diff options
| -rw-r--r-- | .gitattributes | 3 | ||||
| -rw-r--r-- | 11492-0.txt | 5059 | ||||
| -rw-r--r-- | LICENSE.txt | 11 | ||||
| -rw-r--r-- | README.md | 2 | ||||
| -rw-r--r-- | old/11492-8.txt | 5487 | ||||
| -rw-r--r-- | old/11492-8.zip | bin | 0 -> 89630 bytes |
6 files changed, 10562 insertions, 0 deletions
diff --git a/.gitattributes b/.gitattributes new file mode 100644 index 0000000..6833f05 --- /dev/null +++ b/.gitattributes @@ -0,0 +1,3 @@ +* text=auto +*.txt text +*.md text diff --git a/11492-0.txt b/11492-0.txt new file mode 100644 index 0000000..6b31244 --- /dev/null +++ b/11492-0.txt @@ -0,0 +1,5059 @@ +*** START OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK 11492 *** + +Gerolamo Rovetta + +Il Tenente dei Lancieri + +ROMANZO + + +Sesto S. Giovanni, 1916. + + + + + +I. + + +La ditta portava il nome del padre «Giovanni Monghisoni», ma chi +comandava, la vera padrona del negozio, era sempre stata l'unica +figlia del Monghisoni: la signora Maddalena, maritata Trebeschi. + +Colla sagacia, col fiuto degli affari, uniti a una gran passione per i +quattrini, e di più col vento sempre in poppa, la signora Maddalena +aveva mandato avanti la nave a gonfie vele, aveva raddoppiata e +triplicata la sostanza paterna. Ma quanta attività , quanta tenacia, +quanto lavoro ci aveva messo, e quanto sforzo di polmoni! La voce +della signora Maddalena squillava, in ogni ora e in ogni stanza, come +una campana; giovane, sana, esuberante, il gridare era il suo unico +sfogo. + +Il fondaco era in via Lentasio a porta Romana. Nei lunghi cameroni, +fra le botti d'aringhe, i barili d'olio, le forme di parmigiano, era +un continuo andirivieni, un vociare continuo, di commessi e di +avventori: il lampadino che ardeva in fondo in fondo, nel buio, +dinanzi ad una immagine della Santa Casa di Loreto, dondolava come un +pendolo, per il tremoto dei facchini che caricavano o scaricavan la +roba: ma la voce della signora Maddalena, sempre alta e forte, +dominava tutto quel gran fracasso, dando ordini e strapazzate. + +Il babbo Monghisoni quand'era vivo, stava ben attento, e scantonava +nel fondaco, per non urtare la figliuola; se no, fioccavano le +strapazzate scroscianti come pioggia e grandine anche sul suo capo. + +--Se non ci fossi io--strillava la signora Maddalena--se io fossi +come le altre donne, tutte matte da legare, che pensano soltanto a +spendere e a fare all'amore, colla tua poca testa a quest'ora +saresti al Ricovero o all'ospedale. + +Morto il padre, essa aveva cominciato a lodarlo e a levarlo ai sette +cieli; ma lo faceva aggrottando le ciglia, e finiva sempre per +umiliare gli altri ed esaltare, sè stessa. + +--Mio padre!... Era l'unico al mondo che poteva vantarsi, come me, di +essere un fiore di galantuomo!--Oppure:--Mio padre!... era insieme +con me la sola testa di casa in mezzo a un branco di bestie, + +La Signora Maddalena, ancora prosperosa e piacente adesso che toccava +la cinquantina, era stata a' suoi tempi un bel pezzo di donnone: a +porta Romana la chiamavano _il bel granatiere_. Maestosa, forte, con un +profluvio di capelli nerissimi, lucenti, ondulati, spartiti a ciuffo +in mezzo alla fronte, colla peluria dei baffettini che le ombreggiava +le labbra rosse e dava risalto ai denti sani, con un'aria smargiassa +di me n'impipo, pareva la padrona del mondo. Pure, se le piaceva di +mettere in mostra la sue qualità virili per dar soggezione, ed +all'occorrenza anche per incutere un certo timore, non aveva mai fatto +caso della propria bellezza: e nemmeno, a dir vero, di quella degli +altri. Aveva scelto per marito il signor Daniele Trebeschi: un +perticone giallo, mal piantato, col naso storto e fatto a, spatola e +col mento pecorino; certo, il più brutto dei suoi commessi: ma che ne +importava alla signora Maddalena? In dieci anni che lo aveva, in +negozio, o non lo aveva mai guardato, o ci si era avvezzata. Aveva +notato invece quello che a lei premeva: cioè che fra i suoi commessi +era il più attivo, il più diligente, il più pratico: onde il giorno +nel quale essa si trovò di fronte a un dilemma inevitabile, o +crescergli lo stipendio o lasciarselo scappare, s'appigliò a un terzo +partito, che fu di sposarlo. E poi il signor Monghisoni diventava +vecchio, rimbambiva un giorno più dell'altro, e per il negozio, un +uomo sicuro, fidato, interessato, le era ormai necessario. + +Essa non viveva se non per gli affari; pel buon andamento degli affari +aveva preso marito; e per l'incremento degli affari, per l'avvenire +della ditta aveva messo al mondo anche i figliuoli. Ma questa, per la +signora Maddalena, era sempre stata una faccenda affatto +secondaria. Se ne sbrigava il più presto possibile, rimanendo fino +all'ultimo momento al suo posto a gridare, a strapazzare, a far +conti. Il suo posto era lo scrittoio, un bugigattolo, in un angolo del +primo camerone del fondaco; e, dopo ogni parto, appena poteva reggersi +in gambe, colà scendeva, ancora pallida e debole, facendo un gradino +alla, volta, indifferente alle tanfate di mucido e di rancido che la +prendevano alla gola: appoggiata alte pareti fredde e viscide, +ricominciava a brontolare e a strapazzare colla voce fievole e rotta, +scrollando il capo faticosamente. + +--No! no! no!... Quando non c'era lei, non sapevano far niente, +niente!... Erano tanti babbei, tanti mangiapane, che colla loro +indolenza e incuria volevano mandarla in rovina. + +L'orgoglio, le gioie, le ansie della maternità essa le aveva provate e +le provava; ma per quella sua azienda, per la ditta, per i suoi +quattrini, accumulati col suo sudore e col sangue del suo +sangue. Stava in palpiti solo quando si spargeva la voce del possibile +fallimento di un suo banchiere o corrispondente. S'inebriava di gioia +solo quando le riusciva un bel colpo. + +Menava vita regolare. All'alba entrava nel fondaco, dietro al signor +Daniele che le apriva la porta e non risaliva altro che la sera +tardissimo, qualche volta a notte inoltrata, facendo lume al marito, +che sotto i suoi occhi doveva richiudere diligentemente la cassa, i +cassetti, gli usci, la porta. Anche, la domenica, quando i commessi se +n'erano andati, la signora Maddalena teneva tuttavia nello scrittoio +il signor Daniele a rifare tutti i conti, a stendere il bilancio della +settimana. Era quella la sua vita, era quello il suo ambiente; per lei +la giornata più lunga dell'anno era il Natale, perché doveva, tener +chiuso e lasciar andar il signor Daniele a Melegnano, a portare il +panettone e gli augurî a' suoi parenti. + +Quella mattina strapazzava anche per il resto della giornata: + +--Non pensavano altro che a divertirsi, a far festa, a buttar via +quattrini a cappellate! Lei sola aveva nel sangue, come quel +pover'uomo di suo padre, l'amore al lavoro e alla casa!... + +E non usciva: anche tutto quel giorno sola soletta, intirizzita, +rimaneva nel suo bugigattolo, scartabellando lo scartafaccio, e +passando e ripassando il portafoglio delle cambiali. In quell'androne +chiuso, durante il pomeriggio di Natale, il silenzio era profondo e +cupo: e soltanto in fondo, nel buio, crepitava il lampadino acceso +dinanzi alla Santa Casa di Loreto. + + + + +II. + + +La ditta Monghisoni commerciava in olio, formaggio, aringhe salate, +baccalà , ma lavorava molto anche in cambiali. Il saggio dello sconto +variava dall'otto al dieci per cento. + +--Tutto sommato--esclamava la signora Maddalena--un poco più un poco +meno, quello che si paga anche alla Banca; e posso vantarmi che per +onestà , dopo morto quel bonomo di mio padre, come me non c'è +nessuno. + +Ma «la ditta» non ammetteva, nè rinnovazioni, nè pagamenti parziali, +nè acconti sul capitale. + +--Io sono puntualissima ne' miei impegni; e tutti devono essere +puntualissimi con me. Regola generale! + +In questa idea la signora Maddalena si era intestata in modo che non +c'era verso di smuoverla: non lo faceva per avarizia, ma quasi per +puntiglio. Magari, di lì a poco, tornava a prestare la stessa somma ed +anche una più grossa, ma il giorno della scadenza--regola +generale--bisognava pagare. + +Il sarto di casa, un vecchio portinaio di via San Barnaba, era venuto +per vestire d'inverno tutti i Trebeschi; e la signora Maddalena gli +stava appunto rifiutando la rinnovazione che il povero diavolo le +domandava per una sua cambiale di novantacinque lire. + +--Capirà , signora Maddalena, può farmi questo favore! senza arrischiar +nulla: fra pochi giorni, quando le porto gli abiti fatti, lei stessa +si tratterrà le novantacinque lire sul mio conto. + +La signora Maddalena scrollava il capo:--No, no, no! Sono +complicazioni che non mi vanno. Oggi scade la vostra cambiale e dovete +pagarla. Quando poi mi porterete gli abiti finiti, in perfetto ordine, +io allora vi pagherò il vostro conto. Vecchio mio!... Si cammina come +un orologio; anzi, molto meglio, perché gli orologi vanno sempre male +e io vado sempre bene. + +Ciò detto, uscì dallo scrittoio e chiamò il marito che, per ordine +gerarchico e di anzianità , doveva essere il primo a farsi prendere la +misura. + +--Daniele!... + +Ma Daniele, in quel frastuono rimbombante, non udì, e non rispose +subito. + +--Dà à niele! Sei sordo?--ripetè quasi urlando la signora Maddalena.--E +sì, per diana, posso vantarmi di aver i polmoni di mio padre: +Dà à niele! + +--Eccomi! eccomi!--e il signor Daniele sbucò di dietro a due facchini +che facevano rotolare un barile sopra un lungo carretto a mano. + +--Presto, la misura. + +La signora Maddalena si era appoggiata col gomito a due pezze di panno +color bigio «resistente» che aveva comperato apposta per vestire tutta +la famiglia, e mentre il sarto prendeva le misure al signor Trebeschi, +Maddalena dava le opportune istruzioni. + +--Giacca, _gilet_ e pantaloni; largo, comodo; e buone fodere, mi +raccomando. + +--Non dubiti, signora, Maddalena. + +Poi il sarto, mentre teneva alzato un braccio del signor Daniele per +prendergli la misura della manica, domandò, sempre rivolgendosi alla +signora Maddalena: + +--Facciamo a un petto solo, o a due? + +--A due, a due petti! Così, all'occorrenza, gli può servire anche da, +paltò. Io, che ho la testa sulle spalle, ho sempre tutte le +viste. Ha finito? + +--Sissignora. + +--E uno! Adesso a quest'altro! + +E mentre il signor Daniele, che si era lasciato girare e rigirare dal +sarto senza mai dire una parola, tornava frettoloso là donde era +venuto, Maddalena ricominciò a gridare con quanto fiato aveva; in +gola: + +--Temistocle! Temistocle! + +Comparve, quasi subito, un altro perticone dinoccolato, arruffato, +colla faccia scialba, col naso storto e fatto a spatola e col mento +pecorino; era il primogenito dei Trebeschi. Si sbottonò subito il +panciotto e si fermò diritto dinanzi al sarto, anche lui senza +fiatare. + +--Mi raccomando molta roba sotto alle maniche e in fondo ai calzoni, +per farli allungare a un bisogno: la mal'erba cresce. + +--Non dubiti, signora Maddalena. + +--I bottoni per le _bretelle_, ben forti. + +E mentre Temistocle, come prima aveva fatto suo padre, si lasciava +voltare e rivoltare, la signora Maddalena continuava a strapazzarlo: + +--Sei uno sciupone: è un peccato farti la roba! Ma perché non prendete +tutti esempio da me, giacché avete la fortuna di avermi sempre +davanti agli occhi? Questo vestito--e ne alzava la sottana +stirandola con una mano--ha più di sei anni ed è ancora nuovo +fiammante! + +Poi, al sarto: + +--Ha finito? + +--Sissignora. + +Temistocle non glie lo lasciò ripetere, e mentre la signora Maddalena +esclamava:--E due!--scappò in fondo al magazzino dove, tolta di mano +la bilancia ad un giovanotto che stava pesando un gran fiasco d'olio, +gli disse: + +--Corri; tocca a te. + +Infatti, in quel punto si udì la voce della signora Maddalena che +chiamava: + +--Gian Maria! + +Gian Maria, il secondogenito, sebbene avesse un anno soltanto meno di +Temistocle, era molto più piccolo. Ma. aveva la stessa testa +arruffata, lo stesso naso collo stesso mento da pecora. + +Dopo di lui si presentò per la misura di un soprabito anche la nipote +del signor Trebeschi: la signorina Cammilla era assestata e aggraziata +nella elegante semplicità della giovane personcina; dal visetto +piacente traspariva la bontà e la dolcezza: tuttavia, chi osservasse +bene la forma del naso e del mento poteva riscontrare anche in lei una +lontana aria di famiglia. + +Uno solo, l'ultimo dei Trebeschi, Giacomino, alto, sottile, elegante, +era un bel ragazzo, col naso diritto e il mento aristocratico: tutti +dicevano, per spiegarci tale anomalia, che Giacomino assomigliava alla +mamma. In ogni modo è certo che la somiglianza, se somiglianza c'era, +non rabboniva la signora Maddalena, non la rendeva nè più indulgente +nè più tenera per quel figliuolo; anzi sembrava che nutrisse contro di +lui una strana avversione. + +Forse la signora Maddalena era così, perchè Giacomino dal canto suo +dimostrava un carattere troppo vivo e indipendente e certe volte anche +prepotente. Egli intanto dichiarava che non voleva saperne a nessun +patto di fare il «mercante», poi scappava, stava fuori la notte, +giocava al biliardo, dava pizzicotti e abbracci alla serva, e non +aveva nessuna paura di sua madre: fatto straordinario, questo, così +straordinario che gli suscitava intorno un tacito senso di ammirazione +e di simpatia. Tutti quanti facevano carte false per scusarlo, per +difenderlo, per salvarlo dalle furie materne. + +Anche quel giorno Giacomino doveva essere lì cogli altri per farsi +prendere la misura; ma, al solito, se n'era dimenticato, e bisognò che +il babbo di nascosto lo mandasse a chiamare. + +--Eccomi, _saperlotte!_ Avete detto alle dieci, e non sono che le dieci +e un quarto!--esclamò Giacomino arrivando di corsa, e quantunque la +mamma, muta, con gli occhi torvi (bruttissimo segno!) cercasse di +schermirsi e di respingerlo, egli riuscì a stamparle un bacio sul +collo. + +Il sarto, che stava per andarsene, e si era già messo le due pezze +sotto le braccia, le posò sopra uno sgabello per cercare nelle tasche +il nastrino del metro; ma Giacomino, prima di lasciarsi prendere la +misura, volle vedere la stoffa; poi, appena l'ebbe guardata e toccata, +dichiarò che non ne voleva sapere: era troppo grossa, troppo +ordinaria.--No! no! no! E poi sempre vestiti tutti ad un modo, come in +un collegio; peggio, come in una casa di ricovero! No! no! no!...--non +ne voleva sapere! + +--Del resto--e scoppiò in una gran risata--tu parli sempre di +risparmio e di economia, e poi non la sai fare, una giusta +economia. Questo inverno dovrò cominciare il mio anno di +volontariato. Che cosa me ne faccio degli abiti... da vile borghese? +Vado in cavalleria, _sapristi!_ Hoplà , là !--E mentre il signor +Daniele, Temistocle, la Cammilla, tutti quanti stavano attenti a +quella scena, cacciando fuori il capo tra le botti d'olio e i barili +di acciughe, Giacomino inforcò una sedia e girò con essa attorno alla +signora Maddalena, fingendo di cavalcare, gridando sempre +allegramente:--Hoplà , là ! hoplà , là ! + +--Ha sentito: lei può andarsene. Se ne vada--disse la signora +Maddalena al sarto che, rimesse le due pezze sotto il braccio, cheto +cheto, infilò l'uscio. + +L'audacia era stata troppa: le teste del babbo, dei fratelli, della +cugina non si vedevano più, erano sparite. Gli altri poi facevano +anche più rumore del solito, per timore che la voce della signora +Maddalena non si udisse in istrada. + +Ma questa volta la signora Maddalena non fiatò. Continuava a fissare +Giacomo, immobile, muta: quando la signora Maddalena guardava uno dei +giovani del fondaco in quel modo, la sera si facevano i conti e il +disgraziato era messo in libertà . + +E infatti essa ripensava a un suo progetto che da anni le mulinava in +testa per quel ragazzaccio. Altro che il _volontariato!_ Lo avrebbe +imbarcato come mozzo sopra una nave a vela: gli avrebbe fatto fare il +giro del mondo. Suo padre non voleva? Voleva lei, e basta. + +--Hop! hop! hoplà , là !--continuava a gridare il monello. + +Essa a un tratto, mentre le passava vicino, lo, afferrò per i capelli, +lo arrestò scotendolo con violenza. + +--Scimmiotto!--borbottò fremente.--Va via! Fuori dei piedi!--e lo +buttò lontano, verso la porta del fondaco. + +Il ragazzo alla sua volta impallidì. + +--Sì! Anche subito--rispose.--Anche sul momento. Sono un uomo, e non +ti riconosco il diritto di trattarmi come un cane, d'insultarmi in +questo modo. Hai capito?--e si piantò diritto in faccia a sua +madre, fissandola pallido, ma sicuro. + +Maddalena lo squadrò dal capo ai piedi; a un tratto si sentì confusa +da quell'occhio limpido, ceruleo, che la fissava, abbassò lo +sguardo.... e scorse allora, per la prima volta, la ciocca colorata di +un fazzoletto di batista che spuntava dalla tasca di Giacomino. + +--Che roba è questa?--Di nuovo aggrottò le ciglia, ficcò due dita +nella tasca, ne tirò fuori lentamente il fazzoletto impregnato di +acqua, di Colonia, dietro al quale schizzarono via, e ruzzolarono in +terra un porta-sigarette d'argento ed un ritratto di donna. + +--Che roba è?--ripetè la madre con una intonazione.--Roba mia. + +--Roba mia--esclamò il giovanotto arditamente.--Roba mia. + +E mentre Maddalena si chinava a raccattare il porta-sigarette, egli, +in un attimo, ghermì il ritratto, e se lo ficcò nella tasca interna +della giacca, che si abbottonò risolutamente. + +--Quel ritratto a me, fuori! + +--No. + +--Fuori! + +--No: mai. + +Il giovane, per difenderlo ancor meglio, incrociò lo braccia sul +petto. + +--Vi ripeto: lo voglio e me lo darete.--Ma essa era avvezza a quelle +ribellioni e sapeva che lì per lì, anche a pestarlo, non avrebbe +ottenuto niente. Allora, pesando il porta-sigarette sul palmo della +mano, come per valutarne il prezzo, cambiò discorso: + +--Questo, intanto, rispondete, dove lo avete rubato? + +--Rubato?...--Lì per lì il ragazzo si sentì montare il sangue alla +testa, ma non poteva, non voleva dire come lo aveva avuto; non +voleva compromettere suo padre.--L'ho comperato coi miei +denari--rispose. + +--Bugiardo!--gli gridò in faccia la signora Maddalena colla voce +strozzata, poi, come mossa da un'improvvisa risoluzione:--Venite +con me--gli disse, e si avviò al solito bugigattolo: fece entrare +Giacomino per il primo; essa lo seguì e chiuse l'uscio. + +--Tu fai debiti--gli disse, accostandogli la bocca al viso e quasi +bruciandolo con una vampata di fiato. + +--No, mamma--balbettò l'altro un po' scosso. + +--Tu fai debiti; non negarlo, io lo so. Da un pezzo me ne sono +accorta. I tuoi vestiti li fai rifare, stringere, accomodare. Dove +trovi i quattrini? E le cravatte?--E così dicendo, preso Giacomino +per il nodo della cravatta, lo scoteva, lo stringeva così forte da +soffocarlo.--Tutti i giorni hai una cravatta nuova. Chi ti dà i +danari? E questo... balocco? e mostrava il porta-sigarette--costerà +almeno una cinquantina di lire. Com'è che si trova nelle tue +saccocce? Io denaro non te ne do, tuo padre non può dartene, perché +non ne ha: dunque, o rubi o prendi la roba senza pagare, che fa lo +stesso. Ti conosco, mascherina. Tu non sei come i tuoi fratelli, tu, +tu--e nel crescendo di quel _tu_, misto alla collera, alla minaccia +pareva ci fosse dell'astio, perfino dell'odio. + +Giacomo sentì tutto ciò. Nel viso alterato della madre non vide +nessuna espressione di bontà , di affetto; diventò ancor più smorto, +balbettò qualche parola sconnessa, poi, di colpo, scoppiò in un pianto +dirotto. + +Alla vista di quelle lacrime, la signora Maddalena, invece di +placarsi, parve anche più inviperita: chissà ? quelle lacrime le +ridestavano forse a suo dispetto un senso di pietà e di rimorso in +fondo al cuore. + +--Coccodrillo--borbottò. Poi, credendolo vinto, fece l'atto di +mettergli la mano in tasca.-Fuori il ritratto. + +--No: questo no!--rispose il ragazzo, ridiventando uomo a quella +minaccia: non piangeva più, e aggrottava a sua volta le ciglia, +guatando la madre cogli occhi torvi. + +La signora Maddalena sogghignò beffardamente. + +--Un'amante!... E non hai ancora vent'anni! Debiti, giuoco, perché so +che vai anche a giuocare al caffè Biffi, alla birraria Nazionale. +Debiti, giuoco... e donne. Tu sei di quelle buone lane che mandano in +malora le famiglie, che divorano i patrimoni. Ma questo non deve +essere, questo io non voglio che sia, per tuo padre, per i tuoi +fratelli e per me. Nè colle buone, nè colle cattive, nè da bimbo, nè +da ragazzo, nè da uomo, ho mai potuto farti perdere un solo dei tuoi +vizi. Ti ho battuto, persino; peggio che peggio! Non hai sentito nè +l'amor proprio, nè le botte. Ma non si deve andare avanti così. +Guardami bene, e non mi far perdere la bussola, e non farmi diventar +matta. È un caso di dovere e di coscienza: o accetti la mia +proposta... o so io ciò che farò. + +--Non ho paura nè di te, nè delle tue minacce, chiare o +tenebrose--rispose Giacomino con piglio arrogante.--Non ho paura di +nessuno, io!... ma visto e considerato che in casa mia sono trattato +come... come non mi piace, così... se la tua proposta è che io me ne +vada... me ne andrò. + +Quel bel ragazzo non era mai stato tanto bello come in quel +punto. Pareva l'immagine artistica di David in atto di sfidare il +Gigante. + +La signora Maddalena gli disse seccamente che gli avrebbe pagato tutti +i debiti, a un patto: recarsi a Genova dal signor Rosasco, l'armatore, +e imbarcarsi: salute, forza e coraggio ne aveva. Col tempo e la +volontà di lavorare e di far bene poteva riuscire un buon capitano di +mare. + +Giacomo si sentì stringere il cuore: e il babbo così buono?... E +_mademoiselle_ Fanny?... la piccola cavallerizza?... quella del +ritratto?... E i suoi fratelli, la sua casa? E Milano... la più bella +città del mondo?... Più, più, mai più! Ma pure il piccolo eroe rimase +diritto, impassibile, con una mano sul fianco, e rispose ancora con +calma senza che i piccoli baffettini biondi, tirati in su, tradissero +un sol tremito delle labbra: + +--Sta bene; e sono molto contento di andarmene. Magari oggi per non +aspettare domani. + +La signora Maddalena lo guardò, poi volse gli occhi altrove. Meno del +ragazzo, si sentiva sicura di sè; e la sua voce, proprio la sua voce, +era alterata. + +--Il signor Rosasco era un buon amico--andava dicendo, quasi per far +animo a lui e a se stessa.--In fin dei conti anche quella poteva +essere una bellissima carriera, forse la sua fortuna. Fosse stata un +uomo lei! Subito in mare! A Milano non c'è più posto per nessuno! +C'è troppa gente! + +E concluse rabbonita, sorridendo per la prima volta, per la prima +volta insinuante, dispostissima a sentire la confessione di una somma +enorme: + +--La cifra de' tuoi debiti? Dimmi tutto. Prima di partire pagherai. + +--Venti o trenta lire, al giovine del sarto Martinenghi, che mi +accomoda gli abiti. + +--Va bene, va bene; il più grosso, sentiamo il più grosso. + +--Ventidue lire alla calzoleria inglese, per un paio di scarpe gialle, +di bulgaro. + +--E poi? E poi?... Di' tutto. Hai la fortuna di avere una madre buona, +generosa e che, a tempo debito, sa anche perdonare. E poi? + +Giacomino pensò, ripensò. Doveva confessare anche quel centinaio di +lire che gli aveva prestato il babbo e colle quali aveva comperato i +fiori e un frustino di tartaruga col pomo dorato e anche quel +porta-sigarette per regalare a _mademoiselle_ Fanny? No; non lo doveva +dire: non lo poteva dire. Non voleva che il babbo fosse sgridato per +lui, povero babbo! + +--E poi? Avanti. + +--E poi--rispose forte e in fretta per finirla--un conto di +cravatte, due o tre paia di guanti e dodici lire alla confetteria di +Santa Margherita. + +--E altro? + +La signora Maddalena, per quanto avara, pareva desiderasse, in quel +momento, che il figlio avesse un monte di debiti. + +--Proprio nient'altro?--domandò con una strizzatina d'occhi +significante.--E... la signorina del ritratto? + +--Questo è affar mio. Quanto ai miei debiti, se ti paion pochi, non +posso inventarne degli altri per farti piacere. + +--Eh, eh! signorino!--Non le pare che ce ne sia abbastanza? + +La signora Maddalena, a poco a poco riprendeva il sopravvento sulla +madre. + +--Che cosa si può sperare, quando, sotto la mia educazione e col mio +esempio, uno scapestrato che non ha ancora vent'anni spreca un +mucchio di danaro per la gola, per la vanità , per fare il milordino? +Io posso vantarmi di non aver mai buttato via quattrini nè per la +moda, nè pei capricci, e non ho mai sciupato dodici lire dal +pasticciere, avendo da mangiare a casa mia. + +Povero Giacomino! La signora Maddalena non poteva immaginarsi che +quelle dodici lirette erano state rosicchiate in tanti confetti dai +candidi dentini di _mademoiselle_ Fanny. + +--Dovrò partire, quando?--demandò il giovanotto, che voleva finirla; +anche per trovarsi solo ed essere padrone del suo dolore, per +sfogarsi, per piangere. + +--Partirete... quando avrò la risposta del Rosasco: gli scrivo +subito. Andate. + +Ma la signora Maddalena, anche questa volta, girò gli occhi per non +guardarlo in faccia. + +--Sta bene--rispose Giacomino. Si avviò, poi tornò indietro.--Siamo +intesi: lo dirai tu al babbo... perché io... (sentì inumidirsi le +palpebre), perché io non gli dirò nulla--concluse arrogantemente, +con un'alzata di spalle. Si rizzò, s'inchinò e--uno, due, tre--se +la battè con un colpo secco dei tacchi. + +--Siamo intesi: buon giorno.--E se ne andò. + +--Superbo, donnaiolo, dissipatore! Io devo difendere la casa; la ditta +Monghisoni--borbottò la signora Maddalena rimasta sola. E +quand'ebbe finita e chiusa la lettera al signor Antonio Rosasco, +armatore, a San Pier d'Arena, vi scrisse sopra: _Urgentissima_. + + + + +III. + + +Tutti erano assai inquieti nel fondaco. Perché la signora Maddalena si +era chiusa nello scrittoio con Giacomino? Come mai? + +Di solito, quando andava in bestia, strillava come un'anima dannata, +anche davanti alla gente, e quella volta non si udiva nemmeno la sua +voce!... + +--Dio, Dio, Dio! Che cosa gli farà ?--gemeva la signorina Cammilla, e +diventava pallida pensando a Giacomino.--Che cosa gli dirà ? Che +cosa gli farà confessare?--pensava alla sua volta il signor +Daniele, più stralunato, più arruffato, più giallo che mai, +sbirciando alla sfuggita l'uscio del casotto, dove la sua signora si +era chiusa col figliuolo. + +Pure la Cammilla si consolava un poco quando Gian Maria e Temistocle +rispondevano con un'alzata di spalle che quell'altro non aveva paura +di nessuno e avrebbe saputo difendersi. Il signor Daniele invece si +sentiva sempre più scombussolato e sgomento, sbagliava nel far le +somme, gli tremava la mano nel pesare, non capiva più niente. + +E aveva ben ragione di essere inquieto; stava peggio lui di Giacomino: +l'aveva fatta più grossa. + +--Dio, Dio, Dio! Se Giacomino, messo alle strette, minacciato, +spaventato, facesse una frittata? Se confessasse che i denari li +aveva avuti da suo padre?... Che a giuocare a biliardo, al Biffi, ci +andava con suo padre? Se... Dio, Dio, Dio! (e da giallo diventava +verde), se Giacomino confessava, tutto il resto!... Se parlava di +madamigella Fanny?... + +Quando il ritrattino della cavallerizza era saltato fuori dalla tasca +di Giacomo, nessuno l'aveva visto, tranne la signora Maddalena. Se il +signor Daniele fosse stato presente, sarebbe scappato Dio sa +dove!... A Melegnano da' suoi parenti, e più in là , anche in capo al +mondo! + +E causa di tutto, l'amor paterno. Un cieco, un eccessivo amor paterno; +un misto d'affetto e d'orgoglio pel suo bel ragazzo così ardito, così +sano, così prepotente! Insomma così diverso da lui! + +Il signor Daniele era la gallina che aveva covato un uovo di aquila; +rimaneva come sbalordito e timoroso dinanzi a quel figliuolo, che non +pareva dello stesso sangue dagli altri: lo ammirava, nelle sue +qualità , ne suoi difetti, nei suoi vizi; e non solo, ma di soppianto +dalla madre, lo contentava in ogni capriccio, quasi cedeva alle sue +volontà e ne seguiva persino i cattivi esempi. + +Dal figliuolo si era lasciato indurre una sera ad entrare al caffè +Biffi: passeggiavano da un pezzo sotto la Galleria, quando ad un +tratto Giacomo scorse seduti ad un tavolino del caffè alcuni suoi +antichi condiscepoli dell'istituto tecnico, e tutti volontari di +cavalleria. + +Come avrebbe potuto il signor Daniele trattenere quel diavolo di +Giacomino, che senza alcun riguardo si era buttato allegramente fra le +braccia dei compagni? + +--Addio, Moretti! + +--Oh, Trebeschi! + +--Cosa fai? + +--Come stai? + +--Sono in cavalleria! + +--Anch'io quest'inverno! Anch'io entro in cavalleria!--Ma, per il +momento, entrarono invece nella, sala da biliardo, dopo aver +traversato rumorosamente il caffè, urtando la gente... e il signor +Daniele dietro, trasognato, meravigliato per la disinvoltura e la +baldanza del figliuolo. + +--Permettete? Facciamo le presentazioni: mio padre. + +E Giacomino, con signorile eleganza, appoggiandosi ad una stecca di +biliardo, fece tutte le presentazioni speditamente e coi dovuti +inchini, mentre il buon Daniele sorrideva come uno stupido e +s'imbrogliava nello stringere tutte quelle mani. + +--Complimenti!... Servitor suo!--e guardava Giacomino per farsi +coraggio. + +E proprio lì, proprio in quel maledetto caffè Biffi, sempre per causa +di quel diavolo scatenato, una bella sera egli aveva fatto la +conoscenza, e aveva parlato la prima volta con madamigella Fanny. +Cioè, parlato no. Egli si era contentato di dirle: _bon soà r, +madamoasèl_, quando la signorina si era alzata per andar via. Ma +intanto aveva cominciato col pagare il _punch frappé_... e dopo... +dopo non c'era stato più rimedio. + +--Se Maddalena venisse a saperlo!... Che finimondo!--E il signor +Daniele, tremante, tornava a guardare verso il bugigattolo e l'uscio +sempre chiuso. A poco a poco, l'oppressione, l'affanno gli +toglievano il respiro. + +Gli, pareva a volte che il casotto traballasse, che sua moglie ne +scattasse fuori come una bomba, mettendo sossopra tutto il fondaco, +tutta la via Lentasio, vomitando ingiurie e vituperi. + +E il signor Daniele, riguardoso e delicato, soffriva in cuore suo, +anche nel pensare alle brutte parolacce che senza dubbio avrebbero +colpito ingiustamente quella gentilissima signorina, così piena di +sentimenti dignitosi e disinteressati: con quel piccolo neo dietro +l'orecchio, col collo d'avorio, sottile e trasparente nel cravattone +rosso, e... e che, gli stringeva la mano con tanta forza da +storpiargliela, dicendogli: _mon cher ami!_ + +--Babbo! Il Cartolari ha rimandato il conto! Ancora non va bene. + +--Chiama Temistocle!... Parla colla Cammilla! + +Aveva altro in niente lui che il Cartolari e i conti sbagliati! Seduto +in un angolo buio del fondaco, tenendo sempre d'occhio l'uscio dello +scrittoio, riandava nella mente tutta la storia di quel suo incontro +colla signorina Fanny. + +Una storia semplice, del resto e naturalissima nella sua... fatalità . + +La signora Maddalena era andata a Lodi per affari, e non sarebbe +tornata altro che il giorno dopo: erano in piena libertà ... non c'era +nemmeno il pericolo che la serva facesse la spia alla padrona, perché +era stata mandata via su' due piedi. Il pranzo lo aveva preparato la +Cammilla, e per stare allegri, invece del solito lesso e riso e rape, +avevano ordinato maccheroni, polpettone, tortelli; ne avevano fatta +una scorpacciata. Temistocle e Gian Maria russavano colla testa giù, +sulla tavola. Il signor Daniele sonnecchiava, ma con una certa +compostezza; Cammilla, accesa in volto, certo per il calor dei +fornelli, rideva e scherzava con Giacomino... Dio santo! Non potevano +continuarla così tutta sera, a divertirsi innocentemente?... Signor +no! Giacomino, a un tratto, passa vicino al babbo, gli tocca il +gomito, gli strizza l'occhio, fa l'atto di tirare un colpo colla +stecca del biliardo: + +--Si va a prendere una boccata d'aria? _Saperlotte!_ Quattro passi e poi +si torna! + +Invece, quando il signor Daniele tornò a casa col figliuolo, la mezza +era sonata da un'ora. Avevano fatto cinque o sei giri in Galleria, e +Giacomo, ad ogni giro si era scostato dal babbo per spiare dai +cristalli del caffè Biffi se vedeva il tavolino coi soliti amici: non +c'era nessuno. + +--_Saperlotte!_ + +--Andiamo a dormire: è molto meglio. + +Il signor Daniele pareva avesse il presentimento d'una grande +disgrazia. Ma il figliuolo entrò diritto nel caffè, e lui, par non +lasciarlo solo, gli tenne dietro sospirando. + +--Un _punch frappè!_ Molto _frappè!_ + +Giacomino allungò le braccia, tirò fuori i polsini dalle maniche, +accese una sigaretta e domandò lo _Sport illustrato_ e il _Figaro_. + +Il babbo lo contemplava estatico. + +--Fumi troppo, ti farà male--gli disse poi con un tono di voce +sommesso e carezzevole. + +Giacomo, per tutta risposta, fece passare il fumo della sigaretta per +il naso come i Turchi, poi lo inghiottì come gli Spagnuoli; poi, +alzando il capo, vide fermarsi poco innanzi al suo tavolino una bella +signora, mezzo vestita da uomo, accompagnata da un giovanotto con un +soprabitino cortissimo e un berettino di panno bigio; la signora +cercava un posto dove sedersi: ma il caffè era tutto pieno. + +--Si accomodi, prego--esclamò il giovane Trebeschi alzandosi e +inchinandosi con perfetta galanteria. Si alzò quasi subito anche il +signor Daniele, ma per la confusione il cappello gli scivolò di mano +e andò a cadere sotto il tavolino. + +--_Merci, monsieur_. + +Il giovanotto fece un gran saluto col berrettino stendendo il braccio +all'inglese, e la signora,--_Merci, messieurs_--si accomodò fra +Giacomo e Daniele. + +Quest'ultimo, seduto a mezzo sulla sedia per tenersi il più possibile +lontano dalla signora, cominciava a guardarla di sottecchi. + +Essa aveva un soprabito come un uomo, ma era un gran bel... soprabito. + +Dopo alcune domande, buttate là a caso da Giacomino, si avviò subito +un'animatissima conversazione. Il signor Daniele stava attento, a +bocca aperta, ma capiva poco perchè parlavano in francese e molto in +fretta. Ad un tratto vide Giacomino alzarsi; si alzò subito anche lui, +credendo di andar via; invece c'erano le presentazioni: il tic di +Giacomino. + +--_Mon père_--poi voltandosi--_Mademoiselle Fanny Richard_. + +--_Monsieur Richard, le frère de mademoiselle_.--Ah, era suo +fratello!... + +Il signor Daniele s'inchinò, riafferrò a tempo il vecchio cilindro che +gli scappava di mano un'altra volta, poi mentre Giacomo chiamava il +cameriere e gli ordinava due altri _punch frappès_, disse sottovoce al +figliuolo che avrebbe preso anche lui un'acqua d'arancio. E fu +contento di quella risoluzione. Dinanzi alla sua acqua d'arancio, si +sentiva tornare il coraggio, aveva qualche cosa per occupare il tempo +e le mani, e, bevendo l'aranciata a sorsi, poteva sbirciare a suo +bell'agio madamigella Fanny. + +Sotto il soprabito essa aveva la giacchettina e il _gilet_ bianco, la +camicia, la cravatta, tutto come un uomo. + +--Ah, il giovinetto non era che suo fratello--continuava a pensare il +signor Daniele, e guardava la signorina con maggior fiducia. + +Quella madamigella era proprio... un bell'ometto! + +La grazia femminile risaltava in lei maggiormente per il contrasto +dell'abito. I labbruzzi procaci, bagnati dal punch frappé, parean +foglie di rosa. Daniele continuava a star attento, a sorridere quando +ridevano gli altri e a non capire. Gli pareva che parlassero di +cavalli: certo dovevano parlar di cavalli. Giacomino ci prendeva tanto +gusto! Giacomino andava matto per i cavalli! Certe volte rimaneva +estatico persino dinanzi ai _brum_ di porta Romana. E il babbo, dopo +aver guardato con compiacenza il figliuolo, tornava a bere un sorso +d'aranciata e tornava a rimirare la signorina. A un tratto egli +arrossì, abbassò gli occhi. Madamigella Fanny aveva caldo, si era +sbottonata, con una rapida scorsa della mano scintillante di gemme, +tutta la giacchettina e lo splendore del _gilet_ bianco aveva +abbarbagliato il signor Daniele. Giacomo e gli altri parlavano proprio +di cavalli. Figurarsi! Erano due cavallerizzi del _Circo Stanislao_. + +Ma niente sottanino corto; «amazzone» e «alta scuola». Madamigella e +monsieur Richard erano ricchi proprietari di una scuderia in +Inghilterra, artisti per passione; l'ippodromo era uno _sport_. + +Giacomino spiegò tutto questo al babbo, soggiungendo con calore:--E +domani sera un gran _debutto_ al Dal Verme! + +Domani sera?... + +Quel _domani sera_ ricordò al signor Daniele il ritorno della moglie +che aveva dimenticato. Il pover'uomo si rannuvolò, sospirò, e fece +cenno al figliuolo che era tardi, era ora di tornar a casa. + +Ma che! Giacomino faceva il bravo col suo francese!... già aveva +sempre preso il dieci anche a scuola; e parlava persino coll'_erre!_ + +--Voi dovete essere--come si dice,--_molto fiero di vostro +figlio_--esclamò ad un tratto madamigella Fanny, rivolgendosi a +Daniele, sforzandosi di parlar italiano, e guardandolo per la prima +volta con certi occhi neri e luccicanti che diventavano sempre più +grandi. + +Il babbo sorrise: chinò in fretta la testa arruffata e si accostò il +bicchiere alle labbra per bere un altro sorso d'aranciata, ma il +bicchiere era vuoto.. + +Dopo aver parlato di cavalli, parlarono di scherma. Un'altra gran +passione di Giacomino: ora peraltro non poteva esercitarsi come +avrebbe voluto, perché alla palestra non si dava se non una lezione +alla settimana. + +Il signor Richard gli promise allora d'insegnargli un _colpo_ +straordinario: un colpo, col quale a Parigi aveva; passato da parte a +parte un certo conte Brakonine, un russo, che si era permesso con sua +sorella certi modi che non gli andavano. E parlando mezzo francese e +mezzo italiano si voltò a raccontare il fatto al signor Trebeschi, +mentre madamigella Fanny, bisbigliando pianino con Giacomo, gli dava +appuntamento per la sera dopo al Dal Verme. + +Il racconto del signor Richard andava per le lunghe. Aveva già +consegnato due _schiaffoni_ al conte Brakonine, lo aveva mandato a gambe +all'aria nella «pista», lo aveva già passato da parte a parte più +d'una volta, quando la signorina si alzò e dopo essersi fatta +promettere una visita per la sera dopo al Dal Verme, cominciò a +fissare il signor Daniele... continuò a fissarlo. + +E mentre Giacomo impediva a monsieur Richard di pagare, essa strinse +la mano del babbo due volte con tanta forza, che il pover'uomo ne +rimase scombussolato. + +--_Bonsoà r, madamoasèl!_ + +Il signor Daniele non seppe dir altro. + +Per tutto il giorno dopo il brav'uomo fece il muso lungo con +Giacomino, modi bruschi, poche parole condite col _voi_ a tutto spiano; +cercava insomma di imitare la cera ed il farà imperioso della moglie. + +Ma l'altro non se ne diede per inteso; dopo cena, dietro le spalle +della madre che, stanca del viaggio, cascava dal sonno, continuava a +strizzar l'occhio e a far l'atto di tirare un colpo colla stecca. + +Daniele era sulle spine, temendo che sua moglie si accorgesse di tutta +quella mimica. + +--Sì!... ho capito!...--diceva Giacomo sottovoce--appena la mamma +sarà andata a letto. + +Si riservava di fare al figliuolo una solenne paternale per la strada; +e infatti, mentre camminavano in via Lentasio per sbucare a porta +Romana, ne rimuginava l'esordio, quando a un tratto Giacomino, +prendendolo a braccetto colla sua solita monelleria affettuosa, sparò +il colpo a bruciapelo: + +--_Mon père_, andiamo al Dal Verme? + +--Sei matto?... Siete matto! + +E Daniele che aveva pensato tutto il giorno a quel teatro, appunto +perché non ci voleva pensare, si staccò a viva forza dal figliuolo. + +--Siete matto! È ora di finirla! Dovreste imitare il mio esempio! +Lavorare! Andare a letto! + +--Allora dammi i denari! andrò io solo--rispose Giacomo arrabbiandosi +lui pure, ma sul serio.--Ho dato la mia parola e non voglio +mancare. Non voglio aver osservazioni dal signor Richard. Non sono +più un bimbo, sono un uomo. + +Che c'è di male? Meglio al teatro che in una bisca!--E, borbottando e +gesticolando, continuò a camminare in fretta verso il Dal Verme, +mentre il signor Daniele, curvo, muto, gli teneva dietro per non saper +che fare, per non lasciarlo andar solo, per paura che gli scappasse. + +E così Giacomino sempre innanzi, il signor Daniele sempre dietro, si +trovarono alla porta del teatro. + +--I denari per i biglietti--intimò il giovinotto fermandosi su' due +piedi. + +L'altro cercò di qua e di là il portafogli, con una lentezza da far +disperare; infino lo trovò, lo apri meticolosamente e non meno +meticolosamente scelse il più sudicio fra i biglietti da dieci +lire... durò un pezzo a fregarlo colle dita per assicurarsi che non +erano due. Poi, scrollando la testa, seguì un po' alla lontana il +figliuolo... e finì col sorridere ancora di compiacenza, vedendo come +sapesse farsi largo fra la calca fino al finestrino. + +--_Pardon messieurs, pardon mesdames_, due _fauteuils_ di prima fila, _s'il +vous plait!_ + + + + +IV. + + +Il signor Daniele era sempre rannicchiato nel cantuccio buio del +fondaco; pure, al ricordo di quel suo primo ingresso al Dal Verme, si +sentì come avvolto da una gran luce allegra e calda: la folla muta +gremiva il teatro: l'orchestra sonava in tono lamentevole la _Stella +confidente_. + +_Gladiator_, montato all'alta scuola da madamigella Fanny, eseguiva il +«passo spagnuolo». + +_Gladiator_, come spiegava il manifesto, era il «famoso stallone arabo, +regalato alla _Stella del Circo Stanislao_ da Mohamed-pascià », + +--Sediamoci?--aveva detto Daniele a Giacomino, subito quando, a furia +di gomitate e di spintoni, erano arrivati ai loro, posti.--Sediamoci? + +Il signor Daniele, alla vista di madamigella Fanny, così esposta al +pubblico, nell'amazzone nera, attillata, a cavallo di _Gladiator_, aveva +provato come un barbaglio, un senso misto di confusione, di gelosia e +di timidezza vereconda: non voleva, non osava guardarla: gli pareva +che, seduto, sarebbe stato più nascosto e tornò a domandare al +figliuolo: + +--Sediamoci? + +--Oh! Oh! C'è tutto il Nizza cavalleria!--esclamò Giacomino, che +aveva visto gli ufficiali prima ancora di madamigella Fanny, e di +corsa, saltando lo steccato e attraversando l'ultimo tratto della +pista, andò a salutare il capitano Braganza, un suo amico del caffè +Biffi. + +--Che fai?..... Che fai?..... Giacomino! Giacomino! + +--Giù a sedere--gridò una voce rabbiosa dietro il signor Daniele. + +Il signor Daniele si sedette di colpo. + +--Cappello!--intimò poco dopo la stessa voce: e il signor Daniele, +subito, si tolse anche il cappallo senza voltarsi: guardava sempre +Giacomino, aspettando che tornasse, o almeno gli facesse cenno. + +Oh sì!... aveva altro in mente il giovinotto! Dopo stretta la destra +al capitano, si era avvicinato a M. Richard che, in falda e stivaloni +alla scudiera e con un grosso frustino in mano, teneva d'occhio ogni +movimento di _Gladiator_. + +--Bellissimo teatro, _saperlotte!_ + +--Tutto quello che c'è a Milano, come a Parigi, a Berlino, a +Filadelfia!... tutto quello che c'è a Milano di più _high-life_, anche +il generale Piccolomini di Coccorito. + +_Gladiator_, nel frattempo, sempre al suono della _Stella confidente_, +aveva finito il «passo spagnolo» e incominciava la «danza +scozzese». Il cavallo mordeva il freno bavoso, sbuffava, nitriva, +squassava la criniera, ma pure doveva piegarsi sotto la mano esperta o +il ginocchio di ferro di madamigella Fanny e fare lentamente e +leggermente tutto il giro del circolo, cullandosi sulle quattro zampe. + +--Brava! Benissimo! + +Il pubblico applaudiva, e il signor Daniele si faceva piccino nella +sua poltrona come per nascondersi. Aveva guardato una volta sola +madamigella Fanny, diritta sol cavallo bianco. L'aveva guardata per un +attimo, appena entrato in teatro... e dopo tanti giorni, anche allora +che ci ripensava in quell'angolo riposto del fondaco Monghisoni, +l'aveva ancora stampata negli occhi quella figura viva e procace: ne +vedeva ancora il cappello a cilindro, lucentissimo, un po' sollevato +dal grosso volume delle trecce, il solmo candido stretto ai collo +delicato, le spalle larghe, il vitino sottile... e il mazzo di +garofani rossi sul seno rotondo, sporgente, dentro l'amazzone +attillata... + +Era stato un incubo per lui lo spettacolo di quella svelta +cavallerizza, di quel pubblico applaudente, di tutti quegli ufficiali, +di quei giovanotti eleganti, che sorridevano, che scherzavano con lei, +che la divoravano col desiderio. + +Il buon uomo non vedeva l'ora che finissero gli sgambetti e le +giravolte di _Gladiator_. + +Ma ecco un ultimo esercizio. Madamigella Fanny aveva fatto impennare, +il cavallo.--Su! su! su!--E il signor Daniele si era sentito un +brivido nella ossa.--Su! su! su!--_Gladiator_ tutto diritto, zampava +in aria furiosamente... Madamigella Fanny si aggrappava alla +criniera... Poi «hop» aveva gridato colla vocina acuta, ridente, +prendendo la rincorsa; una frustata schioccante di M. Richard, e via, +aveva saltato lo steccato fra uno scoppio di applausi. + +--Brava! Benissimo! + +E Giacomino? + +Giacomino era in piedi, in mezzo allo stuolo degli ufficiali. Col +cappello sulle ventitré e la mazza ficcata in una tasca dei soprabito, +approvava e ammirava col gergo di chi se ne intende _Gladiator_ e la +Fanny. + +--Se Dio vuole, è finito! + +Il signor Daniele respirava e si allungava più comodamente nella +poltroncina; ma tutto ad un tratto, ricomincia la _Stella confidente_ ed +eccola... eccola daccapo! + +E un terzo incanto; non più il «bell'omino» dalla sera innanzi, non +più la intrepida amazzone di prima: è a piedi, sola in mezzo al Circo +immenso, reggendosi con una mano il lungo strascico e coll'altra +mandando al pubblico saluti e baci... + +Nuovi applausi, nuovo entusiasmo, e un'altra volta, due, tre, la +_Stella confidente_ e madamigella Fanny. Ma poi... la storia era +continuata... Dopo qualche sera--povera ragazza!--poca gente al Dal +Verme e pochi quattrini. + +La virtù non è mai premiata a questo mondo: aveva ragione M. Richard. + +--Se _ma soeur_--diceva--fosse come le altre centomila, bisognerebbe +tutta le sere allargare il vostro Dal Verme. Invece la mia sorella, +alto là , gentilissima, amabilissima, riconoscente a tutte le +cortesie, ma... alto là . E di giorno, durante la _répétition_, e di +sera con noi a cena, nessun altro che il generale Piccolomini di +Coccorito, vecchio amico, e voi se ci farete l'onore. + +Come dir di no?... e, qualche volta di giorno, colla scusa degli +affari o della Camera di commercio, e qualche volta la sera, dopo che +sua moglie era andata a letto e si era addormentata, il signor +Daniele, strigliato, profumato, inguantato da Giacomino, scappava con +Giacomino medesimo da madamigella Fanny.--Ma lui ci andava soltanto +per sollecitudine paterna: per non lasciar andar solo il figliuolo, +per invigilarlo, per impedire all'occorrenza che commettesse uno +sproposito. + +Proibire il Dal Verme al figliuolo?--Come poteva fare oramai? +Giacomino aveva vent'anni e Maddalena aveva torto di volerlo tener +sempre cucito alle sue gonnelle e sempre senza un soldo. Il troppo +stroppia. E alle volte una simpatia innocentissima poteva +salvare... dal pericolo. E pericolo con madamigella Fanny non ce n'era +punto. L'intrepida amazzone del Circo Stanislao era a prova di +bomba.--Lo diceva lei stessa, nel suo camerino, al signor Daniele, +fissandolo con quegli occhi magici, scintillanti come le stelle e +penetranti come un coltello--glielo diceva lei stessa sorridendo, +sfiorandogli il ciuffo dei capelli arruffati, colla punta del +frustino. + +--No, no, no!... Quello che dovrà essere _lui_ non è ancora arrivato. + +--E il generale?... Piccolomini? + +--Il generale? Oh! il generale non è altro che _le grand +père_. Compris?...--Il nonno! E la bella ragazza, accarezzando più +forte colla punta del frustino il ciuffo arruffato di Daniele, +tornava a sorridere, tornava a guardarlo fisso e tornava a ripetere: + +--No, no, no!... Marameo! Quello che dovrà essere _lui_ non è ancora +arrivato! + +--Birichina! Birichina! + +E ripensandoci, il signor Daniele sorrideva: sorrideva anche in quel +fondaco melanconico, davanti all'uscio chiuso dello scrittoio della +moglie. + +--Birichina!... Birichina!... + +Ma... e Giacomo?... Perché Maddalena lo teneva sempre chiuso?... Se +Giacomo avesse parlato? Se avesse confessato tutto? + +Allora ricominciava la paura e colla paura il pentimento. + +Aveva speso troppo: il _lunch_, come lo chiamava M. Richard, all'ora +della prova, e la cenetta dopo il teatro, ingoiavano un mucchio di +quattrini. Aveva fatto male a lasciar sempre ordinare e comandare a +quei ragazzi. + +E poi i fiori? E poi il frustino per la beneficiata?... E l'astuccio +dalle spagnolette che dovevano regalare a madamigella Fanny quel +giorno alla prova, o quella sera a cena... appena insomma avrebbero +potuto svignarsela? + +Aveva fatto male; anzi malissimo. Era stato imprudente. Avrebbe dovuto +subito, fino dalla prima sera, obbligare Giacomino ad andarsene a +letto, proibire il Dal Verme, proibire le lezioni di scherma di +_monsieur_ Richard, le passeggiate a cavallo di _Gladiator_... proibire le +spagnolette, le ostriche, il cognac, la _omelette soufflée!_ + +E coi pentimenti e coi rimorsi gli riappariva dinanzi, più che mai +terribile, minaccioso il fantasma della moglie, quando a un tratto si +spalancò l'uscio dello scrittoio e Giacomino--finalmente!--Giacomino +ne uscì in libertà ! + +Daniele, subito, gli passò accanto in mezzo al buio e gli domandò +sottovoce: + +--Hai parlato? Hai confessato? + +--Io? Per chi mi prendi? La mamma non sa nulla: règolati. Bada di non +cascarci tu. Senti? La mamma ti chiama. E il ragazzo, un po' +pallido, ma sicuro, attraversò il fondaco per salire in casa. + +Temistocle, l'altro fratello, e più di tutti la Cammilla, gli giravano +attorno, inquieti, ansiosi, per interrogarlo. + +--Niente! Niente! Una sfuriata delle solite--rispose Giacomo con +un'alzata di spalle e passò via in fretta,--mentre anche il babbo, +ormai rassicurato, lo seguiva e lo accarezzava con uno sguardo +amoroso.--Come lo avrebbe abbracciato volentieri! + +--Daniele! Taartaruga! + +Alla voce della signora Maddalena, Daniele si voltò di colpo, +traballando: + +--Eccomi! Eccomi!--e corse affannosamente fin sull'uscio dello +scrittoio. + +--Dentro--gl'intimò la moglie. + +--Eccomi--ed entrò. + +--Chiudete. + +Il signor Daniele, chiuse d'uscio, sgraffiandosi anche un dito tra per +la fretta e la confusione. + +--Bisogna mandare questa lettera alla posta, sul momento--strillò la +signora Maddalena mostrandogli la lettera scritta al Rosasco.--Ma +alla posta centrale. È più sicura. + +--Dammela, la porto io.--Al signor Daniele non pareva vero di +cavarsela così a buon mercato. + +--Un momento. Dovete prima sapere anche voi di che; si tratta--rispose +la signora Maddalena, che nelle occasioni più solenni dava sempre del +_voi_ a tutti.--Scrivo al signor Rosasco--soggiunse con voce, alquanto +velata e interrotta da una tossetta secca--per avvisarlo che gli +mando... gli mando... quel bel mobile. + +--Giacomino? + +--Sissignore; Giacomino, che tutti quanti avete guastato, viziato, +resa insopportabile, pericoloso! + +Pareva a Maddalena, coll'andare in furia, di scaricare addosso agli +altri, in tutto o in parte, la gravita e l'odiosità della risoluzione +presa. + +--Vuoi mandare Giacomino a Genova? + +--Appunto a Genova; per imbarcarsi. + +--Imbarcarsi?... Per dove? + +--Per dove, pur dove... per dove sarà . + +La signora Maddalena voleva far presto, finirla. Aveva le guance +rosse, era in orgasmo, sbuffava. + +Le domande, le spiegazioni, le chiacchiere, la rimescolavano ancora +più del solite. + +--Mi sono abbastanza fatto il sangue guasto con... quello là ! Se non +vi siete proprio messi in testa di farmi crepare, abbiate; un po' di +carità , e meno discorsi. + +--Ma, scusa--insisteva il signor Daniele sommessamente--deve +cominciare l'anno di volontariato fra pochi mesi. + +--Il volontariato lo farà invece Gian Maria. È un tanghero che ha +bisogno di svegliarsi e di rinforzarsi. Del resto, quando io, colla, +mia testa, e io l'ho sempre avuta sulle, spalle, ho pensato una +cosa, vuol dire che tutte le altre... le ho già messe, in regola. + +Il signor Daniele diventava, pallido, taceva succiandosi il dito +spellato. + +--E voi, invece di fare opposizione, dovreste ringraziarmi... e +benedirmi. + +--Io non faccio nessuna opposizione--balbettò Daniele dopo un +momento.--Soltanto vorrei capire meglio la tua idea. Vuoi +imbarcarlo? Per dove?... Come?... Vuoi farne... un marinaio? + +E a, mano a mano anche Daniele si riscaldava, alzava la voce. Per la +prima volta sentiva in sè quasi un soffio di ribellione; il suo cuore +si rivoltava, e anche la sua coscienza: non poteva, non doveva +abbandonare Giacomino. Giacomino, che sarebbe stato punito così +ingiustamente, così barbaramente, perché aveva taciuto, perché lo +aveva salvato. + +No! no! Doveva difenderlo; doveva salvarlo alla sua volta; lo doveva +come padre e come galantuomo. + +--Vuoi allontanarlo dalla famiglia, dalla casa?--ripigliò, dopo un +momento, vincendo il tremito e l'affanno che gli soffocavano la +voce.--In fine, non ha commesso nessun delitto. + +Il petto poderoso della signora, Maddalena ebbe un sussulto, che essa +fermò e represse a fatica, colle due mani. + +Poi rispose colla, bocca amara e colle labbra asciutte, sforzandosi di +parer calma: + +--Tu non hai due dita di comprendonio, ma io sì, ne ho per tutti +quanti, e per ciò, io non voglio aspettare a correggere quando non si +sarebbe più in tempo, quando ci avrà sciupato mezzo patrimonio.--Si +avvicinò al signor Daniele e gli bisbigliò all'orecchio:--Quel ragazzo +fa debiti, ha delle amanti, giuoca! Via, via presto! + +--Come me! Come me!--gemeva in cuor suo il povero Daniele; e +dopo un breve silenzio riprese più umile, per riuscire più +persuasivo:--Scusami, Maddalena, ma... per il momento... per +il momento ripensiamoci. + +--È un anno che io ci penso e ripenso. + +--Tu sì, ma io no... e vorrei anch'io assuefarmi a questa... idea. + +«Finché c'è tempo c'è fiato» e il signor Daniele, debole e incerto, +aspettava sempre molto dal tempo. + +--Se non ci avete pensato--la signora Maddalena ricominciava col +_voi_--è colpa vostra. Non è la prima volta che io vi metto a parte di +questa mia idea, che vi propongo d'imbarcare...--cercò un epiteto per +non voler dire il nome, poi borbottò:--Giacomino. + +--Ma io credeva non fosse altro che una minaccia, per +ischerzo!--rispose il signor Daniele. + +--Scherzo? Io non scherzo mai! Quando avrei tempo di scherzare, con +tutti i fastidi, i dispiaceri che mi date? Ad ogni modo, adesso lo +sapete: non è uno scherzo: basta così. + +Daniele si risentì. Aveva la pelle dura, ma soltanto per sè: qui +trattavasi di suo figlio. + +--No, non basta--rispose facendosi bianco come un cencio lavato e con +voce bassa, occhi bassi, capo basso, quasi aspettando di essere +fulminato, ma risoluto a tener fermo--no, non basta: in vent'anni +ho accettato tutto, non ho mai rifiutato: ma adesso si tratta del +mio sangue; c'è di mezzo il cuore. + +Alla Maddalena scintillavano gli occhi e tremavano le labbra; e chissà +in quali parole stava per prorompere: ma quel giorno faceva miracoli, +e si frenò ancora. + +--È anche per il suo bene--rispose dopo un momento.--Io posso +giudicarne perché ci vedo da lontano. E in quanto al cuore--qui +tornò ad alzare la voce--ho ereditato quello di mio padre, il che +vuol dire che ne ho più di tutti. Ma cuore--e così dicendo si +batteva forte sul petto resistente,--vero cuore, non sugo... di +pomodoro!--Poi, calmandosi daccapo e fingendo di crederlo oramai +convinto, par togliergli il coraggio di risponder altro, gli tornò a +porgere la lettera. + +--Va, va; porta questa lettera alla posta. Un giorno mi ringrazierai. + +Il povero signor Daniele sudava freddo e gli tremavano i ginocchi. + +--I miei figliuoli... io... io non domando altro. Ho sempre taciuto, +non sono mai stato padrone di niente, ma i miei figliuoli... li +voglio con me! + +Ciò detto, chiuse gli occhi, si era al finimondo. + +--Hai sempre taciuto? Che cosa avevi da dire?--domandò la signora +Maddalena, più ancora maravigliata, quasi, che offesa.--Non hai mai +domandato niente? Non sei mai stato padrone di niente? Ma... sei mio +marito, sì o no?