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+*** START OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK 11492 ***
+
+Gerolamo Rovetta
+
+Il Tenente dei Lancieri
+
+ROMANZO
+
+
+Sesto S. Giovanni, 1916.
+
+
+
+
+
+I.
+
+
+La ditta portava il nome del padre «Giovanni Monghisoni», ma chi
+comandava, la vera padrona del negozio, era sempre stata l'unica
+figlia del Monghisoni: la signora Maddalena, maritata Trebeschi.
+
+Colla sagacia, col fiuto degli affari, uniti a una gran passione per i
+quattrini, e di più col vento sempre in poppa, la signora Maddalena
+aveva mandato avanti la nave a gonfie vele, aveva raddoppiata e
+triplicata la sostanza paterna. Ma quanta attività, quanta tenacia,
+quanto lavoro ci aveva messo, e quanto sforzo di polmoni! La voce
+della signora Maddalena squillava, in ogni ora e in ogni stanza, come
+una campana; giovane, sana, esuberante, il gridare era il suo unico
+sfogo.
+
+Il fondaco era in via Lentasio a porta Romana. Nei lunghi cameroni,
+fra le botti d'aringhe, i barili d'olio, le forme di parmigiano, era
+un continuo andirivieni, un vociare continuo, di commessi e di
+avventori: il lampadino che ardeva in fondo in fondo, nel buio,
+dinanzi ad una immagine della Santa Casa di Loreto, dondolava come un
+pendolo, per il tremoto dei facchini che caricavano o scaricavan la
+roba: ma la voce della signora Maddalena, sempre alta e forte,
+dominava tutto quel gran fracasso, dando ordini e strapazzate.
+
+Il babbo Monghisoni quand'era vivo, stava ben attento, e scantonava
+nel fondaco, per non urtare la figliuola; se no, fioccavano le
+strapazzate scroscianti come pioggia e grandine anche sul suo capo.
+
+--Se non ci fossi io--strillava la signora Maddalena--se io fossi
+come le altre donne, tutte matte da legare, che pensano soltanto a
+spendere e a fare all'amore, colla tua poca testa a quest'ora
+saresti al Ricovero o all'ospedale.
+
+Morto il padre, essa aveva cominciato a lodarlo e a levarlo ai sette
+cieli; ma lo faceva aggrottando le ciglia, e finiva sempre per
+umiliare gli altri ed esaltare, sè stessa.
+
+--Mio padre!... Era l'unico al mondo che poteva vantarsi, come me, di
+essere un fiore di galantuomo!--Oppure:--Mio padre!... era insieme
+con me la sola testa di casa in mezzo a un branco di bestie,
+
+La Signora Maddalena, ancora prosperosa e piacente adesso che toccava
+la cinquantina, era stata a' suoi tempi un bel pezzo di donnone: a
+porta Romana la chiamavano _il bel granatiere_. Maestosa, forte, con un
+profluvio di capelli nerissimi, lucenti, ondulati, spartiti a ciuffo
+in mezzo alla fronte, colla peluria dei baffettini che le ombreggiava
+le labbra rosse e dava risalto ai denti sani, con un'aria smargiassa
+di me n'impipo, pareva la padrona del mondo. Pure, se le piaceva di
+mettere in mostra la sue qualità virili per dar soggezione, ed
+all'occorrenza anche per incutere un certo timore, non aveva mai fatto
+caso della propria bellezza: e nemmeno, a dir vero, di quella degli
+altri. Aveva scelto per marito il signor Daniele Trebeschi: un
+perticone giallo, mal piantato, col naso storto e fatto a, spatola e
+col mento pecorino; certo, il più brutto dei suoi commessi: ma che ne
+importava alla signora Maddalena? In dieci anni che lo aveva, in
+negozio, o non lo aveva mai guardato, o ci si era avvezzata. Aveva
+notato invece quello che a lei premeva: cioè che fra i suoi commessi
+era il più attivo, il più diligente, il più pratico: onde il giorno
+nel quale essa si trovò di fronte a un dilemma inevitabile, o
+crescergli lo stipendio o lasciarselo scappare, s'appigliò a un terzo
+partito, che fu di sposarlo. E poi il signor Monghisoni diventava
+vecchio, rimbambiva un giorno più dell'altro, e per il negozio, un
+uomo sicuro, fidato, interessato, le era ormai necessario.
+
+Essa non viveva se non per gli affari; pel buon andamento degli affari
+aveva preso marito; e per l'incremento degli affari, per l'avvenire
+della ditta aveva messo al mondo anche i figliuoli. Ma questa, per la
+signora Maddalena, era sempre stata una faccenda affatto
+secondaria. Se ne sbrigava il più presto possibile, rimanendo fino
+all'ultimo momento al suo posto a gridare, a strapazzare, a far
+conti. Il suo posto era lo scrittoio, un bugigattolo, in un angolo del
+primo camerone del fondaco; e, dopo ogni parto, appena poteva reggersi
+in gambe, colà scendeva, ancora pallida e debole, facendo un gradino
+alla, volta, indifferente alle tanfate di mucido e di rancido che la
+prendevano alla gola: appoggiata alte pareti fredde e viscide,
+ricominciava a brontolare e a strapazzare colla voce fievole e rotta,
+scrollando il capo faticosamente.
+
+--No! no! no!... Quando non c'era lei, non sapevano far niente,
+niente!... Erano tanti babbei, tanti mangiapane, che colla loro
+indolenza e incuria volevano mandarla in rovina.
+
+L'orgoglio, le gioie, le ansie della maternità essa le aveva provate e
+le provava; ma per quella sua azienda, per la ditta, per i suoi
+quattrini, accumulati col suo sudore e col sangue del suo
+sangue. Stava in palpiti solo quando si spargeva la voce del possibile
+fallimento di un suo banchiere o corrispondente. S'inebriava di gioia
+solo quando le riusciva un bel colpo.
+
+Menava vita regolare. All'alba entrava nel fondaco, dietro al signor
+Daniele che le apriva la porta e non risaliva altro che la sera
+tardissimo, qualche volta a notte inoltrata, facendo lume al marito,
+che sotto i suoi occhi doveva richiudere diligentemente la cassa, i
+cassetti, gli usci, la porta. Anche, la domenica, quando i commessi se
+n'erano andati, la signora Maddalena teneva tuttavia nello scrittoio
+il signor Daniele a rifare tutti i conti, a stendere il bilancio della
+settimana. Era quella la sua vita, era quello il suo ambiente; per lei
+la giornata più lunga dell'anno era il Natale, perché doveva, tener
+chiuso e lasciar andar il signor Daniele a Melegnano, a portare il
+panettone e gli augurî a' suoi parenti.
+
+Quella mattina strapazzava anche per il resto della giornata:
+
+--Non pensavano altro che a divertirsi, a far festa, a buttar via
+quattrini a cappellate! Lei sola aveva nel sangue, come quel
+pover'uomo di suo padre, l'amore al lavoro e alla casa!...
+
+E non usciva: anche tutto quel giorno sola soletta, intirizzita,
+rimaneva nel suo bugigattolo, scartabellando lo scartafaccio, e
+passando e ripassando il portafoglio delle cambiali. In quell'androne
+chiuso, durante il pomeriggio di Natale, il silenzio era profondo e
+cupo: e soltanto in fondo, nel buio, crepitava il lampadino acceso
+dinanzi alla Santa Casa di Loreto.
+
+
+
+
+II.
+
+
+La ditta Monghisoni commerciava in olio, formaggio, aringhe salate,
+baccalà, ma lavorava molto anche in cambiali. Il saggio dello sconto
+variava dall'otto al dieci per cento.
+
+--Tutto sommato--esclamava la signora Maddalena--un poco più un poco
+meno, quello che si paga anche alla Banca; e posso vantarmi che per
+onestà, dopo morto quel bonomo di mio padre, come me non c'è
+nessuno.
+
+Ma «la ditta» non ammetteva, nè rinnovazioni, nè pagamenti parziali,
+nè acconti sul capitale.
+
+--Io sono puntualissima ne' miei impegni; e tutti devono essere
+puntualissimi con me. Regola generale!
+
+In questa idea la signora Maddalena si era intestata in modo che non
+c'era verso di smuoverla: non lo faceva per avarizia, ma quasi per
+puntiglio. Magari, di lì a poco, tornava a prestare la stessa somma ed
+anche una più grossa, ma il giorno della scadenza--regola
+generale--bisognava pagare.
+
+Il sarto di casa, un vecchio portinaio di via San Barnaba, era venuto
+per vestire d'inverno tutti i Trebeschi; e la signora Maddalena gli
+stava appunto rifiutando la rinnovazione che il povero diavolo le
+domandava per una sua cambiale di novantacinque lire.
+
+--Capirà, signora Maddalena, può farmi questo favore! senza arrischiar
+nulla: fra pochi giorni, quando le porto gli abiti fatti, lei stessa
+si tratterrà le novantacinque lire sul mio conto.
+
+La signora Maddalena scrollava il capo:--No, no, no! Sono
+complicazioni che non mi vanno. Oggi scade la vostra cambiale e dovete
+pagarla. Quando poi mi porterete gli abiti finiti, in perfetto ordine,
+io allora vi pagherò il vostro conto. Vecchio mio!... Si cammina come
+un orologio; anzi, molto meglio, perché gli orologi vanno sempre male
+e io vado sempre bene.
+
+Ciò detto, uscì dallo scrittoio e chiamò il marito che, per ordine
+gerarchico e di anzianità, doveva essere il primo a farsi prendere la
+misura.
+
+--Daniele!...
+
+Ma Daniele, in quel frastuono rimbombante, non udì, e non rispose
+subito.
+
+--Dààniele! Sei sordo?--ripetè quasi urlando la signora Maddalena.--E
+sì, per diana, posso vantarmi di aver i polmoni di mio padre:
+Dààniele!
+
+--Eccomi! eccomi!--e il signor Daniele sbucò di dietro a due facchini
+che facevano rotolare un barile sopra un lungo carretto a mano.
+
+--Presto, la misura.
+
+La signora Maddalena si era appoggiata col gomito a due pezze di panno
+color bigio «resistente» che aveva comperato apposta per vestire tutta
+la famiglia, e mentre il sarto prendeva le misure al signor Trebeschi,
+Maddalena dava le opportune istruzioni.
+
+--Giacca, _gilet_ e pantaloni; largo, comodo; e buone fodere, mi
+raccomando.
+
+--Non dubiti, signora, Maddalena.
+
+Poi il sarto, mentre teneva alzato un braccio del signor Daniele per
+prendergli la misura della manica, domandò, sempre rivolgendosi alla
+signora Maddalena:
+
+--Facciamo a un petto solo, o a due?
+
+--A due, a due petti! Così, all'occorrenza, gli può servire anche da,
+paltò. Io, che ho la testa sulle spalle, ho sempre tutte le
+viste. Ha finito?
+
+--Sissignora.
+
+--E uno! Adesso a quest'altro!
+
+E mentre il signor Daniele, che si era lasciato girare e rigirare dal
+sarto senza mai dire una parola, tornava frettoloso là donde era
+venuto, Maddalena ricominciò a gridare con quanto fiato aveva; in
+gola:
+
+--Temistocle! Temistocle!
+
+Comparve, quasi subito, un altro perticone dinoccolato, arruffato,
+colla faccia scialba, col naso storto e fatto a spatola e col mento
+pecorino; era il primogenito dei Trebeschi. Si sbottonò subito il
+panciotto e si fermò diritto dinanzi al sarto, anche lui senza
+fiatare.
+
+--Mi raccomando molta roba sotto alle maniche e in fondo ai calzoni,
+per farli allungare a un bisogno: la mal'erba cresce.
+
+--Non dubiti, signora Maddalena.
+
+--I bottoni per le _bretelle_, ben forti.
+
+E mentre Temistocle, come prima aveva fatto suo padre, si lasciava
+voltare e rivoltare, la signora Maddalena continuava a strapazzarlo:
+
+--Sei uno sciupone: è un peccato farti la roba! Ma perché non prendete
+tutti esempio da me, giacché avete la fortuna di avermi sempre
+davanti agli occhi? Questo vestito--e ne alzava la sottana
+stirandola con una mano--ha più di sei anni ed è ancora nuovo
+fiammante!
+
+Poi, al sarto:
+
+--Ha finito?
+
+--Sissignora.
+
+Temistocle non glie lo lasciò ripetere, e mentre la signora Maddalena
+esclamava:--E due!--scappò in fondo al magazzino dove, tolta di mano
+la bilancia ad un giovanotto che stava pesando un gran fiasco d'olio,
+gli disse:
+
+--Corri; tocca a te.
+
+Infatti, in quel punto si udì la voce della signora Maddalena che
+chiamava:
+
+--Gian Maria!
+
+Gian Maria, il secondogenito, sebbene avesse un anno soltanto meno di
+Temistocle, era molto più piccolo. Ma. aveva la stessa testa
+arruffata, lo stesso naso collo stesso mento da pecora.
+
+Dopo di lui si presentò per la misura di un soprabito anche la nipote
+del signor Trebeschi: la signorina Cammilla era assestata e aggraziata
+nella elegante semplicità della giovane personcina; dal visetto
+piacente traspariva la bontà e la dolcezza: tuttavia, chi osservasse
+bene la forma del naso e del mento poteva riscontrare anche in lei una
+lontana aria di famiglia.
+
+Uno solo, l'ultimo dei Trebeschi, Giacomino, alto, sottile, elegante,
+era un bel ragazzo, col naso diritto e il mento aristocratico: tutti
+dicevano, per spiegarci tale anomalia, che Giacomino assomigliava alla
+mamma. In ogni modo è certo che la somiglianza, se somiglianza c'era,
+non rabboniva la signora Maddalena, non la rendeva nè più indulgente
+nè più tenera per quel figliuolo; anzi sembrava che nutrisse contro di
+lui una strana avversione.
+
+Forse la signora Maddalena era così, perchè Giacomino dal canto suo
+dimostrava un carattere troppo vivo e indipendente e certe volte anche
+prepotente. Egli intanto dichiarava che non voleva saperne a nessun
+patto di fare il «mercante», poi scappava, stava fuori la notte,
+giocava al biliardo, dava pizzicotti e abbracci alla serva, e non
+aveva nessuna paura di sua madre: fatto straordinario, questo, così
+straordinario che gli suscitava intorno un tacito senso di ammirazione
+e di simpatia. Tutti quanti facevano carte false per scusarlo, per
+difenderlo, per salvarlo dalle furie materne.
+
+Anche quel giorno Giacomino doveva essere lì cogli altri per farsi
+prendere la misura; ma, al solito, se n'era dimenticato, e bisognò che
+il babbo di nascosto lo mandasse a chiamare.
+
+--Eccomi, _saperlotte!_ Avete detto alle dieci, e non sono che le dieci
+e un quarto!--esclamò Giacomino arrivando di corsa, e quantunque la
+mamma, muta, con gli occhi torvi (bruttissimo segno!) cercasse di
+schermirsi e di respingerlo, egli riuscì a stamparle un bacio sul
+collo.
+
+Il sarto, che stava per andarsene, e si era già messo le due pezze
+sotto le braccia, le posò sopra uno sgabello per cercare nelle tasche
+il nastrino del metro; ma Giacomino, prima di lasciarsi prendere la
+misura, volle vedere la stoffa; poi, appena l'ebbe guardata e toccata,
+dichiarò che non ne voleva sapere: era troppo grossa, troppo
+ordinaria.--No! no! no! E poi sempre vestiti tutti ad un modo, come in
+un collegio; peggio, come in una casa di ricovero! No! no! no!...--non
+ne voleva sapere!
+
+--Del resto--e scoppiò in una gran risata--tu parli sempre di
+risparmio e di economia, e poi non la sai fare, una giusta
+economia. Questo inverno dovrò cominciare il mio anno di
+volontariato. Che cosa me ne faccio degli abiti... da vile borghese?
+Vado in cavalleria, _sapristi!_ Hoplà, là!--E mentre il signor
+Daniele, Temistocle, la Cammilla, tutti quanti stavano attenti a
+quella scena, cacciando fuori il capo tra le botti d'olio e i barili
+di acciughe, Giacomino inforcò una sedia e girò con essa attorno alla
+signora Maddalena, fingendo di cavalcare, gridando sempre
+allegramente:--Hoplà, là! hoplà, là!
+
+--Ha sentito: lei può andarsene. Se ne vada--disse la signora
+Maddalena al sarto che, rimesse le due pezze sotto il braccio, cheto
+cheto, infilò l'uscio.
+
+L'audacia era stata troppa: le teste del babbo, dei fratelli, della
+cugina non si vedevano più, erano sparite. Gli altri poi facevano
+anche più rumore del solito, per timore che la voce della signora
+Maddalena non si udisse in istrada.
+
+Ma questa volta la signora Maddalena non fiatò. Continuava a fissare
+Giacomo, immobile, muta: quando la signora Maddalena guardava uno dei
+giovani del fondaco in quel modo, la sera si facevano i conti e il
+disgraziato era messo in libertà.
+
+E infatti essa ripensava a un suo progetto che da anni le mulinava in
+testa per quel ragazzaccio. Altro che il _volontariato!_ Lo avrebbe
+imbarcato come mozzo sopra una nave a vela: gli avrebbe fatto fare il
+giro del mondo. Suo padre non voleva? Voleva lei, e basta.
+
+--Hop! hop! hoplà, là!--continuava a gridare il monello.
+
+Essa a un tratto, mentre le passava vicino, lo, afferrò per i capelli,
+lo arrestò scotendolo con violenza.
+
+--Scimmiotto!--borbottò fremente.--Va via! Fuori dei piedi!--e lo
+buttò lontano, verso la porta del fondaco.
+
+Il ragazzo alla sua volta impallidì.
+
+--Sì! Anche subito--rispose.--Anche sul momento. Sono un uomo, e non
+ti riconosco il diritto di trattarmi come un cane, d'insultarmi in
+questo modo. Hai capito?--e si piantò diritto in faccia a sua
+madre, fissandola pallido, ma sicuro.
+
+Maddalena lo squadrò dal capo ai piedi; a un tratto si sentì confusa
+da quell'occhio limpido, ceruleo, che la fissava, abbassò lo
+sguardo.... e scorse allora, per la prima volta, la ciocca colorata di
+un fazzoletto di batista che spuntava dalla tasca di Giacomino.
+
+--Che roba è questa?--Di nuovo aggrottò le ciglia, ficcò due dita
+nella tasca, ne tirò fuori lentamente il fazzoletto impregnato di
+acqua, di Colonia, dietro al quale schizzarono via, e ruzzolarono in
+terra un porta-sigarette d'argento ed un ritratto di donna.
+
+--Che roba è?--ripetè la madre con una intonazione.--Roba mia.
+
+--Roba mia--esclamò il giovanotto arditamente.--Roba mia.
+
+E mentre Maddalena si chinava a raccattare il porta-sigarette, egli,
+in un attimo, ghermì il ritratto, e se lo ficcò nella tasca interna
+della giacca, che si abbottonò risolutamente.
+
+--Quel ritratto a me, fuori!
+
+--No.
+
+--Fuori!
+
+--No: mai.
+
+Il giovane, per difenderlo ancor meglio, incrociò lo braccia sul
+petto.
+
+--Vi ripeto: lo voglio e me lo darete.--Ma essa era avvezza a quelle
+ribellioni e sapeva che lì per lì, anche a pestarlo, non avrebbe
+ottenuto niente. Allora, pesando il porta-sigarette sul palmo della
+mano, come per valutarne il prezzo, cambiò discorso:
+
+--Questo, intanto, rispondete, dove lo avete rubato?
+
+--Rubato?...--Lì per lì il ragazzo si sentì montare il sangue alla
+testa, ma non poteva, non voleva dire come lo aveva avuto; non
+voleva compromettere suo padre.--L'ho comperato coi miei
+denari--rispose.
+
+--Bugiardo!--gli gridò in faccia la signora Maddalena colla voce
+strozzata, poi, come mossa da un'improvvisa risoluzione:--Venite
+con me--gli disse, e si avviò al solito bugigattolo: fece entrare
+Giacomino per il primo; essa lo seguì e chiuse l'uscio.
+
+--Tu fai debiti--gli disse, accostandogli la bocca al viso e quasi
+bruciandolo con una vampata di fiato.
+
+--No, mamma--balbettò l'altro un po' scosso.
+
+--Tu fai debiti; non negarlo, io lo so. Da un pezzo me ne sono
+accorta. I tuoi vestiti li fai rifare, stringere, accomodare. Dove
+trovi i quattrini? E le cravatte?--E così dicendo, preso Giacomino
+per il nodo della cravatta, lo scoteva, lo stringeva così forte da
+soffocarlo.--Tutti i giorni hai una cravatta nuova. Chi ti dà i
+danari? E questo... balocco? e mostrava il porta-sigarette--costerà
+almeno una cinquantina di lire. Com'è che si trova nelle tue
+saccocce? Io denaro non te ne do, tuo padre non può dartene, perché
+non ne ha: dunque, o rubi o prendi la roba senza pagare, che fa lo
+stesso. Ti conosco, mascherina. Tu non sei come i tuoi fratelli, tu,
+tu--e nel crescendo di quel _tu_, misto alla collera, alla minaccia
+pareva ci fosse dell'astio, perfino dell'odio.
+
+Giacomo sentì tutto ciò. Nel viso alterato della madre non vide
+nessuna espressione di bontà, di affetto; diventò ancor più smorto,
+balbettò qualche parola sconnessa, poi, di colpo, scoppiò in un pianto
+dirotto.
+
+Alla vista di quelle lacrime, la signora Maddalena, invece di
+placarsi, parve anche più inviperita: chissà? quelle lacrime le
+ridestavano forse a suo dispetto un senso di pietà e di rimorso in
+fondo al cuore.
+
+--Coccodrillo--borbottò. Poi, credendolo vinto, fece l'atto di
+mettergli la mano in tasca.-Fuori il ritratto.
+
+--No: questo no!--rispose il ragazzo, ridiventando uomo a quella
+minaccia: non piangeva più, e aggrottava a sua volta le ciglia,
+guatando la madre cogli occhi torvi.
+
+La signora Maddalena sogghignò beffardamente.
+
+--Un'amante!... E non hai ancora vent'anni! Debiti, giuoco, perché so
+che vai anche a giuocare al caffè Biffi, alla birraria Nazionale.
+Debiti, giuoco... e donne. Tu sei di quelle buone lane che mandano in
+malora le famiglie, che divorano i patrimoni. Ma questo non deve
+essere, questo io non voglio che sia, per tuo padre, per i tuoi
+fratelli e per me. Nè colle buone, nè colle cattive, nè da bimbo, nè
+da ragazzo, nè da uomo, ho mai potuto farti perdere un solo dei tuoi
+vizi. Ti ho battuto, persino; peggio che peggio! Non hai sentito nè
+l'amor proprio, nè le botte. Ma non si deve andare avanti così.
+Guardami bene, e non mi far perdere la bussola, e non farmi diventar
+matta. È un caso di dovere e di coscienza: o accetti la mia
+proposta... o so io ciò che farò.
+
+--Non ho paura nè di te, nè delle tue minacce, chiare o
+tenebrose--rispose Giacomino con piglio arrogante.--Non ho paura di
+nessuno, io!... ma visto e considerato che in casa mia sono trattato
+come... come non mi piace, così... se la tua proposta è che io me ne
+vada... me ne andrò.
+
+Quel bel ragazzo non era mai stato tanto bello come in quel
+punto. Pareva l'immagine artistica di David in atto di sfidare il
+Gigante.
+
+La signora Maddalena gli disse seccamente che gli avrebbe pagato tutti
+i debiti, a un patto: recarsi a Genova dal signor Rosasco, l'armatore,
+e imbarcarsi: salute, forza e coraggio ne aveva. Col tempo e la
+volontà di lavorare e di far bene poteva riuscire un buon capitano di
+mare.
+
+Giacomo si sentì stringere il cuore: e il babbo così buono?... E
+_mademoiselle_ Fanny?... la piccola cavallerizza?... quella del
+ritratto?... E i suoi fratelli, la sua casa? E Milano... la più bella
+città del mondo?... Più, più, mai più! Ma pure il piccolo eroe rimase
+diritto, impassibile, con una mano sul fianco, e rispose ancora con
+calma senza che i piccoli baffettini biondi, tirati in su, tradissero
+un sol tremito delle labbra:
+
+--Sta bene; e sono molto contento di andarmene. Magari oggi per non
+aspettare domani.
+
+La signora Maddalena lo guardò, poi volse gli occhi altrove. Meno del
+ragazzo, si sentiva sicura di sè; e la sua voce, proprio la sua voce,
+era alterata.
+
+--Il signor Rosasco era un buon amico--andava dicendo, quasi per far
+animo a lui e a se stessa.--In fin dei conti anche quella poteva
+essere una bellissima carriera, forse la sua fortuna. Fosse stata un
+uomo lei! Subito in mare! A Milano non c'è più posto per nessuno!
+C'è troppa gente!
+
+E concluse rabbonita, sorridendo per la prima volta, per la prima
+volta insinuante, dispostissima a sentire la confessione di una somma
+enorme:
+
+--La cifra de' tuoi debiti? Dimmi tutto. Prima di partire pagherai.
+
+--Venti o trenta lire, al giovine del sarto Martinenghi, che mi
+accomoda gli abiti.
+
+--Va bene, va bene; il più grosso, sentiamo il più grosso.
+
+--Ventidue lire alla calzoleria inglese, per un paio di scarpe gialle,
+di bulgaro.
+
+--E poi? E poi?... Di' tutto. Hai la fortuna di avere una madre buona,
+generosa e che, a tempo debito, sa anche perdonare. E poi?
+
+Giacomino pensò, ripensò. Doveva confessare anche quel centinaio di
+lire che gli aveva prestato il babbo e colle quali aveva comperato i
+fiori e un frustino di tartaruga col pomo dorato e anche quel
+porta-sigarette per regalare a _mademoiselle_ Fanny? No; non lo doveva
+dire: non lo poteva dire. Non voleva che il babbo fosse sgridato per
+lui, povero babbo!
+
+--E poi? Avanti.
+
+--E poi--rispose forte e in fretta per finirla--un conto di
+cravatte, due o tre paia di guanti e dodici lire alla confetteria di
+Santa Margherita.
+
+--E altro?
+
+La signora Maddalena, per quanto avara, pareva desiderasse, in quel
+momento, che il figlio avesse un monte di debiti.
+
+--Proprio nient'altro?--domandò con una strizzatina d'occhi
+significante.--E... la signorina del ritratto?
+
+--Questo è affar mio. Quanto ai miei debiti, se ti paion pochi, non
+posso inventarne degli altri per farti piacere.
+
+--Eh, eh! signorino!--Non le pare che ce ne sia abbastanza?
+
+La signora Maddalena, a poco a poco riprendeva il sopravvento sulla
+madre.
+
+--Che cosa si può sperare, quando, sotto la mia educazione e col mio
+esempio, uno scapestrato che non ha ancora vent'anni spreca un
+mucchio di danaro per la gola, per la vanità, per fare il milordino?
+Io posso vantarmi di non aver mai buttato via quattrini nè per la
+moda, nè pei capricci, e non ho mai sciupato dodici lire dal
+pasticciere, avendo da mangiare a casa mia.
+
+Povero Giacomino! La signora Maddalena non poteva immaginarsi che
+quelle dodici lirette erano state rosicchiate in tanti confetti dai
+candidi dentini di _mademoiselle_ Fanny.
+
+--Dovrò partire, quando?--demandò il giovanotto, che voleva finirla;
+anche per trovarsi solo ed essere padrone del suo dolore, per
+sfogarsi, per piangere.
+
+--Partirete... quando avrò la risposta del Rosasco: gli scrivo
+subito. Andate.
+
+Ma la signora Maddalena, anche questa volta, girò gli occhi per non
+guardarlo in faccia.
+
+--Sta bene--rispose Giacomino. Si avviò, poi tornò indietro.--Siamo
+intesi: lo dirai tu al babbo... perché io... (sentì inumidirsi le
+palpebre), perché io non gli dirò nulla--concluse arrogantemente,
+con un'alzata di spalle. Si rizzò, s'inchinò e--uno, due, tre--se
+la battè con un colpo secco dei tacchi.
+
+--Siamo intesi: buon giorno.--E se ne andò.
+
+--Superbo, donnaiolo, dissipatore! Io devo difendere la casa; la ditta
+Monghisoni--borbottò la signora Maddalena rimasta sola. E
+quand'ebbe finita e chiusa la lettera al signor Antonio Rosasco,
+armatore, a San Pier d'Arena, vi scrisse sopra: _Urgentissima_.
+
+
+
+
+III.
+
+
+Tutti erano assai inquieti nel fondaco. Perché la signora Maddalena si
+era chiusa nello scrittoio con Giacomino? Come mai?
+
+Di solito, quando andava in bestia, strillava come un'anima dannata,
+anche davanti alla gente, e quella volta non si udiva nemmeno la sua
+voce!...
+
+--Dio, Dio, Dio! Che cosa gli farà?--gemeva la signorina Cammilla, e
+diventava pallida pensando a Giacomino.--Che cosa gli dirà? Che
+cosa gli farà confessare?--pensava alla sua volta il signor
+Daniele, più stralunato, più arruffato, più giallo che mai,
+sbirciando alla sfuggita l'uscio del casotto, dove la sua signora si
+era chiusa col figliuolo.
+
+Pure la Cammilla si consolava un poco quando Gian Maria e Temistocle
+rispondevano con un'alzata di spalle che quell'altro non aveva paura
+di nessuno e avrebbe saputo difendersi. Il signor Daniele invece si
+sentiva sempre più scombussolato e sgomento, sbagliava nel far le
+somme, gli tremava la mano nel pesare, non capiva più niente.
+
+E aveva ben ragione di essere inquieto; stava peggio lui di Giacomino:
+l'aveva fatta più grossa.
+
+--Dio, Dio, Dio! Se Giacomino, messo alle strette, minacciato,
+spaventato, facesse una frittata? Se confessasse che i denari li
+aveva avuti da suo padre?... Che a giuocare a biliardo, al Biffi, ci
+andava con suo padre? Se... Dio, Dio, Dio! (e da giallo diventava
+verde), se Giacomino confessava, tutto il resto!... Se parlava di
+madamigella Fanny?...
+
+Quando il ritrattino della cavallerizza era saltato fuori dalla tasca
+di Giacomo, nessuno l'aveva visto, tranne la signora Maddalena. Se il
+signor Daniele fosse stato presente, sarebbe scappato Dio sa
+dove!... A Melegnano da' suoi parenti, e più in là, anche in capo al
+mondo!
+
+E causa di tutto, l'amor paterno. Un cieco, un eccessivo amor paterno;
+un misto d'affetto e d'orgoglio pel suo bel ragazzo così ardito, così
+sano, così prepotente! Insomma così diverso da lui!
+
+Il signor Daniele era la gallina che aveva covato un uovo di aquila;
+rimaneva come sbalordito e timoroso dinanzi a quel figliuolo, che non
+pareva dello stesso sangue dagli altri: lo ammirava, nelle sue
+qualità, ne suoi difetti, nei suoi vizi; e non solo, ma di soppianto
+dalla madre, lo contentava in ogni capriccio, quasi cedeva alle sue
+volontà e ne seguiva persino i cattivi esempi.
+
+Dal figliuolo si era lasciato indurre una sera ad entrare al caffè
+Biffi: passeggiavano da un pezzo sotto la Galleria, quando ad un
+tratto Giacomo scorse seduti ad un tavolino del caffè alcuni suoi
+antichi condiscepoli dell'istituto tecnico, e tutti volontari di
+cavalleria.
+
+Come avrebbe potuto il signor Daniele trattenere quel diavolo di
+Giacomino, che senza alcun riguardo si era buttato allegramente fra le
+braccia dei compagni?
+
+--Addio, Moretti!
+
+--Oh, Trebeschi!
+
+--Cosa fai?
+
+--Come stai?
+
+--Sono in cavalleria!
+
+--Anch'io quest'inverno! Anch'io entro in cavalleria!--Ma, per il
+momento, entrarono invece nella, sala da biliardo, dopo aver
+traversato rumorosamente il caffè, urtando la gente... e il signor
+Daniele dietro, trasognato, meravigliato per la disinvoltura e la
+baldanza del figliuolo.
+
+--Permettete? Facciamo le presentazioni: mio padre.
+
+E Giacomino, con signorile eleganza, appoggiandosi ad una stecca di
+biliardo, fece tutte le presentazioni speditamente e coi dovuti
+inchini, mentre il buon Daniele sorrideva come uno stupido e
+s'imbrogliava nello stringere tutte quelle mani.
+
+--Complimenti!... Servitor suo!--e guardava Giacomino per farsi
+coraggio.
+
+E proprio lì, proprio in quel maledetto caffè Biffi, sempre per causa
+di quel diavolo scatenato, una bella sera egli aveva fatto la
+conoscenza, e aveva parlato la prima volta con madamigella Fanny.
+Cioè, parlato no. Egli si era contentato di dirle: _bon soàr,
+madamoasèl_, quando la signorina si era alzata per andar via. Ma
+intanto aveva cominciato col pagare il _punch frappé_... e dopo...
+dopo non c'era stato più rimedio.
+
+--Se Maddalena venisse a saperlo!... Che finimondo!--E il signor
+Daniele, tremante, tornava a guardare verso il bugigattolo e l'uscio
+sempre chiuso. A poco a poco, l'oppressione, l'affanno gli
+toglievano il respiro.
+
+Gli, pareva a volte che il casotto traballasse, che sua moglie ne
+scattasse fuori come una bomba, mettendo sossopra tutto il fondaco,
+tutta la via Lentasio, vomitando ingiurie e vituperi.
+
+E il signor Daniele, riguardoso e delicato, soffriva in cuore suo,
+anche nel pensare alle brutte parolacce che senza dubbio avrebbero
+colpito ingiustamente quella gentilissima signorina, così piena di
+sentimenti dignitosi e disinteressati: con quel piccolo neo dietro
+l'orecchio, col collo d'avorio, sottile e trasparente nel cravattone
+rosso, e... e che, gli stringeva la mano con tanta forza da
+storpiargliela, dicendogli: _mon cher ami!_
+
+--Babbo! Il Cartolari ha rimandato il conto! Ancora non va bene.
+
+--Chiama Temistocle!... Parla colla Cammilla!
+
+Aveva altro in niente lui che il Cartolari e i conti sbagliati! Seduto
+in un angolo buio del fondaco, tenendo sempre d'occhio l'uscio dello
+scrittoio, riandava nella mente tutta la storia di quel suo incontro
+colla signorina Fanny.
+
+Una storia semplice, del resto e naturalissima nella sua... fatalità.
+
+La signora Maddalena era andata a Lodi per affari, e non sarebbe
+tornata altro che il giorno dopo: erano in piena libertà... non c'era
+nemmeno il pericolo che la serva facesse la spia alla padrona, perché
+era stata mandata via su' due piedi. Il pranzo lo aveva preparato la
+Cammilla, e per stare allegri, invece del solito lesso e riso e rape,
+avevano ordinato maccheroni, polpettone, tortelli; ne avevano fatta
+una scorpacciata. Temistocle e Gian Maria russavano colla testa giù,
+sulla tavola. Il signor Daniele sonnecchiava, ma con una certa
+compostezza; Cammilla, accesa in volto, certo per il calor dei
+fornelli, rideva e scherzava con Giacomino... Dio santo! Non potevano
+continuarla così tutta sera, a divertirsi innocentemente?... Signor
+no! Giacomino, a un tratto, passa vicino al babbo, gli tocca il
+gomito, gli strizza l'occhio, fa l'atto di tirare un colpo colla
+stecca del biliardo:
+
+--Si va a prendere una boccata d'aria? _Saperlotte!_ Quattro passi e poi
+si torna!
+
+Invece, quando il signor Daniele tornò a casa col figliuolo, la mezza
+era sonata da un'ora. Avevano fatto cinque o sei giri in Galleria, e
+Giacomo, ad ogni giro si era scostato dal babbo per spiare dai
+cristalli del caffè Biffi se vedeva il tavolino coi soliti amici: non
+c'era nessuno.
+
+--_Saperlotte!_
+
+--Andiamo a dormire: è molto meglio.
+
+Il signor Daniele pareva avesse il presentimento d'una grande
+disgrazia. Ma il figliuolo entrò diritto nel caffè, e lui, par non
+lasciarlo solo, gli tenne dietro sospirando.
+
+--Un _punch frappè!_ Molto _frappè!_
+
+Giacomino allungò le braccia, tirò fuori i polsini dalle maniche,
+accese una sigaretta e domandò lo _Sport illustrato_ e il _Figaro_.
+
+Il babbo lo contemplava estatico.
+
+--Fumi troppo, ti farà male--gli disse poi con un tono di voce
+sommesso e carezzevole.
+
+Giacomo, per tutta risposta, fece passare il fumo della sigaretta per
+il naso come i Turchi, poi lo inghiottì come gli Spagnuoli; poi,
+alzando il capo, vide fermarsi poco innanzi al suo tavolino una bella
+signora, mezzo vestita da uomo, accompagnata da un giovanotto con un
+soprabitino cortissimo e un berettino di panno bigio; la signora
+cercava un posto dove sedersi: ma il caffè era tutto pieno.
+
+--Si accomodi, prego--esclamò il giovane Trebeschi alzandosi e
+inchinandosi con perfetta galanteria. Si alzò quasi subito anche il
+signor Daniele, ma per la confusione il cappello gli scivolò di mano
+e andò a cadere sotto il tavolino.
+
+--_Merci, monsieur_.
+
+Il giovanotto fece un gran saluto col berrettino stendendo il braccio
+all'inglese, e la signora,--_Merci, messieurs_--si accomodò fra
+Giacomo e Daniele.
+
+Quest'ultimo, seduto a mezzo sulla sedia per tenersi il più possibile
+lontano dalla signora, cominciava a guardarla di sottecchi.
+
+Essa aveva un soprabito come un uomo, ma era un gran bel... soprabito.
+
+Dopo alcune domande, buttate là a caso da Giacomino, si avviò subito
+un'animatissima conversazione. Il signor Daniele stava attento, a
+bocca aperta, ma capiva poco perchè parlavano in francese e molto in
+fretta. Ad un tratto vide Giacomino alzarsi; si alzò subito anche lui,
+credendo di andar via; invece c'erano le presentazioni: il tic di
+Giacomino.
+
+--_Mon père_--poi voltandosi--_Mademoiselle Fanny Richard_.
+
+--_Monsieur Richard, le frère de mademoiselle_.--Ah, era suo
+fratello!...
+
+Il signor Daniele s'inchinò, riafferrò a tempo il vecchio cilindro che
+gli scappava di mano un'altra volta, poi mentre Giacomo chiamava il
+cameriere e gli ordinava due altri _punch frappès_, disse sottovoce al
+figliuolo che avrebbe preso anche lui un'acqua d'arancio. E fu
+contento di quella risoluzione. Dinanzi alla sua acqua d'arancio, si
+sentiva tornare il coraggio, aveva qualche cosa per occupare il tempo
+e le mani, e, bevendo l'aranciata a sorsi, poteva sbirciare a suo
+bell'agio madamigella Fanny.
+
+Sotto il soprabito essa aveva la giacchettina e il _gilet_ bianco, la
+camicia, la cravatta, tutto come un uomo.
+
+--Ah, il giovinetto non era che suo fratello--continuava a pensare il
+signor Daniele, e guardava la signorina con maggior fiducia.
+
+Quella madamigella era proprio... un bell'ometto!
+
+La grazia femminile risaltava in lei maggiormente per il contrasto
+dell'abito. I labbruzzi procaci, bagnati dal punch frappé, parean
+foglie di rosa. Daniele continuava a star attento, a sorridere quando
+ridevano gli altri e a non capire. Gli pareva che parlassero di
+cavalli: certo dovevano parlar di cavalli. Giacomino ci prendeva tanto
+gusto! Giacomino andava matto per i cavalli! Certe volte rimaneva
+estatico persino dinanzi ai _brum_ di porta Romana. E il babbo, dopo
+aver guardato con compiacenza il figliuolo, tornava a bere un sorso
+d'aranciata e tornava a rimirare la signorina. A un tratto egli
+arrossì, abbassò gli occhi. Madamigella Fanny aveva caldo, si era
+sbottonata, con una rapida scorsa della mano scintillante di gemme,
+tutta la giacchettina e lo splendore del _gilet_ bianco aveva
+abbarbagliato il signor Daniele. Giacomo e gli altri parlavano proprio
+di cavalli. Figurarsi! Erano due cavallerizzi del _Circo Stanislao_.
+
+Ma niente sottanino corto; «amazzone» e «alta scuola». Madamigella e
+monsieur Richard erano ricchi proprietari di una scuderia in
+Inghilterra, artisti per passione; l'ippodromo era uno _sport_.
+
+Giacomino spiegò tutto questo al babbo, soggiungendo con calore:--E
+domani sera un gran _debutto_ al Dal Verme!
+
+Domani sera?...
+
+Quel _domani sera_ ricordò al signor Daniele il ritorno della moglie
+che aveva dimenticato. Il pover'uomo si rannuvolò, sospirò, e fece
+cenno al figliuolo che era tardi, era ora di tornar a casa.
+
+Ma che! Giacomino faceva il bravo col suo francese!... già aveva
+sempre preso il dieci anche a scuola; e parlava persino coll'_erre!_
+
+--Voi dovete essere--come si dice,--_molto fiero di vostro
+figlio_--esclamò ad un tratto madamigella Fanny, rivolgendosi a
+Daniele, sforzandosi di parlar italiano, e guardandolo per la prima
+volta con certi occhi neri e luccicanti che diventavano sempre più
+grandi.
+
+Il babbo sorrise: chinò in fretta la testa arruffata e si accostò il
+bicchiere alle labbra per bere un altro sorso d'aranciata, ma il
+bicchiere era vuoto..
+
+Dopo aver parlato di cavalli, parlarono di scherma. Un'altra gran
+passione di Giacomino: ora peraltro non poteva esercitarsi come
+avrebbe voluto, perché alla palestra non si dava se non una lezione
+alla settimana.
+
+Il signor Richard gli promise allora d'insegnargli un _colpo_
+straordinario: un colpo, col quale a Parigi aveva; passato da parte a
+parte un certo conte Brakonine, un russo, che si era permesso con sua
+sorella certi modi che non gli andavano. E parlando mezzo francese e
+mezzo italiano si voltò a raccontare il fatto al signor Trebeschi,
+mentre madamigella Fanny, bisbigliando pianino con Giacomo, gli dava
+appuntamento per la sera dopo al Dal Verme.
+
+Il racconto del signor Richard andava per le lunghe. Aveva già
+consegnato due _schiaffoni_ al conte Brakonine, lo aveva mandato a gambe
+all'aria nella «pista», lo aveva già passato da parte a parte più
+d'una volta, quando la signorina si alzò e dopo essersi fatta
+promettere una visita per la sera dopo al Dal Verme, cominciò a
+fissare il signor Daniele... continuò a fissarlo.
+
+E mentre Giacomo impediva a monsieur Richard di pagare, essa strinse
+la mano del babbo due volte con tanta forza, che il pover'uomo ne
+rimase scombussolato.
+
+--_Bonsoàr, madamoasèl!_
+
+Il signor Daniele non seppe dir altro.
+
+Per tutto il giorno dopo il brav'uomo fece il muso lungo con
+Giacomino, modi bruschi, poche parole condite col _voi_ a tutto spiano;
+cercava insomma di imitare la cera ed il farà imperioso della moglie.
+
+Ma l'altro non se ne diede per inteso; dopo cena, dietro le spalle
+della madre che, stanca del viaggio, cascava dal sonno, continuava a
+strizzar l'occhio e a far l'atto di tirare un colpo colla stecca.
+
+Daniele era sulle spine, temendo che sua moglie si accorgesse di tutta
+quella mimica.
+
+--Sì!... ho capito!...--diceva Giacomo sottovoce--appena la mamma
+sarà andata a letto.
+
+Si riservava di fare al figliuolo una solenne paternale per la strada;
+e infatti, mentre camminavano in via Lentasio per sbucare a porta
+Romana, ne rimuginava l'esordio, quando a un tratto Giacomino,
+prendendolo a braccetto colla sua solita monelleria affettuosa, sparò
+il colpo a bruciapelo:
+
+--_Mon père_, andiamo al Dal Verme?
+
+--Sei matto?... Siete matto!
+
+E Daniele che aveva pensato tutto il giorno a quel teatro, appunto
+perché non ci voleva pensare, si staccò a viva forza dal figliuolo.
+
+--Siete matto! È ora di finirla! Dovreste imitare il mio esempio!
+Lavorare! Andare a letto!
+
+--Allora dammi i denari! andrò io solo--rispose Giacomo arrabbiandosi
+lui pure, ma sul serio.--Ho dato la mia parola e non voglio
+mancare. Non voglio aver osservazioni dal signor Richard. Non sono
+più un bimbo, sono un uomo.
+
+Che c'è di male? Meglio al teatro che in una bisca!--E, borbottando e
+gesticolando, continuò a camminare in fretta verso il Dal Verme,
+mentre il signor Daniele, curvo, muto, gli teneva dietro per non saper
+che fare, per non lasciarlo andar solo, per paura che gli scappasse.
+
+E così Giacomino sempre innanzi, il signor Daniele sempre dietro, si
+trovarono alla porta del teatro.
+
+--I denari per i biglietti--intimò il giovinotto fermandosi su' due
+piedi.
+
+L'altro cercò di qua e di là il portafogli, con una lentezza da far
+disperare; infino lo trovò, lo apri meticolosamente e non meno
+meticolosamente scelse il più sudicio fra i biglietti da dieci
+lire... durò un pezzo a fregarlo colle dita per assicurarsi che non
+erano due. Poi, scrollando la testa, seguì un po' alla lontana il
+figliuolo... e finì col sorridere ancora di compiacenza, vedendo come
+sapesse farsi largo fra la calca fino al finestrino.
+
+--_Pardon messieurs, pardon mesdames_, due _fauteuils_ di prima fila, _s'il
+vous plait!_
+
+
+
+
+IV.
+
+
+Il signor Daniele era sempre rannicchiato nel cantuccio buio del
+fondaco; pure, al ricordo di quel suo primo ingresso al Dal Verme, si
+sentì come avvolto da una gran luce allegra e calda: la folla muta
+gremiva il teatro: l'orchestra sonava in tono lamentevole la _Stella
+confidente_.
+
+_Gladiator_, montato all'alta scuola da madamigella Fanny, eseguiva il
+«passo spagnuolo».
+
+_Gladiator_, come spiegava il manifesto, era il «famoso stallone arabo,
+regalato alla _Stella del Circo Stanislao_ da Mohamed-pascià»,
+
+--Sediamoci?--aveva detto Daniele a Giacomino, subito quando, a furia
+di gomitate e di spintoni, erano arrivati ai loro, posti.--Sediamoci?
+
+Il signor Daniele, alla vista di madamigella Fanny, così esposta al
+pubblico, nell'amazzone nera, attillata, a cavallo di _Gladiator_, aveva
+provato come un barbaglio, un senso misto di confusione, di gelosia e
+di timidezza vereconda: non voleva, non osava guardarla: gli pareva
+che, seduto, sarebbe stato più nascosto e tornò a domandare al
+figliuolo:
+
+--Sediamoci?
+
+--Oh! Oh! C'è tutto il Nizza cavalleria!--esclamò Giacomino, che
+aveva visto gli ufficiali prima ancora di madamigella Fanny, e di
+corsa, saltando lo steccato e attraversando l'ultimo tratto della
+pista, andò a salutare il capitano Braganza, un suo amico del caffè
+Biffi.
+
+--Che fai?..... Che fai?..... Giacomino! Giacomino!
+
+--Giù a sedere--gridò una voce rabbiosa dietro il signor Daniele.
+
+Il signor Daniele si sedette di colpo.
+
+--Cappello!--intimò poco dopo la stessa voce: e il signor Daniele,
+subito, si tolse anche il cappallo senza voltarsi: guardava sempre
+Giacomino, aspettando che tornasse, o almeno gli facesse cenno.
+
+Oh sì!... aveva altro in mente il giovinotto! Dopo stretta la destra
+al capitano, si era avvicinato a M. Richard che, in falda e stivaloni
+alla scudiera e con un grosso frustino in mano, teneva d'occhio ogni
+movimento di _Gladiator_.
+
+--Bellissimo teatro, _saperlotte!_
+
+--Tutto quello che c'è a Milano, come a Parigi, a Berlino, a
+Filadelfia!... tutto quello che c'è a Milano di più _high-life_, anche
+il generale Piccolomini di Coccorito.
+
+_Gladiator_, nel frattempo, sempre al suono della _Stella confidente_,
+aveva finito il «passo spagnolo» e incominciava la «danza
+scozzese». Il cavallo mordeva il freno bavoso, sbuffava, nitriva,
+squassava la criniera, ma pure doveva piegarsi sotto la mano esperta o
+il ginocchio di ferro di madamigella Fanny e fare lentamente e
+leggermente tutto il giro del circolo, cullandosi sulle quattro zampe.
+
+--Brava! Benissimo!
+
+Il pubblico applaudiva, e il signor Daniele si faceva piccino nella
+sua poltrona come per nascondersi. Aveva guardato una volta sola
+madamigella Fanny, diritta sol cavallo bianco. L'aveva guardata per un
+attimo, appena entrato in teatro... e dopo tanti giorni, anche allora
+che ci ripensava in quell'angolo riposto del fondaco Monghisoni,
+l'aveva ancora stampata negli occhi quella figura viva e procace: ne
+vedeva ancora il cappello a cilindro, lucentissimo, un po' sollevato
+dal grosso volume delle trecce, il solmo candido stretto ai collo
+delicato, le spalle larghe, il vitino sottile... e il mazzo di
+garofani rossi sul seno rotondo, sporgente, dentro l'amazzone
+attillata...
+
+Era stato un incubo per lui lo spettacolo di quella svelta
+cavallerizza, di quel pubblico applaudente, di tutti quegli ufficiali,
+di quei giovanotti eleganti, che sorridevano, che scherzavano con lei,
+che la divoravano col desiderio.
+
+Il buon uomo non vedeva l'ora che finissero gli sgambetti e le
+giravolte di _Gladiator_.
+
+Ma ecco un ultimo esercizio. Madamigella Fanny aveva fatto impennare,
+il cavallo.--Su! su! su!--E il signor Daniele si era sentito un
+brivido nella ossa.--Su! su! su!--_Gladiator_ tutto diritto, zampava
+in aria furiosamente... Madamigella Fanny si aggrappava alla
+criniera... Poi «hop» aveva gridato colla vocina acuta, ridente,
+prendendo la rincorsa; una frustata schioccante di M. Richard, e via,
+aveva saltato lo steccato fra uno scoppio di applausi.
+
+--Brava! Benissimo!
+
+E Giacomino?
+
+Giacomino era in piedi, in mezzo allo stuolo degli ufficiali. Col
+cappello sulle ventitré e la mazza ficcata in una tasca dei soprabito,
+approvava e ammirava col gergo di chi se ne intende _Gladiator_ e la
+Fanny.
+
+--Se Dio vuole, è finito!
+
+Il signor Daniele respirava e si allungava più comodamente nella
+poltroncina; ma tutto ad un tratto, ricomincia la _Stella confidente_ ed
+eccola... eccola daccapo!
+
+E un terzo incanto; non più il «bell'omino» dalla sera innanzi, non
+più la intrepida amazzone di prima: è a piedi, sola in mezzo al Circo
+immenso, reggendosi con una mano il lungo strascico e coll'altra
+mandando al pubblico saluti e baci...
+
+Nuovi applausi, nuovo entusiasmo, e un'altra volta, due, tre, la
+_Stella confidente_ e madamigella Fanny. Ma poi... la storia era
+continuata... Dopo qualche sera--povera ragazza!--poca gente al Dal
+Verme e pochi quattrini.
+
+La virtù non è mai premiata a questo mondo: aveva ragione M. Richard.
+
+--Se _ma soeur_--diceva--fosse come le altre centomila, bisognerebbe
+tutta le sere allargare il vostro Dal Verme. Invece la mia sorella,
+alto là, gentilissima, amabilissima, riconoscente a tutte le
+cortesie, ma... alto là. E di giorno, durante la _répétition_, e di
+sera con noi a cena, nessun altro che il generale Piccolomini di
+Coccorito, vecchio amico, e voi se ci farete l'onore.
+
+Come dir di no?... e, qualche volta di giorno, colla scusa degli
+affari o della Camera di commercio, e qualche volta la sera, dopo che
+sua moglie era andata a letto e si era addormentata, il signor
+Daniele, strigliato, profumato, inguantato da Giacomino, scappava con
+Giacomino medesimo da madamigella Fanny.--Ma lui ci andava soltanto
+per sollecitudine paterna: per non lasciar andar solo il figliuolo,
+per invigilarlo, per impedire all'occorrenza che commettesse uno
+sproposito.
+
+Proibire il Dal Verme al figliuolo?--Come poteva fare oramai?
+Giacomino aveva vent'anni e Maddalena aveva torto di volerlo tener
+sempre cucito alle sue gonnelle e sempre senza un soldo. Il troppo
+stroppia. E alle volte una simpatia innocentissima poteva
+salvare... dal pericolo. E pericolo con madamigella Fanny non ce n'era
+punto. L'intrepida amazzone del Circo Stanislao era a prova di
+bomba.--Lo diceva lei stessa, nel suo camerino, al signor Daniele,
+fissandolo con quegli occhi magici, scintillanti come le stelle e
+penetranti come un coltello--glielo diceva lei stessa sorridendo,
+sfiorandogli il ciuffo dei capelli arruffati, colla punta del
+frustino.
+
+--No, no, no!... Quello che dovrà essere _lui_ non è ancora arrivato.
+
+--E il generale?... Piccolomini?
+
+--Il generale? Oh! il generale non è altro che _le grand
+père_. Compris?...--Il nonno! E la bella ragazza, accarezzando più
+forte colla punta del frustino il ciuffo arruffato di Daniele,
+tornava a sorridere, tornava a guardarlo fisso e tornava a ripetere:
+
+--No, no, no!... Marameo! Quello che dovrà essere _lui_ non è ancora
+arrivato!
+
+--Birichina! Birichina!
+
+E ripensandoci, il signor Daniele sorrideva: sorrideva anche in quel
+fondaco melanconico, davanti all'uscio chiuso dello scrittoio della
+moglie.
+
+--Birichina!... Birichina!...
+
+Ma... e Giacomo?... Perché Maddalena lo teneva sempre chiuso?... Se
+Giacomo avesse parlato? Se avesse confessato tutto?
+
+Allora ricominciava la paura e colla paura il pentimento.
+
+Aveva speso troppo: il _lunch_, come lo chiamava M. Richard, all'ora
+della prova, e la cenetta dopo il teatro, ingoiavano un mucchio di
+quattrini. Aveva fatto male a lasciar sempre ordinare e comandare a
+quei ragazzi.
+
+E poi i fiori? E poi il frustino per la beneficiata?... E l'astuccio
+dalle spagnolette che dovevano regalare a madamigella Fanny quel
+giorno alla prova, o quella sera a cena... appena insomma avrebbero
+potuto svignarsela?
+
+Aveva fatto male; anzi malissimo. Era stato imprudente. Avrebbe dovuto
+subito, fino dalla prima sera, obbligare Giacomino ad andarsene a
+letto, proibire il Dal Verme, proibire le lezioni di scherma di
+_monsieur_ Richard, le passeggiate a cavallo di _Gladiator_... proibire le
+spagnolette, le ostriche, il cognac, la _omelette soufflée!_
+
+E coi pentimenti e coi rimorsi gli riappariva dinanzi, più che mai
+terribile, minaccioso il fantasma della moglie, quando a un tratto si
+spalancò l'uscio dello scrittoio e Giacomino--finalmente!--Giacomino
+ne uscì in libertà!
+
+Daniele, subito, gli passò accanto in mezzo al buio e gli domandò
+sottovoce:
+
+--Hai parlato? Hai confessato?
+
+--Io? Per chi mi prendi? La mamma non sa nulla: règolati. Bada di non
+cascarci tu. Senti? La mamma ti chiama. E il ragazzo, un po'
+pallido, ma sicuro, attraversò il fondaco per salire in casa.
+
+Temistocle, l'altro fratello, e più di tutti la Cammilla, gli giravano
+attorno, inquieti, ansiosi, per interrogarlo.
+
+--Niente! Niente! Una sfuriata delle solite--rispose Giacomo con
+un'alzata di spalle e passò via in fretta,--mentre anche il babbo,
+ormai rassicurato, lo seguiva e lo accarezzava con uno sguardo
+amoroso.--Come lo avrebbe abbracciato volentieri!
+
+--Daniele! Taartaruga!
+
+Alla voce della signora Maddalena, Daniele si voltò di colpo,
+traballando:
+
+--Eccomi! Eccomi!--e corse affannosamente fin sull'uscio dello
+scrittoio.
+
+--Dentro--gl'intimò la moglie.
+
+--Eccomi--ed entrò.
+
+--Chiudete.
+
+Il signor Daniele, chiuse d'uscio, sgraffiandosi anche un dito tra per
+la fretta e la confusione.
+
+--Bisogna mandare questa lettera alla posta, sul momento--strillò la
+signora Maddalena mostrandogli la lettera scritta al Rosasco.--Ma
+alla posta centrale. È più sicura.
+
+--Dammela, la porto io.--Al signor Daniele non pareva vero di
+cavarsela così a buon mercato.
+
+--Un momento. Dovete prima sapere anche voi di che; si tratta--rispose
+la signora Maddalena, che nelle occasioni più solenni dava sempre del
+_voi_ a tutti.--Scrivo al signor Rosasco--soggiunse con voce, alquanto
+velata e interrotta da una tossetta secca--per avvisarlo che gli
+mando... gli mando... quel bel mobile.
+
+--Giacomino?
+
+--Sissignore; Giacomino, che tutti quanti avete guastato, viziato,
+resa insopportabile, pericoloso!
+
+Pareva a Maddalena, coll'andare in furia, di scaricare addosso agli
+altri, in tutto o in parte, la gravita e l'odiosità della risoluzione
+presa.
+
+--Vuoi mandare Giacomino a Genova?
+
+--Appunto a Genova; per imbarcarsi.
+
+--Imbarcarsi?... Per dove?
+
+--Per dove, pur dove... per dove sarà.
+
+La signora Maddalena voleva far presto, finirla. Aveva le guance
+rosse, era in orgasmo, sbuffava.
+
+Le domande, le spiegazioni, le chiacchiere, la rimescolavano ancora
+più del solite.
+
+--Mi sono abbastanza fatto il sangue guasto con... quello là! Se non
+vi siete proprio messi in testa di farmi crepare, abbiate; un po' di
+carità, e meno discorsi.
+
+--Ma, scusa--insisteva il signor Daniele sommessamente--deve
+cominciare l'anno di volontariato fra pochi mesi.
+
+--Il volontariato lo farà invece Gian Maria. È un tanghero che ha
+bisogno di svegliarsi e di rinforzarsi. Del resto, quando io, colla,
+mia testa, e io l'ho sempre avuta sulle, spalle, ho pensato una
+cosa, vuol dire che tutte le altre... le ho già messe, in regola.
+
+Il signor Daniele diventava, pallido, taceva succiandosi il dito
+spellato.
+
+--E voi, invece di fare opposizione, dovreste ringraziarmi... e
+benedirmi.
+
+--Io non faccio nessuna opposizione--balbettò Daniele dopo un
+momento.--Soltanto vorrei capire meglio la tua idea. Vuoi
+imbarcarlo? Per dove?... Come?... Vuoi farne... un marinaio?
+
+E a, mano a mano anche Daniele si riscaldava, alzava la voce. Per la
+prima volta sentiva in sè quasi un soffio di ribellione; il suo cuore
+si rivoltava, e anche la sua coscienza: non poteva, non doveva
+abbandonare Giacomino. Giacomino, che sarebbe stato punito così
+ingiustamente, così barbaramente, perché aveva taciuto, perché lo
+aveva salvato.
+
+No! no! Doveva difenderlo; doveva salvarlo alla sua volta; lo doveva
+come padre e come galantuomo.
+
+--Vuoi allontanarlo dalla famiglia, dalla casa?--ripigliò, dopo un
+momento, vincendo il tremito e l'affanno che gli soffocavano la
+voce.--In fine, non ha commesso nessun delitto.
+
+Il petto poderoso della signora, Maddalena ebbe un sussulto, che essa
+fermò e represse a fatica, colle due mani.
+
+Poi rispose colla, bocca amara e colle labbra asciutte, sforzandosi di
+parer calma:
+
+--Tu non hai due dita di comprendonio, ma io sì, ne ho per tutti
+quanti, e per ciò, io non voglio aspettare a correggere quando non si
+sarebbe più in tempo, quando ci avrà sciupato mezzo patrimonio.--Si
+avvicinò al signor Daniele e gli bisbigliò all'orecchio:--Quel ragazzo
+fa debiti, ha delle amanti, giuoca! Via, via presto!
+
+--Come me! Come me!--gemeva in cuor suo il povero Daniele; e
+dopo un breve silenzio riprese più umile, per riuscire più
+persuasivo:--Scusami, Maddalena, ma... per il momento... per
+il momento ripensiamoci.
+
+--È un anno che io ci penso e ripenso.
+
+--Tu sì, ma io no... e vorrei anch'io assuefarmi a questa... idea.
+
+«Finché c'è tempo c'è fiato» e il signor Daniele, debole e incerto,
+aspettava sempre molto dal tempo.
+
+--Se non ci avete pensato--la signora Maddalena ricominciava col
+_voi_--è colpa vostra. Non è la prima volta che io vi metto a parte di
+questa mia idea, che vi propongo d'imbarcare...--cercò un epiteto per
+non voler dire il nome, poi borbottò:--Giacomino.
+
+--Ma io credeva non fosse altro che una minaccia, per
+ischerzo!--rispose il signor Daniele.
+
+--Scherzo? Io non scherzo mai! Quando avrei tempo di scherzare, con
+tutti i fastidi, i dispiaceri che mi date? Ad ogni modo, adesso lo
+sapete: non è uno scherzo: basta così.
+
+Daniele si risentì. Aveva la pelle dura, ma soltanto per sè: qui
+trattavasi di suo figlio.
+
+--No, non basta--rispose facendosi bianco come un cencio lavato e con
+voce bassa, occhi bassi, capo basso, quasi aspettando di essere
+fulminato, ma risoluto a tener fermo--no, non basta: in vent'anni
+ho accettato tutto, non ho mai rifiutato: ma adesso si tratta del
+mio sangue; c'è di mezzo il cuore.
