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You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: Il Principe della Marsiliana + Romanzo romano + +Author: Emma Perodi + +Release Date: November 9, 2005 [EBook #17035] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL PRINCIPE DELLA MARSILIANA *** + + + + +Produced by Carlo Traverso, Paganelli and the Online +Distributed Proofreading Team at https://www.pgdp.net (This +file was produced from images generously made available +by Biblioteca Nazionale Braidense - Milano) + + + + + + + + + + + +Il Principe della Marsiliana + +ROMANZO ROMANO + +DI + +EMMA PERODI + +Milano FRATELLI TREVES, EDITORI Milano + + ROMA TRIESTE BOLOGNA +Via del Corso, 383. presso G. Schubart. Angolo Via Farini. +NAPOLI: Piazza Sette Settembre, 26 (Largo Spirito Santo). +LIPSIA, BERLINO, VIENNA, presso F.A. Brockhaus. +PARIGI, presso J. Boyveau, 22, rue de la Banque. + + + + +DELLA MEDESIMA AUTRICE: + +_Spostati_, scene della vita... L. 1 -- + + + + +Il Principe della Marsiliana + +ROMANZO ROMANO + +DI + +EMMA PERODI + +MILANO + +FRATELLI TREVES, EDITORI + +1891. + + + + +PROPRIETÀ LETTERARIA + +_Riservati tutti i diritti._ + +Milano.--Tip. Fratelli Treves. + + + + +I. + + +Dinanzi all'osteria di _Muzio Scevola_, in Trastevere, sventolavano un +sabato sera le bandiere tricolori e quelle gialle a rosse del Comune +di Roma, e dalle finestre delle casupole vicine pendevano tralci di +lauro, ai quali erano appesi i lampioncini di più colori, pronti per +la illuminazione. Sopra la porta dell'osteria vi era il ritratto di +Garibaldi, circondato pure di lauro, e intorno a quello erano disposte +le candele infilate nelle punte di ferro. + +Sulla piazzetta davanti all'osteria stavano molti uomini aggruppati a +capannelli e discutevano vivamente; alcuni appartenevano alla classe +dei bottegai e portavano le catene d'oro pesanti attaccate ai primi +bottoni della sottoveste, il corno di corallo penzoloni e le cravatte +vistose; altri invece appartenevano al ceto dei cittadini, e la +maggior parte al popolo minuto. + +I cittadini, che erano in minor numero, andavano da un gruppo +all'altro e posavano familiarmente la mano sulle spalle dei popolani. + +A un tratto, nel veder scendere da una botte un giovinotto sbarbato e +vestito correttamente di saia turchina, tutte le conversazioni +cessarono, i capannelli si scomposero e la folla si spinse verso di +lui. + +Il giovinotto distribuiva strette di mano a tutti, salutando ciascuno +per nome. + +--Signor Rosati!--dicevano le persone aggruppate intorno a lui +rispondendo al saluto. + +--Come va? Che mi dite di nuovo?--domandava Fabio Rosati, rivolgendo +uno sguardo d'intesa a tre o quattro cui la folla popolana pareva +ubbidire. + +--In Borgo si può contare su cinquecento voti, non più,--disse il +Simonetti, un omaccione grasso, che aveva bottega d'orzarolo vicino a +piazza Rusticucci e godeva di molta popolarità fra i liberali di quel +rione. + +--E dalle parti vostre come si sta?--domandava Fabio Rosati a +Scortichino, il ricco oste di San Francesco a Ripa. + +--Benone, sor Fabio mio. Ieri sera avevo l'osteria piena di gente e +dopo che ebbi parlato, come so parlar io, non fo per vantarmi, sa, e +ebbi detto che bevessero pure senza pensare al conto, tutti convennero +che era meglio votare per Sua Eccellenza, che almeno aveva dato prova +d'essere liberale in Campidoglio, piuttosto che per quel clericalone +del de Petriis, che non ha mai fatto altro che portare la mantellina +dei fratelloni dell'Angelo Custode, impiastricciare i cocci, e +imbrogliare i forestieri. + +--Bravo Scortichino!--disse il Rosati con fare di protezione battendo +sulla spalla al ricco oste.--E qui che notizie ci sono?--domandò a un +uomo alto con una lunga barba e due occhi mansueti come quelli di un +agnello. + +--Qui, trattandosi di un principe ci pensano due volte,--disse il sor +Domenico, uomo popolarissimo, che vantava ancora l'amicizia di +Garibaldi, si ricordava del Vascello e parlava dell'eroe con le +lagrime agli occhi.--Qui ci vorrebbe qualcosa per ismuover questa +gente, qualche colpo che rendesse popolare il principe della +Marsiliana. + +--E quale, per esempio?--domandò il Rosati infilando il braccio in +quello del sor Domenico e guidandolo in disparte. + +--Qui, sor Fabio mio, il principe ha dei nemici. Dicono che non può +essere liberale schietto con quella moglie. + +--E che fa la principessa?--chiese il Rosati fermandosi e guardando in +faccia il sor Domenico. + +--Bazzica troppo dalle monache di Santa Rufina. Capirà, la carrozza +tutti ce la vedono ogni giorno ferma per delle ore davanti al +convento, tutti sanno che non aiuta altro che i baciapile e poi ha +anche la riputazione di esser superba come tutti in casa Grimaldi. + +--E che cosa sapreste suggerirmi, sor Domenico, per riconquistare alla +principessa le simpatie del Trastevere? + +--Una cosa sola: bisognerebbe che la principessa venisse stasera a +cena all'osteria insieme col principe e domenica l'elezione di lui è +assicurata. + +--Siete pazzo!--esclamò il Rosati mostrando con un gesto di ribrezzo +quanto ripugnavagli di vedere la principessa della Marsiliana in quel +luogo. + +--Eppure è l'unico mezzo,--diceva l'oste senza alterarsi, scrollando +la bella testa mansueta.--È l'unico mezzo! + +--Ma ora è tardi. + +--No; lei corra a casa dal principe, gli riferisca questo +suggerimento mio, e gli dica che se non viene la principessa è inutile +che venga neppur lui. + +Fabio Rosati stette un momento pensoso, con gli occhi fissi per terra, +poi stendendo la mano al sor Domenico gli disse: + +--Credo che abbiate ragione;--e senza salutare nessuno risalì in +_botte_ e si fece condurre al palazzo del principe della Marsiliana. +Nel passare sotto la porta carrozzabile per entrare nel cortile, Fabio +domandava al guardaportone alto, solenne e tutto tronfio di portare la +livrea della antica casa principesca, se Sua Eccellenza era tornata. + +Il guardaportone, senza aprir bocca, brandi la mazza con gesto da re +di corona e accennò al Rosati il _phaéton_ attaccato che aspettava il +principe, e quindi riposò in terra la mazza e riprese a guardare con +occhio sprezzante la gente che passava a piedi. + +Fabio salì di corsa le scale. Giunto nell'anticamera nella quale il +trono, formato di arazzi portanti lo stemma della famiglia nel centro +e le imprese del celebre cardinal Urbani, sulla parte laterale, +occupava tutta una parete, si fermò e disse al servitore di guardia di +annunziarlo, e senza aver la pazienza di attendere la risposta, si +mise alle calcagna di lui per l'ampia galleria, nella quale tutto un +passato di deità olimpiche e d'imperatori romani parevano schierati +per far gli onori a chi passava. + +Fabio non volse neppure uno sguardo su quei marmi preziosi; il suo +occhio grande e dolce pareva che non provasse il bisogno di guardare +nulla di ciò che lo circondava, che non ubbidisse a nessuna curiosità. +Eppure era la prima volta che entrava in casa Urbani, o almeno in +quella parte del palazzo riservata alla famiglia, poichè il principe +aveva al pianterreno due stanze che guardavano sul Corso e nelle quali +riceveva la mattina tutte le persone che non erano presentate alla +principessa. Fabio Rosati, segretario di una quantità di comitati, nei +quali figurava il nome del principe della Marsiliana, e anche del +Circolo dei Cittadini di cui don Pio era presidente, aveva +frequentissime occasioni di avvicinarlo. Svelto, intelligente, benchè +privo affatto di cultura, rispettoso senza cortigianeria, e sopratutto +buono e abile, Fabio era riuscito a conquistare l'animo di molti +patrizii romani, e specialmente di don Pio, il quale ora aveva rimesso +nelle mani di lui l'esito della sua elezione a deputato. + +Il servo si fermò in fondo alla galleria, dinanzi a una porta grigia +tutta coperta di dorature, e bussò leggermente. Il cameriere di +fiducia del principe, un francese sbarbato, con gli occhiali che +davano alla sua fisonomia l'aspetto di prete, comparve sull'uscio, e +vedendo Fabio, che conosceva, lo pregò di entrare in un salottino +precedente la camera del principe. + +Don Pio, appena udita la voce di Fabio, gli andò incontro e gli +strinse cordialmente la mano. + +--Grazie di essermi venuto a prendere,--disse al Rosati.--Mi annoiava +di giunger solo in mezzo a tutta quella gente. + +--Non vengo per questo,--rispose Fabio guardando in terra e non +sapendo come riferire al principe le parole del sor Domenico. Dacchè +era entrato nel palazzo sentiva maggiormente tutta la stranezza della +proposta che doveva fare, e non aveva il coraggio di esprimerla. + +--Occorrono altre somme per le spese elettorali?--domandò il +principe.--Me lo dica francamente; so quanto bevono gli elettori +romani, e nulla mi stupisce. + +--No, no; ho ancora qualche migliaio di lire,--disse il Rosati +sorridendo.--Si tratta di una cosa molto più difficile a dirsi. + +--Me la dica subito,--insistè il principe senza turbarsi;--sono +preparato a tutto. + +--Senta, il sor Domenico, l'oste di _Muzio Scevola_, dice che se +stasera non viene la principessa insieme con lei, i voti del +Trastevere le saranno per la massima parte negati. + +Il principe sorrise mettendosi il monocolo all'occhio sinistro, e +guardò fisso il Rosati dicendo: + +--È una condizione curiosa e non so se donna Camilla l'accetterà; +tenterò. Ma l'ora è passata già,--aggiunse il principe guardando una +piccola pendola di smalto posata sopra la scrivania;--lei vada a far +pazientare chi mi aspetta, io cercherò d'indurre la principessa a +venir meco.--E accompagnando il Rosati nella galleria, don Pio penetrò +nel salottino di sua moglie, e appena passata la soglia di quella +stanza sparì dal volto di lui tutta l'espressione di dolce bonarietà, +che aveva durante la conversazione col Rosati. + +La principessa nel vedere il marito si alzò e fece cenno a due monache +di Santa Rufina, che erano sedute in faccia a lei, di lasciarla. + +--Che cosa vuoi?--domandò la piccola signora al marito con voce +leggermente nasale, andando verso lui dopo aver accompagnato all'uscio +le suore. + +--Sai che io voglio in ogni modo esser deputato e che sarebbe un'onta +per me se col mio nome, col mio passato, con le mie aderenze e i miei +mezzi non riuscissi a essere eletto! + +--Non le capisco certe vanità,--diss'ella alzando gli occhi al +cielo.--Quando uno si chiama Urbani non ha bisogno di tenere a un +titolo che il popolo può conferirgli, e può anche ritorgli. + +--I tempi sono cambiati, bisogna camminare con essi se non si vuol +restare schiacciati e soffocati appunto da questo pondo grandissimo +che il passato ci ha posto sulle spalle; bisogna far qualcosa noi pure +per esser degni degli avi. + +Il principe pronunziava queste parole con voce monotona, senza nessun +sentimento, come una lezioncina imparata a mente. E infatti da +quindici giorni la ripeteva di continuo a sè stesso per dirla in ogni +occasione. + +La principessa lo ascoltava a testa bassa, come se riprovasse quelle +massime. + +--Dunque che cosa vuoi?--gli domandò parlando sempre con voce nasale e +a denti stretti, come chi ha la consuetudine di servirsi della lingua +inglese. + +--Voglio che tu mi accompagni stasera all'adunanza elettorale.--Quel +nome di osteria faceva ribrezzo anche a don Pio e non poteva +pronunziarlo. + +--E dove?--domandò la principessa, alzando in volto al marito due +occhi piccoli e fieri. + +--Da _Muzio Scevola_. + +--E che luogo è? + +--Una locanda, dove mi danno una cena elettorale. + +--Non ci vengo. + +--Ma, Camilla, pensa a quello che fai; mi tacciano di clericale per +colpa tua; per colpa tua non sarò eletto; io voglio riuscire deputato, +e tu, tu devi venire. + +--Non vengo,--rispose la piccola signora sedendosi.--Tu sei padrone di +derogare al tuo nome, alla tua nascita, ma non puoi imporre a me di +avvilirmi. Io, oltre a esser custode del nome tuo, sono anche custode +di quello di mio padre; sono una Grimaldi, lo sai. + +E fieramente alzò la piccola testa dal volto pallido, sul quale non si +leggeva altro che una grande espressione di fierezza. + +--Camilla, tu sei la mia rovina,--disse il principe, uscendo senza +stenderle la mano. + +Nella galleria lo attendeva il suo cameriere per infilargli il +soprabito e presentargli i guanti, il bastone e il cappello. + +Don Pio, calmo in apparenza, dette alcuni ordini, scese le scale +inchinato dai servitori, e dopo essersi seduto nel _phaéton_ prese in +mano le redini dei cavalli e uscì dal palazzo. + +Era quasi notte quando il _phaéton_ si fermò sulla piazzetta dinanzi +all'osteria, già illuminata dai lampioncini colorati, e il principe, +sceso prontamente, si trovò a fianco Fabio Rosati e il sor Domenico, +il quale si tolse il cappello a cencio e gli disse a bruciapelo: + +--Non mi ha voluto dar retta e le cose si imbrogliano. Faremo un buco +nell'acqua se non viene la principessa. + +Don Pio infilò il braccio familiarmente in quello del sor Domenico e +tirandolo in disparte gli disse: + +--Che volete, la principessa non c'entra per nulla nella mia elezione; +le signore hanno idee che noi dobbiamo rispettare, ma che non +dividiamo. + +--Lo capisco,--diceva il sor Domenico spartendosi con le dita la lunga +barba, come soleva fare quand'era soprappensieri,--lo capisco, ma lei +sa, Eccellenza, che abbiamo da far con certa gente cocciuta e siamo in +certi tempi...! Basta, vedremo; bisognerebbe che per amicarsi i +trasteverini lei avesse qualche buona promessa in riserva e la +manifestasse stasera. + +--Vedremo,--disse il principe ritornando verso Fabio Rosati, che era +circondato da un gruppo di persone ben vestite e parlava a bassa voce +con loro. + +Appena a quel gruppo si avvicinò don Pio tutti si tolsero il cappello +e si fecero addietro alcuni passi. Il principe stese la mano +all'ingegnere Marini e al professore Arnaldi. Fabio Rosati gli +presentò subito quelli che non conosceva. + +--Il signor Massa, giornalista,--disse accennando un giovinotto +pallido, con le scarpine lucide e l'aria spavalda,--il signor Caruso, +giornalista pure--aggiunse accennando un omaccione grasso, dallo +spiccato tipo meridionale con le lenti sul naso e una barbetta rada +sulle guance butterate dal vaiuolo. + +Il principe della Marsiliana fece un passo verso i due rappresentanti +della stampa e stese loro la mano. + +In quel momento la sora Lalla, grassa, rossa, tutta catene e pendenti +d'oro, comparve in cima alla scaletta dell'osteria, e, con le mani +sui fianchi esuberanti, si mise a gridare: + +--Ma insomma, volete proprio che tutto vada ai cani! Venite o non +venite? + +Il sor Domenico, che aveva per la sua vecchia compagna un affetto +grandissimo, un affetto in cui entravano i ricordi giovanili, la +gratitudine per il coraggio mostrato da lei quando egli era in carcere +a San Michele, da dove lo aveva fatto scappare, e la stima per la sua +proverbiale onestà, sorrise e disse volgendosi al principe: + +--Credo che Lalla abbia ragione; è tempo di andare a cena se si vuol +mangiare. + +Il principe, col fare disinvolto del gran signore che sa subito +adattarsi al luogo dov'è e alle persone che lo circondano, salì in +fretta la scala; il Rosati lo seguiva da vicino e il Massa saliva a +due a due gli scalini per non rimanere a distanza. Giù sulla piazzetta +il sor Domenico invitava tutti a salire e a un tratto la scala fu +guernita di persone di ogni ceto che parevano impazienti di mettersi a +tavola, e sulla piazza non rimasero altro che alcune donne, due coppie +di guardie di pubblica sicurezza addossate al muro e due carabinieri, +che camminavano pesantemente in su e in giù senza scambiar parola fra +di loro. + +Appena il principe della Marsiliana comparve nella sala bassa +dell'osteria ornata sulla parete principale di un affresco +raffigurante Muzio Scevola con la mano sull'ara, e su quella di fondo, +di un teatrino, la sora Lalla alzò la mano, il capo della banda +collocata sul palcoscenico dei burattini brandì il bastone del +comando, e le trombe intonarono la rumorosa marcia dell'_Aida_. + +Don Pio guardò il Rosati e atteggiò le labbra a un lieve sorriso di +scherno vedendo quel tugurio basso, tutto pieno di tavole, i +quartaroli del vino posati sulle panche e vedendo sopratutto quei +pezzi d'uomini di bandisti aggruppati sopra il palcoscenico, con le +quinte più basse di loro e le teste che rimanevano celate dal palco; +ma fu un sorriso impercettibile, e messosi l'occhialino all'occhio +sinistro si accostò alla sora Lalla e le stese la mano. + +--S'è affaticata tanto per me,--le disse sorridendo. + +--Ci siamo avvezzi al lavoro, Eccellenza,--disse la sora Lalla +togliendosi la mano destra di sul fianco per darla al principe. + +Al sor Domenico, che giungeva in quel momento, spuntarono le lagrime +agli occhi vedendo la mano della moglie in quella del principe della +Marsiliana, e volgendosi addietro gridò, come per dare l'intonazione +alla folla che lo seguiva: + +--Evviva il nostro candidato! + +--Evviva!--rispose la folla. E il capo banda a un tratto troncò la +marcia dell'_Aida_ per incominciare l'inno di Garibaldi. + +Una grande confusione regnava nella sala, aumentata dalla musica e +dalla troppa gente che, volendo passare per recarsi nella terrazza +coperta dalla pergola, lavorava di gomiti e spingeva quelli che le +facevano resistenza verso la tavola principale, che era quella +d'onore. Il sor Domenico, accorgendosi che il principe della +Marsiliana era pigiato verso le sedie o doveva presentare le spalle +per resistere all'urto, alzò la testa, la quale dominava la folla, e +gridò: + +--Ragazzi, fate largo! + +Tanto quelli che erano assuefatti ad ascoltarlo, quanto gli altri che, +forse per la prima volta, il caso poneva accanto a lui, ubbidirono a +quella voce dolce, che aveva nel comando una intonazione di +convincente preghiera, e intorno al principe si formò un vuoto. + +Don Pio, volgendosi all'oste, gli disse sorridendo: + +--Se così vi ascoltano, la mia elezione è assicurata. + +--Non credo,--rispose l'oste con la sua solita franchezza.--Vostra +Eccellenza ha molti avversari fra i popolani. Se la principessa fosse +venuta qui, domani a otto, tutti votavano per lei, ma così, ci vuole +un colpo, un colpo da maestro, se ne rammenti. + +Il principe, guardando la folla, si arricciava il baffo sinistro senza +rispondere, e intanto si avviava al posto d'onore indicatogli +dall'oste e già stava per sedersi, quando Caruso gli si accostò e +chinandosi all'orecchio di don Pio, gli disse a bassa voce: + +--Prometta di adoprarsi per fare approvare la stazione in Trastevere e +tutti i voti sono suoi. + +Don Pio, che da un quarto d'ora cercava inutilmente la promessa che +doveva assicurargli i voti dei popolani di quel rione, udendo quel +suggerimento si voltò di scatto a veder chi glielo dava, e non seppe +nascondere quanto facevagli piacere. + +--Grazie,--disse a Caruso, stringendogli con effusione la mano. + +--Niente,--rispose l'altro abbassando la testa. + +Accanto al principe si era seduto a destra il sor Domenico e a +sinistra il posto restava vuoto; don Pio avrebbe voluto che quella +seggiola fosse occupata dal Caruso per parlare con lui, ma non ebbe il +coraggio di chiamarlo. Lo conosceva appena, già era debitore a +quell'uomo di una idea che non gli sarebbe mai nata e non voleva che +vincoli maggiori di gratitudine si stabilissero fra lui e quello +sconosciuto. In quel momento penetrava a stento fra la folla +l'onorevole Serminelli, deputato di un collegio d'Abruzzo, e don Pio +Urbani fecegli cenno di andare accanto a lui. + +Erano già state servite le fettuccine nei vassoi ricolmi, e tutti si +erano empiti il piatto tirandone giù un mucchio e lasciandone cadere +sulle tovaglie, che erano in più punti imbrattate di sugo. Soltanto +nella vicinanza del principe la gente mangiava poco e la tovaglia era +ancora bianca. Il sor Domenico stesso, messo in soggezione, non aveva +il suo bell'appetito di tutti i giorni, e la sora Lalla, che non +perdeva d'occhio nessuno e dirigeva il servizio, si accostava ogni +tanto al principe, al marito o a Fabio Rosati, col quale aveva maggior +confidenza, e invitava or l'uno or l'altro a mangiare e sopratutto a +bere. + +Di questo invito non avevano bisogno alle due tavole laterali, poste +lungo le pareti. Una di quelle era presieduta da Scortichino, l'oste +di San Francesco a Ripa, che mangiava per tre dando il buon esempio a +tutti, e mesceva a destra e a sinistra da bere asciugandosi la fronte +col tovagliolo; e l'altra dal Simonetti, l'orzarolo di Borgo, che +faceva sparire nello stomaco, a forma d'otre, i vassoi delle +fettuccine. Quasi nessuno parlava in quel primo quarto d'ora, ma +quando dopo le fettuccine ebbero mangiato il fritto e comparvero i +tradizionali carciofi alla _giudìa_, quando i camerieri ebbero +incominciato a portar via le bottiglie e sostituirle con altre piene, +allora, negli intervalli della musica, incominciò un vocìo assordante, +incominciarono le grasse risate echeggianti sulla terrazza attigua +coperta dal pergolato, e dove si era riunita tutta la gente di minor +conto, tutta la plebe. + +Il principe parlava poco e ascoltava il sor Domenico e l'on. +Serminelli, tutti e due pratici di elezioni, che gli davano dei +consigli. Caruso non potendo stare accanto al principe si era messo +alle costole a Fabio Rosati e sottovoce ripetevagli che se il principe +sapeva svolgere l'idea suggeritagli da lui, era deputato del certo. + +Don Pio, nella cui mente era infatti penetrato il suggerimento del +Caruso, ascoltava con orecchio distratto i discorsi delle persone che +aveva a fianco e teneva l'occhio intento sul Rosati e su quel tipo +strano di uomo grasso e senza energia, che pareva avesse concentrata +nell'occhio tutta l'attività della mente, e avrebbe voluto, senza +chiedergli nulla, avere da lui altri suggerimenti. Egli sentiva +avvicinarsi il momento di parlare e la sola idea che sapeva di dover +manifestare era infatti quella della stazione in Trastevere, ma era +una idea isolata, che non sapeva su che basare, nè come svolgere. + +La sua non era una elezione preparata da lunga mano, come egli non era +preparato alla vita politica. Lo scioglimento della Camera in seguito +alla caduta del ministero, avvenuto in primavera, aveva rese +necessarie in maggio le elezioni generali, e un gruppo di elettori, +ascoltando il suggerimento del Rosati, si era fatto propugnatore del +nome di don Pio Urbani, principe della Marsiliana, non perchè fosse +noto come uomo intelligente, nè come buon amministratore, ma solo per +contrapporlo a un ricco mercante di campagna, il de Petriis, che, per +la impopolarità acquistatasi nel consiglio comunale, si voleva +escluso dal Parlamento come rappresentante di un collegio di Roma. + +Del resto, don Pio non aveva altri precedenti che questi. Figlio unico +e erede di un grande nome e di un grande patrimonio rovinato, era +rimasto orfano di padre nei primi anni dell'infanzia. Sua madre, mercè +l'aiuto di un buon amministratore, che si diceva fosse vice-principe +di nome e di fatto, aveva estinto gran parte delle ipoteche e +preparato al figlio, che faceva educare nel collegio dei gesuiti a +Mondragone, un avvenire ricco e senza fastidi. Don Pio, appena uscito +di collegio, aveva corso la cavallina, e col pretesto di viaggiare, +per dar l'ultima mano alla sua educazione, aveva girato il mondo in +compagnia di una donna più anziana di lui, celebre a Nizza e a Parigi +per la sua eleganza e per la disinvoltura con cui rovinava la gente. +Da quei viaggi don Pio era tornato sfiaccolato, senza aver imparato +null'altro che a vestirsi e a spendere. Cresciuto senza nessun ideale, +senza nessun attaccamento nè all'antica causa dei papi, nè alla nuova +causa dell'Italia, tornava a Roma dal suo viaggio quando la più grande +rivoluzione del nostro secolo si era già compiuta. Quel grande fatto, +che aveva afflitto così profondamente tutti i partigiani del papato e +che aveva fatto esultare tutti gli italiani, lo aveva lasciato +indifferente. Sua madre, rimasta fedele alle antiche idee, sua madre +lo aveva inutilmente spinto a schierarsi fra i sostenitori del +Vaticano, fra quelli cui lo legavano vincoli di parentela e di +consuetudini di famiglia; egli sorrideva, si metteva il monocolo +all'occhio sinistro e non rispondeva. Del resto la duchessa Teresa +Urbani si limitava a esortare il figlio, e si sarebbe guardata bene +dall'imporgli la sua volontà. Giunta a quarant'anni senza avere eredi, +ella provava per questo figlio, tanto invocato e tanto vivamente +bramato, una di quelle passioni cieche che le donne sentono per quelle +creature che le hanno salvate dal marchio della sterilità, passione +più forte di ogni altra della loro esistenza. Agli occhi di donna +Teresa nessuno era più bello, più intelligente e più spiritoso del suo +Pio, benchè egli non avesse nè una bella figura signorile, nè una +bella intelligenza, e di spirito ne possedesse quel tanto necessario a +fare buona figura in un salotto. La vera qualità del principe della +Marsiliana era piuttosto la scaltrezza, che egli sapeva nascondere +sotto un aspetto di grande bonarietà. Egli aveva inoltre una specie +di fiuto che lo poneva sulla traccia delle persone da sfruttare, e +che ora gli faceva indovinare nel Caruso l'uomo opportuno, l'uomo che +avrebbe potuto cavarlo d'impaccio. + +Si discuteva a Roma da molto tempo il nuovo piano regolatore della +città, e durante queste discussioni la capitale si trasformava a vista +d'occhio, ponendo, come tanti ostacoli al nuovo piano, i lavori che +già erano compiuti. + +La questione di trasportare altrove la stazione ferroviaria era +all'ordine del giorno. Nelle adunanze della Società degli architetti +si era messa avanti l'idea di trasportarla ai Prati di Castello, fuori +della porta San Giovanni, lasciando quella vecchia riserbata soltanto +per la piccola velocità. + +Già si erano fatti studî e disegni, si erano pubblicati opuscoli per +sostenere l'una o l'altra idea, ma il pensiero di fare la stazione nel +Trastevere non era balenato a nessuno, e quel pensiero, di cui il +principe riconosceva l'opportunità, per assicurare la sua elezione, +ora lo tormentava non sapendo egli come esprimerlo, e, mentre con la +punta del coltello egli cercava di scalcare una quaglia, pensava, +pensava che avrebbe dovuto fra poco parlare, e quel pensiero gli +faceva aggrottare le ciglia. + +La banda sul palcoscenico continuava a suonare, tutti parlavano a un +tempo, quando il sor Domenico si alzò e fece cenno ai sonatori e ai +convitati di tacere. La sora Lalla andò sulla terrazza a dare un +ordine eguale, e a un tratto per tutta l'osteria, un momento prima +così piena di rumore, regnò un silenzio solenne; nessuno osava neppur +portarsi la forchetta alla bocca per non far rumore. Il sor Domenico +si alzò e con quella voce dolce e vellutata, che scendeva al cuore, e +nella quale era riposto in parte il segreto della sua popolarità, +disse, imitando Garibaldi che era il suo idolo: + +"Ragazzi! Voi sapete se io sono sempre con voi. Da anni e anni non mi +considero più un uomo isolato; mi pare di essere il vostro padre, il +capo di tutte le famiglie del Trastevere, perchè quando qualcuno +soffre io soffro insieme con lui, come quando qualcuno gode io mi +associo alla sua gioia. Sapete pure che il mio amore non è limitato a +questo generoso rione dove si mantenne sempre viva l'ammirazione per +le virtù passate di questa Roma, il cui nome solamente è simbolo di +grandezza o di gloria, ma si estende invece a tutta la città e +all'Italia, che ha dovuto cinger qui la sua corona regale! Voi sapete +pure che io non ho mai parlato a voi altro che il linguaggio della +verità, che non vi ho mai dato un consiglio che non fosse onesto e +ispirato da quell'amore di patria che ci anima tutti. Ora che siamo +alla vigilia delle elezioni, io prendo la parola e dico, con quella +sincerità che tutti conoscete, di porre il nome del principe della +Marsiliana accanto a quello degli uomini liberali cui deste il +suffragio nelle passate legislature. Questo nome non è portato da +nessuna combriccola, non rappresenta interessi parziali, e sopratutto +non è legato a nessun passato. Per noi ci vuole un uomo nuovo, che +capisca i nuovi tempi, un uomo al disopra di qualsiasi sospetto; e +tale è il principe della Marsiliana; io, ragazzi, lo raccomando al +vostro suffragio, io credo che nessuno possa meglio rappresentare +questo collegio di Roma che lui!" + +Grida diverse partirono dalla folla, che ingombrava prima la terrazza +e che ora si era spinta fino nella sala e occupava tutto lo spazio +dinanzi all'affresco di Muzio Scevola; alcune di approvazione e altre +di disapprovazione. Scortichino, il Simonetti e il sor Domenico +sopratutto accennarono a quegli strilloni di far silenzio e il +capobanda fece intonare l'inno di Garibaldi per porre fine al tumulto, +che minacciava farsi serio. Appena ristabilita la calma, don Pio posò +il tovagliolo ed alzatosi, senza guardar nessuno in faccia e a voce +bassa, incominciò a parlare, dicendo: + +"Porto un gran nome, è vero, ma le mie simpatie sono per il popolo, +poichè io stimo e rispetto chi lavora, e ho viva ammirazione per +quelli che sostengono, giorno per giorno, ora per ora, la lotta per +l'esistenza. Se voi, che siete qui adunati, volete concentrare sul mio +nome i vostri voti, assicuratevi che avrò a cuore i vostri interessi +più dei miei. Nulla mi lega al passato: nè simpatia, nè vincoli di +famiglia; tutto invece mi spinge verso l'avvenire, che è +rappresentato, specialmente qui a Roma, dalla forte, onesta e +patriottica popolazione del Trastevere. L'avvantaggiare gl'interessi +materiali e morali di questo rione, sarà per me una nobile ambizione. +Io credo che uno dei mezzi per concentrare qui una parte della vita +rigogliosa della Roma nuova, della Roma degli italiani, sia quello di +far costruire in questo luogo la nuova stazione ferroviaria. Per +l'attuazione di questo disegno io spenderò tutte le forze mie e se vi +riuscirò sarò più altero di aver legato a quest'opera il mio nome, di +quello che non sia della gloria passata dei miei antenati." + +Grida di viva approvazione partirono dalla folla; il sor Domenico +aveva le lagrime agli occhi e cercava la mano del principe per +istringerla. Fabio Rosati gli s'era accostato e pareva che chiedesse i +suoi ordini, quando Caruso lentamente si alzò e volgendo intorno uno +sguardo dubbioso di sopra alle lenti, chinò la testa in atto di saluto +incontrando gli occhi di don Pio, e quando la folla, per ordine dei +soliti capi, fu ricondotta al silenzio, egli prese a dire: + +"Il principe della Marsiliana ha con brevi parole svolto tutto un +programma di cui l'idea fondamentale consiste nel trasportare nel +Trastevere un centro di attività e di lavoro. + +"Questa idea non è una idea nuova, sorta nel momento delle elezioni, +suggerita dal bisogno di procacciarsi dei voti, no, quest'idea è stata +lungamente studiata ed elaborata dal nostro candidato." + +Il principe meravigliato da quelle parole, e credendo di sognare, non +osava alzar gli occhi per non incontrare quelli dell'oratore nè +quelli del Rosati, il quale con la testa dava lievi segni di +approvazione e ammirava la furberia e la sfacciataggine di Caruso. + +"Io, che seguii quel lavorìo paziente ed accurato, degno di una mente +vasta e educata a tutte le più nobili discipline dell'economia +moderna, io che ebbi l'onore di essere il confidente del principe +durante lo svolgimento della nobile idea, io posso esporvi il vasto +piano concepito da don Pio Urbani. Egli vorrebbe vedere Roma +circondata da una cintura di ferrovia che avesse la stazione +principale qui nel Trastevere, quella di smistamento a San Giovanni e +quella di piccola velocità ai Prati di Castello. Inutile dirvi che +l'attuazione di questo disegno farebbe salire enormemente il prezzo +dei terreni nelle tre località indicate e darebbe un grande sviluppo +alle costruzioni, portando qui, dove specialmente siamo, molta gente, +molte forze e molto denaro." + +Don Pio, benchè assuefatto a non meravigliarsi di nulla, era +assolutamente annichilito da tanta sfacciataggine, e continuava a +tenere gli occhi nel piatto. Da principio, udendo Caruso, aveva +provato la voglia di fare una risatina sarcastica, ora s'era fatto +serio perchè capiva che quell'uomo s'imponeva a lui in forza del +servizio resogli e creava fra di loro una specie di complicità. Un +resto di onestà, un sentimento di pudore lo spingevano a protestare, +ma il pensiero del fine cui mirava, troncavagli le parole in bocca e +lo induceva a lasciare che le cose andassero per la china su cui +avevale avviate Caruso, purchè riuscisse eletto. + +I popolani del Trastevere, abbacinati da quel miraggio d'interessi e +di guadagni, erano tutti concordi nel vedere in don Pio l'unico +candidato, il solo candidato serio, e non pensavano più alle simpatie +della principessa della Marsiliana per i clericali, non osavano più +rimproverare al principe l'inerzia di cui aveva dato prova per il +passato. Appena Caruso ebbe cessato di parlare, un evviva frenetico, +accompagnato dall'inno di Garibaldi, echeggiò per la sala bassa, tutte +le mani si protesero per cozzare i bicchieri ricolmi, e don Pio, +turbato, dovette partecipare al brindisi. + +--In bocca al lupo,--gli disse Caruso avvicinando il proprio bicchiere +a quello di don Pio. + +--Grazie,--disse il principe, guardandolo senza sorridere. + +Fabio Rosati s'era alzato e andava da una tavola all'altra +distribuendo strette di mano, raccogliendo le parole lusinghiere per +il principe con l'intenzione di ripetergliele poi. + +--Ve lo dicevo che non c'era altri che lui, che il voto era ben +dato?--ripeteva egli a quanti gli parlavano della stazione in +Trastevere.--Bella mente, idee larghe, idee nuove e un cuore d'oro. + +In quel tempo don Pio era assalito dalle domande dell'on. Serminelli, +il quale voleva gli svolgesse meglio l'idea cui aveva accennato. Don +Pio, non sapendo che cosa rispondere, guardava Caruso, ma questi aveva +attaccato discorso con un popolano, che aveva accanto, e fingeva di +non badare a lui. + +--Ma è una sorpresa che ci avete fatta,--diceva l'onorevole il quale +aveva nel principe uno dei più validi elettori, poichè don Pio era un +grande proprietario di terreni sul Fucino. + +Don Pio esitò a rispondere, ma finalmente, accettando la situazione +tal quale avevala creata Caruso, disse: + +--Ci voleva la bomba, ci voleva, non vi pare? + +Caruso intanto, con le orecchie tese, non perdeva una parola di quanto +diceva il principe della Marsiliana e gongolava lasciando pendere il +labbro inferiore, e ponendosi i pollici nei taschini della sottoveste +con un fare di grasso beato. + +Tutti erano contenti, tutti, anche il sor Domenico, il quale andava +ripetendo fra i suoni stanchi della musica che l'elezione era +assicurata, tutti, meno Fabio Rosati, il quale provava pel Caruso un +senso di repulsione e nella sua onestà si meravigliava che il principe +tacesse, che il principe tollerasse quello che a lui pareva un +insulto. + +Ma come avviene spesso, invece di togliere a don Pio la grande stima +che gli tributava da lungo tempo, da quando si era mostrato verso di +lui affabile e cortese e lo aveva trattato molto diversamente da quel +che non sogliano i signori del patriziato romano con i cittadini, nei +quali credono di veder sempre dei clienti, Fabio se la prendeva con +Caruso e sentiva accrescere immensamente la repulsione che quell'uomo +già inspiravagli. Con un colpo d'occhio capiva l'influenza che +quell'intruso dall'aspetto volgare avrebbe presa sul principe e gli +doleva che per essere eletto dovesse sottoporsi a quel giogo. + +Le voci avvinazzate formavano un frastuono tremendo nella sala bassa e +sotto il pergolato; un odore nauseabondo di vino versato, di pietanze, +di cattivi sigari, di gente sudicia, riempiva l'aria, e don Pio +incominciava a sentirsi a disagio in quel luogo ed era stanco e +nauseato. Per questo, fatto un cenno al Rosati, si alzò e, +accompagnato dal sor Domenico, dalla sora Lalla e dall'onor. +Serminelli, dal Caruso e dal Massa, traversò la sala dove echeggiarono +della grida stanche e rauche di "Evviva il nostro candidato" e +accommiatatosi da tutti salì in _phaéton_, prese le briglie di mano al +cocchiere e, invitato il Rosati a sedersi accanto a lui, toccò con la +punta della frusta i cavalli, che partirono al trotto. + +Durante il breve tragitto, Fabio fu più volte sul punto di dire al +principe quanto lo affliggeva di vederlo nelle mani di un volgare +imbroglione, di narrargli che Caruso aveva servito un po' tutti i +partiti con la penna, una penna che non sapeva intingere altro che +nella bile, e che ora non avendo più nessuno si attaccava a lui come +alla tavola di salvezza. Voleva narrargli che era diffamato come uomo +per avere abbandonato a Milano la moglie e un figlio senza pane; che +era diffamato come giuocatore, per essere stato scoperto con le carte +segnate in mano, era diffamato come giornalista per non essersi mai +addimostrato fedele a nessuno, servendo meglio chi meglio lo pagava. +Ma tutte queste rivelazioni, che salivano a Fabio dal cuore alla +bocca, egli non aveva coraggio di farle a una persona che incutevagli +tanto rispetto quanto il principe della Marsiliana. Fabio Rosati era +troppo romanamente educato per trovare in sè tanta audacia, poichè +quelle rivelazioni naturalmente contenevano un biasimo per don Pio, il +quale, invece di rinnegare qualsiasi connivenza col Caruso, aveva +permesso che mentisse sfacciatamente. + +Don Pio pure, nonostante l'impassibilità della fisonomia, si sentiva a +disagio rispetto al Rosati, e dispiacevagli di aver perduta la sua +stima in un momento in cui aveva bisogno della fede illimitata del +giovane per riuscire nell'intento. Per non abbordare l'argomento +spiacevole, don Pio non disse parola durante il tragitto, e soltanto +giungendo al palazzo invitò a mezza bocca il Rosati a salire. + +--Grazie, è tardi e ho da fare,--rispose l'altro, che in condizioni +diverse sarebbe stato lietissimo di quell'invito. + +Essi si separarono freddamente, e Fabio, triste come chi non ha veri +ideali e vede crollare la fede che ha riposta in un individuo, più per +la sua posizione che per il valore personale, si diede a percorrere +lentamente il Corso, deserto in quell'ora tarda. Egli aveva sognato di +adoprarsi tanto e poi tanto per la elezione del principe di Marsiliana +da meritare la gratitudine di lui, da diventare per l'avvenire l'_ad +latus_ del principe, la persona indispensabile, e quando si vedeva +dischiusa già la casa Urbani, ecco che un altro, un intruso, entrava +con un salto nella posizione da lui faticosamente conquistata, e la +faceva sua. + + + + +II. + + +Fabio Rosati era un giovane intelligente, il quale sentiva che il +bagaglio di cognizioni di cui si era munito negli anni in cui un uomo +deve prepararsi alla vita, era troppo leggiero, troppo meschino per +permettergli di andar oltre nel mondo. Dotato, come quasi tutti i +romani, di quella preziosa qualità che si chiama il senso pratico, +egli sperava di farsi strada lo stesso mercè la protezione, l'aiuto di +persone altolocate, e, non sentendosi forza sufficiente per vivere di +vita propria, voleva porsi nell'orbita di qualche pianeta per fare in +quella la parte di satellite. + +A don Pio, carattere chiuso e piuttosto diffidente, egli aveva sentito +d'ispirare una certa simpatia, che aveva coltivato con ogni mezzo. +Valendosi delle conoscenze che aveva nelle redazioni dei giornali egli +afferrava ogni occasione per far citare il principe della Marsiliana; +ora per vantare l'eleganza di un attacco alle corse delle Capannelle; +ora per descrivere un ballo al quale non era invitato; ora per +annunziare la partenza per un viaggio, e spesso egli stesso spingeva +don Pio a fare un dono a un asilo, a compiere un atto benefico +qualsiasi per avere mezzo di lodarne l'animo generoso. Lentamente egli +aveva assuefatti, prima i giornalisti e poi il pubblico a quel nome +che ora figurava spessissimo nelle cronache e così aveva preparato il +campo alla elezione politica di don Pio, dopo aver cooperato a quella +di presidente del Circolo dei Cittadini e di consigliere comunale. + +Giunto al caffè Aragno, Fabio cercò subito con l'occhio i conoscenti +con i quali soleva passare la serata, per narrar loro la cena +elettorale da "Muzio Scevola". Scorse in mezzo ad essi Caruso, che con +il solito aspetto di satiro sonnecchiante, parlava senza scomporsi e +facevasi ascoltare. Fabio non seppe allora reprimere un moto di +dispetto e stava per uscire senza accostarsi a nessuno, quando il +Peronelli, redattore del _Fieramosca_, e il Sorani, corrispondente +della _Gazzetta Milanese_, due giornalisti con i quali stava di +consueto, gli fecero cenno di rimanere. + +--Dunque è andato tutto bene?--domandava il Sorani a Fabio.--Ti +aspettavo per telegrafare; completa tu i particolari che mi ha dato +Caruso; è bene che di questa elezione si parli in provincia: l'idea +del principe della Marsiliana è splendida. + +--Io conto di fare nel _Fieramosca_ un capo cronaca dell'avvenimento +di stasera,--diceva il Peronelli, fumando lentamente la sigaretta e +sorbendo il _cognac_ a centellini.--Hai visto, Rosati, se c'erano +giornalisti alla cena? Vorrei essere il primo a descrivere questo +curioso fatto, perchè, a dirla fra noi, è troppo bello che un principe +del Sacro Romano Impero, un grande di Spagna, vada da Muzio Scevola! + +--Sarebbe stata più buffa se ci veniva anche la principessa, come +voleva il sor Domenico,--osservò Caruso col suo sorriso +sarcastico.--Del resto, di giornalisti non ho visto altro che il Massa +della _Ragione_, che ci dormirà sopra ventiquattro ore, poi avrà +bisogno di altre ventiquattro per pensarci, e dopo una settimana +finalmente scriverà il resoconto. + +--E tu dove ti metti?--disse Fabio. + +--Io non faccio più parte della grande famiglia,--rispose Caruso +lasciandosi cadere le lenti dal naso con un fare stanco e noiato.--Io +la ripudio, non perchè disprezzi quella certa influenza che il +giornalismo conferisce, ma perchè l'esercizio del mestiere è troppo +poco rimunerativo, e io ho bisogno almeno almeno di campar bene; è un +mestiere da signori, che don Pio potrebbe fare, ma non io. + +--Ma chi avrebbe mai supposto,--esclamò il Sorani, che era un ometto +magro, tutto nervi, che non sapeva star fermo un istante,--chi avrebbe +mai supposto che il principe della Marsiliana, così muto, avesse nel +cervello delle idee come quella della stazione in Trastevere! Pareva +occupato soltanto di sè, dei suoi cavalli, e stufo anche delle donne. + +Fabio involontariamente guardò Caruso, ma questi pareva occupato a +tagliare col temperino la punta di un sigaro d'Avana, e nulla rivelava +in lui l'uomo che volesse rivendicare la paternità di quella idea, e +molto meno vantarsi di averla suggerita. Maggiore del dispetto che +provava in quel momento il Rosati per l'intruso, era la premura per il +principe della Marsiliana e il desiderio di vederlo eletto; per +questo, invece di allontanarsi senza parlare al Caruso, si chinò +all'orecchio di lui e gli disse: + +--Hai pensato a comunicare il risultato della cena di stasera ai +giornali della mattina e all'Associazione costituzionale-progressista? + +--No,--rispose l'altro alzando lentamente gli occhi e rimettendosi le +lenti sul naso.--Credevo che questo fosse affar tuo; capirai bene, io +non sono nulla, non ho nessuna veste.... + +--Mi pareva che tu avessi dimostrato tanta devozione alla causa del +principe. + +--Non mi pare,--rispose Caruso accendendo il sigaro dopo averlo +considerato da ogni parte,--ma se tu lo dici, sarà. Credevo di nuocere +solamente al De Petriis che mi è più antipatico come impiastricciatore +di cocci, che come clericale, e pare che io abbia giovato al principe +della Marsiliana. Assicurati per altro che quel tuo principe non +m'ispira nessun entusiasmo, perchè lo credo una vera nullità. + +Queste parole sprezzanti e il tono con cui erano pronunziate, offesero +profondamente Fabio, il quale per non lasciarsi trascinare da un +impeto di collera, prese a bracetto il Sorani, dicendogli: + +--Vieni al telegrafo; ti detterò io quel che devi telegrafare alla +_Gazzetta_,--e salutando appena gli altri, uscì. + +--Mio caro Peronelli,--disse Caruso, appena rimase solo col redattore +del _Fieramosca_,--a te voglio fare una confidenza. Tu sei di opinioni +liberali ed è bene tu sappia la verità; il principe della Marsiliana +non ha basi solide nel Trastevere, l'entusiasmo di stasera si deve a +quella idea buttata là della stazione, idea che non credo sia sua e +che egli certo non saprebbe svolgere e molto meno attuare. Appena +svanito questo bollore, i Trasteverini rammenteranno bene che don Pio +non ha fatto nulla, nulla nè prima nè dopo il settanta, che è legato a +una moglie di sentimenti e tendenze ultra-clericali, che è educato da +una madre nera come la cappa del camino, e che per il popolo non ha +davvero simpatie; non è molto che ne ha dato prova quando travolse +sotto alla sua carrozza quella vecchia e poi lesinava le poche lire +per venirle in aiuto; fu il _Fieramosca_ allora che narrò il fatto. + +--È vero,--disse il Peronelli riflettendo.--Noi, del resto, non abbiamo +accettata la lista concordata dalla Unione costituzionale-progressista +e possiamo combatterlo e portare invece del suo nome quello del +professore Ghirani, che è un patriotta, un amico. Ora vado a +divertirmi,--soggiunse il Peronelli alzandosi e chiamando il +cameriere per pagare. + +Caruso si alzò pure sorridendo malignamente ma sulla porta del caffè +salutò il Peronelli e si diresse a casa lasciando che l'altro andasse +a sfogare contro il principe della Marsiliana il vecchio risentimento +dello spostato per il signore, e, sorridendo per aver lavorato +efficacemente per il suo avvenire, Ubaldo Caruso entrò nella casa, che +abitava sull'angolo delle Convertite, e spogliatosi si addormentò +tranquillamente. + +Lo stesso non accadde a don Pio; una volta solo nel suo salotto egli +si dette a riflettere agli avvenimenti della sera, e lo assalì lo +sgomento di esser divenuto schiavo di un uomo che gli ispirava un +senso involontario di repulsione. Nello stringere quella mano grassa, +madida e fredda stesagli dal Caruso, nel momento di separarsi, aveva +provato quella stessa impressione che si prova nel toccare qualcosa di +ributtante; sensazione apparentemente fisica, ma che ha le sue basi +nel morale. + +Egli dette al suo cameriere Giorgio il permesso di coricarsi, ma prima +fece preparare il tè sopra un tavolinetto di legno, rivestito di +stoffa antica, e, mentre la fiamma azzurrognola crepitava sotto il +ramino di argento, don Pio accese la sigaretta e gettatosi sopra una +poltrona si dette a meditare, a meditare sulla vita passata, così +vuota, così sterile, e sulla vita avvenire che egli voleva ad ogni +costo circondata, rivestita di gloria. Sulla parete di fronte a lui +v'era appeso un grande ritratto del cardinale Urbani, vestito della +porpora, col lungo strascico coperto di merletto di Venezia, la croce +di brillanti sul petto, i capelli scendenti sulle spalle in copiosi +ricci, e lo sguardo imperioso e ardito. + +Illuminato da un lume basso, quel ritratto in piedi si allungava tanto +da prendere proporzioni gigantesche, e mentre don Pio lo fissava, +parevagli che la bocca si atteggiasse a un sorriso di scherno, e che +tutta la fisonomia del fiero prelato prendesse una espressione di +disprezzo, che affliggeva e umiliava l'ultimo discendente degli +Urbani. Com'era piccino, infatti, fisicamente e moralmente, rispetto +al cardinale, e come sentiva la sua piccolezza! Gli pareva di vedere +il fiero signore a cavallo, col petto rivestito di ferro muovere da +quello stesso palazzo per andare a difendere il Castello della +Marsiliana, minacciato dai Colonna; gli pareva di vederlo attaccare +violentemente nel Concilio di Trento le dottrine di Lutero, gli pareva +di vederlo circondato di artisti insigni e di dotti discutere +argomenti di arte e di letteratura in mezzo a quella corte geniale che +aveva saputo formarsi d'intorno, e alla quale aveva commesso le opere +d'arte che ornavano il palazzo, e la ricerca delle preziose antichità +e dei libri rari che facevano non solo di quel palazzo, ma anche delle +ville sontuose di casa Urbani altrettanti asili della bellezza +artistica e della sapienza umana. + +Quel sentimento della sua piccolezza si traduceva in una sensazione +fisica, e don Pio si rannicchiava sulla poltrona, palpava le esili +braccia, senza distoglier l'occhio dal quadro, e stabiliva +involontariamente un confronto fra le membra muscolose e potenti di +quel porporato, e sè stesso. Allora lo vinceva un senso di doloroso +sgomento. Quel nome che portava parevagli un pondo troppo immane per +le sue deboli spalle, e si pentiva di aver fatto un primo passo nella +via pubblica, appunto perchè sentiva di non poter su quella lasciare +nessuna orma profonda, riconoscendosi incapace di grandezza, sia nel +bene, sia nel male. + +Un sorriso stupido gli correva in quel momento sulle labbra carnose, e +i grandi occhi neri, mansueti come quelli del bove, si distoglievano +dal ritratto dei cardinale per vagare vuoti di un pensiero energico, +per la stanza. Senza quella cena della sera egli avrebbe la mattina +dopo disposto tutto per la partenza e se ne sarebbe andato a Parigi a +dimenticare le noie procurategli già da quella elezione; ma ora era +compromesso, aveva invocato l'aiuto della parte più energica del +popolo di Roma, aveva affacciata una idea e doveva necessariamente +sostenerla e svilupparla; ma come fare? + +Mentre più che mai sentiva l'insufficienza delle sue forze, mentre più +che mai capiva che, senza un aiuto, egli non sarebbe riuscito a +cavarsi da quel ginepraio, sentì bussare alla porta che dava sulla +galleria, e prima che avesse fatto in tempo a girar la maniglia, vide +entrare nella stanza la madre col capo coperto da una cuffia di +merletto e il corpo grasso e floscio avvolto in un accappatoio di lana +bianca. + +Donna Teresa posò la candela sopra una mensola, e presa tra le mani la +testa del figlio, lo baciò sugli occhi e sulla fronte. Più alta di +lui e così grossa com'era con le ampie maniche bianche della veste, +ella pareva in quel momento la statua della Protezione. Don Pio si +lasciò baciare e stringere fra le braccia della duchessa come un +bambino. Aveva bisogno di quelle carezze, e sentiva che se vi era al +mondo una persona, che potesse guidarlo e sorreggerlo, quella persona +era certo sua madre. + +La vista di lei lo sollevò alquanto e alzando la testa la fissò con +uno sguardo così affettuoso come nessuna donna, all'infuori di lei, +aveva mai veduto balenargli negli occhi e attrattala accanto a sè +sopra un sofà basso, le disse: + +--Se tu sapessi come aveva bisogno di te, ma supponevo tu fossi alla +Marsiliana. + +--Sono giunta stasera,--rispose la duchessa appoggiando la mano breve +e carnosa sulla spalla del figlio. + +La duchessa continuò: + +--Non potevo star lontana mentre tu qui lottavi. Il mio appoggio non +ti è mai mancato, e perchè volevi ti mancasse adesso? + +--Non credevo che una donna, e una signora sopratutto, potesse essermi +utile in una occasione come questa, e non ti ho scritto di questa mia +manifestazione di vanità, perchè, se vuoi che ti dica il vero, non +credevo tu l'approvassi. + +--Ma tu sai, Pio, che io approvo tutto quello che serve a metterti in +evidenza, a porti al disopra dei tuoi simili! + +--Credevo che i tuoi sentimenti di devozione al papa t'impedissero.... + +--Il primo, il più forte dei sentimenti, anzi l'unico, è l'amore per +te. Tu sai che ti amo al punto da esser gelosa delle donne che tu +preferisci, e di non esser tranquilla altro che ora perchè ti vedo a +fianco quella povera Camilla.... + +--Che, tu sai, io non amo,--disse il principe alzando le spalle e +sorridendo cinicamente. + +--È proprio così; ma mettimi al corrente di quello che è accaduto; so +che stasera c'è stata una cena in Trastevere. + +--Sì, una cena molto buffa,--disse il principe offrendo alla madre una +tazza di tè.--Io non so come ho fatto a resistere, a star serio tutto +quel tempo. Pare che fossi investito a segno della mia parte da far +breccia su quei _vassalloni_. + +--Se ti sentissero!--osservò la duchessa. + +--Se hanno due dita di cervello, debbono capire che tutta questa +tenerezza democratica non può esser sincera; che è una commedia, e che +è già una grande degnazione che uso loro se mi sottopongo a +rappresentarla. + +--Bella degnazione!--ribattè la duchessa ridendo mentre stringeva gli +occhi, fatti piccoli dalla molta carne delle guance.--Sono essi che si +degnano dare a te il loro voto, piuttosto che ad un altro, e affidarti +i loro interessi morali e materiali. + +--Ed è appunto toccando la molla dell'interesse che li ho guadagnati +alla mia causa. Altrimenti con quella Camilla e la sua smodata +devozione, non avrei potuto davvero contare sull'appoggio del +Trastevere. Ho promesso nientemeno che di far trasportare la stazione +ferroviaria in quel rione! + +--E come ti è venuta quella idea?--domandò la duchessa fissando il +figlio con aria incredula. + +--Non so; è stata una specie di ispirazione; ma non ti pare una idea +bella? + +--Eccellente per facilitare la tua elezione,--rispose ella,--ma non so +se riescirai ad attuarla. + +--Questo non m'importa, basta che sia eletto; al poi ho tempo di +pensarci. + +--Ma perchè vuoi essere deputato ad ogni costo? + +--Perchè molti principi romani sono già al Parlamento, e per quel +_ciondolo_ di medaglia che portano alla catena, si danno una +importanza!... Io non voglio esser da meno di nessuno. + +--Se ci tieni tanto, sarai eletto, te lo prometto io,--disse la +duchessa prendendogli una mano.--Quello che tu vuoi, io lo voglio; +quello che ti fa piacere, io sento il bisogno di procurartelo, fosse +pure l'amore di una donna. + +--E se ti prendessi in parola?--disse il principe ridendo. + +--Mi troveresti sempre pronta a mantenerla. + +Dopo poco la madre si alzò per andarsene, ma prima che ella +richiudesse l'uscio del salottino del principe, si volse al figlio e +gli domandò sorridendo: + +--Chi è il tuo grande elettore? + +--Il sor Domenico Stoppani. + +--E il tuo agente? + +--Fabio Rosati. + +--Dormi tranquillo, figlio mio, tu sarai deputato di Roma,--disse la +duchessa battendo sulla spalla di Pio, e guardandolo con una +espressione d'ineffabile tenerezza, che rivelava tutto l'amore che +ella aveva per lui nell'animo. + +Il principe prima di andare a letto scrisse con una certa esitazione +un biglietto al Caruso, pregandolo di recarsi da lui la mattina +seguente. Lo scaltro uomo, parlando col principe, gli aveva detto +incidentalmente che stava di casa in via delle Convertite, e don Pio +rammentava benissimo quell'indirizzo e il numero dell'abitazione. Egli +mise quella lettera sopra una tavola nella galleria, al posto dove +soleva mettere le lettere, che dovevano essere recapitate presto. + +Spogliato che fu, egli si coricò nel letto ampio, sormontato dalla +corona ducale, da cui scendevano fino in terra le cortine di damasco +azzurro, con lo stemma degli Urbani intessuto di oro, e non tardò a +cedere al sonno. + + + + +III. + + +Don Pio destandosi a giorno chiaro vide la testa di Giorgio affacciata +alla portiera dell'uscio e credè che egli venisse ad annunziargli +Caruso. + +--Pregalo di attendermi un minuto,--disse il principe riacquistando a +un tratto la memoria degli avvenimenti della sera precedente, e +saltando in fretta dal letto con gli occhi ancora assonnati, andò +nello spogliatoio e dopo aver tuffato la faccia in una catinella di +acqua fresca, ed avere indossato un vestito di flanella bianca, entrò +nel salottino e vedendo Fabio Rosati, invece del Caruso, non seppe +reprimere una smorfia di dispetto, nè potè trattenersi dal dire: + +--Ah, è lei! + +Fabio capì che non era nè atteso, nè desiderato e il sorriso gli morì +sulle labbra, ma dominando la pena che gli cagionava quella +accoglienza, tolse da un fascio di giornali il _Fieramosca_, e pose +sotto gli occhi del principe l'articoletto sulla cena della sera +precedente. + +Don Pio lo lesse e poi, restituendolo al Rosati, disse +tranquillamente: + +--Quando si entra nella vita pubblica, dobbiamo attenderci agli +attacchi. Questa asserzione che io non sia capace di svolgere l'idea +della stazione in Trastevere, è una asserzione stupida, un mezzo per +gettare la sfiducia fra i miei elettori; ma glielo farò veder io se +sono capace; glielo farò vedere a questo stupido scribacchino del +_Fieramosca_,--continuava don Pio, cercando in altri giornali se si +parlava della sua candidatura. + +Fabio non aveva parole; a momenti pensava che Caruso si fosse vantato +affermando la paternità di quella idea; ma poi, ripensando a tanti +particolari della sera prima, il dubbio svanivagli dalla mente e vi +penetrava la sconfortante supposizione che il principe mentisse, +mentisse anche davanti a lui, e questa supposizione gli agghiacciava +il sangue nelle vene. + +Quella benevolenza dimostratagli da don Pio in tante occasioni lo +aveva legato a lui con vincoli saldissimi, gli aveva fatto nascere +nell'animo una specie di culto per quel patrizio così diverso dagli +altri nel modo di trattarlo, e ora che lo vedeva precipitare +dall'altare su cui avevalo posto, provava un vero dolore. La serenità +non svaniva dal volto di Fabio, ma le sue labbra carnose, non +ombreggiate dai baffi, si scoloravano a vista d'occhio. + +Don Pio continuava a guardare i giornali e a fare brevi e dispettose +osservazioni. + +--Questo giornale sostiene la mia candidatura perchè sono caratista; +questo perchè il direttore mi deve cinquemila lire; quest'altro +perchè sono consigliere della Banca Romana; tutto interesse, +nient'altro che interesse!--continuava a dire sorridendo +amaramente.--Se non fosse così, tutti mi lapiderebbero, tutti. Ma sarò +eletto?--domandò dopo una breve pausa a Fabio, che, ritto dinanzi a +una mensola, osservava i ninnoli che vi erano posati sopra. + +--Lo spero,--rispose Fabio. + +--Ma nulla di positivo mi può dire? + +--Io ho ragione di sperarlo,--disse Fabio sorridendo.--Io ho preparato +il terreno, a lei sta il lavorarlo. + +Il principe fece una mossa d'impazienza; egli era assuefatto dalla +madre e da quanti lo circondavano a non conoscere l'impossibile, a +credere che con i denari e con un grande nome si giunga a tutto, e il +linguaggio che tenevagli Fabio non era fatto per il suo orecchio. Per +altro, piegato fino dall'infanzia a non mostrare quello che provava, +sorrideva al Rosati e gli diceva di spender pure, di non lesinare +sulla pubblicità, di promettere mari e monti, pur di ottener voti; ma +mentre parlava, involontariamente lo spingeva verso la porta, come se +volesse liberarsi di lui. Fabio, a un certo punto, si accorse del +desiderio del principe e si congedò. In quel momento acquistò la +certezza che don Pio attendeva Caruso. Egli percorreva a testa bassa +la galleria, quando un servitore si staccò da un sedile addossato al +muro e fattosi avanti gli disse che la duchessa madre desiderava +parlargli. + +Fabio si scusò, rispose che non era in abito da visita, che sarebbe +andato più tardi, ma il domestico rispose che la signora duchessa +voleva parlargli subito, e non potendo resistere a quelle vive +preghiere, egli salì le scale che conducevano al secondo piano, +pensando sempre con sconforto alla delusione provata. + +La duchessa era già vestita, col cappello in testa e il libro da messa +in mano, pronta per uscire. Ella, che sapeva sempre quello che voleva, +e andava diritta allo scopo, stese affabilmente la mano a Fabio e +senza tanti preamboli gli disse, dopo averlo fatto sedere accanto a +sè: + +--Io voglio che mio figlio sia eletto; che cosa bisogna fare? + +Fabio riflettè un momento, ma spronato da quel fare risoluto, vinse la +naturale pigrizia del pensiero, e rispose lealmente: + +--Oramai il principe si è impegnato troppo formalmente per la stazione +in Trastevere, bisogna fare di quell'idea la base della sua elezione +e svolgerla, predicarla, affermarla. + +--E con quali mezzi? + +--Con la stampa. + +--Ma io non credo che i giornali, così senza nessun interesse diretto, +prenderebbero a cuore la candidatura di mio figlio. + +--È vero, ma la stampa non è in floride condizioni a Roma e io farei +così per amicarla al principe: C'è un giornale morente, un giornale +parlamentare, che era sostenuto da un gruppo di deputati piemontesi e +liguri, i quali si sono stancati di non ottenere neppure un posto di +segretario generale con tutti i sacrifizi fatti per mantenerlo. Quel +giornale, che è _La Stampa_, tira gli ultimi aneliti, ma non è +screditato. Bisognerebbe comprarlo e reclutare fra i redattori dei +giornali romani tutta la redazione promettendo loro stipendi che non +hanno mai sognati. Bisogna intendersi bene; la scelta è difficile +perchè molti di quei redattori, per amore del giornale dove sono, per +devozione al direttore, sarebbero capaci di rifiutare, ma fra sei +disinteressati c'è sempre l'avido. Ora questo avido con la speranza di +migliorare la sua situazione appena _La Stampa_ sarà nelle mani del +principe, saprà sostenerne la candidatura, saprà combattere per lui, +e l'avere un alleato, un amico in tutti i campi, o almeno una persona +che avrà interesse a paralizzare gli attacchi, mi pare un immenso +vantaggio. + +La duchessa stette un momento soprappensieri, poi disse: + +--Quanto ci vuole a comprare _La Stampa_ e ad accaparrarsi la +redazione? + +--Il giornale m'impegno a farglielo avere con 50,000 lire; per +accaparrarsi i redattori bastano 20,000. + +--E a far vivere poi il giornale? + +--Questo dipende dallo sviluppo che il principe vorrà dargli; ma certo +la casa Urbani può permettersi questo lusso. + +La contessa fissò per un dato tempo la copertina del libro da messa e +pareva che seguisse con l'occhio le cifre che vi tracciava +mentalmente, e poi disse: + +--Tratti pure e informi me dei risultati delle trattative; a mio +figlio parlerò io stessa;--e stendendo la mano a Fabio si alzò per +congedarlo con un cortese sorriso. + +Fabio scese le scale tutto lieto di quell'incombenza. La sua più viva +ambizione era sempre stata quella di essere redattore di un giornale, +e di un giornale influente. A forza di portare la notizietta, il +resoconto di un ballo, la descrizione di un matrimonio, era riuscito a +farsi strada in alcuni giornali, e aveva degli amici fra i redattori, +ma non aveva mai potuto mettere il nome di un giornale sulla sua carta +di visita, non era mai potuto entrare a un teatro gridando alla +maschera il nome di un giornale, non era mai stato delegato a +rappresentare un giornale in un banchetto politico, in una +commemorazione, in qualche solenne cerimonia. Ora tutte queste +aspirazioni stavano per realizzarsi; ora la parte di cronista, come +romano, gli spettava quasi per diritto. Eppoi in quel contratto di +vendita egli avrebbe guadagnato qualcosa e Fabio aveva sempre e poi +sempre in mira l'interesse in ogni atto della vita. Non potendo avere +ideali sognava il benessere materiale, l'appagamento di ogni +desiderio; egli era nato con l'istinto della mediocrità e +quest'istinto si sviluppava in lui sempre maggiore con gli anni. + +Sul portone del palazzo e mentre ruminava il pensiero di ottenere il +giornale con una somma inferiore a quella detta alla duchessa, +s'imbattè nel Caruso, e seppe reprimere il moto di dispetto che gli +cagionava quell'incontro. + +Capiva che ormai bisognava contare con quell'uomo se voleva che il +principe fosse eletto, se voleva che acquistasse il giornale, se aveva +a cuore davvero l'esito di quella impresa. + +Fabio lo salutò dunque cordialmente, e gli stese la mano. + +--Che noia!--disse il Caruso, dopo avergli reso il saluto con il suo +fare stanco e spingendo in avanti il labbro inferiore e socchiudendo +gli occhi.--Il principe iersera mi ha subito scritto, vuoi vedermi ad +ogni costo. Questi gran signori non hanno un soldo di sale in zucca, e +si danno sempre il lusso di pensare col cervello degli altri. + +Fabio si sentì offeso dalla mancanza di rispetto per tutta una classe, +che era assuefatto a venerare, e per don Pio specialmente, ma non +rispose altro che con un sorriso, e disse: + +--Credo infatti che tu sia aspettato da un pezzo. + +--Lo so, ma io non mi scomodo per nessuno e prima delle dieci in +camera mia non fa giorno. Addio, Rosati,--e passò davanti al portinaio +strascicando il passo, e soltanto sul primo gradino dell'imponente +scalone gettò via il sigaro d'Avana, che aveva in bocca. + +Per altro, in presenza di don Pio cambiò subito atteggiamento, e seppe +incurvare la schiena, seppe farsi umile. + +--Scuserà se mi sono fatto attendere, ma affari urgenti da sbrigare mi +hanno tenuto occupato sin ora: quando siamo nel giornalismo c'è sempre +un ministro o un segretario generale, che hanno bisogno di vederci e +ci tempestano di lettere e di ambasciate,--e così svogliatamente cavò +di tasca due lettere con il bollo del Ministero degli Esteri e di +quello dell'Interno. Però si guardò bene dal leggerne il contenuto al +principe. Erano lettere vecchie di due impiegati subalterni, ai quali +in altri tempi si era rivolto per domandare notizie. + +--Capisco,--disse il principe,--e mi duole di averlo disturbato, ma se +non lo avessi fatto col mio biglietto di ieri sera, avrei dovuto farlo +stamani. Ha veduto gli attacchi del _Fieramosca_? + +--Sì,--rispose il Caruso,--ma lei deve rallegrarsene. Se il suo nome +non intimorisse gli avversari, se non credessero la sua una +candidatura seria, non la combatterebbero. La lotta è vita per gli +uomini che vogliono conquistare un posto nella politica; senza lotta +nessuno si è mai fatto strada. + +--Ma come sostenerla con mezzi così disuguali? Essi mi fulminano dal +pergamo del giornale, e io non posso battermi con anni eguali. + +--Scusi, ma quando non mancano i mezzi materiali, le armi si cercano, +si comprano. + +--Non ci avevo pensato,--disse il principe.--Del resto queste armi non +si creano in un giorno. + +In quel momento fu bussato leggermente, e, senza attendere risposta, +la porta fu socchiusa e comparve la duchessa Teresa. + +--Pio, ho bisogno di parlarti,--disse ella al figlio, senza curarsi +della presenza di un terzo. + +--Ci vedremo dopo colazione,--rispose il principe, cui premeva di +continuare il discorso col Caruso. + +--Avrei bisogno di sbrigare subito subito quest'affare,--rispose la +duchessa, dando un tono leggermente imperioso alla voce. + +Il Caruso, senza aspettare di essere congedato, prese il cappello, +s'inchinò alla duchessa, e stendendo la mano al principe si diresse +verso la porta. + +--Potrebbe tornare qui oggi?--gli domandò. + +--Come desidera,--rispose il Caruso col suo fare svogliato, e fatto +un nuovo saluto e lasciando il principe nella incertezza sull'ora, +uscì. + +--Chi è quell'individuo?--domandò la duchessa a don Pio. + +--Non lo so,--rispose egli con fare noiato,--nè mi curo di saperlo. È +un individuo che mi aiuta a farmi eleggere deputato. + +--Tu devi avere un giornale,--disse la duchessa,--e con quel mezzo +potrai fare a meno di chiedere aiuto ad alcuno. + +--Ma il giornale non lo posso scrivere io e non si fa da solo. Ci +vogliono dei giornalisti, e quell'individuo, che è uscito ora, è +appunto tale. + +--Come mi è antipatico!--disse la madre. + +--Anche a me moltissimo,--rispose il principe,--ma quando si ha +bisogno della gente non si va a guardare se vi è simpatica o no; si +accetta quale è, e si adopra finchè ci serve; poi si getta via come +uno straccio vecchio. + +--Che cinismo!--esclamò la duchessa, guardando fissamente il figlio +negli occhi. + +--Vorreste che io mi cucissi a fianco quell'uomo per la vita? + +--No, vorrei che tu sapessi farne a meno ora per non doverlo un giorno +rinnegare. + +--Ora non so farne a meno: in questo momento nelle mani sue sta la mia +elezione e io penso all'oggi, soprattutto all'oggi, perchè voglio +essere deputato. + +--Ma tu sarai eletto non per conto di quell'uomo, ma per opera mia; e +non te l'ho forse promesso? Perchè manchi di fiducia in me? + +La duchessa cinse il collo del figlio col braccio destro e attirò a sè +la testa per baciargliela. + +--L'ho promesso a me stessa tante volte che tutto il bene che avrai ti +dovrà venire da me, e vorresti che in questa occasione mancassi alla +mia parola? Vedi, Pio, io voglio che, quando sarò sparita, tu pensi a +me con tenerezza, tu riconosca, per la forza dei fatti, che tua madre +non solo ti ha fatto ricco, ma non ti ha negato mai un balocco +nell'infanzia, nell'adolescenza, nell'età matura. Per me questa +elezione non ha più valore di un balocco; tu lo vuoi ed io te lo +voglio procurare. E per procurartelo metterò nelle tue mani un +giornale, e col giornale acquisterai importanza come deputato e potrai +salire dove tu vorrai, purchè tu sappia scegliere la gente che deve +aiutarti. + +--Quest'allusione so a chi è diretta, ma ti ripeto, mamma, che +quell'uomo, che tu hai veduto uscire di qui, mi s'impone per la forza +delle circostanze. + +--E tu imponiti a lui con altri mezzi, che non ti possano nuocere; +deve essere avido e bisognoso; un uomo ricco ha sempre modo di +obbligare uno che non è, e che vuol esserlo. Ora andiamo nella sala da +pranzo, perchè la colazione deve esser pronta,--disse la duchessa,--ma +non far parola a Camilla di tutto questo tramestio, che ella non può +capire, e di cui il suo animo timoroso potrebbe sbigottirsi. + +--Camilla è un grande ostacolo, mamma; ella non capisce la vita sotto +nessun aspetto. + +--Beati i poveri di spirito! Lasciala battere la sua via,--disse la +duchessa prendendo il braccio del figlio e guidandolo fuori del suo +quartiere. + +La principessa, immersa nella lettura di un giornale illustrato, _Le +figlie di Maria_, era ritta dinanzi a una delle finestre della sala, o +quando vide entrare il marito e la suocera andò loro incontro, e dopo +aver baciato a questa la mano, presentò la fronte al bacio del marito +che gliela sfiorò leggermente, e appena sedutosi a tavola continuò con +la madre l'interrotta conversazione, non curandosi della presenza di +lei, come non si curava dei servitori, che giravano le pietanze e +cambiavano piatti e posate. + +Quella grande sala con le pareti coperte d'arazzi e i mobili del tempo +dell'Impero, dalle forme rigide e dalle dorature sbiadite, era +tristissima e fredda. + +Pareva che la primavera non potesse farvi penetrare i suoi effluvi +profumati, che il sole non osasse spingervi i suoi raggi. + +La principessa Camilla mangiava poco e lentamente. Ella non prendeva +parte alla conversazione, e soltanto quando udì parlare dell'acquisto +del giornale, posò la forchetta e domandò con la voce che diveniva +molto nasale quando ella voleva criticare: + +--Che cosa te ne farai, Pio, del giornale? Pensi forse a scriverlo da +te? + +--Se sapessi, sarei ben lieto di prender la penna, ma non so,--rispose +il principe in tono allegro. + +--Non ti vergogneresti di farti giornalista? + +--No, anzi sarei fiero di saper fare qualcosa, mentre così devo sempre +ricorrere ad altri, ed è cosa che mi umilia. + +--Come sei cambiato, Pio!--esclamò donna Camilla. + +--Cammino con i tempi, che vuoi? Se mi ostinassi a tener le mani alla +cintola, per fare come fecero alcuni dei miei antenati, tutti mi +passerebbero avanti, e io sono della tempra dei cavalli da corsa; non +solo non tollero che alcuno mi lasci addietro di una testa, ma neppure +tollero di sentirmi galoppare alle calcagna. Ci trovi qualcosa da +ridire, Camilla? + +--La mia parte non è quella di biasimare; io amo l'ombra, la quiete, e +nella quiete medito e prego. + +Il principe sorrise ironicamente e guardò la madre. Era ebro, non già +per il vino bevuto, ma per le idee che gli mulinavano per il capo, per +quella vita nuova nella quale s'ingolfava, e in cui sperava di +spendere quella malsana irrequietezza, che lo aveva spinto per il +passato a viaggiare di continuo, a gettarsi ora nei piaceri della vita +di Parigi e di Cannes, ora in quelli della vita inglese; a cambiare +capricciosamente sistema di coltivazione nei suoi possessi, a +riformare, senza attendere il risultalo di una prima riforma, +l'allevamento delle razze equine e bovine, a disfare per riedificare. +A trentacinque anni don Pio era, come carattere, un ragazzo male +educato, e la deputazione, la vita politica, si presentava a lui con +tutte le attrattive di un nuovo trastullo. Prendevano il caffè quando +alla duchessa fu recata una carta sulla quale don Pio gettò gli occhi. + +--Pregate quel signore di attendermi un momento.--diss'ella +continuando a bere il moka. + +--Non sapevo che tu conoscessi il Rosati,--osservò don Pio. + +--L'ho conosciuto per giovarti e credo che di quel ragazzo si possa +fare un utile cooperatore. + +--Ha poche idee,--disse il principe. + +--Ma ha molta fede in te, ti è molto affezionato,--disse la duchessa +alzandosi. + +--Posso assistere al vostro colloquio?--domandò il principe infilando +il braccio in quello della madre. + +--Sì, amor mio, vieni, vieni pure. + +Essi uscirono senza dire una parola a donna Camilla. La piccola +signora li guardò mentre uscivano e poi esclamò con accento di dolore: + +--Tutto mi allontana da Pio, tutto! Dio mio, datemi forza di sopportare +questa orribile solitudine, mandatemi dei figli, dei figli! + + + + +IV. + + +Nella settimana precedente le elezioni generali, ai manifesti di ogni +colore che tappezzavano i palazzi, le case, i monumenti di Roma e +formavano come una grande cintura intorno all'obelisco di +Montecitorio, erano frammisti molti cartelli che ammiravano la +trasformazione del giornale _La Stampa_. Quei cartelli informavano il +pubblico che il giornale ingrandiva il formato, portava il prezzo da +due a un soldo, avrebbe contenuto articoli d'insigni scrittori, +corrispondenze telegrafiche da tutte le parti del mondo, romanzi +novissimi; quei cartelli facevano molte altre promesse, che avrebbero +lasciato il pubblico indifferente, se fra tutta quella farragine di +innovazioni non avesse letto che il giornale trasferiva i suoi uffici +al pian terreno del palazzo Urbani. Quella notizia era molto +commentata e naturalmente si diceva che il giornale passava nelle mani +del principe della Marsiliana, che il principe aveva intenzione di +spendere l'osso del collo pur di farsi eleggere e poi divenire +ministro. + +Nelle redazioni dei giornali i commenti erano più vivi ancora. Tutti i +redattori accaparrati dal Rosati per _La Stampa_, col patto di +rimanere per il momento al loro posto e stare zitti, parlavano del +giornale e del principe con molta simpatia; gli altri, che speravano +di trovare lavoro, di veder migliorate le loro condizioni, di essere +accaparrati, chi come cronista drammatico, chi come cronista musicale, +o che avevano un romanzo da vendere, approvavano l'impresa di don Pio, +e Fabio approfittava di quelle buone tendenze dei giornalisti, +invitava a colazione o a pranzo ora questo ora quello, e intanto +parlava della elezione del principe, insinuava che l'appoggiassero, +paralizzava gli attacchi ed era beato per quell'aureola d'influenza +acquistata a un tratto e per le diecimila lire guadagnate sul +contratto di vendita della _Stampa_, di cui un migliaio aveva +imprestato ai nuovi colleghi con molto accorgimento. + +In mezzo a tutta questa gioia per una mèta raggiunta, Fabio non aveva +altro che una amarezza: Ubaldo Caruso. Quell'uomo che stava sempre al +fianco del principe, che già aveva presa la direzione del giornale, e +faceva la polemica accanita per sostenere l'elezione di don Pio e +enumerava ogni giorno i vantaggi che sarebbero nati per il Trastevere +dall'aver la stazione, quell'uomo era la bestia nera di Fabio. Con le +sue maniere striscianti, parlando poco, promettendo poco e lasciando +sperare molto, Ubaldo si era assicurato la collaborazione di un +ex-ministro di agricoltura, dei Carrani, uomo fegatoso, inviso al +presidente del Consiglio, ma venerato come capo da una numerosa +schiera di malcontenti di cui aveva sposato i risentimenti e i +rancori. + +L'onorevole Carrani aveva capito qual partito politico trarre da un +giornale ricco, che gli avrebbe creato popolarità fuori del Parlamento +e influenza a Montecitorio, che gli avrebbe permesso di combattere a +oltranza il Governo e di profittare di una crisi per rientrare nel +Gabinetto, non più a rappresentare una parte secondaria, che non +avevagli servito altro che a stuzzicare la sua smodata ambizione e la +sua sete di dominio, ma a rappresentarvi una parte principale, come +ministro dell'interno e forse più. Considerando tutti questi vantaggi +il Carrani aveva dato ascolto alle parole di Ubaldo e aveva subito +preso a scrivere articoli pieni di fiele nella _Stampa_, scoprendo le +mene elettorali del governo in favore del candidato opposto a don +Pio, che era il ricco mercante di campagna de Petriis. Quel povero +Petriis era attaccato in ogni modo: nella sua vita economica come uomo +d'affari, che dava capitali a interesse un tantino illegale; come uomo +privato per le sue simpatie per una notissima donnina, che si offriva +un tempo alla borsa della galanteria per poche lire; come consigliere +comunale per la sua opposizione ad ogni spesa che avesse in mira +l'erezione di monumenti ai patrioti; come ex-deputato per il suo +mutismo durante due legislazioni. E siccome il de Petriis era uno di +quei romani, che non si commuovono per nulla, che hanno nel sangue +l'indifferenza propria dei popoli che hanno tutto udito, tutto veduto +e che sono convinti che tutto sia possibile in un mondo che varia, +come il cielo alle falde del Vesuvio, lasciava dire, e il Carrani non +cessava gli attacchi. E mentre da un lato Ubaldo faceva propaganda per +don Pio sostenendo l'idea della stazione in Trastevere, mentre Fabio +tratteneva gli attacchi della stampa di ogni partito interessando i +redattori dei giornali, il Carrani demoliva l'avversario del principe +con ogni mezzo, onesto o disonesto che fosse. + +Don Pio non faceva nulla in tutto quel tramestio; egli pagava +soltanto, pagava lautamente. In una settimana aveva speso più di +centomila lire, ma siccome la duchessa, che per una antica +consuetudine aveva continuato ad amministrare il patrimonio, non gli +faceva osservazioni, egli non si curava di quella somma inghiottita in +così poco tempo dalla compra del giornale, dalle spese per manifesti, +per acquisto di voti; e baloccandosi col giornale, di cui con occhio +inesperto e curioso studiava l'ordinamento, ordinava mobili per la +redazione, faceva trasportare nelle sale a quelle destinate tutta la +ricca biblioteca di casa, e si lasciava persuadere da Ubaldo, col +pretesto che non era prudente per un giornale d'opposizione di +servirsi di una tipografia che non fosse propria, a ordinare motori, +macchine, caratteri e tutto ciò che è necessario per montare una +grande stamperia, che doveva esser collocata in un cortile interno del +palazzo, che già coprivasi a cristalli. + +Il palazzo Urbani non aveva, da cinque secoli che era piantato sulle +sue fondamenta, veduto mai un via vai continuo come in quei giorni che +precedevano la elezione del principe, e sopratutto non aveva mai +veduto uno dei suoi proprietarii scender nelle cantine, conferire con +gli architetti, confabulare con gli accollatarii, e incitare gli +artigiani al lavoro come se fosse un assistente. + +Stanco, egli giungeva in ritardo a colazione e a pranzo, e in presenza +della moglie parlava di continuo con la duchessa di quello che aveva +fatto e di quel che restavagli a fare per preparare al giornale un +comodo alloggio; e intanto esaminava gli articoli comparsi nella +_Stampa_, parlava degli attacchi degli altri giornali, attacchi come +di schermitori che tirassero in sala. Ogni tanto, per un affare +urgente, il Rosati e l'Ubaldo mandavano un biglietto al principe, ed +egli li faceva entrare, offriva loro un bicchiere di Bordeaux o una +tazza di caffè, e si parlava di giornalismo, di elezioni, di +probabilità di riuscita, e don Pio e la Duchessa prendevano il gergo +delle tipografie e delle redazioni, e donna Camilla muta, afflitta, +rimaneva estranea a tutti quei discorsi, a quella vita artificiale che +ferveva in casa Urbani, dimenticata da tutti, non destando simpatie in +alcuno, meno che in Fabio. Egli capiva la solitudine glaciale che +circondava la signora, e ogni tanto, nel fervore di un discorso, si +volgeva a lei dandole una spiegazione, cercando di associarla a quella +vita senza riuscirvi. + +Donna Camilla continuava a tenere gli occhi bassi, a mangiare +lentamente, e appena riuscivale di schivarsi, se ne andava senza far +rumore. Così procederono le cose fino alla domenica, fino al giorno +delle elezioni. + + + + +V. + + +La domenica fissata per le elezioni don Pio non ragionava più e il +palazzo Urbani pareva diventato il quartier generale di un esercito di +popolani. Ogni momento entrava rumorosamente nel cortile una _botte_ e +scendeva da quella o il sor Domenico, l'oste di "Muzio Scevola", o +Scortichino, l'oste del San Francesco a Ripa, o un altro popolano +elettore del principe, e il principe riceveva tutti senza far fare +anticamera a nessuno, era prodigo di strette di mano, di sorrisi, di +incoraggiamenti, che inorgoglivano quei plebei ai cui occhi il +principe ingigantiva, perchè provavano il bisogno di inalzarsi essi +pure per opera di lui. + +Tutti gli portavano le notizie delle elezioni. Dal seggio non si +moveva Fabio; egli sorvegliava la votazione, contava i votanti, +sapeva, aiutato dagli amici, chi votava per il candidato governativo e +chi per don Pio, per modo che poteva a un di presso fargli il +bollettino dei voti ora per ora. Se vedeva che qualcuno su cui +contava, tardava a giungere, se un gruppo dal quale aveva avuto +promesse di appoggio, non si presentava, spediva uno dei suoi aiutanti +di campo in cerca dell'individuo o del gruppo, e l'aiutante di campo +girava le osterie finchè non lo aveva trovato e poi tornava al seggio +trionfante. + +Per quel servizio, Fabio Rosati aveva fissato dieci _botti_, aveva +pagato venti individui, e, calmo in apparenza, non dimenticava nulla, +e, sopratutto, pensava al principe e mezz'ora per mezz'ora gli spediva +qualcuno. Naturalmente la lotta era viva e in qualche momento la +bilancia pendeva in favore del de Petriis, qualche altro in favore del +principe. Il Governo aveva fatto consigliare ai suoi di votare per il +de Petriis, e quel battaglione ubbidiva alla consegna, mentre i +partigiani di don Pio, dispersi nelle osterie, dimostravano, al +momento dell'elezione, più simpatia per il vino, che pagavano con i +denari del principe, che per il principe stesso. Quelle dieci _botti_ +non si fermavano un momento, e Fabio, con quei bollettini vari che si +succedevano a breve distanza, manteneva il principe in uno stato di +continua ansietà e lo faceva passare dalla speranza al timore. + +Alle sette, all'ora del pranzo, il principe fu avvertito che la +minestra era in tavola, ma egli aspettava ancora il resultato +definitivo dello spoglio, e non pensava neppure a uscire dalla +redazione della _Stampa_, dove l'Ubaldo gli dava speranza, dove +continuavano affluire i suoi elettori per portargli le notizie. Verso +le otto la duchessa impaziente era scesa dal figlio, e quando Fabio +entrò di corsa nella stanza con le braccia alzate e gridando: "abbiamo +vinto!" la duchessa prese la testa di don Pio fra le mani e la baciò +con effusione, quindi stese la destra ad Ubaldo e la sinistra a Fabio, +dicendo loro: + +--Se mio figlio è deputato, lo devo a voi due! + +Il principe si contentò di sorridere; quella confessione non voleva +farla; l'orgoglio di razza si manifestava in lui potente appena gli +arrideva il successo, anche se sentiva che quel successo non era opera +sua. + +--Perchè non andiamo a pranzo?--diss'egli alla madre.--È tardi, e +Rosati e Ubaldo debbono aver fame quanto me. Via, signori, salite! + +--Grazie,--rispose umilmente Ubaldo.--Mia moglie è giunta ieri da +Milano e non sarebbe contenta se io mancassi oggi subito a desinare. + +Dacchè era riuscito a farsi dare il posto di redattore-capo della +_Stampa_, l'Ubaldo aveva voluto cancellare tutto il passato che ognuno +avrebbe potuto rinfacciargli ogni momento, aveva voluto cancellare +almeno quello che si cancella, e aveva chiamato a Roma la moglie e il +figlio, e prendendo in affitto una casa di dipendenza del palazzo +Urbani, aveva preparato loro un quartiere semplice, ma comodo e da +persone per bene. + +--La signora Caruso lo scuserà; si tratta di una giornata eccezionale; +la faccia avvertire da un usciere,--disse don Pio. + +--L'ora del desinare è già passata da un pezzo e Maria starà in +pena,--rispose l'Ubaldo, che era ben lusingato di sentirsi pregare. + +Fabio Rosati nascose un sorriso, fingendo di arricciarsi i baffi, che +non aveva, e quel sorriso non sfuggì a Ubaldo, il quale peraltro fu +subito distratto da quel pensiero vedendo entrare sua moglie, che, +accorgendosi della presenza di tanta gente, rimase inchiodata sulla +porta, senza sapere se doveva avanzarsi o retrocedere. + +--Vieni, Maria,--dissele il marito, facendo con molta premura alcuni +passi verso di lei.--Mi scuserai del ritardo: capisco, il pranzetto +che mi avevi preparato è già guasto; è una giornata eccezionale, una +giornata di elezioni. + +--Puoi venire adesso?--gli domandò la moglie con premura arrossendo +pel sentire tutti gli occhi fissi su di lei. + +--Non credo, sono invitato; abbi pazienza per una sera. + +Ella abbassò gli occhi mestamente come chi vede svanire una dolce +speranza lungamente accarezzata, e non disse parola. + +Il principe vedendola, così afflitta andò a lei e le disse: + +--Ero io che avevo pregato suo marito di passare con noi questa sera +di festa, questa sera della mia elezione alla quale ha tanto +validamente cooperato, ma se questo deve far dispiacere a lei, +rinunzio al piacere di pranzare con suo marito. + +Maria alzò i suoi occhioni verdastri e cangianti come l'onda marina, e +arrossì di nuovo nel pensare a rispondere. Era una donnina modesta, +semplice e d'imponente non aveva altro che la maestosa persona dritta +ed elegante. Di cuore e di mente era una bambina ancora, una bambina +ingenua e fresca come una rosa, che la miseria, le privazioni e +l'abbandono del marito non avevano ancora sfiduciata. + +Nata a Venezia nella povera casa di un pittore, che aveva l'ingegno +superiore alla capacità, nata in mezzo a una quantità di fratelli e +sorelle, ella si era assuefatta fino dall'infanzia a non temere le +privazioni e i disagi, a ritenerli quasi compagni costanti della vita +di un artista. Nella povera casa l'allegria e la serenità erano le +sole cose che non facessero difetto, e il padre sapeva tener viva +nella famiglia la fede in sè, la fede che un giorno o l'altro il suo +ingegno avrebbe trionfato, che un giorno o l'altro sarebbe venuto un +inglese, un russo o un principe tedesco, e avrebbe pagato a peso d'oro +i quadretti che ora vendeva quasi per nulla ai mercanti di oggetti +d'arte. Questa speranza e un culto per l'arte in tutte le sue +manifestazioni, salvavano i figli dall'abbattimento e mantenevano il +loro pensiero in una sfera che non era volgare. Benchè poco còlti, +essi avevano un gusto naturale per tutto ciò che era bello; la vista +di un bel quadro, l'udizione di un'opera, una visita in una chiesa o +in un palazzo sollevavano l'anima loro come una consolazione che a +tutti non è dato provare. In mezzo a quella bella e lieta famiglia, +Maria rifulgeva come una statua greca del secolo di Pericle in mezzo a +un gruppo di statue moderne, e la sua bellezza istessa, unita a una +grande dolcezza di carattere, la facevano l'idolo di tutti. + +Ubaldo, nonostante che fosse di Pisa, paese dove non mancano i mezzi +d'istruzione, era stato mandato alla Scuola Commerciale di Venezia per +vedere se là riuscivano a fargli imparare qualcosa, come si mandano i +malati di petto da un clima in un altro con la speranza di salvar loro +la vita. Ma anche alla Scuola Commerciale studiò quanto aveva studiato +in patria, e, uscito da quell'Istituto, non volendo darsi al commercio +come il padre, rimase a Venezia facendo il dilettante giornalista e +imponendo alla famiglia gravi privazioni per mantenerlo in quella vita +di ozio costoso. + +Bazzicando nella redazione di un giornale, frequentando il +palcoscenico dei teatri, andando ora qua ora là per fare il pezzetto +di cronaca, aveva preso una infarinatura di giornalista, aveva +annodate molte relazioni, e con questo fardello molto scarso si +lusingava di entrare davvero nel giornalismo, magari per la porta +umile del cronista, ma di entrarvi, e tanto fece che riuscì in +quest'intento. La pertinacia era l'unica virtù che egli veramente +possedesse; del resto, gli mancavano e il sentimento della famiglia, +l'operosità, il desiderio d'imparare, l'economia decorosa, qualità +tutte che sono la forza di chi discende da una schiatta di mercanti. I +suoi venivano da Gaeta; da un secolo circa erano andati ad esercitare +il commercio a Livorno e il padre di Ubaldo da quella città era +passato a Pisa, dove aveva sposata la figlia del proprietario di una +fabbrica di tessuti. Prima era divenuto direttore di quella fabbrica e +poi proprietario alla morte del suocero. + +Il pittore Rossetti era spesso nelle redazioni dei giornali per +invitare i redattori a visitare i suoi quadri: il povero artista +sperava, facendo parlare di sè, di attirare nel suo studio quei ricchi +forestieri, dai quali attendeva la fortuna. Ubaldo Caruso ricevè un +giorno il Rossetti e lo assicurò che presto lo avrebbe visto allo +studio. Il Caruso era da poco nel giornalismo e non trascurava +occasione per farai conoscere, per obbligare quanti si rivolgevano a +lui; per questo si affrettò a mantenere la promessa e un dopopranzo, +terminata la cronaca, andò dal Rossetti. + +Lo studio del vecchio artista era messo con un certo gusto; non vi +erano oggetti di valore, ma le stoffe antiche un po' sbrandellate +coprivano i muri, le porcellane di Venezia erano posate sui mobili +tarlati; e sui divani erano gettati dei tappeti turchi molto vecchi. + +Tutte quelle tinte miti si fondevano in un tutto armonioso, che +accarezzava dolcemente l'occhio e faceva da cornice a una stupenda +figura di giovinetta che, seduta davanti all'artista, sopra un ripiano +di legno, servivagli di modella per una Desdemona. + +Ella arrossì lievemente vedendo entrare un estraneo e sollevò il capo +dai guanciali che le facevano da sostegno. + +--Il signor Caruso, redattore del _Tempo_,--disse il vecchio +stringendo la mano con effusione al giornalista.