--E chi ti ha fatto padrone della casa, tal quale +come me? + +--No, non è vero! Non è vero! Io servo; sono un servo. Come prima! +Come sempre! Padrone di niente! Padrone di niente! Ma dei miei +figli, questo poi, sì, dei miei figli sono padrone anch'io, voglio +essere padrone anch'io! + +E per la prima volta in vita sua, trovata la via dello sfogo, il +signor Daniele, balbettando e tremando, tirava innanzi senza finir +più, ripetendo continuamente le stesse cose, le stesse parole. + +Maddalena a un tratto ebbe un impeto di collera; gli afferrò il ciuffo +dei capelli arruffati, lo scossa violentemente, poi lo spinse fuori +dall'uscio. + +--Va via!... non mettermi al punto di commettere uno sproposito. + +E colla voce soffocata, tremando anch'essa, ma di rabbia, chiamò un +facchino e lo mandò alla posta colla lettera per il signor Rosasco. + +In un momento, la gran notizia si sparse per tutto il fondaco: la +signora Maddalena voleva scacciare di casa Giacomino, voleva +imbarcarlo. + +Era lo stesso signor Daniele che andava in giro a raccontarlo a tutti, +e colla speranza di acquistare maggior coraggio sentendosi dar +ragione. + +--Sì--concludeva--prima che mio figlio mi sia strappato dalle +braccia per essere imbarcato, devo esserci anch'io: non ho forse +diritto di non volere? Non dovevo oppormi? + +Tutti gli rispondevano di sì e il signor Daniele si era messo a +gridare, a smaniare, a predicare anche lui, come faceva sua moglie; ma +quando la vedeva in distanza tirava di lungo e si perdeva nel fondaco, +non bastandogli il cuore di affrontarla una seconda volta. + +La sera, a cena, Giacomino non comparve: era rimasto tutto il giorno +chiuso in camera sua, aveva pianto, si era sfogato, e adesso aspettava +la notte, quando tutti fossero addormentali, anche il babbo, per +scappare solo, colla notizia del suo imbarco, da madamigella Fanny. + +Chissà ? Se riuscisse a commuoverla? a toccarle il cuore colle sue +disgrazie? Chissà ?... Almeno un bacio?... _Saperlotte!_ + +A cena la signora Trebeschi non vide altro che musi lunghi: la rivolta +era muta, ma generale. + +--Come ha saputo farsi amare quello scavezzacollo!--pensava. Maddalena +trinciando il lesso. + +E forse, per un moto istintivo del suo cuore di madre, quella sera fu +insolitamente larga nelle porzioni. E parlava e voleva far parlare gli +altri, e cercava, con tutti i pretesti, d'intavolare la conversazione. + +Anche quella sera, naturalmente, non faceva se non lodare sè stessa e +criticare gli altri, ma ci metteva minore acredine, e quasi una certa +bonarietà . Pareva che cercasse un complimento, una parola affettuosa. + +--Io ho sempre avuto cuore, ricordatelo, ma il cuore,--diceva il mio +povero padre--il cuore non deve mai far perdere la testa. E se io +mi sono sempre mantenuta quella che sono, non è che non abbia avuto +cuore come le altre, è perché ho avuto più testa delle altre. + +E versava da bere al marito, che lasciava il bicchiere pieno sulla +tavola, e offriva ancora del lesso ai figliuoli, che non ne volevano +più e respingevano il piatto. + +Vedendo che non riusciva con gli altri, si provò a far complimenti +alla Cammilla: + +--Adesso hai imparato: la minestra la sai far bene. + +Ma anche la Cammilla rimaneva impassibile, nè smetteva di tenerle il +broncio. Allora essa cominciò ad aggrottar le ciglia, e a, far gli +occhi torvi. + +--Che la stupida ragazza avesse del tenero per quel bel mobile? +Badasse bene ai casi suoi, perché era sempre lì come un uccel sulla +frasca. In quattro e quattr'otto la si poteva rimandare a Melegnano. + +Il signor Daniele aveva desiderato prender con sè la nipotina, per +aiutare, sollevandoli di una bocca, i suoi parenti poveri, e la +signora Maddalena vi aveva acconsentito, dopo avere un po' storto la +bocca, ma con una condizione, anzi con due: primo, la Cammilla non +doveva mangiare il pane a tradimento: secondo, non voleva dir di _sì_, +definitivamente, senza qualche giorno di prova. + +La Cammilla, quando era venuta a Milano, era una bimba di nove anni; +adesso ne aveva diciotto, ed era sempre in prova. Di giorno, nel +fondaco, teneva il carteggio e le prime note: la sera poi, in casa e +in cucina, puliva, rattoppava, faceva le calze a tutti i Trebeschi; e +di più, in quel continuo via vai delle serve e delle cuoche, sempre in +prova e per prova, doveva lei, bene spesso, durante gli interregni, +metter la pentola al fuoco per la colazione e pel pranzo. + + + + +V. + + +La risposta dell'armatore non si fece aspettare; l'_Arcobaleno_ partiva +diretto a Porman e da Porman per Filadelfia il 1. di novembre, e +perciò il signor Rosasco avvertiva la signora Maddalena che il suo +_pivetto_ doveva trovarsi a Genova per la fine del mese... + +--Quindici giorni, quindici giorni soltanto!...--sospirava il povero +signor Daniele. + +--Quindici giorni e poi... poi, forse non vederlo mai più!--gemeva in +cuor suo la signorina Cammilla cogli occhi gonfi e il dolor di capo. + +Giacomino invece si dava buon tempo. + +--Ancora un paio di settimane e poi... divertirmi e godermela più che +a Milano! + +Passato il bruciore della prima impressione, aveva risoluto di farsi +animo, inghiottendo il boccone amaro, anzi mostrando d'infischiarsene, +e c'era riuscito. + +Ma in quanto alla, genitrice...--ah! ah!--le preparava una magnifica +sorpresa per quando l'_Arcobaleno_ sarebbe stato in alto mare verso +l'Equatore: un mucchio di debiti da pagare; e intanto si divertiva a +tormentarla, a punzecchiarla. + +La genitrice--adesso la chiamava sempre così--cercava di +sfuggirlo?... E lui si dava un gran da fare par cacciarsele sempre fra +i piedi; e quando la incontrava nel fondaco, la salutava nel modo che +alla signora Maddalena faceva più dispetto: strisciando i piedi, +battendo i tacchi. E su, in casa, quando si trovavano insieme all'ora +della colazione e del pranzo. Giacomino, con una compitezza affettata, +esagerata, correva ad aprirle l'uscio, ad offrirle la seggiola, a +metterle lo scaldino sotto ai piedi. + +Talvolta mamma e figliuolo si fissavano in viso: lei pallida, +accigliata; lui, col sorriso impertinente sotto i baffettini tirati in +su: pareva che stesse per iscoppiare il fulmine: il signor Daniele +tremava, tremava la signorina Cammilla; Temistocle e Gian Maria non +battevano palpabra: ma poi la signora Maddalena voltava la testa con +una mossaccia dispettosa, e invece di pigliarsela con quello +sfacciato, si sfogava contro la Banca Generale in liquidazione e il +Credito Provinciale tentennante. + +E strillava: + +Queste sono le vere burrasche! le tremende burrasche!... Altro che +aver paura di un po' di mal di mare!--e affaccendata mandava il +signor Daniele in traccia di notizie e di informazioni alla Borsa, +alle Banche, dagli agenti di cambio, lo faceva correre di qua e di là , +a portar ordini, contr'ordini, minacce, strapazzate. + +Il pover'uomo correva e sudava: ma dappertutto, appena, sbrigata +l'incombenza avuta, buttava fuori, con un sospirone, la gran notizia +della prossima partenza del figliuolo, del suo imbarco, chissà per +dove, chissà fin quando! e chiedeva consiglio e conforto con un +balbettamento affannoso che pareva un gemito: + +--Che cosa devo fare? Che cosa si può fare? Ma io non voglio! Io non +lo lascio andar via! + +--Che cosa doveva fare?...--Opporsi a sua moglie, dire un bel no!--Non +era lui il padrone? + +Il signor Daniele approvava, col capo... e tornava a correre e a +gemere da un'altra parte. + +--Che cosa devo fare? Che cosa si può fare?... aveva domandato una +volta anche a madamigella Fanny, e con un tremito più vivo e un +accento più fervoroso:--Io non voglio lasciarlo andar via!... Io non +lo lascio andar via. Che cosa si può fare? + +--_On divorce!_--gli aveva consigliato la cavallerizza, schioccando la +frusta. + +--Che cosa? + +--Divorzio!--gli aveva urlato nelle orecchi _monsieur_ Richard. + +Al povero signor Daniele non rimaneva più che la Cammilla. + +--Che, cosa devo fare?... Che cosa si può fare?...--mormorava anche a +lei, ma sottovoce, per non essere udito dagli altri. E lì colla +Cammilla poteva sfogarsi; tutt'e due pensavano, studiavano se c'era +verso d'impedire la partenza di Giacomino, e finivano con piangere +insieme brontolando:--No, no, no! non deve andar via!... non deve +andar via!.... + +Giacomo, ciarliero, espansivo con tutti, evitava tanto il babbo, +quanto la Cammilla, ma per diversa cagione. + +Il babbo che lo seguiva, stralunato, balbettando colla voce piena di +lacrime:--Ma io non voglio!... io non ti lascio partire!...--lo +commoveva troppo, e Giacomino voleva esser troppo forte, e sempre +allegro. Quanto poi alla Cammilla, quel naso di famiglia, sempre rosso +e gonfio per amor suo, lo infastidiva e lo indispettiva. + +Nel suo cuore non c'era più posto che per il bel nasino della Fanny. + +--Che c'entrava la Cammilla? Era forse sua sorella?... E le voltava +lo spalle. + +Giacomo era innamorato di Fanny e Fanny di Giacomo. I due giovani se +l'erano detto ed anche provato. + +La grande notizia dell'imbarco del giovane Trebeschi sull'_Arcobaleno_ +aveva fatto colpo anche al Circo Stanislao. + +La Fanny, fin dalla prima sera al Biffi, quando aveva ammirato quella +bocca fresca, intatta del giovanotto, non aveva aspettato altro che di +trovarsi a quattrocchi con lui, per mangiarsela di baci. Così, appena, +Giacomino le ebbe detto, sospirando:--che partiva per sempre e che +non ne provava nessun rammarico fuorché per lei--subito, la bella +ragazza, gli aveva buttato le braccia al collo, dicendogli, fra i +baci, all'orecchio: + +--_Prends bien garde_, mio caro, _que le général_ non si accorga di +niente! + +--_Saperlotte!_--aveva risposto Giacomino, rassicurando la ragazza. + +Infatti, poco dopo, quando udirono picchiare leggermente +all'uscio,--erano nel camerino, al Dal Verme,--Giacomo, prontissimo, +si era già allontanato, mentre Fanny si passava il piumino della +cipria sulle guance, esclamando con una risata squillante: + +--_Venez donc, mon général_. + +Piccolomini di Coccorito, entrò, e si fermò in mezzo al camerino, +fieramente, colla pancetta traballante sulle gambette ercoline: non +salutò nemmeno madamigella Fanny; squadrò il giovinotto che aveva già +notato qua e là , ma che vedeva _lì_ per la prima volta. + +--_Monsieur_ Trebeschi, un amico di mio fratello--disse tosto e con +gran disinvoltura l'intrepida amazzone, presentando Giacomo al +generale, senza voltarsi nemmeno, mentre col cappello a cilindro +sugli occhi e col frustino sotto il braccio, calzava, con grande +sforzo, i guanti gialli, lunghi, scamosciati. + +Il generale continuava a, fissare il giovinotto, e, quasi annusasse +odor di polvere, gli si rizzavano i peli dei grossi baffoni, tinti di +nero, il ciuffetto irto in mazzo al cranio pelato. + +Giacomo, dal canto suo sosteneva imperterrito quello sguardo. + +--Trebeschi?--domandò finalmente il generale, gonfiando le gote e +soffiando ad ogni parola. + +--Trebeschi?... Ufficiale?... In cavalleria? + +Madamigella Fanny rispose di no, sorridendo, perché tutti pigliavano +quel bel ragazzo per un ufficiale... E così anche il Piccolomini che +pur doveva intendersene. Poi si affrettò a soggiungere che l'amico di +suo fratello partiva quanto prima per la Spagna, per l'America, per +l'Australia. + +Il generale si rasserenò, e senza badar più a quel borghese, si +accostò saltellante alla Fanny, e si mise ad aiutarla a calzarsi i +guanti, gonfiando le guance e soffiando più forte che mai. + +Giacomo salutò, con un altro inchino, e se ne andò serio, +impettito. Ma appena fuori fece anche lui un salterello, fregandosi le +mani e strizzando l'occhio. + +--Ah! ah! la faceva in barba a un generale! + +E il giovanotto in quei giorni fu pienamente felice; ma la felicità +non gli fece perdere la bussola; tutt'altro. Invece di essere geloso, +si divertiva a chiamare Fanny la sua bella generalessa, e così tutti, +compreso il Piccolomini, restavano contenti più di prima. + +Il solo che, colla crescente felicità di Giacomino, si andasse +rannuvolando era _monsieur_ Richard, inquietissimo per l'avvenire. + +--Sempre così--borbottava--a Milano, come a Parigi, come a +Pietroburgo! + +E minacciava sempre, quando l'altro non poteva sentire, di voler +somministrare _schiaffoni_ a destra e a sinistra, e faceva gli occhiacci +alla Fanny, che gli rispondeva appena con un'alzata di spalle. + +E il buon fratello, nella sua sperimentata antiveggenza, pur troppo, +era profeta. Era mancata la prudenza non a Giacomino, ma alla Fanny, e +proprio nel momento supremo, cioè quando al povero generale +Piccolomini, che aveva già speso un occhio, per la stella del Circo +Stanislao, e credeva ormai di essere arrivato in fondo, era capitato a +domicilio un altro fascio di conti da pagare: il _riassumendo_ della +fine di stagione. L'avarizia stimolata dalla maraviglia e dal dispetto +non scemò l'amore del generale, ma ne acuì la gelosia. Gonfiandosi e +soffiando, cominciò a impressionarsi, a impermalirsi, a guardare, ad +osservare. + +--E quel Trebeschi? Quel giovanotto borghese? + +Il Piccolomini non lo aveva più trovato _lì_, nel camerino, e non lo +aveva mai incontrato in casa di _mademoiselle_ Richard, ma spesso gli +capitava tra i piedi nei paraggi del Dal Verme, e gli dava sempre +nell'occhio appunto per quella sua aria di ufficialetto in +borghese... e per la fretta di sgattaiolare inosservato. + +--Ohi! ohi!... Attenti! + +Per scoprir terreno, cominciò a parlare: e a sparlare del signor +Trebeschi--di quel giovane di bottega che si dava un atteggiamento +marziale--cominciò a scherzare sul conto suo, a ridere alle sue spalle +e notò che ci stava a scherzare e a ridere anche la Fanny, ma +esageratamente, con un'esaltazione nervosa; e notò di più che monsieur +Richard, parlando del Trebeschi, pareva che avesse un nodo in gola, +benché si sforzasse di non darlo a divedere.. + +--Ohi! ohi! Cospetto di bacco!... Ma quando ci va? Dove si vedono? +Come si trovano? + +Rimase molto perplesso; poi prese un partito. Regalando venti lire, in +due volte, alla portinaia, seppe tutto ciò che gli premeva di sapere. + +Povero Giacomino! Con tutto il suo giudizio, con tutta la sua +prudenza, con tutta la sua furberia, era proprio andato a finire in +bocca al lupo. + +Visite a Fanny, in casa, non ne faceva, non praticava più in teatro, +di giorno, all'ora della prova. E poi nemmeno la sera. Dacchè si erano +accorti che il generale sospettava di qualche cosa, Giacomino non +aveva più cenato coi Richard nè messo piede al Dal Verme. + +In teatro correva la voce che il giovane Trebeschi si fosse già +imbarcato a Genova sull'_Arcobaleno_. + +Tutto spirava pace, perfino la fronte del Richard cominciava a +spianarsi... quando una notte, molto tardi, mentre Giacomino, con +tutte le possibili cautele, stava per aprire lo sportello della casa +dove era alloggiata la cara Fanny, si sentì battere sulla spalla: si +voltò di colpo, e--_Saperlotte!_--si trovò a faccia a faccia col +generale. + +Il giovanotto, pronto, si mise in posizione e rimase serio, mentre +l'altro dava in una risataccia insolente. + +Prendete--esclamò dopo un momento il generale.--Vi aspettavo per +regalarvi un'altra chiave, la mia, nel caso che perdeste la vostra. + +E così dicendo pose, una lunga chiave arrugginita nella mano che il +povero malcapitato gli stendeva macchinalmente. Poi gonfiò le labbra, +soffiò, soggiunse soltanto un:--Buona notte: a lei e a tutta la +compagnia--e così se ne andò, traballando sulle gambette a roncolo. + +Giacomino, rimasto lì, immobile e muto con quelle due chiavi in mano, +seguì il generale collo sguardo finché lo potè scorgere: sospirò, ma +non si mosse. Riflettè a lungo, sul da farsi, e si persuase che, nel +caso suo, due chiavi erano troppe. + +Allora invece di aprire e di salire, mise le due chiavi in tasca, +tornò indietro, tornò a casa sua, si cacciò in letto, e spense subito +il lume per addormentarsi più presto. Ma penò molto a prender +sonno. Il caso era grave. + +Al mattino avrebbe dovuto andare da Fanny a raccontarle la scena col +generale: che bella improvvisata! + +Furbo, per altro, quel Piccolomini! Ma che avrebbe risposto Fanny? E +il Richard? Apriti, cielo! + +Giacomo sapeva che fratello e sorella erano pieni di debiti: debiti +col conduttore del teatro, debiti coi fornitori, debiti con tutti. E +nel calduccio del letto, dietro la sfilata dei creditori del Circo +Stanislao, vedeva anche venire quella de' suoi: il cameriere del caffè +del teatro, col quale, in tante colazioni, in tanti cognac, in tante +bottiglie di Marsala in ghiaccio bevute alle prove con tutta la +Compagnia equestre, aveva un conto che non finiva mai. L'orefice, che, +conoscendo la solvibilità e l'onorabilità della famiglia Trebeschi, +gli aveva venduto sulla parola un anello di brillanti. E il sarto. _A +la Ville de Paris_?... E il camiciaio alla _Città di Vienna_?... + +--Che caldo! Auf! che caldo!... + +Giacomo smaniava, si voltava, si rivoltava nel letto, ma ad ogni +giravolta c'era un debito, un creditore nuovo, una nuova +puntura. Finalmente gli venne un'idea; una bella idea. Se invece di +indugiarsi ancora gli ultimi quattro o cinque giorni, fosse partito +per Genova la mattina dopo?... Se invece di aspettare l'_Arcobaleno_, si +fosse imbarcato subito? Il generale credeva di avergliela fatta, ma +lui, ancora più furbo e più svelto, avrebbe preso il largo in alto +mare!... + +Giacomo rise a questa idea; e col rider si rimise in calma. Allora, +dimenticate le due chiavi, si addormentò, e dormì profondamente fino +alla mattina molto tardi, quando venne a svegliarlo suo padre, il +signor Daniele in persona, tutto sossopra, ansante, piangente, +ridente. + +--Non parti più! Non vai via più! Sono stato io!... Lo dirai alla +signorina Fanny!.. Lo dirai a _monsieur_ Richard!... Sono stato io! Io +e la Cammilla! + +--Che cosa?--domandò l'altro, mettendosi a sedere sul letto, +fregandosi gli occhi, ancora trasognato.--Che cosa c'è? + +--È arrivata la lettera del signor Rosasco! Il colpo è andato benone! + +--Che colpo? che colpo?--E Giacomo fissava in viso il babbo, e nel +buio della sua testa intronata, col dubbio di non poter più partire, +ricomparivano ad una ad una le immagini della Fanny e dei creditori, +del Richard e del generale.--Che colpo? + +--Il colera. Abbiamo inventato che a bordo c'è il colera! Non puoi più +imbarcarti. Non parti più, resti a Milano. Sono stato io; io e la +Cammilla. Ma non dir niente alla mamma. Guai! guai! guai! + +E ad ogni «guai!» la faccia, del pover'uomo si rifaceva torva e +spaurita; il naso storto pareva che gli tramasse dalla commozione. + +Giacomo cominciava a capire, e si arrabbiava, gridando che voleva +saper tutto, e cercando di sciogliersi dal signor Daniele, che non +rifiniva dall'abbracciarlo e dall'accarezzarlo, mentre ripeteva: + +--Non dir niente alla mamma; non dir niente alla mamma!... Io non +potevo lasciarti andar via... Io non volevo lasciarli andar via! + + + + +VI. + + +--Pazienza il babbo--brontolava Giacomo alzandosi e vestendosi.--Lo +ha fatto a fin di bene. Ma la Cammilla come c'entra?... Con quel +naso?... e lo vuol ficcar dappertutto! + +Mentre, chinato sulla catinella, si lavava rumorosamente, buttando +l'acqua in mezzo alla camera e spruzzandone le pareti, sentì aprir +l'uscio. + +Si voltò colla faccia insaponata: era Gian Maria. + +--Che vuoi? + +L'altro, con un sorrisetto significativo, gli diede una letterina che +avevano portato allora dal teatro Dal Verme. + +Gian Maria e Temistocle, per incarico del fratello, stavano alle +vedette, per badare in quei giorni che certe lettere o bigliettini non +capitassero fra le unghie materne. + +Giacomo, mentre si asciugava le mani, guardava fisso la lettera con +occhio torvo: + +--Dammela. + +Erano due righe soltanto: + + «Venez vite: prestissimo. + + «Fanny». + + +Gian Maria, che possedeva pure e teneva nascosto in un cassettone +della, sua camera un ritratto di _mademoiselle_ Fanny a cavallo di +_Gladiator_, contemplava a bocca aperta il fratello ed il bigliettino. + +Giacomo se ne accorse, e se la pigliò con lui: + +--_Marche!_ + +Gian Maria, abituato dal fratello alla militare, se la battè senza +fiatare, e Giacomo tornò a leggere: + + «Venez vite: prestissimo. + + «Fanny». + + +--_Saperlotte!_...--esclamò, pensando che il generale, certo, senza +perder tempo, doveva aver dato e preso un congedo definitivo. + +Infatti quella mattina, alle sette, prima di recarsi in quartiere dove +aveva una ispezione, il Piccolomini aveva già mandato il grosso +incartamento dei conti da pagare alla signorina Richard, scrivendo +sopra una seconda fascia: + + «Pel signor Trebeschi. + + «proprie mani.» + + +Nella sua breve carriera, da maggiore a generale, il Piccolomini di +Coccorito si era trovato parecchie volte in simili contingenze, e però +ci aveva fatto la mano. + +Alla lettura, del bigliettino di Fanny, il giovane Trebeschi era +diventato pallido; pure non indietreggiò: coraggio e avanti. Ma, lungo +la strada, mentre si recava dai Richard, pensava, con desiderio, al +porto di Genova; lo vedeva inondato di sole, mentre Milano era piena +di nebbia, e quasi si arrabbiava anche contro sua madre, così furba di +solito, e questa volta «tanto _oca_, da non capire il _trucco_.». + +Quando Giacomino entrò in camera della Fanny, la ragazza, ancora in +sottanino e colle spalle nude, si stava vestendo; e intanto riscaldava +il caffè, ravviava la sua roba, assestava la sua camera, tutte cose +che la mattina faceva a comodo, un po' l'una, un po' l'altra, fra +l'andirivieni della gente da teatro, fumando un monte di sigarette e +leticando col fratello. + +Il Richard dormiva fuori, coi cavalli, ma la mattina veniva a casa, +per buttarsi qualche altra ora sul letto, e poi lavarsi e far +colazione. + +Appena essa vide entrare Giacomino, l'amico del cuore, e mentre +passava dallo specchio, dinanzi al quale si pettinava, al caminetto +dove scaldava il caffè, rovesciava un sacco d'improperi, nel suo +linguaggio internazionale, sul capo dell'antico protettore. + +--_C'est une canaille, un filou!_..--cominciò anche il fratello a +gridare dall'altra camera, e _monsieur Crispì_, un pappagallo bianco, +grosso, con una cresta gialla, che s'arrampicava su tutti i mobili, +rosicchiandoli e insudiciandoli, nel sentir gridare a quel modo, +cominciò a gridare più forte, come un'anima dannata: + +--_Amourreux! Pauvre Amourreux! Cafè! Cafè! Cafè!_ + +Fanny giurava di vendicarsi di quel miserabile _troupier_; aveva _dei +molti buoni amici_, dappertuto in Italia, ed anche a Roma, molto in +alto. + +--A Roma, come a Parigi! Come a Pietroburgo! Come a Berlino!--urlava +il fratello. + +Giacomo, colle orecchie intronate, si chinò per sedersi sopra una +poltroncina che la ragazza gli aveva spinta dinanzi col piede; ma di +colpo si rialzò; la poltroncina, sgangherata, cascava da una parte; e +lui andò a mettersi sul letto non ancora rifatto, ma un brontolìo +ringhioso, di sotto alle coperte, lo fece allontanare: era il vecchio +_bulldogh_ dei Richard che mordeva e che l'aveva con lui +particolarmente. + +--_Falstaff! couche!_ + +Giacomo restò in piedi, girando su e giù, a testa bassa.. Aspettava la +stoccata, cioè che entrassero nell'argomento dei quattrini; se la +sentiva arrivare; e infatti, appena _monsieur Crispì_ e _Falstaff_ si +furono acquietati, fratello e sorella, la sorella di qua, lavandosi i +denti, il fratello di là , mutandosi la camicia, rivolsero la loro +collera non più sul generale, ma su quell'altro miserabile; +imbroglione, ladro... dell'impresario. + +Non potevano partire, avevano tutto sotto sequestro; avevano un +contratto d'oro a Borgo San Donnino: per otto sere, mille lire per +sera. E poi due mesi al gran teatro di Terni, assicurati. + +E recando queste buone notizie, il fratello della Fanny si presentò +sull'uscio dell'altra stanza, ancora in maniche di camicia, +stringendosi attorno alla vita una larga cintura di pelle. + +Monsieur Crispì, che rosicchiava la cornice della credenza, vedendo il +Richard, col quale non andava, d'accordo, si fermò, lo fissò, gonfiò +le penne, drizzò tutta la cresta, e _ciao_: una chiazza, bianca sul +pavimento. + +Giacomino tenne duro; la verità è quasi sempre la via più spiccia par +levarsi d'imbroglio; e Giacomo disse la verità . + +Neppur lui aveva un soldo, ed era pieno di debiti, e con questo di +peggio, _saperlotte!_ che non poteva svignarsela. Doveva restare a +Milano un altro mese. + +Fanny sorrise; il Richard strinse la mano a Giacomo, battendogli +amichevolmente sulla spalla: + +--_Avez-vous besoin d'argent?_ Forse anche mille franchi, ma cinquecento +sicuramente; penso io. + +Che cosa voleva, dire? Giacomino non capiva. + +--Io faccio una... cortesia a voi: voi fate una cortesia a +me. _Compris?_ No? Adesso vi spiego l'affare; sedete. + +Giacomo restò in piedi, sempre guardando, con tanto d'occhi, monsieur +Richard. + +L'affare era semplicissimo. Un forte capitalista, il signor +Facchinetti, era contentissimo di scontargli una cambiale per due, +tremila franchi: in un altro momento anche cinque! anche dieci! Tutto +quello che voleva. + +Il Richard, sorridente, riempiva la pipa colle sigarette che il +generale aveva regalate a Fanny, e nel parlare faceva lunghe pause, +perché il buon amico Trebeschi capisse tutto, ben chiaro. + +--Io gli ho detto: Signor Facchinetti, la mia firma vi basta?--La +vostra firma? _Crénon!_ Per me, basta la vostra, parola. Ma devo +scontare anch'io alla Banca: oltre alla vostra, datemene un'altra, +qualunque sia, per formalità ; è la vostra che conta.--_Très-bien!_ +Accettate quella, del signor Trebeschi?--Trebeschi?... Mai sentito +nominare: lo conoscete voi? E allora basta. Affar fatto.--E +Richard, a questo punto, si mise a ridere come un matto. + +Perché rideva in quel modo?... Perché? L'amico Trebeschi non capiva? + +--Perchè la firma, Giacomo Trebeschi» è una firma +semplicamente... decorativa: non siete ancora maggiorenne! Voi +perciò non correte alcun rischio. E non mi dovete ringraziare. Il +signor Facchinetti mi dà tremila franchi? Mille sono per voi. Me ne +dà duemilacinqueceinto? _Crénon!_ Cinquecento sono per voi. + +--La cambiale è a tre mesi?--interruppe Giacomino. + +--Oh no; non ho voluto io per risparmiare l'interesse: anche troppo +quindici giorni. Appena a Borgo San Donnino, mando uno _chèque_ al +Facchinetti, e ritiro la cambiale. + +--E le mie cinquecento lire?--replicò Giacomo, perplesso. + +--_Très-bien!_ Voi me le manderete; a Terni, _quand vous voudrez_--rispose +il cavallerizzo con un'alzata di spalle.--Io non sono un affamato. + +Intanto che il Richard parlava, la Fanny, alzata una gamba sopra una +seggiola, si abbottonava lentamente con un allacciascarpe di avorio +gli stivaletti lunghissimi, e _monsieur Crispì_, arrampicandosi col +becco sui piatti della tavola, rimasti lì sudici e ammonticchiati fin +dal giorno innanzi, borbottava colla voce nel gozzo: _Saccorrotto, +saccorrotto_, parola che aveva udita per la prima volta a Milano, e che +stava studiando in quei giorni. + +--I mille franchi... diremo cinquecento, per essere sicuri--ripeteva +il Richard, con flemmatica prosopopea--me li manderete a Terni +_quand vous voudrez_. Non ci pensate. + +No; Giacomino non ci pensava: ma quelle cinquecento lire--anche lui +non diceva mille per esser proprio sicuro--a mano a mano gli +rischiaravano l'orizzonte, e mentre la Fanny gli sorrideva, +abbottonandosi l'altro stivaletto e _monsieur Crispì_ continuava a +ciangottare nel gozzo: _Saccorrotto, saccorrotto_, egli mentalmente +distribuiva quel denaro fra i creditori più seccanti. + +Centosessanta al cameriere del caffè del teatro; duecentocinquanta +all'orefice, quello dell'anello di brillanti; il resto per un acconto +alla _Ville de Paris_... + +--E dunque?... gli domandò, dopo un momento, il cavallerizzo. + +--Che cosa? + +--Accettate? + +--Se è per farvi piacere, qua la mano! + +E non essendo affatto un minchione, Giacomino assunse, alla sua volta, +una cert'aria d'importanza e di protezione. + +--Si firma, quando? Stasera? + +--Subito: vado e torno. _Attendez!_ + +Ma l'amico Richard non era ancora fuor dell'uscio che già la Fanny +s'era buttata fra le braccia di Giacomo, e gonfiando le gote, o +soffiando per rifare il generale: Meglio così, sai--esclamò.--Non ne +potevo più! quel miserabile _troupier_ m'era diventato antipatico, +odioso! + +--_Saccorrotto, saccorrotto_--borbottava sempre il pappagallo, +accoccolato sulla spalliera di una seggiola. + +Venendo via dai Richard, Giacomino continuò a far conti per tutta la +strada. + +--Centoventicinque lire al cameriere, duecento all'orefice, cento alla +_Ville de Paris_... Così me ne restano anche per la _Città di +Vienna_...--Ma nel fare e rifare la somma, diminuiva questo, +diminuiva quello... tanto che sulla porta di casa aveva conchiuso: +cento lire al cameriere e centocinquanta all'orefice, che avevano +minacciato di scrivere a sua madre, e il resto tenerselo per +divertirsi in quei giorni e par fare un'improvvisata alla Fanny +quando sarebbe stata a Borgo San Donnino. + +--_Hoplà , là !_--Il ragazzo si stropicciò le mani, ed entrò nel fondaco +fischiettando la _Stella confidente_ sul tempo di _Gladiator_... ma alla +porta, zitto: si fermò. V'era la genitrice... + +--Intendiamoci--gli disse la signora Maddalena a bruciapelo.--Non +crederete di averla spuntata. + +--No, mamma. + +--Partirete lo stesso, quanto prima. + +--Sì, mamma. + +--E intanto si lavora. Imparate da me, e dopo pranzo, subito a letto, +come me. Vita nuova, avete capito? Vita nuova. + +Ciò detto, la signora Maddalena entrò nello scrittoio sbattendo +l'uscio così violentemente che il piccolo casotto traballò tutto. + +--Psst! + +--Psst! + +--Giacomino. + +Temistocle, Gian Maria, il babbo, lo chiamavano di qua, di là , mezzo +nascosti fra i barili d'olio e le botti di aringhe. Volevano sapere +che cosa gli avesse detto la mamma; se la mamma aveva sospetti e se +proprio aveva creduto alla storiella del colera. + +--Sì! Sì! Se l'è bevuta!... Niente paura. + +Poi, avvicinandosi al babbo, Giacomino lo fissò, sorrise +furbescamente, e gli sussurrò all'orecchio: + +--_Mon père_, tanti saluti! + +Il signor Daniele diventò rosso; e cento domande che avrebbe voluto +fargli gli rimasero tutte nella strozza. + +--Non voglio scherzi--gli disse poi, col tono severo della +genitrice.--Vergognatevi. + +Anche la Cammilla, girando con femminile strategia in quell'oscuro +labirinto del fondaco, s'era fatta incontro al cugino, per averne una +parola buona. Ma con lei--niente!--L'aspetto della Cammilla, così +dimessa, e anche un po' trasandata per il gran da fare di quei giorni, +faceva troppo vivo contrasto coll'immagine ardita, florida, elegante +della cavallerizza, che gli appariva più seducente che mai, nell'atto +di sorridere abbottonandosi gli stivaletti. + +Giacomo, con una mossaccia sgarbata, voltò le spalle alla ragazza. + +Doveva capirla!... Non la voleva tra i piedi! La Cammilla, +mortificata, non fiatò: un nodo le serrò la gola... e inconsciamente, +rivolse lo sguardo nel fondo buio, dove il lampadino acceso dondolava +sempre dinanzi alla Santa Casa di Loreto. Ma non pianse, non pregò; e +invece, dopo un istante, parve rasserenarsi, quasi che si trasfondesse +nel suo animo la fermezza ostinata e la sicura fiducia del suo amore. + +Intanto... quella cattiva se ne andava e Giacomino rimaneva. + + + + +VII. + + +--Non avete un soldo?--rispondeva Giacomino ai lamenti di Temistocle +e di Gian Maria.--Cinquanta dire ve le presterò io, stasera. + +Infatti, non dando all'orefice, come al cameriere, più di cento lire +in acconto, poteva benissimo, senza incomodo, usare quella _cortesia_ ai +fratelli. Andò al teatro per prendere i denari dal Richard; ma, per +quella sera, niente. Il Facchinetti non aveva ancora sborsata la +somma. La darebbe domani; ma nè domani nè doman l'altro, non si vide +nulla, come nei giorni innanzi. Giacomo, inquieto, cominciò ad alzar +la voce; e allora il cavallerizzo, messo alle strette, confessò di +essere stato imbrogliato, truffato dal Facchinetti. Non glielo aveva +voluto dire, per non dargli un dispiacere. + +--_Crénon!_ Che razza d'usuraio! Non aveva dato altro che duemila lire, +e ne aveva intascate cinquecento per quindici giorni d'interessi! Ma +per l'amico Trebeschi, nessun danno: soltanto ventiquattr'ore di +ritardo. + +Appena arrivato colla compagnia a Borgo San Donnino, il Richard +avrebbe mandato un vaglia telegrafico. + +--Fermo in posta--raccomandò Giacomino, pensando alla mamma. + +E infatti, dopo la partenza dell'amico, per due o tre giorni, il +giovinotto non fece altro che andare e venire dal fondaco alla +posta. Ma niente vaglia telegrafico... e nessuna lettera, nemmeno da +Fanny, che gli aveva giurato e spergiurato di scrivergli subito. + +--E il cameriere, e l'orefice, che strepitano, minacciano! + +Telegrafò lui a Borgo San Donnino: «_Urge cinquecento in +giornata_». Nessuna risposta. + +Una mattina, finalmente, sei o sette giorni dopo che il Circo +Stanislao era partito da Milano, venne fermato di colpo da un tale in +bicicletta, che quasi lo schiacciava contro il muro. + +--Lei, signor Trebeschi, non mi conosce?--E il velocipedista, +saltando a terra, gli si piantò davanti, cacciandogli la bicicletta +di traverso. + +--No! Non la conosco e non è questo il modo di fare!...--esclamò il +giovanotto arrogantemente. + +--Io sono il Facchinetti, quello della cambiale di tremila lire. + +--Duemilacinquecento,--rispose Giacomo, alzando la mano al cappello e +smettendo subito il sussiego. + +--Tremila--replicò l'altro sempre più burbero e accigliato; e siccome +Giacomo lo guardava attonito continuando a negare, quegli alzò la +voce: + +--Tremila... Tre cambiali da mille lire! + +--Ma la terza l'avevo firmata in bianco; non si sapeva la cifra... + +--Mille lire. Tre cambiali da mille lire... + +--Scriverò al Richard: a Borgo San Donnino. + +Il Facchinetti guardò Giacomo ancor più di traverso. + +--È lei il responsabile. Lei deve pagare. Io non voglio conoscere +altri che lei. + +A tale minaccia il giovanotto sorrise e negli occhi gli passò un lampo +che l'usuraio colse a volo. + +--Stia bene in gamba, giovinotto. Lei crede di avermi imbrogliato +allegramente, perchè non è ancora maggiorenne? Ma io lo faccio +metter dentro. Lo faccio metter dentro, perchè ha garantito colla +sua firma un nome falso. + +--Un nome falso?... + +--Meno chiacchiere; Richard è un nome falso. + +--È un nome falso? Richard?...--esclamò Giacomo diventando +pallido.--Ma io non lo so, non lo sapevo, non so niente! posso +giurarlo; lo giuro! + +--Lo proverà ... in tribunale. + +--Io scriverò al Richard, andrò a San Donnino. Andiamo insieme a San +Donnino! + +Giacomo, preso da subito spavento, balbettava, tremava come una +foglia. + +--A San Donnino?... Non sa che il Circo Stanislao si è sciolto?... Non +facevano un soldo. + +--Ma... + +Il Facchinetti capì l'interrogazione muta, l'angoscia di quel _ma_, e +scoppiò in una risata. + +--Coraggio, giovanotto!... Quei due imbroglioni sono stati scritturati +da un impresario americano; devono essersi imbarcati ieri per Buenos +Aires. + +--Ma allora?... Allora?...--e Giacomo, più che alla Fanny e al suo +tradimento, pensava all'infamia del Richard e a quella minaccia del +Facchinetti--In tribunale!--e balbettava supplichevole: + +--Non mi faccia del male!... Non mi faccia del male: io sono innocente +di tutto! + +L'altro rimase duro, insensibile. + +--Due parole sole--gli disse poi abbassando la voce, ma in tono +aspro, risoluto.--Le tremila lire scadono dopo domani: Lei paga? Io +mi accontento e sto zitto. Non mi paga? consegno la cambiale a chi +l'ha da avere e buona notte! Se lei è innocente lo proverà nel +giudizio. + +Ciò detto, e messa la bicicletta in equilibrio, vi saltò sopra dandosi +una spinta, e via come il vento!... + +Giacomo, sbalordito sotto il peso di quel disastro, colle gambe che +gli tremavano, si avviò verso casa. + +Avrebbe trovato il babbo solo; voleva confessar tutto al +babbo. Bisognava disperarsi; strapparsi i capelli; minacciare un +suicidio. + +--In tribunale?... Un processo?... Che canaglia quel Richard! Gli era +sempre stato antipatico, odioso. E lei... Fanny?.... Così +affettuosa, così tenera l'ultima sera... tante promesse!... + +A poco a poco, gli entrava in cuore la sicurezza che il babbo lo +avrebbe salvato, che il babbo gli avrebbe pagata lui la cambiale; ma +quanto più si calmava tanto più provava dispetto e bruciore +dell'abbandono, del tradimento di Fanny; bruciore, sentimenti che, a +poco a poco, all'idea della sua bella, perduta per sempre, si +tramutavano in rammarico dolore. + +--Dio!... Dio!... Che infamia! + +E non più per far paura al babbo, ma sinceramente, sentendosi così +solo e tanto disgraziato, pensò di ammazzarsi.--Un colpo di revolver, +secco...--Ma poi, riflettendoci, vedendosi tutto insanguinato, e +magari ancora vivo, sospirò: + +--Che bella cosa sarebbe stata, di potersi addormentare quietamente, +senza colpo di revolver... e non svegliarsi più. + +Così, sospirando, borbottando e camminando sempre più lentamente, a +mano a mano che si avvicinava a casa arrivò in via Lentasio, e subito +vide suoi padre sulla porta del fondaco. + +--Il babbo?.... Lo aspettava?... Sapeva già qualche cosa? Meglio così. + +Il signor Daniele, appena scorse il figliuolo, gli fece un cenno colla +mano, come per gridargli:--Che cosa hai mai fatto?...--E poi, quando +gli fu vicino:--Vieni su subito--gli disse. E salì pel primo +frettolosamente la scala, sospirando, sbuffando, e crollando il capo, +finchè l'ebbe condotto in camera sua. + +Voleva innanzi tutto strapazzarlo. + +--Vergognatevi! Vergogna!--Ma non trovando le parole, proruppe in un +singulto:--Almeno... almeno correre da me, parlar con me, +subito!... subito!... + +--Sa tutto--pensava Giacomino, chinando il capo con aria avvilita e +compunta.--Meglio così. + +--Sai?--continuava il signor Daniele, sgranando gli occhi come uno +spiritato--sono venuti a dirlo alla mamma. Che scena! Correva la +gente!... Si fermava sulla porta! e tutto contro di me!... Addosso a +me! Tutto sulle mie spalle! Io sono un Pantalone, un cretino della +Val d'Aosta, un rimbambito; tu un malvivente da rinchiudere fra i +correggendi. Perché non mi hai confessato tutto?... Devo condurti a +Genova io stesso, subito, e imbarcarti. Non più col Rosasco, con un +altro. Non si sa chi; ha telegrafato la mamma. Anche il Rosasco è un +traditore; la Maddalena ha capito tutto; anche la gherminella del +colera. È furente anche per questo. Siamo tutti bugiardi! Tutti +impostori! + +--Anche la mamma sa tutto--ripeteva Giacomino fra sè.--Meglio così--e + per calmare e intenerire il babbo diede in un pianto dirotto. + +--Si... Ci vuol altro che lacrime!--E il signor Daniele si esaltava a +gridare e a pestare i piedi per vincere la commozione e il +singhiozzo. + +--In fine, non ho mica ammazzato nessuno...--esclamò Giacomo, +pensando essere venuto il momento di rimettersi in sella. + +--Sicuro!--rispose l'altro.--Ma provati a dirlo a tua madre. Sai +che... non si può parlare. Non si può fiatare. È un eccesso; peggio +che sotto i croati. Peggio!... E se apri bocca, casca il +mondo. «Imparate da me! Imparate da me!» Non c'è che lei. Maledette +le perfezioni!...--Ma poi, accortosi di essersi lasciato +trasportare, si fermò, cambiò tono:--Sempre, per altro, con +giustizia... per il bene della casa... per il bene di tutti. E +voi... Vergogna... Vergognatevi!... E, fatto il male, nessuna +confidenza in vostro padre. + +--Volevo dirti tutto. Ero venuto a casa, apposta, per dirti tutto. + +--Non dovevate aspettare: oggi, proprio oggi, a parlare: dovevate +parlare a suo tempo. + +--A suo tempo? Quando? + +Anche Giacomino lo aveva saputo appunto allora, in quel momento, dal +Facchinetti, e lo disse a suo padre. + +--Io non credevo di dover pagare, e non dovrei pagare se il Richard +non fosse una canaglia: lui ha preso i quattrini. Suo è il +debito. Sua è la cambiale. Lui solo, il Richard, quel pezzo da +galera...--ma Giacomino si fermò di colpo, spaventato dal viso di +suo padre. + +L'equivoco, in ogni modo, non avrebbe potuto durare più a +lungo. Nessuno ancora, in casa, sapeva niente: della cambiale. La +signora Maddalena aveva fatto una scenata al marito per via del +cameriere del caffè del teatro, che, stanco di scrivere, era venuto in +persona, nel negozio Monghisoni, per farsi pagare i suoi +centocinquanta franchi. + +--La cambiale?... La cambiale?... Una cambiale?--balbettava il signor +Daniele in convulsioni, aggrappandosi al figliuolo. + +Giacomo, che non aveva mai visto quegli occhi, quel viso, quel color +verde, quella, bava alla bocca, si spaventò, gli buttò le braccia al +collo, stringendolo forte, disperatamente. + +--Papà ! Papà ! Papà ! Ascoltami!... Papà ! + +Dio santo!... il signor Daniele non poteva, più parlare. Era un colpo. + +Giacomo, preso da terrore, voleva andare a chiamare aiuto: l'altro si +riscosse, lo fermò. + +--Per... per... amor di Dio!--E non disse altro. + +--Perdonami! Perdonami!--supplicava Giacomo alla sua volta, colpito, +scosso da quel gran dolore,--Ha ragione la mamma. Sono un tristo! +Un infame! Partirò! Nessuno mi vedrà più!... Ma prima, andiamo +insieme dal Facchinetti. Io lavorerò, non mangerò che pane e acqua, +finché non avrò pagato, ma pagherò io: tutto io. Con una tua parola +il Facchinetti aspetterà , nessuno saprà niente. + +L'altro, livido tremando come una foglia, balbettava: + +--Qua... qua... quanto? + +--Tremila lire. + +Tutta la lunga persona del signor Daniele dette un'altra scossa. + +--E... qua... qua... quando? + +--Doman l'altro.--Sì... Sì... Sì... Dal Facchinetti... Dal +Facchinetti... Subito, subito, subito dal Facchinetti!--esclamò +cercando cogli occhi il suo cappello che aveva lì dinanzi, sul +tavolino, e non lo vedeva. + +--Andiamo. + +--Andiamo. + +E andarono in cerca del Facchinetti, girando e domandandone per mezza +Milano, ma il Facchinetti non si poteva trovare in nessun posto. + +Giacomo aveva preso a braccetto e sorreggeva il padre che continuava a +tremare e a balbettare sempre più, per paura di non trovare il +Facchinetti, e di non fare in tempo. + +--Tre... tremila lire... Dopo... dopodomani... Finalmente lo +imbroccarono: sulla porta del _Campari_. + +--Cercavano di me? Cosa vogliono?--domandò l'usuraio col solito modo +brusco e affrettato. + +--Mio padre--disse asciutto Giacomino, indicando il signor Daniele. + +Allora il Facchinetti cambiò tono, diventò garbatissimo, si profuse in +complimenti, in scappellate, fece entrare i due signori nel caffè, e +li condusse a un tavolino in un angolo oscuro. + +--Cameriere! _vermouth!_ + +--No... no... + +--Mi faranno la cortesia di accettare il _vermouth_. + +--No; no... grazie--balbettava il signor Daniele. + +--Prego, prego; senza complimenti; sediamo. È sempre mio buon padrone. + +Vedendo quella faccia stravolta, il Facchinetti aveva capito subito di +che si trattava, e aveva capito pure che teneva quel bonomo nelle sue +granfie. + +Cominciò a calmarlo, a rassicurarlo, e a difendere il signor +Giacomino. + +Oh Dio! spropositi di gioventù! + +Il Facchinetti dichiarò al signor Daniele che anche lui era padre, +aveva un maschio e una femmina; e perdianabacco gliene facevano di +tutti i colori. Ma un padre che cosa può desiderare dai suoi +figliuoli? La salute e basta! Del resto anche il signor Giacomino, +evidentemente, ci avrebbe messo la mano sul fuoco, era stato raggirato +per troppa buona fede, per troppo cuore: e poi la ragazza--e strizzò +l'occhio...--Insomma, gioventù; egli era rimasto preso alla pania, +per le arti di due volpi sopraffine, che avrebbero ingannato mezzo +mondo. Il Richard non era riuscito a fargliela anche a lui? Sicuro! A +lui, Facchinetti!--Poteva gloriarsene!--Gli aveva truffate seimila +lire... una sull'altra. Ma ormai aveva preso il largo. Inutile il +pianto; inutile guastarsi il sangue. + +--La loro cambiale scade, quando?...--Il Facchinetti non se ne +ricordava più. + +--Doman l'altro--risposero, quasi insieme, padre e figlio. + +--Che importa? Rinnoviamo, se crede. Sempre mio buon padrone. + +Il signor Trebeschi metteva la sua riverita firma, e lui teneva la +cambiale chiusa, sepolta in fondo al cassetto, per tre mesi, per, sei +mesi, per un anno. + +--E nessuno--concluse il Facchinetti--deve saper niente dei nostri +interessi. + +--Sì... Sì... Bravo; facciamo così.--Oh Dio!...--Il signor Daniele +cominciava a respirare.--Io le pagherò subito gli interessi della +rinnovazione... + +--Faccia come vuole; io mi contento del giusto. + +--E lei mi giura, proprio, di tenerla in portafoglio? + +--Basta la parola. + +--Senza farla girare? + +--Mai mai... Non ci sarebbe altro che il caso di dover dar fondo a +tutte le batterie; ma in tal caso, perdiana! l'avvertirò. + +--Ecco, prima di farla girare, in tutti i casi, mi fa il favore di +prevenirmi. + +--Si figuri!... Basta la parola!...--E così dicendo alzò il +bicchierino. + +--Alla sua salute, signor Trebeschi.--Poi volle toccare anche con +Giacomino, e lì, nell'angolo buio del caffè, bevendo il _vermouth_, il +signor Daniele firmò la cambiale. Il signor Facchinetti la cacciò +subito nel suo portafoglio, col danaro degli interessi, e +andandosene in fretta e furia, dimenticò persino di pagare il +_vermouth_. + +Padre e figlio rimasero ancona seduti, un momentino, per non esser +veduti uscire insieme coll'usuraio. + +--E adesso, siamo sicuri!--esclamò il signor Daniele guardando il +figliuolo con tenerezza, come se lo avesse ricuperato. E gli si fece +più vicino, sul canapè. + +--Raccontami tutto, com'è andata, fin dal primo principio, perché io +ancora non ho capito niente.--E soggiunse che aveva sempre +sospettato che quel Richard fosse un poco di buono... Ma +invece... la... quell'altra... la sorella...--non aveva il coraggio +di dire Fanny--la sorella non ci doveva, aver che fare. + +--Oh, anche lei!...--sospirò Giacomino. + +--Anche lei?... Anche lei?--replicò ansiosamente il signor Daniele. + +--No! No!... Non è possibile! + +Colla cambiale, colle bricconate del fratello, la Fanny non ci doveva +entrare, non ci entrava, affatto. E babbo e figliuolo si accordarono +nel difenderla buttando tutta la colpa addosso al Richard e alla +esistenza girovaga, e alla vita del teatro. + +--Tutte le sere, esporsi al pubblico in quel modo...--sospirava il +signor Daniele. + +--Sempre col pericolo di rompersi il collo--soggiungeva Giacomino. + +Daniele si fece coraggio e finalmente diede libero sfogo alle +centomila domande che da tanti giorni gli stavano sul cuore. + +--Ed era proprio partita per Borgo San Donnino? E poi doveva andare a +Terni?... E adesso era stata scritturata per l'America?... per Buenos +Aires?... Da chi?... Sempre col fratello?... E quel generale?... E il +Circo Stanislao?... Fallito? e in America?... Andava più gente al +teatro in America?... E la sua roba? Sequestrata?... Proprio anche la +sua?... Tutto venduto?... + +Ci fu, dopo tante domande, alle quali il figliuolo aveva risposto per +lo più con monosillabi, un lungo silenzio. + +--Andiamo?--disse a un tratto Giacomino. + +--Andiamo--rispose Daniele. + +Si alzarono, uscirono senza dir neppure una parola, e sempre +silenziosi e meditabondi, attraversarono la piazza del Duomo. + +Poi, il signor Daniele, dopo un sospiro, domandò: + +--E _Gladiator_?... Avrà dovuto, vendere anche _Gladiator_? + + + + +VIII. + + +Nell'animo del signor Daniele, dopo tanta agitazione, era subentrata +la calma e quasi un senso di benessere; ma poi, appena rimesso il +piede in quella benedetta via Lentasio, così angusta e tetra, appena +scorta da lontano quella vecchia insegna: _Giovanni Monghisoni_, tornò a +rannuvolarsi e a sospirare. + +--Dio, Dio!... E adesso, saremo daccapo... + +Che cos'era, a che si riduceva il piccolo conticino del cameriere, in +paragone delle tremila lire del Facchinetti? E la Maddalena colle sue +sfuriate, co' suoi «editti» gli parve più esagerata, più matta che +mai. + +--Tanto strepito per così poco! + +A buon conto peraltro si staccò da Giacomino: se Maddalena lo avesse +visto così a braccetto del malvivente, stava fresco. + +--Tu va avanti difilato in camera tua, senza passare dal negozio. + +Qui la vecchia insegna _Giovanni Monghisoni_, gli ricordò tutti i suoi +doveri: anche quello di far la predica al figliuolo, e continuò: + +--Riflettete a quanto vi è successo, e a quanto di peggio vi poteva +capitare. Rifletteteci col fermo proposito di mutar vita. E per oggi +non muoversi più di camera; non si viene a pranzo: la mamma lo ha +dichiarato formalmente, non vuol più vedervi sino al momento della +partenza e, forse, nemmeno allora. + +Giacomo tirò diritto col bastoncino sotto il braccio, svelto, +elegante, sottile, e infilò la porta di casa senza esitare: l'altro lo +seguì cogli occhi, intenerito. + +No: non lo avrebbe lasciato partire; no; no. + +--Oh _monsieur!_ ben arrivato! + +Daniele trasalì. Era Maddalena che lo aspettava sull'uscio dello +scrittoio, le mani suoi fianchi, battendo i piedi per la stizza. + +--Ben arrivato il _monsieur!_ + +--_Monsieur?_ perché _monsieur?_--e Daniele si sforzò di fare un viso +ridente, sbirciando la moglie per capire che cosa ci fosse di nuovo. + +--Io, qui, sacrificata tutto il giorno: e il nostro _monsieur_ tutto il +giorno a spasso! + +--_Monsieur?_... perché _monsieur?_--continuava a pensare il pover'uomo, +sempre più inquieto.--Che cosa c'è di nuovo? + +--Sono stato dal Borgondio--rispose--dal Cartolari, dal Mazza, dal +Poncelletti, dal Vergani--e seguitò ad infilar nomi quanti gliene +venivano in mente, finché sua moglie lo interruppe con una +risataccia. + +--_Simpaticone_, il nostro _Monsieur_.--Lo fissò, lo fulminò con +un'occhiata piena di sprezzo, di collera.--_Très sympathique_, +con... con, quel bel muso!--E di colpo gli voltò le spalle e se ne +andò per non scoppiare. + +Il signor Daniele impallidì; il sorriso gli morì sulle labbra. + +Che sua moglie avesse scoperto qualche cosa? Ma poi si tranquillò. + +Se avesse scoperto qualche cosa, non si sarebbe accontentata di +borbottare fra i denti: avrebbe mandato all'aria tutto il fondaco +Monghisoni colle botti di aringhe e i barili d'olio. + +--_Monsieur?_ perché _monsieur?_...--Era andata a inventare anche il +francese per tormentarlo? + +E su. in casa, durante tutto il desinare, Maddalena tornò da +capo. Ogni due parole ci ficcava in mezzo un _monsieur_ od un +_sympathique_, mentre il povero signor Daniele rideva giallo e i bocconi +gli facevano groppo in gola. + +--Il _monsieur_ non ha fame?... Io, invece, sono sempre di buonissimo +appetito--e si sbatteva sul piatto un'altra gran fetta di +lesso.--Sempre. di buonissimo appetito; oggi come ieri, tal'e +quale. Perché oggi come ieri, io ho lavorato, ho sgobbato; sempre in +banco o in magazzino per poter far fronte ai nostri impegni, +logorandomi la salute e stillandomi il cervello per gli altri, +sicuro!... per tutti quelli che dovrebbero imparare da me, come io ho +imparato da mio padre, il lavoro, la prudenza, l'onestà , l'oculatezza. + +Temistocle e Gian Maria, col viso sul piatto, si davano calci sotto la +tavola, per sfogare la noia e la stizza; la Cammilla, vicino ai +fornelli, faceva smorfie e occhiacci allo zio per incitarlo a +rispondere, ma nessuno fiatava; e Daniele meno di tutti. Sempre a capo +chino, continuava a fare e a disfare nodi colla cocca del tovagliolo, +meditando su quella grande disgrazia di avere una moglie troppo +perfetta. + +--Dio, Dio! come le faceva scontare le proprie perfezioni!... Oh, +avesse avuto qualche virtù di meno, un po' meno di cervello, avesse +lavorato meno, e li avesse lasciati tutti respirare in pace! + +--Che cosa medita il _monsieur?_ Mi sembra _sospiroso_, malinconico. + +Maddalena, diritta sulla seggiola, rideva ironicamente, stirandosi il +lungo tovagliolo bianco sul petto rigonfio. + +--Anch'io, anch'io avrei potuto essere la _simpaticona_, la _très +sympathique_ di qualcuno! + +Daniele allibì; il sangue gli dette un tuffo. + +--La signorina Fanny--pensò ad un tratto, e istintivamente chiuse gli +occhi, abbassò il capo, sprofondò sulla seggiola.--La signorina +Fanny!--Sua moglie sospettava, sua moglie aveva scoperto la verità ! + +Proprio così: Daniele lo seppe quella sera stessa dallo stesso +Giacomino, il quale cercando le sue lettere--_saperlotte!_--non le +aveva più trovate. + +La signora Trebeschi, da donna pratica e avveduta, aveva subito +pensato che il conto del cameriere del Caffè del Teatro non doveva +essere il solo debito di Giacomino, e che quel malvivente non aveva +certo bevuto da solo tanto _cognac_, tanto _marsala_, per centocinquanta +lire. + +Appena ebbe visto Giacomino uscir con suo padre, salì in fretta nella, +sua camera, frugò, rovistò in tutti i cassetti, trovò le lettere +minacciose dell'orefice, trovò i conti della _Ville de Paris_, della +_Città di Vienna_... e finalmente anche le lettere di Fanny, le prime. + +Dopo, la cavallerizza aveva scritto meno, e Giacomino aveva sempre +stracciato tutto. E quelle prime letterine tra il sentimentale e lo +scherzoso, mezzo in francese, mezzo in italiano; scritte per lo più +per ringraziare di qualche regaluccio, finivano sempre con una stretta +di mano, coi saluti pel signor Daniele. + +«_Bien des compliments a quel caro simpaticone, à monsieur votre père_». + +Maddalena, a tale scoperta, aveva riso del marito facendo una sdegnosa +alzata di spalle, ma tutta la sua collera, anche la sua collera di +moglie offesa, si riversò sul capo di Giacomino, del figlio +scellerato. + +--È riuscito a depravare anche quell'innocente semplicione. Giacomo! +Giacomo!--Essa lo aveva sempre preveduto. Ecco il pericolo della +casa; la corruzione, la rovina della casa. + +Bisognava disfarsene. Altro che il colèra!... E ci aveva creduto anche +lei!... Ci aveva creduto perchè all'ultimo momento si era sentita +debole, non aveva voluto capire che la ingannavano. E adesso era +punita: se lo meritava. Bisognava disfarsene; bisognava saper tutto; +aver le prove in mano.--Far confessare quel _malvivente?_--Impossibile; +era troppo bugiardo. + +--Fanny?... Che demonio era questa Fanny?... Fanny?... + +La signora Maddalena sguinzagliò di qua e di là tutti i suoi segugi, +agenti, sensali, compari, e questi, in breve tempo, facendo cantare il +famoso cameriere del Caffè del Teatro, interrogando l'orefice, e via +via seguendo le orme di Giacomino fin dalla portinaia dei Richard, +riuscirono a sapere la verità ; e anche più della verità . + +Quella tal Fanny era una francese, una delle prime cavallerizze del +circo Stanislao. + +--E Giacomino?... Il Trebeschi? + +--Era il suo amante. La cavallerizza aveva piantato, per il +giovanotto, nientemeno che il generale: un principe, un milionario. + +--E l'altro Trebeschi? Il signor Daniele? + +--C'era cascato anche lui, per pagare i debiti. Padre e figlio ne +avevano fin sopra gli occhi, erano in mano degli usurai; di uno +specialmente, il peggiore di tutti, un certo Facchinetti. + +Il Facchinetti?...--Quella gente, quei sensali, quei compari, erano +tutti pane e cacio col Facchinetti. Andarono da lui, direttamente, e +in un batter d'occhio la signora Trebeschi-Monghisoni fu messa al +corrente di tutti gli amori, di tutti i pasticci del figlio e del +marito, ed anche della famosa cambialetta di tremila lire colla firma +del signor Daniele. + +--La firma di Daniele? Impossibile: non è capace, certo quello +scellerato di Giacomo--Giacomo!--lui, giurerei, ha falsificata la +firma. + +No. Le dissero che il signor Daniele aveva firmato di suo pugno, +proprio di suo pugno, dal _Campari_. + +--Dal _Campari?_... In pubblico?... + +Il signor Trebeschi era stato messo alle strette. Quell'altra cambiale +da rinnovare, quella colla firma del Richard e del signor Giacomo, era +in scadenza, non c'era tempo da perdere. + +Maddalena mandò subito a chiamare il Facchinetti per avere la +cambiale, ma era già stata girata alla Banca Popolare. + +--Alla Banca! La firma Trebeschi!--Daniele Trebeschi--alla Banca +Popolare, sotto quella di Facchinetti! + +Era il disonore, il discredito della ditta Monghisoni; e in quei +giorni di _crisi_, col timor _panico_ da cui era preso il commercio per +tante disgrazie, per tanti fallimenti, che nessuno avrebbe mai +preveduto, bastava un nonnulla, una voce sinistra, una cattiva +informazione, per mettere in allarme la gente e poi portare alla +rovina. + +Infatti, alla Banca Popolare qualcuno del Comitato di sconto, trovando +quella cambiale con Facchinetti traente e Daniele Trebeschi +accettante, aveva fatto molti commenti e punto favorevoli. + +Si fa presto a perdere il credito. + +La signora Maddalena, a quel colpo, non strepitò; non fiatò +nemmeno. Stordita, accasciata, si lasciò cadere di peso sul vecchio +canapè dello. scrittoio, borbottando:--La peste! La peste! Doveva +essere il flagello della casa, di tutti: me lo merito; era destino.