+
+Alla Maddalena scintillavano gli occhi e tremavano le labbra; e chissà
+in quali parole stava per prorompere: ma quel giorno faceva miracoli,
+e si frenò ancora.
+
+--È anche per il suo bene--rispose dopo un momento.--Io posso
+giudicarne perché ci vedo da lontano. E in quanto al cuore--qui
+tornò ad alzare la voce--ho ereditato quello di mio padre, il che
+vuol dire che ne ho più di tutti. Ma cuore--e così dicendo si
+batteva forte sul petto resistente,--vero cuore, non sugo... di
+pomodoro!--Poi, calmandosi daccapo e fingendo di crederlo oramai
+convinto, par togliergli il coraggio di risponder altro, gli tornò a
+porgere la lettera.
+
+--Va, va; porta questa lettera alla posta. Un giorno mi ringrazierai.
+
+Il povero signor Daniele sudava freddo e gli tremavano i ginocchi.
+
+--I miei figliuoli... io... io non domando altro. Ho sempre taciuto,
+non sono mai stato padrone di niente, ma i miei figliuoli... li
+voglio con me!
+
+Ciò detto, chiuse gli occhi, si era al finimondo.
+
+--Hai sempre taciuto? Che cosa avevi da dire?--domandò la signora
+Maddalena, più ancora maravigliata, quasi, che offesa.--Non hai mai
+domandato niente? Non sei mai stato padrone di niente? Ma... sei mio
+marito, sì o no?--E chi ti ha fatto padrone della casa, tal quale
+come me?
+
+--No, non è vero! Non è vero! Io servo; sono un servo. Come prima!
+Come sempre! Padrone di niente! Padrone di niente! Ma dei miei
+figli, questo poi, sì, dei miei figli sono padrone anch'io, voglio
+essere padrone anch'io!
+
+E per la prima volta in vita sua, trovata la via dello sfogo, il
+signor Daniele, balbettando e tremando, tirava innanzi senza finir
+più, ripetendo continuamente le stesse cose, le stesse parole.
+
+Maddalena a un tratto ebbe un impeto di collera; gli afferrò il ciuffo
+dei capelli arruffati, lo scossa violentemente, poi lo spinse fuori
+dall'uscio.
+
+--Va via!... non mettermi al punto di commettere uno sproposito.
+
+E colla voce soffocata, tremando anch'essa, ma di rabbia, chiamò un
+facchino e lo mandò alla posta colla lettera per il signor Rosasco.
+
+In un momento, la gran notizia si sparse per tutto il fondaco: la
+signora Maddalena voleva scacciare di casa Giacomino, voleva
+imbarcarlo.
+
+Era lo stesso signor Daniele che andava in giro a raccontarlo a tutti,
+e colla speranza di acquistare maggior coraggio sentendosi dar
+ragione.
+
+--Sì--concludeva--prima che mio figlio mi sia strappato dalle
+braccia per essere imbarcato, devo esserci anch'io: non ho forse
+diritto di non volere? Non dovevo oppormi?
+
+Tutti gli rispondevano di sì e il signor Daniele si era messo a
+gridare, a smaniare, a predicare anche lui, come faceva sua moglie; ma
+quando la vedeva in distanza tirava di lungo e si perdeva nel fondaco,
+non bastandogli il cuore di affrontarla una seconda volta.
+
+La sera, a cena, Giacomino non comparve: era rimasto tutto il giorno
+chiuso in camera sua, aveva pianto, si era sfogato, e adesso aspettava
+la notte, quando tutti fossero addormentali, anche il babbo, per
+scappare solo, colla notizia del suo imbarco, da madamigella Fanny.
+
+Chissà? Se riuscisse a commuoverla? a toccarle il cuore colle sue
+disgrazie? Chissà?... Almeno un bacio?... _Saperlotte!_
+
+A cena la signora Trebeschi non vide altro che musi lunghi: la rivolta
+era muta, ma generale.
+
+--Come ha saputo farsi amare quello scavezzacollo!--pensava. Maddalena
+trinciando il lesso.
+
+E forse, per un moto istintivo del suo cuore di madre, quella sera fu
+insolitamente larga nelle porzioni. E parlava e voleva far parlare gli
+altri, e cercava, con tutti i pretesti, d'intavolare la conversazione.
+
+Anche quella sera, naturalmente, non faceva se non lodare sè stessa e
+criticare gli altri, ma ci metteva minore acredine, e quasi una certa
+bonarietà. Pareva che cercasse un complimento, una parola affettuosa.
+
+--Io ho sempre avuto cuore, ricordatelo, ma il cuore,--diceva il mio
+povero padre--il cuore non deve mai far perdere la testa. E se io
+mi sono sempre mantenuta quella che sono, non è che non abbia avuto
+cuore come le altre, è perché ho avuto più testa delle altre.
+
+E versava da bere al marito, che lasciava il bicchiere pieno sulla
+tavola, e offriva ancora del lesso ai figliuoli, che non ne volevano
+più e respingevano il piatto.
+
+Vedendo che non riusciva con gli altri, si provò a far complimenti
+alla Cammilla:
+
+--Adesso hai imparato: la minestra la sai far bene.
+
+Ma anche la Cammilla rimaneva impassibile, nè smetteva di tenerle il
+broncio. Allora essa cominciò ad aggrottar le ciglia, e a, far gli
+occhi torvi.
+
+--Che la stupida ragazza avesse del tenero per quel bel mobile?
+Badasse bene ai casi suoi, perché era sempre lì come un uccel sulla
+frasca. In quattro e quattr'otto la si poteva rimandare a Melegnano.
+
+Il signor Daniele aveva desiderato prender con sè la nipotina, per
+aiutare, sollevandoli di una bocca, i suoi parenti poveri, e la
+signora Maddalena vi aveva acconsentito, dopo avere un po' storto la
+bocca, ma con una condizione, anzi con due: primo, la Cammilla non
+doveva mangiare il pane a tradimento: secondo, non voleva dir di _sì_,
+definitivamente, senza qualche giorno di prova.
+
+La Cammilla, quando era venuta a Milano, era una bimba di nove anni;
+adesso ne aveva diciotto, ed era sempre in prova. Di giorno, nel
+fondaco, teneva il carteggio e le prime note: la sera poi, in casa e
+in cucina, puliva, rattoppava, faceva le calze a tutti i Trebeschi; e
+di più, in quel continuo via vai delle serve e delle cuoche, sempre in
+prova e per prova, doveva lei, bene spesso, durante gli interregni,
+metter la pentola al fuoco per la colazione e pel pranzo.
+
+
+
+
+V.
+
+
+La risposta dell'armatore non si fece aspettare; l'_Arcobaleno_ partiva
+diretto a Porman e da Porman per Filadelfia il 1. di novembre, e
+perciò il signor Rosasco avvertiva la signora Maddalena che il suo
+_pivetto_ doveva trovarsi a Genova per la fine del mese...
+
+--Quindici giorni, quindici giorni soltanto!...--sospirava il povero
+signor Daniele.
+
+--Quindici giorni e poi... poi, forse non vederlo mai più!--gemeva in
+cuor suo la signorina Cammilla cogli occhi gonfi e il dolor di capo.
+
+Giacomino invece si dava buon tempo.
+
+--Ancora un paio di settimane e poi... divertirmi e godermela più che
+a Milano!
+
+Passato il bruciore della prima impressione, aveva risoluto di farsi
+animo, inghiottendo il boccone amaro, anzi mostrando d'infischiarsene,
+e c'era riuscito.
+
+Ma in quanto alla, genitrice...--ah! ah!--le preparava una magnifica
+sorpresa per quando l'_Arcobaleno_ sarebbe stato in alto mare verso
+l'Equatore: un mucchio di debiti da pagare; e intanto si divertiva a
+tormentarla, a punzecchiarla.
+
+La genitrice--adesso la chiamava sempre così--cercava di
+sfuggirlo?... E lui si dava un gran da fare par cacciarsele sempre fra
+i piedi; e quando la incontrava nel fondaco, la salutava nel modo che
+alla signora Maddalena faceva più dispetto: strisciando i piedi,
+battendo i tacchi. E su, in casa, quando si trovavano insieme all'ora
+della colazione e del pranzo. Giacomino, con una compitezza affettata,
+esagerata, correva ad aprirle l'uscio, ad offrirle la seggiola, a
+metterle lo scaldino sotto ai piedi.
+
+Talvolta mamma e figliuolo si fissavano in viso: lei pallida,
+accigliata; lui, col sorriso impertinente sotto i baffettini tirati in
+su: pareva che stesse per iscoppiare il fulmine: il signor Daniele
+tremava, tremava la signorina Cammilla; Temistocle e Gian Maria non
+battevano palpabra: ma poi la signora Maddalena voltava la testa con
+una mossaccia dispettosa, e invece di pigliarsela con quello
+sfacciato, si sfogava contro la Banca Generale in liquidazione e il
+Credito Provinciale tentennante.
+
+E strillava:
+
+Queste sono le vere burrasche! le tremende burrasche!... Altro che
+aver paura di un po' di mal di mare!--e affaccendata mandava il
+signor Daniele in traccia di notizie e di informazioni alla Borsa,
+alle Banche, dagli agenti di cambio, lo faceva correre di qua e di là,
+a portar ordini, contr'ordini, minacce, strapazzate.
+
+Il pover'uomo correva e sudava: ma dappertutto, appena, sbrigata
+l'incombenza avuta, buttava fuori, con un sospirone, la gran notizia
+della prossima partenza del figliuolo, del suo imbarco, chissà per
+dove, chissà fin quando! e chiedeva consiglio e conforto con un
+balbettamento affannoso che pareva un gemito:
+
+--Che cosa devo fare? Che cosa si può fare? Ma io non voglio! Io non
+lo lascio andar via!
+
+--Che cosa doveva fare?...--Opporsi a sua moglie, dire un bel no!--Non
+era lui il padrone?
+
+Il signor Daniele approvava, col capo... e tornava a correre e a
+gemere da un'altra parte.
+
+--Che cosa devo fare? Che cosa si può fare?... aveva domandato una
+volta anche a madamigella Fanny, e con un tremito più vivo e un
+accento più fervoroso:--Io non voglio lasciarlo andar via!... Io non
+lo lascio andar via. Che cosa si può fare?
+
+--_On divorce!_--gli aveva consigliato la cavallerizza, schioccando la
+frusta.
+
+--Che cosa?
+
+--Divorzio!--gli aveva urlato nelle orecchi _monsieur_ Richard.
+
+Al povero signor Daniele non rimaneva più che la Cammilla.
+
+--Che, cosa devo fare?... Che cosa si può fare?...--mormorava anche a
+lei, ma sottovoce, per non essere udito dagli altri. E lì colla
+Cammilla poteva sfogarsi; tutt'e due pensavano, studiavano se c'era
+verso d'impedire la partenza di Giacomino, e finivano con piangere
+insieme brontolando:--No, no, no! non deve andar via!... non deve
+andar via!....
+
+Giacomo, ciarliero, espansivo con tutti, evitava tanto il babbo,
+quanto la Cammilla, ma per diversa cagione.
+
+Il babbo che lo seguiva, stralunato, balbettando colla voce piena di
+lacrime:--Ma io non voglio!... io non ti lascio partire!...--lo
+commoveva troppo, e Giacomino voleva esser troppo forte, e sempre
+allegro. Quanto poi alla Cammilla, quel naso di famiglia, sempre rosso
+e gonfio per amor suo, lo infastidiva e lo indispettiva.
+
+Nel suo cuore non c'era più posto che per il bel nasino della Fanny.
+
+--Che c'entrava la Cammilla? Era forse sua sorella?... E le voltava
+lo spalle.
+
+Giacomo era innamorato di Fanny e Fanny di Giacomo. I due giovani se
+l'erano detto ed anche provato.
+
+La grande notizia dell'imbarco del giovane Trebeschi sull'_Arcobaleno_
+aveva fatto colpo anche al Circo Stanislao.
+
+La Fanny, fin dalla prima sera al Biffi, quando aveva ammirato quella
+bocca fresca, intatta del giovanotto, non aveva aspettato altro che di
+trovarsi a quattrocchi con lui, per mangiarsela di baci. Così, appena,
+Giacomino le ebbe detto, sospirando:--che partiva per sempre e che
+non ne provava nessun rammarico fuorché per lei--subito, la bella
+ragazza, gli aveva buttato le braccia al collo, dicendogli, fra i
+baci, all'orecchio:
+
+--_Prends bien garde_, mio caro, _que le général_ non si accorga di
+niente!
+
+--_Saperlotte!_--aveva risposto Giacomino, rassicurando la ragazza.
+
+Infatti, poco dopo, quando udirono picchiare leggermente
+all'uscio,--erano nel camerino, al Dal Verme,--Giacomo, prontissimo,
+si era già allontanato, mentre Fanny si passava il piumino della
+cipria sulle guance, esclamando con una risata squillante:
+
+--_Venez donc, mon général_.
+
+Piccolomini di Coccorito, entrò, e si fermò in mezzo al camerino,
+fieramente, colla pancetta traballante sulle gambette ercoline: non
+salutò nemmeno madamigella Fanny; squadrò il giovinotto che aveva già
+notato qua e là, ma che vedeva _lì_ per la prima volta.
+
+--_Monsieur_ Trebeschi, un amico di mio fratello--disse tosto e con
+gran disinvoltura l'intrepida amazzone, presentando Giacomo al
+generale, senza voltarsi nemmeno, mentre col cappello a cilindro
+sugli occhi e col frustino sotto il braccio, calzava, con grande
+sforzo, i guanti gialli, lunghi, scamosciati.
+
+Il generale continuava a, fissare il giovinotto, e, quasi annusasse
+odor di polvere, gli si rizzavano i peli dei grossi baffoni, tinti di
+nero, il ciuffetto irto in mazzo al cranio pelato.
+
+Giacomo, dal canto suo sosteneva imperterrito quello sguardo.
+
+--Trebeschi?--domandò finalmente il generale, gonfiando le gote e
+soffiando ad ogni parola.
+
+--Trebeschi?... Ufficiale?... In cavalleria?
+
+Madamigella Fanny rispose di no, sorridendo, perché tutti pigliavano
+quel bel ragazzo per un ufficiale... E così anche il Piccolomini che
+pur doveva intendersene. Poi si affrettò a soggiungere che l'amico di
+suo fratello partiva quanto prima per la Spagna, per l'America, per
+l'Australia.
+
+Il generale si rasserenò, e senza badar più a quel borghese, si
+accostò saltellante alla Fanny, e si mise ad aiutarla a calzarsi i
+guanti, gonfiando le guance e soffiando più forte che mai.
+
+Giacomo salutò, con un altro inchino, e se ne andò serio,
+impettito. Ma appena fuori fece anche lui un salterello, fregandosi le
+mani e strizzando l'occhio.
+
+--Ah! ah! la faceva in barba a un generale!
+
+E il giovanotto in quei giorni fu pienamente felice; ma la felicità
+non gli fece perdere la bussola; tutt'altro. Invece di essere geloso,
+si divertiva a chiamare Fanny la sua bella generalessa, e così tutti,
+compreso il Piccolomini, restavano contenti più di prima.
+
+Il solo che, colla crescente felicità di Giacomino, si andasse
+rannuvolando era _monsieur_ Richard, inquietissimo per l'avvenire.
+
+--Sempre così--borbottava--a Milano, come a Parigi, come a
+Pietroburgo!
+
+E minacciava sempre, quando l'altro non poteva sentire, di voler
+somministrare _schiaffoni_ a destra e a sinistra, e faceva gli occhiacci
+alla Fanny, che gli rispondeva appena con un'alzata di spalle.
+
+E il buon fratello, nella sua sperimentata antiveggenza, pur troppo,
+era profeta. Era mancata la prudenza non a Giacomino, ma alla Fanny, e
+proprio nel momento supremo, cioè quando al povero generale
+Piccolomini, che aveva già speso un occhio, per la stella del Circo
+Stanislao, e credeva ormai di essere arrivato in fondo, era capitato a
+domicilio un altro fascio di conti da pagare: il _riassumendo_ della
+fine di stagione. L'avarizia stimolata dalla maraviglia e dal dispetto
+non scemò l'amore del generale, ma ne acuì la gelosia. Gonfiandosi e
+soffiando, cominciò a impressionarsi, a impermalirsi, a guardare, ad
+osservare.
+
+--E quel Trebeschi? Quel giovanotto borghese?
+
+Il Piccolomini non lo aveva più trovato _lì_, nel camerino, e non lo
+aveva mai incontrato in casa di _mademoiselle_ Richard, ma spesso gli
+capitava tra i piedi nei paraggi del Dal Verme, e gli dava sempre
+nell'occhio appunto per quella sua aria di ufficialetto in
+borghese... e per la fretta di sgattaiolare inosservato.
+
+--Ohi! ohi!... Attenti!
+
+Per scoprir terreno, cominciò a parlare: e a sparlare del signor
+Trebeschi--di quel giovane di bottega che si dava un atteggiamento
+marziale--cominciò a scherzare sul conto suo, a ridere alle sue spalle
+e notò che ci stava a scherzare e a ridere anche la Fanny, ma
+esageratamente, con un'esaltazione nervosa; e notò di più che monsieur
+Richard, parlando del Trebeschi, pareva che avesse un nodo in gola,
+benché si sforzasse di non darlo a divedere..
+
+--Ohi! ohi! Cospetto di bacco!... Ma quando ci va? Dove si vedono?
+Come si trovano?
+
+Rimase molto perplesso; poi prese un partito. Regalando venti lire, in
+due volte, alla portinaia, seppe tutto ciò che gli premeva di sapere.
+
+Povero Giacomino! Con tutto il suo giudizio, con tutta la sua
+prudenza, con tutta la sua furberia, era proprio andato a finire in
+bocca al lupo.
+
+Visite a Fanny, in casa, non ne faceva, non praticava più in teatro,
+di giorno, all'ora della prova. E poi nemmeno la sera. Dacchè si erano
+accorti che il generale sospettava di qualche cosa, Giacomino non
+aveva più cenato coi Richard nè messo piede al Dal Verme.
+
+In teatro correva la voce che il giovane Trebeschi si fosse già
+imbarcato a Genova sull'_Arcobaleno_.
+
+Tutto spirava pace, perfino la fronte del Richard cominciava a
+spianarsi... quando una notte, molto tardi, mentre Giacomino, con
+tutte le possibili cautele, stava per aprire lo sportello della casa
+dove era alloggiata la cara Fanny, si sentì battere sulla spalla: si
+voltò di colpo, e--_Saperlotte!_--si trovò a faccia a faccia col
+generale.
+
+Il giovanotto, pronto, si mise in posizione e rimase serio, mentre
+l'altro dava in una risataccia insolente.
+
+Prendete--esclamò dopo un momento il generale.--Vi aspettavo per
+regalarvi un'altra chiave, la mia, nel caso che perdeste la vostra.
+
+E così dicendo pose, una lunga chiave arrugginita nella mano che il
+povero malcapitato gli stendeva macchinalmente. Poi gonfiò le labbra,
+soffiò, soggiunse soltanto un:--Buona notte: a lei e a tutta la
+compagnia--e così se ne andò, traballando sulle gambette a roncolo.
+
+Giacomino, rimasto lì, immobile e muto con quelle due chiavi in mano,
+seguì il generale collo sguardo finché lo potè scorgere: sospirò, ma
+non si mosse. Riflettè a lungo, sul da farsi, e si persuase che, nel
+caso suo, due chiavi erano troppe.
+
+Allora invece di aprire e di salire, mise le due chiavi in tasca,
+tornò indietro, tornò a casa sua, si cacciò in letto, e spense subito
+il lume per addormentarsi più presto. Ma penò molto a prender
+sonno. Il caso era grave.
+
+Al mattino avrebbe dovuto andare da Fanny a raccontarle la scena col
+generale: che bella improvvisata!
+
+Furbo, per altro, quel Piccolomini! Ma che avrebbe risposto Fanny? E
+il Richard? Apriti, cielo!
+
+Giacomo sapeva che fratello e sorella erano pieni di debiti: debiti
+col conduttore del teatro, debiti coi fornitori, debiti con tutti. E
+nel calduccio del letto, dietro la sfilata dei creditori del Circo
+Stanislao, vedeva anche venire quella de' suoi: il cameriere del caffè
+del teatro, col quale, in tante colazioni, in tanti cognac, in tante
+bottiglie di Marsala in ghiaccio bevute alle prove con tutta la
+Compagnia equestre, aveva un conto che non finiva mai. L'orefice, che,
+conoscendo la solvibilità e l'onorabilità della famiglia Trebeschi,
+gli aveva venduto sulla parola un anello di brillanti. E il sarto. _A
+la Ville de Paris_?... E il camiciaio alla _Città di Vienna_?...
+
+--Che caldo! Auf! che caldo!...
+
+Giacomo smaniava, si voltava, si rivoltava nel letto, ma ad ogni
+giravolta c'era un debito, un creditore nuovo, una nuova
+puntura. Finalmente gli venne un'idea; una bella idea. Se invece di
+indugiarsi ancora gli ultimi quattro o cinque giorni, fosse partito
+per Genova la mattina dopo?... Se invece di aspettare l'_Arcobaleno_, si
+fosse imbarcato subito? Il generale credeva di avergliela fatta, ma
+lui, ancora più furbo e più svelto, avrebbe preso il largo in alto
+mare!...
+
+Giacomo rise a questa idea; e col rider si rimise in calma. Allora,
+dimenticate le due chiavi, si addormentò, e dormì profondamente fino
+alla mattina molto tardi, quando venne a svegliarlo suo padre, il
+signor Daniele in persona, tutto sossopra, ansante, piangente,
+ridente.
+
+--Non parti più! Non vai via più! Sono stato io!... Lo dirai alla
+signorina Fanny!.. Lo dirai a _monsieur_ Richard!... Sono stato io! Io
+e la Cammilla!
+
+--Che cosa?--domandò l'altro, mettendosi a sedere sul letto,
+fregandosi gli occhi, ancora trasognato.--Che cosa c'è?
+
+--È arrivata la lettera del signor Rosasco! Il colpo è andato benone!
+
+--Che colpo? che colpo?--E Giacomo fissava in viso il babbo, e nel
+buio della sua testa intronata, col dubbio di non poter più partire,
+ricomparivano ad una ad una le immagini della Fanny e dei creditori,
+del Richard e del generale.--Che colpo?
+
+--Il colera. Abbiamo inventato che a bordo c'è il colera! Non puoi più
+imbarcarti. Non parti più, resti a Milano. Sono stato io; io e la
+Cammilla. Ma non dir niente alla mamma. Guai! guai! guai!
+
+E ad ogni «guai!» la faccia, del pover'uomo si rifaceva torva e
+spaurita; il naso storto pareva che gli tramasse dalla commozione.
+
+Giacomo cominciava a capire, e si arrabbiava, gridando che voleva
+saper tutto, e cercando di sciogliersi dal signor Daniele, che non
+rifiniva dall'abbracciarlo e dall'accarezzarlo, mentre ripeteva:
+
+--Non dir niente alla mamma; non dir niente alla mamma!... Io non
+potevo lasciarti andar via... Io non volevo lasciarli andar via!
+
+
+
+
+VI.
+
+
+--Pazienza il babbo--brontolava Giacomo alzandosi e vestendosi.--Lo
+ha fatto a fin di bene. Ma la Cammilla come c'entra?... Con quel
+naso?... e lo vuol ficcar dappertutto!
+
+Mentre, chinato sulla catinella, si lavava rumorosamente, buttando
+l'acqua in mezzo alla camera e spruzzandone le pareti, sentì aprir
+l'uscio.
+
+Si voltò colla faccia insaponata: era Gian Maria.
+
+--Che vuoi?
+
+L'altro, con un sorrisetto significativo, gli diede una letterina che
+avevano portato allora dal teatro Dal Verme.
+
+Gian Maria e Temistocle, per incarico del fratello, stavano alle
+vedette, per badare in quei giorni che certe lettere o bigliettini non
+capitassero fra le unghie materne.
+
+Giacomo, mentre si asciugava le mani, guardava fisso la lettera con
+occhio torvo:
+
+--Dammela.
+
+Erano due righe soltanto:
+
+ «Venez vite: prestissimo.
+
+ «Fanny».
+
+
+Gian Maria, che possedeva pure e teneva nascosto in un cassettone
+della, sua camera un ritratto di _mademoiselle_ Fanny a cavallo di
+_Gladiator_, contemplava a bocca aperta il fratello ed il bigliettino.
+
+Giacomo se ne accorse, e se la pigliò con lui:
+
+--_Marche!_
+
+Gian Maria, abituato dal fratello alla militare, se la battè senza
+fiatare, e Giacomo tornò a leggere:
+
+ «Venez vite: prestissimo.
+
+ «Fanny».
+
+
+--_Saperlotte!_...--esclamò, pensando che il generale, certo, senza
+perder tempo, doveva aver dato e preso un congedo definitivo.
+
+Infatti quella mattina, alle sette, prima di recarsi in quartiere dove
+aveva una ispezione, il Piccolomini aveva già mandato il grosso
+incartamento dei conti da pagare alla signorina Richard, scrivendo
+sopra una seconda fascia:
+
+ «Pel signor Trebeschi.
+
+ «proprie mani.»
+
+
+Nella sua breve carriera, da maggiore a generale, il Piccolomini di
+Coccorito si era trovato parecchie volte in simili contingenze, e però
+ci aveva fatto la mano.
+
+Alla lettura, del bigliettino di Fanny, il giovane Trebeschi era
+diventato pallido; pure non indietreggiò: coraggio e avanti. Ma, lungo
+la strada, mentre si recava dai Richard, pensava, con desiderio, al
+porto di Genova; lo vedeva inondato di sole, mentre Milano era piena
+di nebbia, e quasi si arrabbiava anche contro sua madre, così furba di
+solito, e questa volta «tanto _oca_, da non capire il _trucco_.».
+
+Quando Giacomino entrò in camera della Fanny, la ragazza, ancora in
+sottanino e colle spalle nude, si stava vestendo; e intanto riscaldava
+il caffè, ravviava la sua roba, assestava la sua camera, tutte cose
+che la mattina faceva a comodo, un po' l'una, un po' l'altra, fra
+l'andirivieni della gente da teatro, fumando un monte di sigarette e
+leticando col fratello.
+
+Il Richard dormiva fuori, coi cavalli, ma la mattina veniva a casa,
+per buttarsi qualche altra ora sul letto, e poi lavarsi e far
+colazione.
+
+Appena essa vide entrare Giacomino, l'amico del cuore, e mentre
+passava dallo specchio, dinanzi al quale si pettinava, al caminetto
+dove scaldava il caffè, rovesciava un sacco d'improperi, nel suo
+linguaggio internazionale, sul capo dell'antico protettore.
+
+--_C'est une canaille, un filou!_..--cominciò anche il fratello a
+gridare dall'altra camera, e _monsieur Crispì_, un pappagallo bianco,
+grosso, con una cresta gialla, che s'arrampicava su tutti i mobili,
+rosicchiandoli e insudiciandoli, nel sentir gridare a quel modo,
+cominciò a gridare più forte, come un'anima dannata:
+
+--_Amourreux! Pauvre Amourreux! Cafè! Cafè! Cafè!_
+
+Fanny giurava di vendicarsi di quel miserabile _troupier_; aveva _dei
+molti buoni amici_, dappertuto in Italia, ed anche a Roma, molto in
+alto.
+
+--A Roma, come a Parigi! Come a Pietroburgo! Come a Berlino!--urlava
+il fratello.
+
+Giacomo, colle orecchie intronate, si chinò per sedersi sopra una
+poltroncina che la ragazza gli aveva spinta dinanzi col piede; ma di
+colpo si rialzò; la poltroncina, sgangherata, cascava da una parte; e
+lui andò a mettersi sul letto non ancora rifatto, ma un brontolìo
+ringhioso, di sotto alle coperte, lo fece allontanare: era il vecchio
+_bulldogh_ dei Richard che mordeva e che l'aveva con lui
+particolarmente.
+
+--_Falstaff! couche!_
+
+Giacomo restò in piedi, girando su e giù, a testa bassa.. Aspettava la
+stoccata, cioè che entrassero nell'argomento dei quattrini; se la
+sentiva arrivare; e infatti, appena _monsieur Crispì_ e _Falstaff_ si
+furono acquietati, fratello e sorella, la sorella di qua, lavandosi i
+denti, il fratello di là, mutandosi la camicia, rivolsero la loro
+collera non più sul generale, ma su quell'altro miserabile;
+imbroglione, ladro... dell'impresario.
+
+Non potevano partire, avevano tutto sotto sequestro; avevano un
+contratto d'oro a Borgo San Donnino: per otto sere, mille lire per
+sera. E poi due mesi al gran teatro di Terni, assicurati.
+
+E recando queste buone notizie, il fratello della Fanny si presentò
+sull'uscio dell'altra stanza, ancora in maniche di camicia,
+stringendosi attorno alla vita una larga cintura di pelle.
+
+Monsieur Crispì, che rosicchiava la cornice della credenza, vedendo il
+Richard, col quale non andava, d'accordo, si fermò, lo fissò, gonfiò
+le penne, drizzò tutta la cresta, e _ciao_: una chiazza, bianca sul
+pavimento.
+
+Giacomino tenne duro; la verità è quasi sempre la via più spiccia par
+levarsi d'imbroglio; e Giacomo disse la verità.
+
+Neppur lui aveva un soldo, ed era pieno di debiti, e con questo di
+peggio, _saperlotte!_ che non poteva svignarsela. Doveva restare a
+Milano un altro mese.
+
+Fanny sorrise; il Richard strinse la mano a Giacomo, battendogli
+amichevolmente sulla spalla:
+
+--_Avez-vous besoin d'argent?_ Forse anche mille franchi, ma cinquecento
+sicuramente; penso io.
+
+Che cosa voleva, dire? Giacomino non capiva.
+
+--Io faccio una... cortesia a voi: voi fate una cortesia a
+me. _Compris?_ No? Adesso vi spiego l'affare; sedete.
+
+Giacomo restò in piedi, sempre guardando, con tanto d'occhi, monsieur
+Richard.
+
+L'affare era semplicissimo. Un forte capitalista, il signor
+Facchinetti, era contentissimo di scontargli una cambiale per due,
+tremila franchi: in un altro momento anche cinque! anche dieci! Tutto
+quello che voleva.
+
+Il Richard, sorridente, riempiva la pipa colle sigarette che il
+generale aveva regalate a Fanny, e nel parlare faceva lunghe pause,
+perché il buon amico Trebeschi capisse tutto, ben chiaro.
+
+--Io gli ho detto: Signor Facchinetti, la mia firma vi basta?--La
+vostra firma? _Crénon!_ Per me, basta la vostra, parola. Ma devo
+scontare anch'io alla Banca: oltre alla vostra, datemene un'altra,
+qualunque sia, per formalità; è la vostra che conta.--_Très-bien!_
+Accettate quella, del signor Trebeschi?--Trebeschi?... Mai sentito
+nominare: lo conoscete voi? E allora basta. Affar fatto.--E
+Richard, a questo punto, si mise a ridere come un matto.
+
+Perché rideva in quel modo?... Perché? L'amico Trebeschi non capiva?
+
+--Perchè la firma, Giacomo Trebeschi» è una firma
+semplicamente... decorativa: non siete ancora maggiorenne! Voi
+perciò non correte alcun rischio. E non mi dovete ringraziare. Il
+signor Facchinetti mi dà tremila franchi? Mille sono per voi. Me ne
+dà duemilacinqueceinto? _Crénon!_ Cinquecento sono per voi.
+
+--La cambiale è a tre mesi?--interruppe Giacomino.
+
+--Oh no; non ho voluto io per risparmiare l'interesse: anche troppo
+quindici giorni. Appena a Borgo San Donnino, mando uno _chèque_ al
+Facchinetti, e ritiro la cambiale.
+
+--E le mie cinquecento lire?--replicò Giacomo, perplesso.
+
+--_Très-bien!_ Voi me le manderete; a Terni, _quand vous voudrez_--rispose
+il cavallerizzo con un'alzata di spalle.--Io non sono un affamato.
+
+Intanto che il Richard parlava, la Fanny, alzata una gamba sopra una
+seggiola, si abbottonava lentamente con un allacciascarpe di avorio
+gli stivaletti lunghissimi, e _monsieur Crispì_, arrampicandosi col
+becco sui piatti della tavola, rimasti lì sudici e ammonticchiati fin
+dal giorno innanzi, borbottava colla voce nel gozzo: _Saccorrotto,
+saccorrotto_, parola che aveva udita per la prima volta a Milano, e che
+stava studiando in quei giorni.
+
+--I mille franchi... diremo cinquecento, per essere sicuri--ripeteva
+il Richard, con flemmatica prosopopea--me li manderete a Terni
+_quand vous voudrez_. Non ci pensate.
+
+No; Giacomino non ci pensava: ma quelle cinquecento lire--anche lui
+non diceva mille per esser proprio sicuro--a mano a mano gli
+rischiaravano l'orizzonte, e mentre la Fanny gli sorrideva,
+abbottonandosi l'altro stivaletto e _monsieur Crispì_ continuava a
+ciangottare nel gozzo: _Saccorrotto, saccorrotto_, egli mentalmente
+distribuiva quel denaro fra i creditori più seccanti.
+
+Centosessanta al cameriere del caffè del teatro; duecentocinquanta
+all'orefice, quello dell'anello di brillanti; il resto per un acconto
+alla _Ville de Paris_...
+
+--E dunque?... gli domandò, dopo un momento, il cavallerizzo.
+
+--Che cosa?
+
+--Accettate?
+
+--Se è per farvi piacere, qua la mano!
+
+E non essendo affatto un minchione, Giacomino assunse, alla sua volta,
+una cert'aria d'importanza e di protezione.
+
+--Si firma, quando? Stasera?
+
+--Subito: vado e torno. _Attendez!_
+
+Ma l'amico Richard non era ancora fuor dell'uscio che già la Fanny
+s'era buttata fra le braccia di Giacomo, e gonfiando le gote, o
+soffiando per rifare il generale: Meglio così, sai--esclamò.--Non ne
+potevo più! quel miserabile _troupier_ m'era diventato antipatico,
+odioso!
+
+--_Saccorrotto, saccorrotto_--borbottava sempre il pappagallo,
+accoccolato sulla spalliera di una seggiola.
+
+Venendo via dai Richard, Giacomino continuò a far conti per tutta la
+strada.
+
+--Centoventicinque lire al cameriere, duecento all'orefice, cento alla
+_Ville de Paris_... Così me ne restano anche per la _Città di
+Vienna_...--Ma nel fare e rifare la somma, diminuiva questo,
+diminuiva quello... tanto che sulla porta di casa aveva conchiuso:
+cento lire al cameriere e centocinquanta all'orefice, che avevano
+minacciato di scrivere a sua madre, e il resto tenerselo per
+divertirsi in quei giorni e par fare un'improvvisata alla Fanny
+quando sarebbe stata a Borgo San Donnino.
+
+--_Hoplà, là!_--Il ragazzo si stropicciò le mani, ed entrò nel fondaco
+fischiettando la _Stella confidente_ sul tempo di _Gladiator_... ma alla
+porta, zitto: si fermò. V'era la genitrice...
+
+--Intendiamoci--gli disse la signora Maddalena a bruciapelo.--Non
+crederete di averla spuntata.
+
+--No, mamma.
+
+--Partirete lo stesso, quanto prima.
+
+--Sì, mamma.
+
+--E intanto si lavora. Imparate da me, e dopo pranzo, subito a letto,
+come me. Vita nuova, avete capito? Vita nuova.
+
+Ciò detto, la signora Maddalena entrò nello scrittoio sbattendo
+l'uscio così violentemente che il piccolo casotto traballò tutto.
+
+--Psst!
+
+--Psst!
+
+--Giacomino.
+
+Temistocle, Gian Maria, il babbo, lo chiamavano di qua, di là, mezzo
+nascosti fra i barili d'olio e le botti di aringhe. Volevano sapere
+che cosa gli avesse detto la mamma; se la mamma aveva sospetti e se
+proprio aveva creduto alla storiella del colera.
+
+--Sì! Sì! Se l'è bevuta!... Niente paura.
+
+Poi, avvicinandosi al babbo, Giacomino lo fissò, sorrise
+furbescamente, e gli sussurrò all'orecchio:
+
+--_Mon père_, tanti saluti!
+
+Il signor Daniele diventò rosso; e cento domande che avrebbe voluto
+fargli gli rimasero tutte nella strozza.
+
+--Non voglio scherzi--gli disse poi, col tono severo della
+genitrice.--Vergognatevi.
+
+Anche la Cammilla, girando con femminile strategia in quell'oscuro
+labirinto del fondaco, s'era fatta incontro al cugino, per averne una
+parola buona. Ma con lei--niente!--L'aspetto della Cammilla, così
+dimessa, e anche un po' trasandata per il gran da fare di quei giorni,
+faceva troppo vivo contrasto coll'immagine ardita, florida, elegante
+della cavallerizza, che gli appariva più seducente che mai, nell'atto
+di sorridere abbottonandosi gli stivaletti.
+
+Giacomo, con una mossaccia sgarbata, voltò le spalle alla ragazza.
+
+Doveva capirla!... Non la voleva tra i piedi! La Cammilla,
+mortificata, non fiatò: un nodo le serrò la gola... e inconsciamente,
+rivolse lo sguardo nel fondo buio, dove il lampadino acceso dondolava
+sempre dinanzi alla Santa Casa di Loreto. Ma non pianse, non pregò; e
+invece, dopo un istante, parve rasserenarsi, quasi che si trasfondesse
+nel suo animo la fermezza ostinata e la sicura fiducia del suo amore.
+
+Intanto... quella cattiva se ne andava e Giacomino rimaneva.
+
+
+
+
+VII.
+
+
+--Non avete un soldo?--rispondeva Giacomino ai lamenti di Temistocle
+e di Gian Maria.--Cinquanta dire ve le presterò io, stasera.
+
+Infatti, non dando all'orefice, come al cameriere, più di cento lire
+in acconto, poteva benissimo, senza incomodo, usare quella _cortesia_ ai
+fratelli. Andò al teatro per prendere i denari dal Richard; ma, per
+quella sera, niente. Il Facchinetti non aveva ancora sborsata la
+somma. La darebbe domani; ma nè domani nè doman l'altro, non si vide
+nulla, come nei giorni innanzi. Giacomo, inquieto, cominciò ad alzar
+la voce; e allora il cavallerizzo, messo alle strette, confessò di
+essere stato imbrogliato, truffato dal Facchinetti. Non glielo aveva
+voluto dire, per non dargli un dispiacere.
+
+--_Crénon!_ Che razza d'usuraio! Non aveva dato altro che duemila lire,
+e ne aveva intascate cinquecento per quindici giorni d'interessi! Ma
+per l'amico Trebeschi, nessun danno: soltanto ventiquattr'ore di
+ritardo.
+
+Appena arrivato colla compagnia a Borgo San Donnino, il Richard
+avrebbe mandato un vaglia telegrafico.
+
+--Fermo in posta--raccomandò Giacomino, pensando alla mamma.
+
+E infatti, dopo la partenza dell'amico, per due o tre giorni, il
+giovinotto non fece altro che andare e venire dal fondaco alla
+posta. Ma niente vaglia telegrafico... e nessuna lettera, nemmeno da
+Fanny, che gli aveva giurato e spergiurato di scrivergli subito.
+
+--E il cameriere, e l'orefice, che strepitano, minacciano!
+
+Telegrafò lui a Borgo San Donnino: «_Urge cinquecento in
+giornata_». Nessuna risposta.
+
+Una mattina, finalmente, sei o sette giorni dopo che il Circo
+Stanislao era partito da Milano, venne fermato di colpo da un tale in
+bicicletta, che quasi lo schiacciava contro il muro.
+
+--Lei, signor Trebeschi, non mi conosce?--E il velocipedista,
+saltando a terra, gli si piantò davanti, cacciandogli la bicicletta
+di traverso.
+
+--No! Non la conosco e non è questo il modo di fare!...--esclamò il
+giovanotto arrogantemente.
+
+--Io sono il Facchinetti, quello della cambiale di tremila lire.
+
+--Duemilacinquecento,--rispose Giacomo, alzando la mano al cappello e
+smettendo subito il sussiego.
+
+--Tremila--replicò l'altro sempre più burbero e accigliato; e siccome
+Giacomo lo guardava attonito continuando a negare, quegli alzò la
+voce:
+
+--Tremila... Tre cambiali da mille lire!
+
+--Ma la terza l'avevo firmata in bianco; non si sapeva la cifra...
+
+--Mille lire. Tre cambiali da mille lire...
+
+--Scriverò al Richard: a Borgo San Donnino.
+
+Il Facchinetti guardò Giacomo ancor più di traverso.
+
+--È lei il responsabile. Lei deve pagare. Io non voglio conoscere
+altri che lei.
+
+A tale minaccia il giovanotto sorrise e negli occhi gli passò un lampo
+che l'usuraio colse a volo.
+
+--Stia bene in gamba, giovinotto. Lei crede di avermi imbrogliato
+allegramente, perchè non è ancora maggiorenne? Ma io lo faccio
+metter dentro. Lo faccio metter dentro, perchè ha garantito colla
+sua firma un nome falso.
+
+--Un nome falso?...
+
+--Meno chiacchiere; Richard è un nome falso.
+
+--È un nome falso? Richard?...--esclamò Giacomo diventando
+pallido.--Ma io non lo so, non lo sapevo, non so niente! posso
+giurarlo; lo giuro!
+
+--Lo proverà... in tribunale.
+
+--Io scriverò al Richard, andrò a San Donnino. Andiamo insieme a San
+Donnino!
+
+Giacomo, preso da subito spavento, balbettava, tremava come una
+foglia.
+
+--A San Donnino?... Non sa che il Circo Stanislao si è sciolto?... Non
+facevano un soldo.
+
+--Ma...
+
+Il Facchinetti capì l'interrogazione muta, l'angoscia di quel _ma_, e
+scoppiò in una risata.
+
+--Coraggio, giovanotto!... Quei due imbroglioni sono stati scritturati
+da un impresario americano; devono essersi imbarcati ieri per Buenos
+Aires.
+
+--Ma allora?... Allora?...--e Giacomo, più che alla Fanny e al suo
+tradimento, pensava all'infamia del Richard e a quella minaccia del
+Facchinetti--In tribunale!--e balbettava supplichevole:
+
+--Non mi faccia del male!... Non mi faccia del male: io sono innocente
+di tutto!
+
+L'altro rimase duro, insensibile.
+
+--Due parole sole--gli disse poi abbassando la voce, ma in tono
+aspro, risoluto.--Le tremila lire scadono dopo domani: Lei paga? Io
+mi accontento e sto zitto. Non mi paga? consegno la cambiale a chi
+l'ha da avere e buona notte! Se lei è innocente lo proverà nel
+giudizio.
+
+Ciò detto, e messa la bicicletta in equilibrio, vi saltò sopra dandosi
+una spinta, e via come il vento!...
+
+Giacomo, sbalordito sotto il peso di quel disastro, colle gambe che
+gli tremavano, si avviò verso casa.
+
+Avrebbe trovato il babbo solo; voleva confessar tutto al
+babbo. Bisognava disperarsi; strapparsi i capelli; minacciare un
+suicidio.
+
+--In tribunale?... Un processo?... Che canaglia quel Richard! Gli era
+sempre stato antipatico, odioso. E lei... Fanny?.... Così
+affettuosa, così tenera l'ultima sera... tante promesse!...
+
+A poco a poco, gli entrava in cuore la sicurezza che il babbo lo
+avrebbe salvato, che il babbo gli avrebbe pagata lui la cambiale; ma
+quanto più si calmava tanto più provava dispetto e bruciore
+dell'abbandono, del tradimento di Fanny; bruciore, sentimenti che, a
+poco a poco, all'idea della sua bella, perduta per sempre, si
+tramutavano in rammarico dolore.
+
+--Dio!... Dio!... Che infamia!
+
+E non più per far paura al babbo, ma sinceramente, sentendosi così
+solo e tanto disgraziato, pensò di ammazzarsi.--Un colpo di revolver,
+secco...--Ma poi, riflettendoci, vedendosi tutto insanguinato, e
+magari ancora vivo, sospirò:
+
+--Che bella cosa sarebbe stata, di potersi addormentare quietamente,
+senza colpo di revolver... e non svegliarsi più.
+
+Così, sospirando, borbottando e camminando sempre più lentamente, a
+mano a mano che si avvicinava a casa arrivò in via Lentasio, e subito
+vide suoi padre sulla porta del fondaco.
+
+--Il babbo?.... Lo aspettava?... Sapeva già qualche cosa? Meglio così.
+
+Il signor Daniele, appena scorse il figliuolo, gli fece un cenno colla
+mano, come per gridargli:--Che cosa hai mai fatto?...--E poi, quando
+gli fu vicino:--Vieni su subito--gli disse. E salì pel primo
+frettolosamente la scala, sospirando, sbuffando, e crollando il capo,
+finchè l'ebbe condotto in camera sua.
+
+Voleva innanzi tutto strapazzarlo.
+
+--Vergognatevi! Vergogna!--Ma non trovando le parole, proruppe in un
+singulto:--Almeno... almeno correre da me, parlar con me,
+subito!... subito!...
+
+--Sa tutto--pensava Giacomino, chinando il capo con aria avvilita e
+compunta.--Meglio così.
+
+--Sai?--continuava il signor Daniele, sgranando gli occhi come uno
+spiritato--sono venuti a dirlo alla mamma. Che scena! Correva la
+gente!... Si fermava sulla porta! e tutto contro di me!... Addosso a
+me! Tutto sulle mie spalle! Io sono un Pantalone, un cretino della
+Val d'Aosta, un rimbambito; tu un malvivente da rinchiudere fra i
+correggendi. Perché non mi hai confessato tutto?... Devo condurti a
+Genova io stesso, subito, e imbarcarti. Non più col Rosasco, con un
+altro. Non si sa chi; ha telegrafato la mamma. Anche il Rosasco è un
+traditore; la Maddalena ha capito tutto; anche la gherminella del
+colera. È furente anche per questo. Siamo tutti bugiardi! Tutti
+impostori!
+
+--Anche la mamma sa tutto--ripeteva Giacomino fra sè.--Meglio così--e
+ per calmare e intenerire il babbo diede in un pianto dirotto.
+
+--Si... Ci vuol altro che lacrime!--E il signor Daniele si esaltava a
+gridare e a pestare i piedi per vincere la commozione e il
+singhiozzo.
+
+--In fine, non ho mica ammazzato nessuno...--esclamò Giacomo,
+pensando essere venuto il momento di rimettersi in sella.
+
+--Sicuro!--rispose l'altro.--Ma provati a dirlo a tua madre. Sai
+che... non si può parlare. Non si può fiatare. È un eccesso; peggio
+che sotto i croati. Peggio!... E se apri bocca, casca il
+mondo. «Imparate da me! Imparate da me!» Non c'è che lei. Maledette
+le perfezioni!...--Ma poi, accortosi di essersi lasciato
+trasportare, si fermò, cambiò tono:--Sempre, per altro, con
+giustizia... per il bene della casa... per il bene di tutti. E
+voi... Vergogna... Vergognatevi!... E, fatto il male, nessuna
+confidenza in vostro padre.
+
+--Volevo dirti tutto. Ero venuto a casa, apposta, per dirti tutto.
+
+--Non dovevate aspettare: oggi, proprio oggi, a parlare: dovevate
+parlare a suo tempo.
+
+--A suo tempo? Quando?
+
+Anche Giacomino lo aveva saputo appunto allora, in quel momento, dal
+Facchinetti, e lo disse a suo padre.
+
+--Io non credevo di dover pagare, e non dovrei pagare se il Richard
+non fosse una canaglia: lui ha preso i quattrini. Suo è il
+debito. Sua è la cambiale. Lui solo, il Richard, quel pezzo da
+galera...--ma Giacomino si fermò di colpo, spaventato dal viso di
+suo padre.
+
+L'equivoco, in ogni modo, non avrebbe potuto durare più a
+lungo. Nessuno ancora, in casa, sapeva niente: della cambiale. La
+signora Maddalena aveva fatto una scenata al marito per via del
+cameriere del caffè del teatro, che, stanco di scrivere, era venuto in
+persona, nel negozio Monghisoni, per farsi pagare i suoi
+centocinquanta franchi.
+
+--La cambiale?... La cambiale?... Una cambiale?--balbettava il signor
+Daniele in convulsioni, aggrappandosi al figliuolo.
+
+Giacomo, che non aveva mai visto quegli occhi, quel viso, quel color
+verde, quella, bava alla bocca, si spaventò, gli buttò le braccia al
+collo, stringendolo forte, disperatamente.
+
+--Papà! Papà! Papà! Ascoltami!... Papà!
+
+Dio santo!... il signor Daniele non poteva, più parlare. Era un colpo.
+
+Giacomo, preso da terrore, voleva andare a chiamare aiuto: l'altro si
+riscosse, lo fermò.
+
+--Per... per... amor di Dio!--E non disse altro.
+
+--Perdonami! Perdonami!--supplicava Giacomo alla sua volta, colpito,
+scosso da quel gran dolore,--Ha ragione la mamma. Sono un tristo!
+Un infame! Partirò! Nessuno mi vedrà più!... Ma prima, andiamo
+insieme dal Facchinetti. Io lavorerò, non mangerò che pane e acqua,
+finché non avrò pagato, ma pagherò io: tutto io. Con una tua parola
+il Facchinetti aspetterà, nessuno saprà niente.
+
+L'altro, livido tremando come una foglia, balbettava:
+
+--Qua... qua... quanto?
+
+--Tremila lire.
+
+Tutta la lunga persona del signor Daniele dette un'altra scossa.
+
+--E... qua... qua... quando?
+
+--Doman l'altro.--Sì... Sì... Sì... Dal Facchinetti... Dal
+Facchinetti... Subito, subito, subito dal Facchinetti!--esclamò
+cercando cogli occhi il suo cappello che aveva lì dinanzi, sul
+tavolino, e non lo vedeva.
+
+--Andiamo.
+
+--Andiamo.
+
+E andarono in cerca del Facchinetti, girando e domandandone per mezza
+Milano, ma il Facchinetti non si poteva trovare in nessun posto.
+
+Giacomo aveva preso a braccetto e sorreggeva il padre che continuava a
+tremare e a balbettare sempre più, per paura di non trovare il
+Facchinetti, e di non fare in tempo.
+
+--Tre... tremila lire... Dopo... dopodomani... Finalmente lo
+imbroccarono: sulla porta del _Campari_.
+
+--Cercavano di me? Cosa vogliono?--domandò l'usuraio col solito modo
+brusco e affrettato.
+
+--Mio padre--disse asciutto Giacomino, indicando il signor Daniele.
+
+Allora il Facchinetti cambiò tono, diventò garbatissimo, si profuse in
+complimenti, in scappellate, fece entrare i due signori nel caffè, e
+li condusse a un tavolino in un angolo oscuro.
+
+--Cameriere! _vermouth!_
+
+--No... no...
+
+--Mi faranno la cortesia di accettare il _vermouth_.
+
+--No; no... grazie--balbettava il signor Daniele.
+
+--Prego, prego; senza complimenti; sediamo. È sempre mio buon padrone.
+
+Vedendo quella faccia stravolta, il Facchinetti aveva capito subito di
+che si trattava, e aveva capito pure che teneva quel bonomo nelle sue
+granfie.
+
+Cominciò a calmarlo, a rassicurarlo, e a difendere il signor
+Giacomino.
+
+Oh Dio! spropositi di gioventù!
+
+Il Facchinetti dichiarò al signor Daniele che anche lui era padre,
+aveva un maschio e una femmina; e perdianabacco gliene facevano di
+tutti i colori. Ma un padre che cosa può desiderare dai suoi
+figliuoli? La salute e basta! Del resto anche il signor Giacomino,
+evidentemente, ci avrebbe messo la mano sul fuoco, era stato raggirato
+per troppa buona fede, per troppo cuore: e poi la ragazza--e strizzò
+l'occhio...--Insomma, gioventù; egli era rimasto preso alla pania,
+per le arti di due volpi sopraffine, che avrebbero ingannato mezzo
+mondo. Il Richard non era riuscito a fargliela anche a lui? Sicuro! A
+lui, Facchinetti!--Poteva gloriarsene!--Gli aveva truffate seimila
+lire... una sull'altra. Ma ormai aveva preso il largo. Inutile il
+pianto; inutile guastarsi il sangue.
+
+--La loro cambiale scade, quando?...--Il Facchinetti non se ne
+ricordava più.
+
+--Doman l'altro--risposero, quasi insieme, padre e figlio.
+
+--Che importa? Rinnoviamo, se crede. Sempre mio buon padrone.
+
+Il signor Trebeschi metteva la sua riverita firma, e lui teneva la
+cambiale chiusa, sepolta in fondo al cassetto, per tre mesi, per, sei
+mesi, per un anno.
+
+--E nessuno--concluse il Facchinetti--deve saper niente dei nostri
+interessi.
+
+--Sì... Sì... Bravo; facciamo così.--Oh Dio!...--Il signor Daniele
+cominciava a respirare.--Io le pagherò subito gli interessi della
+rinnovazione...
+
+--Faccia come vuole; io mi contento del giusto.
+
+--E lei mi giura, proprio, di tenerla in portafoglio?
+
+--Basta la parola.
+
+--Senza farla girare?
+
+--Mai mai... Non ci sarebbe altro che il caso di dover dar fondo a
+tutte le batterie; ma in tal caso, perdiana! l'avvertirò.
+
+--Ecco, prima di farla girare, in tutti i casi, mi fa il favore di
+prevenirmi.
+
+--Si figuri!... Basta la parola!...--E così dicendo alzò il
+bicchierino.
+
+--Alla sua salute, signor Trebeschi.--Poi volle toccare anche con
+Giacomino, e lì, nell'angolo buio del caffè, bevendo il _vermouth_, il
+signor Daniele firmò la cambiale. Il signor Facchinetti la cacciò
+subito nel suo portafoglio, col danaro degli interessi, e
+andandosene in fretta e furia, dimenticò persino di pagare il
+_vermouth_.
+
+Padre e figlio rimasero ancona seduti, un momentino, per non esser
+veduti uscire insieme coll'usuraio.
+
+--E adesso, siamo sicuri!--esclamò il signor Daniele guardando il
+figliuolo con tenerezza, come se lo avesse ricuperato. E gli si fece
+più vicino, sul canapè.
+
+--Raccontami tutto, com'è andata, fin dal primo principio, perché io
+ancora non ho capito niente.--E soggiunse che aveva sempre
+sospettato che quel Richard fosse un poco di buono... Ma
+invece... la... quell'altra... la sorella...--non aveva il coraggio
+di dire Fanny--la sorella non ci doveva, aver che fare.
+
+--Oh, anche lei!...--sospirò Giacomino.
+
+--Anche lei?... Anche lei?--replicò ansiosamente il signor Daniele.
+
+--No! No!... Non è possibile!
+
+Colla cambiale, colle bricconate del fratello, la Fanny non ci doveva
+entrare, non ci entrava, affatto. E babbo e figliuolo si accordarono
+nel difenderla buttando tutta la colpa addosso al Richard e alla
+esistenza girovaga, e alla vita del teatro.
+
+--Tutte le sere, esporsi al pubblico in quel modo...--sospirava il
+signor Daniele.
+
+--Sempre col pericolo di rompersi il collo--soggiungeva Giacomino.
+
+Daniele si fece coraggio e finalmente diede libero sfogo alle
+centomila domande che da tanti giorni gli stavano sul cuore.
+
+--Ed era proprio partita per Borgo San Donnino? E poi doveva andare a
+Terni?... E adesso era stata scritturata per l'America?... per Buenos
+Aires?... Da chi?... Sempre col fratello?... E quel generale?... E il
+Circo Stanislao?... Fallito? e in America?... Andava più gente al
+teatro in America?... E la sua roba? Sequestrata?... Proprio anche la
+sua?... Tutto venduto?...
+
+Ci fu, dopo tante domande, alle quali il figliuolo aveva risposto per
+lo più con monosillabi, un lungo silenzio.
+
+--Andiamo?--disse a un tratto Giacomino.
+
+--Andiamo--rispose Daniele.
+
+Si alzarono, uscirono senza dir neppure una parola, e sempre
+silenziosi e meditabondi, attraversarono la piazza del Duomo.
+
+Poi, il signor Daniele, dopo un sospiro, domandò:
+
+--E _Gladiator_?... Avrà dovuto, vendere anche _Gladiator_?
+
+
+
+
+VIII.
+
+
+Nell'animo del signor Daniele, dopo tanta agitazione, era subentrata
+la calma e quasi un senso di benessere; ma poi, appena rimesso il
+piede in quella benedetta via Lentasio, così angusta e tetra, appena
+scorta da lontano quella vecchia insegna: _Giovanni Monghisoni_, tornò a
+rannuvolarsi e a sospirare.
+
+--Dio, Dio!... E adesso, saremo daccapo...
+
+Che cos'era, a che si riduceva il piccolo conticino del cameriere, in
+paragone delle tremila lire del Facchinetti? E la Maddalena colle sue
+sfuriate, co' suoi «editti» gli parve più esagerata, più matta che
+mai.
+
+--Tanto strepito per così poco!
+
+A buon conto peraltro si staccò da Giacomino: se Maddalena lo avesse
+visto così a braccetto del malvivente, stava fresco.
+
+--Tu va avanti difilato in camera tua, senza passare dal negozio.
+
+Qui la vecchia insegna _Giovanni Monghisoni_, gli ricordò tutti i suoi
+doveri: anche quello di far la predica al figliuolo, e continuò:
+
+--Riflettete a quanto vi è successo, e a quanto di peggio vi poteva
+capitare. Rifletteteci col fermo proposito di mutar vita. E per oggi
+non muoversi più di camera; non si viene a pranzo: la mamma lo ha
+dichiarato formalmente, non vuol più vedervi sino al momento della
+partenza e, forse, nemmeno allora.
+
+Giacomo tirò diritto col bastoncino sotto il braccio, svelto,
+elegante, sottile, e infilò la porta di casa senza esitare: l'altro lo
+seguì cogli occhi, intenerito.
+
+No: non lo avrebbe lasciato partire; no; no.
+
+--Oh _monsieur!_ ben arrivato!
+
+Daniele trasalì. Era Maddalena che lo aspettava sull'uscio dello
+scrittoio, le mani suoi fianchi, battendo i piedi per la stizza.
+
+--Ben arrivato il _monsieur!_
+
+--_Monsieur?_ perché _monsieur?_--e Daniele si sforzò di fare un viso
+ridente, sbirciando la moglie per capire che cosa ci fosse di nuovo.
+
+--Io, qui, sacrificata tutto il giorno: e il nostro _monsieur_ tutto il
+giorno a spasso!
+
+--_Monsieur?_... perché _monsieur?_--continuava a pensare il pover'uomo,
+sempre più inquieto.--Che cosa c'è di nuovo?
+
+--Sono stato dal Borgondio--rispose--dal Cartolari, dal Mazza, dal
+Poncelletti, dal Vergani--e seguitò ad infilar nomi quanti gliene
+venivano in mente, finché sua moglie lo interruppe con una
+risataccia.
+
+--_Simpaticone_, il nostro _Monsieur_.--Lo fissò, lo fulminò con
+un'occhiata piena di sprezzo, di collera.--_Très sympathique_,
+con... con, quel bel muso!--E di colpo gli voltò le spalle e se ne
+andò per non scoppiare.
+
+Il signor Daniele impallidì; il sorriso gli morì sulle labbra.
+
+Che sua moglie avesse scoperto qualche cosa? Ma poi si tranquillò.
+
+Se avesse scoperto qualche cosa, non si sarebbe accontentata di
+borbottare fra i denti: avrebbe mandato all'aria tutto il fondaco
+Monghisoni colle botti di aringhe e i barili d'olio.
+
+--_Monsieur?_ perché _monsieur?_...--Era andata a inventare anche il
+francese per tormentarlo?
+
+E su. in casa, durante tutto il desinare, Maddalena tornò da
+capo. Ogni due parole ci ficcava in mezzo un _monsieur_ od un
+_sympathique_, mentre il povero signor Daniele rideva giallo e i bocconi
+gli facevano groppo in gola.
+
+--Il _monsieur_ non ha fame?... Io, invece, sono sempre di buonissimo
+appetito--e si sbatteva sul piatto un'altra gran fetta di
+lesso.--Sempre. di buonissimo appetito; oggi come ieri, tal'e
+quale. Perché oggi come ieri, io ho lavorato, ho sgobbato; sempre in
+banco o in magazzino per poter far fronte ai nostri impegni,
+logorandomi la salute e stillandomi il cervello per gli altri,
+sicuro!... per tutti quelli che dovrebbero imparare da me, come io ho
+imparato da mio padre, il lavoro, la prudenza, l'onestà, l'oculatezza.
+
+Temistocle e Gian Maria, col viso sul piatto, si davano calci sotto la
+tavola, per sfogare la noia e la stizza; la Cammilla, vicino ai
+fornelli, faceva smorfie e occhiacci allo zio per incitarlo a
+rispondere, ma nessuno fiatava; e Daniele meno di tutti. Sempre a capo
+chino, continuava a fare e a disfare nodi colla cocca del tovagliolo,
+meditando su quella grande disgrazia di avere una moglie troppo
+perfetta.
+
+--Dio, Dio! come le faceva scontare le proprie perfezioni!... Oh,
+avesse avuto qualche virtù di meno, un po' meno di cervello, avesse
+lavorato meno, e li avesse lasciati tutti respirare in pace!
+
+--Che cosa medita il _monsieur?_ Mi sembra _sospiroso_, malinconico.
+
+Maddalena, diritta sulla seggiola, rideva ironicamente, stirandosi il
+lungo tovagliolo bianco sul petto rigonfio.
+
+--Anch'io, anch'io avrei potuto essere la _simpaticona_, la _très
+sympathique_ di qualcuno!
+
+Daniele allibì; il sangue gli dette un tuffo.
+
+--La signorina Fanny--pensò ad un tratto, e istintivamente chiuse gli
+occhi, abbassò il capo, sprofondò sulla seggiola.--La signorina
+Fanny!--Sua moglie sospettava, sua moglie aveva scoperto la verità!
+
+Proprio così: Daniele lo seppe quella sera stessa dallo stesso
+Giacomino, il quale cercando le sue lettere--_saperlotte!_--non le
+aveva più trovate.
+
+La signora Trebeschi, da donna pratica e avveduta, aveva subito
+pensato che il conto del cameriere del Caffè del Teatro non doveva
+essere il solo debito di Giacomino, e che quel malvivente non aveva
+certo bevuto da solo tanto _cognac_, tanto _marsala_, per centocinquanta
+lire.
