanime
+sopra un materassino, tolto alla camera del portinaio, e per veder don
+Pio con gli occhi chiusi, i baffi e i capelli bruciati, seduto sopra
+una sedia, senza dar segno di vita. Fabio Rosati fu il primo che
+riacquistasse il sangue freddo, e dopo aver domandato se i vigili
+erano giunti, si stacc&ograve; dal fianco del principe per andare al telefono
+ad avvertire tutte le stazioni dei pompieri. La sua voce echeggiava
+sinistramente in quel silenzio sepolcrale, e quelle parole di "aiuto,
+soccorso" che egli ripeteva continuamente facevano rabbrividire quanti
+le udivano, perch&egrave; quelle due vittime, che giacevano l&igrave; inanimate,
+erano le prime, ma non le ultime, che poteva fare l'incendio.</p>
+
+<p>Un medico trovandosi a passare per caso, entr&ograve; e, fattosi largo fra la
+folla si avvicin&ograve; a Maria, le mise l'orecchio sul cuore e ordin&ograve; <span class="pagenum"><a name="Page_189" id="Page_189">{189}</a></span>che
+fosse adagiata in una carrozza e condotta a casa. Ubaldo, che le era
+stato fino a quel momento inginocchiato accanto, la prese fra le
+braccia e pass&ograve; in mezzo alla gente raccogliendo le parole di
+commiserazione che la vista di quella bella creatura strappava a
+tutti.</p>
+
+<p>&mdash;Poverina! Pare morta!&mdash;diceva la gente cercando di farsi strada fra
+la folla per accompagnarla.</p>
+
+<p>Il medico voleva seguire Maria, ma il Rosati lo trattenne e lo
+condusse accanto al principe, che era tuttavia privo di sensi e pareva
+mummificato.</p>
+
+<p>&mdash;Trovami un chirurgo, subito, per carit&agrave;,&mdash;aveva detto Ubaldo al
+Suardi il quale avevalo aiutato a adagiare Maria nella carrozza. E il
+Suardi era andato correndo in due o tre farmacie e poco dopo giungeva
+a casa di Ubaldo insieme con un chirurgo, il quale spogliata la ferita
+trov&ograve; che aveva una gamba rotta e non nascose che il caso era
+complicato da una forte commozione cerebrale.</p>
+
+<p>Il bambino di Maria, il piccolo Mario, s'era destato all'improvviso
+udendo delle voci in camera, e seduto sul letto piangeva chiamando la
+mamma e irritandosi perch&egrave; non otteneva risposta da lei. Una folla di
+gente <span class="pagenum"><a name="Page_190" id="Page_190">{190}</a></span>composta della portinaia, dei pigionali, di curiosi, empiva la
+stanza, e il bel corpo abbandonato era profanato dagli sguardi di
+tutti.</p>
+
+<p>Senza che Maria riacquistasse i sensi le fu fatta la fasciatura della
+gamba. I begli occhi restavano chiusi, tumefatti, circondati di nero,
+e dalle labbra coperte di bava usciva un lamento continuo straziante.</p>
+
+<p>Il chirurgo aveva pensato a spogliare Maria per assicurarsi che non vi
+erano altre fratture, le aveva tolto di testa il cappello, ma nessuno
+aveva pensato a levarle i lunghi guanti, che le giungevano fino al
+gomito, n&egrave; la sciarpa che le avvolgeva il collo.</p>
+
+<p>Adriana, accorse anche lei a casa dell'amica e vedendola cos&igrave;
+sconciamente esposta agli sguardi di tutti, fece uscire di camera gli
+estranei, le tolse i guanti, la sciarpa, la copr&igrave;, raccolse le vesti e
+si dette a vegliarla.</p>
+
+<p>Ubaldo non capiva nulla, pareva pazzo; non vedova nulla altro che
+quella povera donna che credeva dovesse spirare a un tratto.</p>
+
+<p>Egli non aveva mai pensato che Maria potesse morire, n&egrave; l'aveva mai
+veduta ammalata, e ora che ella giaceva inerte, quasi morta, sentiva
+come quella dolce creatura <span class="pagenum"><a name="Page_191" id="Page_191">{191}</a></span>con la sua bont&agrave;, la sua sommissione, la
+sua dolcezza, le fosse divenuta cara, indispensabile; e rimpiangeva
+gli anni trascorsi lontano da lei in una abbietta dimenticanza, come i
+pi&ugrave; tristi della sua esistenza.</p>
+
+<p>&mdash;Maria! Maria mia!&mdash;egli diceva di continuo fissandola, toccandola,
+scotendola.</p>
+
+<p>Tutta la notte Adriana, il medico e Ubaldo vegliarono Maria e ogni
+momento giungevano il Suardi o Fabio Rosati a domandar notizie di lei,
+e portavano ragguagli desolanti sui progressi dell'incendio. I
+pompieri lavorando faticosamente, aiutati dai soldati, non potevano
+tentar altro che d'isolare il palazzo Urbani e la casa della <i>Stampa</i>
+dal teatro in fiamme; tutto era perduto, perduto irremissibilmente, e
+il principe, che aveva ripresi i sensi, si aggirava come un pazzo pel
+cortile, nelle vie che circondavano il palazzo e il teatro,
+asserragliate dai cordoni di militari, e guardava istupidito quelle
+braccia operose, che cercavano di salvare almeno i tesori artistici
+della sua famiglia, e la sede del suo giornale.</p>
+
+<p>Quando il Rosati gli aveva detto che Maria, per isfuggire un pericolo
+ne aveva affrontato un altro, e che ora era quasi morente, egli lo
+aveva guardato senza dar segno <span class="pagenum"><a name="Page_192" id="Page_192">{192}</a></span>di commozione, senza rivolgergli
+nessuna domanda.</p>
+
+<p>A giorno, quando la luce pallida di una piovosa giornata di novembre
+aveva illuminate le rovine del teatro, da cui si sprigionavano ancora
+buffi di fumo nerastro, e che don Pio aveva veduto invece
+dell'elegante edifizio, che il giorno prima era il suo orgoglio, un
+ammasso di travature rose dal fuoco, di materiali anneriti dal fumo,
+di statue mutilate e insozzate dal fango, s'era messo le mani agli
+occhi ed era corso a rifugiarsi in camera sua, dove Giorgio, che lo
+aspettava, avevalo messo a letto.</p>
+
+<p>La duchessa e donna Camilla, che avevano passato la notte trepidanti,
+appena saputo che il principe era tornato, si affrettarono ad andare
+da lui, ma don Pio teneva gli occhi chiusi, non rispondeva, e pareva
+volesse isolarsi da ogni persona, da ogni pensiero che non fosse
+quello della sventura che colpivalo.</p>
+
+<p>Anch'egli fu curato, ma il medico assicurava che le scottature non
+erano gravi, e attribuiva specialmente a una violenta commozione
+dell'animo lo stato di abbattimento in cui trovavasi il principe.</p>
+
+<p>&mdash;Ma come si &egrave; sviluppato l'incendio?&mdash;domandava <span class="pagenum"><a name="Page_193" id="Page_193">{193}</a></span>la principessa con
+insistenza al Rosati e al Suardi, che andavano ogni momento fino nel
+salotto di don Pio a chieder notizie.</p>
+
+<p>Nessuno lo sapeva, nessuno poteva spiegarglielo ed ella supponeva che
+le nascondessero un mistero, perch&egrave; il ragionamento dicevale che una
+prova di luce elettrica non pu&ograve; mettere in fiamme un teatro.</p>
+
+<p>Quando le dissero che la signora Caruso era ferita, gravemente ferita
+per essersi gettata da una finestra, un sospetto le balen&ograve; nella mente
+e pi&ugrave; che mai fiut&ograve; un mistero in quell'appiccarsi improvviso del
+fuoco, e promise a se stessa di non allontanarsi un momento dalla
+camera di suo marito, finch&egrave; quel mistero non fosse nelle sue mani,
+finch&egrave; ella non si fosse vendicata.</p>
+
+<p>Non sapeva bene contro chi avrebbe tratta quella vendetta; il marito
+era annientato, Maria era morente, ma nonostante, il suo cuore arido
+si rallegrava al pensiero della vendetta.<span class="pagenum"><a name="Page_194" id="Page_194">{194}</a></span></p>
+
+
+
+<hr style="width: 30%;" />
+
+<h2><a name="XI" id="XI"></a>XI.</h2>
+
+
+<p>Mentre la principessa non trovava nel suo cuore, neppure in quel
+momento doloroso, una piccola dose d'indulgenza, n&egrave; di tenerezza, e
+vegliava il marito con l'impassibilit&agrave; di un carceriere cui &egrave; stato
+affidato un colpevole, Maria, nel riaprir gli occhi, alcuni giorni
+dopo la tremenda scossa, stendeva le braccia amorose a Ubaldo e
+sorrideva pensando che aveva saputo serbarsi pura e onesta. I dolori
+che soffriva le rammentavano la lotta sostenuta, ma le rammentavano
+pure che aveva vinto, che aveva vittoriosamente trionfato di tutte le
+insidie tesele, e il pensiero di aver fatto il suo dovere le dava la
+forza di tollerarli, come avviene ai soldati feriti nella difesa della
+bandiera, che &egrave; un bene ideale, come l'onore e la virt&ugrave;.</p>
+
+<p>&mdash;Paurosa!&mdash;le diceva il marito alludendo al salto disperato, ed ella
+sorrideva e diceva <span class="pagenum"><a name="Page_195" id="Page_195">{195}</a></span>che aveva perduto la testa, che il fuoco mette lo
+sgomento addosso, ma non diceva altro perch&egrave; ora, meno che mai, voleva
+porre suo marito nel caso di battersi col principe, di perdere la sua
+posizione. Appena rimessa, voleva andare a Venezia dai suoi, sparire
+per un certo tempo e farsi dimenticare.</p>
+
+<p>Il medico le aveva proibito di parlare ed ella sorrideva, non potendo
+ringraziare Adriana, il marito, e quanti la curavano; sorrideva
+dolcemente e la sua bell'anima serena non era sgomenta neppure dal
+tragico fatto che inchiodavala a letto. La sua onest&agrave; aveva trionfato
+ed ella non osava lamentarsi, non osava disperare nell'avvenire.</p>
+
+<p>Quando le dipingevano lo stato del principe, il suo pertinace mutismo,
+lo abbattimento a cui era in preda, diceva:</p>
+
+<p>&mdash;Poveretto!&mdash;e non aggiungeva altro.</p>
+
+<p>Dopo i primi giorni, nei quali tutta Roma e l'Italia non facevano
+altro che parlare dell'incendio del teatro e del principe della
+Marsiliana, e i telegrammi piovevano al palazzo Urbani, e le carrozze
+patrizie facevano fila davanti al portone per aver notizie di don Pio
+tutto ritorn&ograve; nella calma. Roma, distratta da un tremendo omicidio
+commesso in una delle vie pi&ugrave; frequentate, non si occup&ograve; pi&ugrave; <span class="pagenum"><a name="Page_196" id="Page_196">{196}</a></span>del
+disastro della "Fenice", n&egrave; dei feriti, e i giornali cessarono dal
+darne le notizie.</p>
+
+<p>Ma intanto che il principe si rendeva invisibile agli occhi di tutti,
+intanto che nessuno dei suoi ingegneri, dei suoi accollatari temeva di
+vederlo giungere da un momento all'altro alla Marsiliana per visitare
+a che punto erano i lavori di un canale emissario, che egli faceva
+scavare attraverso i suoi possessi e che doveva portare al mare le
+acque che rendevano l'aria mefitica stagnando, e che nessuno temeva di
+vederlo comparire su quella vasta distesa di terreno che aveva
+acquistato a Porta Portese, si commettevano, a danno suo, le truffe
+pi&ugrave; ardite e pi&ugrave; sfrontate. Alla Marsiliana si facevano lavorare gli
+operai mezza giornata soltanto, a Porta Portese appena un'ora la
+mattina e un'ora la sera. I muratori andavano all'appello, poi dagli
+accollatari, dagli ingegneri stessi erano mandati a lavorare in altri
+punti della citt&agrave;, a far progredire altre fabbriche che essi
+dirigevano, mentre quelle di don Pio si alzavano lentamente dal suolo,
+e don Pio pagava, e don Pio si dissanguava per supplire a quelle
+immani spese. E cos&igrave; era per tutto: i suoi eccellenti foraggi, i suoi
+grani, i suoi vini, i suoi latticini si vendevano, al dire degli
+intendenti, a un prezzo <span class="pagenum"><a name="Page_197" id="Page_197">{197}</a></span>bassissimo, il suo bestiame, i suoi cavalli,
+allevati con cura, costavano somme enormi e non davano che uno scarso
+provento; tutto quello che per altri &egrave; sorgente di ricchezze, per lui,
+per lui solo era un mezzo per precipitare alla rovina. Pareva che
+tutti si fossero dati l'intesa per tagliargli a brandelli quel vistoso
+patrimonio che la duchessa Teresa aveva con tanta cura e con tanta
+pertinacia mondato dalle passivit&agrave;, dalle ipoteche e dagli oneri,
+pareva che egli fosse caduto nelle mani di una associazione di
+malfattori, che si fossero data la parola d'ordine per ridurlo sulle
+cinghie. Invece ognuno ubbidiva a un movente personale, e nessuno
+aveva rimorso di quel che faceva, poich&egrave; il principe della Marsiliana
+era considerato generalmente come un uomo destinato a essere
+spogliato, a essere ingannato. Rubare sfacciatamente a lui, era come
+coglier dell'uva in un campo aperto, esposto ai viandanti, non
+sorvegliato, non difeso da nessuno. Era questione di tempo; chi prima
+arrivava, prima prendeva, ma il campo era cosa di tutti, aperto a
+quanti avevano la fortuna di sfruttarlo. E cos&igrave; era nella <i>Stampa</i>. Il
+direttore della tipografia comprava, con i denari del principe,
+caratteri di lusso, inchiostro, torchi, motori, carta e portava
+tutto in <span class="pagenum"><a name="Page_198" id="Page_198">{198}</a></span>altro locale dove lavorava per conto proprio; gli
+uscieri vendevano i libri da dare in premio agli associati, le
+cromolitografie, i giornali; gli abbonamenti che non venivano per
+mezzo della posta erano il provento degli impiegati subalterni di
+amministrazione, che li registravano sopra un bullettario speciale e
+non li passavano mai al cassiere, mentre gli abbonati ricevevano il
+giornale; i redattori stessi si appropriavano i libri della biblioteca
+Urbani, si facevano portare a casa opere intiere senza farsene
+scrupolo. Ora poi che don Pio si sottraeva agli sguardi di tutti, il
+piglia piglia era divenuto generale; pareva che tutti avessero la
+convinzione che il principe non dovesse pi&ugrave; risorgere, pi&ugrave; mostrarsi,
+che gi&agrave; il suo corpo mandasse un puzzo di cadavere, e quella caterva
+di uccelli di rapina, resi pi&ugrave; che mai famelici, lo divoravano vivo,
+sciupavano, disperdevano ci&ograve; che valeva pi&ugrave; di lui, lo privavano di
+quel prestigio, di quella forza che d&agrave; agli esseri nulli la ricchezza.
+E don Pio della Marsiliana sonnecchiava apparentemente, senza curarsi
+di niente altro che di Maria. Non ne sapeva nulla da quella notte
+tremenda e a momenti si figurava che Maria fosse morta, morta per
+colpa sua. Allora un rimorso tremendo lo assaliva, allora pentivasi
+<span class="pagenum"><a name="Page_199" id="Page_199">{199}</a></span>acerbamente di averla sacrificata e col cuore le parlava, implorando
+dall'anima di lei il perdono.</p>
+
+<p>Dopo una ventina di giorni di abbattimento il principe si riebbe un
+poco e incominci&ograve; ad alzarsi per esser liberato dalla sorveglianza
+continua della moglie. Di Maria non domandava a Giorgio, alla madre, a
+nessuno. Aveva paura che i suoi dubbi ottenessero una conferma, che
+qualcuno gli dicesse che era morta, morta davvero, e non sentivasi la
+forza di sopportare la dolorosa conferma, che gli avrebbe inflitto un
+eterno rimorso. Egli era orribilmente sfigurato per la mancanza dei
+capelli e dei baffi e per quelle scottature alle labbra e alla fronte,
+che lo facevano parere un lebbroso; inoltre la fisonomia aveva
+acquistato un'espressione sinistra, e gli occhi erano sbarrati e
+sgomenti.</p>
+
+<p>Don Pio si alzava, ma non voleva veder nessuno, non parlava mai e
+appena udiva un cameriere trasmettere a Giorgio il nome di un
+visitatore, faceva un cenno di noia con la mano, e il visitatore era
+rimandato.</p>
+
+<p>La malattia del principe, la sua indifferenza per tutto quello che
+tanto occupavalo per il passato, quell'abbandono in cui aveva lasciato
+la <i>Stampa</i> non erano risentiti dal giornale, poich&egrave; <span class="pagenum"><a name="Page_200" id="Page_200">{200}</a></span>l'Ubaldo, appena
+vide la moglie riavuta, ritorn&ograve; imperterrito al lavoro e diresse la
+lotta contro i due ministri della Marina e di Grazia e Giustizia con
+quell'accanimento e con quell'acrimonia, che erano la forza del
+giornale d'opposizione. Un foglio ufficioso del presidente del
+Consiglio rispose a quel fuoco di fila con un solo articolo pieno di
+attacchi mal celati ad arte contro il principe della Marsiliana.
+Ubaldo Caruso, non sapendo se ribattere o no quegli attacchi, and&ograve; al
+palazzo Urbani e come al solito penetr&ograve; fino nella galleria attigua al
+salotto di don Pio, e chiese di essere introdotto. Il principe, che
+aveva udito la voce di Ubaldo, ordin&ograve; che passasse subito, e quella
+preferenza non sfugg&igrave; a donna Camilla, che non si era mossa dalla
+poltrona alla quale pareva attaccata come un'ostrica a uno scoglio:
+ella si convinse che don Pio, in mezzo a quella rinunzia a ogni
+attivit&agrave; della mente e del corpo, era sempre innamorato di Maria, e il
+pensiero di quella donna era l'unico che gli rimanesse.</p>
+
+<p>Ubaldo aveva saputo dai domestici in quale stato di abbattimento fosse
+il principe, ma non credeva mai che la distruzione fosse cos&igrave; grande.
+Non per questo si sgoment&ograve; come sgomentavansi i suoi colleghi per la
+malattia <span class="pagenum"><a name="Page_201" id="Page_201">{201}</a></span>di don Pio. Egli capiva che anche se il principe fosse
+venuto a mancare, la <i>Stampa</i> aveva da campare floridamente di vita
+propria, poich&egrave; i capitali che vi aveva profusi, le assicuravano
+l'avvenire, se peraltro chi la dirigeva, aveva la pertinacia
+necessaria per rimanere sulla breccia, per combattere sempre, ed egli
+sentiva di possedere quella virt&ugrave;. Questa sicurezza nelle proprie
+forze, queste vedute pi&ugrave; larghe di quelle della comune dei suoi
+colleghi, gli davano la calma nel lavoro e gli permettevano di
+guardare quel povero principe della Marsiliana senza turbarsi.</p>
+
+<p>Naturalmente Ubaldo parl&ograve; molto della moglie, esalt&ograve; il fascino della
+rassegnazione, della serenit&agrave; di lei nella sventura, ne lod&ograve; le grandi
+virt&ugrave; e disse che si stimava fortunato di averla per compagna; anche
+se tutto gli venisse a mancare e gli restasse solo la sua cara Maria,
+si crederebbe preferito dalla sorte.</p>
+
+<p>Il principe lo ascoltava senza batter palpebra e in cuor suo diceva
+che Ubaldo aveva ragione. Anche lui si sarebbe stimato l'uomo pi&ugrave;
+fortunato della terra se avesse avuta Maria per compagna, o anche per
+amica. Ora, in quella grande prostrazione i desideri tacevano <span class="pagenum"><a name="Page_202" id="Page_202">{202}</a></span>e
+l'amore del principe per Maria si era trasformato, si era purificato.</p>
+
+<p>Egli non sarebbe stato pi&ugrave; capace di chiuderla in una stanza, di
+costringerla con la forza a subire un amore, che ella non divideva;
+ora egli non sarebbe stato capace di altro che di inginocchiarsi
+davanti a lei, e baciandole il lembo della veste implorare un perdono
+che sentiva di non meritare.</p>
+
+<p>Il rimorso dell'offesa fattale, del pericolo cui avevala esposta per
+difendere il suo onore, lo torturava, e soltanto una buona e dolce
+parola di lei, sentiva, gli avrebbe reso la vita.</p>
+
+<p>E mentre il marito lodava le virt&ugrave; della sua buona e cara compagna, e
+la principessa fremeva di rabbia inghiottendo gl'insulti che le
+salivano dal cuore alla gola per quell'uomo, che credeva consapevole
+dell'amore di don Pio, la speranza di esser perdonato s'infiltrava
+nell'anima del principe.</p>
+
+<p>&mdash;Dunque,&mdash;concluse Ubaldo alzandosi per uscire,&mdash;debbo rispondere
+agli attacchi?</p>
+
+<p>&mdash;Lasci correre,&mdash;rispose don Pio,&mdash;io non chiedo altro che la pace,
+nulla mi punge pi&ugrave;.</p>
+
+<p>&mdash;Ma il tacere equivale al sancire col silenzio gli attacchi; vede?