--E +non disse più altro. Soltanto, dopo mezz'ora buona di raccoglimento, +quando cominciò a riprender fiato, mandò in cerca del signor Mauro +Piazza. + +Questi era un lontano cugino di suo padre; l'unica persona colla quale +essa si consigliasse qualche rara volta, nei momenti più difficili, +perché il Piazza le dava sempre ragione, e la ammirava estatico per i +suoi danari, per la sua testa e per la sua bellezza rigogliosa. + +--_Lee e poeu pù!_--Era questo il motto, il saluto, la conclusione del +signor Mauro. + +Maddalena rimase seduta nello scrittoio ad aspettarlo. Gian Maria, +Temistocle, i commessi una frotta di gente, correvano in su e in giù, +gridando, chiamando, abbaruffandosi, in quel continuo caricare e +scaricare, in quel fracasso, in quel tramestìo del fondaco; ma la +signora Maddalena. non badava a niente, non sentiva niente; +coll'occhio sempre fisso verso l'uscita di strada, aspettava il signor +Mauro. La Cammilla le portava lettere, conti, bollette: essa non +guardava nemmeno, appena le faceva cenno col capo di metterle tutta +sul banco, nello scrittoio. + +Continuava a pensare a' suoi casi e a ruminarli nella mente, mentre +teneva d'occhio l'uscio di strada aspettando sempre Mauro +Piazza. Quando lo vide entrare, alto, diritto, colla barba brizzolata +e il pelliccione di volpe come suo padre:--Eccolo--esclamò; si alzò +e fece chiamare il signor Daniele. + +L'infelice, in quei giorni, stava più che mai rincantucciato negli +angoli bui, per non lasciarsi vedere dalla moglie, per non lasciarsi +vedere da nessuno, più spaventato ancora perché sua moglie taceva. + +--Andiamo su--disse la signora Maddalena. + +Salì, e si avviò, dondolando i fianchi, verso il salotto, che aprì con +gran rumore di chiavi e un gran sbattachiar di porte. + +Il salotto, una stanza fredda, con un forte tanfo di muffa, con pochi +mobili diventati vecchi senza essere usati, non si era aperto se non +per i grandi avvenimenti della famiglia; il matrimonio col signor +Daniele, i funerali del signor Monghisoni, il giorno del battesimo dei +figliuoli. + +La signora Maddalena, sempre muta e maestosa nella solennità tragica +di quel momento, spalancò le persiane, tirò le tende, prese tre sedie, +che spolverò col fazzoletto e poi collocò presso ad un tavolino con +sopra un gran vaso di tulipani celesti di tulle stinto. + +--Sediamoci, signor Mauro. + +--_Semper lee e poeu pù!_--mormorò il vecchiotto, ch'era rimasto +assorto in contemplazione. + +--Si tratta d'interdire Giacomino--disse lei di colpo.--Come si fa? + +Daniele se l'aspettava; fece uno sforzo per dar la risposta che aveva +preparata, ma subito gli mancò la voce, tossì. + +--Parlerò oggi stesso col mio avvocato--rispose Mauro +Piazza--l'avvocato Rossetti, un bravissimo avvocato. Sempre ai suoi +comandi, signora Maddalena--e le posò sulle ginocchia la mano rossa e +gonfia. + +--Ecco... intanto... bisogna aspettare che sia maggiorenne--borbottò +Daniele, a testa bassa, strappandosi i pelolini dei calzoni. + +--Ci manca poco. Io, sempre io, devo preveder tutto e prevenir tutto, +in tempo debito. Quando il signor Giacomo compirà i ventun'anni, +egli, sarà già chissà dove, speriamo, molto lontano; ma in ogni +luogo, anche in capo al mondo, se gli si lascia un giorno solo, può +compromettere il nostro nome. Lei, signor Mauro--il signor Mauro +continuava ad approvare ogni parola dondolando il capo--lei lo +condurrà a Genova domani stesso e lo consegnerà a quell'individuo +che io poi le indicherò, _maa_--e tirò lungo il _ma_, che non finiva +mai,--_maa_ tenga bene a mente, o guai a lei!:--nessuno deve saperne +niente. + +Il signor Mauro giurò che non avrebbe aperto bocca. + +--Nessunissimo--ripetè Maddalena. + +--Nemmeno suo padre? Nemmeno suo padre?--esclamò di scatto Daniele +balzando sulla seggiola, e drizzando verso il signor Mauro, giacché +non osava di guardar la moglie, il naso affilato, lucente di sudore +e di lacrime. + +--Voi...--proruppe la signora Trebeschi, ma poi, con uno +sforzo brusco, mordendosi le labbra e i baffetti, riuscì a +contenersi--voi--riprese con calma studiata--siete qui per ascoltare, +non per parlare. Voi non avete più voce in capitolo--e sgranando gli +occhi e fissandolo come se lo volesse mangiare, ripetè:--_in nessun +capitolo!_ + +--Sempre... sempre potrò... potrò parlare--balbettò Daniele con parole +strozzate che gli uscivano dalla gola come singhiozzi--sempre... +sempre quando si tratta di mio figlio... di... del... del mio sangue. + +Maddalena si alzò di colpo; non si reggeva più; non poteva più star +ferma. + +--Signor Mauro. + +--Comandi? + +--Andrà domattina alla Banca Popolare; parlerà col direttore, farà in +modo di ritirare una cambiale di tremila lire, colla firma del +Facchinetti, e la firma di questo signor... padre.--E pronunziò +quest'ultima parola--_padre_--con tutto il disprezzo e l'ironia di +cui era capace. + +--Come?... Come?... Alla Banca Popolare?... Alla Banca Popolare?... + +Anche Daniele era annichilito. + +--Alla Banca?... Alla Banca Popolare? + +--Sì, sì, sì!--strillava lei ridendo, sogghignando nervosamente e +andando su e giù per la stanza. Il signor Mauro, sbalordito, si +rigirava sulla seggiola e si ostinava a domandare all'uno e +all'altro senza ottenere risposta:--Come? è proprio il Facchinetti +del _Crocifisso?_ L'usuraio? Il Facchinetti del _Crocifisso?_ e intanto +il povero Daniele smaniava e protestava che il Facchinetti si era +impegnato solennemente a non girare quella cambiale e a tenerla in +portafoglio. + +--Mi ha dato la sua parola d'onore! La sua parola d'onore! + +--Il Facchinetti del _Crocifisso?_--domandò ancora per l'ultima volta il +signor Piazza. + +--Ma sì, in nome di Dio!--strillò Maddalena--l'usuraio! l'usuraio +del figlio, l'usuraio del...--e qui un'altra occhiataccia ironica, +sprezzante, furibonda--l'usuraio del padre! + +--Ah, ma allora...--e il Piazza, scandolezzato, si sdraiò sbuffando +sulla seggiola--allora la signora Maddalena ha tutte le ragioni, ha +cento, mille, un milione di ragioni. + +--Ha un torto solo, per altro, fra tante ragioni--gli rispose Daniele +a mezza voce, non potendo frenare un fremito di stizza.--Ha il +torto di mettere gli... estranei nelle questioni nostre di +famiglia. È difficile poter giudicare di tutte le circostanze cha +capitano... nella vita. + +--Lui, le cavallerizze del Dal Verme, le chiama _circostanze della +vita_, lui!--strillò Maddalena, afferrando il vecchio sbalordito, +per la pelliccia e sbattendolo violentemente.--Capisce, signor +Mauro? Io, quando per eccesso di prudenza, e posso vantarmene, +domando un consiglio al cugino di mio padre, metto in piazza i +segreti della famiglia; lui, invece, lui, che si fa menare per il +naso dalle cavallerizze di rango francese, che fa ridere alle sue +spalle mezza Milano, e spende a spande, e firma cambiali, e fa +debiti sporchi per le Fanny, lui è l'uomo, anzi il padre, il +genitore saggio e circospetto! + +Daniele cercò di giustificarsi, ma sbagliò strada; pareva quasi non +volesse far altro che calmare la gelosia della moglie. + +--Ah, non sei stato più di due o tre sere al Dal Verme? E soltanto per +tener d'occhio quella. perla del tuo ragazzo?... Hai paura, magari, +che io dia in convulsioni per te?... Gelosa?... Io?... della tua +faccia? Ma so, so, so, che sei incapace, incapacissimo di +tradimenti!--E qui una risata peggiore delle altre.--Tu ti sei +lasciato menar per il naso, ti sei fatto mettere in mezzo da quella +peste di Giacomo! Lui, lui, ti ha corrotto, ti ha istupidito; lui, +la rovina della casa, la rovina tua, mia, di tutti quanti; se non ci +fossi io, peraltro; io, che ho gli occhi aperti. + +--Brava!--esclamò il signor Mauro, voltando le spalle a Daniele. + +--Io, io--continuava Maddalena--che mi sono ammazzata a lavorare +tutta la vita come mio padre, perché poi i miei denari, vadano a +ingrassare le signore Fanny e i Facchinetti! + +--Benissimo! + +Daniele protestò, rivolgendosi al Piazza, obbligandolo a voltarsi. + +Anche lui, in fin dei conti, anche lui, Daniele, sudava da venti, da +trent'anni in quel fondaco, in quella cantina, in quella prigione, +senza mai aver domandato niente, mai niente, nemmeno un tozzo di pane, +più di quel tanto che gli buttavano sul piatto come un cane; erano +venti, trenta anni che sgobbava anche lui, da mattina a sera, senza +aver chiesto niente, mai niente, nemmeno un giorno di riposo, un +minuto di pace. In fine c'era anche il suo sangue, il suo sudore in +quei danari tanto vantati dalla moglie; li avevano guadagnati insieme! +E quando, un giorno, non per divertirsi, ma per suo figlio, per amore +di suo figlio, che aveva commesso uno sproposito, lui, padre, voleva +spendere anche tremila lire per rimediare, per pagare, credeva di +poterlo fare, di avere il diritto di farlo, e di non essere, per +questo, nè un vizioso, nè un ladro, nè un'imbecille. + +Il signor Mauro sogghignava: + +--Per una cavallerizza?... Tremila lire?... Ha ragione, signora +Maddalena. + +--Caro Piazza, lei non è padre--gli rispose Daniele ancor più +risentito, colla voce alterata. E forse, chissà , nell'ira, par +quell'intromissione indelicata, c'entrava pure un fremito di pudore +offeso, il risentimento di un'intima e gelosa verecondia: era la +signorina Fanny, nell'amazzone nera, attillata, tutta la signorina +Fanny, coi labbruzzi che parevan foglie di rosa, col piccolo neo +dietro l'orecchio, era il desiderio, la tentazione, l'ideale che +veniva buttato villanamente in pascolo alla curiosità , allo scherno +di quell'omaccione plebeo.--Lei non è padre--gridò--e non può, +non deve, non ha il diritto di criticare quello che può fare un +padre per suo figlio. + +--Finiamola!--interruppe Maddalena.--È ora di finirla col padre, col +figlio, collo spirito santo! + +Non ne poteva più! + +--Imparate da me a saper tacere, a saper comandare anche al proprio +cuore e a farvi rispettare. E imparate da me ad educare, ed anche--me +ne vanto perché posso vantarmene--ad amar con giudizio e con coscienza +i propri figliuoli. + +--Certo!--replicò ironicamente il signor Daniele. + +Amava i suoi figli, lei, e li mandava in mare, lontano, incontro ad +una vita piena di stenti, di pericoli, una vita di galera! Amava i +suoi figli e li voleva interdire, voleva rovinarli, disonorarli per +sempre, prima ancora che cominciassero a vivere! + +--E. questo perché?--rispose, sforzandosi di tornare in calma, la +signora Trebeschi--per impedire che uno solo possa essere la rovina +degli altri. + +--Brava!... _Lee e poeu pù!_ + +--Per questo voglio imbarcare quel manigoldo; e siccome l'ha nel +sangue la peste dei debiti e delle cambiali, così non c'è scampo: +interdirlo, per mettersi al sicuro. + +--No; niente. + +Maddalena guardò suo marito trasecolata. + +Grazie alla presenza d'un altro, essendo in tre, il signor Daniele +aveva meno paura della moglie; e poi erano su in casa; essa poteva +strillare e strepitare, nessuno sentiva. Infine, quel signor Mauro, +mortificandolo e punzecchiandolo, gli dava coraggio. + +Suo, figlio imbarcato? No. Suo figlio interdetto? No. E continuava a +insistere, a ribattere, a ripetersi, con quella testardaggine che era +pure una forza, la sola forza che vincesse in lui la timidezza. + +Tremila lire? Ebbene in quegli anni aveva guadagnato altro che tremila +lire! Aveva lavorato per suo figlio, le aveva guadagnate per suo +figlio, le aveva spese per suo figlio! Che cosa erano in fin dei conti +tremila lire? Ne poteva spendere anche trentamila senza rovinarsi... E +le avrebbe spese, e ne avrebbe spese anche centomila, avrebbe speso +tutto il suo per la salvezza, per l'onore di suo figlio. + +Maddalena, non avvezza ad essere contraddetta, e nemmeno sentirsi +rispondere, dinanzi a quell'esaltazione e a quel profluvio di parole, +rimaneva sempre più attonita e sconcertata. + +--Sta bene--rispose a Daniele un po' più sottovoce.--Hai perdonato? +Pagheremo e ritireremo la cambiale. Ma perdonare, impara da me, non +vuol dire dimenticare; perdonare non vuol mica dire tenere... quel +cattivo soggetto ancora in condizione di nuocere a noi e a' suoi +fratelli. Ho ragione, signor Mauro? + +--Sempre. + +Daniele, stupito a sua volta della moderazione di Maddalena, se ne +fidò troppo: essa abbassava la voce?... Credette far bene alzandola, +lui. + +--Correggere--esclamò con forza, rizzandosi come sua moglie, e +battendo come sua moglie un piede in terra--correggere non vuol +dire... esagerare.. Si può correggerlo... senza mandarlo a fare il +mozzo, in capo al mondo. + +--Che cosa vuoi farne di un ragazzo che non ha vent'anni e già +s'ingolfa nei debiti fino al collo, per donne di teatro? + +--Correggerlo, sissignore! ma interdirlo; punto primo, non si può. e +anche se si potesse, non vorrei, piuttosto... mi cambio +nome. Vergogna: c'è da vergognarsi! + +--Ma... se è d'una razza... se l'ha nel sangue la peste dei debiti, +delle donne, del giuoco, delle cambiali?... + +--Tu, tu invece--non ho paura, parlo chiaro,--tu hai nel sangue +del... del veleno contro Giacomino. + +Daniele gridava più forte, per non perdere il coraggio, ma era +diventato balbuziente, non trovava più le parole, era come fuori di +sè, ubbriacato dalla sua stessa temerità , e non sapendo che altro +dire, tornava da capo colle stesse cose. + +--Adesso ne pagava tremila delle lire?... ne avrebbe anche pagate +trecentomila!... Era stufo di piegar la schiena, di servire, di +tremar sempre, di far la bestia, di non essere padrone di niente, +nemmeno dei suoi figli, delle sue creature, del suo sangue! + +--Ma se è appunto per salvare i tuoi figli--soggiunse Maddalena +strascicando le parole e sorridendo con una dolcezza che graffiava--se +è per salvarli che io voglio allontanare...--quello là ! + +--_Quello là _ deve essere amato e rispettato come gli altri, +quello... quello là è mio figlio come gli altri; e lei, signor +Mauro, la finisca, sissignore, anche lei, la finisca di voltarmi le +spalle, di compatirmi, di... di... di sogghignare. + +--Tu finiscila! Tu! Basta; basta! Basta di alzar la voce! + +Maddalena, ormai fuori di sè, aveva, perduto affatto il lume degli +occhi, e siccome Daniele, sebbene un po' scosso, con voce più rotta e +più bassa, continuava sempre a rispondere, essa lo afferrò per la +cravatta, per il colletto, e prese a scuoterlo violentemente. + +--Basta di alzar la voce! Hai capito? Basta! Adesso basta, +basta,--basta! + +--No... no... non basta! No... mio figlio...--si ostinava a ripetere +Daniele, mezzo strozzato. + +--Ma che tuo figlio!... Tuo figlio! Quello là non è mai stato tuo +figlio! Hai capito? hai capito? + +Maddalena rauca, accesa in viso, continuava a tenere il marito per il +collo, a stringerlo, a scuoterlo sempre più forte.--Hai +capito?... Hai capito?... Allora basta di gridare, basta di +seccarmi. Va! Va via!... Fuori dei piedi!--e così dicendo, gli diede +tale una spinta che lo mandò traballante fin contro l'uscio. + +Poi, a poco a poco, s'andò calmando e mentre si ravviava i capelli +arruffati e l'abito sgualcito, ripigliò: + +--Avrei dovuto dir tutto anche prima: ho taciuto per riguardo tuo: +adesso lo hai voluto tu. Me ne hai fatto un caso di coscienza: colpa +tua. Del resto, se mi è capitata una disgrazia... tutte quelle che +perdono la testa dovrebbero imparare, da me, come si fa a vincersi, +a rimediare, a riparare. Non è vero, signor Mauro? + +Questa volta il signor Mauro, che era rimasto a bocca aperta, trasalì, +ma non disse verbo. + +--Tu--continuò Maddalena, rivolgendosi al marito--quando saprai +tutto, imporrai le tue condizioni: la mia punizione, se sarò stata +colpevole. Sei il capo della famiglia, farai tutto ciò che crederai +più necessario: fa tu, pensaci tu, Ricordati però che il nostro +nome, che l'onore e il credito della ditta Monghisoni, non è nè tuo +nè mio: è dei nostri figli, di Temistocle e di Gian Maria. Ed +ora...--la signora Maddalena cominciava a commuoversi--ed +ora... questo posso giurare... se... mi è toccata una disgrazia, non +ho... non ho rimorsi! + +Vinta dall'affanno, dette in un pianto dirotto, e senza dir altro uscì +dalla stanza sbattendo l'uscio. + +I due erano rimasti attoniti, trasognati. + +--Signor Mauro--disse poi Daniele sottovoce, come per interrogarlo. + +--Io?...--rispose l'altro abbottonandosi la pelliccia.--Io...Io per +me non lo crederò mai; nemmeno, nemmeno se avessi visto coi miei +propri occhi.--Si cacciò il cappello in testa, e se ne andò +lentamente, pesantemente, senza mai guardare il signor Trebeschi, +senza nemmeno salutarlo. + +Daniele, lo vide uscire, lo sentì scendere le scale, ma non si mosse: +fermo, immobile, pietrificato, restò lì un bel pezzo a pensare. + +--Imparate da me!... Imparate da me!...--mormorò alla fine, +scrollando il capo, sospirando melanconicamente.--Belle cose da +imparare. + +Ma, poi, quando rientrò nel fondaco--si era fatto tardi; era l'ora di +chiudere--diede tutti gli ordini e le istruzioni necessario ai +commessi, con voce più forte, più alta delle altre sere. + +Per la prima volta, il signor Daniele cominciava a sentirsi un po' +padrone in casa sua. + + + + +IX. + + +La disgrazia della signora Maddalena aveva avuto un nome ed anche un +titolo aristocratico: si chiamava, il conte Adelino di San Marsilio, +tenente dei lancieri. + +A' suoi tempi il conte Adelino era stato famoso come uno dei più +galanti e dei più allegri viveurs del bel mondo di Torino, di Milano e +di Parigi, dove lo chiamavano _le comte des mille et une +nuits_. Ma... adesso? chi ne sapeva più niente?... Era morto? E se +vivo, dove era andato a finire? + +Aveva dovuto dare le dimissioni, abbandonare il reggimento, perché +tutti i nodi vengono al pettine... e anche i debiti quando non si +pagano. Si era ritirato a Torino, perché i San Marsilio erano di +Torino; ma... poi? Chi se ne ricordava? Qualche creditore, forse. + +Quanto alla signora Maddalena, ne sapeva ancor meno degli altri. Lo +aveva visto una volta sola; e poi più. Ne aveva avuto abbastanza. + +--Mostro... canaglia. + +Lo odiava, lo detestava perché anche lei c'era caduta. + +Come mai? Com'era successo? Non poteva dirlo; non avrebbe saputo +dirlo. + +Era stata la sorpresa? la stupidità ? la paura? O le era mancata la +voce per gridare? per chiamar gente? Il caldo, l'afa di quella sera, +dopo pranzo; la testa le girava... chissà ?... + +E poi chi poteva aspettarsi un fatto simile?... Lì, nel fondaco, +proprio lì, in quello scrittoio, su quel vecchio canapè di pelle, +imbottito di stoppa, che aveva servito onoratamente a tutta la +discendenza dei Monghisoni! + +Che bestia, lei; e lui, che sfacciato, che canaglia! + +Forse anche quel profumo; quell'odore, anzi quel puzzo di... di +serpente, di basilisco che aveva addosso; così sottile, così acuto, e, +maledetto lui! così snervante! + +C'entrava anche quel certo non so che di... di sopraffino, quella +bella maniera che non hanno che i gran signori. E, quello là , tuttoché +spiantato, fallito, era uno di quei tali che hanno nel sangue la gran +padronanza dell'universo. + +Averne sentito parlare tanto e poi tanto, di lui, e di tutte quelle +matte che perdevano la testa per lui, e ad un tratto trovarselo lì, +seduto accanto, a far lo spasimante! + +--Altro che criticarmi! Avrebbero tutte da imparare da me, che in fin +dei conti sono stata l'unica... che abbia dato prova di giudizio. + +Era vero, infatti, che tutti a Milano, e non soltanto quelli che non +avevano niente da fare, si occupavano del conte Adelino di San +Marsilio, de' suoi amori, dei suoi debiti, de' suoi cavalli. + +Anche i buoni borghesi della domenica se lo indicavano l'un l'altro +sui bastioni, nelle carrozze delle signore, e nei palchetti al teatro: +e così il nome e la fama e le gesta del conte Adelino di San Marsilio +erano arrivate vieppiù esagerate, perchè più lontane, persino in via +Lentasio, e nel fondaco Monghisoni. + +La signora Maddalena, sebbene giovane e prosperosa, restringendo ogni +sua gioia nella cerchia meschina degli affari e dei guadagni, odiava +la gente di fuori che stava a divertirsi, a spendere e a far +all'amore; specialmente poi quello spaccone di un _conte senza contanti_ +che non aveva mai visto, ma di cui le avevano empito la testa, non lo +poteva patire e provava per lui un'antipatia istintiva. + +--Come facevano quelle matte--e quelle matte, per la signora +Maddalena, erano tutte le più grandi dame di Milano--come facevano +a perdersi dietro a un tisicuccio spiantato come quello? + +--Spiantato?... Gli arrivavano da Torino i danari a sacca, e lui li +buttava via a palate! Tisico? Ma la signora Maddalena non lo aveva +mai visto! Era un bellissimo giovane. + +No, non l'aveva mai visto; non lo voleva vedere; per lei, gli +zerbinotti li aveva tutti in uggia, non li poteva soffrire: tutti +leccati, impomatati, le davano la nausea; e sporgendo le labbra e +arricciando il naso, dimostrava energicamente il suo disgusto:--Peuh! + +La signora Trebeschi si trovava appunto in queste ottime disposizioni +d'animo verso il conte di San Marsilio, quando un giorno le capitò nel +fondaco uno dei suoi soliti compari, il Fioccola, che strizzandole +l'occhio le propose un buon affaretto. + +--Diecimila lire, un mese e mezzo, per il tenente di San Marsilio. + +La signora Maddalena strepitò: + +--Vada da quelle matte, vada dalle sue contesse a farsi pagare i +debiti! + +L'altro, il Fioccola, rimase maravigliato. Era un buon affare, un +affare sicuro. + +--Sicuro? È uno spiantato. E io che non sono una di quelle che si +divertono a far all'amore, non voglio rimetterci del mio con questa +sorta di gente. + +Il Fioccola cercò di persuaderla. Il signor conte di San Marsilio +aveva casa di gran lusso, scuderia con dei cavalli; e il Fioccola del +resto aveva scritto a Torino. Si poteva dormire fra due guanciali, e +ad ogni modo egli stava garante. + +Maddalena lo guardò: il Fioccola aveva denari; non c'era rischio. Ma +non ne volle sapere; con quella gente lì, non voleva sporcarsi. E +tornò a strillare. + +--Che; cattivaccia!--esclamò il Fioccola sorridendo a questa +sfuriata.--Così bella, bianca, rossa e fresca come una rosa, e +sempre cattiva, cattivaccia!--E se ne andò: ma tornò il dì +dopo. Gli premeva quella cambiale del signor conte: prendeva i +denari dalla Trebeschi Monghisoni al dieci per cento all'anno; ma +poi lui si beccava, per provvigione, il dieci per cento al mese. + +Tornò dunque alla carica. + +--E così? Siamo sempre in collera col povero Fioccola? Sempre tanto +bella e tanto cattiva? + +Maddalena lo guardò fisso, aggrottando le ciglia; ad un tratto le +saltò un grillo in capo e mutò parere. Conosceva il Fioccola da molti +anni: se metteva tanta insistenza in quella faccenda, voleva dire che +al signor tenente sarebbe costata salata. E perché no? Lei non si +insudiciava le mani perché i suoi denari li dava al solito saggio +ragionevole: non correva nessun pericolo, perché il Fioccola, in +ultima analisi, avrebbe dovuto risponder lui, e quel signor tenente, +quel conte senza contanti avrebbe almeno pagata cara, una volta tanto, +la bella vita che menava a Milano. + +Si fece pregare ancora un poco, poi scontò la cambiale, + +--L'ho sempre detto, Madonna!--disse il Fioccola,--andandosene, e +sorridendole, galantemente.--L'ho sempre, detto che era troppo una +bella donna, lei, per dir sempre di no! + +Rimasta sola, la signora Maddalena guardò e rigirò in tutti i versi la +cambiale, prima di chiuderla nel portafoglio. + +Quella firma, _Adelino di San Marsilio_, così lunga e sottile, cotor +violetto, risaltava aristocraticamente sotto il grosso caratteraccio +nero, scarabocchiato del signor Fioccola. + +--_Adelino di San Marsilio_--ripetè, battendo le sillabe nel rileggere +il nome.--Questi demoni sanno essere, in tutto e per tutto, diversi +dagli altri!--E mentre guardava il foglietto, sentì un profumo +vago, sottile, penetrante, che a mano a mano pareva farsi più acuto. + +--Che cos'è?--e fiutò a lungo la cambiale. + +Certo il San Marsilio doveva averla tenuta in tasca varii giorni, e la +_lingua di cane_ aveva preso l'odore dei suoi abiti. + +--Che puzzo!--mormorò dopo un istante.--E quelle matte si lasciano +ubbriacare da tutte queste droghe!--E di nuovo arricciò il +naso:--Peuh!--ma fiutò ancora, la cambiale... e finalmente, quando la +ripose nel portafoglio richiuse il cassetto, pensò con aria +soddisfatta di padronanza: + +--Ma intanto, me lo tengo io, sotto chiave, il cicisbeo delle +contesse. + +Per un mese non si parlò più del giovane ufficiale, finché, una +mattina, uno dei commessi del fondaco Monghisoni, che si piccava di +galanterie, portò una notizia da far strabiliare: + +--Il duca Della Torre ha scoperto sua moglie in intimo colloquio con +un tenente di cavalleria: si sono battuti in duello, all'ultimo +sangue, e il tenente, un conte anche lui, il conte San Marsilio di +Torino, gli ha spaccato la testa di colpo, con, una sciabolata.--E +il giovane, esaltato, prese; a rifare le mosse del tiratore:--Uno, +due e tre! Il duca Della Torre è mezzo morto. + +--Il tenente? il conte di San Marsilio?... È il mio!--pensò la +giovane scontista. E più tardi, quando lesse, la notizia di quel +gravissimo duello anche nella cronaca del _Secolo_, dove per altro non +c'erano i nomi, ma soltanto le iniziali: il duca D., il tenente +A. S. M. essa tirò fuori la cambiale per-vedere se proprio quelle +iniziali corrispondevano _alle sue_. + +--Sicuro: _Adelino di San Marsilio_. A. S. M.--Adelino?... Che razza +d'un nome!--mormorò la signora Trebeschi.--E che razza di cane! +Ruba una moglie e rompe la testa al marito!--Ma in appresso ci +ripensò, e osservando il signor Daniele forse per la prima volta, le +balenò in mente: + +--Se toccasse a quello lì, un fatto simile!--e le scappò da ridere. + +Poi non ci pensò più: il cacio _parmigiano_ da un giorno all'altro aveva +fatto un ribasso favoloso, e i magazzini del Monghisoni ne erano +pieni. Aveva altro in testa. + +Tornò a ricordarsi del San Marsilio dopo un paio di settimane, quando +venne il Fioccola a proporle la rinnovazione a un mese della cambiale +del tenente, di quel conte piemontese. + +--No. + +--Come no? Almeno per quindici giorni. Sta facendo un mutuo ipotecario +sopra una sua casa di Torino per cinquantamila lire: ho visto io le +carte. + +--No; regola generale: alla scadenza si paga. + +--Tutti i giorni, pare impossibile, diventa sempre più bella e sempre +più cattiva!--esclamò il Fioccola, dandosi un pugno sul capo con +comica disperazione. Poi le fece l'occhiolino:--Al caso ci sarebbe +un _pourboire_... + +La signora Maddalena montò su tutte le furie e scacciò il Fioccola +come un can frustato. + +--Imparate da me; che io non faccio l'usuraia! + +Il Fioccola andò a passeggiare, e a far la posta attorno al _Cova_, +aspettando che il tenente uscisse, finito il pranzo. + +Non c'era tempo da perdere! + +Ma il San Martino lo fece aspettare un pezzo: poi, finalmente, uscì +dal portone di via Manzoni, ridendo, parlando forte, strascicando la +sciabola, in mezzo ad una brigata di amici. Appena visto il Fioccola +che lo aspettava, l'ufficiale si staccò dai compagni, e infilò via +Andegari. + +L'altro allungò il passo, e lo raggiunse in due minuti. + +--Fiasco. + +--_Sapristi!_--esclamò il tenente dei lancieri, diventando pallido. E +anche lui strapazzò come un cane il povero Fioccola. + +Ma il compare c'era avvezzo, e invece di offendersi gli diede un +consiglio da vero amico. + +--Sa che cosa dovrebbe fare, signor tenente? Lei...--e fece +l'occhiolino al signor tenente come aveva fatto alla signora +Maddalena--lei sa come si fa... per convincere le belle donne. Si +provi lei. L'onore di una visita del signor conte, poi la sua +parlantina; ci scommetto la testa: le rinnova la cambiale vecchia, e +gliene sconta una nuova. + +--Dove sta? + +--Via Lentasio, 59. Se fa presto, trova sempre aperto. + +--Pss!--Il tenente, alzando la mano stretta nel guanto bianco, fece +cenno di fermarsi ad una carrozzella che passava. + +--Via Lentasio, 59, avete detto? + +--Sissignore.--E il Fioccola ripetè l'indirizzo al cocchiere che, +frustata la rozza, riprese a correre verso via Manzoni, mentre il +tenente si sdraiava nella carrozza, accavallando le lunghe gambe +attorno alla sciabola. + +--_Alt!_--Il signor conte fermò il cocchiere in piazza della Scala, +accese una sigaretta, poi:--Avanti!--gli gridò colla prima boccata +di fumo... e tre minuti dopo saltava dalla carrozza dinanzi alla +porta di casa Monghisoni. + +In quei giorni, l'ultimo bimbo dei Trebeschi, Gian Maria, che era a +balia, a Sesto San Giovanni, era mezzo ammalato; cominciava a mettere +i denti, bisognava divezzarlo, e il signor Daniele tutte le sere, dopo +pranzo, andava fino a Sesto, a piedi, e ritornava in strada ferrata +coll'ultimo treno. + +Ma la signora Maddalena doveva restare a casa e brontolava perché non +c'era un filo di aria e si moriva dal caldo; brontolava perché a lei +toccava di lavorare, e di sfacchinare giorno e notte come lo schiavo +alla catena e non poteva come certa gente, andar a spasso, e darsi +buon tempo, col pretesto di Gian Maria... che stava benone! + +Infatti, anche quella sera, la sera del giorno, appunto, in cui si era +tanto arrabbiata col Fioccola, la signora Maddalena, dopo aver +imbarcato il marito per Sesto, dopo aver chiuso il negozio, dopo aver +messo a letto Temistocle, era scesa di nuovo nello scrittoio, e lì, +tranquillamente, in corset per avere più fresco, e col suo bravo +virginia in bocca--qualche volta si godeva dopo pranzo anche la +fumatina--s'era messa a rivedere le prime note e a sfogliare il +carteggio. + +Di solito, nel fondaco, non faceva mai troppo caldo: ma quella sera, +anche lì, si soffocava. La signora Maddalena aveva pranzato di buon +appetito: forse, d'estate, colla gran sete, si beve anche di più, +senza accorgersene... Si sentiva le vampe al viso; s'alzò, si levò il +fazzoletto di _foulard_ che aveva attorno al collo; e tirò su fin sopra +il gomito le maniche del giubbino... + +Ad un tratto sentì parlare nel cortile; udì dei passi che si +avvicinavano, poi aprir l'uscio del fondaco: non poteva essere +Daniele, era troppo presto. + +--Chi è? + +--Sono io, signora padrona!--gridò la voce di Teresa, la + portinaia.--C'è un signore... Vuol parlar con lei!... Di gran + premura!... + +--Venga domani mattina!--rispose Maddalena forte, senza +muoversi.--Adesso è chiuso; è troppo tardi. + +--_Pardon_, mille _pardons_, cara signora, ma domani sarebbe troppo tardi +per me. + +--Chi è?--ripetè Maddalena, vivamente, balzando in piedi; e, presa la +lucernina a petrolio, e tenendola alzata col braccio, andò +sull'uscio dello scrittoio a vedere. + +--Chi è? + +Sentì un batter di sproni e di sciabola, e sotto i voltoni bui del +magazzino, fra i barili d'olio, le botti di aringhe e le forme di +cacio parmigiano, apparve, si avanzò, si fermò dinanzi a lei, +inchinandosi e picchiando i tacchi l'un contro l'altro, un giovane +ufficiale, alto, sottile, biondo, sorridente. + +--_Pardon_, ancora mille _pardons!_... + +--È lui, quel maledettissimo!--pensò Maddalena, e sentì una stretta +al cuore, per via della cambiale.--Mio marito non c'è; a quest'ora +non c'è nessuno: torni domani!--rispose in fretta, sgarbatamente. + +--Il signor Fioccola mi ha detto di parlare con lei, e desidero +parlare con lei.--Il San Marsilio era risoluto a non tornare +indietro. + +Maddalena entrò nello scrittoio, posò la lucernina sulla scrivania, e +mentre l'altro, ritto presso l'uscio, attendeva per entrare anch'egli, +essa cominciò a cercare il suo fazzoletto di _foulard_ voltandosi, +rivoltandosi di qua e di là , chinandosi, abbassandosi. + +--_Sapristi!_--E il tenente dei lancieri, fissandola, si arricciava i +baffetti. + +Maddalena, che aveva trovato il _foulard_ sotto il canapè, se lo buttò +sulle spalle, accomodandoselo al collo. + +--Allora venga avanti: che cosa desidera? + +La signora Trebeschi si mise a sedere sulla poltroncina dello +scrittoio, e l'altro sul canapè. In quel piccolo casotto, dove tutto +era ammonticchiato, ci stavano appena. + +Il San Marsilio disse subito che gli premeva parlare per quella sua +cambiale di diecimila lire. + +--Scusi, chi è lei?--gli domandò Maddalena, fingendo di non aver +capito chi era, e però rimanendo fredda ed impassibile, mentre +l'altro le sciorinava nomi e titoli. + +--La sua cambiale--rispose poi seccamente--è stata girata alla Banca +Nazionale. Non ha ricevuto l'avviso? + +--No, non ancora. + +--Adesso lo sa: per ritirarla bisogna andare alla Banca Nazionale. + +Ma l'altro, invece di andarsene, posò tranquillamente il berretto sul +canapè, cacciò la sciabola in mezzo alle gambe che prima allungò, poi +accavallò l'una sull'altra, e fissando negli occhi la signora +Trebeschi e sorridendo con galanteria, le domandò come il Fioccola, la +rinnovazione ad un mese. + +--Impossibile. + +--Allora quindici giorni. + +--Impossibile. È regola generale: non si ammettono rinnovazioni. Alla +scadenza bisogna pagare. + +Il tenente, chinandosi e avvicinando il viso, a Maddalena, mentre la +fissava negli occhi e sorrideva, cominciò a far un lungo discorso per +smuoverla, per convincerla, per ottenere la rinnovazione. + +--No? proprio no? + +--No. + +--Sarei così sfortunato con lei?... Una così bella signora, mandarmi +via con un no?--riprese il San Marsilio adattando lo spirito +all'ambiente. + +--No.--E Maddalena pensò fra sè:--Sarò la prima, e ci ho gusto, +così t'accorgerai che io non sono una matta come le tue contesse. + +--No. + +E per allontanarsi dal divano, si accostò di più alla +scrivania. Quella giubba succinta, quei pantaloni attillati le +facevano un'impressione penosa; e poi le urtava i nervi quell'occhio +sempre così fisso e quel continuo riso da scimmia, per far vedere i +denti bianchi! Era strano però, come egli aveva l'aria d'esser lì in +casa sua; toccava tutto, le aveva già preso la mano due volte; e non +era davvero aristocratico; questo poi no. Non dava nessuna +soggezione. Quasi quasi pareva anche a lei di averlo sempre +conosciuto. + +--No, sa--ripigliò dopo un momento, interrompendolo per finirla, e +per farlo andar via, che voleva chiudere lo scrittoio e risalire in +casa. + +Quel soldato aveva addosso un odore così acuto che le dava alla testa. + +--No, sa, è impossibile. Del resto non dipende da me; se vuol provare +domattina con mio marito... ma già le risponderà come me: che non si +può. + +Il giovane tenente, invece di perdere la pazienza, di andarsene, dette +in una gran risata, e tornando ad allungar le gambe, le accavalcò +dall'altra parte. + +--Credo bene che suo marito... risponderà come lei!... Vorrei io +essere suo marito, aver la fortuna di essere suo marito, e farei +altrettanto. _Sapristi!_ e come volentieri! + +--Se non avesse dovuto star sulle sue per cagione della cambiale, +anche a Maddalena sarebbe scappato da ridere a veder l'entusiasmo +del bell'ufficiale. + +Suo marito, con quella faccia da miserere, che, cosa aveva capito, +lui, della gran fortuna che gli era toccata? + +E invece, quel mostro, come sapeva fare! I gran signori erano proprio +di un'altra razza, tutta diversa. + +Questo era il primo che Maddalena avesse avvicinato, che potesse +vedere, osservare con tutto comodo: e lo osservava e lo studiava con +curiosità crescente. + +Chissà che mentre stava lì, a pregarla, a supplicar, lei--per +niente--qualche sua principessa non fosse in ansie ad aspettarlo! + +San Marsilio parlando, si accarezzava i baffetti, e alla Maddalena +pareva impossibile che una manina così bianca, così sottile, così +delicata, potesse tirar di quelle sciabolate che spaccano la testa ai +mariti, con un colpo solo. E come faceva per aver le unghie così +lucide, e per conservarsi i denti così bianchi? E sotto le maniche che +pelle fina, delicata... E sotto quella pelle da donnina bionda che +muscoli d'acciaio, che forza, che coraggio temerario! Com'era diverso +da quei bei giovani di negozio che a lei facevano schifo, coi cappelli +unti e bisunti e colla camicia scollata! + +--È inutile, signor conte; anche se resta qui fino a domani, io dovrò +dire sempre di no. + +--Mi tiene qui fin domani? Io ci resto, beato, contento... anche a, +costo di sentirmi... di sentirmi dir di no--e scrollando la testa, +e sorridendo sempre con quei denti così bianchi sotto quei baffetti +così biondi, continuava a ripetere maliziosamente: + +--No, no, no, no. + +San Marsilio non era mai stato tanto eloquente; senza mai dimenticare +ch'era lì per la cambiale, si animava, si riscaldava davvero, +trovandosi solo, a quell'ora, in quel luogo, con quella donna, e, +_sapristi!_ che bella donna! A poco a poco la grossa cambiale e la +grassa bottegaia si fondevano in un desiderio solo dell'accesa +fantasia... e gli sorrideva molto l'idea che tutte le strade conducono +a Roma. + +Un momento la Maddalena, che aveva il gomito sulla scrivania, si +ritrasse indietro, per sfuggire al contatto di quel braccio appoggiato +lì sulla sua poltrona, e un monte di carte, delle lettere, dei +libretti, ruzzolò per terra. San Marsilio balzò in piedi per andare a +raccattarli. + +--Non si disturbi, signor conte!--esclamò Maddalena diventando +rossa.--Non importa! In questo stanzino è tutto in disordine; non +ci guardi, per carità ! + +--No; quando si è qui, non, si può guardar altro che lei! + +Doveva offendersi? Far la selvatica? No. Era il modo di fare di quella +gente lì. Invece si alzò per fargli capire di andar via. + +--Allora, _pardon_, mille _pardons_... per averla incomodata...--e il +bell'ufficialetto non sorrideva più. Pareva triste e un po' +mortificato. + +Una cambiale di diecimila lire che scade il giorno dopo può esser un +affar serio, specialmente quando le diecimila lire non ci sono. + +La signora Maddalena, per la prima volta, forse, in vita sua, pensò +una cosa simile ed ebbe un sentimento quasi di compassione per un suo +debitore. + +--Creda, signor conte, se dipendesse da me, volentieri; ma, proprio, +non si può. Anche noi abbiamo i nostri impegni; e la sua cambiale +abbiamo dovuto girarla. + +--Allora _pardon_, mille _pardons!_--E il tenente dei lancieri, +inchinandosi, le stendeva la mano per salutarla. Ma nel suo +sorriso, tra i baffetti biondi e i denti bianchi, c'era una punta di +amarezza e d'incredulità . + +--Le assicuro, le dico la verità !--esclamò Maddalena, stringendogli +la mano. + +--Ascolti, signora Trebeschi; avevo dimenticato un'altra cosa. + +E il conte Adelino si sedette di nuovo, tenendo sempre Maddalena per +la mano. + +--Le mostrerò una lettera del mio procuratore. + +--No, no; adesso non c'è più altro da, dire, adesso vada. + +Ma il giovinotto la teneva sempre stretta per la mano; dovette sedersi +anche lei. + +--È tardi, adesso torna mio marito; ho detto di no, è no. + +E l'altro daccapo, con quella voce tenera, morbida, insinuante a +pregarla, a supplicarla; ma pregarla di che cosa? Supplicarla per che +cosa? Ancora per la cambiale? Per la rinnovazione? + +--No. + +Perché la guardava in quel modo?... perché le baciava la mano? + +--Dunque... signor conte, siamo intesi. Adesso vada via, torni domani, +da mio marito; cercherò anch'io di persuaderlo; vedremo se si potrà +combinare... + +Il bell'ufficiale continuava, continuava a parlare; colla voce calda, +strascicando l'erre, continuava, sempre più vicino, stringendole la +mano sempre più forte, passandole infine un braccio dietro la vita. + +--Ma che crede lei?... con chi crede d'essere lei?... Adesso siamo +intesi, vada via...--E restava lì, ad ascoltarlo, doveva +ascoltarlo; un po' perché, con quella gente lì, così diversa dagli +altri, non sapeva come trattare, nè come fare a cacciarlo via, un +po' per la curiosità , sempre per la curiosità . + +Ma che cosa diceva? Che cosa voleva?... Lei, o la cambiale?... Certe +parole non le capiva nemmeno. Ma era quello il suo modo di fare? E +così quelle matte si riscaldavano, s'innamoravano? chissà quante di +esse avrebbero pagato un occhio, per tenerselo lì, come lei, ai suoi +piedi... Ma lei no; sempre no! Mascherina, ti conosco! + +--Oh Dio! Adesso cosa fa?... Ma signor conte...--e lo fissò +corrugando le ciglia. + +Il San Marsilio si era slacciato un po' la giubba per cercare il +portafoglio e nel portafoglio la lettera del suo procuratore. + +Era una lettera lunghissima, che si riferiva al mutuo delle +cinquantamila lire. Il San Marsilio volle leggerla tutta, da capo a +fondo, stringendo sempre la mano alla signora Maddalena. Essa cercava +di allontanarsi tirandosi in fondo al canapè. La giubba era sempre +aperta, e lasciava scorgere la camicia finissima, colorata, e ne +usciva più forte, più acuto quel profumo strano che le dava tanto alla +testa. + +Ma non poteva fare a meno di guardare, di osservare tutto. + +Che stranezza!... Aveva una camicia fina, fina, di batista, come +quella delle signore... + +Il giovane, continuando a leggere, si chinò, sotto la luce, per +vederci meglio, e allora scivolarono risonando, fuori della giubba, un +gran medaglione con un mazzetto di oggettini d'oro appesi ad una +catenella. + +--Sono forse i capelli, i ritratti delle sue contesse?--pensò +Maddalena, sbirciandoli di sottecchi. + +La lucernina a un tratto scoppiettò, dette un guizzo e poi si abbuiò. + +--Sì! sì! sì!--insisteva il San Marsilio. + +-. No, no, no, signor conte: sentirà mio marito; adesso, la prego, +vada via. + +--Sì. + +--No; sia buono, adesso vada via. Insomma vada via! Teresa!... + +Il signor conte sparì a un tratto, e ritornò in un attimo; era andato +a chiudere l'uscio. + +Ma... non è sempre vero che tutte le strade menano a Roma. Il giorno +dopo, la signora Maddalena, più rabbiosa, più bisbetica che mai, +strapazzando tutti e più di tutti quel povero signor Daniele, mandò il +Fioccola all'inferno e fece protestare la cambiale del conte Adelino +di San Marsilio. + + + + +X. + + +Ormai erano passati vent'anni, eppure la signora Maddalena non aveva +perdonato. + +Ancora, certe volte, quel _maledettissimo_ le appariva dinanzi a un +tratto, fissandola, sorridendo, mettendo in mostra i denti bianchi, +sotto i baffetti biondi. + +Era un dispetto continuo e un continuo tormento; e a mano a mano che +Giacomino cresceva lungo e sottile, anche lui con quei denti e con +quel sorriso, anche lui con quella faccia e quell'impostatura, erano +cresciuti pure nell'animo di Maddalena il livore e il rimorso, ma +sopratutto il livore. Ed ora poi, quando nell'impeto della rabbia e +quasi senza sapere, quel che dicesse, si era lasciata trasportare a +confessar tutto, non era stata la cieca ribellione del marito ciò che +le aveva fatto perdere la testa: no; era stato quell'altro, sempre +quell'altro--la sua disgrazia. + +Essa, da prima, avrebbe voluto dimenticare; avrebbe voluto persuadere +sè stessa ch'era stato un sogno, un incubo, chissà , un effetto di +cattiva digestione; ma poi, fin dalla prima volta che il +piccolo. Giacomino--hop, hoplà -là !--si era messo a correre per il +fondaco a cavallo di una granata, essa non aveva più potuto ingannarsi +nè illudersi, non aveva più potuto mentire a sè stessa. Subito, di +colpo, si era sentita rimescolare il sangue; aveva dato quattro +potentissimi scappaccioni al povero piccino e aveva pensato con timore +che se il ragazzo fosse venuto su cogli istinti di quel _mostro_, +avrebbe dato fondo in un _fiat_ alla casa, alla ditta, all'universo! + +--E adesso--rifletteva la signora Maddalena fra sè e sè--adesso ho +fatto bene a dir tutta la verità ? a svelare la mia disgrazia? Sì, ho +fatto bene: ho fatto il mio dovere, e tutte quante avrebbero a +imparare da me. + +Giacomo, ormai, non più protetto da quel balordo di Daniele, non era +più da temersi. Sarebbe stato allontanato da casa e da Milano, e lei, +lei sola, coi danari suoi, guadagnati da lei, per quello scopo, lo +avrebbe sempre aiutato. Aveva fatto bene a spiegarsi, a mettere le +carte in tavola: soltanto aveva un certo timore pel marito. Timore, +così per modo di dire; timore che d'ora innanzi negli affari volesse +far più da padrone, senza consigliarsi con lei. + +E la signora Maddalena, chiusa nella sua camera, sospirava. A un +tratto si alzò e si accostò all'uscio, per udire. + +--Ecco, non ci sono io, e chiudono il negozio mezz'ora prima. + +La sua inquietudine cresceva. Il momento era critico. + +--Quel pantalone di Daniele fosse almeno prudente cogli sconti! Dice +sempre di sì a tutto al mondo! + +E la corrispondenza? + +Pensò se non fosse il caso di scendere un momentino:--gli altri erano +a pranzo!... + +No, non poteva, non doveva uscire da quella camera, finché suo marito +non fossa venuto lui stesso a cercarla, a chiamarla... a farle +intendere, insomma, che, senza di lei, non si poteva tirare innanzi. + +Ma perché tardava tanto a venire? Avrebbe dovuto aver la smania, se +non altro, di saper tutto; di sentire le sue giustificazioni, le sue +discolpe, per uscire dall'incertezza, per perdonarla o per +strangolarla! + +--Che pantalone! + +Il signor Daniele, invece, questa curiosità , questa smania non la +sentiva nè punto nè poco. + +D'inverno, i Trebeschi pranzavano appena chiuso il negozio: quella +sera non c'era Giacomino, non c'era Maddalena: ma egli non volle dare +alla famiglia nessuna spiegazione. Disse soltanto:--La mamma è un +poco incomodata--e non aprì più bocca per un pezzo. Pareva come +investito di una nuova e misteriosa autorità ; non essendoci la moglie, +scodellò lui la minestra, tagliò e dispensò lui le fette del lesso; e +tutti zitti, mangiando adagio, lentamente, senza far rumore. Persino i +cucchiai, come fossero presi da un senso di rispetto, pareva che +evitassero di picchiare sui piatti. Tuttavia, il signor Daniele, più +che dalla propria autorità , sembrava angustiato da un altro pensiero. + +Portavano, sì o no, da mangiare a... a quello di sopra? Soltanto +l'idea di quel ragazzo gli faceva venire caldo e freddo. Lui come lui, +avrebbe anche potuto lasciarlo morire di fame. Ma gli altri no. Quella +stupida della Cammilla, per esempio, no; lei avrebbe dovuto +pensarci... E a un tratto, vedendo che nessuno si moveva, che nessuno +si ricordava di... di quello di sopra, perdette la pazienza e sgridò +la Cammilla perché aveva messo troppo aceto nell'insalata. + +Appena il signor Daniele aprì bocca, fu rotto l'incanto, e tutti +cominciarono a ridere, a gridare, a bisticciarsi, a fare una casa del +diavolo. Non c'era la gatta, i topi ballavano. + +Il signor Daniele gridò più forte, pestò i piedi, poi tacque stanco, +seccato. + +Si sarebbe fatto sentire il giorno dopo. + +--Temistocle!... dove andate?... Gian Maria! Giù quel cappello! +Vergogna! Vergognatevi! + +Ma che? non gli badavano nemmeno, e i due ragazzi, col boccone in +gola, scapparono di casa. + +--Non c'era la mamma, dunque... viva la libertà ! + +Il signor Daniele pensò che sarebbe stata necessaria una di quelle +lavate di capo come le dava sua moglie; e tornò a concludere. + +--Domani mi farò sentire. + +La, Cammilla, senza che nessuno se ne fosse accorto, aveva già pensato +al cuginetto, a Giacomino, e rimasta sola con Daniele, gli domandò +della zia Maddalena: + +--Bisogna rispondere a Verona; bisogna scrivere a Trieste...--Vado +dalla zia a sentire che cosa devo fare? + +--No: niente--rispose il signor Daniele.--Penserò io; d'ora in +avanti si parla con me. + +Si rizzò quant'era lungo, alzò gli occhi al soffitto, si fece ancor +più serio: + +--Mi son fatto sentire. + +--Allora, Giacomino non parte più? Giacomino resta a Milano?--esclamò +la ragazza cogli occhi scintillanti. + +--Finiamola con questo Giacomino!--Il signor Daniele diede uno +scossone facendosi pallido.--Adesso siete diventata una donna; +vergogna! non voglio più confidenza con... coi giovani che sono +diventati uomini. Vergognatevi! + +La Cammilla guardò lo zio stupefatta, e subito gli fece tanto di muso. + +Fu primo Daniele a riprendere la conversazione. + +--La zia Maddalena ha domandato qualche cosa da pranzo? + +--No. + +--E... a quell'altro lassù hanno portato da mangiare? + +--Non so. + +Daniele scrollò il capo malinconicamente. + +--Alla zia--pensò--non avresti risposto in questo modo. Ma domani, +cominciando da domani, dovrò farmi sentire anche con te. + +Passeggiò su e giù per la stanza, si sentì stanco, si sentì solo, si +seccò e andò a dormire, pensando forse, in cuor suo, che la libertà è +una gran cosa, ma un po' come le belle donne: bisogna farcisi da +giovani. + +La mattina dopo, quando il signor Trebeschi scese nel fondaco, non +c'era ancora nessuno; cominciò a brontolare, a gridare da solo, e +continuò a strillare sempre più forte a mano a mano che capitavano i +commessi, i facchini, tutta la sua gente; ma per quanto li +strapazzasse e pestasse i piedi, gli altri facevamo il loro comodo +alzando le spalle e borbottando rispostacce. Nei lunghi cameroni, +l'andirivieni affaccendato, il lavoro, il frastuono di tutti gli altri +giorni stentava a ricominciare: la lampada, dinanzi alla Santa Casa di +Loreto, che la signora Maddalena accendeva ogni mattina, era spenta, +immobile. + +--Vi caccio fuori tutti quanti, nel momento, su due piedi! + +--Buhm!--fece un commesso nascosto dietro le botti. + +Il signor Trebeschi finse di non aver udito. + +--E Gian Maria?... e Temistocle?... Ancora a letto? vergogna! Dovreste +tutti imparare da me: sempre il primo la mattina; e la sera, sempre +l'ultimo. + +Non aveva ancora finito di sfogarsi, quando i due figliuoli, invece di +scendere dalla scala entrarono dalla porta di strada, tutti e due +pallidi, smunti e cogli occhi pesti. + +--Voi?... A quest'ora?... + +Temistocle affrontò il padre, per il primo: + +--Si lavora tutto il giorno e la sera abbiamo diritto di divertirci. È +carnovale. Giacomino stava fuori tutte le sere. + +Piantarono lì il signor Daniele a bocca aperta; e andarono a levarsi +il soprabito dietro il banco. + +Daniele, un po' scosso, stava per ricominciare la ramanzina, quando +un--Buon giorno _mon père_--che sentì dietro le spalle, gli fece +tremare le gambe. + +Era _lui_: il momento terribile era giunto. + +Si voltò coll'impressione, chissà , di trovare un'altra faccia a quel +ragazzo. Invece niente di mutato; egli provò quasi un senso di +sollievo trovando Giacomino, tal e quale come il giorno innanzi, +grazioso, allegro, sorridente, buono. + +Il figliuolo, al contrario, fu colpito dal viso stravolto, dalle +labbra tremanti del babbo. + +Domandò: + +--La mamma sta proprio poco bene? + +--Sissignore. E siete stato voi, vergogna, vergo...--ma il resto gli +rimase a mezzo, vedendo gli occhi di Giacomino che si erano empiti +di lacrime. + +Gli voltò le spalle in fretta, e corse a rinchiudersi nello scrittoio. + +--È l'unico, stamattina, che abbia pensato a sua madre. Quanto a +cuore, sarebbe più mio figlio quello lì che gli altri. + +E non poteva aver ragione il signor Mauro? Il signor Mauro aveva +detto: _Io non lo credo e non lo crederò mai, nemmeno se avessi visto +co' miei occhi!_ + +Entrò la Cammilla ancora imbronciata: + +--Bisogna rispondere a Verona, bisogna scrivere a Trieste. + +--Sicuro. + +Daniele frugò nei monte delle lettere, scartabellò i registri... alla +fine dovette arrendersi. + +--Va su dalla zia, te come te. Scrivete insieme a Verona e rispondete +a Trieste. Ma, mi raccomando, senza allungar musi. Impara da +me. Intanto io vado in Borsa, poi alla Banca Commerciale. + +E se ne andò. + +Che cosa doveva fare lì, in negozio? Per il momento aveva già gridato +abbastanza. E poi gli avventori lo mortificavano in faccia ai +commessi, alla sua gente. + +--Mia moglie non può scendere oggi, è incomodata. Ci sono io, parlino +con me. + +--La signora Maddalena non c'è? Allora torneremo domani; e se ne +andavano. + +Per istrada, solo, senza fretta, pensava al più importante. Era +inutile volere scacciare quel pensiero, bisognava aver coraggio, +guardare la verità in faccia e risolvere qualche cosa. Era vero, come +diceva sua moglie, o non era vero, come diceva il signor Mauro? + +Si sbrigò in pochi minuti, distrattamente, delle cose da fare, alla +Borsa come alla Banca, e prese la via più lunga per ritornare al +fondaco Monghisoni. + +--Fosse anche vero, che colpa ne ha quel povero ragazzo? Ma no, ma +no!--E il signor Daniele sorrideva.--Chi le fa, queste cose, non le +dice. D'altra parte, e tornava a rannuvolarsi--chi non, le fa, non le +inventa. + +Eppure sua moglie era capace di tutto: anche d'inventare una storia +simile. + +Essa aveva sempre detestato quel ragazzo; voleva disfarsene; +dunque:--Non è tuo figlio; non gli devi voler bene; mandiamolo in +malora! + +--«Non è tuo figlio»; ma e le prove? E il tempo? Quando? Dove? Chi? Se +Maddalena non è mai stata sola un giorno? Se non è mai uscita di +casa, sola? Se non conosce, nessuno? Quando mai ha avuto il tempo, +quella lì, di perdere la testa, di innamorarsi? + +--«Ti dirò tutto e saprai tutto». E se io non volessi saper niente, +perché non credo niente? + +E... la voce del sangue? + +Giacomino era sempre stato il suo prediletto, e per questo appunto +Maddalena non lo aveva mai potuto soffrire. Il cuore, il cuore di +Giacomino era il suo. Poi gli somigliava in tutto il resto... Glielo +aveva detto la signorina Fanny. + +Quante volte la signorina Fanny lo aveva guardato a lungo, tanto da +fargli abbassare gli occhi, e gli aveva detto con quella sua bella +voce così profonda e penetrante: + +--_Gran Dieu!_ Quanto rassomigliate al vostro _fanciullo!_ + +E glielo diceva anche quando scherzava, accarezzandogli i capelli col +frustino e mormorando: + +--No, no, no; quello che dovrà essere lui non è ancora arrivato... + +--Povera ragazza! Chissà come sarà andata a finire nelle mani di quel +fratello?... + +Assorto in tali pensieri arrivò in faccia al fondaco Monghisoni; e +come al solito sentì una stretta al cuore e sospirò. + +Le altre volte era l'apprensione di essere strapazzato; questa volta +la pena di dover strapazzare. + +--Chissà che confusione, che disordine!... poi quei due veri _briganti_ +di Temistocle e di Gian Maria... + +Invece, niente di simile: nei lunghi cameroni del fondaco era +ricominciato il solito movimento, l'andirivieni, il vociare dei +commessi e degli avventori, il caricare e lo scaricare affaccendato +delle merci, il rimbombo e il rotolìo delle botti e dei barili... e +persino la lampadina davanti alla Santa Casa brillava dondolante in +fondo, nel buio. + +Guardò verso lo scrittoio; l'uscio era chiuso, ma dietro il vetro +appannato scorse l'ombra nera di sua moglie. + +La signora. Maddalena non aveva saputo resistere. + +--Gli affari, la ditta, prima di tutto--Sarebbe rimasta tutto il +giorno a lavorare nello scrittoio, e poi, sempre, colla scusa dello +star poco bene, avrebbe pranzato sola in camera sua. + +E questa specie di _modus vivendi_, tacitamente offerto dalla moglie e +tacitamente accettato dal marito, durò parecchi giorni, con ottimo +effetto. + +Gli affari procedevano bene come al solito; nel fondaco tutti +lavoravano di lena. + +Adesso, quando Daniele alzava la voce, e la signora Maddalena era +nello scrittoio, sempre taciturna ed _indisposta_, tutti ubbidivano +senza fiatare. + +--Cominciano a temermi--pensava il signor Daniele.--Si fa presto a +far da padrone; basta saper gridare. + +Aveva una sola inquietudine: di dover venire a una spiegazione colla +moglie. Che cosa sarebbe successo? + +Non si vedevano se non in presenza di altre persone, non si +scambiavano se non poche parole, sempre relative agli affari. Ma +quando si incontravano sulle scale o attraversando il cortile, lei +pareva volesse fermarsi, e lo fissava risolutamente in un certo modo, +come per dirgli: + +--Avanti, coraggio: hai paura? Io sono qui, pronta a risponderti. + +Una sera, mentre sua moglie era sola nello scrittoio, Daniele si fece +animo e si avviò verso il bugigattolo tossendo forte per dare la +sveglia. + +Nel breve discorsetto che aveva pensato le dava del voi. + +--Voi non mi direte niente. Non voglio saper niente. + +Ma invece, quando si trovò davanti a sua moglie, abbassò gli occhi, +abbassò il capo e mormorò appena con un fil di voce: + +--Tu non mi dirai niente; desidero ignorare. Dobbiamo vivere insieme +per amore dei nostri figliuoli, nella comunione della nostra vita, +dei nostri interessi, del nostro lavoro. Quello che mi hai +detto... basta. Voglio ignorare per poter dimenticare; per +poter... perdonare. + +E il signor Daniele, il quale, a mano a mano che parlava, si sentiva +commosso, a questo punto tacque, sentendosi una forte stretta al +cuore. + +Maddalena, invece di fissarlo in viso con arroganza; aveva anch'essa +abbassato gli occhi, aveva chinato il capo...