+
+Appena ebbe visto Giacomino uscir con suo padre, salì in fretta nella,
+sua camera, frugò, rovistò in tutti i cassetti, trovò le lettere
+minacciose dell'orefice, trovò i conti della _Ville de Paris_, della
+_Città di Vienna_... e finalmente anche le lettere di Fanny, le prime.
+
+Dopo, la cavallerizza aveva scritto meno, e Giacomino aveva sempre
+stracciato tutto. E quelle prime letterine tra il sentimentale e lo
+scherzoso, mezzo in francese, mezzo in italiano; scritte per lo più
+per ringraziare di qualche regaluccio, finivano sempre con una stretta
+di mano, coi saluti pel signor Daniele.
+
+«_Bien des compliments a quel caro simpaticone, à monsieur votre père_».
+
+Maddalena, a tale scoperta, aveva riso del marito facendo una sdegnosa
+alzata di spalle, ma tutta la sua collera, anche la sua collera di
+moglie offesa, si riversò sul capo di Giacomino, del figlio
+scellerato.
+
+--È riuscito a depravare anche quell'innocente semplicione. Giacomo!
+Giacomo!--Essa lo aveva sempre preveduto. Ecco il pericolo della
+casa; la corruzione, la rovina della casa.
+
+Bisognava disfarsene. Altro che il colèra!... E ci aveva creduto anche
+lei!... Ci aveva creduto perchè all'ultimo momento si era sentita
+debole, non aveva voluto capire che la ingannavano. E adesso era
+punita: se lo meritava. Bisognava disfarsene; bisognava saper tutto;
+aver le prove in mano.--Far confessare quel _malvivente?_--Impossibile;
+era troppo bugiardo.
+
+--Fanny?... Che demonio era questa Fanny?... Fanny?...
+
+La signora Maddalena sguinzagliò di qua e di là tutti i suoi segugi,
+agenti, sensali, compari, e questi, in breve tempo, facendo cantare il
+famoso cameriere del Caffè del Teatro, interrogando l'orefice, e via
+via seguendo le orme di Giacomino fin dalla portinaia dei Richard,
+riuscirono a sapere la verità; e anche più della verità.
+
+Quella tal Fanny era una francese, una delle prime cavallerizze del
+circo Stanislao.
+
+--E Giacomino?... Il Trebeschi?
+
+--Era il suo amante. La cavallerizza aveva piantato, per il
+giovanotto, nientemeno che il generale: un principe, un milionario.
+
+--E l'altro Trebeschi? Il signor Daniele?
+
+--C'era cascato anche lui, per pagare i debiti. Padre e figlio ne
+avevano fin sopra gli occhi, erano in mano degli usurai; di uno
+specialmente, il peggiore di tutti, un certo Facchinetti.
+
+Il Facchinetti?...--Quella gente, quei sensali, quei compari, erano
+tutti pane e cacio col Facchinetti. Andarono da lui, direttamente, e
+in un batter d'occhio la signora Trebeschi-Monghisoni fu messa al
+corrente di tutti gli amori, di tutti i pasticci del figlio e del
+marito, ed anche della famosa cambialetta di tremila lire colla firma
+del signor Daniele.
+
+--La firma di Daniele? Impossibile: non è capace, certo quello
+scellerato di Giacomo--Giacomo!--lui, giurerei, ha falsificata la
+firma.
+
+No. Le dissero che il signor Daniele aveva firmato di suo pugno,
+proprio di suo pugno, dal _Campari_.
+
+--Dal _Campari?_... In pubblico?...
+
+Il signor Trebeschi era stato messo alle strette. Quell'altra cambiale
+da rinnovare, quella colla firma del Richard e del signor Giacomo, era
+in scadenza, non c'era tempo da perdere.
+
+Maddalena mandò subito a chiamare il Facchinetti per avere la
+cambiale, ma era già stata girata alla Banca Popolare.
+
+--Alla Banca! La firma Trebeschi!--Daniele Trebeschi--alla Banca
+Popolare, sotto quella di Facchinetti!
+
+Era il disonore, il discredito della ditta Monghisoni; e in quei
+giorni di _crisi_, col timor _panico_ da cui era preso il commercio per
+tante disgrazie, per tanti fallimenti, che nessuno avrebbe mai
+preveduto, bastava un nonnulla, una voce sinistra, una cattiva
+informazione, per mettere in allarme la gente e poi portare alla
+rovina.
+
+Infatti, alla Banca Popolare qualcuno del Comitato di sconto, trovando
+quella cambiale con Facchinetti traente e Daniele Trebeschi
+accettante, aveva fatto molti commenti e punto favorevoli.
+
+Si fa presto a perdere il credito.
+
+La signora Maddalena, a quel colpo, non strepitò; non fiatò
+nemmeno. Stordita, accasciata, si lasciò cadere di peso sul vecchio
+canapè dello. scrittoio, borbottando:--La peste! La peste! Doveva
+essere il flagello della casa, di tutti: me lo merito; era destino.--E
+non disse più altro. Soltanto, dopo mezz'ora buona di raccoglimento,
+quando cominciò a riprender fiato, mandò in cerca del signor Mauro
+Piazza.
+
+Questi era un lontano cugino di suo padre; l'unica persona colla quale
+essa si consigliasse qualche rara volta, nei momenti più difficili,
+perché il Piazza le dava sempre ragione, e la ammirava estatico per i
+suoi danari, per la sua testa e per la sua bellezza rigogliosa.
+
+--_Lee e poeu pù!_--Era questo il motto, il saluto, la conclusione del
+signor Mauro.
+
+Maddalena rimase seduta nello scrittoio ad aspettarlo. Gian Maria,
+Temistocle, i commessi una frotta di gente, correvano in su e in giù,
+gridando, chiamando, abbaruffandosi, in quel continuo caricare e
+scaricare, in quel fracasso, in quel tramestìo del fondaco; ma la
+signora Maddalena. non badava a niente, non sentiva niente;
+coll'occhio sempre fisso verso l'uscita di strada, aspettava il signor
+Mauro. La Cammilla le portava lettere, conti, bollette: essa non
+guardava nemmeno, appena le faceva cenno col capo di metterle tutta
+sul banco, nello scrittoio.
+
+Continuava a pensare a' suoi casi e a ruminarli nella mente, mentre
+teneva d'occhio l'uscio di strada aspettando sempre Mauro
+Piazza. Quando lo vide entrare, alto, diritto, colla barba brizzolata
+e il pelliccione di volpe come suo padre:--Eccolo--esclamò; si alzò
+e fece chiamare il signor Daniele.
+
+L'infelice, in quei giorni, stava più che mai rincantucciato negli
+angoli bui, per non lasciarsi vedere dalla moglie, per non lasciarsi
+vedere da nessuno, più spaventato ancora perché sua moglie taceva.
+
+--Andiamo su--disse la signora Maddalena.
+
+Salì, e si avviò, dondolando i fianchi, verso il salotto, che aprì con
+gran rumore di chiavi e un gran sbattachiar di porte.
+
+Il salotto, una stanza fredda, con un forte tanfo di muffa, con pochi
+mobili diventati vecchi senza essere usati, non si era aperto se non
+per i grandi avvenimenti della famiglia; il matrimonio col signor
+Daniele, i funerali del signor Monghisoni, il giorno del battesimo dei
+figliuoli.
+
+La signora Maddalena, sempre muta e maestosa nella solennità tragica
+di quel momento, spalancò le persiane, tirò le tende, prese tre sedie,
+che spolverò col fazzoletto e poi collocò presso ad un tavolino con
+sopra un gran vaso di tulipani celesti di tulle stinto.
+
+--Sediamoci, signor Mauro.
+
+--_Semper lee e poeu pù!_--mormorò il vecchiotto, ch'era rimasto
+assorto in contemplazione.
+
+--Si tratta d'interdire Giacomino--disse lei di colpo.--Come si fa?
+
+Daniele se l'aspettava; fece uno sforzo per dar la risposta che aveva
+preparata, ma subito gli mancò la voce, tossì.
+
+--Parlerò oggi stesso col mio avvocato--rispose Mauro
+Piazza--l'avvocato Rossetti, un bravissimo avvocato. Sempre ai suoi
+comandi, signora Maddalena--e le posò sulle ginocchia la mano rossa e
+gonfia.
+
+--Ecco... intanto... bisogna aspettare che sia maggiorenne--borbottò
+Daniele, a testa bassa, strappandosi i pelolini dei calzoni.
+
+--Ci manca poco. Io, sempre io, devo preveder tutto e prevenir tutto,
+in tempo debito. Quando il signor Giacomo compirà i ventun'anni,
+egli, sarà già chissà dove, speriamo, molto lontano; ma in ogni
+luogo, anche in capo al mondo, se gli si lascia un giorno solo, può
+compromettere il nostro nome. Lei, signor Mauro--il signor Mauro
+continuava ad approvare ogni parola dondolando il capo--lei lo
+condurrà a Genova domani stesso e lo consegnerà a quell'individuo
+che io poi le indicherò, _maa_--e tirò lungo il _ma_, che non finiva
+mai,--_maa_ tenga bene a mente, o guai a lei!:--nessuno deve saperne
+niente.
+
+Il signor Mauro giurò che non avrebbe aperto bocca.
+
+--Nessunissimo--ripetè Maddalena.
+
+--Nemmeno suo padre? Nemmeno suo padre?--esclamò di scatto Daniele
+balzando sulla seggiola, e drizzando verso il signor Mauro, giacché
+non osava di guardar la moglie, il naso affilato, lucente di sudore
+e di lacrime.
+
+--Voi...--proruppe la signora Trebeschi, ma poi, con uno
+sforzo brusco, mordendosi le labbra e i baffetti, riuscì a
+contenersi--voi--riprese con calma studiata--siete qui per ascoltare,
+non per parlare. Voi non avete più voce in capitolo--e sgranando gli
+occhi e fissandolo come se lo volesse mangiare, ripetè:--_in nessun
+capitolo!_
+
+--Sempre... sempre potrò... potrò parlare--balbettò Daniele con parole
+strozzate che gli uscivano dalla gola come singhiozzi--sempre...
+sempre quando si tratta di mio figlio... di... del... del mio sangue.
+
+Maddalena si alzò di colpo; non si reggeva più; non poteva più star
+ferma.
+
+--Signor Mauro.
+
+--Comandi?
+
+--Andrà domattina alla Banca Popolare; parlerà col direttore, farà in
+modo di ritirare una cambiale di tremila lire, colla firma del
+Facchinetti, e la firma di questo signor... padre.--E pronunziò
+quest'ultima parola--_padre_--con tutto il disprezzo e l'ironia di
+cui era capace.
+
+--Come?... Come?... Alla Banca Popolare?... Alla Banca Popolare?...
+
+Anche Daniele era annichilito.
+
+--Alla Banca?... Alla Banca Popolare?
+
+--Sì, sì, sì!--strillava lei ridendo, sogghignando nervosamente e
+andando su e giù per la stanza. Il signor Mauro, sbalordito, si
+rigirava sulla seggiola e si ostinava a domandare all'uno e
+all'altro senza ottenere risposta:--Come? è proprio il Facchinetti
+del _Crocifisso?_ L'usuraio? Il Facchinetti del _Crocifisso?_ e intanto
+il povero Daniele smaniava e protestava che il Facchinetti si era
+impegnato solennemente a non girare quella cambiale e a tenerla in
+portafoglio.
+
+--Mi ha dato la sua parola d'onore! La sua parola d'onore!
+
+--Il Facchinetti del _Crocifisso?_--domandò ancora per l'ultima volta il
+signor Piazza.
+
+--Ma sì, in nome di Dio!--strillò Maddalena--l'usuraio! l'usuraio
+del figlio, l'usuraio del...--e qui un'altra occhiataccia ironica,
+sprezzante, furibonda--l'usuraio del padre!
+
+--Ah, ma allora...--e il Piazza, scandolezzato, si sdraiò sbuffando
+sulla seggiola--allora la signora Maddalena ha tutte le ragioni, ha
+cento, mille, un milione di ragioni.
+
+--Ha un torto solo, per altro, fra tante ragioni--gli rispose Daniele
+a mezza voce, non potendo frenare un fremito di stizza.--Ha il
+torto di mettere gli... estranei nelle questioni nostre di
+famiglia. È difficile poter giudicare di tutte le circostanze cha
+capitano... nella vita.
+
+--Lui, le cavallerizze del Dal Verme, le chiama _circostanze della
+vita_, lui!--strillò Maddalena, afferrando il vecchio sbalordito,
+per la pelliccia e sbattendolo violentemente.--Capisce, signor
+Mauro? Io, quando per eccesso di prudenza, e posso vantarmene,
+domando un consiglio al cugino di mio padre, metto in piazza i
+segreti della famiglia; lui, invece, lui, che si fa menare per il
+naso dalle cavallerizze di rango francese, che fa ridere alle sue
+spalle mezza Milano, e spende a spande, e firma cambiali, e fa
+debiti sporchi per le Fanny, lui è l'uomo, anzi il padre, il
+genitore saggio e circospetto!
+
+Daniele cercò di giustificarsi, ma sbagliò strada; pareva quasi non
+volesse far altro che calmare la gelosia della moglie.
+
+--Ah, non sei stato più di due o tre sere al Dal Verme? E soltanto per
+tener d'occhio quella. perla del tuo ragazzo?... Hai paura, magari,
+che io dia in convulsioni per te?... Gelosa?... Io?... della tua
+faccia? Ma so, so, so, che sei incapace, incapacissimo di
+tradimenti!--E qui una risata peggiore delle altre.--Tu ti sei
+lasciato menar per il naso, ti sei fatto mettere in mezzo da quella
+peste di Giacomo! Lui, lui, ti ha corrotto, ti ha istupidito; lui,
+la rovina della casa, la rovina tua, mia, di tutti quanti; se non ci
+fossi io, peraltro; io, che ho gli occhi aperti.
+
+--Brava!--esclamò il signor Mauro, voltando le spalle a Daniele.
+
+--Io, io--continuava Maddalena--che mi sono ammazzata a lavorare
+tutta la vita come mio padre, perché poi i miei denari, vadano a
+ingrassare le signore Fanny e i Facchinetti!
+
+--Benissimo!
+
+Daniele protestò, rivolgendosi al Piazza, obbligandolo a voltarsi.
+
+Anche lui, in fin dei conti, anche lui, Daniele, sudava da venti, da
+trent'anni in quel fondaco, in quella cantina, in quella prigione,
+senza mai aver domandato niente, mai niente, nemmeno un tozzo di pane,
+più di quel tanto che gli buttavano sul piatto come un cane; erano
+venti, trenta anni che sgobbava anche lui, da mattina a sera, senza
+aver chiesto niente, mai niente, nemmeno un giorno di riposo, un
+minuto di pace. In fine c'era anche il suo sangue, il suo sudore in
+quei danari tanto vantati dalla moglie; li avevano guadagnati insieme!
+E quando, un giorno, non per divertirsi, ma per suo figlio, per amore
+di suo figlio, che aveva commesso uno sproposito, lui, padre, voleva
+spendere anche tremila lire per rimediare, per pagare, credeva di
+poterlo fare, di avere il diritto di farlo, e di non essere, per
+questo, nè un vizioso, nè un ladro, nè un'imbecille.
+
+Il signor Mauro sogghignava:
+
+--Per una cavallerizza?... Tremila lire?... Ha ragione, signora
+Maddalena.
+
+--Caro Piazza, lei non è padre--gli rispose Daniele ancor più
+risentito, colla voce alterata. E forse, chissà, nell'ira, par
+quell'intromissione indelicata, c'entrava pure un fremito di pudore
+offeso, il risentimento di un'intima e gelosa verecondia: era la
+signorina Fanny, nell'amazzone nera, attillata, tutta la signorina
+Fanny, coi labbruzzi che parevan foglie di rosa, col piccolo neo
+dietro l'orecchio, era il desiderio, la tentazione, l'ideale che
+veniva buttato villanamente in pascolo alla curiosità, allo scherno
+di quell'omaccione plebeo.--Lei non è padre--gridò--e non può,
+non deve, non ha il diritto di criticare quello che può fare un
+padre per suo figlio.
+
+--Finiamola!--interruppe Maddalena.--È ora di finirla col padre, col
+figlio, collo spirito santo!
+
+Non ne poteva più!
+
+--Imparate da me a saper tacere, a saper comandare anche al proprio
+cuore e a farvi rispettare. E imparate da me ad educare, ed anche--me
+ne vanto perché posso vantarmene--ad amar con giudizio e con coscienza
+i propri figliuoli.
+
+--Certo!--replicò ironicamente il signor Daniele.
+
+Amava i suoi figli, lei, e li mandava in mare, lontano, incontro ad
+una vita piena di stenti, di pericoli, una vita di galera! Amava i
+suoi figli e li voleva interdire, voleva rovinarli, disonorarli per
+sempre, prima ancora che cominciassero a vivere!
+
+--E. questo perché?--rispose, sforzandosi di tornare in calma, la
+signora Trebeschi--per impedire che uno solo possa essere la rovina
+degli altri.
+
+--Brava!... _Lee e poeu pù!_
+
+--Per questo voglio imbarcare quel manigoldo; e siccome l'ha nel
+sangue la peste dei debiti e delle cambiali, così non c'è scampo:
+interdirlo, per mettersi al sicuro.
+
+--No; niente.
+
+Maddalena guardò suo marito trasecolata.
+
+Grazie alla presenza d'un altro, essendo in tre, il signor Daniele
+aveva meno paura della moglie; e poi erano su in casa; essa poteva
+strillare e strepitare, nessuno sentiva. Infine, quel signor Mauro,
+mortificandolo e punzecchiandolo, gli dava coraggio.
+
+Suo, figlio imbarcato? No. Suo figlio interdetto? No. E continuava a
+insistere, a ribattere, a ripetersi, con quella testardaggine che era
+pure una forza, la sola forza che vincesse in lui la timidezza.
+
+Tremila lire? Ebbene in quegli anni aveva guadagnato altro che tremila
+lire! Aveva lavorato per suo figlio, le aveva guadagnate per suo
+figlio, le aveva spese per suo figlio! Che cosa erano in fin dei conti
+tremila lire? Ne poteva spendere anche trentamila senza rovinarsi... E
+le avrebbe spese, e ne avrebbe spese anche centomila, avrebbe speso
+tutto il suo per la salvezza, per l'onore di suo figlio.
+
+Maddalena, non avvezza ad essere contraddetta, e nemmeno sentirsi
+rispondere, dinanzi a quell'esaltazione e a quel profluvio di parole,
+rimaneva sempre più attonita e sconcertata.
+
+--Sta bene--rispose a Daniele un po' più sottovoce.--Hai perdonato?
+Pagheremo e ritireremo la cambiale. Ma perdonare, impara da me, non
+vuol dire dimenticare; perdonare non vuol mica dire tenere... quel
+cattivo soggetto ancora in condizione di nuocere a noi e a' suoi
+fratelli. Ho ragione, signor Mauro?
+
+--Sempre.
+
+Daniele, stupito a sua volta della moderazione di Maddalena, se ne
+fidò troppo: essa abbassava la voce?... Credette far bene alzandola,
+lui.
+
+--Correggere--esclamò con forza, rizzandosi come sua moglie, e
+battendo come sua moglie un piede in terra--correggere non vuol
+dire... esagerare.. Si può correggerlo... senza mandarlo a fare il
+mozzo, in capo al mondo.
+
+--Che cosa vuoi farne di un ragazzo che non ha vent'anni e già
+s'ingolfa nei debiti fino al collo, per donne di teatro?
+
+--Correggerlo, sissignore! ma interdirlo; punto primo, non si può. e
+anche se si potesse, non vorrei, piuttosto... mi cambio
+nome. Vergogna: c'è da vergognarsi!
+
+--Ma... se è d'una razza... se l'ha nel sangue la peste dei debiti,
+delle donne, del giuoco, delle cambiali?...
+
+--Tu, tu invece--non ho paura, parlo chiaro,--tu hai nel sangue
+del... del veleno contro Giacomino.
+
+Daniele gridava più forte, per non perdere il coraggio, ma era
+diventato balbuziente, non trovava più le parole, era come fuori di
+sè, ubbriacato dalla sua stessa temerità, e non sapendo che altro
+dire, tornava da capo colle stesse cose.
+
+--Adesso ne pagava tremila delle lire?... ne avrebbe anche pagate
+trecentomila!... Era stufo di piegar la schiena, di servire, di
+tremar sempre, di far la bestia, di non essere padrone di niente,
+nemmeno dei suoi figli, delle sue creature, del suo sangue!
+
+--Ma se è appunto per salvare i tuoi figli--soggiunse Maddalena
+strascicando le parole e sorridendo con una dolcezza che graffiava--se
+è per salvarli che io voglio allontanare...--quello là!
+
+--_Quello là_ deve essere amato e rispettato come gli altri,
+quello... quello là è mio figlio come gli altri; e lei, signor
+Mauro, la finisca, sissignore, anche lei, la finisca di voltarmi le
+spalle, di compatirmi, di... di... di sogghignare.
+
+--Tu finiscila! Tu! Basta; basta! Basta di alzar la voce!
+
+Maddalena, ormai fuori di sè, aveva, perduto affatto il lume degli
+occhi, e siccome Daniele, sebbene un po' scosso, con voce più rotta e
+più bassa, continuava sempre a rispondere, essa lo afferrò per la
+cravatta, per il colletto, e prese a scuoterlo violentemente.
+
+--Basta di alzar la voce! Hai capito? Basta! Adesso basta,
+basta,--basta!
+
+--No... no... non basta! No... mio figlio...--si ostinava a ripetere
+Daniele, mezzo strozzato.
+
+--Ma che tuo figlio!... Tuo figlio! Quello là non è mai stato tuo
+figlio! Hai capito? hai capito?
+
+Maddalena rauca, accesa in viso, continuava a tenere il marito per il
+collo, a stringerlo, a scuoterlo sempre più forte.--Hai
+capito?... Hai capito?... Allora basta di gridare, basta di
+seccarmi. Va! Va via!... Fuori dei piedi!--e così dicendo, gli diede
+tale una spinta che lo mandò traballante fin contro l'uscio.
+
+Poi, a poco a poco, s'andò calmando e mentre si ravviava i capelli
+arruffati e l'abito sgualcito, ripigliò:
+
+--Avrei dovuto dir tutto anche prima: ho taciuto per riguardo tuo:
+adesso lo hai voluto tu. Me ne hai fatto un caso di coscienza: colpa
+tua. Del resto, se mi è capitata una disgrazia... tutte quelle che
+perdono la testa dovrebbero imparare, da me, come si fa a vincersi,
+a rimediare, a riparare. Non è vero, signor Mauro?
+
+Questa volta il signor Mauro, che era rimasto a bocca aperta, trasalì,
+ma non disse verbo.
+
+--Tu--continuò Maddalena, rivolgendosi al marito--quando saprai
+tutto, imporrai le tue condizioni: la mia punizione, se sarò stata
+colpevole. Sei il capo della famiglia, farai tutto ciò che crederai
+più necessario: fa tu, pensaci tu, Ricordati però che il nostro
+nome, che l'onore e il credito della ditta Monghisoni, non è nè tuo
+nè mio: è dei nostri figli, di Temistocle e di Gian Maria. Ed
+ora...--la signora Maddalena cominciava a commuoversi--ed
+ora... questo posso giurare... se... mi è toccata una disgrazia, non
+ho... non ho rimorsi!
+
+Vinta dall'affanno, dette in un pianto dirotto, e senza dir altro uscì
+dalla stanza sbattendo l'uscio.
+
+I due erano rimasti attoniti, trasognati.
+
+--Signor Mauro--disse poi Daniele sottovoce, come per interrogarlo.
+
+--Io?...--rispose l'altro abbottonandosi la pelliccia.--Io...Io per
+me non lo crederò mai; nemmeno, nemmeno se avessi visto coi miei
+propri occhi.--Si cacciò il cappello in testa, e se ne andò
+lentamente, pesantemente, senza mai guardare il signor Trebeschi,
+senza nemmeno salutarlo.
+
+Daniele, lo vide uscire, lo sentì scendere le scale, ma non si mosse:
+fermo, immobile, pietrificato, restò lì un bel pezzo a pensare.
+
+--Imparate da me!... Imparate da me!...--mormorò alla fine,
+scrollando il capo, sospirando melanconicamente.--Belle cose da
+imparare.
+
+Ma, poi, quando rientrò nel fondaco--si era fatto tardi; era l'ora di
+chiudere--diede tutti gli ordini e le istruzioni necessario ai
+commessi, con voce più forte, più alta delle altre sere.
+
+Per la prima volta, il signor Daniele cominciava a sentirsi un po'
+padrone in casa sua.
+
+
+
+
+IX.
+
+
+La disgrazia della signora Maddalena aveva avuto un nome ed anche un
+titolo aristocratico: si chiamava, il conte Adelino di San Marsilio,
+tenente dei lancieri.
+
+A' suoi tempi il conte Adelino era stato famoso come uno dei più
+galanti e dei più allegri viveurs del bel mondo di Torino, di Milano e
+di Parigi, dove lo chiamavano _le comte des mille et une
+nuits_. Ma... adesso? chi ne sapeva più niente?... Era morto? E se
+vivo, dove era andato a finire?
+
+Aveva dovuto dare le dimissioni, abbandonare il reggimento, perché
+tutti i nodi vengono al pettine... e anche i debiti quando non si
+pagano. Si era ritirato a Torino, perché i San Marsilio erano di
+Torino; ma... poi? Chi se ne ricordava? Qualche creditore, forse.
+
+Quanto alla signora Maddalena, ne sapeva ancor meno degli altri. Lo
+aveva visto una volta sola; e poi più. Ne aveva avuto abbastanza.
+
+--Mostro... canaglia.
+
+Lo odiava, lo detestava perché anche lei c'era caduta.
+
+Come mai? Com'era successo? Non poteva dirlo; non avrebbe saputo
+dirlo.
+
+Era stata la sorpresa? la stupidità? la paura? O le era mancata la
+voce per gridare? per chiamar gente? Il caldo, l'afa di quella sera,
+dopo pranzo; la testa le girava... chissà?...
+
+E poi chi poteva aspettarsi un fatto simile?... Lì, nel fondaco,
+proprio lì, in quello scrittoio, su quel vecchio canapè di pelle,
+imbottito di stoppa, che aveva servito onoratamente a tutta la
+discendenza dei Monghisoni!
+
+Che bestia, lei; e lui, che sfacciato, che canaglia!
+
+Forse anche quel profumo; quell'odore, anzi quel puzzo di... di
+serpente, di basilisco che aveva addosso; così sottile, così acuto, e,
+maledetto lui! così snervante!
+
+C'entrava anche quel certo non so che di... di sopraffino, quella
+bella maniera che non hanno che i gran signori. E, quello là, tuttoché
+spiantato, fallito, era uno di quei tali che hanno nel sangue la gran
+padronanza dell'universo.
+
+Averne sentito parlare tanto e poi tanto, di lui, e di tutte quelle
+matte che perdevano la testa per lui, e ad un tratto trovarselo lì,
+seduto accanto, a far lo spasimante!
+
+--Altro che criticarmi! Avrebbero tutte da imparare da me, che in fin
+dei conti sono stata l'unica... che abbia dato prova di giudizio.
+
+Era vero, infatti, che tutti a Milano, e non soltanto quelli che non
+avevano niente da fare, si occupavano del conte Adelino di San
+Marsilio, de' suoi amori, dei suoi debiti, de' suoi cavalli.
+
+Anche i buoni borghesi della domenica se lo indicavano l'un l'altro
+sui bastioni, nelle carrozze delle signore, e nei palchetti al teatro:
+e così il nome e la fama e le gesta del conte Adelino di San Marsilio
+erano arrivate vieppiù esagerate, perchè più lontane, persino in via
+Lentasio, e nel fondaco Monghisoni.
+
+La signora Maddalena, sebbene giovane e prosperosa, restringendo ogni
+sua gioia nella cerchia meschina degli affari e dei guadagni, odiava
+la gente di fuori che stava a divertirsi, a spendere e a far
+all'amore; specialmente poi quello spaccone di un _conte senza contanti_
+che non aveva mai visto, ma di cui le avevano empito la testa, non lo
+poteva patire e provava per lui un'antipatia istintiva.
+
+--Come facevano quelle matte--e quelle matte, per la signora
+Maddalena, erano tutte le più grandi dame di Milano--come facevano
+a perdersi dietro a un tisicuccio spiantato come quello?
+
+--Spiantato?... Gli arrivavano da Torino i danari a sacca, e lui li
+buttava via a palate! Tisico? Ma la signora Maddalena non lo aveva
+mai visto! Era un bellissimo giovane.
+
+No, non l'aveva mai visto; non lo voleva vedere; per lei, gli
+zerbinotti li aveva tutti in uggia, non li poteva soffrire: tutti
+leccati, impomatati, le davano la nausea; e sporgendo le labbra e
+arricciando il naso, dimostrava energicamente il suo disgusto:--Peuh!
+
+La signora Trebeschi si trovava appunto in queste ottime disposizioni
+d'animo verso il conte di San Marsilio, quando un giorno le capitò nel
+fondaco uno dei suoi soliti compari, il Fioccola, che strizzandole
+l'occhio le propose un buon affaretto.
+
+--Diecimila lire, un mese e mezzo, per il tenente di San Marsilio.
+
+La signora Maddalena strepitò:
+
+--Vada da quelle matte, vada dalle sue contesse a farsi pagare i
+debiti!
+
+L'altro, il Fioccola, rimase maravigliato. Era un buon affare, un
+affare sicuro.
+
+--Sicuro? È uno spiantato. E io che non sono una di quelle che si
+divertono a far all'amore, non voglio rimetterci del mio con questa
+sorta di gente.
+
+Il Fioccola cercò di persuaderla. Il signor conte di San Marsilio
+aveva casa di gran lusso, scuderia con dei cavalli; e il Fioccola del
+resto aveva scritto a Torino. Si poteva dormire fra due guanciali, e
+ad ogni modo egli stava garante.
+
+Maddalena lo guardò: il Fioccola aveva denari; non c'era rischio. Ma
+non ne volle sapere; con quella gente lì, non voleva sporcarsi. E
+tornò a strillare.
+
+--Che; cattivaccia!--esclamò il Fioccola sorridendo a questa
+sfuriata.--Così bella, bianca, rossa e fresca come una rosa, e
+sempre cattiva, cattivaccia!--E se ne andò: ma tornò il dì
+dopo. Gli premeva quella cambiale del signor conte: prendeva i
+denari dalla Trebeschi Monghisoni al dieci per cento all'anno; ma
+poi lui si beccava, per provvigione, il dieci per cento al mese.
+
+Tornò dunque alla carica.
+
+--E così? Siamo sempre in collera col povero Fioccola? Sempre tanto
+bella e tanto cattiva?
+
+Maddalena lo guardò fisso, aggrottando le ciglia; ad un tratto le
+saltò un grillo in capo e mutò parere. Conosceva il Fioccola da molti
+anni: se metteva tanta insistenza in quella faccenda, voleva dire che
+al signor tenente sarebbe costata salata. E perché no? Lei non si
+insudiciava le mani perché i suoi denari li dava al solito saggio
+ragionevole: non correva nessun pericolo, perché il Fioccola, in
+ultima analisi, avrebbe dovuto risponder lui, e quel signor tenente,
+quel conte senza contanti avrebbe almeno pagata cara, una volta tanto,
+la bella vita che menava a Milano.
+
+Si fece pregare ancora un poco, poi scontò la cambiale,
+
+--L'ho sempre detto, Madonna!--disse il Fioccola,--andandosene, e
+sorridendole, galantemente.--L'ho sempre, detto che era troppo una
+bella donna, lei, per dir sempre di no!
+
+Rimasta sola, la signora Maddalena guardò e rigirò in tutti i versi la
+cambiale, prima di chiuderla nel portafoglio.
+
+Quella firma, _Adelino di San Marsilio_, così lunga e sottile, cotor
+violetto, risaltava aristocraticamente sotto il grosso caratteraccio
+nero, scarabocchiato del signor Fioccola.
+
+--_Adelino di San Marsilio_--ripetè, battendo le sillabe nel rileggere
+il nome.--Questi demoni sanno essere, in tutto e per tutto, diversi
+dagli altri!--E mentre guardava il foglietto, sentì un profumo
+vago, sottile, penetrante, che a mano a mano pareva farsi più acuto.
+
+--Che cos'è?--e fiutò a lungo la cambiale.
+
+Certo il San Marsilio doveva averla tenuta in tasca varii giorni, e la
+_lingua di cane_ aveva preso l'odore dei suoi abiti.
+
+--Che puzzo!--mormorò dopo un istante.--E quelle matte si lasciano
+ubbriacare da tutte queste droghe!--E di nuovo arricciò il
+naso:--Peuh!--ma fiutò ancora, la cambiale... e finalmente, quando la
+ripose nel portafoglio richiuse il cassetto, pensò con aria
+soddisfatta di padronanza:
+
+--Ma intanto, me lo tengo io, sotto chiave, il cicisbeo delle
+contesse.
+
+Per un mese non si parlò più del giovane ufficiale, finché, una
+mattina, uno dei commessi del fondaco Monghisoni, che si piccava di
+galanterie, portò una notizia da far strabiliare:
+
+--Il duca Della Torre ha scoperto sua moglie in intimo colloquio con
+un tenente di cavalleria: si sono battuti in duello, all'ultimo
+sangue, e il tenente, un conte anche lui, il conte San Marsilio di
+Torino, gli ha spaccato la testa di colpo, con, una sciabolata.--E
+il giovane, esaltato, prese; a rifare le mosse del tiratore:--Uno,
+due e tre! Il duca Della Torre è mezzo morto.
+
+--Il tenente? il conte di San Marsilio?... È il mio!--pensò la
+giovane scontista. E più tardi, quando lesse, la notizia di quel
+gravissimo duello anche nella cronaca del _Secolo_, dove per altro non
+c'erano i nomi, ma soltanto le iniziali: il duca D., il tenente
+A. S. M. essa tirò fuori la cambiale per-vedere se proprio quelle
+iniziali corrispondevano _alle sue_.
+
+--Sicuro: _Adelino di San Marsilio_. A. S. M.--Adelino?... Che razza
+d'un nome!--mormorò la signora Trebeschi.--E che razza di cane!
+Ruba una moglie e rompe la testa al marito!--Ma in appresso ci
+ripensò, e osservando il signor Daniele forse per la prima volta, le
+balenò in mente:
+
+--Se toccasse a quello lì, un fatto simile!--e le scappò da ridere.
+
+Poi non ci pensò più: il cacio _parmigiano_ da un giorno all'altro aveva
+fatto un ribasso favoloso, e i magazzini del Monghisoni ne erano
+pieni. Aveva altro in testa.
+
+Tornò a ricordarsi del San Marsilio dopo un paio di settimane, quando
+venne il Fioccola a proporle la rinnovazione a un mese della cambiale
+del tenente, di quel conte piemontese.
+
+--No.
+
+--Come no? Almeno per quindici giorni. Sta facendo un mutuo ipotecario
+sopra una sua casa di Torino per cinquantamila lire: ho visto io le
+carte.
+
+--No; regola generale: alla scadenza si paga.
+
+--Tutti i giorni, pare impossibile, diventa sempre più bella e sempre
+più cattiva!--esclamò il Fioccola, dandosi un pugno sul capo con
+comica disperazione. Poi le fece l'occhiolino:--Al caso ci sarebbe
+un _pourboire_...
+
+La signora Maddalena montò su tutte le furie e scacciò il Fioccola
+come un can frustato.
+
+--Imparate da me; che io non faccio l'usuraia!
+
+Il Fioccola andò a passeggiare, e a far la posta attorno al _Cova_,
+aspettando che il tenente uscisse, finito il pranzo.
+
+Non c'era tempo da perdere!
+
+Ma il San Martino lo fece aspettare un pezzo: poi, finalmente, uscì
+dal portone di via Manzoni, ridendo, parlando forte, strascicando la
+sciabola, in mezzo ad una brigata di amici. Appena visto il Fioccola
+che lo aspettava, l'ufficiale si staccò dai compagni, e infilò via
+Andegari.
+
+L'altro allungò il passo, e lo raggiunse in due minuti.
+
+--Fiasco.
+
+--_Sapristi!_--esclamò il tenente dei lancieri, diventando pallido. E
+anche lui strapazzò come un cane il povero Fioccola.
+
+Ma il compare c'era avvezzo, e invece di offendersi gli diede un
+consiglio da vero amico.
+
+--Sa che cosa dovrebbe fare, signor tenente? Lei...--e fece
+l'occhiolino al signor tenente come aveva fatto alla signora
+Maddalena--lei sa come si fa... per convincere le belle donne. Si
+provi lei. L'onore di una visita del signor conte, poi la sua
+parlantina; ci scommetto la testa: le rinnova la cambiale vecchia, e
+gliene sconta una nuova.
+
+--Dove sta?
+
+--Via Lentasio, 59. Se fa presto, trova sempre aperto.
+
+--Pss!--Il tenente, alzando la mano stretta nel guanto bianco, fece
+cenno di fermarsi ad una carrozzella che passava.
+
+--Via Lentasio, 59, avete detto?
+
+--Sissignore.--E il Fioccola ripetè l'indirizzo al cocchiere che,
+frustata la rozza, riprese a correre verso via Manzoni, mentre il
+tenente si sdraiava nella carrozza, accavallando le lunghe gambe
+attorno alla sciabola.
+
+--_Alt!_--Il signor conte fermò il cocchiere in piazza della Scala,
+accese una sigaretta, poi:--Avanti!--gli gridò colla prima boccata
+di fumo... e tre minuti dopo saltava dalla carrozza dinanzi alla
+porta di casa Monghisoni.
+
+In quei giorni, l'ultimo bimbo dei Trebeschi, Gian Maria, che era a
+balia, a Sesto San Giovanni, era mezzo ammalato; cominciava a mettere
+i denti, bisognava divezzarlo, e il signor Daniele tutte le sere, dopo
+pranzo, andava fino a Sesto, a piedi, e ritornava in strada ferrata
+coll'ultimo treno.
+
+Ma la signora Maddalena doveva restare a casa e brontolava perché non
+c'era un filo di aria e si moriva dal caldo; brontolava perché a lei
+toccava di lavorare, e di sfacchinare giorno e notte come lo schiavo
+alla catena e non poteva come certa gente, andar a spasso, e darsi
+buon tempo, col pretesto di Gian Maria... che stava benone!
+
+Infatti, anche quella sera, la sera del giorno, appunto, in cui si era
+tanto arrabbiata col Fioccola, la signora Maddalena, dopo aver
+imbarcato il marito per Sesto, dopo aver chiuso il negozio, dopo aver
+messo a letto Temistocle, era scesa di nuovo nello scrittoio, e lì,
+tranquillamente, in corset per avere più fresco, e col suo bravo
+virginia in bocca--qualche volta si godeva dopo pranzo anche la
+fumatina--s'era messa a rivedere le prime note e a sfogliare il
+carteggio.
+
+Di solito, nel fondaco, non faceva mai troppo caldo: ma quella sera,
+anche lì, si soffocava. La signora Maddalena aveva pranzato di buon
+appetito: forse, d'estate, colla gran sete, si beve anche di più,
+senza accorgersene... Si sentiva le vampe al viso; s'alzò, si levò il
+fazzoletto di _foulard_ che aveva attorno al collo; e tirò su fin sopra
+il gomito le maniche del giubbino...
+
+Ad un tratto sentì parlare nel cortile; udì dei passi che si
+avvicinavano, poi aprir l'uscio del fondaco: non poteva essere
+Daniele, era troppo presto.
+
+--Chi è?
+
+--Sono io, signora padrona!--gridò la voce di Teresa, la
+ portinaia.--C'è un signore... Vuol parlar con lei!... Di gran
+ premura!...
+
+--Venga domani mattina!--rispose Maddalena forte, senza
+muoversi.--Adesso è chiuso; è troppo tardi.
+
+--_Pardon_, mille _pardons_, cara signora, ma domani sarebbe troppo tardi
+per me.
+
+--Chi è?--ripetè Maddalena, vivamente, balzando in piedi; e, presa la
+lucernina a petrolio, e tenendola alzata col braccio, andò
+sull'uscio dello scrittoio a vedere.
+
+--Chi è?
+
+Sentì un batter di sproni e di sciabola, e sotto i voltoni bui del
+magazzino, fra i barili d'olio, le botti di aringhe e le forme di
+cacio parmigiano, apparve, si avanzò, si fermò dinanzi a lei,
+inchinandosi e picchiando i tacchi l'un contro l'altro, un giovane
+ufficiale, alto, sottile, biondo, sorridente.
+
+--_Pardon_, ancora mille _pardons!_...
+
+--È lui, quel maledettissimo!--pensò Maddalena, e sentì una stretta
+al cuore, per via della cambiale.--Mio marito non c'è; a quest'ora
+non c'è nessuno: torni domani!--rispose in fretta, sgarbatamente.
+
+--Il signor Fioccola mi ha detto di parlare con lei, e desidero
+parlare con lei.--Il San Marsilio era risoluto a non tornare
+indietro.
+
+Maddalena entrò nello scrittoio, posò la lucernina sulla scrivania, e
+mentre l'altro, ritto presso l'uscio, attendeva per entrare anch'egli,
+essa cominciò a cercare il suo fazzoletto di _foulard_ voltandosi,
+rivoltandosi di qua e di là, chinandosi, abbassandosi.
+
+--_Sapristi!_--E il tenente dei lancieri, fissandola, si arricciava i
+baffetti.
+
+Maddalena, che aveva trovato il _foulard_ sotto il canapè, se lo buttò
+sulle spalle, accomodandoselo al collo.
+
+--Allora venga avanti: che cosa desidera?
+
+La signora Trebeschi si mise a sedere sulla poltroncina dello
+scrittoio, e l'altro sul canapè. In quel piccolo casotto, dove tutto
+era ammonticchiato, ci stavano appena.
+
+Il San Marsilio disse subito che gli premeva parlare per quella sua
+cambiale di diecimila lire.
+
+--Scusi, chi è lei?--gli domandò Maddalena, fingendo di non aver
+capito chi era, e però rimanendo fredda ed impassibile, mentre
+l'altro le sciorinava nomi e titoli.
+
+--La sua cambiale--rispose poi seccamente--è stata girata alla Banca
+Nazionale. Non ha ricevuto l'avviso?
+
+--No, non ancora.
+
+--Adesso lo sa: per ritirarla bisogna andare alla Banca Nazionale.
+
+Ma l'altro, invece di andarsene, posò tranquillamente il berretto sul
+canapè, cacciò la sciabola in mezzo alle gambe che prima allungò, poi
+accavallò l'una sull'altra, e fissando negli occhi la signora
+Trebeschi e sorridendo con galanteria, le domandò come il Fioccola, la
+rinnovazione ad un mese.
+
+--Impossibile.
+
+--Allora quindici giorni.
+
+--Impossibile. È regola generale: non si ammettono rinnovazioni. Alla
+scadenza bisogna pagare.
+
+Il tenente, chinandosi e avvicinando il viso, a Maddalena, mentre la
+fissava negli occhi e sorrideva, cominciò a far un lungo discorso per
+smuoverla, per convincerla, per ottenere la rinnovazione.
+
+--No? proprio no?
+
+--No.
+
+--Sarei così sfortunato con lei?... Una così bella signora, mandarmi
+via con un no?--riprese il San Marsilio adattando lo spirito
+all'ambiente.
+
+--No.--E Maddalena pensò fra sè:--Sarò la prima, e ci ho gusto,
+così t'accorgerai che io non sono una matta come le tue contesse.
+
+--No.
+
+E per allontanarsi dal divano, si accostò di più alla
+scrivania. Quella giubba succinta, quei pantaloni attillati le
+facevano un'impressione penosa; e poi le urtava i nervi quell'occhio
+sempre così fisso e quel continuo riso da scimmia, per far vedere i
+denti bianchi! Era strano però, come egli aveva l'aria d'esser lì in
+casa sua; toccava tutto, le aveva già preso la mano due volte; e non
+era davvero aristocratico; questo poi no. Non dava nessuna
+soggezione. Quasi quasi pareva anche a lei di averlo sempre
+conosciuto.
+
+--No, sa--ripigliò dopo un momento, interrompendolo per finirla, e
+per farlo andar via, che voleva chiudere lo scrittoio e risalire in
+casa.
+
+Quel soldato aveva addosso un odore così acuto che le dava alla testa.
+
+--No, sa, è impossibile. Del resto non dipende da me; se vuol provare
+domattina con mio marito... ma già le risponderà come me: che non si
+può.
+
+Il giovane tenente, invece di perdere la pazienza, di andarsene, dette
+in una gran risata, e tornando ad allungar le gambe, le accavalcò
+dall'altra parte.
+
+--Credo bene che suo marito... risponderà come lei!... Vorrei io
+essere suo marito, aver la fortuna di essere suo marito, e farei
+altrettanto. _Sapristi!_ e come volentieri!
+
+--Se non avesse dovuto star sulle sue per cagione della cambiale,
+anche a Maddalena sarebbe scappato da ridere a veder l'entusiasmo
+del bell'ufficiale.
+
+Suo marito, con quella faccia da miserere, che, cosa aveva capito,
+lui, della gran fortuna che gli era toccata?
+
+E invece, quel mostro, come sapeva fare! I gran signori erano proprio
+di un'altra razza, tutta diversa.
+
+Questo era il primo che Maddalena avesse avvicinato, che potesse
+vedere, osservare con tutto comodo: e lo osservava e lo studiava con
+curiosità crescente.
+
+Chissà che mentre stava lì, a pregarla, a supplicar, lei--per
+niente--qualche sua principessa non fosse in ansie ad aspettarlo!
+
+San Marsilio parlando, si accarezzava i baffetti, e alla Maddalena
+pareva impossibile che una manina così bianca, così sottile, così
+delicata, potesse tirar di quelle sciabolate che spaccano la testa ai
+mariti, con un colpo solo. E come faceva per aver le unghie così
+lucide, e per conservarsi i denti così bianchi? E sotto le maniche che
+pelle fina, delicata... E sotto quella pelle da donnina bionda che
+muscoli d'acciaio, che forza, che coraggio temerario! Com'era diverso
+da quei bei giovani di negozio che a lei facevano schifo, coi cappelli
+unti e bisunti e colla camicia scollata!
+
+--È inutile, signor conte; anche se resta qui fino a domani, io dovrò
+dire sempre di no.
+
+--Mi tiene qui fin domani? Io ci resto, beato, contento... anche a,
+costo di sentirmi... di sentirmi dir di no--e scrollando la testa,
+e sorridendo sempre con quei denti così bianchi sotto quei baffetti
+così biondi, continuava a ripetere maliziosamente:
+
+--No, no, no, no.
+
+San Marsilio non era mai stato tanto eloquente; senza mai dimenticare
+ch'era lì per la cambiale, si animava, si riscaldava davvero,
+trovandosi solo, a quell'ora, in quel luogo, con quella donna, e,
+_sapristi!_ che bella donna! A poco a poco la grossa cambiale e la
+grassa bottegaia si fondevano in un desiderio solo dell'accesa
+fantasia... e gli sorrideva molto l'idea che tutte le strade conducono
+a Roma.
+
+Un momento la Maddalena, che aveva il gomito sulla scrivania, si
+ritrasse indietro, per sfuggire al contatto di quel braccio appoggiato
+lì sulla sua poltrona, e un monte di carte, delle lettere, dei
+libretti, ruzzolò per terra. San Marsilio balzò in piedi per andare a
+raccattarli.
+
+--Non si disturbi, signor conte!--esclamò Maddalena diventando
+rossa.--Non importa! In questo stanzino è tutto in disordine; non
+ci guardi, per carità!
+
+--No; quando si è qui, non, si può guardar altro che lei!
+
+Doveva offendersi? Far la selvatica? No. Era il modo di fare di quella
+gente lì. Invece si alzò per fargli capire di andar via.
+
+--Allora, _pardon_, mille _pardons_... per averla incomodata...--e il
+bell'ufficialetto non sorrideva più. Pareva triste e un po'
+mortificato.
+
+Una cambiale di diecimila lire che scade il giorno dopo può esser un
+affar serio, specialmente quando le diecimila lire non ci sono.
+
+La signora Maddalena, per la prima volta, forse, in vita sua, pensò
+una cosa simile ed ebbe un sentimento quasi di compassione per un suo
+debitore.
+
+--Creda, signor conte, se dipendesse da me, volentieri; ma, proprio,
+non si può. Anche noi abbiamo i nostri impegni; e la sua cambiale
+abbiamo dovuto girarla.
+
+--Allora _pardon_, mille _pardons!_--E il tenente dei lancieri,
+inchinandosi, le stendeva la mano per salutarla. Ma nel suo
+sorriso, tra i baffetti biondi e i denti bianchi, c'era una punta di
+amarezza e d'incredulità.
+
+--Le assicuro, le dico la verità!--esclamò Maddalena, stringendogli
+la mano.
+
+--Ascolti, signora Trebeschi; avevo dimenticato un'altra cosa.
+
+E il conte Adelino si sedette di nuovo, tenendo sempre Maddalena per
+la mano.
+
+--Le mostrerò una lettera del mio procuratore.
+
+--No, no; adesso non c'è più altro da, dire, adesso vada.
+
+Ma il giovinotto la teneva sempre stretta per la mano; dovette sedersi
+anche lei.
+
+--È tardi, adesso torna mio marito; ho detto di no, è no.
+
+E l'altro daccapo, con quella voce tenera, morbida, insinuante a
+pregarla, a supplicarla; ma pregarla di che cosa? Supplicarla per che
+cosa? Ancora per la cambiale? Per la rinnovazione?
+
+--No.
+
+Perché la guardava in quel modo?... perché le baciava la mano?
+
+--Dunque... signor conte, siamo intesi. Adesso vada via, torni domani,
+da mio marito; cercherò anch'io di persuaderlo; vedremo se si potrà
+combinare...
+
+Il bell'ufficiale continuava, continuava a parlare; colla voce calda,
+strascicando l'erre, continuava, sempre più vicino, stringendole la
+mano sempre più forte, passandole infine un braccio dietro la vita.
+
+--Ma che crede lei?... con chi crede d'essere lei?... Adesso siamo
+intesi, vada via...--E restava lì, ad ascoltarlo, doveva
+ascoltarlo; un po' perché, con quella gente lì, così diversa dagli
+altri, non sapeva come trattare, nè come fare a cacciarlo via, un
+po' per la curiosità, sempre per la curiosità.
+
+Ma che cosa diceva? Che cosa voleva?... Lei, o la cambiale?... Certe
+parole non le capiva nemmeno. Ma era quello il suo modo di fare? E
+così quelle matte si riscaldavano, s'innamoravano? chissà quante di
+esse avrebbero pagato un occhio, per tenerselo lì, come lei, ai suoi
+piedi... Ma lei no; sempre no! Mascherina, ti conosco!
+
+--Oh Dio! Adesso cosa fa?... Ma signor conte...--e lo fissò
+corrugando le ciglia.
+
+Il San Marsilio si era slacciato un po' la giubba per cercare il
+portafoglio e nel portafoglio la lettera del suo procuratore.
+
+Era una lettera lunghissima, che si riferiva al mutuo delle
+cinquantamila lire. Il San Marsilio volle leggerla tutta, da capo a
+fondo, stringendo sempre la mano alla signora Maddalena. Essa cercava
+di allontanarsi tirandosi in fondo al canapè. La giubba era sempre
+aperta, e lasciava scorgere la camicia finissima, colorata, e ne
+usciva più forte, più acuto quel profumo strano che le dava tanto alla
+testa.
+
+Ma non poteva fare a meno di guardare, di osservare tutto.
+
+Che stranezza!... Aveva una camicia fina, fina, di batista, come
+quella delle signore...
+
+Il giovane, continuando a leggere, si chinò, sotto la luce, per
+vederci meglio, e allora scivolarono risonando, fuori della giubba, un
+gran medaglione con un mazzetto di oggettini d'oro appesi ad una
+catenella.
+
+--Sono forse i capelli, i ritratti delle sue contesse?--pensò
+Maddalena, sbirciandoli di sottecchi.
+
+La lucernina a un tratto scoppiettò, dette un guizzo e poi si abbuiò.
+
+--Sì! sì! sì!--insisteva il San Marsilio.
+
+-. No, no, no, signor conte: sentirà mio marito; adesso, la prego,
+vada via.
+
+--Sì.
+
+--No; sia buono, adesso vada via. Insomma vada via! Teresa!...
+
+Il signor conte sparì a un tratto, e ritornò in un attimo; era andato
+a chiudere l'uscio.
+
+Ma... non è sempre vero che tutte le strade menano a Roma. Il giorno
+dopo, la signora Maddalena, più rabbiosa, più bisbetica che mai,
+strapazzando tutti e più di tutti quel povero signor Daniele, mandò il
+Fioccola all'inferno e fece protestare la cambiale del conte Adelino
+di San Marsilio.
+
+
+
+
+X.
+
+
+Ormai erano passati vent'anni, eppure la signora Maddalena non aveva
+perdonato.
+
+Ancora, certe volte, quel _maledettissimo_ le appariva dinanzi a un
+tratto, fissandola, sorridendo, mettendo in mostra i denti bianchi,
+sotto i baffetti biondi.
+
+Era un dispetto continuo e un continuo tormento; e a mano a mano che
+Giacomino cresceva lungo e sottile, anche lui con quei denti e con
+quel sorriso, anche lui con quella faccia e quell'impostatura, erano
+cresciuti pure nell'animo di Maddalena il livore e il rimorso, ma
+sopratutto il livore. Ed ora poi, quando nell'impeto della rabbia e
+quasi senza sapere, quel che dicesse, si era lasciata trasportare a
+confessar tutto, non era stata la cieca ribellione del marito ciò che
+le aveva fatto perdere la testa: no; era stato quell'altro, sempre
+quell'altro--la sua disgrazia.
+
+Essa, da prima, avrebbe voluto dimenticare; avrebbe voluto persuadere
+sè stessa ch'era stato un sogno, un incubo, chissà, un effetto di
+cattiva digestione; ma poi, fin dalla prima volta che il
+piccolo. Giacomino--hop, hoplà-là!--si era messo a correre per il
+fondaco a cavallo di una granata, essa non aveva più potuto ingannarsi
+nè illudersi, non aveva più potuto mentire a sè stessa. Subito, di
+colpo, si era sentita rimescolare il sangue; aveva dato quattro
+potentissimi scappaccioni al povero piccino e aveva pensato con timore
+che se il ragazzo fosse venuto su cogli istinti di quel _mostro_,
+avrebbe dato fondo in un _fiat_ alla casa, alla ditta, all'universo!
+
+--E adesso--rifletteva la signora Maddalena fra sè e sè--adesso ho
+fatto bene a dir tutta la verità? a svelare la mia disgrazia? Sì, ho
+fatto bene: ho fatto il mio dovere, e tutte quante avrebbero a
+imparare da me.
+
+Giacomo, ormai, non più protetto da quel balordo di Daniele, non era
+più da temersi. Sarebbe stato allontanato da casa e da Milano, e lei,
+lei sola, coi danari suoi, guadagnati da lei, per quello scopo, lo
+avrebbe sempre aiutato. Aveva fatto bene a spiegarsi, a mettere le
+carte in tavola: soltanto aveva un certo timore pel marito. Timore,
+così per modo di dire; timore che d'ora innanzi negli affari volesse
+far più da padrone, senza consigliarsi con lei.
+
+E la signora Maddalena, chiusa nella sua camera, sospirava. A un
+tratto si alzò e si accostò all'uscio, per udire.
+
+--Ecco, non ci sono io, e chiudono il negozio mezz'ora prima.
+
+La sua inquietudine cresceva. Il momento era critico.
+
+--Quel pantalone di Daniele fosse almeno prudente cogli sconti! Dice
+sempre di sì a tutto al mondo!
+
+E la corrispondenza?
+
+Pensò se non fosse il caso di scendere un momentino:--gli altri erano
+a pranzo!...
+
+No, non poteva, non doveva uscire da quella camera, finché suo marito
+non fossa venuto lui stesso a cercarla, a chiamarla... a farle
+intendere, insomma, che, senza di lei, non si poteva tirare innanzi.
+
+Ma perché tardava tanto a venire? Avrebbe dovuto aver la smania, se
+non altro, di saper tutto; di sentire le sue giustificazioni, le sue
+discolpe, per uscire dall'incertezza, per perdonarla o per
+strangolarla!
+
+--Che pantalone!
+
+Il signor Daniele, invece, questa curiosità, questa smania non la
+sentiva nè punto nè poco.
+
+D'inverno, i Trebeschi pranzavano appena chiuso il negozio: quella
+sera non c'era Giacomino, non c'era Maddalena: ma egli non volle dare
+alla famiglia nessuna spiegazione. Disse soltanto:--La mamma è un
+poco incomodata--e non aprì più bocca per un pezzo. Pareva come
+investito di una nuova e misteriosa autorità; non essendoci la moglie,
+scodellò lui la minestra, tagliò e dispensò lui le fette del lesso; e
+tutti zitti, mangiando adagio, lentamente, senza far rumore. Persino i
+cucchiai, come fossero presi da un senso di rispetto, pareva che
+evitassero di picchiare sui piatti. Tuttavia, il signor Daniele, più
+che dalla propria autorità, sembrava angustiato da un altro pensiero.
+
+Portavano, sì o no, da mangiare a... a quello di sopra? Soltanto
+l'idea di quel ragazzo gli faceva venire caldo e freddo. Lui come lui,
+avrebbe anche potuto lasciarlo morire di fame. Ma gli altri no. Quella
+stupida della Cammilla, per esempio, no; lei avrebbe dovuto
+pensarci... E a un tratto, vedendo che nessuno si moveva, che nessuno
+si ricordava di... di quello di sopra, perdette la pazienza e sgridò
+la Cammilla perché aveva messo troppo aceto nell'insalata.
+
+Appena il signor Daniele aprì bocca, fu rotto l'incanto, e tutti
+cominciarono a ridere, a gridare, a bisticciarsi, a fare una casa del
+diavolo. Non c'era la gatta, i topi ballavano.
+
+Il signor Daniele gridò più forte, pestò i piedi, poi tacque stanco,
+seccato.
+
+Si sarebbe fatto sentire il giorno dopo.
+
+--Temistocle!... dove andate?... Gian Maria! Giù quel cappello!
+Vergogna! Vergognatevi!
+
+Ma che? non gli badavano nemmeno, e i due ragazzi, col boccone in
+gola, scapparono di casa.
+
+--Non c'era la mamma, dunque... viva la libertà!
+
+Il signor Daniele pensò che sarebbe stata necessaria una di quelle
+lavate di capo come le dava sua moglie; e tornò a concludere.
+
+--Domani mi farò sentire.
+
+La, Cammilla, senza che nessuno se ne fosse accorto, aveva già pensato
+al cuginetto, a Giacomino, e rimasta sola con Daniele, gli domandò
+della zia Maddalena:
+
+--Bisogna rispondere a Verona; bisogna scrivere a Trieste...--Vado
+dalla zia a sentire che cosa devo fare?
+
+--No: niente--rispose il signor Daniele.--Penserò io; d'ora in
+avanti si parla con me.
+
+Si rizzò quant'era lungo, alzò gli occhi al soffitto, si fece ancor
+più serio:
+
+--Mi son fatto sentire.
+
+--Allora, Giacomino non parte più? Giacomino resta a Milano?--esclamò
+la ragazza cogli occhi scintillanti.
+
+--Finiamola con questo Giacomino!--Il signor Daniele diede uno
+scossone facendosi pallido.--Adesso siete diventata una donna;
+vergogna! non voglio più confidenza con... coi giovani che sono
+diventati uomini. Vergognatevi!
+
+La Cammilla guardò lo zio stupefatta, e subito gli fece tanto di muso.
+
+Fu primo Daniele a riprendere la conversazione.
+
+--La zia Maddalena ha domandato qualche cosa da pranzo?
+
+--No.
+
+--E... a quell'altro lassù hanno portato da mangiare?
+
+--Non so.
+
+Daniele scrollò il capo malinconicamente.
+
+--Alla zia--pensò--non avresti risposto in questo modo. Ma domani,
+cominciando da domani, dovrò farmi sentire anche con te.
+
+Passeggiò su e giù per la stanza, si sentì stanco, si sentì solo, si
+seccò e andò a dormire, pensando forse, in cuor suo, che la libertà è
+una gran cosa, ma un po' come le belle donne: bisogna farcisi da
+giovani.
+
+La mattina dopo, quando il signor Trebeschi scese nel fondaco, non
+c'era ancora nessuno; cominciò a brontolare, a gridare da solo, e
+continuò a strillare sempre più forte a mano a mano che capitavano i
+commessi, i facchini, tutta la sua gente; ma per quanto li
+strapazzasse e pestasse i piedi, gli altri facevamo il loro comodo
+alzando le spalle e borbottando rispostacce. Nei lunghi cameroni,
+l'andirivieni affaccendato, il lavoro, il frastuono di tutti gli altri
+giorni stentava a ricominciare: la lampada, dinanzi alla Santa Casa di
+Loreto, che la signora Maddalena accendeva ogni mattina, era spenta,
+immobile.
+
+--Vi caccio fuori tutti quanti, nel momento, su due piedi!
+
+--Buhm!--fece un commesso nascosto dietro le botti.
+
+Il signor Trebeschi finse di non aver udito.
+
+--E Gian Maria?... e Temistocle?... Ancora a letto? vergogna! Dovreste
+tutti imparare da me: sempre il primo la mattina; e la sera, sempre
+l'ultimo.
+
+Non aveva ancora finito di sfogarsi, quando i due figliuoli, invece di
+scendere dalla scala entrarono dalla porta di strada, tutti e due
+pallidi, smunti e cogli occhi pesti.
+
+--Voi?... A quest'ora?...
+
+Temistocle affrontò il padre, per il primo:
+
+--Si lavora tutto il giorno e la sera abbiamo diritto di divertirci. È
+carnovale. Giacomino stava fuori tutte le sere.
+
+Piantarono lì il signor Daniele a bocca aperta; e andarono a levarsi
+il soprabito dietro il banco.
+
+Daniele, un po' scosso, stava per ricominciare la ramanzina, quando
+un--Buon giorno _mon père_--che sentì dietro le spalle, gli fece
+tremare le gambe.
+
+Era _lui_: il momento terribile era giunto.
+
+Si voltò coll'impressione, chissà, di trovare un'altra faccia a quel
+ragazzo. Invece niente di mutato; egli provò quasi un senso di
+sollievo trovando Giacomino, tal e quale come il giorno innanzi,
+grazioso, allegro, sorridente, buono.