+alludono allo stato della sua mente, alla rovina del suo patrimonio <span class="pagenum"><a name="Page_203" id="Page_203">{203}</a></span>e
+sono voci che non si possono lasciar correre impunemente.</p>
+
+<p>&mdash;Quando non importa a me....&mdash;disse don Pio atteggiando la bocca a un
+sorriso cinico.</p>
+
+<p>Ubaldo non rispose; chin&ograve; il capo e incurv&ograve; la persona dinanzi a donna
+Camilla, che gli rispose con un cenno appena visibile della testa
+accompagnandolo con uno sguardo di sprezzo, e salutato il principe
+usc&igrave;.</p>
+
+
+
+<hr style="width: 30%;" />
+
+<h2><a name="XII" id="XII"></a>XII.</h2>
+
+
+<p>Appena don Pio fu rimasto solo lo assal&igrave; il desiderio prepotente di
+ottenere il perdono di Maria, ma come chiederlo? Non poteva uscire e
+non sarebbe potuto uscire per un pezzo perch&egrave; era deforme; non poteva
+far chiedere a Maria quel perdono da altri; bisognava che scrivesse.
+Il pensiero di affidare una lettera, che doveva passare per pi&ugrave; mani
+prima di giungere a destinazione, il segreto del suo cuore, l'onore di
+quella donna, che ora aveva per lui il prestigio delle sante figure
+muliebri cui la virt&ugrave; pone una aureola di raggi luminosi intorno al
+capo, lo sgomentavano, ma tanto per isfogare il suo <span class="pagenum"><a name="Page_204" id="Page_204">{204}</a></span>dolore, il suo
+pentimento, prese la penna e si mise a scrivere a Maria, gettando poi
+nel caminetto tutte le lettere umili, pentite, appassionate, nelle
+quali aveva versato l'amore che lo consumava.</p>
+
+<p>Mentre stava guardando la fiamma che divorava alcuni pezzi di carta e
+con le molle spingeva quelli rimasti illesi sui carboni, donna Camilla
+entr&ograve; nella camera del marito, e con l'occhio indagatore, l'occhio
+geloso, che indovina prima di capire, seppe che il marito aveva
+scritto a Maria, e se avesse potuto, se egli non fosse stato presente,
+si sarebbe inginocchiata dinanzi al caminetto e con le sue mani, che
+avevano orrore della polvere, che si chiudevano come le foglie della
+sensitiva, appena qualche cosa di sudicio le sfiorava, avrebbe
+disputato al fuoco quei pezzetti di carta, che contenevano la
+confessione di suo marito, il suo grido di dolore, l'appello che
+faceva alla generosit&agrave; di un cuore di donna.</p>
+
+<p>Ella finse di non accorgersi di nulla e sedutasi su una poltroncina, a
+fianco del caminetto, spieg&ograve; la rozza coperta di lana, stendardo di
+beneficenza, dietro alla quale nascondeva la perfidia del suo
+carattere, e, come una assistente cui il dovere impone di non muoversi
+<span class="pagenum"><a name="Page_205" id="Page_205">{205}</a></span>dalla camera di un malato, rimase a spiare l'impazienza del marito,
+il suo abbattimento, il suo amore.</p>
+
+<p>Don Pio sentiva quello spionaggio e provava una specie di
+compiacimento pensando alle sofferente di sua moglie, alla tortura che
+le imponeva. Quando una persona &egrave; d'ostacolo all'appagamento di un
+desiderio, essa diviene, per chi da quel desiderio appagato spera un
+conforto, un nemico che volentieri si stritolerebbe, si annienterebbe.
+E don Pio in quel momento stringeva le mani, si conficcava le unghie
+nel palmo, come le avrebbe conficcate nelle carni di donna Camilla, se
+le sue consuetudini signorili non gli avessero impedito di offendere
+materialmente sua moglie.</p>
+
+<p>Quando Giorgio, sull'imbrunire, port&ograve; i lumi, don Pio era affondato in
+una poltrona fingendo di dormire; lei, con l'occhio fisso sulle ceneri
+del caminetto, chiedeva loro il segreto che le avevano sottratto.</p>
+
+<p>La duchessa prima di pranzo scese dal figlio, come faceva ogni sera, e
+allora soltanto don Pio finse di destarsi, di ritornare alla vita.
+Seppellito in una coperta di pelliccia, con un berrettino di panno
+scozzese in testa, nell'aprire gli occhi egli vide la sua <span class="pagenum"><a name="Page_206" id="Page_206">{206}</a></span>ridicola
+figura riflessa in uno specchio, e rise dentro di s&egrave; della gelosia
+della moglie. A chi poteva piacere, chi poteva commovere, brutto
+com'era?</p>
+
+<p>&mdash;Dio, che orrore!&mdash;esclam&ograve; buttando in terra la pelliccia e andando
+vicino al grande specchio per meglio esaminarsi.&mdash;Potrei servire di
+spauracchio ai passerotti in un campo di grano.</p>
+
+<p>La duchessa rise di cuore vedendo una espressione gaia sulla faccia
+del figlio; la moglie sentenzi&ograve;:</p>
+
+<p>&mdash;La bellezza del corpo &egrave; la perdizione dell'anima.</p>
+
+<p>&mdash;Preferirei esser dannato, piuttosto che brutto come sono
+ora,&mdash;rispose il principe.&mdash;Il popolo considera la bellezza come una
+benedizione del cielo, e io divido l'opinione del popolo. La vista di
+un bel volto, di un bel corpo mi mette nell'anima la serenit&agrave;. Credo
+che anche la coscienza della propria bellezza renda migliori; i brutti
+sono in genere anche dispettosi.</p>
+
+<p>La principessa sent&igrave; l'offesa, che le era diretta, ma continu&ograve;
+impassibile a lavorare alla rozza coperta di lana. Don Pio, che voleva
+provocare in lei un moto di dispetto e sperava di farla uscire, di
+liberarsi di quella <span class="pagenum"><a name="Page_207" id="Page_207">{207}</a></span>incresciosa vigilanza, cap&igrave; che la principessa
+non avrebbe lasciato quella camera neppure se egli le avesse detto in
+faccia apertamente:&mdash;Vattene!</p>
+
+<p>E si rassegn&ograve; sperando che la notte almeno sarebbe stato solo, che la
+notte avrebbe potuto mettere in carta tutte le idee che gli si
+affollavano alla mente, scrivere tutte le frasi umili, di pentimento e
+di adorazione, che in quel momento gli venivano dal cuore alle labbra.</p>
+
+<p>Pazient&ograve; prima di pranzo, pazient&ograve; durante il pranzo mentre Giorgio
+assistito da un altro cameriere lo serviva, pazient&ograve; dopo, quando la
+duchessa, donna Camilla e l'Onorati andarono a prendere il caff&egrave;
+intorno al caminetto della sua camera.</p>
+
+<p>In quei giorni l'Onorati, scartabellando le carte d'archivio, aveva
+scoperto la corrispondenza fra una improvvisatrice napoletana del
+1700, nota in Arcadia sotto il nome di Fille Arimantea, con un
+principe della Marsiliana. Il bibliofilo, leggendo le lettere, quasi
+tutte in versi, della poetessa e le risposte del principe, aveva
+ricostruito il ritratto di lei, cos&igrave; al fisico come al morale e
+giurava e spergiurava che quella donna, nonostante fosse conscia del
+grande affetto che aveva <span class="pagenum"><a name="Page_208" id="Page_208">{208}</a></span>ispirato all'illustre patrizio, e
+dell'ascendente che aveva sull'animo di lui, si era serbata onesta.</p>
+
+<p>&mdash;Io non credo all'onest&agrave; di certe donne che, trovandosi in condizione
+inferiore, speculano sull'amore che sanno di aver destato in un uomo a
+esse superiore per nascita e per censo,&mdash;disse la principessa.</p>
+
+<p>Don Pio, che capiva il pensiero della principessa ed era ferito dal
+tono di sprezzo con cui essa parlava, fremeva, pur stando zitto, ma
+l'Onorati aveva preso ad amare l'eroina di quel romanzetto, prima
+perch&egrave; gli pareva di averla scoperta e in secondo luogo perch&egrave;
+l'intelligenza e la grazia che rivelavano le lettere della Fille
+Arimantea avevano parlato alla sua immaginazione di poeta-letterato.
+Egli la difese dunque a spada tratta, e sostenne che la principessa
+sentenziava in quel modo perch&egrave; alla sua et&agrave; siamo poco indulgenti, e
+perch&egrave; le signore nate in una condizione elevata non sono al caso di
+apprezzare i nobili sacrifizi, gli eroismi delle donne povere, delle
+donne che lavorano.</p>
+
+<p>&mdash;Non faccio altro che trovarmi a contatto con la miseria,&mdash;rispose la
+principessa,&mdash;e queste grandi virt&ugrave; non le vedo.</p>
+
+<p>&mdash;Perch&egrave; ella confonde miseria con povert&agrave;, <span class="pagenum"><a name="Page_209" id="Page_209">{209}</a></span>perch&egrave; la miseria
+avvilisce e fa cercare avidamente l'aiuto sotto qualsiasi forma si
+presenta, mentre la povert&agrave; &egrave; altera, la povert&agrave; tollera il presente,
+perch&egrave; la sostiene la speranza di ricompense pi&ugrave; alte. Vuole un
+paragone? la miseria potrebbe essere raffigurata dallo schiavo romano,
+che presenta la schiena alla frusta del padrone e con la bocca cerca
+di afferrare i rimasugli che egli lascia cadere dalla mensa sontuosa;
+la povert&agrave; dal cristiano, che ha scosse le catene, e bench&egrave; lo dilanii
+la lame, respinge col piede il dono del ricco e guarda in alto, dove
+vede brillare la ricompensa, che spetta a quelli che sanno
+pazientemente soffrire.</p>
+
+<p>&mdash;Quanta poesia!&mdash;esclam&ograve; la principessa in tono aspro.&mdash;Caro Onorati,
+lei ha un bel vestirmi da eroine le sue plebee, tanto non riuscir&agrave; mai
+a convincermi che esse non speculino sull'amore dei signori. Non fanno
+le oneste altro che quando vogliono ottener molto, o credono si tratti
+di una speculazione fallita.</p>
+
+<p>Don Pio aveva chiuso gli occhi per non vedere la moglie; vedendola
+egli non sarebbe potuto rimaner fermo sulla poltrona mentre lei, con
+la sua voce aspra e nasale, gettava fango a manate sulla pura e onesta
+donna <span class="pagenum"><a name="Page_210" id="Page_210">{210}</a></span>che aveva fatto vibrare nel principe la corda del sentimento,
+gli aveva imposto, a lui cinico, a lui miscredente, il rispetto per la
+virt&ugrave;, la fede nella onest&agrave; femminile.</p>
+
+<p>&mdash;Come ti riscaldi, Camilla,&mdash;disse la duchessa svegliandosi da un
+pisolino e sentendo la voce antipatica della nuora, che passava
+nell'aria producendo il suono di un frustino agitato con mano irata.</p>
+
+<p>La principessa tacque e allora nel silenzio della stanza si ud&igrave; il
+tic-tac affrettato, concitato dei ferri, che non era meno increscioso
+della voce della lavoratrice e ne rivelava lo stato irritante
+dell'anima.</p>
+
+<p>L'Onorati taceva per non provocare un'altra discussione; il principe
+taceva fingendo stanchezza e sperando che lo avrebbero lasciato solo;
+e la duchessa, ora che non udiva pi&ugrave; la voce della nuora, dormiva di
+nuovo placidamente.</p>
+
+<p>Cos&igrave; rimasero un pezzo a far compagnia al fuoco che lentamente si
+spegneva, finch&egrave; l'Onorati cap&igrave; che era tempo di andarsene, e la
+duchessa e la principessa, augurata la buona notte a don Pio lo
+lasciarono solo.</p>
+
+<p>Allora egli, come se avesse rotto l'incantesimo che lo teneva
+prostrato, si alz&ograve; e di scatto buttando in terra la pelliccia e
+avvicinatosi <span class="pagenum"><a name="Page_211" id="Page_211">{211}</a></span>alla scrivania prese a scrivere, tracciando febbrilmente
+sulla carta tutti i pensieri, tutte le frasi supplichevoli di oblio e
+di perdono, che gli si erano affollate alla mente in quelle ore
+d'inerzia. Ma spesso venivagli fatto di giungere in fondo a un foglio,
+di aver riempito quattro facciate e, rileggendo ci&ograve; che aveva scritto,
+di non esser contento di una espressione o di una parola, e di gettare
+il foglio sulla scrivania e ricominciare da capo.</p>
+
+<p>La principessa, che vigilava, che la gelosia teneva desta, stette
+lungamente in quella notte con l'occhio al buco della serratura e
+sempre vide il marito intento a scrivere, sempre ud&igrave; lo scricchiolio
+della penna sulla carta. Ella era sicura che don Pio scriveva a Maria,
+e vegliava come un cerbero perch&egrave; quella lettera non le sfuggisse
+dalle mani.</p>
+
+<p>Verso le quattro ella sent&igrave; il marito che, uscendo di camera, and&ograve; nel
+salottino, poi apr&igrave; l'uscio che dava nella galleria e subito dopo lo
+richiuse e si coric&ograve;, ed ella, sempre con l'occhio e l'orecchio alla
+porta, spi&ograve; il momento in cui don Pio si era addormentato, e, scalza,
+per non fare alcun rumore, and&ograve; ella pure nella galleria al buio,
+tast&ograve; sulla <span class="pagenum"><a name="Page_212" id="Page_212">{212}</a></span>tavola dove il principe soleva mettere le lettere, che
+Giorgio recapitava in mattinata, ne trov&ograve; una sola, l'afferr&ograve; e
+rientr&ograve; in camera sua tremante, come se avesse commesso un delitto di
+sangue.</p>
+
+<p>La lettera che donna Camilla guardava con gli occhi sbarrati era
+proprio diretta a Maria Caruso, e don Pio, supponendo che la moglie
+dormisse, e dopo lunghe esitazioni, aveva creduto di destar minor
+sospetto ponendola, come tutte le altre lettere, al posto consueto,
+che consegnandola a un domestico il quale poteva essere spiato dalla
+principessa e indotto a parlare. Egli sapeva che Ubaldo coricandosi
+molto tardi dormiva fino alle undici e che egli rispettava le lettere
+dirette alla moglie, perch&egrave; voleva che le sue pure fossero rispettate,
+cos&igrave; era sicuro che Maria l'avrebbe ricevuta mentre Ubaldo dormiva;
+anche se le fosse giunta mentre egli era desto, la lettera sarebbe
+giunta chiusa nelle mani di lei.</p>
+
+<p>Donna Camilla aveva messa la lettera dinanzi a s&egrave; sul tavolino e su
+quella busta piovevano direttamente i raggi del lume, che stava posato
+a poca distanza; ma ella non aveva il coraggio di strappare quella
+busta, di leggere quello che conteneva. Ora che <span class="pagenum"><a name="Page_213" id="Page_213">{213}</a></span>quel segreto era in
+suo potere, che non c'era altro ostacolo da rimuovere se non quello di
+un foglio di carta, il coraggio le mancava, tanto il rispetto per gli
+ostacoli morali &egrave; profondamente inveterato nella coscienza di ogni
+individuo.</p>
+
+<p>Mentre ella stava a guardare la busta, senza trovare in s&egrave; il coraggio
+di strapparla e di leggere la lettera, un pensiero perfido le travers&ograve;
+la mente.</p>
+
+<p>&mdash;Perch&egrave; non mando questa lettera al marito?&mdash;domand&ograve; a s&egrave;
+stessa.&mdash;Che m'importa di aver la conferma che don Pio ama
+perdutamente quella donna? Mi basta che il marito lo sappia, che non
+possa pi&ugrave; ignorare questo legame, e dopo aver saputo tutto sia
+costretto a andarsene, e la porti via, lontano di qui, quella
+maledetta creatura che mi toglie tutto!</p>
+
+<p>E con la stessa prontezza con cui quel pensiero sinistro le era
+balenato nella mente, lo mand&ograve; ad effetto. Ella prese una busta
+stemmata, simile a quella di cui erasi servito don Pio, e dopo avervi
+scritto sopra l'indirizzo di Ubaldo Caruso, contraffacendo il
+carattere del marito, chiuse la lettera dentro alla propria busta e
+and&ograve; furtivamente a posarla sulla tavola della galleria. Quando sent&igrave;
+il passo di<span class="pagenum"><a name="Page_214" id="Page_214">{214}</a></span> Giorgio, che andava ogni mattina a prender le lettere,
+allora soltanto si coric&ograve; per non far capire alla sua cameriera che
+aveva passata la notte vegliando.</p>
+
+<p>Ma quella lunga notte invernale rimase impressa nella monte di donna
+Camilla come la notte pi&ugrave; angosciosa, pi&ugrave; tremenda della sua vita.