--Piangeva?... + +...Dio, Dio! E se fosse vero? Se fosse vero? Sua moglie?... Quella +donna che gli aveva appartenuto per vent'anni?... La madre dei suoi +figli?... Il sangue, la carne dei suoi figli?.... + +Rimase stordito e una nube gli oscurò la vista. Allora, per la prima +volta, gli si affacciò alla mente tutta la vergogna della sua +disgrazia; ma fu un lampo. Sua moglie stessa, inconsapevolmente, si +salvò, e salvò la pace del povero uomo, domandandogli, sempre a capo +chino, colla voce rotta dalla commozione: + +--Quando hai fissato che parta? Quando deve partire? + +--Chi? + +--Giacomino. + +A questo nome, Daniele tornò a rasserenarsi. Era sempre l'idea fissa +di sua moglie, il suo maligno proposito di dividerlo da quel ragazzo. + +--Giacomino--rispose, con tono risoluto, questa volta--Giacomino +partirà quando gli dirò io di partire. Per il momento non c'è +fretta; sotto di me, è docile, è buono. + +La signora Maddalena non rispose, non si ribellò; si voltò verso la +scrivania e ricominciò a scrivere. + +--Si rode perché non può spuntarla--pensò il signor Daniele, e +approfittò del momento per imporre tutte le sue condizioni. + +--Bisogna regolare gli affari in modo da avere un'ora fissa, sempre +quella, per la colazione e per il pranzo. Bisogna dare una piccola +mesata a Temistocle, a Gian Maria e alla Cammilla. Lavorano dodici +ore al giorno: ne hanno diritto. La domenica e le feste non si apre +bottega; riposo generale. + +Non voleva più che sua nipote facesse la cuoca e la serva. Adesso +aveva quasi vent'anni, non era cosa conveniente nè per la Cammilla, nè +per il suo amor proprio, nè per il rispetto che doveva al nome e ai +parenti. + +Concludendo, lasciava a sua moglie la direzione suprema degli affari, +ma voleva tenersi lui, in mano, come capo della famiglia, le redini +della casa. + + + + +XI. + + +Giacomino aveva abbandonato il caffè Biffi, il teatro e stava sempre +in casa; ma per due ragioni: la prima, che non aveva un soldo e non ne +poteva trovare; la seconda... il buon Daniele non l'avrebbe mai +indovinata!... Cominciava a piacergli la Cammilla, e il suo capriccio +era stimolato da una gran curiosità : sapere se quel mucchio di capelli +era tutto vero, o se c'era sotto del crespo. + +E questa curiosità gli era nata la prima sera in cui egli aveva dovuto +pranzare solo, in camera sua. + +Da più di un'ora se ne stava buttato sul letto, al buio, mangiando +bile, e roso dalla gelosia per Fanny, quando a un tratto sentì un +fruscìo dietro l'uscio, poi picchiar leggermente, e una vocina +bisbigliare: + +--Si può? + +--La _nasona!_--pensò fra sè Giacomino,--e si voltò contro il muro +borbottando:--Avanti: cosa c'è?--Ma appena entrata la fanciulla, +si voltò attratto da un profumo vivificante. La Cammilla teneva un +lume e una bottiglia di vino da una mano, dall'altra un bel piatto +di risotto caldo. + +--Hop, lalà --fece il giovanotto alzandosi a sedere sul letto, e i +suoi occhi, dopo aver fissato il risotto, si volsero alla ragazza, +ringraziandola. + +Cammilla arrossì di piacere. Finalmente, dopo tanto tempo, dopo tanto +pensarci, era riuscita a fare cosa grata a suo cugino!... + +--La zia Maddalena è scesa nello scrittoio ed io ho pensato di farti +il risotto; la zuppa di rape era diventata lunga e salata. Ti ho +fatto anche un piattino di _rosticciana_. + +Giacomo tornò a sorridere guardandola; e restando sempre seduto sulla +sponda del letto, l'aiutò, mentre disponeva sul comodino il bicchiere, +il piatto e la bottiglia; la cameretta era un buco, non c'era altro +che il letto, un cassettone, una seggiola, un catino; nessun posto per +mettersi a mangiare. + +--Grazie, Cammilla. + +E proprio in quel punto, mentre la ragazza si chinava, posando sul +tavolino la roba, egli osservò, per la prima volta, tutti quei capelli +biondi, che cominciavano da ricciolini d'oro, sulla nuca rosata, e +finivano in un grande ravvolgimento di trecce, di ciocche ondulate, +massa pesante e ricadente sulle spalle. + +Quando Cammilla scese per prendere l'altra roba, Giacomo cominciò a +mangiare il suo risotto, pensando alla cugina. + +--E il naso?... come mai?... Dacché è un po' ingrassata le si è +raddrizzato, il mento e il nasone sono spariti. + +Essa ritornò poco dopo colla _rosticciana;_ e lui, sempre seduto sulla +sponda del letto, le faceva cento domande, per tenerla lì, per non +lasciarla andar via, per avere da ridere e da scherzare. E intanto la +guardava, l'osservava, la scrutava, e la ragazza sotto quegli occhi si +sentiva accendere il sangue, battere il cuore, mancare il +respiro. Avrebbe voluto essa pure fissarlo a lungo per fargli capire +che lo amava, ma non poteva resistere, abbassava gli occhi arrossando, +impallidendo, tremante, vinta. + +--Di profilo--pensava Giacomino--il naso torna a spuntare, ma di +faccia è un naso regolare. + +E come era divenuta grande e si era fatta donna, senza che lui se ne +fosse accorto! + +--Sono tuoi tutti questi capelli? + +--E di chi dunque?--esclamò ridendo la ragazza. + +--Scommetto che c'è del crespo. + +--Oh no, te lo giuro. + +--Allora bisogna, vedere per credere--rispose il. cugino fissandola +sempre e ridendo maliziosamente, intanto che ingoiava la +_rosticciana_. + +--Guarda--e la fanciulla si chinò, allungando il capo. Giacomo sentì +da vicino l'odore acuto, caldo dei capelli, ma intimidito da quella, +franchezza, non osò toccarli. Invece le prese la mano. + +--Come fai a cucinare il risotto e ad avere le mani così bianche? + +--Ho visto le tue--rispose la Cammilla, superba di essere osservata. + +--E i piedi? hai un bel piedino? Lasciami vedere. + +--No, no, no!--gridò Cammilla, arrossendo, turbata, spaventata, e si +chinò per nascondere i piedi sotto le vesti. + +Ma l'altro voleva vedere ad ogni costo, e le prendeva la vita, le +stringeva le braccia per sollevargliele. + +--No, te ne prego, sta buono. + +--Voglio vedere. + +--Sta buono; domani. + +--Voglio vedere. + +--Guarda.--E Cammilla, alzatasi un poco la sottana, mostrò due piedi +sformati nelle scarpacce sdruscite e sgangherate, ma coll'altro +braccio si nascose gli occhi e pianse. + +--È l'avarizia della mamma,--esclamò il cuginetto con +galanteria.--Devi avere de' bei piedini. Fatti sentire dal babbo, e +fatti fare degli stivaletti coi bottoni, alti così.--E le indicò come +li portava la Fanny. Poi tornò a fissare, a guardare la Cammilla, con +occhi esperti da conoscitore, immaginandola nell'amazzone attillata o +colle spalle nude come la Fanny. + +Se tutti quei capelli erano suoi... doveva essere uno splendore. + +Cammilla si lasciava premere, accarezzare la mano. Guardava anche lei +quegli occhi penetranti e sorridenti che la scrutavano in tutta la +persona, poi chinava il capo turbata, intimidita, innamorata, e il +piccolo seno palpitava sotto il grembiule di percallina, che dalle +spalle e dal petto le scendeva fin quasi ai piedi, allacciandola +stretta stretta alla vita. + +Dagli occhi di Giacomo, a un tratto, venne quasi una chiamata, un +invito: corse un lampo nel viso della fanciulla, poi ella ebbe un +sussulto che parve un singhiozzo e fuggì. + +--Cammilla! Cammilla! + +Mentre la ragazza scendeva a precipizio la scala, Giacomo, rimasto +solo, dette in una risata. + +--Comincia a trovarci gusto a civettare. Scommetto che son tutte +malizie per parer più donna che non sia: sotto i capelli, certo ci +deve metter del crespo. + +E mentre il ragazzaccio, già corrotto, dai baci, e più che dai baci, +dal tradimento di Fanny, non indovinava, nè capiva nulla nel pudore +verecondo della povera ragazza, questa sognava e spasimava tutta +sconvolta e fremente per una inopinata e dolcissima speranza. + +Finalmente egli l'aveva guardata!... Era riuscita finalmente a farsi +guardare! Aveva vinto lei! Sì, aveva vinto, a forza di pazienza, di +ostinazione, di tenacia: ma già non pensava a resistere. La dedizione +del suo cuore era intera; voleva essere amata, non altro, pronta ad +abbandonare in contraccambio tutta sè stessa, la sua giovinezza, la +sua vita. + +Sola, sola, tardi, nella sua cameretta, essa vegliava e si tormentava. + +Le voleva bene?... Cominciava a volerle bene?... Aveva vinto, aveva +vinto lei, dopo tante ansie, dopo tante angoscie, dopo aver patito il +suo disprezzo, la sua ironia, il suo odio, dopo averlo visto +innamorato di un'altra, pazzo per un'altra, tutto d'un'altra. Ora egli +l'aveva guardata, con quegli occhi belli, vivi, acuti, penetranti. +L'aveva guardata amorosamente, appassionatamente; e anche lei sentiva +il fascino di quel sorriso che mostrava i denti bianchi sotto i +baffetti biondi. + +--Sì, sì; era sicura; piaceva a Giacomino, gli occhi di lui erano +pieni di baci... e la fanciulla si buttava sul suo lettuccio, +affondando il viso nel guanciale come per riceverli tutti. + +Poi fece uno sforzo, si rizzò e cominciò a spogliarsi, ma con lui +sempre in mente. Appoggiata alla sponda del letto, stette un pezzo a +guardarsi i piedini nudi. Aveva ragione Giacomo, erano quelle +scarpacce che li sformavano. Oh, ma il giorno dopo avrebbe fatto una +scena allo zio: Voleva gli stivaletti alti così! + +Poi, prima di coricarsi, corse al cassettone e, avvicinato lo +specchietto, si sciolse tutti i capelli, se ne riempì le mani, e, +chiusi gli occhi, prese a baciarli bisbigliando:--Sono tuoi, sono +tuoi, prendili, sono tuoi. + +Giacomo, da quella prima sera, non lasciava più in pace la Cammilla: +la cercava, le correva dietro per le scale, la seguiva negli +andirivieni degli stanzoni del fondaco. Avevano insieme lunghi +colloqui, fra le botti d'aringhe e i barili d'olio. Egli scherzava +fissandola sempre collo sguardo acuto e malizioso, ridendo co' bei +denti bianchi luccicanti sotto i baffettini biondi; e anche la ragazza +lo guardava estatica, a lungo... arrossendo, impallidendo, tremando, +palpitando. Ma ogni giorno essa diventava più florida e più bella, +come un fiore levato dall'ombra e messo al sole. Ogni giorno essa +diventava più elegante, più flessuosa nel suo povero abitino, le sue +industri manine parevano affinate dall'amore e il _tic-tac_ degli +stivaletti nuovi faceva risonare nel vecchio fondaco buio una nota +insolita di gioventù e di gaiezza femminile. + +Nessuno, in casa Trebeschi, badava a quei due ragazzi, eccetto forse +la signora Maddalena che osservava tutto, spiando dai vetri del suo +casotto. Ma la signora Maddalena si era imposto di non più fiatare; +altri aveva voluto toglierle di mano le redini della famiglia, essa +aveva accettato, e siccome era una Monghisoni, voleva insegnar a tutti +quanti come si doveva essere fedeli ai patti conclusi. E +forse... chissà ? forse in cuor suo immaginava, aspettava un aiuto +dall'amore e dagli eventi. + +Il signor Daniele non era, di sua natura, un grande +osservatore. Vedeva Giacomino allegro... e non credeva ai propri +occhi. Giacomino doveva dissimulare il suo gran cordoglio, tanto è +vero che si era cambiato, stava sempre in casa tutto il giorno, tutta +la sera. Era impossibile che il ragazzo avesse dimenticato... sicuro; +era impossibile che avesse dimenticato la signorina Fanny. E il babbo +sospirava lui, anche per il figliuolo. + +Così i due cugini erano liberi ed erano sempre insieme. + +Una sera, poco prima di pranzo, Giacomo chiamò la Cammilla in fondo +all'ultimo stanzone. Aveva da regalarle una bella cravattina rossa. + +--Ma voglio mettertela io.--E per vederci tirò la fanciulla sotto la +lampadina, davanti alla Santa Casa di Loreto. Essa alzò il capo per +lasciarlo fare. + +--Ma sono proprio tuoi tutti questi capelli? + +Il ragazzo, intanto, le aveva fatto il nodo sfiorandole colle dita il +mento delicato. + +--Qui no--riprese colla voce rauca.--Non si può vedere. Come si fa? + +--Come si fa?--ripetè la fanciulla. + +Il ragazzo dette un'occhiata dietro alle botti: tutto il fondaco era +pieno di gente, ma lì, in quel momento, non c'era nessuno. + +--E se io, per donarti la cravatta, volessi un bacio? + +Cammilla impallidì, i suoi occhi diventarono timidi e lucenti, le +corse un fremito per tutta la persona, e sporse le labbra. + +--Va via, vien gente!--bisbigliò Giacomino; ma poi trattenne la +ragazza per la vita, e le dette il bacio sui riccioli della nuca. + +Quel bacio!... Essa aveva sentito piegarsi le ginocchia, si era +sentita morire; ma poi, dal suo cuore, dal suo sangue, da tutto il suo +essere, prorompevano baci anelanti di rispondere al primo che +Giacomino le avesse dato. + +Era sua, tutta sua. E già coll'anima si era data spontaneamente, +liberamente, senza esitazione, senza un rimorso. + +Perché rimorso? Per chi? Non era libera di sè? Padrona di sè? Il suo +pane se l'era guadagnato lei fin da bambina; non doveva niente a +nessuno; nè ai suoi parenti di Melegnano che l'avevano mandata via +perchè non avevano da mantenerla, nè a questi di Milano, che l'avevano +fatta lavorare, sfruttandola come una serva. Non doveva render conto +di sè a nessuno al mondo. A tutto il resto, all'avvenire, non pensava. + +Che cosa c'era fuori del suo amore?... di là del suo amore?... + +Al poi, il suo amore non ci pensava nemmeno. Amava come respirava; +quando non c'è più aria, non c'è più vita--si muore. + +Invece il cugino Giacomo seguiva un ben diverso ordine di idee. + +--Ci sta--pensava, atteggiando le labbra quasi infantili ad un sorriso +scettico, anzi cinico.--Ci sta, subito, come quell'altra. Ma questa, +forse, per farsi sposare. Sono così false le donne, così perfide e +così viziose! + +Pure, ripensandoci, i begli occhi neri, scintillanti della +cavallerizza, quando lo fissavano, gli dicevano tutt'altra cosa che i +grandi occhi cilestri, nuotanti fra le lacrime della Cammilla. + +L'una rideva con trilli di gioia quando egli la stringeva, e quasi la +soffocava fra le sue braccia; questa tremava, pareva fosse lì lì per +svenire, solo che egli le toccasse una mano. + +Era una stupida! Si sa: veniva da Melegnano! Pure, l'odore di quei +capelli?... Che odore strano, acuto, quasi selvaggio! + +Che male c'è a farsi mostrare i capelli? Se era lei, lei stessa che +aveva la smania di farglieli vedere? + +Che male c'era a scherzare?... I baci tra cugini sono di regola. + +Ridere, scherzare, nient'altro. Egli era un galantuomo--_saperlotte!_ + +Un giorno, una domenica, il babbo e i fratelli erano fuori, la mamma, +al solito, nello scrittoio, e Giacomo, che teneva d'occhio la +Cammilla, la vide uscir dal fondaco, attraversare il cortile, salir le +scale.--Certo andava in camera sua.--Mancava poco all'ora del +pranzo; andava in camera sua per ripulirsi e ravviarsi i capelli. + +Giacomo si sentì spuntare una certa tentazione che lo mise in orgasmo. + +Se fosse salito, se fosse entrato a sorprenderla? + +Che c'era di male?... Esitò, aggrottò le ciglia. Ma, come un baleno, +gli passò nella fantasia la visione di Fanny in sottanino, colle +spalle nude: fece le scale di corsa e volle aprir l'uscio della +ragazza, ma, lo trovò chiuso. + +--Cammilla--bisbigliò--Cammilla... + +Subito l'uscio s'aprì. + +Egli rimase su due piedi, impacciato, sorridendo. + +Essa lo chiamò con un accenno del capo, e poi chiuse l'uscio pianino, +trattenendo il respiro per non farsi sentir di fuori. + +La cameretta in quella penombra del crepuscolo era rischiarata appena +dal fanale della strada, che stava proprio di faccia alla finestra. + +--Vuoi i miei capelli?... + +L'altro, guardandola, tremava, respirava ansante. + +--Prendili, sono tuoi.--E chinando il capo, si appoggiò tutta contro +il suo petto. + +Giacomo non si mosse; con le labbra, appena, le sfiorò i riccioli del +collo. + +--Prendili, sono tuoi.--E Cammilla, rapidamente, snodate le treccie, +cacciò le due mani dietro la nuca, sollevò tutta la massa bionda dei +capelli e la rovesciò sulla testa di Giacomo. Questi baciò la +faccia, gli occhi, cercò la bocca che lo cercava, e impresse un +bacio sulle labbra tumide, ardenti. + +Ma tosto le sentì diventar fredde ed esangui, mentre tutta la persona +gli sfuggiva dalle braccia, e, prima che potesse trattenerla, +scivolava a terra tramortita. + +--Cammilla! Cammilla!...--balbettò Giacomo fuori di sè. Nella fioca +luce della cameretta vide il lettuccio bianco; cercò di rialzare, +per adagiarvela, la fanciulla svenuta; ma era troppo forte il suo +tremito, il suo turbamento; si guardò attorno smarrito... poi scese +a precipizio giù per le scale, afferrò nell'andito il cappello, il +paltò, e continuò a fuggire infilando la porta. + + + + +XII. + + +L'aria frizzante della strada lo rimise in calma; cascava un nevischio +minuto, e lui si levò il cappello per sentir sulla fronte il contatto +di quelle goccioline ghiacciate. Così rinfrancatosi, sorrise del suo +spavento. + +--Un leggero deliquio; forse Cammilla lo ha fatto apposta. No, no; +questo no,--Sentì rimorso di un tale sospetto, e nel tempo stesso +si vergognò e s'arrabbiò di ciò che aveva fatto e tentato. + +--In casa nostra: la nipote di mio padre, mia sorella, quasi! + +Era stato sul punto di commettere un delitto, un odioso delitto; e +senza un perché, senza una scusa. + +La Cammilla?... Egli l'aveva sempre vista, senza curarsene nè punto nè +poco; non gli era mai piaciuta, non l'amava. + +No; sentiva di non amarla; non l'amava. Era stato un turbamento, un +capriccio. Sopito l'eccitamento dei sensi, la Cammilla era ritornata +quella di prima, indifferente, anzi seccante per le sue premure e per +quegli occhi sempre facili al pianto e sempre in adorazione. Non +sentiva più l'odore, l'acuta fragranza dei capelli biondi: non sentiva +più l'allegro e giovanile tic-tac degli stivaletti risonare nei +cameroni del fondaco: tutto il fascino era dileguato; essa era tornata +come una volta, la Cammilla di Melegnano col naso lungo e il mento +storto, la Cammilla che cucinava e lavava i piatti colle mani gonfie, +rosse, screpolate. + +E la ripugnanza s'accrebbe in lui per il pericolo corso di sposarla. + +Ah no; sposarla no; non l'avrebbe mai sposata. Voleva essere libero; +voleva divertirsi; e poi con quella lì? legato alla catena per tutta +la vita? Ah no; con quella lì, anche meno che con un'altra. + +Era proprio sfuggito a un gran rischio: era un galantuomo lui! e un +po' più, ci restava impaniato per davvero! + +--E adesso?... Che fare? + +--Tornare a casa? Ritrovarsela tra i piedi? Tutti i giorni, tutte le +ore, aver sempre davanti quegli occhi imploranti che lo avrebbero +tormentato colle tante accuse, o peggio angustiato coll'umile e +devota rassegnazione? + +Oh Dio, che bisogno aveva di un po' di Fanny, la Fanny ridente, la +Fanny sempre allegra! + +Ma no, partire piuttosto, per sempre, in mare, in capo al mondo, come +voleva sua madre. + +Anche questa del partire però sarebbe stata una bella penitenza. E +sospirò: era proprio disgraziato. + +Intanto bisognava tornare a casa; non c'era verso, bisognava tornare a +casa e spiegarsi con Cammilla. + +L'aveva ingannata, doveva disingannarla. + +Che cosa le avrebbe detto? + +Che aveva scherzato?... che aveva fatto per chiasso?... E lei, che +cosa avrebbe potuto rispondere?--Se scherzavi tu, sapevi che non +scherzavo io. Sapevi ohe ti davo, coll'anima, il mio sangue, il mio +onore, e ti sei comportato con me, con la nipote di tuo padre, in casa +tua, come con una servaccia d'albergo. + +Ma che! la Cammilla non avrebbe risposto così, non avrebbe risposto +niente; tutt'al più un singhiozzo represso, e sarebbe stato peggio. + +Eppure, sì, bisognava spiegarsi, parlar chiaro, una volta per sempre. + +Ma era ancora presto: poteva aspettare una meza'oretta. E continuò a +passeggiare sotto il nevischio, col vento gelato in faccia, per le +viuzze buie, diguazzando nelle pozze e affondando nel fango e nella +neve. Finalmente, stracco e rifinito--non aveva ancora desinato; e la +fame, senza che lui se ne accorgesse, gli raddoppiava l'uggia ed il +freddo nelle ossa--si trovò, per caso, sulla piazza del Duomo, +anch'essa, in quella prima ora della sera, deserta e melanconica sotto +il vento e la neve. Soltanto attorno al Duomo le vetture da nolo ferme +e nere, e i _tram_ risonanti che passavano al trotto dei cavalli, pieni +di ombre vaghe dietro i cristalli appannati... più oltre, sotto la +galleria e sotto i portici, una lunga distesa di luce squallida, +donde, tra le falde della neve, echeggiavano le vociacce degli +strilloni: + +--La gran vittoria degli Italiani in Africa! + +Giacomino non attraversò la galleria, continuò a passeggiare fuori dei +portici; nondimeno, pensando che sotto i portici c'erano il Biffi e il +Savini, sentì quasi il tepore e il profumo dei cibi e si accorse che +aveva fame. Ma non aveva un soldo in tasca; bisognava tornare a casa. + +E il giorno dopo?... Sempre quella vita. Partire, per dove?... E poi +suo padre non lo avrebbe lasciato partire. + +Giacomo aveva notato il gran mutamento avvenuto nei rapporti fra il +babbo e la mamma; e credendo di aver indovinato, spiegava tutto a suo +modo: il babbo aveva avuto il gran coraggio dei disperati, aveva messi +i piedi al muro perché la cambiale fosse pagata e Giacomino non fosse +imbarcato, tantoché la mamma aveva dovuto finire col baciar basso. + +--La gran vittoria degli Italiani in Africa! + +Il vento si era fatto più forte e più gelato, e Giacomo non poteva più +andare avanti. Si calcò il cappello in testa perché non gli volasse +via, e facendo una giravolta si trovò in faccia ad una donna cenciosa, +che pareva una strega, con una cassetta di fiammiferi e di giornali +appesa al collo. + +--Supplemento straordinario!--borbottò con voce da ubbriaca.--La +gran vittoria degli Italiani in Africa! + +Giacomo scansò la donna e tirò dritto, giù per il Corso; ma poi a un +tratto esclamò: + +--In Africa! _Saperlotte!_ + +La sua risoluzione era presa. + +La Cammilla, quella sera, non si era fatta vedere. Il signor Daniele +era salito domandandole, di dietro l'uscio, perché non scendesse a +pranzo, ed essa gli aveva risposto che era a letto coll'emicrania, che +non aveva bisogno di nulla, che il giorno dopo sarebbe stata bene. E +il giorno dopo, infatti, si alzò prestissimo; sapeva, presentiva che +si sarebbe incontrata con Giacomino, e che quel loro colloquio sarebbe +stato l'ultimo; il suo cuore non aveva più speranza. Quando nella sua +cameretta si era riavuta e riaperti gli occhi si era trovata sola, per +terra, aveva capito che l'abbandono di quel momento era l'abbandono di +tutta la vita. Non pianse, non sospirò. Si alzò pallida, aggrottando +le ciglia, e una prima ruga solcò la sua fronte candida e serena. + +--Io sì però; io sempre. Lui solo, e nessun altro. + +S'incontrarono nel fondaco e daccapo nell'ultimo stanzone. + +Giacomo era là ad aspettarla: a lei nessuno glielo aveva detto, ma vi +andò difilata. + +--Sai--le disse subito Giacomino--oggi vado al Distretto per +arruolarmi: sono già inteso con mio padre. Farò la domanda per +entrare nel ventiquattresimo fanteria, a Torino; c'è un capitano che +è mio amico. + +La fanciulla lo guardava fisso, restando immobile e muta. Egli aveva +altro a dirle, e lei voleva udir tutto. + +--Sai perché non vado più in cavalleria, com'era stata la mia prima +idea? Questo, ancora non l'ho detto a mio padre; lo saprà a suo +tempo. Perché voglio andare in Africa a battermi. + +Gli occhi grandi e celesti che fissavano Giacomo si empirono di +lacrime; il seno della fanciulla batteva forte forte sotto il +grembiule di percallina; ma essa rimaneva immobile e muta: voleva udir +tutto. + +--Capirai--ripigliò il giovinetto dopo un momento--io resterò +lontano molti anni. + +--Aspetterò--rispose semplicemente la Cammilla con una voce così +grave e lenta, che pareva uscisse dal più profondo dell'anima. + +--Potrei anche non tornar più. Io, peraltro, non posso, non devo +ingannarti--riprese Giacomo abbassando lo sguardo, titubando, sentendo +tutto il rossore della vigliaccheria che stava per commettere.--Io lo +dico, perché devo dirtelo francamente, per il tuo avvenire, perché tu +devi essere libera... affatto libera... capirai, interamente libera. + +--Ho capito--rispose la fanciulla interrompendolo.--Ho capito tutto, +ma non importa, aspetterò--sempre. + +--E se io ti dicessi...--principiò l'altro con un fremito +d'impazienza nella voce rauca; poi si fermò. + +--Che cosa puoi dirmi, che non mi sia detto anch'io?... Ma non +importa; _per me_ è così, è sempre stato così, sarà sempre così. + + +Tre mesi dopo, il fondaco Monghisoni era sossopra. Doveva arrivare +Giacomo da Torino, per salutare la famiglia e ripartire per l'Africa. + +La signora Maddalena aveva ripreso da due o tre giorni, e per questo +fatto, a dar le sue grandi strapazzate. + +Chi la capiva più? Lei che aveva sempre voluto liberarsi di quel +_manigoldo_, mandandolo in mare, in capo al mondo, adesso che egli si +era arruolato, che doveva proprio ripartire quella sera stessa +irremissibilmente, adesso la signora Maddalena era su tutte le furie e +strillava contro tutti, cominciando da quell'Africa maledettissima, la +rovina del commercio, poi contro il Governo, contro i commessi e i +facchini che si perdevano in chiacchiere, contro Temistocle e Gian +Maria che non avevano cuore. Fissava sulla Cammilla certi sguardi +rabbiosi; pieni d'ironia e di sarcasmo, come per dirle: + +--Nemmeno tu sei stata capace di tenerlo a casa. Se tu avessi saputo +fare, _quello lì_, invece di andare in Africa, avrebbe potuto sposarti +e mettere giudizio.--Stupida! Stupida la Cammilla! Stupida io! + +--Forse--pensava la signora Maddalena--anzi, senza forse, certo, +certissimo, se ci fosse stato di mezzo un po' di tempo, tre mesi, +un. mese, quindici giorni, avrei potuto avvezzarmi. Ma così, detto +fatto, da un'ora all'altra, senza remissione, senza nemmeno potersi +fermare fino al treno dopo, per non passare da disertore... + +Sicuro, essa aveva voluto imbarcarlo, quando Giacomino ne faceva di +tutti i colori, anche adesso lo avrebbe mandato via per un anno, per +due, perché si facesse uno stato indipendente. Ma non a farsi scannare +in quella maledettissima Africa! + +Soltanto quando c'era Daniele, taceva; marito e moglie si scansavano +il più possibile; l'uno avendo quasi vergogna dell'altro, pel proprio +dolore. + +Daniele, per conto suo, si spiegava quella risoluzione del figliuolo +col suo amore per la signorina Fanny, amore che il povero ragazzo non +era riuscito a vincere. + +--Certo non può.... non potrà mai dimenticarla! + +E il buon Daniele, fra le lacrime che gli solcavano le gote smorte e +gli rigavano il naso verdognolo, nella sua grande ambascia pel +figliuolo che partiva, sospirava, sospirava pure per quell'altra, +dietro a quell'altra lontana... il sogno, la visione; il solo punto +luminoso della sua vita oscura e misera: la figuretta nera +nell'amazzone attillata, a cavallo di _Gladiator_, il cappello a +cilindro e il garofano rosso... + +E _Gladiator_, tutto dritto, che zampava in aria? e il grido, quel grido +dalla vocina acuta e ridente: _hop!_ + +Il signor Daniele rabbrividiva, poi sorrideva, poi tornava a sospirare +profondamente. + +No, no, no; il povero ragazzo non avrebbe mai potuto dimenticarla. + +Intanto Giacomino, coi distintivi di caporal maggiore sulla giubba di +tela e coll'elmetto dei soldati d'Africa, destava la meraviglia dei +commessi, dei fattorini, di tutta la gente del fondaco. Colle mani in +tasca e colla sigaretta in bocca, battendo a terra la punta del piede +in atto di spavalderia soldatesca, raccontava i fasti del quartiere, +come aveva saltata la _barra_, come aveva risposto a tono al tenente, +come avrebbe fatto in Africa e tornando d'Africa a passare in +cavalleria, perchè, già , non voleva rimanere a lungo fra i _pista +pauta_. + +No, non era più Giacomino: come si era mutato in quei tre mesi! + +Aveva perduto l'aspetto fanciullesco e l'umore allegro, aveva perduto +quell'ingenua freschezza che rendeva simpatiche anche le sue +mariuolerie. Sogghignava, invece di sorridere, e la bocca giovanile, +coi denti bianchi sotto i baffi impeciati, puzzava di acquavite; nel +parlare, mischiava un po' di piemontese a un po' di napoletano, e +mentre Temistocle ammirava la sua daga e Gian Maria si provava +l'elmetto, egli seguiva con l'occhio freddo e indifferente ogni passo +della Cammilla per essere pronto a schivarla se gli fosse venuta +appresso. + +--Com'è diventata secca!--Accidenti!--E che naso! + +Il signor Daniele, sempre più agitato e affannato, girava attorno al +figliuolo; gli si accostava, lo chiamava; voleva pigliarselo lui una +buona volta, lui solo, tutto per sè. Era l'ultimo giorno, le ultime +ore, erano gli ultimi momenti! Gli voleva parlare, voleva sapere tutte +le sue intenzioni, voleva che Giacomino gli aprisse il suo cuore. + +--E se fosse pentito di andare in Africa? + +Gli fé cenno col capo: poi gli battè sulla spalla. + +L'altro non gli badava, nè si moveva, sempre beato di farsi ammirare +da tutto il fondaco. Daniele aspettava che Giacomino avesse finito; +rideva anche lui cogli altri; ma soltanto a fior di labbra. Aveva +bisogno di star solo con lui, ma non osava interromperlo. + +No, non era più il suo Giacomino; non era più quello di una volta; +adesso era diventato più alto, più forte, più bello; si era fatto uomo +e il signor Daniele si sentiva intimidito dalla sua divisa, dal suo +gergo soldatesco, dal suo piglio di spaccamontagne. + +Finalmente si fece coraggio: sapeva o immaginava che anche Maddalena +avrebbe avuto da parlare al figliuolo e voleva essere il primo. + +Lo prese a braccetto: + +--Scusa, un momentino, due parole soltanto.--E se lo portò in fondo +allo stanzone, dietro al banco, dove aveva la sua seggiola. + +--Dimmi la verità ... proprio la verità ....--balbettò il signor +Daniele con voce supplichevole, e rotta da un singhiozzo. + +--Sicuramente!--rispose Giacomo coll'aria seccata, e tenendo sempre +le mani in tasca e la sigaretta in bocca. + +--Sei pentito d'andare in Africa? + +--Niente affatto. + +--Se lo avessi saputo in tempo, io mi sarei opposto; non lo avrei +permesso. Capisco tutto, ma una simile risoluzione, no, +abbandonarmi, no! + +--Due o tre anni, e poi si torna. + +--Ma, non sai, per me che sono vecchio, come son lunghi, come possono +essere lunghi due o tre anni? + +--Che ci posso fare?--esclamò Giacomino con una gran boccata di fumo. + +--Ho indovinato tutto, capisco tutto; ma dovresti avere un po' di +cuore, anche per me. + +--E che ci posso fare? Non c'è rimedio! + +--Io non me ne intendo; ma se si potesse mettere un cambio, io sono +disposto a spendere quanto occorre. Oggi, ti pare così, ma domani ti +pentirai. No? Ti pentirai. Lontano dalla tua famiglia, lontano da +tutti. Credi così di... di dimenticare?... Quando ti troverai +laggiù... solo; sarà peggio. + +Giacomo non capiva dove suo padre andasse a parare. Ma tre mesi di +quartiere, se lo avevano cambiato molto, non lo avevano cambiato del +tutto. La faccia stravolta, le lacrime del povero uomo, a poco a poco, +ritrovavano la via del suo cuore, ed egli si stizziva per paura +d'intenerirsi come una volta. + +--Laggiù ci sarà da menar le mani. Farà caldo laggiù; e non ci sarà +tempo da pensare al resto. + +Il signor Daniele rabbrividì: se glielo ammazzavano il suo figliuolo? +Lo abbracciò strettamente, lo accarezzò, e gli disse sottovoce, +baciandolo sui capelli: + +--Dovevi pensare anche a me, e non soltanto a lei. + +--A lei?... A chi? + +--Ho capito subito; ho capito tutto. Ti compatisco, ti compiango; ma +non dovevi pensare soltanto a lei, dovevi pensare anche a me.--E +continuava a stringerselo al cuore, ad accarezzargli e baciargli i +capelli, a bagnargli il viso di lacrime. + +--Ma lei?... Lei, chi?--continuava l'altro a ripetere, a +domandare.--Lei?... Chi? + +Il signor Daniele appoggiò tutta la faccia sul capo del figliuolo, e +gli bisbigliò nei capelli con un lungo sospiro, con tutto lo strazio +del suo cuore. + +--La signorina... la signorina Fanny. + +--La cavallerizza?...--La generalessa?--esclamò Giacomino con una +gran risata, sciogliendosi vivamente dalle braccia del babbo.--Ma +non sai...--E stava per raccontarne una molto bellina al babbo: +stava per dirgli che monsieur Richard non era mai stato monsieur +Richard, cioè che non era mai stato il fratello di sua sorella, +quando ad un tratto fu interrotto dalla voce squillante della +signora Maddalena che lo chiamava nello scrittoio. + +--Vengo, mamma! + +Giacomino si avviò, ma poi, vista la Cammilla, tornò indietro girando +fra i barili e le botti; ma la ragazza che stava in vedetta, gli andò +incontro risolutamente e lo fermò. + +--Mi ha chiamato la mamma--disse Giacomo duramente.--Lasciami +passare. + +Cammilla non si mosse; lo guardò fisso cogli occhi aridi, bruciati +dalle lacrime. + +--_Io, sempre_.--Questo volevo dirti, e nient'altro. _Io, sempre_. +Adesso va,--E sparì con un singhiozzo, mentre la signora Maddalena +continuava a chiamare; Giacomino. + +--Eccomi, mamma, eccomi!--ripetè il giovanotto, entrando in due salti +nello scrittoio, e presentandosi dinanzi a sua madre ritto, +impalato, come dinanzi al colonnello. + +--Dentro, e chiudete l'uscio. + +Giacomo eseguì prontamente, e tornò a mettersi in posizione. + +--Lì.--La signora Maddalena, ch'era seduta nella poltroncina, +gl'indico il canapè. + +Il giovanotto sedette, e sdraiandosi un poco, sorridendo, cacciò la +daga fra le gambette lunghe e sottili. + +--Ci deve essere un perché sotto questo nuovo capriccio +dell'Africa. Che c'è? Sentiamo. + +--No, mamma. Quello che ti ho detto è la verità . Laggiù c'è da menar +le mani e da far fortuna. + +--Bella fortuna! La fortuna che ci manda tutti quanti in +malora--borbottò rabbiosamente, diventando pallida per la stizza, la +signora Maddalena. Poi si calmò.--Non si fa un progetto simile... +senza dir niente a nessuno, se non c'è il suo perché. Per tua regola, +io ho la testa sulle spalle, e ho sempre un occhio aperto, anche +quando dormo. Tu hai fatto perdere la testa alla Cammilla; poi, dopo, +averla stregata, te ne sei seccato, e per cavartela pulitamente hai +pensato di andare in Africa. Già , ventiquattr'ore, il capriccio del +momento, il caffè del dopopranzo, e poi non ci si pensa più! Eppure, +vedi, le donne, tutte, anche le peggiori valgono meglio, molto meglio +di tutti voialtri. E quella ragazza lì, quella povera stupida... ha un +tesoro qui e qui.--E così dicendo la signora Maddalena si era dato un +pugno sul petto e un altro sulla fronte. + +Giacomo guardava sua madre sbalordito. + +--Quella povera stupida, che formerebbe la felicità e la fortuna di un +galantuomo, ha tanta bontà , tanta pazienza e tanto cuore da poter +convenire, meglio di ogni altra, anche a una testa matta come te. Il +giudizio che non c'è da una parte, ci sarebbe dall'altra. + +--Ma io, mamma, io ho preso la ferma; io devo partire; parto oggi +stesso.--E Giacomino si alzò; pareva che volesse andarsene sul +momento. + +--Lì,--intimò la madre, facendolo sedere sul canapè per la seconda +volta. + +La signora Maddalena, che metteva in tutto l'aritmetica e accomodava +tutto coll'aritmetica, anche i rimorsi e gli scrupoli, non voleva +rinunciare al suo disegno. Giacomino, sposando la Cammilla, diventava +nipote da una parte come era figlio dall'altra, e la signora +Maddalena, facendo la somma delle parentele, degli affetti, degli +interessi, dei diritti, ne ricavava un totale che la metteva in regola +col patrimonio e in pace colla coscienza. + +--Lì.--Quando poi il figliuolo si fu rimesso a sedere, essa, come +faceva qualche rara volta, lo guardò spianando la fronte con grande +compiacenza. Anch'essa lo accarezzò sui capelli, poi gli guardò a +lungo la bocca bella, dai denti bianchi, e la baciò. + +--Non ti dico di sposarla adesso. Hai tempo davanti a te. Quando +torni, vuoi continuare a fare il militare? Puoi sposarla lo +stesso. La Cammilla è di quelle donne rare, che si trovano sempre +quando si vogliono, e non seccano mai. Poi avrà una dote grossa. A +questa, se non ci penserà suo zio, ci penserò io. E tu, ricordati, +starai male a quattrini, ne avrai meno de' tuoi fratelli, perché +essi hanno il capo a lavorare, e tu a divertirti. + +--Oh, mamma! io non ci penso a queste cose! + +--Sicuro;--esclamò Maddalena, ridendo ironicamente del disinteresse, +un po' altezzoso e sprezzante, del figliuolo.--Tu non ci pensi a +queste cose, perché trovi sempre la minestra scodellata, e il babbo +ti paga le cambiali. + +--Allora, per tornare all'altro discorso, ti dirò che non ho nessuna +intenzione di prender moglie. + +--Adesso, ma fra qualche anno? E ricordati bene: se non vuoi quella +lì, nessun'altra. Io, in casa, non voglio facce nuove. Quella lì la +conosco; sposandola, faresti la tua felicità , la sua e la mia. E +faresti il tuo dovere, perché colle ragazze non si scherza, signor +mio. Ce ne son tante delle pazzarelle che non domandano altro che di +rovinarsi; ma le ragazze a modo si rispettano, e quella lì poi... la +nipote di tuo padre... Non l'hai vista, poverina? Che faccia! che +occhi! Non fa che piangere. + +--No, mamma--rispose Giacomino, diventando serio alla sua volta, con +accento risoluto.--No. Avrò fatto male; ma farei peggio a +sposarla. Le avrò dato un dolore; sposandola, la renderei infelice +per tutta la vita. Io non voglio prender moglie. Voglio fare il +militare. Ormai ci sono, mi piace, ci sto. + +La signora Maddalena continuò ad accarezzare il figliuolo; era +paziente perché capiva che in quelle cose lì, e con un tomo come quel +suo ragazzo, non si può riuscire alla prima e ci vuol molta pazienza, +dolcezza e persuasione. + +--Fra un anno, fra due, fra tre; quando sarà . Per ora non le devi dir +altro che una parola per consolarla, per rimediare alla tua condotta +con lei, per mostrarti galantuomo. Oh, quella povera ragazza +aspetterà , e anch'io, ti perdono tutto, anche questo capriccio +_maledettissimo_ dell'Africa e anch'io ti aspetterò più tranquilla, e +mi farai proprio contenta, e ti vorrò molto più bene. + +Giacomo rimase confuso e sorpreso da quella nuova effusione, da quella +improvvisa tenerezza; non osava rispondere, non sapeva che dire. + +La mamma singhiozzava! Sì; lo bagnava di lacrime, abbracciandolo +stretto stretto, appassionatamente. Lo abbracciava così per la prima +volta. + +E Maddalena mormorava sotto voce, premendosi il capo del figliuolo +contro le gote calde e molli di pianto:--Forse ti sarò sembrata +ingiusta, cattiva certe volte; senza cuore. Ebbene, accontentami in +questo; sposa la Cammilla, e vorrò più bene a te, molto più bene a te +che a tutti gli altri. + +--No, mamma; è impossibile--rispose Giacomo arricciandosi i baffetti +scomposti. Parlava tranquillamente, senza nessuna commozione, da +uomo che fa un ragionamento e nient'altro. + +--No, mamma; colla Cammilla sarò stato imprudente, avrò avuto torto; +ma ho scherzato, nient'altro: come ha scherzato anche la Cammilla +del resto. Sposarla no,--e la faccia del giovanotto così dicendo +diventava dura, gli occhi si facevan torvi; capiva di dover +combattere contro l'amore di quella testarda, e combatteva +accanitamente.--Sposarla, no; nè quella lì, nè nessun'altra; ma +quella lì poi, meno di ogni altra. Sarà così, perchè è mia cugina, +perchè l'ho sempre veduta, perchè non l'amo, perchè sento che non +l'amerò mai, perché non mi piace, perchè... + +--Perchè non hai cuore! Te lo dico io! Perchè non hai +cuore!--interruppe Maddalena, frenando la voce per non farsi sentire +nel fondaco, ma diventando livida di rabbia.--Sei un egoista senza +cuore! Un vizioso, un mostro, una canaglia! Tutti, cominciando da.. +quel balordo--si riferiva certo al signor Daniele--dovrebbero imparare +da me a valutarti secondo i tuoi meriti. Vattene! Vattene! In Africa, +in malora, a casa del diavolo! Va via! + +E Giacomino, se ne andò; dopo qualche ora partì, chissà per quanto +tempo, chissà per quanti anni; e partì sorridendo, sempre colla +sigaretta in bocca, levandosela appena per ricevere i baci dell'addio, +per asciugarsi le gote bagnate di lacrime, lacrime non sue, ma degli +altri che lo baciavano piangendo. + +Un momento solo fu lì lì per commuoversi, tornando il Giacomino d'una +volta; e fu nell'abbracciare suo padre. + +Il pover'uomo era così pallido, così disfatto... ed era sempre stato +buono! + +Giacomino non volle assolutamente che lo accompagnassero alla +stazione; lo seccava di dare spettacolo alla gente. + +--Addio! Scriverò!... Buon dì, Teresa--e saltò in fretta nella +vettura, gridando al cocchiere: + +--Alla stazione centrale! _Allez! vite!_ + +La Cammilla non era stata presente a quella partenza. Nessuno, del +resto, se n'era accorto, fuorchè Giacomino e la Maddalena. Lui, che +temeva di quell'incontro, dapprima aveva avuto piacere di non vederla; +ma poi ne era rimasto quasi seccato; e la zia dal canto suo non aveva +avuto cuore di chiamar la ragazza per farla assistere a quella +partenza. + +La Cammilla era rimasta sola, accasciata, nell'ultimo standone del +fondaco, immota, cogli occhi asciutti e spalancati nel buio. + +Era rimasta così lungamente, insensibile al tempo, insensibile al +dolore; non aveva nemmeno la forza di pensare a colui che era partito, +senza salutarla, senza dirle una parola, lasciandola forse per sempre, +con un moto di stizza e con una spallata. + +Che cos'era successo? cos'era morto in lei?... Il suo cuore era stato +spezzato, e anche la sua vita era stata spezzata... era finita. + +No, la vita no. A poco a poco cominciava a riaversi, a sentirsi viva, +ancora viva, per un primo fremito di collera e di ribellione. + +--No, basta...--_più!_ + +Si alzò, si asciugò gli occhi colla palma della mano così forte da +schiacciarsi quasi le pupille, e ritornò al suo posto come gli altri +giorni, al suo banco, a scrivere, a far conti, a lavorare. + +Il fondaco Monghisoni, dopo una breve sosta nel momento degli addii a +Giacomino, aveva ripreso la solita vita affaccendata e rumorosa. Di +nuovo c'era questo soltanto: Temistocle e Gian Maria, che s'eran messi +a chiamarsi per ischerzo, l'uno Menelik e l'altro Mangascià . Era +l'ultimo ricordo e quasi l'ultima traccia del giovane soldato, oramai +partito e andato lontano, lontano.... in quei brutti paesi del +malaugurio, come borbottava la signora Maddalena. + +--Mangascià !... Menelik!... + +La Cammilla volle ridere anch'essa, a quello scherzo--perché +no?--Ormai basta;...--_più!_ E sforzandosi volle chiamare anch'essa +Temistocle, Menelik. Poi si volse, coll'animo disperato, laggiù, nel +fondo buio, dove dondolava il lampadino acceso dinanzi alla Santa Casa +di Loreto. Ed esclamò trucemente: + +--Tutto falso! tutte bugie! + +Guardò fissa, con aria di sfida, l'immagine benedetta, e, col +sogghigno beffardo di... di quell'altro, ripetè: + +--Tutto falso! Tutte bugie! Non c'è nulla di vero, nè di qua, nè di +là . + +Tuttavia c'era quaggiù qualche cosa di vero e di grande: il dolore del +signor Daniele. Quando la Cammilla guardò quel povero babbo, quando +tutti e due si guardarono negli occhi, quelli della fanciulla +lampeggiarono; essa scappò via dal fondaco, fece le scale di corsa, e +si rinchiuse nella sua camera, dove si buttò sul letto, prorompendo in +singhiozzi disperati. + +Lei sì, sempre, come prima! + +Ricominciava a piangere e a sentire il dolore: ricominciava a vivere. + +--Giacomo! Giacomo!...--Oh, egli era partito! Era lontano!... Non la +udiva più!--Giacomo! Giacomo!...--e il cuore di Cammilla tornava +ansioso a cercarlo, e il suo pensiero a seguire una nave fumante nel +mare plumbeo, nel mare immenso... una nave che si allontanava +sempre, e scompariva sull'orizzonte bigio e nella densità della +notte. + +Si asciugò le lacrime, facendo uno sforzo per cercarlo, per vederlo, +per seguirlo sempre.... + +Egli era solo solo, colla nostalgia profonda di quel primo tramonto, +in quel deserto di acqua bigia e di cielo buio; e allora Cammilla non +soffrì più del proprio dolore, ma soltanto della nuova tristezza di +lui, e con uno slancio supremo di tutta l'anima, di tutto il suo +amore, di tutti i suoi baci, gli disse ancora, non per sè, ma per lui, +come a consolarlo ed a rinfrancarlo, perché non si sentisse più solo +in quel mare immenso; in quel mare ignoto: + +--Io sì! Io sì! Io sempre! + + +Quella sera, appena scodellata la minestra, il signor Daniele scese +nel fondaco. Si avvicinò allo scrittoio, si fermò un istante ancora +titubante, poi risoluto, aprì l'uscio di colpo. + +Maddalena ebbe appena il tempo di nascondere il fazzoletto col quale +si asciugava gli occhi e di rimettersi a scrivere. + +--No, no, Maddalena; non aver paura di me... Vedi... anch'io come +soffro, come sono ridotto. + +Il signor Daniele si mise a sedere sul canapè, si trasse la moglie +vicina, se la strinse forte contro il petto e le disse ancora con +tutta l'angoscia del suo cuore di babbo, con tutta l'effusione della +sua timida e grande bontà : + +--Non fingere più con me; non fingere più. Oggi abbiamo tanto bisogno +di sfogarci insieme. Nelle stanze di sopra, non mi posso vedere: +Temistocle, Gian Maria... non fanno altro che ridere e scherzare. +Lasciami star qui con te... + +E avvicinandosi di più, le bisbigliò pianino all'orecchio: + +--Sai?... quella tua storia, di quel giorno, non l'ho mai creduta!.... + +L'accarezzò ancora, le diede un bacio sui capelli, e accortosi che +singhiozzava, se la strinse più forte al petto, esclamando con un gran +sospiro: + +--Povero il nostro figliuolo!... Chissà , a quest'ora, dove sarà ! +Maddalena... di', di'... Maddalena, dove sarà ?... + + + +FINE. + +*** END OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK 11492 *** diff --git a/LICENSE.txt b/LICENSE.txt new file mode 100644 index 0000000..6312041 --- /dev/null +++ b/LICENSE.txt @@ -0,0 +1,11 @@ +This eBook, including all associated images, markup, improvements, +metadata, and any other content or labor, has been confirmed to be +in the PUBLIC DOMAIN IN THE UNITED STATES. + +Procedures for determining public domain status are described in +the "Copyright How-To" at https://www.gutenberg.org. + +No investigation has been made concerning possible copyrights in +jurisdictions other than the United States. Anyone seeking to utilize +this eBook outside of the United States should confirm copyright +status under the laws that apply to them. diff --git a/README.md b/README.md new file mode 100644 index 0000000..9894a09 --- /dev/null +++ b/README.md @@ -0,0 +1,2 @@ +Project Gutenberg (https://www.gutenberg.org) public repository for +eBook #11492 (https://www.gutenberg.org/ebooks/11492) diff --git a/old/11492-8.txt b/old/11492-8.txt new file mode 100644 index 0000000..c7a88bf --- /dev/null +++ b/old/11492-8.txt @@ -0,0 +1,5487 @@ +The Project Gutenberg eBook, Il Tenente dei Lancieri, by Gerolamo Rovetta + + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + + + + + +Title: Il Tenente dei Lancieri + +Author: Gerolamo Rovetta + +Release Date: March 7, 2004 [eBook #11492] + +Language: Italian + +Character set encoding: ISO-8859-1 + + +***START OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK IL TENENTE DEI LANCIERI*** + + +Produced by Claudio Paganelli, Carlo Traverso +and the Online Distributed Proofreading Team. + + + + + +Gerolamo Rovetta + +Il Tenente dei Lancieri + +ROMANZO + + +Sesto S. Giovanni, 1916. + + + + + +I. + + +La ditta portava il nome del padre «Giovanni Monghisoni», ma chi +comandava, la vera padrona del negozio, era sempre stata l'unica +figlia del Monghisoni: la signora Maddalena, maritata Trebeschi. + +Colla sagacia, col fiuto degli affari, uniti a una gran passione per i +quattrini, e di più col vento sempre in poppa, la signora Maddalena +aveva mandato avanti la nave a gonfie vele, aveva raddoppiata e +triplicata la sostanza paterna. Ma quanta attività, quanta tenacia, +quanto lavoro ci aveva messo, e quanto sforzo di polmoni! La voce +della signora Maddalena squillava, in ogni ora e in ogni stanza, come +una campana; giovane, sana, esuberante, il gridare era il suo unico +sfogo. + +Il fondaco era in via Lentasio a porta Romana. Nei lunghi cameroni, +fra le botti d'aringhe, i barili d'olio, le forme di parmigiano, era +un continuo andirivieni, un vociare continuo, di commessi e di +avventori: il lampadino che ardeva in fondo in fondo, nel buio, +dinanzi ad una immagine della Santa Casa di Loreto, dondolava come un +pendolo, per il tremoto dei facchini che caricavano o scaricavan la +roba: ma la voce della signora Maddalena, sempre alta e forte, +dominava tutto quel gran fracasso, dando ordini e strapazzate. + +Il babbo Monghisoni quand'era vivo, stava ben attento, e scantonava +nel fondaco, per non urtare la figliuola; se no, fioccavano le +strapazzate scroscianti come pioggia e grandine anche sul suo capo. + +--Se non ci fossi io--strillava la signora Maddalena--se io fossi +come le altre donne, tutte matte da legare, che pensano soltanto a +spendere e a fare all'amore, colla tua poca testa a quest'ora +saresti al Ricovero o all'ospedale. + +Morto il padre, essa aveva cominciato a lodarlo e a levarlo ai sette +cieli; ma lo faceva aggrottando le ciglia, e finiva sempre per +umiliare gli altri ed esaltare, sè stessa. + +--Mio padre!... Era l'unico al mondo che poteva vantarsi, come me, di +essere un fiore di galantuomo!--Oppure:--Mio padre!... era insieme +con me la sola testa di casa in mezzo a un branco di bestie, + +La Signora Maddalena, ancora prosperosa e piacente adesso che toccava +la cinquantina, era stata a' suoi tempi un bel pezzo di donnone: a +porta Romana la chiamavano _il bel granatiere_. Maestosa, forte, con un +profluvio di capelli nerissimi, lucenti, ondulati, spartiti a ciuffo +in mezzo alla fronte, colla peluria dei baffettini che le ombreggiava +le labbra rosse e dava risalto ai denti sani, con un'aria smargiassa +di me n'impipo, pareva la padrona del mondo. Pure, se le piaceva di +mettere in mostra la sue qualità virili per dar soggezione, ed +all'occorrenza anche per incutere un certo timore, non aveva mai fatto +caso della propria bellezza: e nemmeno, a dir vero, di quella degli +altri. Aveva scelto per marito il signor Daniele Trebeschi: un +perticone giallo, mal piantato, col naso storto e fatto a, spatola e +col mento pecorino; certo, il più brutto dei suoi commessi: ma che ne +importava alla signora Maddalena? In dieci anni che lo aveva, in +negozio, o non lo aveva mai guardato, o ci si era avvezzata. Aveva +notato invece quello che a lei premeva: cioè che fra i suoi commessi +era il più attivo, il più diligente, il più pratico: onde il giorno +nel quale essa si trovò di fronte a un dilemma inevitabile, o +crescergli lo stipendio o lasciarselo scappare, s'appigliò a un terzo +partito, che fu di sposarlo. E poi il signor Monghisoni diventava +vecchio, rimbambiva un giorno più dell'altro, e per il negozio, un +uomo sicuro, fidato, interessato, le era ormai necessario. + +Essa non viveva se non per gli affari; pel buon andamento degli affari +aveva preso marito; e per l'incremento degli affari, per l'avvenire +della ditta aveva messo al mondo anche i figliuoli. Ma questa, per la +signora Maddalena, era sempre stata una faccenda affatto +secondaria. Se ne sbrigava il più presto possibile, rimanendo fino +all'ultimo momento al suo posto a gridare, a strapazzare, a far +conti. Il suo posto era lo scrittoio, un bugigattolo, in un angolo del +primo camerone del fondaco; e, dopo ogni parto, appena poteva reggersi +in gambe, colà scendeva, ancora pallida e debole, facendo un gradino +alla, volta, indifferente alle tanfate di mucido e di rancido che la +prendevano alla gola: appoggiata alte pareti fredde e viscide, +ricominciava a brontolare e a strapazzare colla voce fievole e rotta, +scrollando il capo faticosamente. + +--No! no! no!... Quando non c'era lei, non sapevano far niente, +niente!... Erano tanti babbei, tanti mangiapane, che colla loro +indolenza e incuria volevano mandarla in rovina. + +L'orgoglio, le gioie, le ansie della maternità essa le aveva provate e +le provava; ma per quella sua azienda, per la ditta, per i suoi +quattrini, accumulati col suo sudore e col sangue del suo +sangue. Stava in palpiti solo quando si spargeva la voce del possibile +fallimento di un suo banchiere o corrispondente. S'inebriava di gioia +solo quando le riusciva un bel colpo. + +Menava vita regolare. All'alba entrava nel fondaco, dietro al signor +Daniele che le apriva la porta e non risaliva altro che la sera +tardissimo, qualche volta a notte inoltrata, facendo lume al marito, +che sotto i suoi occhi doveva richiudere diligentemente la cassa, i +cassetti, gli usci, la porta. Anche, la domenica, quando i commessi se +n'erano andati, la signora Maddalena teneva tuttavia nello scrittoio +il signor Daniele a rifare tutti i conti, a stendere il bilancio della +settimana. Era quella la sua vita, era quello il suo ambiente; per lei +la giornata più lunga dell'anno era il Natale, perché doveva, tener +chiuso e lasciar andar il signor Daniele a Melegnano, a portare il +panettone e gli augurî a' suoi parenti. + +Quella mattina strapazzava anche per il resto della giornata: + +--Non pensavano altro che a divertirsi, a far festa, a buttar via +quattrini a cappellate! Lei sola aveva nel sangue, come quel +pover'uomo di suo padre, l'amore al lavoro e alla casa!... + +E non usciva: anche tutto quel giorno sola soletta, intirizzita, +rimaneva nel suo bugigattolo, scartabellando lo scartafaccio, e +passando e ripassando il portafoglio delle cambiali. In quell'androne +chiuso, durante il pomeriggio di Natale, il silenzio era profondo e +cupo: e soltanto in fondo, nel buio, crepitava il lampadino acceso +dinanzi alla Santa Casa di Loreto. + + + + +II. + + +La ditta Monghisoni commerciava in olio, formaggio, aringhe salate, +baccalà, ma lavorava molto anche in cambiali. Il saggio dello sconto +variava dall'otto al dieci per cento. + +--Tutto sommato--esclamava la signora Maddalena--un poco più un poco +meno, quello che si paga anche alla Banca; e posso vantarmi che per +onestà, dopo morto quel bonomo di mio padre, come me non c'è +nessuno. + +Ma «la ditta» non ammetteva, nè rinnovazioni, nè pagamenti parziali, +nè acconti sul capitale. + +--Io sono puntualissima ne' miei impegni; e tutti devono essere +puntualissimi con me. Regola generale! + +In questa idea la signora Maddalena si era intestata in modo che non +c'era verso di smuoverla: non lo faceva per avarizia, ma quasi per +puntiglio. Magari, di lì a poco, tornava a prestare la stessa somma ed +anche una più grossa, ma il giorno della scadenza--regola +generale--bisognava pagare. + +Il sarto di casa, un vecchio portinaio di via San Barnaba, era venuto +per vestire d'inverno tutti i Trebeschi; e la signora Maddalena gli +stava appunto rifiutando la rinnovazione che il povero diavolo le +domandava per una sua cambiale di novantacinque lire. + +--Capirà, signora Maddalena, può farmi questo favore! senza arrischiar +nulla: fra pochi giorni, quando le porto gli abiti fatti, lei stessa +si tratterrà le novantacinque lire sul mio conto. + +La signora Maddalena scrollava il capo:--No, no, no! Sono +complicazioni che non mi vanno. Oggi scade la vostra cambiale e dovete +pagarla. Quando poi mi porterete gli abiti finiti, in perfetto ordine, +io allora vi pagherò il vostro conto. Vecchio mio!... Si cammina come +un orologio; anzi, molto meglio, perché gli orologi vanno sempre male +e io vado sempre bene. + +Ciò detto, uscì dallo scrittoio e chiamò il marito che, per ordine +gerarchico e di anzianità, doveva essere il primo a farsi prendere la +misura. + +--Daniele!... + +Ma Daniele, in quel frastuono rimbombante, non udì, e non rispose +subito. + +--Dààniele! Sei sordo?--ripetè quasi urlando la signora Maddalena.--E +sì, per diana, posso vantarmi di aver i polmoni di mio padre: +Dààniele! + +--Eccomi! eccomi!