+
+Il figliuolo, al contrario, fu colpito dal viso stravolto, dalle
+labbra tremanti del babbo.
+
+Domandò:
+
+--La mamma sta proprio poco bene?
+
+--Sissignore. E siete stato voi, vergogna, vergo...--ma il resto gli
+rimase a mezzo, vedendo gli occhi di Giacomino che si erano empiti
+di lacrime.
+
+Gli voltò le spalle in fretta, e corse a rinchiudersi nello scrittoio.
+
+--È l'unico, stamattina, che abbia pensato a sua madre. Quanto a
+cuore, sarebbe più mio figlio quello lì che gli altri.
+
+E non poteva aver ragione il signor Mauro? Il signor Mauro aveva
+detto: _Io non lo credo e non lo crederò mai, nemmeno se avessi visto
+co' miei occhi!_
+
+Entrò la Cammilla ancora imbronciata:
+
+--Bisogna rispondere a Verona, bisogna scrivere a Trieste.
+
+--Sicuro.
+
+Daniele frugò nei monte delle lettere, scartabellò i registri... alla
+fine dovette arrendersi.
+
+--Va su dalla zia, te come te. Scrivete insieme a Verona e rispondete
+a Trieste. Ma, mi raccomando, senza allungar musi. Impara da
+me. Intanto io vado in Borsa, poi alla Banca Commerciale.
+
+E se ne andò.
+
+Che cosa doveva fare lì, in negozio? Per il momento aveva già gridato
+abbastanza. E poi gli avventori lo mortificavano in faccia ai
+commessi, alla sua gente.
+
+--Mia moglie non può scendere oggi, è incomodata. Ci sono io, parlino
+con me.
+
+--La signora Maddalena non c'è? Allora torneremo domani; e se ne
+andavano.
+
+Per istrada, solo, senza fretta, pensava al più importante. Era
+inutile volere scacciare quel pensiero, bisognava aver coraggio,
+guardare la verità in faccia e risolvere qualche cosa. Era vero, come
+diceva sua moglie, o non era vero, come diceva il signor Mauro?
+
+Si sbrigò in pochi minuti, distrattamente, delle cose da fare, alla
+Borsa come alla Banca, e prese la via più lunga per ritornare al
+fondaco Monghisoni.
+
+--Fosse anche vero, che colpa ne ha quel povero ragazzo? Ma no, ma
+no!--E il signor Daniele sorrideva.--Chi le fa, queste cose, non le
+dice. D'altra parte, e tornava a rannuvolarsi--chi non, le fa, non le
+inventa.
+
+Eppure sua moglie era capace di tutto: anche d'inventare una storia
+simile.
+
+Essa aveva sempre detestato quel ragazzo; voleva disfarsene;
+dunque:--Non è tuo figlio; non gli devi voler bene; mandiamolo in
+malora!
+
+--«Non è tuo figlio»; ma e le prove? E il tempo? Quando? Dove? Chi? Se
+Maddalena non è mai stata sola un giorno? Se non è mai uscita di
+casa, sola? Se non conosce, nessuno? Quando mai ha avuto il tempo,
+quella lì, di perdere la testa, di innamorarsi?
+
+--«Ti dirò tutto e saprai tutto». E se io non volessi saper niente,
+perché non credo niente?
+
+E... la voce del sangue?
+
+Giacomino era sempre stato il suo prediletto, e per questo appunto
+Maddalena non lo aveva mai potuto soffrire. Il cuore, il cuore di
+Giacomino era il suo. Poi gli somigliava in tutto il resto... Glielo
+aveva detto la signorina Fanny.
+
+Quante volte la signorina Fanny lo aveva guardato a lungo, tanto da
+fargli abbassare gli occhi, e gli aveva detto con quella sua bella
+voce così profonda e penetrante:
+
+--_Gran Dieu!_ Quanto rassomigliate al vostro _fanciullo!_
+
+E glielo diceva anche quando scherzava, accarezzandogli i capelli col
+frustino e mormorando:
+
+--No, no, no; quello che dovrà essere lui non è ancora arrivato...
+
+--Povera ragazza! Chissà come sarà andata a finire nelle mani di quel
+fratello?...
+
+Assorto in tali pensieri arrivò in faccia al fondaco Monghisoni; e
+come al solito sentì una stretta al cuore e sospirò.
+
+Le altre volte era l'apprensione di essere strapazzato; questa volta
+la pena di dover strapazzare.
+
+--Chissà che confusione, che disordine!... poi quei due veri _briganti_
+di Temistocle e di Gian Maria...
+
+Invece, niente di simile: nei lunghi cameroni del fondaco era
+ricominciato il solito movimento, l'andirivieni, il vociare dei
+commessi e degli avventori, il caricare e lo scaricare affaccendato
+delle merci, il rimbombo e il rotolìo delle botti e dei barili... e
+persino la lampadina davanti alla Santa Casa brillava dondolante in
+fondo, nel buio.
+
+Guardò verso lo scrittoio; l'uscio era chiuso, ma dietro il vetro
+appannato scorse l'ombra nera di sua moglie.
+
+La signora. Maddalena non aveva saputo resistere.
+
+--Gli affari, la ditta, prima di tutto--Sarebbe rimasta tutto il
+giorno a lavorare nello scrittoio, e poi, sempre, colla scusa dello
+star poco bene, avrebbe pranzato sola in camera sua.
+
+E questa specie di _modus vivendi_, tacitamente offerto dalla moglie e
+tacitamente accettato dal marito, durò parecchi giorni, con ottimo
+effetto.
+
+Gli affari procedevano bene come al solito; nel fondaco tutti
+lavoravano di lena.
+
+Adesso, quando Daniele alzava la voce, e la signora Maddalena era
+nello scrittoio, sempre taciturna ed _indisposta_, tutti ubbidivano
+senza fiatare.
+
+--Cominciano a temermi--pensava il signor Daniele.--Si fa presto a
+far da padrone; basta saper gridare.
+
+Aveva una sola inquietudine: di dover venire a una spiegazione colla
+moglie. Che cosa sarebbe successo?
+
+Non si vedevano se non in presenza di altre persone, non si
+scambiavano se non poche parole, sempre relative agli affari. Ma
+quando si incontravano sulle scale o attraversando il cortile, lei
+pareva volesse fermarsi, e lo fissava risolutamente in un certo modo,
+come per dirgli:
+
+--Avanti, coraggio: hai paura? Io sono qui, pronta a risponderti.
+
+Una sera, mentre sua moglie era sola nello scrittoio, Daniele si fece
+animo e si avviò verso il bugigattolo tossendo forte per dare la
+sveglia.
+
+Nel breve discorsetto che aveva pensato le dava del voi.
+
+--Voi non mi direte niente. Non voglio saper niente.
+
+Ma invece, quando si trovò davanti a sua moglie, abbassò gli occhi,
+abbassò il capo e mormorò appena con un fil di voce:
+
+--Tu non mi dirai niente; desidero ignorare. Dobbiamo vivere insieme
+per amore dei nostri figliuoli, nella comunione della nostra vita,
+dei nostri interessi, del nostro lavoro. Quello che mi hai
+detto... basta. Voglio ignorare per poter dimenticare; per
+poter... perdonare.
+
+E il signor Daniele, il quale, a mano a mano che parlava, si sentiva
+commosso, a questo punto tacque, sentendosi una forte stretta al
+cuore.
+
+Maddalena, invece di fissarlo in viso con arroganza; aveva anch'essa
+abbassato gli occhi, aveva chinato il capo...--Piangeva?...
+
+...Dio, Dio! E se fosse vero? Se fosse vero? Sua moglie?... Quella
+donna che gli aveva appartenuto per vent'anni?... La madre dei suoi
+figli?... Il sangue, la carne dei suoi figli?....
+
+Rimase stordito e una nube gli oscurò la vista. Allora, per la prima
+volta, gli si affacciò alla mente tutta la vergogna della sua
+disgrazia; ma fu un lampo. Sua moglie stessa, inconsapevolmente, si
+salvò, e salvò la pace del povero uomo, domandandogli, sempre a capo
+chino, colla voce rotta dalla commozione:
+
+--Quando hai fissato che parta? Quando deve partire?
+
+--Chi?
+
+--Giacomino.
+
+A questo nome, Daniele tornò a rasserenarsi. Era sempre l'idea fissa
+di sua moglie, il suo maligno proposito di dividerlo da quel ragazzo.
+
+--Giacomino--rispose, con tono risoluto, questa volta--Giacomino
+partirà quando gli dirò io di partire. Per il momento non c'è
+fretta; sotto di me, è docile, è buono.
+
+La signora Maddalena non rispose, non si ribellò; si voltò verso la
+scrivania e ricominciò a scrivere.
+
+--Si rode perché non può spuntarla--pensò il signor Daniele, e
+approfittò del momento per imporre tutte le sue condizioni.
+
+--Bisogna regolare gli affari in modo da avere un'ora fissa, sempre
+quella, per la colazione e per il pranzo. Bisogna dare una piccola
+mesata a Temistocle, a Gian Maria e alla Cammilla. Lavorano dodici
+ore al giorno: ne hanno diritto. La domenica e le feste non si apre
+bottega; riposo generale.
+
+Non voleva più che sua nipote facesse la cuoca e la serva. Adesso
+aveva quasi vent'anni, non era cosa conveniente nè per la Cammilla, nè
+per il suo amor proprio, nè per il rispetto che doveva al nome e ai
+parenti.
+
+Concludendo, lasciava a sua moglie la direzione suprema degli affari,
+ma voleva tenersi lui, in mano, come capo della famiglia, le redini
+della casa.
+
+
+
+
+XI.
+
+
+Giacomino aveva abbandonato il caffè Biffi, il teatro e stava sempre
+in casa; ma per due ragioni: la prima, che non aveva un soldo e non ne
+poteva trovare; la seconda... il buon Daniele non l'avrebbe mai
+indovinata!... Cominciava a piacergli la Cammilla, e il suo capriccio
+era stimolato da una gran curiosità: sapere se quel mucchio di capelli
+era tutto vero, o se c'era sotto del crespo.
+
+E questa curiosità gli era nata la prima sera in cui egli aveva dovuto
+pranzare solo, in camera sua.
+
+Da più di un'ora se ne stava buttato sul letto, al buio, mangiando
+bile, e roso dalla gelosia per Fanny, quando a un tratto sentì un
+fruscìo dietro l'uscio, poi picchiar leggermente, e una vocina
+bisbigliare:
+
+--Si può?
+
+--La _nasona!_--pensò fra sè Giacomino,--e si voltò contro il muro
+borbottando:--Avanti: cosa c'è?--Ma appena entrata la fanciulla,
+si voltò attratto da un profumo vivificante. La Cammilla teneva un
+lume e una bottiglia di vino da una mano, dall'altra un bel piatto
+di risotto caldo.
+
+--Hop, lalà--fece il giovanotto alzandosi a sedere sul letto, e i
+suoi occhi, dopo aver fissato il risotto, si volsero alla ragazza,
+ringraziandola.
+
+Cammilla arrossì di piacere. Finalmente, dopo tanto tempo, dopo tanto
+pensarci, era riuscita a fare cosa grata a suo cugino!...
+
+--La zia Maddalena è scesa nello scrittoio ed io ho pensato di farti
+il risotto; la zuppa di rape era diventata lunga e salata. Ti ho
+fatto anche un piattino di _rosticciana_.
+
+Giacomo tornò a sorridere guardandola; e restando sempre seduto sulla
+sponda del letto, l'aiutò, mentre disponeva sul comodino il bicchiere,
+il piatto e la bottiglia; la cameretta era un buco, non c'era altro
+che il letto, un cassettone, una seggiola, un catino; nessun posto per
+mettersi a mangiare.
+
+--Grazie, Cammilla.
+
+E proprio in quel punto, mentre la ragazza si chinava, posando sul
+tavolino la roba, egli osservò, per la prima volta, tutti quei capelli
+biondi, che cominciavano da ricciolini d'oro, sulla nuca rosata, e
+finivano in un grande ravvolgimento di trecce, di ciocche ondulate,
+massa pesante e ricadente sulle spalle.
+
+Quando Cammilla scese per prendere l'altra roba, Giacomo cominciò a
+mangiare il suo risotto, pensando alla cugina.
+
+--E il naso?... come mai?... Dacché è un po' ingrassata le si è
+raddrizzato, il mento e il nasone sono spariti.
+
+Essa ritornò poco dopo colla _rosticciana;_ e lui, sempre seduto sulla
+sponda del letto, le faceva cento domande, per tenerla lì, per non
+lasciarla andar via, per avere da ridere e da scherzare. E intanto la
+guardava, l'osservava, la scrutava, e la ragazza sotto quegli occhi si
+sentiva accendere il sangue, battere il cuore, mancare il
+respiro. Avrebbe voluto essa pure fissarlo a lungo per fargli capire
+che lo amava, ma non poteva resistere, abbassava gli occhi arrossando,
+impallidendo, tremante, vinta.
+
+--Di profilo--pensava Giacomino--il naso torna a spuntare, ma di
+faccia è un naso regolare.
+
+E come era divenuta grande e si era fatta donna, senza che lui se ne
+fosse accorto!
+
+--Sono tuoi tutti questi capelli?
+
+--E di chi dunque?--esclamò ridendo la ragazza.
+
+--Scommetto che c'è del crespo.
+
+--Oh no, te lo giuro.
+
+--Allora bisogna, vedere per credere--rispose il. cugino fissandola
+sempre e ridendo maliziosamente, intanto che ingoiava la
+_rosticciana_.
+
+--Guarda--e la fanciulla si chinò, allungando il capo. Giacomo sentì
+da vicino l'odore acuto, caldo dei capelli, ma intimidito da quella,
+franchezza, non osò toccarli. Invece le prese la mano.
+
+--Come fai a cucinare il risotto e ad avere le mani così bianche?
+
+--Ho visto le tue--rispose la Cammilla, superba di essere osservata.
+
+--E i piedi? hai un bel piedino? Lasciami vedere.
+
+--No, no, no!--gridò Cammilla, arrossendo, turbata, spaventata, e si
+chinò per nascondere i piedi sotto le vesti.
+
+Ma l'altro voleva vedere ad ogni costo, e le prendeva la vita, le
+stringeva le braccia per sollevargliele.
+
+--No, te ne prego, sta buono.
+
+--Voglio vedere.
+
+--Sta buono; domani.
+
+--Voglio vedere.
+
+--Guarda.--E Cammilla, alzatasi un poco la sottana, mostrò due piedi
+sformati nelle scarpacce sdruscite e sgangherate, ma coll'altro
+braccio si nascose gli occhi e pianse.
+
+--È l'avarizia della mamma,--esclamò il cuginetto con
+galanteria.--Devi avere de' bei piedini. Fatti sentire dal babbo, e
+fatti fare degli stivaletti coi bottoni, alti così.--E le indicò come
+li portava la Fanny. Poi tornò a fissare, a guardare la Cammilla, con
+occhi esperti da conoscitore, immaginandola nell'amazzone attillata o
+colle spalle nude come la Fanny.
+
+Se tutti quei capelli erano suoi... doveva essere uno splendore.
+
+Cammilla si lasciava premere, accarezzare la mano. Guardava anche lei
+quegli occhi penetranti e sorridenti che la scrutavano in tutta la
+persona, poi chinava il capo turbata, intimidita, innamorata, e il
+piccolo seno palpitava sotto il grembiule di percallina, che dalle
+spalle e dal petto le scendeva fin quasi ai piedi, allacciandola
+stretta stretta alla vita.
+
+Dagli occhi di Giacomo, a un tratto, venne quasi una chiamata, un
+invito: corse un lampo nel viso della fanciulla, poi ella ebbe un
+sussulto che parve un singhiozzo e fuggì.
+
+--Cammilla! Cammilla!
+
+Mentre la ragazza scendeva a precipizio la scala, Giacomo, rimasto
+solo, dette in una risata.
+
+--Comincia a trovarci gusto a civettare. Scommetto che son tutte
+malizie per parer più donna che non sia: sotto i capelli, certo ci
+deve metter del crespo.
+
+E mentre il ragazzaccio, già corrotto, dai baci, e più che dai baci,
+dal tradimento di Fanny, non indovinava, nè capiva nulla nel pudore
+verecondo della povera ragazza, questa sognava e spasimava tutta
+sconvolta e fremente per una inopinata e dolcissima speranza.
+
+Finalmente egli l'aveva guardata!... Era riuscita finalmente a farsi
+guardare! Aveva vinto lei! Sì, aveva vinto, a forza di pazienza, di
+ostinazione, di tenacia: ma già non pensava a resistere. La dedizione
+del suo cuore era intera; voleva essere amata, non altro, pronta ad
+abbandonare in contraccambio tutta sè stessa, la sua giovinezza, la
+sua vita.
+
+Sola, sola, tardi, nella sua cameretta, essa vegliava e si tormentava.
+
+Le voleva bene?... Cominciava a volerle bene?... Aveva vinto, aveva
+vinto lei, dopo tante ansie, dopo tante angoscie, dopo aver patito il
+suo disprezzo, la sua ironia, il suo odio, dopo averlo visto
+innamorato di un'altra, pazzo per un'altra, tutto d'un'altra. Ora egli
+l'aveva guardata, con quegli occhi belli, vivi, acuti, penetranti.
+L'aveva guardata amorosamente, appassionatamente; e anche lei sentiva
+il fascino di quel sorriso che mostrava i denti bianchi sotto i
+baffetti biondi.
+
+--Sì, sì; era sicura; piaceva a Giacomino, gli occhi di lui erano
+pieni di baci... e la fanciulla si buttava sul suo lettuccio,
+affondando il viso nel guanciale come per riceverli tutti.
+
+Poi fece uno sforzo, si rizzò e cominciò a spogliarsi, ma con lui
+sempre in mente. Appoggiata alla sponda del letto, stette un pezzo a
+guardarsi i piedini nudi. Aveva ragione Giacomo, erano quelle
+scarpacce che li sformavano. Oh, ma il giorno dopo avrebbe fatto una
+scena allo zio: Voleva gli stivaletti alti così!
+
+Poi, prima di coricarsi, corse al cassettone e, avvicinato lo
+specchietto, si sciolse tutti i capelli, se ne riempì le mani, e,
+chiusi gli occhi, prese a baciarli bisbigliando:--Sono tuoi, sono
+tuoi, prendili, sono tuoi.
+
+Giacomo, da quella prima sera, non lasciava più in pace la Cammilla:
+la cercava, le correva dietro per le scale, la seguiva negli
+andirivieni degli stanzoni del fondaco. Avevano insieme lunghi
+colloqui, fra le botti d'aringhe e i barili d'olio. Egli scherzava
+fissandola sempre collo sguardo acuto e malizioso, ridendo co' bei
+denti bianchi luccicanti sotto i baffettini biondi; e anche la ragazza
+lo guardava estatica, a lungo... arrossendo, impallidendo, tremando,
+palpitando. Ma ogni giorno essa diventava più florida e più bella,
+come un fiore levato dall'ombra e messo al sole. Ogni giorno essa
+diventava più elegante, più flessuosa nel suo povero abitino, le sue
+industri manine parevano affinate dall'amore e il _tic-tac_ degli
+stivaletti nuovi faceva risonare nel vecchio fondaco buio una nota
+insolita di gioventù e di gaiezza femminile.
+
+Nessuno, in casa Trebeschi, badava a quei due ragazzi, eccetto forse
+la signora Maddalena che osservava tutto, spiando dai vetri del suo
+casotto. Ma la signora Maddalena si era imposto di non più fiatare;
+altri aveva voluto toglierle di mano le redini della famiglia, essa
+aveva accettato, e siccome era una Monghisoni, voleva insegnar a tutti
+quanti come si doveva essere fedeli ai patti conclusi. E
+forse... chissà? forse in cuor suo immaginava, aspettava un aiuto
+dall'amore e dagli eventi.
+
+Il signor Daniele non era, di sua natura, un grande
+osservatore. Vedeva Giacomino allegro... e non credeva ai propri
+occhi. Giacomino doveva dissimulare il suo gran cordoglio, tanto è
+vero che si era cambiato, stava sempre in casa tutto il giorno, tutta
+la sera. Era impossibile che il ragazzo avesse dimenticato... sicuro;
+era impossibile che avesse dimenticato la signorina Fanny. E il babbo
+sospirava lui, anche per il figliuolo.
+
+Così i due cugini erano liberi ed erano sempre insieme.
+
+Una sera, poco prima di pranzo, Giacomo chiamò la Cammilla in fondo
+all'ultimo stanzone. Aveva da regalarle una bella cravattina rossa.
+
+--Ma voglio mettertela io.--E per vederci tirò la fanciulla sotto la
+lampadina, davanti alla Santa Casa di Loreto. Essa alzò il capo per
+lasciarlo fare.
+
+--Ma sono proprio tuoi tutti questi capelli?
+
+Il ragazzo, intanto, le aveva fatto il nodo sfiorandole colle dita il
+mento delicato.
+
+--Qui no--riprese colla voce rauca.--Non si può vedere. Come si fa?
+
+--Come si fa?--ripetè la fanciulla.
+
+Il ragazzo dette un'occhiata dietro alle botti: tutto il fondaco era
+pieno di gente, ma lì, in quel momento, non c'era nessuno.
+
+--E se io, per donarti la cravatta, volessi un bacio?
+
+Cammilla impallidì, i suoi occhi diventarono timidi e lucenti, le
+corse un fremito per tutta la persona, e sporse le labbra.
+
+--Va via, vien gente!--bisbigliò Giacomino; ma poi trattenne la
+ragazza per la vita, e le dette il bacio sui riccioli della nuca.
+
+Quel bacio!... Essa aveva sentito piegarsi le ginocchia, si era
+sentita morire; ma poi, dal suo cuore, dal suo sangue, da tutto il suo
+essere, prorompevano baci anelanti di rispondere al primo che
+Giacomino le avesse dato.
+
+Era sua, tutta sua. E già coll'anima si era data spontaneamente,
+liberamente, senza esitazione, senza un rimorso.
+
+Perché rimorso? Per chi? Non era libera di sè? Padrona di sè? Il suo
+pane se l'era guadagnato lei fin da bambina; non doveva niente a
+nessuno; nè ai suoi parenti di Melegnano che l'avevano mandata via
+perchè non avevano da mantenerla, nè a questi di Milano, che l'avevano
+fatta lavorare, sfruttandola come una serva. Non doveva render conto
+di sè a nessuno al mondo. A tutto il resto, all'avvenire, non pensava.
+
+Che cosa c'era fuori del suo amore?... di là del suo amore?...
+
+Al poi, il suo amore non ci pensava nemmeno. Amava come respirava;
+quando non c'è più aria, non c'è più vita--si muore.
+
+Invece il cugino Giacomo seguiva un ben diverso ordine di idee.
+
+--Ci sta--pensava, atteggiando le labbra quasi infantili ad un sorriso
+scettico, anzi cinico.--Ci sta, subito, come quell'altra. Ma questa,
+forse, per farsi sposare. Sono così false le donne, così perfide e
+così viziose!
+
+Pure, ripensandoci, i begli occhi neri, scintillanti della
+cavallerizza, quando lo fissavano, gli dicevano tutt'altra cosa che i
+grandi occhi cilestri, nuotanti fra le lacrime della Cammilla.
+
+L'una rideva con trilli di gioia quando egli la stringeva, e quasi la
+soffocava fra le sue braccia; questa tremava, pareva fosse lì lì per
+svenire, solo che egli le toccasse una mano.
+
+Era una stupida! Si sa: veniva da Melegnano! Pure, l'odore di quei
+capelli?... Che odore strano, acuto, quasi selvaggio!
+
+Che male c'è a farsi mostrare i capelli? Se era lei, lei stessa che
+aveva la smania di farglieli vedere?
+
+Che male c'era a scherzare?... I baci tra cugini sono di regola.
+
+Ridere, scherzare, nient'altro. Egli era un galantuomo--_saperlotte!_
+
+Un giorno, una domenica, il babbo e i fratelli erano fuori, la mamma,
+al solito, nello scrittoio, e Giacomo, che teneva d'occhio la
+Cammilla, la vide uscir dal fondaco, attraversare il cortile, salir le
+scale.--Certo andava in camera sua.--Mancava poco all'ora del
+pranzo; andava in camera sua per ripulirsi e ravviarsi i capelli.
+
+Giacomo si sentì spuntare una certa tentazione che lo mise in orgasmo.
+
+Se fosse salito, se fosse entrato a sorprenderla?
+
+Che c'era di male?... Esitò, aggrottò le ciglia. Ma, come un baleno,
+gli passò nella fantasia la visione di Fanny in sottanino, colle
+spalle nude: fece le scale di corsa e volle aprir l'uscio della
+ragazza, ma, lo trovò chiuso.
+
+--Cammilla--bisbigliò--Cammilla...
+
+Subito l'uscio s'aprì.
+
+Egli rimase su due piedi, impacciato, sorridendo.
+
+Essa lo chiamò con un accenno del capo, e poi chiuse l'uscio pianino,
+trattenendo il respiro per non farsi sentir di fuori.
+
+La cameretta in quella penombra del crepuscolo era rischiarata appena
+dal fanale della strada, che stava proprio di faccia alla finestra.
+
+--Vuoi i miei capelli?...
+
+L'altro, guardandola, tremava, respirava ansante.
+
+--Prendili, sono tuoi.--E chinando il capo, si appoggiò tutta contro
+il suo petto.
+
+Giacomo non si mosse; con le labbra, appena, le sfiorò i riccioli del
+collo.
+
+--Prendili, sono tuoi.--E Cammilla, rapidamente, snodate le treccie,
+cacciò le due mani dietro la nuca, sollevò tutta la massa bionda dei
+capelli e la rovesciò sulla testa di Giacomo. Questi baciò la
+faccia, gli occhi, cercò la bocca che lo cercava, e impresse un
+bacio sulle labbra tumide, ardenti.
+
+Ma tosto le sentì diventar fredde ed esangui, mentre tutta la persona
+gli sfuggiva dalle braccia, e, prima che potesse trattenerla,
+scivolava a terra tramortita.
+
+--Cammilla! Cammilla!...--balbettò Giacomo fuori di sè. Nella fioca
+luce della cameretta vide il lettuccio bianco; cercò di rialzare,
+per adagiarvela, la fanciulla svenuta; ma era troppo forte il suo
+tremito, il suo turbamento; si guardò attorno smarrito... poi scese
+a precipizio giù per le scale, afferrò nell'andito il cappello, il
+paltò, e continuò a fuggire infilando la porta.
+
+
+
+
+XII.
+
+
+L'aria frizzante della strada lo rimise in calma; cascava un nevischio
+minuto, e lui si levò il cappello per sentir sulla fronte il contatto
+di quelle goccioline ghiacciate. Così rinfrancatosi, sorrise del suo
+spavento.
+
+--Un leggero deliquio; forse Cammilla lo ha fatto apposta. No, no;
+questo no,--Sentì rimorso di un tale sospetto, e nel tempo stesso
+si vergognò e s'arrabbiò di ciò che aveva fatto e tentato.
+
+--In casa nostra: la nipote di mio padre, mia sorella, quasi!
+
+Era stato sul punto di commettere un delitto, un odioso delitto; e
+senza un perché, senza una scusa.
+
+La Cammilla?... Egli l'aveva sempre vista, senza curarsene nè punto nè
+poco; non gli era mai piaciuta, non l'amava.
+
+No; sentiva di non amarla; non l'amava. Era stato un turbamento, un
+capriccio. Sopito l'eccitamento dei sensi, la Cammilla era ritornata
+quella di prima, indifferente, anzi seccante per le sue premure e per
+quegli occhi sempre facili al pianto e sempre in adorazione. Non
+sentiva più l'odore, l'acuta fragranza dei capelli biondi: non sentiva
+più l'allegro e giovanile tic-tac degli stivaletti risonare nei
+cameroni del fondaco: tutto il fascino era dileguato; essa era tornata
+come una volta, la Cammilla di Melegnano col naso lungo e il mento
+storto, la Cammilla che cucinava e lavava i piatti colle mani gonfie,
+rosse, screpolate.
+
+E la ripugnanza s'accrebbe in lui per il pericolo corso di sposarla.
+
+Ah no; sposarla no; non l'avrebbe mai sposata. Voleva essere libero;
+voleva divertirsi; e poi con quella lì? legato alla catena per tutta
+la vita? Ah no; con quella lì, anche meno che con un'altra.
+
+Era proprio sfuggito a un gran rischio: era un galantuomo lui! e un
+po' più, ci restava impaniato per davvero!
+
+--E adesso?... Che fare?
+
+--Tornare a casa? Ritrovarsela tra i piedi? Tutti i giorni, tutte le
+ore, aver sempre davanti quegli occhi imploranti che lo avrebbero
+tormentato colle tante accuse, o peggio angustiato coll'umile e
+devota rassegnazione?
+
+Oh Dio, che bisogno aveva di un po' di Fanny, la Fanny ridente, la
+Fanny sempre allegra!
+
+Ma no, partire piuttosto, per sempre, in mare, in capo al mondo, come
+voleva sua madre.
+
+Anche questa del partire però sarebbe stata una bella penitenza. E
+sospirò: era proprio disgraziato.
+
+Intanto bisognava tornare a casa; non c'era verso, bisognava tornare a
+casa e spiegarsi con Cammilla.
+
+L'aveva ingannata, doveva disingannarla.
+
+Che cosa le avrebbe detto?
+
+Che aveva scherzato?... che aveva fatto per chiasso?... E lei, che
+cosa avrebbe potuto rispondere?--Se scherzavi tu, sapevi che non
+scherzavo io. Sapevi ohe ti davo, coll'anima, il mio sangue, il mio
+onore, e ti sei comportato con me, con la nipote di tuo padre, in casa
+tua, come con una servaccia d'albergo.
+
+Ma che! la Cammilla non avrebbe risposto così, non avrebbe risposto
+niente; tutt'al più un singhiozzo represso, e sarebbe stato peggio.
+
+Eppure, sì, bisognava spiegarsi, parlar chiaro, una volta per sempre.
+
+Ma era ancora presto: poteva aspettare una meza'oretta. E continuò a
+passeggiare sotto il nevischio, col vento gelato in faccia, per le
+viuzze buie, diguazzando nelle pozze e affondando nel fango e nella
+neve. Finalmente, stracco e rifinito--non aveva ancora desinato; e la
+fame, senza che lui se ne accorgesse, gli raddoppiava l'uggia ed il
+freddo nelle ossa--si trovò, per caso, sulla piazza del Duomo,
+anch'essa, in quella prima ora della sera, deserta e melanconica sotto
+il vento e la neve. Soltanto attorno al Duomo le vetture da nolo ferme
+e nere, e i _tram_ risonanti che passavano al trotto dei cavalli, pieni
+di ombre vaghe dietro i cristalli appannati... più oltre, sotto la
+galleria e sotto i portici, una lunga distesa di luce squallida,
+donde, tra le falde della neve, echeggiavano le vociacce degli
+strilloni:
+
+--La gran vittoria degli Italiani in Africa!
+
+Giacomino non attraversò la galleria, continuò a passeggiare fuori dei
+portici; nondimeno, pensando che sotto i portici c'erano il Biffi e il
+Savini, sentì quasi il tepore e il profumo dei cibi e si accorse che
+aveva fame. Ma non aveva un soldo in tasca; bisognava tornare a casa.
+
+E il giorno dopo?... Sempre quella vita. Partire, per dove?... E poi
+suo padre non lo avrebbe lasciato partire.
+
+Giacomo aveva notato il gran mutamento avvenuto nei rapporti fra il
+babbo e la mamma; e credendo di aver indovinato, spiegava tutto a suo
+modo: il babbo aveva avuto il gran coraggio dei disperati, aveva messi
+i piedi al muro perché la cambiale fosse pagata e Giacomino non fosse
+imbarcato, tantoché la mamma aveva dovuto finire col baciar basso.
+
+--La gran vittoria degli Italiani in Africa!
+
+Il vento si era fatto più forte e più gelato, e Giacomo non poteva più
+andare avanti. Si calcò il cappello in testa perché non gli volasse
+via, e facendo una giravolta si trovò in faccia ad una donna cenciosa,
+che pareva una strega, con una cassetta di fiammiferi e di giornali
+appesa al collo.
+
+--Supplemento straordinario!--borbottò con voce da ubbriaca.--La
+gran vittoria degli Italiani in Africa!
+
+Giacomo scansò la donna e tirò dritto, giù per il Corso; ma poi a un
+tratto esclamò:
+
+--In Africa! _Saperlotte!_
+
+La sua risoluzione era presa.
+
+La Cammilla, quella sera, non si era fatta vedere. Il signor Daniele
+era salito domandandole, di dietro l'uscio, perché non scendesse a
+pranzo, ed essa gli aveva risposto che era a letto coll'emicrania, che
+non aveva bisogno di nulla, che il giorno dopo sarebbe stata bene. E
+il giorno dopo, infatti, si alzò prestissimo; sapeva, presentiva che
+si sarebbe incontrata con Giacomino, e che quel loro colloquio sarebbe
+stato l'ultimo; il suo cuore non aveva più speranza. Quando nella sua
+cameretta si era riavuta e riaperti gli occhi si era trovata sola, per
+terra, aveva capito che l'abbandono di quel momento era l'abbandono di
+tutta la vita. Non pianse, non sospirò. Si alzò pallida, aggrottando
+le ciglia, e una prima ruga solcò la sua fronte candida e serena.
+
+--Io sì però; io sempre. Lui solo, e nessun altro.
+
+S'incontrarono nel fondaco e daccapo nell'ultimo stanzone.
+
+Giacomo era là ad aspettarla: a lei nessuno glielo aveva detto, ma vi
+andò difilata.
+
+--Sai--le disse subito Giacomino--oggi vado al Distretto per
+arruolarmi: sono già inteso con mio padre. Farò la domanda per
+entrare nel ventiquattresimo fanteria, a Torino; c'è un capitano che
+è mio amico.
+
+La fanciulla lo guardava fisso, restando immobile e muta. Egli aveva
+altro a dirle, e lei voleva udir tutto.
+
+--Sai perché non vado più in cavalleria, com'era stata la mia prima
+idea? Questo, ancora non l'ho detto a mio padre; lo saprà a suo
+tempo. Perché voglio andare in Africa a battermi.
+
+Gli occhi grandi e celesti che fissavano Giacomo si empirono di
+lacrime; il seno della fanciulla batteva forte forte sotto il
+grembiule di percallina; ma essa rimaneva immobile e muta: voleva udir
+tutto.
+
+--Capirai--ripigliò il giovinetto dopo un momento--io resterò
+lontano molti anni.
+
+--Aspetterò--rispose semplicemente la Cammilla con una voce così
+grave e lenta, che pareva uscisse dal più profondo dell'anima.
+
+--Potrei anche non tornar più. Io, peraltro, non posso, non devo
+ingannarti--riprese Giacomo abbassando lo sguardo, titubando, sentendo
+tutto il rossore della vigliaccheria che stava per commettere.--Io lo
+dico, perché devo dirtelo francamente, per il tuo avvenire, perché tu
+devi essere libera... affatto libera... capirai, interamente libera.
+
+--Ho capito--rispose la fanciulla interrompendolo.--Ho capito tutto,
+ma non importa, aspetterò--sempre.
+
+--E se io ti dicessi...--principiò l'altro con un fremito
+d'impazienza nella voce rauca; poi si fermò.
+
+--Che cosa puoi dirmi, che non mi sia detto anch'io?... Ma non
+importa; _per me_ è così, è sempre stato così, sarà sempre così.
+
+
+Tre mesi dopo, il fondaco Monghisoni era sossopra. Doveva arrivare
+Giacomo da Torino, per salutare la famiglia e ripartire per l'Africa.
+
+La signora Maddalena aveva ripreso da due o tre giorni, e per questo
+fatto, a dar le sue grandi strapazzate.
+
+Chi la capiva più? Lei che aveva sempre voluto liberarsi di quel
+_manigoldo_, mandandolo in mare, in capo al mondo, adesso che egli si
+era arruolato, che doveva proprio ripartire quella sera stessa
+irremissibilmente, adesso la signora Maddalena era su tutte le furie e
+strillava contro tutti, cominciando da quell'Africa maledettissima, la
+rovina del commercio, poi contro il Governo, contro i commessi e i
+facchini che si perdevano in chiacchiere, contro Temistocle e Gian
+Maria che non avevano cuore. Fissava sulla Cammilla certi sguardi
+rabbiosi; pieni d'ironia e di sarcasmo, come per dirle:
+
+--Nemmeno tu sei stata capace di tenerlo a casa. Se tu avessi saputo
+fare, _quello lì_, invece di andare in Africa, avrebbe potuto sposarti
+e mettere giudizio.--Stupida! Stupida la Cammilla! Stupida io!
+
+--Forse--pensava la signora Maddalena--anzi, senza forse, certo,
+certissimo, se ci fosse stato di mezzo un po' di tempo, tre mesi,
+un. mese, quindici giorni, avrei potuto avvezzarmi. Ma così, detto
+fatto, da un'ora all'altra, senza remissione, senza nemmeno potersi
+fermare fino al treno dopo, per non passare da disertore...
+
+Sicuro, essa aveva voluto imbarcarlo, quando Giacomino ne faceva di
+tutti i colori, anche adesso lo avrebbe mandato via per un anno, per
+due, perché si facesse uno stato indipendente. Ma non a farsi scannare
+in quella maledettissima Africa!
+
+Soltanto quando c'era Daniele, taceva; marito e moglie si scansavano
+il più possibile; l'uno avendo quasi vergogna dell'altro, pel proprio
+dolore.
+
+Daniele, per conto suo, si spiegava quella risoluzione del figliuolo
+col suo amore per la signorina Fanny, amore che il povero ragazzo non
+era riuscito a vincere.
+
+--Certo non può.... non potrà mai dimenticarla!
+
+E il buon Daniele, fra le lacrime che gli solcavano le gote smorte e
+gli rigavano il naso verdognolo, nella sua grande ambascia pel
+figliuolo che partiva, sospirava, sospirava pure per quell'altra,
+dietro a quell'altra lontana... il sogno, la visione; il solo punto
+luminoso della sua vita oscura e misera: la figuretta nera
+nell'amazzone attillata, a cavallo di _Gladiator_, il cappello a
+cilindro e il garofano rosso...
+
+E _Gladiator_, tutto dritto, che zampava in aria? e il grido, quel grido
+dalla vocina acuta e ridente: _hop!_
+
+Il signor Daniele rabbrividiva, poi sorrideva, poi tornava a sospirare
+profondamente.
+
+No, no, no; il povero ragazzo non avrebbe mai potuto dimenticarla.
+
+Intanto Giacomino, coi distintivi di caporal maggiore sulla giubba di
+tela e coll'elmetto dei soldati d'Africa, destava la meraviglia dei
+commessi, dei fattorini, di tutta la gente del fondaco. Colle mani in
+tasca e colla sigaretta in bocca, battendo a terra la punta del piede
+in atto di spavalderia soldatesca, raccontava i fasti del quartiere,
+come aveva saltata la _barra_, come aveva risposto a tono al tenente,
+come avrebbe fatto in Africa e tornando d'Africa a passare in
+cavalleria, perchè, già, non voleva rimanere a lungo fra i _pista
+pauta_.
+
+No, non era più Giacomino: come si era mutato in quei tre mesi!
+
+Aveva perduto l'aspetto fanciullesco e l'umore allegro, aveva perduto
+quell'ingenua freschezza che rendeva simpatiche anche le sue
+mariuolerie. Sogghignava, invece di sorridere, e la bocca giovanile,
+coi denti bianchi sotto i baffi impeciati, puzzava di acquavite; nel
+parlare, mischiava un po' di piemontese a un po' di napoletano, e
+mentre Temistocle ammirava la sua daga e Gian Maria si provava
+l'elmetto, egli seguiva con l'occhio freddo e indifferente ogni passo
+della Cammilla per essere pronto a schivarla se gli fosse venuta
+appresso.
+
+--Com'è diventata secca!--Accidenti!--E che naso!
+
+Il signor Daniele, sempre più agitato e affannato, girava attorno al
+figliuolo; gli si accostava, lo chiamava; voleva pigliarselo lui una
+buona volta, lui solo, tutto per sè. Era l'ultimo giorno, le ultime
+ore, erano gli ultimi momenti! Gli voleva parlare, voleva sapere tutte
+le sue intenzioni, voleva che Giacomino gli aprisse il suo cuore.
+
+--E se fosse pentito di andare in Africa?
+
+Gli fé cenno col capo: poi gli battè sulla spalla.
+
+L'altro non gli badava, nè si moveva, sempre beato di farsi ammirare
+da tutto il fondaco. Daniele aspettava che Giacomino avesse finito;
+rideva anche lui cogli altri; ma soltanto a fior di labbra. Aveva
+bisogno di star solo con lui, ma non osava interromperlo.
+
+No, non era più il suo Giacomino; non era più quello di una volta;
+adesso era diventato più alto, più forte, più bello; si era fatto uomo
+e il signor Daniele si sentiva intimidito dalla sua divisa, dal suo
+gergo soldatesco, dal suo piglio di spaccamontagne.
+
+Finalmente si fece coraggio: sapeva o immaginava che anche Maddalena
+avrebbe avuto da parlare al figliuolo e voleva essere il primo.
+
+Lo prese a braccetto:
+
+--Scusa, un momentino, due parole soltanto.--E se lo portò in fondo
+allo stanzone, dietro al banco, dove aveva la sua seggiola.
+
+--Dimmi la verità... proprio la verità....--balbettò il signor
+Daniele con voce supplichevole, e rotta da un singhiozzo.
+
+--Sicuramente!--rispose Giacomo coll'aria seccata, e tenendo sempre
+le mani in tasca e la sigaretta in bocca.
+
+--Sei pentito d'andare in Africa?
+
+--Niente affatto.
+
+--Se lo avessi saputo in tempo, io mi sarei opposto; non lo avrei
+permesso. Capisco tutto, ma una simile risoluzione, no,
+abbandonarmi, no!
+
+--Due o tre anni, e poi si torna.
+
+--Ma, non sai, per me che sono vecchio, come son lunghi, come possono
+essere lunghi due o tre anni?
+
+--Che ci posso fare?--esclamò Giacomino con una gran boccata di fumo.
+
+--Ho indovinato tutto, capisco tutto; ma dovresti avere un po' di
+cuore, anche per me.
+
+--E che ci posso fare? Non c'è rimedio!
+
+--Io non me ne intendo; ma se si potesse mettere un cambio, io sono
+disposto a spendere quanto occorre. Oggi, ti pare così, ma domani ti
+pentirai. No? Ti pentirai. Lontano dalla tua famiglia, lontano da
+tutti. Credi così di... di dimenticare?... Quando ti troverai
+laggiù... solo; sarà peggio.
+
+Giacomo non capiva dove suo padre andasse a parare. Ma tre mesi di
+quartiere, se lo avevano cambiato molto, non lo avevano cambiato del
+tutto. La faccia stravolta, le lacrime del povero uomo, a poco a poco,
+ritrovavano la via del suo cuore, ed egli si stizziva per paura
+d'intenerirsi come una volta.
+
+--Laggiù ci sarà da menar le mani. Farà caldo laggiù; e non ci sarà
+tempo da pensare al resto.
+
+Il signor Daniele rabbrividì: se glielo ammazzavano il suo figliuolo?
+Lo abbracciò strettamente, lo accarezzò, e gli disse sottovoce,
+baciandolo sui capelli:
+
+--Dovevi pensare anche a me, e non soltanto a lei.
+
+--A lei?... A chi?
+
+--Ho capito subito; ho capito tutto. Ti compatisco, ti compiango; ma
+non dovevi pensare soltanto a lei, dovevi pensare anche a me.--E
+continuava a stringerselo al cuore, ad accarezzargli e baciargli i
+capelli, a bagnargli il viso di lacrime.
+
+--Ma lei?... Lei, chi?--continuava l'altro a ripetere, a
+domandare.--Lei?... Chi?
+
+Il signor Daniele appoggiò tutta la faccia sul capo del figliuolo, e
+gli bisbigliò nei capelli con un lungo sospiro, con tutto lo strazio
+del suo cuore.
+
+--La signorina... la signorina Fanny.
+
+--La cavallerizza?...--La generalessa?--esclamò Giacomino con una
+gran risata, sciogliendosi vivamente dalle braccia del babbo.--Ma
+non sai...--E stava per raccontarne una molto bellina al babbo:
+stava per dirgli che monsieur Richard non era mai stato monsieur
+Richard, cioè che non era mai stato il fratello di sua sorella,
+quando ad un tratto fu interrotto dalla voce squillante della
+signora Maddalena che lo chiamava nello scrittoio.
+
+--Vengo, mamma!
+
+Giacomino si avviò, ma poi, vista la Cammilla, tornò indietro girando
+fra i barili e le botti; ma la ragazza che stava in vedetta, gli andò
+incontro risolutamente e lo fermò.
+
+--Mi ha chiamato la mamma--disse Giacomo duramente.--Lasciami
+passare.
+
+Cammilla non si mosse; lo guardò fisso cogli occhi aridi, bruciati
+dalle lacrime.
+
+--_Io, sempre_.--Questo volevo dirti, e nient'altro. _Io, sempre_.
+Adesso va,--E sparì con un singhiozzo, mentre la signora Maddalena
+continuava a chiamare; Giacomino.
+
+--Eccomi, mamma, eccomi!--ripetè il giovanotto, entrando in due salti
+nello scrittoio, e presentandosi dinanzi a sua madre ritto,
+impalato, come dinanzi al colonnello.
+
+--Dentro, e chiudete l'uscio.
+
+Giacomo eseguì prontamente, e tornò a mettersi in posizione.
+
+--Lì.--La signora Maddalena, ch'era seduta nella poltroncina,
+gl'indico il canapè.
+
+Il giovanotto sedette, e sdraiandosi un poco, sorridendo, cacciò la
+daga fra le gambette lunghe e sottili.
+
+--Ci deve essere un perché sotto questo nuovo capriccio
+dell'Africa. Che c'è? Sentiamo.
+
+--No, mamma. Quello che ti ho detto è la verità. Laggiù c'è da menar
+le mani e da far fortuna.
+
+--Bella fortuna! La fortuna che ci manda tutti quanti in
+malora--borbottò rabbiosamente, diventando pallida per la stizza, la
+signora Maddalena. Poi si calmò.--Non si fa un progetto simile...
+senza dir niente a nessuno, se non c'è il suo perché. Per tua regola,
+io ho la testa sulle spalle, e ho sempre un occhio aperto, anche
+quando dormo. Tu hai fatto perdere la testa alla Cammilla; poi, dopo,
+averla stregata, te ne sei seccato, e per cavartela pulitamente hai
+pensato di andare in Africa. Già, ventiquattr'ore, il capriccio del
+momento, il caffè del dopopranzo, e poi non ci si pensa più! Eppure,
+vedi, le donne, tutte, anche le peggiori valgono meglio, molto meglio
+di tutti voialtri. E quella ragazza lì, quella povera stupida... ha un
+tesoro qui e qui.--E così dicendo la signora Maddalena si era dato un
+pugno sul petto e un altro sulla fronte.
+
+Giacomo guardava sua madre sbalordito.
+
+--Quella povera stupida, che formerebbe la felicità e la fortuna di un
+galantuomo, ha tanta bontà, tanta pazienza e tanto cuore da poter
+convenire, meglio di ogni altra, anche a una testa matta come te. Il
+giudizio che non c'è da una parte, ci sarebbe dall'altra.
+
+--Ma io, mamma, io ho preso la ferma; io devo partire; parto oggi
+stesso.--E Giacomino si alzò; pareva che volesse andarsene sul
+momento.
+
+--Lì,--intimò la madre, facendolo sedere sul canapè per la seconda
+volta.
+
+La signora Maddalena, che metteva in tutto l'aritmetica e accomodava
+tutto coll'aritmetica, anche i rimorsi e gli scrupoli, non voleva
+rinunciare al suo disegno. Giacomino, sposando la Cammilla, diventava
+nipote da una parte come era figlio dall'altra, e la signora
+Maddalena, facendo la somma delle parentele, degli affetti, degli
+interessi, dei diritti, ne ricavava un totale che la metteva in regola
+col patrimonio e in pace colla coscienza.
+
+--Lì.--Quando poi il figliuolo si fu rimesso a sedere, essa, come
+faceva qualche rara volta, lo guardò spianando la fronte con grande
+compiacenza. Anch'essa lo accarezzò sui capelli, poi gli guardò a
+lungo la bocca bella, dai denti bianchi, e la baciò.
+
+--Non ti dico di sposarla adesso. Hai tempo davanti a te. Quando
+torni, vuoi continuare a fare il militare? Puoi sposarla lo
+stesso. La Cammilla è di quelle donne rare, che si trovano sempre
+quando si vogliono, e non seccano mai. Poi avrà una dote grossa. A
+questa, se non ci penserà suo zio, ci penserò io. E tu, ricordati,
+starai male a quattrini, ne avrai meno de' tuoi fratelli, perché
+essi hanno il capo a lavorare, e tu a divertirti.
+
+--Oh, mamma! io non ci penso a queste cose!
+
+--Sicuro;--esclamò Maddalena, ridendo ironicamente del disinteresse,
+un po' altezzoso e sprezzante, del figliuolo.--Tu non ci pensi a
+queste cose, perché trovi sempre la minestra scodellata, e il babbo
+ti paga le cambiali.
+
+--Allora, per tornare all'altro discorso, ti dirò che non ho nessuna
+intenzione di prender moglie.
+
+--Adesso, ma fra qualche anno? E ricordati bene: se non vuoi quella
+lì, nessun'altra. Io, in casa, non voglio facce nuove. Quella lì la
+conosco; sposandola, faresti la tua felicità, la sua e la mia. E
+faresti il tuo dovere, perché colle ragazze non si scherza, signor
+mio. Ce ne son tante delle pazzarelle che non domandano altro che di
+rovinarsi; ma le ragazze a modo si rispettano, e quella lì poi... la
+nipote di tuo padre... Non l'hai vista, poverina? Che faccia! che
+occhi! Non fa che piangere.
+
+--No, mamma--rispose Giacomino, diventando serio alla sua volta, con
+accento risoluto.--No. Avrò fatto male; ma farei peggio a
+sposarla. Le avrò dato un dolore; sposandola, la renderei infelice
+per tutta la vita. Io non voglio prender moglie. Voglio fare il
+militare. Ormai ci sono, mi piace, ci sto.
+
+La signora Maddalena continuò ad accarezzare il figliuolo; era
+paziente perché capiva che in quelle cose lì, e con un tomo come quel
+suo ragazzo, non si può riuscire alla prima e ci vuol molta pazienza,
+dolcezza e persuasione.
+
+--Fra un anno, fra due, fra tre; quando sarà. Per ora non le devi dir
+altro che una parola per consolarla, per rimediare alla tua condotta
+con lei, per mostrarti galantuomo. Oh, quella povera ragazza
+aspetterà, e anch'io, ti perdono tutto, anche questo capriccio
+_maledettissimo_ dell'Africa e anch'io ti aspetterò più tranquilla, e
+mi farai proprio contenta, e ti vorrò molto più bene.
+
+Giacomo rimase confuso e sorpreso da quella nuova effusione, da quella
+improvvisa tenerezza; non osava rispondere, non sapeva che dire.
+
+La mamma singhiozzava! Sì; lo bagnava di lacrime, abbracciandolo
+stretto stretto, appassionatamente. Lo abbracciava così per la prima
+volta.
+
+E Maddalena mormorava sotto voce, premendosi il capo del figliuolo
+contro le gote calde e molli di pianto:--Forse ti sarò sembrata
+ingiusta, cattiva certe volte; senza cuore. Ebbene, accontentami in
+questo; sposa la Cammilla, e vorrò più bene a te, molto più bene a te
+che a tutti gli altri.
+
+--No, mamma; è impossibile--rispose Giacomo arricciandosi i baffetti
+scomposti. Parlava tranquillamente, senza nessuna commozione, da
+uomo che fa un ragionamento e nient'altro.
+
+--No, mamma; colla Cammilla sarò stato imprudente, avrò avuto torto;
+ma ho scherzato, nient'altro: come ha scherzato anche la Cammilla
+del resto. Sposarla no,--e la faccia del giovanotto così dicendo
+diventava dura, gli occhi si facevan torvi; capiva di dover
+combattere contro l'amore di quella testarda, e combatteva
+accanitamente.--Sposarla, no; nè quella lì, nè nessun'altra; ma
+quella lì poi, meno di ogni altra. Sarà così, perchè è mia cugina,
+perchè l'ho sempre veduta, perchè non l'amo, perchè sento che non
+l'amerò mai, perché non mi piace, perchè...
+
+--Perchè non hai cuore! Te lo dico io! Perchè non hai
+cuore!--interruppe Maddalena, frenando la voce per non farsi sentire
+nel fondaco, ma diventando livida di rabbia.--Sei un egoista senza
+cuore! Un vizioso, un mostro, una canaglia! Tutti, cominciando da..
+quel balordo--si riferiva certo al signor Daniele--dovrebbero imparare
+da me a valutarti secondo i tuoi meriti. Vattene! Vattene! In Africa,
+in malora, a casa del diavolo! Va via!
+
+E Giacomino, se ne andò; dopo qualche ora partì, chissà per quanto
+tempo, chissà per quanti anni; e partì sorridendo, sempre colla
+sigaretta in bocca, levandosela appena per ricevere i baci dell'addio,
+per asciugarsi le gote bagnate di lacrime, lacrime non sue, ma degli
+altri che lo baciavano piangendo.
+
+Un momento solo fu lì lì per commuoversi, tornando il Giacomino d'una
+volta; e fu nell'abbracciare suo padre.
+
+Il pover'uomo era così pallido, così disfatto... ed era sempre stato
+buono!
+
+Giacomino non volle assolutamente che lo accompagnassero alla
+stazione; lo seccava di dare spettacolo alla gente.
+
+--Addio! Scriverò!... Buon dì, Teresa--e saltò in fretta nella
+vettura, gridando al cocchiere:
+
+--Alla stazione centrale! _Allez! vite!_
+
+La Cammilla non era stata presente a quella partenza. Nessuno, del
+resto, se n'era accorto, fuorchè Giacomino e la Maddalena. Lui, che
+temeva di quell'incontro, dapprima aveva avuto piacere di non vederla;
+ma poi ne era rimasto quasi seccato; e la zia dal canto suo non aveva
+avuto cuore di chiamar la ragazza per farla assistere a quella
+partenza.
+
+La Cammilla era rimasta sola, accasciata, nell'ultimo standone del
+fondaco, immota, cogli occhi asciutti e spalancati nel buio.
+
+Era rimasta così lungamente, insensibile al tempo, insensibile al
+dolore; non aveva nemmeno la forza di pensare a colui che era partito,
+senza salutarla, senza dirle una parola, lasciandola forse per sempre,
+con un moto di stizza e con una spallata.
+
+Che cos'era successo? cos'era morto in lei?... Il suo cuore era stato
+spezzato, e anche la sua vita era stata spezzata... era finita.
+
+No, la vita no. A poco a poco cominciava a riaversi, a sentirsi viva,
+ancora viva, per un primo fremito di collera e di ribellione.
+
+--No, basta...--_più!_
+
+Si alzò, si asciugò gli occhi colla palma della mano così forte da
+schiacciarsi quasi le pupille, e ritornò al suo posto come gli altri
+giorni, al suo banco, a scrivere, a far conti, a lavorare.
+
+Il fondaco Monghisoni, dopo una breve sosta nel momento degli addii a
+Giacomino, aveva ripreso la solita vita affaccendata e rumorosa. Di
+nuovo c'era questo soltanto: Temistocle e Gian Maria, che s'eran messi
+a chiamarsi per ischerzo, l'uno Menelik e l'altro Mangascià. Era
+l'ultimo ricordo e quasi l'ultima traccia del giovane soldato, oramai
+partito e andato lontano, lontano.... in quei brutti paesi del
+malaugurio, come borbottava la signora Maddalena.
+
+--Mangascià!... Menelik!...
+
+La Cammilla volle ridere anch'essa, a quello scherzo--perché
+no?--Ormai basta;...--_più!_ E sforzandosi volle chiamare anch'essa
+Temistocle, Menelik. Poi si volse, coll'animo disperato, laggiù, nel
+fondo buio, dove dondolava il lampadino acceso dinanzi alla Santa Casa
+di Loreto. Ed esclamò trucemente:
+
+--Tutto falso! tutte bugie!
+
+Guardò fissa, con aria di sfida, l'immagine benedetta, e, col
+sogghigno beffardo di... di quell'altro, ripetè:
+
+--Tutto falso! Tutte bugie! Non c'è nulla di vero, nè di qua, nè di
+là.
+
+Tuttavia c'era quaggiù qualche cosa di vero e di grande: il dolore del
+signor Daniele. Quando la Cammilla guardò quel povero babbo, quando
+tutti e due si guardarono negli occhi, quelli della fanciulla
+lampeggiarono; essa scappò via dal fondaco, fece le scale di corsa, e
+si rinchiuse nella sua camera, dove si buttò sul letto, prorompendo in
+singhiozzi disperati.
+
+Lei sì, sempre, come prima!
+
+Ricominciava a piangere e a sentire il dolore: ricominciava a vivere.
+
+--Giacomo! Giacomo!...--Oh, egli era partito! Era lontano!... Non la
+udiva più!--Giacomo! Giacomo!...--e il cuore di Cammilla tornava
+ansioso a cercarlo, e il suo pensiero a seguire una nave fumante nel
+mare plumbeo, nel mare immenso... una nave che si allontanava
+sempre, e scompariva sull'orizzonte bigio e nella densità della
+notte.
+
+Si asciugò le lacrime, facendo uno sforzo per cercarlo, per vederlo,
+per seguirlo sempre....
+
+Egli era solo solo, colla nostalgia profonda di quel primo tramonto,
+in quel deserto di acqua bigia e di cielo buio; e allora Cammilla non
+soffrì più del proprio dolore, ma soltanto della nuova tristezza di
+lui, e con uno slancio supremo di tutta l'anima, di tutto il suo
+amore, di tutti i suoi baci, gli disse ancora, non per sè, ma per lui,
+come a consolarlo ed a rinfrancarlo, perché non si sentisse più solo
+in quel mare immenso; in quel mare ignoto:
+
+--Io sì! Io sì! Io sempre!
+
+
+Quella sera, appena scodellata la minestra, il signor Daniele scese
+nel fondaco. Si avvicinò allo scrittoio, si fermò un istante ancora
+titubante, poi risoluto, aprì l'uscio di colpo.
+
+Maddalena ebbe appena il tempo di nascondere il fazzoletto col quale
+si asciugava gli occhi e di rimettersi a scrivere.
+
+--No, no, Maddalena; non aver paura di me... Vedi... anch'io come
+soffro, come sono ridotto.
+
+Il signor Daniele si mise a sedere sul canapè, si trasse la moglie
+vicina, se la strinse forte contro il petto e le disse ancora con
+tutta l'angoscia del suo cuore di babbo, con tutta l'effusione della
+sua timida e grande bontà:
+
+--Non fingere più con me; non fingere più. Oggi abbiamo tanto bisogno
+di sfogarci insieme. Nelle stanze di sopra, non mi posso vedere:
+Temistocle, Gian Maria... non fanno altro che ridere e scherzare.
+Lasciami star qui con te...
+
+E avvicinandosi di più, le bisbigliò pianino all'orecchio:
+
+--Sai?... quella tua storia, di quel giorno, non l'ho mai creduta!....
+
+L'accarezzò ancora, le diede un bacio sui capelli, e accortosi che
+singhiozzava, se la strinse più forte al petto, esclamando con un gran
+sospiro:
+
+--Povero il nostro figliuolo!... Chissà, a quest'ora, dove sarà!
+Maddalena... di', di'... Maddalena, dove sarà?...
+
+
+
+FINE.
+
+*** END OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK 11492 ***
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+The Project Gutenberg eBook, Il Tenente dei Lancieri, by Gerolamo Rovetta
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+Title: Il Tenente dei Lancieri
+
+Author: Gerolamo Rovetta
+
+Release Date: March 7, 2004 [eBook #11492]
+
+Language: Italian
+
+Character set encoding: ISO-8859-1
+
+
+***START OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK IL TENENTE DEI LANCIERI***
+
+
+Produced by Claudio Paganelli, Carlo Traverso
+and the Online Distributed Proofreading Team.
+
+
+
+
+
+Gerolamo Rovetta
+
+Il Tenente dei Lancieri
+
+ROMANZO
+
+
+Sesto S. Giovanni, 1916.
+
+
+
+
+
+I.
+
+
+La ditta portava il nome del padre «Giovanni Monghisoni», ma chi
+comandava, la vera padrona del negozio, era sempre stata l'unica
+figlia del Monghisoni: la signora Maddalena, maritata Trebeschi.
+
+Colla sagacia, col fiuto degli affari, uniti a una gran passione per i
+quattrini, e di più col vento sempre in poppa, la signora Maddalena
+aveva mandato avanti la nave a gonfie vele, aveva raddoppiata e
+triplicata la sostanza paterna. Ma quanta attività, quanta tenacia,
+quanto lavoro ci aveva messo, e quanto sforzo di polmoni! La voce
+della signora Maddalena squillava, in ogni ora e in ogni stanza, come
+una campana; giovane, sana, esuberante, il gridare era il suo unico
+sfogo.
+
+Il fondaco era in via Lentasio a porta Romana. Nei lunghi cameroni,
+fra le botti d'aringhe, i barili d'olio, le forme di parmigiano, era
+un continuo andirivieni, un vociare continuo, di commessi e di
+avventori: il lampadino che ardeva in fondo in fondo, nel buio,
+dinanzi ad una immagine della Santa Casa di Loreto, dondolava come un
+pendolo, per il tremoto dei facchini che caricavano o scaricavan la
+roba: ma la voce della signora Maddalena, sempre alta e forte,
+dominava tutto quel gran fracasso, dando ordini e strapazzate.
+
+Il babbo Monghisoni quand'era vivo, stava ben attento, e scantonava
+nel fondaco, per non urtare la figliuola; se no, fioccavano le
+strapazzate scroscianti come pioggia e grandine anche sul suo capo.
+
+--Se non ci fossi io--strillava la signora Maddalena--se io fossi
+come le altre donne, tutte matte da legare, che pensano soltanto a
+spendere e a fare all'amore, colla tua poca testa a quest'ora
+saresti al Ricovero o all'ospedale.
+
+Morto il padre, essa aveva cominciato a lodarlo e a levarlo ai sette
+cieli; ma lo faceva aggrottando le ciglia, e finiva sempre per
+umiliare gli altri ed esaltare, sè stessa.