--Mia figlia minore, +la mia Maria. + +Ubaldo gettò uno sguardo sul quadro, che rappresentava Desdemona in +atto di ascoltare il racconto delle battaglie di Otello, lo lodò +immensamente e disse che se quel quadro era riuscito così, era merito +non solo dell'autore di esso, ma anche della bellezza della signorina. + +Il vecchio artista, lieto di quelle lodi prodigate all'opera sua e +alla figlia prediletta, non permetteva più che l'Ubaldo se ne andasse. +Con quella parlantina tutta propria dei veneziani, ei gli manifestava +le sue speranze, speranze che i disinganni non erano riuscite a +scemare, gli parlava con fede dell'arte, delle consolazioni che dà a +chi l'ama e la coltiva, e ripetevagli sempre: + +--Che peccato che il signore non sia artista! + +Il Caruso pareva che prestasse molta attenzione alle parole del +Rossetti, ma invece guardava molto la bella Maria, la quale lo +accompagnava nella visita allo studio strascinando sul pavimento un +vecchio vestito di antica stoffa gialla, che aggiungeva maestà alla +imponente figura di lei e ne faceva meglio risaltare i nerissimi +capelli chiusi nella reticella d'oro. Ella, al contrario del padre, +parlava pochissimo, ma la sua voce era così dolce, così carezzevole, +che chi l'udiva credeva sempre di sentire susurrare all'orecchio +parole affettuose, che scendevano dritte al cuore, e la parola ella +accompagnava con un abbassare così lento delle pesanti palpebre da far +credere a chi la guardava, che ella capisse il fascino che esercitava, +e quasi ne fosse vergognosa. + +Ubaldo Caruso s'invaghì subito di Maria, e non potendo dirle quello +che gli ispirava perchè la ragazza non si scostava mai dal padre e +ogni tanto posavagli in atto carezzevole la testa sulla spalla, la +guardava di continuo e le faceva salire a vampe il rossore fino alla +fronte e alle orecchie. + +Naturalmente l'Ubaldo scrisse il giorno dopo sul _Tempo_ un articolo +molto laudativo per il Rossetti e trovò modo di vantare la splendida +bellezza della figlia, che aveva servito di modella al quadro di +Desdemona. In redazione si burlarono molto di lui per l'ammirazione +tributata a un artista invecchiato nell'oscurità, ma i colleghi +dell'Ubaldo andarono allo studio del Rossetti e tutti rimasero +incantati della figlia. Intanto il pittore dedicò a colui che gli +aveva procurato tutte quelle visite di giornalisti una grande +riconoscenza. Non si sentiva più ignorato e questo lo doveva ad +Ubaldo, e glielo diceva e glielo dimostrava ammettendolo in casa sua, +in mezzo a quella numerosa e geniale figliolanza, dove la miseria non +era riuscita a offuscare la serenità e l'allegria. + +Era d'autunno e a Venezia affluivano molti forestieri del Nord, +diretti a Nizza, a Cannes, a Roma e a Napoli. Mercè le preghiere +dell'Ubaldo, due altri cronisti parlarono del Rossetti e del suo +ultimo quadro, che fu venduto davvero a una signora russa, e l'artista +ottenne commissioni da altri forestieri. + +La gioia del vecchio non ebbe limiti, come non ebbe limiti il suo +affetto per Ubaldo. Lo trattava come un figlio, come il suo figlio +prediletto, e non faceva altro che parlare di lui, mentre il giovane +approfittava della ospitalità accordatagli in casa Rossetti, per +dimostrare il suo amore a Maria, la quale accoglieva quegli omaggi +senza entusiasmo. + +Non era amore, amore nel senso alto e nobile della parola, quello che +ella ispirava ad Ubaldo; era un capriccio, una passione sensuale che, +appunto per la impossibilità di esser soddisfatta, si faceva irritante +e prendeva del vero amore tutte le apparenze. In quella famiglia +onesta, dove le ragazze erano sempre circondate dai genitori e dai +fratelli, era impossibile pensare a una seduzione, e Maria, modesta e +onestissima, non avrebbe commesso mai un fallo, anche se fosse stata +dominata dall'amore, e amore non ne provava per Ubaldo, come non ne +aveva mai provato per nessuno. Era stata assuefatta a pensare che una +ragazza non deve amare altri che l'uomo che i genitori le presentano +come sposo; aveva veduto le sorelle inoltrarsi negli anni, senza mai +far parlare di se, senza mai soggiacere a una passione, serbando +sempre il cuore al marito, che un giorno speravano le avrebbe tolte +di casa per far di loro buone e oneste madri di famiglia, e Maria +voleva fare come le altre. Così quando Ubaldo le diceva alla sfuggita +qualche parola d'amore, ella abbassava le pesanti palpebre e +arrossiva, non già perchè il cuore fosse turbato da quelle parole, ma +perchè le parevano un insulto al suo pudore di donna. Ella non osava +rispondergli duramente, perchè divideva la gratitudine che il padre +aveva per lui, e capiva che quel benessere relativo di cui godevano +era opera di Ubaldo, capiva che se le speranze del vecchio e di tutta +la famiglia erano state una volta appagate, lo dovevano a lui, ma non +lo incoraggiava punto e si manteneva modesta e pudica come era stata +sempre. + +Quel contegno e il vederla sempre irritavano la passione di Ubaldo per +Maria. Egli, dopo un anno di tentativi inutili per farsene una +innamorata, avevala chiesta al vecchio pittore il quale avevagli +detto: + +--Ma prendila, prendila subito, è la più bella cosa che possiedo e +sono lieto di dartela. + +Il Rossetti nel dir questo non aveva pensato alla famiglia di Ubaldo +la quale avrebbe dovuto farsi viva e mandare il consenso, e neppure +alla possibilità che Maria rifiutasse l'offerta. + +Dalla parte di casa Caruso l'ostacolo fu appianato con una gita a Pisa +del figlio, il quale come tutti i figli unici ottenne il consenso +quando disse che se non poteva sposare Maria si sarebbe ucciso. + +Dalla parte di Maria la resistenza fu più lunga e più seria. Una lotta +tremenda si combatteva in lei fra il desiderio di contentare il padre, +che tanto desiderava quel matrimonio, e la voce della fede che le +diceva di commettere una specie di sacrilegio sposando un uomo che si +burlava della religione e al quale sarebbe stata unita soltanto dal +vincolo di un contratto civile. Ubaldo si accorse che Maria con lui si +sarebbe mantenuta sempre sulla negativa, perchè non lo amava e non si +sarebbe mai lasciata intenerire dalle sue preghiere. Allora cessò +d'importunarla con suppliche e con lettere, e si mise alle costole al +padre, e tanto e così bene seppe raggirarlo, che un giorno il Rossetti +con le lagrime agli occhi supplicò la figlia di sposare Ubaldo. Maria +non seppe resistere e lo sposò, facendosi per altro giurare che le +avrebbe lasciato piena libertà di praticare la religione cattolica e +che i figli che sarebbero nati dalla loro unione avrebbero tutti avuto +il battesimo e sarebbero stati educati religiosamente. + +Ubaldo promise tutto quello che Maria voleva, e Maria lo amò appena +sposatolo perchè ella era di quella pasta di donne che non sanno voler +bene che al marito. Per due anni quell'unione fu felice, ma poi, morto +il padre del Caruso e trovatosi Ubaldo possessore di alcune decine di +mila lire, lasciò il posto modesto occupato fino a quel giorno nella +redazione del giornale _Il Tempo_, e volle andare a Milano con la +speranza di trovar lavoro più lucrativo in quel campo più vasto del +giornalismo italiano. + +Quella risoluzione del marito cagionò a Maria un vivo dolore. Ella non +era mai uscita da Venezia, non aveva mai lasciato passare un giorno +senza andare a casa dei suoi, e ora doveva abbandonare la città, che +era il suo mondo, la famiglia che adorava. Nonostante, non importunò +Ubaldo con i suoi rammarichi e le sue lagrime. Ella ubbidì senza +lamentarsi, poichè l'ubbidienza era la sua virtù, e poichè credeva che +la moglie non dovesse avere altra volontà che quella del marito. + +A Milano, Ubaldo prese un bel quartiere in via Brera, lo ammobiliò con +eleganza, volle che la moglie si vestisse bene, e per i primi tempi +non fece altro che le corrispondenze per _Il Tempo_ di Venezia. Questa +sua qualità di corrispondente lo mise in rapporto con molti +giornalisti; si seppe presto che aveva un piccolo patrimonio e una +bellissima moglie, e la sua casa divenne un punto di ritrovo. Tutti +gli facevano delle cortesie, era invitato, aveva continuamente palchi +per i teatri ed ebbe anche l'offerta di entrare nella redazione della +_Gazzetta di Lombardia_, giornale pettegolo che basava la sua +diffusione sullo scandalo, ma che non viveva floridamente e cercava +sempre il mezzo per tirare avanti un altro trimestre. Ubaldo Caruso +accettò l'offerta e fu ben lieto di poter scrivere di politica e di +non sentirsi più chiamare cronista. Però ebbe a pagare a caro prezzo +quella soddisfazione. Nei giorni di bisogno il direttore della +_Gazzetta_ ricorreva a lui, gli faceva credere che presto gli avrebbe +potuto restituire la somma che gli chiedeva, portando a termine questa +o quella combinazione finanziaria, e Ubaldo dava senza lesinare, +cullandosi nella speranza che alla fine il giornale gli sarebbe +rimasto. E su quella speranza basava tutti i calcoli per l'avvenire, +si vedeva diventato di punto in bianco un uomo influente, un uomo che +i ministri dovevano trattare da pari a pari, che dirigeva l'opinione +pubblica, aveva influenza sulle elezioni e poteva aspirare a tutto. + +Un giorno la _Gazzetta di Lombardia_, gli rimase infatti, perchè il +direttore non sapeva come tirare più avanti e non poteva rendere al +Caruso le somme prese in prestito da lui. + +Quel giorno per Ubaldo fu un giorno di gioia, seguito da molti di +grande amarezza. Egli tenne gli antichi redattori per avere il piacere +di farla da direttore e proprietario con quelli che erano stati suoi +colleghi, e dette al giornale un carattere di opposizione al governo, +al municipio, alle autorità, sperando di farsi ascoltare, e, sonando +sempre a vituperio, di reclutare lettori in tutta la grande falange +dei malcontenti. + +Ma questo calcolo, che è giusto quando un giornale si appoggia a un +partito, e ha molti mezzi per parare i colpi che gli vengono dal +governo e dal suoi sostenitori, è sbagliato quando un giornale non ha +base politica, non è sostenuto da nessuno, è povero e chi lo dirige +non conosce l'arte del ricatto che sfugge all'azione del Codice +penale. + +Le poche migliaia di lire che restavano ad Ubaldo furono inghiottite +in breve tempo dalle spese quotidiane, dai processi per diffamazione, +da tutto quel patrimonio di passività che il vecchio direttore aveva +lasciato come sola eredità al nuovo. + +Ubaldo, non sapendo come rimediare, si dette a giocare alla Borsa; +ebbe da principio la disgrazia di vincere, giocò allora con più +ardore, perdè, perdè sempre, perdè tanto che a una liquidazione a fine +mese non potè pagare le differenze e fu affisso alla Borsa. Senza +credito, senza mezzi, senza il giornale, non sapendo a qual partito +appigliarsi, fece le valigie e andò in Svizzera lasciando a Milano la +moglie e il bambino, che eragli nato da poco più di un anno. + +La dolce creatura, che aveva sopportato così serenamente la miseria +nella casa paterna, non ebbe una parola di rimprovero nè un pensiero +di biasimo per il marito che l'abbandonava. Lasciò che i creditori +prendessero tutto ciò che vi era in casa, e si ridusse a vivere in una +modesta cameruccia, benedicendo l'uomo che per cinque anni le aveva +procurato una esistenza comoda e avevale fatto conoscere i piaceri +della vita. + +Prima di dar fondo alle poche centinaia di lire che ella +economizzando aveva messe da parte, cercò una occupazione. Sapeva +dipingere i fiori ed ebbe lavoro da una fabbrica di terraglie. Ma una +bella donna come Maria, che per qualche tempo tutti avevano veduta +alle prime rappresentazioni ai teatri, alle inaugurazioni e a ogni +festa ove il giornalismo è invitato, non sparisce senza che qualcuno +non s'informi di lei, non sparisce senza essere rimpianta. Molti amici +del marito la cercarono, seppero dove stava, che vita sacrificata ella +faceva e vollero aiutarla e consolarla, ma ella onesta com'era, +respinse sdegnosamente tutte le offerte, cercò di sottrarsi a ogni +persecuzione e lavorò sperando in giorni migliori. + +Ubaldo, dopo aver passato alcuni mesi molto travagliati in Isvizzera, +ottenne da certi parenti ricchi, che aveva a Livorno, i mezzi per +andare a Parigi sperando di divenire colà il corrispondente di qualche +giornale italiano, e dopo lungo attendere vi riuscì mercè la sua +pertinacia. Ma appena ottenuta quella occupazione egli si lasciò +trascinare a far vita dispendiosa, giocò, si indebitò di nuovo fino +agli occhi e dovette lasciare Parigi, come aveva lasciato Milano, e +venne diritto a Roma, dove capita tutta la gente che non sa che cosa +fare altrove; venne a Roma senza mezzi, ma ricco di esperienza +acquistata, e ricominciò la vita del corrispondente. + +Non era un bello scrittore, ma l'amarezza, il fiele che lo rodevano, +lo spingevano a raccogliere tutte le voci che potevano recar disdoro a +qualche personalità spiccata, a macchiare qualunque individuo o +istituzione. Egli fu presto conosciuto nei ritrovi serali dei +corrispondenti al telegrafo; le sue corrispondenze furono lette, ebbe +dei duelli con esito favorevole per lui, e fu temuto e guardato dai +compagni come un flagello, del quale sarebbe stato opportuno di +liberarsi, senza saper come. + +I modesti guadagni che faceva non bastavano ad appagare le sue +abitudini costose e così cercò di mischiarsi in qualche affare, fece +acquistare dei terreni, ma ancora non era pago e cercava, cercava +sempre il mezzo di far fortuna, quando credè di averlo trovato la sera +della cena elettorale di don Pio. Capì che nel principe l'ingegno era +molto inferiore all'ambizione, e che le forze non gli sarebbero +bastate per farsi eleggere e poi per sostenere da solo il mandato, e +sognò di rendersi indispensabile a lui, di essere la sua mente, +l'anima di quell'uomo, che parevagli soltanto un fantoccio animato +dalla vanità. Fabio lo aiutò mirabilmente proponendo l'acquisto del +giornale. + +In quei due anni Ubaldo si era poco rammentato della moglie. Egli +sapeva che la povera donna lo avrebbe amato sempre e che la sua onestà +l'avrebbe protetta da qualsiasi pericolo. Qualche volta a Parigi +uscendo la mattina da una casa di giuoco dopo aver guadagnato alcuni +rotoli di monete d'oro, era andato al telegrafo e aveva mandato alla +moglie qualche centinaio di lire. In quell'ora triste gli pareva di +vedere la sua bella Maria intenta a dipingere terraglie, stanca, +assonnata, e quella visione non gli dava tregua finchè il telegramma +non era partito; poi non pensava più a lei, afferrato di nuovo +nell'ingranaggio delle preoccupazioni incessanti. + +Ora l'aveva ritrovata sempre bella e serena, senza che dalla bocca di +lei fosse uscita una parola di rammarico per quei due anni di +abbandono. E appunto quella dolcezza di cui ella dava prova aveva +intenerito il cuore cinico del marito, che, rivedendola, se ne era +incapricciato come prima di sposarla. Ma ora ella non ispiravagli +soltanto un rinnovamento di desiderio; gl'incuteva anche rispetto, +rispetto per la sua onestà e per il suo dolce animo femminile, ed egli +la circondava di un culto, credeva in lei come si crede in una idea +incarnata in una persona. + +Egli non volle in quel momento di confusione prolungare l'impaccio di +Maria e prese il cappello per uscire insieme con lei, quando donna +Teresa, che aveva osservato a distanza la bella creatura, le si +avvicinò e dissele: + +--Io non ho il bene di conoscerla, ma dopo i discorsi che ho inteso +fare non posso ignorare che ella è la moglie del signor Caruso; perchè +invece di toglierci suo marito, non accetta ella pure il nostro +invito? + +Merla arrossì e alzò i suoi occhioni in faccia al marito. + +--Dal momento che la signora duchessa è così cortese di pregarti, +accetta pure,--le disse Ubaldo. + +In quel momento entrò correndo l'onorevole Carrani, gettò il cappello +sopra una sedia e stendendo la mano al principe, esclamò: + +--Dunque la posso chiamare collega, dunque abbiamo vinto, vinto, +stravinto! Sa che il presidente del Consiglio è su tutte le furie, che +ha chiamato il Prefetto e il Questore e li ha rimproverati del loro +poco zelo? Ora _La Stampa_ diverrà il primo giornale d'Italia, e +l'avvenire è nelle nostre mani. + +L'onorevole Carrani parlava con impeto, aveva le movenze pronte e il +corpo singolarmente agile e smilzo. Negli occhi gli brillava +l'intelligenza e sulla bocca aveva sempre un sorriso sardonico e +iroso. Ora l'idea di aver procurato una pena al presidente del +Consiglio, che odiava perchè lo aveva voluto escluso dal rimpasto +ministeriale, qualificandolo come elemento di disordine, lo consolava +di molte amarezze ingoiate con rabbia, e la speranza di combatterlo +con piena libertà nel giornale di cui era l'anima, la speranza di +abbatterlo un giorno e di esser presidente in sua vece, lo ubriacava +quasi. + +--L'onorevole Carrani,--disse il principe presentando l'uomo politico +alla madre e alla signora Caruso, che erano rimaste a parlare insieme. + +--Spero che ella pure vorrà pranzare con noi; stasera è un pranzo +giornalistico e tutti quelli che hanno contribuito all'elezione di Pio +debbono bevere lo _champagne_: via, signore, andiamo a metterci a +tavola. + +La duchessa Urbani infilò il braccio in quello dell'onorevole Carrani, +mentre don Pio offriva il suo a Maria e s'incamminava prima +attraverso il cortile e poi su per le scale. + +Donna Camilla, leggendo un libro di preghiere, aspettava nell'ampia +sala da pranzo. Nel sentire aprire la porta si alzò e fece alcuni +passi, ma alla vista di tutta quella gente rimase perplessa, e alzò in +faccia al marito uno sguardo freddo e interrogativo. + +--La signora Caruso,--disse don Pio per tutta risposta.--Sono eletto e +ho invitato tutti coloro che mi hanno aiutato in questo lavoro +d'Ercole. + +--Io non ho fatto nulla,--disse Maria inchinandosi dinanzi alla +principessa, che la salutò freddamente. + +La duchessa presentò alla nuora l'onorevole Carrani, ed ella appena +chinò la testa dinanzi a lui. + +Intanto i servitori, diretti dal maestro di casa, avevano +apparecchiato per i quattro invitati e dopo cinque minuti don Pio +conduceva a tavola Maria, faceva sedere il Carrani fra la madre e +donna Camilla, e indicava al Rosati il posto in mezzo alla moglie e +alla signora Caruso, ponendosi a fianco Ubaldo, che rimaneva collocato +così fra lui e la duchessa. + +A don Pio se mancava la cultura seria, non mancava però la perfetta +educazione e la scienza di saper ricevere e di fare con garbo squisito +gli onori di casa. Nessuno si sentì a disagio quella sera a pranzo a +casa Urbani, neppure Maria, che metteva per la prima volta il piede in +una casa aristocratica e conosceva allora tutta quella famiglia. La +duchessa pure sapeva ricondurre la conversazione sugli argomenti che +potevano interessare il Carrani e il Caruso, e avendo sentito +dall'accento che Maria era veneziana, le parlava con entusiasmo di +Venezia lodando la grazia e la cortesia delle donne di quella città. +L'intelligenza della duchessa, il suo talento d'assimilazione, che è +un dono di razza e che quasi tutti i gran signori possedono, le teneva +luogo di coltura, e, ragionando di politica, d'arte, di affari, ella +non si trovava mai a corto di parole e d'idee; quella sera, in cui +voleva fare effetto su tante persone nuove, seppe far valere tutte le +sue qualità e destò un vero entusiasmo nel Carrani, nel Caruso e in +Fabio Rosati, col quale aveva avuto frequenti abboccamenti nei giorni +antecedenti. + +Don Pio non badava alla madre; egli era sotto il fascino della +bellezza di Maria, della sua freschezza d'impressioni, di quella +maniera ingenua e schietta di esprimerle, di quella grazia che fa +delle veneziane le donne più attraenti d'Italia. Tutti erano lieti a +quella tavola, tutti lo dimostravano. Lieti dell'avvenimento della +giornata, lieti di quella improvvisata, lieti dei discorsi scambiati, +meno che donna Camilla. Pareva che ella non capisse ciò che dicevano, +non le importasse di nulla, che biasimasse l'allegria, e l'occhio +freddo di lei si staccava a stento dal piatto. Rispondeva con +monosillabi se interrogata, e pareva che col suo contegno freddo e +compassato dicesse ai convitati: "Stasera vi tollero perchè mi siete +imposti, ma non siete miei pari e non ho nulla di comune con voi." La +freddezza della principessa della Marsiliana non alterava per altro la +generale allegria. Si beveva e si parlava senza badare a lei, e la +banda, accorsa nel cortile del palazzo, suonava un pezzo dopo l'altro +sperando di avere un bel regalo dal principe, mentre Ubaldo esponeva +la necessità di dare un grande sviluppo alla _Stampa_, di farne un +giornale pieno di notizie telegrafiche dalle capitali estere e dalle +città italiane, un giornale che non avesse rivali per informazioni. +Con molta chiarezza egli esponeva il suo piano. _La Stampa_ doveva +accogliere tutte le lagnanze, tutte le accuse contro le +amministrazioni pubbliche. Anche se poi fosse costretta a smentirle, +pure la sfiducia restava negli animi e bisognava sopratutto sfiduciare +il paese, assuefarlo a dubitare del governo e degli uomini che erano +al potere, se si voleva rovesciarli e portare al timone un partito più +spinto di cui il rappresentante non poteva essere altri che +l'onorevole Carrani. + +Il deputato progressista approvava naturalmente le parole di Ubaldo ed +egli continuava nella sua esposizione. + +_La Stampa_, egli diceva, doveva penetrare in tutti i paesi di +provincia, e questo si poteva ottenere interessandosi a tutte le +questioni locali, questioni di elezioni comunali, questioni di abusi +di funzionari pubblici, pettegolezzi. Doveva inoltre e sempre +sostenere tutti i membri dei partito progressista e radicale... + +--Radicale!--esclamò la duchessa. + +--Sì,--rispose Ubaldo inchinandosi,--perchè oggi siamo progressisti, +poichè questo partito, fra quelli ammessi, è il più avanzato; ma +domani possiamo essere radicali, se il partito radicale acquista +terreno, distrugge la sfiducia che hanno in esso tutte le persone +d'ordine... + +--Come me,--osservò scherzando la duchessa. + +E l'Ubaldo ridendo a denti stretti, rispose: + +--Precisamente. + +--Sfiducia che io non divido,--osservò l'onorevole Carrani, che era +accusato appunto dalle persone d'ordine, di far l'occhiolino a quel +partito. + +--In fatto di religione,--continuò Ubaldo accomodandosi la lente e +senza badare alle occhiatacce che gli lanciava Fabio,--bisogna +combattere il Papato con le stesse armi con cui si combatte il +governo; far morire la fede screditando chi la predica. + +La principessa della Marsiliana, cui nessuno fino a quel momento aveva +badato, si era alzata, e, inchinando leggermente la testa, pallida in +volto come una morta, si avviava per uscire. + +--Camilla!--disse il principe con voce di rimprovero. + +Fabio Rosati era balzato in piedi e accompagnava la principessa, senza +che ella neppur lo guardasse. Un servo corse a spalancare la porta e +la richiuse dietro a lei. + +--Mio Dio, che cosa ho mai detto?--domandò Ubaldo guardando in faccia +tutti i commensali. + +--Niente, niente di male,--rispose il principe ridendo col suo riso +cinico.--Lei ha dato argomento alla principessa per dieci confessioni +e per altrettanti esercizi spirituali. + +--Continui a esporre il suo programma,--disse la duchessa che +ascoltava attentamente. + +Maria, turbata dalla scena muta di donna Camilla, da quell'atto di +scortesia fatto agli invitati, era impallidita e aveva guardato il +principe in atto supplichevole. + +--Scusi,--le disse don Pio sottovoce stringendole la mano,--tutti +abbiamo una afflizione da portare, io ho quella,--e volgeva l'occhio +alla porta dalla quale donna Camilla era uscita. + +--Poveretto!--disse Maria, non sapendo bene se il principe con quella +confessione voleva alludere allo stato mentale della principessa, o +alle esagerate opinioni clericali di lei. Ma il dubbio le entrò +nell'animo che donna Camilla fosse pazza. + +--Inoltre,--continuò Ubaldo,--noi dobbiamo accaparrarci gran numero di +lettori solleticando anche le passioni. + +--Come sarebbe a dire?--domandò la duchessa che non perdeva una +parola. + +--Le passioni letterarie,--soggiunse Ubaldo,--e questo si potrà +ottenere accaparrando lo scrittore più in voga, che pagheremo +lautamente e che scriverà quello che gli parrà. Presentato dal +principe egli potrà entrare in tutti i salotti romani. Potrà vedere +quello che nessun giornalista vede: svelare Roma aristocratica, Roma +vera a tutti gli italiani, e quella cronaca avrà per il borghesuccio, +per l'impiegato, per il provinciale una singolare attrattiva. In +quanto a romanzi, si debbono pubblicare soltanto quelli di Zola. + +--Saranno molto istruttivi per le ragazze e i ragazzi +specialmente!--disse la duchessa ridendo. + +--Non fa nulla, la nuova generazione è assuefatta a saper tutto, a non +scandalizzarsi di nulla. Ora è una ipocrisia quella di far credere che +i ragazzi e sopratutto le ragazze non sanno; esse sono più istruite di +noi; la _Stampa_ deve distruggere tutte le ipocrisie. + +--Il mio amico Ubaldo ha perfettamente ragione ed ha capito la +missione di un giornale d'opposizione come nessuno l'ha capita fin +qui,--disse l'onorevole Carrani. + +Era la prima volta che Ubaldo ai sentiva chiamare amico +dall'ex-ministro e gongolò dentro di sè, mentre col capo ringraziava +dell'approvazione. + +--Ma questo giornale costerà sette o ottocento mila lire +l'anno!--disse la duchessa che aveva una speciale disposizione per il +calcolo e una grande pratica di affari. + +--Se costasse anche un milione,--rispose Ubaldo,--questa somma non +sarebbe gettata. _La Stampa_ fra un anno tirerà centomila copie, +incasserà duecentomila lire dalla quarta pagina, permetterà al suo +proprietario di partecipare a tutte le grandi combinazioni finanziarie +e sarà sostenuta dal partito. + +--Il nostro è povero,--osservò l'onorevole Carrani. + +--È povero ora, ma non sarà più tale fra sei mesi. Noi ci varremo +delle vacanze parlamentari per acquistar diffusione, avremo un +redattore in ogni luogo di bagni, in ogni stazione climatica, e, +mentre ci accaparreremo i lettori fra il pubblico ricco e ozioso, +troveremo mezzo di scovare una questione, o più questioni, che destino +una eco fra gli italiani di tutte le province; per esempio, chiederemo +l'abolizione della tassa sul sale, commoveremo il pubblico col quadro +della miseria dei poveri pescatori dell'Adriatico e del Tirreno, +costretti a fare il contrabbando di quell'alimento necessario pur non +mangiare i fagioli senza sale; faremo il quadro dei miseri abitanti +del Veneto, obbligati a mangiare la polenta sciocca, cotta nell'acqua; +parleremo della pellagra, della scrofola, di tutti i mali che nascono +da quella privazione, e tanto faremo, tanto tempesteremo che al +riaprirsi della Camera dovrà farsi una crisi, e se il vecchio canuto, +che ora la fa da dittatore, dovrà conservare la presidenza del +Consiglio, dovrà accogliere nel seno del gabinetto degli uomini, che +noi gl'imporremo, e allora il partito non sarà più povero, allora _La +Stampa_ avrà appoggi materiali. + +--Ma lei è un Talleyrand!--esclamò la duchessa che non aveva perduta +una parola di quel discorso. + +--No, signora duchessa, sono un ambizioso, senza mezzi e senza +capacità. Appartengo a una famiglia che si è arrabattata in ogni tempo +e in ogni luogo, non per conquistare beni ideali, ma per assicurarsi +l'agiatezza, e, come se la disdetta che pesa su questa famiglia +volesse esercitare su di me la sua legge di continuità, io sono stato +sempre schiacciato dalla mancanza di mezzi, dalla mancanza di coltura, +dalla mancanza di energia. Per questo io espongo a loro il mio +programma perchè se ne impossessino, perchè lo svolgano, e lo +applichino salvandolo dalle mie mani incapaci a tanto lavoro. + +Ubaldo continuò: + +--Lei, principe, ha i mezzi, ha l'intelligenza e ha l'energia,--disse +ninnando la testa con fare cortigianesco dinanzi a don Pio,--lei, +onorevole Carrani, ha la forza, la coltura, l'influenza. Io non sono, +e non voglio essere altro che lo sbozzatore di una colossale statua +moderna, loro sieno gli artefici che danno alla statua l'impronta +dell'arte, l'impronta del genio! + +Alzò la coppa ricolma di _champagne_ e stese il braccio verso il +principe e verso l'onorevole Carrani. Tutt'e due cozzarono il +bicchiere e la duchessa accostò pure il suo a quello del signor Caruso +e degli altri. Maria, con gli occhi luccicanti dalla gioia esultava +vedendo il marito dar prova d'intelligenza, vedendolo ascoltato e +apprezzato da gente altolocata. Fabio solo taceva umiliato e il +sentimento della sua inferiorità gli metteva nell'animo una grande +tristezza. Aveva sognato di essere lo scalino del quale il principe si +sarebbe servito per salire, e invece vedeva un altro, più +intelligente, più esperto, più abile di lui, chinare la schiena +volonterosa e offrire a don Pio il mezzo d'inalzarsi. + +Le lodi per il discorso di Ubaldo, per la chiarezza con cui vedeva il +lavoro da farsi e il premio da conseguire, non finivano più. Il +principe, l'ex-ministro, la duchessa bevvero alla salute di lui, poi +alla salute della bella signora Caruso, e rimasero lungamente a +parlare dopo aver preso il caffè. Don Pio, ora che la principessa +aveva abbandonato il campo, raddoppiava le attenzioni per Maria. +Scelse le più belle fra le rose che ornavano la tavola e gliene formò +un mazzo, e quando ella disse al marito che era ora di andare a casa, +don Pio ordinò che fosse attaccato il _coupé_, l'accompagnò fino in +fondo alle scale, e baciandole la mano con molta galanteria, le +domandò il permesso di andarla a visitare. + +--Mia cara,--disse Ubaldo a Maria quando furono entrambi seduti nel +_coupé_ del principe della Marsiliana,--se non faccio fortuna è perchè +sono nato sotto una cattiva stella, o c'è qualche iettatore che mi ha +preso di mira. + +--Come ti voglio bene!--gli disse la buona donna posandogli la testa +sulla spalla e pensando solo al trionfo del marito e non al suo. + +Donna Camilla, che vegliava nella sua camera solitaria, che non si +coricava mai prima di aver sentito uscire Giorgio dalla stanza di don +Pio, attese anche quella sera inutilmente il marito, e divorando senza +piangere la rabbia che provava per tutti quei cambiamenti sopravvenuti +in casa Urbani negli ultimi giorni, per tutti quegli intrusi che erano +entrati nel palazzo, e soprattutto per quella bella creatura che +attirava tutta l'attenzione di don Pio e nella quale intuiva una +rivale, non potè dormire neppure quando fu sicura che tutti si erano +addormentati, e non potè pregare. Ella rimase tutta la notte alzata a +pensare all'avvenire che l'attendeva, un avvenire molto più triste del +passato, un avvenire di completa solitudine e di tremendo abbandono; e +spaventata dal quadro che la sua fantasia le poneva dinanzi agli +occhi, ripeteva a sè stessa stringendo i denti: + +--Sono una Grimaldi, devo lottare, e per il nome che porto e per la +razza che rappresento, e non devo abbandonare il mio posto. + + + + +VI. + + +Sul di dietro del palazzo Urbani, e dove un tempo sorgeva un gruppo di +case destinato ai famigliari della antica casa, ora inalzavasi un +edifizio, nel quale il ferro e il cristallo rappresentavano una parte +importantissima. Le colonne, che servivano di ornamento fra una +finestra e l'altra, i terrazzi, i pilastri, tutto era in metallo, +mentre le immense superfici di cristallo, collocate una accanto +all'altra facevano somigliare quella casa a un acquario. + +Una sera, sette mesi dopo che don Pio della Marsiliana era stato +eletto deputato, quella casa, che nel centro della facciata portava +scritto a caratteri dorati _La Stampa_, scintillava di luce. Sul +cornicione correva un filo di fiammelle di gaz e quell'ornamento +luminoso si ripeteva lungo tutti i terrazzi, giro giro alle tre +porte grandiose, una delle quali metteva alla redazione, una +all'amministrazione e la terza alla tipografia, che occupava tutto il +sottosuolo e dalla quale si sentivano partire i boati delle macchine +in azione. Quella sera, ogni momento giungevano carrozze che +deponevano invitati e signore sotto l'ampia tettoia di cristallo, e +molti uomini in cravatta bianca salivano continuamente lo scalone +coperto di tappeti e ornato di piante. + +In tutta la città erano stati diramati inviti per l'inaugurazione +della prima casa che un giornale possedesse a Roma, ma quegl'inviti +più specialmente erano stati accettati dai deputati, dagli artisti e +dai giornalisti. + +Gli onori di casa erano fatti da Ubaldo Caruso e da Fabio Rosati, i +quali pareva fossero fra loro pane e cacio, benchè, gelosi com'erano +uno dell'altro, si disputassero continuamente alla sordina il dominio +sull'animo di don Pio. + +Il redattore-capo e il cronista, tutti e due in giubba e cravatta +bianca, stavano in cima alle scale, in un salottino che metteva nella +grande biblioteca, e lì salutavano quelli che giungevano, si +presentavano scambievolmente le persone che non conoscevano; e se +arrivava una signora, erano pronti a offrirle il braccio per condurla +in sala, dove Maria, seduta sopra una ottomana fra la moglie +dell'onorevole Carrani e donna Teresa Sorani moglie di un +ex-presidente del Consiglio, accoglieva col suo fare schietto e +disinvolto le signore che le venivano presentate, e sapeva farsi +ammirare da loro, come si faceva ammirare dagli uomini. Ella indossava +un vestito di merletto nero, non aveva altro che due perle agli +orecchi, e in testa un grande cappello Rembrandt, dalla tesa +spiovente, coperto di lunghe penne di struzzo. Con una mossa di +persona freddolosa, che le dava tanta grazia, ella si riportava ogni +tanto sulle spalle la pelliccia di velluto amaranto guarnita di +martora, e quella mossa la faceva somigliare a una donna impaurita, +che cercasse rifugio in qualcuno, in qualcosa. + +In fondo all'ampia sala, la cui pareti erano rivestito di scaffali, +dove don Pio aveva fatto collocare la biblioteca di casa Urbani, era +preparato un pianoforte a coda per gli artisti dell'Apollo e del +Costanzi, che dovevano cantare dopo il ballo. Don Pio, dritto in un +angolo, parlava con due principi, onorevoli come lui, e con altri tre +o quattro deputati meridionali appartenenti al patriziato. Appena il +principe era in mezzo a giornalisti, voleva far loro capire che non li +considerava suoi pari, e se poteva circondavasi di antichi conoscenti. +Anche quando era negli uffici di redazione, gli piaceva di far da +principe, di far sentir la distanza che correva fra lui e i plebei, e +Fabio Rosati, che aveva capito quella debolezza, si era affrettato a +trattarlo d'"Eccellenza" e i nuovi redattori venuti da altri giornali +avevano fatto altrettanto. Soltanto Ubaldo aveva continuato a +chiamarlo "Principe", e non perchè gli costasse fatica a pronunziare +quella parola di cui si abusa nel mezzogiorno d'Italia, ma perchè gli +pareva a sua volta di stabilire una distanza fra sè e gli altri +redattori della _Stampa_, trattando il principe della Marsiliana con +maggior familiarità. + +In quei sette mesi Ubaldo aveva scossa la naturale inerzia, e si era +dato ad applicare il programma di don Pio, e nell'applicazione di quel +programma aveva dato prova di una grande pertinacia. _La Stampa_ non +era giunta a tirare centomila copie, ma già da tre era salita a +quarantamila, cifra altissima rispetto agli altri giornali della +capitale. Nei teatri, nei caffè _La Stampa_ era nelle mani di tutti, e +il pubblico si interessava alle polemiche violente che vi si facevano +anche per le quistioni più insignificanti. Messi sulla via +dell'opposizione a oltranza, tutti i redattori pareva che avessero +acquistato nuova energia in quella battaglia continua in cui l'on. +Carrani e Ubaldo si sostenevano, il primo trattando le quistioni di +politica interna, e soprattutto le quistioni di economia nelle quali +era competentissimo; il secondo attaccando la politica incerta del +Governo rispetto all'estero, e le quistioni municipali. Il principe +discuteva, approvava, era soddisfatto della influenza che gli dava il +suo giornale, e pagava, soprattutto pagava. L'edifizio per la +redazione della _Stampa_ gli era costato ottocentomila lire, e il +giornale in sette mesi ne aveva ingoiato altre trecentomila, ma ora +aveva una tipografia bellissima, quattro macchine rotative, aveva +abbonati, lettori e credito in tutte le parti d'Italia. + +Le notizie che a caro prezzo _La Stampa_ si procurava nei Ministeri, +qualche volta avevano l'onore di una smentita ufficiale, o di una +rettifica e allora don Pio gongolava, e il signor Caruso più di lui. +Egli voleva che il giornale incutesse timore ai governanti, voleva che +non movessero foglia senza pensare alla censura accanita della +_Stampa_, e a questo in parte era riuscito. Come era riuscito a farsi, +che un'antica lite fra il Municipio e la famiglia Urbani per la +sistemazione di una strada laterale al palazzo, fosse composta +all'amichevole, e che il Municipio pagasse per l'espropriazione di una +striscia di terreno due milioni sonanti, che avevano coperto le spese +di costruzione, e le spese vive del giornale, senza che il patrimonio +Urbani ne risentisse nulla. + +Incoraggiato da quel primo successo, don Pio non sognava altro che +speculazioni. Ubaldo gli aveva fatto intendere che Roma doveva +prendere maggiore sviluppo edilizio, gli aveva fatto intravedere che a +Roma sarebbero accorsi abitanti da tutte le parti d'Italia, e che +conveniva preparare abitazioni per questa nuova popolazione. Don Pio +non aveva fatto il sordo; aveva comprato ovunque, e specialmente fuori +di Porta Portese, dove nel progetto che sostenevano col giornale, +avrebbe dovuto sorgere la nuova stazione ferroviaria. E non solo aveva +comprato terreni, ma aveva messo mano a costruire diversi villini, +dentro un parco cinto di mura, villini che guardavano il Tevere da un +lato e avevano allo spalle il Gianicolo. In questo disegno di acquisto +di terreni, di costruzione di grandi case operaie, e nello stesso +tempo di case signorili, don Pio era sostenuto da Fabio, il quale +aveva un fratello ingegnere, giovane senza clienti; egli sperava di +poterlo occupare presso il principe. + +La duchessa, donna accorta, aveva messo in guardia don Pio contro la +febbre di acquisti e di costruzioni che lo aveva invaso, ma il +principe era ormai su quella via sulla quale non si ragiona più, dove +gli ostacoli non sono visibili per l'occhio che è fisso sull'avvenire, +ed è abbagliato dal guadagno che la speranza gli promette. Il +patrimonio ereditato dal padre, tutto in vaste tenute nella pianura, +in ricchi possessi in Sabina, in Maremma e nell'Umbria, in Abruzzo, in +palazzi, in case, non pareva a don Pio che costituisse la ricchezza. +Era un patrimonio che non si poteva alienare dall'oggi al domani, di +cui godeva soltanto le rendite, ma non era la ricchezza, non i titoli +di rendita, i fogli di Banca, i conti correnti negl'istituti di +credito, tutto quello che permette a chi ne è possessore di levarsi +tutti i capricci, d'ingolfarsi in tutte le speculazioni, di giocare +non con l'avversario davanti, ma di giocare sul tappeto verde mondiale +della Borsa, dove le poste sono spaventose e le differenze a fine mese +possono mettere in mezzo di strada, anche un principe della +Marsiliana. Quella era la ricchezza che sognava don Pio, e Ubaldo +promettevagli che l'avrebbe acquistata con _La Stampa_ e con la +speculazioni edilizie. E l'on. Carrani si guardava bene dal +contraddire il giornalista, poichè egli aveva bisogno di un giornale +sostenuto da un uomo ricco per ritornare al governo, e voleva tornarci +a ogni costo. + +I redattori della _Stampa_, che si consideravano fortunati di aver +raddoppiato lo stipendio e di stare in un giornale dove non si sentiva +mai parlare di miserie, dove l'amministrazione pareva un piccolo +ministero delle finanze, dove nessuno era povero, dal proprietario +agli uscieri, e questi avevano modi rispettosi come i domestici delle +grandi famiglie, non sarebbero mai andati da don Pio a dirgli che +faceva male a spendere, a profonder quattrini nel giornale e nelle +speculazioni. + +Per Roma si diceva da tutti che don Pio si rovinava se continuava di +quel passo, si facevano i conti addosso a lui e al giornale; tutta la +città parlava della sua pazzia, ma nessuno osava biasimarlo in faccia +e molto meno dargli consigli; questo ardire non lo aveva altro che +donna Camilla. + +Ella, ogni sera, aspettava il marito alzata, e don Pio se la vedeva +comparire in camera quando Giorgio era uscito. Si metteva sulla +poltrona accanto al letto di lui e ogni sera facevagli lo stesso +fervorino: + +--Ti rovini e ti danni con quel giornale. Le mie preghiere non +basteranno a salvarti. Pensa al nome che porti, pensa all'anima tua! + +Qualche volta don Pio era di buon umore e allora si voltava verso la +moglie e la pregava d'imparare a mente un'altra esortazione, ma di +cambiare, per carità, di cambiare. Donna Camilla non rispondeva agli +scherzi, ma neppure abbandonava la camera prima di aver recitato tutte +le preghiere serali per la salvezza dell'anima del marito e avergli +toccato la fronte e le labbra con una reliquia della Croce. + +In altre sere, quando don Pio era assonnato, stanco o noiato di quella +insistenza, rispondeva sgarbatamente alla moglie: + +--Al patrimonio mio e alla mia anima voglio pensar da me; lasciami in +pace. + +Allora donna Camilla, quasi si fosse imposta di tormentarlo, si +sedeva, al solito, accanto al letto e pregava più lungamente e più +insistentemente; ella esortavalo a separarsi da quegli scomunicati, +che combattevano, dileggiavano la religione e il rappresentante di Dio +in terra. Allora donna Camilla si faceva eloquente nel difendere la +causa della religione, e riassumeva tutti gli argomenti che aveva +sentito addurre contro _La Stampa_ nelle case clericali, che avevano +continui rapporti col Vaticano, e nelle quali ella andava. Nè cessava +dal parlare o dal recitar preci altro che quando vedeva don Pio +addormentato e capiva che le sue esortazioni erano sprecate. + +Quella creatura, che non aveva mai amata d'amore e alla quale non lo +univa neppure il vincolo dei figli, gli era divenuta così antipatica +come donna e come essere pensante, che si sarebbe ribellato se ella +gli avesse chiesto una carezza, come si ribellava ai consigli che gli +dava. Non capiva come aveva fatto a sposarla e trattarla come una +compagna. + +La sera prima del ricevimento inaugurale, donna Camilla entrò in +camera del marito dicendogli, con quella voce aspra che si faceva +nasale quando ella era in collera: + +--Mi hanno detto oggi in casa Bernielli che tu ricevi domani sera alla +_Stampa_; spero che non sia vero. + +--È verissimo,--rispose don Pio tirandosi le coperte sulla testa e +facendo atto di voler dormire. + +--Ma Pio, Pio!--diss'ella senza sedersi e posando su di lui uno +sguardo di rimprovero.--Non capisci che deroghi al tuo nome, che tu +t'infanghi mescolandoti col fango della strada? + +--E qual'è, sentiamo, questo fango col quale mi piace insozzarmi? + +--Il Caruso. È un uomo screditato anche fra i giornalisti; è un uomo +pericoloso e ti porterà alla rovina. + +--È un uomo abile, intelligente e io ho bisogno di lui,--disse don +Pio. Poi, mettendosi a un tratto a sedere sul letto, aggiunse con tono +secco e imperioso: + +--Io non ti domando, Camilla, quali sono i tuoi consiglieri, i +dispensatori delle tue carità; non mi occupo mai degli affari tuoi e +tu non occuparti dei miei; questo desidero, questo voglio. La sera +fammi il piacere di non venirmi più a turbare, ti dispenso da questa +visita che non fa altro che irritarci maggiormente. Conosco la tua +ostinazione e per mettere un ostacolo materiale alla tua venuta, mi +chiuderò dentro. + +Donna Camilla si conficcò i denti nelle labbra, e rispose senza +lasciare il suo posto: + +--Pio, tu mi hai molto trascurata dacchè mi hai sposata; per mesi e +mesi ti sei dimenticato di me e io ho taciuto e pregato; pregato +Iddio che riconducesse il tuo pensiero sviato a tua moglie. Ma anche +in quel tempo in cui la tua mente correva dietro a altre donne, tu non +eri mai scortese con me, rammentavi sempre di essere un signore di +fronte a una signora. Ora tu lo dimentichi, ed è perchè pratichi male +e perchè non hai più un capriccio che svia il tuo pensiero, ma una +passione colpevole, che ti occupa tutto e ti trascina al male. Prega +Iddio che io non abbia in mano la prova di questo tuo amore, +altrimenti faccio uno scandalo, e di noi s'ha da parlare per un pezzo: +rammentalo. + +Don Pio la fissava meravigliato mentre ella usciva dalla camera con +passo celere senza guardarlo, ed ebbe allora la convinzione subitanea +che sua moglie era gelosa, gelosa della bella Maria, che, davvero, +occupava tutto il suo cuore ispirandogli un amore timido, uno di +quegli amori che tolgono tutto l'ardire, tutta la sfrontatezza a un +uomo, benchè assuefatto alle avventure galanti, e fanno di lui un +bambino supplichevole, un essere senza volontà e senza energia. Ma +quell'amore, che la bellezza di Maria e soprattutto quel suo fare +schietto e franco, gli avevano ispirato, era tutt'altro che una +passione colpevole. Maria non era una di quelle donne che cedono, che +subiscono il fascino della colpa; ella amava il marito, e nel suo +cuore non c'era posto per altro affetto. Così ella aveva dapprima +figurato di non accorgersi delle attenzioni, delle premure di don Pio; +ma quando egli incominciò a parlarle del suo amore apertamente, non se +ne era adombrata, ma ne aveva riso, riso schiettamente come di cosa +impossibile e nello stesso tempo aveva evitato di trovarsi sola col +principe, e di quell'amore aveva avuto la delicatezza di non far +sospettare nulla al marito, per non creargli una falsa situazione. + + + + +VII. + + +Don Pio in quell'estate non aveva fatto altro che brevi assenze da +Roma per accompagnare la principessa a Sorrento e poi a Saint-Moritz, +ma col pretesto delle costruzioni era rimasto alla capitale e ogni +settimana quasi aveva condotto Maria Caruso e Fabio Rosati a far delle +gite col suo _break_ nei dintorni della città. Nel mondo giornalistico +e in quello aristocratico l'assiduità del principe presso la bella +donna, che tutti ammiravano, aveva dato da ciarlare, e quelle ciarle +erano state ripetute da Alberto Grimaldi alla sorella. Don Pio si +faceva pure vedere al teatro nel palco della signora Caruso e non +trascurava occasione di stare con lei. + +Se donna Camilla non avesse conosciuto Maria non avrebbe dato peso +alle ciarle; ma la conosceva, aveva avuto campo di ammirarne la +stupenda bellezza, la grazia infinita e capiva che se don Pio era +innamorato di lei non poteva trattarsi di un amoretto, perchè Maria +lasciava una impressione così profonda in quanti la vedevano che, una +volta subitone il fascino, bisognava amarla, amarla sempre. E la +durata di quell'affetto la sgomentava appunto. Don Pio non sarebbe più +tornato a lei, mai: tanto se Maria gli resisteva, quanto se cedeva. Ma +la resistenza donna Camilla non l'ammetteva di fronte al marito. Le +pareva addirittura irresistibile perchè a lei sfuggiva sempre ed ella +non sapeva resistergli dal momento che doveva implorare una attenzione +e una carezza; per lei era un idolo e che cosa si nega agli idoli +quando avviene che scendano dal loro piedestallo per farsi nostri +eguali? + +Non capiva donna Camilla che con Maria era il caso inverso; Maria era +l'idolo, e il principe il devoto, il supplicante, l'entusiasta, +l'innamorato. + +Dopo la risposta sprezzante del marito, la povera donna, sgomenta di +aver lasciato scoprire la gelosia che la struggeva, si era rinchiusa +in camera sua e aveva lungamente almanaccato per mandare a monte +quella serata alla _Stampa_, che autorizzava la sua rivale a far gli +onori di casa per un ricevimento che dava don Pio, per un ricevimento +dove avrebbe figurato l'argenteria, la livrea di casa Urbani, e dal +quale ella era esclusa e per le sue idee e per la posizione ostile, +che aveva presa la sera della elezione del marito. + +Non potendo impedire quella festa, voleva conoscerne l'esito nei suoi +minimi particolari e per questo pensò a Fabio Rosati, che le ora parso +più modesto e più rispettoso di tutti gli intrusi, com'ella li +chiamava. In quel giorno appunto la principessa era stata pregata di +fare ammettere all'Orfanotrofio di Termini, dov'era impiegato il padre +del Rosati, un bambino di un antico servitore di casa Grimaldi, e ella +aveva pensato d'incaricare don Pio di quella faccenda. Invece, dopo +la scena avvenuta nella camera del principe, donna Camilla stabilì di +scrivere al Rosati e di pregarlo di passare da lei il giorno +successivo, servendosi del pretesto dell'Orfanotrofio per amicarselo e +avere da lui tutte le notizie che desiderava sul giornale e su Maria. +Nel piccolo cervello della duchessa l'amore del principe per la bella +veneziana era diventato un'idea fissa, dolorosa e martellante. Prima +di coricarsi infatti, non volendo scriver lettere, tracciò sopra un +biglietto di visita poche righe d'invito e chiuso il biglietto in una +busta andò da sè a portarlo sulla tavola dove mettevano le lettere. + +Il biglietto fu recapitato e alle due Fabio si faceva annunziare alla +principessa, la quale, per fargli dimenticare lo sgarbo della sera del +pranzo e per confessarlo a suo agio, fu con lui cortesissima. Fabio +promise l'appoggio del padre per il protetto della signora e con +quella servilità che i romani della borghesia hanno nel sangue per +tradizione, e che li fa parere sempre clienti quando sono in faccia ai +principi, soddisfece pienamente la curiosità di donna Camilla. + +--Venga dopo il ricevimento,--gli disse nel congedarlo e stringendogli +la mano,--e si rammenti che voglio saper tutto; chi c'era, di che +cosa si è parlato, com'erano vestite le signore; io sono curiosa e mio +marito e così parco di parole ora che ha tanti affari per il capo. + +Fabio capì benissimo che la curiosità della principessa della +Marsiliana nascondeva una grande gelosia, e non potendo essere quello +che voleva per il principe, ora che Ubaldo rappresentava presso di lui +la prima parte, si propose di mantenere desta quella curiosità, di +dirle quel tanto che poteva renderlo indispensabile a donna Camilla, +senza tradir mai un segreto, senza mai compromettersi. + +Egli aveva giudicato sinistramente Maria fino dal primo giorno; +l'aveva creduta complice del marito nei raggiri e nelle astuzie, e +riteneva che quella sincerità di cui ella faceva vanto non fosse altro +che un mezzo per meglio accalappiare la gente. Non sapeva nulla del +passato di lei, dei suoi sacrifizi, della sua grande virtù, ed era +convinto che ora ella si valesse della sua bellezza per rendere il +marito onnipotente presso don Pio. Fabio non aveva l'intelletto del +cuore; gli mancava la finezza del sentimento e la fede nella onestà +assoluta. Tutto era relativo per lui, e pur essendo persuaso che Maria +non accordava nulla al principe, riteneva che ella fosse onesta con +lui soltanto per meglio dominarlo. + +Egli spiava di continuo la bella donna perchè voleva impossessarsi di +un segreto, credendo che il possesso di un segreto sia sempre un +capitale che un giorno o l'altro si può rendere fruttifero, e quella +sera della festa, appena potè abbandonare il suo posto di ricevimento, +non la perdè un momento di vista, ora col pretesto di aiutarla nel +dare il thè, ora per mantenersi vicino alle signore che le facevano +corona. + +Don Pio, dopo il concerto al quale presero parte i due massimi maestri +di Roma e le prime donne in voga, nonchè Maurel, Maurel che +entusiasmava nell'_Amleto_, si accostò a Maria e le presentò i suoi +colleghi della Camera, con i quali era rimasto a parlare tutta la +sera. + +--Che cosa divina è mai la musica!--esclamò la bella creatura parlando +al principe Buontalenti e al duca di Sermano,--io capisco quale +attrattiva abbia per il popolo. Tutte le altre arti vivono rinchiuse +negli studi, nei musei, nelle biblioteche, non sorridono altro che a +quelli che le amano, ma la musica si espande, si fa popolare e consola +tutti. Chissà quanti poveri non sono ora aggruppati qui sotto, +attirati dalle note soavi; chissà come essi tollerano meglio la loro +miseria stanotte e come domani essi vedono la vita meno triste! + +Ella parlava presto presto, quasi le parole le volassero dalle labbra +per andarsi ad annidare nel cuore di chi l'ascoltava. + +Don Pio era tutto occhi e tutt'orecchi. + +--A Roma, a Milano la musica è un godimento dei ricchi, ma da noi a +Venezia, e, come mi dicono, anche a Napoli, è un godimento per tutti; +si canta nelle strade, si canta in gondola, si fanno serenate sotto +gli alberghi; i ricchi pagano, ma il popolo gode. + +--Che ne direbbe,--domandò don Pio fissandola,--se uno di questi +ricchi avesse in animo di costruire un teatro popolare, dove si +dessero la opere italiane specialmente e dove un grande lubbione +permettesse al popolo di udirle pagando venti o trenta centesimi? + +--Direi,--rispose Maria.--che quel ricco è un benefattore, un uomo che +capisce la carità meglio di tanti filantropi. + +--Ed io voglio essere quel banefattore,--rispose don Pio,--Fra un +anno, qui accanto, dove ora non sono altro che macerie, sorgerà un +teatro popolare e lei avrà il vanto di avermi suggerito quest'opera di +carità. + +Tutti approvarono il disegno del principe, tutti fecero plauso alla +sua idea, e un momento dopo nelle sale della _Stampa_ non si parlava +d'altro che del principe della Marsiliana e del nuovo teatro. + +--Come si deve chiamare?--domandò il principe a Maria quando gli elogi +furono cessati. + +--Come vuole; il nome non fa nulla. + +--Lo chiameremo "La Fenice" in memoria della sua Venezia,--rispose il +principe. + +Fabio ebbe cura che i servi portassero subito lo _champagne_ e si +bevve al nuovo teatro, al principe ed alla bella madrina. + +--Io spero,--le disse il principe a bassa voce,--che ella accetterà un +palco in quel teatro e che io potrò farglielo addobbare in modo che +ella si creda lì nel suo salotto e possa ricevervi i suoi amici. + +--Sarà il palco della _Stampa_,--rispose Maria, che aveva sempre +l'abilità di schivare le attenzioni troppo premurose del principe, e +sapeva tenerlo a distanza, senza offenderlo. + +In quel momento venne a far circolo alla bella signora una folla +d'invitati che erano nelle altre stanze, e una piccola francese, molto +vivace e molto intelligente, che cercava dopo la morte del marito di +conservare la posizione che egli avevale fatto, dandosi per +protettrice delle arti e del giornalismo, prese le mani di Maria e le +disse: + +--Mia cara, mi hanno detto che a lei si deve se il principe si è +impegnato formalmente a costruire un teatro; non poteva essere altri +che la figlia di quel caro Rossetti, una creatura che ha imparato ad +amar l'arte nascendo, che si faceva protettrice delle arti. + +--Lei conosce mio padre?--domandò Maria con premura. + +--Lo conosco, e col povero Filippo--(Filippo Mariani era il defunto +marito che la signora Adriana nominava venti volte al giorno)--e col +povero Filippo abbiamo spesso visitato il suo studio. Suo padre è un +artista del vecchio stampo, un vero artista italiano nel senso più +bello della parola, e io sono lieta di veder qui a Roma la figlia di +lui. + +Tutto questo era detto a voce alta, e a un tratto il povero Rossetti, +che era un Carneade per tutti i conoscenti di Mario, divenne, mercè le +lodi della vedova del grande conoscitore d'arte, un artista di +prim'ordine. La signora Adriana Mariani sapeva, come tutti, dell'amore +che Maria aveva ispirato al principe, e lodando lei voleva adulare chi +la amava. + +Maria, bella e cortese com'era, non fu da quel momento conosciuta +soltanto come la moglie del signor Caruso; ebbe anche lei il suo +patriziato artistico, non fu più una ignota sbalzata a Roma dalla +incerta posizione del marito, fu la figlia di un artista di merito. + + + + +VIII. + + +La mattina dopo tutti i giornali avevano un lungo resoconto del +ricevimento alla _Stampa_, che doveva inaugurare i sabati invernali, e +tutti parlavano della promessa del principe della Marsiliana rispetto +al teatro, e della bellezza e della grazia con cui la signora Maria +Caruso aveva fatto gli onori di casa. + +Il dovere d'ospitalità aveva fatto tacere tutti i risentimenti +partigiani, aveva ucciso tutte le polemiche. _La Stampa_, con +l'inaugurare il grandioso edifico in cui si era insediata, era +divenuta _ipso facto_ il primo giornale di Roma. + +--Eccellenza,--diceva il Rosati umilmente entrando il giorno di poi +nel salotto di donna Camilla,--il suo protetto è accettato +all'Orfanotrofio di Termini. Mi farà un favore se vorrà ricordarsi di +me ogni volta che le occorre qualcosa e associarmi alle sue opere di +carità. + +--Grazie, mille grazie,--rispondeva la principessa stringendogli +l'indice e il medio della mano, come faceva con tutti, quasi le +ripugnasse ogni contatto,--ma si accomodi, la prego, e mi racconti +come andò ieri sera. + +--Benissimo. Fu un trionfo continuato per il principe e una +approvazione generale per la sua splendida promessa. + +--Che promessa?--domandò donna Camilla. + +--Non lo sa? avremo un teatro mercè sua e si chiamerà "La Fenice". + +--Perchè quel nome?--domandò sollecitamente la principessa. + +Fabio, accorgendosi di aver commessa una imprudenza, dovette narrare +com'era sorta l'idea del teatro e il perchè del nome. La principessa +si morse le labbra, ma non tradì il dispetto che provava altro che +dando alla voce una intonazione più aspra e più nasale del consueto, +e, dopo aver domandato al signor Rosati quali erano gli artisti che +avevano cantato, quali signore v'erano, stette qualche momento +pensosa, con gli occhi volti a terra e poi gli disse: + +--Io presiedo l'Opera per le Povere Madri Lattanti, e di quella +associazione fanno parte quasi tutte le signore romane e molti +signori, ma mentre essi mi danno molto appoggio per riunire offerte, +mi abbandonano tutto il lavoro più duro, che è quello di visitare a +casa le povere donne, per assicurarsi se sono veramente miserabili, e +di domandare informazioni sul conto loro nel vicinato. Io non posso +accudire a tutto; vuole aiutarmi in questa opera di carità? Bisogna +lavorare anche per l'anima. + +Fabio accettò con riconoscenza e la principessa lo pregò di tornar da +lei il martedì venturo. + +Mentre Fabio, tutto lieto di entrare in una associazione aristocratica +e di poter andare in casa Urbani come non ci andavano i suoi colleghi +della _Stampa_ e neppure Ubaldo, che diventavagli antipatico ogni +giorno più, scendeva le scale del palazzo patrizio, la principessa, a +denti stretti, esclamava: + +--Voglio anch'io gettar fango su questa odiosa famiglia che mi +disprezza, voglio anch'io imitare mio marito, voglio anch'io che tutta +Roma parli di me e ne parli male, purchè del male io non ne faccia, +purchè davanti alla mia coscienza io non abbia da rimproverarmi altro +peccato che la vendetta! + +Donna Camilla appoggiò la fronte ai cristalli e guardò Fabio, che +traversava la strada; poi, come se la sua esaltazione cessasse a un +tratto per dar luogo a un grande sfogo di dolore, disse, nascondendo +il viso fra le mani: + +--Ma che cosa ho mai fatto per non ispirare affetto in nessuno? Non ho +conosciuto mia madre; sono stata trattata con freddezza da mio padre e +dai miei fratelli; Pio mi ha sposata senza amarmi, non si cura di +dimostrarmi la sua antipatia; non ho figli, non ho nessuno e dovrò +vivere sempre così sola, così abbandonata, così dimenticata da tutti? + +--A questa domanda il suo cuore rispose con un singhiozzo tremendo, +che le squarciava il petto, come certi fulmini che squarciano il cielo +e non sono accompagnati dalla pioggia. Gli occhi di donna Camilla +rimasero asciutti, poichè ella non sapeva piangere, ma il suo dolore +era più straziante che se avesse avuto per lenimento le lagrime. + +A pranzo ella era fredda e compassata come al solito e salutò il +marito, che non aveva veduto prima in quel giorno, come se non fosse +mai corsa fra loro una parola aspra. + +La duchessa aveva portato in sala, dal suo quartiere, tutti i giornali +che parlavano del ricevimento, e disse al figlio con grande +espansione: + +--Mi pare, Pio, che ormai il tuo giornale abbia il primo posto qui a +Roma e che tu faccia di tutto per conservarglielo: il progetto di +creare un teatro è una idea stupenda e credo che quest'impresa ti +frutterà anche dei denari. + +--So che è stata accolta con molto entusiasmo,--disse donna Camilla. + +--Chi te lo ha detto?--domandò don Pio. + +--Il signor Rosati stamane. + +--Non sapevo che tu degnassi parlare con uno dei miei intrusi. + +--Il Rosati è romano, di buona famiglia; è un bravo giovine, mentre +gli altri.... + +Don Pio non rispose per non fare un battibecco in presenza della +servitù, e per non sentir vilipesa Maria; ma da quel momento nutrì +sospetti contro Fabio e promise a sè stesso di sorvegliarlo +supponendolo ligio alla moglie e capace di riferirle quello che non +voleva ella sapesse. + +Con la riapertura della Camera _La Stampa_ era entrata in un periodo +di ostilità continue. L'onorevole Carrani, don Pio della Marsiliana e +il gruppo di deputati che tutto speravano dal ritorno dell'ex-ministro +dell'Agricoltura e Commercio al potere, tempestarono il Governo +d'interpellanze. Ogni piccolo avvenimento dava loro occasione +d'impegnare una zuffa; la guerra la serbavano alla discussione dei +bilanci. Oggi servivano loro di pretesto a una interpellanza i mali +trattamenti usati dalle autorità austriache a una barca da pesca +chioggiotta, domani le prevaricazioni di un ricevitore del registro, e +poi la morte di un soldato in seguito a una marcia, un disastro +ferroviario, un maestro comunale rimosso. + +E quella scaramuccia, che i deputati amici della _Stampa_ +incominciavano alla Camera dei deputati, era continuata nelle colonne +del giornale con una violenza di cui non si serbava memoria nel +giornalismo italiano. La tattica della _Stampa_ era quella di +sollevare le quistioni dal basso, agitare, agitare finchè esse non +giungevano a molestare i ministri, e sopratutto il presidente del +Consiglio, punto di mira di tutte le polemiche, bersaglio di tutti gli +attacchi. I giornali che sostenevano il Governo avevano un bel +ribattere le accuse; _La Stampa_ aveva più diffusione da sola che essi +tutti riuniti, ed era per questo più ascoltata, come quella che meglio +poteva farsi udire da maggior numero di persone. C'erano poi tutti i +politicanti, che hanno bisogno dell'imbeccata del giornale per +formarsi una idea delle questioni, e quei politicanti lo leggevano, +come lo leggevano gli avversari per combatterlo o biasimarlo. + +Don Pio della Marsiliana non era certo considerato alla Camera come +uomo di valore, perchè anche là come in tutti i consessi la forte +mente e i forti caratteri s'impongono, e anche se un deputato non è +oratore, anche se non prende mai la parola, i compagni sanno +apprezzarlo, a qualunque partito esso appartenga, per i lavori degli +uffici, per le discussioni in seno delle commissioni, per i mille +mezzi che anche dentro al Parlamento sono offerti all'attività +intellettiva di un uomo per estrinsecarsi. Ma anche non essendo +considerato un valore, egli godeva di una situazione speciale +formulatagli dal gruppo, che rappresentava il giornale, e dal +giornale stesso. + +Da principio quel gruppo non aveva altro nucleo che l'onorevole +Carrani, ma in breve, quando gli altri quattro capi dei diversi gruppi +del partito progressista incominciarono a vedere che quel gruppo +diveniva preponderante, si riunirono ad esso, calcolando che potevano, +mercè la generosità di don Pio della Marsiliana, risparmiare tutti i +danari che sarebbe costata loro la guerra al governo, dal momento che +c'era un principe che faceva tutte le spese all'organo battagliero. Fu +un calcolo economico che ebbe un risultato politico. Si sapeva che +quei cinque uomini non simpatizzavano tra loro, si sapeva che tutti +miravano a farsi accettare nel gabinetto che combattevano, ma questi +screzi, che non erano un mistero per gli uomini politici e per i +giornalisti, non eran noti al pubblico, il quale vedeva un forte +partito capitanato da cinque duci, armati da capo a piedi per +combattere il governo, e sperava da quegli uomini, che mostravano +spiriti così battaglieri, una guerra in tutte le regole. Il pubblico +non si accorgeva che tutti e cinque erano pronti a passare +separatamente nel campo nemico, purchè il premio della divisione fosse +un portafoglio importante. + +Quella parte di Giove pagante che il principe della Marsiliana +sosteneva di fronte agli uomini dell'avvenire, unita alla naturale +albagia, lo aveva reso così orgoglioso di sè e del suo potere da far +credere che egli avesse adottato per la sua persona il dogma +dell'infallibilità. Non ascoltava più consigli da nessuno rispetto ai +suoi affari, neppure dalla madre, che con tanta accortezza aveva +amministrato per diversi anni il suo patrimonio. Egli non faceva altro +che comprare terreni ovunque ne trovasse. I primi avevali pagati un +prezzo mite, ma in seguito quando non fu più il solo a comprare, e la +compra divenne una vasta speculazione, allora dovette pagarli prezzi +altissimi, e per far fronte a quelle spese esorbitanti, chiedeva +milioni alle Banche, dando ipoteca sul suo vasto patrimonio. E in quei +terreni fabbricava senza tregua, e per fabbricare occorrevano altri +capitali, che novamente chiedeva al credito, dando una seconda e una +terza ipoteca sui suoi possessi. Intanto più ingegneri lavoravano al +progetto della stazione in Trastevere, fra i quali il fratello di +Fabio Rosati; intanto a Roma non si parlava d'altro che delle vaste +speculazioni di don Pio. Il popolo, i borghesi lo consideravano come +un portentoso esempio di attività, come l'ideale dei principi secondo +le idee moderne; nel patriziato lo consideravano invece come un +reprobo, un pazzo, e erano convinti che un giorno o l'altro si sarebbe +pentito di aver derogato alle tradizioni della sua casta. + +Ma _La Stampa_ andava a vele gonfie, aumentava diffusione e tiratura +tutti i giorni; ma anche costava sempre più denari a don Pio, il quale +cullato dalle promesse di Ubaldo, dai discorsi dell'onorevole Carrani +e più di tutto dal grande fatto di aver riunito all'ombra del labaro +del giornale tutte le forze del partito progressista, sognava già di +essere un giorno ambasciatore a Berlino o a Parigi, o anche ministro +degli esteri, e per questo pagava senza contare. Il giornale, +amministrato bene, sarebbe stato una fonte di guadagno, ma +amministrato con i criterî e con le tradizioni delle case principesche +romane, era invece un pozzo senza fondo che inghiottiva nella sua +immensa bocca capitali su capitali. Un amministratore generale, tre +sotto-amministratori della tipografia, della pubblicità e del +giornale, prendevano laute paghe e avevano ai loro ordini uno stuolo +d'impiegati. La redazione pure costava un occhio. Ubaldo non aveva +meno di dodici redattori e una ventina di corrispondenti stipendiati; +poi c'era la parte letteraria che si pagava salata, poi gli +avvenimenti straordinari che chiamavano da un capo all'altro d'Italia +e talvolta d'Europa il Rosati, il quale sapeva farsi rimunerare, +c'erano i regali agli abbonati che costavano più del prezzo +complessivo annuo del giornale e così gli associati lo avevano per +niente; c'erano i romanzi d'appendice, c'era tutta una rete di calcoli +sbagliati a bella posta e che empivano le tasche di tutti, mentre +vuotavano quelle del proprietario, che non sapeva neppur trarre dal +giornale quel partito che avrebbe potuto. + +In tutte le grandi operazioni finanziarie che si compirono nel primo +anno che ebbe vita _La Stampa_ don Pio non ebbe alcuna parte; era +troppo gran signore per andare nelle anticamere dei ministri e nei +gabinetti dei capi di grandi stabilimenti di credito a far valere +l'appoggio del suo giornale o mercanteggiare almeno il silenzio di +esso. Ubaldo invece, del quale era stato dimenticato il passato con +quella facilità con che a Roma si dimentica tutto, aveva saputo +guadagnare in molti affari e ora non era più l'uomo che non possiede +nulla, che non sa come vivrà domani. Egli aveva titoli di rendita e +calcolando abilmente si permetteva il lusso di speculare alla Borsa, +valendosi delle notizie che aveva prima di molti altri, e siccome +ritirava i titoli invece di pagare le differenze, oppure col credito +che aveva acquistato li depositava alle Banche, così non perdeva mai, +e sempre aumentava il suo capitale. Inoltre speculava anch'egli in +terreni, ma comprando per rivendere subito, perchè l'istinto +commerciale dicevagli che qui, come prima a Vienna e poi a Berlino, il +giorno del _krach_ doveva venire, e che era impossibile che su tutti i +terreni che si levavano all'agricoltura per farne terreni +fabbricativi, sorgessero case, e quelle case dessero un guadagno. + +L'attitudine alla speculazione che può non rivelarsi in gioventù nei +figli e nipoti di mercanti, si manifesta sempre in essi con l'andar +degli anni, speculazione meschina se le condizioni dell'esistenza +assegnano loro un campo ristretto, speculazione vasta se il campo che +possono esplorare ha grandiose proporzioni. + +Ora che Ubaldo aveva sentito tutti gli strazi della miseria, tutte le +punture continue e dolorose dei sacrifizi, si era fatto accorto, non +sprecava più, non sacrificava nulla alle apparenze. Maria viveva +comodamente, ma viveva come il giorno che da Milano era venuta a +Roma, quasi le sole risorse della famiglia consistessero nella paga di +Ubaldo. Per questo nessuno, nè quelli che erano addentro alle cose +della _Stampa_, nè i curiosi che facevano parte degli altri giornali e +di tutto quel mondo della politica, dell'arte, della Borsa che forma +attorno ai giornali una vasta rete, poteva dire che il principe della +Marsiliana era l'amante di Maria e le faceva doni costosi. Quello che +ella spendeva per la sua _toilette_ era compatibile con i guadagni +palesi del marito; gli occulti erano ignorati dal pubblico e dagli +amici di Ubaldo. + +Maria non aveva neppure un _coupé_ per fare le visite o per andare a +Villa Borghese e soleva accettare l'offerta che le faceva ogni tanto +la signora Adriana Mariani di condurla seco. Questo modesto contegno +di Maria, che il mondo sapeva adorata dal principe, le aveva +accaparrato le simpatie e la stima generale, perchè il mondo, che è +composto d'individui che ogni giorno per conto proprio si burlano +della morale, la vuole rispettata e grida e sbraita quando qualcuno la +offende. + +La principessa della Marsiliana, ròsa dalla gelosia, dimenticata dal +marito, non credeva alla onestà della sua rivale. Quel teatro, che +ella vedeva ogni giorno inalzarsi maggiormente, le diceva che Maria +non avrebbe accettato dal principe un paio di orecchini di brillanti, +nè un paio di cavalli, ma che aveva tanto potere su di lui da +ottenere, con una parola sola, che egli facesse spese che neppure un +re si permette. Questa convinzione di avere nella bella Veneziana non +una rivale avida, una rivale che non si contenta con l'oro, la rendeva +pazza dalla disperazione. Finchè ella non aveva veduto don Pio correr +dietro altro che a donne che s'incontrano oggi per abbandonarle +domani, senza rincrescimento, e che non considerano l'uomo altro che +come mezzo per appagare le loro brame di lusso, non era stata gelosa e +aveva dato prova di quella tolleranza che sanno avere tutte le signore +di nascita illustre per i peccatucci degli uomini. + +Ma appena aveva capito che don Pio era innamorato seriamente di Maria, +e che quello non era un amore che svanisse tanto presto, si era +attaccata al marito con quella insistenza propria di chi vede +sfuggirsi un bene al quale ha diritto, e aveva provato tutti gli +strazi, tutte le angustie della gelosia. L'orgoglio di razza rendeva +anche più acuti quei tormenti; ella vedevasi preferita una plebea, e +conscia della propria inferiorità dinanzi alla rivale, inferiorità che +non era soltanto fisica, ma anche intellettuale, non vedeva nessuno +scampo e non sperava altro sfogo che nella vendetta. + +Quando la mattina ella usciva per andare ai conventi o alle +associazioni di beneficenza, dove la chiamava l'abitudine, e vedeva +gli operai lavorare al teatro: quando verso sera tornava dalla +passeggiata o dalle visite e vedeva che neppure la notte il lavoro +cessava in quell'edifizio inalzato da suo marito per appagare il +desiderio di Maria, provava una rabbia sorda, e stringeva nelle +piccole mani nervose i nastri del cappellino, si metteva fra i denti +il fazzoletto di batista, strappava le rose che ornavano il davanti +del _coupé_ e fremeva come una fiera rinchiusa in una gabbia. Col viso +sconvolto, con le ciglia aggrottate ella si presentava a colazione e a +pranzo, e, se don Pio si faceva aspettare, se invece di pranzare in +famiglia passava già vestito dalla sala da pranzo per dire che era +invitato, ella non mangiava nulla, trangugiava grandi bicchieri di +acqua fredda e non rispondeva neppure con monosillabi ai discorsi +della suocera, la quale non sapeva rassegnarsi al silenzio, e la +lasciava appena terminato il pranzo per salire nel suo quartiere, +dove sempre era visitata dalle amiche e dai conoscenti di gioventù, e +dove trovava modo di dare sfogo alla sua loquacità, raddoppiata ora +che il figlio faceva cose così insolite per un patrizio, e che davano +agli amici della duchessa argomento a frequenti domande e ad +osservazioni. + +E mentre don Pio passava le serate alla Camera, dava una capatina nei +teatri o nei ritrovi eleganti, e fluiva per andare alla _Stampa_, dove +si vegliava molto tardi e dove era sicuro d'incontrare Maria, la +signora Carrani e Adriana Mariani, e ogni sera più s'invaghiva della +bella donna, la principessa della Marsiliana stava sola nel suo +salotto a rodersi dalla gelosia. Ogni tanto, desolata, si gettava +bocconi davanti a un grande Cristo d'argento, dono di suo padre, e gli +parlava con voce interrotta dai singhiozzi dolorosi, gli domandava +perchè le aveva dato un gran nome, le aveva dato le ricchezze e le +aveva negato tutte le attrattive della donna, non l'aveva fatta nè +bella di volto, nè bella di corpo, non le aveva dato i vizii, che pure +hanno il loro fascino, nulla, nulla; e, senza accorgersene, ella +passava dalla preghiera al rimprovero. E quando donna Camilla +rientrava per un momento in sè stessa, era pentita di quello che +aveva detto, e umilmente con la faccia appoggiata ai piedi inchiodati +del Cristo, la schiena curva, supplicava la santa immagine di +perdonarla, di aver pietà del suo dolore. + +Poi, dopo quegli sfoghi ai rialzava da terra, ricomponeva il volto, +ricomponeva le vesti e sedeva dinanzi al tavolino coperto di lavori +incominciati e destinati ai poveri, con le piccole mani scarne si dava +a lavorare frettolosamente, mentre il cervello anch'esso lavorava, +lavorava a cercare un mezzo per vendicarsi doppiamente del marito, +coprendolo di vergogna; e staccandolo per sempre da Maria. + +Dopo ognuna di quelle serate angosciose, donna Camilla trovava un +pretesto per scrivere a Fabio, per invitarlo a andare da lei la +mattina seguente. Ora il pretesto glielo forniva l'invito a una +adunanza da spedire alle patronesse dell'opera pia delle Madri +Lattanti, ora un'informazione da assumere, ora un sussidio da +elargire. E quando Fabio la mattina dopo era da lei, ella lo +interrogava su quello che facevano alla _Stampa_, sui lavori del +teatro e per ultimo su Maria. Fabio Rosati era troppo accorto per far +vedere alla principessa che capiva la sua gelosia e i suoi strazii, e +fingeva sempre di credere che quella premura di lei per sapere notizie +della signora Caruso fosse frutto della curiosità pura e semplice, e +le parlava dei trionfi che riportava in ogni festa al Circolo dei +Cittadini e al Circolo degli Artisti la bella Veneziana, e come +d'intorno a lei si formasse una cerchia di ammiratori, che ogni sera +popolavano le sale della _Stampa_ per il solo piacere di vederla e di +sentirla parlare. + +Come tutte le donne gelose, la principessa desiderava di veder Fabio +per udir parlare di Maria, e dopo che lo aveva veduto era più che mai +straniata dai tormenti che impone quella malattia del cuore, più che +mai era desiderosa di sapere. + +Intanto in anticamera, negli ozii della guardia, i servitori parlavano +molto delle attenzioni che don Pio usava alla famiglia Caruso col +mandare la caccia che giungeva dai possessi di Maremma, le piante e i +fiori delle serre della villa a porta Salaria, i latticini che +arrivavano dalla Sabina e i vini dell'Umbria, ma non parlavano meno +dei biglietti che la principessa scriveva a Fabio Rosati, e ogni volta +che lo vedevano salir le scale del palazzo, mentre uno dei servi lo +accompagnava alle stanze della signora, gli altri, rimasti in +anticamera, ridevano e dicevano nel loro linguaggio triviale: + +--Il principe e la principessa fanno il comodo loro. + +Due o tre volte don Pio aveva incontrato Fabio nella galleria, mentre +si avviava al quartiere della principessa, e sempre lo aveva salutato +con molta freddezza, con una freddezza che faceva morire al Rosati il +bonario sorriso sulle labbra, e dopo, quando lo rivedeva in redazione, +fingeva di non accorgersi di lui, e non c'era caso che gli rivolgesse +per un pezzo la parola. + +Il principe non aveva nessun sospetto ingiurioso per la principessa, +ma credeva Fabio il cronista particolare di lei, alla quale, non +riconosceva attrattiva di sorta, e la relegava nel numero di quelle +donne che, quando non destano repulsione, lasciano freddi e +indifferenti quanti le avvicinano. + +La freddezza del principe per Fabio non influiva sulla posizione di +lui alla _Stampa_, poichè don Pio non s'ingeriva mai dei particolari e +lasciava piena indipendenza ad Ubaldo, il quale, sapendo che in certe +occasioni il Rosati era un eccellente corrispondente e un cronista +prezioso, gli dava spesso degli incarichi, che Fabio accettava +volentieri, perchè gli procuravano conoscenze, e guadagni superiori a +quelli ordinari. + +Don Pio si sarebbe consolato facilmente della vita triste che menava +in famiglia, del risentimento di cui dava prova la principessa ogni +volta che gli dirigeva la parola, delle preoccupazioni economiche che +non gli accordavano tregua, dopo che aveva seppellito tanti milioni +nell'acquisto di terreni che non riusciva a rivendere e per i quali +sborsava un forte interesse agli istituti di credito, che gli avevano +prestati quei milioni; si sarebbe anche consolato nel vedere che _La +Stampa_ non gli dava i lauti guadagni che aveva sperato, purchè Maria +lo amasse, purchè Maria fosse sua. Ma di fronte a lei, egli, così +ardito, non aveva volontà, non aveva ardimento di sorta. Il vederla +sempre in mezzo a gente, il non poter sfogare mai con lei la tenerezza +che gl'ispirava, faceva del suo amore un tormento continuo, un +supplizio da dannato. Le attenzioni, le premure più delicate, che sono +un lusso dei ricchi, egli le aveva tutte per Maria. Non c'era sera in +cui ella non trovasse nel cantuccio del salone della _Stampa_ dove +soleva sedersi, una quantità di fiori e i dolci che ella preferiva. +Maria lo ringraziava con effusione, era cortesissima con lui, ma +nulla più, e le stesse parole le usava con tutti quelli che ad +imitazione del principe, offrivano a lei i loro omaggi. + +Una seconda estate era trascorsa e la principessa non si era mossa da +Roma per assistere il proprio fratello, che, cadendo da cavallo, si +era piuttosto gravemente ferito, e in quella estate ella si era fatta +vedere così spesso fuori col Rosati, lo aveva così spesso ricevuto, +che la ciarla che ella lo amasse dal palazzo Urbani era giunta nella +redazione della _Stampa_ e anche alle orecchie di Maria, la quale +aveva risposto al Suardi, che la informava di quel fatto: + +--Io non ci credo; la principessa è una santa donna! + +--Se è una santa lei, Fabio non è un santo, e quando la santità manca +da un lato c'è sempre pericolo che la parte peccaminosa guasti +l'altra. Voi non sapete che il peccato, secondo la scienza moderna, è +di natura infettiva e ha il suo bacillo? + +--Con la vostra strana maniera d'argomentare avete in certo modo +ragione,--disse Maria.--Quando un uomo si mette a far la corte a una +donna fa sempre con lei la parte del corruttore, ed ella si lascia +corrompere se non ha il sentimento del dovere, che è il più potente +antisettico, per esprimermi come voi fate, che si conosca. + +--Ben detto!--esclamò il Suardi ridendo.--M'indicate dove si vende +quell'antisettico, del quale pare che voi possediate tanta copia? + +--In nessun luogo disgraziatamente--rispose Maria cui non era sfuggita +l'allusione.--Alcuni sono tanto fortunati da averne scoperta una +sorgente e finchè quella non si esaurisce, sono al coperto dalla +infezione; se la sorgente diviene sterile si ammalano subito. + +--E voi siete sicura che la vostra non si esaurirà mai? + +--Sì--rispose ella arditamente.--Sì, perchè la mia sgorga in un +terreno che, date certe circostanze speciali, l'alimenta sempre. + +--Come si chiama di grazia questo terreno? + +--Il giardino della riconoscenza. + +--Mia bella signora, voi parlate come una pastorella di Arcadia. + +--E voi come un pastore, che navighi di continuo sul fiume del Tenero. + +--Se ci sentissero, riderebbero per bene alle nostre spalle,--osservò +il Suardi che passava per lo sguaiato e il cinico della redazione, ed +era in fondo il più ingenuo e il più illuso fra i suoi colleghi. + +La principessa voleva che parlassero male di lei, voleva +compromettersi, voleva incanagliarsi, come diceva a sè stessa nelle +sere di spasimo, affinchè il marito lo sapesse, affinchè al marito +parlassero di quel fatto, ma in quest'intento non riusciva. La +duchessa madre, che poteva essere la sola che riferisse quelle voci a +don Pio, era assente da Roma, e gli altri non avevano col principe +della Marsiliana tanta confidenza per permettersi uno scherzo; essi +attaccavano piuttosto Fabio, ridevano con lui dell'amore che aveva +ispirato, ma al principe non dicevano nulla, e il principe pensava il +meno possibile alla moglie. + + + + +IX. + + +Durante l'estate, per non trovarsi solo di fronte alla principessa a +pranzo e a colazione, don Pio aveva invitato un vecchio professore, +molto noto come bibliofilo, a riordinare l'archivio di famiglia, e lo +tratteneva sempre ai pasti e con lui impegnava lunghe discussioni +sugli antenati e sui fatti storici cui essi avevano partecipato. Così +la principessa non aveva modo di far quasi mai sentire la sua voce, e +appena preso il caffè fuggiva indispettita lasciando il marito a +discutere con l'Onorati. + +In quell'estate il teatro "La Fenice" fu condotto a termine e don Pio +non solo si occupava di farlo addobbare all'interno con tutta +l'eleganza possibile, ma pensava pure a procurargli per le tre +stagioni invernali, tre compagnie di canto, che assicurassero alla +_Fenice_ la sua reputazione. + +--Prima costruttore, poi giornalista, ora impresario! Quante +trasformazioni vedremo ancora?--dicevano i vecchi e i giovani patrizi, +che non perdevano d'occhio il principe. + +Alcuni di essi avevano tanta fiducia nella malleabilità del carattere +di don Pio, che speravano ancora, dopo aver fatto il mangiatore di +preti e l'irriverente verso la dinastia, di vederlo di nuovo al +Vaticano, nelle anticamere papali o forse con l'uniforme degli esenti +della guardia nobile addosso. + +Verso i primi di novembre, quando la gente era in parte ritornata a +Roma, don Pio volle inaugurare il teatro con un ricevimento ai +giornalisti, al mondo politico e agli amici. + +Gl'inviti furono diramati dal principe istesso, e siccome il teatro +conteneva circa quattromila persone, così furono dispensati un po' in +tutte le classi sociali e l'aristocrazia ne ebbe la sua parte. + +Donna Camilla, informata da Fabio di quel fatto, stabilì di assistere +alla festa, ma non disse nulla al marito di questo divisamento, e +neppure alle parenti e alle amiche, che la tempestavano di domande. + +--Non mi occupo degli affari di mio marito,--rispondeva ella +sdegnosamente a quante le parlavano della _Fenice_--"Cela ne me +regarde pas." + +E pareva infatti che ella non si curasse per nulla di ciò che faceva +don Pio, tanto la mossa con cui accompagnava quell'asserzione era +sdegnosa, e il tono della voce, sprezzante. + +Invece appena era sicura che don Pio era fuori di casa e che Giorgio, +il fido cameriere, era a pranzo o non poteva andare nelle stanze del +marito, ella vi penetrava furtivamente, rovistava fra le carte, nelle +tasche degli abiti, cercava, cercava quella prova della colpabilità di +Maria, quella prova che doveva facilitarle la vendetta. + +Un giorno ella trovò sulla scrivania di don Pio un paio di lunghissimi +guanti da donna e sorrise a denti stretti, come se quello fosse un +indizio che una volta o l'altra il marito avrebbe dimenticato una +lettera, una prova, come aveva dimenticato quei guanti, e li guardò, +li odorò lungamente e poi si diede a fissare la scrivania supponendo +che in essa stesse rinchiusa tutta la corrispondenza di Maria. Se la +forza le fosse bastata, con un colpo avrebbe volentieri fatto saltare +quel cassetto, che credeva le nascondesse uno scambio di sentimenti, +una ardente passione, che la defraudava di tutto, anche delle rare e +misere gioie concessele dal suo matrimonio. + +Ella fu sul punto di portar via quei guanti, ma poi ebbe paura della +collera di don Pio, e li ripose dove li aveva trovati; ma quel giorno +stesso scrisse al Rosati pregandolo di passar da lei in serata. + +La sera, prima donna Teresa era tornata in città dopo un lungo +soggiorno a Perugia, e la nuora prima del pranzo andò nel quartiere +della duchessa per consegnarle le gioie che aveva tenute in custodia +durante la sua assenza. Mentre le due signore parlavano, la madre +esaltando l'attività di don Pio, che aveva in così breve termine +condotto a fine il teatro, la moglie biasimando le azioni del marito: +entrò il principe con i guanti in mano. + +--Credo,--diss'egli dandoli alla madre,--che ieri sera tu li abbia +dimenticati in carrozza quando venni a prenderti alla ferrovia. + +--Sono appunto un paio di guanti che stamane ho fatto tanto cercare +alla cameriera,--disse la duchessa gittandoli in una coppa di +Sassonia. + +Donna Camilla fissava con rammarico quei guanti. Dunque Pio non +dimenticava nulla di Maria, non avrebbe mai dimenticato nulla, non si +sarebbe mai tradito? + +La presenza della madre rendeva don Pio espansivo durante il pranzo, e +quella sera, quando furono seduti a tavola, non rifiniva più di +parlare. Pareva che a lei sentisse il bisogno di narrar tutto, e donna +Camilla soffriva essendo certa che con lei non provava un bisogno +uguale. Alla madre narrò che per sè nel nuovo teatro aveva riserbato +la barcaccia di destra al _parterre_, e che per la _Stampa_ aveva +fatto preparare quella di fronte. Disse che tutti e due quei palchi +avevano un salottino dietro per fumare, e che il teatro era riuscito +elegante e carino quanto mai. + +--Tu avvezzi male i tuoi redattori,--disse ridendo la duchessa,--li +tratti da principe. + +--E tratta le loro mogli meglio della principesse,--disse donna +Camilla senza alzare gli occhi dal piatto. + +Don Pio non rispose per non lasciarsi sfuggire di bocca l'offesa, e +finse di non aver capita la maligna allusione. + +Prendevano ancora il caffè, quando alla principessa fu recato in un +vassoio d'argento il biglietto di Fabio. + +--Fate entrare il signor Rosati nel mio salotto e ditegli che vengo +subito,--ordinò la principessa. + +--Tu ricevi i plebei come i principi,--disse don Pio sorridendo nel +vederla alzarsi prontamente, senza neppur terminare il caffè. + +--Ricevo chi mi pare e come mi pare,--rispose ella sgarbatamente, e +fatto un cenno di testa alla suocera uscì. + +--Come è nervosa Camilla; benedetti quei nervi!--disse la duchessa che +aveva sempre preso la vita dal lato pratico e non sapeva che cosa +fossero i tormenti dell'anima. + +Il principe dette un'occhiata in giro alla sala e vedendo che i servi +erano usciti, disse sottovoce alla madre: + +--Non sai che vorrebbe farmi ingelosire del Rosati? + +--Camilla è pazza; la gelosia, la rabbia la divorano. Ma ha forse +ragione di esser gelosa?--domandò la duchessa al figlio con fare +insinuante. + +--Non ha purtroppo nessuna ragione. Maria è di una onestà rara, di una +onestà antica e io non ottengo nulla da lei. + +--È un miracolo,--sentenziò la duchessa.