--e il signor Daniele sbucò di dietro a due facchini +che facevano rotolare un barile sopra un lungo carretto a mano. + +--Presto, la misura. + +La signora Maddalena si era appoggiata col gomito a due pezze di panno +color bigio «resistente» che aveva comperato apposta per vestire tutta +la famiglia, e mentre il sarto prendeva le misure al signor Trebeschi, +Maddalena dava le opportune istruzioni. + +--Giacca, _gilet_ e pantaloni; largo, comodo; e buone fodere, mi +raccomando. + +--Non dubiti, signora, Maddalena. + +Poi il sarto, mentre teneva alzato un braccio del signor Daniele per +prendergli la misura della manica, domandò, sempre rivolgendosi alla +signora Maddalena: + +--Facciamo a un petto solo, o a due? + +--A due, a due petti! Così, all'occorrenza, gli può servire anche da, +paltò. Io, che ho la testa sulle spalle, ho sempre tutte le +viste. Ha finito? + +--Sissignora. + +--E uno! Adesso a quest'altro! + +E mentre il signor Daniele, che si era lasciato girare e rigirare dal +sarto senza mai dire una parola, tornava frettoloso là donde era +venuto, Maddalena ricominciò a gridare con quanto fiato aveva; in +gola: + +--Temistocle! Temistocle! + +Comparve, quasi subito, un altro perticone dinoccolato, arruffato, +colla faccia scialba, col naso storto e fatto a spatola e col mento +pecorino; era il primogenito dei Trebeschi. Si sbottonò subito il +panciotto e si fermò diritto dinanzi al sarto, anche lui senza +fiatare. + +--Mi raccomando molta roba sotto alle maniche e in fondo ai calzoni, +per farli allungare a un bisogno: la mal'erba cresce. + +--Non dubiti, signora Maddalena. + +--I bottoni per le _bretelle_, ben forti. + +E mentre Temistocle, come prima aveva fatto suo padre, si lasciava +voltare e rivoltare, la signora Maddalena continuava a strapazzarlo: + +--Sei uno sciupone: è un peccato farti la roba! Ma perché non prendete +tutti esempio da me, giacché avete la fortuna di avermi sempre +davanti agli occhi? Questo vestito--e ne alzava la sottana +stirandola con una mano--ha più di sei anni ed è ancora nuovo +fiammante! + +Poi, al sarto: + +--Ha finito? + +--Sissignora. + +Temistocle non glie lo lasciò ripetere, e mentre la signora Maddalena +esclamava:--E due!--scappò in fondo al magazzino dove, tolta di mano +la bilancia ad un giovanotto che stava pesando un gran fiasco d'olio, +gli disse: + +--Corri; tocca a te. + +Infatti, in quel punto si udì la voce della signora Maddalena che +chiamava: + +--Gian Maria! + +Gian Maria, il secondogenito, sebbene avesse un anno soltanto meno di +Temistocle, era molto più piccolo. Ma. aveva la stessa testa +arruffata, lo stesso naso collo stesso mento da pecora. + +Dopo di lui si presentò per la misura di un soprabito anche la nipote +del signor Trebeschi: la signorina Cammilla era assestata e aggraziata +nella elegante semplicità della giovane personcina; dal visetto +piacente traspariva la bontà e la dolcezza: tuttavia, chi osservasse +bene la forma del naso e del mento poteva riscontrare anche in lei una +lontana aria di famiglia. + +Uno solo, l'ultimo dei Trebeschi, Giacomino, alto, sottile, elegante, +era un bel ragazzo, col naso diritto e il mento aristocratico: tutti +dicevano, per spiegarci tale anomalia, che Giacomino assomigliava alla +mamma. In ogni modo è certo che la somiglianza, se somiglianza c'era, +non rabboniva la signora Maddalena, non la rendeva nè più indulgente +nè più tenera per quel figliuolo; anzi sembrava che nutrisse contro di +lui una strana avversione. + +Forse la signora Maddalena era così, perchè Giacomino dal canto suo +dimostrava un carattere troppo vivo e indipendente e certe volte anche +prepotente. Egli intanto dichiarava che non voleva saperne a nessun +patto di fare il «mercante», poi scappava, stava fuori la notte, +giocava al biliardo, dava pizzicotti e abbracci alla serva, e non +aveva nessuna paura di sua madre: fatto straordinario, questo, così +straordinario che gli suscitava intorno un tacito senso di ammirazione +e di simpatia. Tutti quanti facevano carte false per scusarlo, per +difenderlo, per salvarlo dalle furie materne. + +Anche quel giorno Giacomino doveva essere lì cogli altri per farsi +prendere la misura; ma, al solito, se n'era dimenticato, e bisognò che +il babbo di nascosto lo mandasse a chiamare. + +--Eccomi, _saperlotte!_ Avete detto alle dieci, e non sono che le dieci +e un quarto!--esclamò Giacomino arrivando di corsa, e quantunque la +mamma, muta, con gli occhi torvi (bruttissimo segno!) cercasse di +schermirsi e di respingerlo, egli riuscì a stamparle un bacio sul +collo. + +Il sarto, che stava per andarsene, e si era già messo le due pezze +sotto le braccia, le posò sopra uno sgabello per cercare nelle tasche +il nastrino del metro; ma Giacomino, prima di lasciarsi prendere la +misura, volle vedere la stoffa; poi, appena l'ebbe guardata e toccata, +dichiarò che non ne voleva sapere: era troppo grossa, troppo +ordinaria.--No! no! no! E poi sempre vestiti tutti ad un modo, come in +un collegio; peggio, come in una casa di ricovero! No! no! no!...--non +ne voleva sapere! + +--Del resto--e scoppiò in una gran risata--tu parli sempre di +risparmio e di economia, e poi non la sai fare, una giusta +economia. Questo inverno dovrò cominciare il mio anno di +volontariato. Che cosa me ne faccio degli abiti... da vile borghese? +Vado in cavalleria, _sapristi!_ Hoplà, là!--E mentre il signor +Daniele, Temistocle, la Cammilla, tutti quanti stavano attenti a +quella scena, cacciando fuori il capo tra le botti d'olio e i barili +di acciughe, Giacomino inforcò una sedia e girò con essa attorno alla +signora Maddalena, fingendo di cavalcare, gridando sempre +allegramente:--Hoplà, là! hoplà, là! + +--Ha sentito: lei può andarsene. Se ne vada--disse la signora +Maddalena al sarto che, rimesse le due pezze sotto il braccio, cheto +cheto, infilò l'uscio. + +L'audacia era stata troppa: le teste del babbo, dei fratelli, della +cugina non si vedevano più, erano sparite. Gli altri poi facevano +anche più rumore del solito, per timore che la voce della signora +Maddalena non si udisse in istrada. + +Ma questa volta la signora Maddalena non fiatò. Continuava a fissare +Giacomo, immobile, muta: quando la signora Maddalena guardava uno dei +giovani del fondaco in quel modo, la sera si facevano i conti e il +disgraziato era messo in libertà. + +E infatti essa ripensava a un suo progetto che da anni le mulinava in +testa per quel ragazzaccio. Altro che il _volontariato!_ Lo avrebbe +imbarcato come mozzo sopra una nave a vela: gli avrebbe fatto fare il +giro del mondo. Suo padre non voleva? Voleva lei, e basta. + +--Hop! hop! hoplà, là!--continuava a gridare il monello. + +Essa a un tratto, mentre le passava vicino, lo, afferrò per i capelli, +lo arrestò scotendolo con violenza. + +--Scimmiotto!--borbottò fremente.--Va via! Fuori dei piedi!--e lo +buttò lontano, verso la porta del fondaco. + +Il ragazzo alla sua volta impallidì. + +--Sì! Anche subito--rispose.--Anche sul momento. Sono un uomo, e non +ti riconosco il diritto di trattarmi come un cane, d'insultarmi in +questo modo. Hai capito?--e si piantò diritto in faccia a sua +madre, fissandola pallido, ma sicuro. + +Maddalena lo squadrò dal capo ai piedi; a un tratto si sentì confusa +da quell'occhio limpido, ceruleo, che la fissava, abbassò lo +sguardo.... e scorse allora, per la prima volta, la ciocca colorata di +un fazzoletto di batista che spuntava dalla tasca di Giacomino. + +--Che roba è questa?--Di nuovo aggrottò le ciglia, ficcò due dita +nella tasca, ne tirò fuori lentamente il fazzoletto impregnato di +acqua, di Colonia, dietro al quale schizzarono via, e ruzzolarono in +terra un porta-sigarette d'argento ed un ritratto di donna. + +--Che roba è?--ripetè la madre con una intonazione.--Roba mia. + +--Roba mia--esclamò il giovanotto arditamente.--Roba mia. + +E mentre Maddalena si chinava a raccattare il porta-sigarette, egli, +in un attimo, ghermì il ritratto, e se lo ficcò nella tasca interna +della giacca, che si abbottonò risolutamente. + +--Quel ritratto a me, fuori! + +--No. + +--Fuori! + +--No: mai. + +Il giovane, per difenderlo ancor meglio, incrociò lo braccia sul +petto. + +--Vi ripeto: lo voglio e me lo darete.--Ma essa era avvezza a quelle +ribellioni e sapeva che lì per lì, anche a pestarlo, non avrebbe +ottenuto niente. Allora, pesando il porta-sigarette sul palmo della +mano, come per valutarne il prezzo, cambiò discorso: + +--Questo, intanto, rispondete, dove lo avete rubato? + +--Rubato?...--Lì per lì il ragazzo si sentì montare il sangue alla +testa, ma non poteva, non voleva dire come lo aveva avuto; non +voleva compromettere suo padre.--L'ho comperato coi miei +denari--rispose. + +--Bugiardo!--gli gridò in faccia la signora Maddalena colla voce +strozzata, poi, come mossa da un'improvvisa risoluzione:--Venite +con me--gli disse, e si avviò al solito bugigattolo: fece entrare +Giacomino per il primo; essa lo seguì e chiuse l'uscio. + +--Tu fai debiti--gli disse, accostandogli la bocca al viso e quasi +bruciandolo con una vampata di fiato. + +--No, mamma--balbettò l'altro un po' scosso. + +--Tu fai debiti; non negarlo, io lo so. Da un pezzo me ne sono +accorta. I tuoi vestiti li fai rifare, stringere, accomodare. Dove +trovi i quattrini? E le cravatte?--E così dicendo, preso Giacomino +per il nodo della cravatta, lo scoteva, lo stringeva così forte da +soffocarlo.--Tutti i giorni hai una cravatta nuova. Chi ti dà i +danari? E questo... balocco? e mostrava il porta-sigarette--costerà +almeno una cinquantina di lire. Com'è che si trova nelle tue +saccocce? Io denaro non te ne do, tuo padre non può dartene, perché +non ne ha: dunque, o rubi o prendi la roba senza pagare, che fa lo +stesso. Ti conosco, mascherina. Tu non sei come i tuoi fratelli, tu, +tu--e nel crescendo di quel _tu_, misto alla collera, alla minaccia +pareva ci fosse dell'astio, perfino dell'odio. + +Giacomo sentì tutto ciò. Nel viso alterato della madre non vide +nessuna espressione di bontà, di affetto; diventò ancor più smorto, +balbettò qualche parola sconnessa, poi, di colpo, scoppiò in un pianto +dirotto. + +Alla vista di quelle lacrime, la signora Maddalena, invece di +placarsi, parve anche più inviperita: chissà? quelle lacrime le +ridestavano forse a suo dispetto un senso di pietà e di rimorso in +fondo al cuore. + +--Coccodrillo--borbottò. Poi, credendolo vinto, fece l'atto di +mettergli la mano in tasca.-Fuori il ritratto. + +--No: questo no!--rispose il ragazzo, ridiventando uomo a quella +minaccia: non piangeva più, e aggrottava a sua volta le ciglia, +guatando la madre cogli occhi torvi. + +La signora Maddalena sogghignò beffardamente. + +--Un'amante!... E non hai ancora vent'anni! Debiti, giuoco, perché so +che vai anche a giuocare al caffè Biffi, alla birraria Nazionale. +Debiti, giuoco... e donne. Tu sei di quelle buone lane che mandano in +malora le famiglie, che divorano i patrimoni. Ma questo non deve +essere, questo io non voglio che sia, per tuo padre, per i tuoi +fratelli e per me. Nè colle buone, nè colle cattive, nè da bimbo, nè +da ragazzo, nè da uomo, ho mai potuto farti perdere un solo dei tuoi +vizi. Ti ho battuto, persino; peggio che peggio! Non hai sentito nè +l'amor proprio, nè le botte. Ma non si deve andare avanti così. +Guardami bene, e non mi far perdere la bussola, e non farmi diventar +matta. È un caso di dovere e di coscienza: o accetti la mia +proposta... o so io ciò che farò. + +--Non ho paura nè di te, nè delle tue minacce, chiare o +tenebrose--rispose Giacomino con piglio arrogante.--Non ho paura di +nessuno, io!... ma visto e considerato che in casa mia sono trattato +come... come non mi piace, così... se la tua proposta è che io me ne +vada... me ne andrò. + +Quel bel ragazzo non era mai stato tanto bello come in quel +punto. Pareva l'immagine artistica di David in atto di sfidare il +Gigante. + +La signora Maddalena gli disse seccamente che gli avrebbe pagato tutti +i debiti, a un patto: recarsi a Genova dal signor Rosasco, l'armatore, +e imbarcarsi: salute, forza e coraggio ne aveva. Col tempo e la +volontà di lavorare e di far bene poteva riuscire un buon capitano di +mare. + +Giacomo si sentì stringere il cuore: e il babbo così buono?... E +_mademoiselle_ Fanny?... la piccola cavallerizza?... quella del +ritratto?... E i suoi fratelli, la sua casa? E Milano... la più bella +città del mondo?... Più, più, mai più! Ma pure il piccolo eroe rimase +diritto, impassibile, con una mano sul fianco, e rispose ancora con +calma senza che i piccoli baffettini biondi, tirati in su, tradissero +un sol tremito delle labbra: + +--Sta bene; e sono molto contento di andarmene. Magari oggi per non +aspettare domani. + +La signora Maddalena lo guardò, poi volse gli occhi altrove. Meno del +ragazzo, si sentiva sicura di sè; e la sua voce, proprio la sua voce, +era alterata. + +--Il signor Rosasco era un buon amico--andava dicendo, quasi per far +animo a lui e a se stessa.--In fin dei conti anche quella poteva +essere una bellissima carriera, forse la sua fortuna. Fosse stata un +uomo lei! Subito in mare! A Milano non c'è più posto per nessuno! +C'è troppa gente! + +E concluse rabbonita, sorridendo per la prima volta, per la prima +volta insinuante, dispostissima a sentire la confessione di una somma +enorme: + +--La cifra de' tuoi debiti? Dimmi tutto. Prima di partire pagherai. + +--Venti o trenta lire, al giovine del sarto Martinenghi, che mi +accomoda gli abiti. + +--Va bene, va bene; il più grosso, sentiamo il più grosso. + +--Ventidue lire alla calzoleria inglese, per un paio di scarpe gialle, +di bulgaro. + +--E poi? E poi?... Di' tutto. Hai la fortuna di avere una madre buona, +generosa e che, a tempo debito, sa anche perdonare. E poi? + +Giacomino pensò, ripensò. Doveva confessare anche quel centinaio di +lire che gli aveva prestato il babbo e colle quali aveva comperato i +fiori e un frustino di tartaruga col pomo dorato e anche quel +porta-sigarette per regalare a _mademoiselle_ Fanny? No; non lo doveva +dire: non lo poteva dire. Non voleva che il babbo fosse sgridato per +lui, povero babbo! + +--E poi? Avanti. + +--E poi--rispose forte e in fretta per finirla--un conto di +cravatte, due o tre paia di guanti e dodici lire alla confetteria di +Santa Margherita. + +--E altro? + +La signora Maddalena, per quanto avara, pareva desiderasse, in quel +momento, che il figlio avesse un monte di debiti. + +--Proprio nient'altro?--domandò con una strizzatina d'occhi +significante.--E... la signorina del ritratto? + +--Questo è affar mio. Quanto ai miei debiti, se ti paion pochi, non +posso inventarne degli altri per farti piacere. + +--Eh, eh! signorino!--Non le pare che ce ne sia abbastanza? + +La signora Maddalena, a poco a poco riprendeva il sopravvento sulla +madre. + +--Che cosa si può sperare, quando, sotto la mia educazione e col mio +esempio, uno scapestrato che non ha ancora vent'anni spreca un +mucchio di danaro per la gola, per la vanità, per fare il milordino? +Io posso vantarmi di non aver mai buttato via quattrini nè per la +moda, nè pei capricci, e non ho mai sciupato dodici lire dal +pasticciere, avendo da mangiare a casa mia. + +Povero Giacomino! La signora Maddalena non poteva immaginarsi che +quelle dodici lirette erano state rosicchiate in tanti confetti dai +candidi dentini di _mademoiselle_ Fanny. + +--Dovrò partire, quando?--demandò il giovanotto, che voleva finirla; +anche per trovarsi solo ed essere padrone del suo dolore, per +sfogarsi, per piangere. + +--Partirete... quando avrò la risposta del Rosasco: gli scrivo +subito. Andate. + +Ma la signora Maddalena, anche questa volta, girò gli occhi per non +guardarlo in faccia. + +--Sta bene--rispose Giacomino. Si avviò, poi tornò indietro.--Siamo +intesi: lo dirai tu al babbo... perché io... (sentì inumidirsi le +palpebre), perché io non gli dirò nulla--concluse arrogantemente, +con un'alzata di spalle. Si rizzò, s'inchinò e--uno, due, tre--se +la battè con un colpo secco dei tacchi. + +--Siamo intesi: buon giorno.--E se ne andò. + +--Superbo, donnaiolo, dissipatore! Io devo difendere la casa; la ditta +Monghisoni--borbottò la signora Maddalena rimasta sola. E +quand'ebbe finita e chiusa la lettera al signor Antonio Rosasco, +armatore, a San Pier d'Arena, vi scrisse sopra: _Urgentissima_. + + + + +III. + + +Tutti erano assai inquieti nel fondaco. Perché la signora Maddalena si +era chiusa nello scrittoio con Giacomino? Come mai? + +Di solito, quando andava in bestia, strillava come un'anima dannata, +anche davanti alla gente, e quella volta non si udiva nemmeno la sua +voce!... + +--Dio, Dio, Dio! Che cosa gli farà?--gemeva la signorina Cammilla, e +diventava pallida pensando a Giacomino.--Che cosa gli dirà? Che +cosa gli farà confessare?--pensava alla sua volta il signor +Daniele, più stralunato, più arruffato, più giallo che mai, +sbirciando alla sfuggita l'uscio del casotto, dove la sua signora si +era chiusa col figliuolo. + +Pure la Cammilla si consolava un poco quando Gian Maria e Temistocle +rispondevano con un'alzata di spalle che quell'altro non aveva paura +di nessuno e avrebbe saputo difendersi. Il signor Daniele invece si +sentiva sempre più scombussolato e sgomento, sbagliava nel far le +somme, gli tremava la mano nel pesare, non capiva più niente. + +E aveva ben ragione di essere inquieto; stava peggio lui di Giacomino: +l'aveva fatta più grossa. + +--Dio, Dio, Dio! Se Giacomino, messo alle strette, minacciato, +spaventato, facesse una frittata? Se confessasse che i denari li +aveva avuti da suo padre?... Che a giuocare a biliardo, al Biffi, ci +andava con suo padre? Se... Dio, Dio, Dio! (e da giallo diventava +verde), se Giacomino confessava, tutto il resto!... Se parlava di +madamigella Fanny?... + +Quando il ritrattino della cavallerizza era saltato fuori dalla tasca +di Giacomo, nessuno l'aveva visto, tranne la signora Maddalena. Se il +signor Daniele fosse stato presente, sarebbe scappato Dio sa +dove!... A Melegnano da' suoi parenti, e più in là, anche in capo al +mondo! + +E causa di tutto, l'amor paterno. Un cieco, un eccessivo amor paterno; +un misto d'affetto e d'orgoglio pel suo bel ragazzo così ardito, così +sano, così prepotente! Insomma così diverso da lui! + +Il signor Daniele era la gallina che aveva covato un uovo di aquila; +rimaneva come sbalordito e timoroso dinanzi a quel figliuolo, che non +pareva dello stesso sangue dagli altri: lo ammirava, nelle sue +qualità, ne suoi difetti, nei suoi vizi; e non solo, ma di soppianto +dalla madre, lo contentava in ogni capriccio, quasi cedeva alle sue +volontà e ne seguiva persino i cattivi esempi. + +Dal figliuolo si era lasciato indurre una sera ad entrare al caffè +Biffi: passeggiavano da un pezzo sotto la Galleria, quando ad un +tratto Giacomo scorse seduti ad un tavolino del caffè alcuni suoi +antichi condiscepoli dell'istituto tecnico, e tutti volontari di +cavalleria. + +Come avrebbe potuto il signor Daniele trattenere quel diavolo di +Giacomino, che senza alcun riguardo si era buttato allegramente fra le +braccia dei compagni? + +--Addio, Moretti! + +--Oh, Trebeschi! + +--Cosa fai? + +--Come stai? + +--Sono in cavalleria! + +--Anch'io quest'inverno! Anch'io entro in cavalleria!--Ma, per il +momento, entrarono invece nella, sala da biliardo, dopo aver +traversato rumorosamente il caffè, urtando la gente... e il signor +Daniele dietro, trasognato, meravigliato per la disinvoltura e la +baldanza del figliuolo. + +--Permettete? Facciamo le presentazioni: mio padre. + +E Giacomino, con signorile eleganza, appoggiandosi ad una stecca di +biliardo, fece tutte le presentazioni speditamente e coi dovuti +inchini, mentre il buon Daniele sorrideva come uno stupido e +s'imbrogliava nello stringere tutte quelle mani. + +--Complimenti!... Servitor suo!--e guardava Giacomino per farsi +coraggio. + +E proprio lì, proprio in quel maledetto caffè Biffi, sempre per causa +di quel diavolo scatenato, una bella sera egli aveva fatto la +conoscenza, e aveva parlato la prima volta con madamigella Fanny. +Cioè, parlato no. Egli si era contentato di dirle: _bon soàr, +madamoasèl_, quando la signorina si era alzata per andar via. Ma +intanto aveva cominciato col pagare il _punch frappé_... e dopo... +dopo non c'era stato più rimedio. + +--Se Maddalena venisse a saperlo!... Che finimondo!--E il signor +Daniele, tremante, tornava a guardare verso il bugigattolo e l'uscio +sempre chiuso. A poco a poco, l'oppressione, l'affanno gli +toglievano il respiro. + +Gli, pareva a volte che il casotto traballasse, che sua moglie ne +scattasse fuori come una bomba, mettendo sossopra tutto il fondaco, +tutta la via Lentasio, vomitando ingiurie e vituperi. + +E il signor Daniele, riguardoso e delicato, soffriva in cuore suo, +anche nel pensare alle brutte parolacce che senza dubbio avrebbero +colpito ingiustamente quella gentilissima signorina, così piena di +sentimenti dignitosi e disinteressati: con quel piccolo neo dietro +l'orecchio, col collo d'avorio, sottile e trasparente nel cravattone +rosso, e... e che, gli stringeva la mano con tanta forza da +storpiargliela, dicendogli: _mon cher ami!_ + +--Babbo! Il Cartolari ha rimandato il conto! Ancora non va bene. + +--Chiama Temistocle!... Parla colla Cammilla! + +Aveva altro in niente lui che il Cartolari e i conti sbagliati! Seduto +in un angolo buio del fondaco, tenendo sempre d'occhio l'uscio dello +scrittoio, riandava nella mente tutta la storia di quel suo incontro +colla signorina Fanny. + +Una storia semplice, del resto e naturalissima nella sua... fatalità. + +La signora Maddalena era andata a Lodi per affari, e non sarebbe +tornata altro che il giorno dopo: erano in piena libertà... non c'era +nemmeno il pericolo che la serva facesse la spia alla padrona, perché +era stata mandata via su' due piedi. Il pranzo lo aveva preparato la +Cammilla, e per stare allegri, invece del solito lesso e riso e rape, +avevano ordinato maccheroni, polpettone, tortelli; ne avevano fatta +una scorpacciata. Temistocle e Gian Maria russavano colla testa giù, +sulla tavola. Il signor Daniele sonnecchiava, ma con una certa +compostezza; Cammilla, accesa in volto, certo per il calor dei +fornelli, rideva e scherzava con Giacomino... Dio santo! Non potevano +continuarla così tutta sera, a divertirsi innocentemente?... Signor +no! Giacomino, a un tratto, passa vicino al babbo, gli tocca il +gomito, gli strizza l'occhio, fa l'atto di tirare un colpo colla +stecca del biliardo: + +--Si va a prendere una boccata d'aria? _Saperlotte!_ Quattro passi e poi +si torna! + +Invece, quando il signor Daniele tornò a casa col figliuolo, la mezza +era sonata da un'ora. Avevano fatto cinque o sei giri in Galleria, e +Giacomo, ad ogni giro si era scostato dal babbo per spiare dai +cristalli del caffè Biffi se vedeva il tavolino coi soliti amici: non +c'era nessuno. + +--_Saperlotte!_ + +--Andiamo a dormire: è molto meglio. + +Il signor Daniele pareva avesse il presentimento d'una grande +disgrazia. Ma il figliuolo entrò diritto nel caffè, e lui, par non +lasciarlo solo, gli tenne dietro sospirando. + +--Un _punch frappè!_ Molto _frappè!_ + +Giacomino allungò le braccia, tirò fuori i polsini dalle maniche, +accese una sigaretta e domandò lo _Sport illustrato_ e il _Figaro_. + +Il babbo lo contemplava estatico. + +--Fumi troppo, ti farà male--gli disse poi con un tono di voce +sommesso e carezzevole. + +Giacomo, per tutta risposta, fece passare il fumo della sigaretta per +il naso come i Turchi, poi lo inghiottì come gli Spagnuoli; poi, +alzando il capo, vide fermarsi poco innanzi al suo tavolino una bella +signora, mezzo vestita da uomo, accompagnata da un giovanotto con un +soprabitino cortissimo e un berettino di panno bigio; la signora +cercava un posto dove sedersi: ma il caffè era tutto pieno. + +--Si accomodi, prego--esclamò il giovane Trebeschi alzandosi e +inchinandosi con perfetta galanteria. Si alzò quasi subito anche il +signor Daniele, ma per la confusione il cappello gli scivolò di mano +e andò a cadere sotto il tavolino. + +--_Merci, monsieur_. + +Il giovanotto fece un gran saluto col berrettino stendendo il braccio +all'inglese, e la signora,--_Merci, messieurs_--si accomodò fra +Giacomo e Daniele. + +Quest'ultimo, seduto a mezzo sulla sedia per tenersi il più possibile +lontano dalla signora, cominciava a guardarla di sottecchi. + +Essa aveva un soprabito come un uomo, ma era un gran bel... soprabito. + +Dopo alcune domande, buttate là a caso da Giacomino, si avviò subito +un'animatissima conversazione. Il signor Daniele stava attento, a +bocca aperta, ma capiva poco perchè parlavano in francese e molto in +fretta. Ad un tratto vide Giacomino alzarsi; si alzò subito anche lui, +credendo di andar via; invece c'erano le presentazioni: il tic di +Giacomino. + +--_Mon père_--poi voltandosi--_Mademoiselle Fanny Richard_. + +--_Monsieur Richard, le frère de mademoiselle_.--Ah, era suo +fratello!... + +Il signor Daniele s'inchinò, riafferrò a tempo il vecchio cilindro che +gli scappava di mano un'altra volta, poi mentre Giacomo chiamava il +cameriere e gli ordinava due altri _punch frappès_, disse sottovoce al +figliuolo che avrebbe preso anche lui un'acqua d'arancio. E fu +contento di quella risoluzione. Dinanzi alla sua acqua d'arancio, si +sentiva tornare il coraggio, aveva qualche cosa per occupare il tempo +e le mani, e, bevendo l'aranciata a sorsi, poteva sbirciare a suo +bell'agio madamigella Fanny. + +Sotto il soprabito essa aveva la giacchettina e il _gilet_ bianco, la +camicia, la cravatta, tutto come un uomo. + +--Ah, il giovinetto non era che suo fratello--continuava a pensare il +signor Daniele, e guardava la signorina con maggior fiducia. + +Quella madamigella era proprio... un bell'ometto! + +La grazia femminile risaltava in lei maggiormente per il contrasto +dell'abito. I labbruzzi procaci, bagnati dal punch frappé, parean +foglie di rosa. Daniele continuava a star attento, a sorridere quando +ridevano gli altri e a non capire. Gli pareva che parlassero di +cavalli: certo dovevano parlar di cavalli. Giacomino ci prendeva tanto +gusto! Giacomino andava matto per i cavalli! Certe volte rimaneva +estatico persino dinanzi ai _brum_ di porta Romana. E il babbo, dopo +aver guardato con compiacenza il figliuolo, tornava a bere un sorso +d'aranciata e tornava a rimirare la signorina. A un tratto egli +arrossì, abbassò gli occhi. Madamigella Fanny aveva caldo, si era +sbottonata, con una rapida scorsa della mano scintillante di gemme, +tutta la giacchettina e lo splendore del _gilet_ bianco aveva +abbarbagliato il signor Daniele. Giacomo e gli altri parlavano proprio +di cavalli. Figurarsi! Erano due cavallerizzi del _Circo Stanislao_. + +Ma niente sottanino corto; «amazzone» e «alta scuola». Madamigella e +monsieur Richard erano ricchi proprietari di una scuderia in +Inghilterra, artisti per passione; l'ippodromo era uno _sport_. + +Giacomino spiegò tutto questo al babbo, soggiungendo con calore:--E +domani sera un gran _debutto_ al Dal Verme! + +Domani sera?... + +Quel _domani sera_ ricordò al signor Daniele il ritorno della moglie +che aveva dimenticato. Il pover'uomo si rannuvolò, sospirò, e fece +cenno al figliuolo che era tardi, era ora di tornar a casa. + +Ma che! Giacomino faceva il bravo col suo francese!... già aveva +sempre preso il dieci anche a scuola; e parlava persino coll'_erre!_ + +--Voi dovete essere--come si dice,--_molto fiero di vostro +figlio_--esclamò ad un tratto madamigella Fanny, rivolgendosi a +Daniele, sforzandosi di parlar italiano, e guardandolo per la prima +volta con certi occhi neri e luccicanti che diventavano sempre più +grandi. + +Il babbo sorrise: chinò in fretta la testa arruffata e si accostò il +bicchiere alle labbra per bere un altro sorso d'aranciata, ma il +bicchiere era vuoto.. + +Dopo aver parlato di cavalli, parlarono di scherma. Un'altra gran +passione di Giacomino: ora peraltro non poteva esercitarsi come +avrebbe voluto, perché alla palestra non si dava se non una lezione +alla settimana. + +Il signor Richard gli promise allora d'insegnargli un _colpo_ +straordinario: un colpo, col quale a Parigi aveva; passato da parte a +parte un certo conte Brakonine, un russo, che si era permesso con sua +sorella certi modi che non gli andavano. E parlando mezzo francese e +mezzo italiano si voltò a raccontare il fatto al signor Trebeschi, +mentre madamigella Fanny, bisbigliando pianino con Giacomo, gli dava +appuntamento per la sera dopo al Dal Verme. + +Il racconto del signor Richard andava per le lunghe. Aveva già +consegnato due _schiaffoni_ al conte Brakonine, lo aveva mandato a gambe +all'aria nella «pista», lo aveva già passato da parte a parte più +d'una volta, quando la signorina si alzò e dopo essersi fatta +promettere una visita per la sera dopo al Dal Verme, cominciò a +fissare il signor Daniele... continuò a fissarlo. + +E mentre Giacomo impediva a monsieur Richard di pagare, essa strinse +la mano del babbo due volte con tanta forza, che il pover'uomo ne +rimase scombussolato. + +--_Bonsoàr, madamoasèl!_ + +Il signor Daniele non seppe dir altro. + +Per tutto il giorno dopo il brav'uomo fece il muso lungo con +Giacomino, modi bruschi, poche parole condite col _voi_ a tutto spiano; +cercava insomma di imitare la cera ed il farà imperioso della moglie. + +Ma l'altro non se ne diede per inteso; dopo cena, dietro le spalle +della madre che, stanca del viaggio, cascava dal sonno, continuava a +strizzar l'occhio e a far l'atto di tirare un colpo colla stecca. + +Daniele era sulle spine, temendo che sua moglie si accorgesse di tutta +quella mimica. + +--Sì!... ho capito!...--diceva Giacomo sottovoce--appena la mamma +sarà andata a letto. + +Si riservava di fare al figliuolo una solenne paternale per la strada; +e infatti, mentre camminavano in via Lentasio per sbucare a porta +Romana, ne rimuginava l'esordio, quando a un tratto Giacomino, +prendendolo a braccetto colla sua solita monelleria affettuosa, sparò +il colpo a bruciapelo: + +--_Mon père_, andiamo al Dal Verme? + +--Sei matto?... Siete matto! + +E Daniele che aveva pensato tutto il giorno a quel teatro, appunto +perché non ci voleva pensare, si staccò a viva forza dal figliuolo. + +--Siete matto! È ora di finirla! Dovreste imitare il mio esempio! +Lavorare! Andare a letto! + +--Allora dammi i denari! andrò io solo--rispose Giacomo arrabbiandosi +lui pure, ma sul serio.--Ho dato la mia parola e non voglio +mancare. Non voglio aver osservazioni dal signor Richard. Non sono +più un bimbo, sono un uomo. + +Che c'è di male? Meglio al teatro che in una bisca!--E, borbottando e +gesticolando, continuò a camminare in fretta verso il Dal Verme, +mentre il signor Daniele, curvo, muto, gli teneva dietro per non saper +che fare, per non lasciarlo andar solo, per paura che gli scappasse. + +E così Giacomino sempre innanzi, il signor Daniele sempre dietro, si +trovarono alla porta del teatro. + +--I denari per i biglietti--intimò il giovinotto fermandosi su' due +piedi. + +L'altro cercò di qua e di là il portafogli, con una lentezza da far +disperare; infino lo trovò, lo apri meticolosamente e non meno +meticolosamente scelse il più sudicio fra i biglietti da dieci +lire... durò un pezzo a fregarlo colle dita per assicurarsi che non +erano due. Poi, scrollando la testa, seguì un po' alla lontana il +figliuolo... e finì col sorridere ancora di compiacenza, vedendo come +sapesse farsi largo fra la calca fino al finestrino. + +--_Pardon messieurs, pardon mesdames_, due _fauteuils_ di prima fila, _s'il +vous plait!_ + + + + +IV. + + +Il signor Daniele era sempre rannicchiato nel cantuccio buio del +fondaco; pure, al ricordo di quel suo primo ingresso al Dal Verme, si +sentì come avvolto da una gran luce allegra e calda: la folla muta +gremiva il teatro: l'orchestra sonava in tono lamentevole la _Stella +confidente_. + +_Gladiator_, montato all'alta scuola da madamigella Fanny, eseguiva il +«passo spagnuolo». + +_Gladiator_, come spiegava il manifesto, era il «famoso stallone arabo, +regalato alla _Stella del Circo Stanislao_ da Mohamed-pascià», + +--Sediamoci?--aveva detto Daniele a Giacomino, subito quando, a furia +di gomitate e di spintoni, erano arrivati ai loro, posti.--Sediamoci? + +Il signor Daniele, alla vista di madamigella Fanny, così esposta al +pubblico, nell'amazzone nera, attillata, a cavallo di _Gladiator_, aveva +provato come un barbaglio, un senso misto di confusione, di gelosia e +di timidezza vereconda: non voleva, non osava guardarla: gli pareva +che, seduto, sarebbe stato più nascosto e tornò a domandare al +figliuolo: + +--Sediamoci? + +--Oh! Oh! C'è tutto il Nizza cavalleria!--esclamò Giacomino, che +aveva visto gli ufficiali prima ancora di madamigella Fanny, e di +corsa, saltando lo steccato e attraversando l'ultimo tratto della +pista, andò a salutare il capitano Braganza, un suo amico del caffè +Biffi. + +--Che fai?..... Che fai?..... Giacomino! Giacomino! + +--Giù a sedere--gridò una voce rabbiosa dietro il signor Daniele. + +Il signor Daniele si sedette di colpo. + +--Cappello!--intimò poco dopo la stessa voce: e il signor Daniele, +subito, si tolse anche il cappallo senza voltarsi: guardava sempre +Giacomino, aspettando che tornasse, o almeno gli facesse cenno. + +Oh sì!... aveva altro in mente il giovinotto! Dopo stretta la destra +al capitano, si era avvicinato a M. Richard che, in falda e stivaloni +alla scudiera e con un grosso frustino in mano, teneva d'occhio ogni +movimento di _Gladiator_. + +--Bellissimo teatro, _saperlotte!_ + +--Tutto quello che c'è a Milano, come a Parigi, a Berlino, a +Filadelfia!... tutto quello che c'è a Milano di più _high-life_, anche +il generale Piccolomini di Coccorito. + +_Gladiator_, nel frattempo, sempre al suono della _Stella confidente_, +aveva finito il «passo spagnolo» e incominciava la «danza +scozzese». Il cavallo mordeva il freno bavoso, sbuffava, nitriva, +squassava la criniera, ma pure doveva piegarsi sotto la mano esperta o +il ginocchio di ferro di madamigella Fanny e fare lentamente e +leggermente tutto il giro del circolo, cullandosi sulle quattro zampe. + +--Brava! Benissimo! + +Il pubblico applaudiva, e il signor Daniele si faceva piccino nella +sua poltrona come per nascondersi. Aveva guardato una volta sola +madamigella Fanny, diritta sol cavallo bianco. L'aveva guardata per un +attimo, appena entrato in teatro... e dopo tanti giorni, anche allora +che ci ripensava in quell'angolo riposto del fondaco Monghisoni, +l'aveva ancora stampata negli occhi quella figura viva e procace: ne +vedeva ancora il cappello a cilindro, lucentissimo, un po' sollevato +dal grosso volume delle trecce, il solmo candido stretto ai collo +delicato, le spalle larghe, il vitino sottile... e il mazzo di +garofani rossi sul seno rotondo, sporgente, dentro l'amazzone +attillata... + +Era stato un incubo per lui lo spettacolo di quella svelta +cavallerizza, di quel pubblico applaudente, di tutti quegli ufficiali, +di quei giovanotti eleganti, che sorridevano, che scherzavano con lei, +che la divoravano col desiderio. + +Il buon uomo non vedeva l'ora che finissero gli sgambetti e le +giravolte di _Gladiator_. + +Ma ecco un ultimo esercizio. Madamigella Fanny aveva fatto impennare, +il cavallo.--Su! su! su!--E il signor Daniele si era sentito un +brivido nella ossa.--Su! su! su!--_Gladiator_ tutto diritto, zampava +in aria furiosamente... Madamigella Fanny si aggrappava alla +criniera... Poi «hop» aveva gridato colla vocina acuta, ridente, +prendendo la rincorsa; una frustata schioccante di M. Richard, e via, +aveva saltato lo steccato fra uno scoppio di applausi. + +--Brava! Benissimo! + +E Giacomino? + +Giacomino era in piedi, in mezzo allo stuolo degli ufficiali. Col +cappello sulle ventitré e la mazza ficcata in una tasca dei soprabito, +approvava e ammirava col gergo di chi se ne intende _Gladiator_ e la +Fanny. + +--Se Dio vuole, è finito! + +Il signor Daniele respirava e si allungava più comodamente nella +poltroncina; ma tutto ad un tratto, ricomincia la _Stella confidente_ ed +eccola... eccola daccapo! + +E un terzo incanto; non più il «bell'omino» dalla sera innanzi, non +più la intrepida amazzone di prima: è a piedi, sola in mezzo al Circo +immenso, reggendosi con una mano il lungo strascico e coll'altra +mandando al pubblico saluti e baci... + +Nuovi applausi, nuovo entusiasmo, e un'altra volta, due, tre, la +_Stella confidente_ e madamigella Fanny. Ma poi... la storia era +continuata... Dopo qualche sera--povera ragazza!--poca gente al Dal +Verme e pochi quattrini. + +La virtù non è mai premiata a questo mondo: aveva ragione M. Richard. + +--Se _ma soeur_--diceva--fosse come le altre centomila, bisognerebbe +tutta le sere allargare il vostro Dal Verme. Invece la mia sorella, +alto là, gentilissima, amabilissima, riconoscente a tutte le +cortesie, ma... alto là. E di giorno, durante la _répétition_, e di +sera con noi a cena, nessun altro che il generale Piccolomini di +Coccorito, vecchio amico, e voi se ci farete l'onore. + +Come dir di no?... e, qualche volta di giorno, colla scusa degli +affari o della Camera di commercio, e qualche volta la sera, dopo che +sua moglie era andata a letto e si era addormentata, il signor +Daniele, strigliato, profumato, inguantato da Giacomino, scappava con +Giacomino medesimo da madamigella Fanny.--Ma lui ci andava soltanto +per sollecitudine paterna: per non lasciar andar solo il figliuolo, +per invigilarlo, per impedire all'occorrenza che commettesse uno +sproposito. + +Proibire il Dal Verme al figliuolo?--Come poteva fare oramai? +Giacomino aveva vent'anni e Maddalena aveva torto di volerlo tener +sempre cucito alle sue gonnelle e sempre senza un soldo. Il troppo +stroppia. E alle volte una simpatia innocentissima poteva +salvare... dal pericolo. E pericolo con madamigella Fanny non ce n'era +punto. L'intrepida amazzone del Circo Stanislao era a prova di +bomba.--Lo diceva lei stessa, nel suo camerino, al signor Daniele, +fissandolo con quegli occhi magici, scintillanti come le stelle e +penetranti come un coltello--glielo diceva lei stessa sorridendo, +sfiorandogli il ciuffo dei capelli arruffati, colla punta del +frustino. + +--No, no, no!... Quello che dovrà essere _lui_ non è ancora arrivato. + +--E il generale?... Piccolomini? + +--Il generale? Oh! il generale non è altro che _le grand +père_. Compris?...--Il nonno! E la bella ragazza, accarezzando più +forte colla punta del frustino il ciuffo arruffato di Daniele, +tornava a sorridere, tornava a guardarlo fisso e tornava a ripetere: + +--No, no, no!... Marameo! Quello che dovrà essere _lui_ non è ancora +arrivato! + +--Birichina! Birichina! + +E ripensandoci, il signor Daniele sorrideva: sorrideva anche in quel +fondaco melanconico, davanti all'uscio chiuso dello scrittoio della +moglie. + +--Birichina!... Birichina!... + +Ma... e Giacomo?... Perché Maddalena lo teneva sempre chiuso?... Se +Giacomo avesse parlato? Se avesse confessato tutto? + +Allora ricominciava la paura e colla paura il pentimento. + +Aveva speso troppo: il _lunch_, come lo chiamava M. Richard, all'ora +della prova, e la cenetta dopo il teatro, ingoiavano un mucchio di +quattrini. Aveva fatto male a lasciar sempre ordinare e comandare a +quei ragazzi. + +E poi i fiori? E poi il frustino per la beneficiata?... E l'astuccio +dalle spagnolette che dovevano regalare a madamigella Fanny quel +giorno alla prova, o quella sera a cena... appena insomma avrebbero +potuto svignarsela? + +Aveva fatto male; anzi malissimo. Era stato imprudente. Avrebbe dovuto +subito, fino dalla prima sera, obbligare Giacomino ad andarsene a +letto, proibire il Dal Verme, proibire le lezioni di scherma di +_monsieur_ Richard, le passeggiate a cavallo di _Gladiator_... proibire le +spagnolette, le ostriche, il cognac, la _omelette soufflée!_ + +E coi pentimenti e coi rimorsi gli riappariva dinanzi, più che mai +terribile, minaccioso il fantasma della moglie, quando a un tratto si +spalancò l'uscio dello scrittoio e Giacomino--finalmente!--Giacomino +ne uscì in libertà! + +Daniele, subito, gli passò accanto in mezzo al buio e gli domandò +sottovoce: + +--Hai parlato? Hai confessato? + +--Io? Per chi mi prendi? La mamma non sa nulla: règolati. Bada di non +cascarci tu. Senti? La mamma ti chiama. E il ragazzo, un po' +pallido, ma sicuro, attraversò il fondaco per salire in casa. + +Temistocle, l'altro fratello, e più di tutti la Cammilla, gli giravano +attorno, inquieti, ansiosi, per interrogarlo. + +--Niente! Niente! Una sfuriata delle solite--rispose Giacomo con +un'alzata di spalle e passò via in fretta,--mentre anche il babbo, +ormai rassicurato, lo seguiva e lo accarezzava con uno sguardo +amoroso.--Come lo avrebbe abbracciato volentieri! + +--Daniele! Taartaruga! + +Alla voce della signora Maddalena, Daniele si voltò di colpo, +traballando: + +--Eccomi! Eccomi!--e corse affannosamente fin sull'uscio dello +scrittoio. + +--Dentro--gl'intimò la moglie. + +--Eccomi--ed entrò. + +--Chiudete. + +Il signor Daniele, chiuse d'uscio, sgraffiandosi anche un dito tra per +la fretta e la confusione. + +--Bisogna mandare questa lettera alla posta, sul momento--strillò la +signora Maddalena mostrandogli la lettera scritta al Rosasco.--Ma +alla posta centrale. È più sicura. + +--Dammela, la porto io.--Al signor Daniele non pareva vero di +cavarsela così a buon mercato. + +--Un momento. Dovete prima sapere anche voi di che; si tratta--rispose +la signora Maddalena, che nelle occasioni più solenni dava sempre del +_voi_ a tutti.--Scrivo al signor Rosasco--soggiunse con voce, alquanto +velata e interrotta da una tossetta secca--per avvisarlo che gli +mando... gli mando... quel bel mobile. + +--Giacomino? + +--Sissignore; Giacomino, che tutti quanti avete guastato, viziato, +resa insopportabile, pericoloso! + +Pareva a Maddalena, coll'andare in furia, di scaricare addosso agli +altri, in tutto o in parte, la gravita e l'odiosità della risoluzione +presa. + +--Vuoi mandare Giacomino a Genova? + +--Appunto a Genova; per imbarcarsi. + +--Imbarcarsi?... Per dove? + +--Per dove, pur dove... per dove sarà. + +La signora Maddalena voleva far presto, finirla. Aveva le guance +rosse, era in orgasmo, sbuffava. + +Le domande, le spiegazioni, le chiacchiere, la rimescolavano ancora +più del solite. + +--Mi sono abbastanza fatto il sangue guasto con... quello là! Se non +vi siete proprio messi in testa di farmi crepare, abbiate; un po' di +carità, e meno discorsi. + +--Ma, scusa--insisteva il signor Daniele sommessamente--deve +cominciare l'anno di volontariato fra pochi mesi. + +--Il volontariato lo farà invece Gian Maria. È un tanghero che ha +bisogno di svegliarsi e di rinforzarsi. Del resto, quando io, colla, +mia testa, e io l'ho sempre avuta sulle, spalle, ho pensato una +cosa, vuol dire che tutte le altre... le ho già messe, in regola. + +Il signor Daniele diventava, pallido, taceva succiandosi il dito +spellato. + +--E voi, invece di fare opposizione, dovreste ringraziarmi... e +benedirmi. + +--Io non faccio nessuna opposizione--balbettò Daniele dopo un +momento.--Soltanto vorrei capire meglio la tua idea. Vuoi +imbarcarlo? Per dove?... Come?... Vuoi farne... un marinaio? + +E a, mano a mano anche Daniele si riscaldava, alzava la voce. Per la +prima volta sentiva in sè quasi un soffio di ribellione; il suo cuore +si rivoltava, e anche la sua coscienza: non poteva, non doveva +abbandonare Giacomino. Giacomino, che sarebbe stato punito così +ingiustamente, così barbaramente, perché aveva taciuto, perché lo +aveva salvato. + +No! no! Doveva difenderlo; doveva salvarlo alla sua volta; lo doveva +come padre e come galantuomo. + +--Vuoi allontanarlo dalla famiglia, dalla casa?--ripigliò, dopo un +momento, vincendo il tremito e l'affanno che gli soffocavano la +voce.--In fine, non ha commesso nessun delitto. + +Il petto poderoso della signora, Maddalena ebbe un sussulto, che essa +fermò e represse a fatica, colle due mani. + +Poi rispose colla, bocca amara e colle labbra asciutte, sforzandosi di +parer calma: + +--Tu non hai due dita di comprendonio, ma io sì, ne ho per tutti +quanti, e per ciò, io non voglio aspettare a correggere quando non si +sarebbe più in tempo, quando ci avrà sciupato mezzo patrimonio.--Si +avvicinò al signor Daniele e gli bisbigliò all'orecchio:--Quel ragazzo +fa debiti, ha delle amanti, giuoca! Via, via presto! + +--Come me! Come me!--gemeva in cuor suo il povero Daniele; e +dopo un breve silenzio riprese più umile, per riuscire più +persuasivo:--Scusami, Maddalena, ma... per il momento... per +il momento ripensiamoci. + +--È un anno che io ci penso e ripenso. + +--Tu sì, ma io no... e vorrei anch'io assuefarmi a questa... idea. + +«Finché c'è tempo c'è fiato» e il signor Daniele, debole e incerto, +aspettava sempre molto dal tempo. + +--Se non ci avete pensato--la signora Maddalena ricominciava col +_voi_--è colpa vostra. Non è la prima volta che io vi metto a parte di +questa mia idea, che vi propongo d'imbarcare...--cercò un epiteto per +non voler dire il nome, poi borbottò:--Giacomino. + +--Ma io credeva non fosse altro che una minaccia, per +ischerzo!--rispose il signor Daniele. + +--Scherzo? Io non scherzo mai! Quando avrei tempo di scherzare, con +tutti i fastidi, i dispiaceri che mi date? Ad ogni modo, adesso lo +sapete: non è uno scherzo: basta così. + +Daniele si risentì. Aveva la pelle dura, ma soltanto per sè: qui +trattavasi di suo figlio. + +--No, non basta--rispose facendosi bianco come un cencio lavato e con +voce bassa, occhi bassi, capo basso, quasi aspettando di essere +fulminato, ma risoluto a tener fermo--no, non basta: in vent'anni +ho accettato tutto, non ho mai rifiutato: ma adesso si tratta del +mio sangue; c'è di mezzo il cuore. + +Alla Maddalena scintillavano gli occhi e tremavano le labbra; e chissà +in quali parole stava per prorompere: ma quel giorno faceva miracoli, +e si frenò ancora. + +--È anche per il suo bene--rispose dopo un momento.--Io posso +giudicarne perché ci vedo da lontano. E in quanto al cuore--qui +tornò ad alzare la voce--ho ereditato quello di mio padre, il che +vuol dire che ne ho più di tutti. Ma cuore--e così dicendo si +batteva forte sul petto resistente,--vero cuore, non sugo... di +pomodoro!--Poi, calmandosi daccapo e fingendo di crederlo oramai +convinto, par togliergli il coraggio di risponder altro, gli tornò a +porgere la lettera. + +--Va, va; porta questa lettera alla posta. Un giorno mi ringrazierai. + +Il povero signor Daniele sudava freddo e gli tremavano i ginocchi. + +--I miei figliuoli... io... io non domando altro. Ho sempre taciuto, +non sono mai stato padrone di niente, ma i miei figliuoli... li +voglio con me! + +Ciò detto, chiuse gli occhi, si era al finimondo. + +--Hai sempre taciuto? Che cosa avevi da dire?--domandò la signora +Maddalena, più ancora maravigliata, quasi, che offesa.--Non hai mai +domandato niente? Non sei mai stato padrone di niente? Ma... sei mio +marito, sì o no?--E chi ti ha fatto padrone della casa, tal quale +come me? + +--No, non è vero! Non è vero! Io servo; sono un servo. Come prima! +Come sempre! Padrone di niente! Padrone di niente! Ma dei miei +figli, questo poi, sì, dei miei figli sono padrone anch'io, voglio +essere padrone anch'io! + +E per la prima volta in vita sua, trovata la via dello sfogo, il +signor Daniele, balbettando e tremando, tirava innanzi senza finir +più, ripetendo continuamente le stesse cose, le stesse parole. + +Maddalena a un tratto ebbe un impeto di collera; gli afferrò il ciuffo +dei capelli arruffati, lo scossa violentemente, poi lo spinse fuori +dall'uscio. + +--Va via!... non mettermi al punto di commettere uno sproposito. + +E colla voce soffocata, tremando anch'essa, ma di rabbia, chiamò un +facchino e lo mandò alla posta colla lettera per il signor Rosasco. + +In un momento, la gran notizia si sparse per tutto il fondaco: la +signora Maddalena voleva scacciare di casa Giacomino, voleva +imbarcarlo. + +Era lo stesso signor Daniele che andava in giro a raccontarlo a tutti, +e colla speranza di acquistare maggior coraggio sentendosi dar +ragione. + +--Sì--concludeva--prima che mio figlio mi sia strappato dalle +braccia per essere imbarcato, devo esserci anch'io: non ho forse +diritto di non volere? Non dovevo oppormi? + +Tutti gli rispondevano di sì e il signor Daniele si era messo a +gridare, a smaniare, a predicare anche lui, come faceva sua moglie; ma +quando la vedeva in distanza tirava di lungo e si perdeva nel fondaco, +non bastandogli il cuore di affrontarla una seconda volta. + +La sera, a cena, Giacomino non comparve: era rimasto tutto il giorno +chiuso in camera sua, aveva pianto, si era sfogato, e adesso aspettava +la notte, quando tutti fossero addormentali, anche il babbo, per +scappare solo, colla notizia del suo imbarco, da madamigella Fanny. + +Chissà? Se riuscisse a commuoverla? a toccarle il cuore colle sue +disgrazie? Chissà?... Almeno un bacio?... _Saperlotte!_ + +A cena la signora Trebeschi non vide altro che musi lunghi: la rivolta +era muta, ma generale. + +--Come ha saputo farsi amare quello scavezzacollo!--pensava. Maddalena +trinciando il lesso. + +E forse, per un moto istintivo del suo cuore di madre, quella sera fu +insolitamente larga nelle porzioni. E parlava e voleva far parlare gli +altri, e cercava, con tutti i pretesti, d'intavolare la conversazione. + +Anche quella sera, naturalmente, non faceva se non lodare sè stessa e +criticare gli altri, ma ci metteva minore acredine, e quasi una certa +bonarietà. Pareva che cercasse un complimento, una parola affettuosa. + +--Io ho sempre avuto cuore, ricordatelo, ma il cuore,--diceva il mio +povero padre--il cuore non deve mai far perdere la testa. E se io +mi sono sempre mantenuta quella che sono, non è che non abbia avuto +cuore come le altre, è perché ho avuto più testa delle altre. + +E versava da bere al marito, che lasciava il bicchiere pieno sulla +tavola, e offriva ancora del lesso ai figliuoli, che non ne volevano +più e respingevano il piatto. + +Vedendo che non riusciva con gli altri, si provò a far complimenti +alla Cammilla: + +--Adesso hai imparato: la minestra la sai far bene. + +Ma anche la Cammilla rimaneva impassibile, nè smetteva di tenerle il +broncio. Allora essa cominciò ad aggrottar le ciglia, e a, far gli +occhi torvi. + +--Che la stupida ragazza avesse del tenero per quel bel mobile? +Badasse bene ai casi suoi, perché era sempre lì come un uccel sulla +frasca. In quattro e quattr'otto la si poteva rimandare a Melegnano. + +Il signor Daniele aveva desiderato prender con sè la nipotina, per +aiutare, sollevandoli di una bocca, i suoi parenti poveri, e la +signora Maddalena vi aveva acconsentito, dopo avere un po' storto la +bocca, ma con una condizione, anzi con due: primo, la Cammilla non +doveva mangiare il pane a tradimento: secondo, non voleva dir di _sì_, +definitivamente, senza qualche giorno di prova. + +La Cammilla, quando era venuta a Milano, era una bimba di nove anni; +adesso ne aveva diciotto, ed era sempre in prova. Di giorno, nel +fondaco, teneva il carteggio e le prime note: la sera poi, in casa e +in cucina, puliva, rattoppava, faceva le calze a tutti i Trebeschi; e +di più, in quel continuo via vai delle serve e delle cuoche, sempre in +prova e per prova, doveva lei, bene spesso, durante gli interregni, +metter la pentola al fuoco per la colazione e pel pranzo. + + + + +V. + + +La risposta dell'armatore non si fece aspettare; l'_Arcobaleno_ partiva +diretto a Porman e da Porman per Filadelfia il 1. di novembre, e +perciò il signor Rosasco avvertiva la signora Maddalena che il suo +_pivetto_ doveva trovarsi a Genova per la fine del mese... + +--Quindici giorni, quindici giorni soltanto!...--sospirava il povero +signor Daniele. + +--Quindici giorni e poi... poi, forse non vederlo mai più!--gemeva in +cuor suo la signorina Cammilla cogli occhi gonfi e il dolor di capo. + +Giacomino invece si dava buon tempo. + +--Ancora un paio di settimane e poi... divertirmi e godermela più che +a Milano! + +Passato il bruciore della prima impressione, aveva risoluto di farsi +animo, inghiottendo il boccone amaro, anzi mostrando d'infischiarsene, +e c'era riuscito. + +Ma in quanto alla, genitrice...--ah! ah!--le preparava una magnifica +sorpresa per quando l'_Arcobaleno_ sarebbe stato in alto mare verso +l'Equatore: un mucchio di debiti da pagare; e intanto si divertiva a +tormentarla, a punzecchiarla. + +La genitrice--adesso la chiamava sempre così--cercava di +sfuggirlo?... E lui si dava un gran da fare par cacciarsele sempre fra +i piedi; e quando la incontrava nel fondaco, la salutava nel modo che +alla signora Maddalena faceva più dispetto: strisciando i piedi, +battendo i tacchi. E su, in casa, quando si trovavano insieme all'ora +della colazione e del pranzo. Giacomino, con una compitezza affettata, +esagerata, correva ad aprirle l'uscio, ad offrirle la seggiola, a +metterle lo scaldino sotto ai piedi. + +Talvolta mamma e figliuolo si fissavano in viso: lei pallida, +accigliata; lui, col sorriso impertinente sotto i baffettini tirati in +su: pareva che stesse per iscoppiare il fulmine: il signor Daniele +tremava, tremava la signorina Cammilla; Temistocle e Gian Maria non +battevano palpabra: ma poi la signora Maddalena voltava la testa con +una mossaccia dispettosa, e invece di pigliarsela con quello +sfacciato, si sfogava contro la Banca Generale in liquidazione e il +Credito Provinciale tentennante. + +E strillava: + +Queste sono le vere burrasche! le tremende burrasche!... Altro che +aver paura di un po' di mal di mare!--e affaccendata mandava il +signor Daniele in traccia di notizie e di informazioni alla Borsa, +alle Banche, dagli agenti di cambio, lo faceva correre di qua e di là, +a portar ordini, contr'ordini, minacce, strapazzate. + +Il pover'uomo correva e sudava: ma dappertutto, appena, sbrigata +l'incombenza avuta, buttava fuori, con un sospirone, la gran notizia +della prossima partenza del figliuolo, del suo imbarco, chissà per +dove, chissà fin quando! e chiedeva consiglio e conforto con un +balbettamento affannoso che pareva un gemito: + +--Che cosa devo fare? Che cosa si può fare? Ma io non voglio! Io non +lo lascio andar via! + +--Che cosa doveva fare?...--Opporsi a sua moglie, dire un bel no!--Non +era lui il padrone? + +Il signor Daniele approvava, col capo... e tornava a correre e a +gemere da un'altra parte. + +--Che cosa devo fare? Che cosa si può fare?... aveva domandato una +volta anche a madamigella Fanny, e con un tremito più vivo e un +accento più fervoroso:--Io non voglio lasciarlo andar via!... Io non +lo lascio andar via. Che cosa si può fare? + +--_On divorce!_--gli aveva consigliato la cavallerizza, schioccando la +frusta. + +--Che cosa? + +--Divorzio!--gli aveva urlato nelle orecchi _monsieur_ Richard. + +Al povero signor Daniele non rimaneva più che la Cammilla. + +--Che, cosa devo fare?... Che cosa si può fare?...--mormorava anche a +lei, ma sottovoce, per non essere udito dagli altri. E lì colla +Cammilla poteva sfogarsi; tutt'e due pensavano, studiavano se c'era +verso d'impedire la partenza di Giacomino, e finivano con piangere +insieme brontolando:--No, no, no! non deve andar via!... non deve +andar via!.... + +Giacomo, ciarliero, espansivo con tutti, evitava tanto il babbo, +quanto la Cammilla, ma per diversa cagione. + +Il babbo che lo seguiva, stralunato, balbettando colla voce piena di +lacrime:--Ma io non voglio!... io non ti lascio partire!...--lo +commoveva troppo, e Giacomino voleva esser troppo forte, e sempre +allegro. Quanto poi alla Cammilla, quel naso di famiglia, sempre rosso +e gonfio per amor suo, lo infastidiva e lo indispettiva. + +Nel suo cuore non c'era più posto che per il bel nasino della Fanny. + +--Che c'entrava la Cammilla? Era forse sua sorella?... E le voltava +lo spalle. + +Giacomo era innamorato di Fanny e Fanny di Giacomo. I due giovani se +l'erano detto ed anche provato. + +La grande notizia dell'imbarco del giovane Trebeschi sull'_Arcobaleno_ +aveva fatto colpo anche al Circo Stanislao. + +La Fanny, fin dalla prima sera al Biffi, quando aveva ammirato quella +bocca fresca, intatta del giovanotto, non aveva aspettato altro che di +trovarsi a quattrocchi con lui, per mangiarsela di baci. Così, appena, +Giacomino le ebbe detto, sospirando:--che partiva per sempre e che +non ne provava nessun rammarico fuorché per lei--subito, la bella +ragazza, gli aveva buttato le braccia al collo, dicendogli, fra i +baci, all'orecchio: + +--_Prends bien garde_, mio caro, _que le général_ non si accorga di +niente! + +--_Saperlotte!