+Ella non credeva di poter tanto soffrire; non supponeva neppure che
+l'affetto disprezzato, la gelosia, il sentimento della inferiorit&agrave;
+dinanzi a una rivale, cui la sua mala azione prestava l'attrattiva
+della vittima e la circondava con l'aureola del martirio, fossero
+capaci di sottoporre il suo cuore freddo a tanti strazi. E in quel
+tumulto di passioni le tempie non le martellavano, il cuore non
+affrettava i suoi palpiti; ella sentivasi invece la testa cinta da un
+cerchio gelato e il cuore, facendosi immobile, le impediva di
+respirare. Anche coricata parevale di sprofondare, di essere
+inghiottita dalla lettiera e allora alzava le mani scarne, afferravasi
+alle colonne tornite del letto o alle cortine di broccato, e apriva la
+bocca per gridare, ma nessun suono le usciva dalla gola serrata.</p>
+
+<p>Ingiusta, come tutte le donne gelose, ella non accusava il marito,
+accusava Maria, e col cuore invocava sul capo di lei tutte le
+<span class="pagenum"><a name="Page_215" id="Page_215">{215}</a></span>maledizioni pi&ugrave; atroci, pi&ugrave; spaventose; e come aveva fede di essere
+ascoltata da Dio, dalla Madonna, dai Santi quando pregava; cos&igrave;
+nutriva fiducia di essere ascoltata ora che imprecava e malediva.</p>
+
+<p>E avendo coscienza di non poter lottare contro Maria, che, per suo
+maggior tormento, apparivale bella e adorna di una grazia incantevole,
+desiderava di vederla scomparire, sparire per sempre dal mondo.</p>
+
+<p>&mdash;Fatela morire!&mdash;pregava con gli occhi rivolti al cielo, senza che
+essi s'inumidissero neppure di una lagrima di rabbia.</p>
+
+<p>In quella tremenda notte donna Camilla non provava neppur pi&ugrave; rimorso
+per quel che aveva fatto; non era sgomenta di ci&ograve; che poteva accadere
+se Ubaldo leggeva la lettera di don Pio; tutto le pareva nulla in
+confronto delle sue sofferenze, e quando il dubbio la invadeva che
+neppure la morte avrebbe potuto cancellare dal cuore di don Pio
+l'immagine della bella creatura, allora agitava la testa sui
+guanciali, cessava d'imprecare, di maledire, di pregare, e provava
+tutto l'orrore, lo sgomento dalla propria impotenza.<span class="pagenum"><a name="Page_216" id="Page_216">{216}</a></span></p>
+
+
+
+<hr style="width: 30%;" />
+
+<h2><a name="XIII" id="XIII"></a>XIII.</h2>
+
+
+<p>&mdash;Avete consegnata quella lettera a casa Caruso?&mdash;domand&ograve; il principe
+a Giorgio appena desto.</p>
+
+<p>&mdash;S&igrave;, Eccellenza, l'ho consegnata alla cameriera.</p>
+
+<p>Dopo quella risposta il principe pass&ograve; la giornata pi&ugrave; tranquillo,
+mentre donna Camilla non trovava pace. Ora, r&ograve;sa dal rimorso,
+calcolando l'enormit&agrave; di quello che aveva fatto, temeva ogni momento
+di veder giungere Ubaldo, di veder giungere i padrini, e sentiva
+addensare sul capo di suo marito la burrasca provocata da lei.</p>
+
+<p>Ubaldo, destandosi, aveva ricevuto la lettera del principe e
+stracciata la prima busta ne aveva veduta una seconda all'indirizzo
+della moglie. Allora, ossequente al principio di non leggere mai le
+lettere di Maria, si era infilato le pantofole e la veste da camera, e
+andava a informarsi con premura dello stato <span class="pagenum"><a name="Page_217" id="Page_217">{217}</a></span>di lei e intanto le
+recava la lettera, Maria impallid&igrave; riconoscendo lo stemma sulla parte
+posteriore della busta e preg&ograve; il marito di posare la lettera sulla
+rovescia del lenzuolo, aggiungendo che l'avrebbe letta dopo, quando si
+fosse dileguato quel malessere che provava dopo una notte poco
+tranquilla.</p>
+
+<p>Ubaldo giudicava cosa naturalissima che il principe, ora che stava un
+po' meglio, scrivesse a Maria per domandarle notizie e per esprimerle
+il suo rincrescimento per la gravissima disgrazia occorsale, e non si
+meravigliava punto che Maria non avesse fretta di leggere quella
+lettera. Ma siccome era convinto che il principe non avesse pi&ugrave; la
+testa a segno dopo l'incendio del teatro e questa convinzione non
+l'aveva espressa altro che alla moglie, vedendo ora la doppia busta,
+attribu&igrave; quel fatto alla smemoratezza di don Pio e lo comunic&ograve; a
+Maria, dicendole:</p>
+
+<p>&mdash;Vedi, avevo ragione!</p>
+
+<p>&mdash;Mostrami quella busta,&mdash;disse la malata celando sotto un sorriso il
+sospetto che le era balenato nell'animo. Quando ebbe la busta
+sott'occhio e s'accorse che l'indirizzo non era della stessa mano, il
+sospetto si cambi&ograve; in certezza, ma invece di aprire l'animo suo al
+marito, disse:<span class="pagenum"><a name="Page_218" id="Page_218">{218}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;&Egrave; vero, quel povero principe non &egrave; punto rimesso dalla scossa avuta;
+la testa non gli regge,&mdash;e sbadatamente apr&igrave; la lettera e la lesse,
+come si leggono le lettere cui non si annette nessuna importanza,
+intanto che Ubaldo aveva preso in collo il suo Mario e lasciava che il
+bambino gli tirasse il cordoncino degli occhiali, come se fosse un
+campanello.</p>
+
+<p>Quando Ubaldo fu uscito per andarsi a vestire, ella, non potendosi
+muovere, giunse le mani e ringrazi&ograve; Iddio di non aver permesso che suo
+marito leggesse quella lettera ardente da cui risultava con evidenza
+l'insulto fattole dal principe, da cui si capiva come e egli fosse
+pentito, ma innamorato sempre, pi&ugrave; che mai innamorato. Ella preg&ograve; con
+tutto il fervore di cui era capace, affinch&egrave; Iddio continuasse a
+proteggerla contro le persecuzioni della donna cattiva e gelosa, che
+aveva giurato a lei guerra continua, guerra micidiale.</p>
+
+<p>Dopo quella preghiera si sent&igrave; pi&ugrave; sollevata, e nascosta nel mobile
+vicino al letto la lettera di don Pio, che in ogni caso doveva
+servirle di giustificazione contro qualsiasi sospetto, si dette a
+pensare con sollievo al momento in cui col pretesto di ristabilirsi in
+salute sarebbe tornata nella povera casa di Venezia, <span class="pagenum"><a name="Page_219" id="Page_219">{219}</a></span>fra i fratelli e
+le sorelle, abbandonando Roma dove era stata tanto felice per un certo
+periodo di tempo, e poi tanto disgraziata.</p>
+
+<p>Durante i giorni che ancora le rimanevano da passare a letto, prima
+che la gamba fosse guarita, ella assuefaceva il marito e gli amici
+all'idea di vederla partire per Venezia, parlando continuamente di
+quel cambiamento d'aria e di vita dal quale sperava la guarigione
+completa, e mentre ella era sostenuta dalla speranza di sfuggire al
+pericolo costante che la minacciava, don Pio passava i giorni
+nell'aspettativa pi&ugrave; crudele, e la principessa si angustiava
+convincendosi che la sua vendetta, quella vendetta che le era costata
+tanti palpiti e tanto rimorso, era andata fallita o per la
+vigliaccheria di Ubaldo o per l'accortezza di Maria.</p>
+
+<p>E pi&ugrave; il tempo passava e pi&ugrave; fermavasi in questo pensiero, perch&egrave; si
+compiaceva di credere la sua rivale complice di don Pio, di credere
+che ella avesse dalla sua le persone di servizio, e venuta in possesso
+della lettera non l'avesse consegnata al marito.</p>
+
+<p>Lo stato d'animo, le angustie, i timori del principe e della
+principessa della Marsiliana erano storia intima, storia di famiglia
+cui nessuno badava; invece avvenimenti ben pi&ugrave; <span class="pagenum"><a name="Page_220" id="Page_220">{220}</a></span>importanti attiravano
+l'attenzione della citt&agrave; e del paese. Le cose si erano avverate a
+puntino secondo i calcoli dell'onorevole Carrani. Due dei cinque
+uomini politici che capitanavano i diversi gruppi del partito
+d'opposizione, erano andati al potere in una crisi ministeriale, ma
+proprio il Carrani era rimasto fuori, ed egli separatosi dai due
+antichi colleghi, ora ministri, li tacciava di fedifraghi e li
+combatteva nella <i>Stampa</i> con una violenza inaudita. Gli altri due,
+perduta ogni speranza, avevano rinunciato alla lotta. Cos&igrave; il giornale
+non era pi&ugrave; l'organo di un partito forte e compatto, ma di un uomo
+bilioso, di un uomo che aveva dei rancori, dei risentimenti da
+sfogare, e li sfogava specialmente contro i suoi due amici saliti al
+potere, di cui conosceva tutte le debolezze, tutte le meschinit&agrave;.</p>
+
+<p>Se il principe si fosse come prima occupato del giornale, avrebbe
+trattenuto i furori del Carrani, avrebbe portato una nota di
+moderazione in tutta quella violenza; ma il principe non aveva pi&ugrave;
+interesse a nulla, non leggeva neppur pi&ugrave; la <i>Stampa</i>, e a
+Montecitorio non andava da due mesi.</p>
+
+<p>Ogni volta che la madre lo spingeva a scotere l'inerzia, a uscire,
+egli rispondeva:</p>
+
+<p>&mdash;Sono tanto brutto,&mdash;e si tirava la coperta <span class="pagenum"><a name="Page_221" id="Page_221">{221}</a></span>sulle gambe, il
+berrettino sugli occhi e si affondava nella poltrona.</p>
+
+<p>Quando il cosidetto viceprincipe andava ad avvertirlo che scadevano
+delle forti cambiali alle Banche e che non c'era come far fronte agli
+interessi, il principe rispondeva:</p>
+
+<p>&mdash;Creiamo altre cambiali,&mdash;e firmava, firmava strisce di carta
+bollata, come avrebbe firmato una lettera di nessun valore.</p>
+
+<p>Pareva che dopo quella sera dell'incendio una molla si fosse spezzata
+in lui e ora era una cosa inerte, senza volont&agrave; e senza energia.</p>
+
+<p>Il Rosati, Ubaldo, il Suardi, i suoi amici stessi evitavano di andarlo
+a visitare, perch&egrave; pareva che fosse noiato di vederli, e quell'uomo
+che per il passato non poteva stare un momento in casa, che in una
+giornata stancava due pariglie di cavalli, faceva cento cose diverse o
+si vedeva per tutto, ora non si moveva pi&ugrave; di camera, e nelle lunghe
+serate invernali non aveva altra compagnia che quella della madre
+dormente, di donna Camilla, che lavorava in silenzio alle rozze
+coperte per i poveri, e dell'Onorati, che parlava per isfogare la sua
+loquacit&agrave;, ma non perch&egrave; don Pio lo incoraggiasse, prestandogli
+attenzione o rivolgendogli domande.</p>
+
+<p>Il palazzo Urbani era divenuto muto; nessuna <span class="pagenum"><a name="Page_222" id="Page_222">{222}</a></span>carrozza entrava pi&ugrave;
+rumorosamente nel cortile, la duchessa non riceveva pi&ugrave; la sera, donna
+Camilla aveva sospesi i suoi gioved&igrave;, i servitori stanchi dell'inerzia
+dormivano tutto il giorno nell'anticamera. Don Pio era pi&ugrave; stanco, pi&ugrave;
+noiato di tutti per quella inerzia del corpo e della mente, ma non
+osava scoterla, tanto ogni movimento gli riusciva increscioso, tanto
+ogni desiderio, ogni speranza gli era morta nel cuore dopo che Maria
+non gli aveva inviato quel perdono che egli le aveva chiesto con un
+ardore, con una umilt&agrave; di cui non si credeva capace. Ora che gli
+rimaneva pi&ugrave; dopo che quella consolazione gli era stata negata?</p>
+
+<p>Noiato di una vita male spesa, disprezzando quel nome, quella
+posizione e quelle ricchezze che non gli avevano saputo cattivare un
+cuore di donna, don Pio provava il distacco da tutto, e se vi era una
+speranza che gli desse la calma momentanea, la pazienza per trascinare
+quel martirio, era lo stato della sua salute, consunta da un male di
+cui il professor Bonelli, il medico pi&ugrave; celebre di Roma, non poteva
+dirgli in che consistesse, come si potesse sollevare. Don Pio sentiva
+ogni giorno pi&ugrave; scemare le forze e guardava con compiacenza le mani
+scarne, che avevano <span class="pagenum"><a name="Page_223" id="Page_223">{223}</a></span>preso il colore dagli antichi avori, guardava il
+suo volto emaciato, gli occhi infossati, i capelli incanutiti, e
+quella rovina di tutto l'essere suo gli diceva che la fine non poteva
+esser lontana, quella fine che gli prometteva, a lui cinico, a lui che
+non aveva mai guardato al di l&agrave; dell'esistenza terrena, non una vita
+di beatitudine, ma un riposo eterno, l'oblio di tutto, il silenzio,
+l'annientamento. Quest'unica speranza, che sorgeva, fiore solitario e
+rigoglioso sopra un campo sacrato alla morte, lo attraeva
+irresistibilmente, gli faceva provare una specie di volutt&agrave; nel vedere
+spezzate tutte le gomene, rimossi tutti i puntelli che lo tenevano
+inchiodato alla vita. Non vedeva il momento che l'ultima gomena fosse
+infranta, che l'ultimo puntello cadesse, affinch&egrave; la nave della sua
+esistenza scendesse nel mare profondo del nulla e prontamente vi si
+sommergesse. Per questo non si turb&ograve;, non alz&ograve; neppur la testa quando
+un giorno l'intendente gli disse che mancavano i capitali per
+continuare le costruzioni a Porta Portese.</p>
+
+<p>&mdash;Vendete dei terreni,&mdash;disse il principe.</p>
+
+<p>&mdash;Non si trovano compratori.</p>
+
+<p>&mdash;Allora lasciate gli edifizi a mezzo.</p>
+
+<p>&mdash;Ma che cosa si dir&agrave; di lei, Eccellenza?&mdash;rispose <span class="pagenum"><a name="Page_224" id="Page_224">{224}</a></span>l'intendente
+sgomento da quella apatia.</p>
+
+<p>Don Pio alz&ograve; le spalle e fece con la bocca una smorfia d'indifferenza.</p>
+
+<p>&mdash;Si dica quello che si vuole, che me ne importa?</p>
+
+<p>Ma l'intendente, che non s'era ancora arricchito quanto sperava con il
+patrimonio Urbani e non voleva si dicesse, per non nuocere al credito,
+che non v'erano denari per continuare le case, cre&ograve; ipoteche su quelle
+quattro mura appena alte pochi metri dal suolo e torn&ograve; dal principe a
+consigliarlo di diminuire le spese della <i>Stampa</i>. Egli tremava dando
+quel consiglio, poich&egrave; sapeva quanto don Pio teneva al giornale. Per
+questo fu molto meravigliato nel sentirsi rispondere:</p>
+
+<p>&mdash;Prendete una misura pi&ugrave; radicale; ammazzatela.</p>
+
+<p>&mdash;E i capitali che &egrave; costata?</p>
+
+<p>&mdash;Non li piango io, perch&egrave; dovete piangerli voi?</p>
+
+<p>&mdash;E gli abbonati?&mdash;domand&ograve; l'intendente sgomento.</p>
+
+<p>&mdash;Si rimborsano. Non avete capito che non m'importa nulla del
+giornale, che non m'importa di nulla?</p>
+
+<p>L'intendente non fiato pi&ugrave;, non interrog&ograve; <span class="pagenum"><a name="Page_225" id="Page_225">{225}</a></span>pi&ugrave; don Pio su nulla.
+Faceva o disfaceva di propria iniziativa, e soltanto allorch&egrave; doveva
+far fronte a impegni, diminuire cambiali, pagare interessi e non
+poteva farlo da s&egrave;, presentava nuove cambiali al principe, il quale
+firmava senza leggere, senza dir parola.</p>
+
+<p>La duchessa, vedendo il figlio ingolfarsi nei debiti, vedendolo
+camminare a occhi chiusi verso la rovina, gli dava dei consigli, lo
+esortava a partire per un lungo viaggio e a lasciare a lei la cura di
+strigare quella intricatissima matassa. Lo assicurava che ella ne
+avrebbe trovato il bandolo e che sarebbe stata tranquilla, purch&egrave; si
+fosse riavuto di spirito.</p>
+
+<p>&mdash;Nel vederti cos&igrave; abbattuto, io non ho pi&ugrave; forza, pi&ugrave; energia; sento
+tutto il peso degli anni.&mdash;dicevagli la madre con quella tenerezza,
+che non aveva nel cuore altro che per lui.</p>
+
+<p>&mdash;Sono finito,&mdash;rispondeva egli scrollando mestamente il capo.</p>
+
+<p>&mdash;Ma non rifletti, Pio, che questa rovina ti espone allo scherno della
+moltitudine, che in questa rovina tu coinvolgi tutta la gente che ci
+sta d'intorno, che questa rovina sar&agrave; per tanti e tanti una
+catastrofe?</p>
+
+<p>&mdash;Sono finito,&mdash;rispondeva il principe socchiudendo <span class="pagenum"><a name="Page_226" id="Page_226">{226}</a></span>gli occhi per non
+essere noiato da consigli e da esortazioni che non voleva ascoltare.</p>
+
+<p>In mezzo a quell'abbandono completo di tutto, in quel distacco totale
+dalla vita, una cosa ancora restava nel cuore di don Pio: il ricordo
+della donna buona, della donna bella, della donna onesta che egli
+aveva offesa col suo amore. Ella sola avrebbe potuto rianimare quel
+corpo affranto, quello spirito anelante l'eterno, il completo riposo,
+ma Maria non voleva; Maria desiderava di dimenticare l'offesa, e per
+giungere a quest'oblio non poteva rivedere il principe, altro che dopo
+mesi, anni, quando appunto la mano del tempo avesse con la sua azione
+lenta, ma continua, attenuata l'amarezza dell'offesa.</p>
+
+<p>Appena rimessa in salute ella part&igrave; per Venezia con l'intenzione di
+rimanere alcuni mesi in quella citt&agrave; silenziosa, sperando di
+ritrovarvi la pace e la salute. Ubaldo, che l'aveva accompagnata in
+famiglia, torn&ograve; a Roma ed ebbe dal redattore di un altro giornale la
+proposta d'inviarlo in Africa dove il governo iniziava delle
+operazioni militari. Era una occasione per sorvegliare ogni mossa del
+comandante militare di Massaua, e per combattere violentemente il
+governo sopra un terreno <span class="pagenum"><a name="Page_227" id="Page_227">{227}</a></span>favorevole, perch&egrave; il paese vedeva di mal
+occhio le spese che si facevano per quelle conquiste, che non
+offrivano altro che lontane e incerte speranze di guadagno.</p>
+
+<p>L'invio del corrispondente in Africa era una risoluzione troppo
+importante perch&egrave; Ubaldo potesse prenderla, senza prima domandare il
+parere al principe, e per questo and&ograve; a trovarlo.</p>
+
+<p>Ubaldo nel parlare dello scopo della sua visita, disse incidentalmente
+che sua moglie era partita, era andata a Venezia. Questa notizia bast&ograve;
+a scotere don Pio, a fargli battere il cuore, a mettere un lampo di
+vita negli occhi spenti. Egli approv&ograve; l'invio in Africa del
+corrispondente e riprese a parlare, mostr&ograve; interesse per il giornale,
+per indurre Ubaldo a trattenersi sperando che riportasse il discorso
+sull'assente. E ottenne quello che voleva: Ubaldo gli narr&ograve; tutte le
+fasi della malattia di Maria, e sciolse anche questa volta un inno di
+lode alla sua dolce, alla sua buona e affettuosa compagna. In quel
+carattere basso l'ammirazione si estrinsecava in una maniera poco
+elevata; Ubaldo poneva nell'esaltare Maria la vanit&agrave; del possessore,
+del proprietario di un oggetto raro, di un cavallo di prezzo, ma don
+Pio non ne era offeso; bastava <span class="pagenum"><a name="Page_228" id="Page_228">{228}</a></span>che sentisse parlare di lei, che ne
+udisse pronunziare il nome per provare l'unica consolazione di cui
+fosse avido il suo cuore.</p>
+
+<p>Quando Ubaldo fu uscito, il pensiero di quella donna, che egli poteva,
+che voleva rivedere, oper&ograve; in lui un miracolo. Don Pio non voleva
+apparir vinto agli occhi di lei, non voleva la compassione di Maria.