--Ma ancorchè Camilla non +abbia ragione di esser gelosa, guardati da lei; ora che la rivedo dopo +una lunga assenza noto che la sua fisonomia ha preso una espressione +sinistra. + +--Dunque ti pare anche imbruttita?--domandò il principe ridendo. + +--Sì, prima era soltanto brutta, ora ha qualcosa di cattivo; guardati +da lei. + +Mentre madre e figlio così parlavano nella sala da pranzo, la +principessa aveva messo sotto gli occhi di Fabio certi conti +dell'Opera delle Madri Lattanti, ma non sapeva come fare a dirgli che +sperava egli l'accompagnasse alla inaugurazione della "Fenice". In +quel momento in cui stava per chiedere un favore a un uomo, che non +considerava suo eguale, che per il passato aveva sempre tenuto a +distanza, tutto l'orgoglio di casta combatteva in lei una lotta +tremenda e le parole le spiravano sulle labbra. + +Fabio ebbe presto esaminati i conti e alzatosi dalla piccola +scrivania della principessa, s'inchinò e le chiese se aveva altro da +comandargli. + +--Dica, Rosati,--domandò la principessa evitando di rispondere,--si +fanno grandi preparativi per l'inaugurazione della "Fenice?" + +--Immensi. A Roma tutti i fiori sono incettati per quella sera, e non +si parla d'altro. + +--Sarà contenta la signora Caruso di vedere la sua idea tradotta in +opera con una prontezza favolosa? + +--Non si può credere quanto la signora Maria sia felice. Ella assicura +che il principe non poteva meglio spendere le sue ricchezze che +facendo la carità di una consolazione artistica ai poveri. + +--La signora Caruso deve aver conosciuta la miseria?--domandò la +principessa. + +--Pare che la miseria e la casa Rossetti fossero come i due fratelli +Siamesi, e che soltanto la comparsa del Caruso in quella casa +cacciasse la brutta ospite,--rispose Fabio. + +--E allora la signora dovrebbe avere molta gratitudine per il marito? + +--E l'ha infatti. Ella è una moglie modello e la sua volontà è sempre +sottoposta a quella di Ubaldo. + +La principessa fece udire un piccolo riso stridente e acuto. + +--Io metto in dubbio tutta quella gratitudine e tutta quella +sommissione. + +C'è negli uomini un sentimento innato di cavalleria, che li spinge a +difendere le donne quando le sentono accusare dalle rivali e a +difendere specialmente le belle, quelle che danno per gli occhi un +godimento al cuore e che tutti guardano con un segreto desiderio di +possederle. + +Quel sentimento spinse il Rosati a farsi il paladino di Maria. + +--Ne è forse innamorato anche lei?--domandò la principessa con +dispetto. + +--No,--rispose egli sinceramente,--ma la giustizia mi fa parlare in +favore della bella donna. + +--Ci siamo troppo occupati di lei e non menta il conto di perdere il +tempo,--disse la principessa accennando al Rosati una poltrona,--mi +parli piuttosto del teatro e me lo descriva. + +Il Rosati, che aveva in tasca un piano della "Fenice" per farlo +riprodurre in zincotipia e poi pubblicarlo nel giornale, lo mostrò +alla principessa, e si trattenne a lungo a spiegarle com'era decorata +la sala, com'erano i palchi, il _foyer_, i camerini degli artisti e +le sale da fumo. + +--E il loro palco com'è?--gli domandò la principessa. + +--Non lo so; il principe ha dato ordine severo che nessuno vi sia +ammesso prima della sera inaugurale, e io come gli altri sono ròso +dalla curiosità. + +--Lei assisterà alla festa? + +--Anche se non volessi assistervi, non potrei. A me spetta di fare il +resoconto della serata; io debbo essere al mio posto. + +Donna Camilla stette un momento silenziosa guardando la pelle d'orso +bianco su cui poggiava i piedi, e pareva che la domanda che si sentiva +prima tant'ardimento di fare al Rosati non potesse pronunziarla. + +--Se non ha niente da comandarmi,--disse Fabio,--io vado via perchè in +famiglia mi aspettano; mio padre è ammalato. + +--Senta,--gli disse la principessa alzandosi pure e fissandolo +imperterrita negli occhi,--mi vuole accompagnare alla inaugurazione +della "Fenice?" + +La domanda era così strana che Fabio non seppe rispondere altro che +un: + +--Sono sempre ai suoi ordini. + +--Allora venga a prendermi, passeremo dalla comunicazione interna, +che c'è fra il palazzo e il teatro. Venga alle dieci. + +Tutto questo fu detto in tono imperioso di comando, quasi ella volesse +far capire al Rosati che si serviva di lui come ci si serve di un +inferiore, di una persona che ha l'obbligo di ubbidire senza chiedere +il perchè. + +--Alle dieci verrò a prenderla,--rispose il Rosati sbalordito, +inchinandosi. + +--Buona sera,--dissegli la principessa e mentre sempre gli stendeva la +mano, quella sera incrociò le braccia e chinò soltanto la testa per +congedarlo. + +--La principessa mi vuol far perdere il posto,--pensava Fabio turbato +scendendo le scale. + +Si trattava di cosa tanto delicata che egli non sapeva con chi +sfogarsi, con chi consigliarsi. Capiva benissimo che egli in tutta +quella faccenda non era che un istrumento di vendetta, ma se la +principessa voleva compromettersi, perchè non sceglieva a complice uno +dei suoi nobili parenti, un giovane del patriziato, perchè gettava gli +occhi su di lui? + +Gli venne il desiderio di darsi per malato, di scrivere scusandosi, ma +come faceva a disertare il suo posto quella sera appunto in cui doveva +tutto vedere, tutto osservare per iscrivere uno di quei racconti +brillanti nei quali mancavano soltanto l'ortografia e la sintassi, che +il Suardi aveva cura di aggiungervi prima di mandarli in tipografia? + +Fabio era mezzo sbalordito da quel pensiero e tutti se ne accorsero +quella sera alla _Stampa_. Il Suardi specialmente, che tanto +volentieri non gli dava requie, lo burlava, assicurandolo che non +aveva mai scritto con più spropositi. Il principe, giungendo, udì i +motteggi cui era fatto segno Fabio, e squadrandolo gli disse in tono +sarcastico: + +--Caro Rosati, lei fa troppi mestieri a questo mondo; si contenti di +fare il cronista della _Stampa_, e avrà la testa più a segno. + +Quell'allusione che conteneva una tremenda offesa, annichilì Fabio. +Egli non ebbe il coraggio di fiatare e uscì dalla stanza di redazione +per andarsi a rifugiare nella sala, non ancora popolata come dopo +l'uscita dai teatri. + +Il Rosati si gettò sopra una poltrona e rimase lungamente con gli +occhi chiusi a pensare a quel fulmine, che gli cadeva sul capo, senza +veder mezzo di schivarlo, e mentre era così sgomento e perplesso, +sentì battersi sulla spalla e udì la dolce voce di Maria, che gli +domandava con premura: + +--È ammalato, signor Rosati, vuole che faccia qualche cosa per lei? + +In quel momento Maria gli apparì come l'angiolo salvatore, come la +sola persona che potesse consigliarlo. + +--Non sono malato, non ho bisogno di nessuno, mi occorre soltanto di +confidarmi con lei, di dirle quello che mi accade. + +--Io sono pronta ad ascoltarlo,--diss'ella facendoselo sedere +accanto,--e le prometto che farò quanto starà in me per darle un +consiglio saggio. + +Quelle parole pronunziate con schietto accento di simpatia consolarono +Fabio, il quale narrò a Maria i pretesti addotti dalla principessa per +indurlo a andare da lei, le domande che gli rivolgeva per sapere +quello che facevano alla _Stampa_, le narrò tutto, senza allontanarsi +mai dal vero, perchè infatti egli non aveva nulla da rimproverarsi. +Non le disse però che quelle risposte evasive non erano state dettate +da un sentimento di ritegno e di delicatezza, ma soltanto dal bisogno +di condursi abilmente tenendo i piedi in due staffe, e per ultimo le +narrò quello che esigeva donna Camilla da lui, e l'offesa lanciatagli +poco prima dal principe. + +--Che cosa debbo fare? mi consigli lei, mi consigli come +consiglierebbe in un caso simile un fratello, un amico. + +Maria, che leggeva chiaramente nella condotta della principessa, che +capiva quanto fosse gelosa e quanto fosse sospettosa di lei, rimase un +pezzo prima di rispondere. Non aveva fatto mai soffrire nessuno a +questo mondo e le doleva, le doleva immensamente di avere, senza +colpa, inconsciamente, esposto una donna alla torture della gelosia. + +Dopo una lunga pausa, ella disse con voce strozzata dalla commozione: + +--Il principe lo sospetta non di essere innamorato della principessa, +nè di cedere a un sentimento, ma di commettere un'azione bassa. Me la +lasci dire la brutta parola; lo sospetta di spionaggio. L'unico mezzo +per riabilitarsi agli occhi di lui è di chiedergli un abboccamento +stasera subito, e di dirgli francamente quello che vuole da lei la +principessa; l'avrà questo coraggio?--domandò Maria volgendo su Fabio +uno sguardo fermo e scrutatore. + +--L'avrò,--egli rispose senza esitare. + +In quel momento don Pio precedendo un gruppo di deputati amici +entrava, discutendo, nella sala; nel veder Fabio seduto accanto a +Maria e impegnato con lei in una conversazione seria, affrettò il +passo per mettere una certa distanza fra sè e quelli che lo seguivano, +e accostandosi a Maria le disse con tono sarcastico: + +--Se vuol accettare un mio consiglio, non ascolti quello che le dice +il Rosati; io credo che egli muova troppo la lingua. + +Fabio impallidì, ma seppe dominarsi e sentendo fisso su di sè lo +sguardo di Maria, ebbe la forza di dire: + +--Eccellenza, ho bisogno di parlarle e se potesse ascoltarmi subito, +mi farebbe un piacere. + +--Credo che potremo rimettere anche a domani questo +colloquio,--risposo freddamente don Pio. + +--In la prego di ascoltarmi subito. + +--Vadano in quel _fumoir_,--disse Maria per secondare il desiderio di +Fabio,--e io starò seduta vicino alla porta e impedirò che sieno +disturbati. + +--Quando lei ordina.--disse il principe inchinandosi davanti a +lei,--non si può far altro che ubbidire,--e si avviò per il primo, +entrò nel _fumoir_ e cambiando subito tono, disse, con fare di +sprezzo, al Rosati: + +--Sentiamo questa seccatura che ha da dirmi;--e accesa una sigaretta +si mise a cavalcioni di una poltroncina guardando il Rosati, che non +osò neppure sedersi. + +--Eccellenza,--disse Fabio con voce tremante,--io vengo a compiere di +fronte a lei una missione delicata. La principessa è gelosa, +gelosissima e mi ha invitato ad accompagnarla alla inaugurazione del +teatro. + +--Spero che lei si sarà mostrato cortese e non avrà rifiutato l'onore +che la principessa le faceva, sciogliendolo a suo cavaliere? + +--Non scherzi, Eccellenza,--disse Fabio in tono supplichevole,--io +temo che la principessa sia trascinata dalla gelosia, non ragioni più +e voglia commettere uno scandalo, che farebbe parlare tutta Roma. +Pensi quanto ne soffrirebbe la signora Caruso.... + +Fabio, nel pronunziare quel nome capì come erano arrischiate le sue +parole e non osò aggiungere altro. + +Il principe riflettè per un momento, e poi alzandosi si mise a +camminare in su e in giù per la stanza; pareva che non sapesse egli +stesso quel che risolvere. A un certo momento si fermò in faccia a +Fabio, e dissegli: + +--La ringrazio di avermi avvertito; ma esaminando la sua coscienza, +non si sente punto colpevole di aver fomentato la gelosia della +principessa? + +--No,--rispose francamente Fabio.--Io non sono mai andato dalla +principessa se non invitato da lei; ho evitato molte domande +suggestive, e quando ho parlato, mi sono sempre guardato +dall'attizzare la gelosia da cui mi accorgevo che era ròsa. Se non +crede a me la interroghi. + +Don Pio riprese a passeggiare nella stanza, e fermandosi poi a un +tratto dinanzi a Fabio, gli disse: + +--Saprò fare in modo che la principessa sia accompagnata alla +inaugurazione da altri che da lei; non le dica nulla di questo nostro +abboccamento, e sia sincero con me, assolutamente sincero, se tiene a +risparmiarmi delle noie. + +Quando essi uscirono dal _fumoir_, trovarono Maria, come una +sentinella, sulla porta. Era pallida e guardava ora Fabio ora il +principe per leggere sui loro volti il risultato dell'abboccamento. +Fabio le rivolse uno sguardo riconoscente e si affrettò a tornare in +redazione, dove erano i suoi colleghi, e il principe rimase muto di +fronte a Maria. + +--Il Rosati le ha detto tutto?--le domandò con voce appena +intelligibile. + +--Sì. + +Una lunga e penosissima pausa tenne dietro a questa risposta; Maria +era profondamente turbata; il principe tremante, agitato, più che mai +desideroso di lei, non sapeva come rompere il silenzio. + +--Non voglio che alcuno soffra per me--diss'ella guardando il principe +mestamente,--e non posso permettere che mi si giudichi colpevole. La +prego dunque di non occuparsi più punto di me, di dimenticarmi, e io, +senza precipitazione, senza dar nell'occhio, saprò far cessare tutti i +tormenti e tutti i sospetti. + +Ella parlava lentamente, pesando le parole prima di pronunziarle, con +una serietà, che rivelava la persona assuefatta alle persecuzioni +della sorte, assuefatta a non sgomentarsi delle sventure, sentendosi +sorretta dall'illibatezza della sua coscienza e del suo pensiero. + +--Maria,--le disse il principe con voce concitata,--non parli di +allontanarsi, non ammetta neppure che io possa dimenticarla, non +sacrifichi me per soddisfare il capriccio geloso di una donna, che non +mi ama, che non mi ha mai amato, e che fin qui ha tollerato senza +affliggersene la mia indifferenza e la mia trascuratezza; non mi tolga +tutte le gioie che provo a vederla. Non mi tolga la speranza che un +giorno si lascierà intenerire dal mio amore e mi amerà. Tutte le donne +mi sono divenute indifferenti, mi pare che lei sola sia la donna +capace di rendermi felice. Lei è il movente di tutte le mie azioni, lo +scopo di tutti i miei pensieri, la mia ambizione, la mia consolazione: +non mi lasci, non mi abbandoni! + +Maria non ebbe campo di togliere a don Pio ogni speranza. L'on. +Carrani si avanzava verso di lei sorridente. Egli era tornato quel +giorno stesso dopo un viaggio in Romagna e recava liete novelle. Il +paese era scontento del Governo e non aveva nessuna fiducia negli +uomini che erano al potere. I deputati delle regioni visitate dall'on. +Carrani, erano pronti a mettere, alla prima discussione, il Presidente +del Consiglio nella necessità di chiedere alla Camera un voto di +fiducia. La Camera, dai calcoli fatti, o negava il voto o lo dava a +scarsissima maggioranza; una crisi era inevitabile e il vecchio +Presidente del Consiglio non poteva negare dei portafogli agli uomini +del loro partito. Ormai si trattava di giorni, e quei giorni dovevano +essere abilmente sfruttati dalla _Stampa_ con attacchi abili contro il +ministro di Grazia e Giustizia e contro quello della Marina, gli +uomini più moderati del Gabinetto e per questo più invisi ai +progressisti. Il primo doveva essere attaccato per la tolleranza +illegale di cui dava prova lasciando che gli ordini religiosi +acquistassero sempre maggiori affigliati, lasciando che, nonostante la +legge che proibisce i conventi, questi si popolassero di continuo ai +nuovi frati e di nuove monache; quello della Marina doveva essere +attaccato nel sistema di costruzioni navali che aveva adottato; +bisognava dimostrare che le grandi navi già varate e quelle che erano +sui cantieri assorbivano somme enormi e che erano insufficienti a +difendere le coste italiane. + +--Intendetevi con Ubaldo;--disse il principe che non seguiva per nulla +il Carrani nella sua esposizione,--egli è di là che scrive e lo +troverete subito. + +L'on. Carrani non capì che il principe lo voleva allontanare e si +diede a insistere sulla necessità di trovare un tecnico per attaccare +il ministro della Marina. + +--Ne conosco uno, un ex-ufficiale, eccovi un biglietto per lui, fatelo +cercare,--e scritto in fretta due parole col lapis su una carta da +visita, la consegnò al Carrani. + +Maria si era allontanata dal principe e presa la _Nouvelle Revue_, che +era posata su un tavolino, si era messa a leggerla attentamente. + +--Che cosa mi risponde, che speranze mi dà?--le domandò il principe +appoggiandosi alla spalliera della poltrona su cui ella era seduta, e +sfiorandole quasi con la bocca i capelli. + +--Non ho altro che una preghiera da rivolgerle,--disse Maria senza +togliere gli occhi dal libro.--La prego di dimenticarmi e di riportare +sulla donna che soffre, sulla donna che ha diritto di essere +consolata, il suo pensiero e il suo affetto. + +--Questa non è una risposta,--disse il principe,--io domando di essere +consolato ed ella aggrava la mia afflizione rammentandomi dei doveri +incresciosi. + +--Allora,--disse Maria alzandosi,--io non le parlerò più dei doveri +suoi; le parlerò di me, della mia tranquillità, del rispetto cui ho +diritto, e che ho saputo meritarmi a prezzo di grandi sacrifizi. +Allora le dirò che voglio non si occupi più di me. + +--È impossibile,--disse il principe. + +--Quello che pare a lei impossibile, lo renderò possibile io, +allontanandomi. + +--E suo marito? + +--Mio marito ignorerà tutto; io saprò trovare dei pretesti per lasciar +Roma, senza turbare la sua pace, che mi è cara, senza porre ostacoli +alla sua operosità. + +--Maria, la supplico in ginocchio di non mandare ad effetto la sua +minaccia; Maria, rimanga; Maria, non mi privi della consolazione che +mi viene da lei! + +--Come vuole che io rimanga, che non abbandoni il posto, perseguitata +dall'amore suo come sono, e dalla gelosia di una donna? + +Il Carrani tornava insieme col Caruso, combinando l'attacco contro il +ministro di Grazia e Giustizia. + +--Bisogna fare una specie di statistica, domani subito, dei conventi +che son sorti qui a Roma dopo che è stata applicata la legge della +soppressione delle corporazioni religiose,--diceva avvicinandosi +sempre più al principe,--e poi continuare quella statistica a Firenze, +a Napoli, a Milano, e su quella incominciare l'attacco. Avete un +redattore che possa prendere qui informazioni precise? + +--Sì, il Rosati,--rispose Caruso, e premendo il bottone di un +campanello ordinò a un usciere di chiamare Fabio. + +Don Pio era rimasto in faccia a Maria, senza parlare, e la guardava +fisso sperando sempre che ella pronunziasse una parola che lo +autorizzasse a sperare. + +Intanto che aspettavano il Rosati, il quale era sceso in tipografia a +fare alcune correzioni, don Pio disse al Caruso: + +--Dicevo appunto alla sua signora che mi pareva stanca e sofferente e +le proponevo di accompagnarla a casa. + +--Sì, Maria ha un aspetto insolito stasera. Va a riposarti e se il +principe è così amabile di accompagnarti, approfitta della sua +offerta; io non posso muovermi ancora. + +Maria non seppe che rispondere e poi desiderava un'ultima spiegazione +col principe, sperava d'indurlo a rinunciare a lei. + +--Sono pronta,--disse dopo aver data la buona sera all'on. Carrani e +al marito. Ella scese sollecita le scale della redazione per evitare +di appoggiarsi al braccio di don Pio, che la seguiva. + +Neppure per la strada si appoggiò a lui e quando furono a una certa +distanza dalla _Stampa_, ella si fermò risolutamente e gli disse: + +--Prima di risolvermi a lasciare Roma, ad abbandonare la casa dove ho +vissuto felice, ad abbandonare mio marito in preda a sè stesso, a +rinunziare a questa esistenza agiata e tranquilla che mi è parsa il +paradiso in terra, dopo tanti tormenti che ella ignora, io la +supplico, se è vero che ha un poco d'affetto per me, di rinunciare a +delle speranze che, io viva, io consciente, non appagherò mai. Si +sente la forza di fare questa promessa? + +--Purchè rimanga, purchè io la veda, prometto tutto, avrò tutti gli +eroismi. + +--Badi, conto sulla sua parola più che su quella di un altro, perchè +ella, per la sua nascita, ha maggior obbligo di mantenerla +scrupolosamente. + +Don Pio non parlava più. Abbattuto, con l'andatura stanca egli +camminava accanto a Maria. Senza scambiare una parola giunsero al +portone di casa, che Maria aprì con la chiave. + +--Vuole che l'accompagni fin su?--domandò don Pio. + +--Grazie,--risposo ella che non aveva piena fiducia nella promessa del +principe,--ho i cerini. + +Si strinsero la mano in silenzio e don Pio portò alle labbra le dita +di Maria e gliele baciò ripetutamente. Ella si tirò indietro e chiuse +il portone senza permettere a don Pio di entrare nell'ingresso buio, e +salì le scale turbata, ansante, e solo quando fu nella quiete della +sua camera e vide il suo bambino, che dormiva tranquillo, si sentì al +sicuro. + +--Ora che credevo fosse terminata la vita precaria, angustiata, +miserabile, ora dovremo ricominciare i pellegrinaggi, gli stenti, i +sacrifizi! Così non può durare,--diceva Maria a sè stessa ripensando +alla sua situazione.--Ubaldo dovrà lasciare il posto, saremo poveri +ancora,--e un sospiro angoscioso le sollevava il petto. + +Mentre ella fantasticava pensando al mezzo di uscire da quella +difficile situazione con minor danno possibile per il marito, don Pio, +sotto il grande baldacchino di stoffa stemmata provava il pentimento +per la promessa fatta e calmava la sua coscienza, poco scrupolosa, +ripetendo a sè stesso che i giuramenti d'amore hanno un valore +relativo, e che nessuno è obbligato a tenerli. Questo ei diceva alla +sua fantasia infiammata per non privarla di una speranza, questo ei +diceva ai suoi sensi eccitati, questo diceva a tutto l'esser suo che +non aveva altro desiderio se non quello di possedere Maria. Non +potendo dormire, don Pio si alzò verso le quattro e si pose a fumare +per la camera cercando di stancarsi, affinchè gli riuscisse più facile +di prender sonno; ma gli occhi restarono smisuratamente aperti, il +corpo pareva non volesse il riposo e davanti a sè vedeva sempre Maria, +che lo guardava affascinandolo con i suoi grandi occhi chiari, col +suo sorriso fresco di bambina, con quel profumo soave di onestà che +emanava da tutta la bella persona. + +--Io l'avrò, l'avrò quella donna!--esclamò don Pio,--e voglio che sia +mia in quel teatro che ho costruito per ubbidire a un capriccio di +lei. + +Calmato da questa promessa, che faceva a sè stesso, si diede a pensare +al modo di mantenerla, e trovatolo si coricò di nuovo e dormì fino a +ora tarda, di quel sonno tranquillo che è falso dire sia riserbato +soltanto ai giusti, mentre Maria non riuscì a prender sonno, Maria che +aveva la coscienza pura e non voleva altro che il bene. + + + + +X. + + +Prima cura di don Pio nel destarsi fu quella di scrivere a suo cognato +di pranzare quella sera con loro dovendogli parlare, e dopo essersi +vestito andò al teatro per vedere se aveano terminato di mettere gli +apparecchi per la luce elettrica. La "Fenice" era il primo edifizio di +Roma che fosse illuminato con quel sistema, e per quella novità era +occorso un ingegnere venuto da Berlino, e spese, spese da non dirsi. + +Mancava ancora molto, prima che tutto fosse terminato, ma il principe +disse che quella sera stessa voleva si facesse la prova della luce +elettrica, e per appagare quel capriccio di lui si raddoppiarono gli +operai, si raddoppiarono le forze, e gli fu formalmente promesso che +alle dieci avrebbe veduto il teatro illuminato. + +Il principe dette ancora degli ordini, girò per i palchi, dove i +tappezzieri lavoravano ancora, e si fece consegnare la chiave della +barcaccia destinata alla _Stampa_ e che aveva a fianco il salottino +per Maria. Quel salottino aveva una finestra sulla strada e anche di +giorno era un modello di eleganza. + +Piccolo, col soffitto a stucco lievemente filettato d'oro e di +azzurro, aveva le pareti ricoperte di una stoffa celeste a piccoli +fiori di un bianco perlaceo. Sul pavimento di marmo era gettato un +grande tappeto persiano di una tinta mite, e gli angoli erano occupati +da quattro cantoniere a cristalli di legno verniciato di bianco, oro e +azzurro, che insieme con il canapè, le sedie, la consolle, le porte +guarnite di cristalli e le _appliques_ dovevano aver servito ad +addobbare il salotto di una signora del diciottesimo secolo. Nelle +cantoniere, sui mobili era tutta una profusione di gruppi di _biscuit_ +di Capodimonte, di porcellane di Delft e di Sèvres, di bronzi, di +miniature, di ninnoli rari e preziosi, mentre dalle pareti pendevano +due Greuze autentici, due quadretti che non avevano prezzo. + +La sola cosa moderna che si vedesse in quel salottino, così fedele a +un'epoca sparita per sempre, era un largo divano su cui era gettata +una pelle d'orso bianco, una pelle di un candore e di una morbidezza +tali da ricondurre la mente alle regioni polari, alle nevi immacolate. + +Don Pio osservò tutto minutamente, ebbe cura di guardare se nella +parte inferiore delle cantoniere erano collocati i servizi da thè e da +liquori, se vi era il ramino d'argento, se quei mobili erano forniti +di quanto può occorrere a una signora per improvvisare un piccolo +ricevimento a pochi amici, e poi sedutosi sulla pelle di un bianco +immacolato, sognò voluttà tali che lo facevano fremere e davano le +vertigini a lui, per il quale la vita del piacere non aveva misteri. + +Snervato da quello sforzo della immaginazione, don Pio uscì mettendosi +in tasca la chiave di quel salottino, e andò girellando da un punto a +un altro della città senza scopo, e finì per ridursi nel suo salotto +ad aspettare il pranzo, a pensare a quella sera in cui la febbre che +lo divorava doveva alfine essere calmata dal bacio della bella +creatura. Tutto sperava da quella sera: sperava che Maria, dopo una +così lunga resistenza, dopo un fatto compiuto, incancellabile, si +sarebbe affezionata a lui con quell'abbandono che provano molte donne +quando la loro resistenza è stata vinta violentemente, sperava una +continuità di godimenti, un rinnovellamento non interrotto di profonde +sensazioni, sperava che anche Maria sarebbe stata felice e prometteva +di fare quanto gli permettevano la sua posizione e le sue ricchezze +per mantenere quel legame in una sfera scevra di volgarità. + +Alla donna gelosa, che avrebbe con mille insidie, con mille astuzie +cercato di amareggiare la felicità che chiedeva a un'altra che a lei, +e neppure alla donna contaminata, perseguitato da quella frenesia non +pensava. Pensava a sè, a sè soltanto, ai suoi godimenti, alla sua +soddisfazione, perchè al mondo egli era assuefatto a non vedere che +sè. + +L'arrivo del cognato, annunziatogli da Giorgio, lo trasse dai suoi +pensieri e gli rammentò che era tempo di vestirsi per il pranzo. Fatto +entrare don Alberto Grimaldi nel suo spogliatoio, gli disse in brevi +parole quello che voleva da lui. + +--Io sarò molto occupato la sera della inaugurazione del teatro, dovrò +ricevere, mi dovresti fare il piacere di accompagnare Camilla? + +Don Alberto non si mostrò gran che entusiasta di far da cavaliere alla +sorella, ma accettò, e i due cognati entrarono insieme nella sala da +pranzo dove la duchessa discuteva con l'Onorati rispetto al luogo di +nascita del famoso cardinale Urbani, e donna Camilla leggeva +l'_Osservatore Romano_. + +--Como mai sei qui?--diss'ella al fratello. + +--Ho pensato che tu desideri di venire all'inaugurazione della +_Fenice_ e ho invitato Alberto a pranzare con noi per pregarlo di +accompagnarti. + +Donna Camilla, sempre sospettosa, non seppe rallegrarsi di quella +insolita attenzione del marito, e rivolse su di lui uno sguardo +interrogativo, ma non riuscì a leggergli nulla sul volto impassibile; +peraltro dubitò che il Rosati avesse parlato e disse: + +--Mi ero già scelto un cavaliere, ma naturalmente, se tu mi +accompagni, Alberto, io ti preferisco a qualunque altro. + +--Non credevo che tu avessi dei cavalieri serventi?--osservò don Pio. + +--Dal momento che tu preferisci farlo a tutte le signore, meno che a +me, io mi rassegno, e scelgo chi gode volentieri della mia compagnia. + +--"Tout est pour le mieux dans le meilleur des mondes!"--sentenziò il +principe ridendo. + +Quella sera egli non sapeva altro che ridere, voleva esser di buon +umore, voleva esilararsi. Don Pio ciarlò molto più del consueto, +discusse con l'Onorati, narrò aneddoti, scenette e rese loquace anche +don Alberto, che aveva lo stesso carattere freddo e noioso della +sorella. E intanto che parlava beveva molti bicchierini di Tokay, il +solo vino che meritasse il titolo nobiliare di nettare, come egli +diceva scherzando. + +Appena terminato il pranzo propose alla madre e alla moglie di andare +al Costanzi dove si dava l'_Excelsior_, e fatto attaccare il _landau_ +trascinò seco Alberto al grande teatro della Roma nuova. Dopo esser +rimasto un poco nel palco, prese il cappello e disse di andare a far +delle visite, e poi sul palcoscenico per parlare con l'impresario, e +uscì. Si fece vedere infatti per un momento nel palco della moglie di +un segretario dell'ambasciata inglese, e poi l'occhio indagatore di +donna Camilla non riuscì a scorgerlo più nella vasta sala del teatro. + +Infatti, don Pio era andato via, e salito in _botte_ si era fatto +condurre alla _Stampa_. Nel salone c'era Maria, che parlava con +Adriana Mariani. + +Maria pallida, ma calma, composta e sorridente come al solito, quando +vide il principe sussultò lievemente e gli stese la mano con la usata +cordialità.-- + +--Siete divenuto il _Prince charmant_,--disse Adriana col suo torte +accento francese, strisciando le esse e pronunziando l'erre in +gola.--Non a Roma soltanto, ma anche a Parigi si parla delle +meraviglie che create. Guardate che cosa dice il _Gil-Blas_ del vostro +teatro! + +Ella porse al principe il giornale del Boulevard. Don Pio lesse, e man +mano che andava avanti sorrideva di compiacenza. Quando ebbe terminato +l'_entrefilet_, che conteneva una lode grandissima per la "Fenice" e +per la sua munificenza, disse, rivolto alle due signore: + +--Per far sempre la parte che mi si attribuisce, vi propongo di venir +subito a vedere il teatro, così giudicherete se gli elogi che se ne +fanno anche a Parigi, sono esagerati. + +--Andiamo, andiamo,--disse la piccola francese, sempre lieta quando le +si offriva qualcosa d'inatteso e di nuovo. + +--Un momento,--rispose il principe, ed allontanatosi tornò in +compagnia del Rosati, del Suardi e di due altri redattori della +_Stampa_. + +--Ora sono agli ordini delle signore. + +Maria e Adriana Mariani s'incamminarono lentamente conversando fra +loro; il principe e gli altri le seguivano pure parlando, e, +traversato un corridoio, che dall'ingresso del giornale metteva +direttamente nel _buffet_ della "Fenice," si fermarono vedendo che +tutto era all'oscuro. Il principe accese i cerini e offrì il braccio a +Maria; il Suardi prese famigliarmente per la mano Adriana e gli altri +si davano molto da fare per rischiarare il sentiero alle due coppie. + +Quando furono giunti alla porta che dai corridoi laterali metteva nel +centro della platea, il principe pregò di aspettarlo un momento, e +lasciata Maria si avviò solo giù per una scala, che metteva alla +stanza dov'era collocato il generatore della elettricità, e dove aveva +dato ordine all'ingegnere e agli operai di attenderlo. + +--È tutto pronto?--domandò. + +--Tutto,--gli fu risposto. + +--Allora fra cinque minuti che il teatro sia tutto illuminato,--e +senza informarsi d'altro, senza aggiungere altro risalì per +raggiungere il resto della comitiva. + +--Si può fare a mosca cieca per ammazzare il tempo,--diceva il Suardi. + +--Pazienza!--gridò il principe da lontano.--L'oracolo mi ha detto che +fra meno di cinque minuti il miracolo si compirà e quando si +pronunzieranno le solenni parole: _Fiat lux_, la luce si farà. + +--Speriamolo,--rispose il Suardi.--Per ora è buio pesto, e in questo +stato di cose non mi accorgo della differenza che passa fra il volto +della signora Maria e quello del mio amico Sbarbati. + +Era quello il soprannome affibbiato dal Suardi al Rosati e col quale +gli rammentava continuamente che i baffi non volevano spuntargli. + +--Qui potrei passare anche per barbuto come te,--rispose bonariamente +Fabio. + +--_Fiat lux_,--disse il principe vedendo il filo delle piccole lampade +elettriche, che incominciava a farsi incandescente. + +Un istante dopo un'onda di luce siderea, di luce fredda illuminava da +cima a fondo la sala del teatro mettendo in rilievo le dorature, gli +stucchi, gli affreschi della vòlta, le stoffe delle drapperie, il +ricco telone, tutta quella profusione di ornamenti, tutta quella +ricchezza che dava alla sala l'aspetto di un luogo incantato. + +--Evviva il _Prince charmant_!--gridò Adriana battendo le mani. + +--Evviva l'autore del teatro!--gridò il Suardi. + +Gli evviva non finivano più. Soltanto Maria rimaneva muta, pareva +abbagliata da tutta quella luce, da tutta quella ricchezza; rimaneva +muta perchè il cuore le diceva che un uomo che fa tutto quello per +appagare il desiderio di una donna, non si rassegna a rinunziare a +lei, non può rassegnarsi a non cercare con ogni mezzo di conseguire il +premio che ha sperato. + +--Non le piace?--domandò don Pio a Maria, sentendosi offeso da quella +freddezza. + +--Sono sbalordita,--rispose ella chinando a terra lo sguardo per +trovare un punto meno splendente ove posarlo. + +Intanto l'ingegnere era salito per domandare al principe se era +contento della illuminazione. + +--Contentissimo,--rispose egli. + +Adriana, che era molto curiosa di capir subito tutti i nuovi ritrovati +per poi parlarne ai non iniziati e sbalordirli con la sua erudizione, +incominciò a rivolgere molto domande all'ingegnere sul come si +generava e si trasmetteva la luce, sulla diversità delle lampade, e +l'ingegnere le rispondeva con molta precisione, nel suo cattivo +francese; intanto il principe guidava gli altri nella visita del +teatro e salivano e scendevano a caso. + +Il Rosati, che sapeva benissimo il desiderio del principe di rimanere +a parlare con Maria, fece in modo da condurre i compagni sul +palcoscenico; Adriana si fermò a guardare l'addobbo dei palchi +mettendo il naso per tutto senza cessare di rivolgere interrogazioni +al suo compagno, e il principe, accorgendosi di non esser seguito, +condusse Maria nel suo palco della _Stampa_. Ella era così stanca, +così abbagliata da tutta quella ricchezza che la schiacciava, da quel +tributo grandioso resole da don Pio, che non aveva più forza, e si +lasciò cadere spossata sopra un divano non supponendo che alcun +pericolo la minacciasse, e convinta che Adriana, che vedeva in un +palco poco distante, l'avrebbe presto raggiunta. + +--Come è abbattuta, come è malata, povera Maria,--le disse don +Pio,--mi permette che le prepari una tazza di thè? + +--Faccia quello che vuole,--rispose Maria senza moversi e senza neppur +seguire con lo sguardo il principe, che apriva la porta del salottino, +e tolto il bricco d'argento da una cantoniera vi accendeva sotto lo +spirito. + +Il principe tornò subito presso Maria e le disse: + +--Quel salottino era destinato a lei; con ogni cura glielo avevo +preparato. Nessuna regina ne ha uno simile in un teatro del mondo; non +vuol neppur degnarsi di guardarlo? + +Il tono con cui don Pio parlavale era così umile, egli pareva così +rassegnato a rinunziare ad amarla, così afflitto, che ella non seppe +negargli quel favore domandato tanto supplichevolmente, e alzatasi +mise il piede nel santuario che era stato creato per lei. Appena +l'occhio di Maria si volse in giro fu dolcemente impressionato dalla +perfetta armonia di stile e di tinte che regnava nel salottino, e il +suo istinto d'artista si destò, l'occhio perdè l'abbattimento che dava +a tutta la fisonomia un'espressione di languore, ed ella prese a +guardare, ad ammirare le stoffe, i quadri, i mobili e le porcellane. +Mentre ella aveva voltato le spalle alla porta, don Pio sfilò la +chiave dalla parte esterna, chiuse dal lato interno e si mise +prontamente la chiave in tasca. + +Nel voltarsi per domandargli che cosa rappresentava un gruppo di +Capodimonte, Maria si accorse che dal viso di don Pio era scomparsa +l'espressione umile e supplichevole, che gli occhi gli brillavano di +cupidigia, e sulle labbra aveva un sorriso cinico. + +Allora capì tutto, capì il tranello, capì che era prigioniera, che +bisognava lottare, e, correndo alla porta, la scosse per aprirla, ma +la porta resistè. + +Fiera e sdegnosa si piantò allora in faccia a don Pio e squadrandolo +gli disse: + +--Se è un uomo d'onore, si rammenti della promessa che mi ha fatto. + +--Non so quello che sono in questo momento; so che qui siamo soli e +che ti amo come un pazzo e che sarai mia. + +--Viva mai!--rispose Maria senza levar gli occhi da quelli del +principe. + +--Vedremo,--rispose egli, e afferratala per un braccio cercò di +gettarla distesa sul lettuccio coperto dalla nivea pelle d'orso. Ma +ella, con una forza raddoppiata dalla disperazione, si svincolò dalla +stretta di lui e incominciò a correre per la stanza, rovesciando +mobili affinchè le servissero di barriera, schivando le mani avide che +si stendevano di continuo per abbrancarla, respingendo quella bocca +protesa per cogliere un bacio sul suo volto. In quella lotta il ramino +si rovesciò, lo spirito corse come un rivo di fuoco sul tappeto e la +fiamma, appiccatasi a un tratto alla cortina di seta che copriva la +porta, salì in un lampo fino alla vòlta. + +Don Pio si fermò spaventato, e Maria profittando della confusione, +spalancò la finestra, e senza pensare al pericolo cui andava incontro, +senza pensare ad altro che quella finestra la salvava dall'onta, la +salvava dalla macchia che le faceva più orrore della morte, spiccò un +salto e cadde come morta sul selciato della strada. + +Due persone, che passavano in quel momento dal lato opposto del +marciapiede videro volare quel corpo, udirono il tonfo e accorsero a +sollevarla, ma prima che avessero tempo di far commenti sul fatto, +videro un gran chiarore e delle lingue di fuoco che s'erano aperto un +varco attraverso la finestra spalancata, e crederono che Maria si +fosse gettata di sotto per non morire bruciata. Altri passanti +sopraggiunsero, e fra quelli un tipografo della _Stampa_, che +riconobbe Maria, e corse al giornale ad avvertire che il teatro era in +fiamme e che la signora Caruso, sgomenta, si era gettata dalla +finestra. + +Don Pio, scottandosi le mani, bruciandosi i capelli e il volto era +riuscito a toglier la chiave di tasca, ad aprire la porta e a fuggire +per il teatro chiedendo aiuto, gridando come un pazzo. Ma le fiamme, +le fiamme alimentate dal vento, che penetrava dalla finestra +spalancata, correvano anch'esse con marcia trionfale dal palco della +_Stampa_ su verso i palchi superiori, sul palco scenico, e prima che +il Rosati, il Suardi e Adriana se ne fossero accorti, avevano già +avvinto nelle loro immense spire infuocate tutta la sala del teatro. + +Nel veder fuggire don Pio solo, don Pio che pareva una bestia +inseguita, tutti si diedero a rincorrerlo, domandandogli con alte +grida: + +--E Maria? Dov'è Maria? + +Ma egli non si fermava; correva sempre, correva precipitosamente +finchè non cadde nell'ingresso del giornale, dove in quel momento +trasportavano Maria priva di sensi. + +Fra tutta quella gente, che si affollava a prestar cure alla signora +Caruso e al principe della Marsiliana, e che si faceva sempre più +numerosa per il sopraggiungere degli operai della tipografia e dei +passanti, che entravano liberamente nell'androne della _Stampa_, non +vi fu nessuno che in sulle prime pensasse ad avvertire i pompieri. +Tutte le teste si protendevano per vedere la bella donna stesa esanime +sopra un materassino, tolto alla camera del portinaio, e per veder don +Pio con gli occhi chiusi, i baffi e i capelli bruciati, seduto sopra +una sedia, senza dar segno di vita. Fabio Rosati fu il primo che +riacquistasse il sangue freddo, e dopo aver domandato se i vigili +erano giunti, si staccò dal fianco del principe per andare al telefono +ad avvertire tutte le stazioni dei pompieri. La sua voce echeggiava +sinistramente in quel silenzio sepolcrale, e quelle parole di "aiuto, +soccorso" che egli ripeteva continuamente facevano rabbrividire quanti +le udivano, perchè quelle due vittime, che giacevano lì inanimate, +erano le prime, ma non le ultime, che poteva fare l'incendio. + +Un medico trovandosi a passare per caso, entrò e, fattosi largo fra la +folla si avvicinò a Maria, le mise l'orecchio sul cuore e ordinò che +fosse adagiata in una carrozza e condotta a casa. Ubaldo, che le era +stato fino a quel momento inginocchiato accanto, la prese fra le +braccia e passò in mezzo alla gente raccogliendo le parole di +commiserazione che la vista di quella bella creatura strappava a +tutti. + +--Poverina! Pare morta!--diceva la gente cercando di farsi strada fra +la folla per accompagnarla. + +Il medico voleva seguire Maria, ma il Rosati lo trattenne e lo +condusse accanto al principe, che era tuttavia privo di sensi e pareva +mummificato. + +--Trovami un chirurgo, subito, per carità,--aveva detto Ubaldo al +Suardi il quale avevalo aiutato a adagiare Maria nella carrozza. E il +Suardi era andato correndo in due o tre farmacie e poco dopo giungeva +a casa di Ubaldo insieme con un chirurgo, il quale spogliata la ferita +trovò che aveva una gamba rotta e non nascose che il caso era +complicato da una forte commozione cerebrale. + +Il bambino di Maria, il piccolo Mario, s'era destato all'improvviso +udendo delle voci in camera, e seduto sul letto piangeva chiamando la +mamma e irritandosi perchè non otteneva risposta da lei. Una folla di +gente composta della portinaia, dei pigionali, di curiosi, empiva la +stanza, e il bel corpo abbandonato era profanato dagli sguardi di +tutti. + +Senza che Maria riacquistasse i sensi le fu fatta la fasciatura della +gamba. I begli occhi restavano chiusi, tumefatti, circondati di nero, +e dalle labbra coperte di bava usciva un lamento continuo straziante. + +Il chirurgo aveva pensato a spogliare Maria per assicurarsi che non vi +erano altre fratture, le aveva tolto di testa il cappello, ma nessuno +aveva pensato a levarle i lunghi guanti, che le giungevano fino al +gomito, nè la sciarpa che le avvolgeva il collo. + +Adriana, accorse anche lei a casa dell'amica e vedendola così +sconciamente esposta agli sguardi di tutti, fece uscire di camera gli +estranei, le tolse i guanti, la sciarpa, la coprì, raccolse le vesti e +si dette a vegliarla. + +Ubaldo non capiva nulla, pareva pazzo; non vedova nulla altro che +quella povera donna che credeva dovesse spirare a un tratto. + +Egli non aveva mai pensato che Maria potesse morire, nè l'aveva mai +veduta ammalata, e ora che ella giaceva inerte, quasi morta, sentiva +come quella dolce creatura con la sua bontà, la sua sommissione, la +sua dolcezza, le fosse divenuta cara, indispensabile; e rimpiangeva +gli anni trascorsi lontano da lei in una abbietta dimenticanza, come i +più tristi della sua esistenza. + +--Maria! Maria mia!--egli diceva di continuo fissandola, toccandola, +scotendola. + +Tutta la notte Adriana, il medico e Ubaldo vegliarono Maria e ogni +momento giungevano il Suardi o Fabio Rosati a domandar notizie di lei, +e portavano ragguagli desolanti sui progressi dell'incendio. I +pompieri lavorando faticosamente, aiutati dai soldati, non potevano +tentar altro che d'isolare il palazzo Urbani e la casa della _Stampa_ +dal teatro in fiamme; tutto era perduto, perduto irremissibilmente, e +il principe, che aveva ripresi i sensi, si aggirava come un pazzo pel +cortile, nelle vie che circondavano il palazzo e il teatro, +asserragliate dai cordoni di militari, e guardava istupidito quelle +braccia operose, che cercavano di salvare almeno i tesori artistici +della sua famiglia, e la sede del suo giornale. + +Quando il Rosati gli aveva detto che Maria, per isfuggire un pericolo +ne aveva affrontato un altro, e che ora era quasi morente, egli lo +aveva guardato senza dar segno di commozione, senza rivolgergli +nessuna domanda. + +A giorno, quando la luce pallida di una piovosa giornata di novembre +aveva illuminate le rovine del teatro, da cui si sprigionavano ancora +buffi di fumo nerastro, e che don Pio aveva veduto invece +dell'elegante edifizio, che il giorno prima era il suo orgoglio, un +ammasso di travature rose dal fuoco, di materiali anneriti dal fumo, +di statue mutilate e insozzate dal fango, s'era messo le mani agli +occhi ed era corso a rifugiarsi in camera sua, dove Giorgio, che lo +aspettava, avevalo messo a letto. + +La duchessa e donna Camilla, che avevano passato la notte trepidanti, +appena saputo che il principe era tornato, si affrettarono ad andare +da lui, ma don Pio teneva gli occhi chiusi, non rispondeva, e pareva +volesse isolarsi da ogni persona, da ogni pensiero che non fosse +quello della sventura che colpivalo. + +Anch'egli fu curato, ma il medico assicurava che le scottature non +erano gravi, e attribuiva specialmente a una violenta commozione +dell'animo lo stato di abbattimento in cui trovavasi il principe. + +--Ma come si è sviluppato l'incendio?--domandava la principessa con +insistenza al Rosati e al Suardi, che andavano ogni momento fino nel +salotto di don Pio a chieder notizie. + +Nessuno lo sapeva, nessuno poteva spiegarglielo ed ella supponeva che +le nascondessero un mistero, perchè il ragionamento dicevale che una +prova di luce elettrica non può mettere in fiamme un teatro. + +Quando le dissero che la signora Caruso era ferita, gravemente ferita +per essersi gettata da una finestra, un sospetto le balenò nella mente +e più che mai fiutò un mistero in quell'appiccarsi improvviso del +fuoco, e promise a se stessa di non allontanarsi un momento dalla +camera di suo marito, finchè quel mistero non fosse nelle sue mani, +finchè ella non si fosse vendicata. + +Non sapeva bene contro chi avrebbe tratta quella vendetta; il marito +era annientato, Maria era morente, ma nonostante, il suo cuore arido +si rallegrava al pensiero della vendetta. + + + + +XI. + + +Mentre la principessa non trovava nel suo cuore, neppure in quel +momento doloroso, una piccola dose d'indulgenza, nè di tenerezza, e +vegliava il marito con l'impassibilità di un carceriere cui è stato +affidato un colpevole, Maria, nel riaprir gli occhi, alcuni giorni +dopo la tremenda scossa, stendeva le braccia amorose a Ubaldo e +sorrideva pensando che aveva saputo serbarsi pura e onesta. I dolori +che soffriva le rammentavano la lotta sostenuta, ma le rammentavano +pure che aveva vinto, che aveva vittoriosamente trionfato di tutte le +insidie tesele, e il pensiero di aver fatto il suo dovere le dava la +forza di tollerarli, come avviene ai soldati feriti nella difesa della +bandiera, che è un bene ideale, come l'onore e la virtù. + +--Paurosa!--le diceva il marito alludendo al salto disperato, ed ella +sorrideva e diceva che aveva perduto la testa, che il fuoco mette lo +sgomento addosso, ma non diceva altro perchè ora, meno che mai, voleva +porre suo marito nel caso di battersi col principe, di perdere la sua +posizione. Appena rimessa, voleva andare a Venezia dai suoi, sparire +per un certo tempo e farsi dimenticare. + +Il medico le aveva proibito di parlare ed ella sorrideva, non potendo +ringraziare Adriana, il marito, e quanti la curavano; sorrideva +dolcemente e la sua bell'anima serena non era sgomenta neppure dal +tragico fatto che inchiodavala a letto. La sua onestà aveva trionfato +ed ella non osava lamentarsi, non osava disperare nell'avvenire. + +Quando le dipingevano lo stato del principe, il suo pertinace mutismo, +lo abbattimento a cui era in preda, diceva: + +--Poveretto!--e non aggiungeva altro. + +Dopo i primi giorni, nei quali tutta Roma e l'Italia non facevano +altro che parlare dell'incendio del teatro e del principe della +Marsiliana, e i telegrammi piovevano al palazzo Urbani, e le carrozze +patrizie facevano fila davanti al portone per aver notizie di don Pio +tutto ritornò nella calma. Roma, distratta da un tremendo omicidio +commesso in una delle vie più frequentate, non si occupò più del +disastro della "Fenice", nè dei feriti, e i giornali cessarono dal +darne le notizie. + +Ma intanto che il principe si rendeva invisibile agli occhi di tutti, +intanto che nessuno dei suoi ingegneri, dei suoi accollatari temeva di +vederlo giungere da un momento all'altro alla Marsiliana per visitare +a che punto erano i lavori di un canale emissario, che egli faceva +scavare attraverso i suoi possessi e che doveva portare al mare le +acque che rendevano l'aria mefitica stagnando, e che nessuno temeva di +vederlo comparire su quella vasta distesa di terreno che aveva +acquistato a Porta Portese, si commettevano, a danno suo, le truffe +più ardite e più sfrontate. Alla Marsiliana si facevano lavorare gli +operai mezza giornata soltanto, a Porta Portese appena un'ora la +mattina e un'ora la sera. I muratori andavano all'appello, poi dagli +accollatari, dagli ingegneri stessi erano mandati a lavorare in altri +punti della città, a far progredire altre fabbriche che essi +dirigevano, mentre quelle di don Pio si alzavano lentamente dal suolo, +e don Pio pagava, e don Pio si dissanguava per supplire a quelle +immani spese. E così era per tutto: i suoi eccellenti foraggi, i suoi +grani, i suoi vini, i suoi latticini si vendevano, al dire degli +intendenti, a un prezzo bassissimo, il suo bestiame, i suoi cavalli, +allevati con cura, costavano somme enormi e non davano che uno scarso +provento; tutto quello che per altri è sorgente di ricchezze, per lui, +per lui solo era un mezzo per precipitare alla rovina. Pareva che +tutti si fossero dati l'intesa per tagliargli a brandelli quel vistoso +patrimonio che la duchessa Teresa aveva con tanta cura e con tanta +pertinacia mondato dalle passività, dalle ipoteche e dagli oneri, +pareva che egli fosse caduto nelle mani di una associazione di +malfattori, che si fossero data la parola d'ordine per ridurlo sulle +cinghie. Invece ognuno ubbidiva a un movente personale, e nessuno +aveva rimorso di quel che faceva, poichè il principe della Marsiliana +era considerato generalmente come un uomo destinato a essere +spogliato, a essere ingannato. Rubare sfacciatamente a lui, era come +coglier dell'uva in un campo aperto, esposto ai viandanti, non +sorvegliato, non difeso da nessuno. Era questione di tempo; chi prima +arrivava, prima prendeva, ma il campo era cosa di tutti, aperto a +quanti avevano la fortuna di sfruttarlo. E così era nella _Stampa_. Il +direttore della tipografia comprava, con i denari del principe, +caratteri di lusso, inchiostro, torchi, motori, carta e portava +tutto in altro locale dove lavorava per conto proprio; gli +uscieri vendevano i libri da dare in premio agli associati, le +cromolitografie, i giornali; gli abbonamenti che non venivano per +mezzo della posta erano il provento degli impiegati subalterni di +amministrazione, che li registravano sopra un bullettario speciale e +non li passavano mai al cassiere, mentre gli abbonati ricevevano il +giornale; i redattori stessi si appropriavano i libri della biblioteca +Urbani, si facevano portare a casa opere intiere senza farsene +scrupolo. Ora poi che don Pio si sottraeva agli sguardi di tutti, il +piglia piglia era divenuto generale; pareva che tutti avessero la +convinzione che il principe non dovesse più risorgere, più mostrarsi, +che già il suo corpo mandasse un puzzo di cadavere, e quella caterva +di uccelli di rapina, resi più che mai famelici, lo divoravano vivo, +sciupavano, disperdevano ciò che valeva più di lui, lo privavano di +quel prestigio, di quella forza che dà agli esseri nulli la ricchezza. +E don Pio della Marsiliana sonnecchiava apparentemente, senza curarsi +di niente altro che di Maria. Non ne sapeva nulla da quella notte +tremenda e a momenti si figurava che Maria fosse morta, morta per +colpa sua. Allora un rimorso tremendo lo assaliva, allora pentivasi +acerbamente di averla sacrificata e col cuore le parlava, implorando +dall'anima di lei il perdono. + +Dopo una ventina di giorni di abbattimento il principe si riebbe un +poco e incominciò ad alzarsi per esser liberato dalla sorveglianza +continua della moglie. Di Maria non domandava a Giorgio, alla madre, a +nessuno. Aveva paura che i suoi dubbi ottenessero una conferma, che +qualcuno gli dicesse che era morta, morta davvero, e non sentivasi la +forza di sopportare la dolorosa conferma, che gli avrebbe inflitto un +eterno rimorso. Egli era orribilmente sfigurato per la mancanza dei +capelli e dei baffi e per quelle scottature alle labbra e alla fronte, +che lo facevano parere un lebbroso; inoltre la fisonomia aveva +acquistato un'espressione sinistra, e gli occhi erano sbarrati e +sgomenti. + +Don Pio si alzava, ma non voleva veder nessuno, non parlava mai e +appena udiva un cameriere trasmettere a Giorgio il nome di un +visitatore, faceva un cenno di noia con la mano, e il visitatore era +rimandato. + +La malattia del principe, la sua indifferenza per tutto quello che +tanto occupavalo per il passato, quell'abbandono in cui aveva lasciato +la _Stampa_ non erano risentiti dal giornale, poichè l'Ubaldo, appena +vide la moglie riavuta, ritornò imperterrito al lavoro e diresse la +lotta contro i due ministri della Marina e di Grazia e Giustizia con +quell'accanimento e con quell'acrimonia, che erano la forza del +giornale d'opposizione. Un foglio ufficioso del presidente del +Consiglio rispose a quel fuoco di fila con un solo articolo pieno di +attacchi mal celati ad arte contro il principe della Marsiliana. +Ubaldo Caruso, non sapendo se ribattere o no quegli attacchi, andò al +palazzo Urbani e come al solito penetrò fino nella galleria attigua al +salotto di don Pio, e chiese di essere introdotto. Il principe, che +aveva udito la voce di Ubaldo, ordinò che passasse subito, e quella +preferenza non sfuggì a donna Camilla, che non si era mossa dalla +poltrona alla quale pareva attaccata come un'ostrica a uno scoglio: +ella si convinse che don Pio, in mezzo a quella rinunzia a ogni +attività della mente e del corpo, era sempre innamorato di Maria, e il +pensiero di quella donna era l'unico che gli rimanesse. + +Ubaldo aveva saputo dai domestici in quale stato di abbattimento fosse +il principe, ma non credeva mai che la distruzione fosse così grande. +Non per questo si sgomentò come sgomentavansi i suoi colleghi per la +malattia di don Pio. Egli capiva che anche se il principe fosse +venuto a mancare, la _Stampa_ aveva da campare floridamente di vita +propria, poichè i capitali che vi aveva profusi, le assicuravano +l'avvenire, se peraltro chi la dirigeva, aveva la pertinacia +necessaria per rimanere sulla breccia, per combattere sempre, ed egli +sentiva di possedere quella virtù. Questa sicurezza nelle proprie +forze, queste vedute più larghe di quelle della comune dei suoi +colleghi, gli davano la calma nel lavoro e gli permettevano di +guardare quel povero principe della Marsiliana senza turbarsi. + +Naturalmente Ubaldo parlò molto della moglie, esaltò il fascino della +rassegnazione, della serenità di lei nella sventura, ne lodò le grandi +virtù e disse che si stimava fortunato di averla per compagna; anche +se tutto gli venisse a mancare e gli restasse solo la sua cara Maria, +si crederebbe preferito dalla sorte. + +Il principe lo ascoltava senza batter palpebra e in cuor suo diceva +che Ubaldo aveva ragione. Anche lui si sarebbe stimato l'uomo più +fortunato della terra se avesse avuta Maria per compagna, o anche per +amica. Ora, in quella grande prostrazione i desideri tacevano e +l'amore del principe per Maria si era trasformato, si era purificato. + +Egli non sarebbe stato più capace di chiuderla in una stanza, di +costringerla con la forza a subire un amore, che ella non divideva; +ora egli non sarebbe stato capace di altro che di inginocchiarsi +davanti a lei, e baciandole il lembo della veste implorare un perdono +che sentiva di non meritare. + +Il rimorso dell'offesa fattale, del pericolo cui avevala esposta per +difendere il suo onore, lo torturava, e soltanto una buona e dolce +parola di lei, sentiva, gli avrebbe reso la vita. + +E mentre il marito lodava le virtù della sua buona e cara compagna, e +la principessa fremeva di rabbia inghiottendo gl'insulti che le +salivano dal cuore alla gola per quell'uomo, che credeva consapevole +dell'amore di don Pio, la speranza di esser perdonato s'infiltrava +nell'anima del principe. + +--Dunque,--concluse Ubaldo alzandosi per uscire,--debbo rispondere +agli attacchi? + +--Lasci correre,--rispose don Pio,--io non chiedo altro che la pace, +nulla mi punge più. + +--Ma il tacere equivale al sancire col silenzio gli attacchi; vede? +alludono allo stato della sua mente, alla rovina del suo patrimonio e +sono voci che non si possono lasciar correre impunemente. + +--Quando non importa a me....--disse don Pio atteggiando la bocca a un +sorriso cinico. + +Ubaldo non rispose; chinò il capo e incurvò la persona dinanzi a donna +Camilla, che gli rispose con un cenno appena visibile della testa +accompagnandolo con uno sguardo di sprezzo, e salutato il principe +uscì. + + + + +XII. + + +Appena don Pio fu rimasto solo lo assalì il desiderio prepotente di +ottenere il perdono di Maria, ma come chiederlo? Non poteva uscire e +non sarebbe potuto uscire per un pezzo perchè era deforme; non poteva +far chiedere a Maria quel perdono da altri; bisognava che scrivesse. +Il pensiero di affidare una lettera, che doveva passare per più mani +prima di giungere a destinazione, il segreto del suo cuore, l'onore di +quella donna, che ora aveva per lui il prestigio delle sante figure +muliebri cui la virtù pone una aureola di raggi luminosi intorno al +capo, lo sgomentavano, ma tanto per isfogare il suo dolore, il suo +pentimento, prese la penna e si mise a scrivere a Maria, gettando poi +nel caminetto tutte le lettere umili, pentite, appassionate, nelle +quali aveva versato l'amore che lo consumava. + +Mentre stava guardando la fiamma che divorava alcuni pezzi di carta e +con le molle spingeva quelli rimasti illesi sui carboni, donna Camilla +entrò nella camera del marito, e con l'occhio indagatore, l'occhio +geloso, che indovina prima di capire, seppe che il marito aveva +scritto a Maria, e se avesse potuto, se egli non fosse stato presente, +si sarebbe inginocchiata dinanzi al caminetto e con le sue mani, che +avevano orrore della polvere, che si chiudevano come le foglie della +sensitiva, appena qualche cosa di sudicio le sfiorava, avrebbe +disputato al fuoco quei pezzetti di carta, che contenevano la +confessione di suo marito, il suo grido di dolore, l'appello che +faceva alla generosità di un cuore di donna. + +Ella finse di non accorgersi di nulla e sedutasi su una poltroncina, a +fianco del caminetto, spiegò la rozza coperta di lana, stendardo di +beneficenza, dietro alla quale nascondeva la perfidia del suo +carattere, e, come una assistente cui il dovere impone di non muoversi +dalla camera di un malato, rimase a spiare l'impazienza del marito, +il suo abbattimento, il suo amore. + +Don Pio sentiva quello spionaggio e provava una specie di +compiacimento pensando alle sofferente di sua moglie, alla tortura che +le imponeva. Quando una persona è d'ostacolo all'appagamento di un +desiderio, essa diviene, per chi da quel desiderio appagato spera un +conforto, un nemico che volentieri si stritolerebbe, si annienterebbe. +E don Pio in quel momento stringeva le mani, si conficcava le unghie +nel palmo, come le avrebbe conficcate nelle carni di donna Camilla, se +le sue consuetudini signorili non gli avessero impedito di offendere +materialmente sua moglie. + +Quando Giorgio, sull'imbrunire, portò i lumi, don Pio era affondato in +una poltrona fingendo di dormire; lei, con l'occhio fisso sulle ceneri +del caminetto, chiedeva loro il segreto che le avevano sottratto. + +La duchessa prima di pranzo scese dal figlio, come faceva ogni sera, e +allora soltanto don Pio finse di destarsi, di ritornare alla vita. +Seppellito in una coperta di pelliccia, con un berrettino di panno +scozzese in testa, nell'aprire gli occhi egli vide la sua ridicola +figura riflessa in uno specchio, e rise dentro di sè della gelosia +della moglie. A chi poteva piacere, chi poteva commovere, brutto +com'era? + +--Dio, che orrore!--esclamò buttando in terra la pelliccia e andando +vicino al grande specchio per meglio esaminarsi.--Potrei servire di +spauracchio ai passerotti in un campo di grano. + +La duchessa rise di cuore vedendo una espressione gaia sulla faccia +del figlio; la moglie sentenziò: + +--La bellezza del corpo è la perdizione dell'anima. + +--Preferirei esser dannato, piuttosto che brutto come sono +ora,--rispose il principe.--Il popolo considera la bellezza come una +benedizione del cielo, e io divido l'opinione del popolo. La vista di +un bel volto, di un bel corpo mi mette nell'anima la serenità. Credo +che anche la coscienza della propria bellezza renda migliori; i brutti +sono in genere anche dispettosi. + +La principessa sentì l'offesa, che le era diretta, ma continuò +impassibile a lavorare alla rozza coperta di lana. Don Pio, che voleva +provocare in lei un moto di dispetto e sperava di farla uscire, di +liberarsi di quella incresciosa vigilanza, capì che la principessa +non avrebbe lasciato quella camera neppure se egli le avesse detto in +faccia apertamente:--Vattene! + +E si rassegnò sperando che la notte almeno sarebbe stato solo, che la +notte avrebbe potuto mettere in carta tutte le idee che gli si +affollavano alla mente, scrivere tutte le frasi umili, di pentimento e +di adorazione, che in quel momento gli venivano dal cuore alle labbra. + +Pazientò prima di pranzo, pazientò durante il pranzo mentre Giorgio +assistito da un altro cameriere lo serviva, pazientò dopo, quando la +duchessa, donna Camilla e l'Onorati andarono a prendere il caffè +intorno al caminetto della sua camera. + +In quei giorni l'Onorati, scartabellando le carte d'archivio, aveva +scoperto la corrispondenza fra una improvvisatrice napoletana del +1700, nota in Arcadia sotto il nome di Fille Arimantea, con un +principe della Marsiliana. Il bibliofilo, leggendo le lettere, quasi +tutte in versi, della poetessa e le risposte del principe, aveva +ricostruito il ritratto di lei, così al fisico come al morale e +giurava e spergiurava che quella donna, nonostante fosse conscia del +grande affetto che aveva ispirato all'illustre patrizio, e +dell'ascendente che aveva sull'animo di lui, si era serbata onesta. + +--Io non credo all'onestà di certe donne che, trovandosi in condizione +inferiore, speculano sull'amore che sanno di aver destato in un uomo a +esse superiore per nascita e per censo,--disse la principessa. + +Don Pio, che capiva il pensiero della principessa ed era ferito dal +tono di sprezzo con cui essa parlava, fremeva, pur stando zitto, ma +l'Onorati aveva preso ad amare l'eroina di quel romanzetto, prima +perchè gli pareva di averla scoperta e in secondo luogo perchè +l'intelligenza e la grazia che rivelavano le lettere della Fille +Arimantea avevano parlato alla sua immaginazione di poeta-letterato. +Egli la difese dunque a spada tratta, e sostenne che la principessa +sentenziava in quel modo perchè alla sua età siamo poco indulgenti, e +perchè le signore nate in una condizione elevata non sono al caso di +apprezzare i nobili sacrifizi, gli eroismi delle donne povere, delle +donne che lavorano. + +--Non faccio altro che trovarmi a contatto con la miseria,--rispose la +principessa,--e queste grandi virtù non le vedo. + +--Perchè ella confonde miseria con povertà, perchè la miseria +avvilisce e fa cercare avidamente l'aiuto sotto qualsiasi forma si +presenta, mentre la povertà è altera, la povertà tollera il presente, +perchè la sostiene la speranza di ricompense più alte. Vuole un +paragone? la miseria potrebbe essere raffigurata dallo schiavo romano, +che presenta la schiena alla frusta del padrone e con la bocca cerca +di afferrare i rimasugli che egli lascia cadere dalla mensa sontuosa; +la povertà dal cristiano, che ha scosse le catene, e benchè lo dilanii +la lame, respinge col piede il dono del ricco e guarda in alto, dove +vede brillare la ricompensa, che spetta a quelli che sanno +pazientemente soffrire. + +--Quanta poesia!--esclamò la principessa in tono aspro.--Caro Onorati, +lei ha un bel vestirmi da eroine le sue plebee, tanto non riuscirà mai +a convincermi che esse non speculino sull'amore dei signori. Non fanno +le oneste altro che quando vogliono ottener molto, o credono si tratti +di una speculazione fallita. + +Don Pio aveva chiuso gli occhi per non vedere la moglie; vedendola +egli non sarebbe potuto rimaner fermo sulla poltrona mentre lei, con +la sua voce aspra e nasale, gettava fango a manate sulla pura e onesta +donna che aveva fatto vibrare nel principe la corda del sentimento, +gli aveva imposto, a lui cinico, a lui miscredente, il rispetto per la +virtù, la fede nella onestà femminile. + +--Come ti riscaldi, Camilla,--disse la duchessa svegliandosi da un +pisolino e sentendo la voce antipatica della nuora, che passava +nell'aria producendo il suono di un frustino agitato con mano irata. + +La principessa tacque e allora nel silenzio della stanza si udì il +tic-tac affrettato, concitato dei ferri, che non era meno increscioso +della voce della lavoratrice e ne rivelava lo stato irritante +dell'anima. + +L'Onorati taceva per non provocare un'altra discussione; il principe +taceva fingendo stanchezza e sperando che lo avrebbero lasciato solo; +e la duchessa, ora che non udiva più la voce della nuora, dormiva di +nuovo placidamente. + +Così rimasero un pezzo a far compagnia al fuoco che lentamente si +spegneva, finchè l'Onorati capì che era tempo di andarsene, e la +duchessa e la principessa, augurata la buona notte a don Pio lo +lasciarono solo. + +Allora egli, come se avesse rotto l'incantesimo che lo teneva +prostrato, si alzò e di scatto buttando in terra la pelliccia e +avvicinatosi alla scrivania prese a scrivere, tracciando febbrilmente +sulla carta tutti i pensieri, tutte le frasi supplichevoli di oblio e +di perdono, che gli si erano affollate alla mente in quelle ore +d'inerzia. Ma spesso venivagli fatto di giungere in fondo a un foglio, +di aver riempito quattro facciate e, rileggendo ciò che aveva scritto, +di non esser contento di una espressione o di una parola, e di gettare +il foglio sulla scrivania e ricominciare da capo. + +La principessa, che vigilava, che la gelosia teneva desta, stette +lungamente in quella notte con l'occhio al buco della serratura e +sempre vide il marito intento a scrivere, sempre udì lo scricchiolio +della penna sulla carta. Ella era sicura che don Pio scriveva a Maria, +e vegliava come un cerbero perchè quella lettera non le sfuggisse +dalle mani. + +Verso le quattro ella sentì il marito che, uscendo di camera, andò nel +salottino, poi aprì l'uscio che dava nella galleria e subito dopo lo +richiuse e si coricò, ed ella, sempre con l'occhio e l'orecchio alla +porta, spiò il momento in cui don Pio si era addormentato, e, scalza, +per non fare alcun rumore, andò ella pure nella galleria al buio, +tastò sulla tavola dove il principe soleva mettere le lettere, che +Giorgio recapitava in mattinata, ne trovò una sola, l'afferrò e +rientrò in camera sua tremante, come se avesse commesso un delitto di +sangue. + +La lettera che donna Camilla guardava con gli occhi sbarrati era +proprio diretta a Maria Caruso, e don Pio, supponendo che la moglie +dormisse, e dopo lunghe esitazioni, aveva creduto di destar minor +sospetto ponendola, come tutte le altre lettere, al posto consueto, +che consegnandola a un domestico il quale poteva essere spiato dalla +principessa e indotto a parlare. Egli sapeva che Ubaldo coricandosi +molto tardi dormiva fino alle undici e che egli rispettava le lettere +dirette alla moglie, perchè voleva che le sue pure fossero rispettate, +così era sicuro che Maria l'avrebbe ricevuta mentre Ubaldo dormiva; +anche se le fosse giunta mentre egli era desto, la lettera sarebbe +giunta chiusa nelle mani di lei. + +Donna Camilla aveva messa la lettera dinanzi a sè sul tavolino e su +quella busta piovevano direttamente i raggi del lume, che stava posato +a poca distanza; ma ella non aveva il coraggio di strappare quella +busta, di leggere quello che conteneva. Ora che quel segreto era in +suo potere, che non c'era altro ostacolo da rimuovere se non quello di +un foglio di carta, il coraggio le mancava, tanto il rispetto per gli +ostacoli morali è profondamente inveterato nella coscienza di ogni +individuo. + +Mentre ella stava a guardare la busta, senza trovare in sè il coraggio +di strapparla e di leggere la lettera, un pensiero perfido le traversò +la mente. + +--Perchè non mando questa lettera al marito?--domandò a sè +stessa.--Che m'importa di aver la conferma che don Pio ama +perdutamente quella donna? Mi basta che il marito lo sappia, che non +possa più ignorare questo legame, e dopo aver saputo tutto sia +costretto a andarsene, e la porti via, lontano di qui, quella +maledetta creatura che mi toglie tutto! + +E con la stessa prontezza con cui quel pensiero sinistro le era +balenato nella mente, lo mandò ad effetto. Ella prese una busta +stemmata, simile a quella di cui erasi servito don Pio, e dopo avervi +scritto sopra l'indirizzo di Ubaldo Caruso, contraffacendo il +carattere del marito, chiuse la lettera dentro alla propria busta e +andò furtivamente a posarla sulla tavola della galleria. Quando sentì +il passo di Giorgio, che andava ogni mattina a prender le lettere, +allora soltanto si coricò per non far capire alla sua cameriera che +aveva passata la notte vegliando. + +Ma quella lunga notte invernale rimase impressa nella monte di donna +Camilla come la notte più angosciosa, più tremenda della sua vita. +Ella non credeva di poter tanto soffrire; non supponeva neppure che +l'affetto disprezzato, la gelosia, il sentimento della inferiorità +dinanzi a una rivale, cui la sua mala azione prestava l'attrattiva +della vittima e la circondava con l'aureola del martirio, fossero +capaci di sottoporre il suo cuore freddo a tanti strazi. E in quel +tumulto di passioni le tempie non le martellavano, il cuore non +affrettava i suoi palpiti; ella sentivasi invece la testa cinta da un +cerchio gelato e il cuore, facendosi immobile, le impediva di +respirare. Anche coricata parevale di sprofondare, di essere +inghiottita dalla lettiera e allora alzava le mani scarne, afferravasi +alle colonne tornite del letto o alle cortine di broccato, e apriva la +bocca per gridare, ma nessun suono le usciva dalla gola serrata. + +Ingiusta, come tutte le donne gelose, ella non accusava il marito, +accusava Maria, e col cuore invocava sul capo di lei tutte le +maledizioni più atroci, più spaventose; e come aveva fede di essere +ascoltata da Dio, dalla Madonna, dai Santi quando pregava; così +nutriva fiducia di essere ascoltata ora che imprecava e malediva. + +E avendo coscienza di non poter lottare contro Maria, che, per suo +maggior tormento, apparivale bella e adorna di una grazia incantevole, +desiderava di vederla scomparire, sparire per sempre dal mondo. + +--Fatela morire!--pregava con gli occhi rivolti al cielo, senza che +essi s'inumidissero neppure di una lagrima di rabbia. + +In quella tremenda notte donna Camilla non provava neppur più rimorso +per quel che aveva fatto; non era sgomenta di ciò che poteva accadere +se Ubaldo leggeva la lettera di don Pio; tutto le pareva nulla in +confronto delle sue sofferenze, e quando il dubbio la invadeva che +neppure la morte avrebbe potuto cancellare dal cuore di don Pio +l'immagine della bella creatura, allora agitava la testa sui +guanciali, cessava d'imprecare, di maledire, di pregare, e provava +tutto l'orrore, lo sgomento dalla propria impotenza. + + + + +XIII. + + +--Avete consegnata quella lettera a casa Caruso?--domandò il principe +a Giorgio appena desto. + +--Sì, Eccellenza, l'ho consegnata alla cameriera. + +Dopo quella risposta il principe passò la giornata più tranquillo, +mentre donna Camilla non trovava pace. Ora, ròsa dal rimorso, +calcolando l'enormità di quello che aveva fatto, temeva ogni momento +di veder giungere Ubaldo, di veder giungere i padrini, e sentiva +addensare sul capo di suo marito la burrasca provocata da lei. + +Ubaldo, destandosi, aveva ricevuto la lettera del principe e +stracciata la prima busta ne aveva veduta una seconda all'indirizzo +della moglie. Allora, ossequente al principio di non leggere mai le +lettere di Maria, si era infilato le pantofole e la veste da camera, e +andava a informarsi con premura dello stato di lei e intanto le +recava la lettera, Maria impallidì riconoscendo lo stemma sulla parte +posteriore della busta e pregò il marito di posare la lettera sulla +rovescia del lenzuolo, aggiungendo che l'avrebbe letta dopo, quando si +fosse dileguato quel malessere che provava dopo una notte poco +tranquilla. + +Ubaldo giudicava cosa naturalissima che il principe, ora che stava un +po' meglio, scrivesse a Maria per domandarle notizie e per esprimerle +il suo rincrescimento per la gravissima disgrazia occorsale, e non si +meravigliava punto che Maria non avesse fretta di leggere quella +lettera. Ma siccome era convinto che il principe non avesse più la +testa a segno dopo l'incendio del teatro e questa convinzione non +l'aveva espressa altro che alla moglie, vedendo ora la doppia busta, +attribuì quel fatto alla smemoratezza di don Pio e lo comunicò a +Maria, dicendole: + +--Vedi, avevo ragione! + +--Mostrami quella busta,--disse la malata celando sotto un sorriso il +sospetto che le era balenato nell'animo. Quando ebbe la busta +sott'occhio e s'accorse che l'indirizzo non era della stessa mano, il +sospetto si cambiò in certezza, ma invece di aprire l'animo suo al +marito, disse: + +--È vero, quel povero principe non è punto rimesso dalla scossa avuta; +la testa non gli regge,--e sbadatamente aprì la lettera e la lesse, +come si leggono le lettere cui non si annette nessuna importanza, +intanto che Ubaldo aveva preso in collo il suo Mario e lasciava che il +bambino gli tirasse il cordoncino degli occhiali, come se fosse un +campanello. + +Quando Ubaldo fu uscito per andarsi a vestire, ella, non potendosi +muovere, giunse le mani e ringraziò Iddio di non aver permesso che suo +marito leggesse quella lettera ardente da cui risultava con evidenza +l'insulto fattole dal principe, da cui si capiva come e egli fosse +pentito, ma innamorato sempre, più che mai innamorato. Ella pregò con +tutto il fervore di cui era capace, affinchè Iddio continuasse a +proteggerla contro le persecuzioni della donna cattiva e gelosa, che +aveva giurato a lei guerra continua, guerra micidiale. + +Dopo quella preghiera si sentì più sollevata, e nascosta nel mobile +vicino al letto la lettera di don Pio, che in ogni caso doveva +servirle di giustificazione contro qualsiasi sospetto, si dette a +pensare con sollievo al momento in cui col pretesto di ristabilirsi in +salute sarebbe tornata nella povera casa di Venezia, fra i fratelli e +le sorelle, abbandonando Roma dove era stata tanto felice per un certo +periodo di tempo, e poi tanto disgraziata. + +Durante i giorni che ancora le rimanevano da passare a letto, prima +che la gamba fosse guarita, ella assuefaceva il marito e gli amici +all'idea di vederla partire per Venezia, parlando continuamente di +quel cambiamento d'aria e di vita dal quale sperava la guarigione +completa, e mentre ella era sostenuta dalla speranza di sfuggire al +pericolo costante che la minacciava, don Pio passava i giorni +nell'aspettativa più crudele, e la principessa si angustiava +convincendosi che la sua vendetta, quella vendetta che le era costata +tanti palpiti e tanto rimorso, era andata fallita o per la +vigliaccheria di Ubaldo o per l'accortezza di Maria. + +E più il tempo passava e più fermavasi in questo pensiero, perchè si +compiaceva di credere la sua rivale complice di don Pio, di credere +che ella avesse dalla sua le persone di servizio, e venuta in possesso +della lettera non l'avesse consegnata al marito. + +Lo stato d'animo, le angustie, i timori del principe e della +principessa della Marsiliana erano storia intima, storia di famiglia +cui nessuno badava; invece avvenimenti ben più importanti attiravano +l'attenzione della città e del paese. Le cose si erano avverate a +puntino secondo i calcoli dell'onorevole Carrani. Due dei cinque +uomini politici che capitanavano i diversi gruppi del partito +d'opposizione, erano andati al potere in una crisi ministeriale, ma +proprio il Carrani era rimasto fuori, ed egli separatosi dai due +antichi colleghi, ora ministri, li tacciava di fedifraghi e li +combatteva nella _Stampa_ con una violenza inaudita. Gli altri due, +perduta ogni speranza, avevano rinunciato alla lotta. Così il giornale +non era più l'organo di un partito forte e compatto, ma di un uomo +bilioso, di un uomo che aveva dei rancori, dei risentimenti da +sfogare, e li sfogava specialmente contro i suoi due amici saliti al +potere, di cui conosceva tutte le debolezze, tutte le meschinità. + +Se il principe si fosse come prima occupato del giornale, avrebbe +trattenuto i furori del Carrani, avrebbe portato una nota di +moderazione in tutta quella violenza; ma il principe non aveva più +interesse a nulla, non leggeva neppur più la _Stampa_, e a +Montecitorio non andava da due mesi. + +Ogni volta che la madre lo spingeva a scotere l'inerzia, a uscire, +egli rispondeva: + +--Sono tanto brutto,--e si tirava la coperta sulle gambe, il +berrettino sugli occhi e si affondava nella poltrona. + +Quando il cosidetto viceprincipe andava ad avvertirlo che scadevano +delle forti cambiali alle Banche e che non c'era come far fronte agli +interessi, il principe rispondeva: + +--Creiamo altre cambiali,--e firmava, firmava strisce di carta +bollata, come avrebbe firmato una lettera di nessun valore. + +Pareva che dopo quella sera dell'incendio una molla si fosse spezzata +in lui e ora era una cosa inerte, senza volontà e senza energia. + +Il Rosati, Ubaldo, il Suardi, i suoi amici stessi evitavano di andarlo +a visitare, perchè pareva che fosse noiato di vederli, e quell'uomo +che per il passato non poteva stare un momento in casa, che in una +giornata stancava due pariglie di cavalli, faceva cento cose diverse o +si vedeva per tutto, ora non si moveva più di camera, e nelle lunghe +serate invernali non aveva altra compagnia che quella della madre +dormente, di donna Camilla, che lavorava in silenzio alle rozze +coperte per i poveri, e dell'Onorati, che parlava per isfogare la sua +loquacità, ma non perchè don Pio lo incoraggiasse, prestandogli +attenzione o rivolgendogli domande. + +Il palazzo Urbani era divenuto muto; nessuna carrozza entrava più +rumorosamente nel cortile, la duchessa non riceveva più la sera, donna +Camilla aveva sospesi i suoi giovedì, i servitori stanchi dell'inerzia +dormivano tutto il giorno nell'anticamera. Don Pio era più stanco, più +noiato di tutti per quella inerzia del corpo e della mente, ma non +osava scoterla, tanto ogni movimento gli riusciva increscioso, tanto +ogni desiderio, ogni speranza gli era morta nel cuore dopo che Maria +non gli aveva inviato quel perdono che egli le aveva chiesto con un +ardore, con una umiltà di cui non si credeva capace. Ora che gli +rimaneva più dopo che quella consolazione gli era stata negata? + +Noiato di una vita male spesa, disprezzando quel nome, quella +posizione e quelle ricchezze che non gli avevano saputo cattivare un +cuore di donna, don Pio provava il distacco da tutto, e se vi era una +speranza che gli desse la calma momentanea, la pazienza per trascinare +quel martirio, era lo stato della sua salute, consunta da un male di +cui il professor Bonelli, il medico più celebre di Roma, non poteva +dirgli in che consistesse, come si potesse sollevare. Don Pio sentiva +ogni giorno più scemare le forze e guardava con compiacenza le mani +scarne, che avevano preso il colore dagli antichi avori, guardava il +suo volto emaciato, gli occhi infossati, i capelli incanutiti, e +quella rovina di tutto l'essere suo gli diceva che la fine non poteva +esser lontana, quella fine che gli prometteva, a lui cinico, a lui che +non aveva mai guardato al di là dell'esistenza terrena, non una vita +di beatitudine, ma un riposo eterno, l'oblio di tutto, il silenzio, +l'annientamento. Quest'unica speranza, che sorgeva, fiore solitario e +rigoglioso sopra un campo sacrato alla morte, lo attraeva +irresistibilmente, gli faceva provare una specie di voluttà nel vedere +spezzate tutte le gomene, rimossi tutti i puntelli che lo tenevano +inchiodato alla vita. Non vedeva il momento che l'ultima gomena fosse +infranta, che l'ultimo puntello cadesse, affinchè la nave della sua +esistenza scendesse nel mare profondo del nulla e prontamente vi si +sommergesse. Per questo non si turbò, non alzò neppur la testa quando +un giorno l'intendente gli disse che mancavano i capitali per +continuare le costruzioni a Porta Portese. + +--Vendete dei terreni,--disse il principe. + +--Non si trovano compratori. + +--Allora lasciate gli edifizi a mezzo. + +--Ma che cosa si dirà di lei, Eccellenza?--rispose l'intendente +sgomento da quella apatia. + +Don Pio alzò le spalle e fece con la bocca una smorfia d'indifferenza. + +--Si dica quello che si vuole, che me ne importa? + +Ma l'intendente, che non s'era ancora arricchito quanto sperava con il +patrimonio Urbani e non voleva si dicesse, per non nuocere al credito, +che non v'erano denari per continuare le case, creò ipoteche su quelle +quattro mura appena alte pochi metri dal suolo e tornò dal principe a +consigliarlo di diminuire le spese della _Stampa_. Egli tremava dando +quel consiglio, poichè sapeva quanto don Pio teneva al giornale. Per +questo fu molto meravigliato nel sentirsi rispondere: + +--Prendete una misura più radicale; ammazzatela. + +--E i capitali che è costata? + +--Non li piango io, perchè dovete piangerli voi? + +--E gli abbonati?--domandò l'intendente sgomento. + +--Si rimborsano. Non avete capito che non m'importa nulla del +giornale, che non m'importa di nulla? + +L'intendente non fiato più, non interrogò più don Pio su nulla. +Faceva o disfaceva di propria iniziativa, e soltanto allorchè doveva +far fronte a impegni, diminuire cambiali, pagare interessi e non +poteva farlo da sè, presentava nuove cambiali al principe, il quale +firmava senza leggere, senza dir parola. + +La duchessa, vedendo il figlio ingolfarsi nei debiti, vedendolo +camminare a occhi chiusi verso la rovina, gli dava dei consigli, lo +esortava a partire per un lungo viaggio e a lasciare a lei la cura di +strigare quella intricatissima matassa. Lo assicurava che ella ne +avrebbe trovato il bandolo e che sarebbe stata tranquilla, purchè si +fosse riavuto di spirito. + +--Nel vederti così abbattuto, io non ho più forza, più energia; sento +tutto il peso degli anni.--dicevagli la madre con quella tenerezza, +che non aveva nel cuore altro che per lui. + +--Sono finito,--rispondeva egli scrollando mestamente il capo. + +--Ma non rifletti, Pio, che questa rovina ti espone allo scherno della +moltitudine, che in questa rovina tu coinvolgi tutta la gente che ci +sta d'intorno, che questa rovina sarà per tanti e tanti una +catastrofe? + +--Sono finito,--rispondeva il principe socchiudendo gli occhi per non +essere noiato da consigli e da esortazioni che non voleva ascoltare. + +In mezzo a quell'abbandono completo di tutto, in quel distacco totale +dalla vita, una cosa ancora restava nel cuore di don Pio: il ricordo +della donna buona, della donna bella, della donna onesta che egli +aveva offesa col suo amore. Ella sola avrebbe potuto rianimare quel +corpo affranto, quello spirito anelante l'eterno, il completo riposo, +ma Maria non voleva; Maria desiderava di dimenticare l'offesa, e per +giungere a quest'oblio non poteva rivedere il principe, altro che dopo +mesi, anni, quando appunto la mano del tempo avesse con la sua azione +lenta, ma continua, attenuata l'amarezza dell'offesa. + +Appena rimessa in salute ella partì per Venezia con l'intenzione di +rimanere alcuni mesi in quella città silenziosa, sperando di +ritrovarvi la pace e la salute. Ubaldo, che l'aveva accompagnata in +famiglia, tornò a Roma ed ebbe dal redattore di un altro giornale la +proposta d'inviarlo in Africa dove il governo iniziava delle +operazioni militari. Era una occasione per sorvegliare ogni mossa del +comandante militare di Massaua, e per combattere violentemente il +governo sopra un terreno favorevole, perchè il paese vedeva di mal +occhio le spese che si facevano per quelle conquiste, che non +offrivano altro che lontane e incerte speranze di guadagno. + +L'invio del corrispondente in Africa era una risoluzione troppo +importante perchè Ubaldo potesse prenderla, senza prima domandare il +parere al principe, e per questo andò a trovarlo. + +Ubaldo nel parlare dello scopo della sua visita, disse incidentalmente +che sua moglie era partita, era andata a Venezia. Questa notizia bastò +a scotere don Pio, a fargli battere il cuore, a mettere un lampo di +vita negli occhi spenti. Egli approvò l'invio in Africa del +corrispondente e riprese a parlare, mostrò interesse per il giornale, +per indurre Ubaldo a trattenersi sperando che riportasse il discorso +sull'assente. E ottenne quello che voleva: Ubaldo gli narrò tutte le +fasi della malattia di Maria, e sciolse anche questa volta un inno di +lode alla sua dolce, alla sua buona e affettuosa compagna. In quel +carattere basso l'ammirazione si estrinsecava in una maniera poco +elevata; Ubaldo poneva nell'esaltare Maria la vanità del possessore, +del proprietario di un oggetto raro, di un cavallo di prezzo, ma don +Pio non ne era offeso; bastava che sentisse parlare di lei, che ne +udisse pronunziare il nome per provare l'unica consolazione di cui +fosse avido il suo cuore. + +Quando Ubaldo fu uscito, il pensiero di quella donna, che egli poteva, +che voleva rivedere, operò in lui un miracolo. Don Pio non voleva +apparir vinto agli occhi di lei, non voleva la compassione di Maria. +Egli sentì a un tratto tutto il peso delle sventure che lo avevano +lasciato indifferente per il passato, sentì tutte le amarezze di chi +volontariamente si lascia abbattere e ebbe uno scatto di ribellione La +rovina, la morte lo spaventarono. E mentre donna Camilla, seduta +accanto a lui, lavorava in silenzio, egli teneva ancora gli occhi +chiusi, ma con la mente esaminava la sua situazione, vedeva che tutti +prosperavano, tutti si avvantaggiavano, tutti arricchivano accanto a +lui: uomini politici, giornalisti, ingegneri, amministratori, artisti, +operai, domestici; tutti prendevano l'aspetto sereno e tranquillo di +grassi possidenti. Egli invece si lasciava stupidamente dissanguare, +lasciava che il turbine della rovina lo spazzasse dal piedistallo +d'oro su cui era stato deposto, nascendo, dalla sorte, si lasciava +finire, si lasciava morire. Ma, doveva e voleva resistere per Maria; +l'amore poteva scusare l'offesa che le aveva fatto, ma nulla poteva +scusare la sua distruzione, la rovina che si lasciava scendere addosso +senza difendersi. Per resistere sentiva il bisogno di rivederla, di +supplicarla con la voce, con lo sguardo, con quel volto stesso +consunto e invecchiato innanzi tempo dai patimenti, di pronunziare la +dolce, la generosa parola del perdono. Con quel talismano nel cuore +egli avrebbe riacquistato l'antica energia e impavido avrebbe +sopportato gli urti dell'avversità. + + + + +XIV. + + +Quella sera, per la prima volta dopo l'incendio del teatro, don Pio +ordinò che fosse apparecchiato anche per lui nella sala da pranzo, si +vestì e desinò in famiglia. La principessa lo guardava sospettosamente +e non sapeva spiegarsi quel cambiamento improvviso; alla povera donna +Teresa le lagrime facevano gruppo alla gola, e il cuore di lei +riaprivasi alla speranza. + +Don Pio parlò poco e mangiò meno ancora, ma la duchessa non lo vedeva +più affondato, inerte nella poltrona, avvolto freddolosamente nella +coperta, e questo le bastava per il momento, questo la consolava. + +La mattina dopo egli fece attaccare il _coupé_, e quando stava per +scendere trovò nella galleria la principessa vestita che lo aspettava. + +--Ti accompagno,--gli disse,--sei troppo debole per uscir solo. + +Egli fece un moto di dispetto. Come gli appariva meschina quella +donna, che non sapeva altro che annoiarlo, vegliarlo come un aguzzino, +senza sperar neppure di giungere a farsi amare! + +--Non voglio che tu mi accompagni. Vado alla Banca Romana e alla +Camera. + +--Ti aspetterò in carrozza. + +--Non voglio,--ribatto egli stizzito e facendo uno sforzo scese +prontamente le scale, salì nel _coupé_ e ordinò al cocchiere di andare +per la via Appia. + +Da quando Ubaldo avevagli annunziato che Maria era a Venezia, don Pio +non aveva altro desiderio che quello di raggiungerla, di rivederla, ma +l'attuazione di questo desiderio era intralciata dalla vigilante +gelosia di donna Camilla. Era bastato che avesse scossa l'apatia, che +avesse voluto uscire perchè ella si fosse fatta trovar pronta per +accompagnarlo; come avrebbe fatto a partir solo? + +A questo egli pensava mentre la carrozza percorreva l'antica via, +quella via che don Pio aveva fatta tante volte a cavallo, per giungere +a un convegno di caccia alla volpe, indossando l'abito rosso, in +compagnia dei suoi amici, e delle signore più belle e più eleganti di +Roma. Ma quei ricordi si perdevano in un lontano passato. Egli +rammentava soltanto di avervi condotta Maria quando, nella prima +estate che ella era a Roma, le faceva visitare i dintorni della città; +riudiva le parole di schietta ammirazione che le linee solenni della +campagna, indorate dal tramonto, strappavano alla sua anima d'artista, +vedeva lei, sempre lei e le parlava, come se potesse udirlo, e ne +pronunziava il nome a voce alta, con gli occhi umidi di pianto. + +Quella passeggiata gli fece bene e tornò a casa più calmo credendo di +aver trovato un mezzo per eludere la sorveglianza della principessa, e +raggiungere Maria al più presto. + +Quella sera non uscì di casa, ma assicurando di sentirsi molto meglio, +annunziò l'intenzione di ricominciare l'antica vita. Disse che la +mattina dopo sarebbe andato a visitare le costruzioni di Porta Portese +e che occorreva passasse alcuni giorni alla Marsiliana, ma era +annoiato di andarvi solo. + +--Perchè non andiamo tutti?