+
+--Mio padre!... Era l'unico al mondo che poteva vantarsi, come me, di
+essere un fiore di galantuomo!--Oppure:--Mio padre!... era insieme
+con me la sola testa di casa in mezzo a un branco di bestie,
+
+La Signora Maddalena, ancora prosperosa e piacente adesso che toccava
+la cinquantina, era stata a' suoi tempi un bel pezzo di donnone: a
+porta Romana la chiamavano _il bel granatiere_. Maestosa, forte, con un
+profluvio di capelli nerissimi, lucenti, ondulati, spartiti a ciuffo
+in mezzo alla fronte, colla peluria dei baffettini che le ombreggiava
+le labbra rosse e dava risalto ai denti sani, con un'aria smargiassa
+di me n'impipo, pareva la padrona del mondo. Pure, se le piaceva di
+mettere in mostra la sue qualità virili per dar soggezione, ed
+all'occorrenza anche per incutere un certo timore, non aveva mai fatto
+caso della propria bellezza: e nemmeno, a dir vero, di quella degli
+altri. Aveva scelto per marito il signor Daniele Trebeschi: un
+perticone giallo, mal piantato, col naso storto e fatto a, spatola e
+col mento pecorino; certo, il più brutto dei suoi commessi: ma che ne
+importava alla signora Maddalena? In dieci anni che lo aveva, in
+negozio, o non lo aveva mai guardato, o ci si era avvezzata. Aveva
+notato invece quello che a lei premeva: cioè che fra i suoi commessi
+era il più attivo, il più diligente, il più pratico: onde il giorno
+nel quale essa si trovò di fronte a un dilemma inevitabile, o
+crescergli lo stipendio o lasciarselo scappare, s'appigliò a un terzo
+partito, che fu di sposarlo. E poi il signor Monghisoni diventava
+vecchio, rimbambiva un giorno più dell'altro, e per il negozio, un
+uomo sicuro, fidato, interessato, le era ormai necessario.
+
+Essa non viveva se non per gli affari; pel buon andamento degli affari
+aveva preso marito; e per l'incremento degli affari, per l'avvenire
+della ditta aveva messo al mondo anche i figliuoli. Ma questa, per la
+signora Maddalena, era sempre stata una faccenda affatto
+secondaria. Se ne sbrigava il più presto possibile, rimanendo fino
+all'ultimo momento al suo posto a gridare, a strapazzare, a far
+conti. Il suo posto era lo scrittoio, un bugigattolo, in un angolo del
+primo camerone del fondaco; e, dopo ogni parto, appena poteva reggersi
+in gambe, colà scendeva, ancora pallida e debole, facendo un gradino
+alla, volta, indifferente alle tanfate di mucido e di rancido che la
+prendevano alla gola: appoggiata alte pareti fredde e viscide,
+ricominciava a brontolare e a strapazzare colla voce fievole e rotta,
+scrollando il capo faticosamente.
+
+--No! no! no!... Quando non c'era lei, non sapevano far niente,
+niente!... Erano tanti babbei, tanti mangiapane, che colla loro
+indolenza e incuria volevano mandarla in rovina.
+
+L'orgoglio, le gioie, le ansie della maternità essa le aveva provate e
+le provava; ma per quella sua azienda, per la ditta, per i suoi
+quattrini, accumulati col suo sudore e col sangue del suo
+sangue. Stava in palpiti solo quando si spargeva la voce del possibile
+fallimento di un suo banchiere o corrispondente. S'inebriava di gioia
+solo quando le riusciva un bel colpo.
+
+Menava vita regolare. All'alba entrava nel fondaco, dietro al signor
+Daniele che le apriva la porta e non risaliva altro che la sera
+tardissimo, qualche volta a notte inoltrata, facendo lume al marito,
+che sotto i suoi occhi doveva richiudere diligentemente la cassa, i
+cassetti, gli usci, la porta. Anche, la domenica, quando i commessi se
+n'erano andati, la signora Maddalena teneva tuttavia nello scrittoio
+il signor Daniele a rifare tutti i conti, a stendere il bilancio della
+settimana. Era quella la sua vita, era quello il suo ambiente; per lei
+la giornata più lunga dell'anno era il Natale, perché doveva, tener
+chiuso e lasciar andar il signor Daniele a Melegnano, a portare il
+panettone e gli augurî a' suoi parenti.
+
+Quella mattina strapazzava anche per il resto della giornata:
+
+--Non pensavano altro che a divertirsi, a far festa, a buttar via
+quattrini a cappellate! Lei sola aveva nel sangue, come quel
+pover'uomo di suo padre, l'amore al lavoro e alla casa!...
+
+E non usciva: anche tutto quel giorno sola soletta, intirizzita,
+rimaneva nel suo bugigattolo, scartabellando lo scartafaccio, e
+passando e ripassando il portafoglio delle cambiali. In quell'androne
+chiuso, durante il pomeriggio di Natale, il silenzio era profondo e
+cupo: e soltanto in fondo, nel buio, crepitava il lampadino acceso
+dinanzi alla Santa Casa di Loreto.
+
+
+
+
+II.
+
+
+La ditta Monghisoni commerciava in olio, formaggio, aringhe salate,
+baccalà, ma lavorava molto anche in cambiali. Il saggio dello sconto
+variava dall'otto al dieci per cento.
+
+--Tutto sommato--esclamava la signora Maddalena--un poco più un poco
+meno, quello che si paga anche alla Banca; e posso vantarmi che per
+onestà, dopo morto quel bonomo di mio padre, come me non c'è
+nessuno.
+
+Ma «la ditta» non ammetteva, nè rinnovazioni, nè pagamenti parziali,
+nè acconti sul capitale.
+
+--Io sono puntualissima ne' miei impegni; e tutti devono essere
+puntualissimi con me. Regola generale!
+
+In questa idea la signora Maddalena si era intestata in modo che non
+c'era verso di smuoverla: non lo faceva per avarizia, ma quasi per
+puntiglio. Magari, di lì a poco, tornava a prestare la stessa somma ed
+anche una più grossa, ma il giorno della scadenza--regola
+generale--bisognava pagare.
+
+Il sarto di casa, un vecchio portinaio di via San Barnaba, era venuto
+per vestire d'inverno tutti i Trebeschi; e la signora Maddalena gli
+stava appunto rifiutando la rinnovazione che il povero diavolo le
+domandava per una sua cambiale di novantacinque lire.
+
+--Capirà, signora Maddalena, può farmi questo favore! senza arrischiar
+nulla: fra pochi giorni, quando le porto gli abiti fatti, lei stessa
+si tratterrà le novantacinque lire sul mio conto.
+
+La signora Maddalena scrollava il capo:--No, no, no! Sono
+complicazioni che non mi vanno. Oggi scade la vostra cambiale e dovete
+pagarla. Quando poi mi porterete gli abiti finiti, in perfetto ordine,
+io allora vi pagherò il vostro conto. Vecchio mio!... Si cammina come
+un orologio; anzi, molto meglio, perché gli orologi vanno sempre male
+e io vado sempre bene.
+
+Ciò detto, uscì dallo scrittoio e chiamò il marito che, per ordine
+gerarchico e di anzianità, doveva essere il primo a farsi prendere la
+misura.
+
+--Daniele!...
+
+Ma Daniele, in quel frastuono rimbombante, non udì, e non rispose
+subito.
+
+--Dààniele! Sei sordo?--ripetè quasi urlando la signora Maddalena.--E
+sì, per diana, posso vantarmi di aver i polmoni di mio padre:
+Dààniele!
+
+--Eccomi! eccomi!--e il signor Daniele sbucò di dietro a due facchini
+che facevano rotolare un barile sopra un lungo carretto a mano.
+
+--Presto, la misura.
+
+La signora Maddalena si era appoggiata col gomito a due pezze di panno
+color bigio «resistente» che aveva comperato apposta per vestire tutta
+la famiglia, e mentre il sarto prendeva le misure al signor Trebeschi,
+Maddalena dava le opportune istruzioni.
+
+--Giacca, _gilet_ e pantaloni; largo, comodo; e buone fodere, mi
+raccomando.
+
+--Non dubiti, signora, Maddalena.
+
+Poi il sarto, mentre teneva alzato un braccio del signor Daniele per
+prendergli la misura della manica, domandò, sempre rivolgendosi alla
+signora Maddalena:
+
+--Facciamo a un petto solo, o a due?
+
+--A due, a due petti! Così, all'occorrenza, gli può servire anche da,
+paltò. Io, che ho la testa sulle spalle, ho sempre tutte le
+viste. Ha finito?
+
+--Sissignora.
+
+--E uno! Adesso a quest'altro!
+
+E mentre il signor Daniele, che si era lasciato girare e rigirare dal
+sarto senza mai dire una parola, tornava frettoloso là donde era
+venuto, Maddalena ricominciò a gridare con quanto fiato aveva; in
+gola:
+
+--Temistocle! Temistocle!
+
+Comparve, quasi subito, un altro perticone dinoccolato, arruffato,
+colla faccia scialba, col naso storto e fatto a spatola e col mento
+pecorino; era il primogenito dei Trebeschi. Si sbottonò subito il
+panciotto e si fermò diritto dinanzi al sarto, anche lui senza
+fiatare.
+
+--Mi raccomando molta roba sotto alle maniche e in fondo ai calzoni,
+per farli allungare a un bisogno: la mal'erba cresce.
+
+--Non dubiti, signora Maddalena.
+
+--I bottoni per le _bretelle_, ben forti.
+
+E mentre Temistocle, come prima aveva fatto suo padre, si lasciava
+voltare e rivoltare, la signora Maddalena continuava a strapazzarlo:
+
+--Sei uno sciupone: è un peccato farti la roba! Ma perché non prendete
+tutti esempio da me, giacché avete la fortuna di avermi sempre
+davanti agli occhi? Questo vestito--e ne alzava la sottana
+stirandola con una mano--ha più di sei anni ed è ancora nuovo
+fiammante!
+
+Poi, al sarto:
+
+--Ha finito?
+
+--Sissignora.
+
+Temistocle non glie lo lasciò ripetere, e mentre la signora Maddalena
+esclamava:--E due!--scappò in fondo al magazzino dove, tolta di mano
+la bilancia ad un giovanotto che stava pesando un gran fiasco d'olio,
+gli disse:
+
+--Corri; tocca a te.
+
+Infatti, in quel punto si udì la voce della signora Maddalena che
+chiamava:
+
+--Gian Maria!
+
+Gian Maria, il secondogenito, sebbene avesse un anno soltanto meno di
+Temistocle, era molto più piccolo. Ma. aveva la stessa testa
+arruffata, lo stesso naso collo stesso mento da pecora.
+
+Dopo di lui si presentò per la misura di un soprabito anche la nipote
+del signor Trebeschi: la signorina Cammilla era assestata e aggraziata
+nella elegante semplicità della giovane personcina; dal visetto
+piacente traspariva la bontà e la dolcezza: tuttavia, chi osservasse
+bene la forma del naso e del mento poteva riscontrare anche in lei una
+lontana aria di famiglia.
+
+Uno solo, l'ultimo dei Trebeschi, Giacomino, alto, sottile, elegante,
+era un bel ragazzo, col naso diritto e il mento aristocratico: tutti
+dicevano, per spiegarci tale anomalia, che Giacomino assomigliava alla
+mamma. In ogni modo è certo che la somiglianza, se somiglianza c'era,
+non rabboniva la signora Maddalena, non la rendeva nè più indulgente
+nè più tenera per quel figliuolo; anzi sembrava che nutrisse contro di
+lui una strana avversione.
+
+Forse la signora Maddalena era così, perchè Giacomino dal canto suo
+dimostrava un carattere troppo vivo e indipendente e certe volte anche
+prepotente. Egli intanto dichiarava che non voleva saperne a nessun
+patto di fare il «mercante», poi scappava, stava fuori la notte,
+giocava al biliardo, dava pizzicotti e abbracci alla serva, e non
+aveva nessuna paura di sua madre: fatto straordinario, questo, così
+straordinario che gli suscitava intorno un tacito senso di ammirazione
+e di simpatia. Tutti quanti facevano carte false per scusarlo, per
+difenderlo, per salvarlo dalle furie materne.
+
+Anche quel giorno Giacomino doveva essere lì cogli altri per farsi
+prendere la misura; ma, al solito, se n'era dimenticato, e bisognò che
+il babbo di nascosto lo mandasse a chiamare.
+
+--Eccomi, _saperlotte!_ Avete detto alle dieci, e non sono che le dieci
+e un quarto!--esclamò Giacomino arrivando di corsa, e quantunque la
+mamma, muta, con gli occhi torvi (bruttissimo segno!) cercasse di
+schermirsi e di respingerlo, egli riuscì a stamparle un bacio sul
+collo.
+
+Il sarto, che stava per andarsene, e si era già messo le due pezze
+sotto le braccia, le posò sopra uno sgabello per cercare nelle tasche
+il nastrino del metro; ma Giacomino, prima di lasciarsi prendere la
+misura, volle vedere la stoffa; poi, appena l'ebbe guardata e toccata,
+dichiarò che non ne voleva sapere: era troppo grossa, troppo
+ordinaria.--No! no! no! E poi sempre vestiti tutti ad un modo, come in
+un collegio; peggio, come in una casa di ricovero! No! no! no!...--non
+ne voleva sapere!
+
+--Del resto--e scoppiò in una gran risata--tu parli sempre di
+risparmio e di economia, e poi non la sai fare, una giusta
+economia. Questo inverno dovrò cominciare il mio anno di
+volontariato. Che cosa me ne faccio degli abiti... da vile borghese?
+Vado in cavalleria, _sapristi!_ Hoplà, là!--E mentre il signor
+Daniele, Temistocle, la Cammilla, tutti quanti stavano attenti a
+quella scena, cacciando fuori il capo tra le botti d'olio e i barili
+di acciughe, Giacomino inforcò una sedia e girò con essa attorno alla
+signora Maddalena, fingendo di cavalcare, gridando sempre
+allegramente:--Hoplà, là! hoplà, là!
+
+--Ha sentito: lei può andarsene. Se ne vada--disse la signora
+Maddalena al sarto che, rimesse le due pezze sotto il braccio, cheto
+cheto, infilò l'uscio.
+
+L'audacia era stata troppa: le teste del babbo, dei fratelli, della
+cugina non si vedevano più, erano sparite. Gli altri poi facevano
+anche più rumore del solito, per timore che la voce della signora
+Maddalena non si udisse in istrada.
+
+Ma questa volta la signora Maddalena non fiatò. Continuava a fissare
+Giacomo, immobile, muta: quando la signora Maddalena guardava uno dei
+giovani del fondaco in quel modo, la sera si facevano i conti e il
+disgraziato era messo in libertà.
+
+E infatti essa ripensava a un suo progetto che da anni le mulinava in
+testa per quel ragazzaccio. Altro che il _volontariato!_ Lo avrebbe
+imbarcato come mozzo sopra una nave a vela: gli avrebbe fatto fare il
+giro del mondo. Suo padre non voleva? Voleva lei, e basta.
+
+--Hop! hop! hoplà, là!--continuava a gridare il monello.
+
+Essa a un tratto, mentre le passava vicino, lo, afferrò per i capelli,
+lo arrestò scotendolo con violenza.
+
+--Scimmiotto!--borbottò fremente.--Va via! Fuori dei piedi!--e lo
+buttò lontano, verso la porta del fondaco.
+
+Il ragazzo alla sua volta impallidì.
+
+--Sì! Anche subito--rispose.--Anche sul momento. Sono un uomo, e non
+ti riconosco il diritto di trattarmi come un cane, d'insultarmi in
+questo modo. Hai capito?--e si piantò diritto in faccia a sua
+madre, fissandola pallido, ma sicuro.
+
+Maddalena lo squadrò dal capo ai piedi; a un tratto si sentì confusa
+da quell'occhio limpido, ceruleo, che la fissava, abbassò lo
+sguardo.... e scorse allora, per la prima volta, la ciocca colorata di
+un fazzoletto di batista che spuntava dalla tasca di Giacomino.
+
+--Che roba è questa?--Di nuovo aggrottò le ciglia, ficcò due dita
+nella tasca, ne tirò fuori lentamente il fazzoletto impregnato di
+acqua, di Colonia, dietro al quale schizzarono via, e ruzzolarono in
+terra un porta-sigarette d'argento ed un ritratto di donna.
+
+--Che roba è?--ripetè la madre con una intonazione.--Roba mia.
+
+--Roba mia--esclamò il giovanotto arditamente.--Roba mia.
+
+E mentre Maddalena si chinava a raccattare il porta-sigarette, egli,
+in un attimo, ghermì il ritratto, e se lo ficcò nella tasca interna
+della giacca, che si abbottonò risolutamente.
+
+--Quel ritratto a me, fuori!
+
+--No.
+
+--Fuori!
+
+--No: mai.
+
+Il giovane, per difenderlo ancor meglio, incrociò lo braccia sul
+petto.
+
+--Vi ripeto: lo voglio e me lo darete.--Ma essa era avvezza a quelle
+ribellioni e sapeva che lì per lì, anche a pestarlo, non avrebbe
+ottenuto niente. Allora, pesando il porta-sigarette sul palmo della
+mano, come per valutarne il prezzo, cambiò discorso:
+
+--Questo, intanto, rispondete, dove lo avete rubato?
+
+--Rubato?...--Lì per lì il ragazzo si sentì montare il sangue alla
+testa, ma non poteva, non voleva dire come lo aveva avuto; non
+voleva compromettere suo padre.--L'ho comperato coi miei
+denari--rispose.
+
+--Bugiardo!--gli gridò in faccia la signora Maddalena colla voce
+strozzata, poi, come mossa da un'improvvisa risoluzione:--Venite
+con me--gli disse, e si avviò al solito bugigattolo: fece entrare
+Giacomino per il primo; essa lo seguì e chiuse l'uscio.
+
+--Tu fai debiti--gli disse, accostandogli la bocca al viso e quasi
+bruciandolo con una vampata di fiato.
+
+--No, mamma--balbettò l'altro un po' scosso.
+
+--Tu fai debiti; non negarlo, io lo so. Da un pezzo me ne sono
+accorta. I tuoi vestiti li fai rifare, stringere, accomodare. Dove
+trovi i quattrini? E le cravatte?--E così dicendo, preso Giacomino
+per il nodo della cravatta, lo scoteva, lo stringeva così forte da
+soffocarlo.--Tutti i giorni hai una cravatta nuova. Chi ti dà i
+danari? E questo... balocco? e mostrava il porta-sigarette--costerà
+almeno una cinquantina di lire. Com'è che si trova nelle tue
+saccocce? Io denaro non te ne do, tuo padre non può dartene, perché
+non ne ha: dunque, o rubi o prendi la roba senza pagare, che fa lo
+stesso. Ti conosco, mascherina. Tu non sei come i tuoi fratelli, tu,
+tu--e nel crescendo di quel _tu_, misto alla collera, alla minaccia
+pareva ci fosse dell'astio, perfino dell'odio.
+
+Giacomo sentì tutto ciò. Nel viso alterato della madre non vide
+nessuna espressione di bontà, di affetto; diventò ancor più smorto,
+balbettò qualche parola sconnessa, poi, di colpo, scoppiò in un pianto
+dirotto.
+
+Alla vista di quelle lacrime, la signora Maddalena, invece di
+placarsi, parve anche più inviperita: chissà? quelle lacrime le
+ridestavano forse a suo dispetto un senso di pietà e di rimorso in
+fondo al cuore.
+
+--Coccodrillo--borbottò. Poi, credendolo vinto, fece l'atto di
+mettergli la mano in tasca.-Fuori il ritratto.
+
+--No: questo no!--rispose il ragazzo, ridiventando uomo a quella
+minaccia: non piangeva più, e aggrottava a sua volta le ciglia,
+guatando la madre cogli occhi torvi.
+
+La signora Maddalena sogghignò beffardamente.
+
+--Un'amante!... E non hai ancora vent'anni! Debiti, giuoco, perché so
+che vai anche a giuocare al caffè Biffi, alla birraria Nazionale.
+Debiti, giuoco... e donne. Tu sei di quelle buone lane che mandano in
+malora le famiglie, che divorano i patrimoni. Ma questo non deve
+essere, questo io non voglio che sia, per tuo padre, per i tuoi
+fratelli e per me. Nè colle buone, nè colle cattive, nè da bimbo, nè
+da ragazzo, nè da uomo, ho mai potuto farti perdere un solo dei tuoi
+vizi. Ti ho battuto, persino; peggio che peggio! Non hai sentito nè
+l'amor proprio, nè le botte. Ma non si deve andare avanti così.
+Guardami bene, e non mi far perdere la bussola, e non farmi diventar
+matta. È un caso di dovere e di coscienza: o accetti la mia
+proposta... o so io ciò che farò.
+
+--Non ho paura nè di te, nè delle tue minacce, chiare o
+tenebrose--rispose Giacomino con piglio arrogante.--Non ho paura di
+nessuno, io!... ma visto e considerato che in casa mia sono trattato
+come... come non mi piace, così... se la tua proposta è che io me ne
+vada... me ne andrò.
+
+Quel bel ragazzo non era mai stato tanto bello come in quel
+punto. Pareva l'immagine artistica di David in atto di sfidare il
+Gigante.
+
+La signora Maddalena gli disse seccamente che gli avrebbe pagato tutti
+i debiti, a un patto: recarsi a Genova dal signor Rosasco, l'armatore,
+e imbarcarsi: salute, forza e coraggio ne aveva. Col tempo e la
+volontà di lavorare e di far bene poteva riuscire un buon capitano di
+mare.
+
+Giacomo si sentì stringere il cuore: e il babbo così buono?... E
+_mademoiselle_ Fanny?... la piccola cavallerizza?... quella del
+ritratto?... E i suoi fratelli, la sua casa? E Milano... la più bella
+città del mondo?... Più, più, mai più! Ma pure il piccolo eroe rimase
+diritto, impassibile, con una mano sul fianco, e rispose ancora con
+calma senza che i piccoli baffettini biondi, tirati in su, tradissero
+un sol tremito delle labbra:
+
+--Sta bene; e sono molto contento di andarmene. Magari oggi per non
+aspettare domani.
+
+La signora Maddalena lo guardò, poi volse gli occhi altrove. Meno del
+ragazzo, si sentiva sicura di sè; e la sua voce, proprio la sua voce,
+era alterata.
+
+--Il signor Rosasco era un buon amico--andava dicendo, quasi per far
+animo a lui e a se stessa.--In fin dei conti anche quella poteva
+essere una bellissima carriera, forse la sua fortuna. Fosse stata un
+uomo lei! Subito in mare! A Milano non c'è più posto per nessuno!
+C'è troppa gente!
+
+E concluse rabbonita, sorridendo per la prima volta, per la prima
+volta insinuante, dispostissima a sentire la confessione di una somma
+enorme:
+
+--La cifra de' tuoi debiti? Dimmi tutto. Prima di partire pagherai.
+
+--Venti o trenta lire, al giovine del sarto Martinenghi, che mi
+accomoda gli abiti.
+
+--Va bene, va bene; il più grosso, sentiamo il più grosso.
+
+--Ventidue lire alla calzoleria inglese, per un paio di scarpe gialle,
+di bulgaro.
+
+--E poi? E poi?... Di' tutto. Hai la fortuna di avere una madre buona,
+generosa e che, a tempo debito, sa anche perdonare. E poi?
+
+Giacomino pensò, ripensò. Doveva confessare anche quel centinaio di
+lire che gli aveva prestato il babbo e colle quali aveva comperato i
+fiori e un frustino di tartaruga col pomo dorato e anche quel
+porta-sigarette per regalare a _mademoiselle_ Fanny? No; non lo doveva
+dire: non lo poteva dire. Non voleva che il babbo fosse sgridato per
+lui, povero babbo!
+
+--E poi? Avanti.
+
+--E poi--rispose forte e in fretta per finirla--un conto di
+cravatte, due o tre paia di guanti e dodici lire alla confetteria di
+Santa Margherita.
+
+--E altro?
+
+La signora Maddalena, per quanto avara, pareva desiderasse, in quel
+momento, che il figlio avesse un monte di debiti.
+
+--Proprio nient'altro?--domandò con una strizzatina d'occhi
+significante.--E... la signorina del ritratto?
+
+--Questo è affar mio. Quanto ai miei debiti, se ti paion pochi, non
+posso inventarne degli altri per farti piacere.
+
+--Eh, eh! signorino!--Non le pare che ce ne sia abbastanza?
+
+La signora Maddalena, a poco a poco riprendeva il sopravvento sulla
+madre.
+
+--Che cosa si può sperare, quando, sotto la mia educazione e col mio
+esempio, uno scapestrato che non ha ancora vent'anni spreca un
+mucchio di danaro per la gola, per la vanità, per fare il milordino?
+Io posso vantarmi di non aver mai buttato via quattrini nè per la
+moda, nè pei capricci, e non ho mai sciupato dodici lire dal
+pasticciere, avendo da mangiare a casa mia.
+
+Povero Giacomino! La signora Maddalena non poteva immaginarsi che
+quelle dodici lirette erano state rosicchiate in tanti confetti dai
+candidi dentini di _mademoiselle_ Fanny.
+
+--Dovrò partire, quando?--demandò il giovanotto, che voleva finirla;
+anche per trovarsi solo ed essere padrone del suo dolore, per
+sfogarsi, per piangere.
+
+--Partirete... quando avrò la risposta del Rosasco: gli scrivo
+subito. Andate.
+
+Ma la signora Maddalena, anche questa volta, girò gli occhi per non
+guardarlo in faccia.
+
+--Sta bene--rispose Giacomino. Si avviò, poi tornò indietro.--Siamo
+intesi: lo dirai tu al babbo... perché io... (sentì inumidirsi le
+palpebre), perché io non gli dirò nulla--concluse arrogantemente,
+con un'alzata di spalle. Si rizzò, s'inchinò e--uno, due, tre--se
+la battè con un colpo secco dei tacchi.
+
+--Siamo intesi: buon giorno.--E se ne andò.
+
+--Superbo, donnaiolo, dissipatore! Io devo difendere la casa; la ditta
+Monghisoni--borbottò la signora Maddalena rimasta sola. E
+quand'ebbe finita e chiusa la lettera al signor Antonio Rosasco,
+armatore, a San Pier d'Arena, vi scrisse sopra: _Urgentissima_.
+
+
+
+
+III.
+
+
+Tutti erano assai inquieti nel fondaco. Perché la signora Maddalena si
+era chiusa nello scrittoio con Giacomino? Come mai?
+
+Di solito, quando andava in bestia, strillava come un'anima dannata,
+anche davanti alla gente, e quella volta non si udiva nemmeno la sua
+voce!...
+
+--Dio, Dio, Dio! Che cosa gli farà?--gemeva la signorina Cammilla, e
+diventava pallida pensando a Giacomino.--Che cosa gli dirà? Che
+cosa gli farà confessare?--pensava alla sua volta il signor
+Daniele, più stralunato, più arruffato, più giallo che mai,
+sbirciando alla sfuggita l'uscio del casotto, dove la sua signora si
+era chiusa col figliuolo.
+
+Pure la Cammilla si consolava un poco quando Gian Maria e Temistocle
+rispondevano con un'alzata di spalle che quell'altro non aveva paura
+di nessuno e avrebbe saputo difendersi. Il signor Daniele invece si
+sentiva sempre più scombussolato e sgomento, sbagliava nel far le
+somme, gli tremava la mano nel pesare, non capiva più niente.
+
+E aveva ben ragione di essere inquieto; stava peggio lui di Giacomino:
+l'aveva fatta più grossa.
+
+--Dio, Dio, Dio! Se Giacomino, messo alle strette, minacciato,
+spaventato, facesse una frittata? Se confessasse che i denari li
+aveva avuti da suo padre?... Che a giuocare a biliardo, al Biffi, ci
+andava con suo padre? Se... Dio, Dio, Dio! (e da giallo diventava
+verde), se Giacomino confessava, tutto il resto!... Se parlava di
+madamigella Fanny?...
+
+Quando il ritrattino della cavallerizza era saltato fuori dalla tasca
+di Giacomo, nessuno l'aveva visto, tranne la signora Maddalena. Se il
+signor Daniele fosse stato presente, sarebbe scappato Dio sa
+dove!... A Melegnano da' suoi parenti, e più in là, anche in capo al
+mondo!
+
+E causa di tutto, l'amor paterno. Un cieco, un eccessivo amor paterno;
+un misto d'affetto e d'orgoglio pel suo bel ragazzo così ardito, così
+sano, così prepotente! Insomma così diverso da lui!
+
+Il signor Daniele era la gallina che aveva covato un uovo di aquila;
+rimaneva come sbalordito e timoroso dinanzi a quel figliuolo, che non
+pareva dello stesso sangue dagli altri: lo ammirava, nelle sue
+qualità, ne suoi difetti, nei suoi vizi; e non solo, ma di soppianto
+dalla madre, lo contentava in ogni capriccio, quasi cedeva alle sue
+volontà e ne seguiva persino i cattivi esempi.
+
+Dal figliuolo si era lasciato indurre una sera ad entrare al caffè
+Biffi: passeggiavano da un pezzo sotto la Galleria, quando ad un
+tratto Giacomo scorse seduti ad un tavolino del caffè alcuni suoi
+antichi condiscepoli dell'istituto tecnico, e tutti volontari di
+cavalleria.
+
+Come avrebbe potuto il signor Daniele trattenere quel diavolo di
+Giacomino, che senza alcun riguardo si era buttato allegramente fra le
+braccia dei compagni?
+
+--Addio, Moretti!
+
+--Oh, Trebeschi!
+
+--Cosa fai?
+
+--Come stai?
+
+--Sono in cavalleria!
+
+--Anch'io quest'inverno! Anch'io entro in cavalleria!--Ma, per il
+momento, entrarono invece nella, sala da biliardo, dopo aver
+traversato rumorosamente il caffè, urtando la gente... e il signor
+Daniele dietro, trasognato, meravigliato per la disinvoltura e la
+baldanza del figliuolo.
+
+--Permettete? Facciamo le presentazioni: mio padre.
+
+E Giacomino, con signorile eleganza, appoggiandosi ad una stecca di
+biliardo, fece tutte le presentazioni speditamente e coi dovuti
+inchini, mentre il buon Daniele sorrideva come uno stupido e
+s'imbrogliava nello stringere tutte quelle mani.
+
+--Complimenti!... Servitor suo!--e guardava Giacomino per farsi
+coraggio.
+
+E proprio lì, proprio in quel maledetto caffè Biffi, sempre per causa
+di quel diavolo scatenato, una bella sera egli aveva fatto la
+conoscenza, e aveva parlato la prima volta con madamigella Fanny.
+Cioè, parlato no. Egli si era contentato di dirle: _bon soàr,
+madamoasèl_, quando la signorina si era alzata per andar via. Ma
+intanto aveva cominciato col pagare il _punch frappé_... e dopo...
+dopo non c'era stato più rimedio.
+
+--Se Maddalena venisse a saperlo!... Che finimondo!--E il signor
+Daniele, tremante, tornava a guardare verso il bugigattolo e l'uscio
+sempre chiuso. A poco a poco, l'oppressione, l'affanno gli
+toglievano il respiro.
+
+Gli, pareva a volte che il casotto traballasse, che sua moglie ne
+scattasse fuori come una bomba, mettendo sossopra tutto il fondaco,
+tutta la via Lentasio, vomitando ingiurie e vituperi.
+
+E il signor Daniele, riguardoso e delicato, soffriva in cuore suo,
+anche nel pensare alle brutte parolacce che senza dubbio avrebbero
+colpito ingiustamente quella gentilissima signorina, così piena di
+sentimenti dignitosi e disinteressati: con quel piccolo neo dietro
+l'orecchio, col collo d'avorio, sottile e trasparente nel cravattone
+rosso, e... e che, gli stringeva la mano con tanta forza da
+storpiargliela, dicendogli: _mon cher ami!_
+
+--Babbo! Il Cartolari ha rimandato il conto! Ancora non va bene.
+
+--Chiama Temistocle!... Parla colla Cammilla!
+
+Aveva altro in niente lui che il Cartolari e i conti sbagliati! Seduto
+in un angolo buio del fondaco, tenendo sempre d'occhio l'uscio dello
+scrittoio, riandava nella mente tutta la storia di quel suo incontro
+colla signorina Fanny.
+
+Una storia semplice, del resto e naturalissima nella sua... fatalità.
+
+La signora Maddalena era andata a Lodi per affari, e non sarebbe
+tornata altro che il giorno dopo: erano in piena libertà... non c'era
+nemmeno il pericolo che la serva facesse la spia alla padrona, perché
+era stata mandata via su' due piedi. Il pranzo lo aveva preparato la
+Cammilla, e per stare allegri, invece del solito lesso e riso e rape,
+avevano ordinato maccheroni, polpettone, tortelli; ne avevano fatta
+una scorpacciata. Temistocle e Gian Maria russavano colla testa giù,
+sulla tavola. Il signor Daniele sonnecchiava, ma con una certa
+compostezza; Cammilla, accesa in volto, certo per il calor dei
+fornelli, rideva e scherzava con Giacomino... Dio santo! Non potevano
+continuarla così tutta sera, a divertirsi innocentemente?... Signor
+no! Giacomino, a un tratto, passa vicino al babbo, gli tocca il
+gomito, gli strizza l'occhio, fa l'atto di tirare un colpo colla
+stecca del biliardo:
+
+--Si va a prendere una boccata d'aria? _Saperlotte!_ Quattro passi e poi
+si torna!
+
+Invece, quando il signor Daniele tornò a casa col figliuolo, la mezza
+era sonata da un'ora. Avevano fatto cinque o sei giri in Galleria, e
+Giacomo, ad ogni giro si era scostato dal babbo per spiare dai
+cristalli del caffè Biffi se vedeva il tavolino coi soliti amici: non
+c'era nessuno.
+
+--_Saperlotte!_
+
+--Andiamo a dormire: è molto meglio.
+
+Il signor Daniele pareva avesse il presentimento d'una grande
+disgrazia. Ma il figliuolo entrò diritto nel caffè, e lui, par non
+lasciarlo solo, gli tenne dietro sospirando.
+
+--Un _punch frappè!_ Molto _frappè!_
+
+Giacomino allungò le braccia, tirò fuori i polsini dalle maniche,
+accese una sigaretta e domandò lo _Sport illustrato_ e il _Figaro_.
+
+Il babbo lo contemplava estatico.
+
+--Fumi troppo, ti farà male--gli disse poi con un tono di voce
+sommesso e carezzevole.
+
+Giacomo, per tutta risposta, fece passare il fumo della sigaretta per
+il naso come i Turchi, poi lo inghiottì come gli Spagnuoli; poi,
+alzando il capo, vide fermarsi poco innanzi al suo tavolino una bella
+signora, mezzo vestita da uomo, accompagnata da un giovanotto con un
+soprabitino cortissimo e un berettino di panno bigio; la signora
+cercava un posto dove sedersi: ma il caffè era tutto pieno.
+
+--Si accomodi, prego--esclamò il giovane Trebeschi alzandosi e
+inchinandosi con perfetta galanteria. Si alzò quasi subito anche il
+signor Daniele, ma per la confusione il cappello gli scivolò di mano
+e andò a cadere sotto il tavolino.
+
+--_Merci, monsieur_.
+
+Il giovanotto fece un gran saluto col berrettino stendendo il braccio
+all'inglese, e la signora,--_Merci, messieurs_--si accomodò fra
+Giacomo e Daniele.
+
+Quest'ultimo, seduto a mezzo sulla sedia per tenersi il più possibile
+lontano dalla signora, cominciava a guardarla di sottecchi.
+
+Essa aveva un soprabito come un uomo, ma era un gran bel... soprabito.
+
+Dopo alcune domande, buttate là a caso da Giacomino, si avviò subito
+un'animatissima conversazione. Il signor Daniele stava attento, a
+bocca aperta, ma capiva poco perchè parlavano in francese e molto in
+fretta. Ad un tratto vide Giacomino alzarsi; si alzò subito anche lui,
+credendo di andar via; invece c'erano le presentazioni: il tic di
+Giacomino.
+
+--_Mon père_--poi voltandosi--_Mademoiselle Fanny Richard_.
+
+--_Monsieur Richard, le frère de mademoiselle_.--Ah, era suo
+fratello!...
+
+Il signor Daniele s'inchinò, riafferrò a tempo il vecchio cilindro che
+gli scappava di mano un'altra volta, poi mentre Giacomo chiamava il
+cameriere e gli ordinava due altri _punch frappès_, disse sottovoce al
+figliuolo che avrebbe preso anche lui un'acqua d'arancio. E fu
+contento di quella risoluzione. Dinanzi alla sua acqua d'arancio, si
+sentiva tornare il coraggio, aveva qualche cosa per occupare il tempo
+e le mani, e, bevendo l'aranciata a sorsi, poteva sbirciare a suo
+bell'agio madamigella Fanny.
+
+Sotto il soprabito essa aveva la giacchettina e il _gilet_ bianco, la
+camicia, la cravatta, tutto come un uomo.
+
+--Ah, il giovinetto non era che suo fratello--continuava a pensare il
+signor Daniele, e guardava la signorina con maggior fiducia.
+
+Quella madamigella era proprio... un bell'ometto!
+
+La grazia femminile risaltava in lei maggiormente per il contrasto
+dell'abito. I labbruzzi procaci, bagnati dal punch frappé, parean
+foglie di rosa. Daniele continuava a star attento, a sorridere quando
+ridevano gli altri e a non capire. Gli pareva che parlassero di
+cavalli: certo dovevano parlar di cavalli. Giacomino ci prendeva tanto
+gusto! Giacomino andava matto per i cavalli! Certe volte rimaneva
+estatico persino dinanzi ai _brum_ di porta Romana. E il babbo, dopo
+aver guardato con compiacenza il figliuolo, tornava a bere un sorso
+d'aranciata e tornava a rimirare la signorina. A un tratto egli
+arrossì, abbassò gli occhi. Madamigella Fanny aveva caldo, si era
+sbottonata, con una rapida scorsa della mano scintillante di gemme,
+tutta la giacchettina e lo splendore del _gilet_ bianco aveva
+abbarbagliato il signor Daniele. Giacomo e gli altri parlavano proprio
+di cavalli. Figurarsi! Erano due cavallerizzi del _Circo Stanislao_.
+
+Ma niente sottanino corto; «amazzone» e «alta scuola». Madamigella e
+monsieur Richard erano ricchi proprietari di una scuderia in
+Inghilterra, artisti per passione; l'ippodromo era uno _sport_.
+
+Giacomino spiegò tutto questo al babbo, soggiungendo con calore:--E
+domani sera un gran _debutto_ al Dal Verme!
+
+Domani sera?...
+
+Quel _domani sera_ ricordò al signor Daniele il ritorno della moglie
+che aveva dimenticato. Il pover'uomo si rannuvolò, sospirò, e fece
+cenno al figliuolo che era tardi, era ora di tornar a casa.
+
+Ma che! Giacomino faceva il bravo col suo francese!... già aveva
+sempre preso il dieci anche a scuola; e parlava persino coll'_erre!_
+
+--Voi dovete essere--come si dice,--_molto fiero di vostro
+figlio_--esclamò ad un tratto madamigella Fanny, rivolgendosi a
+Daniele, sforzandosi di parlar italiano, e guardandolo per la prima
+volta con certi occhi neri e luccicanti che diventavano sempre più
+grandi.
+
+Il babbo sorrise: chinò in fretta la testa arruffata e si accostò il
+bicchiere alle labbra per bere un altro sorso d'aranciata, ma il
+bicchiere era vuoto..
+
+Dopo aver parlato di cavalli, parlarono di scherma. Un'altra gran
+passione di Giacomino: ora peraltro non poteva esercitarsi come
+avrebbe voluto, perché alla palestra non si dava se non una lezione
+alla settimana.
+
+Il signor Richard gli promise allora d'insegnargli un _colpo_
+straordinario: un colpo, col quale a Parigi aveva; passato da parte a
+parte un certo conte Brakonine, un russo, che si era permesso con sua
+sorella certi modi che non gli andavano. E parlando mezzo francese e
+mezzo italiano si voltò a raccontare il fatto al signor Trebeschi,
+mentre madamigella Fanny, bisbigliando pianino con Giacomo, gli dava
+appuntamento per la sera dopo al Dal Verme.
+
+Il racconto del signor Richard andava per le lunghe. Aveva già
+consegnato due _schiaffoni_ al conte Brakonine, lo aveva mandato a gambe
+all'aria nella «pista», lo aveva già passato da parte a parte più
+d'una volta, quando la signorina si alzò e dopo essersi fatta
+promettere una visita per la sera dopo al Dal Verme, cominciò a
+fissare il signor Daniele... continuò a fissarlo.
+
+E mentre Giacomo impediva a monsieur Richard di pagare, essa strinse
+la mano del babbo due volte con tanta forza, che il pover'uomo ne
+rimase scombussolato.
+
+--_Bonsoàr, madamoasèl!_
+
+Il signor Daniele non seppe dir altro.
+
+Per tutto il giorno dopo il brav'uomo fece il muso lungo con
+Giacomino, modi bruschi, poche parole condite col _voi_ a tutto spiano;
+cercava insomma di imitare la cera ed il farà imperioso della moglie.
+
+Ma l'altro non se ne diede per inteso; dopo cena, dietro le spalle
+della madre che, stanca del viaggio, cascava dal sonno, continuava a
+strizzar l'occhio e a far l'atto di tirare un colpo colla stecca.
+
+Daniele era sulle spine, temendo che sua moglie si accorgesse di tutta
+quella mimica.
+
+--Sì!... ho capito!...--diceva Giacomo sottovoce--appena la mamma
+sarà andata a letto.
+
+Si riservava di fare al figliuolo una solenne paternale per la strada;
+e infatti, mentre camminavano in via Lentasio per sbucare a porta
+Romana, ne rimuginava l'esordio, quando a un tratto Giacomino,
+prendendolo a braccetto colla sua solita monelleria affettuosa, sparò
+il colpo a bruciapelo:
+
+--_Mon père_, andiamo al Dal Verme?
+
+--Sei matto?... Siete matto!
+
+E Daniele che aveva pensato tutto il giorno a quel teatro, appunto
+perché non ci voleva pensare, si staccò a viva forza dal figliuolo.
+
+--Siete matto! È ora di finirla! Dovreste imitare il mio esempio!
+Lavorare! Andare a letto!
+
+--Allora dammi i denari! andrò io solo--rispose Giacomo arrabbiandosi
+lui pure, ma sul serio.--Ho dato la mia parola e non voglio
+mancare. Non voglio aver osservazioni dal signor Richard. Non sono
+più un bimbo, sono un uomo.
+
+Che c'è di male? Meglio al teatro che in una bisca!--E, borbottando e
+gesticolando, continuò a camminare in fretta verso il Dal Verme,
+mentre il signor Daniele, curvo, muto, gli teneva dietro per non saper
+che fare, per non lasciarlo andar solo, per paura che gli scappasse.
+
+E così Giacomino sempre innanzi, il signor Daniele sempre dietro, si
+trovarono alla porta del teatro.
+
+--I denari per i biglietti--intimò il giovinotto fermandosi su' due
+piedi.
+
+L'altro cercò di qua e di là il portafogli, con una lentezza da far
+disperare; infino lo trovò, lo apri meticolosamente e non meno
+meticolosamente scelse il più sudicio fra i biglietti da dieci
+lire... durò un pezzo a fregarlo colle dita per assicurarsi che non
+erano due. Poi, scrollando la testa, seguì un po' alla lontana il
+figliuolo... e finì col sorridere ancora di compiacenza, vedendo come
+sapesse farsi largo fra la calca fino al finestrino.
+
+--_Pardon messieurs, pardon mesdames_, due _fauteuils_ di prima fila, _s'il
+vous plait!_
+
+
+
+
+IV.
+
+
+Il signor Daniele era sempre rannicchiato nel cantuccio buio del
+fondaco; pure, al ricordo di quel suo primo ingresso al Dal Verme, si
+sentì come avvolto da una gran luce allegra e calda: la folla muta
+gremiva il teatro: l'orchestra sonava in tono lamentevole la _Stella
+confidente_.
+
+_Gladiator_, montato all'alta scuola da madamigella Fanny, eseguiva il
+«passo spagnuolo».
+
+_Gladiator_, come spiegava il manifesto, era il «famoso stallone arabo,
+regalato alla _Stella del Circo Stanislao_ da Mohamed-pascià»,
+
+--Sediamoci?--aveva detto Daniele a Giacomino, subito quando, a furia
+di gomitate e di spintoni, erano arrivati ai loro, posti.--Sediamoci?
+
+Il signor Daniele, alla vista di madamigella Fanny, così esposta al
+pubblico, nell'amazzone nera, attillata, a cavallo di _Gladiator_, aveva
+provato come un barbaglio, un senso misto di confusione, di gelosia e
+di timidezza vereconda: non voleva, non osava guardarla: gli pareva
+che, seduto, sarebbe stato più nascosto e tornò a domandare al
+figliuolo:
+
+--Sediamoci?
+
+--Oh! Oh! C'è tutto il Nizza cavalleria!--esclamò Giacomino, che
+aveva visto gli ufficiali prima ancora di madamigella Fanny, e di
+corsa, saltando lo steccato e attraversando l'ultimo tratto della
+pista, andò a salutare il capitano Braganza, un suo amico del caffè
+Biffi.
+
+--Che fai?..... Che fai?..... Giacomino! Giacomino!
+
+--Giù a sedere--gridò una voce rabbiosa dietro il signor Daniele.
+
+Il signor Daniele si sedette di colpo.
+
+--Cappello!--intimò poco dopo la stessa voce: e il signor Daniele,
+subito, si tolse anche il cappallo senza voltarsi: guardava sempre
+Giacomino, aspettando che tornasse, o almeno gli facesse cenno.
+
+Oh sì!... aveva altro in mente il giovinotto! Dopo stretta la destra
+al capitano, si era avvicinato a M. Richard che, in falda e stivaloni
+alla scudiera e con un grosso frustino in mano, teneva d'occhio ogni
+movimento di _Gladiator_.
+
+--Bellissimo teatro, _saperlotte!_
+
+--Tutto quello che c'è a Milano, come a Parigi, a Berlino, a
+Filadelfia!... tutto quello che c'è a Milano di più _high-life_, anche
+il generale Piccolomini di Coccorito.
+
+_Gladiator_, nel frattempo, sempre al suono della _Stella confidente_,
+aveva finito il «passo spagnolo» e incominciava la «danza
+scozzese». Il cavallo mordeva il freno bavoso, sbuffava, nitriva,
+squassava la criniera, ma pure doveva piegarsi sotto la mano esperta o
+il ginocchio di ferro di madamigella Fanny e fare lentamente e
+leggermente tutto il giro del circolo, cullandosi sulle quattro zampe.
+
+--Brava! Benissimo!
+
+Il pubblico applaudiva, e il signor Daniele si faceva piccino nella
+sua poltrona come per nascondersi. Aveva guardato una volta sola
+madamigella Fanny, diritta sol cavallo bianco. L'aveva guardata per un
+attimo, appena entrato in teatro... e dopo tanti giorni, anche allora
+che ci ripensava in quell'angolo riposto del fondaco Monghisoni,
+l'aveva ancora stampata negli occhi quella figura viva e procace: ne
+vedeva ancora il cappello a cilindro, lucentissimo, un po' sollevato
+dal grosso volume delle trecce, il solmo candido stretto ai collo
+delicato, le spalle larghe, il vitino sottile... e il mazzo di
+garofani rossi sul seno rotondo, sporgente, dentro l'amazzone
+attillata...
+
+Era stato un incubo per lui lo spettacolo di quella svelta
+cavallerizza, di quel pubblico applaudente, di tutti quegli ufficiali,
+di quei giovanotti eleganti, che sorridevano, che scherzavano con lei,
+che la divoravano col desiderio.
+
+Il buon uomo non vedeva l'ora che finissero gli sgambetti e le
+giravolte di _Gladiator_.
+
+Ma ecco un ultimo esercizio. Madamigella Fanny aveva fatto impennare,
+il cavallo.--Su! su! su!--E il signor Daniele si era sentito un
+brivido nella ossa.--Su! su! su!--_Gladiator_ tutto diritto, zampava
+in aria furiosamente... Madamigella Fanny si aggrappava alla
+criniera... Poi «hop» aveva gridato colla vocina acuta, ridente,
+prendendo la rincorsa; una frustata schioccante di M. Richard, e via,
+aveva saltato lo steccato fra uno scoppio di applausi.
+
+--Brava! Benissimo!
+
+E Giacomino?
+
+Giacomino era in piedi, in mezzo allo stuolo degli ufficiali. Col
+cappello sulle ventitré e la mazza ficcata in una tasca dei soprabito,
+approvava e ammirava col gergo di chi se ne intende _Gladiator_ e la
+Fanny.
+
+--Se Dio vuole, è finito!
+
+Il signor Daniele respirava e si allungava più comodamente nella
+poltroncina; ma tutto ad un tratto, ricomincia la _Stella confidente_ ed
+eccola... eccola daccapo!
+
+E un terzo incanto; non più il «bell'omino» dalla sera innanzi, non
+più la intrepida amazzone di prima: è a piedi, sola in mezzo al Circo
+immenso, reggendosi con una mano il lungo strascico e coll'altra
+mandando al pubblico saluti e baci...
+
+Nuovi applausi, nuovo entusiasmo, e un'altra volta, due, tre, la
+_Stella confidente_ e madamigella Fanny. Ma poi... la storia era
+continuata... Dopo qualche sera--povera ragazza!--poca gente al Dal
+Verme e pochi quattrini.
+
+La virtù non è mai premiata a questo mondo: aveva ragione M. Richard.
+
+--Se _ma soeur_--diceva--fosse come le altre centomila, bisognerebbe
+tutta le sere allargare il vostro Dal Verme. Invece la mia sorella,
+alto là, gentilissima, amabilissima, riconoscente a tutte le
+cortesie, ma... alto là. E di giorno, durante la _répétition_, e di
+sera con noi a cena, nessun altro che il generale Piccolomini di
+Coccorito, vecchio amico, e voi se ci farete l'onore.
+
+Come dir di no?... e, qualche volta di giorno, colla scusa degli
+affari o della Camera di commercio, e qualche volta la sera, dopo che
+sua moglie era andata a letto e si era addormentata, il signor
+Daniele, strigliato, profumato, inguantato da Giacomino, scappava con
+Giacomino medesimo da madamigella Fanny.--Ma lui ci andava soltanto
+per sollecitudine paterna: per non lasciar andar solo il figliuolo,
+per invigilarlo, per impedire all'occorrenza che commettesse uno
+sproposito.
+
+Proibire il Dal Verme al figliuolo?--Come poteva fare oramai?
+Giacomino aveva vent'anni e Maddalena aveva torto di volerlo tener
+sempre cucito alle sue gonnelle e sempre senza un soldo. Il troppo
+stroppia. E alle volte una simpatia innocentissima poteva
+salvare... dal pericolo. E pericolo con madamigella Fanny non ce n'era
+punto. L'intrepida amazzone del Circo Stanislao era a prova di
+bomba.--Lo diceva lei stessa, nel suo camerino, al signor Daniele,
+fissandolo con quegli occhi magici, scintillanti come le stelle e
+penetranti come un coltello--glielo diceva lei stessa sorridendo,
+sfiorandogli il ciuffo dei capelli arruffati, colla punta del
+frustino.
+
+--No, no, no!... Quello che dovrà essere _lui_ non è ancora arrivato.
+
+--E il generale?... Piccolomini?
+
+--Il generale? Oh! il generale non è altro che _le grand
+père_. Compris?...--Il nonno! E la bella ragazza, accarezzando più
+forte colla punta del frustino il ciuffo arruffato di Daniele,
+tornava a sorridere, tornava a guardarlo fisso e tornava a ripetere:
+
+--No, no, no!... Marameo! Quello che dovrà essere _lui_ non è ancora
+arrivato!
+
+--Birichina! Birichina!
+
+E ripensandoci, il signor Daniele sorrideva: sorrideva anche in quel
+fondaco melanconico, davanti all'uscio chiuso dello scrittoio della
+moglie.
+
+--Birichina!... Birichina!...
+
+Ma... e Giacomo?... Perché Maddalena lo teneva sempre chiuso?... Se
+Giacomo avesse parlato? Se avesse confessato tutto?
+
+Allora ricominciava la paura e colla paura il pentimento.
+
+Aveva speso troppo: il _lunch_, come lo chiamava M. Richard, all'ora
+della prova, e la cenetta dopo il teatro, ingoiavano un mucchio di
+quattrini. Aveva fatto male a lasciar sempre ordinare e comandare a
+quei ragazzi.
+
+E poi i fiori? E poi il frustino per la beneficiata?... E l'astuccio
+dalle spagnolette che dovevano regalare a madamigella Fanny quel
+giorno alla prova, o quella sera a cena... appena insomma avrebbero
+potuto svignarsela?
+
+Aveva fatto male; anzi malissimo. Era stato imprudente. Avrebbe dovuto
+subito, fino dalla prima sera, obbligare Giacomino ad andarsene a
+letto, proibire il Dal Verme, proibire le lezioni di scherma di
+_monsieur_ Richard, le passeggiate a cavallo di _Gladiator_... proibire le
+spagnolette, le ostriche, il cognac, la _omelette soufflée!_
+
+E coi pentimenti e coi rimorsi gli riappariva dinanzi, più che mai
+terribile, minaccioso il fantasma della moglie, quando a un tratto si
+spalancò l'uscio dello scrittoio e Giacomino--finalmente!--Giacomino
+ne uscì in libertà!
+
+Daniele, subito, gli passò accanto in mezzo al buio e gli domandò
+sottovoce:
+
+--Hai parlato? Hai confessato?
+
+--Io? Per chi mi prendi? La mamma non sa nulla: règolati. Bada di non
+cascarci tu. Senti? La mamma ti chiama. E il ragazzo, un po'
+pallido, ma sicuro, attraversò il fondaco per salire in casa.
+
+Temistocle, l'altro fratello, e più di tutti la Cammilla, gli giravano
+attorno, inquieti, ansiosi, per interrogarlo.
+
+--Niente! Niente! Una sfuriata delle solite--rispose Giacomo con
+un'alzata di spalle e passò via in fretta,--mentre anche il babbo,
+ormai rassicurato, lo seguiva e lo accarezzava con uno sguardo
+amoroso.--Come lo avrebbe abbracciato volentieri!
+
+--Daniele! Taartaruga!
+
+Alla voce della signora Maddalena, Daniele si voltò di colpo,
+traballando:
+
+--Eccomi! Eccomi!--e corse affannosamente fin sull'uscio dello
+scrittoio.
+
+--Dentro--gl'intimò la moglie.
+
+--Eccomi--ed entrò.
+
+--Chiudete.
+
+Il signor Daniele, chiuse d'uscio, sgraffiandosi anche un dito tra per
+la fretta e la confusione.
+
+--Bisogna mandare questa lettera alla posta, sul momento--strillò la
+signora Maddalena mostrandogli la lettera scritta al Rosasco.--Ma
+alla posta centrale. È più sicura.
+
+--Dammela, la porto io.--Al signor Daniele non pareva vero di
+cavarsela così a buon mercato.
+
+--Un momento. Dovete prima sapere anche voi di che; si tratta--rispose
+la signora Maddalena, che nelle occasioni più solenni dava sempre del
+_voi_ a tutti.--Scrivo al signor Rosasco--soggiunse con voce, alquanto
+velata e interrotta da una tossetta secca--per avvisarlo che gli
+mando... gli mando... quel bel mobile.
+
+--Giacomino?
+
+--Sissignore; Giacomino, che tutti quanti avete guastato, viziato,
+resa insopportabile, pericoloso!
+
+Pareva a Maddalena, coll'andare in furia, di scaricare addosso agli
+altri, in tutto o in parte, la gravita e l'odiosità della risoluzione
+presa.
+
+--Vuoi mandare Giacomino a Genova?
+
+--Appunto a Genova; per imbarcarsi.
+
+--Imbarcarsi?... Per dove?
+
+--Per dove, pur dove... per dove sarà.
+
+La signora Maddalena voleva far presto, finirla. Aveva le guance
+rosse, era in orgasmo, sbuffava.
+
+Le domande, le spiegazioni, le chiacchiere, la rimescolavano ancora
+più del solite.
+
+--Mi sono abbastanza fatto il sangue guasto con... quello là! Se non
+vi siete proprio messi in testa di farmi crepare, abbiate; un po' di
+carità, e meno discorsi.
+
+--Ma, scusa--insisteva il signor Daniele sommessamente--deve
+cominciare l'anno di volontariato fra pochi mesi.
+
+--Il volontariato lo farà invece Gian Maria. È un tanghero che ha
+bisogno di svegliarsi e di rinforzarsi. Del resto, quando io, colla,
+mia testa, e io l'ho sempre avuta sulle, spalle, ho pensato una
+cosa, vuol dire che tutte le altre... le ho già messe, in regola.
+
+Il signor Daniele diventava, pallido, taceva succiandosi il dito
+spellato.
+
+--E voi, invece di fare opposizione, dovreste ringraziarmi... e
+benedirmi.
+
+--Io non faccio nessuna opposizione--balbettò Daniele dopo un
+momento.--Soltanto vorrei capire meglio la tua idea. Vuoi
+imbarcarlo? Per dove?... Come?... Vuoi farne... un marinaio?
+
+E a, mano a mano anche Daniele si riscaldava, alzava la voce. Per la
+prima volta sentiva in sè quasi un soffio di ribellione; il suo cuore
+si rivoltava, e anche la sua coscienza: non poteva, non doveva
+abbandonare Giacomino. Giacomino, che sarebbe stato punito così
+ingiustamente, così barbaramente, perché aveva taciuto, perché lo
+aveva salvato.
+
+No! no! Doveva difenderlo; doveva salvarlo alla sua volta; lo doveva
+come padre e come galantuomo.
+
+--Vuoi allontanarlo dalla famiglia, dalla casa?--ripigliò, dopo un
+momento, vincendo il tremito e l'affanno che gli soffocavano la
+voce.--In fine, non ha commesso nessun delitto.
+
+Il petto poderoso della signora, Maddalena ebbe un sussulto, che essa
+fermò e represse a fatica, colle due mani.
+
+Poi rispose colla, bocca amara e colle labbra asciutte, sforzandosi di
+parer calma:
+
+--Tu non hai due dita di comprendonio, ma io sì, ne ho per tutti
+quanti, e per ciò, io non voglio aspettare a correggere quando non si
+sarebbe più in tempo, quando ci avrà sciupato mezzo patrimonio.--Si
+avvicinò al signor Daniele e gli bisbigliò all'orecchio:--Quel ragazzo
+fa debiti, ha delle amanti, giuoca! Via, via presto!
+
+--Come me! Come me!--gemeva in cuor suo il povero Daniele; e
+dopo un breve silenzio riprese più umile, per riuscire più
+persuasivo:--Scusami, Maddalena, ma... per il momento... per
+il momento ripensiamoci.
+
+--È un anno che io ci penso e ripenso.
+
+--Tu sì, ma io no... e vorrei anch'io assuefarmi a questa... idea.
+
+«Finché c'è tempo c'è fiato» e il signor Daniele, debole e incerto,
+aspettava sempre molto dal tempo.
+
+--Se non ci avete pensato--la signora Maddalena ricominciava col
+_voi_--è colpa vostra. Non è la prima volta che io vi metto a parte di
+questa mia idea, che vi propongo d'imbarcare...--cercò un epiteto per
+non voler dire il nome, poi borbottò:--Giacomino.
+
+--Ma io credeva non fosse altro che una minaccia, per
+ischerzo!--rispose il signor Daniele.
+
+--Scherzo? Io non scherzo mai! Quando avrei tempo di scherzare, con
+tutti i fastidi, i dispiaceri che mi date? Ad ogni modo, adesso lo
+sapete: non è uno scherzo: basta così.
+
+Daniele si risentì. Aveva la pelle dura, ma soltanto per sè: qui
+trattavasi di suo figlio.
+
+--No, non basta--rispose facendosi bianco come un cencio lavato e con
+voce bassa, occhi bassi, capo basso, quasi aspettando di essere
+fulminato, ma risoluto a tener fermo--no, non basta: in vent'anni
+ho accettato tutto, non ho mai rifiutato: ma adesso si tratta del
+mio sangue; c'è di mezzo il cuore.
+
+Alla Maddalena scintillavano gli occhi e tremavano le labbra; e chissà
+in quali parole stava per prorompere: ma quel giorno faceva miracoli,
+e si frenò ancora.
+
+--È anche per il suo bene--rispose dopo un momento.--Io posso
+giudicarne perché ci vedo da lontano. E in quanto al cuore--qui
+tornò ad alzare la voce--ho ereditato quello di mio padre, il che
+vuol dire che ne ho più di tutti. Ma cuore--e così dicendo si
+batteva forte sul petto resistente,--vero cuore, non sugo... di
+pomodoro!--Poi, calmandosi daccapo e fingendo di crederlo oramai
+convinto, par togliergli il coraggio di risponder altro, gli tornò a
+porgere la lettera.
+
+--Va, va; porta questa lettera alla posta. Un giorno mi ringrazierai.
+
+Il povero signor Daniele sudava freddo e gli tremavano i ginocchi.
+
+--I miei figliuoli... io... io non domando altro. Ho sempre taciuto,
+non sono mai stato padrone di niente, ma i miei figliuoli... li
+voglio con me!
+
+Ciò detto, chiuse gli occhi, si era al finimondo.
+
+--Hai sempre taciuto? Che cosa avevi da dire?--domandò la signora
+Maddalena, più ancora maravigliata, quasi, che offesa.--Non hai mai
+domandato niente? Non sei mai stato padrone di niente? Ma... sei mio
+marito, sì o no?--E chi ti ha fatto padrone della casa, tal quale
+come me?
+
+--No, non è vero! Non è vero! Io servo; sono un servo. Come prima!
+Come sempre! Padrone di niente! Padrone di niente! Ma dei miei
+figli, questo poi, sì, dei miei figli sono padrone anch'io, voglio
+essere padrone anch'io!
+
+E per la prima volta in vita sua, trovata la via dello sfogo, il
+signor Daniele, balbettando e tremando, tirava innanzi senza finir
+più, ripetendo continuamente le stesse cose, le stesse parole.
+
+Maddalena a un tratto ebbe un impeto di collera; gli afferrò il ciuffo
+dei capelli arruffati, lo scossa violentemente, poi lo spinse fuori
+dall'uscio.
+
+--Va via!... non mettermi al punto di commettere uno sproposito.