+Egli sent&igrave; a un tratto tutto il peso delle sventure che lo avevano
+lasciato indifferente per il passato, sent&igrave; tutte le amarezze di chi
+volontariamente si lascia abbattere e ebbe uno scatto di ribellione La
+rovina, la morte lo spaventarono. E mentre donna Camilla, seduta
+accanto a lui, lavorava in silenzio, egli teneva ancora gli occhi
+chiusi, ma con la mente esaminava la sua situazione, vedeva che tutti
+prosperavano, tutti si avvantaggiavano, tutti arricchivano accanto a
+lui: uomini politici, giornalisti, ingegneri, amministratori, artisti,
+operai, domestici; tutti prendevano l'aspetto sereno e tranquillo di
+grassi possidenti. Egli invece si lasciava stupidamente dissanguare,
+lasciava che il turbine della rovina lo spazzasse dal piedistallo
+d'oro su cui era stato deposto, nascendo, dalla sorte, si lasciava
+finire, si lasciava morire. Ma, doveva e voleva resistere per Maria;
+l'amore poteva scusare l'offesa <span class="pagenum"><a name="Page_229" id="Page_229">{229}</a></span>che le aveva fatto, ma nulla poteva
+scusare la sua distruzione, la rovina che si lasciava scendere addosso
+senza difendersi. Per resistere sentiva il bisogno di rivederla, di
+supplicarla con la voce, con lo sguardo, con quel volto stesso
+consunto e invecchiato innanzi tempo dai patimenti, di pronunziare la
+dolce, la generosa parola del perdono. Con quel talismano nel cuore
+egli avrebbe riacquistato l'antica energia e impavido avrebbe
+sopportato gli urti dell'avversit&agrave;.</p>
+
+
+
+<hr style="width: 30%;" />
+
+<h2><a name="XIV" id="XIV"></a>XIV.</h2>
+
+
+<p>Quella sera, per la prima volta dopo l'incendio del teatro, don Pio
+ordin&ograve; che fosse apparecchiato anche per lui nella sala da pranzo, si
+vest&igrave; e desin&ograve; in famiglia. La principessa lo guardava sospettosamente
+e non sapeva spiegarsi quel cambiamento improvviso; alla povera donna
+Teresa le lagrime facevano gruppo alla gola, e il cuore di lei
+riaprivasi alla speranza.</p>
+
+<p>Don Pio parl&ograve; poco e mangi&ograve; meno ancora, ma la duchessa non lo vedeva
+pi&ugrave; affondato, inerte nella poltrona, avvolto freddolosamente <span class="pagenum"><a name="Page_230" id="Page_230">{230}</a></span>nella
+coperta, e questo le bastava per il momento, questo la consolava.</p>
+
+<p>La mattina dopo egli fece attaccare il <i>coup&eacute;</i>, e quando stava per
+scendere trov&ograve; nella galleria la principessa vestita che lo aspettava.</p>
+
+<p>&mdash;Ti accompagno,&mdash;gli disse,&mdash;sei troppo debole per uscir solo.</p>
+
+<p>Egli fece un moto di dispetto. Come gli appariva meschina quella
+donna, che non sapeva altro che annoiarlo, vegliarlo come un aguzzino,
+senza sperar neppure di giungere a farsi amare!</p>
+
+<p>&mdash;Non voglio che tu mi accompagni. Vado alla Banca Romana e alla
+Camera.</p>
+
+<p>&mdash;Ti aspetter&ograve; in carrozza.</p>
+
+<p>&mdash;Non voglio,&mdash;ribatto egli stizzito e facendo uno sforzo scese
+prontamente le scale, sal&igrave; nel <i>coup&eacute;</i> e ordin&ograve; al cocchiere di andare
+per la via Appia.</p>
+
+<p>Da quando Ubaldo avevagli annunziato che Maria era a Venezia, don Pio
+non aveva altro desiderio che quello di raggiungerla, di rivederla, ma
+l'attuazione di questo desiderio era intralciata dalla vigilante
+gelosia di donna Camilla. Era bastato che avesse scossa l'apatia, che
+avesse voluto uscire perch&egrave; ella si fosse fatta trovar pronta per
+accompagnarlo; come avrebbe fatto a partir solo?<span class="pagenum"><a name="Page_231" id="Page_231">{231}</a></span></p>
+
+<p>A questo egli pensava mentre la carrozza percorreva l'antica via,
+quella via che don Pio aveva fatta tante volte a cavallo, per giungere
+a un convegno di caccia alla volpe, indossando l'abito rosso, in
+compagnia dei suoi amici, e delle signore pi&ugrave; belle e pi&ugrave; eleganti di
+Roma. Ma quei ricordi si perdevano in un lontano passato. Egli
+rammentava soltanto di avervi condotta Maria quando, nella prima
+estate che ella era a Roma, le faceva visitare i dintorni della citt&agrave;;
+riudiva le parole di schietta ammirazione che le linee solenni della
+campagna, indorate dal tramonto, strappavano alla sua anima d'artista,
+vedeva lei, sempre lei e le parlava, come se potesse udirlo, e ne
+pronunziava il nome a voce alta, con gli occhi umidi di pianto.</p>
+
+<p>Quella passeggiata gli fece bene e torn&ograve; a casa pi&ugrave; calmo credendo di
+aver trovato un mezzo per eludere la sorveglianza della principessa, e
+raggiungere Maria al pi&ugrave; presto.</p>
+
+<p>Quella sera non usc&igrave; di casa, ma assicurando di sentirsi molto meglio,
+annunzi&ograve; l'intenzione di ricominciare l'antica vita. Disse che la
+mattina dopo sarebbe andato a visitare le costruzioni di Porta Portese
+e che occorreva passasse alcuni giorni alla Marsiliana, ma era
+annoiato di andarvi solo.<span class="pagenum"><a name="Page_232" id="Page_232">{232}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Perch&egrave; non andiamo tutti?&mdash;domand&ograve; rivolgendosi alla madre e alla
+moglie.</p>
+
+<p>&mdash;Sai che faccio il massaggio,&mdash;rispose la duchessa,&mdash;e non posso
+interromperlo.</p>
+
+<p>&mdash;Alla Marsiliana non mi porteranno altro che morta,&mdash;rispose donna
+Camilla, che alla Marsiliana, durante la pallida luna di miele, aveva
+presa una perniciosa, della quale risentiva ancora le conseguenze.
+Ella nutriva per quella villa una insormontabile antipatia; don Pio le
+aveva rivolto la domanda essendo sicuro della risposta.</p>
+
+<p>&mdash;Allora mi lasciate andar solo, e se mi ammalo?&mdash;domandava, alle due
+signore fingendo rincrescimento di non essere accompagnato.</p>
+
+<p>&mdash;Se ti ammali, io verr&ograve;.&mdash;disse la duchessa.</p>
+
+<p>&mdash;E io verr&ograve; pure, ma soltanto in un caso estremo,&mdash;disse donna
+Camilla la quale ignorava la partenza di Maria, ma era insospettita da
+quel ridestarsi improvviso di energia nel marito.</p>
+
+<p>Per scoprir terreno ella scrisse quella sera stessa al Rosati, che da
+molto tempo vedeva poco, occupata com'era incessantemente nel
+sorvegliare don Pio da vicino, e attese Fabio tutto il giorno
+seguente. Verso sera, non vedendolo, <span class="pagenum"><a name="Page_233" id="Page_233">{233}</a></span>mand&ograve; a cercarlo alla <i>Stampa</i>,
+e il servitore, cui aveva affidata quella commissione, le rifer&igrave; che
+il Rosati da alcuni giorni era in Liguria, dov'erano avvenuti
+gravissimi disastri cagionati dal terremoto.</p>
+
+<p>Intanto don Pio aveva fatto preparare le valigie ed era ritornato cupo
+e silenzioso. Al momento di mettersi in viaggio, l'abbattimento, la
+sfiducia lo assalivano di nuovo; come avrebbe fatto a presentarsi a
+Maria, a parlarle, a supplicarla di perdono?</p>
+
+<p>La mattina della partenza donna Camilla e la madre lo accompagnarono
+infatti alla stazione e raccomandarono a Giorgio di telegrafare caso
+mai il principe non stesse bene. Don Pio prese la via di
+Civitavecchia, ma con l'intenzione di non fermarsi a Montalto per
+andare alla Marsiliana, ma invece di proseguire per Pisa. Era libero,
+era solo e di quei primi momenti di libert&agrave; voleva approfittar subito,
+non sapendo se il domani i sospetti di donna Camilla non si fossero
+ridestati, se la gelosia non le avesse fatto sormontare l'avversione
+per il soggiorno della villa.</p>
+
+<p>A Montalto era l'intendente con la carrozza ad attenderlo, e i
+guardiani a cavallo, con le divise verdi e la placca stemmata sul
+braccio, per scortare la carrozza.<span class="pagenum"><a name="Page_234" id="Page_234">{234}</a></span></p>
+
+<p>Don Pio si affacci&ograve; al finestrino, e mentre il treno faceva una breve
+sosta disse all'intendente, che cercava di aprire lo sportello:</p>
+
+<p>&mdash;Aspettatemi fra qualche giorno, vi telegrafer&ograve;; un affare urgente mi
+chiama a Firenze; non mandate nessuno a Roma. Se giungono telegrammi
+da casa, apriteli e rispondete a nome mio che sto bene.</p>
+
+<p>&mdash;Non dubiti, Eccellenza,&mdash;rispose l'intendente seguendo il treno che
+gi&agrave; si era rimesso in movimento.</p>
+
+<p>Don Pio aveva pensato a tutto e credeva di essersi assicurato alcuni
+giorni di libert&agrave;, ma nonostante non era tranquillo; gli pareva che il
+treno impiegasse un'eternit&agrave; a percorrere quella landa deserta della
+maremma toscana e provava ogni tanto a chiuder gli occhi cercando di
+prender sonno, ma l'agitazione, l'ansia lo tenevano desto. Nella sua
+vita facile, spensierata di gran signore, non aveva mai trepidato come
+in quel giorno, non aveva mai avuto bisogno di sotterfugi per giungere
+l&agrave; dove il capriccio lo trascinava. Ora non solo voleva giungere a
+Venezia, ma voleva giungervi senza esser visto da nessuno. Sarebbe
+stato per lui un gran dolore se un conoscente vedendolo alla stazione
+di Orbetello o di Pisa gli avesse domandato con <span class="pagenum"><a name="Page_235" id="Page_235">{235}</a></span>un risolino dove
+andava; se donna Camilla scoprendo che non era alla Marsiliana avesse
+osato sospettare che Maria lo chiamava, lo invitava a raggiungerla a
+Venezia. Su Maria non dovevano cadere sospetti; Maria non doveva
+essere offesa neppure nel pensiero, e don Pio, che non aveva
+rispettato nulla, che non aveva mai creduto in nulla, ora circondava
+Maria di un religioso rispetto e sperava dal perdono di lei la
+redenzione, come i veri fedeli l'attendono dal confessore quando
+sentono la loro anima tormentata dal rimorso di un peccato, il
+principe giunto a Pisa cambi&ograve; treno sollecitamente e non chiese un
+posto nelle carrozze Pulmann per non imbattersi con qualcuno di
+conoscenza; egli prosegu&igrave; il viaggio fino a Bologna e Venezia,
+celandosi come meglio poteva, prendendo quel po' d'alimento, che
+Giorgio aveva cura di prontargli alle stazioni principali. In quelle
+lunghe ore della notte, quando il treno correva nella campagna buia,
+don Pio non lasciavasi sgomentare dal pensiero della rovina che lo
+minacciava da ogni lato, cercava conforto invece evocando la figura di
+Maria, richiamando alla mente le parole buone che aveva udito dalle
+labbra di lei. E univa quelle parole fra loro, ne formava un tutto, e
+con quell'insieme <span class="pagenum"><a name="Page_236" id="Page_236">{236}</a></span>armonioso di bont&agrave; ricostruiva il cuore di lei
+compassionevole, generoso, proclive al perdono.</p>
+
+<p>&mdash;Maria, Maria, il suo perdono, la sua amicizia!&mdash;esclamava
+confortato.</p>
+
+<p>Neppure parlando a s&egrave; stesso osava darle del tu, tanto la vedeva in
+alto, sul piedestallo che avevale eretto con la sua ammirazione.</p>
+
+<p>Dopo quel lungo viaggio don Pio giunse a Venezia spossato; la forza
+morale lo aveva sostenuto, ma quella fisica era distrutta
+dall'inerzia, dallo scoraggiamento di quegli ultimi mesi di dolore.
+Scendendo dal treno dovette appoggiarsi al braccio di Giorgio e farsi
+aiutare da lui per imbarcarsi in una gondola. All'albergo fu assalito
+da vertigini; gli pareva di morire; i mobili, le pareti della stanza
+giravano vorticosamente dinanzi ai suoi occhi come se un turbine
+spaventoso li sospingesse. Il desiderio di uscire, di cercar subito
+Maria e l'impossibilit&agrave; in cui era di moversi, gli rendevano cento
+volte pi&ugrave; angoscioso il suo stato. Pensava alla probabilit&agrave; di
+ammalarsi, di non poterla rivedere, e se una malattia l'avesse
+inchiodato a letto, tutti avrebbero saputo dov'era, donna Camilla lo
+avrebbe raggiunto, avrebbe coperto d'infamia la dolce creatura....<span class="pagenum"><a name="Page_237" id="Page_237">{237}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Sentite, Giorgio,&mdash;disse a un tratto il principe al suo
+cameriere,&mdash;se caso mai io mi ammalassi qui, dovete mettermi, in treno
+anche moribondo, portarmi alla Marsiliana e far s&igrave; che nessuno sappia
+dove sono stato, dove mi sono ammalato.</p>
+
+<p>&mdash;Sar&agrave; ubbidito, Eccellenza, ma non sarebbe meglio avvertire un
+medico?</p>
+
+<p>&mdash;Non voglio nessuno; andate a prendermi un eccitante; del <i>wisky</i>,
+del <i>cognac</i>, quello che credete; ho bisogno di rimettermi in gambe
+per oggi e domani, poi non m'importa pi&ugrave; nulla.</p>
+
+<p>Giorgio cerc&ograve; nell'astuccio da viaggio del principe una boccetta di
+<i>wisky</i> e lo vers&ograve; in un bicchiere d'argento. Don Pio lo bevve e per
+un momento si sent&igrave; rianimato. Si vest&igrave; in fretta e prima d'uscire ne
+trangugi&ograve; di nuovo alcuni sorsi. Capiva che era una vita fittizia
+quella che circolavagli nelle vene, ma non gl'importava; la vita vera
+gliela doveva infondere Maria con la sua dolce parola.</p>
+
+<p>Egli usc&igrave; in gondola, percorse diversi canali e giunse a San Girolamo
+all'Orto, allo studio del Rossetti, di cui rammentava benissimo
+l'indirizzo.</p>
+
+<p>Il vecchio dipingeva ancora bench&egrave; fosse quasi notte. Vedendo entrare
+un visitatore, <span class="pagenum"><a name="Page_238" id="Page_238">{238}</a></span>in cui fiut&ograve; un signore da quei mille segni esterni
+che d&agrave; l'abitudine della vita elegante, egli si alz&ograve;, gett&ograve; via il
+berretto di velluto e con la tavolozza infilata nel pollice, si avanz&ograve;
+tutto ossequiente verso don Pio, e con la sua parlantina veneziana gli
+disse mille cose in un istante.</p>
+
+<p>&mdash;Capita in un brutto momento, lo studio &egrave; vuoto; il mio quadro ultimo
+"Le scimmie" preso dalla commedia del nostro Goldoni, lo sa, quando
+son tutte radunate quelle pettegole, &egrave; andato ieri all'esposizione,
+gli altri sono venduti; abbiamo molti forestieri quest'anno e io non
+posso lamentarmi, nello studio non m'invecchia mai nulla.</p>
+
+<p>Don Pio, che non voleva dire che non era l'arte che lo conduceva nello
+studio, ma un movente ben diverso, girava per la stanza, e vedendo un
+ritratto di Maria, fatto prima che ella si maritasse, quando sul volto
+aveva tutta la freschezza dell'adolescenza, si ferm&ograve; a guardarlo, e
+mettendosi la lente all'occhio disse:</p>
+
+<p>&mdash;Questa &egrave; la signora Caruso?</p>
+
+<p>&mdash;La conosce la mia Maria? Che brava figliuola, che cara creatura, che
+la sia benedetta! E dove l'ha conosciuta, se non &egrave; troppo ardire?<span class="pagenum"><a name="Page_239" id="Page_239">{239}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;A Roma, alla <i>Stampa</i>.</p>
+
+<p>&mdash;Gi&agrave;, gi&agrave;. Che peccato, Maria &egrave; partita ieri per Rovigno, l'&egrave; andata
+a rimettersi da una sua sorella nell'Istria. Se sapesse che piacere mi
+ha fatto venendo dal suo vecchio! E m'ha condotto anche il piccinino,
+tutto lei quel "putelo!"</p>
+
+<p>&mdash;S'&egrave; rimessa bene?&mdash;domand&ograve; il principe turbato da quella notizia, e
+vedendo che le pareti, i quadri incominciavano a ballargli davanti
+agli occhi la loro ridda tormentosa, e il ritratto di Maria gli
+appariva ora capovolto, ora allontanato, annebbiato.</p>
+
+<p>&mdash;Benone! l'&egrave; una rosa, un fiore, per lei &egrave; sempre primavera!</p>
+
+<p>&mdash;&Egrave; tanto bella!&mdash;disse il principe con passione.</p>
+
+<p>&mdash;Quando penso che quella cara creatura &egrave; stata l&igrave; l&igrave; per morire, mi
+vengono i brividi e non posso far a meno di piangere,&mdash;disse il
+vecchio commosso asciugandosi una lagrima.</p>
+
+<p>Don Pio credeva che un terremoto imprimesse ora un moto sussultorio,
+ora ondulatorio a tutto lo studio; si sentiva morire e il pensiero di
+morire in quel luogo accresceva le sue sofferenze. Il vecchio Rossetti
+non si accorgeva di nulla e seguitava a discorrere <span class="pagenum"><a name="Page_240" id="Page_240">{240}</a></span>dell'incendio del
+teatro, della paura di Maria e del danno che per quell'incendio doveva
+aver risentito il principe della Marsiliana, quel bravo signore tanto
+cortese, di cui Maria avevagli cos&igrave; spesso parlato.</p>
+
+<p>&mdash;Davvero, sua figlia le ha parlato di me?&mdash;disse involontariamente
+don Pio, consolato, fatto beato da quelle parole.</p>
+
+<p>&mdash;Lei &egrave; quel bravo signore, quella perla di gentiluomo!&mdash;esclam&ograve; il
+vecchio tremante dal piacere.&mdash;Che sia benedetto; peccato che Maria
+non sia qui; le avrebbe fatto gli onori di casa, sa, una casa