--domandò rivolgendosi alla madre e alla +moglie. + +--Sai che faccio il massaggio,--rispose la duchessa,--e non posso +interromperlo. + +--Alla Marsiliana non mi porteranno altro che morta,--rispose donna +Camilla, che alla Marsiliana, durante la pallida luna di miele, aveva +presa una perniciosa, della quale risentiva ancora le conseguenze. +Ella nutriva per quella villa una insormontabile antipatia; don Pio le +aveva rivolto la domanda essendo sicuro della risposta. + +--Allora mi lasciate andar solo, e se mi ammalo?--domandava, alle due +signore fingendo rincrescimento di non essere accompagnato. + +--Se ti ammali, io verrò.--disse la duchessa. + +--E io verrò pure, ma soltanto in un caso estremo,--disse donna +Camilla la quale ignorava la partenza di Maria, ma era insospettita da +quel ridestarsi improvviso di energia nel marito. + +Per scoprir terreno ella scrisse quella sera stessa al Rosati, che da +molto tempo vedeva poco, occupata com'era incessantemente nel +sorvegliare don Pio da vicino, e attese Fabio tutto il giorno +seguente. Verso sera, non vedendolo, mandò a cercarlo alla _Stampa_, +e il servitore, cui aveva affidata quella commissione, le riferì che +il Rosati da alcuni giorni era in Liguria, dov'erano avvenuti +gravissimi disastri cagionati dal terremoto. + +Intanto don Pio aveva fatto preparare le valigie ed era ritornato cupo +e silenzioso. Al momento di mettersi in viaggio, l'abbattimento, la +sfiducia lo assalivano di nuovo; come avrebbe fatto a presentarsi a +Maria, a parlarle, a supplicarla di perdono? + +La mattina della partenza donna Camilla e la madre lo accompagnarono +infatti alla stazione e raccomandarono a Giorgio di telegrafare caso +mai il principe non stesse bene. Don Pio prese la via di +Civitavecchia, ma con l'intenzione di non fermarsi a Montalto per +andare alla Marsiliana, ma invece di proseguire per Pisa. Era libero, +era solo e di quei primi momenti di libertà voleva approfittar subito, +non sapendo se il domani i sospetti di donna Camilla non si fossero +ridestati, se la gelosia non le avesse fatto sormontare l'avversione +per il soggiorno della villa. + +A Montalto era l'intendente con la carrozza ad attenderlo, e i +guardiani a cavallo, con le divise verdi e la placca stemmata sul +braccio, per scortare la carrozza. + +Don Pio si affacciò al finestrino, e mentre il treno faceva una breve +sosta disse all'intendente, che cercava di aprire lo sportello: + +--Aspettatemi fra qualche giorno, vi telegraferò; un affare urgente mi +chiama a Firenze; non mandate nessuno a Roma. Se giungono telegrammi +da casa, apriteli e rispondete a nome mio che sto bene. + +--Non dubiti, Eccellenza,--rispose l'intendente seguendo il treno che +già si era rimesso in movimento. + +Don Pio aveva pensato a tutto e credeva di essersi assicurato alcuni +giorni di libertà, ma nonostante non era tranquillo; gli pareva che il +treno impiegasse un'eternità a percorrere quella landa deserta della +maremma toscana e provava ogni tanto a chiuder gli occhi cercando di +prender sonno, ma l'agitazione, l'ansia lo tenevano desto. Nella sua +vita facile, spensierata di gran signore, non aveva mai trepidato come +in quel giorno, non aveva mai avuto bisogno di sotterfugi per giungere +là dove il capriccio lo trascinava. Ora non solo voleva giungere a +Venezia, ma voleva giungervi senza esser visto da nessuno. Sarebbe +stato per lui un gran dolore se un conoscente vedendolo alla stazione +di Orbetello o di Pisa gli avesse domandato con un risolino dove +andava; se donna Camilla scoprendo che non era alla Marsiliana avesse +osato sospettare che Maria lo chiamava, lo invitava a raggiungerla a +Venezia. Su Maria non dovevano cadere sospetti; Maria non doveva +essere offesa neppure nel pensiero, e don Pio, che non aveva +rispettato nulla, che non aveva mai creduto in nulla, ora circondava +Maria di un religioso rispetto e sperava dal perdono di lei la +redenzione, come i veri fedeli l'attendono dal confessore quando +sentono la loro anima tormentata dal rimorso di un peccato, il +principe giunto a Pisa cambiò treno sollecitamente e non chiese un +posto nelle carrozze Pulmann per non imbattersi con qualcuno di +conoscenza; egli proseguì il viaggio fino a Bologna e Venezia, +celandosi come meglio poteva, prendendo quel po' d'alimento, che +Giorgio aveva cura di prontargli alle stazioni principali. In quelle +lunghe ore della notte, quando il treno correva nella campagna buia, +don Pio non lasciavasi sgomentare dal pensiero della rovina che lo +minacciava da ogni lato, cercava conforto invece evocando la figura di +Maria, richiamando alla mente le parole buone che aveva udito dalle +labbra di lei. E univa quelle parole fra loro, ne formava un tutto, e +con quell'insieme armonioso di bontà ricostruiva il cuore di lei +compassionevole, generoso, proclive al perdono. + +--Maria, Maria, il suo perdono, la sua amicizia!--esclamava +confortato. + +Neppure parlando a sè stesso osava darle del tu, tanto la vedeva in +alto, sul piedestallo che avevale eretto con la sua ammirazione. + +Dopo quel lungo viaggio don Pio giunse a Venezia spossato; la forza +morale lo aveva sostenuto, ma quella fisica era distrutta +dall'inerzia, dallo scoraggiamento di quegli ultimi mesi di dolore. +Scendendo dal treno dovette appoggiarsi al braccio di Giorgio e farsi +aiutare da lui per imbarcarsi in una gondola. All'albergo fu assalito +da vertigini; gli pareva di morire; i mobili, le pareti della stanza +giravano vorticosamente dinanzi ai suoi occhi come se un turbine +spaventoso li sospingesse. Il desiderio di uscire, di cercar subito +Maria e l'impossibilità in cui era di moversi, gli rendevano cento +volte più angoscioso il suo stato. Pensava alla probabilità di +ammalarsi, di non poterla rivedere, e se una malattia l'avesse +inchiodato a letto, tutti avrebbero saputo dov'era, donna Camilla lo +avrebbe raggiunto, avrebbe coperto d'infamia la dolce creatura.... + +--Sentite, Giorgio,--disse a un tratto il principe al suo +cameriere,--se caso mai io mi ammalassi qui, dovete mettermi, in treno +anche moribondo, portarmi alla Marsiliana e far sì che nessuno sappia +dove sono stato, dove mi sono ammalato. + +--Sarà ubbidito, Eccellenza, ma non sarebbe meglio avvertire un +medico? + +--Non voglio nessuno; andate a prendermi un eccitante; del _wisky_, +del _cognac_, quello che credete; ho bisogno di rimettermi in gambe +per oggi e domani, poi non m'importa più nulla. + +Giorgio cercò nell'astuccio da viaggio del principe una boccetta di +_wisky_ e lo versò in un bicchiere d'argento. Don Pio lo bevve e per +un momento si sentì rianimato. Si vestì in fretta e prima d'uscire ne +trangugiò di nuovo alcuni sorsi. Capiva che era una vita fittizia +quella che circolavagli nelle vene, ma non gl'importava; la vita vera +gliela doveva infondere Maria con la sua dolce parola. + +Egli uscì in gondola, percorse diversi canali e giunse a San Girolamo +all'Orto, allo studio del Rossetti, di cui rammentava benissimo +l'indirizzo. + +Il vecchio dipingeva ancora benchè fosse quasi notte. Vedendo entrare +un visitatore, in cui fiutò un signore da quei mille segni esterni +che dà l'abitudine della vita elegante, egli si alzò, gettò via il +berretto di velluto e con la tavolozza infilata nel pollice, si avanzò +tutto ossequiente verso don Pio, e con la sua parlantina veneziana gli +disse mille cose in un istante. + +--Capita in un brutto momento, lo studio è vuoto; il mio quadro ultimo +"Le scimmie" preso dalla commedia del nostro Goldoni, lo sa, quando +son tutte radunate quelle pettegole, è andato ieri all'esposizione, +gli altri sono venduti; abbiamo molti forestieri quest'anno e io non +posso lamentarmi, nello studio non m'invecchia mai nulla. + +Don Pio, che non voleva dire che non era l'arte che lo conduceva nello +studio, ma un movente ben diverso, girava per la stanza, e vedendo un +ritratto di Maria, fatto prima che ella si maritasse, quando sul volto +aveva tutta la freschezza dell'adolescenza, si fermò a guardarlo, e +mettendosi la lente all'occhio disse: + +--Questa è la signora Caruso? + +--La conosce la mia Maria? Che brava figliuola, che cara creatura, che +la sia benedetta! E dove l'ha conosciuta, se non è troppo ardire? + +--A Roma, alla _Stampa_. + +--Già, già. Che peccato, Maria è partita ieri per Rovigno, l'è andata +a rimettersi da una sua sorella nell'Istria. Se sapesse che piacere mi +ha fatto venendo dal suo vecchio! E m'ha condotto anche il piccinino, +tutto lei quel "putelo!" + +--S'è rimessa bene?--domandò il principe turbato da quella notizia, e +vedendo che le pareti, i quadri incominciavano a ballargli davanti +agli occhi la loro ridda tormentosa, e il ritratto di Maria gli +appariva ora capovolto, ora allontanato, annebbiato. + +--Benone! l'è una rosa, un fiore, per lei è sempre primavera! + +--È tanto bella!--disse il principe con passione. + +--Quando penso che quella cara creatura è stata lì lì per morire, mi +vengono i brividi e non posso far a meno di piangere,--disse il +vecchio commosso asciugandosi una lagrima. + +Don Pio credeva che un terremoto imprimesse ora un moto sussultorio, +ora ondulatorio a tutto lo studio; si sentiva morire e il pensiero di +morire in quel luogo accresceva le sue sofferenze. Il vecchio Rossetti +non si accorgeva di nulla e seguitava a discorrere dell'incendio del +teatro, della paura di Maria e del danno che per quell'incendio doveva +aver risentito il principe della Marsiliana, quel bravo signore tanto +cortese, di cui Maria avevagli così spesso parlato. + +--Davvero, sua figlia le ha parlato di me?--disse involontariamente +don Pio, consolato, fatto beato da quelle parole. + +--Lei è quel bravo signore, quella perla di gentiluomo!--esclamò il +vecchio tremante dal piacere.--Che sia benedetto; peccato che Maria +non sia qui; le avrebbe fatto gli onori di casa, sa, una casa +d'artista dove manca tutto meno che il buon cuore. + +--Rimarrà molto la signora Caruso a Rovigo?--domandò don Pio con voce +che si sforzava di rendere calma. + +--Tutta la primavera; poi torna qui per i bagni. + +--E se le facessimo una improvvisata andando a trovarla? + +--L'ha avuto una idea stupenda, signor principe! Io sono sempre a sua +disposizione quando vuol andare. + +--Quanto s'impiega in ferrovia? + +--Otto o nove ore,--rispose il vecchio. + +--E se noleggiassimo un vaporino?--domandò don Pio che in quella gita +specialmente voleva evitare ogni incontro. Com'era felice e come +sentiva che i nervi si calmavano sotto l'influenza benefica di quella +gioia. + +--Ben pensato, ma sa, i padroni di vaporini hanno pretese alte, il +viaggio peraltro è molto più breve e piacevole che in ferrovia. + +--Del prezzo non m'importa. Rimane stabilito che noi andremo. Mi farà +il favore di fissare il vaporino per domattina alle nove e di venirmi +a prendere all'albergo, va bene? + +--Benissimo,--rispose il vecchio. + +Don Pio si fermò ancora dinanzi ad alcuni studi e aggiunse: + +--Adesso non c'è luce, ma al nostro ritorno verrò a farle un'altra +visita e sceglierò un ricordo di Venezia, me lo permette? + +Era un modo cortese per compensarlo del tempo che gli rubava con +quella gita, ma il vecchio, trattandosi della sua Maria, non si +rammentava neppur più che il suo visitatore era un principe romano, e +gli avrebbe regalato lo studio, se avesse voluto. + +--Se mi permette l'accompagno,--disse il vecchio, e senza neppure +aspettare la risposta di don Pio, a testa scoperta gli spalancò la +porta e lo precedè sulle scale fino alla gondola. + +--A domattina,--disse don Pio stringendogli la mano. + +--A domattina e non dubiti, sarò esatto: non mi accade spesso, ma +domani farò un'eccezione. + +Il principe tornò all'albergo senza che nessun dolore fisico lo +tormentasse più. Non sentiva altro che l'immensa gioia di rivedere +Maria, e di rivederla lontana da Roma, nella tranquillità di un +piccolo paese, libera forse dai ricordi dolorosi che Roma avrebbe +ridestato in lei. Era così felice, si sentiva così forte che aveva +perduto anche la memoria delle sofferenze di due ore prima. Sulla +porta dell'albergo Giorgio lo aspettava ansioso. + +--Eccellenza, credevo le fosse venuto male e stavo in gran pena,--gli +disse il cameriere. + +--No, sto benissimo, e non mi sono mai sentito tanto bene da molto +tempo. Fatemi apparecchiare il pranzo nel salotto. + +Il cameriere andò a trasmettere gli ordini, e il principe, salito nel +salotto, spalancò la finestra per respirare liberamente, per lasciare +che i polmoni si allargassero come il cuore. Non aveva mai desiderato +così intensamente nulla nella vita come di rivedere Maria, e ora stava +per raggiungerla, per presentarlesi non come chi cerca di sedurla, di +prenderla alla sprovvista, ma onestamente, sotto l'egida del padre di +lei, come un amico che chiede all'amica una parola affettuosa, una +stretta di mano e l'oblio di una aberrazione, di una colpa di cui +sente la vergogna e il pentimento. + +I camerieri dell'albergo entrarono portando i grandi vassoi con le +argenterie, le bottiglie e i piatti, e don Pio si sedè a tavola +tranquillo e lieto come uno che sente il ritorno della vita, che sente +la primavera dell'anima vivificarlo col soffio caldo della speranza. + +Durante il pranzo, che era servito dal cameriere dell'albergo, Giorgio +entrò recando un quadro di piccole dimensioni avvolto nella carta e un +biglietto. Il principe indovinando chi era che gli scriveva, stracciò +la busta, si mise la lente all'occhio, e lesse: + +"Al principe della Marsiliana, a un amico di Maria,--scriveva il +Rossetti,--non saprei offrire un ricordo più dolce della mia Venezia, +che il ritratto della mia bella e buona creatura, dipinto da me +quand'ella era uno dei fiori più belli della Laguna. Io spero che il +principe vorrà gradirlo perchè è offerto col cuore. Non è l'opera di +un artista; è il lavoro di un padre, che ha un culto per la figlia e +benedice tutti coloro che le vogliono bene." + +Quelle parole, quel dono intenerirono don Pio. Egli seppe dominarsi e +non fece togliere il quadro dal suo involucro finchè il desinare non +fu terminato, ma appena solo strappò lo spago che teneva ferma la +carta e si diede a contemplare quel volto dolce e sereno di donna, che +pareva lo fissasse con i grandi occhi modesti e luminosi. Quella +estasi di don Pio durò fino a notte inoltrata; non pensava a nulla, +non vedeva nulla altro che il volto soave di Maria e quello sguardo, +che il giorno seguente avrebbe colto negli occhi di lei. + +Aveva dato libertà a Giorgio, e sicuro ormai di non esser disturbato, +portò il ritratto di Maria in camera, lo collocò sopra un cassettone a +destra del letto e da un lato di esso accese due candele per poterlo +contemplare anche quando fosse coricato, e sul davanti sfogliò tutte +le rose che erano nei vasi del salotto. E quel ritratto di fanciulla +pudica, vestita di bianco, con quei lumi, quelle rose sparse davanti, +acquistava un carattere sacro, pareva l'immagine di una vergine, che +si fosse meritata la gloria dei buoni con le sue celesti virtù. + +Il principe, spossato dal viaggio, da tutte le commozioni di quella +giornata, si era coricato con lo sguardo fisso nel volto della sua +santa ed era passato, senza accorrersene, dall'estasi al sogno. E la +vedeva non più lì, in quella stanza, a pochi passi dal suo letto; ma +campeggiante in alto, circonfusa di luce, con l'occhio benignamente +rivolto su di lui, che la contemplava affascinato e non aveva altra +aspirazione che quella di adorarla. + + + + +XV. + + +Mentre don Pio della Marsiliana si beava in quel dolce sogno, che +consolavalo di tante angosce, donna Camilla aveva la febbre addosso, +quella febbre che non si manifesta accelerando il moto del sangue +attraverso le vene, ma congelandolo. + +Quando aveva salutato il marito alla stazione di Roma, ella non sapeva +della partenza di Maria, ma quel ridestarsi improvviso dell'energia +del principe, quello scatto di vita, quel viaggio, dettero al suo +cuore geloso, alla sua mente indagatrice nuovi sospetti. Ella tornò al +palazzo insieme con la suocera, ma invece di salire nel suo quartiere, +uscì a piedi come soleva fare spesso, quando andava a visitare i +poveri. La gelosia, che guida irresistibilmente ogni donna, che sa di +avere una rivale, nei luoghi dove spera d'incontrarla per provare +l'immenso strazio del cuore, dal quale ha fede di veder sorgere, +pianta venefica, ma vitale, la vendetta, guidò donna Camilla davanti +alla casa dei Caruso, la quale era di pertinenza del patrimonio +Urbani. La portinaia era sulla soglia e s'inchinò alla principessa +augurandole una buona passeggiata. Donna Camilla, contro il solito, le +rispose affabilmente, e le domandò con premura come stava la signora +Maria. + +--È partita, poverina, è andata a Venezia a rimettersi; non può +credere, Eccellenza, quanto abbia sofferto, ma ora sta meglio e Dio +voglia che torni guarita completamente. Se lo merita; è tanto una +brava signora! + +--Grazie! grazie!--disse la principessa allontanandosi +frettolosamente. + +Ella non poteva tollerarle, quelle lodi; non poteva sentirsi ripetere +ciò che ella sapeva già; non poteva sentirsi confermare che Maria era +una creatura eletta, che esercitava un fascino sugli uomini come sulle +donne, perchè era bella ed era buona. + +--Dunque Pio è andato a raggiungerla; dunque s'intendono, si +sottraggono alla mia vigilanza!--pensava donna Camilla tornando a +casa pallida e fremente. In tutto quel giorno ella rimase sola, in +camera, combattuta fra il desiderio di partire e il timore di dover +aprire l'animo suo alla suocera per la quale sentiva una profonda +antipatia, sentimento che la duchessa Teresa nutriva a sua volta per +lei. + +Quelle due signore, che vivevano insieme da cinque anni, che due volte +al giorno sedevano alla stessa tavola, non si potevano soffrire. Donna +Teresa, specialmente dopo la malattia di don Pio, accusava la nuora di +annoiarlo, di non saperlo distrarre dall'abbattimento in cui era +caduto, di essere una nullità, di non aver saputo dare a casa Urbani +neppure dei figli, che avrebbero portato una nota di vita in quel +palazzo così triste; la principessa invece era gelosa della madre, la +quale capiva le tendenze del figlio, che aveva saputo rimanere +un'amica e aveva sull'animo di lui un grande ascendente. Benchè poco +intelligente, ella sentiva tutta la superiorità di donna Teresa, e, +riconoscendosi inferiore, era umiliata come donna, era offesa come +moglie. Anche quel grande, illimitato amore della duchessa per don +Pio, era una nuova umiliazione per lei. Ella sapeva bene che la +duchessa avrebbe osteggiato la sua partenza, le avrebbe impedito di +mettersi in viaggio se avesse indovinato che il figlio desiderava +esser libero e lontano dalla sorveglianza della moglie, e che quella +lontananza poteva procurare al suo Pio un sollievo, qualche ora di +felicità. + +A pranzo le due signore si trovarono sole, poichè l'Onorati da qualche +tempo era ammalato e doveva desinare in camera. Donna Camilla, che +aveva pensato al modo di partire senza destar sospetti nella duchessa, +disse di aver ricevuto una lettera da suo fratello Alberto, che era +nella sua tenuta di Montemagno, a poca distanza da Poggio Mirteto, e +esternò il desiderio di andargli a fare una improvvisata. + +--Va pure,--disse la duchessa, lieta di liberarsi da quella compagnia +poco gradita. + +--Allora partirò domattina,--rispose la principessa senza alzare gli +occhi dal piatto, per non dare a conoscere la gioia perversa che +provava. + +E la mattina dopo a colazione ella comparve vestita di panno grigio, +col cappello di feltro in testa, e la sua voce nasale echeggiava quasi +gaia nell'ampia sala da pranzo. Mangiò in fretta per non perdere la +corsa dell'una e trenta e poi stese la mano alla suocera e partì +accompagnata dalla cameriera soltanto, ma invece di prendere il +biglietto per la piccola stazione a breve distanza da Roma, lo prese +addirittura per Venezia. Era sicura che l'istinto non la ingannava, +che don Pio era là, e il pensiero di amareggiarlo, d'impedirgli di +esser felice, di tormentarlo con la sua presenza, le dava una +soddisfazione intima e le impediva di sentire la noia e il disagio del +lungo viaggio. In tutte quelle ore non mangiò nulla, non bevve un +sorso d'acqua, non chiuse mai gli occhi e non guardò i paesi che +traversava. Ella non voleva disturbi; voleva assaporare tutta la gioia +malvagia del dolore che avrebbe procurato a don Pio. Egli negavale un +po' di felicità, e lei non aveva altra brama che di distruggere quella +di lui; viva lei, non sarebbe mai stato un'ora felice, mai! + +Giunta a Venezia andò diretta all'albergo Danieli, dove sapeva che don +Pio soleva dimorare, e dato il suo nome si fece accompagnare al +quartiere di lui. + +Don Pio dormiva ancora, e si destò all'improvviso udendo entrare +qualcuno in camera. Le candele, quasi interamente consumate, +mandavano, prima di spengersi, degli sprazzi di luce viva sul +ritratto, ed egli, nell'aprir gli occhi, con la mente ancora volta a +Maria, che aveva sognata tutta la notte, fece un balzo sul letto e fra +il sogno pronunziò con amore il dolce nome, che le labbra anelanti +invocavano di continuo: Maria! + +--T'inganni, Pio; sono io, Camilla,--disse la principessa in tono +aspro e nasale fissando il ritratto sul quale la luce oscillante delle +candele passava rapida come un'ardente e furtiva carezza. + +--Perchè sei venuta?--gli domandò il principe meravigliato e turbato +nel vederla. + +--Perchè l'istinto mi diceva che il mio posto era qui accanto a te. + +E accennando il ritratto aggiunse: + +--Vedi che non avevo torto. + +--Tu sei il mio tormento,--le disse don Pio mestamente, scrollando il +capo, per significare che tutto era perduto, che l'arrivo della +principessa distruggeva la sua unica speranza. + +--Io sono tua moglie, non voglio nè posso permettere che tu commetta +pazzie. + +--Non fare scene, non fare scandali, non renderti ridicola, se +no...--disse don Pio in tono di minaccia. + +--Che cosa mi faresti?--domandò la principessa facendo alcuni passi +per avvicinarsi al letto. + +--A te nulla; non ti torcerò mai un capello; ma farei sostenere la +legge del divorzio e ti ripudierei come si ripudia tutto quello che ci +è antipatico, insopportabile, odioso. + +--Quella legge non sarà mai accettata dalla gente onesta,--disse al +principessa. + +--Meglio! La canaglia la sosterrà compatta e la canaglia impera. + +--E allora chi sei tu, chi sono i tuoi?--domandò donna Camilla. + +--Canaglia,--rispose il principe.--Io, tu, tutti quelli che, come noi, +non hanno sentimenti, non credono all'onestà, ridono della virtù, +insidiano la pace delle persone tranquille e laboriose, che sostengono +principî che non sentono, che propugnano idee che non sono frutto +delle loro convinzioni, che aizzano gli uni contro gli altri, che +demoliscono idoli, distruggono credenze, che mirano sempre al guadagno +senza tener conto del danno delle masse, non sono altro che canaglia, +canaglia, canaglia! + +Don Pio, seduto sul letto, parlava agitando le scarne braccia, che le +maniche sbottonate della camicia da notte lasciavano scoperte, e con +quei capelli arruffati, che gli erano tornati canuti, e la barba +grigia, pareva un vecchio profeta in un accesso di religioso furore. + +--E l'opera della _Stampa_ sostenuta, pagata da te, quale è stata mai? + +--Quella di fare di Roma, dell'Italia un paese vile, basso, senza +ideali, senza fede nei beni morali; un paese che non ha forza di +tollerare i rovesci, che si sgomenta della sventura; un paese che +trema all'annunzio del colera, che non ha lagrime bastanti per +piangere un soldato morto pugnando; un paese dove l'opera è nulla, +dove la ricompensa è tutto; un paese dove l'onore, il dovere, il +sacrifizio sono lettera morta, un paese che meriterebbe di esser +coperto dal diluvio! + +--Purchè Iddio ti affidasse la costruzione dell'arca!--osservò +ironicamente la principessa. + +--No, io preferirei perire insieme con gli altri, se nell'arca dovessi +aver te, sempre te per compagna. + +--Mi odii dunque molto? + +--No; sono un vile e non so odiare; ci vuole ben altra fibra della mia +per nutrire un sentimento potente come quello; ma non ti posso +soffrire,--e la guardò, accompagnando con un riso cinico quelle +parole. + +--Sai amare però,--diss'ella accennando al ritratto, ora debolmente +illuminato dalla luce, che penetrava dalla finestra. + +--Neppure. Se sapessi amare, imporrei il mio amore e tu non avresti +trovato qui un ritratto. Non so odiare, non so amare, non so +volere!--disse il principe lasciando ricadere con una mossa di +scoraggiamento la testa sui guanciali, e chiudendo gli occhi per non +vedere la sua tormentatrice. + +La principessa rimase un momento a guardarlo e poi uscì per andare +nella camera in cui si era fatta preparare il bagno, nella piccola +tinozza di guttaperca, che viaggiava sempre insieme con lei, e dopo +essersi tuffata nell'acqua e vestita in fretta, prese la rozza coperta +per i poveri e si mise di guardia nel salotto di don Pio, come faceva +a Roma. + +Don Pio sentiva il tic-tac rabbioso dei ferri, che gli martellava +insistentemente nel cervello e non aveva neppure la forza di dire alla +moglie che cessasse. Era ritornato nell'abbattimento, nell'inerzia, +non voleva più nulla, non pensava più a nulla altro che al suo dolore. + +Il viaggio a Rovigno, la consolazione che ne sperava, tutto era +svanito dalla sua mente; era stato un dolce sogno che si confondeva +con i sogni della notte. Nel riaprir gli occhi aveva veduto Camilla, +e ora ella era là che lavorava, che vegliava implacabilmente su di +lui! + +Mentre don Pio inerte, senza volontà, stava abbandonato sul letto, e +Giorgio preparava quetamente nella stanza la biancheria e gli abiti +del principe, fu bussato alla porta del salotto, e donna Camilla, +cessando un momento il lavoro, diceva "avanti". + +Il Rossetti, tutto umile, col cappello in mano, entrava, e vedendo una +signora la salutava fino in terra. + +--Scusi,--disse con la sua parlantina,--ero venuto a dire al principe +della Marsiliana che sono le nove e il vaporino è pronto. + +--Ah, sì! Il principe è ancora in letto e per ora non credo si +alzi,--disse donna Camilla. + +--Peccato! Mi facevo una festa di condurlo a Rovigno dalla mia Maria! + +--Lei dunque è il padre della signora Caruso?--domandò la principessa +squadrandolo con uno sguardo freddo. + +--Appunto, e il principe voleva andare oggi a trovarla; tutto era +fissato e il vaporino aspetta. + +--Il principe non verrà; ritorna a Roma stasera,--disse donna Camilla +con un sorriso sprezzante. + +--Ma il vaporino! Io l'ho fissato; si tratta di un viaggio, non di una +gita sulla laguna; mi sono impegnato.... + +--Non si sgomenti per questo; mandi il padrone a farsi pagare qui +all'albergo,--disse in tono offensivo la principessa. + +Il vecchio Rossetti, tutto umiliato, uscì dal salotto e per le scale +pensava: + +--Basta che sieno signori per esser tutti matti, tutti!--e con questa +riflessione si consolava dello sgarbo ricevuto. + +Don Pio aveva sentito il battibecco fra la moglie e il pittore, e non +s'era mosso; egli lasciava che gli avvenimenti si compissero senza far +nulla per trattenerli o impedirli. Era una fatalità e dinanzi a quella +dea inventata dagli spiriti inerti, egli chinava la testa. + +Verso il mezzogiorno si alzò e andando in salotto trovò la colazione +pronta. Donna Camilla posò la coperta e prese posto di fronte a lui +senza parlare. Quando i camerieri si furono ritirati, la principessa, +sorseggiando il caffè, narrava al marito, in tono sarcastico, il +colloquio col Rossetti. + +--Era molto impensierito per il vaporino, quel poveruomo; si vede che +l'interesse è il movente della sua vita. E come favoriva volentieri la +tua riunione con la figliuola, come cercava di compiacerti! Chissà mai +quali ricompense sperava!--aggiungeva ella con un sorriso perfido +sulle labbra scolorate. + +--Che anima bassa!--esclamò don Pio guardando fisso la principessa e +strisciando le parole, quasi si compiacesse a sferzarla più lungamente +con quell'insulto. Poi accese un sigaro e non disse altro. + +Egli lasciò che la principessa ordinasse a Giorgio di fare i bauli +senza opporsi e che stabilisse la partenza per la sera stessa. + +--Occorrerà ordinare una cassetta per trasportare il quadro?--domandò +Giorgio approfittando di un momento in cui il principe era solo. + +--Non importa, lo riporterete a chi lo ha mandato,--e tracciò poche +righe per il Rossetti sopra una carta da visita nelle quali diceva che +non voleva privarlo di un ricordo di famiglia, e per questo glielo +rimandava ringraziandolo. + +--Che cosa hai scritto a quel tenero padre?--domandò la principessa +entrando in salotto e vedendo che Giorgio portava via il quadro e una +lettera. + +--Che tormento che sei, Camilla!--disse il principe fissandola ancora +per farle leggere nell'occhio la conferma di quelle parole. + +Ormai il principe e la principessa non si usavano più riguardi di +sorta; appena aprivano bocca la parola amara correva loro alle labbra, +e la lasciavano uscire senza ritegno. + +La sera essi ripartivano per Roma, e Giorgio e la cameriera, che li +seguivano in un compartimento di prima classe, ridevano delle continue +liti dei loro padroni. Carolina, che era una grassa romana dalla bocca +sempre atteggiata al sorriso, e canzonava volentieri la sua padrona, +compiangeva i viaggiatori, che erano accanto a quella tenera coppia +nella carrozza Pulmann. + +--Scommetterei che non possono dormire; la signora ha il diavolo +addosso! + +--E al principe dà di volta il cervello,--rispondeva il cameriere. + +Donna Camilla peraltro durante il viaggio non potè sfogare la sua bile +con parole, perchè don Pio dormì fino a Firenze. Prima di partire +aveva preso una forte dose di cloralio, che gli aveva procurato un +sonno pesante e angoscioso. A Firenze era sceso per far colazione, e +al _Buffet_ aveva incontrato il principe don Tommasino Lavriani, +amico e collega alla Camera, che tornava a Roma da un viaggio a +Londra. Don Pio considerò quell'incontro una vera fortuna e invitò il +Lavriani a salire nella stessa carrozza che egli occupava. + +Parlarono di cavalli, di corse, di politica, e donna Camilla ascoltava +senza prender parte al discorso. Ella non aveva altro che un pensiero, +e in quel pensiero cercava conforto. + +--Non l'ha veduta e torna a Roma!--ripeteva a sè stessa di continuo. + +La duchessa Teresa fece le meraviglie vedendo la nuora e il figlio +tornare insieme, mentre erano partiti per diversa destinazione. + +--Sono andata a raggiungerlo; temeva che stesse male,--disse donna +Camilla alla suocera. + +Ma la duchessa non tardò a sapere dalla sua cameriera, cui lo avevano +raccontato Giorgio e la cameriera della principessa, la gita a +Venezia, l'inseguimento e il ritorno precipitoso, e quel fatto le rese +anche più antipatica la nuora. + +--Perchè, perchè non lo lascia in pace!--diceva ai suoi amici fidati +con i quali si confidava.--Lo tormenta tanto che lo riduce vecchio e +nullo. + +E queste parole le uscivano dalla bocca con una intonazione di dolore +vero e profondo. Come era pentita di aver proposto lei quel +matrimonio, come si propone un affare; come rimproveravasi di non aver +indovinato che quella donnina piccola, esile, dal volto pallido di +morta aveva una tenacità di volere, un egoismo così grande che +avrebbero distrutto il suo Pio! + +Ora non c'era rimedio, bisognava sopportarla come una sventura. La +duchessa era molto invecchiata negli ultimi tempi per quei dolori che +inutilmente curava col massaggio e con tutti quei rimedi che i medici +dei ricchi suggeriscono loro; ella non aveva più la bella energia che +aveva conservata fino a tarda età, non aveva più la forza di +paralizzare l'opera letale di donna Camilla; ma sentiva tanta +avversione per lei che riusciva a manifestargliela in ogni modo: ora +ridendo delle sue idee, ora rilevando le stupidaggini che ogni momento +si lasciava sfuggire di bocca, ora vantando in presenza del figlio +tutte le donne belle, serene, eleganti, le madri circondate da una +forte e numerosa figliuolanza. + +La principessa, educata al rispetto per la vecchiaia, taceva, ma una +volta in camera sua, dove il marito non aveva posto piede da due +anni, ella piangeva, pestava i piedi e imprecava ogni sorta di mali, +terreni e eterni, sulla testa di quella suocera odiata. + + + + +XVI. + + +La Camera dei deputati era stata sciolta, mentre don Pio era in +viaggio, dopo aver votata la nuova legge elettorale per lo scrutinio +di lista, e ora erano indette le nuove elezioni per i primi di giugno. + +--Che linea di condotta dobbiamo tenere?--domandò Ubaldo al principe +quando lo rivide dopo il ritorno. + +--Quella che le pare. + +--Si porta candidato? + +--Faccia lei. + +Ubaldo cadeva dalle nuvole e assicurava a tutti che il principe non +era guarito, tutt'altro che guarito, e che il suo cervello dava gravi +apprensioni. + +Ora non stava più rinchiuso in camera di continuo, perchè il desiderio +di sfuggire donna Camilla era il più forte che egli provasse, ma +portava la sua indifferenza, la sua apatia, alla Camera, al Club della +Caccia, negli uffici della _Stampa_ ovunque lo conduceva l'abitudine, +e la sua faccia emaciata, tutta la sua persona infloscita, cadente, +erano guardate con la stessa cinica compassione con cui si guardava +quell'ammasso di macerie annerite che occupavano il posto dove +l'elegante teatro sorgeva un tempo: e della prossima fine del principe +della Marsiliana si parlava da tutti, come si parlava della imminente, +irreparabile rovina del patrimonio Urbani. + +Ubaldo e il Rosati prepararono d'accordo il campo per l'elezione di +don Pio, e senza che egli avesse nessun fastidio si vide eletto a +grande maggioranza. Essi avevano rimesso avanti l'idea della ferrovia +in Trastevere, e nonostante che le costruzioni rimaste a mezzo, +l'abbandono desolante in cui erano lasciate le vaste estensioni di +terreno fuori di Porta Portese, dicessero che quell'idea era abortita, +pure gl'illusi, quelli che hanno sempre bisogno di una divinità da +adorare, e che, abbandonata la religione, non possono più accendere il +lume alla Madonna e mettono sull'altare del patriottismo un candidato +da strapazzo, quella schiatta di adoratori cantarono con voce +altissima le laudi dell'operoso principe della Marsiliana. Essi lo +dipinsero ai loro amici come un modello di signore democratico, amico +del popolo, intelligente a segno tale da capire i bisogni degli +operai, buono tanto da desiderare di migliorarne le sorti. Così in +virtù della campagna che _La Stampa_ faceva contro il candidato dal +Governo, competitore del principe, e molto in virtù del sor Domenico e +degli amici di lui, che avevano tanto predicato in favore di quel loro +apostolo della redenzione del popolo, don Pio ebbe una grande quantità +di voti. + +Ma non vi furono feste nè pranzi al palazzo Urbani per quel fatto; non +volarono, come la prima volta, i tappi delle bottiglie di _champagne_. + +--Perchè questa musica?--domandò la principessa udendo a un tratto +durante il pranzo, sonare l'inno di Garibaldi nel cortile del palazzo. + +--Mi hanno rieletto,--disse don Pio continuando sbadatamente a +mangiare. + +--Ma tu rinunzi, non è vero?--chiese donna Camilla. + +--Non credo: che noia mi dà l'esser deputato? + +--Rompi ogni legame con la tua vita di questi ultimi tempi, ritorna a +fare il signore; rinuncia a quel recente passato, fallo dimenticare. +Le tradizioni di casta e di famiglia s'impongono; rispettale. + +--Lascialo in pace, Camilla,--disse la duchessa afferrando l'occasione +per contraddirla.--Egli sa meglio di te quello che deve fare. Del suo +nome egli solo è custode. + +La musica continuava a sonare nel cortile e la voce nasale di donna +Camilla echeggiava monotona nella sala. + +--Se fosse geloso del suo nome avrebbe conservato il patrimonio, non +si sarebbe messo a fare il giornalista e il mestiere dello +speculatore, avrebbe avuto vergogna di farsi amico di certa gente, che +un tempo non poteva neppur sognare di avere una stretta di mano da un +Urbani.... + +La duchessa tagliava le parole in bocca alla nuora e difendeva il +figlio a spada tratta, senza convinzione, per il solo piacere di farle +dispetto. + +Don Pio non fiatava; raggomitolato su sè stesso, pareva non udisse +nulla, neppure la disputa fra le due signore. + +A un tratto si alzò, posò un bacio sulla fronte della madre, e andò di +là ordinando ai servitori di regalare del denaro ai musicanti affinchè +cessassero di sonare. + +Pochi minuti dopo, col sigaro spento fra le labbra, era nella stanza +di Ubaldo alla _Stampa_. Vi era entrato nell'assenza di lui, per +guardare una grande fotografia di Maria che era appesa sopra la +scrivania, e la fissava desolato pensando alle speranze che aveva +fondate sul viaggio a Venezia, sulla gita a Rovigno, distrutte tutte +dalla gelosia di donna Camilla. + +--Che maledizione, che seccatura è mai quella donna!--pensava fra sè +atteggiando le labbra a un sorriso amaro. + +Nell'udire dei passi nella stanza vicina gettò gli occhi su un +giornale, che era spiegato sulla scrivania, e finse di leggere. + +Il Rosati e Ubaldo, avendo saputo che il principe era in redazione, +erano venuti a cercarlo per parlargli dell'onorevole Carrani. + +--Creda,--diceva l'Ubaldo,--l'onorevole Carrani trascina il giornale +sopra una via pericolosa, gli fa sposare troppo apertamente i suoi +risentimenti personali, lo rende antipatico ai lettori; non può non +essersene accorto anche lei. + +Il principe fece col capo un lieve cenno che poteva significare tanto +sì quanto no. + +--Fabio ed io che leggiamo i giornali, che vediamo molta gente, ce ne +siamo accorti da un pezzo. Piovono alla direzione le lettere degli +assidui, che si lagnano dello sfogo delle ire di quell'uomo fegatoso. +Non potrebbe, lei, fargli intendere la ragione? Io glielo ho detto, +ma il Carrani si crede infallibile e non mi ascolta. Lei, principe, +con la sua autorità potrebbe ottenere quello che non ho ottenuto io. + +Don Pio guardava Ubaldo senza rispondere. + +--Dunque?--domandò Ubaldo. + +--Faccia quello che vuole,--disse con aria irata il principe cercando +il cappello per andarsene da quel luogo dove volevano costringerlo a +operare, dove volevano imporgli delle seccature. + +Fabio e Ubaldo scrollarono la testa e capirono che dal principe non +potevano ottenere nessun appoggio morale, e volendo ad ogni costo +proteggere la _Stampa_ dalla influenza perniciosa del Carrani, perchè +sul giornale fondavano le loro speranze d'avvenire, chiamarono il +proto e gli dettero ordine che non accettasse più gli articoli +dell'ex-ministro, senza farli passare per la redazione. + +Quest'ordine, di cui il Carrani non tardò a accorgersi, produsse un +uragano. Prima andò al giornale e fece una scena al Caruso e battè i +pugni sulla scrivania e lo coprì di villanie. Ubaldo, che aveva il +sangue gelato e sapeva sopportare ogni specie d'insulti quando aveva +in mira un utile quasi certo, non rispose; affettò anzi una profonda +indifferenza. Egli si contentava di dire di tanto in tanto: + +--Si rivolga al principe; si lagni con lui. + +Il Carrani se ne andò urlando, e dalla Camera scrisse subito una +lettera di fuoco a don Pio, nella quale gl'ingiungeva di richiamare al +dovere il redattore-capo e, nel caso non volesse chiedergli scusa, di +licenziarlo. + +Il principe ricevè la lettera, vide che era del Carrani, che era +lunga, non la lesse e non vi rispose. Il giorno seguente altra lettera +di fuoco, che ebbe la sorte della prima. Il Carrani scoppiava, non ne +poteva più e cercava il principe ovunque per dirgli la sua. + +Don Pio incontrandolo sulla gradinata di Montecitorio, gli andò +incontro e gli disse: + +--Ora mi rammento, mi avete scritto. + +--Ve ne rammentate un po' tardi. + +--Ho tante seccature, scusate. + +--E che mi dite?--domandò il Carrani. + +--Di che?--replico don Pio meravigliato. + +--Ma, delle lagnanze che vi facevo nelle mie due lettere? + +--Ora che mi rammento, non le ho lette quelle lettere, no, non le ho +lette,--e fissava il Carrani con uno sguardo ebete. + +Il Carrani a sua volta dopo aver guardato in faccia lungamente il +principe; dopo aver veduto quello sguardo vuoto di pensiero, disse: + +--Avete ragione, non c'è nulla da farci, lo stupido sono io,--e salì +alla Camera a dire a chi non voleva saperlo, che don Pio della +Marsiliana era rimbecillito, che doveva avere una paralisi progressiva +del cervello, perchè non ragionava più. + +Ed era così infatti. Il suo cervello, poco solidamente organizzato, +non era fatto per resistere a tanti urti, a tanti pensieri +incresciosi, e specialmente non era fatto per resistere alla +persecuzione incessante, noiosa, meschina della principessa. Ora ella +aveva scoperto in parte il vero, rispetto allo stato finanziario del +marito, e alla persecuzione gelosa aggiungeva quella dell'interesse. + +--Per quella donna ti sei rovinato e ci hai rovinati; meritava davvero +il conto. Comincia dall'abbandonare il giornale e pentiti delle +empietà commesse con quel mezzo. + +Don Pio, invece di rispondere, fingeva di dormire. _La Stampa_ non +c'era bisogno che l'abbandonasse; l'aveva già abbandonata, e Ubaldo e +il Rosati, incoraggiati da quel primo fatto del Carrani, non solo +avevano cessato l'opposizione contro i due nuovi ministri reclutati +nel loro partito, ma in certe questioni erano più benevoli col +Gabinetto intiero e sognavano, sognavano tutti e due, alla caduta del +vecchio Presidente del Consiglio affranto dagli anni e dai malanni, di +far della _Stampa_ l'organo ufficioso del nuovo presidente; ambizione +quella comune a molti giornalisti illusi, i quali non sanno che il +sussidio che ricevono per cantare sempre osanna non li compensa +neppure della decima parte dei lettori che perdono. E così +nell'amministrazione come nella direzione politica i due utilitari si +erano ingeriti. Essi avevano licenziati diversi inutili +corrispondenti, e lo scrittore letterario; avevano ristrette +giudiziosamente le spese di telegrammi e non inserivano più nulla in +cronaca senza esigere un alto compenso. Il giornale tirava 80,000 +copie e poteva essere esigente. + +Queste riforme che il principe sanciva con la sua indifferenza +e il suo silenzio destarono il malcontento fra gl'impiegati +d'amministrazione; alcuni se ne andarono, altri furono licenziati, e +anche l'amministrazione, che Fabio prese sotto la sua speciale +sorveglianza, non fu più così numerosa e così disordinata, e _La +Stampa_ potè farsi da sè largamente le spese e farle ai suoi +vice-proprietari. + +Per altro ogni volta che c'era da far fronte a una scadenza, +l'intendente del principe vuotava la cassa del giornale, e quel giorno +Fabio e Ubaldo erano di pessimo umore, poichè non sapevano come fare a +dividere le due amministrazioni. Essi non tenevano conto dei capitali +inghiottiti dal giornale e si credevano defraudati quando casa Urbani +ricorreva alla _Stampa_, per riparare momentaneamente allo sfacelo cui +andava incontro inesorabilmente. + +Un giorno, verso la metà di luglio, una notizia molto grave giunse +dalla Marsiliana al palazzo Urbani e la portò un buttero trafelato. + +Quattrocento lavoranti del canale emissario si erano ammutinati +chiedendo la paga, che si negava loro da più settimane, e armati di +pale e di vanghe marciavano su Roma, per venir da sè a domandare al +principe la loro mercede. + +La duchessa, tornando di fuori, aveva veduto il buttero scender da +cavallo e parlare concitato col portinaio, mentre scoteva il cappello +bagnato di sudore. Ella lo interrogò e seppe che il buttero era +inviato dall'intendente e chiedeva di essere ammesso dal principe. Con +poche parole, senza eccitamento, quel villano le fece un quadro +spaventoso della situazione. + +--Aspettate, riferirò io,--diss'ella, e salì. + +Il principe era nel suo salottino e sfogliava _La Vie Parisienne_; +donna Camilla lavorava alla rozza coperta per i poveri. + +La duchessa ansante narrò il fatto e fissando il figlio gli domandò: + +--Ma dimmi, non lo sapevi che i tuoi operai non erano pagati; dimmi, +siamo a questo? + +Egli non rispose e prendendo sul tavolinetto basso, che aveva accanto, +un mucchio di carte le mise sotto gli occhi trecentomila lire in +cambiali, che erano state respinte allo sconto dalla Banca Nazionale, +e due avvisi di cambiali per una somma complessiva di dugentomila lire +che scadevano il giorno dopo. + +--Come farai?--gli domandò la madre. + +--E che so io? + +--E stai così inerte a guardare le figurine della _Vie Parisienne_ e +lasci che il tuo, il nostro nome sia schernito da tutti, e lasci che a +Roma si veda la banda armata dei lavoranti, che viene a chiederti il +pane: il pane, capisci, di cui ha bisogno per saziare la fame?--disse +la duchessa. + +--Ma che cosa devo fare? + +-Non c'è nulla in cassa?--domandò donna Teresa al figlio. + +--C'erano alcune migliaia di lire, ma avevo perduto iersera al Circolo +della Caccia e ho pagato. + +--E gl'istituti di credito? + +--Negano; li ho tutti sfruttati come principe della Marsiliana e come +proprietario di giornale. + +--E gli amici? Perchè non scrivi a don Tommasino Lavriani; ha dieci +milioni a conto corrente da Rothschild, se vuole ti può aiutare. Un +principe romano, quando ha commesso delle pazzie, ha l'obbligo di +rimediarvi e se gli piace di buttarsi nelle imprese non può fallire +come mio speculatore, che non ha nulla da perdere, nulla. Pio, +scotiti, opera. + +E vedendo che il principe continuava a sfogliare il giornale +illustrato, la duchessa gli mise una mano sulla spalla e gli disse: + +--Pio, pensa. + +Nel parlare al figlio, nel contemplare quella rovina, la duchessa, +aveva una intonazione di rimprovero nella voce, ma nel cuore ella era +piena d'indulgenza, per quel figlio idolatrato e sperava con quel +mezzo di scoterlo. Ella peraltro s'illudeva sullo stato mentale del +principe e gli chiedeva l'impossibile. Un solo nome, una sola persona +avrebbero avuto la potenza di rendergli la vita, e se la duchessa, +invece di spronarlo a rimediare allo sfacelo del suo patrimonio, +avesse invocato quel nome, avesse detto a don Pio: "Va', parti, cerca +la donna che ami perdutamente", egli avrebbe capito, sarebbe partito e +avrebbe trovato Maria; ma costringere la sua mente a pensare, il suo +cervello a cercare il mezzo per uscire da quel labirinto +intricatissimo di affari in cui era entrato sventatamente, come un +bambino, senza riflettere alla possibilità di un giorno di sventura, +era cosa che don Pio non poteva fare. Per mostrarsi compiacente verso +la duchessa, don Pio scrisse peraltro a don Tommasino Lavriani, suo +amico d'infanzia, pregandolo a prestargli mezzo milione. + +Don Tommasino, conosciuto nel patriziato per la sordida avarizia, era +uomo che scriveva malvolentieri, e gli affari preferiva sbrigarli a +voce, poichè il dir di no non gli costava nulla. Egli andò da sè a +portar la risposta. + +--Volentieri, Pio, ma sai, ho figli e mezzo milione è una somma; che +ipoteca mi dai? + +--Nessuna; tutto è ipotecato più volte. + +--E allora, abbi pazienza; questo non è un affare, è un favore. + +Don Pio lo guardò meravigliato, sgranando gli occhi, e si disse a +denti stretti: + +--E se ti chiedessi un favore? + +Don Tommasino arricciò il naso ponendo in mostra i denti bianchissimi. +Era quella la sua smorfia abituale, che non voleva significar nulla e +che lo faceva somigliare a un leone istupidito e immelensito dal +freddo, al quale rimangono le zanne in bocca per solo ornamento. + +--Sai che favori non ne ho mai fatti a nessuno. + +Ti do in cambio della somma che m'impresti, _La Stampa_,--aggiunse don +Pio sempre a denti stretti. + +--E che me ne faccio di un giornale? Non ho voglia di rovinarmi. + +--Ti do la galleria. + +--La galleria non rappresenta nulla dal momento che il Governo +impedisce che si vendano gli oggetti d'arte. + +--E allora rifiuti?--domandò don Pio + +--Si capisce che rifiuto. + +Quella risposta rese muto il principe e tolse alla duchessa Teresa +tutta la bella energia senile, che a momenti le dava un aspetto di +gioventù. + +La povera signora vedeva distrutta tutta l'opera paziente di +ricostituzione del patrimonio, iniziata e condotta a termine da lei +per amore del figlio; ella vedeva minacciato di giudizii, tediato, +rovinato quel Pio, che era stato il pensiero unico, l'unica speranza, +l'orgoglio della sua vita. In quel momento la duchessa lo guardava con +compassione, senza che la sua bocca pronunziasse una parola di +rimprovero, senza che dall'occhio umido di lagrime partisse uno +sguardo meno affettuoso dello sguardo consueto. Ma soffriva per lui, +soffriva vedendo cadere tutti i suoi sogni d'avvenire, e se il dolore +non le avesse fiaccate le gambe, sarebbe andata lei, così altera, a +raccomandarsi agli uomini danarosi di Roma affinchè le salvassero il +figlio. + +--Ma l'amministratore che fa? dov'è? Chiamatelo!--ordinò la duchessa a +Giorgio entrato in quel momento recando una lettera al principe. + +Don Pio lesse la lettera e la passò alla madre, dicendo con la solita +intonazione di voce: + +--È inutile di farlo chiamare. + +--Fuggito!--gridò la duchessa sgualcendo la lettera.--Ma la sventura +ci perseguita, ci opprime! + +--Giocava alla Borsa e ha perduto,--disse il principe,--è una cosa +tanto naturale; ora non potendo pagare va all'estero. + +--Dunque la rovina colpisce noi, colpisce tutti quelli che stanno +intorno a noi?--diceva la duchessa piangendo a calde lagrime. + +Donna Camilla, che non aveva fiatato in tutto quel tempo, prese la +parola, e la sua voce stridula echeggiò sinistramente nella stanza. + +--La rovina colpisce tutti, perchè tutti hanno ceduto alla sete +dell'oro, perchè tutti hanno ambito pronti e forti guadagni, che +assicurassero loro godimenti materiali. + +--Risparmiaci le tue sentenze, Camilla,--disse il principe. + +Ma la principessa in quel momento non udiva neppure le sprezzanti +parole del marito. Ella teneva la testa alta e negli occhi chiari le +brillava un lampo di pensiero pertinace. + +--Tu non devi finire come un uomo qualunque,--ella disse.--Il nostro +nome non deve essere vituperato, i nostri beni non voglio che passino +nelle mani di un villano arricchito. Mi hai sempre disprezzata, ma io +ti salverò. + +Donna Camilla parlava tanto seriamente e con una convinzione così +profonda da imporre rispetto al marito. In quel momento egli non +avrebbe trovato una parola di scherno per lei. + +--Esco e spero tornando di poterti dire che sei salvo, Pio,--ella +aggiunse stendendogli la mano. + +Il principe la fissava sbalordito, non la riconosceva quasi. La +duchessa, sempre piangente, l'abbracciò e la baciò in fronte dicendole +supplichevolmente: + +--Camilla, salvalo! + +Appena la principessa fu uscita dalla stanza, don Pio alzò le spalle +con una mossa d'incredulità. Non era possibile che la moglie lo +salvasse; e come doveva fare, lei così inetta, così incapace di +pensare? + +--Camilla vuol prolungare la mia agonia, Camilla è il mio tormento +anche ora,--egli disse.--Sono perduto, rovinato! + +Più del disonore che sarebbe ridondato su di lui se il giorno seguente +non avesse potuto far onore alla sua firma, più di tutte quelle +torture morali, che sogliono atterrire gli uomini minacciati dalla +rovina, don Pio era intimorito dal fatto di quella banda di lavoranti, +che veniva fino a Roma, fino al suo palazzo, a chiedergli il pane. La +sua immaginazione gli rappresentava quei lavoranti stracciati, +macilenti, gialli per la febbre, trascinantisi a fatica sulle lunghe +vie della campagna, e gli pareva che si avvicinassero, che già fossero +giunti e a ogni rumore egli sussultava e sentiva stringersi il cuore +da una mano gelata, quasi le vanghe di cui erano armati i lavoranti +venissero percosse contro l'uscio di camera sua. + +Madre e figlio passarono un'ora tremenda, una di quelle ore cui si +ripensa con orrore nei momenti di pace serena, e delle quali il +ricordo solo basta a ridestare le angosciose sensazioni; e in +quell'ora essi non scambiarono una parola, non fecero un movimento; +pareva che si raccogliessero penetrati della tetra solennità della +imminente sventura. + +--Pio,--disse la duchessa dopo quel lungo silenzio,--non hai nessuna +idea, nessuna speranza? + +--Nessuna. + +--Almeno avverti il questore che ti protegga contro questa gente, che +viene dalla Marsiliana a minacciarti! + +Don Pio prese macchinalmente la carta e vi tracciò sopra alcune righe, +ma prima di terminare la lettera stracciò il foglio in due parti, poi +in quattro e in otto e posò i pezzettini dinanzi a sè, formandone un +mucchio. + +--No, la confessione che dovrei fare è troppo umiliante! È troppo duro +il dire che io, don Pio della Marsiliana, non ho da sfamare gli operai +che impiego, e che ho paura di quegli affamati;--e gettò la testa +indietro e rimase inerte sulla poltrona. + +Dopo un'altra interminabile ora di attesa giunse donna Camilla più +pallida dell'usato, ma con un sorriso trionfante sulle sottili labbra +d'anemica, e pose un foglio aperto sotto gli occhi del marito. + +--Se accetti queste condizioni, avrai oggi mezzo milione e somme +maggiori in seguito per rimediare a tutto. + +--Non posso leggere,--disse don Pio mettendosi una mano sugli occhi +ardenti per l'angoscia,--dimmele tu queste condizioni. + +--Abbandonare _La Stampa_. + +--La prenda chi vuole, non me ne importa nulla. + +--Deporre il mandato di deputato. + +--Non ci tengo punto e non ho fatto nulla per esser rieletto. + +--Partire per un lungo viaggio, farti dimenticare, e tornando, andare +al Vaticano a far atto d'ossequio al Santo Padre. + +Un lieve sorriso comparve sulle labbra di don Pio. + +--Quanto si divertiranno alle mie spalle i giornali! + +--E quanto ti vilipenderanno se non paghi i tuoi impegni,--rispose +donna Camilla. + +--E l'aiuto di dove viene?--domandò il principe. + +--Di dove può venire se non da chi ha premura che i grandi nomi delle +più illustri famiglie romane non sieno trascinati nel fango, da dove, +se non da chi ha a cuore che tutto quello che rappresenta il passato e +può rappresentare l'avvenire non perisca, non precipiti? + +Don Pio non chiese altro, ma rimase esitante e pensoso fissando la +madre come se attendesse da lei un consiglio, un suggerimento. + +In quel momento di sotto al palazzo Urbani passava una compagnia di +soldati, che recavasi al Quirinale a cambiar la guardia; passava +silenziosa senza che la musica l'annunciasse. Quello scalpiccio di un +centinaio d'uomini fece trasalire il principe, egli credè che i +lavoranti stracciati, affamati, lividi dalla febbre fossero giunti +dinanzi al palazzo chiedendo pane. + +--Oh Dio!--egli esclamò mettendosi le mani sugli orecchi. + +Il suono delle trombe dileguò subito quella impressione di sgomento e +di paura nell'anima del principe. Ma se non erano giunti, potevano +giungere da un momento all'altro e allora!... + +Don Pio tremò a quel pensiero e alzandosi di scatto si fermò in faccia +alla moglie, alla quale disse, ponendo le mani sulle spalle. + +--Camilla, va, Camilla, prometti tutto quello che credi a nome mio, ma +torna presto, torna con i quattrini, per carità! + +Era la prima volta che il principe supplicava donna Camilla di un +favore, e la supplica era accompagnata da uno sguardo pieno di +tenerezza. + +--No, scrivi,--diss'ella cavando dall'apertura del guanto la minuta +delle condizioni che don Pio doveva impegnarsi a rispettare. + +Egli scrisse tremando e dalle tempie gli scendeva a gocce il sudore +gelato di chi sente svanire la vita. Sotto alla firma appose con la +ceralacca il sigillo di casa Urbani e consegnò il foglio alla moglie, +dicendole di nuovo: + +--Per carità torna presto; torna con i quattrini! + +La principessa aveva appena chiusa la porta dietro a sè che don Pio +era già con la fronte appoggiata ai vetri per veder uscire la carrozza +dal palazzo. Donna Camilla lo scòrse dallo sportello del _coupé_, ma +non gli fece nessun cenno con la mano per infondergli animo. Anche ora +che ella lo salvava, serbavasi fredda e pareva ubbidire a un dovere, +invece che cedere a uno slancio del cuore. + +Il principe, come tutti quelli che sono incapaci di prendere una +risoluzione, ma una volta presala, per iniziativa altrui, vogliono +attuarla per sentirsi legati e evitare il pericolo di cedere alla +propria inerzia, provò l'impazienza di compire subito almeno una delle +promesse stese in carta un momento prima. Infatti fece chiamare Ubaldo +e senza tanti preamboli gli domandò: + +--Lo vuole il giornale! + +--Ma che cosa intende dire? + +--Intendo proporle di prendersi la proprietà della _Stampa_, purchè +trasporti subito gli uffici in altro locale,--disse il principe. + +Il Caruso riflettè un momento lisciandosi la barba e poi rispose: + +--È un giornale che costa molto, molto, e non so se da solo io possa +arrischiarmi a fargli le spese, specialmente dovendo trovare un altro +locale e adattarlo a uso di tipografia e di amministrazione. Se invece +mi lasciasse la casa, potrei trovare chi mi prestasse qualche capitale +per pagarlo, e agevolandomi lei sul prezzo, forse ci si potrebbe +accomodare. + +Egli mercanteggiava sapendo in quali acque navigava il principe, e +sperava di avere anche la casa con poco. + +--Mi faccia una proposta,--chiese don Pio. + +--Che vuole! lo stabile è grande, ma non rende nulla e non può servire +altro che per giornale, e anche per giornale è incomodo; fu costruito +in fretta, e se non si vuole che rovini, bisogna spenderci. + +Mercanteggiava sempre, parlando con voce monotona, a fior di labbra +come chi è indifferente e si lascia spingere svogliatamente a +concludere un affare. Il principe s'impazientava e disse: + +--Ma mi offra una cifra. + +--Che so, un centinaio di mila lire, ma sono molte, perchè il giornale +costa, il giornale divora i capitali e potrei rovinarmi. + +--Vada per centomila lire,--disse il principe per farla finita,--ma il +contratto si deve far subito e quella somma deve essere sborsata +all'atto del contratto. Io parto e domani farò stendere l'atto di +vendita. + +I due contraenti si salutarono senza aggiungere Una parola, senza che +il principe pensasse neppure di domandare all'altro notizie di Maria. +In quel momento tutto taceva in lui; la paura solo della rovina e +della miseria lo dominava. + +E quando donna Camilla tornò al palazzo, recando in tanti _chèques_ il +mezzo milione, don Pio le buttò le braccia al collo e la duchessa +pianse con la testa appoggiata sulla spalla della nuora, ripetendole: + +--Grazie, figlia mia, grazie. + +Un impiegato di casa Urbani fu spedito quella sera stessa sulla via +della Marsiliana accompagnato dai carabinieri, a pagare e far +retrocedere la banda minacciosa, e il giorno dopo furono ritirate le +cambiali in scadenza e si firmò il contratto della cessione del +giornale e della vendita dello stabile. + +Ubaldo non stava in sè dalla gioia e già sognava di farsi eleggere +consigliere comunale e poi deputato. Senza indugiare telegrafò alla +moglie per parteciparle l'accaduto e per invitarla a tornar subito a +Roma a fine di festeggiare il lieto avvenimento. + +A quel telegramma Maria non potè rispondere con un rifiuto. Era +tornata a Venezia e in fretta fece i bauli e partì per Roma, mentre il +principe e la principessa della Marsiliana si ponevano in viaggio per +la Germania dove era stabilito si sarebbero trattenuti fino +all'autunno inoltrato. In quel tempo una persona di fiducia di chi +generosamente aiutava don Pio, doveva sistemare gli affari, toglier +di mezzo le cambiali, vender i terreni anche con molto scapito a +liberarlo di quelle case nuove, grandi, che in mano di lui non +rendevano nulla. + +Nel caffè della stazione di Pisa, Maria e il principe s'incontrarono +un momento per caso, ed ella stentò a riconoscerlo quando se lo vide +davanti così cambiato e così vecchio. + +--Mi perdona?--le domandò egli con voce quasi spenta.--Sono un povero +malato di corpo e di spirito, che imploro da lei una dolce parola. + +Maria gli stese la mano ed egli se la portò con riverenza alle labbra. + +--Sono tanto consolato,--egli disse ritenendole la mano fra le +sue.--Perchè non ho avuto una dolce compagna come lei nella vita? E +dei bambini, dei bei bambini,--aggiunse accarezzando il figlio della +signora Caruso. + +Così il principe della Marsiliana intraprese il breve esilio e Maria +tornò a Roma. + +Alla stazione attendevala tutta la redazione della _Stampa_, come un +tempo andava a attendere don Pio reduce dai suoi viaggi. + +Ubaldo, molto abilmente aveva fatto accettare dalla redazione quel +cambiamento di proprietario. L'osso duro era stato il Rosati, che già +la faceva da padrone prima, ma Ubaldo si era accomodato anche con lui, +dandogli per una tenue somma un carato di proprietà e ora lieto e +trionfante conduceva la moglie nel quartiere che le aveva fatto +preparare in fretta al secondo piano dell'edifizio eretto da don Pio. +Quell'uomo utilitario prometteva a sè stesso di far fruttare +gl'immensi capitali che il principe aveva profusi nel giornale, e la +possibilità della ricchezza e della possanza gli dava quell'aspetto +calmo e trionfante, che hanno quasi tutti quelli che non sognano nel +mondo altri beni. + + + + +XVII. + + +Era la mattina di una nebbiosa e tepida domenica d'inverno e la grande +città usciva appena dalla quiete notturna che già un insolito +movimento si vedeva per le vie che conducono a San Pietro. Le carrozze +si succedevano alle carrozze; alcune recanti cardinali, vescovi +europei o orientali con le lunghe barbe, diplomatici in uniforme, +gentiluomini della corte papaie, signore velate e signori in giubba +col petto coperto di catene e decorazioni pontificie o straniere. I +carabinieri a due a due stavano impalati a riparo dei portoni e pareva +facessero ala al pomposo corteggio che, giunto in piazza San Pietro, +si divideva, poichè le carrozze dei diplomatici e dei dignitari della +corte pontificia penetravano nel cortile di San Damaso e quelle degli +invitati si fermavano davanti al portone di bronzo, dietro al quale +stavano schierati gli svizzeri. + +Il campanone di San Pietro empiva l'aria di note cupe e sonava +annunciando a Roma la grande cerimonia religiosa dell'anniversario +della elezione di Leone XIII al pontificato, e su per le molte scale +del Vaticano, guardate dai gendarmi maestosi col capo coperto dal +pesante morione, era un salire affrettato di dame, un fruscìo di seta +e di velluto. + +La sala Ducale e la sala Regia erano affollate di gente di minor +conto; monache, educande borghesi, frati, cui non era concesso altro +che lo spettacolo di veder passare o ripassare la corte papale, e +coloro che erano ammessi alla cappella Sistina, il luogo sacrato dalla +grande mente del Buonarroti. + +Su in alto figure di Sibille, di Profeti, di Apostoli, severe, +grandiose, più scolpite che dipinte dal pennello michelangiolesco: +sulla parete di fondo il tetro Giudizio universale, una protesta +dell'austero fiorentino contro il fasto, i vizii, le corruzioni dei +grandi, e più basso questi grandi in carne e ossa, noncuranti di +quella condanna. + +Sulle pareti laterali invece tanti affreschi del Perugino e dei +maestri toscani del suo tempo, ispirati a una fede meno ragionata e +meno filosofica di quella del Buonarroti, ma più ingenua, più +illimitata e per questo più efficace. + +In faccia alla parete del Giudizio si ergevano le tribune delle +signore, affollate da una turba elegante e ciarliera, che portava in +quel luogo sacro gli strascichi dei pettegolezzi della città e il +profumo di gardenia e di violetta. Sotto alla prima tribuna di +sinistra un piccolo palco, sul quale il gran maestro dell'ordine di +Malta col petto fregiato della croce e lo spadone appoggiato al muro, +stava ritto, impettito mostrando a tutti la sua alta figura bonaria e +pareva pago del suo dominio di un giorno. Accanto a quel palco, in una +tribuna più bassa, i rappresentanti delle grandi e delle piccole +potenze, dal generale in uniforme rossa inviato dalla regina +d'Inghilterra e imperatrice delle Indie al mellifluo rappresentante +del principato di Monaco; a destra la tribuna delle dame del corpo +diplomatico e delle patrizie che contano papi e cardinali nella +famiglia, alcune col petto fregiato di decorazioni. + +Davanti a queste tribune la balaustra marmorea, e sotto, gentiluomini +che portavano i più bei nomi di Roma. + +A sinistra il trono papale con un arazzo disegnato da Raffaello sul +fondo e drappeggiamenti di velluto e oro; a destra la tribuna su cui +stavano i cantori della Cappella Papale in rocchetto bianco. Sotto a +questa, su scanni bassi, i vescovi in abiti monastici o sacerdotali, +dall'altro lato i cardinali tutti con la cappa magna rossa, scendente +sul tappeto verde e, accoccolati quasi per terra dinanzi a loro, i +caudatarj in veste violetta. + +Entra il papa in sedia gestatoria, tutto vestito di bianco, con la +tiara aurea tempestata di gemme, preceduto dagli esenti della Guardia +Nobile, dagli svizzeri e dai flabelli, e un gran silenzio si fa nella +Cappella. + +Scende il vecchio venerando e sale sul trono. Egli ha a fianco il +principe assistente al Sacro Soglio e un cardinale, e la messa +incomincia sull'altare che è addossato alla parete del Giudizio +Universale, e la Cappella Papale, composta soltanto di voci, empie la +magnifica sala di sublimi melodie. + +I cardinali si alzano, fanno genuflessioni, si aggruppano, si +smembrano, e quei ricchi strascichi di seta e di merletto mettono una +nota stridente di rosso nello spazio. + +Il papa ogni tanto si alza; il più giovane dei vescovi legge le +antifone e il canto accompagna la messa detta in onore del canuto e +tremulo vecchio che più volte si fa spogliare di un paramento sacro +per indossarne un altro. + +Le dame, dalle tribune, parlano fra loro, accennano ai cardinali che +conoscono, cinguettano, si mettono dinanzi agli occhi i cannocchiali +per non perdere nessuno dei movimenti di quella imponente corte +pontificia, studiati prima come in una rappresentazione coreografica. + +La piccola signora Mariani che non perdeva una prima al Costanzi o al +Valle, che assisteva a tutte le vendite celebri, a tutte le +conferenze, trovava modo, per le sue attinenze con l'Ambasciata di +Francia, di non perdere neppure nessuna festa vaticana, e quel giorno, +mescolata alla turba elegante, seguiva con molta attenzione tutte le +fasi di quello spettacolo sacro, e con la lente dinanzi agli occhi, +cercava fra i dignitari della Corte Papale, e fra i cardinali e i +prelati, le sue conoscenze, e le indicava a Maria, che s'era +trascinata dietro e che, artista com'era, provava un grande godimento +nel seguire i movimenti studiati dei porporati e dei vescovi, +movimenti che parevano ideati dal genio di un sublime pittore. + +--Guarda!--dissele a un tratto quando, dopo terminata la cerimonia, il +papa era risalito nella sedia gestatoria su cui scendeva lo strascico +bianco della veste serica, e il corteo si avviava per uscire. + +E coll'indice la piccola signora Mariani accennava all'amica, +mescolato fra i dignitari della Corte Papale, un signore con i calzoni +di pelle di dante, il vestito verde gallonato d'oro e il cappello a +punta sotto il braccio. + +--Non vedi? è don Pio,--disse la piccola signora.--Don Pio mastro +delle poste che non sussistono più! + +Maria seguì il principe della Marsiliana con l'occhio finchè non lo +vide sparire sotto l'arco della porta. + +L'altra continuava a ridere dicendo: + +--Che commedia! Don Pio, il "prince Charmant", trasformato in un +ranocchietto verde e giallo, don Pio Mastro delle poste che non ci +sono, che commedia! + +Maria rimase muta e non potè ridere; il suo cuore, buono e +compassionevole, aveva sempre una lacrima per i vinti. + + + + +FINE. + + + + +PREZZO DEL PRESENTE VOLUME: Lire Tre + + * * * * * + +NUOVI ROMANZI ITALIANI + +(EDIZIONI TREVES) + + +=Barrili= (A.G.). Rosa di Gerico L. 3 50 + +=Barrili= (A.G.). Amori antichi 4 -- + +=Barrili= (A.G.). Scudi e corone 4 -- + +=Bisi-Albini= (Sofia). Una nidiata, Scene di famiglia 3 50 + +=Capranica= (Luigi). Le donne di Nerone 3 50 + +=Castelnuovo= (Enrico). Prima di partire 4 -- + +=Cordelia.= Il mio delitto 3 50 + +=Cordelia.= Forza irresistibile 3 50 + +=Faldella= (G.). La contessa De Ritz 3 50 + +=Fava= (O.). La discesa di Annibale 2 50 + +=Lioy= (Paolo). Notte e Ombra 4 -- + +=Ricci= (Corrado). Una illustre avventuriera 3 50 + +=Serao= (Matilde). Il paese di cuccagna 5 -- + +=Verga= (G.). I ricordi del capitano d'Arce 2 50 + + * * * * * + +SOTTO I TORCHI: + +FRA CASA E SCUOLA + +RACCONTI E BOZZETTI + +DI + +EDMONDO DE AMICIS + + * * * * * + +_Dirigere commissioni e vaglia ai Fratelli Treves, editori, Milano._ + + + + + + +End of Project Gutenberg's Il Principe della Marsiliana, by Emma Perodi + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL PRINCIPE DELLA MARSILIANA *** + +***** This file should be named 17035-8.txt or 17035-8.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + https://www.gutenberg.org/1/7/0/3/17035/ + +Produced by Carlo Traverso, Paganelli and the Online +Distributed Proofreading Team at https://www.pgdp.net (This +file was produced from images generously made available +by Biblioteca Nazionale Braidense - Milano) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. 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It exists +because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from +people in all walks of life. + +Volunteers and financial support to provide volunteers with the +assistance they need, is critical to reaching Project Gutenberg-tm's +goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will +remain freely available for generations to come. In 2001, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure +and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations. +To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation +and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4 +and the Foundation web page at https://www.pglaf.org. + + +Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive +Foundation + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit +501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the +state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal +Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification +number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at +https://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent +permitted by U.S. federal laws and your state's laws. + +The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S. +Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered +throughout numerous locations. Its business office is located at +809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email +business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact +information can be found at the Foundation's web site and official +page at https://pglaf.org + +For additional contact information: + Dr. Gregory B. Newby + Chief Executive and Director + gbnewby@pglaf.org + +Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation + +Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide +spread public support and donations to carry out its mission of +increasing the number of public domain and licensed works that can be +freely distributed in machine readable form accessible by the widest +array of equipment including outdated equipment. Many small donations +($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt +status with the IRS. + +The Foundation is committed to complying with the laws regulating +charities and charitable donations in all 50 states of the United +States. 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Donations are accepted in a number of other +ways including including checks, online payments and credit card +donations. To donate, please visit: https://pglaf.org/donate + + +Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic +works. + +Professor Michael S. Hart was the originator of the Project Gutenberg-tm +concept of a library of electronic works that could be freely shared +with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project +Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support. + +Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed +editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S. +unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily +keep eBooks in compliance with any particular paper edition. + +Most people start at our Web site which has the main PG search facility: + + https://www.gutenberg.org + +This Web site includes information about Project Gutenberg-tm, +including how to make donations to the Project Gutenberg Literary +Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to +subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks. + +*** END: FULL LICENSE *** + diff --git a/17035-8.zip b/17035-8.zip Binary files differnew file mode 100644 index 0000000..140c3a9 --- /dev/null +++ b/17035-8.zip diff --git a/17035-h.zip b/17035-h.zip Binary files differnew file mode 100644 index 0000000..33d1ca4 --- /dev/null +++ b/17035-h.zip diff --git a/17035-h/17035-h.htm b/17035-h/17035-h.htm new file mode 100644 index 0000000..1f1ed28 --- /dev/null +++ b/17035-h/17035-h.htm @@ -0,0 +1,7325 @@ +<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Strict//EN" + "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-strict.dtd"> + +<html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"> + <head> + <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html;charset=iso-8859-1" /> + <title> + The Project Gutenberg eBook of Il Principe Della Marsiliana, by Emma Perodi. + </title> + <style type="text/css"> +/*<![CDATA[ XML blockout */ +<!-- + p { text-indent: 2em; + margin-top: .75em; + text-align: justify; + margin-bottom: .75em; } + .biggap {margin-top: 4em;} + .gap {margin-top: 2em;} + .noind {text-indent: 0em;} + .right {float: right;} + + h1,h2,h3,h4,h5,h6 { text-align: center; clear: both;} + hr { width: 33%; margin-top: 2em; margin-bottom: 2em; margin-left: auto; margin-right: auto; clear: both;} + + table {margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center; font-weight: bold; font-size:smaller;} + + body{margin-left: 10%; margin-right: 10%;} + + .blockquot{margin-left: 5%; margin-right: 10%;} + .pagenum {position: absolute; left: 92%; font-size: smaller; text-align: right; text-indent:0em; color:gray;} + + .center {text-align: center;} + ul {list-style-type: none;} + + .figcenter {margin: auto; text-align: center;} + a img { border: 0; } + // --> + /* XML end ]]>*/ + </style> + </head> +<body> + + +<pre> + +The Project Gutenberg EBook of Il Principe della Marsiliana, by Emma Perodi + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + +Title: Il Principe della Marsiliana + Romanzo romano + +Author: Emma Perodi + +Release Date: November 9, 2005 [EBook #17035] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + +*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL PRINCIPE DELLA MARSILIANA *** + + + + +Produced by Carlo Traverso, Paganelli and the Online +Distributed Proofreading Team at https://www.pgdp.net (This +file was produced from images generously made available +by Biblioteca Nazionale Braidense - Milano) + + + + + + +</pre> + + +<hr style="width: 30%;" /> + +<h1>Il Principe della Marsiliana</h1> + +<h5 class="biggap">ROMANZO ROMANO</h5> + +<h5>DI</h5> + +<h2>EMMA PERODI</h2> + +<div class="figcenter" style="width: 82px;"> +<img class="biggap" src="images/illu.jpg" width="82" height="120" alt="Marca tipografica" title="Marca tipografica" /> +</div> + +<h5 class="biggap">Milano FRATELLI TREVES, EDITORI Milano</h5> + + +<table summary="editor"> +<tr> +<td>ROMA</td> +<td> </td> +<td>TRIESTE</td> +<td> </td> +<td>BOLOGNA</td> +</tr> +<tr> +<td>Via del Corso, 383.</td> +<td> </td> +<td>presso G. Schubart.</td> +<td> </td> +<td>Angolo Via Farini.</td> +</tr> +</table> + +<h5 class="center"> +NAPOLI: Piazza Sette Settembre, 26 (Largo Spirito Santo).<br /> +LIPSIA, BERLINO, VIENNA, presso F.A. Brockhaus.<br /> +PARIGI, presso J. Boyveau, 22, rue de la Banque.<br /> +</h5> + + + +<hr style="width: 20%;" /> +<h5>DELLA MEDESIMA AUTRICE:</h5> + +<h5><i>Spostati</i>, scene della vita... L. 1 —</h5> + + + +<hr style="width: 20%;" /> +<h1>Il Principe della Marsiliana</h1> + +<h5 class="biggap">ROMANZO ROMANO</h5> + +<h5>DI</h5> + +<h2>EMMA PERODI</h2> + +<div class="figcenter" style="width: 82px;"> +<img class="gap" src="images/illu.jpg" width="82" height="120" alt="Marca tipografica" title="Marca tipografica" /> +</div> + +<h4 class="biggap">MILANO</h4> + +<h5>FRATELLI TREVES, EDITORI</h5> + +<h4>1891.</h4> + + + +<hr style="width: 20%;" /> + +<h4>PROPRIETÀ LETTERARIA</h4> + +<h5><i>Riservati tutti i diritti.</i></h5> + +<h5 class="biggap">Milano.—Tip. Fratelli Treves.</h5> + + +<hr style="width: 30%;" /> + +<h2>Indice</h2> +<table summary="indice"> +<tr> +<td><ul class="center"> +<li><a href="#I">I</a></li> +<li><a href="#II">II</a></li> +<li><a href="#III">III</a></li></ul> +</td> +<td><ul class="center"> +<li><a href="#IV">IV</a></li> +<li><a href="#V">V</a></li> +<li><a href="#VI">VI</a></li></ul> +</td> +<td><ul class="center"> +<li><a href="#VII">VII</a></li> +<li><a href="#VIII">VIII</a></li> +<li><a href="#IX">IX</a></li></ul> +</td> +<td><ul class="center"> +<li><a href="#X">X</a></li> +<li><a href="#XI">XI</a></li> +<li><a href="#XII">XII</a></li></ul> +</td> +<td><ul class="center"> +<li><a href="#XIII">XIII</a></li> +<li><a href="#XIV">XIV</a></li> +<li><a href="#XV">XV</a></li></ul> +</td> +<td><ul class="center"> +<li><a href="#XVI">XVI</a></li> +<li><a href="#XVII">XVII</a></li></ul> +</td> +</tr> +</table> +<hr style="width: 30%;" /> + + +<div class="pagenum"><a name="Page_1" id="Page_1">{1}</a></div> + +<h2><a name="I" id="I"></a>I.</h2> + + +<p>Dinanzi all'osteria di <i>Muzio Scevola</i>, in Trastevere, sventolavano un +sabato sera le bandiere tricolori e quelle gialle a rosse del Comune +di Roma, e dalle finestre delle casupole vicine pendevano tralci di +lauro, ai quali erano appesi i lampioncini di più colori, pronti per +la illuminazione. Sopra la porta dell'osteria vi era il ritratto di +Garibaldi, circondato pure di lauro, e intorno a quello erano disposte +le candele infilate nelle punte di ferro.</p> + +<p>Sulla piazzetta davanti all'osteria stavano molti uomini aggruppati a +capannelli e discutevano vivamente; alcuni appartenevano alla classe +dei bottegai e portavano le catene d'oro pesanti attaccate ai primi +bottoni della sottoveste, il corno di corallo penzoloni e le cravatte +vistose; altri invece appartenevano al ceto dei cittadini, e la +maggior parte al popolo minuto.<span class="pagenum"><a name="Page_2" id="Page_2">{2}</a></span></p> + +<p>I cittadini, che erano in minor numero, andavano da un gruppo +all'altro e posavano familiarmente la mano sulle spalle dei popolani.</p> + +<p>A un tratto, nel veder scendere da una botte un giovinotto sbarbato e +vestito correttamente di saia turchina, tutte le conversazioni +cessarono, i capannelli si scomposero e la folla si spinse verso di +lui.</p> + +<p>Il giovinotto distribuiva strette di mano a tutti, salutando ciascuno +per nome.</p> + +<p>—Signor Rosati!—dicevano le persone aggruppate intorno a lui +rispondendo al saluto.</p> + +<p>—Come va? Che mi dite di nuovo?—domandava Fabio Rosati, rivolgendo +uno sguardo d'intesa a tre o quattro cui la folla popolana pareva +ubbidire.</p> + +<p>—In Borgo si può contare su cinquecento voti, non più,—disse il +Simonetti, un omaccione grasso, che aveva bottega d'orzarolo vicino a +piazza Rusticucci e godeva di molta popolarità fra i liberali di quel +rione.</p> + +<p>—E dalle parti vostre come si sta?—domandava Fabio Rosati a +Scortichino, il ricco oste di San Francesco a Ripa.</p> + +<p>—Benone, sor Fabio mio. Ieri sera avevo l'osteria piena di gente e +dopo che ebbi parlato, <span class="pagenum"><a name="Page_3" id="Page_3">{3}</a></span>come so parlar io, non fo per vantarmi, sa, e +ebbi detto che bevessero pure senza pensare al conto, tutti convennero +che era meglio votare per Sua Eccellenza, che almeno aveva dato prova +d'essere liberale in Campidoglio, piuttosto che per quel clericalone +del de Petriis, che non ha mai fatto altro che portare la mantellina +dei fratelloni dell'Angelo Custode, impiastricciare i cocci, e +imbrogliare i forestieri.</p> + +<p>—Bravo Scortichino!—disse il Rosati con fare di protezione battendo +sulla spalla al ricco oste.—E qui che notizie ci sono?—domandò a un +uomo alto con una lunga barba e due occhi mansueti come quelli di un +agnello.</p> + +<p>—Qui, trattandosi di un principe ci pensano due volte,—disse il sor +Domenico, uomo popolarissimo, che vantava ancora l'amicizia di +Garibaldi, si ricordava del Vascello e parlava dell'eroe con le +lagrime agli occhi.—Qui ci vorrebbe qualcosa per ismuover questa +gente, qualche colpo che rendesse popolare il principe della +Marsiliana.</p> + +<p>—E quale, per esempio?—domandò il Rosati infilando il braccio in +quello del sor Domenico e guidandolo in disparte.<span class="pagenum"><a name="Page_4" id="Page_4">{4}</a></span></p> + +<p>—Qui, sor Fabio mio, il principe ha dei nemici. Dicono che non può +essere liberale schietto con quella moglie.</p> + +<p>—E che fa la principessa?—chiese il Rosati fermandosi e guardando in +faccia il sor Domenico.</p> + +<p>—Bazzica troppo dalle monache di Santa Rufina. Capirà, la carrozza +tutti ce la vedono ogni giorno ferma per delle ore davanti al +convento, tutti sanno che non aiuta altro che i baciapile e poi ha +anche la riputazione di esser superba come tutti in casa Grimaldi.</p> + +<p>—E che cosa sapreste suggerirmi, sor Domenico, per riconquistare alla +principessa le simpatie del Trastevere?</p> + +<p>—Una cosa sola: bisognerebbe che la principessa venisse stasera a +cena all'osteria insieme col principe e domenica l'elezione di lui è +assicurata.</p> + +<p>—Siete pazzo!—esclamò il Rosati mostrando con un gesto di ribrezzo +quanto ripugnavagli di vedere la principessa della Marsiliana in quel +luogo.</p> + +<p>—Eppure è l'unico mezzo,—diceva l'oste senza alterarsi, scrollando +la bella testa mansueta.—È l'unico mezzo!</p> + +<p>—Ma ora è tardi.</p> + +<p>—No; lei corra a casa dal principe, gli <span class="pagenum"><a name="Page_5" id="Page_5">{5}</a></span>riferisca questo +suggerimento mio, e gli dica che se non viene la principessa è inutile +che venga neppur lui.</p> + +<p>Fabio Rosati stette un momento pensoso, con gli occhi fissi per terra, +poi stendendo la mano al sor Domenico gli disse:</p> + +<p>—Credo che abbiate ragione;—e senza salutare nessuno risalì in +<i>botte</i> e si fece condurre al palazzo del principe della Marsiliana. +Nel passare sotto la porta carrozzabile per entrare nel cortile, Fabio +domandava al guardaportone alto, solenne e tutto tronfio di portare la +livrea della antica casa principesca, se Sua Eccellenza era tornata.</p> + +<p>Il guardaportone, senza aprir bocca, brandi la mazza con gesto da re +di corona e accennò al Rosati il <i>phaéton</i> attaccato che aspettava il +principe, e quindi riposò in terra la mazza e riprese a guardare con +occhio sprezzante la gente che passava a piedi.</p> + +<p>Fabio salì di corsa le scale. Giunto nell'anticamera nella quale il +trono, formato di arazzi portanti lo stemma della famiglia nel centro +e le imprese del celebre cardinal Urbani, sulla parte laterale, +occupava tutta una parete, si fermò e disse al servitore di guardia di +annunziarlo, e senza aver la pazienza di attendere la risposta, si +mise alle calcagna <span class="pagenum"><a name="Page_6" id="Page_6">{6}</a></span>di lui per l'ampia galleria, nella quale tutto un +passato di deità olimpiche e d'imperatori romani parevano schierati +per far gli onori a chi passava.</p> + +<p>Fabio non volse neppure uno sguardo su quei marmi preziosi; il suo +occhio grande e dolce pareva che non provasse il bisogno di guardare +nulla di ciò che lo circondava, che non ubbidisse a nessuna curiosità. +Eppure era la prima volta che entrava in casa Urbani, o almeno in +quella parte del palazzo riservata alla famiglia, poichè il principe +aveva al pianterreno due stanze che guardavano sul Corso e nelle quali +riceveva la mattina tutte le persone che non erano presentate alla +principessa. Fabio Rosati, segretario di una quantità di comitati, nei +quali figurava il nome del principe della Marsiliana, e anche del +Circolo dei Cittadini di cui don Pio era presidente, aveva +frequentissime occasioni di avvicinarlo. Svelto, intelligente, benchè +privo affatto di cultura, rispettoso senza cortigianeria, e sopratutto +buono e abile, Fabio era riuscito a conquistare l'animo di molti +patrizii romani, e specialmente di don Pio, il quale ora aveva rimesso +nelle mani di lui l'esito della sua elezione a deputato.</p> + +<p>Il servo si fermò in fondo alla galleria, <span class="pagenum"><a name="Page_7" id="Page_7">{7}</a></span>dinanzi a una porta grigia +tutta coperta di dorature, e bussò leggermente. Il cameriere di +fiducia del principe, un francese sbarbato, con gli occhiali che +davano alla sua fisonomia l'aspetto di prete, comparve sull'uscio, e +vedendo Fabio, che conosceva, lo pregò di entrare in un salottino +precedente la camera del principe.</p> + +<p>Don Pio, appena udita la voce di Fabio, gli andò incontro e gli +strinse cordialmente la mano.</p> + +<p>—Grazie di essermi venuto a prendere,—disse al Rosati.—Mi annoiava +di giunger solo in mezzo a tutta quella gente.</p> + +<p>—Non vengo per questo,—rispose Fabio guardando in terra e non +sapendo come riferire al principe le parole del sor Domenico. Dacchè +era entrato nel palazzo sentiva maggiormente tutta la stranezza della +proposta che doveva fare, e non aveva il coraggio di esprimerla.</p> + +<p>—Occorrono altre somme per le spese elettorali?—domandò il +principe.—Me lo dica francamente; so quanto bevono gli elettori +romani, e nulla mi stupisce.</p> + +<p>—No, no; ho ancora qualche migliaio di lire,—disse il Rosati +sorridendo.—Si tratta di una cosa molto più difficile a dirsi.<span class="pagenum"><a name="Page_8" id="Page_8">{8}</a></span></p> + +<p>—Me la dica subito,—insistè il principe senza turbarsi;—sono +preparato a tutto.</p> + +<p>—Senta, il sor Domenico, l'oste di <i>Muzio Scevola</i>, dice che se +stasera non viene la principessa insieme con lei, i voti del +Trastevere le saranno per la massima parte negati.</p> + +<p>Il principe sorrise mettendosi il monocolo all'occhio sinistro, e +guardò fisso il Rosati dicendo:</p> + +<p>—È una condizione curiosa e non so se donna Camilla l'accetterà; +tenterò. Ma l'ora è passata già,—aggiunse il principe guardando una +piccola pendola di smalto posata sopra la scrivania;—lei vada a far +pazientare chi mi aspetta, io cercherò d'indurre la principessa a +venir meco.—E accompagnando il Rosati nella galleria, don Pio penetrò +nel salottino di sua moglie, e appena passata la soglia di quella +stanza sparì dal volto di lui tutta l'espressione di dolce bonarietà, +che aveva durante la conversazione col Rosati.</p> + +<p>La principessa nel vedere il marito si alzò e fece cenno a due monache +di Santa Rufina, che erano sedute in faccia a lei, di lasciarla.</p> + +<p>—Che cosa vuoi?—domandò la piccola <span class="pagenum"><a name="Page_9" id="Page_9">{9}</a></span>signora al marito con voce +leggermente nasale, andando verso lui dopo aver accompagnato all'uscio +le suore.</p> + +<p>—Sai che io voglio in ogni modo esser deputato e che sarebbe un'onta +per me se col mio nome, col mio passato, con le mie aderenze e i miei +mezzi non riuscissi a essere eletto!</p> + +<p>—Non le capisco certe vanità,—diss'ella alzando gli occhi al +cielo.—Quando uno si chiama Urbani non ha bisogno di tenere a un +titolo che il popolo può conferirgli, e può anche ritorgli.</p> + +<p>—I tempi sono cambiati, bisogna camminare con essi se non si vuol +restare schiacciati e soffocati appunto da questo pondo grandissimo +che il passato ci ha posto sulle spalle; bisogna far qualcosa noi pure +per esser degni degli avi.</p> + +<p>Il principe pronunziava queste parole con voce monotona, senza nessun +sentimento, come una lezioncina imparata a mente. E infatti da +quindici giorni la ripeteva di continuo a sè stesso per dirla in ogni +occasione.</p> + +<p>La principessa lo ascoltava a testa bassa, come se riprovasse quelle +massime.</p> + +<p>—Dunque che cosa vuoi?—gli domandò parlando sempre con voce nasale e +a denti <span class="pagenum"><a name="Page_10" id="Page_10">{10}</a></span>stretti, come chi ha la consuetudine di servirsi della lingua +inglese.</p> + +<p>—Voglio che tu mi accompagni stasera all'adunanza elettorale.—Quel +nome di osteria faceva ribrezzo anche a don Pio e non poteva +pronunziarlo.</p> + +<p>—E dove?—domandò la principessa, alzando in volto al marito due +occhi piccoli e fieri.</p> + +<p>—Da <i>Muzio Scevola</i>.</p> + +<p>—E che luogo è?</p> + +<p>—Una locanda, dove mi danno una cena elettorale.</p> + +<p>—Non ci vengo.</p> + +<p>—Ma, Camilla, pensa a quello che fai; mi tacciano di clericale per +colpa tua; per colpa tua non sarò eletto; io voglio riuscire deputato, +e tu, tu devi venire.