+
+E colla voce soffocata, tremando anch'essa, ma di rabbia, chiamò un
+facchino e lo mandò alla posta colla lettera per il signor Rosasco.
+
+In un momento, la gran notizia si sparse per tutto il fondaco: la
+signora Maddalena voleva scacciare di casa Giacomino, voleva
+imbarcarlo.
+
+Era lo stesso signor Daniele che andava in giro a raccontarlo a tutti,
+e colla speranza di acquistare maggior coraggio sentendosi dar
+ragione.
+
+--Sì--concludeva--prima che mio figlio mi sia strappato dalle
+braccia per essere imbarcato, devo esserci anch'io: non ho forse
+diritto di non volere? Non dovevo oppormi?
+
+Tutti gli rispondevano di sì e il signor Daniele si era messo a
+gridare, a smaniare, a predicare anche lui, come faceva sua moglie; ma
+quando la vedeva in distanza tirava di lungo e si perdeva nel fondaco,
+non bastandogli il cuore di affrontarla una seconda volta.
+
+La sera, a cena, Giacomino non comparve: era rimasto tutto il giorno
+chiuso in camera sua, aveva pianto, si era sfogato, e adesso aspettava
+la notte, quando tutti fossero addormentali, anche il babbo, per
+scappare solo, colla notizia del suo imbarco, da madamigella Fanny.
+
+Chissà? Se riuscisse a commuoverla? a toccarle il cuore colle sue
+disgrazie? Chissà?... Almeno un bacio?... _Saperlotte!_
+
+A cena la signora Trebeschi non vide altro che musi lunghi: la rivolta
+era muta, ma generale.
+
+--Come ha saputo farsi amare quello scavezzacollo!--pensava. Maddalena
+trinciando il lesso.
+
+E forse, per un moto istintivo del suo cuore di madre, quella sera fu
+insolitamente larga nelle porzioni. E parlava e voleva far parlare gli
+altri, e cercava, con tutti i pretesti, d'intavolare la conversazione.
+
+Anche quella sera, naturalmente, non faceva se non lodare sè stessa e
+criticare gli altri, ma ci metteva minore acredine, e quasi una certa
+bonarietà. Pareva che cercasse un complimento, una parola affettuosa.
+
+--Io ho sempre avuto cuore, ricordatelo, ma il cuore,--diceva il mio
+povero padre--il cuore non deve mai far perdere la testa. E se io
+mi sono sempre mantenuta quella che sono, non è che non abbia avuto
+cuore come le altre, è perché ho avuto più testa delle altre.
+
+E versava da bere al marito, che lasciava il bicchiere pieno sulla
+tavola, e offriva ancora del lesso ai figliuoli, che non ne volevano
+più e respingevano il piatto.
+
+Vedendo che non riusciva con gli altri, si provò a far complimenti
+alla Cammilla:
+
+--Adesso hai imparato: la minestra la sai far bene.
+
+Ma anche la Cammilla rimaneva impassibile, nè smetteva di tenerle il
+broncio. Allora essa cominciò ad aggrottar le ciglia, e a, far gli
+occhi torvi.
+
+--Che la stupida ragazza avesse del tenero per quel bel mobile?
+Badasse bene ai casi suoi, perché era sempre lì come un uccel sulla
+frasca. In quattro e quattr'otto la si poteva rimandare a Melegnano.
+
+Il signor Daniele aveva desiderato prender con sè la nipotina, per
+aiutare, sollevandoli di una bocca, i suoi parenti poveri, e la
+signora Maddalena vi aveva acconsentito, dopo avere un po' storto la
+bocca, ma con una condizione, anzi con due: primo, la Cammilla non
+doveva mangiare il pane a tradimento: secondo, non voleva dir di _sì_,
+definitivamente, senza qualche giorno di prova.
+
+La Cammilla, quando era venuta a Milano, era una bimba di nove anni;
+adesso ne aveva diciotto, ed era sempre in prova. Di giorno, nel
+fondaco, teneva il carteggio e le prime note: la sera poi, in casa e
+in cucina, puliva, rattoppava, faceva le calze a tutti i Trebeschi; e
+di più, in quel continuo via vai delle serve e delle cuoche, sempre in
+prova e per prova, doveva lei, bene spesso, durante gli interregni,
+metter la pentola al fuoco per la colazione e pel pranzo.
+
+
+
+
+V.
+
+
+La risposta dell'armatore non si fece aspettare; l'_Arcobaleno_ partiva
+diretto a Porman e da Porman per Filadelfia il 1. di novembre, e
+perciò il signor Rosasco avvertiva la signora Maddalena che il suo
+_pivetto_ doveva trovarsi a Genova per la fine del mese...
+
+--Quindici giorni, quindici giorni soltanto!...--sospirava il povero
+signor Daniele.
+
+--Quindici giorni e poi... poi, forse non vederlo mai più!--gemeva in
+cuor suo la signorina Cammilla cogli occhi gonfi e il dolor di capo.
+
+Giacomino invece si dava buon tempo.
+
+--Ancora un paio di settimane e poi... divertirmi e godermela più che
+a Milano!
+
+Passato il bruciore della prima impressione, aveva risoluto di farsi
+animo, inghiottendo il boccone amaro, anzi mostrando d'infischiarsene,
+e c'era riuscito.
+
+Ma in quanto alla, genitrice...--ah! ah!--le preparava una magnifica
+sorpresa per quando l'_Arcobaleno_ sarebbe stato in alto mare verso
+l'Equatore: un mucchio di debiti da pagare; e intanto si divertiva a
+tormentarla, a punzecchiarla.
+
+La genitrice--adesso la chiamava sempre così--cercava di
+sfuggirlo?... E lui si dava un gran da fare par cacciarsele sempre fra
+i piedi; e quando la incontrava nel fondaco, la salutava nel modo che
+alla signora Maddalena faceva più dispetto: strisciando i piedi,
+battendo i tacchi. E su, in casa, quando si trovavano insieme all'ora
+della colazione e del pranzo. Giacomino, con una compitezza affettata,
+esagerata, correva ad aprirle l'uscio, ad offrirle la seggiola, a
+metterle lo scaldino sotto ai piedi.
+
+Talvolta mamma e figliuolo si fissavano in viso: lei pallida,
+accigliata; lui, col sorriso impertinente sotto i baffettini tirati in
+su: pareva che stesse per iscoppiare il fulmine: il signor Daniele
+tremava, tremava la signorina Cammilla; Temistocle e Gian Maria non
+battevano palpabra: ma poi la signora Maddalena voltava la testa con
+una mossaccia dispettosa, e invece di pigliarsela con quello
+sfacciato, si sfogava contro la Banca Generale in liquidazione e il
+Credito Provinciale tentennante.
+
+E strillava:
+
+Queste sono le vere burrasche! le tremende burrasche!... Altro che
+aver paura di un po' di mal di mare!--e affaccendata mandava il
+signor Daniele in traccia di notizie e di informazioni alla Borsa,
+alle Banche, dagli agenti di cambio, lo faceva correre di qua e di là,
+a portar ordini, contr'ordini, minacce, strapazzate.
+
+Il pover'uomo correva e sudava: ma dappertutto, appena, sbrigata
+l'incombenza avuta, buttava fuori, con un sospirone, la gran notizia
+della prossima partenza del figliuolo, del suo imbarco, chissà per
+dove, chissà fin quando! e chiedeva consiglio e conforto con un
+balbettamento affannoso che pareva un gemito:
+
+--Che cosa devo fare? Che cosa si può fare? Ma io non voglio! Io non
+lo lascio andar via!
+
+--Che cosa doveva fare?...--Opporsi a sua moglie, dire un bel no!--Non
+era lui il padrone?
+
+Il signor Daniele approvava, col capo... e tornava a correre e a
+gemere da un'altra parte.
+
+--Che cosa devo fare? Che cosa si può fare?... aveva domandato una
+volta anche a madamigella Fanny, e con un tremito più vivo e un
+accento più fervoroso:--Io non voglio lasciarlo andar via!... Io non
+lo lascio andar via. Che cosa si può fare?
+
+--_On divorce!_--gli aveva consigliato la cavallerizza, schioccando la
+frusta.
+
+--Che cosa?
+
+--Divorzio!--gli aveva urlato nelle orecchi _monsieur_ Richard.
+
+Al povero signor Daniele non rimaneva più che la Cammilla.
+
+--Che, cosa devo fare?... Che cosa si può fare?...--mormorava anche a
+lei, ma sottovoce, per non essere udito dagli altri. E lì colla
+Cammilla poteva sfogarsi; tutt'e due pensavano, studiavano se c'era
+verso d'impedire la partenza di Giacomino, e finivano con piangere
+insieme brontolando:--No, no, no! non deve andar via!... non deve
+andar via!....
+
+Giacomo, ciarliero, espansivo con tutti, evitava tanto il babbo,
+quanto la Cammilla, ma per diversa cagione.
+
+Il babbo che lo seguiva, stralunato, balbettando colla voce piena di
+lacrime:--Ma io non voglio!... io non ti lascio partire!...--lo
+commoveva troppo, e Giacomino voleva esser troppo forte, e sempre
+allegro. Quanto poi alla Cammilla, quel naso di famiglia, sempre rosso
+e gonfio per amor suo, lo infastidiva e lo indispettiva.
+
+Nel suo cuore non c'era più posto che per il bel nasino della Fanny.
+
+--Che c'entrava la Cammilla? Era forse sua sorella?... E le voltava
+lo spalle.
+
+Giacomo era innamorato di Fanny e Fanny di Giacomo. I due giovani se
+l'erano detto ed anche provato.
+
+La grande notizia dell'imbarco del giovane Trebeschi sull'_Arcobaleno_
+aveva fatto colpo anche al Circo Stanislao.
+
+La Fanny, fin dalla prima sera al Biffi, quando aveva ammirato quella
+bocca fresca, intatta del giovanotto, non aveva aspettato altro che di
+trovarsi a quattrocchi con lui, per mangiarsela di baci. Così, appena,
+Giacomino le ebbe detto, sospirando:--che partiva per sempre e che
+non ne provava nessun rammarico fuorché per lei--subito, la bella
+ragazza, gli aveva buttato le braccia al collo, dicendogli, fra i
+baci, all'orecchio:
+
+--_Prends bien garde_, mio caro, _que le général_ non si accorga di
+niente!
+
+--_Saperlotte!_--aveva risposto Giacomino, rassicurando la ragazza.
+
+Infatti, poco dopo, quando udirono picchiare leggermente
+all'uscio,--erano nel camerino, al Dal Verme,--Giacomo, prontissimo,
+si era già allontanato, mentre Fanny si passava il piumino della
+cipria sulle guance, esclamando con una risata squillante:
+
+--_Venez donc, mon général_.
+
+Piccolomini di Coccorito, entrò, e si fermò in mezzo al camerino,
+fieramente, colla pancetta traballante sulle gambette ercoline: non
+salutò nemmeno madamigella Fanny; squadrò il giovinotto che aveva già
+notato qua e là, ma che vedeva _lì_ per la prima volta.
+
+--_Monsieur_ Trebeschi, un amico di mio fratello--disse tosto e con
+gran disinvoltura l'intrepida amazzone, presentando Giacomo al
+generale, senza voltarsi nemmeno, mentre col cappello a cilindro
+sugli occhi e col frustino sotto il braccio, calzava, con grande
+sforzo, i guanti gialli, lunghi, scamosciati.
+
+Il generale continuava a, fissare il giovinotto, e, quasi annusasse
+odor di polvere, gli si rizzavano i peli dei grossi baffoni, tinti di
+nero, il ciuffetto irto in mazzo al cranio pelato.
+
+Giacomo, dal canto suo sosteneva imperterrito quello sguardo.
+
+--Trebeschi?--domandò finalmente il generale, gonfiando le gote e
+soffiando ad ogni parola.
+
+--Trebeschi?... Ufficiale?... In cavalleria?
+
+Madamigella Fanny rispose di no, sorridendo, perché tutti pigliavano
+quel bel ragazzo per un ufficiale... E così anche il Piccolomini che
+pur doveva intendersene. Poi si affrettò a soggiungere che l'amico di
+suo fratello partiva quanto prima per la Spagna, per l'America, per
+l'Australia.
+
+Il generale si rasserenò, e senza badar più a quel borghese, si
+accostò saltellante alla Fanny, e si mise ad aiutarla a calzarsi i
+guanti, gonfiando le guance e soffiando più forte che mai.
+
+Giacomo salutò, con un altro inchino, e se ne andò serio,
+impettito. Ma appena fuori fece anche lui un salterello, fregandosi le
+mani e strizzando l'occhio.
+
+--Ah! ah! la faceva in barba a un generale!
+
+E il giovanotto in quei giorni fu pienamente felice; ma la felicità
+non gli fece perdere la bussola; tutt'altro. Invece di essere geloso,
+si divertiva a chiamare Fanny la sua bella generalessa, e così tutti,
+compreso il Piccolomini, restavano contenti più di prima.
+
+Il solo che, colla crescente felicità di Giacomino, si andasse
+rannuvolando era _monsieur_ Richard, inquietissimo per l'avvenire.
+
+--Sempre così--borbottava--a Milano, come a Parigi, come a
+Pietroburgo!
+
+E minacciava sempre, quando l'altro non poteva sentire, di voler
+somministrare _schiaffoni_ a destra e a sinistra, e faceva gli occhiacci
+alla Fanny, che gli rispondeva appena con un'alzata di spalle.
+
+E il buon fratello, nella sua sperimentata antiveggenza, pur troppo,
+era profeta. Era mancata la prudenza non a Giacomino, ma alla Fanny, e
+proprio nel momento supremo, cioè quando al povero generale
+Piccolomini, che aveva già speso un occhio, per la stella del Circo
+Stanislao, e credeva ormai di essere arrivato in fondo, era capitato a
+domicilio un altro fascio di conti da pagare: il _riassumendo_ della
+fine di stagione. L'avarizia stimolata dalla maraviglia e dal dispetto
+non scemò l'amore del generale, ma ne acuì la gelosia. Gonfiandosi e
+soffiando, cominciò a impressionarsi, a impermalirsi, a guardare, ad
+osservare.
+
+--E quel Trebeschi? Quel giovanotto borghese?
+
+Il Piccolomini non lo aveva più trovato _lì_, nel camerino, e non lo
+aveva mai incontrato in casa di _mademoiselle_ Richard, ma spesso gli
+capitava tra i piedi nei paraggi del Dal Verme, e gli dava sempre
+nell'occhio appunto per quella sua aria di ufficialetto in
+borghese... e per la fretta di sgattaiolare inosservato.
+
+--Ohi! ohi!... Attenti!
+
+Per scoprir terreno, cominciò a parlare: e a sparlare del signor
+Trebeschi--di quel giovane di bottega che si dava un atteggiamento
+marziale--cominciò a scherzare sul conto suo, a ridere alle sue spalle
+e notò che ci stava a scherzare e a ridere anche la Fanny, ma
+esageratamente, con un'esaltazione nervosa; e notò di più che monsieur
+Richard, parlando del Trebeschi, pareva che avesse un nodo in gola,
+benché si sforzasse di non darlo a divedere..
+
+--Ohi! ohi! Cospetto di bacco!... Ma quando ci va? Dove si vedono?
+Come si trovano?
+
+Rimase molto perplesso; poi prese un partito. Regalando venti lire, in
+due volte, alla portinaia, seppe tutto ciò che gli premeva di sapere.
+
+Povero Giacomino! Con tutto il suo giudizio, con tutta la sua
+prudenza, con tutta la sua furberia, era proprio andato a finire in
+bocca al lupo.
+
+Visite a Fanny, in casa, non ne faceva, non praticava più in teatro,
+di giorno, all'ora della prova. E poi nemmeno la sera. Dacchè si erano
+accorti che il generale sospettava di qualche cosa, Giacomino non
+aveva più cenato coi Richard nè messo piede al Dal Verme.
+
+In teatro correva la voce che il giovane Trebeschi si fosse già
+imbarcato a Genova sull'_Arcobaleno_.
+
+Tutto spirava pace, perfino la fronte del Richard cominciava a
+spianarsi... quando una notte, molto tardi, mentre Giacomino, con
+tutte le possibili cautele, stava per aprire lo sportello della casa
+dove era alloggiata la cara Fanny, si sentì battere sulla spalla: si
+voltò di colpo, e--_Saperlotte!_--si trovò a faccia a faccia col
+generale.
+
+Il giovanotto, pronto, si mise in posizione e rimase serio, mentre
+l'altro dava in una risataccia insolente.
+
+Prendete--esclamò dopo un momento il generale.--Vi aspettavo per
+regalarvi un'altra chiave, la mia, nel caso che perdeste la vostra.
+
+E così dicendo pose, una lunga chiave arrugginita nella mano che il
+povero malcapitato gli stendeva macchinalmente. Poi gonfiò le labbra,
+soffiò, soggiunse soltanto un:--Buona notte: a lei e a tutta la
+compagnia--e così se ne andò, traballando sulle gambette a roncolo.
+
+Giacomino, rimasto lì, immobile e muto con quelle due chiavi in mano,
+seguì il generale collo sguardo finché lo potè scorgere: sospirò, ma
+non si mosse. Riflettè a lungo, sul da farsi, e si persuase che, nel
+caso suo, due chiavi erano troppe.
+
+Allora invece di aprire e di salire, mise le due chiavi in tasca,
+tornò indietro, tornò a casa sua, si cacciò in letto, e spense subito
+il lume per addormentarsi più presto. Ma penò molto a prender
+sonno. Il caso era grave.
+
+Al mattino avrebbe dovuto andare da Fanny a raccontarle la scena col
+generale: che bella improvvisata!
+
+Furbo, per altro, quel Piccolomini! Ma che avrebbe risposto Fanny? E
+il Richard? Apriti, cielo!
+
+Giacomo sapeva che fratello e sorella erano pieni di debiti: debiti
+col conduttore del teatro, debiti coi fornitori, debiti con tutti. E
+nel calduccio del letto, dietro la sfilata dei creditori del Circo
+Stanislao, vedeva anche venire quella de' suoi: il cameriere del caffè
+del teatro, col quale, in tante colazioni, in tanti cognac, in tante
+bottiglie di Marsala in ghiaccio bevute alle prove con tutta la
+Compagnia equestre, aveva un conto che non finiva mai. L'orefice, che,
+conoscendo la solvibilità e l'onorabilità della famiglia Trebeschi,
+gli aveva venduto sulla parola un anello di brillanti. E il sarto. _A
+la Ville de Paris_?... E il camiciaio alla _Città di Vienna_?...
+
+--Che caldo! Auf! che caldo!...
+
+Giacomo smaniava, si voltava, si rivoltava nel letto, ma ad ogni
+giravolta c'era un debito, un creditore nuovo, una nuova
+puntura. Finalmente gli venne un'idea; una bella idea. Se invece di
+indugiarsi ancora gli ultimi quattro o cinque giorni, fosse partito
+per Genova la mattina dopo?... Se invece di aspettare l'_Arcobaleno_, si
+fosse imbarcato subito? Il generale credeva di avergliela fatta, ma
+lui, ancora più furbo e più svelto, avrebbe preso il largo in alto
+mare!...
+
+Giacomo rise a questa idea; e col rider si rimise in calma. Allora,
+dimenticate le due chiavi, si addormentò, e dormì profondamente fino
+alla mattina molto tardi, quando venne a svegliarlo suo padre, il
+signor Daniele in persona, tutto sossopra, ansante, piangente,
+ridente.
+
+--Non parti più! Non vai via più! Sono stato io!... Lo dirai alla
+signorina Fanny!.. Lo dirai a _monsieur_ Richard!... Sono stato io! Io
+e la Cammilla!
+
+--Che cosa?--domandò l'altro, mettendosi a sedere sul letto,
+fregandosi gli occhi, ancora trasognato.--Che cosa c'è?
+
+--È arrivata la lettera del signor Rosasco! Il colpo è andato benone!
+
+--Che colpo? che colpo?--E Giacomo fissava in viso il babbo, e nel
+buio della sua testa intronata, col dubbio di non poter più partire,
+ricomparivano ad una ad una le immagini della Fanny e dei creditori,
+del Richard e del generale.--Che colpo?
+
+--Il colera. Abbiamo inventato che a bordo c'è il colera! Non puoi più
+imbarcarti. Non parti più, resti a Milano. Sono stato io; io e la
+Cammilla. Ma non dir niente alla mamma. Guai! guai! guai!
+
+E ad ogni «guai!» la faccia, del pover'uomo si rifaceva torva e
+spaurita; il naso storto pareva che gli tramasse dalla commozione.
+
+Giacomo cominciava a capire, e si arrabbiava, gridando che voleva
+saper tutto, e cercando di sciogliersi dal signor Daniele, che non
+rifiniva dall'abbracciarlo e dall'accarezzarlo, mentre ripeteva:
+
+--Non dir niente alla mamma; non dir niente alla mamma!... Io non
+potevo lasciarti andar via... Io non volevo lasciarli andar via!
+
+
+
+
+VI.
+
+
+--Pazienza il babbo--brontolava Giacomo alzandosi e vestendosi.--Lo
+ha fatto a fin di bene. Ma la Cammilla come c'entra?... Con quel
+naso?... e lo vuol ficcar dappertutto!
+
+Mentre, chinato sulla catinella, si lavava rumorosamente, buttando
+l'acqua in mezzo alla camera e spruzzandone le pareti, sentì aprir
+l'uscio.
+
+Si voltò colla faccia insaponata: era Gian Maria.
+
+--Che vuoi?
+
+L'altro, con un sorrisetto significativo, gli diede una letterina che
+avevano portato allora dal teatro Dal Verme.
+
+Gian Maria e Temistocle, per incarico del fratello, stavano alle
+vedette, per badare in quei giorni che certe lettere o bigliettini non
+capitassero fra le unghie materne.
+
+Giacomo, mentre si asciugava le mani, guardava fisso la lettera con
+occhio torvo:
+
+--Dammela.
+
+Erano due righe soltanto:
+
+ «Venez vite: prestissimo.
+
+ «Fanny».
+
+
+Gian Maria, che possedeva pure e teneva nascosto in un cassettone
+della, sua camera un ritratto di _mademoiselle_ Fanny a cavallo di
+_Gladiator_, contemplava a bocca aperta il fratello ed il bigliettino.
+
+Giacomo se ne accorse, e se la pigliò con lui:
+
+--_Marche!_
+
+Gian Maria, abituato dal fratello alla militare, se la battè senza
+fiatare, e Giacomo tornò a leggere:
+
+ «Venez vite: prestissimo.
+
+ «Fanny».
+
+
+--_Saperlotte!_...--esclamò, pensando che il generale, certo, senza
+perder tempo, doveva aver dato e preso un congedo definitivo.
+
+Infatti quella mattina, alle sette, prima di recarsi in quartiere dove
+aveva una ispezione, il Piccolomini aveva già mandato il grosso
+incartamento dei conti da pagare alla signorina Richard, scrivendo
+sopra una seconda fascia:
+
+ «Pel signor Trebeschi.
+
+ «proprie mani.»
+
+
+Nella sua breve carriera, da maggiore a generale, il Piccolomini di
+Coccorito si era trovato parecchie volte in simili contingenze, e però
+ci aveva fatto la mano.
+
+Alla lettura, del bigliettino di Fanny, il giovane Trebeschi era
+diventato pallido; pure non indietreggiò: coraggio e avanti. Ma, lungo
+la strada, mentre si recava dai Richard, pensava, con desiderio, al
+porto di Genova; lo vedeva inondato di sole, mentre Milano era piena
+di nebbia, e quasi si arrabbiava anche contro sua madre, così furba di
+solito, e questa volta «tanto _oca_, da non capire il _trucco_.».
+
+Quando Giacomino entrò in camera della Fanny, la ragazza, ancora in
+sottanino e colle spalle nude, si stava vestendo; e intanto riscaldava
+il caffè, ravviava la sua roba, assestava la sua camera, tutte cose
+che la mattina faceva a comodo, un po' l'una, un po' l'altra, fra
+l'andirivieni della gente da teatro, fumando un monte di sigarette e
+leticando col fratello.
+
+Il Richard dormiva fuori, coi cavalli, ma la mattina veniva a casa,
+per buttarsi qualche altra ora sul letto, e poi lavarsi e far
+colazione.
+
+Appena essa vide entrare Giacomino, l'amico del cuore, e mentre
+passava dallo specchio, dinanzi al quale si pettinava, al caminetto
+dove scaldava il caffè, rovesciava un sacco d'improperi, nel suo
+linguaggio internazionale, sul capo dell'antico protettore.
+
+--_C'est une canaille, un filou!_..--cominciò anche il fratello a
+gridare dall'altra camera, e _monsieur Crispì_, un pappagallo bianco,
+grosso, con una cresta gialla, che s'arrampicava su tutti i mobili,
+rosicchiandoli e insudiciandoli, nel sentir gridare a quel modo,
+cominciò a gridare più forte, come un'anima dannata:
+
+--_Amourreux! Pauvre Amourreux! Cafè! Cafè! Cafè!_
+
+Fanny giurava di vendicarsi di quel miserabile _troupier_; aveva _dei
+molti buoni amici_, dappertuto in Italia, ed anche a Roma, molto in
+alto.
+
+--A Roma, come a Parigi! Come a Pietroburgo! Come a Berlino!--urlava
+il fratello.
+
+Giacomo, colle orecchie intronate, si chinò per sedersi sopra una
+poltroncina che la ragazza gli aveva spinta dinanzi col piede; ma di
+colpo si rialzò; la poltroncina, sgangherata, cascava da una parte; e
+lui andò a mettersi sul letto non ancora rifatto, ma un brontolìo
+ringhioso, di sotto alle coperte, lo fece allontanare: era il vecchio
+_bulldogh_ dei Richard che mordeva e che l'aveva con lui
+particolarmente.
+
+--_Falstaff! couche!_
+
+Giacomo restò in piedi, girando su e giù, a testa bassa.. Aspettava la
+stoccata, cioè che entrassero nell'argomento dei quattrini; se la
+sentiva arrivare; e infatti, appena _monsieur Crispì_ e _Falstaff_ si
+furono acquietati, fratello e sorella, la sorella di qua, lavandosi i
+denti, il fratello di là, mutandosi la camicia, rivolsero la loro
+collera non più sul generale, ma su quell'altro miserabile;
+imbroglione, ladro... dell'impresario.
+
+Non potevano partire, avevano tutto sotto sequestro; avevano un
+contratto d'oro a Borgo San Donnino: per otto sere, mille lire per
+sera. E poi due mesi al gran teatro di Terni, assicurati.
+
+E recando queste buone notizie, il fratello della Fanny si presentò
+sull'uscio dell'altra stanza, ancora in maniche di camicia,
+stringendosi attorno alla vita una larga cintura di pelle.
+
+Monsieur Crispì, che rosicchiava la cornice della credenza, vedendo il
+Richard, col quale non andava, d'accordo, si fermò, lo fissò, gonfiò
+le penne, drizzò tutta la cresta, e _ciao_: una chiazza, bianca sul
+pavimento.
+
+Giacomino tenne duro; la verità è quasi sempre la via più spiccia par
+levarsi d'imbroglio; e Giacomo disse la verità.
+
+Neppur lui aveva un soldo, ed era pieno di debiti, e con questo di
+peggio, _saperlotte!_ che non poteva svignarsela. Doveva restare a
+Milano un altro mese.
+
+Fanny sorrise; il Richard strinse la mano a Giacomo, battendogli
+amichevolmente sulla spalla:
+
+--_Avez-vous besoin d'argent?_ Forse anche mille franchi, ma cinquecento
+sicuramente; penso io.
+
+Che cosa voleva, dire? Giacomino non capiva.
+
+--Io faccio una... cortesia a voi: voi fate una cortesia a
+me. _Compris?_ No? Adesso vi spiego l'affare; sedete.
+
+Giacomo restò in piedi, sempre guardando, con tanto d'occhi, monsieur
+Richard.
+
+L'affare era semplicissimo. Un forte capitalista, il signor
+Facchinetti, era contentissimo di scontargli una cambiale per due,
+tremila franchi: in un altro momento anche cinque! anche dieci! Tutto
+quello che voleva.
+
+Il Richard, sorridente, riempiva la pipa colle sigarette che il
+generale aveva regalate a Fanny, e nel parlare faceva lunghe pause,
+perché il buon amico Trebeschi capisse tutto, ben chiaro.
+
+--Io gli ho detto: Signor Facchinetti, la mia firma vi basta?--La
+vostra firma? _Crénon!_ Per me, basta la vostra, parola. Ma devo
+scontare anch'io alla Banca: oltre alla vostra, datemene un'altra,
+qualunque sia, per formalità; è la vostra che conta.--_Très-bien!_
+Accettate quella, del signor Trebeschi?--Trebeschi?... Mai sentito
+nominare: lo conoscete voi? E allora basta. Affar fatto.--E
+Richard, a questo punto, si mise a ridere come un matto.
+
+Perché rideva in quel modo?... Perché? L'amico Trebeschi non capiva?
+
+--Perchè la firma, Giacomo Trebeschi» è una firma
+semplicamente... decorativa: non siete ancora maggiorenne! Voi
+perciò non correte alcun rischio. E non mi dovete ringraziare. Il
+signor Facchinetti mi dà tremila franchi? Mille sono per voi. Me ne
+dà duemilacinqueceinto? _Crénon!_ Cinquecento sono per voi.
+
+--La cambiale è a tre mesi?--interruppe Giacomino.
+
+--Oh no; non ho voluto io per risparmiare l'interesse: anche troppo
+quindici giorni. Appena a Borgo San Donnino, mando uno _chèque_ al
+Facchinetti, e ritiro la cambiale.
+
+--E le mie cinquecento lire?--replicò Giacomo, perplesso.
+
+--_Très-bien!_ Voi me le manderete; a Terni, _quand vous voudrez_--rispose
+il cavallerizzo con un'alzata di spalle.--Io non sono un affamato.
+
+Intanto che il Richard parlava, la Fanny, alzata una gamba sopra una
+seggiola, si abbottonava lentamente con un allacciascarpe di avorio
+gli stivaletti lunghissimi, e _monsieur Crispì_, arrampicandosi col
+becco sui piatti della tavola, rimasti lì sudici e ammonticchiati fin
+dal giorno innanzi, borbottava colla voce nel gozzo: _Saccorrotto,
+saccorrotto_, parola che aveva udita per la prima volta a Milano, e che
+stava studiando in quei giorni.
+
+--I mille franchi... diremo cinquecento, per essere sicuri--ripeteva
+il Richard, con flemmatica prosopopea--me li manderete a Terni
+_quand vous voudrez_. Non ci pensate.
+
+No; Giacomino non ci pensava: ma quelle cinquecento lire--anche lui
+non diceva mille per esser proprio sicuro--a mano a mano gli
+rischiaravano l'orizzonte, e mentre la Fanny gli sorrideva,
+abbottonandosi l'altro stivaletto e _monsieur Crispì_ continuava a
+ciangottare nel gozzo: _Saccorrotto, saccorrotto_, egli mentalmente
+distribuiva quel denaro fra i creditori più seccanti.
+
+Centosessanta al cameriere del caffè del teatro; duecentocinquanta
+all'orefice, quello dell'anello di brillanti; il resto per un acconto
+alla _Ville de Paris_...
+
+--E dunque?... gli domandò, dopo un momento, il cavallerizzo.
+
+--Che cosa?
+
+--Accettate?
+
+--Se è per farvi piacere, qua la mano!
+
+E non essendo affatto un minchione, Giacomino assunse, alla sua volta,
+una cert'aria d'importanza e di protezione.
+
+--Si firma, quando? Stasera?
+
+--Subito: vado e torno. _Attendez!_
+
+Ma l'amico Richard non era ancora fuor dell'uscio che già la Fanny
+s'era buttata fra le braccia di Giacomo, e gonfiando le gote, o
+soffiando per rifare il generale: Meglio così, sai--esclamò.--Non ne
+potevo più! quel miserabile _troupier_ m'era diventato antipatico,
+odioso!
+
+--_Saccorrotto, saccorrotto_--borbottava sempre il pappagallo,
+accoccolato sulla spalliera di una seggiola.
+
+Venendo via dai Richard, Giacomino continuò a far conti per tutta la
+strada.
+
+--Centoventicinque lire al cameriere, duecento all'orefice, cento alla
+_Ville de Paris_... Così me ne restano anche per la _Città di
+Vienna_...--Ma nel fare e rifare la somma, diminuiva questo,
+diminuiva quello... tanto che sulla porta di casa aveva conchiuso:
+cento lire al cameriere e centocinquanta all'orefice, che avevano
+minacciato di scrivere a sua madre, e il resto tenerselo per
+divertirsi in quei giorni e par fare un'improvvisata alla Fanny
+quando sarebbe stata a Borgo San Donnino.
+
+--_Hoplà, là!_--Il ragazzo si stropicciò le mani, ed entrò nel fondaco
+fischiettando la _Stella confidente_ sul tempo di _Gladiator_... ma alla
+porta, zitto: si fermò. V'era la genitrice...
+
+--Intendiamoci--gli disse la signora Maddalena a bruciapelo.--Non
+crederete di averla spuntata.
+
+--No, mamma.
+
+--Partirete lo stesso, quanto prima.
+
+--Sì, mamma.
+
+--E intanto si lavora. Imparate da me, e dopo pranzo, subito a letto,
+come me. Vita nuova, avete capito? Vita nuova.
+
+Ciò detto, la signora Maddalena entrò nello scrittoio sbattendo
+l'uscio così violentemente che il piccolo casotto traballò tutto.
+
+--Psst!
+
+--Psst!
+
+--Giacomino.
+
+Temistocle, Gian Maria, il babbo, lo chiamavano di qua, di là, mezzo
+nascosti fra i barili d'olio e le botti di aringhe. Volevano sapere
+che cosa gli avesse detto la mamma; se la mamma aveva sospetti e se
+proprio aveva creduto alla storiella del colera.
+
+--Sì! Sì! Se l'è bevuta!... Niente paura.
+
+Poi, avvicinandosi al babbo, Giacomino lo fissò, sorrise
+furbescamente, e gli sussurrò all'orecchio:
+
+--_Mon père_, tanti saluti!
+
+Il signor Daniele diventò rosso; e cento domande che avrebbe voluto
+fargli gli rimasero tutte nella strozza.
+
+--Non voglio scherzi--gli disse poi, col tono severo della
+genitrice.--Vergognatevi.
+
+Anche la Cammilla, girando con femminile strategia in quell'oscuro
+labirinto del fondaco, s'era fatta incontro al cugino, per averne una
+parola buona. Ma con lei--niente!--L'aspetto della Cammilla, così
+dimessa, e anche un po' trasandata per il gran da fare di quei giorni,
+faceva troppo vivo contrasto coll'immagine ardita, florida, elegante
+della cavallerizza, che gli appariva più seducente che mai, nell'atto
+di sorridere abbottonandosi gli stivaletti.
+
+Giacomo, con una mossaccia sgarbata, voltò le spalle alla ragazza.
+
+Doveva capirla!... Non la voleva tra i piedi! La Cammilla,
+mortificata, non fiatò: un nodo le serrò la gola... e inconsciamente,
+rivolse lo sguardo nel fondo buio, dove il lampadino acceso dondolava
+sempre dinanzi alla Santa Casa di Loreto. Ma non pianse, non pregò; e
+invece, dopo un istante, parve rasserenarsi, quasi che si trasfondesse
+nel suo animo la fermezza ostinata e la sicura fiducia del suo amore.
+
+Intanto... quella cattiva se ne andava e Giacomino rimaneva.
+
+
+
+
+VII.
+
+
+--Non avete un soldo?--rispondeva Giacomino ai lamenti di Temistocle
+e di Gian Maria.--Cinquanta dire ve le presterò io, stasera.
+
+Infatti, non dando all'orefice, come al cameriere, più di cento lire
+in acconto, poteva benissimo, senza incomodo, usare quella _cortesia_ ai
+fratelli. Andò al teatro per prendere i denari dal Richard; ma, per
+quella sera, niente. Il Facchinetti non aveva ancora sborsata la
+somma. La darebbe domani; ma nè domani nè doman l'altro, non si vide
+nulla, come nei giorni innanzi. Giacomo, inquieto, cominciò ad alzar
+la voce; e allora il cavallerizzo, messo alle strette, confessò di
+essere stato imbrogliato, truffato dal Facchinetti. Non glielo aveva
+voluto dire, per non dargli un dispiacere.
+
+--_Crénon!_ Che razza d'usuraio! Non aveva dato altro che duemila lire,
+e ne aveva intascate cinquecento per quindici giorni d'interessi! Ma
+per l'amico Trebeschi, nessun danno: soltanto ventiquattr'ore di
+ritardo.
+
+Appena arrivato colla compagnia a Borgo San Donnino, il Richard
+avrebbe mandato un vaglia telegrafico.
+
+--Fermo in posta--raccomandò Giacomino, pensando alla mamma.
+
+E infatti, dopo la partenza dell'amico, per due o tre giorni, il
+giovinotto non fece altro che andare e venire dal fondaco alla
+posta. Ma niente vaglia telegrafico... e nessuna lettera, nemmeno da
+Fanny, che gli aveva giurato e spergiurato di scrivergli subito.
+
+--E il cameriere, e l'orefice, che strepitano, minacciano!
+
+Telegrafò lui a Borgo San Donnino: «_Urge cinquecento in
+giornata_». Nessuna risposta.
+
+Una mattina, finalmente, sei o sette giorni dopo che il Circo
+Stanislao era partito da Milano, venne fermato di colpo da un tale in
+bicicletta, che quasi lo schiacciava contro il muro.
+
+--Lei, signor Trebeschi, non mi conosce?--E il velocipedista,
+saltando a terra, gli si piantò davanti, cacciandogli la bicicletta
+di traverso.
+
+--No! Non la conosco e non è questo il modo di fare!...--esclamò il
+giovanotto arrogantemente.
+
+--Io sono il Facchinetti, quello della cambiale di tremila lire.
+
+--Duemilacinquecento,--rispose Giacomo, alzando la mano al cappello e
+smettendo subito il sussiego.
+
+--Tremila--replicò l'altro sempre più burbero e accigliato; e siccome
+Giacomo lo guardava attonito continuando a negare, quegli alzò la
+voce:
+
+--Tremila... Tre cambiali da mille lire!
+
+--Ma la terza l'avevo firmata in bianco; non si sapeva la cifra...
+
+--Mille lire. Tre cambiali da mille lire...
+
+--Scriverò al Richard: a Borgo San Donnino.
+
+Il Facchinetti guardò Giacomo ancor più di traverso.
+
+--È lei il responsabile. Lei deve pagare. Io non voglio conoscere
+altri che lei.
+
+A tale minaccia il giovanotto sorrise e negli occhi gli passò un lampo
+che l'usuraio colse a volo.
+
+--Stia bene in gamba, giovinotto. Lei crede di avermi imbrogliato
+allegramente, perchè non è ancora maggiorenne? Ma io lo faccio
+metter dentro. Lo faccio metter dentro, perchè ha garantito colla
+sua firma un nome falso.
+
+--Un nome falso?...
+
+--Meno chiacchiere; Richard è un nome falso.
+
+--È un nome falso? Richard?...--esclamò Giacomo diventando
+pallido.--Ma io non lo so, non lo sapevo, non so niente! posso
+giurarlo; lo giuro!
+
+--Lo proverà... in tribunale.
+
+--Io scriverò al Richard, andrò a San Donnino. Andiamo insieme a San
+Donnino!
+
+Giacomo, preso da subito spavento, balbettava, tremava come una
+foglia.
+
+--A San Donnino?... Non sa che il Circo Stanislao si è sciolto?... Non
+facevano un soldo.
+
+--Ma...
+
+Il Facchinetti capì l'interrogazione muta, l'angoscia di quel _ma_, e
+scoppiò in una risata.
+
+--Coraggio, giovanotto!... Quei due imbroglioni sono stati scritturati
+da un impresario americano; devono essersi imbarcati ieri per Buenos
+Aires.
+
+--Ma allora?... Allora?...--e Giacomo, più che alla Fanny e al suo
+tradimento, pensava all'infamia del Richard e a quella minaccia del
+Facchinetti--In tribunale!--e balbettava supplichevole:
+
+--Non mi faccia del male!... Non mi faccia del male: io sono innocente
+di tutto!
+
+L'altro rimase duro, insensibile.
+
+--Due parole sole--gli disse poi abbassando la voce, ma in tono
+aspro, risoluto.--Le tremila lire scadono dopo domani: Lei paga? Io
+mi accontento e sto zitto. Non mi paga? consegno la cambiale a chi
+l'ha da avere e buona notte! Se lei è innocente lo proverà nel
+giudizio.
+
+Ciò detto, e messa la bicicletta in equilibrio, vi saltò sopra dandosi
+una spinta, e via come il vento!...
+
+Giacomo, sbalordito sotto il peso di quel disastro, colle gambe che
+gli tremavano, si avviò verso casa.
+
+Avrebbe trovato il babbo solo; voleva confessar tutto al
+babbo. Bisognava disperarsi; strapparsi i capelli; minacciare un
+suicidio.
+
+--In tribunale?... Un processo?... Che canaglia quel Richard! Gli era
+sempre stato antipatico, odioso. E lei... Fanny?.... Così
+affettuosa, così tenera l'ultima sera... tante promesse!...
+
+A poco a poco, gli entrava in cuore la sicurezza che il babbo lo
+avrebbe salvato, che il babbo gli avrebbe pagata lui la cambiale; ma
+quanto più si calmava tanto più provava dispetto e bruciore
+dell'abbandono, del tradimento di Fanny; bruciore, sentimenti che, a
+poco a poco, all'idea della sua bella, perduta per sempre, si
+tramutavano in rammarico dolore.
+
+--Dio!... Dio!... Che infamia!
+
+E non più per far paura al babbo, ma sinceramente, sentendosi così
+solo e tanto disgraziato, pensò di ammazzarsi.--Un colpo di revolver,
+secco...--Ma poi, riflettendoci, vedendosi tutto insanguinato, e
+magari ancora vivo, sospirò:
+
+--Che bella cosa sarebbe stata, di potersi addormentare quietamente,
+senza colpo di revolver... e non svegliarsi più.
+
+Così, sospirando, borbottando e camminando sempre più lentamente, a
+mano a mano che si avvicinava a casa arrivò in via Lentasio, e subito
+vide suoi padre sulla porta del fondaco.
+
+--Il babbo?.... Lo aspettava?... Sapeva già qualche cosa? Meglio così.
+
+Il signor Daniele, appena scorse il figliuolo, gli fece un cenno colla
+mano, come per gridargli:--Che cosa hai mai fatto?...--E poi, quando
+gli fu vicino:--Vieni su subito--gli disse. E salì pel primo
+frettolosamente la scala, sospirando, sbuffando, e crollando il capo,
+finchè l'ebbe condotto in camera sua.
+
+Voleva innanzi tutto strapazzarlo.
+
+--Vergognatevi! Vergogna!--Ma non trovando le parole, proruppe in un
+singulto:--Almeno... almeno correre da me, parlar con me,
+subito!... subito!...
+
+--Sa tutto--pensava Giacomino, chinando il capo con aria avvilita e
+compunta.--Meglio così.
+
+--Sai?--continuava il signor Daniele, sgranando gli occhi come uno
+spiritato--sono venuti a dirlo alla mamma. Che scena! Correva la
+gente!... Si fermava sulla porta! e tutto contro di me!... Addosso a
+me! Tutto sulle mie spalle! Io sono un Pantalone, un cretino della
+Val d'Aosta, un rimbambito; tu un malvivente da rinchiudere fra i
+correggendi. Perché non mi hai confessato tutto?... Devo condurti a
+Genova io stesso, subito, e imbarcarti. Non più col Rosasco, con un
+altro. Non si sa chi; ha telegrafato la mamma. Anche il Rosasco è un
+traditore; la Maddalena ha capito tutto; anche la gherminella del
+colera. È furente anche per questo. Siamo tutti bugiardi! Tutti
+impostori!
+
+--Anche la mamma sa tutto--ripeteva Giacomino fra sè.--Meglio così--e
+ per calmare e intenerire il babbo diede in un pianto dirotto.
+
+--Si... Ci vuol altro che lacrime!--E il signor Daniele si esaltava a
+gridare e a pestare i piedi per vincere la commozione e il
+singhiozzo.
+
+--In fine, non ho mica ammazzato nessuno...--esclamò Giacomo,
+pensando essere venuto il momento di rimettersi in sella.
+
+--Sicuro!--rispose l'altro.--Ma provati a dirlo a tua madre. Sai
+che... non si può parlare. Non si può fiatare. È un eccesso; peggio
+che sotto i croati. Peggio!... E se apri bocca, casca il
+mondo. «Imparate da me! Imparate da me!» Non c'è che lei. Maledette
+le perfezioni!...--Ma poi, accortosi di essersi lasciato
+trasportare, si fermò, cambiò tono:--Sempre, per altro, con
+giustizia... per il bene della casa... per il bene di tutti. E
+voi... Vergogna... Vergognatevi!... E, fatto il male, nessuna
+confidenza in vostro padre.
+
+--Volevo dirti tutto. Ero venuto a casa, apposta, per dirti tutto.
+
+--Non dovevate aspettare: oggi, proprio oggi, a parlare: dovevate
+parlare a suo tempo.
+
+--A suo tempo? Quando?
+
+Anche Giacomino lo aveva saputo appunto allora, in quel momento, dal
+Facchinetti, e lo disse a suo padre.
+
+--Io non credevo di dover pagare, e non dovrei pagare se il Richard
+non fosse una canaglia: lui ha preso i quattrini. Suo è il
+debito. Sua è la cambiale. Lui solo, il Richard, quel pezzo da
+galera...--ma Giacomino si fermò di colpo, spaventato dal viso di
+suo padre.
+
+L'equivoco, in ogni modo, non avrebbe potuto durare più a
+lungo. Nessuno ancora, in casa, sapeva niente: della cambiale. La
+signora Maddalena aveva fatto una scenata al marito per via del
+cameriere del caffè del teatro, che, stanco di scrivere, era venuto in
+persona, nel negozio Monghisoni, per farsi pagare i suoi
+centocinquanta franchi.
+
+--La cambiale?... La cambiale?... Una cambiale?--balbettava il signor
+Daniele in convulsioni, aggrappandosi al figliuolo.
+
+Giacomo, che non aveva mai visto quegli occhi, quel viso, quel color
+verde, quella, bava alla bocca, si spaventò, gli buttò le braccia al
+collo, stringendolo forte, disperatamente.
+
+--Papà! Papà! Papà! Ascoltami!... Papà!
+
+Dio santo!... il signor Daniele non poteva, più parlare. Era un colpo.
+
+Giacomo, preso da terrore, voleva andare a chiamare aiuto: l'altro si
+riscosse, lo fermò.
+
+--Per... per... amor di Dio!--E non disse altro.
+
+--Perdonami! Perdonami!--supplicava Giacomo alla sua volta, colpito,
+scosso da quel gran dolore,--Ha ragione la mamma. Sono un tristo!
+Un infame! Partirò! Nessuno mi vedrà più!... Ma prima, andiamo
+insieme dal Facchinetti. Io lavorerò, non mangerò che pane e acqua,
+finché non avrò pagato, ma pagherò io: tutto io. Con una tua parola
+il Facchinetti aspetterà, nessuno saprà niente.
+
+L'altro, livido tremando come una foglia, balbettava:
+
+--Qua... qua... quanto?
+
+--Tremila lire.
+
+Tutta la lunga persona del signor Daniele dette un'altra scossa.
+
+--E... qua... qua... quando?
+
+--Doman l'altro.--Sì... Sì... Sì... Dal Facchinetti... Dal
+Facchinetti... Subito, subito, subito dal Facchinetti!--esclamò
+cercando cogli occhi il suo cappello che aveva lì dinanzi, sul
+tavolino, e non lo vedeva.
+
+--Andiamo.
+
+--Andiamo.
+
+E andarono in cerca del Facchinetti, girando e domandandone per mezza
+Milano, ma il Facchinetti non si poteva trovare in nessun posto.
+
+Giacomo aveva preso a braccetto e sorreggeva il padre che continuava a
+tremare e a balbettare sempre più, per paura di non trovare il
+Facchinetti, e di non fare in tempo.
+
+--Tre... tremila lire... Dopo... dopodomani... Finalmente lo
+imbroccarono: sulla porta del _Campari_.
+
+--Cercavano di me? Cosa vogliono?--domandò l'usuraio col solito modo
+brusco e affrettato.
+
+--Mio padre--disse asciutto Giacomino, indicando il signor Daniele.
+
+Allora il Facchinetti cambiò tono, diventò garbatissimo, si profuse in
+complimenti, in scappellate, fece entrare i due signori nel caffè, e
+li condusse a un tavolino in un angolo oscuro.
+
+--Cameriere! _vermouth!_
+
+--No... no...
+
+--Mi faranno la cortesia di accettare il _vermouth_.
+
+--No; no... grazie--balbettava il signor Daniele.
+
+--Prego, prego; senza complimenti; sediamo. È sempre mio buon padrone.
+
+Vedendo quella faccia stravolta, il Facchinetti aveva capito subito di
+che si trattava, e aveva capito pure che teneva quel bonomo nelle sue
+granfie.
+
+Cominciò a calmarlo, a rassicurarlo, e a difendere il signor
+Giacomino.
+
+Oh Dio! spropositi di gioventù!
+
+Il Facchinetti dichiarò al signor Daniele che anche lui era padre,
+aveva un maschio e una femmina; e perdianabacco gliene facevano di
+tutti i colori. Ma un padre che cosa può desiderare dai suoi
+figliuoli? La salute e basta! Del resto anche il signor Giacomino,
+evidentemente, ci avrebbe messo la mano sul fuoco, era stato raggirato
+per troppa buona fede, per troppo cuore: e poi la ragazza--e strizzò
+l'occhio...--Insomma, gioventù; egli era rimasto preso alla pania,
+per le arti di due volpi sopraffine, che avrebbero ingannato mezzo
+mondo. Il Richard non era riuscito a fargliela anche a lui? Sicuro! A
+lui, Facchinetti!--Poteva gloriarsene!--Gli aveva truffate seimila
+lire... una sull'altra. Ma ormai aveva preso il largo. Inutile il
+pianto; inutile guastarsi il sangue.
+
+--La loro cambiale scade, quando?...--Il Facchinetti non se ne
+ricordava più.
+
+--Doman l'altro--risposero, quasi insieme, padre e figlio.
+
+--Che importa? Rinnoviamo, se crede. Sempre mio buon padrone.
+
+Il signor Trebeschi metteva la sua riverita firma, e lui teneva la
+cambiale chiusa, sepolta in fondo al cassetto, per tre mesi, per, sei
+mesi, per un anno.
+
+--E nessuno--concluse il Facchinetti--deve saper niente dei nostri
+interessi.
+
+--Sì... Sì... Bravo; facciamo così.--Oh Dio!...--Il signor Daniele
+cominciava a respirare.--Io le pagherò subito gli interessi della
+rinnovazione...
+
+--Faccia come vuole; io mi contento del giusto.
+
+--E lei mi giura, proprio, di tenerla in portafoglio?
+
+--Basta la parola.
+
+--Senza farla girare?
+
+--Mai mai... Non ci sarebbe altro che il caso di dover dar fondo a
+tutte le batterie; ma in tal caso, perdiana! l'avvertirò.
+
+--Ecco, prima di farla girare, in tutti i casi, mi fa il favore di
+prevenirmi.
+
+--Si figuri!... Basta la parola!...--E così dicendo alzò il
+bicchierino.
+
+--Alla sua salute, signor Trebeschi.--Poi volle toccare anche con
+Giacomino, e lì, nell'angolo buio del caffè, bevendo il _vermouth_, il
+signor Daniele firmò la cambiale. Il signor Facchinetti la cacciò
+subito nel suo portafoglio, col danaro degli interessi, e
+andandosene in fretta e furia, dimenticò persino di pagare il
+_vermouth_.
+
+Padre e figlio rimasero ancona seduti, un momentino, per non esser
+veduti uscire insieme coll'usuraio.
+
+--E adesso, siamo sicuri!--esclamò il signor Daniele guardando il
+figliuolo con tenerezza, come se lo avesse ricuperato. E gli si fece
+più vicino, sul canapè.
+
+--Raccontami tutto, com'è andata, fin dal primo principio, perché io
+ancora non ho capito niente.--E soggiunse che aveva sempre
+sospettato che quel Richard fosse un poco di buono... Ma
+invece... la... quell'altra... la sorella...--non aveva il coraggio
+di dire Fanny--la sorella non ci doveva, aver che fare.
+
+--Oh, anche lei!...--sospirò Giacomino.
+
+--Anche lei?... Anche lei?--replicò ansiosamente il signor Daniele.
+
+--No! No!... Non è possibile!
+
+Colla cambiale, colle bricconate del fratello, la Fanny non ci doveva
+entrare, non ci entrava, affatto. E babbo e figliuolo si accordarono
+nel difenderla buttando tutta la colpa addosso al Richard e alla
+esistenza girovaga, e alla vita del teatro.
+
+--Tutte le sere, esporsi al pubblico in quel modo...--sospirava il
+signor Daniele.
+
+--Sempre col pericolo di rompersi il collo--soggiungeva Giacomino.
+
+Daniele si fece coraggio e finalmente diede libero sfogo alle
+centomila domande che da tanti giorni gli stavano sul cuore.
+
+--Ed era proprio partita per Borgo San Donnino? E poi doveva andare a
+Terni?... E adesso era stata scritturata per l'America?... per Buenos
+Aires?... Da chi?... Sempre col fratello?... E quel generale?... E il
+Circo Stanislao?... Fallito? e in America?... Andava più gente al
+teatro in America?... E la sua roba? Sequestrata?... Proprio anche la
+sua?... Tutto venduto?...
+
+Ci fu, dopo tante domande, alle quali il figliuolo aveva risposto per
+lo più con monosillabi, un lungo silenzio.
+
+--Andiamo?--disse a un tratto Giacomino.
+
+--Andiamo--rispose Daniele.
+
+Si alzarono, uscirono senza dir neppure una parola, e sempre
+silenziosi e meditabondi, attraversarono la piazza del Duomo.
+
+Poi, il signor Daniele, dopo un sospiro, domandò:
+
+--E _Gladiator_?... Avrà dovuto, vendere anche _Gladiator_?
+
+
+
+
+VIII.
+
+
+Nell'animo del signor Daniele, dopo tanta agitazione, era subentrata
+la calma e quasi un senso di benessere; ma poi, appena rimesso il
+piede in quella benedetta via Lentasio, così angusta e tetra, appena
+scorta da lontano quella vecchia insegna: _Giovanni Monghisoni_, tornò a
+rannuvolarsi e a sospirare.
+
+--Dio, Dio!... E adesso, saremo daccapo...
+
+Che cos'era, a che si riduceva il piccolo conticino del cameriere, in
+paragone delle tremila lire del Facchinetti? E la Maddalena colle sue
+sfuriate, co' suoi «editti» gli parve più esagerata, più matta che
+mai.
+
+--Tanto strepito per così poco!
+
+A buon conto peraltro si staccò da Giacomino: se Maddalena lo avesse
+visto così a braccetto del malvivente, stava fresco.
+
+--Tu va avanti difilato in camera tua, senza passare dal negozio.
+
+Qui la vecchia insegna _Giovanni Monghisoni_, gli ricordò tutti i suoi
+doveri: anche quello di far la predica al figliuolo, e continuò:
+
+--Riflettete a quanto vi è successo, e a quanto di peggio vi poteva
+capitare. Rifletteteci col fermo proposito di mutar vita. E per oggi
+non muoversi più di camera; non si viene a pranzo: la mamma lo ha
+dichiarato formalmente, non vuol più vedervi sino al momento della
+partenza e, forse, nemmeno allora.
+
+Giacomo tirò diritto col bastoncino sotto il braccio, svelto,
+elegante, sottile, e infilò la porta di casa senza esitare: l'altro lo
+seguì cogli occhi, intenerito.
+
+No: non lo avrebbe lasciato partire; no; no.
+
+--Oh _monsieur!_ ben arrivato!
+
+Daniele trasalì. Era Maddalena che lo aspettava sull'uscio dello
+scrittoio, le mani suoi fianchi, battendo i piedi per la stizza.
+
+--Ben arrivato il _monsieur!_
+
+--_Monsieur?_ perché _monsieur?_--e Daniele si sforzò di fare un viso
+ridente, sbirciando la moglie per capire che cosa ci fosse di nuovo.
+
+--Io, qui, sacrificata tutto il giorno: e il nostro _monsieur_ tutto il
+giorno a spasso!
+
+--_Monsieur?_... perché _monsieur?_--continuava a pensare il pover'uomo,
+sempre più inquieto.--Che cosa c'è di nuovo?
+
+--Sono stato dal Borgondio--rispose--dal Cartolari, dal Mazza, dal
+Poncelletti, dal Vergani--e seguitò ad infilar nomi quanti gliene
+venivano in mente, finché sua moglie lo interruppe con una
+risataccia.
+
+--_Simpaticone_, il nostro _Monsieur_.--Lo fissò, lo fulminò con
+un'occhiata piena di sprezzo, di collera.--_Très sympathique_,
+con... con, quel bel muso!--E di colpo gli voltò le spalle e se ne
+andò per non scoppiare.
+
+Il signor Daniele impallidì; il sorriso gli morì sulle labbra.
+
+Che sua moglie avesse scoperto qualche cosa? Ma poi si tranquillò.
+
+Se avesse scoperto qualche cosa, non si sarebbe accontentata di
+borbottare fra i denti: avrebbe mandato all'aria tutto il fondaco
+Monghisoni colle botti di aringhe e i barili d'olio.
+
+--_Monsieur?_ perché _monsieur?_...--Era andata a inventare anche il
+francese per tormentarlo?
+
+E su. in casa, durante tutto il desinare, Maddalena tornò da
+capo. Ogni due parole ci ficcava in mezzo un _monsieur_ od un
+_sympathique_, mentre il povero signor Daniele rideva giallo e i bocconi
+gli facevano groppo in gola.
+
+--Il _monsieur_ non ha fame?... Io, invece, sono sempre di buonissimo
+appetito--e si sbatteva sul piatto un'altra gran fetta di
+lesso.--Sempre. di buonissimo appetito; oggi come ieri, tal'e
+quale. Perché oggi come ieri, io ho lavorato, ho sgobbato; sempre in
+banco o in magazzino per poter far fronte ai nostri impegni,
+logorandomi la salute e stillandomi il cervello per gli altri,
+sicuro!... per tutti quelli che dovrebbero imparare da me, come io ho
+imparato da mio padre, il lavoro, la prudenza, l'onestà, l'oculatezza.
+
+Temistocle e Gian Maria, col viso sul piatto, si davano calci sotto la
+tavola, per sfogare la noia e la stizza; la Cammilla, vicino ai
+fornelli, faceva smorfie e occhiacci allo zio per incitarlo a
+rispondere, ma nessuno fiatava; e Daniele meno di tutti. Sempre a capo
+chino, continuava a fare e a disfare nodi colla cocca del tovagliolo,
+meditando su quella grande disgrazia di avere una moglie troppo
+perfetta.
+
+--Dio, Dio! come le faceva scontare le proprie perfezioni!... Oh,
+avesse avuto qualche virtù di meno, un po' meno di cervello, avesse
+lavorato meno, e li avesse lasciati tutti respirare in pace!
+
+--Che cosa medita il _monsieur?_ Mi sembra _sospiroso_, malinconico.
+
+Maddalena, diritta sulla seggiola, rideva ironicamente, stirandosi il
+lungo tovagliolo bianco sul petto rigonfio.
+
+--Anch'io, anch'io avrei potuto essere la _simpaticona_, la _très
+sympathique_ di qualcuno!
+
+Daniele allibì; il sangue gli dette un tuffo.
+
+--La signorina Fanny--pensò ad un tratto, e istintivamente chiuse gli
+occhi, abbassò il capo, sprofondò sulla seggiola.--La signorina
+Fanny!--Sua moglie sospettava, sua moglie aveva scoperto la verità!
+
+Proprio così: Daniele lo seppe quella sera stessa dallo stesso
+Giacomino, il quale cercando le sue lettere--_saperlotte!_--non le
+aveva più trovate.
+
+La signora Trebeschi, da donna pratica e avveduta, aveva subito
+pensato che il conto del cameriere del Caffè del Teatro non doveva
+essere il solo debito di Giacomino, e che quel malvivente non aveva
+certo bevuto da solo tanto _cognac_, tanto _marsala_, per centocinquanta
+lire.
+
+Appena ebbe visto Giacomino uscir con suo padre, salì in fretta nella,
+sua camera, frugò, rovistò in tutti i cassetti, trovò le lettere
+minacciose dell'orefice, trovò i conti della _Ville de Paris_, della
+_Città di Vienna_... e finalmente anche le lettere di Fanny, le prime.
+
+Dopo, la cavallerizza aveva scritto meno, e Giacomino aveva sempre
+stracciato tutto. E quelle prime letterine tra il sentimentale e lo
+scherzoso, mezzo in francese, mezzo in italiano; scritte per lo più
+per ringraziare di qualche regaluccio, finivano sempre con una stretta
+di mano, coi saluti pel signor Daniele.
+
+«_Bien des compliments a quel caro simpaticone, à monsieur votre père_».
+
+Maddalena, a tale scoperta, aveva riso del marito facendo una sdegnosa
+alzata di spalle, ma tutta la sua collera, anche la sua collera di
+moglie offesa, si riversò sul capo di Giacomino, del figlio
+scellerato.
+
+--È riuscito a depravare anche quell'innocente semplicione. Giacomo!
+Giacomo!--Essa lo aveva sempre preveduto. Ecco il pericolo della
+casa; la corruzione, la rovina della casa.
+
+Bisognava disfarsene. Altro che il colèra!... E ci aveva creduto anche
+lei!... Ci aveva creduto perchè all'ultimo momento si era sentita
+debole, non aveva voluto capire che la ingannavano. E adesso era
+punita: se lo meritava. Bisognava disfarsene; bisognava saper tutto;
+aver le prove in mano.--Far confessare quel _malvivente?_--Impossibile;
+era troppo bugiardo.
+
+--Fanny?... Che demonio era questa Fanny?... Fanny?...
+
+La signora Maddalena sguinzagliò di qua e di là tutti i suoi segugi,
+agenti, sensali, compari, e questi, in breve tempo, facendo cantare il
+famoso cameriere del Caffè del Teatro, interrogando l'orefice, e via
+via seguendo le orme di Giacomino fin dalla portinaia dei Richard,
+riuscirono a sapere la verità; e anche più della verità.