+d'artista dove manca tutto meno che il buon cuore.</p>
+
+<p>&mdash;Rimarr&agrave; molto la signora Caruso a Rovigo?&mdash;domand&ograve; don Pio con voce
+che si sforzava di rendere calma.</p>
+
+<p>&mdash;Tutta la primavera; poi torna qui per i bagni.</p>
+
+<p>&mdash;E se le facessimo una improvvisata andando a trovarla?</p>
+
+<p>&mdash;L'ha avuto una idea stupenda, signor principe! Io sono sempre a sua
+disposizione quando vuol andare.</p>
+
+<p>&mdash;Quanto s'impiega in ferrovia?</p>
+
+<p>&mdash;Otto o nove ore,&mdash;rispose il vecchio.</p>
+
+<p>&mdash;E se noleggiassimo un vaporino?&mdash;domand&ograve; <span class="pagenum"><a name="Page_241" id="Page_241">{241}</a></span>don Pio che in quella gita
+specialmente voleva evitare ogni incontro. Com'era felice e come
+sentiva che i nervi si calmavano sotto l'influenza benefica di quella
+gioia.</p>
+
+<p>&mdash;Ben pensato, ma sa, i padroni di vaporini hanno pretese alte, il
+viaggio peraltro &egrave; molto pi&ugrave; breve e piacevole che in ferrovia.</p>
+
+<p>&mdash;Del prezzo non m'importa. Rimane stabilito che noi andremo. Mi far&agrave;
+il favore di fissare il vaporino per domattina alle nove e di venirmi
+a prendere all'albergo, va bene?</p>
+
+<p>&mdash;Benissimo,&mdash;rispose il vecchio.</p>
+
+<p>Don Pio si ferm&ograve; ancora dinanzi ad alcuni studi e aggiunse:</p>
+
+<p>&mdash;Adesso non c'&egrave; luce, ma al nostro ritorno verr&ograve; a farle un'altra
+visita e sceglier&ograve; un ricordo di Venezia, me lo permette?</p>
+
+<p>Era un modo cortese per compensarlo del tempo che gli rubava con
+quella gita, ma il vecchio, trattandosi della sua Maria, non si
+rammentava neppur pi&ugrave; che il suo visitatore era un principe romano, e
+gli avrebbe regalato lo studio, se avesse voluto.</p>
+
+<p>&mdash;Se mi permette l'accompagno,&mdash;disse il vecchio, e senza neppure
+aspettare la risposta di don Pio, a testa scoperta gli spalanc&ograve; la
+porta e lo preced&egrave; sulle scale fino alla gondola.<span class="pagenum"><a name="Page_242" id="Page_242">{242}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;A domattina,&mdash;disse don Pio stringendogli la mano.</p>
+
+<p>&mdash;A domattina e non dubiti, sar&ograve; esatto: non mi accade spesso, ma
+domani far&ograve; un'eccezione.</p>
+
+<p>Il principe torn&ograve; all'albergo senza che nessun dolore fisico lo
+tormentasse pi&ugrave;. Non sentiva altro che l'immensa gioia di rivedere
+Maria, e di rivederla lontana da Roma, nella tranquillit&agrave; di un
+piccolo paese, libera forse dai ricordi dolorosi che Roma avrebbe
+ridestato in lei. Era cos&igrave; felice, si sentiva cos&igrave; forte che aveva
+perduto anche la memoria delle sofferenze di due ore prima. Sulla
+porta dell'albergo Giorgio lo aspettava ansioso.</p>
+
+<p>&mdash;Eccellenza, credevo le fosse venuto male e stavo in gran pena,&mdash;gli
+disse il cameriere.</p>
+
+<p>&mdash;No, sto benissimo, e non mi sono mai sentito tanto bene da molto
+tempo. Fatemi apparecchiare il pranzo nel salotto.</p>
+
+<p>Il cameriere and&ograve; a trasmettere gli ordini, e il principe, salito nel
+salotto, spalanc&ograve; la finestra per respirare liberamente, per lasciare
+che i polmoni si allargassero come il cuore. Non aveva mai desiderato
+cos&igrave; intensamente nulla nella vita come di rivedere Maria, e ora stava
+per raggiungerla, per presentarlesi non come chi cerca di sedurla, di
+<span class="pagenum"><a name="Page_243" id="Page_243">{243}</a></span>prenderla alla sprovvista, ma onestamente, sotto l'egida del padre di
+lei, come un amico che chiede all'amica una parola affettuosa, una
+stretta di mano e l'oblio di una aberrazione, di una colpa di cui
+sente la vergogna e il pentimento.</p>
+
+<p>I camerieri dell'albergo entrarono portando i grandi vassoi con le
+argenterie, le bottiglie e i piatti, e don Pio si sed&egrave; a tavola
+tranquillo e lieto come uno che sente il ritorno della vita, che sente
+la primavera dell'anima vivificarlo col soffio caldo della speranza.</p>
+
+<p>Durante il pranzo, che era servito dal cameriere dell'albergo, Giorgio
+entr&ograve; recando un quadro di piccole dimensioni avvolto nella carta e un
+biglietto. Il principe indovinando chi era che gli scriveva, stracci&ograve;
+la busta, si mise la lente all'occhio, e lesse:</p>
+
+<p>"Al principe della Marsiliana, a un amico di Maria,&mdash;scriveva il
+Rossetti,&mdash;non saprei offrire un ricordo pi&ugrave; dolce della mia Venezia,
+che il ritratto della mia bella e buona creatura, dipinto da me
+quand'ella era uno dei fiori pi&ugrave; belli della Laguna. Io spero che il
+principe vorr&agrave; gradirlo perch&egrave; &egrave; offerto col cuore. Non &egrave; l'opera di
+un artista; &egrave; il lavoro di un padre, che ha un culto per la figlia e
+benedice tutti coloro che le vogliono bene."<span class="pagenum"><a name="Page_244" id="Page_244">{244}</a></span></p>
+
+<p>Quelle parole, quel dono intenerirono don Pio. Egli seppe dominarsi e
+non fece togliere il quadro dal suo involucro finch&egrave; il desinare non
+fu terminato, ma appena solo strapp&ograve; lo spago che teneva ferma la
+carta e si diede a contemplare quel volto dolce e sereno di donna, che
+pareva lo fissasse con i grandi occhi modesti e luminosi. Quella
+estasi di don Pio dur&ograve; fino a notte inoltrata; non pensava a nulla,
+non vedeva nulla altro che il volto soave di Maria e quello sguardo,
+che il giorno seguente avrebbe colto negli occhi di lei.</p>
+
+<p>Aveva dato libert&agrave; a Giorgio, e sicuro ormai di non esser disturbato,
+port&ograve; il ritratto di Maria in camera, lo colloc&ograve; sopra un cassettone a
+destra del letto e da un lato di esso accese due candele per poterlo
+contemplare anche quando fosse coricato, e sul davanti sfogli&ograve; tutte
+le rose che erano nei vasi del salotto. E quel ritratto di fanciulla
+pudica, vestita di bianco, con quei lumi, quelle rose sparse davanti,
+acquistava un carattere sacro, pareva l'immagine di una vergine, che
+si fosse meritata la gloria dei buoni con le sue celesti virt&ugrave;.</p>
+
+<p>Il principe, spossato dal viaggio, da tutte le commozioni di quella
+giornata, si era coricato <span class="pagenum"><a name="Page_245" id="Page_245">{245}</a></span>con lo sguardo fisso nel volto della sua
+santa ed era passato, senza accorrersene, dall'estasi al sogno. E la
+vedeva non pi&ugrave; l&igrave;, in quella stanza, a pochi passi dal suo letto; ma
+campeggiante in alto, circonfusa di luce, con l'occhio benignamente
+rivolto su di lui, che la contemplava affascinato e non aveva altra
+aspirazione che quella di adorarla.</p>
+
+
+
+<hr style="width: 30%;" />
+
+<h2><a name="XV" id="XV"></a>XV.</h2>
+
+
+<p>Mentre don Pio della Marsiliana si beava in quel dolce sogno, che
+consolavalo di tante angosce, donna Camilla aveva la febbre addosso,
+quella febbre che non si manifesta accelerando il moto del sangue
+attraverso le vene, ma congelandolo.</p>
+
+<p>Quando aveva salutato il marito alla stazione di Roma, ella non sapeva
+della partenza di Maria, ma quel ridestarsi improvviso dell'energia
+del principe, quello scatto di vita, quel viaggio, dettero al suo
+cuore geloso, alla sua mente indagatrice nuovi sospetti. Ella torn&ograve; al
+palazzo insieme con la suocera, ma invece di salire nel suo quartiere,
+usc&igrave; a piedi come soleva fare spesso, quando andava a visitare i
+poveri. La gelosia, che guida irresistibilmente <span class="pagenum"><a name="Page_246" id="Page_246">{246}</a></span>ogni donna, che sa di
+avere una rivale, nei luoghi dove spera d'incontrarla per provare
+l'immenso strazio del cuore, dal quale ha fede di veder sorgere,
+pianta venefica, ma vitale, la vendetta, guid&ograve; donna Camilla davanti
+alla casa dei Caruso, la quale era di pertinenza del patrimonio
+Urbani. La portinaia era sulla soglia e s'inchin&ograve; alla principessa
+augurandole una buona passeggiata. Donna Camilla, contro il solito, le
+rispose affabilmente, e le domand&ograve; con premura come stava la signora
+Maria.</p>
+
+<p>&mdash;&Egrave; partita, poverina, &egrave; andata a Venezia a rimettersi; non pu&ograve;
+credere, Eccellenza, quanto abbia sofferto, ma ora sta meglio e Dio
+voglia che torni guarita completamente. Se lo merita; &egrave; tanto una
+brava signora!</p>
+
+<p>&mdash;Grazie! grazie!&mdash;disse la principessa allontanandosi
+frettolosamente.</p>
+
+<p>Ella non poteva tollerarle, quelle lodi; non poteva sentirsi ripetere
+ci&ograve; che ella sapeva gi&agrave;; non poteva sentirsi confermare che Maria era
+una creatura eletta, che esercitava un fascino sugli uomini come sulle
+donne, perch&egrave; era bella ed era buona.</p>
+
+<p>&mdash;Dunque Pio &egrave; andato a raggiungerla; dunque s'intendono, si
+sottraggono alla mia vigilanza!&mdash;pensava donna Camilla tornando <span class="pagenum"><a name="Page_247" id="Page_247">{247}</a></span>a
+casa pallida e fremente. In tutto quel giorno ella rimase sola, in
+camera, combattuta fra il desiderio di partire e il timore di dover
+aprire l'animo suo alla suocera per la quale sentiva una profonda
+antipatia, sentimento che la duchessa Teresa nutriva a sua volta per
+lei.</p>
+
+<p>Quelle due signore, che vivevano insieme da cinque anni, che due volte
+al giorno sedevano alla stessa tavola, non si potevano soffrire. Donna
+Teresa, specialmente dopo la malattia di don Pio, accusava la nuora di
+annoiarlo, di non saperlo distrarre dall'abbattimento in cui era
+caduto, di essere una nullit&agrave;, di non aver saputo dare a casa Urbani
+neppure dei figli, che avrebbero portato una nota di vita in quel
+palazzo cos&igrave; triste; la principessa invece era gelosa della madre, la
+quale capiva le tendenze del figlio, che aveva saputo rimanere
+un'amica e aveva sull'animo di lui un grande ascendente. Bench&egrave; poco
+intelligente, ella sentiva tutta la superiorit&agrave; di donna Teresa, e,
+riconoscendosi inferiore, era umiliata come donna, era offesa come
+moglie. Anche quel grande, illimitato amore della duchessa per don
+Pio, era una nuova umiliazione per lei. Ella sapeva bene che la
+duchessa avrebbe osteggiato la sua <span class="pagenum"><a name="Page_248" id="Page_248">{248}</a></span>partenza, le avrebbe impedito di
+mettersi in viaggio se avesse indovinato che il figlio desiderava
+esser libero e lontano dalla sorveglianza della moglie, e che quella
+lontananza poteva procurare al suo Pio un sollievo, qualche ora di
+felicit&agrave;.</p>
+
+<p>A pranzo le due signore si trovarono sole, poich&egrave; l'Onorati da qualche
+tempo era ammalato e doveva desinare in camera. Donna Camilla, che
+aveva pensato al modo di partire senza destar sospetti nella duchessa,
+disse di aver ricevuto una lettera da suo fratello Alberto, che era
+nella sua tenuta di Montemagno, a poca distanza da Poggio Mirteto, e
+estern&ograve; il desiderio di andargli a fare una improvvisata.</p>
+
+<p>&mdash;Va pure,&mdash;disse la duchessa, lieta di liberarsi da quella compagnia
+poco gradita.</p>
+
+<p>&mdash;Allora partir&ograve; domattina,&mdash;rispose la principessa senza alzare gli
+occhi dal piatto, per non dare a conoscere la gioia perversa che
+provava.</p>
+
+<p>E la mattina dopo a colazione ella comparve vestita di panno grigio,
+col cappello di feltro in testa, e la sua voce nasale echeggiava quasi
+gaia nell'ampia sala da pranzo. Mangi&ograve; in fretta per non perdere la
+corsa dell'una e trenta e poi stese la mano alla <span class="pagenum"><a name="Page_249" id="Page_249">{249}</a></span>suocera e part&igrave;
+accompagnata dalla cameriera soltanto, ma invece di prendere il
+biglietto per la piccola stazione a breve distanza da Roma, lo prese
+addirittura per Venezia. Era sicura che l'istinto non la ingannava,
+che don Pio era l&agrave;, e il pensiero di amareggiarlo, d'impedirgli di
+esser felice, di tormentarlo con la sua presenza, le dava una
+soddisfazione intima e le impediva di sentire la noia e il disagio del
+lungo viaggio. In tutte quelle ore non mangi&ograve; nulla, non bevve un
+sorso d'acqua, non chiuse mai gli occhi e non guard&ograve; i paesi che
+traversava. Ella non voleva disturbi; voleva assaporare tutta la gioia
+malvagia del dolore che avrebbe procurato a don Pio. Egli negavale un
+po' di felicit&agrave;, e lei non aveva altra brama che di distruggere quella
+di lui; viva lei, non sarebbe mai stato un'ora felice, mai!</p>
+
+<p>Giunta a Venezia and&ograve; diretta all'albergo Danieli, dove sapeva che don
+Pio soleva dimorare, e dato il suo nome si fece accompagnare al
+quartiere di lui.</p>
+
+<p>Don Pio dormiva ancora, e si dest&ograve; all'improvviso udendo entrare
+qualcuno in camera. Le candele, quasi interamente consumate,
+mandavano, prima di spengersi, degli sprazzi di luce viva sul
+ritratto, ed egli, <span class="pagenum"><a name="Page_250" id="Page_250">{250}</a></span>nell'aprir gli occhi, con la mente ancora volta a
+Maria, che aveva sognata tutta la notte, fece un balzo sul letto e fra
+il sogno pronunzi&ograve; con amore il dolce nome, che le labbra anelanti
+invocavano di continuo: Maria!</p>
+
+<p>&mdash;T'inganni, Pio; sono io, Camilla,&mdash;disse la principessa in tono
+aspro e nasale fissando il ritratto sul quale la luce oscillante delle
+candele passava rapida come un'ardente e furtiva carezza.</p>
+
+<p>&mdash;Perch&egrave; sei venuta?&mdash;gli domand&ograve; il principe meravigliato e turbato
+nel vederla.</p>
+
+<p>&mdash;Perch&egrave; l'istinto mi diceva che il mio posto era qui accanto a te.</p>
+
+<p>E accennando il ritratto aggiunse:</p>
+
+<p>&mdash;Vedi che non avevo torto.</p>
+
+<p>&mdash;Tu sei il mio tormento,&mdash;le disse don Pio mestamente, scrollando il
+capo, per significare che tutto era perduto, che l'arrivo della
+principessa distruggeva la sua unica speranza.</p>
+
+<p>&mdash;Io sono tua moglie, non voglio n&egrave; posso permettere che tu commetta
+pazzie.</p>
+
+<p>&mdash;Non fare scene, non fare scandali, non renderti ridicola, se
+no...&mdash;disse don Pio in tono di minaccia.</p>
+
+<p>&mdash;Che cosa mi faresti?&mdash;domand&ograve; la principessa <span class="pagenum"><a name="Page_251" id="Page_251">{251}</a></span>facendo alcuni passi
+per avvicinarsi al letto.</p>
+
+<p>&mdash;A te nulla; non ti torcer&ograve; mai un capello; ma farei sostenere la
+legge del divorzio e ti ripudierei come si ripudia tutto quello che ci
+&egrave; antipatico, insopportabile, odioso.</p>
+
+<p>&mdash;Quella legge non sar&agrave; mai accettata dalla gente onesta,&mdash;disse al
+principessa.</p>
+
+<p>&mdash;Meglio! La canaglia la sosterr&agrave; compatta e la canaglia impera.</p>
+
+<p>&mdash;E allora chi sei tu, chi sono i tuoi?&mdash;domand&ograve; donna Camilla.</p>
+
+<p>&mdash;Canaglia,&mdash;rispose il principe.&mdash;Io, tu, tutti quelli che, come noi,
+non hanno sentimenti, non credono all'onest&agrave;, ridono della virt&ugrave;,
+insidiano la pace delle persone tranquille e laboriose, che sostengono
+princip&icirc; che non sentono, che propugnano idee che non sono frutto
+delle loro convinzioni, che aizzano gli uni contro gli altri, che
+demoliscono idoli, distruggono credenze, che mirano sempre al guadagno
+senza tener conto del danno delle masse, non sono altro che canaglia,
+canaglia, canaglia!</p>
+
+<p>Don Pio, seduto sul letto, parlava agitando le scarne braccia, che le
+maniche sbottonate della camicia da notte lasciavano scoperte, e con
+quei capelli arruffati, che gli erano tornati <span class="pagenum"><a name="Page_252" id="Page_252">{252}</a></span>canuti, e la barba
+grigia, pareva un vecchio profeta in un accesso di religioso furore.</p>
+
+<p>&mdash;E l'opera della <i>Stampa</i> sostenuta, pagata da te, quale &egrave; stata mai?</p>
+
+<p>&mdash;Quella di fare di Roma, dell'Italia un paese vile, basso, senza
+ideali, senza fede nei beni morali; un paese che non ha forza di
+tollerare i rovesci, che si sgomenta della sventura; un paese che
+trema all'annunzio del colera, che non ha lagrime bastanti per
+piangere un soldato morto pugnando; un paese dove l'opera &egrave; nulla,
+dove la ricompensa &egrave; tutto; un paese dove l'onore, il dovere, il
+sacrifizio sono lettera morta, un paese che meriterebbe di esser
+coperto dal diluvio!</p>
+
+<p>&mdash;Purch&egrave; Iddio ti affidasse la costruzione dell'arca!&mdash;osserv&ograve;