_--aveva risposto Giacomino, rassicurando la ragazza. + +Infatti, poco dopo, quando udirono picchiare leggermente +all'uscio,--erano nel camerino, al Dal Verme,--Giacomo, prontissimo, +si era già allontanato, mentre Fanny si passava il piumino della +cipria sulle guance, esclamando con una risata squillante: + +--_Venez donc, mon général_. + +Piccolomini di Coccorito, entrò, e si fermò in mezzo al camerino, +fieramente, colla pancetta traballante sulle gambette ercoline: non +salutò nemmeno madamigella Fanny; squadrò il giovinotto che aveva già +notato qua e là, ma che vedeva _lì_ per la prima volta. + +--_Monsieur_ Trebeschi, un amico di mio fratello--disse tosto e con +gran disinvoltura l'intrepida amazzone, presentando Giacomo al +generale, senza voltarsi nemmeno, mentre col cappello a cilindro +sugli occhi e col frustino sotto il braccio, calzava, con grande +sforzo, i guanti gialli, lunghi, scamosciati. + +Il generale continuava a, fissare il giovinotto, e, quasi annusasse +odor di polvere, gli si rizzavano i peli dei grossi baffoni, tinti di +nero, il ciuffetto irto in mazzo al cranio pelato. + +Giacomo, dal canto suo sosteneva imperterrito quello sguardo. + +--Trebeschi?--domandò finalmente il generale, gonfiando le gote e +soffiando ad ogni parola. + +--Trebeschi?... Ufficiale?... In cavalleria? + +Madamigella Fanny rispose di no, sorridendo, perché tutti pigliavano +quel bel ragazzo per un ufficiale... E così anche il Piccolomini che +pur doveva intendersene. Poi si affrettò a soggiungere che l'amico di +suo fratello partiva quanto prima per la Spagna, per l'America, per +l'Australia. + +Il generale si rasserenò, e senza badar più a quel borghese, si +accostò saltellante alla Fanny, e si mise ad aiutarla a calzarsi i +guanti, gonfiando le guance e soffiando più forte che mai. + +Giacomo salutò, con un altro inchino, e se ne andò serio, +impettito. Ma appena fuori fece anche lui un salterello, fregandosi le +mani e strizzando l'occhio. + +--Ah! ah! la faceva in barba a un generale! + +E il giovanotto in quei giorni fu pienamente felice; ma la felicità +non gli fece perdere la bussola; tutt'altro. Invece di essere geloso, +si divertiva a chiamare Fanny la sua bella generalessa, e così tutti, +compreso il Piccolomini, restavano contenti più di prima. + +Il solo che, colla crescente felicità di Giacomino, si andasse +rannuvolando era _monsieur_ Richard, inquietissimo per l'avvenire. + +--Sempre così--borbottava--a Milano, come a Parigi, come a +Pietroburgo! + +E minacciava sempre, quando l'altro non poteva sentire, di voler +somministrare _schiaffoni_ a destra e a sinistra, e faceva gli occhiacci +alla Fanny, che gli rispondeva appena con un'alzata di spalle. + +E il buon fratello, nella sua sperimentata antiveggenza, pur troppo, +era profeta. Era mancata la prudenza non a Giacomino, ma alla Fanny, e +proprio nel momento supremo, cioè quando al povero generale +Piccolomini, che aveva già speso un occhio, per la stella del Circo +Stanislao, e credeva ormai di essere arrivato in fondo, era capitato a +domicilio un altro fascio di conti da pagare: il _riassumendo_ della +fine di stagione. L'avarizia stimolata dalla maraviglia e dal dispetto +non scemò l'amore del generale, ma ne acuì la gelosia. Gonfiandosi e +soffiando, cominciò a impressionarsi, a impermalirsi, a guardare, ad +osservare. + +--E quel Trebeschi? Quel giovanotto borghese? + +Il Piccolomini non lo aveva più trovato _lì_, nel camerino, e non lo +aveva mai incontrato in casa di _mademoiselle_ Richard, ma spesso gli +capitava tra i piedi nei paraggi del Dal Verme, e gli dava sempre +nell'occhio appunto per quella sua aria di ufficialetto in +borghese... e per la fretta di sgattaiolare inosservato. + +--Ohi! ohi!... Attenti! + +Per scoprir terreno, cominciò a parlare: e a sparlare del signor +Trebeschi--di quel giovane di bottega che si dava un atteggiamento +marziale--cominciò a scherzare sul conto suo, a ridere alle sue spalle +e notò che ci stava a scherzare e a ridere anche la Fanny, ma +esageratamente, con un'esaltazione nervosa; e notò di più che monsieur +Richard, parlando del Trebeschi, pareva che avesse un nodo in gola, +benché si sforzasse di non darlo a divedere.. + +--Ohi! ohi! Cospetto di bacco!... Ma quando ci va? Dove si vedono? +Come si trovano? + +Rimase molto perplesso; poi prese un partito. Regalando venti lire, in +due volte, alla portinaia, seppe tutto ciò che gli premeva di sapere. + +Povero Giacomino! Con tutto il suo giudizio, con tutta la sua +prudenza, con tutta la sua furberia, era proprio andato a finire in +bocca al lupo. + +Visite a Fanny, in casa, non ne faceva, non praticava più in teatro, +di giorno, all'ora della prova. E poi nemmeno la sera. Dacchè si erano +accorti che il generale sospettava di qualche cosa, Giacomino non +aveva più cenato coi Richard nè messo piede al Dal Verme. + +In teatro correva la voce che il giovane Trebeschi si fosse già +imbarcato a Genova sull'_Arcobaleno_. + +Tutto spirava pace, perfino la fronte del Richard cominciava a +spianarsi... quando una notte, molto tardi, mentre Giacomino, con +tutte le possibili cautele, stava per aprire lo sportello della casa +dove era alloggiata la cara Fanny, si sentì battere sulla spalla: si +voltò di colpo, e--_Saperlotte!_--si trovò a faccia a faccia col +generale. + +Il giovanotto, pronto, si mise in posizione e rimase serio, mentre +l'altro dava in una risataccia insolente. + +Prendete--esclamò dopo un momento il generale.--Vi aspettavo per +regalarvi un'altra chiave, la mia, nel caso che perdeste la vostra. + +E così dicendo pose, una lunga chiave arrugginita nella mano che il +povero malcapitato gli stendeva macchinalmente. Poi gonfiò le labbra, +soffiò, soggiunse soltanto un:--Buona notte: a lei e a tutta la +compagnia--e così se ne andò, traballando sulle gambette a roncolo. + +Giacomino, rimasto lì, immobile e muto con quelle due chiavi in mano, +seguì il generale collo sguardo finché lo potè scorgere: sospirò, ma +non si mosse. Riflettè a lungo, sul da farsi, e si persuase che, nel +caso suo, due chiavi erano troppe. + +Allora invece di aprire e di salire, mise le due chiavi in tasca, +tornò indietro, tornò a casa sua, si cacciò in letto, e spense subito +il lume per addormentarsi più presto. Ma penò molto a prender +sonno. Il caso era grave. + +Al mattino avrebbe dovuto andare da Fanny a raccontarle la scena col +generale: che bella improvvisata! + +Furbo, per altro, quel Piccolomini! Ma che avrebbe risposto Fanny? E +il Richard? Apriti, cielo! + +Giacomo sapeva che fratello e sorella erano pieni di debiti: debiti +col conduttore del teatro, debiti coi fornitori, debiti con tutti. E +nel calduccio del letto, dietro la sfilata dei creditori del Circo +Stanislao, vedeva anche venire quella de' suoi: il cameriere del caffè +del teatro, col quale, in tante colazioni, in tanti cognac, in tante +bottiglie di Marsala in ghiaccio bevute alle prove con tutta la +Compagnia equestre, aveva un conto che non finiva mai. L'orefice, che, +conoscendo la solvibilità e l'onorabilità della famiglia Trebeschi, +gli aveva venduto sulla parola un anello di brillanti. E il sarto. _A +la Ville de Paris_?... E il camiciaio alla _Città di Vienna_?... + +--Che caldo! Auf! che caldo!... + +Giacomo smaniava, si voltava, si rivoltava nel letto, ma ad ogni +giravolta c'era un debito, un creditore nuovo, una nuova +puntura. Finalmente gli venne un'idea; una bella idea. Se invece di +indugiarsi ancora gli ultimi quattro o cinque giorni, fosse partito +per Genova la mattina dopo?... Se invece di aspettare l'_Arcobaleno_, si +fosse imbarcato subito? Il generale credeva di avergliela fatta, ma +lui, ancora più furbo e più svelto, avrebbe preso il largo in alto +mare!... + +Giacomo rise a questa idea; e col rider si rimise in calma. Allora, +dimenticate le due chiavi, si addormentò, e dormì profondamente fino +alla mattina molto tardi, quando venne a svegliarlo suo padre, il +signor Daniele in persona, tutto sossopra, ansante, piangente, +ridente. + +--Non parti più! Non vai via più! Sono stato io!... Lo dirai alla +signorina Fanny!.. Lo dirai a _monsieur_ Richard!... Sono stato io! Io +e la Cammilla! + +--Che cosa?--domandò l'altro, mettendosi a sedere sul letto, +fregandosi gli occhi, ancora trasognato.--Che cosa c'è? + +--È arrivata la lettera del signor Rosasco! Il colpo è andato benone! + +--Che colpo? che colpo?--E Giacomo fissava in viso il babbo, e nel +buio della sua testa intronata, col dubbio di non poter più partire, +ricomparivano ad una ad una le immagini della Fanny e dei creditori, +del Richard e del generale.--Che colpo? + +--Il colera. Abbiamo inventato che a bordo c'è il colera! Non puoi più +imbarcarti. Non parti più, resti a Milano. Sono stato io; io e la +Cammilla. Ma non dir niente alla mamma. Guai! guai! guai! + +E ad ogni «guai!» la faccia, del pover'uomo si rifaceva torva e +spaurita; il naso storto pareva che gli tramasse dalla commozione. + +Giacomo cominciava a capire, e si arrabbiava, gridando che voleva +saper tutto, e cercando di sciogliersi dal signor Daniele, che non +rifiniva dall'abbracciarlo e dall'accarezzarlo, mentre ripeteva: + +--Non dir niente alla mamma; non dir niente alla mamma!... Io non +potevo lasciarti andar via... Io non volevo lasciarli andar via! + + + + +VI. + + +--Pazienza il babbo--brontolava Giacomo alzandosi e vestendosi.--Lo +ha fatto a fin di bene. Ma la Cammilla come c'entra?... Con quel +naso?... e lo vuol ficcar dappertutto! + +Mentre, chinato sulla catinella, si lavava rumorosamente, buttando +l'acqua in mezzo alla camera e spruzzandone le pareti, sentì aprir +l'uscio. + +Si voltò colla faccia insaponata: era Gian Maria. + +--Che vuoi? + +L'altro, con un sorrisetto significativo, gli diede una letterina che +avevano portato allora dal teatro Dal Verme. + +Gian Maria e Temistocle, per incarico del fratello, stavano alle +vedette, per badare in quei giorni che certe lettere o bigliettini non +capitassero fra le unghie materne. + +Giacomo, mentre si asciugava le mani, guardava fisso la lettera con +occhio torvo: + +--Dammela. + +Erano due righe soltanto: + + «Venez vite: prestissimo. + + «Fanny». + + +Gian Maria, che possedeva pure e teneva nascosto in un cassettone +della, sua camera un ritratto di _mademoiselle_ Fanny a cavallo di +_Gladiator_, contemplava a bocca aperta il fratello ed il bigliettino. + +Giacomo se ne accorse, e se la pigliò con lui: + +--_Marche!_ + +Gian Maria, abituato dal fratello alla militare, se la battè senza +fiatare, e Giacomo tornò a leggere: + + «Venez vite: prestissimo. + + «Fanny». + + +--_Saperlotte!_...--esclamò, pensando che il generale, certo, senza +perder tempo, doveva aver dato e preso un congedo definitivo. + +Infatti quella mattina, alle sette, prima di recarsi in quartiere dove +aveva una ispezione, il Piccolomini aveva già mandato il grosso +incartamento dei conti da pagare alla signorina Richard, scrivendo +sopra una seconda fascia: + + «Pel signor Trebeschi. + + «proprie mani.» + + +Nella sua breve carriera, da maggiore a generale, il Piccolomini di +Coccorito si era trovato parecchie volte in simili contingenze, e però +ci aveva fatto la mano. + +Alla lettura, del bigliettino di Fanny, il giovane Trebeschi era +diventato pallido; pure non indietreggiò: coraggio e avanti. Ma, lungo +la strada, mentre si recava dai Richard, pensava, con desiderio, al +porto di Genova; lo vedeva inondato di sole, mentre Milano era piena +di nebbia, e quasi si arrabbiava anche contro sua madre, così furba di +solito, e questa volta «tanto _oca_, da non capire il _trucco_.». + +Quando Giacomino entrò in camera della Fanny, la ragazza, ancora in +sottanino e colle spalle nude, si stava vestendo; e intanto riscaldava +il caffè, ravviava la sua roba, assestava la sua camera, tutte cose +che la mattina faceva a comodo, un po' l'una, un po' l'altra, fra +l'andirivieni della gente da teatro, fumando un monte di sigarette e +leticando col fratello. + +Il Richard dormiva fuori, coi cavalli, ma la mattina veniva a casa, +per buttarsi qualche altra ora sul letto, e poi lavarsi e far +colazione. + +Appena essa vide entrare Giacomino, l'amico del cuore, e mentre +passava dallo specchio, dinanzi al quale si pettinava, al caminetto +dove scaldava il caffè, rovesciava un sacco d'improperi, nel suo +linguaggio internazionale, sul capo dell'antico protettore. + +--_C'est une canaille, un filou!_..--cominciò anche il fratello a +gridare dall'altra camera, e _monsieur Crispì_, un pappagallo bianco, +grosso, con una cresta gialla, che s'arrampicava su tutti i mobili, +rosicchiandoli e insudiciandoli, nel sentir gridare a quel modo, +cominciò a gridare più forte, come un'anima dannata: + +--_Amourreux! Pauvre Amourreux! Cafè! Cafè! Cafè!_ + +Fanny giurava di vendicarsi di quel miserabile _troupier_; aveva _dei +molti buoni amici_, dappertuto in Italia, ed anche a Roma, molto in +alto. + +--A Roma, come a Parigi! Come a Pietroburgo! Come a Berlino!--urlava +il fratello. + +Giacomo, colle orecchie intronate, si chinò per sedersi sopra una +poltroncina che la ragazza gli aveva spinta dinanzi col piede; ma di +colpo si rialzò; la poltroncina, sgangherata, cascava da una parte; e +lui andò a mettersi sul letto non ancora rifatto, ma un brontolìo +ringhioso, di sotto alle coperte, lo fece allontanare: era il vecchio +_bulldogh_ dei Richard che mordeva e che l'aveva con lui +particolarmente. + +--_Falstaff! couche!_ + +Giacomo restò in piedi, girando su e giù, a testa bassa.. Aspettava la +stoccata, cioè che entrassero nell'argomento dei quattrini; se la +sentiva arrivare; e infatti, appena _monsieur Crispì_ e _Falstaff_ si +furono acquietati, fratello e sorella, la sorella di qua, lavandosi i +denti, il fratello di là, mutandosi la camicia, rivolsero la loro +collera non più sul generale, ma su quell'altro miserabile; +imbroglione, ladro... dell'impresario. + +Non potevano partire, avevano tutto sotto sequestro; avevano un +contratto d'oro a Borgo San Donnino: per otto sere, mille lire per +sera. E poi due mesi al gran teatro di Terni, assicurati. + +E recando queste buone notizie, il fratello della Fanny si presentò +sull'uscio dell'altra stanza, ancora in maniche di camicia, +stringendosi attorno alla vita una larga cintura di pelle. + +Monsieur Crispì, che rosicchiava la cornice della credenza, vedendo il +Richard, col quale non andava, d'accordo, si fermò, lo fissò, gonfiò +le penne, drizzò tutta la cresta, e _ciao_: una chiazza, bianca sul +pavimento. + +Giacomino tenne duro; la verità è quasi sempre la via più spiccia par +levarsi d'imbroglio; e Giacomo disse la verità. + +Neppur lui aveva un soldo, ed era pieno di debiti, e con questo di +peggio, _saperlotte!_ che non poteva svignarsela. Doveva restare a +Milano un altro mese. + +Fanny sorrise; il Richard strinse la mano a Giacomo, battendogli +amichevolmente sulla spalla: + +--_Avez-vous besoin d'argent?_ Forse anche mille franchi, ma cinquecento +sicuramente; penso io. + +Che cosa voleva, dire? Giacomino non capiva. + +--Io faccio una... cortesia a voi: voi fate una cortesia a +me. _Compris?_ No? Adesso vi spiego l'affare; sedete. + +Giacomo restò in piedi, sempre guardando, con tanto d'occhi, monsieur +Richard. + +L'affare era semplicissimo. Un forte capitalista, il signor +Facchinetti, era contentissimo di scontargli una cambiale per due, +tremila franchi: in un altro momento anche cinque! anche dieci! Tutto +quello che voleva. + +Il Richard, sorridente, riempiva la pipa colle sigarette che il +generale aveva regalate a Fanny, e nel parlare faceva lunghe pause, +perché il buon amico Trebeschi capisse tutto, ben chiaro. + +--Io gli ho detto: Signor Facchinetti, la mia firma vi basta?--La +vostra firma? _Crénon!_ Per me, basta la vostra, parola. Ma devo +scontare anch'io alla Banca: oltre alla vostra, datemene un'altra, +qualunque sia, per formalità; è la vostra che conta.--_Très-bien!_ +Accettate quella, del signor Trebeschi?--Trebeschi?... Mai sentito +nominare: lo conoscete voi? E allora basta. Affar fatto.--E +Richard, a questo punto, si mise a ridere come un matto. + +Perché rideva in quel modo?... Perché? L'amico Trebeschi non capiva? + +--Perchè la firma, Giacomo Trebeschi» è una firma +semplicamente... decorativa: non siete ancora maggiorenne! Voi +perciò non correte alcun rischio. E non mi dovete ringraziare. Il +signor Facchinetti mi dà tremila franchi? Mille sono per voi. Me ne +dà duemilacinqueceinto? _Crénon!_ Cinquecento sono per voi. + +--La cambiale è a tre mesi?--interruppe Giacomino. + +--Oh no; non ho voluto io per risparmiare l'interesse: anche troppo +quindici giorni. Appena a Borgo San Donnino, mando uno _chèque_ al +Facchinetti, e ritiro la cambiale. + +--E le mie cinquecento lire?--replicò Giacomo, perplesso. + +--_Très-bien!_ Voi me le manderete; a Terni, _quand vous voudrez_--rispose +il cavallerizzo con un'alzata di spalle.--Io non sono un affamato. + +Intanto che il Richard parlava, la Fanny, alzata una gamba sopra una +seggiola, si abbottonava lentamente con un allacciascarpe di avorio +gli stivaletti lunghissimi, e _monsieur Crispì_, arrampicandosi col +becco sui piatti della tavola, rimasti lì sudici e ammonticchiati fin +dal giorno innanzi, borbottava colla voce nel gozzo: _Saccorrotto, +saccorrotto_, parola che aveva udita per la prima volta a Milano, e che +stava studiando in quei giorni. + +--I mille franchi... diremo cinquecento, per essere sicuri--ripeteva +il Richard, con flemmatica prosopopea--me li manderete a Terni +_quand vous voudrez_. Non ci pensate. + +No; Giacomino non ci pensava: ma quelle cinquecento lire--anche lui +non diceva mille per esser proprio sicuro--a mano a mano gli +rischiaravano l'orizzonte, e mentre la Fanny gli sorrideva, +abbottonandosi l'altro stivaletto e _monsieur Crispì_ continuava a +ciangottare nel gozzo: _Saccorrotto, saccorrotto_, egli mentalmente +distribuiva quel denaro fra i creditori più seccanti. + +Centosessanta al cameriere del caffè del teatro; duecentocinquanta +all'orefice, quello dell'anello di brillanti; il resto per un acconto +alla _Ville de Paris_... + +--E dunque?... gli domandò, dopo un momento, il cavallerizzo. + +--Che cosa? + +--Accettate? + +--Se è per farvi piacere, qua la mano! + +E non essendo affatto un minchione, Giacomino assunse, alla sua volta, +una cert'aria d'importanza e di protezione. + +--Si firma, quando? Stasera? + +--Subito: vado e torno. _Attendez!_ + +Ma l'amico Richard non era ancora fuor dell'uscio che già la Fanny +s'era buttata fra le braccia di Giacomo, e gonfiando le gote, o +soffiando per rifare il generale: Meglio così, sai--esclamò.--Non ne +potevo più! quel miserabile _troupier_ m'era diventato antipatico, +odioso! + +--_Saccorrotto, saccorrotto_--borbottava sempre il pappagallo, +accoccolato sulla spalliera di una seggiola. + +Venendo via dai Richard, Giacomino continuò a far conti per tutta la +strada. + +--Centoventicinque lire al cameriere, duecento all'orefice, cento alla +_Ville de Paris_... Così me ne restano anche per la _Città di +Vienna_...--Ma nel fare e rifare la somma, diminuiva questo, +diminuiva quello... tanto che sulla porta di casa aveva conchiuso: +cento lire al cameriere e centocinquanta all'orefice, che avevano +minacciato di scrivere a sua madre, e il resto tenerselo per +divertirsi in quei giorni e par fare un'improvvisata alla Fanny +quando sarebbe stata a Borgo San Donnino. + +--_Hoplà, là!_--Il ragazzo si stropicciò le mani, ed entrò nel fondaco +fischiettando la _Stella confidente_ sul tempo di _Gladiator_... ma alla +porta, zitto: si fermò. V'era la genitrice... + +--Intendiamoci--gli disse la signora Maddalena a bruciapelo.--Non +crederete di averla spuntata. + +--No, mamma. + +--Partirete lo stesso, quanto prima. + +--Sì, mamma. + +--E intanto si lavora. Imparate da me, e dopo pranzo, subito a letto, +come me. Vita nuova, avete capito? Vita nuova. + +Ciò detto, la signora Maddalena entrò nello scrittoio sbattendo +l'uscio così violentemente che il piccolo casotto traballò tutto. + +--Psst! + +--Psst! + +--Giacomino. + +Temistocle, Gian Maria, il babbo, lo chiamavano di qua, di là, mezzo +nascosti fra i barili d'olio e le botti di aringhe. Volevano sapere +che cosa gli avesse detto la mamma; se la mamma aveva sospetti e se +proprio aveva creduto alla storiella del colera. + +--Sì! Sì! Se l'è bevuta!... Niente paura. + +Poi, avvicinandosi al babbo, Giacomino lo fissò, sorrise +furbescamente, e gli sussurrò all'orecchio: + +--_Mon père_, tanti saluti! + +Il signor Daniele diventò rosso; e cento domande che avrebbe voluto +fargli gli rimasero tutte nella strozza. + +--Non voglio scherzi--gli disse poi, col tono severo della +genitrice.--Vergognatevi. + +Anche la Cammilla, girando con femminile strategia in quell'oscuro +labirinto del fondaco, s'era fatta incontro al cugino, per averne una +parola buona. Ma con lei--niente!--L'aspetto della Cammilla, così +dimessa, e anche un po' trasandata per il gran da fare di quei giorni, +faceva troppo vivo contrasto coll'immagine ardita, florida, elegante +della cavallerizza, che gli appariva più seducente che mai, nell'atto +di sorridere abbottonandosi gli stivaletti. + +Giacomo, con una mossaccia sgarbata, voltò le spalle alla ragazza. + +Doveva capirla!... Non la voleva tra i piedi! La Cammilla, +mortificata, non fiatò: un nodo le serrò la gola... e inconsciamente, +rivolse lo sguardo nel fondo buio, dove il lampadino acceso dondolava +sempre dinanzi alla Santa Casa di Loreto. Ma non pianse, non pregò; e +invece, dopo un istante, parve rasserenarsi, quasi che si trasfondesse +nel suo animo la fermezza ostinata e la sicura fiducia del suo amore. + +Intanto... quella cattiva se ne andava e Giacomino rimaneva. + + + + +VII. + + +--Non avete un soldo?--rispondeva Giacomino ai lamenti di Temistocle +e di Gian Maria.--Cinquanta dire ve le presterò io, stasera. + +Infatti, non dando all'orefice, come al cameriere, più di cento lire +in acconto, poteva benissimo, senza incomodo, usare quella _cortesia_ ai +fratelli. Andò al teatro per prendere i denari dal Richard; ma, per +quella sera, niente. Il Facchinetti non aveva ancora sborsata la +somma. La darebbe domani; ma nè domani nè doman l'altro, non si vide +nulla, come nei giorni innanzi. Giacomo, inquieto, cominciò ad alzar +la voce; e allora il cavallerizzo, messo alle strette, confessò di +essere stato imbrogliato, truffato dal Facchinetti. Non glielo aveva +voluto dire, per non dargli un dispiacere. + +--_Crénon!_ Che razza d'usuraio! Non aveva dato altro che duemila lire, +e ne aveva intascate cinquecento per quindici giorni d'interessi! Ma +per l'amico Trebeschi, nessun danno: soltanto ventiquattr'ore di +ritardo. + +Appena arrivato colla compagnia a Borgo San Donnino, il Richard +avrebbe mandato un vaglia telegrafico. + +--Fermo in posta--raccomandò Giacomino, pensando alla mamma. + +E infatti, dopo la partenza dell'amico, per due o tre giorni, il +giovinotto non fece altro che andare e venire dal fondaco alla +posta. Ma niente vaglia telegrafico... e nessuna lettera, nemmeno da +Fanny, che gli aveva giurato e spergiurato di scrivergli subito. + +--E il cameriere, e l'orefice, che strepitano, minacciano! + +Telegrafò lui a Borgo San Donnino: «_Urge cinquecento in +giornata_». Nessuna risposta. + +Una mattina, finalmente, sei o sette giorni dopo che il Circo +Stanislao era partito da Milano, venne fermato di colpo da un tale in +bicicletta, che quasi lo schiacciava contro il muro. + +--Lei, signor Trebeschi, non mi conosce?--E il velocipedista, +saltando a terra, gli si piantò davanti, cacciandogli la bicicletta +di traverso. + +--No! Non la conosco e non è questo il modo di fare!...--esclamò il +giovanotto arrogantemente. + +--Io sono il Facchinetti, quello della cambiale di tremila lire. + +--Duemilacinquecento,--rispose Giacomo, alzando la mano al cappello e +smettendo subito il sussiego. + +--Tremila--replicò l'altro sempre più burbero e accigliato; e siccome +Giacomo lo guardava attonito continuando a negare, quegli alzò la +voce: + +--Tremila... Tre cambiali da mille lire! + +--Ma la terza l'avevo firmata in bianco; non si sapeva la cifra... + +--Mille lire. Tre cambiali da mille lire... + +--Scriverò al Richard: a Borgo San Donnino. + +Il Facchinetti guardò Giacomo ancor più di traverso. + +--È lei il responsabile. Lei deve pagare. Io non voglio conoscere +altri che lei. + +A tale minaccia il giovanotto sorrise e negli occhi gli passò un lampo +che l'usuraio colse a volo. + +--Stia bene in gamba, giovinotto. Lei crede di avermi imbrogliato +allegramente, perchè non è ancora maggiorenne? Ma io lo faccio +metter dentro. Lo faccio metter dentro, perchè ha garantito colla +sua firma un nome falso. + +--Un nome falso?... + +--Meno chiacchiere; Richard è un nome falso. + +--È un nome falso? Richard?...--esclamò Giacomo diventando +pallido.--Ma io non lo so, non lo sapevo, non so niente! posso +giurarlo; lo giuro! + +--Lo proverà... in tribunale. + +--Io scriverò al Richard, andrò a San Donnino. Andiamo insieme a San +Donnino! + +Giacomo, preso da subito spavento, balbettava, tremava come una +foglia. + +--A San Donnino?... Non sa che il Circo Stanislao si è sciolto?... Non +facevano un soldo. + +--Ma... + +Il Facchinetti capì l'interrogazione muta, l'angoscia di quel _ma_, e +scoppiò in una risata. + +--Coraggio, giovanotto!... Quei due imbroglioni sono stati scritturati +da un impresario americano; devono essersi imbarcati ieri per Buenos +Aires. + +--Ma allora?... Allora?...--e Giacomo, più che alla Fanny e al suo +tradimento, pensava all'infamia del Richard e a quella minaccia del +Facchinetti--In tribunale!--e balbettava supplichevole: + +--Non mi faccia del male!... Non mi faccia del male: io sono innocente +di tutto! + +L'altro rimase duro, insensibile. + +--Due parole sole--gli disse poi abbassando la voce, ma in tono +aspro, risoluto.--Le tremila lire scadono dopo domani: Lei paga? Io +mi accontento e sto zitto. Non mi paga? consegno la cambiale a chi +l'ha da avere e buona notte! Se lei è innocente lo proverà nel +giudizio. + +Ciò detto, e messa la bicicletta in equilibrio, vi saltò sopra dandosi +una spinta, e via come il vento!... + +Giacomo, sbalordito sotto il peso di quel disastro, colle gambe che +gli tremavano, si avviò verso casa. + +Avrebbe trovato il babbo solo; voleva confessar tutto al +babbo. Bisognava disperarsi; strapparsi i capelli; minacciare un +suicidio. + +--In tribunale?... Un processo?... Che canaglia quel Richard! Gli era +sempre stato antipatico, odioso. E lei... Fanny?.... Così +affettuosa, così tenera l'ultima sera... tante promesse!... + +A poco a poco, gli entrava in cuore la sicurezza che il babbo lo +avrebbe salvato, che il babbo gli avrebbe pagata lui la cambiale; ma +quanto più si calmava tanto più provava dispetto e bruciore +dell'abbandono, del tradimento di Fanny; bruciore, sentimenti che, a +poco a poco, all'idea della sua bella, perduta per sempre, si +tramutavano in rammarico dolore. + +--Dio!... Dio!... Che infamia! + +E non più per far paura al babbo, ma sinceramente, sentendosi così +solo e tanto disgraziato, pensò di ammazzarsi.--Un colpo di revolver, +secco...--Ma poi, riflettendoci, vedendosi tutto insanguinato, e +magari ancora vivo, sospirò: + +--Che bella cosa sarebbe stata, di potersi addormentare quietamente, +senza colpo di revolver... e non svegliarsi più. + +Così, sospirando, borbottando e camminando sempre più lentamente, a +mano a mano che si avvicinava a casa arrivò in via Lentasio, e subito +vide suoi padre sulla porta del fondaco. + +--Il babbo?.... Lo aspettava?... Sapeva già qualche cosa? Meglio così. + +Il signor Daniele, appena scorse il figliuolo, gli fece un cenno colla +mano, come per gridargli:--Che cosa hai mai fatto?...--E poi, quando +gli fu vicino:--Vieni su subito--gli disse. E salì pel primo +frettolosamente la scala, sospirando, sbuffando, e crollando il capo, +finchè l'ebbe condotto in camera sua. + +Voleva innanzi tutto strapazzarlo. + +--Vergognatevi! Vergogna!--Ma non trovando le parole, proruppe in un +singulto:--Almeno... almeno correre da me, parlar con me, +subito!... subito!... + +--Sa tutto--pensava Giacomino, chinando il capo con aria avvilita e +compunta.--Meglio così. + +--Sai?--continuava il signor Daniele, sgranando gli occhi come uno +spiritato--sono venuti a dirlo alla mamma. Che scena! Correva la +gente!... Si fermava sulla porta! e tutto contro di me!... Addosso a +me! Tutto sulle mie spalle! Io sono un Pantalone, un cretino della +Val d'Aosta, un rimbambito; tu un malvivente da rinchiudere fra i +correggendi. Perché non mi hai confessato tutto?... Devo condurti a +Genova io stesso, subito, e imbarcarti. Non più col Rosasco, con un +altro. Non si sa chi; ha telegrafato la mamma. Anche il Rosasco è un +traditore; la Maddalena ha capito tutto; anche la gherminella del +colera. È furente anche per questo. Siamo tutti bugiardi! Tutti +impostori! + +--Anche la mamma sa tutto--ripeteva Giacomino fra sè.--Meglio così--e + per calmare e intenerire il babbo diede in un pianto dirotto. + +--Si... Ci vuol altro che lacrime!--E il signor Daniele si esaltava a +gridare e a pestare i piedi per vincere la commozione e il +singhiozzo. + +--In fine, non ho mica ammazzato nessuno...--esclamò Giacomo, +pensando essere venuto il momento di rimettersi in sella. + +--Sicuro!--rispose l'altro.--Ma provati a dirlo a tua madre. Sai +che... non si può parlare. Non si può fiatare. È un eccesso; peggio +che sotto i croati. Peggio!... E se apri bocca, casca il +mondo. «Imparate da me! Imparate da me!» Non c'è che lei. Maledette +le perfezioni!...--Ma poi, accortosi di essersi lasciato +trasportare, si fermò, cambiò tono:--Sempre, per altro, con +giustizia... per il bene della casa... per il bene di tutti. E +voi... Vergogna... Vergognatevi!... E, fatto il male, nessuna +confidenza in vostro padre. + +--Volevo dirti tutto. Ero venuto a casa, apposta, per dirti tutto. + +--Non dovevate aspettare: oggi, proprio oggi, a parlare: dovevate +parlare a suo tempo. + +--A suo tempo? Quando? + +Anche Giacomino lo aveva saputo appunto allora, in quel momento, dal +Facchinetti, e lo disse a suo padre. + +--Io non credevo di dover pagare, e non dovrei pagare se il Richard +non fosse una canaglia: lui ha preso i quattrini. Suo è il +debito. Sua è la cambiale. Lui solo, il Richard, quel pezzo da +galera...--ma Giacomino si fermò di colpo, spaventato dal viso di +suo padre. + +L'equivoco, in ogni modo, non avrebbe potuto durare più a +lungo. Nessuno ancora, in casa, sapeva niente: della cambiale. La +signora Maddalena aveva fatto una scenata al marito per via del +cameriere del caffè del teatro, che, stanco di scrivere, era venuto in +persona, nel negozio Monghisoni, per farsi pagare i suoi +centocinquanta franchi. + +--La cambiale?... La cambiale?... Una cambiale?--balbettava il signor +Daniele in convulsioni, aggrappandosi al figliuolo. + +Giacomo, che non aveva mai visto quegli occhi, quel viso, quel color +verde, quella, bava alla bocca, si spaventò, gli buttò le braccia al +collo, stringendolo forte, disperatamente. + +--Papà! Papà! Papà! Ascoltami!... Papà! + +Dio santo!... il signor Daniele non poteva, più parlare. Era un colpo. + +Giacomo, preso da terrore, voleva andare a chiamare aiuto: l'altro si +riscosse, lo fermò. + +--Per... per... amor di Dio!--E non disse altro. + +--Perdonami! Perdonami!--supplicava Giacomo alla sua volta, colpito, +scosso da quel gran dolore,--Ha ragione la mamma. Sono un tristo! +Un infame! Partirò! Nessuno mi vedrà più!... Ma prima, andiamo +insieme dal Facchinetti. Io lavorerò, non mangerò che pane e acqua, +finché non avrò pagato, ma pagherò io: tutto io. Con una tua parola +il Facchinetti aspetterà, nessuno saprà niente. + +L'altro, livido tremando come una foglia, balbettava: + +--Qua... qua... quanto? + +--Tremila lire. + +Tutta la lunga persona del signor Daniele dette un'altra scossa. + +--E... qua... qua... quando? + +--Doman l'altro.--Sì... Sì... Sì... Dal Facchinetti... Dal +Facchinetti... Subito, subito, subito dal Facchinetti!--esclamò +cercando cogli occhi il suo cappello che aveva lì dinanzi, sul +tavolino, e non lo vedeva. + +--Andiamo. + +--Andiamo. + +E andarono in cerca del Facchinetti, girando e domandandone per mezza +Milano, ma il Facchinetti non si poteva trovare in nessun posto. + +Giacomo aveva preso a braccetto e sorreggeva il padre che continuava a +tremare e a balbettare sempre più, per paura di non trovare il +Facchinetti, e di non fare in tempo. + +--Tre... tremila lire... Dopo... dopodomani... Finalmente lo +imbroccarono: sulla porta del _Campari_. + +--Cercavano di me? Cosa vogliono?--domandò l'usuraio col solito modo +brusco e affrettato. + +--Mio padre--disse asciutto Giacomino, indicando il signor Daniele. + +Allora il Facchinetti cambiò tono, diventò garbatissimo, si profuse in +complimenti, in scappellate, fece entrare i due signori nel caffè, e +li condusse a un tavolino in un angolo oscuro. + +--Cameriere! _vermouth!_ + +--No... no... + +--Mi faranno la cortesia di accettare il _vermouth_. + +--No; no... grazie--balbettava il signor Daniele. + +--Prego, prego; senza complimenti; sediamo. È sempre mio buon padrone. + +Vedendo quella faccia stravolta, il Facchinetti aveva capito subito di +che si trattava, e aveva capito pure che teneva quel bonomo nelle sue +granfie. + +Cominciò a calmarlo, a rassicurarlo, e a difendere il signor +Giacomino. + +Oh Dio! spropositi di gioventù! + +Il Facchinetti dichiarò al signor Daniele che anche lui era padre, +aveva un maschio e una femmina; e perdianabacco gliene facevano di +tutti i colori. Ma un padre che cosa può desiderare dai suoi +figliuoli? La salute e basta! Del resto anche il signor Giacomino, +evidentemente, ci avrebbe messo la mano sul fuoco, era stato raggirato +per troppa buona fede, per troppo cuore: e poi la ragazza--e strizzò +l'occhio...--Insomma, gioventù; egli era rimasto preso alla pania, +per le arti di due volpi sopraffine, che avrebbero ingannato mezzo +mondo. Il Richard non era riuscito a fargliela anche a lui? Sicuro! A +lui, Facchinetti!--Poteva gloriarsene!--Gli aveva truffate seimila +lire... una sull'altra. Ma ormai aveva preso il largo. Inutile il +pianto; inutile guastarsi il sangue. + +--La loro cambiale scade, quando?...--Il Facchinetti non se ne +ricordava più. + +--Doman l'altro--risposero, quasi insieme, padre e figlio. + +--Che importa? Rinnoviamo, se crede. Sempre mio buon padrone. + +Il signor Trebeschi metteva la sua riverita firma, e lui teneva la +cambiale chiusa, sepolta in fondo al cassetto, per tre mesi, per, sei +mesi, per un anno. + +--E nessuno--concluse il Facchinetti--deve saper niente dei nostri +interessi. + +--Sì... Sì... Bravo; facciamo così.--Oh Dio!...--Il signor Daniele +cominciava a respirare.--Io le pagherò subito gli interessi della +rinnovazione... + +--Faccia come vuole; io mi contento del giusto. + +--E lei mi giura, proprio, di tenerla in portafoglio? + +--Basta la parola. + +--Senza farla girare? + +--Mai mai... Non ci sarebbe altro che il caso di dover dar fondo a +tutte le batterie; ma in tal caso, perdiana! l'avvertirò. + +--Ecco, prima di farla girare, in tutti i casi, mi fa il favore di +prevenirmi. + +--Si figuri!... Basta la parola!...--E così dicendo alzò il +bicchierino. + +--Alla sua salute, signor Trebeschi.--Poi volle toccare anche con +Giacomino, e lì, nell'angolo buio del caffè, bevendo il _vermouth_, il +signor Daniele firmò la cambiale. Il signor Facchinetti la cacciò +subito nel suo portafoglio, col danaro degli interessi, e +andandosene in fretta e furia, dimenticò persino di pagare il +_vermouth_. + +Padre e figlio rimasero ancona seduti, un momentino, per non esser +veduti uscire insieme coll'usuraio. + +--E adesso, siamo sicuri!--esclamò il signor Daniele guardando il +figliuolo con tenerezza, come se lo avesse ricuperato. E gli si fece +più vicino, sul canapè. + +--Raccontami tutto, com'è andata, fin dal primo principio, perché io +ancora non ho capito niente.--E soggiunse che aveva sempre +sospettato che quel Richard fosse un poco di buono... Ma +invece... la... quell'altra... la sorella...--non aveva il coraggio +di dire Fanny--la sorella non ci doveva, aver che fare. + +--Oh, anche lei!...--sospirò Giacomino. + +--Anche lei?... Anche lei?--replicò ansiosamente il signor Daniele. + +--No! No!... Non è possibile! + +Colla cambiale, colle bricconate del fratello, la Fanny non ci doveva +entrare, non ci entrava, affatto. E babbo e figliuolo si accordarono +nel difenderla buttando tutta la colpa addosso al Richard e alla +esistenza girovaga, e alla vita del teatro. + +--Tutte le sere, esporsi al pubblico in quel modo...--sospirava il +signor Daniele. + +--Sempre col pericolo di rompersi il collo--soggiungeva Giacomino. + +Daniele si fece coraggio e finalmente diede libero sfogo alle +centomila domande che da tanti giorni gli stavano sul cuore. + +--Ed era proprio partita per Borgo San Donnino? E poi doveva andare a +Terni?... E adesso era stata scritturata per l'America?... per Buenos +Aires?... Da chi?... Sempre col fratello?... E quel generale?... E il +Circo Stanislao?... Fallito? e in America?... Andava più gente al +teatro in America?... E la sua roba? Sequestrata?... Proprio anche la +sua?... Tutto venduto?... + +Ci fu, dopo tante domande, alle quali il figliuolo aveva risposto per +lo più con monosillabi, un lungo silenzio. + +--Andiamo?--disse a un tratto Giacomino. + +--Andiamo--rispose Daniele. + +Si alzarono, uscirono senza dir neppure una parola, e sempre +silenziosi e meditabondi, attraversarono la piazza del Duomo. + +Poi, il signor Daniele, dopo un sospiro, domandò: + +--E _Gladiator_?... Avrà dovuto, vendere anche _Gladiator_? + + + + +VIII. + + +Nell'animo del signor Daniele, dopo tanta agitazione, era subentrata +la calma e quasi un senso di benessere; ma poi, appena rimesso il +piede in quella benedetta via Lentasio, così angusta e tetra, appena +scorta da lontano quella vecchia insegna: _Giovanni Monghisoni_, tornò a +rannuvolarsi e a sospirare. + +--Dio, Dio!... E adesso, saremo daccapo... + +Che cos'era, a che si riduceva il piccolo conticino del cameriere, in +paragone delle tremila lire del Facchinetti? E la Maddalena colle sue +sfuriate, co' suoi «editti» gli parve più esagerata, più matta che +mai. + +--Tanto strepito per così poco! + +A buon conto peraltro si staccò da Giacomino: se Maddalena lo avesse +visto così a braccetto del malvivente, stava fresco. + +--Tu va avanti difilato in camera tua, senza passare dal negozio. + +Qui la vecchia insegna _Giovanni Monghisoni_, gli ricordò tutti i suoi +doveri: anche quello di far la predica al figliuolo, e continuò: + +--Riflettete a quanto vi è successo, e a quanto di peggio vi poteva +capitare. Rifletteteci col fermo proposito di mutar vita. E per oggi +non muoversi più di camera; non si viene a pranzo: la mamma lo ha +dichiarato formalmente, non vuol più vedervi sino al momento della +partenza e, forse, nemmeno allora. + +Giacomo tirò diritto col bastoncino sotto il braccio, svelto, +elegante, sottile, e infilò la porta di casa senza esitare: l'altro lo +seguì cogli occhi, intenerito. + +No: non lo avrebbe lasciato partire; no; no. + +--Oh _monsieur!_ ben arrivato! + +Daniele trasalì. Era Maddalena che lo aspettava sull'uscio dello +scrittoio, le mani suoi fianchi, battendo i piedi per la stizza. + +--Ben arrivato il _monsieur!_ + +--_Monsieur?_ perché _monsieur?_--e Daniele si sforzò di fare un viso +ridente, sbirciando la moglie per capire che cosa ci fosse di nuovo. + +--Io, qui, sacrificata tutto il giorno: e il nostro _monsieur_ tutto il +giorno a spasso! + +--_Monsieur?_... perché _monsieur?_--continuava a pensare il pover'uomo, +sempre più inquieto.--Che cosa c'è di nuovo? + +--Sono stato dal Borgondio--rispose--dal Cartolari, dal Mazza, dal +Poncelletti, dal Vergani--e seguitò ad infilar nomi quanti gliene +venivano in mente, finché sua moglie lo interruppe con una +risataccia. + +--_Simpaticone_, il nostro _Monsieur_.--Lo fissò, lo fulminò con +un'occhiata piena di sprezzo, di collera.--_Très sympathique_, +con... con, quel bel muso!--E di colpo gli voltò le spalle e se ne +andò per non scoppiare. + +Il signor Daniele impallidì; il sorriso gli morì sulle labbra. + +Che sua moglie avesse scoperto qualche cosa? Ma poi si tranquillò. + +Se avesse scoperto qualche cosa, non si sarebbe accontentata di +borbottare fra i denti: avrebbe mandato all'aria tutto il fondaco +Monghisoni colle botti di aringhe e i barili d'olio. + +--_Monsieur?_ perché _monsieur?_...--Era andata a inventare anche il +francese per tormentarlo? + +E su. in casa, durante tutto il desinare, Maddalena tornò da +capo. Ogni due parole ci ficcava in mezzo un _monsieur_ od un +_sympathique_, mentre il povero signor Daniele rideva giallo e i bocconi +gli facevano groppo in gola. + +--Il _monsieur_ non ha fame?... Io, invece, sono sempre di buonissimo +appetito--e si sbatteva sul piatto un'altra gran fetta di +lesso.--Sempre. di buonissimo appetito; oggi come ieri, tal'e +quale. Perché oggi come ieri, io ho lavorato, ho sgobbato; sempre in +banco o in magazzino per poter far fronte ai nostri impegni, +logorandomi la salute e stillandomi il cervello per gli altri, +sicuro!... per tutti quelli che dovrebbero imparare da me, come io ho +imparato da mio padre, il lavoro, la prudenza, l'onestà, l'oculatezza. + +Temistocle e Gian Maria, col viso sul piatto, si davano calci sotto la +tavola, per sfogare la noia e la stizza; la Cammilla, vicino ai +fornelli, faceva smorfie e occhiacci allo zio per incitarlo a +rispondere, ma nessuno fiatava; e Daniele meno di tutti. Sempre a capo +chino, continuava a fare e a disfare nodi colla cocca del tovagliolo, +meditando su quella grande disgrazia di avere una moglie troppo +perfetta. + +--Dio, Dio! come le faceva scontare le proprie perfezioni!... Oh, +avesse avuto qualche virtù di meno, un po' meno di cervello, avesse +lavorato meno, e li avesse lasciati tutti respirare in pace! + +--Che cosa medita il _monsieur?_ Mi sembra _sospiroso_, malinconico. + +Maddalena, diritta sulla seggiola, rideva ironicamente, stirandosi il +lungo tovagliolo bianco sul petto rigonfio. + +--Anch'io, anch'io avrei potuto essere la _simpaticona_, la _très +sympathique_ di qualcuno! + +Daniele allibì; il sangue gli dette un tuffo. + +--La signorina Fanny--pensò ad un tratto, e istintivamente chiuse gli +occhi, abbassò il capo, sprofondò sulla seggiola.--La signorina +Fanny!--Sua moglie sospettava, sua moglie aveva scoperto la verità! + +Proprio così: Daniele lo seppe quella sera stessa dallo stesso +Giacomino, il quale cercando le sue lettere--_saperlotte!_--non le +aveva più trovate. + +La signora Trebeschi, da donna pratica e avveduta, aveva subito +pensato che il conto del cameriere del Caffè del Teatro non doveva +essere il solo debito di Giacomino, e che quel malvivente non aveva +certo bevuto da solo tanto _cognac_, tanto _marsala_, per centocinquanta +lire. + +Appena ebbe visto Giacomino uscir con suo padre, salì in fretta nella, +sua camera, frugò, rovistò in tutti i cassetti, trovò le lettere +minacciose dell'orefice, trovò i conti della _Ville de Paris_, della +_Città di Vienna_... e finalmente anche le lettere di Fanny, le prime. + +Dopo, la cavallerizza aveva scritto meno, e Giacomino aveva sempre +stracciato tutto. E quelle prime letterine tra il sentimentale e lo +scherzoso, mezzo in francese, mezzo in italiano; scritte per lo più +per ringraziare di qualche regaluccio, finivano sempre con una stretta +di mano, coi saluti pel signor Daniele. + +«_Bien des compliments a quel caro simpaticone, à monsieur votre père_». + +Maddalena, a tale scoperta, aveva riso del marito facendo una sdegnosa +alzata di spalle, ma tutta la sua collera, anche la sua collera di +moglie offesa, si riversò sul capo di Giacomino, del figlio +scellerato. + +--È riuscito a depravare anche quell'innocente semplicione. Giacomo! +Giacomo!--Essa lo aveva sempre preveduto. Ecco il pericolo della +casa; la corruzione, la rovina della casa. + +Bisognava disfarsene. Altro che il colèra!... E ci aveva creduto anche +lei!... Ci aveva creduto perchè all'ultimo momento si era sentita +debole, non aveva voluto capire che la ingannavano. E adesso era +punita: se lo meritava. Bisognava disfarsene; bisognava saper tutto; +aver le prove in mano.--Far confessare quel _malvivente?_--Impossibile; +era troppo bugiardo. + +--Fanny?... Che demonio era questa Fanny?... Fanny?... + +La signora Maddalena sguinzagliò di qua e di là tutti i suoi segugi, +agenti, sensali, compari, e questi, in breve tempo, facendo cantare il +famoso cameriere del Caffè del Teatro, interrogando l'orefice, e via +via seguendo le orme di Giacomino fin dalla portinaia dei Richard, +riuscirono a sapere la verità; e anche più della verità. + +Quella tal Fanny era una francese, una delle prime cavallerizze del +circo Stanislao. + +--E Giacomino?... Il Trebeschi? + +--Era il suo amante. La cavallerizza aveva piantato, per il +giovanotto, nientemeno che il generale: un principe, un milionario. + +--E l'altro Trebeschi? Il signor Daniele? + +--C'era cascato anche lui, per pagare i debiti. Padre e figlio ne +avevano fin sopra gli occhi, erano in mano degli usurai; di uno +specialmente, il peggiore di tutti, un certo Facchinetti. + +Il Facchinetti?...--Quella gente, quei sensali, quei compari, erano +tutti pane e cacio col Facchinetti. Andarono da lui, direttamente, e +in un batter d'occhio la signora Trebeschi-Monghisoni fu messa al +corrente di tutti gli amori, di tutti i pasticci del figlio e del +marito, ed anche della famosa cambialetta di tremila lire colla firma +del signor Daniele. + +--La firma di Daniele? Impossibile: non è capace, certo quello +scellerato di Giacomo--Giacomo!--lui, giurerei, ha falsificata la +firma. + +No. Le dissero che il signor Daniele aveva firmato di suo pugno, +proprio di suo pugno, dal _Campari_. + +--Dal _Campari?_... In pubblico?... + +Il signor Trebeschi era stato messo alle strette. Quell'altra cambiale +da rinnovare, quella colla firma del Richard e del signor Giacomo, era +in scadenza, non c'era tempo da perdere. + +Maddalena mandò subito a chiamare il Facchinetti per avere la +cambiale, ma era già stata girata alla Banca Popolare. + +--Alla Banca! La firma Trebeschi!--Daniele Trebeschi--alla Banca +Popolare, sotto quella di Facchinetti! + +Era il disonore, il discredito della ditta Monghisoni; e in quei +giorni di _crisi_, col timor _panico_ da cui era preso il commercio per +tante disgrazie, per tanti fallimenti, che nessuno avrebbe mai +preveduto, bastava un nonnulla, una voce sinistra, una cattiva +informazione, per mettere in allarme la gente e poi portare alla +rovina. + +Infatti, alla Banca Popolare qualcuno del Comitato di sconto, trovando +quella cambiale con Facchinetti traente e Daniele Trebeschi +accettante, aveva fatto molti commenti e punto favorevoli. + +Si fa presto a perdere il credito. + +La signora Maddalena, a quel colpo, non strepitò; non fiatò +nemmeno. Stordita, accasciata, si lasciò cadere di peso sul vecchio +canapè dello. scrittoio, borbottando:--La peste! La peste! Doveva +essere il flagello della casa, di tutti: me lo merito; era destino.--E +non disse più altro. Soltanto, dopo mezz'ora buona di raccoglimento, +quando cominciò a riprender fiato, mandò in cerca del signor Mauro +Piazza. + +Questi era un lontano cugino di suo padre; l'unica persona colla quale +essa si consigliasse qualche rara volta, nei momenti più difficili, +perché il Piazza le dava sempre ragione, e la ammirava estatico per i +suoi danari, per la sua testa e per la sua bellezza rigogliosa. + +--_Lee e poeu pù!_--Era questo il motto, il saluto, la conclusione del +signor Mauro. + +Maddalena rimase seduta nello scrittoio ad aspettarlo. Gian Maria, +Temistocle, i commessi una frotta di gente, correvano in su e in giù, +gridando, chiamando, abbaruffandosi, in quel continuo caricare e +scaricare, in quel fracasso, in quel tramestìo del fondaco; ma la +signora Maddalena. non badava a niente, non sentiva niente; +coll'occhio sempre fisso verso l'uscita di strada, aspettava il signor +Mauro. La Cammilla le portava lettere, conti, bollette: essa non +guardava nemmeno, appena le faceva cenno col capo di metterle tutta +sul banco, nello scrittoio. + +Continuava a pensare a' suoi casi e a ruminarli nella mente, mentre +teneva d'occhio l'uscio di strada aspettando sempre Mauro +Piazza. Quando lo vide entrare, alto, diritto, colla barba brizzolata +e il pelliccione di volpe come suo padre:--Eccolo--esclamò; si alzò +e fece chiamare il signor Daniele. + +L'infelice, in quei giorni, stava più che mai rincantucciato negli +angoli bui, per non lasciarsi vedere dalla moglie, per non lasciarsi +vedere da nessuno, più spaventato ancora perché sua moglie taceva. + +--Andiamo su--disse la signora Maddalena. + +Salì, e si avviò, dondolando i fianchi, verso il salotto, che aprì con +gran rumore di chiavi e un gran sbattachiar di porte. + +Il salotto, una stanza fredda, con un forte tanfo di muffa, con pochi +mobili diventati vecchi senza essere usati, non si era aperto se non +per i grandi avvenimenti della famiglia; il matrimonio col signor +Daniele, i funerali del signor Monghisoni, il giorno del battesimo dei +figliuoli. + +La signora Maddalena, sempre muta e maestosa nella solennità tragica +di quel momento, spalancò le persiane, tirò le tende, prese tre sedie, +che spolverò col fazzoletto e poi collocò presso ad un tavolino con +sopra un gran vaso di tulipani celesti di tulle stinto. + +--Sediamoci, signor Mauro. + +--_Semper lee e poeu pù!_--mormorò il vecchiotto, ch'era rimasto +assorto in contemplazione. + +--Si tratta d'interdire Giacomino--disse lei di colpo.--Come si fa? + +Daniele se l'aspettava; fece uno sforzo per dar la risposta che aveva +preparata, ma subito gli mancò la voce, tossì. + +--Parlerò oggi stesso col mio avvocato--rispose Mauro +Piazza--l'avvocato Rossetti, un bravissimo avvocato. Sempre ai suoi +comandi, signora Maddalena--e le posò sulle ginocchia la mano rossa e +gonfia. + +--Ecco... intanto... bisogna aspettare che sia maggiorenne--borbottò +Daniele, a testa bassa, strappandosi i pelolini dei calzoni. + +--Ci manca poco. Io, sempre io, devo preveder tutto e prevenir tutto, +in tempo debito. Quando il signor Giacomo compirà i ventun'anni, +egli, sarà già chissà dove, speriamo, molto lontano; ma in ogni +luogo, anche in capo al mondo, se gli si lascia un giorno solo, può +compromettere il nostro nome. Lei, signor Mauro--il signor Mauro +continuava ad approvare ogni parola dondolando il capo--lei lo +condurrà a Genova domani stesso e lo consegnerà a quell'individuo +che io poi le indicherò, _maa_--e tirò lungo il _ma_, che non finiva +mai,--_maa_ tenga bene a mente, o guai a lei!:--nessuno deve saperne +niente. + +Il signor Mauro giurò che non avrebbe aperto bocca. + +--Nessunissimo--ripetè Maddalena. + +--Nemmeno suo padre? Nemmeno suo padre?--esclamò di scatto Daniele +balzando sulla seggiola, e drizzando verso il signor Mauro, giacché +non osava di guardar la moglie, il naso affilato, lucente di sudore +e di lacrime. + +--Voi...--proruppe la signora Trebeschi, ma poi, con uno +sforzo brusco, mordendosi le labbra e i baffetti, riuscì a +contenersi--voi--riprese con calma studiata--siete qui per ascoltare, +non per parlare. Voi non avete più voce in capitolo--e sgranando gli +occhi e fissandolo come se lo volesse mangiare, ripetè:--_in nessun +capitolo!_ + +--Sempre... sempre potrò... potrò parlare--balbettò Daniele con parole +strozzate che gli uscivano dalla gola come singhiozzi--sempre... +sempre quando si tratta di mio figlio... di... del... del mio sangue. + +Maddalena si alzò di colpo; non si reggeva più; non poteva più star +ferma. + +--Signor Mauro. + +--Comandi? + +--Andrà domattina alla Banca Popolare; parlerà col direttore, farà in +modo di ritirare una cambiale di tremila lire, colla firma del +Facchinetti, e la firma di questo signor... padre.--E pronunziò +quest'ultima parola--_padre_--con tutto il disprezzo e l'ironia di +cui era capace. + +--Come?... Come?... Alla Banca Popolare?... Alla Banca Popolare?... + +Anche Daniele era annichilito. + +--Alla Banca?... Alla Banca Popolare? + +--Sì, sì, sì!--strillava lei ridendo, sogghignando nervosamente e +andando su e giù per la stanza. Il signor Mauro, sbalordito, si +rigirava sulla seggiola e si ostinava a domandare all'uno e +all'altro senza ottenere risposta:--Come? è proprio il Facchinetti +del _Crocifisso?_ L'usuraio? Il Facchinetti del _Crocifisso?_ e intanto +il povero Daniele smaniava e protestava che il Facchinetti si era +impegnato solennemente a non girare quella cambiale e a tenerla in +portafoglio. + +--Mi ha dato la sua parola d'onore! La sua parola d'onore! + +--Il Facchinetti del _Crocifisso?_--domandò ancora per l'ultima volta il +signor Piazza. + +--Ma sì, in nome di Dio!--strillò Maddalena--l'usuraio! l'usuraio +del figlio, l'usuraio del...--e qui un'altra occhiataccia ironica, +sprezzante, furibonda--l'usuraio del padre! + +--Ah, ma allora...--e il Piazza, scandolezzato, si sdraiò sbuffando +sulla seggiola--allora la signora Maddalena ha tutte le ragioni, ha +cento, mille, un milione di ragioni. + +--Ha un torto solo, per altro, fra tante ragioni--gli rispose Daniele +a mezza voce, non potendo frenare un fremito di stizza.--Ha il +torto di mettere gli... estranei nelle questioni nostre di +famiglia. È difficile poter giudicare di tutte le circostanze cha +capitano... nella vita. + +--Lui, le cavallerizze del Dal Verme, le chiama _circostanze della +vita_, lui!--strillò Maddalena, afferrando il vecchio sbalordito, +per la pelliccia e sbattendolo violentemente.--Capisce, signor +Mauro? Io, quando per eccesso di prudenza, e posso vantarmene, +domando un consiglio al cugino di mio padre, metto in piazza i +segreti della famiglia; lui, invece, lui, che si fa menare per il +naso dalle cavallerizze di rango francese, che fa ridere alle sue +spalle mezza Milano, e spende a spande, e firma cambiali, e fa +debiti sporchi per le Fanny, lui è l'uomo, anzi il padre, il +genitore saggio e circospetto! + +Daniele cercò di giustificarsi, ma sbagliò strada; pareva quasi non +volesse far altro che calmare la gelosia della moglie. + +--Ah, non sei stato più di due o tre sere al Dal Verme? E soltanto per +tener d'occhio quella. perla del tuo ragazzo?... Hai paura, magari, +che io dia in convulsioni per te?... Gelosa?... Io?... della tua +faccia? Ma so, so, so, che sei incapace, incapacissimo di +tradimenti!--E qui una risata peggiore delle altre.--Tu ti sei +lasciato menar per il naso, ti sei fatto mettere in mezzo da quella +peste di Giacomo! Lui, lui, ti ha corrotto, ti ha istupidito; lui, +la rovina della casa, la rovina tua, mia, di tutti quanti; se non ci +fossi io, peraltro; io, che ho gli occhi aperti. + +--Brava!--esclamò il signor Mauro, voltando le spalle a Daniele. + +--Io, io--continuava Maddalena--che mi sono ammazzata a lavorare +tutta la vita come mio padre, perché poi i miei denari, vadano a +ingrassare le signore Fanny e i Facchinetti! + +--Benissimo! + +Daniele protestò, rivolgendosi al Piazza, obbligandolo a voltarsi. + +Anche lui, in fin dei conti, anche lui, Daniele, sudava da venti, da +trent'anni in quel fondaco, in quella cantina, in quella prigione, +senza mai aver domandato niente, mai niente, nemmeno un tozzo di pane, +più di quel tanto che gli buttavano sul piatto come un cane; erano +venti, trenta anni che sgobbava anche lui, da mattina a sera, senza +aver chiesto niente, mai niente, nemmeno un giorno di riposo, un +minuto di pace. In fine c'era anche il suo sangue, il suo sudore in +quei danari tanto vantati dalla moglie; li avevano guadagnati insieme! +E quando, un giorno, non per divertirsi, ma per suo figlio, per amore +di suo figlio, che aveva commesso uno sproposito, lui, padre, voleva +spendere anche tremila lire per rimediare, per pagare, credeva di +poterlo fare, di avere il diritto di farlo, e di non essere, per +questo, nè un vizioso, nè un ladro, nè un'imbecille. + +Il signor Mauro sogghignava: + +--Per una cavallerizza?... Tremila lire?... Ha ragione, signora +Maddalena. + +--Caro Piazza, lei non è padre--gli rispose Daniele ancor più +risentito, colla voce alterata. E forse, chissà, nell'ira, par +quell'intromissione indelicata, c'entrava pure un fremito di pudore +offeso, il risentimento di un'intima e gelosa verecondia: era la +signorina Fanny, nell'amazzone nera, attillata, tutta la signorina +Fanny, coi labbruzzi che parevan foglie di rosa, col piccolo neo +dietro l'orecchio, era il desiderio, la tentazione, l'ideale che +veniva buttato villanamente in pascolo alla curiosità, allo scherno +di quell'omaccione plebeo.