</p> + +<p>—Non vengo,—rispose la piccola signora sedendosi.—Tu sei padrone di +derogare al tuo nome, alla tua nascita, ma non puoi imporre a me di +avvilirmi. Io, oltre a esser custode del nome tuo, sono anche custode +di quello di mio padre; sono una Grimaldi, lo sai.</p> + +<p>E fieramente alzò la piccola testa dal volto pallido, sul quale non si +leggeva altro che una grande espressione di fierezza.<span class="pagenum"><a name="Page_11" id="Page_11">{11}</a></span></p> + +<p>—Camilla, tu sei la mia rovina,—disse il principe, uscendo senza +stenderle la mano.</p> + +<p>Nella galleria lo attendeva il suo cameriere per infilargli il +soprabito e presentargli i guanti, il bastone e il cappello.</p> + +<p>Don Pio, calmo in apparenza, dette alcuni ordini, scese le scale +inchinato dai servitori, e dopo essersi seduto nel <i>phaéton</i> prese in +mano le redini dei cavalli e uscì dal palazzo.</p> + +<p>Era quasi notte quando il <i>phaéton</i> si fermò sulla piazzetta dinanzi +all'osteria, già illuminata dai lampioncini colorati, e il principe, +sceso prontamente, si trovò a fianco Fabio Rosati e il sor Domenico, +il quale si tolse il cappello a cencio e gli disse a bruciapelo:</p> + +<p>—Non mi ha voluto dar retta e le cose si imbrogliano. Faremo un buco +nell'acqua se non viene la principessa.</p> + +<p>Don Pio infilò il braccio familiarmente in quello del sor Domenico e +tirandolo in disparte gli disse:</p> + +<p>—Che volete, la principessa non c'entra per nulla nella mia elezione; +le signore hanno idee che noi dobbiamo rispettare, ma che non +dividiamo.</p> + +<p>—Lo capisco,—diceva il sor Domenico spartendosi con le dita la lunga +barba, come soleva fare quand'era soprappensieri,—lo capisco, <span class="pagenum"><a name="Page_12" id="Page_12">{12}</a></span>ma lei +sa, Eccellenza, che abbiamo da far con certa gente cocciuta e siamo in +certi tempi...! Basta, vedremo; bisognerebbe che per amicarsi i +trasteverini lei avesse qualche buona promessa in riserva e la +manifestasse stasera.</p> + +<p>—Vedremo,—disse il principe ritornando verso Fabio Rosati, che era +circondato da un gruppo di persone ben vestite e parlava a bassa voce +con loro.</p> + +<p>Appena a quel gruppo si avvicinò don Pio tutti si tolsero il cappello +e si fecero addietro alcuni passi. Il principe stese la mano +all'ingegnere Marini e al professore Arnaldi. Fabio Rosati gli +presentò subito quelli che non conosceva.</p> + +<p>—Il signor Massa, giornalista,—disse accennando un giovinotto +pallido, con le scarpine lucide e l'aria spavalda,—il signor Caruso, +giornalista pure—aggiunse accennando un omaccione grasso, dallo +spiccato tipo meridionale con le lenti sul naso e una barbetta rada +sulle guance butterate dal vaiuolo.</p> + +<p>Il principe della Marsiliana fece un passo verso i due rappresentanti +della stampa e stese loro la mano.</p> + +<p>In quel momento la sora Lalla, grassa, rossa, tutta catene e pendenti +d'oro, comparve <span class="pagenum"><a name="Page_13" id="Page_13">{13}</a></span>in cima alla scaletta dell'osteria, e, con le mani +sui fianchi esuberanti, si mise a gridare:</p> + +<p>—Ma insomma, volete proprio che tutto vada ai cani! Venite o non +venite?</p> + +<p>Il sor Domenico, che aveva per la sua vecchia compagna un affetto +grandissimo, un affetto in cui entravano i ricordi giovanili, la +gratitudine per il coraggio mostrato da lei quando egli era in carcere +a San Michele, da dove lo aveva fatto scappare, e la stima per la sua +proverbiale onestà, sorrise e disse volgendosi al principe:</p> + +<p>—Credo che Lalla abbia ragione; è tempo di andare a cena se si vuol +mangiare.</p> + +<p>Il principe, col fare disinvolto del gran signore che sa subito +adattarsi al luogo dov'è e alle persone che lo circondano, salì in +fretta la scala; il Rosati lo seguiva da vicino e il Massa saliva a +due a due gli scalini per non rimanere a distanza. Giù sulla piazzetta +il sor Domenico invitava tutti a salire e a un tratto la scala fu +guernita di persone di ogni ceto che parevano impazienti di mettersi a +tavola, e sulla piazza non rimasero altro che alcune donne, due coppie +di guardie di pubblica sicurezza addossate al muro e due carabinieri, +che camminavano pesantemente <span class="pagenum"><a name="Page_14" id="Page_14">{14}</a></span>in su e in giù senza scambiar parola fra +di loro.</p> + +<p>Appena il principe della Marsiliana comparve nella sala bassa +dell'osteria ornata sulla parete principale di un affresco +raffigurante Muzio Scevola con la mano sull'ara, e su quella di fondo, +di un teatrino, la sora Lalla alzò la mano, il capo della banda +collocata sul palcoscenico dei burattini brandì il bastone del +comando, e le trombe intonarono la rumorosa marcia dell'<i>Aida</i>.</p> + +<p>Don Pio guardò il Rosati e atteggiò le labbra a un lieve sorriso di +scherno vedendo quel tugurio basso, tutto pieno di tavole, i +quartaroli del vino posati sulle panche e vedendo sopratutto quei +pezzi d'uomini di bandisti aggruppati sopra il palcoscenico, con le +quinte più basse di loro e le teste che rimanevano celate dal palco; +ma fu un sorriso impercettibile, e messosi l'occhialino all'occhio +sinistro si accostò alla sora Lalla e le stese la mano.</p> + +<p>—S'è affaticata tanto per me,—le disse sorridendo.</p> + +<p>—Ci siamo avvezzi al lavoro, Eccellenza,—disse la sora Lalla +togliendosi la mano destra di sul fianco per darla al principe.</p> + +<p>Al sor Domenico, che giungeva in quel momento, <span class="pagenum"><a name="Page_15" id="Page_15">{15}</a></span>spuntarono le lagrime +agli occhi vedendo la mano della moglie in quella del principe della +Marsiliana, e volgendosi addietro gridò, come per dare l'intonazione +alla folla che lo seguiva:</p> + +<p>—Evviva il nostro candidato!</p> + +<p>—Evviva!—rispose la folla. E il capo banda a un tratto troncò la +marcia dell'<i>Aida</i> per incominciare l'inno di Garibaldi.</p> + +<p>Una grande confusione regnava nella sala, aumentata dalla musica e +dalla troppa gente che, volendo passare per recarsi nella terrazza +coperta dalla pergola, lavorava di gomiti e spingeva quelli che le +facevano resistenza verso la tavola principale, che era quella +d'onore. Il sor Domenico, accorgendosi che il principe della +Marsiliana era pigiato verso le sedie o doveva presentare le spalle +per resistere all'urto, alzò la testa, la quale dominava la folla, e +gridò:</p> + +<p>—Ragazzi, fate largo!</p> + +<p>Tanto quelli che erano assuefatti ad ascoltarlo, quanto gli altri che, +forse per la prima volta, il caso poneva accanto a lui, ubbidirono a +quella voce dolce, che aveva nel comando una intonazione di +convincente preghiera, e intorno al principe si formò un vuoto.</p> + +<p>Don Pio, volgendosi all'oste, gli disse sorridendo:<span class="pagenum"><a name="Page_16" id="Page_16">{16}</a></span></p> + +<p>—Se così vi ascoltano, la mia elezione è assicurata.</p> + +<p>—Non credo,—rispose l'oste con la sua solita franchezza.—Vostra +Eccellenza ha molti avversari fra i popolani. Se la principessa fosse +venuta qui, domani a otto, tutti votavano per lei, ma così, ci vuole +un colpo, un colpo da maestro, se ne rammenti.</p> + +<p>Il principe, guardando la folla, si arricciava il baffo sinistro senza +rispondere, e intanto si avviava al posto d'onore indicatogli +dall'oste e già stava per sedersi, quando Caruso gli si accostò e +chinandosi all'orecchio di don Pio, gli disse a bassa voce:</p> + +<p>—Prometta di adoprarsi per fare approvare la stazione in Trastevere e +tutti i voti sono suoi.</p> + +<p>Don Pio, che da un quarto d'ora cercava inutilmente la promessa che +doveva assicurargli i voti dei popolani di quel rione, udendo quel +suggerimento si voltò di scatto a veder chi glielo dava, e non seppe +nascondere quanto facevagli piacere.</p> + +<p>—Grazie,—disse a Caruso, stringendogli con effusione la mano.</p> + +<p>—Niente,—rispose l'altro abbassando la testa.</p> + +<p>Accanto al principe si era seduto a destra <span class="pagenum"><a name="Page_17" id="Page_17">{17}</a></span>il sor Domenico e a +sinistra il posto restava vuoto; don Pio avrebbe voluto che quella +seggiola fosse occupata dal Caruso per parlare con lui, ma non ebbe il +coraggio di chiamarlo. Lo conosceva appena, già era debitore a +quell'uomo di una idea che non gli sarebbe mai nata e non voleva che +vincoli maggiori di gratitudine si stabilissero fra lui e quello +sconosciuto. In quel momento penetrava a stento fra la folla +l'onorevole Serminelli, deputato di un collegio d'Abruzzo, e don Pio +Urbani fecegli cenno di andare accanto a lui.</p> + +<p>Erano già state servite le fettuccine nei vassoi ricolmi, e tutti si +erano empiti il piatto tirandone giù un mucchio e lasciandone cadere +sulle tovaglie, che erano in più punti imbrattate di sugo. Soltanto +nella vicinanza del principe la gente mangiava poco e la tovaglia era +ancora bianca. Il sor Domenico stesso, messo in soggezione, non aveva +il suo bell'appetito di tutti i giorni, e la sora Lalla, che non +perdeva d'occhio nessuno e dirigeva il servizio, si accostava ogni +tanto al principe, al marito o a Fabio Rosati, col quale aveva maggior +confidenza, e invitava or l'uno or l'altro a mangiare e sopratutto a +bere.<span class="pagenum"><a name="Page_18" id="Page_18">{18}</a></span></p> + +<p>Di questo invito non avevano bisogno alle due tavole laterali, poste +lungo le pareti. Una di quelle era presieduta da Scortichino, l'oste +di San Francesco a Ripa, che mangiava per tre dando il buon esempio a +tutti, e mesceva a destra e a sinistra da bere asciugandosi la fronte +col tovagliolo; e l'altra dal Simonetti, l'orzarolo di Borgo, che +faceva sparire nello stomaco, a forma d'otre, i vassoi delle +fettuccine. Quasi nessuno parlava in quel primo quarto d'ora, ma +quando dopo le fettuccine ebbero mangiato il fritto e comparvero i +tradizionali carciofi alla <i>giudìa</i>, quando i camerieri ebbero +incominciato a portar via le bottiglie e sostituirle con altre piene, +allora, negli intervalli della musica, incominciò un vocìo assordante, +incominciarono le grasse risate echeggianti sulla terrazza attigua +coperta dal pergolato, e dove si era riunita tutta la gente di minor +conto, tutta la plebe.</p> + +<p>Il principe parlava poco e ascoltava il sor Domenico e l'on. +Serminelli, tutti e due pratici di elezioni, che gli davano dei +consigli. Caruso non potendo stare accanto al principe si era messo +alle costole a Fabio Rosati e sottovoce ripetevagli che se il principe +sapeva svolgere l'idea suggeritagli da lui, era deputato del certo.<span class="pagenum"><a name="Page_19" id="Page_19">{19}</a></span></p> + +<p>Don Pio, nella cui mente era infatti penetrato il suggerimento del +Caruso, ascoltava con orecchio distratto i discorsi delle persone che +aveva a fianco e teneva l'occhio intento sul Rosati e su quel tipo +strano di uomo grasso e senza energia, che pareva avesse concentrata +nell'occhio tutta l'attività della mente, e avrebbe voluto, senza +chiedergli nulla, avere da lui altri suggerimenti. Egli sentiva +avvicinarsi il momento di parlare e la sola idea che sapeva di dover +manifestare era infatti quella della stazione in Trastevere, ma era +una idea isolata, che non sapeva su che basare, nè come svolgere.</p> + +<p>La sua non era una elezione preparata da lunga mano, come egli non era +preparato alla vita politica. Lo scioglimento della Camera in seguito +alla caduta del ministero, avvenuto in primavera, aveva rese +necessarie in maggio le elezioni generali, e un gruppo di elettori, +ascoltando il suggerimento del Rosati, si era fatto propugnatore del +nome di don Pio Urbani, principe della Marsiliana, non perchè fosse +noto come uomo intelligente, nè come buon amministratore, ma solo per +contrapporlo a un ricco mercante di campagna, il de Petriis, che, per +la impopolarità acquistatasi nel consiglio comunale, si voleva +<span class="pagenum"><a name="Page_20" id="Page_20">{20}</a></span>escluso dal Parlamento come rappresentante di un collegio di Roma.</p> + +<p>Del resto, don Pio non aveva altri precedenti che questi. Figlio unico +e erede di un grande nome e di un grande patrimonio rovinato, era +rimasto orfano di padre nei primi anni dell'infanzia. Sua madre, mercè +l'aiuto di un buon amministratore, che si diceva fosse vice-principe +di nome e di fatto, aveva estinto gran parte delle ipoteche e +preparato al figlio, che faceva educare nel collegio dei gesuiti a +Mondragone, un avvenire ricco e senza fastidi. Don Pio, appena uscito +di collegio, aveva corso la cavallina, e col pretesto di viaggiare, +per dar l'ultima mano alla sua educazione, aveva girato il mondo in +compagnia di una donna più anziana di lui, celebre a Nizza e a Parigi +per la sua eleganza e per la disinvoltura con cui rovinava la gente. +Da quei viaggi don Pio era tornato sfiaccolato, senza aver imparato +null'altro che a vestirsi e a spendere. Cresciuto senza nessun ideale, +senza nessun attaccamento nè all'antica causa dei papi, nè alla nuova +causa dell'Italia, tornava a Roma dal suo viaggio quando la più grande +rivoluzione del nostro secolo si era già compiuta. Quel grande fatto, +che aveva afflitto così profondamente <span class="pagenum"><a name="Page_21" id="Page_21">{21}</a></span>tutti i partigiani del papato e +che aveva fatto esultare tutti gli italiani, lo aveva lasciato +indifferente. Sua madre, rimasta fedele alle antiche idee, sua madre +lo aveva inutilmente spinto a schierarsi fra i sostenitori del +Vaticano, fra quelli cui lo legavano vincoli di parentela e di +consuetudini di famiglia; egli sorrideva, si metteva il monocolo +all'occhio sinistro e non rispondeva. Del resto la duchessa Teresa +Urbani si limitava a esortare il figlio, e si sarebbe guardata bene +dall'imporgli la sua volontà. Giunta a quarant'anni senza avere eredi, +ella provava per questo figlio, tanto invocato e tanto vivamente +bramato, una di quelle passioni cieche che le donne sentono per quelle +creature che le hanno salvate dal marchio della sterilità, passione +più forte di ogni altra della loro esistenza. Agli occhi di donna +Teresa nessuno era più bello, più intelligente e più spiritoso del suo +Pio, benchè egli non avesse nè una bella figura signorile, nè una +bella intelligenza, e di spirito ne possedesse quel tanto necessario a +fare buona figura in un salotto. La vera qualità del principe della +Marsiliana era piuttosto la scaltrezza, che egli sapeva nascondere +sotto un aspetto di grande bonarietà. Egli aveva inoltre una specie +<span class="pagenum"><a name="Page_22" id="Page_22">{22}</a></span>di fiuto che lo poneva sulla traccia delle persone da sfruttare, e +che ora gli faceva indovinare nel Caruso l'uomo opportuno, l'uomo che +avrebbe potuto cavarlo d'impaccio.</p> + +<p>Si discuteva a Roma da molto tempo il nuovo piano regolatore della +città, e durante queste discussioni la capitale si trasformava a vista +d'occhio, ponendo, come tanti ostacoli al nuovo piano, i lavori che +già erano compiuti.</p> + +<p>La questione di trasportare altrove la stazione ferroviaria era +all'ordine del giorno. Nelle adunanze della Società degli architetti +si era messa avanti l'idea di trasportarla ai Prati di Castello, fuori +della porta San Giovanni, lasciando quella vecchia riserbata soltanto +per la piccola velocità.</p> + +<p>Già si erano fatti studî e disegni, si erano pubblicati opuscoli per +sostenere l'una o l'altra idea, ma il pensiero di fare la stazione nel +Trastevere non era balenato a nessuno, e quel pensiero, di cui il +principe riconosceva l'opportunità, per assicurare la sua elezione, +ora lo tormentava non sapendo egli come esprimerlo, e, mentre con la +punta del coltello egli cercava di scalcare una quaglia, pensava, +pensava che avrebbe dovuto fra poco <span class="pagenum"><a name="Page_23" id="Page_23">{23}</a></span>parlare, e quel pensiero gli +faceva aggrottare le ciglia.</p> + +<p>La banda sul palcoscenico continuava a suonare, tutti parlavano a un +tempo, quando il sor Domenico si alzò e fece cenno ai sonatori e ai +convitati di tacere. La sora Lalla andò sulla terrazza a dare un +ordine eguale, e a un tratto per tutta l'osteria, un momento prima +così piena di rumore, regnò un silenzio solenne; nessuno osava neppur +portarsi la forchetta alla bocca per non far rumore. Il sor Domenico +si alzò e con quella voce dolce e vellutata, che scendeva al cuore, e +nella quale era riposto in parte il segreto della sua popolarità, +disse, imitando Garibaldi che era il suo idolo:</p> + +<p>"Ragazzi! Voi sapete se io sono sempre con voi. Da anni e anni non mi +considero più un uomo isolato; mi pare di essere il vostro padre, il +capo di tutte le famiglie del Trastevere, perchè quando qualcuno +soffre io soffro insieme con lui, come quando qualcuno gode io mi +associo alla sua gioia. Sapete pure che il mio amore non è limitato a +questo generoso rione dove si mantenne sempre viva l'ammirazione per +le virtù passate di questa Roma, il cui nome solamente è simbolo di +grandezza o di gloria, ma si <span class="pagenum"><a name="Page_24" id="Page_24">{24}</a></span>estende invece a tutta la città e +all'Italia, che ha dovuto cinger qui la sua corona regale! Voi sapete +pure che io non ho mai parlato a voi altro che il linguaggio della +verità, che non vi ho mai dato un consiglio che non fosse onesto e +ispirato da quell'amore di patria che ci anima tutti. Ora che siamo +alla vigilia delle elezioni, io prendo la parola e dico, con quella +sincerità che tutti conoscete, di porre il nome del principe della +Marsiliana accanto a quello degli uomini liberali cui deste il +suffragio nelle passate legislature. Questo nome non è portato da +nessuna combriccola, non rappresenta interessi parziali, e sopratutto +non è legato a nessun passato. Per noi ci vuole un uomo nuovo, che +capisca i nuovi tempi, un uomo al disopra di qualsiasi sospetto; e +tale è il principe della Marsiliana; io, ragazzi, lo raccomando al +vostro suffragio, io credo che nessuno possa meglio rappresentare +questo collegio di Roma che lui!"</p> + +<p>Grida diverse partirono dalla folla, che ingombrava prima la terrazza +e che ora si era spinta fino nella sala e occupava tutto lo spazio +dinanzi all'affresco di Muzio Scevola; alcune di approvazione e altre +di disapprovazione. Scortichino, il Simonetti e il sor<span class="pagenum"><a name="Page_25" id="Page_25">{25}</a></span> Domenico +sopratutto accennarono a quegli strilloni di far silenzio e il +capobanda fece intonare l'inno di Garibaldi per porre fine al tumulto, +che minacciava farsi serio. Appena ristabilita la calma, don Pio posò +il tovagliolo ed alzatosi, senza guardar nessuno in faccia e a voce +bassa, incominciò a parlare, dicendo:</p> + +<p>"Porto un gran nome, è vero, ma le mie simpatie sono per il popolo, +poichè io stimo e rispetto chi lavora, e ho viva ammirazione per +quelli che sostengono, giorno per giorno, ora per ora, la lotta per +l'esistenza. Se voi, che siete qui adunati, volete concentrare sul mio +nome i vostri voti, assicuratevi che avrò a cuore i vostri interessi +più dei miei. Nulla mi lega al passato: nè simpatia, nè vincoli di +famiglia; tutto invece mi spinge verso l'avvenire, che è +rappresentato, specialmente qui a Roma, dalla forte, onesta e +patriottica popolazione del Trastevere. L'avvantaggiare gl'interessi +materiali e morali di questo rione, sarà per me una nobile ambizione. +Io credo che uno dei mezzi per concentrare qui una parte della vita +rigogliosa della Roma nuova, della Roma degli italiani, sia quello di +far costruire in questo luogo la nuova stazione ferroviaria. Per +l'attuazione di questo disegno <span class="pagenum"><a name="Page_26" id="Page_26">{26}</a></span>io spenderò tutte le forze mie e se vi +riuscirò sarò più altero di aver legato a quest'opera il mio nome, di +quello che non sia della gloria passata dei miei antenati."</p> + +<p>Grida di viva approvazione partirono dalla folla; il sor Domenico +aveva le lagrime agli occhi e cercava la mano del principe per +istringerla. Fabio Rosati gli s'era accostato e pareva che chiedesse i +suoi ordini, quando Caruso lentamente si alzò e volgendo intorno uno +sguardo dubbioso di sopra alle lenti, chinò la testa in atto di saluto +incontrando gli occhi di don Pio, e quando la folla, per ordine dei +soliti capi, fu ricondotta al silenzio, egli prese a dire:</p> + +<p>"Il principe della Marsiliana ha con brevi parole svolto tutto un +programma di cui l'idea fondamentale consiste nel trasportare nel +Trastevere un centro di attività e di lavoro.</p> + +<p>"Questa idea non è una idea nuova, sorta nel momento delle elezioni, +suggerita dal bisogno di procacciarsi dei voti, no, quest'idea è stata +lungamente studiata ed elaborata dal nostro candidato."</p> + +<p>Il principe meravigliato da quelle parole, e credendo di sognare, non +osava alzar gli occhi per non incontrare quelli dell'oratore nè +<span class="pagenum"><a name="Page_27" id="Page_27">{27}</a></span>quelli del Rosati, il quale con la testa dava lievi segni di +approvazione e ammirava la furberia e la sfacciataggine di Caruso.</p> + +<p>"Io, che seguii quel lavorìo paziente ed accurato, degno di una mente +vasta e educata a tutte le più nobili discipline dell'economia +moderna, io che ebbi l'onore di essere il confidente del principe +durante lo svolgimento della nobile idea, io posso esporvi il vasto +piano concepito da don Pio Urbani. Egli vorrebbe vedere Roma +circondata da una cintura di ferrovia che avesse la stazione +principale qui nel Trastevere, quella di smistamento a San Giovanni e +quella di piccola velocità ai Prati di Castello. Inutile dirvi che +l'attuazione di questo disegno farebbe salire enormemente il prezzo +dei terreni nelle tre località indicate e darebbe un grande sviluppo +alle costruzioni, portando qui, dove specialmente siamo, molta gente, +molte forze e molto denaro."</p> + +<p>Don Pio, benchè assuefatto a non meravigliarsi di nulla, era +assolutamente annichilito da tanta sfacciataggine, e continuava a +tenere gli occhi nel piatto. Da principio, udendo Caruso, aveva +provato la voglia di fare una risatina sarcastica, ora s'era fatto +serio perchè capiva che quell'uomo s'imponeva a lui <span class="pagenum"><a name="Page_28" id="Page_28">{28}</a></span>in forza del +servizio resogli e creava fra di loro una specie di complicità. Un +resto di onestà, un sentimento di pudore lo spingevano a protestare, +ma il pensiero del fine cui mirava, troncavagli le parole in bocca e +lo induceva a lasciare che le cose andassero per la china su cui +avevale avviate Caruso, purchè riuscisse eletto.</p> + +<p>I popolani del Trastevere, abbacinati da quel miraggio d'interessi e +di guadagni, erano tutti concordi nel vedere in don Pio l'unico +candidato, il solo candidato serio, e non pensavano più alle simpatie +della principessa della Marsiliana per i clericali, non osavano più +rimproverare al principe l'inerzia di cui aveva dato prova per il +passato. Appena Caruso ebbe cessato di parlare, un evviva frenetico, +accompagnato dall'inno di Garibaldi, echeggiò per la sala bassa, tutte +le mani si protesero per cozzare i bicchieri ricolmi, e don Pio, +turbato, dovette partecipare al brindisi.</p> + +<p>—In bocca al lupo,—gli disse Caruso avvicinando il proprio bicchiere +a quello di don Pio.</p> + +<p>—Grazie,—disse il principe, guardandolo senza sorridere.</p> + +<p>Fabio Rosati s'era alzato e andava da una tavola all'altra +distribuendo strette di mano, <span class="pagenum"><a name="Page_29" id="Page_29">{29}</a></span>raccogliendo le parole lusinghiere per +il principe con l'intenzione di ripetergliele poi.</p> + +<p>—Ve lo dicevo che non c'era altri che lui, che il voto era ben +dato?—ripeteva egli a quanti gli parlavano della stazione in +Trastevere.—Bella mente, idee larghe, idee nuove e un cuore d'oro.</p> + +<p>In quel tempo don Pio era assalito dalle domande dell'on. Serminelli, +il quale voleva gli svolgesse meglio l'idea cui aveva accennato. Don +Pio, non sapendo che cosa rispondere, guardava Caruso, ma questi aveva +attaccato discorso con un popolano, che aveva accanto, e fingeva di +non badare a lui.</p> + +<p>—Ma è una sorpresa che ci avete fatta,—diceva l'onorevole il quale +aveva nel principe uno dei più validi elettori, poichè don Pio era un +grande proprietario di terreni sul Fucino.</p> + +<p>Don Pio esitò a rispondere, ma finalmente, accettando la situazione +tal quale avevala creata Caruso, disse:</p> + +<p>—Ci voleva la bomba, ci voleva, non vi pare?</p> + +<p>Caruso intanto, con le orecchie tese, non perdeva una parola di quanto +diceva il principe della Marsiliana e gongolava lasciando pendere il +labbro inferiore, e ponendosi i pollici <span class="pagenum"><a name="Page_30" id="Page_30">{30}</a></span>nei taschini della sottoveste +con un fare di grasso beato.</p> + +<p>Tutti erano contenti, tutti, anche il sor Domenico, il quale andava +ripetendo fra i suoni stanchi della musica che l'elezione era +assicurata, tutti, meno Fabio Rosati, il quale provava pel Caruso un +senso di repulsione e nella sua onestà si meravigliava che il principe +tacesse, che il principe tollerasse quello che a lui pareva un +insulto.</p> + +<p>Ma come avviene spesso, invece di togliere a don Pio la grande stima +che gli tributava da lungo tempo, da quando si era mostrato verso di +lui affabile e cortese e lo aveva trattato molto diversamente da quel +che non sogliano i signori del patriziato romano con i cittadini, nei +quali credono di veder sempre dei clienti, Fabio se la prendeva con +Caruso e sentiva accrescere immensamente la repulsione che quell'uomo +già inspiravagli. Con un colpo d'occhio capiva l'influenza che +quell'intruso dall'aspetto volgare avrebbe presa sul principe e gli +doleva che per essere eletto dovesse sottoporsi a quel giogo.</p> + +<p>Le voci avvinazzate formavano un frastuono tremendo nella sala bassa e +sotto il pergolato; un odore nauseabondo di vino versato, di pietanze, +di cattivi sigari, di gente sudicia, <span class="pagenum"><a name="Page_31" id="Page_31">{31}</a></span>riempiva l'aria, e don Pio +incominciava a sentirsi a disagio in quel luogo ed era stanco e +nauseato. Per questo, fatto un cenno al Rosati, si alzò e, +accompagnato dal sor Domenico, dalla sora Lalla e dall'onor. +Serminelli, dal Caruso e dal Massa, traversò la sala dove echeggiarono +della grida stanche e rauche di "Evviva il nostro candidato" e +accommiatatosi da tutti salì in <i>phaéton</i>, prese le briglie di mano al +cocchiere e, invitato il Rosati a sedersi accanto a lui, toccò con la +punta della frusta i cavalli, che partirono al trotto.</p> + +<p>Durante il breve tragitto, Fabio fu più volte sul punto di dire al +principe quanto lo affliggeva di vederlo nelle mani di un volgare +imbroglione, di narrargli che Caruso aveva servito un po' tutti i +partiti con la penna, una penna che non sapeva intingere altro che +nella bile, e che ora non avendo più nessuno si attaccava a lui come +alla tavola di salvezza. Voleva narrargli che era diffamato come uomo +per avere abbandonato a Milano la moglie e un figlio senza pane; che +era diffamato come giuocatore, per essere stato scoperto con le carte +segnate in mano, era diffamato come giornalista per non essersi mai +addimostrato fedele a nessuno, servendo meglio chi meglio <span class="pagenum"><a name="Page_32" id="Page_32">{32}</a></span>lo pagava. +Ma tutte queste rivelazioni, che salivano a Fabio dal cuore alla +bocca, egli non aveva coraggio di farle a una persona che incutevagli +tanto rispetto quanto il principe della Marsiliana. Fabio Rosati era +troppo romanamente educato per trovare in sè tanta audacia, poichè +quelle rivelazioni naturalmente contenevano un biasimo per don Pio, il +quale, invece di rinnegare qualsiasi connivenza col Caruso, aveva +permesso che mentisse sfacciatamente.</p> + +<p>Don Pio pure, nonostante l'impassibilità della fisonomia, si sentiva a +disagio rispetto al Rosati, e dispiacevagli di aver perduta la sua +stima in un momento in cui aveva bisogno della fede illimitata del +giovane per riuscire nell'intento. Per non abbordare l'argomento +spiacevole, don Pio non disse parola durante il tragitto, e soltanto +giungendo al palazzo invitò a mezza bocca il Rosati a salire.</p> + +<p>—Grazie, è tardi e ho da fare,—rispose l'altro, che in condizioni +diverse sarebbe stato lietissimo di quell'invito.</p> + +<p>Essi si separarono freddamente, e Fabio, triste come chi non ha veri +ideali e vede crollare la fede che ha riposta in un individuo, più per +la sua posizione che per il valore <span class="pagenum"><a name="Page_33" id="Page_33">{33}</a></span>personale, si diede a percorrere +lentamente il Corso, deserto in quell'ora tarda. Egli aveva sognato di +adoprarsi tanto e poi tanto per la elezione del principe di Marsiliana +da meritare la gratitudine di lui, da diventare per l'avvenire l'<i>ad +latus</i> del principe, la persona indispensabile, e quando si vedeva +dischiusa già la casa Urbani, ecco che un altro, un intruso, entrava +con un salto nella posizione da lui faticosamente conquistata, e la +faceva sua.</p> + + + +<hr style="width: 30%;" /> + +<h2><a name="II" id="II"></a>II.</h2> + + +<p>Fabio Rosati era un giovane intelligente, il quale sentiva che il +bagaglio di cognizioni di cui si era munito negli anni in cui un uomo +deve prepararsi alla vita, era troppo leggiero, troppo meschino per +permettergli di andar oltre nel mondo. Dotato, come quasi tutti i +romani, di quella preziosa qualità che si chiama il senso pratico, +egli sperava di farsi strada lo stesso mercè la protezione, l'aiuto di +persone altolocate, e, non sentendosi forza sufficiente per vivere di +vita propria, voleva porsi nell'orbita di qualche pianeta per fare in +quella la parte di satellite.<span class="pagenum"><a name="Page_34" id="Page_34">{34}</a></span></p> + +<p>A don Pio, carattere chiuso e piuttosto diffidente, egli aveva sentito +d'ispirare una certa simpatia, che aveva coltivato con ogni mezzo. +Valendosi delle conoscenze che aveva nelle redazioni dei giornali egli +afferrava ogni occasione per far citare il principe della Marsiliana; +ora per vantare l'eleganza di un attacco alle corse delle Capannelle; +ora per descrivere un ballo al quale non era invitato; ora per +annunziare la partenza per un viaggio, e spesso egli stesso spingeva +don Pio a fare un dono a un asilo, a compiere un atto benefico +qualsiasi per avere mezzo di lodarne l'animo generoso. Lentamente egli +aveva assuefatti, prima i giornalisti e poi il pubblico a quel nome +che ora figurava spessissimo nelle cronache e così aveva preparato il +campo alla elezione politica di don Pio, dopo aver cooperato a quella +di presidente del Circolo dei Cittadini e di consigliere comunale.</p> + +<p>Giunto al caffè Aragno, Fabio cercò subito con l'occhio i conoscenti +con i quali soleva passare la serata, per narrar loro la cena +elettorale da "Muzio Scevola". Scorse in mezzo ad essi Caruso, che con +il solito aspetto di satiro sonnecchiante, parlava senza scomporsi e +facevasi ascoltare. Fabio non seppe allora reprimere un moto di +dispetto <span class="pagenum"><a name="Page_35" id="Page_35">{35}</a></span>e stava per uscire senza accostarsi a nessuno, quando il +Peronelli, redattore del <i>Fieramosca</i>, e il Sorani, corrispondente +della <i>Gazzetta Milanese</i>, due giornalisti con i quali stava di +consueto, gli fecero cenno di rimanere.</p> + +<p>—Dunque è andato tutto bene?—domandava il Sorani a Fabio.—Ti +aspettavo per telegrafare; completa tu i particolari che mi ha dato +Caruso; è bene che di questa elezione si parli in provincia: l'idea +del principe della Marsiliana è splendida.</p> + +<p>—Io conto di fare nel <i>Fieramosca</i> un capo cronaca dell'avvenimento +di stasera,—diceva il Peronelli, fumando lentamente la sigaretta e +sorbendo il <i>cognac</i> a centellini.—Hai visto, Rosati, se c'erano +giornalisti alla cena? Vorrei essere il primo a descrivere questo +curioso fatto, perchè, a dirla fra noi, è troppo bello che un principe +del Sacro Romano Impero, un grande di Spagna, vada da Muzio Scevola!</p> + +<p>—Sarebbe stata più buffa se ci veniva anche la principessa, come +voleva il sor Domenico,—osservò Caruso col suo sorriso +sarcastico.—Del resto, di giornalisti non ho visto altro che il Massa +della <i>Ragione</i>, che ci dormirà sopra ventiquattro ore, poi avrà +bisogno <span class="pagenum"><a name="Page_36" id="Page_36">{36}</a></span>di altre ventiquattro per pensarci, e dopo una settimana +finalmente scriverà il resoconto.</p> + +<p>—E tu dove ti metti?—disse Fabio.</p> + +<p>—Io non faccio più parte della grande famiglia,—rispose Caruso +lasciandosi cadere le lenti dal naso con un fare stanco e noiato.—Io +la ripudio, non perchè disprezzi quella certa influenza che il +giornalismo conferisce, ma perchè l'esercizio del mestiere è troppo +poco rimunerativo, e io ho bisogno almeno almeno di campar bene; è un +mestiere da signori, che don Pio potrebbe fare, ma non io.</p> + +<p>—Ma chi avrebbe mai supposto,—esclamò il Sorani, che era un ometto +magro, tutto nervi, che non sapeva star fermo un istante,—chi avrebbe +mai supposto che il principe della Marsiliana, così muto, avesse nel +cervello delle idee come quella della stazione in Trastevere! Pareva +occupato soltanto di sè, dei suoi cavalli, e stufo anche delle donne.</p> + +<p>Fabio involontariamente guardò Caruso, ma questi pareva occupato a +tagliare col temperino la punta di un sigaro d'Avana, e nulla rivelava +in lui l'uomo che volesse rivendicare la paternità di quella idea, e +molto meno vantarsi di averla suggerita. Maggiore <span class="pagenum"><a name="Page_37" id="Page_37">{37}</a></span>del dispetto che +provava in quel momento il Rosati per l'intruso, era la premura per il +principe della Marsiliana e il desiderio di vederlo eletto; per +questo, invece di allontanarsi senza parlare al Caruso, si chinò +all'orecchio di lui e gli disse:</p> + +<p>—Hai pensato a comunicare il risultato della cena di stasera ai +giornali della mattina e all'Associazione costituzionale-progressista?</p> + +<p>—No,—rispose l'altro alzando lentamente gli occhi e rimettendosi le +lenti sul naso.—Credevo che questo fosse affar tuo; capirai bene, io +non sono nulla, non ho nessuna veste....</p> + +<p>—Mi pareva che tu avessi dimostrato tanta devozione alla causa del +principe.</p> + +<p>—Non mi pare,—rispose Caruso accendendo il sigaro dopo averlo +considerato da ogni parte,—ma se tu lo dici, sarà. Credevo di nuocere +solamente al De Petriis che mi è più antipatico come impiastricciatore +di cocci, che come clericale, e pare che io abbia giovato al principe +della Marsiliana. Assicurati per altro che quel tuo principe non +m'ispira nessun entusiasmo, perchè lo credo una vera nullità.</p> + +<p>Queste parole sprezzanti e il tono con cui erano pronunziate, offesero +profondamente<span class="pagenum"><a name="Page_38" id="Page_38">{38}</a></span> Fabio, il quale per non lasciarsi trascinare da un +impeto di collera, prese a bracetto il Sorani, dicendogli:</p> + +<p>—Vieni al telegrafo; ti detterò io quel che devi telegrafare alla +<i>Gazzetta</i>,—e salutando appena gli altri, uscì.</p> + +<p>—Mio caro Peronelli,—disse Caruso, appena rimase solo col redattore +del <i>Fieramosca</i>,—a te voglio fare una confidenza. Tu sei di opinioni +liberali ed è bene tu sappia la verità; il principe della Marsiliana +non ha basi solide nel Trastevere, l'entusiasmo di stasera si deve a +quella idea buttata là della stazione, idea che non credo sia sua e +che egli certo non saprebbe svolgere e molto meno attuare. Appena +svanito questo bollore, i Trasteverini rammenteranno bene che don Pio +non ha fatto nulla, nulla nè prima nè dopo il settanta, che è legato a +una moglie di sentimenti e tendenze ultra-clericali, che è educato da +una madre nera come la cappa del camino, e che per il popolo non ha +davvero simpatie; non è molto che ne ha dato prova quando travolse +sotto alla sua carrozza quella vecchia e poi lesinava le poche lire +per venirle in aiuto; fu il <i>Fieramosca</i> allora che narrò il fatto.</p> + +<p>—È vero,—disse il Peronelli riflettendo.—Noi, <span class="pagenum"><a name="Page_39" id="Page_39">{39}</a></span>del resto, non abbiamo +accettata la lista concordata dalla Unione costituzionale-progressista +e possiamo combatterlo e portare invece del suo nome quello del +professore Ghirani, che è un patriotta, un amico. Ora vado a +divertirmi,—soggiunse il Peronelli alzandosi e chiamando il +cameriere per pagare.</p> + +<p>Caruso si alzò pure sorridendo malignamente ma sulla porta del caffè +salutò il Peronelli e si diresse a casa lasciando che l'altro andasse +a sfogare contro il principe della Marsiliana il vecchio risentimento +dello spostato per il signore, e, sorridendo per aver lavorato +efficacemente per il suo avvenire, Ubaldo Caruso entrò nella casa, che +abitava sull'angolo delle Convertite, e spogliatosi si addormentò +tranquillamente.</p> + +<p>Lo stesso non accadde a don Pio; una volta solo nel suo salotto egli +si dette a riflettere agli avvenimenti della sera, e lo assalì lo +sgomento di esser divenuto schiavo di un uomo che gli ispirava un +senso involontario di repulsione. Nello stringere quella mano grassa, +madida e fredda stesagli dal Caruso, nel momento di separarsi, aveva +provato quella stessa impressione che si prova nel toccare qualcosa di +ributtante; sensazione apparentemente fisica, ma che ha le sue basi +nel morale.<span class="pagenum"><a name="Page_40" id="Page_40">{40}</a></span></p> + +<p>Egli dette al suo cameriere Giorgio il permesso di coricarsi, ma prima +fece preparare il tè sopra un tavolinetto di legno, rivestito di +stoffa antica, e, mentre la fiamma azzurrognola crepitava sotto il +ramino di argento, don Pio accese la sigaretta e gettatosi sopra una +poltrona si dette a meditare, a meditare sulla vita passata, così +vuota, così sterile, e sulla vita avvenire che egli voleva ad ogni +costo circondata, rivestita di gloria. Sulla parete di fronte a lui +v'era appeso un grande ritratto del cardinale Urbani, vestito della +porpora, col lungo strascico coperto di merletto di Venezia, la croce +di brillanti sul petto, i capelli scendenti sulle spalle in copiosi +ricci, e lo sguardo imperioso e ardito.</p> + +<p>Illuminato da un lume basso, quel ritratto in piedi si allungava tanto +da prendere proporzioni gigantesche, e mentre don Pio lo fissava, +parevagli che la bocca si atteggiasse a un sorriso di scherno, e che +tutta la fisonomia del fiero prelato prendesse una espressione di +disprezzo, che affliggeva e umiliava l'ultimo discendente degli +Urbani. Com'era piccino, infatti, fisicamente e moralmente, rispetto +al cardinale, e come sentiva la sua piccolezza! Gli pareva di vedere +il fiero signore a cavallo, col petto rivestito di ferro <span class="pagenum"><a name="Page_41" id="Page_41">{41}</a></span>muovere da +quello stesso palazzo per andare a difendere il Castello della +Marsiliana, minacciato dai Colonna; gli pareva di vederlo attaccare +violentemente nel Concilio di Trento le dottrine di Lutero, gli pareva +di vederlo circondato di artisti insigni e di dotti discutere +argomenti di arte e di letteratura in mezzo a quella corte geniale che +aveva saputo formarsi d'intorno, e alla quale aveva commesso le opere +d'arte che ornavano il palazzo, e la ricerca delle preziose antichità +e dei libri rari che facevano non solo di quel palazzo, ma anche delle +ville sontuose di casa Urbani altrettanti asili della bellezza +artistica e della sapienza umana.</p> + +<p>Quel sentimento della sua piccolezza si traduceva in una sensazione +fisica, e don Pio si rannicchiava sulla poltrona, palpava le esili +braccia, senza distoglier l'occhio dal quadro, e stabiliva +involontariamente un confronto fra le membra muscolose e potenti di +quel porporato, e sè stesso. Allora lo vinceva un senso di doloroso +sgomento. Quel nome che portava parevagli un pondo troppo immane per +le sue deboli spalle, e si pentiva di aver fatto un primo passo nella +via pubblica, appunto perchè sentiva di non poter su quella lasciare +nessuna orma profonda, riconoscendosi <span class="pagenum"><a name="Page_42" id="Page_42">{42}</a></span>incapace di grandezza, sia nel +bene, sia nel male.</p> + +<p>Un sorriso stupido gli correva in quel momento sulle labbra carnose, e +i grandi occhi neri, mansueti come quelli del bove, si distoglievano +dal ritratto dei cardinale per vagare vuoti di un pensiero energico, +per la stanza. Senza quella cena della sera egli avrebbe la mattina +dopo disposto tutto per la partenza e se ne sarebbe andato a Parigi a +dimenticare le noie procurategli già da quella elezione; ma ora era +compromesso, aveva invocato l'aiuto della parte più energica del +popolo di Roma, aveva affacciata una idea e doveva necessariamente +sostenerla e svilupparla; ma come fare?</p> + +<p>Mentre più che mai sentiva l'insufficienza delle sue forze, mentre più +che mai capiva che, senza un aiuto, egli non sarebbe riuscito a +cavarsi da quel ginepraio, sentì bussare alla porta che dava sulla +galleria, e prima che avesse fatto in tempo a girar la maniglia, vide +entrare nella stanza la madre col capo coperto da una cuffia di +merletto e il corpo grasso e floscio avvolto in un accappatoio di lana +bianca.</p> + +<p>Donna Teresa posò la candela sopra una mensola, e presa tra le mani la +testa del <span class="pagenum"><a name="Page_43" id="Page_43">{43}</a></span>figlio, lo baciò sugli occhi e sulla fronte. Più alta di +lui e così grossa com'era con le ampie maniche bianche della veste, +ella pareva in quel momento la statua della Protezione. Don Pio si +lasciò baciare e stringere fra le braccia della duchessa come un +bambino. Aveva bisogno di quelle carezze, e sentiva che se vi era al +mondo una persona, che potesse guidarlo e sorreggerlo, quella persona +era certo sua madre.</p> + +<p>La vista di lei lo sollevò alquanto e alzando la testa la fissò con +uno sguardo così affettuoso come nessuna donna, all'infuori di lei, +aveva mai veduto balenargli negli occhi e attrattala accanto a sè +sopra un sofà basso, le disse:</p> + +<p>—Se tu sapessi come aveva bisogno di te, ma supponevo tu fossi alla +Marsiliana.</p> + +<p>—Sono giunta stasera,—rispose la duchessa appoggiando la mano breve +e carnosa sulla spalla del figlio.</p> + +<p>La duchessa continuò:</p> + +<p>—Non potevo star lontana mentre tu qui lottavi. Il mio appoggio non +ti è mai mancato, e perchè volevi ti mancasse adesso?</p> + +<p>—Non credevo che una donna, e una signora sopratutto, potesse essermi +utile in una occasione come questa, e non ti ho scritto <span class="pagenum"><a name="Page_44" id="Page_44">{44}</a></span>di questa mia +manifestazione di vanità, perchè, se vuoi che ti dica il vero, non +credevo tu l'approvassi.</p> + +<p>—Ma tu sai, Pio, che io approvo tutto quello che serve a metterti in +evidenza, a porti al disopra dei tuoi simili!</p> + +<p>—Credevo che i tuoi sentimenti di devozione al papa t'impedissero....</p> + +<p>—Il primo, il più forte dei sentimenti, anzi l'unico, è l'amore per +te. Tu sai che ti amo al punto da esser gelosa delle donne che tu +preferisci, e di non esser tranquilla altro che ora perchè ti vedo a +fianco quella povera Camilla....</p> + +<p>—Che, tu sai, io non amo,—disse il principe alzando le spalle e +sorridendo cinicamente.</p> + +<p>—È proprio così; ma mettimi al corrente di quello che è accaduto; so +che stasera c'è stata una cena in Trastevere.</p> + +<p>—Sì, una cena molto buffa,—disse il principe offrendo alla madre una +tazza di tè.—Io non so come ho fatto a resistere, a star serio tutto +quel tempo. Pare che fossi investito a segno della mia parte da far +breccia su quei <i>vassalloni</i>.</p> + +<p>—Se ti sentissero!—osservò la duchessa.</p> + +<p>—Se hanno due dita di cervello, debbono <span class="pagenum"><a name="Page_45" id="Page_45">{45}</a></span>capire che tutta questa +tenerezza democratica non può esser sincera; che è una commedia, e che +è già una grande degnazione che uso loro se mi sottopongo a +rappresentarla.</p> + +<p>—Bella degnazione!—ribattè la duchessa ridendo mentre stringeva gli +occhi, fatti piccoli dalla molta carne delle guance.—Sono essi che si +degnano dare a te il loro voto, piuttosto che ad un altro, e affidarti +i loro interessi morali e materiali.</p> + +<p>—Ed è appunto toccando la molla dell'interesse che li ho guadagnati +alla mia causa. Altrimenti con quella Camilla e la sua smodata +devozione, non avrei potuto davvero contare sull'appoggio del +Trastevere. Ho promesso nientemeno che di far trasportare la stazione +ferroviaria in quel rione!</p> + +<p>—E come ti è venuta quella idea?—domandò la duchessa fissando il +figlio con aria incredula.</p> + +<p>—Non so; è stata una specie di ispirazione; ma non ti pare una idea +bella?</p> + +<p>—Eccellente per facilitare la tua elezione,—rispose ella,—ma non so +se riescirai ad attuarla.</p> + +<p>—Questo non m'importa, basta che sia eletto; al poi ho tempo di +pensarci.<span class="pagenum"><a name="Page_46" id="Page_46">{46}</a></span></p> + +<p>—Ma perchè vuoi essere deputato ad ogni costo?</p> + +<p>—Perchè molti principi romani sono già al Parlamento, e per quel +<i>ciondolo</i> di medaglia che portano alla catena, si danno una +importanza!... Io non voglio esser da meno di nessuno.</p> + +<p>—Se ci tieni tanto, sarai eletto, te lo prometto io,—disse la +duchessa prendendogli una mano.—Quello che tu vuoi, io lo voglio; +quello che ti fa piacere, io sento il bisogno di procurartelo, fosse +pure l'amore di una donna.</p> + +<p>—E se ti prendessi in parola?—disse il principe ridendo.</p> + +<p>—Mi troveresti sempre pronta a mantenerla.</p> + +<p>Dopo poco la madre si alzò per andarsene, ma prima che ella +richiudesse l'uscio del salottino del principe, si volse al figlio e +gli domandò sorridendo:</p> + +<p>—Chi è il tuo grande elettore?</p> + +<p>—Il sor Domenico Stoppani.</p> + +<p>—E il tuo agente?</p> + +<p>—Fabio Rosati.</p> + +<p>—Dormi tranquillo, figlio mio, tu sarai deputato di Roma,—disse la +duchessa battendo sulla spalla di Pio, e guardandolo con <span class="pagenum"><a name="Page_47" id="Page_47">{47}</a></span>una +espressione d'ineffabile tenerezza, che rivelava tutto l'amore che +ella aveva per lui nell'animo.</p> + +<p>Il principe prima di andare a letto scrisse con una certa esitazione +un biglietto al Caruso, pregandolo di recarsi da lui la mattina +seguente. Lo scaltro uomo, parlando col principe, gli aveva detto +incidentalmente che stava di casa in via delle Convertite, e don Pio +rammentava benissimo quell'indirizzo e il numero dell'abitazione. Egli +mise quella lettera sopra una tavola nella galleria, al posto dove +soleva mettere le lettere, che dovevano essere recapitate presto.</p> + +<p>Spogliato che fu, egli si coricò nel letto ampio, sormontato dalla +corona ducale, da cui scendevano fino in terra le cortine di damasco +azzurro, con lo stemma degli Urbani intessuto di oro, e non tardò a +cedere al sonno.</p> + + + +<hr style="width: 30%;" /> + +<h2><a name="III" id="III"></a>III.</h2> + + +<p>Don Pio destandosi a giorno chiaro vide la testa di Giorgio affacciata +alla portiera dell'uscio e credè che egli venisse ad annunziargli +Caruso.</p> + +<p>—Pregalo di attendermi un minuto,—disse <span class="pagenum"><a name="Page_48" id="Page_48">{48}</a></span>il principe riacquistando a +un tratto la memoria degli avvenimenti della sera precedente, e +saltando in fretta dal letto con gli occhi ancora assonnati, andò +nello spogliatoio e dopo aver tuffato la faccia in una catinella di +acqua fresca, ed avere indossato un vestito di flanella bianca, entrò +nel salottino e vedendo Fabio Rosati, invece del Caruso, non seppe +reprimere una smorfia di dispetto, nè potè trattenersi dal dire:</p> + +<p>—Ah, è lei!</p> + +<p>Fabio capì che non era nè atteso, nè desiderato e il sorriso gli morì +sulle labbra, ma dominando la pena che gli cagionava quella +accoglienza, tolse da un fascio di giornali il <i>Fieramosca</i>, e pose +sotto gli occhi del principe l'articoletto sulla cena della sera +precedente.</p> + +<p>Don Pio lo lesse e poi, restituendolo al Rosati, disse +tranquillamente:</p> + +<p>—Quando si entra nella vita pubblica, dobbiamo attenderci agli +attacchi. Questa asserzione che io non sia capace di svolgere l'idea +della stazione in Trastevere, è una asserzione stupida, un mezzo per +gettare la sfiducia fra i miei elettori; ma glielo farò veder io se +sono capace; glielo farò vedere a questo stupido scribacchino del +<i>Fieramosca</i>,—continuava <span class="pagenum"><a name="Page_49" id="Page_49">{49}</a></span>don Pio, cercando in altri giornali se si +parlava della sua candidatura.</p> + +<p>Fabio non aveva parole; a momenti pensava che Caruso si fosse vantato +affermando la paternità di quella idea; ma poi, ripensando a tanti +particolari della sera prima, il dubbio svanivagli dalla mente e vi +penetrava la sconfortante supposizione che il principe mentisse, +mentisse anche davanti a lui, e questa supposizione gli agghiacciava +il sangue nelle vene.</p> + +<p>Quella benevolenza dimostratagli da don Pio in tante occasioni lo +aveva legato a lui con vincoli saldissimi, gli aveva fatto nascere +nell'animo una specie di culto per quel patrizio così diverso dagli +altri nel modo di trattarlo, e ora che lo vedeva precipitare +dall'altare su cui avevalo posto, provava un vero dolore. La serenità +non svaniva dal volto di Fabio, ma le sue labbra carnose, non +ombreggiate dai baffi, si scoloravano a vista d'occhio.</p> + +<p>Don Pio continuava a guardare i giornali e a fare brevi e dispettose +osservazioni.</p> + +<p>—Questo giornale sostiene la mia candidatura perchè sono caratista; +questo perchè il direttore mi deve cinquemila lire; quest'altro +<span class="pagenum"><a name="Page_50" id="Page_50">{50}</a></span>perchè sono consigliere della Banca Romana; tutto interesse, +nient'altro che interesse!—continuava a dire sorridendo +amaramente.—Se non fosse così, tutti mi lapiderebbero, tutti. Ma sarò +eletto?—domandò dopo una breve pausa a Fabio, che, ritto dinanzi a +una mensola, osservava i ninnoli che vi erano posati sopra.</p> + +<p>—Lo spero,—rispose Fabio.</p> + +<p>—Ma nulla di positivo mi può dire?</p> + +<p>—Io ho ragione di sperarlo,—disse Fabio sorridendo.—Io ho preparato +il terreno, a lei sta il lavorarlo.</p> + +<p>Il principe fece una mossa d'impazienza; egli era assuefatto dalla +madre e da quanti lo circondavano a non conoscere l'impossibile, a +credere che con i denari e con un grande nome si giunga a tutto, e il +linguaggio che tenevagli Fabio non era fatto per il suo orecchio. Per +altro, piegato fino dall'infanzia a non mostrare quello che provava, +sorrideva al Rosati e gli diceva di spender pure, di non lesinare +sulla pubblicità, di promettere mari e monti, pur di ottener voti; ma +mentre parlava, involontariamente lo spingeva verso la porta, come se +volesse liberarsi di lui. Fabio, a un certo punto, si accorse del +desiderio del principe e si congedò.<span class="pagenum"><a name="Page_51" id="Page_51">{51}</a></span> In quel momento acquistò la +certezza che don Pio attendeva Caruso. Egli percorreva a testa bassa +la galleria, quando un servitore si staccò da un sedile addossato al +muro e fattosi avanti gli disse che la duchessa madre desiderava +parlargli.</p> + +<p>Fabio si scusò, rispose che non era in abito da visita, che sarebbe +andato più tardi, ma il domestico rispose che la signora duchessa +voleva parlargli subito, e non potendo resistere a quelle vive +preghiere, egli salì le scale che conducevano al secondo piano, +pensando sempre con sconforto alla delusione provata.</p> + +<p>La duchessa era già vestita, col cappello in testa e il libro da messa +in mano, pronta per uscire. Ella, che sapeva sempre quello che voleva, +e andava diritta allo scopo, stese affabilmente la mano a Fabio e +senza tanti preamboli gli disse, dopo averlo fatto sedere accanto a +sè:</p> + +<p>—Io voglio che mio figlio sia eletto; che cosa bisogna fare?</p> + +<p>Fabio riflettè un momento, ma spronato da quel fare risoluto, vinse la +naturale pigrizia del pensiero, e rispose lealmente:</p> + +<p>—Oramai il principe si è impegnato troppo formalmente per la stazione +in Trastevere, <span class="pagenum"><a name="Page_52" id="Page_52">{52}</a></span>bisogna fare di quell'idea la base della sua elezione +e svolgerla, predicarla, affermarla.</p> + +<p>—E con quali mezzi?</p> + +<p>—Con la stampa.</p> + +<p>—Ma io non credo che i giornali, così senza nessun interesse diretto, +prenderebbero a cuore la candidatura di mio figlio.</p> + +<p>—È vero, ma la stampa non è in floride condizioni a Roma e io farei +così per amicarla al principe: C'è un giornale morente, un giornale +parlamentare, che era sostenuto da un gruppo di deputati piemontesi e +liguri, i quali si sono stancati di non ottenere neppure un posto di +segretario generale con tutti i sacrifizi fatti per mantenerlo. Quel +giornale, che è <i>La Stampa</i>, tira gli ultimi aneliti, ma non è +screditato. Bisognerebbe comprarlo e reclutare fra i redattori dei +giornali romani tutta la redazione promettendo loro stipendi che non +hanno mai sognati. Bisogna intendersi bene; la scelta è difficile +perchè molti di quei redattori, per amore del giornale dove sono, per +devozione al direttore, sarebbero capaci di rifiutare, ma fra sei +disinteressati c'è sempre l'avido. Ora questo avido con la speranza di +migliorare la sua situazione appena <i>La Stampa</i> sarà nelle mani del +principe, saprà sostenerne la candidatura, <span class="pagenum"><a name="Page_53" id="Page_53">{53}</a></span>saprà combattere per lui, +e l'avere un alleato, un amico in tutti i campi, o almeno una persona +che avrà interesse a paralizzare gli attacchi, mi pare un immenso +vantaggio.</p> + +<p>La duchessa stette un momento soprappensieri, poi disse:</p> + +<p>—Quanto ci vuole a comprare <i>La Stampa</i> e ad accaparrarsi la +redazione?</p> + +<p>—Il giornale m'impegno a farglielo avere con 50,000 lire; per +accaparrarsi i redattori bastano 20,000.</p> + +<p>—E a far vivere poi il giornale?</p> + +<p>—Questo dipende dallo sviluppo che il principe vorrà dargli; ma certo +la casa Urbani può permettersi questo lusso.</p> + +<p>La contessa fissò per un dato tempo la copertina del libro da messa e +pareva che seguisse con l'occhio le cifre che vi tracciava +mentalmente, e poi disse:</p> + +<p>—Tratti pure e informi me dei risultati delle trattative; a mio +figlio parlerò io stessa;—e stendendo la mano a Fabio si alzò per +congedarlo con un cortese sorriso.</p> + +<p>Fabio scese le scale tutto lieto di quell'incombenza. La sua più viva +ambizione era sempre stata quella di essere redattore di un giornale, +e di un giornale influente. A forza <span class="pagenum"><a name="Page_54" id="Page_54">{54}</a></span>di portare la notizietta, il +resoconto di un ballo, la descrizione di un matrimonio, era riuscito a +farsi strada in alcuni giornali, e aveva degli amici fra i redattori, +ma non aveva mai potuto mettere il nome di un giornale sulla sua carta +di visita, non era mai potuto entrare a un teatro gridando alla +maschera il nome di un giornale, non era mai stato delegato a +rappresentare un giornale in un banchetto politico, in una +commemorazione, in qualche solenne cerimonia. Ora tutte queste +aspirazioni stavano per realizzarsi; ora la parte di cronista, come +romano, gli spettava quasi per diritto. Eppoi in quel contratto di +vendita egli avrebbe guadagnato qualcosa e Fabio aveva sempre e poi +sempre in mira l'interesse in ogni atto della vita. Non potendo avere +ideali sognava il benessere materiale, l'appagamento di ogni +desiderio; egli era nato con l'istinto della mediocrità e +quest'istinto si sviluppava in lui sempre maggiore con gli anni.</p> + +<p>Sul portone del palazzo e mentre ruminava il pensiero di ottenere il +giornale con una somma inferiore a quella detta alla duchessa, +s'imbattè nel Caruso, e seppe reprimere il moto di dispetto che gli +cagionava quell'incontro.<span class="pagenum"><a name="Page_55" id="Page_55">{55}</a></span></p> + +<p>Capiva che ormai bisognava contare con quell'uomo se voleva che il +principe fosse eletto, se voleva che acquistasse il giornale, se aveva +a cuore davvero l'esito di quella impresa.</p> + +<p>Fabio lo salutò dunque cordialmente, e gli stese la mano.</p> + +<p>—Che noia!—disse il Caruso, dopo avergli reso il saluto con il suo +fare stanco e spingendo in avanti il labbro inferiore e socchiudendo +gli occhi.—Il principe iersera mi ha subito scritto, vuoi vedermi ad +ogni costo. Questi gran signori non hanno un soldo di sale in zucca, e +si danno sempre il lusso di pensare col cervello degli altri.</p> + +<p>Fabio si sentì offeso dalla mancanza di rispetto per tutta una classe, +che era assuefatto a venerare, e per don Pio specialmente, ma non +rispose altro che con un sorriso, e disse:</p> + +<p>—Credo infatti che tu sia aspettato da un pezzo.</p> + +<p>—Lo so, ma io non mi scomodo per nessuno e prima delle dieci in +camera mia non fa giorno. Addio, Rosati,—e passò davanti al portinaio +strascicando il passo, e soltanto sul primo gradino dell'imponente +scalone gettò via il sigaro d'Avana, che aveva in bocca.<span class="pagenum"><a name="Page_56" id="Page_56">{56}</a></span></p> + +<p>Per altro, in presenza di don Pio cambiò subito atteggiamento, e seppe +incurvare la schiena, seppe farsi umile.</p> + +<p>—Scuserà se mi sono fatto attendere, ma affari urgenti da sbrigare mi +hanno tenuto occupato sin ora: quando siamo nel giornalismo c'è sempre +un ministro o un segretario generale, che hanno bisogno di vederci e +ci tempestano di lettere e di ambasciate,—e così svogliatamente cavò +di tasca due lettere con il bollo del Ministero degli Esteri e di +quello dell'Interno. Però si guardò bene dal leggerne il contenuto al +principe. Erano lettere vecchie di due impiegati subalterni, ai quali +in altri tempi si era rivolto per domandare notizie.</p> + +<p>—Capisco,—disse il principe,—e mi duole di averlo disturbato, ma se +non lo avessi fatto col mio biglietto di ieri sera, avrei dovuto farlo +stamani. Ha veduto gli attacchi del <i>Fieramosca</i>?</p> + +<p>—Sì,—rispose il Caruso,—ma lei deve rallegrarsene. Se il suo nome +non intimorisse gli avversari, se non credessero la sua una +candidatura seria, non la combatterebbero. La lotta è vita per gli +uomini che vogliono conquistare un posto nella politica; senza lotta +nessuno si è mai fatto strada.<span class="pagenum"><a name="Page_57" id="Page_57">{57}</a></span></p> + +<p>—Ma come sostenerla con mezzi così disuguali? Essi mi fulminano dal +pergamo del giornale, e io non posso battermi con anni eguali.</p> + +<p>—Scusi, ma quando non mancano i mezzi materiali, le armi si cercano, +si comprano.</p> + +<p>—Non ci avevo pensato,—disse il principe.—Del resto queste armi non +si creano in un giorno.</p> + +<p>In quel momento fu bussato leggermente, e, senza attendere risposta, +la porta fu socchiusa e comparve la duchessa Teresa.</p> + +<p>—Pio, ho bisogno di parlarti,—disse ella al figlio, senza curarsi +della presenza di un terzo.</p> + +<p>—Ci vedremo dopo colazione,—rispose il principe, cui premeva di +continuare il discorso col Caruso.</p> + +<p>—Avrei bisogno di sbrigare subito subito quest'affare,—rispose la +duchessa, dando un tono leggermente imperioso alla voce.</p> + +<p>Il Caruso, senza aspettare di essere congedato, prese il cappello, +s'inchinò alla duchessa, e stendendo la mano al principe si diresse +verso la porta.</p> + +<p>—Potrebbe tornare qui oggi?—gli domandò.</p> + +<p>—Come desidera,—rispose il Caruso col <span class="pagenum"><a name="Page_58" id="Page_58">{58}</a></span>suo fare svogliato, e fatto +un nuovo saluto e lasciando il principe nella incertezza sull'ora, +uscì.</p> + +<p>—Chi è quell'individuo?—domandò la duchessa a don Pio.</p> + +<p>—Non lo so,—rispose egli con fare noiato,—nè mi curo di saperlo. È +un individuo che mi aiuta a farmi eleggere deputato.</p> + +<p>—Tu devi avere un giornale,—disse la duchessa,—e con quel mezzo +potrai fare a meno di chiedere aiuto ad alcuno.</p> + +<p>—Ma il giornale non lo posso scrivere io e non si fa da solo. Ci +vogliono dei giornalisti, e quell'individuo, che è uscito ora, è +appunto tale.</p> + +<p>—Come mi è antipatico!—disse la madre.</p> + +<p>—Anche a me moltissimo,—rispose il principe,—ma quando si ha +bisogno della gente non si va a guardare se vi è simpatica o no; si +accetta quale è, e si adopra finchè ci serve; poi si getta via come +uno straccio vecchio.</p> + +<p>—Che cinismo!—esclamò la duchessa, guardando fissamente il figlio +negli occhi.</p> + +<p>—Vorreste che io mi cucissi a fianco quell'uomo per la vita?</p> + +<p>—No, vorrei che tu sapessi farne a meno ora per non doverlo un giorno +rinnegare.<span class="pagenum"><a name="Page_59" id="Page_59">{59}</a></span></p> + +<p>—Ora non so farne a meno: in questo momento nelle mani sue sta la mia +elezione e io penso all'oggi, soprattutto all'oggi, perchè voglio +essere deputato.</p> + +<p>—Ma tu sarai eletto non per conto di quell'uomo, ma per opera mia; e +non te l'ho forse promesso? Perchè manchi di fiducia in me?</p> + +<p>La duchessa cinse il collo del figlio col braccio destro e attirò a sè +la testa per baciargliela.</p> + +<p>—L'ho promesso a me stessa tante volte che tutto il bene che avrai ti +dovrà venire da me, e vorresti che in questa occasione mancassi alla +mia parola? Vedi, Pio, io voglio che, quando sarò sparita, tu pensi a +me con tenerezza, tu riconosca, per la forza dei fatti, che tua madre +non solo ti ha fatto ricco, ma non ti ha negato mai un balocco +nell'infanzia, nell'adolescenza, nell'età matura. Per me questa +elezione non ha più valore di un balocco; tu lo vuoi ed io te lo +voglio procurare. E per procurartelo metterò nelle tue mani un +giornale, e col giornale acquisterai importanza come deputato e potrai +salire dove tu vorrai, purchè tu sappia scegliere la gente che deve +aiutarti.</p> + +<p>—Quest'allusione so a chi è diretta, ma ti <span class="pagenum"><a name="Page_60" id="Page_60">{60}</a></span>ripeto, mamma, che +quell'uomo, che tu hai veduto uscire di qui, mi s'impone per la forza +delle circostanze.</p> + +<p>—E tu imponiti a lui con altri mezzi, che non ti possano nuocere; +deve essere avido e bisognoso; un uomo ricco ha sempre modo di +obbligare uno che non è, e che vuol esserlo. Ora andiamo nella sala da +pranzo, perchè la colazione deve esser pronta,—disse la duchessa,—ma +non far parola a Camilla di tutto questo tramestio, che ella non può +capire, e di cui il suo animo timoroso potrebbe sbigottirsi.</p> + +<p>—Camilla è un grande ostacolo, mamma; ella non capisce la vita sotto +nessun aspetto.</p> + +<p>—Beati i poveri di spirito! Lasciala battere la sua via,—disse la +duchessa prendendo il braccio del figlio e guidandolo fuori del suo +quartiere.</p> + +<p>La principessa, immersa nella lettura di un giornale illustrato, <i>Le +figlie di Maria</i>, era ritta dinanzi a una delle finestre della sala, o +quando vide entrare il marito e la suocera andò loro incontro, e dopo +aver baciato a questa la mano, presentò la fronte al bacio del marito +che gliela sfiorò leggermente, e appena sedutosi a tavola continuò con +la madre l'interrotta conversazione, non curandosi <span class="pagenum"><a name="Page_61" id="Page_61">{61}</a></span>della presenza di +lei, come non si curava dei servitori, che giravano le pietanze e +cambiavano piatti e posate.</p> + +<p>Quella grande sala con le pareti coperte d'arazzi e i mobili del tempo +dell'Impero, dalle forme rigide e dalle dorature sbiadite, era +tristissima e fredda.</p> + +<p>Pareva che la primavera non potesse farvi penetrare i suoi effluvi +profumati, che il sole non osasse spingervi i suoi raggi.</p> + +<p>La principessa Camilla mangiava poco e lentamente. Ella non prendeva +parte alla conversazione, e soltanto quando udì parlare dell'acquisto +del giornale, posò la forchetta e domandò con la voce che diveniva +molto nasale quando ella voleva criticare:</p> + +<p>—Che cosa te ne farai, Pio, del giornale? Pensi forse a scriverlo da +te?</p> + +<p>—Se sapessi, sarei ben lieto di prender la penna, ma non so,—rispose +il principe in tono allegro.</p> + +<p>—Non ti vergogneresti di farti giornalista?</p> + +<p>—No, anzi sarei fiero di saper fare qualcosa, mentre così devo sempre +ricorrere ad altri, ed è cosa che mi umilia.</p> + +<p>—Come sei cambiato, Pio!—esclamò donna Camilla.</p> + +<p>—Cammino con i tempi, che vuoi? Se mi <span class="pagenum"><a name="Page_62" id="Page_62">{62}</a></span>ostinassi a tener le mani alla +cintola, per fare come fecero alcuni dei miei antenati, tutti mi +passerebbero avanti, e io sono della tempra dei cavalli da corsa; non +solo non tollero che alcuno mi lasci addietro di una testa, ma neppure +tollero di sentirmi galoppare alle calcagna. Ci trovi qualcosa da +ridire, Camilla?</p> + +<p>—La mia parte non è quella di biasimare; io amo l'ombra, la quiete, e +nella quiete medito e prego.</p> + +<p>Il principe sorrise ironicamente e guardò la madre. Era ebro, non già +per il vino bevuto, ma per le idee che gli mulinavano per il capo, per +quella vita nuova nella quale s'ingolfava, e in cui sperava di +spendere quella malsana irrequietezza, che lo aveva spinto per il +passato a viaggiare di continuo, a gettarsi ora nei piaceri della vita +di Parigi e di Cannes, ora in quelli della vita inglese; a cambiare +capricciosamente sistema di coltivazione nei suoi possessi, a +riformare, senza attendere il risultalo di una prima riforma, +l'allevamento delle razze equine e bovine, a disfare per riedificare. +A trentacinque anni don Pio era, come carattere, un ragazzo male +educato, e la deputazione, la vita politica, si presentava a lui con +tutte le attrattive <span class="pagenum"><a name="Page_63" id="Page_63">{63}</a></span>di un nuovo trastullo. Prendevano il caffè quando +alla duchessa fu recata una carta sulla quale don Pio gettò gli occhi.</p> + +<p>—Pregate quel signore di attendermi un momento.—diss'ella +continuando a bere il moka.</p> + +<p>—Non sapevo che tu conoscessi il Rosati,—osservò don Pio.</p> + +<p>—L'ho conosciuto per giovarti e credo che di quel ragazzo si possa +fare un utile cooperatore.</p> + +<p>—Ha poche idee,—disse il principe.</p> + +<p>—Ma ha molta fede in te, ti è molto affezionato,—disse la duchessa +alzandosi.</p> + +<p>—Posso assistere al vostro colloquio?—domandò il principe infilando +il braccio in quello della madre.</p> + +<p>—Sì, amor mio, vieni, vieni pure.</p> + +<p>Essi uscirono senza dire una parola a donna Camilla. La piccola +signora li guardò mentre uscivano e poi esclamò con accento di dolore:</p> + +<p>—Tutto mi allontana da Pio, tutto! Dio mio, datemi forza di sopportare +questa orribile solitudine, mandatemi dei figli, dei figli!<span class="pagenum"><a name="Page_64" id="Page_64">{64}</a></span></p> + + + +<hr style="width: 30%;" /> + +<h2><a name="IV" id="IV"></a>IV.</h2> + + +<p>Nella settimana precedente le elezioni generali, ai manifesti di ogni +colore che tappezzavano i palazzi, le case, i monumenti di Roma e +formavano come una grande cintura intorno all'obelisco di +Montecitorio, erano frammisti molti cartelli che ammiravano la +trasformazione del giornale <i>La Stampa</i>. Quei cartelli informavano il +pubblico che il giornale ingrandiva il formato, portava il prezzo da +due a un soldo, avrebbe contenuto articoli d'insigni scrittori, +corrispondenze telegrafiche da tutte le parti del mondo, romanzi +novissimi; quei cartelli facevano molte altre promesse, che avrebbero +lasciato il pubblico indifferente, se fra tutta quella farragine di +innovazioni non avesse letto che il giornale trasferiva i suoi uffici +al pian terreno del palazzo Urbani. Quella notizia era molto +commentata e naturalmente si diceva che il giornale passava nelle mani +del principe della Marsiliana, che il principe aveva intenzione <span class="pagenum"><a name="Page_65" id="Page_65">{65}</a></span>di +spendere l'osso del collo pur di farsi eleggere e poi divenire +ministro.</p> + +<p>Nelle redazioni dei giornali i commenti erano più vivi ancora. Tutti i +redattori accaparrati dal Rosati per <i>La Stampa</i>, col patto di +rimanere per il momento al loro posto e stare zitti, parlavano del +giornale e del principe con molta simpatia; gli altri, che speravano +di trovare lavoro, di veder migliorate le loro condizioni, di essere +accaparrati, chi come cronista drammatico, chi come cronista musicale, +o che avevano un romanzo da vendere, approvavano l'impresa di don Pio, +e Fabio approfittava di quelle buone tendenze dei giornalisti, +invitava a colazione o a pranzo ora questo ora quello, e intanto +parlava della elezione del principe, insinuava che l'appoggiassero, +paralizzava gli attacchi ed era beato per quell'aureola d'influenza +acquistata a un tratto e per le diecimila lire guadagnate sul +contratto di vendita della <i>Stampa</i>, di cui un migliaio aveva +imprestato ai nuovi colleghi con molto accorgimento.</p> + +<p>In mezzo a tutta questa gioia per una mèta raggiunta, Fabio non aveva +altro che una amarezza: Ubaldo Caruso. Quell'uomo che stava sempre al +fianco del principe, che già aveva presa la direzione del giornale, e +faceva <span class="pagenum"><a name="Page_66" id="Page_66">{66}</a></span>la polemica accanita per sostenere l'elezione di don Pio e +enumerava ogni giorno i vantaggi che sarebbero nati per il Trastevere +dall'aver la stazione, quell'uomo era la bestia nera di Fabio. Con le +sue maniere striscianti, parlando poco, promettendo poco e lasciando +sperare molto, Ubaldo si era assicurato la collaborazione di un +ex-ministro di agricoltura, dei Carrani, uomo fegatoso, inviso al +presidente del Consiglio, ma venerato come capo da una numerosa +schiera di malcontenti di cui aveva sposato i risentimenti e i +rancori.</p> + +<p>L'onorevole Carrani aveva capito qual partito politico trarre da un +giornale ricco, che gli avrebbe creato popolarità fuori del Parlamento +e influenza a Montecitorio, che gli avrebbe permesso di combattere a +oltranza il Governo e di profittare di una crisi per rientrare nel +Gabinetto, non più a rappresentare una parte secondaria, che non +avevagli servito altro che a stuzzicare la sua smodata ambizione e la +sua sete di dominio, ma a rappresentarvi una parte principale, come +ministro dell'interno e forse più. Considerando tutti questi vantaggi +il Carrani aveva dato ascolto alle parole di Ubaldo e aveva subito +preso a scrivere articoli pieni di fiele nella <i>Stampa</i>, scoprendo le +mene elettorali <span class="pagenum"><a name="Page_67" id="Page_67">{67}</a></span>del governo in favore del candidato opposto a don +Pio, che era il ricco mercante di campagna de Petriis. Quel povero +Petriis era attaccato in ogni modo: nella sua vita economica come uomo +d'affari, che dava capitali a interesse un tantino illegale; come uomo +privato per le sue simpatie per una notissima donnina, che si offriva +un tempo alla borsa della galanteria per poche lire; come consigliere +comunale per la sua opposizione ad ogni spesa che avesse in mira +l'erezione di monumenti ai patrioti; come ex-deputato per il suo +mutismo durante due legislazioni. E siccome il de Petriis era uno di +quei romani, che non si commuovono per nulla, che hanno nel sangue +l'indifferenza propria dei popoli che hanno tutto udito, tutto veduto +e che sono convinti che tutto sia possibile in un mondo che varia, +come il cielo alle falde del Vesuvio, lasciava dire, e il Carrani non +cessava gli attacchi. E mentre da un lato Ubaldo faceva propaganda per +don Pio sostenendo l'idea della stazione in Trastevere, mentre Fabio +tratteneva gli attacchi della stampa di ogni partito interessando i +redattori dei giornali, il Carrani demoliva l'avversario del principe +con ogni mezzo, onesto o disonesto che fosse.<span class="pagenum"><a name="Page_68" id="Page_68">{68}</a></span></p> + +<p>Don Pio non faceva nulla in tutto quel tramestio; egli pagava +soltanto, pagava lautamente. In una settimana aveva speso più di +centomila lire, ma siccome la duchessa, che per una antica +consuetudine aveva continuato ad amministrare il patrimonio, non gli +faceva osservazioni, egli non si curava di quella somma inghiottita in +così poco tempo dalla compra del giornale, dalle spese per manifesti, +per acquisto di voti; e baloccandosi col giornale, di cui con occhio +inesperto e curioso studiava l'ordinamento, ordinava mobili per la +redazione, faceva trasportare nelle sale a quelle destinate tutta la +ricca biblioteca di casa, e si lasciava persuadere da Ubaldo, col +pretesto che non era prudente per un giornale d'opposizione di +servirsi di una tipografia che non fosse propria, a ordinare motori, +macchine, caratteri e tutto ciò che è necessario per montare una +grande stamperia, che doveva esser collocata in un cortile interno del +palazzo, che già coprivasi a cristalli.</p> + +<p>Il palazzo Urbani non aveva, da cinque secoli che era piantato sulle +sue fondamenta, veduto mai un via vai continuo come in quei giorni che +precedevano la elezione del principe, e sopratutto non aveva mai +veduto uno dei suoi proprietarii scender nelle cantine, <span class="pagenum"><a name="Page_69" id="Page_69">{69}</a></span>conferire con +gli architetti, confabulare con gli accollatarii, e incitare gli +artigiani al lavoro come se fosse un assistente.</p> + +<p>Stanco, egli giungeva in ritardo a colazione e a pranzo, e in presenza +della moglie parlava di continuo con la duchessa di quello che aveva +fatto e di quel che restavagli a fare per preparare al giornale un +comodo alloggio; e intanto esaminava gli articoli comparsi nella +<i>Stampa</i>, parlava degli attacchi degli altri giornali, attacchi come +di schermitori che tirassero in sala. Ogni tanto, per un affare +urgente, il Rosati e l'Ubaldo mandavano un biglietto al principe, ed +egli li faceva entrare, offriva loro un bicchiere di Bordeaux o una +tazza di caffè, e si parlava di giornalismo, di elezioni, di +probabilità di riuscita, e don Pio e la Duchessa prendevano il gergo +delle tipografie e delle redazioni, e donna Camilla muta, afflitta, +rimaneva estranea a tutti quei discorsi, a quella vita artificiale che +ferveva in casa Urbani, dimenticata da tutti, non destando simpatie in +alcuno, meno che in Fabio. Egli capiva la solitudine glaciale che +circondava la signora, e ogni tanto, nel fervore di un discorso, si +volgeva a lei dandole una spiegazione, cercando di associarla a quella +vita senza riuscirvi.<span class="pagenum"><a name="Page_70" id="Page_70">{70}</a></span></p> + +<p>Donna Camilla continuava a tenere gli occhi bassi, a mangiare +lentamente, e appena riuscivale di schivarsi, se ne andava senza far +rumore. Così procederono le cose fino alla domenica, fino al giorno +delle elezioni.</p> + + + +<hr style="width: 30%;" /> + +<h2><a name="V" id="V"></a>V.</h2> + + +<p>La domenica fissata per le elezioni don Pio non ragionava più e il +palazzo Urbani pareva diventato il quartier generale di un esercito di +popolani. Ogni momento entrava rumorosamente nel cortile una <i>botte</i> e +scendeva da quella o il sor Domenico, l'oste di "Muzio Scevola", o +Scortichino, l'oste del San Francesco a Ripa, o un altro popolano +elettore del principe, e il principe riceveva tutti senza far fare +anticamera a nessuno, era prodigo di strette di mano, di sorrisi, di +incoraggiamenti, che inorgoglivano quei plebei ai cui occhi il +principe ingigantiva, perchè provavano il bisogno di inalzarsi essi +pure per opera di lui.</p> + +<p>Tutti gli portavano le notizie delle elezioni. Dal seggio non si +moveva Fabio; egli sorvegliava la votazione, contava i votanti, +sapeva, aiutato dagli amici, chi votava per il candidato governativo e +chi per don Pio, per <span class="pagenum"><a name="Page_71" id="Page_71">{71}</a></span>modo che poteva a un di presso fargli il +bollettino dei voti ora per ora. Se vedeva che qualcuno su cui +contava, tardava a giungere, se un gruppo dal quale aveva avuto +promesse di appoggio, non si presentava, spediva uno dei suoi aiutanti +di campo in cerca dell'individuo o del gruppo, e l'aiutante di campo +girava le osterie finchè non lo aveva trovato e poi tornava al seggio +trionfante.</p> + +<p>Per quel servizio, Fabio Rosati aveva fissato dieci <i>botti</i>, aveva +pagato venti individui, e, calmo in apparenza, non dimenticava nulla, +e, sopratutto, pensava al principe e mezz'ora per mezz'ora gli spediva +qualcuno. Naturalmente la lotta era viva e in qualche momento la +bilancia pendeva in favore del de Petriis, qualche altro in favore del +principe. Il Governo aveva fatto consigliare ai suoi di votare per il +de Petriis, e quel battaglione ubbidiva alla consegna, mentre i +partigiani di don Pio, dispersi nelle osterie, dimostravano, al +momento dell'elezione, più simpatia per il vino, che pagavano con i +denari del principe, che per il principe stesso. Quelle dieci <i>botti</i> +non si fermavano un momento, e Fabio, con quei bollettini vari che si +succedevano a breve distanza, manteneva il principe in uno stato di +continua ansietà e lo faceva passare dalla speranza al timore.<span class="pagenum"><a name="Page_72" id="Page_72">{72}</a></span></p> + +<p>Alle sette, all'ora del pranzo, il principe fu avvertito che la +minestra era in tavola, ma egli aspettava ancora il resultato +definitivo dello spoglio, e non pensava neppure a uscire dalla +redazione della <i>Stampa</i>, dove l'Ubaldo gli dava speranza, dove +continuavano affluire i suoi elettori per portargli le notizie. Verso +le otto la duchessa impaziente era scesa dal figlio, e quando Fabio +entrò di corsa nella stanza con le braccia alzate e gridando: "abbiamo +vinto!" la duchessa prese la testa di don Pio fra le mani e la baciò +con effusione, quindi stese la destra ad Ubaldo e la sinistra a Fabio, +dicendo loro:</p> + +<p>—Se mio figlio è deputato, lo devo a voi due!</p> + +<p>Il principe si contentò di sorridere; quella confessione non voleva +farla; l'orgoglio di razza si manifestava in lui potente appena gli +arrideva il successo, anche se sentiva che quel successo non era opera +sua.</p> + +<p>—Perchè non andiamo a pranzo?—diss'egli alla madre.—È tardi, e +Rosati e Ubaldo debbono aver fame quanto me. Via, signori, salite!</p> + +<p>—Grazie,—rispose umilmente Ubaldo.—Mia moglie è giunta ieri da +Milano e non sarebbe contenta se io mancassi oggi subito a desinare.<span class="pagenum"><a name="Page_73" id="Page_73">{73}</a></span></p> + +<p>Dacchè era riuscito a farsi dare il posto di redattore-capo della +<i>Stampa</i>, l'Ubaldo aveva voluto cancellare tutto il passato che ognuno +avrebbe potuto rinfacciargli ogni momento, aveva voluto cancellare +almeno quello che si cancella, e aveva chiamato a Roma la moglie e il +figlio, e prendendo in affitto una casa di dipendenza del palazzo +Urbani, aveva preparato loro un quartiere semplice, ma comodo e da +persone per bene.</p> + +<p>—La signora Caruso lo scuserà; si tratta di una giornata eccezionale; +la faccia avvertire da un usciere,—disse don Pio.</p> + +<p>—L'ora del desinare è già passata da un pezzo e Maria starà in +pena,—rispose l'Ubaldo, che era ben lusingato di sentirsi pregare.</p> + +<p>Fabio Rosati nascose un sorriso, fingendo di arricciarsi i baffi, che +non aveva, e quel sorriso non sfuggì a Ubaldo, il quale peraltro fu +subito distratto da quel pensiero vedendo entrare sua moglie, che, +accorgendosi della presenza di tanta gente, rimase inchiodata sulla +porta, senza sapere se doveva avanzarsi o retrocedere.</p> + +<p>—Vieni, Maria,—dissele il marito, facendo con molta premura alcuni +passi verso di lei.—Mi scuserai del ritardo: capisco, il pranzetto +che mi avevi preparato è già guasto; <span class="pagenum"><a name="Page_74" id="Page_74">{74}</a></span>è una giornata eccezionale, una +giornata di elezioni.</p> + +<p>—Puoi venire adesso?—gli domandò la moglie con premura arrossendo +pel sentire tutti gli occhi fissi su di lei.</p> + +<p>—Non credo, sono invitato; abbi pazienza per una sera.</p> + +<p>Ella abbassò gli occhi mestamente come chi vede svanire una dolce +speranza lungamente accarezzata, e non disse parola.</p> + +<p>Il principe vedendola, così afflitta andò a lei e le disse:</p> + +<p>—Ero io che avevo pregato suo marito di passare con noi questa sera +di festa, questa sera della mia elezione alla quale ha tanto +validamente cooperato, ma se questo deve far dispiacere a lei, +rinunzio al piacere di pranzare con suo marito.</p> + +<p>Maria alzò i suoi occhioni verdastri e cangianti come l'onda marina, e +arrossì di nuovo nel pensare a rispondere. Era una donnina modesta, +semplice e d'imponente non aveva altro che la maestosa persona dritta +ed elegante. Di cuore e di mente era una bambina ancora, una bambina +ingenua e fresca come una rosa, che la miseria, le privazioni e +l'abbandono del marito non avevano ancora sfiduciata.<span class="pagenum"><a name="Page_75" id="Page_75">{75}</a></span></p> + +<p>Nata a Venezia nella povera casa di un pittore, che aveva l'ingegno +superiore alla capacità, nata in mezzo a una quantità di fratelli e +sorelle, ella si era assuefatta fino dall'infanzia a non temere le +privazioni e i disagi, a ritenerli quasi compagni costanti della vita +di un artista. Nella povera casa l'allegria e la serenità erano le +sole cose che non facessero difetto, e il padre sapeva tener viva +nella famiglia la fede in sè, la fede che un giorno o l'altro il suo +ingegno avrebbe trionfato, che un giorno o l'altro sarebbe venuto un +inglese, un russo o un principe tedesco, e avrebbe pagato a peso d'oro +i quadretti che ora vendeva quasi per nulla ai mercanti di oggetti +d'arte. Questa speranza e un culto per l'arte in tutte le sue +manifestazioni, salvavano i figli dall'abbattimento e mantenevano il +loro pensiero in una sfera che non era volgare. Benchè poco còlti, +essi avevano un gusto naturale per tutto ciò che era bello; la vista +di un bel quadro, l'udizione di un'opera, una visita in una chiesa o +in un palazzo sollevavano l'anima loro come una consolazione che a +tutti non è dato provare. In mezzo a quella bella e lieta famiglia, +Maria rifulgeva come una statua greca del secolo di Pericle in mezzo a +un gruppo di statue moderne, e <span class="pagenum"><a name="Page_76" id="Page_76">{76}</a></span>la sua bellezza istessa, unita a una +grande dolcezza di carattere, la facevano l'idolo di tutti.</p> + +<p>Ubaldo, nonostante che fosse di Pisa, paese dove non mancano i mezzi +d'istruzione, era stato mandato alla Scuola Commerciale di Venezia per +vedere se là riuscivano a fargli imparare qualcosa, come si mandano i +malati di petto da un clima in un altro con la speranza di salvar loro +la vita. Ma anche alla Scuola Commerciale studiò quanto aveva studiato +in patria, e, uscito da quell'Istituto, non volendo darsi al commercio +come il padre, rimase a Venezia facendo il dilettante giornalista e +imponendo alla famiglia gravi privazioni per mantenerlo in quella vita +di ozio costoso.</p> + +<p>Bazzicando nella redazione di un giornale, frequentando il +palcoscenico dei teatri, andando ora qua ora là per fare il pezzetto +di cronaca, aveva preso una infarinatura di giornalista, aveva +annodate molte relazioni, e con questo fardello molto scarso si +lusingava di entrare davvero nel giornalismo, magari per la porta +umile del cronista, ma di entrarvi, e tanto fece che riuscì in +quest'intento. La pertinacia era l'unica virtù che egli veramente +possedesse; del resto, gli <span class="pagenum"><a name="Page_77" id="Page_77">{77}</a></span>mancavano e il sentimento della famiglia, +l'operosità, il desiderio d'imparare, l'economia decorosa, qualità +tutte che sono la forza di chi discende da una schiatta di mercanti. I +suoi venivano da Gaeta; da un secolo circa erano andati ad esercitare +il commercio a Livorno e il padre di Ubaldo da quella città era +passato a Pisa, dove aveva sposata la figlia del proprietario di una +fabbrica di tessuti. Prima era divenuto direttore di quella fabbrica e +poi proprietario alla morte del suocero.</p> + +<p>Il pittore Rossetti era spesso nelle redazioni dei giornali per +invitare i redattori a visitare i suoi quadri: il povero artista +sperava, facendo parlare di sè, di attirare nel suo studio quei ricchi +forestieri, dai quali attendeva la fortuna. Ubaldo Caruso ricevè un +giorno il Rossetti e lo assicurò che presto lo avrebbe visto allo +studio. Il Caruso era da poco nel giornalismo e non trascurava +occasione per farai conoscere, per obbligare quanti si rivolgevano a +lui; per questo si affrettò a mantenere la promessa e un dopopranzo, +terminata la cronaca, andò dal Rossetti.</p> + +<p>Lo studio del vecchio artista era messo con un certo gusto; non vi +erano oggetti di <span class="pagenum"><a name="Page_78" id="Page_78">{78}</a></span>valore, ma le stoffe antiche un po' sbrandellate +coprivano i muri, le porcellane di Venezia erano posate sui mobili +tarlati; e sui divani erano gettati dei tappeti turchi molto vecchi.</p> + +<p>Tutte quelle tinte miti si fondevano in un tutto armonioso, che +accarezzava dolcemente l'occhio e faceva da cornice a una stupenda +figura di giovinetta che, seduta davanti all'artista, sopra un ripiano +di legno, servivagli di modella per una Desdemona.</p> + +<p>Ella arrossì lievemente vedendo entrare un estraneo e sollevò il capo +dai guanciali che le facevano da sostegno.</p> + +<p>—Il signor Caruso, redattore del <i>Tempo</i>,—disse il vecchio +stringendo la mano con effusione al giornalista.—Mia figlia minore, +la mia Maria.</p> + +<p>Ubaldo gettò uno sguardo sul quadro, che rappresentava Desdemona in +atto di ascoltare il racconto delle battaglie di Otello, lo lodò +immensamente e disse che se quel quadro era riuscito così, era merito +non solo dell'autore di esso, ma anche della bellezza della signorina.</p> + +<p>Il vecchio artista, lieto di quelle lodi prodigate all'opera sua e +alla figlia prediletta, non permetteva più che l'Ubaldo se ne andasse. +Con quella parlantina tutta propria dei veneziani, <span class="pagenum"><a name="Page_79" id="Page_79">{79}</a></span>ei gli manifestava +le sue speranze, speranze che i disinganni non erano riuscite a +scemare, gli parlava con fede dell'arte, delle consolazioni che dà a +chi l'ama e la coltiva, e ripetevagli sempre:</p> + +<p>—Che peccato che il signore non sia artista!</p> + +<p>Il Caruso pareva che prestasse molta attenzione alle parole del +Rossetti, ma invece guardava molto la bella Maria, la quale lo +accompagnava nella visita allo studio strascinando sul pavimento un +vecchio vestito di antica stoffa gialla, che aggiungeva maestà alla +imponente figura di lei e ne faceva meglio risaltare i nerissimi +capelli chiusi nella reticella d'oro. Ella, al contrario del padre, +parlava pochissimo, ma la sua voce era così dolce, così carezzevole, +che chi l'udiva credeva sempre di sentire susurrare all'orecchio +parole affettuose, che scendevano dritte al cuore, e la parola ella +accompagnava con un abbassare così lento delle pesanti palpebre da far +credere a chi la guardava, che ella capisse il fascino che esercitava, +e quasi ne fosse vergognosa.</p> + +<p>Ubaldo Caruso s'invaghì subito di Maria, e non potendo dirle quello +che gli ispirava perchè la ragazza non si scostava mai dal <span class="pagenum"><a name="Page_80" id="Page_80">{80}</a></span>padre e +ogni tanto posavagli in atto carezzevole la testa sulla spalla, la +guardava di continuo e le faceva salire a vampe il rossore fino alla +fronte e alle orecchie.</p> + +<p>Naturalmente l'Ubaldo scrisse il giorno dopo sul <i>Tempo</i> un articolo +molto laudativo per il Rossetti e trovò modo di vantare la splendida +bellezza della figlia, che aveva servito di modella al quadro di +Desdemona. In redazione si burlarono molto di lui per l'ammirazione +tributata a un artista invecchiato nell'oscurità, ma i colleghi +dell'Ubaldo andarono allo studio del Rossetti e tutti rimasero +incantati della figlia. Intanto il pittore dedicò a colui che gli +aveva procurato tutte quelle visite di giornalisti una grande +riconoscenza. Non si sentiva più ignorato e questo lo doveva ad +Ubaldo, e glielo diceva e glielo dimostrava ammettendolo in casa sua, +in mezzo a quella numerosa e geniale figliolanza, dove la miseria non +era riuscita a offuscare la serenità e l'allegria.</p> + +<p>Era d'autunno e a Venezia affluivano molti forestieri del Nord, +diretti a Nizza, a Cannes, a Roma e a Napoli. Mercè le preghiere +dell'Ubaldo, due altri cronisti parlarono del Rossetti e del suo +ultimo quadro, che fu venduto davvero a una signora russa, e l'artista +ottenne commissioni da altri forestieri.<span class="pagenum"><a name="Page_81" id="Page_81">{81}</a></span></p> + +<p>La gioia del vecchio non ebbe limiti, come non ebbe limiti il suo +affetto per Ubaldo. Lo trattava come un figlio, come il suo figlio +prediletto, e non faceva altro che parlare di lui, mentre il giovane +approfittava della ospitalità accordatagli in casa Rossetti, per +dimostrare il suo amore a Maria, la quale accoglieva quegli omaggi +senza entusiasmo.