+ironicamente la principessa.</p>
+
+<p>&mdash;No, io preferirei perire insieme con gli altri, se nell'arca dovessi
+aver te, sempre te per compagna.</p>
+
+<p>&mdash;Mi odii dunque molto?</p>
+
+<p>&mdash;No; sono un vile e non so odiare; ci vuole ben altra fibra della mia
+per nutrire un sentimento potente come quello; ma non ti posso
+soffrire,&mdash;e la guard&ograve;, accompagnando con un riso cinico quelle
+parole.<span class="pagenum"><a name="Page_253" id="Page_253">{253}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Sai amare per&ograve;,&mdash;diss'ella accennando al ritratto, ora debolmente
+illuminato dalla luce, che penetrava dalla finestra.</p>
+
+<p>&mdash;Neppure. Se sapessi amare, imporrei il mio amore e tu non avresti
+trovato qui un ritratto. Non so odiare, non so amare, non so
+volere!&mdash;disse il principe lasciando ricadere con una mossa di
+scoraggiamento la testa sui guanciali, e chiudendo gli occhi per non
+vedere la sua tormentatrice.</p>
+
+<p>La principessa rimase un momento a guardarlo e poi usc&igrave; per andare
+nella camera in cui si era fatta preparare il bagno, nella piccola
+tinozza di guttaperca, che viaggiava sempre insieme con lei, e dopo
+essersi tuffata nell'acqua e vestita in fretta, prese la rozza coperta
+per i poveri e si mise di guardia nel salotto di don Pio, come faceva
+a Roma.</p>
+
+<p>Don Pio sentiva il tic-tac rabbioso dei ferri, che gli martellava
+insistentemente nel cervello e non aveva neppure la forza di dire alla
+moglie che cessasse. Era ritornato nell'abbattimento, nell'inerzia,
+non voleva pi&ugrave; nulla, non pensava pi&ugrave; a nulla altro che al suo dolore.</p>
+
+<p>Il viaggio a Rovigno, la consolazione che ne sperava, tutto era
+svanito dalla sua mente; era stato un dolce sogno che si confondeva
+<span class="pagenum"><a name="Page_254" id="Page_254">{254}</a></span>con i sogni della notte. Nel riaprir gli occhi aveva veduto Camilla,
+e ora ella era l&agrave; che lavorava, che vegliava implacabilmente su di
+lui!</p>
+
+<p>Mentre don Pio inerte, senza volont&agrave;, stava abbandonato sul letto, e
+Giorgio preparava quetamente nella stanza la biancheria e gli abiti
+del principe, fu bussato alla porta del salotto, e donna Camilla,
+cessando un momento il lavoro, diceva "avanti".</p>
+
+<p>Il Rossetti, tutto umile, col cappello in mano, entrava, e vedendo una
+signora la salutava fino in terra.</p>
+
+<p>&mdash;Scusi,&mdash;disse con la sua parlantina,&mdash;ero venuto a dire al principe
+della Marsiliana che sono le nove e il vaporino &egrave; pronto.</p>
+
+<p>&mdash;Ah, s&igrave;! Il principe &egrave; ancora in letto e per ora non credo si
+alzi,&mdash;disse donna Camilla.</p>
+
+<p>&mdash;Peccato! Mi facevo una festa di condurlo a Rovigno dalla mia Maria!</p>
+
+<p>&mdash;Lei dunque &egrave; il padre della signora Caruso?&mdash;domand&ograve; la principessa
+squadrandolo con uno sguardo freddo.</p>
+
+<p>&mdash;Appunto, e il principe voleva andare oggi a trovarla; tutto era
+fissato e il vaporino aspetta.<span class="pagenum"><a name="Page_255" id="Page_255">{255}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Il principe non verr&agrave;; ritorna a Roma stasera,&mdash;disse donna Camilla
+con un sorriso sprezzante.</p>
+
+<p>&mdash;Ma il vaporino! Io l'ho fissato; si tratta di un viaggio, non di una
+gita sulla laguna; mi sono impegnato....</p>
+
+<p>&mdash;Non si sgomenti per questo; mandi il padrone a farsi pagare qui
+all'albergo,&mdash;disse in tono offensivo la principessa.</p>
+
+<p>Il vecchio Rossetti, tutto umiliato, usc&igrave; dal salotto e per le scale
+pensava:</p>
+
+<p>&mdash;Basta che sieno signori per esser tutti matti, tutti!&mdash;e con questa
+riflessione si consolava dello sgarbo ricevuto.</p>
+
+<p>Don Pio aveva sentito il battibecco fra la moglie e il pittore, e non
+s'era mosso; egli lasciava che gli avvenimenti si compissero senza far
+nulla per trattenerli o impedirli. Era una fatalit&agrave; e dinanzi a quella
+dea inventata dagli spiriti inerti, egli chinava la testa.</p>
+
+<p>Verso il mezzogiorno si alz&ograve; e andando in salotto trov&ograve; la colazione
+pronta. Donna Camilla pos&ograve; la coperta e prese posto di fronte a lui
+senza parlare. Quando i camerieri si furono ritirati, la principessa,
+sorseggiando il caff&egrave;, narrava al marito, in tono sarcastico, il
+colloquio col Rossetti.</p>
+
+<p>&mdash;Era molto impensierito per il vaporino, <span class="pagenum"><a name="Page_256" id="Page_256">{256}</a></span>quel poveruomo; si vede che
+l'interesse &egrave; il movente della sua vita. E come favoriva volentieri la
+tua riunione con la figliuola, come cercava di compiacerti! Chiss&agrave; mai
+quali ricompense sperava!&mdash;aggiungeva ella con un sorriso perfido
+sulle labbra scolorate.</p>
+
+<p>&mdash;Che anima bassa!&mdash;esclam&ograve; don Pio guardando fisso la principessa e
+strisciando le parole, quasi si compiacesse a sferzarla pi&ugrave; lungamente
+con quell'insulto. Poi accese un sigaro e non disse altro.</p>
+
+<p>Egli lasci&ograve; che la principessa ordinasse a Giorgio di fare i bauli
+senza opporsi e che stabilisse la partenza per la sera stessa.</p>
+
+<p>&mdash;Occorrer&agrave; ordinare una cassetta per trasportare il quadro?&mdash;domand&ograve;
+Giorgio approfittando di un momento in cui il principe era solo.</p>
+
+<p>&mdash;Non importa, lo riporterete a chi lo ha mandato,&mdash;e tracci&ograve; poche
+righe per il Rossetti sopra una carta da visita nelle quali diceva che
+non voleva privarlo di un ricordo di famiglia, e per questo glielo
+rimandava ringraziandolo.</p>
+
+<p>&mdash;Che cosa hai scritto a quel tenero padre?&mdash;domand&ograve; la principessa
+entrando in salotto e vedendo che Giorgio portava via il quadro e una
+lettera.<span class="pagenum"><a name="Page_257" id="Page_257">{257}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Che tormento che sei, Camilla!&mdash;disse il principe fissandola ancora
+per farle leggere nell'occhio la conferma di quelle parole.</p>
+
+<p>Ormai il principe e la principessa non si usavano pi&ugrave; riguardi di
+sorta; appena aprivano bocca la parola amara correva loro alle labbra,
+e la lasciavano uscire senza ritegno.</p>
+
+<p>La sera essi ripartivano per Roma, e Giorgio e la cameriera, che li
+seguivano in un compartimento di prima classe, ridevano delle continue
+liti dei loro padroni. Carolina, che era una grassa romana dalla bocca
+sempre atteggiata al sorriso, e canzonava volentieri la sua padrona,
+compiangeva i viaggiatori, che erano accanto a quella tenera coppia
+nella carrozza Pulmann.</p>
+
+<p>&mdash;Scommetterei che non possono dormire; la signora ha il diavolo
+addosso!</p>
+
+<p>&mdash;E al principe d&agrave; di volta il cervello,&mdash;rispondeva il cameriere.</p>
+
+<p>Donna Camilla peraltro durante il viaggio non pot&egrave; sfogare la sua bile
+con parole, perch&egrave; don Pio dorm&igrave; fino a Firenze. Prima di partire
+aveva preso una forte dose di cloralio, che gli aveva procurato un
+sonno pesante e angoscioso. A Firenze era sceso per far colazione, e
+al <i>Buffet</i> aveva incontrato il <span class="pagenum"><a name="Page_258" id="Page_258">{258}</a></span>principe don Tommasino Lavriani,
+amico e collega alla Camera, che tornava a Roma da un viaggio a
+Londra. Don Pio consider&ograve; quell'incontro una vera fortuna e invit&ograve; il
+Lavriani a salire nella stessa carrozza che egli occupava.</p>
+
+<p>Parlarono di cavalli, di corse, di politica, e donna Camilla ascoltava
+senza prender parte al discorso. Ella non aveva altro che un pensiero,
+e in quel pensiero cercava conforto.</p>
+
+<p>&mdash;Non l'ha veduta e torna a Roma!&mdash;ripeteva a s&egrave; stessa di continuo.</p>
+
+<p>La duchessa Teresa fece le meraviglie vedendo la nuora e il figlio
+tornare insieme, mentre erano partiti per diversa destinazione.</p>
+
+<p>&mdash;Sono andata a raggiungerlo; temeva che stesse male,&mdash;disse donna
+Camilla alla suocera.</p>
+
+<p>Ma la duchessa non tard&ograve; a sapere dalla sua cameriera, cui lo avevano
+raccontato Giorgio e la cameriera della principessa, la gita a
+Venezia, l'inseguimento e il ritorno precipitoso, e quel fatto le rese
+anche pi&ugrave; antipatica la nuora.</p>
+
+<p>&mdash;Perch&egrave;, perch&egrave; non lo lascia in pace!&mdash;diceva ai suoi amici fidati
+con i quali si confidava.&mdash;Lo tormenta tanto che lo riduce vecchio e
+nullo.<span class="pagenum"><a name="Page_259" id="Page_259">{259}</a></span></p>
+
+<p>E queste parole le uscivano dalla bocca con una intonazione di dolore
+vero e profondo. Come era pentita di aver proposto lei quel
+matrimonio, come si propone un affare; come rimproveravasi di non aver
+indovinato che quella donnina piccola, esile, dal volto pallido di
+morta aveva una tenacit&agrave; di volere, un egoismo cos&igrave; grande che
+avrebbero distrutto il suo Pio!</p>
+
+<p>Ora non c'era rimedio, bisognava sopportarla come una sventura. La
+duchessa era molto invecchiata negli ultimi tempi per quei dolori che
+inutilmente curava col massaggio e con tutti quei rimedi che i medici
+dei ricchi suggeriscono loro; ella non aveva pi&ugrave; la bella energia che
+aveva conservata fino a tarda et&agrave;, non aveva pi&ugrave; la forza di
+paralizzare l'opera letale di donna Camilla; ma sentiva tanta
+avversione per lei che riusciva a manifestargliela in ogni modo: ora
+ridendo delle sue idee, ora rilevando le stupidaggini che ogni momento
+si lasciava sfuggire di bocca, ora vantando in presenza del figlio
+tutte le donne belle, serene, eleganti, le madri circondate da una
+forte e numerosa figliuolanza.</p>
+
+<p>La principessa, educata al rispetto per la vecchiaia, taceva, ma una
+volta in camera <span class="pagenum"><a name="Page_260" id="Page_260">{260}</a></span>sua, dove il marito non aveva posto piede da due
+anni, ella piangeva, pestava i piedi e imprecava ogni sorta di mali,
+terreni e eterni, sulla testa di quella suocera odiata.</p>
+
+
+
+<hr style="width: 30%;" />
+
+<h2><a name="XVI" id="XVI"></a>XVI.</h2>
+
+
+<p>La Camera dei deputati era stata sciolta, mentre don Pio era in
+viaggio, dopo aver votata la nuova legge elettorale per lo scrutinio
+di lista, e ora erano indette le nuove elezioni per i primi di giugno.</p>
+
+<p>&mdash;Che linea di condotta dobbiamo tenere?&mdash;domand&ograve; Ubaldo al principe
+quando lo rivide dopo il ritorno.</p>
+
+<p>&mdash;Quella che le pare.</p>
+
+<p>&mdash;Si porta candidato?</p>
+
+<p>&mdash;Faccia lei.</p>
+
+<p>Ubaldo cadeva dalle nuvole e assicurava a tutti che il principe non
+era guarito, tutt'altro che guarito, e che il suo cervello dava gravi
+apprensioni.</p>
+
+<p>Ora non stava pi&ugrave; rinchiuso in camera di continuo, perch&egrave; il desiderio
+di sfuggire donna Camilla era il pi&ugrave; forte che egli provasse, ma
+portava la sua indifferenza, la sua apatia, alla Camera, al Club della
+Caccia, negli uffici della<span class="pagenum"><a name="Page_261" id="Page_261">{261}</a></span> <i>Stampa</i> ovunque lo conduceva l'abitudine,
+e la sua faccia emaciata, tutta la sua persona infloscita, cadente,
+erano guardate con la stessa cinica compassione con cui si guardava
+quell'ammasso di macerie annerite che occupavano il posto dove
+l'elegante teatro sorgeva un tempo: e della prossima fine del principe
+della Marsiliana si parlava da tutti, come si parlava della imminente,
+irreparabile rovina del patrimonio Urbani.</p>
+
+<p>Ubaldo e il Rosati prepararono d'accordo il campo per l'elezione di
+don Pio, e senza che egli avesse nessun fastidio si vide eletto a
+grande maggioranza. Essi avevano rimesso avanti l'idea della ferrovia
+in Trastevere, e nonostante che le costruzioni rimaste a mezzo,
+l'abbandono desolante in cui erano lasciate le vaste estensioni di
+terreno fuori di Porta Portese, dicessero che quell'idea era abortita,
+pure gl'illusi, quelli che hanno sempre bisogno di una divinit&agrave; da
+adorare, e che, abbandonata la religione, non possono pi&ugrave; accendere il
+lume alla Madonna e mettono sull'altare del patriottismo un candidato
+da strapazzo, quella schiatta di adoratori cantarono con voce
+altissima le laudi dell'operoso principe della Marsiliana. Essi lo
+dipinsero ai loro amici come un modello di signore <span class="pagenum"><a name="Page_262" id="Page_262">{262}</a></span>democratico, amico
+del popolo, intelligente a segno tale da capire i bisogni degli
+operai, buono tanto da desiderare di migliorarne le sorti. Cos&igrave; in
+virt&ugrave; della campagna che <i>La Stampa</i> faceva contro il candidato dal
+Governo, competitore del principe, e molto in virt&ugrave; del sor Domenico e
+degli amici di lui, che avevano tanto predicato in favore di quel loro
+apostolo della redenzione del popolo, don Pio ebbe una grande quantit&agrave;
+di voti.</p>
+
+<p>Ma non vi furono feste n&egrave; pranzi al palazzo Urbani per quel fatto; non
+volarono, come la prima volta, i tappi delle bottiglie di <i>champagne</i>.</p>
+
+<p>&mdash;Perch&egrave; questa musica?&mdash;domand&ograve; la principessa udendo a un tratto
+durante il pranzo, sonare l'inno di Garibaldi nel cortile del palazzo.</p>
+
+<p>&mdash;Mi hanno rieletto,&mdash;disse don Pio continuando sbadatamente a
+mangiare.</p>
+
+<p>&mdash;Ma tu rinunzi, non &egrave; vero?&mdash;chiese donna Camilla.</p>
+
+<p>&mdash;Non credo: che noia mi d&agrave; l'esser deputato?</p>
+
+<p>&mdash;Rompi ogni legame con la tua vita di questi ultimi tempi, ritorna a
+fare il signore; rinuncia a quel recente passato, fallo dimenticare.
+Le tradizioni di casta e di famiglia s'impongono; rispettale.<span class="pagenum"><a name="Page_263" id="Page_263">{263}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Lascialo in pace, Camilla,&mdash;disse la duchessa afferrando l'occasione
+per contraddirla.&mdash;Egli sa meglio di te quello che deve fare. Del suo
+nome egli solo &egrave; custode.</p>
+
+<p>La musica continuava a sonare nel cortile e la voce nasale di donna
+Camilla echeggiava monotona nella sala.</p>
+
+<p>&mdash;Se fosse geloso del suo nome avrebbe conservato il patrimonio, non
+si sarebbe messo a fare il giornalista e il mestiere dello
+speculatore, avrebbe avuto vergogna di farsi amico di certa gente, che
+un tempo non poteva neppur sognare di avere una stretta di mano da un
+Urbani....</p>
+
+<p>La duchessa tagliava le parole in bocca alla nuora e difendeva il
+figlio a spada tratta, senza convinzione, per il solo piacere di farle
+dispetto.</p>
+
+<p>Don Pio non fiatava; raggomitolato su s&egrave; stesso, pareva non udisse
+nulla, neppure la disputa fra le due signore.</p>
+
+<p>A un tratto si alz&ograve;, pos&ograve; un bacio sulla fronte della madre, e and&ograve; di
+l&agrave; ordinando ai servitori di regalare del denaro ai musicanti affinch&egrave;
+cessassero di sonare.</p>
+
+<p>Pochi minuti dopo, col sigaro spento fra le labbra, era nella stanza
+di Ubaldo alla <i>Stampa</i>. Vi era entrato nell'assenza di lui, <span class="pagenum"><a name="Page_264" id="Page_264">{264}</a></span>per
+guardare una grande fotografia di Maria che era appesa sopra la
+scrivania, e la fissava desolato pensando alle speranze che aveva
+fondate sul viaggio a Venezia, sulla gita a Rovigno, distrutte tutte
+dalla gelosia di donna Camilla.</p>
+
+<p>&mdash;Che maledizione, che seccatura &egrave; mai quella donna!&mdash;pensava fra s&egrave;
+atteggiando le labbra a un sorriso amaro.</p>
+
+<p>Nell'udire dei passi nella stanza vicina gett&ograve; gli occhi su un
+giornale, che era spiegato sulla scrivania, e finse di leggere.</p>
+
+<p>Il Rosati e Ubaldo, avendo saputo che il principe era in redazione,
+erano venuti a cercarlo per parlargli dell'onorevole Carrani.</p>
+
+<p>&mdash;Creda,&mdash;diceva l'Ubaldo,&mdash;l'onorevole Carrani trascina il giornale
+sopra una via pericolosa, gli fa sposare troppo apertamente i suoi
+risentimenti personali, lo rende antipatico ai lettori; non pu&ograve; non
+essersene accorto anche lei.</p>
+
+<p>Il principe fece col capo un lieve cenno che poteva significare tanto
+s&igrave; quanto no.</p>
+
+<p>&mdash;Fabio ed io che leggiamo i giornali, che vediamo molta gente, ce ne
+siamo accorti da un pezzo. Piovono alla direzione le lettere degli
+assidui, che si lagnano dello sfogo delle ire di quell'uomo fegatoso.