--Lei non è padre--gridò--e non può, +non deve, non ha il diritto di criticare quello che può fare un +padre per suo figlio. + +--Finiamola!--interruppe Maddalena.--È ora di finirla col padre, col +figlio, collo spirito santo! + +Non ne poteva più! + +--Imparate da me a saper tacere, a saper comandare anche al proprio +cuore e a farvi rispettare. E imparate da me ad educare, ed anche--me +ne vanto perché posso vantarmene--ad amar con giudizio e con coscienza +i propri figliuoli. + +--Certo!--replicò ironicamente il signor Daniele. + +Amava i suoi figli, lei, e li mandava in mare, lontano, incontro ad +una vita piena di stenti, di pericoli, una vita di galera! Amava i +suoi figli e li voleva interdire, voleva rovinarli, disonorarli per +sempre, prima ancora che cominciassero a vivere! + +--E. questo perché?--rispose, sforzandosi di tornare in calma, la +signora Trebeschi--per impedire che uno solo possa essere la rovina +degli altri. + +--Brava!... _Lee e poeu pù!_ + +--Per questo voglio imbarcare quel manigoldo; e siccome l'ha nel +sangue la peste dei debiti e delle cambiali, così non c'è scampo: +interdirlo, per mettersi al sicuro. + +--No; niente. + +Maddalena guardò suo marito trasecolata. + +Grazie alla presenza d'un altro, essendo in tre, il signor Daniele +aveva meno paura della moglie; e poi erano su in casa; essa poteva +strillare e strepitare, nessuno sentiva. Infine, quel signor Mauro, +mortificandolo e punzecchiandolo, gli dava coraggio. + +Suo, figlio imbarcato? No. Suo figlio interdetto? No. E continuava a +insistere, a ribattere, a ripetersi, con quella testardaggine che era +pure una forza, la sola forza che vincesse in lui la timidezza. + +Tremila lire? Ebbene in quegli anni aveva guadagnato altro che tremila +lire! Aveva lavorato per suo figlio, le aveva guadagnate per suo +figlio, le aveva spese per suo figlio! Che cosa erano in fin dei conti +tremila lire? Ne poteva spendere anche trentamila senza rovinarsi... E +le avrebbe spese, e ne avrebbe spese anche centomila, avrebbe speso +tutto il suo per la salvezza, per l'onore di suo figlio. + +Maddalena, non avvezza ad essere contraddetta, e nemmeno sentirsi +rispondere, dinanzi a quell'esaltazione e a quel profluvio di parole, +rimaneva sempre più attonita e sconcertata. + +--Sta bene--rispose a Daniele un po' più sottovoce.--Hai perdonato? +Pagheremo e ritireremo la cambiale. Ma perdonare, impara da me, non +vuol dire dimenticare; perdonare non vuol mica dire tenere... quel +cattivo soggetto ancora in condizione di nuocere a noi e a' suoi +fratelli. Ho ragione, signor Mauro? + +--Sempre. + +Daniele, stupito a sua volta della moderazione di Maddalena, se ne +fidò troppo: essa abbassava la voce?... Credette far bene alzandola, +lui. + +--Correggere--esclamò con forza, rizzandosi come sua moglie, e +battendo come sua moglie un piede in terra--correggere non vuol +dire... esagerare.. Si può correggerlo... senza mandarlo a fare il +mozzo, in capo al mondo. + +--Che cosa vuoi farne di un ragazzo che non ha vent'anni e già +s'ingolfa nei debiti fino al collo, per donne di teatro? + +--Correggerlo, sissignore! ma interdirlo; punto primo, non si può. e +anche se si potesse, non vorrei, piuttosto... mi cambio +nome. Vergogna: c'è da vergognarsi! + +--Ma... se è d'una razza... se l'ha nel sangue la peste dei debiti, +delle donne, del giuoco, delle cambiali?... + +--Tu, tu invece--non ho paura, parlo chiaro,--tu hai nel sangue +del... del veleno contro Giacomino. + +Daniele gridava più forte, per non perdere il coraggio, ma era +diventato balbuziente, non trovava più le parole, era come fuori di +sè, ubbriacato dalla sua stessa temerità, e non sapendo che altro +dire, tornava da capo colle stesse cose. + +--Adesso ne pagava tremila delle lire?... ne avrebbe anche pagate +trecentomila!... Era stufo di piegar la schiena, di servire, di +tremar sempre, di far la bestia, di non essere padrone di niente, +nemmeno dei suoi figli, delle sue creature, del suo sangue! + +--Ma se è appunto per salvare i tuoi figli--soggiunse Maddalena +strascicando le parole e sorridendo con una dolcezza che graffiava--se +è per salvarli che io voglio allontanare...--quello là! + +--_Quello là_ deve essere amato e rispettato come gli altri, +quello... quello là è mio figlio come gli altri; e lei, signor +Mauro, la finisca, sissignore, anche lei, la finisca di voltarmi le +spalle, di compatirmi, di... di... di sogghignare. + +--Tu finiscila! Tu! Basta; basta! Basta di alzar la voce! + +Maddalena, ormai fuori di sè, aveva, perduto affatto il lume degli +occhi, e siccome Daniele, sebbene un po' scosso, con voce più rotta e +più bassa, continuava sempre a rispondere, essa lo afferrò per la +cravatta, per il colletto, e prese a scuoterlo violentemente. + +--Basta di alzar la voce! Hai capito? Basta! Adesso basta, +basta,--basta! + +--No... no... non basta! No... mio figlio...--si ostinava a ripetere +Daniele, mezzo strozzato. + +--Ma che tuo figlio!... Tuo figlio! Quello là non è mai stato tuo +figlio! Hai capito? hai capito? + +Maddalena rauca, accesa in viso, continuava a tenere il marito per il +collo, a stringerlo, a scuoterlo sempre più forte.--Hai +capito?... Hai capito?... Allora basta di gridare, basta di +seccarmi. Va! Va via!... Fuori dei piedi!--e così dicendo, gli diede +tale una spinta che lo mandò traballante fin contro l'uscio. + +Poi, a poco a poco, s'andò calmando e mentre si ravviava i capelli +arruffati e l'abito sgualcito, ripigliò: + +--Avrei dovuto dir tutto anche prima: ho taciuto per riguardo tuo: +adesso lo hai voluto tu. Me ne hai fatto un caso di coscienza: colpa +tua. Del resto, se mi è capitata una disgrazia... tutte quelle che +perdono la testa dovrebbero imparare, da me, come si fa a vincersi, +a rimediare, a riparare. Non è vero, signor Mauro? + +Questa volta il signor Mauro, che era rimasto a bocca aperta, trasalì, +ma non disse verbo. + +--Tu--continuò Maddalena, rivolgendosi al marito--quando saprai +tutto, imporrai le tue condizioni: la mia punizione, se sarò stata +colpevole. Sei il capo della famiglia, farai tutto ciò che crederai +più necessario: fa tu, pensaci tu, Ricordati però che il nostro +nome, che l'onore e il credito della ditta Monghisoni, non è nè tuo +nè mio: è dei nostri figli, di Temistocle e di Gian Maria. Ed +ora...--la signora Maddalena cominciava a commuoversi--ed +ora... questo posso giurare... se... mi è toccata una disgrazia, non +ho... non ho rimorsi! + +Vinta dall'affanno, dette in un pianto dirotto, e senza dir altro uscì +dalla stanza sbattendo l'uscio. + +I due erano rimasti attoniti, trasognati. + +--Signor Mauro--disse poi Daniele sottovoce, come per interrogarlo. + +--Io?...--rispose l'altro abbottonandosi la pelliccia.--Io...Io per +me non lo crederò mai; nemmeno, nemmeno se avessi visto coi miei +propri occhi.--Si cacciò il cappello in testa, e se ne andò +lentamente, pesantemente, senza mai guardare il signor Trebeschi, +senza nemmeno salutarlo. + +Daniele, lo vide uscire, lo sentì scendere le scale, ma non si mosse: +fermo, immobile, pietrificato, restò lì un bel pezzo a pensare. + +--Imparate da me!... Imparate da me!...--mormorò alla fine, +scrollando il capo, sospirando melanconicamente.--Belle cose da +imparare. + +Ma, poi, quando rientrò nel fondaco--si era fatto tardi; era l'ora di +chiudere--diede tutti gli ordini e le istruzioni necessario ai +commessi, con voce più forte, più alta delle altre sere. + +Per la prima volta, il signor Daniele cominciava a sentirsi un po' +padrone in casa sua. + + + + +IX. + + +La disgrazia della signora Maddalena aveva avuto un nome ed anche un +titolo aristocratico: si chiamava, il conte Adelino di San Marsilio, +tenente dei lancieri. + +A' suoi tempi il conte Adelino era stato famoso come uno dei più +galanti e dei più allegri viveurs del bel mondo di Torino, di Milano e +di Parigi, dove lo chiamavano _le comte des mille et une +nuits_. Ma... adesso? chi ne sapeva più niente?... Era morto? E se +vivo, dove era andato a finire? + +Aveva dovuto dare le dimissioni, abbandonare il reggimento, perché +tutti i nodi vengono al pettine... e anche i debiti quando non si +pagano. Si era ritirato a Torino, perché i San Marsilio erano di +Torino; ma... poi? Chi se ne ricordava? Qualche creditore, forse. + +Quanto alla signora Maddalena, ne sapeva ancor meno degli altri. Lo +aveva visto una volta sola; e poi più. Ne aveva avuto abbastanza. + +--Mostro... canaglia. + +Lo odiava, lo detestava perché anche lei c'era caduta. + +Come mai? Com'era successo? Non poteva dirlo; non avrebbe saputo +dirlo. + +Era stata la sorpresa? la stupidità? la paura? O le era mancata la +voce per gridare? per chiamar gente? Il caldo, l'afa di quella sera, +dopo pranzo; la testa le girava... chissà?... + +E poi chi poteva aspettarsi un fatto simile?... Lì, nel fondaco, +proprio lì, in quello scrittoio, su quel vecchio canapè di pelle, +imbottito di stoppa, che aveva servito onoratamente a tutta la +discendenza dei Monghisoni! + +Che bestia, lei; e lui, che sfacciato, che canaglia! + +Forse anche quel profumo; quell'odore, anzi quel puzzo di... di +serpente, di basilisco che aveva addosso; così sottile, così acuto, e, +maledetto lui! così snervante! + +C'entrava anche quel certo non so che di... di sopraffino, quella +bella maniera che non hanno che i gran signori. E, quello là, tuttoché +spiantato, fallito, era uno di quei tali che hanno nel sangue la gran +padronanza dell'universo. + +Averne sentito parlare tanto e poi tanto, di lui, e di tutte quelle +matte che perdevano la testa per lui, e ad un tratto trovarselo lì, +seduto accanto, a far lo spasimante! + +--Altro che criticarmi! Avrebbero tutte da imparare da me, che in fin +dei conti sono stata l'unica... che abbia dato prova di giudizio. + +Era vero, infatti, che tutti a Milano, e non soltanto quelli che non +avevano niente da fare, si occupavano del conte Adelino di San +Marsilio, de' suoi amori, dei suoi debiti, de' suoi cavalli. + +Anche i buoni borghesi della domenica se lo indicavano l'un l'altro +sui bastioni, nelle carrozze delle signore, e nei palchetti al teatro: +e così il nome e la fama e le gesta del conte Adelino di San Marsilio +erano arrivate vieppiù esagerate, perchè più lontane, persino in via +Lentasio, e nel fondaco Monghisoni. + +La signora Maddalena, sebbene giovane e prosperosa, restringendo ogni +sua gioia nella cerchia meschina degli affari e dei guadagni, odiava +la gente di fuori che stava a divertirsi, a spendere e a far +all'amore; specialmente poi quello spaccone di un _conte senza contanti_ +che non aveva mai visto, ma di cui le avevano empito la testa, non lo +poteva patire e provava per lui un'antipatia istintiva. + +--Come facevano quelle matte--e quelle matte, per la signora +Maddalena, erano tutte le più grandi dame di Milano--come facevano +a perdersi dietro a un tisicuccio spiantato come quello? + +--Spiantato?... Gli arrivavano da Torino i danari a sacca, e lui li +buttava via a palate! Tisico? Ma la signora Maddalena non lo aveva +mai visto! Era un bellissimo giovane. + +No, non l'aveva mai visto; non lo voleva vedere; per lei, gli +zerbinotti li aveva tutti in uggia, non li poteva soffrire: tutti +leccati, impomatati, le davano la nausea; e sporgendo le labbra e +arricciando il naso, dimostrava energicamente il suo disgusto:--Peuh! + +La signora Trebeschi si trovava appunto in queste ottime disposizioni +d'animo verso il conte di San Marsilio, quando un giorno le capitò nel +fondaco uno dei suoi soliti compari, il Fioccola, che strizzandole +l'occhio le propose un buon affaretto. + +--Diecimila lire, un mese e mezzo, per il tenente di San Marsilio. + +La signora Maddalena strepitò: + +--Vada da quelle matte, vada dalle sue contesse a farsi pagare i +debiti! + +L'altro, il Fioccola, rimase maravigliato. Era un buon affare, un +affare sicuro. + +--Sicuro? È uno spiantato. E io che non sono una di quelle che si +divertono a far all'amore, non voglio rimetterci del mio con questa +sorta di gente. + +Il Fioccola cercò di persuaderla. Il signor conte di San Marsilio +aveva casa di gran lusso, scuderia con dei cavalli; e il Fioccola del +resto aveva scritto a Torino. Si poteva dormire fra due guanciali, e +ad ogni modo egli stava garante. + +Maddalena lo guardò: il Fioccola aveva denari; non c'era rischio. Ma +non ne volle sapere; con quella gente lì, non voleva sporcarsi. E +tornò a strillare. + +--Che; cattivaccia!--esclamò il Fioccola sorridendo a questa +sfuriata.--Così bella, bianca, rossa e fresca come una rosa, e +sempre cattiva, cattivaccia!--E se ne andò: ma tornò il dì +dopo. Gli premeva quella cambiale del signor conte: prendeva i +denari dalla Trebeschi Monghisoni al dieci per cento all'anno; ma +poi lui si beccava, per provvigione, il dieci per cento al mese. + +Tornò dunque alla carica. + +--E così? Siamo sempre in collera col povero Fioccola? Sempre tanto +bella e tanto cattiva? + +Maddalena lo guardò fisso, aggrottando le ciglia; ad un tratto le +saltò un grillo in capo e mutò parere. Conosceva il Fioccola da molti +anni: se metteva tanta insistenza in quella faccenda, voleva dire che +al signor tenente sarebbe costata salata. E perché no? Lei non si +insudiciava le mani perché i suoi denari li dava al solito saggio +ragionevole: non correva nessun pericolo, perché il Fioccola, in +ultima analisi, avrebbe dovuto risponder lui, e quel signor tenente, +quel conte senza contanti avrebbe almeno pagata cara, una volta tanto, +la bella vita che menava a Milano. + +Si fece pregare ancora un poco, poi scontò la cambiale, + +--L'ho sempre detto, Madonna!--disse il Fioccola,--andandosene, e +sorridendole, galantemente.--L'ho sempre, detto che era troppo una +bella donna, lei, per dir sempre di no! + +Rimasta sola, la signora Maddalena guardò e rigirò in tutti i versi la +cambiale, prima di chiuderla nel portafoglio. + +Quella firma, _Adelino di San Marsilio_, così lunga e sottile, cotor +violetto, risaltava aristocraticamente sotto il grosso caratteraccio +nero, scarabocchiato del signor Fioccola. + +--_Adelino di San Marsilio_--ripetè, battendo le sillabe nel rileggere +il nome.--Questi demoni sanno essere, in tutto e per tutto, diversi +dagli altri!--E mentre guardava il foglietto, sentì un profumo +vago, sottile, penetrante, che a mano a mano pareva farsi più acuto. + +--Che cos'è?--e fiutò a lungo la cambiale. + +Certo il San Marsilio doveva averla tenuta in tasca varii giorni, e la +_lingua di cane_ aveva preso l'odore dei suoi abiti. + +--Che puzzo!--mormorò dopo un istante.--E quelle matte si lasciano +ubbriacare da tutte queste droghe!--E di nuovo arricciò il +naso:--Peuh!--ma fiutò ancora, la cambiale... e finalmente, quando la +ripose nel portafoglio richiuse il cassetto, pensò con aria +soddisfatta di padronanza: + +--Ma intanto, me lo tengo io, sotto chiave, il cicisbeo delle +contesse. + +Per un mese non si parlò più del giovane ufficiale, finché, una +mattina, uno dei commessi del fondaco Monghisoni, che si piccava di +galanterie, portò una notizia da far strabiliare: + +--Il duca Della Torre ha scoperto sua moglie in intimo colloquio con +un tenente di cavalleria: si sono battuti in duello, all'ultimo +sangue, e il tenente, un conte anche lui, il conte San Marsilio di +Torino, gli ha spaccato la testa di colpo, con, una sciabolata.--E +il giovane, esaltato, prese; a rifare le mosse del tiratore:--Uno, +due e tre! Il duca Della Torre è mezzo morto. + +--Il tenente? il conte di San Marsilio?... È il mio!--pensò la +giovane scontista. E più tardi, quando lesse, la notizia di quel +gravissimo duello anche nella cronaca del _Secolo_, dove per altro non +c'erano i nomi, ma soltanto le iniziali: il duca D., il tenente +A. S. M. essa tirò fuori la cambiale per-vedere se proprio quelle +iniziali corrispondevano _alle sue_. + +--Sicuro: _Adelino di San Marsilio_. A. S. M.--Adelino?... Che razza +d'un nome!--mormorò la signora Trebeschi.--E che razza di cane! +Ruba una moglie e rompe la testa al marito!--Ma in appresso ci +ripensò, e osservando il signor Daniele forse per la prima volta, le +balenò in mente: + +--Se toccasse a quello lì, un fatto simile!--e le scappò da ridere. + +Poi non ci pensò più: il cacio _parmigiano_ da un giorno all'altro aveva +fatto un ribasso favoloso, e i magazzini del Monghisoni ne erano +pieni. Aveva altro in testa. + +Tornò a ricordarsi del San Marsilio dopo un paio di settimane, quando +venne il Fioccola a proporle la rinnovazione a un mese della cambiale +del tenente, di quel conte piemontese. + +--No. + +--Come no? Almeno per quindici giorni. Sta facendo un mutuo ipotecario +sopra una sua casa di Torino per cinquantamila lire: ho visto io le +carte. + +--No; regola generale: alla scadenza si paga. + +--Tutti i giorni, pare impossibile, diventa sempre più bella e sempre +più cattiva!--esclamò il Fioccola, dandosi un pugno sul capo con +comica disperazione. Poi le fece l'occhiolino:--Al caso ci sarebbe +un _pourboire_... + +La signora Maddalena montò su tutte le furie e scacciò il Fioccola +come un can frustato. + +--Imparate da me; che io non faccio l'usuraia! + +Il Fioccola andò a passeggiare, e a far la posta attorno al _Cova_, +aspettando che il tenente uscisse, finito il pranzo. + +Non c'era tempo da perdere! + +Ma il San Martino lo fece aspettare un pezzo: poi, finalmente, uscì +dal portone di via Manzoni, ridendo, parlando forte, strascicando la +sciabola, in mezzo ad una brigata di amici. Appena visto il Fioccola +che lo aspettava, l'ufficiale si staccò dai compagni, e infilò via +Andegari. + +L'altro allungò il passo, e lo raggiunse in due minuti. + +--Fiasco. + +--_Sapristi!_--esclamò il tenente dei lancieri, diventando pallido. E +anche lui strapazzò come un cane il povero Fioccola. + +Ma il compare c'era avvezzo, e invece di offendersi gli diede un +consiglio da vero amico. + +--Sa che cosa dovrebbe fare, signor tenente? Lei...--e fece +l'occhiolino al signor tenente come aveva fatto alla signora +Maddalena--lei sa come si fa... per convincere le belle donne. Si +provi lei. L'onore di una visita del signor conte, poi la sua +parlantina; ci scommetto la testa: le rinnova la cambiale vecchia, e +gliene sconta una nuova. + +--Dove sta? + +--Via Lentasio, 59. Se fa presto, trova sempre aperto. + +--Pss!--Il tenente, alzando la mano stretta nel guanto bianco, fece +cenno di fermarsi ad una carrozzella che passava. + +--Via Lentasio, 59, avete detto? + +--Sissignore.--E il Fioccola ripetè l'indirizzo al cocchiere che, +frustata la rozza, riprese a correre verso via Manzoni, mentre il +tenente si sdraiava nella carrozza, accavallando le lunghe gambe +attorno alla sciabola. + +--_Alt!_--Il signor conte fermò il cocchiere in piazza della Scala, +accese una sigaretta, poi:--Avanti!--gli gridò colla prima boccata +di fumo... e tre minuti dopo saltava dalla carrozza dinanzi alla +porta di casa Monghisoni. + +In quei giorni, l'ultimo bimbo dei Trebeschi, Gian Maria, che era a +balia, a Sesto San Giovanni, era mezzo ammalato; cominciava a mettere +i denti, bisognava divezzarlo, e il signor Daniele tutte le sere, dopo +pranzo, andava fino a Sesto, a piedi, e ritornava in strada ferrata +coll'ultimo treno. + +Ma la signora Maddalena doveva restare a casa e brontolava perché non +c'era un filo di aria e si moriva dal caldo; brontolava perché a lei +toccava di lavorare, e di sfacchinare giorno e notte come lo schiavo +alla catena e non poteva come certa gente, andar a spasso, e darsi +buon tempo, col pretesto di Gian Maria... che stava benone! + +Infatti, anche quella sera, la sera del giorno, appunto, in cui si era +tanto arrabbiata col Fioccola, la signora Maddalena, dopo aver +imbarcato il marito per Sesto, dopo aver chiuso il negozio, dopo aver +messo a letto Temistocle, era scesa di nuovo nello scrittoio, e lì, +tranquillamente, in corset per avere più fresco, e col suo bravo +virginia in bocca--qualche volta si godeva dopo pranzo anche la +fumatina--s'era messa a rivedere le prime note e a sfogliare il +carteggio. + +Di solito, nel fondaco, non faceva mai troppo caldo: ma quella sera, +anche lì, si soffocava. La signora Maddalena aveva pranzato di buon +appetito: forse, d'estate, colla gran sete, si beve anche di più, +senza accorgersene... Si sentiva le vampe al viso; s'alzò, si levò il +fazzoletto di _foulard_ che aveva attorno al collo; e tirò su fin sopra +il gomito le maniche del giubbino... + +Ad un tratto sentì parlare nel cortile; udì dei passi che si +avvicinavano, poi aprir l'uscio del fondaco: non poteva essere +Daniele, era troppo presto. + +--Chi è? + +--Sono io, signora padrona!--gridò la voce di Teresa, la + portinaia.--C'è un signore... Vuol parlar con lei!... Di gran + premura!... + +--Venga domani mattina!--rispose Maddalena forte, senza +muoversi.--Adesso è chiuso; è troppo tardi. + +--_Pardon_, mille _pardons_, cara signora, ma domani sarebbe troppo tardi +per me. + +--Chi è?--ripetè Maddalena, vivamente, balzando in piedi; e, presa la +lucernina a petrolio, e tenendola alzata col braccio, andò +sull'uscio dello scrittoio a vedere. + +--Chi è? + +Sentì un batter di sproni e di sciabola, e sotto i voltoni bui del +magazzino, fra i barili d'olio, le botti di aringhe e le forme di +cacio parmigiano, apparve, si avanzò, si fermò dinanzi a lei, +inchinandosi e picchiando i tacchi l'un contro l'altro, un giovane +ufficiale, alto, sottile, biondo, sorridente. + +--_Pardon_, ancora mille _pardons!_... + +--È lui, quel maledettissimo!--pensò Maddalena, e sentì una stretta +al cuore, per via della cambiale.--Mio marito non c'è; a quest'ora +non c'è nessuno: torni domani!--rispose in fretta, sgarbatamente. + +--Il signor Fioccola mi ha detto di parlare con lei, e desidero +parlare con lei.--Il San Marsilio era risoluto a non tornare +indietro. + +Maddalena entrò nello scrittoio, posò la lucernina sulla scrivania, e +mentre l'altro, ritto presso l'uscio, attendeva per entrare anch'egli, +essa cominciò a cercare il suo fazzoletto di _foulard_ voltandosi, +rivoltandosi di qua e di là, chinandosi, abbassandosi. + +--_Sapristi!_--E il tenente dei lancieri, fissandola, si arricciava i +baffetti. + +Maddalena, che aveva trovato il _foulard_ sotto il canapè, se lo buttò +sulle spalle, accomodandoselo al collo. + +--Allora venga avanti: che cosa desidera? + +La signora Trebeschi si mise a sedere sulla poltroncina dello +scrittoio, e l'altro sul canapè. In quel piccolo casotto, dove tutto +era ammonticchiato, ci stavano appena. + +Il San Marsilio disse subito che gli premeva parlare per quella sua +cambiale di diecimila lire. + +--Scusi, chi è lei?--gli domandò Maddalena, fingendo di non aver +capito chi era, e però rimanendo fredda ed impassibile, mentre +l'altro le sciorinava nomi e titoli. + +--La sua cambiale--rispose poi seccamente--è stata girata alla Banca +Nazionale. Non ha ricevuto l'avviso? + +--No, non ancora. + +--Adesso lo sa: per ritirarla bisogna andare alla Banca Nazionale. + +Ma l'altro, invece di andarsene, posò tranquillamente il berretto sul +canapè, cacciò la sciabola in mezzo alle gambe che prima allungò, poi +accavallò l'una sull'altra, e fissando negli occhi la signora +Trebeschi e sorridendo con galanteria, le domandò come il Fioccola, la +rinnovazione ad un mese. + +--Impossibile. + +--Allora quindici giorni. + +--Impossibile. È regola generale: non si ammettono rinnovazioni. Alla +scadenza bisogna pagare. + +Il tenente, chinandosi e avvicinando il viso, a Maddalena, mentre la +fissava negli occhi e sorrideva, cominciò a far un lungo discorso per +smuoverla, per convincerla, per ottenere la rinnovazione. + +--No? proprio no? + +--No. + +--Sarei così sfortunato con lei?... Una così bella signora, mandarmi +via con un no?--riprese il San Marsilio adattando lo spirito +all'ambiente. + +--No.--E Maddalena pensò fra sè:--Sarò la prima, e ci ho gusto, +così t'accorgerai che io non sono una matta come le tue contesse. + +--No. + +E per allontanarsi dal divano, si accostò di più alla +scrivania. Quella giubba succinta, quei pantaloni attillati le +facevano un'impressione penosa; e poi le urtava i nervi quell'occhio +sempre così fisso e quel continuo riso da scimmia, per far vedere i +denti bianchi! Era strano però, come egli aveva l'aria d'esser lì in +casa sua; toccava tutto, le aveva già preso la mano due volte; e non +era davvero aristocratico; questo poi no. Non dava nessuna +soggezione. Quasi quasi pareva anche a lei di averlo sempre +conosciuto. + +--No, sa--ripigliò dopo un momento, interrompendolo per finirla, e +per farlo andar via, che voleva chiudere lo scrittoio e risalire in +casa. + +Quel soldato aveva addosso un odore così acuto che le dava alla testa. + +--No, sa, è impossibile. Del resto non dipende da me; se vuol provare +domattina con mio marito... ma già le risponderà come me: che non si +può. + +Il giovane tenente, invece di perdere la pazienza, di andarsene, dette +in una gran risata, e tornando ad allungar le gambe, le accavalcò +dall'altra parte. + +--Credo bene che suo marito... risponderà come lei!... Vorrei io +essere suo marito, aver la fortuna di essere suo marito, e farei +altrettanto. _Sapristi!_ e come volentieri! + +--Se non avesse dovuto star sulle sue per cagione della cambiale, +anche a Maddalena sarebbe scappato da ridere a veder l'entusiasmo +del bell'ufficiale. + +Suo marito, con quella faccia da miserere, che, cosa aveva capito, +lui, della gran fortuna che gli era toccata? + +E invece, quel mostro, come sapeva fare! I gran signori erano proprio +di un'altra razza, tutta diversa. + +Questo era il primo che Maddalena avesse avvicinato, che potesse +vedere, osservare con tutto comodo: e lo osservava e lo studiava con +curiosità crescente. + +Chissà che mentre stava lì, a pregarla, a supplicar, lei--per +niente--qualche sua principessa non fosse in ansie ad aspettarlo! + +San Marsilio parlando, si accarezzava i baffetti, e alla Maddalena +pareva impossibile che una manina così bianca, così sottile, così +delicata, potesse tirar di quelle sciabolate che spaccano la testa ai +mariti, con un colpo solo. E come faceva per aver le unghie così +lucide, e per conservarsi i denti così bianchi? E sotto le maniche che +pelle fina, delicata... E sotto quella pelle da donnina bionda che +muscoli d'acciaio, che forza, che coraggio temerario! Com'era diverso +da quei bei giovani di negozio che a lei facevano schifo, coi cappelli +unti e bisunti e colla camicia scollata! + +--È inutile, signor conte; anche se resta qui fino a domani, io dovrò +dire sempre di no. + +--Mi tiene qui fin domani? Io ci resto, beato, contento... anche a, +costo di sentirmi... di sentirmi dir di no--e scrollando la testa, +e sorridendo sempre con quei denti così bianchi sotto quei baffetti +così biondi, continuava a ripetere maliziosamente: + +--No, no, no, no. + +San Marsilio non era mai stato tanto eloquente; senza mai dimenticare +ch'era lì per la cambiale, si animava, si riscaldava davvero, +trovandosi solo, a quell'ora, in quel luogo, con quella donna, e, +_sapristi!_ che bella donna! A poco a poco la grossa cambiale e la +grassa bottegaia si fondevano in un desiderio solo dell'accesa +fantasia... e gli sorrideva molto l'idea che tutte le strade conducono +a Roma. + +Un momento la Maddalena, che aveva il gomito sulla scrivania, si +ritrasse indietro, per sfuggire al contatto di quel braccio appoggiato +lì sulla sua poltrona, e un monte di carte, delle lettere, dei +libretti, ruzzolò per terra. San Marsilio balzò in piedi per andare a +raccattarli. + +--Non si disturbi, signor conte!--esclamò Maddalena diventando +rossa.--Non importa! In questo stanzino è tutto in disordine; non +ci guardi, per carità! + +--No; quando si è qui, non, si può guardar altro che lei! + +Doveva offendersi? Far la selvatica? No. Era il modo di fare di quella +gente lì. Invece si alzò per fargli capire di andar via. + +--Allora, _pardon_, mille _pardons_... per averla incomodata...--e il +bell'ufficialetto non sorrideva più. Pareva triste e un po' +mortificato. + +Una cambiale di diecimila lire che scade il giorno dopo può esser un +affar serio, specialmente quando le diecimila lire non ci sono. + +La signora Maddalena, per la prima volta, forse, in vita sua, pensò +una cosa simile ed ebbe un sentimento quasi di compassione per un suo +debitore. + +--Creda, signor conte, se dipendesse da me, volentieri; ma, proprio, +non si può. Anche noi abbiamo i nostri impegni; e la sua cambiale +abbiamo dovuto girarla. + +--Allora _pardon_, mille _pardons!_--E il tenente dei lancieri, +inchinandosi, le stendeva la mano per salutarla. Ma nel suo +sorriso, tra i baffetti biondi e i denti bianchi, c'era una punta di +amarezza e d'incredulità. + +--Le assicuro, le dico la verità!--esclamò Maddalena, stringendogli +la mano. + +--Ascolti, signora Trebeschi; avevo dimenticato un'altra cosa. + +E il conte Adelino si sedette di nuovo, tenendo sempre Maddalena per +la mano. + +--Le mostrerò una lettera del mio procuratore. + +--No, no; adesso non c'è più altro da, dire, adesso vada. + +Ma il giovinotto la teneva sempre stretta per la mano; dovette sedersi +anche lei. + +--È tardi, adesso torna mio marito; ho detto di no, è no. + +E l'altro daccapo, con quella voce tenera, morbida, insinuante a +pregarla, a supplicarla; ma pregarla di che cosa? Supplicarla per che +cosa? Ancora per la cambiale? Per la rinnovazione? + +--No. + +Perché la guardava in quel modo?... perché le baciava la mano? + +--Dunque... signor conte, siamo intesi. Adesso vada via, torni domani, +da mio marito; cercherò anch'io di persuaderlo; vedremo se si potrà +combinare... + +Il bell'ufficiale continuava, continuava a parlare; colla voce calda, +strascicando l'erre, continuava, sempre più vicino, stringendole la +mano sempre più forte, passandole infine un braccio dietro la vita. + +--Ma che crede lei?... con chi crede d'essere lei?... Adesso siamo +intesi, vada via...--E restava lì, ad ascoltarlo, doveva +ascoltarlo; un po' perché, con quella gente lì, così diversa dagli +altri, non sapeva come trattare, nè come fare a cacciarlo via, un +po' per la curiosità, sempre per la curiosità. + +Ma che cosa diceva? Che cosa voleva?... Lei, o la cambiale?... Certe +parole non le capiva nemmeno. Ma era quello il suo modo di fare? E +così quelle matte si riscaldavano, s'innamoravano? chissà quante di +esse avrebbero pagato un occhio, per tenerselo lì, come lei, ai suoi +piedi... Ma lei no; sempre no! Mascherina, ti conosco! + +--Oh Dio! Adesso cosa fa?... Ma signor conte...--e lo fissò +corrugando le ciglia. + +Il San Marsilio si era slacciato un po' la giubba per cercare il +portafoglio e nel portafoglio la lettera del suo procuratore. + +Era una lettera lunghissima, che si riferiva al mutuo delle +cinquantamila lire. Il San Marsilio volle leggerla tutta, da capo a +fondo, stringendo sempre la mano alla signora Maddalena. Essa cercava +di allontanarsi tirandosi in fondo al canapè. La giubba era sempre +aperta, e lasciava scorgere la camicia finissima, colorata, e ne +usciva più forte, più acuto quel profumo strano che le dava tanto alla +testa. + +Ma non poteva fare a meno di guardare, di osservare tutto. + +Che stranezza!... Aveva una camicia fina, fina, di batista, come +quella delle signore... + +Il giovane, continuando a leggere, si chinò, sotto la luce, per +vederci meglio, e allora scivolarono risonando, fuori della giubba, un +gran medaglione con un mazzetto di oggettini d'oro appesi ad una +catenella. + +--Sono forse i capelli, i ritratti delle sue contesse?--pensò +Maddalena, sbirciandoli di sottecchi. + +La lucernina a un tratto scoppiettò, dette un guizzo e poi si abbuiò. + +--Sì! sì! sì!--insisteva il San Marsilio. + +-. No, no, no, signor conte: sentirà mio marito; adesso, la prego, +vada via. + +--Sì. + +--No; sia buono, adesso vada via. Insomma vada via! Teresa!... + +Il signor conte sparì a un tratto, e ritornò in un attimo; era andato +a chiudere l'uscio. + +Ma... non è sempre vero che tutte le strade menano a Roma. Il giorno +dopo, la signora Maddalena, più rabbiosa, più bisbetica che mai, +strapazzando tutti e più di tutti quel povero signor Daniele, mandò il +Fioccola all'inferno e fece protestare la cambiale del conte Adelino +di San Marsilio. + + + + +X. + + +Ormai erano passati vent'anni, eppure la signora Maddalena non aveva +perdonato. + +Ancora, certe volte, quel _maledettissimo_ le appariva dinanzi a un +tratto, fissandola, sorridendo, mettendo in mostra i denti bianchi, +sotto i baffetti biondi. + +Era un dispetto continuo e un continuo tormento; e a mano a mano che +Giacomino cresceva lungo e sottile, anche lui con quei denti e con +quel sorriso, anche lui con quella faccia e quell'impostatura, erano +cresciuti pure nell'animo di Maddalena il livore e il rimorso, ma +sopratutto il livore. Ed ora poi, quando nell'impeto della rabbia e +quasi senza sapere, quel che dicesse, si era lasciata trasportare a +confessar tutto, non era stata la cieca ribellione del marito ciò che +le aveva fatto perdere la testa: no; era stato quell'altro, sempre +quell'altro--la sua disgrazia. + +Essa, da prima, avrebbe voluto dimenticare; avrebbe voluto persuadere +sè stessa ch'era stato un sogno, un incubo, chissà, un effetto di +cattiva digestione; ma poi, fin dalla prima volta che il +piccolo. Giacomino--hop, hoplà-là!--si era messo a correre per il +fondaco a cavallo di una granata, essa non aveva più potuto ingannarsi +nè illudersi, non aveva più potuto mentire a sè stessa. Subito, di +colpo, si era sentita rimescolare il sangue; aveva dato quattro +potentissimi scappaccioni al povero piccino e aveva pensato con timore +che se il ragazzo fosse venuto su cogli istinti di quel _mostro_, +avrebbe dato fondo in un _fiat_ alla casa, alla ditta, all'universo! + +--E adesso--rifletteva la signora Maddalena fra sè e sè--adesso ho +fatto bene a dir tutta la verità? a svelare la mia disgrazia? Sì, ho +fatto bene: ho fatto il mio dovere, e tutte quante avrebbero a +imparare da me. + +Giacomo, ormai, non più protetto da quel balordo di Daniele, non era +più da temersi. Sarebbe stato allontanato da casa e da Milano, e lei, +lei sola, coi danari suoi, guadagnati da lei, per quello scopo, lo +avrebbe sempre aiutato. Aveva fatto bene a spiegarsi, a mettere le +carte in tavola: soltanto aveva un certo timore pel marito. Timore, +così per modo di dire; timore che d'ora innanzi negli affari volesse +far più da padrone, senza consigliarsi con lei. + +E la signora Maddalena, chiusa nella sua camera, sospirava. A un +tratto si alzò e si accostò all'uscio, per udire. + +--Ecco, non ci sono io, e chiudono il negozio mezz'ora prima. + +La sua inquietudine cresceva. Il momento era critico. + +--Quel pantalone di Daniele fosse almeno prudente cogli sconti! Dice +sempre di sì a tutto al mondo! + +E la corrispondenza? + +Pensò se non fosse il caso di scendere un momentino:--gli altri erano +a pranzo!... + +No, non poteva, non doveva uscire da quella camera, finché suo marito +non fossa venuto lui stesso a cercarla, a chiamarla... a farle +intendere, insomma, che, senza di lei, non si poteva tirare innanzi. + +Ma perché tardava tanto a venire? Avrebbe dovuto aver la smania, se +non altro, di saper tutto; di sentire le sue giustificazioni, le sue +discolpe, per uscire dall'incertezza, per perdonarla o per +strangolarla! + +--Che pantalone! + +Il signor Daniele, invece, questa curiosità, questa smania non la +sentiva nè punto nè poco. + +D'inverno, i Trebeschi pranzavano appena chiuso il negozio: quella +sera non c'era Giacomino, non c'era Maddalena: ma egli non volle dare +alla famiglia nessuna spiegazione. Disse soltanto:--La mamma è un +poco incomodata--e non aprì più bocca per un pezzo. Pareva come +investito di una nuova e misteriosa autorità; non essendoci la moglie, +scodellò lui la minestra, tagliò e dispensò lui le fette del lesso; e +tutti zitti, mangiando adagio, lentamente, senza far rumore. Persino i +cucchiai, come fossero presi da un senso di rispetto, pareva che +evitassero di picchiare sui piatti. Tuttavia, il signor Daniele, più +che dalla propria autorità, sembrava angustiato da un altro pensiero. + +Portavano, sì o no, da mangiare a... a quello di sopra? Soltanto +l'idea di quel ragazzo gli faceva venire caldo e freddo. Lui come lui, +avrebbe anche potuto lasciarlo morire di fame. Ma gli altri no. Quella +stupida della Cammilla, per esempio, no; lei avrebbe dovuto +pensarci... E a un tratto, vedendo che nessuno si moveva, che nessuno +si ricordava di... di quello di sopra, perdette la pazienza e sgridò +la Cammilla perché aveva messo troppo aceto nell'insalata. + +Appena il signor Daniele aprì bocca, fu rotto l'incanto, e tutti +cominciarono a ridere, a gridare, a bisticciarsi, a fare una casa del +diavolo. Non c'era la gatta, i topi ballavano. + +Il signor Daniele gridò più forte, pestò i piedi, poi tacque stanco, +seccato. + +Si sarebbe fatto sentire il giorno dopo. + +--Temistocle!... dove andate?... Gian Maria! Giù quel cappello! +Vergogna! Vergognatevi! + +Ma che? non gli badavano nemmeno, e i due ragazzi, col boccone in +gola, scapparono di casa. + +--Non c'era la mamma, dunque... viva la libertà! + +Il signor Daniele pensò che sarebbe stata necessaria una di quelle +lavate di capo come le dava sua moglie; e tornò a concludere. + +--Domani mi farò sentire. + +La, Cammilla, senza che nessuno se ne fosse accorto, aveva già pensato +al cuginetto, a Giacomino, e rimasta sola con Daniele, gli domandò +della zia Maddalena: + +--Bisogna rispondere a Verona; bisogna scrivere a Trieste...--Vado +dalla zia a sentire che cosa devo fare? + +--No: niente--rispose il signor Daniele.--Penserò io; d'ora in +avanti si parla con me. + +Si rizzò quant'era lungo, alzò gli occhi al soffitto, si fece ancor +più serio: + +--Mi son fatto sentire. + +--Allora, Giacomino non parte più? Giacomino resta a Milano?--esclamò +la ragazza cogli occhi scintillanti. + +--Finiamola con questo Giacomino!--Il signor Daniele diede uno +scossone facendosi pallido.--Adesso siete diventata una donna; +vergogna! non voglio più confidenza con... coi giovani che sono +diventati uomini. Vergognatevi! + +La Cammilla guardò lo zio stupefatta, e subito gli fece tanto di muso. + +Fu primo Daniele a riprendere la conversazione. + +--La zia Maddalena ha domandato qualche cosa da pranzo? + +--No. + +--E... a quell'altro lassù hanno portato da mangiare? + +--Non so. + +Daniele scrollò il capo malinconicamente. + +--Alla zia--pensò--non avresti risposto in questo modo. Ma domani, +cominciando da domani, dovrò farmi sentire anche con te. + +Passeggiò su e giù per la stanza, si sentì stanco, si sentì solo, si +seccò e andò a dormire, pensando forse, in cuor suo, che la libertà è +una gran cosa, ma un po' come le belle donne: bisogna farcisi da +giovani. + +La mattina dopo, quando il signor Trebeschi scese nel fondaco, non +c'era ancora nessuno; cominciò a brontolare, a gridare da solo, e +continuò a strillare sempre più forte a mano a mano che capitavano i +commessi, i facchini, tutta la sua gente; ma per quanto li +strapazzasse e pestasse i piedi, gli altri facevamo il loro comodo +alzando le spalle e borbottando rispostacce. Nei lunghi cameroni, +l'andirivieni affaccendato, il lavoro, il frastuono di tutti gli altri +giorni stentava a ricominciare: la lampada, dinanzi alla Santa Casa di +Loreto, che la signora Maddalena accendeva ogni mattina, era spenta, +immobile. + +--Vi caccio fuori tutti quanti, nel momento, su due piedi! + +--Buhm!--fece un commesso nascosto dietro le botti. + +Il signor Trebeschi finse di non aver udito. + +--E Gian Maria?... e Temistocle?... Ancora a letto? vergogna! Dovreste +tutti imparare da me: sempre il primo la mattina; e la sera, sempre +l'ultimo. + +Non aveva ancora finito di sfogarsi, quando i due figliuoli, invece di +scendere dalla scala entrarono dalla porta di strada, tutti e due +pallidi, smunti e cogli occhi pesti. + +--Voi?... A quest'ora?... + +Temistocle affrontò il padre, per il primo: + +--Si lavora tutto il giorno e la sera abbiamo diritto di divertirci. È +carnovale. Giacomino stava fuori tutte le sere. + +Piantarono lì il signor Daniele a bocca aperta; e andarono a levarsi +il soprabito dietro il banco. + +Daniele, un po' scosso, stava per ricominciare la ramanzina, quando +un--Buon giorno _mon père_--che sentì dietro le spalle, gli fece +tremare le gambe. + +Era _lui_: il momento terribile era giunto. + +Si voltò coll'impressione, chissà, di trovare un'altra faccia a quel +ragazzo. Invece niente di mutato; egli provò quasi un senso di +sollievo trovando Giacomino, tal e quale come il giorno innanzi, +grazioso, allegro, sorridente, buono. + +Il figliuolo, al contrario, fu colpito dal viso stravolto, dalle +labbra tremanti del babbo. + +Domandò: + +--La mamma sta proprio poco bene? + +--Sissignore. E siete stato voi, vergogna, vergo...--ma il resto gli +rimase a mezzo, vedendo gli occhi di Giacomino che si erano empiti +di lacrime. + +Gli voltò le spalle in fretta, e corse a rinchiudersi nello scrittoio. + +--È l'unico, stamattina, che abbia pensato a sua madre. Quanto a +cuore, sarebbe più mio figlio quello lì che gli altri. + +E non poteva aver ragione il signor Mauro? Il signor Mauro aveva +detto: _Io non lo credo e non lo crederò mai, nemmeno se avessi visto +co' miei occhi!_ + +Entrò la Cammilla ancora imbronciata: + +--Bisogna rispondere a Verona, bisogna scrivere a Trieste. + +--Sicuro. + +Daniele frugò nei monte delle lettere, scartabellò i registri... alla +fine dovette arrendersi. + +--Va su dalla zia, te come te. Scrivete insieme a Verona e rispondete +a Trieste. Ma, mi raccomando, senza allungar musi. Impara da +me. Intanto io vado in Borsa, poi alla Banca Commerciale. + +E se ne andò. + +Che cosa doveva fare lì, in negozio? Per il momento aveva già gridato +abbastanza. E poi gli avventori lo mortificavano in faccia ai +commessi, alla sua gente. + +--Mia moglie non può scendere oggi, è incomodata. Ci sono io, parlino +con me. + +--La signora Maddalena non c'è? Allora torneremo domani; e se ne +andavano. + +Per istrada, solo, senza fretta, pensava al più importante. Era +inutile volere scacciare quel pensiero, bisognava aver coraggio, +guardare la verità in faccia e risolvere qualche cosa. Era vero, come +diceva sua moglie, o non era vero, come diceva il signor Mauro? + +Si sbrigò in pochi minuti, distrattamente, delle cose da fare, alla +Borsa come alla Banca, e prese la via più lunga per ritornare al +fondaco Monghisoni. + +--Fosse anche vero, che colpa ne ha quel povero ragazzo? Ma no, ma +no!--E il signor Daniele sorrideva.--Chi le fa, queste cose, non le +dice. D'altra parte, e tornava a rannuvolarsi--chi non, le fa, non le +inventa. + +Eppure sua moglie era capace di tutto: anche d'inventare una storia +simile. + +Essa aveva sempre detestato quel ragazzo; voleva disfarsene; +dunque:--Non è tuo figlio; non gli devi voler bene; mandiamolo in +malora! + +--«Non è tuo figlio»; ma e le prove? E il tempo? Quando? Dove? Chi? Se +Maddalena non è mai stata sola un giorno? Se non è mai uscita di +casa, sola? Se non conosce, nessuno? Quando mai ha avuto il tempo, +quella lì, di perdere la testa, di innamorarsi? + +--«Ti dirò tutto e saprai tutto». E se io non volessi saper niente, +perché non credo niente? + +E... la voce del sangue? + +Giacomino era sempre stato il suo prediletto, e per questo appunto +Maddalena non lo aveva mai potuto soffrire. Il cuore, il cuore di +Giacomino era il suo. Poi gli somigliava in tutto il resto... Glielo +aveva detto la signorina Fanny. + +Quante volte la signorina Fanny lo aveva guardato a lungo, tanto da +fargli abbassare gli occhi, e gli aveva detto con quella sua bella +voce così profonda e penetrante: + +--_Gran Dieu!_ Quanto rassomigliate al vostro _fanciullo!_ + +E glielo diceva anche quando scherzava, accarezzandogli i capelli col +frustino e mormorando: + +--No, no, no; quello che dovrà essere lui non è ancora arrivato... + +--Povera ragazza! Chissà come sarà andata a finire nelle mani di quel +fratello?... + +Assorto in tali pensieri arrivò in faccia al fondaco Monghisoni; e +come al solito sentì una stretta al cuore e sospirò. + +Le altre volte era l'apprensione di essere strapazzato; questa volta +la pena di dover strapazzare. + +--Chissà che confusione, che disordine!... poi quei due veri _briganti_ +di Temistocle e di Gian Maria... + +Invece, niente di simile: nei lunghi cameroni del fondaco era +ricominciato il solito movimento, l'andirivieni, il vociare dei +commessi e degli avventori, il caricare e lo scaricare affaccendato +delle merci, il rimbombo e il rotolìo delle botti e dei barili... e +persino la lampadina davanti alla Santa Casa brillava dondolante in +fondo, nel buio. + +Guardò verso lo scrittoio; l'uscio era chiuso, ma dietro il vetro +appannato scorse l'ombra nera di sua moglie. + +La signora. Maddalena non aveva saputo resistere. + +--Gli affari, la ditta, prima di tutto--Sarebbe rimasta tutto il +giorno a lavorare nello scrittoio, e poi, sempre, colla scusa dello +star poco bene, avrebbe pranzato sola in camera sua. + +E questa specie di _modus vivendi_, tacitamente offerto dalla moglie e +tacitamente accettato dal marito, durò parecchi giorni, con ottimo +effetto. + +Gli affari procedevano bene come al solito; nel fondaco tutti +lavoravano di lena. + +Adesso, quando Daniele alzava la voce, e la signora Maddalena era +nello scrittoio, sempre taciturna ed _indisposta_, tutti ubbidivano +senza fiatare. + +--Cominciano a temermi--pensava il signor Daniele.--Si fa presto a +far da padrone; basta saper gridare. + +Aveva una sola inquietudine: di dover venire a una spiegazione colla +moglie. Che cosa sarebbe successo? + +Non si vedevano se non in presenza di altre persone, non si +scambiavano se non poche parole, sempre relative agli affari. Ma +quando si incontravano sulle scale o attraversando il cortile, lei +pareva volesse fermarsi, e lo fissava risolutamente in un certo modo, +come per dirgli: + +--Avanti, coraggio: hai paura? Io sono qui, pronta a risponderti. + +Una sera, mentre sua moglie era sola nello scrittoio, Daniele si fece +animo e si avviò verso il bugigattolo tossendo forte per dare la +sveglia. + +Nel breve discorsetto che aveva pensato le dava del voi. + +--Voi non mi direte niente. Non voglio saper niente. + +Ma invece, quando si trovò davanti a sua moglie, abbassò gli occhi, +abbassò il capo e mormorò appena con un fil di voce: + +--Tu non mi dirai niente; desidero ignorare. Dobbiamo vivere insieme +per amore dei nostri figliuoli, nella comunione della nostra vita, +dei nostri interessi, del nostro lavoro. Quello che mi hai +detto... basta. Voglio ignorare per poter dimenticare; per +poter... perdonare. + +E il signor Daniele, il quale, a mano a mano che parlava, si sentiva +commosso, a questo punto tacque, sentendosi una forte stretta al +cuore. + +Maddalena, invece di fissarlo in viso con arroganza; aveva anch'essa +abbassato gli occhi, aveva chinato il capo...--Piangeva?... + +...Dio, Dio! E se fosse vero? Se fosse vero? Sua moglie?... Quella +donna che gli aveva appartenuto per vent'anni?... La madre dei suoi +figli?... Il sangue, la carne dei suoi figli?.... + +Rimase stordito e una nube gli oscurò la vista. Allora, per la prima +volta, gli si affacciò alla mente tutta la vergogna della sua +disgrazia; ma fu un lampo. Sua moglie stessa, inconsapevolmente, si +salvò, e salvò la pace del povero uomo, domandandogli, sempre a capo +chino, colla voce rotta dalla commozione: + +--Quando hai fissato che parta? Quando deve partire? + +--Chi? + +--Giacomino. + +A questo nome, Daniele tornò a rasserenarsi. Era sempre l'idea fissa +di sua moglie, il suo maligno proposito di dividerlo da quel ragazzo. + +--Giacomino--rispose, con tono risoluto, questa volta--Giacomino +partirà quando gli dirò io di partire. Per il momento non c'è +fretta; sotto di me, è docile, è buono. + +La signora Maddalena non rispose, non si ribellò; si voltò verso la +scrivania e ricominciò a scrivere. + +--Si rode perché non può spuntarla--pensò il signor Daniele, e +approfittò del momento per imporre tutte le sue condizioni. + +--Bisogna regolare gli affari in modo da avere un'ora fissa, sempre +quella, per la colazione e per il pranzo. Bisogna dare una piccola +mesata a Temistocle, a Gian Maria e alla Cammilla. Lavorano dodici +ore al giorno: ne hanno diritto. La domenica e le feste non si apre +bottega; riposo generale. + +Non voleva più che sua nipote facesse la cuoca e la serva. Adesso +aveva quasi vent'anni, non era cosa conveniente nè per la Cammilla, nè +per il suo amor proprio, nè per il rispetto che doveva al nome e ai +parenti. + +Concludendo, lasciava a sua moglie la direzione suprema degli affari, +ma voleva tenersi lui, in mano, come capo della famiglia, le redini +della casa. + + + + +XI. + + +Giacomino aveva abbandonato il caffè Biffi, il teatro e stava sempre +in casa; ma per due ragioni: la prima, che non aveva un soldo e non ne +poteva trovare; la seconda... il buon Daniele non l'avrebbe mai +indovinata!... Cominciava a piacergli la Cammilla, e il suo capriccio +era stimolato da una gran curiosità: sapere se quel mucchio di capelli +era tutto vero, o se c'era sotto del crespo. + +E questa curiosità gli era nata la prima sera in cui egli aveva dovuto +pranzare solo, in camera sua. + +Da più di un'ora se ne stava buttato sul letto, al buio, mangiando +bile, e roso dalla gelosia per Fanny, quando a un tratto sentì un +fruscìo dietro l'uscio, poi picchiar leggermente, e una vocina +bisbigliare: + +--Si può? + +--La _nasona!_--pensò fra sè Giacomino,--e si voltò contro il muro +borbottando:--Avanti: cosa c'è?--Ma appena entrata la fanciulla, +si voltò attratto da un profumo vivificante. La Cammilla teneva un +lume e una bottiglia di vino da una mano, dall'altra un bel piatto +di risotto caldo. + +--Hop, lalà--fece il giovanotto alzandosi a sedere sul letto, e i +suoi occhi, dopo aver fissato il risotto, si volsero alla ragazza, +ringraziandola. + +Cammilla arrossì di piacere. Finalmente, dopo tanto tempo, dopo tanto +pensarci, era riuscita a fare cosa grata a suo cugino!... + +--La zia Maddalena è scesa nello scrittoio ed io ho pensato di farti +il risotto; la zuppa di rape era diventata lunga e salata. Ti ho +fatto anche un piattino di _rosticciana_. + +Giacomo tornò a sorridere guardandola; e restando sempre seduto sulla +sponda del letto, l'aiutò, mentre disponeva sul comodino il bicchiere, +il piatto e la bottiglia; la cameretta era un buco, non c'era altro +che il letto, un cassettone, una seggiola, un catino; nessun posto per +mettersi a mangiare. + +--Grazie, Cammilla. + +E proprio in quel punto, mentre la ragazza si chinava, posando sul +tavolino la roba, egli osservò, per la prima volta, tutti quei capelli +biondi, che cominciavano da ricciolini d'oro, sulla nuca rosata, e +finivano in un grande ravvolgimento di trecce, di ciocche ondulate, +massa pesante e ricadente sulle spalle. + +Quando Cammilla scese per prendere l'altra roba, Giacomo cominciò a +mangiare il suo risotto, pensando alla cugina. + +--E il naso?... come mai?... Dacché è un po' ingrassata le si è +raddrizzato, il mento e il nasone sono spariti. + +Essa ritornò poco dopo colla _rosticciana;_ e lui, sempre seduto sulla +sponda del letto, le faceva cento domande, per tenerla lì, per non +lasciarla andar via, per avere da ridere e da scherzare. E intanto la +guardava, l'osservava, la scrutava, e la ragazza sotto quegli occhi si +sentiva accendere il sangue, battere il cuore, mancare il +respiro. Avrebbe voluto essa pure fissarlo a lungo per fargli capire +che lo amava, ma non poteva resistere, abbassava gli occhi arrossando, +impallidendo, tremante, vinta. + +--Di profilo--pensava Giacomino--il naso torna a spuntare, ma di +faccia è un naso regolare. + +E come era divenuta grande e si era fatta donna, senza che lui se ne +fosse accorto! + +--Sono tuoi tutti questi capelli? + +--E di chi dunque?--esclamò ridendo la ragazza. + +--Scommetto che c'è del crespo. + +--Oh no, te lo giuro. + +--Allora bisogna, vedere per credere--rispose il. cugino fissandola +sempre e ridendo maliziosamente, intanto che ingoiava la +_rosticciana_. + +--Guarda--e la fanciulla si chinò, allungando il capo. Giacomo sentì +da vicino l'odore acuto, caldo dei capelli, ma intimidito da quella, +franchezza, non osò toccarli. Invece le prese la mano. + +--Come fai a cucinare il risotto e ad avere le mani così bianche? + +--Ho visto le tue--rispose la Cammilla, superba di essere osservata. + +--E i piedi? hai un bel piedino? Lasciami vedere. + +--No, no, no!--gridò Cammilla, arrossendo, turbata, spaventata, e si +chinò per nascondere i piedi sotto le vesti. + +Ma l'altro voleva vedere ad ogni costo, e le prendeva la vita, le +stringeva le braccia per sollevargliele. + +--No, te ne prego, sta buono. + +--Voglio vedere. + +--Sta buono; domani. + +--Voglio vedere. + +--Guarda.--E Cammilla, alzatasi un poco la sottana, mostrò due piedi +sformati nelle scarpacce sdruscite e sgangherate, ma coll'altro +braccio si nascose gli occhi e pianse. + +--È l'avarizia della mamma,--esclamò il cuginetto con +galanteria.--Devi avere de' bei piedini. Fatti sentire dal babbo, e +fatti fare degli stivaletti coi bottoni, alti così.--E le indicò come +li portava la Fanny. Poi tornò a fissare, a guardare la Cammilla, con +occhi esperti da conoscitore, immaginandola nell'amazzone attillata o +colle spalle nude come la Fanny. + +Se tutti quei capelli erano suoi... doveva essere uno splendore. + +Cammilla si lasciava premere, accarezzare la mano. Guardava anche lei +quegli occhi penetranti e sorridenti che la scrutavano in tutta la +persona, poi chinava il capo turbata, intimidita, innamorata, e il +piccolo seno palpitava sotto il grembiule di percallina, che dalle +spalle e dal petto le scendeva fin quasi ai piedi, allacciandola +stretta stretta alla vita. + +Dagli occhi di Giacomo, a un tratto, venne quasi una chiamata, un +invito: corse un lampo nel viso della fanciulla, poi ella ebbe un +sussulto che parve un singhiozzo e fuggì. + +--Cammilla! Cammilla! + +Mentre la ragazza scendeva a precipizio la scala, Giacomo, rimasto +solo, dette in una risata. + +--Comincia a trovarci gusto a civettare. Scommetto che son tutte +malizie per parer più donna che non sia: sotto i capelli, certo ci +deve metter del crespo. + +E mentre il ragazzaccio, già corrotto, dai baci, e più che dai baci, +dal tradimento di Fanny, non indovinava, nè capiva nulla nel pudore +verecondo della povera ragazza, questa sognava e spasimava tutta +sconvolta e fremente per una inopinata e dolcissima speranza. + +Finalmente egli l'aveva guardata!... Era riuscita finalmente a farsi +guardare! Aveva vinto lei! Sì, aveva vinto, a forza di pazienza, di +ostinazione, di tenacia: ma già non pensava a resistere. La dedizione +del suo cuore era intera; voleva essere amata, non altro, pronta ad +abbandonare in contraccambio tutta sè stessa, la sua giovinezza, la +sua vita. + +Sola, sola, tardi, nella sua cameretta, essa vegliava e si tormentava. + +Le voleva bene?... Cominciava a volerle bene?... Aveva vinto, aveva +vinto lei, dopo tante ansie, dopo tante angoscie, dopo aver patito il +suo disprezzo, la sua ironia, il suo odio, dopo averlo visto +innamorato di un'altra, pazzo per un'altra, tutto d'un'altra. Ora egli +l'aveva guardata, con quegli occhi belli, vivi, acuti, penetranti. +L'aveva guardata amorosamente, appassionatamente; e anche lei sentiva +il fascino di quel sorriso che mostrava i denti bianchi sotto i +baffetti biondi. + +--Sì, sì; era sicura; piaceva a Giacomino, gli occhi di lui erano +pieni di baci... e la fanciulla si buttava sul suo lettuccio, +affondando il viso nel guanciale come per riceverli tutti. + +Poi fece uno sforzo, si rizzò e cominciò a spogliarsi, ma con lui +sempre in mente. Appoggiata alla sponda del letto, stette un pezzo a +guardarsi i piedini nudi. Aveva ragione Giacomo, erano quelle +scarpacce che li sformavano. Oh, ma il giorno dopo avrebbe fatto una +scena allo zio: Voleva gli stivaletti alti così! + +Poi, prima di coricarsi, corse al cassettone e, avvicinato lo +specchietto, si sciolse tutti i capelli, se ne riempì le mani, e, +chiusi gli occhi, prese a baciarli bisbigliando:--Sono tuoi, sono +tuoi, prendili, sono tuoi. + +Giacomo, da quella prima sera, non lasciava più in pace la Cammilla: +la cercava, le correva dietro per le scale, la seguiva negli +andirivieni degli stanzoni del fondaco. Avevano insieme lunghi +colloqui, fra le botti d'aringhe e i barili d'olio. Egli scherzava +fissandola sempre collo sguardo acuto e malizioso, ridendo co' bei +denti bianchi luccicanti sotto i baffettini biondi; e anche la ragazza +lo guardava estatica, a lungo... arrossendo, impallidendo, tremando, +palpitando. Ma ogni giorno essa diventava più florida e più bella, +come un fiore levato dall'ombra e messo al sole. Ogni giorno essa +diventava più elegante, più flessuosa nel suo povero abitino, le sue +industri manine parevano affinate dall'amore e il _tic-tac_ degli +stivaletti nuovi faceva risonare nel vecchio fondaco buio una nota +insolita di gioventù e di gaiezza femminile. + +Nessuno, in casa Trebeschi, badava a quei due ragazzi, eccetto forse +la signora Maddalena che osservava tutto, spiando dai vetri del suo +casotto. Ma la signora Maddalena si era imposto di non più fiatare; +altri aveva voluto toglierle di mano le redini della famiglia, essa +aveva accettato, e siccome era una Monghisoni, voleva insegnar a tutti +quanti come si doveva essere fedeli ai patti conclusi. E +forse... chissà? forse in cuor suo immaginava, aspettava un aiuto +dall'amore e dagli eventi. + +Il signor Daniele non era, di sua natura, un grande +osservatore. Vedeva Giacomino allegro... e non credeva ai propri +occhi. Giacomino doveva dissimulare il suo gran cordoglio, tanto è +vero che si era cambiato, stava sempre in casa tutto il giorno, tutta +la sera. Era impossibile che il ragazzo avesse dimenticato... sicuro; +era impossibile che avesse dimenticato la signorina Fanny. E il babbo +sospirava lui, anche per il figliuolo. + +Così i due cugini erano liberi ed erano sempre insieme. + +Una sera, poco prima di pranzo, Giacomo chiamò la Cammilla in fondo +all'ultimo stanzone. Aveva da regalarle una bella cravattina rossa. + +--Ma voglio mettertela io.