+
+Quella tal Fanny era una francese, una delle prime cavallerizze del
+circo Stanislao.
+
+--E Giacomino?... Il Trebeschi?
+
+--Era il suo amante. La cavallerizza aveva piantato, per il
+giovanotto, nientemeno che il generale: un principe, un milionario.
+
+--E l'altro Trebeschi? Il signor Daniele?
+
+--C'era cascato anche lui, per pagare i debiti. Padre e figlio ne
+avevano fin sopra gli occhi, erano in mano degli usurai; di uno
+specialmente, il peggiore di tutti, un certo Facchinetti.
+
+Il Facchinetti?...--Quella gente, quei sensali, quei compari, erano
+tutti pane e cacio col Facchinetti. Andarono da lui, direttamente, e
+in un batter d'occhio la signora Trebeschi-Monghisoni fu messa al
+corrente di tutti gli amori, di tutti i pasticci del figlio e del
+marito, ed anche della famosa cambialetta di tremila lire colla firma
+del signor Daniele.
+
+--La firma di Daniele? Impossibile: non è capace, certo quello
+scellerato di Giacomo--Giacomo!--lui, giurerei, ha falsificata la
+firma.
+
+No. Le dissero che il signor Daniele aveva firmato di suo pugno,
+proprio di suo pugno, dal _Campari_.
+
+--Dal _Campari?_... In pubblico?...
+
+Il signor Trebeschi era stato messo alle strette. Quell'altra cambiale
+da rinnovare, quella colla firma del Richard e del signor Giacomo, era
+in scadenza, non c'era tempo da perdere.
+
+Maddalena mandò subito a chiamare il Facchinetti per avere la
+cambiale, ma era già stata girata alla Banca Popolare.
+
+--Alla Banca! La firma Trebeschi!--Daniele Trebeschi--alla Banca
+Popolare, sotto quella di Facchinetti!
+
+Era il disonore, il discredito della ditta Monghisoni; e in quei
+giorni di _crisi_, col timor _panico_ da cui era preso il commercio per
+tante disgrazie, per tanti fallimenti, che nessuno avrebbe mai
+preveduto, bastava un nonnulla, una voce sinistra, una cattiva
+informazione, per mettere in allarme la gente e poi portare alla
+rovina.
+
+Infatti, alla Banca Popolare qualcuno del Comitato di sconto, trovando
+quella cambiale con Facchinetti traente e Daniele Trebeschi
+accettante, aveva fatto molti commenti e punto favorevoli.
+
+Si fa presto a perdere il credito.
+
+La signora Maddalena, a quel colpo, non strepitò; non fiatò
+nemmeno. Stordita, accasciata, si lasciò cadere di peso sul vecchio
+canapè dello. scrittoio, borbottando:--La peste! La peste! Doveva
+essere il flagello della casa, di tutti: me lo merito; era destino.--E
+non disse più altro. Soltanto, dopo mezz'ora buona di raccoglimento,
+quando cominciò a riprender fiato, mandò in cerca del signor Mauro
+Piazza.
+
+Questi era un lontano cugino di suo padre; l'unica persona colla quale
+essa si consigliasse qualche rara volta, nei momenti più difficili,
+perché il Piazza le dava sempre ragione, e la ammirava estatico per i
+suoi danari, per la sua testa e per la sua bellezza rigogliosa.
+
+--_Lee e poeu pù!_--Era questo il motto, il saluto, la conclusione del
+signor Mauro.
+
+Maddalena rimase seduta nello scrittoio ad aspettarlo. Gian Maria,
+Temistocle, i commessi una frotta di gente, correvano in su e in giù,
+gridando, chiamando, abbaruffandosi, in quel continuo caricare e
+scaricare, in quel fracasso, in quel tramestìo del fondaco; ma la
+signora Maddalena. non badava a niente, non sentiva niente;
+coll'occhio sempre fisso verso l'uscita di strada, aspettava il signor
+Mauro. La Cammilla le portava lettere, conti, bollette: essa non
+guardava nemmeno, appena le faceva cenno col capo di metterle tutta
+sul banco, nello scrittoio.
+
+Continuava a pensare a' suoi casi e a ruminarli nella mente, mentre
+teneva d'occhio l'uscio di strada aspettando sempre Mauro
+Piazza. Quando lo vide entrare, alto, diritto, colla barba brizzolata
+e il pelliccione di volpe come suo padre:--Eccolo--esclamò; si alzò
+e fece chiamare il signor Daniele.
+
+L'infelice, in quei giorni, stava più che mai rincantucciato negli
+angoli bui, per non lasciarsi vedere dalla moglie, per non lasciarsi
+vedere da nessuno, più spaventato ancora perché sua moglie taceva.
+
+--Andiamo su--disse la signora Maddalena.
+
+Salì, e si avviò, dondolando i fianchi, verso il salotto, che aprì con
+gran rumore di chiavi e un gran sbattachiar di porte.
+
+Il salotto, una stanza fredda, con un forte tanfo di muffa, con pochi
+mobili diventati vecchi senza essere usati, non si era aperto se non
+per i grandi avvenimenti della famiglia; il matrimonio col signor
+Daniele, i funerali del signor Monghisoni, il giorno del battesimo dei
+figliuoli.
+
+La signora Maddalena, sempre muta e maestosa nella solennità tragica
+di quel momento, spalancò le persiane, tirò le tende, prese tre sedie,
+che spolverò col fazzoletto e poi collocò presso ad un tavolino con
+sopra un gran vaso di tulipani celesti di tulle stinto.
+
+--Sediamoci, signor Mauro.
+
+--_Semper lee e poeu pù!_--mormorò il vecchiotto, ch'era rimasto
+assorto in contemplazione.
+
+--Si tratta d'interdire Giacomino--disse lei di colpo.--Come si fa?
+
+Daniele se l'aspettava; fece uno sforzo per dar la risposta che aveva
+preparata, ma subito gli mancò la voce, tossì.
+
+--Parlerò oggi stesso col mio avvocato--rispose Mauro
+Piazza--l'avvocato Rossetti, un bravissimo avvocato. Sempre ai suoi
+comandi, signora Maddalena--e le posò sulle ginocchia la mano rossa e
+gonfia.
+
+--Ecco... intanto... bisogna aspettare che sia maggiorenne--borbottò
+Daniele, a testa bassa, strappandosi i pelolini dei calzoni.
+
+--Ci manca poco. Io, sempre io, devo preveder tutto e prevenir tutto,
+in tempo debito. Quando il signor Giacomo compirà i ventun'anni,
+egli, sarà già chissà dove, speriamo, molto lontano; ma in ogni
+luogo, anche in capo al mondo, se gli si lascia un giorno solo, può
+compromettere il nostro nome. Lei, signor Mauro--il signor Mauro
+continuava ad approvare ogni parola dondolando il capo--lei lo
+condurrà a Genova domani stesso e lo consegnerà a quell'individuo
+che io poi le indicherò, _maa_--e tirò lungo il _ma_, che non finiva
+mai,--_maa_ tenga bene a mente, o guai a lei!:--nessuno deve saperne
+niente.
+
+Il signor Mauro giurò che non avrebbe aperto bocca.
+
+--Nessunissimo--ripetè Maddalena.
+
+--Nemmeno suo padre? Nemmeno suo padre?--esclamò di scatto Daniele
+balzando sulla seggiola, e drizzando verso il signor Mauro, giacché
+non osava di guardar la moglie, il naso affilato, lucente di sudore
+e di lacrime.
+
+--Voi...--proruppe la signora Trebeschi, ma poi, con uno
+sforzo brusco, mordendosi le labbra e i baffetti, riuscì a
+contenersi--voi--riprese con calma studiata--siete qui per ascoltare,
+non per parlare. Voi non avete più voce in capitolo--e sgranando gli
+occhi e fissandolo come se lo volesse mangiare, ripetè:--_in nessun
+capitolo!_
+
+--Sempre... sempre potrò... potrò parlare--balbettò Daniele con parole
+strozzate che gli uscivano dalla gola come singhiozzi--sempre...
+sempre quando si tratta di mio figlio... di... del... del mio sangue.
+
+Maddalena si alzò di colpo; non si reggeva più; non poteva più star
+ferma.
+
+--Signor Mauro.
+
+--Comandi?
+
+--Andrà domattina alla Banca Popolare; parlerà col direttore, farà in
+modo di ritirare una cambiale di tremila lire, colla firma del
+Facchinetti, e la firma di questo signor... padre.--E pronunziò
+quest'ultima parola--_padre_--con tutto il disprezzo e l'ironia di
+cui era capace.
+
+--Come?... Come?... Alla Banca Popolare?... Alla Banca Popolare?...
+
+Anche Daniele era annichilito.
+
+--Alla Banca?... Alla Banca Popolare?
+
+--Sì, sì, sì!--strillava lei ridendo, sogghignando nervosamente e
+andando su e giù per la stanza. Il signor Mauro, sbalordito, si
+rigirava sulla seggiola e si ostinava a domandare all'uno e
+all'altro senza ottenere risposta:--Come? è proprio il Facchinetti
+del _Crocifisso?_ L'usuraio? Il Facchinetti del _Crocifisso?_ e intanto
+il povero Daniele smaniava e protestava che il Facchinetti si era
+impegnato solennemente a non girare quella cambiale e a tenerla in
+portafoglio.
+
+--Mi ha dato la sua parola d'onore! La sua parola d'onore!
+
+--Il Facchinetti del _Crocifisso?_--domandò ancora per l'ultima volta il
+signor Piazza.
+
+--Ma sì, in nome di Dio!--strillò Maddalena--l'usuraio! l'usuraio
+del figlio, l'usuraio del...--e qui un'altra occhiataccia ironica,
+sprezzante, furibonda--l'usuraio del padre!
+
+--Ah, ma allora...--e il Piazza, scandolezzato, si sdraiò sbuffando
+sulla seggiola--allora la signora Maddalena ha tutte le ragioni, ha
+cento, mille, un milione di ragioni.
+
+--Ha un torto solo, per altro, fra tante ragioni--gli rispose Daniele
+a mezza voce, non potendo frenare un fremito di stizza.--Ha il
+torto di mettere gli... estranei nelle questioni nostre di
+famiglia. È difficile poter giudicare di tutte le circostanze cha
+capitano... nella vita.
+
+--Lui, le cavallerizze del Dal Verme, le chiama _circostanze della
+vita_, lui!--strillò Maddalena, afferrando il vecchio sbalordito,
+per la pelliccia e sbattendolo violentemente.--Capisce, signor
+Mauro? Io, quando per eccesso di prudenza, e posso vantarmene,
+domando un consiglio al cugino di mio padre, metto in piazza i
+segreti della famiglia; lui, invece, lui, che si fa menare per il
+naso dalle cavallerizze di rango francese, che fa ridere alle sue
+spalle mezza Milano, e spende a spande, e firma cambiali, e fa
+debiti sporchi per le Fanny, lui è l'uomo, anzi il padre, il
+genitore saggio e circospetto!
+
+Daniele cercò di giustificarsi, ma sbagliò strada; pareva quasi non
+volesse far altro che calmare la gelosia della moglie.
+
+--Ah, non sei stato più di due o tre sere al Dal Verme? E soltanto per
+tener d'occhio quella. perla del tuo ragazzo?... Hai paura, magari,
+che io dia in convulsioni per te?... Gelosa?... Io?... della tua
+faccia? Ma so, so, so, che sei incapace, incapacissimo di
+tradimenti!--E qui una risata peggiore delle altre.--Tu ti sei
+lasciato menar per il naso, ti sei fatto mettere in mezzo da quella
+peste di Giacomo! Lui, lui, ti ha corrotto, ti ha istupidito; lui,
+la rovina della casa, la rovina tua, mia, di tutti quanti; se non ci
+fossi io, peraltro; io, che ho gli occhi aperti.
+
+--Brava!--esclamò il signor Mauro, voltando le spalle a Daniele.
+
+--Io, io--continuava Maddalena--che mi sono ammazzata a lavorare
+tutta la vita come mio padre, perché poi i miei denari, vadano a
+ingrassare le signore Fanny e i Facchinetti!
+
+--Benissimo!
+
+Daniele protestò, rivolgendosi al Piazza, obbligandolo a voltarsi.
+
+Anche lui, in fin dei conti, anche lui, Daniele, sudava da venti, da
+trent'anni in quel fondaco, in quella cantina, in quella prigione,
+senza mai aver domandato niente, mai niente, nemmeno un tozzo di pane,
+più di quel tanto che gli buttavano sul piatto come un cane; erano
+venti, trenta anni che sgobbava anche lui, da mattina a sera, senza
+aver chiesto niente, mai niente, nemmeno un giorno di riposo, un
+minuto di pace. In fine c'era anche il suo sangue, il suo sudore in
+quei danari tanto vantati dalla moglie; li avevano guadagnati insieme!
+E quando, un giorno, non per divertirsi, ma per suo figlio, per amore
+di suo figlio, che aveva commesso uno sproposito, lui, padre, voleva
+spendere anche tremila lire per rimediare, per pagare, credeva di
+poterlo fare, di avere il diritto di farlo, e di non essere, per
+questo, nè un vizioso, nè un ladro, nè un'imbecille.
+
+Il signor Mauro sogghignava:
+
+--Per una cavallerizza?... Tremila lire?... Ha ragione, signora
+Maddalena.
+
+--Caro Piazza, lei non è padre--gli rispose Daniele ancor più
+risentito, colla voce alterata. E forse, chissà, nell'ira, par
+quell'intromissione indelicata, c'entrava pure un fremito di pudore
+offeso, il risentimento di un'intima e gelosa verecondia: era la
+signorina Fanny, nell'amazzone nera, attillata, tutta la signorina
+Fanny, coi labbruzzi che parevan foglie di rosa, col piccolo neo
+dietro l'orecchio, era il desiderio, la tentazione, l'ideale che
+veniva buttato villanamente in pascolo alla curiosità, allo scherno
+di quell'omaccione plebeo.--Lei non è padre--gridò--e non può,
+non deve, non ha il diritto di criticare quello che può fare un
+padre per suo figlio.
+
+--Finiamola!--interruppe Maddalena.--È ora di finirla col padre, col
+figlio, collo spirito santo!
+
+Non ne poteva più!
+
+--Imparate da me a saper tacere, a saper comandare anche al proprio
+cuore e a farvi rispettare. E imparate da me ad educare, ed anche--me
+ne vanto perché posso vantarmene--ad amar con giudizio e con coscienza
+i propri figliuoli.
+
+--Certo!--replicò ironicamente il signor Daniele.
+
+Amava i suoi figli, lei, e li mandava in mare, lontano, incontro ad
+una vita piena di stenti, di pericoli, una vita di galera! Amava i
+suoi figli e li voleva interdire, voleva rovinarli, disonorarli per
+sempre, prima ancora che cominciassero a vivere!
+
+--E. questo perché?--rispose, sforzandosi di tornare in calma, la
+signora Trebeschi--per impedire che uno solo possa essere la rovina
+degli altri.
+
+--Brava!... _Lee e poeu pù!_
+
+--Per questo voglio imbarcare quel manigoldo; e siccome l'ha nel
+sangue la peste dei debiti e delle cambiali, così non c'è scampo:
+interdirlo, per mettersi al sicuro.
+
+--No; niente.
+
+Maddalena guardò suo marito trasecolata.
+
+Grazie alla presenza d'un altro, essendo in tre, il signor Daniele
+aveva meno paura della moglie; e poi erano su in casa; essa poteva
+strillare e strepitare, nessuno sentiva. Infine, quel signor Mauro,
+mortificandolo e punzecchiandolo, gli dava coraggio.
+
+Suo, figlio imbarcato? No. Suo figlio interdetto? No. E continuava a
+insistere, a ribattere, a ripetersi, con quella testardaggine che era
+pure una forza, la sola forza che vincesse in lui la timidezza.
+
+Tremila lire? Ebbene in quegli anni aveva guadagnato altro che tremila
+lire! Aveva lavorato per suo figlio, le aveva guadagnate per suo
+figlio, le aveva spese per suo figlio! Che cosa erano in fin dei conti
+tremila lire? Ne poteva spendere anche trentamila senza rovinarsi... E
+le avrebbe spese, e ne avrebbe spese anche centomila, avrebbe speso
+tutto il suo per la salvezza, per l'onore di suo figlio.
+
+Maddalena, non avvezza ad essere contraddetta, e nemmeno sentirsi
+rispondere, dinanzi a quell'esaltazione e a quel profluvio di parole,
+rimaneva sempre più attonita e sconcertata.
+
+--Sta bene--rispose a Daniele un po' più sottovoce.--Hai perdonato?
+Pagheremo e ritireremo la cambiale. Ma perdonare, impara da me, non
+vuol dire dimenticare; perdonare non vuol mica dire tenere... quel
+cattivo soggetto ancora in condizione di nuocere a noi e a' suoi
+fratelli. Ho ragione, signor Mauro?
+
+--Sempre.
+
+Daniele, stupito a sua volta della moderazione di Maddalena, se ne
+fidò troppo: essa abbassava la voce?... Credette far bene alzandola,
+lui.
+
+--Correggere--esclamò con forza, rizzandosi come sua moglie, e
+battendo come sua moglie un piede in terra--correggere non vuol
+dire... esagerare.. Si può correggerlo... senza mandarlo a fare il
+mozzo, in capo al mondo.
+
+--Che cosa vuoi farne di un ragazzo che non ha vent'anni e già
+s'ingolfa nei debiti fino al collo, per donne di teatro?
+
+--Correggerlo, sissignore! ma interdirlo; punto primo, non si può. e
+anche se si potesse, non vorrei, piuttosto... mi cambio
+nome. Vergogna: c'è da vergognarsi!
+
+--Ma... se è d'una razza... se l'ha nel sangue la peste dei debiti,
+delle donne, del giuoco, delle cambiali?...
+
+--Tu, tu invece--non ho paura, parlo chiaro,--tu hai nel sangue
+del... del veleno contro Giacomino.
+
+Daniele gridava più forte, per non perdere il coraggio, ma era
+diventato balbuziente, non trovava più le parole, era come fuori di
+sè, ubbriacato dalla sua stessa temerità, e non sapendo che altro
+dire, tornava da capo colle stesse cose.
+
+--Adesso ne pagava tremila delle lire?... ne avrebbe anche pagate
+trecentomila!... Era stufo di piegar la schiena, di servire, di
+tremar sempre, di far la bestia, di non essere padrone di niente,
+nemmeno dei suoi figli, delle sue creature, del suo sangue!
+
+--Ma se è appunto per salvare i tuoi figli--soggiunse Maddalena
+strascicando le parole e sorridendo con una dolcezza che graffiava--se
+è per salvarli che io voglio allontanare...--quello là!
+
+--_Quello là_ deve essere amato e rispettato come gli altri,
+quello... quello là è mio figlio come gli altri; e lei, signor
+Mauro, la finisca, sissignore, anche lei, la finisca di voltarmi le
+spalle, di compatirmi, di... di... di sogghignare.
+
+--Tu finiscila! Tu! Basta; basta! Basta di alzar la voce!
+
+Maddalena, ormai fuori di sè, aveva, perduto affatto il lume degli
+occhi, e siccome Daniele, sebbene un po' scosso, con voce più rotta e
+più bassa, continuava sempre a rispondere, essa lo afferrò per la
+cravatta, per il colletto, e prese a scuoterlo violentemente.
+
+--Basta di alzar la voce! Hai capito? Basta! Adesso basta,
+basta,--basta!
+
+--No... no... non basta! No... mio figlio...--si ostinava a ripetere
+Daniele, mezzo strozzato.
+
+--Ma che tuo figlio!... Tuo figlio! Quello là non è mai stato tuo
+figlio! Hai capito? hai capito?
+
+Maddalena rauca, accesa in viso, continuava a tenere il marito per il
+collo, a stringerlo, a scuoterlo sempre più forte.--Hai
+capito?... Hai capito?... Allora basta di gridare, basta di
+seccarmi. Va! Va via!... Fuori dei piedi!--e così dicendo, gli diede
+tale una spinta che lo mandò traballante fin contro l'uscio.
+
+Poi, a poco a poco, s'andò calmando e mentre si ravviava i capelli
+arruffati e l'abito sgualcito, ripigliò:
+
+--Avrei dovuto dir tutto anche prima: ho taciuto per riguardo tuo:
+adesso lo hai voluto tu. Me ne hai fatto un caso di coscienza: colpa
+tua. Del resto, se mi è capitata una disgrazia... tutte quelle che
+perdono la testa dovrebbero imparare, da me, come si fa a vincersi,
+a rimediare, a riparare. Non è vero, signor Mauro?
+
+Questa volta il signor Mauro, che era rimasto a bocca aperta, trasalì,
+ma non disse verbo.
+
+--Tu--continuò Maddalena, rivolgendosi al marito--quando saprai
+tutto, imporrai le tue condizioni: la mia punizione, se sarò stata
+colpevole. Sei il capo della famiglia, farai tutto ciò che crederai
+più necessario: fa tu, pensaci tu, Ricordati però che il nostro
+nome, che l'onore e il credito della ditta Monghisoni, non è nè tuo
+nè mio: è dei nostri figli, di Temistocle e di Gian Maria. Ed
+ora...--la signora Maddalena cominciava a commuoversi--ed
+ora... questo posso giurare... se... mi è toccata una disgrazia, non
+ho... non ho rimorsi!
+
+Vinta dall'affanno, dette in un pianto dirotto, e senza dir altro uscì
+dalla stanza sbattendo l'uscio.
+
+I due erano rimasti attoniti, trasognati.
+
+--Signor Mauro--disse poi Daniele sottovoce, come per interrogarlo.
+
+--Io?...--rispose l'altro abbottonandosi la pelliccia.--Io...Io per
+me non lo crederò mai; nemmeno, nemmeno se avessi visto coi miei
+propri occhi.--Si cacciò il cappello in testa, e se ne andò
+lentamente, pesantemente, senza mai guardare il signor Trebeschi,
+senza nemmeno salutarlo.
+
+Daniele, lo vide uscire, lo sentì scendere le scale, ma non si mosse:
+fermo, immobile, pietrificato, restò lì un bel pezzo a pensare.
+
+--Imparate da me!... Imparate da me!...--mormorò alla fine,
+scrollando il capo, sospirando melanconicamente.--Belle cose da
+imparare.
+
+Ma, poi, quando rientrò nel fondaco--si era fatto tardi; era l'ora di
+chiudere--diede tutti gli ordini e le istruzioni necessario ai
+commessi, con voce più forte, più alta delle altre sere.
+
+Per la prima volta, il signor Daniele cominciava a sentirsi un po'
+padrone in casa sua.
+
+
+
+
+IX.
+
+
+La disgrazia della signora Maddalena aveva avuto un nome ed anche un
+titolo aristocratico: si chiamava, il conte Adelino di San Marsilio,
+tenente dei lancieri.
+
+A' suoi tempi il conte Adelino era stato famoso come uno dei più
+galanti e dei più allegri viveurs del bel mondo di Torino, di Milano e
+di Parigi, dove lo chiamavano _le comte des mille et une
+nuits_. Ma... adesso? chi ne sapeva più niente?... Era morto? E se
+vivo, dove era andato a finire?
+
+Aveva dovuto dare le dimissioni, abbandonare il reggimento, perché
+tutti i nodi vengono al pettine... e anche i debiti quando non si
+pagano. Si era ritirato a Torino, perché i San Marsilio erano di
+Torino; ma... poi? Chi se ne ricordava? Qualche creditore, forse.
+
+Quanto alla signora Maddalena, ne sapeva ancor meno degli altri. Lo
+aveva visto una volta sola; e poi più. Ne aveva avuto abbastanza.
+
+--Mostro... canaglia.
+
+Lo odiava, lo detestava perché anche lei c'era caduta.
+
+Come mai? Com'era successo? Non poteva dirlo; non avrebbe saputo
+dirlo.
+
+Era stata la sorpresa? la stupidità? la paura? O le era mancata la
+voce per gridare? per chiamar gente? Il caldo, l'afa di quella sera,
+dopo pranzo; la testa le girava... chissà?...
+
+E poi chi poteva aspettarsi un fatto simile?... Lì, nel fondaco,
+proprio lì, in quello scrittoio, su quel vecchio canapè di pelle,
+imbottito di stoppa, che aveva servito onoratamente a tutta la
+discendenza dei Monghisoni!
+
+Che bestia, lei; e lui, che sfacciato, che canaglia!
+
+Forse anche quel profumo; quell'odore, anzi quel puzzo di... di
+serpente, di basilisco che aveva addosso; così sottile, così acuto, e,
+maledetto lui! così snervante!
+
+C'entrava anche quel certo non so che di... di sopraffino, quella
+bella maniera che non hanno che i gran signori. E, quello là, tuttoché
+spiantato, fallito, era uno di quei tali che hanno nel sangue la gran
+padronanza dell'universo.
+
+Averne sentito parlare tanto e poi tanto, di lui, e di tutte quelle
+matte che perdevano la testa per lui, e ad un tratto trovarselo lì,
+seduto accanto, a far lo spasimante!
+
+--Altro che criticarmi! Avrebbero tutte da imparare da me, che in fin
+dei conti sono stata l'unica... che abbia dato prova di giudizio.
+
+Era vero, infatti, che tutti a Milano, e non soltanto quelli che non
+avevano niente da fare, si occupavano del conte Adelino di San
+Marsilio, de' suoi amori, dei suoi debiti, de' suoi cavalli.
+
+Anche i buoni borghesi della domenica se lo indicavano l'un l'altro
+sui bastioni, nelle carrozze delle signore, e nei palchetti al teatro:
+e così il nome e la fama e le gesta del conte Adelino di San Marsilio
+erano arrivate vieppiù esagerate, perchè più lontane, persino in via
+Lentasio, e nel fondaco Monghisoni.
+
+La signora Maddalena, sebbene giovane e prosperosa, restringendo ogni
+sua gioia nella cerchia meschina degli affari e dei guadagni, odiava
+la gente di fuori che stava a divertirsi, a spendere e a far
+all'amore; specialmente poi quello spaccone di un _conte senza contanti_
+che non aveva mai visto, ma di cui le avevano empito la testa, non lo
+poteva patire e provava per lui un'antipatia istintiva.
+
+--Come facevano quelle matte--e quelle matte, per la signora
+Maddalena, erano tutte le più grandi dame di Milano--come facevano
+a perdersi dietro a un tisicuccio spiantato come quello?
+
+--Spiantato?... Gli arrivavano da Torino i danari a sacca, e lui li
+buttava via a palate! Tisico? Ma la signora Maddalena non lo aveva
+mai visto! Era un bellissimo giovane.
+
+No, non l'aveva mai visto; non lo voleva vedere; per lei, gli
+zerbinotti li aveva tutti in uggia, non li poteva soffrire: tutti
+leccati, impomatati, le davano la nausea; e sporgendo le labbra e
+arricciando il naso, dimostrava energicamente il suo disgusto:--Peuh!
+
+La signora Trebeschi si trovava appunto in queste ottime disposizioni
+d'animo verso il conte di San Marsilio, quando un giorno le capitò nel
+fondaco uno dei suoi soliti compari, il Fioccola, che strizzandole
+l'occhio le propose un buon affaretto.
+
+--Diecimila lire, un mese e mezzo, per il tenente di San Marsilio.
+
+La signora Maddalena strepitò:
+
+--Vada da quelle matte, vada dalle sue contesse a farsi pagare i
+debiti!
+
+L'altro, il Fioccola, rimase maravigliato. Era un buon affare, un
+affare sicuro.
+
+--Sicuro? È uno spiantato. E io che non sono una di quelle che si
+divertono a far all'amore, non voglio rimetterci del mio con questa
+sorta di gente.
+
+Il Fioccola cercò di persuaderla. Il signor conte di San Marsilio
+aveva casa di gran lusso, scuderia con dei cavalli; e il Fioccola del
+resto aveva scritto a Torino. Si poteva dormire fra due guanciali, e
+ad ogni modo egli stava garante.
+
+Maddalena lo guardò: il Fioccola aveva denari; non c'era rischio. Ma
+non ne volle sapere; con quella gente lì, non voleva sporcarsi. E
+tornò a strillare.
+
+--Che; cattivaccia!--esclamò il Fioccola sorridendo a questa
+sfuriata.--Così bella, bianca, rossa e fresca come una rosa, e
+sempre cattiva, cattivaccia!--E se ne andò: ma tornò il dì
+dopo. Gli premeva quella cambiale del signor conte: prendeva i
+denari dalla Trebeschi Monghisoni al dieci per cento all'anno; ma
+poi lui si beccava, per provvigione, il dieci per cento al mese.
+
+Tornò dunque alla carica.
+
+--E così? Siamo sempre in collera col povero Fioccola? Sempre tanto
+bella e tanto cattiva?
+
+Maddalena lo guardò fisso, aggrottando le ciglia; ad un tratto le
+saltò un grillo in capo e mutò parere. Conosceva il Fioccola da molti
+anni: se metteva tanta insistenza in quella faccenda, voleva dire che
+al signor tenente sarebbe costata salata. E perché no? Lei non si
+insudiciava le mani perché i suoi denari li dava al solito saggio
+ragionevole: non correva nessun pericolo, perché il Fioccola, in
+ultima analisi, avrebbe dovuto risponder lui, e quel signor tenente,
+quel conte senza contanti avrebbe almeno pagata cara, una volta tanto,
+la bella vita che menava a Milano.
+
+Si fece pregare ancora un poco, poi scontò la cambiale,
+
+--L'ho sempre detto, Madonna!--disse il Fioccola,--andandosene, e
+sorridendole, galantemente.--L'ho sempre, detto che era troppo una
+bella donna, lei, per dir sempre di no!
+
+Rimasta sola, la signora Maddalena guardò e rigirò in tutti i versi la
+cambiale, prima di chiuderla nel portafoglio.
+
+Quella firma, _Adelino di San Marsilio_, così lunga e sottile, cotor
+violetto, risaltava aristocraticamente sotto il grosso caratteraccio
+nero, scarabocchiato del signor Fioccola.
+
+--_Adelino di San Marsilio_--ripetè, battendo le sillabe nel rileggere
+il nome.--Questi demoni sanno essere, in tutto e per tutto, diversi
+dagli altri!--E mentre guardava il foglietto, sentì un profumo
+vago, sottile, penetrante, che a mano a mano pareva farsi più acuto.
+
+--Che cos'è?--e fiutò a lungo la cambiale.
+
+Certo il San Marsilio doveva averla tenuta in tasca varii giorni, e la
+_lingua di cane_ aveva preso l'odore dei suoi abiti.
+
+--Che puzzo!--mormorò dopo un istante.--E quelle matte si lasciano
+ubbriacare da tutte queste droghe!--E di nuovo arricciò il
+naso:--Peuh!--ma fiutò ancora, la cambiale... e finalmente, quando la
+ripose nel portafoglio richiuse il cassetto, pensò con aria
+soddisfatta di padronanza:
+
+--Ma intanto, me lo tengo io, sotto chiave, il cicisbeo delle
+contesse.
+
+Per un mese non si parlò più del giovane ufficiale, finché, una
+mattina, uno dei commessi del fondaco Monghisoni, che si piccava di
+galanterie, portò una notizia da far strabiliare:
+
+--Il duca Della Torre ha scoperto sua moglie in intimo colloquio con
+un tenente di cavalleria: si sono battuti in duello, all'ultimo
+sangue, e il tenente, un conte anche lui, il conte San Marsilio di
+Torino, gli ha spaccato la testa di colpo, con, una sciabolata.--E
+il giovane, esaltato, prese; a rifare le mosse del tiratore:--Uno,
+due e tre! Il duca Della Torre è mezzo morto.
+
+--Il tenente? il conte di San Marsilio?... È il mio!--pensò la
+giovane scontista. E più tardi, quando lesse, la notizia di quel
+gravissimo duello anche nella cronaca del _Secolo_, dove per altro non
+c'erano i nomi, ma soltanto le iniziali: il duca D., il tenente
+A. S. M. essa tirò fuori la cambiale per-vedere se proprio quelle
+iniziali corrispondevano _alle sue_.
+
+--Sicuro: _Adelino di San Marsilio_. A. S. M.--Adelino?... Che razza
+d'un nome!--mormorò la signora Trebeschi.--E che razza di cane!
+Ruba una moglie e rompe la testa al marito!--Ma in appresso ci
+ripensò, e osservando il signor Daniele forse per la prima volta, le
+balenò in mente:
+
+--Se toccasse a quello lì, un fatto simile!--e le scappò da ridere.
+
+Poi non ci pensò più: il cacio _parmigiano_ da un giorno all'altro aveva
+fatto un ribasso favoloso, e i magazzini del Monghisoni ne erano
+pieni. Aveva altro in testa.
+
+Tornò a ricordarsi del San Marsilio dopo un paio di settimane, quando
+venne il Fioccola a proporle la rinnovazione a un mese della cambiale
+del tenente, di quel conte piemontese.
+
+--No.
+
+--Come no? Almeno per quindici giorni. Sta facendo un mutuo ipotecario
+sopra una sua casa di Torino per cinquantamila lire: ho visto io le
+carte.
+
+--No; regola generale: alla scadenza si paga.
+
+--Tutti i giorni, pare impossibile, diventa sempre più bella e sempre
+più cattiva!--esclamò il Fioccola, dandosi un pugno sul capo con
+comica disperazione. Poi le fece l'occhiolino:--Al caso ci sarebbe
+un _pourboire_...
+
+La signora Maddalena montò su tutte le furie e scacciò il Fioccola
+come un can frustato.
+
+--Imparate da me; che io non faccio l'usuraia!
+
+Il Fioccola andò a passeggiare, e a far la posta attorno al _Cova_,
+aspettando che il tenente uscisse, finito il pranzo.
+
+Non c'era tempo da perdere!
+
+Ma il San Martino lo fece aspettare un pezzo: poi, finalmente, uscì
+dal portone di via Manzoni, ridendo, parlando forte, strascicando la
+sciabola, in mezzo ad una brigata di amici. Appena visto il Fioccola
+che lo aspettava, l'ufficiale si staccò dai compagni, e infilò via
+Andegari.
+
+L'altro allungò il passo, e lo raggiunse in due minuti.
+
+--Fiasco.
+
+--_Sapristi!_--esclamò il tenente dei lancieri, diventando pallido. E
+anche lui strapazzò come un cane il povero Fioccola.
+
+Ma il compare c'era avvezzo, e invece di offendersi gli diede un
+consiglio da vero amico.
+
+--Sa che cosa dovrebbe fare, signor tenente? Lei...--e fece
+l'occhiolino al signor tenente come aveva fatto alla signora
+Maddalena--lei sa come si fa... per convincere le belle donne. Si
+provi lei. L'onore di una visita del signor conte, poi la sua
+parlantina; ci scommetto la testa: le rinnova la cambiale vecchia, e
+gliene sconta una nuova.
+
+--Dove sta?
+
+--Via Lentasio, 59. Se fa presto, trova sempre aperto.
+
+--Pss!--Il tenente, alzando la mano stretta nel guanto bianco, fece
+cenno di fermarsi ad una carrozzella che passava.
+
+--Via Lentasio, 59, avete detto?
+
+--Sissignore.--E il Fioccola ripetè l'indirizzo al cocchiere che,
+frustata la rozza, riprese a correre verso via Manzoni, mentre il
+tenente si sdraiava nella carrozza, accavallando le lunghe gambe
+attorno alla sciabola.
+
+--_Alt!_--Il signor conte fermò il cocchiere in piazza della Scala,
+accese una sigaretta, poi:--Avanti!--gli gridò colla prima boccata
+di fumo... e tre minuti dopo saltava dalla carrozza dinanzi alla
+porta di casa Monghisoni.
+
+In quei giorni, l'ultimo bimbo dei Trebeschi, Gian Maria, che era a
+balia, a Sesto San Giovanni, era mezzo ammalato; cominciava a mettere
+i denti, bisognava divezzarlo, e il signor Daniele tutte le sere, dopo
+pranzo, andava fino a Sesto, a piedi, e ritornava in strada ferrata
+coll'ultimo treno.
+
+Ma la signora Maddalena doveva restare a casa e brontolava perché non
+c'era un filo di aria e si moriva dal caldo; brontolava perché a lei
+toccava di lavorare, e di sfacchinare giorno e notte come lo schiavo
+alla catena e non poteva come certa gente, andar a spasso, e darsi
+buon tempo, col pretesto di Gian Maria... che stava benone!
+
+Infatti, anche quella sera, la sera del giorno, appunto, in cui si era
+tanto arrabbiata col Fioccola, la signora Maddalena, dopo aver
+imbarcato il marito per Sesto, dopo aver chiuso il negozio, dopo aver
+messo a letto Temistocle, era scesa di nuovo nello scrittoio, e lì,
+tranquillamente, in corset per avere più fresco, e col suo bravo
+virginia in bocca--qualche volta si godeva dopo pranzo anche la
+fumatina--s'era messa a rivedere le prime note e a sfogliare il
+carteggio.
+
+Di solito, nel fondaco, non faceva mai troppo caldo: ma quella sera,
+anche lì, si soffocava. La signora Maddalena aveva pranzato di buon
+appetito: forse, d'estate, colla gran sete, si beve anche di più,
+senza accorgersene... Si sentiva le vampe al viso; s'alzò, si levò il
+fazzoletto di _foulard_ che aveva attorno al collo; e tirò su fin sopra
+il gomito le maniche del giubbino...
+
+Ad un tratto sentì parlare nel cortile; udì dei passi che si
+avvicinavano, poi aprir l'uscio del fondaco: non poteva essere
+Daniele, era troppo presto.
+
+--Chi è?
+
+--Sono io, signora padrona!--gridò la voce di Teresa, la
+ portinaia.--C'è un signore... Vuol parlar con lei!... Di gran
+ premura!...
+
+--Venga domani mattina!--rispose Maddalena forte, senza
+muoversi.--Adesso è chiuso; è troppo tardi.
+
+--_Pardon_, mille _pardons_, cara signora, ma domani sarebbe troppo tardi
+per me.
+
+--Chi è?--ripetè Maddalena, vivamente, balzando in piedi; e, presa la
+lucernina a petrolio, e tenendola alzata col braccio, andò
+sull'uscio dello scrittoio a vedere.
+
+--Chi è?
+
+Sentì un batter di sproni e di sciabola, e sotto i voltoni bui del
+magazzino, fra i barili d'olio, le botti di aringhe e le forme di
+cacio parmigiano, apparve, si avanzò, si fermò dinanzi a lei,
+inchinandosi e picchiando i tacchi l'un contro l'altro, un giovane
+ufficiale, alto, sottile, biondo, sorridente.
+
+--_Pardon_, ancora mille _pardons!_...
+
+--È lui, quel maledettissimo!--pensò Maddalena, e sentì una stretta
+al cuore, per via della cambiale.--Mio marito non c'è; a quest'ora
+non c'è nessuno: torni domani!--rispose in fretta, sgarbatamente.
+
+--Il signor Fioccola mi ha detto di parlare con lei, e desidero
+parlare con lei.--Il San Marsilio era risoluto a non tornare
+indietro.
+
+Maddalena entrò nello scrittoio, posò la lucernina sulla scrivania, e
+mentre l'altro, ritto presso l'uscio, attendeva per entrare anch'egli,
+essa cominciò a cercare il suo fazzoletto di _foulard_ voltandosi,
+rivoltandosi di qua e di là, chinandosi, abbassandosi.
+
+--_Sapristi!_--E il tenente dei lancieri, fissandola, si arricciava i
+baffetti.
+
+Maddalena, che aveva trovato il _foulard_ sotto il canapè, se lo buttò
+sulle spalle, accomodandoselo al collo.
+
+--Allora venga avanti: che cosa desidera?
+
+La signora Trebeschi si mise a sedere sulla poltroncina dello
+scrittoio, e l'altro sul canapè. In quel piccolo casotto, dove tutto
+era ammonticchiato, ci stavano appena.
+
+Il San Marsilio disse subito che gli premeva parlare per quella sua
+cambiale di diecimila lire.
+
+--Scusi, chi è lei?--gli domandò Maddalena, fingendo di non aver
+capito chi era, e però rimanendo fredda ed impassibile, mentre
+l'altro le sciorinava nomi e titoli.
+
+--La sua cambiale--rispose poi seccamente--è stata girata alla Banca
+Nazionale. Non ha ricevuto l'avviso?
+
+--No, non ancora.
+
+--Adesso lo sa: per ritirarla bisogna andare alla Banca Nazionale.
+
+Ma l'altro, invece di andarsene, posò tranquillamente il berretto sul
+canapè, cacciò la sciabola in mezzo alle gambe che prima allungò, poi
+accavallò l'una sull'altra, e fissando negli occhi la signora
+Trebeschi e sorridendo con galanteria, le domandò come il Fioccola, la
+rinnovazione ad un mese.
+
+--Impossibile.
+
+--Allora quindici giorni.
+
+--Impossibile. È regola generale: non si ammettono rinnovazioni. Alla
+scadenza bisogna pagare.
+
+Il tenente, chinandosi e avvicinando il viso, a Maddalena, mentre la
+fissava negli occhi e sorrideva, cominciò a far un lungo discorso per
+smuoverla, per convincerla, per ottenere la rinnovazione.
+
+--No? proprio no?
+
+--No.
+
+--Sarei così sfortunato con lei?... Una così bella signora, mandarmi
+via con un no?--riprese il San Marsilio adattando lo spirito
+all'ambiente.
+
+--No.--E Maddalena pensò fra sè:--Sarò la prima, e ci ho gusto,
+così t'accorgerai che io non sono una matta come le tue contesse.
+
+--No.
+
+E per allontanarsi dal divano, si accostò di più alla
+scrivania. Quella giubba succinta, quei pantaloni attillati le
+facevano un'impressione penosa; e poi le urtava i nervi quell'occhio
+sempre così fisso e quel continuo riso da scimmia, per far vedere i
+denti bianchi! Era strano però, come egli aveva l'aria d'esser lì in
+casa sua; toccava tutto, le aveva già preso la mano due volte; e non
+era davvero aristocratico; questo poi no. Non dava nessuna
+soggezione. Quasi quasi pareva anche a lei di averlo sempre
+conosciuto.
+
+--No, sa--ripigliò dopo un momento, interrompendolo per finirla, e
+per farlo andar via, che voleva chiudere lo scrittoio e risalire in
+casa.
+
+Quel soldato aveva addosso un odore così acuto che le dava alla testa.
+
+--No, sa, è impossibile. Del resto non dipende da me; se vuol provare
+domattina con mio marito... ma già le risponderà come me: che non si
+può.
+
+Il giovane tenente, invece di perdere la pazienza, di andarsene, dette
+in una gran risata, e tornando ad allungar le gambe, le accavalcò
+dall'altra parte.
+
+--Credo bene che suo marito... risponderà come lei!... Vorrei io
+essere suo marito, aver la fortuna di essere suo marito, e farei
+altrettanto. _Sapristi!_ e come volentieri!
+
+--Se non avesse dovuto star sulle sue per cagione della cambiale,
+anche a Maddalena sarebbe scappato da ridere a veder l'entusiasmo
+del bell'ufficiale.
+
+Suo marito, con quella faccia da miserere, che, cosa aveva capito,
+lui, della gran fortuna che gli era toccata?
+
+E invece, quel mostro, come sapeva fare! I gran signori erano proprio
+di un'altra razza, tutta diversa.
+
+Questo era il primo che Maddalena avesse avvicinato, che potesse
+vedere, osservare con tutto comodo: e lo osservava e lo studiava con
+curiosità crescente.
+
+Chissà che mentre stava lì, a pregarla, a supplicar, lei--per
+niente--qualche sua principessa non fosse in ansie ad aspettarlo!
+
+San Marsilio parlando, si accarezzava i baffetti, e alla Maddalena
+pareva impossibile che una manina così bianca, così sottile, così
+delicata, potesse tirar di quelle sciabolate che spaccano la testa ai
+mariti, con un colpo solo. E come faceva per aver le unghie così
+lucide, e per conservarsi i denti così bianchi? E sotto le maniche che
+pelle fina, delicata... E sotto quella pelle da donnina bionda che
+muscoli d'acciaio, che forza, che coraggio temerario! Com'era diverso
+da quei bei giovani di negozio che a lei facevano schifo, coi cappelli
+unti e bisunti e colla camicia scollata!
+
+--È inutile, signor conte; anche se resta qui fino a domani, io dovrò
+dire sempre di no.
+
+--Mi tiene qui fin domani? Io ci resto, beato, contento... anche a,
+costo di sentirmi... di sentirmi dir di no--e scrollando la testa,
+e sorridendo sempre con quei denti così bianchi sotto quei baffetti
+così biondi, continuava a ripetere maliziosamente:
+
+--No, no, no, no.
+
+San Marsilio non era mai stato tanto eloquente; senza mai dimenticare
+ch'era lì per la cambiale, si animava, si riscaldava davvero,
+trovandosi solo, a quell'ora, in quel luogo, con quella donna, e,
+_sapristi!_ che bella donna! A poco a poco la grossa cambiale e la
+grassa bottegaia si fondevano in un desiderio solo dell'accesa
+fantasia... e gli sorrideva molto l'idea che tutte le strade conducono
+a Roma.
+
+Un momento la Maddalena, che aveva il gomito sulla scrivania, si
+ritrasse indietro, per sfuggire al contatto di quel braccio appoggiato
+lì sulla sua poltrona, e un monte di carte, delle lettere, dei
+libretti, ruzzolò per terra. San Marsilio balzò in piedi per andare a
+raccattarli.
+
+--Non si disturbi, signor conte!--esclamò Maddalena diventando
+rossa.--Non importa! In questo stanzino è tutto in disordine; non
+ci guardi, per carità!
+
+--No; quando si è qui, non, si può guardar altro che lei!
+
+Doveva offendersi? Far la selvatica? No. Era il modo di fare di quella
+gente lì. Invece si alzò per fargli capire di andar via.
+
+--Allora, _pardon_, mille _pardons_... per averla incomodata...--e il
+bell'ufficialetto non sorrideva più. Pareva triste e un po'
+mortificato.
+
+Una cambiale di diecimila lire che scade il giorno dopo può esser un
+affar serio, specialmente quando le diecimila lire non ci sono.
+
+La signora Maddalena, per la prima volta, forse, in vita sua, pensò
+una cosa simile ed ebbe un sentimento quasi di compassione per un suo
+debitore.
+
+--Creda, signor conte, se dipendesse da me, volentieri; ma, proprio,
+non si può. Anche noi abbiamo i nostri impegni; e la sua cambiale
+abbiamo dovuto girarla.
+
+--Allora _pardon_, mille _pardons!_--E il tenente dei lancieri,
+inchinandosi, le stendeva la mano per salutarla. Ma nel suo
+sorriso, tra i baffetti biondi e i denti bianchi, c'era una punta di
+amarezza e d'incredulità.
+
+--Le assicuro, le dico la verità!--esclamò Maddalena, stringendogli
+la mano.
+
+--Ascolti, signora Trebeschi; avevo dimenticato un'altra cosa.
+
+E il conte Adelino si sedette di nuovo, tenendo sempre Maddalena per
+la mano.
+
+--Le mostrerò una lettera del mio procuratore.
+
+--No, no; adesso non c'è più altro da, dire, adesso vada.
+
+Ma il giovinotto la teneva sempre stretta per la mano; dovette sedersi
+anche lei.
+
+--È tardi, adesso torna mio marito; ho detto di no, è no.
+
+E l'altro daccapo, con quella voce tenera, morbida, insinuante a
+pregarla, a supplicarla; ma pregarla di che cosa? Supplicarla per che
+cosa? Ancora per la cambiale? Per la rinnovazione?
+
+--No.
+
+Perché la guardava in quel modo?... perché le baciava la mano?
+
+--Dunque... signor conte, siamo intesi. Adesso vada via, torni domani,
+da mio marito; cercherò anch'io di persuaderlo; vedremo se si potrà
+combinare...
+
+Il bell'ufficiale continuava, continuava a parlare; colla voce calda,
+strascicando l'erre, continuava, sempre più vicino, stringendole la
+mano sempre più forte, passandole infine un braccio dietro la vita.
+
+--Ma che crede lei?... con chi crede d'essere lei?... Adesso siamo
+intesi, vada via...--E restava lì, ad ascoltarlo, doveva
+ascoltarlo; un po' perché, con quella gente lì, così diversa dagli
+altri, non sapeva come trattare, nè come fare a cacciarlo via, un
+po' per la curiosità, sempre per la curiosità.
+
+Ma che cosa diceva? Che cosa voleva?... Lei, o la cambiale?... Certe
+parole non le capiva nemmeno. Ma era quello il suo modo di fare? E
+così quelle matte si riscaldavano, s'innamoravano? chissà quante di
+esse avrebbero pagato un occhio, per tenerselo lì, come lei, ai suoi
+piedi... Ma lei no; sempre no! Mascherina, ti conosco!
+
+--Oh Dio! Adesso cosa fa?... Ma signor conte...--e lo fissò
+corrugando le ciglia.
+
+Il San Marsilio si era slacciato un po' la giubba per cercare il
+portafoglio e nel portafoglio la lettera del suo procuratore.
+
+Era una lettera lunghissima, che si riferiva al mutuo delle
+cinquantamila lire. Il San Marsilio volle leggerla tutta, da capo a
+fondo, stringendo sempre la mano alla signora Maddalena. Essa cercava
+di allontanarsi tirandosi in fondo al canapè. La giubba era sempre
+aperta, e lasciava scorgere la camicia finissima, colorata, e ne
+usciva più forte, più acuto quel profumo strano che le dava tanto alla
+testa.
+
+Ma non poteva fare a meno di guardare, di osservare tutto.
+
+Che stranezza!... Aveva una camicia fina, fina, di batista, come
+quella delle signore...
+
+Il giovane, continuando a leggere, si chinò, sotto la luce, per
+vederci meglio, e allora scivolarono risonando, fuori della giubba, un
+gran medaglione con un mazzetto di oggettini d'oro appesi ad una
+catenella.
+
+--Sono forse i capelli, i ritratti delle sue contesse?--pensò
+Maddalena, sbirciandoli di sottecchi.
+
+La lucernina a un tratto scoppiettò, dette un guizzo e poi si abbuiò.
+
+--Sì! sì! sì!--insisteva il San Marsilio.
+
+-. No, no, no, signor conte: sentirà mio marito; adesso, la prego,
+vada via.
+
+--Sì.
+
+--No; sia buono, adesso vada via. Insomma vada via! Teresa!...
+
+Il signor conte sparì a un tratto, e ritornò in un attimo; era andato
+a chiudere l'uscio.
+
+Ma... non è sempre vero che tutte le strade menano a Roma. Il giorno
+dopo, la signora Maddalena, più rabbiosa, più bisbetica che mai,
+strapazzando tutti e più di tutti quel povero signor Daniele, mandò il
+Fioccola all'inferno e fece protestare la cambiale del conte Adelino
+di San Marsilio.
+
+
+
+
+X.
+
+
+Ormai erano passati vent'anni, eppure la signora Maddalena non aveva
+perdonato.
+
+Ancora, certe volte, quel _maledettissimo_ le appariva dinanzi a un
+tratto, fissandola, sorridendo, mettendo in mostra i denti bianchi,
+sotto i baffetti biondi.
+
+Era un dispetto continuo e un continuo tormento; e a mano a mano che
+Giacomino cresceva lungo e sottile, anche lui con quei denti e con
+quel sorriso, anche lui con quella faccia e quell'impostatura, erano
+cresciuti pure nell'animo di Maddalena il livore e il rimorso, ma
+sopratutto il livore. Ed ora poi, quando nell'impeto della rabbia e
+quasi senza sapere, quel che dicesse, si era lasciata trasportare a
+confessar tutto, non era stata la cieca ribellione del marito ciò che
+le aveva fatto perdere la testa: no; era stato quell'altro, sempre
+quell'altro--la sua disgrazia.
+
+Essa, da prima, avrebbe voluto dimenticare; avrebbe voluto persuadere
+sè stessa ch'era stato un sogno, un incubo, chissà, un effetto di
+cattiva digestione; ma poi, fin dalla prima volta che il
+piccolo. Giacomino--hop, hoplà-là!--si era messo a correre per il
+fondaco a cavallo di una granata, essa non aveva più potuto ingannarsi
+nè illudersi, non aveva più potuto mentire a sè stessa. Subito, di
+colpo, si era sentita rimescolare il sangue; aveva dato quattro
+potentissimi scappaccioni al povero piccino e aveva pensato con timore
+che se il ragazzo fosse venuto su cogli istinti di quel _mostro_,
+avrebbe dato fondo in un _fiat_ alla casa, alla ditta, all'universo!
+
+--E adesso--rifletteva la signora Maddalena fra sè e sè--adesso ho
+fatto bene a dir tutta la verità? a svelare la mia disgrazia? Sì, ho
+fatto bene: ho fatto il mio dovere, e tutte quante avrebbero a
+imparare da me.
+
+Giacomo, ormai, non più protetto da quel balordo di Daniele, non era
+più da temersi. Sarebbe stato allontanato da casa e da Milano, e lei,
+lei sola, coi danari suoi, guadagnati da lei, per quello scopo, lo
+avrebbe sempre aiutato. Aveva fatto bene a spiegarsi, a mettere le
+carte in tavola: soltanto aveva un certo timore pel marito. Timore,
+così per modo di dire; timore che d'ora innanzi negli affari volesse
+far più da padrone, senza consigliarsi con lei.
+
+E la signora Maddalena, chiusa nella sua camera, sospirava. A un
+tratto si alzò e si accostò all'uscio, per udire.
+
+--Ecco, non ci sono io, e chiudono il negozio mezz'ora prima.
+
+La sua inquietudine cresceva. Il momento era critico.
+
+--Quel pantalone di Daniele fosse almeno prudente cogli sconti! Dice
+sempre di sì a tutto al mondo!
+
+E la corrispondenza?
+
+Pensò se non fosse il caso di scendere un momentino:--gli altri erano
+a pranzo!...
+
+No, non poteva, non doveva uscire da quella camera, finché suo marito
+non fossa venuto lui stesso a cercarla, a chiamarla... a farle
+intendere, insomma, che, senza di lei, non si poteva tirare innanzi.
+
+Ma perché tardava tanto a venire? Avrebbe dovuto aver la smania, se
+non altro, di saper tutto; di sentire le sue giustificazioni, le sue
+discolpe, per uscire dall'incertezza, per perdonarla o per
+strangolarla!
+
+--Che pantalone!
+
+Il signor Daniele, invece, questa curiosità, questa smania non la
+sentiva nè punto nè poco.
+
+D'inverno, i Trebeschi pranzavano appena chiuso il negozio: quella
+sera non c'era Giacomino, non c'era Maddalena: ma egli non volle dare
+alla famiglia nessuna spiegazione. Disse soltanto:--La mamma è un
+poco incomodata--e non aprì più bocca per un pezzo. Pareva come
+investito di una nuova e misteriosa autorità; non essendoci la moglie,
+scodellò lui la minestra, tagliò e dispensò lui le fette del lesso; e
+tutti zitti, mangiando adagio, lentamente, senza far rumore. Persino i
+cucchiai, come fossero presi da un senso di rispetto, pareva che
+evitassero di picchiare sui piatti. Tuttavia, il signor Daniele, più
+che dalla propria autorità, sembrava angustiato da un altro pensiero.
+
+Portavano, sì o no, da mangiare a... a quello di sopra? Soltanto
+l'idea di quel ragazzo gli faceva venire caldo e freddo. Lui come lui,
+avrebbe anche potuto lasciarlo morire di fame. Ma gli altri no. Quella
+stupida della Cammilla, per esempio, no; lei avrebbe dovuto
+pensarci... E a un tratto, vedendo che nessuno si moveva, che nessuno
+si ricordava di... di quello di sopra, perdette la pazienza e sgridò
+la Cammilla perché aveva messo troppo aceto nell'insalata.
+
+Appena il signor Daniele aprì bocca, fu rotto l'incanto, e tutti
+cominciarono a ridere, a gridare, a bisticciarsi, a fare una casa del
+diavolo. Non c'era la gatta, i topi ballavano.
+
+Il signor Daniele gridò più forte, pestò i piedi, poi tacque stanco,
+seccato.
+
+Si sarebbe fatto sentire il giorno dopo.
+
+--Temistocle!... dove andate?... Gian Maria! Giù quel cappello!
+Vergogna! Vergognatevi!
+
+Ma che? non gli badavano nemmeno, e i due ragazzi, col boccone in
+gola, scapparono di casa.
+
+--Non c'era la mamma, dunque... viva la libertà!
+
+Il signor Daniele pensò che sarebbe stata necessaria una di quelle
+lavate di capo come le dava sua moglie; e tornò a concludere.
+
+--Domani mi farò sentire.
+
+La, Cammilla, senza che nessuno se ne fosse accorto, aveva già pensato
+al cuginetto, a Giacomino, e rimasta sola con Daniele, gli domandò
+della zia Maddalena:
+
+--Bisogna rispondere a Verona; bisogna scrivere a Trieste...--Vado
+dalla zia a sentire che cosa devo fare?
+
+--No: niente--rispose il signor Daniele.--Penserò io; d'ora in
+avanti si parla con me.
+
+Si rizzò quant'era lungo, alzò gli occhi al soffitto, si fece ancor
+più serio:
+
+--Mi son fatto sentire.
+
+--Allora, Giacomino non parte più? Giacomino resta a Milano?--esclamò
+la ragazza cogli occhi scintillanti.
+
+--Finiamola con questo Giacomino!--Il signor Daniele diede uno
+scossone facendosi pallido.--Adesso siete diventata una donna;
+vergogna! non voglio più confidenza con... coi giovani che sono
+diventati uomini. Vergognatevi!
+
+La Cammilla guardò lo zio stupefatta, e subito gli fece tanto di muso.
+
+Fu primo Daniele a riprendere la conversazione.
+
+--La zia Maddalena ha domandato qualche cosa da pranzo?
+
+--No.
+
+--E... a quell'altro lassù hanno portato da mangiare?
+
+--Non so.
+
+Daniele scrollò il capo malinconicamente.
+
+--Alla zia--pensò--non avresti risposto in questo modo. Ma domani,
+cominciando da domani, dovrò farmi sentire anche con te.
+
+Passeggiò su e giù per la stanza, si sentì stanco, si sentì solo, si
+seccò e andò a dormire, pensando forse, in cuor suo, che la libertà è
+una gran cosa, ma un po' come le belle donne: bisogna farcisi da
+giovani.
+
+La mattina dopo, quando il signor Trebeschi scese nel fondaco, non
+c'era ancora nessuno; cominciò a brontolare, a gridare da solo, e
+continuò a strillare sempre più forte a mano a mano che capitavano i
+commessi, i facchini, tutta la sua gente; ma per quanto li
+strapazzasse e pestasse i piedi, gli altri facevamo il loro comodo
+alzando le spalle e borbottando rispostacce. Nei lunghi cameroni,
+l'andirivieni affaccendato, il lavoro, il frastuono di tutti gli altri
+giorni stentava a ricominciare: la lampada, dinanzi alla Santa Casa di
+Loreto, che la signora Maddalena accendeva ogni mattina, era spenta,
+immobile.
+
+--Vi caccio fuori tutti quanti, nel momento, su due piedi!
+
+--Buhm!--fece un commesso nascosto dietro le botti.
+
+Il signor Trebeschi finse di non aver udito.
+
+--E Gian Maria?... e Temistocle?... Ancora a letto? vergogna! Dovreste
+tutti imparare da me: sempre il primo la mattina; e la sera, sempre
+l'ultimo.
+
+Non aveva ancora finito di sfogarsi, quando i due figliuoli, invece di
+scendere dalla scala entrarono dalla porta di strada, tutti e due
+pallidi, smunti e cogli occhi pesti.
+
+--Voi?... A quest'ora?...
+
+Temistocle affrontò il padre, per il primo:
+
+--Si lavora tutto il giorno e la sera abbiamo diritto di divertirci. È
+carnovale. Giacomino stava fuori tutte le sere.
+
+Piantarono lì il signor Daniele a bocca aperta; e andarono a levarsi
+il soprabito dietro il banco.
+
+Daniele, un po' scosso, stava per ricominciare la ramanzina, quando
+un--Buon giorno _mon père_--che sentì dietro le spalle, gli fece
+tremare le gambe.
+
+Era _lui_: il momento terribile era giunto.
+
+Si voltò coll'impressione, chissà, di trovare un'altra faccia a quel
+ragazzo. Invece niente di mutato; egli provò quasi un senso di
+sollievo trovando Giacomino, tal e quale come il giorno innanzi,
+grazioso, allegro, sorridente, buono.
+
+Il figliuolo, al contrario, fu colpito dal viso stravolto, dalle
+labbra tremanti del babbo.
+
+Domandò:
+
+--La mamma sta proprio poco bene?
+
+--Sissignore. E siete stato voi, vergogna, vergo...--ma il resto gli
+rimase a mezzo, vedendo gli occhi di Giacomino che si erano empiti
+di lacrime.
+
+Gli voltò le spalle in fretta, e corse a rinchiudersi nello scrittoio.
+
+--È l'unico, stamattina, che abbia pensato a sua madre. Quanto a
+cuore, sarebbe più mio figlio quello lì che gli altri.
+
+E non poteva aver ragione il signor Mauro? Il signor Mauro aveva
+detto: _Io non lo credo e non lo crederò mai, nemmeno se avessi visto
+co' miei occhi!_
+
+Entrò la Cammilla ancora imbronciata:
+
+--Bisogna rispondere a Verona, bisogna scrivere a Trieste.
+
+--Sicuro.
+
+Daniele frugò nei monte delle lettere, scartabellò i registri... alla
+fine dovette arrendersi.
+
+--Va su dalla zia, te come te. Scrivete insieme a Verona e rispondete
+a Trieste. Ma, mi raccomando, senza allungar musi. Impara da
+me. Intanto io vado in Borsa, poi alla Banca Commerciale.
+
+E se ne andò.
+
+Che cosa doveva fare lì, in negozio? Per il momento aveva già gridato
+abbastanza. E poi gli avventori lo mortificavano in faccia ai
+commessi, alla sua gente.
+
+--Mia moglie non può scendere oggi, è incomodata. Ci sono io, parlino
+con me.
+
+--La signora Maddalena non c'è? Allora torneremo domani; e se ne
+andavano.
+
+Per istrada, solo, senza fretta, pensava al più importante. Era
+inutile volere scacciare quel pensiero, bisognava aver coraggio,
+guardare la verità in faccia e risolvere qualche cosa. Era vero, come
+diceva sua moglie, o non era vero, come diceva il signor Mauro?