+Non potrebbe, lei, <span class="pagenum"><a name="Page_265" id="Page_265">{265}</a></span>fargli intendere la ragione? Io glielo ho detto,
+ma il Carrani si crede infallibile e non mi ascolta. Lei, principe,
+con la sua autorit&agrave; potrebbe ottenere quello che non ho ottenuto io.</p>
+
+<p>Don Pio guardava Ubaldo senza rispondere.</p>
+
+<p>&mdash;Dunque?&mdash;domand&ograve; Ubaldo.</p>
+
+<p>&mdash;Faccia quello che vuole,&mdash;disse con aria irata il principe cercando
+il cappello per andarsene da quel luogo dove volevano costringerlo a
+operare, dove volevano imporgli delle seccature.</p>
+
+<p>Fabio e Ubaldo scrollarono la testa e capirono che dal principe non
+potevano ottenere nessun appoggio morale, e volendo ad ogni costo
+proteggere la <i>Stampa</i> dalla influenza perniciosa del Carrani, perch&egrave;
+sul giornale fondavano le loro speranze d'avvenire, chiamarono il
+proto e gli dettero ordine che non accettasse pi&ugrave; gli articoli
+dell'ex-ministro, senza farli passare per la redazione.</p>
+
+<p>Quest'ordine, di cui il Carrani non tard&ograve; a accorgersi, produsse un
+uragano. Prima and&ograve; al giornale e fece una scena al Caruso e batt&egrave; i
+pugni sulla scrivania e lo copr&igrave; di villanie. Ubaldo, che aveva il
+sangue gelato e sapeva sopportare ogni specie d'insulti quando aveva
+in mira un utile quasi certo, non rispose; affett&ograve; <span class="pagenum"><a name="Page_266" id="Page_266">{266}</a></span>anzi una profonda
+indifferenza. Egli si contentava di dire di tanto in tanto:</p>
+
+<p>&mdash;Si rivolga al principe; si lagni con lui.</p>
+
+<p>Il Carrani se ne and&ograve; urlando, e dalla Camera scrisse subito una
+lettera di fuoco a don Pio, nella quale gl'ingiungeva di richiamare al
+dovere il redattore-capo e, nel caso non volesse chiedergli scusa, di
+licenziarlo.</p>
+
+<p>Il principe ricev&egrave; la lettera, vide che era del Carrani, che era
+lunga, non la lesse e non vi rispose. Il giorno seguente altra lettera
+di fuoco, che ebbe la sorte della prima. Il Carrani scoppiava, non ne
+poteva pi&ugrave; e cercava il principe ovunque per dirgli la sua.</p>
+
+<p>Don Pio incontrandolo sulla gradinata di Montecitorio, gli and&ograve;
+incontro e gli disse:</p>
+
+<p>&mdash;Ora mi rammento, mi avete scritto.</p>
+
+<p>&mdash;Ve ne rammentate un po' tardi.</p>
+
+<p>&mdash;Ho tante seccature, scusate.</p>
+
+<p>&mdash;E che mi dite?&mdash;domand&ograve; il Carrani.</p>
+
+<p>&mdash;Di che?&mdash;replico don Pio meravigliato.</p>
+
+<p>&mdash;Ma, delle lagnanze che vi facevo nelle mie due lettere?</p>
+
+<p>&mdash;Ora che mi rammento, non le ho lette quelle lettere, no, non le ho
+lette,&mdash;e fissava il Carrani con uno sguardo ebete.</p>
+
+<p>Il Carrani a sua volta dopo aver guardato in faccia lungamente il
+principe; dopo aver <span class="pagenum"><a name="Page_267" id="Page_267">{267}</a></span>veduto quello sguardo vuoto di pensiero, disse:</p>
+
+<p>&mdash;Avete ragione, non c'&egrave; nulla da farci, lo stupido sono io,&mdash;e sal&igrave;
+alla Camera a dire a chi non voleva saperlo, che don Pio della
+Marsiliana era rimbecillito, che doveva avere una paralisi progressiva
+del cervello, perch&egrave; non ragionava pi&ugrave;.</p>
+
+<p>Ed era cos&igrave; infatti. Il suo cervello, poco solidamente organizzato,
+non era fatto per resistere a tanti urti, a tanti pensieri
+incresciosi, e specialmente non era fatto per resistere alla
+persecuzione incessante, noiosa, meschina della principessa. Ora ella
+aveva scoperto in parte il vero, rispetto allo stato finanziario del
+marito, e alla persecuzione gelosa aggiungeva quella dell'interesse.</p>
+
+<p>&mdash;Per quella donna ti sei rovinato e ci hai rovinati; meritava davvero
+il conto. Comincia dall'abbandonare il giornale e pentiti delle
+empiet&agrave; commesse con quel mezzo.</p>
+
+<p>Don Pio, invece di rispondere, fingeva di dormire. <i>La Stampa</i> non
+c'era bisogno che l'abbandonasse; l'aveva gi&agrave; abbandonata, e Ubaldo e
+il Rosati, incoraggiati da quel primo fatto del Carrani, non solo
+avevano cessato l'opposizione contro i due nuovi ministri reclutati
+nel loro partito, ma in certe <span class="pagenum"><a name="Page_268" id="Page_268">{268}</a></span>questioni erano pi&ugrave; benevoli col
+Gabinetto intiero e sognavano, sognavano tutti e due, alla caduta del
+vecchio Presidente del Consiglio affranto dagli anni e dai malanni, di
+far della <i>Stampa</i> l'organo ufficioso del nuovo presidente; ambizione
+quella comune a molti giornalisti illusi, i quali non sanno che il
+sussidio che ricevono per cantare sempre osanna non li compensa
+neppure della decima parte dei lettori che perdono. E cos&igrave;
+nell'amministrazione come nella direzione politica i due utilitari si
+erano ingeriti. Essi avevano licenziati diversi inutili
+corrispondenti, e lo scrittore letterario; avevano ristrette
+giudiziosamente le spese di telegrammi e non inserivano pi&ugrave; nulla in
+cronaca senza esigere un alto compenso. Il giornale tirava 80,000
+copie e poteva essere esigente.</p>
+
+<p>Queste riforme che il principe sanciva con la sua indifferenza
+e il suo silenzio destarono il malcontento fra gl'impiegati
+d'amministrazione; alcuni se ne andarono, altri furono licenziati, e
+anche l'amministrazione, che Fabio prese sotto la sua speciale
+sorveglianza, non fu pi&ugrave; cos&igrave; numerosa e cos&igrave; disordinata, e <i>La
+Stampa</i> pot&egrave; farsi da s&egrave; largamente le spese e farle ai suoi
+vice-proprietari.</p>
+
+<p>Per altro ogni volta che c'era da far fronte <span class="pagenum"><a name="Page_269" id="Page_269">{269}</a></span>a una scadenza,
+l'intendente del principe vuotava la cassa del giornale, e quel giorno
+Fabio e Ubaldo erano di pessimo umore, poich&egrave; non sapevano come fare a
+dividere le due amministrazioni. Essi non tenevano conto dei capitali
+inghiottiti dal giornale e si credevano defraudati quando casa Urbani
+ricorreva alla <i>Stampa</i>, per riparare momentaneamente allo sfacelo cui
+andava incontro inesorabilmente.</p>
+
+<p>Un giorno, verso la met&agrave; di luglio, una notizia molto grave giunse
+dalla Marsiliana al palazzo Urbani e la port&ograve; un buttero trafelato.</p>
+
+<p>Quattrocento lavoranti del canale emissario si erano ammutinati
+chiedendo la paga, che si negava loro da pi&ugrave; settimane, e armati di
+pale e di vanghe marciavano su Roma, per venir da s&egrave; a domandare al
+principe la loro mercede.</p>
+
+<p>La duchessa, tornando di fuori, aveva veduto il buttero scender da
+cavallo e parlare concitato col portinaio, mentre scoteva il cappello
+bagnato di sudore. Ella lo interrog&ograve; e seppe che il buttero era
+inviato dall'intendente e chiedeva di essere ammesso dal principe. Con
+poche parole, senza eccitamento, quel villano le fece un quadro
+spaventoso della situazione.<span class="pagenum"><a name="Page_270" id="Page_270">{270}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Aspettate, riferir&ograve; io,&mdash;diss'ella, e sal&igrave;.</p>
+
+<p>Il principe era nel suo salottino e sfogliava <i>La Vie Parisienne</i>;
+donna Camilla lavorava alla rozza coperta per i poveri.</p>
+
+<p>La duchessa ansante narr&ograve; il fatto e fissando il figlio gli domand&ograve;:</p>
+
+<p>&mdash;Ma dimmi, non lo sapevi che i tuoi operai non erano pagati; dimmi,
+siamo a questo?</p>
+
+<p>Egli non rispose e prendendo sul tavolinetto basso, che aveva accanto,
+un mucchio di carte le mise sotto gli occhi trecentomila lire in
+cambiali, che erano state respinte allo sconto dalla Banca Nazionale,
+e due avvisi di cambiali per una somma complessiva di dugentomila lire
+che scadevano il giorno dopo.</p>
+
+<p>&mdash;Come farai?&mdash;gli domand&ograve; la madre.</p>
+
+<p>&mdash;E che so io?</p>
+
+<p>&mdash;E stai cos&igrave; inerte a guardare le figurine della <i>Vie Parisienne</i> e
+lasci che il tuo, il nostro nome sia schernito da tutti, e lasci che a
+Roma si veda la banda armata dei lavoranti, che viene a chiederti il
+pane: il pane, capisci, di cui ha bisogno per saziare la fame?&mdash;disse
+la duchessa.</p>
+
+<p>&mdash;Ma che cosa devo fare?</p>
+
+<p>-Non c'&egrave; nulla in cassa?&mdash;domand&ograve; donna Teresa al figlio.<span class="pagenum"><a name="Page_271" id="Page_271">{271}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;C'erano alcune migliaia di lire, ma avevo perduto iersera al Circolo
+della Caccia e ho pagato.</p>
+
+<p>&mdash;E gl'istituti di credito?</p>
+
+<p>&mdash;Negano; li ho tutti sfruttati come principe della Marsiliana e come
+proprietario di giornale.</p>
+
+<p>&mdash;E gli amici? Perch&egrave; non scrivi a don Tommasino Lavriani; ha dieci
+milioni a conto corrente da Rothschild, se vuole ti pu&ograve; aiutare. Un
+principe romano, quando ha commesso delle pazzie, ha l'obbligo di
+rimediarvi e se gli piace di buttarsi nelle imprese non pu&ograve; fallire
+come mio speculatore, che non ha nulla da perdere, nulla. Pio,
+scotiti, opera.</p>
+
+<p>E vedendo che il principe continuava a sfogliare il giornale
+illustrato, la duchessa gli mise una mano sulla spalla e gli disse:</p>
+
+<p>&mdash;Pio, pensa.</p>
+
+<p>Nel parlare al figlio, nel contemplare quella rovina, la duchessa,
+aveva una intonazione di rimprovero nella voce, ma nel cuore ella era
+piena d'indulgenza, per quel figlio idolatrato e sperava con quel
+mezzo di scoterlo. Ella peraltro s'illudeva sullo stato mentale del
+principe e gli chiedeva l'impossibile. Un solo nome, una sola persona
+avrebbero avuto la potenza di rendergli la vita, e se la duchessa,
+<span class="pagenum"><a name="Page_272" id="Page_272">{272}</a></span>invece di spronarlo a rimediare allo sfacelo del suo patrimonio,
+avesse invocato quel nome, avesse detto a don Pio: "Va', parti, cerca
+la donna che ami perdutamente", egli avrebbe capito, sarebbe partito e
+avrebbe trovato Maria; ma costringere la sua mente a pensare, il suo
+cervello a cercare il mezzo per uscire da quel labirinto
+intricatissimo di affari in cui era entrato sventatamente, come un
+bambino, senza riflettere alla possibilit&agrave; di un giorno di sventura,
+era cosa che don Pio non poteva fare. Per mostrarsi compiacente verso
+la duchessa, don Pio scrisse peraltro a don Tommasino Lavriani, suo
+amico d'infanzia, pregandolo a prestargli mezzo milione.</p>
+
+<p>Don Tommasino, conosciuto nel patriziato per la sordida avarizia, era
+uomo che scriveva malvolentieri, e gli affari preferiva sbrigarli a
+voce, poich&egrave; il dir di no non gli costava nulla. Egli and&ograve; da s&egrave; a
+portar la risposta.</p>
+
+<p>&mdash;Volentieri, Pio, ma sai, ho figli e mezzo milione &egrave; una somma; che
+ipoteca mi dai?</p>
+
+<p>&mdash;Nessuna; tutto &egrave; ipotecato pi&ugrave; volte.</p>
+
+<p>&mdash;E allora, abbi pazienza; questo non &egrave; un affare, &egrave; un favore.</p>
+
+<p>Don Pio lo guard&ograve; meravigliato, sgranando gli occhi, e si disse a
+denti stretti:<span class="pagenum"><a name="Page_273" id="Page_273">{273}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;E se ti chiedessi un favore?</p>
+
+<p>Don Tommasino arricci&ograve; il naso ponendo in mostra i denti bianchissimi.
+Era quella la sua smorfia abituale, che non voleva significar nulla e
+che lo faceva somigliare a un leone istupidito e immelensito dal
+freddo, al quale rimangono le zanne in bocca per solo ornamento.</p>
+
+<p>&mdash;Sai che favori non ne ho mai fatti a nessuno.</p>
+
+<p>Ti do in cambio della somma che m'impresti, <i>La Stampa</i>,&mdash;aggiunse don
+Pio sempre a denti stretti.</p>
+
+<p>&mdash;E che me ne faccio di un giornale? Non ho voglia di rovinarmi.</p>
+
+<p>&mdash;Ti do la galleria.</p>
+
+<p>&mdash;La galleria non rappresenta nulla dal momento che il Governo
+impedisce che si vendano gli oggetti d'arte.</p>
+
+<p>&mdash;E allora rifiuti?&mdash;domand&ograve; don Pio</p>
+
+<p>&mdash;Si capisce che rifiuto.</p>
+
+<p>Quella risposta rese muto il principe e tolse alla duchessa Teresa
+tutta la bella energia senile, che a momenti le dava un aspetto di
+giovent&ugrave;.</p>
+
+<p>La povera signora vedeva distrutta tutta l'opera paziente di
+ricostituzione del patrimonio, <span class="pagenum"><a name="Page_274" id="Page_274">{274}</a></span>iniziata e condotta a termine da lei
+per amore del figlio; ella vedeva minacciato di giudizii, tediato,
+rovinato quel Pio, che era stato il pensiero unico, l'unica speranza,
+l'orgoglio della sua vita. In quel momento la duchessa lo guardava con
+compassione, senza che la sua bocca pronunziasse una parola di
+rimprovero, senza che dall'occhio umido di lagrime partisse uno
+sguardo meno affettuoso dello sguardo consueto. Ma soffriva per lui,
+soffriva vedendo cadere tutti i suoi sogni d'avvenire, e se il dolore
+non le avesse fiaccate le gambe, sarebbe andata lei, cos&igrave; altera, a
+raccomandarsi agli uomini danarosi di Roma affinch&egrave; le salvassero il
+figlio.</p>
+
+<p>&mdash;Ma l'amministratore che fa? dov'&egrave;? Chiamatelo!&mdash;ordin&ograve; la duchessa a
+Giorgio entrato in quel momento recando una lettera al principe.</p>
+
+<p>Don Pio lesse la lettera e la pass&ograve; alla madre, dicendo con la solita
+intonazione di voce:</p>
+
+<p>&mdash;&Egrave; inutile di farlo chiamare.</p>
+
+<p>&mdash;Fuggito!&mdash;grid&ograve; la duchessa sgualcendo la lettera.&mdash;Ma la sventura
+ci perseguita, ci opprime!</p>
+
+<p>&mdash;Giocava alla Borsa e ha perduto,&mdash;disse il principe,&mdash;&egrave; una cosa
+tanto naturale; ora non potendo pagare va all'estero.<span class="pagenum"><a name="Page_275" id="Page_275">{275}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;Dunque la rovina colpisce noi, colpisce tutti quelli che stanno
+intorno a noi?&mdash;diceva la duchessa piangendo a calde lagrime.</p>
+
+<p>Donna Camilla, che non aveva fiatato in tutto quel tempo, prese la
+parola, e la sua voce stridula echeggi&ograve; sinistramente nella stanza.</p>
+
+<p>&mdash;La rovina colpisce tutti, perch&egrave; tutti hanno ceduto alla sete
+dell'oro, perch&egrave; tutti hanno ambito pronti e forti guadagni, che
+assicurassero loro godimenti materiali.</p>
+
+<p>&mdash;Risparmiaci le tue sentenze, Camilla,&mdash;disse il principe.</p>
+
+<p>Ma la principessa in quel momento non udiva neppure le sprezzanti
+parole del marito. Ella teneva la testa alta e negli occhi chiari le
+brillava un lampo di pensiero pertinace.</p>
+
+<p>&mdash;Tu non devi finire come un uomo qualunque,&mdash;ella disse.&mdash;Il nostro
+nome non deve essere vituperato, i nostri beni non voglio che passino
+nelle mani di un villano arricchito. Mi hai sempre disprezzata, ma io
+ti salver&ograve;.</p>
+
+<p>Donna Camilla parlava tanto seriamente e con una convinzione cos&igrave;
+profonda da imporre rispetto al marito. In quel momento egli non
+avrebbe trovato una parola di scherno per lei.</p>
+
+<p>&mdash;Esco e spero tornando di poterti dire che <span class="pagenum"><a name="Page_276" id="Page_276">{276}</a></span>sei salvo, Pio,&mdash;ella
+aggiunse stendendogli la mano.</p>
+
+<p>Il principe la fissava sbalordito, non la riconosceva quasi. La
+duchessa, sempre piangente, l'abbracci&ograve; e la baci&ograve; in fronte dicendole
+supplichevolmente:</p>
+
+<p>&mdash;Camilla, salvalo!</p>
+
+<p>Appena la principessa fu uscita dalla stanza, don Pio alz&ograve; le spalle
+con una mossa d'incredulit&agrave;. Non era possibile che la moglie lo
+salvasse; e come doveva fare, lei cos&igrave; inetta, cos&igrave; incapace di
+pensare?</p>
+
+<p>&mdash;Camilla vuol prolungare la mia agonia, Camilla &egrave; il mio tormento
+anche ora,&mdash;egli disse.&mdash;Sono perduto, rovinato!</p>
+
+<p>Pi&ugrave; del disonore che sarebbe ridondato su di lui se il giorno seguente
+non avesse potuto far onore alla sua firma, pi&ugrave; di tutte quelle
+torture morali, che sogliono atterrire gli uomini minacciati dalla
+rovina, don Pio era intimorito dal fatto di quella banda di lavoranti,
+che veniva fino a Roma, fino al suo palazzo, a chiedergli il pane. La
+sua immaginazione gli rappresentava quei lavoranti stracciati,
+macilenti, gialli per la febbre, trascinantisi a fatica sulle lunghe
+vie della campagna, e gli pareva che si avvicinassero, che gi&agrave; fossero
+giunti e a ogni rumore egli sussultava <span class="pagenum"><a name="Page_277" id="Page_277">{277}</a></span>e sentiva stringersi il cuore
+da una mano gelata, quasi le vanghe di cui erano armati i lavoranti
+venissero percosse contro l'uscio di camera sua.</p>
+
+<p>Madre e figlio passarono un'ora tremenda, una di quelle ore cui si
+ripensa con orrore nei momenti di pace serena, e delle quali il
+ricordo solo basta a ridestare le angosciose sensazioni; e in
+quell'ora essi non scambiarono una parola, non fecero un movimento;
+pareva che si raccogliessero penetrati della tetra solennit&agrave; della
+imminente sventura.</p>
+
+<p>&mdash;Pio,&mdash;disse la duchessa dopo quel lungo silenzio,&mdash;non hai nessuna
+idea, nessuna speranza?</p>
+
+<p>&mdash;Nessuna.</p>
+
+<p>&mdash;Almeno avverti il questore che ti protegga contro questa gente, che
+viene dalla Marsiliana a minacciarti!</p>
+
+<p>Don Pio prese macchinalmente la carta e vi tracci&ograve; sopra alcune righe,
+ma prima di terminare la lettera stracci&ograve; il foglio in due parti, poi
+in quattro e in otto e pos&ograve; i pezzettini dinanzi a s&egrave;, formandone un
+mucchio.</p>
+
+<p>&mdash;No, la confessione che dovrei fare &egrave; troppo umiliante! &Egrave; troppo duro
+il dire che io, don Pio della Marsiliana, non ho da sfamare gli operai
+che impiego, e che ho paura <span class="pagenum"><a name="Page_278" id="Page_278">{278}</a></span>di quegli affamati;&mdash;e gett&ograve; la testa
+indietro e rimase inerte sulla poltrona.</p>
+
+<p>Dopo un'altra interminabile ora di attesa giunse donna Camilla pi&ugrave;
+pallida dell'usato, ma con un sorriso trionfante sulle sottili labbra
+d'anemica, e pose un foglio aperto sotto gli occhi del marito.</p>
+
+<p>&mdash;Se accetti queste condizioni, avrai oggi mezzo milione e somme
+maggiori in seguito per rimediare a tutto.</p>
+
+<p>&mdash;Non posso leggere,&mdash;disse don Pio mettendosi una mano sugli occhi
+ardenti per l'angoscia,&mdash;dimmele tu queste condizioni.</p>
+
+<p>&mdash;Abbandonare <i>La Stampa</i>.</p>
+
+<p>&mdash;La prenda chi vuole, non me ne importa nulla.</p>
+
+<p>&mdash;Deporre il mandato di deputato.</p>
+
+<p>&mdash;Non ci tengo punto e non ho fatto nulla per esser rieletto.</p>
+
+<p>&mdash;Partire per un lungo viaggio, farti dimenticare, e tornando, andare
+al Vaticano a far atto d'ossequio al Santo Padre.</p>
+
+<p>Un lieve sorriso comparve sulle labbra di don Pio.</p>
+
+<p>&mdash;Quanto si divertiranno alle mie spalle i giornali!</p>
+
+<p>&mdash;E quanto ti vilipenderanno se non paghi i tuoi impegni,&mdash;rispose
+donna Camilla.<span class="pagenum"><a name="Page_279" id="Page_279">{279}</a></span></p>
+
+<p>&mdash;E l'aiuto di dove viene?&mdash;domand&ograve; il principe.</p>
+
+<p>&mdash;Di dove pu&ograve; venire se non da chi ha premura che i grandi nomi delle
+pi&ugrave; illustri famiglie romane non sieno trascinati nel fango, da dove,
+se non da chi ha a cuore che tutto quello che rappresenta il passato e
+pu&ograve; rappresentare l'avvenire non perisca, non precipiti?</p>
+
+<p>Don Pio non chiese altro, ma rimase esitante e pensoso fissando la
+madre come se attendesse da lei un consiglio, un suggerimento.</p>
+
+<p>In quel momento di sotto al palazzo Urbani passava una compagnia di
+soldati, che recavasi al Quirinale a cambiar la guardia; passava
+silenziosa senza che la musica l'annunciasse. Quello scalpiccio di un
+centinaio d'uomini fece trasalire il principe, egli cred&egrave; che i
+lavoranti stracciati, affamati, lividi dalla febbre fossero giunti
+dinanzi al palazzo chiedendo pane.</p>
+
+<p>&mdash;Oh Dio!&mdash;egli esclam&ograve; mettendosi le mani sugli orecchi.</p>
+
+<p>Il suono delle trombe dilegu&ograve; subito quella impressione di sgomento e
+di paura nell'anima del principe. Ma se non erano giunti, potevano
+giungere da un momento all'altro e allora!...<span class="pagenum"><a name="Page_280" id="Page_280">{280}</a></span></p>
+
+<p>Don Pio trem&ograve; a quel pensiero e alzandosi di scatto si ferm&ograve; in faccia
+alla moglie, alla quale disse, ponendo le mani sulle spalle.</p>
+
+<p>&mdash;Camilla, va, Camilla, prometti tutto quello che credi a nome mio, ma
+torna presto, torna con i quattrini, per carit&agrave;!</p>
+
+<p>Era la prima volta che il principe supplicava donna Camilla di un
+favore, e la supplica era accompagnata da uno sguardo pieno di
+tenerezza.</p>
+
+<p>&mdash;No, scrivi,&mdash;diss'ella cavando dall'apertura del guanto la minuta
+delle condizioni che don Pio doveva impegnarsi a rispettare.</p>
+
+<p>Egli scrisse tremando e dalle tempie gli scendeva a gocce il sudore
+gelato di chi sente svanire la vita. Sotto alla firma appose con la
+ceralacca il sigillo di casa Urbani e consegn&ograve; il foglio alla moglie,
+dicendole di nuovo:</p>
+
+<p>&mdash;Per carit&agrave; torna presto; torna con i quattrini!</p>
+
+<p>La principessa aveva appena chiusa la porta dietro a s&egrave; che don Pio
+era gi&agrave; con la fronte appoggiata ai vetri per veder uscire la carrozza
+dal palazzo. Donna Camilla lo sc&ograve;rse dallo sportello del <i>coup&eacute;</i>, ma
+non gli fece nessun cenno con la mano per infondergli animo. Anche ora
+che ella lo salvava, serbavasi <span class="pagenum"><a name="Page_281" id="Page_281">{281}</a></span>fredda e pareva ubbidire a un dovere,
+invece che cedere a uno slancio del cuore.</p>
+
+<p>Il principe, come tutti quelli che sono incapaci di prendere una
+risoluzione, ma una volta presala, per iniziativa altrui, vogliono
+attuarla per sentirsi legati e evitare il pericolo di cedere alla
+propria inerzia, prov&ograve; l'impazienza di compire subito almeno una delle
+promesse stese in carta un momento prima. Infatti fece chiamare Ubaldo
+e senza tanti preamboli gli domand&ograve;:</p>
+
+<p>&mdash;Lo vuole il giornale!</p>
+
+<p>&mdash;Ma che cosa intende dire?</p>
+
+<p>&mdash;Intendo proporle di prendersi la propriet&agrave; della <i>Stampa</i>, purch&egrave;
+trasporti subito gli uffici in altro locale,&mdash;disse il principe.</p>
+
+<p>Il Caruso riflett&egrave; un momento lisciandosi la barba e poi rispose:</p>
+
+<p>&mdash;&Egrave; un giornale che costa molto, molto, e non so se da solo io possa
+arrischiarmi a fargli le spese, specialmente dovendo trovare un altro
+locale e adattarlo a uso di tipografia e di amministrazione. Se invece
+mi lasciasse la casa, potrei trovare chi mi prestasse qualche capitale
+per pagarlo, e agevolandomi lei sul prezzo, forse ci si potrebbe
+accomodare.</p>
+
+<p>Egli mercanteggiava sapendo in quali acque <span class="pagenum"><a name="Page_282" id="Page_282">{282}</a></span>navigava il principe, e
+sperava di avere anche la casa con poco.</p>
+
+<p>&mdash;Mi faccia una proposta,&mdash;chiese don Pio.</p>
+
+<p>&mdash;Che vuole! lo stabile &egrave; grande, ma non rende nulla e non pu&ograve; servire
+altro che per giornale, e anche per giornale &egrave; incomodo; fu costruito
+in fretta, e se non si vuole che rovini, bisogna spenderci.</p>
+
+<p>Mercanteggiava sempre, parlando con voce monotona, a fior di labbra
+come chi &egrave; indifferente e si lascia spingere svogliatamente a
+concludere un affare. Il principe s'impazientava e disse:</p>
+
+<p>&mdash;Ma mi offra una cifra.</p>
+
+<p>&mdash;Che so, un centinaio di mila lire, ma sono molte, perch&egrave; il giornale
+costa, il giornale divora i capitali e potrei rovinarmi.</p>
+
+<p>&mdash;Vada per centomila lire,&mdash;disse il principe per farla finita,&mdash;ma il
+contratto si deve far subito e quella somma deve essere sborsata
+all'atto del contratto. Io parto e domani far&ograve; stendere l'atto di
+vendita.</p>
+
+<p>I due contraenti si salutarono senza aggiungere Una parola, senza che
+il principe pensasse neppure di domandare all'altro notizie di Maria.