--E per vederci tirò la fanciulla sotto la +lampadina, davanti alla Santa Casa di Loreto. Essa alzò il capo per +lasciarlo fare. + +--Ma sono proprio tuoi tutti questi capelli? + +Il ragazzo, intanto, le aveva fatto il nodo sfiorandole colle dita il +mento delicato. + +--Qui no--riprese colla voce rauca.--Non si può vedere. Come si fa? + +--Come si fa?--ripetè la fanciulla. + +Il ragazzo dette un'occhiata dietro alle botti: tutto il fondaco era +pieno di gente, ma lì, in quel momento, non c'era nessuno. + +--E se io, per donarti la cravatta, volessi un bacio? + +Cammilla impallidì, i suoi occhi diventarono timidi e lucenti, le +corse un fremito per tutta la persona, e sporse le labbra. + +--Va via, vien gente!--bisbigliò Giacomino; ma poi trattenne la +ragazza per la vita, e le dette il bacio sui riccioli della nuca. + +Quel bacio!... Essa aveva sentito piegarsi le ginocchia, si era +sentita morire; ma poi, dal suo cuore, dal suo sangue, da tutto il suo +essere, prorompevano baci anelanti di rispondere al primo che +Giacomino le avesse dato. + +Era sua, tutta sua. E già coll'anima si era data spontaneamente, +liberamente, senza esitazione, senza un rimorso. + +Perché rimorso? Per chi? Non era libera di sè? Padrona di sè? Il suo +pane se l'era guadagnato lei fin da bambina; non doveva niente a +nessuno; nè ai suoi parenti di Melegnano che l'avevano mandata via +perchè non avevano da mantenerla, nè a questi di Milano, che l'avevano +fatta lavorare, sfruttandola come una serva. Non doveva render conto +di sè a nessuno al mondo. A tutto il resto, all'avvenire, non pensava. + +Che cosa c'era fuori del suo amore?... di là del suo amore?... + +Al poi, il suo amore non ci pensava nemmeno. Amava come respirava; +quando non c'è più aria, non c'è più vita--si muore. + +Invece il cugino Giacomo seguiva un ben diverso ordine di idee. + +--Ci sta--pensava, atteggiando le labbra quasi infantili ad un sorriso +scettico, anzi cinico.--Ci sta, subito, come quell'altra. Ma questa, +forse, per farsi sposare. Sono così false le donne, così perfide e +così viziose! + +Pure, ripensandoci, i begli occhi neri, scintillanti della +cavallerizza, quando lo fissavano, gli dicevano tutt'altra cosa che i +grandi occhi cilestri, nuotanti fra le lacrime della Cammilla. + +L'una rideva con trilli di gioia quando egli la stringeva, e quasi la +soffocava fra le sue braccia; questa tremava, pareva fosse lì lì per +svenire, solo che egli le toccasse una mano. + +Era una stupida! Si sa: veniva da Melegnano! Pure, l'odore di quei +capelli?... Che odore strano, acuto, quasi selvaggio! + +Che male c'è a farsi mostrare i capelli? Se era lei, lei stessa che +aveva la smania di farglieli vedere? + +Che male c'era a scherzare?... I baci tra cugini sono di regola. + +Ridere, scherzare, nient'altro. Egli era un galantuomo--_saperlotte!_ + +Un giorno, una domenica, il babbo e i fratelli erano fuori, la mamma, +al solito, nello scrittoio, e Giacomo, che teneva d'occhio la +Cammilla, la vide uscir dal fondaco, attraversare il cortile, salir le +scale.--Certo andava in camera sua.--Mancava poco all'ora del +pranzo; andava in camera sua per ripulirsi e ravviarsi i capelli. + +Giacomo si sentì spuntare una certa tentazione che lo mise in orgasmo. + +Se fosse salito, se fosse entrato a sorprenderla? + +Che c'era di male?... Esitò, aggrottò le ciglia. Ma, come un baleno, +gli passò nella fantasia la visione di Fanny in sottanino, colle +spalle nude: fece le scale di corsa e volle aprir l'uscio della +ragazza, ma, lo trovò chiuso. + +--Cammilla--bisbigliò--Cammilla... + +Subito l'uscio s'aprì. + +Egli rimase su due piedi, impacciato, sorridendo. + +Essa lo chiamò con un accenno del capo, e poi chiuse l'uscio pianino, +trattenendo il respiro per non farsi sentir di fuori. + +La cameretta in quella penombra del crepuscolo era rischiarata appena +dal fanale della strada, che stava proprio di faccia alla finestra. + +--Vuoi i miei capelli?... + +L'altro, guardandola, tremava, respirava ansante. + +--Prendili, sono tuoi.--E chinando il capo, si appoggiò tutta contro +il suo petto. + +Giacomo non si mosse; con le labbra, appena, le sfiorò i riccioli del +collo. + +--Prendili, sono tuoi.--E Cammilla, rapidamente, snodate le treccie, +cacciò le due mani dietro la nuca, sollevò tutta la massa bionda dei +capelli e la rovesciò sulla testa di Giacomo. Questi baciò la +faccia, gli occhi, cercò la bocca che lo cercava, e impresse un +bacio sulle labbra tumide, ardenti. + +Ma tosto le sentì diventar fredde ed esangui, mentre tutta la persona +gli sfuggiva dalle braccia, e, prima che potesse trattenerla, +scivolava a terra tramortita. + +--Cammilla! Cammilla!...--balbettò Giacomo fuori di sè. Nella fioca +luce della cameretta vide il lettuccio bianco; cercò di rialzare, +per adagiarvela, la fanciulla svenuta; ma era troppo forte il suo +tremito, il suo turbamento; si guardò attorno smarrito... poi scese +a precipizio giù per le scale, afferrò nell'andito il cappello, il +paltò, e continuò a fuggire infilando la porta. + + + + +XII. + + +L'aria frizzante della strada lo rimise in calma; cascava un nevischio +minuto, e lui si levò il cappello per sentir sulla fronte il contatto +di quelle goccioline ghiacciate. Così rinfrancatosi, sorrise del suo +spavento. + +--Un leggero deliquio; forse Cammilla lo ha fatto apposta. No, no; +questo no,--Sentì rimorso di un tale sospetto, e nel tempo stesso +si vergognò e s'arrabbiò di ciò che aveva fatto e tentato. + +--In casa nostra: la nipote di mio padre, mia sorella, quasi! + +Era stato sul punto di commettere un delitto, un odioso delitto; e +senza un perché, senza una scusa. + +La Cammilla?... Egli l'aveva sempre vista, senza curarsene nè punto nè +poco; non gli era mai piaciuta, non l'amava. + +No; sentiva di non amarla; non l'amava. Era stato un turbamento, un +capriccio. Sopito l'eccitamento dei sensi, la Cammilla era ritornata +quella di prima, indifferente, anzi seccante per le sue premure e per +quegli occhi sempre facili al pianto e sempre in adorazione. Non +sentiva più l'odore, l'acuta fragranza dei capelli biondi: non sentiva +più l'allegro e giovanile tic-tac degli stivaletti risonare nei +cameroni del fondaco: tutto il fascino era dileguato; essa era tornata +come una volta, la Cammilla di Melegnano col naso lungo e il mento +storto, la Cammilla che cucinava e lavava i piatti colle mani gonfie, +rosse, screpolate. + +E la ripugnanza s'accrebbe in lui per il pericolo corso di sposarla. + +Ah no; sposarla no; non l'avrebbe mai sposata. Voleva essere libero; +voleva divertirsi; e poi con quella lì? legato alla catena per tutta +la vita? Ah no; con quella lì, anche meno che con un'altra. + +Era proprio sfuggito a un gran rischio: era un galantuomo lui! e un +po' più, ci restava impaniato per davvero! + +--E adesso?... Che fare? + +--Tornare a casa? Ritrovarsela tra i piedi? Tutti i giorni, tutte le +ore, aver sempre davanti quegli occhi imploranti che lo avrebbero +tormentato colle tante accuse, o peggio angustiato coll'umile e +devota rassegnazione? + +Oh Dio, che bisogno aveva di un po' di Fanny, la Fanny ridente, la +Fanny sempre allegra! + +Ma no, partire piuttosto, per sempre, in mare, in capo al mondo, come +voleva sua madre. + +Anche questa del partire però sarebbe stata una bella penitenza. E +sospirò: era proprio disgraziato. + +Intanto bisognava tornare a casa; non c'era verso, bisognava tornare a +casa e spiegarsi con Cammilla. + +L'aveva ingannata, doveva disingannarla. + +Che cosa le avrebbe detto? + +Che aveva scherzato?... che aveva fatto per chiasso?... E lei, che +cosa avrebbe potuto rispondere?--Se scherzavi tu, sapevi che non +scherzavo io. Sapevi ohe ti davo, coll'anima, il mio sangue, il mio +onore, e ti sei comportato con me, con la nipote di tuo padre, in casa +tua, come con una servaccia d'albergo. + +Ma che! la Cammilla non avrebbe risposto così, non avrebbe risposto +niente; tutt'al più un singhiozzo represso, e sarebbe stato peggio. + +Eppure, sì, bisognava spiegarsi, parlar chiaro, una volta per sempre. + +Ma era ancora presto: poteva aspettare una meza'oretta. E continuò a +passeggiare sotto il nevischio, col vento gelato in faccia, per le +viuzze buie, diguazzando nelle pozze e affondando nel fango e nella +neve. Finalmente, stracco e rifinito--non aveva ancora desinato; e la +fame, senza che lui se ne accorgesse, gli raddoppiava l'uggia ed il +freddo nelle ossa--si trovò, per caso, sulla piazza del Duomo, +anch'essa, in quella prima ora della sera, deserta e melanconica sotto +il vento e la neve. Soltanto attorno al Duomo le vetture da nolo ferme +e nere, e i _tram_ risonanti che passavano al trotto dei cavalli, pieni +di ombre vaghe dietro i cristalli appannati... più oltre, sotto la +galleria e sotto i portici, una lunga distesa di luce squallida, +donde, tra le falde della neve, echeggiavano le vociacce degli +strilloni: + +--La gran vittoria degli Italiani in Africa! + +Giacomino non attraversò la galleria, continuò a passeggiare fuori dei +portici; nondimeno, pensando che sotto i portici c'erano il Biffi e il +Savini, sentì quasi il tepore e il profumo dei cibi e si accorse che +aveva fame. Ma non aveva un soldo in tasca; bisognava tornare a casa. + +E il giorno dopo?... Sempre quella vita. Partire, per dove?... E poi +suo padre non lo avrebbe lasciato partire. + +Giacomo aveva notato il gran mutamento avvenuto nei rapporti fra il +babbo e la mamma; e credendo di aver indovinato, spiegava tutto a suo +modo: il babbo aveva avuto il gran coraggio dei disperati, aveva messi +i piedi al muro perché la cambiale fosse pagata e Giacomino non fosse +imbarcato, tantoché la mamma aveva dovuto finire col baciar basso. + +--La gran vittoria degli Italiani in Africa! + +Il vento si era fatto più forte e più gelato, e Giacomo non poteva più +andare avanti. Si calcò il cappello in testa perché non gli volasse +via, e facendo una giravolta si trovò in faccia ad una donna cenciosa, +che pareva una strega, con una cassetta di fiammiferi e di giornali +appesa al collo. + +--Supplemento straordinario!--borbottò con voce da ubbriaca.--La +gran vittoria degli Italiani in Africa! + +Giacomo scansò la donna e tirò dritto, giù per il Corso; ma poi a un +tratto esclamò: + +--In Africa! _Saperlotte!_ + +La sua risoluzione era presa. + +La Cammilla, quella sera, non si era fatta vedere. Il signor Daniele +era salito domandandole, di dietro l'uscio, perché non scendesse a +pranzo, ed essa gli aveva risposto che era a letto coll'emicrania, che +non aveva bisogno di nulla, che il giorno dopo sarebbe stata bene. E +il giorno dopo, infatti, si alzò prestissimo; sapeva, presentiva che +si sarebbe incontrata con Giacomino, e che quel loro colloquio sarebbe +stato l'ultimo; il suo cuore non aveva più speranza. Quando nella sua +cameretta si era riavuta e riaperti gli occhi si era trovata sola, per +terra, aveva capito che l'abbandono di quel momento era l'abbandono di +tutta la vita. Non pianse, non sospirò. Si alzò pallida, aggrottando +le ciglia, e una prima ruga solcò la sua fronte candida e serena. + +--Io sì però; io sempre. Lui solo, e nessun altro. + +S'incontrarono nel fondaco e daccapo nell'ultimo stanzone. + +Giacomo era là ad aspettarla: a lei nessuno glielo aveva detto, ma vi +andò difilata. + +--Sai--le disse subito Giacomino--oggi vado al Distretto per +arruolarmi: sono già inteso con mio padre. Farò la domanda per +entrare nel ventiquattresimo fanteria, a Torino; c'è un capitano che +è mio amico. + +La fanciulla lo guardava fisso, restando immobile e muta. Egli aveva +altro a dirle, e lei voleva udir tutto. + +--Sai perché non vado più in cavalleria, com'era stata la mia prima +idea? Questo, ancora non l'ho detto a mio padre; lo saprà a suo +tempo. Perché voglio andare in Africa a battermi. + +Gli occhi grandi e celesti che fissavano Giacomo si empirono di +lacrime; il seno della fanciulla batteva forte forte sotto il +grembiule di percallina; ma essa rimaneva immobile e muta: voleva udir +tutto. + +--Capirai--ripigliò il giovinetto dopo un momento--io resterò +lontano molti anni. + +--Aspetterò--rispose semplicemente la Cammilla con una voce così +grave e lenta, che pareva uscisse dal più profondo dell'anima. + +--Potrei anche non tornar più. Io, peraltro, non posso, non devo +ingannarti--riprese Giacomo abbassando lo sguardo, titubando, sentendo +tutto il rossore della vigliaccheria che stava per commettere.--Io lo +dico, perché devo dirtelo francamente, per il tuo avvenire, perché tu +devi essere libera... affatto libera... capirai, interamente libera. + +--Ho capito--rispose la fanciulla interrompendolo.--Ho capito tutto, +ma non importa, aspetterò--sempre. + +--E se io ti dicessi...--principiò l'altro con un fremito +d'impazienza nella voce rauca; poi si fermò. + +--Che cosa puoi dirmi, che non mi sia detto anch'io?... Ma non +importa; _per me_ è così, è sempre stato così, sarà sempre così. + + +Tre mesi dopo, il fondaco Monghisoni era sossopra. Doveva arrivare +Giacomo da Torino, per salutare la famiglia e ripartire per l'Africa. + +La signora Maddalena aveva ripreso da due o tre giorni, e per questo +fatto, a dar le sue grandi strapazzate. + +Chi la capiva più? Lei che aveva sempre voluto liberarsi di quel +_manigoldo_, mandandolo in mare, in capo al mondo, adesso che egli si +era arruolato, che doveva proprio ripartire quella sera stessa +irremissibilmente, adesso la signora Maddalena era su tutte le furie e +strillava contro tutti, cominciando da quell'Africa maledettissima, la +rovina del commercio, poi contro il Governo, contro i commessi e i +facchini che si perdevano in chiacchiere, contro Temistocle e Gian +Maria che non avevano cuore. Fissava sulla Cammilla certi sguardi +rabbiosi; pieni d'ironia e di sarcasmo, come per dirle: + +--Nemmeno tu sei stata capace di tenerlo a casa. Se tu avessi saputo +fare, _quello lì_, invece di andare in Africa, avrebbe potuto sposarti +e mettere giudizio.--Stupida! Stupida la Cammilla! Stupida io! + +--Forse--pensava la signora Maddalena--anzi, senza forse, certo, +certissimo, se ci fosse stato di mezzo un po' di tempo, tre mesi, +un. mese, quindici giorni, avrei potuto avvezzarmi. Ma così, detto +fatto, da un'ora all'altra, senza remissione, senza nemmeno potersi +fermare fino al treno dopo, per non passare da disertore... + +Sicuro, essa aveva voluto imbarcarlo, quando Giacomino ne faceva di +tutti i colori, anche adesso lo avrebbe mandato via per un anno, per +due, perché si facesse uno stato indipendente. Ma non a farsi scannare +in quella maledettissima Africa! + +Soltanto quando c'era Daniele, taceva; marito e moglie si scansavano +il più possibile; l'uno avendo quasi vergogna dell'altro, pel proprio +dolore. + +Daniele, per conto suo, si spiegava quella risoluzione del figliuolo +col suo amore per la signorina Fanny, amore che il povero ragazzo non +era riuscito a vincere. + +--Certo non può.... non potrà mai dimenticarla! + +E il buon Daniele, fra le lacrime che gli solcavano le gote smorte e +gli rigavano il naso verdognolo, nella sua grande ambascia pel +figliuolo che partiva, sospirava, sospirava pure per quell'altra, +dietro a quell'altra lontana... il sogno, la visione; il solo punto +luminoso della sua vita oscura e misera: la figuretta nera +nell'amazzone attillata, a cavallo di _Gladiator_, il cappello a +cilindro e il garofano rosso... + +E _Gladiator_, tutto dritto, che zampava in aria? e il grido, quel grido +dalla vocina acuta e ridente: _hop!_ + +Il signor Daniele rabbrividiva, poi sorrideva, poi tornava a sospirare +profondamente. + +No, no, no; il povero ragazzo non avrebbe mai potuto dimenticarla. + +Intanto Giacomino, coi distintivi di caporal maggiore sulla giubba di +tela e coll'elmetto dei soldati d'Africa, destava la meraviglia dei +commessi, dei fattorini, di tutta la gente del fondaco. Colle mani in +tasca e colla sigaretta in bocca, battendo a terra la punta del piede +in atto di spavalderia soldatesca, raccontava i fasti del quartiere, +come aveva saltata la _barra_, come aveva risposto a tono al tenente, +come avrebbe fatto in Africa e tornando d'Africa a passare in +cavalleria, perchè, già, non voleva rimanere a lungo fra i _pista +pauta_. + +No, non era più Giacomino: come si era mutato in quei tre mesi! + +Aveva perduto l'aspetto fanciullesco e l'umore allegro, aveva perduto +quell'ingenua freschezza che rendeva simpatiche anche le sue +mariuolerie. Sogghignava, invece di sorridere, e la bocca giovanile, +coi denti bianchi sotto i baffi impeciati, puzzava di acquavite; nel +parlare, mischiava un po' di piemontese a un po' di napoletano, e +mentre Temistocle ammirava la sua daga e Gian Maria si provava +l'elmetto, egli seguiva con l'occhio freddo e indifferente ogni passo +della Cammilla per essere pronto a schivarla se gli fosse venuta +appresso. + +--Com'è diventata secca!--Accidenti!--E che naso! + +Il signor Daniele, sempre più agitato e affannato, girava attorno al +figliuolo; gli si accostava, lo chiamava; voleva pigliarselo lui una +buona volta, lui solo, tutto per sè. Era l'ultimo giorno, le ultime +ore, erano gli ultimi momenti! Gli voleva parlare, voleva sapere tutte +le sue intenzioni, voleva che Giacomino gli aprisse il suo cuore. + +--E se fosse pentito di andare in Africa? + +Gli fé cenno col capo: poi gli battè sulla spalla. + +L'altro non gli badava, nè si moveva, sempre beato di farsi ammirare +da tutto il fondaco. Daniele aspettava che Giacomino avesse finito; +rideva anche lui cogli altri; ma soltanto a fior di labbra. Aveva +bisogno di star solo con lui, ma non osava interromperlo. + +No, non era più il suo Giacomino; non era più quello di una volta; +adesso era diventato più alto, più forte, più bello; si era fatto uomo +e il signor Daniele si sentiva intimidito dalla sua divisa, dal suo +gergo soldatesco, dal suo piglio di spaccamontagne. + +Finalmente si fece coraggio: sapeva o immaginava che anche Maddalena +avrebbe avuto da parlare al figliuolo e voleva essere il primo. + +Lo prese a braccetto: + +--Scusa, un momentino, due parole soltanto.--E se lo portò in fondo +allo stanzone, dietro al banco, dove aveva la sua seggiola. + +--Dimmi la verità... proprio la verità....--balbettò il signor +Daniele con voce supplichevole, e rotta da un singhiozzo. + +--Sicuramente!--rispose Giacomo coll'aria seccata, e tenendo sempre +le mani in tasca e la sigaretta in bocca. + +--Sei pentito d'andare in Africa? + +--Niente affatto. + +--Se lo avessi saputo in tempo, io mi sarei opposto; non lo avrei +permesso. Capisco tutto, ma una simile risoluzione, no, +abbandonarmi, no! + +--Due o tre anni, e poi si torna. + +--Ma, non sai, per me che sono vecchio, come son lunghi, come possono +essere lunghi due o tre anni? + +--Che ci posso fare?--esclamò Giacomino con una gran boccata di fumo. + +--Ho indovinato tutto, capisco tutto; ma dovresti avere un po' di +cuore, anche per me. + +--E che ci posso fare? Non c'è rimedio! + +--Io non me ne intendo; ma se si potesse mettere un cambio, io sono +disposto a spendere quanto occorre. Oggi, ti pare così, ma domani ti +pentirai. No? Ti pentirai. Lontano dalla tua famiglia, lontano da +tutti. Credi così di... di dimenticare?... Quando ti troverai +laggiù... solo; sarà peggio. + +Giacomo non capiva dove suo padre andasse a parare. Ma tre mesi di +quartiere, se lo avevano cambiato molto, non lo avevano cambiato del +tutto. La faccia stravolta, le lacrime del povero uomo, a poco a poco, +ritrovavano la via del suo cuore, ed egli si stizziva per paura +d'intenerirsi come una volta. + +--Laggiù ci sarà da menar le mani. Farà caldo laggiù; e non ci sarà +tempo da pensare al resto. + +Il signor Daniele rabbrividì: se glielo ammazzavano il suo figliuolo? +Lo abbracciò strettamente, lo accarezzò, e gli disse sottovoce, +baciandolo sui capelli: + +--Dovevi pensare anche a me, e non soltanto a lei. + +--A lei?... A chi? + +--Ho capito subito; ho capito tutto. Ti compatisco, ti compiango; ma +non dovevi pensare soltanto a lei, dovevi pensare anche a me.--E +continuava a stringerselo al cuore, ad accarezzargli e baciargli i +capelli, a bagnargli il viso di lacrime. + +--Ma lei?... Lei, chi?--continuava l'altro a ripetere, a +domandare.--Lei?... Chi? + +Il signor Daniele appoggiò tutta la faccia sul capo del figliuolo, e +gli bisbigliò nei capelli con un lungo sospiro, con tutto lo strazio +del suo cuore. + +--La signorina... la signorina Fanny. + +--La cavallerizza?...--La generalessa?--esclamò Giacomino con una +gran risata, sciogliendosi vivamente dalle braccia del babbo.--Ma +non sai...--E stava per raccontarne una molto bellina al babbo: +stava per dirgli che monsieur Richard non era mai stato monsieur +Richard, cioè che non era mai stato il fratello di sua sorella, +quando ad un tratto fu interrotto dalla voce squillante della +signora Maddalena che lo chiamava nello scrittoio. + +--Vengo, mamma! + +Giacomino si avviò, ma poi, vista la Cammilla, tornò indietro girando +fra i barili e le botti; ma la ragazza che stava in vedetta, gli andò +incontro risolutamente e lo fermò. + +--Mi ha chiamato la mamma--disse Giacomo duramente.--Lasciami +passare. + +Cammilla non si mosse; lo guardò fisso cogli occhi aridi, bruciati +dalle lacrime. + +--_Io, sempre_.--Questo volevo dirti, e nient'altro. _Io, sempre_. +Adesso va,--E sparì con un singhiozzo, mentre la signora Maddalena +continuava a chiamare; Giacomino. + +--Eccomi, mamma, eccomi!--ripetè il giovanotto, entrando in due salti +nello scrittoio, e presentandosi dinanzi a sua madre ritto, +impalato, come dinanzi al colonnello. + +--Dentro, e chiudete l'uscio. + +Giacomo eseguì prontamente, e tornò a mettersi in posizione. + +--Lì.--La signora Maddalena, ch'era seduta nella poltroncina, +gl'indico il canapè. + +Il giovanotto sedette, e sdraiandosi un poco, sorridendo, cacciò la +daga fra le gambette lunghe e sottili. + +--Ci deve essere un perché sotto questo nuovo capriccio +dell'Africa. Che c'è? Sentiamo. + +--No, mamma. Quello che ti ho detto è la verità. Laggiù c'è da menar +le mani e da far fortuna. + +--Bella fortuna! La fortuna che ci manda tutti quanti in +malora--borbottò rabbiosamente, diventando pallida per la stizza, la +signora Maddalena. Poi si calmò.--Non si fa un progetto simile... +senza dir niente a nessuno, se non c'è il suo perché. Per tua regola, +io ho la testa sulle spalle, e ho sempre un occhio aperto, anche +quando dormo. Tu hai fatto perdere la testa alla Cammilla; poi, dopo, +averla stregata, te ne sei seccato, e per cavartela pulitamente hai +pensato di andare in Africa. Già, ventiquattr'ore, il capriccio del +momento, il caffè del dopopranzo, e poi non ci si pensa più! Eppure, +vedi, le donne, tutte, anche le peggiori valgono meglio, molto meglio +di tutti voialtri. E quella ragazza lì, quella povera stupida... ha un +tesoro qui e qui.--E così dicendo la signora Maddalena si era dato un +pugno sul petto e un altro sulla fronte. + +Giacomo guardava sua madre sbalordito. + +--Quella povera stupida, che formerebbe la felicità e la fortuna di un +galantuomo, ha tanta bontà, tanta pazienza e tanto cuore da poter +convenire, meglio di ogni altra, anche a una testa matta come te. Il +giudizio che non c'è da una parte, ci sarebbe dall'altra. + +--Ma io, mamma, io ho preso la ferma; io devo partire; parto oggi +stesso.--E Giacomino si alzò; pareva che volesse andarsene sul +momento. + +--Lì,--intimò la madre, facendolo sedere sul canapè per la seconda +volta. + +La signora Maddalena, che metteva in tutto l'aritmetica e accomodava +tutto coll'aritmetica, anche i rimorsi e gli scrupoli, non voleva +rinunciare al suo disegno. Giacomino, sposando la Cammilla, diventava +nipote da una parte come era figlio dall'altra, e la signora +Maddalena, facendo la somma delle parentele, degli affetti, degli +interessi, dei diritti, ne ricavava un totale che la metteva in regola +col patrimonio e in pace colla coscienza. + +--Lì.--Quando poi il figliuolo si fu rimesso a sedere, essa, come +faceva qualche rara volta, lo guardò spianando la fronte con grande +compiacenza. Anch'essa lo accarezzò sui capelli, poi gli guardò a +lungo la bocca bella, dai denti bianchi, e la baciò. + +--Non ti dico di sposarla adesso. Hai tempo davanti a te. Quando +torni, vuoi continuare a fare il militare? Puoi sposarla lo +stesso. La Cammilla è di quelle donne rare, che si trovano sempre +quando si vogliono, e non seccano mai. Poi avrà una dote grossa. A +questa, se non ci penserà suo zio, ci penserò io. E tu, ricordati, +starai male a quattrini, ne avrai meno de' tuoi fratelli, perché +essi hanno il capo a lavorare, e tu a divertirti. + +--Oh, mamma! io non ci penso a queste cose! + +--Sicuro;--esclamò Maddalena, ridendo ironicamente del disinteresse, +un po' altezzoso e sprezzante, del figliuolo.--Tu non ci pensi a +queste cose, perché trovi sempre la minestra scodellata, e il babbo +ti paga le cambiali. + +--Allora, per tornare all'altro discorso, ti dirò che non ho nessuna +intenzione di prender moglie. + +--Adesso, ma fra qualche anno? E ricordati bene: se non vuoi quella +lì, nessun'altra. Io, in casa, non voglio facce nuove. Quella lì la +conosco; sposandola, faresti la tua felicità, la sua e la mia. E +faresti il tuo dovere, perché colle ragazze non si scherza, signor +mio. Ce ne son tante delle pazzarelle che non domandano altro che di +rovinarsi; ma le ragazze a modo si rispettano, e quella lì poi... la +nipote di tuo padre... Non l'hai vista, poverina? Che faccia! che +occhi! Non fa che piangere. + +--No, mamma--rispose Giacomino, diventando serio alla sua volta, con +accento risoluto.--No. Avrò fatto male; ma farei peggio a +sposarla. Le avrò dato un dolore; sposandola, la renderei infelice +per tutta la vita. Io non voglio prender moglie. Voglio fare il +militare. Ormai ci sono, mi piace, ci sto. + +La signora Maddalena continuò ad accarezzare il figliuolo; era +paziente perché capiva che in quelle cose lì, e con un tomo come quel +suo ragazzo, non si può riuscire alla prima e ci vuol molta pazienza, +dolcezza e persuasione. + +--Fra un anno, fra due, fra tre; quando sarà. Per ora non le devi dir +altro che una parola per consolarla, per rimediare alla tua condotta +con lei, per mostrarti galantuomo. Oh, quella povera ragazza +aspetterà, e anch'io, ti perdono tutto, anche questo capriccio +_maledettissimo_ dell'Africa e anch'io ti aspetterò più tranquilla, e +mi farai proprio contenta, e ti vorrò molto più bene. + +Giacomo rimase confuso e sorpreso da quella nuova effusione, da quella +improvvisa tenerezza; non osava rispondere, non sapeva che dire. + +La mamma singhiozzava! Sì; lo bagnava di lacrime, abbracciandolo +stretto stretto, appassionatamente. Lo abbracciava così per la prima +volta. + +E Maddalena mormorava sotto voce, premendosi il capo del figliuolo +contro le gote calde e molli di pianto:--Forse ti sarò sembrata +ingiusta, cattiva certe volte; senza cuore. Ebbene, accontentami in +questo; sposa la Cammilla, e vorrò più bene a te, molto più bene a te +che a tutti gli altri. + +--No, mamma; è impossibile--rispose Giacomo arricciandosi i baffetti +scomposti. Parlava tranquillamente, senza nessuna commozione, da +uomo che fa un ragionamento e nient'altro. + +--No, mamma; colla Cammilla sarò stato imprudente, avrò avuto torto; +ma ho scherzato, nient'altro: come ha scherzato anche la Cammilla +del resto. Sposarla no,--e la faccia del giovanotto così dicendo +diventava dura, gli occhi si facevan torvi; capiva di dover +combattere contro l'amore di quella testarda, e combatteva +accanitamente.--Sposarla, no; nè quella lì, nè nessun'altra; ma +quella lì poi, meno di ogni altra. Sarà così, perchè è mia cugina, +perchè l'ho sempre veduta, perchè non l'amo, perchè sento che non +l'amerò mai, perché non mi piace, perchè... + +--Perchè non hai cuore! Te lo dico io! Perchè non hai +cuore!--interruppe Maddalena, frenando la voce per non farsi sentire +nel fondaco, ma diventando livida di rabbia.--Sei un egoista senza +cuore! Un vizioso, un mostro, una canaglia! Tutti, cominciando da.. +quel balordo--si riferiva certo al signor Daniele--dovrebbero imparare +da me a valutarti secondo i tuoi meriti. Vattene! Vattene! In Africa, +in malora, a casa del diavolo! Va via! + +E Giacomino, se ne andò; dopo qualche ora partì, chissà per quanto +tempo, chissà per quanti anni; e partì sorridendo, sempre colla +sigaretta in bocca, levandosela appena per ricevere i baci dell'addio, +per asciugarsi le gote bagnate di lacrime, lacrime non sue, ma degli +altri che lo baciavano piangendo. + +Un momento solo fu lì lì per commuoversi, tornando il Giacomino d'una +volta; e fu nell'abbracciare suo padre. + +Il pover'uomo era così pallido, così disfatto... ed era sempre stato +buono! + +Giacomino non volle assolutamente che lo accompagnassero alla +stazione; lo seccava di dare spettacolo alla gente. + +--Addio! Scriverò!... Buon dì, Teresa--e saltò in fretta nella +vettura, gridando al cocchiere: + +--Alla stazione centrale! _Allez! vite!_ + +La Cammilla non era stata presente a quella partenza. Nessuno, del +resto, se n'era accorto, fuorchè Giacomino e la Maddalena. Lui, che +temeva di quell'incontro, dapprima aveva avuto piacere di non vederla; +ma poi ne era rimasto quasi seccato; e la zia dal canto suo non aveva +avuto cuore di chiamar la ragazza per farla assistere a quella +partenza. + +La Cammilla era rimasta sola, accasciata, nell'ultimo standone del +fondaco, immota, cogli occhi asciutti e spalancati nel buio. + +Era rimasta così lungamente, insensibile al tempo, insensibile al +dolore; non aveva nemmeno la forza di pensare a colui che era partito, +senza salutarla, senza dirle una parola, lasciandola forse per sempre, +con un moto di stizza e con una spallata. + +Che cos'era successo? cos'era morto in lei?... Il suo cuore era stato +spezzato, e anche la sua vita era stata spezzata... era finita. + +No, la vita no. A poco a poco cominciava a riaversi, a sentirsi viva, +ancora viva, per un primo fremito di collera e di ribellione. + +--No, basta...--_più!_ + +Si alzò, si asciugò gli occhi colla palma della mano così forte da +schiacciarsi quasi le pupille, e ritornò al suo posto come gli altri +giorni, al suo banco, a scrivere, a far conti, a lavorare. + +Il fondaco Monghisoni, dopo una breve sosta nel momento degli addii a +Giacomino, aveva ripreso la solita vita affaccendata e rumorosa. Di +nuovo c'era questo soltanto: Temistocle e Gian Maria, che s'eran messi +a chiamarsi per ischerzo, l'uno Menelik e l'altro Mangascià. Era +l'ultimo ricordo e quasi l'ultima traccia del giovane soldato, oramai +partito e andato lontano, lontano.... in quei brutti paesi del +malaugurio, come borbottava la signora Maddalena. + +--Mangascià!... Menelik!... + +La Cammilla volle ridere anch'essa, a quello scherzo--perché +no?--Ormai basta;...--_più!_ E sforzandosi volle chiamare anch'essa +Temistocle, Menelik. Poi si volse, coll'animo disperato, laggiù, nel +fondo buio, dove dondolava il lampadino acceso dinanzi alla Santa Casa +di Loreto. Ed esclamò trucemente: + +--Tutto falso! tutte bugie! + +Guardò fissa, con aria di sfida, l'immagine benedetta, e, col +sogghigno beffardo di... di quell'altro, ripetè: + +--Tutto falso! Tutte bugie! Non c'è nulla di vero, nè di qua, nè di +là. + +Tuttavia c'era quaggiù qualche cosa di vero e di grande: il dolore del +signor Daniele. Quando la Cammilla guardò quel povero babbo, quando +tutti e due si guardarono negli occhi, quelli della fanciulla +lampeggiarono; essa scappò via dal fondaco, fece le scale di corsa, e +si rinchiuse nella sua camera, dove si buttò sul letto, prorompendo in +singhiozzi disperati. + +Lei sì, sempre, come prima! + +Ricominciava a piangere e a sentire il dolore: ricominciava a vivere. + +--Giacomo! Giacomo!...--Oh, egli era partito! Era lontano!... Non la +udiva più!--Giacomo! Giacomo!...--e il cuore di Cammilla tornava +ansioso a cercarlo, e il suo pensiero a seguire una nave fumante nel +mare plumbeo, nel mare immenso... una nave che si allontanava +sempre, e scompariva sull'orizzonte bigio e nella densità della +notte. + +Si asciugò le lacrime, facendo uno sforzo per cercarlo, per vederlo, +per seguirlo sempre.... + +Egli era solo solo, colla nostalgia profonda di quel primo tramonto, +in quel deserto di acqua bigia e di cielo buio; e allora Cammilla non +soffrì più del proprio dolore, ma soltanto della nuova tristezza di +lui, e con uno slancio supremo di tutta l'anima, di tutto il suo +amore, di tutti i suoi baci, gli disse ancora, non per sè, ma per lui, +come a consolarlo ed a rinfrancarlo, perché non si sentisse più solo +in quel mare immenso; in quel mare ignoto: + +--Io sì! Io sì! Io sempre! + + +Quella sera, appena scodellata la minestra, il signor Daniele scese +nel fondaco. Si avvicinò allo scrittoio, si fermò un istante ancora +titubante, poi risoluto, aprì l'uscio di colpo. + +Maddalena ebbe appena il tempo di nascondere il fazzoletto col quale +si asciugava gli occhi e di rimettersi a scrivere. + +--No, no, Maddalena; non aver paura di me... Vedi... anch'io come +soffro, come sono ridotto. + +Il signor Daniele si mise a sedere sul canapè, si trasse la moglie +vicina, se la strinse forte contro il petto e le disse ancora con +tutta l'angoscia del suo cuore di babbo, con tutta l'effusione della +sua timida e grande bontà: + +--Non fingere più con me; non fingere più. Oggi abbiamo tanto bisogno +di sfogarci insieme. Nelle stanze di sopra, non mi posso vedere: +Temistocle, Gian Maria... non fanno altro che ridere e scherzare. +Lasciami star qui con te... + +E avvicinandosi di più, le bisbigliò pianino all'orecchio: + +--Sai?... quella tua storia, di quel giorno, non l'ho mai creduta!.... + +L'accarezzò ancora, le diede un bacio sui capelli, e accortosi che +singhiozzava, se la strinse più forte al petto, esclamando con un gran +sospiro: + +--Povero il nostro figliuolo!... Chissà, a quest'ora, dove sarà! +Maddalena... di', di'... Maddalena, dove sarà?... + + + +FINE. + + + + +***END OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK IL TENENTE DEI LANCIERI*** + + +******* This file should be named 11492-8.txt or 11492-8.zip ******* + + +This and all associated files of various formats will be found in: +https://www.gutenberg.org/1/1/4/9/11492 + + +Updated editions will replace the previous one--the old editions +will be renamed. + +Creating the works from public domain print editions means that no +one owns a United States copyright in these works, so the Foundation +(and you!) can copy and distribute it in the United States without +permission and without paying copyright royalties. Special rules, +set forth in the General Terms of Use part of this license, apply to +copying and distributing Project Gutenberg-tm electronic works to +protect the PROJECT GUTENBERG-tm concept and trademark. Project +Gutenberg is a registered trademark, and may not be used if you +charge for the eBooks, unless you receive specific permission. If you +do not charge anything for copies of this eBook, complying with the +rules is very easy. You may use this eBook for nearly any purpose +such as creation of derivative works, reports, performances and +research. They may be modified and printed and given away--you may do +practically ANYTHING with public domain eBooks. Redistribution is +subject to the trademark license, especially commercial +redistribution. + + + +*** START: FULL LICENSE *** + +THE FULL PROJECT GUTENBERG LICENSE +PLEASE READ THIS BEFORE YOU DISTRIBUTE OR USE THIS WORK + +To protect the Project Gutenberg-tm mission of promoting the free +distribution of electronic works, by using or distributing this work +(or any other work associated in any way with the phrase "Project +Gutenberg"), you agree to comply with all the terms of the Full Project +Gutenberg-tm License (available with this file or online at +https://gutenberg.org/license). + + +Section 1. General Terms of Use and Redistributing Project Gutenberg-tm +electronic works + +1.A. By reading or using any part of this Project Gutenberg-tm +electronic work, you indicate that you have read, understand, agree to +and accept all the terms of this license and intellectual property +(trademark/copyright) agreement. If you do not agree to abide by all +the terms of this agreement, you must cease using and return or destroy +all copies of Project Gutenberg-tm electronic works in your possession. +If you paid a fee for obtaining a copy of or access to a Project +Gutenberg-tm electronic work and you do not agree to be bound by the +terms of this agreement, you may obtain a refund from the person or +entity to whom you paid the fee as set forth in paragraph 1.E.8. + +1.B. "Project Gutenberg" is a registered trademark. It may only be +used on or associated in any way with an electronic work by people who +agree to be bound by the terms of this agreement. There are a few +things that you can do with most Project Gutenberg-tm electronic works +even without complying with the full terms of this agreement. See +paragraph 1.C below. There are a lot of things you can do with Project +Gutenberg-tm electronic works if you follow the terms of this agreement +and help preserve free future access to Project Gutenberg-tm electronic +works. See paragraph 1.E below. + +1.C. The Project Gutenberg Literary Archive Foundation ("the Foundation" +or PGLAF), owns a compilation copyright in the collection of Project +Gutenberg-tm electronic works. Nearly all the individual works in the +collection are in the public domain in the United States. If an +individual work is in the public domain in the United States and you are +located in the United States, we do not claim a right to prevent you from +copying, distributing, performing, displaying or creating derivative +works based on the work as long as all references to Project Gutenberg +are removed. Of course, we hope that you will support the Project +Gutenberg-tm mission of promoting free access to electronic works by +freely sharing Project Gutenberg-tm works in compliance with the terms of +this agreement for keeping the Project Gutenberg-tm name associated with +the work. You can easily comply with the terms of this agreement by +keeping this work in the same format with its attached full Project +Gutenberg-tm License when you share it without charge with others. + +1.D. The copyright laws of the place where you are located also govern +what you can do with this work. Copyright laws in most countries are in +a constant state of change. If you are outside the United States, check +the laws of your country in addition to the terms of this agreement +before downloading, copying, displaying, performing, distributing or +creating derivative works based on this work or any other Project +Gutenberg-tm work. The Foundation makes no representations concerning +the copyright status of any work in any country outside the United +States. + +1.E. Unless you have removed all references to Project Gutenberg: + +1.E.1. The following sentence, with active links to, or other immediate +access to, the full Project Gutenberg-tm License must appear prominently +whenever any copy of a Project Gutenberg-tm work (any work on which the +phrase "Project Gutenberg" appears, or with which the phrase "Project +Gutenberg" is associated) is accessed, displayed, performed, viewed, +copied or distributed: + +This eBook is for the use of anyone anywhere at no cost and with +almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or +re-use it under the terms of the Project Gutenberg License included +with this eBook or online at www.gutenberg.org + +1.E.2. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is derived +from the public domain (does not contain a notice indicating that it is +posted with permission of the copyright holder), the work can be copied +and distributed to anyone in the United States without paying any fees +or charges. If you are redistributing or providing access to a work +with the phrase "Project Gutenberg" associated with or appearing on the +work, you must comply either with the requirements of paragraphs 1.E.1 +through 1.E.7 or obtain permission for the use of the work and the +Project Gutenberg-tm trademark as set forth in paragraphs 1.E.8 or +1.E.9. + +1.E.3. If an individual Project Gutenberg-tm electronic work is posted +with the permission of the copyright holder, your use and distribution +must comply with both paragraphs 1.E.1 through 1.E.7 and any additional +terms imposed by the copyright holder. Additional terms will be linked +to the Project Gutenberg-tm License for all works posted with the +permission of the copyright holder found at the beginning of this work. + +1.E.4. Do not unlink or detach or remove the full Project Gutenberg-tm +License terms from this work, or any files containing a part of this +work or any other work associated with Project Gutenberg-tm. + +1.E.5. Do not copy, display, perform, distribute or redistribute this +electronic work, or any part of this electronic work, without +prominently displaying the sentence set forth in paragraph 1.E.1 with +active links or immediate access to the full terms of the Project +Gutenberg-tm License. + +1.E.6. You may convert to and distribute this work in any binary, +compressed, marked up, nonproprietary or proprietary form, including any +word processing or hypertext form. However, if you provide access to or +distribute copies of a Project Gutenberg-tm work in a format other than +"Plain Vanilla ASCII" or other format used in the official version +posted on the official Project Gutenberg-tm web site (www.gutenberg.org), +you must, at no additional cost, fee or expense to the user, provide a +copy, a means of exporting a copy, or a means of obtaining a copy upon +request, of the work in its original "Plain Vanilla ASCII" or other +form. Any alternate format must include the full Project Gutenberg-tm +License as specified in paragraph 1.E.1. + +1.E.7. Do not charge a fee for access to, viewing, displaying, +performing, copying or distributing any Project Gutenberg-tm works +unless you comply with paragraph 1.E.8 or 1.E.9. + +1.E.8. You may charge a reasonable fee for copies of or providing +access to or distributing Project Gutenberg-tm electronic works provided +that + +- You pay a royalty fee of 20% of the gross profits you derive from + the use of Project Gutenberg-tm works calculated using the method + you already use to calculate your applicable taxes. The fee is + owed to the owner of the Project Gutenberg-tm trademark, but he + has agreed to donate royalties under this paragraph to the + Project Gutenberg Literary Archive Foundation. Royalty payments + must be paid within 60 days following each date on which you + prepare (or are legally required to prepare) your periodic tax + returns. Royalty payments should be clearly marked as such and + sent to the Project Gutenberg Literary Archive Foundation at the + address specified in Section 4, "Information about donations to + the Project Gutenberg Literary Archive Foundation." + +- You provide a full refund of any money paid by a user who notifies + you in writing (or by e-mail) within 30 days of receipt that s/he + does not agree to the terms of the full Project Gutenberg-tm + License. You must require such a user to return or + destroy all copies of the works possessed in a physical medium + and discontinue all use of and all access to other copies of + Project Gutenberg-tm works. + +- You provide, in accordance with paragraph 1.F.3, a full refund of any + money paid for a work or a replacement copy, if a defect in the + electronic work is discovered and reported to you within 90 days + of receipt of the work. + +- You comply with all other terms of this agreement for free + distribution of Project Gutenberg-tm works. + +1.E.9. If you wish to charge a fee or distribute a Project Gutenberg-tm +electronic work or group of works on different terms than are set +forth in this agreement, you must obtain permission in writing from +both the Project Gutenberg Literary Archive Foundation and Michael +Hart, the owner of the Project Gutenberg-tm trademark. Contact the +Foundation as set forth in Section 3 below. + +1.F. + +1.F.1. Project Gutenberg volunteers and employees expend considerable +effort to identify, do copyright research on, transcribe and proofread +public domain works in creating the Project Gutenberg-tm +collection. Despite these efforts, Project Gutenberg-tm electronic +works, and the medium on which they may be stored, may contain +"Defects," such as, but not limited to, incomplete, inaccurate or +corrupt data, transcription errors, a copyright or other intellectual +property infringement, a defective or damaged disk or other medium, a +computer virus, or computer codes that damage or cannot be read by +your equipment. + +1.F.2. LIMITED WARRANTY, DISCLAIMER OF DAMAGES - Except for the "Right +of Replacement or Refund" described in paragraph 1.F.3, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation, the owner of the Project +Gutenberg-tm trademark, and any other party distributing a Project +Gutenberg-tm electronic work under this agreement, disclaim all +liability to you for damages, costs and expenses, including legal +fees. YOU AGREE THAT YOU HAVE NO REMEDIES FOR NEGLIGENCE, STRICT +LIABILITY, BREACH OF WARRANTY OR BREACH OF CONTRACT EXCEPT THOSE +PROVIDED IN PARAGRAPH F3. YOU AGREE THAT THE FOUNDATION, THE +TRADEMARK OWNER, AND ANY DISTRIBUTOR UNDER THIS AGREEMENT WILL NOT BE +LIABLE TO YOU FOR ACTUAL, DIRECT, INDIRECT, CONSEQUENTIAL, PUNITIVE OR +INCIDENTAL DAMAGES EVEN IF YOU GIVE NOTICE OF THE POSSIBILITY OF SUCH +DAMAGE. + +1.F.3. LIMITED RIGHT OF REPLACEMENT OR REFUND - If you discover a +defect in this electronic work within 90 days of receiving it, you can +receive a refund of the money (if any) you paid for it by sending a +written explanation to the person you received the work from. If you +received the work on a physical medium, you must return the medium with +your written explanation. The person or entity that provided you with +the defective work may elect to provide a replacement copy in lieu of a +refund. If you received the work electronically, the person or entity +providing it to you may choose to give you a second opportunity to +receive the work electronically in lieu of a refund. If the second copy +is also defective, you may demand a refund in writing without further +opportunities to fix the problem. + +1.F.4. Except for the limited right of replacement or refund set forth +in paragraph 1.F.3, this work is provided to you 'AS-IS,' WITH NO OTHER +WARRANTIES OF ANY KIND, EXPRESS OR IMPLIED, INCLUDING BUT NOT LIMITED TO +WARRANTIES OF MERCHANTIBILITY OR FITNESS FOR ANY PURPOSE. + +1.F.5. Some states do not allow disclaimers of certain implied +warranties or the exclusion or limitation of certain types of damages. +If any disclaimer or limitation set forth in this agreement violates the +law of the state applicable to this agreement, the agreement shall be +interpreted to make the maximum disclaimer or limitation permitted by +the applicable state law. The invalidity or unenforceability of any +provision of this agreement shall not void the remaining provisions. + +1.F.6. INDEMNITY - You agree to indemnify and hold the Foundation, the +trademark owner, any agent or employee of the Foundation, anyone +providing copies of Project Gutenberg-tm electronic works in accordance +with this agreement, and any volunteers associated with the production, +promotion and distribution of Project Gutenberg-tm electronic works, +harmless from all liability, costs and expenses, including legal fees, +that arise directly or indirectly from any of the following which you do +or cause to occur: (a) distribution of this or any Project Gutenberg-tm +work, (b) alteration, modification, or additions or deletions to any +Project Gutenberg-tm work, and (c) any Defect you cause. + + +Section 2. Information about the Mission of Project Gutenberg-tm + +Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of +electronic works in formats readable by the widest variety of computers +including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists +because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from +people in all walks of life. + +Volunteers and financial support to provide volunteers with the +assistance they need, is critical to reaching Project Gutenberg-tm's +goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will +remain freely available for generations to come. In 2001, the Project +Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure +and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations. +To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation +and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4 +and the Foundation web page at https://www.pglaf.org. + + +Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive +Foundation + +The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit +501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the +state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal +Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification +number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at +https://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent +permitted by U.S. federal laws and your state's laws. + +The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S. +Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered +throughout numerous locations. Its business office is located at +809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email +business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact +information can be found at the Foundation's web site and official +page at https://pglaf.org + +For additional contact information: + Dr. Gregory B. Newby + Chief Executive and Director + gbnewby@pglaf.org + +Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg +Literary Archive Foundation + +Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide +spread public support and donations to carry out its mission of +increasing the number of public domain and licensed works that can be +freely distributed in machine readable form accessible by the widest +array of equipment including outdated equipment. Many small donations +($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt +status with the IRS. + +The Foundation is committed to complying with the laws regulating +charities and charitable donations in all 50 states of the United +States. Compliance requirements are not uniform and it takes a +considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up +with these requirements. We do not solicit donations in locations +where we have not received written confirmation of compliance. To +SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any +particular state visit https://pglaf.org + +While we cannot and do not solicit contributions from states where we +have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition +against accepting unsolicited donations from donors in such states who +approach us with offers to donate. + +International donations are gratefully accepted, but we cannot make +any statements concerning tax treatment of donations received from +outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff. + +Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation +methods and addresses. Donations are accepted in a number of other +ways including including checks, online payments and credit card +donations. To donate, please visit: https://pglaf.org/donate + + +Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic +works. + +Professor Michael S. Hart was the originator of the Project Gutenberg-tm +concept of a library of electronic works that could be freely shared +with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project +Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support. + +Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed +editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S. +unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily +keep eBooks in compliance with any particular paper edition. + +Each eBook is in a subdirectory of the same number as the eBook's +eBook number, often in several formats including plain vanilla ASCII, +compressed (zipped), HTML and others. + +Corrected EDITIONS of our eBooks replace the old file and take over +the old filename and etext number. The replaced older file is renamed. +VERSIONS based on separate sources are treated as new eBooks receiving +new filenames and etext numbers. + +Most people start at our Web site which has the main PG search facility: + +https://www.gutenberg.org + +This Web site includes information about Project Gutenberg-tm, +including how to make donations to the Project Gutenberg Literary +Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to +subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks. + +EBooks posted prior to November 2003, with eBook numbers BELOW #10000, +are filed in directories based on their release date. If you want to +download any of these eBooks directly, rather than using the regular +search system you may utilize the following addresses and just +download by the etext year. + +http://www.ibiblio.org/gutenberg/etext06 + + (Or /etext 05, 04, 03, 02, 01, 00, 99, + 98, 97, 96, 95, 94, 93, 92, 92, 91 or 90) + +EBooks posted since November 2003, with etext numbers OVER #10000, are +filed in a different way. The year of a release date is no longer part +of the directory path. The path is based on the etext number (which is +identical to the filename). The path to the file is made up of single +digits corresponding to all but the last digit in the filename. For +example an eBook of filename 10234 would be found at: + +https://www.gutenberg.org/1/0/2/3/10234 + +or filename 24689 would be found at: +https://www.gutenberg.org/2/4/6/8/24689 + +An alternative method of locating eBooks: +https://www.gutenberg.org/GUTINDEX.ALL + +*** END: FULL LICENSE *** diff --git a/old/11492-8.zip b/old/11492-8.zip Binary files differnew file mode 100644 index 0000000..6cfca05 --- /dev/null +++ b/old/11492-8.zip |