</p> + +<p>Non era amore, amore nel senso alto e nobile della parola, quello che +ella ispirava ad Ubaldo; era un capriccio, una passione sensuale che, +appunto per la impossibilità di esser soddisfatta, si faceva irritante +e prendeva del vero amore tutte le apparenze. In quella famiglia +onesta, dove le ragazze erano sempre circondate dai genitori e dai +fratelli, era impossibile pensare a una seduzione, e Maria, modesta e +onestissima, non avrebbe commesso mai un fallo, anche se fosse stata +dominata dall'amore, e amore non ne provava per Ubaldo, come non ne +aveva mai provato per nessuno. Era stata assuefatta a pensare che una +ragazza non deve amare altri che l'uomo che i genitori le presentano +come sposo; aveva veduto le sorelle inoltrarsi negli anni, senza mai +far parlare di se, senza mai soggiacere a una passione, serbando +<span class="pagenum"><a name="Page_82" id="Page_82">{82}</a></span>sempre il cuore al marito, che un giorno speravano le avrebbe tolte +di casa per far di loro buone e oneste madri di famiglia, e Maria +voleva fare come le altre. Così quando Ubaldo le diceva alla sfuggita +qualche parola d'amore, ella abbassava le pesanti palpebre e +arrossiva, non già perchè il cuore fosse turbato da quelle parole, ma +perchè le parevano un insulto al suo pudore di donna. Ella non osava +rispondergli duramente, perchè divideva la gratitudine che il padre +aveva per lui, e capiva che quel benessere relativo di cui godevano +era opera di Ubaldo, capiva che se le speranze del vecchio e di tutta +la famiglia erano state una volta appagate, lo dovevano a lui, ma non +lo incoraggiava punto e si manteneva modesta e pudica come era stata +sempre.</p> + +<p>Quel contegno e il vederla sempre irritavano la passione di Ubaldo per +Maria. Egli, dopo un anno di tentativi inutili per farsene una +innamorata, avevala chiesta al vecchio pittore il quale avevagli +detto:</p> + +<p>—Ma prendila, prendila subito, è la più bella cosa che possiedo e +sono lieto di dartela.</p> + +<p>Il Rossetti nel dir questo non aveva pensato alla famiglia di Ubaldo +la quale avrebbe <span class="pagenum"><a name="Page_83" id="Page_83">{83}</a></span>dovuto farsi viva e mandare il consenso, e neppure +alla possibilità che Maria rifiutasse l'offerta.</p> + +<p>Dalla parte di casa Caruso l'ostacolo fu appianato con una gita a Pisa +del figlio, il quale come tutti i figli unici ottenne il consenso +quando disse che se non poteva sposare Maria si sarebbe ucciso.</p> + +<p>Dalla parte di Maria la resistenza fu più lunga e più seria. Una lotta +tremenda si combatteva in lei fra il desiderio di contentare il padre, +che tanto desiderava quel matrimonio, e la voce della fede che le +diceva di commettere una specie di sacrilegio sposando un uomo che si +burlava della religione e al quale sarebbe stata unita soltanto dal +vincolo di un contratto civile. Ubaldo si accorse che Maria con lui si +sarebbe mantenuta sempre sulla negativa, perchè non lo amava e non si +sarebbe mai lasciata intenerire dalle sue preghiere. Allora cessò +d'importunarla con suppliche e con lettere, e si mise alle costole al +padre, e tanto e così bene seppe raggirarlo, che un giorno il Rossetti +con le lagrime agli occhi supplicò la figlia di sposare Ubaldo. Maria +non seppe resistere e lo sposò, facendosi per altro giurare che le +avrebbe lasciato piena libertà di praticare <span class="pagenum"><a name="Page_84" id="Page_84">{84}</a></span>la religione cattolica e +che i figli che sarebbero nati dalla loro unione avrebbero tutti avuto +il battesimo e sarebbero stati educati religiosamente.</p> + +<p>Ubaldo promise tutto quello che Maria voleva, e Maria lo amò appena +sposatolo perchè ella era di quella pasta di donne che non sanno voler +bene che al marito. Per due anni quell'unione fu felice, ma poi, morto +il padre del Caruso e trovatosi Ubaldo possessore di alcune decine di +mila lire, lasciò il posto modesto occupato fino a quel giorno nella +redazione del giornale <i>Il Tempo</i>, e volle andare a Milano con la +speranza di trovar lavoro più lucrativo in quel campo più vasto del +giornalismo italiano.</p> + +<p>Quella risoluzione del marito cagionò a Maria un vivo dolore. Ella non +era mai uscita da Venezia, non aveva mai lasciato passare un giorno +senza andare a casa dei suoi, e ora doveva abbandonare la città, che +era il suo mondo, la famiglia che adorava. Nonostante, non importunò +Ubaldo con i suoi rammarichi e le sue lagrime. Ella ubbidì senza +lamentarsi, poichè l'ubbidienza era la sua virtù, e poichè credeva che +la moglie non dovesse avere altra volontà che quella del marito.<span class="pagenum"><a name="Page_85" id="Page_85">{85}</a></span></p> + +<p>A Milano, Ubaldo prese un bel quartiere in via Brera, lo ammobiliò con +eleganza, volle che la moglie si vestisse bene, e per i primi tempi +non fece altro che le corrispondenze per <i>Il Tempo</i> di Venezia. Questa +sua qualità di corrispondente lo mise in rapporto con molti +giornalisti; si seppe presto che aveva un piccolo patrimonio e una +bellissima moglie, e la sua casa divenne un punto di ritrovo. Tutti +gli facevano delle cortesie, era invitato, aveva continuamente palchi +per i teatri ed ebbe anche l'offerta di entrare nella redazione della +<i>Gazzetta di Lombardia</i>, giornale pettegolo che basava la sua +diffusione sullo scandalo, ma che non viveva floridamente e cercava +sempre il mezzo per tirare avanti un altro trimestre. Ubaldo Caruso +accettò l'offerta e fu ben lieto di poter scrivere di politica e di +non sentirsi più chiamare cronista. Però ebbe a pagare a caro prezzo +quella soddisfazione. Nei giorni di bisogno il direttore della +<i>Gazzetta</i> ricorreva a lui, gli faceva credere che presto gli avrebbe +potuto restituire la somma che gli chiedeva, portando a termine questa +o quella combinazione finanziaria, e Ubaldo dava senza lesinare, +cullandosi nella speranza che alla fine il giornale gli sarebbe +rimasto. E su quella speranza <span class="pagenum"><a name="Page_86" id="Page_86">{86}</a></span>basava tutti i calcoli per l'avvenire, +si vedeva diventato di punto in bianco un uomo influente, un uomo che +i ministri dovevano trattare da pari a pari, che dirigeva l'opinione +pubblica, aveva influenza sulle elezioni e poteva aspirare a tutto.</p> + +<p>Un giorno la <i>Gazzetta di Lombardia</i>, gli rimase infatti, perchè il +direttore non sapeva come tirare più avanti e non poteva rendere al +Caruso le somme prese in prestito da lui.</p> + +<p>Quel giorno per Ubaldo fu un giorno di gioia, seguito da molti di +grande amarezza. Egli tenne gli antichi redattori per avere il piacere +di farla da direttore e proprietario con quelli che erano stati suoi +colleghi, e dette al giornale un carattere di opposizione al governo, +al municipio, alle autorità, sperando di farsi ascoltare, e, sonando +sempre a vituperio, di reclutare lettori in tutta la grande falange +dei malcontenti.</p> + +<p>Ma questo calcolo, che è giusto quando un giornale si appoggia a un +partito, e ha molti mezzi per parare i colpi che gli vengono dal +governo e dal suoi sostenitori, è sbagliato quando un giornale non ha +base politica, non è sostenuto da nessuno, è povero e chi lo dirige +non conosce l'arte del ricatto che sfugge all'azione del Codice +penale.<span class="pagenum"><a name="Page_87" id="Page_87">{87}</a></span></p> + +<p>Le poche migliaia di lire che restavano ad Ubaldo furono inghiottite +in breve tempo dalle spese quotidiane, dai processi per diffamazione, +da tutto quel patrimonio di passività che il vecchio direttore aveva +lasciato come sola eredità al nuovo.</p> + +<p>Ubaldo, non sapendo come rimediare, si dette a giocare alla Borsa; +ebbe da principio la disgrazia di vincere, giocò allora con più +ardore, perdè, perdè sempre, perdè tanto che a una liquidazione a fine +mese non potè pagare le differenze e fu affisso alla Borsa. Senza +credito, senza mezzi, senza il giornale, non sapendo a qual partito +appigliarsi, fece le valigie e andò in Svizzera lasciando a Milano la +moglie e il bambino, che eragli nato da poco più di un anno.</p> + +<p>La dolce creatura, che aveva sopportato così serenamente la miseria +nella casa paterna, non ebbe una parola di rimprovero nè un pensiero +di biasimo per il marito che l'abbandonava. Lasciò che i creditori +prendessero tutto ciò che vi era in casa, e si ridusse a vivere in una +modesta cameruccia, benedicendo l'uomo che per cinque anni le aveva +procurato una esistenza comoda e avevale fatto conoscere i piaceri +della vita.</p> + +<p>Prima di dar fondo alle poche centinaia di <span class="pagenum"><a name="Page_88" id="Page_88">{88}</a></span>lire che ella +economizzando aveva messe da parte, cercò una occupazione. Sapeva +dipingere i fiori ed ebbe lavoro da una fabbrica di terraglie. Ma una +bella donna come Maria, che per qualche tempo tutti avevano veduta +alle prime rappresentazioni ai teatri, alle inaugurazioni e a ogni +festa ove il giornalismo è invitato, non sparisce senza che qualcuno +non s'informi di lei, non sparisce senza essere rimpianta. Molti amici +del marito la cercarono, seppero dove stava, che vita sacrificata ella +faceva e vollero aiutarla e consolarla, ma ella onesta com'era, +respinse sdegnosamente tutte le offerte, cercò di sottrarsi a ogni +persecuzione e lavorò sperando in giorni migliori.</p> + +<p>Ubaldo, dopo aver passato alcuni mesi molto travagliati in Isvizzera, +ottenne da certi parenti ricchi, che aveva a Livorno, i mezzi per +andare a Parigi sperando di divenire colà il corrispondente di qualche +giornale italiano, e dopo lungo attendere vi riuscì mercè la sua +pertinacia. Ma appena ottenuta quella occupazione egli si lasciò +trascinare a far vita dispendiosa, giocò, si indebitò di nuovo fino +agli occhi e dovette lasciare Parigi, come aveva lasciato Milano, e +venne diritto a Roma, dove capita tutta la gente <span class="pagenum"><a name="Page_89" id="Page_89">{89}</a></span>che non sa che cosa +fare altrove; venne a Roma senza mezzi, ma ricco di esperienza +acquistata, e ricominciò la vita del corrispondente.</p> + +<p>Non era un bello scrittore, ma l'amarezza, il fiele che lo rodevano, +lo spingevano a raccogliere tutte le voci che potevano recar disdoro a +qualche personalità spiccata, a macchiare qualunque individuo o +istituzione. Egli fu presto conosciuto nei ritrovi serali dei +corrispondenti al telegrafo; le sue corrispondenze furono lette, ebbe +dei duelli con esito favorevole per lui, e fu temuto e guardato dai +compagni come un flagello, del quale sarebbe stato opportuno di +liberarsi, senza saper come.</p> + +<p>I modesti guadagni che faceva non bastavano ad appagare le sue +abitudini costose e così cercò di mischiarsi in qualche affare, fece +acquistare dei terreni, ma ancora non era pago e cercava, cercava +sempre il mezzo di far fortuna, quando credè di averlo trovato la sera +della cena elettorale di don Pio. Capì che nel principe l'ingegno era +molto inferiore all'ambizione, e che le forze non gli sarebbero +bastate per farsi eleggere e poi per sostenere da solo il mandato, e +sognò di rendersi indispensabile a lui, di essere la <span class="pagenum"><a name="Page_90" id="Page_90">{90}</a></span>sua mente, +l'anima di quell'uomo, che parevagli soltanto un fantoccio animato +dalla vanità. Fabio lo aiutò mirabilmente proponendo l'acquisto del +giornale.</p> + +<p>In quei due anni Ubaldo si era poco rammentato della moglie. Egli +sapeva che la povera donna lo avrebbe amato sempre e che la sua onestà +l'avrebbe protetta da qualsiasi pericolo. Qualche volta a Parigi +uscendo la mattina da una casa di giuoco dopo aver guadagnato alcuni +rotoli di monete d'oro, era andato al telegrafo e aveva mandato alla +moglie qualche centinaio di lire. In quell'ora triste gli pareva di +vedere la sua bella Maria intenta a dipingere terraglie, stanca, +assonnata, e quella visione non gli dava tregua finchè il telegramma +non era partito; poi non pensava più a lei, afferrato di nuovo +nell'ingranaggio delle preoccupazioni incessanti.</p> + +<p>Ora l'aveva ritrovata sempre bella e serena, senza che dalla bocca di +lei fosse uscita una parola di rammarico per quei due anni di +abbandono. E appunto quella dolcezza di cui ella dava prova aveva +intenerito il cuore cinico del marito, che, rivedendola, se ne era +incapricciato come prima di sposarla. Ma ora ella non ispiravagli +soltanto un rinnovamento <span class="pagenum"><a name="Page_91" id="Page_91">{91}</a></span>di desiderio; gl'incuteva anche rispetto, +rispetto per la sua onestà e per il suo dolce animo femminile, ed egli +la circondava di un culto, credeva in lei come si crede in una idea +incarnata in una persona.</p> + +<p>Egli non volle in quel momento di confusione prolungare l'impaccio di +Maria e prese il cappello per uscire insieme con lei, quando donna +Teresa, che aveva osservato a distanza la bella creatura, le si +avvicinò e dissele:</p> + +<p>—Io non ho il bene di conoscerla, ma dopo i discorsi che ho inteso +fare non posso ignorare che ella è la moglie del signor Caruso; perchè +invece di toglierci suo marito, non accetta ella pure il nostro +invito?</p> + +<p>Merla arrossì e alzò i suoi occhioni in faccia al marito.</p> + +<p>—Dal momento che la signora duchessa è così cortese di pregarti, +accetta pure,—le disse Ubaldo.</p> + +<p>In quel momento entrò correndo l'onorevole Carrani, gettò il cappello +sopra una sedia e stendendo la mano al principe, esclamò:</p> + +<p>—Dunque la posso chiamare collega, dunque abbiamo vinto, vinto, +stravinto! Sa che il presidente del Consiglio è su tutte le furie, che +ha chiamato il Prefetto e il Questore e <span class="pagenum"><a name="Page_92" id="Page_92">{92}</a></span>li ha rimproverati del loro +poco zelo? Ora <i>La Stampa</i> diverrà il primo giornale d'Italia, e +l'avvenire è nelle nostre mani.</p> + +<p>L'onorevole Carrani parlava con impeto, aveva le movenze pronte e il +corpo singolarmente agile e smilzo. Negli occhi gli brillava +l'intelligenza e sulla bocca aveva sempre un sorriso sardonico e +iroso. Ora l'idea di aver procurato una pena al presidente del +Consiglio, che odiava perchè lo aveva voluto escluso dal rimpasto +ministeriale, qualificandolo come elemento di disordine, lo consolava +di molte amarezze ingoiate con rabbia, e la speranza di combatterlo +con piena libertà nel giornale di cui era l'anima, la speranza di +abbatterlo un giorno e di esser presidente in sua vece, lo ubriacava +quasi.</p> + +<p>—L'onorevole Carrani,—disse il principe presentando l'uomo politico +alla madre e alla signora Caruso, che erano rimaste a parlare insieme.</p> + +<p>—Spero che ella pure vorrà pranzare con noi; stasera è un pranzo +giornalistico e tutti quelli che hanno contribuito all'elezione di Pio +debbono bevere lo <i>champagne</i>: via, signore, andiamo a metterci a +tavola.</p> + +<p>La duchessa Urbani infilò il braccio in quello dell'onorevole Carrani, +mentre don Pio <span class="pagenum"><a name="Page_93" id="Page_93">{93}</a></span>offriva il suo a Maria e s'incamminava prima +attraverso il cortile e poi su per le scale.</p> + +<p>Donna Camilla, leggendo un libro di preghiere, aspettava nell'ampia +sala da pranzo. Nel sentire aprire la porta si alzò e fece alcuni +passi, ma alla vista di tutta quella gente rimase perplessa, e alzò in +faccia al marito uno sguardo freddo e interrogativo.</p> + +<p>—La signora Caruso,—disse don Pio per tutta risposta.—Sono eletto e +ho invitato tutti coloro che mi hanno aiutato in questo lavoro +d'Ercole.</p> + +<p>—Io non ho fatto nulla,—disse Maria inchinandosi dinanzi alla +principessa, che la salutò freddamente.</p> + +<p>La duchessa presentò alla nuora l'onorevole Carrani, ed ella appena +chinò la testa dinanzi a lui.</p> + +<p>Intanto i servitori, diretti dal maestro di casa, avevano +apparecchiato per i quattro invitati e dopo cinque minuti don Pio +conduceva a tavola Maria, faceva sedere il Carrani fra la madre e +donna Camilla, e indicava al Rosati il posto in mezzo alla moglie e +alla signora Caruso, ponendosi a fianco Ubaldo, che rimaneva collocato +così fra lui e la duchessa.</p> + +<p>A don Pio se mancava la cultura seria, <span class="pagenum"><a name="Page_94" id="Page_94">{94}</a></span>non mancava però la perfetta +educazione e la scienza di saper ricevere e di fare con garbo squisito +gli onori di casa. Nessuno si sentì a disagio quella sera a pranzo a +casa Urbani, neppure Maria, che metteva per la prima volta il piede in +una casa aristocratica e conosceva allora tutta quella famiglia. La +duchessa pure sapeva ricondurre la conversazione sugli argomenti che +potevano interessare il Carrani e il Caruso, e avendo sentito +dall'accento che Maria era veneziana, le parlava con entusiasmo di +Venezia lodando la grazia e la cortesia delle donne di quella città. +L'intelligenza della duchessa, il suo talento d'assimilazione, che è +un dono di razza e che quasi tutti i gran signori possedono, le teneva +luogo di coltura, e, ragionando di politica, d'arte, di affari, ella +non si trovava mai a corto di parole e d'idee; quella sera, in cui +voleva fare effetto su tante persone nuove, seppe far valere tutte le +sue qualità e destò un vero entusiasmo nel Carrani, nel Caruso e in +Fabio Rosati, col quale aveva avuto frequenti abboccamenti nei giorni +antecedenti.</p> + +<p>Don Pio non badava alla madre; egli era sotto il fascino della +bellezza di Maria, della sua freschezza d'impressioni, di quella +maniera <span class="pagenum"><a name="Page_95" id="Page_95">{95}</a></span>ingenua e schietta di esprimerle, di quella grazia che fa +delle veneziane le donne più attraenti d'Italia. Tutti erano lieti a +quella tavola, tutti lo dimostravano. Lieti dell'avvenimento della +giornata, lieti di quella improvvisata, lieti dei discorsi scambiati, +meno che donna Camilla. Pareva che ella non capisse ciò che dicevano, +non le importasse di nulla, che biasimasse l'allegria, e l'occhio +freddo di lei si staccava a stento dal piatto. Rispondeva con +monosillabi se interrogata, e pareva che col suo contegno freddo e +compassato dicesse ai convitati: "Stasera vi tollero perchè mi siete +imposti, ma non siete miei pari e non ho nulla di comune con voi." La +freddezza della principessa della Marsiliana non alterava per altro la +generale allegria. Si beveva e si parlava senza badare a lei, e la +banda, accorsa nel cortile del palazzo, suonava un pezzo dopo l'altro +sperando di avere un bel regalo dal principe, mentre Ubaldo esponeva +la necessità di dare un grande sviluppo alla <i>Stampa</i>, di farne un +giornale pieno di notizie telegrafiche dalle capitali estere e dalle +città italiane, un giornale che non avesse rivali per informazioni. +Con molta chiarezza egli esponeva il suo piano. <i>La Stampa</i> doveva +accogliere <span class="pagenum"><a name="Page_96" id="Page_96">{96}</a></span>tutte le lagnanze, tutte le accuse contro le +amministrazioni pubbliche. Anche se poi fosse costretta a smentirle, +pure la sfiducia restava negli animi e bisognava sopratutto sfiduciare +il paese, assuefarlo a dubitare del governo e degli uomini che erano +al potere, se si voleva rovesciarli e portare al timone un partito più +spinto di cui il rappresentante non poteva essere altri che +l'onorevole Carrani.</p> + +<p>Il deputato progressista approvava naturalmente le parole di Ubaldo ed +egli continuava nella sua esposizione.</p> + +<p><i>La Stampa</i>, egli diceva, doveva penetrare in tutti i paesi di +provincia, e questo si poteva ottenere interessandosi a tutte le +questioni locali, questioni di elezioni comunali, questioni di abusi +di funzionari pubblici, pettegolezzi. Doveva inoltre e sempre +sostenere tutti i membri dei partito progressista e radicale...</p> + +<p>—Radicale!—esclamò la duchessa.</p> + +<p>—Sì,—rispose Ubaldo inchinandosi,—perchè oggi siamo progressisti, +poichè questo partito, fra quelli ammessi, è il più avanzato; ma +domani possiamo essere radicali, se il partito radicale acquista +terreno, distrugge la sfiducia che hanno in esso tutte le persone +d'ordine...<span class="pagenum"><a name="Page_97" id="Page_97">{97}</a></span></p> + +<p>—Come me,—osservò scherzando la duchessa.</p> + +<p>E l'Ubaldo ridendo a denti stretti, rispose:</p> + +<p>—Precisamente.</p> + +<p>—Sfiducia che io non divido,—osservò l'onorevole Carrani, che era +accusato appunto dalle persone d'ordine, di far l'occhiolino a quel +partito.</p> + +<p>—In fatto di religione,—continuò Ubaldo accomodandosi la lente e +senza badare alle occhiatacce che gli lanciava Fabio,—bisogna +combattere il Papato con le stesse armi con cui si combatte il +governo; far morire la fede screditando chi la predica.</p> + +<p>La principessa della Marsiliana, cui nessuno fino a quel momento aveva +badato, si era alzata, e, inchinando leggermente la testa, pallida in +volto come una morta, si avviava per uscire.</p> + +<p>—Camilla!—disse il principe con voce di rimprovero.</p> + +<p>Fabio Rosati era balzato in piedi e accompagnava la principessa, senza +che ella neppur lo guardasse. Un servo corse a spalancare la porta e +la richiuse dietro a lei.</p> + +<p>—Mio Dio, che cosa ho mai detto?—domandò Ubaldo guardando in faccia +tutti i commensali.<span class="pagenum"><a name="Page_98" id="Page_98">{98}</a></span></p> + +<p>—Niente, niente di male,—rispose il principe ridendo col suo riso +cinico.—Lei ha dato argomento alla principessa per dieci confessioni +e per altrettanti esercizi spirituali.</p> + +<p>—Continui a esporre il suo programma,—disse la duchessa che +ascoltava attentamente.</p> + +<p>Maria, turbata dalla scena muta di donna Camilla, da quell'atto di +scortesia fatto agli invitati, era impallidita e aveva guardato il +principe in atto supplichevole.</p> + +<p>—Scusi,—le disse don Pio sottovoce stringendole la mano,—tutti +abbiamo una afflizione da portare, io ho quella,—e volgeva l'occhio +alla porta dalla quale donna Camilla era uscita.</p> + +<p>—Poveretto!—disse Maria, non sapendo bene se il principe con quella +confessione voleva alludere allo stato mentale della principessa, o +alle esagerate opinioni clericali di lei. Ma il dubbio le entrò +nell'animo che donna Camilla fosse pazza.</p> + +<p>—Inoltre,—continuò Ubaldo,—noi dobbiamo accaparrarci gran numero di +lettori solleticando anche le passioni.</p> + +<p>—Come sarebbe a dire?—domandò la duchessa che non perdeva una +parola.<span class="pagenum"><a name="Page_99" id="Page_99">{99}</a></span></p> + +<p>—Le passioni letterarie,—soggiunse Ubaldo,—e questo si potrà +ottenere accaparrando lo scrittore più in voga, che pagheremo +lautamente e che scriverà quello che gli parrà. Presentato dal +principe egli potrà entrare in tutti i salotti romani. Potrà vedere +quello che nessun giornalista vede: svelare Roma aristocratica, Roma +vera a tutti gli italiani, e quella cronaca avrà per il borghesuccio, +per l'impiegato, per il provinciale una singolare attrattiva. In +quanto a romanzi, si debbono pubblicare soltanto quelli di Zola.</p> + +<p>—Saranno molto istruttivi per le ragazze e i ragazzi +specialmente!—disse la duchessa ridendo.</p> + +<p>—Non fa nulla, la nuova generazione è assuefatta a saper tutto, a non +scandalizzarsi di nulla. Ora è una ipocrisia quella di far credere che +i ragazzi e sopratutto le ragazze non sanno; esse sono più istruite di +noi; la <i>Stampa</i> deve distruggere tutte le ipocrisie.</p> + +<p>—Il mio amico Ubaldo ha perfettamente ragione ed ha capito la +missione di un giornale d'opposizione come nessuno l'ha capita fin +qui,—disse l'onorevole Carrani.</p> + +<p>Era la prima volta che Ubaldo ai sentiva chiamare amico +dall'ex-ministro e gongolò dentro di sè, mentre col capo ringraziava +dell'approvazione.<span class="pagenum"><a name="Page_100" id="Page_100">{100}</a></span></p> + +<p>—Ma questo giornale costerà sette o ottocento mila lire +l'anno!—disse la duchessa che aveva una speciale disposizione per il +calcolo e una grande pratica di affari.</p> + +<p>—Se costasse anche un milione,—rispose Ubaldo,—questa somma non +sarebbe gettata. <i>La Stampa</i> fra un anno tirerà centomila copie, +incasserà duecentomila lire dalla quarta pagina, permetterà al suo +proprietario di partecipare a tutte le grandi combinazioni finanziarie +e sarà sostenuta dal partito.</p> + +<p>—Il nostro è povero,—osservò l'onorevole Carrani.</p> + +<p>—È povero ora, ma non sarà più tale fra sei mesi. Noi ci varremo +delle vacanze parlamentari per acquistar diffusione, avremo un +redattore in ogni luogo di bagni, in ogni stazione climatica, e, +mentre ci accaparreremo i lettori fra il pubblico ricco e ozioso, +troveremo mezzo di scovare una questione, o più questioni, che destino +una eco fra gli italiani di tutte le province; per esempio, chiederemo +l'abolizione della tassa sul sale, commoveremo il pubblico col quadro +della miseria dei poveri pescatori dell'Adriatico e del Tirreno, +costretti a fare il contrabbando di quell'alimento necessario pur non +mangiare i fagioli senza sale; faremo il quadro <span class="pagenum"><a name="Page_101" id="Page_101">{101}</a></span>dei miseri abitanti +del Veneto, obbligati a mangiare la polenta sciocca, cotta nell'acqua; +parleremo della pellagra, della scrofola, di tutti i mali che nascono +da quella privazione, e tanto faremo, tanto tempesteremo che al +riaprirsi della Camera dovrà farsi una crisi, e se il vecchio canuto, +che ora la fa da dittatore, dovrà conservare la presidenza del +Consiglio, dovrà accogliere nel seno del gabinetto degli uomini, che +noi gl'imporremo, e allora il partito non sarà più povero, allora <i>La +Stampa</i> avrà appoggi materiali.</p> + +<p>—Ma lei è un Talleyrand!—esclamò la duchessa che non aveva perduta +una parola di quel discorso.</p> + +<p>—No, signora duchessa, sono un ambizioso, senza mezzi e senza +capacità. Appartengo a una famiglia che si è arrabattata in ogni tempo +e in ogni luogo, non per conquistare beni ideali, ma per assicurarsi +l'agiatezza, e, come se la disdetta che pesa su questa famiglia +volesse esercitare su di me la sua legge di continuità, io sono stato +sempre schiacciato dalla mancanza di mezzi, dalla mancanza di coltura, +dalla mancanza di energia. Per questo io espongo a loro il mio +programma perchè se ne impossessino, perchè lo svolgano, e lo +applichino salvandolo <span class="pagenum"><a name="Page_102" id="Page_102">{102}</a></span>dalle mie mani incapaci a tanto lavoro.</p> + +<p>Ubaldo continuò:</p> + +<p>—Lei, principe, ha i mezzi, ha l'intelligenza e ha l'energia,—disse +ninnando la testa con fare cortigianesco dinanzi a don Pio,—lei, +onorevole Carrani, ha la forza, la coltura, l'influenza. Io non sono, +e non voglio essere altro che lo sbozzatore di una colossale statua +moderna, loro sieno gli artefici che danno alla statua l'impronta +dell'arte, l'impronta del genio!</p> + +<p>Alzò la coppa ricolma di <i>champagne</i> e stese il braccio verso il +principe e verso l'onorevole Carrani. Tutt'e due cozzarono il +bicchiere e la duchessa accostò pure il suo a quello del signor Caruso +e degli altri. Maria, con gli occhi luccicanti dalla gioia esultava +vedendo il marito dar prova d'intelligenza, vedendolo ascoltato e +apprezzato da gente altolocata. Fabio solo taceva umiliato e il +sentimento della sua inferiorità gli metteva nell'animo una grande +tristezza. Aveva sognato di essere lo scalino del quale il principe si +sarebbe servito per salire, e invece vedeva un altro, più +intelligente, più esperto, più abile di lui, chinare la schiena +volonterosa e offrire a don Pio il mezzo d'inalzarsi.<span class="pagenum"><a name="Page_103" id="Page_103">{103}</a></span></p> + +<p>Le lodi per il discorso di Ubaldo, per la chiarezza con cui vedeva il +lavoro da farsi e il premio da conseguire, non finivano più. Il +principe, l'ex-ministro, la duchessa bevvero alla salute di lui, poi +alla salute della bella signora Caruso, e rimasero lungamente a +parlare dopo aver preso il caffè. Don Pio, ora che la principessa +aveva abbandonato il campo, raddoppiava le attenzioni per Maria. +Scelse le più belle fra le rose che ornavano la tavola e gliene formò +un mazzo, e quando ella disse al marito che era ora di andare a casa, +don Pio ordinò che fosse attaccato il <i>coupé</i>, l'accompagnò fino in +fondo alle scale, e baciandole la mano con molta galanteria, le +domandò il permesso di andarla a visitare.</p> + +<p>—Mia cara,—disse Ubaldo a Maria quando furono entrambi seduti nel +<i>coupé</i> del principe della Marsiliana,—se non faccio fortuna è perchè +sono nato sotto una cattiva stella, o c'è qualche iettatore che mi ha +preso di mira.</p> + +<p>—Come ti voglio bene!—gli disse la buona donna posandogli la testa +sulla spalla e pensando solo al trionfo del marito e non al suo.</p> + +<p>Donna Camilla, che vegliava nella sua <span class="pagenum"><a name="Page_104" id="Page_104">{104}</a></span>camera solitaria, che non si +coricava mai prima di aver sentito uscire Giorgio dalla stanza di don +Pio, attese anche quella sera inutilmente il marito, e divorando senza +piangere la rabbia che provava per tutti quei cambiamenti sopravvenuti +in casa Urbani negli ultimi giorni, per tutti quegli intrusi che erano +entrati nel palazzo, e soprattutto per quella bella creatura che +attirava tutta l'attenzione di don Pio e nella quale intuiva una +rivale, non potè dormire neppure quando fu sicura che tutti si erano +addormentati, e non potè pregare. Ella rimase tutta la notte alzata a +pensare all'avvenire che l'attendeva, un avvenire molto più triste del +passato, un avvenire di completa solitudine e di tremendo abbandono; e +spaventata dal quadro che la sua fantasia le poneva dinanzi agli +occhi, ripeteva a sè stessa stringendo i denti:</p> + +<p>—Sono una Grimaldi, devo lottare, e per il nome che porto e per la +razza che rappresento, e non devo abbandonare il mio posto.<span class="pagenum"><a name="Page_105" id="Page_105">{105}</a></span></p> + + + +<hr style="width: 30%;" /> + +<h2><a name="VI" id="VI"></a>VI.</h2> + + +<p>Sul di dietro del palazzo Urbani, e dove un tempo sorgeva un gruppo di +case destinato ai famigliari della antica casa, ora inalzavasi un +edifizio, nel quale il ferro e il cristallo rappresentavano una parte +importantissima. Le colonne, che servivano di ornamento fra una +finestra e l'altra, i terrazzi, i pilastri, tutto era in metallo, +mentre le immense superfici di cristallo, collocate una accanto +all'altra facevano somigliare quella casa a un acquario.</p> + +<p>Una sera, sette mesi dopo che don Pio della Marsiliana era stato +eletto deputato, quella casa, che nel centro della facciata portava +scritto a caratteri dorati <i>La Stampa</i>, scintillava di luce. Sul +cornicione correva un filo di fiammelle di gaz e quell'ornamento +luminoso si ripeteva lungo tutti i terrazzi, giro giro alle tre +porte grandiose, una delle quali metteva alla redazione, una +all'amministrazione e la terza alla tipografia, che occupava tutto il +sottosuolo e dalla quale si sentivano partire i boati delle macchine +in <span class="pagenum"><a name="Page_106" id="Page_106">{106}</a></span>azione. Quella sera, ogni momento giungevano carrozze che +deponevano invitati e signore sotto l'ampia tettoia di cristallo, e +molti uomini in cravatta bianca salivano continuamente lo scalone +coperto di tappeti e ornato di piante.</p> + +<p>In tutta la città erano stati diramati inviti per l'inaugurazione +della prima casa che un giornale possedesse a Roma, ma quegl'inviti +più specialmente erano stati accettati dai deputati, dagli artisti e +dai giornalisti.</p> + +<p>Gli onori di casa erano fatti da Ubaldo Caruso e da Fabio Rosati, i +quali pareva fossero fra loro pane e cacio, benchè, gelosi com'erano +uno dell'altro, si disputassero continuamente alla sordina il dominio +sull'animo di don Pio.</p> + +<p>Il redattore-capo e il cronista, tutti e due in giubba e cravatta +bianca, stavano in cima alle scale, in un salottino che metteva nella +grande biblioteca, e lì salutavano quelli che giungevano, si +presentavano scambievolmente le persone che non conoscevano; e se +arrivava una signora, erano pronti a offrirle il braccio per condurla +in sala, dove Maria, seduta sopra una ottomana fra la moglie +dell'onorevole Carrani e donna Teresa Sorani moglie di un +ex-presidente del Consiglio, accoglieva <span class="pagenum"><a name="Page_107" id="Page_107">{107}</a></span>col suo fare schietto e +disinvolto le signore che le venivano presentate, e sapeva farsi +ammirare da loro, come si faceva ammirare dagli uomini. Ella indossava +un vestito di merletto nero, non aveva altro che due perle agli +orecchi, e in testa un grande cappello Rembrandt, dalla tesa +spiovente, coperto di lunghe penne di struzzo. Con una mossa di +persona freddolosa, che le dava tanta grazia, ella si riportava ogni +tanto sulle spalle la pelliccia di velluto amaranto guarnita di +martora, e quella mossa la faceva somigliare a una donna impaurita, +che cercasse rifugio in qualcuno, in qualcosa.</p> + +<p>In fondo all'ampia sala, la cui pareti erano rivestito di scaffali, +dove don Pio aveva fatto collocare la biblioteca di casa Urbani, era +preparato un pianoforte a coda per gli artisti dell'Apollo e del +Costanzi, che dovevano cantare dopo il ballo. Don Pio, dritto in un +angolo, parlava con due principi, onorevoli come lui, e con altri tre +o quattro deputati meridionali appartenenti al patriziato. Appena il +principe era in mezzo a giornalisti, voleva far loro capire che non li +considerava suoi pari, e se poteva circondavasi di antichi conoscenti. +Anche quando era negli uffici di redazione, gli piaceva di far da +principe, di <span class="pagenum"><a name="Page_108" id="Page_108">{108}</a></span>far sentir la distanza che correva fra lui e i plebei, e +Fabio Rosati, che aveva capito quella debolezza, si era affrettato a +trattarlo d'"Eccellenza" e i nuovi redattori venuti da altri giornali +avevano fatto altrettanto. Soltanto Ubaldo aveva continuato a +chiamarlo "Principe", e non perchè gli costasse fatica a pronunziare +quella parola di cui si abusa nel mezzogiorno d'Italia, ma perchè gli +pareva a sua volta di stabilire una distanza fra sè e gli altri +redattori della <i>Stampa</i>, trattando il principe della Marsiliana con +maggior familiarità.</p> + +<p>In quei sette mesi Ubaldo aveva scossa la naturale inerzia, e si era +dato ad applicare il programma di don Pio, e nell'applicazione di quel +programma aveva dato prova di una grande pertinacia. <i>La Stampa</i> non +era giunta a tirare centomila copie, ma già da tre era salita a +quarantamila, cifra altissima rispetto agli altri giornali della +capitale. Nei teatri, nei caffè <i>La Stampa</i> era nelle mani di tutti, e +il pubblico si interessava alle polemiche violente che vi si facevano +anche per le quistioni più insignificanti. Messi sulla via +dell'opposizione a oltranza, tutti i redattori pareva che avessero +acquistato nuova energia <span class="pagenum"><a name="Page_109" id="Page_109">{109}</a></span>in quella battaglia continua in cui l'on. +Carrani e Ubaldo si sostenevano, il primo trattando le quistioni di +politica interna, e soprattutto le quistioni di economia nelle quali +era competentissimo; il secondo attaccando la politica incerta del +Governo rispetto all'estero, e le quistioni municipali. Il principe +discuteva, approvava, era soddisfatto della influenza che gli dava il +suo giornale, e pagava, soprattutto pagava. L'edifizio per la +redazione della <i>Stampa</i> gli era costato ottocentomila lire, e il +giornale in sette mesi ne aveva ingoiato altre trecentomila, ma ora +aveva una tipografia bellissima, quattro macchine rotative, aveva +abbonati, lettori e credito in tutte le parti d'Italia.</p> + +<p>Le notizie che a caro prezzo <i>La Stampa</i> si procurava nei Ministeri, +qualche volta avevano l'onore di una smentita ufficiale, o di una +rettifica e allora don Pio gongolava, e il signor Caruso più di lui. +Egli voleva che il giornale incutesse timore ai governanti, voleva che +non movessero foglia senza pensare alla censura accanita della +<i>Stampa</i>, e a questo in parte era riuscito. Come era riuscito a farsi, +che un'antica lite fra il Municipio e la famiglia Urbani per la +sistemazione di una <span class="pagenum"><a name="Page_110" id="Page_110">{110}</a></span>strada laterale al palazzo, fosse composta +all'amichevole, e che il Municipio pagasse per l'espropriazione di una +striscia di terreno due milioni sonanti, che avevano coperto le spese +di costruzione, e le spese vive del giornale, senza che il patrimonio +Urbani ne risentisse nulla.</p> + +<p>Incoraggiato da quel primo successo, don Pio non sognava altro che +speculazioni. Ubaldo gli aveva fatto intendere che Roma doveva +prendere maggiore sviluppo edilizio, gli aveva fatto intravedere che a +Roma sarebbero accorsi abitanti da tutte le parti d'Italia, e che +conveniva preparare abitazioni per questa nuova popolazione. Don Pio +non aveva fatto il sordo; aveva comprato ovunque, e specialmente fuori +di Porta Portese, dove nel progetto che sostenevano col giornale, +avrebbe dovuto sorgere la nuova stazione ferroviaria. E non solo aveva +comprato terreni, ma aveva messo mano a costruire diversi villini, +dentro un parco cinto di mura, villini che guardavano il Tevere da un +lato e avevano allo spalle il Gianicolo. In questo disegno di acquisto +di terreni, di costruzione di grandi case operaie, e nello stesso +tempo di case signorili, don Pio era sostenuto da Fabio, il quale +aveva un fratello ingegnere, <span class="pagenum"><a name="Page_111" id="Page_111">{111}</a></span>giovane senza clienti; egli sperava di +poterlo occupare presso il principe.</p> + +<p>La duchessa, donna accorta, aveva messo in guardia don Pio contro la +febbre di acquisti e di costruzioni che lo aveva invaso, ma il +principe era ormai su quella via sulla quale non si ragiona più, dove +gli ostacoli non sono visibili per l'occhio che è fisso sull'avvenire, +ed è abbagliato dal guadagno che la speranza gli promette. Il +patrimonio ereditato dal padre, tutto in vaste tenute nella pianura, +in ricchi possessi in Sabina, in Maremma e nell'Umbria, in Abruzzo, in +palazzi, in case, non pareva a don Pio che costituisse la ricchezza. +Era un patrimonio che non si poteva alienare dall'oggi al domani, di +cui godeva soltanto le rendite, ma non era la ricchezza, non i titoli +di rendita, i fogli di Banca, i conti correnti negl'istituti di +credito, tutto quello che permette a chi ne è possessore di levarsi +tutti i capricci, d'ingolfarsi in tutte le speculazioni, di giocare +non con l'avversario davanti, ma di giocare sul tappeto verde mondiale +della Borsa, dove le poste sono spaventose e le differenze a fine mese +possono mettere in mezzo di strada, anche un principe della +Marsiliana. Quella era la ricchezza che sognava don Pio, e Ubaldo +promettevagli <span class="pagenum"><a name="Page_112" id="Page_112">{112}</a></span>che l'avrebbe acquistata con <i>La Stampa</i> e con la +speculazioni edilizie. E l'on. Carrani si guardava bene dal +contraddire il giornalista, poichè egli aveva bisogno di un giornale +sostenuto da un uomo ricco per ritornare al governo, e voleva tornarci +a ogni costo.</p> + +<p>I redattori della <i>Stampa</i>, che si consideravano fortunati di aver +raddoppiato lo stipendio e di stare in un giornale dove non si sentiva +mai parlare di miserie, dove l'amministrazione pareva un piccolo +ministero delle finanze, dove nessuno era povero, dal proprietario +agli uscieri, e questi avevano modi rispettosi come i domestici delle +grandi famiglie, non sarebbero mai andati da don Pio a dirgli che +faceva male a spendere, a profonder quattrini nel giornale e nelle +speculazioni.</p> + +<p>Per Roma si diceva da tutti che don Pio si rovinava se continuava di +quel passo, si facevano i conti addosso a lui e al giornale; tutta la +città parlava della sua pazzia, ma nessuno osava biasimarlo in faccia +e molto meno dargli consigli; questo ardire non lo aveva altro che +donna Camilla.</p> + +<p>Ella, ogni sera, aspettava il marito alzata, e don Pio se la vedeva +comparire in camera <span class="pagenum"><a name="Page_113" id="Page_113">{113}</a></span>quando Giorgio era uscito. Si metteva sulla +poltrona accanto al letto di lui e ogni sera facevagli lo stesso +fervorino:</p> + +<p>—Ti rovini e ti danni con quel giornale. Le mie preghiere non +basteranno a salvarti. Pensa al nome che porti, pensa all'anima tua!</p> + +<p>Qualche volta don Pio era di buon umore e allora si voltava verso la +moglie e la pregava d'imparare a mente un'altra esortazione, ma di +cambiare, per carità, di cambiare. Donna Camilla non rispondeva agli +scherzi, ma neppure abbandonava la camera prima di aver recitato tutte +le preghiere serali per la salvezza dell'anima del marito e avergli +toccato la fronte e le labbra con una reliquia della Croce.</p> + +<p>In altre sere, quando don Pio era assonnato, stanco o noiato di quella +insistenza, rispondeva sgarbatamente alla moglie:</p> + +<p>—Al patrimonio mio e alla mia anima voglio pensar da me; lasciami in +pace.</p> + +<p>Allora donna Camilla, quasi si fosse imposta di tormentarlo, si +sedeva, al solito, accanto al letto e pregava più lungamente e più +insistentemente; ella esortavalo a separarsi da quegli scomunicati, +che combattevano, dileggiavano la religione e il rappresentante di Dio +in terra. Allora donna Camilla si faceva <span class="pagenum"><a name="Page_114" id="Page_114">{114}</a></span>eloquente nel difendere la +causa della religione, e riassumeva tutti gli argomenti che aveva +sentito addurre contro <i>La Stampa</i> nelle case clericali, che avevano +continui rapporti col Vaticano, e nelle quali ella andava. Nè cessava +dal parlare o dal recitar preci altro che quando vedeva don Pio +addormentato e capiva che le sue esortazioni erano sprecate.</p> + +<p>Quella creatura, che non aveva mai amata d'amore e alla quale non lo +univa neppure il vincolo dei figli, gli era divenuta così antipatica +come donna e come essere pensante, che si sarebbe ribellato se ella +gli avesse chiesto una carezza, come si ribellava ai consigli che gli +dava. Non capiva come aveva fatto a sposarla e trattarla come una +compagna.</p> + +<p>La sera prima del ricevimento inaugurale, donna Camilla entrò in +camera del marito dicendogli, con quella voce aspra che si faceva +nasale quando ella era in collera:</p> + +<p>—Mi hanno detto oggi in casa Bernielli che tu ricevi domani sera alla +<i>Stampa</i>; spero che non sia vero.</p> + +<p>—È verissimo,—rispose don Pio tirandosi le coperte sulla testa e +facendo atto di voler dormire.<span class="pagenum"><a name="Page_115" id="Page_115">{115}</a></span></p> + +<p>—Ma Pio, Pio!—diss'ella senza sedersi e posando su di lui uno +sguardo di rimprovero.—Non capisci che deroghi al tuo nome, che tu +t'infanghi mescolandoti col fango della strada?</p> + +<p>—E qual'è, sentiamo, questo fango col quale mi piace insozzarmi?</p> + +<p>—Il Caruso. È un uomo screditato anche fra i giornalisti; è un uomo +pericoloso e ti porterà alla rovina.</p> + +<p>—È un uomo abile, intelligente e io ho bisogno di lui,—disse don +Pio. Poi, mettendosi a un tratto a sedere sul letto, aggiunse con tono +secco e imperioso:</p> + +<p>—Io non ti domando, Camilla, quali sono i tuoi consiglieri, i +dispensatori delle tue carità; non mi occupo mai degli affari tuoi e +tu non occuparti dei miei; questo desidero, questo voglio. La sera +fammi il piacere di non venirmi più a turbare, ti dispenso da questa +visita che non fa altro che irritarci maggiormente. Conosco la tua +ostinazione e per mettere un ostacolo materiale alla tua venuta, mi +chiuderò dentro.</p> + +<p>Donna Camilla si conficcò i denti nelle labbra, e rispose senza +lasciare il suo posto:</p> + +<p>—Pio, tu mi hai molto trascurata dacchè mi hai sposata; per mesi e +mesi ti sei dimenticato <span class="pagenum"><a name="Page_116" id="Page_116">{116}</a></span>di me e io ho taciuto e pregato; pregato +Iddio che riconducesse il tuo pensiero sviato a tua moglie. Ma anche +in quel tempo in cui la tua mente correva dietro a altre donne, tu non +eri mai scortese con me, rammentavi sempre di essere un signore di +fronte a una signora. Ora tu lo dimentichi, ed è perchè pratichi male +e perchè non hai più un capriccio che svia il tuo pensiero, ma una +passione colpevole, che ti occupa tutto e ti trascina al male. Prega +Iddio che io non abbia in mano la prova di questo tuo amore, +altrimenti faccio uno scandalo, e di noi s'ha da parlare per un pezzo: +rammentalo.</p> + +<p>Don Pio la fissava meravigliato mentre ella usciva dalla camera con +passo celere senza guardarlo, ed ebbe allora la convinzione subitanea +che sua moglie era gelosa, gelosa della bella Maria, che, davvero, +occupava tutto il suo cuore ispirandogli un amore timido, uno di +quegli amori che tolgono tutto l'ardire, tutta la sfrontatezza a un +uomo, benchè assuefatto alle avventure galanti, e fanno di lui un +bambino supplichevole, un essere senza volontà e senza energia. Ma +quell'amore, che la bellezza di Maria e soprattutto quel suo fare +schietto e franco, gli avevano <span class="pagenum"><a name="Page_117" id="Page_117">{117}</a></span>ispirato, era tutt'altro che una +passione colpevole. Maria non era una di quelle donne che cedono, che +subiscono il fascino della colpa; ella amava il marito, e nel suo +cuore non c'era posto per altro affetto. Così ella aveva dapprima +figurato di non accorgersi delle attenzioni, delle premure di don Pio; +ma quando egli incominciò a parlarle del suo amore apertamente, non se +ne era adombrata, ma ne aveva riso, riso schiettamente come di cosa +impossibile e nello stesso tempo aveva evitato di trovarsi sola col +principe, e di quell'amore aveva avuto la delicatezza di non far +sospettare nulla al marito, per non creargli una falsa situazione.</p> + + + +<hr style="width: 30%;" /> + +<h2><a name="VII" id="VII"></a>VII.</h2> + + +<p>Don Pio in quell'estate non aveva fatto altro che brevi assenze da +Roma per accompagnare la principessa a Sorrento e poi a Saint-Moritz, +ma col pretesto delle costruzioni era rimasto alla capitale e ogni +settimana quasi aveva condotto Maria Caruso e Fabio Rosati a far delle +gite col suo <i>break</i> nei dintorni della città. Nel mondo giornalistico +e in quello aristocratico l'assiduità del principe <span class="pagenum"><a name="Page_118" id="Page_118">{118}</a></span>presso la bella +donna, che tutti ammiravano, aveva dato da ciarlare, e quelle ciarle +erano state ripetute da Alberto Grimaldi alla sorella. Don Pio si +faceva pure vedere al teatro nel palco della signora Caruso e non +trascurava occasione di stare con lei.</p> + +<p>Se donna Camilla non avesse conosciuto Maria non avrebbe dato peso +alle ciarle; ma la conosceva, aveva avuto campo di ammirarne la +stupenda bellezza, la grazia infinita e capiva che se don Pio era +innamorato di lei non poteva trattarsi di un amoretto, perchè Maria +lasciava una impressione così profonda in quanti la vedevano che, una +volta subitone il fascino, bisognava amarla, amarla sempre. E la +durata di quell'affetto la sgomentava appunto. Don Pio non sarebbe più +tornato a lei, mai: tanto se Maria gli resisteva, quanto se cedeva. Ma +la resistenza donna Camilla non l'ammetteva di fronte al marito. Le +pareva addirittura irresistibile perchè a lei sfuggiva sempre ed ella +non sapeva resistergli dal momento che doveva implorare una attenzione +e una carezza; per lei era un idolo e che cosa si nega agli idoli +quando avviene che scendano dal loro piedestallo per farsi nostri +eguali?<span class="pagenum"><a name="Page_119" id="Page_119">{119}</a></span></p> + +<p>Non capiva donna Camilla che con Maria era il caso inverso; Maria era +l'idolo, e il principe il devoto, il supplicante, l'entusiasta, +l'innamorato.</p> + +<p>Dopo la risposta sprezzante del marito, la povera donna, sgomenta di +aver lasciato scoprire la gelosia che la struggeva, si era rinchiusa +in camera sua e aveva lungamente almanaccato per mandare a monte +quella serata alla <i>Stampa</i>, che autorizzava la sua rivale a far gli +onori di casa per un ricevimento che dava don Pio, per un ricevimento +dove avrebbe figurato l'argenteria, la livrea di casa Urbani, e dal +quale ella era esclusa e per le sue idee e per la posizione ostile, +che aveva presa la sera della elezione del marito.</p> + +<p>Non potendo impedire quella festa, voleva conoscerne l'esito nei suoi +minimi particolari e per questo pensò a Fabio Rosati, che le ora parso +più modesto e più rispettoso di tutti gli intrusi, com'ella li +chiamava. In quel giorno appunto la principessa era stata pregata di +fare ammettere all'Orfanotrofio di Termini, dov'era impiegato il padre +del Rosati, un bambino di un antico servitore di casa Grimaldi, e ella +aveva pensato d'incaricare don Pio di quella faccenda. Invece, dopo +<span class="pagenum"><a name="Page_120" id="Page_120">{120}</a></span>la scena avvenuta nella camera del principe, donna Camilla stabilì di +scrivere al Rosati e di pregarlo di passare da lei il giorno +successivo, servendosi del pretesto dell'Orfanotrofio per amicarselo e +avere da lui tutte le notizie che desiderava sul giornale e su Maria. +Nel piccolo cervello della duchessa l'amore del principe per la bella +veneziana era diventato un'idea fissa, dolorosa e martellante. Prima +di coricarsi infatti, non volendo scriver lettere, tracciò sopra un +biglietto di visita poche righe d'invito e chiuso il biglietto in una +busta andò da sè a portarlo sulla tavola dove mettevano le lettere.</p> + +<p>Il biglietto fu recapitato e alle due Fabio si faceva annunziare alla +principessa, la quale, per fargli dimenticare lo sgarbo della sera del +pranzo e per confessarlo a suo agio, fu con lui cortesissima. Fabio +promise l'appoggio del padre per il protetto della signora e con +quella servilità che i romani della borghesia hanno nel sangue per +tradizione, e che li fa parere sempre clienti quando sono in faccia ai +principi, soddisfece pienamente la curiosità di donna Camilla.</p> + +<p>—Venga dopo il ricevimento,—gli disse nel congedarlo e stringendogli +la mano,—e si rammenti che voglio saper tutto; chi <span class="pagenum"><a name="Page_121" id="Page_121">{121}</a></span>c'era, di che +cosa si è parlato, com'erano vestite le signore; io sono curiosa e mio +marito e così parco di parole ora che ha tanti affari per il capo.</p> + +<p>Fabio capì benissimo che la curiosità della principessa della +Marsiliana nascondeva una grande gelosia, e non potendo essere quello +che voleva per il principe, ora che Ubaldo rappresentava presso di lui +la prima parte, si propose di mantenere desta quella curiosità, di +dirle quel tanto che poteva renderlo indispensabile a donna Camilla, +senza tradir mai un segreto, senza mai compromettersi.</p> + +<p>Egli aveva giudicato sinistramente Maria fino dal primo giorno; +l'aveva creduta complice del marito nei raggiri e nelle astuzie, e +riteneva che quella sincerità di cui ella faceva vanto non fosse altro +che un mezzo per meglio accalappiare la gente. Non sapeva nulla del +passato di lei, dei suoi sacrifizi, della sua grande virtù, ed era +convinto che ora ella si valesse della sua bellezza per rendere il +marito onnipotente presso don Pio. Fabio non aveva l'intelletto del +cuore; gli mancava la finezza del sentimento e la fede nella onestà +assoluta. Tutto era relativo per lui, e pur essendo persuaso che Maria +non accordava nulla al principe, riteneva che ella <span class="pagenum"><a name="Page_122" id="Page_122">{122}</a></span>fosse onesta con +lui soltanto per meglio dominarlo.</p> + +<p>Egli spiava di continuo la bella donna perchè voleva impossessarsi di +un segreto, credendo che il possesso di un segreto sia sempre un +capitale che un giorno o l'altro si può rendere fruttifero, e quella +sera della festa, appena potè abbandonare il suo posto di ricevimento, +non la perdè un momento di vista, ora col pretesto di aiutarla nel +dare il thè, ora per mantenersi vicino alle signore che le facevano +corona.</p> + +<p>Don Pio, dopo il concerto al quale presero parte i due massimi maestri +di Roma e le prime donne in voga, nonchè Maurel, Maurel che +entusiasmava nell'<i>Amleto</i>, si accostò a Maria e le presentò i suoi +colleghi della Camera, con i quali era rimasto a parlare tutta la +sera.</p> + +<p>—Che cosa divina è mai la musica!—esclamò la bella creatura parlando +al principe Buontalenti e al duca di Sermano,—io capisco quale +attrattiva abbia per il popolo. Tutte le altre arti vivono rinchiuse +negli studi, nei musei, nelle biblioteche, non sorridono altro che a +quelli che le amano, ma la musica si espande, si fa popolare e consola +tutti. Chissà quanti poveri non sono ora aggruppati <span class="pagenum"><a name="Page_123" id="Page_123">{123}</a></span>qui sotto, +attirati dalle note soavi; chissà come essi tollerano meglio la loro +miseria stanotte e come domani essi vedono la vita meno triste!</p> + +<p>Ella parlava presto presto, quasi le parole le volassero dalle labbra +per andarsi ad annidare nel cuore di chi l'ascoltava.</p> + +<p>Don Pio era tutto occhi e tutt'orecchi.</p> + +<p>—A Roma, a Milano la musica è un godimento dei ricchi, ma da noi a +Venezia, e, come mi dicono, anche a Napoli, è un godimento per tutti; +si canta nelle strade, si canta in gondola, si fanno serenate sotto +gli alberghi; i ricchi pagano, ma il popolo gode.</p> + +<p>—Che ne direbbe,—domandò don Pio fissandola,—se uno di questi +ricchi avesse in animo di costruire un teatro popolare, dove si +dessero la opere italiane specialmente e dove un grande lubbione +permettesse al popolo di udirle pagando venti o trenta centesimi?</p> + +<p>—Direi,—rispose Maria.—che quel ricco è un benefattore, un uomo che +capisce la carità meglio di tanti filantropi.</p> + +<p>—Ed io voglio essere quel banefattore,—rispose don Pio,—Fra un +anno, qui accanto, dove ora non sono altro che macerie, sorgerà <span class="pagenum"><a name="Page_124" id="Page_124">{124}</a></span>un +teatro popolare e lei avrà il vanto di avermi suggerito quest'opera di +carità.</p> + +<p>Tutti approvarono il disegno del principe, tutti fecero plauso alla +sua idea, e un momento dopo nelle sale della <i>Stampa</i> non si parlava +d'altro che del principe della Marsiliana e del nuovo teatro.</p> + +<p>—Come si deve chiamare?—domandò il principe a Maria quando gli elogi +furono cessati.</p> + +<p>—Come vuole; il nome non fa nulla.</p> + +<p>—Lo chiameremo "La Fenice" in memoria della sua Venezia,—rispose il +principe.</p> + +<p>Fabio ebbe cura che i servi portassero subito lo <i>champagne</i> e si +bevve al nuovo teatro, al principe ed alla bella madrina.</p> + +<p>—Io spero,—le disse il principe a bassa voce,—che ella accetterà un +palco in quel teatro e che io potrò farglielo addobbare in modo che +ella si creda lì nel suo salotto e possa ricevervi i suoi amici.</p> + +<p>—Sarà il palco della <i>Stampa</i>,—rispose Maria, che aveva sempre +l'abilità di schivare le attenzioni troppo premurose del principe, e +sapeva tenerlo a distanza, senza offenderlo.</p> + +<p>In quel momento venne a far circolo alla <span class="pagenum"><a name="Page_125" id="Page_125">{125}</a></span>bella signora una folla +d'invitati che erano nelle altre stanze, e una piccola francese, molto +vivace e molto intelligente, che cercava dopo la morte del marito di +conservare la posizione che egli avevale fatto, dandosi per +protettrice delle arti e del giornalismo, prese le mani di Maria e le +disse:</p> + +<p>—Mia cara, mi hanno detto che a lei si deve se il principe si è +impegnato formalmente a costruire un teatro; non poteva essere altri +che la figlia di quel caro Rossetti, una creatura che ha imparato ad +amar l'arte nascendo, che si faceva protettrice delle arti.</p> + +<p>—Lei conosce mio padre?—domandò Maria con premura.</p> + +<p>—Lo conosco, e col povero Filippo—(Filippo Mariani era il defunto +marito che la signora Adriana nominava venti volte al giorno)—e col +povero Filippo abbiamo spesso visitato il suo studio. Suo padre è un +artista del vecchio stampo, un vero artista italiano nel senso più +bello della parola, e io sono lieta di veder qui a Roma la figlia di +lui.</p> + +<p>Tutto questo era detto a voce alta, e a un tratto il povero Rossetti, +che era un Carneade per tutti i conoscenti di Mario, divenne, mercè le +lodi della vedova del grande <span class="pagenum"><a name="Page_126" id="Page_126">{126}</a></span>conoscitore d'arte, un artista di +prim'ordine. La signora Adriana Mariani sapeva, come tutti, dell'amore +che Maria aveva ispirato al principe, e lodando lei voleva adulare chi +la amava.</p> + +<p>Maria, bella e cortese com'era, non fu da quel momento conosciuta +soltanto come la moglie del signor Caruso; ebbe anche lei il suo +patriziato artistico, non fu più una ignota sbalzata a Roma dalla +incerta posizione del marito, fu la figlia di un artista di merito.</p> + + + +<hr style="width: 30%;" /> + +<h2><a name="VIII" id="VIII"></a>VIII.</h2> + + +<p>La mattina dopo tutti i giornali avevano un lungo resoconto del +ricevimento alla <i>Stampa</i>, che doveva inaugurare i sabati invernali, e +tutti parlavano della promessa del principe della Marsiliana rispetto +al teatro, e della bellezza e della grazia con cui la signora Maria +Caruso aveva fatto gli onori di casa.</p> + +<p>Il dovere d'ospitalità aveva fatto tacere tutti i risentimenti +partigiani, aveva ucciso tutte le polemiche. <i>La Stampa</i>, con +l'inaugurare il grandioso edifico in cui si era insediata, era +divenuta <i>ipso facto</i> il primo giornale di Roma.<span class="pagenum"><a name="Page_127" id="Page_127">{127}</a></span></p> + +<p>—Eccellenza,—diceva il Rosati umilmente entrando il giorno di poi +nel salotto di donna Camilla,—il suo protetto è accettato +all'Orfanotrofio di Termini. Mi farà un favore se vorrà ricordarsi di +me ogni volta che le occorre qualcosa e associarmi alle sue opere di +carità.</p> + +<p>—Grazie, mille grazie,—rispondeva la principessa stringendogli +l'indice e il medio della mano, come faceva con tutti, quasi le +ripugnasse ogni contatto,—ma si accomodi, la prego, e mi racconti +come andò ieri sera.</p> + +<p>—Benissimo. Fu un trionfo continuato per il principe e una +approvazione generale per la sua splendida promessa.</p> + +<p>—Che promessa?—domandò donna Camilla.</p> + +<p>—Non lo sa? avremo un teatro mercè sua e si chiamerà "La Fenice".</p> + +<p>—Perchè quel nome?—domandò sollecitamente la principessa.</p> + +<p>Fabio, accorgendosi di aver commessa una imprudenza, dovette narrare +com'era sorta l'idea del teatro e il perchè del nome. La principessa +si morse le labbra, ma non tradì il dispetto che provava altro che +dando alla voce una intonazione più aspra e più nasale <span class="pagenum"><a name="Page_128" id="Page_128">{128}</a></span>del consueto, +e, dopo aver domandato al signor Rosati quali erano gli artisti che +avevano cantato, quali signore v'erano, stette qualche momento +pensosa, con gli occhi volti a terra e poi gli disse:</p> + +<p>—Io presiedo l'Opera per le Povere Madri Lattanti, e di quella +associazione fanno parte quasi tutte le signore romane e molti +signori, ma mentre essi mi danno molto appoggio per riunire offerte, +mi abbandonano tutto il lavoro più duro, che è quello di visitare a +casa le povere donne, per assicurarsi se sono veramente miserabili, e +di domandare informazioni sul conto loro nel vicinato. Io non posso +accudire a tutto; vuole aiutarmi in questa opera di carità? Bisogna +lavorare anche per l'anima.</p> + +<p>Fabio accettò con riconoscenza e la principessa lo pregò di tornar da +lei il martedì venturo.</p> + +<p>Mentre Fabio, tutto lieto di entrare in una associazione aristocratica +e di poter andare in casa Urbani come non ci andavano i suoi colleghi +della <i>Stampa</i> e neppure Ubaldo, che diventavagli antipatico ogni +giorno più, scendeva le scale del palazzo patrizio, la principessa, a +denti stretti, esclamava:</p> + +<p>—Voglio anch'io gettar fango su questa <span class="pagenum"><a name="Page_129" id="Page_129">{129}</a></span>odiosa famiglia che mi +disprezza, voglio anch'io imitare mio marito, voglio anch'io che tutta +Roma parli di me e ne parli male, purchè del male io non ne faccia, +purchè davanti alla mia coscienza io non abbia da rimproverarmi altro +peccato che la vendetta!</p> + +<p>Donna Camilla appoggiò la fronte ai cristalli e guardò Fabio, che +traversava la strada; poi, come se la sua esaltazione cessasse a un +tratto per dar luogo a un grande sfogo di dolore, disse, nascondendo +il viso fra le mani:</p> + +<p>—Ma che cosa ho mai fatto per non ispirare affetto in nessuno? Non ho +conosciuto mia madre; sono stata trattata con freddezza da mio padre e +dai miei fratelli; Pio mi ha sposata senza amarmi, non si cura di +dimostrarmi la sua antipatia; non ho figli, non ho nessuno e dovrò +vivere sempre così sola, così abbandonata, così dimenticata da tutti?</p> + +<p>—A questa domanda il suo cuore rispose con un singhiozzo tremendo, +che le squarciava il petto, come certi fulmini che squarciano il cielo +e non sono accompagnati dalla pioggia. Gli occhi di donna Camilla +rimasero asciutti, poichè ella non sapeva piangere, ma <span class="pagenum"><a name="Page_130" id="Page_130">{130}</a></span>il suo dolore +era più straziante che se avesse avuto per lenimento le lagrime.</p> + +<p>A pranzo ella era fredda e compassata come al solito e salutò il +marito, che non aveva veduto prima in quel giorno, come se non fosse +mai corsa fra loro una parola aspra.</p> + +<p>La duchessa aveva portato in sala, dal suo quartiere, tutti i giornali +che parlavano del ricevimento, e disse al figlio con grande +espansione:</p> + +<p>—Mi pare, Pio, che ormai il tuo giornale abbia il primo posto qui a +Roma e che tu faccia di tutto per conservarglielo: il progetto di +creare un teatro è una idea stupenda e credo che quest'impresa ti +frutterà anche dei denari.</p> + +<p>—So che è stata accolta con molto entusiasmo,—disse donna Camilla.</p> + +<p>—Chi te lo ha detto?—domandò don Pio.</p> + +<p>—Il signor Rosati stamane.</p> + +<p>—Non sapevo che tu degnassi parlare con uno dei miei intrusi.</p> + +<p>—Il Rosati è romano, di buona famiglia; è un bravo giovine, mentre +gli altri....</p> + +<p>Don Pio non rispose per non fare un battibecco in presenza della +servitù, e per non sentir vilipesa Maria; ma da quel momento <span class="pagenum"><a name="Page_131" id="Page_131">{131}</a></span>nutrì +sospetti contro Fabio e promise a sè stesso di sorvegliarlo +supponendolo ligio alla moglie e capace di riferirle quello che non +voleva ella sapesse.</p> + +<p>Con la riapertura della Camera <i>La Stampa</i> era entrata in un periodo +di ostilità continue. L'onorevole Carrani, don Pio della Marsiliana e +il gruppo di deputati che tutto speravano dal ritorno dell'ex-ministro +dell'Agricoltura e Commercio al potere, tempestarono il Governo +d'interpellanze. Ogni piccolo avvenimento dava loro occasione +d'impegnare una zuffa; la guerra la serbavano alla discussione dei +bilanci. Oggi servivano loro di pretesto a una interpellanza i mali +trattamenti usati dalle autorità austriache a una barca da pesca +chioggiotta, domani le prevaricazioni di un ricevitore del registro, e +poi la morte di un soldato in seguito a una marcia, un disastro +ferroviario, un maestro comunale rimosso.</p> + +<p>E quella scaramuccia, che i deputati amici della <i>Stampa</i> +incominciavano alla Camera dei deputati, era continuata nelle colonne +del giornale con una violenza di cui non si serbava memoria nel +giornalismo italiano. La tattica della <i>Stampa</i> era quella di +sollevare le quistioni dal basso, agitare, agitare finchè <span class="pagenum"><a name="Page_132" id="Page_132">{132}</a></span>esse non +giungevano a molestare i ministri, e sopratutto il presidente del +Consiglio, punto di mira di tutte le polemiche, bersaglio di tutti gli +attacchi. I giornali che sostenevano il Governo avevano un bel +ribattere le accuse; <i>La Stampa</i> aveva più diffusione da sola che essi +tutti riuniti, ed era per questo più ascoltata, come quella che meglio +poteva farsi udire da maggior numero di persone. C'erano poi tutti i +politicanti, che hanno bisogno dell'imbeccata del giornale per +formarsi una idea delle questioni, e quei politicanti lo leggevano, +come lo leggevano gli avversari per combatterlo o biasimarlo.</p> + +<p>Don Pio della Marsiliana non era certo considerato alla Camera come +uomo di valore, perchè anche là come in tutti i consessi la forte +mente e i forti caratteri s'impongono, e anche se un deputato non è +oratore, anche se non prende mai la parola, i compagni sanno +apprezzarlo, a qualunque partito esso appartenga, per i lavori degli +uffici, per le discussioni in seno delle commissioni, per i mille +mezzi che anche dentro al Parlamento sono offerti all'attività +intellettiva di un uomo per estrinsecarsi. Ma anche non essendo +considerato un valore, egli godeva di una situazione speciale +formulatagli <span class="pagenum"><a name="Page_133" id="Page_133">{133}</a></span>dal gruppo, che rappresentava il giornale, e dal +giornale stesso.</p> + +<p>Da principio quel gruppo non aveva altro nucleo che l'onorevole +Carrani, ma in breve, quando gli altri quattro capi dei diversi gruppi +del partito progressista incominciarono a vedere che quel gruppo +diveniva preponderante, si riunirono ad esso, calcolando che potevano, +mercè la generosità di don Pio della Marsiliana, risparmiare tutti i +danari che sarebbe costata loro la guerra al governo, dal momento che +c'era un principe che faceva tutte le spese all'organo battagliero. Fu +un calcolo economico che ebbe un risultato politico. Si sapeva che +quei cinque uomini non simpatizzavano tra loro, si sapeva che tutti +miravano a farsi accettare nel gabinetto che combattevano, ma questi +screzi, che non erano un mistero per gli uomini politici e per i +giornalisti, non eran noti al pubblico, il quale vedeva un forte +partito capitanato da cinque duci, armati da capo a piedi per +combattere il governo, e sperava da quegli uomini, che mostravano +spiriti così battaglieri, una guerra in tutte le regole. Il pubblico +non si accorgeva che tutti e cinque erano pronti a passare +separatamente nel campo nemico, purchè il premio della divisione fosse +un portafoglio importante.<span class="pagenum"><a name="Page_134" id="Page_134">{134}</a></span></p> + +<p>Quella parte di Giove pagante che il principe della Marsiliana +sosteneva di fronte agli uomini dell'avvenire, unita alla naturale +albagia, lo aveva reso così orgoglioso di sè e del suo potere da far +credere che egli avesse adottato per la sua persona il dogma +dell'infallibilità. Non ascoltava più consigli da nessuno rispetto ai +suoi affari, neppure dalla madre, che con tanta accortezza aveva +amministrato per diversi anni il suo patrimonio. Egli non faceva altro +che comprare terreni ovunque ne trovasse. I primi avevali pagati un +prezzo mite, ma in seguito quando non fu più il solo a comprare, e la +compra divenne una vasta speculazione, allora dovette pagarli prezzi +altissimi, e per far fronte a quelle spese esorbitanti, chiedeva +milioni alle Banche, dando ipoteca sul suo vasto patrimonio. E in quei +terreni fabbricava senza tregua, e per fabbricare occorrevano altri +capitali, che novamente chiedeva al credito, dando una seconda e una +terza ipoteca sui suoi possessi. Intanto più ingegneri lavoravano al +progetto della stazione in Trastevere, fra i quali il fratello di +Fabio Rosati; intanto a Roma non si parlava d'altro che delle vaste +speculazioni di don Pio. Il popolo, i borghesi lo consideravano come +un portentoso esempio <span class="pagenum"><a name="Page_135" id="Page_135">{135}</a></span>di attività, come l'ideale dei principi secondo +le idee moderne; nel patriziato lo consideravano invece come un +reprobo, un pazzo, e erano convinti che un giorno o l'altro si sarebbe +pentito di aver derogato alle tradizioni della sua casta.</p> + +<p>Ma <i>La Stampa</i> andava a vele gonfie, aumentava diffusione e tiratura +tutti i giorni; ma anche costava sempre più denari a don Pio, il quale +cullato dalle promesse di Ubaldo, dai discorsi dell'onorevole Carrani +e più di tutto dal grande fatto di aver riunito all'ombra del labaro +del giornale tutte le forze del partito progressista, sognava già di +essere un giorno ambasciatore a Berlino o a Parigi, o anche ministro +degli esteri, e per questo pagava senza contare. Il giornale, +amministrato bene, sarebbe stato una fonte di guadagno, ma +amministrato con i criterî e con le tradizioni delle case principesche +romane, era invece un pozzo senza fondo che inghiottiva nella sua +immensa bocca capitali su capitali. Un amministratore generale, tre +sotto-amministratori della tipografia, della pubblicità e del +giornale, prendevano laute paghe e avevano ai loro ordini uno stuolo +d'impiegati. La redazione pure costava un occhio. Ubaldo non aveva +meno di dodici <span class="pagenum"><a name="Page_136" id="Page_136">{136}</a></span>redattori e una ventina di corrispondenti stipendiati; +poi c'era la parte letteraria che si pagava salata, poi gli +avvenimenti straordinari che chiamavano da un capo all'altro d'Italia +e talvolta d'Europa il Rosati, il quale sapeva farsi rimunerare, +c'erano i regali agli abbonati che costavano più del prezzo +complessivo annuo del giornale e così gli associati lo avevano per +niente; c'erano i romanzi d'appendice, c'era tutta una rete di calcoli +sbagliati a bella posta e che empivano le tasche di tutti, mentre +vuotavano quelle del proprietario, che non sapeva neppur trarre dal +giornale quel partito che avrebbe potuto.</p> + +<p>In tutte le grandi operazioni finanziarie che si compirono nel primo +anno che ebbe vita <i>La Stampa</i> don Pio non ebbe alcuna parte; era +troppo gran signore per andare nelle anticamere dei ministri e nei +gabinetti dei capi di grandi stabilimenti di credito a far valere +l'appoggio del suo giornale o mercanteggiare almeno il silenzio di +esso. Ubaldo invece, del quale era stato dimenticato il passato con +quella facilità con che a Roma si dimentica tutto, aveva saputo +guadagnare in molti affari e ora non era più l'uomo che non possiede +nulla, che non sa come vivrà domani. Egli aveva titoli di rendita e +calcolando abilmente <span class="pagenum"><a name="Page_137" id="Page_137">{137}</a></span>si permetteva il lusso di speculare alla Borsa, +valendosi delle notizie che aveva prima di molti altri, e siccome +ritirava i titoli invece di pagare le differenze, oppure col credito +che aveva acquistato li depositava alle Banche, così non perdeva mai, +e sempre aumentava il suo capitale. Inoltre speculava anch'egli in +terreni, ma comprando per rivendere subito, perchè l'istinto +commerciale dicevagli che qui, come prima a Vienna e poi a Berlino, il +giorno del <i>krach</i> doveva venire, e che era impossibile che su tutti i +terreni che si levavano all'agricoltura per farne terreni +fabbricativi, sorgessero case, e quelle case dessero un guadagno.</p> + +<p>L'attitudine alla speculazione che può non rivelarsi in gioventù nei +figli e nipoti di mercanti, si manifesta sempre in essi con l'andar +degli anni, speculazione meschina se le condizioni dell'esistenza +assegnano loro un campo ristretto, speculazione vasta se il campo che +possono esplorare ha grandiose proporzioni.</p> + +<p>Ora che Ubaldo aveva sentito tutti gli strazi della miseria, tutte le +punture continue e dolorose dei sacrifizi, si era fatto accorto, non +sprecava più, non sacrificava nulla alle apparenze. Maria viveva +comodamente, ma <span class="pagenum"><a name="Page_138" id="Page_138">{138}</a></span>viveva come il giorno che da Milano era venuta a +Roma, quasi le sole risorse della famiglia consistessero nella paga di +Ubaldo. Per questo nessuno, nè quelli che erano addentro alle cose +della <i>Stampa</i>, nè i curiosi che facevano parte degli altri giornali e +di tutto quel mondo della politica, dell'arte, della Borsa che forma +attorno ai giornali una vasta rete, poteva dire che il principe della +Marsiliana era l'amante di Maria e le faceva doni costosi. Quello che +ella spendeva per la sua <i>toilette</i> era compatibile con i guadagni +palesi del marito; gli occulti erano ignorati dal pubblico e dagli +amici di Ubaldo.</p> + +<p>Maria non aveva neppure un <i>coupé</i> per fare le visite o per andare a +Villa Borghese e soleva accettare l'offerta che le faceva ogni tanto +la signora Adriana Mariani di condurla seco. Questo modesto contegno +di Maria, che il mondo sapeva adorata dal principe, le aveva +accaparrato le simpatie e la stima generale, perchè il mondo, che è +composto d'individui che ogni giorno per conto proprio si burlano +della morale, la vuole rispettata e grida e sbraita quando qualcuno la +offende.</p> + +<p>La principessa della Marsiliana, ròsa dalla gelosia, dimenticata dal +marito, non credeva alla onestà della sua rivale. Quel teatro, che +<span class="pagenum"><a name="Page_139" id="Page_139">{139}</a></span>ella vedeva ogni giorno inalzarsi maggiormente, le diceva che Maria +non avrebbe accettato dal principe un paio di orecchini di brillanti, +nè un paio di cavalli, ma che aveva tanto potere su di lui da +ottenere, con una parola sola, che egli facesse spese che neppure un +re si permette. Questa convinzione di avere nella bella Veneziana non +una rivale avida, una rivale che non si contenta con l'oro, la rendeva +pazza dalla disperazione. Finchè ella non aveva veduto don Pio correr +dietro altro che a donne che s'incontrano oggi per abbandonarle +domani, senza rincrescimento, e che non considerano l'uomo altro che +come mezzo per appagare le loro brame di lusso, non era stata gelosa e +aveva dato prova di quella tolleranza che sanno avere tutte le signore +di nascita illustre per i peccatucci degli uomini.</p> + +<p>Ma appena aveva capito che don Pio era innamorato seriamente di Maria, +e che quello non era un amore che svanisse tanto presto, si era +attaccata al marito con quella insistenza propria di chi vede +sfuggirsi un bene al quale ha diritto, e aveva provato tutti gli +strazi, tutte le angustie della gelosia. L'orgoglio di razza rendeva +anche più acuti quei tormenti; ella vedevasi preferita una plebea, <span class="pagenum"><a name="Page_140" id="Page_140">{140}</a></span>e +conscia della propria inferiorità dinanzi alla rivale, inferiorità che +non era soltanto fisica, ma anche intellettuale, non vedeva nessuno +scampo e non sperava altro sfogo che nella vendetta.</p> + +<p>Quando la mattina ella usciva per andare ai conventi o alle +associazioni di beneficenza, dove la chiamava l'abitudine, e vedeva +gli operai lavorare al teatro: quando verso sera tornava dalla +passeggiata o dalle visite e vedeva che neppure la notte il lavoro +cessava in quell'edifizio inalzato da suo marito per appagare il +desiderio di Maria, provava una rabbia sorda, e stringeva nelle +piccole mani nervose i nastri del cappellino, si metteva fra i denti +il fazzoletto di batista, strappava le rose che ornavano il davanti +del <i>coupé</i> e fremeva come una fiera rinchiusa in una gabbia. Col viso +sconvolto, con le ciglia aggrottate ella si presentava a colazione e a +pranzo, e, se don Pio si faceva aspettare, se invece di pranzare in +famiglia passava già vestito dalla sala da pranzo per dire che era +invitato, ella non mangiava nulla, trangugiava grandi bicchieri di +acqua fredda e non rispondeva neppure con monosillabi ai discorsi +della suocera, la quale non sapeva rassegnarsi al silenzio, e la +lasciava appena terminato il <span class="pagenum"><a name="Page_141" id="Page_141">{141}</a></span>pranzo per salire nel suo quartiere, +dove sempre era visitata dalle amiche e dai conoscenti di gioventù, e +dove trovava modo di dare sfogo alla sua loquacità, raddoppiata ora +che il figlio faceva cose così insolite per un patrizio, e che davano +agli amici della duchessa argomento a frequenti domande e ad +osservazioni.</p> + +<p>E mentre don Pio passava le serate alla Camera, dava una capatina nei +teatri o nei ritrovi eleganti, e fluiva per andare alla <i>Stampa</i>, dove +si vegliava molto tardi e dove era sicuro d'incontrare Maria, la +signora Carrani e Adriana Mariani, e ogni sera più s'invaghiva della +bella donna, la principessa della Marsiliana stava sola nel suo +salotto a rodersi dalla gelosia. Ogni tanto, desolata, si gettava +bocconi davanti a un grande Cristo d'argento, dono di suo padre, e gli +parlava con voce interrotta dai singhiozzi dolorosi, gli domandava +perchè le aveva dato un gran nome, le aveva dato le ricchezze e le +aveva negato tutte le attrattive della donna, non l'aveva fatta nè +bella di volto, nè bella di corpo, non le aveva dato i vizii, che pure +hanno il loro fascino, nulla, nulla; e, senza accorgersene, ella +passava dalla preghiera al rimprovero. E quando donna Camilla +rientrava <span class="pagenum"><a name="Page_142" id="Page_142">{142}</a></span>per un momento in sè stessa, era pentita di quello che +aveva detto, e umilmente con la faccia appoggiata ai piedi inchiodati +del Cristo, la schiena curva, supplicava la santa immagine di +perdonarla, di aver pietà del suo dolore.</p> + +<p>Poi, dopo quegli sfoghi ai rialzava da terra, ricomponeva il volto, +ricomponeva le vesti e sedeva dinanzi al tavolino coperto di lavori +incominciati e destinati ai poveri, con le piccole mani scarne si dava +a lavorare frettolosamente, mentre il cervello anch'esso lavorava, +lavorava a cercare un mezzo per vendicarsi doppiamente del marito, +coprendolo di vergogna; e staccandolo per sempre da Maria.</p> + +<p>Dopo ognuna di quelle serate angosciose, donna Camilla trovava un +pretesto per scrivere a Fabio, per invitarlo a andare da lei la +mattina seguente. Ora il pretesto glielo forniva l'invito a una +adunanza da spedire alle patronesse dell'opera pia delle Madri +Lattanti, ora un'informazione da assumere, ora un sussidio da +elargire. E quando Fabio la mattina dopo era da lei, ella lo +interrogava su quello che facevano alla <i>Stampa</i>, sui lavori del +teatro e per ultimo su Maria. Fabio Rosati era troppo accorto per far +vedere alla <span class="pagenum"><a name="Page_143" id="Page_143">{143}</a></span>principessa che capiva la sua gelosia e i suoi strazii, e +fingeva sempre di credere che quella premura di lei per sapere notizie +della signora Caruso fosse frutto della curiosità pura e semplice, e +le parlava dei trionfi che riportava in ogni festa al Circolo dei +Cittadini e al Circolo degli Artisti la bella Veneziana, e come +d'intorno a lei si formasse una cerchia di ammiratori, che ogni sera +popolavano le sale della <i>Stampa</i> per il solo piacere di vederla e di +sentirla parlare.</p> + +<p>Come tutte le donne gelose, la principessa desiderava di veder Fabio +per udir parlare di Maria, e dopo che lo aveva veduto era più che mai +straniata dai tormenti che impone quella malattia del cuore, più che +mai era desiderosa di sapere.</p> + +<p>Intanto in anticamera, negli ozii della guardia, i servitori parlavano +molto delle attenzioni che don Pio usava alla famiglia Caruso col +mandare la caccia che giungeva dai possessi di Maremma, le piante e i +fiori delle serre della villa a porta Salaria, i latticini che +arrivavano dalla Sabina e i vini dell'Umbria, ma non parlavano meno +dei biglietti che la principessa scriveva a Fabio Rosati, e ogni volta +che lo vedevano salir le scale del palazzo, mentre uno dei servi lo +accompagnava <span class="pagenum"><a name="Page_144" id="Page_144">{144}</a></span>alle stanze della signora, gli altri, rimasti in +anticamera, ridevano e dicevano nel loro linguaggio triviale:</p> + +<p>—Il principe e la principessa fanno il comodo loro.</p> + +<p>Due o tre volte don Pio aveva incontrato Fabio nella galleria, mentre +si avviava al quartiere della principessa, e sempre lo aveva salutato +con molta freddezza, con una freddezza che faceva morire al Rosati il +bonario sorriso sulle labbra, e dopo, quando lo rivedeva in redazione, +fingeva di non accorgersi di lui, e non c'era caso che gli rivolgesse +per un pezzo la parola.</p> + +<p>Il principe non aveva nessun sospetto ingiurioso per la principessa, +ma credeva Fabio il cronista particolare di lei, alla quale, non +riconosceva attrattiva di sorta, e la relegava nel numero di quelle +donne che, quando non destano repulsione, lasciano freddi e +indifferenti quanti le avvicinano.</p> + +<p>La freddezza del principe per Fabio non influiva sulla posizione di +lui alla <i>Stampa</i>, poichè don Pio non s'ingeriva mai dei particolari e +lasciava piena indipendenza ad Ubaldo, il quale, sapendo che in certe +occasioni il Rosati era un eccellente corrispondente e un cronista +prezioso, gli dava spesso degli <span class="pagenum"><a name="Page_145" id="Page_145">{145}</a></span>incarichi, che Fabio accettava +volentieri, perchè gli procuravano conoscenze, e guadagni superiori a +quelli ordinari.</p> + +<p>Don Pio si sarebbe consolato facilmente della vita triste che menava +in famiglia, del risentimento di cui dava prova la principessa ogni +volta che gli dirigeva la parola, delle preoccupazioni economiche che +non gli accordavano tregua, dopo che aveva seppellito tanti milioni +nell'acquisto di terreni che non riusciva a rivendere e per i quali +sborsava un forte interesse agli istituti di credito, che gli avevano +prestati quei milioni; si sarebbe anche consolato nel vedere che <i>La +Stampa</i> non gli dava i lauti guadagni che aveva sperato, purchè Maria +lo amasse, purchè Maria fosse sua. Ma di fronte a lei, egli, così +ardito, non aveva volontà, non aveva ardimento di sorta. Il vederla +sempre in mezzo a gente, il non poter sfogare mai con lei la tenerezza +che gl'ispirava, faceva del suo amore un tormento continuo, un +supplizio da dannato. Le attenzioni, le premure più delicate, che sono +un lusso dei ricchi, egli le aveva tutte per Maria. Non c'era sera in +cui ella non trovasse nel cantuccio del salone della <i>Stampa</i> dove +soleva sedersi, una quantità di fiori e i dolci che ella preferiva. +Maria lo ringraziava <span class="pagenum"><a name="Page_146" id="Page_146">{146}</a></span>con effusione, era cortesissima con lui, ma +nulla più, e le stesse parole le usava con tutti quelli che ad +imitazione del principe, offrivano a lei i loro omaggi.</p> + +<p>Una seconda estate era trascorsa e la principessa non si era mossa da +Roma per assistere il proprio fratello, che, cadendo da cavallo, si +era piuttosto gravemente ferito, e in quella estate ella si era fatta +vedere così spesso fuori col Rosati, lo aveva così spesso ricevuto, +che la ciarla che ella lo amasse dal palazzo Urbani era giunta nella +redazione della <i>Stampa</i> e anche alle orecchie di Maria, la quale +aveva risposto al Suardi, che la informava di quel fatto:</p> + +<p>—Io non ci credo; la principessa è una santa donna!</p> + +<p>—Se è una santa lei, Fabio non è un santo, e quando la santità manca +da un lato c'è sempre pericolo che la parte peccaminosa guasti +l'altra. Voi non sapete che il peccato, secondo la scienza moderna, è +di natura infettiva e ha il suo bacillo?</p> + +<p>—Con la vostra strana maniera d'argomentare avete in certo modo +ragione,—disse Maria.—Quando un uomo si mette a far la corte a una +donna fa sempre con lei la parte del corruttore, ed ella si lascia +corrompere <span class="pagenum"><a name="Page_147" id="Page_147">{147}</a></span>se non ha il sentimento del dovere, che è il più potente +antisettico, per esprimermi come voi fate, che si conosca.</p> + +<p>—Ben detto!—esclamò il Suardi ridendo.—M'indicate dove si vende +quell'antisettico, del quale pare che voi possediate tanta copia?</p> + +<p>—In nessun luogo disgraziatamente—rispose Maria cui non era sfuggita +l'allusione.—Alcuni sono tanto fortunati da averne scoperta una +sorgente e finchè quella non si esaurisce, sono al coperto dalla +infezione; se la sorgente diviene sterile si ammalano subito.</p> + +<p>—E voi siete sicura che la vostra non si esaurirà mai?</p> + +<p>—Sì—rispose ella arditamente.—Sì, perchè la mia sgorga in un +terreno che, date certe circostanze speciali, l'alimenta sempre.</p> + +<p>—Come si chiama di grazia questo terreno?</p> + +<p>—Il giardino della riconoscenza.</p> + +<p>—Mia bella signora, voi parlate come una pastorella di Arcadia.</p> + +<p>—E voi come un pastore, che navighi di continuo sul fiume del Tenero.</p> + +<p>—Se ci sentissero, riderebbero per bene alle nostre spalle,—osservò +il Suardi che passava per lo sguaiato e il cinico della redazione, <span class="pagenum"><a name="Page_148" id="Page_148">{148}</a></span>ed +era in fondo il più ingenuo e il più illuso fra i suoi colleghi.</p> + +<p>La principessa voleva che parlassero male di lei, voleva +compromettersi, voleva incanagliarsi, come diceva a sè stessa nelle +sere di spasimo, affinchè il marito lo sapesse, affinchè al marito +parlassero di quel fatto, ma in quest'intento non riusciva. La +duchessa madre, che poteva essere la sola che riferisse quelle voci a +don Pio, era assente da Roma, e gli altri non avevano col principe +della Marsiliana tanta confidenza per permettersi uno scherzo; essi +attaccavano piuttosto Fabio, ridevano con lui dell'amore che aveva +ispirato, ma al principe non dicevano nulla, e il principe pensava il +meno possibile alla moglie.</p> + + + +<hr style="width: 30%;" /> + +<h2><a name="IX" id="IX"></a>IX.</h2> + + +<p>Durante l'estate, per non trovarsi solo di fronte alla principessa a +pranzo e a colazione, don Pio aveva invitato un vecchio professore, +molto noto come bibliofilo, a riordinare l'archivio di famiglia, e lo +tratteneva sempre ai pasti e con lui impegnava lunghe discussioni +sugli antenati e sui fatti storici cui essi avevano <span class="pagenum"><a name="Page_149" id="Page_149">{149}</a></span>partecipato. Così +la principessa non aveva modo di far quasi mai sentire la sua voce, e +appena preso il caffè fuggiva indispettita lasciando il marito a +discutere con l'Onorati.</p> + +<p>In quell'estate il teatro "La Fenice" fu condotto a termine e don Pio +non solo si occupava di farlo addobbare all'interno con tutta +l'eleganza possibile, ma pensava pure a procurargli per le tre +stagioni invernali, tre compagnie di canto, che assicurassero alla +<i>Fenice</i> la sua reputazione.</p> + +<p>—Prima costruttore, poi giornalista, ora impresario! Quante +trasformazioni vedremo ancora?—dicevano i vecchi e i giovani patrizi, +che non perdevano d'occhio il principe.</p> + +<p>Alcuni di essi avevano tanta fiducia nella malleabilità del carattere +di don Pio, che speravano ancora, dopo aver fatto il mangiatore di +preti e l'irriverente verso la dinastia, di vederlo di nuovo al +Vaticano, nelle anticamere papali o forse con l'uniforme degli esenti +della guardia nobile addosso.</p> + +<p>Verso i primi di novembre, quando la gente era in parte ritornata a +Roma, don Pio volle inaugurare il teatro con un ricevimento ai +giornalisti, al mondo politico e agli amici.</p> + +<p>Gl'inviti furono diramati dal principe istesso, e siccome il teatro +conteneva circa quattromila <span class="pagenum"><a name="Page_150" id="Page_150">{150}</a></span>persone, così furono dispensati un po' in +tutte le classi sociali e l'aristocrazia ne ebbe la sua parte.</p> + +<p>Donna Camilla, informata da Fabio di quel fatto, stabilì di assistere +alla festa, ma non disse nulla al marito di questo divisamento, e +neppure alle parenti e alle amiche, che la tempestavano di domande.</p> + +<p>—Non mi occupo degli affari di mio marito,—rispondeva ella +sdegnosamente a quante le parlavano della <i>Fenice</i>—"Cela ne me +regarde pas."</p> + +<p>E pareva infatti che ella non si curasse per nulla di ciò che faceva +don Pio, tanto la mossa con cui accompagnava quell'asserzione era +sdegnosa, e il tono della voce, sprezzante.</p> + +<p>Invece appena era sicura che don Pio era fuori di casa e che Giorgio, +il fido cameriere, era a pranzo o non poteva andare nelle stanze del +marito, ella vi penetrava furtivamente, rovistava fra le carte, nelle +tasche degli abiti, cercava, cercava quella prova della colpabilità di +Maria, quella prova che doveva facilitarle la vendetta.</p> + +<p>Un giorno ella trovò sulla scrivania di don Pio un paio di lunghissimi +guanti da donna e sorrise a denti stretti, come se quello fosse <span class="pagenum"><a name="Page_151" id="Page_151">{151}</a></span>un +indizio che una volta o l'altra il marito avrebbe dimenticato una +lettera, una prova, come aveva dimenticato quei guanti, e li guardò, +li odorò lungamente e poi si diede a fissare la scrivania supponendo +che in essa stesse rinchiusa tutta la corrispondenza di Maria. Se la +forza le fosse bastata, con un colpo avrebbe volentieri fatto saltare +quel cassetto, che credeva le nascondesse uno scambio di sentimenti, +una ardente passione, che la defraudava di tutto, anche delle rare e +misere gioie concessele dal suo matrimonio.</p> + +<p>Ella fu sul punto di portar via quei guanti, ma poi ebbe paura della +collera di don Pio, e li ripose dove li aveva trovati; ma quel giorno +stesso scrisse al Rosati pregandolo di passar da lei in serata.</p> + +<p>La sera, prima donna Teresa era tornata in città dopo un lungo +soggiorno a Perugia, e la nuora prima del pranzo andò nel quartiere +della duchessa per consegnarle le gioie che aveva tenute in custodia +durante la sua assenza. Mentre le due signore parlavano, la madre +esaltando l'attività di don Pio, che aveva in così breve termine +condotto a fine il teatro, la moglie biasimando le azioni del marito: +entrò il principe con i guanti in mano.<span class="pagenum"><a name="Page_152" id="Page_152">{152}</a></span></p> + +<p>—Credo,—diss'egli dandoli alla madre,—che ieri sera tu li abbia +dimenticati in carrozza quando venni a prenderti alla ferrovia.</p> + +<p>—Sono appunto un paio di guanti che stamane ho fatto tanto cercare +alla cameriera,—disse la duchessa gittandoli in una coppa di +Sassonia.</p> + +<p>Donna Camilla fissava con rammarico quei guanti. Dunque Pio non +dimenticava nulla di Maria, non avrebbe mai dimenticato nulla, non si +sarebbe mai tradito?