+In quel momento tutto taceva in lui; la paura solo della rovina e
+della miseria lo dominava.<span class="pagenum"><a name="Page_283" id="Page_283">{283}</a></span></p>
+
+<p>E quando donna Camilla torn&ograve; al palazzo, recando in tanti <i>ch&egrave;ques</i> il
+mezzo milione, don Pio le butt&ograve; le braccia al collo e la duchessa
+pianse con la testa appoggiata sulla spalla della nuora, ripetendole:</p>
+
+<p>&mdash;Grazie, figlia mia, grazie.</p>
+
+<p>Un impiegato di casa Urbani fu spedito quella sera stessa sulla via
+della Marsiliana accompagnato dai carabinieri, a pagare e far
+retrocedere la banda minacciosa, e il giorno dopo furono ritirate le
+cambiali in scadenza e si firm&ograve; il contratto della cessione del
+giornale e della vendita dello stabile.</p>
+
+<p>Ubaldo non stava in s&egrave; dalla gioia e gi&agrave; sognava di farsi eleggere
+consigliere comunale e poi deputato. Senza indugiare telegraf&ograve; alla
+moglie per parteciparle l'accaduto e per invitarla a tornar subito a
+Roma a fine di festeggiare il lieto avvenimento.</p>
+
+<p>A quel telegramma Maria non pot&egrave; rispondere con un rifiuto. Era
+tornata a Venezia e in fretta fece i bauli e part&igrave; per Roma, mentre il
+principe e la principessa della Marsiliana si ponevano in viaggio per
+la Germania dove era stabilito si sarebbero trattenuti fino
+all'autunno inoltrato. In quel tempo una persona di fiducia di chi
+generosamente aiutava don Pio, doveva sistemare gli affari, toglier
+<span class="pagenum"><a name="Page_284" id="Page_284">{284}</a></span>di mezzo le cambiali, vender i terreni anche con molto scapito a
+liberarlo di quelle case nuove, grandi, che in mano di lui non
+rendevano nulla.</p>
+
+<p>Nel caff&egrave; della stazione di Pisa, Maria e il principe s'incontrarono
+un momento per caso, ed ella stent&ograve; a riconoscerlo quando se lo vide
+davanti cos&igrave; cambiato e cos&igrave; vecchio.</p>
+
+<p>&mdash;Mi perdona?&mdash;le domand&ograve; egli con voce quasi spenta.&mdash;Sono un povero
+malato di corpo e di spirito, che imploro da lei una dolce parola.</p>
+
+<p>Maria gli stese la mano ed egli se la port&ograve; con riverenza alle labbra.</p>
+
+<p>&mdash;Sono tanto consolato,&mdash;egli disse ritenendole la mano fra le
+sue.&mdash;Perch&egrave; non ho avuto una dolce compagna come lei nella vita? E
+dei bambini, dei bei bambini,&mdash;aggiunse accarezzando il figlio della
+signora Caruso.</p>
+
+<p>Cos&igrave; il principe della Marsiliana intraprese il breve esilio e Maria
+torn&ograve; a Roma.</p>
+
+<p>Alla stazione attendevala tutta la redazione della <i>Stampa</i>, come un
+tempo andava a attendere don Pio reduce dai suoi viaggi.</p>
+
+<p>Ubaldo, molto abilmente aveva fatto accettare dalla redazione quel
+cambiamento di proprietario. L'osso duro era stato il Rosati, <span class="pagenum"><a name="Page_285" id="Page_285">{285}</a></span>che gi&agrave;
+la faceva da padrone prima, ma Ubaldo si era accomodato anche con lui,
+dandogli per una tenue somma un carato di propriet&agrave; e ora lieto e
+trionfante conduceva la moglie nel quartiere che le aveva fatto
+preparare in fretta al secondo piano dell'edifizio eretto da don Pio.
+Quell'uomo utilitario prometteva a s&egrave; stesso di far fruttare
+gl'immensi capitali che il principe aveva profusi nel giornale, e la
+possibilit&agrave; della ricchezza e della possanza gli dava quell'aspetto
+calmo e trionfante, che hanno quasi tutti quelli che non sognano nel
+mondo altri beni.</p>
+
+
+
+<hr style="width: 30%;" />
+
+<h2><a name="XVII" id="XVII"></a>XVII.</h2>
+
+
+<p>Era la mattina di una nebbiosa e tepida domenica d'inverno e la grande
+citt&agrave; usciva appena dalla quiete notturna che gi&agrave; un insolito
+movimento si vedeva per le vie che conducono a San Pietro. Le carrozze
+si succedevano alle carrozze; alcune recanti cardinali, vescovi
+europei o orientali con le lunghe barbe, diplomatici in uniforme,
+gentiluomini della corte papaie, signore velate <span class="pagenum"><a name="Page_286" id="Page_286">{286}</a></span>e signori in giubba
+col petto coperto di catene e decorazioni pontificie o straniere. I
+carabinieri a due a due stavano impalati a riparo dei portoni e pareva
+facessero ala al pomposo corteggio che, giunto in piazza San Pietro,
+si divideva, poich&egrave; le carrozze dei diplomatici e dei dignitari della
+corte pontificia penetravano nel cortile di San Damaso e quelle degli
+invitati si fermavano davanti al portone di bronzo, dietro al quale
+stavano schierati gli svizzeri.</p>
+
+<p>Il campanone di San Pietro empiva l'aria di note cupe e sonava
+annunciando a Roma la grande cerimonia religiosa dell'anniversario
+della elezione di Leone XIII al pontificato, e su per le molte scale
+del Vaticano, guardate dai gendarmi maestosi col capo coperto dal
+pesante morione, era un salire affrettato di dame, un frusc&igrave;o di seta
+e di velluto.</p>
+
+<p>La sala Ducale e la sala Regia erano affollate di gente di minor
+conto; monache, educande borghesi, frati, cui non era concesso altro
+che lo spettacolo di veder passare o ripassare la corte papale, e
+coloro che erano ammessi alla cappella Sistina, il luogo sacrato dalla
+grande mente del Buonarroti.</p>
+
+<p>Su in alto figure di Sibille, di Profeti, di<span class="pagenum"><a name="Page_287" id="Page_287">{287}</a></span> Apostoli, severe,
+grandiose, pi&ugrave; scolpite che dipinte dal pennello michelangiolesco:
+sulla parete di fondo il tetro Giudizio universale, una protesta
+dell'austero fiorentino contro il fasto, i vizii, le corruzioni dei
+grandi, e pi&ugrave; basso questi grandi in carne e ossa, noncuranti di
+quella condanna.</p>
+
+<p>Sulle pareti laterali invece tanti affreschi del Perugino e dei
+maestri toscani del suo tempo, ispirati a una fede meno ragionata e
+meno filosofica di quella del Buonarroti, ma pi&ugrave; ingenua, pi&ugrave;
+illimitata e per questo pi&ugrave; efficace.</p>
+
+<p>In faccia alla parete del Giudizio si ergevano le tribune delle
+signore, affollate da una turba elegante e ciarliera, che portava in
+quel luogo sacro gli strascichi dei pettegolezzi della citt&agrave; e il
+profumo di gardenia e di violetta. Sotto alla prima tribuna di
+sinistra un piccolo palco, sul quale il gran maestro dell'ordine di
+Malta col petto fregiato della croce e lo spadone appoggiato al muro,
+stava ritto, impettito mostrando a tutti la sua alta figura bonaria e
+pareva pago del suo dominio di un giorno. Accanto a quel palco, in una
+tribuna pi&ugrave; bassa, i rappresentanti delle grandi e delle piccole
+potenze, dal generale in uniforme rossa inviato dalla regina
+d'Inghilterra <span class="pagenum"><a name="Page_288" id="Page_288">{288}</a></span>e imperatrice delle Indie al mellifluo rappresentante
+del principato di Monaco; a destra la tribuna delle dame del corpo
+diplomatico e delle patrizie che contano papi e cardinali nella
+famiglia, alcune col petto fregiato di decorazioni.</p>
+
+<p>Davanti a queste tribune la balaustra marmorea, e sotto, gentiluomini
+che portavano i pi&ugrave; bei nomi di Roma.</p>
+
+<p>A sinistra il trono papale con un arazzo disegnato da Raffaello sul
+fondo e drappeggiamenti di velluto e oro; a destra la tribuna su cui
+stavano i cantori della Cappella Papale in rocchetto bianco. Sotto a
+questa, su scanni bassi, i vescovi in abiti monastici o sacerdotali,
+dall'altro lato i cardinali tutti con la cappa magna rossa, scendente
+sul tappeto verde e, accoccolati quasi per terra dinanzi a loro, i
+caudatarj in veste violetta.</p>
+
+<p>Entra il papa in sedia gestatoria, tutto vestito di bianco, con la
+tiara aurea tempestata di gemme, preceduto dagli esenti della Guardia
+Nobile, dagli svizzeri e dai flabelli, e un gran silenzio si fa nella
+Cappella.</p>
+
+<p>Scende il vecchio venerando e sale sul trono. Egli ha a fianco il
+principe assistente al Sacro Soglio e un cardinale, e la messa
+incomincia sull'altare che &egrave; addossato alla <span class="pagenum"><a name="Page_289" id="Page_289">{289}</a></span>parete del Giudizio
+Universale, e la Cappella Papale, composta soltanto di voci, empie la
+magnifica sala di sublimi melodie.</p>
+
+<p>I cardinali si alzano, fanno genuflessioni, si aggruppano, si
+smembrano, e quei ricchi strascichi di seta e di merletto mettono una
+nota stridente di rosso nello spazio.</p>
+
+<p>Il papa ogni tanto si alza; il pi&ugrave; giovane dei vescovi legge le
+antifone e il canto accompagna la messa detta in onore del canuto e
+tremulo vecchio che pi&ugrave; volte si fa spogliare di un paramento sacro
+per indossarne un altro.</p>
+
+<p>Le dame, dalle tribune, parlano fra loro, accennano ai cardinali che
+conoscono, cinguettano, si mettono dinanzi agli occhi i cannocchiali
+per non perdere nessuno dei movimenti di quella imponente corte
+pontificia, studiati prima come in una rappresentazione coreografica.</p>
+
+<p>La piccola signora Mariani che non perdeva una prima al Costanzi o al
+Valle, che assisteva a tutte le vendite celebri, a tutte le
+conferenze, trovava modo, per le sue attinenze con l'Ambasciata di
+Francia, di non perdere neppure nessuna festa vaticana, e quel giorno,
+mescolata alla turba elegante, seguiva con molta attenzione tutte le
+fasi di quello spettacolo <span class="pagenum"><a name="Page_290" id="Page_290">{290}</a></span>sacro, e con la lente dinanzi agli occhi,
+cercava fra i dignitari della Corte Papale, e fra i cardinali e i
+prelati, le sue conoscenze, e le indicava a Maria, che s'era
+trascinata dietro e che, artista com'era, provava un grande godimento
+nel seguire i movimenti studiati dei porporati e dei vescovi,
+movimenti che parevano ideati dal genio di un sublime pittore.</p>
+
+<p>&mdash;Guarda!&mdash;dissele a un tratto quando, dopo terminata la cerimonia, il
+papa era risalito nella sedia gestatoria su cui scendeva lo strascico
+bianco della veste serica, e il corteo si avviava per uscire.</p>
+
+<p>E coll'indice la piccola signora Mariani accennava all'amica,
+mescolato fra i dignitari della Corte Papale, un signore con i calzoni
+di pelle di dante, il vestito verde gallonato d'oro e il cappello a
+punta sotto il braccio.</p>
+
+<p>&mdash;Non vedi? &egrave; don Pio,&mdash;disse la piccola signora.&mdash;Don Pio mastro
+delle poste che non sussistono pi&ugrave;!</p>
+
+<p>Maria segu&igrave; il principe della Marsiliana con l'occhio finch&egrave; non lo
+vide sparire sotto l'arco della porta.</p>
+
+<p>L'altra continuava a ridere dicendo:</p>
+
+<p>&mdash;Che commedia! Don Pio, il "prince Charmant", trasformato in un
+ranocchietto verde <span class="pagenum"><a name="Page_291" id="Page_291">{291}</a></span>e giallo, don Pio Mastro delle poste che non ci
+sono, che commedia!</p>
+
+<p>Maria rimase muta e non pot&egrave; ridere; il suo cuore, buono e
+compassionevole, aveva sempre una lacrima per i vinti.</p>
+
+
+<h2 class="biggap">FINE.</h2>
+
+
+
+<!--[Pg 292][Pg 293][Pg 294] -->
+
+
+
+<hr style="width: 30%;" />
+
+<h4>PREZZO DEL PRESENTE VOLUME: Lire Tre</h4>
+
+<hr style="width: 15%;" />
+
+<h3 class="gap">NUOVI ROMANZI ITALIANI</h3>
+
+<h5>(EDIZIONI TREVES)</h5>
+
+<div class="blockquot">
+<p><span class="right">L. 3 50</span><b>Barrili</b> (A.G.). Rosa di Gerico</p>
+
+<p><span class="right">4 &mdash;</span><b>Barrili</b> (A.G.). Amori antichi</p>
+
+<p><span class="right">4 &mdash;</span><b>Barrili</b> (A.G.). Scudi e corone</p>
+
+<p><span class="right">3 50</span><b>Bisi-Albini</b> (Sofia). Una nidiata. Scene di famiglia</p>
+
+<p><span class="right">3 50</span><b>Capranica</b> (Luigi). Le donne di Nerone</p>
+
+<p><span class="right">4 &mdash;</span><b>Castelnuovo</b> (Enrico). Prima di partire</p>
+
+<p><span class="right">3 50</span><b>Cordelia.</b> Il mio delitto</p>
+
+<p><span class="right">3 50</span><b>Cordelia.</b> Forza irresistibile</p>
+
+<p><span class="right">3 50</span><b>Faldella</b> (G.). La contessa De Ritz</p>
+
+<p><span class="right">2 50</span><b>Fava</b> (O.). La discesa di Annibale</p>
+
+<p><span class="right">4 &mdash;</span><b>Lioy</b> (Paolo). Notte e Ombra</p>
+
+<p><span class="right">3 50</span><b>Ricci</b> (Corrado). Una illustre avventuriera</p>
+
+<p><span class="right">5 &mdash;</span><b>Serao</b> (Matilde). Il paese di cuccagna</p>
+
+<p><span class="right">2 50</span><b>Verga</b> (G.). I ricordi del capitano d'Arce</p>
+</div>
+
+<hr style="width: 15%;" />
+
+<h4>SOTTO I TORCHI:</h4>
+
+<h1>FRA CASA E SCUOLA</h1>
+
+<h3>RACCONTI E BOZZETTI</h3>
+
+<h4>DI</h4>
+
+<h2>EDMONDO DE AMICIS</h2>
+
+<hr style="width: 15%;" />
+
+<p class="center noind"><i>Dirigere commissioni e vaglia ai Fratelli Treves, editori, Milano.</i></p>
+
+<!--[Pg 295]-->
+
+<hr style="width: 30%;" />
+
+
+
+
+
+
+
+
+<pre>
+
+
+
+
+
+End of Project Gutenberg's Il Principe della Marsiliana, by Emma Perodi
+
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+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
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+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at https://www.pglaf.org.
+
+
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+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
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+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
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+business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
+information can be found at the Foundation's web site and official
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+ Dr. Gregory B. Newby
+ Chief Executive and Director
+ gbnewby@pglaf.org
+
+Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation
+
+Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide
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+increasing the number of public domain and licensed works that can be
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+array of equipment including outdated equipment. Many small donations
+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
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+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
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+any statements concerning tax treatment of donations received from
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+ways including including checks, online payments and credit card
+donations. To donate, please visit: https://pglaf.org/donate
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+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
+Professor Michael S. Hart was the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
+keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
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+This Web site includes information about Project Gutenberg-tm,
+including how to make donations to the Project Gutenberg Literary
+Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to
+subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks.
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+
+
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+</pre>
+
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+This eBook, including all associated images, markup, improvements,
+metadata, and any other content or labor, has been confirmed to be
+in the PUBLIC DOMAIN IN THE UNITED STATES.
+
+Procedures for determining public domain status are described in
+the "Copyright How-To" at https://www.gutenberg.org.
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+jurisdictions other than the United States. Anyone seeking to utilize
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index 0000000..03079f9
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+++ b/README.md
@@ -0,0 +1,2 @@
+Project Gutenberg (https://www.gutenberg.org) public repository for
+eBook #17035 (https://www.gutenberg.org/ebooks/17035)