+
+Si sbrigò in pochi minuti, distrattamente, delle cose da fare, alla
+Borsa come alla Banca, e prese la via più lunga per ritornare al
+fondaco Monghisoni.
+
+--Fosse anche vero, che colpa ne ha quel povero ragazzo? Ma no, ma
+no!--E il signor Daniele sorrideva.--Chi le fa, queste cose, non le
+dice. D'altra parte, e tornava a rannuvolarsi--chi non, le fa, non le
+inventa.
+
+Eppure sua moglie era capace di tutto: anche d'inventare una storia
+simile.
+
+Essa aveva sempre detestato quel ragazzo; voleva disfarsene;
+dunque:--Non è tuo figlio; non gli devi voler bene; mandiamolo in
+malora!
+
+--«Non è tuo figlio»; ma e le prove? E il tempo? Quando? Dove? Chi? Se
+Maddalena non è mai stata sola un giorno? Se non è mai uscita di
+casa, sola? Se non conosce, nessuno? Quando mai ha avuto il tempo,
+quella lì, di perdere la testa, di innamorarsi?
+
+--«Ti dirò tutto e saprai tutto». E se io non volessi saper niente,
+perché non credo niente?
+
+E... la voce del sangue?
+
+Giacomino era sempre stato il suo prediletto, e per questo appunto
+Maddalena non lo aveva mai potuto soffrire. Il cuore, il cuore di
+Giacomino era il suo. Poi gli somigliava in tutto il resto... Glielo
+aveva detto la signorina Fanny.
+
+Quante volte la signorina Fanny lo aveva guardato a lungo, tanto da
+fargli abbassare gli occhi, e gli aveva detto con quella sua bella
+voce così profonda e penetrante:
+
+--_Gran Dieu!_ Quanto rassomigliate al vostro _fanciullo!_
+
+E glielo diceva anche quando scherzava, accarezzandogli i capelli col
+frustino e mormorando:
+
+--No, no, no; quello che dovrà essere lui non è ancora arrivato...
+
+--Povera ragazza! Chissà come sarà andata a finire nelle mani di quel
+fratello?...
+
+Assorto in tali pensieri arrivò in faccia al fondaco Monghisoni; e
+come al solito sentì una stretta al cuore e sospirò.
+
+Le altre volte era l'apprensione di essere strapazzato; questa volta
+la pena di dover strapazzare.
+
+--Chissà che confusione, che disordine!... poi quei due veri _briganti_
+di Temistocle e di Gian Maria...
+
+Invece, niente di simile: nei lunghi cameroni del fondaco era
+ricominciato il solito movimento, l'andirivieni, il vociare dei
+commessi e degli avventori, il caricare e lo scaricare affaccendato
+delle merci, il rimbombo e il rotolìo delle botti e dei barili... e
+persino la lampadina davanti alla Santa Casa brillava dondolante in
+fondo, nel buio.
+
+Guardò verso lo scrittoio; l'uscio era chiuso, ma dietro il vetro
+appannato scorse l'ombra nera di sua moglie.
+
+La signora. Maddalena non aveva saputo resistere.
+
+--Gli affari, la ditta, prima di tutto--Sarebbe rimasta tutto il
+giorno a lavorare nello scrittoio, e poi, sempre, colla scusa dello
+star poco bene, avrebbe pranzato sola in camera sua.
+
+E questa specie di _modus vivendi_, tacitamente offerto dalla moglie e
+tacitamente accettato dal marito, durò parecchi giorni, con ottimo
+effetto.
+
+Gli affari procedevano bene come al solito; nel fondaco tutti
+lavoravano di lena.
+
+Adesso, quando Daniele alzava la voce, e la signora Maddalena era
+nello scrittoio, sempre taciturna ed _indisposta_, tutti ubbidivano
+senza fiatare.
+
+--Cominciano a temermi--pensava il signor Daniele.--Si fa presto a
+far da padrone; basta saper gridare.
+
+Aveva una sola inquietudine: di dover venire a una spiegazione colla
+moglie. Che cosa sarebbe successo?
+
+Non si vedevano se non in presenza di altre persone, non si
+scambiavano se non poche parole, sempre relative agli affari. Ma
+quando si incontravano sulle scale o attraversando il cortile, lei
+pareva volesse fermarsi, e lo fissava risolutamente in un certo modo,
+come per dirgli:
+
+--Avanti, coraggio: hai paura? Io sono qui, pronta a risponderti.
+
+Una sera, mentre sua moglie era sola nello scrittoio, Daniele si fece
+animo e si avviò verso il bugigattolo tossendo forte per dare la
+sveglia.
+
+Nel breve discorsetto che aveva pensato le dava del voi.
+
+--Voi non mi direte niente. Non voglio saper niente.
+
+Ma invece, quando si trovò davanti a sua moglie, abbassò gli occhi,
+abbassò il capo e mormorò appena con un fil di voce:
+
+--Tu non mi dirai niente; desidero ignorare. Dobbiamo vivere insieme
+per amore dei nostri figliuoli, nella comunione della nostra vita,
+dei nostri interessi, del nostro lavoro. Quello che mi hai
+detto... basta. Voglio ignorare per poter dimenticare; per
+poter... perdonare.
+
+E il signor Daniele, il quale, a mano a mano che parlava, si sentiva
+commosso, a questo punto tacque, sentendosi una forte stretta al
+cuore.
+
+Maddalena, invece di fissarlo in viso con arroganza; aveva anch'essa
+abbassato gli occhi, aveva chinato il capo...--Piangeva?...
+
+...Dio, Dio! E se fosse vero? Se fosse vero? Sua moglie?... Quella
+donna che gli aveva appartenuto per vent'anni?... La madre dei suoi
+figli?... Il sangue, la carne dei suoi figli?....
+
+Rimase stordito e una nube gli oscurò la vista. Allora, per la prima
+volta, gli si affacciò alla mente tutta la vergogna della sua
+disgrazia; ma fu un lampo. Sua moglie stessa, inconsapevolmente, si
+salvò, e salvò la pace del povero uomo, domandandogli, sempre a capo
+chino, colla voce rotta dalla commozione:
+
+--Quando hai fissato che parta? Quando deve partire?
+
+--Chi?
+
+--Giacomino.
+
+A questo nome, Daniele tornò a rasserenarsi. Era sempre l'idea fissa
+di sua moglie, il suo maligno proposito di dividerlo da quel ragazzo.
+
+--Giacomino--rispose, con tono risoluto, questa volta--Giacomino
+partirà quando gli dirò io di partire. Per il momento non c'è
+fretta; sotto di me, è docile, è buono.
+
+La signora Maddalena non rispose, non si ribellò; si voltò verso la
+scrivania e ricominciò a scrivere.
+
+--Si rode perché non può spuntarla--pensò il signor Daniele, e
+approfittò del momento per imporre tutte le sue condizioni.
+
+--Bisogna regolare gli affari in modo da avere un'ora fissa, sempre
+quella, per la colazione e per il pranzo. Bisogna dare una piccola
+mesata a Temistocle, a Gian Maria e alla Cammilla. Lavorano dodici
+ore al giorno: ne hanno diritto. La domenica e le feste non si apre
+bottega; riposo generale.
+
+Non voleva più che sua nipote facesse la cuoca e la serva. Adesso
+aveva quasi vent'anni, non era cosa conveniente nè per la Cammilla, nè
+per il suo amor proprio, nè per il rispetto che doveva al nome e ai
+parenti.
+
+Concludendo, lasciava a sua moglie la direzione suprema degli affari,
+ma voleva tenersi lui, in mano, come capo della famiglia, le redini
+della casa.
+
+
+
+
+XI.
+
+
+Giacomino aveva abbandonato il caffè Biffi, il teatro e stava sempre
+in casa; ma per due ragioni: la prima, che non aveva un soldo e non ne
+poteva trovare; la seconda... il buon Daniele non l'avrebbe mai
+indovinata!... Cominciava a piacergli la Cammilla, e il suo capriccio
+era stimolato da una gran curiosità: sapere se quel mucchio di capelli
+era tutto vero, o se c'era sotto del crespo.
+
+E questa curiosità gli era nata la prima sera in cui egli aveva dovuto
+pranzare solo, in camera sua.
+
+Da più di un'ora se ne stava buttato sul letto, al buio, mangiando
+bile, e roso dalla gelosia per Fanny, quando a un tratto sentì un
+fruscìo dietro l'uscio, poi picchiar leggermente, e una vocina
+bisbigliare:
+
+--Si può?
+
+--La _nasona!_--pensò fra sè Giacomino,--e si voltò contro il muro
+borbottando:--Avanti: cosa c'è?--Ma appena entrata la fanciulla,
+si voltò attratto da un profumo vivificante. La Cammilla teneva un
+lume e una bottiglia di vino da una mano, dall'altra un bel piatto
+di risotto caldo.
+
+--Hop, lalà--fece il giovanotto alzandosi a sedere sul letto, e i
+suoi occhi, dopo aver fissato il risotto, si volsero alla ragazza,
+ringraziandola.
+
+Cammilla arrossì di piacere. Finalmente, dopo tanto tempo, dopo tanto
+pensarci, era riuscita a fare cosa grata a suo cugino!...
+
+--La zia Maddalena è scesa nello scrittoio ed io ho pensato di farti
+il risotto; la zuppa di rape era diventata lunga e salata. Ti ho
+fatto anche un piattino di _rosticciana_.
+
+Giacomo tornò a sorridere guardandola; e restando sempre seduto sulla
+sponda del letto, l'aiutò, mentre disponeva sul comodino il bicchiere,
+il piatto e la bottiglia; la cameretta era un buco, non c'era altro
+che il letto, un cassettone, una seggiola, un catino; nessun posto per
+mettersi a mangiare.
+
+--Grazie, Cammilla.
+
+E proprio in quel punto, mentre la ragazza si chinava, posando sul
+tavolino la roba, egli osservò, per la prima volta, tutti quei capelli
+biondi, che cominciavano da ricciolini d'oro, sulla nuca rosata, e
+finivano in un grande ravvolgimento di trecce, di ciocche ondulate,
+massa pesante e ricadente sulle spalle.
+
+Quando Cammilla scese per prendere l'altra roba, Giacomo cominciò a
+mangiare il suo risotto, pensando alla cugina.
+
+--E il naso?... come mai?... Dacché è un po' ingrassata le si è
+raddrizzato, il mento e il nasone sono spariti.
+
+Essa ritornò poco dopo colla _rosticciana;_ e lui, sempre seduto sulla
+sponda del letto, le faceva cento domande, per tenerla lì, per non
+lasciarla andar via, per avere da ridere e da scherzare. E intanto la
+guardava, l'osservava, la scrutava, e la ragazza sotto quegli occhi si
+sentiva accendere il sangue, battere il cuore, mancare il
+respiro. Avrebbe voluto essa pure fissarlo a lungo per fargli capire
+che lo amava, ma non poteva resistere, abbassava gli occhi arrossando,
+impallidendo, tremante, vinta.
+
+--Di profilo--pensava Giacomino--il naso torna a spuntare, ma di
+faccia è un naso regolare.
+
+E come era divenuta grande e si era fatta donna, senza che lui se ne
+fosse accorto!
+
+--Sono tuoi tutti questi capelli?
+
+--E di chi dunque?--esclamò ridendo la ragazza.
+
+--Scommetto che c'è del crespo.
+
+--Oh no, te lo giuro.
+
+--Allora bisogna, vedere per credere--rispose il. cugino fissandola
+sempre e ridendo maliziosamente, intanto che ingoiava la
+_rosticciana_.
+
+--Guarda--e la fanciulla si chinò, allungando il capo. Giacomo sentì
+da vicino l'odore acuto, caldo dei capelli, ma intimidito da quella,
+franchezza, non osò toccarli. Invece le prese la mano.
+
+--Come fai a cucinare il risotto e ad avere le mani così bianche?
+
+--Ho visto le tue--rispose la Cammilla, superba di essere osservata.
+
+--E i piedi? hai un bel piedino? Lasciami vedere.
+
+--No, no, no!--gridò Cammilla, arrossendo, turbata, spaventata, e si
+chinò per nascondere i piedi sotto le vesti.
+
+Ma l'altro voleva vedere ad ogni costo, e le prendeva la vita, le
+stringeva le braccia per sollevargliele.
+
+--No, te ne prego, sta buono.
+
+--Voglio vedere.
+
+--Sta buono; domani.
+
+--Voglio vedere.
+
+--Guarda.--E Cammilla, alzatasi un poco la sottana, mostrò due piedi
+sformati nelle scarpacce sdruscite e sgangherate, ma coll'altro
+braccio si nascose gli occhi e pianse.
+
+--È l'avarizia della mamma,--esclamò il cuginetto con
+galanteria.--Devi avere de' bei piedini. Fatti sentire dal babbo, e
+fatti fare degli stivaletti coi bottoni, alti così.--E le indicò come
+li portava la Fanny. Poi tornò a fissare, a guardare la Cammilla, con
+occhi esperti da conoscitore, immaginandola nell'amazzone attillata o
+colle spalle nude come la Fanny.
+
+Se tutti quei capelli erano suoi... doveva essere uno splendore.
+
+Cammilla si lasciava premere, accarezzare la mano. Guardava anche lei
+quegli occhi penetranti e sorridenti che la scrutavano in tutta la
+persona, poi chinava il capo turbata, intimidita, innamorata, e il
+piccolo seno palpitava sotto il grembiule di percallina, che dalle
+spalle e dal petto le scendeva fin quasi ai piedi, allacciandola
+stretta stretta alla vita.
+
+Dagli occhi di Giacomo, a un tratto, venne quasi una chiamata, un
+invito: corse un lampo nel viso della fanciulla, poi ella ebbe un
+sussulto che parve un singhiozzo e fuggì.
+
+--Cammilla! Cammilla!
+
+Mentre la ragazza scendeva a precipizio la scala, Giacomo, rimasto
+solo, dette in una risata.
+
+--Comincia a trovarci gusto a civettare. Scommetto che son tutte
+malizie per parer più donna che non sia: sotto i capelli, certo ci
+deve metter del crespo.
+
+E mentre il ragazzaccio, già corrotto, dai baci, e più che dai baci,
+dal tradimento di Fanny, non indovinava, nè capiva nulla nel pudore
+verecondo della povera ragazza, questa sognava e spasimava tutta
+sconvolta e fremente per una inopinata e dolcissima speranza.
+
+Finalmente egli l'aveva guardata!... Era riuscita finalmente a farsi
+guardare! Aveva vinto lei! Sì, aveva vinto, a forza di pazienza, di
+ostinazione, di tenacia: ma già non pensava a resistere. La dedizione
+del suo cuore era intera; voleva essere amata, non altro, pronta ad
+abbandonare in contraccambio tutta sè stessa, la sua giovinezza, la
+sua vita.
+
+Sola, sola, tardi, nella sua cameretta, essa vegliava e si tormentava.
+
+Le voleva bene?... Cominciava a volerle bene?... Aveva vinto, aveva
+vinto lei, dopo tante ansie, dopo tante angoscie, dopo aver patito il
+suo disprezzo, la sua ironia, il suo odio, dopo averlo visto
+innamorato di un'altra, pazzo per un'altra, tutto d'un'altra. Ora egli
+l'aveva guardata, con quegli occhi belli, vivi, acuti, penetranti.
+L'aveva guardata amorosamente, appassionatamente; e anche lei sentiva
+il fascino di quel sorriso che mostrava i denti bianchi sotto i
+baffetti biondi.
+
+--Sì, sì; era sicura; piaceva a Giacomino, gli occhi di lui erano
+pieni di baci... e la fanciulla si buttava sul suo lettuccio,
+affondando il viso nel guanciale come per riceverli tutti.
+
+Poi fece uno sforzo, si rizzò e cominciò a spogliarsi, ma con lui
+sempre in mente. Appoggiata alla sponda del letto, stette un pezzo a
+guardarsi i piedini nudi. Aveva ragione Giacomo, erano quelle
+scarpacce che li sformavano. Oh, ma il giorno dopo avrebbe fatto una
+scena allo zio: Voleva gli stivaletti alti così!
+
+Poi, prima di coricarsi, corse al cassettone e, avvicinato lo
+specchietto, si sciolse tutti i capelli, se ne riempì le mani, e,
+chiusi gli occhi, prese a baciarli bisbigliando:--Sono tuoi, sono
+tuoi, prendili, sono tuoi.
+
+Giacomo, da quella prima sera, non lasciava più in pace la Cammilla:
+la cercava, le correva dietro per le scale, la seguiva negli
+andirivieni degli stanzoni del fondaco. Avevano insieme lunghi
+colloqui, fra le botti d'aringhe e i barili d'olio. Egli scherzava
+fissandola sempre collo sguardo acuto e malizioso, ridendo co' bei
+denti bianchi luccicanti sotto i baffettini biondi; e anche la ragazza
+lo guardava estatica, a lungo... arrossendo, impallidendo, tremando,
+palpitando. Ma ogni giorno essa diventava più florida e più bella,
+come un fiore levato dall'ombra e messo al sole. Ogni giorno essa
+diventava più elegante, più flessuosa nel suo povero abitino, le sue
+industri manine parevano affinate dall'amore e il _tic-tac_ degli
+stivaletti nuovi faceva risonare nel vecchio fondaco buio una nota
+insolita di gioventù e di gaiezza femminile.
+
+Nessuno, in casa Trebeschi, badava a quei due ragazzi, eccetto forse
+la signora Maddalena che osservava tutto, spiando dai vetri del suo
+casotto. Ma la signora Maddalena si era imposto di non più fiatare;
+altri aveva voluto toglierle di mano le redini della famiglia, essa
+aveva accettato, e siccome era una Monghisoni, voleva insegnar a tutti
+quanti come si doveva essere fedeli ai patti conclusi. E
+forse... chissà? forse in cuor suo immaginava, aspettava un aiuto
+dall'amore e dagli eventi.
+
+Il signor Daniele non era, di sua natura, un grande
+osservatore. Vedeva Giacomino allegro... e non credeva ai propri
+occhi. Giacomino doveva dissimulare il suo gran cordoglio, tanto è
+vero che si era cambiato, stava sempre in casa tutto il giorno, tutta
+la sera. Era impossibile che il ragazzo avesse dimenticato... sicuro;
+era impossibile che avesse dimenticato la signorina Fanny. E il babbo
+sospirava lui, anche per il figliuolo.
+
+Così i due cugini erano liberi ed erano sempre insieme.
+
+Una sera, poco prima di pranzo, Giacomo chiamò la Cammilla in fondo
+all'ultimo stanzone. Aveva da regalarle una bella cravattina rossa.
+
+--Ma voglio mettertela io.--E per vederci tirò la fanciulla sotto la
+lampadina, davanti alla Santa Casa di Loreto. Essa alzò il capo per
+lasciarlo fare.
+
+--Ma sono proprio tuoi tutti questi capelli?
+
+Il ragazzo, intanto, le aveva fatto il nodo sfiorandole colle dita il
+mento delicato.
+
+--Qui no--riprese colla voce rauca.--Non si può vedere. Come si fa?
+
+--Come si fa?--ripetè la fanciulla.
+
+Il ragazzo dette un'occhiata dietro alle botti: tutto il fondaco era
+pieno di gente, ma lì, in quel momento, non c'era nessuno.
+
+--E se io, per donarti la cravatta, volessi un bacio?
+
+Cammilla impallidì, i suoi occhi diventarono timidi e lucenti, le
+corse un fremito per tutta la persona, e sporse le labbra.
+
+--Va via, vien gente!--bisbigliò Giacomino; ma poi trattenne la
+ragazza per la vita, e le dette il bacio sui riccioli della nuca.
+
+Quel bacio!... Essa aveva sentito piegarsi le ginocchia, si era
+sentita morire; ma poi, dal suo cuore, dal suo sangue, da tutto il suo
+essere, prorompevano baci anelanti di rispondere al primo che
+Giacomino le avesse dato.
+
+Era sua, tutta sua. E già coll'anima si era data spontaneamente,
+liberamente, senza esitazione, senza un rimorso.
+
+Perché rimorso? Per chi? Non era libera di sè? Padrona di sè? Il suo
+pane se l'era guadagnato lei fin da bambina; non doveva niente a
+nessuno; nè ai suoi parenti di Melegnano che l'avevano mandata via
+perchè non avevano da mantenerla, nè a questi di Milano, che l'avevano
+fatta lavorare, sfruttandola come una serva. Non doveva render conto
+di sè a nessuno al mondo. A tutto il resto, all'avvenire, non pensava.
+
+Che cosa c'era fuori del suo amore?... di là del suo amore?...
+
+Al poi, il suo amore non ci pensava nemmeno. Amava come respirava;
+quando non c'è più aria, non c'è più vita--si muore.
+
+Invece il cugino Giacomo seguiva un ben diverso ordine di idee.
+
+--Ci sta--pensava, atteggiando le labbra quasi infantili ad un sorriso
+scettico, anzi cinico.--Ci sta, subito, come quell'altra. Ma questa,
+forse, per farsi sposare. Sono così false le donne, così perfide e
+così viziose!
+
+Pure, ripensandoci, i begli occhi neri, scintillanti della
+cavallerizza, quando lo fissavano, gli dicevano tutt'altra cosa che i
+grandi occhi cilestri, nuotanti fra le lacrime della Cammilla.
+
+L'una rideva con trilli di gioia quando egli la stringeva, e quasi la
+soffocava fra le sue braccia; questa tremava, pareva fosse lì lì per
+svenire, solo che egli le toccasse una mano.
+
+Era una stupida! Si sa: veniva da Melegnano! Pure, l'odore di quei
+capelli?... Che odore strano, acuto, quasi selvaggio!
+
+Che male c'è a farsi mostrare i capelli? Se era lei, lei stessa che
+aveva la smania di farglieli vedere?
+
+Che male c'era a scherzare?... I baci tra cugini sono di regola.
+
+Ridere, scherzare, nient'altro. Egli era un galantuomo--_saperlotte!_
+
+Un giorno, una domenica, il babbo e i fratelli erano fuori, la mamma,
+al solito, nello scrittoio, e Giacomo, che teneva d'occhio la
+Cammilla, la vide uscir dal fondaco, attraversare il cortile, salir le
+scale.--Certo andava in camera sua.--Mancava poco all'ora del
+pranzo; andava in camera sua per ripulirsi e ravviarsi i capelli.
+
+Giacomo si sentì spuntare una certa tentazione che lo mise in orgasmo.
+
+Se fosse salito, se fosse entrato a sorprenderla?
+
+Che c'era di male?... Esitò, aggrottò le ciglia. Ma, come un baleno,
+gli passò nella fantasia la visione di Fanny in sottanino, colle
+spalle nude: fece le scale di corsa e volle aprir l'uscio della
+ragazza, ma, lo trovò chiuso.
+
+--Cammilla--bisbigliò--Cammilla...
+
+Subito l'uscio s'aprì.
+
+Egli rimase su due piedi, impacciato, sorridendo.
+
+Essa lo chiamò con un accenno del capo, e poi chiuse l'uscio pianino,
+trattenendo il respiro per non farsi sentir di fuori.
+
+La cameretta in quella penombra del crepuscolo era rischiarata appena
+dal fanale della strada, che stava proprio di faccia alla finestra.
+
+--Vuoi i miei capelli?...
+
+L'altro, guardandola, tremava, respirava ansante.
+
+--Prendili, sono tuoi.--E chinando il capo, si appoggiò tutta contro
+il suo petto.
+
+Giacomo non si mosse; con le labbra, appena, le sfiorò i riccioli del
+collo.
+
+--Prendili, sono tuoi.--E Cammilla, rapidamente, snodate le treccie,
+cacciò le due mani dietro la nuca, sollevò tutta la massa bionda dei
+capelli e la rovesciò sulla testa di Giacomo. Questi baciò la
+faccia, gli occhi, cercò la bocca che lo cercava, e impresse un
+bacio sulle labbra tumide, ardenti.
+
+Ma tosto le sentì diventar fredde ed esangui, mentre tutta la persona
+gli sfuggiva dalle braccia, e, prima che potesse trattenerla,
+scivolava a terra tramortita.
+
+--Cammilla! Cammilla!...--balbettò Giacomo fuori di sè. Nella fioca
+luce della cameretta vide il lettuccio bianco; cercò di rialzare,
+per adagiarvela, la fanciulla svenuta; ma era troppo forte il suo
+tremito, il suo turbamento; si guardò attorno smarrito... poi scese
+a precipizio giù per le scale, afferrò nell'andito il cappello, il
+paltò, e continuò a fuggire infilando la porta.
+
+
+
+
+XII.
+
+
+L'aria frizzante della strada lo rimise in calma; cascava un nevischio
+minuto, e lui si levò il cappello per sentir sulla fronte il contatto
+di quelle goccioline ghiacciate. Così rinfrancatosi, sorrise del suo
+spavento.
+
+--Un leggero deliquio; forse Cammilla lo ha fatto apposta. No, no;
+questo no,--Sentì rimorso di un tale sospetto, e nel tempo stesso
+si vergognò e s'arrabbiò di ciò che aveva fatto e tentato.
+
+--In casa nostra: la nipote di mio padre, mia sorella, quasi!
+
+Era stato sul punto di commettere un delitto, un odioso delitto; e
+senza un perché, senza una scusa.
+
+La Cammilla?... Egli l'aveva sempre vista, senza curarsene nè punto nè
+poco; non gli era mai piaciuta, non l'amava.
+
+No; sentiva di non amarla; non l'amava. Era stato un turbamento, un
+capriccio. Sopito l'eccitamento dei sensi, la Cammilla era ritornata
+quella di prima, indifferente, anzi seccante per le sue premure e per
+quegli occhi sempre facili al pianto e sempre in adorazione. Non
+sentiva più l'odore, l'acuta fragranza dei capelli biondi: non sentiva
+più l'allegro e giovanile tic-tac degli stivaletti risonare nei
+cameroni del fondaco: tutto il fascino era dileguato; essa era tornata
+come una volta, la Cammilla di Melegnano col naso lungo e il mento
+storto, la Cammilla che cucinava e lavava i piatti colle mani gonfie,
+rosse, screpolate.
+
+E la ripugnanza s'accrebbe in lui per il pericolo corso di sposarla.
+
+Ah no; sposarla no; non l'avrebbe mai sposata. Voleva essere libero;
+voleva divertirsi; e poi con quella lì? legato alla catena per tutta
+la vita? Ah no; con quella lì, anche meno che con un'altra.
+
+Era proprio sfuggito a un gran rischio: era un galantuomo lui! e un
+po' più, ci restava impaniato per davvero!
+
+--E adesso?... Che fare?
+
+--Tornare a casa? Ritrovarsela tra i piedi? Tutti i giorni, tutte le
+ore, aver sempre davanti quegli occhi imploranti che lo avrebbero
+tormentato colle tante accuse, o peggio angustiato coll'umile e
+devota rassegnazione?
+
+Oh Dio, che bisogno aveva di un po' di Fanny, la Fanny ridente, la
+Fanny sempre allegra!
+
+Ma no, partire piuttosto, per sempre, in mare, in capo al mondo, come
+voleva sua madre.
+
+Anche questa del partire però sarebbe stata una bella penitenza. E
+sospirò: era proprio disgraziato.
+
+Intanto bisognava tornare a casa; non c'era verso, bisognava tornare a
+casa e spiegarsi con Cammilla.
+
+L'aveva ingannata, doveva disingannarla.
+
+Che cosa le avrebbe detto?
+
+Che aveva scherzato?... che aveva fatto per chiasso?... E lei, che
+cosa avrebbe potuto rispondere?--Se scherzavi tu, sapevi che non
+scherzavo io. Sapevi ohe ti davo, coll'anima, il mio sangue, il mio
+onore, e ti sei comportato con me, con la nipote di tuo padre, in casa
+tua, come con una servaccia d'albergo.
+
+Ma che! la Cammilla non avrebbe risposto così, non avrebbe risposto
+niente; tutt'al più un singhiozzo represso, e sarebbe stato peggio.
+
+Eppure, sì, bisognava spiegarsi, parlar chiaro, una volta per sempre.
+
+Ma era ancora presto: poteva aspettare una meza'oretta. E continuò a
+passeggiare sotto il nevischio, col vento gelato in faccia, per le
+viuzze buie, diguazzando nelle pozze e affondando nel fango e nella
+neve. Finalmente, stracco e rifinito--non aveva ancora desinato; e la
+fame, senza che lui se ne accorgesse, gli raddoppiava l'uggia ed il
+freddo nelle ossa--si trovò, per caso, sulla piazza del Duomo,
+anch'essa, in quella prima ora della sera, deserta e melanconica sotto
+il vento e la neve. Soltanto attorno al Duomo le vetture da nolo ferme
+e nere, e i _tram_ risonanti che passavano al trotto dei cavalli, pieni
+di ombre vaghe dietro i cristalli appannati... più oltre, sotto la
+galleria e sotto i portici, una lunga distesa di luce squallida,
+donde, tra le falde della neve, echeggiavano le vociacce degli
+strilloni:
+
+--La gran vittoria degli Italiani in Africa!
+
+Giacomino non attraversò la galleria, continuò a passeggiare fuori dei
+portici; nondimeno, pensando che sotto i portici c'erano il Biffi e il
+Savini, sentì quasi il tepore e il profumo dei cibi e si accorse che
+aveva fame. Ma non aveva un soldo in tasca; bisognava tornare a casa.
+
+E il giorno dopo?... Sempre quella vita. Partire, per dove?... E poi
+suo padre non lo avrebbe lasciato partire.
+
+Giacomo aveva notato il gran mutamento avvenuto nei rapporti fra il
+babbo e la mamma; e credendo di aver indovinato, spiegava tutto a suo
+modo: il babbo aveva avuto il gran coraggio dei disperati, aveva messi
+i piedi al muro perché la cambiale fosse pagata e Giacomino non fosse
+imbarcato, tantoché la mamma aveva dovuto finire col baciar basso.
+
+--La gran vittoria degli Italiani in Africa!
+
+Il vento si era fatto più forte e più gelato, e Giacomo non poteva più
+andare avanti. Si calcò il cappello in testa perché non gli volasse
+via, e facendo una giravolta si trovò in faccia ad una donna cenciosa,
+che pareva una strega, con una cassetta di fiammiferi e di giornali
+appesa al collo.
+
+--Supplemento straordinario!--borbottò con voce da ubbriaca.--La
+gran vittoria degli Italiani in Africa!
+
+Giacomo scansò la donna e tirò dritto, giù per il Corso; ma poi a un
+tratto esclamò:
+
+--In Africa! _Saperlotte!_
+
+La sua risoluzione era presa.
+
+La Cammilla, quella sera, non si era fatta vedere. Il signor Daniele
+era salito domandandole, di dietro l'uscio, perché non scendesse a
+pranzo, ed essa gli aveva risposto che era a letto coll'emicrania, che
+non aveva bisogno di nulla, che il giorno dopo sarebbe stata bene. E
+il giorno dopo, infatti, si alzò prestissimo; sapeva, presentiva che
+si sarebbe incontrata con Giacomino, e che quel loro colloquio sarebbe
+stato l'ultimo; il suo cuore non aveva più speranza. Quando nella sua
+cameretta si era riavuta e riaperti gli occhi si era trovata sola, per
+terra, aveva capito che l'abbandono di quel momento era l'abbandono di
+tutta la vita. Non pianse, non sospirò. Si alzò pallida, aggrottando
+le ciglia, e una prima ruga solcò la sua fronte candida e serena.
+
+--Io sì però; io sempre. Lui solo, e nessun altro.
+
+S'incontrarono nel fondaco e daccapo nell'ultimo stanzone.
+
+Giacomo era là ad aspettarla: a lei nessuno glielo aveva detto, ma vi
+andò difilata.
+
+--Sai--le disse subito Giacomino--oggi vado al Distretto per
+arruolarmi: sono già inteso con mio padre. Farò la domanda per
+entrare nel ventiquattresimo fanteria, a Torino; c'è un capitano che
+è mio amico.
+
+La fanciulla lo guardava fisso, restando immobile e muta. Egli aveva
+altro a dirle, e lei voleva udir tutto.
+
+--Sai perché non vado più in cavalleria, com'era stata la mia prima
+idea? Questo, ancora non l'ho detto a mio padre; lo saprà a suo
+tempo. Perché voglio andare in Africa a battermi.
+
+Gli occhi grandi e celesti che fissavano Giacomo si empirono di
+lacrime; il seno della fanciulla batteva forte forte sotto il
+grembiule di percallina; ma essa rimaneva immobile e muta: voleva udir
+tutto.
+
+--Capirai--ripigliò il giovinetto dopo un momento--io resterò
+lontano molti anni.
+
+--Aspetterò--rispose semplicemente la Cammilla con una voce così
+grave e lenta, che pareva uscisse dal più profondo dell'anima.
+
+--Potrei anche non tornar più. Io, peraltro, non posso, non devo
+ingannarti--riprese Giacomo abbassando lo sguardo, titubando, sentendo
+tutto il rossore della vigliaccheria che stava per commettere.--Io lo
+dico, perché devo dirtelo francamente, per il tuo avvenire, perché tu
+devi essere libera... affatto libera... capirai, interamente libera.
+
+--Ho capito--rispose la fanciulla interrompendolo.--Ho capito tutto,
+ma non importa, aspetterò--sempre.
+
+--E se io ti dicessi...--principiò l'altro con un fremito
+d'impazienza nella voce rauca; poi si fermò.
+
+--Che cosa puoi dirmi, che non mi sia detto anch'io?... Ma non
+importa; _per me_ è così, è sempre stato così, sarà sempre così.
+
+
+Tre mesi dopo, il fondaco Monghisoni era sossopra. Doveva arrivare
+Giacomo da Torino, per salutare la famiglia e ripartire per l'Africa.
+
+La signora Maddalena aveva ripreso da due o tre giorni, e per questo
+fatto, a dar le sue grandi strapazzate.
+
+Chi la capiva più? Lei che aveva sempre voluto liberarsi di quel
+_manigoldo_, mandandolo in mare, in capo al mondo, adesso che egli si
+era arruolato, che doveva proprio ripartire quella sera stessa
+irremissibilmente, adesso la signora Maddalena era su tutte le furie e
+strillava contro tutti, cominciando da quell'Africa maledettissima, la
+rovina del commercio, poi contro il Governo, contro i commessi e i
+facchini che si perdevano in chiacchiere, contro Temistocle e Gian
+Maria che non avevano cuore. Fissava sulla Cammilla certi sguardi
+rabbiosi; pieni d'ironia e di sarcasmo, come per dirle:
+
+--Nemmeno tu sei stata capace di tenerlo a casa. Se tu avessi saputo
+fare, _quello lì_, invece di andare in Africa, avrebbe potuto sposarti
+e mettere giudizio.--Stupida! Stupida la Cammilla! Stupida io!
+
+--Forse--pensava la signora Maddalena--anzi, senza forse, certo,
+certissimo, se ci fosse stato di mezzo un po' di tempo, tre mesi,
+un. mese, quindici giorni, avrei potuto avvezzarmi. Ma così, detto
+fatto, da un'ora all'altra, senza remissione, senza nemmeno potersi
+fermare fino al treno dopo, per non passare da disertore...
+
+Sicuro, essa aveva voluto imbarcarlo, quando Giacomino ne faceva di
+tutti i colori, anche adesso lo avrebbe mandato via per un anno, per
+due, perché si facesse uno stato indipendente. Ma non a farsi scannare
+in quella maledettissima Africa!
+
+Soltanto quando c'era Daniele, taceva; marito e moglie si scansavano
+il più possibile; l'uno avendo quasi vergogna dell'altro, pel proprio
+dolore.
+
+Daniele, per conto suo, si spiegava quella risoluzione del figliuolo
+col suo amore per la signorina Fanny, amore che il povero ragazzo non
+era riuscito a vincere.
+
+--Certo non può.... non potrà mai dimenticarla!
+
+E il buon Daniele, fra le lacrime che gli solcavano le gote smorte e
+gli rigavano il naso verdognolo, nella sua grande ambascia pel
+figliuolo che partiva, sospirava, sospirava pure per quell'altra,
+dietro a quell'altra lontana... il sogno, la visione; il solo punto
+luminoso della sua vita oscura e misera: la figuretta nera
+nell'amazzone attillata, a cavallo di _Gladiator_, il cappello a
+cilindro e il garofano rosso...
+
+E _Gladiator_, tutto dritto, che zampava in aria? e il grido, quel grido
+dalla vocina acuta e ridente: _hop!_
+
+Il signor Daniele rabbrividiva, poi sorrideva, poi tornava a sospirare
+profondamente.
+
+No, no, no; il povero ragazzo non avrebbe mai potuto dimenticarla.
+
+Intanto Giacomino, coi distintivi di caporal maggiore sulla giubba di
+tela e coll'elmetto dei soldati d'Africa, destava la meraviglia dei
+commessi, dei fattorini, di tutta la gente del fondaco. Colle mani in
+tasca e colla sigaretta in bocca, battendo a terra la punta del piede
+in atto di spavalderia soldatesca, raccontava i fasti del quartiere,
+come aveva saltata la _barra_, come aveva risposto a tono al tenente,
+come avrebbe fatto in Africa e tornando d'Africa a passare in
+cavalleria, perchè, già, non voleva rimanere a lungo fra i _pista
+pauta_.
+
+No, non era più Giacomino: come si era mutato in quei tre mesi!
+
+Aveva perduto l'aspetto fanciullesco e l'umore allegro, aveva perduto
+quell'ingenua freschezza che rendeva simpatiche anche le sue
+mariuolerie. Sogghignava, invece di sorridere, e la bocca giovanile,
+coi denti bianchi sotto i baffi impeciati, puzzava di acquavite; nel
+parlare, mischiava un po' di piemontese a un po' di napoletano, e
+mentre Temistocle ammirava la sua daga e Gian Maria si provava
+l'elmetto, egli seguiva con l'occhio freddo e indifferente ogni passo
+della Cammilla per essere pronto a schivarla se gli fosse venuta
+appresso.
+
+--Com'è diventata secca!--Accidenti!--E che naso!
+
+Il signor Daniele, sempre più agitato e affannato, girava attorno al
+figliuolo; gli si accostava, lo chiamava; voleva pigliarselo lui una
+buona volta, lui solo, tutto per sè. Era l'ultimo giorno, le ultime
+ore, erano gli ultimi momenti! Gli voleva parlare, voleva sapere tutte
+le sue intenzioni, voleva che Giacomino gli aprisse il suo cuore.
+
+--E se fosse pentito di andare in Africa?
+
+Gli fé cenno col capo: poi gli battè sulla spalla.
+
+L'altro non gli badava, nè si moveva, sempre beato di farsi ammirare
+da tutto il fondaco. Daniele aspettava che Giacomino avesse finito;
+rideva anche lui cogli altri; ma soltanto a fior di labbra. Aveva
+bisogno di star solo con lui, ma non osava interromperlo.
+
+No, non era più il suo Giacomino; non era più quello di una volta;
+adesso era diventato più alto, più forte, più bello; si era fatto uomo
+e il signor Daniele si sentiva intimidito dalla sua divisa, dal suo
+gergo soldatesco, dal suo piglio di spaccamontagne.
+
+Finalmente si fece coraggio: sapeva o immaginava che anche Maddalena
+avrebbe avuto da parlare al figliuolo e voleva essere il primo.
+
+Lo prese a braccetto:
+
+--Scusa, un momentino, due parole soltanto.--E se lo portò in fondo
+allo stanzone, dietro al banco, dove aveva la sua seggiola.
+
+--Dimmi la verità... proprio la verità....--balbettò il signor
+Daniele con voce supplichevole, e rotta da un singhiozzo.
+
+--Sicuramente!--rispose Giacomo coll'aria seccata, e tenendo sempre
+le mani in tasca e la sigaretta in bocca.
+
+--Sei pentito d'andare in Africa?
+
+--Niente affatto.
+
+--Se lo avessi saputo in tempo, io mi sarei opposto; non lo avrei
+permesso. Capisco tutto, ma una simile risoluzione, no,
+abbandonarmi, no!
+
+--Due o tre anni, e poi si torna.
+
+--Ma, non sai, per me che sono vecchio, come son lunghi, come possono
+essere lunghi due o tre anni?
+
+--Che ci posso fare?--esclamò Giacomino con una gran boccata di fumo.
+
+--Ho indovinato tutto, capisco tutto; ma dovresti avere un po' di
+cuore, anche per me.
+
+--E che ci posso fare? Non c'è rimedio!
+
+--Io non me ne intendo; ma se si potesse mettere un cambio, io sono
+disposto a spendere quanto occorre. Oggi, ti pare così, ma domani ti
+pentirai. No? Ti pentirai. Lontano dalla tua famiglia, lontano da
+tutti. Credi così di... di dimenticare?... Quando ti troverai
+laggiù... solo; sarà peggio.
+
+Giacomo non capiva dove suo padre andasse a parare. Ma tre mesi di
+quartiere, se lo avevano cambiato molto, non lo avevano cambiato del
+tutto. La faccia stravolta, le lacrime del povero uomo, a poco a poco,
+ritrovavano la via del suo cuore, ed egli si stizziva per paura
+d'intenerirsi come una volta.
+
+--Laggiù ci sarà da menar le mani. Farà caldo laggiù; e non ci sarà
+tempo da pensare al resto.
+
+Il signor Daniele rabbrividì: se glielo ammazzavano il suo figliuolo?
+Lo abbracciò strettamente, lo accarezzò, e gli disse sottovoce,
+baciandolo sui capelli:
+
+--Dovevi pensare anche a me, e non soltanto a lei.
+
+--A lei?... A chi?
+
+--Ho capito subito; ho capito tutto. Ti compatisco, ti compiango; ma
+non dovevi pensare soltanto a lei, dovevi pensare anche a me.--E
+continuava a stringerselo al cuore, ad accarezzargli e baciargli i
+capelli, a bagnargli il viso di lacrime.
+
+--Ma lei?... Lei, chi?--continuava l'altro a ripetere, a
+domandare.--Lei?... Chi?
+
+Il signor Daniele appoggiò tutta la faccia sul capo del figliuolo, e
+gli bisbigliò nei capelli con un lungo sospiro, con tutto lo strazio
+del suo cuore.
+
+--La signorina... la signorina Fanny.
+
+--La cavallerizza?...--La generalessa?--esclamò Giacomino con una
+gran risata, sciogliendosi vivamente dalle braccia del babbo.--Ma
+non sai...--E stava per raccontarne una molto bellina al babbo:
+stava per dirgli che monsieur Richard non era mai stato monsieur
+Richard, cioè che non era mai stato il fratello di sua sorella,
+quando ad un tratto fu interrotto dalla voce squillante della
+signora Maddalena che lo chiamava nello scrittoio.
+
+--Vengo, mamma!
+
+Giacomino si avviò, ma poi, vista la Cammilla, tornò indietro girando
+fra i barili e le botti; ma la ragazza che stava in vedetta, gli andò
+incontro risolutamente e lo fermò.
+
+--Mi ha chiamato la mamma--disse Giacomo duramente.--Lasciami
+passare.
+
+Cammilla non si mosse; lo guardò fisso cogli occhi aridi, bruciati
+dalle lacrime.
+
+--_Io, sempre_.--Questo volevo dirti, e nient'altro. _Io, sempre_.
+Adesso va,--E sparì con un singhiozzo, mentre la signora Maddalena
+continuava a chiamare; Giacomino.
+
+--Eccomi, mamma, eccomi!--ripetè il giovanotto, entrando in due salti
+nello scrittoio, e presentandosi dinanzi a sua madre ritto,
+impalato, come dinanzi al colonnello.
+
+--Dentro, e chiudete l'uscio.
+
+Giacomo eseguì prontamente, e tornò a mettersi in posizione.
+
+--Lì.--La signora Maddalena, ch'era seduta nella poltroncina,
+gl'indico il canapè.
+
+Il giovanotto sedette, e sdraiandosi un poco, sorridendo, cacciò la
+daga fra le gambette lunghe e sottili.
+
+--Ci deve essere un perché sotto questo nuovo capriccio
+dell'Africa. Che c'è? Sentiamo.
+
+--No, mamma. Quello che ti ho detto è la verità. Laggiù c'è da menar
+le mani e da far fortuna.
+
+--Bella fortuna! La fortuna che ci manda tutti quanti in
+malora--borbottò rabbiosamente, diventando pallida per la stizza, la
+signora Maddalena. Poi si calmò.--Non si fa un progetto simile...
+senza dir niente a nessuno, se non c'è il suo perché. Per tua regola,
+io ho la testa sulle spalle, e ho sempre un occhio aperto, anche
+quando dormo. Tu hai fatto perdere la testa alla Cammilla; poi, dopo,
+averla stregata, te ne sei seccato, e per cavartela pulitamente hai
+pensato di andare in Africa. Già, ventiquattr'ore, il capriccio del
+momento, il caffè del dopopranzo, e poi non ci si pensa più! Eppure,
+vedi, le donne, tutte, anche le peggiori valgono meglio, molto meglio
+di tutti voialtri. E quella ragazza lì, quella povera stupida... ha un
+tesoro qui e qui.--E così dicendo la signora Maddalena si era dato un
+pugno sul petto e un altro sulla fronte.
+
+Giacomo guardava sua madre sbalordito.
+
+--Quella povera stupida, che formerebbe la felicità e la fortuna di un
+galantuomo, ha tanta bontà, tanta pazienza e tanto cuore da poter
+convenire, meglio di ogni altra, anche a una testa matta come te. Il
+giudizio che non c'è da una parte, ci sarebbe dall'altra.
+
+--Ma io, mamma, io ho preso la ferma; io devo partire; parto oggi
+stesso.--E Giacomino si alzò; pareva che volesse andarsene sul
+momento.
+
+--Lì,--intimò la madre, facendolo sedere sul canapè per la seconda
+volta.
+
+La signora Maddalena, che metteva in tutto l'aritmetica e accomodava
+tutto coll'aritmetica, anche i rimorsi e gli scrupoli, non voleva
+rinunciare al suo disegno. Giacomino, sposando la Cammilla, diventava
+nipote da una parte come era figlio dall'altra, e la signora
+Maddalena, facendo la somma delle parentele, degli affetti, degli
+interessi, dei diritti, ne ricavava un totale che la metteva in regola
+col patrimonio e in pace colla coscienza.
+
+--Lì.--Quando poi il figliuolo si fu rimesso a sedere, essa, come
+faceva qualche rara volta, lo guardò spianando la fronte con grande
+compiacenza. Anch'essa lo accarezzò sui capelli, poi gli guardò a
+lungo la bocca bella, dai denti bianchi, e la baciò.
+
+--Non ti dico di sposarla adesso. Hai tempo davanti a te. Quando
+torni, vuoi continuare a fare il militare? Puoi sposarla lo
+stesso. La Cammilla è di quelle donne rare, che si trovano sempre
+quando si vogliono, e non seccano mai. Poi avrà una dote grossa. A
+questa, se non ci penserà suo zio, ci penserò io. E tu, ricordati,
+starai male a quattrini, ne avrai meno de' tuoi fratelli, perché
+essi hanno il capo a lavorare, e tu a divertirti.
+
+--Oh, mamma! io non ci penso a queste cose!
+
+--Sicuro;--esclamò Maddalena, ridendo ironicamente del disinteresse,
+un po' altezzoso e sprezzante, del figliuolo.--Tu non ci pensi a
+queste cose, perché trovi sempre la minestra scodellata, e il babbo
+ti paga le cambiali.
+
+--Allora, per tornare all'altro discorso, ti dirò che non ho nessuna
+intenzione di prender moglie.
+
+--Adesso, ma fra qualche anno? E ricordati bene: se non vuoi quella
+lì, nessun'altra. Io, in casa, non voglio facce nuove. Quella lì la
+conosco; sposandola, faresti la tua felicità, la sua e la mia. E
+faresti il tuo dovere, perché colle ragazze non si scherza, signor
+mio. Ce ne son tante delle pazzarelle che non domandano altro che di
+rovinarsi; ma le ragazze a modo si rispettano, e quella lì poi... la
+nipote di tuo padre... Non l'hai vista, poverina? Che faccia! che
+occhi! Non fa che piangere.
+
+--No, mamma--rispose Giacomino, diventando serio alla sua volta, con
+accento risoluto.--No. Avrò fatto male; ma farei peggio a
+sposarla. Le avrò dato un dolore; sposandola, la renderei infelice
+per tutta la vita. Io non voglio prender moglie. Voglio fare il
+militare. Ormai ci sono, mi piace, ci sto.
+
+La signora Maddalena continuò ad accarezzare il figliuolo; era
+paziente perché capiva che in quelle cose lì, e con un tomo come quel
+suo ragazzo, non si può riuscire alla prima e ci vuol molta pazienza,
+dolcezza e persuasione.
+
+--Fra un anno, fra due, fra tre; quando sarà. Per ora non le devi dir
+altro che una parola per consolarla, per rimediare alla tua condotta
+con lei, per mostrarti galantuomo. Oh, quella povera ragazza
+aspetterà, e anch'io, ti perdono tutto, anche questo capriccio
+_maledettissimo_ dell'Africa e anch'io ti aspetterò più tranquilla, e
+mi farai proprio contenta, e ti vorrò molto più bene.
+
+Giacomo rimase confuso e sorpreso da quella nuova effusione, da quella
+improvvisa tenerezza; non osava rispondere, non sapeva che dire.
+
+La mamma singhiozzava! Sì; lo bagnava di lacrime, abbracciandolo
+stretto stretto, appassionatamente. Lo abbracciava così per la prima
+volta.
+
+E Maddalena mormorava sotto voce, premendosi il capo del figliuolo
+contro le gote calde e molli di pianto:--Forse ti sarò sembrata
+ingiusta, cattiva certe volte; senza cuore. Ebbene, accontentami in
+questo; sposa la Cammilla, e vorrò più bene a te, molto più bene a te
+che a tutti gli altri.
+
+--No, mamma; è impossibile--rispose Giacomo arricciandosi i baffetti
+scomposti. Parlava tranquillamente, senza nessuna commozione, da
+uomo che fa un ragionamento e nient'altro.
+
+--No, mamma; colla Cammilla sarò stato imprudente, avrò avuto torto;
+ma ho scherzato, nient'altro: come ha scherzato anche la Cammilla
+del resto. Sposarla no,--e la faccia del giovanotto così dicendo
+diventava dura, gli occhi si facevan torvi; capiva di dover
+combattere contro l'amore di quella testarda, e combatteva
+accanitamente.--Sposarla, no; nè quella lì, nè nessun'altra; ma
+quella lì poi, meno di ogni altra. Sarà così, perchè è mia cugina,
+perchè l'ho sempre veduta, perchè non l'amo, perchè sento che non
+l'amerò mai, perché non mi piace, perchè...
+
+--Perchè non hai cuore! Te lo dico io! Perchè non hai
+cuore!--interruppe Maddalena, frenando la voce per non farsi sentire
+nel fondaco, ma diventando livida di rabbia.--Sei un egoista senza
+cuore! Un vizioso, un mostro, una canaglia! Tutti, cominciando da..
+quel balordo--si riferiva certo al signor Daniele--dovrebbero imparare
+da me a valutarti secondo i tuoi meriti. Vattene! Vattene! In Africa,
+in malora, a casa del diavolo! Va via!
+
+E Giacomino, se ne andò; dopo qualche ora partì, chissà per quanto
+tempo, chissà per quanti anni; e partì sorridendo, sempre colla
+sigaretta in bocca, levandosela appena per ricevere i baci dell'addio,
+per asciugarsi le gote bagnate di lacrime, lacrime non sue, ma degli
+altri che lo baciavano piangendo.
+
+Un momento solo fu lì lì per commuoversi, tornando il Giacomino d'una
+volta; e fu nell'abbracciare suo padre.
+
+Il pover'uomo era così pallido, così disfatto... ed era sempre stato
+buono!
+
+Giacomino non volle assolutamente che lo accompagnassero alla
+stazione; lo seccava di dare spettacolo alla gente.
+
+--Addio! Scriverò!... Buon dì, Teresa--e saltò in fretta nella
+vettura, gridando al cocchiere:
+
+--Alla stazione centrale! _Allez! vite!_
+
+La Cammilla non era stata presente a quella partenza. Nessuno, del
+resto, se n'era accorto, fuorchè Giacomino e la Maddalena. Lui, che
+temeva di quell'incontro, dapprima aveva avuto piacere di non vederla;
+ma poi ne era rimasto quasi seccato; e la zia dal canto suo non aveva
+avuto cuore di chiamar la ragazza per farla assistere a quella
+partenza.
+
+La Cammilla era rimasta sola, accasciata, nell'ultimo standone del
+fondaco, immota, cogli occhi asciutti e spalancati nel buio.
+
+Era rimasta così lungamente, insensibile al tempo, insensibile al
+dolore; non aveva nemmeno la forza di pensare a colui che era partito,
+senza salutarla, senza dirle una parola, lasciandola forse per sempre,
+con un moto di stizza e con una spallata.
+
+Che cos'era successo? cos'era morto in lei?... Il suo cuore era stato
+spezzato, e anche la sua vita era stata spezzata... era finita.
+
+No, la vita no. A poco a poco cominciava a riaversi, a sentirsi viva,
+ancora viva, per un primo fremito di collera e di ribellione.
+
+--No, basta...--_più!_
+
+Si alzò, si asciugò gli occhi colla palma della mano così forte da
+schiacciarsi quasi le pupille, e ritornò al suo posto come gli altri
+giorni, al suo banco, a scrivere, a far conti, a lavorare.
+
+Il fondaco Monghisoni, dopo una breve sosta nel momento degli addii a
+Giacomino, aveva ripreso la solita vita affaccendata e rumorosa. Di
+nuovo c'era questo soltanto: Temistocle e Gian Maria, che s'eran messi
+a chiamarsi per ischerzo, l'uno Menelik e l'altro Mangascià. Era
+l'ultimo ricordo e quasi l'ultima traccia del giovane soldato, oramai
+partito e andato lontano, lontano.... in quei brutti paesi del
+malaugurio, come borbottava la signora Maddalena.
+
+--Mangascià!... Menelik!...
+
+La Cammilla volle ridere anch'essa, a quello scherzo--perché
+no?--Ormai basta;...--_più!_ E sforzandosi volle chiamare anch'essa
+Temistocle, Menelik. Poi si volse, coll'animo disperato, laggiù, nel
+fondo buio, dove dondolava il lampadino acceso dinanzi alla Santa Casa
+di Loreto. Ed esclamò trucemente:
+
+--Tutto falso! tutte bugie!
+
+Guardò fissa, con aria di sfida, l'immagine benedetta, e, col
+sogghigno beffardo di... di quell'altro, ripetè:
+
+--Tutto falso! Tutte bugie! Non c'è nulla di vero, nè di qua, nè di
+là.
+
+Tuttavia c'era quaggiù qualche cosa di vero e di grande: il dolore del
+signor Daniele. Quando la Cammilla guardò quel povero babbo, quando
+tutti e due si guardarono negli occhi, quelli della fanciulla
+lampeggiarono; essa scappò via dal fondaco, fece le scale di corsa, e
+si rinchiuse nella sua camera, dove si buttò sul letto, prorompendo in
+singhiozzi disperati.
+
+Lei sì, sempre, come prima!
+
+Ricominciava a piangere e a sentire il dolore: ricominciava a vivere.
+
+--Giacomo! Giacomo!...--Oh, egli era partito! Era lontano!... Non la
+udiva più!--Giacomo! Giacomo!...--e il cuore di Cammilla tornava
+ansioso a cercarlo, e il suo pensiero a seguire una nave fumante nel
+mare plumbeo, nel mare immenso... una nave che si allontanava
+sempre, e scompariva sull'orizzonte bigio e nella densità della
+notte.
+
+Si asciugò le lacrime, facendo uno sforzo per cercarlo, per vederlo,
+per seguirlo sempre....
+
+Egli era solo solo, colla nostalgia profonda di quel primo tramonto,
+in quel deserto di acqua bigia e di cielo buio; e allora Cammilla non
+soffrì più del proprio dolore, ma soltanto della nuova tristezza di
+lui, e con uno slancio supremo di tutta l'anima, di tutto il suo
+amore, di tutti i suoi baci, gli disse ancora, non per sè, ma per lui,
+come a consolarlo ed a rinfrancarlo, perché non si sentisse più solo
+in quel mare immenso; in quel mare ignoto:
+
+--Io sì! Io sì! Io sempre!
+
+
+Quella sera, appena scodellata la minestra, il signor Daniele scese
+nel fondaco. Si avvicinò allo scrittoio, si fermò un istante ancora
+titubante, poi risoluto, aprì l'uscio di colpo.
+
+Maddalena ebbe appena il tempo di nascondere il fazzoletto col quale
+si asciugava gli occhi e di rimettersi a scrivere.
+
+--No, no, Maddalena; non aver paura di me... Vedi... anch'io come
+soffro, come sono ridotto.
+
+Il signor Daniele si mise a sedere sul canapè, si trasse la moglie
+vicina, se la strinse forte contro il petto e le disse ancora con
+tutta l'angoscia del suo cuore di babbo, con tutta l'effusione della
+sua timida e grande bontà:
+
+--Non fingere più con me; non fingere più. Oggi abbiamo tanto bisogno
+di sfogarci insieme. Nelle stanze di sopra, non mi posso vedere:
+Temistocle, Gian Maria... non fanno altro che ridere e scherzare.
+Lasciami star qui con te...
+
+E avvicinandosi di più, le bisbigliò pianino all'orecchio:
+
+--Sai?... quella tua storia, di quel giorno, non l'ho mai creduta!....
+
+L'accarezzò ancora, le diede un bacio sui capelli, e accortosi che
+singhiozzava, se la strinse più forte al petto, esclamando con un gran
+sospiro:
+
+--Povero il nostro figliuolo!... Chissà, a quest'ora, dove sarà!
+Maddalena... di', di'... Maddalena, dove sarà?...
+
+
+
+FINE.
+
+
+
+
+***END OF THE PROJECT GUTENBERG EBOOK IL TENENTE DEI LANCIERI***
+
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+Project Gutenberg-tm is synonymous with the free distribution of
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+including obsolete, old, middle-aged and new computers. It exists
+because of the efforts of hundreds of volunteers and donations from
+people in all walks of life.
+
+Volunteers and financial support to provide volunteers with the
+assistance they need, is critical to reaching Project Gutenberg-tm's
+goals and ensuring that the Project Gutenberg-tm collection will
+remain freely available for generations to come. In 2001, the Project
+Gutenberg Literary Archive Foundation was created to provide a secure
+and permanent future for Project Gutenberg-tm and future generations.
+To learn more about the Project Gutenberg Literary Archive Foundation
+and how your efforts and donations can help, see Sections 3 and 4
+and the Foundation web page at https://www.pglaf.org.
+
+
+Section 3. Information about the Project Gutenberg Literary Archive
+Foundation
+
+The Project Gutenberg Literary Archive Foundation is a non profit
+501(c)(3) educational corporation organized under the laws of the
+state of Mississippi and granted tax exempt status by the Internal
+Revenue Service. The Foundation's EIN or federal tax identification
+number is 64-6221541. Its 501(c)(3) letter is posted at
+https://pglaf.org/fundraising. Contributions to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation are tax deductible to the full extent
+permitted by U.S. federal laws and your state's laws.
+
+The Foundation's principal office is located at 4557 Melan Dr. S.
+Fairbanks, AK, 99712., but its volunteers and employees are scattered
+throughout numerous locations. Its business office is located at
+809 North 1500 West, Salt Lake City, UT 84116, (801) 596-1887, email
+business@pglaf.org. Email contact links and up to date contact
+information can be found at the Foundation's web site and official
+page at https://pglaf.org
+
+For additional contact information:
+ Dr. Gregory B. Newby
+ Chief Executive and Director
+ gbnewby@pglaf.org
+
+Section 4. Information about Donations to the Project Gutenberg
+Literary Archive Foundation
+
+Project Gutenberg-tm depends upon and cannot survive without wide
+spread public support and donations to carry out its mission of
+increasing the number of public domain and licensed works that can be
+freely distributed in machine readable form accessible by the widest
+array of equipment including outdated equipment. Many small donations
+($1 to $5,000) are particularly important to maintaining tax exempt
+status with the IRS.
+
+The Foundation is committed to complying with the laws regulating
+charities and charitable donations in all 50 states of the United
+States. Compliance requirements are not uniform and it takes a
+considerable effort, much paperwork and many fees to meet and keep up
+with these requirements. We do not solicit donations in locations
+where we have not received written confirmation of compliance. To
+SEND DONATIONS or determine the status of compliance for any
+particular state visit https://pglaf.org
+
+While we cannot and do not solicit contributions from states where we
+have not met the solicitation requirements, we know of no prohibition
+against accepting unsolicited donations from donors in such states who
+approach us with offers to donate.
+
+International donations are gratefully accepted, but we cannot make
+any statements concerning tax treatment of donations received from
+outside the United States. U.S. laws alone swamp our small staff.
+
+Please check the Project Gutenberg Web pages for current donation
+methods and addresses. Donations are accepted in a number of other
+ways including including checks, online payments and credit card
+donations. To donate, please visit: https://pglaf.org/donate
+
+
+Section 5. General Information About Project Gutenberg-tm electronic
+works.
+
+Professor Michael S. Hart was the originator of the Project Gutenberg-tm
+concept of a library of electronic works that could be freely shared
+with anyone. For thirty years, he produced and distributed Project
+Gutenberg-tm eBooks with only a loose network of volunteer support.
+
+Project Gutenberg-tm eBooks are often created from several printed
+editions, all of which are confirmed as Public Domain in the U.S.
+unless a copyright notice is included. Thus, we do not necessarily
+keep eBooks in compliance with any particular paper edition.
+
+Each eBook is in a subdirectory of the same number as the eBook's
+eBook number, often in several formats including plain vanilla ASCII,
+compressed (zipped), HTML and others.
+
+Corrected EDITIONS of our eBooks replace the old file and take over
+the old filename and etext number. The replaced older file is renamed.
+VERSIONS based on separate sources are treated as new eBooks receiving
+new filenames and etext numbers.
+
+Most people start at our Web site which has the main PG search facility:
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+https://www.gutenberg.org
+
+This Web site includes information about Project Gutenberg-tm,
+including how to make donations to the Project Gutenberg Literary
+Archive Foundation, how to help produce our new eBooks, and how to
+subscribe to our email newsletter to hear about new eBooks.
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+EBooks posted prior to November 2003, with eBook numbers BELOW #10000,
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+
+EBooks posted since November 2003, with etext numbers OVER #10000, are
+filed in a different way. The year of a release date is no longer part
+of the directory path. The path is based on the etext number (which is
+identical to the filename). The path to the file is made up of single
+digits corresponding to all but the last digit in the filename. For
+example an eBook of filename 10234 would be found at:
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