</p> + +<p>La presenza della madre rendeva don Pio espansivo durante il pranzo, e +quella sera, quando furono seduti a tavola, non rifiniva più di +parlare. Pareva che a lei sentisse il bisogno di narrar tutto, e donna +Camilla soffriva essendo certa che con lei non provava un bisogno +uguale. Alla madre narrò che per sè nel nuovo teatro aveva riserbato +la barcaccia di destra al <i>parterre</i>, e che per la <i>Stampa</i> aveva +fatto preparare quella di fronte. Disse che tutti e due quei palchi +avevano un salottino dietro per fumare, e che il teatro era riuscito +elegante e carino quanto mai.</p> + +<p>—Tu avvezzi male i tuoi redattori,—disse ridendo la duchessa,—li +tratti da principe.</p> + +<p>—E tratta le loro mogli meglio della principesse,—disse <span class="pagenum"><a name="Page_153" id="Page_153">{153}</a></span>donna +Camilla senza alzare gli occhi dal piatto.</p> + +<p>Don Pio non rispose per non lasciarsi sfuggire di bocca l'offesa, e +finse di non aver capita la maligna allusione.</p> + +<p>Prendevano ancora il caffè, quando alla principessa fu recato in un +vassoio d'argento il biglietto di Fabio.</p> + +<p>—Fate entrare il signor Rosati nel mio salotto e ditegli che vengo +subito,—ordinò la principessa.</p> + +<p>—Tu ricevi i plebei come i principi,—disse don Pio sorridendo nel +vederla alzarsi prontamente, senza neppur terminare il caffè.</p> + +<p>—Ricevo chi mi pare e come mi pare,—rispose ella sgarbatamente, e +fatto un cenno di testa alla suocera uscì.</p> + +<p>—Come è nervosa Camilla; benedetti quei nervi!—disse la duchessa che +aveva sempre preso la vita dal lato pratico e non sapeva che cosa +fossero i tormenti dell'anima.</p> + +<p>Il principe dette un'occhiata in giro alla sala e vedendo che i servi +erano usciti, disse sottovoce alla madre:</p> + +<p>—Non sai che vorrebbe farmi ingelosire del Rosati?</p> + +<p>—Camilla è pazza; la gelosia, la rabbia la divorano. Ma ha forse +ragione di esser gelosa?—domandò <span class="pagenum"><a name="Page_154" id="Page_154">{154}</a></span>la duchessa al figlio con fare +insinuante.</p> + +<p>—Non ha purtroppo nessuna ragione. Maria è di una onestà rara, di una +onestà antica e io non ottengo nulla da lei.</p> + +<p>—È un miracolo,—sentenziò la duchessa.—Ma ancorchè Camilla non +abbia ragione di esser gelosa, guardati da lei; ora che la rivedo dopo +una lunga assenza noto che la sua fisonomia ha preso una espressione +sinistra.</p> + +<p>—Dunque ti pare anche imbruttita?—domandò il principe ridendo.</p> + +<p>—Sì, prima era soltanto brutta, ora ha qualcosa di cattivo; guardati +da lei.</p> + +<p>Mentre madre e figlio così parlavano nella sala da pranzo, la +principessa aveva messo sotto gli occhi di Fabio certi conti +dell'Opera delle Madri Lattanti, ma non sapeva come fare a dirgli che +sperava egli l'accompagnasse alla inaugurazione della "Fenice". In +quel momento in cui stava per chiedere un favore a un uomo, che non +considerava suo eguale, che per il passato aveva sempre tenuto a +distanza, tutto l'orgoglio di casta combatteva in lei una lotta +tremenda e le parole le spiravano sulle labbra.</p> + +<p>Fabio ebbe presto esaminati i conti e alzatosi <span class="pagenum"><a name="Page_155" id="Page_155">{155}</a></span>dalla piccola +scrivania della principessa, s'inchinò e le chiese se aveva altro da +comandargli.</p> + +<p>—Dica, Rosati,—domandò la principessa evitando di rispondere,—si +fanno grandi preparativi per l'inaugurazione della "Fenice?"</p> + +<p>—Immensi. A Roma tutti i fiori sono incettati per quella sera, e non +si parla d'altro.</p> + +<p>—Sarà contenta la signora Caruso di vedere la sua idea tradotta in +opera con una prontezza favolosa?</p> + +<p>—Non si può credere quanto la signora Maria sia felice. Ella assicura +che il principe non poteva meglio spendere le sue ricchezze che +facendo la carità di una consolazione artistica ai poveri.</p> + +<p>—La signora Caruso deve aver conosciuta la miseria?—domandò la +principessa.</p> + +<p>—Pare che la miseria e la casa Rossetti fossero come i due fratelli +Siamesi, e che soltanto la comparsa del Caruso in quella casa +cacciasse la brutta ospite,—rispose Fabio.</p> + +<p>—E allora la signora dovrebbe avere molta gratitudine per il marito?</p> + +<p>—E l'ha infatti. Ella è una moglie modello e la sua volontà è sempre +sottoposta a quella di Ubaldo.<span class="pagenum"><a name="Page_156" id="Page_156">{156}</a></span></p> + +<p>La principessa fece udire un piccolo riso stridente e acuto.</p> + +<p>—Io metto in dubbio tutta quella gratitudine e tutta quella +sommissione.</p> + +<p>C'è negli uomini un sentimento innato di cavalleria, che li spinge a +difendere le donne quando le sentono accusare dalle rivali e a +difendere specialmente le belle, quelle che danno per gli occhi un +godimento al cuore e che tutti guardano con un segreto desiderio di +possederle.</p> + +<p>Quel sentimento spinse il Rosati a farsi il paladino di Maria.</p> + +<p>—Ne è forse innamorato anche lei?—domandò la principessa con +dispetto.</p> + +<p>—No,—rispose egli sinceramente,—ma la giustizia mi fa parlare in +favore della bella donna.</p> + +<p>—Ci siamo troppo occupati di lei e non menta il conto di perdere il +tempo,—disse la principessa accennando al Rosati una poltrona,—mi +parli piuttosto del teatro e me lo descriva.</p> + +<p>Il Rosati, che aveva in tasca un piano della "Fenice" per farlo +riprodurre in zincotipia e poi pubblicarlo nel giornale, lo mostrò +alla principessa, e si trattenne a lungo a spiegarle com'era decorata +la sala, com'erano i palchi, <span class="pagenum"><a name="Page_157" id="Page_157">{157}</a></span>il <i>foyer</i>, i camerini degli artisti e +le sale da fumo.</p> + +<p>—E il loro palco com'è?—gli domandò la principessa.</p> + +<p>—Non lo so; il principe ha dato ordine severo che nessuno vi sia +ammesso prima della sera inaugurale, e io come gli altri sono ròso +dalla curiosità.</p> + +<p>—Lei assisterà alla festa?</p> + +<p>—Anche se non volessi assistervi, non potrei. A me spetta di fare il +resoconto della serata; io debbo essere al mio posto.</p> + +<p>Donna Camilla stette un momento silenziosa guardando la pelle d'orso +bianco su cui poggiava i piedi, e pareva che la domanda che si sentiva +prima tant'ardimento di fare al Rosati non potesse pronunziarla.</p> + +<p>—Se non ha niente da comandarmi,—disse Fabio,—io vado via perchè in +famiglia mi aspettano; mio padre è ammalato.</p> + +<p>—Senta,—gli disse la principessa alzandosi pure e fissandolo +imperterrita negli occhi,—mi vuole accompagnare alla inaugurazione +della "Fenice?"</p> + +<p>La domanda era così strana che Fabio non seppe rispondere altro che +un:</p> + +<p>—Sono sempre ai suoi ordini.</p> + +<p>—Allora venga a prendermi, passeremo <span class="pagenum"><a name="Page_158" id="Page_158">{158}</a></span>dalla comunicazione interna, +che c'è fra il palazzo e il teatro. Venga alle dieci.</p> + +<p>Tutto questo fu detto in tono imperioso di comando, quasi ella volesse +far capire al Rosati che si serviva di lui come ci si serve di un +inferiore, di una persona che ha l'obbligo di ubbidire senza chiedere +il perchè.</p> + +<p>—Alle dieci verrò a prenderla,—rispose il Rosati sbalordito, +inchinandosi.</p> + +<p>—Buona sera,—dissegli la principessa e mentre sempre gli stendeva la +mano, quella sera incrociò le braccia e chinò soltanto la testa per +congedarlo.</p> + +<p>—La principessa mi vuol far perdere il posto,—pensava Fabio turbato +scendendo le scale.</p> + +<p>Si trattava di cosa tanto delicata che egli non sapeva con chi +sfogarsi, con chi consigliarsi. Capiva benissimo che egli in tutta +quella faccenda non era che un istrumento di vendetta, ma se la +principessa voleva compromettersi, perchè non sceglieva a complice uno +dei suoi nobili parenti, un giovane del patriziato, perchè gettava gli +occhi su di lui?</p> + +<p>Gli venne il desiderio di darsi per malato, di scrivere scusandosi, ma +come faceva a disertare il suo posto quella sera appunto in cui doveva +tutto vedere, tutto osservare per <span class="pagenum"><a name="Page_159" id="Page_159">{159}</a></span>iscrivere uno di quei racconti +brillanti nei quali mancavano soltanto l'ortografia e la sintassi, che +il Suardi aveva cura di aggiungervi prima di mandarli in tipografia?</p> + +<p>Fabio era mezzo sbalordito da quel pensiero e tutti se ne accorsero +quella sera alla <i>Stampa</i>. Il Suardi specialmente, che tanto +volentieri non gli dava requie, lo burlava, assicurandolo che non +aveva mai scritto con più spropositi. Il principe, giungendo, udì i +motteggi cui era fatto segno Fabio, e squadrandolo gli disse in tono +sarcastico:</p> + +<p>—Caro Rosati, lei fa troppi mestieri a questo mondo; si contenti di +fare il cronista della <i>Stampa</i>, e avrà la testa più a segno.</p> + +<p>Quell'allusione che conteneva una tremenda offesa, annichilì Fabio. +Egli non ebbe il coraggio di fiatare e uscì dalla stanza di redazione +per andarsi a rifugiare nella sala, non ancora popolata come dopo +l'uscita dai teatri.</p> + +<p>Il Rosati si gettò sopra una poltrona e rimase lungamente con gli +occhi chiusi a pensare a quel fulmine, che gli cadeva sul capo, senza +veder mezzo di schivarlo, e mentre era così sgomento e perplesso, +sentì battersi sulla spalla e udì la dolce voce di Maria, che gli +domandava con premura:</p> + +<p>—È ammalato, signor Rosati, vuole che faccia qualche cosa per lei?<span class="pagenum"><a name="Page_160" id="Page_160">{160}</a></span></p> + +<p>In quel momento Maria gli apparì come l'angiolo salvatore, come la +sola persona che potesse consigliarlo.</p> + +<p>—Non sono malato, non ho bisogno di nessuno, mi occorre soltanto di +confidarmi con lei, di dirle quello che mi accade.</p> + +<p>—Io sono pronta ad ascoltarlo,—diss'ella facendoselo sedere +accanto,—e le prometto che farò quanto starà in me per darle un +consiglio saggio.</p> + +<p>Quelle parole pronunziate con schietto accento di simpatia consolarono +Fabio, il quale narrò a Maria i pretesti addotti dalla principessa per +indurlo a andare da lei, le domande che gli rivolgeva per sapere +quello che facevano alla <i>Stampa</i>, le narrò tutto, senza allontanarsi +mai dal vero, perchè infatti egli non aveva nulla da rimproverarsi. +Non le disse però che quelle risposte evasive non erano state dettate +da un sentimento di ritegno e di delicatezza, ma soltanto dal bisogno +di condursi abilmente tenendo i piedi in due staffe, e per ultimo le +narrò quello che esigeva donna Camilla da lui, e l'offesa lanciatagli +poco prima dal principe.</p> + +<p>—Che cosa debbo fare? mi consigli lei, mi consigli come +consiglierebbe in un caso simile un fratello, un amico.<span class="pagenum"><a name="Page_161" id="Page_161">{161}</a></span></p> + +<p>Maria, che leggeva chiaramente nella condotta della principessa, che +capiva quanto fosse gelosa e quanto fosse sospettosa di lei, rimase un +pezzo prima di rispondere. Non aveva fatto mai soffrire nessuno a +questo mondo e le doleva, le doleva immensamente di avere, senza +colpa, inconsciamente, esposto una donna alla torture della gelosia.</p> + +<p>Dopo una lunga pausa, ella disse con voce strozzata dalla commozione:</p> + +<p>—Il principe lo sospetta non di essere innamorato della principessa, +nè di cedere a un sentimento, ma di commettere un'azione bassa. Me la +lasci dire la brutta parola; lo sospetta di spionaggio. L'unico mezzo +per riabilitarsi agli occhi di lui è di chiedergli un abboccamento +stasera subito, e di dirgli francamente quello che vuole da lei la +principessa; l'avrà questo coraggio?—domandò Maria volgendo su Fabio +uno sguardo fermo e scrutatore.</p> + +<p>—L'avrò,—egli rispose senza esitare.</p> + +<p>In quel momento don Pio precedendo un gruppo di deputati amici +entrava, discutendo, nella sala; nel veder Fabio seduto accanto a +Maria e impegnato con lei in una conversazione seria, affrettò il +passo per mettere una certa distanza fra sè e quelli che lo seguivano, +<span class="pagenum"><a name="Page_162" id="Page_162">{162}</a></span>e accostandosi a Maria le disse con tono sarcastico:</p> + +<p>—Se vuol accettare un mio consiglio, non ascolti quello che le dice +il Rosati; io credo che egli muova troppo la lingua.</p> + +<p>Fabio impallidì, ma seppe dominarsi e sentendo fisso su di sè lo +sguardo di Maria, ebbe la forza di dire:</p> + +<p>—Eccellenza, ho bisogno di parlarle e se potesse ascoltarmi subito, +mi farebbe un piacere.</p> + +<p>—Credo che potremo rimettere anche a domani questo +colloquio,—risposo freddamente don Pio.</p> + +<p>—In la prego di ascoltarmi subito.</p> + +<p>—Vadano in quel <i>fumoir</i>,—disse Maria per secondare il desiderio di +Fabio,—e io starò seduta vicino alla porta e impedirò che sieno +disturbati.</p> + +<p>—Quando lei ordina.—disse il principe inchinandosi davanti a +lei,—non si può far altro che ubbidire,—e si avviò per il primo, +entrò nel <i>fumoir</i> e cambiando subito tono, disse, con fare di +sprezzo, al Rosati:</p> + +<p>—Sentiamo questa seccatura che ha da dirmi;—e accesa una sigaretta +si mise a cavalcioni di una poltroncina guardando il Rosati, che non +osò neppure sedersi.<span class="pagenum"><a name="Page_163" id="Page_163">{163}</a></span></p> + +<p>—Eccellenza,—disse Fabio con voce tremante,—io vengo a compiere di +fronte a lei una missione delicata. La principessa è gelosa, +gelosissima e mi ha invitato ad accompagnarla alla inaugurazione del +teatro.</p> + +<p>—Spero che lei si sarà mostrato cortese e non avrà rifiutato l'onore +che la principessa le faceva, sciogliendolo a suo cavaliere?</p> + +<p>—Non scherzi, Eccellenza,—disse Fabio in tono supplichevole,—io +temo che la principessa sia trascinata dalla gelosia, non ragioni più +e voglia commettere uno scandalo, che farebbe parlare tutta Roma. +Pensi quanto ne soffrirebbe la signora Caruso....</p> + +<p>Fabio, nel pronunziare quel nome capì come erano arrischiate le sue +parole e non osò aggiungere altro.</p> + +<p>Il principe riflettè per un momento, e poi alzandosi si mise a +camminare in su e in giù per la stanza; pareva che non sapesse egli +stesso quel che risolvere. A un certo momento si fermò in faccia a +Fabio, e dissegli:</p> + +<p>—La ringrazio di avermi avvertito; ma esaminando la sua coscienza, +non si sente punto colpevole di aver fomentato la gelosia della +principessa?</p> + +<p>—No,—rispose francamente Fabio.—Io non sono mai andato dalla +principessa se <span class="pagenum"><a name="Page_164" id="Page_164">{164}</a></span>non invitato da lei; ho evitato molte domande +suggestive, e quando ho parlato, mi sono sempre guardato +dall'attizzare la gelosia da cui mi accorgevo che era ròsa. Se non +crede a me la interroghi.</p> + +<p>Don Pio riprese a passeggiare nella stanza, e fermandosi poi a un +tratto dinanzi a Fabio, gli disse:</p> + +<p>—Saprò fare in modo che la principessa sia accompagnata alla +inaugurazione da altri che da lei; non le dica nulla di questo nostro +abboccamento, e sia sincero con me, assolutamente sincero, se tiene a +risparmiarmi delle noie.</p> + +<p>Quando essi uscirono dal <i>fumoir</i>, trovarono Maria, come una +sentinella, sulla porta. Era pallida e guardava ora Fabio ora il +principe per leggere sui loro volti il risultato dell'abboccamento. +Fabio le rivolse uno sguardo riconoscente e si affrettò a tornare in +redazione, dove erano i suoi colleghi, e il principe rimase muto di +fronte a Maria.</p> + +<p>—Il Rosati le ha detto tutto?—le domandò con voce appena +intelligibile.</p> + +<p>—Sì.</p> + +<p>Una lunga e penosissima pausa tenne dietro a questa risposta; Maria +era profondamente turbata; il principe tremante, agitato, <span class="pagenum"><a name="Page_165" id="Page_165">{165}</a></span>più che mai +desideroso di lei, non sapeva come rompere il silenzio.</p> + +<p>—Non voglio che alcuno soffra per me—diss'ella guardando il principe +mestamente,—e non posso permettere che mi si giudichi colpevole. La +prego dunque di non occuparsi più punto di me, di dimenticarmi, e io, +senza precipitazione, senza dar nell'occhio, saprò far cessare tutti i +tormenti e tutti i sospetti.</p> + +<p>Ella parlava lentamente, pesando le parole prima di pronunziarle, con +una serietà, che rivelava la persona assuefatta alle persecuzioni +della sorte, assuefatta a non sgomentarsi delle sventure, sentendosi +sorretta dall'illibatezza della sua coscienza e del suo pensiero.</p> + +<p>—Maria,—le disse il principe con voce concitata,—non parli di +allontanarsi, non ammetta neppure che io possa dimenticarla, non +sacrifichi me per soddisfare il capriccio geloso di una donna, che non +mi ama, che non mi ha mai amato, e che fin qui ha tollerato senza +affliggersene la mia indifferenza e la mia trascuratezza; non mi tolga +tutte le gioie che provo a vederla. Non mi tolga la speranza che un +giorno si lascierà intenerire dal mio amore e mi amerà. Tutte le donne +<span class="pagenum"><a name="Page_166" id="Page_166">{166}</a></span>mi sono divenute indifferenti, mi pare che lei sola sia la donna +capace di rendermi felice. Lei è il movente di tutte le mie azioni, lo +scopo di tutti i miei pensieri, la mia ambizione, la mia consolazione: +non mi lasci, non mi abbandoni!</p> + +<p>Maria non ebbe campo di togliere a don Pio ogni speranza. L'on. +Carrani si avanzava verso di lei sorridente. Egli era tornato quel +giorno stesso dopo un viaggio in Romagna e recava liete novelle. Il +paese era scontento del Governo e non aveva nessuna fiducia negli +uomini che erano al potere. I deputati delle regioni visitate dall'on. +Carrani, erano pronti a mettere, alla prima discussione, il Presidente +del Consiglio nella necessità di chiedere alla Camera un voto di +fiducia. La Camera, dai calcoli fatti, o negava il voto o lo dava a +scarsissima maggioranza; una crisi era inevitabile e il vecchio +Presidente del Consiglio non poteva negare dei portafogli agli uomini +del loro partito. Ormai si trattava di giorni, e quei giorni dovevano +essere abilmente sfruttati dalla <i>Stampa</i> con attacchi abili contro il +ministro di Grazia e Giustizia e contro quello della Marina, gli +uomini più moderati del Gabinetto e per questo più invisi ai +progressisti. Il primo doveva essere <span class="pagenum"><a name="Page_167" id="Page_167">{167}</a></span>attaccato per la tolleranza +illegale di cui dava prova lasciando che gli ordini religiosi +acquistassero sempre maggiori affigliati, lasciando che, nonostante la +legge che proibisce i conventi, questi si popolassero di continuo ai +nuovi frati e di nuove monache; quello della Marina doveva essere +attaccato nel sistema di costruzioni navali che aveva adottato; +bisognava dimostrare che le grandi navi già varate e quelle che erano +sui cantieri assorbivano somme enormi e che erano insufficienti a +difendere le coste italiane.</p> + +<p>—Intendetevi con Ubaldo;—disse il principe che non seguiva per nulla +il Carrani nella sua esposizione,—egli è di là che scrive e lo +troverete subito.</p> + +<p>L'on. Carrani non capì che il principe lo voleva allontanare e si +diede a insistere sulla necessità di trovare un tecnico per attaccare +il ministro della Marina.</p> + +<p>—Ne conosco uno, un ex-ufficiale, eccovi un biglietto per lui, fatelo +cercare,—e scritto in fretta due parole col lapis su una carta da +visita, la consegnò al Carrani.</p> + +<p>Maria si era allontanata dal principe e presa la <i>Nouvelle Revue</i>, che +era posata su un tavolino, si era messa a leggerla attentamente.<span class="pagenum"><a name="Page_168" id="Page_168">{168}</a></span></p> + +<p>—Che cosa mi risponde, che speranze mi dà?—le domandò il principe +appoggiandosi alla spalliera della poltrona su cui ella era seduta, e +sfiorandole quasi con la bocca i capelli.</p> + +<p>—Non ho altro che una preghiera da rivolgerle,—disse Maria senza +togliere gli occhi dal libro.—La prego di dimenticarmi e di riportare +sulla donna che soffre, sulla donna che ha diritto di essere +consolata, il suo pensiero e il suo affetto.</p> + +<p>—Questa non è una risposta,—disse il principe,—io domando di essere +consolato ed ella aggrava la mia afflizione rammentandomi dei doveri +incresciosi.</p> + +<p>—Allora,—disse Maria alzandosi,—io non le parlerò più dei doveri +suoi; le parlerò di me, della mia tranquillità, del rispetto cui ho +diritto, e che ho saputo meritarmi a prezzo di grandi sacrifizi. +Allora le dirò che voglio non si occupi più di me.</p> + +<p>—È impossibile,—disse il principe.</p> + +<p>—Quello che pare a lei impossibile, lo renderò possibile io, +allontanandomi.</p> + +<p>—E suo marito?</p> + +<p>—Mio marito ignorerà tutto; io saprò trovare dei pretesti per lasciar +Roma, senza turbare la sua pace, che mi è cara, senza porre ostacoli +alla sua operosità.<span class="pagenum"><a name="Page_169" id="Page_169">{169}</a></span></p> + +<p>—Maria, la supplico in ginocchio di non mandare ad effetto la sua +minaccia; Maria, rimanga; Maria, non mi privi della consolazione che +mi viene da lei!</p> + +<p>—Come vuole che io rimanga, che non abbandoni il posto, perseguitata +dall'amore suo come sono, e dalla gelosia di una donna?</p> + +<p>Il Carrani tornava insieme col Caruso, combinando l'attacco contro il +ministro di Grazia e Giustizia.</p> + +<p>—Bisogna fare una specie di statistica, domani subito, dei conventi +che son sorti qui a Roma dopo che è stata applicata la legge della +soppressione delle corporazioni religiose,—diceva avvicinandosi +sempre più al principe,—e poi continuare quella statistica a Firenze, +a Napoli, a Milano, e su quella incominciare l'attacco. Avete un +redattore che possa prendere qui informazioni precise?</p> + +<p>—Sì, il Rosati,—rispose Caruso, e premendo il bottone di un +campanello ordinò a un usciere di chiamare Fabio.</p> + +<p>Don Pio era rimasto in faccia a Maria, senza parlare, e la guardava +fisso sperando sempre che ella pronunziasse una parola che lo +autorizzasse a sperare.</p> + +<p>Intanto che aspettavano il Rosati, il quale <span class="pagenum"><a name="Page_170" id="Page_170">{170}</a></span>era sceso in tipografia a +fare alcune correzioni, don Pio disse al Caruso:</p> + +<p>—Dicevo appunto alla sua signora che mi pareva stanca e sofferente e +le proponevo di accompagnarla a casa.</p> + +<p>—Sì, Maria ha un aspetto insolito stasera. Va a riposarti e se il +principe è così amabile di accompagnarti, approfitta della sua +offerta; io non posso muovermi ancora.</p> + +<p>Maria non seppe che rispondere e poi desiderava un'ultima spiegazione +col principe, sperava d'indurlo a rinunciare a lei.</p> + +<p>—Sono pronta,—disse dopo aver data la buona sera all'on. Carrani e +al marito. Ella scese sollecita le scale della redazione per evitare +di appoggiarsi al braccio di don Pio, che la seguiva.</p> + +<p>Neppure per la strada si appoggiò a lui e quando furono a una certa +distanza dalla <i>Stampa</i>, ella si fermò risolutamente e gli disse:</p> + +<p>—Prima di risolvermi a lasciare Roma, ad abbandonare la casa dove ho +vissuto felice, ad abbandonare mio marito in preda a sè stesso, a +rinunziare a questa esistenza agiata e tranquilla che mi è parsa il +paradiso in terra, dopo tanti tormenti che ella ignora, io la +supplico, se è vero che ha un <span class="pagenum"><a name="Page_171" id="Page_171">{171}</a></span>poco d'affetto per me, di rinunciare a +delle speranze che, io viva, io consciente, non appagherò mai. Si +sente la forza di fare questa promessa?</p> + +<p>—Purchè rimanga, purchè io la veda, prometto tutto, avrò tutti gli +eroismi.</p> + +<p>—Badi, conto sulla sua parola più che su quella di un altro, perchè +ella, per la sua nascita, ha maggior obbligo di mantenerla +scrupolosamente.</p> + +<p>Don Pio non parlava più. Abbattuto, con l'andatura stanca egli +camminava accanto a Maria. Senza scambiare una parola giunsero al +portone di casa, che Maria aprì con la chiave.</p> + +<p>—Vuole che l'accompagni fin su?—domandò don Pio.</p> + +<p>—Grazie,—risposo ella che non aveva piena fiducia nella promessa del +principe,—ho i cerini.</p> + +<p>Si strinsero la mano in silenzio e don Pio portò alle labbra le dita +di Maria e gliele baciò ripetutamente. Ella si tirò indietro e chiuse +il portone senza permettere a don Pio di entrare nell'ingresso buio, e +salì le scale turbata, ansante, e solo quando fu nella quiete della +sua camera e vide il suo bambino, che dormiva tranquillo, si sentì al +sicuro.<span class="pagenum"><a name="Page_172" id="Page_172">{172}</a></span></p> + +<p>—Ora che credevo fosse terminata la vita precaria, angustiata, +miserabile, ora dovremo ricominciare i pellegrinaggi, gli stenti, i +sacrifizi! Così non può durare,—diceva Maria a sè stessa ripensando +alla sua situazione.—Ubaldo dovrà lasciare il posto, saremo poveri +ancora,—e un sospiro angoscioso le sollevava il petto.</p> + +<p>Mentre ella fantasticava pensando al mezzo di uscire da quella +difficile situazione con minor danno possibile per il marito, don Pio, +sotto il grande baldacchino di stoffa stemmata provava il pentimento +per la promessa fatta e calmava la sua coscienza, poco scrupolosa, +ripetendo a sè stesso che i giuramenti d'amore hanno un valore +relativo, e che nessuno è obbligato a tenerli. Questo ei diceva alla +sua fantasia infiammata per non privarla di una speranza, questo ei +diceva ai suoi sensi eccitati, questo diceva a tutto l'esser suo che +non aveva altro desiderio se non quello di possedere Maria. Non +potendo dormire, don Pio si alzò verso le quattro e si pose a fumare +per la camera cercando di stancarsi, affinchè gli riuscisse più facile +di prender sonno; ma gli occhi restarono smisuratamente aperti, il +corpo pareva non volesse il riposo e davanti a sè vedeva sempre Maria, +<span class="pagenum"><a name="Page_173" id="Page_173">{173}</a></span>che lo guardava affascinandolo con i suoi grandi occhi chiari, col +suo sorriso fresco di bambina, con quel profumo soave di onestà che +emanava da tutta la bella persona.</p> + +<p>—Io l'avrò, l'avrò quella donna!—esclamò don Pio,—e voglio che sia +mia in quel teatro che ho costruito per ubbidire a un capriccio di +lei.</p> + +<p>Calmato da questa promessa, che faceva a sè stesso, si diede a pensare +al modo di mantenerla, e trovatolo si coricò di nuovo e dormì fino a +ora tarda, di quel sonno tranquillo che è falso dire sia riserbato +soltanto ai giusti, mentre Maria non riuscì a prender sonno, Maria che +aveva la coscienza pura e non voleva altro che il bene.</p> + + + +<hr style="width: 30%;" /> + +<h2><a name="X" id="X"></a>X.</h2> + + +<p>Prima cura di don Pio nel destarsi fu quella di scrivere a suo cognato +di pranzare quella sera con loro dovendogli parlare, e dopo essersi +vestito andò al teatro per vedere se aveano terminato di mettere gli +apparecchi per la luce elettrica. La "Fenice" era il primo edifizio di +Roma che fosse illuminato con quel sistema, e per quella novità era +<span class="pagenum"><a name="Page_174" id="Page_174">{174}</a></span>occorso un ingegnere venuto da Berlino, e spese, spese da non dirsi.</p> + +<p>Mancava ancora molto, prima che tutto fosse terminato, ma il principe +disse che quella sera stessa voleva si facesse la prova della luce +elettrica, e per appagare quel capriccio di lui si raddoppiarono gli +operai, si raddoppiarono le forze, e gli fu formalmente promesso che +alle dieci avrebbe veduto il teatro illuminato.</p> + +<p>Il principe dette ancora degli ordini, girò per i palchi, dove i +tappezzieri lavoravano ancora, e si fece consegnare la chiave della +barcaccia destinata alla <i>Stampa</i> e che aveva a fianco il salottino +per Maria. Quel salottino aveva una finestra sulla strada e anche di +giorno era un modello di eleganza.</p> + +<p>Piccolo, col soffitto a stucco lievemente filettato d'oro e di +azzurro, aveva le pareti ricoperte di una stoffa celeste a piccoli +fiori di un bianco perlaceo. Sul pavimento di marmo era gettato un +grande tappeto persiano di una tinta mite, e gli angoli erano occupati +da quattro cantoniere a cristalli di legno verniciato di bianco, oro e +azzurro, che insieme con il canapè, le sedie, la consolle, le porte +guarnite di cristalli e le <i>appliques</i> dovevano aver servito ad +addobbare il salotto di una <span class="pagenum"><a name="Page_175" id="Page_175">{175}</a></span>signora del diciottesimo secolo. Nelle +cantoniere, sui mobili era tutta una profusione di gruppi di <i>biscuit</i> +di Capodimonte, di porcellane di Delft e di Sèvres, di bronzi, di +miniature, di ninnoli rari e preziosi, mentre dalle pareti pendevano +due Greuze autentici, due quadretti che non avevano prezzo.</p> + +<p>La sola cosa moderna che si vedesse in quel salottino, così fedele a +un'epoca sparita per sempre, era un largo divano su cui era gettata +una pelle d'orso bianco, una pelle di un candore e di una morbidezza +tali da ricondurre la mente alle regioni polari, alle nevi immacolate.</p> + +<p>Don Pio osservò tutto minutamente, ebbe cura di guardare se nella +parte inferiore delle cantoniere erano collocati i servizi da thè e da +liquori, se vi era il ramino d'argento, se quei mobili erano forniti +di quanto può occorrere a una signora per improvvisare un piccolo +ricevimento a pochi amici, e poi sedutosi sulla pelle di un bianco +immacolato, sognò voluttà tali che lo facevano fremere e davano le +vertigini a lui, per il quale la vita del piacere non aveva misteri.</p> + +<p>Snervato da quello sforzo della immaginazione, don Pio uscì mettendosi +in tasca la chiave di quel salottino, e andò girellando da <span class="pagenum"><a name="Page_176" id="Page_176">{176}</a></span>un punto a +un altro della città senza scopo, e finì per ridursi nel suo salotto +ad aspettare il pranzo, a pensare a quella sera in cui la febbre che +lo divorava doveva alfine essere calmata dal bacio della bella +creatura. Tutto sperava da quella sera: sperava che Maria, dopo una +così lunga resistenza, dopo un fatto compiuto, incancellabile, si +sarebbe affezionata a lui con quell'abbandono che provano molte donne +quando la loro resistenza è stata vinta violentemente, sperava una +continuità di godimenti, un rinnovellamento non interrotto di profonde +sensazioni, sperava che anche Maria sarebbe stata felice e prometteva +di fare quanto gli permettevano la sua posizione e le sue ricchezze +per mantenere quel legame in una sfera scevra di volgarità.</p> + +<p>Alla donna gelosa, che avrebbe con mille insidie, con mille astuzie +cercato di amareggiare la felicità che chiedeva a un'altra che a lei, +e neppure alla donna contaminata, perseguitato da quella frenesia non +pensava. Pensava a sè, a sè soltanto, ai suoi godimenti, alla sua +soddisfazione, perchè al mondo egli era assuefatto a non vedere che +sè.</p> + +<p>L'arrivo del cognato, annunziatogli da Giorgio, lo trasse dai suoi +pensieri e gli rammentò che era tempo di vestirsi per il pranzo. Fatto +<span class="pagenum"><a name="Page_177" id="Page_177">{177}</a></span>entrare don Alberto Grimaldi nel suo spogliatoio, gli disse in brevi +parole quello che voleva da lui.</p> + +<p>—Io sarò molto occupato la sera della inaugurazione del teatro, dovrò +ricevere, mi dovresti fare il piacere di accompagnare Camilla?</p> + +<p>Don Alberto non si mostrò gran che entusiasta di far da cavaliere alla +sorella, ma accettò, e i due cognati entrarono insieme nella sala da +pranzo dove la duchessa discuteva con l'Onorati rispetto al luogo di +nascita del famoso cardinale Urbani, e donna Camilla leggeva +l'<i>Osservatore Romano</i>.</p> + +<p>—Como mai sei qui?—diss'ella al fratello.</p> + +<p>—Ho pensato che tu desideri di venire all'inaugurazione della +<i>Fenice</i> e ho invitato Alberto a pranzare con noi per pregarlo di +accompagnarti.</p> + +<p>Donna Camilla, sempre sospettosa, non seppe rallegrarsi di quella +insolita attenzione del marito, e rivolse su di lui uno sguardo +interrogativo, ma non riuscì a leggergli nulla sul volto impassibile; +peraltro dubitò che il Rosati avesse parlato e disse:</p> + +<p>—Mi ero già scelto un cavaliere, ma naturalmente, se tu mi +accompagni, Alberto, io ti preferisco a qualunque altro.<span class="pagenum"><a name="Page_178" id="Page_178">{178}</a></span></p> + +<p>—Non credevo che tu avessi dei cavalieri serventi?—osservò don Pio.</p> + +<p>—Dal momento che tu preferisci farlo a tutte le signore, meno che a +me, io mi rassegno, e scelgo chi gode volentieri della mia compagnia.</p> + +<p>—"Tout est pour le mieux dans le meilleur des mondes!"—sentenziò il +principe ridendo.</p> + +<p>Quella sera egli non sapeva altro che ridere, voleva esser di buon +umore, voleva esilararsi. Don Pio ciarlò molto più del consueto, +discusse con l'Onorati, narrò aneddoti, scenette e rese loquace anche +don Alberto, che aveva lo stesso carattere freddo e noioso della +sorella. E intanto che parlava beveva molti bicchierini di Tokay, il +solo vino che meritasse il titolo nobiliare di nettare, come egli +diceva scherzando.</p> + +<p>Appena terminato il pranzo propose alla madre e alla moglie di andare +al Costanzi dove si dava l'<i>Excelsior</i>, e fatto attaccare il <i>landau</i> +trascinò seco Alberto al grande teatro della Roma nuova. Dopo esser +rimasto un poco nel palco, prese il cappello e disse di andare a far +delle visite, e poi sul palcoscenico per parlare con l'impresario, e +uscì. Si fece vedere infatti per un momento nel palco <span class="pagenum"><a name="Page_179" id="Page_179">{179}</a></span>della moglie di +un segretario dell'ambasciata inglese, e poi l'occhio indagatore di +donna Camilla non riuscì a scorgerlo più nella vasta sala del teatro.</p> + +<p>Infatti, don Pio era andato via, e salito in <i>botte</i> si era fatto +condurre alla <i>Stampa</i>. Nel salone c'era Maria, che parlava con +Adriana Mariani.</p> + +<p>Maria pallida, ma calma, composta e sorridente come al solito, quando +vide il principe sussultò lievemente e gli stese la mano con la usata +cordialità.—</p> + +<p>—Siete divenuto il <i>Prince charmant</i>,—disse Adriana col suo torte +accento francese, strisciando le esse e pronunziando l'erre in +gola.—Non a Roma soltanto, ma anche a Parigi si parla delle +meraviglie che create. Guardate che cosa dice il <i>Gil-Blas</i> del vostro +teatro!</p> + +<p>Ella porse al principe il giornale del Boulevard. Don Pio lesse, e man +mano che andava avanti sorrideva di compiacenza. Quando ebbe terminato +l'<i>entrefilet</i>, che conteneva una lode grandissima per la "Fenice" e +per la sua munificenza, disse, rivolto alle due signore:</p> + +<p>—Per far sempre la parte che mi si attribuisce, vi propongo di venir +subito a vedere il teatro, così giudicherete se gli elogi che <span class="pagenum"><a name="Page_180" id="Page_180">{180}</a></span>se ne +fanno anche a Parigi, sono esagerati.</p> + +<p>—Andiamo, andiamo,—disse la piccola francese, sempre lieta quando le +si offriva qualcosa d'inatteso e di nuovo.</p> + +<p>—Un momento,—rispose il principe, ed allontanatosi tornò in +compagnia del Rosati, del Suardi e di due altri redattori della +<i>Stampa</i>.</p> + +<p>—Ora sono agli ordini delle signore.</p> + +<p>Maria e Adriana Mariani s'incamminarono lentamente conversando fra +loro; il principe e gli altri le seguivano pure parlando, e, +traversato un corridoio, che dall'ingresso del giornale metteva +direttamente nel <i>buffet</i> della "Fenice," si fermarono vedendo che +tutto era all'oscuro. Il principe accese i cerini e offrì il braccio a +Maria; il Suardi prese famigliarmente per la mano Adriana e gli altri +si davano molto da fare per rischiarare il sentiero alle due coppie.</p> + +<p>Quando furono giunti alla porta che dai corridoi laterali metteva nel +centro della platea, il principe pregò di aspettarlo un momento, e +lasciata Maria si avviò solo giù per una scala, che metteva alla +stanza dov'era collocato il generatore della elettricità, e dove aveva +dato ordine all'ingegnere e agli operai di attenderlo.<span class="pagenum"><a name="Page_181" id="Page_181">{181}</a></span></p> + +<p>—È tutto pronto?—domandò.</p> + +<p>—Tutto,—gli fu risposto.</p> + +<p>—Allora fra cinque minuti che il teatro sia tutto illuminato,—e +senza informarsi d'altro, senza aggiungere altro risalì per +raggiungere il resto della comitiva.</p> + +<p>—Si può fare a mosca cieca per ammazzare il tempo,—diceva il Suardi.</p> + +<p>—Pazienza!—gridò il principe da lontano.—L'oracolo mi ha detto che +fra meno di cinque minuti il miracolo si compirà e quando si +pronunzieranno le solenni parole: <i>Fiat lux</i>, la luce si farà.</p> + +<p>—Speriamolo,—rispose il Suardi.—Per ora è buio pesto, e in questo +stato di cose non mi accorgo della differenza che passa fra il volto +della signora Maria e quello del mio amico Sbarbati.</p> + +<p>Era quello il soprannome affibbiato dal Suardi al Rosati e col quale +gli rammentava continuamente che i baffi non volevano spuntargli.</p> + +<p>—Qui potrei passare anche per barbuto come te,—rispose bonariamente +Fabio.</p> + +<p>—<i>Fiat lux</i>,—disse il principe vedendo il filo delle piccole lampade +elettriche, che incominciava a farsi incandescente.</p> + +<p>Un istante dopo un'onda di luce siderea, <span class="pagenum"><a name="Page_182" id="Page_182">{182}</a></span>di luce fredda illuminava da +cima a fondo la sala del teatro mettendo in rilievo le dorature, gli +stucchi, gli affreschi della vòlta, le stoffe delle drapperie, il +ricco telone, tutta quella profusione di ornamenti, tutta quella +ricchezza che dava alla sala l'aspetto di un luogo incantato.</p> + +<p>—Evviva il <i>Prince charmant</i>!—gridò Adriana battendo le mani.</p> + +<p>—Evviva l'autore del teatro!—gridò il Suardi.</p> + +<p>Gli evviva non finivano più. Soltanto Maria rimaneva muta, pareva +abbagliata da tutta quella luce, da tutta quella ricchezza; rimaneva +muta perchè il cuore le diceva che un uomo che fa tutto quello per +appagare il desiderio di una donna, non si rassegna a rinunziare a +lei, non può rassegnarsi a non cercare con ogni mezzo di conseguire il +premio che ha sperato.</p> + +<p>—Non le piace?—domandò don Pio a Maria, sentendosi offeso da quella +freddezza.</p> + +<p>—Sono sbalordita,—rispose ella chinando a terra lo sguardo per +trovare un punto meno splendente ove posarlo.</p> + +<p>Intanto l'ingegnere era salito per domandare al principe se era +contento della illuminazione.<span class="pagenum"><a name="Page_183" id="Page_183">{183}</a></span></p> + +<p>—Contentissimo,—rispose egli.</p> + +<p>Adriana, che era molto curiosa di capir subito tutti i nuovi ritrovati +per poi parlarne ai non iniziati e sbalordirli con la sua erudizione, +incominciò a rivolgere molto domande all'ingegnere sul come si +generava e si trasmetteva la luce, sulla diversità delle lampade, e +l'ingegnere le rispondeva con molta precisione, nel suo cattivo +francese; intanto il principe guidava gli altri nella visita del +teatro e salivano e scendevano a caso.</p> + +<p>Il Rosati, che sapeva benissimo il desiderio del principe di rimanere +a parlare con Maria, fece in modo da condurre i compagni sul +palcoscenico; Adriana si fermò a guardare l'addobbo dei palchi +mettendo il naso per tutto senza cessare di rivolgere interrogazioni +al suo compagno, e il principe, accorgendosi di non esser seguito, +condusse Maria nel suo palco della <i>Stampa</i>. Ella era così stanca, +così abbagliata da tutta quella ricchezza che la schiacciava, da quel +tributo grandioso resole da don Pio, che non aveva più forza, e si +lasciò cadere spossata sopra un divano non supponendo che alcun +pericolo la minacciasse, e convinta che Adriana, che vedeva in un +palco poco distante, l'avrebbe presto raggiunta.<span class="pagenum"><a name="Page_184" id="Page_184">{184}</a></span></p> + +<p>—Come è abbattuta, come è malata, povera Maria,—le disse don +Pio,—mi permette che le prepari una tazza di thè?</p> + +<p>—Faccia quello che vuole,—rispose Maria senza moversi e senza neppur +seguire con lo sguardo il principe, che apriva la porta del salottino, +e tolto il bricco d'argento da una cantoniera vi accendeva sotto lo +spirito.</p> + +<p>Il principe tornò subito presso Maria e le disse:</p> + +<p>—Quel salottino era destinato a lei; con ogni cura glielo avevo +preparato. Nessuna regina ne ha uno simile in un teatro del mondo; non +vuol neppur degnarsi di guardarlo?</p> + +<p>Il tono con cui don Pio parlavale era così umile, egli pareva così +rassegnato a rinunziare ad amarla, così afflitto, che ella non seppe +negargli quel favore domandato tanto supplichevolmente, e alzatasi +mise il piede nel santuario che era stato creato per lei. Appena +l'occhio di Maria si volse in giro fu dolcemente impressionato dalla +perfetta armonia di stile e di tinte che regnava nel salottino, e il +suo istinto d'artista si destò, l'occhio perdè l'abbattimento che dava +a tutta la fisonomia un'espressione di languore, ed <span class="pagenum"><a name="Page_185" id="Page_185">{185}</a></span>ella prese a +guardare, ad ammirare le stoffe, i quadri, i mobili e le porcellane. +Mentre ella aveva voltato le spalle alla porta, don Pio sfilò la +chiave dalla parte esterna, chiuse dal lato interno e si mise +prontamente la chiave in tasca.</p> + +<p>Nel voltarsi per domandargli che cosa rappresentava un gruppo di +Capodimonte, Maria si accorse che dal viso di don Pio era scomparsa +l'espressione umile e supplichevole, che gli occhi gli brillavano di +cupidigia, e sulle labbra aveva un sorriso cinico.</p> + +<p>Allora capì tutto, capì il tranello, capì che era prigioniera, che +bisognava lottare, e, correndo alla porta, la scosse per aprirla, ma +la porta resistè.</p> + +<p>Fiera e sdegnosa si piantò allora in faccia a don Pio e squadrandolo +gli disse:</p> + +<p>—Se è un uomo d'onore, si rammenti della promessa che mi ha fatto.</p> + +<p>—Non so quello che sono in questo momento; so che qui siamo soli e +che ti amo come un pazzo e che sarai mia.</p> + +<p>—Viva mai!—rispose Maria senza levar gli occhi da quelli del +principe.</p> + +<p>—Vedremo,—rispose egli, e afferratala per un braccio cercò di +gettarla distesa sul lettuccio coperto dalla nivea pelle d'orso. Ma +<span class="pagenum"><a name="Page_186" id="Page_186">{186}</a></span>ella, con una forza raddoppiata dalla disperazione, si svincolò dalla +stretta di lui e incominciò a correre per la stanza, rovesciando +mobili affinchè le servissero di barriera, schivando le mani avide che +si stendevano di continuo per abbrancarla, respingendo quella bocca +protesa per cogliere un bacio sul suo volto. In quella lotta il ramino +si rovesciò, lo spirito corse come un rivo di fuoco sul tappeto e la +fiamma, appiccatasi a un tratto alla cortina di seta che copriva la +porta, salì in un lampo fino alla vòlta.</p> + +<p>Don Pio si fermò spaventato, e Maria profittando della confusione, +spalancò la finestra, e senza pensare al pericolo cui andava incontro, +senza pensare ad altro che quella finestra la salvava dall'onta, la +salvava dalla macchia che le faceva più orrore della morte, spiccò un +salto e cadde come morta sul selciato della strada.</p> + +<p>Due persone, che passavano in quel momento dal lato opposto del +marciapiede videro volare quel corpo, udirono il tonfo e accorsero a +sollevarla, ma prima che avessero tempo di far commenti sul fatto, +videro un gran chiarore e delle lingue di fuoco che s'erano aperto un +varco attraverso la finestra spalancata, e crederono che Maria si +fosse <span class="pagenum"><a name="Page_187" id="Page_187">{187}</a></span>gettata di sotto per non morire bruciata. Altri passanti +sopraggiunsero, e fra quelli un tipografo della <i>Stampa</i>, che +riconobbe Maria, e corse al giornale ad avvertire che il teatro era in +fiamme e che la signora Caruso, sgomenta, si era gettata dalla +finestra.</p> + +<p>Don Pio, scottandosi le mani, bruciandosi i capelli e il volto era +riuscito a toglier la chiave di tasca, ad aprire la porta e a fuggire +per il teatro chiedendo aiuto, gridando come un pazzo. Ma le fiamme, +le fiamme alimentate dal vento, che penetrava dalla finestra +spalancata, correvano anch'esse con marcia trionfale dal palco della +<i>Stampa</i> su verso i palchi superiori, sul palco scenico, e prima che +il Rosati, il Suardi e Adriana se ne fossero accorti, avevano già +avvinto nelle loro immense spire infuocate tutta la sala del teatro.</p> + +<p>Nel veder fuggire don Pio solo, don Pio che pareva una bestia +inseguita, tutti si diedero a rincorrerlo, domandandogli con alte +grida:</p> + +<p>—E Maria? Dov'è Maria?</p> + +<p>Ma egli non si fermava; correva sempre, correva precipitosamente +finchè non cadde nell'ingresso del giornale, dove in quel momento +trasportavano Maria priva di sensi.<span class="pagenum"><a name="Page_188" id="Page_188">{188}</a></span></p> + +<p>Fra tutta quella gente, che si affollava a prestar cure alla signora +Caruso e al principe della Marsiliana, e che si faceva sempre più +numerosa per il sopraggiungere degli operai della tipografia e dei +passanti, che entravano liberamente nell'androne della <i>Stampa</i>, non +vi fu nessuno che in sulle prime pensasse ad avvertire i pompieri. +Tutte le teste si protendevano per vedere la bella donna stesa esanime +sopra un materassino, tolto alla camera del portinaio, e per veder don +Pio con gli occhi chiusi, i baffi e i capelli bruciati, seduto sopra +una sedia, senza dar segno di vita. Fabio Rosati fu il primo che +riacquistasse il sangue freddo, e dopo aver domandato se i vigili +erano giunti, si staccò dal fianco del principe per andare al telefono +ad avvertire tutte le stazioni dei pompieri. La sua voce echeggiava +sinistramente in quel silenzio sepolcrale, e quelle parole di "aiuto, +soccorso" che egli ripeteva continuamente facevano rabbrividire quanti +le udivano, perchè quelle due vittime, che giacevano lì inanimate, +erano le prime, ma non le ultime, che poteva fare l'incendio.</p> + +<p>Un medico trovandosi a passare per caso, entrò e, fattosi largo fra la +folla si avvicinò a Maria, le mise l'orecchio sul cuore e ordinò <span class="pagenum"><a name="Page_189" id="Page_189">{189}</a></span>che +fosse adagiata in una carrozza e condotta a casa. Ubaldo, che le era +stato fino a quel momento inginocchiato accanto, la prese fra le +braccia e passò in mezzo alla gente raccogliendo le parole di +commiserazione che la vista di quella bella creatura strappava a +tutti.</p> + +<p>—Poverina! Pare morta!—diceva la gente cercando di farsi strada fra +la folla per accompagnarla.</p> + +<p>Il medico voleva seguire Maria, ma il Rosati lo trattenne e lo +condusse accanto al principe, che era tuttavia privo di sensi e pareva +mummificato.</p> + +<p>—Trovami un chirurgo, subito, per carità,—aveva detto Ubaldo al +Suardi il quale avevalo aiutato a adagiare Maria nella carrozza. E il +Suardi era andato correndo in due o tre farmacie e poco dopo giungeva +a casa di Ubaldo insieme con un chirurgo, il quale spogliata la ferita +trovò che aveva una gamba rotta e non nascose che il caso era +complicato da una forte commozione cerebrale.</p> + +<p>Il bambino di Maria, il piccolo Mario, s'era destato all'improvviso +udendo delle voci in camera, e seduto sul letto piangeva chiamando la +mamma e irritandosi perchè non otteneva risposta da lei. Una folla di +gente <span class="pagenum"><a name="Page_190" id="Page_190">{190}</a></span>composta della portinaia, dei pigionali, di curiosi, empiva la +stanza, e il bel corpo abbandonato era profanato dagli sguardi di +tutti.</p> + +<p>Senza che Maria riacquistasse i sensi le fu fatta la fasciatura della +gamba. I begli occhi restavano chiusi, tumefatti, circondati di nero, +e dalle labbra coperte di bava usciva un lamento continuo straziante.</p> + +<p>Il chirurgo aveva pensato a spogliare Maria per assicurarsi che non vi +erano altre fratture, le aveva tolto di testa il cappello, ma nessuno +aveva pensato a levarle i lunghi guanti, che le giungevano fino al +gomito, nè la sciarpa che le avvolgeva il collo.</p> + +<p>Adriana, accorse anche lei a casa dell'amica e vedendola così +sconciamente esposta agli sguardi di tutti, fece uscire di camera gli +estranei, le tolse i guanti, la sciarpa, la coprì, raccolse le vesti e +si dette a vegliarla.</p> + +<p>Ubaldo non capiva nulla, pareva pazzo; non vedova nulla altro che +quella povera donna che credeva dovesse spirare a un tratto.</p> + +<p>Egli non aveva mai pensato che Maria potesse morire, nè l'aveva mai +veduta ammalata, e ora che ella giaceva inerte, quasi morta, sentiva +come quella dolce creatura <span class="pagenum"><a name="Page_191" id="Page_191">{191}</a></span>con la sua bontà, la sua sommissione, la +sua dolcezza, le fosse divenuta cara, indispensabile; e rimpiangeva +gli anni trascorsi lontano da lei in una abbietta dimenticanza, come i +più tristi della sua esistenza.</p> + +<p>—Maria! Maria mia!—egli diceva di continuo fissandola, toccandola, +scotendola.</p> + +<p>Tutta la notte Adriana, il medico e Ubaldo vegliarono Maria e ogni +momento giungevano il Suardi o Fabio Rosati a domandar notizie di lei, +e portavano ragguagli desolanti sui progressi dell'incendio. I +pompieri lavorando faticosamente, aiutati dai soldati, non potevano +tentar altro che d'isolare il palazzo Urbani e la casa della <i>Stampa</i> +dal teatro in fiamme; tutto era perduto, perduto irremissibilmente, e +il principe, che aveva ripresi i sensi, si aggirava come un pazzo pel +cortile, nelle vie che circondavano il palazzo e il teatro, +asserragliate dai cordoni di militari, e guardava istupidito quelle +braccia operose, che cercavano di salvare almeno i tesori artistici +della sua famiglia, e la sede del suo giornale.</p> + +<p>Quando il Rosati gli aveva detto che Maria, per isfuggire un pericolo +ne aveva affrontato un altro, e che ora era quasi morente, egli lo +aveva guardato senza dar segno <span class="pagenum"><a name="Page_192" id="Page_192">{192}</a></span>di commozione, senza rivolgergli +nessuna domanda.</p> + +<p>A giorno, quando la luce pallida di una piovosa giornata di novembre +aveva illuminate le rovine del teatro, da cui si sprigionavano ancora +buffi di fumo nerastro, e che don Pio aveva veduto invece +dell'elegante edifizio, che il giorno prima era il suo orgoglio, un +ammasso di travature rose dal fuoco, di materiali anneriti dal fumo, +di statue mutilate e insozzate dal fango, s'era messo le mani agli +occhi ed era corso a rifugiarsi in camera sua, dove Giorgio, che lo +aspettava, avevalo messo a letto.</p> + +<p>La duchessa e donna Camilla, che avevano passato la notte trepidanti, +appena saputo che il principe era tornato, si affrettarono ad andare +da lui, ma don Pio teneva gli occhi chiusi, non rispondeva, e pareva +volesse isolarsi da ogni persona, da ogni pensiero che non fosse +quello della sventura che colpivalo.</p> + +<p>Anch'egli fu curato, ma il medico assicurava che le scottature non +erano gravi, e attribuiva specialmente a una violenta commozione +dell'animo lo stato di abbattimento in cui trovavasi il principe.</p> + +<p>—Ma come si è sviluppato l'incendio?—domandava <span class="pagenum"><a name="Page_193" id="Page_193">{193}</a></span>la principessa con +insistenza al Rosati e al Suardi, che andavano ogni momento fino nel +salotto di don Pio a chieder notizie.</p> + +<p>Nessuno lo sapeva, nessuno poteva spiegarglielo ed ella supponeva che +le nascondessero un mistero, perchè il ragionamento dicevale che una +prova di luce elettrica non può mettere in fiamme un teatro.</p> + +<p>Quando le dissero che la signora Caruso era ferita, gravemente ferita +per essersi gettata da una finestra, un sospetto le balenò nella mente +e più che mai fiutò un mistero in quell'appiccarsi improvviso del +fuoco, e promise a se stessa di non allontanarsi un momento dalla +camera di suo marito, finchè quel mistero non fosse nelle sue mani, +finchè ella non si fosse vendicata.</p> + +<p>Non sapeva bene contro chi avrebbe tratta quella vendetta; il marito +era annientato, Maria era morente, ma nonostante, il suo cuore arido +si rallegrava al pensiero della vendetta.<span class="pagenum"><a name="Page_194" id="Page_194">{194}</a></span></p> + + + +<hr style="width: 30%;" /> + +<h2><a name="XI" id="XI"></a>XI.</h2> + + +<p>Mentre la principessa non trovava nel suo cuore, neppure in quel +momento doloroso, una piccola dose d'indulgenza, nè di tenerezza, e +vegliava il marito con l'impassibilità di un carceriere cui è stato +affidato un colpevole, Maria, nel riaprir gli occhi, alcuni giorni +dopo la tremenda scossa, stendeva le braccia amorose a Ubaldo e +sorrideva pensando che aveva saputo serbarsi pura e onesta. I dolori +che soffriva le rammentavano la lotta sostenuta, ma le rammentavano +pure che aveva vinto, che aveva vittoriosamente trionfato di tutte le +insidie tesele, e il pensiero di aver fatto il suo dovere le dava la +forza di tollerarli, come avviene ai soldati feriti nella difesa della +bandiera, che è un bene ideale, come l'onore e la virtù.</p> + +<p>—Paurosa!—le diceva il marito alludendo al salto disperato, ed ella +sorrideva e diceva <span class="pagenum"><a name="Page_195" id="Page_195">{195}</a></span>che aveva perduto la testa, che il fuoco mette lo +sgomento addosso, ma non diceva altro perchè ora, meno che mai, voleva +porre suo marito nel caso di battersi col principe, di perdere la sua +posizione. Appena rimessa, voleva andare a Venezia dai suoi, sparire +per un certo tempo e farsi dimenticare.</p> + +<p>Il medico le aveva proibito di parlare ed ella sorrideva, non potendo +ringraziare Adriana, il marito, e quanti la curavano; sorrideva +dolcemente e la sua bell'anima serena non era sgomenta neppure dal +tragico fatto che inchiodavala a letto. La sua onestà aveva trionfato +ed ella non osava lamentarsi, non osava disperare nell'avvenire.</p> + +<p>Quando le dipingevano lo stato del principe, il suo pertinace mutismo, +lo abbattimento a cui era in preda, diceva:</p> + +<p>—Poveretto!—e non aggiungeva altro.</p> + +<p>Dopo i primi giorni, nei quali tutta Roma e l'Italia non facevano +altro che parlare dell'incendio del teatro e del principe della +Marsiliana, e i telegrammi piovevano al palazzo Urbani, e le carrozze +patrizie facevano fila davanti al portone per aver notizie di don Pio +tutto ritornò nella calma. Roma, distratta da un tremendo omicidio +commesso in una delle vie più frequentate, non si occupò più <span class="pagenum"><a name="Page_196" id="Page_196">{196}</a></span>del +disastro della "Fenice", nè dei feriti, e i giornali cessarono dal +darne le notizie.</p> + +<p>Ma intanto che il principe si rendeva invisibile agli occhi di tutti, +intanto che nessuno dei suoi ingegneri, dei suoi accollatari temeva di +vederlo giungere da un momento all'altro alla Marsiliana per visitare +a che punto erano i lavori di un canale emissario, che egli faceva +scavare attraverso i suoi possessi e che doveva portare al mare le +acque che rendevano l'aria mefitica stagnando, e che nessuno temeva di +vederlo comparire su quella vasta distesa di terreno che aveva +acquistato a Porta Portese, si commettevano, a danno suo, le truffe +più ardite e più sfrontate. Alla Marsiliana si facevano lavorare gli +operai mezza giornata soltanto, a Porta Portese appena un'ora la +mattina e un'ora la sera. I muratori andavano all'appello, poi dagli +accollatari, dagli ingegneri stessi erano mandati a lavorare in altri +punti della città, a far progredire altre fabbriche che essi +dirigevano, mentre quelle di don Pio si alzavano lentamente dal suolo, +e don Pio pagava, e don Pio si dissanguava per supplire a quelle +immani spese. E così era per tutto: i suoi eccellenti foraggi, i suoi +grani, i suoi vini, i suoi latticini si vendevano, al dire degli +intendenti, a un prezzo <span class="pagenum"><a name="Page_197" id="Page_197">{197}</a></span>bassissimo, il suo bestiame, i suoi cavalli, +allevati con cura, costavano somme enormi e non davano che uno scarso +provento; tutto quello che per altri è sorgente di ricchezze, per lui, +per lui solo era un mezzo per precipitare alla rovina. Pareva che +tutti si fossero dati l'intesa per tagliargli a brandelli quel vistoso +patrimonio che la duchessa Teresa aveva con tanta cura e con tanta +pertinacia mondato dalle passività, dalle ipoteche e dagli oneri, +pareva che egli fosse caduto nelle mani di una associazione di +malfattori, che si fossero data la parola d'ordine per ridurlo sulle +cinghie. Invece ognuno ubbidiva a un movente personale, e nessuno +aveva rimorso di quel che faceva, poichè il principe della Marsiliana +era considerato generalmente come un uomo destinato a essere +spogliato, a essere ingannato. Rubare sfacciatamente a lui, era come +coglier dell'uva in un campo aperto, esposto ai viandanti, non +sorvegliato, non difeso da nessuno. Era questione di tempo; chi prima +arrivava, prima prendeva, ma il campo era cosa di tutti, aperto a +quanti avevano la fortuna di sfruttarlo. E così era nella <i>Stampa</i>. Il +direttore della tipografia comprava, con i denari del principe, +caratteri di lusso, inchiostro, torchi, motori, carta e portava +tutto in <span class="pagenum"><a name="Page_198" id="Page_198">{198}</a></span>altro locale dove lavorava per conto proprio; gli +uscieri vendevano i libri da dare in premio agli associati, le +cromolitografie, i giornali; gli abbonamenti che non venivano per +mezzo della posta erano il provento degli impiegati subalterni di +amministrazione, che li registravano sopra un bullettario speciale e +non li passavano mai al cassiere, mentre gli abbonati ricevevano il +giornale; i redattori stessi si appropriavano i libri della biblioteca +Urbani, si facevano portare a casa opere intiere senza farsene +scrupolo. Ora poi che don Pio si sottraeva agli sguardi di tutti, il +piglia piglia era divenuto generale; pareva che tutti avessero la +convinzione che il principe non dovesse più risorgere, più mostrarsi, +che già il suo corpo mandasse un puzzo di cadavere, e quella caterva +di uccelli di rapina, resi più che mai famelici, lo divoravano vivo, +sciupavano, disperdevano ciò che valeva più di lui, lo privavano di +quel prestigio, di quella forza che dà agli esseri nulli la ricchezza. +E don Pio della Marsiliana sonnecchiava apparentemente, senza curarsi +di niente altro che di Maria. Non ne sapeva nulla da quella notte +tremenda e a momenti si figurava che Maria fosse morta, morta per +colpa sua. Allora un rimorso tremendo lo assaliva, allora pentivasi +<span class="pagenum"><a name="Page_199" id="Page_199">{199}</a></span>acerbamente di averla sacrificata e col cuore le parlava, implorando +dall'anima di lei il perdono.</p> + +<p>Dopo una ventina di giorni di abbattimento il principe si riebbe un +poco e incominciò ad alzarsi per esser liberato dalla sorveglianza +continua della moglie. Di Maria non domandava a Giorgio, alla madre, a +nessuno. Aveva paura che i suoi dubbi ottenessero una conferma, che +qualcuno gli dicesse che era morta, morta davvero, e non sentivasi la +forza di sopportare la dolorosa conferma, che gli avrebbe inflitto un +eterno rimorso. Egli era orribilmente sfigurato per la mancanza dei +capelli e dei baffi e per quelle scottature alle labbra e alla fronte, +che lo facevano parere un lebbroso; inoltre la fisonomia aveva +acquistato un'espressione sinistra, e gli occhi erano sbarrati e +sgomenti.</p> + +<p>Don Pio si alzava, ma non voleva veder nessuno, non parlava mai e +appena udiva un cameriere trasmettere a Giorgio il nome di un +visitatore, faceva un cenno di noia con la mano, e il visitatore era +rimandato.</p> + +<p>La malattia del principe, la sua indifferenza per tutto quello che +tanto occupavalo per il passato, quell'abbandono in cui aveva lasciato +la <i>Stampa</i> non erano risentiti dal giornale, poichè <span class="pagenum"><a name="Page_200" id="Page_200">{200}</a></span>l'Ubaldo, appena +vide la moglie riavuta, ritornò imperterrito al lavoro e diresse la +lotta contro i due ministri della Marina e di Grazia e Giustizia con +quell'accanimento e con quell'acrimonia, che erano la forza del +giornale d'opposizione. Un foglio ufficioso del presidente del +Consiglio rispose a quel fuoco di fila con un solo articolo pieno di +attacchi mal celati ad arte contro il principe della Marsiliana. +Ubaldo Caruso, non sapendo se ribattere o no quegli attacchi, andò al +palazzo Urbani e come al solito penetrò fino nella galleria attigua al +salotto di don Pio, e chiese di essere introdotto. Il principe, che +aveva udito la voce di Ubaldo, ordinò che passasse subito, e quella +preferenza non sfuggì a donna Camilla, che non si era mossa dalla +poltrona alla quale pareva attaccata come un'ostrica a uno scoglio: +ella si convinse che don Pio, in mezzo a quella rinunzia a ogni +attività della mente e del corpo, era sempre innamorato di Maria, e il +pensiero di quella donna era l'unico che gli rimanesse.</p> + +<p>Ubaldo aveva saputo dai domestici in quale stato di abbattimento fosse +il principe, ma non credeva mai che la distruzione fosse così grande. +Non per questo si sgomentò come sgomentavansi i suoi colleghi per la +malattia <span class="pagenum"><a name="Page_201" id="Page_201">{201}</a></span>di don Pio. Egli capiva che anche se il principe fosse +venuto a mancare, la <i>Stampa</i> aveva da campare floridamente di vita +propria, poichè i capitali che vi aveva profusi, le assicuravano +l'avvenire, se peraltro chi la dirigeva, aveva la pertinacia +necessaria per rimanere sulla breccia, per combattere sempre, ed egli +sentiva di possedere quella virtù. Questa sicurezza nelle proprie +forze, queste vedute più larghe di quelle della comune dei suoi +colleghi, gli davano la calma nel lavoro e gli permettevano di +guardare quel povero principe della Marsiliana senza turbarsi.</p> + +<p>Naturalmente Ubaldo parlò molto della moglie, esaltò il fascino della +rassegnazione, della serenità di lei nella sventura, ne lodò le grandi +virtù e disse che si stimava fortunato di averla per compagna; anche +se tutto gli venisse a mancare e gli restasse solo la sua cara Maria, +si crederebbe preferito dalla sorte.</p> + +<p>Il principe lo ascoltava senza batter palpebra e in cuor suo diceva +che Ubaldo aveva ragione. Anche lui si sarebbe stimato l'uomo più +fortunato della terra se avesse avuta Maria per compagna, o anche per +amica. Ora, in quella grande prostrazione i desideri tacevano <span class="pagenum"><a name="Page_202" id="Page_202">{202}</a></span>e +l'amore del principe per Maria si era trasformato, si era purificato.</p> + +<p>Egli non sarebbe stato più capace di chiuderla in una stanza, di +costringerla con la forza a subire un amore, che ella non divideva; +ora egli non sarebbe stato capace di altro che di inginocchiarsi +davanti a lei, e baciandole il lembo della veste implorare un perdono +che sentiva di non meritare.</p> + +<p>Il rimorso dell'offesa fattale, del pericolo cui avevala esposta per +difendere il suo onore, lo torturava, e soltanto una buona e dolce +parola di lei, sentiva, gli avrebbe reso la vita.</p> + +<p>E mentre il marito lodava le virtù della sua buona e cara compagna, e +la principessa fremeva di rabbia inghiottendo gl'insulti che le +salivano dal cuore alla gola per quell'uomo, che credeva consapevole +dell'amore di don Pio, la speranza di esser perdonato s'infiltrava +nell'anima del principe.</p> + +<p>—Dunque,—concluse Ubaldo alzandosi per uscire,—debbo rispondere +agli attacchi?</p> + +<p>—Lasci correre,—rispose don Pio,—io non chiedo altro che la pace, +nulla mi punge più.</p> + +<p>—Ma il tacere equivale al sancire col silenzio gli attacchi; vede? +alludono allo stato della sua mente, alla rovina del suo patrimonio <span class="pagenum"><a name="Page_203" id="Page_203">{203}</a></span>e +sono voci che non si possono lasciar correre impunemente.</p> + +<p>—Quando non importa a me....—disse don Pio atteggiando la bocca a un +sorriso cinico.</p> + +<p>Ubaldo non rispose; chinò il capo e incurvò la persona dinanzi a donna +Camilla, che gli rispose con un cenno appena visibile della testa +accompagnandolo con uno sguardo di sprezzo, e salutato il principe +uscì.</p> + + + +<hr style="width: 30%;" /> + +<h2><a name="XII" id="XII"></a>XII.</h2> + + +<p>Appena don Pio fu rimasto solo lo assalì il desiderio prepotente di +ottenere il perdono di Maria, ma come chiederlo? Non poteva uscire e +non sarebbe potuto uscire per un pezzo perchè era deforme; non poteva +far chiedere a Maria quel perdono da altri; bisognava che scrivesse. +Il pensiero di affidare una lettera, che doveva passare per più mani +prima di giungere a destinazione, il segreto del suo cuore, l'onore di +quella donna, che ora aveva per lui il prestigio delle sante figure +muliebri cui la virtù pone una aureola di raggi luminosi intorno al +capo, lo sgomentavano, ma tanto per isfogare il suo <span class="pagenum"><a name="Page_204" id="Page_204">{204}</a></span>dolore, il suo +pentimento, prese la penna e si mise a scrivere a Maria, gettando poi +nel caminetto tutte le lettere umili, pentite, appassionate, nelle +quali aveva versato l'amore che lo consumava.</p> + +<p>Mentre stava guardando la fiamma che divorava alcuni pezzi di carta e +con le molle spingeva quelli rimasti illesi sui carboni, donna Camilla +entrò nella camera del marito, e con l'occhio indagatore, l'occhio +geloso, che indovina prima di capire, seppe che il marito aveva +scritto a Maria, e se avesse potuto, se egli non fosse stato presente, +si sarebbe inginocchiata dinanzi al caminetto e con le sue mani, che +avevano orrore della polvere, che si chiudevano come le foglie della +sensitiva, appena qualche cosa di sudicio le sfiorava, avrebbe +disputato al fuoco quei pezzetti di carta, che contenevano la +confessione di suo marito, il suo grido di dolore, l'appello che +faceva alla generosità di un cuore di donna.</p> + +<p>Ella finse di non accorgersi di nulla e sedutasi su una poltroncina, a +fianco del caminetto, spiegò la rozza coperta di lana, stendardo di +beneficenza, dietro alla quale nascondeva la perfidia del suo +carattere, e, come una assistente cui il dovere impone di non muoversi +<span class="pagenum"><a name="Page_205" id="Page_205">{205}</a></span>dalla camera di un malato, rimase a spiare l'impazienza del marito, +il suo abbattimento, il suo amore.</p> + +<p>Don Pio sentiva quello spionaggio e provava una specie di +compiacimento pensando alle sofferente di sua moglie, alla tortura che +le imponeva. Quando una persona è d'ostacolo all'appagamento di un +desiderio, essa diviene, per chi da quel desiderio appagato spera un +conforto, un nemico che volentieri si stritolerebbe, si annienterebbe. +E don Pio in quel momento stringeva le mani, si conficcava le unghie +nel palmo, come le avrebbe conficcate nelle carni di donna Camilla, se +le sue consuetudini signorili non gli avessero impedito di offendere +materialmente sua moglie.</p> + +<p>Quando Giorgio, sull'imbrunire, portò i lumi, don Pio era affondato in +una poltrona fingendo di dormire; lei, con l'occhio fisso sulle ceneri +del caminetto, chiedeva loro il segreto che le avevano sottratto.</p> + +<p>La duchessa prima di pranzo scese dal figlio, come faceva ogni sera, e +allora soltanto don Pio finse di destarsi, di ritornare alla vita. +Seppellito in una coperta di pelliccia, con un berrettino di panno +scozzese in testa, nell'aprire gli occhi egli vide la sua <span class="pagenum"><a name="Page_206" id="Page_206">{206}</a></span>ridicola +figura riflessa in uno specchio, e rise dentro di sè della gelosia +della moglie. A chi poteva piacere, chi poteva commovere, brutto +com'era?</p> + +<p>—Dio, che orrore!—esclamò buttando in terra la pelliccia e andando +vicino al grande specchio per meglio esaminarsi.—Potrei servire di +spauracchio ai passerotti in un campo di grano.</p> + +<p>La duchessa rise di cuore vedendo una espressione gaia sulla faccia +del figlio; la moglie sentenziò:</p> + +<p>—La bellezza del corpo è la perdizione dell'anima.</p> + +<p>—Preferirei esser dannato, piuttosto che brutto come sono +ora,—rispose il principe.—Il popolo considera la bellezza come una +benedizione del cielo, e io divido l'opinione del popolo. La vista di +un bel volto, di un bel corpo mi mette nell'anima la serenità. Credo +che anche la coscienza della propria bellezza renda migliori; i brutti +sono in genere anche dispettosi.</p> + +<p>La principessa sentì l'offesa, che le era diretta, ma continuò +impassibile a lavorare alla rozza coperta di lana. Don Pio, che voleva +provocare in lei un moto di dispetto e sperava di farla uscire, di +liberarsi di quella <span class="pagenum"><a name="Page_207" id="Page_207">{207}</a></span>incresciosa vigilanza, capì che la principessa +non avrebbe lasciato quella camera neppure se egli le avesse detto in +faccia apertamente:—Vattene!</p> + +<p>E si rassegnò sperando che la notte almeno sarebbe stato solo, che la +notte avrebbe potuto mettere in carta tutte le idee che gli si +affollavano alla mente, scrivere tutte le frasi umili, di pentimento e +di adorazione, che in quel momento gli venivano dal cuore alle labbra.</p> + +<p>Pazientò prima di pranzo, pazientò durante il pranzo mentre Giorgio +assistito da un altro cameriere lo serviva, pazientò dopo, quando la +duchessa, donna Camilla e l'Onorati andarono a prendere il caffè +intorno al caminetto della sua camera.</p> + +<p>In quei giorni l'Onorati, scartabellando le carte d'archivio, aveva +scoperto la corrispondenza fra una improvvisatrice napoletana del +1700, nota in Arcadia sotto il nome di Fille Arimantea, con un +principe della Marsiliana. Il bibliofilo, leggendo le lettere, quasi +tutte in versi, della poetessa e le risposte del principe, aveva +ricostruito il ritratto di lei, così al fisico come al morale e +giurava e spergiurava che quella donna, nonostante fosse conscia del +grande affetto che aveva <span class="pagenum"><a name="Page_208" id="Page_208">{208}</a></span>ispirato all'illustre patrizio, e +dell'ascendente che aveva sull'animo di lui, si era serbata onesta.</p> + +<p>—Io non credo all'onestà di certe donne che, trovandosi in condizione +inferiore, speculano sull'amore che sanno di aver destato in un uomo a +esse superiore per nascita e per censo,—disse la principessa.</p> + +<p>Don Pio, che capiva il pensiero della principessa ed era ferito dal +tono di sprezzo con cui essa parlava, fremeva, pur stando zitto, ma +l'Onorati aveva preso ad amare l'eroina di quel romanzetto, prima +perchè gli pareva di averla scoperta e in secondo luogo perchè +l'intelligenza e la grazia che rivelavano le lettere della Fille +Arimantea avevano parlato alla sua immaginazione di poeta-letterato. +Egli la difese dunque a spada tratta, e sostenne che la principessa +sentenziava in quel modo perchè alla sua età siamo poco indulgenti, e +perchè le signore nate in una condizione elevata non sono al caso di +apprezzare i nobili sacrifizi, gli eroismi delle donne povere, delle +donne che lavorano.</p> + +<p>—Non faccio altro che trovarmi a contatto con la miseria,—rispose la +principessa,—e queste grandi virtù non le vedo.</p> + +<p>—Perchè ella confonde miseria con povertà, <span class="pagenum"><a name="Page_209" id="Page_209">{209}</a></span>perchè la miseria +avvilisce e fa cercare avidamente l'aiuto sotto qualsiasi forma si +presenta, mentre la povertà è altera, la povertà tollera il presente, +perchè la sostiene la speranza di ricompense più alte. Vuole un +paragone? la miseria potrebbe essere raffigurata dallo schiavo romano, +che presenta la schiena alla frusta del padrone e con la bocca cerca +di afferrare i rimasugli che egli lascia cadere dalla mensa sontuosa; +la povertà dal cristiano, che ha scosse le catene, e benchè lo dilanii +la lame, respinge col piede il dono del ricco e guarda in alto, dove +vede brillare la ricompensa, che spetta a quelli che sanno +pazientemente soffrire.</p> + +<p>—Quanta poesia!—esclamò la principessa in tono aspro.—Caro Onorati, +lei ha un bel vestirmi da eroine le sue plebee, tanto non riuscirà mai +a convincermi che esse non speculino sull'amore dei signori. Non fanno +le oneste altro che quando vogliono ottener molto, o credono si tratti +di una speculazione fallita.</p> + +<p>Don Pio aveva chiuso gli occhi per non vedere la moglie; vedendola +egli non sarebbe potuto rimaner fermo sulla poltrona mentre lei, con +la sua voce aspra e nasale, gettava fango a manate sulla pura e onesta +donna <span class="pagenum"><a name="Page_210" id="Page_210">{210}</a></span>che aveva fatto vibrare nel principe la corda del sentimento, +gli aveva imposto, a lui cinico, a lui miscredente, il rispetto per la +virtù, la fede nella onestà femminile.</p> + +<p>—Come ti riscaldi, Camilla,—disse la duchessa svegliandosi da un +pisolino e sentendo la voce antipatica della nuora, che passava +nell'aria producendo il suono di un frustino agitato con mano irata.</p> + +<p>La principessa tacque e allora nel silenzio della stanza si udì il +tic-tac affrettato, concitato dei ferri, che non era meno increscioso +della voce della lavoratrice e ne rivelava lo stato irritante +dell'anima.</p> + +<p>L'Onorati taceva per non provocare un'altra discussione; il principe +taceva fingendo stanchezza e sperando che lo avrebbero lasciato solo; +e la duchessa, ora che non udiva più la voce della nuora, dormiva di +nuovo placidamente.</p> + +<p>Così rimasero un pezzo a far compagnia al fuoco che lentamente si +spegneva, finchè l'Onorati capì che era tempo di andarsene, e la +duchessa e la principessa, augurata la buona notte a don Pio lo +lasciarono solo.</p> + +<p>Allora egli, come se avesse rotto l'incantesimo che lo teneva +prostrato, si alzò e di scatto buttando in terra la pelliccia e +avvicinatosi <span class="pagenum"><a name="Page_211" id="Page_211">{211}</a></span>alla scrivania prese a scrivere, tracciando febbrilmente +sulla carta tutti i pensieri, tutte le frasi supplichevoli di oblio e +di perdono, che gli si erano affollate alla mente in quelle ore +d'inerzia. Ma spesso venivagli fatto di giungere in fondo a un foglio, +di aver riempito quattro facciate e, rileggendo ciò che aveva scritto, +di non esser contento di una espressione o di una parola, e di gettare +il foglio sulla scrivania e ricominciare da capo.</p> + +<p>La principessa, che vigilava, che la gelosia teneva desta, stette +lungamente in quella notte con l'occhio al buco della serratura e +sempre vide il marito intento a scrivere, sempre udì lo scricchiolio +della penna sulla carta. Ella era sicura che don Pio scriveva a Maria, +e vegliava come un cerbero perchè quella lettera non le sfuggisse +dalle mani.</p> + +<p>Verso le quattro ella sentì il marito che, uscendo di camera, andò nel +salottino, poi aprì l'uscio che dava nella galleria e subito dopo lo +richiuse e si coricò, ed ella, sempre con l'occhio e l'orecchio alla +porta, spiò il momento in cui don Pio si era addormentato, e, scalza, +per non fare alcun rumore, andò ella pure nella galleria al buio, +tastò sulla <span class="pagenum"><a name="Page_212" id="Page_212">{212}</a></span>tavola dove il principe soleva mettere le lettere, che +Giorgio recapitava in mattinata, ne trovò una sola, l'afferrò e +rientrò in camera sua tremante, come se avesse commesso un delitto di +sangue.</p> + +<p>La lettera che donna Camilla guardava con gli occhi sbarrati era +proprio diretta a Maria Caruso, e don Pio, supponendo che la moglie +dormisse, e dopo lunghe esitazioni, aveva creduto di destar minor +sospetto ponendola, come tutte le altre lettere, al posto consueto, +che consegnandola a un domestico il quale poteva essere spiato dalla +principessa e indotto a parlare. Egli sapeva che Ubaldo coricandosi +molto tardi dormiva fino alle undici e che egli rispettava le lettere +dirette alla moglie, perchè voleva che le sue pure fossero rispettate, +così era sicuro che Maria l'avrebbe ricevuta mentre Ubaldo dormiva; +anche se le fosse giunta mentre egli era desto, la lettera sarebbe +giunta chiusa nelle mani di lei.</p> + +<p>Donna Camilla aveva messa la lettera dinanzi a sè sul tavolino e su +quella busta piovevano direttamente i raggi del lume, che stava posato +a poca distanza; ma ella non aveva il coraggio di strappare quella +busta, di leggere quello che conteneva. Ora che <span class="pagenum"><a name="Page_213" id="Page_213">{213}</a></span>quel segreto era in +suo potere, che non c'era altro ostacolo da rimuovere se non quello di +un foglio di carta, il coraggio le mancava, tanto il rispetto per gli +ostacoli morali è profondamente inveterato nella coscienza di ogni +individuo.</p> + +<p>Mentre ella stava a guardare la busta, senza trovare in sè il coraggio +di strapparla e di leggere la lettera, un pensiero perfido le traversò +la mente.</p> + +<p>—Perchè non mando questa lettera al marito?—domandò a sè +stessa.—Che m'importa di aver la conferma che don Pio ama +perdutamente quella donna? Mi basta che il marito lo sappia, che non +possa più ignorare questo legame, e dopo aver saputo tutto sia +costretto a andarsene, e la porti via, lontano di qui, quella +maledetta creatura che mi toglie tutto!</p> + +<p>E con la stessa prontezza con cui quel pensiero sinistro le era +balenato nella mente, lo mandò ad effetto. Ella prese una busta +stemmata, simile a quella di cui erasi servito don Pio, e dopo avervi +scritto sopra l'indirizzo di Ubaldo Caruso, contraffacendo il +carattere del marito, chiuse la lettera dentro alla propria busta e +andò furtivamente a posarla sulla tavola della galleria. Quando sentì +il passo di<span class="pagenum"><a name="Page_214" id="Page_214">{214}</a></span> Giorgio, che andava ogni mattina a prender le lettere, +allora soltanto si coricò per non far capire alla sua cameriera che +aveva passata la notte vegliando.</p> + +<p>Ma quella lunga notte invernale rimase impressa nella monte di donna +Camilla come la notte più angosciosa, più tremenda della sua vita. +Ella non credeva di poter tanto soffrire; non supponeva neppure che +l'affetto disprezzato, la gelosia, il sentimento della inferiorità +dinanzi a una rivale, cui la sua mala azione prestava l'attrattiva +della vittima e la circondava con l'aureola del martirio, fossero +capaci di sottoporre il suo cuore freddo a tanti strazi. E in quel +tumulto di passioni le tempie non le martellavano, il cuore non +affrettava i suoi palpiti; ella sentivasi invece la testa cinta da un +cerchio gelato e il cuore, facendosi immobile, le impediva di +respirare. Anche coricata parevale di sprofondare, di essere +inghiottita dalla lettiera e allora alzava le mani scarne, afferravasi +alle colonne tornite del letto o alle cortine di broccato, e apriva la +bocca per gridare, ma nessun suono le usciva dalla gola serrata.</p> + +<p>Ingiusta, come tutte le donne gelose, ella non accusava il marito, +accusava Maria, e col cuore invocava sul capo di lei tutte le +<span class="pagenum"><a name="Page_215" id="Page_215">{215}</a></span>maledizioni più atroci, più spaventose; e come aveva fede di essere +ascoltata da Dio, dalla Madonna, dai Santi quando pregava; così +nutriva fiducia di essere ascoltata ora che imprecava e malediva.</p> + +<p>E avendo coscienza di non poter lottare contro Maria, che, per suo +maggior tormento, apparivale bella e adorna di una grazia incantevole, +desiderava di vederla scomparire, sparire per sempre dal mondo.</p> + +<p>—Fatela morire!—pregava con gli occhi rivolti al cielo, senza che +essi s'inumidissero neppure di una lagrima di rabbia.</p> + +<p>In quella tremenda notte donna Camilla non provava neppur più rimorso +per quel che aveva fatto; non era sgomenta di ciò che poteva accadere +se Ubaldo leggeva la lettera di don Pio; tutto le pareva nulla in +confronto delle sue sofferenze, e quando il dubbio la invadeva che +neppure la morte avrebbe potuto cancellare dal cuore di don Pio +l'immagine della bella creatura, allora agitava la testa sui +guanciali, cessava d'imprecare, di maledire, di pregare, e provava +tutto l'orrore, lo sgomento dalla propria impotenza.<span class="pagenum"><a name="Page_216" id="Page_216">{216}</a></span></p> + + + +<hr style="width: 30%;" /> + +<h2><a name="XIII" id="XIII"></a>XIII.</h2> + + +<p>—Avete consegnata quella lettera a casa Caruso?—domandò il principe +a Giorgio appena desto.</p> + +<p>—Sì, Eccellenza, l'ho consegnata alla cameriera.</p> + +<p>Dopo quella risposta il principe passò la giornata più tranquillo, +mentre donna Camilla non trovava pace. Ora, ròsa dal rimorso, +calcolando l'enormità di quello che aveva fatto, temeva ogni momento +di veder giungere Ubaldo, di veder giungere i padrini, e sentiva +addensare sul capo di suo marito la burrasca provocata da lei.</p> + +<p>Ubaldo, destandosi, aveva ricevuto la lettera del principe e +stracciata la prima busta ne aveva veduta una seconda all'indirizzo +della moglie. Allora, ossequente al principio di non leggere mai le +lettere di Maria, si era infilato le pantofole e la veste da camera, e +andava a informarsi con premura dello stato <span class="pagenum"><a name="Page_217" id="Page_217">{217}</a></span>di lei e intanto le +recava la lettera, Maria impallidì riconoscendo lo stemma sulla parte +posteriore della busta e pregò il marito di posare la lettera sulla +rovescia del lenzuolo, aggiungendo che l'avrebbe letta dopo, quando si +fosse dileguato quel malessere che provava dopo una notte poco +tranquilla.</p> + +<p>Ubaldo giudicava cosa naturalissima che il principe, ora che stava un +po' meglio, scrivesse a Maria per domandarle notizie e per esprimerle +il suo rincrescimento per la gravissima disgrazia occorsale, e non si +meravigliava punto che Maria non avesse fretta di leggere quella +lettera. Ma siccome era convinto che il principe non avesse più la +testa a segno dopo l'incendio del teatro e questa convinzione non +l'aveva espressa altro che alla moglie, vedendo ora la doppia busta, +attribuì quel fatto alla smemoratezza di don Pio e lo comunicò a +Maria, dicendole:</p> + +<p>—Vedi, avevo ragione!</p> + +<p>—Mostrami quella busta,—disse la malata celando sotto un sorriso il +sospetto che le era balenato nell'animo. Quando ebbe la busta +sott'occhio e s'accorse che l'indirizzo non era della stessa mano, il +sospetto si cambiò in certezza, ma invece di aprire l'animo suo al +marito, disse:<span class="pagenum"><a name="Page_218" id="Page_218">{218}</a></span></p> + +<p>—È vero, quel povero principe non è punto rimesso dalla scossa avuta; +la testa non gli regge,—e sbadatamente aprì la lettera e la lesse, +come si leggono le lettere cui non si annette nessuna importanza, +intanto che Ubaldo aveva preso in collo il suo Mario e lasciava che il +bambino gli tirasse il cordoncino degli occhiali, come se fosse un +campanello.</p> + +<p>Quando Ubaldo fu uscito per andarsi a vestire, ella, non potendosi +muovere, giunse le mani e ringraziò Iddio di non aver permesso che suo +marito leggesse quella lettera ardente da cui risultava con evidenza +l'insulto fattole dal principe, da cui si capiva come e egli fosse +pentito, ma innamorato sempre, più che mai innamorato. Ella pregò con +tutto il fervore di cui era capace, affinchè Iddio continuasse a +proteggerla contro le persecuzioni della donna cattiva e gelosa, che +aveva giurato a lei guerra continua, guerra micidiale.</p> + +<p>Dopo quella preghiera si sentì più sollevata, e nascosta nel mobile +vicino al letto la lettera di don Pio, che in ogni caso doveva +servirle di giustificazione contro qualsiasi sospetto, si dette a +pensare con sollievo al momento in cui col pretesto di ristabilirsi in +salute sarebbe tornata nella povera casa di Venezia, <span class="pagenum"><a name="Page_219" id="Page_219">{219}</a></span>fra i fratelli e +le sorelle, abbandonando Roma dove era stata tanto felice per un certo +periodo di tempo, e poi tanto disgraziata.</p> + +<p>Durante i giorni che ancora le rimanevano da passare a letto, prima +che la gamba fosse guarita, ella assuefaceva il marito e gli amici +all'idea di vederla partire per Venezia, parlando continuamente di +quel cambiamento d'aria e di vita dal quale sperava la guarigione +completa, e mentre ella era sostenuta dalla speranza di sfuggire al +pericolo costante che la minacciava, don Pio passava i giorni +nell'aspettativa più crudele, e la principessa si angustiava +convincendosi che la sua vendetta, quella vendetta che le era costata +tanti palpiti e tanto rimorso, era andata fallita o per la +vigliaccheria di Ubaldo o per l'accortezza di Maria.</p> + +<p>E più il tempo passava e più fermavasi in questo pensiero, perchè si +compiaceva di credere la sua rivale complice di don Pio, di credere +che ella avesse dalla sua le persone di servizio, e venuta in possesso +della lettera non l'avesse consegnata al marito.</p> + +<p>Lo stato d'animo, le angustie, i timori del principe e della +principessa della Marsiliana erano storia intima, storia di famiglia +cui nessuno badava; invece avvenimenti ben più <span class="pagenum"><a name="Page_220" id="Page_220">{220}</a></span>importanti attiravano +l'attenzione della città e del paese. Le cose si erano avverate a +puntino secondo i calcoli dell'onorevole Carrani. Due dei cinque +uomini politici che capitanavano i diversi gruppi del partito +d'opposizione, erano andati al potere in una crisi ministeriale, ma +proprio il Carrani era rimasto fuori, ed egli separatosi dai due +antichi colleghi, ora ministri, li tacciava di fedifraghi e li +combatteva nella <i>Stampa</i> con una violenza inaudita. Gli altri due, +perduta ogni speranza, avevano rinunciato alla lotta. Così il giornale +non era più l'organo di un partito forte e compatto, ma di un uomo +bilioso, di un uomo che aveva dei rancori, dei risentimenti da +sfogare, e li sfogava specialmente contro i suoi due amici saliti al +potere, di cui conosceva tutte le debolezze, tutte le meschinità.</p> + +<p>Se il principe si fosse come prima occupato del giornale, avrebbe +trattenuto i furori del Carrani, avrebbe portato una nota di +moderazione in tutta quella violenza; ma il principe non aveva più +interesse a nulla, non leggeva neppur più la <i>Stampa</i>, e a +Montecitorio non andava da due mesi.</p> + +<p>Ogni volta che la madre lo spingeva a scotere l'inerzia, a uscire, +egli rispondeva:</p> + +<p>—Sono tanto brutto,—e si tirava la coperta <span class="pagenum"><a name="Page_221" id="Page_221">{221}</a></span>sulle gambe, il +berrettino sugli occhi e si affondava nella poltrona.</p> + +<p>Quando il cosidetto viceprincipe andava ad avvertirlo che scadevano +delle forti cambiali alle Banche e che non c'era come far fronte agli +interessi, il principe rispondeva:</p> + +<p>—Creiamo altre cambiali,—e firmava, firmava strisce di carta +bollata, come avrebbe firmato una lettera di nessun valore.</p> + +<p>Pareva che dopo quella sera dell'incendio una molla si fosse spezzata +in lui e ora era una cosa inerte, senza volontà e senza energia.</p> + +<p>Il Rosati, Ubaldo, il Suardi, i suoi amici stessi evitavano di andarlo +a visitare, perchè pareva che fosse noiato di vederli, e quell'uomo +che per il passato non poteva stare un momento in casa, che in una +giornata stancava due pariglie di cavalli, faceva cento cose diverse o +si vedeva per tutto, ora non si moveva più di camera, e nelle lunghe +serate invernali non aveva altra compagnia che quella della madre +dormente, di donna Camilla, che lavorava in silenzio alle rozze +coperte per i poveri, e dell'Onorati, che parlava per isfogare la sua +loquacità, ma non perchè don Pio lo incoraggiasse, prestandogli +attenzione o rivolgendogli domande.</p> + +<p>Il palazzo Urbani era divenuto muto; nessuna <span class="pagenum"><a name="Page_222" id="Page_222">{222}</a></span>carrozza entrava più +rumorosamente nel cortile, la duchessa non riceveva più la sera, donna +Camilla aveva sospesi i suoi giovedì, i servitori stanchi dell'inerzia +dormivano tutto il giorno nell'anticamera. Don Pio era più stanco, più +noiato di tutti per quella inerzia del corpo e della mente, ma non +osava scoterla, tanto ogni movimento gli riusciva increscioso, tanto +ogni desiderio, ogni speranza gli era morta nel cuore dopo che Maria +non gli aveva inviato quel perdono che egli le aveva chiesto con un +ardore, con una umiltà di cui non si credeva capace. Ora che gli +rimaneva più dopo che quella consolazione gli era stata negata?</p> + +<p>Noiato di una vita male spesa, disprezzando quel nome, quella +posizione e quelle ricchezze che non gli avevano saputo cattivare un +cuore di donna, don Pio provava il distacco da tutto, e se vi era una +speranza che gli desse la calma momentanea, la pazienza per trascinare +quel martirio, era lo stato della sua salute, consunta da un male di +cui il professor Bonelli, il medico più celebre di Roma, non poteva +dirgli in che consistesse, come si potesse sollevare. Don Pio sentiva +ogni giorno più scemare le forze e guardava con compiacenza le mani +scarne, che avevano <span class="pagenum"><a name="Page_223" id="Page_223">{223}</a></span>preso il colore dagli antichi avori, guardava il +suo volto emaciato, gli occhi infossati, i capelli incanutiti, e +quella rovina di tutto l'essere suo gli diceva che la fine non poteva +esser lontana, quella fine che gli prometteva, a lui cinico, a lui che +non aveva mai guardato al di là dell'esistenza terrena, non una vita +di beatitudine, ma un riposo eterno, l'oblio di tutto, il silenzio, +l'annientamento. Quest'unica speranza, che sorgeva, fiore solitario e +rigoglioso sopra un campo sacrato alla morte, lo attraeva +irresistibilmente, gli faceva provare una specie di voluttà nel vedere +spezzate tutte le gomene, rimossi tutti i puntelli che lo tenevano +inchiodato alla vita. Non vedeva il momento che l'ultima gomena fosse +infranta, che l'ultimo puntello cadesse, affinchè la nave della sua +esistenza scendesse nel mare profondo del nulla e prontamente vi si +sommergesse. Per questo non si turbò, non alzò neppur la testa quando +un giorno l'intendente gli disse che mancavano i capitali per +continuare le costruzioni a Porta Portese.</p> + +<p>—Vendete dei terreni,—disse il principe.</p> + +<p>—Non si trovano compratori.</p> + +<p>—Allora lasciate gli edifizi a mezzo.</p> + +<p>—Ma che cosa si dirà di lei, Eccellenza?—rispose <span class="pagenum"><a name="Page_224" id="Page_224">{224}</a></span>l'intendente +sgomento da quella apatia.</p> + +<p>Don Pio alzò le spalle e fece con la bocca una smorfia d'indifferenza.</p> + +<p>—Si dica quello che si vuole, che me ne importa?</p> + +<p>Ma l'intendente, che non s'era ancora arricchito quanto sperava con il +patrimonio Urbani e non voleva si dicesse, per non nuocere al credito, +che non v'erano denari per continuare le case, creò ipoteche su quelle +quattro mura appena alte pochi metri dal suolo e tornò dal principe a +consigliarlo di diminuire le spese della <i>Stampa</i>. Egli tremava dando +quel consiglio, poichè sapeva quanto don Pio teneva al giornale. Per +questo fu molto meravigliato nel sentirsi rispondere:</p> + +<p>—Prendete una misura più radicale; ammazzatela.</p> + +<p>—E i capitali che è costata?</p> + +<p>—Non li piango io, perchè dovete piangerli voi?</p> + +<p>—E gli abbonati?—domandò l'intendente sgomento.</p> + +<p>—Si rimborsano. Non avete capito che non m'importa nulla del +giornale, che non m'importa di nulla?</p> + +<p>L'intendente non fiato più, non interrogò <span class="pagenum"><a name="Page_225" id="Page_225">{225}</a></span>più don Pio su nulla. +Faceva o disfaceva di propria iniziativa, e soltanto allorchè doveva +far fronte a impegni, diminuire cambiali, pagare interessi e non +poteva farlo da sè, presentava nuove cambiali al principe, il quale +firmava senza leggere, senza dir parola.</p> + +<p>La duchessa, vedendo il figlio ingolfarsi nei debiti, vedendolo +camminare a occhi chiusi verso la rovina, gli dava dei consigli, lo +esortava a partire per un lungo viaggio e a lasciare a lei la cura di +strigare quella intricatissima matassa. Lo assicurava che ella ne +avrebbe trovato il bandolo e che sarebbe stata tranquilla, purchè si +fosse riavuto di spirito.</p> + +<p>—Nel vederti così abbattuto, io non ho più forza, più energia; sento +tutto il peso degli anni.—dicevagli la madre con quella tenerezza, +che non aveva nel cuore altro che per lui.</p> + +<p>—Sono finito,—rispondeva egli scrollando mestamente il capo.</p> + +<p>—Ma non rifletti, Pio, che questa rovina ti espone allo scherno della +moltitudine, che in questa rovina tu coinvolgi tutta la gente che ci +sta d'intorno, che questa rovina sarà per tanti e tanti una +catastrofe?</p> + +<p>—Sono finito,—rispondeva il principe socchiudendo <span class="pagenum"><a name="Page_226" id="Page_226">{226}</a></span>gli occhi per non +essere noiato da consigli e da esortazioni che non voleva ascoltare.</p> + +<p>In mezzo a quell'abbandono completo di tutto, in quel distacco totale +dalla vita, una cosa ancora restava nel cuore di don Pio: il ricordo +della donna buona, della donna bella, della donna onesta che egli +aveva offesa col suo amore. Ella sola avrebbe potuto rianimare quel +corpo affranto, quello spirito anelante l'eterno, il completo riposo, +ma Maria non voleva; Maria desiderava di dimenticare l'offesa, e per +giungere a quest'oblio non poteva rivedere il principe, altro che dopo +mesi, anni, quando appunto la mano del tempo avesse con la sua azione +lenta, ma continua, attenuata l'amarezza dell'offesa.</p> + +<p>Appena rimessa in salute ella partì per Venezia con l'intenzione di +rimanere alcuni mesi in quella città silenziosa, sperando di +ritrovarvi la pace e la salute. Ubaldo, che l'aveva accompagnata in +famiglia, tornò a Roma ed ebbe dal redattore di un altro giornale la +proposta d'inviarlo in Africa dove il governo iniziava delle +operazioni militari. Era una occasione per sorvegliare ogni mossa del +comandante militare di Massaua, e per combattere violentemente il +governo sopra un terreno <span class="pagenum"><a name="Page_227" id="Page_227">{227}</a></span>favorevole, perchè il paese vedeva di mal +occhio le spese che si facevano per quelle conquiste, che non +offrivano altro che lontane e incerte speranze di guadagno.</p> + +<p>L'invio del corrispondente in Africa era una risoluzione troppo +importante perchè Ubaldo potesse prenderla, senza prima domandare il +parere al principe, e per questo andò a trovarlo.</p> + +<p>Ubaldo nel parlare dello scopo della sua visita, disse incidentalmente +che sua moglie era partita, era andata a Venezia. Questa notizia bastò +a scotere don Pio, a fargli battere il cuore, a mettere un lampo di +vita negli occhi spenti. Egli approvò l'invio in Africa del +corrispondente e riprese a parlare, mostrò interesse per il giornale, +per indurre Ubaldo a trattenersi sperando che riportasse il discorso +sull'assente. E ottenne quello che voleva: Ubaldo gli narrò tutte le +fasi della malattia di Maria, e sciolse anche questa volta un inno di +lode alla sua dolce, alla sua buona e affettuosa compagna. In quel +carattere basso l'ammirazione si estrinsecava in una maniera poco +elevata; Ubaldo poneva nell'esaltare Maria la vanità del possessore, +del proprietario di un oggetto raro, di un cavallo di prezzo, ma don +Pio non ne era offeso; bastava <span class="pagenum"><a name="Page_228" id="Page_228">{228}</a></span>che sentisse parlare di lei, che ne +udisse pronunziare il nome per provare l'unica consolazione di cui +fosse avido il suo cuore.</p> + +<p>Quando Ubaldo fu uscito, il pensiero di quella donna, che egli poteva, +che voleva rivedere, operò in lui un miracolo. Don Pio non voleva +apparir vinto agli occhi di lei, non voleva la compassione di Maria. +Egli sentì a un tratto tutto il peso delle sventure che lo avevano +lasciato indifferente per il passato, sentì tutte le amarezze di chi +volontariamente si lascia abbattere e ebbe uno scatto di ribellione La +rovina, la morte lo spaventarono. E mentre donna Camilla, seduta +accanto a lui, lavorava in silenzio, egli teneva ancora gli occhi +chiusi, ma con la mente esaminava la sua situazione, vedeva che tutti +prosperavano, tutti si avvantaggiavano, tutti arricchivano accanto a +lui: uomini politici, giornalisti, ingegneri, amministratori, artisti, +operai, domestici; tutti prendevano l'aspetto sereno e tranquillo di +grassi possidenti. Egli invece si lasciava stupidamente dissanguare, +lasciava che il turbine della rovina lo spazzasse dal piedistallo +d'oro su cui era stato deposto, nascendo, dalla sorte, si lasciava +finire, si lasciava morire. Ma, doveva e voleva resistere per Maria; +l'amore poteva scusare l'offesa <span class="pagenum"><a name="Page_229" id="Page_229">{229}</a></span>che le aveva fatto, ma nulla poteva +scusare la sua distruzione, la rovina che si lasciava scendere addosso +senza difendersi. Per resistere sentiva il bisogno di rivederla, di +supplicarla con la voce, con lo sguardo, con quel volto stesso +consunto e invecchiato innanzi tempo dai patimenti, di pronunziare la +dolce, la generosa parola del perdono. Con quel talismano nel cuore +egli avrebbe riacquistato l'antica energia e impavido avrebbe +sopportato gli urti dell'avversità.</p> + + + +<hr style="width: 30%;" /> + +<h2><a name="XIV" id="XIV"></a>XIV.</h2> + + +<p>Quella sera, per la prima volta dopo l'incendio del teatro, don Pio +ordinò che fosse apparecchiato anche per lui nella sala da pranzo, si +vestì e desinò in famiglia. La principessa lo guardava sospettosamente +e non sapeva spiegarsi quel cambiamento improvviso; alla povera donna +Teresa le lagrime facevano gruppo alla gola, e il cuore di lei +riaprivasi alla speranza.</p> + +<p>Don Pio parlò poco e mangiò meno ancora, ma la duchessa non lo vedeva +più affondato, inerte nella poltrona, avvolto freddolosamente <span class="pagenum"><a name="Page_230" id="Page_230">{230}</a></span>nella +coperta, e questo le bastava per il momento, questo la consolava.</p> + +<p>La mattina dopo egli fece attaccare il <i>coupé</i>, e quando stava per +scendere trovò nella galleria la principessa vestita che lo aspettava.</p> + +<p>—Ti accompagno,—gli disse,—sei troppo debole per uscir solo.</p> + +<p>Egli fece un moto di dispetto. Come gli appariva meschina quella +donna, che non sapeva altro che annoiarlo, vegliarlo come un aguzzino, +senza sperar neppure di giungere a farsi amare!</p> + +<p>—Non voglio che tu mi accompagni. Vado alla Banca Romana e alla +Camera.</p> + +<p>—Ti aspetterò in carrozza.</p> + +<p>—Non voglio,—ribatto egli stizzito e facendo uno sforzo scese +prontamente le scale, salì nel <i>coupé</i> e ordinò al cocchiere di andare +per la via Appia.</p> + +<p>Da quando Ubaldo avevagli annunziato che Maria era a Venezia, don Pio +non aveva altro desiderio che quello di raggiungerla, di rivederla, ma +l'attuazione di questo desiderio era intralciata dalla vigilante +gelosia di donna Camilla. Era bastato che avesse scossa l'apatia, che +avesse voluto uscire perchè ella si fosse fatta trovar pronta per +accompagnarlo; come avrebbe fatto a partir solo?<span class="pagenum"><a name="Page_231" id="Page_231">{231}</a></span></p> + +<p>A questo egli pensava mentre la carrozza percorreva l'antica via, +quella via che don Pio aveva fatta tante volte a cavallo, per giungere +a un convegno di caccia alla volpe, indossando l'abito rosso, in +compagnia dei suoi amici, e delle signore più belle e più eleganti di +Roma. Ma quei ricordi si perdevano in un lontano passato. Egli +rammentava soltanto di avervi condotta Maria quando, nella prima +estate che ella era a Roma, le faceva visitare i dintorni della città; +riudiva le parole di schietta ammirazione che le linee solenni della +campagna, indorate dal tramonto, strappavano alla sua anima d'artista, +vedeva lei, sempre lei e le parlava, come se potesse udirlo, e ne +pronunziava il nome a voce alta, con gli occhi umidi di pianto.</p> + +<p>Quella passeggiata gli fece bene e tornò a casa più calmo credendo di +aver trovato un mezzo per eludere la sorveglianza della principessa, e +raggiungere Maria al più presto.</p> + +<p>Quella sera non uscì di casa, ma assicurando di sentirsi molto meglio, +annunziò l'intenzione di ricominciare l'antica vita. Disse che la +mattina dopo sarebbe andato a visitare le costruzioni di Porta Portese +e che occorreva passasse alcuni giorni alla Marsiliana, ma era +annoiato di andarvi solo.<span class="pagenum"><a name="Page_232" id="Page_232">{232}</a></span></p> + +<p>—Perchè non andiamo tutti?—domandò rivolgendosi alla madre e alla +moglie.</p> + +<p>—Sai che faccio il massaggio,—rispose la duchessa,—e non posso +interromperlo.</p> + +<p>—Alla Marsiliana non mi porteranno altro che morta,—rispose donna +Camilla, che alla Marsiliana, durante la pallida luna di miele, aveva +presa una perniciosa, della quale risentiva ancora le conseguenze. +Ella nutriva per quella villa una insormontabile antipatia; don Pio le +aveva rivolto la domanda essendo sicuro della risposta.</p> + +<p>—Allora mi lasciate andar solo, e se mi ammalo?—domandava, alle due +signore fingendo rincrescimento di non essere accompagnato.</p> + +<p>—Se ti ammali, io verrò.—disse la duchessa.</p> + +<p>—E io verrò pure, ma soltanto in un caso estremo,—disse donna +Camilla la quale ignorava la partenza di Maria, ma era insospettita da +quel ridestarsi improvviso di energia nel marito.</p> + +<p>Per scoprir terreno ella scrisse quella sera stessa al Rosati, che da +molto tempo vedeva poco, occupata com'era incessantemente nel +sorvegliare don Pio da vicino, e attese Fabio tutto il giorno +seguente. Verso sera, non vedendolo, <span class="pagenum"><a name="Page_233" id="Page_233">{233}</a></span>mandò a cercarlo alla <i>Stampa</i>, +e il servitore, cui aveva affidata quella commissione, le riferì che +il Rosati da alcuni giorni era in Liguria, dov'erano avvenuti +gravissimi disastri cagionati dal terremoto.</p> + +<p>Intanto don Pio aveva fatto preparare le valigie ed era ritornato cupo +e silenzioso. Al momento di mettersi in viaggio, l'abbattimento, la +sfiducia lo assalivano di nuovo; come avrebbe fatto a presentarsi a +Maria, a parlarle, a supplicarla di perdono?</p> + +<p>La mattina della partenza donna Camilla e la madre lo accompagnarono +infatti alla stazione e raccomandarono a Giorgio di telegrafare caso +mai il principe non stesse bene. Don Pio prese la via di +Civitavecchia, ma con l'intenzione di non fermarsi a Montalto per +andare alla Marsiliana, ma invece di proseguire per Pisa. Era libero, +era solo e di quei primi momenti di libertà voleva approfittar subito, +non sapendo se il domani i sospetti di donna Camilla non si fossero +ridestati, se la gelosia non le avesse fatto sormontare l'avversione +per il soggiorno della villa.</p> + +<p>A Montalto era l'intendente con la carrozza ad attenderlo, e i +guardiani a cavallo, con le divise verdi e la placca stemmata sul +braccio, per scortare la carrozza.<span class="pagenum"><a name="Page_234" id="Page_234">{234}</a></span></p> + +<p>Don Pio si affacciò al finestrino, e mentre il treno faceva una breve +sosta disse all'intendente, che cercava di aprire lo sportello:</p> + +<p>—Aspettatemi fra qualche giorno, vi telegraferò; un affare urgente mi +chiama a Firenze; non mandate nessuno a Roma. Se giungono telegrammi +da casa, apriteli e rispondete a nome mio che sto bene.</p> + +<p>—Non dubiti, Eccellenza,—rispose l'intendente seguendo il treno che +già si era rimesso in movimento.</p> + +<p>Don Pio aveva pensato a tutto e credeva di essersi assicurato alcuni +giorni di libertà, ma nonostante non era tranquillo; gli pareva che il +treno impiegasse un'eternità a percorrere quella landa deserta della +maremma toscana e provava ogni tanto a chiuder gli occhi cercando di +prender sonno, ma l'agitazione, l'ansia lo tenevano desto. Nella sua +vita facile, spensierata di gran signore, non aveva mai trepidato come +in quel giorno, non aveva mai avuto bisogno di sotterfugi per giungere +là dove il capriccio lo trascinava. Ora non solo voleva giungere a +Venezia, ma voleva giungervi senza esser visto da nessuno. Sarebbe +stato per lui un gran dolore se un conoscente vedendolo alla stazione +di Orbetello o di Pisa gli avesse domandato con <span class="pagenum"><a name="Page_235" id="Page_235">{235}</a></span>un risolino dove +andava; se donna Camilla scoprendo che non era alla Marsiliana avesse +osato sospettare che Maria lo chiamava, lo invitava a raggiungerla a +Venezia. Su Maria non dovevano cadere sospetti; Maria non doveva +essere offesa neppure nel pensiero, e don Pio, che non aveva +rispettato nulla, che non aveva mai creduto in nulla, ora circondava +Maria di un religioso rispetto e sperava dal perdono di lei la +redenzione, come i veri fedeli l'attendono dal confessore quando +sentono la loro anima tormentata dal rimorso di un peccato, il +principe giunto a Pisa cambiò treno sollecitamente e non chiese un +posto nelle carrozze Pulmann per non imbattersi con qualcuno di +conoscenza; egli proseguì il viaggio fino a Bologna e Venezia, +celandosi come meglio poteva, prendendo quel po' d'alimento, che +Giorgio aveva cura di prontargli alle stazioni principali. In quelle +lunghe ore della notte, quando il treno correva nella campagna buia, +don Pio non lasciavasi sgomentare dal pensiero della rovina che lo +minacciava da ogni lato, cercava conforto invece evocando la figura di +Maria, richiamando alla mente le parole buone che aveva udito dalle +labbra di lei. E univa quelle parole fra loro, ne formava un tutto, e +con quell'insieme <span class="pagenum"><a name="Page_236" id="Page_236">{236}</a></span>armonioso di bontà ricostruiva il cuore di lei +compassionevole, generoso, proclive al perdono.</p> + +<p>—Maria, Maria, il suo perdono, la sua amicizia!—esclamava +confortato.</p> + +<p>Neppure parlando a sè stesso osava darle del tu, tanto la vedeva in +alto, sul piedestallo che avevale eretto con la sua ammirazione.</p> + +<p>Dopo quel lungo viaggio don Pio giunse a Venezia spossato; la forza +morale lo aveva sostenuto, ma quella fisica era distrutta +dall'inerzia, dallo scoraggiamento di quegli ultimi mesi di dolore. +Scendendo dal treno dovette appoggiarsi al braccio di Giorgio e farsi +aiutare da lui per imbarcarsi in una gondola. All'albergo fu assalito +da vertigini; gli pareva di morire; i mobili, le pareti della stanza +giravano vorticosamente dinanzi ai suoi occhi come se un turbine +spaventoso li sospingesse. Il desiderio di uscire, di cercar subito +Maria e l'impossibilità in cui era di moversi, gli rendevano cento +volte più angoscioso il suo stato. Pensava alla probabilità di +ammalarsi, di non poterla rivedere, e se una malattia l'avesse +inchiodato a letto, tutti avrebbero saputo dov'era, donna Camilla lo +avrebbe raggiunto, avrebbe coperto d'infamia la dolce creatura....<span class="pagenum"><a name="Page_237" id="Page_237">{237}</a></span></p> + +<p>—Sentite, Giorgio,—disse a un tratto il principe al suo +cameriere,—se caso mai io mi ammalassi qui, dovete mettermi, in treno +anche moribondo, portarmi alla Marsiliana e far sì che nessuno sappia +dove sono stato, dove mi sono ammalato.</p> + +<p>—Sarà ubbidito, Eccellenza, ma non sarebbe meglio avvertire un +medico?</p> + +<p>—Non voglio nessuno; andate a prendermi un eccitante; del <i>wisky</i>, +del <i>cognac</i>, quello che credete; ho bisogno di rimettermi in gambe +per oggi e domani, poi non m'importa più nulla.</p> + +<p>Giorgio cercò nell'astuccio da viaggio del principe una boccetta di +<i>wisky</i> e lo versò in un bicchiere d'argento. Don Pio lo bevve e per +un momento si sentì rianimato. Si vestì in fretta e prima d'uscire ne +trangugiò di nuovo alcuni sorsi. Capiva che era una vita fittizia +quella che circolavagli nelle vene, ma non gl'importava; la vita vera +gliela doveva infondere Maria con la sua dolce parola.</p> + +<p>Egli uscì in gondola, percorse diversi canali e giunse a San Girolamo +all'Orto, allo studio del Rossetti, di cui rammentava benissimo +l'indirizzo.</p> + +<p>Il vecchio dipingeva ancora benchè fosse quasi notte. Vedendo entrare +un visitatore, <span class="pagenum"><a name="Page_238" id="Page_238">{238}</a></span>in cui fiutò un signore da quei mille segni esterni +che dà l'abitudine della vita elegante, egli si alzò, gettò via il +berretto di velluto e con la tavolozza infilata nel pollice, si avanzò +tutto ossequiente verso don Pio, e con la sua parlantina veneziana gli +disse mille cose in un istante.</p> + +<p>—Capita in un brutto momento, lo studio è vuoto; il mio quadro ultimo +"Le scimmie" preso dalla commedia del nostro Goldoni, lo sa, quando +son tutte radunate quelle pettegole, è andato ieri all'esposizione, +gli altri sono venduti; abbiamo molti forestieri quest'anno e io non +posso lamentarmi, nello studio non m'invecchia mai nulla.</p> + +<p>Don Pio, che non voleva dire che non era l'arte che lo conduceva nello +studio, ma un movente ben diverso, girava per la stanza, e vedendo un +ritratto di Maria, fatto prima che ella si maritasse, quando sul volto +aveva tutta la freschezza dell'adolescenza, si fermò a guardarlo, e +mettendosi la lente all'occhio disse:</p> + +<p>—Questa è la signora Caruso?</p> + +<p>—La conosce la mia Maria? Che brava figliuola, che cara creatura, che +la sia benedetta! E dove l'ha conosciuta, se non è troppo ardire?<span class="pagenum"><a name="Page_239" id="Page_239">{239}</a></span></p> + +<p>—A Roma, alla <i>Stampa</i>.</p> + +<p>—Già, già. Che peccato, Maria è partita ieri per Rovigno, l'è andata +a rimettersi da una sua sorella nell'Istria. Se sapesse che piacere mi +ha fatto venendo dal suo vecchio! E m'ha condotto anche il piccinino, +tutto lei quel "putelo!"</p> + +<p>—S'è rimessa bene?—domandò il principe turbato da quella notizia, e +vedendo che le pareti, i quadri incominciavano a ballargli davanti +agli occhi la loro ridda tormentosa, e il ritratto di Maria gli +appariva ora capovolto, ora allontanato, annebbiato.</p> + +<p>—Benone! l'è una rosa, un fiore, per lei è sempre primavera!</p> + +<p>—È tanto bella!—disse il principe con passione.</p> + +<p>—Quando penso che quella cara creatura è stata lì lì per morire, mi +vengono i brividi e non posso far a meno di piangere,—disse il +vecchio commosso asciugandosi una lagrima.</p> + +<p>Don Pio credeva che un terremoto imprimesse ora un moto sussultorio, +ora ondulatorio a tutto lo studio; si sentiva morire e il pensiero di +morire in quel luogo accresceva le sue sofferenze. Il vecchio Rossetti +non si accorgeva di nulla e seguitava a discorrere <span class="pagenum"><a name="Page_240" id="Page_240">{240}</a></span>dell'incendio del +teatro, della paura di Maria e del danno che per quell'incendio doveva +aver risentito il principe della Marsiliana, quel bravo signore tanto +cortese, di cui Maria avevagli così spesso parlato.</p> + +<p>—Davvero, sua figlia le ha parlato di me?—disse involontariamente +don Pio, consolato, fatto beato da quelle parole.</p> + +<p>—Lei è quel bravo signore, quella perla di gentiluomo!—esclamò il +vecchio tremante dal piacere.—Che sia benedetto; peccato che Maria +non sia qui; le avrebbe fatto gli onori di casa, sa, una casa +d'artista dove manca tutto meno che il buon cuore.</p> + +<p>—Rimarrà molto la signora Caruso a Rovigo?—domandò don Pio con voce +che si sforzava di rendere calma.</p> + +<p>—Tutta la primavera; poi torna qui per i bagni.</p> + +<p>—E se le facessimo una improvvisata andando a trovarla?</p> + +<p>—L'ha avuto una idea stupenda, signor principe! Io sono sempre a sua +disposizione quando vuol andare.</p> + +<p>—Quanto s'impiega in ferrovia?</p> + +<p>—Otto o nove ore,—rispose il vecchio.</p> + +<p>—E se noleggiassimo un vaporino?—domandò <span class="pagenum"><a name="Page_241" id="Page_241">{241}</a></span>don Pio che in quella gita +specialmente voleva evitare ogni incontro. Com'era felice e come +sentiva che i nervi si calmavano sotto l'influenza benefica di quella +gioia.</p> + +<p>—Ben pensato, ma sa, i padroni di vaporini hanno pretese alte, il +viaggio peraltro è molto più breve e piacevole che in ferrovia.</p> + +<p>—Del prezzo non m'importa. Rimane stabilito che noi andremo. Mi farà +il favore di fissare il vaporino per domattina alle nove e di venirmi +a prendere all'albergo, va bene?</p> + +<p>—Benissimo,—rispose il vecchio.</p> + +<p>Don Pio si fermò ancora dinanzi ad alcuni studi e aggiunse:</p> + +<p>—Adesso non c'è luce, ma al nostro ritorno verrò a farle un'altra +visita e sceglierò un ricordo di Venezia, me lo permette?</p> + +<p>Era un modo cortese per compensarlo del tempo che gli rubava con +quella gita, ma il vecchio, trattandosi della sua Maria, non si +rammentava neppur più che il suo visitatore era un principe romano, e +gli avrebbe regalato lo studio, se avesse voluto.</p> + +<p>—Se mi permette l'accompagno,—disse il vecchio, e senza neppure +aspettare la risposta di don Pio, a testa scoperta gli spalancò la +porta e lo precedè sulle scale fino alla gondola.<span class="pagenum"><a name="Page_242" id="Page_242">{242}</a></span></p> + +<p>—A domattina,—disse don Pio stringendogli la mano.</p> + +<p>—A domattina e non dubiti, sarò esatto: non mi accade spesso, ma +domani farò un'eccezione.</p> + +<p>Il principe tornò all'albergo senza che nessun dolore fisico lo +tormentasse più. Non sentiva altro che l'immensa gioia di rivedere +Maria, e di rivederla lontana da Roma, nella tranquillità di un +piccolo paese, libera forse dai ricordi dolorosi che Roma avrebbe +ridestato in lei. Era così felice, si sentiva così forte che aveva +perduto anche la memoria delle sofferenze di due ore prima. Sulla +porta dell'albergo Giorgio lo aspettava ansioso.</p> + +<p>—Eccellenza, credevo le fosse venuto male e stavo in gran pena,—gli +disse il cameriere.</p> + +<p>—No, sto benissimo, e non mi sono mai sentito tanto bene da molto +tempo. Fatemi apparecchiare il pranzo nel salotto.</p> + +<p>Il cameriere andò a trasmettere gli ordini, e il principe, salito nel +salotto, spalancò la finestra per respirare liberamente, per lasciare +che i polmoni si allargassero come il cuore. Non aveva mai desiderato +così intensamente nulla nella vita come di rivedere Maria, e ora stava +per raggiungerla, per presentarlesi non come chi cerca di sedurla, di +<span class="pagenum"><a name="Page_243" id="Page_243">{243}</a></span>prenderla alla sprovvista, ma onestamente, sotto l'egida del padre di +lei, come un amico che chiede all'amica una parola affettuosa, una +stretta di mano e l'oblio di una aberrazione, di una colpa di cui +sente la vergogna e il pentimento.</p> + +<p>I camerieri dell'albergo entrarono portando i grandi vassoi con le +argenterie, le bottiglie e i piatti, e don Pio si sedè a tavola +tranquillo e lieto come uno che sente il ritorno della vita, che sente +la primavera dell'anima vivificarlo col soffio caldo della speranza.</p> + +<p>Durante il pranzo, che era servito dal cameriere dell'albergo, Giorgio +entrò recando un quadro di piccole dimensioni avvolto nella carta e un +biglietto. Il principe indovinando chi era che gli scriveva, stracciò +la busta, si mise la lente all'occhio, e lesse:</p> + +<p>"Al principe della Marsiliana, a un amico di Maria,—scriveva il +Rossetti,—non saprei offrire un ricordo più dolce della mia Venezia, +che il ritratto della mia bella e buona creatura, dipinto da me +quand'ella era uno dei fiori più belli della Laguna. Io spero che il +principe vorrà gradirlo perchè è offerto col cuore. Non è l'opera di +un artista; è il lavoro di un padre, che ha un culto per la figlia e +benedice tutti coloro che le vogliono bene."<span class="pagenum"><a name="Page_244" id="Page_244">{244}</a></span></p> + +<p>Quelle parole, quel dono intenerirono don Pio. Egli seppe dominarsi e +non fece togliere il quadro dal suo involucro finchè il desinare non +fu terminato, ma appena solo strappò lo spago che teneva ferma la +carta e si diede a contemplare quel volto dolce e sereno di donna, che +pareva lo fissasse con i grandi occhi modesti e luminosi. Quella +estasi di don Pio durò fino a notte inoltrata; non pensava a nulla, +non vedeva nulla altro che il volto soave di Maria e quello sguardo, +che il giorno seguente avrebbe colto negli occhi di lei.</p> + +<p>Aveva dato libertà a Giorgio, e sicuro ormai di non esser disturbato, +portò il ritratto di Maria in camera, lo collocò sopra un cassettone a +destra del letto e da un lato di esso accese due candele per poterlo +contemplare anche quando fosse coricato, e sul davanti sfogliò tutte +le rose che erano nei vasi del salotto. E quel ritratto di fanciulla +pudica, vestita di bianco, con quei lumi, quelle rose sparse davanti, +acquistava un carattere sacro, pareva l'immagine di una vergine, che +si fosse meritata la gloria dei buoni con le sue celesti virtù.</p> + +<p>Il principe, spossato dal viaggio, da tutte le commozioni di quella +giornata, si era coricato <span class="pagenum"><a name="Page_245" id="Page_245">{245}</a></span>con lo sguardo fisso nel volto della sua +santa ed era passato, senza accorrersene, dall'estasi al sogno. E la +vedeva non più lì, in quella stanza, a pochi passi dal suo letto; ma +campeggiante in alto, circonfusa di luce, con l'occhio benignamente +rivolto su di lui, che la contemplava affascinato e non aveva altra +aspirazione che quella di adorarla.</p> + + + +<hr style="width: 30%;" /> + +<h2><a name="XV" id="XV"></a>XV.</h2> + + +<p>Mentre don Pio della Marsiliana si beava in quel dolce sogno, che +consolavalo di tante angosce, donna Camilla aveva la febbre addosso, +quella febbre che non si manifesta accelerando il moto del sangue +attraverso le vene, ma congelandolo.</p> + +<p>Quando aveva salutato il marito alla stazione di Roma, ella non sapeva +della partenza di Maria, ma quel ridestarsi improvviso dell'energia +del principe, quello scatto di vita, quel viaggio, dettero al suo +cuore geloso, alla sua mente indagatrice nuovi sospetti. Ella tornò al +palazzo insieme con la suocera, ma invece di salire nel suo quartiere, +uscì a piedi come soleva fare spesso, quando andava a visitare i +poveri. La gelosia, che guida irresistibilmente <span class="pagenum"><a name="Page_246" id="Page_246">{246}</a></span>ogni donna, che sa di +avere una rivale, nei luoghi dove spera d'incontrarla per provare +l'immenso strazio del cuore, dal quale ha fede di veder sorgere, +pianta venefica, ma vitale, la vendetta, guidò donna Camilla davanti +alla casa dei Caruso, la quale era di pertinenza del patrimonio +Urbani. La portinaia era sulla soglia e s'inchinò alla principessa +augurandole una buona passeggiata. Donna Camilla, contro il solito, le +rispose affabilmente, e le domandò con premura come stava la signora +Maria.</p> + +<p>—È partita, poverina, è andata a Venezia a rimettersi; non può +credere, Eccellenza, quanto abbia sofferto, ma ora sta meglio e Dio +voglia che torni guarita completamente. Se lo merita; è tanto una +brava signora!</p> + +<p>—Grazie! grazie!—disse la principessa allontanandosi +frettolosamente.</p> + +<p>Ella non poteva tollerarle, quelle lodi; non poteva sentirsi ripetere +ciò che ella sapeva già; non poteva sentirsi confermare che Maria era +una creatura eletta, che esercitava un fascino sugli uomini come sulle +donne, perchè era bella ed era buona.</p> + +<p>—Dunque Pio è andato a raggiungerla; dunque s'intendono, si +sottraggono alla mia vigilanza!—pensava donna Camilla tornando <span class="pagenum"><a name="Page_247" id="Page_247">{247}</a></span>a +casa pallida e fremente. In tutto quel giorno ella rimase sola, in +camera, combattuta fra il desiderio di partire e il timore di dover +aprire l'animo suo alla suocera per la quale sentiva una profonda +antipatia, sentimento che la duchessa Teresa nutriva a sua volta per +lei.</p> + +<p>Quelle due signore, che vivevano insieme da cinque anni, che due volte +al giorno sedevano alla stessa tavola, non si potevano soffrire. Donna +Teresa, specialmente dopo la malattia di don Pio, accusava la nuora di +annoiarlo, di non saperlo distrarre dall'abbattimento in cui era +caduto, di essere una nullità, di non aver saputo dare a casa Urbani +neppure dei figli, che avrebbero portato una nota di vita in quel +palazzo così triste; la principessa invece era gelosa della madre, la +quale capiva le tendenze del figlio, che aveva saputo rimanere +un'amica e aveva sull'animo di lui un grande ascendente. Benchè poco +intelligente, ella sentiva tutta la superiorità di donna Teresa, e, +riconoscendosi inferiore, era umiliata come donna, era offesa come +moglie. Anche quel grande, illimitato amore della duchessa per don +Pio, era una nuova umiliazione per lei. Ella sapeva bene che la +duchessa avrebbe osteggiato la sua <span class="pagenum"><a name="Page_248" id="Page_248">{248}</a></span>partenza, le avrebbe impedito di +mettersi in viaggio se avesse indovinato che il figlio desiderava +esser libero e lontano dalla sorveglianza della moglie, e che quella +lontananza poteva procurare al suo Pio un sollievo, qualche ora di +felicità.</p> + +<p>A pranzo le due signore si trovarono sole, poichè l'Onorati da qualche +tempo era ammalato e doveva desinare in camera. Donna Camilla, che +aveva pensato al modo di partire senza destar sospetti nella duchessa, +disse di aver ricevuto una lettera da suo fratello Alberto, che era +nella sua tenuta di Montemagno, a poca distanza da Poggio Mirteto, e +esternò il desiderio di andargli a fare una improvvisata.</p> + +<p>—Va pure,—disse la duchessa, lieta di liberarsi da quella compagnia +poco gradita.</p> + +<p>—Allora partirò domattina,—rispose la principessa senza alzare gli +occhi dal piatto, per non dare a conoscere la gioia perversa che +provava.</p> + +<p>E la mattina dopo a colazione ella comparve vestita di panno grigio, +col cappello di feltro in testa, e la sua voce nasale echeggiava quasi +gaia nell'ampia sala da pranzo. Mangiò in fretta per non perdere la +corsa dell'una e trenta e poi stese la mano alla <span class="pagenum"><a name="Page_249" id="Page_249">{249}</a></span>suocera e partì +accompagnata dalla cameriera soltanto, ma invece di prendere il +biglietto per la piccola stazione a breve distanza da Roma, lo prese +addirittura per Venezia. Era sicura che l'istinto non la ingannava, +che don Pio era là, e il pensiero di amareggiarlo, d'impedirgli di +esser felice, di tormentarlo con la sua presenza, le dava una +soddisfazione intima e le impediva di sentire la noia e il disagio del +lungo viaggio. In tutte quelle ore non mangiò nulla, non bevve un +sorso d'acqua, non chiuse mai gli occhi e non guardò i paesi che +traversava. Ella non voleva disturbi; voleva assaporare tutta la gioia +malvagia del dolore che avrebbe procurato a don Pio. Egli negavale un +po' di felicità, e lei non aveva altra brama che di distruggere quella +di lui; viva lei, non sarebbe mai stato un'ora felice, mai!</p> + +<p>Giunta a Venezia andò diretta all'albergo Danieli, dove sapeva che don +Pio soleva dimorare, e dato il suo nome si fece accompagnare al +quartiere di lui.</p> + +<p>Don Pio dormiva ancora, e si destò all'improvviso udendo entrare +qualcuno in camera. Le candele, quasi interamente consumate, +mandavano, prima di spengersi, degli sprazzi di luce viva sul +ritratto, ed egli, <span class="pagenum"><a name="Page_250" id="Page_250">{250}</a></span>nell'aprir gli occhi, con la mente ancora volta a +Maria, che aveva sognata tutta la notte, fece un balzo sul letto e fra +il sogno pronunziò con amore il dolce nome, che le labbra anelanti +invocavano di continuo: Maria!</p> + +<p>—T'inganni, Pio; sono io, Camilla,—disse la principessa in tono +aspro e nasale fissando il ritratto sul quale la luce oscillante delle +candele passava rapida come un'ardente e furtiva carezza.</p> + +<p>—Perchè sei venuta?—gli domandò il principe meravigliato e turbato +nel vederla.</p> + +<p>—Perchè l'istinto mi diceva che il mio posto era qui accanto a te.</p> + +<p>E accennando il ritratto aggiunse:</p> + +<p>—Vedi che non avevo torto.</p> + +<p>—Tu sei il mio tormento,—le disse don Pio mestamente, scrollando il +capo, per significare che tutto era perduto, che l'arrivo della +principessa distruggeva la sua unica speranza.</p> + +<p>—Io sono tua moglie, non voglio nè posso permettere che tu commetta +pazzie.</p> + +<p>—Non fare scene, non fare scandali, non renderti ridicola, se +no...—disse don Pio in tono di minaccia.</p> + +<p>—Che cosa mi faresti?—domandò la principessa <span class="pagenum"><a name="Page_251" id="Page_251">{251}</a></span>facendo alcuni passi +per avvicinarsi al letto.</p> + +<p>—A te nulla; non ti torcerò mai un capello; ma farei sostenere la +legge del divorzio e ti ripudierei come si ripudia tutto quello che ci +è antipatico, insopportabile, odioso.</p> + +<p>—Quella legge non sarà mai accettata dalla gente onesta,—disse al +principessa.</p> + +<p>—Meglio! La canaglia la sosterrà compatta e la canaglia impera.</p> + +<p>—E allora chi sei tu, chi sono i tuoi?—domandò donna Camilla.</p> + +<p>—Canaglia,—rispose il principe.—Io, tu, tutti quelli che, come noi, +non hanno sentimenti, non credono all'onestà, ridono della virtù, +insidiano la pace delle persone tranquille e laboriose, che sostengono +principî che non sentono, che propugnano idee che non sono frutto +delle loro convinzioni, che aizzano gli uni contro gli altri, che +demoliscono idoli, distruggono credenze, che mirano sempre al guadagno +senza tener conto del danno delle masse, non sono altro che canaglia, +canaglia, canaglia!</p> + +<p>Don Pio, seduto sul letto, parlava agitando le scarne braccia, che le +maniche sbottonate della camicia da notte lasciavano scoperte, e con +quei capelli arruffati, che gli erano tornati <span class="pagenum"><a name="Page_252" id="Page_252">{252}</a></span>canuti, e la barba +grigia, pareva un vecchio profeta in un accesso di religioso furore.</p> + +<p>—E l'opera della <i>Stampa</i> sostenuta, pagata da te, quale è stata mai?</p> + +<p>—Quella di fare di Roma, dell'Italia un paese vile, basso, senza +ideali, senza fede nei beni morali; un paese che non ha forza di +tollerare i rovesci, che si sgomenta della sventura; un paese che +trema all'annunzio del colera, che non ha lagrime bastanti per +piangere un soldato morto pugnando; un paese dove l'opera è nulla, +dove la ricompensa è tutto; un paese dove l'onore, il dovere, il +sacrifizio sono lettera morta, un paese che meriterebbe di esser +coperto dal diluvio!</p> + +<p>—Purchè Iddio ti affidasse la costruzione dell'arca!—osservò +ironicamente la principessa.</p> + +<p>—No, io preferirei perire insieme con gli altri, se nell'arca dovessi +aver te, sempre te per compagna.</p> + +<p>—Mi odii dunque molto?</p> + +<p>—No; sono un vile e non so odiare; ci vuole ben altra fibra della mia +per nutrire un sentimento potente come quello; ma non ti posso +soffrire,—e la guardò, accompagnando con un riso cinico quelle +parole.<span class="pagenum"><a name="Page_253" id="Page_253">{253}</a></span></p> + +<p>—Sai amare però,—diss'ella accennando al ritratto, ora debolmente +illuminato dalla luce, che penetrava dalla finestra.</p> + +<p>—Neppure. Se sapessi amare, imporrei il mio amore e tu non avresti +trovato qui un ritratto. Non so odiare, non so amare, non so +volere!—disse il principe lasciando ricadere con una mossa di +scoraggiamento la testa sui guanciali, e chiudendo gli occhi per non +vedere la sua tormentatrice.</p> + +<p>La principessa rimase un momento a guardarlo e poi uscì per andare +nella camera in cui si era fatta preparare il bagno, nella piccola +tinozza di guttaperca, che viaggiava sempre insieme con lei, e dopo +essersi tuffata nell'acqua e vestita in fretta, prese la rozza coperta +per i poveri e si mise di guardia nel salotto di don Pio, come faceva +a Roma.</p> + +<p>Don Pio sentiva il tic-tac rabbioso dei ferri, che gli martellava +insistentemente nel cervello e non aveva neppure la forza di dire alla +moglie che cessasse. Era ritornato nell'abbattimento, nell'inerzia, +non voleva più nulla, non pensava più a nulla altro che al suo dolore.</p> + +<p>Il viaggio a Rovigno, la consolazione che ne sperava, tutto era +svanito dalla sua mente; era stato un dolce sogno che si confondeva +<span class="pagenum"><a name="Page_254" id="Page_254">{254}</a></span>con i sogni della notte. Nel riaprir gli occhi aveva veduto Camilla, +e ora ella era là che lavorava, che vegliava implacabilmente su di +lui!</p> + +<p>Mentre don Pio inerte, senza volontà, stava abbandonato sul letto, e +Giorgio preparava quetamente nella stanza la biancheria e gli abiti +del principe, fu bussato alla porta del salotto, e donna Camilla, +cessando un momento il lavoro, diceva "avanti".</p> + +<p>Il Rossetti, tutto umile, col cappello in mano, entrava, e vedendo una +signora la salutava fino in terra.</p> + +<p>—Scusi,—disse con la sua parlantina,—ero venuto a dire al principe +della Marsiliana che sono le nove e il vaporino è pronto.</p> + +<p>—Ah, sì! Il principe è ancora in letto e per ora non credo si +alzi,—disse donna Camilla.</p> + +<p>—Peccato! Mi facevo una festa di condurlo a Rovigno dalla mia Maria!</p> + +<p>—Lei dunque è il padre della signora Caruso?—domandò la principessa +squadrandolo con uno sguardo freddo.</p> + +<p>—Appunto, e il principe voleva andare oggi a trovarla; tutto era +fissato e il vaporino aspetta.<span class="pagenum"><a name="Page_255" id="Page_255">{255}</a></span></p> + +<p>—Il principe non verrà; ritorna a Roma stasera,—disse donna Camilla +con un sorriso sprezzante.</p> + +<p>—Ma il vaporino! Io l'ho fissato; si tratta di un viaggio, non di una +gita sulla laguna; mi sono impegnato....</p> + +<p>—Non si sgomenti per questo; mandi il padrone a farsi pagare qui +all'albergo,—disse in tono offensivo la principessa.</p> + +<p>Il vecchio Rossetti, tutto umiliato, uscì dal salotto e per le scale +pensava:</p> + +<p>—Basta che sieno signori per esser tutti matti, tutti!—e con questa +riflessione si consolava dello sgarbo ricevuto.</p> + +<p>Don Pio aveva sentito il battibecco fra la moglie e il pittore, e non +s'era mosso; egli lasciava che gli avvenimenti si compissero senza far +nulla per trattenerli o impedirli. Era una fatalità e dinanzi a quella +dea inventata dagli spiriti inerti, egli chinava la testa.</p> + +<p>Verso il mezzogiorno si alzò e andando in salotto trovò la colazione +pronta. Donna Camilla posò la coperta e prese posto di fronte a lui +senza parlare. Quando i camerieri si furono ritirati, la principessa, +sorseggiando il caffè, narrava al marito, in tono sarcastico, il +colloquio col Rossetti.</p> + +<p>—Era molto impensierito per il vaporino, <span class="pagenum"><a name="Page_256" id="Page_256">{256}</a></span>quel poveruomo; si vede che +l'interesse è il movente della sua vita. E come favoriva volentieri la +tua riunione con la figliuola, come cercava di compiacerti! Chissà mai +quali ricompense sperava!—aggiungeva ella con un sorriso perfido +sulle labbra scolorate.</p> + +<p>—Che anima bassa!—esclamò don Pio guardando fisso la principessa e +strisciando le parole, quasi si compiacesse a sferzarla più lungamente +con quell'insulto. Poi accese un sigaro e non disse altro.</p> + +<p>Egli lasciò che la principessa ordinasse a Giorgio di fare i bauli +senza opporsi e che stabilisse la partenza per la sera stessa.</p> + +<p>—Occorrerà ordinare una cassetta per trasportare il quadro?—domandò +Giorgio approfittando di un momento in cui il principe era solo.</p> + +<p>—Non importa, lo riporterete a chi lo ha mandato,—e tracciò poche +righe per il Rossetti sopra una carta da visita nelle quali diceva che +non voleva privarlo di un ricordo di famiglia, e per questo glielo +rimandava ringraziandolo.</p> + +<p>—Che cosa hai scritto a quel tenero padre?—domandò la principessa +entrando in salotto e vedendo che Giorgio portava via il quadro e una +lettera.<span class="pagenum"><a name="Page_257" id="Page_257">{257}</a></span></p> + +<p>—Che tormento che sei, Camilla!—disse il principe fissandola ancora +per farle leggere nell'occhio la conferma di quelle parole.</p> + +<p>Ormai il principe e la principessa non si usavano più riguardi di +sorta; appena aprivano bocca la parola amara correva loro alle labbra, +e la lasciavano uscire senza ritegno.</p> + +<p>La sera essi ripartivano per Roma, e Giorgio e la cameriera, che li +seguivano in un compartimento di prima classe, ridevano delle continue +liti dei loro padroni. Carolina, che era una grassa romana dalla bocca +sempre atteggiata al sorriso, e canzonava volentieri la sua padrona, +compiangeva i viaggiatori, che erano accanto a quella tenera coppia +nella carrozza Pulmann.</p> + +<p>—Scommetterei che non possono dormire; la signora ha il diavolo +addosso!</p> + +<p>—E al principe dà di volta il cervello,—rispondeva il cameriere.</p> + +<p>Donna Camilla peraltro durante il viaggio non potè sfogare la sua bile +con parole, perchè don Pio dormì fino a Firenze. Prima di partire +aveva preso una forte dose di cloralio, che gli aveva procurato un +sonno pesante e angoscioso. A Firenze era sceso per far colazione, e +al <i>Buffet</i> aveva incontrato il <span class="pagenum"><a name="Page_258" id="Page_258">{258}</a></span>principe don Tommasino Lavriani, +amico e collega alla Camera, che tornava a Roma da un viaggio a +Londra. Don Pio considerò quell'incontro una vera fortuna e invitò il +Lavriani a salire nella stessa carrozza che egli occupava.</p> + +<p>Parlarono di cavalli, di corse, di politica, e donna Camilla ascoltava +senza prender parte al discorso. Ella non aveva altro che un pensiero, +e in quel pensiero cercava conforto.</p> + +<p>—Non l'ha veduta e torna a Roma!—ripeteva a sè stessa di continuo.</p> + +<p>La duchessa Teresa fece le meraviglie vedendo la nuora e il figlio +tornare insieme, mentre erano partiti per diversa destinazione.</p> + +<p>—Sono andata a raggiungerlo; temeva che stesse male,—disse donna +Camilla alla suocera.</p> + +<p>Ma la duchessa non tardò a sapere dalla sua cameriera, cui lo avevano +raccontato Giorgio e la cameriera della principessa, la gita a +Venezia, l'inseguimento e il ritorno precipitoso, e quel fatto le rese +anche più antipatica la nuora.</p> + +<p>—Perchè, perchè non lo lascia in pace!—diceva ai suoi amici fidati +con i quali si confidava.—Lo tormenta tanto che lo riduce vecchio e +nullo.<span class="pagenum"><a name="Page_259" id="Page_259">{259}</a></span></p> + +<p>E queste parole le uscivano dalla bocca con una intonazione di dolore +vero e profondo. Come era pentita di aver proposto lei quel +matrimonio, come si propone un affare; come rimproveravasi di non aver +indovinato che quella donnina piccola, esile, dal volto pallido di +morta aveva una tenacità di volere, un egoismo così grande che +avrebbero distrutto il suo Pio!</p> + +<p>Ora non c'era rimedio, bisognava sopportarla come una sventura. La +duchessa era molto invecchiata negli ultimi tempi per quei dolori che +inutilmente curava col massaggio e con tutti quei rimedi che i medici +dei ricchi suggeriscono loro; ella non aveva più la bella energia che +aveva conservata fino a tarda età, non aveva più la forza di +paralizzare l'opera letale di donna Camilla; ma sentiva tanta +avversione per lei che riusciva a manifestargliela in ogni modo: ora +ridendo delle sue idee, ora rilevando le stupidaggini che ogni momento +si lasciava sfuggire di bocca, ora vantando in presenza del figlio +tutte le donne belle, serene, eleganti, le madri circondate da una +forte e numerosa figliuolanza.</p> + +<p>La principessa, educata al rispetto per la vecchiaia, taceva, ma una +volta in camera <span class="pagenum"><a name="Page_260" id="Page_260">{260}</a></span>sua, dove il marito non aveva posto piede da due +anni, ella piangeva, pestava i piedi e imprecava ogni sorta di mali, +terreni e eterni, sulla testa di quella suocera odiata.</p> + + + +<hr style="width: 30%;" /> + +<h2><a name="XVI" id="XVI"></a>XVI.</h2> + + +<p>La Camera dei deputati era stata sciolta, mentre don Pio era in +viaggio, dopo aver votata la nuova legge elettorale per lo scrutinio +di lista, e ora erano indette le nuove elezioni per i primi di giugno.</p> + +<p>—Che linea di condotta dobbiamo tenere?—domandò Ubaldo al principe +quando lo rivide dopo il ritorno.</p> + +<p>—Quella che le pare.</p> + +<p>—Si porta candidato?</p> + +<p>—Faccia lei.</p> + +<p>Ubaldo cadeva dalle nuvole e assicurava a tutti che il principe non +era guarito, tutt'altro che guarito, e che il suo cervello dava gravi +apprensioni.</p> + +<p>Ora non stava più rinchiuso in camera di continuo, perchè il desiderio +di sfuggire donna Camilla era il più forte che egli provasse, ma +portava la sua indifferenza, la sua apatia, alla Camera, al Club della +Caccia, negli uffici della<span class="pagenum"><a name="Page_261" id="Page_261">{261}</a></span> <i>Stampa</i> ovunque lo conduceva l'abitudine, +e la sua faccia emaciata, tutta la sua persona infloscita, cadente, +erano guardate con la stessa cinica compassione con cui si guardava +quell'ammasso di macerie annerite che occupavano il posto dove +l'elegante teatro sorgeva un tempo: e della prossima fine del principe +della Marsiliana si parlava da tutti, come si parlava della imminente, +irreparabile rovina del patrimonio Urbani.</p> + +<p>Ubaldo e il Rosati prepararono d'accordo il campo per l'elezione di +don Pio, e senza che egli avesse nessun fastidio si vide eletto a +grande maggioranza. Essi avevano rimesso avanti l'idea della ferrovia +in Trastevere, e nonostante che le costruzioni rimaste a mezzo, +l'abbandono desolante in cui erano lasciate le vaste estensioni di +terreno fuori di Porta Portese, dicessero che quell'idea era abortita, +pure gl'illusi, quelli che hanno sempre bisogno di una divinità da +adorare, e che, abbandonata la religione, non possono più accendere il +lume alla Madonna e mettono sull'altare del patriottismo un candidato +da strapazzo, quella schiatta di adoratori cantarono con voce +altissima le laudi dell'operoso principe della Marsiliana. Essi lo +dipinsero ai loro amici come un modello di signore <span class="pagenum"><a name="Page_262" id="Page_262">{262}</a></span>democratico, amico +del popolo, intelligente a segno tale da capire i bisogni degli +operai, buono tanto da desiderare di migliorarne le sorti. Così in +virtù della campagna che <i>La Stampa</i> faceva contro il candidato dal +Governo, competitore del principe, e molto in virtù del sor Domenico e +degli amici di lui, che avevano tanto predicato in favore di quel loro +apostolo della redenzione del popolo, don Pio ebbe una grande quantità +di voti.</p> + +<p>Ma non vi furono feste nè pranzi al palazzo Urbani per quel fatto; non +volarono, come la prima volta, i tappi delle bottiglie di <i>champagne</i>.</p> + +<p>—Perchè questa musica?—domandò la principessa udendo a un tratto +durante il pranzo, sonare l'inno di Garibaldi nel cortile del palazzo.</p> + +<p>—Mi hanno rieletto,—disse don Pio continuando sbadatamente a +mangiare.</p> + +<p>—Ma tu rinunzi, non è vero?—chiese donna Camilla.</p> + +<p>—Non credo: che noia mi dà l'esser deputato?</p> + +<p>—Rompi ogni legame con la tua vita di questi ultimi tempi, ritorna a +fare il signore; rinuncia a quel recente passato, fallo dimenticare. +Le tradizioni di casta e di famiglia s'impongono; rispettale.<span class="pagenum"><a name="Page_263" id="Page_263">{263}</a></span></p> + +<p>—Lascialo in pace, Camilla,—disse la duchessa afferrando l'occasione +per contraddirla.—Egli sa meglio di te quello che deve fare. Del suo +nome egli solo è custode.</p> + +<p>La musica continuava a sonare nel cortile e la voce nasale di donna +Camilla echeggiava monotona nella sala.</p> + +<p>—Se fosse geloso del suo nome avrebbe conservato il patrimonio, non +si sarebbe messo a fare il giornalista e il mestiere dello +speculatore, avrebbe avuto vergogna di farsi amico di certa gente, che +un tempo non poteva neppur sognare di avere una stretta di mano da un +Urbani....</p> + +<p>La duchessa tagliava le parole in bocca alla nuora e difendeva il +figlio a spada tratta, senza convinzione, per il solo piacere di farle +dispetto.</p> + +<p>Don Pio non fiatava; raggomitolato su sè stesso, pareva non udisse +nulla, neppure la disputa fra le due signore.</p> + +<p>A un tratto si alzò, posò un bacio sulla fronte della madre, e andò di +là ordinando ai servitori di regalare del denaro ai musicanti affinchè +cessassero di sonare.</p> + +<p>Pochi minuti dopo, col sigaro spento fra le labbra, era nella stanza +di Ubaldo alla <i>Stampa</i>. Vi era entrato nell'assenza di lui, <span class="pagenum"><a name="Page_264" id="Page_264">{264}</a></span>per +guardare una grande fotografia di Maria che era appesa sopra la +scrivania, e la fissava desolato pensando alle speranze che aveva +fondate sul viaggio a Venezia, sulla gita a Rovigno, distrutte tutte +dalla gelosia di donna Camilla.</p> + +<p>—Che maledizione, che seccatura è mai quella donna!—pensava fra sè +atteggiando le labbra a un sorriso amaro.</p> + +<p>Nell'udire dei passi nella stanza vicina gettò gli occhi su un +giornale, che era spiegato sulla scrivania, e finse di leggere.</p> + +<p>Il Rosati e Ubaldo, avendo saputo che il principe era in redazione, +erano venuti a cercarlo per parlargli dell'onorevole Carrani.</p> + +<p>—Creda,—diceva l'Ubaldo,—l'onorevole Carrani trascina il giornale +sopra una via pericolosa, gli fa sposare troppo apertamente i suoi +risentimenti personali, lo rende antipatico ai lettori; non può non +essersene accorto anche lei.</p> + +<p>Il principe fece col capo un lieve cenno che poteva significare tanto +sì quanto no.</p> + +<p>—Fabio ed io che leggiamo i giornali, che vediamo molta gente, ce ne +siamo accorti da un pezzo. Piovono alla direzione le lettere degli +assidui, che si lagnano dello sfogo delle ire di quell'uomo fegatoso. +Non potrebbe, lei, <span class="pagenum"><a name="Page_265" id="Page_265">{265}</a></span>fargli intendere la ragione? Io glielo ho detto, +ma il Carrani si crede infallibile e non mi ascolta. Lei, principe, +con la sua autorità potrebbe ottenere quello che non ho ottenuto io.</p> + +<p>Don Pio guardava Ubaldo senza rispondere.</p> + +<p>—Dunque?—domandò Ubaldo.</p> + +<p>—Faccia quello che vuole,—disse con aria irata il principe cercando +il cappello per andarsene da quel luogo dove volevano costringerlo a +operare, dove volevano imporgli delle seccature.</p> + +<p>Fabio e Ubaldo scrollarono la testa e capirono che dal principe non +potevano ottenere nessun appoggio morale, e volendo ad ogni costo +proteggere la <i>Stampa</i> dalla influenza perniciosa del Carrani, perchè +sul giornale fondavano le loro speranze d'avvenire, chiamarono il +proto e gli dettero ordine che non accettasse più gli articoli +dell'ex-ministro, senza farli passare per la redazione.</p> + +<p>Quest'ordine, di cui il Carrani non tardò a accorgersi, produsse un +uragano. Prima andò al giornale e fece una scena al Caruso e battè i +pugni sulla scrivania e lo coprì di villanie. Ubaldo, che aveva il +sangue gelato e sapeva sopportare ogni specie d'insulti quando aveva +in mira un utile quasi certo, non rispose; affettò <span class="pagenum"><a name="Page_266" id="Page_266">{266}</a></span>anzi una profonda +indifferenza. Egli si contentava di dire di tanto in tanto:</p> + +<p>—Si rivolga al principe; si lagni con lui.</p> + +<p>Il Carrani se ne andò urlando, e dalla Camera scrisse subito una +lettera di fuoco a don Pio, nella quale gl'ingiungeva di richiamare al +dovere il redattore-capo e, nel caso non volesse chiedergli scusa, di +licenziarlo.</p> + +<p>Il principe ricevè la lettera, vide che era del Carrani, che era +lunga, non la lesse e non vi rispose. Il giorno seguente altra lettera +di fuoco, che ebbe la sorte della prima. Il Carrani scoppiava, non ne +poteva più e cercava il principe ovunque per dirgli la sua.</p> + +<p>Don Pio incontrandolo sulla gradinata di Montecitorio, gli andò +incontro e gli disse:</p> + +<p>—Ora mi rammento, mi avete scritto.</p> + +<p>—Ve ne rammentate un po' tardi.</p> + +<p>—Ho tante seccature, scusate.</p> + +<p>—E che mi dite?—domandò il Carrani.</p> + +<p>—Di che?—replico don Pio meravigliato.</p> + +<p>—Ma, delle lagnanze che vi facevo nelle mie due lettere?</p> + +<p>—Ora che mi rammento, non le ho lette quelle lettere, no, non le ho +lette,—e fissava il Carrani con uno sguardo ebete.</p> + +<p>Il Carrani a sua volta dopo aver guardato in faccia lungamente il +principe; dopo aver <span class="pagenum"><a name="Page_267" id="Page_267">{267}</a></span>veduto quello sguardo vuoto di pensiero, disse:</p> + +<p>—Avete ragione, non c'è nulla da farci, lo stupido sono io,—e salì +alla Camera a dire a chi non voleva saperlo, che don Pio della +Marsiliana era rimbecillito, che doveva avere una paralisi progressiva +del cervello, perchè non ragionava più.</p> + +<p>Ed era così infatti. Il suo cervello, poco solidamente organizzato, +non era fatto per resistere a tanti urti, a tanti pensieri +incresciosi, e specialmente non era fatto per resistere alla +persecuzione incessante, noiosa, meschina della principessa. Ora ella +aveva scoperto in parte il vero, rispetto allo stato finanziario del +marito, e alla persecuzione gelosa aggiungeva quella dell'interesse.</p> + +<p>—Per quella donna ti sei rovinato e ci hai rovinati; meritava davvero +il conto. Comincia dall'abbandonare il giornale e pentiti delle +empietà commesse con quel mezzo.</p> + +<p>Don Pio, invece di rispondere, fingeva di dormire. <i>La Stampa</i> non +c'era bisogno che l'abbandonasse; l'aveva già abbandonata, e Ubaldo e +il Rosati, incoraggiati da quel primo fatto del Carrani, non solo +avevano cessato l'opposizione contro i due nuovi ministri reclutati +nel loro partito, ma in certe <span class="pagenum"><a name="Page_268" id="Page_268">{268}</a></span>questioni erano più benevoli col +Gabinetto intiero e sognavano, sognavano tutti e due, alla caduta del +vecchio Presidente del Consiglio affranto dagli anni e dai malanni, di +far della <i>Stampa</i> l'organo ufficioso del nuovo presidente; ambizione +quella comune a molti giornalisti illusi, i quali non sanno che il +sussidio che ricevono per cantare sempre osanna non li compensa +neppure della decima parte dei lettori che perdono. E così +nell'amministrazione come nella direzione politica i due utilitari si +erano ingeriti. Essi avevano licenziati diversi inutili +corrispondenti, e lo scrittore letterario; avevano ristrette +giudiziosamente le spese di telegrammi e non inserivano più nulla in +cronaca senza esigere un alto compenso. Il giornale tirava 80,000 +copie e poteva essere esigente.</p> + +<p>Queste riforme che il principe sanciva con la sua indifferenza +e il suo silenzio destarono il malcontento fra gl'impiegati +d'amministrazione; alcuni se ne andarono, altri furono licenziati, e +anche l'amministrazione, che Fabio prese sotto la sua speciale +sorveglianza, non fu più così numerosa e così disordinata, e <i>La +Stampa</i> potè farsi da sè largamente le spese e farle ai suoi +vice-proprietari.</p> + +<p>Per altro ogni volta che c'era da far fronte <span class="pagenum"><a name="Page_269" id="Page_269">{269}</a></span>a una scadenza, +l'intendente del principe vuotava la cassa del giornale, e quel giorno +Fabio e Ubaldo erano di pessimo umore, poichè non sapevano come fare a +dividere le due amministrazioni. Essi non tenevano conto dei capitali +inghiottiti dal giornale e si credevano defraudati quando casa Urbani +ricorreva alla <i>Stampa</i>, per riparare momentaneamente allo sfacelo cui +andava incontro inesorabilmente.</p> + +<p>Un giorno, verso la metà di luglio, una notizia molto grave giunse +dalla Marsiliana al palazzo Urbani e la portò un buttero trafelato.</p> + +<p>Quattrocento lavoranti del canale emissario si erano ammutinati +chiedendo la paga, che si negava loro da più settimane, e armati di +pale e di vanghe marciavano su Roma, per venir da sè a domandare al +principe la loro mercede.</p> + +<p>La duchessa, tornando di fuori, aveva veduto il buttero scender da +cavallo e parlare concitato col portinaio, mentre scoteva il cappello +bagnato di sudore. Ella lo interrogò e seppe che il buttero era +inviato dall'intendente e chiedeva di essere ammesso dal principe. Con +poche parole, senza eccitamento, quel villano le fece un quadro +spaventoso della situazione.<span class="pagenum"><a name="Page_270" id="Page_270">{270}</a></span></p> + +<p>—Aspettate, riferirò io,—diss'ella, e salì.</p> + +<p>Il principe era nel suo salottino e sfogliava <i>La Vie Parisienne</i>; +donna Camilla lavorava alla rozza coperta per i poveri.</p> + +<p>La duchessa ansante narrò il fatto e fissando il figlio gli domandò:</p> + +<p>—Ma dimmi, non lo sapevi che i tuoi operai non erano pagati; dimmi, +siamo a questo?</p> + +<p>Egli non rispose e prendendo sul tavolinetto basso, che aveva accanto, +un mucchio di carte le mise sotto gli occhi trecentomila lire in +cambiali, che erano state respinte allo sconto dalla Banca Nazionale, +e due avvisi di cambiali per una somma complessiva di dugentomila lire +che scadevano il giorno dopo.</p> + +<p>—Come farai?—gli domandò la madre.</p> + +<p>—E che so io?</p> + +<p>—E stai così inerte a guardare le figurine della <i>Vie Parisienne</i> e +lasci che il tuo, il nostro nome sia schernito da tutti, e lasci che a +Roma si veda la banda armata dei lavoranti, che viene a chiederti il +pane: il pane, capisci, di cui ha bisogno per saziare la fame?—disse +la duchessa.</p> + +<p>—Ma che cosa devo fare?</p> + +<p>-Non c'è nulla in cassa?—domandò donna Teresa al figlio.<span class="pagenum"><a name="Page_271" id="Page_271">{271}</a></span></p> + +<p>—C'erano alcune migliaia di lire, ma avevo perduto iersera al Circolo +della Caccia e ho pagato.</p> + +<p>—E gl'istituti di credito?</p> + +<p>—Negano; li ho tutti sfruttati come principe della Marsiliana e come +proprietario di giornale.</p> + +<p>—E gli amici? Perchè non scrivi a don Tommasino Lavriani; ha dieci +milioni a conto corrente da Rothschild, se vuole ti può aiutare. Un +principe romano, quando ha commesso delle pazzie, ha l'obbligo di +rimediarvi e se gli piace di buttarsi nelle imprese non può fallire +come mio speculatore, che non ha nulla da perdere, nulla. Pio, +scotiti, opera.</p> + +<p>E vedendo che il principe continuava a sfogliare il giornale +illustrato, la duchessa gli mise una mano sulla spalla e gli disse:</p> + +<p>—Pio, pensa.</p> + +<p>Nel parlare al figlio, nel contemplare quella rovina, la duchessa, +aveva una intonazione di rimprovero nella voce, ma nel cuore ella era +piena d'indulgenza, per quel figlio idolatrato e sperava con quel +mezzo di scoterlo. Ella peraltro s'illudeva sullo stato mentale del +principe e gli chiedeva l'impossibile. Un solo nome, una sola persona +avrebbero avuto la potenza di rendergli la vita, e se la duchessa, +<span class="pagenum"><a name="Page_272" id="Page_272">{272}</a></span>invece di spronarlo a rimediare allo sfacelo del suo patrimonio, +avesse invocato quel nome, avesse detto a don Pio: "Va', parti, cerca +la donna che ami perdutamente", egli avrebbe capito, sarebbe partito e +avrebbe trovato Maria; ma costringere la sua mente a pensare, il suo +cervello a cercare il mezzo per uscire da quel labirinto +intricatissimo di affari in cui era entrato sventatamente, come un +bambino, senza riflettere alla possibilità di un giorno di sventura, +era cosa che don Pio non poteva fare. Per mostrarsi compiacente verso +la duchessa, don Pio scrisse peraltro a don Tommasino Lavriani, suo +amico d'infanzia, pregandolo a prestargli mezzo milione.</p> + +<p>Don Tommasino, conosciuto nel patriziato per la sordida avarizia, era +uomo che scriveva malvolentieri, e gli affari preferiva sbrigarli a +voce, poichè il dir di no non gli costava nulla. Egli andò da sè a +portar la risposta.</p> + +<p>—Volentieri, Pio, ma sai, ho figli e mezzo milione è una somma; che +ipoteca mi dai?</p> + +<p>—Nessuna; tutto è ipotecato più volte.</p> + +<p>—E allora, abbi pazienza; questo non è un affare, è un favore.</p> + +<p>Don Pio lo guardò meravigliato, sgranando gli occhi, e si disse a +denti stretti:<span class="pagenum"><a name="Page_273" id="Page_273">{273}</a></span></p> + +<p>—E se ti chiedessi un favore?</p> + +<p>Don Tommasino arricciò il naso ponendo in mostra i denti bianchissimi. +Era quella la sua smorfia abituale, che non voleva significar nulla e +che lo faceva somigliare a un leone istupidito e immelensito dal +freddo, al quale rimangono le zanne in bocca per solo ornamento.</p> + +<p>—Sai che favori non ne ho mai fatti a nessuno.</p> + +<p>Ti do in cambio della somma che m'impresti, <i>La Stampa</i>,—aggiunse don +Pio sempre a denti stretti.</p> + +<p>—E che me ne faccio di un giornale? Non ho voglia di rovinarmi.</p> + +<p>—Ti do la galleria.</p> + +<p>—La galleria non rappresenta nulla dal momento che il Governo +impedisce che si vendano gli oggetti d'arte.</p> + +<p>—E allora rifiuti?—domandò don Pio</p> + +<p>—Si capisce che rifiuto.</p> + +<p>Quella risposta rese muto il principe e tolse alla duchessa Teresa +tutta la bella energia senile, che a momenti le dava un aspetto di +gioventù.</p> + +<p>La povera signora vedeva distrutta tutta l'opera paziente di +ricostituzione del patrimonio, <span class="pagenum"><a name="Page_274" id="Page_274">{274}</a></span>iniziata e condotta a termine da lei +per amore del figlio; ella vedeva minacciato di giudizii, tediato, +rovinato quel Pio, che era stato il pensiero unico, l'unica speranza, +l'orgoglio della sua vita. In quel momento la duchessa lo guardava con +compassione, senza che la sua bocca pronunziasse una parola di +rimprovero, senza che dall'occhio umido di lagrime partisse uno +sguardo meno affettuoso dello sguardo consueto. Ma soffriva per lui, +soffriva vedendo cadere tutti i suoi sogni d'avvenire, e se il dolore +non le avesse fiaccate le gambe, sarebbe andata lei, così altera, a +raccomandarsi agli uomini danarosi di Roma affinchè le salvassero il +figlio.</p> + +<p>—Ma l'amministratore che fa? dov'è? Chiamatelo!—ordinò la duchessa a +Giorgio entrato in quel momento recando una lettera al principe.</p> + +<p>Don Pio lesse la lettera e la passò alla madre, dicendo con la solita +intonazione di voce:</p> + +<p>—È inutile di farlo chiamare.</p> + +<p>—Fuggito!—gridò la duchessa sgualcendo la lettera.—Ma la sventura +ci perseguita, ci opprime!</p> + +<p>—Giocava alla Borsa e ha perduto,—disse il principe,—è una cosa +tanto naturale; ora non potendo pagare va all'estero.<span class="pagenum"><a name="Page_275" id="Page_275">{275}</a></span></p> + +<p>—Dunque la rovina colpisce noi, colpisce tutti quelli che stanno +intorno a noi?—diceva la duchessa piangendo a calde lagrime.</p> + +<p>Donna Camilla, che non aveva fiatato in tutto quel tempo, prese la +parola, e la sua voce stridula echeggiò sinistramente nella stanza.</p> + +<p>—La rovina colpisce tutti, perchè tutti hanno ceduto alla sete +dell'oro, perchè tutti hanno ambito pronti e forti guadagni, che +assicurassero loro godimenti materiali.</p> + +<p>—Risparmiaci le tue sentenze, Camilla,—disse il principe.</p> + +<p>Ma la principessa in quel momento non udiva neppure le sprezzanti +parole del marito. Ella teneva la testa alta e negli occhi chiari le +brillava un lampo di pensiero pertinace.</p> + +<p>—Tu non devi finire come un uomo qualunque,—ella disse.—Il nostro +nome non deve essere vituperato, i nostri beni non voglio che passino +nelle mani di un villano arricchito. Mi hai sempre disprezzata, ma io +ti salverò.</p> + +<p>Donna Camilla parlava tanto seriamente e con una convinzione così +profonda da imporre rispetto al marito. In quel momento egli non +avrebbe trovato una parola di scherno per lei.</p> + +<p>—Esco e spero tornando di poterti dire che <span class="pagenum"><a name="Page_276" id="Page_276">{276}</a></span>sei salvo, Pio,—ella +aggiunse stendendogli la mano.</p> + +<p>Il principe la fissava sbalordito, non la riconosceva quasi. La +duchessa, sempre piangente, l'abbracciò e la baciò in fronte dicendole +supplichevolmente:</p> + +<p>—Camilla, salvalo!</p> + +<p>Appena la principessa fu uscita dalla stanza, don Pio alzò le spalle +con una mossa d'incredulità. Non era possibile che la moglie lo +salvasse; e come doveva fare, lei così inetta, così incapace di +pensare?</p> + +<p>—Camilla vuol prolungare la mia agonia, Camilla è il mio tormento +anche ora,—egli disse.—Sono perduto, rovinato!</p> + +<p>Più del disonore che sarebbe ridondato su di lui se il giorno seguente +non avesse potuto far onore alla sua firma, più di tutte quelle +torture morali, che sogliono atterrire gli uomini minacciati dalla +rovina, don Pio era intimorito dal fatto di quella banda di lavoranti, +che veniva fino a Roma, fino al suo palazzo, a chiedergli il pane. La +sua immaginazione gli rappresentava quei lavoranti stracciati, +macilenti, gialli per la febbre, trascinantisi a fatica sulle lunghe +vie della campagna, e gli pareva che si avvicinassero, che già fossero +giunti e a ogni rumore egli sussultava <span class="pagenum"><a name="Page_277" id="Page_277">{277}</a></span>e sentiva stringersi il cuore +da una mano gelata, quasi le vanghe di cui erano armati i lavoranti +venissero percosse contro l'uscio di camera sua.</p> + +<p>Madre e figlio passarono un'ora tremenda, una di quelle ore cui si +ripensa con orrore nei momenti di pace serena, e delle quali il +ricordo solo basta a ridestare le angosciose sensazioni; e in +quell'ora essi non scambiarono una parola, non fecero un movimento; +pareva che si raccogliessero penetrati della tetra solennità della +imminente sventura.</p> + +<p>—Pio,—disse la duchessa dopo quel lungo silenzio,—non hai nessuna +idea, nessuna speranza?</p> + +<p>—Nessuna.</p> + +<p>—Almeno avverti il questore che ti protegga contro questa gente, che +viene dalla Marsiliana a minacciarti!</p> + +<p>Don Pio prese macchinalmente la carta e vi tracciò sopra alcune righe, +ma prima di terminare la lettera stracciò il foglio in due parti, poi +in quattro e in otto e posò i pezzettini dinanzi a sè, formandone un +mucchio.</p> + +<p>—No, la confessione che dovrei fare è troppo umiliante! È troppo duro +il dire che io, don Pio della Marsiliana, non ho da sfamare gli operai +che impiego, e che ho paura <span class="pagenum"><a name="Page_278" id="Page_278">{278}</a></span>di quegli affamati;—e gettò la testa +indietro e rimase inerte sulla poltrona.</p> + +<p>Dopo un'altra interminabile ora di attesa giunse donna Camilla più +pallida dell'usato, ma con un sorriso trionfante sulle sottili labbra +d'anemica, e pose un foglio aperto sotto gli occhi del marito.</p> + +<p>—Se accetti queste condizioni, avrai oggi mezzo milione e somme +maggiori in seguito per rimediare a tutto.</p> + +<p>—Non posso leggere,—disse don Pio mettendosi una mano sugli occhi +ardenti per l'angoscia,—dimmele tu queste condizioni.</p> + +<p>—Abbandonare <i>La Stampa</i>.</p> + +<p>—La prenda chi vuole, non me ne importa nulla.</p> + +<p>—Deporre il mandato di deputato.</p> + +<p>—Non ci tengo punto e non ho fatto nulla per esser rieletto.</p> + +<p>—Partire per un lungo viaggio, farti dimenticare, e tornando, andare +al Vaticano a far atto d'ossequio al Santo Padre.</p> + +<p>Un lieve sorriso comparve sulle labbra di don Pio.</p> + +<p>—Quanto si divertiranno alle mie spalle i giornali!</p> + +<p>—E quanto ti vilipenderanno se non paghi i tuoi impegni,—rispose +donna Camilla.<span class="pagenum"><a name="Page_279" id="Page_279">{279}</a></span></p> + +<p>—E l'aiuto di dove viene?—domandò il principe.</p> + +<p>—Di dove può venire se non da chi ha premura che i grandi nomi delle +più illustri famiglie romane non sieno trascinati nel fango, da dove, +se non da chi ha a cuore che tutto quello che rappresenta il passato e +può rappresentare l'avvenire non perisca, non precipiti?</p> + +<p>Don Pio non chiese altro, ma rimase esitante e pensoso fissando la +madre come se attendesse da lei un consiglio, un suggerimento.</p> + +<p>In quel momento di sotto al palazzo Urbani passava una compagnia di +soldati, che recavasi al Quirinale a cambiar la guardia; passava +silenziosa senza che la musica l'annunciasse. Quello scalpiccio di un +centinaio d'uomini fece trasalire il principe, egli credè che i +lavoranti stracciati, affamati, lividi dalla febbre fossero giunti +dinanzi al palazzo chiedendo pane.</p> + +<p>—Oh Dio!—egli esclamò mettendosi le mani sugli orecchi.</p> + +<p>Il suono delle trombe dileguò subito quella impressione di sgomento e +di paura nell'anima del principe. Ma se non erano giunti, potevano +giungere da un momento all'altro e allora!...<span class="pagenum"><a name="Page_280" id="Page_280">{280}</a></span></p> + +<p>Don Pio tremò a quel pensiero e alzandosi di scatto si fermò in faccia +alla moglie, alla quale disse, ponendo le mani sulle spalle.</p> + +<p>—Camilla, va, Camilla, prometti tutto quello che credi a nome mio, ma +torna presto, torna con i quattrini, per carità!</p> + +<p>Era la prima volta che il principe supplicava donna Camilla di un +favore, e la supplica era accompagnata da uno sguardo pieno di +tenerezza.</p> + +<p>—No, scrivi,—diss'ella cavando dall'apertura del guanto la minuta +delle condizioni che don Pio doveva impegnarsi a rispettare.</p> + +<p>Egli scrisse tremando e dalle tempie gli scendeva a gocce il sudore +gelato di chi sente svanire la vita. Sotto alla firma appose con la +ceralacca il sigillo di casa Urbani e consegnò il foglio alla moglie, +dicendole di nuovo:</p> + +<p>—Per carità torna presto; torna con i quattrini!</p> + +<p>La principessa aveva appena chiusa la porta dietro a sè che don Pio +era già con la fronte appoggiata ai vetri per veder uscire la carrozza +dal palazzo. Donna Camilla lo scòrse dallo sportello del <i>coupé</i>, ma +non gli fece nessun cenno con la mano per infondergli animo. Anche ora +che ella lo salvava, serbavasi <span class="pagenum"><a name="Page_281" id="Page_281">{281}</a></span>fredda e pareva ubbidire a un dovere, +invece che cedere a uno slancio del cuore.</p> + +<p>Il principe, come tutti quelli che sono incapaci di prendere una +risoluzione, ma una volta presala, per iniziativa altrui, vogliono +attuarla per sentirsi legati e evitare il pericolo di cedere alla +propria inerzia, provò l'impazienza di compire subito almeno una delle +promesse stese in carta un momento prima. Infatti fece chiamare Ubaldo +e senza tanti preamboli gli domandò:</p> + +<p>—Lo vuole il giornale!</p> + +<p>—Ma che cosa intende dire?</p> + +<p>—Intendo proporle di prendersi la proprietà della <i>Stampa</i>, purchè +trasporti subito gli uffici in altro locale,—disse il principe.</p> + +<p>Il Caruso riflettè un momento lisciandosi la barba e poi rispose:</p> + +<p>—È un giornale che costa molto, molto, e non so se da solo io possa +arrischiarmi a fargli le spese, specialmente dovendo trovare un altro +locale e adattarlo a uso di tipografia e di amministrazione. Se invece +mi lasciasse la casa, potrei trovare chi mi prestasse qualche capitale +per pagarlo, e agevolandomi lei sul prezzo, forse ci si potrebbe +accomodare.</p> + +<p>Egli mercanteggiava sapendo in quali acque <span class="pagenum"><a name="Page_282" id="Page_282">{282}</a></span>navigava il principe, e +sperava di avere anche la casa con poco.</p> + +<p>—Mi faccia una proposta,—chiese don Pio.</p> + +<p>—Che vuole! lo stabile è grande, ma non rende nulla e non può servire +altro che per giornale, e anche per giornale è incomodo; fu costruito +in fretta, e se non si vuole che rovini, bisogna spenderci.</p> + +<p>Mercanteggiava sempre, parlando con voce monotona, a fior di labbra +come chi è indifferente e si lascia spingere svogliatamente a +concludere un affare. Il principe s'impazientava e disse:</p> + +<p>—Ma mi offra una cifra.</p> + +<p>—Che so, un centinaio di mila lire, ma sono molte, perchè il giornale +costa, il giornale divora i capitali e potrei rovinarmi.</p> + +<p>—Vada per centomila lire,—disse il principe per farla finita,—ma il +contratto si deve far subito e quella somma deve essere sborsata +all'atto del contratto. Io parto e domani farò stendere l'atto di +vendita.</p> + +<p>I due contraenti si salutarono senza aggiungere Una parola, senza che +il principe pensasse neppure di domandare all'altro notizie di Maria. +In quel momento tutto taceva in lui; la paura solo della rovina e +della miseria lo dominava.<span class="pagenum"><a name="Page_283" id="Page_283">{283}</a></span></p> + +<p>E quando donna Camilla tornò al palazzo, recando in tanti <i>chèques</i> il +mezzo milione, don Pio le buttò le braccia al collo e la duchessa +pianse con la testa appoggiata sulla spalla della nuora, ripetendole:</p> + +<p>—Grazie, figlia mia, grazie.</p> + +<p>Un impiegato di casa Urbani fu spedito quella sera stessa sulla via +della Marsiliana accompagnato dai carabinieri, a pagare e far +retrocedere la banda minacciosa, e il giorno dopo furono ritirate le +cambiali in scadenza e si firmò il contratto della cessione del +giornale e della vendita dello stabile.</p> + +<p>Ubaldo non stava in sè dalla gioia e già sognava di farsi eleggere +consigliere comunale e poi deputato. Senza indugiare telegrafò alla +moglie per parteciparle l'accaduto e per invitarla a tornar subito a +Roma a fine di festeggiare il lieto avvenimento.</p> + +<p>A quel telegramma Maria non potè rispondere con un rifiuto. Era +tornata a Venezia e in fretta fece i bauli e partì per Roma, mentre il +principe e la principessa della Marsiliana si ponevano in viaggio per +la Germania dove era stabilito si sarebbero trattenuti fino +all'autunno inoltrato. In quel tempo una persona di fiducia di chi +generosamente aiutava don Pio, doveva sistemare gli affari, toglier +<span class="pagenum"><a name="Page_284" id="Page_284">{284}</a></span>di mezzo le cambiali, vender i terreni anche con molto scapito a +liberarlo di quelle case nuove, grandi, che in mano di lui non +rendevano nulla.</p> + +<p>Nel caffè della stazione di Pisa, Maria e il principe s'incontrarono +un momento per caso, ed ella stentò a riconoscerlo quando se lo vide +davanti così cambiato e così vecchio.</p> + +<p>—Mi perdona?—le domandò egli con voce quasi spenta.—Sono un povero +malato di corpo e di spirito, che imploro da lei una dolce parola.</p> + +<p>Maria gli stese la mano ed egli se la portò con riverenza alle labbra.</p> + +<p>—Sono tanto consolato,—egli disse ritenendole la mano fra le +sue.—Perchè non ho avuto una dolce compagna come lei nella vita? E +dei bambini, dei bei bambini,—aggiunse accarezzando il figlio della +signora Caruso.</p> + +<p>Così il principe della Marsiliana intraprese il breve esilio e Maria +tornò a Roma.</p> + +<p>Alla stazione attendevala tutta la redazione della <i>Stampa</i>, come un +tempo andava a attendere don Pio reduce dai suoi viaggi.</p> + +<p>Ubaldo, molto abilmente aveva fatto accettare dalla redazione quel +cambiamento di proprietario. L'osso duro era stato il Rosati, <span class="pagenum"><a name="Page_285" id="Page_285">{285}</a></span>che già +la faceva da padrone prima, ma Ubaldo si era accomodato anche con lui, +dandogli per una tenue somma un carato di proprietà e ora lieto e +trionfante conduceva la moglie nel quartiere che le aveva fatto +preparare in fretta al secondo piano dell'edifizio eretto da don Pio. +Quell'uomo utilitario prometteva a sè stesso di far fruttare +gl'immensi capitali che il principe aveva profusi nel giornale, e la +possibilità della ricchezza e della possanza gli dava quell'aspetto +calmo e trionfante, che hanno quasi tutti quelli che non sognano nel +mondo altri beni.</p> + + + +<hr style="width: 30%;" /> + +<h2><a name="XVII" id="XVII"></a>XVII.</h2> + + +<p>Era la mattina di una nebbiosa e tepida domenica d'inverno e la grande +città usciva appena dalla quiete notturna che già un insolito +movimento si vedeva per le vie che conducono a San Pietro. Le carrozze +si succedevano alle carrozze; alcune recanti cardinali, vescovi +europei o orientali con le lunghe barbe, diplomatici in uniforme, +gentiluomini della corte papaie, signore velate <span class="pagenum"><a name="Page_286" id="Page_286">{286}</a></span>e signori in giubba +col petto coperto di catene e decorazioni pontificie o straniere. I +carabinieri a due a due stavano impalati a riparo dei portoni e pareva +facessero ala al pomposo corteggio che, giunto in piazza San Pietro, +si divideva, poichè le carrozze dei diplomatici e dei dignitari della +corte pontificia penetravano nel cortile di San Damaso e quelle degli +invitati si fermavano davanti al portone di bronzo, dietro al quale +stavano schierati gli svizzeri.</p> + +<p>Il campanone di San Pietro empiva l'aria di note cupe e sonava +annunciando a Roma la grande cerimonia religiosa dell'anniversario +della elezione di Leone XIII al pontificato, e su per le molte scale +del Vaticano, guardate dai gendarmi maestosi col capo coperto dal +pesante morione, era un salire affrettato di dame, un fruscìo di seta +e di velluto.</p> + +<p>La sala Ducale e la sala Regia erano affollate di gente di minor +conto; monache, educande borghesi, frati, cui non era concesso altro +che lo spettacolo di veder passare o ripassare la corte papale, e +coloro che erano ammessi alla cappella Sistina, il luogo sacrato dalla +grande mente del Buonarroti.</p> + +<p>Su in alto figure di Sibille, di Profeti, di<span class="pagenum"><a name="Page_287" id="Page_287">{287}</a></span> Apostoli, severe, +grandiose, più scolpite che dipinte dal pennello michelangiolesco: +sulla parete di fondo il tetro Giudizio universale, una protesta +dell'austero fiorentino contro il fasto, i vizii, le corruzioni dei +grandi, e più basso questi grandi in carne e ossa, noncuranti di +quella condanna.</p> + +<p>Sulle pareti laterali invece tanti affreschi del Perugino e dei +maestri toscani del suo tempo, ispirati a una fede meno ragionata e +meno filosofica di quella del Buonarroti, ma più ingenua, più +illimitata e per questo più efficace.</p> + +<p>In faccia alla parete del Giudizio si ergevano le tribune delle +signore, affollate da una turba elegante e ciarliera, che portava in +quel luogo sacro gli strascichi dei pettegolezzi della città e il +profumo di gardenia e di violetta. Sotto alla prima tribuna di +sinistra un piccolo palco, sul quale il gran maestro dell'ordine di +Malta col petto fregiato della croce e lo spadone appoggiato al muro, +stava ritto, impettito mostrando a tutti la sua alta figura bonaria e +pareva pago del suo dominio di un giorno. Accanto a quel palco, in una +tribuna più bassa, i rappresentanti delle grandi e delle piccole +potenze, dal generale in uniforme rossa inviato dalla regina +d'Inghilterra <span class="pagenum"><a name="Page_288" id="Page_288">{288}</a></span>e imperatrice delle Indie al mellifluo rappresentante +del principato di Monaco; a destra la tribuna delle dame del corpo +diplomatico e delle patrizie che contano papi e cardinali nella +famiglia, alcune col petto fregiato di decorazioni.</p> + +<p>Davanti a queste tribune la balaustra marmorea, e sotto, gentiluomini +che portavano i più bei nomi di Roma.</p> + +<p>A sinistra il trono papale con un arazzo disegnato da Raffaello sul +fondo e drappeggiamenti di velluto e oro; a destra la tribuna su cui +stavano i cantori della Cappella Papale in rocchetto bianco. Sotto a +questa, su scanni bassi, i vescovi in abiti monastici o sacerdotali, +dall'altro lato i cardinali tutti con la cappa magna rossa, scendente +sul tappeto verde e, accoccolati quasi per terra dinanzi a loro, i +caudatarj in veste violetta.</p> + +<p>Entra il papa in sedia gestatoria, tutto vestito di bianco, con la +tiara aurea tempestata di gemme, preceduto dagli esenti della Guardia +Nobile, dagli svizzeri e dai flabelli, e un gran silenzio si fa nella +Cappella.</p> + +<p>Scende il vecchio venerando e sale sul trono. Egli ha a fianco il +principe assistente al Sacro Soglio e un cardinale, e la messa +incomincia sull'altare che è addossato alla <span class="pagenum"><a name="Page_289" id="Page_289">{289}</a></span>parete del Giudizio +Universale, e la Cappella Papale, composta soltanto di voci, empie la +magnifica sala di sublimi melodie.</p> + +<p>I cardinali si alzano, fanno genuflessioni, si aggruppano, si +smembrano, e quei ricchi strascichi di seta e di merletto mettono una +nota stridente di rosso nello spazio.</p> + +<p>Il papa ogni tanto si alza; il più giovane dei vescovi legge le +antifone e il canto accompagna la messa detta in onore del canuto e +tremulo vecchio che più volte si fa spogliare di un paramento sacro +per indossarne un altro.</p> + +<p>Le dame, dalle tribune, parlano fra loro, accennano ai cardinali che +conoscono, cinguettano, si mettono dinanzi agli occhi i cannocchiali +per non perdere nessuno dei movimenti di quella imponente corte +pontificia, studiati prima come in una rappresentazione coreografica.</p> + +<p>La piccola signora Mariani che non perdeva una prima al Costanzi o al +Valle, che assisteva a tutte le vendite celebri, a tutte le +conferenze, trovava modo, per le sue attinenze con l'Ambasciata di +Francia, di non perdere neppure nessuna festa vaticana, e quel giorno, +mescolata alla turba elegante, seguiva con molta attenzione tutte le +fasi di quello spettacolo <span class="pagenum"><a name="Page_290" id="Page_290">{290}</a></span>sacro, e con la lente dinanzi agli occhi, +cercava fra i dignitari della Corte Papale, e fra i cardinali e i +prelati, le sue conoscenze, e le indicava a Maria, che s'era +trascinata dietro e che, artista com'era, provava un grande godimento +nel seguire i movimenti studiati dei porporati e dei vescovi, +movimenti che parevano ideati dal genio di un sublime pittore.</p> + +<p>—Guarda!—dissele a un tratto quando, dopo terminata la cerimonia, il +papa era risalito nella sedia gestatoria su cui scendeva lo strascico +bianco della veste serica, e il corteo si avviava per uscire.</p> + +<p>E coll'indice la piccola signora Mariani accennava all'amica, +mescolato fra i dignitari della Corte Papale, un signore con i calzoni +di pelle di dante, il vestito verde gallonato d'oro e il cappello a +punta sotto il braccio.</p> + +<p>—Non vedi? è don Pio,—disse la piccola signora.—Don Pio mastro +delle poste che non sussistono più!</p> + +<p>Maria seguì il principe della Marsiliana con l'occhio finchè non lo +vide sparire sotto l'arco della porta.</p> + +<p>L'altra continuava a ridere dicendo:</p> + +<p>—Che commedia! Don Pio, il "prince Charmant", trasformato in un +ranocchietto verde <span class="pagenum"><a name="Page_291" id="Page_291">{291}</a></span>e giallo, don Pio Mastro delle poste che non ci +sono, che commedia!</p> + +<p>Maria rimase muta e non potè ridere; il suo cuore, buono e +compassionevole, aveva sempre una lacrima per i vinti.</p> + + +<h2 class="biggap">FINE.</h2> + + + +<!--[Pg 292][Pg 293][Pg 294] --> + + + +<hr style="width: 30%;" /> + +<h4>PREZZO DEL PRESENTE VOLUME: Lire Tre</h4> + +<hr style="width: 15%;" /> + +<h3 class="gap">NUOVI ROMANZI ITALIANI</h3> + +<h5>(EDIZIONI TREVES)</h5> + +<div class="blockquot"> +<p><span class="right">L. 3 50</span><b>Barrili</b> (A.G.). Rosa di Gerico</p> + +<p><span class="right">4 —</span><b>Barrili</b> (A.G.). Amori antichi</p> + +<p><span class="right">4 —</span><b>Barrili</b> (A.G.). Scudi e corone</p> + +<p><span class="right">3 50</span><b>Bisi-Albini</b> (Sofia). Una nidiata. Scene di famiglia</p> + +<p><span class="right">3 50</span><b>Capranica</b> (Luigi). Le donne di Nerone</p> + +<p><span class="right">4 —</span><b>Castelnuovo</b> (Enrico). Prima di partire</p> + +<p><span class="right">3 50</span><b>Cordelia.</b> Il mio delitto</p> + +<p><span class="right">3 50</span><b>Cordelia.</b> Forza irresistibile</p> + +<p><span class="right">3 50</span><b>Faldella</b> (G.). La contessa De Ritz</p> + +<p><span class="right">2 50</span><b>Fava</b> (O.). La discesa di Annibale</p> + +<p><span class="right">4 —</span><b>Lioy</b> (Paolo). Notte e Ombra</p> + +<p><span class="right">3 50</span><b>Ricci</b> (Corrado). Una illustre avventuriera</p> + +<p><span class="right">5 —</span><b>Serao</b> (Matilde). Il paese di cuccagna</p> + +<p><span class="right">2 50</span><b>Verga</b> (G.). I ricordi del capitano d'Arce</p> +</div> + +<hr style="width: 15%;" /> + +<h4>SOTTO I TORCHI:</h4> + +<h1>FRA CASA E SCUOLA</h1> + +<h3>RACCONTI E BOZZETTI</h3> + +<h4>DI</h4> + +<h2>EDMONDO DE AMICIS</h2> + +<hr style="width: 15%;" /> + +<p class="center noind"><i>Dirigere commissioni e vaglia ai Fratelli Treves, editori, Milano.</i></p> + +<!--[Pg 295]--> + +<hr style="width: 30%;" /> + + + + + + + + +<pre> + + + + + +End of Project Gutenberg's Il Principe della Marsiliana, by Emma Perodi + +*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK IL PRINCIPE DELLA MARSILIANA *** + +***** This file should be named 17035-h.htm or 17035-h.zip ***** +This and all associated files of various formats will be found in: + https://www.gutenberg.org/1/7/0/3/17035/ + +Produced by Carlo Traverso, Paganelli and the Online +Distributed Proofreading Team at https://www.pgdp.net (This +file was produced from images generously made available +by Biblioteca Nazionale Braidense - Milano) + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. 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If you do not agree to abide by all +the terms of this agreement, you must cease using and return or destroy +all copies of Project Gutenberg-tm electronic works in your possession. +If you paid a fee for obtaining a copy of or access to a Project +Gutenberg-tm electronic work and you do not agree to be bound by the +terms of this agreement, you may obtain a refund from the person or +entity to whom you paid the fee as set forth in paragraph 1.E.8. + +1.B. "Project Gutenberg" is a registered trademark. It may only be +used on or associated in any way with an electronic work by people who +agree to be bound by the terms of this agreement. There are a few +things that you can do with most Project Gutenberg-tm electronic works +even without complying with the full terms of this agreement. See +paragraph 1.C below. 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It exists +because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from +people in all walks of life. + +Volunteers and financial support to provide volunteers with the +assistance they need, is critical to reaching Project Gutenberg-tm's +goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will +remain freely available for generations to come. In 2001, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure +and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations. +To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation +and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4 +and the Foundation web page at https://www.pglaf.org. + + +Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive +Foundation + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit +501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the +state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal +Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification +number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at +https://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent +permitted by U.S. federal laws and your state's laws. + +The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S. +Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered +throughout numerous locations. Its business office is located at +809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email +business@pglaf.org. 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